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MOSQITO FEB 2014

Fashion & Beauty Magazine

Fashion in

Love


SOMMARIO

UTILIZZARE FACEBOOK CI RENDE TRISTI O FELICI? LIBERI O ALIENATI?

LINGERIE PRE SAN VALENTINO: L’INTIMO PER SEDURRE IL TUO LUI 02 | MOSQITO

In copertina model Giusy Rea ph Serena Marra brand Mosqito Quarta di copertina model Antonio Faccetta brand Dickheads

LE 5 REGOLE PER ESSERE FELICI


IL SOBRIO ANTICONFORMISMO DELLA MODA DEL DOPOGUERRA

ANDREA CAPASSO

C’ERA UNA VOLTA IL GIOIELLO... E OGGI È PIÙ BELLO

GUIDA AI PENNELLI QUALI COMPRARE? MOSQITO | 03


A TOUCH OF ANIMALIER

COLOR BLOCK BAGS

IL LINFODRENAGGIO 04 | MOSQITO

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NEOMIX URBANO

COS’È IL MASSAGGIO

GLI ZERO ASSOLUTO TORNANO " ALL’IMPROV VISO"


editoriale

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o spazio è diventato poco per scrivere l’editoriale!!! Due nuove redattrici si sono uniti a questa avventura... la famiglia si allarga! Le new entr y sono Maria Carmisciano, la fotografa che immortala le modelle negli shooting per le collezioni Mosqito ed Angela De Luca, la MUA (Make Up Artist) che ne risalta la bellezza ;) Cosa dire, dunque, nel presentarvi il numero di questo mese se non che è dedicato a tutti gli innamorati, intesi non a coloro che fortunatamente sono riusciti a trovare un complice nella propria vita, ma per coloro che sono innamorati dell’amore in generale. Fashion in Love è il titolo di questo numero, dove la moda veste la voglia di amare e di essere amati. Perché la moda non deve essere un dettame, ma semplicemente esprimere e rappresentare ciò che è la persona che indossa questo o quel capo!

Se la moda vi ronza in testa è tempo di indossare Mosqito!!! Federica Giacalone www.facebook.com/pages/Omaggi-prodotti-testati www.youtube.com/user/fedekikamakeup Daniela Zatton www.youtube.com/user/ciotolinx

Eleonora Musumeci www.facebook.com/ASpassoConBea

MariaChiara D’Appolito www.facebook.com/mariachiara.dapolito

Maria Giovanna Tarullo pezzalina89.wordpress.com/

Nicoletta Julia Alessandea Brusciani www.lasaluteeilbenessere.com www.facebook.com/nicolettajuliaalessandea.brusciani Ma Chèrie www.facebook.com/cherieblog?fref=ts

Maria Carmisciano www.facebook.com/MariaCarmiscianoPhotograpy

Angela De Luca www.facebook.com/angela.deluca.355 www.facebook.com/AdertehMakeUpArtist MOSQITO | 05


di Ma Chèrie

UTILIZZARE FACEBOOK CI RENDE TRISTI O FELICI? LIBERI O ALIENATI? I DIVERSI STUDI HANNO OPINIONI CONTRADDITTORIE

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iversi studi fatti studiando gli usi di Facebook, mostrano risultati contradittori.

Alcuni mostrano che Facebook rende i suoi utenti tristi, soli e depressi, altri provano esattamente il contrario. Le persone sole hanno la tendenza ad andare maggiormente su facebook rispetto alle altre, confermano studi recenti, e per questo sembra che internet ci renda tutti alienati. Altri studi, hanno mostrato che l'uso di facebook rinforza la gelosia e l'invidia, dovute al fatto che vi è un forte confronto sociale al quale tutti siamo sottomessi. Noi vogliamo apprendere qualcosa da gli altri e gli altri vogliono apprendere qualcosa da noi. Ma, troviamo delle conclusioni di studi fatti che sono completamente opposte: utilizzare facebook ci rende felici, facebook migliora la fiducia e l'impegno, e anche la partecipazione politica. Il collegamento sociale virtuale può servire da tampone contro lo stress ed il dolore. Ma perché vi è questo contrasto? Perché vi sono visioni contradittorie sull'impatto di facebook sul nostro stato emozionale? La risposta sta nel fatto che noi non utilizziamo

facebook tutti nella stessa maniera. Essere attivi in una interazione diretta con gli altri (chat, commenti) non è la stessa cosa che essere passivi su facebook. Uno studio fatto nel 2010 dimostra che quando le persone si impegnano attivamente con altri su facebook, il loro sentimento di legame con gli altri aumenta tanto che il loro sentimento di solitudine diminuisce. Quando i partecipanti si impegano passivamente su facebook, allora ci sarà un effetto contrario,

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abbassando il loro sentimento di legame ed aumentando la loro solitudine. In conclusione, quando la nostra attenzione viene sfruttata in maniera attiva, noi non ci annoiamo e di conseguenza non ci sentiamo soli. Le persone passano per la maggior parte il loro tempo su facebook in maniera passiva , quindi la nostra attenzione si traduce in un sentimento di disconnessione con gli altri ed infine in noia. Ogni volta che abbiamo una pausa nell'attenzione, internet diventa una soluzione attraente e rapida. Resta che, piÚ che un problema di psicologia, noi siamo confrontati con un problema di motivazione che ci spinge a passare del tempo su dei siti internet, sui dispositivi tecnologici, e questo ci fa capire che noi vorremmo fuggire dalla vita quotidiana‌ Ma come è possibile uscire dalla passività intrattenendoci con i nostri dispositivi tecnlogici? MOSQITO | 11


