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MONACOAFFARI

ISSN 2631-9454

IL BUSINESS MAGAZINE DI MILANO E MONTE-CARLO

Primavera - Printemps 2021

Claudio Coli

Mangiare sano per il nostro benessere Une alimentation saine pour notre bien-être

Gabriele Maquignaz

Alessandro

Monaco Yacht Show

© Robert Perera

© MYS

Intervista

Interview

Ritratti

Portrait

22 - 25 septembre 2021

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Inauguration

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Inaugurazione

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© Giampiero Zappa

Una rivoluzione energetica per il diporto Le yachting vers une révolution énergétique

www.monacoaffari.com


Sommario

Sommaire

Editoriale Éditorial Ph. Giampiero Zappa

2 Marco Cornacchia

N° 10 - 2021 Trimestrale

Eventi Événement 4 Monaco Yacht Show 2021

Trimestriel

Business Editore Editeur MEDIA PARTNER LIMITED 9, Mansfield Street London W1G 9NY United Kingdom Pubblicità Publicité +44 20 8133 0900 (italiano / français / english) adv@mediapartner.info

Direttore responsabile Directeur de la publication Fabrizio Carbone - info@fabriziocarbone.com Caporedattore Rédacteur en chef Chiara Osnago Gadda - chiara.osnagogadda@gmail.com Grafica ed impaginazione Conception graphique et mise en page Sergio Giovannini - info@sergiogiovannini.com Hanno collaborato Ont participé à ce numéro Alberto Rimoldi, Milo Goj

Stampato nella U.E. Imprimé dans l’U.E.

Ambiente Environnement 18 Una rivoluzione energetica per il diporto Le yachting vers une révolution énergétique

Sport 22 Un nuovo record tra Monte-Carlo e Saint-Tropez Un record de vitesse sur 48 milles nautiques 24 Primo Cup 2021

Turismo Tourisme

Diffusione nelle edicole Diffusion en kiosques SEC - Societé Presse Diffusion Deposito legale nel Regno Unito Aprile 2021 Avril 2021

6 Mangiare sano per il nostro benessere Une alimentation saine pour notre bien-être 10 Brexit: maggiori oneri per le imprese Des coûts plus élevés pour les entreprises 12 Palo Alto Academy: l’evoluzione della formazione L’évolution de la formation 14 La pandemia non ha ripercosso la nautica di lusso La pandémie n’a pas affecté l’industrie du yachting

Dépôt légal au Royaume-Uni

26 Santo Stefano SPA & Bike Relais 30 Una via del mare tra l’Italia e il Principato Une route maritime entre l’Italie et Monaco

Arte e cultura Art et culture

ISSN 2631-9454 Vietata la riproduzione anche parziale senza autorizzazione Tous droits de reproduction, même partielle, réservés

32 Un museo a Recanati con vista su Monte-Carlo Un musée à Recanati avec vue sur Monaco 34 Headfirst: un nuovo inno alla vita Un nouvel hymne à la vie 36 L’Arte oltre lo spazio e il tempo L’Art au-delà de l’espace et du temps

Contatti Contact info@monacoaffari.com www.monacoaffari.com

Con il sostegno di Avec le soutien de

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Marco Cornacchia, direttore di Cala del Forte Marco Cornacchia, directeur de Cala del Forte


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Monaco Yacht Show 2021

l gruppo Informa, proprietario del Monaco Yacht Show (creato nel 1991), ha approfittato del rinvio dell’edizione 2020 per ridefinire la politica di questo grande salone internazionale in stretta collaborazione con i principali operatori dell’industria nautica. L’obiettivo è supportare le sfide commerciali del mercato, promuovendo l’arte di vivere il diporto di lusso presso una nuova clientela benestante. A tale fine, è stato creato un apposito comitato di pilotaggio, composto da opinion maker e leader dello yachting. I pareri del comitato appoggeranno la strategia di sviluppo del salone per i prossimi anni. Informa prevede inoltre di erogare un contributo finanziario d’importo pari ai fondi annuali investiti dall’industria della nautica di alta gamma nei piani di marketing. Organizzato sotto l’alto patrocinio del Principe Alberto II, l’attesissimo Monaco Yacht Show 2021 (22-25 settembre) esporrà una flotta impressionante di navi in banchina e a mare, disponibili per l’acquisto o il charter. Presso gli stand allestiti nel sedime portuale saranno inoltre presenti selezionate aziende legate al mercato della nautica e del lusso: costruttori e designer di super yacht, broker, tender, gadget nautici, marchi del lusso, case automobilistiche e di motociclette di fascia alta, costruttori di elicotteri e jet privati. Per quattro giorni, una élite sociale si incontrerà nell’atmosfera festosa e glamour del Principato di Monaco per vivere un’esperienza unica a bordo dei super yacht e scoprire le tendenze del mercato attuali e future.

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© Monaco Yacht Shot / MC-Clic

EVENTI

e groupe Informa, propriétaire du Monaco Yacht Show (créé en 1991), a profité du report de l’édition 2020 pour redessiner les contours de ce grand salon international en étroite collaboration avec l’industrie du yachting. L’objectif est de soutenir les défis commerciaux du marché en promouvant l’art de vivre la grande plaisance auprès d’une nouvelle clientèle fortunée. La création d’un comité de pilotage, composé d’acteurs décisionnaires du yachting, formalise d’ailleurs la volonté de Informa de travailler en partenariat avec ce secteur. Son rôle consultatif accompagnera la stratégie de développement du salon pour les prochaines années. Informa prévoit aussi d’apporter un soutien financier équivalent aux coûts annuels investis par l’industrie du yachting dans son plan d’actions marketing. Organisé sous le haut patronage du Prince Albert II, le très attendu Monaco Yacht Show 2021 (22-25 septembre) exposera une flotte impressionnante de navires à quai et à flot, à l’achat ou à la location. Une sélection de sociétés, liées aux marchés de la grande plaisance et du luxe, sera également présente sur de nombreux stands le long du port Hercule : constructeurs et designers de super yachts, courtiers, tenders, gadgets et jouets nautiques, marques de luxe, constructeurs automobiles et de motos haut de gamme, d’hélicoptères et de jets privés. Durant quatre jours, l’élite sociale se retrouvera dans l’ambiance festive et glamour de la Principauté de Monaco pour vivre une expérience super yachting unique sur les quais du port Hercule et découvrir les tendances actuelles et futures du marché.


ÉVÉNEMENT L’esposizione offerta da questa nuova edizione sarà ricca di novità e decisamente orientata verso un pubblico più qualificato, in particolare i clienti di super yacht: un’esperienza di visita tagliata su misura. Verranno all’uopo proposte tre categorie di badge: il badge Discover per i clienti yacht; il badge Advise per i committenti e il badge Connect ai professionisti. Questa suddivisione renderà più fluidi i flussi di visitatori sulle banchine e favorirà gli accessi a bordo. Il 22 settembre (giorno di apertura dello show), la Dockside Area (la zona espositiva di super yacht e tender) sarà riservata ai possessori di badge Discover e Advise per gli incontri con cantieri navali, broker marittimi, designer e produttori di tender. A partire dal 23, la stessa area diventerà accessibile al pubblico. I servizi offerti saranno calibrati in funzione delle esigenze della clientela di super yacht: gli armatori, i noleggiatori o futuri acquirenti potranno usufruire di un’agenda ricca di attività a bordo delle barche oppure in città grazie al programma di visite VIP del MYS: la Sapphire Experience. Ma l’immersione nel mondo dello yachting inizierà sin dall’arrivo presso i due nuovi ingressi VIP di prima classe, situati nei pressi dell’Upper Deck Lounge (l’area di esposizione dei partner di lusso) e lo Yacht Club di Monaco. A partire da quest’anno, i visitatori scopriranno nuovi temi dedicati a tendenze e progetti innovativi nel campo della vela, del design e dell’esplorazione marittima. Un programma che sarà ulteriormente sviluppato nel corso delle prossime edizioni e che amplierà il portafoglio di attività legate all’esperienza di vita a bordo di un super yacht. Il MYS rinominerà inoltre tutti i suoi spazi espositivi secondo temi distinti, al fine di facilitare le visite dei partecipanti e favorire incontri mirati tra clienti ed espositori: infatti, un potenziale acquirente sarà più interessato a incontrare un designer o un cantiere navale, mentre un capitano preferirà discutere con fornitori di attrezzature nautiche o con aziende del lusso. Questo approccio tagliato su misura sarà facilitato dal nuovo metodo di registrazione al salone che qualificherà il profilo del visitatore per l’assegnazione del badge appropriato. Il MYS offrirà anche soluzioni digitali per promuovere interazioni tra visitatori ed espositori sia durante il salone che nel corso dell’anno. Questa nuova edizione del MYS, decisamente orientata al cliente finale di super yacht, risponderà pertanto alla strategia di marketing già avviata diversi anni fa per attirare il pubblico verso nuovi settori dell’ultra lusso, diversi dalla nautica da diporto. Ovviamente la priorità di Informa rimarrà la sicurezza sanitaria dei partecipanti alla manifestazione. Per garantire un’esperienza di visita serena e senza rischi, il MYS 2021 metterà in atto tutte le misure anti Covid-19 mediante il suo programma AllSecure e l’applicazione delle norme emanate dal governo monegasco.

Le salon de cette année sera riche en nouveautés et résolument tourné vers des visiteurs mieux qualifiés, en particulier la clientèle de super yachts. Il offrira ainsi une expérience de visite encore plus haut de gamme, voie même sur mesure. Pour ce faire, trois catégories de badge seront proposées : le badge Discover sera réservé aux clients de yachts ; le badge Advise pour les prescripteurs auprès des clients de yachts et le badge Connect pour les professionnels. Cette catégorisation par badge fluidifiera notamment la fréquentation des quais, favorisant l’accès des visiteurs à bord des super yachts et tenders de luxe. Le 22 septembre (jour de l’ouverture du salon), la Dockside Area (exposition des super yachts et tenders) sera uniquement accessible aux badges Discover et Advise pour les rencontres avec les chantiers navals, courtiers maritimes, designers ou fabricants de tenders dans un environnement plus intimiste et personnalisé. À partir du 23, la Dockside Area sera ouverte à tous les participants.  Des prestations seront montées en gamme pour les clients de super yachts  : propriétaires, loueurs ou futurs acheteurs pourront profiter d’un agenda d’activités à bord des navires ou dans Monaco avec le programme de visite VIP du MYS : la Sapphire Experience. Mais leur immersion dans l’univers du super yachting commencera dès leur arrivée aux deux nouvelles entrées VIP de première classe, situées près de l’Upper Deck Lounge (la zone d’exposition des partenaires de luxe) et aux abords du Yacht Club de Monaco. Dès cette année, les visiteurs découvriront de nouvelles thématiques dédiées aux tendances et projets novateurs dans la voile, le design ou l’exploration maritime. Un programme développé au fil des prochaines éditions qui viendra étoffer le portfolio d’activités sur l’expérience de vie à bord d’un super yacht. Le MYS renommera d’ailleurs tous ses espaces d’exposition selon des thématiques distinctes afin de faciliter la visite des participants et favoriser la rencontre du bon visiteur avec le bon exposant. En effet, un futur acheteur sera plus intéressé de rencontrer un designer ou un chantier naval, tandis qu’un capitaine privilégiera de discuter avec les équipementiers ou les sociétés du luxe. Cette approche sera facilitée par le nouveau mode d’enregistrement au salon qui qualifiera préalablement le profil des visiteurs pour leur attribuer la catégorie de badge appropriée. Le MYS proposera aussi des solutions digitales pour promouvoir les interactions entre les visiteurs et les exposants sur le salon ou tout au long de l’année. Cette nouvelle version du MYS, résolument orientée vers le client final de super yachts, vient donc renforcer la stratégie marketing déjà initiée depuis plusieurs années pour séduire une nouvelle audience sur d’autres univers ultra-luxe, en dehors du yachting. Évidemment, la priorité de Informa restera la sécurité sanitaire des participants du salon. Le MYS 2021 mettra en place toutes les mesures de protection requises via son programme AllSecure et suivant la réglementation sanitaire du gouvernement monégasque pour offrir une expérience de participation sereine et sans risques.

Per maggiori informazioni: www.monacoyachtshow.com

Pour de plus amples informations : www.monacoyachtshow.com

Una nuova edizione ricca di novità e orientata verso i clienti di super yacht

Une édition riche en nouveautés et tournée vers la clientèle de super yachts

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BUSINESS

Mangiare sano per il nostro benessere

a pandemia da Covid -19 ha generato una trasformazione culturale nei modi di consumo, portandoci verso alimenti più rispettosi del nostro corpo e, di conseguenza, anche ottimali per la mente. Passando più tempo in casa si sono infatti riattivati cucine e fornelli da tempo dormienti dando così modo a un’ampia fetta della popolazione di riscoprire il gusto di sapori e tradizioni perdute. La gente ha avuto modo di capire gli errori alimentari che faceva da anni, constatando il miglioramento che può derivare dal cambio di abitudini e dalla rottamazione di tanti luoghi comuni sbagliati. Sono ad esempio tornati in pole position gli acquisti di prodotti di base per cucinare come: farina, pomodoro, verdure, olio, sostituiti da tempo da pietanze semilavorate e pratiche che in pochi minuti risolvevano i tempi di preparazione dei pasti. Ciò ha dato modo di riscoprire il sano piacere di un cibo più slow, inteso proprio come degustazione a ritmo lento di pietanze genuine e cucinate con cura, in contrapposizione al consumo rapido di piatti pronti. “Questo momento storico ha sicuramente reso il consumatore più consapevole e attento ai propri bisogni alimentari”, afferma con convinzione ferrea Claudio Coli: un imprenditore tipicamente italiano; di quelli che mettono anima, cuore e passione nella loro attività, crescendo negli anni giorno dopo giorno assieme alle proprie risorse umane che, come lui stesso ama sottolineare, sono il vero capitale delle imprese. Patron de Il Melograno, azienda di Santarcangelo di Romagna da lui fondata nel 1987 assieme alla sorella Manuela. Romagnolo doc, un gentiluomo affabile e altrettanto gradevole, Claudio Coli ha da subito cominciato a farsi strada sul mercato, dimostrandosi precursore dei tempi. Un imprenditore con il fisico del mestiere, che adesso si sta facendo conoscere anche sul panorama internazionale, grazie a un’innovazione continua di processi e prodotti all’interno della sua azienda. L’imprenditore, oltre che negli Stati Uniti e in diversi Paesi nel mondo, è anche molto conosciuto nel Principato di Monaco, dove, in diverse occasioni, quali ad esempio la festa della Repubblica del 2 giugno 2019, la festa di Natale degli italiani al Grimaldi Forum nello stesso anno e in altri diversi eventi organizzati dall’associazione Sportello Italia nel Principato di Monaco, gli invitati hanno potuto degustare e apprezzare alcuni prodotti della sua azienda, come i gradevolissimi e salutari succhi di frutta, gli aperitivi analcolici e le acque minerali aromatizzate. Come infatti lui stesso ama raccontare, la ricerca e lo sviluppo di

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a pandémie a engendré une transformation culturelle des modes de consommation, nous conduisant à une alimentation plus respectueuse de notre santé. En effet, en passant plus de temps à la maison, une grande partie de la population a eu le temps de retrouver le goût des saveurs et des traditions perdues. Beaucoup de familles ont pu comprendre les erreurs alimentaires qu’elles commettaient depuis des années, notant l’amélioration qui peut découler du changement de certaines habitudes. Les produits culinaires de base tels que la farine, les légumes, l’huile d’olive sont revenus en première position par rapport aux plats prêts à l’emploi qui réduisent à quelques minutes le temps de préparation des repas. Ceci a permis de redécouvrir le plaisir de consommer des aliments plus sains, souvent destinés aux recettes traditionnelles soigneusement cuisinées, en opposition à toute forme de consommation rapide. « Ce moment historique a certainement rendu le consommateur plus conscient et attentif à ses propres besoins alimentaires  », affirme Claudio Coli, PDG de Il Melograno : l’entreprise agroalimentaire de Santarcangelo di Romagna (Italie), fondée en 1987 et très réputée à l’international, surtout aux États-Unis, pour l’innovation continue de ses procédés de fabrication. Il Melograno est également bien connu à Monaco où, en différentes occasions (la fête de la République italienne du 2 juin ; la soirée de Noël des Italiens au Grimaldi Forum et les événements organisés par l’association monégasque Sportello Italia), les invités ont pu apprécier les produits de cette entreprise, comme les jus de fruits, les apéritifs sans alcool et les eaux minérales aromatisées. En effet, la recherche et le développement sont le moteur de la division commerciale de Il Melograno qui représente un exemple vertueux du savoir-faire italien si apprécié dans le monde : dynamisme, qualité et respect de l’environnement. En 1990, Il Melograno noue des relations commerciales avec la grande distribution italienne et devient fournisseur des enseignes Coop Italia et Conad. Anticipant les nouvelles tendances du © Giampiero Zappa

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Une alimentation saine pour notre bien-être


