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PROCEDURA APERTA PER L’AFFIDAMENTO DEI LAVORI DI ADEGUAMENTO IDRAULICO DEL PONTE DI VIA FERRI SUL RIO FEGINO E DEL TRATTO DI RIO A MONTE DEL PONTE STESSO. DENOMINAZIONE INDIRIZZI e PUNTI di CONTATTO.

Stazione appaltante: COMUNE DI GENOVA – ente locale territoriale. Informazioni di carattere amministrativo: Direzione Stazione Unica Appaltante e Servizi Generali - Stazione Unica Appaltante Gare e Contratti - Via Garibaldi, 9 - 16124 Genova tel. 010/557 2190/2410/2331 - fax 010/5572240 - ccontratti@comune.genova garecontratticomge@postecert.it Responsabile del procedimento: Ing. Aldo MURCHIO in servizio presso la Direzione Manutenzione Infrastrutture, Verde e Parchi – Settore Attuazione Piani di Bacino – Via di Francia, 1 – 16149 Genova – tel. 010/5574901 – fax 010/5574941 – Cellulare: 335/8312493 indirizzo e-mail: amurchio@comune.genova.it Referente tecnico: Geom. Marco D’AMICO in servizio presso la Direzione Manutenzione Infrastrutture, Verde e Parchi – Settore Attuazione Piani di Bacino – Via di Francia, 1 – 16149 Genova – tel. 010/5574946 – fax 010/5574941 – Cellulare: 335/8312503 indirizzo email: mdamico@comune.genova.it Direttore Lavori: Geom. Giuseppe SCRIBANI in servizio presso la Direzione Manutenzione Infrastrutture, Verde e Parchi – Settore Attuazione Piani di Bacino – Via di Francia, 1 – 16149 Genova – tel. 010/5574914 – fax 010/5574941 – Cellulare: 335/5699302 indirizzo e-mail: gscribani@comune.genova.it OGGETTO dell’APPALTO. In esecuzione della determinazione dirigenziale della Direzione Manutenzione Infrastrutture, Verde e Parchi – Settore Attuazione piani di Bacino n. 2011-155.4.0.-62 in data 29.12.2011, esecutiva in data 05.01.2012, parzialmente modificata dalle determinazioni dirigenziali della medesima direzione n. 2012-155.4.0.-37 adottata ed esecutiva in data 10.05.2012, e n. 2012.155.4.0.-39 adottata ed esecutiva dal 22 maggio 2012, l'Amministrazione Comunale ha stabilito di procedere, mediante esperimento di procedura aperta, ai sensi dell'art. 55 del D.Lgs. 12 aprile 2006 n. 163 e s.m. e i., al conferimento in appalto dei lavori di adeguamento idraulico del ponte di Via Ferri sul rio Fegino e del tratto di rio a monte del ponte stesso. CPV 4 5 2 2 1 0 0 0 - 2 Codice Gara 4 1 9 5 1 4 9 Codice Unico Progetto (C.U.P.) B 3 9 H 0 9 0 0 0 1 0 0 0 0 9 CIG 4 2 2 5 2 4

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VALIDAZIONE AI SENSI DELL’ART. 106 D.P.R. n. 207/2010 Il RUP ha validato il progetto esecutivo, ai sensi dell’art. 55 del D.P.R. 207/2010, come risulta da verbale in data 29 dicembre 2011 e nel Rapporto conclusivo di verifica del Progetto esecutivo in data 23 dicembre 2011, cita l’attestazione rilasciata dal Direttore Lavori ai sensi dell’art. 106 comma 1 del D.P.R. n. 207/2010.

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Importo complessivo d’appalto: Euro 1.366.306,81 comprensivo di Euro 59.089,65 quali oneri di sicurezza così suddivisi: costi diretti Euro 19.995,26 e costi per opere provvisionali (ponteggi e simili) Euro 39.094,39 comprensivo di Euro 130.000,00 per opere in economia, entrambi non soggetti a ribasso. Il ribasso percentuale offerto, così come risulterà dalla compilazione della lista delle lavorazioni e forniture, opera pertanto sull’importo netto di Euro 1.177.217,16. Tutti gli importi suddetti sono da considerarsi al netto dell’I.V.A.. I lavori saranno realizzati parte a corpo e parte a misura ai sensi dell’art. 53 comma 2 lettera a) e comma 4 del D.Lgs n. 163/2006 e s.m.i., nonché dell’art. 43 comma 6 e 9 del D.P.R. 207/2010, mediante offerta a prezzi unitari ai sensi dell’art. 119 del D.P.R. n. 207/2010. Per le prestazioni a corpo, ai sensi del terzo periodo del comma 4 dell’art. 53 del D.Lgs. n. 163/2006 e s.mi., il prezzo convenuto non può essere modificato sulla base della verifica della quantità o della qualità della prestazione. Termine di esecuzione: il tempo massimo indicato nei documenti progettuali è di complessivi giorni 789 (settecentoottantanove) naturali successivi e continui decorrenti dalla data di consegna dei lavori, che potrà avvenire, per ragioni d’urgenza, sotto riserve di legge in pendenza della stipulazione del contratto, ai sensi della vigente normativa (art. 153 D.P.R. n. 207/2010 e s.m.i.) una volta decorso il termine dilatorio. Si rammenta che il termine di esecuzione, essendo elemento di valutazione, sarà indicato dal concorrente sulla base delle proprie valutazioni tecnico - economiche e diverrà elemento contrattuale in esito all’aggiudicazione della procedura. Il tempo complessivo offerto verrà rappresentato dall’offerente, a pena di esclusione, mediante un nuovo cronoprogramma che non potrà comunque essere complessivamente inferiore a 240 giorni naturali successivi e continui. Varianti: non ammesse agli effetti dell’art. 76 del D.Lgs. n. 163/2006 e s.m.i.. Lavorazioni di cui si compone l’appalto: Cat. OG8 classe III (opere fluviali, di difesa, di sistemazione idraulica e di bonifica per Euro 640.595,07 pari al 46,89% - PREVALENTE (*) E’ presente lavorazione scorporabile appartenente a categoria generale di importo superiore al 10% a qualificazione obbligatoria eseguibile dal concorrente direttamente qualificato oppure da impresa mandante di costituendo r.t.i. oppure interamente subappaltabili, ai sensi del combinato disposto degli artt. 107, 108 commi 2 e 3 e 109 comma 2 del D.P.R. n. 207/2010 e ss.mm. ii, appartenenti alle Categorie: OG3 classe II (strade, autostrade, ponti…ecc. per Euro 536.944,15 pari al 39,30%). E’ presente lavorazione scorporabile appartenente a categoria specializzata di importo superiore a 150.000 Euro a qualificazione obbligatoria eseguibile dal concorrente direttamente qualificato oppure da impresa mandante di costituendo r.t.i. oppure interamente subappaltabili, ai sensi del combinato disposto degli artt. 107, 108 commi 2 e 3 e 109 comma 2 del D.P.R. n. 207/2010 e ss.mm. ii, appartenenti alle Categorie: OS18A I classe (componenti strutturali in acciaio per Euro 188.767,59 pari al 13,82%). In caso di ricorso al subappalto il concorrente dovrà essere qualificato nella categoria prevalente relativamente alla somma dei singoli importi ossia di classifica tale da coprire sia l’importo dei lavori di tale categoria, che la somma dei lavori appartenenti alle diverse categorie sopra richiamate

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Ai soli fini del subappalto si evidenziano i lavori relativi alla sottoindicata Categoria, già conteggiati nell’importo della categoria prevalente: Cat. OS23 (demolizioni di opere per Euro 32.021,24). I soggetti che intendono partecipare singolarmente possono dimostrare idonea qualificazione in tre diversi modi tra loro alternativi: 1) nella categoria prevalente relativamente all’importo complessivo dei lavori (OG8 classe IV ovvero classe III-bis dal giorno 8 giugno 2012); 2) nella categoria prevalente per l’importo relativo a detta categoria, nonché nelle categorie scorporabili per i relativi importi; 3) nella categoria prevalente, nonché in alcune delle categorie scorporabili per i relativi importi purché la classifica della qualificazione nella categoria prevalente sia pari o superiore alla somma degli importi della categoria prevalente e delle categorie scorporabili per le quali il soggetto non è specificatamente qualificato. INFORMAZIONI di CARATTERE GIURIDICO, ECONOMICO, FINANZIARIO e TECNICO. Finanziamento: come da determinazione dirigenziale della Direzione Manutenzione Infrastrutture, Verde e Parchi – Settore Attuazione Piani di Bacino n. 2011-155.4.0.-62 adottata in data 29 dicembre 2011 ed esecutiva dal 5 gennaio 2012: come specificato dal dispositivo paragrafo 6) della suddetta determinazione dirigenziale. Pagamenti: secondo le indicazioni del Capitolato Speciale d’appalto approvato con determinazione dirigenziale della Direzione Manutenzione Infrastrutture, Verde e Parchi – Settore Attuazione Piani di Bacino n. 2012-155.4.0-39 adottata ed esecutiva in data 22 maggio 2012 e schema di contratto approvato con determinazione dirigenziale della Direzione Manutenzione Infrastrutture, Verde e Parchi – Settore Attuazione Piani di Bacino n. 2012-155.4.0-37 adottata ed esecutiva in data 10 maggio 2012, quali modifiche della determinazione n. 2011-155.4.0.-62 adottata in data 29 dicembre 2011 ed esecutiva dal 5 gennaio 2012 Ai sensi dell’art. 3 della legge n. 136/2010 e s.m.i., tutti i movimenti finanziari relativi al contratto dovranno essere registrati su conti correnti dedicati anche in via non esclusiva. I pagamenti relativi alla presente commessa saranno effettuati esclusivamente mediante l’emissione di bonifico bancario presso Istituto Bancario e Poste Italiane o con altri strumenti idonei a garantire la piena tracciablità dei pagamenti, indicando nella causale il C.U.P. e il C.I.G. che identificano il presente intervento. SOGGETTI AMMESSI ALLA GARA: Potranno presentare offerta i soggetti di cui all'art. 34 del D.Lgs. 163/2006 e s.m.i. (codice dei Contratti) nei limiti e con le modalità di cui agli artt.: 60, 61, 62 e 63 del D.P.R. n. 207/2010 e s.m.i. e 92, 93 e 94 del D.P.R. n. 207/2010 e s.m.i., ovvero Imprese che intendono riunirsi o consorziarsi ai sensi dell'art. 37 dello stesso D.Lgs., nonché concorrenti con sede in altri stati alle condizioni di cui all'art. 47 del D.Lgs. n. 163/2006. Sono escluse dalla partecipazione alla gara, ai sensi della lettera m-quater) del comma 1 dell’art. 38 del Codice dei Contratti Pubblici, gli operatori economici concorrenti che si trovino in una delle situazioni di controllo disciplinate dall'art. 2359 del Codice Civile, tale che le rispettive offerte disgiunte, sulla base di univoci elementi, risultino essere di fatto provenienti e imputabili a un unico centro decisionale, qualora ciò comporti il venir meno del principio di par condicio dei concorrenti e quello di segretezza delle offerte. La verifica e l'eventuale esclusione sono disposte dopo l'apertura delle buste contenenti l'offerta economica. Il concorrente deve aver formulato autonomamente l'offerta.

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La Civica Amministrazione esclude altresì dalla gara i concorrenti per i quali accerta che le relative offerte siano imputabili a un unico centro decisionale, sulla base di univoci elementi, qualora ciò comporti il venir meno del principio di par condicio dei concorrenti e quello di segretezza delle offerte. E' fatto divieto ai concorrenti di partecipare alla gara in più di un Raggruppamento Temporaneo o Consorzio di cui all'art. 34 comma 1 lettere d), e) ed f) del D.Lgs. n. 163/2006 e s.m.i. ovvero di partecipare alla gara anche in forma individuale qualora sia stata presentata offerta in raggruppamento temporaneo o consorzio. DOCUMENTAZIONE TECNICO - AMMINISTRATIVA. I concorrenti per essere ammessi alla procedura aperta dovranno presentare la seguente documentazione: 1) FAC-SIMILE DICHIARAZIONI n. 1 allegato al presente bando, da riprodurre in carta semplice singolarmente per ogni impresa, debitamente compilato e sottoscritto. Sono a pena di esclusione le dichiarazioni di cui alle lettere A.1), A.2), B.1), B.2), C), D), ed F), A.3) solo qualora esistano soggetti cessati nell’anno antecedente la data di pubblicazione del bando di gara, G) da rendersi pena l’esclusione solo in caso di CONSORZI di cui all'art. 34 comma 1 lett. b) e c), I) da rendersi pena l’esclusione solo in caso di AVVALIMENTO ex art. 49 del D.Lgs. n. 163/2006 e ss.mm.ii.. Si precisa che l’omissione nella scelta tra l’opzione proposta alle dichiarazioni A.2), A.3) se dovuta e C), dello stesso FAC-SIMILE DICHIARAZIONI, equivale alla mancanza della dichiarazione a essa riferita. Le dichiarazioni di cui ai punti A.1) e A.2) del modulo FAC-SIMILE DICHIARAZIONI n. 1 allegato al presente bando dovranno essere rese singolarmente, a pena di esclusione ai sensi dell’art. 38 comma 2 del D.Lgs. n. 163/2006 e secondo il FAC-SIMILE DICHIARAZIONI 1-BIS, da tutti i soci se trattasi di società in nome collettivo, tutti i soci accomandatari se trattasi di società in accomandita semplice, tutti gli amministratori muniti di potere di rappresentanza e il socio unico-persona fisica, ovvero il socio di maggioranza in caso di società con meno di quattro soci, se trattasi di altro tipo di società o consorzio, nonché da tutti i direttori tecnici e i responsabili tecnici che ricoprano la carica di direttore tecnico. L’omissione nella scelta tra le opzioni proposte nello stesso FAC-SIMILE DICHIARAZIONI n. 1-BIS per la voce A.2), equivale alla mancanza delle dichiarazioni a essa riferita. Le dichiarazioni di cui al FAC SIMILE DICHIARAZIONI 1-BIS dovranno essere rese singolarmente anche dai soggetti sopra indicati cessati nell’anno antecedente la pubblicazione del presenta bando di gara. Sono equiparati ai cessati i soggetti che hanno ricoperto le cariche di cui sopra nelle società oggetto di trasformazione, fusione, anche per incorporazione, scissione e/o nelle società cedenti rami di azienda. Qualora detti soggetti non fossero reperibili, la società concorrente, che dovrà esplicitamente dare evidenza dell’irreperibilità, dovrà rendere la dichiarazione di cui al punto A.3) del FAC SIMILE dichiarazioni 1. In merito alle dichiarazioni di cui al modulo FAC-SIMILE DICHIARAZIONI n. 1-BIS si rende noto quanto segue: la giurisprudenza amministrativa, così come richiamata dal parere dell’Autorità di Vigilanza n. 35/2009, ha indicato il criterio interpretativo da seguire per individuare la persona fisica rispetto alla quale nell’ambito del rapporto societario, assume rilievo la causa di esclusione e dunque il soggetto tenuto alla dichiarazione sostitutiva richiesta e di cui sopra, individuando tale criterio nella necessità di ricercare nello Statuto della persona giuridica quali siano i soggetti dotati di potere di rappresentanza. Si rammenta che, ai sensi dell’art. 38 comma 2 del D.Lgs. n. 163/2006 e ss.mm.ii., sussiste l’obbligo per il/i soggetto/i tenuto/i di attestare il possesso dei requisiti di

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ordine generale di cui all’art. 38 comma 1 lett. b), c) del D.Lgs. n. 163/2006 e ss.mm.ii., mediante dichiarazione sostitutiva resa in conformità alle disposizioni del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, in cui indichi/no tutte le condanne penali comminate nei propri confronti comprese quelle per le quali abbia/no beneficiato della non menzione con la sola eccezione di quelle per le quali sia intervenuta riabilitazione ai sensi dell’art. 178 c.p. o provvedimento dichiarativo di estinzione del reato, di quelle riferite a reati successivamente depenalizzati o per le quali sia intervenuto provvedimento di revoca della condanna. E’ fatto sempre salva l’applicazione dell’istituto della “abolitio criminis”. La valutazione sull’effettiva incidenza di tali provvedimenti sulla moralità professionale e sul provvedimento di esclusione che ne dovesse derivare resta, in capo alla Stazione appaltante. L’omessa dichiarazione di una condanna penale, fatte salve le eccezioni di cui sopra, costituisce violazione dell’obbligo sancito dall’art. 38 comma 2 del D.Lgs. n. 163/2006 e ss.mm.ii.. 2) documentazione comprovante la prestazione della GARANZIA PROVVISORIA (cauzione provvisoria) pari a Euro 27.326,14 (ventisettemilatrecentoventiseivirgolaquattordici)prodotta in conformità a quanto stabilito dal Decreto Ministeriale 12 marzo 2004 n. 123 e dall’art. 75 del D.Lgs. n. 163/2006 e pertanto avente validità di almeno 180 giorni dalla data di presentazione dell’offerta, contenente la previsione della rinuncia al beneficio della preventiva escussione del debitore principale, nonché l’operatività della garanzia medesima entro quindici giorni, a semplice richiesta della stazione appaltante. La garanzia deve prevedere espressamente, altresì, la rinuncia all’eccezione di cui all’articolo 1957, comma 2, del codice civile. Dovrà inoltre essere resa, a pena di esclusione, dichiarazione espressa comprovante, ai sensi dell’art. 75 comma 8 del D.Lgs. n. 163/2006, l’impegno di un fidejussore a rilasciare garanzia fidejussoria per l’esecuzione del contratto con le modalità e per gli importi di cui all’art. 113 del D.Lgs. n. 163/2006, in caso di aggiudicazione della gara. Le Imprese partecipanti alla gara, in possesso della certificazione del sistema di qualità ai sensi della norma UNI EN ISO 9001, rilasciata da Organismi Accreditati ai sensi delle norme UNI CEI EN 45000 e della serie UNI CEI EN ISO/IEC 17000 o da analoghi organismi operanti nell’Unione Europea, potranno presentare una cauzione d’importo ridotto del 50%. Le Imprese dovranno produrre, contestualmente originale o copia di idonea documentazione, nelle forme previste dal D.P.R. n. 445/2000, a giustificazione della riduzione suddetta. Ai fini della dimostrazione del possesso della certificazione del sistema di qualità fa altresì fede quanto documentato nell’attestazione di qualificazione SOA purché presentata in originale o in copia nelle forme previste dal D.P.R. n. 445/2000. Nel caso di partecipazione alla gara di costituendo Raggruppamento Temporaneo d’Imprese, la cauzione provvisoria deve essere intestata alla mandataria Capogruppo designata e alla/e mandante/i, ossia a tutte le Imprese associande. Tale garanzia, ai sensi dell’art. 75, comma 9, del Codice dei Contratti Pubblici sarà svincolata contestualmente alla comunicazione ai concorrenti dell’aggiudicazione e comunque non oltre 30 giorni dalla stessa, salvo il caso che la procedura debba essere riaperta per i casi previsti dalla vigente legislazione. Si evidenzia che la cauzione provvisoria verrà incamerata qualora: L’aggiudicatario si rifiuti di sottoscrivere il contratto ovvero non si presenti, senza giustificato motivo alla stipula del contratto stesso. L’aggiudicatario non fornisca la documentazione necessaria a comprovare la sussistenza dei requisiti dichiarati ovvero qualora la documentazione prodotta o comunque

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acquisita dall’Amministrazione dimostri che l’aggiudicatario ha reso dichiarazioni non veritiere. 3) ATTESTAZIONE di QUALIFICAZIONE, in corso di validità e adeguata per Categoria e Classifica ai valori del presente bando, rilasciata da S.O.A. autorizzata, presentabile in fotocopia sottoscritta dal Legale Rappresentante e accompagnata da copia del documento di identità dello stesso, oppure relativa dichiarazione sostitutiva resa a termini di legge. Si evidenzia che le imprese concorrenti le quali spendano ai fini dell’ammissione alla presente gara, una classifica almeno pari alla III e che pertanto intendano assumere i lavori oggetto del presente appalto in misura tale da rientrare almeno in tale classifica, dovranno produrre, a pena di esclusione, attestazione di qualificazione rilasciata da SOA autorizzata, comprensiva della certificazione di qualità aziendale di cui all’art. 3 del D.P.R. n. 207/2010 e s.m.i., secondo quanto disposto dalla tabella allegata al citato Decreto, oppure relativa dichiarazione sostitutiva resa a termini di legge. (art. 63 del D.P.R. n. 207/2010 e s.m.i.. In alternativa saranno ammesse le imprese che dimostrino di aver conseguito la certificazione di qualità successivamente al rilascio dell’attestato di qualificazione e di avere in itinere l’adeguamento dello stesso. In tal caso le imprese dovranno produrre copia della documentazione comprovante il possesso dei requisiti di qualità di cui all’art. 63 del D.P.R. n. 207/2010 e s.m.i.. AVVALIMENTO: I concorrenti, singoli consorziati o raggruppati, potranno avvalersi dell’attestazione SOA di altro soggetto, presentando, oltre all’eventuale attestazione SOA propria, quella dell’impresa ausiliaria, corredata dalle dichiarazioni a pena di esclusione, rese ai sensi e per gli effetti di cui all’articolo 76 del D.P.R. 445/2000 e art. 49 del D.Lgs. n. 163/2006 e ss.mm. ii., riprodotte nel punto I) del FAC-SIMILE DICHIARAZIONI n. 1 allegato al presente bando. Dovranno inoltre produrre: - originale o copia autentica del contratto con il quale l’impresa ausiliaria si obbliga nei confronti del concorrente a fornire i requisiti e a mettere a disposizione le risorse necessarie per tutta la durata dell’appalto. Nel caso in cui l’impresa ausiliaria appartenga allo stesso gruppo imprenditoriale di cui fa parte l’impresa concorrente, quest’ultima, in luogo del contratto di cui sopra, può presentare una dichiarazione sostitutiva attestante il legame giuridico ed economico esistente nel gruppo. Si precisa che i concorrenti possono avvalersi di una sola impresa ausiliaria per ciascuna categoria di lavori. Si precisa inoltre che più concorrenti non potranno avvalersi della stessa Impresa ausiliaria, e che l’impresa ausiliaria e il concorrente avvalente non potranno partecipare entrambi alla gara. L’inadempimento alle prescrizioni di cui ai precedenti capoversi comporta l’esclusione dalla gara. L’Impresa ausiliaria dovrà, a pena di esclusione del concorrente,rendere espresse dichiarazioni di cui all’art. 49 del D.Lgs n. 163/2006 come da “Modulo Ausiliaria” allegato al presente bando. 4) Documento comprovante l’avvenuto pagamento dell’importo di Euro 140,00 (centoquarantavirgolazero) da effettuarsi secondo le nuove modalità di riscossione del contributo dovuto dagli operatori economici. Sono ammesse le seguenti modalità di pagamento della contribuzione: - online mediante carta di credito dei circuiti Visa, MasterCard, Diners, American Express. Per eseguire il pagamento sarà necessario collegarsi al “Servizio riscossione” e seguire le istruzioni a video oppure l’emanando manuale del servizio. A riprova dell'avvenuto pagamento, l’utente otterrà la ricevuta di pagamento, da stampare e allegare all’offerta, all’indirizzo di posta elettronica indicato in sede di iscrizione. La ricevuta potrà inoltre essere

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stampata in qualunque momento accedendo alla lista dei “pagamenti effettuati” disponibile on line sul “Servizio di Riscossione”; - in contanti, muniti del modello di pagamento rilasciato dal Servizio di riscossione, presso tutti i punti vendita della rete dei tabaccai lottisti abilitati al pagamento di bollette e bollettini. All’indirizzo http://www.lottomaticaservizi.it è disponibile la funzione “Cerca il punto vendita più vicino a te”; a partire dal 1° maggio 2010 sarà attivata la voce “contributo AVCP” tra le categorie di servizio previste dalla ricerca. Lo scontrino rilasciato dal punto vendita dovrà essere allegato in originale all’offerta. Gli operatori economici che intendono partecipare alla presente gara, devono versare il contributo, entro la data di scadenza per la presentazione delle offerte. Per eseguire il pagamento, indipendentemente dalla modalità di versamento utilizzata, sarà comunque necessario iscriversi on line, anche per i soggetti già iscritti al vecchio servizio, al nuovo “servizio di Riscossione” raggiungibile dalla homepage sul sito web dell’Autorità (www.avcp.it), sezione “Contributi in sede di gara” oppure sezione “Servizi”, a partire dall’ 1 maggio 2010. Tale contributo è dovuto ai sensi dei commi 65 e 67 dell’art. 1 legge n. 266 del 23 dicembre 2005 e della deliberazione dell’Autorità suddetta del giorno 15 febbraio 2010 nonché deliberazione 21 dicembre 2011. Per essere ammessi a presentare l’offerta gli operatori economici dovranno allegare, alla documentazione di gara, copia della ricevuta di pagamento rilasciata dal nuovo servizio di Riscossione (scontrino Lottomatica ovvero ricevuta di pagamento on line), quale dimostrazione dell’avvenuto versamento del contributo all’Autorità. Il mancato versamento di tale somma è causa di esclusione dalla procedura di scelta del contraente. ULTERIORI ISTRUZIONI in caso di COSTITUENDO RAGGRUPPAMENTO TEMPORANEO. Le Imprese esecutrici dei lavori che intendono partecipare alla gara in raggruppamento temporaneo dovranno produrre, singolarmente l’attestazione di qualificazione rilasciata da S.O.A. autorizzata di cui al punto 3), a pena di esclusione i dati richiesti nel FAC-SIMILE DICHIARAZIONI n. 1 e nel/i FAC-SIMILE DICHIARAZIONI n. 1-BIS, nonché produrre congiuntamente scrittura privata secondo il FAC-SIMILE “R.T.I.”, da cui risulti tale intendimento, con espressa indicazione dell'impresa che assumerà la veste di capogruppo e mandataria. In caso di raggruppamenti temporanei d’imprese e di consorzi ordinari di concorrenti di cui all’art. 34 comma 1 lett. e) del D.Lgs. n. 163/2006 e s.m.i. di tipo orizzontale i requisiti richiesti nel suddetto bando dovranno essere posseduti nei limiti previsti dall’art. 92 comma 2 del D.P.R. n. 207/2010 e s.m.i.,, ossia nella misura minima del 40% dalla mandataria e del 10% dalla mandante. Pena l’ammissione alla procedura l’impresa mandataria dovrà possedere in ogni caso i requisiti in misura maggioritaria. Si precisa come, in applicazione del combinato disposto dei commi 3 e 13 dell’art. 37 del D.Lgs. 163/2006 e s.m.i. e comma 2 dell’art. 92 del D.P.R. n. 207/2010 e s.m.i, i lavori sono eseguiti dai concorrenti riuniti in Raggruppamento Temporaneo di tipo orizzontale nella percentuale corrispondente alle quote di partecipazione, nel rispetto delle percentuali minime di cui al medesimo comma 2 dell’art. 92 del D.P.R. n. 207/2010. Nell’ambito dei propri requisiti posseduti, la mandataria in ogni caso assume, in sede di offerta, i requisiti in misura percentuale superiore rispetto a ciascuna delle mandanti con riferimento alla specifica gara. Sono altresì ammesse Raggruppamenti Temporanei di tipo misto ai sensi dell’art. 37 comma 6 del D.Lgs. n. 163/2006.

