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Uno degli universi dove lo scorrere del tempo crea i maggiori scompensi e vuoti cosmici è sicuramente quello musicale. Proprio qui il suo incedere ha colpito duramente di recente. No, non mi riferisco soltanto alla scomparsa di uno dei più grandi poeti maledetti del rock, Lou Reed, per il quale non basterebbe un’enciclopedia ad omaggiarlo degnamente. Il ricordo dei più grandi artisti contemporanei e l’eternità della sua musica sono forse il miglior modo per consegnarlo all’immortalità.

One of the universes where the passage of time creates an imbalance in the cosmic void is definitely the musical one. Right now in this respect this has hit hard. No, I am not just referring to the passing of one of the greatest, tormented rock star, poets, Lou Reed, for whom there is not an encyclopaedia big enough to pay worthy homage to. The memory of the greatest artists is perhaps the best way to deliver him into immortality.

LIGHTING BOLT Gli anni, l’inesorabile tic tac delle lancette hanno fatto anche qualcosa di molto più sottile. Non è facile vedere i propri miti morire, ma forse è ancor più difficile accettare o avere il dubbio che siano arrivati ad un punto musicale “critico”; musica discreta certo, ma non vedi e senti più il loro tocco magico che ti faceva emozionare. Mi riferisco ad esempio ai Pearl Jam con il loro ultimo Lighting Bolt. Svestiti i panni del fan che mi porteranno sempre ad amarli, è difficile poter giudicare il loro lavoro se non al massimo un buon album. Sonorità piacevoli, strumenti e voce perfetti ma privi del sangue che si versa al dio del rock. I contenuti morbidi e la mancanza della giusta passione purtroppo lasciano asciutti i cuori degli amanti più puri. Ed Vedder dice giusto quando rammenta che “gli album per un artista sono come i figli di una coppia dove i genitori sono sempre gli stessi ma i figli non sono mai uguali, tu genitore puoi metterci tutto il tuo massimo impegno ma non è detto che vengano al mondo e crescano come vorresti”; discorso che non fa una piega. Ma allora mi domando come ha fatto David Bowie a tornare con un album impeccabile, The Nex Day, uno di quei dischi che si facevano una volta dove tutte le canzoni meritano di essere riascoltate? Domande che rimangono senza risposte, come solo nel rock accade. Ma voi, duri e puri, nonchè nostalgici di suoni grunge-hardrock-punk, date un ascolto alla giovane band canadese dei Metz e al loro omonimo primo album, e soprattutto provateli dal vivo (fantastici), vi assicuro che non rimarrete delusi.

The years, with the relentless tic toc of time, also created something more subtle, it is not easy to see one’s myths die. Perhaps it is even more difficult to accept or not believe that they have reached a “critical” musical point. They are still producing some delicate music, but you can sense that their magical touch does not excite you as it once did. For example I refer to Pearl Jam with their latest album “Lightning Bolt”. Talking not as a fan who will always love them, it is difficult to consider their work more that just a good album. Pleasant sounds, instrumentals and perfect vocals but it lacks the blood of sacrifice that is spilt on the altar of the God of Rock. The music is easy listening but without any real passion, so unfortunately it leaves the purists with empty hearts. Ed Vedder recalled that “albums, for the artist are like a couple’s children, were the parents are always the same but the children are different. You can put in all your parenting skills and the maximum effort but once you put them out into the world, you can only hope for the best”; a situation that is well known. But then I wonder how did David Bowie return with a flawless album, “The Next Day”. One of those albums that once heard deserves to be repeatedly listened to? Questions that remain unanswered. For those hard-core fans, as well as those seeking the nostalgic sounds of hard rock, grunge or punk, listen to the young Canadian band, Metz and their self-titled first album. However, especially when you see them live (they are fantastic), I assure you that you will not be disappointed. 1 YEAR

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The Mag 7  

T alenti che arrivano. Talenti che vanno. Poi ci sono quelli che tornano... nel girotondo di persone che abbraccia il palcoscenico di The Ma...

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