BUSINESS

Le composte di frutta senza aggiunta di zuccheri della gamma Bio & Veg de Il Melograno / Les compotes de fruits sans sucre ajouté de la gamme Bio & Veg de Il Melograno

una azienda sono il motore della parte commerciale e l’Italia ha nella qualità della materia prima e nell’innovazione il primato a livello internazionale: basta presentare e far assaggiare i prodotti e il successo è assicurato! Per questo, quella della sua azienda, è una storia da raccontare, perché rappresenta un esempio virtuoso dell’Italia che ci sa fare e del made in Italy tanto apprezzato nel mondo. Nel 1990 infatti, stringendo rapporti commerciali con la Grande Distribuzione Organizzata (Coop Italia e Conad), ne diventa subito fornitore. Anticipando la nuova tendenza del mercato, realizza prodotti di quarta gamma di alta qualità, partendo dalle produzioni ortofrutticole provenienti dai migliori areali italiani. “E proprio per assecondare il gusto e le tendenze del consumatore con prodotti di qualità, sicuri e altamente affidabili”, spiega l’imprenditore romagnolo, “innoviamo continuamente e accettiamo le politiche della GDO che detengono il controllo della distribuzione e dispongono di private label, ai quali non intendono rinunciare avendo investito molto sulla loro valorizzazione”. Dunque una realtà molto dinamica e sensibile a una migliore qualità e al rispetto dell’ambiente. Non a caso, nel 1995, Il Melograno inizia la commercializzazione di ortofrutta biologica controllata in conformità del regolamento CEE 2092 dall’ente CCPB lungo tutta la filiera mentre, nel 1999, amplia i programmi produttivi con aziende biologiche, da cui consegue un incremento e una diversificazione dell’attività commerciale. Da questa scelta strategica parte il progetto di produzione della IV gamma Bio per Coop Italia che, nel 2000, si arricchisce con il confezionamento di frutta e verdura a marchio del distributore

marché, l’entreprise lance des produits de quatrième gamme, de haute qualité, à partir de fruits et légumes des régions italiennes. En 1995, elle démarre la commercialisation de produits biologiques contrôlés tout au long de la chaîne d’approvisionnement, ce qui abouti à une augmentation et à une diversification de son activité. Ce choix stratégique est le point de départ du projet de production de la quatrième gamme Bio pour Coop Italia qui, en 2000, s’est enrichie du conditionnement de fruits et légumes sous la marque du distributeur BioCoop. «La livraison de la matière première », nous dit Claudio Coli, « qui, dans d’autres systèmes de production, représente le premier maillon de la chaîne, n’est pour nous que le résultat d’une série d’activités découlant d’une planification préalable. En effet, dès leur réception, les matières premières sont soumises à un contrôle qualitatif et quantitatif rigoureux. Les marchandises, jugées aptes à être utilisées, sont envoyées au processus de production. Celui-ci débute par une phase de sélection qui a pour but d’éliminer toutes les pièces non conformes. Par la suite, le produit est lavé à l’eau, puis séché en utilisant des systèmes délicats comme des centrifugeuses ou des tunnels d’air et d’azote. L’article est ensuite emballé, après un contrôle manuel supplémentaire effectué par notre personnel spécialisé. Enfin, pour donner au consommateur le produit demandé en garantissant sa durée de conservation, nous utilisons différents conditionnements spécialement conçus pour chaque référence». Mais quels sont vos produits-phares ? «Notre entreprise fabrique depuis plus de trente ans des produits

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BUSINESS BioCoop. “La consegna della materia prima”, spiega Coli, “che in altri sistemi produttivi è il primo anello della catena, per noi non è altro che il risultato di una serie di attività derivanti da una precedente pianificazione. Al ricevimento infatti, le materie prime sono sottoposte a un rigoroso controllo qualitativo e quantitativo. La merce, ritenuta idonea all’utilizzo, viene quindi inviata al processo produttivo a seguito di un breve stoccaggio in cella. La produzione inizia quindi con una fase di selezione/ mondatura che ha lo scopo di eliminare tutte le parti ritenute non conformi. Successivamente, il prodotto viene inviato al lavaggio con acqua, si passa poi all’asciugatura utilizzando sistemi fisici che non provocano lesioni al prodotto e cioè centrifughe o, addirittura, per i prodotti più delicati, tunnel ad aria e azoto. Il prodotto viene quindi sottoposto al confezionamento, a seguito di ulteriore selezione manuale da parte di personale specializzato. Infine, per dare al consumatore il prodotto richiesto garantendo la necessaria conservabilità, si adattano varie modalità di confezionamento, studiate per le singole referenze”. Ma quali sono i vostri prodotti di punta? “La nostra azienda, da oltre trent’anni produce prodotti con innata natura salutistica e proteica. L’assunzione bilanciata di tutti gli elementi che la persona necessita durante la giornata, con effetti benefici sul fisico e l’umore, rappresenta una sfida per tutte le imprese agroalimentari del futuro. Nello specifico, una delle nostre linee che ha avuto bisogno di un lungo periodo (circa tre anni) di ricerca e sviluppo, è data dalle barrette proteiche a base di carne e proteine nobili; nel nostro caso, utilizziamo la proteina del pisello. Queste barrette sono di pollo, tacchino e manzo al naturale o con le aromatizzazioni piccante, sale e rosmarino, ma anche di manzo con chili. Inoltre, ora sono anche in via di definizione le barrette al salmone e altri pesci, che comprenderanno anche il pesce azzurro, utile per gli omega 3, tra i cui benefici principali ricordiamo quelli per la salute del cuore. Tali acidi grassi infatti sono stati associati alla riduzione dei livelli di trigliceridi nel sangue dopo i pasti a digiuno; all’aumento del cosiddetto colesterolo buono HDL; a proprietà antitrombotiche che potrebbero aiutare a ridurre il rischio di gravi eventi cardiovascolari come l’infarto e l’ictus; a un effetto antiaritmico; a un’azione antinfiammatoria che, influenzando la dilatazione delle arterie, potrebbe aiutare a combattere l’ipertensione, soprattutto durante la terza età. Senza dimenticare che l’assunzione degli omega 3 è stata associata anche alla riduzione dei sintomi di alcune patologie neurologiche e psichiatriche, ma anche ad effetti positivi contro le malattie infiammatorie intestinali e con potenziali risvolti nel controllo della proliferazione delle cellule e della lotta ai tumori”. Dunque un’azienda che punta sulla nutraceutica? “Esattamente, le barrette sono uniche per tecnologia impiegata e qualità, in quanto si utilizzano animali allevati a terra senza antibiotici. Vengono prodotte e cotte al naturale, senza l’utilizzo di conservanti. Questi prodotti sono fruibili da chi pratica tutti i tipi di sport anche estremi, e sono molto validi anche per diete o spuntini. Le barrette resistono oltre i 50 gradi e a meno 40. Sono pertanto molto utilizzate in missioni militari o umanitarie in ogni

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sains et naturellement riches en protéines. L’apport équilibré de tous les éléments dont le consommateur a besoin au cours de la journée est le défi de toute entreprise agroalimentaire innovante. L’une de nos lignes qui a demandé une longue période (environ trois ans) de recherche et développement, est représentée par les barres protéinées : poulet, dinde et bœuf au naturel ou aromatisés. Des barres à base de poisson sont en cours de définition. Elles comprendront des poissons gras comme le saumon et des clupéidés riches en oméga 3, excellent pour la santé cardiaque. En effets, ces acides gras ont été associés à une réduction des taux de triglycérides dans le sang après les repas à jeun; à l’augmentation du soi-disant bon cholestérol; à des propriétés antithrombotiques qui pourraient aider à réduire le risque d’événements cardiovasculaires graves, tels que les crises cardiaques et les accidents vasculaires cérébraux; à un effet antiarythmique; à une action anti-inflammatoire qui, en influençant la dilatation des artères, pourrait aider à lutter contre l’hypertension, notamment pendant la vieillesse. Sans oublier que l’apport en oméga 3 a également été associé à une réduction des symptômes de certaines pathologies neurologiques et psychiatriques, mais aussi à des effets positifs contre les maladies inflammatoires de l’intestin et à des implications potentielles dans le contrôle de la prolifération cellulaire et la lutte contre les cancers ». Ces barres sont des produits uniques en termes de qualité, car elles sont créées à partir d’animaux élevés en liberté sans anti-


BUSINESS parte del pianeta perché possono essere lanciate con aviocargo”. E tra gli altri fiori all’occhiello? “Meritano un cenno le nostre marmellate light. Abbiamo studiato una linea di composte di frutta senza zuccheri aggiunti con basso livello calorico e carboidrati minimi per aiutare le persone a consumare durante la colazione le marmellate che tutti i dietisti avevano eliminato per l’ingente percentuale di zuccheri e di altri componenti poco sani per la persona”. Quali sono i progetti per i prossimi mesi? “Ho in cantiere un grande progetto imprenditoriale da sviluppare nel Principato di Monaco. Nei prossimi mesi lo metterò a punto con altri amici imprenditori: i lettori di Monaco Affari saranno i primi a cui lo illustrerò! In definitiva comunque, il nostro scopo principale è e sarà sempre quello di valorizzare la cultura italiana del food, abbinandola alla fruizione di un prodotto di qualità, di modo che esso faccia bene alla salute. E perché questo sia possibile, continueremo a investire in ricerca e sviluppo: il valore aggiunto che sta alla base della nostra cultura aziendale, per evidenziare, ancora una volta, il bello e il buono dell’Italia nonché la qualità dei suoi prodotti”.

biotiques et cuits sans conservateurs. Ces articles peuvent être utilisés par les sportifs, mais sont aussi très bons pour les régimes ou les repas rapides. Nos barres protéinées supportent des températures allant de +50 à -40 degrés. Elles sont donc largement utilisées dans les missions militaires ou humanitaires». Et en ce qui concerne les autres gammes ? «Nos confitures légères méritent une mention à part. Nous avons en effet étudié une gamme de compotes de fruits sans sucre ajouté, faibles en calories et glucides, particulièrement adaptées aux régimes diététiques ». Enfin, quels sont vos projets dans les mois à venir ? «J’ai un projet de grande envergure que je souhaiterais développer à Monaco. Les lecteurs de Monaco Affari seront les premiers à en être informer ! Cependant, notre objectif principal est et sera toujours d’améliorer la culture culinaire italienne, en la combinant avec l’utilisation de produits de qualité, bons pour la santé. Et pour que ceci soit possible, nous continuerons d’investir dans la recherche et le développement : la valeur ajoutée qui est à la base de notre culture d’entreprise, pour mettre en valeur, une fois encore, la qualité des produits italiens » .

Alcuni prodotti de Il Melograno: nella pagina a fianco le barrette proteiche a base di carne; qui sopra i succhi di frutta e verdura della gamma Bio & Veg Certains produits de Il Melograno : page ci-contre les barres protéinées à base de viande; ci-dessus des jus de fruits et légumes de la gamme Bio & Veg

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BUSINESS

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Brexit: maggiori oneri per le imprese

Des coûts plus élevés pour les entreprises

on la Brexit, gli operatori economici che effettuano operazioni transnazionali devono porre attenzione alle nuove disposizioni doganali. I soggetti stabiliti nell’Unione Europea possono avere necessità di autorizzazioni per effettuare operazioni che, in precedenza, potevano essere effettuate senza particolari formalità, in qualità di operazioni intracomunitarie. Diversa è, invece, la situazione dei soggetti stabiliti nel Regno Unito, la cui operatività nella UE è ora soggetta a maggiori limitazioni che, di contro, possono comportare oneri più importanti, laddove si intenda continuare ad operare con i medesimi flussi del passato. Infatti, per le imprese comunitarie, può essere mutato il perimetro di validità delle autorizzazioni esistenti ovvero di quelle che sono intenzionate a richiedere. Le autorizzazioni, licenze, certificazioni doganali devono essere infatti riviste allo scopo di verificarne la validità ovvero la necessità di modifica o di rinnovo in modo da adeguarle alla nuova posizione del Regno Unito. Ad esempio, per il trasferimento di beni per lavorazioni o riparazioni nel o dal Regno Unito, se l’operatore comunitario vorrà evitare di versare dazi e IVA sull’intero valore dei beni movimentati, dovrà richiedere l’autorizzazione tramite il Customs Decisions System (CDS). Gli operatori economici dell’Unione dovranno tenere anche presente che le autorizzazioni doganali sono in genere condizionate alla presentazione di garanzia, a meno che non sussistano i requisiti per l’esonero o la riduzione. Nel caso in cui l’operazione debba essere effettuata prima di poter richiedere la necessaria autorizzazione, l’operatore potrà ugualmente trasferire i beni e regolarizzare successivamente l’operazione richiedendo un’autorizzazione con effetto retroattivo, sempre che ricorrano le condizioni previste dalla normativa. Ai fini delle autorizzazioni, va considerato che il mondo delle dogane - con il quale a partire dal 1° gennaio 2021 devono confrontarsi le aziende che effettuano operazioni transfrontaliere con il Regno Unito - differenzia i soggetti stabiliti nell’UE dagli altri: vari regimi e benefici sono concessi solo ai soggetti comunitari. Tra le limitazioni di una certa rilevanza, in particolare sotto il profilo commerciale (operazioni di importazione ed esportazione) che interessano gli operatori del Regno Unito, vi è per costoro l’impossibilità di operare in qualità di dichiarante in dogana. La normativa dispone espressamente che quest’ultimo deve essere stabilito nel territorio doganale dell’Unione. Ne deriva che il soggetto britannico che volesse effettuare importazioni dal territorio comunitario dovrà avvalersi di un rappresentante doganale indiretto stabilito nella UE (oppure, come avviene spesso, è l’esportatore comunitario a gestire il procedimento), che operi quale dichiarante in dogana in nome proprio, ma per conto del soggetto del Regno Unito, con tutte le conseguenze del caso in materia di responsabilità: il rappresentante indiretto, in quanto soggetto che opera in nome proprio, è responsabile in solido con il soggetto rappresentato per quanto riguarda la fiscalità doganale. Alberto Rimoldi - Dottore Commercialista

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vec le Brexit, les opérateurs économiques effectuant des transactions transfrontalières doivent prêter attention aux nouvelles dispositions douanières. Les entreprises établies dans l’Union Européenne peuvent en effet avoir besoin d’autorisations pour effectuer des opérations qui, auparavant, auraient pu être faites sans formalités particulières en tant que intracommunautaires. En revanche, la situation des entités économiques établies au Royaume-Uni est soumise à des limitations plus importantes : leurs activités dans l’UE peuvent entraîner des charges plus lourdes, directes ou indirectes. Voici ce qui change : Pour les entreprises de l’UE, la portée des formalités existantes ou à faire peut être modifiée. Les autorisations, licences et certifications douanières doivent en effet être revues afin de vérifier leur validité, la nécessité de modification ou de renouvellement afin de les adapter à la nouvelle situation du Royaume-Uni. Par exemple, le transfert de biens pour leur transformation ou réparation vers ou depuis le Royaume-Uni : si l’opérateur économique communautaire veut éviter de payer les droits de douanes et la TVA sur la valeur totale des marchandises traitées, il devra demander une autorisation via le Customs Decisions System (CDS). Les entreprises de l’Union doivent également garder à l’esprit que les autorisations douanières sont généralement soumises à la présentation d’une garantie, à moins que des hypothèses d’exonérations ou de réductions particulières n’existent. Dans le cas où ces opérations doivent être réalisées avant de pouvoir demander l’autorisation, l’exploitant peut toujours transférer les actifs et les régulariser par la suite en demandant une autorisation avec effet rétroactif, sous réserve que les conditions prévues par la réglementation soient remplies. Aux fins de ces autorisations, il faut considérer que le système douanier - auquel doivent se confronter les entreprises qui effectuent des transactions transfrontalières avec le Royaume-Uni à partir du 1er janvier 2021 - différencie les entités économiques établies dans l’UE de toutes les autres : certains régimes et bénéfices ne sont accordés qu’aux entités appartenant à l’UE. Parmi les limitations d’une certaine importance, en particulier du point de vue commercial (opérations d’importation et d’exportation) qui affectent les opérateurs britanniques, il y a l’impossibilité pour eux d’agir en tant que déclarant en douane. La réglementation prévoit expressément que ce dernier doit être établi sur le territoire douanier de l’Union. Il s’ensuit que l’entreprise britannique souhaitant importer des biens depuis le territoire communautaire devra faire appel à un représentant en douane indirect, établi dans l’UE (souvent cette procédure est gérée par l’exportateur communautaire), qui agit en tant que déclarant en nom propre, mais pour le compte du mandataire du Royaume-Uni, avec toutes les conséquences qui peuvent survenir en matière de responsabilité : le représentant indirect, en tant que personne agissant en son propre nom, est solidairement responsable avec la personne représentée vis-à-vis de la fiscalité douanière.


