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QUARTIERE COPPEDE’ UN LUOGO FUORI DAL TEMPO NEL CUORE DELLA CAPITALE A T I M E L E S S P L A C E I N T H E H E A RT O F R O M E


INTRODUZIONE 4

L’evento sul Quartiere Coppedè nasce da un ampio progetto dell’Associazione Culturale Cinema Giovane denominato Voglia di Riemergere, dedicato inizialmente alle citta’ di Roma e Milano e pubblicato parzialmente dalla Rivista Internazionale di Architettura e Design “L’Arca”. L’intento è quello di riportare a conoscenza e riscoprire le principali architetture del ‘900 presenti nelle nostre citta’. Da questa iniziativa, che vede in Roma un reportage di 10000 immagini per 150 location differenti, abbiamo estrapolato, in accordo con Fondazione Sorgente, il caso emblematico del Coppedè, un esempio lampante di come un luogo spesso possa essere dimenticato o sconosciuto al grande pubblico, nonostante un fascino ed una magia unici nel panorama architettonico nazionale.


INTRODUCTION

The event on the Coppedè neighborhood in Rome is a result of an extensive project by the “Associazione Culturale Cinema” called “Voglia di Riemergere”, initially dedicated to the city of Rome and Milan and published in part by the International Magazine of Architecture and Design “L’Arca”. The intent is to rediscover and highlight the importance of the great XX Century architecture in these 2 cities. From such a broader project , which initially saw for the section focusing on Rome the collection of circa 10000 images for 150 different locations, in partnership with Fondazione Sorgente we subsequently decided to select the images referring to the emblematic case of the area by Coppedè, a primary example of how a remarkable place can often be forgotten or becoming unknown to the general public, despite its charm and a uniqueness in the whole national architectural.

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VOGLIA DI RIEMERGERE 6

Nelle grandi citta’ come Roma si possono trovare molti esempi di architetture invisibili, come tutti quegli edifici svalutati dalla routine quotidiana, luoghi normalizzati e utilizzati con superficialita’ da una generazione che ha troppa fretta per soffermarsi a percepire l’importanza tecnica, storica o semplicemente estetica di un sito. Si tratta di progetti risalenti al XX secolo, quell’eta’ di mezzo che colloca l’oggetto in una sorta di limbo tra il non essere antico e quindi senza apparente valenza storica e il non essere contemporaneo e quindi non considerato innovativo. Queste costruzioni, oltre all’ignoranza delle persone, devono subire i continui “attacchi” del traffico incontrollato, dello smog e spesso “l’invasione” di pubblicita’ senza scrupoli. In questa visione antropomorfica dell’architettura l’edificio sembra come un ostaggio imbavagliato dal presente, che non gli permette di esternare il proprio essere opera d’arte. Questo bavaglio è la citta’ frenetica, che in maniera banale appiattisce ogni cosa non percependo il reale valore di una costruzione rispetto ad un’ altra, ponendo tutto su uno stesso piano, vanificando l’autentica importanza di progetti spesso nati dai più grandi architetti della storia recente, da Piacentini a Giò Ponti passando ovviamente per il Coppedè. Questa voglia di emergere di un sito rispetto alla piattezza del contesto urbano deve essere sostenuta da tutte le persone che ritengono di conoscere l’architettura o l’arte in generale.

Estratto dall’articolo pubblicato dalla rivista internazionale di Architettura, Comunicazione e Design “L’Arca”


In big cities such as Rome you can find many examples of invisible architectures, buildings written off from your daily routine, places normalized and used superficially by a generation that is too in a hurry to stop and feel the technical, historical or just aesthetics importance of a site. These projects date back to the twentieth century, placing the object in a sort of limbo between the non-antique, and therefore without an apparent historical value, and the non-contemporary, and therefore not considered innovative. These buildings daily undergo through the constant offences of an often hostile urban environment (the uncontrolled traffic, smog, and the invasive modern advertising). In this anthropomorphic view of the architecture, the building is hostage of the present, which does not allow it to just be a work of art (and to be appreciated accordingly). This is caused by the chaotic city, so which flattens everything and does not want to perceive the real value of a building compared to another, putting everything on the same level, negating the true importance of projects conceived by some of the greatest modern architects (such as Piacentini, Giò Ponti and Coppedè). This thirst of rediscovery must be supported, we believe, by all the people who consider themselves as real lovers of architecture and art in general .

Excerpts from an article published by the International Magazine of Architecture, Design and Communication “L’Arca”

