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N.62

Anno III - numero 21 16 luglio 2010

LATINA

POLITICA

- Mozzarelle blu, i dubbi continuano - Moscardelli soddisfatto per le idee sulla SuperPontina - Aracri si presenta per salvare il Popolo della Libertà

- Bevilacqua scarica il ‘delfino’ Carla Amici, che adesso rischia grosso - Pontinia, muro contro muro tra maggioranza e opposizione

EDITORIALE

ATTUALITÀ

di Simone Di Giulio

SERMONETA - Un altro importante premio per la Parigi dei Monti Lepini BASSIANO - Guidi assolto per la vicenda dei fitti della Peschiera

Meno male che in questo ‘paesone sgarrupato’ c’è ancora qualcuno dotato di buon senso. La dott.ssa Ferrante, giudice di Pace di Sezze, ci aveva provato a non mandare al tracollo le casse comunali, stabilendo che per le cause con avvocati la spesa rimborsata ai legali sarebbe stata di soli 150€, mentre quelle senza la presenza di legali non prevedevano rimborsi ai cittadini ricorrenti. Encomiabile il gesto della Ferrante. Peccato che questo passaggio non sia stato colto da chi di dovere. Il Comune in tutta risposta si è avvalso di un avvocato, Fabrizio Cassoni, che nelle cause di mercoledì scorso ha provato a far valere il peso della famigerata ordinanza Anas n.20 dell’8 maggio 1978, che imponeva il limite di 70 Km/h sul tratto interessato. Peccato, però, che tale ordinanza, tanto pubblicizzata da Caldarozzi, non faccia riferimento a quel tratto, ma si limiti alla zona che va da Ceriara a Sezze scalo e da Piccarello a Latina centro (la vecchia 156 cominciava da lì). Il risultato? Gli avvocati, in maniera del tutto lecita, hanno chiesto ed ottenuto la condanna del Comune per ‘resistenza per lite temeraria’ (ex art. 92 e 96 del Codice di Procedura Civile), aggravata dalla malafede e dalla colpa grave. Quindi i 150€ si sono trasformati in 450€. Tre volte la spesa sostenuta prevista dal Giudice di Pace in prima istanza. Malafede e colpa grave. Serve altro? Io suggerirei di smetterla.

ATTUALITÀ PRIVERNO - Tarsu 2009, arriva l’aumento del 30% su quanto già pagato MAENZA - Pucci sollecita Acqualatina per il ripristino di via Le Rose

NEI GUAI MOMENTO DELICATISSIMO PER CAMPOLI E LA SUA MAGGIORANZA, TRAVOLTI DALLE VICENDE AUTOVELOX, DIRIGENZE, DEPURATORE, PRG, MONTE AMIATA. INTANTO L’OPPOSIZIONE INCALZA

CULTURA - Il Cantagirando e Pablo e Pedro infiammano Giovani in Festa a Priverno il 17 e 18 luglio - Cisterna si colora di jazz, Pontinia di Rock&Blues


SEZZE ONIRIKA EDIZIONI presenta

MONDORE@LE | NUMERO 62 | 16 LUGLIO 2010

IL DADO È TRATTO Autovelox, Prg, depuratore, immigrazione e presunzione politica. Tutte le vicende che offuscano immagine e credibilità dell’amministrazione comunale di Alessandro Mattei

Direttore responsabile

Simone Di Giulio Vicedirettore

Luca Morazzano Caporedattore

Alessandro Mattei Redattori

Domiziana Tosatti Luisa Belardinelli Paola Bernasconi Marco Fanella Maria Cristina Tora Roberto Tartaglia Responsabile web

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Chiuso in redazione il 14 luglio 2010

pubblicità primo piano

Adesso la strada è veramente in salita. Le ultime vicende politicoamministrative rendono il terreno dell'amministrazione comunale sabbioso, instabile. Ma a risentire di più è l'immagine della maggioranza e della giunta consigliare, immagine danneggiata per non dire compromessa. Alla scadenza del mandato del sindaco di Sezze, Andrea Campoli, mancano poco meno di due anni. Ma considerando che gli ultimi mesi sono un preludio di campagna elettorale, il primo cittadino ha davanti a sé un anno per tirare le somme di una legislatura considerata dall'opposizione "insipida", quasi un prolungamento del periodo di commissariamento dell'Ente comunale. In ordine di tempo, pesa come un macigno la sentenza sugli autovelox della 156 Dei Monti Lepini, pesa la lentezza della macchina amministrativa e l'incertezza politica sulla stesura del nuovo Prg; influiscono le indecisioni e la poca concretezza sul depuratore e le tante problematiche irrisolte che affliggono il paese da anni, prime tra tutte il fenomeno dell'immigrazione selvaggia, del lavoro nero, degli affitti irregolari e della micro e macro criminalità. In tre anni l'attuale amministrazione ha voluto pianificare un lavoro che con molta probabilità darà i frutti solo in futuro. Il primo cittadino ha cercato di seminare ma la raccolta non è prevista in tempi brevissimi. E a proposito di terreno fertile o meno, l'opposizione consigliare, seppur divisa da odi e rancori personali, nonché da una totale assenza di guida, non sta faticando molto per mettere alle corde la maggioranza. Il vento tira a suo favore e le diverse vicende la stanno relegando automaticamente come alternativa valida di governo e schieramento politico con più chance di vittoria alle prossime 2

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elezioni amministrative. Come se non bastasse la Giunta Campoli ricade anche nel periodo più buio della sanità locale e provinciale, si inserisce in un momento dove il bipolarismo anche in Provincia sta andando a rotoli, in un lasso temporale dove gli stessi partiti (a partire dal Partito Democratico) fanno fatica a trovare un equilibrio, un assetto strutturale per dare credibilità a nuovi progetti politici. Ad incidere tanto sulla credibilità e sull'efficacia della Giunta Campoli anche le tante correnti dentro la stessa maggioranza, l'ingerenza dei tecnici e dirigenti comunali e il bassissimo livello culturale e politico che si registra in aula consigliare. Mai come ora l'opinione pubblica avverte un senso di nausea nei confronti della politica. C'è totale sfiducia nelle istituzioni e non si condividono più progetti per il bene comune. Sembra di rivivere la seconda edizione di quel progetto civico ideato e portato in groppa dall'ex sindaco Lidano Zarra. Una esperienza amministrativa che ha dato libero sfogo alla voglia di protagonismo, di arroganza becera, presunzione, tutti comportamenti che poco hanno a che fare con la politica e nulla con la soluzione a quei piccoli e grandi problemi che interessano la collettività. Mai più di ora è appropriata per la squadra di Campoli la celebre frase pronunciata da Giulio Cesare: alea iacta est.


SEZZE

MONDORE@LE | NUMERO 62 | 16 LUGLIO 2010

RINNOVI DELLE DIRIGENZE, È POLEMICA Soluzione pilatesca di Campoli, che scioglie le riserve e opta per cinque mesi. Le proroghe, scadute il 30 giugno scorso, sono state rinnovate fino al 30 novembre di Alessandro Mattei

Tre, sei, nove, ventiquattro e poi cinque. Non si danno i numeri a Lotto ma sono i giochi di palazzo in merito ai mesi del rinnovo degli incarichi dirigenziali nel Comune di Sezze. Proprio nei giorni scorsi (martedì 13) il sindaco ha sciolto le riserve e ha optato per cinque mesi. Le proroghe dei cinque dirigenti, scadute il 30 giugno scorso, quindi, sono state rinnovate sino al 30 novembre, senza nessun ritocco e discussione politica. Si è trattato, per il momento, di proroghe automatiche, proprio come più di qualche consigliere comunale temeva. Quelle "ingerenze nelle decisioni della politica" sollevate da Di Pastina e riprese da altri esponenti del Pd non hanno prodotto nessuna riflessione, ma sono state semplicemente rinviate.Ed è proprio questo che manda in bestia quei consiglieri di maggioranza che intendevano aprire un tavolo per valutare gli obiettivi raggiunti da ogni dirigente. Esprime ancora una volta tutto il suo disappunto e, a questo punto, piena delusione, Ernesto Di Pastina, in prima linea per un cambio di passo e per quella rotazione che si ritiene da sempre necessaria. "Il sindaco alla fine ha fatto di testa sua - dice Di Pastina - si è relazionato con poche persone e ha forzato il rinnovo sino al mese di novembre. I punti critici emersi nella discussione sono rimasti gli stessi, le richieste di un cambio di passo non sono state accolte e tutto resta invariato sino alla scadenza". La

scelta di rinnovare, sic et simpliciter, le dirigenze non è stata digerita da diversi esponenti del governo della città. Ancora una volta sotto accusa il modus operandi messo in atto. "Quella che poteva e doveva essere una discussione sana stata trasformata in una decisione non condivisa e poco trasparente" rincara la dose Di Pastina. Per i dirigente invece si tratta di una scelta condivisa a metà, per il fatto che permetterà una

seppur minima riflessione prima del 31 dicembre, data oltre la quale per il rinnovo delle dirigenze occorre un concorso così come previsto dal decreto del Ministro Brunetta. Ed era proprio per tale ragione, infatti, che qualche dirigente pare abbia respinto al mittente i rinnovi di sei e tre mesi, comunicando di voler un contratto sino a fine legislatura e cioè sino al maggio 2012.

