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1. CHE COS’E’ IL PODCAST

Figura1, Adam Curry

1.1 Caratteristiche del podcast Il termine Podcast nasce come acronimo di Personal Option Digital Casting, termine coniato dal blogger Doc Sears nell’articolo "DIY radio with PODcasting" nel settembre 2004. Il termine ripreso da Wired (1) ha subito avuto fortuna e, grazie ad un articolo del "Guardian" diventa di uso comune. Il Podcast consiste in un file audio/video usato per diffondere contenuti per iPod e lettori multimediali. Il termine viene anche inteso come fusione delle parole ‘Ipod’ (il famoso lettore mp3 della Apple) e ‘broadcasting’ (= diffusione, distribuzione ) ma occorre precisare che per fare del podcasting non serve nè avere l'Ipod nè avere delle frequenze radio che tramettano in broadcasting. Le basi del podcasting risiedono nella diffusione ed evoluzione di Internet. L'ideatore e inventore è l’olandese Adam Curry (2) - ex Deejay di Mtv - che ha rivoluzionato la radio sfruttando questo nuovo servizio di diffusione di informazioni. Nel 2005 si assiste alla diffusione dei Podcast e il termine viene dichiarato "parola dell’anno" dallo storico dizionario americano New Oxford American Dictionary (3).


Molte emittenti radiofoniche hanno il loro podcast, così come personaggi politici, dello spettacolo o giornalisti. Scuole e Università lo usano per registrare le lezioni e diffonderle sul web. Uno dei pionieri del Podcast didattico in Italia è un docente: Alberto Pian dell’Istituto Bodoni Paravia di Torino. Così egli definisce il Podcast: “Il Podcast è’ una radio che si ascolta, si vede, si legge e si naviga” (4). Il podcasting è dunque un sistema che permette di scaricare da internet, in modo automatico risorse audio o video, chiamate podcast ai quali abbonarsi tramite i feed RSS (5), utilizzando un programma gratuito. Il podcasting viene considerata come l’ultima frontiera della comunicazione digitale: via Internet si possono ottenere episodi audio, video, pdf e link a pagine web, per poterli poi rivedere e ascoltare direttamente sul proprio PC oppure tramite Ipod, lettori mp3, palmari e cellulari sui quali si possono facilmente trasferire. Il podcast è una radio ma anche una TV personalizzata nella tipologia dei programmi e nelle modalità e nei tempi di ascolto. Non è più necessario sintonizzarsi ad una data ora su una frequenza radio o televisiva o cercare i siti Internet e controllarne gli aggiornamenti, perché rintracciare e scaricare i nuovi episodi sarà opera del software. Inoltre, ogni utente può creare una propria playlist personale, abbonandosi e scaricando unicamente le trasmissioni di suo interesse, da siti selezionati. Il podcast unisce tutte le tecnologie digitali proponendosi come mezzo di comunicazione all’avanguardia, nel concetto di mobilità personale, senza vincoli di spazio e di tempo. A differenza anche delle radio on line in streaming, i podcast non richiedono necessariamente un collegamento ad internet durante la fase di ascolto, ma solo in fase di download: il che permette di fruire i podcast anche off-line o, appunto, in condizioni di mobilità. Usare il podcasting è come essere abbonati a una rivista, dato che i contenuti arrivano direttamente nel computer e lì restano a disposizione, per essere poi


ascoltati o copiati in un lettore portatile. E’ una piccola rivoluzione: chiunque può creare un proprio palinsesto e fruirne, al di là dei vincoli di tempo e di spazio.

1.2 Lo spazio e il tempo in internet Scrive Paolo Ferri, Professore Associato docente di Tecnologie didattiche e Teoria e tecnica dei nuovi media presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi Milano Bicocca “Il problema che ci troviamo di fronte è quello di che cosa significhi pensare il tempo (e lo spazio) nel momento in cui nell’universo della formazione (e della comunicazione) lo strumento alfabetico-gutenberghiano – il libro e i mass media – declinano per essere progressivamente sostituiti dalla virtualità multicodicale degli ambienti di apprendimento (e comunicazione) Web.” (6) Come afferma sempre Ferri, nell’epoca di Internet, nel mondo della comunicazione digitale, lo spazio in quanto distanza e dunque barriera alla trasmissione dei saperi viene decisamente ridimensionato e il tempo rimane e costituisce un nuovo paradigma da comprendere. Nel volume di Ferri viene citato Bergson relativamente al riferimento alla qualità intensiva del tempo, un tempo individualizzato e differenziato da individuo a individuo, riferimento che può illuminare in maniera nuova anche il problema della relazione formativa potenziata dal digitale. Il tempo del web è un tempo personalizzabile, manipolabile e interattivo. Riprendendo inoltre De Kerchove, e la sua considerazione che nella rete, nelle comunicazioni, nel network il tempo reale è nello stesso momento tempo esteso, Ferri afferma che “forse l’espressione tempo esteso andrebbe corretta in ‘tempo individuale/sociale globale mediato dalle tecnologie digitali’. (7)


