Schede degli artisti esposti a "Infiltrazioni di legalità" - Giovani artisti per la legalità

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“Infiltrazioni di legalità” Giovani artisti per la legalità Artisti in mostra e partecipanti al live painting


DAVIDE GENNA 27/08/1983

Davide Genna ha frequentato l'Accademia di Brera e l'Università Statale di Milano. Originario della città meneghina vive tra Milano e Londra. I lavori presentati declinano il tema della legalità in un'ottica di mistero, sogno e prospettiva, affrontando, attraverso i cromatismi e le tecniche utilizzate - filtri di carta e quadranti di un'antica finestra - il concetto di legalità ogni volta in modalità differenti. DIANA MARIA PEREZ 09/02/1980

Diana Maria Pérez è nata a Cali, vive a Milano e ha frequentato l'Accademia di Brera. L’utilizzo delle banconote, come iconografia del denaro, priva di senso la parola e l'oggetto stesso e la sua definizione modificandone il valore e adottando una nuova modalità di lettura differente da quella comune. LEONARDO PRENCIPE 04/09/1985

Nato a Manfredonia (FG), dopo essersi diplomato si è spostato prima a Bologna e poi a Milano per intraprendere gli studi in Belle arti. Il progetto si focalizza sulle discariche a cielo aperto, associando il rapporto tra legalità soggettiva e legalità oggettiva, causa dell'abbandono dei rifiuti. Ognuno di noi si sente libero di disfarsi di ciò che non gli serve più senza tener conto delle modalità in cui questo avviene. In questo modo vengono a crearsi le discariche illegali che non rispettano le norme sfociando nel degrado. Questo processo può essere esteso ad altri campi della vita quotidiana.


LETIZIA SCARPELLO 20/03/1989

Nata a Pescara, vive a Milano dove ha frequentato l'Accademia di Brera. L'installazione sintetizza il gusto dell'artista per l'essenziale e il suo interesse ad esprimere la relazione che si instaura tra oggetto d'arte e spazio. Il costume è composto da due corpi legati (da cui il titolo dell'opera) da un'unica vita e con le rispettive braccia unite. Dalle parole dell'artista: “Il progetto tratta la legalità come è vissuta dalla mia generazione, un'arma a doppio taglio. Vivere nella legalità vuol dire con-vivere nel rispetto dell'altro, ma allo stesso tempo si impone l'istinto individualista.” LUIGI MOSCA 31/05/1981

Nato a Cercola provincia di Napoli. Ha frequentato la ILAS Designer School. “Safely” è anzitutto una denuncia, un progetto dedicato al mare che bagna Napoli, la terra d'origine dell'artista, un mare che diventa protagonista dell'opera esposta in questo allestimento. La legalità, secondo l'artista, è definibile tramite queste tre parole: “educazione, cultura, amore”. MASSIMO MION 11/03/1974

Ingegnere, pittore e street-artist. Il progetto di Massimo Mion è una libera reinterpretazione allegorica dell'Angelo della notte di Giulio Monteverde. A differenza dell'originale, che permane in uno stato di quiete contemplativa, questo tiene in mano una bilancia a bracci. In particolare, dal piatto più alto cola del sangue. Ciò rappresenta l'attesa dell'azione dell'angelo, che vigila sull'umanità. Il sangue, infatti, nonostante sgorghi copioso, non riesce a vincere sulla gravità. “L'arte migliora il mondo. E come tale può migliorare anche la percezione della legalità.”


MISCELLANEA DNA --

Con il progetto “L'ora di luce” il collettivo intende mostrare la realtà carceraria vista dall'interno, dagli occhi del recluso stesso. Il lavoro vuole valorizzare l’idea che una pena efficace non possa che basarsi sulla socializzazione, educazione ed opportunità. Di norma gli spazi di reclusione vengono documentati da persone esterne in questo caso invece i detenuti passano da essere osservati ad osservatori. VALENTINA CECI 25/09/1985

