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Configurare Windows per una D.A.W. di Mario Marino (http://marinomario.wordpress.com/)

Premessa Ci occuperemo della configurazione di Windows dedicata ad una DAW ("Digital Audio Workstation") prevalentemente orientata ai "live-set" musicali, dunque destinata ad un uso in real-time, con tutte le problematiche di velocità e affidabilità che ne conseguono. Il nostro scopo è ottenere una configurazione ottimale del PC per la musica "suonata dal vivo", dunque non solo per evitare i problemi tipici della Computer Music: Rumori, Ronzii, Rallentamenti, Latenze.. Ma anche per raggiungere un sistema che dovrà dunque essere il più stabile e affidabile possibile. Tuttavia, anche parlando di una workstation dedicata all'Hard-disk Recording, è evidente che le caratteristiche di cui sopra e dunque i suggerimenti di configurazione che daremo di seguito, sono di fondamentale importanza. Se sotto Linux, che è un sistema modulare e altamente configurabile, possiamo intervenire massicciamente nella configurazione attraverso la ricompilazione del kernel, nel caso di sistemi Microsoft dovremo procedere per sottrazione, provvedendo, dopo l'installazione del SO, all'eliminazione di alcuni servizi o programmi che partono in automatico all'avvio. E dobbiamo rassegnarci a seguire questa via almeno finché non apparirà sulla scena un software che gira sotto Linux in grado di sostituire le funzionalità avanzate dei software proprietari. Avremo necessità quindi di un PC (solitamente un laptop) con SO configurato "ad hoc" per gestire software musicali specifici. Tipicamente come base hardware avremo: • un laptop con buone prestazioni (meglio se con CPU MultiCore e 4 Giga di RAM). • una scheda audio esterna USB o Firewire (se facciamo HD recording dovremmo avere ingressi multipli, se vogliamo fare "musica dal vivo" per sfruttare appieno i software audio, è consigliabile che la soundcard abbia almeno 2 uscite stereo). • eventuali MIDI controller. Anche la scelta del software è molto ampia e la sua valutazione esula dalle finalità della presente trattazione, ma visto che parliamo di musica eseguita live assumiamo che la nostra scelta ricada sul software di gran lunga più usato al mondo, ovvero Ableton Live. Nella maggior parte dei casi il nostro potente portatile destinato alle esibizioni live, sarà usato anche per altri scopi (tra i quali la navigazione in rete, la grafica ecc..). Dopo anni di esperienze , tentativi ed esperimenti, ho raggiunti una configurazione che uso abitualmente e che espongo di seguito.


1. BIOS Avendo impostato un sistema multiplo, per quanto riguarda il BIOS la mia configurazione prevede di lasciarlo impostato in modo standard, visto che il BIOS è condiviso da tutti i SO presenti nella macchina. Se avessimo invece un unico SO potremmo anche spingerci oltre e disattivare dal BIOS servizi e funzionalità superflue per la nostra DAW: LAN integrata, chipset audio integrato, gameport integrata, porte seriali e parallele, e quant'altro..

2. partizionamento HD e bootloader A meno che non si disponga di un laptop destinato esclusivamente alla produzione di musica live, la regola fondamentale è di usare una partizione separata per installare la versione di Windows destinata alla DAW (separata sia da quella che conterrà i dati che da quelle che conterrano gli eventuali altri sistemi operativi), per almeno due ordini di ragioni: • avremo il nostro S.O. al riparo dal contatto con software dannosi come virus, malware, ecc.. che in una workstation dedicata alla produzione audio "live" sono l'ultima cosa di cui abbiamo bisogno. E configureremo le risorse di rete non per navigare nel Web ma solo per la condivisione di files in locale, per trasferire dati da un eventuale altro PC connesso alla nostra LAN. sarà in tal modo possibile evitare di installare un antivirus, un firewall, o altri software di appoggio alla navigazione. • potremmo procedere in tal modo ad una configurazione "ad hoc" specifica per l'audio SOLO del S.O. che ospiterà la DAW e non degli eventuali altri S.O., che potranno dunque essere destinati ad altri scopi. E' consigliatissimo l'uso di Windows 7 64 bit come sistema di base per la nostra DAW non fosse altro che per il fatto che il SO 64 bit è l'unico in grado di sfruttare quantità di RAM superiori ai 3GB Nel mio laptop ho installato tre SO: 1 windows 7 "generico" (destinato all'uso "normale" connesso in rete), il nostro Windows 7 customizzato per l'audio e 1 Ubuntu Linux 9.10). Il partizionamento potrà essere effettuato con uno strumento come "Partition Magic" o, ancor meglio, "G Parted" (sotto Linux). Ci sono molte possibilità, io uso RIP linux: http://www.tux.org/pub/people/kent-


robotti/looplinux/rip/, ma è possibile usare un qualsiasi CD live di linux e adesso anche lo strumento gestione dischi di Windows 7. Innanzitutto procediamo al partizionamento dell'HD, secondo uno schema simile a questo:

Lo schema sopra riporta il partizionamento dell'HD da 500 GB del mio laptop: 1. Windows 7 (primaria NTFS) 2. Windows 7 (primaria NTFS) _DESTINATO ALLA NOSTRA DAW_ 3. Linux Ubuntu (primaria ext-4) 4. Swap Linux (primaria swap) 5. DATI (logica NTFS) 6. Paging Windows (logica NTFS) Le partizioni segnate in grassetto sono da creare necessariamente. Nella 1 andrà messa un'installazione generica di Windows che useremo per tutte le attività "normali", mentre la 3 e la 4 ovviamente vanno create solo se si desidera avere un terzo SO Linux (e dunque anche GRUB) nel proprio computer. Non c'è una regola esatta ma la cosa fondamentale è separare i SO tra loro e dalla partizione che contiene i dati (un accorgimento che è bene seguire sempre, non solo per le DAW..), in modo da poter effettuare un eventuale ripristino di ciascun SO presente, senza toccare il nostro lavoro (vedi avanti). La creazione di una partizione separata destinata al file di paging (Pagefile.sys), la memoria virtuale di Windows, è consigliatissima in PC con poca RAM in quanto consente di mantenere SEMPRE COSTANTE lo spazio di memoria che il PC ha a disposizione in aggiunta alla RAM. Se infatti oltre ad avere poca RAM, c'è anche poco spazio nella partizione di sistema dove Windows di dafault fa il paging, aumentano enormemente i rischi di sperimentare rallentamenti nell'esecuzione dei processi, con serie conseguenze per le nostre "live performance". La dimensione ideale del file di paging su Windows, solitamente è pari a 1 volta e 1/2 la dimensione della memoria RAM, ma per un sistema evoluto come il nuovo Windows 7 è sufficiente impostare una quantità pari alla RAM fisica installata, più 1 megabyte (MB). Tuttavia tale questione non è così semplice da affrontare in quanto rimuovendo il file di paging dalla partizione di avvio, risulta tuttavia impossibile creare un file di dettagli (Memory.dmp) in cui il sistema scrive le informazioni di debug nel caso venga generato un messaggio di errore di arresto in modalità kernel e questo può portare a tempi di inattività e inefficienze. La soluzione ottimale come riportato dal sito di Microsoft: "consiste nel creare un file di paging memorizzato nella partizione di avvio, quindi [..] creare il secondo file di paging in una partizione dedicata, senza file specifici di dati o del sistema operativo. È una caratteristica progettuale di Windows utilizzare il file di paging contenuto nella partizione utilizzata meno frequentemente anziché quello nella partizione soggetta a un maggiore utilizzo [...] in quanto si evita che venga frammentato e l'accesso risulta così più rapido. Viene utilizzato un algoritmo interno per determinare quale file di paging utilizzare per la gestione della memoria virtuale". Di seguito spiegheremo come fare in pratica. Se abbiamo o vogliamo avere anche un S.O. Linux nel nostro PC, seguire la procedura descritta di seguito, in caso contrario passare al paragrafo successivo. Il bootloader GRUB (GRand Unified Bootloader) è quel meccanismo che consente di decidere all'avvio della macchina quale sistema operativo lanciare tra Linux e Window. E' divisio in due parti: lo stage 1, nel primo settore dell'HD, l'MBR (Master Boot, Record) che serve solo per indirizzare il sistema verso lo stage 2, e lo stage 2 interno a Linux, nel