BUSINESS

Palo Alto Academy: l’evoluzione della formazione

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L’évolution de la formation

l mondo della formazione si trova in un periodo di grande cambiamento. L’arrivo della pandemia ha infatti sconvolto i normali meccanismi di gestione dei progetti di sviluppo all’interno delle organizzazioni. Per avere uno spaccato preciso sulla situazione di tale comparto - oggi ancor più decisamente strategico per le organizzazioni che vogliono vedere rinnovata luce futura - abbiamo intervistato un esperto della formazione, Marco Masella, presidente della Scuola di Palo Alto (Milano), la principale Business School italiana non accademica, riconosciuta da anni per qualità della docenza e vicinanza al mondo delle imprese, che proprio nel 2021 festeggia 30 anni di attività. E che da sempre opera con una missione ben precisa: far crescere le persone nei loro contesti professionali, attraverso una pluralità di proposte che soddisfano le più svariate esigenze individuali e organizzative, dalla formazione al coaching, dalla consulenza agli eventi, fino all’assessment. Sviluppando, peraltro, tutti gli interventi sulle basi scientifiche della scienza dell’Happiness e della Neuroscienza, tramite la metodologia didattica del No Conventional Training: un nuovo modo di vivere e affrontare il business attraverso la diffusione di una cultura d’impresa che pone la felicità delle persone come un valore e strumento per il benessere personale e la prosperità degli affari. Quali scenari ci aspettano nei prossimi mesi e, più in generale, nel prossimo futuro? “La crisi generata è una delle più potenti degli ultimi decenni, quasi

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e secteur de la formation traverse une période de grands changements. L’arrivée de la pandémie a en effet bouleversé les systèmes de gestion des projets de développement au sein des organisations. Pour avoir un aperçu de la situation dans ce domaine, nous avons interviewé un expert en formation, Marco Masella, président de l’École de Palo Alto (Milan) : la plus importante école de commerce italienne, non-académique, reconnue depuis des années pour la qualité de l’enseignement, la proximité avec le monde des affaires et qui fêtera en 2021 ses 30 ans d’activité. Cet établissement a toujours eu une mission bien définie : faire évoluer les personnes dans leurs contextes professionnels, à travers des offres répondant aux besoins individuels et organisationnels les plus variés, c’est à dire de la formation au coaching, du conseil à l’événementiel en passant par l’évaluation des compétences. Toutes ces initiatives se sont développées sur les bases de la ‘science du bonheur’ et des neurosciences, grâce à la méthodologie pédagogique du No Conventional Training : une nouvelle manière de vivre et gérer le travail à travers la diffusion d’une culture d’entreprise qui défini le bonheur des individus comme une valeur et un outil pour le bien-être personnel et la prospérité des affaires. Quels scénarios nous attendent dans les mois à venir ou, de manière générale, dans un futur proche ? «La crise actuelle est l’une des plus profondes de ces dernières décennies, presque un conflit mondial au vu des effets sur les


BUSINESS un conflitto mondiale per tipo di effetti sulle economie”, spiega il presidente di Palo Alto. “Potete immaginare l’evoluzione di una crisi come un palloncino. Nel tempo, all’interno del vostro contesto lavorativo si potrebbero verificare dei cambiamenti tali da rendere la vostra organizzazione a rischio. Potrebbe essere un turnover elevato in alcune posizioni, un nuovo sistema informatico o nuovi software, un lento degrado della cultura della sicurezza, una pandemia con relativa crisi finanziaria o nuovi concorrenti che cercano spazio nel vostro settore. Ognuna di queste situazioni, da sola, è abbastanza gestibile. Al contrario, se più di una di queste condizioni si presenta simultaneamente, è come soffiare troppa aria in un palloncino: una volta che è troppo gonfio, è sufficiente il tocco di uno spillo per farlo esplodere. Se il palloncino non fosse stato così pressurizzato, lo spillo avrebbe comunque creato un danno, ma si sarebbe trattato di un lento sgonfiamento e non di un’esplosione. Probabilmente avreste avuto il tempo di trovare e riparare il buco. Quasi tutti cercano di vedere lo spillo in anticipo, ma spesso non è possibile, quindi quello che dovete fare è rendere la vostra organizzazione capace di resistere alle intemperie”.

systèmes économiques», nous répond le président de Palo Alto. «Vous pouvez imaginer l’évolution d’une crise comme un ballon. Au fil du temps, des changements peuvent survenir dans votre environnement de travail et mettre votre organisation en danger. Il peut s’agir d’un roulement de postes ; de nouveaux systèmes informatiques ; d’une lente dégradation de la culture de la sécurité ; d’une pandémie avec sa crise financière ou de l’arrivée de nouveaux concurrents. Chacune de ces situations, prise individuellement, est tout à fait gérable. À l’inverse, si plusieurs de ces conditions se produisent simultanément, c’est comme si l’on insufflait trop d’air dans un ballon : une fois qu’il est trop gonflé, le simple contact avec une aiguille suffit à le faire exploser. Si le ballon n’avait pas été aussi pressurisé, l’aiguille aurait créé un dommage, mais nous aurions eu un dégonflement lent et non une explosion. Vous auriez probablement eu le temps de trouver le trou et de le réparer. Tout le monde essaie de voir l’aiguille à l’avance, mais souvent ce n’est pas possible, donc ce que vous devez faire est rendre votre organisation capable de résister aux adversités ».

Pertanto, come ha dovuto riorganizzarsi la formazione? “Tutti noi abbiamo sentito parlare della DAD, la famosa didattica a distanza, e in un modo o nell’altro, ne siamo stati protagonisti. I nostri figli hanno fatto domande per poterla gestire al meglio, noi abbiamo chiesto aiuto per poter partecipare a corsi, webinar, riunioni o semplici videocall. I mezzi a disposizione sono molteplici e in alcuni casi hanno scatenato dei conflitti nel mondo delle comunicazioni a distanza. I maggiori player hanno creato barriere all’entrata (vedi Microsoft) e i nuovi hanno spinto sulla semplicità d’uso tipo Zoom e, in mezzo a questi movimenti, la formazione ha dovuto trovare nuove modalità. Oggi sappiamo che organizzare una sessione didattica su Zoom non è la semplice trasposizione di un’aula reale. Al momento, il peggior difetto di molti corsi virtuali sta proprio qui. Se avete figli, avrete notato il tentativo di molti professori di replicare a distanza la stessa situazione d’aula. Non funziona! La progettazione diventa uno dei momenti più importanti di tutto il processo formativo. La Scuola di Palo Alto ha creato una Academy di 80 seminari da utilizzare con abbonamento per rispondere a esigenze concrete: tempi brevi per la formazione; disponibilità immediata; modalità live con tutta la tensione comunicativa che attiva il docente; argomenti innovativi dai social alle nuove tecniche di gestione”.

Alors, comment la formation a-t-elle dû se réorganiser ? «Nous avons tous entendu parler de l’enseignement à distance. D’une manière ou d’une autre, nous y avons tous été impliqués. Nos enfants ont demandé de l’aide pour mieux le gérer ; nous avons bénéficié de conseils pour pouvoir participer à des cours, des webinaires, des réunions ou de simples appels vidéo. Les moyens disponibles sont tellement sont nombreux, qu’ils ont déclenché un véritable chaos dans le monde des télécommunications : certains opérateurs ont créé des barrières à l’entrée (voir Microsoft), tandis que d’autres, comme Zoom, ont mis en avant leur facilité d’utilisation. Face à ces technologies, l’enseignement a dû trouver de nouvelles voies pour se diffuser. Aujourd’hui on sait qu’un cours sur Zoom n’est pas la transposition d’une vraie salle de classe : le défaut majeur d’un cours virtuel est bien celui-ci. Si vous avez des enfants, vous aurez certainement remarqué les tentatives de certains professeurs de reproduire à distance la même situation qu’en classe. Celle-ci ne fonctionne pas ! La planification devient ainsi l’un des moments les plus importants de tout le processus de formation. Notre École a créé la Palo Alto Academy : 80 séminaires à suivre via un abonnement pour répondre à des besoins concrets : des temps de formation courts ; une disponibilité immédiate ; un mode live avec toute la tension communicative que l’enseignant est capable de transmettre ; des thèmes innovants allant des réseaux sociaux aux nouvelles techniques de gestion ».

Dunque una nuova offerta formativa, perfettamente al passo del momento storico che stiamo vivendo… “Proprio così. L’abbonamento Palo Alto Academy dà accesso open a una vasta programmazione di webinar da 90 minuti. Un’accurata selezione di tematiche che offrono un focus su aspetti strategici per l’azienda, forniscono stimoli e trasmettono contenuti di interesse con un approccio concreto. La modalità dei webinar è one – way con la possibilità di porre domande al termine dell’intervento. Dunque, in definitiva, viviamo tempi interessanti, forse troppo!”

Donc une nouvelle offre de formation, parfaitement en ligne avec les temps que nous vivons ... « C’est vrai. L’abonnement à la Palo Alto Academy vous donne un accès à un programme complet de webinaires de 90 minutes chacun. Une sélection rigoureuse de sujets qui mettent l’accent sur les aspects stratégiques de l’entreprise et stimulent l’apprentissage en transmettant des contenus de grand intérêt à l’aide d’une nouvelle approche. Le mode des webinaires est unidirectionnel avec la possibilité de poser des questions à la fin des cours. Nous vivons finalement une époque intéressante, peut-être même trop ! »

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© Carlo Borlenghi

BUSINESS

La pandemia non ha ripercosso la nautica di lusso La pandémie n’a pas affecté l’industrie du yachting

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febbraio si è tenuto il simposio economico La Belle Classe Superyacht: l’incontro annuale organizzato dallo Yacht Club di Monaco che permette di analizzare l’evoluzione, le nuove sfide e problematiche dell’industria nautica mondiale, nonché di riunire i principali armatori e professionisti. Centoventi partecipanti hanno discusso di come il comparto stia superando le crisi, sia finanziarie (2008-2009) che sanitarie (dal 2020). “È molto importante poter incontrare gli operatori della nautica da diporto di alta gamma nell’ambito di questo evento di cui stiamo celebrando la 13a edizione. Il contesto particolare ci ha costretti ad adattarci, organizzando il simposio in un formato misto: metà in presenza - metà a distanza. Tale agilità è forse la chiave per resistere in questi momenti difficili”, ha commentato Bernard D’Alessandri, segretario generale dello YCM, all’apertura dei lavori. Dopo un anno governato da restrizioni sanitarie dovute alla pandemia di Covid-19, le aziende hanno dovuto moltiplicare gli sforzi per affrontare la situazione. Ma il settore della nautica di lusso non ha subito un calo, grazie ai buoni risultati nel settore delle vendite. Paradossalmente, il 2020 è stato l’anno migliore di tutti i tempi per lo yachting, soprattutto per quanto concerne la vendita di barche di seconda mano superiori a 24 metri. Un anno che ha

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n février s’est tenu le symposium économique La Belle Classe Super-yachts : le rendez-vous annuel organisé par le Yacht Club de Monaco qui permet d’analyser l’évolution, les enjeux et les problématiques du secteur du yachting mondial, et aussi de réunir les principaux armateurs et professionnels. Cent-vingt participants ont échangé sur la manière dont leur industrie surmonte les crises, qu’elles soient financières (2008-2009) ou sanitaires (depuis 2020). « C’est formidable de pouvoir continuer à débattre avec tous les acteurs de la grande plaisance pour cet événement dont nous célébrons la 13e édition. Le contexte particulier nous a obligé à nous adapter, en organisant ce rendez-vous sous un format mixte : moitié présentiel – moitié distanciel. Faire preuve d’innovation et d’agilité est peut-être la clef pour traverser ces temps agités » a commenté Bernard D’Alessandri, secrétaire général du YCM, à l’ouverture des travaux. Après une année régie par les restrictions sanitaires en raison de la pandémie de la Covid-19, les entreprises ont dû redoubler d’énergie pour y faire face. Mais l’industrie de la grande plaisance est passée à travers les gouttes, grâce à ses bons résultats dans le secteur de la vente. Paradoxalement, l’année 2020 a ainsi été la meilleure année de tous les temps surtout dans la vente de navires d’occasion de plus


BUSINESS visto una forte richiesta di yacht sia piccoli che grandi. Con 409 unità oltre i 30 metri vendute e un mese di dicembre considerato il miglior dicembre mai registrato con 57 yacht ceduti, il mercato ha offerto buoni risultati, anche se in modo altalenante: il settore è partito bene a gennaio e febbraio, superando le cifre del 2019 nello stesso periodo. Ma a marzo le restrizioni su crociere e viaggi hanno cambiato la situazione nei mesi successivi. Un bilancio su cui è tornato Jamie Edmiston (CEO di Edmiston). “Le consegne a gennaio e febbraio sono state numerose ma, con il crollo del mercato tra marzo e maggio, abbiamo assistito a un calo del 36% durante la prima metà del 2020 rispetto al 2019. Ad aprile, il mercato è sceso del 77% riguardo ad aprile 2019, mentre le vendite globali di yacht ad agosto sono aumentate di oltre il 115%. Il terzo e il quarto trimestre del 2020 hanno registrato un numero totale di vendite più elevato rispetto ai medesimi trimestri del 2019 e 2018”. Ma Jamie Edmiston ha anche spiegato che, nella prima metà del 2020, “molti eventi internazionali sono stati cancellati, come il Singapore Yacht Show, il Dubai International Boat Show, il MYBA Charter Show e il Palma Superyacht Show. E questa tendenza è continuata in autunno con le cancellazioni dei saloni di Cannes e Monte-Carlo. Abbiamo dovuto pertanto adattare alcune modalità di lavoro, in particolare nei rapporti con i clienti”. Per le unità più grandi, il segmento da 50 a 60 metri rappresenta la quota di mercato maggiore con il 42% degli ordini. Ma i battelli più grandi non sono molto indietro: il 16% riguarda superyacht di 60-70 metri; 19% quelli di oltre 90 metri e il 25% le unità oltre 70–90 metri. Inoltre, nell’ultimo anno sono state ordinate 26 navi di oltre 50 metri presso 18 cantieri navali. L’Italia resta il Paese che domina il mercato e ha i cantieri più attivi. Da segnalare anche la gamma degli oltre 70 metri che sta dando risultati molto soddisfacenti, con 59 yacht attualmente in costruzione. Infine, nonostante la crisi, anche gli ordini per i superyacht oltre gli 85 metri sono aumentati rispetto al 2019, e le previsioni generali confermano un aumento degli ordini per il 2021/2022. “Questa tendenza ci dà una buona indicazione”, ha continuato Stewart Campbell (Boat International). “Gli addetti del settore si aspettano che i loro ordini si moltiplichino. A tale proposito, va anche lodato il duro lavoro svolto dai cantieri navali nel 2020 per mantenere le scadenze di fronte alla pandemia. Per il 2021 prevediamo lo stesso livello di consegne. L’industria, almeno nel mercato dell’intermediazione e delle nuove costruzioni, ha resistito alla crisi”. Il punto di vista è condiviso da Anthony Buneta (Head of megayacht and jet financing / Société Générale). Mentre il settore delle vendite si è fermato a marzo-aprile 2020, le stesse sono rimbalzate del 30% a giugno, del 40% a luglio, del 50% ad agosto e di oltre il 50% a settembre. Egli ha anche affermato che “dicembre è stato il mese migliore in termini di vendite, mentre la situazione è stata più complicata per il charter. Anche se l’attività ha subito un impatto negativo a causa delle

L’Italia resta il Paese che domina il mercato e ha i cantieri più attivi

de 24 mètres. Une année qui a connu une forte demande pour les petits comme pour les grands yachts. Avec 409 unités de plus de 30 mètres vendues et un mois de décembre considéré comme le meilleur décembre jamais enregistré avec 57 navires vendus, le marché s’est porté bien, même si l’année a été en dents de scie. Le secteur a pris un bon départ en janvier et février, dépassant les résultats des mêmes mois de 2019. Mais en mars, les restrictions impactant les croisières et voyages ont modifié la donne au cours des mois suivants. Un état des lieux sur lequel est revenu Jamie Edmiston (CEO de Edmiston). « Les livraisons de janvier et février étaient élevées mais, avec l’effondrement du marché entre mars et mai, nous avons vu le premier semestre de 2020 en baisse de 36% par rapport à 2019. En avril, le marché était en diminution de 77 % par rapport à avril 2019, alors qu’en août, les ventes mondiales de yachts ont augmenté de plus de 115 %. Les troisième et quatrième trimestres de 2020 ont connu un nombre total de ventes plus élevé que les deux même trimestres de 2019 et 2018 ». Mais Jamie Edmiston a expliqué aussi que, au cours de la première moitié de l’année 2020, « de nombreux événements internationaux ont été annulés, comme le Singapore Yacht Show, le Dubaï International Boat Show, le MYBA Charter Show ou encore le Palma Superyacht Show. Et cette tendance s’est prolongé à l’automne avec les annulations des salons de Cannes et Monaco. Il a fallu donc adapter certaines façons de travailler, en particulier dans les relations avec les clients ». Pour les plus grandes unités, le segment de 50 à 60 mètres concentre la plus grosse part de marché avec 42% des commandes. Mais les bateaux de taille supérieure ne sont pas en reste : le 16% concerne les super-yachts de 60-70 mètres  ; 19 % les plus de 90 mètres et 25 % ceux de 70–90 mètres. À noter aussi que 26 navires de plus de 50 mètres ont été commandés à 18 chantiers navals différents aux cours de l’année passée, ce qui démontre un partage des nouvelles constructions. L’Italie reste le pays qui domine le marché et possède les chantiers navals les plus actifs. À remarquer que la gamme des plus de 70 mètres montre également des résultats très satisfaisants, avec 59 yachts actuellement en construction. Enfin, malgré la crise, les commandes de super-yachts de plus de 85 mètres ont aussi augmenté par rapport à 2019, et les prévisions générales confirment une progression des commandes pour 2021/2022. « Cette tendance nous donne une bonne indication » a continué Stewart Campbell (Boat International) et les professionnels s’attendent à voir leurs commandes se multiplier. « Le gros travail fourni par les chantiers navals en 2020, afin de maintenir les délais face à la pandémie, doit aussi être salué. Pour 2021, nous nous attendons au même niveau de livraisons. L’industrie, du moins sur le marché du brokerage et de la construction neuve, a surmonté la crise ». Des points de vue partagés par Anthony Buneta (Head of megayacht and jet financing/Société Générale)  : «  si le secteur de la vente a tout d’abord été à l’arrêt en mars-avril 2020, les ventes

L’Italie reste le Pays qui domine le marché et possède les chantiers navals les plus actifs

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BUSINESS restrizioni di viaggio, i picchi di attività registrati lo scorso anno, soprattutto a luglio e agosto, dimostrano l’attrattiva del charter in un periodo di incertezza sul profilo della salute. Prendere il mare aperto e navigare a bordo di uno yacht dovrebbe quindi essere una delle principali iniziative degli armatori e dei clienti-charter nella prossima stagione”. “Durante l’estate 2020, i clienti prenotavano un charter, tornavano a casa dopo il viaggio e ne prenotavano uno nuovo”, ha affermato Jamie Edmiston. Secondo lui - che ha già visto la vendita di 18 yacht di oltre 30 metri nel gennaio 2021 e l’ordine di 11 yacht oltre i 50 negli ultimi due mesi dello scorso anno - il 2021 si preannuncia più florido: ‘Nonostante le tante problematiche che la crisi comporta, possiamo essere ottimisti”. Il paragone tra gli effetti della pandemia e quelli della crisi finanziaria del 2008-2009 (che ha avuto un forte impatto negativo sulla nautica da diporto), è stato un argomento essenziale del simposio. Per Michel Buffat (Head of aviation & yacht finance / Credit Suisse), lo scenario peggiore non si è verificato: “questa volta le banche erano meglio preparate, così come i clienti”. Diverse le motivazioni: la crisi era sanitaria e non finanziaria; gli armatori non avevano raggiunto i loro limiti economici; non c’erano state fibrillazioni sul mercato azionario poco prima della crisi sanitaria; gli interventi pubblici hanno sostenuto molte aziende e, infine, la ripresa del mercato finziario è stata molto più rapida rispetto al 2008-2009”. Ma se l’ottimismo è ben presente, lo stesso va preso con misura perché la crisi non è finita. “Abbiamo avuto un buon 2020, per quanto sorprendente sia, ma dovremo tenere d’occhio diversi fattori, in particolare determinare cosa peserà di più tra le scelte finanziarie dei clienti e l’attrattiva delle cosiddette vacanze Covid-free”. E permangono altri interrogativi: se le chiusure continuano quest’estate, se i governi smettono di sostenere le imprese e, infine, se la disoccupazione aumenta in modo verticale? “Tutto ciò potrebbe avere un impatto sulle vendite di yacht, sui prezzi e sicuramente sui nuovi ordini”, ha risposto Michel Buffat. “Le crisi inaspettate generano alti livelli di incertezza, allorquando i politici si sforzano per adeguare le politiche di aiuti. Spesso una crisi inizia a livello locale (Stati Uniti nel 2008; Wuhan nel 2019) e si diffonde via via a livello globale”, ha osservato Alan Mudie (Global head of investment strategy / Société Générale). “Vedremo quali saranno le campagne di vaccinazione per prevedere un’estate più favorevole ai charter. Per limitare gli shock, sono state implementate politiche monetarie e fiscali per offrire sostegni massicci. L’esperienza del 2008 ha consentito al settore pubblico di essere più preparato per affrontare il Covid-19. Strumenti monetari non convenzionali, come l’allentamento delle politiche di bilancio o i tassi negativi, diventeranno la nuova normalità. I paesi del G20 hanno assicurato una discreta stabilità del sistema finanziario assicurando un certo equilibrio tra capitali propri ed effetti leva; il sistema è ora più resiliente che mai”. Tanguy Ducros (Chief Commercial Officer / Monaco

