Page 1

A t’la dis^ la Pro Loco

Dalle pieghe incollate di un vecchio quadernone nero che porta in calce la data 1948, in una calligrafia appena leggibile c’è la storia di un lontano Natale. Il quaderno è consunto, le pagine appiccicate l'una all'altra, ma lentamente, con la punta del temperino infilata tra foglio e foglio si riesce ad aprirlo e così comincia. “Ogni anno per le festività natalizie, raccoglievo il muschio verde del prato sotto i grandi alberi e costruivo il presepio sulla vecchia panca a piano terra posta nel corridoio di accesso alla saletta e alla cucina mentre, di fronte, vi era la scala che portava al primo piano alle camere da letto. L'albero, veniva posto a fianco della scala ed era vero, molto bello con le palline di vetro multicolori, tante decorazioni di cioccolata (i soldini di carta dorata, le campane, ecc.), la neve fatta con il cotone idrofilo e i fili d'argento luccicanti. Ma l’attività più bella di quei giorni era la preparazione del pranzo natalizio. La settimana prima si facevano i dolci: pinze, crostate, ciambelle e raviole. Tutto veniva cotto nel forno a legna e l'odore della vaniglia perdurava per molti giorni nella stanza dove venivano riposti sotto chiave per non mangiarli prima di Natale. In questa settimana la mamma uccideva il cappone più grasso per fare l'arrosto e una vecchia gallina per arricchire il brodo di manzo. Il pranzo natalizio era il più bello dell'anno in quanto la famiglia era tutta riunita e si poteva gustare i ricchi piatti di tortellini, lasagne, arrosti, fritti, dolci e frutta secca che non doveva mai mancare. La tovaglia più bella veniva stesa e sopra vi erano i piatti decorati con il filo d'oro, le posate lucide e i bicchieri lavorati. Sotto i piatti del papà e del nonno mettevamo le letterine facendo attenzione che non sporgessero; letterine che venivano trovate con molto stupore e lette da noi bambini. La ricompensa erano pochi soldini che venivano chiusi con lo spago in una scatola di cartone e che avremmo speso quando tutte le festività sarebbero terminate. In quei giorni, ci radunavamo attorno al camino dove la legna scoppiettante diventava luminosa come un lucignolo nel buio assoluto e uscivano tante stelline incandescenti che correvano su per la cappa. Era il momento delle favole, delle storie incantate come quella della piccola Neve, la bambina che non sentiva il freddo e che si sarebbe sciolta come ghiaccio al sole: poche gocce d'acqua, conservate in un barattolino di vetro posto sulla mensola del camino”.

A TUTTI I BAMBINI UNA LEGGENDA DI NATALE Quella notte era caduta tanta tanta neve e aveva ricoperto di una coltre banca ogni cosa. Giacinto, quella mattina, era uscito di casa per andare a giocare a palle di neve con gli animaletti del piccolo bosco. “Torna presto” gli aveva detto la mamma, ma il tempo vola quando si gioca e le prime tenebre lo avevano sorpreso ancora nel bosco. Giacinto era corso subito verso casa, ma … tutto era bianco attorno e dov’era la strada che lo portava a casa? Non c’era più, cancellata dalla neve! Giacinto si affrettò. Il cuore gli batteva forte, così forte, che lo sentivano anche gli alberi addormentati. Ma la neve era alta e le sue gambette piccine affondavano e ogni passo era una grossa fatica. Giacinto pensò che non sarebbe mai riuscito a raggiungere la sua casetta. Con le gambe affondate nella neve, si fermò e pianse disperatamente. Allora tutta la neve che copriva la strada ebbe un brivido “Portami via, amico vento” implorò “Non voglio trattenere questo piccino!” Giacinto non sentì la voce della neve, ma la udirono gli alberi infreddoliti, la udì il cielo color della notte, la udì il vento che corre. Ed ecco, il vento arrivò sibilando, si insinuò sotto la coltre fredda di neve ...la sollevò. Tutta la neve si era staccata dalla strada e ora, un soffio misterioso la portava verso l’alto, come un lungo nastro di seta scintillante. In altro, sempre più in alto … Dove avrebbe trascinato il vento quella candida lunga strada? Giacinto camminava e guardava in su mentre il nastro di neve volteggiava e palpitava verso il cielo che aveva il colore della notte. Come si cammina bene ora! La strada era sgombra e asciutta. Sembrava di avere le ali ai piedi. Ecco la casetta di Giacinto. Ecco una porta che si spalanca e ne esce la mamma! La bianca strada si era fermata nel cielo: ogni cristallo di neve, lassù, si era trasformato in una stella che brillava. Una bianca strada di stelle sulla quale apparvero cento renne dalle corna d’oro e, alla fine, una slitta scintillante dalla quale un grande uomo dalla lunga barba bianca e di rosso vestito salutava silenziosamente. Giacinto restò incantato con il naso all’insù e solo la voce della mamma lo risvegliò. “E’ la slitta di Babbo Natale piccino mio e, dove lui passa, la neve si trasforma in stelle che lo guidano verso tutti i bambini. Porta i regali nel mondo nella notte di Natale”. Il Natale si festeggia in tutto il mondo: in ogni paese, tutti i popoli cristiani e non cristiani, nel mese di dicembre, celebrano feste di pace, di fratellanza, di gioia e di prosperità, ciascuno secondo la propria cultura e le proprie tradizioni. E questo succede fin dai tempi più antichi.

