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N.116

Anno IV - numero 39 9 dicembre 2011

Editoriale

di Simone Di Giulio

Mi permetto una piccola digressione, rispetto ai temi solitamente trattati, sulla manovra “Salva Italia” presentata nei giorni scorsi dal governo Monti. Come molti italiani sono rimasto basito dalla commozione del ministro Elsa Fornero. Non capisco il motivo di quelle lacrime alla parola ‘sacrifici’ visto che, come ha detto sarcasticamente qualcuno, le lacrime ce le mette lei... ma il sangue è nostro. Quello che personalmente faccio fatica a capire è per quale motivo dall’elenco delle cause della crisi che ci attanaglia viene costantemente esclusa la posizione degli Stati Uniti d’America. E’ da lì che è partito il casino, dal fallimento di alcuni grossi colossi finanziari. E da quel momento che l’economia mondiale ha iniziato a scricchiolare. E allora perchè non fare assumere a loro la responsabilità di quanto, di riflesso, è accaduto in Europa? Perché si pone l’accento sulla drammaticità delle situazioni di Irlanda, Grecia, Spagna e Italia ma si tace sulle misure blande messe in opera dagli americani per salvarsi dalla ‘invasione cinese’? Monti ci sta mettendo del suo con i mezzi che ha a disposizione. E probabilmente nemmeno basterà, vista la situazione che rischia di coinvolgere anche Germania e Francia. A quel punto l’America interverrà o converrà restare con un’Europa sempre più debole?

ATTUALITA’

ATTUALITA’

CULTURA

LATINA

PRIVERNO-BASSIANO

LIBRI

Acqua: il tribunale condanna, il gestore si difende

Arrivano buone nuove per i Lavoratori Socialmente Utili

“Lupi e agnelli”, la seconda fatica di Ignazio Gori

SEZZE

MAENZA

APPUNTAMENTI

Il Comitato fornisce ai cittadini il modo per ridurre le bollette

Ecco la Casa dell’Acqua, primo esempio in provincia

Weekend ricco di eventi in terra pontina


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Sezze Comunali 2012: la situazione a sinistra Strappi e polemiche mettono ancora tutto in discussione

di Simone Di Giulio Se Atene piange, Sparta non ride. Potrebbe essere sintetizzata in questo modo la situazione all’interno del centrosinistra setino, che da una parte gode di una certa tranquillità amministrativa (decisamente favorita dagli imbarazzi palesati nel centrodestra), ma dall’altra paga lo scotto di una legislatura condizionata pesantemente da critiche piovute da storici alleati. E proprio sugli alleati Campoli, quattro anni e mezzo fa, aveva fondato le basi per imporsi al primo turno. Una coalizione forte, coesa, sotto certi punti di vista anche ambiziosa, che era riuscita a convogliare le diverse anime della sinistra in un unico gruppo che (forte delle divisioni a destra) aveva sbaragliato la concorrenza. Poi? I problemi sono arrivati subito, con alcuni cambi di casacca, alcuni consiglieri che abbandonavano i partiti che facevano parte del carro dichiarandosi indipendenti e altri importanti movimenti che avevano regalato la vittoria a Campoli messi in un angolo, fuori dal consiglio per non aver raggiunto il quorum minimo e fuori dalle dinamiche di una maggioranza tendenzialmente più centrista rispetto a quanto ci si sarebbe potuti attendere. Per quanto concerne la squadra di governo a pagare il prezzo

maggiore sono stati proprio i due partiti che più avevano tirato in campagna elettorale, Democratici di Sinistra e La Margherita, ridimensionati negli incarichi proprio per tenersi stretti i centristi e gli indipendenti. Un’arma a doppio taglio per il centrosinistra, che se da una parte ha permesso di tenere botta ad eventuali ripensamenti di alcuni consiglieri, dall’altro ha aperto una piccola falla (che poi è diventata una voragine) nei rapporti tra i membri di quello che da lì a poco sarebbe diventato il Partito Democratico. Insomma la morale di ‘un colpo al cerchio e uno alla botte’ non ha funzionato alla perfezione e la macchina politico-amministrativa di questo primo mandato Campoli ogni tanto si è inceppata. Niente di clamoroso, ad eccezione della situazione paradossale in cui il sindaco si è trovato un anno fa, costretto a dimettersi per mandare un segnale forte (sarà arrivato?), ma qualche strascico potrebbe essere stato lasciato. La situazione all’interno del Partito Democratico non è sicuramente rosea. Alcuni esponenti hanno fatto intendere che da qui a maggio qualcosa andrà sicuramente rivisto. In alcuni momenti si è pensato addirittura ad una clamorosa rottura, con il presi-

dente del consiglio comunale Giovanni Zeppieri, il consigliere Giovanni Bernasconi e l’assessore alle Attività Produttive Sergio Di Raimo che non hanno fatto mancare critiche sull’operato della maggioranza di cui fanno parte. Problemi mai risolti, con un Campoli sempre attento ai numeri e forte di cifre considerevoli. Unico piccolo neo la questione legata al passaggio dell’Udc in maggioranza, che ha fatto saltare sulle sedie anche i vertici provinciali del partito (Moscardelli in primis). L’involuzione del partito di Casini e i dissidi interni, uniti a situazioni che con la politica c’entrano poco, hanno permesso che questa alleanza restasse una piccola scivolata senza gravi conseguenze.

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Chiuso in redazione il 7 dicembre 2011 2


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Sezze

Campoli bis o sorpresa dietro l’angolo? di Simone Di Giulio Quattro anni e mezzo fa erano ben dieci le liste che sostenevano Andrea Campoli. Un’autentica corazzata che faceva leva sui due pilastri rappresentati dai Democratici di Sinistra e da La Margherita, ma sostenuta anche da Italia dei Valori, Udeur, Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani, Verdi, Socialisti e un paio di liste civiche che assicurarono a Campoli la vittoria al primo turno. Cosa è rimasto di quella invincibile armata? Nulla o poco più, almeno a vedere la consistenza numerica e gli stravolgimenti all’interno della maggioranza. Di quel gruppo Campoli ha perso i socialisti (il partito), ha perso l’Italia dei Valori (salvo poi ‘riacquistarla’ di recente), ha perso un paio di civiche, ha perso l’ala estrema della sinistra. Cosa gli è rimasto? Di certo non il Partito Democratico, almeno non tutto, considerati i mal di pancia evidenziati negli atteggiamenti di alcuni componenti. Cosa ha guadagnato? Ha ottenuto la fiducia di personaggi politici esclusi (o auto-esclusi) dai partiti di riferimento. E ha ottenuto nell’ultimo anno il sostegno amministrativo di una parte delle minoranze, che inevitabilmente si concretizzerà anche nel sostegno per le comunali del 2012. Vitelli e Di Palma (che di recente, proprio per fugare ogni dubbio, ha rimesso al presidente della Provincia Armando Cusani la sua delega alla Protezione Civile) saranno della squadra che sosterrà il candidato del centrosinistra, magari rispolverando il cavallo del Movimento Democratico. Reginaldi ha fatto ancora di più: si è svincolato da Nuova Area (progetto mai decollato e decisamente arrivato al capolinea) ed ha trovato un partito fresco fresco ad attenderlo, l’Api di Francesco Rutelli. Per il ‘tribuno del popolo’ è arrivata anche la presentazione ufficiale nei giorni scorsi (presenti il coordi-

Il totosindaco Pd+Idv+Api+civiche

natore provinciale Alessandro Aielli e tanti esponenti della maggioranza, oltre a tanti cittadini entusiasti della decisione del consigliere di passare a sinistra) e Campoli ha ottenuto un’arma in più. Di contro, però, c’è la rottura con l’ala più radicale del partito, che presumibilmente deciderà di correre da sola con un proprio candidato. E di contro, soprattutto, c’è l’anima del Partito Democratico che non ha digerito alcune manovre di Campoli, tra le quali la gestione della SpL, il nodo Dondi-Acqualatina e l’abbozzo di conversione al centro con l’alleanza fallita con l’Udc. Insomma una situazione particolare, resa ancora più difficile dalla legge che prevede 4 esponenti in meno nel prossimo consiglio comunale. Quattro posti in meno che potrebbero togliere ulteriore fiducia all’ala delusa all’interno del Partito Democratico e che potrebbero addirittura mettere in discussione la conferma di Campoli per il secondo mandato. L’ala degli ex La Margherita potrebbero alzare la voce in ambito provinciale e chiedere una rivisitazione degli accordi e delle garanzie sul futuro del Campoli-bis. In questa ottica il tavolo potrebbe cambiare radicalmente, anche perché, conti alla mano, a Campoli potrebbe essere di nuovo necessario (come quattro anni fa) vincere al primo turno per evitare spiacevoli sorprese. La frattura potrebbe portare a clamorose decisioni: tardi per le primarie, strumento utilizzato quattro anni fa, la soluzione potrebbe essere di carattere politico. Un premio a Campoli per l’operato svolto (candidatura alle Regionali o in Parlamento) e via con un volto nuovo, ‘super partes’, che potrebbe evitare spiacevoli equivoci. I nomi? Titta Giorgi, al quale il Pd rende il merito di aver tenuto a bada i dissidenti nei periodi delicati dell’amministrazione di centrosinistra, o Enzo Eramo, che potrebbe tornare alla vita politica setina dopo la parentesi in via Costa. Semplici illazioni? Forse, ma di sicuro rispetto a cinque anni fa ci sono meno facce spendibili e una legislatura che ha lasciato perplessi sotto molti punti di vista.

