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Milano capitale della Contemporary Art 2019

Il Rinascimento milanese tocca anche le avanguardie artistiche: nel corso dell’anno, sotto il Duomo, si susseguiranno eventi che vedono protagonista la contemporary art.

Come nelle passate edizioni, il 21 maggio prossimo, presso gli spazi espositivi di Palazzo Lombardia, si inaugura la mostra ‘I giovani del Premio Ricoh’, organizzata dalla filiale italiana della multinazionale giapponese, con la collaborazione di Regione Lombardia. Il Premio ha una forte connotazione di responsabilità sociale. I partecipanti interpretano i valore di Ricoh, riassumibili nella formula ‘L’innovazione sostenibile’. Al progetto partecipano le accademie di Belle Arti. Più di 30 hanno segnalato i loro studenti migliori. Nel complesso le richieste di partecipazione sono state quasi 700, tra cui sono stati selezionati i 28 finalisti che partecipano alla mostra, suddivisi in quattro sezioni: grafica/pittura/disegno; fotografia/digital art/ video; scultura/installazione; pop art.

Davide Oriani, CEO Ricoh Italia

L’effervescenza verso le avanguardie comporta anche il lancio di location adeguate. Così La Fabbrica del Vapore, ampio e complesso spazio polifunzionale del comune di Milano, sta ampliando la propria attività nella contemporary art. Ed è partito con un grande nome: infatti, il primo febbraio scorso è stata inaugurata, la mostra ‘Libera nel mondo’, dell’artista newyorkese Fran Bull. Considerata una dei maggiori interpreti della contemporary art americana, Bull è nota come la ‘neo abstract espressionism queen’.

Fran Bull, “Stardust”

Nell’occasione, è stata anche presentata una collettiva di artisti emergenti, tra cui Edoardo Aguzzi, vincitore della sezione pittura del Premio Ricoh 2017; Sabrina Ravanelli e Karina Gosteva.

Un'opera di Sabrina Ravanelli

Fran Bull, “Stardust” Altro segnale della vitalità milanese nell’arte, è la nascita di nuovi archivi. Il 18 giugno scorso, l’associazione Maestro Ernesto Tavernari ha costituito a Milano l’archivio delle opere dell’artista: lucchese di nascita, ma milanese d’adozione, Tavernari è stato uno dei protagonisti delle avanguardie del Novecento. E quando nasce un archivio, le attenzioni di mercanti e collezionisti si accendono. Prova tangibile sono i risultati ottenuti dall’artista all’ultima asta di Art-Rite Auction, tenutasi nella sede milanese di via Ventura, lo scorso 20 dicembre. Tavernari era presente con due opere, ‘Ragioni di vita’ e ‘Raduno’. Le due tele hanno ottenuto performance sorprendenti.

Ernesto Tavernari, “Le città magiche”

Poi, il 13 novembre scorso, è stata la volta di un altro grande artista. In quella data è stato costituito l’Archivio Antonio Meneghetti, per la tutela e la valorizzazione delle opere del maestro.

Antonio Meneghetti

Nato nel 1936 ad Avezzano, in Abruzzo e scomparso nel 2013, Meneghetti, è stato il padre del movimento Ontoarte che si propone di recuperare i valori della bellezza e dell’armonia, secondo la lezione dell’umanesimo fiorentino. L’artista, pur essendosi sempre mosso a livello internazionale, ha lavorato molto nel milanese.

Milo Goj

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