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L’ E D I T O R I A L E 

Innovazione senza indugio

I

l vino è un settore simbolo di un percorso che deve compiere tutta l’agricoltura italiana. Grazie a brand forti e conosciuti ed all’innovazione, ha saputo affermare la sua immagine, il suo essere simbolo dello stile di vita e del gusto italiano. Non è un caso che quest’anno, al Vinitaly, si sia parlato proprio di innovazione; lo hanno fatto sia il Presidente della Repubblica Mattarella, sia il premier Renzi. Come Organizzazione abbiamo indicato un percorso di crescita di filiera, che fa leva sulla scienza, sulla tecnologia, sull’informatica, sull’impegno sociale ed è diretto a rafforzare la produttività (esaltando la qualità), le capacità organizzative, la vocazione alla globalizzazione e la crescita sostenibile. Da anni, ad esempio, prevediamo incontri con i buyer, valutando i mercati e le opportunità che si profilano per il made in Italy. In più ora, per le imprese agricole di rilievo, quelle che vogliono mettersi in gioco, abbiamo creato la start up e rete di servizi “Confagricoltura Plus” per dare un supporto di nuovo tipo a chi è proiettato verso il futuro. Con la consapevolezza che anche la cultura della rappresentanza si deve saper rinnovare, per soddisfare i nuovi bisogni degli associati. Un fatto di assoluto rilievo è l’approvazione alla Camera del Testo Unico della Vite e del Vino, presentato al Vinitaly dal ministro Martina e al centro del confronto della filiera. Si tratta di un testo che condensa tutta la disciplina del settore, finora dispersa e frammentata in centinaia di leggi e circolari e che quindi attua un’enorme semplificazione e una sburocratizzazione delle procedure che si stima potrà ridurre gli oneri burocratici per le imprese di circa il 50%. Il documento - che va esattamente nella direzione da noi sostenuta contiene anche elementi di innovazione importanti per aumentare la competitività del settore. Adesso è importante che l’iter legislativo si concluda rapidamente. I dati sull’export enologico rilevano il suo andamento positivo ed il raggiungimento della soglia record di 5,4 miliardi di euro (che rappresenta il 15% dell’export dell’intero agroalimentare). Il vino si conferma così il prodotto di punta sui mercati internazionali. Però non si può dormire sugli allori. Ad esempio c’è un mercato come la Cina che cresce speditamente, dove 6 bottiglie su 10 che importa provengono dalle zone pregiate della Francia (Bordeaux, Borgogna); a Pechino, dall’Italia - che è partita in ritardo al momento giungono solo 5 bottiglie su 100, ma si può e si deve recuperare. Anche in quest’ottica il vino digitale e in generale l’agro-ecommerce, sono strade da percorrere prontamente e senza alcun indugio. Mario Guidi

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versale dell'armonia. Gli andamenti del mercato azionario, l'accrescimento biologico di alcune specie, la spaziatura tra le foglie lungo uno stelo e la disposizione dei petali e dei semi in alcuni tipi di fiori quali il girasole, spesso presentano schemi riconducibili proprio a quello dei numeri di Fibonacci. È stupefacente poi il Nautilus – un mollusco di grandi dimensioni che ha la sezione del guscio come una perfetta spirale logaritmica - che ci dimostra come la sezione aurea

Il 5,5% delle aziende realizza la metà del valore aggiunto agricolo sia davvero l'espressione matematica della bellezza e della eleganza della natura. Insomma il mondo dei numeri non è arido ma è ricco di contenuti e di colori, davvero armonico sviluppo. E armonico sviluppo è quello che si richiede alla “minoranza trainan-

te”, quel nucleo di aziende di rilievo (in gran parte associate proprio a Confagricoltura) che - pur rappresentando solo il 5,5% del totale delle imprese agricole - hanno mediamente un fatturato di almeno 100 mila euro, realizzano più della metà del valore aggiunto ed assorbono oltre il 60% della manodopera dipendente. Confagricoltura è inclusiva, abbraccia tutte le realtà produttive, grandi e piccole. Il tratto distintivo della nostra Organizzazione è proAPRILE 2016| MONDO AGRICOLO |7