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ont rebondi de 30% en juin, 40% en juillet, 50% en août et de plus de 50% en septembre ». Il a aussi précisé que « décembre a été le meilleur mois en termes de ventes. En revanche, la situation a été plus compliquée pour le charter. Même si l’activité a été impactée du fait des restrictions de voyage et que l’été 2021 pourrait s’avérer difficile, les pics d’activité enregistrés l’an passé, en particulier en juillet et août - dès que les voyages ont été possibles - démontrent l’attrait du charter dans les période d’incertitude sanitaire. Prendre le large et naviguer à bord d’un yacht devrait ainsi être une préoccupation majeure des armateurs et des clients-charter sur la saison à venir ». « Durant l’été 2020, les clients réservaient un charter, rentraient de leur voyage, avant d’en réserver un nouveau » a affirmé encore Jamie Edmiston. Selon lui - qui a déjà constaté la vente de 18 yachts de plus de 30 mètres en janvier 2021 et la commande de 11 yachts de plus de 50 mètres au cours des deux derniers mois de l’année dernière - 2021 s’annonce plus florissant : « malgré le challenge que cette crise représente, nous pouvons être optimistes ». Le parallèle entre les effets de la pandémie et ceux de la crise financière de 2008-2009 qui avait fortement impacté l’activité du yachting, était un sujet incontournable de ce symposium. Pour Michel Buffat (Head of aviation & yacht finance/Crédit Suisse), le pire scénario n’a pas eu lieu : « les banques étaient mieux préparées cette fois-ci, tout comme les clients». Différentes explications pour étayer cela : la crise a été sanitaire et non financière ; les propriétaires de yachts n’avaient pas atteint leurs limites économiques ; il n’y a pas eu de battage sur le marché boursier juste avant la crise sanitaire ; les interventions des gouvernements ont soutenu de nombreuses entreprises et, enfin, la reprise des marchés financiers a été beaucoup plus rapide qu’en 2008-2009 ». Mais si l’optimisme est bien présent, il est tout de même mesuré puisque tout cela n’est pas encore terminé. « Nous avons eu une bonne année, aussi surprenant soit-il, mais il faudra garder un œil sur plusieurs facteurs, notamment déterminer ce qui va peser le plus entre les pratiques financières des acheteurs et l’attrait des vacances dites Covid-free ». D’autres interrogations subsistent : si les fermetures se poursuivent cet été, si les gouvernements ne peuvent plus sauver les entreprises et si le chômage augmentait massivement ? « Tout cela pourrait avoir un impact sur les ventes de yachts, les prix et certainement sur les nouvelles commandes », a répondu Michel Buffat. « Les crises inattendues génèrent des niveaux élevés d’incertitude alors que les décideurs s’efforcent d’ajuster les politiques. Souvent, une crise commence au niveau local (États-Unis en 2008  ; Wuhan en 2019) et se diffuse à l’échelle mondiale » a noté Alan Mudie (Global head of investment strategy/Société Générale). « Nous verrons ce que donneront les campagnes de vaccination afin d’envisager un été plus propice aux charters. Pour limiter l’impact de ces chocs, des politiques monétaires et fiscales ont été déployées pour fournir un soutien massif. L’expérience de 2008 a permis aux décideurs politiques d’être mieux équipés pour faire face à la Covid-19. Les outils monétaires non conventionnels, tels que l’assouplissement quantitatif ou les taux négatifs, vont devenir la nouvelle normalité. Les pays du G20 ont reconstruit la stabilité du système financier en rétablissant l’adé-


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© Franck Terlin

Marine) ha confermato che il settore sta andando quation des fonds propres et réduisant l’effet de levier ; le système bene: gli armatori approfittano della situazione per financier est aujourd’hui plus résistant que jamais ». rimettere a nuovo le navi. “Specializzata nel refitting Tanguy Ducros (Chief commercial officer/Monaco Marine) a di yacht da 50 a 80 metri, Monaco Marine dispone confirmé que le secteur se porte bien, les propriétaires profitant di nove cantieri navali tra Monte-Carlo e Marsiglia. de cette situation pour remettre en état leur navire. « Spécialiste Tra il 2008 e il 2020 abbiamo dans le refit des yachts de continuato la nostra politica 50 à 80 mètres, Monaco di espansione, entrando Marine possède neuf chanin una nuova era. Adesso, tiers navals entre Monaco ci siamo concentrati sulla et Marseille. Entre 2008 et raffinatezza delle barche 2020, nous avons continué tramite refit sofisticati, anche notre politique d’expansion, per soddisfare le esigenze passant dans une nouvelle di equipaggi sempre più ère. Désormais, nous mettons numerosi e desiderosi l’accent sur la sophistication di nuovi servizi. La crisi des bateaux, des refits plus sanitaria non ha frenato complexes et nous répondons i nostri progressi, come aux besoins des équipages dimostrato dai lavori sui siti toujours plus nombreux et di Antibes e Marsiglia”. demandeurs de nouveaux Paris Baloumis (Group services. La crise sanitaire n’a marketing manager / pas freiné notre progression, Oceanco) ha passato in en témoigne nos travaux rassegna le principali linee sur les sites d’Antibes et de di mercato, ovvero il profilo Marseille ». dei potenziali acquirenti, Paris Baloumis (Group maril numero di yacht di oltre keting manager/Oceanco) 80 metri esistenti e cosa est revenu sur les grandes rappresentano sul mercato. lignes du marché à savoir le “Dal 2008, i miliardari profil des potentiels achesono in continuo aumento. teurs, le nombre de yachts de Se erano 2.189 nel 2020, Bernard D’Alessandri, segretario generale dello YCM, organizzatore del simposio economico / plus de 80 mètres existants et saranno 2.362 nel 2021 secrétaire général du YCM, organisateur du symposium économique ce qu’ils représentent sur le secondo le ultime proiezioni. Quindi più potenziali acquirenti. marché. Le nombre de milliardaires ne fait qu’augmenter depuis Nel 2008, il mercato girava al rilento e ciò è durato per i due 2008. S’ils étaient 2189 en 2020, ils seront 2362 en 2021 selon anni successivi. Ma sapevamo che la ripresa era alle porte. les dernières projections. « Donc plus d’acheteurs potentiels. En La cosa più interessante oggi, nonostante la crisi sanita2008, nous faisions face à un marché au ralenti et ce pendant les ria, è che siamo pronti a ripartire nel 2021. Abbiamo fatto di deux années qui ont suivi. Mais nous savions que cela allait redétutto per mantenere la fiducia dei nostri clienti e dipendenti. marrer. Le plus intéressant aujourd’hui, malgré la crise sanitaire, Essi capiscono la pandemia e ci supportano. Nessuno di loro est que nous sommes prêts à repartir en 2021. Nous avons tout ci ha voltato le spalle”. Una lealtà che consente agli opefait pour maintenir la confiance avec nos clients et employés. Ils ratori del mercato di garantire un trend slegato dalle comprennent la pandémie et nous soutiennent. Aucun d’eux ne preoccupazioni. Ma il settore sta cambiando rapidamente. nous a tourné le dos ». Une fidélité qui permet aux acteurs du “Dobbiamo guardare al futuro e anticiparlo: prepararci marché de garantir une tendance qui n’accroît pas l’inquiétude. alla prossima crisi, che sarà quella del riscaldamento climaMais l’industrie change très vite. « Nous devons nous tourner tico. Esistono iniziative e strumenti per misurare l’impatto vers le futur et l’anticiper : nous préparer à la prochaine crise, qui ambientale dei super yacht. Abbiamo la responsabilità di sera celle du réchauffement climatique. Il existe des initiatives impegnarci in questa trasformazione”. et des outils pour mesurer l’impact environnemental des superInfine, per Bernard D’Alessandri, “l’emergenza climatica yachts. Nous avons la responsabilité de nous y engager ». è una realtà. La nostra industria sa che deve innovare alla Enfin, pour Bernard D’Alessandri, « l’urgence climatique est une pari del settore automobilistico”. È con questo spirito che lo réalité. Notre industrie sait qu’elle doit se réinventer comme le YCM ha creato il SEA Index: un punto di riferimento per fait le secteur automobile ». C’est dans cet esprit que le YCM misurare l’impatto ambientale degli yacht oltre i 40 metri. a créé le SEA Index, un référentiel pour mesurer l’impact enviQuesto indice è stato progettato per valutare e migliorare le ronnemental des yachts de plus de 40 mètres. Cet indice a été prestazioni ambientali delle barche, al fine di ridurre le loro conçu pour évaluer et améliorer leurs performances environneemissioni di carbonio. mentales, afin de réduire leurs émissions de carbone.

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© YCM

AMBIENTE

Una rivoluzione energetica per il diporto

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Le yachting vers une révolution énergétique

ell’ambito della Monaco Ocean Week (22-27 marzo 2021) - un ciclo di conferenze sulla tutela dell’ambiente marino, organizzate dalla fondazione Principe Alberto II e dal governo in collaborazione con l’istituto oceanografico e il centro scientifico del Principato - lo Yacht Club di Monaco ha promosso la decima edizione del suo simposio ambientale La Belle Classe Superyachts: un incontro di alto profilo dedicato ad armatori e capitani per un aggiornamento sulle novità della nautica da diporto. Stante il contesto sanitario internazionale, è stato proposto un nuovo format: un’intera giornata di conferenze e dibattiti sia in presenza che a distanza. Sei personalità di riferimento nel campo dello yachting hanno illustrato le loro esperienze e competenze sul tema delle nuove energie: la nautica che guarda al futuro. L’idrogeno è una delle leve della neutralità del carbonio e rappresenta un’opportunità concreta per accelerare la transizione energetica. Secondo Jérémie Lagarrigue (amministratore delegato di Energy Explorer Developments), “l’idrogeno si presenta come l’unica fonte di energia in grado di soddisfare sia i provvedimenti normativi ambientali che le attività economiche”. I vantaggi sono noti: inesauribilità; alta densità energetica; rifornimenti veloci, puliti, silenziosi e leggeri. Il fatturato generato dal sistema è colossale e l’andamento in crescita: “nel 2017 l’idrogeno rappresentava 2 miliardi di dollari; nel 2050 ci aspettiamo 2,5 trilioni di dollari e 30 milioni di nuovi posti di lavoro”. I professionisti dello yachting danno grandi possibilità di successo

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ans le cadre de la Monaco Ocean Week (22-27 mars 2021) - une série de conférences sur la conservation du milieu marin, organisées par la fondation Prince Albert II et le gouvernement princier en collaboration avec l’institut océanographique et le centre scientifique de la Principauté le Yacht Club de Monaco a tenu la 10e édition de son symposium environnemental La Belle Classe Superyachts : un rendez-vous dédié aux armateurs et capitaines qui permet de faire le point sur l’actualité du yachting et de fédérer les acteurs du secteur. En raison du contexte sanitaire international, un nouveau format a été proposé : une journée entière de conférences et de débats animés tant en présentiel qu’en distanciel. Six personnalités, qui font référence dans leur domaine, sont venues partager leur expérience et expertise autour des nouvelles énergies : le yachting tourné vers l’avenir. L’hydrogène est l’un des leviers de la neutralité carbone et représente une opportunité concrète pour accélérer la transition énergétique. Selon Jérémie Lagarrigue (directeur général de Energy Explorer Developments), « l’hydrogène est présenté comme le seul système énergétique capable de répondre aux exigences réglementaires et continuer à assurer les activités économiques ». Inépuisable  ; présentant une haute densité énergétique  ; considéré comme le meilleur allié des énergies renouvelables, offrant un ravitaillement rapide, propre, silencieux et léger  : les avantages de l’hydrogène ne sont plus à démontrer. Le chiffre d’affaires engrangé est colossal et « cela va


ENVIRONNEMENT all’idrogeno cosiddetto verde, vale a dire prodotto da energie rinnovabili. Lo ha ribadito Jean-Yves Saussol (direttore generale dei cantieri navali di La Ciotat, vicino Marsiglia) durante il suo intervento. La nuova piattaforma di 40.000 metri quadrati a La Ciotat, destinata al refit dei super yacht, e gli impianti per il varo con una capacità di circa 5.000 tonnellate, rispondono pienamente ai più stringenti requisiti ambientali. A dicembre 2020, La Ciotat ha lanciato una gara per progetti innovativi, vinta da Hynova Yacht: il primo cantiere al mondo per la costruzione di imbarcazioni da diporto con propulsione elettro-idrogeno. Ma lo sviluppo dell’idrogeno in ambiente marino è anche una soluzione al servizio della nautica? La risposta è senz’altro affermativa visto il numero crescente di progetti navali a vela e a motore che si avvalgono di questo tipo di energia, tipo: Samana 59 di Fountaine Pajot; il 60 metri Orcageno; Aquon One; The New Era; il 40 piedi Hynova Yacht; il progetto Viking: un retrofit di Sunseeker a idrogeno di 29 metri; Pangaea (35 metri): la barca a vela per le grandi esplorazioni di Mike Horn. “Idrogeno, batterie, solare, eolico, idroelettrico: stiamo testando tutte queste tecnologie in condizioni estreme per le applicazioni su larga scala”, ha dichiarato Victorien Erussard (il capitano di Energy Explorer: un catamarano alimentato solo da energie rinnovabili e che utilizza l’idrogeno per immagazzinarle). “Abbiamo a bordo un compressore a due stadi, 180 e 350 bar, che ci consente di ridurre al minimo il volume di stoccaggio

Le développement de l’hydrogène en mer est une solution au service de la grande plaisance

© YCM

Lo sviluppo dell’idrogeno in ambiente marino è una soluzione al servizio della nautica

aller en s’améliorant : en 2017, l’hydrogène pesait 2 milliards de dollars, on table sur 2500 milliards de dollars en 2050 et 30 millions d’emplois créés ». Les professionnels donnent par ailleurs leur chance à l’hydrogène dit vert, c’est à dire produit à partir d’énergies renouvelables. En témoigne les chantiers de refit de la Ciotat avec l’intervention de Jean-Yves Saussol (directeur général des chantiers navals de la Ciotat). La construction de la nouvelle plate-forme de 40  000 mètres carrés comprenant des équipements de mise à l’eau d’une capacité de près de 5  000 tonnes, destinés au refit des super-yachts, répond aux exigences environnementales les plus strictes. En décembre 2020, un appel à projet a été lancé dont le lauréat est Hynova Yacht : la première marque de bateau de plaisance au monde à sortir avec une propulsion électro-hydrogène. Mais le développement de l’hydrogène en mer est-il une solution au service du yachting ? La réponse est affirmative vu le nombre croissant de projets d’unités bénéficiant de cette énergie, qu’elles soient à voile ou à moteur, comme : Samana 59 de Fountaine Pajot ; le 60 mètres Orcageno ; Aquon One ; The New Era ; le 40 pieds d’Hynova Yacht ; le projet hydrogène Viking, un rétrofit de Sunseeker de 29 mètres ; Pangaea (35 mètres), le voilier d’expédition de Mike Horn. « Hydrogène, batteries, solaire, éolien, hydro-électricité  : nous testons toutes ces technologies dans des conditions extrêmes pour être appliquées à grande échelle » a dit Victorien Erussard (capitaine de Energy Explorer  : un catamaran alimenté uni-

Mike Horn, esploratore e membro dello YCM / Mike Horn, explorateur et membre du YCM