Andrea Campoli 50% Giovanbattista Giorgi 25% Enzo Eramo 25%

Sel+Verdi Patrizio Lisi 50% Stefano Radicioli 40% Vincenzo Serra 10% 3


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Sezze Acqua: parte la campagna di ‘obbedienza civile’ Da gennaio si potrà auto-detrarre in bolletta il 7% sul consumo idrico di Simone Di Giulio In attesa di sapere chi si occuperà della gestione del servizio idrico integrato setino e ancora in attesa delle leggi che sanciranno definitivamente il risultato (finora rimasto virtuale) del referendum, una buona notizia per gli utenti arriva dal Comitato Acqua Pubblica di Sezze, che per bocca del suo portavoce, Paolo Di Capua, ha dato inizio alla campagna di “Obbedienza Civile”. Dal 1 gennaio 2012, fanno sapere dal comitato, gli utenti potranno auto-detrarre dalla bolletta il 7% del consumo idrico, applicando il decreto del 28/7/2011 firmato dal Presidente della Repubblica proprio sulla base del secondo quesito referendario sull’acqua. Il Comitato, inoltre, ha invitato l’amministrazione comunale a garantire che il gestore provveda sia a quantificare le somme da restituire ai 9.300 utenti setini, sia a verificare la corretta applicazione della riduzione del 7% sulle tariffe. Nella nota di presentazione alla campagna di Obbedienza Civile il Comitato spiega: “A tutela degli interessi di tutti gli utenti, in caso di non applicazione di questi provvedimenti, il Comitato si vedrà costretto a chiedere giudizio immediato al Giudice di Pace. Successivamente il Comitato inviterà gli utenti ad avviare in modo graduale l’azione di

obbedienza civile fino al raggiungimento della somma che i cittadini/utenti riterranno essere congrua o maggiormente versata. Inoltre - fanno sapere ancora dal Comitato Acqua Pubblica di Sezze - l’invito a tutti gli utenti regolarmente allacciati alla rete fognante è quello di detrarre, se presente nella fattura/bolletta, la quota della depurazione, in ragione delle sentenze 335/2008 e 8318/2011, nonché per la mancata installazione delle unità depurative mobili. L’inadeguata, insufficiente e inesistente depurazione degli impianti di Casali e Sezze stazione agli standard minimi - conclude la nota - è da tempo accertata e sanzionata, anche perché sprovvisti di autorizzazione allo scarico”. Insomma dall’inizio del 2012 i cittadini di Sezze potrebbero usufruire dell’impegno del Comitato e vedersi ridurre di circa un quarto l’importo da pagare in bolletta. Lo stesso Comitato Acqua Pubblica di Sezze si è detto disponibile a sostenere quei cittadini che vorranno far valere i loro sacrosanti diritti in materia di acqua, in attesa delle decisioni del consiglio regionale del Lazio, che dovrebbero finalmente rendere validi e attuabili i nuovi scenari che il popolo italiano ha deciso di intraprendere con lo strumento del referendum.

Rifiuti sulla migliara 45 Reginaldi: “Scatoloni pieni di polvere” di Simone Di Giulio “Non è la prima volta che accade, le strade della campagna setina usate come discariche, spesso vengono rinvenute taniche contenenti liquidi tossici, altre volte lastre di eternit, vecchi pneumatici in quantità enormi”. E’ dura la critica avanzata da Roberto Reginaldi, che nei giorni scorsi è intervenuto per sollevare un problema relativo a via Migliara 45. Il consigliere ha documentato tutto con fotografie che parlano da sole e che testimoniano una situazione gravissima: “E’ difficile pensare - ha spiegato Reginaldi - che sia opera di un privato, questa volta si tratta di scatoloni pieni di polveri di colore grigio, di che polveri si tratti non si sa, certamente nulla di buono, altrimenti gli ignoti non li avrebbero mai abbandonati lungo una via poco trafficata e in aperta campagna e, per di più, a notte fonda. Altri scatoloni del genere - prosegue il consigliere - sono stati abbandonati 4

lungo la Migliara 46 e via Cartamoneta, lungo i canali, gli stessi canali che vengono usati dagli agricoltori per irrigare i loro campi. Montagne di rifiuti abbandonati un po’ ovunque nel territorio setino, discariche che si creano dalla notte al giorno, come quella della strada privata dell'ex stabilimento Cirio dove si può rinvenire di tutto, dalla plastica a vecchi elettrodomestici. Ma la strada - conclude Reginaldi - è su suolo privato ed il Comune non può eseguire la raccolta. Il sindaco, però, può emettere ordinanza al proprietario dello stabilimento in questione, la Cirio, un tempo fonte economica per l'intero territorio, oggi cattedrale nel deserto, completamente abbandonata. Tutti vi possono entrare, tutti possono prendere qualcosa e andare via indisturbati. Svenduta ad una società di Lussemburgo ad un prezzo irrisorio, svenduta con una manovra poco chiara e mai digerita dalla cittadinanza, ad un prezzo ridicolo. Siti industriali che un tempo erano vero sostentamento di centinaia di famiglie, ora smembrati”


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Sezze

Progetto Agora sbarca sul web Sbarca sulla rete Progetto Agorà, uno strumento per dare voce ai cittadini che la politica locale ha messo ai margini della vita politica e sociale, sostituendoli con piccole beghe di bottega, di tanti personalismi fini a se stessi. A spiegare le linee guide del progetto il webmaster Alberto Di Prospero: “Il distacco tra palazzo e cittadinanza è sempre più grande. Proprio per questo abbiamo lanciato un progetto che dal basso porti la buona politica e la buona prassi in alto. Per noi è fondamentale il programma elettorale. Vogliamo lavorare ad un progetto ambizioso per il nostro paese, fatto di idee e programmazione. Proprio per queste ragioni abbiamo creato un nostro sito web (www.agorasezze.it) in cui oltre a trovare le nostre idee, si può partecipare ad una serie di sondaggi su Sezze. Per noi il confronto, la partecipazione, l’informazione, il coinvolgimento e la cooperazione tra tutti i soggetti esistenti sul territorio rappresentano, oltre che una grande opportunità, l’unica via percorribile per la realizzazione di una comunità sana che vuole fortemente migliorarsi”. Sul sito sono già presenti dei quesiti che chiedono l’interazione dei cittadini: “Tra i primi temi su cui chiediamo un giudizio ai cittadini – continua Di Prospero – sono quelli dei beni culturali e dell’associazionismo. Tempo fa lanciammo l’idea di

un’associazione su cui i cittadini potessero riversare il loro 5 per mille a tutela dei siti archeologici del nostro territorio per metterli a sistema e farne meta di attrazione turistica. Chiediamo alla popolazione quali siti vorrebbero vedere oggetto di investimento. Nell’altro sondaggio chiediamo quale soluzione venga ritenuta la migliore e soprattutto praticabile per dare al volontariato gli strumenti necessari allo svolgimento delle attività sociali”. La chiosa finale del responsabile del sito svela la prospettiva di Progetto Agora: “La nostra idea è quella di costruire dal basso una nuova idea di città, una paese che sappia rispondere alle sfide che ha davanti e fare dell’odierno immobilismo amministrativo un lontano ricordo. Sezze ha bisogno di essere dinamica ed innovativa partendo dal bene più prezioso che gli è rimasto: i cittadini. Per noi le primarie vere sono quelle dell’idee, in modo che la nuova amministrazione sia vincolata non a false e squallide promesse di posti di lavoro, bensì ad un programma di rilancio della società, dell’economia e della cultura, insomma una nuova politica per Sezze”.