quale ci sono i dati di avvio. In linea teorica è possibile sfruttare GRUB per scavalcare l'orribile sistema di boot di Windows (ulteriormente peggiorato in Vista/Seven: per personalizzarlo non è più sufficiente editare il file boot.ini, ma è necessario ricorrere addirittura a software dedicati!) e avviare tutti i sistemi operativi da lì. Tuttavia è più semplice usare GRUB per la scelta iniziale Linux/Windows e il bootloader interno a Windows (BOOTMGR) che riconosce in automatico, e consente l'avvio, di tutti i SO Windows presenti nell'HD. La nuova versione di GRUB (attualmente la 1.98) ha modificato in modo sostanziale il meccanismo del bootloader, per personalizzare la lista delle partizioni da avviare con il nuovo sistema GRUB2 fare riferimento alla documentazione: http://wiki.ubuntu-it.org/AmministrazioneSistema/Grub. E' consigliabile installare Linux DOPO aver installato TUTTI i S.O. Windows, in caso contrario Windows cancellerà l'MBR (ma, ovviamente, non toccherà lo stage 2 di GRUB dove ci sono i dati di avvio), e avviare Linux sarà impossibile finché non si procede al ripristino di tale settore iniziale dell'HD nel seguente modo: Usiamo un GRUB "esterno" per avviare il nostro S.O. Linux presente nel PC da un disco di avvio che riconosce le partizioni presenti nel sistema (come ad es. l'ottimo "Super Grub Disk" (e la nuova versione "Super Grub Disk 2" che usa la versione 1.98 di GRUB. Vedi: http://www.supergrubdisk.org/). E una volta entrati nel SO Linux del nostro PC, da shell eseguire: grub-install /dev/sda sudo update-grub Il primo comando ricrea l'MBR cancellato da windows e il secondo aggiorna il file grub.cfg con l'elenco delle opzioni del bootloader (se i sistemi Windows non vengono individuati usare il programma "os-prober"). Adesso la macchina multiboot è avviabile, possiamo iniziare a lavorare sul SO Windows destinato alla nostra workstation audio.

3. Pulizia del Sistema Operativo. Premessa. E' fondamentale non introdurre nel sistema processi secondari, applicativi o servizi che lavorino in background o meno, NON NECESSARI alla nostra DAW, pena la diminuzione generale delle prestazioni. Ogni elemento in più, non necessario, rappresenta un piccolo decremento di prestazioni del sistema e, ancor più importante, un rischio ulteriore di instabilità. Purtroppo Windows non è un sistema modulare e non sono previste installazioni dedicate a specifici impieghi (se si eccettua la destinazione Server) che vadano al di là di una differenziazione legata al tipo di utenza (Home, Professional, ecc..). Queste differenziazioni toccano solo marginalmente le caratteristiche di cui abbiamo bisogno qui: ad. es. Windows XP Professional è più adatto di Home anche per l'audio in quanto supporta i sistemi multiprocessore. Questa situazione ci costringe a procedere per via "sottrattiva": prima installiamo "tutto" e poi tentiamo di togliere le cose che non servono. E' possibile tentare di eliminare un gran numero di processi che Windows lancia di default all'avvio del sistema e che consumano le preziose risorse disponibili. Distinguiamo 3 possibili diversi livelli di intervento: 1. intervenire sulla configurazione di alcuni parametri sui quali è stato previsto di intervenire attraverso normali procedure di configurazione (pannello di controllo o msconfig). 2. rimuovere alcuni servizi che consumano risorse ma non servono ai nostri scopi, attraverso gli strumenti disponibili in Windows (pannello di controllo, services.mfg). 3. usare un software specifici progettati per la rimozione di servizi, applicativi e moduli di Windows per i quali non è prevista procedura di rimozione, come PCLite per Windows XP.


Per i più temerari segnalo la possibilità di creare una versione leggera di Windows 7 grazie al tool vLite (http://www.vlite.net) o di Windows XP con nLite (http://www.nliteos.com/).

3a. configurazioni di Windows per aumento prestazioni. • per le eventuali modifiche bootloader (da Esegui»msconfig»opzioni di •

avvio) qui è dove si gestisce il bootloader dei sistemi Windows presenti nel PC impostare numero di processori e quantità di RAM (da Esegui»msconfig»opzioni di avvio»opzioni avanzate) E' necessario verificare che il SO riconosca la nostra CPU multicore (ho constatato che soprattutto in Vista cio' non avviene!) ed eventualmente forzare l'impostazione in modo che venga sfruttata tutta la potenza del PC. Stesso discorso per la RAM. Io ho un nuovissimo Intel i7 che è un quadcore reale, dunque dovrò selezionare numero processori: 4. pannello controllo -> hardware e suoni -> opzioni risparmio energia (avanzate). In Win 7 selezionare "Prestazioni elevate". Modificare le Impostazioni sospensione del computer. Impostare la disattivazione/sospensione per il tipo di alimentazione che si userà (normalmente da "rete elettrica") a mai (0 minuti), oppure "non intervenire", oppure "disattivato", per tutte le seguenti attività: - att. schermo - disatt. schermo - sospensione computer - disatt. disco rigido - sospensione selettiva USB - chiusura coperchio - pulsante alimentazione - pulsante sospensione - risparmio en. PCI Express