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di Maria Giovanna Tarullo

Lingerie di San Valentino L'intimo per sedurre il tuo lui

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er San Valentino desideri sorprendere il tuo lui con una mise sensuale ed intrigante? Il segreto si cela in cosa indosserà sotto al vestito, la lingerie rimane sempre il capo ideale per trasformare una semplice cena in una serata indimenticabile. Sottovesti, corsetti, babydoll, guêpière. C'è ne per tutti i gusti. Le più romantiche possono scegliere un completino dai toni pastello, come l'azzurro acqua o il rosa tenue, con profili in pizzo. Non disdegnate neppure le stampe con i cuori, gli uomini - anche se stentano a confessarlo - amano la donna un po' bambina. Ma se volete rendere l'atmosfera "piccante" non c'è nulla di meglio che di un corsetto super-sex y, puntate sempre su colori decisi come il rosso ed il nero, abbinate anche un paio di reggicalze. Il vostro uomo non saprà resistervi! Vietato ai minori di 18 anni: Perché non provate a lasciare la classica lingerie nel cassetto, mettetevi in cucina e realizzate della lingerie commestibile. Vagando per la rete troverete diverse ricette per creare reggiseno e mutandine al gusto preferito dal vostro partner.

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A questo punto non resta che chiamare un'amica e iniziare il tour delle maggiori catene di intimo per provare tutte le novità e le creazioni più sfiziose. Questi consigli sono ottimi anche per gli uomini che sono alla ricerca di un regalo di San Valentino originale per la loro amata. E' risaputo per una donna nulla è più piacevole di provare un nuovo capo di biancheria intima.


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le regole per

cinque essere felici

di Ma Chèrie

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ggi ci soffermeremo sul concetto di felicità. Ognuno ha la sua particolare visione della felicità. Ma se invece la felicità fosse un concetto collettivo? Ovvero: e se la felicità, in fondo, fosse uguale per tutti? E' indubbio che la felicità sia abbastanza contagiosa (così come l'infelicità): può per lo meno essere motivante per chi ci sta attorno. Ecco le 5 regole per essere felici:

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Pensa positivo: Dal mattino alla sera, l'impegno è quello di pensare positivo. Il pensiero positivo ci aiuta a guardare le cose dalla giusta prospettiva, e a risolvere i problemi creativamente. Cos'è un pensiero positivo? Basta una frase da

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appuntarsi su un foglietto e da rileggere nei momenti di maggior sconforto, basta un fermo divieto verso tutto ciò che è odio o disprezzo: non ho bisogno di odiare, perché l'odio mi distrugge. Posso scegliere le persone o le situazioni che mi rendono felice, e pensare felicemente.

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Pensa in grande: Indipendentemente dal fatto che si lavori in linea produttiva o sul blog o in ufficio o come venditori o come commessi: occorre trovare il tempo di fare cose vere, senza più perdere il nesso tra la vita e la verità. Fare l'orto, cucinare il pane, cucire l'orlo ai pantaloni, costruire un tavolino. Qualcosa che porti nelle nostre mani un risultato concreto, un oggetto o un'attività che ci riportino al senso del fare, al senso dell'azione.

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Pensa fuori dagli schemi: Una vita precisa e regolare può portarti alla serenità, ma la felicità si nutre anche di follia: cambiare vita, cambiare idea sulle cose e sulle persone, lasciare il lavoro che ci fa schifo, fare l'amore anche se non è il momento giusto, portare i figli via da scuola un'ora prima per godersi il sole del primo pomeriggio. Per morire abbiamo tutta la morte. Per vivere abbiamo solo una vita.

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Facciamoci Del Bene: Il modo con cui trattiamo noi stessi, il nostro corpo così come la nostra mente ha un'influenza notevole sul nostro benessere. Ecco un esercizio che può aiutarci a mettere in pratica questo consiglio: appena ci sentiamo critici verso noi stessi, fermiamoci un secondo a pensare quali sono le nostre migliori qualità e la trasformazione del nostro stato d'animo avverrà più velocemente di quanto pensiamo.

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Siamo coraggiosi: È più felice poi chi è ambizioso e affronta di petto le situazioni difficili poiché è più semplice rimpiangere gli errori commessi che le occasioni mancate. Se ci fermiamo a pensare, assalti consistenti alla nostra felicità (dalla perdita del lavoro al fallimento di un matrimonio) scatenano le nostre difese psicologiche molto più che piccoli inconvenienti. La conseguenza… che suona paradossale… è che a volte trarre uno stato d'animo positivo da un situazione estremamente problematica è quasi più semplice che trarne uno negativo. MOSQITO | 16


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Il sobrio anticonformismo della moda del dopoguerra S di Maria Carmisciano

uonava un disco del trio Lescano, si passeggiava per strada e tra uno sguardo rubato al ragazzotto dietro l'angolo, si sognava di diventar una stella… Bellezza, femminilità e sfacciataggine erano all'epoca un vero e proprio tabù. Partecipare ad un concorso di bellezza, o semplicemente ad una pubblicità di detersivi, non era una cosa vista di buon occhio poiché si doveva avere a che fare con tante, troppe persone, sfilare o posare in costume significava abbandonare il pudore ed essere consapevoli di dover avere a che fare con la mentalità del periodo. Le giovani modelle, che poi tanto giovani non sembravano, andavano contro la volontà dei familiari pur di diventare delle stelle del cinema e della moda.

Sorrisi e capelli arruffati, fianchi prosperosi che venivano messi in mostra come un trofeo, e il fare rigido delle modelle, i rossori e la soggezione di stare davanti un obiettivo. Eye-liner e rossetto rosso, questo era il make up che faceva furore, abiti stretti in vita per mostrare una figura morbida, accessori di classe... Non servivano mille pose differenti, ne bastavano un paio, quelle

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giuste per far uscire l'eleganza e la femminilitĂ . Erano gli anni d'oro di: Erwin Blumenfeld, che con la sua fotografia ha immortalato, in modo stravagante e anomalo, le migliori stelle del cinema. Un uomo con una concezione strana della donna. Di Christian Dior, che dal 1949 ha iniziato a creare tanti stili differenti,

ma pur sempre eleganti e favorevoli a mettere in mostra il meglio della donna. Di Suzy Parker, top model di una raffinatezza unica. Erano a mio parere gli anni migliori‌ gli anni dove la donna Ê riuscita a dimostrare di potersi imporre e di demolire barriere fino ad allora mai scalfite.

