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ANNO 06 NUMERO 13 WWW.NATUWEB.IT

Il bello del momento

estate senza sprechi vivere il verde rispettando l’ambiente In cucina

fresco, rapido & light buoni sapori di stagione pronti in pochi minuti Natura amica

in salute con le erbe le aromatiche che ci fanno vivere meglio

In balcone e giardno

le buone verdure

RACCOLTI ESTIVI E IDEE PER L’AUTUNNO

Verde libera tutti

Gli “Ambasciatori del verde” più votati

s

e t a t s e peciale

idee facili e veloci per avere ortaggi e fiori in giardino e balcone


IL BELLO DEL MOMENTO

Un piccolo orto rialzato, protetto da un muretto di pietra a secco, concepito per contenere un cesto di raccolta dei resti vegetali da trasformare in terriccio con il compostaggio: soluzione semplice e gradevole nel segno del rispetto per la natura.

SENZA SPRECHI

tutto è più bello Un nuovo modo di pensare il verde che ci circonda in balcone, terrazzo, giardino e orto, nel segno di un maggiore rispetto per la natura: il segreto di questo semplice e vincente approccio, che fa risparmiare soldi, tempo e fatica, è qello di evitare gli sprechi... e avere un effetto spettacolare!

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isparmio, un termine che, riferito a balcone e giardino, può far immaginare sacrifici e rinunce. Non è così: ridurre gli sprechi è una scelta vincente che consente di semplificare la propria vita, eliminare il lavoro superfluo limitando l’attività di giardinaggio a impegni meno pressanti e più divertenti, senza rinunciare alla bellezza. Un approccio che riflette le nuove tendenze che si espandono in Europa e che anche in Italia cominciano a trovare un seguito di persone motivate, mosse da ottimismo e da fiducia nel cambiamento sociale,

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culturale ed economico. Un approccio che eredita anche, in tutto o in parte, il pensiero della “transizione”, un movimento culturale attivato dal britannico Rob Hopkins, che mira a introdurre nella nostra esistenza la consapevolezza che le risorse a disposizione non sono infinite, in particolare il petrolio, dal cui impiego a ogni livello sono nati gli incredibili cambiamenti che non erano stati neppure lontanamente immaginati. Anche il giardinaggio ha vissuto un periodo di consumismo, di sprechi e Il girasole è una delle bellezze dell’estate e ha un ruolo importante per l’ecosistema oltre a essere poco cosoto e robusto.

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fiori selvaggi

• Giardini e terrazzi “selvaggi”, capaci di accogliere erbe selvatiche e fiori che spesso vediamo ai bordi delle strade: la nuova frontiera dello stile naturale mira a tutelare la biodiversità scegliendo piante forse meno spettacolari, ma in grado di sfamare la fauna selvatica e di creare un habitat per insetti utili. Non a caso quest’anno uno dei premi conferiti ai giardini del prestigioso festival “Bloom” di Dublino è andato proprio a un giardino selvaggio, battezzato “Idir” con un antico nome celtico e creato dalla paesaggista Deirdre Pender.

Le larghe ombrelle delle carote selvatiche sono ideali per un giardino selvaggio: attirano irresistibilmente le preziose api, sono fiorite a lungo, rifioriscono da sole anche senza irrigazione e sono spettacolari.

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il bello del momento

di modelli che non ponevano in primo piano la durata delle piante (e quindi lo stop agli sprechi) e il rispetto per la natura, causando anche, in forma diretta o indiretta, maggiori costi, più fatica e anche più stress...

Perché leggere le etichette delle piante? Dire no agli sprechi significa anche saper comprare bene, considerando le piante non come beni di consumo bensì come investimenti per il futuro. Spesso le etichette che accompagnano le piante contengono anche informazioni utili per la loro coltivazione: conviene conservarle per avere sempre un riferimento sulle attenzioni da riservare all’esemplare.

quanta acqua ci vuole? • Un vaso con diametro 30 cm in pieno sole, con una pianta da fiore come l’esigente petuniaSurfinia o le Calibrachoa, simile ma con molti piccoli fiori, ha bisogno di almeno due litri d’acqua al giorno, nel periodo più caldo dell’estate. • In estate, mediamente, su balconi esposti a sud-est o sud-ovest, una pianta in vaso necessita al giorno di una quantità d’acqua pari a un terzo del volume del vaso. La quantità aumenta in caso di esposizione a sud o di vento forte, diminuisce su terrazzi rivolti a nord. • Alcune piante, per esempio le fucsie e i gerani, se in posizione molto esposta al caldo vorrebbero anche due irrigazioni quotidiane per dare il meglio, soprattutto se sono in vasi o cassette poco profondi.

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Giardinaggio senza sprechi Il compostaggio (vedere riquadro nelle pagine successive) e l’arte del riciclaggio creativo, riutilizzando contenitori, oggetti e materiali apparentemente destinati allo smaltimento, sono i primi pensieri che si presentano se scegliamo di curare le piante senza sprecare nullla. Si tratta di attività praticabili da chiunque e a ogni livello, in balcone e in casa come in un grande giardino. Un altro metodo che consente di evitare sprechi è quello di optare per piante robuste e perfettamente adatte all’ambiente, soprattutto capaci di non richiedere molta acqua, risorsa che è sempre meno disponibile. La scelta dei contenitori influisce significativamente sul tempo da dedicare all’irrigazione. Riguardo ai materiali, occorre ricordare che fioriere in plastica producono una minore evaporazione, al contrario di quelle in terracotta. Quanto alla forma, nei vasi larghi e bassi e nelle cassette lunghe e strette il terreno asciuga molto più rapidamente rispetto a quanto


saper comprarE

alberi, una scelta per il futuro

• Il desiderio di ombra e di bellezza per decenni è appagato dalla presenza in giardino di un albero sano, generoso e spendido nel corso delle stagioni, risultato che si ottiene efefttuando una scelta idonea per la zona climatica. Dalla fine dell’estate in poi si apre il periodo migliore per scegliere e piantare specie arboree e arbustive, ma è adesso che conviene andare a vedere gli alberi in vivaio per capirne la forma e la struttura delle foglie in estate. • Normalmente alberi e cespugli si acquistano dal produttore, in vivaio, oppure presso un garden center specializzato. • Gli alberi sono commercializzati in varie forme: al-

levati in piena terra, in vaso oppure con i moderni sistemi che prevedono lo sviluppo radicale in un contenitore interrato, il che agevola le operazioni di espianto e di trapianto a dimora. • Nel caso di alberi già grandi è consigliabile recarsi con molto anticipo al vivaio e scegliere un esemplare, affinché il vivaista possa effettuare le operazioni necessarie per preparare la pianta e organizzare il trasporto con i mezzi adeguati (spesso occorre il carro gru). • Verificate che il tronco e i rami siano sani, con ra-

matura ben disposta. Le piante coltivate in vaso devono presentarsi floride, compatte, non troppo allungate verso l’alto e senza segni di sofferenza idrica. In alcuni casi (per esempio il glicine) è consigliabile acquistare un esemplare visto già in fiore. •  Prenotate la consegna nei periodi idonei, in base

allo stato dei lavori in giardino; i momenti migliori sono l’autunno e la fine dell’inverno.  Nel caso di alberi da frutto, acquistate esemplari già formati: costano di più, ma richiedono minore lavoro per l’impostazione della crescita.

Effetti sorprendenti La betulla è un albero che viene preso in considerazione per i piccoli giardini, ma occorre che il clima sia fresco e umido. Betula papyrifera, per esempio, ha una curiosa corteccia sfoglia rimanendo attaccata al tronco.

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Per un verde che ha bisogno di poco. Alcune specie dei generi Malva e Lavatera sono spontanee nei campi e nella macchia mediterranea, come Lavatera Olbia dai fiori rosa, originaria della Sardegna. Piante molto resistenti e durevoli, sono consigliabili per chi desidera affidare il giardino ai ritmi della natura mediterranea,.

accade nei vasi alti e profondi. I contenitori esposti su un lato ventoso saranno più soggetti a disidratazione rapida. Tutte queste valutazioni possono orientare verso una opportuna scelta di contenitori o, viceversa, di piante più adatte a quei particolari vasi. Quanto alla terra, più è fertile e argillosa e maggiore sarà la sua ritenzione idrica. Esistono substrati per fioriere concepiti per un’elevata ritenzione d’acqua, grazie al miscuglio di torba, pomice, lapillo e humus. Preziosissima è la protezione offerta dalla pacciamatura: uno strato corteccia sminuzzata sulla superficie del vaso aiuta a mantenere il terreno fresco, riducendo la perdita di acqua, con un risparmio idrico e con benefici per la salute delle piante, perché si ridurrà l’alternanza tra il terreno bagnato e quello umido. E non dimentichiamo i fiori e le piante spontanee e tipiche del territorio: oltre a offrire una grande tutela della biodiversità locale, ci regalano bellezza facile con poca o nessuna spesa, poca o nessuna fatica... ma con grande spettacolo per settimane e settimane, anche nel cuore della calda estate italiana.

un risparmio ecosostenibile • Il compostaggio, fatto in casa o eseguito presso i centri comunaliprezioso di raccolta dei resti vegetali, è uno Ingrediente deiL’olio modi migliori per giardinaggio senza sprechi e essenziale fare di rosa puro ha un costo anzialtissimo con vantaggi concreti. perché occorrono, secondo il tipo di concentrazione, da 2500 a 5000erba, kg di fiori, petaliresti di • Rametti, foglie fresche e secche, rosa per produrre un solo kg di olio, richiesto di frutta e verdura e molti altri materiali possono dall’industria erboristerie. essere trasformatieindalle prezioso terriccio organico; è sufficiente applicare le semplici regole della raccolta differenziata per procedere al compostaggio, processo biologico del tutto naturale mediante il quale i materiali organici, sminuzzati, mescolati e aerati per garantire un’adeguata ossigenazione, si decompongono grazie all’azione di microrganismi, lombrichi e insetti. • Il terriccio ottenuto non è un vero e proprio concime, ma i suoi effetti nutritivi sono elevati e importanti anche grazie alla matrice biologica.

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In casi estremi... estremi rimedi di grande bellezza • Sono in molti gli italiani che possiedono una seconda casa al mare, frequentata solo sporadicamente dall’autunno alla primavera. E altri hanno giardini esposti al sole, al vento e al caldo per tanti mesi. Per risolvere il problema dello spazio verde si può sempre optare per una soluzione pratica ed elegante che sfrutta le condizioni di aridità estrema con specie a loro volta estremamente sobrie: il dry garden di pietre, ciottoli e succulente, a condizione che il substrato sia molto ben drenato e soleggiato. • In inverno, infatti, il vero problema di queste piante anche nelle nostre regioni meridionali non è tanto il freddo (possono resistere anche a occasionali temperature intorno allo zero) bensì il persistere dell’umidità a livello radicale. Giuseppe d’Ambra, appassionato collezionista di cactus e succulente e creatore degli spettacolari Giardini Ravino a Ischia, ogni inverno protegge le sue creature con una vera e propria impermeabilizzazione del terreno e con un ombrello alla sommità: in questo modo il clima invernale dell’isola consente la sopravvivenza in stasi nel periodo dicembre-febbraio. • Per un buon risultato nella creazione di un giardino di cactus è consigliabile predisporre l’impianto di irrigazione con microdispersori che potranno fornire un po’ d’acqua, governata da una centralina, nei periodi in cui nessuno può prendersi cura delle piante.

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Effetto farfalla

A Londra, un giardino sul ponte • Immaginate un giardino sopraelevato, anzi sospeso: così sarà il Garden Bridge a Londra, uno spettacolare giardino pubblico srotolato su un ponte pedonale che attraverserà il Tamigi, collegando il nord e il sud di Londra, dal South Bank alla stazione di Temple. • Disegnato dall’immaginifico Thomas Heatherwick, il ponte ospiterà fiori, alberi, boschetti e camminamenti pedonali, integrando un nuovo tipo di parco nel tessuto della city, e aggiungendo un nuovo gioiello al già ricco patrimonio botanico e paesaggistico di Londra. • Proposto e sostenuto dall’attrice Joanna Lumley e gestito dalla fondazione Garden Bridge Trust, il giardino sospeso sarà pronto nel 2017. Rappresenterà un modo sicuro e facile per attraversare il fiume, ma anche un luogo privo di rumore e traffico, in cui fermarsi per godersi la natura e ammirare la bella vista sulla città.

• Si chiama “Effetto farfalla” il progetto scientifico, promosso dal Comune di Milano ma dalla primavera attivo anche a Ferrara e a Bologna, che mira a riportare le farfalle in città, invitando tutti i cittadini a dare il proprio contributo. L’obiettivo è creare “corridoi per le farfalle”, che colleghino la campagna con i parchi e le aiuole delle città: le farfalle li percorreranno ogni anno, da aprile a novembre, contribuendo a rendere più vivo l’ambiente, favorire l’impollinazione, tutelare la biodiversità. I cittadini sono invitati dunque a piantare nei propri spazi verdi le piante preferite dalla farfalle (finocchietto ortica, zinnia ecc.) per invogliarle a frequentare gli spazi urbani. • Il progetto è di Eugea che, insieme alla fondazione Trust the Forest, ha attivato un sito web (www.effettofarfalla.net) per stimolare la partecipazione e la condivisione. Magari si raggiungeranno risultati importanti, come successe alla città americana di San Francisco che negli anni Ottanta, con un’iniziativa simile, salvò dall’estinzione una farfalla blu della California.