Accapezzato: “Consigli per il centrodestra” “Sezze sta vivendo questo momento e si prepara all’appuntamento elettorale del prossimo mese di maggio che rinnoverà il consiglio comunale. Puntualmente si sono affacciate nuove formazioni politiche, in cerca di un posto attorno al tavolo. Un appuntamento elettorale dal quale dipende una rinnovata legislatura amministrativa”. Parole di Vittorio Accapezzato, ‘mattone del PdL’ come lo stesso ama definirsi, che in una nota offre suggerimenti al centrodestra setino: “In questa situazione di disagio e di disaffezione nei confronti della politica si è chiamati a una nuova sfida per ridare dignità e rilanciare la partecipazione degli elettori. I primi approcci nel centrodestra appaiono chiarissimi: si tratta di costruire un vero patto politico e non un cartello elettorale, destinato a sciogliersi subito dopo le elezioni. Il PdL – prosegue Accapezzato – sta cercando di realizzare un fronte comune contro la maggioranza di sinistra variopinta e si spinge per un accordo tra Nuova Area, Mas, Nuovo Psi, Udc e PdL. Con tale alleanza si può prospettare una partita elettorale dal risultato incerto, ma possibile alla vittoria. Di conseguenza la sinistra variegata della maggioranza uscente si presenterà con una confusione babelica di liste che, come minimo, disorienterà gli

elettori al momento del voto. Il PdL setino si vuole rendere interprete per rilanciare un'azione politica e aprire una fase di dialogo e collaborazione tra le forze della società civile, di centro e di destra. Un'iniziativa politica che richiama alla riflessione tutte le forze politiche interessate alla realizzazione di un’alleanza di centrodestra. Perché non si è arrivati finora a formare un’alleanza? Quali sono i motivi politici? Difficile trovare accordi e strategie risolutive? Nessun motivo politico. La troppa ambizione, i troppi personalismi, la troppa voglia di essere candidato a sindaco sta avendo breccia. La politica non è scomposizione o ricomposizione in funzione d’interessi o ambizioni personali. Una prassi democratica è quella che ogni schieramento del formato patto indichi un loro sindaco per poi far decidere ai propri elettori quale candidato sindaco preferiscono. Se si è disuniti e si continuano a fare solo movimenti sottotraccia, è segno di una politica inconsistente, dove alla fine vincerà, appunto il meno debole, in questo caso la maggioranza uscente”. 5


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Latina Riconosciute le vessazioni di Acqualatina Soddisfatto Scaramuzza di Cittadinanzattiva. Addessi si difende di Luca Morazzano Il tribunale di Latina ha dichiarato vessatorie alcune clausole legate al servizio idrico. Giuseppe Scaramuzza, segretario regionale di Cittadinanzattiva è eloquente nel commentare la decisione: “Siamo estremamente soddisfatti della sentenza emessa dal Tribunale di Latina contro Acqualatina e ringraziamo il nostro legale Lucia De Guidi per il grande impegno e la passione civica dimostrata”. Lo stesso Scaramuzza spiega: “I cittadini-utenti avevano ragione e non subiranno più vessazioni. In questi anni abbiamo sempre denunciato queste cose e il giudice con grande senso di responsabilità ha deciso come addebiti impropri, penali incongrue e ingiuste. Gravi conseguenze che subivano i cittadini in caso di collocazione errata o spostamento dell’apparecchio di misurazione del consumo idrico, siano illegittime. I cittadini organizzati ancora una volta riescono a portare a casa un gran bel risultato. In particolare il Giudice Tanferna ha condannato Acqualatina per significativo squilibrio tra Gestore ed utente dei diritti e degli obblighi derivanti dal contratto negando all’utente la possibilità di somministrazioni plurime.(Clausola 10). Per incongruità della penale, di importo oggettivamente eccessivo che viene posto a carico dell’utente che non comunichi il subentro nell’utenza, a prescindere dalle ragioni della mancata comunicazione. (Clausola 14). In quanto prevede in caso di mancato pagamento di due fatture, la sospensione delle somministrazione e l’addebito al cliente delle spese di sospensione e di riatti-

vazione, nonché di una penale, prescindendo anche in questo caso dai motivi del mancato pagamento, non necessariamente imputabili al cliente (Clausola 16). In quanto prevede in favore del gestore una clausola risolutiva espressa, escludendo il diritto del consumatore di opporre l’eccezione di inadempimento, in contrasto con l’art.33 del codice del consumo (Clausola 17)”. Dopo la stessa sentenza, è arrivato però anche il commento di Acqualatina: “Occorre precisare da subito che la sentenza in oggetto non fa altro che ribadire quanto già dichiarato nell’ottobre 2006 da un’ordinanza del Tribunale Ordinario di Latina; a seguito di quella prima pronuncia, il Regolamento del Servizio Idrico è stato già modificato e adattato a quanto previsto dal provvedimento stesso cancellando e/o modificando le clausole ritenute vessatorie. Tali modifiche hanno comportato maggiore tutela per gli utenti; ad esempio per gli usi impropri, è avvenuta la cancellazione di alcune penali e la riduzione di altre, mentre per gli utenti morosi sono state estesi i casi nei quali il gestore non effettua la riduzione, e non l’interruzione, del flusso. Successivamente a queste modifiche del Regolamento, peraltro, sono state effettuate ulteriori e ripetuti aggiornamenti conseguenti a diversi tavoli tecnici tenuti dall’Autorità d’Ambito congiuntamente con Acqualatina S.p.A. e le Associazioni dei Consumatori appartenenti all’Organismo Tutela Utenti e Consumatori (OTUC) della Provincia di Latina”.

Fioravante: “Sicurezza scuole, passiamo ai fatti” Il consigliere fa riferimento ai plessi del centro e dei borghi Il sindaco di Latina, Giovanni di Giorgi, l’assessore all’istruzione, Marilena Sovrani e il presidente della Commissione Lavori Pubblici, Michele Nasso, in questi giorni stanno compiendo delle vere e proprie “parate” negli edifici scolastici in cui, con soldi Regionali, si sta provvedendo ad alcuni interventi di tinteggiatura e di messa in sicurezza degli spazi esterni. “Si legge dalle cronache e si vede dagli O.d.G. – dichiara il consigliere comunale Marco Fioravante - di visite da parte della Commissione L.L.P.P. in giro per la città. Già a luglio si fece visita all’istituto di Borgo Santa Maria e, in quell’occasione, partecipai in prima persona per verificare le reali condizione dell’edificio. Oltre ai sopralluoghi cognitivi credo sia necessario ed urgente che l’Amministrazione comunale si attivi concretamente nel procedere in maniera razionale alle possibilità di finanziamenti provenienti sia dalla Regione Lazio che dallo Stato”. Dopo reiterate 6

richieste il consigliere comunale Marco Fioravante solo il 16 novembre è riuscito ad avere gli atti relativi agli interventi che stanno interessando alcuni edifici scolastici di Latina. L’esame degli atti ufficiali ha consentito di apprendere che lo scopo delle richieste è quello della messa in sicurezza delle scuole. Gli edifici riguardanti la città sono quelli di Piazza Dante, Via Pasubio e Leonardo da Vinci, mentre per i borghi si sono prese in considerazione le scuole di Latina Scalo, Borgo Santa Maria, Tor Tre Ponti e Borgo Faiti. “Se i finanziamenti e gli interventi sono giustificati dalla messa in sicurezza – si domanda il consigliere Marco Fioravante - vuol dire che tutte le altre scuole sono sicure? E se non lo sono, non sarebbe necessario preoccuparsene concretamente oltre a pubblicizzare operazioni di facciata nascondendo la reale situazione di pericolosità degli altri edifici di Latina?” (L.M.)


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Sermoneta Diabrotica, il batterio che Disservizi idrici in centro, minaccia il grano pontino il sindaco scrive al gestore di Domiziana Tosatti

L’ennesimo insetto sta mettendo a rischio l’agricoltura pontina. Infatti, dopo la batteriosi del kiwi ed il cinipide del castagno, ora si sta sempre più diffondendo la diabrotica del mais. Il pericoloso parassita ha già messo in ginocchio le coltivazioni della Lombardia, dove addirittura alcune zone sono state dichiarate ‘infestate’, ossia in esse non è più possibile estirpare l’insetto. Al fine di porre in campo per tempo azioni di prevenzione, il Comune di Sermoneta, insieme alla Coldiretti di Latina, ha organizzato un incontro pubblico aperto a tutti gli agricoltori ed operatori del settore. A spiegare il senso della manifestazione ci ha pensato il sindaco Giuseppina Giovannoli: “Il nostro compito è di salvaguardare il comparto agricolo e, sebbene ci sia la necessità di affrontare questa emergenza, bisogna anche tener conto delle legittime esigenze di chi vive di agricoltura e per questo ci aspettiamo risposte dalla Regione Lazio”. Nel corso dell’incontro presso il centro civico di Monticchio oltre al primo cittadino di Sermoneta, erano presenti rappresentati dei Comuni di Sezze e Pontinia, il presidente della Coldiretti Latina Carlo Crocetti ed il direttore Saverio Viola, e del quale è stato relatore Luciano Nuccitelli, dirigente del Servizio Fitosanitario della Regione Lazio, si è deciso di chiedere un incontro all’assessore regionale all’agricoltura, Angela Birindelli, al fine di ‘rivedere le prescrizioni’. Agli agricoltori presenti all’incontro è stato spiegato cosa è la ‘diabrotica’, ossia un pericoloso coleottero di origine americane, giunto in Italia con i cargo che portavano, dagli Usa, aiuti umanitari nella ex Jugoslavia, durante la guerra del 1992. Nel luglio scorso, durante l'attività di monitoraggio, il servizio fitosanitario ha scoperto la presenza del coleottero ed ha lanciato l'allarme. Da quanto si è appreso, Sermoneta è stata inserita nella cosiddetta ‘zona focolaio’, mentre la ‘zona tampone’ comprende parte dei comuni di Sermoneta, Cisterna, Latina, Cori e Sezze. Le misure fitosanitarie che la Regione chiede sono, per la zona focolaio, l'attuazione di una rotazione delle colture per un triennio, mentre nella zona tampone la rotazione biennale delle coltivazioni di mais.

