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An n o V I - n . 6 No v em b r e 2 0 1 0 mensile Misericordie d’Italia reg. al tribunale di Firenze al n° 5395 del 4/2/05 CONFEDERAZIONE NAZIONALE MISERICORDIE Via dello steccuto, 38 50141 Firenze Tel. 055 32611 Poste Italiane spa - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) art. 1, comma 1, DCB Firenze 2 - Tiratura 5.000 copie - Distrbuzione gratuita

IL MOVIMENTO PUNTA SUI GIOVANI

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a Confederazione continua il suo lavoro per valorizzare i giovani confratelli e si è accreditata all’Agenzia Nazionale per i Giovani, un organismo pubblico che promuove scambi culturali e attività di volontariato all’estero per i ragazzi tra i 13 e i 30 anni. Il Movimento giovanile delle Misericordie, inoltre, sta prendendo forma. Al Consiglio di Presidenza che si è svolto lo scorso 29 ottobre, infatti, Maria Petrà, delegata a questo settore di attività, ha chiesto alla presidenza di individuare un referente per ogni Regione, in modo da poter iniziare ad organizzare nuovi percorsi di crescita. Il profilo Facebook “Giovani delle Misericordie d’Italia”, inoltre, si arricchisce continuamente di nuovi iscritti, che stanno al momento condividendo nuove idee per la partecipazione del Movimento alla Giornata Internazionale del Volontariato che si svolgerà il prossimo 5 dicembre.  alle pagine 3 e 5

Protezione Civile

Affidata al Movimento la gestione di una colonna mobile nazionale per le grandi emergenze

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l 14 ottobre si è tenuta a Roma presso il Dipartimento della Protezione Civile la Consulta delle Organizzazioni Nazionali del Volontariato, durante la quale il sottosegretario Bertolaso ha messo in risalto come fatto qualificante la creazione di sette nuove colonne mobili nazionali, di cui una sarà affidata alla Confederazione delle Misericordie. Con questo progetto, la Confederazione Nazionale avrà a disposizione tutto il materiale necessario per la gestione di un campo capace di assistere 250/300 civili evacuati e di un campo per 100 confratelli destinati ai servizi di assistenza. La doppia modularità del progetto (civili e/o soccorritori) permetterà di valutare l’invio dell’uno o dell’altro modulo, secondo le esigenze operative che si dovessero presentare. a pagina 2

REGIONI

CONFEDERAZIONE

A Genzano svolto il secondo meeting delle Misericordie del Lazio 4

Roma, la Confederazione cambia sede

CONSULENZA AMMINISTRATIVA

Contributi per le ambulanze e i beni strumentali: cambia il regolamento 4

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SPECIALE GIOVANI

Al via il primo meeting dei giovani confratelli toscani 6

Verso il rinnovo della classe dirigente Gabriele Brunini E’ ormai chiaro da tempo che al Movimento serve una voce nuova. Sto parlando dei giovani, a cui tutti dovremmo ispirarci per ritrovare vita, passione, entusiamo, e a cui dobbiamo dare spazio, in modo da rinnovare un Movimento che vive oggi una stagione molto complessa della propria storia. Sappiamo che i giovani nelle Misericordie sono tanti, ed è giusto che comincino a contarsi e, soprattutto, a contare di più nelle rispettive associazioni e nel Movimento. Fatta eccezione per la Protezione Civile, che per sua natura porta i confratelli a riunirsi in favore di un unico obiettivo, non siamo abituati a lavorare insieme, a condividere le nostre esperienze, a ritrovarci. I giovani, invece, lo sanno fare. Sanno come fare gruppo, condividere le passioni, fare comunità, e ce lo possono insegnare. Ecco perché stiamo lavorando per creare il Movimento Giovanile delle Misericordie, un progetto che vuole rinnovare la classe dirigente della Confederazione e che, soprattutto, vuole la nascita di idee nuove e spontanee, pur nel segno delle nostre antichissime tradizioni. Abbiamo cominciato con la creazione di una pagina su Facebook, la cui gestione è stata affidata ad Antonio Teodosio, giovane Governatore della Misericordia di Montoro Inferiore (Avellino). Sarà uno strumento fondamentale affinché i giovani confratelli di tutta l’Italia possano conoscersi e dialogare, promuovere incontri e scambiare esperienze, per mostrare le tante cose meravigliose e generose che si fanno nelle comunità dove le Misericordie sono parte attiva per promuovere il bene ed aiutare il prossimo. Ci siamo poi accreditati all’Agenzia Nazionale per i Giovani, un organismo pubblico dotato di autonomia organizzativa e finanziaria vigilato dal Governo Italiano e dalla Commissione Europea, che promuove l’educazione non formale, i progetti europei di mobilità giovanile internazionale attraverso gli scambi e le attività di volontariato all’estero dei giovani di età compresa tra i 13 e i 30 anni (servizio a pagina 3, ndr). Stiamo poi lavorando per istituire nel Movimento i primi progetti di Servizio Civile internazionale, una nuova occasione di promuovere la pace e l’impegno civico dei ragazzi almeno all’estero, visto che in Italia, ogni anno di più, vengono tagliati i fondi destinati a questo importante servizio di educazione alla pace e alla cittadinanza attiva. In Toscana, inoltre, si è svolto durante questo mese il primo Meeting Giovanile delle Misericordie, una due giorni in cui i ragazzi presenti sono stati coinvolti in diverse attività che hanno favorito la nascita di nuove proposte allo staff della Conferenza regionale presente (servizio alle pagine 6, 7 e 8, ndr). I progetti con i Camilliani in Cile e la creazione della Misericordia di Betlemme, infine, possono rappresentare due importanti occasioni di conoscenza e coesione tra ragazzi provenienti da tutta Italia. I giovani, con la loro spontaneità, possono essere di grande aiuto al Movimento in questo complesso periodo della sua storia. Con il nostro supporto e la loro carica di generosità e di spontaneità, dovranno rendersi protagonisti di un percorso che guiderà le Misericordie verso un futuro sempre migliore. Che Iddio gliene ne renda merito!

segue a pagina 12


PROTEZIONE CIVILE

Misericordie d’Italia - Novembre 2010

l 14 ottobre si è tenuta a Roma presso il Dipartimento della Protezione Civile la Consulta delle Organizzazioni Nazionali del Volontariato. Durante i lavori, l’Ufficio Volontariato ha informato i rappresentanti che i progetti dell’ordinanza 3797/2009 sono stati definiti dal Dipartimento e inviati alla Corte dei Conti per la definitiva approvazione finanziaria, attesa nei successivi 30 giorni. Nella presentazione dei progetti il sottosegretario Bertolaso ha messo in risalto come fatto qualificante la creazione di sette nuove colonne mobili nazionali da tenersi a disposizione per l’attivazione immediata in caso di eventi che lo rendano necessario (Classe C). Una di esse sarà affidata alla Confederazione delle Misericordie. “Mi sembra che sia giunto il momento di presentare nella sua concretezza il progetto annunciato nei mesi scorsi, applaudito alla manifestazione di Tivoli, e che oggi viene ufficialmente finanziato dal Dipartimento della Protezione Civile” ha affermato il Direttore dell’UGEM Paolo Diani nel dare ampia diffusione al Movimento della notizia. “Con questo progetto la Confederazione Nazionale avrà a disposizione tutto il materiale necessario per la gestione di un campo capace di assistere 250/300 civili evacuati e di un campo per 100 confratelli destinati ai servizi di assistenza. La doppia modularità del progetto (civili e/o soccorritori) permetterà di valutare l’invio dell’uno o dell’altro modulo, secondo le esigenze operative che si dovessero presentare”. “Dalla descrizione del Progetto U.G.E.M. - ha continuato Diani - si comprende come questo rappresenti un “salto di qualità” che proietta la Confederazione Nazionale fra le grandi organizzazioni di volontariato a cui viene riconosciuta la capacità di gestire, in modo unitario e completo, “un pacchetto di attrezzature” per l’assistenza alla popolazione. Si tratta di un traguardo importante per il quale il Movimento deve essere grato non solo agli Organi confederali che si sono assunti la responsabilità di realizzarlo, ma anche, permettetemi, soprattutto alle Misericordie e ai Confratelli che con il loro impegno in occasione della Emergenza Abruzzo hanno saputo restituire al Movimento la credibilità che gli compete. Che Iddio Ne Renda Merito”.