• Il creatore del ponte, Thomas Heatherwick, è fondatore dell’omonimo studio di architettura e design, a cui si devono progetti tra i più innovativi e premiati degli ultimi anni, come la Seed Cathedral (cattedrale di semi) per Shanghai Expo 2010 e il braciere delle Olimpiadi di Londra 2012. • Si tratta di uno dei primi giardini “sospesi” al mondo; altri avveniristici esempi sono la High Line di New York, parco lineare realizzato al posto di una ferrovia sopraelevata in disuso, e la Promenade Plantée di Parigi, anch’essa sopraelevata sul percorso di una vecchia ferrovia dismessa.

IL BELLO & IL NUOVO www.natuweb.it

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“Miss Saori” e le altre regine novità del 2014 • Hydrangea macrophylla “Miss Saori” è la nuova star del 2014, incoronata “Pianta dell’Anno” (Plant of the Year) dalla Royal Horticultural Society (RHS). Sul podio anche Iris “Domino Noir” e Gerbera “Garvinea Sweet Glow”, scelte dai membri del RHS Plant Committee tra più di 40 novità in gara (www.rhs.org.uk). • “Miss Saori” ha fatto il suo debutto mondiale al Chelsea Flower Show 2014 lo scorso maggio, presentata da Hillier Nurseries & Garden Centres. Si tratta di una nuovissima, attraente ortensia selezionata a Kyoto dall’ibridatore giapponese Ryoji Irie. Sarà disponibile per il pubblico nel 2015, con una piccola selezione già a fine 2014. Ha fiori doppi, con margini ondulati, rosa intenso che vira al bianco al centro, che sbocciano in giugno e durano a lungo in vaso, bordura e come fiore reciso. • Secondo posto per l’Iris “Domino Noir”, ottenuto da Richard Cayeux nel suo celebre vivaio in Francia. Dopo 20 anni di prove e incroci, Richard ha finalmente creato una varietà nera e bianca, con un tocco di lavanda e barba dorata. Cresce bene al sole, in suolo ben drenato. • Terzo posto per la Gerbera “Garvinea Sweet Glow”, con fiori arancio brillante di dimensioni extralarge (sono larghi 8 cm). Rustica, fiorisce instancabilmente dalla primavera al tardo autunno e ogni pianta produce fino a 70 fiori. È stata presentata dall’azienda Scotts Miracle-Gro.

Nel labirinto della dalie • I giardini di Villa Taranto, a Verbania, sono conosciuti in tutto il mondo per la loro bellezza e per la ricchezza di specie floreali. Qui, dall’ultima decade di luglio sino a ottobre, nello spettacolare “Labirinto delle dalie”, sono in fiore più di 1500 piante, di oltre 350 varietà. • Ammirerete un gioco di colori, grandezze e forme che non ha paragoni con nessun’altra essenza floreale. Spiccano tra queste le “Decorative” a grande fiore, tra cui l’appariscente “Emory Paul” con fiori più larghi di 25 cm, e le “Pompon” come la minima “Little William”, i cui capolini sferici a nido d’ape non raggiungono i 5 mm di circonferenza. Info: www.villataranto.it

Small Gardens in the City a Brescia • Dal 6 al 14 settembre torna a Brescia “Fiorinsieme”, l’evento green che trasforma il centro storico in un’esplosione di fiori, profumi e colori. Tema: “Small Gardens in the City”, con 6 progetti di giardino a mostrare soluzioni per piccoli spazi verdi. Nei weekend incontri gratuiti sul verde e mostre mercato con il meglio della produzione florovivaistica. Info: www.fiorinsieme.it

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Verde libera tutti

Premiati gli AMBASCIATORI DEL VERDE 2014

• Sono stati consegnati gli attestati ai dieci “Ambasciatori del verde” proclamati da Facebook a seguito dell’evento VERDE LIBERA TUTTI del 7 aprile presso la Stazione Cadorna di Milano, dove è stato allestito un set fotografico. I passanti hanno così avuto modo di conoscere l’iniziativa e di partecipare posando accanto a un grande cuore verde. Le foto sono state postate su facebook.com/verdeliberatutti, seguita da 7.000 follower, e i protagonisti che hanno ricevuto il maggior numero di like sono stati nominati “Ambasciatori del Verde”. • A loro, PROMOGIARDINAGGIO ha inviato un attestato e un kit di semi per rinnovare ancora una volta la propria passione per la natura e il giardinaggio. Oltre 170 persone si sono fatte fotografare alla Stazione Cadorna partecipando a un’iniziativa nata per sensibilizzare sull’importanza della natura e del vivere ecosostenibile. Su www.verdeliberatutti.org il pubblico virtuale è stato sollecitato a compiere un gesto verde, simbolico o significativo, a favore della natura. L’iniziativa è nata dall’impegno di Promogiardinaggio, l’associazione che edita questa rivista e che da sempre è impegnata in progetti divulgativi della cura del verde, oltre che coinvolgenti anche per i più giovani.

Concetta Cannistà

Elisa Dell’Orto

Gabriella Fattarelli

Giulia Sesana, Silvia Losoni, Elena Crestani, Lorenzo Bassi

WWW.NATUWEB.IT Passioni verdi tutto l’anno • Non si ferma neppure in estate www.natuweb.it, il portale per vivere le atmosfere delle diverse stagioni, capire e coltivare piante, ortaggi e frutti in vaso e in giardino, ricercare il benessere, contrastare stress e noia riportando la natura intorno a voi. • Su www.natuweb.it c’è il comodo calendario dei lavori del mese, ma ci sono anche spiegazioni dei termini e delle operazioni di giardinaggio, notizie, curiosità, segnalazioni su quanto succede nel mondo del verde, compresi eventi e mostre. • Natù magazine che state sfogliando e www.natuweb.it sono espressioni del mondo Natù: essere più vicini alla natura, anche all’interno della propria casa, anche senza possedere un giardino, anche vivendo in città… non solo è possibile, ma è facile e divertente. • www.natuweb.it aiuta a riscoprire il piacere di vivere con naturalezza, cercando il giusto ritmo, il benessere e l’equilibrio nei gesti quotidiani.

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IL BELLO & il nuovo

Parigi-Londra su due ruote • Da Parigi a Londra in bicicletta: a congiungere le due città, dalla cattedrale di Notre-Dame a Westminster Abbey, un nuovo itinerario ciclabile, l’Avenue Verte o Greenway, inaugurata nel 2012 in occasione delle Olimpiadi di Londra. • Un percorso di oltre 400 km, ricco di attrattive e panoramico, che attraversa suggestivi paesaggi punteggiati da castelli e cattedrali, che dai villaggi francesi della Normadia porta alla campagna inglese del Sussex (dopo aver attraversato la Manica in traghetto). La segnaletica da seguire è “GreenwaysAvenue Verte”. • L’itinerario richiede dai 3 giorni (per i più allenati) alle 2 settimane (per i principianti o chi si vuole godere ogni tappa). Ed è sempre possibile caricare le biciclette in treno, o usufruire dei servizi di trasporto bagaglio, da un albergo all’altro, per muoversi in libertà. Info: www.avenuevertelondonparis.com

Quanto sono INSOLITI i GERANI! • Stanchi dei soliti gerani? Ci sono anche varietà molto particolari, per non dire da collezione. Non facili da trovare se non su cataloghi specializzati ( per esempio presso l’inglese Fibrex Nursery, che spedisce in Europa, /www.fibrex.co.uk) ripagano con la loro bellezza fuori dal comune! • “Snowbright”: un nuovo geranio, dai graziosi fiori e stella che formano infiorescenze quasi sferiche; ha portamento compatto e una massa di fiori rosa pallido macchiati di rosa corallo. • “Vectis Glitter”: un altro geranio dai fiori a stella, facile da coltivare e molto fiorifero. Ha portamento aperto e fiori dai petali bianchi chiazzati di rosso, molto decorativi. • “Harbour Lights”: geranio reale dai sontuosi fiori bicolori, di un salmone pallido nella parte inferiore che sfuma al rosso nella parte superiore, con un impatto assicurato.

Vita di foglie ad Arte Sella • In agosto e settembre, appuntamento da non perdere allo spazio “LIVIORossi” di Arte Sella (TN) con la prima personale italiana dell’artista tedesca Susanna Bauer, “Vita di foglie/Life of leaves”. In mostra delicate composizioni di foglie in cui antiche tecniche tradizionali, come la tessitura e il lavoro all’uncinetto, sottolineano la fragilità e l’unicità degli elementi naturali. Ingresso gratuito Info: www.artesella.it

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• “Cy’s Sunburst”: tra i gerani a foglia aromatica questo si fa apprezzare in modo particolare, per la fragranza intensa di limone emanata dalle foglioline, che sono molto decorative, variegate e arricciate; i fiori sono rosa pallido.


Mentre maturano pomodori, peperoni e altri ortaggi estivi si prepara il raccolto tardo-estivo e autunnale, in un ciclo che non conosce soste: un orto-frutteto curato con passione offre sapori, colori e bellezza in ogni stagione.

IL PIACERE DELL’ORTO e del frutteto

SAPORI

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DALL’ESTATE ALL’AUTUNNO Un orto decorativo e generoso, che regala sapori fino ai geli... Anche in vaso, è un piacere a cui non rinunciare.


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entre maturano gli ortaggi seminati e trapiantati da primavera a inizio estate, viene il momento di pensare al futuro: è in estate che si piantano, nell’orto e in vaso, le verdure da raccogliere fino ai primi geli. Se siete fra i tanti che si accostano al piacere dell’orto in giardino e in terrazzo, per il gusto di riscoprire sapori dimenticati e di ammirare la bellezza degli ortaggi che crescono giorno dopo giorno sotto i nostri occhi, ecco qualche consiglio utile. Le ottime ragioni per coltivare verdure e frutti... anche per il raccolto d’autunno! L’orto può essere più bello di un giardino fiorito, persino più colorato e decorativo, anche se realizzato in vasi e cassette sul balcone. Scegliendo ortaggi della nostra tradizione regionale e frutti “antichi”, possiamo riscoprire sapori dimenticati, introvabili sui banchi del supermercato. Le verdure colte e mangiate al momento sono più buone, più sane e sicure, ed evitano anche l’inquinamento causato dal trasporto da terre lontane. A parte il piccolo investimento iniziale per acquistare ciò che occorre, l’orto costa poco e contribuisce,

I pomodorini crescono bene in vaso e dall’estate a ottobre continuano a offrire i loro piccoli frutti dolci e saporiti, maturati al sole con i ritmi naturali.

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Il piacere dell’orto e del frutteto

Un’idea per i piccoli spazi

Ortaggi autunnali in balcone • Basta un angolo soleggiato per conservare il piacere di vedere le verdure crescere generose sotto i nostri occhi. • Usate una ciotola ampia almeno 40 cm. Sul fondo stendete un pezzo di velo non tessuto e uno strato di biglie d’argilla da coprire con un altro pezzo di velo. • Colmate con terriccio di tipo universale o da orto, fino a due dita sotto il bordo Collocate le piantine senza spezzare la zolla delle radici. Per rendere più semplice il lavoro di trapianto degli ortaggi acquistati nelle vaschette alveolari potrete impiegare un foraterra, utile per segnare sulla superficie del substrato le zone in cui mettere le piantine. • Qui sono state scelte prezzemolo, lattuga, radicchio di Chioggia e un bel peperoncino gustoso e decorativo, ma potete variare con ortaggi diversi o sostituire il radicchio, lento a crescere, con una pianta di timo, che resiste bene nel clima di fine estate e autunno.