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SEZZE CRISI, L’OPPOSIZIONE SPINGE MONDORE@LE | NUMERO 62 | 16 LUGLIO 2010

La situazione in maggioranza regala nuovi spunti al centrodestra, che passa al contrattacco forte delle lacune palesate all’interno della giunta di Simone Di Giulio

La maggioranza scricchiola? L'opposizione gongola. Si potrebbe sintetizzare così il delicato momento che attraversano Campoli e la sua squadra. Sono lontanissimi i fasti della prima metà del mandato, quando sulla scia della vittoria al primo turno il centrosinistra setino navigava con il vento in poppa, mentre la destra arrancava a causa di diatribe interne che avevano provocato prima la scissione pre-elettorale tra zarriani e di palmiani, poi la rottura anche tra i banchi dell'aula consiliare, con sommo gaudio della maggioranza, che trovava addirittura la strada spianata in certe occasioni, oltre ad eventuali stampelle qualora ce ne fosse bisogno. La crisi all'interno del centrodestra setino, per nulla risolta, ma sicuramente meno grave rispetto agli ultimi tempi, adesso è nulla in confronto a quanto è chiamato ad affrontare il governo della città. Campoli e i suoi ormai danno l'impressione di navigare a vista e le ultime, preoccupanti, involuzioni hanno ulteriormente galvanizzato la minoranza, che mai come in questo momento sembra essere riuscita a prendere in mano le redini della vera opposizione. Tanti i segnali che qualcosa sta cambiando, e velocemente. Ceccano che srotola la Ctu sull'autovelox una settimana prima della sentenza del Giudice di Pace,

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che poi conferma le preoccupazioni del segretario comunale del Popolo della Libertà, Zarra e lo stesso Ceccano che chiedono ed ottengono la realizzazione di una commissione sulla situazione della ex Monte Amiata (salvo poi tornare sull'argomento registrando per l'ennesima volta le promesse disattese dal sindaco e dalla maggioranza), Reginaldi che prosegue nella sua personale battaglia sulle tante problematiche dello scalo, con la maggioranza che ormai ha finito le scuse plausibili sui ritardi. Del nuovo depuratore e della situazione della Dondi non si parla più, contrariamente alle prese di posizione di Campoli e della maggioranza che si erano detti pronti alla battaglia, anche in sede legale, contro la concessionaria del servizio idrico integrato. Preoccupanti passi indietro sono stati fatti anche sulle questioni dell'Ecocentro e sul Piano Regolatore Generale. Per non parlare poi dell'ospedale, la cui situazione dopo il

decreto Polverini sembra ormai decisa. Insomma nel centrosinistra le varie questioni stanno lentamente minando la stabilità del governo e dall'altra parte anche l'opposizione sembra aver trovato la giusta linfa per dare battaglia, trovando terreno fertile su molte questioni e riscontrando una serie di inquietanti silenzi all'interno dell'amministrazione, che ormai sembra navigare a vista, trovando un problema dietro ogni angolo. Non sfugge alle polemiche neppure il presidente del consiglio comunale Giovanni Zeppieri, che nei giorni scorsi si era pubblicamente scusato con i cittadini per la brutta involuzione subita dalla faccenda autovelox. Ad attaccare l'esponente del Partito Democratico ci ha pensato Claudio Casalini, capogruppo dell'Udc in consiglio, che ha affermato: "Zeppieri prende per l'ennesima volta le distanze dalla sua maggioranza su una vicenda di cui sapeva tutto. Con questo modo di fare - prosegue l'esponente della minoranza - prende in giro i cittadini che lo hanno votato. E' un fatto gravissimo e è un atteggiamento ipocrita, come i coccodrilli che piangono dopo aver mangiato i propri figli". Più in generale Casalini afferma: "Questa maggioranza è come una camera d'aria con tanti rattoppi. Molti dissentono ma ormai non posso più parlare. Non hanno - conclude il consigliere Udc - libertà di parola e credo che ormai siano legati ad un filo. L'atteggiamento di Zeppieri conferma questa tesi e spero che i cittadini capiscano in che stato vive la maggioranza".


LATINA

MONDORE@LE | NUMERO 62 | 16 LUGLIO 2010

MOZZARELLE BLU, CONTINUANO I DUBBI Il direttore della Coldiretti Lazio Aldo Mattia scrive alla Polverini e chiede chiarezza di Luisa Belardinelli

"E' un sacrosanto diritto dei consumatori sapere se mangiano prodotti italiani al 100% o prodotti italiani lavorati con materie prime di altri Paesi", sostiene in una lettera alla presidente della Regione Lazio Renata Polverini, il direttore di Coldiretti Lazio Aldo Mattia. La lettera è stata scritta in occasione della manifestazione di protesta al Brennero nella quale gli allevatori e coltivatori si sono uniti contro le importazioni di prodotti di scarsa qualità venduti come italiani. Nella fattispecie, la lettera di protesta di Mattia fa riferimento alla consegna di 25 mila litri di latte proveniente dalla Germania al caseificio "Francia" di Sonnino. Ma cerchiamo di capire, grazie all'Agenzia online di informazione dedicata ai consumatori (Help Consumatori) quello che sta accadendo in Italia e in Europa. In Italia e questo è un dato appurato, sono consistenti sia le importazioni di prodotti che le esportazioni da Paesi extracomunitari. "Per quanto riguarda il lattesottolinea Stefano Masini, responsabile ambiente e consumi di Coldiretti in un'intervista su Help Consumatori - quello che colpisce l'attenzione sono i Paesi di provenienza come la Svizzera, la Croazia, Israele, gli Stati Uniti. Un Paese come l'Italia che fa della tipicità e della qualità gli elementi di bandiera, non può essere destinazione di tali flussi. Il problema è che queste origini dei prodotti non sono rese pubbliche al consumatore. Il cittadino non può sapere da dove viene il latte dei prodotti caseari. Per questo l'obiettivo della nostra mobilitazione è proprio smascherare il falso Made in Italy". Risponde poi sempre Masini alla domanda in merito alla bocciatura europea alla proposta di decreto ministeriale italiano sull'origine in etichetta di tutti i prodotti lattiero-caseari (ma anche il latte sterilizzato a lunga conservazione, UHT, pastorizzato microfiltrato e di quello pastorizzato ad elevata temperatura,)sostenendo: "Coldiretti ha più volte sollecitato l'iniziativa dello Stato Italiano a promuovere a livello europeo un dibattito che ad oggi è rimasto marginale rispetto alla centralità del tema dell'informazione al consumatore sull'origine dei

prodotti. L'Unione Europea ha però arrestato questo processo di modernizzazione di una disciplina che richiede solo più coerenza con quelli che sono i diritti fondamentali del cittadino". Ora però, pare che qualcosa stia cambiando; è in discussione un regolamento che prevedrebbe proprio l'indicazione di provenienza anche per i prodotti lattiero caseari. "Con tale discussione all'interno di un regolamento comunitario - conclude Masini si lascia intendere che sull'indicazione dell'origine in etichetta ci siano delle posizioni contraddittorie tra chi ritiene che la trasparenza sia un dato che fa bene anche alla concorrenza delle imprese e chi nasconde dietro il "no" alla provenienza il problema della limitazione degli scambi. Quest'ultima posizione non ci vede d'accordo perché la gara tra le imprese funziona se i consumatori possono scegliere correttamente. L'Unione Europea ha fatto molti passi falsi. Sta ai consumatori, alle associazioni e alla società civile continuare senza sosta una battaglia che ha radici lontane. Ricordiamoci che la prima etichettatura di origine sugli alimenti è legata al 2000 a seguito del caso della mucca pazza. Così poi nel caso delle carni avicole con il problema dell'influenza aviaria. Noi non vogliamo che siano solo le gravi epidemie ad alimentare questo dibattito!!". Focalizzandoci sul nostro territorio, nella lettera alla Polverini e scritta dal direttore di Coldiretti, sono presenti proposte volte a rilanciare la zootecnia laziale, facendo sì che il prezzo aumenti alla stalla. "Nel Lazio - afferma Mattia - le industrie di trasformazione del latte lavorano 9.500.000 quintali di latte all'anno di cui circa 5.000.000. sono stranieri. Sono 2000 allevatori laziali che ancora resistono senza avere un giusto reddito: un litro di latte nella nostra regione viene pagato da 30 a 35 centesimi quando, per produrlo, gli costa 42 centesimi al litro. Ed è grazie alle autocisterne provenienti dalla Germania - continua Aldo Mattia - che il latte fresco, di qualità, di casa nostra, rende una miseria al produttore e che presto finirà, perché‚ non conviene più produrlo". Fabrizio Francia uno degli amministratori della società Francia latticini spa, in merito alle affermazioni del direttore di Coldiretti Lazio Aldo Mattia, sottolinea che non c'è nulla di cui stupirsi.. "Noi lavoriamo - sottolinea Francia - per circa il 90% con latte locale e per il restante 10% con latte estero. Dipende dai periodi dell'anno e dalla disponibilità del prodotto, in questo periodo estivo spesso ci riforniamo in Germania. Il latte è sicuro, controllato e certificato. Non è certo quello delle mozzarelle blu". Ma allora perché la Coldiretti protesta davanti alla "Francia" per l'uso di latte estero? "Ho incontrato i rappresentanti - commenta Francia sulle colonne del Messaggero - e mi hanno spiegato di aver seguito il tir e di essere arrivati fin qui dal Brennero. La questione è che molti prodotti venduti come made in Italy non sono tali, ma non è il nostro caso. Noi saremmo felici se fosse obbligatorio sull'etichetta indicare l'origine delle materie prime". 5


