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MAZZOCCA Giuseppe, nato il 20/12/1968 a Barletta (BA), residente ad Andria 19. (BA) in Via Zanella 5; domicilio eletto/dichiarato do il Nucleo Provinciale di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Bologna sito in Ponticello 5. Lazzaro (BO), p.za G. Pascoli n.1 difeso di fiducia dagli avv.ti Mario PARRILLI, con studio in Bologna in p.za 5. Domenico n.2 MELLONI Alfredo, nato ad Agnome (IS) il 18.03.1983 ed ivi residente in via 20. Saulino n.21, di fatto domiciliato in Roma in via Caffaro n.71; domicilio eletto c/o lo studio dei difensori difeso di fiducia dagli’Avv. LUPARIA Luca e LUPARIA Giulio, con studio in Milano in viale Piave n.16 NONNIS Amedeo, nato a Rovigo il 27.06.1959 e residente ad Imperia (fraz. 21. Cantalupo), in via Cantalupo n.141; Domiciiio eletto presso lo studio del difensore difeso di fiducia dall’avv. Giuseppe CANNELLA, con studio in Milano in v.Ie Majno n.20. NUZZI Giovanni, nato a Limatola (BN) il 09.03.1952 residente a Prato in v. Di 22. Gabbiana n.1/5; domicilio eletto presso lo studio del difensore difeso di fiducia dall’avv. Maria Teresa MIRAGLIA con studio in Prato, v. S. Jacopo n.25 POMPILI Andrea, nato a Roma il 16.02.1973 e residente ad Anguillara 23. Sabazia (RM) in via dei Sobissi n.14; domicilio dichiarato presso il luogo di residenza difeso di fiducia dall’Avv. Andrea MONTI, con studio in Pescara in via Paolini n.96 e Avv. Giuseppe ROSSODI VITA, con studio in Roma in via Grazioli, n.5. PORCELLUZZI Giuseppe, nato a Barletta (BA) il 22.09.1960 e residente in 24. Sant’Angelo Romano (RM) in via Monte Porcello n.6; domicilio eletto presso il difensore difeso di fiducia dall’avv. Valeria BERTIN del Foro di Milano con studio in Milano via Pietro Panzeri n. 10. RANGONI PREATONI Roberto, nato a Milano il 25.02.1967 e residente a 25. Milano in via Morosini n.22, domicilio eletto do lo studio del difensore difeso di fiducia dall’Avv. Stefano BORELLA con studio in Milano, via Fontana n.1 RIZZO Nicolò Maria Fabrizio, nato ad Enna il 11.09.1960 e residente in 26. Novara, pie Lombardia n.10; domicilio eletto c/o lo studio dei difensorì difeso di fiducia dall’avv. Matteo lATO e Fabrizio CARDINALE ambedue con studio in Novara in c.so Cavallotti n.40 ROSSI Francesco, nato a Parrano (TR) il 23.08.1948 e residente a Roma in 27. via Mallandra n.31 di fatto domiciliato in Roma in via delle Sequoie n.15; domicilio eletto presso lo studio dei difensori difeso di fiducia dagli avv.ti Vincenzo Maria FARGIONE e Giorgio AMATO, ambedue con studio in Roma in vIe Carso n.63 SASININI Guglielmo Angelo Carlo, nato a Milano il 21.02.1950 ed ivi 28, residente in via Carlo Botta n.7; domicilio eletto presso lo studio dell’ Avv. Farnetani difeso di fiducia dall’Avv. Stefania FARNETANI, con studio in Milano in via Podgora n.13, presente e avv. Mario BRUSA, con studio in Milano in viale Piave n,11


29. SERRELI Giorgio, nato a Cagliari (CA) il 22.06.1941 e residente a Firenze in v.le Matteotti n.28/C; Domicilio eletto presso lo studio dell’avv. Nino D’AVIRRO difeso di fiducia dagli avv.ti Nino D’AVIRRO, con studio in Firenze in v. dei Conti n.3 e Francesco CIERI con studio in Milano in v. Cesare BATTISTI n.2. SPAGNUOLO Antonio Michele, Nato a Cuneo (CN) il 20.06.1967 ed ivi 30. residente in c.so Francia n.6/a; domicilio eletto presso lo studio del difensore difeso di fiducia dall’avv. Sergio SPAGNOLO, con studio in Milano in v.le Piave n.11.

31. SPINELLI Giampaolo, nato a Castelsantangelo sul Nera (MC) il 20/11/1946 e residente in Annadale (Virginia U.S.A.), Lane Mullen n.4504, nonché domiciliato in Roma in via Quadronni n.25, allo stato latitante difeso di fiducia dall’avv. Mauro ANETRINI, con studio in Torino in via XX settembre n.75 —

TAVAROLI Giuliano, nato il 19.06.1959 ad Albenga, residente a Torre d’isola 32. (PV) in via G. Di Vittorio n. 5; domicilio eletto c/o lo studio dei difensori difeso di fiducia dagli Avv.ti Massimo DI NOIA e Nicolò PELANDA, ambedue con studio in Milano in C.so Venezia 40.

33. TEGA Diego, nato a Predazzo (TN) il 11.12.1948 e residente a Briona (NO) in via L.Gallina n.8; domicilio eletto do lo studio dei difensori difeso di fiducia dagli avv.ti Raffaele DELLA VALLE, e Donatella RAPETTI, ambedue con studio in Monza in v. De Amicis n.6. 34. VAIRELLO Antonio, nato a Roma il 13.06.1947 ed ivi residente in v. Sebastiano Veniero n. 22; domicilio eletto presso lo studio del difensore difeso di Fiducia dall’Avv. Giorgio AMATO, con studio in Roma in v.le Carso n.63 TELECOM ITALIA S.p.A., con sede in Milano in p.zza Affari n.2; legalmente 35. rappresentata da Gabriele GALATERI di GENOLA, nato a Roma il 11.01.1947; domicilio eletto presso lo studio dell’avv. Santa Maria difesa di fiducia dall’avv. Luca SANTA MARIA, con studio in Milano in via Serbehoni n.1, presso cui ha eletto domicilio, e dall’avv. Bruno COVA, con studio in Milano in via Palestro n.24

con sede in Milano in v.le Sarca n.222; legalmente 36. PIRELLI & C. rappresentata da Marco TRONCHETTI PROVERA, nato a Milano il 18.01.1948; domicilio eletto presso lo studio del difensore difesa di fiducia dall’avv. Francesco MUCCIARELLI, con studio in Milano in via Manin n.3. in cui si procede per i seguenti reati: BERNARDINI Marco, BRESCIANI Fabio, CIPRIANI Emanuele, DIONISI Edoardo, FERRARI Mirko, GALANTE Antonio, GHIONI Fabio, GUATTERI Fulvio, IEZZI Pierguido,


JAN NONE Angelo, LUCIA Rocco, MANCINI Marco, MELLONI Alfredo, NON NIS Amedeo, NUZZI Giovanni: POMPILI Andrea, PORCELLUZZI Giuseppe, RIZZO Nicolò, ROSSI Francesco, SASININI Guglielmo, SERRELI Giorgio, SPAGNUOLO Antonio, SPINELLI Gian paolo, TAVAROLI Giuliano, TEGA Diego, VAIRELLO Antonio,

1) delitto di cui all’ art. 416 c.p., commi 1°, 2°, perché TAVAROLI, CIPRIANJ, MANCINL, SPINELLI, BERNARDINI, SASININI, GHIONI, GUA7TERI con il ruolo di organizzatori e promotori, si associavano con agenti e ufficiali di Polizia Giudiziaria, in servizio permanente effettivo ovvero in congedo ed attivi come investiga tori privati nonché con non identificato personale dei servizi informativi e di sicurezza dello Stato, sfruttando: al) l’organizzazione di mezzi e persone della direzione Security PIRELLI e quindi TELECOM e TIM messe a disposizione dal TAVAROLI e suoi sodali, a2) l’organizzazione aziendale dell’agenzia dì investigazione POLIS D’ISTINTO s.rJ. e SYSTEM GROUP SAS messe a disposizione dal CIPRIANI, a3) l’organizzazione di mezzi apprestata dagli investigatori privati Gianpaolo Spinelli e Marco BERNARDINI, unitamente ai contatti istituzionali sviluppati nel corso delle loro precedenti attività istituzionali, Spinelli in qualità di ex colonnello della CIA e Bernardini di ex fiduciario del SISDE a4) l’organizzazione di mezzi e persone apprestata da Fabio G/rioni e dal cd. Tiger Team con la partecipazione di Roberto PREA TONI, direttore tecnico della DOMINA Privacy & Security, società di diritto estone, titolare del 40% de/la PIT (Privacy International Tecnology) per compiere una pluralità di delitti, ed in particolare: corruzione di pubblici ufficiali per atti contrari ai doveri d’ufficio in violazione degli artt. 319, 321 c.p., ossia atti di indagine clandestine ed illecite, utilizzazione a fini patrimoniali di segreti d’ufficio in violazione del!’ art. 326 commi i e 3 c.p., ovverosia di informazioni tratte da banche dati del Ministero dell’interno del Ministero delle Finanze e del Ministero della Giustizia, consultabili solo da pubblici ufficiali per motivi del loro ufficio, nonché di informazioni riservate acquisite dai servizi di in formazione dello Stato Italiano e di Stati stranieri, utilizzazione dei dati relativi a/traffico storici dì utenze TIM, attinti tramite l’applicativo RADAR in violazione dell’art. 326 commi i e 3 c.p., acquisizione e procacciamento illeciti di notizie e documenti attinenti la sicurezza dello Stato di cui è vietata la divulgazione, in violazione del/’art. 262 c.p. accessi ed intrusioni i/leciti in sistemi informatici di enti, aziende, privati cittadini, in violazione dell’art. 615 ter commi 1, 2, 3, c.p., intercettazione di flussi telematici in violazione del/’art. 61 7 qua ter c.p.


6 PIRELLI principale appropriazione indebita in danno del gruppo TELECOM committente di Cipriani, Spinelli e Bernardini in violazione degli artt. 646, 61 n. 11 c.p., illecito trattamento dì dati personali in violazione degli artt. 23, 26, 27, 123, 167 del D.L.vo 196/2003, acquisendo e comunicando al fine di trarne profitto informazioni relativamente al/e persone oggetto di “investigazioni” su conti correnti bancari, saldi, giacenze, fidi in Italia e all’estero ricoprendo i seguenti ruoli: TAVAROLI Giuliano, in qualità di responsabile Progetti di Sicurezza Internazionale nell’ambito della Direzione Security Pirelli dal 1 4.1996, responsabile Sicurezza Affiliate nel medesimo ambito dal 1.6.1998, responsabile Direzione Security in Pirelli dal 1.1.1999 al 28.2.2003, quindi responsabile della Funzione Security del Gruppo TELECOM ITALIA, sotto il cui controllo era stato ricondotto il Centro Nazionale Autorità Giudiziaria per la gestione delle intercettazioni, mantenendo comunque incarico in PIRELLI per attività di consulenza per la Security, infine Country Manager della Romania per il gruppo Pirelli con in carico in materia di antiterrorismo in Telecom dal 2005, centrale riferimento per la funzione Security del gruppo anche dopo la formale auto-sospensione del maggio 2005, ideatore, unitamente al Ciprianì ed allo Spinelli dei meccanismi di drenaggio delle risorse economiche di PIRELLI-TELECOM, committente degli incarichi delittu osi svolti dall ‘associazione, CIPRIANI Emanuele, in qualità di amministratore della POLIS D’ISTINTO SRL, già SAS, amministratore della System Group SAS, nonché amministratore di fatto delle società WORDWILDE CONSULTANTS SECURITY LTD e SECURITY RESEARCH ADVISORS LTD, investigatore privato titolare di licenza, organizzatore della struttura operativa che svolgeva gli incarichi commissionati, anche avvalendosi delle prerogative e delle immunità proprie della funzione di console onorario di paese straniero, SPINELLI Giampaolo, alias John, Presidente della GLOBAL SECURITY SER VICES INC ed ideatore della struttura societaria simulante una stabile organizzazione statunitense, BERNARDINI Marco in qualità di Vicepresidente per l’Europa della GLOBAL SECURITY SERVICES INC nonché legale rappresentante del/a GLOBAL SECURITY SERVICES S.r.l. socio nella “DETECTOR S.r.l.” ulteriore agenzia di investigazione in rapporti di affari con il medesimo gruppo TELECOM —PIRELLI, MANCINI Marco, in qualità di dirigente del SISMI, stabile collaboratore di CIPRIANI e TAVAROLI, con i quali organizzava la raccolta sistematica di informazioni riservate in grado di assicurare fiducia nel gruppo Pirelli-Telecom e quindi stabilità al consorzio delittuoso che fondava sui cospicui fondi aziendali per la Security il perno della poliedrica e multiforme attività illecita, SASININI Guglielmo, quale consulente della PiRELLI e della TELECOM, stabile collaboratore di TAVAROLI e CIPRIANI, con i quali coordinava la raccolta sistematica delle illecite informazioni, pianificando le strategie ed individuando gli obiettivi da raggiungere attraverso la RETE di contatti creata allo scopo, GHIONI Fabio quale responsabile del settore INFORMA TION SECIJRITY presso la TELECOM e responsabile del c.d. “tiger team” costituito presso il predetto settore, nonché LUCIA, MELLONI, POMPILI quali componenti del Tìger Team ed addetti ad effettuare, utilizzando anche strutture esistenti all’estero (quali la DOMINA Privacy & Security, fondata da Roberto RANGONI PREA TONI), illeciti accessi in sistemi informatici di aziende e privati, finalizzati a controllarne il contenuto la divulgazione e posti in essere in concomitanza con del quale era destinata a Giuliano TAVAROLI altri accertamenti (pedinamenti, illecite interrogazioni delle banche dati dello SDI e dell’Anagrafe tributaria) delegati ai fornitori della funzione Security di Telecom Italia (quali la Global Security Service); -

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a Roma e GUATTERI Fulvio, in qualità di Ufficiale di collegamento francese Ta varo/i, ni, Cipria prezzo/ato da successivamente di funzionario Europol al/’Aja, polizia e dai Spinelli e Bernardini per fornire informazioni provenienti dalle forze di giuridiche sul servizi di sicurezza e informazione francesi, su persone fisiche e territorio francese e su altri Stati ove erano attivi i suoi contatti; TELECOM e JANNONE quale responsabile dapprima del settore ANTIFRODE de! gruppo LATAM, TELECOM presso y successivamente di responsabile della funzione securit di società 1 committente ed ispiratore di una serie di attacchi informatici ai danni di enti ca Latina in investigazioni, aziende e persone fisiche, aventi interessi vari in Ameri INI di una SASIN lmo contrasto con quelli di TELECOM; ispiratore, unitamente a Guglie sia per acquisire le rete di contatti, formata da informatori ed ufficiali di PG creata ne security ed notizie utili alla attività della funzione security, sia per tutelare la funzio giudiziarie, ive il management dell’azienda da indagini della polizia a seguito di iniziat à e Sicurezza IEZZI Pierguido, assunto in PIRELLI in qualità di responsabile Qualit za delle Sistemi Informativi dal 2.6.2000, dal 1.6.2001 responsabile sicurez dal 1.3.2003 informazioni PIRELLI, dal 16.11.2001 responsabile IT Security TELECOM, 06; 20.9.20 in data direttore della Security PIRELLI fino al momento del suo arresto gatore RIZZO Nicolò, già sottufficiale dell’Arma dei Carabinieri, in qualità di investi ele Emanu di ratore collabo stabile privato, amministratore della ALTHON SRL, e ANI, CIPRI al te CIPRIANI sub appaltatore di parte delle pratiche illecite commissiona OM; quindi, con il declino di Cipriani, diretto fornitore del Gruppo PIRELLI TELEC ratore collabo stabile Stato, BRESCIANI Fabio, in qualità di appartenente alla Polizia di a, raccolt ne, del CIPRIANJ, attua/mente in congedo, con funzione di intermediazio dati in uso alle consegna e pagamento degli accertamenti compiuti presso le banche per i quali nalisti” forze di polizia per conto dell’associazione da parte dei “terrni COCOMELLO Alessia, in servizio presso UPG procede separatamente altra A.G. mobile della Questura di Prato e BILANCETTA Stefano, appartenente alla squadra Questura di Firenze; in qualità di SERRELI Giorgio, già ufficiale superiore della Guardia di Finanza, RVA, stabile MINE IGATIVA investigatore privato, collaboratore dell’ AGENZIA IN VEST raccolta, ne, collaboratore di Emanuele CIPRIANI, con funzione di intermediazio pagamento degli accertamenti compiuti presso la banca dati e consegna enti dell’Agenzia dell’anagrafe tributaria da Rolando BIDINI e Spartaco VEZZI, dipend delle Entrate di Firenze, per i quali procede separatamente altra A.G.; in qualità di SPAGNUOLO Antonio Michele, assistente di PS in congedo dal 26.4.2006, le proprie ni Cipria pubblico ufficiale che mette a disposizione inizialmente del banche dati, prerogative per atti di indagine, sia dinamiche sia mediante ricerche in di PS, e Capo re Ispetto esi, fatte effettuare dai ‘terminalisti”, Moreno Bologn e e tament Alessandro Converso, Ispettore Capo di PS per i quali si procede separa PIRELLI, successivamente intrattiene direttamente rapporti con il gruppo TELECOM io princip in estere ra svolgendo investigazioni pagate tramite società di copertu o, svizzer FOUNDRY CONSUL LTD di diritto britannico, poi EQUA SA. di diritto ulare dissim per fatture ti emitten trasformatasi quindi in EQUA GROUP S.A. dallo svolte attività pagamenti diretti allo Spagnuolo in remunerazione di altre illecite Spagnuolo e da GUATTERI Fulvio; la Procura della NUZZI Giovanni, in qualità di ufficiale di PG in servizio presso al Cipriani Repubblica presso il Tribunale di Firenze, che procurava sistematicamente e fisiche gli estratti del casellario generale giudiziale relativamente a/le person investigate da! Cipriani; investigatore VAIRELLO Antonio, ex fonte SISDE, ex sindacalista ALITALIA, di fatto Bernardini e privato sulla piazza di Roma, riceveva significativi importi su estero da -

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Spinelli per retribuire le fonti corrotte presso delle informazioni acquisite presso le forze di polizia e presso i servizi di informazione e sicurezza dello Stato; ROSSI Francesco, alias Ciccio, ex dipendente SISDE, di fatto investigatore privato collazionava e retribuiva informatori che vendevano notizie riservate presso le forze di polizia e presso i servizi di informazione e sicurezza dello Stato; NONNIS Amedeo, alias C4, ispettore di PS della Questura di Mi/ano, artificiere, responsabile dell’ufficio del/a Global di Milano, con funzione di intermediazione, raccolta, consegna e pagamento degli accertamenti compiuti dai suoi colleghi, nonché co/lettore per la Liguria e la Lombardia di tutte le in formazioni acquisite dalle forze di polizia che potessero interessare il gruppo Pirelli Telecom; TEGA Diego, alias Filippo Ortes, alias il trattore, ex ispettore della Guardia di Finanza di Novara, diretto gestore di canali per acquisire informazioni da/l’anagrafe tributaria e da/lo SDI, anche tramite Galante Antonio, finanziere in servizio a Novara già arrestato il 209.2006 per aver rivelato, dietro corruzione, segreti d’ufficio a Rizzo Nicolò, ‘7avorando” inizialmente Tega Diego per Rizzo Nicolò, quindi per Marco Bernardini e infine direttamente per Gianpaolo Spinelli; FERRARI Mirko, ex agente del corpo forestale, collaboratore di Bernardinì con compiti di reclutamento di personale in servizio presso le forze dell’ordine e gestione delle fonti informative presso le forze di polizia; PORCELLUZZI Giuseppe, alias Josef, ex sottufficiale del ROS dei Carabinieri, collaboratore di Bernardini con compiti di reclutamento di persona/e in servizio presso le forze de/l’ordine e gestione delle fonti informative presso le forze di polizia; DIONISI Edoardo, alìas Edo, brigadiere dell’Arma dei Carabinieri già in forza quale referente informatico presso il Comando Provinciale di Prato, collaboratore di Bernardini con compiti di reclutamento di personale in servizio presso le forze dell’ordine e gestione delle fonti informative presso le forze di polizia, nonché co/lettore per la Toscana di tutte le informazioni acquisite dalle forze di polizia che potessero interessare il gruppo Pirelli Telecom. In Milano e altrove con condotta permanente dal 2000 fino al 20/9/2006

CIPRIANI Emanuele,

IEZZI Pierguido. RIZZO Nicolò, SERRELI Giorgio, TAVAROLI Giuliano,

2) delitto di cui agli artt. 81 cpv. 319, 321, 61 n.2) c.p. perché, con più atti esecutivi del medesimo disegno criminoso, in concorso fra loro, retribuivano agenti e ufficiàli di Polizia Giudiziaria perché svolgessero abusivamente per loro conto indagini avvalendosi dei poteri e delle prerogative proprie dei pubblici ufficiali; in particolare, tra gli altri, Bresciani Fabio (PS), Cocomello Alessia (PS), Leuzzi Piero (G. di F.), Mazzocca Giuseppe (G. di F.j, Bilancetta Stefano (PS), Vezzi Spartaco (Agenzia delle Entrate), Bidini Rolando (Agenzia delle Entrate), Nuzzi Giovanni (Ufficiale P.G. Procura Firenze), Do vile Gregorio (DIA Firenze), Galante Antonio (G. di F.), Spagnuolo Antonio (PS), Bolognesi Moreno (PS), Converso Alessandro (PS), in relazione alle persone e società meglio specificate nel capo 32 ) (da intendersi integralmente richiamato nella presente incolpazione); con l’aggravante di aver commesso il fatto al fine di conseguire il profitto di cui al capo 9) (da intendersi integralmente richiamato nella presente incolpazione). in particolare


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i. perché, per le persone fisiche oggetto delle investigazioni commissionate dalla Security Telecom e Pirelli a Cipriani e Rizzo, rive/assero segreti d’ufficio, comunicando le informazioni acquisite dalle banche dati ad accesso riservato del Ministero dell’Interno in uso al/e forze di polizia, verificassero sistematicamente i precedenti di polizia e gli alloggiamenti delle persone investigate, ed in particolare quelli individuati nella tabella allegata al capo 32) che segue; ii. perché rive/assero segreti d’ufficio comunicando sistematicamente redditi, pro venienza analitica e composizione degli stessi, possidenze ed altre in formazioni estrapolate da/la banca dati dell’anagrafe tributaria relative alle persone fisiche o giuridiche investigate ed in particolare le in formazioni relativi ai soggetti individuati nella tabella allegata al capo 32) che segue, iii. perché eseguissero pedinamenti, iv. perché accedessero a documenti scartati da società concorrenti al fine di acquisire notizie sull’attività dei competitors del gruppo Pirelli, con l’aggravante di aver commesso il fatto ai fine di conseguire i) profitto dell’appropriazione indebita di cui al capo 9); In Milano e altrove dal 2000 al settembre 2004 BRESCIANI Fabio

3) delitto di cui agli artt. 81 cpv. 319, c.p. perché, in concorso con COCOMELLO Alessia, BILANCETrA Stefano (per i quali procede separatamente altra AG), con più atti esecutivi del medesimo disegno criminoso, in concorso fra loro in qualità agenti di agenti di PS e di Polizia Giudiziaria, percepivano da Cipriani Emanuele, una retribuzione concordata di volta in volta in C 30-50 ad accertamento perché comunicassero precedenti di polizia acquisiti tramite consultazione della banca dati telematica in uso alle Forze di Polizia dei nominativi richiesti, tra cui, in particolare, quelli di cui al capo d’imputazione 32) (da intendersi integralmente richiamato nella presente incolpazione). In Milano e Firenze dal 2001 al giugno 2004. NUZZI Giovanni

4) delitto di cui agli artt. 81 cpv. 319, c.p. perché, con più atti esecutivi del medesimo disegno crimin oso, in qualità di ufficiale di PG in servizio presso la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Firenze, percepiva da Cipriani Emanuele, una retribuzione non determinata e concordata di volta in volta, perché comunicasse risultanze del casellario acquisiti tramite consultazione della banca dati telematica del Ministero di Giustizia dei nominativi di cui al capo d’imputazìone 32) (da intendersi integralmente richiamato nella presente incolpazione). In Milano e Firenze dal 2001 fino al 2004 MAZZOCCA Giuseppe, LEUZZI Piero Giuseppe, BRESCIANI Fabio

5) delitto di cui agli a,it. 110, 81 cpv. 319 c.p., perché, in concorso fra loro e con COCO[4ELLO Alessia (per cui procede altra AGJ, con più atti esecutivi del medesimo criminoso, su istigazione di Emanuele CIPRIANI, investigatore privato, in qualità di sottufficiali de/la Guardia di Finanza, accettavano la promessa e quindi ricevevano dal predetto, somme di danaro per compiere atti contrari ai loro doveri d’ufficio e, in particolare per assumere, sfruttando abusivamente i poteri derivanti dal/a loro


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qUalifica, in formazioni private attraverso falsi accertamenti tributari, nonché per compiere accertamenti presso la banca dati SDI sui precedenti pena/i di soggetti interessati a/la gestione de//e società oggetto del mandato investigativo In [4//ano, Pescate, Asti, Ferrara, Vetralla, Firenze dal settembre 2003 aI settembre 2004 MAZZOCCA Giuseppe, LEUZZI Piero Giuseppe, BRESCIANI Fabio,

6) Reato p. e p. dagli artt. 110, 476 commi i e 2 c.p., perché l4azzocca Giuseppe e Leuzzi Piero Giuseppe in qualità di pubblici ufficiali, sottufficiali de/la Guardia di Finanza all’epoca dei fatti in servizio rispettivamente presso il Comando Nucleo Provinciale e Regionale di PT della Guardia di Finanza di Bologna, Bresciani Fabio, in qualità di assistente della Polizia di Stato che procurava la disponibilità dei sottufficiali per compiere i reati commissionati dagli investigatori privati, formavano sotto falso nome un processo verbale di operazioni compiute integra/mente falso al fine di acquisire illecitamente notizie in ordine all’attività del/a ditta F.l/i Farnese sri, in ottemperanza del mandato corruttivo loro conferito; atto di fede privilegiata. In Vetra/la (VT) il 16 settembre 2004 CIPRIANI Emanuele, BERNARDINI Marco

7) delitto di cui agli artt. 81 cpv. 110, 319, 321, c.p. perché in concorso fra loro retribuivano con somme indeterminate, ma comunque non inferiori a circa lire 200.000 per giornata lavorativa, MATROGIOVANNI Vincenzo, CANTA Michele, Cioffi Salvatore agenti e ufficiali di Polizia Giudiziaria, perché svolgessero abusivamente per loro conto indagini avvalendosi dei poteri e delle prerogative proprie dei pubblici ufficiali ed in particolare perché pedinassero 0/1v/ero dal Toso, simulassero attività investigativa in corso su di lui, compissero accertamenti a/terminale SDI sul Dal Toso, sulla sua famiglia e su/le persone che dimoravano nel medesimo stabile. In Milano e altrove dal novembre del 2000 MASTROGIOVANNI Vincenzo, CANTA Michele, CIOFFI Salvatore

8) delitto di cui agli artt. 81 cpv. 110, 319, c.p. perché, in concorso fra loro, in qualità agenti di agenti ed ufficiali di PS e di Polizia Giudiziaria, accettavano la promessa e quindi ricevevano una retribuzione non determinata, ma comunque non inferiore a circa lire 200.000 per giornata lavorativa, per compiere i seguenti atti di indagine abusivi: su mandato di Emanuele Cipriani e di Marco BERNA RDINI pedinavano Oliviero dal Toso, simulavano attività investigativa in corso su di lui, compìvano accertamenti al terminale SDI sul Dal Toso, sulla sua famiglia e sulle persone che dimoravano nel medesimo stabile. In Milano ed altrove dal novembre 2000 TAVAROLI Giuliano, CIPRIANI Emanuele, IEZZI Pierguido 9) del delitto di cui agli artt: 110, 81 cpv. 646, 61 n. 11) c.p. 61 n. 7), 61 n. 2) c.p., perché, con più atti esecutivi del medesimo disegno criminoso, in concorso fra loro, TAVAROLI Giuliano, in qualità di responsabile Progetti di Sicurezza Internazionale nell’ambito della Direzione Security Pirelli dal 1°.4.1996, responsabile Sicurezza


Affiliate nel medesimo ambito dal 10.6.1 998, responsabile Direzione Security in Pirelli dal 1.1.1999 al 28.2.2003, quindi responsabile della Funzione Security del Gruppo TELECOM ITALIA, mantenendo comunque incarico in PIRELLI per attività di consulenza per la Security, ideatore unitamente al Cipriani dei meccanismi di drenaggio delle risorse economiche di PIRELLI-TELECOM, committente degli incarichi delittuosi svolti dall’associazione, IEZZI Pierguido, in qualità di responsabile della Security Pirelli, succeduto nell’incarico a TAVAROLI, parimenti committenti degli incarichi delittuosi, si appropriavano di circa 20,9 milioni di euro (di cui nei tre anni dal 1997 al 1999 GBP pari a circa 1.298.590 equivalenti a circa 1,946 milioni di euro e la rimanenza 18,957 milioni di euro dal 2000 al 2004), pagati su estero alla WORLDWIDE CONSULTANTS SECURITY LTD e SECURITY RESEARCH ADVISORS LTD, dal novembre 1997 al dicembre 2004, come corrispettivo di operazioni di investigazione simulatamene compiute da/le precitate società di diritto inglese e commissionate dalla Security Pirelli e Telecom, dissimulando in realtà la corresponsione al Cipriani del prezzo delle illecite investigazioni condotte dal medesimo e dalla società di cui era mediante pratiche corruttive attraverso le quali amministratore Po/is d’Istinto sri comprava notizie riservate, acquisite tramite banche dati del Ministero dell’Interno del Ministero dell’Economia e delle Finanze e del Ministero della Giustizia, consultabili solo da pubblici ufficiali per motivi del loro ufficio, nonché le informazioni fornite e gli atti svolti da pubblici ufficiali con qualifica di ufficiali e agenti di Polizia Giudiziaria, e pubblici ufficiali in servizio presso i servizi di informazione e sicurezza dello Stato Italiano e di altri Stati, con l’aggravante di aver commesso il fatto con abuso di relazioni di ufficio e di prestazione d’opera, con l’aggravante di aver cagionato un danno patrimoniale di rilevante entità, con l’aggravante di aver commesso il fatto per occultare pratiche corruttive. In Milano dal novembre 1997 al dicembre 2004 —

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GUALTIERI Marcello

10) delitto di cui agli artt.: 81 cpv. c.p. 648 bis, commi i e 2 c.p., perché, con più atti esecutivi del medesimo disegno criminoso, in tempi diversi, nell’esercizio dell’attività professionale di dottore commercia//sta, prestando la propria consulenza professionale, ricoprendo anche cariche in organi sociali secondo le necessità di complesse operazioni negoziali, e comunque collaborando con il Cipriani, e con società specializzate, nella costruzione di società di comodo estere non operative la cui unica finalità è quella di schermare il beneficiario reale e di legittimare apparentemente il per trasferire gli importi, trasferimento di fondi mediante l’emissione di fatture oggetto dell’a ppropriazione indebita e prezzo della corruzione aggravata e continuata descritta nei capi che precedono e che seguono, da conti inglesi a conti svizzeri e monegaschi fino alla destinazione su conti lussemburghesi, nonché curando il rientro dall’estero, tramite una complessa operazione societaria, di circa due milioni di euro prelevati dalla Svizzera, trasferiti nel Regno Unito e bonificati quindi in Italia per consentire, tramite interposizioni, l’acquisto di una villa in Italia utilizzata dal Cipriani (sita in Firenze, via ]acopone da Todi n. 6 di proprietà dell’IM/’VlOBILIARE LABIRINTO srI), compiva operazioni idonee a ostacolare l’identificazione della provenienza delittuosa del/e somme illecitamente sottratte alle società del GRUPPO PIRELLI e TELECOM. In Milano dai 1997 al 2004. -

TAVAROLI Giuliano, CIPRIANI Emanuele


11) delitto di cui agli artt. 81 cpv. 110, 322 bis comma 2 n. 1) con riferimento al comma 1 n. 5) in re/azione agli artt, 321, 319, c.p. perché, in esecuzione del medesimo disegno criminoso, in concorso fra loro promettevano e, quindi, corrispondevano a Fulvio GUA7TERI, funzionario del servizio di sicurezza francese di in formazione (RENSEIGNEMENTS GENERA UX) con compiti di contro terrorismo dal 1980 al 1988, ufficiale di collegamento con la Francia presso la Direzione Centrale de/la Polizia di Prevenzione del Ministero dell’interno a Roma dal 1988 al 31.8.2004, funzionario Europoi a l’Aja da/l’agosto del 2004 al 2007 e pertanto svolgente funzioni ed attività corrispondenti a quel/e dei pubblici ufficiali ed in caricati di pubblico servizio presso lo Stato Italiano, il quale a sua volta si avvaleva del/a sua rete di contatti ed informatori in Italia ed alL’Estero (che si può fondatamente ritenere includa anche addetti agli apparati di sicurezza e di Polizia), la retribuzione di somme di denaro al fine di indurlo a indeterminate, comunque pari e superiori a 200.000 euro, in particolare, sfruttando la compiere atti contrari ai doveri d’ufficio consistiti, segreti e riservati su varie dati comunicare e procacciarsi nel funzione rivestita, persone tra cui Slaeddine inifen, affine del Presidente pro tempore di TELECOM PIRELLLI Marco TRONCHE77J PROVERA, nonché quelli contenuti nelle seguenti pratiche: OPERAZIONE SPIN 0FF pratica Z0038201, OPERAZIONE FRA UD pratica Z0062203, OPERAZIONE SPAIN pratica Z0066603, OPERAZIONE BY PASS pratica pratica Z0073604, OPERAZIONE WINDOW Z0060803, OPERAZIONE EGIZIANI pratica Z0063003, OPERAZIONE OPEN DOOR pratica Z00609, OPERAZIONE CHAT pratica Z006980403, OPERAZIONE POKER pratica Z00671 03, OPERAZIONE FURTO pratica Z0068003, OPERAZIONE EGYPT pratica Z0070204, OPERAZIONE ARGENTO pratica Z0050702, OPERAZIONE pratica Z00641 03, OPERAZIONE BROTHERS pratica BUSINESS TRANSFER pratica ZOOSi 002, OPERAZIONE MONTECARLO pratica E HOLDING OPERAZION 9502, Z0053402, OPERAZIONE RIO pratica Z004 Z003 7501, OPERAZIONE FONIKA pratica Z0058203, OPERAZIONE MINISTER pratica Z0073804, OPERAZIONE LI7TLE COUNTRY pratica Z0063403, OPERAZiONE TUNISI pratica Z0068303, OPERAZIONE RIVOLUZIONARIO pratica Z006 6503, OPERAZIONE EXECUTIVE 180/50 pratica Z0050902, OPERAZIONE SLAVE pratica Z0040801, Pratica Z006898, Pratica Z005298 Operazione INDONESIA, Pratica Z005798 Oggetto SERKA EXPORT, Pratica Z0031300 Operazione GIGOLO’, Pratica Z0034601 IMPORT Operazione MALTA, Pratica Z006898. In Milano dal 2001 fino al 2005 -

GUATTERI Fulvio

12) delitto di cui agli artt. 81 cpv. 110, 322 bis comma 1 n. 5) in relazione all’art. 319 c.p. perché, in esecuzione del medesimo disegno criminoso, in qualità di funzionario del servizio di sicurezza francese di informazione (RENSEIGNEMENTS GENERAUX) con compiti di controterrorismo daI 1980 aI 1988, ufficiale di collegamento con la Francia presso la Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione del Ministero dell’interno a Roma dal 1988 al 31.8.2004, funzionario Europol a l’Aja dall’agosto del 2004 al 2007 e pertanto svolgente funzioni ed attività corrispondenti a quelle dei pubblici ufficiali ed incaricati di pubblico servizio presso lo Stato Italiano per compiere e aver compiuto atti contrari ai doveri d’ufficio consistiti, in particolare, nel procacciarsi e comunicare, sfruttando la funzione rivestita, dati segreti e riservati destinati ad Emanuele C’IPRIANI e Giuliano TAVAROLI, tra cui Slaeddine inifen, affine del Presidente pro tempore di TELECOM PIRELLLI Marco TRONCHETTI PRO VERA, nonché quelli contenuti nelle seguenti pratiche: OPERAZIONE SPIN 0FF pratica Z0038201, OPERAZIONE FRA UD pratica Z0062203, OPERAZIONE SPAIN pratica Z0066603, OPERAZIONE BY PASS pratica Z0073 604, OPERAZIONE pratica Z0060803, OPERAZIONE EGIZIANI pratica Z00609, OPERAZIONE DOOR E OPEN OPERAZION WINDOW pratica Z0063003,