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CINEMA GIOVANE 8

Cinema Giovane è un’Associazione che nasce nel 2008, dall’esigenza di creare un centro di gravita’ e di aggregazione di giovani talenti per realizzare insieme progetti artistici e iniziative culturali che mettano in luce la creativita’ personale e la sinergia collettiva di competenze complementari. Inizialmente le attivita’ sono state incentrate principalmente nel mondo dell’Audiovisivo, con la creazione di Cortometraggi e Video legati alle tematiche sociali. Culmina nel 2012 con la creazione del cortometraggio THE BEGINNER, completamente prodotto dall’Associazione e presentato all’area Market del Festival di Cannes ed alla Mostra del Cinema di Venezia. Tra le varie produzioni troviamo un fashion film sul ricambio generazionale girato nel 2013 a Capri. Oltre alle creazioni video, parte integrante dell’Associazione Cinema Giovane sono le attivita’ legate alla realizzazione di eventi ed iniziative su tutti gli altri ambiti culturali ed artistici che vadano al di la’ del Cinema. Attraverso lo stesso metodo seguito nella creazione degli audiovisivi, andiamo ad approcciare vari mondi e contesti, unendo l’esperienza di figure professionali al talento dei giovani creativi. Questa iniziativa è un chiaro esempio di questa metodologia operativa, unendo di fatto fotografia, scrittura, video e grafica, il tutto con un comun denominatore: il Quartiere Coppedè. Oggi questo approccio è applicato in moltissime iniziative, che coinvolgono giovani menti creative in tutta Italia, verso la realizzazione di idee ed intenti comuni, tra cui diversi progetti di prossima realizzazione patrocinati da EXPO 2015.”


Cinema Giovane is an association founded in 2008 with the aim to create a meeting point and a debate platform for young talents as well as a vehicle whose aim is to create artistic projects and cultural initiatives that highlight personal creativity and the collective synergy of complementary skills. Initially the activities were mainly focused on the audio-visual world, with the creation of short films and videos concentrating on social issues. It culminats in 2012 with the creation of the short film THE BEGINNER, completely produced by the Association and presented in the Market area of the Cannes Film Festival and at the Venice Film Festival. Among the various productions we are about to complete a fashion-themed film on the generational change (shot in Capri in 2013). In addition to video creations, an integral part of Associazione Cinema Giovane are the activities related to the creation of artistic and cultural events and initiatives that go beyond the cinema. Through the same method used in the creation of audio-visuals, we approach the various worlds and contexts, combining the experience of professionals to the talent of creative young people. This initiative is a clear example of this approach, combining as a matter of fact photography, writing , video and graphics, all with a common aim: the neighbourhood designed by Coppedè. The same approach applies to many other initiatives involving young creative minds from various Italian regions, towards the realisation of common ideas and goals, including several projects which will be flanking the EXPO 2015 in Milan. 9


DARIO BIELLO

Maestro d’arte in architettura e arredo presso l’Istituto d’Arte di Verona. Ha all’attivo due master in costruzioni & edilizia e marketing & organizzazione di eventi ed è diplomato alla Scuola di Giornalismo “Dino Buzzati” di Venezia. Scrive come giornalista pubblicista iscritto all’Albo per diverse testate, tra cui la Rivista Internazionale di Arte e Architettura “L’Arca”. Laureando in Architettura al Politecnico di Milano. Ha gia’ realizzato diversi progetti ed ha partecipato al concorso internazionale PMKTL di Parigi. E’ tra i soci - fondatori dell’Associazione Cinema Giovane, specializzata nella produzione di audiovisivi, presentati anche a CANNES ed alla Mostra del Cinema di Venezia. Sta sviluppando il progetto ARCHIWIRE, dedicato alla creazione di istallazioni architettoniche in collaborazione con la societa’ LL Solutions di Biella e sta curando diverse mostre ed eventi in diverse citta’ d’Italia, con partner del calibro di EXPO 2015. Unisce a queste attivita’ quella di fotografo, specializzato in soggetti di Architettura e con all’attivo diverse mostre monografiche e pubblicazioni su riviste. Dario Biello Curatore e coordinatore della mostra, vice presidente Associazione culturale Cinema Giovane

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An Architecture and Interior Design high-school graduate from the Art Institute in Verona, Dario then has attended two courses in construction & building and marketing & events organization and the School of Journalism “Dino Buzzati” in Venice. As a freelance journalist he has extensively collaborated with several publications, including the International Magazine of Arts and Architecture “L’Arca”. He is currently attending a degree in Architecture at the Milan Polytechnic. In addition, he has already completed several projects and has taken part in the international contest PMKTL (Paris). He is among the founders of Associazione Cinema Giovane, specializing in the production of audio-visuals, presented at international Film Festivals such as Cannes and Venice. At the moment, he is developing the project ARCHIWIRE, dedicated to the creation of architectural installations in partnership with LL Solutions Society of Biella while he is also overseeing a number of exhibitions and events in various Italian cities (among the various partners, the next Milan EXPO 2015). Apart from what mentioned above, he is also a keen photographer. Dario Biello Coordinator and curator of the exhibition, vice president of Associazione Culturale Cinema Giovane

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GIAN MARIA MAIRO (SORGENTE) 12