LATINA

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SUPERPONTINA, SODDISFATTO MOSCARDELLI Il consigliere regionale del Pd: “Un'opera determinante per lo sviluppo del Lazio” di Luisa Belardinelli

Qualcosa si muove per la Super Pontina. Grande soddisfazione del vice capogruppo Pd della Regione Lazio, Claudio Moscardelli in merito all'annuncio del ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli, secondo il quale la prossima settimana il Cipe, (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica), provvederà ad approvare il finanziamento per la Super Pontina. Sottolinea Moscardelli in una nota: "dopo due anni di attesa siamo felici che finalmente si possa procedere su un'opera determinante per lo sviluppo del Lazio, fondamentale per la provincia di Latina, e indispensabile per la sicurezza dei cittadini". E continua: "La realizzazione della SuperPontina, deve essere solo il primo passo nella direzione del processo di sviluppo del Lazio e della provincia di Latina che

passa per la realizzazione del completamento della trasversale NordOrte-Civitavecchia, la realizzazione di una viabilità a carattere urbano complanare all'A24, l'adeguamento della S.S. 4 Salaria, tra Passo Corese e Rieti". La Super Pontina agevolerà l'attuale strada più pericolosa d'Italia, la ss148 Pontina. Tale opera, permetterà quindi alla Regione Lazio di migliorare la sicurezza e di agevolare la transitabilità nelle strade e pertanto potranno essere i lavori della Pedemontana di Formia e della FondiCeprano, per consentire l'aggancio all'Autostrada. "Lo sforzo congiunto sul piano politico - conclude Moscardelli - si deve quindi indirizzare alla definizione dei tempi e dei modi necessari a portare in cantiere tutti i progetti che consentiranno la definizione del collegamento Formia-Gaeta-Terracina in un programma regionale di lavoro corposo ed impegnativo per tutti".

ARACRI SI PRESENTA PER SISTEMARE IL PDL Forti le tensioni all’hotel Europa in occasione dell’insediamento del commissario Forti le tensioni nella sala convegni dell'Hotel Europa a Latina in occasione dell'insediamento ufficiale di Francesco Aracri, commissario del Popolo della Libertà per il Comune capoluogo. Alla riunione erano presenti, oltre ad Aracri, i leader regionali Vincenzo Piso, Alfredo Pallone, il senatore Claudio Fazzone e Fabio Bianchi. Alla presentazione di Francesco Aracri da parte del coordinatore provinciale Fazzone, gli ex An contrariati ed irritati escono dalla sala. Visibilmente infastiditi il consigliere regionale Stefano Galetto, l'ex assessore Maurizio Guercio e Agostino Marcheselli. Una domanda nasce spontanea: riuscirà l'onorevole Aracri a sanare i rapporti tra gli ex An, guidati in parte dal'ex sindaco di Latina Vincenzo Zaccheo e la maggioranza dl partito vicina al senatore Claudio Fazzone? Riconciliazione quindi? Una missione quasi impossibile e "di facciata" forse, vista l'amicizia di Aracri con Fazzone. Ma il nuovo commissario continua ad affermare di voler "aprire un confronto con tutti", e di "non essere venuto a fare il 'castigamatti". Vorremmo crederci. Quella che invece emerge, così come all'interno dello schieramento del centrosinistra, sembra essere, piuttosto, una sorta di febbre da campagna elettorale. Il ko accusato da Zaccheo impone riflessioni sia a destra che a sinistra e ognuno sembra voler restare fermo sulle proprie posizioni, in attesa di giocarsi le proprie carte nella prossima primavera, quando a decidere saranno di nuovo i cittadini, che mai come in questo caso si sentono lontani dalla classe dirigente locale. (L.B.) 6


ROCCAGORGA

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BEVILACQUA SCARICA CARLA AMICI L’ex sindaco e consigliere provinciale bacchetta l’atteggiamento del primo cittadino: “In politica è doveroso essere leali e non furbetti” di Simone Di Giulio

Gianpiero Nardacci e Carla Amici se le suonano pesantemente a mezzo stampa e a cercare di fare chiarezza sulla delicata vicenda sorta all'interno del Partito Democratico ci pensa Loreto Bevilacqua, consigliere provinciale e segretario dimissionario del Pd. I nodi che prova a districare l'ex sindaco di Roccagorga sono quelli legati all'auto-convocazione degli eletti del Pd fatta a mezzo stampa e all'insaputa della segreteria provinciale, con la finalità di superare le mozioni congressuali. Da qui la decisione di Bevilacqua di dimettersi, aprendo una falla all'interno del partito. Tra i primi sottoscrittori dell'iniziativa proprio Carla Amici, che come primo avversario ha trovato il capogruppo consiliare del Pd, e segretario comunale di Roccagorga, Gianpiero Nardacci. Bevilacqua fa subito capire quale aria stia tirando all'interno del partito, ponendo l'accento sulle contraddizioni di Carla Amici: "Siamo al ridicolo. Chi afferma che non vuole confrontarsi a mezzo stampa e invita tutti a discutere nei luoghi deputati è la stessa persona che diserta i direttivi di partito e lancia anatemi tramite la stampa. Verrebbe da dire: dice sempre la cosa giusta ma fa continuamente quella sbagliata. Ritengo che sia giunto il momento di iniziare a fare un po' di chiarezza e per questo intendo fare alcune precisazioni nei riguardi di chi, il sindaco di Roccagorga Carla Amici, continua a mantenere una posizione politica ambigua e contraddittoria. Penso - spiega Bevilacqua - che in politica sia legittimo assumere posizioni, ma sia altrettanto doveroso essere leali e non furbetti. La questione è in gran parte tutta qui. Sono estremamente rammaricato dall'atteggiamento assunto dalla Amici, che con le ultime dichiarazione rilasciate sulla stampa sta raggiungendo un livello inaccettabile di incoerenza. Mi riferisco in primis alla questione dell'auto-convocazione degli eletti che, vorrei sottolineare, non ha determinato solo le mie dimissioni, ma anche l'indebolimento di tutto un lavoro fatto da un gruppo dirigente che si era riconosciuto prima nel progetto di Bersani segretario e poi nel sostegno alle regionali a Domenico Di Resta e proprio adesso stava definendo una piattaforma politica programmatica per il prossimo congresso provinciale. La Amici - afferma l'ex segretario provinciale - non può sottoscrivere l'auto-convocazione, successivamente dire in una sede di partito ufficiale e dichiaralo pure sulla stampa che non approva il metodo con cui è stata costruita ed in ultimo affermare nei più recenti articoli che condivide l'iniziativa. Badate bene tutte queste

contraddizioni nel giro di una sola settimana. Un po' troppo per una persona che, al contrario, facendo il sindaco dovrebbe tentare di rendersi quanto più disponibile a mostrare una certa linearità e responsabilità. Non si può accettare in politica un atteggiamento votato alla ricerca ostinata del vantaggio. Non si può dire sempre la cosa più comoda nella speranza che nessuno ti riprenda. Sulla stampa la Amici ha dichiarato che tutti gli amministratori del Pd di Roccagorga sono stati presenti all'incontro, condiviso anche da chi era impegnato per lavoro o in vacanza. Mi risulta che importanti figure, sia politiche che amministrative, come il vice sindaco, il capogruppo e altri consiglieri non sono andati poiché non condividevano l'iniziativa. Non posso più pensare che ci sia un po' di leggerezza nelle sue dichiarazioni, visti i tanti impegni che deve svolgere, ma devo ormai ritenere che certe affermazioni siano intenzionali. Cosi come intenzionale è il suo tentativo di evitare il confronto politico dentro il partito. Confronto che è teso a scongiurare l'eventualità che, come fatto in questo primo anno, la stessa continui a fare le scelte amministrative senza discuterle e condividerle con chi la sostiene determinando la disaffezione di molti verso il Pd. Che la stessa continui a mantenere come sindaco del comune rocchigiano tutte le più importanti deleghe nelle sue mani. Lavori pubblici, che sono tutti fermi nonostante i finanziamenti approvati, il personale, che merita di essere seguito come impegno prioritario cosi come l'urbanistica ed il bilancio". L'augurio di Bevilacqua è che le cose cambino, sia in ambito provinciale sia in ambito locale. Il 'delfino' del'ex sindaco, insomma, si ritrova solo dopo un solo anno di mandato e perdere due tasselli come Bevilacqua e Nardacci potrebbe essere un preludio a qualcosa di peggiore.