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ULTERIORI ISTRUZIONI in caso di CONSORZI. I Consorzi di cui all'art. 34 comma 1 lett. b) e c) del D.Lgs. n. 163/2006 e s.m.i. sono tenuti ad indicare, a pena di esclusione, per quale/i consorziata/i il Consorzio concorra; a questi ultimi è fatto divieto di partecipare, in qualunque altra forma, alla presente gara. Sia il Consorzio che la/e Consorziata/e indicata/e quale esecutrice/i del lavoro dovranno produrre singolarmente, a pena di esclusione, le attestazioni e le dichiarazioni di cui al FAC-SIMILE DICHIARAZIONI n. 1 e il/i FAC-SIMILE/I DICHIARAZIONI n. 1-BIS. I Consorzi di cui all'art. 34 comma 1 lett. b) e c) del D.Lgs. n. 163/2006 e s.m.i. sono invitati ad allegare copia dello Statuto. E’ fatto salvo quanto previsto dall’art. 94 del D.P.R. n. 207/2010 e s.m.i.. PROCEDURA. Capitolato d’oneri e documenti complementari. Gli elaborati progettuali, il computo metrico, il computo metrico estimativo, il piano di sicurezza, il Capitolato Speciale d'Appalto con relativo schema di contratto, il cronoprogramma lavori sono visionabili presso - Direzione Manutenzione Infrastrutture, Verde e Parchi – Settore Attuazione Piani di Bacino – presso Matitone, Via di Francia, 1 – 3° Piano – Stanza 20 , lunedì e mercoledì dalle ore 10,00 alle ore 12,00 (telefonare allo 0105574932 per concordare l’appuntamento con Dott. Roberto CONIO). Gli stessi documenti potranno essere acquisiti su supporto informatico da parte dei concorrenti previo pagamento dei diritti, contattando: Euroged S.r.l., Via Alberga, 59 10098 Rivoli (TO) tel. 011/9575060 - fax 011/9557299, indirizzo posta elettronica: info@documentidigara.it . Il capitolato speciale d’appalto, lo schema di contratto, il piano di sicurezza ed il cronoprogramma possono essere scaricati dal sito del comune di Genova nella sezione di pubblicazione del presente bando fino alla data di scadenza per la presentazione delle offerte. LA LISTA delle lavorazioni e forniture vidimata in ogni suo foglio dal responsabile del procedimento E’ RITIRABILE PRESSO il referente: geom. Marco D’AMICO presso la Direzione Manutenzione Infrastrutture, Verde e Parchi – Settore Attuazione Piani di Bacino – Via di Francia, 1 – 16149 Genova – tel. 010/5574946 – fax 010/5574941 – Cellulare: 335/8312503 indirizzo e-mail: mdamico@comune.genova.it previo accordo telefonico. L’Impresa, mediante il legale rappresentante o direttore tecnico, o altro incaricato munito di delega sottoscritta dal legale Rappresentante dovrà obbligatoriamente prendere copia della Lista con le modalità sopra descritte. In caso di partecipazione di raggruppamenti temporanei di imprese e/o consorzi, costituiti o costituendi, è necessario e sufficiente che la lista sia ritirata dalla capogruppo. Si precisa inoltre che, per quanto non disciplinato dai documenti di cui sopra, il contratto farà riferimento alle norme del Capitolato Generale dei Lavori Pubblici di cui al D.M. 145/2000 per quanto ancora in vigore nonché del D.P.R. n. 207/2010 e s.m.i. (art. 5 comma 9 del D.Lgs. n .163/2006 e s.m.i.). Aggiudicazione: L’aggiudicazione sarà effettuata mediante offerta economicamente più vantaggiosa determinata in base ai seguenti elementi e la relativa ponderazione, ai sensi dell’art. 83 del D.Lgs. n. 163/2006: A - Prezzo – punti 35 (trentacinque) ribasso percentuale del prezzo offerto rispetto all'importo complessivo dei lavori a base di gara al netto degli oneri per la sicurezza e delle opere in economia, determinato mediante offerta a prezzi unitari, compilando in ogni parte,

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ai sensi e per gli effetti dell'articolo art. 119 del D.P.R. n. 207/2010 , la lista delle lavorazioni e forniture, indicando i singoli prezzi unitari ed il prezzo complessivo richiesto per l'esecuzione dei lavori, nonché la percentuale di ribasso che detto prezzo rappresenta rispetto a quello posto a base di gara. Detta percentuale dovrà essere indicata in cifre ed in lettere. In caso di discordanza tra quanto indicato in cifre e quanto indicato in lettere prevale quest'ultima indicazione. Ai sensi e agli effetti del comma 3 dell’art. 119 del D.P.R. n. 207/2010. “Il modulo è sottoscritto in ciascun foglio dal concorrente e non può presentare correzioni che non sono da lui stesso espressamente confermate e sottoscritte”. In caso di costituendo raggruppamento temporaneo le correzioni debbono essere espressamente confermate e sottoscritte da tutte le Imprese facenti parte del costituendo Raggruppamento B – Proposta tecnica relativa alla ottimizzazione delle fasi lavorative, i relativi approntamenti e dispositivi per la sicurezza, e quelli per ridurre al minimo l’impatto sul territorio, sull’ambiente e sulla viabilità: complessivamente punti 35 (trentacinque). L’offerente dovrà pertanto esplicitare le soluzioni tecniche e organizzative delle lavorazioni e del cantiere motivando chiaramente le scelte operate aventi finalità di: • • •

Garantire la sicurezza dei lavoratori, degli abitanti e degli immobili circostanti mediante l’eliminazione dei rischi ovvero, dove impossibile, la relativa attenuazione mediante l’utilizzo, preferibilmente, di dispositivi di protezione collettiva (punti: 15); Ridurre al minimo, per quanto possibile nell’ambito di un lavoro di questo tipo, i disagi per le persone che vivono nell’area di intervento e nelle sue adiacenze, con particolare riguardo al contenimento dei rumori e della polvere (punti: 10); Limitare l’estensione delle aree di cantiere senza pregiudizi per la sicurezza, consentendo la migliore utilizzazione possibile dei percorsi pedonali e di traffico e la maggiore conservazione possibile dei posteggi per i residenti, eliminando o almeno riducendo le interruzioni parziali del traffico (punti: 10).

L’offerente dovrà esplicitare la proposta con una dettagliata relazione tecnica articolata nei sopraccitati punti, corredata da tavole grafiche descrittive. C – Proposta tecnica relativa alla Tempistica complessiva dei lavori, ottimizzando le risorse disponibili ma senza pregiudicare la qualità e la sicurezza delle lavorazioni: complessivamente punti 20 (venti). L’offerente dovrà indicare le tempistiche offerte come segue: a) - Tempo • Numero complessivo dei giorni proposti per l’esecuzione di tutte le opere a progetto, intesi come naturali e successivi, non inferiori a 240 (punti: 5). Le offerte che prevedano un termine di esecuzione inferiore, ai fini del calcolo del punteggio, verranno comunque parametrate a giorni naturali successivi e continui 240. L’offerente dovrà rappresentare quanto sopra mediante accurata relazione tecnica e cronoprogramma impegnativo b) – Proposta tecnica relativa alla Tempistica • Ottimizzazione delle fasi di approntamento, di produzione e di organizzazione che l’impresa intende proporre in alveo e in sottosuolo, in quanto confacenti alla propria struttura, garantendo completezza e correttezza delle soluzioni adottate, senza tuttavia, pregiudicare la qualità e la sicurezza delle lavorazioni previste a progetto, esplicitando le soluzioni tecniche e organizzative e motivando chiaramente le scelte operate, quantificando i tempi di ciascuna lavorazione e specificando quali lavorazioni e con quale personale vengono attuate le attività in serie e in parallelo. (punti: 15)

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D – Proposta tecnica relativa all’ottenimento della maggiore qualità possibile del processo di realizzazione delle opere, con particolare riferimento a quelle strutturali e di fondazione: complessivamente punti: 10 (dieci). Il progetto prevede opere di rilievo, spesso di natura specialistica e realizzate in prossimità di strutture esistenti. Per questo motivo si ritiene che l’Appaltatore debba essere chiamato a descrivere e dichiarare in fase di offerta, e successivamente a mettere in atto, un sistema di procedure di cantiere, di carattere non solo formale ma anche sostanziale, allo scopo di prevenire incidenti, danni, ritardi e contenziosi. Tali procedure dovranno essere eseguite con la sorveglianza di tecnici esperti e competenti, che dovranno essere ovviamente presenti in cantiere durante le lavorazioni più delicate. Le suddette procedure, che descriveranno le criticità delle lavorazioni, le qualifiche dei tecnici preposti nonché il sistema di monitoraggio strutturale e di reporting dell’avanzamento delle fasi esecutive e della relativa programmazione, verranno approvate e adottate dalla Direzione Lavori che le utilizzerà come ulteriore strumento di controllo nei confronti dell’Impresa. L’offerente dovrà anche esplicitare le modalità di comunicazione delle informazioni riguardanti lo stato di avanzamento del cantiere per consentire all’Amministrazione una comunicazione preventiva ed efficace alla cittadinanza relativamente all’evolversi delle opere e ai riflessi sui fruitori dell’area. L’offerente dovrà descrivere il piano di segnalamento relativo alla viabilità pedonale e veicolare previsto per ogni configurazione del cantiere. Il punteggio viene articolato come segue: • Prevenzione incidenti, danni, ritardi, contenziosi, mediante relazione tecnica contenente una preventiva analisi delle interferenze che le opere di fondazione e strutturali possono esercitare sulle infrastrutture e sugli edifici esistenti, con eventuale indicazione dei sistemi di monitoraggio delle strutture esistenti, delle procedure di lavoro e di utilizzo dei mezzi d’opera, del piano delle informazioni riguardanti lo stato di avanzamento del cantiere (punti: 5); • Modalità di comunicazione delle informazioni (punti: 1); • Piano di segnalamento (punti: 4). METODO ATTRIBUZIONE PUNTEGGI: Il calcolo dell’offerta economicamente più vantaggiosa è effettuata con il metodo aggregativo-compensatore, secondo l’allegato G al D.P.R. n. 207/2010. Per quanto riguarda gli elementi di valutazione di natura qualitativa ossia quelli di cui alle lettere B, C sub b) e D, di cui ante, attraverso la media dei coefficienti, variabili tra zero e uno, attribuiti discrezionalmente dai singoli commissari; terminata la procedura di attribuzione discrezionale dei coefficienti, si procede a trasformare la media dei coefficienti attribuiti a ogni offerta da parte di tutti i commissari in coefficienti definitivi, riportando a uno la media più alta e proporzionando a tale media massime le medie provvisorie prima calcolate. Tale operazione è ripetuta sulla sommatoria degli elementi di valutazione tecnica. Per quanto riguarda gli elementi di valutazione di natura quantitativa, ossia quello di cui alla lettera A (prezzo) e C sub a) (Tempo) attraverso il metodo dell’interpolazione lineare pari a uno, attribuito ai valori degli elementi offerti più convenienti per la stazione appaltante, e coefficiente pari a zero, attribuiti ai valori degli elementi offerti pari a quelli posti a base di gara. ANOMALIA: Si procederà alla valutazione di congruità delle offerte, qualora i punti attribuiti sia al prezzo sia la somma dei punti relativi agli altri elementi di valutazione siano pari o superiori ai quattro quinti dei corrispondenti punti massimi previsti dal bando di gara. L’esito negativo della verifica comporterà l’esclusione dell’offerta.

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Ai sensi dell’art. 87 comma 1 del D.Lgs. n. 163/2006 e s.m.i. la Stazione appaltante nei modi e nelle forme previste dal comma 4 dell’art. 121 del D.P.R. n. 207/2010, procederà a richiedere all’offerente le giustificazioni relative alle voci di prezzo. S’in d’ora a tal fine la Stazione Appaltante si riserva la facoltà di procedere contemporaneamente alla verifica di anomalia delle migliori offerte non oltre la quinta. All’eventuale esclusione si provvederà ai sensi dell’art. 88 del D.Lgs. n. 163/2006 e s.m.i., solo all’esito di ulteriore verifica in contraddittorio con l’impresa interessata. Conclusa la valutazione di anomalia, la Commissione di Gara né darà esito in seduta pubblica appositamente convocata. In ogni caso la stazione appaltante si riserva comunque la facoltà di applicare l’art. 86 comma 3 del D.Lgs. n. 163/2006 e s.m.i. . L'aggiudicazione avverrà anche in presenza di una sola offerta valida. In caso di offerte uguali sarà dichiarata miglior offerta quella che avrà ottenuto il miglior punteggio nella sommatoria degli elementi diversi dal prezzo. In caso di ulteriore parità sarà dichiarata miglior offerta quella che avrà ottenuto il miglior punteggio nella sommatoria degli elementi diversi dal prezzo e dal tempo. Qualora la situazione di parità dovesse perdurare si procederà ai sensi dell'art. 77 del R.D. n. 827/1924. MODALITA' di PRESENTAZIONE. L’operatore economico concorrente dovrà presentare pena l’esclusione la seguente documentazione:

BUSTA n. 1: DOCUMENTAZIONE AMMINISTRATIVA. In una prima busta debitamente chiusa dovranno essere inseriti a pena di esclusione secondo quanto stabilito dal presente bando i seguenti documenti: il FAC-SIMILE DICHIARAZIONI n.1 il/i FAC-SIMILE/I DICHIARAZIONI n. 1-BIS , se necessaria adeguata certificazione ISO, attestazione della S.O.A. in corso di validità o dichiarazione sostitutiva, gli altri documenti richiesti in caso di partecipazione di R.T.I., di Consorzio o di Avvalimento - la garanzia provvisoria - la attestazione comprovante il pagamento del contributo all’Autorità - la dichiarazione sostitutiva attestante il possesso della dicitura antimafia Tale busta dovrà pure contenere il modello GAP, debitamente compilati. Su detta busta, dovrà essere apposta la frase: “Busta n. 1: Documentazione Amministrativa". -

BUSTA n. 2: PROPOSTA TECNICA In tale SECONDA busta debitamente chiusa e contrassegnata con la dicitura “Busta n. 2: 1

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– Proposta tecnica relativa alla ottimizzazione delle fasi lavorative dove l’offerente dovrà esplicitare le proprie soluzioni tecniche e organizzative delle lavorazioni e del cantiere motivando punto per punto quanto richiesto nel criterio di valutazione B allegando le relative tavole grafiche descrittive - Proposta tecnica relativa alla tempistica dove l’offerente dovrà esplicitare le proprie soluzioni tecniche e organizzative motivando le scelte operate secondo quanto richiesto nel criterio C sub b mediante accurata relazione - Proposta tecnica relativa all’ottenimento della maggiore qualità possibile del processo di realizzazione delle opere, dove l’offerente dovrà esplicitare le proprie soluzioni motivando punto per punto quanto richiesto nel criterio di valutazione D

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BUSTA n. 3: TEMPO criterio C sub a) In una busta debitamente chiusa e contrassegnata con la dicitura “Busta n. 3: C) sub a) Tempo” dovrà essere inserita la relativa tempistica complessiva dei lavori, e non potrà, a pena di esclusione, essere inferiore a 240 giorni e corredata dal relativo Cronoprogramma impegnativo. Tale proposta dovrà essere espressa obbligatoriamente in giorni naturali successivi e continui decorrenti dalla data di consegna dei lavori da impiegare per l’esecuzione dell’intero appalto. La proposta dovrà essere sottoscritta dal Legale Rappresentante dell’Impresa ovvero, in caso di costituendo R.T.I., da tutte le Imprese che intendono raggrupparsi o consorziarsi. BUSTA n. 4: Offerta economica In tale QUARTA busta debitamente chiusa e contrassegnata con la dicitura “Busta n. 4: offerta economica” dovrà essere inserita a pena di esclusione l’offerta economica corredata a pena di esclusione dalla Lista delle lavorazioni e forniture rilasciata con le modalità di cui sopra compilata in ogni parte, ai sensi e per gli effetti dell'art. 119 del D.P.R. n. 207/2010 L’offerta dovrà essere redatta su carta legale secondo il modulo che costituisce parte integrante e sostanziale del presente bando, dovrà essere incondizionata e dovrà essere debitamente sottoscritta dal rappresentante dell’Impresa oppure, in caso di costituendo R.T.I. o Consorzio ordinario di concorrenti, da tutti i rappresentanti delle Imprese che intendono raggrupparsi o consorziarsi, pena l’esclusione. Si precisa che tutte le predette buste, dovranno, a pena di esclusione, essere chiuse, sigillate con ceralacca o con striscia di carta incollata o nastro adesivo o con equivalenti strumenti idonei a garantire la sicurezza contro eventuali manomissioni e siglate sui lembi da chiudere dal concorrente. Dovranno inoltre riportare l’indicazione dell’oggetto della presente procedura, la denominazione/ ragione sociale/ ditta del concorrente o dei concorrenti in caso di costituendo raggruppamento temporaneo di imprese o consorzio ordinario di concorrenti. Tutte le predette buste dovranno essere inserite in un PLICO di spedizione, anch’esso a pena di esclusione chiuso e come sopra sigillato e siglato sui lembi di chiusura, sul quale dovranno essere esposti: l’OGGETTO della presente procedura di gara, il giorno e l’ora relativi alla gara, avendo cura di indicare la Ragione sociale/ Denominazione/ Ditta del concorrente o dei concorrenti in caso di costituendo raggruppamento temporaneo di imprese comprensiva del/i codice/i fiscale/i indirizzo di posta certificata. TERMINE E INDIRIZZO DI PRESENTAZIONE DELLE OFFERTE: Il PLICO, formato secondo le istruzioni di cui sopra, dovrà pervenire a mezzo servizio universale postale o tramite agenzia di recapito autorizzata o consegna a mano entro il termine perentorio, a pena di esclusione, delle ore 12:00 del giorno 12 luglio 2012 e, sempre a pena di esclusione, al seguente INDIRIZZO di RICEZIONE: Comune di Genova - Archivio Generale Protocollo - Piazza Dante 10 - 1° piano - 16121 Genova. L’Amministrazione non è in ogni caso responsabile del mancato arrivo a destinazione all’indirizzo di ricezione indicato, dei plichi o del ritardato inoltro degli stessi. Si ribadisce che il mancato recapito del plico, a esclusiva cura dell’istante, all’indirizzo di ricezione, nel termine perentorio dianzi previsto, è causa di esclusione. Oltre tale termine perentorio non sarà valida alcuna altra offerta, anche se sostitutiva o aggiuntiva alla precedente. L'invio di detto plico, che dovrà recare all'esterno il nome del concorrente e l'indicazione dell'oggetto della gara, si intende fatto a esclusivo rischio dei singoli partecipanti, per cui non saranno ammessi reclami in caso di mancato o ritardato

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arrivo, come pure non saranno ammessi reclami, e il concorrente sarà escluso dalla gara, qualora il plico a causa di mancata indicazione sull'esterno, non pervenga in tempo utile. La procedura si terrà in prima seduta pubblica il giorno 18 luglio 2012 alle ore 9:30 presso una sala del Comune di Genova. La Commissione di gara costituita ai sensi dell’art. 84 del D.Lgs. n. 163/2006 e s.m.i., procederà all'apertura dei plichi, constaterà la presenza delle buste prescritte, deciderà in seguito all'esame della documentazione amministrativa presentata dalle singole imprese dell’ammissione delle stesse e alla verifica della presenza della documentazione tecnica richiesta per il rinvio delle attività di valutazione a una o più sedute riservate. La procedura verrà riconvocata in seconda seduta pubblica in conclusione dell'esame istruttorio e valutativo della documentazione tecnica presentata dalla singole imprese, sulla base dei criteri individuati nel bando di gara, al fine di attribuire il punteggio al criterio “prezzo” e criterio C sub a) “tempo” e all’individuazione della miglior offerta secondo l’articolo 83 del D.Lgs. n. 163/2006 e s.m.i. e all’avvio della procedura di verifica di congruità, qualora necessaria, ai sensi dell’art. 87 con le modalità di cui all’art. 88 del D.Lgs. n. 163/2006 e ss.mm.ii. In tal caso in successiva ulteriore seduta pubblica, verrà data evidenza della valutazione di congruità. L'eventuale seduta pubblica conseguente alle operazioni necessarie ex art. 48 del D.Lgs. n. 163/2006 e s.m.i., nonché quella per l'apertura delle offerte tempo e prezzo o quelle ulteriori che si rendessero necessarie, verranno di seguito comunicate attraverso fax ai sensi dell’art. 77 del D.Lgs. n. 163/2006 e s.m.i. . Potranno essere presenti rappresentanti dei concorrenti o loro delegati, debitamente identificati. Il presente bando è pubblicato sulla GURI V Serie Speciale n. 64 del 4 giugno 2012 Il presente Bando è pubblicato all'Albo Pretorio dal giorno 4 giugno 2012 Le spese contrattuali sono previste in Euro 4.400,00. La stazione appaltante esclude i candidati o i concorrenti in caso di mancato adempimento alle prescrizioni previste dal Codice dei Contratti e dal regolamento e da altre disposizioni di legge vigenti, nonché nei casi di incertezza assoluta sul contenuto o sulla provenienza dell’offerta, per difetto di sottoscrizione o di altri elementi essenziali ovvero in caso di non integrità del plico contenente l'offerta o la domanda di partecipazione o altre irregolarità relative alla chiusura dei plichi tali da far ritenere, secondo le circostanze concrete, che sia stato violato il principio di segretezza delle offerte. ALTRE INFORMAZIONI Tutte le imprese partecipanti alla presente gara, comprese le consorziate esecutrici e le ausiliarie sono invitate a compilare ed inserire nella “Busta n. 1 Documentazione Amministrativa" la dichiarazione sostitutiva attestante il possesso della dicitura antimafia di cui al Decreto Ministero dell'Interno 16/12/1997 n. 486 e Decreto Ministero Industria Commercio e Artigianato 27/5/1998, come da modulo allegato al presente bando. La Stazione appaltante procederà alle richiesta di informazioni al Prefetto di cui all’art. 10 del D.P.R. 3 giugno 1998, n. 252 nei confronti degli offerenti, in virtù del Protocollo di Legalità sottoscritto tra il Comune di Genova e la Prefettura di Genova in data 17 gennaio 2012. Nel caso in cui venga riscontrato quanto previsto dal medesimo art. 10 comma 7 il concorrente verrà escluso dalla gara e sarà inidoneo all’aggiudicazione. Qualora tale informativa pervenga successivamente alla stipula il contratto sarà risolto di diritto.