Consulta delle Organizzazioni Nazionali del Volontariato

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Affidata all’UGEM una colonna mobile nazionale per le grandi emergenze Secondo il progetto del Dipartimento Nazionale la Confederazione avrà a disposizione il materiale necessario per la gestione di un campo capace di ospitare fino a 300 civili evacuati e/o 100 confratelli destinati ai servizi di assistenza

La grande realta’ della protezione civile ha bisogno di maggiore condivisione Pubblichiamo il documento approvato dal Consiglio di Presidenza confederale

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l Consiglio di Presidenza, preso atto della riunione tenuta il giorno 17 settembre 2010 tra la dirigenza UGEM e i Vice Presidenti delle Conferenze Regionali costituite, affiancati dai rispettivi referenti regionali di protezione civile, tenuto conto delle decisioni assunte a suo tempo dal Consiglio Nazionale della Confederazione, che ha richiesto l’azzeramento di tutti gli incarichi, compreso quelli riguardanti l’UGEM, ritenuto indispensabile procedere alla urgente modifica del Regolamento di Protezione Civile confederale, da proporre al prossimo Consiglio Nazionale, affinchè detto regolamento contempli una opportuna e compiuta integrazione di ruoli nella protezione civile tra il livello nazionale e i livelli regionali, delibera, in via

del tutto eccezionale, l’affiancamento del Direttore UGEM, per la gestione di tutte le attività di protezione civile, con un gruppo operativo composto dai responsabili regionali di protezione civile, indicati dalle Conferenze Regionali costituite, nelle persone di: Ugo Bellini per la Sicilia, Piermario Sebastiani per il Lazio, Federico Bonechi per la Toscana, Michele D’Errico per la Campania, Israel De Vito per l’Emilia Romagna, Giovanni Antonio Murra per la Sardegna, Leonardo Sacco (o suo delegato) per la Calabria, Alessandro D’Amato (o suo delegato) per la conferenza interregionale di Abruzzo, Molise, Marche. Questa gestione varrà fino alla approvazione del nuovo regolamento confederale di protezione civile.

Regolamento UGEM

Decentramento: ecco il nuovo percorso formativo Paolo Diani

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elle giornate di studio e di incontro, tenutesi nel 2008 presso La Versiliana, è stato stabilito un nuovo percorso formativo per entrare a far parte del sistema di protezione civile del Movimento. Dopo la pubblicazione delle nuove dispense sul sito della Confederazione, l’UGEM è pronto ad effettuare le verifiche WB, primo passo per accedere nella struttura delle nostre Misericordie. Il documento finale di quelle giornate prevedeva l’attuazione di un decentramento operativo del nostro sistema di Protezione Civile, prevista dal Regolamento, dove sia avviata la creazione di una rete di referenti zonali e regionali a immagine e somiglianza dei rispettivi ruoli nazionali di riferimento, a partire dalla figura del Direttore UGEM fino ad arrivare ai vari responsabili dei Settori e dei Nuclei (UGEM a scatole inverse). Queste figure, che ricopriranno i ruoli “standard” della struttura nazionale ai vari livelli territoriali, saranno fondamentali, con caratteristiche ben diverse e con più responsabilità in quanto rappresentanti e nello stesso tempo costruttori del loro sistema territoriale. Essi si raccorderanno con i propri livelli superiori, costruendo la rete operativa decentrata. Per quanto riguarda il Settore Formazione, sarà

Il decentramento operativo prevede la creazione di una rete di referenti zonali e regionali a immagine e somiglianza dei rispettivi ruoli nazionali di riferimento, secondo lo schema sopra riportato

cura dei vari livelli decentrati organizzare percorsi formativi per queste nuove figure, ricordando che verranno individuate e comunicate dalle varie realtà territoriali tutti coloro che, già esperti in formazione in vari ambiti, sono stati chiamati e/o contattati per ricoprire i ruoli sopra citati. È quindi di fondamentale importanza la collaborazione di tutti i Governatori, Coordinatori e Vice Presidenti di Conferenze regionali e interregionali, per l’individuazione e la comunicazione dei referenti regionali o interregionali (nominati in

seno alle Conferenze) e dei Capi Raggruppamento (nominati nelle realtà dei Coordinamenti zonali, più o meno a carattere provinciale). Da qui dovrà procedere il percorso, con l’individuazione e la comunicazione delle varie figure per i rispettivi settori già citati negli stessi livelli: per i Settori (Pronto Impiego, Logistico, Sanitario, Formazione, Pianificazione, Prevenzione e Protezione) e Nuclei (Som, Crom, Ndv, ecc.). Questo passaggio varrà, naturalmente, anche per il livello territoriale di ogni Misericordia.

Nuovo sistema di verifiche Obbligo di frequenza E’ previsto l’obbligo di frequenza ai corsi preparatori alle verifiche organizzati dai referenti formatori secondo le linee guida della struttura nazionale. Si tratta di un requisito fondamentale e imprescindibile, infatti la presentazione della nota presenze e frequenza al corso con i nominativi dei partecipanti rappresenta per la struttura confederale garanzia della preparazione per l’effettuazione degli esami. Organizzazione dei Corsi Sarà compito e cura delle Conferenze regionali di riferimento, e delle varie Regioni dove le Conferenze comprendono più Regioni, il dover implementare una lezione sulla legislazione regionale e sul sistema operativo della stessa. Stesso compito potrà essere svolto dai Capi Raggruppamento dei Coordinamenti in riferimento a legislazione e sistema operativo a carattere provinciale. La struttura nazionale ha messo a disposizione i supporti didattici da utilizzare per gli esami, implementabile con i riferimenti regionali (previa presa visione e approvazione da parte della struttura nazionale). Il referente regionale, raccordandosi con i responsabili provinciali, stilerà un calendario annuale con le date e i luoghi della formazione, comunicandolo al responsabile della formazione UGEM per

chiedere successivamente la data delle verifiche. Il calendario delle verifiche annuali verrà stilato dal settore Formazione previa valutazione del numero dei percorsi formativi comunicati e delle aree interessate. I test saranno composti da quindici domande con due risposte, di cui solo una sarà corretta. Per la realizzazione del test, saranno messi a disposizione massimo trenta minuti. Per avere l’abilitazione WB non dovranno essere commessi più di tre errori. Ogni singola Misericordia, tramite il modulo di iscrizione, dovrà prenotare almeno 20 giorni prima della data stabilita dell’esame, inserendo il numero ed i nomi dei confratelli che parteciperanno all’esame. Per poter essere ammessi all’ esame WB è necessario presentare documentazione attestante la qualifica di soccorritore di primo livello (numero di iscrizione all’Albo Confederale). I Confratelli che intendono sostenere la verifica si dovranno presentare con la Divisa Confederale di Protezione Civile o, se sprovvisti, con la Divisa Sanitaria. Al momento della verifica, i Confratelli dovranno essere muniti di due foto formato tessera. Le Misericordie che intenderanno proporsi come sede di verifica, dovranno fare richiesta scritta direttamente all’UGEM, presso la Confederazione, in carta intestata dell’associazione, anche in via preventiva.


Misericordie d’Italia - Novembre 2010

PRIMO PIANO

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NOVITà

Il Movimento guarda al futuro

Le azioni operative del programma “Gioventù in Azione”

La Confederazione si è accreditata all’Agenzia Nazionale per i Giovani, un organismo pubblico che promuove scambi culturali e attività di volontariato

Azione 1 Gioventù per l’Europa Gli Scambi di giovani permettono a gruppi di giovani di Pae-

all’estero per i ragazzi tra i 13 e i 30 anni

si diversi di incontrarsi e di conoscere le rispettive culture. Lo scambio è progettato dai ragazzi stessi sulla base di un tema di