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SERMONETA

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DESTINAZIONE EUROPEA D’ECCELLENZA Il ministero del turismo conferisce il presigioso riconoscimento nell’ambito del progetto Eden di Domiziana Tosatti

Dopo la conferma, appena poche settimane fa, della Bandiera arancione per il Turismo, la cittadina di Sermoneta ha ottenuto un nuovo riconoscimento al proprio patrimonio, questa volta immateriale'. Questa volta il titolo è stato conferito dal ministero al Turismo, all'interno di un progetto europeo che ha individuato delle 'destinazioni d'eccellenza' nell'Unione europea'. A ritirare il premio è stato il sindaco, Giuseppina Giovannoli, che lo ha ricevuto dalle mani del ministro al turismo, Michela Brambilla e dal vice presidente della Commissione europea, Antonio Tajani. La città dei Caetani fa parte delle cinque località italiane selezionate per il proprio "Patrimonio immateriale", vale a dire l'insieme di tradizioni, eventi, sagre e folklore che caratterizzano un paese. In questa cinquina ha trionfato Corinaldo, terza Sermoneta ex aequo con il Comprensorio dei Monti Lepini, per il quale è stata premiata la XIII Comunità Montana. Il ministro Brambilla ha voluto riunire le 'eccellenze europee' nei diversi ambiti: turismo acquatico, rurale, aree protette, patrimonio immateriale. Le destinazioni sono state scelte attraverso il progetto Eden, European Destinations of ExcelleNce, lanciato dalla Commissione Europea, in collaborazione con i Paesi membri. Si tratta di un riconoscimento conferito alle destinazioni minori, non inserite nei circuiti del turismo di massa, che perseguano obiettivi di crescita economica e sviluppo turistico, ispirandosi ai principi di sostenibilità ambientale, culturale e sociale. E' un percorso e che nasce da lontano quello volto alla conservazione del patrimonio 'immateriale' da parte delle amministrazioni comunali, attraverso il sostegno di appuntamenti che sono ormai divenuti di conoscenza nazionale, come la Rievocazione storica della battaglia di Lepanto, la sagra della polenta, o la festa dei Fauni. "Ma hanno contribuito al conferimento del premio anche l'artigianato, le eccellenze enogastronomiche, le espressioni, conoscenze e saperi- ha osservato il sindacoche la comunità riconosce come facenti parte del proprio patrimonio culturale, trasmesso di generazione in generazione e costantemente ricreato fornendo un senso di identità, continuità e appartenenza. Dopo il conferimento della Bandiera Arancione per il Turismo, ora arriva anche questo ambito fregio- ha commentato ancora- a premiare un lavoro che questa amministrazione ha iniziato fin dal primo giorno di insediamento. Dedico questo premio all'amministrazione comunale che si sta impegnando per preservare il patrimonio architettonico ed artistico di Sermoneta e consegnarla alle nuove generazioni, ma anche a tutti i cittadini e alle associazioni locali che- ha detto ancora il primo cittadino in

conclusione- grazie al loro amore per Sermoneta, stanno contribuendo a tramandare quell'immenso patrimonio di saperi, di tradizioni, di cultura e folklore".

UN CONVEGNO PER VIVERE MEGLIO LA SCUOLA di Domiziana Tosatti

"Stare bene insieme a scuola: risorse e competenze per vivere al meglio l'esperienza scolastica". Il convegno organizzato nei giorni scorsi dall'Istituto comprensivo di Sermoneta con il patrocinio dell'amministrazione comunale è stata l'occasione di confronto tra gli operatori di settore sulle modalità e sui progetti per rendere quanto più efficaci possibile le esperienze scolastiche per alunni e docenti. La giornata si è articolata in due momenti. Nel primo sono intervenuti Marina Magnarelli, dirigente scolastico 8

dell'Istituto Comprensivo di Sermoneta, Marcello Calisi, psicologo e psicoterapeuta, la dirigente scolastica Ornella Rossillo del 2° Circolo Didattico di Scauri-Minturno, Raffaella Coluzzi, docente ordinaria presso la cattedra di Musicoterapia del Conservatorio dell'Aquila e John Angelori, maestro di Yoga e meditazione. La parola è poi passata alle scuole per l'esposizione critica da parte delle insegnanti delle esperienze e delle attività progettuali condotte durante l'anno scolastico.


SERMONETA

MONDORE@LE | NUMERO 62 | 16 LUGLIO 2010

AFFONDO DI D’ARCANGELIS SULL’EX BRISTOL “Corden Pharma è sorda alle esigenze dei lavoratori. Lascia irrisolto il problema” di Domiziana Tosatti

"Corden Pharma spa è sorda alle esigenze dei lavoratori e sta giocando al gioco della margherita, sfogliando i petali più inutile, per lasciare alla fine irrisolto il nocciolo del problema". Dario D'Arcangelis, segretario provinciale della Filcem Cgil, è perentorio nell'esprimere la propria posizione sui nuovi accadimenti nel sito ex Bristol di Monticchio. "Tra venti giorni scadono i termini per la presentazione del piano industriale, su cui le Istituzioni ed il Ministero per lo sviluppo economico in primis hanno preso l'impegno di vigilare e supervisionare, nonostante questo- ha osservatoCorden Pharma sta prendendo decisioni unilaterali, non discusse in modo ampio con le organizzazioni sindacali, che penalizzano i dipendenti. E' notizia degli ultimi giorni la sospensione del servizio di trasporto fino alla presentazione del Piano. Si tratta di un risparmio irrisorio, che fino alla fine del fine del mese ammonterà a circa 8mila euro. E' impensabile, sia nel merito che nel metodo. Non si può chiedere alle Rsu sindacali una presa di responsabilità a nome di tutti i lavoratori e farlo al di fuori di un Piano industriale. Impensabile allo stesso modo che rappresentanze sindacali, che non sono solo Rsu, ma anche membri delle segreterie provinciali, nonostante la sottoscrizione dell'accordo tra le parti dello scorso aprile, oggi avallino senza colpo ferire le decisioni unilaterali dell'azienda. Il trasporto è un servizio sociale, che tanto tempo fa fu dato in rinuncia di altro. Tuttavia, al di là del merito, è il metodo che

lascia perplessi. Perché non si capisce l'utilità di risparmiare 8mila euro a venti giorni dalla presentazione di un Piano che, secondo quanto si è appreso da diverse fonti, potrebbe contenere tagli per circa 1,5 milioni di euro. L'atteggiamento di Corden Pharma non lascia certo ben sperare per solide future basi nei rapporti sindacali e risulta privo di senso, soprattutto dopo aver richiamato sulla vicenda l'attenzione di tutte le istituzioni. A questo punto- ha osservato ancora D'Arcangelis- sarebbe bene riportare anche l'attenzione di Bristol sulla gestione del sito di Monticchio, dl momento che l'accordo contiene anche l'affiancamento della nuova società nella gestione del sito e delle risorse personali per il primo periodo".


