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Montevaccino organizza

www.montevaccino.it


Ogni giorno, da piĂš di 100 anni, promuoviamo la crescita sociale della nostra ComunitĂ . Dal volontariato alla solidarietĂ , dalla cultura allo sport, valorizziamo e sosteniamo il vostro impegno per gli altri.


Processione Sagra di Montevaccino 2010

Il tradizionale appuntamento della "Sagra di Montevaccino" quest’anno è arrivato carico, come sempre, di numerose attrattive. Dopo l'"antipasto" di domenica 4 con l'inaugurazione del nuovo murales, si inizia il giovedì con il “sacro” e suggestivo momento di preghiera e di riflessione alla Madonna del Masèt per poi tuffarsi nel “profano” il giorno successivo con band di giovani di sicuro talento. Il sabato sera viene invece dato spazio al folkloristico gruppo degli AlpenBoys e una ricca cena trentino-tirolese. Scorrendo l’opuscolo ognuno troverà certamente un evento al quale non poter mancare! L’impegno e l’entusiasmo che tutti i volontari donano alla sagra fa onore a tutto il paese. Ringraziamo quindi tutte le persone che si mettono a disposizione, il Circolo Comunitario, il Gruppo Alpini, l’Unione Sportiva, la Parrocchia, il Coro parrocchiale di Montevaccino. Inoltre il Villaggio Sos, gli sponsor, il Comune di Trento, la Circoscrizione Argentario, il Centro Servizi Culturali S.Chiara, la Cassa Rurale di Trento, il Comitato per le Attività Culturali e Ricreative di Martignano. Non ultimi i montesi e non che, visibilmente o silenziosamente, da mesi sono all’opera per garantire un buon esito della manifestazione “clou” del nostro paese. E’ grazie a loro se tante nostre attività possono essere realizzate. Buona sagra a tutti. Gli organizzatori


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Cari concittadini, grazie per l’ospitalità offerta su questo giornalino. E’ una novità importante che aiuterà a consolidare i legami di fiducia tra la Comunità di Montevaccino e la Circoscrizione, nata per agevolare e sostenere la partecipazione dei cittadini alla vita pubblica. Sento il piacere di congratularmi con questa Comunità che, coordinata da persone sagge e lungimiranti, ha saputo da sempre essere un riferimento e un modello di partecipazione ed espressione democratica. Ogni qualvolta il Comune deve prendere una decisione diventa facile raccordarsi con Montevaccino perché il Circolo Comunitario sa allertare i propri concittadini per sviluppare il necessario dibattito ed arrivare a delle riflessioni e decisioni partecipate. E per l’Amministrazione è più facile confrontarsi con chi sa fare sintesi. Agevola l’assunzione delle decisioni, anche se talvolta non collimano con quelle indicate dalla Comunità, perché esistono vari livelli di sintesi. Voglio concludere con una riflessione relativa alla bella Sagra di Montevaccino. Gli inarrestabili e velocissimi cambiamenti in atto tendono a trasformare le nostre Comunità in agglomerati di individui. Conosciamo sempre meno i nostri compaesani, torniamo a casa per dormire e le piazze restano deserte anche di domenica. Dentro questo scenario la sagra diventa un’importante occasione per rinsaldare legami e facilitare nuove conoscenze, soprattutto tra i giovani, che presi da mille interessi sono spesso tentati di risolvere i naturali bisogni relazionali attraverso le innumerevoli e facili amicizie via internet. Le relazioni, lo sappiamo bene, hanno invece bisogno di tempo, dedizione e spazi reali. Viva dunque le associazioni e le sagre di paese che ci permettono di stare e realizzare delle cose assieme, di fare anche qualche fatica per la nostra Comunità e dunque di essere riconosciuti e benvoluti. Per questo, come Circoscrizione, sosteniamo le opportunità di incontro, siano esse culturali, ludiche, culinarie, sportive, per giovani e meno giovani. Perché rappresentano una risposta al bisogno di appartenenza. Perchè sanno trasformare un territorio in Comunità. Per questo ringrazio profondamente e pubblicamente tutte/i coloro che durante l’anno operano, faticano e si divertono all’interno delle associazioni e che in queste belle occasioni ci mettono la faccia. Armando Stefani Pres. Circoscrizione Argentario


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Festa dei Diciottenni Cara amica/o, se il 2011 è l’anno in cui hai raggiunto la maggiore età allora sei invitato alla festa dei diciottenni prevista per sabato 22 ottobre 2011 e ideata per fare onore alle ragazze ed ai ragazzi dell'Argentario nati nel 1993. Sarà una festa dove si dialoga, si cena e si fa un po’ di musica assieme. Per l’occasione saranno invitati anche i diciottenni di Schwaz. Tra di essi sicuramente ci saranno anche coloro che negli anni scorsi hanno partecipato al "gemellaggio tra scuole". Magari potrai incontrare gli amici ospitati nelle nostre famiglie oppure gli amici presso i quali sei stato ospite a Schwaz. Sarà una cena di svago e di compagnia, ma anche un momento speciale in cui la Circoscrizione dell’Argentario, l’istituzione più vicina a te, intende celebrare in semplicità il raggiungimento della tua maggiore età con la consegna di alcuni testi, tra cui la copia della Costituzione della Repubblica Italiana. Siamo convinti che questo incontro servirà a porre le basi per un rapporto di fiducia per poi, insieme, rinforzare La prima edizione della festa dei diciottenni e migliorare la nostra comunità.

vISITA IL NUOVISSIMO pORTALE DELL'aRGENTARIO E’ perfettamente funzionante il portale www.dallargentario.it nato dalla collaborazione di alcuni cittadini per migliorare la comunicazione, divulgare le buone pratiche e informare in merito alle manifestazioni organizzate sul territorio dell’Argentario. Ogni cittadino e associazione può pubblicare uno o più appuntamenti inviando i dati essenziali all’indirizzo liac@virgilio.it. L’Agenda informatica “dallArgentario” oltre che informare intende concorrere ad evitare possibili sovrapposizioni tra eventi sullo stesso territorio.


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Una bella squadra, un ponte tra Comunità e Circoscrizione Fulvio Marcolla Sono stato eletto, nelle liste del PD, nel Consiglio Circoscrizionale, faccio parte anche della commissione Lavori Pubblici, competente oltre che di lavori pubblici anche di patrimonio, manutenzione immobili ed arredo urbano. L’impegno in questi primi due anni di consigliatura è stato positivo e ricco di esperienze, mi auguro di ricambiare la fiducia che hanno posto nella mia persona gli abitanti di Montevaccino e di poter concludere positivamente il mio mandato riuscendo a concludere altre opere rientranti nell’elenco delle priorità dei lavori richiesti da Montevaccino quali: sistemazione incrocio fra la S.P. e l’abitato di Montevaccino di Sotto, realizzazione zone di sosta per la salita e discesa dei passeggeri dall’autobus nelle fermate “Montevaccino di Sotto” e loc. “Pramorghen”, messa in sicurezza accesso al Circolo Comunitario mediante realizzazione di striscie pedonali, dossi rallentatori, realizzazione marciapiede ecc. Contatti: cell. 335 7433596 - email: fulvio.marcolla@hotmail.it Gianfranco Nardelli (Gianko) Sono nato a Sopramonte di Trento il 18 luglio 1956. Sono bibliotecario responsabile della sede dell’Argentario della Biblioteca Comunale di Trento ed abito a Montevaccino in Via Mónt de Sóra. Faccio parte della Commissione cultura, gemellaggio turismo e biblioteche della Circoscrizione Argentario quale rappresentante di diritto della locale biblioteca periferica. Oltre a collaborare con la commissione per la disanima delle varie richieste di finanziamento delle attività sul territorio circoscrizionale, a livello locale collaboro con altri volontari alla conduzione del Punto di Prestito della Biblioteca. Mi dedico, inoltre, alla difesa della memoria locale attraverso la raccolta di foto, documentazione e testimonianze sul passato e presente della piccola frazione calisiana, promuovendo altresì - come sezione cultura del Circolo Comunitario di Montevaccino coordinata da Edoardo Pasolli - serate culturali e mostre retrospettive. Quest’anno ci si è proposti di rilanciare il Punto di Prestito, sperando anche di poter contare nella dotazione di una postazione internet per gli utenti ed un’altra operativa per i volontari che si dedicano ai prestiti e restituzione di libri. Come biblioteca e commissione sto impegnandomi con alcuni volontari per creare un piccolo centro di documentazione locale per mantenere viva la memoria delle frazioni della nostra circoscrizione. Contatti: cell. 349 5851405 - email: gianko.nardelli@gmail.com


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Giorgio Degasperi Ho 63 anni, custode forestale in pensione e coltivatore diretto per hobby. Sono sposato e padre di due figli. Sono nato e abito a Montevaccino e da sempre sono impegnato nell'associazionismo locale. Sono capogruppo del gruppo Alpini di Montevaccino, responsabile della sezione territorio del nostro Circolo e membro della commissione Pianificazione urbana, politiche abitative e mobilità della Circoscrizione Argentario. Come referente della commissione territorio ho il compito di sottoporre all'Amministrazione Comunale eventuali problematiche del paese e di promuovere iniziative con finalità ambientale. E' sempre stato un impegno gravoso, anche per chi mi ha preceduto, in quanto a volte ci si scontra sulle diversità di idee e con le "finanze" del Comune che soprattutto in questi ultimi anni sono sempre più ridotte. Comunque, con l'impegno e la tenacia il paese è riuscito ad ottenere importanti risultati riuscendo pian piano a recuperare servizi e strutture. Ne sono un esempio la struttura del Circolo Comunitario, l'area verde-sportiva, l'illuminazione pubblica e alcuni tratti di marciapiede. Resta ancora molto da fare e soprattutto è necessario essere sempre attenti vigili del nostro territorio. Il mio impegno sarà garantito ma come più volte sottolineato servirà l'impegno dell'intera Comunità se vogliamo conservare e migliorare il paese in cui abbiamo scelto di stare. A tutti è chiesto di partecipare attivamente alla vita sociale e di non occuparsi esclusivamente del proprio orticello. Contatti: tel. 0461 992203 - cell. 340 4125359 Mattia Pasolli Sono nato a Trento il 25 aprile 1986 ed abito a Montevaccino. Ho appena conseguito la laurea magistrale in Informatica presso l’Universitá degli Studi di Trento e lavoro presso il nuovo laboratorio di ricerca Telecom a Povo (Semantic&Knowledge Innovation Lab). Sono membro esterno della Commissione politiche giovanili, cittadinanza attiva e informazione. Il mio compito e il mio impegno è quello di rappresentare Montevaccino all’interno di questa Commissione, evidenziando quindi i problemi e le esigenze del paese, ma anche facendo da referente e portavoce per le iniziative promosse dalla Circoscrizione Argentario, con particolare attenzione verso i ragazzi e i giovani. A livello locale, invece, gioco a calcio nell’US Montevaccino, sono uno dei volontari che svolgono servizio presso il Punto di prestito di Montevaccino e collaboro sempre volentieri alle varie iniziative promosse dalle associazioni del paese. Contatti: cell: 340 8607136 - email: mattiapasolli@gmail.com


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Luigia Nardelli Tomasi Sono nata a Trento il 22 Dicembre 1956 ed ho vissuto a Sopramonte fino al 1978, anno in cui mi sono sposata e trasferita a Montevaccino. Ho trovato una comunità accogliente con un forte senso di appartenenza e familiarità. Sono una componente del Coro Parrocchiale, dal 2001 al 2009 sono stata presidente del Circolo Comunitario di Montevaccino, collaboro alle attività della sezione “Donna” di cui sono responsabile per le “Over 60”. Sto portando avanti il progetto di aggregazione e collaborazione con i Circoli Anziani dell’Argentario e sto pianificando le problematiche dei futuri anziani di Montevaccino. Faccio parte della Commissione Politiche Sociali, Socio Sanitarie, Pari Opportunità della Circoscrizione Argentario dal settembre 2009 come componente esterna, dove si esaminano le richieste di finanziamento delle associazioni dell’Argentario per le loro attività e si segnalano le richieste e le problematiche raccolte sul territorio. Le competenze della Commissione sono: circoli anziani, attività e servizi socio-sanitari, casa e servizi alla persona, asili nido e scuole materne, politiche famigliari, accoglienza nuovi trentini. Contatti: tel. 0461 991658 - cell. 329 2181859 - email: grazianotomasi@virgilio.it Stefano Degasperi Ho 37 anni e abito da sempre a Montevaccino. Di professione faccio l’ingegnere, sono sposato e ho un bambino di 2 anni. Sono responsabile della sezione sport del nostro Circolo Comunitario nonchè membro della commissione sport della Circoscrizione Argentario. Sono un convinto fautore del volontariato e fin da bambino mi sono sempre prestato a collaborare con le associazioni del paese. Per una realtà di paese come la nostra è di fondamentale importanza che ognuno si adoperi per una vita sociale più attiva e per garantire una migliore qualità dei servizi per tutti. Nel 2012 si realizzerà un sogno che da troppo tempo agitava le notti dei Montesi: la tanto sospirata area verde-sportiva. Come referente dello sport del circolo di Montevaccino, in affiancamento alla ricostituita US Montevaccino, sarà mio impegno riuscire a farne buon uso coinvolgendo il paese in iniziative di carattere sportivo e non. A questo proposito spero che questo nuovo spazio pubblico sia l'occasione per coinvolgere persone nuove che sono da poco entrate nella comunità ma anche persone che a Montevaccino ci sono da molto ma che ci vengono solo per dormire. Contatti: tel. 0461 1860401 - cell. 329 6963559 - email: degasperi.stefano@tin.it


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Un Canopo alle Pendici del Calisio Importante novità per i Montesi. Sulla grande fascia bianca che divide il fronte anteriore del Centro Sociale farà bella mostra un caratteristico disegno che narra l’epopea dei Canopi. Il pannello/murales di metri 2,20 * 3,50 è stato progettato e realizzato per Montevaccino dall’artista Elia Carollo, grazie ad un progetto finanziato dalle politiche giovanili del Comune di Trento e coordinato dalla Ass. Tremembè Onlus con l’intento di recuperare la storia del Calisio. A percorso completo saranno nove i murales nell’Argentario, quasi a voler simbolicamente comporre un itinerario narrativo sui cercatori d’argento.