Davide Belperio

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a Confederazione continua il suo lavoro per valorizzare i giovani e, nel mondo della globalizzazione, ha deciso di rendere più consistente la propria presenza oltre i confini italiani. Nell’ottica, infatti, di avviare un percorso più strutturato con progetti che prevedano scambi culturali, si è accreditata all’Agenzia Nazionale per i Giovani, un organismo pubblico dotato di autonomia organizzativa e finanziaria vigilato dal Governo Italiano e dalla Commissione Europea. L’Agenzia è stata istituita dal Parlamento Italiano per dare attuazione alla Decisione 1719/2006/CE del Parlamento e del Consiglio Europeo che istituisce il programma Gioventù in Azione per il periodo 2007-2013. Il programma promuove l’educazione non formale, i progetti europei di mobilità giovanile internazionale, di gruppo ed individuale, attraverso gli scambi e le attività di volontariato all’estero, l’apprendimento interculturale e le iniziative dei giovani di

età compresa tra i 13 e i 30 anni. Il Programma è quindi aperto a tutti i giovani indipendentemente dal loro livello d’istruzione e bagaglio socioculturale. L’Agenzia è di fatto una seria e concreta possibilità per promuovere la cittadinanza attiva dei giovani e sviluppare tra di loro quei valori di tolleranza e solidarietà così indispensabili per la vita civile, come il Movimento delle Misericordie sa bene. Essere quindi accreditati presso questo organismo pubblico potrà aiutare la Confederazione a trovare un intelocutore serio ed aperto per allacciare relazioni sulle tematiche giovanili con l’Unione Europea, le analoghe istituzioni degli altri Stati membri e altre organizzazioni internazionali, come ad esempio le Agenzie delle Nazioni Unite. La Confederazione si è così resa parte di un motore di integrazione che opera per mettere in relazione soggetti istituzionali, sociali e d’impresa, per aumentare l’offerta di opportunità per i giovani. Un motore che vedrà quindi anche il Movimento delle Misericordie fare la propria parte.

interesse comune. Azione 2 Servizio Volontario Europeo Lo SVE (Servizio volontario europeo) offre ai giovani dai 18 ai 30 anni un’esperienza di apprendimento interculturale in un contesto informale, promuovendone l’integrazione sociale e la partecipazione attiva. I giovani possono svolgere, infatti, un’attività di volontariato all’estero per un periodo che va da 2 a 12 mesi, adoperandosi come “volontari europei” in progetti locali in vari settori: dall’ambiente all’arte, dalla cultura alle attività sociali, dallo sport al tempo libero. Attraverso questa esperienza i giovani hanno l’opportunità di esprimere solidarietà verso gli altri e acquisire nuove competenze utili alla loro formazione personale. Azione 3 Gioventù nel mondo Questa Azione secondaria, in cooperazione con i Paesi partner limitrofi all’Unione Europea, sostiene progetti con i Paesi partner limitrofi, in particolare progetti quali scambi di giovani e di for-

Crescono le adesioni al gruppo giovani su Facebook Al via le idee per la Giornata Internazionale del Volontariato

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ontinuano a crescere le adesioni al gruppo giovanile che Confederazione sta cercando di creare partendo anche da nuovi strumenti come Facebook: ad oggi siamo già a quota 721 iscritti. Inoltre per il 5 dicembre, la Giornata Internazionale del Volontariato istituita dall’Onu nel 1985, i giovani delle Misericordie si stanno muovendo grazie al dialogo che si sta sviluppando proprio attraverso queste nuove forme di comunicazione. Il Movimento giovanile delle Misericordie sta crescendo giorno dopo giorno, ma c’è ancora bisogno di tanti e tanti ragazzi tra i 15 e i 35 anni che vogliano regalare l’entusiasmo e la gioia della propria età a chi ci circonda. Costruiamo insieme questo “luogo” dove incontrarci e parlare insieme di cosa vuol dire oggi essere volontari, dove conoscerci e diventare amici, dove scambiarci idee e crescere!

mazione e messa in rete nel settore giovanile. Azione 4 Strutture di sostegno per i giovani Formazione e messa in rete degli operatori dell’animazione gio-

Abbiamo in programma tantissime iniziative che hanno bisogno del vostro impegno e delle vostre idee per diventare realtà! Aspetto le vostre adesioni, in un opportuno modulo, alla posta di facebook o all’indirizzo e-mail giovani@misericordie.it. Dovete indicare: nome, cognome, data di nascita, titolo di studio, lavoro, Misericordia di appartenenza e ruolo svolto. Grazie a tutti!  Antonio Teodosio Governatore della Misericordia di Montoro Inferiore e amministratore del gruppo FB

vanile e delle organizzazioni giovanili. Questa Azione secondaria sostiene la formazione degli operatori socio-educativi e delle organizzazioni giovanili, in particolare lo scambio reciproco di esperienze, competenze e buone pratiche, nonché attività suscettibili di sfociare in progetti di qualità, partnership e reti di lunga durata. Azione 5 Sostegno alla cooperazione europea nel settore della gioventù Incontri di giovani e di responsabili delle politiche per la gioventù. Questa Azione secondaria sostiene seminari, cooperazione e dialogo strutturato tra i giovani, operatori nel settore giovanile e i responsabili delle politiche per la gioventù.

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Misericordie d’Italia - Novembre 2010

REGIONI

INCONTRI

A Genzano svolto il secondo Meeting delle Misericordie del Lazio Tra i temi all’ordine del giorno l’avvio del decentramento delle attività confederali e il rilancio di una serie di proposte da portare al tavolo della Regione Lazio per far fronte della mancanza di leggi regionali di riferimento per il volontariato

S

i è svolto sabato 18 settembre 2010 per l´intera giornata, a Genzano, il secondo Meeting delle Misericordie laziali presso il centro “Casa Cardinal Altieri martire della carità”, di proprietà della Diocesi di Albano. La gestione della struttura è stata affidata dal Vescovo della Sede Suburbicaria di Albano S.E. Mons. Marcello Semeraro ad una serie di Associazioni locali di Volontariato tra le quali è presente la Misericordia di Ariccia. In questo luogo suggestivo, sarà possibile da ora effettuare incontri, seminari, giornate di formazione e quanto necessario per la vita della Conferenza Regionale del Lazio, dei Coordinamenti zonali e delle singole Misericordie. All’incontro erano presenti Don Gianluca Vigorelli per conto di S.E. Mons. Marcello Semeraro, il Sindaco di Genzano Sig. Enzo Ercolani, la Sig.ra Caterina Viola del Comitato di Gestione della Casa di accoglienza e il Vice Presidente nazionale di Confederazione Roberto Trucchi. Molti sono stati gli argomenti trattati, in un

Alcuni momenti del Meeting delle Misericordie del Lazio che si è svolto a Genzano

clima di massima serenità e di ampia partecipazione dei rappresentanti delle Misericordie. Tra i temi all’ordine del giorno l’avvio del decentramento delle attività confederali con particolare riferimento alle autonomie

dei vari livelli, la possibile e diversa organizzazione della Conferenza regionale in vista del decentramento ed il rilancio di una serie di proposte da portare al tavolo della Regione Lazio, a fronte della mancanza di leggi

Corsinovi confermato alla guida delle Misericordie toscane

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l giorno 5 ottobre 2010 si è svolta la riunione di Conferenza Toscana Misericordie che, tra gli altri punti, aveva all’ordine del giorno anche le dimissioni presentate dal Vice Presidente Alberto Corsinovi, dopo la decisione, sollecitata dal Consiglio Nazionale, di azzeramento di tutti gli incarichi. Il Presidente Brunini, presente alla riunione ha chiesto ai Coordinatori zonali presenti di esprimersi su queste dimissioni, atteso che, come previsto dal “documento di fine mandato” approvato dal Consiglio Nazionale, l’azzeramento degli incarichi era anche occasione per verificare la fiducia dei territori verso coloro che sono stati nominati a ricoprire incarichi da parte del Presidente. Tutti i 12 coordinatori zonali della Toscana, presenti alla riunione, hanno espresso stima e fiducia nei confronti del confratello Alberto Corsinovi, invitando il Presidente a confermarlo nell’incarico di Vice Presidente di Conferenza Toscana Misericordie. Il Presidente Brunini ha pertanto deciso di confermare il confratello Alberto Corsinovi quale suo delegato a guidare, come Vice Presidente, la Conferenza Toscana delle Misericordie, che riunisce i 12 Coordinatori zonali e i Consiglieri Nazionali eletti nella Regione.

regionali di riferimento per il volontariato. E’ stato anche affrontato il tema dell’adozione del nuovo statuto e delle maggiori differenze tra le due bozze circolanti. Un più approfondito esame è stato rinviato alla conclusione dei lavori della Commissione che sta esminando la possibilità di un riavvicinamento con la Compagnia delle Misericordie. Nel corso del dibattito è stato nominato Correttore Regionale Don Gianluca Vigorelli.