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Il MODULO OFFERTA, il FAC-SIMILE di DICHIARAZIONI n. 1 e il/i FAC-SIMILE DICHIARAZIONI n. 1-BIS, il FAC-SIMILE “RTI”, il modello GAP”, possono essere richiesti alla Direzione Stazione Unica Appaltante e Servizi Generali - Stazione Unica Appaltante Gare e Contratti (da lunedì a giovedì 9.00\12.30 14.00\16.30 venerdì 9.00\12.30) oppure scaricabili dal sito internet del Comune di Genova all’indirizzo: www.comune.genova.it unitamente al presente bando. Il Comune si riserva la facoltà di applicare l'art. 140 del D.Lgs. n. 163/2006, qualora si verificassero le circostanze richiamate dalla norma. Tutte le Imprese, ai sensi dell’art. 118 del D.Lgs. n. 163/2006, dovranno indicare nell’ambito dell’offerta le attività che intendono eventualmente subappaltare a terzi o di concedere in cottimo, pena il diniego dell’autorizzazione. L'impresa aggiudicataria dovrà trasmettere alla Civica Amministrazione entro 20 giorni dalla data di ciascun pagamento effettuato nei suoi confronti, copie delle fatture quietanzate, dei pagamenti da essa di volta in volta corrisposti al subappaltatore, con indicazione delle ritenute di garanzia effettuate. In caso di inadempimento il Comune sospenderà i successivi pagamenti. Per i concorrenti che presentino dichiarazione sostitutiva relativa al possesso di adeguata attestazione S.O.A. la Stazione Appaltante procederà d’ufficio alla verifica del possesso dei requisiti mediante collegamento telematico al sito dell’Autorità di Vigilanza. Nel caso in cui dalla citata verifica ex art. 48 del D.Lgs. n. 163/2006 risulti che le imprese non siano in possesso del requisito, si procederà all’esclusione del concorrente, all’escussione della garanzia prestata nonché alle relative comunicazioni all’Autorità di Vigilanza. Ai sensi e per gli effetti di cui 48 comma 2 del D.Lgs. n. 163/2006 e della determinazione dell’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici di Lavori, Servizi e Forniture n. 5 del 21 maggio 2009, l'aggiudicazione dell'appalto in via definitiva, la stipulazione del contratto e la consegna dei lavori sono subordinate alla verifica in capo all'aggiudicatario e al concorrente che segue in graduatoria, se diversi, dai soggetti eventualmente sorteggiati, dei requisiti di natura tecnico - organizzativa ed economico - finanziaria richiesti per la partecipazione alla gara. Nel caso in cui dalle citate verifiche, di cui all’art. 48 del D.Lgs. n. 163/2006 risulti che l'Impresa aggiudicataria e l'Impresa seconda in graduatoria non siano in possesso dei requisiti di natura tecnico - organizzativa ed economico - finanziaria richiesti per la partecipazione alla gara, l'Amministrazione procederà all'annullamento dell'aggiudicazione provvisoria, riaprendo il procedimento . Fermi restando i divieti e i differimenti di cui all’art. 13 D.Lgs. n. 163/2006, è possibile la visione e l’estrazione immediata di copia degli atti entro il termine di dieci giorni dal ricevimento della comunicazione degli atti stessi ai quali si intenda accedere. INOLTRE L'AGGIUDICATARIO DOVRÀ: 1) costituire le garanzie e le coperture assicurative secondo quanto previsto nello schema di contratto o nel Capitolato Speciale; 2) redigere e consegnare entro 30 giorni dall'aggiudicazione e comunque prima della consegna dei lavori: a) eventuali proposte integrative del piano di sicurezza; b) un piano operativo di sicurezza ex art. 131 comma 2 lettera c) del D.Lgs. n. 163/2006. Ai sensi dell'art.129 comma 1 D.Lgs. n. 163/2006 e s.m.i., l’esecutore dei lavori dovrà fornire le garanzie assicurative previste all’art. 21 dello Schema di Contratto allegato al Capitolato Speciale d’Appalto, ossia quelle previste dall’art. 129 comma 1 del D.Lgs. n. 163/2006 e

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s.m.i. con somma assicurata di Euro 1.000.000,00 (unmilione) ed Euro 500.000,00 (cinquecentomila) per danni a terzi. L’Impresa Aggiudicataria dovrà comunicare i dati relativi al conto corrente dedicato, anche in via non esclusiva alle commesse pubbliche, ai sensi dell’art. 3 della legge n. 136/2010 in quanto applicabile, nonché i dati relativi alle persone titolari o delegate a operare sul suddetto conto comprensive del Codice Fiscale. L’Impresa Aggiudicataria si deve impegnare a comunicare, entro sette giorni, al Comune eventuali modifiche degli estremi indicati e si deve assumere gli obblighi di tracciabilità dei flussi finanziari di cui alla legge n. 136/2010 in quanto applicabile, pena la risoluzione del contratto. Tali obblighi gravano anche sui subappaltatori e subcontraenti La graduatoria degli offerenti e il successivo avviso sui risultati della procedura sarà pubblicato sul sito web del Comune di Genova www.comune.genova.it secondo il seguente percorso: il comune – Bandi e gare - Stazione Unica Appaltante – Gare e Contratti – Bandi di gara - lavori. Tutte le comunicazioni e gli scambi di informazioni tra il Comune di Genova e i Concorrenti ai sensi degli artt. 77 comma 1 e 79 comma 5 del D.Lgs. n. 163/2006 e s.m.i., da considerarsi sufficienti ai fini della piena conoscenza potranno avvenire a mezzo fax o attraverso e-mail, qualora il concorrente abbia espressamente autorizzato l’invio delle comunicazioni attraverso detto mezzo altrimenti mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento o mediante notificazione o mediante posta elettronica certificata. Si ricorda che sul sito istituzionale della Civica Amministrazione nella sezione bandi e, nella fattispecie nella pagina relativa al presente bando, potranno essere inseriti chiarimenti e precisazioni. Pertanto le Imprese sono tenute a verificare costantemente eventuali aggiornamenti, senza poter eccepire alcunché in caso di mancata consultazione. Si evidenzia che potranno essere richiesti chiarimenti in ordine al presente bando esclusivamente a mezzo fax o posta certificata. Si rammenta, inoltre, che le richieste di chiarimento dovranno pervenire alla Stazione Appaltante in tempo utile e, comunque, almeno 6 giorni prima della data di scadenza Si rende infine noto che ai fini della qualificazione dei concorrenti, e in conseguenza dell’imminente scadenza del regime transitorio, la Civica Amministrazione verificherà il contenuto degli emanandi provvedimenti normativi in materia, facendosi carico sin d’ora di adeguare, se del caso, il presente bando.

Procedure di ricorso. Gli atti definitivi della Stazione appaltante sono impugnabili ai sensi del D.Lgs. 2 luglio 2010, n. 104, che prevede il ricorso giurisdizionale al T.A.R. Liguria entro il termine di trenta giorni. Autorità competente per le procedure di ricorso: T.A.R. LIGURIA - Via dei Mille 9 16147 GENOVA - tel. 010/3762092 - presentazione del ricorso entro 30 giorni decorrenti dalla comunicazione degli atti, oppure dalla piena conoscenza degli stessi. Il ricorso può essere preceduto da un’informazione scritta e sottoscritta dall’interessato o da un suo rappresentante e rivolta al RUP, ovvero con dichiarazione verbalizzato nel corso di una seduta pubblica di gara in cui si avverte la stazione appaltante della/e presunta/e violazione/i e dell’intenzione di proporre un gravame.

IL DIRIGENTE Ing. Aldo MURCHIO documento sottoscritto digitalmente

IL DIRIGENTE Dott.ssa Cinzia MARINO documento sottoscritto digitalmente

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FAC-SIMILE DICHIARAZIONI n. 1 (in carta semplice) Ill.mo Signor Sindaco del Comune di GENOVA Il Sottoscritto ......... nato a ......... il ........... nella sua qualità di ............ e come tale in rappresentanza dell'impresa ......... con sede legale in ........ Via ............. C.A.P. ......... Sede operativa in ………………..Va…………..C.A.P. …………. codice Fiscale e/o Partita I.V.A. ............ numero telefonico ....… .....e numero fax ..……….....indirizzo recapito corrispondenza………..………indirizzo e-mail…………………., conscio della responsabilità che assume e delle sanzioni penali stabilite dal D.P.R. 445/2000 art. 76 ATTESTA CHE A.1) - nei propri confronti non è pendente alcun procedimento per l’applicazione di una delle misure di prevenzione di cui all’art. 3 della legge 27 dicembre 1956 n. 1423 o di una della cause ostative previste dall’art. 10 della Legge 31.5.1965 n. 575; - negli ultimi cinque anni, non vi è stata estensione nei propri confronti dei divieti derivanti dalla irrogazione della sorveglianza speciale nei riguardi di un proprio convivente; - non è stato vittima dei reati previsti e puniti dagli artt. 317 e 629 del Codice Penale aggravati ai sensi dell’art. 7 del decreto-legge 13 maggio 1991, n. 152, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 1991, n. 203 o essendo stato vittima dei reati previsti e puniti dagli artt. 317 e 629 del Codice Penale aggravati ai sensi dell’art. 7 del decreto-legge 13 maggio 1991, n. 152, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 1991, n. 203, non ha omesso la denuncia dei fatti all’autorità giudiziaria, salvo che ricorrano i casi previsti dall’art. 4, primo comma, della legge 24 novembre 1981, n. 689 A.2) (riportare a pena d’esclusione una sola tra le due ipotesi): - nei propri confronti NON è stata pronunciata sentenza di condanna passata in giudicato oppure NON è stato emesso decreto penale di condanna divenuto irrevocabile oppure NON è intervenuta applicazione della pena su richiesta ai sensi dell’art. 444 del Codice di Procedura Penale, compresi quelli per i quali abbia beneficiato della non menzione, con la sola eccezione di quelli per i quali sia intervenuto provvedimento di revoca della condanna o riabilitazione ai sensi dell’art. 178 Codice Penale o formale dichiarazione di estinzione del reato e per quelli riferiti a reati successivamente depenalizzati e pertanto non si trova in alcune delle cause di esclusione elencate alla lettera c) comma 1 dell’art. 38 del D.Lgs. n. 163/2006 e s.m.i.; (oppure) - nei propri confronti è stata pronunciata sentenza di condanna passata in giudicato oppure è stato emesso decreto penale di condanna divenuto irrevocabile oppure è intervenuta applicazione della pena su richiesta ai sensi dell’art. 444 del Codice di Procedura Penale, compresi quelli per i quali abbia beneficiato della non menzione, con la sola eccezione di quelli per i quali sia intervenuto provvedimento di revoca della condanna o riabilitazione ai sensi dell’art. 178 codice penale o formale dichiarazione di estinzione del reato e per quelli riferiti a reati successivamente depenalizzati, ossia:………………………………………………………… ……………….…………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………… A.3) (dichiarazione obbligatoria a pena di esclusione qualora esistano soggetti cessati nell’anno antecedente la data di pubblicazione del bando di gara. In tal caso riportare a pena d’esclusione una sola tra le due ipotesi) - per quanto a propria diretta conoscenza nelle situazioni suddette non si trova neppure alcuno dei soggetti cessati dalla carica che non sono stati in alcun modo reperiti e che abbiano ricoperto funzioni di socio, di amministratore con poteri di rappresentanza di socio unico, ovvero di socio di maggioranza in caso di società con meno di quattro soci, se trattasi di altro tipo di società o consorzio e di direttore tecnico nell’Impresa, nell’anno antecedente la data di pubblicazione del bando di gara (oppure) - l’Impresa, in presenza di soggetti cessati dalla carica e che abbiano esercitato le funzioni di socio, amministratore con poteri di rappresentanza di socio unico, ovvero di socio di maggioranza in caso di società con meno di quattro soci, se trattasi di altro tipo di società o consorzio, direttore tecnico

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dell’Impresa stessa nell’anno antecedente la data di pubblicazione del bando di gara, e che abbiano riportato condanne ai sensi e per gli effetti di cui alla precedente lettera “A2”, si è completamente ed effettivamente dissociata dalla condotta penalmente sanzionata adottando i seguenti atti:……………………………………………… ……………….………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………… B.1) - l’impresa non si trova in alcuna delle cause di esclusione dai pubblici appalti elencate all'art. 38 lettere a), d) e), f), g), h), i), l), m-bis) del D. Lgs. n. 163/2006 e ss.mm.ii e inoltre: B.2) - l’impresa, ai sensi della lettera m) del comma 1 dell'art.38 del D.Lgs. n. 163/2006 e s.m. e i., non è soggetta all'applicazione della sanzione interdittiva di cui all’art. 9, comma 2, lettera c), del D.Lgs. dell’8 giugno 2001 n. 231 o altra sanzione che comporta il divieto di contrarre con la pubblica amministrazione compresi i provvedimenti sospensivi o interdittivi alla contrattazione con le pubbliche amministrazioni e alla partecipazione a gare pubbliche emessi ai sensi dell’art. 14 del D.Lgs. n. 81/2008 e s.m. e.i.; C) (riportare pena l’esclusione una sola tra le tre ipotesi) - di non trovarsi in alcuna situazione di controllo di cui all'art. 2359 del Codice Civile con alcun soggetto, e di aver formulato l'offerta autonomamente; (oppure) - di non essere a conoscenza della partecipazione alla presente procedura di soggetti che si trovano, rispetto all’impresa che rappresento, in una delle situazioni di controllo di cui all'art. 2359 del Codice Civile, e di aver formulato l'offerta autonomamente; (oppure) - di essere a conoscenza della partecipazione alla presente procedura di soggetti che si trovano, rispetto all’impresa che rappresento, in situazione di controllo di cui all'art. 2359 del Codice Civile, ossia ………………………………., e di aver formulato l'offerta autonomamente. D) che l’Impresa ha, ai sensi del comma 2 dell’art. 106 comma 2 del D.P.R. n. 207/2010 e s.m.i.: - esaminato gli elaborati progettuali, compreso il computo metrico; - si è recata sul luogo di esecuzione dei lavori; - ha preso conoscenza delle condizioni locali, della viabilità di accesso, delle cave eventualmente necessarie e delle discariche autorizzate nonché di tutte le circostanze generali e particolari suscettibili di influire sulla determinazione dei prezzi, sulle condizioni contrattuali e sull'esecuzione dei lavori e ha giudicato i lavori stessi realizzabili, gli elaborati progettuali adeguati e i prezzi nel loro complesso remunerativi e tali da consentire il ribasso offerto; - ha effettuato una verifica della disponibilità della mano d’opera necessaria per l’esecuzione dei lavori nonché della disponibilità di attrezzature adeguate all’entità e alla tipologia e categoria dei lavori in appalto; E) - che ai sensi del comma 3-ter dell’art. 86 e del comma 4 dell’art. 87 del D.Lgs. n. 163/2006 e ss.mm.ii, l’offerta tiene conto degli obblighi connessi al rispetto delle disposizioni in materia di sicurezza e protezione dei lavoratori, introdotte D.Lgs. n. 81 del 9 aprile 2008, prendendo atto che gli oneri per la sicurezza ammontano a Euro 59.089,65 F) - l’assenza di sanzioni che comportino al momento di presentare offerta l’incapacità del legale rappresentante dell’impresa di contrattare con la pubblica amministrazione per aver emesso assegni bancari o postali senza autorizzazione o senza provvista, come risultante dall’Archivio degli assegni bancari e postali e delle carte di pagamento irregolari – di cui all’art. 10 bis della Legge 15/12/1990 n. 386 e s.m.i. ; G) (Attestazione aggiuntiva da rendersi pena l’esclusione in caso di CONSORZI di cui all'art. 34 comma 1 lett. b) e c) ai sensi degli artt. 36 e 37 del D. Lgs. n. 163/2006 dichiara: - che in caso di aggiudicazione i lavori saranno eseguiti dalla/e seguente/i Consorziata/e che non partecipa/partecipano in alcuna altra forma al presente procedimento …………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………..….

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……………………...………………………………………………………………………………………………. - che le Società/Imprese Consorziate sono le seguenti: ……………..……………..………………… ……………………………………………………………………………………………………….…………. ………………………………………………………………………………………………….………………. I) (Attestazione aggiuntiva da rendersi pena l’esclusione in caso di AVVALIMENTO ex art. 49 del D.Lgs. 163/2006 e ss.mm.ii.) - che intende qualificarsi alla presente gara, utilizzando l’attestazione SOA relativa all’Impresa ausiliaria ……………………………………………….………. (indicare nominativo impresa) con sede legale in ......................................... Via .............................. C.A.P.………......... codice Fiscale e/o Partita I.V.A. ............................... numero telefonico ......................................... e numero fax ........................ per la categoria…………………….………..classe…………………….. DICHIARA INOLTRE 1) - di approvare specificatamente il contenuto di tutti gli articoli del Capitolato Speciale d’appalto, del Capitolato Generale dei LL.PP, D.M. n. 145/2000 in quanto richiamati e vigenti , nonché dello schema di contratto; 2) - di aver preso atto che il mancato versamento della somma prevista in via di larga massima in Euro 4.400,00 da valere, salvo regolarizzazione, per le spese di pubblicazione, contratto, bollo e registro presso la Cassa della Direzione Stazione Unica Appaltante e Servizi Generali - Stazione Unica Appaltante Gare e Contratti entro il termine di giorni venti dalla comunicazione dell'aggiudicazione definitiva, come pure la mancata presentazione alla stessa Direzione, entro detto termine, della cauzione definitiva, comporterà la decadenza dell'aggiudicazione, con le conseguenze in relazione ai danni. 3) – in caso di aggiudicazione di voler affidare in subappalto: a) le seguenti attività facenti parte della categoria prevalente, nei limiti di legge: .............. .................... ........................................ ............................................................ ……………………. ...................................................................................................................................... b) i lavori diversi dalla categoria prevalente, appartenenti a categorie a qualificazione obbligatoria ai sensi dell’Allegato “A” al D.P.R. n. 207/2010 : O ........., O.........., c) i lavori diversi dalla categoria prevalente, appartenenti a categorie senza qualificazione obbligatoria ai sensi dell’Allegato “A” al D.P.R. 207/2010: O ........., O.........., In caso di Raggruppamento temporaneo di imprese di tipo verticale si dichiara di voler affidare in subappalto: a) le seguenti attività facenti parte della categoria prevalente, assunti dalla capogruppo, nei limiti di legge:........................................................ ...................................................... .................... ........................ ........ .......… ………………………………………………………….................... b) i lavori diversi dalla categoria prevalente, appartenenti a categorie a qualificazione obbligatoria ai sensi dell’Allegato “A” al D.P.R. n. 207/2010: O ........., O.........., c) i lavori diversi dalla categoria prevalente, appartenenti a categorie senza qualificazione obbligatoria ai sensi dell’Allegato “A” al D.P.R. n. 207/2010: O ........., O.........., 4) - di aver provveduto alla nomina del responsabile del servizio di prevenzione e protezione da comprovarsi successivamente mediante idonea documentazione; - di aver proceduto alla nomina del medico competente nella persona del Dottor ............... ................. e che lo stesso ha effettuato la sorveglianza sanitaria dei dipendenti dell'Impresa, ai sensi del D.Lgs. n. 81/2008 - di aver provveduto all'informazione ed alla formazione dei lavoratori in materia di igiene e sicurezza del lavoro ai del D.Lgs. n. 81/2008, da comprovarsi successivamente mediante copia del relativo attestato

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- di aver proceduto alla nomina dell'addetto alla prevenzione antincendio, ai sensi del D.M. 10 marzo 1998, e che lo stesso ha frequentato il relativo corso di formazione. 5) - che l’ente eventualmente competente per il rilascio della certificazione di ottemperanza alla legge 12 marzo 1999 n. 68 e s.m.i., (lavoro disabili) è …………………………… ……… ……………..…..…… con sede in ……………………………………… Via ………… ………… ………… ………………… tel…………………………………….…. e fax……………………….……………….…., 6) che l’Impresa è iscritta alla C.C.I.A.A. di .........................., al n. ………........ dal.……………...... per le seguenti attività...……………………....................................., Codice Fiscale .......................Partita I.V.A. ………………… con sede in .....................Via ...………………………….................. con oggetto sociale ................................. - che gli Amministratori muniti di poteri di rappresentanza - tutti i soci se trattasi si società in nome collettivo, tutti i soci accomandatari se trattasi di società in accomandita semplice, tutti gli amministratori muniti di potere di rappresentanza e il socio unico, ovvero il socio di maggioranza in caso di società con meno di quattro soci, se trattasi di altro tipo di società o consorzio - sono ……… …………… ................................………………………….......................................................................... - ......................................................................……............................................................................ - .................................................…………………...................; ( pregasi inserire nome cognome luogo di nascita e di residenza) -

che la carica di direttore tecnico è ricoperta da ............ ......................... ........................ ............... ............... .............................................. ( pregasi inserire nome cognome luogo di nascita e di residenza) – che i soggetti eventualmente cessati dalla carica nell’anno antecedente la pubblicazione del presente bando sono i seguenti: ................................................................... .......... ............ ............ ................................................................................................................................................................. ..... …………………………………………................................................................................................; ( pregasi inserire nome cognome luogo di nascita e di residenza)

7) che le posizioni aziendali sono: posizione/i assicurativa INPS ………………………………………………………………………… sede di ..................................................... Via ………………………… n. ……… tel ……........ fax ...............- C.A.P. ………………......; - posizione/i assicurativa INAIL ………………………………………………… sede di .................................. Via ………………………… n. ……… tel ………………........ fax ..............................- C.A.P. ………………......; - posizione/i CASSA EDILE ………………………………………………………………………… sede di ............................................. Via ……………………………… n. ……… tel ……… ………........ fax ..............................- C.A.P. ………………......;; -

- (barrare la casella) C.C.N.L. applicato:

Edile Industria Edile Cooperazione

□ □

□ Edile Artigianato □ Altro non Edile □

Edile P.M.I.

- (barrare la casella) Dimensione Aziendale:

da 0 a 5

da 6 a 15

da 16 a 50

da 51 a 100 □ oltre 100 □ - totale lavoratori per l’esecuzione dell’appalto ………… di cui dipendenti ………..…….; 8) - che, in caso di aggiudicazione: la persona alla quale spetterà la rappresentanza della Società offerente, per tutte le operazioni e per tutti gli atti di qualsiasi natura dipendenti dal presente appalto, sino all'estinzione di ogni rapporto con il Comune di Genova è il Signor …………........... (Legale Rappresentante) - i lavori oggetto del presente appalto verranno eseguiti sotto la personale cura, direzione e responsabilità del Signor .......................................... (Direttore tecnico di cantiere ai sensi dell’art. 6 del D.M. n. 145/2000);

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- la/e persona/e autorizzata/e a riscuotere, ricevere e quietanzare le somme ricevute dall’Amministrazione, qualora non coincidesse/ro con il legale rappresentante è/sono........................................................; - la/e persona/e abilitata/e a firmare la contabilità dei lavori è/sono ................................ 9) - in relazione a eventuali annotazioni iscritte nel casellario informatico dell’Autorità per la Vigilanza sui contratti pubblici di lavori servizi e forniture, quanto segue : ………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………… 10) - che, ai sensi dell’art. 2 del D.M. n. 145/2000, avendo sua sede in Genova, eleggerà in caso di aggiudicazione, domicilio nel luogo nel quale ha sede l’ufficio di direzione lavori oppure qualora non abbia domicilio in Genova, presso gli uffici del Comune di Genova o lo studio di un professionista o gli uffici di società legalmente riconosciuta, in Genova; 11) di accettare che la Stazione appaltante, in esecuzione del Protocollo di Legalità sottoscritto tra il Comune di Genova e la Prefettura di Genova in data 17 gennaio 2012 provveda a chiedere al Prefetto le informazioni di cui all’art. 10 del D.P.R. n. 252 del 3 giugno 1998: a) nei confronti della propria impresa, anche in caso di successive variazioni societarie; b) nei confronti di tutti i subappaltatori; c) nei confronti dei subcontraenti individuati per lo svolgimento delle seguenti tipologie di prestazioni: - trasporto materiale a discarica; - trasporto e smaltimento rifiuti; - fornitura e/o trasporto di terra e materiali inerti e/o calcestruzzo e/o bitume ed asfalti; - noli a freddo di macchinari; - fornitura di ferro lavorato - servizi di guardiania di cantiere; - servizi di autotrasporto; - fornitura con posa in opera (qualora il contratto non debba essere assimilato al subappalto ai sensi dell’art. 118 del D.Lgs. n. 163/2006); - noli a caldo (qualora il contratto non debba essere assimilato al subappalto ai sensi dell’art. 118 del D.Lgs. n. 163/2006); - alloggiamento e vitto maestranze. 11 bis) a) di non essersi accordata e che non si accorderà con altri partecipanti alla gara; b) di impegnarsi a denunciare ogni illecita richiesta di denaro, prestazione o altra utilità ad essa formulata prima della gara e/o dell’affidamento o nel corso dell’esecuzione dei lavori, anche attraverso suoi agenti, rappresentanti o dipendenti e comunque ogni illecita interferenza nelle procedure di aggiudicazione o nella fase di esecuzione dei lavori; c) di impegnarsi denunciare, dandone notizia al Comune di Genova, ogni tentativo di estorsione, intimidazione o condizionamento di natura criminale in qualunque forma si manifesti; d) di impegnarsi a non affidare mediante subappalto o subcontratto alcuna prestazione relativa al contratto in oggetto ad imprese che abbiano partecipato autonomamente alla procedura di gara per l’affidamento dello stesso, e che il medesimo impegno dovrà essere assunto dai subappaltatori in relazione all’individuazione dei subcontraenti, che non dovranno aver partecipato autonomamente alla suddetta gara; di essere conseguentemente consapevole che la stazione appaltante non autorizzerà richieste di subappalto in violazione del suddetto impegno; e) di assumersi l’obbligo di effettuare le comunicazioni di cui all’art. 118, comma 11, ultimo capoverso, del DLgs. n. 163/2006, corredate dalla dichiarazione sostitutiva attestante il possesso della dicitura antimafia di cui al Decreto Ministero dell'Interno 16/12/1997 n. 486 e Decreto Ministero Industria Commercio e Artigianato 27/5/1998, prima dell’effettiva prestazione, ivi comprese quelle relative ai subcontratti posti in essere dal subappaltatore;

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f) di assumersi l’obbligo di inserire nei subappalti e nei subcontratti sopra individuati clausola risolutiva espressa nella quale è stabilita la risoluzione del subappalto e del sucontratto, qualora le verifiche Prefettizie diano esito positivo; g) di assumersi l’obbligo di fornire mediante sistema informatico, appositamente approntato, prima dell’avvio dei lavori, i dati relativi alla ditta, nonché le informazioni sui mezzi che verranno impiegati e sui lavoratori da occupare nei cantieri; h) di assumersi l’obbligo di nominare un responsabile di cantiere, il quale trasmetterà, con cadenza settimanale e secondo l’apposita procedura informatica, al Comune e alla Prefettura - UTG di Genova, entro le ore 18,00 del venerdì precedente, ogni utile e dettagliata indicazione relativa alle opere da realizzare con l’indicazione della ditta, di qualunque automezzo che comunque avrà accesso al cantiere, dei dipendenti che vi saranno impegnati, nonché delle persone autorizzate all’accesso per un altro motivo. Il Responsabile di cantiere ha l’obbligo di comunicare, senza alcun ritardo, e comunque entro le ore 18,00 del giorno antecedente, ogni eventuale variazione relativa ai dati inviati; di essere edotto che i suddetti dati saranno oggetto di accertamenti e verifiche da parte del Gruppo interforze; i) di essere edotto che il Comune trasmetterà alla Prefettura i verbali redatti a seguito delle ispezioni condotte dal Coordinatore per la sicurezza; l) di essere edotto che il Comune potrà procedere, per il reiterasi della mancata o difforme comunicazione dei dati di cui ai precedenti punti g) e h), alla risoluzione del contratto, ai sensi e con le modalità di cui all’art. 136 del D.Lgs. 12 aprile 2006 n. 163. m) di essere edotto che in tutte le ipotesi in cui nel protocollo di legalità sottoscritto tra Comune di Genova e Prefettura UTG di Genova è prevista l’applicazione di una clausola risolutiva espressa o la revoca dell’affidamento, verrà applicata anche una penale determinata nella misura del 10% dell’importo del contratto, salvo il maggior danno. 12) DICHIARAZIONE FACOLTATIVA ai sensi della DIRETTIVA 2007/66/CE dell’11/12/2007 - di autorizzare l’inoltro delle comunicazioni ai sensi e per gli effetti dell’art. 79 comma 5-bis del D.Lgs. n. 163/2006 e s.m.i., ai seguenti recapiti: numero di fax: ………….…………..; indirizzo posta certificata: …………………………..; Informativa ai sensi del D.Lgs. n. 196 del 30 giugno 2003: i dati sopra riportati sono prescritti dalle disposizioni vigenti ai fini del procedimento per il quale sono richiesti e verranno utilizzati esclusivamente per tale scopo data

IL RAPPRESENTANTE

O IL PROCURATORE DELLA SOCIETA' Allegare ai sensi dell’art. 47 del D.P.R. n. 445/2000 fotocopia del documento di identità del firmatario. Le imprese inottemperanti saranno escluse.