PRIMO PIANO WELFARE

mettendo la comunità al centro, Si recupera la razza permettendo politiche occupazionali in un’area diversamente destidel suino nero di Calabria nata all’abbandono.“AgriMad – spiea rischio di estinzione ga il titolare – pone molta attenzione al territorio in senso lato: la maggior parte dei lavoratori è di San De- coniugi o parenti. Siamo già alla semetrio Corone o di comuni limitro- conda generazione di famiglie che fi. Spesso i nostri dipendenti sono lavorano con noi”. Il coinvolgimento in azienda di marito e moglie o di genitori e figli garantisce da un lato la continuità del mestiere, dall’altro Ernesto Madeo la vicinanza alla sede di lavoro. In alla consegna del premio questo senso il valore sociale dell’impresa è molto elevato e con più sfaccettature. “Tutti i dipendenti, circa un centinaio, sono coinvolti e partecipi – spiega Ernesto Madeo – Cerchiamo di far capire l’importanza di ogni figura all’interno dell’organigramma: non esistono ruoli di serie A o B; facciamo tutti parte dello stesso progetto. L’importante è che ognuno di noi ci creda e metta passione in quello che fa ogni giorno”. Una volta all’anno i titolari organizzano un meeting aziendale in cui informano i dipendenti delle attività di sviluppo, dei nuovi prodotti e dei progetti in cantiere, in modo che siano coinvolti e partecipi. Di questo i lavoratori sono entusiasti: si sentono parte integrante dell’impresa, e lo sono, ma anche di una comunità e di un territorio. “Il lavoro – dice Madeo – è inteso come 16| MONDO AGRICOLO|APRILE 2016

senso di benessere nel realizzare e nel sentirsi realizzato. I giovani impegnati qui sono di esempio per gli altri: si instaura un meccanismo virtuoso che ha risvolti ben oltre l’azienda”. Ernesto Madeo ha ricevuto numerose onorificenze e premi, tra i quali l’Atomo d’oro, conferitogli dal Consiglio di Presidenza dell’Istituto Nucleare per l’Agricoltura nel 1991; il titolo di Cavaliere da parte dell’Accademia Internazionale nel 1995; la laurea ad honorem in Scienze Economiche e Commerciali da parte dell’Università Internazionale degli Studi di New York nel 2001; il premio Cassiodoro per la qualità alimentare nel 2015. Nell’ottobre 2015 la AgriMad srl entra a far parte delle 40 aziende che compongono la Fabbrica Italiana Contadina (FCO) promossa da Eataly. Come realtà biologica è sottoposta ai controlli per la qualità e la certificazione di prodotti, processi e sistemi, che annoverano anche moderne tecnologie per un impiego efficiente delle risorse energetiche e l’utilizzo di fonti rinnovabili (fotovoltaico e biogas). Il riconoscimento “Welfare Index PMI” è un ulteriore tassello che premia il percorso imprenditoriale nel quale sono già stati inseriti due dei quattro figli di Ernesto Madeo. 


reddito degli agricoltori e la loro capacità di stare sul mercato ed essere competitivi. In definitiva, l’agricoltura deve essere capace di garantire la sicurezza alimentare, la salvaguardia dell’ambiente e delle risorse naturali, l’uso efficiente delle risorse non rinnovabili, l’economicità delle produzioni agricole, considerando anche la sostenibilità economica degli agricoltori. La parola d’ordine è innovare producendo di più e meglio. Sulla terra, ci sono circa 5 miliardi di ettari di superficie agricola, tra seminativi, foraggere e colture pluriennali, su quindici miliardi di ettari complessivi. Un terzo delle terre emerse è quello che contribuisce a perpetuare la specie umana. La popolazione mondiale cresce e gli agricoltori sono in prima linea per nutrirla, senza compromettere ulteriormente la biodiversità in un pianeta affollato e soggetto a note-

interazioni pianta-parassita-ambiente, incluse le erbe infestanti, e i conseguenti effetti indesiderati, compresa la produzione di sostanze tossiche. Ma non solo. Ha effettuato, in quattordici capitoli, una rassegna voli cambiamenti climatici. dei mezzi di prevenzione e lotta, Una sfida importante, che deve ve- agronomici, fisici, chimici e biologidere la collaborazione e la coesi- ci, il tutto visto nel contesto legislastenza consapevole di tutte le pos- tivo vigente. Ha anche analizzato le sibili strategie, a partire proprio dal- esperienze più significative e conla difesa sostenibile delle colture. solidate nella gestione delle avverPaola Battilani, docente di Patologia sità, come la resistenza genetica e Vegetale presso la Facoltà di Scien- l’uso dei feromoni, e quelle più inze Agrarie, Alimentari ed Ambientali novative, come l’impiego dei modell’Università Cattolica del S. Cuo- delli previsionali, dei metodi molere di Piacenza, ha affrontato il tema, colari e della genomica. Ha definito, insieme a Francesco Vidotto e Maria infine, gli indicatori di sostenibilità Lodovica Gullino e numerosi altri come strumento di valutazione del ricercatori di diverse discipline ed percorso seguito nella difesa delle esperienze, in un ampio compendio colture. La professoressa Battilani è appena uscito: “Difesa sostenibile riuscita a riunire, in un unico testo, delle colture – principi, sistemi e tutte le conoscenze in materia per tecnologie applicate alle produzio- offrire un’opera completa per gli ni agricole”, edito da Edagricole, le agricoltori. 