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INTERVISTA ESCLUSIVA A

Andrea Capasso I

n esclusiva questo mese intervisteremo Andrea Capasso, bellissima fotomodella che collaborò con noi per la collezione Fall/winter 2011/12.

Quando hai cominciato a fare la modella? Ho iniziato nel 2011 dopo aver scattato per la prima volta come modella per il progetto “il calendario delle studentesse”, il tema era il MADE IN ITALY e il mio scatto fu quello dedicato ad Ottobre. Come location i binari di un treno omaggio alle Ferrovie italiane. Trovi che ci siano molti pregiudizi nei confronti di chi fa la modella? No non credo ci siano pregiudizi nei confronti delle ragazze che decidono di intraprendere questa carriera anche perchè oggi si sa, molte di questo ambiente sono ragazze semplicissime che lo fanno per diletto e non come vero e unico lavoro, almeno io parlo della mia esperienza. Credo che il mondo della moda sia comunque una realtà diversa e molto lontana da quella campana se parliamo di “Top”. I pregiudizi ci sono nel campo stesso nel senso che molto spesso a lavorare ormai sono sempre le stesse ragazze che sono appoggiate da manager o grandi agenzie che garantiscono un numero maggiore di lavori, rispetto a chi lo fa free lance. E il lavoro di modella si “scontra” con la vita privata o no? Il lavoro di modella finisce per “compenetrare” la vita

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privata. Lavoro e vita privata sono due realtà totalmente diverse ma finiscono sempre un po' per assorbersi io credo. Cito la frase “trova un lavoro che ti piace e non lavorerai nemmeno un giorno della tua vita” ,il lavoro di fotomodella ha rappresentato questo per me. Vale la pena vivere per… Amare, viaggiare… sognare :) A tuo avviso, qual è il più grande pregio e quale il tuo più grande difetto? Un mio pregio è la determinazione, la voglia di fare e la capacità di sapermi mettere in gioco affrontando tutto ciò che la vita mi offre sia nel campo lavorativo che privato. Un difetto forse è quello di voler cercare sempre di fare tutto e di farlo al meglio ma a volte così si rischia di perdere gli obiettivi. Cosa NON deve fare un uomo per conquistarti? Mancarmi di rispetto in primis. Qual' è il tuo stile di tutti i giorni? Tacco alto o ballerine? Il mio stile è non avere uno stile. Mi piace cambiare a seconda delle occasioni o delle giornate. Le scarpe che preferisco di più sono le Snake :) pratiche, comode e sempre alla moda.


Ph: Serena Marra Brand: Mosqito MOSQITO | 22


Guida ai pennelli quali comprare? di Angela De Luca

Al giorno d'oggi, con l'avvento delle beauty guru del make up che spopolano su youtube e sul web riceviamo i consigli più disparati su come prepararci al meglio. Migliaia sono i prodotti fra pennelli, fondotinta e ombretti che giorno dopo giorno ci vengono proposti come soluzione alle nostre occasioni speciali o quotidiane. Tuttavia, non tutte le donne sono propense a investire cifre considerevoli alla ricerca del prodotto giusto, dunque come fare? Per questo motivo nell'articolo di oggi voglio consigliarvi i quattro pennelli essenziali che non possono assolutamente mancare nella vostra make up bag. Primo fra tutti è sicuramente il pennello da ombretto. Un pennello versatile di media larghezza che ci aiuterà nell'applicazione dell'ombretto sia asciutto che bagnato arrivando, grazie alla sua forma schiacciata, nelle zone in cui il dito non arriva con la

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stessa precisione (per esempio l'angolo interno dell'occhio). Le setole morbide del nostro pennello ci permetteranno inoltre di poter sfumare quanto basta i colori che decidiamo di accostare insieme in maniera rapida ed efficace! Per la realizzazione di trucchi che richiedono sfumature un po' più elaborate è sicuramente essenziale l'uso del pennello da sfumatura. Questo strumento è indicato per concentrare la sfumatura direttamente nella piega dell'occhio. Il taglio tondo del pennello infatti ci consente di applicare il colore poco alla volta e di fonderlo bene con il resto del makeup evitando l'applicazione netta e poco aggraziata del dito in una zona molto evidente come la palpebra fissa. Il segreto quindi è modulare il colore, che si tratti di un semplice color nude (carne) per la realizzazione di un trucco giornaliero o di un più complesso smokey


per un trucco da sera. Una volta sistemati gli occhi è importante concentrarci sul resto del viso. Un pennello sicuramente importante per enfatizzare la bellezza del nostro viso è quello da terra o blush. La forma di questo pennello può variare a seconda delle esigenze ma un evergreen che accontenta tutte è indubbiamente un pennello di forma angolare della grandezza giusta per scolpire le nostre guance o per colorare le gote. Il taglio obliquo delle setole combacerà perfettamente con l'incavo appena sotto lo zigomo che dovrà essere scolpito con una terra per affinare i lineamenti del nostro volto. Lo stesso pennello ha però una doppia funzione: se da un lato potremmo scolpire il viso dall'altro potremmo anche colorare leggermente le guance con un blush. È semplice e veloce. Giriamo il pennello con la punta tendente verso il basso e posizioniamolo direttamente nel centro delle nostre guance. Con un movimento leggero verso l'alto coloriamo con un bel color pesca o rosa lo zigomo il cui colore è stato annullato dopo l'applicazione del fondotinta. Il risultato sarà un viso che avrà riacquistato tridimensionalità ed un aspetto sano. L'ultimo pennello di cui vorrei parlarvi è di sicuro il più celebre