Sorgente Group, che dal 2007 sovvenziona la Fondazione Sorgente Group, ha sempre posto al centro dei propri interessi un particolare tipo di immobili di pregio, il cui valore economico fosse ulteriormente accresciuto da una rilevanza storico-architettonica. Questa è la filosofia che nel corso degli anni ha consentito al Gruppo di acquisire palazzi che sono considerati icone della storia dell’architettura, come il grattacielo Flatiron di New York o la Galleria Alberto Sordi di Roma, conosciuta un tempo come Galleria Colonna. Ed è con questa predisposizione verso il Bello che la Fondazione Sorgente Group ha accolto favorevolmente la proposta dell’Associazione Culturale “Cinema Giovane”, di ospitare nella Galleria Colonna una mostra fotografica incentrata su uno dei luoghi simbolo dell’architettura capitolina del Novecento: il quartiere progettato da Gino Coppedè. La Fondazione, il cui scopo è la promozione del patrimonio culturale italiano attraverso ogni suo forma, ha deciso di patrocinare con entusiasmo l’iniziativa, anche per incentivare le attivita’ di Associazioni che, come “Cinema Giovane”, sono composte da nuove e volenterose leve. Inoltre, la scelta del soggetto della mostra, il quartiere Coppedè a Roma, intercetta uno delle propensioni artistiche del Gruppo: l’Art Nouveau. Infatti questo stile caratterizza la facciata dell’attuale sede di Sorgente Group: il Palazzo del Tritone a Roma e di altri immobili del Gruppo, oltre ad essere stato il soggetto della mostra con cui la Fondazione ha inaugurato il proprio Spazio Espositivo Tritone, nel giugno 2012. Gian Maria Mairo Curatore per i Dipinti Antichi della Fondazione Sorgente Group


Sorgente Group, which since 2007 has been funding Fondazione Sorgente Group, has always placed at the center of its business activities a specific kind of real estate properties, where it can be clearly seen that the economic value is always accompanied and can be enhanced by their historical and architectural importance. This is the philosophy that over the years has continuously allowed the Group to acquire a wide range of iconic buildings, of a remarkable significance for the modern history of architecture, such as the Flatiron in New York or the Galleria Alberto Sordi in Rome, previously known as the Galleria Colonna. Now, Fondazione Sorgente Group has enthusiastically welcomed the decision to embrace this proposal from Cinema Giovane of hosting a photo exhibition which focuses on one of the symbols of Twentieth Century Rome: the district designed by Gino Coppedè. The Foundation, whose aim is the constant promotion of the Italian cultural heritage through various channels and media, has in fact immediately identified the importance linked to this initiative and the intellectually stimulating challenge brought of the project brought by Cinema Giovane. Moreover, the choice of the exhibition subject, the Coppedè neighbourhood, intercepts one of the artistic propensities of the Group: Art Nouveau. In fact, this style characterises the whole facade of the group’s headquarter building in Rome, Palazzo del Tritone as well as other properties currently part of the group’s portfolio. In addition, Art Nouveau was also the subject of the exhibition which the Foundation hosted in its stunning exhibition space Tritone, in June 2012.

Gian Maria Mairo Curator for Ancient Paintings of the Fondazione Sorgente Group 13


MARTINA GATTI (SINOPIE)

L’associazione culturale Sinopie nasce nel Giugno 2008 con l’obiettivo di realizzare e promuovere attivita’ culturali finalizzate alla conoscenza ed alla valorizzazione del nostro patrimonio artistico, curando attivita’ didattiche sul territorio rivolte a diverse categorie di utenti: specialisti del settore, aziende, famiglie, giovani, scuole e tutti coloro che siano mossi dal sacro fuoco della curiosita’. Tra le nostre attivita’ oltre a varie visite guidate ricordiamo la realizzazione di eventi ed attivita’ culturali, lavori di ricerca in ambito museale per attivita’ di inclusione sociale, pubbliche relazioni per la diffusione di progetti didattici. In occasione della mostra proporremo al pubblico un insolito itinerario alla scoperta del progetto di Gino Coppedè nel quartiere che da lui prende il nome, divenuto uno degli esempi più originali nell’architettura del primo Novecento. Questo straordinario e bizzarro angolo di Roma, frutto del genio e dell’ambizione decorativa del suo architetto, conserva ancora oggi, tra simboli e leggende, il fascino fiabesco e l’atmosfera sospesa di un raro esempio di urbanistica Liberty. Martina Gatti Presidente dell’Associazione culturale Sinopie, museologa e storica dell’arte, Guida autorizzata per la Provincia di Roma

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The cultural association Sinopie was founded in June 2008 with the goal to build and promote cultural activities and create awareness and appreciation towards our heritage, through the planning of educational activities based on the territory and aimed to involve different audiences: experts, companies, families, young people, schools and all those who are curious and interested in such subjects. Our activities are varied and include tours, close collaborations with museums and foundations as well as public relations for the promotion of educational projects . On the occasion of this exhibition we will offer to the public an unusual route to the discovery of the work by Gino Coppedè on the neighbourhood that still bears his name, clear example of an original approach to architecture in early Twentieth Century. This extraordinary and bizarre area of Rome, fruit of the ambitious genius of its author, still preserves, among various symbols and clever references, the fairy-tale atmosphere and sophisticated fascination of urban Liberty. Martina Gatti Cultural Association Sinopie, President, museologist and art historian, authorised guide covering the whole Province of Rome