Domenica 4 settembre ore 11 Inaugurazione del murales alla presenza dell'artista e delle autorità locali Elia Carollo si è diplomato presso l’Istituto d’Arte A. Vittoria nell’a.s. 2010/2011

Elia Carollo Elia Carollo: “La realizzazione di questo panello è il frutto di un intenso lavoro di ricerca storica. Attraverso una figura imponente dalle proporzioni umane volutamente modificate, poste a evidenziare mani, piedi e volto, ho voluto ispirarmi alla prima arte murale messicana. Nel grande volto in primo piano, scolpito dal lavoro e dalla fatica, ho voluto esprimere la sofferenza di questi minatori obbligati a stare per ore in spazi angusti e bui. La gamma cromatica impostata su differenti tonalità di verdi e sulle terre, vuole richiamare la natura e le rocce che circondano il monte Calisio. La faccia in secondo piano che sembra uscire dalla montagna è strettamente collegata con il viso del canopo in primo piano; questo legame tra l’antico lavoro del minatore e la montagna, ho voluto immaginarlo come un tutt’uno tra uomo e roccia, quasi si completassero a vicenda”.


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U.S. MONTEVACCINO TRA PASSATO E PRESENTE 1^ parte: agosto 1974 - maggio 1988 Premessa Riscrivere questa prima parte della storia dell'Unione Sportiva Montevaccino non è stato facile. Non avendo trovato sinora molta documentazione (statuto, corrispondenza, verbali, ecc.) ho recuperato tutte le informazioni di cui ho trovato traccia. Tuttavia, grazie al solerte e certosino lavoro di Antonio Brunelli, storico speaker ufficiale del sodalizio, possiamo contare su una nutrita documentazione fotografica ed in parte anche cartacea, costituita da ritagli stampa, depliant ed alcuninotiziari dell'associazione. Un cenno di gratitudine va anche a Enrico Chiarani e Vincenzo Ravanelli che con i loro medaglieri ci hanno permesso di recuperare i dati delle gare a cui l'U.S. ha partecipato e a quanti hanno sfoderato dal "cassetto della memoria" ricordi ed aneddoti. Le origini La scintilla che fece scattare questa nuova forma associativa in paese fu la costituzione - nella primavera del 1974 - di un gruppo locale del "Trento Club" ad opera dei vulcanici Ezio "Baffo" Morelli e PierinoTombini di Trento. A presiederlo fu chiamato Giulio Tomasi "dal zicòl". Ben presto il club catalizzò l'adesione di tutti i tifosi locali della squadra del Trento, riuscendo a portare "al Mont" alcuni giocatori della compagine aquilotta: M a r i n o A p o s t o l i , C l a u d i o Marzo 1974 - Si costituisce il "Trento Club" anche a Scocchi, Lucio Bertogna, Montevaccino. Al Ristorante "Argentario" si festeggia con Gianfranco Marchi e Tullio i fondatori: Ugo Morelli "Baffo" e Pietro Tombini Andreatta. Qualche mese dopo, sempre per merito del tandem Morelli-Tombini, nacque l'U.S. Montevaccino che da subito adottò il giallo-blu del Trento, come colori sociali. La formazione del sodalizio rappresentò un momento importante per la vita di Montevaccino che conobbe un vero e proprio "scossone" rispetto al tradizionale modo di fare vita associativa. In effetti questa ventata di novità (qualcuno l'ha


definita un'autentica "sveglia" data al paese d'allora) fu opera di un affiatato gruppo di amici "foresti" che con Montevaccino avevano legami di amicizia (qualcuno poi anche di cuore) o che in estate venivano ai "freschi". Fra questi come non ricordare, oltre ai già citati Tombini e Morelli: Enrico Chiarani, Antonio Brunelli, Mario Rizzoli e Alberto Dallago che rappresentavano il "motore esterno" dell'U.S, visto che non abitavano nella frazione. Il "motore interno" (e braccio operativo) era, invece, costituito principalmente da Giorgio Degasperi, Gian Pietro Pallaver, Giuseppe Ravanelli, Giulio Tomasi, Claudio Ravanelli e Giovanni Pasolli. Tuttavia la nascita dell'U.S. creò una situazione inizialmente imbarazzante. Infatti metà paese - secondo quanto ci è stato riferito - era contrario alla costituzione dell'associazione e non partecipava alle attività. Fra questi anche una parte degli alpini in congedo. Nonostante ciò la fitta rete di relazioni amichevoli e la varietà delle iniziative suggerite man mano dai soci esterni, seppero far convergere nell'associazione persone di tutte le età. Per quelli di Trento uno dei punti di ritrovo era la carrozzeria di Giuseppe Ravanelli e del suo socio d'allora Carlo Baldessari in Via Taramelli, mentre il "quartier generale" dell 'U.S. in paese era situato presso le ex scuole elementari. Qui i volontari si ritrovavano per programmare, organizzare e concretizzare le iniziative. Altri due punti di riferimento - soprattutto per i momenti conviviali - erano il "Ristorante Argentario" gestito dal mitico Piero "Pero" Bianchi proveniente da Vestone (BS) e Ristorante Bar "Pallaver" di proprietà di Anna Volani Pallaver. Memorabili, a detta di tanti, le partite a carte o a bocce dal "Pero"; dove l'atmosfera era cameratesca e le risate si mescolavano agli immancabili "sfottò". In quegli anni il modesto turismo locale conobbe un momento di notorietà. Infatti il Ristorante-Albergo Argentario, il locale della Anna e il Rifugio Monte Calisio erano assiduamente frequentati da molti clienti che apprezzavano le poche, ma gustose specialità trentine. Inizia l'attività La gloriosa Unione Sportiva di Montevaccino decise di costituirsi nell'agosto del 1974, dopo che una rappresentativa montese allenata da Aldo Celva e coadiuvata da giocatori esterni, partecipò al "VII° Torneo di calcio per i villeggianti di Pinè" vincendone l'ambito trofeo in palio. L'entusiasmo per l'esito positivo dell'evento sportivo, la voglia di fare e di proporre cose nuove in paese nonchè la buona partecipazione al nuovo progetto aggregativo, favorirono così la nascita dell'associazione. Ai promotori si aggiunsero via via molti amici, ex residenti e simpatizzanti di Montevaccino residenti altrove, ma che ben volentieri aderirono alle varie iniziative proposte per il clima amichevole, per non dire famigliare, che si era creato. La prima direzione era composta da Gian Pietro Pallaver (presidente), Pietro Tombini (presidente onorario), Giorgio Degasperi (vice presidente), Enrico Chiarani, Antonio Brunelli, Giuseppe Ravanelli, Giulio Tomasi, Mario Rizzoli, Claudio Ravanelli, Giorgio Penasa, Giuseppe Paissani (consiglieri), Giovanni Pasolli (cassiere), Francesca Ravanelli (segretaria).


Sull'onda della vittoria calcistica pinetana, successivamente vennero organizzate altre iniziative ricreative-sportive quali, ad esempio, la gara di bocce a coppie (domenica 8 settembre 1974), la "1^ Marcia Montevaccino" non competitiva con 320 partecipanti (domenica 15 settembre 1974). Per il Natale 1974 uscì "La voce sincera di Montevaccino" che spronò i montesi a tesserarsi, ai giovani a farsi avanti, agli anziani ad evitare sterili critiche e a tutti ad essere propositivi e partecipativi. L'attività del sodalizio si diversificò in varie discipline agonisticoamatoriali: atletica, ciclismo, calcio, bocce. Alla prima assemblea del 6 gennaio 1975 presenziarono l'allenatore del Trento Narciso "Ciccio" Franzoi, i giocatori Bertogna, Andreatta e Jesse nonché il campione del pedale Aldo Moser. Agli inizi del 1975 vennero stampate le tessere distribuite a ben 300 soci e fu deciso di adottare come logo un'immagine stilizzata del Castèl (Villa Broscheck). Alla presidenza subentrò Giorgio Degasperi. Alla "1^ Lucciolada" tenutasi a Trento il 12 aprile in Piazza Duomo l'U.S. conquistò il trofeo quale gruppo sportivo più numeroso con 70 partecipanti. Ma la corposa presenza dell'Unione sportiva si fece notare anche in altre iniziative podistiche trentine di primavera: 24 e 25 maggio 1975, Piazza della Signoria a Firenze alla "1^ Marcia Azzurra" a Pergine Alcuni nostri partecipanti alla "100 Km del Passatore di Valsugana e a Trento (1 maggio) Podismo" Firenze - Faenza (3^ edizione) "Do passi 'ntra i fiori". L' 8 maggio f u a r t e f i c e d e l " 1 ^ Tr o f e o Montevaccino" per cicloamatori, quindi partecipò a "La Canopina" (18 maggio). Presenziò pure con una rappresentativa alla 3^ edizione della faticosa marcia internazionale "100 km del Passatore di podismo" (24 - 25 maggio) con partenza alle 18 di sabato da Firenze e l'arrivo verso le 6 di domenica a Faenza. Altre performance si consumarono (assieme alle suole delle scarpe) a Gardolo "En giro per Gardol Agosto 1975 - Dal Pero Bianchi si disputa il "Torneo di vecio" (31 maggio), a Mattarello bocce". Da sinistra Valerio Gardumi, Davide Degasperi, Giovanni Tomasi, Giuseppe Bertoldi e Giorgio Degasperi.


"Giro dei Forti"(1 giugno) e ancora a Verona alla "2^ Caminada". Il 20 giugno a Civezzano si diede spazio al calcio con l'incontro scapoli-ammogliati (8-0), poi ancora in strada con la "Pestolada 'ntra le vale" a Roncegno (29 giugno) per ritornare al pallone con la partecipazione al torneo "Trofeo A. Degasperi". Non mancarono i tornei di bocce al Ristorante Argentario e al Rifugio Monte Calisio, la partecipazione alla marcia "'Ntorno a la busa" a Costasavina (31 agosto) mentre il 14 settembre ebbe luogo la "2^ Marcia a Montevaccino - Trofeo Mazzola" ed il 21 settembre la "1^ Coppa d'Autunno" per cicloamatori alla cui premiazione partecipò il campione di ciclismo Marcello Osler. In autunno altre marce videro impegnati gli atleti dell''U.S: "4 passi tra le vigne" (28 settembre), "A spass per Vigol e Terlac" (5 ottobre) e la nostrana "3^ Calisiana" a Montevaccino (12 ottobre). Ci si ritrovò, quindi, per la cena sociale e quindi nuovo in corsa con altri appuntamenti podistici a Trento, Villamontagna e Zambana per concludere con il Veglione di S. Silvestro al 31 dicembre. Nel frattempo fu dato alle stampe la pubblicazione ironica "1976 U.S. Montevaccino". Il 1976 fu un intenso anno di attività con la "Festa della Befana" (6 gennaio), il Carnevale e la 6 gennaio 1976, Ex scuole - Per la gioia dei bambini arriva partecipazione alle marce di Povo la Befana dell'U.S.! e alla "Lucciolada" del Trento Club in città. Domenica 16 maggio la nostra frazione ospitò il "2° Trofeo Montevaccino" per cicloamatori organizzato in collaborazione con il G.S. Acqua Surgiva. A seguire fitto il calendario delle uscite podistiche: a Trento "Do passi en c o m pa g n i a " , M e a n o , M a n , Mattarello, Civezzano, Pinè. Nell'agenda non manca l'adesione alla 4^ edizione della "100 km del Passatore di podismo" Firenze Faenza (29 - 30 maggio). Ad agosto dal "Pero" e al Rifugio si disputarono memorabili incontri per 16 maggio 1976 - Alcuni cicloamatori impegnati nel "2° Trofeo gli appassionati delle bocce. Montevaccino" lungo la tortuosa strada che porta in paese.


Insomma, praticamente ogni domenica vi era l'occasione per ritrovarsi, fra adulti, giovani e bambini, in esaltanti momenti di ricreazione e sportività. Questi seppero colmare le limitazioni alla circolazione automobilistica imposte dalla "austerity", soprattutto quando la crisi energetica del petrolio fece sentire i suoi effetti negativi. Domenica 12 settembre la nostra borgata fu impegnata a promuovere la "3^ Marcia a Montevaccino Trofeo Funebus". Autunno 1976, Buja (UD) - Anche gli sportivi dell'U.S. Ma l'attività dell'U.S. non fu con gli alpini di Montevaccino in Friuli per dare una mano caratterizzata solo dallo sport e dal nella ricostruzione dopo il terremoto. divertimento, ma anche dalla solidarietà. Lo dimostrò la partecipazione di un folto gruppo di montesi che, assieme agli alpini, prestarono a più riprese la loro opera per ricostruire una casa danneggiata a Buia (UD) dopo gli effetti catastrofici del terremoto del Friuli. Nel 1977 alcuni volontari del paese diedero vita alla distribuzione di polenta, luganeghe e formai in occasione del Carnevale nel piazzale del Ristorante Pallaver Febbraio 1977 - Si festeggia il Carnevale davanti al messo a disposizione dalla "Anna". Ristorante "Pallaver" della Anna. Nel 1979 il presidente è ancora Giorgio Degasperi e il cassiere Claudio Ravanelli. Visto che il seppur magro bilancio lo consentiva, fu deciso di acquistare un pingpong ed un calcetto per andare incontro alle esigenze dei giovanissimi. Frattanto a Cognola è teatro nell'annuale sfida a colpi di pallone fra scapoli e ammogliati. Nel mese di ottobre "Pero" Bianchi lasciò la gestione dell'Albergo Ristorante "Argentario" donando all' U.S. le altalene e il girotondo posizionati nell'area verde adiacente all'esercizio. Per un amico che va un altro viene: Paolo Groff di Martignano, intrattenitore di indimenticabili serate al Mont e un personaggio simpaticamente istrionico da anni legato alla nostra realtà. Il 6 gennaio 1980 venne organizzata la "Festa della Befana" per i bambini, mentre domenica 7 settembre Montevaccino ospitò il "6^ Trofeo per cicloamatori" che vide fra gli organizzatori anche Giuseppe Zoccante, il patron di tante manifestazioni


