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COMUNITÀ IN CAMMINO Bollettino parrocchiale Comunità di Claro e Gnosca

Natale 2006 - Quaresima 2007


COMUNITÀ IN CAMMINO ORARIO DELLE CELEBRAZIONI ORARIO DELLE CELEBRAZIONI S. MESSE FESTIVE (DAL 1° GENNAIO 2007) Sabato Claro, S. Nazaro Domenica e feste Claro, S. Rocco Gnosca, S. Pietro m.

17.30 9.15 10.30

S. MESSE FERIALI Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì

17.30 17.30 17.30 17.30 8.30

Claro, S. Rocco Claro, S. Nazaro Gnosca, S. Pietro m. Claro, S. Rocco Claro, S. Rocco

INFORMAZIONI PARROCO Don Fabiano Guidicelli Casella postale 479 6702 Claro

 091 863.13.68  091 863.43.54

SACERDOTE RESIDENTE Don Angelo Beretta 6702 Claro

 091 863.40.13

CONTO CORRENTE POSTALE COMUNE PER CLARO E GNOSCA Attività parrocchiali, 6702 Claro 65-216581-2 CONTI CORRENTI POSTALI Parrocchia, 6702 Claro Opere Parrocchiali, 6525 Gnosca 2

65-6662-2 65-386-6


COMUNITÀ IN CAMMINO LA LETTERA NATALE IN FAMIGLIA Carissimi, nel Natale ricordiamo la nascita del Figlio di Dio fattosi uomo. È un fatto straordinario: Dio, colui che esiste da sempre e per sempre, colui che ha creato il mondo, viene in mezzo a noi. L’Autore della vita assume la nostra vita umana mortale, condivide la nostra vita per renderci partecipi della sua vita. Nei prossimi giorni lo contempleremo nella fragilità di un neonato, guarderemo l’Onnipotente totalmente dipendente dai suoi genitori come qualsiasi altro neonato. Siccome la lettera pastorale del nostro Vescovo Pier Giacomo Grampa è focalizzata sulla famiglia, voglio sottolineare proprio il fatto che Dio ha scelto di farsi uomo anche nascendo in una famiglia. Ha voluto condividere quella realtà che è al centro di qualsiasi vita umana. Per guardare alla vita umana del Figlio di Dio è giusto partire dalla festa che si celebra il 25 di marzo: l’Annunciazione. È infatti dopo il consenso di Maria che inizia l’esistenza terrena del Verbo fatto carne. Passati 9 mesi si celebra la nascita di Gesù, che avviene nell’ambiente della sua famiglia. Anche per i primi anni della vita di Gesù la famiglia è l’ambiente che lo accoglie, lo custodisce, lo accompagna nella crescita. Voglio ricordare un brano di Papa Giovanni Paolo II sulla famiglia tratto dal numero 11 della “Familiaris consortio”: «Dio ha creato l’uomo a sua immagine e somiglianza: chiamandolo all’esistenza per amore, l’ha chiamato nello stesso tempo all’amore. Dio è amore e vive in se stesso un mistero di comunione personale d’amore. Creandola a sua immagine e continuamente conservandola nell’essere, Dio iscrive nell’umanità dell’uomo e della donna la vocazione, e quindi la capacità e la responsabilità dell’amore e della comunione. L’amore è, pertanto, la fondamentale e nativa vocazione di ogni essere umano. 3