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BIOGRAFIA COPPEDE’ 16

Gino Coppedè nasce a Firenze nel 1866, il padre Mariano era ebanista, lavoro che influenzò il giovane Gino, andando a creare una personalita’ tesa alla voglia di emergere, che lo portera’ ad un lavoro assiduo spesso andando anche incontro a molte difficolta’ ed a critiche dal mondo accademico. Si diploma alla Scuola professionale di Arti Decorative e nel 1891 diventa disegnatore architettonico presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze. Viene chiamato a Genova da Evan Mackenzie per il progetto di restauro di un castello, che diverra’ per lui un punto di svolta per la sua carriera da progettista di dimore che uniscono gusto antico a dotazioni di modernita’ assoluta. Oltre alle sue fortunate esperienze genovesi lavora attivamente anche in altre citta’ d’Italia ed anche all’estero, come nella ristrutturazione del Castello del Marchese de la Motilla, a Siviglia. Si susseguono anche i successi nel mondo accademico, tra cui spiccano il titolo da ingegnere ma anche la delusione del mancato conseguimento della cattedra di Architettura Generale a Roma nel 1913, quando iniziano ad essere palesi le ostilita’ di un contesto culturale spesso aspro nei giudizi verso Coppedè. Sono questi gli anni in cui nasce il progetto del Quartiere che lo vedra’ impegnato per oltre dieci anni. Durante la Guerra è impegnato nella progettazione di ospedali da campo. Nel 1917 diviene Docente di Architettura presso l’Universita’ di Pisa e con i fratelli Carlo e Adolfo è impegnato in progetti che uniscono architettura ed arredamento per navi da crociera. Trovera’ sepoltura a Firenze, nella tomba di famiglia, lontano da una Capitale croce e delizia della sua geniale vita tra architettura e sogno.


Prosegue la carriera tra gioie e delusioni di progetti mai realizzati, perché considerati troppo audaci ed innovativi, con l’ultima opera romana in via Veneto nel 1925, due anni dopo nel 1927 Gino Coppedè muore a causa d’una malattia ai polmoni. Trovera’ sepoltura a Firenze, nella tomba di famiglia, lontano da una Capitale croce e delizia della sua geniale vita tra architettura e sogno.

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BIOGRAPHY COPPEDE’ 18

Gino Coppedè was born in Florence in 1866, his father Mariano was a cabinetmaker, job that influenced the young Gino, who always showed a diligent and peculiar character, because of which he often encountered several difficulties and criticism from the academic world. He graduated from the School of Decorative Arts and in 1891 he became architectural designer at the Accademia di Belle Arti in Florence. He was then called to Genoa from Evan Mackenzie for the restoration project of a castle, which would become for him a turning point for his career as a designer of private properties able to combine ancient taste with absolute modernity. In addition to his successful Genoese experience he worked also in other Italian cities and abroad, such as the renovation project of the castle of the Marquis de Montilla, in Seville. Such achievements were subsequently followed by some success within the academic world, i.e. he was awarded the title as engineer, but also by the personal disappointment for not obtaining a lecturing/teaching position in the Architectural Faculty at Rome University in 1913, when it began to be apparent the hostility of the then Italian cultural environment against Coppedè and his work. These were the years during which the project for a new neighborhood to be located within the heart of Rome was born, something that will saw him busy for over ten years. During the First World War he was involved in the design of field hospitals for the Italian army. In 1917 he then became Professor of Architecture at the University of Pisa and together with brothers Carlo and Adolfo, he worked on projects focussing on the design for cruise ships.


During the First World War he was involved in the design of field hospitals for the Italian army. Many projects by him were never realised, because considered too bold and innovative, with the latest professional enterprise in Rome being the partial renovation of the renowned Via Veneto in 1925. Two years later, in 1927, Gino Coppedè died after a lung infection. Buried in Florence, his body found place in the family vault, far away from his beloved/hated Rome.

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IL QUARTIERE COPPEDE’ 20

La storia del Quartiere nasce nel 1916, quando la Societa’ Anonima Cooperativa Moderna acquista 31.000 mq nelle vicinanze di piazza Buenos Aires, chiamata all’epoca piazza Trasimeno, una delle zone più alte ed aristocratiche di Roma. Il primo progetto era composto da diciotto palazzi e ventisette villini, seguendo le linee guida del piano regolatore del 1909. Gia’ in questa fase era presente il tema della piazza centrale, che viene confermata nelle stesure successive ed arricchita dal tema della via diagonale con il suo arcone che diviene l’accesso privilegiato per entrare nella magia del Quartiere Coppedè. Nel 1917 iniziano i lavori, che proseguono a rilento per via della guerra, nel 1927 anno della morte del Coppedè l’intervento è di fatto terminato anche se pesantemente ridimensionato rispetto all’imponente progetto. Nonostante questo resta intatta l’atmosfera voluta dall’architetto, un’onda di decorazioni e volumi, che generandosi intorno al fulcro della piazza-fontana creano sensazioni che si intrecciano di continuo tra stili diversi appartenenti alla tradizione medioevale, al liberty, ma anche al gusto tipicamente romano e classico.


THE NEIGHBORHOOD COPPEDE’

The history of the neighbourhood started in 1916, when the Societa’ Anonima Cooperativa Moderna acquired 31,000 square meters near Piazza Buenos Aires, named Piazza Trasimeno at that time, within a highly prestigious area of Rome. The first project comprised of eighteen larger buildings and twenty-seven small urban villas, following the guidelines of the master plan originally dating 1909. Already at this stage there was the theme of the central square, which is confirmed in subsequent drafts and enriched by the presence of a diagonal street with his arch that becomes the privileged access to get into the actual neighbourhood. In 1917 the project officially began, which then slowly developed because of the war, and finished in 1927, the year Coppedè died, even though dramatically reduced in scale and ambition compared the original impressive project. Despite this, it remains intact its impact on the viewer, its robust body of decorations and volumes generated around the focal point of the main square/ fountain which are harmoniously integrated among different styles looking back to the medieval tradition, Liberty, and of course to the traditional classic Roman taste.