Lo strumento del Podcast si può effettivamente inserire in questa nuova visione del tempo: un tempo personalizzato per una fruizione/produzione personalizzata di conoscenze e di contenuti. Il Podcast, che trova le sue radici nella radio, che nasce come trasmissione radiofonica se ne differenzia in prima istanza proprio nella dimensione temporale: il fruitore di un podcast non deve necessariamente sintonizzarsi ad una data ora su un canale radio poiché, una volta abbonati i contenuti vengono automaticamente trasmessi sul proprio PC; d’altro canto il creatore non opera in diretta, registra le proprie trasmissioni e le mette in rete secondo scadenze del tutto personali. _______________________________ 1. Wired è una rivista mensile statunitense con sede a San Francisco in California dal marzo 1993, e di proprietà di Condé Nast Publications. Nota come "La Bibbia di Internet", è stata fondata dall'italo-americano Louis Rossetto, ed è diretta da Chris Anderson. La rivista tratta tematiche di carattere tecnologico, e di come queste influenzino la cultura, l'economia e la politica. (Wikipedia) 2. ADAM CURRY, ex Deejay di Mtv, ha barattato la celebrità televisiva per un sogno: rivoluzionare il mercato radiofonico europeo e americano, grazie a Internet e alla sua invenzione, i Podcast. Curry ha inventato i Podcast, trasmissioni radiofoniche in mp3 da ascoltare ovunque. E che stanno diffondendosi sul web. Sono nati nell’agosto 2004 e sono subito diventati un fenomeno, sbarcato anche in Italia grazie a siti quali Caymag.it. I Podcast sono file Mp3 pubblicati su siti di blog e contenenti trasmissioni radiofoniche, che l'utente può ascoltare quando e dove vuole. Sul computer, ma soprattutto quando viaggia o cammina, usando lettori portatili che supportano gli Mp3 (come gli Ipod di Apple, dai quali i Podcast prendono il nome). Il tutto è reso più facile da un programma nato proprio per i Podcast: Ipodder (www.ipodder.org). Altri programmi sono poi nati negli anni seguenti. Di tutti, ITunes è diventato il più noto. Tiene sott'occhio i podcast indicati dall'utente e scarica in automatico le nuove trasmissioni pubblicate, basandosi sui Feed Rss.Ne sfrutta una variante, sviluppata da Curry con l'aiuto di David Weiner, l'inventore dei feed Rss. 3. LELE DAINESI, 2005 http://www.leledainesi.com/2005/12/30/podcast-e-la-paroladellanno-sul-new-oxford- american- dictionary/ 4. PIAN, Didattica con il Podcasting, Roma-Bari, Editori Laterza, 2009, pp.25 5. I feed RSS, sono indicati con il simbolo RSS che è l'acronimo di (really simple syndication). Questi feed sono un'ottima e semplice modalità di prendere il contenuto dal web e portarlo in un'unica destinazione di navigazione – che sia un media player come iTunes o un feed reader, una sorta di email in box per il web. Proprio come ci si abbona alle riviste o ai canali della TV via cavo che ti interessano maggiormente, gli RSS ti permettono di sottoscrivere il contenuto web – titoli di news, bollettini meteo, podcast o blog post – e di ricevere questo contenuto direttamente. Non c'e' più' bisogno di visitare siti diversi per controllare se sono stati aggiornati – con gli RSS, si ha la notifica dell'arrivo di nuovi materiali che possono interessare. Gli RSS sono diventati una modalità standard per la syndication e la distribuzione di contenuti su web. (Wikipedia)


Figura 2 Simbolo feed RSS 6. P.FERRI, E-LEARNING Didattica, comunicazione e tecnologie digitali, Firenze 2005, Le Monnier, pp.64 7. ivi, pag.72


Che cos'è il podcast