Anno 2010 Speciale Natale - Distribuzione gratuita - Redazione Pro Loco di Molinella - Tel. cell. 366-594.84.97 e-mail info@prolocomolinella.it - Sito web www.prolocomolinella.it -


A spasso per la città 8 DICEMBRE

Ci siamo ! La città ha perso il suo aspetto sornione, vagamente malinconico, con i suoi comignoli dimenticati. Hanno detto che a Molinella il Natale è arrivato anche nelle piazze e nelle vie. Usciamo dal nostro caldo guscio e l’aria frizzante ci invade facendo arrossire le orecchie mentre le gote si colorano come quelle dei clawn. Tenendoci per mano ci immergiamo nell’atmosfera della nostra nuova città. Ecco via Mazzini addobbata per la festa; è tutto un luccichio con le vetrine illuminate e sotto i portici, si sente l’acre odore della resina degli alberelli di Natale decorati dagli alunni delle scuole. Tante piccole mani hanno adornato questi alberelli ma solo uno, nel pomeriggio, sarà eletto il più bello. Nella via ci sono anche i venditori di crescentine e vin brulè e camminando, ci dirigiamo in piazza Martoni da dove provengono i dolci odori dello zucchero filato, del caramello, delle nocciole tostate. C’è il Mercatino di Natale con tante bancarelle che, in un gioioso susseguirsi di colori , si immergono nei vapori profumati mentre, i giocolieri , si confondono con la gente per la gioia dei bambini.

DA MATTINA A SERA in piazza Martoni

Poesia d’altri tempi MATTINA INVERNALE

del Gusto e della Musica L’allegro trenino corre per le strade del centro città e i bambini salgono e scendono chiassosi alle fermate. Che gioia vedere la città scorrere ai lati con la gente che dai marciapiedi si gira e saluta; ogni tanto arrivano delle note musicali e dei profumi alettanti. Si sale e si scenda in piazza Martoni e in piazza Massarenti, in via Bentivogli poi, fuori dal centro città il trenino sfreccia per via Dei Bergaglieri , svoltare in via Mazzini con fermata anche alla Galleria Fiat. Il trenino riprende la corsa per svoltare in via Viviani ed eccoci nuovamente in piazza Martoni. Tra musica e leccornie da gustare è tutto un via e vai di bambini ed anche qualche adulto malinconico di provare l’ebbrezza del trenino. Alla Torre Civica di Santo Stefano le porte si aprono ad una mostra e così , la mattina, trascorre e presto i tocchi del mezzogiorno ci riportano alle nostre case.