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ARCO D’ACCESSO VIA TAGLIAMENTO Ingresso privilegiato per il Quartiere è l’imponente Arco, che trova spazio nella congiunzione dei due blocchi dei Palazzi degli Ambasciatori su via Tagliamento. La chiave di volta dell’arco ne è un bassorilievo raffigurante un volto femminile con elmo con ai lati due efebi che sorreggono uno scudo con corona. Il portale è sormontato da un ultimo ordine scandito da lesene, che incastonano in modo alternato finestre ed affreschi, il tutto con il tema cavalleresco ricorrente. Sotto l’Arco si trova Il grande lampadario circolare in ferro battuto riccamente decorato. 22


Main entrance to the neighbourhood is the monumental Arch, placed between the two imposing blocks of Palazzi degli Ambasciatori on Via Tagliamento. The arch keystone is embellished by a bas-relief depicting a woman’s face with helmet flanked by two Ephebi holding up a shield with crown. The portal is surmounted by an order of pilasters which are elegantly arranged between windows and frescoes with the recurrent theme of chivalry always present. Underneath the Arch is the great circular wrought-iron and richly-decorated chandelier. 23


PALAZZI DEGLI AMBASCIATORI 24

Due blocchi, datati 1921, di pianta triangolare divisi da via Dora e collegati da un imponente arco. La destinazione d’uso è di tipo residenziale intensiva elitaria, con svariati accessi disposti lungo tutto il piano terra. Elemento caratterizzante dei prospetti risultano essere le due torri, decorate con bassorilievi di richiamo classicheggiante con riferimenti chiari a diverse divinita’ pagane, tra cui una Nike che sembra stagliarsi in volo con alle mani due ramoscelli di palma ed alle spalle una decorazione a mosaico.


Two blocks, dating 1921, of triangular shape split into two between via Dora and linked together by an impressive arch. The intended use is elite intensive residential, with several entries variously located along the entire ground floor. The most characteristic element of the facades are the two towers, decorated with bas-reliefs of classical appeal directly referring to pagan deities. One of these is the Nike that seems to take the flight holding two palm branches and to her showlders a mosaic decoration.

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PALAZZI DEGLI AMBASCIATORI 26

Le decorazioni ed i simboli rappresentano la caratteristica di maggiore interesse di questi edifici, come di tutto il quartiere. Tutta l’architettura è carica di bassorilievi, affreschi ed elementi scultorei tipici di uno stile neo-barocco ed eclettico, spesso criticato dal panorama culturale romano. Tuttavia anche l’innovazione non è in secondo piano, grazie alla presenza di ascensori e di servizi all’avanguardia per l’epoca, come la cucina con fornelli a gas e la presenza di riscaldamenti a termosifone.


Decorations and symbols are the most intriguing feature of these buildings, as well as of the whole neighbourhood. The architectural structure is plenty of bas-reliefs, frescoes and sculptures typical of the Neo-baroque and Eclectic styles, often criticised by the Roman milieu at that time. However, innovation is not of less importance, due to the presence of elevators and well-advanced facilities for the time, such as kitchens with gas stove and the presence of heating radiators.

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PALAZZI DEGLI AMBASCIATORI Tra i simboli più interessanti sicuramente c’è la testa di medusa, resa sorprendentemente viva dal ricercatissimo gioco dei serpenti, che animano il volto fermo e severo su via Tagliamento. Inoltre possiamo notare la presenza di numerose figure mitologiche e del mondo animale. Anche le finestre variano nelle decorazioni ad ogni piano, con la presenza ricorrente dei leoni, simbolo di coraggio e sicurezza. Infine si può riscontrare anche la presenza di simboli religiosi, nello specifico una Madonna con bambino. 28


Among the most interesting symbols is definitely the Medusa’s head on Via Tagliamento, made vivid by the astonishingly interlace of snakes, which animate its firm and ferocious look. In addition, we note the presence of several mythological figures and from the animal world. Even the windows on each floor vary in dÊcor, with the recurring themes of lions, a symbol of courage and confidence. Finally, you can also find the presence of religious symbols, specifically a Virgin Mary with child. 29


PALAZZO PIAZZA MINCIO N°2 30

Il lotto si affaccia nei due prospetti laterali su via Aterno e via Brenta, il prospetto principale rialzato rispetto al resto dell’edificio invece con il suo ingresso monumentale da’ su Piazza Mincio. I due blocchi, che sembrano avvolgere il volume imponente del fronte principale hanno al piano terra una lavorazione a bugnato molto grossolana, che sembra ricordare le architetture di Giulio Romano, i tre piani superiori invece presentano molte variazioni stilistiche per le aperture, il tutto culmina con un loggiato che contrasta l’aggetto del tetto.