di Domiziana Tosatti E’ da oltre un mese che la popolazione del Centro storico sta subendo disagi a causa della frequente ed improvvisa interruzione idrica. L’ultimo episodio, su cui la società che gestisce il servizio idrico integrato è intervenuta con tempismo, così come previsto dal contratto di gestione, risale alla giornata dello scorso giovedì, ma il primo cittadino, Giuseppina Giovannoli, aveva già scritto al presidente dell’azienda, Giuseppe Addessi, all’amministratore delegato e al responsabile tecnico, per far presente i gravi disagi. “Con grande rammarico, nonostante le rassicurazioni ricevute a più riprese – si legge nella nota inviata dal sindaco – da oltre un mese i cittadini ed i commercianti del Centro Storico del Comune di Sermoneta lamentano problemi alla rete idrica. Sovente il centro storico rimane sprovvisto del servizio idrico, spesso per più ore, creando notevole disagio soprattutto per il fatto che non c’è alcun preavviso di interruzione da parte del Gestore”. La richiesta del sindaco, quindi, è stata che si provveda al più presto ad ‘appurare la problematica in essere, a fornire adeguate spiegazioni e a ristabilire nel più breve tempo possibile un servizio regolare, per consentire a tutti i cittadini di usufruire di un servizio dovuto e per il quale pagano regolarmente il canone”. Per quanto invece riguarda il guasto degli ultimi due giorni Acqualatina, come previsto dal contratto, ha provveduto e messo a disposizione della popolazione un servizio sostitutivo, grazie di un’autobotte collocata nell’area antistante la piazzetta posta all’ingresso principale del Centro storico, di due serbatoi fissi a servizio della scuola e di alcuni esercizi commerciali e con oltre 200 boccioni di acqua situati nella parte centrale a servizio dei restanti esercizi commerciali.

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Sermoneta Le scuole medie partecipano al progetto Comenius di Domiziana Tosatti Prime piccole grandi soddisfazioni per la scuola media di Sermoneta, giunta al secondo anno di attività. Superando decine di altre scuole interessate al medesimo progetto, l’istituto ha ottenuto un finanziamento dall’Agenzia nazionale europea per partecipare con i propri studenti a Comenius, il programma di scambio ‘alla pari’ con scuole di altre sette nazioni neo comunitarie. Gli alunni della scuola media avranno quindi la possibilità di poter frequentare per una settimana le scuole di Spagna, Turchia, Ungheria, Romania, Bulgaria e Polonia, a gruppi di sei studenti per volta. “Gli studenti – ha spiegato la referente del progetto, la professoressa Adriana De Muro – avranno la possibilità di entrare in contatto con la cultura e la scuola del paese ospitante e saranno accompagnati da un loro insegnante. Riceveranno ospi-

talità presso le famiglie del posto e a loro volta ospiteranno gli studenti quando verranno in Italia. Le adesioni degli studenti potranno essere date direttamente all’insegnante di Sermoneta”. “Da parte dell’amministrazione comunale- hanno spiegato il sindaco, Giuseppina Giovannoli, ed il delegato alla pubblica Istruzione, Mafalda Cantarelli- c’è la disponibilità e la volontà a sostenere questo scambio, partecipando all’accoglienza degli studenti che ricambieranno la visita e facilitando il rilascio dei documenti necessari per la partenza dei nostri ragazzi”. L’ennesima dimostrazione di una Sermoneta ‘europea’, che ogni anno rinnova il gemellaggio con le città francesi di Sant Antoine l’Abbaye e Dionay e che è stata insignita del marchio ‘destinazione europea d’eccellenza’ dal Ministero del turismo.

La Pagani chiede l’agevolazione Tarsu per gli utenti svantaggiati di Domiziana Tosatti I Consigli e le giunte comunali hanno la facoltà di deliberare in merito alla tariffa agevolata della Tarsu per gli utenti economicamente svantaggiati. Da questo mese di dicembre e per l’intero anno 2012 in alcuni Comuni, tra cui quello di Latina, scatterà la misura del regime di compensazione. A chiedere che tale provvedimento sia adottato anche a Sermoneta è il segretario degli Ecolgistiverdi, Antonietta Pagani. “Preso soprattutto atto che negli ultimi anni la tassa per i rifiuti a Sermoneta è aumentata del 25%, l’auspicio- ha augurato la Pagani- è che l’amministrazione si attivi presto per dare un aiuto alle famiglie meno abbienti. Nonostante la grave crisi economica, infatti, nel corso del 2011 la maggioranza a guida Giovannoli non si è minimamente occupata del problema. Oraha sollecitato- è il momento di agire, poiché dalla politica, soprattutto in un momento come l’attuale, si aspettano riposte concrete di tutela per i cittadini”.

A Bassiano i 14 LSU trovano assunzione E’ stato firmato nella giornata di martedì scorso l’accordo tra la Regione Lazio ed il Comune di Bassiano che prevede l’assunzione di 14 lavoratori socialmente utili. La durata del contratto sarà triennale, con possibilità di rinnovo nel biennio successivo. Il rapporto di lavoro ha inizio dalla giornata di oggi e le assunzioni hanno copertura finanziaria dal fondo sociale europeo. E’ di certo un periodo particolarmente produttivo per l’amministrazione guidata da Costantino Cacciotti, che, nonos8

tante la forte crisi interna di qualche settimana, sta iniziando a raccogliere i frutti del proprio lavoro, in continuità anche con quanto già avviato dalla precedente amministrazione Avvisati. Nelle scorse settimane è stata infatti inaugurata la nuova scuola materna, a breve verrà inaugurata la nuova sede della biblioteca comunale e, ad inizio gennaio, saranno ultimati e consegnati i lavori della nuova strada di circonvallazione. A questo si aggiunge il nuovo contratto di lavoro per 14 Lsu.

“Un risultato importante- ha commentato il sindaco Cacciotti- che ci ha portato, dopo circa quindici anni, a trovare finalmente una soluzione per la situazione dei Lavoratori socialmente utili, garantendo la continuità di tutti i servizi sociali e dandoci l’opportunità, soprattutto, di assicurare un futuro migliore ai lavoratori e alle loro famiglie. Un riconoscimento importante- ha voluto evidenziare il primo cittadino- va alla dottoressa Coluzzi, che ha seguito l’intero iter di stabilizzazione”. (D.T.)


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Priverno Scintille in consiglio tra Macci e D’Arcangeli di Luca Morazzano Un consiglio comunale di fuoco quello di fine novemdi Marco Martelletta bre a Priverno. Da una parte il sindaco Macci lancia un j’accuse pesantissimo prendendo spunto da una comunicazione sul Piano Particolareggiato di Boschetto: “Nella nostra città per troppo tempo si è fatta demagogia su tutto parlando ‘a vanvera’ di rotatorie, di LSU, di pini, di cinghiali contestando tutto e cercando di trovare la pagliuzza nell’occhio dell’altro forse perché non si voleva vedere la trave nel proprio occhio”. Ora – fotografata la situazione – si dovrà vedere in sede di Commissione Urbanistica come riuscire ad armonizzare un tessuto urbanistico, quale quello di Boschetto, fortemente compromesso con la realizzazione di quelle strade e di quegli spazi comuni che dovevano esserci ma che non ci sono riducendo quanto più possibile i costi per la collettività. Dall’altra, Federico D’Arcangeli, lancia l’arringa dell’opposizione: “Forse solo la disperazione di chi sente approssimarsi la fine ingloriosa di una avventura che certo non lascerà tracce memorabili nella storia politica di questo paese può spiegare il tentativo di portare il confronto al limite di una rottura di tutte le regole e di ogni equilibrio come accaduto l'altra sera in Consiglio Comunale. Una situazione della quale Macci deve assumersi tutta intera la responsabilità politica e morale per aver nei giorni scorsi prima strumentalizzato cinicamente una iniziativa ecologica dei cacciatori usandola per attaccare la minoranza consiliare; poi per aver dato vita alla sciagurata e farsesca avventura della caccia al cinghiale nel Parco di S Martino, rischiando di inguaiare un bel numero di cacciatori possibilmente incolpevoli; poi per aver gettato benzina sul fuoco in una situazione, come quella che da un paio di ore si stava vivendo in Consiglio Comunale, che invece la minoranza aveva fino a quel momento responsabilmente subito. Perché era chiaro che la presenza di un folto gruppo di cacciatori che esibivano liberamente un grande striscione contro gli ‘estremisti ecologisti’ era rivolto a chi, nella minoranza, aveva nei giorni passati attaccato non i cacciatori ma la becera strumentalizzazione e la tentata ‘cinghialata’. Quello che è successo dopo rimarrà negli annali del nostro Consiglio Comunale come una delle pagine più brutte degli ultimi decenni . Urla, strepiti, insulti, fin dopo l'uscita dal Consiglio. Anche a costo di imbarbarire e incanaglire il confronto. Certamente non può pensare, ne lui ne altri, di intimidirci in alcun modo”. La speranza vera è che si recuperinotoni migliori da ambo le parti.