Roma, la Confederazione cambia sede

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a sede romana della Confederazione, precedentemente ubicata in via della Pigna (zona centro), da metà novembre sarà spostata via Gioberti n. 60 (zona Stazione

Termini). I nuovi uffici saranno senz’altro più funzionali, non solo perché molto vicini alla stazione dei treni, ma anche perché i locali risultano decisamente più comodi e spaziosi. La nuova sede, che si trova all’interno del Palazzo del Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana, è di proprietà dell’APSA (Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica) e sarà condivisa con l’UNEBA – Unione Nazionale e Iniziative di Assistenza Sociale (l’acronimo originale stava per “Unione Nazionale Enti di Beneficenza e Assistenza”), la cui mission è quella di migliorare la condizione delle persone e delle famiglie in situazioni di difficoltà, promuovendone la responsabile ed integrale partecipazione alla società. Alla Confederazione sarà destinato un ufficio spazioso, mentre il bagno e la sala riunioni saIl Vice Presidente della Conferenza Regionale delle Misericordie toscane, Alberto Corsinovi

ranno in comune. Dal 2008, presso la sede romana di Confederazione si

ERRATA CORRIGE

svolgono anche le riunioni (su

Ci scusiamo per gli errori presenti nel numero di ottobre che

richiesta) dei Tavoli di Caritas Italiana - Consulta degli Organismi Socio Assistenziali e

correggiamo:

del Forum Terzo Settore - Consulta nazionale del Volontariato, a cui partecipano natu-

a pag. 3: Pasquale Cornazzani nominato vice Presidente e

ralmente anche rappresentanti del nostro Movimento. Vista la vicinanza alla Stazione,

non Comazzani

Caritas e Forum hanno espresso interesse a continuare gli incontri anche presso i nuovi

Maria Trechas Petrà e non Maria Trachas Petrà

uffici di via Gioberti.

a pag. 5: La foto grande è del Meeting del Lazio e non come

A causa del trasferimento, fino a metà mese, sarà possibile contattare la sede romana

titolato del Ritiro spirituale delle Puglie

solo al numero 349.2401084, o via e-mail, all’indirizzo roma@misericordie.org.


Misericordie d’Italia - Novembre 2010

CONFEDERAZIONE

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ATTIVITà ISTITUZIONALE

Il Movimento giovanile prende forma Chiara Pietrella

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entre il Movimento giovanile delle Misericordie sta cominciando a formarsi, la Confederazione si interroga sui possibili sviluppi del trasporto sanitario in Toscana e sulle ripercussioni che la nuova legge porterà alle Misericordie della regione, ma anche all’organo nazionale. Si è discusso soprattutto di questo al Consiglio Nazionale e al Consiglio di Presidenza che si sono svolti il 29 e 30 ottobre scorso. La nuova legge, infatti, dovrà essere varata entro la fine dell’anno e dovrà tenere conto della sentenza della Corte Europea del 29/11/2007 che ha di fatto impedito il rinnovo dell’Accordo come in passato, invitando la Regione a effettuare gara nell’affidamento dei servizi, ritenendo, di fatto, ininfluente il fatto che il volontariato fosse definibile come “no profit” e che i rimborsi non coprissero nemmeno in parte i costi sostenuti dalle organizzazioni di volontariato toscane. Allo stato attuale, la possibile soluzione sembra essere la seguente: la Regione Toscana produrrà entro la fine dell’anno corrente una legge dove il trasporto sanitario svolto dalle associazioni di volontariato entrerà a far parte del sistema sanitario regionale. La legge dovrebbe inoltre perimetrare il concetto di trasporto sanitario, comprendendo il trasporto di emergenza ed urgenza e quello ordinario limitatamente ai soggetti non normodeambulanti. Il trasporto ordinario di persone non barellate o non in carrozzina sarà inserito nell’ambito dei cosiddetti trasporti socio sanitari e la sua gestione sarà, con ogni probabilità, demandata alle costituende “Società della Salute”. Il trasporto non di pazienti (sangue, plasma, campioni, organi, equipes di espianti, ecc), infine, è stato messo a gara da parte dell’Estav sud -est. Al Consiglio Nazionale si è discusso delle possibili ripercussioni che tutto questo potrebbe avere sulla gestione dei costi dell’organo nazionale, soprattutto quelli riferiti al personale dipendente. La Confederazione ha già contattato i sindacati per uno scambio di idee sulle linee da tenere in merito e il Consiglio di Presidenza ha delegato i consiglieri Vanni, Sacco, Corsinovi, il vice Presidente Trucchi e il Tesoriere Monciatti a formare una Commissione che si occupi dei rapporti con le organizzazioni sindacali. Per quanto riguarda la creazione della Misericor-

Maria Petrà ha chiesto al Consiglio di Presidenza individuare un referente per ogni Regione. Intanto, l’organo esecutivo confederale e il Consiglio Nazionale stanno discutendo dei possibili sviluppi che seguiranno all’approvazione della legge toscana sul trasporto sanitario dia di Betlemme, il Consiglio Nazionale ha deciso di andare avanti con il progetto, coinvolgendo tutte le Misericordie disponibili e lanciando un appello a tutte le fondazioni bancarie. Nell’immediato sarà Confederazione a finanziare l’acquisto di una porzione di immobile a Betlemme, che sarà sede della nuova realtà assistenziale, proiezione del

Movimento delle Misericordie d’Italia. Nella stessa riunione, il Presidente ha informato il Consiglio che entro la fine di novembre si dovrebbe avere notizia dalla Commissione Giovannelli, voluta dall’arcivescovo Giuseppe Betori, per affrontare i problemi che si sono manifestati in questi anni tra la Confederazione e la Compagnia delle Miseri-

cordie fiorentine. Il Presidente ha infine informato che è stato donato un pullmino all’associazione sportiva “Atletica L’Aquila”, come concordato con i vertici durante l’emergenza Abruzzo. Per quanto riguarda le nuove affiliazioni, il Consiglio Nazionale ha dato il benvenuto alle Misericordie di Forlì, di Verbicaro (CS) e di Val di Magra (SP).

Consulenza amministrativa

Contributi per l’acquisto di ambulanze e beni strumentali: ecco il nuovo regolamento

E’

stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 255 del 30 ottobre 2010, il Decreto 14 settembre 2010 n.177 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali concernente i criteri e le modalità per la concessione e l’erogazione dei contributi, alle Organizzazioni di volontariato ed alle Onlus, in relazione all’acquisto di beni strumentali e autoambulanze. Originariamente le modalità di concessione del contributo erano state disciplinate dal DM n.388 del 28 agosto 2001 ora aggiornato dal decreto appena emesso. Rispetto al precedente decreto si segnalano le seguenti novità: - Sono esclusi dal contributo l’acquisto di beni strumentali utilizzati esclusivamente per l’organizzazione ed il funzionamento dei soggetti richiedenti il contributo. - I contributi non sono cumulabili con altri, concernenti il medesimo bene, erogati dalle amministrazioni pubbliche né con le agevolazioni previste in alternativa dall’art.96 della legge n.342/2000 (riduzione del 20% del prezzo praticata direttamente dal venditore). - Sono variate le quote di distribuzione del Fondo nazionale per le politiche sociali destinate a copertura del contributo che sono ora così suddivise: Acquisto ambulanze 60% del Fondo Acquisto beni strumentali 35% del Fondo Beni da donare a strutture sanitarie pubbliche 5% del Fondo.

- E’ stato portato da tre a cinque anni dall’acquisto, il periodo durante il quale il bene oggetto del contributo non può essere venduto o ceduto a terzi e deve essere utilizzato direttamente ed esclusivamente dai diretti beneficiari del contributo per le attività di utilità sociale; viene invece mantenuta la possibilità di vendita nel quinquennio, a condizione che il bene sia ceduto ad un organizzazione di volontariato o ad una Onlus e che la cessione sia preventivamente autorizzata dal Ministero ed il ricavato non sia superiore alla differenza tra il valore di mercato e il contributo ricevuto. Inoltre, in tal caso, il cessionario del bene non può chiedere contributi ad alcuna amministrazione pubblica. - Passa da trenta a centoventi giorni il termine entro il quale il Ministero deve comunicare, con decreto pubblicato in G.U., l’elenco delle organizzazioni ammesse con l’indicazione del contributo concesso. - Passa da trenta a novanta giorni il termine entro il quale il Ministero deve provvedere ad erogare il contributo; - Le organizzazioni possono rinunciare al contributo mediante apposita domanda da presentare al Ministero. Si comunica che, ad oggi, il Ministero non ha reso ancora disponibile il formulario per le domande di contributo, per gli acquisti effettuati nell’anno 2010, da presentare entro e non oltre il 31/12/2010.