ciclistiche trentine. In dicembre uscì un altro numero unico satirico - informativo dell'associazione. 1981 oltre alla "Festa della Befana" viene ospitata, sabato 5 dicembre, una tappa dell'iniziativa "Autunno musicale in collina" proposto dalla Sala di Lettura di S. Donà. Ospite, presso le ex scuole elementari, è stato il Coro Argentario di Cognola diretto dal maestro Roberto Deflorian. 1982 - Nel mese di maggio viene proiettato un filmato in super 8 dei signori Gasperi e Di Caro dal titolo "Aspetti paesaggisti del Trentino" in collaborazione con la sala di lettura di S. Donà, mentre il campo sportivo delle Marnighe a Cognola è teatro della combattutissima partita a calcio fra gli scapoli e gli ammogliati. L'attività del sodalizio iniziò a perdere mordente con la scomparsa prematura di colui che fu l'anima autentica dell'Unione Sportiva: Pietro Tombini. Egli si spense a Trento il 5 dicembre 1982 e lasciò l'U.S. orfana del suo più grande ed entusiasta fondatore, nonchè sincero amico di Montevaccino. A ritmo ridotto l'associazione operò anche negli anni successivi, collaborando con il locale gruppo alpini nell'organizzazione, soprattutto, della sagra del paese e nell'allestimento di gite in pullman e di serate conviviali (veglione di S. Silvestro, feste di Carnevale, ecc.) 1983 - Domenica 13 maggio una folta delegazione dell'U.S. sponsorizzata dalla Scania, partecipa alla 10^ edizione della prestigiosa marcia a piedi "100 km del Passatore" da Firenze a Faenza. Domenica 10 settembre ha luogo la tradizionale "Sagra di Montevaccino" con la collaborazione del volontariato del paese. Per l'occasione viene allestita anche una suggestiva mostra naturalistica nella sala delle ex scuole, ove vengono esposte svariate qualità di animali selvatici (impagliati) e di piante presenti nei boschi trentini. Una frase pregna di contenuto campeggia all'ingresso dell'esposizione: "Quando l'uomo guarderà la natura non più da padrone, ma come qualcosa alla quale profondamente appartiene, allora cercherà in essa quell'equilibrio che è misura della nostra essenza". 1984 - Nel mese di settembre viene organizzata una partecipata gita turistica con il giro di alcuni passi dolomitici. 1985 - Venerdì 21 giugno lo scrittore-alpinista Achille Gadler proietta le diapositive di alcune sue escursioni nella catena alpina nel corso della serata dal titolo "Montagne che parlano al cuore" . L'iniziativa è proposta in collaborazione con la Sala di Lettura di S. Donà. Col Gruppo alpini organizza l'immancabile "Sagra di Montevaccino" dal 7 all'8 settembre in cui, fra vaso della f o r t u n a , c u c i n a t i p i c a e d Settembre 1984 - La comitiva montese partecipante al giro dei passi dolomitici


intrattenimenti vari s'inaugura la mostra fotografica "Come eravamo.... ". Le foto sono messe a disposizione dalle famiglie del paese, quindi riprodotte dal fotografo Remo Michelotti, mentre le ricerche storiche sono state curate dalla maestra Lidia Pegoretti Tomasi. Anche in questo caso ha collaborato la Sala di Lettura di S. Donà. 1986 - In collaborazione con la biblioteca circoscrizionale e la commissione cultura vengono proiettati due film del Filmfestival Internazionale della Montagna e dell'Esplorazione "Città di Trento" nella serata di giovedì 17 aprile: "Gioacchino, ricordi com'era Roveda ?" e "Giorni d'erba" con la partecipazione del regista Giorgio Tomasi e lo sceneggiatore Elio Fox. Venerdì 9 maggio Gianko Nardelli presenta la serata di diapositive "Ecuador: la sua terra, la sua gente" . Venerdì 30 maggio il bravissimo registra, scrittore ed attore Andrea Castelli presenta il suo ultimo libro "Castellinaria 2" nel corso della serata "Torse en giro". L'U.S. contribuì fattivamente all'allestimento del Punto di Prestito della Biblioteca Comunale di Trento, mettendo a disposizione la propria sede sita nel ristrutturato Centro Sociale. Sabato 13 e domenica 14 settembre si fa festa con l'immancabile "Sagra" a cui partecipa anche la Banda musicale in "jeans" di Mattarello diretta da Luciano Barbieri. Venerdì 10 ottobre il campo sportivo di Cognola vede in lizza la compagine giovanile di Montevaccino contro quella del G.S. Argentario "allievi" con il risultato finale di 3 a 1 per i padroni di casa. Venerdì 14 novembre ritorna a grande richiesta el spiazarol Andrea Castelli per un altro suo applauditissimo recital. Domenica 7 dicembre l'U.S. collabora con le altre ottobre 1986, Cognola - La formazione dell'U.S. associazioni per la prima "Festa degli 10 che ha affrontato il G.S. Argentario allievi Anziani" animata da Gianko Nardelli e Roberto Deflorian, assieme ai poeti Tiziana Decarli, Marco Fontanari, Lorenzo Cosso e Antonia Dalpiaz. 1987 - Venerdì 27 marzo il gruppo sommozzatori "Mantasub" di Trento proietta le immagini "Sott'acqua". Domenica 28 giugno con la comunità locale organizza una gita a Loreto e la visita alle Grotte di Frasassi. Domenica 9 agosto il campo sportivo di Cognola ospita le epiche gesta degli scapoli contro gli ammogliati, mentre un altro appuntamento calcistico ha visto - venerdì 11 settembre - la compagine giovanile montese confrontarsi con i coetanei della squadra "Toffee - Villaggio SOS" di Trento sul terreno neutro del campo sportivo di S. Donà. Dal 12 al 13 settembre l'immancabile "Sagra". 1988 - Dal 29 al 31 gennaio "1^ Briscolada", Domenica 28 febbraio gita sulla neve con meta Passo Coe sull'altipiano di Folgaria, Lavarone, Luserna. L'U.S. si sciolse definitivamente con la costituzione del Circolo Comunitario di Montevaccino il 2 giugno 1988. Gianko Nardelli


1I^ parte: da gennaio 2001 La ricostituzione Dopo aver disputato nel corso dell'estate 2000 alcuni incontri di calcio con esito positivo, emerse in diversi giovani del paese la volontà di costituire un sodalizio sportivo, una realtà assente da troppo tempo dal panorama delle associazioni paesane. Dopo un paio di incontri preliminari nel mese di ottobre e un'assemblea con la popolazione il 9 novembre, vennero 2000 - L'assemblea preliminare in cui verranno gettati le basi per la ricostituzione Ottobre gettate le basi per la ricostituzione dell'U.S. dell'associazione. In un primo momento, in realtà, si pensò di inglobare l'attività nella sezione Sport del Circolo Comunitario, ma poi si decise per esigenze organizzative di ricostituire dopo 12 anni di inattività l'U.S. Montevaccino. La ricostituzione ufficiale avvenne nell'assemblea costituente del 30 Settembre 2001, Martignano - La formazione dell'U.S. al gennaio 2001 dalla quale scaturì primo anno di attività nel campionato amatori U.I.S.P. anche il primo direttivo: Giorgio Degasperi (presidente), Giovanni Pasolli (vice-presidente), Leonardo Pontalti (segretario e tesoriere), Stefano Degasperi, Gianluca Leonardi, Gianpietro Pallaver, Claudio Pontalti, Roberto Ravanelli, Vincenzo Roat. Fin da subito a farla da padrona fu l'attività della sezione calcio, che 12 settembre 2004, Montevaccino - La sezione bici pochi minuti prima del via della Montargentario con una formazione amatoriale si dell'U.S. Bike cimentò dapprima nel campionato U.I.S.P. per poi passare dalla seconda stagione a quello promosso dalla F.I.G.C. L'attività riuscì a coinvolgere molti dei giovani del paese, sia come giocatori, molti dei quali mai prima di allora avevano militato in una squadra, che come tifosi.


Sette stagioni nel campionato amatoriale, per poi migrare in quello di 2^ categoria a partire dall'autunno del 2008. Quindi a maggio 2011 la storica vittoria del campionato e la promozione in 1^ categoria, alla quale l'U.S. parteciperà nella prossima stagione agonistica 2011/12. Nel 2004 ebbe invece inizio l'attività della sezione bici, che contò una ventina di tesserati con la U.I.S.P. e la partecipazione ad alcune gare, tra cui nel 2005 alla prestigiosa "Vecia Ferovia". Un'attività sportiva centrata sulla parte sana dell'agonismo, alla quale si affiancò fin da subito quella a favore della comunità, grazie alle iniziative e ai momenti conviviali proposti, come la Festa di Ferragosto, le cene natalizie e le feste di fine stagione, il torneo di calcio per ragazzi, la collaborazione alla sagra. Fare sport ma soprattutto garantire un sano divertimento a tesserati e tifosi: questi sono stati i valori dell'U.S. Montevaccino nella prima fase della sua storia, e questi sono rimasti, anche oggi che l'avventura è ricominciata. Edoardo Pasolli

28 maggio 2005, Martignano - Le squadre degli scapoli e degli ammogliati schierate prima del fischio d'inizio

19 agosto 2006, Cavedine - L'U.S. vince il torneo amatoriale di calcio a 7

27 aprile 2007 - La serata "I valori dello sport fra passato, presente e futuro" con gli sportivi Walter Daldosso, Eleonora Berlanda, Francesca Dallapè

29 maggio 2011 - La festa celebrativa del 31 luglio 2008 - Il torneo di calcio per ragazzi "Euromont 10° di ricostituzione dell'U.S. 2008" al campo del Ròcol


Nel corso della Sagra si potranno visitare, nell’apposita tensostruttura, due mostre retrospettive per festeggiare il 10° di ricostituzione dell'Unione Sportiva Montevaccino:

25 agosto 1974, Baselga di Pinè - L'U.S. Montevaccino uscita vittoriosa dalla 7a edizione 5 o t t o b r e 1 9 7 5 , Te r l a g o - F o l t a l a rappresentanza montese alla marcia del "Torneo dei villeggianti" " A s p a s s p e r V i g o l e Te r l a c "

15 agosto 2007, Parco del Loch - Festa di 15 maggio 2011, Cognola - L'U.S. Montevaccino Ferragosto vince il campionato di Seconda categoria

“U.S. Montevaccino fra passato e presente” Immagini di ieri e di oggi, ricordi e testimonianze (1974 – 2011).

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La "Sagra di Montevaccino 2011" è accompagnata dalla mascotte "MUCCA MONTY", ideata e disegnata da Gabriele Nardelli. Vieni a visitare la pagina ufficiale su Facebook!


è partita l'iniziativa di autotassazione

lavori per Riqualificare la canonica E’ risaputo che da alcuni anni la canonica di Montevaccino, la cui proprietà è della Parrocchia di S. Leonardo (si badi bene della Parrocchia e quindi della comunità locale e non della Curia e né tanto meno di don Mario) è sottoutilizzata, per usare un eufemismo. Allo stabile è stato parzialmente messo mano nell’autunno del 2009 per ospitare per sei mesi, don Sandro De Pretis onde consentirgli un decoroso alloggiamento seppure temporaneo. Questo grazie anche alla generosa prestazione d’opera di alcuni volontari e di un’azienda locale che è venuta incontro in maniera sensibile alle, altrimenti, ingenti spese manutentive. Dopo la partenza di don Sandro la canonica è ripiombata nella solitudine più totale ad eccezione forse del suo parziale utilizzo - nei mesi estivi - per le operazioni di allestimento del “Vaso della Fortuna” in vista della Sagra. Ora, anche su sollecitazione di alcuni abitanti, il Consiglio Pastorale e quello per gli Affari Economici hanno deciso di valorizzare questa struttura sia dal punto di vista pastorale che per un’utilità sociale a beneficio della comunità locale. Per questo motivo dal gennaio di quest’anno è stato affittato l’appartamento del primo piano superiore ad un giovane lavoratore, mentre il piano sottostante lo si vorrebbe adibire per la conservazione dell’Archivio Parrocchiale, per le attività catechetichepastorali e per ospitare piccoli gruppi (15-20 persone) delle associazioni di Montevaccino che volessero trovarsi per incontri conviviali. Chiaramente questa riattivazione comporta interventi di manutenzione e soprattutto la separazione delle utenze del riscaldamento, luce, acqua e la sostituzione della caldaia a gasolio con una caldaia a metano. Il preventivo di spesa di questi lavori, che sono iniziati da poco, è di € 7.500. Fa fatica il nostro Parroco don Mario a chiedere la compartecipazione alle spese da parte dei parrocchiani montesi, ma d’altro canto i magri fondi di cui dispone oggi la cassa della Parrocchia (€ 3.500 derivato da elemosine, offerte libere e poco altro) fa ben poco sperare nel finanziamento dell’opera attingendo anche parzialmente da questa disponibilità. D’altro canto occorre con questi soldi far fronte, comunque, alle spese ordinarie di culto ed al pagamento delle bollette, anche se mensilmente è garantita la somma dell’affitto, dal quale tuttavia si devono dedurre le tasse e le spese per la piccola manutenzione. “Per questo motivo, anche se mi costa, perché faccio fatica a battere cassa prosegue don Mario nel suo appello scritto rivolto alle famiglie montesi - oso chiedere la vostra generosa collaborazione che confido darete perché, come vi dicevo, il piano inferiore sarà a disposizione della Comunità Parrocchiale”. Gli interventi manutentivi si limiteranno ai lavori strettamente necessari, con l’impegno di economizzare il più possibile. Oltre alla spesa preventivata bisognerà provvedere ad un minimo di arredo e ad una piccola cucina a gas.


Più avanti, se le possibilità lo permetteranno occorrerà pensare alla sostituzione dei serramenti rivolti a sud. Questo intervento si renderà necessario anche per un opportuno risparmio energetico. La Parrocchia - si sappia non disdegna anche eventuali somme date a prestito e che verranno rifuse appena ci saranno disponibilità economiche. “Ringrazio veramente di cuore tutti coloro che ci daranno una mano e prego e confido che anche queste iniziative ci facciano credere nella coscienza di L'esterno della canonica di Montevaccino sentirci famiglia unita e responsabile della vita della comunità e delle sue strutture da utilizzare al meglio per il bene della comunità”. Così si conclude il messaggio di don Mario alla popolazione. A questo punto a noi non resta che veicolare il suo appello e quello degli organismi parrocchiali alle persone ed a quanti hanno a cuore non tanto e solo la canonica, ma una struttura che è “nostra” ed a cui siamo chiamati come comunità cristiana ad accudire e rendere viva. Siamo certi che ancora una volta, magari inizialmente criticando e brontolando, non verrà meno la nostra generosità. In questo certamente la Provvidenza saprà guidarci per sostenere la realizzazione dei lavori in programma. Manifestando il nostro concreto aiuto, confermeremo così il nostro sano spirito di appartenenza che molte volte in passato ci ha sollecitato ad essere protagonisti dell’attuazione concreta di altre opere di utilità pubblica all’interno della nostra comunità e nei confronti degli altri.