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FAC-SIMILE DICHIARAZIONI n. 1BIS (in carta semplice) reso singolarmente da -

-

tutti i soci se trattasi si società in nome collettivo; tutti i soci accomandatari se trattasi di società in accomandita semplice; tutti gli amministratori muniti di potere di rappresentanza e il socio unico persona fisica, ovvero il socio di maggioranza in caso di società con meno di quattro soci se trattasi di altro tipo di società o consorzio se trattasi di altro tipo di società o consorzio direttori tecnici cessati dalla carica, come già evidenziati nel bando, nell’anno antecedente la pubblicazione del bando, qualora reperibili.

Ill.mo Signor Sindaco del Comune di GENOVA Il Sottoscritto .....…………………………….... nato a ....................... il ………........... Codice Fiscale …………………………..…… nella sua qualità di ...……………........ …………………………..… dell'impresa .………………........ con sede legale in ................................... Via ...................................... CAP.................. consapevole della responsabilità che assume e delle sanzioni penali stabilite dal D.P.R. n. 445/2000 art. 76 ATTESTA CHE A.1) - nei propri confronti non è pendente alcun procedimento per l’applicazione di una delle misure di prevenzione di cui all’art. 3 della legge 27 dicembre 1956 n. 1423 o di una della cause ostative previste dall’art. 10 della Legge 31.5.1965 n. 575; - negli ultimi cinque anni, non vi è stata estensione nei propri confronti dei divieti derivanti dalla irrogazione della sorveglianza speciale nei riguardi di un proprio convivente; - non è stato vittima dei reati previsti e puniti dagli artt. 317 e 629 del Codice Penale aggravati ai sensi dell’art. 7 del decreto-legge 13 maggio 1991, n. 152, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 1991, n. 203 o essendo stato vittima dei reati previsti e puniti dagli artt. 317 e 629 del Codice Penale aggravati ai sensi dell’articolo 7 del decreto-legge 13 maggio 1991, n. 152, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 1991, n. 203, non ha omesso la denuncia dei fatti all’autorità giudiziaria, salvo che ricorrano i casi previsti dall’art. 4, primo comma, della legge 24 novembre 1981, n. 689 A.2) (riportare una sola tra le due ipotesi): - nei propri confronti NON è stata pronunciata sentenza di condanna passata in giudicato oppure NON è stato emesso decreto penale di condanna divenuto irrevocabile oppure NON è intervenuta applicazione della pena su richiesta ai sensi dell’art. 444 del Codice di Procedura Penale, compresi quelli per i quali abbia beneficiato della non menzione, con la sola eccezione di quelli per i quali sia intervenuta riabilitazione ai sensi dell’art. 178 del Codice Penale o provvedimento di revoca della condanna o formale dichiarazione di estinzione del reato e per quelli riferiti a reati successivamente depenalizzati e pertanto non si trova in alcune delle cause di esclusione elencate alla lettera c) comma 1 dell’art. 38 del D.Lgs. n. 163/2006 e s.m.i.; (oppure) - nei propri confronti è stata pronunciata sentenza di condanna passata in giudicato oppure è stato emesso decreto penale di condanna divenuto irrevocabile oppure è intervenuta applicazione della pena su richiesta ai sensi dell’art. 444 del Codice di Procedura Penale, compresi quelli per i quali abbia beneficiato della non menzione, con la sola eccezione di quelli per i quali sia intervenuta riabilitazione ai sensi dell’art. 178 del Codice Penale o provvedimento di revoca della condanna o formale dichiarazione di estinzione del reato e per quelli riferiti a reati successivamente depenalizzati, ossia:……………………………

data_______________

FIRMA ________________________

Informativa ai sensi del D.Lgs. 30 giugno 2003 n. 196: i dati sopra riportati sono prescritti dalle disposizioni vigenti ai fini del procedimento per il quale sono richiesti e verranno utilizzati esclusivamente per tale scopo Allegare ai sensi dell’art. 47 del D.P.R. n. 445/2000 fotocopia del documento di identità del firmatario. Le imprese inottemperanti saranno escluse.

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MODULO OFFERTA DA COMPILARSI TRASCRIVENDOLO SU CARTA RESA LEGALE (Applicare una marca da bollo da 14,62 Euro) Ill.mo Signor Sindaco del Comune di GENOVA Il Signor .......................................... nato a ...............................il ...................nella sua qualità di ……………………………………………............... e come tale legale rappresentante dell'impresa ............................................................................................................................ con sede in ............................................................................................................... Codice Fiscale e/o Partita I.V.A. .....…………………........ numero telefonico …………..., numero fax ………………..…, e-mail ………………….... registro Ditte n. ............................. Iscrizione Camera di Commercio n. ……………........ della Provincia di ……………………… Codice ISTAT .………. Oppure in caso di Costituendo Raggruppamento Temporaneo d’Imprese: Il Signor .......................................... nato a ...............................il ...................nella sua qualità di ……………………………………………............... e come tale legale rappresentante dell'impresa ............................................................................................................................ con sede in ............................................................................................................... Codice Fiscale e/o Partita I.V.A. .....…………………........ numero telefonico …………..., numero fax ………………..…, e-mail ………………….... registro Ditte n. ............................. Iscrizione Camera di Commercio n. ……………........ della Provincia di ……………………… Codice ISTAT .………. e Il Signor .......................................... nato a ...............................il ...................nella sua qualità di ……………………………………………............... e come tale legale rappresentante dell'impresa ............................................................................................................................ con sede in ............................................................................................................... Codice Fiscale e/o Partita I.V.A. .....…………………........ numero telefonico …………..., numero fax ………………..…, e-mail ………………….... registro Ditte n. ............................. Iscrizione Camera di Commercio n. ……………........ della Provincia di ……………………… Codice ISTAT .………. in relazione alla procedura aperta che avrà luogo il giorno ............................. indetta da codesta Amministrazione Comunale ai sensi dell’art. 53 comma 2 lettera a) e comma 4 del D.Lgs n. 163/2006 e s.m.i., nonché dell’art. 43 comma 6 e 9 del D.P.R. n. 207/2010, mediante offerta a prezzi unitari ai sensi dell’art. 119 del D.P.R. n. 207/2010, per il conferimento in appalto dei lavori relativi al ------------------------------------------------------------------OFFRE/OFFRONO il prezzo totale di Euro oltre I.V.A. (in cifre) e in lettere risultante dalla somma dei prodotti al netto sia degli oneri per la sicurezza ai sensi dell’art. 86 comma 3 ter del D.Lgs. n. 163/2006 che delle opere in economia e il conseguente ribasso percentuale del % (in cifre) e in lettere percento

DICHIARA/DICHIARANO

di prendere atto che le indicazioni delle voci e quantità riportate nella “Lista delle lavorazioni e forniture” relativamente alla parte a corpo non ha effetto sull’importo complessivo dell’offerta, che seppure determinato attraverso l’applicazione dei prezzi unitari, resta fisso e invariabile. IL RAPPRESENTANTE o i RAPPRESENTANTI in caso di costituendo R.T.I.

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Dichiarazione aggiuntiva ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 13 del D.Lgs. 163/2006 in caso di procedura di gara che utilizza ai fini dell’aggiudicazione il METODO DELL’OFFERTA ECONOMICAMENTE PIU’ VANTAGGIOSA. Ill.mo Signor Sindaco del Comune di GENOVA Il Signor ........... nato a ...........il ...........nella sua qualità di ...........e come tale legale rappresentante dell'Impresa ...........con sede in........ Via ............. C.A.P. ......... Oppure in caso di costituenda associazione temporanea di imprese: Il Signor ........... nato a ...........il ...........nella sua qualità di ...........e come tale legale rappresentante dell'impresa ...........con sede in........ Via ............. C.A.P. ......... Ed il Signor ........... nato a ...........il ...........nella sua qualità di ...........e come tale legale rappresentante dell'impresa ...........con sede in........ Via ............. C.A.P. .........

Consapevole/i della responsabilità penale in cui incorre chi sottoscrive dichiarazioni mendaci e delle relative sanzioni penali di cui all’art. 76 del D.P.R. n. 445/2000, nonché delle conseguenze amministrative di decadenza dei benefici eventualmente conseguiti al provvedimento emanato, ai sensi del D.P.R. n. 445/2000, DICHIARA/NO 1) di autorizzare l’amministrazione, in caso di istanza di accesso agli atti volta alla difesa in giudizio degli interessi di altro operatore economico partecipante alla presente procedura di affidamento, a consentire la presa visione o il rilascio di copia di tutta la documentazione tecnica presentata per la partecipazione alla gara. Oppure 2) di chiedere, in caso di istanza di accesso agli atti volta alla difesa in giudizio degli interessi di altro operatore economico partecipante alla presente procedura di affidamento, l’adozione degli accorgimenti utili a evitare la divulgazione dei seguenti segreti tecnici e commerciali : _____________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ (indicare dettagliatamente le parti della proposta tecnica coperte da segreto tecnico e/o commerciale, le sole per le quali vige il divieto di ostensione, ai sensi dell’art. 13 del D.Lgs. n. 163/2006 e s.m.i. In difetto sarà concesso l’accesso ai soggetti sopra indicati)

IL RAPPRESENTANTE o i RAPPRESENTANTI in caso di costituendo R.T.I.

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FAC–SIMILE DI “SCRITTURA PRIVATA” COME DA BANDO DI GARA Spett.le Comune di Genova - Direzione Stazione Unica Appaltante e Servizi Generali Stazione Unica Appaltante Gare e Contratti OGGETTO: scrittura privata Procedura aperta indetta dal Comune di Genova ai sensi dell’art. 82 del D.Lgs. n. 163/2006 e s.m.i. per il conferimento in appalto dei lavori relativi a ----------------------------------Importo complessivo d’appalto Euro ________ L’anno ___________ il giorno ________________, i sottoscritti: • Signor ________________, nato a ________________ il ________ e residente in ______________ via ________________ in qualità di ________________ e, come tale Rappresentante dell’Impresa ________________ con sede in ________________ via ________________codice fiscale/partita I.V.A. ________________; • Signor ________________, nato a ________________ il ________ e residente in ________________ via ________________ in qualità di ________________ e, come tale Rappresentante dell’Impresa ________________ con sede in ________________ via ________________codice fiscale/partita I.V.A. ________________; premesso - che il Comune di Genova intende affidare, mediante procedura aperta l’appalto in oggetto; dichiarano -

che intendono partecipare all’appalto per l’assegnazione dei lavori di cui in oggetto in Raggruppamento Temporaneo di Imprese orizzontale / verticale / mista, ai sensi e per gli effetti dell’art. 37 del D.Lgs. n. 163/2006 e ss.mm.ii, e che in caso di aggiudicazione della gara, i predetti soggetti si impegnano a conferire mandato collettivo, speciale, gratuito e irrevocabile con rappresentanza all'impresa __________ ______________________________________________ che sarà designata Capogruppo;

-

che l’offerta economica sarà sottoscritta congiuntamente sia dall’impresa designata quale mandataria sia dalla/e mandante/i;

-

che i lavori, ai sensi dell’art. 37 comma 13, del D.Lgs. n. 163/2006, saranno eseguiti dalle singole Imprese nei limiti delle specifiche quote di partecipazione che sono le seguenti: o mandataria: ______________ o mandante: ______________ o mandante: ______________

I RAPPRESENTANTI o i PROCURATORI delle SOCIETA' delle Imprese raggruppande

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AUTOCERTIFICAZIONE NORM ATIVA ANTIM AFIA (art. 47 D.P.R. 28/12/2000, n. 445)

Il Sottoscritto ..... .... nato a .………...... il .......………….. nella sua qualità di ……………….......... e come tale in rappresentanza dell'impresa ...…………………………..... con sede legale in ...………………... Via .....………………...... C.A.P. .......... Sede operativa in ………..……………..via…………..CAP…………. codice Fiscale e/o Partita I.V.A. ………….......... numero telefonico ........... e numero fax .......indirizzo recapito corrispondenza……………indirizzo email………………….,

conscio della responsabilità che assume e delle sanzioni penali stabilite dal D.P.R. 445/2000 art. 76 DICHIARA E ATTESTA il possesso all’interno del certificato della Camera di Commercio, della dicitura antimafia di cui al Decreto Ministero dell'Interno 16/12/1997 n. 486 e Decreto Ministero Industria Commercio e Artigianato 27/5/1998, rilasciato in relazione ai seguenti soggetti controllati ai sensi dell’art. 2 del D.P.R. n. 252/1998: cognome

nome

sesso

provincia nascita

data nascita

Letto, confermato e sottoscritto Data _____________________

_________________________________________ Firma del/la dichiarante (per esteso e leggibile)

Allega copia fotostatica, non autenticata, del documento di identità_________________________.

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FAC–SIMILE “Modulo Ausiliaria” COME DA BANDO DI GARA Spett.le Comune di Genova Direzione Stazione Unica Appaltante e Servizi Generali -

Stazione Unica Appaltante Gare e Contratti OGGETTO: Procedura aperta indetta dal Comune di Genova ai sensi dell’articolo ______________. per il conferimento in appalto del ………………………………….. Importo complessivo d’appalto Euro ________ L’anno ___________ il giorno ________________, il Sottoscritto _____ ________________, nato a ________________ il ________ e residente in ______________ via ________________ in qualità di ________________ e, come tale Rappresentante dell’Impresa ________________ con sede in ________________ via ________________codice fiscale/partita I.V.A. ________________e-mail______________n.tel._____________fax___________ Inoltre conscio della responsabilità che assume e delle sanzioni penali stabilite dal D.P.R. n. 445/2000 art. 76 premesso - che il Comune di Genova intende affidare, mediante procedura aperta da aggiudicarsi con il sistema ___________________ ai sensi __________________________ l’appalto in oggetto; dichiara 1) di non trovarsi in alcuna delle cause di esclusione di cui all’art. 38 lettere a), d) e), f), g), h), i), l), m), m-bis), m-ter) del D.Lgs n. 163/2006 e ss.mm.ii. 2) A- che nei suoi confronti e nei confronti di alcuno dei soci // degli altri amministratori muniti di poteri di rappresentanza del socio unico, ovvero del socio di maggioranza in caso di società con meno di quattro soci, se trattasi di altro tipo di società o consorzio e del direttore tecnico nonché dei cessati dalla carica nell’anno antecedente la pubblicazione del bando di gara, non sussistono cause di esclusione di cui all’art. 38 comma 1 lett. b), c) del D.Lgs. n. 163/2006 e ss.mm.ii (oppure) che nei suoi confronti e/o nei confronti di alcuno dei soci // degli altri amministratori muniti di poteri di rappresentanza del socio unico, ovvero del socio di maggioranza in caso di società con meno di quattro soci, se trattasi di altro tipo di società o consorzio e del direttore tecnico nonché dei cessati dalla carica nell’anno antecedente la pubblicazione del bando di gara è stata/sono state pronunciata/e sentenza di condanna passata in giudicato oppure è stato emesso decreto penale di condanna divenuto irrevocabile oppure è intervenuta applicazione della pena su richiesta ai sensi dell’art. 444 del Codice di Procedura Penale, compresi quelli per i quali abbia beneficiato della non menzione, con la sola eccezione di quelli per i quali sia intervenuto provvedimento di revoca della condanna o riabilitazione ai sensi dell’art. 178 del Codice Penale o formale dichiarazione di estinzione del reato e per quelli riferiti a reati successivamente depenalizzati o revoca della condanna, ossia:……………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………… 2) B - che l’Impresa, in presenza di soggetti cessati dalla carica nell’anno antecedente la pubblicazione del bando di gara che abbiano esercitato le funzioni di socio, amministratore con poteri di rappresentanza o di socio unico, ovvero di socio di maggioranza in caso di società con meno di quattro soci, se trattasi di altro tipo di società o consorzio, direttore tecnico dell’Impresa stessa nell’anno antecedente la data di pubblicazione del bando di gara, e che abbiano riportato condanne di cui all’art. 38 comma 1 lett. b), c) del D.Lgs n. 163/2006 e ss.mm.ii, si è completamente ed effettivamente dissociata dalla condotta penalmente sanzionata adottando i seguenti atti ……………………………………………………………..…. ………. 3) - l’assenza di sanzioni che comportino l’incapacità del legale rappresentante dell’operatore economico di contrattare con la pubblica amministrazione per aver emesso assegni bancari o postali senza autorizzazione o senza provvista, come risultante dall’Archivio degli assegni bancari e postali e delle carte di pagamento irregolari – di cui all’art. 10 bis della Legge 15/12/1990 n. 386 e s.m.i. ;

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4) DICHIARAZIONE FACOLTATIVA ai sensi della DIRETTIVA 2007/66/CE dell’11/12/2007 - di autorizzare l’inoltro delle comunicazioni ai sensi e per gli effetti dell’art. 79 del D.Lgs. n. 163/2006 e s.m.i., al seguente numero di fax: ………. …………..; - di comunicare che l’indirizzo di posta certificato di posta certificato è: ………………. attesta che non partecipa alla gara di cui trattasi in proprio, o associata o consorziata ai sensi dell’art. 34 del D.Lgs n. 163/2006 e ss.mm. e inoltre (riportare pena l’esclusione una sola tra le tre ipotesi) - di non trovarsi in alcuna situazione di controllo di cui all'art. 2359 del Codice Civile con alcun soggetto, oltre l’impresa ausiliata, e di aver formulato l'offerta autonomamente; (oppure) - di non essere a conoscenza della partecipazione alla presente procedura di soggetti, oltre l’impresa ausiliata, che si trovino, rispetto all’impresa che rappresento, in una delle situazioni di controllo di cui all'art. 2359 del Codice Civile, e di aver formulato l'offerta autonomamente; (oppure) - di essere a conoscenza della partecipazione alla presente procedura di soggetti, oltre l’impresa ausiliata, che si trovino, rispetto all’impresa che rappresento, in situazione di controllo di cui all'art. 2359 del Codice Civile, ossia ………………………….. e di aver formulato l'offerta autonomamente s’ i m p e g n a nei confronti del Comune di Genova e nei confronti dell’Impresa ………………………………, concorrente alla presente gara d’appalto a mettere a disposizione, per tutta la durata dell’appalto, le risorse necessarie, di cui è carente il concorrente sopra indicato, e a tal scopo allega originale o copia conforme del contratto avvalimento.

per l’Impresa Ausiliaria il RAPPRESENTANTE o il PROCURATORE DELLA SOCIETA’ (firma in originale) Allegare ai sensi dell’art. 47 del D.P.R. n. 445/2000 fotocopia del documento di identità del firmatario. Le Imprese inottemperanti saranno escluse.

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MODELLO G.A.P. (Art. 2 legge del 12/10/1982 n. 726 e legge del 30/12/1991 n. 410) __________________________ Nr. Ordine Appalto

_____________________ Lotto/Stralcio

_________________ Anno

IMPRESA PARTECIPANTE

________________________________ Partita IVA (*) ____________________________________________________________________________________________ Ragione Sociale (*) _____________________________________________________________________________ Luogo (*) Immettere il Comune italiano o lo Stato estero dove ha sede l'Impresa

_________ Prov. (*)

Sede Legale (*): ___________________________________________________ CAP/ZIP: _________________ ___________________________________________________

Codice attività (*) _________ Tipo impresa (*) ______________ Singola □ Consorzio □ Raggr. Temporaneo Imprese □ ________________________ _______ Volume Affari

______________________

____

Capitale sociale

_________________________ Tipo Divisa:Euro □

IMPRESA PARTECIPANTE

________________________________ Partita IVA (*) ____________________________________________________________________________________________ Ragione Sociale (*) _____________________________________________________________________________ Luogo (*) Immettere il Comune italiano o lo Stato estero dove ha sede l'Impresa

_________ Prov. (*)

Sede Legale (*): ___________________________________________________ CAP/ZIP: _________________ ___________________________________________________

Codice attività (*) _________ Tipo impresa (*) ______________ Singola □ Consorzio □ Raggr. Temporaneo Imprese □ ________________________ _______ Volume Affari

______________________

____

Capitale sociale

_________________________ Tipo Divisa: Euro □

1. Il modulo dovrà essere compilato in stampatello e con penna nera o blu. 2 (*) Le scritte contrassegnate dall'asterisco sono obbligatorie.

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AREA LAVORI PUBBLICI E POLITICHE DELLA CASA

CAPITOLATO SPECIALE D’APPALTO

LAVORI PER LA REALIZZAZIONE DI NUOVO PONTE VIA E. FERRI SUL RIO FEGINO E ADEGUAMENTO IDRAULICA

Il redattore Dott. Ing. Roberto Naso Il progettista Dott. Ing. Roberto Naso Il responsabile del procedimento Dott. Ing. Aldo Murchio

Genova lì 22 12 2011

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Capitolato Speciale Appalto, Parte a corpo, Parte a misura

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Codice interno GULP: 6116


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PARTE PRIMA DESCRIZIONE DELLE LAVORAZIONI Art 1 1.

