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COPIA OMAGGIO

ANNO 06_ 2014 NUMERO 11

WWW.NATUWEB.IT

PIÙ NATURA VICINO A NOI

FIORI E VERDE IN BALCONE E GIARDINO PER VIVERE MEGLIO

Verde libera tutti

Anche in balcone

ORTI SENZA FRONTIERE VERDURE DA OGNI PARTE DEL MONDO

In cucina

NEL CESTINO DEL PICNIC IDEE PER MERENDE APPETITOSE

Bambini e natura

UN MONDO MAGICO INSETTI STRANI E MERAVIGLIOSI

Il verde ci aiuta

SENSORY GARDEN SENSAZIONI PER SENTIRSI BENE E IN ARMONIA


ANNO

06

NUMERO

01 2014

Verde libera tutti

04

Il bello del momento

10

Curiosità e notizie

16

Il piacere dell’orto e del frutteto

22

Sapori & benessere

26

Atmosfere da vivere

34

Fiori e piante in vaso

38 42 46 50 52

SENTIRE LA PRIMAVERA IL BELLO & IL NUOVO ORTI SENZA FRONTIERE NEL CESTINO DEL PICNIC SENSORY GARDEN, IL VERDE CHE AIUTA VOGLIO UN BALCONE RICCO DI NATURA Natura amica

CHE TEMPO FARà? Progettazione

TUTTO TONDO Bambini e natura

Promogiardinaggio, associazione senza fini di lucro, ha scelto di proporre Natù per sostenere e divulgare i valori della tutela della natura e per contribuire a creare una cultura del verde, incoraggiando atteggiamenti di salvaguardia dell’ambiente. Attraverso la rivista Natù, Promogiardinaggio intende divulgare il concetto che l’amore per il verde può esprimersi ovunque, in casa, nell’orto, in giardino, nei piccoli spazi, coinvolgendo anche gli amici e facendo partecipare i bambini: perché il verde è indispensabile per socializzare, combattere lo stress e vivere meglio. Natù arriva nelle vostre mani per suggerire, aiutare, divertire. Con semplicità e passione, perché fiori e giardini, natura, animali e vita all’aria aperta sono parte della nostra vita, ci danno benessere e serenità e ci aiutano a guardare al futuro. Luca Pelliciari, Presidente di Promogiardinaggio www.promogiardinaggio.org Responsabile Progetto Magazine Romina Tribi Redazione Progetto editoriale, testi, impaginazione: Garden Servizi Editoriali Lorena Lombroso e Simona Pareschi info@gardenpictures.it

UN MONDO MAGICO NEL VERDE

Hanno collaborato: Enzo Valenti, Matteo Zanfi/Tretigri Comunicazione visiva

Dalle aziende

Foto: Enzo Valenti - Garden Pictures, Ag. Shutterstock

IDEE E NOVITà Decorazione

L’ARTE DI VIVERE

56

La scelta naturale

60

Turismo e giardini

Progetto grafico A.D.Trend srl - www.ad-trend.it Stampa Mondadori Printing S.p.A.

BENESSERE & VITALITà VERDEUROPA

Natù è un magazine gratuito: vi aspetta nei punti vendita associati a Promogiardinaggio. L’elenco completo è disponibile su www.natuweb.it e www.promogiardinaggio.org 2

www.natuweb.it

Questo numero di Natù è stampato su carta FSC, marchio che identifica i prodotti contenenti legno proveniente da foreste gestite in maniera corretta e responsabile secondo rigorosi standard ambientali, sociali ed economici: è una scelta legata alla volontà di contribuire a un uso responsabile delle riserve naturali.


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IL BELLO DEL MOMENTO

o possiamo sentire in qualsiasi momento dell’anno, ma è adesso che il richiamo della natura è particolarmente forte e chiaro, e diventa quasi irresistibile. Traffico, fretta, cemento e inquinamento non riescono a farci dimenticare che c’è qualcosa di ben più importante: è il mondo naturale che ci accoglie nel tempo libero (e per alcuno fortunati, anche nel tempo dedicato al lavoro); ci sfama e ci ombreggia, ci delizia con fiori e sorprese che possiamo scoprire solamente se ci fermiamo un momento ad ascoltare, osservare, annusare... Riscoprire la nostra capacità spontanea e innata di creare e conservare un forte rapporto con la natura è una delle motivazioni che hanno

portato alla realizzazione dell’evento primaverile “Verde libera tutti”, che ha avuto il suo clou nella settimana dal 7 al 13 aprile ma che, di fatto, è un “invito” continuativo, valido in qualsiasi momento dell’anno. L’idea, promossa da Promogiardinaggio, si propone di favorire in chiunque l’avvicinamento ai piaceri del verde, del giardinaggio indoor e outdoor, alla cura degli ortaggi e delle buone erbe e anche, non ultimo, al recupero di pezzi di verde “dimenticati”, come ce ne sono tanti in città: verde pubblico e aiuole ma anche spazi di terreno di un condominio, di una scuola, di un palazzo di uffici... La “chiamata alle zappe” vale sempre, non solo durante la settimana che si è svolta

SENTIRE LA PRIMAVERA Il vigore delle piante, le fioriture, gli orti che iniziano a riempirsi di verdure, balconi e terrazzi da preparare, il verde in città nel suo momento migliore: è una vera “chiamata alle zappe”, per riallacciarsi con il mondo naturale. Un invito che l’iniziativa “Verde libera tutti” celebra con successo....

prevalentemente a Milano, con un corner informativo presso la Stazione LeNord in piazza Cadorna. Tutti, infatti, possiamo dare spazio dentro di noi a questo sentimento, a questo richiamo della primavera, e fare qualcosa di concreto. Il verde, curato con le nostre mani e con il cuore, è una delle più efficaci metodologie naturali per curare e conservare la salute psicofisica di adulti, bambini e anziani. Funziona efficacemente per aiutare le persone in difficoltà, ed è, incredibile ma vero, molto utile anche per recuperare un bel rapporto con i figli adolescenti.

Basta un gesto, anche piccolo... Piantare fiori sul balcone o prendersi cura di un’aiuola abbandonata, per migliorare l’ambiente che ci circonda: è il messaggio dell’evento “Verde libera tutti”.

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Mettici il cuore, per fare il mondo più verde. Mettici la faccia, per far vedere che ci tieni davvero. Mettici le mani, per fare un gesto concreto per la natura.

>> Scopri come aderire:

www.verdeliberatutti.org


La stagione ci chiama... tutti con le mani tra il verde, i fiori, le erbe, gli ortaggi • L’assenza di natura, verde e fiori nella vita provoca gravi danni alla salute psicofisica: inquinamento e stress sono i sintomi più noti, ma ce ne sono altri, tra cui quelli legati a una vita sedentaria. • Occuparsi del proprio balcone, giardino e orto, o condividere con amici e conoscenti la cura di uno spazio di verde pubblico “abbandonato” o dimenticato, è anche un modo per tenersi in movimento, con importanti benefici. • Coltivare buone erbe per la cucina e la salute (in alto: lavanda, basilico e timo in vaso), preparare vasi e ciotole con fiori di stagione e dimenticare il divano e la TV a favore di una sana attività di giardinaggio in terrazzo, giardino o tra le verdure dell’orto, è un modo per favorire il buon funzionamento nel nostro fisico e in particolare il sistema cardiocircolatorio, tonificando efficacemente l’apparato muscolare.

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il bello del momento

In questa età difficile, di allontanamento e di isolamento, condividere la cura del verde è davvero importante. La motivazione è chiara e semplice: la cura di organismi viventi, come fiori, piante e ortaggi, comporta inevitabilmente un’assunzione di responsabilità che diventa un modo diretto per un aumento di fiducia in se stessi e nelle proprie capacità, in una fase della vita in cui questa fiducia traballa ed è messa in discussione dal processo di crescita e di confronto con il mondo degli adulti. Lavorare la terra in un vaso o nel giardino e orto è come lavorare la propria mente, plasmandola nel modo voluto, estirpando i pensieri più maligni. In una atmosfera tranquilla e pacata, i ragazzi riescono meglio a comunicare imparando la pazienza e il senso dell’attesa.

Primavera da sentire e vedere: giardini e natura spontanea

La natura primaverile, dunque, ci invita e ci aspetta. In balcone e terrazzo, negli spazi verdi domestici, ma anche nei parchi di città e nei giardini da visitare. Il momento è il migliore per assaporare fioriture che migliaia di turisti stranieri cercano nel nostro bellissimo Paese: iris e peonie, rododendri e rose... Approfittate di questo momento straordinario nei boschi e nei prati. Informatevi se nella vostra zona, o nei luoghi che sono meta delle vostre gite ed escursioni, ci sono visite guidate “a caccia di fiori”: armati di macchina fotografica, o semplicemente di curiosità, potrete scoprire bellezze inaspettate, e che spesso sono effimere: con l’arrivo del caldo scompaiono molte fioriture spontanee. E se siete innamorati dei prati in fiore, magari pensate a riprodurne uno nel vostro giardino. Dovrete rinunciare alla perfezione di un praticello “effetto moquette”, verde e compatto, ma in cambio vedrete sbocciare corolle colorate che si succedono per settimane e che attirano irresistibilmente le farfalle. E in balcone? Anche in vaso le piante celebrano risveglio e del vigore primaverile: sotto i vostri occhi crescono e fioriscono, favorendo in noi lo sviluppo di un sentimento di partecipazione ai ritmi della natura... I benefici li sentiamo, e ci fanno vivere meglio.

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Io ci metto il cuore, le mani e la faccia • Il 7 aprile scorso, il corner di “Verde libera tutti” alla Stazione LeNord Milano, Piazza Cadorna, è stato allestito come un vero set fotografico, dove le persone venivano invitate a “metterci la faccia” per diffondere l’amore per la natura, il giardinaggio e la cura degli spazi verdi privati e pubblici.

Verde li

• In oltre 200 hanno scelto di farsi fotografare: le immagini sono state postate sulla foto sulla pagina Facebook.com/ verdeliberatutti. • I primi 20 più votati diventeranno “Ambasciatori del verde” e riceveranno un riconoscimento speciale da Promogiardinaggio. • Tutti coloro che hanno visitato il corner, che ha riscosso un grande successo, hanno potuto ritirare una bustina di semi: per essere pronti a un gesto in favore dell’ambiente, seminando qualcosa che porterà più natura intorno a noi.

>>


Verde libera tutti

“VERDE LIBERA TUTTI”, E

...POTETE ANCORA PARTECIPARE!

• Immaginare una concreta azione verde, grande o piccola che sia; iscriversi a “Verde libera tutti” 2014; descrivere l’azione e postare una foto o un video che la racconta sul portale www.verdeliberatutti.org e su facebook.com/ verdeliberatutti, che ha raccolto rapidamente moltissimi “mi piace”. Ecco la semplice ricetta per partecipare in modo attivo alla diffusione dell’amore e rispetto per la natura. • L’impegno è quello di divulgare le 20 azioni verdi più votate. Grazie ai clic su facebook , è possibile far diventare “Ambasciatore del verde” il suo autore (spesso si tratta di più persone, di gruppi che si sono uniti per un bel progetto condiviso). • Andate su www.verdeliberatutti.org per vedere le “azioni verdi” e prendere spunto... per fare anche voi, nel vostro spazio verde o nella vostra città, qualcosa a favore della natura! • Qualche idea per le azioni verdi? Realizzare un orto-giardino nelle aiuole del vostro condominio, recuperare e allestire con fiori e piante un pezzo di verde pubblico abbandonato o dimenticato, realizzare uno splendido balcone fiorito (bello per voi, ma anche per chi lo vede da fuori), fare un giardino o un orto scolastico, attivare un gruppo che migliora il verde di una comunità, potare e curare una siepe in un parco... Insieme per assaporare il piacere della natura. In queste immagini alcuni dei momenti dei laboratori di natura organizzati da “Verde libera tutti” alla manifestazione “Fa la cosa giusta”, che ha avuto luogo a Milano dal 28 al 30 marzo. L’invito, rivolto a tutti, è stato quello di diffondere il piacere del verde in ogni sua forma, per vivere meglio e scoprire quanto benessere ci può dare.

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il bello del momento

SENTIRE LA PRIMAVERA... CON IL NASO I messaggi che ci manda il mondo naturale colpiscono tutti i nostri sensi: scopritelo a pag. 26 nel concetto del Sensory garden e assaporatene il piacere nei profumi delle piante primaverili...

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Rose: non tutte sono profumate. Per non rinunciare a questa dote provate, per esempio, la rosa “Monferrato”, dedicata da David Austin all’omonima zona del Piemonte; il colore dei suoi fiori ricorda quello di un grande vino del Monferrato, il Barbera. Il profumo delle corolle è gradevolmente fruttato. I vantaggi: il portamento è compatto e poco invadente, la rifiorenza ottima e quasi continua, la resistenza alle malattie eccellente. Fiorisce anche in vasi grandi e profondi.

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il bello del momento

Le peonie: erbacee o arbustive (in questo caso più costose ma anche molto più belle e vivono per molti decenni) sono una grande risorsa per avere fiori profumati. I vantaggi: la loro lunga vita si accompagna alla resistenza al freddo. Non sono facili ad ammalarsi se l’ambiente in cui vivono non è troppo bollente e arido in estate.

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La magnolia sempreverde: ecco un grande albero straordinario: lunga vita, fogliame sempreverde lucido e coriaceo, grandi fiori fraganti a fine primavera. I fiori della magnolia, larghi e profumati, hanno impiego in erboristeria: l’olio essenziale di fiori di magnolia cura e protegge la pelle disidratata del viso e del corpo. I vantaggi: albero di poche esigenze, basta innaffiare bene nei primi anni e poi diventa praticamente autosufficiente.

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Il pittosforo: Pittosporum tobira è un arbusto versatile e generoso, che nei climi miti può diventare un piccolo albero resistente e longevo; ma vive bene in tutta la Pianura Padana, resistendo al gelo, al caldo e allo smog urbano. In primavera tra il fogliame sempreverde scuro e lucido si formano mazzetti di fiori fragranti e durevoli. I vantaggi: tollera bene l’aria salmastra ed è utile per formare siepi-schermo contro il vento. Resiste alla siccità, ma irrigazioni regolari in primavera ed estate stimolano la formazione di una vegetazione più folta e una fioritura più ricca.

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Sogno floreale sul balcone Un autentico multitalento: con il terriccio universale Floragard e gli arbusti perenni si sentono a proprio agio nel vaso!