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Un osservatorio sui problemi del paese Premessa La lista è frutto di una prima raccolta di esigenze e problemi locali segnalati a suo tempo al Sindaco di Trento Alessandro Andreatta. Successivamente la stessa è stata discussa, integrata e modificata (per ben sei volte) con il contributo di vari residenti di Montevaccino e quindi fatta propria dai rappresentanti del Circolo Comunitario, Gruppo Alpini, Unione sportiva e dal consigliere circoscrizionale Marcolla. È stata presentata ufficialmente nel corso dell'assemblea pubblica del 27 gennaio 2010 promossa dalla Circoscrizione presso il Centro Sociale di Montevaccino. Questo elenco non ha la pretesa di essere una "lista della spesa" dal sapore rivendicativo o pretestuoso nei confronti dell'ente pubblico. Ha lo scopo, tuttavia, di essere un valido osservatorio per la comunità montese, "in primis", per monitorare le varie problematiche e la loro evoluzione. Alla comunità sarà presentata, prossimamente, una versione più completa del documento. Ecco i problemi evidenziati. Priorità assoluta 1. Mettere in sicurezza la sede stradale all'entrata del Centro Sociale (strisce pedonali, limite di velocità, dissuasori). Priorità secondaria 1. Modificare e mettere in sicurezza la strada di accesso all'abitato di Monte di Sotto (rifacimento muro a secco, segnaletica, ecc.). È stato inserito come opera nel bilancio 2012 e triennale 2012/2014 dal Consiglio di Circoscrizione nella seduta del 19 luglio scorso. 2. Realizzare il marciapiede Chiesa - Loc. Librar con approntamento di aree di attesa per gli utenti all'altezza della Pizzeria "Bosco Incantato" e alle fermate a valle. 3. Tinteggiatura a nuovo dei muri perimetrali del cimitero. 4. Provvedere al restauro dell'edicola sacra e dell'affresco del Cristo Risorto presente nel cimitero. Priorità con costi contenuti 1. Completare la sanificazione della struttura muraria interna ed esterna del Centro Sociale (ambulatorio, zona banco mescita, esterni). 2. Potenziare l'isolazione acustica dell'ambulatorio per garantirne maggiore "privacy".


3. Intercettare le acque meteoriche che non confluiscono correttamente nelle caditoie a Monte di Sopra. 4. Regimentare le acque meteoriche provenienti dalla strada del MarĂŠz. 5. Collocare una postazione per l'erogazione di sacchetti utili alla raccolta deiezioni dei cani (inizio strada MarĂŠz, altre zone da definire) con periodica fornitura di sacchetti. 6. Dotare il Punto di Prestito della Biblioteca comunale di un computer con connessione ad internet, il software operativo Amicus/Librivision, Outlook Express, Open Office. 7. Installare una postazione internet per gli utenti presso il Punto di Prestito. 8. Aggiungere due bacheche per l'affissione avvisi e locandine nei pressi della pensilina di sosta dell'autobus nel piazzale don Lorenzo Oberosler. 9. Affidare la manutenzione ordinaria della piccola aiuola davanti al Centro Sociale. 10. Approntare un servoscala o montacarichi per il magazzino del Centro Sociale. In alternativa si auspica un accesso diretto ed indipendente dal magazzino verso la sottostante strada comunale. 11. Collocare un terzo faro esterno verso la parte alta del piazzale del Centro Sociale. 12. Controllare tutti i fari esterni perimetrali del Centro Sociale che presentano problemi di impermeabilizzazione. 13. Fornire due piantane mobili con fari e gelatine. 14. Si attende la ratifica del Consiglio Comunale circa le proposte delle Circoscrizioni dell'Argentario e Meano per la ridefinizione dei confini anagrafici (non catastali) di Via al Maso Librar. Meano, tuttavia, ha richiesto una compensazione con l'assegnazione di una pari porzione di area da assegnare al proprio territorio. 15. Sistemare alcune panchine nell'abitato di Montevaccino in zone da individuare. 16. Creare zone parcheggi di cui i centri storici del paese (e non solo) soffrono la carenza. 17. Disciplinare i parcheggi nell'abitato di Monte di Sopra sulle aree pubbliche. 18. Progettare un parcheggio di attestamento all'inizio del paese per dare ospitalitĂ  al traffico esterno (anche in occasione di manifestazioni di forte richiamo come funerali, sagra, ecc.), ma anche per favorire un turismo escursionistico piĂš sostenibile e compatibile. 19. Collocare cartelli segnaletici con l'indicazione "Montevaccino" prima delle Gallerie di Martignano a salire da Trento nord, alle "4 strade" (Via Missione Africane). Interventi a medio termine 1. Realizzare uno stand cucina e la sede degli alpini all'esterno del Centro Sociale.


2. Monitorare la situazione idrogeologica della zona Val Larghe e Prabòna. Se la problematica non dovesse risolversi, viene suggerito di proporre alla Provincia, tramite i Servizi Bacini Montani, la realizzazione di un'opera per la sistemazione definitiva della strada delle Val Larghe. 3. Affidare la manutenzione della strada delle Val Larghe e del Lòch, ecc. 4. Ripristinare la figura dell'addetto comunale alla pulizia delle strade ("stradino"). Nel frattempo si richiede una maggiore frequenza degli interventi manutentivi e di pulizia delle strade comunali. 5. Ristrutturare le fontane di Monte di sopra e Monte di sotto con riqualificazione dell'arredo delle pertinenze. 6. Sistemare la strada del Maréz (il muro a secco incomincia a "scaricare" sulla strada grossi ciottoli). 7. Sistemare la strada Montevaccino - Masi Saracini. 8. Ripristinare la strada Pramòrghen - Valcalda realizzando una via ciclopedonale. 9. Collocare un distributore automatico di alimenti per le necessità del paese. Priorità non definita e proposta dal Comune / Circoscrizione Nell'assemblea pubblica del 23 febbraio con i rappresentanti della Circoscrizione, la popolazione ha sostanzialmente manifestato un parere contrario alla riapertura del Rifugio Monte Calisio con le caratteristiche addotte dai promotori (chiusura della strada di accesso e ristrutturazione/ampliamento dell'immobile). In alternativa è stato proposto di destinare l'edificio, eventualmente riattato, ad una struttura di promozione didattica di carattere storico-naturalistico. In conclusione, per quanto gli è possibile e gli compete, ognuno faccia bene la sua parte. Problemi risolti (o in via di soluzione) 1. E' stata approntata una linea telefonica fissa e collegamento internet ADSL per l'ambulatorio medico. 2. È stato realizzato il marciapiede e la canalizzazione delle acque nei pressi delle abitazioni che confinano con la strada provinciale (Strada per Montevaccino - Via al Maso Librar). 3. Centro Sociale. Nell'aprile 2010 il Comune è intervenuto per sanificare la parete esterna dell'edificio accanto all'ambulatorio, realizzando inoltre una griglia per favorire la ventilazione per evitare che l'umidità del sottosuolo danneggi la struttura muraria. 4. Cimitero. Sono stati cambiati i vasi nella parte nuova ed è stato rimosso il lastricato di marmo bianco che si era sbriciolato. Il Comune lo ha sostituito con un adeguato "sottofondo" e ricoprendolo di ghiaino.


Progetti in fase di attuazione 1. Area a verde pubblico. Come si può vedere i lavori sono iniziati da tempo. Al Comune sono state presentate alcune richieste di modifica al progetto originario (allungamento ed allargamento di tre metri, campo polivalente in erba sintetica, verifica sull'efficienza dell'illuminazione, recupero acque sorgive presenti nell'area). L'importo dei lavori è di € 348.334,79 di cui 9.238,10 quali oneri per la sicurezza. Il progetto dovrà essere attuato nell'arco di 180 giorni lavorativi; i lavori sono stati consegnati in aprile. 2. Tonomastica viaria. Si sta procedendo con l'assegnazione dei numeri civici e la posa in opera di tabelle viarie. Nonostante il poco tempo a disposizione, il lavoro si è concluso dopo 4 mesi di ricerche, contatti, incontri ed assemblea finale. Il percorso è stato impegnativo ma costruttivo prima di arrivare all'approvazione della Circoscrizione, commissione toponomastica comunale e provinciale e del Consiglio Comunale di Trento. Gianko Nardelli Si ringrazia per la fattiva collaborazione Fulvio Marcolla (consigliere circoscrizionale dell'Argentario) e Giorgio Degasperi (coordinatore della sezione territorio del Circolo Comunitario di Montevaccino).

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omenica 4 settembre 2011 ore 11.00

Inaugurazione murales Alla presenza dell'artista e delle autorità locali, presso il Centro sociale. Per maggiori informazioni si rimanda a pag. 13 del libretto.

iovedì 8 settembre 2011 ore 20.30

Momento di preghiera Partenza a piedi dalla chiesa di S. Leonardo con meta il Maso Paganino (Masèt) per una serata di preghiera e riflessione al capitello della "Madonna del Masèt".

enerdì 9 settembre 2011 ore 19.00 Apertura della CUCINA e delle MOSTRE RETROSPETTIVE.

ore 20.30

Serata rock Si esibiscono "THOSE FROM CHEESE" e "SEVEN POINTS ON A DICE".


abato 10 settembre 2011 ore 14.00 Bimbofest 19a edizione - Pomeriggio per i bambini con giochi, gare di abilità e tanta allegria! A seguire merenda e distribuzione di piccoli premi per tutti i partecipanti. Lo spettacolo sarà animato dal clown "GIANKO".

ore 14.00 Apertura della MOSTRA MOTO D'EPOCA presso il Centro sociale.

ore 15.30 Apertura del VASO DELLA FORTUNA, dello stand dei GIOCHI DI ABILITA', dello stand degli STRAUBEN, e delle MOSTRE RETROSPETTIVE.

ore 19.00 Apertura della CUCINA. ore 20.30

Serata trentino-tirolese Musica e ballo con “ALPENBOYS”, musica dalle valli di Fiemme e Fassa.

Per maggiori informazioni sulla serata di sabato si rimanda a pag. 49 del libretto.


omenica 11 settembre 2011 ore 9.00 10.00

ore 9.45

Montargentario Bike Ritrovo ed iscrizioni dei partecipanti alla 19a pedalata ecologica MONTARGENTARIO BIKE.

S. MESSA solenne nella chiesa di S. Leonardo.

ore 10.00 Apertura della MOSTRA MOTO D'EPOCA presso il Centro sociale.

ore 10.15 Partenza della MONTARGENTARIO BIKE lungo i sentieri del Calisio.

ore 10.45 Apertura della CUCINA, del VASO DELLA FORTUNA, dello stand dei GIOCHI DI ABILITA', e delle MOSTRE RETROSPETTIVE.

ore 11.15

PASSEGGIATA in mountain bike per bambini dai 4 ai 12 anni.


ore 12.00 Premiazioni della MONTARGENTARIO BIKE.

ore 12.30 PRANZO COMUNITARIO. ore 14.30 Musica e animazione con "GIANKO" e "SIMONE".

ore 16.00

Vespri e processione Con l'immagine della Vergine Maria lungo le vie del paese (Monte di Sotto) a partire dalla chiesa di S. Leonardo. Vaso della Fortuna 2006

ore 17.00

La festa continua Il pomeriggio e la serata continuano con la musica e l'animazione di "GIANKO" e "SIMONE".

ore 23.00 Chiusura della "Sagra 2011": arrivederci al prossimo anno! Tutti gli appuntamenti in programma, salvo dove diversamente specificato, si svolgono nel Giardino di Villa Lidia a Montevaccino.


di Cavagna Maurizio, Pallaver, Dorigatti

s.n.c

38121 COGNOLA (TN) - Via Pradiscola, 10 Tel e Fax 0461 983500

Impasto ad alta digeribilitĂ  Terrazzo Giochi per bambini Ampio parcheggio Loc. Montevaccino Tel 0461 960826


I Menu' della festa Canederli Trippe alla parmigiana Orzetto

Strauben

Braciole Pasta di lucanica W端rstel Patatine Fagioli

Piatto montese (polenta con spezzatino e formaggio) Piatto rustico (polenta con crauti e lucanica)

El Banchet dei Rossi Vendita al minuto in Piazza Vittoria (TN) dalle 8.00 alle 12.00 Anche per alberghi e pizzerie Conduzione familiare

"binar e vender fonghi nostrani da 50 ani" Tel casa 0461 209171 - Tel cell 340 6057536


MUSICA E BALLO Serata rock 2010

venerdi' 9 Serata rock con "Those from cheese" e "Seven points on a dice"

sabato 10 Serata trentino-tirolese con "AlpenBoys"

Domenica 11 Musica e animazione con "Gianko" e "Simone"

Gianko e Simone 2009


Compie 25 Anni la piccola "casa dei Libri" Le origini La presenza di una biblioteca in paese, seppur modesta e ubicata presso la canonica, ci è ricordata dalla compaesana Carmela Tomasi ved. Pergher. Artefice ne è stato fra il 1951-1956 l'allora parroco don Mario Slompo. Successivamente si ha notizia di un'altra esperienza analoga maturata verso il 1977 in un angusto locale delle ex scuole elementari (ora centro sociale) da parte di alcune volontarie del paese in cui trovavano ospitalità libri donati dalla popolazione e da altri privati. Nei primi anni '80 alcune di esse, rappresentate da Eleonora Depaoli ved. Berti e Maria Augusta Pezzi Pontalti chiesero all'assessore alla cultura del Comune di Trento dott. Tarcisio Grandi l'istituzione di un punto di prestito dell'allora Servizio Pubblica Lettura, dopo essersi confrontate con il responsabile della sala di lettura dell'Argentario, Gianko Nardelli. Il punto di lettura, fortemente voluto nella frazione, si concretizzò nel 1986. Grazie al sinergico impegno di altri giovani volontari del sobborgo, subentrati ai precedenti e sostenuti dalla fattiva collaborazione del Gruppo Alpini e dell'U.S. Montevaccino, la "mini biblioteca" è stata inaugurata domenica 1° giugno 1986 presso l'ex sede dell'U.S. Montevaccino, sita sempre presso le ex scuole elementari. L'incarico di coordinare la gestione e lo sviluppo della struttura venne affidato al responsabile dell'allora Sala di Lettura dell'Argentario, con sede a S. Donà, da parte del coordinatore del Servizio Pubblica Lettura del Comune Alessandro Osele, che in parte garantì sostegno logistico e una prima dotazione di libri. Al taglio del nastro era presente l'allora assessore Tarcisio Grandi assieme al presidente della Circoscrizione dell'Argentario Giampaolo Di Caro. Operativamente la struttura aprì i battenti giovedì 5 giugno 1986. Sono così trascorsi cinque lunghi lustri dall'istituzione del Punto di Prestito della Biblioteca comunale di Trento nella nostra frazione. In tutti questi anni essa ha rappresentato per la comunità locale (e d'estate anche per i non pochi villeggianti) un autentico punto di riferimento, offrendo alla frazione un valido punto di riferimento per contribuire alla propria crescita culturale. Fra le pareti del punto di prestito non si sono prestati soltanto libri o letto giornali, ma vi sono state ottime opportunità per concretizzare idee, proposte e progetti e persino per imparare a giocare a scacchi. Qui è nato il centro di documentazione di storia locale "Ceresa Costa" (lo scrigno della memoria locale), sono state ideate mostre, serate, spettacoli, concorsi di disegno, pubblicazioni sempre in collaborazione con altre associazioni ed istituzioni. Possiamo quindi affermare, senza peccare di falsa modestia, che in quegli anni è stata un'autentica fucina di attività. Per i giovanissimi ha rappresentato un autentico luogo di aggregazione seppure per una sola sera in settimana. Il Circolo Comunitario si accollò l'onere per acquistare anche un computer per la videoscrittura. Dal 23 settembre 1998 ha cambiato il giorno di apertura al pubblico,