e anche il più anziano di tutti: il pennello da cipria. Molto simile al pennello da sfumatura per occhi, questo pennello grande e dal taglio tondo ci consentirà di concentrarci sull'ultimo step del nostro make up. La cipria generalmente viene venduta accompagnata da una spugnetta ma l'applicazione con questa difficilmente è precisa al punto da consentire di applicare il prodotto correttamente. Infatti l'uso della spugnetta si dimostra scomodo per due motivi principali: il primo riguarda la forma della stessa che generalmente è piatta e tonda. Questa forma ci consente di lavorare bene su superfici piane (es. fronte) ma risulta poco efficace nella zona delle occhiaie poiché stretta. Il secondo motivo, ben più importante, riguarda il problema del quantitativo di prodotto prelevato con l'applicatore. La spugnetta infatti tenderà sempre a prelevare troppo prodotto e quindi rischieremo di creare delle pieghe nella zona sottostante l'occhio e di avere un viso troppo matto e quindi innaturale. Il nostro versatile pennello da cipria invece ci consentirà di prelevare l'esatta quantità di prodotto che vogliamo e di applicarla anche nelle zone più anguste del nostro viso, allungando così la durata del nostro makeup per tutto il giorno.

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C 'era una volta il gioiello… e oggi é più bello! di Eleonora Musumeci

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C'era una volta l'uomo preistorico che, vestito di pelli, sfoggiava denti, zanne e conchiglie forati e appesi al collo per mezzo di fibre vegetali. Non poteva ammirarsi che nel riflesso delle acque, ma se non per vanità, con cavernicola superstizione, indossava tali ornamenti per aumentare la propria forza nella caccia o per dimostrare il grado gerarchico o per esorcizzare il male. Poi vennero gli antichi Egizi per i quali l'oro era la carne del dio del sole, Ra, e allora i faraoni se ne ricoprivano copiosamente. Nell'antica Roma Cornelia si vantava che i suoi gioielli erano i suoi figli, i due Gracchi della storia, ma intanto portava la fede al dito, simbolo di legame familiare che per primi i Romani adottarono. Nel Medioevo erano soprattutto gli uomini a indossare gioielli a volontà come simboli di potere e ricchezza: nel XIII secolo, Luigi IX di Francia stabilì che solo il re potesse indossare diamanti, poiché l'unica donna degna di fare altrettanto era la Madonna. Poi venne Agnés Sorel (XV sec.), che osò indossare gioielli in pubblico, e così l'arte orafa esplose per l'immensa gioia delle ricche dame di ogni tempo. Dalle botteghe di Ponte Vecchio a Firenze alle

fabbriche di perle false di Parigi, gli ornamenti scintillanti e preziosi cominciarono la loro lunga ascesa e oggi non una sola donna, pulzell'e maritata, come direbbe Cielo D'Alcamo, non desidera e ottiene un ciondolino, un anello o un paio di orecchini, doni simboli d'amore o personale gratificazione. Natale, san Valentino, compleanni, anniversari, lauree e prime comunioni… tutte le occasioni sono buone per ricevere o regalare un gioiellino. Sfogli una rivista? Guardi la tele? Sei in metropolitana? La pubblicità ci bombarda di immagini di scintillanti e attraenti ed eleganti gioielli. Ragazze, siete dispiaciute di ciò? Io, da brava amante dei luccichii, proprio no! L'arte orafa nel tempo è mutata, cresciuta, ha scoperto nuovi orizzonti e anche il bijoux non è più solo oro e argento, ma esplora una miriade di possibilità differenti e, sempre più spesso, originalissime. Le forme dei gioielli moderni sono le più svariate, dai piccoli ciondoli a forma di cuore, un classico, a enormi spille tempestate di gemme a collane in finissima filigrana, ma talmente vistose da

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diventare quasi un elemento che sostituisce un capo d'abbigliamento. La crisi degli ultimi anni ha portato alle stelle il prezzo dell'oro e dell'argento, i metalli preziosi tradizionalmente utilizzati per la creazione dei gioielli. Ciò e il mutato gusto dei consumatori che desiderano adornarsi ogni giorno, anche il più comune, di un monile che esprima personalità e desiderio di emergere, ha portato all'impiego di nuovi materiali, per esempio il brillante, moderno e futuristico acciaio, spesso abbinato a piccole pietre o al diamante di basso carataggio. Altra novità (vecchia come il cucco, in verità) è il bronzo, per tanto tempo svalutato, placcato in oro e lavorato finemente. Se i materiali cambiano, la bellezza dei bijoux rimane abbagliante, anzi cresce e assume forme moderne, pulite, raffinate; abbracciano il tempo che passa in una continua novità di proposte e punti di vista. Ma il gioiello, amato e diffuso soprattutto nell'universo

femminile, ha smesso di essere puramente un oggetto ornamentale ed espressione d'arte orafa per diventare simbolo emblematico di chi lo indossa. Avrete notato che nell'ultimo periodo ha preso piede la moda della personalizzazione: l'incisione di iniziali, un intero nome non solo inciso, ma traforato o come scritto col metallo, è indice di questa volontà che è sempre più visibile . Un gioiello è il ricordo di un affetto, di un evento, di una persona cara… Prova ne è il successo di alcuni brand che hanno adottato come cavallo di battaglia delle semplici sagomine raffiguranti bambini, cuori, casette o cagnolini, declinandoli nei più svariati materiali: dall'oro all'acciaio, dal plexiglass al macramè e in tutti i colori immaginabili. Ed eccoci allora a notare che i bijoux diventano di plastica colorata (una volta destinata solo a quelli per le bimbe desiderose d'imitare, nel gioco, le

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mamme), diventano di filo di cotone o in… fimo! Il web è letteralmente invaso da creative che realizzano monili con l'ausilio di questa pasta modellabile dalle mille possibilità e la bigiotteria prolifica di roselline, caramelle e piccole dolls in fimo montati su catenine di metallo. E poi lana, perline di plastica o di ceramica, lavori all'uncinetto, paillettes, sautache e pietra lavica animano il mondo multiforme

dell'handmade no brand che sbarca sul web e nei più tradizionali mercatini a prezzi modici e ragionevoli. I gioielli, insomma, sono per tutti, anzi, per TUTTE… Quale donna che ama esprimere la propria femminilità rinuncia agli orecchini, a un braccialetto o al girocollo di perle? Troppo conformista? Niente paura, un cameo Barbie style può fare la differenza!