Oggetto dell’appalto

L’appalto, in parte a corpo e in parte a misura, consiste

nell’esecuzione di tutti i lavori e forniture necessari per la realizzazione del “Ponte di via E. Ferri sul rio Fegino – Adeguamento Idraulico

2. Sono compresi nell’appalto tutti i lavori, le prestazioni, le forniture e le provviste necessarie per dare il lavoro completamente compiuto e secondo le condizioni stabilite dal presente capitolato speciale d’appalto, con le caratteristiche tecniche, qualitative e quantitative previste dal progetto. Art 2 -

Definizione economica dell’appalto

1. L'importo complessivo stimato dei lavori e delle forniture compresi nell'appalto ammonta a EURO 1.366.306,81 (diconsi Euro un milione trecentosessantaseimilatrecentosei e ottantuno centesimi), suddivise in lavorazioni omogenee di cui all’articolo 45, commi 6 e 7, del regolamento generale, come dal seguente prospetto A.1.1 A.1.2 A.1.3 A.1.4 A.1.5 A.1.6

A.2.1

B B.1 B.2

Lavori a corpo DEMOLIZIONI - SMONTAGGI SCAVI - RILEVATI - REINTERRI DISCARICA CLS SEMPLI E ARMATI OPERE IN FERRO OPERE STRADALI OPERE FOGNARIE Totale A.1 Lavori a misura SOTTOMURAZIONE PER ABBASSAMENTO ALVEO: SCAVO, C.A. e TRASPORTO A DISCARICA Totale A.2 Totale del punto A Oneri per sicurezza Costi diretti Costi per opere provvisionali (ponteggi e simili) Totale costi per sicurezza

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Euro Euro Euro Euro Euro Euro Euro

Importo 32.021,24

% su A.1 4,39

178.229,02 180.562,95 210.637,30 113.122,50 14.380,57

24,45 24,77 28,90 15,52 1,97 4,39

Euro

728.953,58 507.353,23

Euro Euro

507.353,23 1.236.306,81

Euro Euro

19.995,26 39.094,39

Euro

59.089,65

Capitolato Speciale Appalto, Parte a corpo, Parte a misura

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C D

Opere in Economia Totale complessivo (A + C)

Euro Euro

130.000,00 1.366.306,81

2. Si precisa che gli oneri di cui al precedente punto B sono stati determinati ai sensi dell’art. 4, dell’allegato XV, del D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81 ed ai sensi dell’art. 7, commi 2, 3 e 4, del D.P.R. 3 luglio 2003 n. 222 e sono già ricompresi nell’importo di cui al precedente punto A. Ai sensi della vigente normativa detti oneri non sono soggetti al ribasso offerto in sede di gara. 3. L’ammontare del punto B.1 rappresenta la stima dei costi della sicurezza per apprestamenti ascritti alle cosiddette spese generali; l’ammontare del punto B.2 rappresenta la stima, al netto delle percentuali di utili e spese generali, dei costi della sicurezza per apprestamenti, come ad esempio i ponteggi. Pertanto essendo i singoli prezzi contrattuali, offerti al concorrente in sede di gara, al netto degli oneri per la sicurezza, in sede di contabilizzazione sarà aggiunta, in proporzione dei lavori eseguiti (con esclusione delle lavorazioni in economia), l’incidenza degli oneri per la sicurezza. 4. L’importo contrattuale, trattandosi di appalto da aggiudicarsi con il criterio dell' massimo ribasso percentuale determinato mediante offerta a prezzi unitari, sarà quello desumibile dalla lista delle lavorazioni e forniture compilata ai sensi e per gli effetti dell’articolo 90 del regolamento generale. 5. Su detta lista il concorrente dovrà riportare nella quinta e sesta colonna i prezzi unitari offerti (nella quinta colonna in cifre e nella sesta colonna in lettere) per ogni lavorazione descritta nella seconda colonna, e nella settima colonna i prodotti dei quantitativi risultanti dalla quarta colonna per i prezzi indicati nella sesta colonna. 6. In calce alla lista dovrà essere indicato il prezzo offerto, rappresentato dalla somma dei prodotti di cui sopra, nonché, in cifre e in lettere, il conseguente ribasso percentuale rispetto al prezzo complessivo dell’appalto, al netto degli oneri per la sicurezza e delle opere in economia e quindi calcolato utilizzando la seguente formula: R P(g) P(o)

= percentuale di ribasso = Importo a base di gara pari a 1.236.306,81 = Prezzo offerto R = (1.236.306,81- P(o)) / P(g)

7. L’aggiudicazione provvisoria dell’appalto avverrà sulla base del ribasso percentuale di cui sopra indicato dal concorrente in lettere. In caso di

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discordanza tra quanto indicato in cifre e quanto indicato in lettere prevale quest’ultima indicazione. 8. Prima della stipula del contratto si procederà ai sensi e per gli effetti del comma 7 dell’articolo 90 del regolamento generale (DPR 554/1999) alla verifica dei conteggi.

Art 3 -

Modalità di stipulazione del contratto e definizione tecnica dell’oggetto dell’appalto

1. Il contratto è stipulato “parte a corpo e parte a misura” ai sensi dell’articolo 53, quarto comma, del D.Lgs. 163/2006. 2. Le opere,oggetto dell’appalto, sono così descritte: - sistemazione idraulica del rio Fegino – tratto di valle. Il tratto interessato misura circa m. 188, immediatamente a monte del ponte di via E. Ferri . E’ previsto l’allargamento dell’alveo del torrente e la realizzazione di un nuovo ponte su via Evandro Ferri di maggior luce, rialzato rispetto alla quota esistente e con una larghezza tale da consentire una carreggiata più ampia e due marciapiedi laterali, che garantisca un franco idraulico sufficiente per il passaggio della massima piena. L’allargamento del Rio Fegino è di circa 5.00 m da 8.00 m a 13.00 m, che viene effettuato tutto sul lato mare (Corso Perrone) per consentire alla strada di collegarsi alla rotatoria che si sta realizzando in via Evandro Ferri. La quota stradale sul ponte risulterà pari a 23.30 m s.l.m., quindi sarà necessario realizzare una rampa inclinata con pendenza massima 8 % circa sul lato Corso Perrone che dall’incrocio con via Fratelli di Coronata sale sino alla spalla del ponte con un dislivello di circa 2.60 m; sul lato via Borzoli tra la spalla del ponte e la quota della rotonda c’è un dislivello di circa 1.60 m e una distanza tra spalla e rotonda di non più di 10.00 m non sufficiente per un raccordo. È quindi necessario realizzare la rampa di raccordo altimetrico all’interno della rotatoria che si troverà ad una pendenza di circa 7% massima.

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Capitolato Speciale Appalto, Parte a corpo, Parte a misura

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Il ponte ha una luce netta di 12.00 m e una larghezza di carreggiata di 13.30 m + 1.00 m + 1.00 m di marciapiede + parapetti per una larghezza totale di 15.40 m. L’impalcato è costituito da una struttura mista acciaio calcestruzzo con 10 travi in acciaio a doppio T saldate dell’altezza di 80 cm e una soletta in cls di spessore variabile 20÷30 cm con il massimo in mezzeria. Le travi hanno interasse di 1.50 m e sono collegate con trasversi anch’essi realizzati con travi a doppio T saldate poste ad interasse 3.50 m, e altezza 60 cm. Le spalle del nuovo ponte sono realizzate in cemento armato e sono formate da un muro frontale di spessore 110 cm costante e una altezza dallo spiccato al piano di appoggio dell’impalcato 4.20 m. un paraghiaia di altezza 1.,25 m e spessore 30 cm. La larghezza della spalla che è obliqua rispetto all’asse dell’impalcato è circa 15.70 m. L’impalcato appoggia sulla spalla tramite appoggi in neoprene armato e si realizzano nei muretti in c.a. per contenere l’impalcato in caso di sisma. La fondazione della spalla è diretta ed ha dimensioni 4.00x0.80 m e si trova ad una quota pari a 16.74 m s.l.m. e quindi a circa 1.30 m al di sotto del fondo del Rio Fegino in quella sezione. Si prevede si realizzare un taglione profondo 1.00 m al di sotto delle fondazione dal lato del torrente in calcestruzzo non armato. È quindi necessario realizzare dei muri andatori di rampa paralleli all’asse della strada a contenimento del rilevato di rampa. Tali muri sono posti adiacenti ai muri di cinta esistenti ma non in contatto. Il rialzo della quota stradale comporta il rialzo della quota di via Borzoli. Si va a formare una rampa che dalla quota attuale di via Borzoli (20.45 m s.l.m.) sale fino a quota 21.85 m s.l.m.. Per un tratto di circa 300 m a monte del nuovo ponte di via E. Ferri si abbassa il fondo del Rio Fegino, mantenendo la larghezza delle sezioni esistenti e andando a sottomurare gli argini esistenti............. 3. Le opere a corpo consistono nella realizzazione di tutte lavorazioni e forniture necessarie a realizzare le opere progettate e meglio individuate negli elaborati progettuali indicati all’art. 6 del presente Capitolato Speciale. Sono quindi escluse dal “corpo” le opere riguardanti: scavi per la sottomurazione degli argini esistenti, opere in calcestruzzo semplice

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ed armato per la sottomurazione degli argini esistenti, il trasporto a discarica del materiale di risulta dagli scavi per la sottomurazione. Art 4 -

Qualificazione

1. Ai fini della qualificazione dell’impresa, per l’esecuzione dei lavori di cui al presente capitolato, si specifica quanto segue: a) -

Categoria prevalente : OG8..... Euro 640.595,07

b.2)

Categorie diverse dalla prevalente relative a opere generali, o specializzate a qualificazione obbligatoria ex allegato “A” D.P.R. 34/2000, e/o relative ad impianti, strutture ed opere speciali ex art. 72, comma 4, D.P.R. 554/1999 superiori al 10% dell’importo dei lavori o a 150.000 Euro, eseguibili direttamente dal concorrente solo se in possesso delle relative, adeguate qualificazioni, o scorporabili o subappaltabili: OG3… Euro 536.944,15...... pari al ..39,30..% OS18*.. Euro 188.767,59........ pari al .13,82..%

-

pari al ..46,89%

*la categoria OS18 è riferita a “componenti strutturali in acciaio”

b.4)

-

Categorie diverse dalla prevalente, che già ne comprende importo e percentuale, evidenziate ai soli fini del subappalto, di importo inferiore al 10% dell’importo complessivo dei lavori o a 150.000 Euro: OS23... Euro 32.021,24....... pari al ..2,34..%

Art 5 -

Interpretazione del progetto

1. In caso di discordanza tra i vari elaborati di progetto vale la soluzione più aderente alle finalità per le quali il lavoro è stato progettato e comunque quella meglio rispondente ai criteri di ragionevolezza e di buona tecnica esecutiva. Art 6 -

Documenti che fanno parte del contratto

1. Fanno parte integrante e sostanziale del contratto d’appalto, ancorché non materialmente allegati:

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a) il capitolato generale d’appalto approvato con decreto ministeriale 19 aprile 2000, n. 145; b) il presente capitolato speciale d’appalto; c) tutti gli elaborati progettuali sotto elencati: C.0 – Elenco Elaborati C.1 – Relazione Generale C.2 – Relazione tecnica e di calcolo del nuovo ponte di via E. Ferri e delle strutture C.3 – Piani di manutenzione delle opere e delle sue parti C.4 – Cronoprogramma C.5 – Computo metrico estimativo definitivo C.6 – Quadro economico C.7 – Elenco dei prezzi unitari ed eventuali analisi C.8 – Quadro d’incidenza percentuale della quantità di manodopera per le diverse categorie di cui si compone l’opera ed il lavoro C.9 – Schema di contratto e Capitolato Speciale d’Appalto C.10 – Lista delle Categorie di Lavoro e Forniture D.1 – Planimetria generale d’Inquadramento D.2 – Planimetria generale dell’area di intervento – Ante - operam D.3 – Planimetria generale dell’area di intervento con locazione delle sezioni impiegate nell’analisi idraulica – Post – operam D.4 – Profilo longitudinale dell’Intervento D.5 – Sezioni trasversali D.6 – Planimetria generale d’inquadramento del ponte di via E. Ferri e delle rampe con la futura viabilità D.7 – Ponte e rampe d’accesso – Pianta e profilo D.8 – Ponte e rampe d’accesso – Sezioni trasversali D.9 – Impalcato del ponte – Pianta e sezioni e particolari costruttivi D.10 – Spalla del ponte e muri andatori – Pianta, sezioni e armature D.11 – Sottomurazione degli argini esistenti in destra e sinistra idraulica – Sezioni tipo D.12 – Muri di contenimento rilevato rampe e sottomurazione argini Rio Fegino - Sezioni e armature D.13 – Sistemazione di Via Borzoli da sez. 21 a sez. 37 – Pianta, profilo e particolari costruttivi d) la lista delle lavorazioni e delle forniture debitamente compilata che varrà quale elenco dei prezzi unitari contrattuali; e) i piani di sicurezza di cui al successivo articolo; f) gli articoli, da 1 a 12 compreso, del “Capitolato di Sicurezza” del Comune di Genova, approvato con deliberazione della Giunta Comunale n. 877 del 4 giugno 1998. 2. Non fanno parte del contratto e sono estranei ai rapporti negoziali: - il computo metrico e il computo metrico estimativo;

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- le quantità delle singole voci elementari rilevabili dalla lista delle lavorazioni e forniture, dagli atti progettuali e da qualsiasi altro loro allegato; 3. I documenti di cui ai precedenti punti non si allegano avvalendosi del disposto di cui all’art. 99 del R.D. 23 maggio 1924 n. 827. Art 7 -

Disposizioni particolari riguardanti l’appalto

1. La partecipazione alla gara d’appalto equivale a dichiarazione di perfetta conoscenza e incondizionata accettazione della legge, dei regolamenti e di tutte le norme vigenti in materia di lavori pubblici, nonché alla completa accettazione di tutte le norme che regolano il presente appalto, e del progetto per quanto attiene alla sua perfetta esecuzione. 2. Esperita la gara, l’Amministrazione appaltante provvederà all’aggiudicazione dell’appalto e, previa sottoscrizione del verbale di cui all’articolo 71, comma 3, del regolamento generale, alla stipula del contratto. 3. La presenza dei sottoservizi sarà affrontata non strettamente nell’ambito del presente appalto. Il Responsabile del Procedimento ha, nel “quadro economico”, apposita somma “a disposizione”, per poter eseguire i necessari e propedeutici spostamenti, interruzioni, by-pass di detti sottoservizi, eventualmente con altro e separato affidamento dei relativi lavori. I lavori relativi allo spostamento dei sottoservizi non rientrano nell’importo stimato delle opere “a corpo” Art 8 -

Documentazione propedeutica per la consegna dei lavori

1. L'Amministrazione potrà procedere,in caso di urgenza, alla consegna dei lavori sotto le riserve di legge di cui all'art. 337 della L. n. 2248/1865, restando così inteso che l'Appaltatore si obbliga ad accettare la consegna dei lavori anche nelle more della stipulazione del contratto; il direttore dei lavori indicherà espressamente sul verbale le lavorazioni da iniziare immediatamente. 2. All’atto della consegna dei lavori l’appaltatore dovrà aver già consegnato alla stazione appaltante la documentazione relativa ai piani di sicurezza previsti dall’articolo 131 del decreto legislativo 12 aprile 2006 n. 163. 3. L'appaltatore deve trasmettere alla Stazione appaltante, prima dell’inizio dei lavori, la documentazione di avvenuta denunzia di inizio lavori effettuata agli enti previdenziali, assicurativi ed antinfortunistici, la Cassa Edile nonchè quant’altro richiesto dalla Direzione dei Lavori o dal Responsabile del Procedimento in ordine alla normativa vigente ed agli obblighi di cui al presente capitolato speciale;

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4. Prima della consegna dei lavori, la Direzione Lavori trasmetterà all’appaltatore i documenti contabili affinchè lo stesso provveda, a propria cura e spese, alla relativa bollatura presso gli uffici del registro ai sensi dell’art. 2215 del codice civile.

Art 9 -

Programma esecutivo dei lavori dell'appaltatore

1. Entro 15 giorni dalla data del verbale di consegna, e comunque prima dell'inizio effettivo dei lavori, l'appaltatore predispone e consegna alla direzione lavori un proprio programma esecutivo dei lavori, elaborato in relazione alle proprie tecnologie, alle proprie scelte imprenditoriali e alla propria organizzazione lavorativa; tale programma deve riportare per ogni lavorazione, le previsioni circa il periodo di esecuzione nonché l'ammontare presunto, parziale e progressivo, dell'avanzamento dei lavori alle date contrattualmente stabilite per la liquidazione dei certificati di pagamento deve essere coerente con i tempi contrattuali di ultimazione e deve essere approvato dalla direzione lavori, mediante apposizione di un visto, entro cinque giorni dal ricevimento. Trascorso il predetto termine senza che la direzione lavori si sia pronunciata il programma esecutivo dei lavori si intende accettato, fatte salve palesi illogicità o indicazioni erronee palesemente incompatibili con il rispetto dei termini di ultimazione. 2. Il programma esecutivo dei lavori dell'appaltatore può essere modificato o integrato dalla Stazione appaltante, mediante ordine di servizio, ogni volta che sia necessario alla miglior esecuzione dei lavori e in particolare: A) per il coordinamento con le prestazioni o le forniture di imprese o altre ditte estranee al contratto; B) per l'intervento o il mancato intervento di società concessionarie di pubblici servizi le cui reti siano coinvolte in qualunque modo con l'andamento dei lavori, purché non imputabile ad inadempimenti o ritardi della Stazione committente; C) per l'intervento o il coordinamento con autorità, enti o altri soggetti diversi dalla Stazione appaltante, che abbiano giurisdizione, competenze o responsabilità di tutela sugli immobili, i siti e le aree comunque interessate dal cantiere; a tal fine non sono considerati soggetti diversi le società o aziende controllate o partecipate dalla Stazione appaltante o soggetti titolari di diritti reali sui beni in qualunque modo interessati dai lavori intendendosi, in questi casi, ricondotta la fattispecie alla responsabilità gestionale della Stazione appaltante; D) per la necessità o l'opportunità di eseguire prove sui campioni, prove di carico e di tenuta e funzionamento degli impianti, nonché collaudi parziali o specifici; E) qualora sia richiesto dal coordinatore per la sicurezza e la salute nel cantiere, in ottemperanza all'articolo 92 del D.Lgs. 9 aprile 2008 n.

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81. In ogni caso il programma esecutivo dei lavori deve essere coerente con il piano di sicurezza e di coordinamento del cantiere, eventualmente integrato ed aggiornato. Qualora l’appaltatore non abbia ottemperato a quanto sopra entro 10 giorni dalla richiesta scritta della Direzione lavori, sarà applicata la stessa penale giornaliera prevista dallo schema di contratto per il ritardo sull’ultimazione dei lavori. Art 10 -

Valutazione dei lavori a misura

1. La misurazione e la valutazione dei lavori a misura sono effettuate secondo le specificazioni date nelle norme del capitolato speciale e nell’enunciazione delle singole voci in elenco; in caso diverso sono utilizzate per la valutazione dei lavori le dimensioni nette delle opere eseguite rilevate in loco, senza che l’appaltatore possa far valere criteri di misurazione o coefficienti moltiplicatori che modifichino le quantità realmente poste in opera. 2. Non sono comunque riconosciuti nella valutazione delle opere ingrossamenti o aumenti dimensionali di alcun genere non rispondenti ai disegni di progetto se non saranno stati preventivamente autorizzati dal direttore dei lavori. 3. Nel corrispettivo per l’esecuzione dei lavori a misura s’intende sempre compresa ogni spesa occorrente per dare l’opera compiuta sotto le condizioni stabilite dal capitolato speciale d’appalto e secondo i tipi indicati e previsti negli atti progettuali. 4. La contabilizzazione delle opere e delle forniture verrà effettuata applicando alle quantità eseguite i prezzi unitari della lista delle lavorazioni e forniture compilata dall’aggiudicatario. Art 11 -

Valutazione dei lavori in economia

1 Per i lavori in economia verranno applicati i costi della mano d'opera desunti, per gli operai edili, dalla tabella periodica pubblicata dall'Associazione dei Costruttori Edili della Provincia di Genova, per gli operai metalmeccanici, dalla tabella periodica dell'Associazione Industriali della Provincia di Genova, per gli operai florovivaisti, dal prezzario regionale edito dall'Unione Regionale delle Camere di Commercio della Liguria, vigenti al momento dell'esecuzione dei lavori. 2. Tali prezzi comprendono ogni spesa per fornire gli operai delle attrezzature di lavoro e dei dispositivi di protezione individuali di cui all’art 18 comma 1 lett. d) del D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, per il loro nolo e manutenzione, per l'assistenza e sorveglianza sul lavoro, per l'illuminazione del cantiere, per assicurazioni e contributi sociali ed assistenziali, per ferie ed assegni familiari e per ogni altro onere stabilito per legge a carico del datore di lavoro.

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3. Gli eventuali materiali e/o mezzi impiegati, qualora non presenti nell’elenco prezzi contrattuale, verranno pagati con i prezzi di cui al Prezzario Regionale edito dall’Unione Regionale delle Camere di Commercio della Liguria - 2010 4. Ai sensi dell’articolo 153 del regolamento generale i lavori in economia sono inseriti in contabilità al lordo del ribasso d’asta. 5. Dette prestazioni verranno inserite in contabilità nell'acconto immediatamente successivo la loro esecuzione e/o somministrazioni. Art 12 -

Norme di sicurezza

1. I lavori appaltati devono svolgersi nel pieno rispetto di tutte le norme vigenti in materia di prevenzione degli infortuni e igiene del lavoro e in ogni caso in condizione di permanente sicurezza e igiene. 2. L'appaltatore è obbligato a fornire alla Stazione appaltante, entro 30 giorni dall'aggiudicazione, l'indicazione dei contratti collettivi applicati ai lavoratori dipendenti e una dichiarazione in merito al rispetto degli obblighi assicurativi e previdenziali previsti dalle leggi e dai contratti in vigore. 3. L’appaltatore è obbligato ad osservare le misure generali di tutela di cui all'articolo 15 del D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, nonché le disposizioni dello stesso decreto applicabili alle lavorazioni previste nel cantiere. 4. L'Amministrazione appaltante fornirà, ai sensi dell'art. 90 del D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, il Piano di Sicurezza e di Coordinamento, e se necessario il Piano Generale di Sicurezza, nonché il fascicolo informativo. 5. E' obbligo dell'impresa appaltatrice attenersi alle disposizioni del D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81 nonché a quelle impartite dal Coordinatore in materia di Sicurezza e di Salute durante la realizzazione dell'opera designato ai sensi del terzo comma dell'art. 90 del medesimo Decreto Legislativo; nel rispetto di tali norme i suddetti obblighi valgono anche per le eventuali imprese subappaltatrici. 6. In conformità al 5° comma dell'art. 100 D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, l'impresa appaltatrice può presentare, entro 30 giorni dall'aggiudicazione e comunque prima dell'inizio dei lavori, proposte di integrazione al Piano di Sicurezza e al Piano di Coordinamento, ove ritenga di poter meglio garantire la sicurezza nel cantiere sulla base della propria esperienza. In nessun caso le eventuali integrazioni possono giustificare modifiche o adeguamento dei prezzi pattuiti. 7. Entro il medesimo termine di cui sopra, l'appaltatore deve redigere e consegnare alla Civica Amministrazione, ai sensi del citato articolo 131 del decreto legislativo 163/2006, il piano operativo di sicurezza per quanto attiene alle proprie scelte autonome e relative responsabilità nell'organizzazione del cantiere e nell'esecuzione dei lavori. Detto piano, complementare di dettaglio al piano di sicurezza di cui al primo comma del presente articolo, farà parte integrante del contratto di appalto.

