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che esplora l’eleganza afro-barocca unendola a sound ipnotici intrisi di scenari offuscati, Khidja, con le loro sonorità latine miste a prog, funk e jazz, e Nadav Spiegel aka Autarkic, produttore e songwriter di base a Tel Aviv che unisce sampler, synth, drum machine e voce. Tra le varie performance che hanno illuminato il sabato sera quella di A Certain Ratio, pioneri del punk funk, i quali si sono esibiti per l’unica data italiana del tour estivo con il loro inconfondibile sound, e quella degli Mark Ernestus’ Ndagga Rhythm Force, il progetto dello storico fondatore di Hardwax Mark Ernestus insieme ad otto musicisti senegalesi, che tra ritmi africani e dub ha spopolato facendo esplodere il pubblico presente al Chiostro. A loro è seguito il sorprendente live AtomTM GND ∞, una delle vesti di Uwe Schmidt, il quale ha anche partecipato nel pomeriggio alla seconda lecture organizzata insieme a Soundwall e Molinari. DOMENICA TRA VIGNA E CHIOSTRO Il giorno conclusivo del Festival, domenica 2 luglio, ha avuto luogo nella parte pomeridiana in una location

esclusiva, la Cantina Arnoldo Caprai di Montefalco. A partire dalle ore 13:30 si è svolto il brunch durante il quale si sono potute degustare le eccellenze enoganostromiche del territorio accompagnati dai DJ set del resident Dancity Franco B e del collettivo marchigiano Harmonized Soundsystem. Ci si è poi spostati tra le vigne della splendida Cantina, con un panorama mozzafiato e l’intensa nonché bellissima performance di Tommaso Cappellato, a cui è seguita quella altrettanto coinvolgente di Maurice Louca, annunciato il venerdì dopo la variazione di Yussef Kamaal. Un pomeriggio unico e suggestivo che ha fatto da cappello alla parte serale, interamente presentata dalla Red Bull Music Academy, tra le mura del Chiostro. Tra le performance più attese quella di Señor Coconut, il progetto latin-electronic di Uwe Schmidt che, dopo diversi anni di pausa, è tornato al Festival con la sua formazione originale per il loro primo show dell’anno. Il DJ set conclusivo, che ha lasciato tutti a bocca aperta, è stato ad opera di Hunee, il pupillo di Rush Hour, il quale ha spaziato tra i generi mantenendo il dancefloor e facendo respirare un’atmosfera unica.

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Estate è quando non riesco a smettere di meravigliarmi di fronte a un campo di grano dorato, alle distese di girasoli, al verde ridondante d...

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