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touch of animalier di Maria Chiara D'Apolito

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A tutte le unità, a tutte le unità!! Avvistate "Ruggenti figure" che si aggirano nella savana urbana, pronte a farsi largo. Leopardi, ghepardi e tigri si fanno largo nella giungla urbana. Calma… ripeto… calma: le belve feroci si sono trasformate in docili gattini!! Uno dei temi più cari della moda risulta quello dell'animalier. Non stupisce, quindi, che anche quest'inverno ci sia stato un fiorire di proposte "maculate" per abiti, capispalla e accessori. Mantello prezioso o ecopelliccia, seta stampata o materiali tecnici, tutti travolti dal dai pattern graffiante. Sofisticato o wild, aggressivo o dolcemente sensuale, ha una storia antica e molti rimandi simbolici. Quando lo si nomina si pensa al lusso estremo, assoluto, culto per pochissimi adepti. Oppure al suo opposto decisamente trash: signore platinate, fasciate in tubini di spandex, barboncino al guinzaglio, ancheggianti per le strade di Miami. Ma animalier non è solo sinonimo di glamour oppure di trash. Ha una storia antica che affonda le proprie nobili radici nei tempi che furono quando era

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un'insegna di comando, privilegio di un'aristocrazia fatta di principi, magistrati e sacerdoti. Nell'Antica Grecia simboleggiava, invece, forza e virilità. In Egitto le donne maculavano le proprie tuniche con una tecnica simile allo stencil. Macchie leopardate le possiamo scorgere nei ritratti dei potenti rinascimentali, così come per il trono di Napoleone e i cappotti bordati del dandy nostrano G.D'Annunzio, nonché le stanze del suo Vittoriale. Nella moda contemporanea è stato invece introdotto (destando scandalo) da Christian Dior: con il new look del'47 e gli abiti di chiffon stampato. La mise preferita delle attrici più importanti del periodo, che ne facevano largo abuso con cappotti e borse. Raffinatezza, eleganza, preziosità, un certo esotismo rimarcato sensualmente da Ava Gardner per poi cambiare il proprio universo di riferimento. Gli anni '80 ne hanno cambiato i connotati, democratizzandolo, in un certo senso, ma rendendolo talvolta eccessivo soprattutto quando divenne una caratteristica del movimento punk: chi non ricorda l'abbinata leggings leopardati + Dr Martens ?! Ciononostante, l'animalier rimane un simbolo di


glamour che con gli anni ha riconquistato il proprio trono nel fashion system. Oggi le stampe animalier si sono lasciate addomesticare, hanno cambiato il pelo cedendo al colore. Stampandolo nelle tonalità pop alla Andy Warhol, rimandano ad immaginari Eighties, in un trionfo di colori fantasmagorici capaci di donare tocchi biricchini e divertenti all'outfit. Dalla macchia alla striatura, l'animalier non ammette mezze misure: lo si ama oppure no. Ma anche la più sobria delle signore o la più intransigente delle dark ladies ha ceduto almeno una volta all'accessorio "graffiante". Che può essere avvicinato al proprio look con eleganza e misura. Un tocco sufficiente per ribadire lo stile. La borsa rimane l'accessorio più glam; le scarpe saranno accuratamente selezionate in base al look; l'abito, invece, il capo al quale prestare più attenzione per non esagerare con volumi e forme.

E poi il suo essere attore poliedrico permette di creare infiniti accostamenti. Provate l'accoppiata audace dei tronchetti maculati con pellicciotto (faux), leggings in pelle, camicia di seta bianca dal sapore vintage ed un bel basco calato sulla testa. Indosserete decisamente con stile questo cult della moda.

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di Maria Chiara D'Apolito

Libere tutte. Di mixare idee, stili, accessori e capi creando così nuove sonorità urbane, nate spesso dall'equilibrio paradossale di elementi contrastanti capaci di dare la nota giusta al look. Regola fondamentale è quella di liberarsi dal limitante concetto "(Non è!!) Adatto su di me". Altra regola: quella di trovare lo stile che interpreti il tipo di vita che ci piace al momento e che rispecchia la nostra personalità. Siete pronte a improvvisi cambiamenti... di stile?

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Come? Attingendo dal guardaroba della modernità, azzardando pezzi d'antan, giocando con accessori easy, osando tocchi crazy! Ed ecco che il pezzo del cuore si abbina all'ultimo shopping. Attenzione, sono richiesti requisiti ad hoc: ovvero fegato e personalità!!! E' di moda il NEOMIX, ovvero l'indossare ciò che si vuole! La calza maculata anni Ottanta, la gonna pieghe anni Cinquanta, il cappottino couture anni Sessanta, le


spalle over degli anni Ottanta (che hanno convertito una come me che da piccola inorridiva alla vista di queste spallone), la giacca da smoking del nonno, la t-shirt del fratello, le calze fosforescenti in puro stilefunny Cindy Lauper ( e vi hanno pure fischiato quando le avete indossate!)... Mescoliamo, mescoliamo..L'effetto sarà quello di un trendy effetto neomix, che pesca, riaggiorna e personalizza i pezzi forti e deboli di un guardaroba (moderno). Gurdaroba che attinge spesso e volentieri dallo streetwear. Ecco, allora, stampe di ogni genere, da accoppiare ad altre prints o alla tinta unita. Giacche sportive portate su pantaloni classici, camicie indossate in modo inusuale e che, strizzando l'occhio al bon ton, vengono abbinate a pants tuta. Trait d'union: l'immancabile felpa portata con pants

