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GRAFICHE EVASIONI

Il progetto a cui sei più legato? «Il richiamo della palude. Per la storia, per il contenuto e per il lavoro che c’è stato dietro di ricerca. Sicuramente quello che mi ha lasciato più qualcosa dentro». Chi sono i tuoi maestri e i disegnatori cui ti ispiri? «Sono tanti, molti li ho fatti vedere anche ai ragazzi. Shaun Tan, joana Concejo, Maurice Sendak, Fabian Negrin, Beatrice Alemagna. Poi nella storia dell’arte Piero Della Francesa, Paolo Uccello… I rinascimentali, ma anche Giotto. Per noi illustratori, infine, Hieronymus Bosch per i personaggi le atmosfere, i suoi mondi… ispirazione incredibile. Devo dire che forse sono più legato ai grandi artisti classici che ai contemporanei” Progetti nel cassetto? “Ne ho tanti, ma sono fermi e non so se mai avranno una realizzazione. Ho tanti progetti su cui stai lavorando, futuri libri con autori vari. Uno di nuovo con Davide Kalì, sempre per www.kiteedizioni.it. Al momento sto lavorando a un libro con Luca Tortolini, un autore molto interessante. E’ la vera storia di King Kong. Lì il cinema è entrato nella storia, nel testo non solo per le immagini Ci sono molte citazioni». Che tecniche preferisci utilizzare? «Lavoro a matita, con il tratto e poi il computer per una sorta di collage digitale. Sotto la matita vado a inserire delle carte colorate che faccio io con tecniche varie come l’acrilico, acquerello o matite colorate. Oppure carte che trovo in giro, che riciclo, recupero e poi utilizzo per creare delle texture o dei fondi colore I miei colori sono una sovrapposizione di tante carte. Sono dei colori unici perché li ottengo da una somma e da una combinazione mia personale». Che musica ascolti quando lavori? «Non ascolto musica. Raramente, ascolto De Andrè. Sono legato al passato anche nella musica. Preferisco ascoltare documentari, adesso sono in fissa con Alessandro Barbero, storico delle mie parti, per cui mi ascolto la storia. Mi aiuta a concentrarmi meglio. La musica tende ad influenzarmi troppo».

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