13

Z0067103, OPERAZIONE CHAT pratica Z006980403, OPERAZIONE POKER pratica Z0070204, OPERAZIONE FURTO pratica Z0068003, OPERAZIONE EGYPT pratica pratica Z0050702, ARGENTO pratica Z0064103, OPERAZIONE BROTHERS AZIONE MONTECARLO OPERAZIONE BUSINESS TRANSFER pratica Z0051 002, OPER AZIONE HOLDING OPER pratica Z0053402, OPERAZIONE RIO pratica Z0049502 OPERAZIONE MINISTER pratica Z0037501, OPERAZIONE FONIKA pratica Z0058203, Z0063403, OPERAZIONE pratica Z0073804, OPERAZIONE LIJTLE COUNTRY pratica ARIO pratica Z0066503, TUNISI pratica Z0068303, OPERAZIONE RIVOLUZION AZIONE SLA VE pratica OPERAZIONE EXECUTIVE 180/50 pratica Z0050902, OPER INDONESIA, Pratica Z0040801, Pratica Z006898, Pratica Z005298 Operazione 300 Operazione GIGOLO’, Z005798 Oggetto SERKA IMPORT EXPORT, Pratica Z0031 accettava la promessa e Pratica Z0034601 Operazione MALTA, Pratica Z006898. quindi riceveva somme superiori ad C 200.000. -

In Milano ed altrove dal 2001 fino al 2005

TAVAROLI Pierguido:

Giuliano,

BERNARDINI

Marco,

SPINELLI

Gianpaolo,

IEZZI

2 n. 1) con riferimento al 13) delitto di cui agli artt. 81 cpv. 110, 322 bis comma , in esecuzione del comma i n. 5) in relazione agli artt. 321, 319, c.p. perché promettevano e, quindi, medesimo disegno criminoso, in concorso fra loro o di sicurezza francese di corrispondevano a Fulvio GUATTERI, funzionario del servizi di controterrorismo dal informazione (RENSEIGNEMENTS GENERAUX) con compiti a presso la Direzione Centrale 1980 al 1988, ufficiale di collegamento con la Franci dal 1988 al 31.8.2004, della Polizia di Prevenzione del Ministero dell’interno a Roma con funzioni ed attività funzionario Europol a l’Aja dall’agosto del 2004 al 2007, quindi pubblico servizio presso lo corrispondenti a quelle dei pubblici ufficiali ed incaricati di dì contatti ed informatori Stato Italiano, il quale a sua volta si avvaleva della sua rete e includa anche addetti agli in Italia ed all’Estero (che si può fondatamente ritener di denaro indeterminate, apparati di sicurezza e di Polizia), la retribuzione di somme dini, ed altre versate anche di cui 17.000 euro corrisposte in contanti da Marco Bernar di indurlo a compiere atti fine all’estero sotto lo schermo di persone compiacenti al procacciarsi e comunicare, contrari ai doveri d’ufficio consistiti, in particolare, nel varie persone tra cui AI sfruttando la funzione rivestita, dati segreti e riservati su scimitarra, nonché per Walid, gruppo Sawiris, società iraniana di cui all’operazione di ausilio alla scorta del aver apprestato mezzi e risorse umane al fine di essere TRONCHE7TI PRO VERA nel Presidente pro tempore del gruppo Pirelli Telecom Marco corso di viaggi in medio oriente ed in Francia. In Milano ed altrove daI 2001 fino al 2005 GUATTERI Fulvio

n. 5) in relazione aIl’art. 319 14) delitto di cui agli artt. 81 cpv. 110, 322 bis comma i in qualità di funzionario c.p. perché, in esecuzione del medesimo disegno criminoso, MENTS GENERAUX) con del servizio di sicurezza francese di informazione (RENSEIGNE collegamento con la Francia compiti di controterrorismo dal 1980 al 1988, ufficiale di del Ministero dell’interno a presso la Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione osto del 2004 al 2007 Roma dal 1988 al 31.8.2004, funzionario Europol a l’Aja dall’ag dei pubblici ufficiali ed e, quindi, con funzioni ed attività corrispondenti a quelle accettava la promessa e la incaricati di pubblico servizio presso lo Stato Italiano,


14

retribuzione di somme di denaro indeterminate, di cui 17.000 euro corrisposte in contanti da Marco Bernardini, ed a/tre versate anche all’estero sotto lo schermo di persone compiacenti, al fine di compiere atti contrari ai doveri d’ufficio consistiti, in particolare, nel procacciarsi e comunicare, sfruttando la funzione rivestita, dati segreti e riservati su varie persone tra cui Al Wa/id, gruppo Sav.’iris, società iraniana di cui all’operazione scimitarra nonché per aver apprestato mezzi e risorse umane al fine di essere di ausilio a/la scorta del Presidente pro tempore del gruppo Pirelli Telecom Marco TRONCHETTI PRO VERA nel corso di viaggi in medio oriente ed in Francia. In Milano ed altrove dal 2001 fino al 2005 MANCINI Marco, TAVAROLI Giuliano, IEZZI Pierguido, CIPRIANI Emanuele:

15) reato p. e p. dagli artt. 110, 81 cpv. 326 comma 3 c.p. perché, in esecuzione del medesimo disegno criminoso, in concorso tra loro nei ruoli che seguono: TAVAROLI Giuliano, in qualità di responsabile Progetti di Sicurezza Internazionale nell’ambito del/a Direzione Security Pirelli dal i °.4.1996, responsabile Sicurezza Affiliate nel medesimo ambito dal 1 0.6.1998, responsabile Direzione Security in Pirelli dal 1.1.1999 al 28.2.2003, quindi responsabile de/la Funzione Security del Gruppo TELECOM ITALIA, sotto il cui controllo era stato ricondotto il Centro Nazionale Autorità Giudiziaria per la gestione delle intercettazioni, mantenendo comunque incarico in PIRELLI per attività di consulenza per la Security, ideatore unitamente al Cipriani dei meccanismi di drenaggio delle risorse economiche di PIRELLI-TELECOM, committente degli incarichi delittuosi svolti dall ‘associazione, IEZZI Pierguido, assunto in PIRELLI in qualità di responsabile Qualità e Sicurezza Sistemi Informativi dal 2.6.2000, dal 1.6.2001 responsabile sicurezza delle informazioni PIRELLI, dal 16.11.2001 responsabile IT Security TELECOM, dal 1.3.2003 direttore della Security PIRELLI, CIPRIANI Emanuele, in qualità di amministratore della POLIS D’ISTINTO SRL, già SAS, nonché amministratore di fatto delle società WORD WILDE CONSULTANTS SECURITY LTD e SECURITY RESEARCH ADVISORS LTD, investigatore privato titolare di licenza, MANCINI Marco con il ruolo apicale all’interno del SISMI (Direttore di Divisione, Direttore del Centro di Bologna e Responsabile Area Centro-Nord) e con la sua rete di contatti ed informatori in Italia ed all’Estero (che si può fondatamente ritenere includa anche addetti agli apparati di sicurezza e di Polizia); al fine di procurare alle società di investigazioni riconducibili a CIPRIANI ingenti profitti patrimonialì, comunica vano e si avvalevano di dati segreti, acquisiti mediante l’i/legittima opera di procacciamento dell’alto dirigente del SISMI nell’ambito della sua pubblica funzione, tra cui, in particolare, quelli di cui alle seguenti pratiche: OPERAZIONE CERTIFICATION BY AGENS 2001 pratica Z0039901 -OPERAZIONE VIETNAM pratica Z0041001 -OPERAZIONE CIPRO.2 pratica Z0041 101- OPERAZIONE BORIS pratica Z0061 503-OPERAZIONE AMMAN pratica Z006 1603- OPERAZIONE SECURITY pratica Z00 75704- OPERAZIONE ELBA pratica Z00 74304- OPERAZIONE STIP pratica Z0045002-OPERAZIONE IRANIANI YADZ pratica Z0044 702OPERAZIONE IRANIANI PARS pratica Z0044802-OPERAZIONE IZMIR pratica Z0071904-OPERAZIONE CESTINO 5 pratica Z0056803,foglio numero 15573OPERAZIONE CESTINO 5 pratica Z0056803,fog/io numero 15587-OPERAZIONE CESTINO 5 pratica Z0056803,foglio numero 15597-OPERAZIONE CESTINO 5 pratica Z0056803,foglio numero 15607-OPERAZIONE CESTINO 5 pratica Z0056803,foglio numero 15609- OPERAZIONE CESTINO 5 pratica Z0056803,foglio numero 15615OPERAZIONE CESTINO 6 pratica Z0068603,foglìo numero 18921-OPERAZIONE CESTINO 6 pratica Z0068603,foglio numero 18923-OPERAZIONE CESTINO 6 pratica Z0068603,foglio numero 18926-OPERAZIONE CESTINO 6 pratica Z0068603,foglio -

-


numero 18929-OPERAZIONE CESTINO 6 pratica Z0068603,foglio numero 18933 AZIONE OPERAZIONE CESTINO 6 pratica Z0068603,fog/io numero 18936-OPER pratica 6 E CESTINO CESTINO 6 pratica Z0068603,fog!io numero 18976-OPERAZION Z0068603, foglio numero 18984-OPERAZIONE CESTINO 6 pratica Z0068603, foglio numero 19005-OPERAZIONE CESTINO 6 pratica Z0068603,foglio numero 19015 PINOLO E OPERAZIONE MOSCA pratica Z0062603,fogfio numero 17311- OPERAZION pratica Z0055802,foqlio numero 15117- OPERAZIONE CESTINO 4 pratica o Z0044 902, foglio numero 11858-OPERAZIONE TUNISIA pratica Z00421 01,fogli numer pratica !4ACUMBA 10758-OPERAZIONE e 10751,10753,10754,10755,10757 Z00381 01, foglio pratica LOMBA E PA AZION Z00441 02, foglio numero 11525-OPER numero 9635. In Milano dal 2001 fino aI 2005 MANCINI Marco

imo 16) delitto di cui agli artt. 81 cpv. 110, 319, c.p. perché, in esecuzione del medes qualità disegno criminoso, in concorso con altri in corso di individuazione, nella sua a e apicale all’interno del SISMI (Direttore di Divisione, Direttore del Centro di Bologn ed Italia in atori inform Responsabile Area Centro-Nord) e con la sua rete di contatti ed di ti all’Estero (che si può fonda tamente ritenere includa anche addetti agli appara e sicurezza e di Polizia), accettava da Emanuele CIPRIA NT, Giuliano TA VAR OLI denaro di Pierguido IEZZI la promessa e, quindi, riceveva la retribuzione di somme per indeterminate che quantificava di volta in volta anche secondo le spese sostenute e io d’uffic doveri ai i contrar ricompensare, a suo dire, le fonti, al fine di compiere atti la ndo in particolare per procacciarsi e comunicare dati segreti e riservati, sfrutta E funzione rivestita, tra cui quelli di cui alle seguenti pratiche: OPERAZION pratica VIETNAM ZIONE PERA CERTIFICATION BY AGENS 2001 pratica Z0039901-O Z0041001-OPERAZIONE CIPRO.2 pratica Z0041101- OPERAZIONE BORIS pratica Z0061503-OPERAZIONE AMMAN pratica Z0061603-OPERAZIONE SECURITY pratica pratica Z00 74304-OPERAZIONE STJP pratica Z00 75704- OPERAZIONE ELBA NIANJ Z004 5002- OPERAZIONE IRANIANI YADZ pratica Z0044 702-OPERAZIONE IRA ZIONE PERA 904-O Z0071 pratica PARS pratica Z0044802-OPERAZTONE IZMIR CESTINO 5 pratica Z0056803,foglio numero 15573-OPERAZIONE CESTINO 5 pratica Z0056803,foglio numero 15587-OPERAZIONE CESTINO 5 pratica Z0056803,foglio numero 15597-OPERAZIONE CESTINO 5 pratica Z0056803,foglio numero 15607 E OPERAZIONE CESTINO 5 pratica Z0056803,foglio numero 15609- OPERAZION CESTINO 5 pratica Z0056803,foglio numero 15615-OPERAZIONE CESTINO 6 pratica Z0068603,foglio numero 18921-OPERAZIONE CESTINO 6 pratica Z0068603,foglio numero 18923-OPERAZIONE CESTINO 6 pratica Z0068603,foglio numero 18926E OPERAZIONE CESTINO 6 pratica Z0068603,foglio numero 18929-OPERAZION pratica NO 6 CESTINO 6 pratica Z0068603,foglio numero 18933-OPERAZIONE CESTI Z0068603, foglio numero 18936-OPERAZIONE CESTINO 6 pratica Z0068603, foglio numero 18976-OPERAZIONE CESTINO 6 pratica Z0068603,foglio numero 18984E OPERAZIONE CESTINO 6 pratica Z0068603, foglio numero 19005-OPERAZION CESTINO 6 pratica Z0068603,foglio numero 19015-OPERAZIONE MOSCA pratica Z0062603, foglio numero 17311- OPERAZIONE PINOLO pratica Z0055802, foglio numero 15117- OPERAZIONE CESTINO 4 pratica Z0044902,foglio numero 11858numero Z00421 01, fogli pratica TUNISIA OPERAZIONE pratica P4ACUMBA 10758-OPERAZIONE e 10751,10753,10754,10755,10757 Z00441 02, foglio numero 11525-OPERAZIONE PALOMBA pratica Z00381 01, foglio numero 9635. -

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In Milano dal 2001 fino al 2005


I6

TAVAROLI Giuliano, IEZZI Pierguido, CIPRIANI Emanuele 17) delitto di cui agli artt. 81 cpv. 110, 319, 321 c.p. perché, in esecuzione del medesimo disegno criminoso, in concorso tra loro, promettevano e, quindi, corrispondevano a Marco MANCINI, pubblico ufficiale con incarichi apicali all’interno del SISMI (Direttore di Divisione, Direttore del Centro di Bologna e Responsabile Area Centro-Nord), il quale a sua volta si avvaleva della sua rete di contatti ed informatori in Italia ed all’Estero (che si può fondatamente ritenere includa anche addetti agli apparati di sicurezza e di Polizia), la retribuzione di somme di denaro in determinate che lo stesso MANCINI quantificava di volta in volta anche secondo le spese sostenute per ricompensare, a suo dire, le fonti, al fine di fargli compiere atti contrari ai doveri d’ufficio consistiti, in particolare, nel procacciarsi e comunicare dati segreti e riserva tissimi, sfruttando la funzione rivestita, tra cui quelli di cui alle seguenti pratiche: OPERAZIONE CER TIFICA TION BY AGENS 2001 pratica Z0039901 OPERAZIONE VIETNAM pratica Z0041 001-OPERAZIONE CIPRO. 2 pratica Z0041 101OPERAZIONE BORIS pratica Z0061 503-OPERAZIONE AMMAN pratica Z0061 603OPERAZIONE SECURITY pratica Z00 75704- OPERAZIONE ELBA pratica Z00 74304OPERAZIONE STIP pratica Z0045002-OPERAZIONE IRANIANI YADZ pratica Z0044 702- OPERAZIONE IRANIANI PA RS pratica Z0044802 OPERAZIONE IZMIR pratica Z0071904-OPERAZIONE CESTINO 5 pratica Z0056803,foglio numero 15573OPERAZIONE CESTINO 5 pratica Z0056803,foglio numero 15587-OPERAZIONE CESTINO 5 pratica Z0056803,foglio numero 15597-OPERAZIONE CESTINO 5 pratica Z0056803, foglio numero 15607-OPERAZIONE CESTINO 5 pratica Z0056803, foglio numero 15609- OPERAZIONE CESTINO 5 pratica Z0056803,foglio numero 15615OPERAZIONE CESTINO 6 pratica Z0068603,foglio numero 18921-OPERAZIONE CESTINO 6 pratica Z0068603,foglio numero 18923-OPERAZIONE CESTINO 6 pratica Z0068603, foglio numero 18926-OPERAZIONE CESTINO 6 pratica Z0068603, foglio numero 18929-OPERAZIONE CESTINO 6 pratica Z0068603,foglio numero 18933OPERAZIONE CESTINO 6 pratica Z0068603,foglio numero 18936-OPERAZIONE CESTINO 6 pratica Z0068603,foglio numero 18976-OPERAZIONE CESTINO 6 pratica Z0068603,foglio numero 18984-OPERAZIONE CESTINO 6 pratica Z0068603,foglio numero 19005-OPERAZIONE CESTINO 6 pratica Z0068603,foglio numero 19015OPERAZIONE MOSCA pratica Z0062603,foglio numero 17311- OPERAZIONE PINOLO pratica Z0055802,foglio numero 15117- OPERAZIONE CESTINO 4 pratica Z0044 902, foglio numero 11858-OPERAZIONE TUNISIA pratica Z00421 01, fogli numero 10751,10753,10754,10755,10757 e 10758-OPERAZIONE MACUMBA pratica Z00441 02, foglio numero 11525-OPERAZIONE PALOMBA pratica Z00381 01, foglio numero 9635. -

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In Milano dal 2001 fino al 2005 IEZZI Pierguido: 18) del delitto p. e p. dagli artt: 81 cpv. 262, commi 1 e 4 cp, perché, con più atti esecutivi del medesimo criminoso, in qualità dal 1.3.2003 di direttore della Security PIRELLI fino al momento del suo arresto in data 20.9.2006, otteneva da Bernardini Marco notizie di cui il SISDE aveva vietato la divulgazione ed in particolare // seguente materiale integrante il dossier uRisk Analisys Anarchici area italiana e collegamenti con movimenti spagnoli e greci” pagato alla Global Security Services inc da Pirelli Pneumatici spa a seguito della presentazione delle fatture 5208 e 5209 datate 9.1.06 per l’importo complessivo di euro 48.000:


17

al luglio sommario informativo originato dal SISDe nel periodo dal gennaio 2005 i. per la esse d’inter fatti ali 2005 contenente una valutazione analitica dei princip la utorità a dall’A sicurezza accaduti nel torno di tempo di riferimento cui viene appost classifica tecnica di segretezza rie/aborazione di una nota interna SISDe su terrorismo internazionale il. obiettivi futuri di documenti contenenti ricognizione dell’operato e indicazione degli nonché analisi di gruppi appartenenti a/l’a rea antagonista di destra e sinistra tivo afferente terrorismo internazionale, che costituiscono patrimonio in azione. l’interesse alla sicurezza de/lo Stato di cui era stata vietata la divulg In Mi/ano dal settembre 2005 al gennaio 2006 BERNARDINI Marco, DIONISI Edoardo, TEGA Diego:

perché, in concorso fra 19) del delitto p. e p. dagli artt. 110, 262 commi i e 4 c.p, to procedimento i loro, ottenevano da persona oggetto di investigazione in separa cui il SISDE aveva documenti indicati nel capo che precede, contenenti notizie di curando Dionisi dini, Bernar vietato la divulgazione, coordinando l’attività Marco vietata divulgazione, Edoardo la redazione del report che assembiava in formazioni di lezzi e trasmettendo in trattenendo i rapporti con lezzi, interloquendo con il medesimo il dossier Tega Diego. Accertati in Milano da settembre 2005 a gennaio 2006 IEZZI Pierguido:

perché, con più atti 20) del delitto p. e p. dagli artt: 81 cpv. 262, commi .1 e 4 c.p., ty PIRELLI dal esecutivi del medesimo crimin oso, in qualità di direttore della Securi dini Marco Bernar da 1.3.2003 fino alla data del suo arresto (20.9.2006), otteneva lare il seguente notizie di cui il SISDE aveva vietato la divulgazione ed in partico materiale allegato al dossier Sirtaky: a dell’ordine scheda de! SISDE su omissìs sospettato di attività eversiv i. democratico, a dell’ordine scheda de! SISDE su omissis, sospettato di attività eversiv ii. democratico, a dell’ordine scheda del SISDE su omissis, sospettata di attività eversiv iii. democratico, in Grecia con scheda del SISDE sull’organizzazione omissis eversiva attiva iv. collegamenti in Italia, Spagna con scheda del SISDE sull’organizzazione omissis eversiva attiva in v. collegamenti in Italia, spostamenti, de/le documenti tutti con indicazione dei gruppi di appartenenza, degli giudiziari dei collegamenti internazionali, frequentazioni, dei precedenti di polizia e 1 risultanti essere una materiale quindi in cui erano contenute in formazioni e note nel corso degli anni rielaborazione di schede di sintesi originate dal SISDe, redatte state divulgate a estrapolando in formazioni agli atti de! Servizio che non erano onio informativo patrim referenti esterni all’ Organismo e i cui contenuti costituivano la divulgazione; afferente l’interesse alla sicurezza dello Stato di cui era stata vietata consumato in Milano dal luglio 2005 al gennaio 2006 TEGA Diego: BERNARDINI Marco, FERRRARI Mirko, DIONISI Edoardo,


so fra 21) del delitto p. e p. dagli artt. 110, 262 commi 1 e 4 c.p., perché, in concor i nel capo loro, ottenevano da persone oggetto di investigazione i documenti indicat azione, che precede, contenenti notizie di cui il SISDE aveva vietato la divulg o la Edoard i coordinando l’attività Marco Bernardini, curando Ferrari l4irko e Dionis azione, redazione del report che assemblava in formazioni di vietata divulg ttendo trasme e lezzi imo in trattenendo i rapporti con lezzi, interloquendo con il medes il dossier Tega Diego. Accertati in [41/ano da luglio 2005 a gennaio 2006. TAVAROLI Giuliano, IEZZI Pierguido, Marco, GHIONI Fabio:

SPINELLI Gianpaolo, BERNARDINI

n. 2) c.p., 22) del delitto di cui agli artt: 110, 81 cpv. 646, 61 n. 11) c.p. 61 n. 7), 61 fra loro: perché, con più atti esecutivi del medesimo disegno criminoso, in concorso Internazionale TA VAR OLI Giuliano, in qualità di responsabile Progetti di Sicurezza Sicurezza sabile nell’ambito de/la Direzione Security Pirelli dal i °.4. 1996, respon ty in Pirelli Affiliate nel medesimo ambito dal 10.6.1998, responsabile Direzione Securi Gruppo del ty Securi ne Funzio della dal 11.1999 al 28.2.2003, quindi responsabile enza consul di TELECOM ITALIA, mantenendo comunque incarico in PIRELLI per attività incarico per la Security, infine Country Manager de//a Romania per il gruppo Pirelli con per la ento riferim e central in materia di antiterrorismo in Telecom dal 26.7.2005, del funzione Security del Gruppo anche dopo la formale auto sospensione a seguito nismi di maggio 2005, ideatore unitamente al Cipriani e allo Spinelli dei mecca incarichi degli drenaggio del/e risorse economiche di PIRELLI-TELECOM, committente delittuosi svolti dall’associazione, Sicurezza à IEZZI Pierguido, assunto in PIRELLI in qualità di responsabile Qualit e za de/le Sistemi Informativi dal 2.6.2000, dal 1.6.2001 responsabile sicurez 1.3.2003 informazioni PIRELLI, dal 16.11.2001 responsabile IT Security TELECOM, dal 006, 20.9.2 data in direttore della Security PIRELLI fino al momento del suo arresto osi, succeduto nell 7ncarico a TAVAROLI, parimenti committente degli incarichi delittu ed ideatore SPINELLI Giampao/o, Presidente della GLOBAL SECURITY SERVICES INC tense, statuni ne zzazio della struttura societaria simulante una stabile organi SECURITY BERNARDINI Marco in qualità di Vicepresidente per l’Europa del/a GLOBAL ICES SERV SECURITY GLOBAL della SERVICES INC nonché legale rappresentante ti di rappor in e S.r.l. socio nella DETECTOR S.r.l.” ulteriore agenzia di investigazion affari con il medesimo gruppo TELECOM —PIRELLI, la GHIONI Fabio qua/e responsabile de/ settore INFORMA TION SECURITY presso , settore o TELECOM e responsabile del c.d. “tiger team” costituito presso il predett privati, addetto ad effettuare i/leciti accessi in sistemi informatici di aziende e finalizzati a con trol/arne il contenuto si appropriavano di circa: gruppo € 3.088.655,94 fatturati da GLOBAL SECURITY SERVICES INC a società del PIRELLI dal 2002 al 2006, dal C 8.638.012,25 fatturati da GLOBAL SECURITY SERVICES INC a TELECOM ITALIA 2002 aI 2005, ITALIA $ 3.003.578,00 fatturati da GLOBAL SECURITY SERVICES INC a TELECOM AMERICA LATINA S.A.(TELECOM LATAM) dal 2002 al 2005, ettivo di pagati su estero al/a GLOBAL SECURITY SERVICES INC, come corrisp di diritto società citata dal/a te operazioni di investigazione simulatamente compiu realtà la in americano e commissionate dal/a Security Pirelli e Telecom, dissimulando ione di corresponsione a Spinelli Gianpao/o e Bernardini Marco di provviste per corruz ‘


IO

di sistematico hacking pubblici ufficiali italiani e esteri, nonché il pagamento di attività ai danni di soggetti investigati e di società concorrenti; osi consegnare da in particolare GHIONI Fabio, dirigente di TELECOM, facend SER VICES INC, RITY SECU AL BERNARDINI Marco, e SPINELLI Gianpaolo, della GLOB osi corrispondere fornitrice della TELECOM, somme pagate all’estero, nonché facend fatture per operazioni ulteriori somme di danaro da Roberto Ciampoli, giustificate con SER VICE SRL e E ines/stenti emesse da società non operative estere a EXO quindi a ricaricare gli DIMENSION SRL, società fornitrici di Telecom, che provvedeva importi pagati a GHIONI su quanto veniva fatturato a TELECOM, proprietà della TELECOM si appropriava di euro 721.569.,59 nonché di $ 22.975,00 di attraverso TELECOM Italia, pagati in parte su estero ed in parte estero su estero CONSULTING LLC, LATAM, anche sulle società FENEFIN Limited, f4&A TECHNICAL operazioni di hacking MARKET DEVELOPMENT SERVICES LLC, come corrispettivo sia di tuale per gli in carichi condotte da Ghioni e dai suoi collaboratori, sia come percen procurati ai fornitori di TELECOM, relazioni di ufficio e di con l’aggravante di aver commesso il fatto con abuso di danno patrimoniale di prestazione d’opera, con l’aggravante di aver cagionato un occultare le pratiche rilevante entità, con l’aggravante di aver commesso il fatto per corruttive e l’accesso abusivo a sistemi informatici e telematici; In Milano dal 2002 al 2006 ONI Alfredo, POMPILI BERNARDINI Marco, GHIONI Fabio, LUCIA Rocco, MELL Andrea, TAVAROLI Giuliano,

615 ter commi i e 2 23) Del delitto p. e p. dagli artt. 81 cpv. cp, 110 cp 112 n. 1 cp, in perché, in concorso tra loro e con altre persone non identificate, nn.i e 3 cp, o disegn imo medes numero superiore a 5, in tempi diversi ed in esecuzione di un criminoso, nelle rispettive qualità: OM ITALIA, TA VAR OLI di responsabile della Funzione Security del Gruppo TELEC pa della GLOBAL BERNARDINI in qualità di Vice presidente responsabile per l’Euro lega/e rappresentante SECURITY Services INC, socio assieme a SPINELLI Giam paolo e DETECTOR S.r./.” ulteriore della GLOBAL SECURITY SERVICES S.r.l. socio nella il medesimo gruppo agenzia di investigazione in fiorenti rapporti di affari con TELECOM -PIRELLI., la TELECOM e GHIONI di responsabile del settore INFORMA TION SECURITY presso ed incaricato di responsabile del c.d. “tiger team” costituito presso il predetto settore informatica rete della za effettuare test inform at/ci per valutare il livello di sicurez componenti della TELECOM, Rocco LUCIA, Andrea POMPILI e Alfredo MELLONI di predetta struttura denominata TIGER TEAM, TELECOM e PIRELLI, attribuendo TAVAROLI a Guglielmo SASINIJVI, consulente per di redigere un l’incarico di acquisire informazioni anche di natura riservata, nonché re del settimanale dossier su Massimo MUCCHEJTI, giornalista, dapprima vice diretto re della Sera, L’ESPRESSO e dal gennaio 2004 Vice direttore ad personam del Corrie E I PADRONI?” e facente parte del gruppo RCS, nonché autore di un libro “LICENZIAR management del del nti confro di articoli di stampa ritenuti particolarmente critici nei gruppo PIRELLI- TELECOM, “,

da TAVAROLI a GHIONI commissionando, anche in esecuzione di quanto richiesto ionale di Massimo Marco BERNARDINI, indagini sulla vita privata e profess Rosa/ba CASIRAGHI MUCCHETTI, nonché sulla vita privata e professionale di


(componente del co/leqio sindacale in TELECOM quale espressione de//’azionariato di minoranza dal 2003 fino all’apri/e 2006 ed in rapporti di collaborazione professionale con MLICCHE7TI, nonché ritenuta una fonte di informazioni per il dr. r’4UCCHETTI), nonché accertamenti bancari su Massimo MUCCHE7TI e Rosa/ba CASIRAGHI e facendosi procurare da BERNARDINI l’indirizzo di posta elettronica di MUCCHETTI, nonché la password per accedere a/la rete informatica del GRUPPO RCS; Marco BERNA RDINI curando l’espletamento delle indagini commissiona te, delegando/e a varie persone; GHIONI, Andrea POMPILI, Rocco LUCIA ed Alfredo MELLONI previa acquisizione da parte di GHIONI e POMPILI di una serie di indirizzi di posta elettronica di componenti del gruppo RCS, tra cui quello di Vittorio COLAO e Massimo MUCCHETTI, utilizzando un programma scritto appositamente e depositato su di un WEB server interno della RCS, che, segnalando con falsi messaggi di posta elettronica agli utenti la necessità di aggiornare il programma, scaricava a sua vo/ta un file eseguibile che cercava, a/l’interno de/la macchina ospite, tutti i documenti aventi un certo tipo di estensione e li inviava via servizio FTP ad un computer esterno alla rete, identificabile con il seguente host name:”nfgrejkhamerseine.nu” si introducevano abusivamente -tutti- di fatto agendo tutti quali investigatori privati, nei sistemi informatici de//a RCS spa, aggirando le misure di sicurezza poste a presidio dei sistemi, comprendenti i Notebooks aziendali di Massimo MUCCHETII, vice direttore ad personam del quotidiano “CORRIERE DELLA SERA” e di Vittorio COLAO, amministratore delegato de/la RCS ed asportavano gran parte dei documenti contenuti a/l’interno del Notebook aziendale di Vittorio COLAO, in cui erano contenuti piani aziendali in corso di approntamento e non ancora definitivi (tra cui la bozza del piano strategico triennale del gruppo RCS), nonché dati strettamente riservati e personali, che venivano memorizzati su di una penna USB da parte di MELLONE e LUCIA e consegnati a GHIONI, cagionando il danneggiamento del sistema e la perdita e distruzione dei dati contenuti nel computer di Vittorio COLAO; si introducevano altresì nei notebooks di Beppe DONDI responsabile dei sistemi informatici in RCS BROADCAST, Cristina PONZIANELLI, Marco BARBUTI direttore generale di RCS BROADCAST, Roberto LORENZI direttore del personale in RCS BROADCAST, Davide LACALAMITA responsabile del settore amministrativo in RCS BROADCAST; Marco Ruggeri manager in MDIS, società partecipata al 45% da RCS, al 45% dal Gruppo de Agostini e al 10% da Hachette Rusconi In Milano e altrove dal novembre a dicembre 2004 Recidiva specifica infraquinquennale per Rocco MELLONI ex art. 99 c.p. BERNARDINI Marco, GHIONI Fabio, LUCIA Rocco, MELLONI Alfredo, POMPILI Andrea, TAVAROLI Giuliano:

24) Del delitto p. e p. dagli artt. 81 cpv. c.p., 110 c.p., 112 n. 1 c.p., 617 quater commi i e 4 nn1 e 3 cp, perché, in concorso tra loro e con a/tre persone non identifica te, in numero superiore a 5, in tempi diversi ed in esecuzione dì un medesimo disegno criminoso, nel/e rispettive qualità: TAVAROLI di responsabile della Funzione Security del Gruppo TELECOM ITALIA; BERNARDINI in qualità di Vice presidente responsabile per l’Europa della GLOBAL SECURITY Services INC, socio assieme a SPINELLI Giampaolo e lega/e rappresentante della GLOBAL SECURITY SERVICES Sri. socio ne/la DETECTOR S.r.l.” ulteriore agenzia di investigazione in fiorenti rapporti di affari con il medesimo gruppo TELECOM -PIRELLI; “,


GHIONI di responsabile del settore INFORMA TION SECURITY presso la TELECOM e responsabile del cd. “tiger team” costituito presso il predetto settore ed incaricato di effettuare test informatici per valutare il livello di sicurezza della rete informatica TELECOM, Rocco LUCIA, Andrea PO/4PJLI e Alfredo MELLONI di componenti della predetta struttura denominata TIGER TEAM, attribuendo TAVAROLI a Guglielmo SASININI, consulente per TELECOM e PIRELLI, l’incarico di acquisire informazioni anche di natura riservata, nonché di redigere un dossier su Massimo MUCCHE7TI, giornalista, dapprima vice direttore del settimanale L’ESPRESSO e dal gennaio 2004 Vice direttore ad personam del Corriere della Sera, facente parte del gruppo RCS, nonché autore di un libro “LICENZIARE I PADRONI?” e di articoli di stampa ritenuti particolarmente critici nei confronti del management del gruppo PIRELLITELECOM ed ordinando l’attività di monitoraggio informatico,

GHIONI commissionando, anche in esecuzione di quanto richiesto da TAVAROLI a Marco BERNARDINI indagini sulla vita privata e professionale di Massimo MUCCHETTI, nonché sulla vita privata e professionale di Rosalba CASIRAGHI (componente del collegio sindacale in TELECOM quale espressione dell’azionariato di minoranza dal ed in rapporti di collaborazione professionale con 2003 fino all’aprile 2006 MUCCHE7TI, nonché ritenuta una fonte di informazioni per il dr. MUCCI-lETTI), nonché accertamenti bancari su Massimo MUCCHETTI e Rosa/ba CASIRAGHI e facendosi procurare da BERNARDINI l’indirizzo di posta elettronica di MUCCHE7TI, nonché la password per accedere alla rete informatica del GRUPPO RCS; Marco BERNARDINI curando / ‘espletamento delle indagini commissionate, de/egandole a varie persone; GHIONI, Andrea POMPILI, Rocco LUCIA ed Alfredo MELLONI pre via acquisizione da parte di GHIONI e POMPILI di una serie di indirizzi di posta elettronica di componenti del gruppo RCS, tra cui quello di Vittorio COMO e Massimo MUCCHE]7’I, utilizzando un programma scritto appositamente e depositato su di un WEB server interno della RCS, che, segnalando con fa/si messaggi di posta elettronica agli utenti la necessità di aggiornare il programma, scaricava a sua volta un file eseguibile che cercava, all’interno della macchina ospite, tutti i documenti aventi un certo tipo di estensione e I/inviava via servizio FTP ad un computer esterno alla rete, identificabile con il seguente host name: “nfgrejkha. merseine. nu. di fatto agendo tutti quali investigatori privatiintercettavano fraudolentemente comunicazioni relative ai sistemi informatici della RCS spa, comprendenti i Notebooks aziendali ed account di posta elettronica di Massimo MUCCHEJTI, vice direttore “ad personam” del quotidiano “CORRIERE DELLA SERA” e di Vittorio COLAO, amministratore delegato della RCS, asportando gran parte dei documenti contenuti all’interno del Notebook’ aziendale di Vittorio COLAO, in cui erano contenuti messaggi di posta elettronica, piani aziendali in corso di approntamento e non ancora definitivi dati (tra cui la bozza del piano strategico triennale del gruppo RCS), nonché di USB da una su penna memorizzati venivano che personali, strettamente riservati e parte di MELLONE e LUCIA e consegnati a GHIONI, cagionando il danneggiamento del sistema e la perdita e distruzione dei dati contenuti nel computer di Vittorio COLAO; intercettavano altresì messaggi di posta elettronica e documenti allegati presenti nei notebooks di Beppe DONDI responsabile dei sistemi informatici in RCS BROADCAST, Cristina PONZIANELLT, Marco BARBUTI direttore generale di RCS BROADcAST, Roberto LORENZI direttore del personale in RCS BROADCASTI Davide LACALAMITA responsabile del settore amministrativo in RCS BROADCAST; Marco Ruggeri manager in MDIS, società partecipata al 45% da RCS, al 45% dal Gruppo de Agostini e al 10% da Hachette Rusconi -