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AMBIENTE dell’idrogeno. Energy Observer dispone inoltre di otto serbatoi da 332 litri cadauno in grado di immagazzinare un totale di 62 kg di idrogeno”. La sua cella a combustibile converte anche l’idrogeno in elettricità e calore. Ma gli obiettivi sono molto più importanti: “sviluppare e consolidare le nostre competenze nel campo della transizione energetica sostenibile per valutare gli impatti economici, ambientali e sociali, nonché seguire da vicino le varie evoluzioni tecnologiche”, ha infine precisato il capitano. L’esploratore Mike Horn, per la sua spedizione in barca a vela, ha progettato equipaggiamenti con tecnologie a idrogeno. Forte della sua esperienza sia in campo ambientale, sia sui requisiti di potenza minima per una mobilità priva di emissioni di carbonio, egli ha contribuito allo sviluppo da parte di CEA-Liten di una nuova generazione di celle a combustibile da 300kW minimo che saranno montate sulla sua barca a vela. Una tecnologia che sta attualmente testando nel corso di gare automobilistiche prima di affrontare condizioni estreme in navigazione. Mike Horn ha inoltre ribadito la necessità di aumentare gli investimenti a livello globale per il dispiegamento di infrastrutture volte alla produzione e distribuzione di idrogeno verde. Egli ha anche ricordato che la nautica svolge un ruolo importante per il cambiamento dei costumi e l’abbandono dei combustibili fossili. A tale riguardo, lo Yacht Club di Monaco ha sottolineato che l’idrogeno sarà un aspetto centrale della ottava edizione del Monaco Energy Boat Challenge (6-10 luglio 2021): otto team hanno già annunciato l’adozione di questa soluzione energetica per le loro imbarcazioni. Sotto l’egida del progetto Monaco Capitale dello Yachting - sempre avviato dallo YCM e che mira a fare del Principato un centro di eccellenza e innovazione nel campo del diporto di lusso - l’impatto ambientale dei super yacht è stato un altro tema essenziale del simposio. A questo proposito, lo YCM, assieme al Credit Suisse, ha creato il Sea Index: un indice rivolto ai proprietari di yacht di oltre 40 metri per valutare le emissioni di CO2 e migliorare le loro prestazioni ambientali. Già operativo e disponibile online, questo strumento su misura mira a fornire informazioni sulle migliori pratiche da adottare mediante l’attribuzione di standard ecologici. Il Sea Index è destinato anche a estendersi ad altri settori e a diventare, pertanto, un indice di sostenibilità multiuso che copra anche i sistemi di propulsione, il recupero energetico, i prodotti chimici, i rifiuti e l’acqua. Nel corso dell’evento, il principe Alberto II si è congratulato con gli armatori di M/Y Ragnar (68 metri) e S/Y Maltese Falcon (90 metri) per la loro adesione all’iniziativa. È stato inoltre annunciato che i certificati Sea Index saranno emessi dal Lloyd’s Register: “un prestigioso accreditamento da parte di una grande organizzazione riconosciuta a livello internazionale”, a affermato Michel Buffat (Head of Aviation & Yacht Finance presso Credit Suisse). Misurare l’impatto ambientale dei super yacht è un’ambizione condivisa anche da Water Evolution che, mediante lo Yeti Tool, esamina il ciclo di vita di uno yacht. Per Robert Van Tool (direttore esecutivo di Water Evolution) è “necessario predisporre un meccanismo di riconoscimento che premi le scelte più rispettose dell’ambiente”. Uno strumento al

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quement par des énergies renouvelables et utilisant l’hydrogène comme moyen de stockage des énergies). « Nous avons à bord un compresseur à deux étages,180 et 350 bars, qui nous permet de minimiser le volume de stockage de l’hydrogène. Energy Observer possède également huit réservoirs de 332 litres pouvant stocker un total de 62 kg d’hydrogène ». Sa pile à combustible convertit également l’hydrogène en électricité et chaleur. Mais les objectifs sont bien plus importants : « développer, consolider notre expertise dans le domaine de la transition énergétique durable, qu’il s’agisse des impacts économiques, environnementaux et sociétaux ou des évolutions technologiques comme sur le plan des usages » a précisé le capitaine. De son côté, l’explorateur Mike Horn a élaboré un projet d’équipement pour son voilier d’expédition Pangaea en technologie hydrogène. Fort de son expérience de la situation environnementale tout autant que des besoins de puissance pour une mobilité entièrement dé-carbonée, il a contribué au développement par le CEA-Liten, d’une nouvelle génération de pile à combustible de 300kW minimum qui viendra équiper son voilier. Un dispositif qu’il teste dès à présent lors de compétitions automobiles avant d’affronter les conditions extrêmes avec Pangaea. Mike Horn a insisté sur la nécessité de franchir le cap des investissements à faire pour permettre le déploiement des infrastructures pour la production et la distribution d’hydrogène vert. Il a rappelé aussi que la grande plaisance a un rôle majeur à jouer dans la transformation des usages et l’éradication de l’utilisation d’énergies fossiles. Aussi, l’hydrogène restera au cœur des discussions lors du 8e Monaco Energy Boat Challenge (6-10 juillet 2021) avec huit équipes qui ont déjà annoncé favoriser cette solution énergétique pour la propulsion de leurs bateaux. Sous l’égide du projet Monaco Capitale du Yachting - initié par le Yacht Club de Monaco et qui a pour ambition de faire de la Principauté un pôle d’excellence et d’innovation dans le domaine de la grande plaisance - l’impact environnemental des superyachts a été un autre grand thème abordé par le symposium. À cet égard, le YCM, en collaboration avec Crédit Suisse, a créé le Sea Index. Ce référentiel s’adresse aux propriétaires de yachts de plus de 40 mètres pour évaluer les émissions de CO2 et améliorer leurs performances environnementales. Déjà opérationnel et disponible en ligne, cet outil sur-mesure a pour objectif d’informer sur les meilleures pratiques via l’attribution d’un classement de normes écologiques. Évolutif et collaboratif, le Sea Index a aussi le but de s’étendre à d’autres domaines et devenir un indice de durabilité multi-facettes, couvrant également les systèmes de propulsion, la récupération d’énergie, les produits chimiques, les déchets et l’eau. Le prince Albert II a officiellement intronisé les armateurs du M/Y Ragnar (68 mètres) et du S/Y Maltese Falcon (90 mètres) qui viennent d’adhérer à la démarche. Il a également été annoncé que les certificats du Sea Index seront délivrée par Lloyd’s Register. « Une vraie reconnaissance de la part de cet organisme de renommée internationale » a souligné Michel Buffat (Head of Aviation & Yacht Finance du Crédit Suisse). Mesurer l’impact environnemental des super-yachts, telle est l’ambition également partagée par Water Evolution qui, à travers le Yeti Tool, a la possibilité d’examiner le cycle de vie d’un yacht.


© YCM

ENVIRONNEMENT

Un momento del simposio / Un moment du symposium

servizio della nautica da diporto, ancora in fase di sviluppo, che dovrebbe consentire non solo di migliorare la conoscenza delle varie energie impiegate a seconda delle diverse tipologie di yacht, ma anche l’efficienza dei metodi di calcolo delle emissioni di CO2 e del conseguente impatto ambientale. Anche i sistemi di propulsione elettrica sono stati al cuore del dibattito sulla transizione energetica del settore yachting. Un argomento di ampio respiro su cui è intervenuto il giornalista e regista francese Guillaume Pitron. Per questo esperto di geopolitica delle materie prime, va tenuto presente che il trasporto è uno dei settori più interessati da questa rivoluzione tecnologica. Esso rappresenta, a seconda dei paesi, tra il 15 e il 25% delle emissioni di gas ad effetto serra (GES). “Questa transizione, che dobbiamo assolutamente realizzare, deve essere guidata da precise raccomandazioni: conoscenza dell’impatto ecologico delle tecnologie, approvvigionamento etico dei minerali, diplomazia, economia circolare... La nautica da diporto rappresenta l’1% delle emissioni di GES nel settore marittimo. L’inquinamento annuale derivante dalla navigazione nel suo insieme (comprese quindi le imbarcazioni da diporto) è notevole: 110 milioni di tonnellate di CO2 ”. Lo yachting è un settore economico poco regolamentato dalla cosiddetta normativa verde (a differenza dello shipping), ma è “sempre più sollecitato a compiere una transizione energetica alla pari dei trasporti, per azzerare le emissioni di anidride carbonica entro il 2050. È pertanto un cambiamento di rotta radicale e inevitabile che deve essere assolutamente anticipato”, ha affermato Guillaume Pitron. Per fare ciò, varie soluzioni sono possibili: utilizzare motori termici con nuovi combustibili (biocarburanti, gas naturale, algofuel, bioetanolo), motori 100% elettrici o celle a idrogeno. “Ciascuna di queste tecnologie ha i suoi inconvenienti, ma la somma dei vantaggi è superiore” ha concluso il regista.

Pour Robert Van Tool (directeur exécutif de Water Evolution), il est « nécessaire de mettre en place un mécanisme de reconnaissance qui récompense des choix plus respectueux de l’environnement ». Un outil au service de l’industrie du yachting, toujours en cours de développement, qui devrait permettre non seulement d’améliorer la connaissance des différentes énergies utilisées selon les différents types de yachts, mais aussi l’efficacité des méthodes de calcul des émissions de CO2 ou encore de mesurer l’impact environnemental. La propulsion électrique a été aussi au cœur du débat sur la transition énergétique de la plaisance. Un sujet bien vaste auquel le journaliste et réalisateur français Guillaume Pitron a donné son avis. Pour ce spécialiste de la géopolitique des matières premières, il faut savoir que le transport est l’un des secteurs les plus visés par cette révolution technologique, puisqu’il représente, selon les pays, entre 15 et 25% des émissions de gaz à effet de serre (GES). « Cette transition qu’il faut impérativement mener, doit être enrichie de préconisations : connaissance de la vérité écologique des technologies, sourcing éthique des minerais, diplomatie minérale, économie circulaire  … La plaisance représente le 1% des émissions de GES du secteur maritime. La pollution annuelle qui dérive de la navigation dans son ensemble (y compris la plaisance) est conséquente : 110 millions de tonnes de CO2 ». L’industrie du yachting est un secteur économique jusque-là relativement protégé par les réglementations dites vertes (au contraire du fret par exemple), mais qui est « de plus en plus invité à effectuer sa transition énergétique, notamment en respectant les réglementations internationales visant à ce que le secteur du transport n’émette plus de carbone à l’horizon 2050. C’est un basculement inévitable qu’il faut anticiper dès à présent », a affirmé Guillaume Pitron. Pour ce faire, plusieurs solutions sont envisageables : utiliser des moteurs thermiques avec de nouveaux carburants, des moteurs 100% électriques ou des piles à hydrogène.

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© Raffaele Origone

SPORT

Un nuovo record tra Monte-Carlo e Saint-Tropez

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Un record de vitesse sur 48 milles nautiques

l trimarano Maserati Multi 70 condotto dallo skipper Giovanni Soldini, assieme ad altri cinque membri di equipaggio tra cui Pierre Casiraghi, vicepresidente dello Yacht Club di Monaco, ha battuto il nuovo record di velocità tra Monte-Carlo e Saint-Tropez in occasione del Wally Record. Questa prova di velocità su 48 miglia nautiche è stata istituita nel 1999 (assieme alla Monte-Carlo / Porto Cervo) su iniziativa del cantiere monegasco Wally, in collaborazione con lo Yacht Club di Monaco e la Société Nautique di Saint-Tropez. Sabato 6 marzo 2021, Maserati ha tagliato il traguardo davanti alla torre Portalet di Saint-Tropez dopo 2 ore, 25 minuti e 44 secondi di navigazione e una velocità media di 19,76 nodi. Il record è stato registrato da Georges Korhel, direttore di gara della Société Nautique di Saint-Tropez. Con una lunghezza di 21,2 metri e una larghezza di 16,8 metri, Maserati - che può raggiungere una velocità massima di 40 nodi - ha beneficiato di buone condizioni meteorologiche per tutta la durata del tragitto: vento da Est di 15 nodi (con raffiche di 25 nodi alla partenza) per poi girare a Nord-Est. “Sono felicissimo di rivedere Giovanni. È sempre un piacere navigare al suo fianco e provare questo trimarano di 70 piedi

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e trimaran Multi 70 Maserati barré par le skipper italien Giovanni Soldini, aux côtés de cinq autres membres d’équipage dont Pierre Casiraghi, vice-président du Yacht Club de Monaco, a remporté le nouveau record de vitesse entre Monaco et Saint-Tropez à l’occasion du Wally Record. Cette épreuve de vitesse sur 48 milles nautiques a été créée en 1999 (avec la Monaco / Porto Cervo) à l’initiative du chantier monégasque Wally, en collaboration avec le Yacht Club de Monaco et la Société Nautique de Saint-Tropez. Le samedi 6 mars 2021, Maserati a franchi la ligne d’arrivée située devant la tour du Portalet à Saint-Tropez après 2 heures, 25 minutes et 44 secondes de navigation et une vitesse moyenne de 19,76 nœuds. Un record enregistré par Georges Korhel, directeur de course de la Société Nautique de Saint-Tropez. D’une longueur de 21,2 mètres et d’une largeur de 16,8 mètres, Maserati, qui peut atteindre jusqu’à 40 nœuds de vitesse, a bénéficié de belles conditions météorologiques tout au long de l’épreuve avec 15 nœuds d’Est et des rafales à 25 nœuds au départ, pour tourner au Nord-Est par la suite. « Je suis ravi de retrouver Giovanni. C’est toujours un plaisir de naviguer à ses côtés et de tester ce trimaran de 70 pieds qui


SPORT appena uscito dal cantiere. Abbiamo registrato punte di oltre 30 nodi durante la navigazione ed è un peccato che il vento sia calato dopo Cannes. Sono sicuro che Giovanni batterà molti nuovi record in futuro”, ha commentato Pierre Casiraghi, ricevuto all’arrivo da Sylvie Siri, sindaca di Saint-Tropez. Il Multi 70 stabilisce così un nuovo record per i multiscafi, inizialmente dedicato ai monoscafi e detenuto dal norvegese Knut Frostad che aveva completato la rotta in 3 ore 4 minuti e 40 secondi a bordo di Nariida, un ketch di 32 metri, il 20 ottobre 1999. Questa prova fa parte di una fase di allenamento di 500 miglia nautiche, da percorrere nel Mediterraneo, a seguito dell’uscita di Maserati dal cantiere di La Spezia il 5 marzo 2021. “Dopo quattro mesi di lavori, abbiamo implementato molte migliorie e innovazioni. Stiamo ora iniziando una serie di test e messe a punto”, ha concluso Giovanni Soldini.

Le trimaran Maserati a franchi la ligne d’arrivée à Saint-Tropez après 2 heures, 25 minutes et 44 secondes avec une vitesse moyenne de 19,76 nœuds

© Martin Messmer

Il trimarano Maserati Multi 70 condotto da Giovanni Soldini ha tagliato il traguardo dopo 2 ore, 25 minuti e 44 secondi con una velocità media di 19,76 nodi

sort tout juste de chantier. Nous avons enregistré des pointes à plus de 30 nœuds pendant cette navigation et c’est dommage que le vent ait faibli après Cannes. Je suis certain que Giovanni va pulvériser de nombreux nouveaux records à l’avenir », a commenté Pierre Casiraghi, qui a été reçu à l’arrivée par Sylvie Siri, maire de Saint-Tropez. Le Multi 70 établit ainsi un nouveau record pour les multicoques, réservé jusqu’alors aux monocoques, et détenu par le norvégien Knut Frostad qui avait réalisé ce parcours en 3 heures 4 minutes et 40 secondes à bord de Nariida, un ketch de 32 mètres, le 20 octobre 1999. Ce record s’intègre dans une phase d’entraînement de 500 milles nautiques, à parcourir en Méditerranée, suite à la sortie de Maserati du chantier de La Spezia le 5 mars 2021. « Après quatre mois de travaux, nous avons mis en place de nombreuses améliorations et innovations. Nous entamons maintenant toute une série de tests et d’ajustement » a souligné enfin Giovanni Soldini.

Un momento della partenza davanti al museo oceanografico di Monte-Carlo / Une image du départ devant le musée océanographique de Monaco

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Primo Cup 2021

reata nel 1985, su iniziativa del Principe Alberto II che aveva appena assunto la presidenza dello Yacht Club di Monaco - la Primo Cup Trofeo Crédit Suisse si è affermata negli anni come punto di partenza della stagione di regate nel Mediterraneo dedicate alle imbarcazioni a vela monotipo (Monaco Sportsboat Winter Series). A causa dell’epidemia di Covid-19, le sei gare della 37a edizione della Primo Cup –Trofeo Crédit Suisse (4-7 marzo 2021) sono state disputate per la prima volta dai soli concorrenti presenti nel Principato, conformemente alle linee guida del governo. Condizioni meteo-marine altalenanti hanno animato i tre giorni di regate nelle acque territoriali monegasche, dove le flotte di J/70 e Smeralda 888 si sono cimentate in competizioni serrate. “Nonostante le tante difficoltà del periodo che stiamo vivendo, ci è parso importante mantenere la nostra agenda sportiva, anche in vista del prossimo campionato del mondo di J/70”, ha affermato Bernard D’Alessandri, segretario generale dello Yacht Club di Monaco. “Penso altresì che sia necessario proporre nuove attività, soprattutto per i giovani, e rafforzare i legami sociali. Per un club, si tratta di un aspetto essenziale”. La flotta di monotipo J/70 era composta da venti unità. L’equipe di Giangiacomo Serena di Lapigio (G-Spot) ha dominato le gare dando filo da torcere ai concorrenti. Alla fine delle sei manche, è arrivata prima davanti a Ludovico Fasitelli (Junda-Sumus Capital) e Loïc Pompée (Sailing Racing Team). I giovani della Sezione Sportiva dello YCM hanno ottenuto risultati decorosi durante l’evento. Jérémy Moutout (YCM Lokomotiv) e i suoi compagni si sono piazzati ottavi. L’equipaggio di Joptimist - i velisti più giovani della manifestazione con un’età

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© Carlo Borlenghi

SPORT

es six manches de la 37e édition de la Primo Cup Trophée Crédit Suisse (4-7 mars 2021) ont été disputées uniquement par les coureurs présents en Principauté, conformément aux directives gouvernementales en raison de l’épidémie de la Covid-19. Des conditions météo-marines variées ont pimenté le jeu tout au long des trois jours de régates où les flottes de J/70 et Smeralda 888 ont pu s’adonner à de beaux affrontements dans les eaux territoriales monégasques. « Malgré une année très particulière, il nous a paru important de maintenir le lien avec les membres et garder une certaine activité sportive, d’autant plus que l’on prépare le championnat du monde de J/70 » a affirmé Bernard D’Alessandri, secrétaire général du Yacht Club de Monaco, « Je pense aussi qu’il est nécessaire de maintenir des activités pour les jeunes et de renforcer les liens sociaux. Dans un club, c’est un point vraiment essentiel ». La flotte de J/70 était composée de vingt bateaux. L’équipe de Giangiacomo Serena di Lapigio (G-Spot) a dominé cette épreuve donnant du fil à retordre à la concurrence. Au terme de six manches, cette équipe s’est imposée devant Ludovico Fasitelli (Junda-Sumus Capital) et Loïc Pompée (Sailing Racing Team). Les jeunes coureurs de la Section Sportive du YCM, également au départ du rendez-vous, ont aussi joué dans la cour des grands. Jérémy Moutout (YCM Lokomotiv) et ses camarades se sont classés huitième. Les membres de Joptimist - les plus jeunes régatiers de l’épreuve avec une moyenne d’âge de 11-13 ans - se sont hissés quant à eux à la 15e place. Chez les corinthiens (amateurs), la victoire est revenue à Cesare Gabasio (Tinnj70) suivi de Stefano Roberti (Piccinina).