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8. Le imprese esecutrici, prima dell'inizio dei lavori ovvero in corso d'opera, possono presentare al coordinatore per l'esecuzione dei lavori di cui al D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, proposte di modificazioni o integrazioni al piano di sicurezza e di coordinamento. 9. Il direttore tecnico del cantiere (che dovrà risultare indicato anche sui cartelli di cantiere) è responsabile del rispetto dei piani da parte di tutte imprese impegnate nell'esecuzione dei lavori. 10.Le imprese esecutrici devono comunque, nell'esecuzione dei lavori di qualsiasi genere, adottare tutti gli accorgimenti più idonei per garantire la tutela della salute e la sicurezza operai, delle persone addette ai lavori e dei terzi, nonché evitare danni ai beni pubblici e privati, secondo quanto disposto dalla vigente normativa. 11.Resta inteso che ogni più ampia responsabilità ricadrà sull'appaltatore, il quale dovrà pertanto provvedere ai risarcimenti del caso, manlevando la Civica Amministrazione, nonché il personale preposto alla direzione e sorveglianza dei lavori, da ogni responsabilità. 12.E' fatto obbligo all'impresa di lasciare il libero accesso al cantiere ed il passaggio nello stesso per l'attività di vigilanza ed il controllo dell'applicazione delle norme di legge e contrattuali sulla prevenzione degli infortuni e l'igiene del lavoro ai componenti del comitato paritetico territoriale costituito a norma del contratto nazionale del lavoro e del contratto integrativo per la circoscrizione territoriale della Provincia di Genova. 13.E’ obbligo dell’impresa esecutrice presentare all’atto consegna formale dei lavori una dichiarazione dell’organico medio annuo, distinto per qualifica, corredata dagli estremi delle denunce dei lavori effettuate all’Inps, all’Inail e alla Cassa edile, nonchè una dichiarazione relativa al contratto collettivo stipulato dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative, applicato ai lavoratori dipendenti. Art 13 -

Subappalto

1. Tutte le lavorazioni, a qualsiasi categoria appartengano sono scorporabili o subappaltabili a scelta del concorrente, ferme restando le prescrizioni di seguito specificate: A) è vietato il subappalto o il subaffidamento in cottimo dei lavori appartenenti alla categoria prevalente per una quota superiore al 30 per cento, in termini economici, dell’importo dei lavori della stessa categoria prevalente; B) fermo restando il divieto di cui alla seguente lettera c), i lavori delle categorie diverse da quella prevalente possono essere subappaltati o subaffidati in cottimo per la loro totalità, alle condizioni di cui al presente articolo; C) è vietato il subappalto o il subaffidamento in cottimo dei lavori costituenti strutture, impianti e opere speciali, di cui all’articolo 72 del Regolamento Generale, qualora tali lavorazioni siano ciascuna superiore al 15% dell’importo totale dei lavori in appalto;

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D) i lavori appartenenti a categorie generali nonchè quelli indicati all’art. 72 del Regolamento Generale, nonchè quelli a qualificazione obbligatoria secondo l’allegato “A” del D.P.R. 34/2000, indicati nel bando di gara come parti di intervento da realizzare, qualora il concorrente non possegga i requisiti per la loro realizzazione, possono essere assunti in associazione temporanea di imprese di tipo verticale o debbono essere subappaltati ad impresa qualificata; E) i lavori per la cui esecuzione è necessaria una specifica qualificazione a norma di legge, debbono essere obbligatoriamente subappaltati qualora l’appaltatore non abbia i requisiti per la loro esecuzione. 2. L’affidamento in subappalto o in cottimo è consentito, previa autorizzazione della Stazione appaltante, alle seguenti condizioni: A) che l’appaltatore abbia indicato all’atto dell’offerta i lavori o le parti di opere che intende subappaltare o concedere in cottimo; l’omissione delle indicazioni sta a significare che il ricorso al subappalto o al cottimo è vietato e non può essere autorizzato; B) che l’appaltatore provveda al deposito di copia autentica del contratto di subappalto presso la Stazione appaltante almeno 20 giorni prima della data di effettivo inizio dell’esecuzione delle relative lavorazioni subappaltate, unitamente alla dichiarazione circa la sussistenza o meno di eventuali forme di controllo o di collegamento, a norma dell’articolo 2359 del codice civile, con l’impresa alla quale è affidato il subappalto o il cottimo; in caso di associazione temporanea, società di imprese o consorzio, analoga dichiarazione deve essere effettuata da ciascuna delle imprese partecipanti all’associazione, società o consorzio. C) che l’appaltatore, unitamente al deposito del contratto di subappalto presso la Stazione appaltante, ai sensi della lettera b), trasmetta alla stessa Stazione appaltante la documentazione attestante che il subappaltatore è in possesso dei requisiti prescritti dalla normativa vigente per la partecipazione alle gare di lavori pubblici, in relazione alla categoria e all’importo dei lavori da realizzare in subappalto o in cottimo; D) che non sussista, nei confronti del subappaltatore, alcuno dei divieti previsti dall’articolo 10 della legge n. 575 del 1965, e successive modificazioni e integrazioni; a tale scopo, qualora l’importo del contratto di subappalto sia superiore a Euro 154.937,07, l’appaltatore deve produrre alla Stazione appaltante la documentazione necessaria agli adempimenti di cui alla vigente legislazione in materia di prevenzione dei fenomeni mafiosi e lotta alla delinquenza organizzata, relativamente alle imprese subappaltatrici e cottimiste, con le modalità di cui al D.P.R. n. 252 del 1998 ; resta fermo che, ai sensi dell’articolo 12, comma 4, dello stesso D.P.R. n. 252 del 1998, il subappalto è vietato, a prescindere dall’importo dei relativi lavori, qualora per l’impresa subappaltatrice

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sia accertata una delle situazioni indicate dall'articolo 10, comma 7, del citato D.P.R. n. 252 del 1998. Il subappalto e l’affidamento in cottimo devono essere autorizzati preventivamente dalla Stazione appaltante in seguito a richiesta scritta dell'appaltatore; l’autorizzazione è rilasciata entro 30 giorni, ovvero 15 giorni per subappalti o cottimi di importo inferiore al 2% dell’importo dei lavori affidati o di importo inferiore a € 100.000,00 , dal ricevimento della richiesta tranne; tale termine può essere prorogato una sola volta per non più di 30 giorni, ove ricorrano giustificati motivi; trascorso il medesimo termine, eventualmente prorogato, senza che la Stazione appaltante abbia provveduto, l'autorizzazione si intende concessa a tutti gli effetti qualora siano verificate tutte le condizioni di legge per l’affidamento del subappalto. L’affidamento di lavori in subappalto o in cottimo comporta i seguenti obblighi: A) l’appaltatore deve praticare, per i lavori e le opere affidate in subappalto, i prezzi risultanti dall’aggiudicazione ribassati in misura non superiore al 20 per cento; B) nei cartelli esposti all’esterno del cantiere devono essere indicati anche i nominativi di tutte le imprese subappaltatrici, completi dell’indicazione della categoria dei lavori subappaltati e dell’importo dei medesimi; C) le imprese subappaltatrici devono osservare integralmente il trattamento economico e normativo stabilito dai contratti collettivi nazionale e territoriale in vigore per il settore e per la zona nella quale si svolgono i lavori e sono responsabili, in solido con l’appaltatore, dell’osservanza delle norme anzidette nei confronti dei loro dipendenti per le prestazioni rese nell’ambito del subappalto; D) le imprese subappaltatrici, per tramite dell’appaltatore, devono trasmettere alla Stazione appaltante, prima dell’inizio dei lavori, la documentazione di avvenuta denunzia agli enti previdenziali, inclusa la Cassa edile, assicurativi ed antinfortunistici; devono altresì trasmettere, a scadenza quadrimestrale, copia dei versamenti contributivi, previdenziali, assicurativi nonché di quelli dovuti agli organismi paritetici previsti dalla contrattazione collettiva. Le presenti disposizioni si applicano anche alle associazioni temporanee di imprese e alle società anche consortili, quando le imprese riunite o consorziate non intendono eseguire direttamente i lavori scorporabili. Ai fini del presente articolo è considerato subappalto qualsiasi contratto avente ad oggetto attività ovunque espletate che richiedano l'impiego di manodopera, quali le forniture con posa in opera e i noli a caldo, se singolarmente di importo superiore al 2 per cento dell'importo dei lavori affidati o di importo superiore a 100.000 Euro e qualora l'incidenza del costo della manodopera e del personale sia superiore al 50 per cento dell'importo del contratto di subappalto. I lavori affidati in subappalto non possono essere oggetto di ulteriore subappalto pertanto il subappaltatore non può subappaltare a sua volta i

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lavori. Fanno eccezione al predetto divieto le fornitura con posa in opera di impianti e di strutture speciali individuate all’art. 141 del Regolamento Generale; in tali casi il fornitore o il subappaltatore, per la posa in opera o il montaggio, può avvalersi di imprese di propria fiducia per le quali non sussista alcuno dei divieti di cui al comma 2, lettera d). È fatto obbligo all'appaltatore di comunicare alla Stazione appaltante, per tutti i sub-contratti, il nome del sub-contraente, l'importo del sub-contratto, l'oggetto del lavoro, servizio o fornitura affidati. Art 14 -

Responsabilità in materia di subappalto

1. L'appaltatore resta in ogni caso responsabile nei confronti della Stazione appaltante per l'esecuzione delle opere oggetto di subappalto, sollevando la Stazione appaltante medesima da ogni pretesa dei subappaltatori o da richieste di risarcimento danni avanzate da terzi in conseguenza all’esecuzione di lavori sub-appaltati. 2. Il direttore dei lavori e il responsabile del procedimento, nonché il coordinatore per l’esecuzione in materia di sicurezza di cui all’articolo 92 del D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, provvedono a verificare, ognuno per la propria competenza, il rispetto di tutte le condizioni di ammissibilità e del subappalto. 3. Il subappalto non autorizzato comporta le sanzioni penali previste dal decreto-legge 29 aprile 1995, n. 139, convertito dalla legge 28 giugno 1995, n. 246 (ammenda fino a un terzo dell’importo dell’appalto, arresto da sei mesi ad un anno). Art 15 -

Risoluzione del contratto - Esecuzione d'ufficio dei lavori 1. La Stazione appaltante ha facoltà di risolvere il contratto mediante semplice lettera raccomandata con messa in mora di 15 giorni, senza necessità di ulteriori adempimenti, nei seguenti casi: a. grave negligenza e/o frode nell'esecuzione dei lavori; b. inadempimento alle disposizioni del direttore dei lavori, pregiudizievole del rispetto dei termini di esecuzione di singole fasi delle lavorazioni; c. inadempienza accertata dagli organi preposti alle norme di legge sulla prevenzione degli infortuni, la sicurezza sul lavoro e le assicurazioni obbligatorie del personale; d. sospensione o rallentamento dei lavori, senza giustificato motivo, in misura tale da pregiudicare la realizzazione dei lavori stessi nei termini previsti dal contratto; e. subappalto non autorizzato, associazione in partecipazione, cessione anche parziale del contratto; f. non rispondenza dei beni forniti alle specifiche di contratto e allo scopo dell'opera, in misura tale da pregiudicare la funzionalità dell'opera; g. proposta motivata del coordinatore per la sicurezza nella fase esecutiva ai sensi dell'articolo 92, comma 1, lettera e), del D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81;

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h. perdita, da parte dell'appaltatore, dei requisiti per l'esecuzione dei lavori, quali il fallimento o la irrogazione di misure sanzionatorie o cautelari che inibiscono la capacità di contrattare con la pubblica amministrazione. 2. Nei casi di rescissione del contratto o di esecuzione di ufficio, la comunicazione della decisione assunta dalla Stazione appaltante è fatta all'appaltatore nella forma dell'ordine di servizio o della raccomandata con avviso di ricevimento, con la contestuale indicazione della data alla quale avrà luogo l'accertamento dello stato di consistenza dei lavori. 3. In relazione a quanto sopra, alla data comunicata dalla Stazione appaltante si fa luogo, in contraddittorio fra il direttore dei lavori e l'appaltatore o suo rappresentante ovvero, in mancanza di questi, alla presenza di due testimoni, alla redazione dello stato di consistenza dei lavori, all'inventario dei materiali, delle attrezzature dei e mezzi d’opera esistenti in cantiere, nonché, nel caso di esecuzione d’ufficio, all’accertamento di quali di tali materiali, attrezzature e mezzi d’opera debbano essere mantenuti a disposizione della Stazione appaltante per l’eventuale riutilizzo e alla determinazione del relativo costo. 4. Nei casi di rescissione del contratto e di esecuzione d'ufficio, come pure in caso di fallimento dell'appaltatore, i rapporti economici con questo o con il curatore sono definiti, con salvezza di ogni diritto e ulteriore azione della Stazione appaltante, nel seguente modo: a. ponendo a base d’asta del nuovo appalto l’importo lordo dei lavori di completamento da eseguire d’ufficio in danno, risultante dalla differenza tra l’ammontare complessivo lordo dei lavori posti a base d’asta nell’appalto originario, eventualmente incrementato per perizie in corso d’opera oggetto di regolare atto di sottomissione o comunque approvate o accettate dalle parti, e l’ammontare lordo dei lavori eseguiti dall’appaltatore inadempiente medesimo; b. ponendo a carico dell’appaltatore inadempiente: i. l’eventuale maggiore costo derivante dalla differenza tra importo netto di aggiudicazione del nuovo appalto per il completamento dei lavori e l’importo netto degli stessi risultante dall’aggiudicazione effettuata in origine all’appaltatore inadempiente; ii. l’eventuale maggiore costo derivato dalla ripetizione della gara di appalto eventualmente andata deserta, necessariamente effettuata con importo a base d’asta opportunamente maggiorato; iii. l’eventuale maggiore onere per la Stazione appaltante per effetto della tardata ultimazione dei lavori, delle nuove spese di gara e di pubblicità, delle maggiori spese tecniche di direzione, assistenza, contabilità e collaudo dei lavori, dei maggiori interessi per il finanziamento dei lavori, di ogni eventuale maggiore e diverso danno documentato, conseguente alla mancata tempestiva utilizzazione delle opere alla data prevista dal contratto originario. 5. Il contratto è altresì risolto qualora, per il manifestarsi di errori o di omissioni del progetto esecutivo che pregiudicano, in tutto o in parte, la realizzazione dell’opera ovvero la sua utilizzazione, come definite dall’articolo 132 del Decreto legislativo 12 aprile 2006 n. 163, si rendano necessari lavori suppletivi che eccedano il quinto dell’importo originario del

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contratto. In tal caso, proceduto all’accertamento dello stato di consistenza ai sensi del comma 5 del citato articolo 132 del D.lgs. 163/2006 , si procede alla liquidazione dei lavori eseguiti, dei materiali utili e del 10 per cento dei lavori non eseguiti, fino a quattro quinti dell’importo del contratto. Art 16 -

Oneri e obblighi a carico dell’appaltatore

1. Per la partecipazione alla gara d'appalto di cui al presente Capitolato Speciale, non è riconosciuto alcun compenso, né rimborso spese. 2. L'Appaltatore dovrà provvedere a quanto segue, restando inteso che gli oneri conseguenti si intendono compensati e quindi ricompresi nel corrispettivo contrattuale, fatto salvo quanto già valutato in materia di sicurezza: -

alla esecuzione di rilievi, indagini, saggi e quanto altro occorrente e propedeutico alla formulazione dell'offerta;

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alla formazione del cantiere adeguatamente attrezzato e recintato in relazione alla natura dell'opera e in conformità alle vigenti disposizioni in materia;

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a mantenere nel territorio comunale un adeguato magazzino, che potrà essere ubicato anche all’interno del cantiere, ed essere reperibile direttamente, ovvero a mezzo del Direttore Tecnico del cantiere, al fine di consentire la tempestiva predisposizione, d'intesa con la Direzione Lavori, degli eventuali provvedimenti che si rendessero necessari per cause di forza maggiore interessanti il cantiere in oggetto;

-

all’allestimento di un locale esistente, che sarà indicato dalla Direzione Lavori, ad uso ufficio di cantiere, dotato almeno delle seguenti attrezzature: - piano di lavoro 2.00 x 1.20 ml; - n° 4 sedie con schienali anatomici; - riscaldamento; - un armadio con chiusura; - porta di accesso con chiusura. Tale locale e la relativa dotazione dovranno risultare a norma ai sensi del D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81 e sue successive modificazioni e integrazioni;

-

a mettere a disposizione della Stazione Appaltante, dalla consegna dei lavori al collaudo, attrezzatura composta di una macchina fotografica digitale e di due computer portatili, del tipo da concordare con gli incaricati dell'Ufficio di Direzione Lavori;

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alla fornitura ed al collocamento, nella zona dei lavori in corso, di una tabella del tipo e delle dimensioni prescritte dalla Direzione Lavori.

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ad ottenere la concessione dei permessi per occupazione temporanea di suolo pubblico, rottura suolo e per passi carrabili, concessioni e autorizzazioni che saranno rilasciate a titolo gratuito.

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ad ottenere autorizzazione anche in deroga ai limiti massimi esposizione al rumore di cui al DPCM del 1 marzo 1991 successive modificazioni, nonché ogni altra autorizzazione concessione necessaria per la realizzazione dell'opera ed corrispondere le tasse ed i diritti relativi.

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alla conservazione del traffico nelle zone interessate dai lavori secondo le disposizioni della D.L. e del Comando della Polizia Municipale;

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alle opere provvisionali ordinate dalla Direzione Lavori per garantire la continuità dei pubblici servizi, inclusi quelli d'emergenza, e del transito dei veicoli e dei pedoni.

-

ai rilievi, tracciati, verifiche, esplorazioni, capisaldi e simili che possono occorrere, anche su motivata richiesta del direttore dei lavori o dal responsabile del procedimento o dall’organo di collaudo, dal giorno in cui comincia la consegna fino al compimento del collaudo provvisorio o all’emissione del certificato di regolare esecuzione, di tutte le utenze pubbliche e private in sottosuolo e/o soprassuolo interessanti le opere in oggetto, intendendosi a completo carico dell'Appaltatore medesimo gli eventuali spostamenti, ricollocazioni, opere provvisionali e/o definitive, comunque strutturate ed eseguite, necessari per l'eliminazione delle interferenze determinate dall'esecuzione dei lavori oggetto d'appalto, nonché ogni onere e danno dipendenti dalle utenze o a queste provocati;

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alla segnalazione e delimitazione diurna e notturna dei lavori e degli ingombri sulle sedi stradali nel rispetto del Decreto Legislativo n° 285 del 30.04.1992 "Nuovo codice della Strada" e dal DPR. 16.12.1992 n° 495 "Regolamento per l'esecuzione del Nuovo Codice della Strada" e loro successive modificazioni ed integrazioni.

-

al risarcimento dei danni di ogni genere ai proprietari i cui immobili fossero in qualche modo danneggiati durante l'esecuzione dei lavori; l'Appaltatore è responsabile della stabilità delle superfici degli scavi e delle strutture e fabbricati esistenti in

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di e o a

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prossimità degli stessi e dovrà di conseguenza operare e predisporre armature di sostegno e di contenimento in maniera e quantità tale da garantire la sicurezza delle opere. -

curare che, per effetto delle opere di convogliamento e smaltimento delle acque, non derivino danni a terzi; in ogni caso egli è tenuto a sollevare la stazione appaltante da ogni spesa per compensi che dovessero essere pagati e liti che avessero ad insorgere. Dovrà altresì curare l'esaurimento delle acque superficiali, di infiltrazione o sorgive, per qualunque altezza di battente da esse raggiunta, concorrenti nel sedime di imposta delle opere di cui trattasi, nonché l'esecuzione di opere provvisionali per lo sfogo e la deviazione preventiva di esse dal sedime medesimo, dalle opere e dalle aree di cantiere

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alla conservazione e consegna all'Amministrazione appaltante degli oggetti di valore intrinseco, archeologico o storico che eventualmente si rinvenissero durante l'esecuzione dei lavori.

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alla protezione del cantiere e dei ponteggi sistemi antintrusione;

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all'esecuzione in cantiere e/o presso istituti incaricati, di tutti gli esperimenti, assaggi e controlli che verranno in ogni tempo ordinato dalla Direzione Lavori sulle opere, materiali impiegati o da impiegarsi nella costruzione, in correlazione a quanto prescritto circa l'accettazione dei materiali stessi, nonché sui campioni da prelevare in opera. Quanto sopra dovrà essere effettuato su incarico della Direzione Lavori a cura di un Laboratorio tecnologico di fiducia dell'Amministrazione. Dei campioni potrà essere ordinata la conservazione nell'Ufficio di direzione munendoli di sigilli a firma della Direzione Lavori e dell'Impresa nei modi più adatti a garantirne l'autenticità; il tutto secondo le norme vigenti.

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alla fornitura di tutto il personale idoneo, nonché degli attrezzi e strumenti necessari per rilievi, tracciamenti e misurazioni relativi alle operazioni di consegna, verifica, contabilità e collaudo dei lavori;

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alla fornitura delle negative e di due copie fotografiche, nel formato 13x18, di ciascuna di esse, delle opere in corso nei vari periodi dell'appalto, nonché delle opere ultimate nel numero che di volta in volta sarà indicato dalla Direzione Lavori;

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alla pulizia giornaliera del cantiere anche ai fini antinfortunistici;

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mediante idonei

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al lavaggio accurato giornaliero delle aree pubbliche in qualsiasi modo lordate durante l'esecuzione dei lavori;

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al mantenimento dell'accesso al cantiere, al libero passaggio nello stesso e nelle opere costruite od in costruzione per le persone addette a qualunque altra impresa alla quale siano stati affidati lavori non compresi nel presente appalto, nonché per le persone che eseguono lavori per conto diretto dell'Amministrazione appaltante;

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ad assicurare, su richiesta della Direzione Lavori, l'uso parziale o totale, da parte delle imprese o persone di cui al precedente comma, dei ponti di servizio, impalcature, costruzioni provvisorie e degli apparecchi di sollevamento, per tutto il tempo occorrente all'esecuzione dei lavori che l'Amministrazione appaltante intenderà eseguire direttamente ovvero a mezzo di ditte, senza che l'appaltatore possa pretendere compenso alcuno. L'eventuale mano d’opera richiesta dalla Direzione Lavori, in aiuto alle imprese che eseguono lavori per conto diretto dell'Amministrazione, verrà contabilizzata in economia. L’Amministrazione appaltante si riserva altresì di affidare a soggetti terzi la realizzazione, manutenzione e sfruttamento pubblicitario dei teli di copertura dei ponteggi.

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al ricevimento in cantiere, scarico e trasporto nei luoghi di deposito, situati nell'interno del cantiere, od a piè d'opera, secondo le disposizioni della Direzione Lavori. L'eventuale mano d’opera richiesta dalla Direzione Lavori, in aiuto alle imprese che eseguono lavori per conto diretto dell'Amministrazione, verrà contabilizzata in economia.

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alla buona conservazione ed alla perfetta custodia dei materiali, forniture ed opere escluse dal presente appalto, ma provviste od eseguite da altre ditte per conto dell'Amministrazione appaltante. I danni, che per cause dipendenti o per sua negligenza fossero apportati ai materiali forniti ed ai lavori compiuti da altre ditte, dovranno essere riparati a carico esclusivo dell'appaltatore;

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all'uso anticipato delle opere su richiesta della Direzione Lavori, senza che l'appaltatore abbia per ciò diritto a speciali compensi. Esso potrà però richiedere che sia constatato lo stato delle opere stesse per essere garantito dagli eventuali danni che potessero derivargli.

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alla redazione di elaborati grafici, sottoscritti da tecnici abilitati, illustranti lo stato finale dell'opera nelle sue componenti architettoniche, strutturali, ed impiantistiche (di detti elaborati

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saranno fornite tre copie cartacee, una copia riproducibile in poliestere ed una copia su supporto magnetico); -

alla manutenzione e buona conservazione dei lavori eseguiti sino al collaudo;

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Capo II QUALITÀ E PROVENIENZA DEI MATERIALI MODO DI ESECUZIONE DI OGNI CATEGORIA DI LAVORO ORDINE DA TENERSI NELL' ANDAMENTO DEI LAVORI Art 17 -

QUALITÀ E PROVENIENZA DEI MATERIALI

I materiali occorrenti per la costruzione delle opere d'arte proverranno da quelle località che l'impresa riterrà di sua convenienza, purché ad insindacabile giudizio della direzione siano riconosciuti della migliore qualità della specie e rispondano ai requisiti appresso indicati. Quando la direzione dei lavori avrà rifiutata qualche provvista perché ritenuta a suo giudizio insindacabile non idonea ai lavori, l'impresa dovrà sostituirla con altra che risponda ai requisiti voluti, ed i materiali rifiutati dovranno essere immediatamente allontanati dalla sede del lavoro o dai cantieri a cura e spese dell'appaltatore: a) Acqua. - L'acqua dovrà essere dolce, limpida e scevra da materie terrose da cloruri e da solfati. b) Calce. - Le calci aeree ed idrauliche dovranno rispondere ai requisiti di accettazione di cui alle norme vigenti. La calce grassa in zolle dovrà provenire da calcari puri, essere di recente e perfetta cottura, di colore uniforme, non bruciata, né vitrea, né pigra ad idratarsi ed infine di qualità tale che, mescolata con la sola quantità d'acqua dolce necessaria alla estinzione, si trasformi completamente in una pasta soda a grassello tenuissimo, senza lasciare residui maggiori del 5% dovuti a parti non bene decarburate, siliciose od altrimenti inerti. La calce viva, al momento dell'estinzione, dovrà essere perfettamente anidra; sarà rifiutata quella ridotta in polvere o sfiorita, e perciò si dovrà provvedere la calce viva a misura del bisogno e conservarla comunque in luoghi asciutti e ben riparati dalla umidità. L'estinzione della calce viva dovrà farsi con i migliori sistemi conosciuti ed a seconda delle prescrizioni della direzione dei lavori in apposite vasche impermeabili rivestite di tavole o di muratura. La calce grassa destinata agli intonaci dovrà essere spenta almeno sei mesi prima dell'impiego. c) Leganti idraulici. - Le calci idrauliche i cementi e gli agglomeranti cementizi a rapida o lenta presa da impiegare per qualsiasi lavoro, dovranno corrispondere a tutte le particolari prescrizioni di accettazione di cui alle norme vigenti. Essi dovranno essere conservati in magazzini coperti su tavolati in legno ben riparati dall'umidità o in silos. d) Pozzolana. - La pozzolana sarà ricavata da strati mondi da cappellaccio ed esente da sostanze eterogenee o di parti inerti; qualunque sia la sua provenienza dovrà rispondere a tutti i requisiti prescritti dalle norme vigenti. Per la misurazione, sia a peso che a volume, dovrà essere perfettamente asciutta.