Ricordo, - Era dicembre: la campagna apparia smorta di neve, irta di ghiacci. - L’alba tersa e lieve animava il silenzio. A l’oriente gelido il sol rifulse: e allor, trasfigurata, la neve palpitò come baciata, e si fè tutta rossa; sovra la rame squallide, su l’erbe vive ancor, su le brughiere, palpitò di dolcezza e di piacere nel mattino purissimo. A. Negri

E’ pomeriggio ed il suono delle cornamuse ci invita ad uscire. L’aria pomeridiana ora è intrisa dell’odore dello zucchero filato, dei dolciumi, delle caldarroste. Camminiamo tra le bancarelle del Mercatino di Natale in piazza Martoni, ci fermiamo ad ascoltare la musica, ci invogliano le caldarroste che scoppiettano nel fornello mentre il venditore ci porge un cartoccio fumante. In via Mazzini c’è l’iniziativa degli alunni dell’Istituto Comprensivo per la Giornata dello Scambio e Opere dell’Ingegno e, chiassosamente, ci infiliamo per vedere. Intanto il trenino corre e corre e la vita cittadina è tutta in movimento. Nell’Auditoriumin in via Mazzini, la festa dei bambini inizia nel pomeriggio con uno spettacolo gioioso di burattini che l conduce per mano fino alla sera.

12 DICEMBRE

Oggi è un giorno speciale per noi bambini ma anche per i “grandi” che ancora riescono a sognare.

Arriva Babbo Natale

Sulla slitta o pattinando oppure a piedi oppure … non si sa è un mistero ma arriva eccome! Sotto il grande albero di Natale in piazza Martoni distribuirà i doni per tutti .

Conoscete l’indirizzo di Babbo Natale? Se la vostra risposta è no, ecco il suo recapito: Babbo Natale, Santa Claus Village, Fin-96930 Circolo Polare Artico, Finlandia. E’ un posto molto lontano dalla nostra città quindi ascoltate un buon consiglio, date la letterina a mamma o papà e loro sapranno come fare affinché giungano presto a destino.

sica e della Mu o st Gu l de

Poesia d’altri tempi DICEMBRE

DA MATTINA A SERA in piazza Martoni

L’allegro trenino anche oggi non si ferma e continua a corre per le strade del centro città. I bimbi salgono e scendono alle fermate ripetutamente e instancabilmente. Ma presto arrivano le prime ombre serali e il trenino partirà per altri paesi lasciando l ricordo di tanta allegria.

Triste retaggio de l’autunno spento, migran le nebbie nel pesante cielo: pigola un tordo in voce di lamento, mica cercando ed un riparo al gelo. Tutto è silenzio: solo, a fondo valle, s’avverte, a tratti il flauto del pastore, ma gli armenti son chiusi entro le stalle, dove le vecchie filano, al tepore. R.Tosi

Il Mercato del 900 Oggi c’è anche un altro mercato in via Mazzini. Sono gli ambulanti più “tenaci”, quelli che da una vita fanno questo lavoro tramandato da padre in figlio. Sono famiglie che hanno visto scorrere e mutare le mode, la vita di tanti paesi. Hanno visto le trasformazioni, i cambiamenti ma non si sono mai fermati; è un lavoro che amano e per questo non hanno mai cambiato, mai pensato di smettere. Sono gli ambulanti de “Il Mercato del 900”.

Programma de “Il Natale che Vorrei 2010” SABATO 4 e DOMENICA 5 MOLINELLA, Torre Civica, Via Mazzini: Mostra collettiva di pittura e scultura del Laboratorio d'Arte. A cura del Gruppo Amici dei Monumenti con il patrocinio del Comune. Ingresso gratuito. Orari: 4 Dicembre dalle 16 alle 18; 5 Dicembre dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18.