SPORT En Smeralda 888, la flotte comprenait neuf unités. Charles de Bourbon des Deux Siciles (Vamos mi Amor) a décroché la victoire devant Timofey Sukhotin (Beda) et Francesco Vauban (Botta Dritta). Dans une volonté d’équité vis-à-vis des équipages internationaux, habituellement nombreux à faire le déplacement à Monaco, le résultat de la Primo Cup – Trophée Crédit Suisse, qui constituait également le dernier acte des Monaco Sportsboat Winter Series, n’a pas été pris en compte pour le classement final de la saison 2021. Seuls les résultats des deux premiers actes, disputés en janvier (14-17) et février (4-7) ont été retenus. Au terme de 14 manches, ce sont donc les Italiens de Petite Terrible-Adria Ferries qui ont remporté la saison 2021, devant Giangiacomo Serena di Lapigio (G-Spot) et Ludovico Fassitelli (Junda-Banca del Sempione) du Yacht Club de Monaco.

Classifica finale J/70 1°: Giangiacomo Serena di Lapigio (G-Spot) - MON - 10 pt 2°: Ludovico Fassitelli (Junda-Sumus Capital) - MON - 12 pt 3°: Loïc Pompée (Sailing Racing Team) - MON - 15 pt

Classement final J/70 1er : Giangiacomo Serena di Lapigio (G-Spot) - MON - 10 pts 2e : Ludovico Fassitelli (Junda-Sumus Capital) – MON- 12 pts 3e : Loïc Pompée (Sailing Racing Team) - MON - 15 pts

Classifica finale Smeralda 888 1°: Charles de Bourbon delle Due Sicilie (Vamos mi Amor) MON - 11 pt 2°: Timofey Sukhotin (Beda) - MON - 11 pt 3°: Francesco Vauban (Botta Dritta) - MON - 13 pt

Classement final Smeralda 888 1er : Charles de Bourbon des Deux-Siciles (Vamos mi Amor) MON – 11 pts 2e : Timofey Sukhotin (Beda) - MON- 11 pts 3e : Francesco Vauban (Botta Dritta) - MON - 13 pts

Classifica finale Monaco Sportsboat Winter Series 2020-2021 1°: Claudia Rossi (Petite Terrible-Adria Ferries) - ITA - 33 pt 2°: Giangiacomo Serena di Lapigio (G-Spot) - MON - 46 pt 3°: Ludovico Fassitelli (Junda-Banca del Sempione) - MON - 57 pt

Classement final Monaco Sportsboat Winter Series 2020-2021 1er : Claudia Rossi (Petite Terrible-Adria Ferries) - ITA - 33 pts 2e : Giangiacomo Serena di Lapigio (G-Spot) - MON - 46 pts 3e : Ludovico Fassitelli (Junda-Banca del Sempione) - MON- 57 pts

© Martin Messmer

media di 11-13 anni - sono saliti al 15° posto. Per la categoria Smeralda 888, la flotta era composta da nove barche. Carlo di Borbone delle Due Sicilie (Vamos mi Amor) ha vinto davanti a Timofey Sukhotin (Beda) e Francesco Vauban (Botta Dritta). Per una questione di correttezza nei confronti degli equipaggi internazionali, solitamente numerosi per la trasferta a Monaco, i risultati della Primo Cup - Trofeo Cré dit Suisse (che è stato anche l’ultimo atto delle Monaco Sportsboat Winter Series) non sono stati presi in conto per la classifica finale della stagione 2021. Solo i risultati dei primi due incontri, tenutisi a gennaio (14-17) e febbraio (4-7) sono stati contabilizzati. Pertanto, dopo 14 gare, gli italiani di Petite Terrible-Adria Ferries hanno vinto la stagione davanti a Giangiacomo Serena di Lapigio (G-Spot) e Ludovico Fassitelli (Junda-Banca del Sempione) dello Yacht Club de Monaco.

Alcuni momenti della 37a edizione della regata Primo Cup - Trofeo Credit Suisse nella baia del Principato di Monaco Des images de la 37e édition de la régate Primo Cup - Trophée Crédit Suisse dans la baie de Monaco

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TURISMO

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Santo Stefano SPA & Bike Relais

n gioiello incastonato nel fantastico territorio biellese, dove i protocolli di sicurezza sanitaria e gli ampi spazi a disposizione garantiscono alla clientela la massima tranquillità in termini di comfort, cure, sport e bon vivre per prendersi cura di sé stessi, anche e soprattutto in un periodo così particolare quale quello che ormai da più di un anno stiamo vivendo. Il Santo Stefano SPA & Bike Relais di Sandigliano, con il nuovo grande complesso sportivo Santo Stefano Padel & Tennis dotato di spogliatoi, servizio di accoglienza, boutique e sala massaggi, che integrerà al suo interno anche il centro Bike Academy con noleggio, manutenzione e vendita di biciclette in partenariato con grandi marchi come Bianchi, nonché una sala conferenze, una palestra con i rulli per le bici e altre attrezzature per lo sport e il ciclismo. Una struttura che, nonostante i tempi di pandemia, è andata avanti e non ha quasi mai smesso di lavorare. Non a caso, il Relais Santo Stefano, negli ultimi mesi, è stato meta di appuntamenti sportivi di grande richiamo (come i tre giorni di ritiro del Torino FC o il rally turistico Targa Santo Stefano realizzato con la concessionaria ufficiale Ferrari Rossocorsa), di viaggi per business o turismo di prossimità grazie al voucher Piemonte per soggiorni di tre notti (una notte offerta dalla Regione, una dalla struttura e una pagata dal cliente), ma anche e soprattutto di famosi sportivi, come il campione Andy Murray (l’ex numero

Una ricettività sempre più aperta al nuovo che avanza

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a région italienne de Biella offre deux destinations de choix où les protocoles de sécurité sanitaire et les grands espaces disponibles garantissent aux clients la plus grande satisfaction en termes de confort, de soins, de sport et de bon vivre : le Santo Stefano SPA & Bike Relais et le nouveau complexe sportif Santo Stefano Padel & Tennis situés à Sandigliano. Équipé de vestiaires, de service d’accueil, d’une boutique et salle de massage, cette structure sportive intégrera prochainement le centre Bike Academy pour la location, l’entretien et la vente de vélos en partenariat avec de grandes marques, comme Bianchi, ainsi qu’une salle de conférence, une salle de sport et des installations dédiées aux cyclistes. Malgré la pandémie, le Relais Santo Stefano n’a pratiquement jamais cessé de fonctionner. Et ce n’est pas un hasard si cette structure, au cours des derniers mois, a été choisie pour des événements sportifs de grand attrait (comme les entraînements de l’équipe de Turin FC ou le rallye touristique Targa Santo Stefano réalisé avec Ferrari Rossocorsa), pour des voyages d’affaires ou touristiques de proximité grâce aux promotions pour des séjours de trois nuits (une nuitée offerte par la Région du Piémont, l’autre par la structure hôtelière et la dernière payée par le client). Mais le Relais Santo Stefano a été aussi une destination très prisée par de grands champions de sports, comme le joueur de tennis Andy Murray (l’ancien numéro un mondial qui a remporté quarante-six titres ATP en simple messieurs dont trois

Une nouvelle solution d’accueil dédiée aux sportifs et au bien-être


TOURISME uno del mondo che ha collezionato due ori olimpici in singolo e tre prove dello Slam, rappresentando assieme a Federer, Nadal e Djokovic il meglio del tennis negli ultimi dieci anni, e presente a Biella per partecipare ai tre tornei ATP) e di grandi personaggi dello star system internazionale (si parla di Lady Gaga al Relais Santo Stefano impegnata nelle riprese del nuovo film di Ridley Scott, House of Gucci). “La privacy dei nostri ospiti è sacra”, ha affermato Laura Rovtar, responsabile del Santo Stefano SPA & Bike Relais, “ed è per questo che ci scelgono e ritornano. Chi soggiorna nelle nostre strutture gode di un servizio attento e sapiente: la raffinata SPA, la prima e unica in Italia del marchio francese Nuxe; le nuove imperdibili Suite Wellness & Private SPA (idromassaggio, sauna e bagno turco in camera); la meravigliosa piscina all’aperto nei mesi estivi; il ristorante gourmet; gli impianti sportivi di qualità, con campi da tennis in sintetico per tornei di livello e quelli per il padel, sempre più di moda, anche d’inverno sotto la tensostruttura. Il tutto a 40 chilometri dagli impianti di sci di Bielmonte, dove si allenano i campioni. Ed ora stiamo diventando anche un Bike Hotel, con tanto di Bike Academy e servizi annessi, tesi a rendere ancora più piacevole il soggiorno dei nostri ospiti ed efficaci gli allenamenti di chi frequenterà i vari Camp che verranno organizzati. Di prossima apertura anche Eat & Beach By Santo Stefano: un nuovo impegno per il nostro team che gestirà la ristorazione e il bar estivo presso il centro Pralino Sport, che fu la prima palestra dell’atleta Beatrice Lanza”. Un luogo giovane nel quale ritrovarsi per nuotare, giocare a tennis e stare bene questa prossima estate. Dunque, una struttura ricettiva che sta facendo riscoprire ad un ampio pubblico, la grande bellezza del Biellese. “Proprio questo territorio”, ha aggiunto il proprietario del Relais Ugo Pellegrino “ è candidato a Comunità europea dello sport 2023 come Terra della lana, dello sport, del benessere, del turismo e della moda, senza dimenticare che la città di Biella nel 2019 è entrata a far parte del network per la creatività nel settore Crafts & Folk Art UNESCO: un importante traguardo che valorizza la storia, la tradizione di tutto il territorio che mai come in questa occasione, ha lavorato unito per l’obiettivo comune di ripartire alla grande”.

titres du Grand Chelem, deux médailles d’or olympiques et quatorze Masters 1000) qui était présent à Biella pour participer aux trois tournois ATP, ainsi que de grandes personnalités du star system international (Lady Gaga aurait été aperçue au Relais Santo Stefano pour le tournage du nouveau film de Ridley Scott, House of Gucci). «La vie privée de nos clients est sacrée», a déclaré Laura Rovtar, directrice du Santo Stefano SPA & Bike Relais, «et c’est la raison pour laquelle ils nous choisissent et reviennent. Ceux qui séjournent dans nos structures hôtelières bénéficient d’un service attentionné et compétent : le SPA raffiné, le premier et le seul en Italie de l’enseigne française Nuxe ; les nouvelles et incontournables Suites Wellness & Private SPA (jacuzzi, sauna et bain turc dans la chambre) ; la magnifique piscine extérieure ouverte en été ; le restaurant gastronomique ; les installations sportives de qualité avec des courts de tennis en résine synthétique pour les tournois de haut niveau et des courts de padel (de plus en plus à la mode, même en hiver grâce aux structures tendues) ; le tout à 40 kilomètres des remontées mécaniques de Bielmonte où s’entraînent les champions de ski. Et maintenant, nous devenons également un Bike Hôtel, avec une Bike Academy et ses services associés, visant à rendre encore plus agréables et profitables les séjours de nos hôtes ou les entraînements sportifs. Bientôt nous offrirons aussi le service Eat & Beach By Santo Stefano : une nouvelle activité pour notre équipe qui gérera la restauration et le bar d’été du centre Pralino Sport, qui fut le premier gymnase de l’athlète Beatrice Lanza ». En quelques mots : un endroit idéal pour se retrouver, nager, jouer au tennis et se sentir en forme cet été. Le Santo Stefano SPA Relais permet de découvrir la grande beauté la région. «Le territoire de Biella» a ajouté l’hôtelier Ugo Pellegrino «est candidat à la Communauté européenne du sport 2023 en tant que Pays de la laine, du sport, du bien-être, du tourisme et de la mode. En 2019, la ville de Biella est entrée dans le réseau pour la créativité du secteur de l’artisanat et des arts populaires de l’UNESCO : une étape importante qui valorise l’histoire et la tradition de notre territoire ».

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TURISMO

Daniele Basso, classe 1975, è un artista italiano noto per i lavori in acciaio lucidato a specchio. Opere che sono messaggi per riflettere e raggiungere una maggiore coscienza di noi stessi nella ricerca della nostra identità. Dopo tre edizioni alla Biennale d’Arte di Venezia, mostre in diverse parti del mondo - tra cui Carrousel du Louvre, Università Vaticana del Seraphicum, GNAM a Roma, World of Coca Cola Museum ad Atlanta e Shoah Memorial a Milano - oggi indaga il senso e il significato delle cose, soprattutto nel legame dell’arte con l’impresa d’eccellenza, attraverso il lavoro, che è espressione di valori insieme particolari e universali, da riconoscere e condividere con l’umanità. “Ikaros - spiega Basso - è la metafora della sfida contro se stessi, per migliorarsi sempre: quell’impulso a gettare il cuore oltre l’ostacolo; a superare i propri limiti; a volare oltre i confini... verso i propri sogni. In questo momento drammatico che ci ha imposto restrizioni fisiche e sacrifici mentali, mi piace pensare che Ikaros al Relais Santo Stefano sia l’invito a una rinnovata libertà. Il simbolo dello spirito coraggioso che anima tutto il team del Relais Santo Stefano. Ma anche di sentimenti positivi ed energia che ci aiutano ad affrontare la vita, e che sono insiti nello sport, non solo agonistico, ma soprattutto amatoriale, quale pratica positiva per una vita sana e un benessere che riporta l’uomo al centro del sistema valoriale, economico e sociale, per raggiungere insieme il futuro che desideriamo». Ispirato al mito di Icaro e alle macchine volanti di Leonardo da Vinci, Ikaros ha arredato la piazza di Lajatico durante ArtInsolite, la kermesse d’arte ideata da Alberto Bartalini, che anima l’estate nel paese natale di Andrea Bocelli, e fa da coreografia all’appuntamento annuale del maestro al Teatro del Silenzio, dove si esibisce in concerto con ospiti da tutto il mondo, e nel 2019 ha avuto l’opera Gabriel di Daniele Basso quale simbolo e scenografia. Oggi le opere di Daniele Basso (www.danielebasso.it) sono esposte presso Artion Gallery, Galerie Sept, Simon Bart, Hysteria Art, Laura Tartarelli Contemporary e Galleria Ferrero.

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TOURISME

Daniele Basso, né en 1975, est un artiste italien connu pour ses œuvres en acier poli miroir. Des œuvres qui représentent des messages pour refléter et atteindre une plus grande conscience de nous-mêmes dans la recherche de notre identité. Après trois éditions à la Biennale d’Art de Venise, des expositions dans plusieurs villes du monde - dont le Carrousel du Louvre, l’Université Seraphicum du Vatican, le GNAM à Rome, le World of Coca Cola Museum à Atlanta et le Shoah Memorial à Milan - il étudie aujourd’hui le sens et la signification des choses, notamment dans les liens entre l’art et l’entreprise d’excellence, à travers un travail - expression de valeurs à la fois particulières et universelles - à reconnaître et partager avec l’humanité. «Ikaros - nous explique Daniele Basso - est la métaphore du défi contre soi pour toujours s’améliorer : cette impulsion à jeter son cœur par-dessus l’obstacle; surmonter ses limites; voler au-delà des frontières ... vers nos propres rêves. Dans ce moment dramatique qui nous a imposé des restrictions physiques et des sacrifices mentaux, j’aime à penser que Ikaros, au Relais Santo Stefano, soit une invitation à une nouvelle liberté. Le symbole de l’esprit courageux qui anime toute l’équipe du Relais Santo Stefano. Mais aussi de sentiments positifs et d’énergie qui nous aident à affronter la vie, et qui sont inhérents au sport, non seulement compétitif, mais surtout amateur, comme une pratique positive pour une vie saine et un bien-être qui ramène l’homme au centre d’un système de valeurs économiques et sociales pour realiser ensemble l’avenir que nous souhaitons». Inspiré du mythe d’Icare et des machines volantes de Léonard de Vinci, Ikaros a décoré la place de Lajatico lors de ArtInsolite : le festival d’art conçu par Alberto Bartalini qui anime l’été dans la ville natale d’Andrea Bocelli et fait office de chorégraphie lors du rendez-vous annuel du maestro au Théâtre du Silence où il se produit en concert avec des artistes du monde entier. En 2019, le théâtre avait reçu l’œuvre Gabriel de Daniele Basso comme symbole et scénographie. Aujourd’hui, les œuvres de Daniele Basso sont exposées auprès de Artion Gallery, Galerie Sept, Simon Bart, Hysteria Art, Laura Tartarelli Contemporary et Galleria Ferrero.