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e) Ghiaia, pietrisco e sabbia. - Le ghiaie, i pietrischi e le sabbie da impiegare nella formazione dei calcestruzzi dovranno corrispondere alle condizioni di accettazione considerate nelle norme di esecuzione delle opere in conglomerato semplice od armato di cui alle norme vigenti. Le ghiaie ed i pietrischi dovranno essere costituiti da elementi omogenei derivanti da rocce resistenti il più possibile omogenee e non gelive; tra le ghiaie si escluderanno quelle contenenti elementi di scarsa resistenza meccanica, facilmente sfaldabili o rivestite da incrostazioni o gelive. La sabbia da impiegarsi alle murature o nei calcestruzzi dovrà essere assolutamente scevra da materie terrose ed organiche e ben lavata. Dovrà essere preferibilmente di qualità silicea proveniente da rocce aventi alta resistenza alla compressione. Dovrà avere forma angolosa ed avere elementi di grossezza variabile da mm 1 a mm 5. La granulometria degli aggregati litici per i conglomerati sarà prescritta dalla direzione dei lavori in base alla destinazione, al dosaggio ed alle condizioni della messa in opera dei calcestruzzi. L'impresa dovrà garantire la costanza delle caratteristiche della granulometria per ogni lavoro. Per lavori di notevole importanza l'impresa dovrà disporre della serie dei vagli normali atti a consentire alla direzione dei lavori i normali controlli. In linea di massima, per quanto riguarda la dimensione degli elementi dei pietrischi e delle ghiaie questi dovranno essere da mm 40 a mm 71 (trattenuti dal crivello 40 U.N.I. e passanti da quello 71 U.N.I. n. 2334) per lavori correnti di fondazioni, elevazione, muri di sostegno; da mm 40 a mm 60 (trattenuti dal crivello 40 U.N.I. e passanti da quello 60 U.N.I. n. 2334) se si tratti di volti, di getti di un certo spessore; da mm 25 a mm 40 (trattenuti dal crivello 25 U.N.I. e passanti da quello 40 U.N.I. n. 2334) se si tratta di volti o getti di limitato spessore. Le ghiaie da impiegarsi per formazione di massicciate stradali dovranno essere costituite da elementi omogenei derivati da rocce durissime di tipo costante, e di natura consimile fra loro, escludendosi quelle contenenti elementi di scarsa resistenza meccanica o sfaldabili facilmente, o gelide o rivestite di incrostazioni. Il pietrisco, il pietrischetto e la graniglia, secondo il tipo di massicciata da eseguire, dovranno provenire dalla spezzatura di rocce durissime, preferibilmente silicee, a struttura microcristallina, o calcari puri durissimi e di alta resistenza alla compressione, all'urto, alla abrasione, al gelo ed avranno spigolo vivo: e dovranno essere scevri di materie terrose, sabbia o comunque materie eterogenee. Sono escluse le rocce marmose. Qualora la roccia provenga da cave nuove o non accreditate da esperienze specifiche di enti pubblici e che per natura e formazione non diano affidamento sulle sue caratteristiche, è necessario effettuare su campioni prelevati in cava, che siano significativi ai fini della coltivazione della cava, prove di compressione e di gelività. Quando non sia possibile ottenere il pietrisco da cave di roccia, potrà essere consentita per la formazione di esso la utilizzazione di massi sparsi in campagna o ricavabili da scavi, nonché di ciottoloni o massi

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ricavabili da fiumi o torrenti sempreché siano provenienti da rocce di qualità idonea. I materiali suindicati, le sabbie e gli additivi dovranno corrispondere alle norme di accettazione del fascicolo n. 4 ultima edizione, del consiglio nazionale delle ricerche. Rispetto ai crivelli U.N.I. 2334, i pietrischi saranno quelli passanti dal crivello 71 U.N.I. e trattenuti dal crivello 25 U.N.I. i pietrischetti quelli passanti dal crivello 25 U.N.I. e trattenuti dal crivello 10 U.N.I. le graniglie quelle passanti dal crivello 10 U.N.I. e trattenute dallo staccio 2 U.N.I. 2332. Di norma si useranno le seguenti pezzature: 1) pietrisco da 40 a 71 millimetri ovvero da 40 a 60 millimetri se ordinato, per la costruzione di massicciate all'acqua cilindrate; 2) pietrisco da 25 a 40 millimetri (eccezionalmente da 15 a 30 millimetri granulometria non unificata) per la esecuzione di ricarichi di massicciate e per materiali di costipamento di massicciate (mezzanello); 3) pietrischetto da 15 a 25 millimetri per esecuzione di ricarichi di massicciate per conglomerati bituminosi e per trattamenti con bitumi fluidi; 4) pietrischetto da 10 a 15 millimetri per trattamenti superficiali, penetrazioni, semipenetrazioni, e pietrischetti bituminati; 5) graniglia normale da 5 a 10 millimetri per trattamenti superficiali, tappeti bitumati, strato superiore di conglomerati bituminosi; 6) graniglia minuta da 2 a 5 millimetri di impiego eccezionale e previo specifico consenso della direzione dei lavori per trattamenti superficiali; tale pezzatura di graniglia, ove richiesta sarà invece usata per conglomerati bituminosi. Nella fornitura di aggregato grosso per ogni pezzatura sarà ammessa una percentuale in peso non superiore al 5% di elementi aventi dimensioni maggiori o minori di quelle corrispondenti ai limiti della prescelta pezzatura, purché, per altro, le dimensioni di tali elementi non superino il limite massimo o non siano oltre il 10% inferiori al limite minimo della pezzatura fissata. Gli aggregati grossi non dovranno essere di forma allungata o appiattita (lamellare). f) Terreni per soprastrutture in materiali stabilizzati.- Essi debbono identificarsi mediante la loro glanulometria e i limiti di Atterberg, che determinano la percentuale di acqua in corrispondenza della quale il comportamento della frazione fina del terreno (passante al setaccio 0,42 millimetri n. 40 A.S.T.M.) passa da una fase solida ad una plastica (limite di plasticità L.P) e da una fase plastica ad una fase liquida (limite di fluidità L.L.) nonché dall'indice di plasticità (differenza fra il limite di fluidità L.L. e il limite di plasticità L.P.). Tale indice da stabilirsi in genere per raffronto con casi similari di strade già costruite con analoghi terreni, ha notevole importanza. Salvo più specifiche prescrizioni della direzione dei lavori si potrà fare riferimento alle seguenti caratteristiche (Highway Research Board): 1) strati inferiori (fondazione): tipo miscela sabbia-argilla: dovrà interamente passare al setaccio 25 millimetri: ed essere almeno passante per il 65% al setaccio n. 10 A.S.T.M.; il detto passante al n. 10, dovrà

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essere passante dal 55 al 90% al n. 20 A.S.T.M. e dal 35 al 70% passante al n. 40 A.S.T.M. dal 10 al 25% passante al n. 200 A.S.T.M.; 2) strati inferiori (fondazione): tipo di miscela ghiaia o pietrisco, sabbia ed argilla: dovrà essere interamente passante al setaccio da 71 millimetri: ed essere almeno passante per il 50% al setaccio da 10 millimetri dal 25 al 50% al setaccio n. 4, dal 20 al 40% al setaccio n. 10, dal 10 al 25% al setaccio n. 40, dal 3 al 10% al setaccio n. 200; 3) negli strati di fondazione, di cui ai precedenti paragrafi 1) e 2), l'indice di plasticità non deve essere superiore a 6, il limite di fluidità non deve superare 25 e la frazione passante al setaccio n. 200 A.S.T.M. deve essere preferibilmente la metà di quella passante al setaccio n. 40 e in ogni caso non deve superare i due terzi di essa; 4) strato superiore della sovrastruttura tipo miscela sabbia - argilla valgono le stesse condizioni granulometriche di cui al paragrafo 1); 5) strato superiore della sovrastruttura: tipo della miscela ghiaia o pietrisco, sabbia ed argilla: deve essere interamente passante dal setaccio da 25 millimetri ed almeno il 65% al setaccio da 10 millimetri dal 55 all'85% al setaccio n. 4, dal 40 al 70% al setaccio n. 10, dal 25 al 45% al setaccio n. 40, dal 10 al 25% al setaccio n. 200; 6) negli strati superiori 4) e 5) l'indice di plasticità non deve essere superiore a 9 né inferiore a 4 il limite di fluidità non deve superare 35; la frazione di passante al setaccio n. 200 deve essere inferiore ai due terzi della frazione passante al numero 40. Inoltre è opportuno controllare le caratteristiche meccaniche delle miscele con la prova C.B.R. (Californian bearing ratio) che esprime la portanza della miscela sotto un pistone cilindrico di due pollici di diametro, con approfondimento di 2,5 ovvero 5 millimetri in rapporto alla corrispondente portanza di una miscela tipo. In linea di massima il C.B.R. del materiale, costipato alla densità massima e saturato con acqua dopo 4 giorni di immersione, e sottoposto ad un sovraccarico di 9 chilogrammi dovrà risultare per gli strati inferiori, non inferiore a 30 e per i materiali degli strati superiori non inferiore a 70. Durante la immersione in acqua non si dovranno avere rigonfiamenti superiori allo 0,5 per cento. g) Detrito di cava o tout venant di cava o di frantoio - Quando per gli strati di fondazione della sovrastruttura stradale sia disposto di impiegare detriti di cava, il materiale deve essere in ogni caso non suscettibile all'azione dell'acqua (non solubile, non plasticizzabile) ed avere un potere portante C.B.R. (rapporto portante californiano) di almeno 40 allo strato saturo. Dal punto di vista granulometrico non sono necessarie prescrizioni specifiche per i materiali teneri (tufi, arenarie) in quanto la loro granulometria si modifica e si adegua durante la cilindratura; per materiali duri la granulometria dovrà essere assortita in modo da realizzare una minima percentuale dei vuoti: di norma la dimensione massima degli aggregati non deve superare i 10 centimetri. Per gli strati superiori si farà uso di materiali lapidei più duri tali da assicurare un C.B.R. saturo di almeno 80; la granulometria dovrà essere tale da dare la minima percentuale di vuoti; il potere legante del materiale

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non dovrà essere inferiore a 30; la dimensione massima degli aggregati non dovrà superare i 6 centimetri. h) Pietrame. - Le pietre naturali da impiegarsi nella muratura e per qualsiasi altro lavoro dovranno corrispondere ai requisiti richiesti dalle norme in vigore e dovranno essere a grana compatta ed ognuna monda da cappellaccio, esenti da piani di sfaldamento, senza screpolature, peli, venature, interclusioni di sostanze estranee; dovranno avere dimensioni adatte al particolare loro impiego ed offrire una resistenza proporzionata alla entità della sollecitazione cui devono essere assoggettate. Saranno escluse le pietre alterabili all'azione degli agenti atmosferici e dell'acqua corrente. Le pietre da taglio, oltre a possedere gli accennati requisiti e caratteri generali, dovranno essere sonore alla percussione, immuni da fenditure e litoclasi e di perfetta lavorabilità. Il porfido dovrà presentare una resistenza alla compressione non inferiore a kg 1600 per cmq ed una resistenza all'attrito radente (Dorry) non inferiore a quella del granito di S. Fedelino, preso come termine di paragone. i) Tufi. - Le pietre di tufo dovranno essere di struttura compatta ed uniforme, evitando quelle pomiciose e facilmente friabili, nonché i cappellacci e saranno impiegati solo in relazione alla loro resistenza. l) Cubetti di pietra. - I cubetti di pietra da impiegare per la pavimentazione stradale debbono rispondere alle norme di accettazione di cui al fascicolo n. 5 della commissione di studio dei materiali stradali del consiglio nazionale delle ricerche. m) Mattoni. - I mattoni dovranno essere ben formati con facce regolari, a spigoli vivi, di grana fina, compatta ed omogenea; presentare tutti i caratteri di una perfetta cottura, cioè essere duri, sonori alla percussione e non vetrificati; essere esenti da calcinelli e scevri da ogni difetto che possa nuocere alla buona riuscita delle murature; aderire fortemente alle malte; essere resistenti alla cristallizzazione dei solfati alcalini; non contenere solfati solubili od ossidi alcalino-terrosi, ed infine non essere eccessivamente assorbenti. I mattoni, inoltre, debbono resistere all'azione delle basse temperature, cioè se sottoposti quattro mattoni segati a metà, a venti cicli di immersione in acqua a 35 gradi, per la durata di 3 ore e per altre tre ore posti in frigorifero alla temperatura di -10°, i quattro provini fatti con detti laterizi sottoposti alla prova di compressione debbono offrire una resistenza non minore dell'ottanta per cento della resistenza presentata da quelli provati allo stato asciutto. I mattoni di uso corrente dovranno essere parallelepipedi, di lunghezza doppia della larghezza, di modello costante e presentare, sia all'asciutto che dopo prolungata immersione nell'acqua, una resistenza minima allo schiacciamento di almeno kg 160 per cmq. Essi dovranno corrispondere alle prescrizioni del R.D. 16 novembre 1939, n. 2233. n) Materiali ferrosi. - I materiali ferrosi da impiegare nei lavori dovranno essere esenti da scorie, brecciature, soffiature, paglie o da

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qualsiasi altro difetto apparente o latente di fusione, laminazione, trafilatura, fucinatura e simili. Essi dovranno rispondere a tutte le condizioni previste nel D.M. 29 febbraio 1908, modificate dal D.P. 15 luglio 1925, nonché nelle norme U.N.I. vigenti e presentare inoltre, a seconda della loro qualità, i seguenti requisiti: 1) ferro: - il ferro comune dovrà essere di prima qualità, eminentemente duttile e tenace e di marcatissima struttura fibrosa. Esso dovrà essere malleabile, liscio alla superficie esterna, privo di screpolature, senza saldature aperte, e senza altre soluzioni di continuità; 2) acciaio dolce laminato: - l'acciaio extradolce laminato (comunemente chiamato ferro omogeneo) dovrà essere eminentemente dolce e malleabile, perfettamente lavorabile a freddo ed a caldo, senza presentare screpolature od alterazioni; dovrà essere saldabile e non suscettibile di prendere la tempra. Alla rottura dovrà presentare struttura finemente granulare ed aspetto sericeo; 3) acciaio fuso in getti: - l'acciaio in getti per cuscinetti, cerniere, rulli di ponti e per qualsiasi altro lavoro, dovrà essere di prima qualità, esente da soffiature e da qualsiasi altro difetto; 4) l'acciaio sagomato ad alta resistenza dovrà soddisfare alle seguenti condizioni: il carico di sicurezza non deve superare il 35% del carico di rottura; non deve inoltre superare il 40% del carico di snervamento quando il limite elastico sia stato elevato artificialmente con trattamento a freddo (tordione, trafila), il 50% negli altri casi. Il carico di sicurezza non deve comunque superare il limite massimo di 2400 kg/cmq. Detti acciai debbono essere impiegati con conglomerati cementizi di qualità aventi resistenza cubica a 28 giorni di stagionatura non inferiore a kg/cmq 250; questa resistenza è riducibile a kg/cmq 200 quando la tensione nell'acciaio sia limitata a kg/cmq 2200. Le caratteristiche e le modalità d'impiego degli acciai ad aderenza migliorata saranno quelle indicate nella legge 5-11-1971, n. 1086 e relative norme tecniche di cui ai DD.MM. biennali; 5) ghisa: - la ghisa dovrà essere di prima qualità e di seconda fusione, dolce, tenace, leggermente malleabile, facilmente lavorabile con la lima e con lo scalpello; di frattura grigia, finemente granosa e perfettamente omogenea, esente da screpolature, vene, bolle, sbavature, asperità ed altri difetti capaci di menomarne la resistenza. Dovrà essere inoltre perfettamente modellata. É assolutamente escluso l'impiego di ghise fosforose. o) Legname. - I legnami, da impiegare in opere stabili o provvisorie, di qualunque essenza essi siano, dovranno rispondere a tutte le prescrizioni di cui al D.M. 30 ottobre 1912, saranno provveduti fra le più scelte qualità della categoria prescritta e non presenteranno difetti incompatibili con l'uso a cui sono destinati. I requisiti e le prove dei legnami saranno quelli contenuti nelle vigenti norme U.N.I.

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Il tavolame dovrà essere ricavato dalle travi più dritte, affinché le fibre non riescano mozze dalla sega e si ritirano nelle connessure. I legnami rotondi o pali dovranno provenire dal vero tronco dell'albero e non dai rami, sufficientemente dritti, in modo che la congiungente i centri delle due basi non debba uscire in alcun punto del palo; dovranno essere scortecciati per tutta la loro lunghezza e conguagliati alla superficie; la differenza fra i diametri medi delle estremità non dovrà oltrepassare i 15 millesimi della lunghezza, né il quarto del maggiore dei 2 diametri. Nei legnami grossolanamente squadrati ed a spigolo smussato, tutte le facce dovranno essere spianate e senza scarniture, tollerandosene l'alburno o lo smusso in misura non maggiore di un sesto del lato della sezione trasversale. I legnami a spigolo vivo dovranno essere lavorati e squadrati a sega con le diverse facce esattamente spianate, senza rientranze o risalti, e con gli spigoli tirati a filo vivo, senza l'alburno, né smussi di sorta. p) I bitumi debbono soddisfare alle «norme per l'accettazione dei bitumi per usi stradali» di cui al «fascicolo n. 2 del consiglio nazionale delle ricerche», ultima edizione. Per trattamenti superficiali e semipenetrazione si adoperano i tipi B 180/200, B 130/150; per i trattamenti a penetrazione, pietrischetti bitumati, tappeti si adoperano i tipi B 80/10, B 60/80; per conglomerati chiusi i tipi B 60/80, B 50/60, B 40/50, B 30/40, per asfalto colato il tipo 20/30. q) Bitumi liquidi. - Debbono soddisfare alle «norme per l'accettazione dei bitumi liquidi per casi stradali» di cui al «fascicolo n. 7» del consiglio nazionale delle ricerche, ultima edizione. Per i trattamenti a caldo si usano i tipi BL 150/300 e BL 350/700 a seconda della stagione e del clima. r) Emulsioni bituminose. - Debbono soddisfare alle «norme per l'accettazione delle emulsioni bituminose per usi stradali» di cui al «fascicolo n. 3» del consiglio nazionale delle ricerche, ultima edizione. s) Catrami. - Debbono soddisfare alle «norme per l'accettazione dei catrami per usi stradali» di cui al «fascicolo n. 1» del consiglio nazionale delle ricerche, ultima edizione. Per i trattamenti si usano i tre tipi: C 10/40, C 40/125, C 125/500. t) Polvere asfaltica. - Deve soddisfare alle «norme per l'accettazione delle polveri di rocce asfaltiche per pavimentazioni stradali» di cui al «fascicolo n. 6» del consiglio nazionale delle ricerche, ultima edizione. Art 18 -

Inerti di recupero

Gli inerti provenienti dal riciclaggio, mediante trattamento in apposito impianto, di materiali edili di risulta da demolizioni, dovranno essere conformi a quanto indicato dalla norma CNR UNI 10006. Il materiale dovrà provenire da impianti di smaltimento e recupero autorizzati ai sensi di legge e dovrà essere accompagnato dalle relative certificazioni attestanti la qualità dello stesso.

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I materiali di cui sopra potranno essere utilizzati nelle seguenti lavorazioni: a) b) c) d) e) f)

formazione di rilevati sottofondi stradali riempimenti e colmate strati accessori posti al di sotto dello strato di fondazione strati di fondazione strati cementati per la realizzazione di strade e marciapiedi

La Direzione lavori potrà ordinare prelievi e prove di laboratorio sui materiali forniti, ai sensi dell’art.15 del Capitolato Generale d’appalto di cui al D.M. 145/2000. Per l’utilizzo nei magri di fondazione il materiale fornito dall’impianto di betonaggio dovrà essere corredato da apposita documentazione fornita dall’impianto di produzione attestante la qualità dei materiali inerti utilizzati così come previsto dalla norma CNR UNI 10006. MODO DI ESECUZIONE DI OGNI CATEGORIA DI LAVORO A) FORMAZIONE DEL CORPO STRADALE E RELATIVE PERTINENZE, MOVIMENTI DI MATERIE Art 19 -

SCAVI E RILEVATI IN GENERE

Gli scavi ed i rilevati occorrenti per la formazione del corpo stradale, e per ricavare i relativi fossi, cunette, accessi, passaggi, rampe e simili, saranno eseguiti conforme le previsioni di progetto, salvo le eventuali varianti che fosse per disporre la direzione dei lavori; dovrà essere usata ogni esattezza nello scavare i fossi, nello spianare e sistemare i marciapiedi o banchine, nel configurare le scarpate e nel profilare i cigli della strada, che dovranno perciò risultare paralleli all'asse stradale. L'appaltatore dovrà consegnare le trincee e i rilevati, nonché gli scavi o riempimenti in genere, al giusto piano prescritto, con scarpate regolari e spianate, con i cigli bene tracciati e profilati, compiendo a sue spese, durante l'esecuzione dei lavori, fino al collaudo, gli occorrenti ricarichi o tagli, la ripresa e sistemazione delle scarpate e banchine e l'espurgo dei fossi. In particolare si prescrive: a) Scavi - Nella esecuzione degli scavi l'appaltatore dovrà procedere in modo che i cigli siano diligentemente profilati, le scarpate raggiungano la inclinazione prevista nel progetto o che sarà ritenuta necessaria e prescritta con ordine di servizio dalla direzione dei lavori allo scopo di impedire scoscendimenti, restando egli, oltreché totalmente responsabile di eventuali danni alle persone ed alle opere altresì obbligato a provvedere

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a suo carico e spese, alla rimozione delle materie franate in caso di inadempienza delle disposizioni all'uopo impartitegli. L'appaltatore dovrà sviluppare i movimenti di materie con adeguati mezzi e con sufficiente mano d'opera in modo da dare gli scavi, possibilmente, completi a piena sezione in ciascun tratto iniziato. Inoltre, dovrà aprire senza indugio i fossi e le cunette occorrenti e, comunque, mantenere efficiente, a sua cura e spese, il deflusso delle acque anche, se occorra, con canali fugatori. Le materie provenienti dagli scavi per l'apertura della sede stradale, non utilizzabili e non ritenute idonee, a giudizio della direzione, per la formazione dei rilevati o per altro impiego nei lavori, dovranno essere portate a rifiuto, fuori della sede stradale, depositandole su aree che l'appaltatore deve provvedere a sua cura e spese. Le località per tali depositi a rifiuto dovranno essere scelte in modo che le materie depositate non arrechino danno ai lavori, od alle proprietà pubbliche e private, nonché al libero deflusso delle acque pubbliche e private. La direzione dei lavori potrà fare asportare, a spese dell'appaltatore, le materie depositate in contravvenzione alle precedenti disposizioni. b) Rilevati - Per la formazione dei rilevati si impiegheranno le materie, previste nel progetto, provenienti da idonei impianti di separazione e trattamento inerti. Potranno essere altresì utilizzate nei rilevati, per la loro formazione, anche le materie provenienti da scavi di opere d'arte di cui al seguente titolo B) e sempre ché disponibili ed egualmente ritenute idonee e previa la cernita e separazione dei materiali utilizzabili di cui sopra. Quando venissero a mancare in tutto o in parte i materiali di cui sopra, ed infine per le strade da eseguire totalmente in rilevato, si provvederanno le materie occorrenti scavandole, o come si suol dire prelevandole, da cave di prestito, opportunamente autorizzate, che forniscano materiali idonei ai sensi della CNR UNI 10006. La Direzione Lavori dovrà pretendere dall’appaltatore i certificati sui materiali. Il suolo costituente la base sulla quale si dovranno impiantare i rilevati che formano il corpo stradale, od opere consimili, dovrà essere accuratamente preparato, espurgandolo da piante, cespugli, erbe, canne, radici e da qualsiasi altra materia eterogenea, e trasportando fuori della sede del lavoro le materie di rifiuto. Sarà obbligo dell'appaltatore, escluso qualsiasi compenso, di dare ai rilevati, durante la loro costruzione, quelle maggiori dimensioni richieste dall'assestamento delle terre, affinché, all'epoca del collaudo, i rilevati eseguiti abbiano dimensioni non inferiori a quelle prescritte. Qualora l'escavazione ed il trasporto avvenga meccanicamente si avrà cura che il costipamento sia realizzato costruendo il rilevato in strati di modesta altezza non eccedenti i 30 o i 50 centimetri. Comunque, dovrà farsi in modo che durante la costruzione si conservi un tenore di acqua conveniente, evitando di formare rilevati con terreni la cui densità ottima sia troppo rapidamente variabile col tenore in acqua e si eseguiranno i

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lavori, per quanto possibile, in stagione non piovosa, avendo cura, comunque, di assicurare lo scolo delle acque superficiali e profonde durante la costruzione. Art 20 -

RILEVATI COMPATTATI

I rilevati compattati saranno costituiti da terreni adatti, esclusi quelli vegetali da mettersi in opera a strati non eccedenti i 23-30 centimetri costipati meccanicamente mediante idonei attrezzi (rulli a punte, od a griglia, nonché quelli pneumatici zavorrati secondo la natura del terreno ed eventualmente lo stadio di compattazione - o con piastre vibranti) regolando il numero dei passaggi e l'aggiunta dell'acqua (innaffiamento) in modo da ottenere ancor qui una densità pari al 90% di quella Proctor. Ogni strato sarà costipato nel modo richiesto prima di procedere a ricoprirlo con altro strato, ed avrà superiormente la sagoma della monta richiesta per l'opera finita, così da evitarsi ristagni di acqua e danneggiamenti. Qualora nel materiale che costituisce il rilevato siano incluse pietre, queste dovranno risultare ben distribuite nell'insieme dello strato, comunque nello strato superiore sul quale appoggia l'impianto della sovrastruttura tali pietre non dovranno avere dimensioni superiori a cm 10. Particolare cura dovrà aversi nei riempimenti e costipazione a ridosso dei piedritti, muri d'ala, muri andatori ed opere d'arte in genere. Sarà obbligo dell'appaltatore, escluso qualsiasi compenso, di dare ai rilevati, durante la loro costruzione, quelle maggiori dimensioni richieste dall'assestamento delle terre, affinché all'epoca del collaudo i rilevati eseguiti abbiano dimensioni non inferiori a quelle prescritte. Art 21 -

RILEVATI E RINTERRI ADDOSSATI ALLE MURATURE E RIEMPIMENTI CON PIETRAME

Pei rilevati e rinterri da addossarsi alle murature dei manufatti o di altre opere qualsiasi, si dovranno sempre impiegare materie sciolte, ghiaiose o silicee , restando vietato in modo assoluto l'impiego di quelle argillose ed in generale di tutte quelle che con l'assorbimento di acqua si rammolliscono e si gonfiano, generando spinte. Nella formazione dei suddetti rilevati, rinterri e riempimenti dovrà essere usata ogni diligenza perché la loro esecuzione proceda per strati orizzontali di eguale altezza da tutte le parti, disponendo contemporaneamente le materie bene sminuzzate con la maggiore regolarità e precauzione, in modo da caricare uniformemente le murature su tutti i lati e da evitare le sfiancature che potrebbero derivare da un carico male distribuito. Le materie trasportate in rilevato o rinterro con vagoni o carretti non potranno essere scaricate direttamente contro le murature, ma dovranno depositarsi in vicinanza dell'opera per essere riprese poi e trasportate con carriole, barelle ed altro mezzo, purché a mano, al momento della formazione dei suddetti rinterri.