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Anche in poco spazio Le lattughe crescono con rapidità e danno soddisfazione all’orticoltore impaziente, anche in vaso. Meglio mettere poche piantine ma di tante diverse varietà, per una sperimentazione di sapori.

anche in modo rilevante se è di dimensioni medie o grandi, a ridurre le spese familiari destinate ai prodotti alimentari. Non va dimenticato che la cura di un orto è una medicina antistress: veder crescere qualcosa seminato, trapiantato e curato con le nostre mani ci regala una rinnovata fiducia in noi stessi, ricostruendo il nostro legame con la natura e con i suoi ritmi. Per curare i nostri ortaggi e frutti passeremo più tempo all’aria aperta, evitando i rischi della vita sedentaria e praticando una benefica attività muscolare che ci aiuta a restare in forma e magari a perdere qualche chilo. E poi, l’orto è divertente: può coinvolgere tutta la famiglia, i bambini e gli amici. Ci regala emozioni e meraviglie da gennaio a dicembre. In estate è tempo di svuotare vasi e aiuole man mano che si giunge al raccolto e al completamento del ciclo vegetativo; se occorre è bene rinnovare il terriccio con gli appositi sacchi di substrato per orto, oppure di zappettare e ripulire superficialmente effettuando una concimazione con un fertilizzante (meglio se biologico e naturale) prima di piantare ciò che, collocato in estate, regala il raccolto in autunno:

LATTUGA. RAPIDA E DECORATIVA • Facile da coltivare e di crescita rapida, la lattuga nota come “Gentilina” è simile alla “Lollo” nell’aspetto e nel sapore, ma con coste più croccanti. La tipologia “Funly” ha cespo aperto e foglie frastagliate, la “Teide” ha colore rosso porpora; entrambe sono idonee anche per la coltivazione autunnale e pure invernale se il clima è mite e sotto tunnel o in serra. Entrambe hanno buona resistenza alle malattie fungine tipiche della lattuga. Coltivazione nell’orto e in vaso Pur essendo facile da seminare, per la produzione autunnale conviene partire dalle piantine pronte, in cubetto di torba, che attecchiscono e radicano facilmente anche in condizioni imperfette di clima o di terreno; in questo caso il raccolto avviene entro un mese o poco più. La “Gentilina” cresce bene in vasi, ciotole e cassette di media profondità, purché abbia diverse ore di sole e una buona ventilazione.

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Il piacere dell’orto e del frutteto

lattughe e radicchi di ogni tipo, la grande famiglia dei cavoli (provate il cavolo nero in vaso: cresce benissimo, è buono e anche bello), bietole da costa e da taglio, sedani, porri, rapanelli (velocissimi, ideali in piccoli vasi)... Amate le curiosità? Acquistate le piantine di cavolfiore a testa gialla o viola, il cavolo cinese, la rapa viennese; riscoprite sapori antichi che non temono il freddo, come il soncino e l’indivia riccia invernale; colmate i vasi di valeriana, spinaci e prezzemolo mentre raccogliete i prodotti dell’estate che spesso proseguono a offrire regali fino all’autunno. Ben irrigati, pulendo dalla vegetazione che si secca gradualmente e concimando ogni 12-15 giorni, pomodori e peperoni vi daranno gioielli saporiti fino a ottobre. Un orto ben tenuto e amato non si ferma che quando è coperto di neve...

Bietole, veloci e generose Le bietole da foglia e da costa, reperibili anche con coste rosse o gialle molto decorative, si sviluppano rapidamente e sono ideali per un raccolto che va da fine estate a ottobre inoltrato.

rapanelli, facili anche in vaso: ecco come si fa • Anche in vaso, un risultato appagante Per la sua velocità di crescita, il poco lavoro che richiede, il modesto spazio che occupa e la resistenza alle avversità, è considerato, al pari delle erbe aromatiche, il “gradino di base” del neoorticoltore. Il ravanello è consigliabile per l’orto scolastico: l’impazienza dei bimbi sarà appagata dalla germogliazione rapida e dalle piantine che praticamente crescono sotto gli occhi. • Come e dove seminare L’area di semina deve essere libera da resti di vegetazione, con terriccio leggero e friabile; se è argilloso e pesante le radici non riescono a ingrossare. L’ideale è un buon terriccio del tipo “da orto”. Se coltivate in balcone, utilizzate un contenitore profondo una quarantina di cm. Stendete sul fondo uno strato alto due dita di biglie d’argilla espansa, colmate con terriccio e ponete i semi in superficie, coperti con un velo di terriccio. Seminando su file, distanziatele fra loro di 15-20 cm e di almeno 10 cm sulla fila. Entro 5-6 giorni vedrete i primi germogli. • Le cure di base I ravanelli chiedono poche attenzioni: irrigazioni (meglio se di mattina e senza bagnare le foglie) per

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mantenere il suolo umido. Se il terreno è fertile, è sufficiente una concimazione con un prodotto liquido o granulare dopo 14 giorni dalla semina. Estirpate le eventuali malerbe, che possono ridurre o arrestare il processo di crescita. • Le buone consociazioni con altri ortaggi Coltivate il ravanello vicino a cipolle e aglio, che aiutano a prevenire i parassiti, e rispettate le corrette rotazioni: mai coltivarlo su un terreno dove erano cresciute piante della stessa famiglia, le Crucifere (cavoli, rape...) o Solanacee come pomodoro e peperone. • Terreno: mai asciutto Il suolo in cui crescono le radici dei rapanelli deve essere sempre leggermente umido. L’alternanza di suolo del tutto asciutto a una condizione di eccessiva umidità (terriccio fradicio d’acqua) provoca uno sviluppo stentato e la formazione di radici lunghe e “magre”, non commestibili. • Quando raccogliere La maturazione delle radici avviene entro 35-50 giorni secondo le varietà; per alcune occorrono circa 40-43 giorni.


Per un vaso “piccante”

ci vuole “Il Mio Raccolto Peperoncini”

Informazione pubbliredazionale

Dall’estate all’autunno, peperoni e peperoncini, commestibili o ornamentali, sono protagonisti... Per coltivarli bene ci vuole il substrato ideale!

Coltivare le piante da orto, in vaso o direttamente nel sacco, è un piacere a cui non rinunciare. L’innovativa gamma di substrati Vigorplant concepiti per queste esigenze si amplia con un prodotto specifico per i peperoncini alimentari e ornamentali, passione di tanti Italiani.

L’innovazione di questo prodotto consiste anche nella possibilità di coltivare direttamente nel sacco, forandolo sul fondo per sgrondare l’acqua in eccesso e ritagliando lungo le linee tratteggiate per creare i fori nei quali seminare o trapiantare i peperoni e peperoncini.

I piccantissimi Habanero e Naga Jolokia? O magari quelli dolci e italiani, come il Quadrato d’Asti? O quelli ornamentali, allegri e durevoli? Il mondo dei peperoni e peperoncini è vasto e attrae un grande e crescente numero di appassionati, anche perché i peperoncini sono tra i pochi ortaggi davvero facilissimi anche in poco spazio e in vaso sul balcone, sul davanzale, in giardino...

La linea, completamente biologica, comprende altri tre prodotti specifici, tutti utilizzabili sia in vasi e cassette che direttamente nel sacco:

Indispensabili in cucina per chi ama la tradizione italiana così come la ricerca di sapori esotici, i peperoncini sono oggi ancora più facili da far crescere sotto i nostri occhi: in un vaso, cassetta o balconiera, o direttamente nel sacco, grazie a Il mio raccolto - Peperoncini alimentari e ornamentali, la nuova proposta Vigorplant nella linea biologica Il Mio Raccolto. Si tratta di un prodotto che nasce da un’attenta miscelazione di torbe selezionate e materie prime rinnovabili, come il cocco e l’humus di corteccia.

Il Mio Raccolto - Pomodori-melanzane-peperoni Il Mio Raccolto - Lattuga e ortaggi da foglia Il Mio Raccolto - Fragole-lamponi-frutti di bosco Vigorplant ha scelto, per questa gamma, un profilo di alta qualità di materie prime e una formulazione innovativa che va incontro alle nuove passioni dei milioni di italiani che coltivano ortaggi in vaso, per il piacere di raccogliere “a km zero” e di ritrovare sapori genuini.

VIGORPLANT ITALIA S.r.l. Fombio (LO)

www.vigorplant.it

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SAPORI & BENESSERE

FRESCO, RAPIDO & LIGHT

Le ricette che uniscono le due esigenze: rapide da preparare e leggerissime, ideali per un menu che offre sapore e benessere.

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acili da preparare, freschi e gustosi: ecco i piatti ideali per organizzare un pranzo o una cena estivi senza fatica. Scegliete ingredienti ben saporiti e appetitosi ma leggeri e di stagione, particolarmente preziosi in questo periodo per non appesantire l’organismo già provato dal caldo.

Vellutata fredda di piselli e menta

Ingredienti: 3 cucchiai di olio extravergine d’oliva, 1 spicchio di aglio, 1 cipolla, 800 g di piselli surgelati, 1,6 l di brodo vegetale, 100 ml di panna per cucinare, alcune foglioline di menta, sale, pepe

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Preparazione: Una zuppa estiva veloce e delicata, ottima come primo piatto o come antipasto. In una casseruola fate soffriggere lo spicchio di aglio e la cipolla tritata nell’olio per qualche minuto, poi eliminate l’aglio. Portate a ebollizione il brodo e versatelo nella casseruola. Unite i piselli, riportate a ebollizione e lasciate cuocere per 10 minuti circa. Spegnete la fiamma, regolate di sale e pepe, unite la panna e qualche foglia di menta, riducete a vellutata con il frullino a immersione. Lasciate raffreddare poi mettete in frigorifero. Al momento di servire versate la vellutata in ciotole individuale e guarnite con qualche fogliolina di menta intera.


Lo zenzero, di cui si consuma la radice, è aperitivo e digestivo, elimina i gas intestinali e combatte la nausea; migliora la circolazione sanguigna e allevia il dolore (mal di denti, mal di testa).

Spiedini di pollo con salsa satay

Ingredienti: 500 g di petto di pollo, olio di semi, salsa di soia, 500 ml di latte di cocco, 300 g di burro di arachidi, 1/2 spicchio di aglio, 1 cucchiaino di spezie miste (coriandolo, zenzero, curcuma, peperoncino ecc.), sale Preparazione: tagliate il pollo a pezzetti e infilateli su spiedini di legno. Mescolate olio e salsa di soia in uguali quantità e spennellate gli spiedini. Fate cuocere gli spiedini di pollo sulla griglia ben calda per circa 10 minuti, girandoli spesso, oppure in forno sotto il grill. Preparate la salsa satay: mixate il latte di cocco, il burro di arachidi, l’aglio sbucciato, un cucchiaino di salsa di soia le spezie in polvere; riscaldate la salsa a fiamma bassa. Suddividete la salsa in bicchierini individuali, nei quali inserirete gli spiedini di pollo.

Zucchine tonde ripiene di riso

Ingredienti: 4 zucchine tonde, 200 g di riso per insalate, 200 gr di verdure a piacere (peperone, pomodoro, carota, sedano ecc.), olio extravergine d’oliva, sale e pepe, menta Preparazione: fate cuocere le zucchine in acqua salata, lasciatele intiepidire, tagliate la calotta di ognuna e mettetela da parte. Scavate la polpa all’interno di ogni zucchina e fatela insaporire in una padella con un filo d’olio e uno spicchio d’aglio. Cuocete il riso in acqua salata e scolatelo al dente. Tagliate a dadini le verdure. In una ciotola unite il riso, la polpa di zucchina e le verdure, aggiustate di sale e pepe e riempite le zucchine con questo composto. Servite guarnendo con qualche fogliolina di menta o chiudendo ogni zucchina con la calotta. Per un tocco di sapore in più, potete guarnire con un filo d’olio e parmigiano e passare in forno caldo per qualche minuto.

La menta. Fresca e profumatissima, la menta è anche ricca di proprietà salutari: contiene molti sali minerali, è calmante e sedativa, aiuta la digestione, contrasta la nausea e risolve i disturbi gastrointestinali.

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sapori & benessere

FRESCHE INSALATE PER L’ESTATE •  L’insalata con verdure al forno è un contorno saporito e colorato, povero di grassi e calorie. Le verdure possono essere preparate anche il giorno prima, conservate in frigo e ritirate un’ora prima di servirle. • Preparazione: Tagliate a fettine melanzane e zucchine e fatele cuocere in forno a 200 °C, su una placca rivestita di carta da forno, lasciando grigliare per 10 minuti da una parte e poi 10 minuti dall’altra. Usate lo stesso procedimento per cuocere alcuni pomodori tagliati a spicchi. Fate cuocere al vapore una manciata di fagiolini. Riunite le verdure in una ciotola e condite con sale, pepe appena macinato e olio d’oliva. • Da sapere: la melanzana, ricca di acqua, ha proprietà depurative. Inoltre è povera di calorie e ricca di fibre, apporta preziosi sali minerali e abbassa i livelli di colesterolo “cattivo”.

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•  Le zucchine marinate sono un contorno a crudo, leggero, dietetico e delicatissimo, facile da preparare ma fresco e profumatissimo, ideale anche come antipasto. Si possono preparare il giorno prima e tenere in frigo fino al momento di servire. • Preparazione: Lavate le zucchine e tagliatele a fette sottili. Disponetene uno strato su un piatto, conditele con sale, prezzemolo e aglio tritati, una spruzzata di succo di limone e un filo d’ olio extravergine d’oliva. Sovrapponete diversi strati, coprite con pellicola trasparente e mettete in frigo a riposare per qualche ora. Al momento di servire, scolate le zucchine dalla marinatura in eccesso e guarnite con erbe aromatiche come menta, prezzemolo o finocchietto. • Da sapere: le zucchine, oltre ad essere dietetiche e depurative, sono un alimento “antistanchezza” per il corpo e per la mente, grazie al contenuto di potassio; sono inoltre utili per abbassare la pressione sanguigna e per contrastare i radicali liberi (grazie alla vitamina E)

•  L’insalata di melanzane alla mediterranea è molto gustosa, ideale per chi ama i sapori intensi e mediterranei. La melanzana cotta alla griglia perde molto poco delle sue peculiarità restando morbida e gustosa • Preparazione: Tagliate una melanzana a fette spesse circa mezzo centimetro e fatele cuocere, senza sovrapporle, su una griglia o padella antiaderente ben calda, girandole a metà cottura. Ritiratele e con ditele subito con sale, un filo d’olio d’oliva, aglio tritato e foglie di menta spezzettate, in modo che si insaporiscano bene. Mescolate le melanzane alle altre verdure: pomodorini, rucola, una cipolla rossa affettata finemente, capperi dissalati. • Da sapere: l’aglio è un ottimo alleato della salute, molto indicati per gli ipertesi in quanto regola la pressione sanguigna; è un antibiotico naturale contro le infezioni gastrointestinali e aiuta il fegato a depurarsi ed eliminare le tossine.