skinny e sneakers. Fa tendenza e diventa perfetta per la sera se abbinata ad una pencil skirt e scarpe con il tacco. Non esiste più il vestire coordinato e persino le modelle incarnano look meno stereotipati e vincolanti. Un piccolo elenco di celebrities, maestre nel mix & match? Dalle top Kate Moss, Cara Delevingne e Agyness Deyn fino alle gemelle Olsen. Le regole di questa moda (s)regolata? Alla rinfusa ma con misura. Sicuramente la moda di mischiare e abbinare, shakerare e appaiare forse non è mai nata: semplicemente esiste. Sicuramente anche i primitivi avranno sperimentato la cosa... Ora tocca a noi vestire la creatività con stile: il nostro, ovviamente!!

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di Maria Chiara D'Apolito

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COLOR BLOCK BAGS


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enza una buona ragione da appendere al braccio ci alzeremo con molta più fatica, la mattina. Invece la vanità ci rende lucide (e irresistibili) e una tracolla, una shopper o un bauletto, contribuiscono nel farci sentire contente (alla prova specchio!) e pronte per affrontare la giornata. E quando pennellate di colore le ravvivano impreziosendone le linee? Uno spettacolo per gli occhi ed un toccasana per l'umore! Frivole, provocatorie e multicolore le nuove borse giocano con le tinte brillanti e le forme diverse. Colori forti, segnaletici che stravolgono i canoni delle sfumature dell'arcobaleno, regalandoci tonalità al massimo della loro intensità e brillantezza. Nessuna paura di osare, ma solo tanta voglia di farsi notare e attirare l'attenzione, regalando sprazzi di colore nel grigiore invernale. Cromatismi neon che si ispirano alla pop art, ma senza bisogno di parole scritte per colpire al cuore fashionista di ciascuna di noi!! Nuance vivaci e vitaminiche come arancio, fucsia, giallo, verde e azzurro. Che vengono scelte per fare pendant con il restante look, altre volte si preferisce, invece, accostarle ad altre tonalità diverse. Tinte bold che catturano gli sguardi e mostrano un lato funny e irriverente, soprattutto quando si divertono con i contrasti. Perfetto il trio viola + verde + arancio oppure fucsia + arancio + blu. Civettuole e molto egocentriche, consapevoli del proprio ascendente sull'universo femminile, spesso (e volentieri) rubano la scena agli abiti polarizzando gli sguardi. La ricerca di colore procede di pari passo con quella dello stile e dell'utilizzo: sacche da viaggio estensibili, sacs à main, cartelle da lavoro multiuso, shopping extralarge, mini bag e clutch. Tutte diventano accessori quotidiani indispensabili. Dopotutto, domani è un'altra borsa, no?!

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Che massaggio? cos' ĂŠ il

di Nicoletta Julia Alessandea Brusciani

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are una definizione di cosa sia il massaggio non è semplice perché esso è una forma di terapia molto antica e complessa nata insieme all'uomo. Rappresenta la necessità istintiva di toccare una parte dolente del corpo. Il massaggio ha lo scopo di preservare e migliorare il benessere e la forma psicofisica di una persona. Durante il massaggio si stabilisce un contatto molto stretto tra il corpo della persona e le mani di chi opera. Questo contatto fisico e mentale diventa sinonimo di comunicazione a diversi livelli, e assume estrema importanza per stabilire equilibrio e salute. Attraverso le mani si percepisce e si può scoprire l'unità psicosomatica della persona che si sta trattando; contemporanea-mente, mentre massaggiano, le mani di chi opera trasmettono ciò che ha dentro, ed è pertanto necessario che la sua mente ed il suo spirito siano in sintonia e ben equilibrati. Al momento del primo contatto le mani dell'operatore devono cercare di percepire le vibrazioni del paziente, ed

essere nello stesso tempo delicate e sensibili. Il corpo della persona ha così la possibilità di parlare alle mani del massoterapista, la cui ricettività sente l'estensione delle tensioni. Si individuano in tal modo i siti tensionali, i blocchi energetici, i punti di contatto e di non contatto, ai vari livelli di pressione,, fra chi effettua e chi riceve il massaggio. Non tutte le sensazioni che sono stimolate dal massaggio vengono percepite allo stesso modo; il contatto lieve, produce una sensazione di pressione chiara e precisa, mentre il contatto profondo provoca una sensazione forte e sorda. Sul piano corporeo il massaggio produce numerosi effetti con l'attivazione di reazioni fisiche e biochimiche importanti: stimolazione del metabolismo con riattivazione della circolazione; - distensione della muscolatura; azione tonica generale, grazie alle migliorate condizioni di nutrizione ed eliminazione delle scorie cellulari; - migliore ossigenazione dei tessuti che producono energia con poca formazione di acido lattico; - riequilibrio dei livelli ormonali; - stimolazione della produzione di endorfine i cosiddetti " ormoni della felicità".