BASSIANO

MONDORE@LE | NUMERO 62 | 16 LUGLIO 2010

CASO PESCHIERA: ASSOLTI GUIDI & CO La Corte dei Conti da ragione al consigliere provinciale e a quattro assessori comunali di Domiziana Tosatti

Il credito dei fitti dell'impianto La Peschiera è ancora recuperabile, in merito è pendente un processo civile, per questo tutti gli amministratori oggetto dell'esposto in Procura sono stati assolti. Coinvolta tutta la giunta dell'epoca, formata da Domenico Guidi, Costantino Cacciotti, Maurizio Orsini e Bruno Palombo. Si è pronunciata così la Corte dei Conti nell'esame di merito dell'esposto presentato lo scorso maggio alla Procura della Repubblica da Ruggero Cacciotti, oggi consigliere e capogruppo del Pdl, in relazione ai fitti non riscossi dalla Clal, cooperativa lavoratori lepini, che hanno gestito la Peschiera tra il 2002 ed il 2005. L'ammontare dei crediti comunali nei confronti della Cooperativa equivalgono a poco meno di 90mila euro e, sebbene sin dal 2003 gli amministratori non abbiano mai provveduto, nonostante le sollecitazioni dei dirigenti comunali di settori, alla nomina di un legale che procedesse con un'azione di riscossione dei fitti e di recupero alla gestione dell'Ente della struttura, ad oggi nei riguardi della Clal esiste un procedimento pendente per la riscossione dei fitti. E' per questo che la Corte dei Conti ha considerato non esistente il danno erariale, che, allo stato dei fatti, non si è ancora verificato. "Ho accolto con piacere, ma senza sorpresa- ha commentato Domenico Guidi, all'epoca dei fatti primo cittadino del paese lepino- la sentenza della Corte dei Conti. D'altronde non poteva che essere così, davanti fatti manifesti. Il danno erariale non sussiste, i crediti sono ancora esigibili, non si capisce dove volesse andare a parare il consigliere Cacciotti. Tanto più che sin dal 2000 le competenze tra amministratori e dirigenti sono state ben divise dalla legge 267. I primi danno l'indirizzo, i secondi gestiscono. La politi-

ca delle denunce non è la nostra. La dialettica deve esistere, perché è il sale della democrazia, ma la politica ha le sue sedi, che non sono aule di tribunale. Ora, se ci saranno gli estremi, valuteremo l'eventualità di far pagare a Cacciotti le spese legali e l'opportunità di chiedergli un risarcimento da destinare alla realizzazione di opere pubbliche. La Corte dei conti ha chiaramente riconosciuto la trasparenza e la legalità dell'operato degli amministratori dell'epoca, di cui io ero alla giuda e questo non può che essere uno stimolo ancora oggi a creare servizi per il territorio, cercando di garantire occupazione e di valorizzare la vocazione turistica. Ruggero Cacciotti, invece, dovrebbe ora prendersi la responsabilità delle sue denunce".

NORMA: ARRIVANO I KIT PER LA DIFFERENZIATA Dopo l'avvio sperimentale nel centro storico, tra qualche settimana la raccolta differenziata porta a porta sarà avviata sull'intero territorio comunale. In questi giorni, infatti, la società Servizi Industriali, che gestisce il servizio i raccolta per circa 200mila annui, sta distribuendo alla popolazione i kit necessari alla raccolta. Sia i sacchetti che i secchi per dividere i diversi materiali. Nel centro storico la modalità di raccolta spinta inizia a produrre qualche buon risultato, pur essendo ovviamente condizionato alle abitudini ed all'assenza di tale modalità fino a pochissimo tempo fa. La società gestrice e l'amministrazione comunale promuoveranno comunque degli incontri con i cittadini prima dell'avvio della raccolta, al fine di spiegarne le modalità e l'importanza. Dopo un periodo decisamente buio per la gestione e la raccolta dei rifiuti, iniziato all'indomani dell'insediamento della giunta Mancini con la sospensione del contratto alla Iris, affidamento diretto e senza gara d'appalto alla Trasco di Pontinia, il pericolo di una sanzione europea per non aver indetto bandi pubblici, gare andate deserte, il sito di stoccaggio temporaneo 10

in via Michelangelo Buonarroti posto sotto sequestro perché impropriamente trasformato in sito di stoccaggio permanente di materiali non depositabili, tra cui amianto, sembra iniziare adesso un nuovo corso. Saranno forse non facili da sradicare le abitudini dei cittadini, che tuttavia saranno chiamati a garantire il proprio impegno, affinché le percentuali di differenziato siano consistenti e consentano una buona politica di gestione. C'è chi tuttavia, osserva come alla Servizi Industriali sia stata affidata anche la pulizia del paese, ma, nonostante ciò, le strade non centrali siano spesso abbandonate a se stesse. Non è raro, infatti, osservare strade subito a ridosso del centro sporche e piene dei residui non raccolte dei secchioni. C'è chi spera che la differenziata, che non prevederà più i secchioni in strada, possa risolvere anche il problema su questo fronte. Nel frattempo, tuttavia, sarebbe opportuno provvedere alla pulizia delle strade, anche se non sono il corso centrale, per garantire servizio e decoro, soprattutto in estate, a chi, comunque paga le tasse ed ha diritto a non veder sparpagliati davanti ai proprio cancelli i residui dei secchioni. Oppure no? (D.T.)


PONTINIA

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MURO CONTRO MURO TRA GLI SCHIERAMENTI Maggioranza e opposizione ferme sulle rispettive posizioni, lontane dalle soluzioni di Roberto Tartaglia

Conciso e diretto il messaggio inviato da Sandro Novelli al Prefetto di Latina: "Non erano ancora passati i termini di pubblicazione previsti dalla legge". L'oggetto della diatriba è la legittimità dell'elezione a presidente del consiglio comunale di Marcello Calisi. Ma anche l'immediata controbattuta del sindaco Tombolillo lascia poco spazio a libere interpretazioni: "Ho fatto verificare, per l'ennesima volta, la vicenda dagli uffici competenti. E mi hanno assicurato che la norma è stata interpretata regolarmente. Tanto poi saranno i funzionari del Ministero a confermare, o meno, la procedura che abbiamo seguito". Sembra più una questione ideologica, dunque, che pratica. Pertanto, non dovrebbero esserci ripercussioni sulle varie delibere firmate da Calisi come presidente, o sul bilancio preventivo, né tantomeno avrà seguito la minaccia di un possibile scioglimento del consiglio stesso. Sull'ufficialità delle affermazioni Tombolillo va giù

duro: "Non sarei affatto meravigliato se le dichiarazioni di Novelli non trovassero riscontro: non sarebbe la prima volta". Il sindaco tira in ballo la fallita contestazione del leader azzurro in merito alla nomina di Macale a revisore unico dei conti. Anche in quell'occasione Novelli si era detto deciso ad andare in fondo ricorrendo al Prefetto ed al M i n i s t e r o dell'Interno. Che le affermazioni di Novelli vengano convalidate o meno, poco interessa. Queste diatribe sono il perfetto esempio di un'Italia politica che, anziché tentare di far lavorare in simbiosi maggioranza ed opposizione per il bene del paese, continua ad adottare l'ormai obsoleta tattica del muro contro muro.

GIOVANI IN MANETTE PER DETENZIONE DI COCAINA di Roberto Tartaglia

Blitz della sezione mobile del nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza nel centro di Pontinia la notte del 9 luglio scorso. Serena Campion, di 26 anni, nata a Priverno e residente a Roccagorga, e Alessio Conti, 30 anni, nato a Latina e residente a Pontinia, sono stati fermati e processati per direttissima per detenzione di cocaina. I due erano controllati da diverso tempo, specie nel corso degli incontri che avvenivano in uno dei bar centrali di Pontinia. Da anni il paese era fuori da importanti azioni antidroga che, invece, avevano fatto cronaca pressoché quotidiana negli anni '80 e '90. I finanzieri, avendo la necessità di effettuare una perquisizione sui due soggetti controllati, hanno deciso per la predisposizione di un posto di blocco nei pressi del suddetto bar. Non appena i due sono stati avvistati, si è

alzata la paletta, come se si trattasse di un normale controllo di routine. In seguito, però, la situazione è degenerata e, data la presenza di una donna, i due soggetti sono stati accompagnati nella sede del 118 di Pontinia per le perquisizioni personali. Per lo smascheramento della Campion molto si deve all'ausilio di un agente donna della Municipale di Pontinia, dato che la "polvere" era stata astutamente occultata negli slip. Si trattava di 16 dosi da un grammo l'una, più un grammo di hashish. Da qui è partita un'azione di perquisizione nelle abitazioni dei due soggetti, che ha portato al rilevamento di altri 75 grammi di cocaina, divisa in 3 pezzi e non ancora tagliata, nonché degli immancabili bilancini di precisione e di 7 grammi di sostanza da taglio. A seguito dell'arresto in flagranza di reato, il sostituto procuratore, Marco Giancristofaro, ha disposto la traduzione presso il tribunale per il rito direttissimo. 11


PRIVERNO

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TARSU, ARRIVA L’AUMENTO SUL 2009 Nuove bollette con il 30% d’aumento su una tassa dell’anno scorso già pagata di Luca Morazzano