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TURISMO

Una via del mare tra l’Italia e il Principato

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Une route maritime entre l’Italie et Monaco

n data 8 marzo 2021 è stato tenuto a battesimo, con una cerimonia ufficiale, l’avveniristico Monaco One: il catamarano ad alta velocità realizzato per il collegamento via mare tra i due porti di Monte-Carlo e Cala del Forte a Ventimiglia (il terzo porto da 178 posti barca gestito direttamente dai monegaschi tramite una concessione di 85 anni). All’evento hanno partecipato il principe Alberto II, sua nipote e madrina di Monaco One Camille Gottlieb e la principessa Stéphanie. Aleco Keusseoglou, presidente di Monaco Ports, ha accolto gli ospiti sulla banchina dello Yacht Club di Monaco - i cui ampi spazi hanno consentito il rigoroso rispetto delle norme di contrasto alla pandemia - con queste parole: “oggi è un giorno di festa per tutti noi. Monaco One, la nostra navetta dal design futuristico simboleggia la speranza di giorni migliori e noi crediamo e lavoriamo per questo”. Dopo i ringraziamenti di rito agli ospiti presenti, Aleco Keusseoglou ha sottolineato “l’importanza della funzione di collegamento offerta da Monaco One per i clienti dei porti del Principato e di Cala del Forte che rafforza, anche idealmente, il legame già molto solido di Ventimiglia e del ponente ligure con Monte-Carlo”. Il Presidente ha poi colto l’occasione per annunciare che, con Monaco One, la SEPM (Société d’Exploitation des Ports de Monaco) stabilirà una partnership con l’associazione Be Safe, di cui Camille Gottlieb è presidentessa. “Questa associazione ha uno scopo particolarmente nobile e siamo molto felici di offrire il nostro contributo” a sottolineato Keusseoglou.

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a Principauté a officiellement inauguré le catamaran Monaco One au cours d’une cérémonie officielle tenue le 8 mars 2021. Ce bateau à grande vitesse a été conçu pour effectuer la liaison maritime entre les ports de Monaco et Cala del Forte à Vintimille (le port de 178 anneaux géré par les Monégasques grâce à une concession pour 85 ans). À l’événement ont pris part le prince Albert II, sa nièce et marraine de Monaco One Camille Gottlieb et la princesse Stéphanie. Aleco Keusseoglou, président des Ports de Monaco, a accueilli les invités sur le quai du Yacht Club de Monaco - où le grand espace extérieur a permis le respect des règles sanitaires - avec ces mots : « aujourd’hui est un jour de fête pour nous tous. Monaco One, notre navette au design futuriste, symbolise l’espoir de jours meilleurs. Nous y croyons et travaillons fermement». Après les remerciements, Aleco Keusseoglou a souligné «l’importance de cette route maritime pour les clients des ports de la Principauté et de Cala del Forte. Elle renforce, même sur un plan symbolique, les liens entre Vintimille, la Riviera italienne et Monaco  ». Le Président en a ensuite annoncé que, grâce à Monaco One, la SEPM (Société d’Exploitation des Ports de Monaco) va nouer un partenariat avec l’association Be Safe, dont Camille Gottlieb est présidente. «Cette association a un objectif très noble et nous sommes heureux d’y apporter notre contribution» a souligné Aleco Keusseoglou. La cérémonie religieuse a été célébrée par l’archevêque de la Principauté monseigneur Dominique-Marie David. À son issue,


TOURISME Al termine della cerimonia religiosa, officiata dall’arcivescovo del Principato monsignor Dominique-Marie David e del tradizionale rito della bottiglia regolarmente rotta sullo scafo dopo il taglio del nastro effettuato dalla madrina Camille Gottlieb, la famiglia Grimaldi accompagnata da Aleco Keusseoglou è salita a bordo di Monaco One per prendere parte all’uscita inaugurale in mare. La navetta rapida Monaco One, di proprietà della SEPM, è stata costruita dal cantiere navale francese A2V (La Rochelle) ed è costata 1,2 milioni di euro. Il catamarano entrerà in servizio per il Gran Premio, ma diventerà pienamente operativo durante l’estate. Monaco One è un vero e proprio concentrato di tecnologia: costruito in sandwich di vetro/carbonio, è lungo 12,00 metri e largo 7,50. Grazie a due motori Yanmar da 350 CV ciascuno, ha un’autonomia di 250 miglia nautiche e percorre in meno di 15 minuti la distanza tra Monte-Carlo e Ventimiglia (7,8 miglia) a 45 nodi di velocità, trasportando fino a 12 passeggeri in assoluta comodità. L’imbarcazione coniuga esigenze di velocità, affidabilità e rispetto per l’ambiente grazie a soluzioni aerodinamiche innovative che consentono di dimezzare ad alta velocità il consumo di carburante rispetto alle imbarcazioni convenzionali. Prossimamente, Monaco One sarà dotato di un dispositivo di monitoraggio REPCET che consente il tracciamento in tempo reale di grandi cetacei, contribuendo così alla salvaguardia dei mammiferi marini: un tema molto caro al Principato. Oltre le personalità monegasche, all’evento hanno partecipato Enrico Ioculano (consigliere della Regione Liguria); Gaetano Scullino (sindaco di Ventimiglia); Fulvio Gazzola (sindaco di Dolceacqua); il tenente di vascello Carmela D’Abronzo (comandante Circomare Sanremo); il maresciallo Giovanni Larizza (comandante della delegazione di Spiaggia di Ventimiglia e del porto di Cala del Forte); Gianbattista Borea d’Olmo (direttore generale dei Porti di Monaco e amministratore delegato di Cala del Forte) e Marco Cornacchia (direttore di Cala del Forte).

Il catamarano Monaco One percorre in meno di 15 minuti la distanza tra Monte-Carlo e Ventimiglia a 45 nodi di velocità

ont pris place le rite traditionnel de la bouteille brisée sur la coque du bateau avant sa mise à l’eau et le coupé du ruban effectué par la marraine Camille Gottlieb. La famille Grimaldi, accompagnée du président Keusseoglou, est ensuite montée à bord de Monaco One pour participer à la sortie inaugurale en mer. Ce catamaran rapide, de propriété de la SEPM, a été construit par le chantier naval français A2V (La Rochelle) et a coûté 1,2 million d’euros. Le service de navette démarrera pour le Grand Prix, mais deviendra pleinement opérationnel cet été. Monaco One est un véritable concentré de technologie : construit en sandwich fibre de verre/carbone, il mesure 12,00 mètres de long et 7,50 mètres de large. Grâce à ses deux moteurs Yanmar de 350 CV chacun, il a une autonomie de 250 miles nautiques et couvre la distance entre Monaco et Vintimille (7,8 miles) en moins de 15 minutes à une vitesse de 45 nœuds, transportant jusqu’à 12 passagers dans un confort absolu. Ce catamaran allie les besoins de vitesse, de fiabilité et de respect de l’environnement grâce à des solutions aérodynamiques innovantes qui permettent de réduire de moitié la consommation de carburant à grande vitesse par rapport aux bateaux conventionnels. Monaco One sera prochainement équipé d’un dispositif de surveillance REPCET qui permettra de suivre en temps réel les grands cétacés, contribuant ainsi à la protection des mammifères marins : un sujet très cher à la Principauté. À part les personnalités monégasques, ont participé à l’événement Enrico Ioculano (conseiller de la Région Ligurie); Gaetano Scullino (maire de Vintimille); Fulvio Gazzola (maire de Dolceacqua); le lieutenant de vaisseau Carmela D’Abronzo (commandant de Circomare Sanremo); le maréchal Giovanni Larizza (commandant de la délégation des plages de Vintimille et du port de Cala del Forte); Gianbattista Borea d’Olmo (directeur général des Ports de Monaco et administrateur-délégué de Cala del Forte) et Marco Cornacchia (directeur de Cala del Forte).

Le catamaran Monaco One couvre la distance entre la Principauté et Vintimille en moins de 15 minutes à une vitesse de 45 nœuds

Alcuni momenti della cerimonia ufficiale del battesimo del catamarano Monaco One. All’evento hanno partecipato il Principe Alberto II, il sindaco di Ventimiglia Gaetano Scullino e numerose altre personalità / Des images de la cérémonie officielle de baptême du catamaran Monaco One. Ont participé à l’événement le Prince Albert II, le maire de Vintimille Gaetano Scullino et de nombreuses autres personnalités

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ARTE E CULTURA

Un museo a Recanati con vista su Monte-Carlo

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Un musée à Recanati avec vue sur Monaco

ecanati, territorio connotato da fiorenti industrie, patria di Giacomo Leopardi e di Beniamino Gigli, oltre che per i suoi legami con la poesia e il bel canto, sta per diventare famosa anche per un altro tipo d’arte, quella visiva. Protagonista è Paolo Guzzini, primogenito della quarta generazione dell’omonima famiglia di imprenditori marchigiani. È proprietario di una delle più raffinate collezioni private di arte, che spazia attraverso 25 secoli, ricca di circa 300 opere, cui recentemente si sono aggiunti capolavori dei più apprezzati nomi italiani e internazionali della modern art, come un’opera di Paul Jenkins, proveniente dal museo Picasso di Antibes, oltre a pezzi storici di De Chirico e, non ultimo, un Boldini appartenente alla collezione di Galeazzo Ciano. Guzzini sta pianificando di trasformare la propria collezione, raccolta in 40 anni di passione e dedizione, nella base portante di una fondazione (che potrebbe prendere la forma di museo), dedicata alla storia dell’arte nei secoli. Elemento fondante sarà l’aspirazione di avvicinare all’arte le nuove generazioni. L’imprenditore è convinto che l’arte forse non è per tutti, ma può diventarlo attraverso conoscenza, competenza e sensibilità, doti che si possono acquisire tramite un excursus nella storia dell’arte visiva.

Paolo Guzzini

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a ville italienne de Recanati est connue pour ses industries florissantes, mais aussi et surtout pour ses liens avec la poésie et le bel canto, ayant donné naissance au grand écrivain et poète Giacomo Leopardi et au ténor Beniamino Gigli. Actuellement, elle est en passe de devenir célèbre pour un autre type d’art, le visuel. L’acteur de ce changement est Paolo Guzzini : le fils aîné d’une grande famille d’entrepreneurs originaire de la région des Marches. Paolo Guzzini possède l’une des plus belles collections privées d’art, riche d’environ 300 œuvres, qui s’étend sur 25 siècles. Récemment ont été ajoutés certains chefs-d’œuvre des noms italiens et internationaux les plus appréciés de l’art moderne, comme une peinture de Paul Jenkins provenant du musée Picasso d’Antibes, des œuvres historiques de De Chirico et un Boldini appartenant à la collection Galeazzo Ciano. Guzzini envisage de conférer sa collection - le fruit de 40 ans de passion et de dévouement - à une fondation (qui pourrait prendre la forme d’un musée) dédiée à l’histoire de l’art au fil des siècles. Il est en effet convaincu que le domaine artistique n’est peut-être pas accessible à tous, mais il peut le devenir grâce à la connaissance et à la sensibilité : des qualités qui peuvent être acquises à travers un voyage dans l’histoire des arts visuelles.


A R T E T C U LT U R E In un mondo che cambia, l’arte, assieme alle altre bellezze del nostro Paese, rappresenta il petrolio che non inquina e mai si esaurirà, ma può diventare il volano per la creazione di posti di lavoro e un nuovo strumento per fare economia e finanza, anche ispirandosi a modelli in essere negli Usa, adattandoli alla nostra realtà, non ultimo, sul piano legislativo e fiscale. Nella vita professionale di Paolo, spesa a sviluppare progetti di internazionalizzazione dell’azienda di famiglia, di recente ceduta a un gruppo svedese, l’arte si è intrecciata spesso con la Francia. Dal 1986 al 1988, l’imprenditore, attualmente CEO della Holding di famiglia P.G Capital srl, si occupava in prima persona della filiale parigina dell’azienda IGuzzini, come prima esperienza imprenditoriale alla quale hanno seguito altre, almeno 15, in tutto il mondo. Tra i progetti in cui il gruppo marchigiano è intervenuto si contano numerosi musei tra cui il Louvre. Tra le altre sedi espositive leggendarie, da Villa Borghese a Roma, fino all’Hermitage di San Pietroburgo, passando attraverso il museo delle Belle Arti della Havana, occasione che ha dato origine a un suo rapporto di amicizia con la famiglia di Fidel Castro. La IGuzzini ha realizzato numerosi progetti in Costa Azzurra e a Monaco, dove è intervenuta nel Forum Grimaldi, Paul Jenkins, “Le Phénix Jaune”, cm. 148x100, 1954 alla Villa Les Aigles, alla Boutique Zegg & Cerlati Corner Rolex e agli show-car MacLaren & Mercedes e DPM. Oggi, Paolo Guzzini ha nei suoi programmi quello di organizzare mostre itineranti proprio nei più prestigiosi siti d’arte della Côte. A questi si aggiungeranno altre rinomate location italiane e internazionali. Non deve sorprendere che l’imprenditore abbia una così forte sensibilità artistica. Da quattro generazioni, la sua famiglia è impegnata nel design e nello sviluppo creativo di tecnologie. L’attenzione al bello l’ha ereditata anche dal papà Giovanni che, tra l’altro, negli anni ’80, da presidente della Fratelli Guzzini, editò una collezione di sculture numerate, ricavate da blocchi di acrilico, tutt’oggi molto richieste e introvabili. Così, la missione di Paolo per il mondo trova la sua continuità attraverso l’arte.

Dans un monde en mutation, l’art représente une valeur sûre et inépuisable qui peut devenir aussi un facteur de création d’emplois et un nouvel outil pour l’économie et la finance. Et ce à partir de modèles déjà existants aux États-Unis, en les adaptant à notre environnement, notamment sur le plan juridique et fiscal. Dans sa vie professionnelle, Paolo s’est consacré au développement des projets d’internationalisation de l’entreprise familiale, récemment cédée à un groupe suédois, mais sa passion pour l’art a des racines françaises. En effet, de 1986 à 1988, il a dirigé la filiale parisienne du groupe familial IGuzzini : une première expérience de travail à l’étranger suivie par bien d’autres déplacements à travers le monde. Parmi les projets dans lesquels le groupe IGuzzini a été impliqué, nous trouvons de nombreux lieux d’exposition légendaires comme le Louvre à Paris, la Villa Borghèse à Rome, l’Hermitage à Saint-Pétersbourg et le musée des Beaux-Arts à La Havane qui a donné lieu à une amitié avec la famille de Fidel Castro. IGuzzini a également réalisé de nombreux projets sur la Côte d’Azur et à Monaco où le groupe est notamment intervenu au Grimaldi Forum, à la Villa Les Aigles, à la Boutique Zegg & Cerlati Corner Rolex et aux show-cars​​ MacLaren & Mercedes et DPM. Aujourd’hui, Paolo Guzzini a le projet d’organiser des expositions itinérantes dans les sites d’art les plus renommés de la Côte. À ceux-ci s’ajouteront d’autres destinations prestigieuses italiennes et internationales. Il n’est pas étonnant que cet entrepreneur ait une telle sensibilité artistique : depuis quatre générations, sa famille est engagée dans la conception et le développement créatif de différentes technologies. Il a également hérité de son père Giovanni sa sensibilité à la beauté. Ce dernier, dans les années ‘80, en tant que président de l’entreprise Fratelli Guzzini, a créé une collection de sculptures numérotées, faites à partir de blocs d’acrylique. Ces œuvres sont très recherchées et presque introuvables de nos jours. Ainsi, la mission de Paolo dans le monde trouve sa continuité à travers l’art. Milo Goj

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ARTE E CULTURA

Headfirst Un nouvel hymne à la vie 36 MONACOAFFARI

© Giampiero Zappa

Un nuovo inno alla vita


© Giampiero Zappa

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opo la fine della pandemia, nulla sarà più come prima: la frase sentita tante volte sta diventando realtà. Stiamo infatti vivendo il passaggio fra due ere, dove emerge chiaramente la fine di un mondo per la ricostruzione di uno nuovo, nel quale occorreranno soprattutto creatività e capacità di visione per aiutare le persone a godere appieno il tempo di una propria vita. Quello però che sicuramente non cambierà in nessuno di noi, è la voglia di stare insieme. La pandemia ha risvegliato affetti e ci ha messo in maggior contatto con le emozioni: abbiamo tutti capito quanto sia importante il bisogno di rapporti umani e, se quelli fisici in questo momento son difficili, almeno quelli emotivi nessuno ce li può negare. La musica, da sempre, gioca in tal senso un ruolo di primo piano. Ci porta a vivere un viaggio interiore alla ricerca di noi stessi, per comprendere meglio il mondo circostante e per proiettarci verso il futuro. Proprio a tal proposito, Alessandro - cantante pop emergente italiano nel mercato USA dove è un idolo per migliaia di teenagers, già noto al pubblico del Principato di Monaco per una sua suggestiva presenza nel 2019 al Twiga, come guest singer durante un set di Max Mantovani (lo storico DJ di Monte-Carlo) e per una performance memorabile lo stesso anno sul palco del Grimaldi Forum alla festa di Natale degli italiani - promette ora una nuova emozione per il suo pubblico. Ad aprile, esce infatti il brano Headfirst (a capofitto): un nuovo inno alla vita e a quella spensieratezza che ormai da troppo tempo non stiamo più vivendo, nella speranza che tutto questo torni presto. “L’importante è non scoraggiarsi”, afferma Alessandro, “ma guardare al futuro con ottimismo. Grazie ai vaccini, la luce in fondo al tunnel è vicina e, con essa, ritroveremo la voglia di tornare a ballare, abbracciarsi e stare insieme, in una modalità magari più sensibile anche alla comunità”. Incontriamo Alessandro a Milano e quello che ci impressiona è il suo garbo, la sua allegria, la sua semplicità e, soprattutto, la sua maturità nonostante abbia solo 23 anni. Gli abbiamo chiesto come sta vivendo questo particolare momento storico che, per i cantanti e gli artisti come lui, abituati agli spettacoli dal vivo e al contatto con il pubblico, non è sicuramente facile. “Il 2020 e l’inizio del 2021” dice Alessandro “si sono rivelati sicuramente sfortunati per tutti coloro che operano nel settore dell’intrattenimento. A New York, dove vivo, il lockdown è stato surreale. La città che non dorme mai è passata ad essere una città fantasma che poco aveva a che fare con i suoi ritmi abituali, ben più caotici e divertenti. Ovviamente senza possibilità di fare alcun concerto, visitare studi di registrazione e incontrare produttori o autori, mi sono dedicato alla scrittura di nuovi brani in previsione della sempre più prossima riapertura delle attività. Senza dubbio il pubblico avrà voglia di nuova musica per lasciarsi alle spalle tutti i momenti-no di questi ultimi tempi causati dalla pandemia. Ed è per questo che il mio nuovo singolo Headfirst parla appunto di questa spensieratezza e voglia di dimenticare i brutti tempi. Pubblicherò invece all’inizio dell’estate un secondo brano, Dreaming. Per la realizzazione del video vedrà la regia di Cristian Marazziti, la partecipazione di attrici e ballerini famosi e sarà girato a Cinecittà”