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Linfodr

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enaggio

di Nicoletta Julia Alessandea Brusciani

Cos’è ed a cosa serve

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migliora la circolazione linfatica

allevia il dolore localizzato

esfolia e rigenera la pelle

previene il ristagno di liquidi

tonifica i muscoli

I PRINCIPALI BENEFICI DEL LINFODRENAGGIO

riduce il gonfiore da ritenzione idrica

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distende la pelle

combatte la cellulite


I

l massaggio linfatico è una pratica abbastanza recente, consolidata in questi ultimi decenni. Anche se già i Greci della scuola medica di Ippocrate quattro secoli prima di Cristo si occupavano di linfa e molto più tardi, gli studiosi arabi descrivevano la circolazione linfatica, bisogna attendere il XVII secolo per trovare una documentazione più ampia, frutto dello studio di scienziati europei. La medicina austriaca in particolare definì un metodo d'intervento sul sistema linfatico che prevedeva anche l'uso di un trattamento manuale. Il contributo più significativo allo sviluppo di una terapia di massaggio sui canali e sui gangli linfatici, però, è merito del danese Emil Vodder, esperto fisioterapista, che ha messo a punto un metodo efficace, il cosiddetto DLM (Drenaggio Linfatico Manuale). Oltreoceano, in America e in Australia, si sono fatti strada studi altrettanto efficaci e oggi la pratica del massaggio linfatico ha preso sempre più piede con ottimi risultati ovunque, non solo in ambito terapeutico, ma anche in campo

estetico. È ormai acquisito il principio che la manipolazione, opportunamente effettuata, può agire positivamente sul passaggio della linfa nell'organismo e ciò ha incontrato il favore di chi già praticava altri tipi di massaggio. Il linfodrenaggio può diventare strumento di sostegno, adatto soprattutto a chi vuole prevenire fastidiose malattie, oppure pratica regolare, idonea per chi vuole eliminare o evitare antiestetiche alterazioni dei tessuti di molte parti del corpo, oppure ancora momento fondamentale di terapia, da praticare in specifiche situazioni patologiche. Il campo d'azione del massaggio linfatico è infatti particolarmente ampio, ma proprio per questo esso richiede l'intervento dell'esperto, che ha imparato sia a dosare accuratamente la quantità di pressione necessaria a mettere in movimento la linfa, sia a compiere i movimenti, spesso combinati, di entrambe le mani per far si che la linfa si diriga nella direzione voluta, e cioè verso la zona di confluenza con il sangue.

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Gli Zero Assoluto tornato

"All'Improvviso" per scaldare i cuori delle loro fans di Maria Giovanna Tarullo

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Sono tornati "All'Improvviso" per la gioia delle loro fans con una ballad, pronta a scaldare l'atmosfera per la festa degli innamorati. Stiamo parlando del duo romano degli Zero Assoluto che con il nuovo singolo dal titolo All'Improvviso, appunto, non hanno deluso le aspettative facendo dimenticare in fretta i due anni trascorsi dall'ultimo album. Scritta insieme a Ermel Meta - ex leader de "La fame di Camilla" - Matteo e Thomas hanno confezionato un pezzo che entra nel cuore e già dai primi versi si intuisce che il duo è pronto a scalare nuovamente le classifiche. "All'Improvviso", oltre che in radio, può essere ascoltata e acquistata sui maggiori digital store musicali. Una canzone ideale da inserire nella tua playlist di San Valentino... l'amore è più bello in musica!

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OROSCOPO

H

ai mai desiderato, un oroscopo fashion? Un oroscopo della moda che ti sappia indicare - in base al mood del mese e alla rotazione dei pianeti e delle stelle - quale siano gli abiti, gli outfit e gli stili che fanno al caso tuo? Non sai qual è il tuo stile ? Chiedi consiglio alle stelle!!!

L

o stile Bon Ton che ti contraddistinguerà per questo mese è un tubino nero e un cappello, sobrietà ed eleganza, per tradurti l’immagine in due parole. La tua femminilità si esprimerà attraverso il rigore di un mix di capi classici come cappotti, trench, ballerine o tacchi altissimi e colletti, guanti, cerchietti o tiare per rendere unico il tuo look serio e mai volgare. Bon Ton è l’animo di chi, come te, unisce alla gentilezza dei modi la fermezza ben custodita dietro l’incisività di capi senza tempo. Certi indumenti e accessori sono un investimento e ti renderai conto che negli anni acquisteranno addirittura maggior valore.

L

'hipster è uno stile nato negli Stati Uniti degli anni '40 dai ragazzi bianchi della classe media che, innamorati della musica bebop e della cultura afroamericana, ne seguivano le orme. Ora è hipster quello che non appartiene alla cultura mainstream ma è ricercato, di nicchia, colto. Questo è il tuo mood del mese: hipster che segue una moda personale, con dei canoni molto elastici ma che si rifanno al passato. Questo mese ami il denim, le camicie a scacchi, gli occhiali grossi di cellulosa, le sneakers di tela. Hipster sarà la tua borsa di pelle consumata, le magliette dei gruppi musicali che preferisci e i giubbotti di jeans. Ma non chiameremo mai “hipster” te che hipster lo sei davvero, perché sappiamo che non ami le rigide definizioni!

M

inimal è lo stile di chi come te questo mese non ama particolarmente apparire, di chi si sente di apprezzare di più la semplicità del monocromo e la naturalezza delle forme geometriche. Dolcevita, girocolli, abiti a trapezio, minigonne quadrate: questo è lo stile minimal che non passa mai di moda e che questo mese non ti richiederà più di qualche minuto la mattina per vestirti. Tutto rigorosamente senza fantasia nei tessuti: un monocromo, il massimo che ti concedi è un tone sur tone. Tutto nel tuo abbigliamento dovrà essere funzionale, poco estroverso, poco vistoso, adatto ad ogni situazione, semplice e rigoroso; non è per te la frivolezza del superfluo.

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A

biti lussuosi, stilisti famosi, gioielli, donna diva, questo mese interpreterai questo stile a testa alta, quasi con il mento verso il cielo, come se fossi in posa per i paparazzi: con la tua falcata sicura, riempirai ogni stanza del tuo profumo e del tuo charme. Sei in grado di indossare un abito importante anche nelle occasioni informali lasciandoti avvolgere da tessuti preziosi adatti a valorizzare la sinuosità della tua figura femminile. Labbra rosse e occhiali, perché il tuo sguardo da Diva, al contrario del tuo sorriso, non deve essere mai catturato.