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Misericordie d’Italia - Novembre 2010

SPECIALE GIOVANI

Sammommè

Al via il 1° Meeting dei giovani toscani I ragazzi si sono riuniti il 23 e il 24 ottobre alla Misericordia della Porrettana raccontandosi le proprie storie e le proprie motivazioni. Il filo comune? L’amore per il servizio e la convinzione di voler diventare un vero Confratello I ragazzi presenti a Sammommè

L’

incontro si è aperto con i saluti di Federico Bonechi, Consigliere Nazionale e confratello della Misericordia di Pistoia, Paolo Pelagalli, Presidente della Misericordia della Porrettana - la Misericordia che che ha ospitato ed organizzato l’incontro - don Simone Imperiosi, correttore delle Misericordie della Toscana e Caterina Pelagalli, giovanissima Presidente del Gruppo Giovanile della Misericordia della Porrettana, che ci ha salutato con fresche ed emozionatissime parole. Abbiamo rotto il ghiaccio facendo condivisione dei nostri “perché” e “quando” abbiamo conosciuto e scelto la Misericordia. E’ stato bello capire sin da subito che ogni nostra storia era diversa, così come le nostre motivazioni, il collante: l’amore per questo servizio, la convinzione di voler diventare un vero confratello. La sorpresa più grande sono stati senza dubbio alcuni ragazzi che ancora devono buttarsi nell’avventura della Misericordia e che hanno scelto proprio questa occasione per iniziare. Con l’entusiasmo subito acquisito abbiamo

aperto la serata con cena, musica e simpatiche danze. La domenica si è aperta con la pioggia che non ci ha abbandonato tutto il giorno, ma il nostro spirito non ne ha risentito e così abbiamo lavorato sodo per chiarirci le idee sul perché ci siamo voluti incontrare, sul perché voler dar vita a un Movimento giovanile all’interno della grande casa delle Misericordie, sulla nostra missione e sui nostri scopi. I frutti sono stati veramente molteplici e sorprendenti, persino per noi stessi. Abbiamo stabilito che tra le nostre priorità vogliamo che ci siano la determinazione ad imparare dai nostri confratelli “più grandi”, i principi fondanti delle nostre associazioni, la curiosità di incontrarci tra le diversissime realtà delle nostre Misericordie, il valore del soccorso e dell’aiuto al nostro prossimo con spirito di gratuità. Inoltre è molto forte la necessità di essere parte viva all’interno delle nostre associazioni e di valorizzare le nostre basi cristiane nella nostra formazione, come la conspapevolezza che essere un buon confratello è una forte possibilità di crescita personale. Abbiamo anche pensato a un luogo che potreb-

be contraddistinguere il nostro Movimento, ad un inno specifico e ad alcune parole chiave e frasi che vorremmo corredassero la nostra “carta” fondante, oltre a progetti pensati specificatamente per noi. Tutto questo lavoro è iniziato a Sammommè, ma è ancora in costruzione e siamo pronti ad accettare il contributo di molti altri nostri “Piccoli” confratelli che vorranno aggiungersi a questa nuova avventura. Abbiamo poi esercitato le nostre conoscenze in materia di primo soccorso grazie ai formatori che ci hanno raggiunto nel pomeriggio e che hanno testato in maniera rigorosa le nostre conoscenze, correggendoci tutte le volte che è stato necessario. Sul finire del nostro incontro ci ha raggiunto anche il Presidente Nazionale Gabriele Brunini, che ci ha salutato incentivandoci a seguire la strada appena aperta, senza farci scoraggiare dalle difficoltà che un percorso nuovo, inevitabilmente, presenta. Con il Presidente è arrivata anche la “Merciful Band” della Misericordia di Borgo a Mozzano, una banda composta da ragazzi come noi, e che proprio come noi si sono buttati in questa avventura musicale. Si sono esibiti quasi a vo-

lerci dare un ulteriore incoraggiamento. Infine, insieme abbiamo vissuto la Messa celebrata da don Simone Imperiosi, che ci ha ricordato che se le nostre divise ci mettono in evidenza durante lo svolgimento dei nostri servizi, su di esse è presente una croce, e che quindi l’atteggiamento che dobbiamo tenere è quello della “buffa”, che la scelta del “non stare alla finestra”, assunta con l’essere confratelli, comporta responsabilità e talvolta ha come conseguenza anche l’errore, ma che non per questo non dobbiamo continuare a scommettere sulla strada della carità. L’affetto con cui ci siamo salutati, l’impegno che ci siamo assunti in questi due giorni ci testomoniano che non siamo portatori di effimeri entusiasmi, ma che vogliamo essere sale dentro il nostro Movimento. A noi stessi chiediamo di mantenerci fedeli al nostro impegno, a voi tutti, giovani delle misericordie, di unirvi al nostro progetto. A voi fratelli più “grandi”, invece, di pregare per noi, di sostenerci e, perché no, anche di riprenderci laddove necessario in questo nuovo percorso, tutto da fare insieme.


Misericordie d’Italia - Novembre 2010

SPECIALE GIOVANI

l’intervento del Correttore

Ci impegniamo noi e non gli altri

Dare inizio ad un nuovo inizio Don Simone Imperiosi*

V

i confesso onestamente che non avevo molte speranze. Mentre salivo verso Sammommè, sulle montagne pistoiesi, temevo che sarebbe stata una cocente delusione; non tanto per me, quanto per chi aveva speso tempo e forze per ritrovarsi, “provare a fare qualcosa” con i giovani volontari delle nostra Confraternita. Sono stati – invece - due giorni bellissimi, ricchi di spunti e di stimoli che ci danno una grande, bellissima, importantissima certezza: i giovani “sono” la Misericordia! Sono stato insieme a loro da amico e volontario, ho guardato i loro volti, i loro occhi, ho ascoltato le loro storie di come hanno iniziato quest’avventura, di “Chi” o “che cosa” li ha spinti a buttarsi anima e corpo in quello che fanno; ho visto e sentito l’entusiasmo che solo i giovani sanno mettere in ciò che fanno e – vi dico la verità – mi hanno commosso. Ho pensato che vale la pena scommettere su questo progetto, durarci fatica, stare insieme ai ragazzi, (alcuni appena 14 enni!) condividere del tempo sapendo di essere uniti, di camminare sulla stessa strada della voglia di vivere una vita vera, autentica, ricca di senso e di significato. Ho anche pensato: questi ragazzi passano il sabato sera a fare il turno di notte, mangiando una pizza insieme e divertendo-

La Merciful Band della Misericordia di Borgo a Mozzano

si così e poi magari allo spuntar del sole corrono verso un locale o una strada per andare a soccorrere i loro amici che hanno bruciato un’altra serata facendosi del male nel corpo, ma soprattutto nell’anima. Questi ragazzi passano molto tempo delle loro vacanze – e non solo - nelle nostre sedi e sezioni, magari mangiano in fretta con i parenti nel giorno di Natale e di Pasqua perché devono andare a fare servizio o a pensare insieme agli altri cosa fare in sede per la cena dell’ultimo dell’anno… sempre che non ci sia da “lavorare” e allora neanche si mangia. Questi ragazzi sono un alito di vita e di forza incredibili; e di questi ragazzi sono piene le nostre sedi. Molti di loro forse non si fanno sentire, stanno un po’ in disparte e non riescono ad esprimere fino in fondo ciò che hanno nel cuore. In quei due

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giorni abbiamo dato loro spazio, abbiamo creduto nelle loro persone e non solo nella loro bravura nell’eseguire il protocollo BLS o le manovre di RCP. Abbiamo avuto anche modo di incontrare il Presidente Nazionale Brunini, che ringrazio personalmente perché è stato lui per primo a volere questo Meeting e la nascita di questo Gruppo Giovanile. A lui – e quindi a tutte le Misericordie – voglio dire che i giovani delle Misericordie sono il volto più vero, autentico, genuino del Movimento. In questo tempo così difficile e lacerante per la nostra Confraternita, suggerisco a tutti di guardare i giovani, di dar loro fiducia, di credere che possano essere davvero la strada dalla quale ripartire per ritrovare alcuni stimoli persi nella fatica delle incomprensioni, dei giudizi, degli sbagli che stiamo facendo tutti. E se qualcuno sente fatica nello stare con i giovani, non sa come fare a coinvolgerli ancora di più nella scelta che hanno fatto, si appoggi senza timori al Gruppo Giovanile appena nato. Noi abbiamo dato inizio ad un nuovo inizio e come diceva don Primo Mazzolari “Ci impegniamo senza giudicare chi non s’impegna… ci impegniamo ad amare anche quello che non possiamo accettare, anche quello che non è amabile, poiché dietro ogni volto e sotto ogni cuore c’è il volto e il cuore dell’amore.”  *Correttore Misericordie della Toscana

