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The Lawyer’s Corner L’angolo dell’Avvocato

Avvocato

Michele Cancellieri

avv.cancellieri@libero.it

cannabis: un tema complesso cannabis: a complex theme

La recente sentenza n. 32/2014 della Corte Costituzionale ha abrogato una parte della nota “legge Fini-Giovanardi” del 2005, ripristinando la distinzione delle sostanze psicotrope in “pesanti” e “leggere”, con pene molto più lievi per i reati collegati allo spaccio di queste ultime.

The Constitutional Court recently repealed a section of the 2005 ‘Fini-Giovanardi Law’, thereby restoring the distinction between ‘hard’ and ‘soft’ psychotropic substances, with much milder penalties for offenses related to the sale of the latter.

Nulla è invece cambiato per l’uso personale che, quali che siano le sostanze assunte, è punito in via amministrativa con sanzioni quali la sospensione del passaporto, della patente di guida o del porto d’armi, oltre all’inserimento in un programma terapeutico. L’Italia sembra l’unico paese ancora intento a discutere di tali differenze. Intanto nel resto del mondo si assiste ad una diffusa e progressiva “legalizzazione” dell’uso di cannabinoidi a scopo terapeutico e, in certi casi, anche ricreativo. Vediamo i casi più interessanti. Negli Stati Uniti d’America, un tempo patria della “tolleranza zero”, sono attualmente venti gli stati nei quali è autorizzato l’uso terapeutico di marijuana. Tra questi, il Colorado ha autorizzato anche l’uso ricreativo. Stessa apertura in Uruguay, ove dallo scorso dicembre è consentito l’uso personale ricreativo. Nel vecchio continente l’uso terapeutico è consentito in Germania, Belgio, Svizzera e Gran Bretagna, mentre in Olanda, Portogallo, Spagna e Repubblica Ceca è tollerato anche l’uso ricreativo. Che cosa si prospetta in Italia? Il tema è complesso, investe principi ed interessi tanto rilevanti quanto eterogenei. Certamente lo Stato non può farne una questione di etica, perché alcol e tabacco sono venduti con il sigillo ufficiale della Repubblica Italiana, mietendo ogni anno decine di migliaia di vittime per incidenti e malattie. Sarà anche per questo che in molti cominciano a sostenere che un’eventuale legalizzazione dell’uso dei cannabioidi eliminerebbe una buona fetta dei guadagni delle organizzazioni criminali, facendo al contempo incrementare le entrate fiscali. Nel solo mese di gennaio di quest’anno, lo stato del Colorado ha incassato 2,5 milioni di dollari per tasse provenienti dalla vendita legale di cannabis e derivati. Non poco per uno stato con soli cinque milioni di abitanti ed aliquote fiscali molto basse. Chissà quali sarebbero i numeri in Italia.

Nothing has changed regarding personal use other than, depending on the substances taken, the person can be punished by administrative sanctions such as suspension of their passport, driving license or firearms, as well as entry into a treatment programme. Italy seems to be the only country still trying to discuss these differences. The rest of the world in the meantime is witnessing a widespread and progressive “legalization” of the use of cannabinoids for therapeutic purposes and, in some cases, even recreation. For example, in the United States of America, once home of the “zero tolerance” approach, there are currently twenty states where the medical use of marijuana is authorized. Among them, Colorado has also legalized recreational use. The same goes for Uruguay where, since last December, personal recreational use is permitted. In Europe therapeutic use is allowed in Germany, Belgium, Switzerland and the UK, while in The Netherlands, Portugal, Spain and the Czech Republic recreational use is also tolerated. What lies ahead in Italy? The issue is complex, and involves a mixture of principles and interests. Certainly the state cannot make an issue of ethics, because alcohol and tobacco are sold with the official seal of the Italian Republic, both of which kill tens of thousands in accidents and from diseases every year. For the same reason, many are beginning to argue that any legalization of the use of cannabinoids would eradicate a good chunk of the profits of criminal organizations, while at the same time increasing tax revenues. In the month of January this year, the state of Colorado has grossed $2.5 million in taxes from the legalization of the sale of cannabis and its derivatives. Not bad for a state with only five million inhabitants and a very low tax rate. I wonder what the numbers would be in Italy?!

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The Mag 9  

Indagare il senso della bellezza è impresa ardua, inavvicinabile e potrebbe condurre dritti dritti ad un errore di valutazione. Diciamo dunq...

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