COMUNITÀ IN CAMMINO LA LETTERA In quanto spirito incarnato, cioè anima che si esprime nel corpo e corpo informato da uno spirito immortale, l’uomo è chiamato all’amore in questa sua totalità unificata. L’amore abbraccia anche il corpo umano e il corpo è reso partecipe dell’amore spirituale». In questo breve passaggio si possono sottolineare due aspetti. Anzitutto evidenzia come il Figlio, dal Natale in poi, nella realtà umana di una famiglia vive in modo nuovo e umano una realtà simile alla comunione d’amore che è in Dio, il «mistero di comunione personale d’amore» della Trinità. Poi il fatto che quella «comunione personale d’amore» è la vocazione della famiglia, la realtà che la famiglia è chiamata a vivere in ogni suo aspetto. La famiglia di Nazaret, trasferita a Betlemme dei giorni della nascita di Gesù, aiuti ogni famiglia e ciascuno di noi a vivere in pienezza il Natale affinché il Figlio di Dio possa trovare accoglienza duratura anche in mezzo a noi e nella nostra vita. In questo nuovo Natale giunga a voi, cari parrocchiani, a tutti gli abitanti di Claro e Gnosca, alle comunità religiose, a tutti i collaboratori delle Parrocchie, ed in modo particolare agli ammalati e a quanti sono nella sofferenza, a tutte le famiglie, ai giovani e ai bambini un affettuoso augurio natalizio.

Don Fabiano

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COMUNITÀ IN CAMMINO CALENDARIO LITURGICO CALENDARIO LITURGICO DOMENICA 24 DICEMBRE DIVINA MATERNITÀ DELLA B. V. MARIA 9.15 Gnosca, S. Pietro S. Messa 10.30 Claro, S. Rocco S. Messa NATALE DI NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO DOMENICA 24 DICEMBRE 22.00 Gnosca, S. Pietro S. Messa nella notte della Natività. 24.00 Claro, S. Rocco S. Messa nella notte della Natività. LUNEDÌ 25 DICEMBRE 9.15 Gnosca, S. Pietro S. Messa della Natività del Signore. 10.30 Claro, S. Rocco S. Messa della Natività del Signore. FESTIVITÀ DEL TEMPO DI NATALE MARTEDÌ 26 DICEMBRE SANTO STEFANO 9.00 Claro, S. Lorenzo S. Messa nella chiesa dedicata ai Santi Lorenzo e Stefano DOMENICA 31 DICEMBRE Il tradizionale canto del Te Deum di ringraziamento sarà al termine della S. Messa del mattino LUNEDÌ 1° GENNAIO OTTAVA DEL NATALE 9.15 Claro, S. Rocco S. Messa 10.30 Gnosca, S. Pietro S. Messa SABATO 6 GENNAIO SOLENNITÀ DELL’EPIFANIA DEL SIGNORE 9.15 Claro, S. Rocco S. Messa 10.30 Gnosca, S. Pietro S. Messa 5


COMUNITÀ IN CAMMINO CALENDARIO LITURGICO DOMENICA 7 GENNAIO BATTESIMO DEL SIGNORE 9.15 Claro, S. Rocco S. Messa 10.30 Gnosca, S. Pietro S. Messa DAL 18 AL 25 GENNAIO

SETTIMANA DI PREGHIERA PER L’UNITÀ DEI CRISTIANI

QUARESIMA E PASQUA DOMENICA 25 FEBBRAIO

PRIMA DOMENICA DI QUARESIMA

VENERDÌ DEL TEMPO QUARESIMALE Come previsto dal rito ambrosiano, durante tutti i venerdì di quaresima non viene celebrata la S. Messa. La comunità parrocchiale di Claro si ritroverà per pregare insieme la “Via Crucis” alle 17.30 nella chiesa di S. Rocco. SABATO 31 MARZO

CAMMINO DELLA SPERANZA È l’appuntamento annuale organizzato a livello diocesano per tutti i giovani.

DOMENICA 1° APRILE

DOMENICA DELLE PALME

GIOVEDÌ 5 APRILE

GIOVEDÌ SANTO

VENERDÌ 6 APRILE

VENERDÌ SANTO

DOMENICA 8 APRILE

DOMENICA DI PASQUA

ORARIO S. MESSE DOMENICALI Come deciso lo scorso anno nel 2007 cambia l’orario delle celebrazioni domenicali: sarà alle 9.15 a Claro, mentre alle 10.30 a Gnosca. 6


COMUNITÀ IN CAMMINO CALENDARIO LITURGICO COMUNIONE ALLE PERSONE ANZIANE L’Eucaristia viene portata alle persone anziane o ammalate solitamente ogni primo venerdì del mese con possibili cambiamenti. Nei prossimi mesi le date sono le seguenti: Natale e gennaio mercoledì 27 dicembre Febbraio venerdì 2 febbraio Marzo venerdì 2 marzo Aprile in occasione della Pasqua

CAMMINO CON LA PAROLA Proseguono gli incontri della “Lectio Divina” in Casa Nazaret, l’ormai tradizionale “Cammino con la Parola”. I primi incontri del 2007 si terranno mercoledì 10 gennaio e mercoledì 21 febbraio.