LaBens è stata la prima azienda produttrice ad avere avuto la concessione all’utilizzo dei marchi sull’abbigliamento come fornitore “ufficiale Misericordie”. Sul nostro sito www.misericordielabens.it potete visionare la linea d’abbigliamento ufficiale, approvata dalla Confederazione Nazionale delle Misericordie

“Ci impegniamo noi e non gli altri unicamente noi e non gli altri, né chi sta in alto né chi sta in basso, né chi crede né chi non crede. Ci impegniamo senza pretendere che gli altri si impegnino, ci impegniamo senza giudicare chi non s’impegna, senza accusare chi non s’impegna, senza condannare chi non s’impegna, senza disimpegnarci perché non s’impegna. Ci impegniamo perché non potremmo non impegnarci. C’è qualcuno o qualcosa in noi, un istinto, una ragione, una vocazione, una grazia più forte di noi stessi. Ci impegniamo per trovare un senso alla vita , a questa vita, alla nostra vita, una ragione che non sia una delle tante ragioni, che ben conosciamo e che non ci prendono il cuore. Non ci interessa la carriera, non ci interessa il denaro, non ci interessa passare alla storia. Ci interessa di perderci per qualche cosa o per qualcuno Che rimarrà anche dopo che noi saremmo passati E che costituisca la ragione del nostro ritrovarci. Ci impegniamo a portare un destino eterno nel tempo, a sentirci responsabili di tutto e di tutti, ad avviarci, sia pure attraverso un lungo errare, verso l’amore. Ci impegniamo non per riordinare il mondo, non per rifarlo si misura nostra, ma per amarlo; per amare anche quello che non possiamo accettare, anche quello che non è amabile, poiché dietro ogni volto e sotto ogni cuore c’è, insieme a una grande sete d’amore, il volto e il cuore dell’amore. Ci impegniamo perché noi crediamo all’amore, la sola certezza che non teme confronti, la sola che basta per impegnarci per sempre.”   Primo Mazzolari


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SPECIALE GIOVANI

Misericordie d’Italia - Novembre 2010

primo meeting giovani delle Misericordie toscane

i racconti dei ragazzi L’importanza di mettersi in gioco

Impegniamoci per una Misericordia “a misura di giovane” Veronica Gialli* Divertimento, gioia ed unione. Queste sono le emozioni e le sensazioni con le quali siamo tornati alla nostra sede di Arezzo dopo le due giornate passate insieme agli altri ragazzi delle Misericordie Toscane durante il “Primo raduno dei Giovani della Misericordia”. Ci siamo resi conto più che mai che esiste un legame profondo, un collante che ci lega e noi pensiamo sia la voglia di cambiare, di migliorare e migliorarsi sempre, fino ad arrivare ad un obiettivo: lo sviluppo di un’associazione “a misura di giovane”, con i difetti che derivano dall’inesperienza e dall’impulsività , ma anche con i pregi come la gioia, la passione e il desiderio di aiutare il prossimo. Il progetto dello sviluppo del “Gruppo Giovani” è ambizioso e sicuramente molto impegnativo, ma siamo sicuri che con la nostra voglia e entusiasmo, cosa che sicuramente non è mancata nella due giorni “Porrettana”, è possibile il suo sviluppo e la sua crescita perché, andando a scomodare Armstrong - che affermava “quello che sto facendo è un piccolo passo per me, ma un grande passo per l’umanità” - anche noi, logicamente nel nostro piccolo, gettiamo le basi e poniamo le prime pietre per una Misericordia giovane e solidale.  *Misericordia di Arezzo

Creare un gruppo regionale? Una grande conquista Laura Summonti e Stefano Ricci* Questo incontro è stato molto innovativo in una realtà come la Misericordia, associazione che vive da centinaia di anni, e dove forse è sempre prevalsa la tradizione rispetto all’innovazione. Noi volontari, i veri protagonisti di un atto pieno d’amore, ci siamo ritrovati da diverse Misericordie della toscana senza conoscerci, senza esserci mai visti, ma con molte cose in comune. Distinti solo da qualche targhetta dove era indicata la Misericordia di appartenenza e tutti uniti dalla croce in nome del Signore. La conoscenza dei nostri confratelli è stata immediata: avevamo la curiosità, la voglia di sapere cosa facevano, le loro impressioni le loro aspettative, ed è stato interessantissimo sapere le opinioni di volontari come noi. I vari dialoghi erano tutti contrassegnati da una grande forza d’animo, dall’infrenabile voglia e bisogno di aiutare il prossimo. Giovani con la pecca di essere inesperti forse, ma spinti dalla grande forza dell’amore che ci invita a combattere per conquistare qualcosa di più, qualcosa che ci aiuti nel nostro operato. E’ nato un bel gruppo, spero vivamente che prenda piede e che riusciremo a fare qualcosa di grande. Abbiamo ancora molto da imparare, probabilmente la strada non sarà semplice, ma abbiamo già un gruppo pronto ad iniziare questo percorso, pronto a mettersi in gioco. Il fatto di essere riusciti a creare un gruppo a livello regionale per noi è già una grande conquista. Cogliamo l’occasione per ringraziare tutti i ragazzi che abbiamo conosciuto e che ci hanno arricchito con le loro esperienze di vita, e chi ha permesso che tutto questo diventasse realtà.  *Misericordia Lido di Camaiore

Nel dare, si riceve Caterina Pelagalli* “I due giorni che abbiamo vissuto insieme sono stati per me e per il gruppo un’occasione per confrontarci e crescere nel nostro mondo del volontariato. E’ stata un’esperienza che ci ha fatto riflettere sulle varie realtà delle Misericordie e siamo riusciti a vedere cosa non andasse all’interno della nostra Misericordia. Noi del gruppo siamo molto contenti perché in qualche modo abbiamo cercato di dare qualcosa di noi agli altri e riconosciamo che anche gli altri ci hanno dato molto. Un ringraziamento particolare vogliamo rivolgerlo a Claudia e a Laura che ci hanno sostenuto in questa esperienza, ma vorremmo esprimere gratitudine per Federico Bonechi, che ci ha accompagnato in questo cammino.”  *Presidente del “Gruppo Giovani” Misericordia della Porrettana

Elena Del Corso* Quando ho deciso di proporre la cosa ai nostri ragazzi non avevo assolutamente idea di quello che sarebbe stato e vi posso dire che non mi aspettavo niente di così bello e coinvolgente. Ho trovato un gruppetto di giovani pronti ad aderire a questa nuova esperienza ma non avevo idea di cosa li portavo a fare. Invece tutto il programma è stato molto stimolante, coinvolgente soprattutto, e i ragazzi hanno lavorato volentieri e si sono messi in gioco. Si sono scambiati opinioni, idee e hanno conosciuto realtà diverse dalle quali imparare. Credo molto che nel nostro settore, il volontariato, sia molto importante non sentirsi una mosca rara, ma capire che ci sono altri che la pensano come noi, che hanno voglia di costruire qualcosa di buono nel mondo, per darti forza ogni volta che ti senti piccolo, che pensi di non farcela, che ti senti solo. Non siamo mai soli, questo è importante capire, non è mai inutile quello che facciamo, anche se non basta mai e quando ti accorgi che tanti altri, in altri posti, anche lontano da te, portano avanti gli stessi ideali, questa cosa ti dà forza e fiducia. Mi auguro che quello che hanno vissuto i nostri ragazzi in questi due giorni, quello che le orecchie hanno sentito e gli occhi visto, abbia rinforzato il loro spirito, e come una macchia d’olio questo entusiasmo possa piano piano contagiare gli altri. Quello che tocchi con mano ha sempre più valore di quello che qualcun altro ti racconta o tenta di insegnarti. Voi avete contribuito a farli sentire parte di qualcosa, con il gioco, con lavori di gruppo, con le chiacchiere che avete permesso loro di fare con altri coetanei. Tutti noi ci porteremo dentro questa esperienza, io personalmente come responsabile dei più piccoli per trovare modi sempre più coinvolgenti per legarli a questo mondo, voi con spunti e riflessioni che rimarranno nei loro cuori.  * Vice Governatore Misericordia Montenero e Giancarlo, Fabrizio, Giacomo, Valentina,  Martina, Andrea, Jacopo, Matilde, Eleonora