The main blocks of the building overlook via Aterno and via Brenta whereas the facade is raised and with its monumental entrance is orientated towards Piazza Mincio. The two blocks, which seem to wrap the massive volume of the main front within themselves feature a very characteristic rough bugnato work on their lower segment, recalling designs by Giulio Romano, the three upper floors instead present several stylistic variations, all culminating with a gallery that contrasts the body of the roof. 31


PALAZZO PIAZZA MINCIO N°2 32

L’elemento sicuramente di maggiore interesse dell’intero progetto è sicuramente il blocco principale, che si affaccia sulla Fontana delle Rane, con il suo imponente portale di ingresso composto da un arco a tutto sesto con una forte strombatura, finemente decorata da mosaici colorati con i toni del blu e dell’oro che contrastano con gli affreschi degli interni bianco e neri. Il volume si eleva con un loggiato, un terrazzo e culmina con un loggiato in posizione rialzata rispetto tutto l’edificio, a creare una sorta di torre dal gusto quattrocentesco.


Here is the main block to attract our interest, overlooking the Fontana delle Rane, with its impressive portal composed of a round arch with strong splay, finely decorated with colourful mosaics enriched by shades of blue and gold, determining a sharp contrast with the frescoes of the black and white interior. The volume continues with a porch, a terrace and then culminates with another porch raised against the rest of the building, giving to the whole building the structure of a Fifteenth Century tower. 33


PALAZZO DEL RAGNO PIAZZA MINCIO N°4 34

Il Palazzo, datato 1926, fu sopraelevato in una fase successiva nei due corpi laterali. L’intera architettura si sviluppa per cinque livelli da una pianta esagonale che si affaccia per tre lati su Piazza Mincio, il blocco centrale è una sorta di torretta, che oltre ad essere più alta di un piano esce anche dal profilo del prospetto, come a distaccarsi da questo. Questo effetto è accentuato anche dalla differenza di lavorazione nelle decorazioni e nelle scelte cromatiche e dei materiali. Qui trova posto il mosaico raffigurante il ragno che da’ il nome all’edificio.


The Building, dating 1926, was conceived as composed by two lateral bodies at a later stage. The entire architecture develops on five levels from a hexagonal plan facing on three sides Piazza Mincio, the central block is tower-shaped, which is one floor higher and in such a way emerges from the other components as if to detach itself from these. Such an effect is dramatically increased by the different decorations and the choice of colours and materials. Here is the mosaic depicting a spider hence the name of the building.

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PALAZZO DEL RAGNO PIAZZA MINCIO N°4 36

Il portale rappresenta una delle caratteristiche più affascinanti dell’intero edificio, questo è impreziosito da vari elementi decorativi tra cui spicca una maschera che reca la figura mitologica di un titano che, severo, sembra controllare chi varca la soglia di questa architettura. Le simbologie proseguono con i temi allegorici legati al lavoro e dall’iscrizione Labor inserita nel prezioso affresco, che come un fregio dai colori oro e nero adorna la torretta. In questo edificio è chiaro il gusto decò che mescola spunti che spaziano dal neo-bizantino al neo-medioevale.


The portal is the key element in this building and it is embellished with various decorative elements remarkably, a mask bearing the traits of a mythological titan that seems to severely control whoever is going to cross the threshold. Symbolism continues with allegorical subjects on labour included the Latin inscription Labor, inserted within the precious fresco that works as a black and gilded freeze adorning the turret. In this building, it is clear that the Art Decò taste mixes influences ranging from Neo-Byzantine to Neo-medieval.

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FONTANA DELLE RANE 38

La fontana è sicuramente il fulcro dell’intero intervento del Quartiere, ipotizzata fin dal primo progetto risalente al 1920, nell’esecuzione è stata semplificata nelle forme e nei materiali. La struttura è in cemento, da questo nucleo si sviluppano le decorazioni ed i vari specchi d’acqua, che nei loro intrecci complessi danno lo spazio alle numerose decorazioni anche qui pregne di simboli e richiami al mondo classico e tardo manierista. La fontana è composta da due vasche maggiori sovrapposte ed arricchite da bacini minori.


The fountain is definitely the cornerstone of the whole Plan, included in the very first project dating back to 1920 then simplified in both shapes and materials. The main body is made of concrete, from this nucleus develop the decorations and the various water basins, which create an intricate structure and give space to the numerous symbols and references referring to the Classical world and the late Mannerism. The fountain is composed of two basins flanked by smaller ones. 39


FONTANA DELLE RANE 40

La fontana prende il nome dalle rane poste sul bordo della vasca superiore rappresentate in procinto di saltare verso il getto d’acqua di coronamento. Questa scelta rappresenta un chiaro riferimento alla tradizione delle fontane animate romane. Questo tema è stato riutilizzato in molti progetti del Coppedè come nel laghetto della Esposizione di Marina di Genova. Oltre le figure del mondo animale, la fontana presenta delle figure umane inginocchiate, che sorreggono delle imponenti conchiglie e sembrano arginare la base della fontana.


The fountain takes its name from the frogs placed on the top edge of the main basin which seem to be ready to jump towards the water flow. This choice represents a clear reference to the tradition of animated fountains of the ancient Rome. The theme would be then reused in several other projects by Coppedè as on the occasion of Esposizione di Marina in Genova. In addition to these figures, the fountain also presents human figures kneeling down while bearing the massive height of the imposing shells. 41


VILLINI DELLE FATE 42

Tre villini con i quali Gino Coppedè affronta brillantemente il tema del villino popolare. In un turbine eclettico di stili ed impianti scenografici questi edifici rappresentano in pieno il gusto e le stravaganze, spesso ironiche, dell’architetto. Realizzati nel 1925 hanno subito nel corso degli anni numerosi interventi di ampliamento e di restauro, che hanno riportato all’antico splendore le preziose decorazioni affrescate che animano le facciate. Il complesso attualmente è illuminato dalla sapienti mani del maestro della luce: Vittorio Storaro.