Palluzzi entra in consiglio Prende il posto del dimissionario Aversa di Mario Giorgi Avvicendamento – tra i banchi dell’opposizione – in seno al Consiglio comunale di Priverno. A poco più di quindici mesi dal rinnovo della massima assise cittadina, infatti, Pierantonio Palluzzi, primo dei non eletti della lista civica di centrosinistra “Uniti per Priverno”, capitanata da Domenico Antonio Sulpizi, nelle amministrative del 2008, subentra al dimissionario Francesco Aversa. Non è un abbandono, quello di Aversa, ma rappresenta una specie di… promozione. L’esponente del centrosinistra, infatti, è stato nominato dal Pd membro del Consiglio di amministrazione dell’Ater di Latina. La notizia potrebbe finire qui. Ma ci sono un paio di considerazioni da fare. Una per ciascuno dei due consiglieri, l’entrante e l’uscente. Cominciamo da quest’ultimo. La sua designazione a membro del CdA dell’Ater Latina – fortemente caldeggiata dal consigliere regionale Claudio Moscardelli – è una sorta di premio alla carriera. Aversa, infatti, incassa il giusto riconoscimento ai suoi trent’anni di coerenza politica (Dc, Margherita, Pd). Entrò, per la prima volta, nel Consiglio comunale di Priverno nel lontano maggio 1981, eletto con un abbondante consenso elettorale, nella lista della Democrazia cristiana. Ha avuto un ruolo importante in Consiglio comunale e nella Giunta municipale privernate. E’ stato anche assessore alle Attività produttive nell’amministrazione di centrosinistra, guidata da Mario Renzi. Ma l’esponente del Partito democratico ha anche ricoperto l’incarico di consigliere provinciale (20042009) e il ruolo politico di membro della direzione regionale dell’allora Margherita. I consensi elettorali gli sono sempre venuti da tutto il territorio comunale, ma soprattutto dalla “sua” Ceriara, la popolosa frazione privernate che ha sempre visto in Aversa un suo punto di riferimento, praticamente per quasi un trentennio. Seconda questione. Che ruolo avrà Pierantonio Palluzzi? Il giovane imprenditore privernate, che si è sempre definito “liberale, liberista e libertario”, dopo aver partecipato alle primarie del centrosinistra per la scelta del candidato sindaco, alle amministrative del 13 e 14 aprile del 2008, risultò il primo dei non eletti con poco meno di 240 preferenze. All’interno del Partito democratico, però, la sua è sempre stata una posizione, diciamo così, un pò scomoda. Tanto che nella primavera del 2010 alle regionali si candidò nella Lista Bonino, raccogliendo, peraltro, un discreto consenso in ambito provinciale, pur non riuscendo, in verità per pochi punti percentuali, ad arrivare a via della Pisana. C’è curiosità negli ambienti politici privernati nel conoscere la collocazione di Palluzzi: sarà uno dei cinque consiglieri del Partito democratico o rappresenterà il gruppo politico riconducibile al Partito radicale? O, forse, si dichiarerà indipendente? Non è solo curiosità. Perché dalla scelta che Pierantonio Palluzzi farà, si potrà cominciare a capire qualcosa anche circa i movimenti che, all’interno del centrosinistra privernate, si determineranno da qui al rinnovo del consiglio comunale del 2013. 9


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Priverno LSU, qualcosa si muove Speranze per i 34 dopo l’incontro con il consigliere regionale Tonino D’Annibale di Mario Giorgi Per gli Lsu del Comune di Priverno qualcosa si muove. Tutto è nato da un incontro tenutosi a Priverno con il consigliere regionale del Pd, Tonino D’Annibale, impegnato nei territori con iniziative sulle tematiche sociali e del lavoro. Lo riferisce il consigliere comunale del Partito democratico, Elvira Picozza, che sottolinea come, in quella circostanza, i lavoratori, “sospesi tra gli ultimatum della regione e l’immobilismo dell’amministrazione Macci”, abbiano potuto esporre in maniera chiara la loro condizione. E da lì si è aperto uno spiraglio, almeno di dialogo. Infatti, giovedì 1° dicembre una delegazione di lavoratori Lsu del Comune di Priverno è stata ricevuta in audizione presso la IX Commissione “Lavoro e Politiche Sociali” della regione Lazio. Nel corso dell’audizione, cui ha partecipato la stessa Picozza, il presidente della Commissione, Maurizio Perazzolo, ha dato lettura del comunicato che annunciava la proroga, fino al 15 dicembre, del termine per la presentazione delle domande di dimissioni volontarie, da parte dei lavoratori e per la stabilizzazione, da parte degli Enti gestori i progetti Lsu. Constatato che la comunicazione si limitava a rinviare di qualche giorno il problema – racconta il consigliere comunale del Pd privernate - i lavoratori hanno esposto le loro preoccupazioni e affermato il diritto a ricevere risposte certe che garantiscano, dopo anni di servizio prestato in tutti i settori della pubblica amministrazione, una continuità lavorativa, soprattutto per i più giovani tra loro, ancora lontani dall’età pensionabile. Dalla discussione è emerso anche che il Comune di Priverno, con 34 unità lavorative di Lsu, rappresenta un caso limite rispetto a tanti Comuni che hanno provveduto nel corso degli anni a stabilizzazioni graduali e sistematiche. Ciò determina la complessità del caso specifico. Infatti – sottolinea Picozza - se disgraziatamente si dovesse procedere allo svuotamento del bacino degli Lsu, oltre ai lavoratori, anche l’Ente locale si troverebbe in gravi difficoltà, visto l’elevato numero di questi lavoratori impegnati nei vari settori e servizi del Comune di Priverno. I componenti della delegazione, unitamente al consigliere Elvira Picozza, facendosi portavoce di tutti i lavoratori Lsu, hanno invitato i membri della Commissione a fare in modo che quanto annunciato dalla presidente Polverini nel mese di giugno, che aveva ridato speranza a tante persone, circa la stabilizzazione di tutti i 1780 Lsu del Lazio, con l’accordo del Ministero del Lavoro, possa ancora realizzarsi. Il presidente Perazzolo ha, comunque, assicurato che l’argomento sarà nuovamente affrontato con l’assessore Zezza prima di Natale e, quindi, soltanto successivamente si conosceranno le ulteriori decisioni in merito. Presente all’audizione anche 10

l’assessore regionale Aldo Forte dell’Udc, che ha voluto incontrare la delegazione al termine dei lavori di Commissione, ritenendo Priverno parte dei territori che egli rappresenta. Forte si è reso disponibile a verificare con l’amministrazione comunale di Priverno possibili ipotesi di soluzione del problema. L’auspicio degli Lsu privernati è che dall’altra parte il sindaco, la Giunta e la maggioranza si dimostrino disponibili al dialogo per trovare idonee soluzioni al problema. A rispondere, in qualche modo, sia pure indirettamente, è stato l’assessore Angelo Miccinilli che, in una nota, peraltro precedente all’audizione in regione, ha dichiarato come “le accuse mosse all’amministrazione comunale da alcuni consiglieri di opposizione e dagli stessi sindacati non abbiano motivo di esistere”. Infatti, a suo dire, il Comune di Priverno avrebbe “fatto tutto il possibile per cercare di ridurre la piaga del precariato procedendo, nel corso degli anni a partire dal 2008, alla stabilizzazione di 8 Lsu e di 4 lavoratori Co.co.co.”.


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Priverno Salvi i due istituti comprensivi Graziani fiducioso ma manca il parere della Regione di Luca Morazzano In attesa di sapere se anche la regione recepirà l’indicazione data dal comune privernate, il Consiglio Provinciale di Latina ha recepito la proposta di deroga chiesta dal Comune di Priverno per il mantenimento di due istituti scolastici nella nostra città in quanto ha accettato le motivazioni sostenute dall’ente lepino. “E’ con grande soddisfazione che abbiamo appreso l’esito positivo della proposta che il Comune di Priverno ha avanzato in relazione al dimensionamento della rete scolastica”. Ad affermarlo è l’assessore alla Pubblica istruzione, Domenico Graziani che prosegue: “l’ipotesi alternativa prospettata dalla Regione Lazio sul dimensionamento scolastico - deliberazione n° 377 del

2/9/2011 - in base alla quale si prevedeva l’accorpamento dell’istituto Comprensivo ‘San Tommaso d’Aquino’ con la direzione didattica del I° Circolo ‘ Don Andrea Santoro’, è stato rifiutata dal nostro Comune. Anche nel corso di una riunione con i sindaci dei Comuni di Maenza, Roccagorga, Sonnino, Roccasecca dei Volsci e Prossedi, ci siamo ufficialmente dissociati dalla scelta fatta dagli altri Comuni mettendo in evidenza la necessità di mantenere in vita entrambi gli istituti. La soluzione prospettata, infatti, avrebbe portato a conseguenze molto gravi, prima tra tutte la perdita di posti di lavoro senza considerare il disagio organizzativo, amministrativo e didattico per i ragazzi e per le loro famiglie e le dif-

Osservatorio Democratico con Libera per la legalità

ficoltà legate alla qualità dell’insegnamento che certamente ne avrebbe risentito. Per questo Priverno ha voluto esprimere le proprie ragioni motivandole. Ecco perché il nostro Comune ha proposto il mantenimento di entrambi gli istituti scolastici in quanto consolidati negli anni e con un numero di iscritti di circa 1700 alunni”. Ora la decisione definitiva sulla richiesta di deroga dovrà essere confermata a livello regionale. Dopodiché – com’è stato detto durante il Consiglio Provinciale – potranno essere fatti dei piccoli aggiustamenti tra i vari plessi al fine di equilibrare al meglio i due istituti.