Dal confronto nasce l’amicizia Franesco Pelagalli* Ce l’abbiamo messa tutta per la riuscita di questo evento: ci siamo riuniti anche tre o quattro volte in una settimana, abbiamo mandato inviti e insistito nelle misericordie del nostro territorio, questo perché il progetto ci stava a cuore, perché il nostro gruppo sia da modello ed esempio per altri giovani di altre Misericordie. In questi due giorni abbiamo riflettuto e ci siamo molto divertiti. Si sono creati rapporti di vera amicizia tra i ragazzi delle altre confraternite. Con tanti ci sentiamo ogni giorno. Un’ esperienza veramente unica, dove abbiamo imparato, ci siamo confrontati, abbiamo discusso di vari problemi esistenti dentro le nostre associazioni, ma soprattutto abbiamo instaurato gemellaggi e rapporti bellissi di fratellanza che porteranno, ne siamo certi, buoni frutti. Grazie anche a Claudia e Laura perché siete “ragazze” in gamba e semplici. Don Simone poi è una grande persona che mi ha trasmesso tanto sia dal punto di vista teologico che da quello umano.  *Gruppo Giovani Misericordia della Porrettana


Misericordie d’Italia - Novembre 2010

MISERICORDIE

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Progetto amici senza frontiere

Un futuro migliore ai bambini bielorussi Davide Belperio

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a Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia ha concluso, in collaborazione con la Fondazione Bielorussa di Misericordia e Salute di Minsk, il progetto “Amici senza frontiere” estate 2010. Sono stati circa 450 i minori provenienti dalla regione della Bielorussia che sono stati ospitati per l’intero arco estivo (da giugno a settembre) presso le famiglie italiane. Nell’ambito del progetto la Confederazione ha organizzato lo scorso 30 ottobre un incontro con tutti i referenti responsabili e alcune famiglie da loro scelte che hanno partecipato all’accoglienza dei bambini bielorussi. Mauro Borghi, uno dei due referenti per il progetto assieme ad Antonella Bagnoli, ha fatto il punto della situazione su alcuni problemi che necessitano di essere risolti: “Il progetto è unico, ma lasciando comunque una certa libertà alle singole Misericordie di gestire l’accoglienza dei bambini, ci sono da risolvere questione eterogenee” ha commentato. “Una questione da risolvere sono alcune difficoltà riguardanti le informazioni che devono essere raccolte sui ragazzi che arrivano, per capire che tipologia di problemi hanno dal punto di vista medico.”Durante l’incontro, è stata anche discussa una importante novità che potrebbe essere già realizzata a partire dall’estate 2011: riuscire ad aiutare i ragazzi bielorussi che sono arrivati ai 16 anni attraverso l’apprendimento di un mestiere.

La Confederazione ha organizzato un incontro con tutti i referenti responsabili del progetto di accoglienza per introdurre un’importante novità che potrebbe essere realizzata già dalla prossima estate: aiutare i ragazzi dai 16 anni in su ad apprendere un mestiere I bambini bielorussi del progetto Amici senza frontiere

Parte il progetto natalizio La Confederazione Nazionale informa che continua anche quest’anno, nel periodo di Natale, il progetto “Amici senza frontiere” destinato all’ospitalità dei bambini bielorussi. Le Misericordie che volessero partecipare devono comunicare alla Confederazione la loro adesione. Alla richiesta si prega di allegare la lista con i nominativi, o meglio ancora inviare un e-mail a segreteria@misericordie.

Mario Borghi è molto convinto dell’ utilità di questa nuova opportunità: “Molti di quei ragazzi che fin da piccoli sono arrivati qui in Italia ospiti dei nostri confratelli, una volta cresciuti spesso si trovano ad affrontare situazioni molto difficili in Bielorussia. Al compimento del sedicesimo anno, infatti, vengono tolti dagli orfanotrofi e lasciati a convivere con una reltà molto drammatica,

2500 D tetto alto; Anno 1989; Motore rifatto Km 16.000; Allestimento MAF; Carrozzeria da revisionare rif. 2) Ambulanza tipo A; Marca Fiat; Tipo: Ducato 2000 Bz; Anno 1990; rif. 3) Ambulanza tipo A; Marca Fiat; Tipo: Ducato 2000 Bz passo lungo; Anno 1996; Km 203.000; Interni e carrozzeria buoni; Aria condizionata; Gomme al 60%; Supporto barella rif. 4) Ambulanza tipo A; Marca Fiat; Tipo: Ducato; Anno 1995; allestimento MAT; Km 74.000; Aria condizionata; Carrozzeria: buona; Gomme al 50% rif. 5) Ambulanza tipo A; Marca: Fiat; Tipo: Ducato; Anno 1997; Km 138.000; Carrozzeria: buona; Interni: buoni; Gomme: ant 60% post 30% rif. 6) Ambulanza tipo A; Marca: Fiat; Tipo: Ducato 2800 JTD; Anno 1997; Km 255.000; Motore rifatto (80mila km); Stato carrozzeria: ottimo; Interni: ottimi; Gomme: 50% Per ricevere informazioni sugli annunci è possibile scrivere all’ ufficio comunciazione della Confederazione all’ indirizzo redazione@misericordie. org citando il numero di riferimento, oppure telefonare al numero 055 32611 tutti i giorni dalle 9 alle 13. Per inviare annunci, anche riferimenti a donazioni, è possibile scrivere una e-mail o inviare un fax al numero 055 3261261 indicando le seguenti caratteristiche: marca, tipo, allestimento, anno, km, stato carrozzeria, stato itnerni, gommatura accessori.

i rudimenti di questo mestiere, chi ha dei muratori o degli elettricisti si organizzerà per far conoscere ai ragazzi questi tipi di lavori. Questi ragazzi - conclude Borghi - che abbiamo visto crescere negli anni con noi, hanno bisogno di una mano per cavarsela in un paese come la Bielorussia e credo che questo sia il modo migliore, tra quelli che possiamo permetterci, per farlo.”

TROPPI Tagli

MERCATINO USATO rif. 1) Pulmino disabili; Marca: Fiat; Tipo: Ducato

una reltà che li porta spesso a percorrere vie sbagliate. Noi possiamo aiutarli - dice Borghi - insegnando loro un mestiere, un lavoro che possa così dare la possibilità concreta a questi giovani nel loro paese di origine. L’idea è quella di chiedere alle singole Misericordie di mettere a disposizione le professionalità che hanno per corsi di circa tre mesi: chi ha dei falegnami, potrà insegnare

Servizio Civile, on line la petizione “Basta schiaffi ai giovani”

L

a CNESC ed il Forum del Terzo Settore invitano tutti i cittadini, soprattutto i giovani e le organizzazioni del privato sociale, a mobilitarsi aderendo alla petizione “Basta schiaffi ai giovani, diamo un futuro al Servizio Civile Nazionale”, per garantire un futuro certo al Servizio Civile Nazionale, chiedendo al Governo di invertire quella tendenza che ha fatto sì che negli ultimi cinque anni i finanziamenti statali siano diminuiti di oltre il 60% e alle Regioni di concretizzare la loro richiesta di maggiore ruolo con significativi finanziamenti aggiuntivi. C’è il rischio che si vada a chiudere una esperienza di quaranta anni di impegno civico e di storia di pace”, dichiara Primo Di Blasio presidente della CNESC. “Basta schiaffi ai giovani” è uno slogan forte, come la loro voglia (che fa fatica

Misericordie d’Italia Periodico della Confederazione Nazionale

Presidenza Gabriele Brunini, Roberto Trucchi, Roberto Monciatti, Ugo Bellini, Leonardo Sacco, Giovanni Antonio Vanni,

ad emergere) di crescere, di impegnarsi, di mettersi al servizio del bene comune”, dichiara Andrea Olivero portavoce del Forum Terzo Settore. Con la petizione si chiede al Governo di stanziare le risorse necessarie all’avvio di almeno 40.000 giovani su base annua, ed alle Regioni e alle Province Autonome che prevedano, come già fatto da alcune, propri stanziamenti aggiuntivi, utili ad incrementare ulteriormente il numero di giovani coinvolti. Si chiede inoltre che siano chiaramente stabilite per legge le finalità di educazione alla pace e alla cittadinanza attiva e di apprendimento di concrete capacità pratiche previste dall’istituto del servizio civile nazionale. Si può sottoscrivere la petizione sul sito www.cnesc.it