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iori stagionali, come le primule in primavera, i classici estivi come i gerani e le petunie o i brughi richiesti in autunno, rientrano tra le specie con le quali si addobba e orna volentieri le cassette e i vasi. Mentre queste piante dopo un determinato periodo si congedano dal balcone per sempre, le piante perenni entusiasmano sempre di nuovo anno dopo anno. Alberi potabili come ligustri o bossi, forme a colonna o a nano, p. es. la mela ornamentale

‘Tina‘, creano uno sfondo permanente per i suddetti alberi a breve durata. Una scelta ancora maggiore è offerta dal gruppo degli arbusti. Non c’è da meravigliarsi che soprattutto gli arbusti con foglie decorative, come la campanula rossa o la tiarella cordifolia vengano sempre di nuovo abbinati alle specie annuali. E non dovete rinunciare al colore, perché il fogliame si mostra spesso in sgargianti tonalità di arancione, rosso o giallo. Se preferite fiori colorati, consigliamo di scegliere piante perenni, come gerani, salvia, coreopsidi o nepete. Piantatele nel terriccio universale Floragard, in modo tale da alimentarle a lungo con tutte le sostanze nutritive necessarie. Aqua Plus® garantisce che le radici assorbono rapidamente acqua anche dopo periodi di siccità.

Suggerimento: Il terriccio universale Floragard è un terriccio completo pronto perl‘uso, soprattutto per piante nei vasi.

Ben fertilizzato nella stagione dei balconi Mettete i vostri fiori da balcone nelle mani migliori: il terriccio attivo per piante fiorite Floragard garantisce la realizzazione dei fiori da sogno – mentre voi vi rilassate e vi godete l’estate. Alimentazione con sostanze nutritive del terriccio attivo per piante Floragard con deposito di fertilizzante attivo Alimentazione con sostanze nutritive del terriccio per fiori tradizionale

Aprile

Maggio

Giugno

Luglio Agosto

Settembre

Vantaggi del terriccio attivo per piante fiorite Floragard con deposito di fertilizzante attivo: Migliore crescita delle piante Fioritura prolungata Manutenzione ridotta

Floragard Vertriebs GmbH Gerhard-Stalling-Strasse 7 26135 Oldenburg GERMANY

Sostanze nutritive sufficienti per tutta la stagione!

Terriccio attivo per piante fiorite Floragard:

Il grafico dimostra quanto a lungo agisce effettivamente il deposito di fertilizzante attivo: se piantate le cassette del balcone all’inizio di aprile usando terriccio per fiori tradizionale, le sostanze nutritive durano solo fino alla fine di maggio. Con il terriccio attivo per piante fiorite Floragard i vostri fiori sono alimentati nel migliore dei modi fino a settembre, quindi per tutta la stagione!

Il terriccio pronto per l’uso con il deposito di fertilizzante attivo garantisce l’alimentazione con sostanze nutritive per una stagione completa!

Fon +49 (0) 4 41 / 20 92 - 0 Fax +49 (0) 4 41 / 20 92 - 292 www.floragard.de info@floragard.de

Dare il meglio. Dal 1919!


Rose IN FESTA • Festa del Roseto: 18 maggio presso l’Orto botanico dell’Università di Pavia, www.amiciortobotanicopavia.it • Roseto “Carla Fineschi”: il famoso roseto di Cavriglia (AR) è visitabile dall’1 maggio al 30 giugno 2014, www.rosetofineschi.it • Festa delle rose: il 10 e 11 maggio, nel giardino di Palazzo Patrizi a Castel Giuliano (Bracciano, Roma), www.castel-giuliano.it

Le medaglie d’oro per la bellezza • Fleuroselect, organizzazione internazionale che raggruppa i grandi produttori di piante ornamentali da balcone, ha annunciato 4 nuove varietà vincitrici di medaglia d’oro per bellezza e innovazione, che saranno disponibili a partire dal 2015. Le medaglie sono assegnate a nuove varietà che vengono sperimentate e giudicate da esperti autorevoli, e che danno prova di surclassare le varietà esistenti per le loro qualità, non ultime la resistenza e la durata della fioritura. Ecco le vincitrici: • Begonia “California Sunlight”, produce sia in vasi che in aiuole una cascata di grandi fiori arancione dalla primavera ai primi geli; non teme la siccità, cresce al sole e all’ombra. • Lavandula stoechas “Bandera Purple”: deliziosa, piccola (20 cm), compatta, con un’abbondanza di fiori viola scuro con ali violetto, semi-resistente al freddo, per vasi e aiuole.

• Festa delle Rose: il 17 e 18 maggio, nel centro storico della città di Venaria Reale (TO), www.festadellerose.it • Città delle Rose: nel weekend 24 e 25 maggio e 31 maggio e 1 giugno 2014, presso il Museo Giardino della Rosa Antica a Montagnana di Serramazzoni (MO), www.museoroseantiche.it • Rose in Villa Giusti: il 17 e 18 maggio, nella splendida Villa di Bassano del Grappa (VI), mostra mercato di rose, www.villagiusti.net • I giorni delle rose: dal 31 maggio al 2 giugno, a Villa Fidelia, a Spello (PG), www.facebook. com/igiornidellerose.villafidelia • Concorso Internazionale per rose nuove: il 24 maggio alla Villa Reale di Monza, premiazione (su invito) delle nuove rose proposte dagli ibridatori. Per informazioni: www.airosa.it

• Osteospermum ecklonis “Akila Daisy White”: candido, con fioritura precoce e abbondante, da inizio primavera al tardo autunno. • Impatiens hawkerii “Florific® Sweet Orange” è molto appariscente, ama l’ombra, è eccezionale in vasi appesi, bordure e aiuole. Info: www.fleuroselect.com

IL BELLO & IL NUOVO www.natuweb.it

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114 Grandi Giardini Italiani • 114: tanti sono oggi i capolavori ‘verdi’ riuniti nel network Grandi Giardini Italiani, una ‘rete’ di gioielli storici, artistici, botanici, paesaggistici che costituiscono uno dei patrimoni più pregiati ma anche meno conosciuti del nostro Paese. Attraverso un sito internet, una guida, un ricco programma di eventi e iniziative, queste meraviglie sono oggi più facili da trovare, scoprire, visitare. • Nascosti nelle campagne o racchiusi dentro le mura delle città, ogni regione vanta giardini spettacolari, dalla Sicilia al Trentino, fino al Canton Ticino. Mete ideali per chi ama un turismo culturale (e non di massa) e per gli appassionati di fiori e di architettura, per chi vuole passare una giornata tra arte e natura e chi desidera assaporare un concerto nel verde o una degustazione di vini direttamente nel luogo di produzione. I Grandi Giardini Italiani, infatti, sono una realtà articolata e sfaccettata: architetture d’arte, capolavori storico-paesaggistici, ma anche orti, frutteti, vigne attorno a magnifici parchi, austeri castelli ed eleganti palazzi. Per scoprirli e verificare gli orari di apertura e le modalità di vista: www.grandi giardini.it. (Foto: La Venaria Reale, ph. Consorzio Valorizzazione Culturale ‘La Venaria Reale’; Villa Cicogna Mozzoni)

Peonie, che passione! • Il mese di maggio, culmine della fioritura, è il periodo migliore, ma non è certo l’unico che valga una visita. Il Centro Botanico Moutan, a Vitorchiano nei pressi di Viterbo, è un giardino di straordinaria bellezza, che vanta la più ricca collezione al mondo di peonie arbustive e erbacee cinesi. Ben 220.000 peonie di 600 varietà sbocciano senza interruzione nel parco-vivaio, regalando uno spettacolo impareggiabile: si ammirano migliaia di corolle lungo percorsi concepiti per far godere al meglio i colori, i profumi e gli scorci prospettici. • Nato da una ventennale passione per questo fiore, il Centro è un vero e proprio angolo di Cina nel cuore della campagna laziale; la collezione raccoglie quasi tutte le specie botaniche conosciute e lgli ibridi naturali coltivati, comprese varietà molto rare. Operando per promuovere la conoscenza, la diffusione e la protezione delle peonie, il Centro Botanico Moutan permette alla civiltà occidentale di accedere ai tremila anni di selezione di coltivatori e botanici dell’Estremo Oriente. Info: www.centrobotanicomoutan.it.

Tutti PAZZI per l’ORTO • Ben 5 milioni di Italiani scelgono di fare un orto, grande o piccolo, in giardino o in balcone. Un numero impressionante che rappresenta una delle maggiori innovazioni degli ultimi anni per il mercato nazionale del giardinaggio, ma soprattutto una delle più interessanti tendenze sociali. • L’orto diventa dunque una buona abitudine, un modo per ritrovare sapori a portata di mano. Per la prima volta, nel 2014 le piante da orto fanno concorrenza alle piante da fiore in quanto a numeri di vendita...

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IL BELLO & il nuovo

IDEE dai giovani designer • Il concorso “Diventa un Awakener” è un’iniziativa della Commissione Europea all’interno della campagna Generation Awake, ideata per promuovere una migliore gestione dei rifiuti incoraggiando al riciclo e al riuso. Il tutto fa capo alle iniziative Ue, che hanno proclamato il 2014 anno dell’economia verde. • Primo classificato, con la collezione Sine qua non, è il team LINFA (Gian Marco Vitti, Luigi Cuppone, Raul Sciurpa e Federico Fiordigiglio): arredi di design, per interni ed esterni, in legno esclusivamente riciclato. Seconda classificata è Karen Bauer Borrelli, con il Bauer Borrelli Recycle Project: oggetti d’uso quotidiano ricavati dai gonfiabili da spiaggia, come salvagenti e materassini, trasformati in astucci, borse e altri accessori. • Le opere saranno esposte a Bruxelles durante la Green Week (Settimana Verde), la più grande conferenza annuale sulla politica ambientale europea, dal 3 al 6 giugno 2014.

NOVITà VERDI IN LIBRERIA • Il sentiero dei profumi, di Cristina Caboni. Ed. Garzanti. Fenomeno editoriale internazionale, è in libreria dall’8 maggio. Elena, donna dal passato difficile, a Parigi comincia a lavorare in un negozio di profumi e scopre di avere un dono: sa creare fragranze per trovare l’amore, allontanare il dolore, superare le paure... Ben presto i suoi profumi conquistano tutti! • Piante sull’orlo di una crisi di nervi di Eliana Ferioli, Ed. Giunti. Il verde di casa dal punto di vista delle piante: 60 piante “obbligate” a convivere con gli Umani, in brevi racconti spiritosi, descrivono i loro problemi e desideri, spiegando quello che occorre per vivere felici e giudicando i comportamenti dei loro “coinquilini”. Con schede tecniche di coltivazione.

WWW.NATUWEB.IT Vi aspetta anche questa primavera! • Non si ferma mai ed è sempre più ricco e aggiornato il portale www.natuweb.it, il sito per vivere le atmosfere delle diverse stagioni, capire e coltivare piante, ortaggi e frutti in vaso e in giardino, ricercare il benessere, contrastare stress e noia riportando la natura intorno a voi. • Su www.natuweb.it c’è il comodo calendario dei lavori del mese, ma ci sono anche spiegazioni dei termini e delle operazioni di giardinaggio, notizie, curiosità, segnalazioni su quanto succede nel mondo del verde, compresi eventi e mostre. • Natù magazine che state sfogliando e www. natuweb.it sono espressioni del mondo Natù: essere più vicini alla natura, anche all’interno della propria casa, anche senza possedere un giardino, anche vivendo in città… non solo è possibile, ma è facile e divertente. • www.natuweb.it aiuta a riscoprire il piacere di vivere con naturalezza, cercando il giusto ritmo, il benessere e l’equilibrio nei gesti quotidiani.

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AMORE PER I VASI, PASSIONE PER IL VERDE ERBA S.R.L. - Via Bologna, 1 - 20060 Bussero (MI) - Italia Tel. +39 02.95039114 - Fax +39 02.95038908 - www.erbasrl.it


IL BELLO & il nuovo

I supereroi dell’ospitalità green • Dal Trentino alla Sicilia, i supereroi dell’ospitalità green sono stati premiati da Viaggi Verdi, la rete italiana di strutture ricettive ecosostenibili (dalla casa sull’albero all’hotel a zero emissioni) in occasione di Fà la Cosa Giusta!, fiera dedicata al consumo consapevole e agli stili di vita sostenibili. • I vincitori sono agriturismi immersi nella natura e piccoli B&B ricavati da edifici storici recuperati con cura, che da anni si impegnano per la riduzione dei loro impatti ambientali, e per la promozione di un turismo attento ai luoghi e alle persone che li abitano. Organizzano corsi e momenti di sensibilizzazione sul vivere sostenibile, lavorano la terra secondo i principi della permacultura, producono nel loro orto frutta e verdura fresca per i loro ospiti. • Sono la testimonianza positiva di un gruppo di persone che con il loro impegno quotidiano sta costruendo un’idea di ospitalità amica dell’ambiente e dei luoghi, e un modello di economia che valorizza l’Italia anche all’estero, preservandone i paesaggi, la sua bellezza culturale e naturale. Info: www.viaggiverdi.it, facebook.com/viaggiverdi

Gianfranco Giustina premiato dalla RHS • Il maestro giardiniere di Casa Borromeo, Gianfranco Giustina, che da anni ha la direzione tecnica dei magnifici giardini dell’Isola Bella e dell’Isola Madre, sul Lago Maggiore, è stato premiato dalla RHS (Royal Horticultural Society) con la “Veitch Memorial Medal” assegnata ogni anno alla persona che ha contributo maggiormente, nel mondo, ai progressi delle conoscenze scientifiche in orticoltura. • I RHS Awards sono considerati equivalenti ai Nobel: premi ambiti, finora raramente assegnati a un italiano. Tanti gli interventi di Giustina, tra cui il salvataggio del “Grande Vecchio dell’Isola Madre” (cipresso dell’Himalaya pluricentenario) e la recente acclimatazione delle protee, i cosiddetti ‘fiori del fuoco’, di origine sudafricana, che ora formano una collezione che non ha pari in Italia.

Ecco Campanula martinii, nuovo fiore scoperto in Italia • È stata trovata sulle Prealpi Bresciane, ma si è scoperto che abita anche in altre aree lombarde e trentine. Ha sorpreso i ricercatori, perché quel tipo di pianta non doveva trovarsi lì. E infatti non si trattava della campanula che si pensava, pur somigliandole molto, bensì una specie ancora non classificata. Si tratta di Campanula martinii, così chiamata in onore di Fabrizio Martini, noto studioso della flora delle Alpi. Graziosa e affascinante, ha fiori dal bel colore tra il viola e il blu, lunghi rami sinuosi e grosse radici. • Sono servite numerose analisi per decretare che questa pianta appartiene a una specie ben distinta e finora sconosciuta. La ricerca che illustra la scoperta, recentemente pubblicata sulla rivista internazionale “Phytotaxa”, è stata condotta da Lorenzo Peruzzi (Dipartimento di Biologia dell’Università di Pisa) e da Nico Cellinese (Università della Florida), una delle massime esperte della filogenesi della famiglia Campanulaceae, insieme a un team di botanici del Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino e del Museo Civico di Scienze Naturali di Brescia.

