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L’ E D I T O R I A L E 

Il futuro è qui

P

uò apparire prematuro pensare all’eredità che l’Expo lascerà, ma lo è meno di quanto possa sembrare. Questa eredità infatti la si costruisce oggi e in questi mesi. Noi abbiamo gettato già le prime basi del “dopo Expo” e stiamo lavorando con una strategia di medio-lungo termine. Due appuntamenti da cui siamo reduci sono esemplificativi di questo nostro impegno orientato al futuro: l’incontro con le imprese di maggior rilievo, che si è svolto alla Vigna di Leonardo il 28 maggio, e la nostra Assemblea Generale all’Expo il giorno successivo. Il primo evento, durante il quale è stato presentato il progetto Confagricoltura Plus, dà la misura della nostra sempre maggiore attenzione verso le imprese associate, che tiene conto delle peculiarità di ciascuna e si traduce in servizi e supporto più mirati e orientati allo sviluppo e all’innovazione. L’assemblea del 29 ad Expo testimonia anche l’apertura di Confagricoltura a nuovi stakeholder, apertura che rafforza la nostra organizzazione, ma soprattutto le imprese, grazie alla creazione di una rete di relazioni e partnership sempre più articolate e proficue. Al centro di questa assemblea sono state proprio le imprese, che hanno raccontato attraverso la viva voce dei protagonisti la loro storia, l’entusiasmo grazie al quale si trovano soluzioni anche nelle situazioni più difficili, di come non sia sufficiente fare un buon prodotto, ma occorra capire i bisogni del consumatore, per dirla con le parole di Andrea Benetton. Si è parlato di come la diffusione di un prodotto e di un marchio sia un potente strumento di valorizzazione del territorio e di quanto sia necessario saper cambiare, sempre, puntando su ricerca ed innovazione; come nel caso di Planeta, che con la sua attività ha dato un contributo decisivo alla filiera vitivinicola siciliana. Esperienze diverse le une dalle altre, ma accomunate dalla passione per la terra, dal saper innovare e guardare al futuro con lungimiranza, insomma dalla capacità di "coltivare capolavori". Questa è l’eredità che stiamo costruendo, giorno dopo giorno, nei nostri ambiti consueti (l’allargamento di Agrinsieme con l’adesione di Copagri è anch’esso indice di quest’apertura), ma anche in quelli nuovi che l’Expo ci dà l’opportunità di sfruttare (come attestano le collaborazioni con Rai Com, con il Parco Tecnologico Padano, con Codice Atlantico, per citarne alcune), per ampliare la rete di interlocutori, anche con altri Paesi, e dare così un contributo determinante alla crescita dell’agroalimentare italiano. Sempre più internazionale ed innovativo. Mario Guidi

GIUGNO 2015| MONDO AGRICOLO | 3

Mondo agricolo 6  

Il mensile di Confagricoltura

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