Tabbouleh estivo Ingredienti per 4 persone: 350 g di couscous, 400 ml di acqua, 1 peperone giallo, 1 peperone verde, 300 g di pomodori ciliegini,1 cetriolo,1 cipolla rossa, sale, pepe, un mazzetto di menta, 1 limone, olio extravergine d’oliva Preparazione: il tabbouleh libanese si gusta freddo, può essere conservato in frigo e preparato il giorno prima. Tagliate i peperoni, i pomodorini, la cipolla e il cetriolo a pezzettini piccoli, riuniteli in una ciotola, condite con il succo di limone, il sale, il pepe e abbondante olio di oliva. Portate a ebollizione l’acqua in una pentola insieme a un pizzico di sale e 5 cucchiai di olio, togliete dal fuoco, versatevi il couscous e lasciate riposare con il coperchio per 7 minuti. Sgranare i chicchi con una forchetta per eliminare, versatelo nella ciotola con le verdure, unite la menta spezzettata e mescolate.

Frittelle di zucchine Ingredienti: 2 zucchine, 2 uova, 100 g farina, acqua ghiacciata, 50 g di parmigiano, sale, pepe, olio di semi Preparazione: grattugiate le zucchine con una grattugia a fori grandi. In una ciotola preparate una pastella, amalgamando le uova, la farina e un po’ di acqua ghiacciata. Unite le zucchine, il parmigiano grattugiato, sale e pepe. Fate scaldare abbondante olio di semi in una padella larga: quando avrò raggiunto la giusta temperatura per friggere, versate il composto di zucchine aiutandovi con un cucchiaio capiente, in modo da formare le frittelle. Fatele dorare da entrambi i lati girandole più volte e scolatele su carta assorbente prima di servirle.

Anguria, simbolo dell’estate • Regina della frutta estiva, l’anguria è buona, dissetante e rinfrescante. Dona energia e, ricca di acqua, aiuta a reidratarci nelle giornate più calde. • Per essere certi di acquistare un’anguria matura e saporita, controllate che il picciolo non sia secco. Il frutto intero si conserva per alcuni giorni in frigorifero, ma una volta tagliato perde rapidamente liquidi e sapore. Oltre che a fette alla maniera più classica, l’anguria può essere tagliata a cubetti e consumata in spiedini di frutta o macedonie. Si possono inoltre preparare gustosi frullati e sorbetti.

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IL VERDE CI AIUTA

LE METTO... E LE DIMENTICO Ci sono piante che sanno esserci alleate fedeli: se avete poco tempo da dedicare al balcone e al giardino, ecco le scelte giuste, che danno bellezza senza chiedere nulla, per anni e anni...

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are giardinaggio è un piacere; per molti diventa una vera e propria necessità, mirata al desiderio di non dimenticare mai la vicinanza con la natura e di cancellare lo stress grazie al rapporto con piante, fiori e ortaggi. Un piacere che però, talvolta, deve essere cancellato a favore degli altri pressanti impegni che ci vengono imposti dai ritmi di lavoro, dalle esigenze della famiglia o qualche volta da ragioni di salute che limitano la nostra capacità operativa, soprattutto riferita ai lavori faticosi. Ecco perché occorre non dimenticare le piante che sanno darci bellezza senza chiedere nulla. Spesso,

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Piante amiche. L’incantevole magnolia da fiore (a sinistra) è longeva e resistente se trova un terreno ben drenato. Resiste anche allo smog urbano. La nandina (a destra) è incredibile... resiste a tutto ed è splendida!

se le condizioni ambientali sono quelle giuste (è il primo requisito per avere buoni risultati con bassa manuntezione), una volta superata la fase giovanile quando, necessariamente, occorre dare un po’ di attenzione con irrigazioni e concimazioni, scoprireremo che le possiamo “dimenticare”. Basterà un po’ d’acqua in estate, e magari qualche manciata di concime a fine inverno, per avere la certezza di una generosità sorprendente.


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9 soluzioni per avere bellezza e colore senza alcuna fatica 1. L’abelia è un piccolo arbusto ideale anche per vasi profondi, da tenere al sole; la fioritura è lunghissima, dall’estate all’autunno avanzato. Resiste al gelo e chiede poca acqua in estate. 2. L’agrifoglio è una pianta italiana carica di simbologia, cresce bene anche in ombra, produce belle bacche. 3. Si chiama albizzia questo albero di piccole o medie dimensioni con fioritura estiva a ciuffetto e foglie leggere che consentono di formare una zona di ombra chiara e luminosa. 4. In ombra umida la pianta adatta è l’aucuba dalle larghe foglie variegate che formano una chiazza di luce. 5. Bignonia: è d’aiuto per chi vuole vedere presto coperta una pergola. Molto vigorosa, fiorisce per 3 mesi. 6. La forsizia illumina la fine dell’inverno e poi crea una bella vegetazione di foglioline chiare: è molto resistente alle avversità, non teme parassiti e dura decenni. 7. L’indistruttibile buddleja, i cui fiori sono frequentati dalle farfalle, fiorisce a lungo e non chiede attenzioni. 8. Profumo intenso in inverno dai fiori del calicanto che in estate ha belle foglie ed è robusto, privo di esigenze. 9. Caprifoglio: a fiori rossi o rosa, non profumati ma bellissimi, oppure bianchi nella specie selvatica, wincredibilmente profumati, è un compagno fedele che si arrangia da solo e cresce con vigore.

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natura amica

Fioriture bianche che non chiedono nulla In alto da sinistra: il generoso pittosforo dai fiori bianchi, l’indistruttibile Photinia per siepi in fiore a primavera e il piracanta che forma in autunno belle bacche.

Come scoprire le soluzioni migliori Chi desidera creare un giardino o terrazzo con piante assolutamente facili e poco esigenti dovrà mettere in atto un piano semplice ma importante: osservare con attenzione l’ambiente circostante, i giardini e i parchi, per capire quali sono le specie che sembrano dare ottimi risultati. Se le piante devono essere in vaso, va tenuto presente che più i contenitori sono piccoli e maggiore sarà la necessità di cure costanti; i migliori risultati si otterranno con vasi profondi, dotati di uno strato di biglie d’argilla sul fondo per eliminare il ristagno di acqua vicino alle radici e con un buon terriccio fertile. Le piante annuali da fiore sono quelle che meno si prestano a un giardino o terrazzo “da dimenticare” in termini di impegno e lavoro: hanno infatti bisogno di molta acqua e molto concime. Meglio optare per arbusti resistenti e longevi, che si rivelano essere un

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investimento di lunga durata. A quelli con fioritura primaverile (calicanto a fine inverno, forsizia, lillà...) accostate quelli che sbocciano nei mesi caldi (buddleja, lantana, ibisco di Siria...) o a fine estate, per esempio lo splendido clerodendro dai fiori profumati e bacche curiose. Prevedete almeno un 3040% di piante a foglia sempreverde, come pittosforo, l’indistruttibile photinia, il generosissimo piracanta, il tasso che può essere in forma di albero o usato per una siepe da potare 3-4 volte l’anno per mantenerla in geometria perfetta. Per un tocco di colore... Le bulbose primaverili che si piantano da settembre a novembre sono ideali per fare poca fatica. Certi tipi di tulipani, tutti i narcisi, i crochi, le scille e i bucaneve si naturalizzano sbocciando da soli ogni anno senza attenzioni. Per l’estate, dalie, gladioli e la bellissima canna d’India: si piantano in marzo... e non resta che aspettare di vederle in fiore! Meraviglie facilissime. Sotto, da sinistra: la canna d’India che si pianta in marzo; narcisi e tulipani, i cui bulbi si piantano in autunno.


02 La rosa della pace. La varietà “Gioia”,

Idee da provare

ROSE SPECIALI... CON POCHE ATTENZIONI Siamo abituati a pensare alle rose come al simbolo della primavera, ma parecchie sbocciano anche in autunno. Negli ultimi anni il lavoro degli ibridatori, ossia dei “creatori” di rose che ottengono nuove varietà incrociando pazientemente le diverse tipologie, ha consentito di veder apparire in commercio rose che regalano corolle tra l’autunno e l’inverno; nel verde urbano vengono utilizzate anche nelle rotatorie spartitraffico.

01 Color vino. Ha i colori dei grandi che

in autunno cominciano a colare dai tini della vendemmia monferrina questa rosa dedicata alla zona del Monferrato piemontese. è di buona rifiorenza se non viene trascurata in estate. Ha il vantaggio di essere una rosa particolarmente sana e quindi meno sensibile alle malattie che deturpano la vegetazione di molti rosai in estate e autunno.

conosciuta anche come “Peace” perchè battezzata il 29 aprile 1945, giorno della liberazione di Berlino dai nazisti, questa rosa ha petali che cambiano colore man mano che maturano e in base alla luce e alla situazione climatica. La foto è stata scattata il 17 settembre, fiorisce sino a novembre.

03 La rosa di Natale. Non poche varietà di rose

sbocciano fino a dicembre, ma questa è davvero speciale. Si chiama Rosa chinensis “Sanguinea” e produce corolle a fiore semplice di un rosso profondo. Anche nei climi dell’Italia settentrionale i suoi boccioli, chiusi nella brina invernale, lasceranno apprezzare la bellezza e la forza di una pianta che ha bisogno di poco e che non si ammala né è sensibile ai parassiti. Sempre in fiore, 12 mesi all’anno!

04 Un cuore in fiore. Un’altra rosa che sboccia fino al tardo autunno è “Augusta Louise®”, i cui petali spesso formano una sorta di cuore. Ha bisogno di poco ma occorre non trascurare le concimazioni per favorire la fioritura tardo-estiva e autunnale, fino ai geli.

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IN SALUTE CON LE ERBE

Belle e profumate, saporite in cucina, utili per il benessere naturale: le erbe aromatiche rendono balconi e giardini ancora pi첫 affascinanti. Sono facilissime da coltivare e molte crescono bene fino ai geli...

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e buone erbe aromatiche e officinali hanno ritrovato molta attenzione: nella primavera 2014, balconi e giardini si sono riempiti di erbe e profumi, un pregio da conservare anche in estate e in autunno. Nella seconda parte dell’anno è facile trovare in vendita i vasi di erbe aromatiche destinati a sostituire quelle che sono state utilizzate in estate, per proseguire il piacere di una decorazione gradevole e di un tesoro di virtù da usare per la cucina, ma molte sono preziose per il benessere e la salute naturale: la salvia, per esempio, è un toccasana per l’organismo femminile e libera l’apparato respiratorio in virtù delle sostanze balsamiche volatili. è indicata in caso di stress, emotività esagerata e depressione, grazie all’olio essenziale contenuto nelle sue foglie. La menta purifica l’alito, favorisce la digestione e disinfettando le vie gastrointestinali; il timo tonifica la pelle, stimola la circolazione, allevia i dolori reumatici, disinfetta la pelle; il finocchietto è un ottimo sostitutivo dei prodotti farmaceutici per migliorare la digestione e ottenere un sonno notturno più calmo e continuativo.

Il momento migliore per raccogliere le erbe Sebbene conservino sapore e profumo anche in condizioni non ottimali, le erbe destinate all’uso in cucina o nella cosmesi e nella terapia naturale, in forma di infusi e tisane, migliorano la loro efficacia se vengono raccolte nel momento e con il metodo adeguato. Per le piante di cui si usa il fiore, come la camomilla, la borragine, la malva, la calendula e la lavanda, il momento più indicato è quello in cui la fioritura è iniziata da poco: l’aroma è più intenso e concentrato. Basilico, timo, alloro, erba cipollina, rosmarino, salvia e tante altre hanno un momento di massima fragranza in estate, ma rimangono ricche di sapore e profumo anche in autunno ed è possibile coltivarle in una piccola serra in balcone o giardino. Staccate le foglie con le dita o con le forbici ,di mattina, quando la rugiada si è asciugata; danno il meglio se utilizzate subito.

