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Un anno dopo. Villa Mosaici, Spello. Una delle più grandi scoperte archeologiche degli ultimi anni festeggia un anno dall’apertura della struttura-museo che gli è stata costruita intorno e che, in 365 giorni, ha raccolto oltre 27mila visite da più parti del mondo. VMS, Villa Mosaici Spello, è stata festeggiata dalle Istituzioni, ovvero il sindaco Moreno Landrini e la presidente del Consiglio regionale, Donatella Porzi e celebrata da Francesca Boldrighini, archeologa della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma e soprattutto da un cittadino onorario di Spello molto particolare: l’archeologo e scrittore italiano di fama internazionale Valerio Massimo Manfredi. VMS in pillole. Tutto è iniziato casualmente nel luglio 2005, appena fuori le mura di Spello, in località Sant’Anna, quando venne alla luce un complesso monumentale romano di notevoli dimensioni. Dalla terra affiorarono i resti di un mosaico antico, che diedero il via alle operazioni di scavo e, a seguire, di restauro. Un accurato lavoro, svolto in sinergia da Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Regione Umbria, Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria e Comune di Spello, ha permesso di recuperare e musealizzare una delle scoperte archeologiche più prestigiose degli ultimi anni. Le indagini archeologiche hanno individuato venti ambienti, probabilmente relativi al corpo centrale di una villa di età tardo imperiale. Splendidi i mosaici pavimentali recuperati. La fluidità del disegno e 95

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La luce in fondo al tunnel! Dove vai? Se lo chiede, con le sue foto, il giovane Matteo Bianchi. Il ragazzo che ha realizzato il progetto “Qu...

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