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All’Auditorium di Palazzo Italia un’assemblea nuova che ha dato la parola alle imprese ed ha valorizzato il «saper fare»

di Gabriella Bechi

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uella che si è svolta ad Expo, nell’Auditorium di Palazzo Italia, il 29 maggio, è stata un’assemblea diversa dalle altre. Un’assemblea nuova e contemporanea, che rispecchia il nuovo corso intrapreso da Confagricoltura. Non le solite passerelle di politici e rappresentanti del governo (è passato solo il ministro Martina che si trovava ad Expo per un altro evento), non i soliti format predeterminati. Sul palco, insieme al presidente Guidi (che ha riservato la sua relazione alla parte privata dell’assemblea) quattro imprenditori a raccontare la loro storia, incalzati dalle battute e dalle frizzanti domande di Fede e Tinto, conduttori di Radio Rai Decantere, la presidente di Expo 2015 e commissario generale del Padiglione Italia Diana Bracco. Si parte da Expo, a cui si ispira anche il titolo dell’assemblea ‘Capolavori made in Italy per nutrire il pianeta’. “L’Esposizione Universale 2015 segnerà l’agricoltura italiana dei prossimi anni: per noi è un dovere esserci e dire la nostra”, dice il presidente Guidi, mentre iniziano a scorrere le imGIUGNO 2015| MONDO AGRICOLO |7

Mondo agricolo 6  

Il mensile di Confagricoltura

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