Programma de “Il Natale che Vorrei 2010” MERCOLEDI’ 8 SELVA MALVEZZI, da mattina a sera: Tradizionale Mercatino dello scambio, artigianato e antiquariato. MOLINELLA, da mattina a sera, vie del centro, Il trenino della Musica e del gusto (musica e gastronomia), Mercatino di Natale in Piazza A. Martoni, giornata dello Scambio e Opere dell’Ingegno a cura degli alunni dell’Istituto Comprensivo di Molinella in via Mazzini, animatori, zampognari e area giochi  Ore 15 Via Mazzini, Premiazione della classe vincitrice del concorso L’Albero di Natale più bello da parte della giuria. (Concorso abbinato all’iniziativa Adotta un albero a cura dell’Assessorato all’Ambiente). Crescentine e vin brulé per tutti  Ore 16 Auditorium, Via Mazzini 90, Operazione Delta. Spettacolo di burattini del Teatrino dell'Es di Vittorio Zanella e Rita Pasqualini. Ingresso gratuito.  Ore 16-18 Torre Civica, Via Mazzini Mostra collettiva di pittura e scultura del Laboratorio d'Arte a cura del Gruppo Amici dei Monumenti con il patrocinio del Comune. Ingresso gratuito.


Storia di Ambulanti

di Patrizia Berardo

12 e 19 DICEMBRE

Gli ambulanti arrivano alla mattina presto, con i loro carretti che, con il mutare dei tempi , diventano macchine o furgoni attrezzati. Si dispongono nella piazza e lungo la grande via e presto il chiacchierio si fa più intenso ed è tutto un brulicare di gente. Vecchi mestieri, vecchi ambulanti che con il passare degli anni scompaiono e nuove generazioni appaiono con nuove mercanzie. Ecco allora lungo la via principale snodarsi i banchetti degli ambulanti de “Il Mercato del 900” . Esistono molte città invisibili e sono tutte dentro quella che abitiamo. Camminare in strada è come compiere un viaggio nel tempo. Nel paesaggio urbano possiamo leggere, come in una pergamena, una miriade di tracce che si vedono solo in controluce nella nostra memoria. Dalle città degli anni '50 con strade di fango, muriccioli sbrecciati, casette bagnate di calce, dove passavano l'olivaio, lo straccivendolo, l’arrotino, l’ombrellaio, abbiamo fatto molti progressi. La storia della nostra città è scritta anche nelle insegne dei negozi, sulle facciate dei palazzi, sui volti degli artigiani e degli ambulati. Trasformazioni, cambi di identità, d’uso, di destinazione hanno reso alcuni come fantasmi i cui segni restano però nelle vie. Ma la città ha sempre fame di nostalgia e ci ricordiamo di una bottega, di un ambulante, di un artigiano anche se non ha avuto futuro perché si conserva nella memoria. Spesso oggi il passato si riconverte: dove c'era un pastificio c'è una galleria d'arte, dove c’era un vinaio con le sue cantine c'è un centro commerciale, dove c'era un mercato con i suoi chiassosi banchetti c’è un parcheggio. Una foresta di forme, simboli, colori, oggi è sepolta nella memoria e la piazza di allora è forse rimasta impressa solo su qualche vecchia foto. Il Mercato del 900 è per ricordare, nel nostro distratto presente, il passato di tante botteghe e ambulanti, per ricordare quei volti che oggi hanno lasciato il posto alle nuove generazioni che ne hanno conservato le identità, l’uso anche se aggiornato ai nostri tempi moderni. PRESEPE Natale. Guardo il presepe scolpito dove sono i pastori appena giunti alla povera stalla di Betlemme. Anche i Re Magi nelle lunghe vesti salutano il potente Re del mondo. Pace nella finzione e nel silenzio delle figure in legno ed ecco i vecchi del villaggio e la stalla che risplende e l’asinello di colore azzurro. S. Quasimodo

19 DICEMBRE Il Presepe vivente

Mancano cinque giorni esatti a Natale e fuori si respira l’ atmosfera unica per fascino, profumi, colori e sapori. Ma a fare da filo conduttore non sono solo i mercatini di Natale che portano al piacere di passeggiare tra strade decorate e tra i banchi, accompagnati dalle note delle musiche natalizie e dai rintocchi delle campane che suonano durante l’Avvento. C’è una tradizione radicata da secoli “Il Presepe Vivente”. Il luogo è immerso nell’ambiente cittadino, nella cornice del centro storico e il percorso a tappe della Natività inizia nel primo pomeriggio. Il cammino tocca la Chiesa di San Francesco e, percorrendo via Mazzini, arriva in piazza Martoni per terminare alla chiesa di San Matteo. Ci sentiamo partecipi di questa grande tradizione che da oltre 2000 anni rende tutto magico e la rappresentazione è forgiata nel mondo della nostra cultura e nella nostra tradizione.