• Gianfranco Giustina ha ereditato dai suoi avi la passione per la botanica: il bisnonno materno lavorava nei giardini delle ville di Stresa, mentre il nonno, emigrato in Francia, al ritorno portava con sé fiori e piante sconosciute. Dopo gli studi in floricoltura, Giustina entrò all’Isola Madre con incarico temporaneo ma in appena due anni divenne capo giardiniere. Dal 2006 Giustina è Curatore dei giardini Borromeo e al suo enorme lavoro di ricerca e innovazione si deve l’inserimento delle Isole Borromee nel prestigioso circuito della RHS Royal Horticultural Society. Info: www.distrettolaghi.it

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Sapori genuini

nel tuo orto

Informazione pubbliredazionale

Con i prodotti Compo tutto è più semplice, e l’orto diventa protagonista in balcone e giardino!

Curare un piccolo orto in una zona del giardino oppure in vasche e cassette sul balcone è un modo per ritrovare tutto il piacere di sapori genuini, in piante cresciute sotto i nostri occhi. Non è difficile, facendo le scelte giuste per ottenere il meglio. Gli ortaggi e le erbe aromatiche richiedono un substrato ricco, aerato e fertile: Compo Sana® Terriccio Bio per Orto e Semina è ideale per chi sceglie i metodi biologici. è un substrato di alta qualità arricchito con concime organico che assicura nutrimento per le prime due-tre settimane. Qualche manciata di Compo Stallatico umificato è consigliabile per la preparazione delle nuove parcelle destinate a ortaggi esigenti, come i pomodori e i peperoni. Per queste colture che consumano grandi energie occorre poi fornire Compo Concime per pomodori, adatto a cetrioli, zucchine, zucche, meloni, peperoni, melanzane, finocchi e aromatiche. La quantità di Guano presente nel formulato favorisce la crescita degli ortaggi e ne prolunga il periodo di conservazione. In vaso e nei piccoli spazi è prezioso Compo Concime Bio per Orto e Aromatiche, indicato per chi preferisce i metodi di coltivazione biologici. Grazie alla sua formulazione liquida di facile dosaggio, è la scelta più adatta per la coltivazione di ortaggi ed erbe in balcone. La sua composizione naturale assicura sviluppo vigoroso e raccolti generosi. Contiene un elevato tenore di azoto organico per il sano sviluppo delle piante e potassio per migliorare sapore e colore di frutti (pomodori, peperoni) e fogliame (lattughe, radicchi, bietole...).

Nell’orto classico e nelle aiuole di ortaggi in giardino si può preferire l’efficace prodotto granulare Compo Concime Orto Frutta a pronto effetto, che ha un alto tenore in azoto ed è in grado di nutrire bene anche a dosi dimezzate e prevenire, nel caso delle cipolle, la precoce salita a seme.

Il portale www.compo-hobby.it e la nuova guida COMPO edizione 2014 • Cercare informazioni utili, conoscere “come si fa”, capire quali prodotti usare per avere un verde più sano, bello e rigoglioso? Le risposte sono sul portale www.compohobby.it, completamente rinnovato, utile ma anche bello e piacevole. • Nel portale c’è anche un servizio di risposte ai quesiti e una sezione per creare online il progetto, in modo facile e divertente, del proprio giardino virtuale • Nei punti vendita COMPO è disponibile la guida Giardinaggio Fai da te - Nuova edizione 2014, ricca di informazioni pratiche e completata dal poster “Problemi e soluzioni”.

Giardinaggio

Nuova edizione 2014

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IL PIACERE DELL’ORTO e del frutteto

Dal Centro America... e dalla Russia Il pomodorino giallo nasce da incroci con antiche varietà americane “Aunt Ruby”, ma curiosamente anche in Russia ci sono pomodori gialli, come “Azoychka”: questa antica varietà è stata ritrovata negli anni ‘80 in un mercato di Mosca.

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ORTI SENZA

FRONTIERE

Verdure italiane e altre che sono arrivate da ogni parte del mondo: il piacere di sapori diversi che aiutano a scoprire insospettabili vicinanze con mondi e culture lontane nell’orto in giardino o sul balcone.


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ià osservando le verdure più classiche coltivate nei nostri orti e sul balcone, possiamo fare un giro del pianeta: dal Messico all’India, dall’Africa al Mediterraneo... Se poi, con passione e curiosità, ci mettiamo a cercare qualche ortaggio insolito e poco conosciuto in Italia, scopriremo insospettabili “parentele” fra sapori che ci sono familiari e verdure che costituiscono una prelibatezza per altri mondi e altre culture. è un modo interessante per avvicinarsi ai piaceri della cucina e per arricchire il nostro piccolo orto di curiosità che si trovano solo nei negozi “etnici” delle nostre città, dove il tomatillo, la karela e altre verdure davvero insolite sono importate dalle loro terre di origine. >>

Il giro del mondo con pomodori e peperoni Peperoni e pomodori oggi sono reperibili in varietà originarie di molte parti del mondo. Sopra: pomodorini messicani gialli Amber e arancioni Amish Gold. Sotto: il Quadrato d’Asti, classico peperone italiano.

Dal Brasile. Amatissimo in Brasile, il chayote (Sechium edule) è parente delle nostre zucche.

Dalla Basilicata. Muscari comosum, il lampascione, una cipollina usata nella cucina del nostro Sud.

Dall’Africa e Americhe. Il maxixe, Cucumis sativus di origine africana ma diffuso in Sud America.

Dal Messico. Il tomatillo (Physalis philadelphica) o albero dei pomodori da frutti saporiti.

Dall’Africa e Asia. L’okra o gombo, Abelmoschus esculentus, è un classico della cucina africana.

Dalla Cina e Corea. Bianchi e grossi, i rapanelli cinesi, Raphanus sativus, dal sapore piccante.

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Il piacere dell’orto e del frutteto

Dall’Italia i sapori dimenticati

Le verdure perdute e ritrovate del nostro Bel Paese • Nonostante l’avvento della globalizzazione, alcune varietà regionali ancora vengono coltivate in Italia, anche se una grande quantità è andata perduta, e lo stesso è accaduto un po’ ovunque nel mondo. Delle oltre 300 varietà di pomodoro commercializzate in Italia, per esempio, quelle autoctone (create in Italia, alcune già nel 700 e ‘800) sono solo una ventina e lo stesso discorso vale per i peperoni (su oltre 100 varietà, solo 17 sono locali) e per melanzane, lattughe, meloni e altri tipi di ortaggi. • Nell’orto di casa si possono però riscoprire sapori a molti sconosciuti, tipici di piccole aree del territorio del nostro Paese. Per citarne solo alcuni: il carosello o “cucummarazzo”, una sorta di curioso cetriolo pugliese di cui esistono diverse varietà con la scorza più o meno striata; l’enorme cipolla sarda di Banari che arriva a pesare più di un chilo; le radici commestibili di Soncino, cittadina del cremonese che è la patria di questa cicoria invernale... E magari l’antica varietà “Moscatello”, un’anguria a polpa gialla e dolcissima.

Ortaggi italiani del passato Qui sopra, il cetriolo pugliese Carosello e l’anguria “Moscatello”. Sotto, le radici della cicoria Soncino, celebrate ogni anno in una sagra invernale nell’omonima località padana. A sinistra, le enormi cipolle sarde di Banari, dolcissime.

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Gialle, dall’America Era l’ormai lontano 1973 quando l’antica casa sementiera Burpee, in Pennsylvania, introduceva la bellissima (e ottima) varietà di zucchine gialle “Golden”, oggi reperibili anche in altre tipologie.

Alcune di queste verdure amano il clima molto mite, ma il loro rapido ciclo di crescita ne consente lo sviluppo da aprile a settembre: per esempio l’okra, chiamata in Africa “gombo”, molto utilizzata un po’ ovunque, dalla Grecia al Giappone: parente di malva e ibisco, oggi è coltivata anche in Sicilia. Altre, come alcuni tipi di cavoli cinesi e il daikon, un rapanello bianco piccante, sono invece idonei anche per la stagione autunnale, perché tollerano il freddo.

Il karela dall’Africa e le patate viola dal Piemonte Sopra: il karela o melone amaro, Momordica charantia, di origine africana e asiatica, è un frutto che pare abbia ottime proprietà di supporto alla cura del diabete. Sotto: le patate viola, di origine peruviana ma un tempo comuni in certe zone del Piemonte.

Un mondo di sapori diversi Nell’orto e in vaso, dunque, diamo spazio a sapori che vengono dai quattro angoli del mondo e che spesso hanno trovato in Italia il posto giusto: gli esempi più facili sono quelli di pomodori, peperoni e zucche, ma forse pochi sanno che le patate peruviane a buccia e polpa viola erano un tempo comuni in Piemonte. Queste antiche varietà, oggi quasi scomparse, ritrovano spazio nel piccolo orto domestico insieme a peperoncini messicani, asiatici e calabresi e a pomodori dall’Arizona,

Consigli utili

Origano: sapore e profumo dal Mediterraneo e non solo • Piantina profumatissima e di grande resistenza, l’origano selvatico è spontaneo in Italia e l’origine del suo nome fa onore alla sua capacità di crescere anche in collina e montagna, in zone povere e bruciate dal sole: la parola, di origine greca, significa infatti “orto della montagna”.

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• Considerato uno degli emblemi della nostra cucina meridionale, in realtà l’origano è diffuso anche in altre parti del mondo. Tra le molte specie di origano c’è quell di Creta a fiori rosa e quello chiamato messicano che non è, in realtà, un “vero” origano: la pianta si chiama Lippia graveolens ed è utilizzata, fresca o secca, per insaporire i piatti della cucina centroamericana.

A destra: Origanum dictamus (1), origano di Creta (2), varietà a foglia dorata (3) a e il tipico origano italiano (4).

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Il piacere dell’orto e del frutteto

dalla Bolivia, dal Messico... e persino dalla Russia. Qualche anno fa sono tornati in produzione, grazie a una coppia di vivaisti-collezionisti statunitense, i pomodorini gialli “Azoychka”, un’antica varietà che veniva coltivata negli stati meridionali nell’Unione Sovietica e che ancora oggi trovano il loro posto, in stagione, nei mercati di frutta e verdura di Mosca.

Un orto multietnico con antiche verdure italiane

Nell’orto di casa potrete coltivare curiosità come il lal shag (una verdura indiana simile agli spinaci) e il mula shag (simili alle rape), la zucca Kodul che viene dal Bangladesh o il karela, il melone amaro di cui si parla molto per le sue virtù utili contro il diabete. Ma senza dimenticare il nostro passato: molte sono le verdure dimenticate, quasi sempre specialità e varietà locali e regionali, da ritrovare e coltivare. Il risultato? Un viaggio virtuale nel tempo e nello spazio, per la soddisfazione di portare in tavola qualcosa che, nato e cresciuto nel nostro orto, ci racconta di genti e di culture diverse...

Tutti pazzi per i peperoncini... da ogni parte del mondo Da qualche anno i peperoncini hanno trovato una schiera di amatori ed è facile trovare molte varietà, in forme e colori diversi. Alcuni vengono dalle Americhe, loro terra di origine; altre varietà sono asiatiche. Se preferite quelli tipici italiani, provate per esempio il “Diavolicchio” calabrese e quello siciliano dell’Etna.

la zucca: dall’america all’Italia... e non solo • Arrivata dal Centro America, la zucca è presto diventata italiana: alcune delle migliori varietà coltivabili nell’orto sono tipicamente regionali. Una delle più celebri è la zucca mantovana o Violina, nome derivato dalla forma del frutto che assomiglia alla custodia di un violino. Il frutto è lungo dai 25 ai 35 cm con un diametro di 9-12 cm e pesa 2-4 kg. La buccia ha un color camoscio aranciato ed è rugosa, ma esistono anche tipologie a buccia liscia. La polpa è color arancio chiaro, pastosa e dolce. La cavità che contiene i semi è situata nella parte bassa del frutto. • La coltivazione nell’orto... Le piante di questa varietà di zucca sono vigorose, ma i tralci si allungano meno rispetto ad altre varietà di zucca, rimanendo entro i 6-7 m di lunghezza, comunque una bella lunghezza che segnala la necessità di spazio e di tanto sole. Il trapianto delle piantine con pane di terra va fatto a fine aprile-inizio maggio, in terra molto fertile. Dà buoni risultati anche nella zona prealpina entro i 600 m d’altitudine e nell’Alto Appennino fino agli 800 m di quota. •... e in vaso Soprattutto la Early Butternut, di dimensioni contenute, è adatta alla coltivazione in vasche grandi

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(misure minime 100 x 40 x 50 cm) munite di traliccio sul lato lungo, per legare i tralci. In vaso l’irrigazione deve essere molto regolare e abbondante: la pianta è infatti più sensibile alla carenza di acqua. • Il momento giusto per la raccolta. La Butternut, e la più precoce Early Butternut (ciclo di 90 giorni), sono tra le prime zucche a essere mature, la prima tra l’inizio e la metà di settembre, la seconda già prima di Ferragosto. Sono pronte quando hanno raggiunto il colore tipico della buccia e, battendola con le nocche, se ne ricava un suono sonoro come quello di un tamburo. Una volta raccolte, vanno fatte asciugare per un paio di settimane: un tempo si ponevano sulle tegole ben battute dal sole per tutta la giornata. • Zucche dall’Asia, dall’Africa, dal Messico... Sebbene la patria sia nel cuore del Nuovo Continente, la zucca è diffusa in tutto il pianeta. In Giappone, per esempio, non c’è orto senza la Naguri o Kabocha, una varietà a polpa dolce. In Corea c’è la curiosa Pum Ae, e con frutti grossi e verdi, simili a enormi zucchine. Ovunque in India si trova la tonda Tinda, a buccia verde chiaro, mentre in Cina c’è la zucca papaya. In Sud Africa ci sono le zucche bianche “Snow White”, e in Messico centinaia di varietà...


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SAPORI & BENESSERE

NEL CESTINO DEL PICNIC

Caldo, sole e voglia di pranzare nella natura: diamo nuova vita alla tradizione del picnic, togliendo dal cestino i soliti tramezzini e mettendoci piatti nuovi e originali, che uniscano sapore e leggerezza con una nota di salutare golosità.

