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sett. dal 28 marzo al 18 aprile 2010

I trenta denari di p. Corrado Mosna

I trenta denari con i quali il traditore consegnava Gesù ai suoi persecutori, la notte del giovedì santo, entra a far parte della storia della salvezza, in quanto Gesù, dopo il tradimento finirà sul patibolo, morirà e infine risorgerà.

Paradossalmente il denaro mal usato accelera l’evento della salvezza. Il denaro é un oggetto estremamente ambiguo: può aiutare e può uccidere. Gesù loda la vedova che mette un paio di spiccioli nel tesoro del tempio. È un esempio di denaro ben impiegato, anche se poco. A causa del medesimo denaro, preso dallo stesso tempio, Gesù viene tradito da un amico, mediante un segno che dovrebbe sigillare un’amicizia: ” con un bacio tu tradisci il Figlio dell’uomo”. 

Anno 5/2010 N° 51

A definire il rapporto del denaro con l’uomo interviene anche la sapienza cinese con aforismi che ne riassumono il limite e le follie: “Il denaro può comprare una casa ma non il focolare dell’amore domestico. Può procurare un letto ma non il sonno. Può comprare un orologio ma non il tempo. Può comprare un libro ma non la conoscenza e la saggezza.

Può comprare una posizione ma non il rispetto. Può pagare il dottore ma non la salute. Può comprare il sesso ma non l’amore”. Questi detti, così profondamente veri, ci fanno capire che il rapporto con il denaro resta un tema di grande attualità e che l’uomo non é ancora riuscito a distaccarsi dalle brame di un valore al quale Gesù nella grande tentazione del deserto ha saputo dire di no con le parole di risposta alle lusinghe del  (l'editoriale continua all'interno)


(continua della pagina di copertina)

Maligno: “Solo il Signore Dio tuo adorerai”. Nonostante l’insegnamento e la pratica dei più saggi maestri, chi più chi meno, siamo tutti portati ad accumulare ricchezze, a praticare l’idolatria dell’oro, e a tradire i più grandi ideali per bramosia di denaro. Ispirandosi ai saggi cinesi e alla Bibbia anche lo scrittore norvegese Ibsen continua l’enumerazione di tutte le cose che il denaro promette di dare, ma non dà, ” perché può comprare la buccia di molte cose ma non il seme, compera i conoscenti ma non gli amici, i servitori ma non la fedeltà, i giorni dell’euforia ma non la felicità e la pace”. E chi più ne ha ne metta. Esempio ne sia Giuda che, dopo la prima euforia del denaro, ricevuto dai capi del popolo per tradire Gesù, é preso dai rimorsi, getta i soldi nel tempio e va ad impiccarsi. La luce della Risurrezione ci aiuta a comprendere quanto poco valgano il luccichio del denaro e l’ingannevole fascino del benessere, la medicina senza guarigione, il cibo senza l’appetito, le folle di conoscenti che non sono amici Usato male, il denaro non solo può indurre al tradimento, ma é anche traditore e illusorio per natura sua. È il luccichio ma non la luce.  da p. Corrado, dal consiglio pastorale e tutta la comunità!


Wissenschaft contra Gott? Glauben in einem atheistischen Umfeld. Gerade in akademischen Kreisen gilt als naiv und beinahe unseriös, wer seinen Glauben an Christus bekennt. In diesem Buch nehmen Professoren Stellung zur Frage, ob es möglich ist, als Wissenschaftler gläubig zu sein. Dabei geht es um so unterschiedliche Themen wie Evolution, Wissenschaftlichkeit der Naturwissenschaften, Jesus als historische Person oder das Menschenbild des Marxismus. Mit Beiträgen von Prof. Dr. Dr. Dr. Lutz Simon M.A., Prof. Dr. Herta Schlosser, Prof. Dr. W. Leisenberg, Prof. Carsten Peter Thiede. Verlag: Hänssler Autor: Prof. Dr. Dr. Dr. Lutz Simon M.A. gebundenes Buch, 192 Seiten ISBN: 978-3-7751-4604-3 Preis: 12,95 Euro