anziché il giovedì è passato al mercoledì, sempre dalle 19,00 alle 21,30. Da parte dell'Amministrazione comunale, per abbattere i costi di gestione e del personale, nel 2001 viene paventata la possibilità di chiudere il punto di prestito, sostituendolo con il servizio offerto dal bibliobus. A livello locale vi è una levata di scudi e con un documento condiviso le associazioni manifestano all'allora assessora Micaela Bertoldi la propria contrarietà alla caldeggiata proposta. Dal 23 luglio 2003 sino all'agosto 2005, in seguito ai lavori di realizzazione del nuovo Centro Sociale del paese, la "casetta dei libri" ha traslocato nella saletta al piano terra della canonica a Monte di sotto, grazie alla disponibilità dell'allora parroco mons. Giuseppe Grosselli. Si approfitta di questo periodo per effettuare una sostanziosa eliminazione di molti libri vecchi e poco letti, integrandoli con volumi più recenti dismessi dalle altre sedi della Biblioteca Comunale, che nel frattempo vengono immagazzinati presso il centro sociale di S. Donà. Seppur con un limitato patrimonio bibliografico il Punto di prestito continua a svolgere il proprio ruolo, nonostante operi in una situazione di disagio rispetto alla sua precedente ubicazione, sicuramente più centrale geograficamente rispetto ai tre abitati in cui il paese è articolato. Ne risentono negativamente, ovviamente, anche i dati statistici relativi alle presenze e prestiti. La nuova sede L'attività riprende vigore già con l'apertura della nuova e più accogliente sede posta al piano rialzato del ristrutturato Centro Sociale a Monte di Sopra al civico n. 33. Alle operazioni di trasloco collaborano - oltre al personale del Biblioteca Comunale - anche alcuni volontari (molti sono i giovani del paese) che gratuitamente mettono a disposizione trattori, vetture e tempo libero per trasportare dal centro sociale di S. Donà a Montevaccino le decine di scatoloni di libri, materiale di cancelleria, schedari, ecc. nella nuova sede. Preziosa è stata la loro collaborazione anche per la ricollocazione dei libri sui nuovi scaffali e le operazioni di riordino, mentre le donne montesi successivamente si sono prodigate nell'effettuare le pulizie generali. Il patrimonio bibliografico viene rinnovato ed integrato grazie anche alle generose donazioni di libri da parte di alcuni residenti, villeggianti e del Circolo Comunitario. La dotazione passa così dai 2500 volumi del 2005 ai 4300 volumi registrati nel 2006. Il Punto di prestito apre ufficialmente i battenti al pubblico mercoledì 12 ottobre. Con il titolo "Bentornato al Centro, 2005 - Obiettivo sulla nuova sede del punto di prestito


Punto di prestito!" prendono il via alcuni eventi inaugurali della nuova sede. Si è iniziato venerdì 18 novembre con Paolo Simonetti che ha proposto "Letture natalizie… e non solo" per i bambini. Domenica 20 novembre 2005, alla presenza dell'assessore alla cultura e biblioteche del Comune Lucia Maestri, del presidente della Circoscrizione Umberto Saloni e del direttore della Biblioteca Comunale di Trento Fabrizio Leonardelli, ha avuto luogo l'inaugurazione dell'attuale Punto di prestito. A corollario della 20 novembre 2005 - Inaugurazione della nuova struttura presenza dell'assessore alla cultura e biblioteche cerimonia la Compagnia Ebaif ha alla del Comune Lucia Maestri, del presidente della presentato lo spettacolo "Il tavolino Circoscrizione Umberto Saloni e del direttore della magico" dei Fratelli Grimm, per i Biblioteca Comunale di Trento Fabrizio Leonardelli più piccoli. Le iniziative sono proseguite venerdì 2 dicembre con l'incontro animato da Antonia Dalpiaz dal titolo "L'importanza di leggere ai propri bambini ad alta voce", quindi sabato 3 dicembre con la serata "Arrivano i nostri!" per concludersi con il pomeriggio di letture in compagnia di Antonia Dalpiaz le sue applaudite "Storie di Natale al dolce sapor di cioccolato". Nel frattempo viene richiesto un ampliamento dell'orario di apertura, ma ciò non è possibile se non con il fattivo apporto del volontariato locale. All'appello della sezione cultura del Circolo e del Gruppo Giovani di Montevaccino, rispondono inizialmente ben trenta volontari che garantiscono l'apertura della piccola biblioteca. Dal 4 gennaio 2006, oltre alla consueta apertura del mercoledì (dalle 19,00 alle 22,00) viene così aggiunta quella del venerdì (dalle 16,30 alle 18,30). Il coordinamento della struttura è affidata ancora una volta al bibliotecario della sede dell'Argentario Gianko Nardelli, mentre il referente locale è Edoardo Pasolli, coordinatore della sezione cultura del Circolo Comunitario di Montevaccino. A rendere più appetibile l'ampia struttura contribuisce inoltre la presenza di un arredo nuovo e confortevole, l'accattivante "angolo morbido" per i bambini e la ricchezza di documentazione sulla storia locale. Questo grazie anche al fattivo intervento di vari uffici dell'amministrazione del Comune: edilizia pubblica, patrimonio ed economato. Unico neo la mancanza di un computer con la connessione internet e la possibilità di utilizzare il software Amicus/Librivision soprattutto per la gestione delle operazioni di prestito dei libri e delle ricerche bibliografiche. La motivazione addotta sta nel fatto che la Provincia non concede tali mezzi a punti di prestito che non effettuino almeno otto ore settimanali di apertura al pubblico; servizio che


per la nostra piccola realtà risulta difficile garantire con il solo volontariato. Più tardi il Circolo Comunitario ha provveduto ad approntare, a proprie spese, una linea telefonica con abilitazione Adsl per realizzare una futura postazione internet per gli utenti. Il ventennale Nel 2006 con l'originale titolo "Venti di libri" Montevaccino ha festeggiato i quattro lustri di attività della sua piccola biblioteca dando vita ad un variegato programma di iniziative celebrative presso la sala circoscrizionale del Centro Sociale. Si è iniziato venerdì 16 giugno alle ore 21,00 con "Tanti auguri, punto di prestito!" animata dal karaoke e dalla musica della Bailon's Band oltre al complesso musicale "The Sons of the Stone Age". Sabato 24 giugno ha avuto luogo la premiazione degli ex volontari e i donatori da parte dall'Assessore comunale alla cultura e biblioteche Lucia Maestri alla presenza pure del presidente della Circoscrizione Argentario Umberto Saloni. È seguito lo spettacolo per bambini "La regina delle api" presentato dalla compagnia Ebaif. Preziosa, come sempre, la collaborazione sinergica con la Biblioteca Comunale e la Circoscrizione Argentario ed in sede locale quella messa in campo dal Circolo Comunitario di Montevaccino (sezione cultura, donna, giovani), il Gruppo Giovani, il Gruppo Alpini, l'U.S. Montevaccino, la Parrocchia di S. Leonardo ed i volontari del Punto di Prestito. Le iniziative Tante sono state le iniziative messe in calendario in questi anni sempre d'intesa con la sezione cultura del Circolo Comunitario e in collaborazione con la Circoscrizione Argentario ed altre associazioni ed istituzioni. Per dovere di sintesi ricordiamo solo quelle realizzate dopo l'apertura della nuova sede e comunque quelle sinora non citate: 2005 "Aspettando Halloween" con Paolo Simonetti e Gianko Nardelli (28 ottobre); 2006 presentazione del libro "Due" di Matteo Scoz (9 febbraio), presentazione dei libri di Giorgio Nardelli "La cucina delle nostre valli" e "Smemorandum" (21 aprile), "Frena l'alcol fai correre la vita" (23 maggio), "Vivere la missione oggi" con Sara Degasperi, Alessio Pallaver, don Giorgio Bortoluzzi, don Carlo Speccher, p. Gianfranco Bettega (18 ottobre), "Halloween in biblioteca" letture di Paolo Simonetti (27 ottobre). Si è proseguito con "Storie al dolce sapor di cioccolato" (24 novembre) 28 ottobre 2005 - “Aspettando Halloween” con Paolo Simonetti


e "La vera storia di S. Lucia" animati entrambi da Antonia Dalpiaz (1° dicembre), presentazione del libro "La mia strada" di don Dante Clauser (5 dicembre), "Storie di Natale ed altre ancora" con Milena Maines e Maria Maddalena Ghezzi (22 dicembre). Nel 2007: serata "Tanzania: esperienza estiva in missione" con Alessio Pallaver, N i c o l a Ta v e r n i n i , A n g e l a Casagrande, Erika Baldessari, Valentina Tessari (12 gennaio), presentazione del libro di Sandra Frizzera "Un cuore, due vite" (29 ottobre 2007 - "Aspettando Halloween" con le streghe m a r z o ) , s e r a ta i n f o r m a t i v a 26 "Maddy" (Maria Maddalena Ghezzi) e "Milly" (Milena "Conosciamo il difensore civico" Maines) con la dott.ssa Donata Borgonovo Re (30 marzo), serata "I valori dello sport fra passato, presente e futuro" con Renzo Dallaserra, Stefano Parolari e gli sportivi Walter Daldosso, Eleonora Berlanda e Francesca Dallapè (27 aprile), presentazione del libro "Chiesette alpine nel Trentino" con mons. Giuseppe Grosselli e Roberta Giampiccolo (17 maggio), presentazione del volume "La pietra di Trento" di Davide Morelli (31 maggio e relativa mostra fino al 15 giugno), "Fare Comunità: l'esperienza dell'Oratorio" (19 giugno), "Aspettando Halloween" (26 ottobre), "Aspettando un Natale di pace e armonia" con la compagnia Ebaif (20 novembre), "Il Camino di Santiago de Compostela" con Giampiero Girardi (18 dicembre). Nel 2008: "Affinchè ciascuno sappia" con Antonia Dalpiaz (18 gennaio), presentazione del libro "Guida all'Ecomuseo dell'Argentario" (14 marzo), mostra "Silbrarii Montis Arçentarie: le antiche miniere d'argento del Calisio-Argentario" (dal 21 luglio al 3 agosto), presentazione del libro "La strada degli alpini" di Filippo Degasperi e Andrea Selva (4 dicembre). Nel 2009: spettacolo per bambini e ragazzi "I ponti dei bambini" a cura della compagnia Ebaif (3 gennaio), presentazione del libro "Silbrarii Montis Arçentarie: le antiche miniere d'argento del Calisio-Argentario" con Giuseppe Gorfer e Ivan Pintarelli (28 maggio), mostra retrospettiva "La Colonia di Pralungo: 80 anni di attività" (dal 25 ottobre all' 8 novembre), serata "Il culto di S. Leonardo di Noblat tra fede, storia e devozione" (5 novembre), spettacolo con i burattini di Luciano Gottardi "Truffaldino e lo spirito del Natale". (5 dicembre). Nel 2010: presentazione del libro "Il Calisio e la Grande guerra" di Volker Jeschkeit (14 aprile), serata "Notizie biografiche sulla figura del dott. Giacomo Bacca: medico, massone e sindico del Comune di Montevaccino (1756-1835)" con Gianko Nardelli e Nicola Pasolli (12 maggio), serata "Un medico e il suo tempo: Leopoldo Pergher e le nuove sfide del Novecento" con Gianko Nardelli e Rodolfo Taiani (22 ottobre),


conferenza "Leonardo: il santo che spezza le catene" (5 novembre) con p. Corrado Brida e Emanuela Renzetti. Nel 2011: serata "Viva l'Italia, viva la fede, viva l'armonia!" (16 giugno), vetrina tematica bibliografica "Sport in biblioteca" in occasione della nostra retrospettiva "U.S. Montevaccino fra passato e presente" (dal 25 maggio al 31 luglio 2011). Il patrimonio Il patrimonio bibliografico (nel quale è stato enucleato anche parte della residua dotazione di proprietà dell'ex U.S. e del Circolo di Montevaccino) ammonta agli attuali 4.700 volumi così suddivisi: narrativa per adulti (1.650), narrativa per ragazzi (300), narrativa per bambini (480), narrativa per adolescenti (70), saggistica per adulti (960), fondo trentino (320), periodici per adulti in conservazione (108), periodici per ragazzi in conservazione (162), saggistica per ragazzi (300), materiale audiovisivo <vhs, cd e dvd> (50), fumetti (150), riviste di pregio (150). Molti dei libri a disposizione sono frutto di donazioni a cui si aggiunge il recupero di una piccola parte del precedente patrimonio e l'integrazione con libri scartati (ma in buone condizioni) di altre biblioteche. In tal modo il punto di prestito si è conquistato l'appellativo di "biblioteca del ri-uso"; dove un positivo atteggiamento di cittadinanza attiva si coniuga con l'ottimizzazione dei materiali. Tale atteggiamento, in tempo di crisi, diventa un sano stile di gestione delle risorse pubbliche. Il Venticinquesimo e le prospettive future Volutamente per ricordare i cinque lustri di attività non si è pensato ad iniziative celebrative. Pensiamo che in tempi di ristrettezze economiche sia opportuno riflettere su che cosa sia effettivamente utile mettere in campo per meglio valorizzare questo prezioso punto di riferimento per la nostra Comunità. Dopo qualche riflessione condivisa dagli attuali volontari, abbiamo dedotto che il miglior modo di festeggiare il 25° potrebbe concretizzarsi in vari modi, rendendo più appetibile questa struttura. Ciò potrebbe manifestarsi con una maggior promozione ed azione di rilancio del Punto di prestito in paese; dal canto suo la popolazione locale (che ha superato di poco le 500 unità) potrebbe fare la propria parte frequentando maggiormente la struttura, rendendola così viva ed attiva, mentre sarebbe auspicabile che si rendesse disponibile qualche persona in più per garantire una turnazione meno pesante agli attuali volontari che garantiscono l'apertura. L'appello è rivolto anche ai giovani e giovanissimi che in paese certo non mancano. Per rendere più funzionale la struttura il Circolo Comunitario potrebbe finalmente attivare una postazione internet per il pubblico, mentre all'ente pubblico viene richiesto l'approntamento di un PC abilitato per la connessione con il software Amicus/Librivision. Infine un grazie all'Amministrazione Comunale, agli utenti, ai donatori, al personale della Biblioteca Comunale per la preziosa collaborazione . Un cenno di gratitudine in particolare va indirizzato ai volontari, sia a quelli attivi che a quelli che per vari motivi hanno dovuto lasciare questo impegno. La loro presenza silenziosa e


discreta ha sinora garantito la funzionalità di un servizio costante; questo pur nelle difficoltà, talvolta, di ritagliarsi un po' di tempo libero per gli altri. A tale proposito sia loro di conforto (e di stimolo per altri) una celebre frase di John Fitzgerald Kennedy, ex presidente degli Stati Uniti d'America (1917 - 1963): "Non chiedetevi cosa può fare il vostro paese per voi. Chiedetevi che cosa potete fare voi per il vostro paese." Gianko Nardelli

PUNTO DI PRESTITO della Biblioteca Comunale di Trento Centro Sociale - Strada di Montevaccino, 1 Info e contatti: Edoardo Pasolli: tel. 0461 992166, email: puntodiprestito@montevaccino.it Gianko Nardelli: tel. 0461 889797, email: tn.argentario@biblio.infotn.it Orario estivo (fino al 10 settembre 2011): mercoledì 19:30 - 22:30, venerdì 16:30 - 18:30

Il sito ricco di notizie ed informazioni sulle attività e iniziative delle associazioni ed istituzioni del paese...

www.montevaccino.it


Serata Trentino - Tirolese Sabato 10 Una serata all'insegna della cultura trentino-tirolese: cena tipica e a seguire musica con "AlpenBoys", musica dalle valli di Fiemme e Fassa.