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sicuramente il modo più divertente per celebrare l’arrivo della bella stagione: un picnic nei campi, in un parco, in riva a un ruscello o magari nel proprio giardino e terrazzo non è solo la gioia dei bambini, ma un modo gustoso e rilassante per immergersi nella natura. In ogni caso, per essere ben riuscito, un picnic va organizzato con cura. Procuratevi il classico cesto di vimini, o una borsa capiente, per contenere la tovaglia e i tovaglioli, bicchieri, piatti e posate; non dimenticate un piccolo tagliere, se avete formaggi o salumi da tagliare, e naturalmente un cavatappi per un ottimo vino. Oltre alla classica coperta (utile un telo cerato contro l’umidità del terreno), vanno ricordate le salviette umidificate per detergere le mani e qualche borsa o sacco di plastica per

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raccogliere i rifiuti, meglio se in modo differenziato (carta, plastica, resti vegetali...) Sistemate i cibi in contenitori ermetici e utilizzate una borsa frigo per mantenere fresche le bevande. Con voi ci devono essere creme solari, cappelli e occhiali da sole e una pomata contro eventuali punture d’insetti. Preparate ricette semplici e veloci, pratiche sia da trasportare che da mangiare, che possano essere preparate in anticipo e siano buone da gustare anche fredde. Non tralasciate una buona quantità di bevande, dall’acqua ai succhi di frutta, un termos con tè o caffè e tanta frutta fresca. Preferite cibi leggeri, freschi, di stagione e facilmente digeribili: tra la primavera e l’estate l’organismo ha bisogno di eliminare le tossine accumulate, di generare nuova energia. Di seguito, qualche idea originale per un picnic diverso dal solito.


Le insalate nel barattolo Ingredienti: verdure di stagione, frutta di stagione, formaggi a piacere, olio extravergine d’oliva, succo di limone, aceto, sale, yogurt naturale, miele Preparazione: le insalate nei barattoli di vetro sono pratiche, originali, colorate e divertenti per invogliare anche i bambini a mangiare sano. Potete preparare sia insalate di verdura che macedonie di frutta o mix di frutta e verdura. Procuratevi tanti barattoli quanti sono i partecipanti al picnic. Sul fondo del barattolo versate il condimento: per le insalate, un’emulsione fatta con 2 o 3 cucchiai di olio extravergine d’oliva, 1 cucchiaio di succo di limone (oppure 1 cucchiaino di aceto), un pizzico di sale; per le macedonie, una miscela fatta con 2 o 3 cucchiai di yogurt naturale, 1 cucchiaino di miele e, volendo, una spruzzata di succo di limone. Poi aggiungete gli ingredienti scelti tagliati a fettine o pezzetti, strato dopo strato, formando strati di colori differenti, e chiudete il barattolo. Al momento di consumarle, basterà capovolgere e agitare il barattolo per distribuire il condimento. Qualche idea? Insalata greca di olive nere, pomodorini, cetriolo, peperone giallo, feta a cubetti; insalata country di mele, lattuga, sedano e noci; insalata arcobaleno di carote, pomodorini, lattuga, fagiolini e mais; macedonia sfiziosa di valeriana, lattughino, fragole, formaggio di capra cremoso e pinoli. La quiche di funghi e patate Ingredienti: un rotolo di pasta brisé, 300 g di funghi a piacere o misti (porcini, champignons, chiodini…), 2 patate, 2 dl di panna, 2 uova, 2 spicchi d’aglio, un cucchiaio di prezzemolo tritato finemente, 3 cucchiai d’olio extravergine d’oliva, 50 g di Parmigiano reggiano grattugiato, sale, pepe Preparazione: lessate le patate, pelatele e tagliatele a fette sottili. Pulite i funghi e tagliateli a fettine, saltateli in padella con l’olio e l’aglio tritato per 5 minuti, salateli, pepateli e cospargeteli con il prezzemolo tritato. Stendete la pasta brisé in una tortiera a bordi bassi foderata con carta da forno, e punzecchiatela con una forchetta. Versatevi le patate e i funghi, salate e pepate. In una ciotola, lavorate le uova con la panna, il formaggio, un po’ di sale e pepe, poi versate il composto sul ripieno di funghi e patate cercando di distribuirlo bene. Fate cuocere in forno a 180°- 200° per 20-30 minuti.

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sapori & benessere

QUATTRO IDEE FACILI E SFIZIOSE PER UN PICNIC PERFETTO

Mini cheesecake alle ciliegie Distribuite nei barattoli la base, ottenuta mescolando (per 4 porzioni) 150 g di biscotti tritati e 80 g di burro fuso. Montate 80 ml di panna, aggiungetevi 230 g di yogurt bianco zuccherato. Sciogliete 2 fogli di colla di pesce (ammollata e strizzata) in 2 cucchiai di latte caldo e incorporate alla panna. Versate nei barattoli e riponete in frigo per 2 ore. Denocciolate 200 g di ciliegie e fatele cuocere in una padella a fuoco dolce con 2 cucchiai di zucchero e succo di limone. Versate le ciliegie sulle cheesecake e riponete in frigorifero fino al momento del picnic.

Bruschette estive Per 6 bruschette: fate cuocere due uova in acqua bollente per 8-10 minuti per renderle sode, lasciatele raffreddare, sgusciatele e affettatele. Tagliate a cubetti una mozzarella. Lavete e affettate un cetriolo e alcuni ravanelli. Raccogliete gli ingredienti in un contenitore di plastica, mettete anche qualche fogliolina di insalata ed erbette (spinacini, valeriana, rucola, basilico, timo, maggiorana...) e condite con un filo di olio extravergine d’oliva e sale. Tagliate a fette un pane tipo ciabatta e guarnite ogni fetta con l’insalata solo al momento del consumo.

Snack con miele e formaggio Una ricetta sfiziosa che potete preparare sul momento: prendete con voi 2 pesche noci ben lavate, un panetto di feta greca (in alternativa, va benissimo il gorgonzola), un barattolo di miele, qualche rametto di timo e una baguette. Al momento del picnic, affettate il pane, sbriciolate grossolanamente il formaggio e cospergetene ogni bruschetta, affettate sottilmente le pesche noci e disponete 2 o 3 fettine sul formaggio. Terminate con il miele le foglioline di timo: otterrete un’esplosione di sapori che creano un’armonia sorprendente. Snack ai sapori mediterranei Create un’insalata di bietoline, pomodori ciliegini tagliati a metà, cipolla di Tropea affettata, bacon tagliato a listarelle e rosolato in padella e formaggio caprino cremoso sbriciolato. Condite con olio, sale e pepe, mescolate e chiudete l’insalata in un contenitore portavivande. Al momento del picnic, servitela su sfoglie di pane azzimo.

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Torta di lamponi al profumo di limone Ingredienti: un disco di pasta frolla, 500 ml di latte, 4 tuorli d’uovo, 150 g di zucchero, 60 g di maizena, scorza grattugiata di un limone, marmellata di lamponi, un cestino di lamponi, foglie di menta. Preparazione: foderate con la pasta frolla uno stampo da torta imburrato e infarinato, bucherellate la base con una forchetta, coprite con carta da forno e fagioli secchi e fate cuocere a 180° C per circa 15 minuti. Preparate la crema al limone: in un pentolino lavorate le uova con lo zucchero, incorporate la maizena, versatevi lentamente il latte, mescolando, e la scorza di limone grattugiata e fate cuocere a fuoco dolce, mescolando sempre, finché la crema non si addensa e diventa cremosa. Riempite lo stampo di frolla con la crema al limone e lasciate raffreddare. In ultimo, cospargere con un velo di marmellata al lampone e guarnite con lamponi e qualche fogliolina di menta.

Morbidona al miele Ingredienti: 300 g di farina 00, 3 uova e 1 albume, 150 g di miele, 100 ml di olio di mais, 200 ml di latte, 120 g di zucchero, 1 bustina di lievito, 1 bustina di vanillina, un pizzico di sale Preparazione: montate le uova con lo zucchero, poi incorporate lentamente l’olio, mescolando sempre e infine il latte. Mescolate il lievito, la vanillina e il sale alla farina e incorporate al composto di uova. Unite anche il miele amalgamando con cura. Versate in uno stampo per torte imburrato e infarinato e cuocete in forno caldo a 180° per circa 40 minuti. Otterrete una torta molto soffice, ottima da sola oppure farcita con panna montata, crema chantilly o marmellata.

UN AROMATICO Tè ALLA FRUTTA • Ingredienti: frutta fresca (pesca, albicocca, fragole, ciliegie, more ecc.), un limone o lime, 3 bustine di tè, un mazzetto di menta • Come si fa: procuratevi frutta fresca a piacere. La pesca e l’albicocca andranno tagliate a fettine, i frutti rossi possono rimanere interi. Mettete il tutto in una caraffa, unite il limone o lime affettato e qualche fogliolina di menta e versatevi del tè tiepido e leggero, preparato calcolando due o tre bustine per un litro di acqua: è una bevanda molto dissetante.

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ATMOSFERE DA VIVERE

IL VERDE CI AIUTA CON IL

SENSORY GARDEN Stimolare i 5 sensi con le piante, i fiori, gli ortaggi: un modo efficace per ritrovare uno stretto legame con la natura, prevenire e combattere lo stress, curare il disagio di chi vive con difficoltà psicofisiche, aiutare i bambini a crescere meglio...

Emozioni che ci aiutano a star bene Il sensory garden mira a recuperare la nostra capacità di ascoltare i messaggi dei sensi attraverso gli stimoli offerti da colori e profumi, dal toccare piante e fiori, dall’ascoltare la musica della natura...

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Lasciamo parlare I COLORI

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chi fa bene? A tutti, non certo solo alle persone con difficoltà. I ricercatori concordano: il sensory garden o giardino dei 5 sensi è un modo di concepire l’ambiente verde (giardino, ma anche balcone e terrazzo, orto o parco urbano) in modo da sollecitare le percezioni e stimolare l’ascolto dei messaggi che ci giungono, in modo diretto e inequivocabile, da vista, olfatto, gusto, udito e tatto. Messaggi eloquenti, che tutti siamo in grado di comprendere perché sono collegati alla nostra natura organica. Travalicano la formazione culturale, il carattere, la visione della vita; colpiscono e muovono corde profonde, che condividiamo con ogni essere umano del presente e del passato... e naturalmente del futuro. Il giardino dei sensi, ci dicono i medici, fa bene per curare e prevenire molti motivi di disagio: uno di questi, che molti di noi conoscono bene, è lo stress. Donne e

• Gli effetti cromatici condizionano buona parte della nostra vita. Sono stati fatti esperimenti di ogni tipo: per esempio, se viene servito un piatto di spaghetti blu, ottenuti grazie a un colorante alimentare non tossico e insapore, che lascia alla pasta tutto il suo gusto e profumo, ben difficilmente ci verrà voglia di mangiarli... • I colori dei fiori, ma anche dei vasi, arredi, cuscini e complementi del terrazzo o giardino, ci trasmettono chiari messaggi in grado di influenzare positivamente il nostro stato d’animo. Forte efficacia calmante e rilassante è offerta dal verde; il giallo induce all’ottimismo e alla cordialità e convivialità, perfetti dunque i fiori gialli vicino a dove si pranza all’aperto. Il rosso trasmette forza ed energia, e anche sensualità. I toni arancioni e marroni ci parlano di calore e maturità, il blu e il lilla di sincerità e calma. Il bianco, il noncolore della luce, aiuta a trovare pulizia nel nostro cuore e nella nostra testa.

Il colore per la tranquillità emotiva Il lilla-azzurro delle campanule è perfetto per indurci a cercare e trovare, dentro di noi, la calma delle emozioni e la concentrazione per riflettere, studiare, pensare e dedicarsi ad attività creative.

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atmosfere da vivere

STIMOLARE I SENSI • I garofanini hanno spesso profumo intenso. Si coltivano bene in bordura o in vaso, avendo cura di non tenere il terriccio sempre umido. In estate vivono meglio in sole parziale. • L’erba cipollina è squisita in cucina, utile per la salute e anche decisamente bella: i fiori rosa in tarda primavera durano a lungo. Pianta ottima per chi ha poco tempo e poca pazienza: richiede attenzioni minime, solo acqua e occasionalmente un po’ di concime bio. • L’oleandro è una di quelle piante che si lasciano guardare in fiore per molti mesi, fino all’autunno. Cresce bene anche in vaso se è profondo, con terriccio fertile, irrigato senza eccessi. • La salvia argentea è una specie con grandi foglie vellutate, coperte da una peluria bianca e argentea, che crescono rivolte verso il basso: un piacere accarezzarle. • Il bambù nano si utilizza per bordure e vasi; quello di media altezza serve per creare schermi contro il vento, che muovendo gli steli provoca una gradevole musica naturale, un fruscio leggero e riposante. In giardino conviene piantarlo in un luogo in cui non abbia modo di espandersi troppo.

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uomini troppo presi dagli impegni di lavoro, travolti dai doveri imposti dalla gestione della famiglia e della casa, possono trovare in quei pochi ma preziosi momenti trascorsi nel verde un ottimo aiuto per recuperare calma interiore e benessere psicofisico. Le persone over 65 traggono enormi vantaggi dal contatto, meglio se quotidiano, con il sensory garden; per i bambini, poi, è una miniera di emozioni positive e di stimoli attivi che orientano alla creatività e all’uso della fantasia.

Sensi all’erta: il verde ci parla e ci aiuta... Ecco come si fa

Realizzare uno spazio esterno concepito sui principiguida del sensory garden non è affatto difficile, non richiede spazio e anche un balcone può accogliere questo modo di interpretare il rapporto con la natura. L’obiettivo è la stimolazione dei 5 sensi per riattivare la recettività delle sensazioni positive da cui dipende il benessere della mente e del corpo. Recettività troppo spesso “compressa” e ridotta dal distacco che la vita urbana ci impone nei confronti delle piante e di chi vive nella natura: uccelli, farfalle, insetti... Non esistono dogmi e ognuno può scegliere ciò che preferisce considerando la necessità di avere piante e ortaggi con un odore intenso e gradevole (non necessariamente un profumo), miscelati ad altri che offrono qualcosa di commestibile (frutta e verdura, erbe, fiori da mangiare...) e a piante che è particolarmente piacevole toccare, perché hanno foglie morbide e pelose, oppure profumate... Non devono mancare i suoni della natura: fruscio di foglie, movimento di acqua, canti di uccelli, ronzio di insetti. Per la vista, tutto questo sarà naturalmente un festa. Un consiglio importante: se lo spazio è piccolo nella scelta delle piante, meglio optare per quelle che conservano a lungo le loro caratteristiche sensoriali. In quel caso, meglio rinunciare a specie che fioriscono solo per brevi periodi, a favore di altre che mantengono un messaggio per settimane o mesi.