L'ospitalità .... Il mezzo migliore per sperimentare l'amore fraterno nell'intimità della casa; ... particolarmente importante nelle chiese più numerose, dove le persone si conoscono poco e i rapporti tendono a essere più superficiali; ... un ottimo metodo di evangelizzazione; ... un mezzo per dimostrare amore ai figli di Dio nel bisogno e nell'afflizione; ... un ordine della Scrittura! Questo libretto, con suggerimenti pratici e domande per la riflessione, insegna come praticarla. Può essere studiato da soli o a gruppi. autore: Alexander Strauch prezzo: 4,80 Euro www.uceb.it


Seduta del Consiglio pastorale il 19.03.2010 La sera di S. Giuseppe si è radunato in Missione il Consiglio pastorale per discutere il problema importante dell’esistenza della Missione. Con una decisione non ancora comunicata per iscritto, la diocesi avrebbe deciso di chiudere la Missione di Giessen. Il Consiglio, dopo un lungo scambio di idee, ha deciso di fare un ricorso presso le autorità della diocesi, affinché la Missione possa continuare ad esistere. La sua sede sarà comunque portata nella parrocchia di St. Thomas Morus. Gruppo di preghiera “MADONNA DI LOURDES”: il Consiglio ha deciso di avviare un’azione per costituire un gruppo di di preghiera con il nome “Madonna di Lourdes”  Info im/su Internet:

www.missione-giessen.de


Benedizioni delle case e delle famiglie

Si pregano le famiglie che ne hanno la possibilità di non far mancare le rose nel mese di Maria. Prima però consultare il custode della capella . Tutti sono invitati.

Nella settimana prima e dopo di Pasqua, è data la possibilità di far benedire le case. Si prega di informare in tempo, per telefono o in Missione per concordare la data precisa.

Pellegrinaggio a Lourdes

 (06 41) 8 47 47  (06 41) 8 77 33 15  info@missione-giessen.de www.missione-giessen.de Missione Cattolica Italiana Giessen Schützenstrasse 7 35398 Giessen

Rosario Mese Mariano Recitazione del s. Rosario nel mese di maggio: le domeniche del mese di maggio. Alle ore 9:00 prima della s. Messa, ci sarà la recita del Rosario in Maria Frieden (Giessen). 

Iscrizione per la lista d'attesa sono possibili. Il viaggio inizia il 12 maggio e termina il 16 maggio 2010  Info im/su Internet: http://www.missione-giessen.de

Madonna Pellegrina Dopo più di tre anni di visite alle famiglie, la statua della Madonna è rientrata alla base. Nel mese di maggio riprenderà un ulteriore ciclo di visite alle famiglie che lo desiderano. L’ospitalità durerà una settimana. Chi ha fatto già l’esperienza, potrà passare parola ai vicini di casa.


S. Giovanni Sale

Battista de la

Sacerdote

7 aprile

Patronato: insegnanti Etimologia: Giovanni = il Signore è benefico, dono del Signore, dall'ebraico Emblema: Martirologio Romano: Memoria di san Giovanni Battista de la Salle, sacerdote, che a Rouen in Normandia in Francia si adoperò molto per la formazione umana e cristiana dei bambini, in particolare quelli poveri, e istituì la Congre-gazione dei Fratelli delle Scuole Cristiane per la quale sostenne molte