Three small villas with whom Gino Coppedè brilliantly tackled the theme of the typical bourgeois villa. In an eclectic whirlwind of styles and theatrical installations these buildings fully embody the taste and extravagance, often ironic, of the architect. Made in 1925, they underwent through numerous expansions and restorations over the successive years, which unveiled the original splendid frescoed decorations that animate the facades still today. The whole block is currently lighted by the creations of an authentic master of light: Vittorio Storaro.

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VILLINI DELLE FATE 44

I tre villini sono accorpati in un unico impianto ad L con ingressi indipendenti. L’edificio, rialzato su due livelli, è rotto nella sua linearita’ da una torretta coperta composta da due ulteriori volumi. Essa si affaccia in posizione privilegiata su Piazza Mincio e su via Brenta. L’impianto decorativo è scandito da una trama regolare di disegni rossi a contrasto. Elemento che contraddistingue l’intero complesso è sicuramente l’orologio zodiacale, che proietta la torretta in una sorta di atmosfera stellata ed onirica, come a creare un collegamento con gli astri del cielo.


These three small villas are grouped together within a single L plan, with separate entrances. The building of each of them, raised on two levels, is broken in its linearity by a turret composed of two further volumes. It is in a privileged position overlooking Piazza Mincio and Via Brenta. The decorative structure is punctuated by a regular pattern of red-coloured contrasting designs. An element that characterises the entire architectural volume is definitely the Zodiac clock, which projects the turreted shape in a sort of dream-like and starry atmosphere, with the aim

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VILLINI DELLE FATE Tutto il complesso dei villini presenta una ricercatezza decorativa che supera il singolo ornamento, arrivando a presentare anche dei cicli di affreschi. Ulteriore elemento caratterizzante è dato dai riferimenti e ad una sorta di celebrazione delle citta’ d’arte italiane, come Firenze ed il suo paesaggio, Milano con il biscione, Venezia ed il leone alato ed ovviamente Roma con la lupa. Tutti i prospetti sono liberi nella composizione anche dal punto di vista del posizionamento e dello stile delle aperture e della copertura. 46


The whole block of these villas is of such a decorative sophistication that exceeds the single ornaments until comprising entire cycles of frescoes. Another key feature is given by the celebrative references to several Italian cultural cities such as Florence with its landscape, Milan with the snake, Venice with the winged lion and of course Rome with the she-wolf. All the facades are free in their composition, especially considering the openings on walls and the roof. 47


VIA BRENTA 14-26 48

Il Quartiere si sviluppa con nuovi edifici che spesso non sono attribuibili con sicurezza a Gino Coppedè, tuttavia l’architetto mantiene il titolo di progettista della societa’ edile “Edilizia Moderna” e spesso per questi fabbricati “minori” si affianca a numerosi collaboratori. Nelle palazzine di via Brenta troviamo quindi molti canoni attribuibili a quello che si può definire come lo stile Coppedè, ossia elementi architettonici tipici del mondo classico e medioevale mescolati con gusto eclettico e decorazioni raffinate.


The Neighbourhood includes buildings whose attribution to Gino Coppedè is still uncertain however the architect was definitely the main designer working for the construction company “Edilizia Moderna” and it is likely that for these minor buildings was helped numerous collaborators. In the buildings on Via Brenta there are many stylistic features which directly relate to Coppedè and his style, such as the architectural elements taken from both the classical and medieval world, all mixed with eclectic taste and refined decorations.

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VIA OLONA 2-7 50

Gli edifici di via Olona non sono attribuibili con sicurezza al Coppedè, ma presentano delle soluzioni facilmente riconducibili alle tematiche del Quartiere, come l’utilizzo della loggia e delle decorazioni affrescate di una scena di caccia per il n°2 . Mentre nel n°7 troviamo una pianta ad L con dei prospetti dominati da una torretta e l’utilizzo estremamente libero del paramento murario, grazie all’unione di pietra tagliata a grezzo, laterizio ed intonaco, il tutto impreziosito da decorazioni con leoni e trame geometriche.


The buildings on Via Olona cannot be certainly attributed to Coppedè, but present solutions that are recognisable as the ones spread all over the Neighbourhood, such as the use of a lodge and painted decorations representing a hunting scene (building no. 2). No. 7 has by contrast an L shaped floor-plan with the facade dominated by the presence of a turret and a free use of the wall surface, thanks to the combination of rough-cut stone, brick and plaster, all embellished with decorations (lions and geometric textures, especially).

