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PORTFOLIO ARCHITETTURA

MONICA BLACONA’ MILANO


Le tue prime 10.000 fotografie sono le peggiori.

L’architettura è vuoto, tocca a te definirlo.

_Cartier Bresson_

_LUIGI SNOZZI_

L’uomo è la misura di tutte le cose.

_PITAGORA_

Non puoi attraversare il mare semplicemente stando fermo e fissando le onde.

_Rabindranath Tagore_

L’architettura è il gioco sapiente, rigoroso e magnifico, dei volumi assemblati nella luce.

Imparare a vedere, è il tirocinio più lungo in tutte le arti.

_Edmond De Goncourt_

_LE CORBUSIER_

Quando cominci un lavoro quello che conta è farlo fino in fondo e bene.

_Margaret Thatcher_

L’architettura è una scultura abitata.

_Constantin BrAncusi_


Non si può pensare un’architettura senza pensare alla gente.

_RICHARD ROGERS_


00.

02.

01.

00. DISEGNI ESECUTIVI Milano_2018 01. LANDSCAPE SKENè Roccamandolfi_2017 02. AVVENTURA URBANA Bovisa_2016

03. 04.

05.

03. BIBLIOTECA TECNOLOGICA Berlino_2015 04. MILANO ARCHEOLOGICA Milano_2013 05. PARK OF PARTS Milano_2013

06.

06. PORTFOLIO FOTOGRAFICO Milano_2013/15


2017-2018

DISEGNI ESECUTIVI MILANO


CONCORSO YAC_2017

LANDSCAPE SCENè ROCCAMANDOLFI


Il progetto si colloca all’interno di un territorio ricco di storia, rovine e borghi antichi. Roccamondolfi è immersa nella riserva naturale del torrente Callora, area di tutela dove il magnifico paesaggio permette ai visitatori di intraprendere sport estremi e canyoning. Il progetto ha quindi lo scopo di costruire una struttura ricettiva valorizzando il territorio attraverso le sue forti potenzialità .

Roccamndolfi e i tratturi

La casa madre

Il castello

Le cabine

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Il progetto ripercorre esempi nella storia italiana come l’Eni Holiday Camp a Borca di Cadore o il primo Valtur Resorts a Ostuni, in cui si può osservare la relazione tra il resort, la natura e le strade, il tutto tenuto insieme da un disegno unitario. Il complesso è costituito da un centro servizi e circa venti cabine, di differenti misure, distribuite sulla collina della Fortezza. La forma, la dipsosizione e la sospensione tra gli alberi, delle cabine permette ad ognuna di essere di oservare il paesaggio. Al contrario delle cabine, che si mimetizzano tra gli alberi, il centro servizi è ben riconoscibile e visibile dai piedi del pendio. I volumi contraddistingono diverse funzioni, in particolare, una reception con emporio di prodotti locali, un ristorante e lounge bar con circa ottanta coperti, una guesthouse per lo staff e per coloro che necessitano di maggior comodità, una zona living con cuina, tavoli, divani e lavanderia. Il cuore del progetto si contraddistingue con una facciata semplice ma articolata, sfruttando listelli di legno che fanno filtrare la luce in modo disomogeneo e al tempo stesso permettono un’esclusiva vista dall’interno degli edifici verso la valle.

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Il progetto giace sul pendio del Castello che verrà arricchito all’interno da diverse piantagioni. Dopo uno studio delle varietà autoctone, il progetto è stato dotato di tre “stanze” virtuali: la stanza del gusto, la stanza degli odori e la stanza dei colori. Questo apporccio ha permesso di valorizzare il castello senza apportare nessuna modifica o alterazione dello stato esistente., a parte l’installazione di un belvedere sopra una torre per permettere una visione a tutto tondo del paesaggio. La rovina è accessibile esclusivamente a piedi per poter immergersi nella natura passando dal percorso esterno allo spledore interno.

Il progetto è basato sulla contrapposizione di due muri: il muro del castello e il muro generato dalla facciata continua del centro dei servizi. Ulteriore contrapposizione, in questo caso della forma, abbiamo il centro dei servizi, volumi grandi e uniti tra loro, e le cabine, piccole e distanti, nascoste tra gli alberi e orientate alla valle. Le cabine sono dotate di una struttura che le sospende alzandole del suolo e ponendole tra le fronde degli alberi. Le cabine sono interamente costruite in legno e possono ospitare 4 o 6 persone su più livelli, senza che ciò possa escludere a nessuno la visuale verso l’esterno grazie alla grande vestrata.