TOMBOLA DELL’EPIFANIA A CLARO Il gruppo volontari della parrocchia di Claro organizza una nuova tombola il cui ricavato andrà a favore dei restauri della chiesa di S. Rocco.

TOMBOLA DELL’EPIFANIA sabato 6 gennaio 2007 alle ore 14.00 nella Sala Patriziale In questa occasione verranno pure estratti i numeri vincenti della “Lotteria pro restauri S. Rocco”.

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COMUNITÀ IN CAMMINO LA PAROLA DEL VESCOVO NON HANNO PIÙ VINO La lettera pastorale del nostro Vescovo si sofferma sulla realtà della famiglia, non soltanto con un discorso generale sulla Bibbia o la teologia. Nel “terzo momento” tocca la realtà concreta della famiglia. Ne proponiamo tre estratti. Il primo, intitolato “non abbandoniamoli dopo il Matrimonio” si sofferma sulla necessità di un accompagnamento delle nuove famiglie nei primi anni di vita coniugale. È impressione, non solamente mia, che il Matrimonio venga vissuto più come traguardo e punto di arrivo, che come inizio e punto di partenza di una nuova storia di vita, che comincia e deve crescere senza regressi, senza stancarsi, senza esaurirsi, ma scoprendo sempre nuove ragioni di realizzazione e di crescita. Gli imprevisti, le fatiche, le sorprese non mancano nella vita di coppia, ma tutta l’attenzione anche da parte dei familiari e degli amici viene prima della celebrazione del Matrimonio, poi ci si illude che ogni cosa sia risolta o si risolva da sé, mentre è dopo che affiorano le maggiori difficoltà, che i coniugi abbisognano di illuminazione, di aiuto, di confronto, di consiglio. La solitudine della famiglia, spesso senza la rete di relazioni familiari allargate, lascia la coppia senza punti di riferimento, senza occasioni di incontro, di verifica e di aiuto [...]. Qui non sembri banale se mi limito a dire che, per evitare il sopravvenire di crisi, bisogna fare attenzione al nemico più insidioso della vita di coppia che è l’abitudine, cioè il perdere il desiderio della creatività originaria del rapporto d’amore. È un processo a volte lento, spesso impercettibile agli inizi, ma le cui conseguenze vengono avvertite quando il logorio è ormai quasi irreparabile. Quando ci si sposa si vive di solito, chi più chi meno, in un’illusione. Durante il fidanzamento ognuno si sforza di piacere 8