Roccagorga

di Luca Morazzano Un percorso di confronto con la comunità locale sui temi della legalità e della sicurezza a Roccagorga; è questo l’intento di Osservatorio Democratico, associazione apolitica che si occupa di politica, cultura e società. Lo scopo è quello di promuovere, attraverso la conoscenza, un sentimento comune di rifiuto e lotta verso i tentativi d’infiltrazione, operanti nella nostra Provincia, da parte della malavita organizzata. La spiegazione del percorso in programma è affidato ad un comunicato stampa della stessa associazione: “Una sorta di viaggio dentro e tra le generazioni residenti nel comune lepino e si realizza attraverso la proposta di una serie d’incontri che a partire dal centro sociale anziani si concluderanno con gli alunni dell’istituto comprensivo Anna Frank”. In questi appuntamenti verrà presentato il video “La Quinta Mafia” di Antimo Lello Turri dell’associazione Libera di don Luigi Ciotti. Proprio l’associazione nazionale di lotta contro tutte le mafie, attraverso i suoi referenti regionali, ha donato questo video ad Osservatorio Democratico che in linea con i suoi principi e i suoi valori ha subito preso l’impegno di promuovere la visione del filmato dentro la comunità rocchigiana. Il video in oggetto racconta la storia delle infiltrazioni malavitose in Provincia di Latina:

famiglie mafiose, terreni confiscati, atti criminali nel tentativo di ricostruire attraverso una serie di fatti e testimonianze (dal caso Nettuno, a quello di Fondi, alla vicenda della Banda della Magliana) la trasformazione delle mafie a Roma e nel Lazio.Un video che documenta, come spiegato da Libera: “Gli ultimi arresti del clan Bardellino, i pesanti dubbi che caratterizzano la gestione di siti come la discarica di borgo Montello, la crescente escalation di atti criminosi in città come Latina o Aprilia, le speculazioni urbanistiche in zone d’interesse internazionale come il Parco del Circeo, sono tutti fatti che impongono una riflessione urgente su quale sia il livello di sensibilità delle nostre comunità rispetto a questi fenomeni”. “Questo viaggio - spiegano i referenti di Osservatorio Democratico -, dopo la realizzazione della serie d’incontri previsti si concluderà con l’organizzazione di un dibattito pubblico a cui saranno invitati a partecipare le istituzioni amministrative, politiche, scolastiche, culturali oltre che i referenti dell’associazione Libera e di altri movimenti o fondazioni di lotta alle criminalità. La nostra azione è motivata dalla convinzione che le armi più temibili, per l’organizzazioni mafiose e per il malaffare in genere, sono chiarezza e informazione “. 11


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Maenza E’ in arrivo la Casa dell’Acqua Il Comune sottoscrive la convenzione di Luca Morazzano Ne parlava nelle scorse settimane l’assessore ai servizi sociali Roberto Corsi e stando a quanto deliberato dalla giunta lo scorso mese, alla realizzazione della Casa dell’Acqua a Maenza non manca molto. La deliberazione 141 infatti all’unanimità stabilisce da parte del comune l’adesione alla proposta presentata in data 16 novembre 2011, protocollo 5489 dalla società Logica srl specializzata nel trattamento delle acque potabili. In data 14 novembre infatti, a protocollo numero 5469, la Logica Acqua ha avanzato un progetto per l’attivazione di un sistema di erogazione a pagamento dell’acqua di rete opportunamente filtrata e valorizzata. La proposta prevede la possibilità di fornitura di tessere per il prelievo delle acque a prezzi differenziati a seconda delle fasce di reddito degli utenti; ovvio che per installare la struttura della “Casa dell’Acqua” e dei macchinari necessari, la ditta che ha sede a Latina, ha chiesto ed ottenuto la concessione di una porzione di superficie del’area parcheggio in via della Circonvallazione. Il comune ha concesso

per cinque anni l’occupazione di tale suolo a titolo gratuito proprio come richiesto nel contratto proposto dalla Logica che ha altresì richiesto la pulizia e la sorveglianza dell’area in questione. A questo punto quindi è imminente la stipula della convenzione che praticamente costituirà il primo passo concreto verso la realizzazione di un servizio di erogazione che avverrà previa vendita di tessera magnetica prepagata dal costo una tantum di euro 5 iva compresa cadauna e che darà il diritto di acquistare l’acqua al costo di 5 centesimi al litro. Ovviamente per andare a prendere l’acqua, ogni utente dovrà munirsi di contenitori propri riutilizzabili con guadagno anche in termini di impatto ambientale. L’installazione dell’impianto in terra maentina costituirà una sorta di progetto pilota per la provincia di Latina visto che, nonostante il problema arsenico, proprio Maenza sarà il primo comune della provincia pontina a munirsi di un servizio del genere che, tra mille interrogativi, potrebbe costituire una risposta sulla questione dell’acqua da bere.

Un processo ai Borgia

Interessante iniziativa di Pucci al Castello di Luca Morazzano

Maenza prova a riscoprire e a valorizzare la propria storia. Dopo San Tommaso, a finire sotto la lente d’ingrandimento è il sedicesimo secolo. Il merito è di Alessandro Pucci, avvocato appassionato di storia come testimoniano i suoi ultimi saggi sullo stesso santo aquinate e quello sulla giustizia del secolo scorso. Adesso l’ex sindaco maentino volge il suo sguardo alla famiglia Borgia in un progetto affascinante che lui stesso spiega così: “Da tempo avevo pensato di provare e fare ordine nella storia del mio paese e questo perché ho trovato in molte fonti notizie che i Borgia sono stati presenti come pro12

prietari del nostro territorio e quindi a pieno titolo facenti parte della storia delle famiglie che hanno posseduto il nostro territorio”. La storia di Maenza, anche a fini turistici, secondo Pucci, va quindi riletta in questa ottica: “Ebbene, con Papa Alessandro VI (Rodrigo Borgia) i feudi dei Caetani, e tra questi pure Maenza, furono venduti il 12 febbraio 1500 a Lucrezia Borgia per un prezzo di 80.000 ducati d'oro. Con una bolla del 17 novembre 1501 essi venivano attribuiti a Rodrigo d'Aragona, figlio del primo matrimonio di Lucrezia col Duca di Bisceglie Alfonso d'Aragona e Sermoneta veniva elevata alla dignità di ducato. Infine cadevano sotto il dominio del papa, coinvolti dalla rovina del ramo

principale, i feudi degli altri regni delle famiglie dei Caetani e tra questi i Caetani di Maenza”. Questi i fatti e per riattualizzarli a Pucci è venuta un’idea a metà strada tra storia, cultura e folklore, ovvero una sorta di processo alla storia presso i locali del castello: “Oggi per ridare lustro e per ripristinare le verità storiche del nostro paese, abbiamo deciso e stiamo preparando la celebrazione del Processo a Lucrezia Borgia e questo presso il bellissimo il Castello di Maenza. Per l'occasione illustri "Principi del Foro" e altrettanto illustri studiosi della nostra storia ‘giudicheranno’ la vita della più famosa delle donne dei Borgia”. L’appuntamento è per il 15 gennaio 2012.