Brutta sorpresa per i cittadini di Priverno che nei scorsi giorni si sono visti recapitare presso le proprie abitazioni bollette che ci impone di pagare la tassa per lo smaltimento dei rifiuti. Ma la ricezione di tale bolletta segue una precedente bolletta della Tarsu che gli stessi cittadini hanno già provveduto a pagare. A denunciare l'anomalia è Annamaria Bilancia che precisa: "In questi giorni, sta arrivando nelle case dei cittadini di Priverno la bolletta che ci impone di pagare la tassa per lo smaltimento dei rifiuti. Non ci sarebbe niente di strano se non avessimo già ricevuto e pagato la Tarsu di quest'anno. E che sia già arrivata, tutti lo ricordiamo perché l'abbiamo ricevuta con un salatissimo aumento del 30%! Si potrebbe ipotizzare, allora, che questa nuova bolletta riguardi il prossimo anno . Ma l'ipotesi sarebbe sbagliata perché, si legge che essa riguarda quello scorso, il 2009". L'Amministrazione comunale di questo paese dai mille paradossi, ha applicato in forma retroattiva l'aumento del 30% anche sulla Tarsu del 2009 (e meno male che non è venuto in mente a nessuno dei nostri solerti amministratori di applicarlo a partire dagli anni venti) e così oggi ci troviamo a dover pagare una quota aggiuntiva, una specie di conguaglio dalla dubbia legittimità, per un aumento sul costo di un servizio già pagato, prestato quando quel servizio aveva un costo più basso. E' come se qualcuno ci venisse a chiedere la differenza di prezzo su un biglietto per il treno comprato e usato lo scorso anno perché quest'anno il biglietto è aumentato". Fermo restando il fatto di dover verificare la legittimità di questa tassa accessoria, non escludendo possibili ricorsi, restano intatte, nella sua sostanza, la scorrettezza e l'inopportunità soprattutto in un periodo di grave crisi economica che le famiglie affrontano con difficoltà. La Bilancia prosegue il suo intervento con un'amara considerazione: "Quello che più di ogni altro aspetto è paradossale è che a fronte di tasse così elevate per la raccolta e lo smaltimento

dei rifiuti, addirittura retroattive, ci ritroviamo una città sporca, in alcune zone al limite del degrado. Con l'arrivo dell'estate la situazione è anche peggiorata perché il caldo deteriora prima la mole di rifiuti indifferenziati stipata nei cassonetti, mai lavati, che perciò emanano odori nauseanti e nelle zone periferiche, dove, spesso, l'immondizia si ammassa a terra, a disposizione di animali randagi, è pure peggio. Il fatto che ancora oggi, quando in tutti i paesi e le città della provincia si effettua la raccolta differenziata dei rifiuti, a Priverno si resta arenati nelle melme di una gestione inefficace e dispendiosissima, affidata a terzi senza regolari procedure di appalto pubblico, senza un minimo di programmazione ragionata per un piano che preveda la raccolta differenziata e le condizioni per realizzarla, senza che si intraveda ancora la volontà di utilizzare quelle isole ecologiche che ci sono costate milioni di euro e che sono servite solo a deturpare il nostro centro storico, oltre che a dissipare una montagna di denaro pubblico, resta incomprensibile e ingiustificato e fa ricadere sui nostri amministratori la responsabilità di gravi inadempienze".

ESTATE 2010: L’OSPEDALE CHIUDE DI NOTTE L'estate si sa è periodo di ferie ed orari ridotti. Ma se a salire sulla giostra delle festività, per giunta forzate, è il punto di Primo Intervento dell'ex Ospedale, allora c'è poco di cui stare allegri. La notizia è infatti che dal 1° Agosto e per due mesi, il Punto di Primo Intervento del'ex Ospedale di Priverno subirà una drastica riduzione di personale medico/infermieristico e la sua apertura sarà così limitata a sole 12 ore. Verrà dunque forzosamente abolito il turno di notte. Questo è quanto di apprende dalla proposta avanzata dal , il dott. Mario Mellacina, coordinatore delle attività di emergenza del Presidio Nord della ASL pontina, al dott. Testa, Direttore Generale facente funzione e al dott. Saitto, Direttore Sanitario della stessa ASL. Una proposta elaborata per gestire l'emergenza durante la stagione estiva nelle strutture sede di Dea, resa più problematica per l'aumentato afflusso di persone, soprattutto nelle zone turistiche. Ma anche un fulmine a ciel sereno sulla popolazione che vede ulteriormente sgretolarsi le proprie certezze sanitarie. Le voci di chiusura prima, il pesante ridimensionamento seguito, poi le promesse elettorali, le battaglie telematiche su face book dapprima agguerrite, poi sempre meno, sono stati tutti fattori che hanno minato il connubio tra i privernati e il sistema sanitario presente nel proprio paese. Negli ultimi due anni, senza dubbio il Regina Elena ha perso svariati pezzi e servizi con il 12

risultato che molti cittadini decidono autonomamente, in caso di urgenza, di raggiungere altri Ospedali meglio attrezzati. In molti sperano che questa decisione "stagionale" rimanga tale con il tornare dell'autunno. Di certo però essa non rafforza certo il rapporto di fiducia con l'utenza; una struttura a fisarmonica, che si allarga e si restringe a seconda delle necessità di altri non è proprio il massimo. Il problema contingente però è forse il minore visto che le domande dei cittadini vertono sul destino finale che verrà assegnato al Presidio di Priverno, all'interno della politica aziendale della nuova Giunta Regionale. Quali servizi saranno collocati al suo interno? Quali e quante risorse umane e materiali verranno impiegate?. Le premesse non sono incoraggianti e molte delle promesse elettorali generosamente elargite dalla Polverini sono già state spazzate via dal vento della crisi finanziaria e dai tagli di Tremonti. I dubbi sono quanto mai leciti. (L.M.)


PRIVERNO

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FONDI SCUOLE: LA PICOZZA SMINUISCE I MERITI “L’enfasi non è giustificata. Il provvedimento riguarda tutti gli edifici sul territorio nazionale” di Luca Morazzano

A Priverno sono stati concessi circa un milione e quattrocentomila euro da destinare alla ristrutturazione e alla messa in sicurezza degli edifici scolastici. La notizia è ormai risaputa da settimane ma c'è chi, davanti alla prospettiva, muove comunque un monito. E' Elvira Picozza, esponente di opposizione nel consiglio comunale, a precisare alcuni punti: "E' confortante sapere che sulle scuole di Priverno "pioveranno milioni" per l'adeguamento e la messa in sicurezza degli edifici scolastici, ma l'enfasi che il Sindaco ha manifestato nel fare questo annuncio alla stampa attribuendosi il merito del risultato oltre che alla propria compagine , non sembra essere giustificata per il semplice motivo che si tratta di un provvedimento che riguarda tutti gli edifici scolastici presenti sul territorio nazionale, scaturito dall'intesa sancita nella Conferenza Unificata Stato Regioni, Anci, Upi, Uncem del 28/ 01/2009, di cui i Comuni sono i destinatari. L'intesa prevede un vero e proprio piano d'azione straordinario che rappresenta, sicuramente per tutti i Comuni italiani, l'opportunità di mettere in sicurezza e adeguare gli edifici scolastici presenti sul proprio territorio, ma per la quale, visto il livello istituzionale interessato, risulta marginale l'azione delle Amministrazioni locali. E' bene precisare, che la finalità che il provvedimento si propone di raggiungere è quello di evitare il ripetersi di tragedie come quelle di S. Giuliano e L'Aquila". La Picozza dimostra di conoscere a fondo la metodologia in questione e specifica: " Sono stati organizzati a tale scopo gruppi di lavoro composti da rappresentanti dei Provveditorati Interregionali alle opere pubbliche, degli Uffici Scolastici Regionali, con il compito di costituire squadre tecniche incaricate di effettuare sopralluoghi nelle Istituzioni Scolastiche statali di ogni ordine e grado. Le squadre, coadiuvate nel corso dei singoli sopralluoghi dai responsabili per la sicurezza dell'Istituzione Scolastica interessata, hanno redatto verbali e schede di rilevazione riguardanti situazioni di criticità, con

una prima stima dei relativi costi. I dati rilevati, raccolti in una banca dati, sono confluiti ad aggiornare l'Anagrafe Nazionale dell'Edilizia Scolastica. Essa permetterà di eseguire interventi più mirati ed efficaci, per la realizzazione dei quali sarà determinante l'azione dei singoli Enti Locali, i quali saranno chiamati, per quanto di competenza, a programmare e realizzare gli interventi, speriamo nel più breve tempo possibile, avvalendosi delle risorse messe a disposizione. Ci auguriamo che ciò possa avvenire anche a Priverno dove chi vive la quotidianità della vita scolastica nel nostro Comune può confermare che la Scuola non è tra le priorità dell' attuale Amministrazione. Dobbiamo purtroppo constatare, ad anno scolastico concluso, l'approssimazione, a volte l'inesistenza , di risposte adeguate ai bisogni e ai problemi espressi dalle singole realtà scolastiche. I pochi interventi , effettuati sempre sulla spinta dell' emergenza e dell' urgenza, rincorrendo operatori e responsabili dei servizi , per i motivi più svariati. Come al solito si naviga a vista, in totale assenza di una programmazione di breve, medio e di lungo periodo, vista la mancanza di un progetto organico di politica scolastica, per il miglioramento complessivo del servizio destinato all'utenza".