PERFETTO ANCHE A SCUOLA • Lo spazio esterno di un edificio scolastico non deve essere solamente un luogo in cui correre e urlare. Le attività di movimento avranno dei momenti liberi e altri in cui esse diventano parte del lavoro scolastico, da svolgere in un ambiente che stimola le percezioni. Invitati ad ascoltare i messaggi trasmessi dai 5 sensi, i bambini ritrovano un linguaggio comune, che va oltre quello della parola. Culture diverse si possono incontrare meglio in un orto-giardino che colpisce le corde più intime e naturali. • Il sensory garden a scuola, indispensabile per gli alunni con difficoltà fisiche e psichiche, si rivela utilissimo anche per il coinvolgimento dei ragazzi con difficoltà comportamentali. • Coltivare con gli amici frutti e ortaggi, toccare e annusare fiori e foglie, ascoltare i suoni della natura offre agli insegnanti anche tante occasioni multidisciplinari per approfondire materie scientifiche e umanistiche.

Conoscere le piante e ascoltare i loro messaggi. A scuola, il sensory garden può entrare a far parte a tutti gli effetti del progetto educativo e formativo, per sfruttare i messaggi dei sensi e, da lì, partire per avventurse scoperte: i bambini saranno entusiasti di assaggiare i petali dei fiori come la calendula, di annusare gli intensi odori di certe piante e di ascoltare i suoni emessi dall’instancabile lavoro degli insetti...

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atmosfere da vivere

Un concerto vicino a noi Nidi e mangiatoie attirano gli uccelli selvatici e urbani, come passeri e cince dal piumaggio colorato: un concerto naturale assicurato dal loro vivace chiacchiericcio sonoro.

Quali piante scegliere e come miscelarle

Le foglie di menta (qui sotto) colpiscono i sensi: sono profumate, belle da vedere, ottime e piacevoli da toccare, perché lasciano la loro fragranza sulle nostre dita.

Il sensory garden può avere, dal punto di vista progettuale, infinite interpretazioni. Potete creare “isole” dedicate a ciascuno dei 5 sensi, senza dimenticare il criterio della sostenibilità: no agli sprechi, preferenza per piante poco costose o comunque di lunga durata, gestione con metodi biologici, facilità di manutenzione. Se vi è possibile, create per ciascuna area (vista, olfatto ecc.) una o più aiuole rialzate da terra di circa 50 cm, bordandole con tronchetti o altri materiali (mattoni, assi di legno...). Questo espediente permette di avere le piante più vicine al nostro volto, per essere incoraggiati ad annusarle, osservarle, sfiorarle più facilmente. Questo principio è utilizzabile anche in terrazzo, collocando le piante nelle cassette alla ringhiera oppure su tavolini, panche, scalette... Nella scelta, seguite le vostre preferenze; se avete bisogno di qualche spunto, ecco qui... Tatto: piante con foglie pelose o pungenti Udito: cespugli, arbusti o alberi con foglie fruscianti; fontanelle con giochi d’acqua Gusto: ortaggi, piccoli frutti, fiori commestibili Olfatto: fiori e foglie profumate Vista: tutto... con tanti colori, anche nei vasi e nell’insieme dell’ambiente (arredi, pavimentazioni...) Non resta che mettersi al lavoro per avere un mondo di emozioni da riscoprire e da sperimentare.

UNA FUNZIONE SOCIALE EFFICACE A FAVORE DELLE PERSONE CON DIFFICOLTA • La realizzazione dei sensory garden negli spazi urbani e nelle comunità (cliniche, scuole, case di riposo, case-famiglia per disabili con difficoltà di movimento o psichiche, carceri...) trova ampio consenso fra gli operatori. • Medici, scienziati ed educatori concordano sulle sue potenzialità terapeutiche e socializzanti. Per gli anziani, per esempio, diventa un luogo che consente

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di recuperare la capacità di reagire: ecco perché nel giardino e terrazzo di casa, se ci sono persone avanti negli anni, conviene adottare i principi-guida segnalati in queste pagine per agevolare il mantenimento del contatto con la natura e con i suoi benefici, non ultimo il movimento fisico (passeggiare, curare le piante...) • Fatevi portavoce dell’idea per realizzare un sensory garden in un parco urbano o in un’area inutlizzata...

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Il sensory garden anche in cucina

Bellezze... da mangiare • I fiori commestibili sono molti: alcuni li conosciamo bene (il carciofo, il cappero di cui si mangiano i boccioli, il cavolfiore), altri sono poco conosciuti. • Nell’orto potremo raccogliere gli ottimi fiori di zucca e zucchina. Entrambi gli ortaggi danno fiori commestibili: quelli che si trovano in vendita ai mercati e supermercati sono in genere di zucchina. Bisogna raccoglierli al mattino presto, perché nel tardo pomeriggio si richiudono e appassiscono; occorre consumarli entro 24 ore. • Le rose sono ottime... Assaggiate quelle a fiore profumato: se coltivate con metodi bio, si utilizzano per marmellate e gelatine, oppure si aggiungono i petali alle insalatine miste. Anche le bacche di rosa sono commestibili e ricche di virtù: Rosa gallica “Offìcinalis”, per esempio, è chiamata anche “rosa del farmacista” perché i suoi frutti trovano impieghi terapeutici. Quelle di Rosa canina

contengono molta vitamina C, circa 30 volte di più del succo d’arancia. • Ma ci sono anche fiori più insoliti e curiosi da portare in tavola: i leggeri fiori del sambuco, che sbocciano in tarda primavera, si cucinano fritti in pastella; le bacche che si formano in estate si trasformano in ottime marmellate. •Le grandi, candide infiorescenze della yucca, sono commestibili: il loro sapore ricorda quello degli asparagi. I petali si consumano crudi in insalata o fritti in pastella. • E persino il fico d’India si può mangiare... non solo gli ottimi frutti, ma anche le carnose pale (foglie). Si chiamano nopales nel dialetto messicano; private delle spine, sono utilizzate come verdura. Piatto apprezzato anche in Sicilia, dove le pale vengono pulite, bollite e servite con pomodori e peperoni.

Dall’alto: sambuco, yucca, rose. Qui sotto: pale di fico d’India e fiori di zucchina.

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atmosfere da vivere

Tutto in balcone

Sensory garden anche in vaso Le vostre antenne ricettive, attraverso i 5 sensi, possono trovare stimoli continui anche in terrazzo. Per ottenere un effetto capace di coinvolgere profondamente e di dare grandi (e facili) soddisfazioni, ecco qualche suggerimento utile.

01 Il gusto: un vaso di

pomodorini ciliegia, e in estate basterà allungare una mano per assaggiare il loro sapore genuino. Pieno sole, acqua senza eccessi, concime biologico... Basta davvero poco per il vostro orticello in vaso.

02 La vista: tutti i fiori e il fogliame ci dà benessere, soprattutto se è di semplice cura e di lunga bellezza. Un esempio fra i tanti? La nemesia Sunsatia® forma rigogliose cascate di fiori alla ringhiera o in vasi appesi. Chiede irrigazioni regolari e concime ogni 8-10 giorni, del tipo per piante da fiore; non si ammala facilmente e spesso rimane in fiore per diverse settimane.

03 L’odorato: un vaso profondo con terriccio per

azalee, un angolo fresco, ombroso e ventilato, ed ecco che la gardenia dai fiori profumatissimi vi darà il meglio. Non spruzzate acqua sui petali: si macchiano e perdono la loro fresca bellezza. Ogni fiore può durare diversi giorni.

04 L’udito: una fontanella con un gioco d’acqua

dal suono soft può accompagnare i momenti in balcone meglio di una musica rilassante. Inoltre, la sua presenza aiuta a mantenere un migliore livello di umidità a favore delle piante che vorrete ambientare vicino.

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Il tatto: toccare foglie e fiori ci fa sentire meglio. Se poi le foglie sono belle e profumate, come quelle del basilico con foglie color porpora, ancora meglio: nelle dita rimane la gradevole fragranza. Questo basilico insolito si utilizza come quello normale, con l’aggiunta dell’aspetto decorativo. Tenetelo in pieno sole per conservare il colore profondo e intenso.

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a r e v a im r p i Colora d n u n o c a s a la tu a c vaso Verve.

Verve Cassetta 30cm Aqua

Via del Lavoro, 10 - 36070 Brogliano (VI) - Italia Tel. +39 0445 947344 - Fax +39 0445 947239 info@nicoli.com - www.nicoli.com

Vasi per il tuo stile


IDEE IN TERRAZZO

VOGLIO UN BALCONE

RICCO DI NATURA

Mescolare fiori e foglie, frutti e buone erbe: una ricetta perfetta per fare in modo che il terrazzo non sia mai senza motivi di interesse nell’arco dell’estate e che possa attirare farfalle e insetti utili... 34


I

ndipentemente dalla dimensione, esistono soluzioni intelligenti che ottimizzano lo spazio di balconi e terrazzi per renderli accoglienti, vivibili e soprattutto ricchi di natura. Per il 2014 osate qualcosa di nuovo: invece di puntare solo sui fiori classici da mettere in cassette alla ringhiera, animate lo spazio con piante diverse: piccoli arbusti, piante da orto, erbe aromatiche, fiori capaci di attirare farfalle e insetti utili per contribuire così alla tutela della biodiversità urbana. Valutare l’ambiente, i desideri e le possibilità Prima di riempire lo spazio che avete a disposizione, fate un punto sulla disponibilità economica e studiate la situazione oggettiva (i dati di fatto, come l’andamento climatico, l’esposizione al sole o all’ombra) e quella soggettiva (le vostre esigenze, i gusti in fatto di piante, il tempo disponibile per la manutenzione, il desiderio di usarlo come salotto all’aperto magari con un barbecue...). L’elenco di questi fattori servirà da guida per procedere alla definizione degli spazi, degli arredi e delle piante.

Composizioni innovative In alto a sinistra, la rigida e scultorea forma delle foglie del Phormium dalle foglie color bronzo emerge da un tappeto di verbene rosse: perfetta composizione per il pieno sole, con bassa manutenzione. A destra, la splendida euforbia PW “Diamond Frost®” insieme a surfinie bianche in un vaso dal quale pendono le foglie del Plectranthus, che hanno un curioso odore di incenso.

Buddleja, anche in balcone! • La realizazzione di un balcone ricco di fiori in estate può prevedere l’utilizzo di una pianta eccezionale, la buddleja: i fiori spesso sono ancora belli in settembre, non teme il caldo e attira le farfalle in modo irresistibile. • Coltivatela in vasi profondi, ma se avete poco spazio c’è una buona soluzione: la buddleja nana PW “Buzz”, alta e larga solo una quarantina di cm e di lunghissima fioritura.

Verificate la portata del pavimento Conoscere la portata del pavimento del balcone è fondamentale. Se vi limitate a coltivare in piccoli vasi di plastica, il problema non si Spettacolo di biodiversità. Nella pagina a fianco, dall’alto e da sinistra: Calibrachoa, un tipo di fiore affine alle Surfinia ma di piccole dimensioni, insieme a gerani rosa; fioritura di salvia in una larga cassetta; fragole in un cestino appeso; piante aromatiche facili e belle come erba cipollina e basilico. 35


progettazione / terrazzo

SE IN BALCONE C’è SPAZIO: GRANDI CASSETTE PER UN GIARDINO PENSILE • La progettazione di un terrazzo ampio lascia spazio alla creatività. Uno dei segreti per ottenere un effetto del tutto simile a quello di un vero e proprio giardino pensile è quello di puntare su vasche capienti e profonde, che consentono di portare la vegetazione ad altezza occhio e di limitare drasticamente la fatica e lo sforzo della manutenzione. • Potete far realizzare le vasche in dimensioni personalizzate o utilizzare quelle reperibili nei punti vendita. Una soluzione economica è offerta dai pallets che vengono utilizzati per la raccolta della frutta: vanno rivestiti all’interno con fogli in plastica o pannelli in vetroresina, sempre lasciando un buon drenaggio sul fondo. • Un effetto particolare è offerto dall’utilizzo di vasche larghe e basse nelle quali coltivare un mosaico di fiori stagionali di piccola dimensione e in colori diversi. In questo caso il problema del peso è minimo: per queste fioriture è sufficiente una profondità di 30-40 cm, con uno strato di biglie d’argilla sul fondo.

pone. Se intendete disporre vasche in cemento o in terracotta, dovete informarvi, presso l’amministratore del condominio o il costruttore dell’edificio, sulla portata massima del balcone o terrazzo. Appurato questo valore, occorre calcolare il peso dei vasi. Moltiplicate la lunghezza per la larghezza per la profondità. Una cassetta lunga 60 cm, larga 30 e profonda 40 conterrà 72 l di terra (6 x 3 x 4 dm = 72 l). Nel caso di un vaso tondo moltiplicate l’altezza per il raggio (alla sommità) per 3,14 (il “pi greco”): un vaso da 40 cm d’altezza e di diametro conterrà circa 50 l (4 x 2 dm x 3,14 = 50,26 l). I litri rappresentano la capacità del vaso: per ricavarne il peso effettivo, in chili, dividete per 2 e aggiungete il peso del vaso vuoto. Se dovete ridurre il peso, orientatevi su contenitori leggeri e avvaletevi dei terricci alleggeriti per fioriere di balcone e terrazzo, che pesano fino a un terzo in meno rispetto agli altri. A caccia di piante Una volta fatte queste valutazioni, partite a caccia di piante... Osate accostamenti nuovi, pensate alle piante che sanno resistere bene al caldo, come le aromatiche e gli scultorei Phormium che durano a lungo e crescono bene in vaso, con poche cure. Un balcone che vi chiede poche attenzioni vi lascerà più tempo per il relax... 36

Colori vivaci Vasi e cassette in materiale sintetico sono una buona soluzione per limitare al minimo il problema del peso. Se amate lo stile contemporaeo, scegliete i nuovi modelli in colori intensi o fluo, con fioriture semplici e durevoli. Qui sopra, margherite e fragole rifiorenti che danno frutti fino all’autunno.


Qualcosa non va?

Piante che aiutano le piante Nel terrazzo gestito con metodi biologici, la prevenzione e cura di parassiti e malattie fungine può essere fatta con prodotti biologici pronti all’uso, reperibili nei punti vendita, oppure con preparati faida-te a base di piante. Ecco qualche ricetta.

01

Rabarbaro. Con le foglie si preparano macerati utili nella lotta contro i parassiti, rinforzando la vegetazione. Si macerano per cinque giorni 500 g di foglie in 3 l d’acqua, si filtra e si distribuisce il liquido irrorandolo su infestazioni di afidi, tignole e mosche degli ortaggi.

