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Una crescita economica stabile nel Principato

L'economia monegasca mostra risultati positivi alla fine del 2018 in diversi settori chiave ed evidenzia un andamento in crescita stabile negli ultimi quattro anni. Questa è la conclusione che si trae dal bollettino economico pubblicato dall'IMSEE (Istituto monegasco di statistica e studi economici).

Nel quarto trimestre, infatti, il fatturato monegasco, escluse le attività finanziarie e assicurative, è aumentato di 402,4 milioni di euro ovvero un più 2,9%. Questo dato è dovuto alle buone performance di tre macro-settori: attività scientifiche e tecniche, servizi amministrativi e di supporto (+157,6 milioni); attività di servizi (+133,6 milioni) e attività immobiliari (+151,8 milioni). È interessante notare che l'aumento del fatturato in quest'ultimo comparto deriva principalmente dalle transazioni degli immobiliaristi (+144 milioni): il numero delle compravendite sale e i valori del mercato immobiliare sono in rialzo.

L’Italia è il primo partner commerciale di Monte-Carlo

Questa crescita complessiva ha avuto un impatto positivo sull'occupazione, in particolare nel settore privato, che termina il 2018 con oltre 2000 dipendenti in più rispetto a dicembre 2017, per un totale di 55.427 posti di lavoro, sebbene questo risultato sia ampiamente supportato dall’interim. Per contro, in termini di nuove imprese, il numero di creazioni è diminuito, ma il saldo (creazioni - radiazioni) rimane tuttavia positivo (+299 unità). Dal punto di vista finanziario, l'evoluzione degli asset bancari è stata positiva nell’arco degli ultimi dodici mesi, in particolare grazie a un forte aumento dei depositi (+ 5,8%) e l'ammontare dei prestiti è salito in modo significativo (+ 6,9%). Nell'ultimo trimestre, nonostante una raccolta di circa 570 milioni di euro, si registra una diminuzione del patrimonio gestito a causa dell’andamento negativo dei mercati finanziari.

Per quanto riguarda l'attività turistica, il numero di pernottamenti progredisce e supera per la prima volta le 570.000 camere. Inoltre, il numero di scali nel porto e di croceristi è in aumento grazie alle grandi navi di alta gamma. In termini di commercio con l’estero, il volume complessivo degli scambi continua a crescere e si avvicina a tre miliardi di euro (+ 20,9%). Le importazioni aumentano più significativamente delle esportazioni - rispettivamente +445,5 milioni e +70,3 milioni di euro – e rappresentano oltre il doppio di quest’ultime: come conseguenza, il deficit della bilancia commerciale supera per la prima volta il miliardo euro. Un altro dato interessante: l’ammontare delle  transazioni fuori Unione Europea è cresciuto in misura maggiore (+ 49,3%) rispetto alle operazioni commerciali con quest'ultima, esclusa la Francia (+ 3,8%).  Infine, va notato che i prodotti  farmaceutici sono i più esportati. Costituiscono infatti l'11,6% delle vendite del Principato, mentre gioielli, bigiotteria e strumenti musicali sono i prodotti più importati, rappresentando il 20,8% degli acquisti.

L'Italia rimane il principale fornitore del Principato con oltre un quarto degli acquisti (26,0%) e il suo primo cliente con il 13,6% delle vendite. Per quanto riguarda l'Unione Europea (Francia esclusa), essa resta il principale partner economico di Monaco con il 59,7% delle vendite e il 50,9% degli acquisti.

 Il bollettino è dsponibile sul sito dell’IMSEE: www.imsee.mc

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