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Pontinia Torelli si scaglia contro la gestione del centro anziani di Roberto Tartaglia Negli ultimi giorni il consigliere di opposizione, Paolo Torelli, è tornato a far sentire la sua voce. Saranno state, forse, le critiche nei confronti di un’opposizione comunale un po’ troppo transigente e poco agguerrita, o solo coincidenza? Ad ogni modo, Torelli si è scagliato, prima di tutto, contro la gestione del centro anziani di Pontinia, facendo diretto riferimento a quanto sancito nella delibera n.52 del 24 settembre 2007 che del centro ne disciplina la gestione. Ciò che ha fatto indignare Torelli è il mancato rispetto dell’articolo 14, il quale sancisce che “qualora il Comitato di Gestione non sia in grado di funzionare regolarmente o commetta gravi violazioni di norme o regolamenti, oppure il 51% degli iscritti al centro, con apposita motivata richiesta, ne chieda lo scioglimento, il Sindaco, con provvedimento ne dispone lo scioglimento ed assegna temporaneamente la carica di Commissario ad un Consigliere Comunale. Il Commissario, oltre alla gestione del centro, provvede ad indire nuove elezioni, che dovranno svolgersi non oltre tre mesi dallo scioglimento del Comitato di gestione”. E proprio quel passaggio che fa riferimento a un consigliere comunale è quello incriminato. “Purtroppo occorre rilevare – dichiara Torelli - che il centro sociale anziani è commissariato da quasi due anni e per di più riveste la carica di commissario un cittadino non Consigliere Comunale. Pertanto il Regolamento è palesemente violato da parte del Sindaco Tombolillo, che non manca mai di comportarsi come un vero e proprio Rais stile Gheddafi. Un Re-

golamento comunale, all’interno del territorio dell’Ente è come la legge e pertanto va rispettato in ogni suo punto, anche e soprattutto dal Sindaco”. E torna in voga la definizione di “raìs” che, a turno, un po’ tutti gli esponenti dell’opposizione hanno affibbiato al sindaco Tombolillo. Nell’attesa di vedere come il sindaco e la maggioranza reagiranno a queste provocazioni, Torelli sposta la sua attenzione su un argomento tanto innovativo per il Comune di Pontinia, quanto discusso: le sponsorizzazioni. L’idea sarebbe quella di ridurre le spese, a detta del consigliere, così da avere più soldi a disposizione da dedicare al sociale. Ora che questa decisione è stata votata all’unanimità dal Consiglio, però, ci si chiede quali siano gli utilizzi più consoni di tali sponsor. Si parla di “auto blu taggate” (tanto per utilizzare un neologismo facebookkiano) e di sponsor sulle divise della protezione civile e dei vigili urbani. Ma la domanda più consona che ci si dovrebbe porre è: perché si tenta in tutti i modi di sviare l’attenzione dalla soluzione più diretta e logica relativa all’ottimizzazione dei costi, ovvero la riduzione di spese amministrative e stipendi? E perché, intanto, coloro che in passato (e anche ora) hanno inneggiato alla trasparenza e alla lealtà non iniziano a restituire i circa 90mila euro di stipendi percepiti illegittimamente poiché impegnati in altri lavori (retribuiti) durante il periodo di carica istituzionale (sindaco o consigliere), anziché attendere che il Comune metta in campo i legali per muoversi?

Cengia annuncia il nuovo sito web per l’ente comunale

di Roberto Tartaglia

Il consigliere delegato, Gianluca Cengia, esce allo scoperto con dichiarazioni secche e decise sul futuro informatico del Comune di Pontinia. Cengia dà per scontato, infatti, che entro il mese di marzo 2012 sarà realizzato il nuovo portale Web del Comune. E prevede una marea di innovazioni ad esso connesse. Verrà realizzato con software CMS (quello utilizzato per la costruzione della maggior parte dei blog presenti in Rete, per capirci) e sarà fatto su misura per le esigenze di Pontinia, con contenuti costantemente aggiornati e tanto di area riservata. Cengia prevede anche il raggiungimento dell’importante obiettivo di traslare sul Web la maggior parte delle

pratiche da sportello, così da snellire le procedure e non sovraccaricare di lavoro il personale comunale. E poi si parla di promozione turistica, bandi e concorsi, informazioni alle imprese, pubblicazione di blog liberi, diretta streaming dei consigli comunali e sondaggi di ogni tipo. Dando un’occhiata la mercato e tenendo conto che la struttura base del suddetto CMS e dei suoi componenti è totalmente gratuita, il costo totale del sito (realizzazione grafica e implementazioni informatiche) non dovrebbe superare i 2mila euro. Sarebbe un ottimo investimento, ma Cengia ha già pensato alla reale utilità di un simile servizio, tenendo conto che 1/3 circa del territorio co-

munale non è coperto dalla banda larga? Forse. È in fase di studio, a quanto pare, l’installazione di antenne wireless che dovrebbero riuscire a coprire le zone in oggetto, anche se, a primo acchito, questo potrebbe stridere con le varie proposte di riduzione dell’inquinamento elettromagnetico legato alle antenne di telefonia mobile. E ha pensato al costo della manutenzione e dell’aggiornamento del sito? Ditta esterna o personale interno? La raccomandazione è una sola: occhio ai costi! 13


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Cultura A Sezze tra letture, teatro e broccoletti di Paola Bernasconi Da venerdì a domenica Sezze accompagna gli appassionati tra eventi culturali per tutti i gusti. Oggi 9 dicembre ancora un appuntamento con i Venerdì Letterari presso il Museo Archeologico con "Rincorrendo un sogno africano- Lo Sherpa - Chokoraa" di Pier Carlo Giorgi. Per chi fosse interessato l'inizio dell'incontro è previsto per le 17: presenta Anita Madaluni e coordina Giovan Battista Giorgi; le letture tratte dal testo sono affidate ad Arianna Bernasconi e Alberto Giordani. Dai libri alla musica il passo è breve. La giornata continua infatti alle 21 presso l'Auditorium "Mario Costa" in località Anfiteatro con "Ma il cielo è sempre più blu", un tributo a Rino Gaetano organizzato dalla Comunità di Sant'Egidio in collaborazione con l'Associazione Anjuman e con il patrocinio del comune di Sezze. A ripercorrere la breve ma intensa carriera del cantautore romano la Rino Gerard Band, nata nel 2007 e ormai considerata una delle tribute band più interessanti del sud pontino. È prevista anche un'esibizione del locale Coro Incantu diretto dal Maestro Carlo Marchionne. Una serata di solidarietà il cui ricavato, dedotte le spese, sarà devoluto in beneficenza per recuperare i locali annessi alla Chiesa di San Lorenzo, nel centro storico del paese, per ospitarvi la Scuola della

Pace. Il biglietto d'ingresso è di cinque euro: per prenotazioni potete contattare il numero 3930123928. Sabato 10 e domenica 11 dicembre è la volta invece della prima Sagra dei broccoletti organizzata dall'Associazione Madonna della Valle in colaborazione con la Proloco ed il comune di Sezze. Una due giorni che si terrà presso il piazzale antistante il Centro Sociale "Mons. U. Calabresi" in Parco della Rimembranza in onore di uno dei prodotti tipici setini. Non solo il carciofo allora per promuovere un territorio altrimenti poco allettante dal punto di vista turistico. L'apertura degli stand con inizio della degustazione è prevista per sabato alle 17; si continua domenica dalle 10 con l'esibizione di gruppo folcloristici per ripetere alle 13 con l'assaggio delle prelibatezze esposte. Il fine settimana si conclude con l'ultimo spettacolo di Sezze In.Con.Tra il Teatro, rassegna organizzata dal comune setino. Alle 18 in scena all'Auditorium "Costa" la compagnia "Sulle ali del vento" di Latina con "Pascà è perdute à capa!" per la regia di Anna Vollaro. Ottavo spettacolo, nono se si considera anche il fuori abbonamento "Caligola", che chiude l'evento con una commedia napoletana che mette in risalto le debolezze umane.

Matutateatro sbanca al 3x3 di Paola Bernasconi

La compagnia Matutateatro si è aggiudicato un importante riconoscimento per lo spettacolo "Macellum, ovvero il valzer dell’Orazio", ideato e diretto da Julia Borretti, interpretato da Titta Ceccano con musiche dal vivo di Roberto Caetani. L'occasione è stato il "Festival 3x3" organizzato dalla Compagnia Ilaria Drago presso lo spazio teatrale Magazzini della Lupa di Tuscania in provincia di Viterbo. Uno spettacolo che la settimana scorsa è stato presentato riscuotendo immediatamente enorme successo di pubblico e conquistando il Premio speciale della Giura. "Siamo molto contenti del successo ottenuto a Tuscania – dichiara 14

Julia Borretti. – Il riconoscimento arrivato dai critici e dal pubblico ci rende orgogliosi soprattutto del fatto che dopo tanti anni di lavoro sul territorio locale il nostro lavoro sia riconosciuto e apprezzato anche fuori. 'Macellum' è stato inserito in cartellone nella prossima stagione teatrale dei Magazzini della Lupa di Tuscania e nei prossimi mesi sarà replicato a Padova, Parma, Napoli e Roma. Un buon riscontro per la nostra compagnia che, partendo dal piccolo teatrolaboratorio di Sezze dove ospitiamo artisti di fama nazionale e internazionale, si sta ritagliando uno spazio importante fuori dai confini locali". Tratto da "L'Orazio" di Heiner Müller, lo spettacolo si presenta come una narrazione, quella nota degli Orazi e dei Curiazi, fratelli con-

tro fratelli che dovettero affrontarsi nella Piana di Albalonga, al cospetto di Romani ed Albani: per non stancare le truppe dei rispettivi eserciti accomunati dal nemico etrusco, i malcapitati vennero infatti estratti per combattere in rappresentanza delle due fazioni. L'ultimo Orazio, ucciso l'ultimo Curiazio, torna a Roma ed uccide sua sorella, promessa sposa del Curiazio ormai ammazzato. Chi è l'ultimo Orazio? Un assassino o un vincitore? "Lo spettacolo è il racconto di un massacro che è tra i miti di fondazione della nostra società occidentale – continua Julia Borretti – Un’occasione per riflettere sulle molte verità che un uomo può contenere, sul valore del privato di fronte alla Storia e sulla difficoltà a salvaguardare l’integrità del linguaggio".