MAENZA

ACQUALATINA SI È SCORDATA VIA LE ROSE Incoraggiato dal precedente Alessandro Pucci ci riprova. Forse il caso, forse un tempismo quanto mai azzeccato, volle infatti che alla pubblicazione di una sua protesta riguardo alla situazione di via Madonna delle Grazie, a pochi giorni di distanza, iniziarono i lavori di ripristino della sede stradale che dopo anni hanno restituito una condizione decente alla viabilità (il termine decente è d'obbligo considerato che ci sono ancora alcune toppe da completare e che un paio delle famigerate griglie per il deflusso delle acque piovane, si stanno già abbassando in maniera forse troppo eccessiva rispetto alla sede stradale). Centrato il colpo infatti, l'esponente maentino di Rifondazione Comunista sposta l'attenzione su un'altra via disastrata, ovvero Le Rose. Nella nota di Pucci si legge: "Costretti dagli eventi e sollecitati da numerose segnalazioni continuiamo a segnalare situazioni di vero e proprio dissesto delle nostre strade. E' capitato che le nostre sollecitazioni abbiano sortito effetti considerato che Acqualatina sta riparando Via Madonna delle Grazie . Adesso quindie segnaliamo il vero e proprio degrado della strada di campagna de "le "Rose". Una strada frequentata dagli abitanti e da tanti concittadini i quale debbono sopportare da diverso tempo gli

inconvenienti che si verificano alle loro autovetture, senza parlare delle copiose erbacce che lambiscono i bordi della via. Siamo sicuri che la responsabilità in questo caso è di Acqualatina che non provvede al rifacimento della strada dopo aver fatto le consuete riparazioni idriche. Anche l'ufficio tecnico del Comune ci conferma la situazione facendoci presente che tanti sono stati gli inviti spediti a Acqualatina, purtroppo tutti caduti nel vuoto". Gli agenti di Polizia Municipale hanno invece provveduto ad invitare i proprietari dei fondi terrieri presenti a pulire il fronte stradale intimando anche contravvenzioni ma i richiami sono spesso caduti nel vuoto con derivante rischio incendi ancora presente. (L.M.)

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CULTURA

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CISTERNA INCONTRA IL JAZZ A PALAZZO Domenica il gran finale della festa organizzata dall’Associazione Caetani di Paola Bernasconi

È iniziato il 14 luglio e si concluderà domenica 18 la prima edizione di "Jazz al Palazzo": location d'eccezione il Palazzo Caetani di Cisterna di Latina, residenza cinquecentesca della nobile famiglia. Ad organizzare l'evento l'Associazione Musicale Caetani con il Patrocinio del Comune di Cisterna: l'offerta per un pubblico di appassionati o semplici curiosi è di otto concerti che spazieranno dal blues alla musica brasiliana, dall'etno-jazz al mainstream. Dopo la serata di Mauro Zazzarini che si è tenuta giovedì, la manifestazione proseguirà con altri concerti che si divideranno tra la Sala della Loggia e il chiostro del Palazzo. Venerdì sarà la volta dell'Elio Tatti Quartet alle ore 21,30 nel chiostro mentre sabato si aprirà la giornata alle ore 12,00 nella Sala della Loggia con Antonello Vannucchi Trio e la cantante newyorkese Beverly Lewis; alle ore 21,30 si potrà invece assistere nel chiostro al concerto di Giampaolo Ascolese. Domenica la manifestazione si concluderà con una serie di live a partire dalle ore 12,00 con Antonello Vannucchi Trio e Beverly Lewis mentre alle 19,00 sarà possibile ascoltare Eddy Palermo

Trio: il gran finale spetterà alla Big Band del Saint Louis College di Roma. A fare da contorno, nella sale della Galleria La Mimosa, la mostra pittorica dell'artista francese Marie Reine Levrat, Jazz en Tete & Let it Be… Atles, percorso artistico che va dal jazz alla musica dei Beatles. Contemporaneamente al Festival verrà presentata l'iniziativa "La Poesia incontra la Musica", durante la quale verrà assegnata ai migliori partecipanti ai Master Class una "Borsa di studio Cav. Nicola Merolla". Ma "Jazz al Palazzo" non si ferma qui, offrendo la possibilità di visite guidate nel Palazzo Caetani, di degustazioni offerte dal Club del Gusto "Latina da scoprire" e un'esposizione di veicoli a cura della Calzati Auto in Piazza XIX Marzo. Giustificato il commento entusiasta del musicista Elio Tatti: "È un sogno che si realizza, portare il jazz nella mia città con un festival di alto profilo professionale e con artisti di risonanza internazionale. Dopo anni, finalmente è stato possibile grazie alla sensibilità del Sindaco e degli Assessori Cassetti, Bellotto e Marini che hanno creduto nel progetto".

PONTINIA NOTTE BIANCA, UN SUCCESSO. ADESSO ROCK & BLUES di Roberto Tartaglia

Grande successo per la I Notte Bianca di Pontinia, quasi fosse una prova generale per l'imminente festa patronale. Lungo Viale Italia bancarelle, musica ed una salsiccia da guinness (II anno per l'iniziativa) che, con i 904 metri raggiunti, ha superato di gran lunga le aspettative degli organizzatori. In Piazza Indipendenza concerti a ruota di band emergenti, artisti di strada ed una piccola ma interessantissima mostra fotografica tratta da un viaggio in Africa di alcuni membri dell'Associazione "Cantiere Creativo". Proprio a questa associazione, inoltre, va il merito della riuscitissima mostra d'arte che si è divisa, per l'occasione, tra il teatro "Fellini" e Piazza Pio VI. In rassegna le opere degli artisti Leone Marcuzzi (fondatore della galleria d'arte "Stòa" di Latina) , Claudio Ennas, Anna Ricci, Pierina Lingo ed i bellissimi olio su tela del maestro 14

Lino Callegari e la transavanguardia dell'emergente Francesca Minchella. Questo allestimento fa parte di una più ampia collaborazione tra la galleria d'arte "Stòa" di Latina ed il Comune di Pontinia, iniziata il 3 luglio scorso, che si protrarrà fino al prossimo 11 luglio. È già prevista una replica, inoltre, sempre a Pontinia, dal 7 al 15 agosto presso i giardini comunali. Il 16, 17 e 18 luglio, infine, avrà luogo presso l'anfiteatro delle scuole medie "G. Verga", l'undicesimo "Rock & Blues Festival" organizzato, come ogni anno, dall'Officina Culturale "Papyrus". La manifestazione quest'anno vedrà, oltre al blues, altri generi musicali, nonché una mostra fotografica (presso l'anfiteatro stesso) ed una di arte contemporanea (presso il foyer del teatro "Fellini").


CULTURA

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IL CANTAGIRANDO FA TAPPA A PRIVERNO Sabato al D’Annibale tre ore di musica, danza e spettacolo con il Cantagirando Domenica, direttamente dallo Zelig, risate a go-go con le battute del duo comico Pablo e Pedro di Paola Bernasconi

Ultimi giorni di Giovani in Festa allo stadio D'Annibale di Priverno dove però gli eventi si susseguono con riscontro di pubblico e firme d'autore. In particolare questo week end ci sono due appuntamenti da non mancare. Il Sabato è il turno del Cantagirando la cui edizione 2010, dopo la prima tappa di Sezze alla Sagra della Panzanella porta i suoi talenti (cantanti, imitatori e quanto altro) ad esibirsi sul palco dell'ex San Lorenzo. Tre ore di musica, danza e spettacoli hanno allietato il pubblico che folto è arrivato per assistere ad una manifestazione che è ormai diventata un classico dell'estate locale. Ad organizzare, come sempre, l'Associazione Clan Syrio, che firma per il sesto anno consecutivo una rassegna di voci interessanti: ragazzi e ragazze che annualmente si mettono alla prova testando le loro doti vocali ed interpretative. Tre categorie in gara, canzoni di tutti i generi (dal classico italiano alle ultime hit internazionali) e tanto entusiasmo hanno caratterizzato questa prima tappa del Cantagirando. Tutti i partecipanti si sono scontrati accumulando un punteggio al quale si andranno a sommare le successive votazioni nelle altre serate. Domenica invece spazio alla comicità con la verve di Pablo e Pedro. Due comici di fama nazionale, conosciuti al grande pubblico per le loro esibizioni live in giro per lo stivale e per le apparizioni sul palco dello Zelig nelle trasmissioni andate in onda in tv. Tanti i loro sketch famosi e i tormentoni che promettono di regalare ai presenti valanghe di serate. Per la serata, per far fronte alle spese di ingaggio dei due artisti, è previsto un biglietto di ingresso di 10 euro, che sicuramente Pablo e Pedro saranno capaci di ripagare a suon di risate.