In [4//ano e altrove dal novembre a dicembre 2004 I Recidiva specifica infraquinquenna/e per Rocco MELLONI ex art. 99 c.p GHIONI Fabio, JANNNONE Angelo, TAVAROLI Giuliano

1 cp., 615 ter commi 25) Del delitto p. e p. dagli artt. 81 cpv. c.p., 110 cp., 112 n. e non identificate, in i e 2 nn1 e 3 cp, perché, in concorso tra loro e con a/tre person medesimo disegno numero superiore a 5, in tempi diversi ed in esecuzione di un crimin oso, nel/e rispettive qualità: OM ITALIA TA VAR OLI di responsabile della Funzione Security del Gruppo TELEC presso la TELECOM e GHIONI di responsabile del settore INFORMA TION SECURITY ed incaricato di responsabile del c.d. “tiger team” costituito presso il predetto settore informatica rete de/la za effettuare test informatici per valutare il livello di sicurez TELECOM, (TELECOM AMERICA JANNONE quale responsabile della funzione security in LATAN LATINA) facenti capo al/a previa acquisizione di una serie di indirizzi di posta elettronica appositamente e società ANGRA PARTNERS, utilizzando un programma scritto , che, segnalando con depositato su di un WEB server interno della ANGRA PARTNERS nare il programma, fa/si messaggi di posta elettronica agli utenti la necessità di aggior macchina ospite, de/la rno scaricava a sua volta un file eseguibile che cercava, all’inte servizio FTP ad un tutti i documenti aventi un certo tipo di estensione e li/nv/ava via agendo tutti quali computer esterno alla rete, si introducevano abusivamente, di fatto , aggirando le NERS investigatori privati, nel sistema informatico della ANGRA PART misure di sicurezza poste a presidio del sistema, In Milano e altrove da/luglio all’agosto 2005 Rocco, MELLONI BERNARDINI Marco, GHIONI Fabio, JANNONE Angelo, LUCIA TAVAROLI Giuliano, Alfredo, POMPILI Andrea, RANGONI PREATONI Roberto,

110 cp. -112 n. i c.p, 615 ter comma 2 26) delitto p. e p. dagli artt81 cpv. re a cinque, in tempi nn. i e 3 ter cp perché, in concorso tra loro ed in numero superio : diversi ed in esecuzione di un medesimo disegno criminoso, ne/le qualità OM ITALIA TA VAR OLI di responsabile della Funzione Security del Gruppo TELEC la TELECOM e GHIONI di responsabile del settore INFORMA TION SECURITY presso incaricato di ed responsabile del cd. “tiger team” costituito presso il predetto settore rete informatica effettuare test informatici per valutare il livello di sicurezza della TELECOM team” Rocco LUCIA, Andrea POMPILI e Alfredo MELLONI di componenti del “tiger gruppo TELECOM e JANNONE di responsabile dapprima del settore ANTIFRODE del M successivamente di responsabile della funzione security presso LATA società di diritto PREA TONI di amministratore tecnico della Domina Privacy & Security, ogy, della quale è estone, titolare del 40% della PIT (Privacy International Tecnol al marzo 2007) 2004 stato componente del consiglio di amministrazione dall’agosto


BERNARDINI in qualità di Vicepresidente per l’Europa de/la GLOBAL SECURITY SERVICES INC nonché lega/e rappresentante del/a GLOBAL SECLJRITY SERVICES S.r./. società aventi per oggetto private investigazioni, ‘

Utilizzando il File mai/i .txt, File mailpldf.txt (entrambi di tipo HTML: una pagina web in PHP che permette di inviare messaggi di posta elettronica a specifici destinatari falsificandone il mittente ed eventualmente inviando/i da server non riconducibili al reale inviante), nonché File offerta,vbs, File info.vbs (programmi che, in modo occulto, provvede a inviare via ftp ad un server remoto i file di Windows che contengono le credenziali di accesso al sistema stesso, nonché qualsiasi file di natura documen tale o di posta elettronica presente su tutti i dischi del sistema su cui il programma viene eseguito) si introducevano tutti abusivamente di fatto agendo tutti quali investigatori priva ti nel sistema informatico protetto da misure di sicurezza della KROLL e negli accounts di posta elettronica di vari agenti della KROLL (tra cui Omer Erghinsoy e Robert Jenkins), società di investigazioni, incaricata da Daniel DANTAS (amministratore del Fondo OPPORTUNITY) e Carla CICO (a.d. di BRASIL TELECOM, che, unitamente al fondo OPPORTUNITY, aveva intrapreso una serie di iniziative legali contro TELECOM ITALIA dopo che questa aveva indotto BRASIL TELECOM ad acquisire la compagnia telefonica CRT ad un prezzo ritenuto esorbitante rispetto al valore accertato) di svolgere accertamenti su TELECOM ITALIA ed il suo management, nonché nei sistemi informatici protetti e negli accounts di posta elettronica in uso a: Carla CICO (ccico @brasilte!ecom. corn. br) Davide GIACALONE (giac@rmnet.it), esperto in comunicazioni ed autore di libri (RAZZA CORSA RA, IL GRANDE INTRIGO, PRODI, TELECOM & C-IL GRANDE IMBROGLIO CONTINUA, ritenuti come ostili agli interessi di TELECOM ITALIA) che nella controversia lega/e tra Fondo Opportunity, BRASIL TELECOM e TELECOM ITALIA aveva proposto una mediazione, per conto di GIANNALBERTO D’ECCLESIA FARACE e Pierluigi D’ECCLESIA FARACE, consulenti di BRASIL TELECOM, prof. Francesco GIORGIANNI (giorgirm@tin.it), officiato a fine novembre 2002 dai fratelli D’ECCLESIA FARACE / quali consulenti di BRASIL TELECOM, perché redigesse un parere legale sulla controversia e successivamente autore di una richiesta di risarcimento danni indirizzata a TELECOM ITALIA per conto di BRASIL TELECOM e Fondo OPPORTUNITY, ACIF s.r.l., società presente in Italia e in rapporti di collaborazione con Opportunity (acif@iol.it), amministrata da Giannalberto D’ECCLESIA FARACE, Gia nnalberto D ‘ECCLESIA FA RA CE (D ‘ECCLESIA farace @ tiscali. lt), (pldf@victori.com.br), amministratore della D ‘ECCLESIA FARA CE Pierluigi la VICTEL-VICTORI OVERSEAS LTD) di un tramite VICTORI, società titolare (anche rapporto di consulenza con OPPORTUNITY e BRASIL TELECOM, nonché altri dipendenti della predetta società, società VICTORI Fausto CARlO TI (faustocarioti@iol.it), giornalista del quotidiano LIBERO, ed asporta vano gran parte dei messaggi di posta elettronica e dei documenti, tra cui le varie versioni del report “PRO]ECT TOKYO” (redatto da agenti della KROLL, contenente l’esito degli accertamenti delegati alla KROLL da Daniel DANTAS e Carla CICO); si introduceva altresì i/legalmente (]ANNONE) nei sistemi informatici di Alberto GUTT, Ricardo KOPFELMACHER e di una terza persona, componenti dei fondi pensione che contestavano gli accordi tra TELECOM ITALIA e DANIEL DANTAS. Con Laggravante di aver cagionato il danneggiamento dei sistemi informatici oggetto di intercettazione, provocando in particolare rallentamenti durante l’esecuzioni di -

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alcuni attacchi, nonché interruzioni dei relati vi servizi (cc.dd. attacchi denial service) e quindi un conseguente deterioramento de/le funzionalità degli stessi. In Mi/ano ed altre località dal 2003 al 2005, accertato in Milano Recidiva specifica infraquinquennale per Rocco I4ELLONI cx art. 99 c.p. Denuncia-QuercIa presentata da Davide GIACALONE il 2.1.2007 Giannalberto D’ECCLESJA FARACE il 27.2.2007 Francesco GIORGIANNI in data 1.3.2007 Pier Luigi D’ECCLESIA FARACE il 14.4.2007 Car/a CICO il 20.6.2007 Daniel DANTAS il 23.7.2007 GHIONI Fabio, )ANNONE Angelo, LUCIA Rocco, MELLONI Alfredo, POMPILI Andrea, RANGONI PREATONI Roberto, TAVAROLI Giuliano,BERNARDINI Marco

27) del delitto p. e p. dagli artt. 81 cpv. c.p., 110-112 n. 1 c.p., 617 quater comma 4 nn. 1 e 3 c.p. perché, in concorso tra loro ed in numero superiore a cinque, in tempi diversi ed in esecuzione di un medesimo disegno criminoso, nelle qualità: TA VAROLI di responsabile della Funzione Security del Gruppo TELECOM ITALIA GHIONI dì responsabile del settore INFORMA TION SECURITY presso la TELECOM e responsabile del c.d. “tiger team” costituito presso il predetto settore ed incaricato di effettuare test informatici per valutare il livello di sicurezza della rete informatica TELECOM Rocco LUCIA, Andrea POMPILI e Alfredo MELLONI di componenti del tiger team ]ANNONE di responsabile dapprima del settore ANTIFRODE del gruppo TELECOM e successivamente di responsabile della funzione security presso LA TAM PREA TONI di amministratore tecnico della Domina Privacy & Security, società di diritto estone, titolare del 40% della PIT (Privacy International Tecnology, della quale è stato componente del consiglio di amministrazione dall’agosto 2004 al marzo 2007) BERNARDINI in qualità di Vicepresidente per l’Europa della GLOBAL SECURITY SERVICES INC nonché legale rappresentante della GLOBAL SECURITY SERVICES S.r.l. società aventi per oggetto private investigazioni, ‘

utilizzando il File ma/li .txt, File mailpldf.txt (entrambi di tipo HTML: una pagina web in PHP che verosimilmente permette di inviare messaggi di posta elettronica a specifici destinatari falsificandone il mittente ed eventualmente inviandoli da server non riconducibili al reale inviante), nonché File offerta.vbs, File info.vbs (programmi che, in modo occulto, provvede a inviare via ftp ad un server remoto i file di Windows che contengono le credenziali di accesso al sistema stesso, nonché qualsiasi file di natura documentale o di posta elettronica presente su tutti i dischi del sistema su cui il programma viene eseguito),


ilntercetta vano fraudolentemente di fatto agendo tutti qua/i investiqatori privaticomunicazioni relative ai sistemi informatici di varie società quali KROLL società di investigazioni incaricata da Daniel DANTAS (amministratore del Fondo OPPORTUNITY) e Carla CICO (a.d. di BRASIL TELECOM, che unitamente al fondo OPPORTUNITY aveva intrapreso una serie di iniziative lega/i contro TELECOM ITALIA dopo che questa aveva indotto BRASIL TELECOM ad acquisire la compagnia telefonica CRT ad un prezzo ritenuto esorbitante rispetto al va/ore accertato) di svolgere accertamenti su TELECOM ITALIA ed il suo management, -BRASIL TELECOM, OPPORTUNITY, ACIF, VICTORI Intercettavano fraudolentemente comunicazioni re/a tive ai sistemi informatici di vari agenti de/la KROLL (tra cui Omer Erghinsoy, Robert Jenkins, Charles CARR, Tommy Helsby ed altri), di elettronica del/’account (titolare posta Carla CICO di (ccicobrasilte/ecom. com. br), di Davide GIACALONE (titolare de/l’account di posta elettronica giac@rmnet.it), esperto in comunicazioni ed autore di libri (RAZZA CORSARA, IL GRANDE INTRIGO, PRODI, TELECOM & C-IL GRANDE IMBROGLIO CONTINUA, ritenuti come ostili agli interessi di TELECOM ITALIA) che nella controversia legale tra Fondo Opportunity, BRASIL TELECOM e TELECOM ITALIA aveva proposto una mediazione, per conto di GIANNALBERTO D’ECCLESIA FARACE e Pier/uigi D’ECCLESIA FARACE, consulenti di BRASIL TELECOM, dello studio legale del prof. Francesco GIOR GIANNI (titolare dell’account di posta elettronica giorgirm@tin.it), officiato a fine novembre 2002 dai fratelli D’ECCLESIA FARACE , quali consulenti di BRASIL TELECOM, perché redigesse un parere legale su//a controversia e successivamente autore di una richiesta di risarcimento danni indirizzata a TELECOM ITALIA per conto di BRASIL TELECOM e Fondo OPPOR TUNITY, della ACIF s.r.l., società presente in Italia e in rapporti di collaborazione con Opportunity (acif@iol.it), amministrata da Giannalberto D’ECCLESIA FARACE, di Giannalberto D’ECCLESIA FARACE (titolare del/’account di posta elettronica D’ECCLESIA farace@tiscali.it), di Pier/uigi D’ECCLESIA FARACE (tito/are del/’account di posta elettronica pldf@victori.com.br), amministratore de/la VICTORI, società titolare di un rapporto di consulenza con OPPORTUNITY e BRASIL TELECOM, nonché di altri dipendenti della predetta società, di Fausto CARlO TI (faustocarioti@iol.it), giornalista del quotidiano LIBERO di Alberto GUTTJ Ricardo KOPFELMACHER e di una terza persona, componenti dei fondi pensione che contesta vano gli accordi tra TELECOM ITALIA e DANIEL DANTAS (solo JANNONE); con l’aggravante di aver cagionato il danneggiamento dei sistemi informatici oggetto di accesso abusivo, provocando in particolare rallentamenti durante l’esecuzioni di alcuni attacchi, nonché interruzioni dei relativi servizi (cc.dd. attacchi denial service) e quindi un conseguente deterioramento delle funzionalità deg/i stessi. -

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In Mi/ano ed a/tre località dal maggio 2004 al 2005, accertato in Mi/ano Recidiva specifica infraquinquennale per Rocco MELLONI ex art. 99 c.p. Denuncia-Querela presentata da Davide GIACALONE il 2.1.2007 Gianna/berto D’ECCLESIA FARACE il 27.2.2007


2 ()

Francesco GIORGIANNI in data 1.32007 Pier Luigi D’ECCLESIA FARACE il 14.4.2007 Carla CICO il 20.6.2007 Dan/e! DANTAS // 23.7.2007 POMPILI Andrea, TAVAROLI GHIONI Fabio, LUCIA Rocco, MELLONI Alfredo, Giuliano

ter commi i e 2 nn.i e 3 28) Del delitto p. e p. dagli artt. 81 cpv., 110, 112 n. 1, 615 icate, in numero perché, in concorso tra loro e con altre persone non identif c.p., imo disegno criminoso, superiore a 5, in tempi diversi ed in esecuzione di un medes nelle rispettive qualità o TELECOM ITALIA, TAVAROLI di responsabile del/a Funzione .Security del Grupp presso la TELECOM e RITY GHIONI di responsabile del settore INFORMA TION SECLJ etto settore ed incaricato di responsabile del c.d. “tiger team” costituito presso il pred za de/la rete informatica effettuare test informatici per valutare il livello di sicurez TELECOM, componenti del/a predetta Rocco LUCIA, Alfredo MELLONI ed Andrea POMPILI di struttura denominata TIGER TEAM, nica facenti capo alla pre via acquisizione di una serie di indirizzi di posta elettro ATOJ che, nell’ambito del AUTORITA’ GARANTE PER LA CONCORRENZA ED IL MERC ITALIA SPA ai sensi degli artt. procedimento A351 instaurato nei confronti di TELECOM concorrenti quali ALBA COI”?, 3 e 14 I. 287/1990, in cui avevano partecipato altre ditte istrativa pecuniaria a FASTWEB ed altre, aveva comminato una sanzione ammin nonché allo Studio TELECOM ITALIA per violazione delle regole della concorrenza, gli interessi della società legale PARCU, che in tale procedura aveva patrocinato TAELECOM ITALIA, df. txt (entrambi di tipo utilizzando varie modalità, tra cui il File maili .txt, File mai/pl di inviare messaggi di HTML: una pagina web in PHP che verosimilmente permette te ed eventualmente posta elettronica a specifici destinatari falsificandone il mitten File offerta. vbs, File inviandoli da server non riconducibili al reale inviante), nonché ftp ad un server via in fo. vhs (programmi che, in modo occulto, provvede a inviare accesso al sistema stesso, remoto i file di Windows che contengono le credenziali di nica presente su tutti i nonché qualsiasi file di natura documentale o di posta elettro inviando ai vari indirizzi di dischi del sistema su cui il programma viene eseguito) ed ORRENZA ED IL MERCATO e posta elettronica della AUTORITA’ GARANTE PER LA CONC u2000lfjyahoo.it. dello Studio legale PARCU (parcu@astudioeconomico.it, “plparc “animaletto”) messaggi di posta elettronica contenenti programmi spia (c.d. ‘

investigatori privati nel si introducevano abusivamente -tutti- di fatto agendo quali CONCORRENZA ED IL sistema informatico del/a AUTORITA’ GARANTE PER LA notebooks dei seguenti MERCATO protetto da misure di sicurezza, nonché nei I; LUIGI MEROLLA; funzionari di detto Ente GIADA CERIDONO; JACOPO BERT dei messaggi di posta MASSIMILIANO GANGI; MELISSA RIPANI, appropriandosi dello studio legale elettronica e dei files ivi contenuti, nonché nel sistema informatico dei files ivi contenuti, PARCU, appropriandosi dei messaggi di posta elettronica e di sicurezza poste a aggirando sempre, con le modalità sopra descritte le misure presidio dei sistemi informatici In Milano dall’ ottobre 2004 al dicembre 2004


27

GHIONI Fabio, LUCIA Rocco, MELLONI Alfredo, POMPILI Andrea, TAVAROLI Giuliano:

29) delitto p. e p. dagli artt. Slcpv,, 110, 112 n. 1, 617 quater commi 1 e 4 n 3 c.p., perché, in concorso tra loro e con altre persone non identificate, in numero superiore a 5, in tempi diversi ed in esecuzione di un medesimo disegno criminoso, nel/e rispettive qualità TAVAROLI di responsabile della Funzione Security del Gruppo TELECOM ITALIA GHIONI di responsabile del settore INFORF4ATION SECURITY presso la TELECOM e responsabile del c.d. “tiger team” costituito presso il predetto settore ed incaricato di effettuare test informatici per valutare il livello di sicurezza della rete informatica TELECOM, Rocco LUCIA, Alfredo NELL ONI ed Andrea PO/’4PILI di componenti della predetta struttura denominata TIGER TEAM, previa acquisizione di una serie di indirizzi di posta elettronica facenti capo alla AUTORITA’ GARANTE PER LA CONCORRENZA ED IL MERCATO, che, nell’ambito del procedimento A351 instaurato nei confronti di TELECOM ITALIA SPA ai sensi degli artt. 3 e 14 I. 287/1990, in cui avevano partecipato altre ditte concorrenti quali ALBACOM, FASTWEB ed altre, aveva comminato una sanzione amministrativa a pecuniaria a TELECOM ITALIA per violazione delle regole della concorrenza, nonché dello Studio legale PARCU, che in tale procedura aveva patrocinato gli interessi della società TALECON ITALIA, Utilizzando varie modalità, tra cui il File mai/i .txt, Fi/e mailp/df. txt (entrambi di tipo HTML: una pagina web in PHP che verosimilmente permette di inviare messaggi di posta e/ettronica a specifici destinatari falsificandone il mittente ed eventualmente inviando/i da server non riconducibili al rea/e inviante), nonché File offerta. vbs, File info.vbs (programmi che, in modo occulto, provvede a inviare via ftp ad un server remoto i fi/e di Windows che contengono le credenzia/i di accesso al sistema stesso, nonché qualsiasi fi/e di natura documen tale o di posta elettronica presente su tutti i dischi del sistema su cui il programma viene eseguito) ed inviando ai vari indirizzi di posta elettronica del/a AUTORITA’ GARANTE PER LA CONCORRENZA ED IL MERCATO e dello Studio legale PARCU, messaggi di posta elettronica contenenti programmi spia (c.d. “anima/etto”), intercetta vano fraudolentemente di fatto agendo tutti quali investigatori privaticomunicazioni relative ai sistemi informatici di vari enti e studi legali qua/i I’ AUTORITA’ GARANTE PER LA CONCORRENZA ED IL MERCATO, ed in particolare dei seguenti funzionari di detto Ente GIADA CERIDONO; IACOPO BERTI; LUIGI MEROLLA; MASSIMILIANO GANGI; MELISSA RIPANI, appropriandosi dei messaggi di posta elettronica e dei fi/es ivi contenuti, nonché comunicazioni relative ai sistemi informatici de/lo studio legale PARCU, appropriandosi dei messaggi di posta elettronica e dei files ivi contenuti. -

In Milano da/I’ ottobre 2004 al dicembre 2004

GHIONI Fabio, LUCIA Rocca, MELLONI Alfredo, POMPILI Andrea, TAVAROLI Giuliano:

30) Del delitto p. e p. dagli artt. 81 cpv., 110, 112 n. 1, 615 ter commi i e 2 nn.i e 3 c.p., perché, in concorso tra loro e con altre persone non identificate, in numero superiore a 5, in tempi diversi ed in esecuzione di un medesimo disegno criminoso, nelle rispettive qualità


e()

TAVAROLI di responsabile della Funzione Security del Gruppo TELECOM ITALIA GHIONI di responsabile del settore INFORMA TION SECURITY presso la TELECOM e

responsabile del cd. “tiqer team” costituito presso il predetto settore ed incaricato di effettuare test informatici per valutare il livello di sicurezza della rete informatica TELECOM, Rocco LUCIA, Alfredo MELLONI ed Andrea POMPILI di componenti della predetta struttura denominata TIGER TEAMJ pre via acquisizione di una serie di indirizzi di posta elettronica (tramite attività di un poisoning effettuando cioè richieste “anomale”, in modo da ottenere dei privilegi di accesso nel sistema, ovvero individuando gli indirizzi IP pubblici, nonché effettuando attività di “guessing” e cioè di individuazione delle credenziali di accesso dei sistemi ad esso associati), facenti capo alla RIBESINFORMATICA ED ALLA VODAFONE, azienda concorrente di TELECOM ITALIA, che aveva sottratto dei clienti alla TELECOM ITALIA attraverso varie campagne promozionali, utilizzando varie modalità, in particolare File mailLtxt; File mai/pldftxt (entrambi di tipo HTML: una pagina web in PHP che messaggi di posta elettronica a specifici verosimilmente permette di inviare eventualmente inviando/i da server non ed destinatari falsificandone il mittente riconducibili al reale inviante), nonché file offerta. vhs File in fo. vbs (programmi che, in modo occulto, provvede a inviare via ftp ad un server remoto i file di Windows che contengono le credenziali di accesso al sistema stesso, nonché qualsiasi file di natura documen tale o di posta elettronica presente su tutti i dischi del sistema su cui il programma viene eseguito) ed inviando a vari indirizzi di posta elettronica della RIBESINFORMATICA e DELLA VODAFONE, messaggi di posta elettronica contenenti programmi spia (cd. “anima/etto”) -

si introducevano abusivamente -tutti- di fatto agendo qua/i investigatori privati nei sistemi informatici protetto da misure di sicurezza della RIBESINFORMATICA e DELLA VODAFONE, nonché nei notebooks protetti da misure di sicurezza dei seguenti Passa nel/o, Alessandro RIBESINFORF4A TICA: de//a settori e dipendenti amministrazione Anna/isa Sado, Cristina Spadorcia, Fabrizio Averono, Gabriele Cavigioli, Gianìuca Brusati, Giovanna Autino, Isabella Testa, Marcello Pnicco, Mirko De/la mula, Monitoraggio, Roberto Grane/la, appropriandosi dei messaggi di posta elettronica e dei files ivi contenuti. si introducevano abusivamente altresì -tutti- di fatto agendo tutti quali investigatori delle aziende privati nel sistema informatico protetto da misure di sicurezza telefoniche VIVO e TELMEX, concorrenti di TELECOM ITALIA In Milano dal giorno i febbraio sino a tutto aprile 2004 -(per quanto riguarda gli attacchi informatici ai danni di VODAFONE e RIBESINFORMA TICA); In milano dal giorno i febbraio 2004 sino a tutto il dicembre 2004 per quanto riguarda gli attacchi informatici ai danni di VIVO e TELMEX. GHIONI Fabio, LUCIA Rocco, MELLONI Alfredo, POMPILI Andrea, TAVAROLI Giuliano 31) Del delitto p. e p. dagli artt, 81 cpv., 110, 112 n. 1, 617 quater commi i e 4 n 3

c.p.,

perché, in concorso tra loro e con altre persone non identificate, in numero


superiore a 5 in tempi diversi ed in esecuzione di un medesimo disegno criminoso, nelle rispettive qualità TAVAROLI di responsabile della Funzione Security del Gruppo TELECOM ITALIA GHIONI di responsabile del settore INFOR/4ATION SECURITY presso la TELECOM e responsabile del c.d. “tiger team” costituito presso il predetto settore ed incaricato di effettuare test informatici per valutare il livello di sicurezza della rete informatica TELECOM, Rocco LUCIA, Alfredo MELLONI ed Andrea POMPILI di componenti della predetta struttura denominata TIGER TEAM, pre via acquisizione di una serie di indirizzi di posta elettronica (tramite attività di un poisoning-effettuando cioè richieste ‘anomale’ in modo da ottenere dei privilegi di accesso nel sistema, ovvero individuando gli indirizzi IP pubblici, nonché effettuando attività di guessing” e cioè di individuazione delle credenziali di accesso dei sistemi ad esso associati), facenti capo alla RIBESINFORMATICA ED ALLA VODAFONE, azienda concorrente di TELECOM ITALIA, che aveva sottratto dei clienti alla TELECOM ITALIA attraverso varie campagne promoziona/i, utilizzando il File mai/i .txt; File mailpldf. txt (entrambi di tipo HTML: una pagina web in PHP che verosimilmente permette di inviare messaggi di posta elettronica a specifici destinatari falsificandone il mittente ed eventualmente inviando/i da server non riconducibili al reale inviante), nonché il file offerta. vbs File in fo, vbs (programmi che, in modo occulto, provvede a inviare via ftp ad un server remoto i fi/e di Windows che contengono le credenziali di accesso a! sistema stesso, nonché qualsiasi fi/e di natura documen tale o di posta elettronica presente su tutti i dischi del sistema su cui il programma viene eseguito) ed inviando a vari indirizzi di posta elettronica della RIBESINFORMATICA e DELLA VODAFO/VE messaggi di posta elettronica contenenti programmi spia (c.d. “animaletto”) intercettavano- di fatto agendo tutti quali investigatori privati- comunicazioni relative ai sistemi informatici del/a VODAFONE e de//a RIBESINFORMATICA , ed in particolare dei seguenti dipendenti e settori della RIBESINFORMATICA: Alessandro Passariello, amministrazione Anna/isa Sado, Cristina Spadorcia, Fabrizio Averono, Gabriele Cavigioli, Gianluca Brusati, Giovanna Autino, Isabella Testa, Marcello Pricco, Mirko Del/a mula, [vlonitoraggio, Roberto Grane//a, appropriandosi dei messaggi di posta elettronica e dei files ivi contenuti, intercetta vano- di fatto agendo tutti quali investigatori privati- comunicazioni relative ai sistemi informatici de//a delle aziende telefoniche VIVO e TELMEX, concorrenti di TELECOM ITALIA In Milano dal giorno i febbraio sino a tutto apri/e 2004 -(per quanto riguarda gli attacchi informatici ai danni di VODAFONE e RIBESINFORMATICA); In milano dal giorno i febbraio 2004 sino a tutto i! dicembre 2004 per quanto riguarda gli attacchi informatici ai danni di VIVO e TELMEX. BRESCIANI Fabio, CIPRIANI Emanuele, GALANTE Antonio, IEZZI Pierguido, NUZZI Giovanni, RIZZO Nicolà, SERRELI Giorgio,


SPAGNUOLO Antonio Michele, TAVAROLI Giuliano, in concorso con COCOMELLO Alessia, BILANCETTA Stefano, VEZZI Spartaco, BIDINI Rolando, DOVILE Gregorio, BOLOGNESI Moreno, CONVERSO Alessandro, posizioni tutte separate, 32) reato p. e p. dagli artt. 1101 81 cpv. 326 commi i e 3 c.p. perché, in concorso fra loro nei ruoli che seguono TAVAROLI Giuliano, in qualità di responsabile Progetti di Sicurezza Internazionale nell’ambito della Direzione Security Pirelli dal 10.4.1996, responsabile Sicurezza Affiliate nel medesimo ambito dal 10.6.1998, responsabile Direzione Security in Pirelli dal 1.1.1999 al 28.2.2003, quindi responsabile della Funzione Security del Gruppo TELECOM ITALIA, mantenendo comunque incarico in PIRELLI per attività di consu/enza per la Security, ideatore unitamente al Cipriani dei meccanismi di drenaggio del/e risorse economiche di PIRELLI-TELECOM, committente degli incarichi delittuosi svolti dall’associazione ed in particolare istigatore della rivelazione e utilizzazione dei segreti d’ufficio, IEZZI Pierguido, assunto in PIRELLI in qualità di responsabile Qualità e Sicurezza Sistemi Informativi daI 2.6.2000, dal 1.6.2001 responsabile sicurezza delle informazioni PIRELLI, dal 16.11.2001 responsabile IT Security TELECOM, dal 1.3.2003 direttore della Security PIRELLI, committente degli incarichi delittu osi svolti dall’associazione ed in particolare istigatore della rivelazione e utilizzazione dei segreti d’ufficio, CIPRIANI Emanuele, in qualità di amministratore della POLIS D’ISTINTO SRL, già SAS, nonché amministratore di fatto delle società WORDWILDE CONSULTANTS SECURITY LTD e SECURITY RESEARCH ADVISORS LTD, investigatore privato titolare di licenza, mediatore fra la committenza e i pubblici ufficiali che materialmente fornivano le informazioni segrete, RIZZO Nicolò, già sottufficiale dell’Arma dei Carabinieri, in qualità di investigatore privato, amministratore de/la ALTHON SRL, stabile collaboratore di Emanuele CIPRIANI, SERRELI Giorgio, già ufficiale superiore della Guardia di Finanza, in qualità di in vestiga tore privato, collaboratore dell’ AGENZIA INVESTIGA TIVA MINERVA, stabile collaboratore di Emanuele CIPRIANI, tutti in funzione di istiga tori e remuneratori dei pubblici ufficiali, BRESCIANI Fabio, BILANCE7TA Stefano, COCOMELLO Alessia, in qualità di appartenenti alla Polizia di Stato, i primi due, all’epoca dei fatti in servizio presso la Questura di Firenze, la terza in servizio presso la Questura di Prato, agenti e ufficiali di PG e PS, in funzione di pubblici ufficiali, SPAGNUOLO Antonio Michele, BOLOGNESI Moreno, CONVERSO Alessandro, in qualità di appartenenti alla Polizia di Stato, il primo assistente di PS in congedo dal 26.4.2006, il secondo e i/terzo ispettori di PS tutti all’epoca dei fatti in servizio presso il compartimento di Polizia Stradale di Torino, NUZZI Giovanni, in qualità di Brigadiere dell’Arma dei Carabinieri, già in servizio presso la Sezione di PG della Procura de//a Repubblica dì Firenze, in funzione di pubblico ufficiale, GALANTE Antonio, in qualità di appartenente alla Guardia dì Finanza, in servizio presso il Nucleo Provinciale di Polizia Tributaria di Novara, in funzione di pubblico ufficiale, DO VILE Gregorio, ufficiale di Polizia Giudiziaria effettivo al Centro Operativo della DIA di Firenze in funzione di pubblico ufficiale, VEZZI Spartaco e BIDINI Rolando, in servizio impiegato dell’Ufficio Unico delle Entrate di Firenze, in funzione di pubblici ufficiali,


i pUbblici ufficiali, dopo aver avuto abusivo accesso alla banca dati telematica del Ministero dell’Interno ad accesso riservato a/le forse di Polizia istituita da/la L. 121/1981, ovvero a/la banca dati telematica dell’anagrafe tributaria, istituita con DPR n. 605 del 29.9.1973, ovvero alla banca dati telematica del casellario giudiziale, ora disciplinata dal DPR n. 313 del 14.11.2002, per procurare agli investigatori privati il profitto patrimoniale consistito ne/la remunerazione pattuita con i clienti dell’agenzia e per procurare a loro stessi il profitto consistito nel prezzo della loro corruzione, comunica vano dati segreti acquisiti mediante accesso alle banche dati di cui disponevano per motivi del loro ufficio, secondo le analitiche tabelle di seguito riportate, e confluiti nei dossier elaborati da Cipriani e trasmessi alla Security del gruppo TELECOM PIRELLI: in particolare Emanuele CIPRIANI, per ogni incarico ricevuto dava mandato a Fabio Bresciani di controllare i precedenti di polizia risultanti dalla banca dati SDI; inoltre, su espresso incarico della Sicurezza Pirelli, sotto il nome di “operazione FILTRO” nonché della sicurezza TELECOM, sotto il nome di “operazione SCANNING”, fàtturate in realtà da WCS e SRA per la complessiva somma di C 2.343.081 per “operazione FILTRO” dal 2000 al 2004 e C 409.471 per “operazione SCANNING” nel 2004, dava mandato a Fabio Bresciani di controllare al terminale SDI i precedenti di polizia del personale che sarebbe stato assunto da PIRELLI e da TELECOM; Bresciani quindi svolgeva questi accertamenti delegandoli a suoi colleghi Cocomello Alessia, Bilancetta Stefano e ignoto poliziotto che utilizzava la password di Ti/li Paolo; altre vo/te il Cipriani Emanuele compiva le medesime interrogazioni sui precedenti di polizia tramite Do vile Gregorio; sempre in merito alla comunicazione dei precedenti di polizia consultati tramite banca dati SDI, a volte provvedeva lo stesso Rizzo Nicolà, incaricando GALANTE Antonio; il Cipriani riceveva poi la comunicazione di dati relativi ai redditi delle persone investigate prevalentemente tramite SERRELI Giorgio che a sua volta delegava l’accertamento a VEZZI Spartaco e BIDINI Rolando Cipriani acquisiva inoltre sistematicamente le informazioni tratte dal casellario prevalentemente tramite Nuzzi Giovanni; infine, Giuliano Tavaroli, quale responsabile Security del gruppo Pirelli-Telecom, responsabile del/a Security di Telecom Italia Mobile spa, che si avvaleva tramite il per la esecuzione delle operazioni della dipendente dr.ssa Caterina Plateo, induceva in errore ex art. 48 c.p. l’incaricato di pubblico servizio, il quale, dopo aver acceduto e CIRCE applica tivi gli tramite alle banche dati del gestore di telefonia alla prevalentemente RADAR, non rimanendo in quest’ultimo caso traccia degli accessi storico di utenze TIM e di altri banca dati, acquisiva in formazioni sul traffico segrete, e le rivelava formazioni altre in gestori in rapporto con utenze TIM e su Security al proprio responsabile che le trasmette va quindi al responsabile attenzionate, persone sulle dossier re i integra per utilizzava Corporate, che le sua volta a a trasmetteva studiando i contatti e le frequentazioni, ovvero le Servizi di Sicurezza per finalità non istituzionali, seconda la tabella persona/e dei agli accertamenti sviluppati su disposizione diretta del a/l’allegato L) relativa responsabile security TIM sul traffico storico delle utenze telefoniche intestate e in uso alle persone ivi indicate; in particolare: Accertamenti svolti da Bidini in qualità di pubblico ufficiale dipendente dell’Ufficio Unico del/e Entrate di Firenze, ha sistematicamente compiuto accessi abusivi al sistema telematico dell’anagrafe tributaria per trasmettere dietro pagamento notizie sulla composizione dei redditi, sui negozi effettuati, sulle risultanze del catasto, sui dati anagrafici, dei soggetti che il