25 DICEMBRE Si deve sapere, che fin dai tempi antichi, i popoli che vivevano nell'Europa ( Celti, Finnici, Danesi, Lapponi, Unni, Romani etc...), erano influenzati dal mutar delle stagioni, a cui davano, sia pur con espressioni diverse, un unico significato: la lotta del sole, simbolo di luce prosperità e vita, conto la notte, simbolo di tenebre, disgrazie e morte. Il culmine di questa lotta, era il solstizio d'inverno, ovvero il periodo dell'anno, nel quale la notte prendeva il sopravvento sul giorno; nelle gelide terre del nord Europa questo fenomeno naturale, per via della vicinanza al polo, era sentito maggiormente. La paura atavica dell'uomo per le tenebre e i suoi abitanti, portarono questi popoli a riti per ingraziarseli. I resti dei banchetti venivano lasciati tutta la notte sui tavoli e il fuoco rimaneva acceso, per dar modo alle anime dei morti di rifocillarsi e scaldarsi. La natura ricoperta di neve, sembrava soccombere alla lunga notte invernale e per questo che nelle campagne della Francia, Germania, Irlanda, Scozia e nella penisola Scandinava, venivano accesi grandi falò; sugli alberi venivano messi dolcetti e cibo affinché si risvegliassero; le case venivano adornate con rami di sempreverdi come biancospino o agrifoglio, si accendevano candele e nel camino c'era sempre un ceppo che ardeva; ogni popolo aveva le sue usanze e credenze. L' Evangelizzazione di queste terre, creò una fusione tra vecchio e nuovo, tale da lasciare tracce di questi popoli, in ogni festività che si celebra in questo periodo dell'anno. I fuochi che ancora oggi brillano nelle campagne di alcuni paesi la notte di S. Lucia; i doni che Santa Claus ( San Nicola ) porta ai bambini; gli alberi di Natale che fino a pochi anni fa, venivano adornati con dolcetti e candele, ora sono pieni di lucine e palle colorate; le veglie, i cenoni, ci riportano in queste atmosfere magiche dei tempi antichi.

Arriva la sera e si porta via le bancarelle profumate di zucchero filato, i mercatini chiassosi, ma non certamente l’atmosfera penetrata in ogni casa della città. I comignoli tornano sonnolenti e le vie silenziose avvolte dalle nebbie e dal freddo invernale. La neve forse cadrà a ricoprire tutto dando al magico e simbolico giorno di Natale l’aspetto fiabesco e incantato. I tocchi dell’orologio del campanile pendente continuano a scandire il nostro vivere quotidiano e Dicembre finirà portandosi via un altro anno.