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Aglio e cipolla Il primo è un bulbo che si rivela un ottimo anti-afidi. Due le ricette utilizzabili: 75 g di bulbi triturati in 10 l d’acqua, da usare senza diluire per irrorazioni su piante da fiore e da orto; oppure una testa d’aglio fatta bollire in mezzo litro d’acqua fino allo spappolamento degli spicchi, da irrorare, dopo aver filtrato, sulle piante, evitando i fiori perché non si rovinino. La cipolla ha le stesse proprietà dell’aglio. Se ne utilizzano 500 g, a macero per 5-7 giorni in 10 l d’acqua.

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Ortica. Si utilizza il macerato di ortica di 36 ore filtrato e usato puro senza diluizioni, spruzzato o nebulizzato sugli insetti nocivi ogni 2-3 giorni per almeno due settimane. Non va irrorato sui fiori.

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Equiseto. è una delle migliori piante attive contro le malattie fungine; come effetto secondario allontana gli afidi. Si utilizzano 150 g di pianta secca o un chilo di pianta fresca, da far macerare per 24 ore rispettivamente in uno o in 10 l d’acqua; l’indomani si pone il miscuglio di acqua e pianta a sobbollire per un’ora. Si lascia raffreddare e si filtra. Si utilizza diluito in caso di oidio (mal bianco), muffa grigia e ruggini, ogni cinque giorni per un mese.

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Consolida. è efficace contro le malattie fungine, afidi e larve di cocciniglia. Per il macerato si raccoglie un chilo di pianta da mettere a macerare in 10 l d’acqua. Dopo 15 giorni si filtra il liquido da usare diluito, irrorando le piante.

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NATURA AMICA

che tempo

FARà?

Un inverno anomalo, troppi eventi estremi, acqua eccessiva o mesi senza pioggia: in un clima che cambia è importante agire con responsabilità nei confronti dell’ambiente... e tutelare il nostro spazio verde.

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elevisione, app sul cellulare, giornali, siti web, Facebook... Chiedersi “che tempo farà” e scoprire previsioni più o meno attendibili oggi è diventato facile. Prepariamo gite e giornate al mare sapendo, più o meno, se avremo sole o pioggia; ci organizziamo per fare i lavori in giardino e in balcone con un occhio alle previsioni. Ma il tempo è davvero impazzito; gli eventi estremi sono all’ordine del giorno, e fanno notizia sui media: alluvioni e temporali, trombe d’aria e nevicate paralizzanti, piogge esagerate, magari brevi ma fortissime e accompagnate da vento distruttivo. Le piante sono anche loro vittime, spesso le prime e silenziose testimoni di un disastro climatico annunciato. Il riscaldamento globale sta provocando infatti, anche nel nostro Paese, evidenti cambiamenti con impatto sulla salute, 38

Primavera piovosa, estate bollente... Gli squilibri a cui assistiamo diventano sempre più estremi. Mentre scriviamo questo pezzo, una tromba d’aria tropicale spazza la pianura tra Modena e Bologna, Senigallia finisce sott’acqua. E nei terrazzi del Nord si fanno strada piante del Sud, come la lantana che sa resistere a caldo e siccità...


dal nord al sud dell’Italia, un clima impazzito... • Troppo caldo questo inverno 2013-2014: praticamente assenti i giorni di gelo intenso in molte parti d’Italia, il che ci regala un maggiore rischio di infestazioni e chiari segni di sofferenza in alcune piante che hanno reagito male all’andamento climatico insolito. • Per contro, nevicate devastanti in montagna, che hanno lasciato spazio a frane provocate dal dissesto idrogeologico (disboscamenti, impianti di risalita e cementificazione, anche nei luoghi meno idonei, sono le prime cause). • Alluvioni disastrose continuano a segnare il nostro territorio; passa qualche mese, ed ecco che il problema diventa invece la mancanza di acqua, con razionamento delle irrigazioni in orti e giardini.

• Che fare? I cambiamenti climatici sono oggi tra le più gravi minacce che incombono a ogni latitudine. Le difficoltà che incontriamo nella cura dei nostri terrazzi e giardini ci possono aiutare a riflettere e a cambiare atteggiamento, favorendo la diffusione di una responsabilità condivisa e tracciare nuove rotte di una società sostenibile. Possiamo ancora salvare la natura, ma dobbiamo farlo adesso, tutti. • Per esempio, dimezzare gli sprechi alimentari avrebbe lo stesso effetto che dimezzare le auto in circolazione... E questo riguarda anche l’acqua, a partire da quella che utilizziamo per orti e giardini a quella che viene impiegata in casa per gli usi domestici. Impianti efficienti e sistemi intelligenti (a goccia o simili) possono dimezzare i consumi, con maggiore rispetto per l’ambiente e un buon risparmio.

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Osservare il tempo e prendere precauzioni Misurare la quantità di acqua con un pluviometro serve per capire se il terreno è fradicio o secco anche in profondità. Barometro e termometro in giardino e terrazzo sono utilissimi, ma altrettanto preziosa è l’irrigazione a goccia o microspruzzi per evitare sprechi.

sull’agricoltura, sulle aree naturali. Meglio dunque essere consapevoli e preparati, anche per quanto riguarda i nostri spazi verdi. Occhio al cielo e alle previsioni Un buon sistema per capire che cosa succede alle nostre piante è quello di conservare una documentazione consultabile: può essere su un quaderno, sul tablet o computer, con dati (temperature minime e massime, piovosità ed eventi estremi, reazioni delle piante...) e con qualche foto che ci aiuti a mantenere il ricordo di eventi che possono sicuramente ripetersi. Termometro di ottima qualità, e pluviometro sono strumenti di base ai quali aggiungere, volendo, un barometro serio, che può darci informazioni utili. “La meteorologia è una scienza complessa”, dice Luca Lombroso, meteorologo e divulgatore ambientale che negli ultimi anni ha seguito direttamente anche i grandi appuntamenti internazionali sui temi ambientali a Copenaghen, Cancun e Durban in Sudafrica. “ è una scienza che ha le sue regole, per i nomi delle nuvole (dalle quali dipende la possibile pioggia) come per gli strumenti, ma come molte regole, in Italia, pochi le rispettano”. La confusione informativa, infatti, è amplificata dai media. L’Italia è lunga oltre 1000 km con vette fino a 4810 m e quindi le previsioni meteo 40

non sono riconducibili a un titolone. L’interesse della meteorologia del resto è evidente da Google: ci sono più risultati cercando la parola “meteo” che le parole sesso, religione, tasse e scuola! Non c’è dubbio dunque che l’informazione meteorologica, il tempo e il clima e i suoi cambiamenti, in corso e futuri, condizionano le scelte turistiche e anche le vendite di piante, fiori e attrezzi per il giardinaggio... “Le previsioni meteo fatte bene, serie e professionali, hanno un alto valore economico, e possono salvare vite grazie agli allerta, agli avvisi, all’informazione e alla formazione, anche della popolazione e non solo degli addetti ai lavori, a partire dalla Protezione Civile”, afferma Lombroso. “Spesso le previsioni meteo sono sottovalutate, con danni drammatici e questo paradossalmente è una conseguenza dell’alta precisione odierna, che può indurre a sottovalutare pericolosamente le previsioni o ad appoggiarsi a informazioni meteo inadeguate...”. Le previsioni automatiche e quelle stagionali lasciano il tempo che trovano, dice Lombroso: e dunque, è importante “leggere attentamente le previsioni prima dell’uso” e adottare, ciascuno di noi, comportamenti attenti e responsabili in tutto, dall’uso dei mezzi di trasporto al carrello della spesa e ai consumi idrici: un giardino o terrazzo ecosostenbile è uno dei tasselli di un puzzle complesso e delicato, dal quale dipende il futuro del nostro pianeta.

Per saperne di più Il meteorologo e divulgatore ambientale Luca Lombroso (lombroso.it) racconta disastri già fatti e speranze per il futuro, basate su una nuova consapevolezza, in Apocalipse Now?, Edizioni Artestampa.


Se fa tanto caldo...

Fare giardinaggio con qualche attenzione utile Il piacere della cura di terrazzo e giardino deve misurarsi con le condizioni atmosferiche. L’arrivo delle giornate calde mette alla prova il nostro organismo e richiede qualche precauzione prima di affrontare sforzi all’aperto e attività, anche moderate, sotto il sole bruciante.

01 Proteggetevi dal sole: anche se la vostra

pelle reagisce bene ai raggi solari, è indispensabile evitare i danni che il sole causa anche a lungo termine. Il prodotto solare va applicato anche nei punti a cui di solito non si pensa, come il collo del piede, le orecchie, la nuca (che spesso risulta particolarmente esposta al sole, se rimaniamo chinati sulle piante...). E’ bene non lesinare sulla quantità: meglio applicare la crema in abbondanza e più volte durante il giorno anche se il cielo è nuvoloso. Mai esporsi per lungo tempo e nelle ore più calde.

02 Bevete molto: tenete sempre a

portata di mano una bottiglia d’acqua: spesso i dolorosi crampi muscolari vengono provocati dalla disidratazione, che causa uno scompenso nel bilancio del potassio, minerale la cui carenza è responsabile delle contratture. Bevete dal tubo solo se è di materiale atossico, del tipo per acqua potabile.

03 Non stancatevi: l’inevitabile risultato

sarebbe quello di lavorare male, in fretta o in modo approssimativo. Il giardinaggio deve rimanere un’attività piacevole, non uno sforzo “competitivo”.

04 Fate le scelte giuste: se vivete in una zona soggetta al forte caldo afoso (tutta la Pianura Padana, per esempio), optate per piante che sapranno reagire senza perdere bellezza...

Fiori che non hanno paura del caldo I girasoli sono fra le fioriture che non temono le estati molto calde: lo testimonia il fatto che crescono anche nelle bollenti pianure vicino al Po.

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PROGETTAZIONE

Nel regno del cerchio In questa pagina, il “Forget me not garden”, realizzato al Chelsea Flower Show di Londra 2013 da Jinny Blom, traendo ispirazione motivo circolare che si ripetuto nel paesaggio e nelle costruzioni del Lesotho, con un significato di amore e protezione. Nel progetto, il cerchio si replica in 3 diverse piazzole, decorative, funzionali e ludiche al tempo stesso: la lucida lastra di pietra decorata, la piazzola bordata al centro del laghetto, il gazebo cui si accede tramite la scalinata circolare. Tutt’intorno, cuscinetti sferici di vegetazione (Leptinella squalida) e ciuffi di Myosotis sylvatica (non-ti-scordar-di-me) e Zaluzianskya ovata.

TUTTO

TONDO Il cerchio comunica perfezione, armonia, intimità, energia: ecco come un buon uso delle forme circolari rivoluziona l’aspetto di giardino e terrazzo, con risultati sorprendenti.

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Cerchi per ampliare lo spazio. L’“East Village Garden” di Michael Balston e Marie-Louise Agius (Chelsea Flower Show 2013) si articola in una serie di aree curvilinee che si integrano l’una nell’altra in modo molto naturale: un prato, un laghetto, una fontana, un’area soggiorno, bordure dislocate lungo un sentiero sinuoso. Pur essendo uno spazio minimo, comunica un senso di ricchezza e di energia, senza perdere la sua atmosfera raccolta; molto riuscito è il laghetto, formato da un rincorrersi di forme semicircolari.

F

orma simbolica per eccellenza, il cerchio rappresenta la perfezione e l’unione. Formato da una linea unica le cui estremità si ricongiungono, è emblema di ciò che non ha inizio né fine; privo di angoli e spigoli simboleggia l’armonia, l’assenza di rottura e di opposizione. La forma più amata dai paesaggisti Oggi il cerchio è più che mai popolare, amato e proposto dai migliori paesaggisti contemporanei, come si è avuto modo di vedere al Chelsea Flower Show di Londra, la manifestazione più autorevole al mondo nel campo del garden design: molti paesaggisti hanno utilizzato linee circolari per creare giardini armoniosi e di grande carattere. Questa scelta è in buona parte legata al fatto che il contesto urbano in cui viviamo contempla prevalentemente giardini di dimensioni modeste: un piccolo giardino trae vantaggio da una struttura morbida e fluida, basata su elementi curvilinei piuttosto che su forme caratterizzate da angoli netti. Sentieri che curvano di circa 45 gradi, elementi a forma di cerchio e disegni irregolari danno infatti l’impressione che lo spazio non sia angusto.

Dare forma e aRMONIA allo spazio • Quella tonda è l’aiuola per eccellenza: la forma del cerchio dà un senso di eleganza, perfezione, compiutezza e armonia. Ideale per la mosaicoltura, ovvero la coltivazione di fiori a formare un mosaico in cui i colori vengono accostati con criterio artistico, per esempio creando cerchi concentrici con fiori di diverse specie e/o di diversi colori. • Un piccolo orto, se sagomato in forma circolare, assume subito un valore anche decorativo: si può creare una spirale di erbe aromatiche o un’aiuola, anche rialzata, coltivata a ortaggi, divisa in spicchi separati da piccoli sentieri che faciliteranno la raccolta. • Possono punteggiare una siepe, scandire un sentiero, orlare un ingresso, decorare un bel vaso: le sfere ottenute con l’arte topiaria sono vere e proprie sculture viventi di grande impatto. Bellissime quelle potate nel bosso, ma si può sperimentare anche con berberis, Choysia, lavanda, rosmarino, santolina, Picea globosa.