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la fin de la pandémie, plus rien ne sera comme avant : cette phrase, entendue à maintes reprises, devient une réalité. Nous vivons en effet une transition dans une nouvelle époque où la créativité et la capacité de regarder en avant seront nécessaires pour profiter pleinement la vie. Mais ce qui ne changera certainement pas, c’est le désir d’être ensemble. La pandémie nous a mis face à nos émotions et a réveillé nos sentiments : nous avons tous compris à quel point le besoin de relations humaines est important. Mais si les retrouvailles sont difficiles en ce moment, les relations émotionnelles subsistent. La musique a toujours joué un rôle de premier plan en ce sens, car elle nous conduit à un voyage intérieur, à la recherche de nous-mêmes, à mieux comprendre le monde environnant et à nous projeter vers l’avenir. Précisément à cet égard, Alessandro - un chanteur pop italien émergent sur le marché américain où il est l’idole de milliers d’adolescents ; déjà connu du public de Monaco pour sa présence suggestive en 2019 au Twiga, lors d’un set de Max Mantovani (le DJ historique de MonteCarlo) et pour une performance mémorable, la même année, sur la scène du Grimaldi Forum à la fête de Noël des Italiens - promet une nouvelle émotion à ses fans. En avril, il sortira la chanson Headfirst (la tête la première) : un nouvel hymne à la vie et à ce bien-être que nous ne vivons plus depuis longtemps, dans l’espoir que tout reviendra. «  L’important est de ne pas de se décourager - nous dit Alessandro - « mais de regarder vers l’avenir avec optimisme. Grâce aux vaccins, la lumière au bout du tunnel est proche. Avec elle, l’envie de recommencer à danser, se réunir et se serrer dans les bras renaîtra ». Nous rencontrons Alessandro à Milan. Ce qui nous impressionne, c’est sa gaieté, sa simplicité et, surtout, sa maturité alors qu’il n’a que 23 ans. Nous lui avons demandé comment il vit ce moment particulier qui, pour des chanteurs et artistes comme lui, habitués aux spectacles et au contact avec le public, n’est certainement pas facile. «L’année 2020 et le début de 2021», déclare Alessandro, «ont été très durs pour tous ceux qui travaillent dans le secteur du divertissement. À New York, où je vis, le confinement était surréaliste. La ville qui ne dort jamais est devenue une ville fantôme qui n’avait rien à voir avec ses rythmes habituels, beaucoup plus chaotiques et amusants. N’ayant pas la possibilité de tenir des concerts, visiter des studios d’enregistrement, rencontrer des producteurs ou des auteurs, je me suis consacré à l’écriture de nouvelles chansons en prévision d’une réouverture toujours plus proche des activités. Il ne fait aucun doute que le public voudra de nouvelles chansons pour oublier le temps de la pandémie. C’est pourquoi mon nouveau single, Headfirst, parle de bon-vivre ensemble et de l’envie d’oublier les mauvais moments. Au début de l’été, je publierai une deuxième chanson, Dreaming. La vidéo, dirigée par Cristian Marazziti, sera tournée à Cinecittà (un complexe de studios cinématographiques italien, fondé en 1937 et situé à Rome) avec la participation d’actrices et de danseurs célèbres ».

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A R T E T C U LT U R E © Robert Perea

A R T E E C U LT U R A

Come mai la scelta di Cinecittà invece di Hollywood?

Pourquoi as-tu choisi Cinecittà au lieu de Hollywood ?

“Perché da sempre Cinecittà è la fabbrica dei sogni italiani e, oggi più che mai, è la Hollywood europea”, continua il cantante. “Dopo un periodo come questo è giusto valorizzare il saper-fare degli italiani e del nostro bellissimo Paese che non ha eguali nel mondo. Sarei però onorato di fare la prima live performance di Dreaming proprio nel Principato di Monaco, che amo particolarmente per la sua apertura internazionale, abbinandola a un concerto di beneficenza a favore delle organizzazioni che danno supporto alle vittime del Covid”.

«Parce que Cinecittà a toujours été l’usine à rêves italienne. Aujourd’hui plus que jamais, elle représente le Hollywood européen», poursuit le chanteur. «Après une période comme celle-ci, il est juste de valoriser le savoir-faire des Italiens et de notre beau Pays qui n’a pas d’égal au monde. Cependant, je serais honoré de tenir la première représentation-live de Dreaming à Monaco, une ville-État que j’aime particulièrement pour son ouverture internationale, en l’associant à un concert caritatif en faveur des organisations qui soutiennent les victimes de la Covid ».

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ARTE E CULTURA

L’Arte oltre lo spazio e il tempo

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L’Art au-delà de l’espace et du temps

L’

art est un marché qui n’a pas souffert de la crise résultant arte è un mercato che non ha patito più di tanto la crisi de la pandémie. Malgré une situation économique et conseguente alla pandemia. Nonostante l’altalenante financière fluctuante, ce marché est configuré comme un situazione economica e finanziaria, questo mercato si secteur capable de gérer les turbulences. En fait, comme annoncé configura come un settore in grado di gestire le turbolenze. Come début mars 2021 par Art Basel (la foire d’art moderne et conteminfatti annunciato ai primi di marzo da Art Basel (la fiera d’arte porain qui se tient chaque année à Bâle, en Suisse, depuis 1970) moderna e contemporanea che dal 1970 si svolge annualmente et Ubs, dans la publication du cinquième Art Market Report a Basilea, in Svizzera) e Ubs, nella pubblicazione del quinto rédigé par la célèbre économiste culturelle Clare McAndrew, le Art Market Report, scritto dalla rinomata economista culturale marché américain a maintenu sa position de leader avec une part Clare McAndrew, il mercato statunitense ha mantenuto la sua de 42% des ventes mondiales, devant posizione di leader, con una quota del la Chine et le Royaume-Uni, les deux 42% dei valori di vendita globali, con la à 20%. Cina e il Regno Unito alla pari al 20%. a Cependant, la Chine a dépassé les Tuttavia, la Cina ha superato gli Stati États-Unis pour devenir le plus grand Uniti per diventare il più grande marché d’enchères publiques, avec le mercato di aste pubbliche, con una 36% de la valeur des ventes. Sans surquota del 36% del valore delle vendite. prise, malgré la contraction globale Non a caso, nonostante la contrazione des ventes, les opérations en ligne ont complessiva delle vendite, quelle online atteint un chiffre record de 12,4 milaggregate hanno raggiunto un record di liards de dollars, doublant en valeur 12,4 miliardi di dollari, raddoppiando par rapport à 2019. En particulier, di valore rispetto al 2019. In particolare, c’est la première fois que la part du è la prima volta che la quota di commerce électronique sur le marché e-commerce nel mercato dell’arte ha de l’art dépasse celle du commerce superato quella del retail generale. de détail en général. Et malgré un E nonostante un elevato numero di nombre élevé d’événements annulés, eventi sia stato cancellato, il 41% dei le 41% des collectionneurs a déclaré collezionisti ha riferito di aver effettuato avoir effectué un achat à une foire un acquisto in una fiera d’arte nel 2020, d’art en 2020, tandis que le 45% a mentre il 45% ha riferito di averne fatto affirmé en avoir fait un via la Online uno attraverso la Online Viewing Room (OVR) di una fiera d’arte. Gabriele Maquignaz ai piedi del monte Cervino indossa l’opera d’arte Viewing Room (la salle de visionneDel resto, proprio in ragione della Cravatta del Faraone / Gabriele Maquignaz au pied du mont Cervin porte ment en ligne) d’une foire. l’œuvre d’art la Cravate du Pharaon De plus, en raison de la fermeture chiusura forzata per l’emergenza coronaforcée due à la crise du coronavirus, les galeries se sont rapidement virus, le gallerie si sono rapidamente riorganizzate con specifiche réorganisées avec des plates-formes et salles de visionnement spépiattaforme e viewing rooms per facilitare il contatto con la cliencifiques, pour faciliter les contacts avec les clients, sur lesquelles tela, sulla quale grande attenzione l’hanno conquistata gli artisti les artistes vivants ont attiré une grande attention, probablement viventi probabilmente perché gli investitori vogliono puntare sul parce que les investisseurs misent sur leurs succès futurs en y successo futuro, investendo su di loro e puntando sulla rivalutainvestissant dans l’espoir d’une revalorisation des œuvres. zione delle opere. Par conséquence, cette tendance est une preuve évidente du fait Dunque una evidente riprova del fatto che l’arte, anche nei que l’art, même en temps de crise, demeure toujours un investismomenti di crisi, sia sempre un investimento interessante. sement intéressant. “L’arte, attraverso la sua bellezza, può regalare a tutti un mondo migliore, ma necessita di un’evoluzione oltre lo spazio, il tempo, « L’art, par sa beauté, peut nous offrir un monde meilleur, mais l’universo e oltre l’infinito”: questo il pensiero di Gabriele elle a besoin d’une évolution au-delà de l’espace, du temps, de Maquignaz, l’artista contemporaneo, nato e cresciuto alle falde l’univers et l’infini » , telle est la pensée de Gabriele Maquignaz : del Monte Cervino, dove vive e lavora, padre fondatore del l’artiste contemporain de la vallée d’Aoste où il vit et travaille ; Movimento Artistico Aldilà, che ha indagato a fondo il confine le père fondateur du mouvement artistique Au-Delà qui a étudié sottile tra contemporaneità e ricerca del nuovo, diventando così la frontière subtile entre le contemporain et la recherche du nouemblematico di una creatività in perenne trasformazione, in cui i veau, devenant ainsi l’emblème d’une créativité en perpétuelle dettami della tradizione artistica assumono valenze e dimensioni transformation où la tradition artistique acquiert des valeurs et fino ad ora sconosciute, se rapportate con il fare arte. des dimensions inconnues jusqu’à présent.

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A R T E T C U LT U R E

Alcune opere d’arte di Gabriele Maquignaz negli Art Hotel Grivola, Grandes Murailles e Maison de Dolphe in Val d’Aosta Des œuvres d’art de Gabriele Maquignaz dans les Art Hotels Grivola, Grandes Murailles et Maison de Dolphe en Vallée d’Aoste

Non a caso, il compianto Philippe Daverio, grande esperto d’arte e intellettuale di straordinario spessore, mattatore della vita culturale e artistica di Milano per oltre 45 anni, era un suo grande sostenitore ed estimatore e, proprio con lui e con il critico d’arte Guido Folco, ha scelto di condividere una delle sue ultime apparizioni pubbliche. È infatti nella memoria storica di un’ampia platea meneghina, l’apertura ad opera dell’artista della Porta dell’Aldilà nel febbraio 2020 in Galleria Vittorio Emanuele II: una performance artistica, mistica, spirituale e concettuale, dove Maquignaz, non solo ha presentato il suo volume edito da Skira ‘Gabriele Maquignaz. La Porta dell’Aldilà’, ma attraverso un taglio codificato e ragionato sulla tela, ha anche legato la dimensione dell’arte a quella dell’Aldilà, superando per sempre il concetto stesso dello Spazialismo e di Fontana, e regalando al pubblico un’emozione molto intensa. Emozione che ha fatto poi anche rivivere lo scorso settembre al Forte dell’Annunziata di Ventimiglia nel corso di un evento sulla strategia di cooperazione transfrontaliera, organizzato dall’associazione Sportello Italia nel Principato di Monaco, dove invece l’artista ha aperto il Portale dell’Aldilà. “La tela e il taglio”, ci spiega Maquignaz, “codificato e ragionato, diventano per me il supporto e l’azione per andare nella nuova dimensione spirituale, permettendomi di superare e uscire dalla dimensione spaziale e temporale. Ricerca, innovazione e intuizione, mi hanno permesso per la prima volta nell’arte, di operare nelle tre dimensioni: spazio - tempo - aldilà”. L’arte di Maquignaz, del resto, è perfettamente calata nel momento storico che stiamo vivendo: essa, infatti, è un monito costante dell’Uomo verso il distacco necessario da questa vuota società dell’apparenza, per ritrovare l’essenza del suo Essere

Et ce n’est pas un hasard si Philippe Daverio - le grand expert d’art et intellectuel, protagoniste de la vie culturelle et artistique milanaise depuis plus de 45 ans - était un grand admirateur de Maquignaz. Avec ce dernier et le critique d’art Guido Folco, Daverio avait partagé l’une de ses dernières apparitions publiques : les Milanais se souviennent de l’ouverture de la Porte de l’AuDelà en février 2020 à la Galerie Vittorio Emanuele II. Une performance artistique, mystique, spirituelle et conceptuelle où Maquignaz, à travers une découpe codifiée et raisonnée sur la toile, a lié la dimension de l’art à celle de l’au-delà, dépassant à jamais le concept de spatialisme. Une émotion qui s’est renouvelée en septembre dernier au Fort de l’Annunziata à Vintimille (Italie), lors d’un événement sur la stratégie de coopération transfrontalière organisé par l’association monégasque Sportello Italia, où l’artiste a ouvert le Portail de l’Au-Delà. «La toile et la découpe codifiée et raisonnée», nous explique Maquignaz, «deviennent pour moi le support et l’action pour entrer dans la nouvelle dimension spirituelle, me permettant de dépasser et de sortir de la dimension spatiale et temporelle. La recherche, l’innovation et l’intuition m’ont permis, pour la première fois dans l’histoire de l’art, d’opérer en trois dimensions: espace - temps - au-delà ». L’art de Gabriele Maquignaz est parfaitement intégrée dans le moment historique que nous vivons : en effet l’art nous pousse à nous détacher du paraître pour retrouver l’essence de notre Être. Cette vision spirituelle se transpose dans ses peintures à grande échelle, ses sculptures hiératiques, ses céramiques polychromes et dans le design qu’il associe à ses incroyables bijoux, tissus raffinés et accessoires d’ameublement, ainsi que dans son art conceptuel.

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Porta dell’Aldilà - autoritratto, 2020, 60cmx80 cm, acrilici, argento, oro e pietre preziose Porte vers l’au-delà - autoportrait , 2020, 60cmx80 cm, acrylique, argent, or et pierres précieuses

nell’universo. Questa visione spirituale dell’approccio all’arte, il Maestro la traspone nei dipinti di grande dimensioni, nelle ieratiche sculture, nella ceramica policroma, nel design che coniuga nei suoi incredibili gioielli, raffinati tessuti e complementi d’arredo, così come nell’arte concettuale. Tutte opere davvero molto suggestive, che si possono soprattutto ammirare nel suo studio di Valtournenche (Aosta), negli interni degli Art Hotel di famiglia a Cervinia, in Valle d’Aosta e nel Principato di Monaco presso Spazio Italiano, lo showroom che da anni divulga l’interior design made in Italy. Dunque un artista che è un po’ come un ‘cavallo di Fidia’, in perenne movimento artistico e concettuale. E proprio in ragione delle sue origini valdostane, alla presenza di deputati, senatori, rappresentanti delle istituzioni e giornalisti, lo scorso dicembre a Roma, davanti al Parlamento italiano, Gabriele Maquignaz è tornato a stupire il pubblico con una nuova performance artistica: ha piantato la ‘Piccozza della Libertà dei Popoli di Montagna’, in una piazza Montecitorio che ha assistito entusiasta ad un gesto simbolico, dedicato a tutti gli operatori e popoli della montagna, alla luce delle chiusure per tutta la stagione degli impianti sciistici, delle strutture ricettive, dei locali pubblici, con la conseguente crisi profonda in cui versano le innumerevoli professionalità che lavorano in questo settore di eccellenza dell’economia italiana. “Ho forgiato la ‘Piccozza della Libertà dei Popoli di Montagna’ per mandare un messaggio forte al governo. A mio avviso, infatti, la salute è prioritaria, ma dopo più di un anno dall’inizio di questa pandemia, ora più che mai, bisogna trovare soluzioni di buon senso per lavorare in sicurezza. Con l’arrivo dei vaccini, auspico davvero una ripartenza per l’Italia, per l’Europa e per il mondo intero e vedo finalmente vicina una mia mostra personale nell’incantevole cornice del Principato di Monaco, da sempre molto attento all’arte”.

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A R T E T C U LT U R E Toutes ses œuvres, très suggestives, peuvent être admirées dans son atelier de Valtournenche (Aoste), auprès des Art Hotel de sa famille à Cervinia (vallée d’Aoste) et à Monaco, chez Spazio Italiano, le showroom qui expose la décoration d’intérieur italienne. Donc un artiste qui est un peu comme un cheval de Phidias, c’est à dire dans un mouvement artistique et conceptuel pérenne. Et justement en raison de ses origines, en décembre dernier à Rome, devant le Parlement italien, à la présence de députés, sénateurs, représentants des institutions et journalistes, Gabriele Maquignaz a étonné le public avec une nouvelle performance artistique : il a planté la Piccozza della Libertà dei Popoli di Montagna (le piolet de la liberté des peuples de montagne) sur une place Montecitorio (où se trouve la Chambre des Députés) qui est devenue ainsi le théâtre d’un geste symbolique, dédié à tous les professionnels de la montagne : des travailleurs dans un secteur d’excellence de l’économie italienne, touchés par une crise profonde. «J’ai forgé le piolet de la liberté des peuples de montagne pour envoyer un message fort au gouvernement. La santé est certainement une priorité mais, après plus d’un an du début de cette pandémie, nous devons plus que jamais trouver des solutions de bon sens pour travailler en toute sécurité. Avec l’arrivée des vaccins, j’espère vraiment en un redémarrage économique pour l’Italie, l’Europe et le monde entier … Je vois finalement le coup d’envoi de mon exposition personnelle dans le cadre enchanteur de la Principauté de Monaco, une ville-État qui a toujours été très attentive aux mouvements artistiques ».

credit photo Jennifer Di Sante

A R T E E C U LT U R A

Atelier G. Maquignaz - Valtournanche (Aosta)


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