Un ampio compendio di Paola Battilani, dell’Università del S. Cuore di Piacenza


BUONO A SAPERSI...

ALL’ANTEPRIMA AL VINITALY ANCHE IL CELEBRE CANTANTE E VIGNAIOLO

I messaggi in bottiglia di Sting A Palazzo della Gran Guardia negli affollati saloni che ospitavano il gotha del vino italiano di "Opera Wine" - l’anteprima di Vinitaly dedicata ai migliori vini tricolori firmata da "Wine Spectator" - ci sono state tante conferme ma anche otto esordi, tra cui Tenuta Il Palagio, l’azienda toscana dell'ex cantante dei Police, con l’annata 2011 del vino Igt Toscana “Sister Moon”; si tratta di un vino biodinamico, con uve Sangiovese, Merlot, e Cabernet Sauvignon, con l’etichetta che è uno spartito musicale. “I campi d'oro”, sono quelle sue vigne meravigliose a Figline Valdarno,in provincia di Arezzo, dove il cantante ha allestito anche tecnologici studi di registrazione (ed ha realizzato, tra l'altro, il suo ultimo CD "Last Ship"). Nel corso degli anni Sting ha espanso e ristrutturato la proprietà agricola di cui si occupa assieme alla moglie Trudie Styler, producendo, oltre a vini rinomati, ortaggi biologici, olio di oliva, miele. Per quanto riguarda il vino produce fra le 50 e le 70 mila bottiglie all’anno, esportate in Stati Uniti, Canada, Europa, Hong Kong e Australia. «Trascorriamo tutte le estati al Palagio - ha commentato l’ex vocalist dei Police -. È la nostra casa lontano da casa». A seguire la produzione c’è l'enologo di lungo corso Paolo Caciorgna (che cura anche la cantina di Bocelli) e che riguardo al suo approccio al vino dichiara: «Il vino è come una bella musica già scritta, come un’Opera che il musicista o il tenore deve interpretare: le note sono sempre le

stesse ma il risultato ogni volta trasmette un emozione diversa. Ogni giorno lavoro affinché possa diventare un buon interprete delle uve che, con tanta cura e sensibilità, vengono coltivate dal vignaiolo, utilizzando tutti quegli strumenti, antichi e moderni, che mi permettono di esaltarne la qualità». “Message in bottle”, la nota canzone dei Police proposta nel set acustico scaligero, ci racconta di un naufrago che lancia il suo SOS e trova sul bagnasciuga dell’isola sperduta in cui è approdato miliardi di bottiglie di altri naufraghi come lui. «Sembra che non sia solo nell’essere solo», ha cantato con voce ispirata. La solitudine, ha sottolineato a Verona, la si scalfisce con un buon bicchiere di vino in compagnia.

«Credo – ha spiegato - che il linguaggio e la comunicazione siano alla base di una comunità. Il vino gioca un ruolo fondamentale in questo. Solo con in mano un bicchiere di vino iniziamo a conversare. Così parlando e ascoltando creiamo una comunità». La solitudine la si cancella anche salendo sul palco in compagnia. Conclusa l’esperienza del Vinitaly Sting è ora proiettato a realizzare il suo nuovo tour mondiale a due voci. Dopo quello con Paul Simon lo attende un altro evento altrettanto eccezionale, quello con Peter Gabriel per una ventina di date, per ora negli Stati Uniti e in Canada. Il titolo dell’operazione è “Rock Paper Scissors” (“Carta, Forbici e Sasso”, ovvero il gioco che si fa da piccoli con le mani). Da festeggiare con un brindisi. Gaetano Menna

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Mondo agricolo n.4  

Il mensile di Confagricoltura

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