S

treet style tutto quello che si ispira alla fauna urbana e questo è il mese in cui interpreti questo mood perfettamente: ti piacerà indossare alcuni tra i must have della moda da strada, creare tu stessa tendenza e ispirare persino i designer, oltre allo sconosciuto in metropolitana o al passante incontrato in centro città. La moda street infatti è inventata e indossata da giovani e nasce spesso in contesti popolari di musica e danza dove tu in questo momento sai muoverti perfettamente. Jeans e pantaloni con vita e cavallo bassissimi, loghi in mostra, cappelli indossati sempre un po’ in obliquo per non passare mai inosservati e gioielli e accessori high tech.

C

os'è vintage? Quello che si riesuma dagli armadi di mamme e nonne precise e coscienziose, i girocolli, le perle e gli ori. Tutto quello che sa di storia e profuma di amori di tanti anni fa, conservati così bene che si sentono battere ancora. Il tuo stile del mese è dolce, ricercato, impreziosito dai particolari, di un tempo in cui la moda era un lusso ed un capriccio e si godeva di ogni centimetro di stoffa: perfetto per te che in questo momento ti senti un po’ romantica e malinconica. Il vintage richiama il sapore di un tempo in cui si osava con colori ed accessori, le forme erano pudiche ma divertite, le fantasie giocose. Vintage è la bicicletta, i fiocchi tra i capelli, i pois, gli occhialoni da sole e gli ombrellini da sole. Vintage è tutto quello che ti abbraccia perché era di chi ti ha amata.


FASHION 2014 ...chiedi consiglio alle stelle ;) B A

icicletta, monopattino, rollerblade, borsone della palestra sono accessori che ti identificano questo mese, donna active: la tua femminilità si percepisce dal portamento e dal fisico sportivo prima che dai capi che indossi, sempre comodi ma alla moda. Il tuo stile del momento unisce tessuti tecnici a fibre 100% naturali, l’innovazione alla tradizione, mescoli capi sportivi a quelli di uso quotidiano. Via libera quindi al costume sotto le canottiere d’estate, agli scaldamuscoli che spuntano dagli stivali d’inverno, alla giacca con il cappuccio e i mocassini, come se fossi reduce da una America’s cup!.

N

iente fronzoli o forme indefinite, questo mese hai ben in mente i tuoi obiettivi e sei sicura già dalle prime luci del mattino su quale sarà l’outfit della serata: abiti dalle linee ben definite che ti porteranno esattamente là dove vuoi arrivare, dritta all’obiettivo! Intransigente è come ti senti in questo momento e rigoroso è lo stile che mostrerai nei prossimi giorni: fantasie che riprendono forme definite e precise quasi da poterle misurare a righello o compasso, quadrati, rombi, cerchi e triangoli a colori primari mai sfumati ma netti delineeranno il tuo mood di questo mese. Nessun inquinamento, solo scelte pure come bianco, nero, rosso, giallo e blu. Un quadro? No, la tua razionalità tradotta in moda!

R

omantico è lo stile che questo mese porterai leggendo una poesia prima di addormentarti e sospirando mentre attorciglierai una ciocca di capelli tra le dita. Romantica è la camicetta in voile che ricorderà a chi ti osserva che il contenuto è prezioso quanto il tessuto che ti avvolge e va conquistato con attenzioni e tenerezza, perché è quello di cui hai bisogno in questo momento, una gonna a palloncino che sembra fatta per passeggiate mano nella mano, scarpe decolleté e sandaletti con cinturino alla caviglia. Romantici sono i decori minuziosi e preziosi come nastri di raso, o fantasie delicatamente floreali, cuoricini o pois, talvolta in pizzo pur senza essere mai eccessivamente provocanti, talvolta in chiffon, seta, tulle e tutto ciò che è delicato, voluttuoso, “da sfiorare”.

ggressiva e grintosa, questo mese non chiedi permesso e non vuoi certo le coccole. Occhiali scuri, pantaloni di pelle, stivali con le borchie, lunghe collane d'argento a catena: questo è il tuo look del momento. Sei più una pantera che non un cucciolo di gattina. Il rock è di chi, come te ora, vive la notte e la mattina si sveglia tardi, beve litri di caffè, non si pettina e porta gli occhiali da sole tutto il giorno. Il rock è ribelle ed indipendente, sfonda i muri delle convenzioni, urla il suo disaccordo, proprio come te che in questo mese sentirai l’esigenza di esprimerti al massimo. Rock è energia, libertà, forza. Rock è una giacca di pelle con una t-shirt bianca. Rock is black.

I

n questo momento ti senti una donna gipsy dallo spirito libero e indipendente e nelle ultime settimane sogni di svuotare l’armadio e riempire la valigia di abiti da poter stropicciare per poi tirarli fuori in un nuovo, piccolo e selvaggio angolo di paradiso: gonne lunghe, fiori tra i capelli e mente leggera, questo è ciò di cui hai proprio bisogno in questo momento! Tutti i tessuti sono naturali: lino, cotone, cuoio, suède sono in sintonia con tuo spirito libero e gli accessori come frange, gioielli etnici o boots ti rendono più grintosa e femminile.

L

a definizione lascia poco spazio all’immaginazione, lo stile Army che indosserai questo mese è totalmente ispirato a quello dei soldati e dei generali, di un tempo e di oggi: sei pronta per affrontare le battaglie quotidiane? I tessuti mimetici di giacche e pantaloni declinati prevalentemente nelle sfumature di verde e di grigio si accostano ai colori scuri e decisi di giacche e cappotti. Bottoni dorati, mostrine e berretti rendono sofisticato lo stile army dei tuoi tubini color cachi e di divise dallo spiccato taglio femminile che ti accompagneranno in questo mese. I tuoi accessori del momento? Stivali con la para o tacchi dodici, cappelli e spille gioiello.

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by MOSQITO

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Febbraio 14  

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