COMUNITÀ IN CAMMINO LA PAROLA DEL VESCOVO all’altro e di apparire sotto il profilo migliore. A ogni incontro gli occhi di entrambi brillano di gioia, come a dire: «Tu vali per me più di ogni cosa al mondo»; stare insieme sembra un’oasi di felicità in mezzo a un mondo noioso. Ma passato qualche anno di matrimonio, a poco a poco tutto cambia. Le ore festose diventano rare e regna il tran-tran quotidiano. Si è come si è. Il tempo del fidanzamento con le feste e le vacanze trascorse allegramente insieme è finito: adesso bisogna imparare ad amarsi nella vita quotidiana, bisogna aiutarsi a renderla amabile. A nessuno verrà in mente di dire: «Ti amo e ti sarò fedele a patto che tu non abbia difetti». Non sarebbe una dichiarazione d’amore, perché sarebbe come dire: «Ti amo a patto che tu non sia una persona reale». Chi fosse disposto a donarsi solo a una persona immaginaria, in realtà non sarebbe disposto ad amare. «Ti amerò a patto che tu non abbia difetti» vuoI dire infatti: «Ti amerò a patto di non dovermi sforzare», ma questo non è che egoismo. Occorre quindi amare (e non solo sopportare) il coniuge così com’è. Alle virtù dell’altro ci si abitua subito; ben diversamente succede invece con i difetti: indispongono, irritano, ci si sente defraudati, perché durante il fidanzamento non ce n’eravamo accorti. E invece è proprio qui il punto cruciale, la prova del vero amore: occorre sapere amare l’altro così com’è, anche con i suoi difetti; in un certo senso si può dire: «Amando anche quei difetti», perché sono difetti di una persona amata. Ciò non impedisce che, al tempo stesso, si cerchi con affetto, comprensione e pazienza, di aiutare l’altro a superarli, almeno i più ingombranti, ma senza irrigidirsi, senza astio, senza smania di cambiarlo e senza lasciarsi prendere dal «furore pedagogico». Ognuno si sforzerà di correggere i propri difetti e cercherà di scoprire le virtù che l’altro porta dentro e che gli dona. L’amore le rivela e ricolma di riconoscenza. Anche nella vita sessuale della coppia le piccole attenzioni e tenerezze hanno un’importanza decisiva, se non si vuole che l’atto coniugale si banalizzi e si riduca alla mera soddisfazione di un impulso. Il linguaggio del corpo deve coinvolgere tutta la persona e diventare "dialogo dei corpi". 9


COMUNITÀ IN CAMMINO LA PAROLA DEL VESCOVO Il secondo estratto che riproduciamo tocca le situazioni cosiddette “irregolari”, che non corrispondono all’insegnamento ideale del Vangelo e della Chiesa, sempre più frequenti. Il Vescovo invita ad uno sguardo che unisca la chiarezza dei principi alla misericordia che troviamo nei Vangeli. Benché la comunità cristiana debba fare ogni sforzo per aiutare i coniugi in difficoltà, deve prendere atto, dolorosamente, che la separazione fisica dei coniugi rimane l’estremo rimedio ad una situazione divenuta insostenibile e diviene soluzione sempre più praticata, [...]. Ci veniamo così a trovare di fronte a situazioni diverse per quanto riguarda il fallimento di un vincolo matrimoniale. Ci sono i separati: coloro che, resisi conto che la loro convivenza coniugale era divenuta praticamente impossibile e addirittura dannosa per entrambi i coniugi e per i figli, decidono di separarsi. La condizione di separazione non impedisce di partecipare ai sacramenti e alla vita della Chiesa. I divorziati non risposati: precisato che il divorzio è provvedimento solo civile, la Chiesa non può sciogliere ciò che Dio ha unito, in linea di massima la condizione di un divorziato non risposato è equiparabile a quella di separato e non impedisce la vita sacramentale e la partecipazione alla vita della Chiesa. Divorziati risposati solo civilmente: devono essere aiutati a capire l’atteggiamento della Chiesa nei loro confronti, che non è quello dell’esclusione discriminatoria, ma quello dell’autentica fedeltà al Vangelo. Il documento della nostra Commissione per la Pastorale familiare suggerisce un atteggiamento di grande comprensione e misericordia, che riduca al minimo i rifiuti a ricevere l’Eucaristia e a svolgere determinati servizi nella comunità. Questi fratelli, soprattutto se si sentono vittime innocenti, non devono venire emarginati e 10