Cipriani gli indica va tramite Giorgio Serre/i ed in particolare risulta a ver compiuto, nei tempi dì seguito riportati, gli accertamenti sui soggetti, “indagati” dal Cipriani, nelle pratiche elencate nell’ allegato A) Accertamenti svolti da Vezzi Spartaco in qualità di pubblico ufficiale dipendente de/l’Ufficio unico delle Entrate dì Firenze ha sistematicamente compiuto accessi abusivi al sistema telema tico dell’anagrafe tributaria per trasmettere dietro pagamento notizie riservate sulla composizione dei redditi, sui negozi effettuati, su//e risultanze del catasto, sui dati anagrafici, dei soggetti che il Cipriani gli indica va tramite Giorgio Serre/i ed in particolare risulta aver compiuto gli accertamenti sui seguenti soggetti, nei sotto elencati tempi, oggetto di private investigazioni da parte del Cipriani nell’ allegato B) Accertamenti svolti da BILANCETTA Stefano, in ordine agli accessi abusivi allo SDI per comunicare, siccome effettivamente comunicava, dietro compenso, il contenuto dei precedenti di polizia risultanti dalla banca dati telematica del Ministero dell’Interno, in ordine ai seguenti soggetti oggetto delle investigazioni di Cipriani, commissionate, pagate e consegnate alla Security del gruppo TELECOM PIRELLI, giusta le pratiche ne/l’allegato C) Accertamenti svolti da BOLOGNESI Moreno, in ordine agli accessi abusivi allo SDI per comunicare, siccome effettivamente comunicava, dietro compenso, il contenuto dei precedenti di polizia risultanti dalla banca dati telematica de! Ministero dell’interno, in ordine ai seguenti soggetti oggetto delle investigazioni di Cipriani, commissionate, pagate e consegnate alla Security del gruppo TELECOM PIRELLI, giusta le pratiche nell’allegato D) Accertamenti svolti da COCOMELLO Alessia, in ordine agli accessi abusivi allo SDI per comunicare, siccome effettivamente comunicava, dietro compenso, il contenuto dei precedenti di polizia risultanti dalla banca dati telematica del Ministero dell’Interno, in ordine ai seguenti soggetti oggetto delle investigazioni di Cipriani, commissionate, pagate e consegnate alla Security del gruppo TELECOM PIRELLI, giusta le pratiche nell’allegato E) Accertamenti svolti da CONVERSO Alessandro in ordine agli accessi abusivi allo SDI per comunicare, siccome effettivamente comunicava, dietro compenso, il contenuto dei precedenti di polizia risultanti dalla banca dati telematica del Ministero dell’Interno, in ordine ai seguenti soggetti oggetto delle investigazioni di Cipriani, commissionate, pagate e consegnate alla Security del gruppo TELECOM PIRELLI, giusta le pratiche nell’allegato F) Accertamenti svolti da NUZZI Giovanni in ordine agli accessi abusivi al casellario giudiziale per comunica re 1 siccome effettivamente comunica va 1 dietro compenso, il contenuto de/le iscrizioni al casellario, in ordine ai seguenti soggetti oggetto delle investigazioni di Cipriani, commissionate, pagate e consegnate alla Security dei gruppo TELECOM PIRELLI, giusta le pratiche nell’allegato G) Accertamenti svolti da GALANTE Antonio


in ordine agli accessi abusivi allo SDI per comunicare, siccome effettivamente comunicava, dietro compenso, il contenuto dei precedenti di polizia risultanti dalla banca dati telematica del Ministero dell’Interno, te, in ordine ai seguenti soggetti oggetto delle investigazioni di Cipriani, commissiona e pratich le pagate e consegnate alla Security del gruppo TELECOM PIRELLI, giusta nell’allegato H) Quindi, a prescindere dall’identificazione del pubblico ufficiale che materialmente ha ta compiuto l’accesso a/la banca dati riservata e ha comunicato quindi la notizia riserva o ingiust in violazione dei propri doveri d’ufficio per procurare a sé e al destinatario un vantaggio patrimoniale, risultano oggetto di illecite investigazioni comunicate da Cipriani Emanuele a TAVAROLI Giuliano e IEZZI Pierguido le seguenti persone fisiche oggetto degli accertamenti specificati nella tabella I) e accertato in Milano e consumato in Milano e altrove dal 2000 in data successiva prossima ai singoli accertamenti indicati nel/e tabelle allegate I TAVAROLI Giuliano, IEZZI Pierguido, SPINELLI Gianpaolo, BERNARDIN Marco, PORCELLUZZI Giuseppe, FERRARI Mirko, TEGA Diego, VAIRELLO Antonio, ROSSI Francesco:

atti 33) delitto di cui agli artt. 110, 81 cpv. 319, 321, 61 n.2) cp. perché, con più qualità esecutivi del medesimo disegno criminoso, in concorso fra loro, nelle specificate al capo 1) che precede, retribuivano agenti e ufficiali di Polizia Giudiziaria, nonché personale in servizio presso il SISDE, perché svolgessero abusivamente per loro conto indagini, avvalendosi dei poteri e delle prerogative proprie dei pubblici ufficiali ed in particolare: perché, per le persone fisiche oggetto delle investigazioni commissionate dalla i. Security Telecom e Pirelli alla Global Security Services mc, investigazioni coordinate da Berna rdini Marco e Spinelli Gianpaolo e svolte da Porcelluzzi Giuseppe, Ferrari Mirco, Tega Diego, Va/re/lo Antonio e Rossi Francesco, rivelassero segreti d’ufficio comunicando le in formazioni acquisite dalle banche dati ad accesso riservato del i Ministero dell’Interno in uso alle forze di polizia, verificassero sistematicamente lare precedenti di polizia e gli alloggiamenti delle persone investigate, ed in partico quelli individua ti nelle tabelle M) e N) allegate al capo 35) che segue; perché rivelassero segreti d ‘ufficio comunicando sistema ticamen te redditi, i. pro venienza analitica composizione degli stessi, possidenze ed altre in formazioni estrapolate dalla banca dati dell’anagrafe tributaria relative alle persone fisiche o giuridiche investigate ed in particolare le in formazioni relativi ai soggetti individuati ne/le tabelle M) e N) allegate al capo 35) che segue, perché eseguissero pedinamenti, iii. perché accedessero a documenti scartati da società concorrenti al fine di iv. acquisire notizie sull’attività dei competitors del gruppo Pirelli, perché acquisissero notizie dai servizi segreti francesi, v. perché acquisissero in formazioni dai servizi segreti italiani, con l’aggravante di vi. aver commesso il fatto al fine di conseguire il profitto dell’appropriazione indebita di cui a! capo 22); In Milano e altrove dal 2004 al 2006 NONNIS Amedeo, DIONISI Edoardo, GALANTE Antonio, LUPI Manuela


34

34) delitto di cui agli artt. 110, 81 cpv. 319, c.p. perché, con più atti esecutivi del medesimo disegno criminoso, in concorso fra loro in qualità Nonnis Amedeo di ispettore di PS e ufficiale di Polizia Giudiziaria, Dionisi Edoardo in qualità di brigadiere dei Carabinieri e ufficiale di Polizia Giudiziaria, Galante Antonio, in qualità di appartenente alla Guardia di Finanza e agente di PG, LUPI Manue/a quale assistente della Polizia di Stato, percepivano retribuzione perché comunicassero precedenti di polizia acquisiti direttamente o delegando l’accertamento a loro colleghi tramite consultazione de/la banca dati telematica in uso a//e Forze di Po/izia nonché sistematicamente acquisissero, con le medesime modalità, le informazioni su/la situazione patrimoniale delle persone fisiche e giuridiche oggetto di investigazione e comunque dei soggetti individua ti ne/le tabelle M) e N) a/legate a/ capo 35) che segue; inoltre per Dionisi, perché acquisisse informazioni provenienti dai servizi segreti italiani meglio dettag/iate nei precedenti capi 19 e 21. In Milano e a/trove dal 2004 al 2006 BERNARDINI Marco, DIONISI Edoardo, FERRARI Mirko, GALANTE Antonio, GHIONI Fabio: IEZZI Pierguido, LUPI Manuela, NON NIS Amedeo, PORCELLUZZI Giuseppe, RIZZO Nicolò, ROSSI Francesco, SPINELLI Gianpaolo, TAVAROLI Giuliano, TEGA Diego, VAIRELLO Antonio,

35) reato p. e p. dag/i artt. 110, 81 cpv. 326 comma 3 c.p. perché, in concorso fra loro nei ruoli che seguono: TA VAR OLI Giuliano, IEZZI Pierguido, in qualità di dirigenti della Security PIRELLI, e TELECOM,, GHIONI Fabio quale responsabile del settore INFORMA TION SECURITY presso la TELECOM e responsabile del c.d. “tiger team” costituito presso il predetto settore, in funzione di istiga tori e committenti SPINELLI Gianpaolo e BERNARDINI Marco in qualità di presidente e vice presidente della Globa/ Security Services Inc., investigatori privati, procacciatori e remunera tori de/le informazioni segrete acquisite dai pubblici ufficiali, RIZZO Nico/à, già sottufficia/e de/l’Arma dei Carabinieri, in qualità di investigatore privato, amministratore de/la ALTHON SRL, pro cacciatore e remuneratore delle informazioni segrete, acquisite per lo più tramite Galante Antonio PORCELLUZZI Giuseppe, in qualità di cx maresciallo dei Carabinieri, di fatto investigatore privato, collaboratore di Bernardini e gestore diretto dei pubblici ufficiali corrotti che rivela vano informazioni segrete, VAIRELLO Antonio, in qualità di cx fonte SISDE, cx sindacalista ALITALIA, di fatto investigatore privato su/la piazza di Roma, collaboratore di Bernardini e gestore diretto dei pubblici ufficiali corrotti nelle forze di polizia e nei servizi dì informazione e sicurezza de//o Stato, che rivelavano informazioni segrete


ROSSI Francesco, alias Ciccio, in qualità di ex dipendente SISDE, di fatto investigatore privato, collaboratore di Bernardini e gestore diretto dei pubblici ufficiali corrotti ne/le forze di polizia e nei servizi di informazione e sicurezza del/o Stato, che rivelavano informazioni segrete FERRARI Mirko, in qualità di ex agente del Corpo Foresta/e, di fatto investigatore privato, collaboratore di Bernardini e gestore diretto dei pubblici ufficiali corrotti che rive/a vano informazioni segrete, in qualità di ex maresciallo della Guardia di Finanza, di fatto TEGA Diego, investigatore privato, collaboratore di Bernardini e gestore diretto dei pubblici ufficiali corrotti che rivelavano informazioni segrete, NONNIS Amedeo in qualità di ispettore di PS e ufficiale di Polizia Giudiziaria, DIONISI Edoardo in qualità di brigadiere dei Carabinieri e ufficiale di Polizia Giudiziaria, GALANTE Antonio, in qualità di appartenente alla Guardia di Finanza e agente di PG, LUPI f4anuela, in qualità di assistente della Polizia di Stato in servizio presso la Questura di Imperia, i pubblici ufficiali, dopo aver avuto abusivo accesso alla banca dati telematica del Ministero dell’Interno SDI e alla banca dati te/ematica dell’anagrafe tributaria, direttamente con /e loro password ovvero tramite loro colleghi, e dopo aver acquisito informazioni presso i servizi di sicurezza, per procurare agli investigatori privati il profitto patrimoniale consistito nella remunerazione pattuita con i clienti dell’agenzia e per procurare a loro stessi il profitto consistito nel prezzo della loro corruzione, comunica vano dati segreti acquisiti mediante accesso alle banche dati di cui disponevano per motivi del loro ufficio ed in particolare relativi ai nominativi specificati tabelle M) e N) allegate e comunica vano notizie acquisite dai servizi di nelle sicurezza; In Milano dal 2004 al 2006 TAVAROLI Giuliano

36) de! delitto p. e p. dall’art. 262, commi 1 e 4 cp, perché, in qualità di responsabile Direzione Security in Pirelli dal 1.1.1999 al 28.2.2003, quindi responsabile della Funzione Security del Gruppo TELECOM ITALIA, mantenendo comunque incarico in PIRELLI per attività di consulenza per la Security, otteneva da ignoti pubblici ufficiali notizie di cui il SISDE aveva vietato la divulgazione il seguente materiale: -un documento composto da tre fogli, intitolato SOCIAL FORUM EUROPEO (Firenze 610 novembre 2002) contenente l’analisi dettagliata del quadro della minaccia incombente sulla città da parte dei partecipanti all’evento denominato SOCIAL FORUM EUROPEO, finalizzato alla realizzazione di momenti di confronto tra varie qua/i il neoliberismo, la organizzazioni e movimenti internazionali su temi del militarismo, rifiuto guerra il della e globalizzazione, -un documento recante l’indicazione SCHEDA-STRE7TAMENTE RISERVATO e la data contenente 10.11.2002 con la dicitura APPUNTO composto di tre pagine e di stabilimento lo presso servizio in della PIRELLI informazioni su un dipendente CASSINA NUOVA DI BOLLATE in ordine alla sua militanza in organizzazioni della sinistra radicale, materiale in cui erano contenute informazioni e note risultanti essere (alcune) identiche ed (altre) frutto di rielaborazione di alcuni passaggi di segna/azioni, originate dal SISDE o dal SISMI, inviate ai referenti istituzionali nel periodo 7-24 ottobre 2002 e comunque costituenti gli esiti dell’attività istituzionale posta in essere e rappresentanti quindi patrimonio informativo afferente l’interesse alla sicurezza dello Stato.


.) O

In Milano, in data successiva e prossima al 10.11.2002 CIPRIANI Emanuele

37) deI delitto p. e p. dalI’art. 262 commi 1 e 4 cp, perché, otteneva da Giuliano Te varo/i i documenti indicati nel capo che precede, contenenti notizie di cui il SISDE aveva vietato la divulgazione. In Mi/ano, in data successiva e prossima al 10.11.2002 TELECOM ITALIA SPA

38) per l’illecito amministrativo di cui agli artt.: 21, 25 comma 3 D.L.vo n. 231/2001 con riferimento al delitto di cui agli artt.81 cpv. 319, 321 c.p. perché, non avendo predisposto, prima della commissione del fatto, modelli di organizzazione e di gestione idonei a prevenire reati della specie di quello verificatosi, essendo stato adottato modello organizzativo al fine di prevenire la commissione di reati solo nel maggio 2003 e comunque, dal momento dell’adozione, non avendo/o efficacemente attuato e non avendo adeguatamente vigilato sull’osservanza dello stesso, rendeva possibile che Giuliano Ta varo/i, in qualità di responsabile della funzione Security del gruppo Telecom Italia, commettesse, nell’interesse della società, i reati indicati nei capi 2), 1 7) e 33) (da intendersi integralmente richiamati nella presente incolpazione). In Milano con riferimento al/e date richiamate. 39) per l’illecito amministrativo di cui agli artt.: 21, 25 comma 4 D.L.vo n.231/2001 con riferimento al delitto di cui agli artt. 81 cpv. 322 bis c.p. perché, non avendo predisposto prima della commissione del fatto, modelli di organizzazione e di gestione idonei a prevenire reati della specie di quello verificatosi, essendo stato adottato modello organizzativo al fine di prevenire la commissione di reati solo nel maggio 2003 e comunque, dal momento dell’adozione, non avendo/o efficacemente attuato e non avendo adeguatamente vigilato sull’osservanza dello stesso, rendeva possibile che Giuliano Tavaroli, in qualità di responsabile della funzione Security del gruppo Telecom Italia, commettesse, nell’interesse della società, i reati indicati nei capi 11) e 13) (da intendersi integralmente richiamati nella presente incolpazione). In Milano con riferimento alle date richiamate. PIRELLI & C. SPA

40) per l’illecito amministrativo di cui agli artt.: 21, 25 comma 3 D.L.vo n.231/2001 con riferimento al delitto di cui agli artt. 81 cpv. 319, 321 c.p. perché, non avendo predisposto, prima della commissione del fatto,modelli di organizzazione e di gestione idonei a prevenire reati della specie di quello verificatosi, essendo stato adottato modello organizzativo al fine di prevenire la commissione di reati solo ne) luglio 2003 e comunque, dal momento dell’adozione, non avendo/o efficacemente attuato e non avendo adeguatamente vigilato su/l’osservanza dello stesso, rendeva possibile che Giuliano Tavaroli e Pierguido lezzi, in qualità ciascuno di responsabile Direzione Security in Pirelli, commettessero, ne/l’interesse della società, i reati indica ti nei capi 2), 17) e 33) (da intendersi integralmente richiamati nel/a presente incolpazione). In Milano con riferimento al/e date richiamate.


41) per l’illecito amministrativo di cui agli artt.: 21, 25 comma 4 D.L.vo n.231/2001 con riferimento al delitto di cui aq/i artt. 81 cpv. 322 bis c.p. perché, non avendo predisposto prima della commissione dei fatto, modelli di organizzazione e di gestione idonei a prevenire reati della specie di quello verifica tosi, essendo stato adottato modello organizzativo al fine di prevenire la commissione di reati solo nel luglio 2003 e comunque, dal momento dell’adozione, non avendolo efficacemente attuato e non avendo adeguatamente vigilato sull’osservanza dello stesso, rendeva possibile che Giuliano Ta varo/i e Pierguido lezzi, in qualità ciascuno di responsabile Direzione Security in Pirelli, commettessero nell’interesse della società i reati indicati nei capi 11) e 13) (da intendersi integralmente richiamati nella presente incolpazione). In [“li/ano con riferimento a/le date richiamate.

Premesso che il PM, in data 18.07.2008 (Con integrazione documentale in data 24.11.2008), chiedeva che il Giudice per le indagini preliminari procedesse alla distruzione ai sensi dell’articolo 240, commi 3 e 5 cpp di file elettronici, supporti informatici e documenti cartacei, in quanto contenenti informazioni raccolte con modalità illegali, relative alle persone interessate di cui all’allegato elenco; —

Premesso che, oltre ai soggetti persone fisiche e giuridiche individuate come persone interessate alla presente procedura: —

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imputati, sono state

VILARDO Sofia, nata a Roma il 27,08.1973, domiciliata a Roma, via Pavese n. 37, e SPIROLAZZI Sabrina, nata a Magenta il 14.04.1964, domiciliata a Robecco sul Naviglio, via Fiume n. 11, alle quali sono stati sequestrati parte dei supporti informatici oggetto di richiesta di distruzione; i soggetti vittima della raccolta di informazioni illegale (4287 persone fisiche e 132 persone giuridiche), compiutamente identificati nell’allegato elenco unitario;

il Giudice con decreto del 19.12.2008 come stabilita dalla citata normativa. -

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fissava la udienza in camera dì consiglio

Alla udienza del 24.3.2009, il PM chiedeva volersi rimettere alla Corte costituzionale l’articolo 24Ocpp. per violazione degli articoli 3, 24, 111 e 112 Cost. Numerose delle altre parti presenti si associavano alla richiesta. Le questioni di costituzionalità poste dalle parti sopra indicate appaiono rilevanti e non manifestamente infondate. 1. L’oggetto della procedura di distruzione Il presente sub-procedimento camerale concerne la cancellazione di file elettronici nonché la distruzione di supporti informatici e documentazione cartacea relativa alla illegale raccolta di informazioni concernenti migliaia di persone fisiche e giuridiche e riversate in pratiche investigative variamente denominate. Come noto, tali “pratiche” o dossier contengono almeno nella tesi di accusa notizie raccolte mediante la introduzione illegale in banche dati pubbliche, mediante illegali investigazioni implicanti intromissioni nella vita privata di terzi, mediante raccolta illegale di notizie da pubblici ufficiali italiani e stranieri, mediante introduzione illegale in sistemi di comunicazione telematica. Mentre va rammentato che non esistono né sono mai state presenti nel procedimento illegali intercettazioni di conversazioni telefoniche. —


Il volume complessivo di materiale che dovrebbe essere soggetto ad eliminazione consta di n. 83 faldoni di documenti cartacei, oltre a diverse decine di migliaia di file e risultanze elettroniche in vario formato ed estensione. Questa duplice natura del materiale deriva dalla origine dello stesso: il reperto informatico è frutto delle modalità di immagazzinamento, assemblaggio ed generalmente elaborazione delle notizie illecite da parte di coloro che curavano le investigazioni illegali; il reperto documentaie rappresenta l’elaborato finale, consegnato al committente e presso di esso rinvenuto, ovvero il frutto della stampa del file, effettuata nella prima fase delle indagini, dalla PG. Quanto alla parte elettronica del quantomeno per completezza di materiale da distruggere, va menzionato che attualmente si trovano sotto sequestro i supporti hardware (PC, informazione Hard disk, Pen Drive, DVD, CD) sui quali predetti file si trovano memorizzati, insieme ad altri file del tutto estranei alla indagine, ovvero non oggetto della presente come rappresentato con memoria dal consulente informatico procedura. Peraltro della accusa la operazione “chirurgica” di selezione in contraddittorio ed eliminazione delle sole risultanze soggette a definitiva cancellazione (operazione che, come noto, non si riduce ad un click sul pulsante Canc. di un qualsiasi tastiera, ma che richiede l’intervento di un tecnico ad hoc), comporterebbe tempi di esecuzione e costi non prevedibili e comunque del tutto eccezionali. —

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2. La rilevanza della questione La attuale procedura è avviata per consentire la esecuzione del disposto di cui all’articolo 240cpp. nella versione modificata con legge n. 259 del 22 settembre 2006; è quindi la applicazione di tale disposizione in particolare dei commi 2, 3, 4, 5 e 6 materia di cognizione diretta nel caso di specie. Ciò detto, si deve altresì tenere presente che l’odierno procedimento pende (tra gli altri) per il reato di associazione a delinquere (finalizzata ai delitti di seguito specificati); per quelli di corruzione e di rivelazione di segreto di ufficio, ove la notizia rivelata è esattamente quella riportata nei file/documenti di cui si chiede la distruzione; per quello di accesso abusivo ad un sistema informatico, ove la notizia iliecitamente raccolta è esattamente quella riportata nei file/documenti di cui si chiede la distruzione. In altre e sintetiche parole, ciò di cui si imporrebbe la distruzione costituisce il corpo di reato dei fatti penali per cui si procede. Quindi la eliminazione dei documenti in questione comporterebbe la contestuale eliminazione di una prova diretta del fatto materiale oggetto di contestazione; talvolta, a fronte della mancanza di prove orali in funzione surrogatoria, si tratterebbe di eliminare la prova esclusiva del supposto reato oggetto di indagine. Di qui la rilevanza, anche in concreto, della questione in discussione. —

3. La non manifesta infondatezze delle censure prospettate Come noto, nel corso di questo stesso procedimento penale (la odierna diversa numerazione deriva da uno stralcio, effettuato dal Pm nella fase di chiusura delle indagini), questo Giudice è già stato investito della identica questione della distruzione di dossier di formazione illegale (relativamente a soli 4 dossier c.d. “pilota”, a fronte delle migliaia attuali). In quella sede, la quale rappresentava la prima occasione (si crede) a livello nazionale di applicazione del novellato articolo 240 c.p.p., il PM aveva già proposto eccezione di costituzionalità delle norme oggetto di applicazione e lo aveva sollevato incidente di scrivente nell’ormai lontano 30 marzo 2007 costituzionalità per il quale si attende ancora una decisione. Dunque, tenuto conto che non vi è stato alcun pronunciamento da parte del Giudice delle leggi, si ripropone oggi il medesimo tema, sul quale chi scrive non può che ripetere le valutazioni già espressa oltre due anni fa. In tale senso, si ritiene di potere replicare integralmente il contenuto della ordinanza di rimessione al tempo depositata: —


39 E dunque: costituzionali, è indicazione delle ritenute violazioni Preliminarmente alla nella sola in discorso, delle disposizioni contenuto precettivo definire il indispensabile interpretazione che pare a questo Giudice sostenibile. L’articolo 240, comma 3° cpp sancisce che, allorché il PM acquisisca “documenti formati attraverso la illegale raccolta di informazioni”, entro 48 ore egli chieda al GIP di disporne la distruzione. Il nel caso Giudice deve fissare una udienza camerale e “sentite le parti comparse” in cui ritenga sussistente il presupposto oggettivo della illegale formazione dei documenti, deve ordinare la distruzione (comma 50). Delle operazioni di distruzione è redatto apposito verbale, nel quale si deve dare atto delle modalità e dei mezzi usati oltre che dei soggetti interessati, ma senza alcun riferimento al contenuto dei documenti (comma 6°). Questo verbale, per effetto della contestuale modifica operata sull’articolo 5l2cpp., può essere oggetto di lettura dibattimentale, con piena utilizzabilità nel processo. Ora, si ritiene che la unica possibile interpretazione di questa successione normativa sia quella che impone di avviare la procedura di distruzione nel più breve tempo possibile. In particolare, il riferimento al giudice delle indagini preliminari come autorità procedente e la previsione della formazione di un verbale ammesso alle letture dibattimentali, fa ritenere che la udienza ad hoc dovrà trovare collocazione nella fase delle indagini. E’ vero che la rigorosa previsione di un termine stretto per il per la Pm di sole 48 ore dalla acquisizione dei documenti illegalmente formati richiesta di fissazione della udienza al GIP, non può essere intesa come 48 ore dalla materiale apprensione della documentazione. Questo perché il Pm, attraverso le sue indagini, deve essere in grado di affermare motivatamente la presenza di “illegale raccolta di informazioni”, ché altrimenti mancherebbe il presupposto stesso per la applicazione della legge. In più il GIP, all’esito della udienza camerale, deve verbalizzare modalità e mezzi utilizzati per la formazione del documento da distruggere, il che comprova ancora di più che su tali aspetti è necessario che il Pm sia pervenuto ad accertamenti (da lui ritenuti) concludenti, da riversare al GIP in sede di attraverso le sue indagini abbia ragione udienza. Nondimeno, una volta che il Pm di ritenere raggiunto il convincimento di essere in presenza di documenti illegalmente formati, deve senza ritardo chiedere l’intervento del GIP. D’altronde il carattere di urgenza della intera procedura, così come la assoluta omissione di ogni riferimento al contenuto del documento nel verbale di distruzione, è connaturato alla ratio della legge, la quale è palesemente quella di togliere dalla circolazione il prima possibile notizie che potrebbero nuocere alla riservatezza delle persone e, mediatamente, alla reputazione e onorabilità delle stesse. Ciò posto, pare a questo giudice che si debba valutare se questo meccanismo, a presidio dei predetti valori, sia compatibile con il quadro costituzionale, ovvero prevarichi altri diritti di massimo rango. —,

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art. 24 Cost., comma 20 Cost. e art. 111 Cost. la questione è sollevata in relazione alla posizione processuale dell’indagato nel procedimento in cui viene attivata la sequenza di cui all’articolo 24Ocpp. Preliminarmente è opportuno un breve quadro dei principi costituzionali consolidatisi in materia di diritto di difesa ex articolo 24 Cost., nella articolazione del secondo comma. La Corte ha da tempo più volte affermato che la inviolabilità del diritto di difesa comporta la necessità che sia assicurato il diritto alla prova, circa i fatti rilevanti per la decisione, nelle forme del contraddittorio completo ed effettivo. Tra le molteplici pronunce, Corte cost. n. 70/1961 che sancisce che l’art. 24, secondo comma, della Costituzione è compromesso allorché il contraddittorio non sia assicurato e sussistono ostacoli processuali a far valere le ragioni delle parti; Corte cost. n. -

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40 133/1963, ove si dice che l’art. 24, secondo comma, defla Costituzione., pone come garanzia essenziale de/la giurisdizione, il principio della invio/abilità del diritto di difesa e quel/o del con traddittorio, che del primo costituisce un corollario imprescindibile e Corte cost. n. 70/1965, che ribadisce analogo principio. D’altronde, predetti asserti hanno trovato consolidamento nel novellato articolo 111 Cost., il quale eleva a rango costituzionale I diritto al giusto processo, che si dice essere solo quello regolato dal principio del contraddittorio nella formazione della prova (Corte cost. n. 134/2002 e n. 368/2002 per la correlazione tra diritto alla prova e diritto di difesa). Orbene, ritiene questo giudice che la procedura disegnata dall’articolo 240, commi 3, 5 e 6 cpp. non rispetti tale canone. Invero, due sono gli aspetti ai quali si legano i dubbi di non costituzionalità: il primo in ordine logico riguarda le modalità di svolgimento della udienza camerate e il secondo il risultato che con essa si consegue. La legge prefigura una udienza camerale semplificata (sulla disomogeneità del processo camerale rispetto a quello a cognizione piena cfr. Corte cost. 194/2005) in cui è prevista una mera audizione delle parti intervenute, all’esito della quale si consolida in un verbale destinato ad essere letto nella fase processuale il risultato consistente nella accertata provenienza illecita delle notizie utilizzate per la formazione dei documenti. Tenuto conto dei tempi estremamente ristretti che il legislatore prevede per la intera procedura (udienza da fissare entro dieci giorni e immediata esecuzione della distruzione dei documenti alla presenza del Pm e dei difensori intervenuti), non sembra che la medesima preveda la possibilità di esercizio dì attività istruttoria su richiesta delle difese interessate, né di poteri di intervento da parte del giudice. Non solo, ma la legge non contempla neppure la partecipazione necessaria dei difensori delle persone indagate in relazione alla formazione dei documenti di cui si chiede la eliminazione. Dunque, all’esito di una cognizione sommaria, il giudice si trova a dovere valutare la sussistenza, sulla sola base delle indagini svolte e presentate dalla accusa, dei presupposti di cui al comma 2 dell’articolo 24Ocpp Il tutto con il fine di pre-costituire al giudizio una prova che dovrà essere successivamente valutata da altro giudice. Con questo non si vuole affermare che la acquisizione della prova non possa essere in astratto anticipata rispetto alla sua fase naturale. Anzi, nei casi di incidente probatorio, l’anticipata assunzione della prova si appalesa addirittura indispensabile per l’acquisizione al processo di elementi in tesi necessari all’accertamento dei fatti e per garantire l’effettività del diritto delle parti alla prova, che sarebbe altrimenti irrimediabilmente perduta (Corte cost. n. 77/1994). Tuttavia tale anticipazione dovrebbe avere luogo proprio come stabilito nella ipotesi di incidente probatorio 50 dall’articolo 401, comma con una pari anticipazione delle forme processuali, cpp in grado di garantire l’effettivo contraddittorio tra le parti e la pienezza del loro diritto alla prova. Mentre le modalità previste dalla normativa in esame in quanto non in grado di garantire un contraddittorio reale tra le parti sembrano comportare tanto la violazione dell’articolo 24, comma 2° che, ancora prima, dell’articolo 111, commi 1, 2° e 40 della Costituzione. Ma la questione pare anche più complessa. Pure ove si garantisse la piena esplicazione del diritto di difesa nella fase procedurale, il risultato finale, consistente nella redazione di apposito verbale “nel quale si dà atto della avvenuta detenzione o acquisizione illecita dì documenti... nonché delle modalità e dei mezzi usati oltre che dei soggetti interessati”, non è in grado di surrogare in modo integralmente equivalente il dato di conoscenza che si perde in modo definitivo. Il verbale ‘non può contenere alcun riferimento al contenuto degli come detto stessi documenti”. Questo comporta che il giudice naturale, davanti al quale l’indagato dovrà essere giudicato, non potrà mai avere cognizione di un “fatto” che è —

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41

direttamente rilevante per la prova del reato per il quale si procede e, più in generale, per il giudizio di responsabilità. Ad esempio, la mancata menzione del contenuto del formato, documento illegalmente impedisce all’indagato di contestare successivamente e cioè nella sede processuale propria natura delle la informazioni riportate nel documento stesso. In particolare non è difficile prospettare come, anche nel caso che qui interessa, la controprova della assenta (dal Pm) provenienza illegale delle notizie riportate nei vari documenti possa passare attraverso la contestazione della verità delle stesse (ad esempio non è vero che quella scheda contenente accertamenti allo SDI o alla anagrafe tributaria utilizza notizie illegalmente acquisite perché i dati riportati non sono veri e quindi non sono stati effettivamente prelevati dalla banca dati, ma inventati dal compilatore del documento). Questa possibilità viene definitivamente perduta nel momento in cui il contenuto del documento, a seguito della distruzione, scompare per sempre dal processo. O ancora, l’indagato vuole dimostrare che ferma restando la illecita raccolta non ne è lui l’autore e, per provare ciò, necessità di conoscere il contenuto dell’accertamento SDI o tributario, da sottoporre a testimoni chiamati a confermare che proprio quel contenuto fu rivelato, al compilatore del documento, da altri pubblici ufficiali ovvero era già noto per altra via. Questo tipo di verifica non può essere condotta nel corso della procedura di distruzione, la quale non è volta ad accertare la responsabilità degli indagati; ma non può neppure essere svolta nella fase processuale, una volta che il contenuto del documento venga eliminato in modo non reversibile. Oppure in caso di condanna il giudice dovrà valutare, ai fini della commisurazione della pena, la gravità oggettiva del reato, tra l’altro desumibile dalla gravità del danno cagionato alla persona offesa (art. 133cp). Ma questo aspetto non potrà più essere oggetto di prova o di interlocuzione da parte dell’indagato, in quanto la gravità della condotta è determinata anche dal contenuto concreto delle informazioni illecitamente acquisite e divulgate e queste informazioni il giudice non ha più modo di conoscerle. In breve, la procedura di distruzione non è solo una modalità di anticipazione nella formazione della prova pure realizzata con modalità che non garantiscono il diritto di difesa ma anche di anticipata eliminazione definitiva della prova, con dretto pregiudizio del diritto di difesa. —

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art. 24, comma l Cost. la questione si pone in relazione alla posizione delle persone offese nel presente giudizio. Agire in giudizio per la tutela dei propri diritti rappresenta la prima garanzia che il costituente ha sancito nell’alveo della nutrita serie di libertà fondamentali contenute nel Titolo I della Parte I della carta. Ma il diritto di azione implica una tutela giurisdizionale effettiva e completa (Cort cost. n. 70/1961). Nel caso di specie, la tutela dei diritti soggettivi della persone offese i quali, peraltro, vanno ricondotti a quella stessa area dei diritti delle personalità che si vorrebbero preservare con la normativa in questione rimane pregiudicata in via definitiva dalla sparizione del contenuto illegale raccolto a loro carico. Pare a chi scrive evidente che, sia la prova del danno subito da tali soggetti che la sua quantificazione, non possa prescindere dal tenore obiettivo della informazione illegalmente acquisita. Si pensi al caso di precedenti penali, per i quali era stata disposta la non menzione, e che nondimeno finiscano nella disponibilità di privati, cagionando seri danni in relazione alla attività lavorativa dell’interessato; o ad accertamenti allo SDI tali da palesare abitudini di vita o frequentazioni strumentalizzabili in chiave discriminatoria. In tutte queste situazioni chi si dice danneggiato dalla illegale raccolta deve potere dimostrare che cosa è stato raccolto e quali pregiudizi egli ha subito dalla non consentita propalazione di quelle notizie. Epperò la immediata distruzione del documento, con definitiva obliterazione -


42 del suo contenuto, priva la parte interessata della possibilità di spendere questo dato fondamentale nel successivo giudizio civile (o nella azione esercitata in seno al giudizio penale) per il risarcimento del danno. In una parola la vittima della raccolta illegale di informazioni non potrà mai mostrare davanti al “suo” giudice il contenuto delle informazioni che lo riguardano;

art. 112 Cost. che il come punto di partenza la questione è posta dal Pm. Pare potersi affermare della rilievo costituzionale penale il riflette della azione principio di obbligatorietà attività di repressione dei reati in quanto conforme ad un interesse pubblico generale (Corte cost., n. 34/1973). Ebbene, sembra a questo giudice, che la celere e definitiva distruzione di prove, nella fase delle indagini preliminari, può vulnerare suddetto principio, impedendo al Pm di perseguire reati anche di notevole gravità. Tale conclusione si fonda sul già segnalato presupposto che il verbale di distruzione, in cui non si menziona nulla del contenuto del documento, non è in grado di surrogare integralmente la prova rappresentata dal documento stesso. Detto argomento rappresenta la faccia speculare della medaglia relativa alla lesione dell’articolo 24, comma 2° cost. Cioè, nella misura in cui il deficit in in sede processuale relativo al diritto di difesa dell’imputato si possa tradurre il Pm medesimo istante medesimo, nel esattamente una carenza di prova a carico del avrà definitivamente perso la possibilità di perseguire quei reato, non disponendo più della relativa prova. Inoltre la repentina distruzione della documentazione illegalmente formata, con eliminazione del suo contenuto, potrà rendere non più possibile la identificazione di eventuali correi non raggiunti dalle indagini nella fase in cui viene obbligatoriamente avviata la procedura di distruzione.

