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maurizio lirussi

PORTFOLIO WE ARE WHAT WE DESIGN


brand identity editorial design packaging design advertising


Identità visiva dei Musei di Villa Torlonia Villa Torlonia è la più recente delle ville nobiliari romane, conserva ancora un partiolare fascino dovuto all’originalità del giardino paesistico all’inglese e alla ricca quantità di edifici ed arredi artistici disseminati nel parco. Fin da subito è emerso il forte contrasto tra i tre stabili della villa. Il mio progetto si è orientato verso gli elementi “non direttamente” visibili: la “camelia” (presente nel parco botanico) e la “colonna ionica”. Il fiore, oltre ad essere esteticamente molto gradevole, ricorda per struttura geometrica il nastro della voluta di una colonna ionica, elemento presente nelle architetture della villa.


Fedora. Le città invisibili di Italo Calvino interpretazione del marchio della città di Fedora. “Che cos’è oggi la città per noi? Penso d’aver scritto qualcosa come un ultimo poema alle città, nel momento in cui diventa sempre più difficile viverle come città.” (Italo Calvino) L’elemento predominante di Fedora è la “sfera”, che contiene al suo interno il modello di un’altra Fedora. Ho immaginato la città come un grande albero interpretandolo come un processo, i rami come la strada percorrere, e le sfere come il passato, il presente e il futuro (tutto quello che eravamo, quello che siamo, e quello che potremmo o che vorremmo diventare). Ho creato un gioco di percezioni dove sullo sfondo emerge un volto in contemplazione.


Fedora Al centro di Fedora, metropoli di pietra grigia, sta un palazzo di metallo con una sfera di vetro in ogni stanza. Guardando dentro ogni sfera si vede una città azzurra che è il modello d’un’altra Fedora . Sono le forme che la città avrebbe potuto prendere se non fosse, per una ragione o per 1’altra, diventata come oggi la vediamo. In ogni epoca qualcuno, guardando Fedora qual era, aveva immaginato il modo di farne la città ideale, ma mentre costruiva il suo modello in miniatura già Fedora non era più la stessa di prima, e quello che fino a ieri era stato un suo possibile futuro ormai era solo un giocattolo in una sfera di vetro. Fedora ha adesso nel palazzo delle sfere il suo museo: ogni abitante lo visita, sceglie la città che corrisponde ai suoi desideri, la contempla immaginando di specchiarsi nella peschiera delle meduse che doveva raccogliere le acque del canale (se non fosse stato prosciugato), di percorrere dall’alto del baldacchino il viale riservato agli elefanti (ora banditi dalla città ), di scivolare lungo la spirale del minareto a chiocciola (che non trovo più la base su cui sorgere). Nella mappa del tuo impero, o grande Kan, devono trovar posto sia la grande Fedora di pietra sia le piccole Fedore nelle sfere di vetro. Non perché tutte ugualmente reali, ma perché tutte solo presunte. L’una racchiude ciò che è accettato come necessario mentre non lo è ancora; le altre ciò che è immaginato come possibile e un minuto dopo non lo è più.


Digit PA

ENTE NAZIONALE PER LA DIGITALIZZAZIONE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

concorso pubblico per la creazione del marchio della Società DigitPA è l’ente nazionale per la digitalizzazione della pubblica amministrazione. Attua la propria mission attraverso un accompagnamento delle amministrazioni nel processo di innovazione tecnologica, mettendo a disposizione le proprie competenze tecniche, nel settore delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione con un ruolo di consulenza e proposta verso le PA. La sfida è stata quella di creare un’unico elemento grafico che ricordasse le lettere “dpa”. Il marchio nasce da una griglia di costruzione basata su cerchi e quadrati dalla quale ho estrapolato un segno grafico che, ruotato ogni volta di 90°, ricorda per forma le tre lettere. L’azzuro, primo colore selezionato, oltre ad essere il colore nazionale della Repubblica Italiana, trasmette affidabilità, respondabilità, stabilità e infonde fiducia e sicurezza nel cliente. Il grigio invece, secondo colore, trasmette forza valore e resistenza nel tempo. La font, a differenza del marchio, presenta delle forme più rigide e affusolate, scelto appositamente per creare un contrasto e favorirne la leggibilità.


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Emsed prodotto farmaceutico contro i disturbi del sonno creazione e posizionamento di un nuovo brand

identificazione del prodotto naming costruzione del marchio posizionamento e strategia packaging campagna istituzionale


prima fase concept

La fase preliminare del progetto “Venditi un collega”, consiste in un’attenta analisi comportamentale e caratteriale del collega selezionato, allo scopo di individuare le caratteristiche sufficienti che siano in grado di collocarlo all’interno di un “prodotto di consumo”.

seconda fase brainstorming

terza fase

quarta fase documetazione il sonno

quinta fase il prodotto farmaceutico

sesta fase

nasce l’Ellemme farmaceutica

Disturbi del sonno

settima fase naming

ottava fase

l’Emsed

10 mg granulato per soluzione orale

Desmetildiazepam

nona fase

lancio del prodotto sul mercato

decima fase

comunicazione buzz marketing


Riposizionamento dell’immagine della Società.

Analisi e case history Garmin e progetto per una campagna di comunicazione.


“LA VITA È UNA FONTE DI ISPIRAZIONE CONTINUA, CON LA CURIOSITÀ COME SPIRITO GUIDA E LA CONCENTRAZIONE COME MESSA A FUOCO.” Fabio Novembre


portfolio  

WE ARE WHAT WE DESIGN siamo quello che progettiamo

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