Fiori che FANNO BENE • Tra le piante aromatiche che conservano dall’estate all’autunno una elevata concentrazione di virtù terapeutiche c’è la malva selvatica, comune nei prati anche in città, splendida da coltivare anche in alcune specie varietà con fiori particolarmente belli, per esempio Malva moschata dai petali viola intenso. Nota fin dalla remota antichità, la malva è ancora oggi una delle erbe più usate nelle erboristerie e nella chimica farmaceutica. Contiene sostanze che svolgono un effetto emolliente e protettivo sulla pelle e sulle mucose interne ed esterne. Per le sue proprietà calmanti e decongestionanti si utilizza anche per l’igiene del cavo orale e per guarire dal mal di gola. • I fiori di calendula sbocciano a lungo e non è raro trovare un fiore aperto anche in inverno. Emolliente e decongestionante, agisce sulla pelle con azione antinfiammatoria e antimicrobica.

Le piante aromatiche arbustive Queste specie, piccole come il timo o più grandi come rosmarino e alloro, offrono foglie

Sapori a portata di mano A sinistra, dall’alto: la menta si raccoglie cimando i germogli; del basilico si usano le foglie giovani; il peperoncino si raccoglie in estate e autunno, quando il frutto si è ben asciugato dalla rugiada mattutina.

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Come COMPRARE BENE • Le piante aromatiche che trovate in assortimento nel periodo estivo e autunnale sono in vasetti di plastica di media dimensione. Prima dell’acquisto, effettuate un controllo della salute dell’apparato radicale, estraendo la pianta dal vaso per controllare la zolla radicale che deve presentarsi compatta e leggermente umida.

Una ciotola bella e profumata In una ciotola o cassetta potete collocare timo classico e al limone dal grazioso fogliame variegato, rosmarino, origano, maggiorana e prezzemolo. Coprite il terriccio con graniglia bianca, per un migliore risultato estetico.

• Non acquistate esemplari con il terriccio del tutto secco, potrebbero aver subito uno stress termico e idrico che comporta difficoltà a riprendersi.

profumatissime da staccare con il loro rametto. Se la pianta è giovane, non recidetene più di un terzo, per favorire la nuova ramificazione; questa operazione, tra l’altro, aiuta a ottenere piante compatte e di aspetto ordinato. Se potete, aspettate che la fioritura sia terminata, soprattutto nel caso del rosmarino. Si tratta di piante ottime anche per il loro ruolo decorativo e per la lunga durata; in inverno nell’Italia settentrionale vanno spostate in una serra da balcone. Se rimangono all’aperto è bene avvolgere il vaso con un telo di plastica a bolle e sollevare il

• Conservate l’etichetta con il nome della specie e della varieta, per ricordare di che tipo di pianta si tratta; se non siete esperti, è facile confondere origano e maggiorana, melissa e menta... • Attenzione: le piante provengono da coltivazioni in serra, sono dunque molto sensibili al cambiamento ambientale. Non lasciatele a lungo in auto sotto il sole enon esponetele subito ai raggi solari; dopo il rinvaso conservatele in una zona protetta per alcuni giorni, poi spostatele al sole gradualmente. Alcune, come salvia, timo, rosmarino e origano amano avere molte ore di sole; altre (basilico, maggiorana) gradiscono il sole della mattina e della seconda parte del pomeriggio. La menta e la melissa vivono bene con poco sole e in ambiente fresco.

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Un tesoro di virtù benefiche

LA CONSERVAZIONE DELLE ERBE AROMATICHE

• Se il vostro raccolto di piante officinali e da cucina è stato abbondante, mettete via le erbe per tirarle fuori solo quando vi serviranno: è un tesoro di sapore e di salute che può venire utile nei mesi successivi. • Il sistema più tradizionale per la conservazione delle piante raccolte in balcone e in giardino, sperimentato per secoli in tutte le culture, è molto semplice: preparate dei mazzetti di erbe e appendeteli a testa in giù, fissati a una cordicella, in ambiente senza sole ma molto arioso e ventilato, fattore che influisce sulla rapida essiccazione. • Le composizioni in mazzolino possono includere solo piante dello stesso tipo (per esempio i mazzolini di fiori di lavanda) o di erbe miste, adatte a essere usate insieme (per esempio origano e maggiorana, sia le foglie sia i capolini fioriti). • Un sistema efficace consiste nell’impiego di un essiccatoio elettrico, una specie di forno che viene utilizzato anche per la disidratazione di fette di mela, albicocche, fichi, uva da conservare; è un oggetto utile se amate preparare in casa i prodotti da utilizzare per una cucina naturale e sana.Se non prevedete di acquistare un essiccatoio per erbe, frutta e

ortaggi (ottimo, per esempio, nella preparazione dei pomodori secchi), potete utilizzare una semplice struttura cubica realizzata con paletti o canne di bambù tra le quali tendere delle pezze di stoffa o delle sottili reticelle metalliche o di plastica. Ponete il vostro essiccatoio in un ambiente asciutto, ventilato e caldo, possibilmente poco o nulla umido. • Alcune erbe, come basilico, prezzemolo ed erba cipollina, possono essere conservate a basse temperature mediante il congelamento casalingo e la conservazione nel freezer, per un tempo relativamente breve rispetto ad altri alimenti (non più di 2 mesi). Pulite le foglie con un panno asciutto oppure lavatele e fatele asciugare su un canovaccio all’ombra. Quando saranno asciutte, ponetele nei sacchetti da freezer oppure in vaschette piccole o in barattolini di vetro. • È possibile surgelare anche preparazioni pronte all’uso (come il pesto genovese o il burro agli aromi) nelle vaschette a cubetti usate per il ghiaccio. L’aroma di questa preparazione sarà così sempre a disposizione per condire pasta, pane, pesce e fettine di carni bianche.

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contenitore da terra, appoggiandolo su qualche mattone o sugli appositi piedini per ripararlo dal gelo della pavimentazione. Di alcune piante si utilizzano le bacche, ossia i piccoli frutti: è il caso dell’alloro, che da fine estate a metà autunno produce minuscole bacche nere dai semi grossi. Contengono un olio ricco di sostanze medicamentose. La polvere ottenuta dalle bacche essiccate di alloro è un rimedio efficace contro le malattie da raffreddamento e i disturbi

Un mondo di sapori in vaso In balcone e in giardino le erbe crescono ottimanente fino ai geli in contenitori profondi, con uno strato di biglie d’argilla sul fondo per ridurre il rischio di ristagno idrico.

gastrointestinali. Vanno raccolte ben mature e fatte essiccare all’aria finché sono completamente disidratate, conservandole poi in vasetti di vetro ben chiusi. Le foglie dell’alloro si conservano avvolte e legate con un laccio morbido.

erba luigia (CEDRINA): un digestivo naturale • L’erba luigia o luisa, nota anche come cedrina o erba limoncina, è un tipo di verbena (Lippia citrodora) di origine sudamericana, facile da coltivare in vaso piuttosto profondo, da tenere al sole per diverse ore al giorno. Forma un cespuglietto alto fino a 70-80 cm, con rami flessuosi e foglie sottili, intensamente profumate di limone. Nei secoli scorsi era utilizzata per la produzione di profumi. Le foglie, fatte essiccare all’ombra e chiuse in un vaso ermetico, conservano a lungo la loro fragranza. • Tra le sue virtù ci sono quelle di allontanare le zanzare e di non temere i parassiti. In inverno sopravvive bene se il vaso viene spostato in una serra da balcone o contro un muro esposto a Sud, dove il gelo non sia particolarmente intenso e durevole. In queste condizioni vive per diversi anni regalando una grande quantità di foglie. • L’erba luigia ha buoni effetti digestivi: le foglie possono insaporire liquori, ottimi anche da usare sul gelato o per insaporire le torte. • Impiegata come tisana, l’erba luigia aiuta a riposare grazie alle sue virtù rilassanti. La bevanda aiuta inoltre a stimolare l’appetito ed esercitare una blanda azione antispasmodica e sedativa generale, predisponendo a un sonno sereno.

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FIORI e ORTAGGI

dall’estate all’autunno

Informazione pubbliredazionale

Con i prodotti Compo tutto è più semplice, e la natura è protagonista in balcone e giardino!

Curare le piante da fiore in estate è un modo per migliorare gli spazi esterni, balcone o terrazzo, cortile, giardino. Ed è anche un modo per migliorare le nostre città: i fiori alle finestre e alle ringhiere le rendono più accoglienti. Non è difficile, con le scelte giuste per ottenere il meglio. Le piante da fiore richiedono un substrato ricco, aerato e fertile: Compo Sana® Terriccio per Gerani è ideale per chi sceglie questi fiori che devono rimanere in fiore per mesi e mesi. è un substrato di alta qualità arricchito con concime organico che assicura nutrimento per le prime due-tre settimane. Ottimo anche per petunie e surfinie, fucsie, begonie, impatiens e, in genere, tutte le piante molto esigenti, Per quelle che hanno un minore fabbisogno nutritivo, per esempio l’ibisco cinese, Compo Sana Compact Terriccio universale di qualità è consigliabile anche per la sua confezione molto pratica e comoda. Se coltivate in vaso piante di limone e altri agrumi conviene utilizzare Compo Sana Terriccio per agrumi, che grazie all’attivatore radicale Agrosil® assicura un rapido attecchimento dopo il trapianto. Per le piante che consumano grandi energie occorre poi fornire Compo Concime per piante fiorite con Guano adatto a tutte le piante; in alternativa si possono scegliere le specialità, concepite appositamente per esigenze particolari, come Compo Concime per surfinie e petunie oppure Compo Concime per gerani che aiutano a conservare il vigore e la capacità di produrre fiori di continuo.

In vaso e nei piccoli spazi è prezioso Compo Concime Bio per Orto e Aromatiche, indicato per chi preferisce i metodi di coltivazione biologici. Grazie alla sua formulazione liquida di facile dosaggio, è la scelta più adatta per la coltivazione di ortaggi ed erbe in balcone. Assicura sviluppo vigoroso e raccolti generosi. Contiene un elevato tenore di azoto organico per il sano sviluppo delle piante e potassio per migliorare sapore e colore di frutti (pomodori, peperoni, zucche...) e fogliame (lattughe, radicchi, bietole...).

Il portale www.compo-hobby.it e la guida COMPO edizione 2014 • Cercare informazioni utili, conoscere “come si fa”, capire quali prodotti usare per avere un verde più sano, bello e rigoglioso? Le risposte sono sul portale www.compo-hobby. it, completamente rinnovato, utile ma anche bello e piacevole. • Nel portale c’è anche un servizio di risposte ai quesiti e una sezione per creare online il progetto, in modo facile e divertente, del proprio giardino virtuale • Nei punti vendita COMPO è disponibile la guida Giardinaggio Fai da te - Edizione 2014, ricca di informazioni e completata dal poster “Problemi e soluzioni”.

Nuova edizione 2014

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PROGETTAZIONE

GIARDINO ITALIANO

NEW STYLE

Il giardino “all’italiana” è fonte di ispirazione per molti progetti all’avanguardia, rivisto e corretto in chiave contemporanea. Ecco quattro esempi e tanti spunti creativi.

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Nuove geometrie per DUE GIARDINI DA PREMIO

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empre sul filo tra tradizione e avanguardia, conservazione e innovazione, con uno sguardo al futuro e uno al passato, il Chelsea Flower Show è indiscutibilmente inglese nell’anima ma, quest’anno, decisamente italiano nell’ispirazione. Non solo perché del Belpaese sono originari i designer protagonisti (Luciano Giubbilei e Tommaso del Buono, vincitori rispettivamente del premio per il miglior giardino e di una medaglia d’oro), ma soprattutto perché italiano era “l’anima” dei giardini più ammirati. Questi infatti evocavano quello stile formale che ha reso magnifici palazzi e ville del nostro Paese nel Rinascimento: tornato prepotentemente alla ribalta, il giardino all’italiana è stato sapientemente rivisitato in chiave contemporanea e declinato in varianti sorprendenti.

Una grande tradizione italiana

Nato in un’epoca che, dopo il caos del Medioevo, voleva affermare il controllo dell’uomo sul mondo ed enfatizzare il valore dell’ordine e della bellezza classica, il giardino all’italiana è l’espressione dell’intento di dominare e civilizzare la natura, forgiandola in forma architettonica (con la famosa arte topiaria), creando oasi di perfetta armonia. Viali lineari, ordine rigoroso, simmetria dello spazio (una metà rispecchia l’altra), aiuole quadrate e ricamate da basse siepi geometriche

• In apertura, il “Telegraph garden”, di Tommaso del Buono e Paul Gazerwitz: premiato con Medaglia d’oro, è un giardino all’italiana per il ventunesimo secolo, un luogo di pace e riposo ottenuto reinterpretando i principi della nostra tradizione paesaggistica con un design estremamente moderno. Raffinata e rilassante la palette di colori, giocata sui toni del verde (l’alloro delle siepi e il bosso dei cespugli topiari) e del blu (i fiori di Anchusa azurea “Loddon Royalist”, borragine, Campanula persicifolia, Iris germanica, Larkspur consolida “Dark Blue”, Lithodora diffusa “Heavenly Blue”, Viola cornuta “Belmont Blue” ecc.) Bellissimi gli esemplari di Tilia x europaea “Pallida” dalla chioma potata in forma squadrata e i grandi limoni in vaso, sempre nel segno della tradizione italiana. • Qui sopra, il “Laurent-Perrier garden”, di Luciano Giubbilei:, incoronato “Best in Show”, è un giardino contemporaneo e contemplativo: disegnato su uno schema geometrico semplice e nitido, è un poetico intreccio di calma e movimento, che nasce dalle relazione tra forme e materiali contrastanti, dai riflessi dell’acqua, dai giochi della luce, dalle tessiture delle piante. Il disegno lineare del giardino e dello specchio d’acqua è animato, in un piacevole contrasto, dalla vibrante aiuola di fiori giallo-crema (euphorbie, lupini, digitali, iris) e dalla scultura di legno di cedro di Ursula von Rydingsvard.