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Più in generale si ravvede una irragionevolezza di fondo della normativa in oggetto, in comparazione con i valori che essa vuole proteggere. In particolare, non pare che la rapidissima eliminazione dei documenti formati mediante illegali acquisizioni di notizie rappresenti l’unica modalità possibile per tutelare il valore della riservatezza e onorabilità delle persone (il cui rilievo altrettanto costituzionale non è messo in dubbio da questo Giudice). Esempio di un possibile contemperamento si trae dalla normativa in tema di intercettazione. Osserva Corte cost. n. 281/1998: in materia di intercettazioni.. la normativa vigente mira a contemperare il potenziale contrasto tra i due valori costituzionali espressi dai diritto dei singoli individui alla libertà e alla segretezza delle loro comunicazioni, riconosciuto come inviolabile dagli artt. 2 e 15 Cost., e l’interesse pubblico a reprimere i reati e a perseguire in giudizio coloro che delinquono (sentenza n. 366 del 1991, nonché sentenze nn. 63 e 463 del 1994). Ne sono significativa espressione la disciplina dei limiti di ammissibilità delle intercettazioni, dei presupposti e delle forme del provvedimento del giudice, dei limiti di durata delle operazioni e dei provvedimenti di proroga (artt. 266 e 267, comma 3, cod. proc. pen.), nonché la disciplina relativa allo stralcio delle conversazioni manifestamente irrilevanti e delle registrazioni di cui è vietata l’utilizzazione, anche in vista del/a tutela dei terzi di cui siano state occasionalmente registrate le conversazioni nel corso delle operazioni di intercettazione (art. 268, comma 6, cod. proc. pen.) e la previsione dei limiti e dei divieti di utilizzazione dei risultati delle intercettazioni (artt. 270 e 271 cpp). non sembra che sia Questo bilanciamento, nel caso del novellato articolo 24Ocpp. stato raggiunto, avendo il legislatore preferito privilegiare le ragioni della riservatezza, con totale sacrificio di altri valori di rilievo costituzionale. Anzi, il fatto che proprio quelle disposizioni a protezione della riservatezza della vittima della illegale raccolta di informazioni comportino la compromissione delle possibilità di tutela del diritto ,


44 soggettivo da parte della vittima stessa, irragionevolezza delle disposizioni in oggetto.

sembra

indice

significativo

della

A queste considerazioni si deve aggiungere una breve riflessione su un aspetto che se è pur vero che è dettato dalla specificità della vicenda oggetto di procedimento sembra porre in luce in modo ulteriore la irragionevolezza e inattuabilità della disciplina approntata. Come detto, la procedura di distruzione dovrebbe accompagnarsi alla redazione di un verbale sostitutivo “nel quale si dà atto della avvenuta detenzione o acquisizione illecita di documenti... nonché delle modalità e dei mezzi usati oltre che dei soggetti interessati”. Ebbene, nel caso di specie, questi verbali dovrebbe essere redatti in relazione a diverse migliaia di dossier, alcuni dei quali compendiati in elaborati di centinaia di pagine che riguardano decine di persone e che hanno ad oggetto articolata attività investigativa illecita protrattasi per anni. Quindi, anche la mera descrizione dei soggetti interessati e delle modalità e mezzi utilizzati richiederebbe tempì estremamente lunghi. Inoltre, già si è detto delle difficoltà tecniche concernenti a selezione ed eliminazione fisica dei file informatici; difficoltà che, ancora una volta, condurrebbero ad un impegno di imprevedibile durata. Con il ché si vuole significare che la conclusione degli adempimenti ex articolo 240 c.p.p. potrebbe avvenire solo in tempi ampiamente incompatibili con una ragionevole durata del processo che è valore costituzionale e del tutto incongrui per immaginare la possibilità di definizione del procedimento di merito (il quale dovrebbe attendere tali verbali costituenti prova) anche solo in primo grado prima dell’intervento della prescrizione. Cosicché e come già detto, pare viepiù sbilanciata quella soluzione che può condurre ad esiti incompatibili con la ragionevole gestione del processo, di nuovo anche e soprattutto a detrimento delle vittime che si vorrebbe proteggere. —

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p.qm. visto l’articolo 23, legge 11 marzo 1953, n. 87

dichiara non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell’articolo 240, commi 3, 4, 5, 6, cpp. come modificati con legge n. 20.11.2006, n. 281 in relazione agli articoli 24, 1° e 2°, comma, 111, 1°, 2° e 4° comma, 112 della Costituzione, per le motivazioni sopra esposte. —

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dispone, a cura della cancelleria, la trasmissione degli atti alla Corte costituzionale, previa notifica della presente ordinanza alle parti non presenti alla lettura del provvedimento, al Presidente del Consiglio dei Ministri e la sua comunicazione ai presidenti delle due Camere del Parlamento dispone che tenuto conto dell’elevatissimo numero dei soggetti che sono parte in causa la notifica della predetta ordinanza alle persone interessate diverse dagli imputati e non presenti alla lettura, avvenga per pubblici annunzi (secondo il disposto dell’articolo 155 c.p.p.) e con le modalità già adottate per la notifica del decreto di fissazione della udienza in camera di consiglio (inserzione e pubblicazione del presente provvedimento sul sito www.tribunale.milano.it, pubblicazione sui quotidiani “La Repubblica”, “Il Corriere della Sera”, “Il Giorno”, “Il Giornale”, “Il Messaggero”, “La Stampa” dell’avviso concernente la possibilità di consultare la presente ordinanza sul detto sito, deposito di copia della ordinanza presso la Casa Comunale e pubblicazione di un suo estratto sulla Gazzetta Ufficiale) —

sospende il procedimento in corso


44

Milano, 18 aprile 2009

Il giudice per Dr

iminari


o

Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Milano p.p. 25194/08 RGNR mod. 21 rich. rinvio a giudizio —

30. SPAGNUOLO Antonio Michele, Nato a Cuneo (CN) il 20.06.1967 ed ivi residente in c.so Francia n.6/a; difeso di fiducia dall’avv. Sergio SPA GNOLO, con studio in Milano in v.le Piave n. 11. Domicilio eletto presso lo studio del difèn sore; 31. SPINELLI Giampaolo, nato a Castelsantangelo sul Nera (MC) il 20/11/1946 e residente in Annadale (Virginia U.S.A.), Lane Mullen n.4504, nonchè domiciliato in Roma in via Quadronni n.25; difeso di fiducia dall’avv. Mauro ANE TRINI, con studio in Torino in via XX settembre n.75; allo stato latitante —

32. TAVAROLI Giuliano, nato il 19.06.1959 ad Albe nga, residente a Torre d’isola (PV) in via G. Di Vittorio n. 5; difeso di fiducia dagli Avv.ti Mas simo DI NOIA e Nicolò PELANDA, ambedue con studio in Milano in C.so Venezia 40. Domicilio eletto c/o lo studio dei difensori 33. TEGA Diego, nato a Predazzo (TN) il 11.12.19 48 e residente a Briona (NO) in via L.Gallina n.8; difeso di fiducia dagli avv.ti Raff aele DELLA VALLE, e Donatella RAPETTI. ambedue con studio in Monza in v. De Amicis n.6. Domicilio eletto e/o lo studio dei difensori 34. VAIRELLO Antonio, nato a Roma il 13.06.19 47 ed ivi residente in v. Sebastiano Veniero n. 22; difeso di Fiducia dall’Avv. Giorgio AMATO, con studio in Roma in v.le Carso n.63; Domicilio eletto presso lo studio del difensore; 35. TELECOM ITALIA S.p.A., con sede in Milano in p.zza Affari n.2; legalmente rappresentata da Gabriele GALATERI di GENOLA , nato a Roma il 11.01.1947; difesa di fiducia dall’avv. Luca SANTA MARIA, con stud io in Milano in via Serbelloni n.1, presso cui ha eletto domicilio, e dall’avv. Bruno COVA, con studio in Milano in via Palestro n.24 36. PIRELLI & C. S.p.A., con sede in Milano in v.le Sarca n.222; legalmente rappresentata da Marco TRONCHETTI PROVERA, nato a Mila no il 18.01.1948; difesa di fiducia dall’avv. Francesco MUCCIARELLI, con studio in Milano in via Manin n.3. Domicilio eletto presso lo studio del difensore BERNARDINI Marco, BRESCIANI Fabio, CIPRIANI Emanuele, DIONISI Edoardo, FERRARI Mirko, GALANTE Antonio, GHIONI Fabio, GUATTERI Fulvio, IEZZI Pierguido, JANNONE Angelo, LUCIA Rocco, MANCINI Marco, MELLONI Alfredo, NONNIS Amedeo, NUZZI Giovanni:

IMPUTATI

4


Procura della Repu bblica presso il Tribunale ordinario di Milano p.p. 25194/08 RGNR moa 21 rich. rinvio a giudizio —

POMPILI Andrea, PORCELLUZZI Giuseppe, RIZZO Nicolò, ROSSI Francesco, SASININI Guglielmo, SERRELI Giorgio, SPAGNUOLO Antonio, SPINELLI Gianpaolo, TAVAROLI Giuliano, TEGA Diego, VAIRELLO Antonio,

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1) delitto di cui all’ art. 416 c.p., commi 1°, 2°, perché TA VARO LI, CIPRIANI, MANCINL SPINELLi, BERNARDINI, SASININI, GHIONI, GUATTERJ con il ruolo di organizzatori e promotori, si associavano con agenti e ufficiali di Polizia Giudiziaria, in servizio permanente effettivo ovvero in congedo ed attivi come investigatori privati nonché con non identificato personale dei servizi informativi e di sicurezza dello Stato, sfruttando: a]) l’organizzazione di mezzi e persone della direzione Securi iy PIRELLI e quindi TELECOM e TIM messe a disposizione dal TA VAROLI e suoi sodali, a2) i ‘organizzazione aziendale dell ‘agenzia di investigazione POLJS D ‘ISTINTO s. r. i. e SYSTEM GROUP SAS messe a disposizione dal C’IPRIANI, a3) 1 ‘organizzazione di mezzi apprestata dagli investigatori privati Gianpaolo Spinelli e Marco BERNARDINI, unitamente ai contatti istituzi onali sviluppati nel corso delle loro precedenti attività istituzionali, Spinelli in qualità di ex colonnello della CIA e Bernardini di exfiduciario del SISDE a4,,) 1 ‘organizzazione di mezzi e persone apprestata da Fabio Ghion i e dal cd. Tiger Team con la partecipazione di Roberto PREA TONI, diretto re tecnico della DOMINA Privacy & Security, società di diritto estone, titolare del 40% della PJT (Privacy International Tecnology,) per compiere una pluralità di delitti, ed in particolare: corruzione di pubblici ufficiali per atti contrari ai doveri d’ufficio in violazione degli artt. 319, 32] c.p., ossia atti di indagine clandestine ed illecite, utilizzazione a fini patrimoniali di segreti d’ufficio in violazi one dell’ art. 326 comtni i e 3 c.p., ovverosia di informazioni tratte da banche dati del Ministero dell ‘Interno del Ministero delle Finanze e del Minist ero della Giustizia, consultabili solo da pubblici ufficiali per motivi del loro ufficio, nonché di injòrmazioni riservate acquisite dai servizi di informazione dello Stato Italiano e di Stati stranieri, utilizzazione dei dati relativi al traffico storici di utenze TJM attinti tramite / ‘applicativo RADAR in violazione dell ‘art. 326 commi 1 e 3 c.p., acquisizione e procacciamento illeciti di notizie e documenti attinenti la sicurezza dello Stato di cui è vietata la divulgazione, in violazione dell ‘art. 262 c.p. accessi ed intrusioni illeciti in sistemi informatici di enti, aziend e, privati cittadini, in violazione dell ‘art. 615 ter commi 1, 2, 3, c.p., intercettazione difiussi telematici in violazione dell ‘ari’. 617 quater c.p.


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Procura della Repubblica presso il Tribunale ordina rio di Milano p.p. 25194/08 RGNR mod. 21 ridi, rinvio a giudiz io —

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appropriazione indebita in danno del gruppo TEL ECOM PIRELLI principale committente di Cipriani, Spinelli e Bernardini in viola zione degli artt. 646 61 n. 1] c.p.’ —

illecito trattamento di dati personali in violazione degl i artt. 23, 26, 27, 123, 167 del D.L.vo 196/2003, acquisendo e comunicando al fine di trarne profitto informazioni relativamente alle persone oggetto di “investigazioni” su conti correnti bancari, saldi, giacenze, fidi in Italia e all’e stero ricoprendo i seguenti ruoli.’ TA VAR OLI Giuliano, in qualità di responsab ile Progetti di Sicurezza Internazionale nell ‘ambito della Direzione Secu rity Pirelli dal 1.4.1996, responsabile Sicurezza Affiliate nel medesimo amb ito dal 1.6.1998, responsabile Direzione Security in Pirelli dall.]. 1999 al 28.2.200 3, quindi responsabile della Funzione Security del Gruppo TELECOM ITALIA, sotto il cui controllo era stato ricondotto il Centro Nazionale Autorità Giudiziar ia per la gestione delle intercettazioni, mantenendo comunque incarico in PIRELLI per attività di consulenza per la Security, infine Country Manager della Romania per il gruppo Pirelli con incarico in materia di antiterrorismo in Telecom dal 2005, centrale riferimento per la funzione Securily del gruppo anch e dopo la formale autosospensione del maggio 2005, ideatore, unitamente al Cipriani ed allo Spinelli dei meccanismi di drenaggio delle risorse economic he di PIRELLI-TELECOM, committente degli incarichi delittuosi svolti dall ‘asso ciazione, CIPRIANI Emanuele, in qualità di amministratore della POLIS D ‘ISTINTO SRL, già SAS, amministratore della System Group SAS, nonc hé amministratore di fatto delle società WORDWILDE CONSULTANTS SEC URJTY LTD e SECURJTY RESEARCH ADVISORS LTD, investigatore priva to titolare di licenza, organizzatore della struttura operativa che svolgeva gli incarichi commissionati, anche avvalendosi delle prerogative e delle immunità proprie della funzione di console onorario di paese straniero, SPINELLI Giampaolo, alias John, Presidente della GLOBAL SEC URITY SER VICES INC ed ideatore della struttura socie taria simulante una stabile organizzazione statunitense, BERNARDINI Marco in qualità di Vicepresident e per 1 ‘Europa della GLOBAL SEC URJTY SER VICES INC nonché legale rapp resentante della GLOBAL SEC URITY SERVICES S.r.l. socio nella “DETEC TOR S.r.l.” ulteriore agenzia di investigazione in rapporti di affari con il med esimo gruppo TELECOM PIRELLI, “,

M4NCINI Marco, in qualità di dirigente del SISM I, stabile collaboratore di CIPRJANI e TA VAROLI, con i quali organizzava la raccolta sistematica di injàrmazioni riservate in grado di assicurare Jìducia nel gruppo Pirelli-Telecom e quindi stabilità al consorzio delittuoso che fondava sui cospicui fondi aziendali per la Security il perno della poliedrica e multiforme attiv ità illecita, SASININI Guglielmo, quale consulente della PIRE LLI e della TELECOM stabile collaboratore di TA VAROLI e CIPRIANI, con i qual i coordinava la raccolta sistematica delle illecite injòrmazioni, pian/ìcando le strategie ed individuando gli obiettivi da raggiungere attraverso la RETE di contatti creata allo scopo, 6


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GHIONI Fabio quale responsabile del settore INFORMA TION SECURITY presso la TELECOM e responsabile del e. d. “tiger team” costi tuito presso il predetto settore, nonché LUCIA, MELLONI, POMPILI quali com ponenti del Tiger Team ed addetti ad effettuare, utilizzando anche strutture esist enti all ‘estero (quali la DOMINA Privacy & Security, fondata da Roberto RANG ONI PREA TONI), illeciti accessi in sistemi informatici di aziende e privati, final izzati a controllarne il contenuto la divulgazione del quale era destinata a Giul iano TA VAROLI e posti in essere in concomitanza con altri accertamenti (pedinamenti, illecite interrogazioni delle banche dati dello SDI e dell ‘Anagrafe tributaria) delegati ai fòrnitori della funzione Security di Telecom Italia (qua li la Global Securiiy Service); -

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GUA TTERI Fulvio, in qualità di Ufficiale di collegam ento francese a Roma e successivamente di funzionario Europol all ‘Aja, prezzolat o da Cipriani, Tavaroli, Spinelli e Bernardini per fornire informazioni provenien ti dalle forze di polizia e dai servizi di sicurezza e informazione francesi, su persone fisiche e giuridiche sul territorio francese e su altri Stati ove erano attivi i suoi cont atti; JANNONE quale responsabile dapprima del settore ANT IFRODE del gruppo TELECOM e successivamente di responsabile della funzione security presso TELECOM LA TAM, committente ed ispiratore di una serie di attacchi informatici ai danni di enti, società di investigazioni, aziende e perso ne fisiche, aventi interessi vari in America Latina in contrasto con quelli di TELECOM; ispiratore, unitamente a Guglielmo SASININI di una rete di contatti, Jòrmata da informatori ed ufficiali di PG creata sia per acquisire le notizie utili alla attività della funzione security, sia per tutelare la funzione security ed il man agement dell ‘azienda da indagini della polizia a seguito di iniziative giudiziarie, IEZZI Pierguido, assunto in PIRELLI in qualità di respo nsabile Qualità e Sicurezza Sistemi Informativi dal 2.6.2000, dal 1.6.2001 responsabile sicurezza delle informazioni PIRELLI, dal 16.11.200] responsabile 1T Security TELECOM, dal 1.3.2003 direttore della Security PIRELLI fino al momen to del suo arresto in data 20.9.2006; RIZZO Nicolò, già sottufficiale dell ‘Arma dei Cara binieri, in qualità di investigatore privato, amministratore della ALTHON SRL, stabile collaboratore di Emanuele C’IPRIANJ sub appaltatore di parte delle pratiche illecite commissionate al CIPRIA iVI, e quindi, con il declino di Cipriani, diret to fornitore del Gruppo PIRELLI TELECOM; BRESCIANI Fabio, in qualità di appartenente alla Polizia di Stato, stabile collaboratore del C’IPRIANI, attualmente in conged o, con funzione di intermediazione, raccolta, consegna e pagamento degl i accertamenti compiuti presso le banche dati in uso alle forze di polizia per cont o dell ‘associazione da parte dei “terrninalisti” per i quali procede separatamente altra A. G. COCOMELLO Alessia, in servizio presso UPG Questura di Prato e BILANC’E77’A Stefano, appartenente alla squadra mobile della Questura di Firenze: SERRELI Giorgio, già ufficiale superiore della Guardia di Finanza, in qualità di investigatore privato, collaboratore dell’ AGENZIA IN VESTI GA TI VA MINER VA, stabile collaboratore di Emanuele CIPRIANI, con finzione di intermediazione, -

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cco

raccolta, consegna e pagamento degli accertamenti compiuti presso la banca dati dell’anagrafe tributaria da Rolando BIDINI e Spartaco VEZZI, dipendenti dell ‘Agenzia delle Entrate di Firenze, per i qual i procede separatamente altra A.G.; SPAGNUOLO Antonio Michele, assistente di PS in congedo dal 26.4.2006, in qualità di pubblico ufficiale che mette a disposizi one inizialmente del Cipriani le proprie prerogative per atti di indagine, sia dina miche sia mediante ricerche in banche dati fatte effettuare dai “terminalisti Mor eno Bolognesi, Ispettore Capo di PS, e Alessandro Converso, Ispettore Capo di PS per i quali si procede separatamente e successivamente intrattiene diret tamente rapporti con il gruppo TELECOM PIRELLI, svolgendo investigazioni paga te tramite società di copertura estere in principio FOUNDRY CONSUL LTD di diritto britannico, poi EQUA SA. di diritto svizzero, trasformatasi quindi in EQU A GROUP S.A. emittenti fatture per dissimulare pagamenti diretti allo Spag nuolo in remunerazione di altre illecite attività svolte dallo Spagnuolo e da GUA TTE RI Fulvio; NUZZI Giovanni, in qualità di ufficiale di PG in servizio presso la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Firenze, che procurava sistematicamente al Cipriani gli estratti del casellario generale giudizial e relativamente alle persone fisiche investigate dal Cipriani; VAIRELLO Antonio, cx fonte SISDE, cx sind acalista ALITALIA, di fatto investigatore privato sulla piazza di Roma, riceveva significativi importi su estero da Bernardini e Spinelli per retribuire le fonti corro tte presso delle informazioni acquisite presso le forze di polizia e presso i servi zi di informazione e sicurezza dello Stato; “,

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ROSSI Francesco, alias Ciccio, cx dipendente SISD E, di fatto investigatore privato collazionava e retribuiva injòrmatori che vendevan o notizie riservate presso le forze di polizia e presso i servizi di informazione e sicurezza dello Stato; VO1’/NIS Amedeo, ulias C4, ispettore di PS della 1 Questura di Milano, artfìciere, responsabile dell’ufficio della Global di Milano, con funzione di intermediazione, raccolta, consegna e pagamento degli accertam enti compiuti dai suoi colleghi, nonché col/ettore per la Liguria e la Lombardia di tutte le informazioni acquisite dal/ciòrze di polizia che potessero interessare il grup po Pirelli Telecom,’ TEGA Diego, alias Filippo Ortes, alias il trattore, cx ispettore della Guardia di Finanza di Novara, diretto gestore di cana li per acquisire informazioni dall ‘anagrafe tributaria e dallo SDI, anche tramite Galante Antonio, finanziere in servizio a Novara già arrestato il 20.9.2006 per aver rivelato, dietro corruzione, segreti d ‘ufficio a Rizzo Nicolò, “lavorando” inizi almente Tega Diego per Rizzo Nicolò, quindi per Marco Bernardini e infine direttame nte per Gianpaolo Spinelli,’ FERRARI Mirko, cx agente del corpo forestale, colla boratore di Bernardini con compiti di reclutamento di personale in servizio presso le forze dell’ordine e gestione delle fonti informative presso le forze di poliz ia,’ PORc’ELLUZZI Giuseppe, alias Josef cx sottufficia le del ROS dei Carabinieri, collaboratore di Bernardini con compiti di reclutame nto di personale in servizio presso le forze dell’ordine e gestione delle fonti informative presso le forze di polizia;

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DIONISI Edoardo, alias Edo, brigadiere dell ‘Arma dei Carabinieri già in forza quale referente informatico presso il Comando Provincia le di Prato, collaboratore di Bernardini con compiti di reclutamento di personale in servizio presso le forze dell ‘ordine e gestione delle fonti informative presso le forze di polizia, nonché collettore per la Toscana di tutte le informazioni acqu isite dalle forze di polizia che potessero interessare il gruppo Pirelli Telecom. in Milano e altrove con condotta permanente dal 2000 fino al 20/9/2006 CIPRIANI Emanuele, IEZZI Pierguido. RIZZO Nicolò, SERRELI Giorgio, TAVAROLI Giuliano,

2) delitto di cui agli artt. 8] cpv. 319, 32], 61 n.2) c.p. perché, con più atti esecutivi del medesimo disegno criminoso, in concorso fra loro, retrib uivano agenti e ufficiali di Polizia Giudiziaria perché svolgessero abusivamente per loro conto indagini avvalendosi dei poteri e delle prerogative proprie dei pubblici ufficiali; in parti colare, tra gli altri Bresciani Fabio (PS), Cocomello Alessia (PS), Leuzzi Piero (G. di F.), Mazzocca Giuseppe (G. di F), Bilancetta Stefano (PS, Vezzi Spartaco (Agenzia delle Entrate,), Bidini Rolando (Agenzia delle Entrate), 7’/uzzi Giovanni (Ufficiale P. G. Proc ura Firenze), Dovile Gregorio (DIA Firenze), Galante Antonio (G. di F.), Spagnuol o Antonio (PS), Bolognesi Ìi’foreno (PS), Converso Alessandro (PS), in relazione alle perso ne e società meglio specificate nel capo 32) (da intendersi integralmente richiamato nella prese nte incolpazione); con / ‘aggravante di aver commesso il fatto al jìne di conseguire il profi tto di cui al capo 9) (da intendersi integralmente richiamato nella presente incolpazione) . in particolare i. perché, per le persone fisiche oggetto delle investigazioni commissionate dalla Security Telecom e Pirelli a Cipriani e Rizzo, rivelassero segreti d ‘ujjìcio, comunicando le in!òrmazioni acqu isite dalle banche dati ad accesso riservato del Ministero dell ‘Interno in uso alle forze di polizia, verUìcassero sistematicamente i precedenti di polizia e gli alloggiamenti delle persone investigate, ed in particolare quel li individuati nella tabella allegata al capo 32) che segue; ii. perché rivelassero segreti d’ufficio comunic ando sistematicamente redditi, provenienza analitica e composizione degli stessi, possidenze ed altre informazioni esirapolate dalla banca dati dell ‘anagrafe tributaria relative alle persone fisiche o giuridiche investigate ed in parti colare le informazioni relativi ai soggetti individuati nella tabella allegata al capo 32) che segue, iii. perché eseguissero pedinamenti, iv. perché accedessero a documenti scartati da società concorrenti al fine di acquisire notizie sull ‘attività dei competitors del grup po Pirelli, con i ‘aggravante di aver commesso il fatto al fine di conseguire il profitto dell ‘appropriazione indebita di cui al capo 9,); In Milano e altrove dai 2000 al settembre 2004

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BRESCIANI Fabio

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co c

3) delitto di cui agli artt. 81 cpv. 319, c.p. perché, in concorso con COCOMELLO Alessia, BILAN

CETTA Steflmno (per i quali procede separatamente altra AG), con più atti esecutivi del medesimo disegno criminoso, in concorso fra loro in qualità agenti di agenti di PS e di Polizia Giudiziaria, percepivano da Cipriani Emanuele, una retribuzione concordata di volta in volta in E 3 0-50 ad accertamento perché com unicassero precedenti di polizia acquisiti tramite consultazione della banca dati telematica in uso alle Forze di Polizia dei nominativi richiesti, tra cui, in particolare, quelli di cui al capo d’imputazione 32) (da intendersi integralmente richiamato nella presente incolpazione ). In Milano e Firenze dal 2001 al giugno 2004. NUZZI Giovanni

4) delitto di cui agli artt. 8] cpv. 319, c.p. perché, con più atti esecutivi del medesimo disegno criminoso, in qualità di ufficiale di PG in servizi o presso la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Firenze, percepiv a da Cipriani Emanuele, una retribuzione non determinata e concordata di volta in volta, perché comunicasse risultanze del casellario acquisiti tramite consultazione della banca dati telematica del Ministero di Giustizia dei nominativi di cui al capo d ‘imputazione 32) (da intendersi integralmente richiamato nella presente incolpazione,,). In Milano e Firenze dal 200] fino al 2004 MAZZOCCA Giuseppe, LEUZZI Piero Giuseppe, BRE SCIANI Fabio

5) delitto di cui agli arlt. 110, 81 cpv. 319 c.p., perc hé, in concorso fra loro e con COCOMELLO Alessia (per cui procede altra AG), con più atti esecutivi del medesimo criminoso, su istigazione di Emanuele C7PRIANI, inve stigatore privato, in qualità di sotrufficiali della Guardia di Finanza, accettavano la promessa e quindi ricevevano dal predetto, somme di danaro per compiere atti contrari ai loro doveri d’ufficio e, in particolare per assumere, sfruttando abusivamente i pote ri derivanti dalla loro qualifica, informazioni private attraverso falsi accertamenti tributari, nonché per compiere accertamenti presso la banca dati SDI sui precedenti penali di soggetti interessati alla gestione delle società oggetto del mandato investigativo In Milano, Pescate, Asti, Ferrara, Vetralla, Firenze dal sette mbre 2003 al settembre 2004 MAZZOCCA Giuseppe, LEUZZI Piero Giuseppe, BRE SCIANI Fabio,

6) Reato p. e p. dagli artt. 110, 476 commi 1 e 2 c.p., perché Mazzocca Giuseppe e Leuzzi Piero Giuseppe in qualità di pubblici ufficiali, sottufficia li della Guardia di Finanza all ‘epoca dei Jatti in servizio rispettivamente presso il Comando Nucleo Provinciale e Regionale di PT della Guardia di Finanza di Bologna, Bresciani Fabio, in qualità di assistente della Polizia di Stato che procurava la disponib ilità dei sottufficiali per compiere i reati commissionati dagli investigatori privati, formavano sotto falso nome un processo verbale di operazioni compiute integralmente fuso al jìne di acquisire illecitamente notizie lo

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in ordine all’attività della ditta Fili Farnese sri, in ottemperanza del mandato corruttivo loro conferito,’ atto di fede privilegiata. In Vetralia (Vi) il 16 settembre 2004 CIPRIANI Emanuele, BERNARDINI Marco

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7) delitto di cui agli artt. 81 cpv. 110, 319, 321, c.p. perché in concorso fra loro retribuivano con somme indeterminate, ma com unque non inferiori a circa lire 200.000 per giornata lavorativa, MATROGIOVANNI Vinc enzo, CANTA Michele, Cioffi Salvatore agenti e ufficiali di Polizia Giudiziaria, perché svolgessero abusivamente per loro cont o indagini avvalendosi dei poteri e delle prerogativ e proprie dei pubblici ufficiali ed in particolare perché pedinassero Oliviero dai Toso , simuiassero attività investigativa in corso su di lui, compissero accertamenti al terminale SDI sul Dal Toso, sulla sua famiglia e sulle persone che dimoravano nel medesimo stabile. In Milano e altrove dal novembre del 2000 MATROGIOVANNI Vincenzo, CANTA Mich ele, CIOFFI Salvatore 8) delitto di cui agli artt. 81 cpv. 110, 319, c.p. perché, in concorso fra loro, in qualità agenti di agenti ed ufficiali di PS e di Polizia Giud iziaria, accettavano la promessa e quindi ricevevano una retribuzione non determinata, ma comunque non injèriore a circa lire 200.000 per giornata lavorativa, per compiere i seguenti atti di indagine abusivi.’ su mandato di Emanuele Cipriani e di Marco BER NARDINI pedinavano Oliviero dal Toso, simulavano attività investigativa in corso su di lui, compivano accertamenti ai terminale SDI sul Dal Toso, sulla sua famiglia e sulle perso ne che dimoravano nel medesimo stabile. In Milano ed altrove dal novembre 2000 TAVAROLI Giuliano, CIPRIANI Emanuele, IEZZI Pierguido 9) del delitto di cui agli artt: 110, 81 cpv. 646, 6] n. 11) c.p. 61 n. 7), 61 n. 2) c.p., perché, con più atti esecutivi del medesimo disegno crim inoso, in concorso fra loro, TA VAR OLI Giuliano, in qualità di responsabile Progetti di Sicurezza Internazionale nell ‘ambito della Direzione Securily Pirelli dal 1°.4. 1996, respo nsabile Sicurezza Affiliate nel medesimo ambito dal 10.6.1998, responsabile Direzione Secu rity in Pirelli dal 1.1.1999 al 28.2.2003, quindi responsabile della Funzione Security del Gruppo TELECOM ITALIA, mantenendo comunque incarico in PIRELLI per attività di consulenza per la Security, ideatore unitamenie al Cipriani dei meccanismi di dren aggio delle risorse economiche di PIRELLI TELECOM, committente degli incarichi delittuos i svolti dall ‘associazione, IEZZI Pierguido, in qualità di responsabile della Security Pirel li, succeduto nell ‘incarico a TA VAROLI, parimenti committenti degli incarichi delittuosi si appropriavano di circa 20,9 milioni di euro (di cui nei tre annidai 1997 al 1999 GBP 1.29 8.590— equivalenti a circa 1,946 milioni di euro e la rimanenza —pari a circa 18,957 milio ni di euro dal 2000 al 2004), pagati su estero alla WORLDWIDE CONSULTANTS SEC URITY LTD e SECURITY RESEARCH JIDVISORS LTD, dal novembre 1997 al dicem bre 2004, come corrispettivo di operazioni di investigazione simulatamene compiute dalle precitate società di diritto inglese e commissionate dalla Security Pirelli e Telecom, dissimulando in realtà la corresponsione al -

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Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Milano p.p. 25194/08 RGNR moL 21 rich. rinvio a giudizio —

Cipriani del prezzo delle illecite investigazioni cond otte dal medesimo e dalla società di cui era amministratore Polis d’istinto srl med iante pratiche corruttive attraverso le quali comprava notizie riservate, acquisite tramite banche dati del Ministero dell ‘Interno del Ministero dell ‘Economia e delle Finanze e del Ministero della Giustizia, consultabili solo da pubblici ufficiali per motivi del loro ufficio, nonc hé le informazioni fornite e gli atti svolti da pubblici ufficiali con qualifica di ufficiali e agenti di Polizia Giudiziaria, e pubblici ufficiali in servizio presso i servizi di informazione e sicurezza dello Stato Italiano e di altri Stati, con 1 ‘aggravante di aver commesso il fatto con abuso di relazioni di ufficio e di prestazione d’opera, con 1 ‘aggravante di aver cagionato un danno patrimoniale di rilevante entità, con i ‘aggravante di aver commesso ilfatt o per occultare pratiche corruttive. In Milano dal novembre 1997 al dicembre 2004 -

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GUALTIERI Marcello

IO) delitto di cui agli artt.: 81 cpv. c.p. 648 bis, com mi 1 e 2 c.p., perché, con più atti esecutivi del medesimo disegno criminoso, in tempi diversi, nell ‘esercizio dell ‘attività professionale di dottore commercialista, prestando la propria consulenza professionale, ricoprendo anche cariche in organi sociali seco ndo le necessità di complesse operazioni negoziali, e comunque collaborando con il Cipr iani, e con società specializzate, nella costruzione di società di comodo estere non operative la cui unica finalità è quella di schermare il benefìciario reale e di legittimare appa rentemente il trasferimento di fondi mediante / ‘emissione di fatture per trasferire gli importi, oggetto dell ‘appropriazione indebita e prezzo della corruzione aggravata e continuata descritta nei capi che precedono e che seguono, da conti inglesi a conti svizzeri e mon egaschi fino alla destinazione su conti lussemburghesi, nonché curando il rientro dall ‘este ro, tramite una complessa operazione societaria, di circa due milioni di euro prelevati dalla Svizzera, trasferiti nel Regno Unito e bonjjìcati quindi in Italia per consentire, tramite interposizioni 1 ‘acquisto di una villa in italia utilizzata dal Cipriani (sita in Firenze, via Jacopone da Todi n. 6 di proprietà dell ‘IMMOBILIARE LABIRIJVTO srl,), compiva operazioni idonee a ostacolare I ‘identUìcazione della provenienza delittuosa delle somme illecitamente sottratte alle società del GRUPPO PIRELLIe TELECOM In Milano dal 1997 al 2004. -

TAVAROLI Giuliano, CIPRIANI Emanuele 11) delitto di cui agli artt. 81 cpv. 110, 322 bis com ma 2 n. 1) con riferimento al comma 1 n. 5,) in relazione agli artt. 32], 319, c.p. perché, in esecuzione del medesimo disegno criminoso, in concorso fra loro promettevano e, quindi, corrispondevano a Fulvio GUA TTERI, funzionario del servizio di sicurezza francese di injòrmazione (RENSEIGNEMENTS GENERA UX) con compiti (li controterrorismo dal 1980 al 1988, ufficiale di collegamento con la Francia presso la Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione del Ministero dell’interno a Roma dal 1988 al 31.8.2004, funzionario Europol a 1 Aja dall ‘agosto del 2004 al 2007 e pertanto svol gente funzioni ed attività corrispondenti a quelle dei pubblici ufficiali ed incaricati di pubblico servizio presso lo Stato Italiano, il quale a sua volta si avvaleva della sua rete di cont atti ed informatori in Italia ed all ‘Estero (che si può fondalamente ritenere includa anche adde tti agli apparati di sicurezza e di Polizia), la retribuzione di somme di denaro indeterm inate, comunque pari e superiori a 200.000 euro, al Jìne di indurlo a compiere atti cont rari ai doveri d’ufficio consistiti, in 12