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Cultura La seconda fatica di Ignazio Gori di Paola Bernasconi Seconda fatica per il giovane scrittore setino Ignazio Gori: a dicembre è infatti prevista l'uscita di "Lupi e agnelli" edito dalla Diamond di Simone Di Matteo. Dopo la "Solitudine di Sebastian Kroll" (Edizioni Libreria Croce) si torna ad affrontare le inquietudini di uomini contraddittori con uno stile asciutto e sempre originale. Se nel precedente romanzo si è narrato di suicidio, in quest'ultimo lavoro Gori si getta nei meandri di un argomento delicato, quello della "passione antica come la filosofia e moderna come l’autolesionismo": la passione per i fanciulli. E lo fa con un linguaggio lieve nonostante la pesantezza del tema: lampi, immagini, frasi di una storia al limite del sopportabile. "Romanzare la vita di Remì d’Este Graziani – afferma lo stesso Gori – è stato come schiarire l’oscura coda di una cometa remota". Sei brevi capitoli nei quali si alterna una più sentita prima persona ad una terza più distaccata, intervallati da due intermezzi poetici, con lo scopo di affievolire l’insindacabilità e la neutralità dell’autore con elementi sognanti tratti da fatti di cronaca realmente accaduti. Siamo a Kakinada, India, dove Graziani sta

seguendo un reportage a proposito di un batterio killer che sta distruggendo il corallo rosso bengalese: è da qui che l'autore parte per analizzare il passato del giornalista e le sue ossessioni anche alla luce del processo per corruzione di minore che lo stesso aveva dovuto subire. "Come perno di narrazione avevo bisogno di un punto morto intorno a cui far girare l’intera vicenda, a ritroso, del protagonista, e la storia di Graziani presenta un futuro aperto e misterioso, non solo nel libro ma persino nella realtà", spiega lo scrittore. Tante le sfaccettature di una vita borderline animata da una parte dal sogno, più dolce, di un fratellino mai avuto e dall'altra da quella più violenta della rivalsa sessuale, frutto di sintomi di inferiorità non sempre espliciti. In appendice una lettera di Alda Merini, amica e consigliera, alla quale Gori fece leggere questo lavoro ancora in bozza: una lettera del 2008 che è un invito, doloroso e materno, a centellinare più possibile le parole per evitare la sofferenza che si subisce nel descrivere l'animo umano.


MONDORE@LE | NUMERO 116 | 9 DICEMBRE 2011

Musica Un futuro a suon di rock di Marco Fanella

Faccio cose, vedo gente Siamo nel 2184, la popolazione umana ha raggiunto i 12 miliardi di individui grazie ad una attenta campagna sulle nascite, i Duran Duran sono la band che va per la maggiore, i loro corpi scongelati sono ancora un po' intirizziti ma tra qualche data dal vivo saranno di nuovo belli sciolti. Il governo mondiale ha deciso che, per risvegliare un pochino questa umanità assopita e impigrita dal progresso, è necessario fare qualcosa, smuovere le coscienze, insomma far ballare le chiappe a tutti quanti! Per questo ci si è rivolti a degli esperti del settore, i quali, dopo attenti studi, peraltro eseguiti da potenti computer “Troppobite”, hanno appurato che gli umani necessitano di vagonate di sano e robusto rock & roll per ridare un senso a tutto quanto. Quindi, ecco il programma personalizzato per ogni abitante della Terra, comprendente gli ascolti giornalieri necessari per portare avanti un'esistenza dignitosa. La signora “De Metallis” del 184° piano è una tipa molto introversa, tranne quando sbrocca: una volta ha sparato con una pistola a fascio di positroni al “canegatto” (che diavoleria, lo avete mai visto? Sembra Lassie con la faccia di Pupo...) del vicino e lo ha ridotto ad un bel filetto tagliato alto e cotto al sangue. Alla signora il computer ha prescritto “the song is over”, dei The Who, tanto per farle mantenere il controllo. Gianubaldino 23°, discendente di una illustre famiglia di porchettari di Ariccia trasferitasi su Pusillanio e arricchitasi con lo smercio intergalattico di coppiette, ha un grosso problema di peso: è riuscito ad ingrassare fino a 300 chili, pur avendo un elettrodimagritore termodinamico installato nel cervello: no dico, ma vi rendete conto? Caro Gianubbi, basta con queste polpette di pollo al plutonio arrostito, altrimenti rischi di esplodere. Dai retta al cervellone, ascolta “run to the hills” degli Iron Maiden e vatti a fare una bella corsa in collina: c'hai pure delle belle morbide colline su cui scorrazzare lì su Pusillanio, che stai aspettando? Elvezio è un robot tuttofare, è programmato per essere simpatico, altruista, buono, servizievole, ottimo cuoco insomma, è un aggeggio con gli attributi. Eppure ha un grosso difetto: cade troppo facilmente in depressione, al punto che l'altro ieri si è buttato dal 286 piano di un grattacielo per farla finita ed è finito invece nella astrodecappottabile dell'onorevole Truffaldin che stava passando da quelle parti. Adesso, oltre alla depressione deve pure ripagare il mezzo all'onorevole. Per Elvezio un bel Bryan Adams d'annata va più che bene, soprattutto un bel pezzo come “Heaven”. I cervelloni hanno sentenziato che, con questo programma di ringiovanimento mentale e fisico a base di rock, l'umanità avrà un futuro dinamico e roseo, affatto sedentario, insomma: il rock è vita. Lunga vita al rock!

di Paola Bernasconi E continuiamo anche questa settimana a saltare da un evento all'altro, da una manifestazione all'altra, da un live all'altro, da un faccio cose ad un altro vedo gente. È venerdì e il clima natalizio è sempre più pressante: con lui la voglia di uscire e sentirsi in vacanza. Ecco le proposte di Latina. Nel tendone in Piazza del Popolo continua la manifestazione "Idee per il Natale" organizzata dalla ISDAM con il concerto alle 18 della Alex O'Relly Blues Band. Per la serata invece potete scegliere tra la proiezione del film "Matti per il calcio" di Volfango De Biasi presso la Casa del Combattente (Rassegna Latina – Terra, cinema e storie del mondo), il concerto di Alessandra Ammara al "Cafaro" (I Concerti del Campus internazionale di musica) o la mostra Ark8 presso il "Teatro SpazioZeroNove" seguita dallo spettacolo "An Oak Tree" (a cura di Mad Street). Se invece volete andare in giro per locali provate il Circolo Hemingway con Carmine Mangone accompagnato da Gabriele Primavera al bodhràn, l'Easy Going con la pop rock band Plug & Play o gli Strawberry Fields che si esibiranno al suono dei Beatles presso La Rosa del deserto. Se preferite la musica raggae potete scegliere tra la Cantinaccia di Giulianello di Cori con la Bob Marley Tribute Band "Onde Roots" o la reggae ska band "Muiravale Freetown" al King Disco Pub di Terracina. Per gli eventi del weekend setino vi rimando agli articoli specifici... così non ci ripetiamo. Sabato scegliete invece tra Latina, Cori e Priverno. Nella prima vi si offre un altro concerto della manifestazione "Idee per il Natale": stavolta tocca a Triology feat. Alessandro Di Cosimo per un po' di cover di Frank Sinatra, The Voice. Alternative sono: il concerto dei Sex Ex al Circolo Hemingway, una Queen Tribute band al Jacarè o gli Idem al Mayflower di Borgo Sabotino. Se preferite il teatro il "Moderno" di via Sisto V vi propone "So tutto sulle donne", spettacolo scritto e diretto da Marco Falaguasta. Gli amanti dei Coldplay possono andare a sognare alla Cantinaccia di Cori con la loro cover band "Life in technicolor" mentre la vineria – birreria Tacconibus privernate lascia esibire la band "Alma Nera". Domenica si continua in Piazza del Popolo sotto al Tendone con il concerto del Francesca Bartoli Jazz Trio alle 18 mentre al "Cafaro" si tiene "Premio Immagine Latina 2011" durante il quale vengono consegnati riconoscimenti ad alcune personalità della provincia di Latina che si sono distinte per la loro professione in Italia e nel mondo. Al Teatro "D'Annunzio" andate invece se siete appassionati di lirica per l'opera in quattro atti "La forza del destino", con musiche di Giuseppe Verdi. Non vi basta tutto questo? Potete sempre restare in casa e giocare a carte: il Natale è vicino e potete approfittare. 16

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