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VIA OMBRONE 7-8-11 I villini di via Ombrone presentano l’utilizzo di varie tipologie di bugnato che riprendono con le dovute proporzioni il palazzo di Piazza Mincio n°2 e delle decorazioni scultoree, che rimandano ad esempio alle api visibili nei Villini delle fate. Anche la liberta’ dello stile delle finestre ricorda l’eclettismo del Coppedè, rintracciabile anche nell’utilizzo della loggia e del gusto neo medioevale dato dalla bifora e trifora. In via Ombrone 8 troviamo anche un’ interessante colonna che pare deformarsi sotto il peso della struttura e che regge il loggiato di accesso all’edificio. 52


The small villas on via Ombrone present various types of bugnato that reflect, on a smaller scale, the building on Piazza Mincio No. 2 and some sculptural decorations visible elsewhere (such as the bees visible on surfaces of the Villini delle fate). Even the free style of the windows recalls of Coppedè’s eclectic exuberance, also traceable in the use of a lodge and in the Neo-medieval taste adopted for the design of biforas and triforas. On via Ombrone 8 we also find the an interesting presence of a column that seems to buckle under the weight of the structure that is holding up (by the main entrance).

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VIA TANARO 14, VIA ARNO 64 Nell’edificio di via Tanaro troviamo delle soluzioni meno legate all’universo creativo del Coppedè, la pianta rettangolare si sviluppa su quattro livelli più attico, con prospetti rigorosi e simmetrici alleggeriti solo dalle ceramiche di chiara ispirazione fiorentina inserite a decorazione. In via Arno invece riscontriamo una chiara ispirazione coppedeiana dello spazio lavorato con aggetti e loggiati ed arricchito dalle grandi decorazioni con fasci di spighe ed un grande stemma mediceo realizzato in travertino. 54


The buildings on Via Tanaro are less tied to the creative universe of Coppedè, with the rectangular floor plan that develops on four floors plus attic, and strict and symmetrical facades lightened only by the pottery included in the decoration and clearly inspired by the Florentine tradition. On via Arno, by contrast, we find a direct inspiration to the architect’s work with the space featuring overhanging arcades and enriched by decorations (i.e., large bundles of wheat and a great Medici coat of arms made of travertine).

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VIA SERCHIO 2, PIAZZA TRASIMENO 1 Con via Serchio rinveniamo un netto richiamo ai castelli coppedeiani: l’edificio è composto da tre corpi di fabbrica arricchiti da una torre coperta, le decorazioni prevalenti sono dei riquadri araldici in nero ed ocra. In piazza Trasimeno incontriamo una villa che presenta una chiara continuita’ rispetto al quartiere, l’imponente blocco di pietra e laterizio è rotto da una torretta merlata con copertura aggettante. Tutta la parte superiore è cinta da un elegante affresco interrotto solamente dalle aperture. 56


On Via Serchio we look at a straight reference to Coppede’s castles: the building consists of three volumes adorned by a tower, the prevalent decorations are heraldic panels in black and ochre. In Piazza Trasimeno there is a villa presenting a clear continuity with the rest of the neighbourhood, with its massive block of stone and bricks interrupted by an indented tower with an overhanging roofing. The whole upper part is surrounded by an elegant fresco interrupted only by the openings on wall. 57


CREDITS

Cura e Coordinamento generale/ General Coordination Dario Biello Produzione/ Production Associazione culturale Cinema Giovane Foto & Testi /Photos & Texts Dario Biello Supervisione Organizzativa/ Organisational supervision Diego Biello Angelo De Falco Gian Maria Mairo Assistente di progetto/ Project Assistant Giulia Sepiacci Supervisione Testi/ Text Supervisor Giovanni Masciola Fonti storiche/ Historical Sources Giovanna Pimpinella autrice del libro Il Fantastico Quartiere Coppedè Caramanica Editore Organizzazione visite guidate/ Sightseeing tours Organization Associazione culturale Sinopie Martina Gatti Supervisione Relazioni esterne/ Supervisor external relations Antonello Parini

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Supervisione traduzione Inglese/ Translation supervisor Enrico Cavaliere

CREDITS

Relazioni esterne/ External relations Francesco Aura Isabella Pomi

Supervisione traduzione Inglese/ Translation supervisor Enrico Cavaliere Assistente shooting/ Shooting Assistant Emilio Biello Logistica shooting/ Logistics for shooting Ilaria Romagnoli Progetto grafico/Graphic Project Dario Biello Giulia Sepiacci Responsabile stampa/ Press Office Manager Amedeo Mampreso Stampa foto/ Photo-printing Faservice s.r.l. Stampa materiale promozionale/ Printing marketing material all line service s.r.l. Curatore per/ Curator for Fondazione Sorgente Group Gian Maria Mairo Responsabile Comunicazione per/ Comunications Manager for Fondazione Sorgente Group Ilaria Fasano 59


CREDITS

Responsabile/ Manager Galleria Alberto Sordi Romina Tanzi Allestimento/ Outfitting Galleria Alberto Sordi I.P.M. s.r.l. Fondale/ Backdrop Galleria Alberto Sordi LLSolutions s.r.l. Produzione Video/ Video production Associazione culturale Cinema Giovane Organizzatore Video/ Video Organizator Diego Biello Dario Biello Service Video/Video service 4U Video Media Partners Romaexhibit Ville Giardini

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PARTNERS


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Quartiere Coppede Catalogo  

The initiative comes from the project Voglia di Riemergere devised by Dario Biello and produced by Associazione culturale Cinema Giovane. VD...

Quartiere Coppede Catalogo  

The initiative comes from the project Voglia di Riemergere devised by Dario Biello and produced by Associazione culturale Cinema Giovane. VD...

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