Procura della Repubblica presso il Tribunale ordina rio di Milano p.p. 25194/08 RGNR motL 21 rich. rinvio a giudizio —

particolare, sfruttando la funzione rivestita, nel procaccia rsi e comunicare dati segreti e riservati su varie persone tra cui Slaeddine Jnfen, affin e del Presidente pro tempore di TELECOM PIRELLLI iiIarco TRONCHETTI PRO VERA , nonché quelli contenuti nelle seguenti pratiche: OPERAZIONE SPIN 0FF pratica Z003820], OPERAZIONE FRA UD pratica Z0062203, OPERAZIONE SPAIN pratica Z006 6603, OPERAZIONE BY PASS pratica Z0060803, OPERAZIONE EGIZIANI pratica Z007 3604, OPERAZIONE WINDOW pratica Z0063003, OPERAZIONE OPEN DOOR prati ca Z00609, OPERAZIONE CHAT pratica Z006980403, OPERAZIONE POKER pratica Z0067103, OPERAZIONE FURTO pratica Z0068003, OPERAZIONE EGYPT pratica Z00 70204, OPERAZIONE ARGENTO pratica Z0064103, OPERAZIONE BROTHERS pratica Z0050702, OPERAZIONE BUSINESS TRA NSFER pratica Z0051002, OPERAZ IONE MONTECARLO pratica Z0053 402, OPERAZIONE RIO pratica Z0049502 , OPERAZIONE HOLDING pratica Z003 750]. OPERAZIONE FONIKA pratica Z0058203 , OPERAZIONE MINISTER pratica Z00 73804, OPERAZIONE LITTLE COUNTRY pratica Z0063403, OPERAZIONE TUNISI pratica Z0068303, OPERAZIONE RIVOLUZIONARI O pratica Z0066503, OPERAZIONE EXECUTIVE 180/50 pratica Z0050902, OPERAZION E SLA VE pratica Z0040801, Pratica Z006898, Pratica Z005298 Operazione INDONESIA, Pratica Z005 798 Oggetto SERKA IMPORT EXPORT, Pratica Z003]300 Operazione GIGOLO ’, Pratica Z0034601 Operazione MALTA. Pratica Z006898. In Milano dal 2001 Jìno al 2005 —

GUATTERI Fulvio 12) delitto di cui agli artt. 81 cpv. 110, 322 bis comma I n. 5,) in relazione all’an. 319 c.p. perché, in esecuzione del medesimo disegno criminos o, in qualità di funzionario del servizio di sicurezza francese di informazione (RENSEJGNEM ENTS GENERA UX con compiti di controterrorisnio dal 1980 al 1988, ufficiale di colle gamento con la Francia presso la Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione del Ministero dell’interno a Roma dal 1988 al 31.8.2004, funzionario Europol a i ‘Aja dall ‘agosto del 2004 al 2007 e pertanto svolgente funzioni ed attività corrispondenti a quelle dei pubb lici ufficiali ed incaricati di pubblico servizio presso lo Stato Italiano per compiere e aver compiuto atti contrari ai doveri d’zfjìcio consistiti in particolare, nel procacciarsi e comunicare, sfruttando la funzione rivestita, dati segreti e riservati destinati ad Ema nuele CIPRIANI e Giuliano TA VAR OLI, tra cui Slaeddine Jnfen, afjìne dei Presidente pro temp ore di TELECOM PIRELLLI Marco TR0VCHETTI PRO VERA, nonché quelli contenut i nelle seguenti pratiche: OPEK4ZIONE SPIN 0FF pratica Z0038201, OPERAZIONE FRA UD pratica Z0062203, OPERAZIONE SPAIN pratica Z0066603, OPERAZIONE BY PAS S pratica Z0060803, OPERAZIONE EGIZIANI pratica Z0073604, OPERAZIOVE WIN DOW pratica Z0063003, OPERAZIONE OPEN DOOR pratica Z00609, OPERAZIONE CHA T pratica Z006980403, OPERAZIONE POKER pratica Z0067103, OPERAZIONE FURTO pratica Z0068003, OPERAZIONE EGYPT pratica Z0070204, OPERAZIONE ARGENT O pratica Z0064]03, OPERAZIONE BROTHERS pratica Z0050702, OPERAZIONE BUS INESS TRANSFER pratica Z0051002, OPERAZIONE MONTECARLO pratica Z0053 402, OPERAZIONE RIO pratica Z0049502, OPERAZIONE HOLDING pratica Z003 7501, OPERAZ IONE FONIKA pratica Z0058203, OPERAZIONE MIN1STER pratica Z00 73804, OPE RAZIONE LITTLE COUNTRY pratica Z0063403, OPERAZIONE TUNISI pratica Z0068303 , OPERAZIONE RiVOLUZIONARIO pratica Z0066503, OPERAZIONE EXECUTIVE 180/ 50 pratica Z0050902, OPERAZIONE SLA VE pratica Z0040801, Pratica Z006898, Pratica Z005 298 Operazione INDONESIA. 13


Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Milano p.p. 25194/98 RGNR moL 21 rich. rinvio a giudizio —

Pratica Z005 798 Oggetto SERKA IMPORT EXPORT, Prati ca Z0031300 Operazione GIGOLO’, Pratica Z0034601 Operazione M4LTA, Pratica Z0068 98. accettava la promessa e quindi riceveva somme superiori ad E 200.000. —

In Milano ed altrove dal 2001 fino al 2005 TAVAROLI Giuliano, BERNARDINI Marco, SPINELLI Gianpa olo, TEZZI Pierguido:

1 0014

13) delitto di cui agli artt. 81 cpv. 110, 322 bis comma 2 n. 1) con rferimento al comma 1 n. 5) in relazione agli artt. 321, 319, c.p. perché, in esecuzione del medesimo disegno criminoso, in concorso fra loro promettevano e, quindi, corrispondevano a Fulvio GUA TTERI. funzionario del servizio di sicurezza frances e di informazione (RENSEIGNEMENTS GENERA UX) con compiti di contro terrorismo dal 1980 al 1988, ufficiale di collegamento con la Francia presso la Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione del Ministero dell’interno a Roma dal 1988 al 31.8.2004, funzionario Europol a i ‘Aja dall ‘agosto del 2004 al 2007, quindi con funzioni ed attività corrispondenti a quelle dei pubblici ufficiali ed incaricati di pubblico servizio presso lo Stato Italiano, il quale a sua volta si avvaleva della sua rete di contatti ed informatori in Italia ed alI ‘Estero (che si può fondatamente ritenere includa anche addetti agli apparati di sicurezza e di Polizia), la retribuzione di somme di denaro indeterminate, di cui 17.000 euro corrisposte in contanti da Marco Bernardini, ed altre versate anche ali ‘estero sotto io schermo di persone compiacenti, al Jìne di indurlo a compiere atti contrari ai doveri d’ufficio consistiti, in particolare, nei procacciarsi e comunicare, sfruttando la funzio ne rivestita, dati segreti e riservati su varie persone tra cui Al Walid, gruppo Sawiri s, società iraniana di cui all ‘operazione scimitarra, nonché per aver apprestato mezzi e risorse umane al fine di essere di ausilio alla scorta del Presidente pro tempore del gruppo Pirelli Telecom Marco TRONCHETTI PRO VERA nel corso di viaggi in medio oriente ed in Francia. In Milano ed altrove dai 2001 fino al 2005 GUATTERI Fulvio 14) delitto di cui agli artt. 81 cpv. 110, 322 bis comma I n. 5) in relazione all ‘art. 319 c.p. perché, in esecuzione del medesimo disegno criminoso, in qualità di funzionario del servizio di sicurezza francese di informazione (RENSEIGNEMENTS GENERA UX) con compiti di coniroterrorismo dal 1980 al 1988, ufficiale di collegamento con la Francia presso la Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione del Ministero dell ‘interno a Roma dal 1988 al 31.8.2004, funzionario Europol a i ‘Aja dall ‘agosto del 2004 al 2007 e, quindi, con funzioni ed attività corrispondenti a quelle dei pubblici ufficia li ed incaricati di pubblico servizio presso io Stato Italiano, accettava la promessa e la retribuzione di somme di denaro indeterminate, di cui 17.000 euro corrisposte in contanti da Marco Bernardini, ed altre versate anche all’estero sotto lo schermo di persone compia centi, alfine di compiere atti contrari ai doveri d’t/jìcio consistiti, in particolare, nel procacciarsi e comunicare, sfruttando la funzione rivestita, dati segreti e riservati su varie persone tra cui Ai Walid, gruppo Sawiris, società iraniana di cui all’operazione scimita rra nonché per aver apprestato mezzi e risorse umane al fine di essere di ausilio alla scorta del Presidente pro tempore del gruppo Pirelli Telecom Marco TRONCHETTI PRO VERA nel corso di viaggi in medio oriente ed in Francia. 14


Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Milano p.p. 25194/08 RGNR moL 21 rich. rinvio a giudizio —

In Milano ed altrove dal 200] fino al 2005 MANCINI Marco, TAVAROLI Giuliano, IEZZI Pierguido, CIPRIANI Emanuele:

‘1 00 1 5

15) reato p. e p. dagli artt. 110, 81 cpv. 326 comma 3 c.p. perché, in esecuzione del medesimo disegno criminoso, in concorso tra loro nei ruoli che seguono: TA VAR OLI Giuliano, in qualità di responsabile Progetti di Sicurezza Internazionale nell ‘ambito della Direzione Security Pirelli dal 10.4.1996, responsabile Sicurezza Affiliate nel medesimo ambito dal 10.6.1998, responsabile Direzione Security in Pirelli dal 1.1.1999 al 28.2.2003, quindi responsabile della Funzione Security del Gruppo TELECOM ITALIA, sotto il cui controllo era stato ricondotto il Centro Nazionale Autorità Giudiziaria per la gestione delle interce ttazioni, mantenendo comunque incarico in PIRELLI per attività di consulenza per la Security, ideatore unitamente al Cipriani dei meccanismi di drenaggio delle risorse economiche di PIRELLI-TELECOM committente degli incarichi delittuosi svolti dall ‘associazione, IEZZI Pierguido, assunto in PIRELLI in qualità di responsabile Qualità e Sicurezza Sistemi informativi dal 2.6.2000, dal 1.6.2001 responsabile sicurezza delle injòrmazioni PIRELLL dal 16.11.2001 responsabile IT Securi ty TELECOM, dal 1.3.2003 direttore della Security PIRELLI, CIPRIANI Emanuele, in qualità di amministratore della POLIS D ‘ISTINTO SRL, già SAS, nonché amministratore di fatto delle società WORDWJLD E CONSULTANTS SECURITY LTD e SECURJTY RESEARCH ADVISORS LTD, investigatore privato titolare di licenza, MANCINI Marco con il ruolo apicale all ‘interno del SISMI (Direttore di Divisione, Direttore del Centro di Bologna e Responsabile Area Centro -Nord) e con la sua rete di contatti ed informatori in Italia ed all ‘Estero (che si può fondatamente ritenere includa anche addetti agli apparati di sicurezza e di Polizia); al fine di procurare alle società di investigazioni riconducib iii a C’IPRIANI ingenti profitti patrimoniali, comunicavano e si avvalevano di dati segreti, acquisiti mediante l’i/legittima opera di procacciamento dell tlto dirigente del SISMI nell ‘ambito della sua pubblica funzione, tra cui in particolare, quelli di cui alle seguenti pratiche: OPERAZIONE CERTIFICATION BY AGEN S 2001 pratica Z0039901-OPERAZIONE VIETNAM pratica Z0041 001-O PERAZIONE CIPRO. 2 pratica Z004] 101- OPERAZIONE BORIS pratica Z0061 503-OPERAZIONE AMMAN pratica Z0061603-OPERAZIONE SECURITY pratica Z0075 704OPERAZiONE ELBA pratica Z00 74304-OPERAZIONE STIP pratica Z0045002OPERAZIONE IRANIANI YADZ pratica Z0044 702-OPERAZIONE IRANIANI PARS pratica Z0044802-OPERAZIONE 1ZMIR pratica Z007]9 04-OPERAZIONE CESTINO i pratica Z0056803,foglio numero 15573-OPERAZION E CESTINO 5 pratica Z0056803,foglio numero 15587-OPERAZIONE CESTINO 5 pratica Z0056803,foglio numero 15597-OPERAZIONE CESTINO 5 pratica Z0056803,foglio numero 15607-OPERAZIONE CESTINO 5 pratica Z0056803,fòglio numero 15609OPERAZIONE CESTINO 5 pratica Z0056803,Jòglio numero 15615-OPERAZIONE CESTINO 6 pratica Z0068603,foglio numero 18921-OPERAZIONE CESTINO 6 pratica Z0068603,foglio numero 18923-OPERAZIONE CESTINO 6 pratica Z0068603,Jogiio numero 18926-OPERAZIONE CESTINO 6 pratica Z0068603,foglio numero 18929-OPERAZIONE CESTINO 6 pratica -

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o

Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Milano p.p. 25194/08 RGNR moL 21 rich. rinvio a giudizio —

Z0068603,foglio numero 18933-OPERAZIONE CESTINO 6 pratica Z0068603,foglio numero 18936-OPERAZIONE CESTINO 6 pratica Z0068603,Jòglio numero 18976-OPERAZIONE CESTINO 6 prati ca Z0068603,Jòglio numero 18984-OPERAZIONE CESTINO 6 prati ca Z0068603,foglio numero 19005-OPERAZIONE CESTINO 6 prati ca Z0068603,foglio numero 1901 5-OPERAZIONE MOS CA pralica Z0062603 foglio numero 17311- OPERAZIONE PINOLO pratica Z005 5802,foglio numero 15117OPERAZIONE CESTINO 4 pratica Z0044902,foglio numero 11858-OPERAZIONE TUNISIA pratica Z00421 01,fogli numero 10751,10753, 10754,10755,10757 e 10758OPERAZIONE MA CUMBA pratica Z0044] 02,/o glio numero il 525-OPERAZIONE PALOMBA pratica Z003810L foglio numero 9635. In Milano dal 2001 fino al 2005

1

MANCINI Marco

oo i

16) delitto di cui agli artt. 81 cpv. 110, 3]9, c.p. perc hé, in esecuzione del medesimo disegno criminoso, in concorso con altri in corso di individuazione, nella sua qualità apicale all’interno del SISMI (Direttore di Divisione, Direttore del Centro di Bologna e Responsabile Area Centro-Nord) e con la sua rete di contatti ed in/òrmatori in Italia ed all ‘Estero (che si può fond atamente ritenere includa anche addetti agli apparati di sicurezza e di Polizia), acce ttava da Emanuele C’IPRIANL Giuliano TA VAR OLI e Pierguido IEZZI la prom essa e, quindi riceveva la retribuzione di somme di denaro indeterminate che quantfìcava di volta in volta anche secondo le spese sostenute per ricompensare, a suo dire, le fonti, al fine di compiere atti contrari ai doveri d’ufficio e in parti colare per procacciarsi e comunicare dati segreti e riservati, sfruttando la funz ione rivestita, tra cui quelli di cui alle seguenti pratiche. OPERAZIONE CER TIFICATION BY AGENS 2001 pratica Z003 9901 -OPERAZIONE VIETNAM prati ca Z004 1001 -OPERAZIONE CIPRO.2 pratica Z0041 101- OPERAZIONE BORIS pratica Z0061503OPERAZIONE AMMAN pratica Z0061603-OPE RAZIONE SECURITY pratica Z0075 704-OPERAZIONE ELBA pratica Z00743 04-OPERAZIONE STIP pratica Z0045 002-OPERAZIONE IRANIANI YADZ pratica Z0044702-OPERAZIONE IRANIANI PARS pratica Z0044802-OPERAZ IONE IZMIR pratica Z007 1904OPERAZIONE CESTINO 5 pratica Z0056803,fogl io numero 15573-OPERAZIONE CESTINO 5 pratica Z0056803,foglio numero 1558 7-OPERAZIONE CESTINO 5 pratica Z0056803,foglio numero 15597-OPERA ZIONE CESTINO 5 pratica Z0056803,foglio numero 15607-OPERAZIONE CESTINO 5 pratica Z0056803.foglio numero 15609- OPERAZIONE CESTINO 5 prati ca Z0056803,foglio numero 15615-OPERAZIONE CESTINO 6 prati ca Z0068603.foglio numero 18921-OPERAZIONE CESTINO 6 pratica Z0068603,foglio numero 18923-OPERAZIONE CESTINO 6 prati ca Z0068603.foglio numero 18926-OPERAZIONE CESTINO 6 pratica Z0068603,foglio numero 18929-OPERAZIONE CESTINO 6 prati ca Z0068603,foglio numero 18933-OPERAZIONE CESTINO 6 pratica Z0068603,foglio numero 18936-OPERAZIONE CESTINO 6 prati ca Z0068603,foglio numero 18976-OPERAZIONE CESTINO 6 prati ca Z0068603,foglio numero 18984-OPERAZIONE CESTINO 6 prati ca Z0068603,foglio numero 19005-OPERAZIONE CESTINO 6 pratica Z0068603,foglio numero 19015-OPERAZIONE MOS CA pratica Z0062603.foglio numero 17311- OPERAZIONE PINOLO pratica Z0055802,foglio numero 15117-

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Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Milano p.p. 25194/08 RGNR motL 21 rich. rinvio a giudizio —

OPERAZIONE CESTINO 4 pratica Z0044902,foglio num ero 11 858-OPERAZIONE TUNISIA pratica Z0042101,fogli numero 10751,10 753,10754,10755,10757 e 10758-OPERAZIONE MACUMBA pratica Z0044102 ,foglio numero 11525OPERAZIONE PALOMBA pratica Z0038101,foglio num ero 9635. In Milano dal 2001 fino al 2005

1 0017

TAVAROLI Giuliano, IEZZI Pierguido, CIPRIANI Emanuel e

1 7) delitto di cui agli artt. 81 cpv. 110, 319, 321 c.p. perc hé, in esecuzione del medesimo disegno criminoso, in concorso tra loro, prom ettevano e, quindi, corrispondevano a Marco MANCINI, pubblico ufjìciale con incarichi apicali all ‘interno del SISMI (Direttore di Divisione, Direttore del Centro di Bologna e Responsabile Area Centro-Nord), il quale a sua volta si avva leva della sua rete di contatti ed informatori in Italia ed all ‘Estero (che si può fondatamente ritenere includa anche addetti agli apparati di sicurezza e di Polizia), la retribuzione di somme di denaro indeterminale che lo stesso MANC’JNI quan tifi cava di volta in volta anche secondo le spese sostenute per ricompensare, a suo dire, le fonti, al fine di fargli compiere atti contrari ai doveri d’ufficio consistiti, in particolare, nel procacciarsi e comunicare dati segreti e riservatis simi, sfruttando la funzione rivestita, tra cui quelli di cui alle seguenti pratiche: OPERAZIONE CERTIFICATION BY AGENS 2001 pratica Z0039901 -OPERAZIONE VIETNAM pratica Z004 1001 -OPERAZIONE CIPRO.2 pratica Z004 1101- OPERAZIONE BORIS pratica Z0061 503-OPERAZIONE AMM AN pratica Z006 1603OPERAZIONE SECURITY pratica Z0075704-OPERAZIONE ELBA pratica Z0074304-OPERAZIONE STIP pratica Z0045002 -OPERAZIONE IRANIANI YADZ pratica Z0044702-OPERAZIONE IRANIANI PARS pratica Z0044802OPERAZIONE IZMIR pratica Z0071904-OPERAZ IONE CESTINO 5 pratica Z0056803,foglio numero 15573-OPERAZIONE CESTINO 5 pratica Z0056803,foglio numero 15587-OPERAZIONE CESTINO 5 prati ca Z0056803,foglio numero 15597-OPERAZIONE CESTINO 5 pratica Z0056803,foglio numero 15607-OPERAZIONE CESTINO 5 prati ca Z0056803,foglio numero 15609- OPERAZIONE CESTINO 5 prati ca Z0056803 ,foglio numero 15615-OPERAZIONE CESTINO 6 prati ca Z0068603 ,foglio numero 18921-OPERAZIONE CESTINO 6 pratica Z0068603 ,foglio numero 18923-OPERAZIONE CESTINO 6 pratica Z0068603 foglio numero 18926-OPERAZIONE CESTINO 6 prati ca Z0068603 .foglio numero 18929-OPERAZIONE CESTINO 6 pratica Z0068603 ,foglio numero 18933-OPERAZIONE CESTINO 6 prati ca Z0068603 ,foglio numero 18936-OPERAZIONE CESTINO 6 pratica Z0068603 .foglio numero i 8976-OPERAZIONE CESTINO 6 prati ca Z0068603 .foglio numero 18984-OPERAZIONE CESTINO 6 pratica Z0068603 ,foglio numero 19005-OPERAZIONE CESTINO 6 prati ca Z0068603,foglio numero 19015-OPERAZIONE MOS CA pratica Z0062603,foglio numero 17311- OPERAZIONE PINOLO pratica Z005 5802,foglio numero 151 17OPERAZIONE CESTINO 4 pratica Z0044902,foglio numero 11858-OPERAZIONE TUNISIA pratica Z0042101,fogli numero 1075 1.10753,10754,10755,10757 e 10758-OPERAZIONE MACUMBA pratica Z004 4102,foglio numero 11525OPERAZIONE PALOMBA pratica Z0038101,foglio numero 9635. -

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0

Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Milano p.p. 25194/08 RGNR motL 21 rich. rinvio a giudizio —

In Milano dal 200lJìno al 2005 IEZZI Pierguido:

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oo

18) del delitto p. e p. dagli artt: 81 cpv. 262, commi 1 e 4 cp, perc hé, con più atti esecutivi del

medesimo criminoso, in qualità dal 1.3.2003 di direttore della Security PIRELLIfino al momento del suo arresto in data 20.9.2006, otteneva da Bernardini Marco notizie di cui il SISDE aveva vietato la divulgazione ed in particolare il segu ente materiale integrante il dossier ‘Risk Analisys Anarchici area italiana e collegam enti con movimenti spagnoli e greci” pagato alla Global Securiiy Services Inc da Pirel li Pneumatici spa a seguito della presentazione delle fatture 5208 e 5209 datate 9.1.06 per 1 ‘importo complessivo di euro 48.000: i. sommario informativo originato dal SISDe nel perio do dal gennaio 2005 al luglio 2005 contenente una valutazione analitica dei principali fatti d’interesse per la sicurezza accaduti nel torno di tempo di riferimento cui viene apposta dall ‘Autorità la classfìca tecnica di segre tezza ii. rielaborazione di una nota interna SISDe su terrorism o internazionale documenti contenenti ricognizione dell ‘operato e indic azione degli obiettivi futuri di gruppi appartenenti all’area antagonista di destra e sinistra nonché analisi di terrorismo internazionale, che costituiscono patrimonio inform ativo afferente l’interesse alla sicurezza dello Stato di cui era stata vietata la divulgazione . In Milano dal settembre 2005 al gennaio 2006 BERNARDINI Marco, DIONISI Edoardo, TEGA Diego:

19) del delitto p. e p. dagli artt. 110, 262 commi I e 4 c.p., perc hé in concorso fra loro, ottenevano da persona oggetto di investigazione in sepa rato procedimento i documenti indicati nel capo che precede, contenenti notizie di cui il SISDE aveva vietato la divulgazione, coordinando 1 ‘attività Iiìlarco Bernardini, curando Dionisi Edoardo la redazione del report che assemblava informazioni di vieta ta divulgazione, intrattenendo i rapporti con lezzi, interloquendo con il medesimo lezzi e trasmettendo il dossier Tega Diego. Accertati in Milano da settembre 2005 a gennaio 2006 IEZZI Pierguido: 20) del delitto p. e p. dagli artt: 81 cpv. 262, commi I e 4 c.p., perché, con più atti esecutivi del medesimo criminoso, in qualità di direttore della Secu rity PIRELLI dal 1.3.2003 fino alla data del suo arresto (20.9.2006), otteneva da Bernardin i Marco notizie di cui il SISDE aveva vietato la divulgazione ed in particolare il seguente materiale allegato al dossier Sirtaky: i. scheda del SISDE su omissis sospettato di attività ever siva dell ‘ordine democratico, ii. scheda del SISDE su omissis, sospettato di attività ever siva dell ‘ordine democratico, iii. scheda del SISDE su omissis, sospettata di attività ever siva dell ‘ordine 18


Procura della Repubblica presso il Tribunale ordina rio di Milano p.p. 251 94/08 RGNR moL 21 rich. rinvio a giudizio

democratico, iv. scheda del SISDE sull ‘organizzazione omissis ever siva attiva in Grecia con collegamenti in Italia, v. scheda del SISDE sull ‘organizzazione omissis ever siva attiva in Spagna con collegamenti in Italia, documenti tutti con indicazione dei gruppi di appartene nza, degli spostamenti, delle frequentazioni, dei precedenti di polizia e giudiziar i, dei collegamenti internazionali, materiale quindi in cui erano contenute informazioni e note risultanti essere una rielaborazione di schede di sintesi originate dal SJSDe , redatte nel corso degli anni estrapolando informazioni agli atti del Servizio che non eran o state divulgate a referenti esterni all’ Organismo e i cui contenut i costituivano patrimonio informati vo afferente l’interesse alla sicurezza dello Stato di cui era stata vieta ta la divulgazione,

consumato in Milano dal luglio 2005 al gennaio 2006 BERNARDINI Marco, FERRRARI Mirko, DIONISI Edoa rdo, TEGA Diego:

1 00 1 9

21) del delitto p. e p. dagli artt. 110, 262 commi 1 e 4 c.p., perché, in concorso fra loro, ottenevano da persone oggetto di investigazione i documenti indicati nel capo che precede, contenenti notizie di cui il SISDE avev a vietato la divulgazione, coordinando l’attività Marco Bernardini, curando Ferra ri Mirko e Dionisi Edoardo la redazione del report che assembiava informazi oni di vietata divulgazione, intrattenendo i rapporti con lezzi, interloquendo con il medesimo lezzi e trasmettendo il dossier Tega Diego. Accertati in Milano da luglio 2005 a gennaio 2006. TAVAROLI Giuliano, IEZZI Pierguido, SPINELLI Gianpaolo, BERNARDINI Marco, GIIIONI Fabio: 22) del delitto di cui agli artt: 110, 81 cpv. 646, 6] n. 1]) c.p. 61 n. 7), 61 n. 2) c.p., perché, con più atti esecutivi del medesimo disegno criminoso, in concorso fra loro: TA VAR OLI Giuliano, in qualità di responsabile Prog etti di Sicurezza Internazionale nell ‘ambito della Direzione Security Pirelli dal 10.4. 1996, responsabile Sicurezza Affiliate nel medesimo ambito dal 10.6.1998, responsabile Direzion e Security in Pirelli dal 1.1.1999 al 28.2.2003, quindi responsabile della Funzione Security del Gruppo TELECOM ITALIA, mantenendo comunque incarico in PJRELLIper attività di consulenza per la Security, infine Country Manager della Romania per il gruppo Pirel li con incarico in materia di antiterrorismo in Telecom dal 26. 7.2005, centrale ri/rimento per la funzione Security del Gruppo anche dopo la formale auto sospensione a segu ito del maggio 2005, ideatore unitamente al Cipriani e allo Spinelli dei meccanismi di dren aggio delle risorse economiche di PIRELLI-TELECOM, co,nmittente degli incarichi delittuos i svolti dall ‘associazione, IEZZI Pierguido, assunto in PIRELLI in qualità di responsab ile Qualità e Sicurezza Sistemi Inforinativi dal 2.6.2000, dal 1.6.200] responsabile sicur ezza delle injòrmazioni PIRELLi, dal 16.11.2001 responsabile IT Security TELECOM, dal 1.3.2 003 direttore della Security PIRELLI fino al momento del suo arresto in data 20.9.200 6, succeduto nell ‘incarico a TA VAROLI, parimenti commirtente degli incarichi delittuosi,

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SPINELLI Giampaolo, Presidente della GLOBAL SECURITY SER VICES INC ed ideatore della struttura societaria simulante una stabile organizzazione statunitense, BERNARDINI Marco in qualità di Vicepresidente per l’Europa della GLOBAL SECURITY SER VIES INC nonché legale rappresentante della GLOBAL SEC URITY SERVICES S.r.l. socio nella DETECTOR S.r.l.” ulteriore agenzia di investiga zione in rapporti di affari con il medesimo gruppo TELECOM -PIRELLI, GHIONI Fabio quale responsabile del settore INFORMA TION SEC URITY presso la TELECOiI e responsabile del c.d. “tiger team ” costituito presso il predetto settore, addetto ad effettuare illeciti accessi in sistemi infor matici di aziende e privati, finalizzati a controllarne il contenuto si appropriavano di circa : E 3.088.655,94 fatturati da GLOBAL SEC URITY SER VICES INC a società del gruppo PIRELLI dal 2002 al 2006, E 8.638.012,25 fatturati da GLOBAL SEC URITY SER VIC’ES INC a TELECOM ITALIA dal 2002 al 2005, 5 3.003.578,00 fatturati da GLOBAL SECURITY SERV1CES INC a TELECOM ITALIA AMERICA LA TINA S.A. (TELECOM LA TAM) dal 2002 al 2005, pagati su estero alla GLOBAL SECURITY SER VIC ES INC, come corrispettivo di operazioni di investigazione simulatamente compiute dalla citata società di diritto americano e commissionate dalla Sec urily Pirelli e Telecom, dissi mulando in realtà la corresponsione a Spinelli Gianpaolo e Bernardini Marco di provviste per corruzione di pubblici ufficiali italiani e esteri, nonché il pagamento di attività di sistematico hacking ai danni di soggetti investigati e di società concorrenti: “,

in particolare GHIONI Fabio, dirigente di TELECOM facendosi consegnare da BERNARDINI Marco, e SPINELLI Gianpaolo, della GLOBAL SEC URITY SER VICES INC, fornitrice della TELECOM, somme pagate all ‘este ro, nonché facendosi corrispondere ulteriori somme di danaro da Roberto Ciampoli, giustfìcate con fatture per operazioni inesistenti emesse da società non operative estere a EXO SER VICE SRL e E DIMENSION SRL, società fornitrici di Telecom, che provvedeva quindi a ricaricare gli importi pagati a GHIONIsu quanto veniva fatturato a TELECO M si appropriava di euro 721.569.,59 nonché di $ 22.975,00 di proprietà della TELECOM Italia, pagati in parte su estero ed in parte estero su estero attraverso TELECOM LA TAM, anche sulle società FENEFIN Limited. M&A TEC HNICAL CONSULTING LLC, MARKET DEVELOPMENT SER VICES LLC, come corrispettivo sia di operazioni di hacking condotte da Ghioni e dai suoi collaboratori, sia come perc entuale per gli incarichi procurati ai fornitori di TELECOM, con 1 ‘aggravante di aver commesso il fatto con abus o di relazioni di ufficio e di prestazione d’opera, con i ‘aggravante di aver cagionato un dann o patrimoniale di rilevante entità, con i ‘aggravante di aver commesso il fatto per occultare le pratiche corruttive e l’accesso abusivo a sistemi informatici e telematici; In Milano dai 2002 al 2006 BERNARDINI Marco, GHIONI Fabio, LUCIA Rocco, MELLONI Alfredo, POMPILI Andrea, TAVAROLI Giuliano, 23) Del delitto p. ep. dagli artt. 8] cpv. cp, 110 cp 112 n. i cp, 615 ter commii e 2 nn.1 e 3 cp, perché, in concorso tra loro e con altre perso ne non identificate, in numero superiore 20


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Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Milano p.p. 25194/08 RGNR moiL 21 rich. rinvio a giudizio —

a 5, in tempi diversi ed in esecuzione di un medesimo disegno crimin oso, nelle rispettive qualità: i TA VAROLJ di responsabile della Funzione Security del Gruppo TELEC OM ITALIA, BERNARDINI in qualità di Vice presidente responsabile per l’Euro pa della GLOBAL SEC URITY Services IiVC’, socio assieme a SPINELLI Giampaolo e legale rappresentante della GLOBAL SECURITY SER VICES 5. r. 1. socio nella “DETE CTOR S. r. i.” ulteriore agenzia di investigazione in fiorenti rapporti di affari con il medes imo gruppo TELECOM PIRELLI., GHIONI di responsabile del settore INFORMA TION SECURJTY presso la TELECOM e responsabile del c. d. “tiger team” costituito presso il predetto settore ed incaricato di e/feti uare test informatici per valutare il livello di sicurez za della rete informatica TELECOM Rocca LUCIA, Andrea POMPILI e Alfredo MELLONI di componenti della predetta struttura denominata TIGER TEAM, attribuendo TA VAROLI a Guglielmo SASININI, consulente per TELECOM e PIRELLI, l’incarico di acquisire informazioni anche di natura riservata, nonché di redigere un dossier su Massimo MUCCHETTI, giornalista, dapprima vice direttore del settimanale L ‘ESPRESSO e dal gennaio 2004 Vice direttore ad personam del Corriere della Sera, ficente parte del gruppo RCS, nonché autore di un libro “LICE NZIARE IPADRONI?” e di articoli di stampa ritenuti particolarmente critici nei confronti del management del gruppo PIRELLI- TELECOM “,

GHIONI commissionando, anche in esecuzione di quanto richies to da TA VAROLI a Marco BERNA RDINI, indagini sulla vita privata e professionale di Massimo MUCCHETTI, nonché sulla vita privata e professionale di Rosalba CASIRAGHI (componente del collegio sindacale in TELECOM quale espressione dell ‘azionariato di minoranza dal 2003 fino all ‘aprile 2006 ed in rapporti di collaborazione professionale con MUCCHETTI, nonché ritenuta una fonte di informazioni per il dr. MUCCHETTIJ), nonché accertamenti bancari su Massimo MUCC’HETTI e Rosalb a C’ASIRAGHI e facendosi procurare da BERNA RDJNI / ‘indirizzo di posta elettronica di MUCCHETTI, nonché la password per accedere alla rete informatica del GRUPPO RcS, Marco BERNARDINI curando i ‘espletamento delle indagi ni commissionate, delegandole a varie persone; GHIONI, Andrea POMPILI, Rocco LUCIA ed Alfredo MELL ONI previa acquisizione da parte di GHIONI e POMPILI di una serie di indirizzi di posta elettronica di componenti del gruppo RS, tra cui quello di Vittorio COLAO e Massimo MUCCHETTI utilizzando un programma scritto appositament e e depositato su di un WEB server interno della RcS, che, segnalando con falsi messaggi di posta elettronica agli utenti la necessità di aggiornare il programma, scaricava a stia volta un file eseguibile che cercava, all ‘interno della macchina ospite, tutti i documenti aventi un certo tipo di estensione e li inviava via servizio FTP ad un computer esterno alla rete, identificabile con il seguente host name: “nfgrejkha. merseine. nu.” si introducevano abusivamente -tutti- di Jàtto agendo tutti quali investigatori privati, nei sistemi informatici della RCS spa, aggirando le misure di sicurezza poste a presidio dei sistem i, comprendenti i Notebooks aziendali di Massimo MUCCHETTI, vice direttore ad personam del quotidiano “CORRIERE DELLA SERA” e di Vittorio COLÀ O, amministrator e delegato della RCS ed asportavano gran parte dei documenti contenuti all ‘interno del iVotebook aziendale di Vittorio COLAO, in cui erano contenuti piani aziendali in corso di approntamento e non ancora definitivi (tra cui la bozza del piano strategico triennale del gruppo RCS), nonché

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Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Milano p.p. 25194/08 RGNR mod. 21 rich. rinvio a giudizio —

dati strettamente riservati e personali, che venivano memorizzati su di una penna USB da parte di MELLONE e LUCIA e consegnati a GHIONI, cagionando il danneggiamento del sistema e la perdita e distruzione dei dati contenuti nel com puter di Vittorio COLAO, si introducevano altresì nei notebooks di Beppe DONDI respo nsabile dei sistemi informatici in RCS BROADCAST, Cristina PONZJANELLI, Marco BARB UTI direttore generale di RCS BROADCAST, Roberto LORENZI direttore del personale in RCS BROADCAST, Davide LA CALAMITA responsabile del settore amministrativo in RCS BROADCAST; Marco Ruggeri manager in MDIS, società partecipata al 45% da RCS, al 45% dal Gruppo de Agostini e al 10% da Hachette Rusconi In Milano e altrove dal novembre a dicembre 2004 Recidiva specifica infraquinquennale per Rocco MELLONI cx

art. 99 c.p.

