Issuu on Google+

25/11/2009

L'Unione Sarda - martedì 24/11/2009…

L'UNIONE SARDA.itBRTOZU. Impegno dell'assessore Liori e del commissario: trenta milioni di investimenti

stampa | chiudi

«La speranza? La regaliamo qui» Brotzu, 30 milioni di investimenti Cure nella Penisola, nel 2009 la spesa continua a crescere Martedì 24 novembre 2009

«In questi anni sono mancati gli investimenti, impegneremo 30 milioni per rifare le sale operatorie e vari reparti, 4 per il rifacimento degli impianti tecnologici e per interventi strutturali».

L

a cattiva notizia è che nell'ultimo biennio sono ripresi i viaggi della speranza, quelli fatti oltre Tirreno dai malati in cerca di cure di qualità. Le mete: Lombardia, Emilia Romagna, Veneto. A spese della Regione che, nel 2008,

ha rimborsato 68 milioni di euro ai servizi sanitari di mezza Italia, cifra che nell'anno in corso ha già toccato quota 70 e può solo aumentare. Segno che qualcosa non è andato per il verso giusto, soprattutto dalle parti del Brotzu, che su qualità e eccellenza ha fondato la sua storia recente. L'ASSESSORE Questo l'assessore regionale alla Sanità Antonello Liori lo sa e intervenendo a un dibattito organizzato ieri dalla Uil (Riforma sanitaria in Sardegna, quale futuro per l'eccellenza?), ha spiegato quali saranno le prossime mosse per evitare che i soldi pubblici dell'Isola finiscano nelle casse della “concorrenza”: «La riforma servirà per razionalizzare e dare credibilità al nostro servizio sanitario. In questo modo si ridurranno i viaggi nella Penisola, aumentati nell'ultimo anno». Anche la fusione tra Microcitemico e Brotzu, antipasto di un più vasto accorpamento che in futuro potrebbe riguardare anche l'Oncologico, deve essere visto in quest'ottica: «Le polemiche sull'argomento sono senza senso. Si parla di due strutture di eccellenza, che manterranno i loro standard». Buone notizie anche per infermieri e medici: «Dobbiamo fare in modo che il personale promettente venga assunto e non vada all'estero. Presto verranno attivati corsi per 800 nuove figure di operatori sanitari». IL FUTURO Elementi che, se uniti alle parole del commissario straordinario dell'azienda Antonio Garau, possono far sperare in un riscatto del Brotzu: «In questi anni sono mancati gli investimenti. È quasi pronto un programma che impegnerà 30 milioni per rifare le sale operatorie e vari reparti, circa 2 per il rifacimento degli impianti tecnologici e altrettanto per interventi strutturali». Ma durante il convegno (che il segretario aziendale Attilio Carta ha dedicato al tecnico Gianmarco Pinna, morto nello schianto del Cessna sui Sette fratelli) moderato dal giornalista Fabio Manca, il consigliere regionale ed ex direttore generale dell'azienda Franco Meloni ha messo in guardia la platea di fronte a «187 milioni di buco nei conti della sanità relativi al 2008». E per l'anno in corso, può andare solo peggio: «La perdita si aggirerà tra i 270 e i 300 milioni». LA POLEMICA L'intervento del manager (che ha preceduto quello di Lucia Conconi della Uil funzione pubblica, dell'avvocato Antonio Avino e di Maria Laura Maxia del tribunale del malato) è iniziato con un riferimento alla polemica sul Microcitemico: «Parlano tutti: medici e primari, anche quelli in pensione. Antonio Cao è una delle persone più intelligenti che conosca, ma questo non gli dà il diritto di intervenire su tutto, perché è un grande pediatra e genetista e non un esperto di organizzazione sanitaria. Gli spazi? Ci sono, non è quello il problema. Semmai bisogna stare attenti a non confondere ricerca e sanità. Sono due cose diverse, anche i finanziamenti sono diversi». Poi ha chiarito alcuni aspetti della riforma: «I servizi amministrativi e gestionali, come i concorsi e le gare per gli acquisti dei materiali sanitari, avranno una gestione unitaria. Questo consentirà di risparmiare risorse da investire sui servizi di cura, evitando che i soldi di una regione disgraziata come la nostra servano per pagare medici e infermieri della Lombardia». MICHELE RUFFI

…ilsole24ore.com/print.aspx?Id=240…

1/1


Un luminare-Non confondere ricerca e sanità.