Programma de “Il Natale che Vorrei 2010” VENERDI’ 10 MOLINELLA Ore 20,45 Chiesa Parrocchiale di San Matteo Molinella Concerto Ensamble vocale “ Cantori del vòlto” Aspettando Il Natale. Al termine pasticcini e brindisi per tutti. SABATO 11 MOLINELLA Ore 16-18 Torre Civica, Via Mazzini, Mostra collettiva di pittura e scultura del Laboratorio d'Arte a cura del Gruppo Amici dei Monumenti con il patrocinio del Comune. Ingresso gratuito.  Ore 17 Auditorium, Via Mazzini 90, Inaugurazione della Mostra personale L’attimo fuggente 2010 del Maestro Piero Donatini, con il patrocinio del Comune. Ingresso gratuito. DOMENICA 12 MOLINELLA da mattina a sera, lungo le vie del centro Il trenino della Musica e del gusto (musica e gastronomia), Mercatino di Natale in Piazza A. Martoni , Il Mercato del Novecento con Riconoscimento al Banco del 900 per le seguenti caratteristiche: Licenza più vecchia Durata di esposizione sul mercato di Molinella - Continuità del nome. Animatori, zampognari e Area Giochi. Crescentine e vin brulé per tutti Ore 10-12; 16-18 Torre Civica, Via Mazzini, Mostra collettiva di pittura e scultura del Laboratorio d'Arte a cura del Gruppo Amici dei Monumenti con il patrocinio del Comune. Ingresso gratuito. Ore 16 sotto l’albero di Natale di Piazza Martoni Arriva Babbo Natale! Consegna a tutti i bambini dei regali di Natale offerti dai commercianti di Molinella in caso di Maltempo Babbo Natale arriva in Municipio. Ore 21 Auditorium, Via Mazzini 90, Stagione teatrale Una Vita di parole con Vincenzo Cerami. GIOVEDI’ 16 MOLINELLA Ore 10-12,30 Auditorium, Via Mazzini 90, Mostra personale L’attimo fuggente 2010 del Maestro Piero Donatini, con il patrocinio del Comune. Ingresso gratuito. SABATO 18 MARMORTA dalle ore 15 nel centro del Paese i bambini delle scuole elementari vi aspettano per festeggiare insieme, con crescentine, pasticcini e vin brulé. Per l’occasione mercatini di giocattoli , il ricavato viene donato al reparto Pediatrico S. Anna di Ferrara. MOLINELLA Ore 16-18 Torre Civica, Via Mazzini, Mostra collettiva di pittura e scultura del Laboratorio d'Arte a cura del Gruppo Amici dei Monumenti con il patrocinio del Comune. Ingresso gratuito. Ore 10-12.30;15-19 Auditorium, Via Mazzini 90, Mostra personale L’attimo fuggente 2010 del Maestro Piero Donatini, con il patrocinio del Comune. Ingresso gratuito.

Il Natale mi riporta alla mia infanzia, alla vecchia casa colonica nella quale abitava il nonno con la famiglia di mio padre e mio zio. Mia madre raccontava che quando io ero piccina mi faceva l'albero di Natale con un grande ramo di abete che tagliava da una pianta nel giardino. La mamma decorava i rami con biscotti di pasta frolla a forma di stelle, animaletti e fiori e sotto metteva cestini di mandarini e fichi secchi. Nella notte del 5 gennaio io e mio fratello attaccavamo la calza più lunga al camino della cucina perché la Befana la potesse riempire di frutta secca, cioccolate, caramelle e matite colorate.


Ma per i bambini c’è presto un'altra importante ricorrenza: la Befana e con lei è proprio vero il detto popolare “L’Epifania tutte le feste le porta via”, finiscono le vacanze e si ritorna a scuola!

Poesia d’altri tempi LA BEFANA

Befana, io ti vo’ dire alcune cose, prima di dormire. Portami (se l’annata è stata buona) Molte sono le leggende legate all'origine della Befana e alla sua storia. Una di queste quel treno col motore narra che un giorno i tre Re Magi, Melchiorre, Baldassarre e Gasparre, guidati da una che l’altra volta ti costava troppo. stella, intrapresero il cammino per raggiungere Gesù Bambino carichi di doni. Giunti in Quanto mi piacerebbe, oh, non so dire! prossimità di una casetta decisero di fermarsi per chiedere indicazioni sulla direzione Lo sogno, come sogna da prendere. la mamma una sua bella Bussarono alla porta e venne ad aprire una vecchina, alla quale i Re Magi chiesero macchina da cucire. quale fosse la strada per andare a Betlemme, dove era nato il Salvatore. Ma se c’è quella macchina nel sacco La donna non seppe dare loro nessuna indicazione e rifiutò di unirsi a quanti, insieme pieno sulle tue spalle, ai Magi, si recavano ad omaggiare Gesù appena nato. rinuncio al treno: penso alla mia mamma Ben presto la donna capì di aver sbagliato e tentò di unirsi ai tre Re, senza riuscire a che per cucire ha le mani bucate dall’ago… trovarli. Da allora decise di dare ad ogni bambino un regalo, nella speranza che fosse Gesù Bambino, giungendo sino E invece portami ai nostri giorni. un balocco da poco o il libro delle fate. Mestieri d’altri tempi. Quando ancora l’era tecnologica era considerata una fantasia, un sogno, per le città e i Befana, chiudo gil occhi paesi vi erano dei “professionisti” di lavori oggi completamente scomparsi ma che rivivono nel nostro immagina- sognando te, la mamma, i tuoi balocchi. rio o nei racconti dei nonni. In autunno, con l’arrivo dei primi freddi e l’accensione dei camini, comparivano per M. Dandalo