I THE OFFLINE VINCONO IL GIULIANO'S GOT TALENT di Maria Cristina Tora

Alla faccia dei giovani talenti! È sicuramente il pensiero che almeno una volta, nella serata dello scorso 12 luglio, ha attraversato la testa degli spettatori del Giuliano's got talent, spettacolo presentato dalla conduttrice radiofonica di RDVS Fabiola Sambucci. Sul palco allestito in piazza Umberto I, a Giulianello, sono saliti molti giovanissimi dalle elevate potenzialità artistiche. Specialmente in campo musicale, e infatti a vincere sono stati i "The offline". Band composta dai giovanissimi Federico Gasbarra, Nicolas De Marzi, Eugenio Giordani e Luca Curto e formatasi ufficialmente proprio per partecipare al Giuliano's got talent. L'idea di portare in piazza un evento ispirato al noto programma televisivo Italia's got talent di Gerry Scotti e Maria De Filippi è stato dell'associazione culturale "Giovani per Giulianello" presieduta da Matteo Zampini. Ad aiutarli a passare dall'idea alla realizzazione sono stati sia il loro grande impegno sia l' atelier creativo Acciarito Contemporary Art Production, di Emanuel e Alessio Acciarito. Atelier che oltre a

curarne la direzione artistica ha anche offerto il trofeo da consegnare ai vincitori che, per l'occasione, è stato appunto ideato, progettato e realizzato dagli stessi fratelli Acciarito. Gli artisti che si sono esibiti - venti in totale tra cantanti, ballerini e perfino maghi - sono stati giudicati da una giuria tecnica, una giuria dei media e da una giuria popolare. Il vincitore assoluto - premiato sulle note di "We are the champions" con la media dei voti ottenuti dalle tre giurie - è stata la band The Offline. La giuria tecnica ha invece premiato il cantante Piero Nicolini che vanta un ruolo da protagonista nel musical "Inferno Opera Rock", mentre la giuria dei media ha deciso di premiare il ballerino Mauro Astolfi il quale, a soli 21 anni, vanta nel suo curriculum collaborazioni con nomi di punta del mondo della danza come Lorella Cuccarini. Una serata che, come si comprenderà di certo, ha regalato tante soddisfazioni sia ai partecipanti che al pubblico. Per questo gli organizzatori già pensano alla seconda edizione. 15


MUSICA

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SE IL GIOCO SI FA DURO, SUONANO DANKO JONES di Marco Fanella

Quando il gioco si fa duro, i duri iniziano a giocare. Prima non si divertono, no, loro debbono per forza stressarsi, essere provocati, reagire, essere violenti per poter essere vivi, essere se stessi. Ero sulle tracce di un pericoloso criminale, pericoloso è una espressione retorica, diciamo che era il caso della mia vita, quello che può trasformare un semplice ispettore della polizia di Toronto in un eroe oppure in un miserabile, come tanti altri illustri colleghi sconosciuti perché…dimenticati. Il tizio in questione è uno che parla poco, ma quando apre bocca è già troppo tardi, potresti già essere un cadavere. Ha solo due complici, li definirei due estensioni del suo corpo, le braccia di un cervello arguto e spietato che non fa distinzione tra bene e male, ma solo tra un mucchio di parole e la dannata verità. A lui non interessa niente di come la pensi, è lui quello che pensa e decide, agisce e tu sei già all'altro mondo. Avevo ricevuto una soffiata da un piccolo ladruncolo messicano che avevo incastrato per un inutile furto d'auto: il mio uomo aveva pianificato uno dei suoi colpi in banca, un giochetto da ragazzi per uno che un mese prima aveva fatto secchi tutti gli occupanti di una piccola filiale, dal personale alla sicurezza, clienti compresi ovviamente. Preparo una squadra, il giorno è arrivato, ho un nodo alla gola, ho paura forse, oppure è semplicemente l'adrenalina del cacciatore a tu per tu con il felino, un misto di terrore, emozione, curiosità, pericolo a dire il vero; se non lo tieni a bada il miscuglio è letale. Siamo nel parcheggio della banca, io ed il mio collega Murphy, ho il bicchiere del caffè in mano e nell'altra il notiziario sportivo, dannazione i Bills hanno perso anche questa volta! All'improvviso partono dei colpi dall'interno della banca, il mio caffè vola via dal finestrino, inizia la caccia. Andiamo sul retro e ci appostiamo affianco all'uscita di sicurezza, sappiamo dalla soffiata del messicano che i tre sarebbero passati di lì. Prendo la pistola, lo schiocco del grilletto per un attimo mi riporta in mente l'immagine di mio cugino che gioca con me in piscina e tutti i miei parenti ridono perché è il mio compleanno e c'è da divertirsi, siamo in una festa per bambini. Purtroppo è anche quel tipo di visione che non vorresti mai avere in quanto preannuncia qualcosa per cui non c'è molto da ridere. Siamo pronti, questione di secondi e lui sarà qui, sotto tiro, braccato e poi catturato, vivo o morto. Il tempo di mettermi in posizione appoggiato alla mia vecchia Ford ed arriva un boato, un'esplosione

di Marco Fanella

talmente forte da scagliare me e Murphy ad almeno cinque metri da ciò che rimane della vecchia Ford. Invece di uscire dalla porta hanno fatto saltare un muro, tanto per essere originali. Stordito e con la bocca piena di polvere incrocio lo sguardo con la mia preda, o forse sarebbe meglio dire il mio carnefice. Lui in piedi davanti a me affiancato dai suoi scagnozzi, mi fissa, senza emozione, mi punta la pistola ancora fumante in faccia, io spengo il cervello e non faccio nulla, non prego nemmeno perché tutte le mie energie sono come fossilizzate su quel buco nero che mi fissa dritto in mezzo agli occhi. Ecco di nuovo l'immagine della festa del mio compleanno. Preme il grilletto ed io chiudo gli occhi, come un vero vigliacco. Niente.. Non succede niente. Si è dileguato, la pistola era scarica. Da ciò che rimane dello stereo della vecchia Ford escono le note di "Full of Regret", il singolo che lancia il disco "Below the Belt". Maledetto Danko Jones, me l'hai fatta di nuovo.

E-20 LIVE!

Estate, estate estate, e state freschi! Qui le temperature scoppiano di salute e noi scoppiamo di caldo. Cosa c'è di meglio quindi di una bella doccia di appuntamenti musicali? Si parte! Venerdì 16 Luglio "Static Pain" e "Perception Of Chaos" smonteranno il Purple di Latina a suon di riffettoni e sane pestate di batteria, tutto in stile rock ovviamente, ma col cervello! Chi invece ha più dimestichezza con la birra non ha da fare altro che andare al Malugà di Sabaudia per andare a sentire quegli scapestrati dei "Bluesbeers", Ciccio il loro molesto bassista saprà come intrattenervi. Nel frattempo il metallo fuso viene colato sull'Alive a suon di grandi riffs e storici assoli: i "Moonchild", storica cover band degli inossidabili Iron Maiden, ci delizieranno le recchiuzze coi grandi classici della band, ma non mettetevi il chiodo, è troppo caldo! A Pontinia invece, nell'ambito della manifestazione "Rock and Blues Festival", si esibirà il mitico Sonny Landreth, grande chitarrista sanguigno e bluesy quanto basta per farvi divertire alla grande, accompagnato dalla sua chitarra, il suo bottleneck e la sua band. Sabato 17 Luglio il rockabilly verace la fa da padrone all'Alive pub, rappresentato da due band: i mascheratissimi "Bone Machine",

trio psychobilly che vi macinerà i timpani al suono della musica del diavolo, per dirla come direbbero loro. I loro concerti sono sempre uno spettacolo per palati rozzi e sporchi, proprio come i vostri, si, i palati più odiati dai dentisti! Ad accompagnarli i "Travolti", anche loro rockabillisti di professione e amanti della frenesia spezza ginocchia. Divertimento garantito! A Sabaudia, presso il Malugà va invece sul palco la musica dei "The Scratches", band che propone la dance degli anni ottanta e novanta, tanto per far muovere le nostre rilassate membra. Domenica 18 alla festa del mare di Terracina si esibirà "Eugenio Bennato" con "Taranta Power": avete capito di cosa si tratta? Andate a sentirli e sarete morsi dalla tarantola e nessuno riuscirà a fermarvi! Al festival blues di Pontinia invece va in onda "Blues in bianco e nero", spettacolo multimediale fatto di musica, parole e immagini per parlare del blues e della sua storia in tutti gli aspetti fondamentali, sempre ovviamente battendo il piede a tempo! Domenica, è sempre domenicana! Si balla e ci si rilassa perfino, merito degli "Isola Eea" e della loro musica fatta di ska, reggae e…Jamaica!

Mondoreale numero62  

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