File di Paging (da pannello di controllo » Sistema » Avanzate » Impostazione delle prestazioni » Avanzate » Memoria Virtuale » CAMBIA). Come visto in prcedenza quando abbiamo preparato le partizioni per il nostro sistema dobbiamo istruire Windows a usare la partizione dedicata che abbiamo preparato selezionandola e impostandone manualmente la dimensione. Imposteremo, per i motivi esposti sopra, nella partizione di avvio del nostro sistema la memoria virtuale "gestita dal sistema" e in più imposteremo le dimensioni personalizzate relativamente alla partizione creata ad hoc (come già detto, se abbiamo 4 GB di RAM metteremo una dimensione pari alla RAM più 1MB, ovvero 4096MB).

Opzioni programmi (da pannello di controllo » Sistema » Avanzate » Impostazione delle prestazioni » Avanzate » Selezionare Servizi in Background ) Questo settaggio vi assicurerà una bassa latenza con i driver ASIO che funzionano come programmi in background.

Effetti Visivi (da pannello di controllo » Sistema » Avanzate » Impostazione delle prestazioni » Effetti visivi ) E' possibile agire su ogni singola voce manualmente oppure procedere impostando: "regola in modo da ottenere le prestazioni migliori" ("Prestazioni elevate" in Windows 7).


3b. Elenco servizi avviati in automatico da Windows da eliminare. •

Disabilitare Microsoft Messenger (da Avvio/Start/Esegui/regedit) portarsi in corrispondenza della chiave seguente: HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\Active Setup\Installed Components All'interno di questa chiave troverete una serie di sottochiavi marcate con degli identificativi alfanumerici - piuttosto lunghi - racchiusi tra parentesi graffe. - Messenger {5945c046-1e7d-11d1-bc44-00c04fd912be}

Selezionate la chiave identificativa corrispondente al programma che non riuscite a disinstallare, controllate che all'interno della stringa "Predefinito" (nel pannello di destra) sia presente il nome del software stesso, fate doppio clic su "IsInstalled" e modificatene il valore da 1 a 0. Confermate la modifica premendo il pulsante OK. Eliminare Dr. Watson [solo XP]: (da Avvio/Start/Esegui/regedit) Questa applicazione di Windows, serve al sistema a salvare l’immagine corrente della memoria in un file, quando un programma in esecuzione va in crash. E', per inostri scopi, inutile e utilizza tante risorse di sistema inutilmente. Dopo l’apertura del registro cercare la chiave “ Hkey_Local_Machine/Software/Microsoft/WindowsNT/CurrentVersion “. Selezionare la chiave “ AeDebug “ ed eliminarla. Se in seguito si volesse ripristinare, basterà inserire il comando “ drwtsn32 –i “ , nel menù Start » Esegui. Limitare il numero di font (da pannello di controllo) [XP] Pannello di controllo » Caratteri [seven] Pannello di controllo » aspetto e personalizzazione » caratteri Molti programmi installano in Windows tipi di caratteri addizionali, che vengono caricati in memoria con quelli di default di Windows. Per snellire e rendere più veloce il sistema si consiglia di eliminare o spostare in altra cartella i Font che riteniamo di non utilizzare mai. Disabilitare il cambio rapido utente (da Pannello di controllo » Account Utente » Cambia modalità di accesso e disconnessione » deselezionare Utilizza cambio rapido utente). Questa opzione consente infatti di operare il passaggio fra un profilo utente e l'altro senza doversi disconnettere e senza dover chiudere nessuna delle applicazioni che al momento stiamo usando, ma il rovescio della medaglia è che mantenendo in memoria tutti i profili utente per consentire il passaggio rapido, il sistema assorbirà il suo quantitativo di risorse.