COMUNITÀ IN CAMMINO LA PAROLA DEL VESCOVO nemmeno essere giudicati. Siano considerati fedeli credenti a pieno titolo, invitati a prendere parte attiva alla vita della Chiesa, ad ascoltare la parola di Dio, a pregare, a vivere nella carità operosa, ad attendere all’educazione dei figli. Sposati solo civilmente Anche tra i cattolici sta aumentando il numero di coloro che scelgono di sposarsi solo civilmente. Può essere tappa comprensibile in un cammino di crescita e di maturazione, in qualche caso addirittura auspicabile per evitare un matrimonio religioso nullo. Dice comunque un impegno di cittadino ad onorare le leggi della società civile e deve ricevere rispetto ed aiuto, perché i coniugi possano proseguire verso una pratica della fede più completa. Resta che per un battezzato l’unico matrimonio valido rimane quello celebrato nella forma canonica, ossia quello sacramentale. Conviventi: sono coloro che convivono coniugalmente, senza che la loro unione abbia un riconoscimento pubblico: né religioso, né civile. Occorre cercare di conoscere le motivazioni che hanno indotto i due a compiere una tale scelta, restare aperti al dialogo in un clima di rispetto e di carità, offrire ragioni positive perché la loro situazione possa evolvere. Nel caso dovessero chiedere il battesimo per i loro figli non si rifiuti questa occasione di incontro e di dialogo e non si rifiuti al figlio la grazia che viene dal Signore e dalla Chiesa. Il terzo passaggio riprodotto si sofferma sul divorzio. La Chiesa non conosce l’istituto del divorzio. Non esiste un divorzio religioso. L’indissolubilità di un matrimonio regolarmente celebrato non dipende infatti da una legge ecclesiastica o da prescrizioni morali, ma partecipa dell’indissolubilità dell’alleanza di Dio con l’umanità. L’indissolubilità del matrimonio ha le sue radici nell’assoluta fedeltà di Dio. Nell’atto della scelta responsabile compiuta davanti all’altare, i coniugi hanno voluto chiamare Dio come testimone: e Dio non può che essere sincero, non può mentire su ciò che ha visto, vale a dire un uomo e una donna che si scambiavano una promessa di fedeltà fino a che morte non li separi. Per questo, il divorzio e un nuovo ma11


COMUNITÀ IN CAMMINO LA PAROLA DEL VESCOVO trimonio religioso non sono compatibili. Il cattolico divorziato non può sposare religiosamente nessun altro finché il partner precedente è in vita, oppure finché la Chiesa non ha accertato che quel matrimonio è nullo. Questa «dichiarazione di nullità» non significa che un determinato matrimonio viene sciolto, ma semplicemente che esso non è mai stato valido, ossia che in realtà quel matrimonio non è mai esistito. La dichiarazione di nullità dev’essere pronunziata a conclusione del processo dal tribunale ecclesiastico competente e ricevere la conferma da parte del tribunale d’appello. In caso di discordanza fra le due sentenze, la causa viene decisa dal tribunale della Rota Romana. Ci sono diversi motivi per cui un matrimonio può essere nullo; tali motivi devono però venire esaminati dal tribunale sulla base di prove pertinenti. [...] Detto questo, va anche ribadito che la Chiesa cattolica, vincolata da una realtà che la trascende, non si riconosce alcun potere di sciogliere un matrimonio validamente celebrato tra battezzati e consumato con l’unione sessuale. Il numero dei divorziati che si risposano civilmente è in continuo aumento: ovunque si trovano cattolici separati e risposati. Essi non possono regolarizzare dal punto di vista religioso il loro secondo matrimonio: quale dev’essere allora il nostro comportamento nei loro confronti? Come nei confronti di chi si è sposato solo civilmente o protrae una semplice convivenza? Avere comprensione, ma non approvazione. Non spetta a nessuno di noi giudicare chi si trova in una simile situazione; anche se naturalmente siamo contrari al divorzio, dobbiamo avere comprensione per le debolezze e le difficoltà in cui possono trovarsi i nostri fratelli. Cristo si è fatto uomo per i malati, per i peccatori. Dio è misericordioso e non richiede l’impossibile, ma solo che «tu faccia quello che puoi e preghi per quello che non puoi ancora fare» (sant’Agostino). Ciò vale per ognuno di noi, e dunque anche per i divorziati. Dio non abbandona nessuno, per quanto la situazione sia difficile. 12