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BERNARDINI Marco, GHIONI Fabio, LUCIA Rocc o, MELLONI Alfredo, POMPILI Andrea, TAVAROLI Giuliano: 24) Del delittop. ep. dagli arlt. 8] cpv. c.p., 110 c.p., 112 n. 1 c.p., 617 quater commi 1 e 4 nn. 1 e 3 cp, perché, in concorso tra loro e con altre perso ne non identificate, in numero superiore a 5, in tempi diversi ed in esecuzione di un medes imo disegno criminoso, nelle rispettive qualità: TA VAROLI di responsabile della Funzione Security del Grup po TELECOM ITALIA BERNARDINI in qualità di Vice presidente responsab ile per 1 ‘Europa della GLOBAL SECURJTY Services INC’, socio assieme a SPINELLI Giam paolo e legale rappresentante della GLOBAL SECURITY SERVICES S.r.l. socio nella “DETECTOR £r.l.” ulteriore agenzia di investigazione in fiorenti rapporti di affari con il medesimo gruppo TELECOM PIRELLI; “,

GHIONI di responsabile del settore INFORMA TJON SECU RITY presso la TELECOM e responsabile del cd. “tiger team” costituito presso il predetto settore ed incaricato di ejfettuare test injbrmatici per valutare il livello di sicurezza della rete informatica TELECOM, Rocco LUCIA, Andrea POMPILI e Alfredo MELLONI di componenti della predetta struttura denominata TIGER TEAM attribuendo TA VAROLI a Guglielmo SASININI, consulen te per TELECOM e PIRELLI, i ‘incarico di acquisire informazioni anche di natura riser vata, nonché di redigere un dossier su Massimo MUCCHETTI, giornalista, dapprima vice direttore del settimanale L ‘ESPRESSO e dal gennaio 2004 Vice direttore ad perso nam del Corriere della Sera, jàcente parte del gruppo RCS, nonché autore di un libro “LICE NZL4RE I PADRONI?” e di articoli di stampa ritenuti particolarmente critici nei conf ronti del management del gruppo PIRELLI-TELECOM ed ordinando l’attività di monitoraggio informatico, GHIONI con2missionando, anche in esecuzione di quanto richi esto da TA VAR OLI a Marco BERNA RDINI indagini sulla vita privata e professionale di Massimo MUCCHETTI, nonché sulla vita privata e professionale di Rosalba C’ASIRAGH I (‘componente del collegio sindacale in TELECOM quale espressione dell ‘azionaria to di minoranza dal 2003 fino all ‘aprile 2006 ed in rapporti di collaborazione profession ale con MUCCHETTI, nonché ritenuta una fonte di informazioni per il dr. MUCcHETTI,), nonché accertamenti bancari su Massimo MUCc’HETTI e Rosa lba (JASIRAGHI e facendosi procurare da BERNA RDLVI l’indirizzo di posta elettronic a di MUCCHE TTI, nonché la password per accedere alla rete informatica del GRUPPO RC’S,


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Procura della Repubblica presso il Tribunale ordina rio di Milano p.p. 25194/08 RGNR moti. 21 rich. rinvio a giudizio —

Marco BERNARDINI curando l’espletamento delle inda gini commissionate, delegandole a varie persone;

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GHIONI, Andrea POMPILI, Rocco LUCIA ed Alfredo MELLONI previa acquisizione da parte di GHIONI e POMPILI di una serie di indirizzi di posta elettronica di componenti del gruppo RCS, tra cui quel lo di Vittorio COLAO e Massimo MUCCHETTI, utilizzando un programma scritto appo sitamente e depositato su di un WEB server interno della RCS, che, segnalando con falsi mess aggi di posta elettronica agli utenti la necessità di aggiornare il programma, scaricava a sua volta un file eseguibile che cercava, all ‘interno della macchina ospite, tutti i documenti aventi un certo tipo di estensione e li inviava via servizio FTP ad un compute r esterno alla rete, identUìcabile con il seguente host name: “nfgrejkha.merseine.nu.” intercettavano fraudolentemente di fatto agendo tutti quali investigatori priva ticomunicazioni relative ai sistemi informatici della RCS spa, comprendenti i Notebooks aziendali ed account di posta elettronica di Massimo MUCCI-lETTI, vice direttore “ad personam” del quotidiano “CORRIERE DELLA SERA” e di Vittorio COLAO, amministratore delegato della RCS, asportando gran parte dei documenti contenuti all ‘interno del Notebook aziendale di Vittorio COLAO, in cui erano contenuti messaggi di posta elettronica, piani aziendali in corso di approntamen to e non ancora definitivi (tra cui la bozza del piano strategico triennale del gruppo RCS), nonché dati strettamente riservati e personali, che venivano memorizzati su di una penna USB da parte di MELLONE e LUCIA e consegnati a GHIONI, cagionando il danneggi amento del sistema e la perdita e distruzione dei dati contenuti nel computer di Vitto rio COLAO; intercettavano altresì messaggi di posta elettronica e documenti allegati prese nti nei notebooks di Beppe DONDI responsabile dei sistemi informatici in RCS BROADC’AST, Cristina PONZIANELLI, Marco BARBUTI direttore generale di RCS BROADCAST, Roberto LORENZI direttore del personale in RCS BROADCAST, Davide LA CAL AMITA responsabile del settore amministrativo in RCS BROADc’AST, Marco Rug geri manager in MDIS, società partecipata al 45% da RCS, al 45% dal Gruppo de Ago stini e al 10% da Hachette Rusconi -

In Milano e altrove dal novembre a dicembre 2004 Recidiva specifica infraquinquennale per Rocco MEL LONI ex art. 99 c.p I GHIONI Fabio, JANNNONE Angelo, TAVAROLI Giul iano 25) Del delitto p. e p. dagli artt. 8] cpv. c.p., 110 c.p., 112 n. 1 cp., 615 ter commi] e 2 nn.] e 3 cp, perché, in concorso tra loro e con altre perso ne non identficate, in numero superiore a 5, in tempi diversi ed in esecuzione di un medesimo disegno criminoso, nelle rispettive qualità: TA V4ROLI di responsabile della Funzione Security del Grup po TELECOM ITALIA GHJONI di responsabile del settore INFORMA TION SEC URITY presso la TELECOM e responsabile del c. d. “tiger team” costituito presso il predetto settore ed incaricato di effettuare test infirmatici per valutare il livello di sicur ezza della rete informatica TELECOM, JANNONE quale responsabile della funzione security in LATAM (TELECOM AMERICA LA TINA) previo acquisizione di una serie di indirizzi dì posta elett ronica facenti capo alla società ANGRA PARTNERS, utilizzando un programma scritto appo sitamente e depositato su di un WEB server interno della ANGRA PARTNERS, che, segnaland o con falsi messaggi di posta 23


Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Milano p.p. 25194/08 RGNR mod. 21 rich. rinvio a giudizio —

elettronica agli utenti la necessità di aggiornare il programma, scaricava a sua volta un file eseguibile che cercava, all’interno della macc hina ospite, tutti i documenti aventi un certo tipo di estensione e li inviava via servizio FTP ad un computer esterno alla rete, si introducevano abusivamente, di fatto agendo tutti quali investigatori privati, nel sistema informatico della ANGRA PARTNERS, aggirand o le misure di sicurezza poste a presidio del sistema, In Milano e altrove dal luglio all ‘agosto 2005

7 Q024

BERNARDINI Marco, GHIONI Fabio, JAN NONE Angelo, LUCIA Rocco, MELLON I Alfredo, POMPILI Andrea, RANGONI PREATO NI Roberto, TAVAROLI Giuliano,

26) deliltop. e p. dagli artt.8] cpv. c.p., 110 c.p. -112 n. 1 c.p., 615 ter comma 2 nn. i e 3 ter

cp perché, in concorso tra loro ed in numero supe riore a cinque, in tempi diversi ed in esecuzione di un medesimo disegno criminoso, nelle qualità. TA VAROLI di responsabile della Funzione Security del Gruppo TELECOM ITALIA GHIONI di responsabile del settore INFORMA TION SECURITY presso la TELECOM e responsabile del c.d. “tiger team ” costituito presso il predetto settore ed incaricato di effettuare test informatici per valu tare il livello di sicurezza della rete informatica TELECOM Rocco LUCL4, Andrea POMPILI e Alfredo MEL LONI di componenti del “tiger team” JANNONE di responsabile dapprima del settore ANTIFRODE del gruppo TELECOM e successivamente di responsabile della funzione security presso LATAM l’REA TONI di amministratore tecnico della Dom ina Privacy & Securiiy, società di diritto estone, titolare del 40% della PJT (Priv acy International Tecnology, della quale è stato componente del consiglio di amm inistrazione dall ‘agosto 2004 al marzo 2007) BERNA RDINI in qualità di Vicepresidente per i ‘Europa della GLOBAL SECURITY SER VICES INC nonché legale rappresentante della GLOBAL SECURITY SER VICES S. r. i. società aventi per oggetto priva te investigazionì, “,

Utilizzando il File maili. txt, File mailpldftxt (‘ent rambi di tipo HTML: una pagina web in PHP che permette di inviare messaggi di posta elettronica a specifici destinatari jalsificandone il mittente ed even tualmente inviandoli da server non riconducibiii al reale inviante), nonché File offer ta. vbs, File info. vbs (programmi che, in modo occulto, provvede a inviare via ftp ad un server remoto i file di Windows che contengono le credenziali di acce sso al sistema stesso, nonché qualsiasi file di natura documentale o di posta elettronica presente su tutti i dischi dei sistema su cui il programma viene eseguito)

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Procura della Repu bblica presso il Tribunale ordinario di Milano pp. 25194/08 RGNR mtxL 21 rich. rinvio a giudiz io —

si introducevano tutti abusivamente di fatto agendo tutti quali investigatori privati- nel sistema informatico protetto da misu re di sicurezza della KROLL e negli accounts di posta elettronica di vari agenti della KROLL (tra cui Omer Erghinsoy e Robert Jenkins), società di investigazioni, incaricata da Daniel DANTAS (amministratore del Fondo OPPORTUNITY) e Carla CICO (a.d. di BRASIL TELECOM, che, unitamente al fondo OPPORTUNI TY, aveva intrapreso una serie di iniziative legali contro TELECOM ITALIA dopo che questa aveva indotto BRASIL TELECOM ad acquisire la compagnia telef onica CRT ad un prezzo ritenuto esorbitante rispetto al valore accertato) di svol gere accertamenti su TELECOM ITALIA ed il suo management, nonché nei siste mi in,fòrmatici protetti e negli accounts di posta elettronica in uso a: i Carla CICO (ccico@hrasillelecom.com. br) Davide GIACALONE (giac@rmnet.it), esperto in comunicazioni ed autore di libri (RAZZA CORSA RA, IL GRANDE INTRIGO , PRODI, TELECOM & C-IL GRANDE IMBROGLIO CONTINUA, ritenuti come ostili agli interessi di TELECOM ITALIA) che nella controversia legal e tra Fondo Opportunity, BRASIL TELECOM e TELECOM ITALIA avev a proposto una mediazione, per conto di G1ANNALBERTO D ‘ECCLES IA FA RA CE e Pierluigi D ‘ECCLESIA FA RA CE consulenti di BRASIL TEL ECOM prof Francesco GIORGIANNI (giorgirm(àjtin. it), officiato a fine novembre 2002 dai fratelli D ‘ECCLESIA FA RA CE qual i consulenti di BRASIL TELECOM, perché redigesse un parere legale sulla controversia e successivamente autore di una richiesta di risarcime nto danni indirizzata a TELECOM ITALIA per conto di BRASIL TELECOM e Fondo OPPOR TUNITY, A CIF s. r. i., società presente in Italia e in rapp orti di collaborazione con Opportunity (acf@iol. it,), amministrata da Gian nalberto D ‘ECC’LESIA FARACE, Giannalberto D ‘ECCLESIA FARA CE (D ‘ECC LESIA farace@tiscali.it), Pierluigi D ‘ECCLESIA FARACE (pldf@viclori.com.br), amministratore della VICTORI, società titolare (anche tram ite la VICTEL-VICTORI OVERSEAS LTD) di un rapporto di consulenza con OPPORTUNITY e BRASIL TELECOM, nonché altri dipendenti della predetta società, società VIC TORI Fausto CA RIO TI «austocarioti@iol. it,, giornalista del quotidiano LIBERO, ed asportavano gran parte dei messaggi di posta elett ronica e dei documenti, tra cui le varie versioni del report “PROJECT TOKYO” (redatto da agenti della KROLL, contenente l’esito degli accertamenti deleg ati alla KROLL da Daniel DANTAS e Carla CICO); si introduceva altresì i/legalmente 1 (JA V OiV N nei sistemi informatici di Alberto GUTT, Ricardo KOPFELMACHER e di una terza persona, componenti dei fondi pensione che contestavano gli accordi tra TELECOM ITALiA e DANIEL DANTAS. Con / ‘aggravante di aver cagionato il danneggiamen to dei sistemi informaticì oggetto di intercettazione, provocando in particolar e ra/lentamenti durante l’esecuzioni di alcuni attacchi, nonché interruzioni dei relativi servizi (cc.dd. attacchi denial service) e quindi un consegue nte deterioramento delle funzionalità degli stessi. -

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Procura della Repu bblica presso il Tribunale ordinario di Milano p.p. 25194/08 RGNR moiL 21 rich. rinvio a giudizio —

In Milano ed altre località dal 2003 al 2005, accertato in Milano Recidiva specifica infraquinquennale per Rocco MELLONI ex art. 99 c.p. Denuncia-Querela presentata da Davide GIACALONE il 2.12007 Giannalberto D ‘ECCLESIA FA RA CE il 27.2.2007 Francesco GIORGIANNI in data 1.3.2007 Pier Luigi D ‘ECCLESIA FARACE 1114.4.2007 Carla C’ICO il 20.6.2007 Daniel DANTAS il 23.72007

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0026

GHIONI Fabio, JANNONE Angelo, LUCIA Rocco, MELLONI Alfredo, POMPILI Andrea, RANGONI PREATONI Roberto, TAVAROLI Giuliano,BERNAR IMNI Marco 27) del delitto p. e p. dagli artt. 8] cpv. c.p., 110-112 n. 1 c.p., 617 quater comma 4 nn. 1 e 3 c.p. perché, in concorso tra loro ed in numero superiore a cinque, in tempi diversi ed in esecuzione di un medesimo disegno criminoso, nelle qualità: TA VAROLI di responsabile della Funzione Securily del Gruppo TELECOM ITALIA GHIONI di responsabile del settore INFORMA TION SECU RITY presso la TELECOM e responsabile del c. d. tiger team” costituito presso il predett o settore ed incaricato di effettuare tesi informatici per valutare il livello di sicurez za della rete informatica TELECOM Rocco LUCIA, Andrea POMPILI e Alfredo MELLONI di compo nenti del tiger team JANNONE di responsabile dapprima del settore ANTIFRODE del gruppo TELECOM e successivamente di responsabile dellafunzione security presso LA TAM PREA TONI di amministratore tecnico della Domina Privacy & Security, società di diritto estone, titolare del 40% della PIT (Privacy International Tecnol ogy, della quale è stato componente del consiglio di amministrazione dall ‘agosto 2004 al marzo 2007) BERNARDINI in qualità di Vicepresidente per / ‘Europa della GLOBAL SECURITY SER VICES INC nonché legale rappresentante della GLOB AL SECURJTY SER VICES S. r. 1. società aventi per oggetto private investigazioni, “,

utilizzando il File mail].txt, File mailpldftxt (entrambi di tlpo HTML. una pagina web in PHP che verosimilmente permette di inviare messaggi di posta elettronica a specifici destinatari falsflcandone il mittente ed eventualmente inviandoli da server non riconducibili al reale inviante), nonché File offerta. vbs, File info. vbs (programmi che, in modo occulto, provvede a inviare via ftp ad un server remoto i file di Windows che contengono le credenziali di accesso al sistema stesso, nonché qualsiasi file di natura documentale o di posta elettronica presente su tutti i dischi del sistema su cui il programma viene eseguito),

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Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Milano p.p. 25194/08 RGNR moiL 21 rich. rinvio a giudizio —

ilntercettavano fraudolentemente di fatto agendo tutti quali investigatori privaticomunicazioni relative ai sistemi informatici di varie socie tà quali KROLL società di investigazioni incaricata da Daniel DANTAS (amministratore del Fondo 1 OPIT V PORT YU ) e Carla CICO (ad. di BRASIL TELECOM che unita mente al fondo OPPORTUNITY aveva intrapreso una serie di iniziat ive legali contro TELECOM ITALIA dopo che questa aveva indotto BRASIL TELECO M ad acquisire la compagnia tefrfonica CRT ad un prezzo ritenuto esorbitante rispetto al valore accertato) di svolgere accertamenti su TELECOM ITALIA ed il suo management, -BRASIL TELECOM OPPOR TUNJTY, -ACII VICTORI Intercettavano fraudolentemente comunicazioni relative ai sistemi informatici di vari agenti della KROLL (tra cui Omer Erghinsoj Robert Jenkins, Charles CARR, Tommy Helsby ed altri), di Carla CICO (titolare dell ‘account di posta elettronica (ccico@brasiltelecom.com.br), di Davide GIA CALONE (titolare dell ‘account di posta elettronica giac@rmnet.it), esperto in comunicazioni ed autore di libri (RAZZA CORSARA, IL GRANDE INTRIGO, PRODI. TELECOM & C’-IL GRANDE IMBR OGLIO CONTINUA, ritenuti come ostili agli interessi di TELECOM ITALI A) che nella controversia legale tra Fondo Opportunity, BRASIL TELECOM e TELECOM iTALIA aveva proposto una mediazione, per conto di GIANNALBERTO D ‘ECcLESIA FARACE e Pierluigi D ‘ECCLESIA FARACE, consulenti di BRASIL TELECOM dello studio legale del prof Francesco GIORGIANNI (tito lare dell ‘account di posta elettronica giorgirmtin.it), officiato a fine nove mbre 2002 dai fratelli D ‘ECCLESIA FARACE, quali consulenti di BRASJL TELECOM perché redigesse un parere legale sulla controversia e successivamente auto re di una richiesta di risarcimento danni indirizzata a TELECOM ITALIA per conto di BRA S’IL TELECOM e Fondo OFPORTUNITY, della ACJF s.r.l., società presente in Italia e in rapporti di collaborazione con Opportunity (acifJiol. it), amministrata da Giannalberto D ‘ECCLESIA FARACE. di Giannalberto D ‘ECCLESIA FARACE (titolare dell’acco unt di posta elettronica D ‘ECCLES’IA farace@tiscali.it), di Pierluigi D ‘ECCLESIA FA RA CE (titolare dell ‘accou nt di posta elettronica J)ld/[dvictori. com. hr), amministratore della VICTORI, socie tà titolare di un rapporto di consulenza con OPPORTUNJTY e BRASIL TELECO nonc M hé di altri dipendenti della predetta società, di Fausto CARlO TI (faustocariotKùiol. lt), giornalista del quot idiano LIBERO di Alberto GUTT, Ricardo KOPFELMAC’HER e di una terza persona, componenti dei fòndi pensione che contestavano gli accordi tra TELECOM ITALL4 e DANIEL DANTAS (solo 1 J4 V ONN E), con i ‘aggravante di aver cagionato il danneggiamento dei siste mi informatici oggetto di accesso abusivo, provocando in particolare railentamenti dura nte i ‘esecuzioni di alcuni attacchi nonché interruzioni dei relativi servizi (cc. dd. attac chi denial service) e quindi un conseguente deterioramento delle funzionalità degli stessi. -

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In Milano ed altre località dal maggio 2004 al 2005, accertato in Milano Recidiva specifica infraquinquennale per Rocco MELLONI ex art. 99 c.p. 27


Procura della Repubblica presso il Tribunale ordina rio di Milano p.p. 25194/08 RGNR mod. 21 rich. rinvio a giudiz io —

Denuncia-Quercia presentata da Davide GIACALONE il 2.1.2007 Giannaiberto D ‘ECCLESIA FARACE il 27.2.2007 Francesco GIORGIANNI in data 1.3.2007 Pier Luigi D ‘ECCLESIA FARACE il 14.4.2007 Carta CICO il 20.6.2007 Daniel DANTAS il 23.7.2007

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GHIONI Fabio, LUCIA Rocco, MELLONI Alfre do, POMPILI Andrea, TAVAROLI Giuliano

28) Del delitto p. e p. dagli artt. 81 cpv., 110, 112 n. 1. 615 ter commi 1 e 2 nn.1 e 3 c.p., perché, in concorso tra loro e con altre persone non identificate, in numero superiore a 5, in tempi diversi ed in esecuzione di un medesimo diseg no criminoso, nelle rispettive qualità TA VAROLI di responsabile della Funzione Security del Gruppo TELECOM ITALIA, GHIONJ di responsabile del settore INFORMA TION SECURITY presso la TELECOM e responsabile del c. d. “tiger team” costituito press o il predetto settore ed incaricato di effettuare test informatici per valutare il livello di sicurezza della rete informatica TELECOM Rocco LUCIA, Alfredo MELLONI ed Andrea POM PILI di componenti della predetta struttura denominata TIGER TEAM, previa acquisizione di una serie di indirizzi di posta elettronica facenti capo alla AUTORJTA’ GARANTE PER LA CONCORRENZA ED IL MERCATO, che, nell’ambito del procedimento A351 instaurato nei confronti di TEL ECOM ITALIA SFA ai sensi degli artt. 3 e 14 1. 287/1990 in cui avevano partecipato altre ditte concorrenti quali ALBACOM FASTWEB ed altre, aveva comminato una sanz ione amministrativa pecuniaria a TELECOM ITALiA per violazione delle regole della conc orrenza, nonché allo Studio legale FAR CL”, che in tale procedura aveva patrocinato gli interessi della società TAELECOM ITALIA, utilizzando varie modalità, tra cui il File maili. txt, File mailpldftxt (entrambi di tipo HTML: una pagina web in PHP che verosimilmen te permette di inviare messaggi di posta elettronica a specìci destinatari falsificandone il mitte nte ed eventualmente inviandoli da server non riconducibili al reale inviante), nonché File ojferta.vbs, File info.vbs (programmi che, in modo occulto, provvede a inviare via ftp ad un server remoto i file di Windows che contengono le credenziali di accesso al sistema stess o, nonché qualsiasi file di natura documentale o di posta elettronica presente su tutti i dischi del sistema su cui il programma viene eseguito) ed inviando ai vari indirizzi di posta elettronica della A UTORITA’ GARANTE PER LA CONCORRENZA ED IL MER c’ATO e dello Studio legale PARCU (parcu@sludioeconomico. ii “plparcu2000yahoo.it. messaggi di posta elettronica contenenti programmi spia (c. d. “animaletto “) ,

“,

si introducevano abusivamente -tutti- di fatto agendo qual i investigatori privati nel sistema informatico della AUTORITA’ GARANTE PER LA CONCORRENZA ED IL MERCATO protetto da misure di sicurezza, nonché nei notebook s dei seguenti funzionari di detto Ente GIADA C’ERIDONO; JACOPO BERT1; LUIGI MEROLLA; MASSIMILIANO GANGL MELISSA RIFANI, appropriandosi dei messaggi di post a elettronica e deifiles ivi contenuti, nonché nel sistema informatico dello studio legale PAR CU, appropriandosi dei messaggi di 28


Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Milano p.p. 25194/08 RGJVR mod. 21 rich. rinvio a giudizio —

posta elettronica e dei files ivi contenuti, aggirando sempre , con le modalità sopra descritte le misure di sicurezza poste a presidio dei sistemi informati ci In Milano dall’ ottobre 2004 al dicembre 2004 GHIONI Fabio, LUCIA Rocco, MELLONI Alfre do, POMPILI Andrea, TAVAROLI Giuliano:

QO2

29) delitto p. e p. dagli artt. 8lcpv., 110, 112 n. 1, 617 quater commi 1 e 4 n 3 c.p., perché, in concorso tra loro e con altre persone non identUìcate, in numero superiore a 5, in tempi diversi ed in esecuzione di un medesimo disegno crimin oso, nelle rispettive qualità TA VAR OLI di responsabile della Funzione Security del Grup po TELECOM ITALIA GHJOiVI di responsabile del settore iNFORMA TION SECU RJTY presso la TELECOM e responsabile del c. d. “tiger team” costituito presso il predetto settore ed incaricato di effettuare tesi’ informatici per valutare il livello di sicurezza della rete informatica TELECOM, Rocco LUCIA, Alfredo MELLONI ed And rea POMPILI di componenti della predetta struttura denominata TIGER TEAM previa acquisizione di una serie di indirizzi di post a elettronica facenti capo alla AUTORITA’ GARANTE PER LA CONCORRENZA ED IL MERCATO, che, nell’ambito del procedimento A35] instaurato nei confronti di TELECO M ITALIA SPA ai sensi degli artt. 3 e 14 1. 287/1990 in cui avevano partecipato altre ditte conc orrenti quali ALBACOM, FAST WEB ed altre, aveva comminato una sanzione amm inistrativa a pecuniaria a TELECOM ITALIA per violazione delle regole della conc orrenza, nonché dello Studio legale PARCU, che in tale procedura aveva patrocinat o gli interessi della società TALECOM ITALIA, Utilizzando varie modalità, tra cui il File maill. txt, File mail pldftxt (entrambi di tipo HTML: una pagina web in PHP che verosimilmente perm ette di inviare messaggi di posta elettronica a specfìci destinatari falsfìcandone il mitten te ed eventualmente inviando/i da server non riconducibili al reale inviante), nonché File offerta . vbs, File info. vbs (programmi che, in modo occulto, provvede a inviare via ad un serve r remoto i file di Windows che ftp contengono le credenziali di accesso al sistema stesso, nonché qualsiasi file di natura documentale o di posta elettronica presente su tutti i dischi del sistema su cui il programma viene eseguito) ed inviando ai vari indirizzi di posta elettronica della A UTORJTA’ GARANTE PER LA CONCORRENZA ED IL MER€ATO e dello Studio legale PARCU, messaggi di posta elettronica contenenti programmi spia «.d. “animaletto “,), intercettavano fraudolentemente di fatto agendo tutti quali investigatori privaticomunicazioni relative ai sistemi informatici di vari enti e stud i legali quali i’ A UTORITA’ GARANTE PER LA CONCORRENZA ED IL MERCATO, ed in particolare dei seguenti fimzionari di detto Ente GIADA CERIDONO; JACOPO BERTI, LUIGI MEROLLA; MASSIMILIANO GAiVGI; MELISSA RIPANI, appropria ndosi dei messaggi di posta elettronica e dei fi/cs ivi contenuti, nonché comunicazion relat i ive ai sistemi informatici dello studio legale PARCU appropriandosi dei messaggi di post a elettronica e dei files ivi contenuti. ,

-

In Milano dall’ ottobre 2004 al dicembre 2004

29


a

Procura della Repubblica presso il Tribunale ordina rio di Milano p.p. 25194/08 RGNR mod 21 rieh. rinvio a giudizio —

GHIONI Fabio, LUCIA Rocco, MELLONI Alfre do, POMPILI Andrea, TAVAROLI Giuliano:

30) Del delittop. ep. dagli artt. 81 cpv., 110, 112 n. 1, 615 ter commi I e 2 nn.1 e 3 c.p., perché, in concorso tra loro e con altre persone non iden tjìcate, in numero superiore a 5, in tempi diversi ed in esecuzione di un medesimo disegno crim inoso, nelle rispettive qualità TA VAROLI di responsabile della Funzione Securily del Grup po TELECOM ITALIA GHIONI di responsabile del settore INFORMA TION SECURJTY presso la TELECOM e responsabile del c. d. tiger team” costituito press o il predetto settore ed incaricato di effettuare test informatici per valutare il livello di sicurezza della rete informatica TELECOM, Rocco LUCIA, Afredo MELLONI ed And rea POMPJLI di componenti della predetta struttura denominata TIGER TEAM

1 0030

previa acquisizione di una serie di indirizzi di posta elettronica (tramite attività di url poisoning effettuando cioè richieste ‘anomale in modo da ottenere dei privilegi di accesso nel sistema, ovvero individuando gli indirizzi IP pubblici, nonché effettuando attività di “guessing” e cioè di individuazione delle credenziali di accesso dei sistemi ad esso associati), facenti capo alla RIBESINFORMA TICA ED ALLA VOD AFONE, azienda concorrente di TELECOM ITALIA, che aveva sottratto dei clienti alla TELECOM ITALIA attraverso varie campagne promozionali, utilizzando varie modalità, in particolare File mail].txt; File mailpldftxt (entrambi di tipo HTM L: una pagina web in PHP che verosimilmente permette di inviare messaggi di post a elettronica a specìci destinatari fàlsfìcandone il mittente ed eventualmente inviandol i da server non riconducibili al reale inviante), nonché file o/ferta.vbs File info.vbs (programmi che, in mod o occulto, provvede a inviare via ftp ad un server remoto i file di Windows che contengono le credenziali di accesso al sistema stesso, nonché qualsiasi file di natura documentale o di post a elettronica presente su tutti i dischi del sistema su cui il programma viene eseguito) ed inviando a vari indirizzi di posta elettronica della RIBESINFORMA TICA e DELLA VOD AFONE, messaggi di posta elettronica contenenti programmi spia (c.d. “animaletto “) -

“,

si introducevano abusivamente -tutti- di fatto agendo quali investigatori privati nei sistemi inJòrmatici protetto da misure di sicurezza della RIBESINFORMA TIC’A e DELLA VODA V 1 E FO , nonché nei note books protetti da misure di sicurezza dei seguenti dipendenti e settori della RIBESINFORMATICA: Alessandro Pass ariello, amministrazione Annalisa Sado, Cristina Spadorcia, Fabrizio Averono, Gabriele Cavigioli, Gianiuca Brusati, Giovanna Autino, Isabella Testa, Marcello Pricc o, Mirko Della mula, Moniroraggio, Roberto Grane/la, appropriandosi dei messaggi di post a elettronica e deifiles ivi contenuti. si introducevano abusivamente altresì -tutti- di fatto agen do tutti qua/i investigatori privati nel sistema informatico protetto da misure di sicurezza delle aziende telefoniche VIVO e TELMEX, concorrenti di TELECOM ITALIA In Milano dal giorno 1 febbraio sino a tutto apri/e 2004 -(per quanto riguarda gli attacchi informatici ai danni di VODAFONE e RIBESINFOR MATICA,); In milano dal giorno] 30


o

Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Milano p.p. 25194/08 RGNR inod. 21 rich. rinvio a giudizio —

febbraio 2004 sino a tutto il dicembre 2004 per quanto rigua rda gli attacchi informatici ai danni di VIVO e TELMEX. GHIONI Fabio, LUCIA Rocco, MELLONI Alfredo, POMPILI Andrea, TAVAJO1 Giuliano

u03

31) Del delitto p. e p. dagli artt. 81 cpv., 110, 1]2 n. 1, 617 quater commi i e 4 n 3 c.p., perché, in concorso tra loro e con altre persone non identificate, in numero superiore a 5, in tenpi diversi ed in esecuzione di un medesimo disegno crimin oso, nelle rispettive qualità TA VAROLI di responsabile della Funzione Securily del Gruppo TELECOM ITALiA GHIONI di responsabile del settore INFORMA TION SECU RITY presso la TELECOM e responsabile del e. d. “tiger team” costituito presso il pred etto settore ed incaricato di ejJettuare test informatici per valutare il livello di sicurez za della rete informatica TELECOM Rocco LUCIA, Alfredo MELLONI ed Andrea POMPILI di componenti della predetta struttura denominata TIGER TEAM, previa acquisizione di una serie di indirizzi di posta elett ronica (tramite attività di url poisoning-ejfettuando cioè richieste “anomale in modo da ottenere dei privilegi di accesso nel sistema, ovvero individuando gli indirizzi IP pubblici, nonché effettuando attività di guessing” e cioè di individuazione delle creden ziali di accesso dei sistemi ad esso associati,), ,fàcenti capo alla RIBESINFORMA TICA ED ALLA VODAFONE , azienda concorrente di TELECOM ITALIA, che aveva sottratto dei clienti alla TELEC OM ITALL4 attraverso varie campagne promozionali, utilizzando il File mailLtxt, File mailpldftxt (entrambi di tipo HTML: una pagina web in PHP che verosimilmente permet te di inviare messaggi di posta elettronica a specifici destinatari falsficandone il mittente ed eventualmente inviandoli da server non riconducibili al reale inviante), nonché il Jìle offerta.vbs File info.vbs (programmi che, in modo occulto, provvede a inviare via ftp ad un server remoto i file di Windows che contengono le creden ziali di accesso al sistema stesso, “,

nonché qualsiasi file di natura documentale o di posta elett ronica presente su tutti i dischi del sistema su cui il programma viene eseguito) ed inviando a vari indirizzi di posta elettronica della RIBESINFORM4TICA e DELLA VODA FONE messaggi di posta elettronica contenenti programmi spia (e. d. animaletto “) intercettavano- di fatto agendo tutti quali investigatori priva ti- comunicazioni relative ai sistemi informatici della VODAFOVE e della RIBESINFORM4 TICA ed in particolare dei seguenti dipendenti e settori della RIBESINFORMA TICA: Alessandro Passariello, amministrazione Annalisa Sado, Cristina Spadorcia, Fabrizio A verono, Gabriele C’avigioli, Gianiuca Brusati, Giovanna Autino, Isabella Testa, Marcello Pricco, Mirko Della mula, Moniloraggio, Roberto Grane/la, appropriandosi dei messag gi di posta elettronica e dei lì/cs ivi contenuti, ,

intercettavano- di fatto agendo tutti quali investigatori priva ti- comunicazioni relative ai sistemi inflirmatici della delle aziende telefoniche ViVO e TELMEX concorrenti di TELECOM ITALIA

i


0

Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Milano p.p. 25194/08 RGNR moiL 21 rich. rinvio a giudizio —

In Milano dal giorno 1 febbraio sino a tutto aprile 2004 -(per quan to riguarda gli attacchi informatici ai danni di VODAFONE e RJBESJNFORÌvL4 TICA) : In milano dal giorno I febbraio 2004 sino a tutto il dicembre 2004 per quanto riguarda gli attacchi informatici ai danni di VIVO e TELMEX BRESCIANI Fabio, CIPRIANI Emanuele, GALANTE Antonio, IEZZI Pierguido, NUZZI Giovanni, RIZZO Nicolò, SERRELI Giorgio, SPAGNUOLO Antonio Michele, TAVAROLI Giuliano, in concorso con COCOMELLO Alessia, BILANCETTA Stefano, VEZZI Spartaco, BIDINI Rolando, DO VILE Gregorio, B()LOGNESIMoreno, CONVERSO Alessand ro, posizioni tutte separate,

32)

reato p. e p. dagli artt. 110, 8] cpv. 326 commi i e 3 c.p. perché, in concorso fra loro nei ruoli che seguono TA VAROLI Giuliano, in qual ità di responsabile Progetti di Sicurezza Internazionale nell ‘ambito della Direzione Secu rity Pirelli dal 10.4.1996 responsabile Sicurezza Affiliate nel medesimo ambito dal 10.6.1998, responsabile Direzione Securitv in Pirelli dal 1.1.1999 al 28.2.2003, quindi responsab ile della Funzione Securily del Gruppo TELECOM ITALIA, mantenendo comunque incar ico in PIRELLIper attività di consulenza per la Securily, ideatore unitamente al Cipriani dei meccanismi di drenaggio delle risorse economiche di PIRELLI-TELECOM, committente degli incarichi delittuosi svolti dall ‘associazione ed in particolare istigatore della rivel azione e utilizzazione dei segreti d’ufficio, IEZZI Pierguido, assunto in PIRELLI in qualità di responsab ile Qualità e Sicurezza Sistemi Inj’òrmativi dal 2.6.2000, dal 1.6.2001 responsabile sicur ezza delle infòrmazioni PIRELLI, dal 16.11.2001 responsabile IT Security TELECOM, dal 1.3.2003 direttore della Securily PIRELLI, committente degli incarichi delittuosi svolti dall ‘associazione ed in particolare istigatore della rivelazione e utilizzazione dei segreti d’ufficio, CIPRIA VI Emanuele, in qualità di amministratore della POLIS D ‘ISTINTO SRL, già SAS, nonché amministratore di fatto delle società WORDWILDE CONSULTANTS SECURITY LTD e SECURITY RESEARCH ADVISORS LTD, investiga tore privato titolare di licenza, mediatore fra la committenza e i pubblici i!ffìciali che materialmente fornivano le informazioni segrete, RIZZO Nicolò, già sott ufficiale dell ‘Arma dei Carabinie ri, in qualità di investigatore privato, amministratore della ALTHON SRL, stabile collabora tore di Emanuele CIPRIANI, SERRELJ Giorgio, già ufficiale superiore della Guar dia di Finanza, in qualità di investigatore privato, collaboratore dell’ AGENZIA INVES TIGA TIVA MINER VA, stabile collaboratore di Emanuele CJPRIANL tutti in funzione di istigatori e remuneratori dei pubblici ufficiali,