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progettazione

Sofisticato o rustico: DUE FORME OPPOSTE DEL FORMALE • Raffinato e scenografico, potrebbe essere il fondale di un film o di una sfilata di moda, l’elegantissimo “Renaissance Garden” di Paul Hervey-Brookes. Il progetto rende contemporaneo un giardino dell’Italia rinascimentale, rimanendo fedele ai principi guida tradizionali (disegno geometrico, siepi topiarie, statue e portico in stile classico, vasca lineare), ma introducendo elementi di novità e sorpresa. La siepe squadrata, per esempio, si riflette simmetricamente nel suo opposto: una bordura morbida, colorata e informale, che rompe la rigidità e rinfresca dai canoni dello stile all’italiana. • Lo stile formale risponde anche alle esigenze di un piccolo giardino rustico. Se lo spazio è minuscolo, si può inserire una semplice aiuola disegnata da una siepe di bosso geometrica (all’interno, svettanti steli di lupini bianchi) e, intorno, sculture vegetali topiarie a punteggiare il perimetro: coni, piramidi, sfere, spirali di bosso. Una fantasia di arte topiaria, che rende lo spazio originale ed eclettico: la dimensione limitata è in questo caso un vantaggio, perché consente di trattare il giardino come una stanza, conferendogli un carattere forte e personale, che non stona nemmeno in un contesto campestre come in questo “Topiary Garden at West Green House”, di Marylyn Abbott.

(i parterre) sono gli ingredienti base del giardino all’italiana, elegante e scenografico, volto a stupire e ammaliare i visitatori. Caposaldo nella storia dell’arte paesaggistica, questo stile ha esercitato nei secoli una notevole influenza, con veri ritorni di fiamma come quello attuale. Uno stile per i nostri tempi

Il giardino formale contemporaneo, del quale il Chelsea Flower Show 2014 ci ha mostrato esempi di fulgida bellezza, non è una nostalgica riproduzione del passato, ma qualcosa di diverso, con un carattere innovativo e cosmopolita: recupera elementi del giardino rinascimentale, ma lo sottomette al gusto attuale per il minimalismo, le simmetrie e le forme pulite, aggiungendovi talvolta estrose incursioni nelle simbologie del giardino orientale. Questo stile può trovare applicazione tanto nei giardini di costruzioni antiche quanto in piccoli spazi urbani ultramoderni, nonché in ambienti 46

formali, come il verde di un’azienda o di uno studio professionale (si presta ad essere ammirato da grandi vetrate, quasi come un fondale dipinto). La presenza di un chiaro ordine geometrico nella sistemazione dello spazio coglie i bisogni dei nostri tempi evocando una sensazione di calma e intimità. Questo effetto è rafforzato dal fatto che i cambiamenti stagionali sono modesti e i colori non sono numerosi (prevale l’uso di piante sempreverdi come cipresso, bosso, tasso, leccio, pino, alloro): il verde nelle sue sfumature trasmette un senso di stabilità e di sicurezza. Qualche (fondamentale) elemento a sorpresa addolcisce la compostezza: ecco allora che una morbida bordura di fiori, un oggetto artistico nel ruolo di punto focale, un utilizzo originale dell’acqua, una serie di vasi insoliti a sottolineare le prospettive ecc. introducono un elemento di gioco e libertà e traghettano i progetti formali contemporanei verso il futuro.


Soluzioni di stile contemporaneo

Geometrie all’italiana: quattro idee da copiare 01 Ottima soluzione per armonizzare forme e

materiali, natura e architettura: il muro di pietra prosegue nel muro vegetale, le pietre-monoliti si replicano nelle sfere di carpino; forme semplici e nitide che ripetute creano un senso di calma e compostezza. Dal “Laurent- Perrier garden”.

Il vantaggio: l’alternanza di forme vegetali e di pietra crea movimento nella linearità geometrica. La scelta del carpino rende ariose le sfere topiarie (rispetto a piante più “rigide” come tasso o bosso) e ammorbidisce la composizione. Il carpino è rustico e adattabile e, sebbene deciduo, mantiene le foglie secche fino all’avvento di quelle nuove.

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Un’ottima idea per una bordura che mescola il formale (cuscinetti di tasso e bosso) e l’informale (macchie di euphorbia, iris, salvia da fiore, finocchietto selvatico). Dal “Telegraph garden”. Il vantaggio: la bordura richiede un accurato disegno di base dello schema di piantagione, ma poi è molto scenografica e facile da mantenere: basta riordinare periodicamente i cespugli topiari per conservare un aspetto armonioso.

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è una soluzione bella e funzionale la siepe su due livelli: il più alto in carpino e il più basso in bosso, intervallato da statue classicheggianti in stile rinascimentale. Dal “Renaissance garden”. Il vantaggio: la parete di carpino, alta e fitta, scherma il giardino dall’esterno, ma risulterebbe incombente se non fosse per la siepina di bosso che alleggerisce l’impatto con effetto decorativo.

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Lo stile formale può essere fantasioso, per esempio nell’uso di sculture vegetali di bosso che svettano in un mare di morbide perenni. Dal “Topiary Garden at West Green House”. Il vantaggio: le forme topiarie sono un accento forte, da usare come punto focale e come contrasto con zone di fiori in libertà; scegliete piante a crescita lenta (come il bosso) e forme semplici (piramide, spirale, sfera) per minimizzare le attività di potatura periodica; le piante in vaso già formate sono più costose, ma più facili da mantenere in ordine.

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BAMBINI & NATURA

ARTISTI

CON LE PIANTE Costruire spaventapasseri divertenti, realizzare figure e animali con composizioni di frutti e ortaggi, creare opere d’arte con fiori e foglie: un mondo creativo che aiuta a conoscere e amare la natura.

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a natura viva, colorata, in costante mutamento, è una delle fonti di ispirazione più interessanti per i giovani artisti. Se i bimbi hanno una buona predisposizione all’arte pittorica, fornite loro un cavalletto, una buona selezione di colori e una tavolozza e invitateli a dipingere “dal vero”. Sfogliate insieme a loro un libro d’arte per trovare un riferimento che li aiuti e li stimoli: possono ispirarsi alla dolcezza degli Impressionisti, alla semplicità ludica dei pittori naïf, ai colori fantastici dei surrealisti e così via... Oppure perché non sperimentare il collage, come faceva Matisse? Se infatti, più che il disegno, è la manipolazione a interessare i vostri bambini, ancora una volta il giardino offre tutto ciò che occorre: foglie, fiori, semi, erbe, scaglie di corteccia e rametti pronti da essiccare e utilizzare come materiale per splendide composizioni. Un consiglio prezioso: invitate i piccoli a scegliere fiori e foglie in perfette condizioni e completamente asciutti; meglio raccoglierli al pomeriggio quando il sole ha già asciugato la rugiada. Vanno sistemati in cestini o sacchetti di plastica leggera per evitare che si schiaccino.

Divertenti ortaggi-timbro Un bellissimo libro del poliedrico artista Bruno Munari, creatore di un metodo volto allo sviluppo della creatività dei bambini, si chiama Rose nell’insalata e recita così: ”Una volta, come nelle fiabe, una maestra tagliò in due una patata e ne usò una metà per incidere sulla sua superficie l’immagine di un’ochetta che era stata disegnata da un bambino. Poi usò la mezza patata come timbro e timbrò tante ochette. Ma che immagine viene fuori se sezioniamo una piantina di lattuga e ne usiamo il gambo come timbro? Vengono fuori delle rose con grande meraviglia dei bambini e anche degli adulti che non

Dalle verdure si ottengono divertenti sagome per fare timbri: la sezione di un cavolo diventa la sagoma di un albero, quella di un bel cespo di radicchio serve per fare un timbro a forma di rosa...

La zucca-riccio con gli aculei realizzati da stuzzicadenti, e la famiglia di personaggi realizzati con piccole mele o altri frutti e ortaggi: modi semplici e naturali per offrire ai bambini divertimento, interesse e la scoperta del proprio estro creativo.

AGRUMI E CHIODI DI GAROFANO PER UN GIOCO CREATIVO E DECORATIVO • Il pomander è un profumatore naturale, facile e divertente da realizzare. bastano una bustina di chiodi di garofano e qualche arancia, ma vanno bene anche limoni, cedri o altri agrumi dalla buccia spessa e fragrante. • Suggerite ai bambini a creare un disegno sull’agrume con i profumatissimi chiodi di garofano: può essere una faccina, un motivo astratto, una figura (un animale, un disegno geometrico). Se il disegno è complicato, è consigliabile tracciare prima la figura con un pennarello. I pomander possono essere raccolti al centro della tavola o appesi nell’armadio per profumare la biancheria. Graziose decorazioni da usare per la decorazione della casa, e anche da appendere all’albero di Natale o per ornare i pacchi regalo, si ottengono invece facendo essiccare le fette d’arancia: basta lasciarle sulla griglia del forno a 50 °C per circa 4 ore.

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bambini e natura

lo sapevano... Se poi usiamo dei cuscinetti da timbri rossi, verdi, viola, neri, blu... avremo ancora altre varianti.” Allo stesso modo il cavolo può essere usato per fare un timbro a forma di albero, il radicchio trevisano forma dei fiori fantastici, il sedano nasconde il timbro di curiosi dischi volanti. Certi peperoni hanno la forma di un cuore; anche broccoli, cavoletti, cicoria e molti altri ortaggi, sezionati, possono trasformarsi in magnifici timbri naturali: pressati sui cuscinetti d’inchiostro e poi su fogli o cartoncini riveleranno immagini sempre diverse, per creare vere opere d’arte. La fantasia al lavoro Frutti e ortaggi diventano anche, magicamente, personaggi fantasiosi e divertenti: ecco un modo economico per giocare in maniera creativa e anche per avvicinare al mondo della verdura i bambini più recalcitranti, che non vogliono mai assaggiarla! Non è difficile realizzare “sculture” di ortaggi per decorare casa e giardino. Per esempio, le zucche: con le loro forme curiose possono diventare un riccio o un topolino. Nel primo caso, una castagna piantata con uno stuzzicadenti è il naso, una quantità di stecchini sono gli aculei e le due metà di una zucchina sono le zampette. Nel secondo caso, due castagne sono gli occhi, un ciuffo di paglia fissato con un pezzetto di fil di ferro forma i baffi, due pezzetti di legno o due bucce essiccate inserite in tagli praticati nella zucca sono le orecchie. Le castagne vere o quelle d’India, dell’ippocastano, forniscono il materiale per creare un piccolo mondo incantato: basta una scatola di stuzzicadenti o fiammiferi e un po’ di immaginazione per inventare figure e animali. Anche le mele possono dare vita a un’allegra famiglia: per ogni personaggio sovrapponetene due (la più grossa sarà il corpo e la più piccola la testa) fissandole con uno stecchino. Tagliate una mela a spicchi per ricavare la bocca sorridente, le braccia, i piedi, il cappello, da fissare con l’aiuto di stecchini. I semini delle mele diventano occhi e naso. Spaventapasseri con i materiali naturali Quanti modi ci sono di realizzare uno spaventapasseri? Tanti. Costruirlo sarà un divertimento: invitate i vostri ragazzi a mettersi al lavoro. Certo, lo spaventapasseri non è di lunga durata: sole e temporali estivi lo distruggeranno presto e occorrerà rifarne un altro. Ma sta proprio qui il divertimento... 50

IL PREZIOSO SCRIGNO DEI TESORI • I bambini amano collezionare ciò che trovano in natura: che siano conchiglie, insetti, foglie, sassi, castagne, diventano per loro dei preziosi tesori da conservare. Assecondate questa loro naturale passione costruendo insieme a loro una scatola dei tesori, magari unendo un piccolo diario con le date dei ritrovamenti degli oggetti a cui tengono di più. • Si può utilizzare una comune scatola da scarpe. La scatola potrà essere dipinta di bianco a tempera, poi andrà decorata in base alla fantasia dei bambini: si può disegnare con tempere o pennarelli, per esempio con un teschio a imitazione del forziere dei pirati o con tanti fiorellini se è lo scrigno di una principessa. • In alternativa si può usare una scatola di latta da biscotti, o ancora un solido contenitore di legno da decorare incollandovi sopra bottoni, formine, piccoli oggetti, nastri, pezzi di corteccia, pigne, muschio, foglie essiccate e quanto altro suggerisce la fantasia.