Valentina Ceci è di Milano ed è laureata all'Accademia di Brera in scenografia. La legalità è rappresentata attraverso l'immagine di due personaggi lontani, ma allo stesso tempo accomunati da una profonda integrità morale. Non è, quindi, scandita dalla sola legge scritta, ma è una pratica quotidiana e un' abitudine impulsiva. L'artista la esprime nel volto dell'attivista birmana Aung San Suu Kji e nel viso di un anziano palermitano segnato dal duro lavoro. VINCENZO LUCA PICONE 13/09/1992

Nato a Palermo, vive a Milano. È un performer. La performance “Ricostruzione” è una creazione informale definita nel suo insieme e casuale nell'evolversi. Nell’affrontare situazioni analoghe l'una all'altra, si agisce secondo la morale dell’individuo, che si mostra inconsapevole, determinando il prosieguo dell’evento. L'artista si domanda: “Legàlem, deriva da lex, ma realmente cosa rappresenta, se non una morale arcaica atta a stabilire il quieto vivere?”


Perfomance di live painting di street-art Venerdì 26 Settembre 2014 le performance saranno di: DAVIDE SMAKE 30/07/1988 L'idea dell'opera parte da alcuni simboli: il libro e le fiamme indicano la legge e il potere, che prima della Rivoluzione Francese veniva esercitato senza discrezione. Da questi simboli figurativi nascono le lettere, realizzate in tecnica calligrafica, che descrivono la nascita e l'ascesa del potere “giusto”, quello della Legalità. IMACK THE CROCODILE 08/12/1992 In questo progetto l'intento dell'artista è provocare emozione attraverso colori e prospettive distorti della realtà. La legalità è un concetto labile e soggettivo. In un paese in cui la legge stessa è discutibile ci si trova sempre a dover capire cosa sia veramente giusto senza mai trovarne una definizione assoluta. KAMI 02/02/1992 "All different all equal"; la legalità come mezzo di uguaglianza fra le diversità. Un uomo e una donna apparente diversi, si somigliano nel trattamento e sono uniti da una texture materica e dalla lettera L: Legalità, Legge, Libertà. MAUDID 03/09/1986 La performance di Maudid è nell'ottica della protesta, così la descrive l'artista: “La legalità dovrebbe garantire sicurezza ed equità per ogni individuo, sia come lode sia come ammonimento, ma troppo spesso diventa uno strumento di discriminazione e flagello indiscriminato”.


Sabato 27 Settembre 2014 le performance saranno di:

MARTE 09/12/1982 Il progetto presentato raffigura la prospettiva di una strada, che va verso l'orizzonte della legalità. Il paesaggio sarà colorato, in quanto retta via da seguire e perseguire. Sui lati sarà invece grigio, ad indicare tutto ciò che va contro la legalità, intesa anche come senso civico, che ogni essere umano dovrebbe avere in dote dalla nascita. MATE 27/08/1987 La legalità è legata al concetto di giustizia. Tuttavia ci sono diversi modi d'espressione, che soprattutto nell'arte, vengono giudicati illegali. Quello che Mate ha voluto rappresentare col progetto sulla legalità, è l'equilibrio tra legge e giustizia, a volte in bilico, come l'arte. MISTER CAOS 08/12/1992 La performance di MisterCaos ha le radici nel fatto che fin da bambino i suoi supereroi sono stati Falcone, Borsellino e Peppino Impastato. Il legale si scontra con l’illegale, due facce di una stessa medaglia, due visoni diametralmente opposte, ma così estremamente unite. Esattamente come Dario alias MisterCaos. SEIR FALCONE 15/12/1992 Il progetto è un'opera calligrafica che utilizza diversi stili di scrittura. Essa parte da una citazione di Piero Calamandrei, uno dei padri fondatori della nostra Repubblica e sottolinea come la libertà dipenda dalla legalità e viceversa. Una seconda citazione, collegata alla prima, intende sensibilizzare il lettore verso coloro che vivono nell'illegalità. “Ho scelto di utilizzare uno stile di scrittura che sto sviluppando ultimamente per attualizzare una frase pronunciata diverso tempo fa e far riflettere sulla presenza costante dell'illegalità nel tempo.”


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