COMUNITÀ IN CAMMINO ANAGRAFE PARROCCHIALE DAI REGISTRI PARROCCHIALI PARROCCHIA DI CLARO COL BATTESIMO SONO ENTRATI NELLA COMUNITÀ CRISTIANA: Giona Berzi Mirco e Maura 29 ottobre Mattia Ambrosetti Ivan e Gilda 12 novembre Amos Gottardi Dennis e Monica 19 novembre Samuele Gottardi Loris e Mariapia 19 novembre Marta Vincenzi Laura e Raoul 10 dicembre È TORNATA ALLA CASA DEL PADRE: Aurora Lardera 1918

25 ottobre

PARROCCHIA DI GNOSCA COL BATTESIMO SONO ENTRATE NELLA COMUNITÀ CRISTIANA: Melissa Parolini Nicolas e Cristina 28 maggio Tessa Parolini Nicolas e Cristina 28 maggio È TORNATO ALLA CASA DEL PADRE: Aldo Gianoni 1929

30 ottobre

CONSIGLIO PARROCCHIALE DI CLARO: “GRAZIE!” Allo scadere di questo anno il Consiglio Parrocchiale di Claro sente la necessità di rivolgersi, con sentimenti di riconoscenza e di gratitudine, alla Comunità della Parrocchia, sempre sensibile, attiva e generosa verso le diverse attività che vengono proposte al fine di raccogliere, a poco a poco, i mezzi necessari per pagare il debito dovuto ai costi per il restauro della nostra chiesa parrocchiale di S. Rocco. Al riconoscente ringraziamento si uniscono gli auguri per un buon Natale e un felice anno nuovo.

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COMUNITÀ IN CAMMINO LA VOSTRA GENEROSITÀ CLARO: LA PAGINA DELLA GENEROSITÀ Pro restauro chiesa S. Rocco Offerte varie 3’290.Offerte in memoria dei Defunti 560.Seconda domenica del mese (novembre e dicembre) 3’011.Pro chiesa S. Nazaro 100.Bollettino parrocchiale 70.Pro attività parrocchiali 325.Ricordando i Battesimi 830.Da attività particolari (tombola, mercatino, concerto) 4’354.-

GNOSCA: LA PAGINA DELLA GENEROSITÀ Diversi Banco del dolce (30.4.06) Concerto (21.5.06) Lotteria (28.6.06) Concerto (8.10.06) In memoria dei Defunti: Elsa Delmué Alfredo Gianetta Maria Ghielmetti Teresina Gianetta Aldo Gianoni Ricordando i battesimi Ricordando la Prima Comunione Per l’acquisto di fiori

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1’010.790.912.1’030.600.30.210.200.50.1’240.300.100.370.-


COMUNITÀ IN CAMMINO FAMIGLIA FESTA DEGLI ANNIVERSARI DI MATRIMONIO Il Vescovo nella sua lettera pastorale invita a prestare attenzione alla pastorale familiare: come si cura la preparazione e alla celebrazione del matrimonio, cosi invita a continuare questo accompagnamento alle famiglie anche nel cammino della famiglia. Siccome la quarta domenica di gennaio è, nel calendario liturgico ambrosiano, la festa della “Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe”, possiamo cogliere questa ricorrenza per ricordare assieme gli anniversari di matrimonio, rinnovando anche le promesse e gli impegni della celebrazione nuziale. Potrà essere l’occasione per far risorgere il gruppo delle famiglie che in passato era già esistito, un gruppo che possa riunire famiglie di Gnosca e Claro assieme. Invitiamo dunque le famiglie di Claro e Gnosca che celebrano nel corso del 2007 un anniversario “significativo” (1°, 5°, 10°...) a partecipare alla celebrazione della S. Messa di domenica 28 gennaio 2007 a Claro alle ore 10.30. Le invitiamo inoltre a voler comunicare la loro presenza e l’anniversario celebrato al Parroco tramite il tagliando sottostante entro venerdì 19 gennaio 2007.

FESTA DEGLI ANNIVERSARI DI MATRIMONIO Gli sposi............................................................................................. che nel 2007 ricordano il loro ..............° anniversario di matrimonio partecipano alla celebrazione del 28 gennaio 2007 Luogo e data: ................................. Firma: ......................................

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Parrocchia CP 479 6702 Claro

2006 Natale  

Bollettino Natale 2006

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