La simpatica strega-spaventapasseri è una creazione alla quale i bambini dedicheranno grande energia. Collocata nell’orto, aiuterò (forse...) a tenere lontano gli uccelli voraci che divorano le verdure. Fondamentale è che sia interamente in materiali e oggetti riciclati.

Si possono realizzare insieme ai bambini personaggi e animali di fantasia, come un gattone, per il quale basta una botte, qualche filo di paglia, un paio di stivali da pioggia, un vecchio campanello da bici e due CD; oppure il gufo ricavato dai pezzi di un vecchio tronco...

Potrebbe imitare la figura umana con tratti caricaturali e pagliacceschi, fatto con legno, paglia, vecchi abiti e l’immancabile cappellaccio. I materiali devono essere all’insegna del riciclaggio creativo. Ai ragazzi piacerà molto frugare in qualche vecchio baule o in un armadio polveroso, da cui emergeranno i tesori indispensabili: camicie a scacchi, un pullover smesso, un vecchio paio di pantaloni, cappelli di paglia o di stoffa. E tanti pezzi di tessuto per i tocchi finali, come un vezzoso farfallino, una cravatta o una sciarpa. Per la testa si possono usare stracci o sacchetti imbottiti o elementi di fantasia, per esempio una bottiglia di plastica su cui fissare bottoni al posto degli occhi e una grande bocca ritagliata da una vaschetta di polistirolo colorato, del tipo usato per frutta e verdura al supermercato. Divertente l’utilizzo di un vaso per la testa dello spaventapasseri: nel terriccio basta seminare una manciata di semi da prato per avere una capigliatura originale e del tutto verosimile. Basterà dipingere occhi e bocca sul vaso, con vistosi colori a tempera, e collocare il vaso sul palo in modo ben solido perché non si rovesci sotto la spinta del vento. Lo spaventapasseri potrebbe essere anche in versione femminile: una strega con tanto di scopa di saggina e foulard in testa... Se occhi, naso e bocca vengono disegnati sul tessuto, occorrono i pennarelli indelebili per stoffa o i colori sintetici a rilievo che formano un tratto colorato, durevole anche all’aperto. Un vero divertimento creativo nel segno della passione per la natura! 51


RICICLIAMO in giardino Vuoi grazie alla crescente coscienza ecologica, vuoi a causa della crisi economica, l’attitudine al riutilizzo e al riciclaggio è un valore da riscoprire e valorizzare. E lo si può fare con allegria: sotto il segno del risparmio e della lotta allo spreco, possiamo rendere il nostro giardino uno scrigno di bellezza, colore e originalità.

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• I barattoli usati (1), per esempio quelli della passata di pomodoro, sono perfetti come vasi. La semplicità premia: basterà dipingerne ognuno con un colore diverso, tracciandovi sopra pallini a contrasto. I barattoli vanno ben lavati, privati di eventuali etichette (con acqua calda e sapone) e forati sul fondo per il drenaggio. Prima del colore, è importante stendere una mano di fondo bianco. Praticate due fori simmetrici vicino al bordo a cui fissare una cordicella colorata per avere una deliziosa collezione di vasi da appendere. • I vecchi bidoni (2) sono riutilizzabili come portavasi divertenti e originali. Chi di pittura un po’ se ne intende può realizzare veri capolavori, come i personaggi dell’immagine, dipinti a smalto: due vasi colmi di petunie ricadenti saranno la loro vaporosa capigliatura. All’interno dei barili vanno posti dei sostegni su cui appoggiare i vasi di fiori.

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• Una vecchia sedia (3) diventa una decorazione vivente: sulla seduta si pone una vaschetta bassa e larga (perfette quelle di alluminio da cucina, da modulare con le mani per far assumere la forma della sedia e da bucare sul fondo per il drenaggio) rivestita di muschio per celarne i bordi. Ospiterà una collezione di semprevivi o piccole succulente, che hanno radici superficiali e chiedono poca acqua. • I vecchi vasi di terracotta (4), artisticamente impilati e assemblati, danno vita a personaggi fantasiosi: due vecchi guanti per le mani, due scarponi per i piedi, un vaso con una piccola felce per la testa e il gioco è fatto!

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La MACEDONIA la servo così • Quella di creare figure fantasiose da frutta e verdura è una tecnica che si rifà all’antichissima arte tailandese dell’intaglio dei vegetali. Si possono ottenere sculture splendide e originali per dare un tocco in più a ogni tavola: angurie, carote, cetrioli diventano fiori, animali, opere fantastiche... Esistono corsi appositi per imparare, ma con tanta pratica e un po’ di fantasia chiunque si può cimentare. • Un esempio? Un melone diventa una ciotola ricamata per la macedonia. Vi servirà un coltellino molto appuntito e ben affilato. Tagliate per prima la parte superiore, che fungerà da coperchio. Scavate la polpa, che taglierete a cubetti e unirete alla macedonia. Ed ora, muniti di pazienza e precisione, via libera all’intaglio dei decori.

Estate in CITTà • Chi l’ha detto che ci si diverte solo in vacanza? Basta poco per trasformare il giardino in un laboratorio di giochi e manualità. • Per personalizzare il giardino: lavagnette di legno, da decorare e sistemare tra i fiori. • Con i gessetti colorati via libera alla ‘street art’ (scomparirà con le prime piogge...).

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• Non riponete secchiello e palette: riempite di sabbia una bacinella capiente e il divertimento è assicurato.

I fiori più “regali”? Le rose, parola di Sua Maestà • La regina Elisabetta II di fiori se ne intende. Tanto che ora le è stato intitolato perfino il mercato dei fiori vicino a Notre Dame a Parigi, per celebrare la sua seconda visita dal 1948. Ma quale è il suo fiore preferito? La rosa inglese, con la quale Sua Maestà ha una relazione di lunga data: nel 1954, la nuova grandiflora rosa “Queen Elizabeth” sottolineò l’incoronazione della Regina, salita al trono nel 1952; nel 1976, la “Silver Jubilee”, pesca e crema, ha commemorato il Giubileo d’argento e nel 2002 “Gracious Queen Rose”, gialla, ha celebrato il Giubileo d’oro. Le rose bianche erano anche il fiore preferito di Lady Diana, mentre Kate Middleton sembra avere una predilezione per i gigli bianchi.

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l’arte di vivere

Un Bouquet fai da te Il giardino ALLA PARETE • Quadri “viventi”, per portare il giardino dentro casa! Si chiamano Living Art e li realizza l’azienda inglese Scotscape che ha messo a punto un sistema per far crescere rigogliose pareti verdi dentro ad una cornice. • Il sistema opera indipendentemente, rendendo facilissima la manutenzione. Sono disponibili diverse misure e cornici in acciaio o legno. Diverse le combinazioni di piante possibili, che includono Begonia rex, Codiaeum, Guzmania, anturio, diverse specie di Ficus ecc. Inoltre, il “quadro vegetale” aiuta a purificare l’aria dell’ambiente! Un’alternativa davvero originale alle tradizionali piante in vaso... Info: http://www.scotscapelivingwalls.net/

• I mazzi di fiori recisi abbelliscono ogni ambiente, purché siano composti in maniera armoniosa. Nella scelta dei fiori, conviene optare per quelli con stelo rigido, più resistenti e adatti a essere maneggiati. • Molto graziosa è la disposizione a bouquet, con i fiori disposti a semisfera. Per ottenere una composizione equilibrata, sistemate i fiori più leggeri all’esterno e quelli più ricchi e vistosi verso il centro. • Disponete i fiori sul piano di lavoro e rimuovete una parte delle foglie lungo ogni stelo (rendono disordinata la composizione e sottraggono elementi nutritivi ai fiori stessi). Disponete i fiori alternando i colori ed evitando che i gambi si incrocino. Oltre ai fiori recisi, potete arricchire la composizione con rami verdi o nebbiolina, facendo attenzione che non copra le corolle. Legate insieme gli steli con filo di canapa o rafia e pareggiare i gambi, recidendoli alla misura del più corto. • Per prolungare la vita del bouquet, ricordate di accorciare periodicamente il gambo e rinnovare spesso l’acqua nel vaso.

Pensiamo agli UCCELLINI • Fornire agli uccellini un rifugio adatto li invita a tornare a visitare il nostro giardino anno dopo anno portando l’allegria di loro cinguettii. Se d’estate non hanno problemi a trovare cibo, con l’arrivo dell’autunno apprezzeranno la presenza di mangiatoie e casette per loro. • Esistono molto modelli, ma non è difficile assemblare una casetta con piccole tavole di legno. Ricordate che i modelli dotati di tettoia impediscono l’accesso a piccioni e corvidi, che, dove sono troppo abbondanti, sottraggono ogni briciola ai piccoli uccelli... 54


RIPRENDIAMOCI IL GIARDINO.

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Tetracip Zapi B.I.A. è un presidio medico chirurgico. Leggere attentamente le avvertenze. Autorizzazione del Ministero della Salute del 30.04.2013.


Per gli amici A QUATTRO ZAMPE

Un pomodoro nero miniera di antiossidanti • Si chiama “Sun Black” per il suo colore nero (ma la polpa è rossa): è un nuovo pomodoro che ha le proprietà di uva e mirtilli: ricchissimo di antiossidanti e nemico dei radicali liberi. • “Sun Black” è nato da un progetto interuniversitario, ormai arrivato al secondo anno di raccolta e oggi finalmente entrato in commercio. Assolutamente non OGM, è il risultato di un incrocio tra pomodori con caratteristiche contrastanti. • Il “Sun Black”deve le sue proprietà salutari all’elevato contenuto di antociani, sostanze altamente antiossidanti presenti nell’uva nera e nei mirtilli e responsabili anche della pigmentazione scura. • Il progetto “Tom-Antho”, finanziato dal ministero dell’Università e della ricerca scientifica, è svolto dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa insieme agli atenei della Tuscia, di Pisa di Modena e Reggio Emilia. Il pomodoro è commercializzato dall’azienda L’Ortofrutifero, www.lortofruttifero.it

• Cane e gatto possono convivere felicemente? Sicuramente sono molto diversi: animale sociale e abituato al branco il primo, creatura solitaria e individualista il secondo. Inoltre, il loro modo di comunicare è simile per certi aspetti, ma diametralmente opposto per altri, e questo può generare incomprensione e litigio: il cane, per esempio, agitando la coda esprime invito al gioco, mentre il gatto segnala fastidio e irritazione; il gatto con la coda eretta esprime saluto e felicità, mentre il cane legge il segnale come sfida, volontà di dominio. Il modo più sicuro per farli socializzare e vivere in armonia è farli conoscere quando sono cuccioli, entro i sei mesi per il gatto e un anno per il cane. In genere non ci sono problemi anche se in casa abita già un cane adulto e arriva un gattino, purché dosiate bene le coccole, in quanto il cane è sensibile e geloso. Più impegnativo inserire un cagnolino dove vive un micio adulto: il gatto potrebbe non gradire l’istinto giocherellone del cucciolo, che dovrà imparare a non disturbarlo e rispettare i suoi spazi. Per favorire la conoscenza, cercate di lasciarli interagire senza troppi interventi e non mostratevi ansiosi. Se è il gatto il nuovo arrivato, tenetelo per qualche giorno in una stanza diversa: il cane sentirà l’odore e si abituerà gradualmente alla sua presenza.

BENESSERE & VITALITÀ

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Gli oli vegetali e le loro PROPRIETà • Gli oli vegetali, massaggiati sulla pelle, aiutano a mantenerla morbida, elastica, idratata. Ma sono tanti e non tutti uguali. Ecco allora quali scegliere per le proprie esigenze. • L’olio di cocco, massaggiato sulle zone interessate, ha virtù emollienti, rende la pelle morbida e resistente agli strappi. • L’olio di semi di lino è ricco di acidi grassi omega-3 e stimola la pelle a produrre collagene. Utile anche come condimento: funge da integratore alimentare. • L’olio d’oliva ammorbidisce e nutre; applicato con un massaggio agisce in profondità stimola la circolazione. • L’olio di mandorle dolci è ricco di vitamina E che mantiene la pelle giovane. Ottimo come prevenzione in gravidanza. • L’olio di rosa mosqueta contiene vitamina A ed E: poche gocce rigenerano la pelle e attenuano le cicatrici.