Disattivare gli aggiornamenti automatici (da Pannello di controllo » Sistema » Aggiornamenti automatici » Disattiva l'aggiornamento automatico)


, il computer verrà aggiornato manualmente. Programmino che opera in background che periodicamente esamina il sistema e consiglia gli aggiornamenti da effettuare, sottraendo risorse di sistema.

Disabilitare l'utilità di ripristino del sistema ([in XP] da Pannello di controllo » Sistema » Ripristino configurazione di sistema » Disattiva Ripristino configurazione di sistema su tutte le unità). [in Windows 7] da protezione sistema » "Disattiva Protezione di sistema"). Il ripristino del sistema registra delle "istantanee" delle parti vitali del sistema, come ad esempio il registro di configurazione, i profili utente, da cui poter ripartire in caso di crash grave del sistema. In questo modo se per un qualsiasi motivo il vostro sistema dovesse diventare inutilizzabile, potrete ripristinare una precedente configurazione. Chiaramente il tutto è gestito da un programma residente in memoria, con relativo consumo di risorse.

Disabilitare Connessione Remota (da Pannello di controllo » Sistema » Connessione Remota) Disattivare l’assistenza remota

Disabilitare segnalazione errori del sistema (da Pannello di controllo » Sistema » Avanzate » Segnalazione Errori)

Disabilitare le segnalazioni Errore di Sistema

Disabilitare immagini di sfondo (da Pannello di controllo » Schermo » Desktop) selezionare nessuno


Disabilitare pulitura desktop (da Pannello di controllo » Schermo » Desktop » Personalizza Desktop) [solo XP] Disabilitare.

Disabilitare Screen Saver (da Pannello di controllo » Schermo » Screen Saver ) Se abilitato si possono verificare degli spazi vuoti o "click" o "pop" nella registrazione o nella riproduzione. selezionare nessuno.

Disabilitare suoni di sistema (da Pannello di controllo » Suoni e periferiche audio » Suoni » Combinazione ) Impostare Nessun Suono. Di solito è la prima cosa che faccio.. e non solo quando configuro una DAW.

Disabilitare USB + COM nel Bios Per chi sta configurando un laptop con scheda USB questo consiglio va ovviamente ignorato, ma per le workstation D.A.W di tipo desktop (in particolare quelle con i chipset VIA), è consigliato disabilitare da BIOS le periferiche USB se non sono utilizzate. Questo libererà un IRQ e impedirà a Windows di fare "ping" o controllare la porta USB per vedere se ci sono nuove devices, cosa che fa molte volte al secondo. Se non usate per altri SO presenti nel PC, si consiglia anche di disabilitare le COM (porte seriali ) per liberare IRQ.

La funzione Write behind Caching (da Pannello di controllo » Sistema » Hardware » Gestione periferiche » Unità disco ) [in Windows 7: sistema » gestione dispositivi ] Selezionare il disco e fare un doppio click, selezionare “Criteri”. Troveremo il controllo di cui si parla. Ogni disco fisso ha una sua cache di svariati Mb (buffer di memoria, nei dischi attuali si va dagli 8 ai 32MB) e tramite questo controllo si istruisce il S.O. ad utilizzare o no quella cache in modo da far si che il disco reperisca più velocemente i dati. Windows attiva automaticamente la funzione “Write behind Caching” per memorizzare i dati in memoria prima di scriverli sul disco. Ora: secondo alcuni (vedi la guida di Terratec) "Disabilitare tale funzione implica un aumento di prestazioni e forza il sistema a scrivere i dati direttamente sull’hard disk". Che è l'esatto opposto di quello che dice Microsoft: "attivare la cache in scrittura sui dischi, migliora notevolmente le prestazioni, tuttavia In caso di interruzione di alimentazione possono verificarsi problemi di perdita dati". Di questo non c'è da preoccuparsi se stiamo configurando un portatile che funzionerà sempre con la sua batteria o un desktop collegato ad un'unità UPS.. Tuttavia resta il dubbio su quale configurazione impostare. Ma nel dubbio è buona regola lasciare l'impostazione predefinita, dunque lasceremo il segno di spunta su "Attiva".

Disabilitare la funzione "Sincronizzazione dell’orario" (da Pannello di controllo » Data e ora » Ora Internet ) Disabilitare la sincronizzazione automatica dell’orario


Disabilitare la funzione index sul disco. Da Risorse del computer » selezionare un disco e disabilitare la funzione di Index dei file.