tribolazioni, divenendo benemerito davanti al popolo di Dio. La leggenda: Nasce a Reims il 30 aprile 1651 da genitori nobili, ma non ricchi, e con dieci figli. Si laurea in lettere e filosofia; è sacerdote nel 1678, e a Reims assume vari incarichi, collaborando anche all'attività delle scuole fondate da Adriano Nyel, un laico votato all'istruzione popolare. Scuole gestite però da maestri ignoranti e senza stimoli. E proprio dai maestri parte la sua opera. Riunisce quelli di Nyel in una casa comune, vive con loro, studia e li fa studiare, osserva metodi e organizzazione di altre scuole. Insgna un metodo e abolisce le lezioni in latino, introducendo in ogni disciplina la lingua francese. Nel 1680 nasce la comunità dei «Fratelli delle Scuole Cristiane». In genere non sono preti, vestono una tonaca nera con pettorina bianca, con un mantello contadino e gli zoccoli, e sotto la guida del La Salle aprono altre scuole. Nel 1687 hanno già un loro noviziato. Nel 1688 sono chiamati a insegnare a Parigi dove in un solo anno i loro allievi superano il migliaio. A causa di critiche e ostacoli esterni da Parigi dovrà portare la sua comunità nel paesino di Saint-Yon, presso Rouen, dove morirà il 7 aprile 1719. (Avvenire)  Info im/su Internet:

http://www.heiligenlexikon.de/BiographienJ/Joha nn_Baptist_de_la_Salle.htm


„Strani Incontri“ Siamo degli ipocriti! Nessuno escluso! Non c'è dubbio! Pensiamo di sapere tutto su tutto e tutti e ne siamo persino fieri. In realtà siamo sulla via errata e ignoriamo del tutto la verità. Cosa importa? In ogni caso, noi ci sentiamo superiore. Siamo dunque ignoranti, ipocriti e superficiali? A questa domanda ognuno di noi dovrebbe trovare per se una risposta! >>Vede tutti i giorni un anziano con un tutore per camminare. Questo uomo non gli rivolge mai la parola. Gira sempre con un’espressione cattiva e arrabbiata sul viso. Risponde al saluto giusto con un cenno con la testa, sempre attento però di non perdere quella sua aggressività nell’espressione. Ma guarda che “stronzo” quel vecchio, pensa e continua per la sua strada. Questa scena continua per settimane, mesi. Lui lo saluta e il vecchio risponde con un movimento di testa.

Non ha l’aspetto di aver subito qualche problema di salute. Non è affatto cambiato. Apparentemente! Guarda quel vecchio, ora è anche pigro di camminare, ma lo saluto lo stesso. Il vecchio con un leggero sorriso scambia il saluto. Mi scusi giovanotto, mi può aiutare? Dovrei entrare in ascensore, ma la porta si chiude troppo in fretta. Aspettando nuovamente l’ascensore, il giovane ed il vecchio iniziano a conversare. Alla fine entrambi si salutano e ognuno di loro ha un’espressione felice, sorridente sul viso.<< L’anziano è ancora uno “stronzo”? >>Il vicino di casa sempre gentile con il sorriso negli occhi saluta sempre, fa qualche battutina spiritosa, mentre passa e continua per la sua strada. Sempre di fretta, sempre di corsa quell’uomo, pensa l’altro vicino. Mai un minuto per chiacchierare, per potergli fare una domanda. Questo uomo vedrà la sua vita passargli davanti e non si accorgerà, morirà d’infarto prima del tempo se non si da una calmata.

Un giorno il vicino che faceva Un giorno, ecco che vede previsioni sull’altro fu sorpreso nuovamente l’anziano. Non ha con proprio dal suo frettoloso vicino. Che se il tutore per camminare, ma è iniziò un dialogo.  seduto su di una sedia a rotelle. 


Ma guarda te, disse tra se e se, oggi che non ho tempo e vado di fretta, questo si alza stamattina col pensiero di farmi perdere solo tempo, e cercò di chiudere la conversione al più presto.<< Ora chi dei due vedrà passare la vita e non si accorgerà? Sono due casi reali, che sicuramente tutti abbiamo vissuto in un modo o l’altro. Che però ci fanno vedere la superficialità in cui siamo finiti. Giudichiamo, interpretiamo senza sapere niente. Ignoriamo totalmente, e dunque ignoranti, il nostro vicino o la persona che incontriamo, però non esitiamo a dare un giudizio. Vediamo le cose solo ed esclusivamente dal nostro punto di vista, ma non c’interessa il punto di vista dell’altro. Pensiamo di sapere tutto e ci crediamo superiore! Cosa succede lo abbiamo appena letto o meglio c’è già capitato di persona. Cosi cadiamo in basso e guardiamo dal basso verso l’alto, quando ci rendiamo conto di aver giudicato senza motivi e ci siamo sbagliati. Dov’è rimasta la nostra superiorità verso l’altra persona? Forse mentre noi – simbolicamente parlando – cadiamo verso l’abisso, nel profondo, la nostra superiorità è rimasta lì in alto. 