Si ringrazia il "Centro Servizi Culturali S. Chiara" per la collaborazione. Via. M. Apuleio n°26 0461 233625 Via Perini n°177 0461 916857 DAL 1926 Via Mazzini n°15 0461 230964 Via Travai n°27 0461 231740 Largo E.Prati n°5 0461 912623 SOPRAMONTE (TN) Via Medici n°50 Tel. e Fax 0461-866004 0461 917622

IANES

Via Milano n°46 0461 915250 Via Gorizia n°27 0461 930159 Via Gocciadoro n°46 0461 911112 Via Piave n°72 0461 915707

San Donà n°99 349 5695229


Montargentario Bike domenica 11 settembre 2011 - XIX Edizione Pedalata per bambini 2010

Percorso e altimetria della pedalata sono disponibili sul sito www.montevaccino.it. Montargentario Bike 2010

giovedĂŹ su appuntamento

di Anegg Alberto

MARTIGNANO (TN) Orario Via Don Leone Serafini, 13 8.00 - 12.00 14.30 - 19.00 Tel 0461 829393


a proposito di volontariato

La

Neve mobilita la Cittadinanza Attiva

Parlare di neve in estate ci sembra un paradosso, ma quando poi si parla di volontariato non ci sono stagioni che tengono. Chi in paese ha buona memoria si ricorderà sicuramente una delle prime copiose nevicate dell’inverno scorso in cui caddero almeno circa trenta centimetri di neve, rendendo la circolazione interna alla frazione piuttosto disagevole. Si pensava che la ditta privata addetta allo sgombero del manto nevoso sulle Mezzi privati in azione per lo sgombero della neve strade provvedesse anche a prelevare, nei giorni successivi, gli enormi accumuli di neve depositati nei pressi della strada comunale. “Niente da fare - ci si sente rispondere al telefono dagli addetti del Comune - non ci sono soldi per farlo...”. Dopo qualche iniziale mugugno e le comprensibili stizzite proteste da parte di qualche nostro compaesano (“Che i spenda mejo i soldi pubblici zo per Trent e che i sponsorizza men feste zo en zità!” è uno dei primi commenti a caldo sentiti fra una sbadilata e l’altra), il capogruppo degli alpini di Montevaccino, Giorgio Degasperi, prende l’iniziativa. Nel volgere di poche ore organizza un gruppo di “penne nere” che – senza esitare – si mobilitano per sgombrare le strade del paese. Per questa pregevole operazione di cittadinanza attiva i suoi alpini in congedo a cui si aggiunge qualche altro paesano volonteroso. Vengono messi a disposizione i propri trattori, mezzi meccanici, pale e …. olio di gomito per rendere liberi i crocicchi delle strade. Nel breve volgere di un pomeriggio di duro, ma fruttuoso lavoro, l’operazione ha termine. Come si è potuto notare gli alpini non sono bravi soltanto ad organizzare feste e commemorazioni, ma sanno essere d’esempio anche quando l’esigenza collettiva richiede impegno e dedizione, rimboccandosi le maniche e lavorando silenziosamente. Forse questo episodio ci ricorda ciò che accadeva in passato, lontano dai tempi delle “vacche grasse” , magari nel 1768 al tempo della “Carta di Regola per la Villa del Monte della Vacca”, quando i “vicini” dovevano fare di ogni necessità virtù. Grazie comunque agli alpini montesi e agli altri volontari per questo splendido esempio di “cittadinanza attiva”. Non poteva essere un’occasione migliore per onorare concretamente e anzitempo questo 2011, denominato dall’Unione Europea quale “Anno Europeo del Volontariato”. Gianko Nardelli


Vaso della fortuna 2010

Sabato 10: dalle 15.30

Domenica 11: dalle 10.45

vaso della fortuna

Bimbofest

Sabato 10: dalle 14.00

Bimbofest 2010


Festa delle Comunita' domenica 18 settembre 2011 Come è noto, causa il maltempo, la “Festa delle Comunità” di Martignano e Montevaccino non ha potuto aver luogo nella giornata di domenica 5 giugno scorso. L’appuntamento, pertanto, è rinviato a domenica 18 settembre e si effettuerà con qualsiasi tempo, visto che si potrà usufruire della tensostruttura e delle altre coperture già presenti per l’effettuazione della Sagra. L’evento quest’anno sarà ospitato presso Festa delle Comunità 2010 a Pralungo “Villa Lidia” a Montevaccino. Il programma prevede il ritrovo alle 10:30 e alle 11:00 la celebrazione della S. Messa. Alle 12:30 il pranzo comunitario e nel pomeriggio giochi ed intrattenimenti per grandi e piccini. Si ringrazia s’in d’ora il “Villaggio S.O.S. del Fanciullo” di Trento per l’ospitalità, il Circolo Comunitario, il Gruppo Alpini e i volontari di Montevaccino, il Comitato per le attività culturali e ricreative di Martignano per l'indispensabile collaborazione. Le iscrizioni si potranno effettuare domenica 11 settembre ed in quella occasione verrà restituita la quota versata a chi non potrà partecipare. Per prenotare il pranzo rivolgersi ai referenti di Montevaccino: Mauretta (0461960163) e Carla (0461992166)

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Don Mario Slompo ovvero la carita' vissuta fra gli umili A quarant’anni dalla sua morte, un ricordo del sacerdote che fu parroco a Montevaccino dal 1951 al 1956 Don Mario nacque a Campiello di Levico Terme (TN) il 4 novembre 1914, fu battezzato il 5 novembre 1914. Era figlio di Cirillo Slompo e Maria Silvia Filippi. Fu profugo, ancora in tenera età, in Moravia durante la Grande Guerra, durante la quale il padre morì in Galizia in un cruento scontro a fuoco. Alla fine del conflitto, dopo il rientro in patria, la mamma si risposò con Antonio Libardi di Levico. In questo periodo il piccolo Mario si inserì nella comunità, mostrando un carattere allegro e gioioso. A sei anni Mario cominciò la scuola elementare a Levico con il coetaneo Randolfo Sottopietra che diverrà anche lui sacerdote, ricoprendo, tra l’altro, l’incarico di parroco in Bolghera a Trento. Ricordi d’infanzia Terminata la scuola primaria, Mario frequentò il Seminario Minore di Trento. La sorella Emma Libardi, nata dal secondo matrimonio (ora novantenne), ricorda i pianti e la nostalgia che provava da bambina nel vedere il fratellino recarsi in città. La sorella ricorda pure un episodio che identifica la vivacità e l’esuberanza del piccolo Mario. Nella povertà di quegli anni, i vicini o conoscenti spesso si aiutavano a vicenda. A mamma Silvia capitò, così, di accogliere un’anziana di nome Rosa che proveniva da Campiello, frazione di Levico che dista all’incirca tre chilometri. Alla signora fu servito un pasto caldo, facendola poi accomodare in un giaciglio sulla soffitta per trascorrere la notte. Mario, sapendo che l’anziana Rosa era intimorita dalla presenza dei gatti, salì di nascosto in soffitta e cominciò ad imitare il verso dell’animale, con lo scopo, per l’appunto, d’impaurire la povera vecchietta. All’indomani la signora svelò a mamma Silvia la marachella di Mario. Si può immaginare che cosa poi successe al vispo ragazzino che, ovviamente, non la passò liscia. Il cammino sacerdotale D’estate, finito l’anno scolastico in Seminario, gli allievi di norma non rientravano nelle rispettive case e così fu anche per il nostro piccolo seminarista mandato a Tiarno di Sotto, in Val di Ledro, per trascorrere le vacanze assieme agli altri coetanei nella casa vacanze del Seminario. L’intento di questo soggiorno era di mantenere salda la vocazione sacerdotale e perseverare nella preghiera. Terminato il Seminario Minore, il giovane Mario intraprese gli studi al Seminario Maggiore fino al raggiungimento del sacerdozio, la cui consacrazione avvenne in Duomo


a Trento l'11 giugno 1938. La prima S. Messa la celebrò, con una partecipata festa della cittadinanza, nella grande chiesa di Levico il 12 giugno 1938. Fu quindi inviato come cooperatore fino al 1940 a Vigo di Fassa, quindi cappellano a Borgo Sacco dal 1940 al 1941, curato a Pozza di Fassa dal 1941 al 1947. Don Mario nelle sue diverse tappe sacerdotali dimostrò sempre una gran semplicità e umiltà, doti per le quali era molto apprezzato e amato. In particolare, dimostrava di avere una speciale cura e attenzione per 1947 - Festeggiamenti per l'accoglienza del curato don i bambini, conscio dell’importanza Mario a Canezza di Pergine Valsugana. Alla sua destra riconosce anche don Guido Osler, originario della della loro crescita, educazione e si frazione e in seguito suo successore quale guida spirituale istruzione. di Montevaccino Si trasferì quindi a Canezza di Pergine Valsugana ove ricoprì la carica di curato dal 1947 al 1950. Le sue passioni Don Mario era pure un uomo che amava la bellezza della natura, in particolare l’impareggiabile contesto montano della Val di Fassa in cui si trovava all’inizio della sua carriera ecclesiastica. In una delle prime cartoline spedite alla mamma Silvia scriveva: “Sono circondato dai monti più belli che io abbia mai potuto immaginare”. Diverrà in seguito anche un buon scalatore. In una delle tante escursioni, assieme alla sorella Emma che sovente lo accompagnava, scalò una delle Torri del Vajolet, ma arrivati sulla cima, proprio quel giorno, a causa di un’imprevista tormenta, furono colti impreparati per la discesa, ma un grande scalatore e guida alpina andò in loro soccorso e li salvò. Era il vecchio Tita Piaz. Curioso com’era, fu proprio in quel periodo che il giovane sacerdote, nelle sue svariate escursioni in montagna, cominciò lo studio dei minerali. Nacque, così, una nuova passione. 1951 - Don Mario ammira il meraviglioso panorama offerto

dalle cime che fanno corona al Passo dello Stelvio


Amava pure la musica, sapeva suonare la cetra, ma sovente si accompagnava anche con la chitarra in qualche nostalgico canto. Alla sera, quando il tempo glielo permetteva, studiava le lingue straniere. Oltre al tedesco, si era cimentato anche nello studio dello spagnolo e del russo. Era un uomo che se pur rimasto vincolato alla sua terra trentina, (salvo alcuni anni, in tenera età, come profugo in Moravia), aveva un anelito, una rara curiosità verso il pensiero e i costumi di popoli lontani: Mario amava la cultura e poneva il cuore a cavallo della conoscenza pur di viaggiare e sentirsi di appartenere al mondo. Pastore fra noi Dal 1951 al 1956 amministrò la Parrocchia di Montevaccino e in questo suo compito fu assistito da tre domestiche che si alternarono nel quinquennio della sua permanenza: Gisella Holzer di Lavis, a cui subentrò un’altra perpetua di nome Bernardina originaria di Pinè e quindi Maria Pontalti di Montevaccino. Con discrezione e disponibilità lo affiancarono nel suo mandato pastorale nel corso della sua permanenza sull’altipiano dell’Argentario, fungendo alle volte anche da catechiste. Nei momenti di gioia, ma soprattutto nelle occasioni in cui era indispensabile una parola di conforto e d’incoraggiamento, egli sapeva garantire la propria presenza e fin dove poteva, il suo aiuto. Carmela Tomasi ved. Pergher – che all’epoca era presidente del gruppo di Azione Cattolica Giovanile di Montevaccino – lo ricorda come un uomo scrupoloso e meticoloso che ripeteva le cose per paura di essere frainteso. Aveva sempre in tasca delle caramelle da offrire soprattutto ai bambini. Diede vita ad un affiatato gruppo filodrammatico e nel teatrino allestito nella saletta a piano terra della canonica a Monte di Sotto campeggiava la scritta “Dilettando educa”. Il compianto Serafino Bassetti del Masét ci ricordava, anni fa, alcuni titoli delle commedie messe in scena “Non più sordi alla locanda”, “Cara Nina...”, “La danza della morte”. Fra i maschi assieme a lui recitavano Ilario Zambaldi, Guido Tomasi “Cigòtol”, Ezio Pallaver, Valeriano Pallaver e qualcuno dei Bortolotti di Valcalda. Fu pure artefice, in canonica, di una biblioteca dotata di una gran quantità di libri. Per quei tempi era una grande ricchezza, considerato il fatto che si era usciti da poco più di un lustro dalla Seconda Guerra Mondiale. Oltre a riempire gli stomaci, c’era necessità di saziare anche le menti e di aprire nuovi orizzonti. Per questo puntò molto, con il suo operato, nella promozione della lettura e nella formazione giovanile. Vista l’epoca post-bellica era 1953 - Don Mario a Monte di Sotto. Sullo sfondo la chiesa di S. Leonardo