le strade gli spazzacamini con spazzole, scovolini e raschiatoi sulle spalle. Malgrado fossero sempre sporchi ovviamente di fuliggine, erano benvoluti e simpatici: un po’ come l’allegro Bart amico di Mary Poppins, metà mago e metà spazzacamino. D’inverno si incontravano anche il carbonaio sempre nero come il suo carbone, il venditore di castagnacci e l’ombrellaio, la venditrice di stoffe e cotoni. Poi arrivava l’arrotino che spingeva il suo carretto qua e là per le vie gridando “è arrivato l’arrotino!” La sera, poco prima dell’imbrunire, faceva la sua comparsa un piccolo esercito, erano i lampionari cioè gli addetti all’accensione e allo spegnimento delle luci. E poi c’era il ragazzo che vendeva gli zolfanelli e poi c’era chi andava a bottega a fare il garzone del panettiere oppure le bambine che andavano dalle sarte dove passavano il giorno a cucire, a ricamare. Sembrano personaggi di favola d’altri tempi eppure fanno parte solo del secolo appena passato. Programma de “Il Natale che Vorrei 2010” DOMENICA 19 MOLINELLA, da mattina a sera, vie del centro, Mercatino di Natale in Piazza A. Martoni, Il Mercato del Novecento con Riconoscimento al Banco del 900 per le seguenti caratteristiche: Licenza più vecchia - Durata di esposizione sul mercato di Molinella - Continuità del nome. Animatori, zampognari e Area Giochi Ore 10-12.30;15-19 Auditorium, Via Mazzini 90, Mostra personale L’attimo fuggente 2010 del Maestro Piero Donatini, con il patrocinio del Comune. Ingresso gratuito. Ore 10-12;16-18 Torre Civica, Via Mazzini, Mostra collettiva di pittura e scultura del Laboratorio d'Arte a cura del Gruppo Amici dei Monumenti con il patrocinio del Comune. Ingresso gratuito. Ore 16,30 “ Il presepe Vivente “ dalla Casa Famiglia partirà tutta la Processione per giungere in P.zza Martoni, presentazione della Natività a cura dei Ragazzi della parrocchia di San Matteo. LUNEDI’ 20 MOLINELLA Ore 20,30 Auditorium, Via Mazzini 90 Un augurio natalizio musicale - Ensemble Voci e Suoni in Allegria dell’Istituto Nobili di Molinella. Ingresso gratuito. MARTEDI’ 21 MOLINELLA Ore 20,30 Auditorium, Via Mazzini 90, Concerto della Scuola di Musica A. Banchieri. Ingresso gratuito. MERCOLEDI’ 22 MARMORTA Ore 20,30 Chiesa di Santa Croce, XVI Spettacolo di Natale. GIOVEDI’ 23 MOLINELLA Mattina Vie del centro, tradizionale Sfilata di auguri con il Gruppo Bandistico Molinellese. Ore 17,30 Biblioteca comunale, Piazza Martoni 19/1 Il pupazzo pazzo. Narrazione e gioco sul Natale per bimbi da 5 a 7 anni. Ingresso gratuito. Ore 21 Auditorium, Via Mazzini 90, Concerto di Natale con I Solisti del Bel Canto, Arianna Melato e Marcello Gottellini. Dirige Sandra Mongardi, con il patrocinio del Comune. Ingresso gratuito. GIOVEDI’ 23 Fino a MERCOLEDI’ 6 GENNAIO 2011 MOLINELLA Mattina - Torre Civica, Collettiva di pittura e scultura a cura del Gruppo Amici dei Monumenti. Ingresso gratuito. Apertura mostra nelle mattine del giovedì e sabato; domenica mattina e pomeriggio. VENERDI’ 24 SAN PIETRO CAPOFIUME Ore 22.30, davanti alla Chiesa Presepe Vivente a cura della Parrocchia di San Pietro Capofiume SABATO 1° GENNAIO 2011 MOLINELLA Ore 16,30 Auditorium, Via Mazzini 90, Concerto di Capodanno con il Gruppo Bandistico Molinellese. Ingresso gratuito. GIOVEDI’ 6 GENNAIO 2011 SELVA MALVEZZI, da mattina a sera, tradizionale Mercatino dello scambio, artigianato e antiquariato. MARMORTA Ore 14,30 Piazza Arriva la Befana!