E cosa importa? Tanto domani ci arrampichiamo di nuovo e ci ritroviamo superiori più di prima. Riprendiamo la nostra vita, la nostra superiorità, ritorniamo ad essere gli stessi ignoranti di prima. Non conosciamo le persone che ci stanno intorno, ma ci permettiamo di giudicare e di sentirci superiori all’altra persona. Non importa se domani cadiamo ancora una volta nell’abisso e siamo piccolissimi ed umiliati dalla nostra stessa superbia ed arroganza. Scagliamo la pietra verso l’altro e non guardiamo a noi stessi. Eppure a pensarci bene, basterebbe cosi poco. In effetti, basterebbe dialogare, parlare con le persone. Parlare e dialogare, poche cose con un grande impatto vitale.  di Giuseppe Marcario


Pasqua 2010 Settimana Santa sabato, 27 marzo Vigilia della Palme* ore 15:00 S. Messa in St. Josef a Lollar ore 17:00 S. Messa in St. Josef a Langgöns ore 19:00 S. Messa in Verklärung Christi a Bad Vilbel-Heilsberg domenica, 28 marzo Domenica delle Palme* ore 09:30 S. Messa in Maria Frieden a Giessen ore 16:30 S. Messa in Stadtallendorf

venerdì, 2 aprile Venerdì Santo ore 15:00 Liturgia della Passione di Cristo alle ore 15:00 con la comunità di S. Bonifatius (Liebigstrasse 20, Giessen). In seguito occasione di confessione. sabato, 3 aprile Sabato Santo ore 21:00 Vigilia pasquale con la benedizione del fuoco e dell'acqua l'ustrale e battesimale. Durante la S. Messa si celebrerà anche il battesimo di Elia Macrì (adulto)

domenica, 4 aprile Pasqua del Signore ore 09:30 S. Messa in Maria Frieden a Giessen *Prima della S. Messa verranno ore 16:00 benedette e distribuite le Palme con le S. Messa in Stadtallendorf quali si terrà una processione che anticiperà la S. Messa giovedì, 1° aprile Giovedì Santo ore 17:30 Occasione di confessione in Maria Frieden (Giessen) ore 18:30 S. Messa con Lavanda dei piedi. Dopo la S. Messa celebrazione della Pasqua Ebraica con pane azimo ed erbe cotte




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domenica, 28 marzo domenica delle Palme ore 09:30 S. Messa in Maria Frieden (Caritas) Giessen ore 15:00 S. Messa Lollar - Buseck in St. Josef a Lollar ore 16:30 S. Messa in Stadtallendorf giovedì, 1° aprile S. Ugo vescovo (Giovedì Santo) ore 17:30 occasione per la confessione ore 18:30 S. Messa in Maria Frieden (Caritas) Giessen



venerdì, 2 aprile S. Francesco di Paola (Venerdì Santo) ore 15:00 Liturgia della Passione di Cristo in St. Bonifatius in Giessen in seguito Occasione per la confessione



sabato, 3 aprile S. Riccardo vescovo (Sabato Santo) ore 21:00 S. Messa in Maria Frieden (Caritas) Giessen



domenica, 4 aprile Pasqua del Signore ore 09:30 S. Messa in Maria Frieden (Caritas) Giessen ore 16:00 S. Messa in Stadtallendorf



giovedì, 8 aprile S. Giuliano vescovo ore 18:00 Prove di canto in Missione (Giessen)



sabato, 10 aprile S. Michele ore 16:00 S. Messa Lollar - Buseck in St. Josef a Lollar



domenica, 11 aprile Domenica in Albis ore 09:30 S. Messa in Maria Frieden (Caritas) Giessen



venerdì, 16 aprile S. Lamberto martire ore 18:00 Incontro biblico in Missione (Giessen)



sabato, 17 aprile S. Roberto ore 19:00 S. Messa Bad Vilbel - Karben in Verklärung Christi a Bad Vilbel-Heilsberg