sicuramente un prete “progressista” che sapeva vedere al di là del campanile, tant’è che a casa di Stefania Degasperi Pallaver a Monte di Sopra organizzava conferenze su vari argomenti, fra cui anche l’educazione sessuale per le giovani della frazione. Un’iniziativa “rivoluzionaria” se si pensa all’epoca in cui fu proposta, in cui molti argomenti “sensibili” erano considerati “tabù” se non addirittura indecenti da qualcuno. Su questo versante fu appoggiato dalla perpetua Gisella che con molta serenità sapeva parlare alle ragazze dei problemi legati allo sviluppo del corpo in età adolescenziale. Gisella era sempre disponile a collaborare per organizzare festicciole in maschera e preparare piccole merende in 1960 - Don Mario Slompo canonica; la sua specialità erano gli “strauben”. Don Mario spesso la prendeva simpaticamente in giro dicendole “Ghìsela, l’hat fati i straboi?” Don Mario sapeva essere evangelicamente accogliente e compassionevole con chi si trovava in difficoltà. Non esitò un istante, quando si verificò il crollo del solaio interno della vecchia casa della famiglia Tomasi al Zicòl, ad ospitare alcuni di loro provvisoriamente nella sala teatro della canonica. Qui trovarono rifugio anche alcune persone che soggiornavano in maniera precaria al Rocòl de l’Agnese. Precedentemente, percorrendo la strada fonda per il Loch, spesso portava loro qualcosa da mangiare. Egli in paese è ricordato per i suoi pantaloni alla zuava sotto l’abito talare e il suo inconfondibile mezzo di trasporto: il mitico “Galletto” della Guzzi. La gente montese lo ricorda come un uomo buono, disponibile verso il prossimo e spesso faceva visita agli ammalati. Di salute cagionevole, negli ultimi tempi della sua permanenza a Montevaccino, soffrì di un esaurimento nervoso. In una mattinata d’inverno imboccò, sbadatamente, la strada per Valcalda. La domestica, non vedendolo arrivare per presiedere la SS. Messa, diede l’allarme e scattarono così le ricerche in paese. Il sacerdote fu trovato, intirizzito ed in stato confusionale, in una roggia lungo la strada per Valcalda. Nel 1956 si trasferì a Vò Sinistro d’Avio per ricoprire l’incarico di vicario parrocchiale fino al 1971. Al suo seguito si trasferì pure la sua ultima perpetua, Maria Pontalti, che – secondo Elda Dallafior ved. Pasolli – risiedette dalla sorella del sacerdote, il quale successivamente le trovò un posto di lavoro presso la Casa di riposo di Avio. Il ricordo del nipote Alessandro La cosa più bella che ricordo dello zio Don Mario e che ancora dentro di me, rammentandolo, mi porta allegria, è la sua sana e crepitante risata. Di solito, quando arrivava a trovarci a Levico, si festeggiava la sua presenza pranzando assieme a lui, attorno ad un ampio tavolo: eravamo in otto figli, tutti piccoli. Quanto si rideva ad ascoltare lo zio Mario! A lui piaceva raccontare aneddoti, anche di


vecchi narratori conosciuti nella sua infanzia; erano storie che di solito avevano un finale in cui si scrosciava in una fragorosa risata. Poi il suo volto, così paffuto e allegro amplificava l’effetto umoristico della sua narrazione. Mi sovviene la storiella narrata in dialetto “El baile de stringhe”. Era un racconto che iniziava così. “Gh’era na volta el Gigio Paride che el neva for ne l’orto per cavar en pè de salata, ma lì per lì, con la coa de l’ocio, el vede qualcoss che se move sul persegaro. Sa elo, sa no elo… l’era en 1968 - Don Mario, assieme ad un altro sacerdote, gran carbonazo intorno al ramo pù groso. a Vò sinistro durante la processione con il El Gigio alora, mezo spaurì, el va dentro Santissimo nel volto, el tol la dopia, el la carga de la polver giusta e zo per la cana el ghe buta balini e persìn na sbranca de cioldi. Po, el va for ancor ne l’orto, vizin al persegaro, el ciapa la mira per sbararghe al carbonazo e… patavvvrrrooommm …. E’ vegnesto zo en baile de stringhe… del carbonazo, za!" E qui tutti scoppiavamo a ridere a crepapelle. Quanto era bello essere lì, tutti vicini, attorno a quel tavolo… Lo zio arrivava da Vo’ Sinistro, frazione di Avio, con la sua motocicletta, il Galletto giallo della Guzzi, abitualmente nella bella stagione. Sul piccolo portapacchi posteriore legava un gran scatolone che conteneva ogni ben di Dio: uva bianca e nera con chicchi grossi come delle piccole uova, pesche e albicocche di un profumo e di un sapore mai degustato prima e poi altro ancora. Da bambini si pensava che lo zio venisse dalla Terra Promessa! Ritorno alla Casa del Padre Don Mario si spense a Trento il 25 gennaio 1971 e fu sepolto nel camposanto di Levico Terme. Nella memoria funebre di lui si scrisse: “È difficile vivere per dare la gioia di Dio. Ma la donò fino alla consumazione. Ebbe per sé il silenzioso dolore. Per gli altri una sconfinata bontà. E ciò che dentro era pianto, sulla bocca diventava sorriso. Accolse il Signore fatto parola e tutta La ridiede ai suoi fratelli. Disse il Vangelo colla vita, cercando Cristo smarrito nella carne dei poveri. Scoprì Gesù nell’anima di tutti e alle anime servì anche nella morte”. Alla mesta cerimonia funebre presenziarono una quarantina di sacerdoti, a testimonianza della stima per un uomo che con il suo stile di vita, improntato all’ umiltà e carità, seppe vivere appieno il messaggio evangelico, confortato dall’amore di chi ebbe il privilegio di conoscerlo. Più tardi la rivista dell’Arcidiocesi lo ricorda così: “Il suo esempio e la sua parola – espressioni di fede convinta e di carità vissuta – gli attirarono la fiducia delle anime che seppe formare in profondità. Coltivò lo spirito di preghiera, che lo rese particolarmente sensibile alle necessità spirituali e materiali, soprattutto dei più


umili”. Nel cimitero della piccola borgata lagarina campeggia una lapide che ricorda i 15 anni di apostolato del prete buono e amico di tutti e ai piedi della quale non manca mai un fiore o un lumino acceso per manifestare l’affetto, l’amore e la riconoscenza della comunità locale nei suoi confronti. Nel gennaio 1991, a distanza di vent’anni dalla sua scomparsa, sia Vò Sinistro che Montevaccino non hanno mancato di ricordarlo con stima e amicizia dalle colonne di Vita Trentina. Gianko Nardelli Si ringrazia della collaborazione Alessandro Perina di Levico Termine (nipote di don Mario) e Carmela Tomasi ved. Pergher di Trento.

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Compie 50 Anni il Monumento ai caduti Premessa Finora non si è riusciti a reperire materiale d'archivio (verbali, corrispondenza, libri cassa, ecc.) che ci forniscano testimonianza scritta relativa al primo decennio di attività del Gruppo Alpini di Montevaccino. Questo non ci permette di documentare appieno i primi lustri della sua attività. Tuttavia abbiamo modo di immaginare che nell'animo dei promotori del sodalizio, che lo fondarono nel 1960, ci fosse un forte spirito di appartenenza non soltanto verso la grande famiglia degli Alpini, ma soprattutto per la condivisione delle dure prove vissute durante il periodo bellico: fame, freddo, nostalgia e tanto dolore che la guerra fa patire. Tra questi alcuni conobbero sofferenze ancora più terribili durante la ritirata di Russia e patendo inoltre la dolorosa prigionia nei campi di concentramento nazisti. Una cosa però l'hanno voluta scrivere i nostri tredici alpini fondatori, affidando alla pietra e al rame il ricordo indelebile dei montesi che, nella Prima e Seconda Guerra Mondiale, sono caduti sui vari fronti e nelle circostanze più varie per svolgere il loro dovere. Abbiamo modo di ritenere che sia nata così l'idea di realizzare il cippo commemorativo dei Caduti, anche perché purtroppo non c'è più nessun protagonista di quegli anni che possa darcene testimonianza. Il primo "monumént" Per onore della cronaca è opportuno ricordare che il piccolo manufatto fu edificato su una porzione di terreno generosamente messo a disposizione dalla famiglia di Giovanni Tomasi dove prima sorgeva un'edicola sacra dedicata alla Madonna del Carmine (Madonna di Pompei). Presso l'Archivio Storico del Comune di Trento troviamo fortunatamente traccia della documentazione tecnico-amministrativa relativa al monumento. Veniamo così a conoscenza che il primo capogruppo Giulio Cicolini e l'assistente spirituale, nonché parroco don Guido Osler, il 7 giugno 1961 presentarono all'Ufficio

1961 - Prospettiva sud-ovest del progetto del "monumént" probabilmente bocciato in prima istanza (ACT 4.20-150, 1961)


tecnico comunale un primo progetto per la realizzazione del manufatto da erigersi all'imbocco della strada per Valcalda sul terreno di Tomasi Fortunato (p.f. 189/3 C.C. Montevaccino). L'elaborato, tuttavia, venne bocciato dalla commissione edilizia nella seduta del 14 giugno con la seguente motivazione "[il progetto] dovrà essere migliorato in linea estetica". Il 28 giugno venne presentata pertanto un'altra istanza (protocollata il 6 luglio) e un altro progetto a firma del perito industriale Giuseppe Osele di Trento. Il 10 luglio fu concessa la licenza edilizia e quindi fu possibile far partire i lavori seguiti dal giovane muratore Dario Pontalti coadiuvato da Mario Pasolli. Sassi "róbi" (ciottoli) e calcestruzzo furono il materiale principale utilizzato per la realizzazione dell'opera, decorata dalle tabelle in rame con l'incisione dei nomi dei caduti. Fu posta poi una lampada e più tardi un elmetto militare. Il 12 luglio Cicolini e don Osler richiesero al Comune anche un contributo per "sopperire alle non piccole spese", come si legge nella richiesta di contributo. Dopo il parere positivo dell'allora delegato del Sindaco per il sobborgo di Cognola cav. Mario Merz, la Giunta municipale stanziò un contributo di Lire 25.000 nella seduta del 31 luglio. Ricordare "chi è andato avanti" Con la realizzazione del "monumént" finalmente si realizzava il sogno delle penne nere montesi e cioè quello di ricordare i commilitoni morti nel corso dei due conflitti mondiali: Giuseppe Ravanelli (†1916), Angelo Ravanelli (†1918), Camillo Degasperi (†1942), Attilio Pontalti (†1944). Già nel 1989, consultando i registri parrocchiali, annotavamo che mancavano all'appello altri quattro soldati nati a Montevaccino e deceduti nella Grande Guerra: Emilio Pisetta (†1914), suo fratello Bartolomeo Pisetta (†1914), Luigi Mario Pisetta (†1916), Facchini Domenico (dato per disperso nove anni dopo la partenza per la guerra). Tuttavia dopo recenti ricerche abbiamo modo di ritenere che essi lasciarono il paese qualche anno prima dello scoppio del conflitto. Le rispettive famiglie, probabilmente, erano residenti in paese quali mezzadri al servizio dei proprietari terrieri che qui avevano fondi agricoli. Ci consola il fatto che alcuni di loro sono comunque ricordati sui monumenti della zona dolasiana e di Nave San Rocco. In un'altra occasione, magari, vedremo di approfondire le seppur scarne notizie relative ai caduti di origine montese. L'inaugurazione Un paese pavesato a festa con fiori variopinti alle finestre, bandiere tricolori in ogni dove, striscioni verdi-bianco-rossi inneggianti alla "gloria dei Caduti" accolse, domenica 23 luglio 1961, i numerosi partecipanti alla tanto attesa cerimonia di inaugurazione della stele. A condividere questa festa speciale assieme agli alpini di Montevaccino non mancò una folta adesione della popolazione locale oltre ad autorità militari, religiose e civili fra cui le signorine Guella e Serra in rappresentanza dell'Associazione Nazionale Famiglie dei Caduti e Dispersi in guerra. Nutrita anche la rappresentativa della sezione A.N.A. di Trento con il vicepresidente generale


Giuseppe Dal Fabbro, il signor Giuliani, il capitano Renzo Mosna, il maestro Celestino Margonari e il cap. Bruno Aor (quest'ultimi due grandi amici di alcuni fondatori del Gruppo montese), l'alfiere Carlo Zilio con lo stendardo della Sezione. Per l'Associazione dei Combattenti e Reduci intervennero inoltre il cav. Benacchio e il signor Fedrizzi, l'assessore ai sobborghi del Comune di Trento cav. Mario Merz (nonché delegato del Sindaco per il sobborgo di Cognola), una luglio 1961 - Il cippo dedicato ai Caduti è finalmente pattuglia di carabinieri e una di vigili 23 realtà urbani, nonché altri alpini in congedo appartenenti ad altri gruppi. Dopo l'alzabandiera vennero collocate due corone d'alloro e furono tributati gli onori ai Caduti. Seguirono i discorsi ufficiali del generale Giuseppe Dal Fabbro, del cav. Merz e del cap. Aor. Don Guido Osler, primo cappellano del sodalizio montese (che per l'occasione indossò fieramente il cappello d'alpino), impartì la benedizione ufficiale. La manifestazione fu allietata dalle note marziali e coinvolgenti della 23 luglio 1961 - Giulio Cicolini (al centro), primo apogruppo degli Alpini di Montevaccino, Fanfara alpina di Trento diretta dal call'inaugurazione del "monumént" maestro Giuseppe Patelli e dai canti liturgici del coro parrocchiale di Montevaccino diretto da Matteo Ravanelli. La cerimonia si concluse con un gustoso rinfresco per gli intervenuti a cui seguì la consegna di un mazzo di fiori ad ogni rappresentante femminile delle associazioni, mentre a tutti fu distribuito un mazzetto di ciclamini legati con nastri tricolori. Un personaggio illustre: il generale Giuseppe Dal Fabbro Durante la ricerca storica inerente il Gruppo Alpini di Montevaccino, ho avuto modo di conoscere alcuni aspetti biografici di questo ufficiale, le cui doti umane mi hanno incuriosito. Ritengo sia stato un privilegio per i montesi aver avuto questo ospite d'eccezione non tanto per la carica che ricopriva, quanto per il suo vissuto