Cerchio: carattere, intimità e movimento Nel contesto progettuale, il cerchio è una forma di grande impatto, capace di rivoluzionare completamente uno spazio. La circonferenza determina un limite separatore tra la superficie interna definita e quella esterna infinita: comunica allo stesso tempo apertura e chiusura, fa sembrare lo spazio più grande e arioso, 43


progettazione

Una forma carica di simboli • Fin dall’antichità il cerchio è simbolo dell’eternità e collegato al ciclo perenne della vita. Il simbolismo del cerchio è strettamente legato a quello del centro, come luogo sacro dove si concentrano le energie: il centro del cerchio è il punto dal quale i raggi si dipartono e al quale convergono, simbolo quindi del principio da cui tutto trae origine e cui tutto ritorna. • La spirale e i cerchi aperti sono simbolo di espansione, crescita e sviluppo. In giardino queste forme creano energia e movimento. è sufficiente introdurre una decorazione composta da semicerchi uniti, come ha fatto il paesaggista Roger Platts nel suo “Window Through time” (Chelsea Flower Show 2013): la scultura è una ‘finestra’ che incornicia il giardino suggerendo prospettive inaspettate.

ma nello stesso tempo trasmette una sensazione di raccoglimento e concentrazione. Per questo si tratta della forma migliore su cui giocare in caso si voglia creare in giardino un senso di privacy: un gazebo tondo, un’area di sosta circolare, una panca curva creano subito una sorta di ‘abbraccio’, un’atmosfera raccolta, intima, confidenziale, trasformando così il giardino in un’accogliente stanza all’aperto. Il tracciato dei vialetti è decisivo nella percezione dello spazio, che risulta più ampio e profondo se si sceglie un percorso non rettilineo. Sentieri morbidi e sinuosi, ruscelli serpeggianti, laghetti circolari rompono la rigidità degli schemi e spazzano via la monotonia, introducendo un’idea di scoperta e di avventura, rendendo la passeggiata più invitante e rilassante e suggerendo angoli nascosti da scoprire. L’utilizzo di forme circolari, inoltre, permette di ammorbidire i confini tra un’area e l’altra del giardino, rendendo il passaggio, per esempio, da un prato a un’area pavimentata molto più fluido e armonioso di quanto non avvenga utilizzando spigoli e linee rette: un trucco prezioso in un piccolo giardino, dove è importante condensare aree diverse in poco spazio senza perdere un senso d’insieme unitario e armonioso. Uno spazio denso di movimento Nel “Blue water roof garden” di Nigel Dunnett (Chelsea Flower Show 2013) il cerchio è il ‘fil rouge’. Un susseguirsi di aree tonde rende mosso e interessante lo spazio: fontane e piazzole di legno, mini-aiuole che emergono dal laghetto e mangiatoie per uccellini fissate alle pareti, panche semicircolari e cuscinetti di vegetazione... 44


Tante idee senza spigoli... In questa pagina, altre interpretazioni del tondo: qui sopra, un sentiero di pietre rotonde per attraversare una bassa vasca di acqua. A destra. bosso scolpito a formare una spirale, altro elemento dalla forte carica simbolica. Sotto: una vasca a semicerchio con il fondo di grossi ciotoli e la sfera perfetta dei fiori di aglio ornamentale. In basso, un percorso da fare a piedi scalzi su sassi tondi, per ristabilire e conservare il contatto con gli elementi naturali, e un laghetto nel quale i piccoli zampilli formano incessantemente dei cerchi nell’acqua.

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T

roppo spesso gli adulti trasmettono ai bambini, sul mondo degli insetti. un messaggio sbagliato. Le sensazioni di “schifo” o paura sono nella gran parte dei casi sbagliate; sebbene sia importante informare su rischi e danni che alcuni insetti possono provocare, ai bambini occorre presentare la meraviglia e l’importanza di questi minuscoli abitanti della natura che vivono anche nelle nostre case e giardini.

BAMBINI & NATURA

Esperienze con la scuola Molte sono le bellissime esperienze realizzate nelle scuole di ogni ordine e grado, persino al Nido, dove i piccolissimi, da 0 a 3 anni, possono avvicinarsi

senza timore sotto la guida del personale docente, e capire meglio quanti segreti sono nascosti nell’erba del prato e sulle piante di un parco, dove formiche, coleotteri, coccinelle e bruchi di farfalla si danno da fare in modo incessante. I percorsi formativi offerti dalla conoscenza degli insetti possono avere molte chiavi di lettura, dall’approccio scientifico a quello più introspettivo: le metamorfosi della farfalla possono portare a ragionamenti più complessi sul cambiamento che si compie anche in noi, fuori e dentro, nel periodo della crescita e più in generale nel percorso della nostra vita. In alcune scuole viene fatta anche l’esperienza di allevamento degli insetti-stecco, stranissime creature

IL MAGICO MONDO DEGLI INSETTI Piccolissimi o enormi, “buoni” come le coccinelle o “cattivi” come le cavallette, stranissimi come l’insetto stecco... Sorprese e curiosità che i bambini possono scoprire anche nel prato di un parco o del giardino.

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dotate di un impressionante mimetismo: sono del tutto simili a un pezzetto di rametto... con le zampe. Possono infatti vivere in un terrario, dove i bambini potranno osservarli e, con un po’ di fortuna e di attenzioni, vederli anche deporre le uova dalle quali nasceranno i piccoli. Osservare gli insetti: cosa occorre? Anche nel giardino e terrazzo, o in un parco di città, i bambini possono mettere alla prova la loro capacità di osservazione e deduzione: guardando da vicino un afide, un coleottero, una formica o una coccinella possono infatti capire meglio le loro abitudini di vita e familiarizzarsi con la diversità, dimenticando i timori che gli adulti possono, anche inconsapevolmente, aver trasmesso. Per lavorare bene, fornite ai vostri piccoli esploratori un kit idoneo, reperibile anche nelle collezioni di giochi educativi: un retino per prendere gli insetti senza toccarli con le mani e senza ferirli, piccoli contenitori con il coperchio dotato di forellini per ospitare provvisoriamente

La metamorfosi: uno spettacolo affascinante ed educativo. Dalle uova al bruco, poi la trasformazione in crisalide e la nascita delle farfalle: un processo che può essere capito meglio visitando una delle “Case delle farfalle” in Italia.

le api: conosciamole meglio • Avvicinarsi all’incredibile mondo della api significa anche scoprire perché il miele è un prodotto così prezioso e buono, come mai la propoli ci cura quando abbiamo mal di gola, perché senza le api non si possono ottenere frutti... • In Cina la scomparsa delle api ha provocato disastri ambientali, e gli agricoltori sono costretti a impollinare i meli a mano, senza contare sull’aiuto delle api: è solo uno dei motivi per i quali conviene far conoscere ai bambini questi insetti meravigliosi. • Capire cosa fa un apicoltore, a cosa servono le arnie e come si ricava il miele sono attività entusiasmanti che vengono proposte spesso dalle fattorie didattiche, dagli agriturismi biologici e da altre realtà educative per le scolaresche e le famiglie. Sarà molto più facile, dopo, rispettare e accogliere queste visitatrici dei nostri fiori, senza timori e anzi con il piacere di vederle al lavoro, a caccia di polline... 47


Caccia e osservazione. Esistono dei kit-gioco per la raccolta degli insetti: si possono per breve tempo riporre in piccoli contenitori che favoriscono l’osservazione, prima di liberare nuovamente gli insetti in natura. Sotto: nidi per insetti in un giardino scolastico.

gli insetti prima di liberarli nuovamente, una lente di ingrandimento, una macchina fotografica (se non utilizzano il cellulare smartphone), un quaderno (se non utilizzano tablet o computer) per raccogliere dati e informazioni e costruire un proprio prezioso repertorio di “cacciatori di insetti”. Mondi da scoprire In Italia esistono alcune “Case delle farfalle” dove è possibile ammirare Lepidotteri nostrani ed esotici che volano nella serra, e alcuni musei che offrono attività educative e divertenti per i piccoli. Ci sono poi mostre entomologiche e, in alcune località, oasi naturalistiche con guide in grado di aiutare nell’osservazione degli insetti e di altri animali. Sono occasioni straordinarie per le scolaresche, ma anche per le famiglie: condividere queste esperienze con i figli sono occasioni che non si dimenticano...

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sorprese nell’acqua • Una bacinella e una reticella per pescare incredibili sorprese in uno stagno: ecco un modo semplice e sicuro per lasciare ai bambini il piacere della scoperta. Nelle acque di fossi, canali e laghetti, se l’acqua non è troppo sporca o inquinata si possono individuare moltissime forme di vita, dai girini che diventeranno rane a insetti di vario tipo, pesciolini, gamberi... • Portando un po’ d’acqua nella bacinella sarà possibile trasferire i ritrovamenti e osservarli con calma, meglio se con l’aiuto di una lente di ingrandimento e con un manuale per riconoscere e dare un nome scientifico. • Si tratta di un’attività perfetta da compiere anche con la propria classe, con la guida dei docenti e il supporto di uno specialista in grado di aiutare a capire meglio le interazioni che avvengono in un microcosmo, come quello di un laghetto, fra le varie forme di vita e la vegetazione.


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Il segnalatore è d’aiuto per capire quando la riserva d’acqua è esaurita La forma pura e lineare ne consente un facile inserimento in qualsiasi stile, occupando poco spazio in rapporto alla sua capienza RELAX, per ora prodotta nei colori bianco, nero e tortora, è disponibile nelle misure 42x20x20 cm, 52x20x20 cm e 62x20x20 cm

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2014, l’anno del LILLA • Il suo nome viene da un fiore profumato, il lillà, che a sua volta è la derivazione da un’antica parola araba che vuol dire indaco, quel colore dell’arcobaleno che gli arabi riuscivano a commerciare importando nel mondo romano la sostanza colorante, ricavata dalle foglie di Indigofera tinctoria. • Oggi non è più considerato un colore “femminile”: camicie e biancheria da uomo lo vedono protagonista, e per il 2014 sembra essere un cromatismo indispensabile anche in giardino e in terrazzo. • Usate accenti di questa splendida e rinfrescante tonalità per arredare la tavola, ridipingere un vecchio tavolo, decorare con fiori e candele; sceglietelo per i fiori, dalla clematide alle aquilegie, campanule e tanti altri. Nel linguaggio dei colori rappresenta l’amore sincero e l’amicizia disinteressata.

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GLI AGRUMI nei profumi • Sono le note fresche e frizzanti degli agrumi a rendere piacevoli i profumi estivi da usare tanto per il corpo come per gli ambienti di casa. • Non solo il limone è protagonista nelle segretissime ricette di molti grandi profumi: oggi nelle fragranze più moderne ci sono le note pungenti del pompelmo, il mix energetico e rivitalizzante di lime e pepe rosa, la nota sensuale del bergamotto sposato con spezie orientali. • Anche il mandarino è usato in alcuni grandi profumi: fresco e aromatico, fornisce una dose di energia profumata che ci aiuta ad affrontare il caldo in arrivo.

Tutto con le ROSE • Protagoniste del momento, le rose alla bellezza uniscono anche altre preziose virtù: provatele in cucina, mescolando una manciata dei petali profumati a un mix di foglie di lattuga, olive verdi e nere e tonno o salmone. • Utilizzate la loro fragranza per i vostri cupcake, che risulteranno irresistibili: potete aggiungere alla pasta qualche goccia di aroma di rosa e decorare i dolcetti con i petali canditi. Come si fa? Spennellate i petali più larghi e fragranti con albume leggermente sbattuto e poi passateli in zucchero fine, facendololo aderire bene; fateli asciugare su un foglio di carta da forno, a temperatura ambiente. Oppure preparate gli scones, dolcetti inglesi farciti con marmellata di rose, ideali per il tè e la colazione. • Cupcake e scones alla rosa sono perfetti per qualsiasi occasione e più che mai per un incontro romantico: secondo i principi dell’aromaterapia, infatti, l’odore intenso delle rose aiuta a trovare in noi le emozioni tranquille correlate a una sensazione di pace e felicità, strettamente connessa all’amore.

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l’arte di vivere

Buoni e ALLEGRI

Intrecciato, che BELLO! • L’arte dell’intreccio è diffusa in ogni cultura e fin dalla più lontana antichità: sono stai trovati cesti ben conservati nel sito archeologico delle Navi di Pisa a San Rossore. Popoli di ogni parte del mondo conservano nelle loro tradizioni l’uso di steli e rami di piante diverse, dal bambù a vari tipi di Graminacee, dalle piante acquatiche come il giunco (Juncus effusus) al vimini, Salix viminalis, e al rattan, nome attribuito agli steli di vari tipi di palme tropicali. • Gli intrecci tornano protagonisti in casa e in giardino, sia in materiali naturali che nei nuovi materiali sintetici. • In forme innovative o tradizionali, in arredi indoor e outdoor e nelle idee regalo, i prodotti nati dal paziente lavoro di intreccio hanno anche un forte significato simbolico: sintetizzano infatti l’unione inscindibile generata dall’amicizia e dall’amore.

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• Piatti fantasiosi, da guardare prima di mangiare: perfetti per le feste dei bambini, si prestano bene anche a rallegrare un party con gli amici per strappare sorrisi e applausi... prima di divorare le preparazioni! • Qualche idea? Provate le coccinelle: si realizzano rapidamente con piccoli pomodori e pezzetti di olive nere, su una bruschetta di formaggio alle erbe aromatiche. • Sorprendente e divertente il granchio... di peperoni: basta utilizzare la base di un peperone rosso, inserendo gli occhietti fatti con pezzetti di oliva o capperi, e disponendo le “chele” a raggiera su una salsa di formaggi o un risotto saporito.


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Per gli amici A QUATTRO ZAMPE • Tra i fattori fondamentali che vengono trasmessi ai bambini grazie alla vita con gli animali in casa o in giardino c’è quello della serietà dell’impegno. Quando il bimbo conosce le esigenze e le abitudini del suo amico, sarà facilitato nel provare il senso di responsabilità, fondamentale per il suo percorso di crescita e per tutto ciò che deve affrontare, per esempio nel lavoro scolastico e nei rapporti con la famiglia e i compagni. Gioco e divertimento nel vivere con l’animale sono dunque strettamente correlati allo sviluppo dell’attenzione e della costanza.

Sambuco, tante virtù preziose • Arbusto rustico e ornamentale, il sambuco trova impiego nella fitoterapia naturale per le virtù racchiuse in steli, foglie e fiori, ma anche nelle belle bacche scure che maturano in estate. Il succo di sambuco, reperibile in bottiglie e brick, è leggero e rinfrescante. • Foglie e fiori si raccolgono tagliandone il gambo; le ombrelle di bacche mature vanno recise con lo stelo (attenzione, il succo sporca molto). Fiori e foglie si essiccano all’ombra e all’aria e si ripongono in vasi di vetro. I frutti si seccano al sole e si conservano in vasi di vetro scuro oppure si congelano.

• Il cane, il criceto o qualunque altro animale per il piccolo può diventare oggetto di un legame affettivo e protettivo. Dall’animale avrà riconoscenza e amore, con il risultato di rafforzare la fiducia in sé e le abilità manuali. • La presenza di uno o più animali nella vita familiare può costituire una molla di attivazione per un miglioramento delle dinamiche di rapporto, tanto con i bambini piccoli come con gli adolescenti. La condivisione dell’amore per l’amico a quattro zampe è uno dei fattori di aiuto per sciogliere le tensioni che possono crearsi anche a seguito di difficoltà di rapporto con i genitori o a livello scolastico.

• Grazie ai suoi oli essenziali, acidi organici, tannini, alcaloidi e glucosidi, il sambuco ha un effetto diuretico ed emolliente. I frutti sono ricchi di vitamina C, acidi organici, tannini, flavoni e antociani, che li rendono depurativi e lassativi; attenzione, è controindicato per chi soffre di colon irritabile o di diarree ricorrenti.