 

domenica, 18 aprile S. Galdino vescovo ore 09:30 S. Messa in Maria Frieden (Caritas) Giessen per ulteriori informazioni: www.missione-giessen.de für weitere Informationen:

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La Gioia

(parte 3a)

Un attimo di paradiso cosi naturale, cosi fuori mercato di Vittorino Andreoli

... .La gioia non ha nulla a che fare con l'invidia, con la rabbia. La gioia di un bambino per essere nelle braccia della madre, la gioia di un vecchio per la visita del proprio amico che lo toglie dalla solitudine. La gioia di un povero che riceve un gesto di amicizia da un passante e gli sembra di esistere, mentre prima temeva di essere trasparente perché nessuno lo vedeva. Che bello è sentire la gioia dando gioia. La gioia è un benessere che passa, momentaneo. Forse per questo lo si apprezza o lo si desidera. Poiché nasce dallo specchiarsi in noi stessi, dipende dal nostro essere e dal nostro essere nel mondo. E se questo mondo è orrendo, come mi appare sovente, la gioia risente del dolore dell'altro, risente dell'ingiustizia, dell'intolleranza. Insomma non si pensi che la gioia che nasce da una visione interiore di sé, sia una sorta di narcisismo e di egoismo: tutt'altro, è una percezione di sé dentro il mondo, influenzati da come è il mondo. La gioia è momentanea anche perché risente di un mondo di dolore.

La gioia non è oblio del dolore proprio o altrui, ma è gioia dentro il dolore. Diciamo subito che non è l'esperienza che segue la fine di un dolore: questa situazione si chiama piuttosto sollievo, fine di un male, ma non è gioia. Non occorre mettere un sasso nella scarpa e poi toglierlo per provare gioia. La gioia non è una mancanza, ma un dato positivo, un provare, un sentire, un'approvazione. Penso alla gioia di Socrate che viene mandato a morte e sente di essere giusto, di non aver accettato compromessi. È pieno di gioia e non odia nemmeno chi lo condanna, usa gli ultimi momenti per ammaestrarlo. La gioia non sa odiare, riveste di bontà chiunque, cancella la percezione stessa del nemico. Esistono tanti Socrate senza nome, tra le persone che a mala pena vediamo, che non appartengono al clamore, e che sono piene di gioia. Penso alla mia gioia nella rinuncia, in particolare nella rinuncia consapevole del successo, che ho sempre temuto fino all'ossessione, fino al minimizzare le presenze sul palcoscenico del successo, alla televisione: otto no per due sì.  Noi, il futuro oggi continua nel prossimo numero con "La Gioia" (parte quarta)


"Buon compleanno"

5 aprile - Giuseppe Calabro 7 aprile - Alex Lero 12 aprile - Stefania Capalbo 12 aprile - Francesco Marcario 19 aprile - Carmela Conte

*** *** *** *** *** *** *** *** Dimenticato qualcuno? Facci sapere, lo mettiamo nel prossimo bollettino!

Vuoi fare degli auguri a qualcuno?

Jemandem gratulieren?

Facci sapere, lo mettiamo nel prossimo bollettino!

Missione Cattolica Italiana Gießen Schützenstrasse 7 35398 Gießen

(06 41) 8 47 47  (06 41) 8 77 33 15  info@missione-giessen.de www.missione-giessen.de Orari Missione aperta alla comunità: martedì, dalle 11 alle 13 martedì, mercoledì venerdì dalle 15 alle 18 e su appuntamento

Orari per i servizi consolari: martedì, dalle 11 alle 13, dalle 15 alle 18

Perchè non lo fai qui? Warum nicht hier? lavoce@missionegiessen.de


La Voce - Nr. 51