di combattente e di uomo del dialogo. Veniamo a sapere della sua salita al Monte dalle colonne del quotidiano "L'Adige" del 27 luglio. Per dovere di sintesi, consiglio di leggere la pubblicazione dal titolo "Giuseppe Dal Fabbro <Servus Italiae>" scritto da Amos Rossi ed edita dall'A.N.A. di Padova, che gentilmente ci ha fatto dono di una copia, oppure consultando il sito della sezione A.N.A. di Conegliano Veneto. Nato a Verona nel 1903, Giuseppe Dal Fabbro crebbe a Sedico (BL). Era orgogliosamente "figlio d'arte"; suo padre Antonio era infatti ingegnere e colonnello del Genio Militare durante la Prima Guerra Mondiale. Fu anche agli ordini del Generale Cadorna al tempo, purtroppo, della disfatta di 1980 - Il generale in Caporetto. Frequentò il liceo a Belluno e l'Università di ingegneria a congedo Giuseppe Dal Padova. Intraprese la carriera militare alla scuola di Fabbro applicazione di Artiglieria e Genio. A 33 anni partì per l'Africa Orientale. Nel 1940 col grado di capitano fu destinato in l'Albania; nel 1942 diventò maggiore e partecipò alle operazioni sul fronte greco-albanese e sul quello balcanico negli ex territori jugoslavi. Nel 1942 venne inviato in Russia, ma nel '43 fu ferito a Nicolajewka e perciò rientrò in Italia. Sul fronte russo si guadagnò ben due medaglie d'argento al valore militare di cui una "sul campo". Anche per merito suo il 3° Reggimento Artiglieria Alpina "Julia" fu decorato di Medaglia d'Oro al Valore Militare. Dopo l'8 settembre venne catturato dai tedeschi ed internato in Germania e poi in Polonia. Rientrato in Italia nel '45, riprese servizio attivo nel ricostituito Esercito Italiano che lascerà, per pensionamento, nel 1960. Il suo ultimo comando fu il 2° Reggimento di Artiglieria di Montagna. Per il suo operato fu elogiato dal generale americano Eisenhower e da quello britannico Montgomery. Profuse il suo impegno in campo civile divenendo vice presidente della Sezione di Trento dell'A.N.A. e poi presidente di quella di Padova nonché consigliere nazionale. Ricoprì incarichi di prestigio e di rappresentanza in varie associazioni combattentistiche e d'arma. Di carattere apparentemente schivo, freddo e di poche parole, era nel contempo umile, giusto e dotato di una grande sensibilità verso la solidarietà umana. Poco incline al "carrierismo", detestava i "furbetti" guadagnandosi la stima dei propri subalterni che trattò con rispetto come suoi pari. Alla 14^ Assemblea dei Delegati della Sezione di Trento, tenutasi il 27 febbraio 1966, egli rivolse vibranti parole di incitamento a servire la Patria anche da civili, lavorando con serietà e difendendo le istituzioni democratiche. Pacifista ed europeista convinto, dedicò l'ultima parte della sua vita al superamento di confini ed antichi odi per onorare la memoria di chi è morto per il proprio Paese. A tale proposito nel 1976 a Sedico ricordò la frase che campeggia ai piedi della stele sul Podgora (Gorizia) "Non lacrime chiedono i Morti, ma qui chiamano i viventi a imparare come si ami la Patria". Viaggiò a spese proprie per l'Europa allacciando rapporti di amicizia con associazioni d'arma di nazioni (soprattutto di lingua tedesca) una volta avversarie, conquistando


la loro stima e diverse decorazioni. Pur ultrasettantenne nel 1976 portò il suo aiuto ai terremotati del Friuli e successivamente in Irpinia nel 1980. Si spense il 3 gennaio 1985 all'età di 82 anni. Alla sua scomparsa gli venne dedicato un busto e di lui si scriverà: "Furono i nemici; furono i carcerieri, ma Egli tese loro la mano, in quanto credeva che i confini non fossero opera di Dio, ma peccato degli uomini". Spostare il "monumènt" Sin dalla sua erezione il "monumént" è stato meta, agli inizi di novembre di ogni anno, degli onori degli alpini, degli abitanti e degli ospiti per ricordare i caduti di tutte le guerre. Nella funzione vespertina celebrata nella chiesa di S. Leonardo di Noblac, si ricordano inoltre le "penne mozze" che in tutti questi anni "sono andate avanti", come si usa dire nel gergo degli alpini. A loro è dedicata la "Preghiera dell'Alpino" e le note struggenti del "Silenzio fuori ordinanza". Il coro parrocchiale non manca mai di rendere questo momento ancora più toccante. Tutto ciò lo si deve al coriaceo spirito che da sempre anima il Gruppo Alpini di Montevaccino. Fra gli illustri ospiti ad una delle tante cerimonie commemorative, ricordiamo quella effettuata - domenica 4 novembre 1990 - dal compianto Arcivescovo emerito di Trento mons. Alessandro Maria Gottardi. Ma per questo non bisogna dimenticare la silenziosa partecipazione dei tanti alpini, soprattutto della Sinistra Adige, che con il gagliardetto del proprio gruppo hanno presenziato in tutti questi anni. Verso la fine degli anni '80 maturò, fra alcune persone, la proposta di dare una collocazione più decorosa al cippo dei Caduti. L'esigenza era dettata da vari fattori, non ultimo l'aumento del traffico in paese e in particolare verso Valcalda e un uso poco rispettoso che talune persone facevano della base del monumento scambiandola per una comoda panchina. Il problema accese in paese non poche polemiche sia fra la popolazione che fra gli stessi componenti del gruppo alpini, ma poi il buonsenso prese il sopravvento. Infatti a rafforzare l'ipotesi di spostare il manufatto contribuì l'auspicato ampliamento del piccolo cimitero che si attendeva da tempo. Furono presi i primi contatti con la Circoscrizione e con l'amministrazione comunale per verificarne la fattibilità. Successivamente la proposta ufficiale venne presentata dal capogruppo degli alpini Iginio 4 novembre 1990 - L'Arcivescovo emerito mons. Maria Gottardi benedice il cippo dei Caduti Ravanelli, nell'assemblea del 19 Alessandro all'annuale commemorazione. Sono con lui il parroco gennaio 1992. Presente per don Giuseppe Grosselli e a destra p. Giovanni Maria Pennati


l'occasione anche il geom. Giampaolo Di Caro, presidente della Circoscrizione, che a tal proposito presentò un' ipotesi di progetto operativo. Il socio Giorgio Degasperi, tuttavia, propose di ripristinare - eventualmente l'edicola sacra che sorgeva prima del 1960. L'assemblea delle "penne nere" approvò il suggerimento. Il socio Luciano Pontalti fu così incaricato di curare il coordinamento e l'esecuzione dei lavori. Frattanto l'impresa edile Estate 1993 - Luciano e Dario Pontalti durante i lavori Marcello Micheli per conto del di edificazione del nuovo cippo. Oltre a loro ha lavorato Comune realizzò il basamento del pure Luca Pontalti nuovo monumento a ovest del cimitero. Nel corso dell'estate 1993 Luciano, Dario e Luca Pontalti di Montevaccino con la loro collaudata esperienza realizzarono il nuovo cippo commemorativo che risultò un po' più grande rispetto a quello originario. Domenica 7 novembre 1993, pomeriggio, venne così inaugurata ufficialmente la nuova stele in onore dei Caduti. La realizzazione fu resa possibile anche grazie all'interessamento del presidente della Circoscrizione Argentario 21 marzo 1999 - Il Gruppo Alpini di Montevaccino davanti geom. Di Caro - fautore del progetto al nuovo manufatto con il presidente della Circoscrizione sin dall'inizio - e all'apporto Argentario Paolo Morelli economico dell' allora Cassa Rurale di Villazzano e di quella di Povo e Vigo Cortesano. L'aiuto silenzioso di altri volontari permise di curare l'opera fin nei minimi particolari. Alla cerimonia presenziarono per l'occasione ben 15 gagliardetti di altre rappresentative alpine ed il delegato sezionale Giobatta Tomasi oltre al consigliere circoscrizionale Lorenzo Pontalti. Ad impartire la benedizione ci pensò il parroco don Giuseppe Grosselli. La cerimonia fu resa più solenne e piacevole grazie alla presenza del Coro "Campèl" di Trento - Tavernaro diretto dal maestro col. Paolo Rensi. Fatto il nuovo "monumént" restava il problema dello smantellamento di quello precedente. Nell'assemblea di inizio anno del 1995 l'assemblea dei soci decise


eliminare il vecchio cippo. Tuttavia, come da indicazioni del proprietario del terreno Ezio Tomasi, la base del manufatto doveva rimanere tale e quale. Si occupano dell'opera di demolizione i soci Renzo Ognibeni ed Emilio Pontalti. Nel gennaio del 1999 il socio Giorgio Degasperi sollecitò una sistemazione decorosa e definitiva dell'ex monumento ai caduti. L'istanza diventerà realtà nel 2008 quando, ad opera degli stessi alpini guidati da Antonio Brunelli, si provvederà a ricostruire l'edicola sacra mariana, sempre nello stesso luogo e grazie alla disponibilità della famiglia di Ezio Tomasi. Il "capitello" verrà inaugurato domenica 23 novembre dal capogruppo Antonio Brunelli, dall'allora presidente della Circoscrizione Umberto Saloni con la presenza del vicesindaco Alessandro Andreatta e benedetto dal parroco don Mario Tomaselli.

12 agosto 2007 - Il "monumento" ai giorni nostri

In conclusione Qualcuno ci fa giustamente notare che la partecipazione alla commemorazione dei Caduti (e dei soci alpini montesi scomparsi) a novembre è poco partecipata. Questo, fa riflettere, perché al di là di come la si pensi, è bene onorare chi nell'espletamento del proprio dovere - si è immolato per permetterci di vivere in una nazione libera e democratica. Se il destino avesse deciso diversamente per loro, questi giovani soldati morti, certo sarebbero stati più contenti di riabbracciare i propri cari e gli amici. Avrebbero sicuramente preferito tornare alle loro occupazioni, vivendo la loro spensierata gioventù e rincorrendo i propri sogni, magari pensando di formarsi un giorno una famiglia. Per loro, tuttavia, così non è stato. Il loro esempio ci possa essere d'aiuto per farci capire che l'unico modo per sconfiggere la seduzione della guerra è il dialogo e la mediazione. Sì, certo, è un cammino difficile e faticoso ma è l'unico. Ovviamente questo richiede maggiore sforzo perché significa avere senso di giustizia, equità e rispetto reciproco ai quali l'uomo, molte volte, è poco incline preferendo altre scorciatoie. Ecco che allora è importante non partire dagli altri, ma bensì da se stessi, consapevoli del fatto che la pace inizia dentro ognuno di noi. Gino Strada, fondatore di Emergency, ha scritto: "Se l'uomo non butterà fuori dalla storia la guerra, sarà la guerra che butterà fuori dalla storia l'uomo". Sinceramente non sappiamo dargli torto. Se riuscissimo a vivere il ricordo dei nostri Caduti in un'ottica diversa forse il loro sacrificio non sarà stato vano. Ricordandoli saranno loro stessi a darci una mano, quando cadiamo, per trovare la forza di rialzarci e riprendere, con speranza, il nostro cammino. Gianko Nardelli


AnNiversari 2011 - 10 anni dalla rifondazione dell’U.S. Montevaccino (2001-2011) - 20 anni dalla collocazione e benedizione della statua della “Madonna del Masét” (venerdì 6 settembre 1991) a Maso Paganino (Gardolo di Mezzo) con don Giuseppe Grosselli - 25 anni dall’istituzione del Punto di Prestito della Biblioteca Comunale di Trento (1986-2011) - 35 anni fa (15-16 novembre 1976) venivano trafugate da mani ignote dalla chiesa parrocchiale la pala del patrono di Montevaccino S. Leonardo di Noblat -opera del XVII secolo-, oltre ad una scultura policroma in legno raffigurante un Crocifisso ed un dipinto rappresentante "La Crocefissione" - 50 anni dall’inaugurazione del cippo dei caduti di tutte le guerre (inaugurato il 23 luglio 1961) - 60 anni fa (il 27 dicembre 1951) il Consiglio della Famiglia Cooperativa di Martignano decide di aprire una filiale a Montevaccino - 110 anni dalla fusione dei Comuni di Montevaccino e Villamontagna con il Comune di Cognola - 205 anni fa veniva ufficializzato il toponimo “Montevaccino” che sostituisce di fatto quello di “Monte della Vacca” (1806-1810, dominio Bavarese)

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Associazioni ed Istituzioni a Montevaccino CIRCOLO COMUNITARIO DI MONTEVACCINO circolo@montevaccino.it Presidente Renzo Leonardi Coordinatore Sez. "Over 60" Luigia Nardelli Coordinatore Sez. Cultura Edoardo Pasolli Coordinatrice Sez. Donna Donata Ognibeni Coordinatore Sez. Giovani Tommaso Ravanelli Coordinatore Sez. Musica Daniele Pallaver Coordinatore Sez. Sport Stefano Degasperi Coordinatore Sez. Territorio Giorgio Degasperi

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Un ringraziamento particolare va alle aziende ed istituzioni che, con la loro generositĂ , hanno contribuito alla buona riuscita della "Sagra 2011": Comitato attivitĂ  ricreative e culturali di Martignano Conad - Martignano Famiglia Cooperativa di Povo Gruppo Poli supermercati - Trento Itas assicurazioni L'immagine di Claudio Nardi - Trento Maso Martis - Azienda agricola - Martignano Provincia autonoma di Trento Regione Trentino Alto Adige SAIT Liberty Gross - Trento - Via Maccani Trentofrutta - Trento - Via Degasperi Valli del Sarca - Cooperativa Ortofrutticola

Hanno collaborato alla realizzazione della presente pubblicazione: Edoardo Pasolli e Mattia Pasolli (testi, impaginazione e grafica), Cecilia Degasperi e Carla Scarpari (raccolta inserzioni pubblicitarie), Gianko Nardelli (articoli), Armando Stefani (articoli Circoscrizione), Gabriele Nardelli (disegni "Mucca Monty"), Litotipografia Alcione (stampa e rilegatura)

Si ringraziano il Comune di Trento e la Circoscrizione n° 6 - Argentario per la collaborazione


Deutsche Bank Group Finanza & Futuro Banca spa

Fabrizio Zandonai

Â&#x20AC;FA-Â&#x20AC;uropean Financial Advisor Trento - Via San Marco, 21 tel 0461 238063 fax 0461 261640 email fabrizio.zandonai@db.com

Finito di stampare nel mese di agosto 2011 dalla Litotipografia Alcione - Trento


Sagra di Montevaccino 2011