BRESCIANI Fabio, BILANCETTA Stefano, COCOMELL O Alessia, in qualità di appartenenti alla Polizia di Stato, i primi due, all ‘epoca dei fatti in servizio presso la Questura di Firenze, la terza in servizio presso la Questura di Prato, agenti e ufficiali di PG e PS, in funzione di pubblici iffìciali, SPAGNUOLO Antonio Michele, BOLOGNESI Moreno, CONV ERSO Alessandro, in qualità di appartenenti alla Polizia di Stato, il primo assistente di PS in congedo dal 26.4.2006, il 32


Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Milano p.p. 25194/08 RGNR moiL 21 rich. rinvio a giudizio —

secondo e il terzo ispettori di PS tutti all’epoca dei fatti in servizio presso il compartimento di Polizia Stradale di Torino, NUZZI Giovanni, in qualità di Brigadiere dell ‘Arma dei Carabinieri, già in servizio presso la Sezione di PG della Procura della Repubblica di Firenze, in funzione di pubblico ufficiale, GALAÌ’./TE Antonio, in qualità di appartenente alla Guar dia di Finanza, in servizio presso il Nucleo Provinciale di Polizia Tributaria di Novara, in funzione di pubblico ufficiale, DO VILE Gregorio, i.fficiale di Polizia Giudiziaria effettiv o al Centro Operativo della DIA di Firenze in funzione di pubblico tfficiale, VEZZI Spartaco e BIDINJ Rolando, in servizio impiegato dell ‘Ufficio Unico delle Entrate di Firenze, in funzione di pubblici ufficiali, i pubblici ifficiali, dopo aver avuto abusivo accesso alla banca dati telematica del Ministero dell ‘Interno ad accesso riservato alle forse di Polizia istituita dalla L. ]2]/]98], ovvero alla banca dati telematica dell ‘anagrafe tribu taria, istituita con DPR n. 605 del 29.9.1973, ovvero alla banca dati telematica del case llario giudiziale, ora disciplinata dal DPR n. 3/3 del 14.11.2002, per procurare agli investigatori privati il profitto patrimoniale consistito nella remunerazione pattuita con i clienti dell ‘agenzia e per procurare a loro stessi il profitto consistito nel prezzo della loro corruzion e, comunicavano dati segreti acquisiti mediante accesso alle banche dati di cui disponev ano per motivi del loro ufficio, secondo le analitiche tabelle di seguito riportate, e conf luiti nei dossier elaborati da Cipriani e trasmessi alla Security del gruppo TELECOM PIRELLI.’ in particolare Emanuele CIPRIANI, per ogni incarico ricev uto dava mandato a Fabio Bresciani di controllare i precedenti di polizia risultanti dalla banca dati SDI; inoltre, su espresso incarico della Sicurezza Pirelli, sotto il nome di “operazione FILTRO” nonché della sicurezza TELECOM, sotto il nome di “operazione SC4NNING fatturate in realtà da WC’S e SRA per la complessiva somma di E 2.343.081 per “operazione FILTRO” dal 2000 al 2004 e E 409.471 per “operazione SCANNJNG” nel 2004, dava mandato a Fabio Bresciani di controllare al terminale SDJ i precedenti di poliz ia del personale che sarebbe stato assunto da PIRELLI e da TELECOM,’ Bresciani quindi svolgeva questi accertamenti deleg ando/i a suoi colleghi Cocomello Alessia, Bilancetta Stefano e ignoto poliziotto che utilizzava la password di Tu/i Paolo,’ altre volte il Cipriani Emanuele compiva le medesime interrogazioni sui precedenti di polizia tramite Dovile Gregorio,’ sempre in merito alla comunicazione dei precedenti di poliz ia consultati tramite banca dati SDI, a volte provvedeva lo stesso Rizzo Nicolò, incaricand o GALANTE Antonio,’ il Cipriani riceveva poi la comunicazione di dati relativi ai redd iti delle persone investigate prevalentemente tramite SERRELI Giorgio che a sua volta delegava l’accertamento a VEZZI Spartaco e BIDINI Rolando Cipriani acquisiva inoltre sistematicamente le infor mazioni tratte dal casellario prevalentemente tramite Nuzzi Giovanni,’ infìne, Giuliano Tavaroli, quale responsabile Security del gruppo Pirelli-Telecom, tramite il responsabile della Security di Telecom Italia Mobile spa, che si avvaleva per la esecuzione delle operazioni della dipendente dr. ssa Caterina Plateo, indu ceva in errore cx ari’. 48 c.p. l’incaricato di pubblico servizio, il quale, dopo aver acceduto alle banche dati del gestore di telefonia tramite gli applicativi CIRCE e prevalentemen te RADAR, non rimanendo in quest ‘ultimo caso traccia degli accessi alla banca dati, acqu isiva informazioni sul traffico storico di utenze TIM e di altri gestori in rapporto con utenze TIM e su altre injòrmazioni segrete, e le rivelava al proprio responsabile che le Irasm etteva quindi al responsabile Security Corporate. che le utilizzava per integrare i doss ier sulle persone attenzionate, studiando i contatti e le frequentazioni, ovvero le trasmettev a a stia volta a personale dei

‘1 003

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Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Milano p.p. 25194/08 RGNR mod. 21 rich. rinvio a giudizio —

Servizi di Sicurezza per finalità non istituzionali, seconda la tabella all ‘allegato L) relativa agli accertamenti sviluppati su disposizione diretta del responsabile security TIM sul trqffico storico delle utenze telefoniche intestate e in uso alle perso ne ivi indicate; in particolare:

1 00 3 4

accertamenti svolti da Bidini in qualità di pubblico ufficiale dipendente dell ‘Ufficio Unico delle Entrate di Firenze, ha sistematicamente compiuto accessi abusivi al sistema telem atico dell ‘anagrafe tributaria per trasmettere dietro pagamento notizie sulla composizione dei redditi, sui negozi effettuati, sulle risultanze del catasto, sui dati anagrafici, dei soggetti che il Cipriani gli indicava tramite Giorgio Serreli ed in particolare risulta aver compiuto, nei tempi di seguito riportati, gli accertamenti sui soggetti, “indagati” dal Cipriani, nelle pratiche elencate nell’ allegato A) Accertamenti svolti da Vezzi Spartaco: in qualità di pubblico ufficiale dipendente dell ‘Ufficio unico delle Entrate di Firenze ha s;.r!ematicamente compiuto accessi abusivi al sistema telematico dell’anagrafe tributaria per trasmettere dietro pagamento notizie riservate sulla com posizione dei redditi, sui negozi effettuati, sulle risultanze del catasto, sui dati anagrafici, dei sogg etti che il Cipriani gli indicava tramite Giorgio Serreli ed in particolare risulta aver compiuto gli accertamenti sui seguenti soggetti, nei sotto elencati tempi, oggetto di private investigazioni da parte dei Cipriani nell’ allegato B) Accertamenti svolti da BILANCETTA Stefano, in ordine agli accessi abusivi allo SDI per comunicare, sicco me effettivamente comunicava, dietro compenso, il contenuto dei precedenti di polizia risultanti dalla banca dati telematica del Ministero dell ‘Interno, in ordine ai seguenti soggetti oggetto delle investigazion i di Cipriani, commissionate, pagate e consegnate alla Securiy del gruppo TELECOM PIRELLI, giusta le pratiche nell ‘allegato C) Accertamenti svolti da BOLOGNESI Moreno, in ordine agli accessi abusivi allo SDI per comunicare, siccom e effettivamente comunicava, dietro compenso, il contenuto dei precedenti di polizia risultanti dalla banca dati telematica del Ministero dell’interno, in ordine ai seguenti soggetti oggetto delle investigazion i di Cipriani, commissionate, pagate e consegnate alla Security del gruppo TELECOM PIREL LL giusta le pratiche nell ‘allegato D) Accertamenti svolti da COCOMELLO Alessia, in ordine agli accessi abusivi allo SDI per comunicare, siccome effettivamente comunicava, dietro compenso, il contenuto dei precedenti di polizia risultanti dalla banca dati telematica del Ministero dell ‘Interno, in ordine ai seguenti soggetti oggetto delle investigazion i di Cipriani, commissionate, pagate e consegnate alla Security del gruppo TELECOM PIRELLI, giusta le pratiche nell ‘allegato E) Accertamenti svolti da CONVERSO Alessandro in ordine agli accessi abusivi allo SDI per comunicare, sicco me effettivamente comunicava, dietro compenso, il contenuto dei precedenti di polizia risultanti dalla banca dati telematica del Ministero dell ‘Interno, in ordine ai seguenti soggetti oggetto delle investigazioni di Cipriani, commissionate, -5


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Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Milano p.p. 25194/08 RGNR moL 21 rich. rinvio a giudizio —

pagate e consegnate alla Securily del gruppo TELECO M PIRELLI, giusta le pratiche nell ‘allegato F) Accertamenti svolti da NUZZI Giovanni in ordine agli accessi abusivi al casellario giudiziale per comunicare, siccome effettivamente comunicava, dietro compenso, il contenuto delle iscrizion i al casellario, in ordine ai seguenti soggetti oggetto delle investigazion i di Cipriani, commissionate, pagate e consegnate alla Securily del gruppo TELECOM PIRELLI, giusta le pratiche nell ‘allegato G)

I 0035

Accertamenti svolti da GALANTE Antonio in ordine agli accessi abusivi allo SDI per comunicare, sicco me effettivamente comunicava, dietro compenso il contenuto dei precedenti di polizia risultanti dalla banca dati telematica del Ministero dell ‘Interno, in ordine ai seguenti soggetti oggetto delle investigazion i di Cipriani, commissionate, pagate e consegnate alla Security del gruppo TELECOM PIRE LLL giusta le pratiche nell ‘allegato H)

Quindi, a prescindere dall ‘identUìcazione del pubblico ifficiale che materialmente ha compiuto i ‘accesso alla banca dati riservata e ha comunicato quin di la notizia riservata in violazione dei propri doveri d ‘ufJìcio per procurare a sé e al desti natario un ingiusto vantaggio patrimoniale, risultano oggetto di illecite investigazioni comunicate da Cipriani Emanuele a TA VAROLI Giuliano e IEZZI Pierguido le seguenti persone fisiche oggetto degl i accertamenti specificati nella tabella I) accertato in Milano e consumato in Milano e altrove dal 2000 in data successiva e prossima ai singoli accertamenti indicati nelle tabelle allegate TAVAROLI Giuliano, IEZZI Pierguido, SPIN ELLI Gianpaolo, BERNARDINI Marco, PORCELLUZZI Giuseppe, FERRARI Mirko, TEG A Diego, VAIRELLO Antonio, ROSSI Francesco: 33) delitto di cui agli artt. 110, 81 cpv. 319, 321, 61 n.2) c.p. perché, con più atti esecutivi del medesimo disegno criminoso, in concorso fra loro, nelle qualità specificate al capo 1) che precede, retribuivano agenti e ufficiali di Poliz ia Giudiziaria, nonché personale in servizio presso il SISDE, perché svolgessero abus ivamente per loro conto indagini, avvalendosi dei poteri e delle prerogative proprie dei pubblici ufficiali ed in particolare: i. perché, per le persone fisiche oggetto delle inve stigazioni commissionate dalla Security Telecom e Pirelli alla Globai Securily Services mc, investigazioni coordinate da Bernardini Marco e Spin elli Gianpaolo e svolte da Porcelluzzi Giuseppe, Ferrari Mirco, Tega Dieg o, Vairello Antonio e Rossi Francesco, rivelassero segreti d’ufficio com unicando le informazioni acquisite dalle banche dati ad accesso riservato del Ministero dell ‘Interno in uso alle forze di polizia, verificassero sistematicame nte i precedenti di polizia e gli alloggiamenti delle persone investigate, ed in particolare quelli individuati nelle tabelle M) e N) allegate al capo 35) che segue,’ ti. perché rivelassero segreti d ‘ufjìcio comunicando sistematicamente redditi, provenienza analitica composizione degli stess i, possidenze ed altre informazioni estrupolate dalla banca dati dell ‘ana grafe tributaria relative alle persone Jìsiche o giuridiche investigate ed in parti colare le informazioni

35


‘o

Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Milano p.p. 25194/08 RGNR moiL 21 rich. rinvio a giudizio —

relativi ai soggetti individuati nelle tabelle M) e N) allegate al capo 35) che segue, iii. perché eseguissero pedinamenti, iv. perché accedessero a documenti scartati da società conc orrenti al fine di acquisire notizie sull ‘attività dei competitors del gruppo Pirel li, i’. perché acquisissero notizie dai servizi segretifrancesi, vi. perché acquisissero informazioni dai servizi segre ti italiani, con i ‘aggravante di aver commesso il fatto al fine di consegui re il profitto dell ‘appropriazione indebita di cui al capo 22); In Milano e altrove dal 2004 al 2006

003

NONNIS Amedeo, DIONISI Edoardo, GALANTE Antonio, LUPI Manuela

34)

delitto di cui agli artt. 110, 81 cpv. 319, c.p. perché, con più atti esecutivi del medesimo disegno criminoso, in concorso fra loro in qual ità Nonnis Amedeo di ispettore di PS e ufficiale di Polizia Giudiziaria, Dionisi Edoardo in qualità di brigadiere dei Carabinieri e ufficiale di Polizia Giudiziaria, Galante Anton io, in qualità di appartenente alla Guardia di Finanza e agente di PG, LUPI Manuela quale assistente della Polizia di Stato, percepivano retribuzione perché comunicassero prec edenti di polizia acquisiti direttamente o delegando l’accertamento a loro colleghi tram ite consultazione della banca dati telematica

in uso alle Forze di Polizia nonché sistematicamente acqu isissero, con le medesime modalità, le informazioni sulla situazione patri moniale delle persone fisiche e giuridiche oggetto di investigazione e comunque dei sogg etti individuati nelle tabelle M) e N) allegate

al capo 35,) che segue; inoltre per Dionisi, perché acqu isisse informazioni provenienti dai servizi segreti italiani meglio dettagliate nei precedenti capi 19 e 21. In Milano e altrove dal 2004 al 2006 BERNARDINI Marco, DIONISI Edoardo, FERRARI Mirko, GALANTE Antonio, GHIONI Fabio: IEZZI Pierguido, LUPI Manuela, NONNIS Amedeo, PORCELLUZZI Giuseppe, RJZZO Nicolò, ROSSI Francesco, SPINELLI Gianpaolo, TAVAROLI Giuliano, TEGA Diego, VAIRELLO Antonio,

35) reato p. e p. dagli artt. 110, 81 cpv. 326 comma che seguono:

c.p. perché, in concorso fra loro nei ruoli

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0

Procura della Repubblica presso il Tribunale ordina rio di Milano p.p. 25194/08 RGNR moiL 21 rich. rinvio a giudizio

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TA VAROLI Giuliano, IEZZJ Pierguido, in qualità di dirigenti della Security PIRELLI, e TELECOM, GHIONI Fabio quale responsabile del settore INFO RMA TION SECURITY presso la TELECOM e responsabile del c. d. “tiger team” costituito presso il predetto settore, in funzione di istigatori e committenti SPINELLI Gianpaolo e BERNA RDINI Marco in qual ità di presidente e vice presidente della Global Security Services Inc., investigatori privati, procacciatori e remuneratori delle informazioni segrete acquisite dai pubblici ufficiali, RIZZO Nicolò, già sottufficiale dell ‘Arma dei Carabinie ri, in qualità di investigatore privato, amministratore della ALTHON SRL, proc acciatore e remuneratore delle informazioni segrete, acquisite per lo più tramite Gala nte Antonio PORCELLUZZI Giuseppe, in qualità di ex mare sciallo dei Carabinieri, di fatto investigatore privato, collaboratore di Bernardini e gesto re diretto dei pubblici ufficiali corrotti che rivelavano informazioni segrete, VAIRELLO Antonio, in qualità di cx fonte SISDE, cx sindacalista ALITALIA, di fatto investigatore privato sulla piazza di Roma, collaboratore di Bernardini e gestore diretto dei pubblici ufficiali corrotti nelle forze di polizia e nei servizi di informazione e sicurezza dello Stato, che rivelavano injòrmazioni segrete ROSSI Francesco, alias Ciccio, in qualità di ex dipenden te SISDE, di fatto investigatore privato, collaboratore di Bernardini e gestore diretto dei pubblici zfjìciali corrotti nelle forze di polizia e nei servizi di informazione e sicur ezza dello Stato, che rivelavano informazioni segrete FERRARI Mirko, in qualità di cx agente del Corpo Forestale , di fatto investigatore privato, collaboratore di Bernardini e gestore diretto dei pubblici ufficiali corrotti che rivelavano informazioni segrete, TEGA Diego, in qualità di cx maresciallo della Guardia di Finanza, difatto investigatore privato, collaboratore di Bernardini e gestore diretto dei pubblici ufficiali corrotti che rivelavano injormazioni segrete, NONNIS Amedeo in qualità di ispettore di PS e ifJìciale di Polizia Giudiziaria, DIONISI Edoardo in qualità di brigadiere dei Carabinie ri e ufficiale di Polizia Giudiziaria, GALANTE Antonio, in qualità di appartenente alla Guar dia di Finanza e agente di PG, LUPI Manuela, in qualità di assistente della Polizia di Stato in servizio presso la Questura di imperia, i pubblici ufjìciali, dopo aver avuto abusivo accesso alla banca dati telematica del Ministero dell ‘Interno SDI e alla banca dati telem atica dell ‘anagrafe tributaria, direttamente con le loro password ovvero tramite loro colleghi, e dopo aver acquisito informazioni presso i servizi di sicurezza, per procurare agli investigatori privati il profitto patrimoniale consistito nella remunerazione pattuita con i clienti dell ‘agenzia e per procurare a loro stessi il profitto consistito nel prezzo della loro corruzione, comunicavano dati segreti acquisiti mediante accesso alle banche dati di cui disponevano per motivi del loro ufficio ed in particolare relativi ai nominativi specifica ti nelle tabelle A) e N) allegate e comunicavano notizie acquisite dai servizi di sicurezza; In Milano dal 2004 al 2006 TAVAROLI Giuliano

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Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Milano p.p. 25194/08 RGNR mod 21 rich. rinvio a giudiz io

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36) del delitto p. e p. dall ‘art. 262, commi I e 4 cp, perché, in qualità di responsabile Direzione Security in Pirel

li dall. 1.1999 al 28.2.2003, quindi responsab ile della Funzione Security del Gruppo TELECOM ITALIA, man tenendo comunque incarico in PiRELLI per attività di consulenza per la Securiiy, otteneva da ignoti pubblici ufficiali notizie di cui il SISDE aveva vietato la divulgazione il seguente materiale: -un documento composto da tre fogli, intitolato SOC IAL FORUM EUROPEO (Firenze 6-10 novembre 2002) contenente 1 ‘analisi dettagliata del quadro della minaccia incombente sulla città da parte dei partecipanti all’evento deno minato SOCIAL FORUM EUROPEO, finalizzato alla realizzazione di momenti di conf ronto tra varie organizzazioni e movimenti internazionali su temi quali il neoliberismo, la glob alizzazione, il rifiuto della guerra e del militarismo, -un documento recante l’indicazione SCHEDA-STR ETTAMENTE RISERVATO e la data 10.11.2002 con la dicitura APP UNTO compost o di tre pagine e contenente informazioni su un dipendente della PIRELLI in servizio press o lo stabilimento di C’ASSINA NUOVA DI BOLLATE in ordine alla sua militanza in orga nizzazioni della sinistra radicale, materiale in cui erano contenute informazioni e note risultanti essere (alcune) identiche ed (‘altre) frutto di rielaborazione di alcuni passaggi di segnalazioni, originate dal SISDE o dal SISMI, inviate ai referenti istituzionali nel perio do 7-24 ottobre 2002 e comunque costituenti gli esiti dell ‘attività istituzionale posta in essere e rappresentanti quindi patrimonio informativo ajferente l’interesse alla sicurezza dello Stato. In Milano, in data successiva e prossima al 10.1 1.2002 CIPRIANI Emanuele

37) del delitto p. e p. dall ‘art. 262 commi] e 4 cp, perché, otteneva da Giuliano Tavaroli i documenti indicati nel capo che precede, contenen ti notizie di cui il SISDE aveva vietato la divulgazione. In Milano, in data successiva e prossima al 10.11.20 02 TELECOM ITALIA SPA

38) per l’illecito amministrativo di cui agli artt.: 21, 25 comma 3 D.L.vo n. 231/200] con riferimento al delitto di cui agli artt. 8] cpv. 319, 32] c.p. perché, non avendo predisposto, prima della commissione del fatto, modelli di organizzazione e di gestione idonei a prevenire reati della specie di quello verficatos i, essendo stato adottato modello organizzativo alfine di prevenire la commissione di reati solo nel maggio 2003 e comunque, dal momento dell ‘adozione, non avendolo efficacemente attuato e non avendo adeguatamente vigilato sull ‘osservanza dello stess o, rendeva possibile che Giuliano Tavaroli, in qualità di responsabile della funzione Security del gruppo Telecom Italia, commettesse. nell ‘interesse della società, i reati indic ati nei capi 2), 17) e 33,) (da intendersi integralmente richiamati nella presente incolpazi one,). In Milano con rferimento alle date richiamate.

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Procura della Repubblica presso il Tribunale ordina rio di Milano p.p. 25194/08 RGNR moL 21 rich. rinvio a giudiz io —

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Q3 39) per l’illecito amministrativo di cui agli artt.: 2], 25 com ma 4 D.L.vo n.23]/200] con rUrimento al delitto di cui

agli artt. 81 cpv. 322 bis c.p. perché, non avendo predisposto prima della commissione del fatto, modelli di orga nizzazione e di gestione idonei a prevenire reati della specie di quello verUìcatosi, essendo stato adottato modello organizzativo alfine di prevenire la commissione di reati solo nel maggio 2003 e comunque, dal momento dell’adozione, non avendolo efficacemente attuato e non aven do adeguatamente vigilato sull ‘osservanza dello stess o, rendeva possibile che Giuliano Tavaroli, in qualità di responsabile della funzione Secu rity del gruppo Telecom Italia, commettesse, nell’interesse della società, i reati indic ati nei capi 1]) e 13) (da intendersi integralmente richiamati nella presente incolpazione) . In Milano con riferimento alle date richiamate. PIRELLI & C. SPA

40) per l’illecito amministrativo di cui agli artt.: 2], 25 comma 3 D.L.vo n.231/2001 con rferimento al delitto di cui agli artt. 81 cpv. 319, 32] c.p. perché, non avendo predisposto, prima della commissione del fatto, modelli di organizza zione e di gestione idonei a prevenire reati della specie di quello verificatosi, essendo stato adot tato modello organizzativo alfine di prevenire la commissione di reati solo nel lugli o 2003 e comunque, dal momento dell ‘adozione, non avendolo efficacemente attuato e non avendo adeguatamente vigilato sull ‘osservanza dello stesso, rendeva possibile che Giul iano Tavaroli e Pierguido lezzi, in qualità ciascuno di responsabile Direzione Security in Pirelli, commettessero, nell ‘interesse della società, i reati indicati nei capi 2), 17) e 33) (da intendersi integralmente richiamati nella presente incolpazione). In Milano con r/rimento alle date richiamate. 41) per l’illecito amministrativo di cui agli artt.: 21, 25 comma 4 D.L.vo n.231/2001 con rferimento al delitto di cui agli artt. 81 cpv. 322 bis c.p. perché, non avendo predisposto prima della commissione del fatto, modelli di orga nizzazione e di gestione idonei a prevenire reati della specie di quello verficatos i, essendo stato adottato modello organizzativo alfine di prevenire la commissione di reati solo nel luglio 2003 e comunque, dal momento dell ‘adozione, non avendolo efficacemente attuato e non aven do adeguatamente vigilato sull ‘osservanza dello stess o, rendeva possibile che Giuliano Tavaroli e Pierguido lezzi, in qualità ciascuno di respo nsabile Direzione Security in Pirelli, commettessero nell’interesse della società i reati indic ati nei capi 11) e 13) (da intendersi integralmente richiamati nella presente incolpazione, ). In Milano con riferimento alle date richiamate. EVIDENZIATA l’acquisizione delle seguenti fonti di prova: Documentazione trasmessa a seguito di richieste di cons egna rivolte a PIRELLI e TELECOM ESITO PERQUISIZIONE a carico di ABBRUZZESE Guid o in data 26.06.2007 ESITO PERQUISIZIONI a carico VCM ESITO PERQUISIZIONI in data 11.09.2006 a carico di: VAIRELLO Antonio SPIROLAZZI Sabrina

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Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Milano p.p. 25194/08 RGNR mod. 21 rich. rinvio a giudizio —

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VILARDO Sonia Consulenze tecniche dr. ROMANO’ Consulenza tecnica dr. Pellero Atti acquisiti dalla Procura della Repubblica di Roma e dalla Procur a della Repubblica di Napoli Ispezioni materiale informatico sequestrato agli imputati Atti proc. 1083 8/05 rgnr P.M. 21 S.i.t. Andrea GALLETTA S.i.t. Adamo BOVE S.i.t. rese da GENCHI Sergio S.i.t. rese da ROMAGNOLO Alberto S.i.t. rese da CERAMELLI Patrizia S.i.t. rese da NANI Moira S.i.t. rese da CHIAVERINI Sara S.i.t. rese da: BONTEMPI Massimo CAMERA Silvano CURCI Salvatore MENICHINI Alessandro MORANDI Giorgio CAMMI Antonio MARTORANA Alfonso PIERDOMINICI Giuseppe VERSIENTI Claudio S.i.t. rese da D’AMBROSIO Stefano S.i.t. rese da CASALI Tiziano S.i.t. rese da CARDONE Luigi S.i.t. rese da POMPA Pio S.i.t. rese da CERRETA Alessandra S.i.t. rese da RAMPININI Margherita S.i.t. rese da GALLINA Piero Maria S.i.t. rese da BERNASCONI federico S.i.t. rese da PENNA Giovanni S.i.t. rese da NOBILI Maurizio S.i.t. rese da CHIAPPETTA Francesco Umile S.i.t. rese da BIANCO Michele S.i.t. rese da MUCCHETTI Massimo S.i.t. rese da: FLORA Matteo Giovanni Paolo BONTEMPO Matteo S.i.t. rese da CASIRAGHI Rosalba S.i.t. rese da POSSA Monica Alessandra Sit. rese da MESSINA Alessandro S.i.t. rese da MAPELLI Patrizio S.i.t. rese da COLAO Vittorio S.i.t. rese da MARCHETTI Alessandro S.j.t. rese da GIOMBOLONI Edmondo S.i.t. rese da MARZI Sandro Si.t. rese da Davide GIACALONE —

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S.i.t. rese da Giovanni FALCO S.i.t. rese da Severio BARIGELLI S.Lt. rese da Paolo COLONNELLO e documentazione da questi prodotta S.i.t. rese da Rosamaria DE CARLO Sit rese da Daniela SPINOGLIO S.i.t. rese da: Davide LACALAMITA Cristina PONZIANELLI Marco BARBUTI Marco RUGGERI S.i.t. rese da: Giuseppe DONDI Roberto LORENZI Dichiarazioni rese da: GANGI Massimiliano BERTI Jacopo CERIDONO Giada RIPANI Melissa NICOLAI Mauro MEROLLA Luigi Gianalberto D’ECCLESIA FARACE Araujo Luciane, Francesco LAMBIASE, Caterina Plateo, Giannalberto D’ECCLESIA FARACE. Francesco GIORGIANNI, Fausto CARIOTI, Roberto CIAMPOLI, Andrea MARZI, lacopo BERTI, Luigi MEROLLA, Massimiliano GANGI, Melissa RIPANI, Massimo MUCCHETTI, Patrizio MAPELLI, Francesco MALTRA VERSI. Francesco SILVESTRI. Agatino NAPOLEONE PARCU Pier Luigi Giulia NOBILI Vincenzo CONTE CECCHER1NI Massimo DI GREGORIO Fausto Carlo BUORA Marco TRONCHETTI PROVERÀ ABATE Debora ANTONIUS GONZALES Andres ANTONUCCI Claudio

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AQUILIO Paola CINQUANTINI Maddalena FARNESE Pietro LEUZZI Piero Giuseppe MAZZOCCA Giuseppe BARBAGALLO Giuseppe BARBUI Giannino BARONCELLI Lorenzo BASTN Richard Edward BAVAZZANO Marco BEDUSSA Walter BERNASCONI Federico Marcello BERT Massimiliano BERTI Jacopo BILLI Francesca BINDA Marcella BODEI Andrea BONERA Marco BONIFACIO Andrea BONTEMPI Massimo BORGHI Stefano Ambrogio BOVE Adamo BRACCO Gustavo BUCCIARELLI Antonio CAMERA Silvano CAMMI Antonio CANTORO Antonio CAPPIELLO Onofrio CATTAI Paola CATTANEO Elio CERAMELLI Patrizia CHIAVERINI Sara CHIMINELLO Alessandro CHIOCCI Gian Marco CIASCA Sabrina CICO Carla CR0VATINI Maurizio CURCI Salvatore D’AMBROSIO Stefano DE TACOVO Giovanni Carlo DELLA VALLE Paolo DELL’ORTO Davide DI BENEDETTO Enrico DI COSMO Marina DI GANGI Salvatore DI GREGORIO Fausto DI TOMMASO Fabio DOMMI Andrea

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DONDI Giuseppe DURELLI Adriano DAL TOSO Oliviero MEMBRINO Michele SUDATI Maria Grazia PEROSIN Ruggero SICA Paolo CASALI Anna GUGL.IELMINO Filippo MICUCCI Vincenzo DAL TOSO Oliviero FAGNANI Massimo FALCO Giovanni FARINA Roberto FARRUGGIO Angelo FASANO Paolo FERRARIO Barbara FIORE Alfonso FLORA Matteo FOCAROLI Armando FORMICOLA Sergio FROSINI Barbara FROSINI Graziella GALLETTA Andrea GALLIGANI Ivo GALTIERI Gaetana GANGI Massimiliano GARBELLINI Giorgio GIAQUTNTA Laura GIORDANO Rosario GIOMBOLONI Edmondo GRASSO Filippo Maria GRISOLIìSEI Filippo GROSSO Maurizio GUERRA Paola Ofelia Francesca LAMBIASE Francesco LANGELLA Giuseppe LANZIMANDO Nicola LONGO Giuseppe LORENZI Roberto LURASCHI Paolo MAGGIA Carlo Maria MAGGINI Maurizio MAGNANI Alberto MAGRI Luigi MAGRI Riccardo MAMMOLITI Rocco MARTINI Luigi

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MARTORANA Alfonso MEACCI Mirko MELILLI Orazio MENICIEIINI Alessandro MEROLLA Filomena MEROLLA Luigi MIGLIO Francesco Secondo MORANDI Giorgio MORONI Armando MUGNATO Nicola MURGOLO Filomena NANI Moira NANNETTI Stefania NAZZARO Giovanni NEMBR1NI Corrado NENCIONI Chiara NOLA Vittorio NICOLAI Mauro PECORARO Roberto PETAZZI Gianpaolo PETRINI Stefania PETROLINI Franco PETTENO’ Loris PIERDOMINICI Giuseppe POMPA Pio RAMPA Umberto RAMPININI Margherita RICCI Stefano RICCIARDELLI Federico RISPOLI Marina RINALDI Claudio ROMAGNOLO Alberto RONCHI Riccardo RIZZO Nicolò ROMEO Antonia Giuseppina SABATINI Angelo SALA Enrico SANTARELLI Domenico SEVERINO Roberto SILVESTRI Francesco SPELTA Angela Marianna SPINOGLIO Daniela SPIROLAZZI Sabrina TANZI Francesco TRIPODI Franco Flaminio TRIPODI Fabio TULLIO Patrizia VALENTE Giancarlo

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Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Milano p.p. 25194/08 RGNR mod. 21 rich. rinvio a giudizio —

VECCHIONI Emanuele VERGONI Paolo VERSIENTI Claudio VERZOLETTO Giorgio VICiNO Filippo VILARDO Sonia VINTIADIS Marianna ZAMBELETTI ROSSI Giampaolo Verbali delle sommarie informazioni rese da altre persone inform ate dei fatti. Verbali di interrogatorio di tutti gli indagati Corrispondenza con i servizi di sicurezza S.I.S.D.E. e S.I.S.M.I. Esposti e dichiarazioni rese dalle persone offese Informative della P.G. sulle indagini e le altre note della PG. (Sezione P.G. carabinieri presso Procura della Repubblica Milano, Nucleo investigativo Carabi nieri Milano, Nucleo di Polizia Tributaria Firenze, Nucleo di Polizia Tributaria Milano) Documentazione Rogatorie internazionali provenienti dalle Richie ste di assistenza giudiziaria in Gran Bretagna, Lussemburgo, Confederazione Elvetica, Princip ato di Monaco, Stati Uniti Consulenze tecnico informatiche dei dott.ri Caccavella e Del Vecch io Stampa supporti informatici in sequestro Trascrizioni di conversazioni rinvenute su supporti informatici forniti da Jannone Angelo Documentazione prodotta o fatta pervenire da Angelo Jannone documentazione sequestrata a Dollar Beare John Maurice documentazione sequestrata a CIPRIANI Emanuele ed alle relativ e società di investigazione Atti Sequestro GUALTIERI del 11.07.2005 note di Telecom e Pirelli Reperti sequestri operati nel corso delle perquisizioni locali e person ali eseguite nei confronti degli indagati e di terzi. Brogliacci e verbali di intercettazioni telefoniche. Documentazione acquisita a seguito di ordini di esibizione presso istituti bancari o enti pubblici Tabulati telefonici acquisiti

-I 0045

Evidenziate le persone offese, oltre a quelle desumibili dai capi di imputazione integrati dalle tabelle A), B), C), D), E), F), G), H), I), L), M), N), nelle ulterio ri persone indicate nell’allegata tabella O) RILEVATO CHE si è disposta la notifica dell’avviso previsto dall’articolo 415 bis c.p.p. VISTI gli artt. 416, 417 c.p.p. CHIEDE l’emissione del decreto che dispone il giudizio nei confronti di TAVA ROLI Giuliano, LEUZZI Piero Giuseppe, MAZZOCCA Giuseppe, CIPRIANI Emanu ele, MASTROGIOVANNI Vincenzo, GUALTIERI Marcello, TAVAROLI Giuliano, IEZZI Pierguido, RIZZO Nicolo’Maria Fabrizio, BRESCIANI Fabio, SERRELI Giorgio, NUZZI Giovanni, GALANTE

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Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di )1ilano p.p. 25194/08 RGJVR motI. 21 rich. rinvio a giudizio —

Antonio, MANCINI Marco, CANTA Michele, BERNAR DINI Marco, SPAGNUOLO Antonio Michele, FERRARI Mirco, PORCELLUZZI Giuseppe , TEGA Diego, GHIONI Fabio, SPINELLI Gianpaolo Alias John, VAIRELLO Anto nio, NONNIS Amedeo, DIONISI Edoardo, ROSSI Francesco, POMPILI Andrea, LUCIA Rocco, MELLONI Alfredo, GHIONI Fabio, GUATTERI Fulvio, JANNONE Angelo, RAN GONI PREATONI Roberto, LUPI Manuela, e delle società TELECOM e PIRELLI come sopra generalizzati e per i reati sopraindicati

1 0046 MANDA alla Segreteria per gli adempimenti di competenza e in parti colare per la trasmissione, unitamente alla presente richiesta, del fascicolo contenente la notiz ia di reato, la documentazione relativa alle indagini espletate e i verbali degli atti eventualmente compiuti davanti al giudice per le indagini preliminari.

Milano, 21 novembre 2008

IL PROCURATORE DELLA REPUBBLICA Fabio ÀTAPOL.Ì’QNE Sost -

IL PROCURATORE DELLAJELLCA Nicola PIA CENT Sst—’ IL

TORE DELLA REPUBBLICA Sost. -

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Telecom Buora Ruggiero azioni di irresponsabilità  

Carteggio di 253 pagg relativo alla società Telecom Italia Spa contenente “Atto di transazione tra Telecom Italia e Riccardo Ruggiero”; “...

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