BENESSERE & VITALITÀ

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Rosmarino, quel buon profumo di fresco e pulito • Mettete a seccare al sole una manciata di foglie di rosmarino fino a quando tutta l’umidità è sparita. Aggiungete un po’ di olio di eucalipto, avrete un deodorante naturale per la vostra stanza. Preparate un mini-cuscino rivestito con questa miscela di erbe fragranti dominata dalla nota di rosmarino, e annusatelo quando non riuscite a dormire. • I saponi con rosmarino e lavanda sono molto utili non solo per il corpo ma anche per la disinfezione dei sanitari del bagno e per lavare le lenzuola provenienti dai letti che ospitano malati o neonati: il rosmarino, così come la lavanda, ha una buona azione disinfettante e antisettica; è un ottimo deodorante naturale che rilascia alla biancheria e ai capi delicati un buon profumo.

Dormire meglio per ritrovare ottimismo ed energia • L’insonnia è un disturbo molto diffuso: si manifesta attraverso l’impossibilità di addormentarsi entro una mezz’ora da quando si è andati a letto, o nella difficoltà di riaddormentarsi se svegliati nel cuore della notte. Fanno parte dei disturbi del sonno anche i risvegli frequenti o anticipati rispetto all’orario della sveglia. • Per ridurre i rischi di insonnia occorre evitare, nelle ore serali, sostanze e comportamenti nemici del sonno: cibi pesanti e grassi, sostanze eccitanti (caffè, tè, cioccolato, alcolici, nicotina), attività sportive intense, discoteca con luci forti e musica ad alto volume. Occorre anche evitare di stare a lungo davanti a pc, smartphone e tablet. • Per facilitare l’arrivo e il mantenimento del riposo, oltre alla camomilla, rimedio d’elezione per calmare i nervi, placare gli stati d’ansia e, di conseguenza, favorire un buon sonno continuativo, ci sono altre piante che svolgono una funzione analoga, come il tiglio, la lavanda, l’arancio amaro, la melissa e la noce moscata. Il papavero esercita una potentissima azione sedativa del sistema nervoso, ampiamente utilizzata nei secolo passati addirittura per fare addormentare i bambini; oggi si utilizza con molta moderazione, in infusi e tisane. • La melissa è un classico che permette di risolvere piccoli problemi di sonno disturbato o difficoltoso. Anche la lavanda è utilissima per favorire la calma e il riposo.

Il sonno si protegge anche con l’alimentazione giusta • Una buona nottata di sonno si predispone anche a tavola, con una corretta alimentazione e consumando la cena con calma. Gli alimenti che lo favoriscono e che quindi non dovrebbero mancare, almeno uno di essi, comprendono la lattuga che contiene lattucario, un potente sedativo, tutti i tipi di cavoli, i mandarini (soporiferi grazie al bromo), le patate e numerose erbe aromatiche, come basilico, rosmarino, maggiorana e dragoncello, efficaci nel diminuire lo stato d’ansia che pregiudica il sonno. • Attenzione all’origano, il cui olio essenziale anche a basse dosi può compromettere la fase di addormentamento nelle persone più sensibili o ansiose.

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benessere & vitalità

SPORT ed emozioni tra i RAMI

GRASSE e succulente... da mettere NEL PIATTO • Il fico d’India è consigliato come integratore nella dieta mediterranea. In Sicilia le donne si tramandano l’uso dei fiori di fico d’India per le proprietà terapeutiche: l’infuso di fiori ha un effetto depurativo, con azione diuretica e rilassante delle vie renali. Sempre in Sicilia, una “pala”, spaccata in mezzo e infornata, ancora calda veniva usata per curare i casi di angina, tonsillite e febbri. • La pitaya o dragon fruit, qui sotto, ottenuta dal cactus Hylocereus, è arrivato anche nei nostri supermercati. Oggi la produzione agricola di questo ottimo frutto ha raggiunto in Thailandia volumi impressionanti, grazie alla domanda proveniente dai mercati europei e americani.

• L’arrampicata sugli alberi è una qualificata professione per curare le piante ma è anche uno sport in crescente diffusione. A questo hanno contribuito anche i numerosi parchi presenti in Italia dove è possibile sperimentare questa affascinante ed educativa attività, che richiede di familiarizzarsi con il senso dell’equilibrio mettendo alla prova il proprio coraggio, in sicurezza garantita da imbrago alpinistico fissato alle corde. • Attività consigliata per bambini e adolescenti, oggi l’arrampicata tra gli alberi e i percorsi a passerella sono proposti anche a persone in difficoltà psicofisiche che hanno bisogno di ritrovare il senso di fiducia nelle proprie capacità, migliorando l’autostima in un contesto naturale in cui gli alberi rappresentano una figura amica da conoscere e amare.

• C’è un tipo di portulaca, affine a quella coltivata per i bei fiori, che trova impiego in cucina: è Portulaca oleracea, nota anche come porcellana, selvatica in Italia e nel bacino del Mediterraneo. Negli Emirati Arabi la varietà coltivata è reperibile in negozi e supermercati per essere utilizzata come ingrediente di insalate e in minestre; un tempo, anche in Italia questa pianta “povera” veniva raccolta e portata nei mercati, oggi la si reperisce solo occasionalmente nei negozi di primizie e di curiosità alimentari. • Anche il fico degli Ottentotti, Carpobrotus edulis, è commestibile: è una pianta dei deserti sabbiosi del Sud Africa, ma si trova anche nel Sud America e in Australia; cresce formando un tappeto fitto di fusti ricoperti di foglie carnose. I fiori sono di colore giallo, viola e bianco. I frutti sono commestibili. In Italia si è naturalizzata e cresce sulle sabbie, le costiere rocciose e negli incolti.

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SPORT E SALUTE


Una pianta per tanti usi

prezzemolo: buono, benefico, utile in casa e per la salute I rimedi inventati dall’antica sapienza contadina spesso possono sostituire egregiamente i migliori prodotti cosmetici, con poca fatica e costi decisamente più contenuti. Il prezzemolo si rivela utilissimo per la cosmesi naturale, per la salute e per alcuni utilizzi domestici.

01 Per la bellezza della pelle. Per eliminare

dalla pelle del viso macchie, rossori e lentiggini, per esempio, il prezzemolo è un vero toccasana. Le lentiggini possono essere visibilmente ridotte con una maschera al prezzemolo: tritate una manciata di foglioline e mescolatele a un vasetto di yogurt bianco intero. Applicate il composto sul viso, lasciate agire per 15 minuti, poi sciacquate con acqua tiepida. Contro le macchie scure e l’acne, utilizzate la tisana di prezzemolo. Versate due cucchiai di prezzemolo tritato in una tazza d’acqua bollente, lasciate riposare per un’ora poi filtrate. Imbevete dei batuffoli di cotone nella tisana e disponeteli sul viso per alcuni minuti.

02 Stimolare la diuresi. Il decotto di prezzemolo

è un eccellente preparato casalingo per stimolare la diuresi e svolgere un’azione disintossicante, agendo sul funzionamento dei reni. Basta mettere 10 g di radici di prezzemolo in 200 ml di acqua, portare

a ebollizione a lasciare bollire per almeno 10 minuti. Se ne bevono un massimo di 2 tazzine al giorno, dopo i pasti. Non deve però essere assunto in caso di disturbi ai reni, dal momento che questa pianta ha un potente effetto su questi organi.

03 Combattere i gonfiori agli occhi. Applicate

sulle palpebre stanche e arrossate un impacco lenitivo di foglie di prezzemolo frullate insieme a un po’ di acqua di rose. Se gli occhi sono gonfi, tamponateli con un infuso ottenuto lasciando riposare per 10 minuti in una tazza di acqua bollente 30 g. di foglie; filtrate, lasciate raffreddare e fate l’impacco per 15 minuti.

04 Eliminare gli odori sgradevoli. Quando si

cucina il pesce, il suo odore rimane, sgradevole e persistente, sui taglieri e sulle padelle utilizzate, e nell’ambiente. Senza ricorrere ad aggressivi agenti chimici, provate semplicemente a frizionare i tegami con forza, utilizzando un mazzetto di prezzemolo con le foglie tagliuzzate perché sprigionino il loro olio essenziale; l’operazione rilascia profumo anche nell’ambiente. Strofinato tra le dita, inoltre, il prezzemolo è imbattibile nell’eliminare l’odore delle cipolle e dell’aglio.

05 Usare le foglie per tingere i tessuti.

Il prezzemolo è anche un’erba tintoria che conferisce un delicato tono giallo chiaro ai tessuti. Sminuzzate le foglie (100 g per 25 g di tessuto), cuocetele per 20 minuti e filtrate il liquido; incorporate 6 g di allume di rocca sciolto in un po’ di acqua calda, immergete il tessuto, lasciate su fuoco basso per un paio d’ore, spegnete la fiamma e attendete il giorno seguente per sciacquare. La tinta ottenuta ha una buona durata ed è adatta per lana, lino, juta, cotone e altri tessuti di origine naturale.


I giardini delle buone erbe

Le sorprese di lausanne jardin • Il grande evento Lausanne Jardin 2014 torna dopo 5 anni: si tratta di una straordinaria iniziativa che miscela l’arte del paesaggio con la pura invenzione artistica e con il piacere dei fiori e delle piante che invadono la città in ogni angolo. In 25 diversi punti della città, artisti e paesaggisti, svizzeri e da altre parti del mondo, allestiscono giardini che sono vere e proprie opere d’arte a disposizione dei cittadini. • Sorpresa, poesia, provocazione sono alcune delle emozioni offerte da questi allestimenti che rimangono aperti per tutta la stagione estiva e fino all’autunno. Losanna, città faro per l’arte moderna, dà spazio a giovani talenti con un risultato spettacolare e godibile. In città, oltre all’evento, numerosi parchi e giardini imperdibili tra cui quello del Museo Olimpico, recentemente rinnovato.

• I giardini aromatici Wipptal si trovano uno a Fleres e l’altro a Prati. L’iniziativa è dovuta a Gabi e Sepp Holzer e Bernhard Auckenthaler, rispettivamente nel maso Steirerhof a Prati di Vizze e nel maso Botenhof a Fleres: da anni impegnati nella coltivazione di piante aromatiche, oggi offrono un vasto assortimento di prodotti a base di erbe. L’assortimento comprende liquori e digestivi, biocosmetica, tisane e mix di erbe aromatiche, sciroppi d’erbe e di frutta. Inoltre è possibile acquistare le piantine di aromatiche. • È possibile prenotare una visita guidata ai giardini di erbe, con degustazione di sciroppo, tè e liquori, ma si può anche trascorrere la vacanza al giardino delle erbe nell’appartamento messo a disposizione per gli ospiti: Fleres è un paese adorabile, in inverno come in estate. (Foto: © Giardini Aromatici Wipptal) Info: www.biowipptal.it

Info: www.lausannejardins.ch, www.lausanne-tourisme.ch

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Verdeuropa

Wild Atlantic Way: i giardini sull’oceano • Oltre 2500 km di emozioni: l’Irlanda ha scelto di valorizzare il cuore del suo patrimonio naturalistico e paesaggistico collegando, con 5 itinerari di base, tutta la costa Ovest. Selvaggia e meravigliosa, custodisce tesori storici e artistici, una grande cultura gastronomica e innumerevoli luoghi straordinari in cui fare sosta per assaporare atmosfera, musica e amicizia. • Dal Nord selvaggio, con i paesaggi “estremi” della Contea di Donegal, giù verso l’incantevole isola di Achill, poi attraverso il romantico Connemara e le affascinanti isole Aran... E ancora: le scogliere Cliff of Moher, il deserto di pietra del Burren, le spiagge e l’incanto di Dingle, le selvagge isole Blasket, il Kerry, paradiso naturalistico ricchissimo di motivi di interesse turistico e sportivo. E poi Il Cork romantico e vivace... • Il Wild Atlantic Way è un percorso che tocca molti straordinari parchi e giardini. Si possono visitare collezioni botaniche che stupiscono con la loro incredibile vegetazione subtropicale, favorita dall’azione della Corrente del Golfo, in grado di rendere il clima locale mite e umido (d’inverno non ci sono temperature sotto lo zero); arboreti con alberi immensi e giardino innovativi, con segni legati alla storia celtica come il curioso Brigit’s Garden. Info: www.irlanda.com, con suggerimenti per gli itinerari lungo il Wild Atlantic Way

I tesori dell’UNESCO sul lago di Costanza • Ben 11 tesori protetti dall’UNESCO sono raccolti intorno al Lago di Costanza, una delle regioni germaniche più ricche di storia e bellezze naturali a cui si aggiunge un clima soleggiato e mite: il Baden-Wurttemberg ha un fascino speciale, quasi “mediterreaneo” • L’antica abbazia di Reichenau con il suo giardino di piante medicinali e di fiori utili per la salute e il benessere, musei archeologici che testimoniano la vita quotidiana nella Preistoria e nel Medioevo e altri 9 siti di interesse, tra cui la città di San Gallo, fanno di questa area una incredibile concentrazione di storia, cultura e natura. Info: www.germany.travel/it

Amore in fiore: a Merano l’eros nel mondo vegetale

• L’amore non è una scoperta degli esseri umani, bensì un’invenzione nata molto prima della comparsa dell’uomo. Per raccontare ai visitatori come seducono i fiori e il mondo vegetale, i Giardini Trauttmansdorff di Merano hanno organizzato la mostra “Amore in Fiore - L’Eros nel Mondo Vegetale”. • La curiosa rassegna accompagna attraverso un percorso misterioso e mistico sui i temi della sessualità delle piante e sul delicato rapporto uomo-ambiente che attraverso le strategie riproduttive delle piante garantisce la variabilità genetica e la biodiversità. Un’occasione per scoprire le tante bellezze di questi giardini, che in estate prevedono anche numerose serate musicali di alto livello nell’ambito del “World Music Festival”. Info: www.trauttmansdorff.it

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I SOCI DI PROMOGIARDINAGGIO / produzione

SCELTA NATURALE

ALCE SRL 42045 Luzzara RE Tel. 0522 976798 info@alceweb.com www.alceweb.com

ASSOCIAZIONE FLORBUSINESS 70037 Ruvo di Puglia BA Tel. 080 2047982 info@florbusiness.it www.florbusiness.it

AZ. AGR. ORTO MIO 47100 Forlì FC Tel. 0543 799097 info@ortomio.it www.ortomio.it

BLUMEN SRL 29100 Località Le Mose PC Tel. 0523 573260 blumen.info@blumen.it www.blumen.it

CIFO SPA 40016 San Giorgio di Piano BO Tel. 051 6655511 info@cifo.it www.cifo.it

CLABER SPA 33080 Fiume Veneto PN Tel. 0434 958836 info@claber.com www.claber.com

COMPO Agro Specialities Srl 20811 Cesano Maderno MB Tel. 0362 512.1 info.compo@compo.com www.compo-hobby.it

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