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Per tali movimenti di materie dovrà sempre provvedersi alla pilonatura delle materie stesse, da farsi per quella larghezza e secondo le prescrizioni che verranno indicate dalla direzione. É vietato di addossare terrapieni a murature di fresca costruzione. Tutte le riparazioni o ricostruzioni che si rendessero necessarie per la mancata od imperfetta osservanza delle prescrizioni del presente articolo, saranno a tutto carico dell'appaltatore. I riempimenti di pietrame a secco per drenaggi, fognature, vespai, banchettoni di consolidamento e simili, dovranno essere formati con pietre da collocarsi in opera a mano e ben costipate, al fine di evitare cedimenti per effetto dei carichi superiori. Per i drenaggi o fognature si dovranno scegliere le pietre più grosse e regolari e possibilmente a forma di lastroni per impiegarle nella copertura dei sottostanti pozzetti e cunicoli, ed usare negli strati inferiori il pietrame di maggiori dimensioni, impiegando, nell'ultimo strato superiore, pietrame minuto, ghiaia o anche pietrisco per impedire alle terre sovrastanti di penetrare o scendere, otturando così gli interstizi fra le pietre. Sull'ultimo strato di pietrisco si dovranno pigiare convenientemente le terre, con le quali dovrà completarsi il riempimento dei cavi aperti per la costruzione delle fognature o drenaggi. Art 22 -

MURATURE DI GETTO O CALCESTRUZZI

Il calcestruzzo da impiegarsi nelle fondazioni delle opere d'arte o in elevazione, o per qualsiasi altro lavoro sarà composto nelle proporzioni indicate nel presente capitolato e che potranno essere meglio precisate dalla direzione. Il calcestruzzo sarà messo in opera appena confezionato e disposto a strati orizzontali dall'altezza da 20 a 30 centimetri, su tutta la estensione della parte di opera che si esegue ad un tempo, ben battuto e costipato, per modo che non resti alcun vano nello spazio che deve contenerlo nella sua massa. Quando il calcestruzzo sia da collocare in opera entro cavi molto incassati od a pozzo, dovrà essere calato nello scavo mediante secchi a ribaltamento. Solo in caso di cavi molto larghi, la direzione dei lavori potrà consentire che il calcestruzzo venga gettato liberamente, nel qual caso prima del conguagliamento e della battitura, per ogni strato di cm 30 di altezza dovrà essere ripreso dal fondo del cavo e rimpastato per rendere uniforme la miscela dei componenti. Quando il calcestruzzo sia gettato sott'acqua, si dovranno impiegare tramogge, casse apribili o quegli altri mezzi di immersione che la direzione dei lavori prescriverà, ed usare la diligenza necessaria ad impedire che, nel passare attraverso all'acqua il calcestruzzo si dilavi e perda, sia pur minimamente, della sua energia. Finito il getto e spianata con ogni diligenza la superficie superiore, il calcestruzzo dovrà essere lasciato assodare per tutto il tempo che la

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direzione dei lavori riterrà necessario per reggere la pressione che il calcestruzzo dovrà sopportare. Quando il calcestruzzo sarà impiegato in rivestimento di scarpate, si dovrà aver cura di coprirlo con uno strato di sabbia di almeno 10 centimetri e di bagnarlo di frequenza ed abbondanza per impedire il troppo rapido prosciugamento. É vietato assolutamente l'impiego di calcestruzzi che non si potessero mettere in opera immediatamente dopo la loro preparazione; quelli che per qualsiasi motivo non avessero impiego immediato dopo la loro preparazione debbono senz'altro essere gettati a rifiuto. Art 23 DEMOLIZIONI Le demolizioni in genere saranno eseguite con ordine e con le necessarie precauzioni, in modo da prevenire qualsiasi infortunio agli addetti al lavoro, rimanendo perciò vietato di gettare dall'alto i materiali in genere, che invece dovranno essere guidati o trasportati in basso, salvo che vengano adottate opportune cautele per evitare danni ed escludere qualunque pericolo. Nelle demolizioni l'appaltatore dovrà procedere in modo da non deteriorare i materiali che possano ancora, a giudizio della direzione, impiegarsi utilmente, sotto pena di rivalsa di danni verso l'amministrazione; alla pari di quello proveniente dagli scavi in genere e l'appaltatore dovrà provvedere per la loro cernita, trasporto in deposito, ecc. La direzione dei lavori si riserva di disporre con sua facoltà insindacabile l'impiego dei suddetti materiali utili per l'esecuzione dei lavori appaltati, da valutarsi con i prezzi ad essi attribuiti in elenco. I materiali non utilizzabili provenienti dalle demolizioni dovranno sempre, e al più presto, venire trasportati, a cura e spese dell'appaltatore, in rifiuto alle pubbliche discariche e comunque fuori la sede dei lavori con le norme o cautele disposte per gli analoghi scarichi in rifiuto.

Art 24 -

GABBIONI E LORO RIEMPIMENTO

I gabbioni metallici per la esecuzione di opere di consolidamento o sbancamento saranno di forma prismatica e costituita da maglie esagonali a doppia torsione della dimensione di cm 8 x 10. Le dimensioni del filo, il peso e la capacità dei gabbioni verranno precisati di volta in volta dalla direzione dei lavori. I fili metallici saranno protetti da zincatura forte, secondo le norme contenute nella circolare 27-8-1962, n. 2078 del Servizio Tecnico Centrale dei Lavori Pubblici. Nel prezzo al chilogrammo sono compresi tutti gli oneri per la fornitura della rete del filo zincato di conveniente spessore per la rilegatura degli spigoli, la formazione dei tiranti, e quanto altro occorresse per il montaggio ed il riempimento dei gabbioni.

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Il collocamento dei gabbioni verrĂ effettuato con pietrame o ciottoli (di dimensioni tali che non possano passare in alcun senso attraverso le maglie della rete) collocati a mano e le fronti in vista saranno lavorate analogamente alle murature a secco con analogo onere di paramento.

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Capo III Norme per la misurazione e la valutazione dei lavori 1. Le quantità dei lavori saranno determinate con misure geometriche, o a peso o a numero ovvero secondo quanto stabilito nella descrizione dei singoli prezzi in elenco. 2. Particolarmente viene stabilito quanto in appresso: Art 25 -

Scavi

La misurazione degli scavi verrà effettuata nei seguenti modi: a) II volume degli scavi di sbancamento e spianamento verrà determinato con il metodo delle sezioni ragguagliate, in base ai rilevamenti eseguiti in contraddittorio, fra le parti, all'atto della consegna, ed all'atto della misurazione. S’intendono scavi di sbancamento quelli eseguiti al di sotto del piano di campagna per splateamenti, trincee di approccio, apertura di sedi stradali e relativi cassonetti, cunette, piazzali, spianamenti per opere d'arte compresi gli scavi incassati e grandi sezioni per l’impianto di manufatti eseguiti su vaste superfici ove sia possibile l'allontanamento delle materie di scavo evitandone il sollevamento compresa l'eventuale necessità di formare opportune rampe provvisorie. b) Gli scavi di fondazione saranno computati per un volume uguale a quello risultante dal prodotto della base di fondazione per la sua profondità sotto il piano degli scavi di sbancamento, ovvero del terreno naturale, quando detto scavo di sbancamento non viene effettuato. Al volume così calcolato si applicheranno i vari prezzi fissati nell'elenco per tali scavi; vale a dire che essi saranno valutati sempre come eseguiti a pareti verticali, ritenendosi già compreso e compensato col prezzo unitario di elenco ogni maggiore scavo. Tuttavia per gli scavi di fondazione da eseguire con impiego di casseri, paratie o simili strutture, sarà incluso nel volume di scavo per fondazione anche lo spazio occupato dalle strutture stesse. I prezzi di elenco, relativi agli scavi di fondazione, sono applicabili unicamente e rispettivamente ai volumi di scavo compresi fra piani orizzontali consecutivi, stabiliti per diverse profondità, nello stesso elenco dei prezzi. Per gli scavi eseguiti con mezzo meccanico la misurazione è unica dal piano di campagna fino alla profondità di 4,00 m. Pertanto la valutazione dello scavo risulterà definita, per ciascuna zona, dal volume ricadente nella zona stessa e dall'applicazione ad esso del relativo prezzo di elenco.

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c) Per gli scavi a sezione ristretta si devono intendere quelli di larghezza non superiore al metro. d) I sovrapprezzi per scavi in presenza di acqua, quando il livello naturale dell'acqua che si stabilisce negli scavi supera i 20 cm. di altezza, saranno applicati a metro cubo per la parte eccedente tale limite. Nei prezzi degli scavi è compreso l’eventuale spostamento nell’ambito del cantiere del materiale proveniente da scavi per raggiungere il mezzo di trasporto ed il relativo carico. Art 26 –

Demolizioni

Nella misura delle demolizioni si seguiranno, per quanto possibile, le regole che verranno indicate per misurare le opere stesse quando si costruiscono. Nelle demolizioni di fabbricali valutate a metro cubo vuoto per pieno, si misurerà il volume determinato dal prodotto della superficie in pianta, della parte demolita, per l'altezza compresa tra la quota dell'estradosso dell'ultimo solaio e quella raggiunta con la demolizione. Si escludono, dalla suddetta misurazione, i cortili, le chiostrine, i cornicioni, i marciapiedi, gii aggetti decorativi, i poggioli, i parapetti dei terrazzi e qualsiasi sovrastruttura sulle coperture, quali comignoli e volumi tecnici. Per le demolizioni di murature, le stesse saranno valutate a mc o a mq in base alle figure geometriche delle varie strutture, dedotti i vuoti superiori a 1,00 mq per la misurazione a superficie o a 0,25 mc per la misurazione a volume. Nei prezzi delle demolizioni è compreso l’eventuale spostamento nell’ambito del cantiere del materiale proveniente dalle demolizioni per raggiungere il mezzo di trasporto ed il relativo carico, oltre agli eventuali oneri dovuti a ponteggi e/o puntellamenti provvisori, calo a terra o sollevamento dei materili di risulta. Art 27- Rilevati o rinterri Tutti gli oneri, obblighi e spese per la formazione dei rilevali o rinterri s'intendono compresi nei prezzi stabiliti in elenco per gli scavi e quindi non spetterà alcun compenso oltre l'applicazione di detti prezzi. Il volume di ogni tipo di rilevato o reinterro sarà determinato col sistema delle sezioni ragguagliate. Il volume degli scavi e dei rilevati occorrenti per la formazione del corpo stradale e relative scarpate e cunette secondo l'andamento di progetto o di spostamenti eventuali per la costruzione di rampe di accesso alla strada, verrà determinato con il metodo delle sezioni ragguagliate (senza detrazione dei cassonetti il cui escavo, da eseguire dopo ultimato il corpo stradale, ricavandolo dalla piattaforma stradale, viene compensato a parte), sulla base di quelle indicate nella planimetria e nel profilo longitudinale, che saranno rilevate in contraddittorio all'atto della

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consegna, salvo la facoltà delle parti di intercalarne altre o di spostarle a monte o a valle per meglio adattarle alla configurazione dei terreni. Art 28 - Palificazioni e intirantature a) la lunghezza di pali e inlirantature sarà determinata dalla differenza di quota compresa tra il piano di inizio della perforazione e il fondo della stessa; b) il diametro e/o la sezione del palo, sarà determinato dal diametro nominale della testa tagliante. La malta cementizia eccedente il volume teorico del palo maggiorato del 15%, sarà compensata a parte, con relativo prezzo di elenco nel quale è compresa l'iniezione. Le armature metalliche saranno valutate a peso. Art 29- Paratie e casseri Saranno valutate per la loro superficie effettiva a contatto del getto, e nel relativo prezzo di elenco si intende compensata ogni fornitura occorrente di legname, ferramenta, ed ogni sfrido relativo, ogni spesa per la lavorazione e apprestamento, collocamento in opera di longarine o filagne di collegamento, infissione di pali, tavoli o palancole, per rimozioni, perdite, guasti e per ogni altro lavoro, nessuno escluso od eccettuato, occorrente per dare le opere complete ed idonee all'uso. Art 30 - Conglomerati cementizi I conglomerali cementizi sia in fondazione che in elevazione, semplici o armati, verranno misurati a volume con il metodo geometrico in base a misure sul vivo e alle dimensioni previste in progetto. Non verranno dedotti il volume dei ferri di armatura e dei cavi per la precompressione ed i vani di volume minore o eguale a 0,20 mc ciascuno, intendendosi in tal modo compensato il maggior magistero richiesto per la formazione di eventuali fori o feritoie regolarmente disposti, da realizzare nel numero e nelle posizioni che verranno richiesti dalla Direzione Lavori. Quando trattasi di elementi di carattere ornamentale gettati fuori opera la misurazione verrà effettuata in ragione del minimo parallelepipedo retto a base rettangolare circoscrivibile a ciascun pezzo. Art 31 - Solai I solai in cemento armato non misti a laterizi saranno valutati a mc come ogni altra opera in cemento armato. Ogni altro tipo di solaio sarà invece pagato a mq sulla luce netta tra le travi e/o le murature emergenti comprendendovi quindi anche i massetti perimetrali, le ali delle travi complanari con il solaio stesso e le banchine di ripartizione.

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Nei prezzi dei solai in genere è compresa ogni opera e materiale occorrente per dare il solaio completamente finito e pronto per la pavimentazione e per l'intonaco. Nel prezzo dei solai misti in cemento armato e travetti di laterizi sono comprese le casseforme e le impalcature di sostegno provvisorie di qualsiasi entità, con tutti gli oneri specificati per le casseforme dei cementi armati, i massetti perimetrali, le ali delle travi complanari con i solai stessi e le banchine rompitratta, ad esclusione dei solai misti a nervature parallele, per i quali i casseri verranno liquidati a parte con i relativi prezzi di elenco. Art 32 - Riempimenti di pietrame a secco II riempimento di pietrame a secco a ridosso delle murature per drenaggi, vespai ecc. sarà valutato a mc per il suo volume effettivo misurato in opera. Art 33 - Murature in genere Tutte le murature in genere saranno misurate geometricamente, a volume od a superficie come indicato nell'elenco prezzi, secondo la categoria, in base a misure prese sul vivo dei muri, esclusi cioè gli intonaci. Sarà fatta deduzione di tutti i vuoti di luce superiori a 1,00 mq e dei vuoti di canne fumarie, canalizzazioni, che abbiano sezione superiore a 0,25 mq, rimanendo per questi ultimi, all'esecutore, l'onere della loro eventuale chiusura. Nei prezzi unitari delle murature di qualsiasi genere si intende compreso ogni onere per la formazione di spalle, sguinci, canne, spigoli, strombature, piattabande, incassature per imposte di strutture varie. Le murature a camera d'aria costituite da due pareti di mattoni di uguale o diversa natura e spessore, di norma, verranno misurate a superficie sulla faccia interna, in verticale fra solaio e solaio e in orizzontale tra pilastro e pilastro, vuoto per pieno, deducendo solo le aperture di area uguale o superiore a 2,00 mq intendendo nel prezzo compensate le formazioni di spalline, piattabande, ammorsature. Le murature in pietra da taglio, saranno misurate e valutate a me in base al volume del minimo parallelepipedo retto circoscrivibile a ciascun pezzo. Le lastre, i lastroni ed altri pezzi da pagarsi a superficie, saranno valutati in base al minimo rettangolo circoscrivibile. Art 34 - Paramenti a faccia vista Nei prezzi stabiliti in tariffa per la lavorazione delle facce viste che siano compensate separatamente dalle murature, è esclusa la fornitura del pietrame che sarà compensato a parte con i relativi prezzi di fornitura, è

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inoltre escluso l'onere della stuccatura, profilatura e stilatura. Tale lavorazione sarà compensata col relativo prezzo di elenco. La misurazione dei paramenti in pietrame e delle cortine di mattoni verrà effettuata a mq per la loro superficie effettiva. Art 35- Intonaci I prezzi degli intonaci saranno applicati alla superficie intonacata compresa l'esecuzione degli spigoli, dei risalti. L'esecuzione di gusci di raccordo, se richiesti, negli angoli fra le pareti e il soffitto e fra le pareti stesse, è pure compresa nel prezzo, avuto riguardo che gli intonaci verranno misurati anche in questo caso come se esistessero gli spigoli vivi. Nell'esecuzione degli intonaci di qualsiasi tipo e dei rinzaffi è compreso l'onere della preventiva raddrizzatura delle pareti, della ripresa, dopo la chiusura, di tracce di qualunque genere, la muratura di eventuali ganci al soffitto e le riprese contro pavimenti, zoccolature e serramenti. I prezzi dell'elenco valgono anche per intonaci su murature di mattoni forati di più di una testa, con l'onere dell'intasamento dei fori del laterizio. Con gli stessi prezzi dei vari tipi di intonaci applicati su muratura di mattoni o calcestruzzo, verranno pagati i corrispondenti tipi di intonaci applicati su soffitti piani di qualsiasi natura. Gli intonaci su muri o strutture di spessore superiore a 15 cm si misurano "vuoto per pieno", intendendosi così compensate le riquadrature dei vani, degli aggetti o delle lesene lisce aventi sezione non superiore a 15 cmq, le cui superfici non vengono sviluppate; fatta eccezione tuttavia per i vani di superficie superiore a 4,00 mq per i quali si detrae la superficie del vano, ma si valutano le riquadrature. Per gli intonaci su pareti di spessore inferiore a 15 cm si detraggono tutte le superfici dei vuoti e si valutano le riquadrature. Gli intonaci su soffitti inclinati, volte, cupole, vengono valutati secondo la superficie effettiva di applicazione. Le misurazioni sopra indicate non riguardano gli intonaci relativi a manufatti o edifici con prospetti particolarmente lavorati. L'intonaco dei pozzetti d'ispezione delle fognature sarà valutato per la superficie delle pareti senza detrarre la superficie di sbocco delle fogne. Art 36 - Componenti per l’edilizia industrializzata Le strutture prefabbricate puntiformi saranno valutate a mq di solaio compresi i pilastri portanti. Tutte le strutture prefabbricate di tamponamento verranno valutate a mq effettivi delle strutture poste in opera, dedotte le superfici uguali o superiori a 2,50 mq.

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Art 37 - Pavimenti e vespai I pavimenti saranno valutati a mq per la superficie effettivamente realizzata, misurati al vivo della muratura, deducendo ogni vano ed ogni occupazione di cose estranee (chiusini, pilastri, lesene) quando la loro superficie sia uguale o superiore a 0,50 mq. Il sottofondo verrà invece pagato a parte, salvo il caso in cui fosse compreso nel descrittivo del prezzo in elenco. In ciascuno dei prezzi concernenti i pavimenti, anche nel caso di sola posa in opera, si intendono comprese le opere di ripristino e di raccordo con gli intonaci, qualunque fosse l'entità dei lavori per tali ripristini. Le pavimentazioni stradali saranno misurate a mq o a mc dedotti i vuoti uguali o superiori a 0,50 mq e valutate in conformità di quanto descritto dalle singole voci del prezzario. I vespai aerati realizzati con laterizi saranno valutati a mq per la loro superficie effettiva. I vespai di ciottoli o pietrame saranno invece valutati a me in opera. Art 38 - Impermeabilizzazione La misurazione delle impermeabilizzazioni in genere sarà fatta tenendo conto della effettiva superficie curva o piana, senza effettuare deduzioni di vani di superficie inferiori a 1,00 mq, e senza tener conto di rientranze o sporgenze dal vivo muro che non superino i 10 cm, nonché delle sovrapposizioni. I risvolti saranno valutati a mq per la superficie effettivamente eseguita, compresa la parte piana che sarà computata con una larghezza non superiore a 20 cm. Art 39 - Lavori in metalli ferrosi Tutti i lavori m metallo saranno in genere valutati a peso ed i relativi prezzi verranno applicati al peso effettivo dei manufatti a lavorazione ultimata e determinato prima della loro posa in opera. L'acciaio in barre tonde per armature di calcestruzzi e di solai in ceménto armato verrà valutato applicando, allo sviluppo lineare delle barre stesse, il peso teorico indicato dalle norme UNI relativamente ai vari diametri previsti in progetto. Nel prezzo del ferro per armature di opere in cemento armato, oltre la lavorazione a sfrido, è compreso l'onere per la legatura dei singoli elementi con filo di ferro, la fornitura dello stesso e la posa in opera dell'armatura. Art 40 - Tubazioni in genere

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I tubi di ghisa e i tubi d'acciaio saranno valutati a metro lineare e misurati in asse della tubazione, senza tener conto delle compenetrazioni. Il prezzo di tariffa per le tubazioni in ghisa od in acciaio comprende, oltre la fornitura del materiale (compresi i pezzi speciali e relativa posa in opera con suggellatura), anche la fornitura delle staffe di sezione adeguata e di qualsiasi forma o lunghezza occorrente per fissare i singoli pezzi. La posa in opera di eventuali valvole di intercettazione, esclusa la loro fornitura, sarà compensata a parte escludendo altresì le opere murarie quali la posa delle staffe di sostegno e l'eventuale formazione e chiusura di crene e tracce. Il prezzo di tariffa per le tubazioni in ghisa od in acciaio vale anche nel caso che i tubi debbano venire inclusi nei getti delle strutture in calcestruzzo con ogni onere relativo al loro provvisorio fissaggio nelle casseforme. La valutazione delle tubazioni in gres, in fibrocemento e materie plastiche sia in opera, sia in semplice somministrazione, sarà fatta a metro lineare, misurando sull'asse della tubazione senza tener conto delle parti destinate a compenetrarsi. I pezzi speciali saranno ragguagliati al metro lineare delle tubazioni del corrispondente diametro; per quanto concerne i tubi in PVC nelle serie 300 - 301 - 302, come per le tubazioni in fibrocemento, come indicato nell’apposita tabella del prezzario. I pezzi speciali per tubazioni in PVC serie 303/1 e 303/2 di polietilene e polipropilene si intendono posti in opera esclusa la fornitura che sarà valutata a parte con i relativi prezzi in elenco. Il loro prezzo s'intende per tubazione completa di ogni parte. I tubi interrati poggeranno su sottofondo di inerte o calcestruzzo, da pagarsi a parte; così pure verranno pagati a parte gli scavi. Per i tubi in cemento vale quanto detto per i tubi di grès e fibrocemento. Il prezzo si intende per tubazione completa posta in opera con la sigillatura dei giunti, esclusi l'eventuale sottofondo di calcestruzzo e lo scavo. I massetti di calcestruzzo per fondazione o rivestimento di tubi di qualsiasi tipo, verranno valutati a mc, al netto del volume occupato dai tubi, con l'applicazione del prezzo unitario del calcestruzzo per fondazione. Art 41 - Tinteggiature, coloriture e verniciature Le tinteggiature interne ed esterne per pareti e soffitti saranno in generale misurate con le stesse norme sancite per gli intonaci. per le opere in ferro semplici e senza ornati, quali finestre grandi a vetrate e lucernari, saranno computati i tré quarti della loro superficie complessiva, misurata sempre su proiezione, ritenendo così

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compensata la coloritura dei sostegni, grappe e simili accessori, dei quali non si terrà conto alcuno nella misurazione; per le opere in ferro di tipo normale a disegno, quali ringhiere, inferriate e simili, sarà computata una volta l'intera loro superficie; per le opere in ferro ornate, cioè come alla lettera precedente, ma con ornati ricchissimi, nonché per le pareti metalliche e le lamiere stirate, sarà computata una volta e mezzo la loro superficie; Art 42 - Noleggi Le macchine e gli attrezzi dati a noleggio debbono essere in perfetto stato di servibilità e provvisti di tutti gli accessori necessari per il loro regolare funzionamento. Il prezzo comprende gli oneri relativi alla mano d'opera, al combustibile, ai lubrificanti, ai materiali di consumo, all'energia elettrica e a tutto quanto occorre per il funzionamento delle macchine. L'unità di misura per la valutazione del noleggio delle macchine è l'unità oraria, fatti salvi i casi in cui l’elenco prezzi preveda, per particolari attrezzature, tempi minimi o determinati. Per ciò che concerne i ponteggi di servizio, la valutazione si rimanda alle singole descrizioni dei prezzi in elenco, che prevedono le diverse casistiche di impiego e specifici criteri di valutazione. La superficie dei ponteggi di servizio del tipo continuo, sarà determinata dal prodotto della lunghezza, misurata sul perimetro esterno, per l'altezza, misurata dal piano dello spiccato al corrente posto non oltre 2,00 m dall’ultimo piano di lavoro. Le mantovane parasassi complete in opera saranno valutate a metro. I ponteggi a castello a servizio dei cornicioni, costituiti dal piano di calpestio e da un piano sottoponte, saranno valutati a metro e misurati sul perimetro esterno, compresi i sottostanti castelli. Per opere particolari i ponteggi potranno essere valutai a giunto come nel relativo prezzo di elenco. Art 43 - Trasporti Con i prezzi dei trasporti si intende compensata anche la spesa per i materiali di consumo, mano d'opera del conducente, e ogni altra spesa corrente. I trasporti alla pubblica discarica saranno valutati a mc con riferimento alla distanza tra il baricentro del cantiere ed il baricentro della discarica stessa e secondo il percorso più breve. Art 44 - Sistemazioni a verde Le sistemazioni a verde saranno valutate secondo le prescrizioni dei relativi prezzi di elenco, in ragione delle loro unità di misura. Art 45 - Materiali a piè d’opera o in cantiere

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Tutti i materiali in provvista saranno misurati con metodi geometrici, con le prescrizioni indicate nei vari articoli dell’elenco prezzi.

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Comune di Genova: mafia via SMS  

Lettera riservata del Comune di Genova indirizzata al Prefetto Antonio Musolino nel mese di agosto 2012, contenente la trascr...

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