3c. Altri servizi inutili da disabilitare I SO sono costituiti in parte anche da piccoli programmi che girano in background, chiamati, appunto, servizi di sistema. Per ottenere un ulteriore incremento delle prestazioni e della stabilità del sistema, è possibile agire sulla configurazione dei servizi attraverso il comando "services.msc", da esegui. Per un elenco dettagliato invitiamo ad una lettura del seguente documento tratto dalla pagina tutorial del sito di Terratec Italia: http://www.terratec.it/supporto/guide09.shtml

3d. software dedicati Affidarsi a questo tipo di software almeno un paio di vantaggi: - si possono rimuovere servizi o programmi per i quali Microsoft non prevede interventi di nessun tipo da parte dell'utilizzatore. - l'intervento complessivo è notevolmente agevolato e reso gradevole da una comoda interfaccia grafica. Di seguito una rapida rassegna della mia consolidata configurazione di un ottimo strumento per Windows XP, XPLite (www.litepc.com), nata da esperienze pratiche che mi hanno consentito di spingere al massimo la rimozione degli elementi predefiniti del sistema. Ovviamente il tutto si riferisce ad una stazione audio con gli elementi che ho descritto nella prefazione. Con una [X] ho indicato le sezioni di elementi da rimuovere. Gli elementi citati, invece, sono quelli da mantenere per il corretto funzionamento della nostra DAW: 1. accessibility options [X] 2. accessories: -desktop bitmap -mouse pointer -notepad 3. communication and messaging [X] 4. games [X] 5. IIS [X] 6. internet utilities [X] 7. multimedia: -ATI SP1 Driver -audio decoders -directShow video -direct X -video playback codecs -volume control 8. Operating System Options: -clear service pack source files -clear file protection Dllcache -clear pre-fetch cache -driver cache 9. server components [X] 10. system services: -uninterruptible power supply s.


-universal plug & play 11. system tools & utilities: -disk defragmenter

4. Quali programmi installare e quali evitare Adesso finalmente abbiamo raggiunto la base ottimale della nostra DAW, ovvero un sistema operativo pulito ed efficiente possiamo iniziare a installare il nostro software audio a partire dai driver necessari sia al mio PC che all'hardware esterno. A meno di particolari necessità che lo richiedano (se, ad es., la nostra DAW sarà parte di una LAN che via OSC scambia dati MIDI con un'altra stazione per performance live particolari, la scheda di rete andrà ovviamente installata) potremo evitare di installare i driver non indispensabili (la scheda di rete, il wireless, la webcam, il bluetooh, ecc..). E, in generale, andranno evitate tutte le applicazioni inutili a partire da quelle legate alla Rete (antivirus, firewall, browser...).

5. Ripristino Adesso che abbiamo la nostra DAW ottimamente configurata dobbiamo occuparci dell'ultimo fondamentale aspetto: il ripristino. Prima o dopo tutti ci dobbiamo confrontare con esso, dunque è meglio essere previdenti. Abbiamo partizionato accuratamente il nostro HD e abbiamo disattivato i meccanismi automatici di ripristino di Windows, anche per poter controllare manualmente e quindi totalmente, la fase di ripristino. Lo scopo è avere la possibilità di tornare indietro al sistema perfettamente efficiente, così com'era prima di una qualsiasi danno accidentale (un virus, una configurazione errata, un programma installato male o disinstallato male che crea instabilità al sistema, ecc..). Si potrà con il ripristino tornare in pochi minuti alla nostra configurazione ottimale di partenza senza toccare i dati che sono in una partizione separata, semplicemente ripristinando l'immagine della partizione con la nostra DAW. Il momento ideale per creare una immagine Ghost che "fissa" la condizione presente per un eventuale futuro ripristino, è subito dopo aver installato tutto il necessario e subito prima di iniziare a usare la DAW. Io uso il software "Ghost" ma ce ne sono di equivalenti (e anche alcuni open source sotto Linux, un po' meno intuitivi, come Partimage). A partire da un disco bootabile il nostro software ci consentirà di salvare in un HD esterno, l'immagine della nostra partizione che conserveremo assieme al backup dei nostri dati che, ovviamente, sono l'elemento più prezioso che arriva dalla nostra workstation. Mario Marino (http://marinomario.wordpress.com/)


Configurare Windows per una DAW