Latte e yogurt per una pelle giovane • Si dice che la bella Cleopatra fosse solita fare il bagno nel latte d’asina... Oggi come allora, il latte si dimostra prezioso per mantenere la pelle giovane, liscia e sana. Latte e yogurt sono ottimi per la pulizia, in quanto contengono sostanze che purificano e permettono di esfoliare delicatamente asportando le cellule morte. Entrambi ricchi di acido lattico, vitamine (A e D, ma anche C ed E) e minerali, hanno effetto anti-invecchiamento e nutritivo. Le proteine ​​ del latte hanno proprietà idratanti, mentre gli acidi grassi essenziali sono buoni emollienti. Un detergente delicato, adatto alle pelli sensibili e secche, si ottiene versando un cucchiaio di fiori di camomilla in un pentolino con 150 ml di latte intero. Fate scaldare a bagnomaria, mescolando di tanto in tanto. Filtrate il liquido, incorporate 15 gocce di olio di mandorle dolci e un cucchiaino di miele e lasciate raffreddare. Passatelo sul viso con un dischetto di cotone e sciacquate con acqua tiepida. Conservate in frigorifero per tre giorni in un barattolo di vetro. Un buon detergente allo yogurt per tutti i tipi di pelle si prepara mescolando insieme, in una ciotola, un vasetto di yogurt bianco, un cucchiaino di succo di limone, 3 gocce di olio essenziale di rosa, un cucchiaino di olio di germe di grano. Il succo di limone ha azione detergente, purificante e disinfettante, l’olio essenziale di rosa è lenitivo ed emolliente, l’olio di germe di grano è una fonte preziosa di vitamina E. Conservate in un barattolo di vetro a chiusura ermetica, in frigo, per 3 giorni.

Più giovani mangiando le CAROTE •

La carota è famosa per il contenuto in vitamina A: contiene un precursore, il betacarotene o provitamina A, che nell’organismo viene trasformato in vitamina A quando serve, e, se non ce n’è bisogno, viene espulso senza accumulo. Il betacarotene rafforza tutto l’organismo e combatte i radicali liberi responsabili dell’invecchiamento. Per mantenere il massimo del betacarotene, le radici non vanno raschiate col coltello né pelate (basta strofinarle con una spazzolina), e il taglio va effettuato appena prima del consumo: il betacarotene viene distrutto al contatto con l’aria, mentre resiste abbastanza al calore.

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benessere & vitalità

Gli sport ANTICELLULITE • Lo sport è prezioso per prevenire la formazione di cellulite, in quanto aiuta a mantenere i muscoli tonici e la pelle forte ed elastica. Non è necessario un lavoro troppo intenso e faticoso: molto meglio un’attività fisica misurata ma costante e regolare. Naturalmente gli esercizi più preziosi saranno quelli concentrati sulle zone colpite da cellulite, ma è importante non accanirsi su movimenti localizzati, bensì inserirli in un programma organico e completo, dedicandosi ad un’attività che coinvolga tutti i muscoli e stimoli la circolazione sanguigna in modo equilibrato. • Gli sport più preziosi per combattere la cellulite sono il nuoto, la corsa e la bicicletta o la cyclette, che rinforzano il cuore, stimolano la circolazione e aiutano l’ossigenazione dei tessuti. Il nuoto in particolare è ottimo, poiché è uno sport completo, che coinvolge tutti i muscoli. • Se avete intenzione di frequentare una palestra, perfetta allo scopo è l’aerobica, che stimola le funzioni dell’apparato circolatorio e respiratorio, ma è una disciplina che richiede una discreta resistenza. Se preferite un esercizio più dolce, è utile il classico corpo libero, abbinato ad un programma personalizzato di esercizi con attrezzi, che gli istruttori prepareranno con voi.

Curiamo il benessere DEI PIEDI • I piedi sono spesso trascurati sia nella salute che nella loro estetica. Spesso stiamo a lungo in piedi o al contrario troppo seduti, o li costringiamo in scarpe rigide o scomode: prendiamocene cura per ridurre gli affaticamenti e conservarli belli, morbidi e ben curati. • Lavate i piedi tutte le sere con detergenti neutri o naturali e asciugateli benissimo. Idratate la pelle con una crema apposita o un preparato oleoso per mantenerli morbidi. Ogni settimana fate un pediluvio con oli essenziali e/o sali per rilassare e levigare l’epidermide e ogni due settimane esfoliate i piedi per rimuovere le cellule morte; utilizzate uno scrub sui piedi e la pietra pomice sui talloni. • Per alleviare la stanchezza, aiutare la circolazione, alleviare il gonfiore, è utile un pediluvio al sale: preparate un decotto portando a ebollizione 100 g di lattuga in un litro d’acqua, lasciando bollire per 15 minuti e filtrando. Versate nell’acqua calda del pediluvio un pugno di sale marino e il decotto e immergete i piedi per un quarto d’ora. • Per un bagno tonificante, invece, utilizzate glim oli essenziali di rosmarino (rinvigorisce e favorisce la circolazione), di lavanda (tonificante e deodorante), d’arancio (distensivo e stimolante). Sciogliete 5 gocce di essenze nell’acqua calda del pediluvio e immergete i piedi per un quarto d’ora: ritroverete energia dopo una giornata faticosa, ottenendo anche un piacevole effetto deodorante.

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SPORT E SALUTE


Una pianta per tanti usi

Menta: per la digestione e per la bellezza della pelle • Non è solo un gradevole aroma: la menta contiene un olio essenziale a base di mentolo (50-80%), mentone, mentofurano, cineolo e pulegone, che tonifica e stimola tutto l’organismo e rappresenta soprattutto un toccasana per l’apparato gastrointestinale. Della menta si utilizzano i fiori, raccolti appena prima della fioritura, e le foglie prelevate dopo la fioritura tagliando i rametti. Fiori e rami si fanno essiccare a testa in giù in luogo ombroso e aerato. Si conservano in vasi di vetro ben chiusi. • La menta ha notevoli virtù terapeutiche: placa le fermentazioni dell’apparato digerente, purifica l’alito, favorisce la digestione, aiuta l’espulsione di gas intestinali e disinfetta l’apparato. Regola l’appetito, sia in eccesso che in difetto. Non se ne deve però abusare perché ha effetto neurotossico e può danneggiare il sistema nervoso.

01 Per aiutare la digestione. Mettete

in infusione 10 g di foglie secche di menta per 10 minuti in una tazza d’acqua bollente, filtrate e bevete dopo i pasti. Non è necessario addolcire le tisane a base di menta, perché il sapore è gradevolissimo anche senza miele o zucchero.

02 Alito fresco. Per eliminare l’alitosi fate

macerare per almeno 7 giorni 20 g di foglie fresche di menta in un litro di vino bianco secco, in una bottiglia a chiusura ermetica, scuotendola a giorni alterni. Filtrate e conservate in bottiglia ben chiusa al buio per una quindicina di giorni. Bevetene un cucchiaino di macerato in un bicchiere d’acqua all’occorrenza.

03 Per la bellezza della

pelle. Per asciugare la pelle grassa, versate 15 g di foglie secche di menta in mezzo litro d’acqua bollente e lasciatele in infusione per 10 minuti, poi filtriate e lasciate raffreddare. Imbevete delle compresse e tamponate la pelle pulita e asciutta.

04 Contro le scottature.

Preparate un infuso con 60 g di fiori secchi di menta lasciata per 30 minuti in un litro d’acqua bollente. Filtrate, lasciate raffreddare e applicate per 15 minuti sulla pelle congestionata delle compresse imbevute, ripetendo a distanza di un’ora finché il rossore si è placato. Potete utilizzate sia in caso di scottaure solari, che per lievi scottature domestiche.


I tesori di un’isola-giardino

Malahide, un gioiello a dublino • è grazie al botanico e viaggiatore Lord Milo Talbot che oggi la cittadina di Malahide, a mezz’ora dal centro di Dublino e a 15 minuti dall’aeroporto, può offrire agli amatori di piante e giardini la meraviglia dei Malahide Gardens, con una collezione di oltre 5000 esemplari, alcuni dei quali di specie rare e insolite provenienti da ogni parte del mondo. Insieme alla moglie creò qui un ambiente oggi aperto alle visite, insieme al castello e al villaggio annesso. • Intorno alla candida serra vittoriana è possibile trovare piante mediterranee, americane, australiane; Talbot scrisse anche un noto volume dedicato alla flora spontanea della Tasmania e viaggiò a lungo in America meridionale alla ricerca di nuove specie. I giardini di Malahide sono splendidi tutto l’anno, e tra l’estate e settembre offrono fioriture incantevoli, tra cui una bella collezione di rose rifiorenti.

• Moderne serre colme di pomodori si alternano a campi di ortaggi, erbe aromatiche e fiori da recidere: un regalo dovuto al clima mite e quasi mediterraneo che il lago di Costanza offre alla piccola isola di Reichenau, collegata alla terraferma da un ponte e da un istmo ideale da percorrere in bici. • Dal grazioso e curatissimo giardino Bohler al bel garden center che porta lo stesso nome, fino all’antico giardino di erbe aromatiche “Strobos”, ai piedi dell’abbazzia numerosi sono gli angoli verdi e fioriti da non perdere. Una curiosità dell’isola è quella di offrire i giardini alla vista di chi passa: nessuna recinzione, nessuna siepe. Un bel regalo per chi decide di prendersi qui una pausa di riposo approfittando del lago, bello in ogni stagione e più che mai in autunno, e delle numerose mete di arte e natura nel comprensorio del Bodensee e nell’accogliente città di Costanza. Info: www.reichenau.de, www.bodensee.eu

Info: www.malahidecastleandgardens.ie www.irlanda.com

VERDEUROPA TURISMO & GIARDINI www.natuweb.it

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Verdeuropa

Giardini danesi tra fascino e arte

• Dall’incredibile museo all’aperto Louisiana, con le opere di grandi artisti contemporanei ospitate in uno splendido parco, all’antico giardino del castello di Fredericksborg, o all’incantevole Tambours Have con i suoi laghetti fioriti: sono solo tre delle numerose perle verdi della Danimarca, paese nel quale è facile viaggiare anche con i mezzi pubblici o, per chi ha buone gambe, in bici. • Tra le numerose mete danesi ci sono anche gli ambienti naturali lungo le dune, la misteriosa foresta di Foresta di Toll con i suoi alberi contorti e molto altro ancora, da scoprire su www.visitdenmark.com

IL giardino E IL CASTELLO di Ortensia e di Napoleone III • Ortensia, figlia di primo letto di Giuseppina, moglie di Napoleone, visse a lungo qui nel castello di Arenenberg, che domina il villaggio svizzero di Salenstein. Qui visse suo figlio, che divenne il re Napoleone III, alleato dei Savoia durante le guerre di indipendenza a metà ‘800. • Innamorata del parco che circonda la bella residenza, oggi dedicata a un interessante museo napoleonico e arredata come lo era durante la vita di Ortensia, il parco ospita oggi una pregiata collezione di alberi enormi e un affascinante allestimento di fiori; di recente, durante le opere di sistemazione del parco, è emersa anche un’antica fontana, oggi restaurata e arricchita dalla vegetazione ben curata. Info: www.napoleonmuseum.ch

Immaginare e vivere una città fiorita

• Fiori che sembrano “colare” come vernice da una scalinata, pareti vegetali, grossi containers-giardino ancorati a una piazza urbana: sono solo alcune nelle decine e decine di allestimenti realizzati per l’evento quinquennale Lausanne Jardin 2014, battezzato “Landing” in omaggio all’atterraggio di fiori e colori nel tessuto urbano. Gli allestimenti restano aperti fino a ottobre. • La visita all’evento può accompagnarsi al piacere di scoprire la bella città svizzera sul lago Lemano e la regione che la circonda: dagli antichi vigneti del Lavaux, oggi patrimonio UNESCO, ai villaggi alpini di Villars e Les Diablerets da dove è possibile arrivare, con un’ardita funivia, ai 3000 metri del ghiacciaio, che offre un panorama da togliere il fiato. Info: www.lausanne.ch

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I SOCI DI PROMOGIARDINAGGIO / produzione

SCELTA NATURALE ALCE SRL 42045 Luzzara RE Tel. 0522 976798 info@alceweb.com www.alceweb.com

ASSOCIAZIONE FLORBUSINESS 70037 Ruvo di Puglia BA Tel. 080 2047982 info@florbusiness.it www.florbusiness.it

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BLUMEN SRL 29100 Località Le Mose PC Tel. 0523 573260 blumen.info@blumen.it www.blumen.it

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COMPO Italia Srl 20811 Cesano Maderno MB Tel. 0362 512.1 info.compo@compo.com www.compo-hobby.it

COPYR SPA COMPAGNIA DEL PIRETRO 20157 Milano MI Tel. 02 3903681 copyr@copyr.it www.copyrgiardinaggio.it www.copyr.eu

DI MARTINO SPA 36065 Mussolente VI Tel. 0424 8788 dimartino@dimartino.it www.dimartino.it

ERBA SRL 20060 Bussero MI Tel. 02 95039114 erba@erbasrl.it www.erbasrl.it

EUROEQUIPE SRL 40056 Crespellano BO Tel. 051 734808 hidroself@hidroself.it www.hidroself.com - www.sandokan.com

EURO3PLAST SPA 36021 Ponte di Barbarano VI Tel. 0444 788200 info@euro3plast.com www.euro3plast.com

EXEL GSA 69653 Villefranche Cedex - Francia Tel. 0033 4 74624848 exelgsa@exelgsa.com www.exelgsa.com

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FLORAGARD VERTRIEBS GMBH 26135 Oldenburg - Germania Tel. 0049 441 2092187 sassi@floragard.de www.floragard.com

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OXADIS SA 26100 Cremona CR Tel. 0372 41279 oxadis@tin.it www.vilmorin-jardin.fr


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