Page 1

SEEDS&CHIPS • MATI SUL FLOROVIVAISMO • ONLUS CONFAGRI • FEDERFONDIARIA L’AFFITTO • PRIA SULL’INNOVAZIONE • IL DOPO-EXPO DI SYNGENTA • SDF CRESCE FATTURATO • UNCAI SU SICUREZZA • L’IMPEGNO DI ENAPRA • FOOD FOR SOUL


L’ I N T E R V I S TA F R A N C E S C O M A T I

Eppure l’Italia è un paese esportatore netto di piante, alberi, arbusti, fogliame e fronde ed ormai più di un quarto della produzione nazionale viene venduta sui mercati esteri. Nel 2015 la bilancia commerciale, con un export in crescita del 4,2% ed un import in calo, si è attestata su un saldo positivo pari a oltre 170 milioni di euro. Esportiamo in tutto il mondo e la produzione italiana è sinonimo di qualità ovunque.Abbiamo una storia e una tradizione dei giardini centenarie; dal Nord al Sud un patrimonio di biodiversità straordinario. Siamo fortissimi nel campo della selezione varietale e i primi del mondo nelle composizioni floreali e nel design. Ma il florovivaismo non è entrato nell’ immagine

Esportiamo in tutto il mondo ma il florovivaismo non è entrato nell’ immagine del made in Italy. Portiamo all'estero fiori e piante non identificate ed etichettate nei Paesi acquirenti. Non abbiamo un brand e questo è il vero problema.

del made in Italy. Esportiamo fiori e piante non identificate e che vengono etichettate nei Paesi acquirenti. Non abbiamo un brand e questo è il vero problema.

E tutto questo mentre la concorrenza aumenta? Certamente. E non solo a livello europeo dove, oltre che con l’Olanda, dobbiamo competere con Spagna, Polonia, Romania e Bulgheria. Ma anche e soprattutto a livello mondiale dove Paesi come la Turchia, clienti di oggi, diventeranno concorrenti domani, grazie ai bassi costi di produzione e a politiche di sostegno dai parte di propri governi. Nello scorso mese di novembre è stato condiviso tra i diversi “attori” della filiera del florovivaismo il “documento di Montichiari” con il quale si era chiesto di sottoporre al governo alcune richieste. Quali? Intanto una iniziativa per incentivare gli interventi di sistemazione a verde nelle aree private con, ad esempio, meccanismi di credito di imposta per chi realizza questi investimenti; poi un intervento puntuale (come un protocollo d’intesa tra i servizi fitosanitari europei) per favorire gli scambi internazionali di alberature e quindi i progetti di investimento, sistemazione e manutenzione del verde in tutto il mondo. Purtroppo varie barriere non tariffarie, in termini di ostacoli fitosanitari, impediscono l’accesso in molti Paesi ai nostri prodotti e c’è ancora tanta strada da fare sul piano tecnico, ma anche diplomatico, nei rapporti con gli operatori e le Amministrazioni dei Paesi Terzi. Ma la cosa più urgente qual è? Creare una politica collettiva del settore, che sostituisca l’attuale politica aziendale, con una visione dall’alto dei punti di forza e delle criticità. Con una voce più alta di quella delle associazioni, dei consorzi e dei distretti, in grado di dialogare con il governo, con i vari ministeri e con l’Europa. Senza una macropolitica e un cambio di mentalità che ci consenta di pensare europeo agendo localmente, non saremo in grado di reggere le prossime sfide che ci aspettano. 

12| MONDO AGRICOLO|MAGGIO 2016


OVER 65

di Elisabetta Tufarelli

Nel Dna dei “super anziani” il segreto dello star bene

Trascorrere la vecchiaia in perfetta salute e al riparo da declino cognitivo e da malattie croniche è il desiderio di tutti. Ma come fare? La risposta verrà da un ampio studio, iniziato nel 2007 e coordinato da scienziati dello Scripps Translation Science Institute in

California, che ha coinvolto oltre 1400 anziani tra gli 80 e i 105 anni scelti perché in buona salute e senza malattie croniche. I primi risultati della ricerca dimostrano che è nel Dna dei “super anziani” il segreto contro le malattie tipiche dell’invecchiamento. Sono alcune sequenze genetiche rare o assenti nella popolazione generale che li proteggono dal declino cognitivo e dalle malattie croniche. ”Wellderly”, questo il nome della ricerca, finora ha studiato l’intero genoma di 600 «super-anziani» e i dati genetici ottenuti sono stati confrontati con quelli raccolti da una popolazione di 1.507 adulti «normali», che invecchiano meno felicemente, perché non immuni da acciacchi,

UN’ALIMENTAZIONE corretta e variegata, che comprenda le dosi raccomandate di calcio, vitamina D e proteine aiuta a mantenere in salute le ossa e a ridurre gli effetti del tempo, a partire dall’osteoporosi. E’ importante garantire un apporto adeguato di calcio attraverso il consumo di prodotti caseari e di sufficienti proteine per mantenere la massa ossea durante l’invecchiamento. Fondamentale anche un’adeguata attività fisica per contribuire allo sviluppo osseo e alla riduzione della perdita di calcio nel corso della vita. In Italia, infatti, l’osteoporosi costa circa 360 milioni di euro per la sola spesa farmaceutica di oltre 5 milioni di persone affette dalla malattia. Questo quanto emerso dal recente congresso nazionale della Società italiana dell’osteoporosi, del metabolismo minerale e delle malattie dello scheletro. 58| MONDO AGRICOLO | MAGGIO 2016

declino mentale e malattie. I wellderly conservano ancora alcuni preziosi segreti, tra cui i possibili legami tra salute cognitiva a lungo termine e protezione da malattie croniche, che causano il 90% di tutti i decessi negli Stati Uniti e in altre nazioni industrializzate, e rappresentano più del 75% dei costi sanitari.

AMICI A QUATTRO ZAMPE Gli amici a quattro zampe fanno bene alla salute degli anziani. Lo rivela uno studio dell’ University of Missouri compiuto su 20.000 anziani. La ricerca ha messo in evidenza che un forte legame con il proprio animale domestico si traduce in una serie di benefici: un minore indice di massa corporea, maggiore movimento e minori limitazioni nelle attività della vita quotidiana. Portare a spasso il proprio cane offre anche un mezzo per socializzare con proprietari di altri animali domestici, intessere rapporti sociali e combattere la solitudine.


Mondo agricolo n.5  

Il mensile di Confagricoltura

Read more
Read more
Similar to
Popular now
Just for you