SPEZZATINO E LENTICCHIE

BISCOTTI FROLLINI DI NATALE

STELLINE DI NATALE

Ingredienti per 4 persone: 600 g di polpa di vitello tagliata a dadi, 200 g di salciccia a nastro, 150 g di lenticchie secche (tenuta a bagno per almeno 12 ore), 8 pomodori pelati, 4 dl (2 bicchieri) di vino rosso, brodo, 2 cipolle, 5 costole di sedano, un cucchiaino di paprica in polvere, olio, 30 g di burro, 30 g di grana grattugiato, un dado, sale.

Ingredienti: 1 kg di farina 00 500 gr di zucchero a velo 500 gr di burro 3 uova 3 tuorli 1 limone 1 cucchiaino di lievito per dolci 1 pizzico di sale

Ingredienti : 300 gr. mandorle con la pellicina 280 gr. Zucchero 3 albumi scorza d'arancia grattugiata sale 1 cucchiaino di cannella

Preparazione: Scolate le lenticchie dall’acqua in cui le avete fatte rinvenire, eliminando quelle rimaste in superficie. Quindi passatele velocemente sotto l’acqua corrente. Spellate la salciccia e tagliatela a pezzi. Mondate l sedano e le cipolle, lavateli e tagliateli a pezzi. Fate scaldare il burro e 3 cucchiai d’olio in una casseruola dal fondo spesso; fatevi rosolare la carne per 5 minuti, poi aggiungete la salsiccia, il sedano, la cipolla e le lenticchie e lasciate insaporire, mescolando in continuazione. Bagnate col vino rosso e unite i pomodori, il dado e la paprica: lasciate cuocere, a fuoco basso e coperto, per 2 ore e mezza, aggiungendo qualche cucchiaio di brodo quando il vino darà evaporato. Levate la casseruola dal fuoco, cospargete lo spezzatino e le lenticchie con il grana grattugiato, regolate di sale, irrorate con un filo di olio e servite subito, ben caldo.

Preparazione: Impastate con le mani lo zucchero con il burro, quindi aggiungere le uova, i tuorli e la scorza di limone grattugiata. Setacciare la farina con il lievito e unirla all'impasto lavorandola molto velocemente per non scaldarla. Lasciate riposare la pasta in frigorifero per 30 minuti circa. Stendere la pasta e ritagliare i biscotti nella forma desiderata (per esempio a forma di stelle, magari di varie dimensioni). Cuocere in forno a 180° per

Preparazione: Tritare le mandorle, montare gli albumi con lo zucchero fino a che non diventano una meringa soda, mettere da parte un terzo della meringa e alla restante parte aggiungere le mandorle tritate, aggiungere la scorza d'arancia grattugiata e la cannella. Stendere il composto su carta da forno e con gli stampini a forma di stella ritagliare i biscotti. Stendere con un pennello la restante parte di meringa direttamente sui biscotti. Far riposare 9-10 minuti ed infornarli a 200° per 8 minuti circa.

La Pubblica Assistenza di Molinella Augura a tutti i cittadini un sereno 2011. Ringrazia inoltre tutti i cittadini e tutti i loro assistiti che tramite beneficenze e offerte in memoria, sostengono l'Associazione. Ricordiamo di diffidare di telefonate che chiedono contributi a sostegno dell'Associazione .

Sponsor ufficiale dello speciale “Buona la Terza Natale”

Buona la Terza - Speciale Natale 2010  

Buona la Terza - Speciale Natale 2010