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Compilation Dance ‘80-’90 L’esercizio che vi presentiamo consiste della realizzazione delle grafiche per una compilation di successi musicali Disco e Dance degli anni ‘80 e ’90 che ci ha richiesto un minimo di documentazione sul contesto storico-musicale. Ve ne proponiamo di seguito, in poche righe, un inquadramento sintetico. La nascita della Disco Music si fa risalire ai primi anni settanta, lo stesso periodo in cui nasce il concetto proprio di "discoteca" come viene inteso ancora oggi. L'esplosione del genere avviene alla fine del 1977 ed il 1978 verrà ricordato come l'anno del decennio settanta più produttivo.L'affermazione della musica da discoteca si è avuta anche grazie al mestiere del "disc jockey" (o "dj"). Questa nuova figura ha creato fin dai primi anni ottanta, un nuovo modo di concepire la musica da discoteca: se la disco music era prevalentemente suonata dal vivo da vere e proprie orchestre, mentre la musica elettronicaera sintetizzata da macchine, negli anni ottanta i dj iniziano non solo ad usare suoni generati dai sintetizzatori, ma a fonderli con spezzoni campionati dai dischi del passato e con nuovi elementi vocali. In Europa si iniziano a comporre vere e proprie canzoni con il classico schema strofa-ponte-ritornello, ripreso dal mondo del pop-rock: si hanno così dei prodotti pop che funzionano bene nelle discoteche provenienti dalla scena statunitense ed anglosassone (ma che non fanno parte realmente della musica dance): si ricordano i successi di Michael Jackson, Madonna, Whitney Houston, Kylie Minogue e gli inglesi Depeche Mode, Erasure, Pet Shop Boys e Talk Talk. Si assiste anche all'esplosione del fenomeno della cosiddetta "italo-disco", la quale riscuoterà successo fino in America Latina e Giappone. Gli artisti di rilievo sono Valerie Dore, Savage, Kano, Gazebo, P. Lion, Ryan Paris, Righeira, Baltimora, Sandy Marton, Tracy Spencer, Ivana Spagna, Sabrina Salerno e Den Harrow. Verso il periodo a cavallo fra l'86 e l'87 si assiste ad una svolta: la dance orecchiabile e canticchiata dalla massa popolare, torna in secondo piano mentre nei club iniziano a dominare house e techno. Si assiste alla nascita di grandi locali (spesso si tratta di vecchi edifici industriali) che propongono una musica alternativa e poco trasmessa dalle radio. La gente che frequenta questi ambienti è motivata non più dai potenziali incontri casuali che caratterizzavano le discoteche degli anni settanta e primi anni ottanta bensì dalla musica che viene suonata. I principali successi sono caratterizzati essenzialmente da sonorità elettroniche e testi ridotti a semplici messaggi. Gli anni 90 sono stati quelli in cui l'industria discografica ha investito maggiormente nelle produzioni di musica da discoteca. A differenza degli anni '80, dove il genere protagonista del mercato discografico era il pop, gli anni 90 sono caratterizzati da un'imponente presenza di produzioni, artisti e gruppi musicali dediti esplicitamente alla musica da discoteca. In questo periodo si vanno moltiplicando le etichette discografiche che producono solo musica dance. Proprio come accadde negli anni 70 con la disco-music, si torna ad assistere ad un nuovo periodo di gloria della musica da discoteca e, caratteristica riconducibile in modo predominante a questo decennio, si registra la contaminazione subita da molti artisti normalmente non dediti a questo tipo di musica.


Ora che abbiamo capito di cosa si tratta, torniamo ai nostri obiettivi: realizzare un booklet di 5 pagine, inlay card e etichetta CD per un’ipotetica compilation di musica disco-dance degli anni ‘80 e ’90; Prima fase: esplorazione. Abbiamo provato a inquadrare il contesto storico-sociale e musicale degli anni d’interesse in riferimento all’ambiente delle discoteche, stilando un elenco di elementi rappresentativi, come: -la palla di specchi; -i dancefloor a riquadri luminosi e coloratissimi; -la figura del Dj e gli strumenti tipici del suo ruolo (cuffie, consolle...); -i supporti caratteristici dei diversi periodi, dal vinile alla musicassetta al cd; Abbiamo visionato un campione di copertine di compilation dello stesso genere e individuato elementi grafici o stilemi come: -utilizzo di colori sgargianti e/o in contrasto; -titoli a caratteri molto grandi, scritte con effetti tridimensionali, in rari casi stampate come olografie; -figure femminili, in fotografia o silhouette; A questo punto abbiamo steso un elenco di artisti e relative hit da inserire nella raccolta e ci siamo documentati attraverso il web sulle copertine delle discografie di ogni artista. In questo caso però ci siamo trovati di fronte a materiale molto disomogeneo: -fotografie a colori o in bianco e nero; -primi piani o figure intere, degli artisti o di altro; -disegni astratti come pure ritratti, colorati o al tratto; Infine, notando come le copertine delle compilation varino leggermente in risposta al gusto del periodo in cui vengono pubblicate e magari al modo in cui gli anni ‘80 e ‘90 vengano reinterpretati, abbiamo vagliato gli stili grafici in voga negli ultimi anni e cercato esempi di “revival” come esemplifica perfettamente la copertina di “Confessions on the dancefloor” di Madonna riportato qui a lato.


Vintage Floor

‘80-’90


Compilation Anni '80  

Esercizio di ricerca e ideazione per le grafiche di un cd compilation di musica dance anni '80; si richiedeva la preparazione di booklet, in...

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