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Laboratorio di Progetto urbano_2016

AVVENTURA URBANA milano


7.335 Bovisasca 31.925 Quarto Oggiaro 3.950 La Goccia

23.061

6.000 Nuovo Campus e strutture pubbliche

15.000 Campus Politecnico Est - Ovest

12.587 Bovisa

40.241 Villapizzone

17.107 Ghisolfa

16.582

94

13

7.335 Bovisasca 31.925 Quarto Oggiaro 3.950 La Goccia

(2.385)

(2.923)

15.343

7

215 7

8 89 61 16 9 94

23.061

65

9 55 5 3 16 2 45

6.000 Nuovo Campus e strutture pubbliche

15.000 Campus Politecnico Est - Ovest

4.025 12.587 Bovisa

11.134 6.419

Stranieri

ComplessitĂ e sinergie delle presenze

Le relazioni di quartiere e interquartiere 40.241 Villapizzone

17.107 Ghisolfa

16.582

(2.385)

(2.923)

15.343

30 7.335 Bovisasca 31.925 Quarto Oggiaro

94

13

6.000 Nuovo Campus e strutture pubbliche

7

215 7

8 89 61 16 9 94

65

9 55 5 3 16 2 45

15.000 Campus Politecnico Est - Ovest

4.025

40.241 Villapizzone

11.134 6.419

Fonte: dati.comune.milano.it

m

47

84

m

27 840

12.587 Bovisa

90 2

3.950 La Goccia

3470

m

23.061

Fermate linee superficie

Stranieri 17.107 Ghisolfa

16.582

(2.385)

(2.923)

Quadro sociale

Prima, seconda e terza cittadinanza

Piste ciclabili e fermate linee superficie

Armatura dello spazio pubblico

Moto, quiete e polaritĂ

Patrimonio arboreo e archeologia industriale

30 94

13

7

215 7 65

m

9 55 5 3 16 2 45

3470

8 89 61 16 9 94

11.134 6.419

840

m

m

27

4.025 Stranieri

90 2

15.343

47

84

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Il progetto si sviluppa all’interno dell’area lambita dal circuito ferroviario che ne determina il nome caratteristico di Goccia. L’area è caratterizzata dalla presenza di industrie precedentemente protagoniste di questo grande spazio, che risulta ora un vuoto urbano a causa della dismissione delle industrie. Gli interpreti sono molteplici e si rischia di procedere all’edificazione per parti e non alla realizzazione di un progetto unitario che possa dare un nuovo sviluppo urbano in quest’area da anni lasciata alla natura. Il progetto si struttura sulla volontà di fare di quest’area un grande parco urbano enfatizzato dalla notevole presenza arborea, e circoscritto da un quadriportico che ne definisce i margini e lo struttura. All’interno del portico sono presenti percorsi rapidi, definiti dai percorsi storici industriali, e percorsi più lenti che si sviluppano cercando interazione con le opere d’arte posizionate all’interno dell’area verde. Il quadriportico è l’elemento fondamentale perchè i quattro lati sono definiti in modo da avere un utilizzo e un aspetto diverso.

N

5

10

20

40 m

25


Fondamentale nel progetto è l’intromissione di alcuni edifici pubblici con il parco, come la triennale, posta a sud, o la biblioteca, posta a nord. Il progetto prevede sul lato est una sede del Politecnico di Milano che si modella per assecondare lo spazio a disposizione; a sud è presente un complesso costituito da uno studentato, case per artisti e la triennale; a ovest è presente un sistema residenziale con edifici che si modellano per volgere lo sguardo al grande parco.; a nord sono presenti altri edifici residenziali tra cui si celano edifici di istruzione quali asilo e scuola elementare e media. Di notevole importanza è il mercato coperto che si pone come nodo del quadriportico ma anche come approvo del percorso proveniente dal parco e che vuole essere un luogo versatile per diversi utilizzi.

N

5

10

20

40 m

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Le industrie poste all’interno del parco sono un’importante risorsa che si prevede possano attivare attorno ad esse un importante afflusso di persone in quanto luogo di attività collettive. Fondamentale è la posizione di esse attorno a una grande zattera minerale presente all’interno del parco. Il progetto cerca di integrare le parti di città separate dalla linea ferroviaria, strutturando un’alta densità di attività pubblica che possa dare nuovo rilancio per quest’area vuota da anni, concentrando la maggior parte del tessuto residenziale a est del circuito ferroviario.

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Laboratorio DI Progettazione_2015

BIBLIOTECA TECNOLOGICA BERLINO


La biblioteca è posta alla conclusione di un percorso.

L’area di progetto di trova lungo il centrale fiume Spree quasi a ridosso dell’isola dei musei. Il progetto racchiude tre temi al suo interno: la ricostruzione dell’isolato, la facciata continua e l’edificio isolato nell’acqua. Per quanto riguarda il primo tema si è deciso di adottare un impianto di ricostruzione dell’isolato al fine di mantenere la densità degli isolati adiacenti. La facciata continua cela una sequenza di corti in parte residenziali e in parte museali.

