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Convegno a Milano di Federimpresa e Sindacato Pensionati. Vanno rilanciati contratti di rete e solidarietà intergenerazionale

di Gaetano Menna

L’

unione fa la forza. La Federazione nazionale impresa familiare coltivatrice ed il Sindacato nazionali pensionati di Confagricoltura hanno unito le energie per una presenza convegnistica significativa ad Expo. Oltre tutto affrontando un tema che è ancor più stimolante proprio perché affrontato dalle rispettive angolazioni: quello del ruolo delle imprese familiari oggi e, contestualmente, quello dei pensionati ”attivi”nelle famiglie e nelle aziende. L’appuntamento, con gli ospiti stranieri, presso l’auditorium di Palazzo Italia, è stato di spessore, con analisi approfondite. All’avvio dei lavori la proiezione di un video sull’azienda Ortosole della famiglia Tiozzo (v. pag. 24, ndr), valido esempio di azienda a conduzione familiare, che è cresciuta, ha investito in innovazione, assume dipendenti.Tutto il nucleo familiare è impegnato alacremente, dal patriarca Beniamino (pensionato attivo), all’ultima generazione quella di Alessandro (giovane attivo). I lavori sono stati moderati dal direttore dell’Area economica di Confagricoltura Vincenzo Lenucci. È intervenuto anche il presidente di Confagricoltura Mario Guidi, che ha sottolineato: «Prima l’incontro con le grandi aziende (v. pag. 10, ndr), poi il successivo con quelle familiari; non c’è contraddizione perché rappresentiamo le imprese

mentalità imprenditoriale. L’occasione odierna è importante per ricordare l’impegno delle imprese familiari per ’Nutrire il Pianeta’, per sottolineare la loro presenza capillare sul territorio e per esaltare l’impegno concreto per la agricole a tutto tondo». Quindi si è sostenibilità. Assolvono a compiti fonchiesto: «Qual è lo spartiacque? La mia damentali per il sistema ambientale e azienda – che è gestita da mio padre, per il mantenimento dell’assetto idroda me e che si prepara all’ingresso di geologico». «Si stanno impegnando – mia figlia - non è forse anch’essa un’im- ha proseguito Poggioni – per l’innovapresa familiare?». «Abbiamo bisogno – zione e per lo sviluppo di nuove techa aggiunto - di aggiornare il concetto nologie in agricoltura. Grazie alla colladi impresa familiare. Questa mette in borazione con PRIA, società di Confapratica “innovazione” che poi, con il gricoltura, stiamo distribuendo, protempo, diventa “tradizione”; un’azien- prio in questo periodo, un questionada impegnata per il futuro». rio alle nostre imprese familiari assoIl presidente della Federazione dell’im- ciate. La nostra è una indagine conopresa familiare, Roberto Poggioni, che scitiva per capire come poter andare ha apprezzato e condiviso le parole di incontro alle sempre maggiori richieGuidi, ha dichiarato: «Le PMI sono la ste di sviluppo e innovazione che le le spina dorsale del Paese anche in agri- imprese ci chiedono. Contiamo di pocoltura. Le nostre PMI sono uniche, ter analizzare a breve tutti i questionahanno cuore (la famiglia) e testa, han- ri in modo che subito dopo il periodo no la forza del nucleo familiare e la estivo si possano intraprendere tutte

Poggioni: «Le PMI assolvono a compiti fondamentali per preservare l’ecosistema»

GIUGNO 2015| MONDO AGRICOLO |15

Mondo agricolo 6  

Il mensile di Confagricoltura

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