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L’impianto è caratterizzato da due percorsi. Il percorso principale a quota +4.00 m che è caratterizzato da una sequenza di piccoli spazi espositivi e che giunge direttamente al piano di ingresso della biblioteca. A quota 0.00 si sviluppa un altro percorso che è caratterizzato da impianti commerciali e dialoga con il fiume Spree premettendo una comunicazione diretta tramite i gradoni posti a ridosso del fiume. La biblioteca è costituita da un cubo isolato nell’acqua, a cui si accede eslusivamente tramite la passerella posta a quota +4.00 m. E’ organizzata attorno a un vuoto centrale che si propaga per tutti i piani della biblioteca e su cui affacciano spai studio collettivi mentre gli spazi studio isolati, gli studioli, sono collocati sulle pareti esterne in modo da godere della vista esterna durante lo studio. Ogni piano possiede un’area di servizio contenente una risalita prettamente pubblica, che permettere di accedere alle terrazze, e una più privata che permette l’accesso a ogni piano della biblioteca.

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Un altro tema fondamentale del progetto è lo studiolo, che si genera da un attento studio sulle diverse tipologie di studiolo della storia. Le tipologie di studiolo studiate sono due: studiolo come nicchia o studiolo come stanza nella stanza. Nel progetto è stata presa in considerazione quest’ultima tipologia, in particolare facendo riferiemtno al progetto della biblioteca Exeter di Louis Kahn. Lo studiolo è suddiviso in due parti, una inferiore e una superiore, quest’ultima risulta più isolata e riservata in quanto posta nella quota del mezzanino e accessibile solo tramite passerelle poste esattamente sopra le travi. In entrambi gli studioli le pareti divisorie sono pareti attrezzate a libreria. Questa doppia divisione dello studiolo è ripresa anche in facciata con una scomposizione in due parti dell’infisso, che riprende appunto la scomposizione interna.

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Laboratorio DI Progettazione_2013

MILANO ARCHEOLOGICA MILANO


Questo progetto si inserisce a Milano, in prossimità di via Brisa, in cui si apprezza la visione di parte dei resti antichi, che presumibilmente si riferiscono al Palazzo imperiale, e del Monastero Maggiore. Quest’area sorge sulla probabile posizione del Circo Romano, ed è proprio esso che delimita gli spazi al piano inferiore. Il piano inferiore si trova a quota - 3.50 m (quota del circo) e un vuoto nella parte centrale, da cui ci si affaccia dal piano terra e primo, circondato da un museo che scandisce i suoi spazi sul prolungamento dei Carceres del circo stesso.

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Il progetto ha un impianto a recinto che si sviluppa attorno al vuoto presente a quota -3.50. Il recinto è caratterizzato da un muro che è l’elemento essenziale, che si sviluppa sia al piano inferiore sia a quello superiore. Il recinto tiene uniti tre corpi, due di questi sono simmetrici e contengono la funzione di foresteria, mentre l’altro edificio è destinato alla funzione scolastica e di laboratorio dedicata agli archeologi. Tutti gli edifici sono scanditi da un modulo.

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Laboratorio DI URBANISTICA_2013

PARK OF PARTS MILANO


Questo progetto è il risultato della partecipazione all’Europan 2013. Dall’analisi abbiamo percipito che c’è una mancanza di comunicazione tra l’area di progetto e il suo intorno. La nostra proposta è quella di far comunicare maggiormente queste parti esterne con l’interno dell’area, in particolare cercando di fornire dei servizi nell’area Business, che è presente a Nord; l’area a Ovest, prettamente residenziale, fa propri i terreni agricoli e i loro sistemi di irrigazione; Sud troviamo la Collina, area già esistente; a Est abbiamo l’area Sportiva, che racchiude al suo interno un forte legame con il contesto e che crea un legame con la città al di là dell’autostrada e della ferrovia, attraverso un ponte pedonale.

Acqua

Destinazione funzionale

Pianura secca

Pianura intermedia

Pianura umica

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2017

PORTUGAL TRIP PORtogallo


51


2015

TRATTI DI NAVIGLIO GRANDE NAVIGLO GRANDE


55


2015

VIAGGIO BRITANNICO LONDRA


59


2012

TOSCANA RINASCIMENTALE pisa e firenze


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Le tue prime 10.000 fotografie sono le peggiori.

L’architettura è vuoto, tocca a te definirlo.

_Cartier Bresson_

_LUIGI SNOZZI_

L’uomo è la misura di tutte le cose.

_PITAGORA_

Non puoi attraversare il mare semplicemente stando fermo e fissando le onde.

_Rabindranath Tagore_

L’architettura è il gioco sapiente, rigoroso e magnifico, dei volumi assemblati nella luce.

Imparare a vedere, è il tirocinio più lungo in tutte le arti.

_Edmond De Goncourt_

_LE CORBUSIER_

Quando cominci un lavoro quello che conta è farlo fino in fondo e bene.

_Margaret Thatcher_

L’architettura è una scultura abitata.

_Constantin BrAncusi_


Marzo ‘19

Profile for Monica Blaconà

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