Maria Petrà, Giuseppe Tresca, Luigi Cardini Direttore Responsabile Chiara Pietrella Coordinatore editoriale Davide Belperio Società editrice NTE srl. , Via Bruno Buozzi, 24 - Campi Bisenzio Segreteria di redazione 055/3261325 (ore 9-13) redazione@misericordie.org Comitato di redazione Gabriele Brunini, Davide Belperio, Chiara Pietrella Hanno collaborato a questo numero Gabriele Brunini, Davide Belperio, Chiara Pietrella, Nicola Pitocco, Antonio Teodosio, Paolo Diani, Christian Basagni, Eleonora Amici, Laura Nocentini, Don Simone Imperiosi Impaginazione NTE Stampa Nuova Cesat Misericordie d’Italia è la voce istituzionale del Movimento delle Misericordie. Esce con 10 numeri l’anno e viene distribuito gratuitamente in 5.000 copie. Oltre che alle Confraternite (in triplice copia) il giornale viene inviato anche: alle Asl italiane, alle centrali operative 118, ai centri per le forniture sanitarie, ai vescovi, alle diocesi e alle parrocchie di riferimento delle Misericordie, ai Prefetti italiani, ai presidenti delle Regioni e agli assessori alla salute, alle politiche sociali e alla protezione civile, ai presidenti delle Province e agli assessori alla salute, alle politiche sociali e alla protezione civile, ai Sindaci e agli assessori regionali alla salute, alle politiche sociali e alla protezione civile, ai Ministeri, a Camera e Senato, alle associazioni sindacali e datoriali, alle fondazioni bancarie, ai presidenti delle Casse di Risparmio, alle altre associazioni di volontariato e alle onlus italiane. Misericordie d’Italia è anche scaricabile in pdf dal sito www.misericordie.org alla sezione “Editoria e comunicazione”.


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Misericordie d’Italia - Novembre 2010

misericordie

Fratres

In Italia manca la cultura della donazione Da un sondaggio commissionato dalla UE emerge un quadro piuttosto scoraggiante: in Italia soltanto il 23 per cento degli intervistati ha dichiarato di aver donato sangue almeno una volta “One Nation, one donation” è tornato con il Trio Medusa Venerdì 29 ottobre il CIVIS (Coordinamento Interassociativo Volontari Italiani Sangue: Avis-Croce Rossa -Fidas -Fratres), Aziena ospedaliera San Camillo Forlanini ed il Trio Medusa hanno invitato a fare un regalo a tutti coloro che necessitano di terapie trasfusionali, effettuando una donazione di sangue. Queste le città italiane che sono state coinvolte nella manifestazione: Roma, nella sede di Radio Deejay, Torino, Padova, Cagliari, Bari, Bologna. Nelle piazze hanno stazionato delle autoemoteche dove è stato possibile effettuare concretamente la donazione mentre i volontari delle quattro associazioni e federazioni di donatori hanno distribuito del materiale informativo.

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urante il Meeting delle Misericordie della Toscana, avvenuto dal 2 al 4 luglio scorsi, i gruppi donatori sangue Fratres avevano lanciato un allarme. Francesco Scarano, presidente toscano dei Gruppi Fratres, nati 60 anni fa in seno alle Misericordie, puntò il dito sulla carenza di sangue: “In questo momento la Toscana è senza sangue. Siamo abituati a pensarci autosufficienti da questo punto di vista, ma da alcuni mesi non è così, e il sistema sanitario è obbligato a reperire sangue in altre regioni. Sono aumentati i consumi, per un’attività sanitaria molto importante e di qualità che richiama anche pazienti da altre regioni, ma non è aumentata di pari passo la donazione. Nel 2009, ad esempio, il consumo è cresciuto dell’8%, ma le donazioni solo del 6%.” In Toscana esistono 305 gruppi Fratres, che nel 2009 hanno raccolto 75 mila donazioni”. Analisi che combacia, purtroppo, con una realtà nazionale che è ancora fanalino di coda in Europa nella donazione del sangue. Da un report relativo ad un sondaggio commissionato dalla UE, emerge un quadro piuttosto scoraggiante. Agli intervistati dei 27 paesi della comunità europea sono state fatte due domande precise: “Hai mai

Il saluto di Alex Fontana agli amici della Fratres Di seguito riportiamo quanto apparso sul sito www.

lontari, persone impegnate, preparate, attente agli altri.

alexfontana.net lo scorso 31 luglio ricordando che

La donazione è un atto volontario, anonimo, periodico,

Alex è un pilota del team Corbetta Competizioni di

gratuito e soprattutto responsabile. Grazie a questo

cui all’accordo che la Fratres ha sottoscritto con Gian

gruppo di volontari la donazione del sangue ha preso

Carlo Minardi:

forma in tutta Italia ed è sempre piu conosciuta e di

“Lo scorso fine settimana ho preso parte alla quarta

conseguenza sempre più efficace. Ritengo che queste

prova di Campionato Italiano Formula 3 nel rinomato

persone siano un esempio da seguire e a cui ispirarsi

tracciato del Mugello, tempio della velocità delle due e

in quanto ci fanno capire che anche solo un piccolo

quattro ruote. Tra una gara e l’altra è stato un piacere

gesto è in grado di cambiare in meglio la vita di molte

trovare ad aspettarmi ai Box gli amici della Fratres.

persone. Sono più che felice di mostrare l’emblema

La Fratres è un’associazione di ispirazione cristiana

“Fratres” sui deviatori di flusso (appendice aerodina-

che crede nell’importanza della donazione del sangue

mica inserita nel telaio dietro le ruote anteriori) e così

come gesto di solidarietà e generosità. Si avvale di vo-

facendo anche di farla conoscere in tutto il mondo.”

donato sangue?” e “Ritiene che l’attuale livello di sicurezza delle trasfusioni sia, rispetto a 10 anni fa, maggiore, uguale o minore?”. Purtroppo, alla prima domanda in Italia ha risposto positivamente solo il 23% degli intervistati contro una media europea del 37%, ponendoci all’ ultimo posto davanti soltanto al Portogallo. In Francia ha risposto positivamente il 52% ed in Germania

ed in Spagna il 41%. Milgliore, per fortuna, il bilancio sul livello percepito della sicurezza nelle donazioni: qui l’Italia è in perfetta sintonia con la media europea. Il 57% degli intervistati ritiene infatti che rispetto a 10 anni fa il livello di sicurezza sia migliorato. Questa analisi deve quindi far riflettere sul fatto che c’è ancora molto da fare per sensibilizzare coloro che non hanno mai donato sangue.

Siena

EMERGENZE

Visitare i carcerati, un’opera da non dimenticare

Anche le Misericordie mobilitate per il maltempo

Davide Belperio

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roppo spesso ci dimentichiamo di alcune opere che la carità cristiana invece ci impone di tenere in grande considerazione. Un esempio è l’aiuto che i volontari danno ai carcerati. Illuminante è quanto viene fatto a Siena: dal 1998 è nato all’interno della Misericordia il gruppo di volontariato penitenziario “Santa Caterina” (in omaggio alla Santa senese che fra le opere di misericordia si dedicava generosamente ai carcerati) a seguito della incorporazione dell’omonima Associazione che fino al dicembre 1997 aveva operato come organizzazione autonoma nel difficile mondo delle carceri. Con tale iniziativa la Misericordia si è così riappropriata di una delle attività tradizionali dell’antica Compagnia di Sant’Antonio, che fin dalla sua ricostituzione nel 1794, dopo le soppressioni leopoldine, aveva incorporato la Compagnia di San Giovanni Battista decollato, detta della Morte, assumendone le attribuzioni che consistevano principalmente nell’assistere i condannati alla pena capitale, e nel contempo proteggere ed alleviare la povertà dei carcerati, curandone il trattamento e sovvenendoli con elemosine. Partendo dal presupposto di una stretta connessione tra una riforma delle carceri, complessa e difficile, e la creazione di un sistema carcerario teso al recupero sociale e collegato con la realtà esterna, l’intervento del volontariato organizzato, che opera in piena collaborazione con gli organi istituzionali, costituisce una grande novità. Infatti, in collaborazione con le direzioni delle carceri di Santo Spirito a Siena e di Ranza a San Gimignano, il Gruppo ha effettuato interventi assistenziali rivolti sia ai reclusi, con particolare attenzione alla loro elevazione culturale e morale, che alle loro famiglie. Dagli inizi del 2003, esso gestisce anche una casa di accoglienza per detenuti in permesso e le loro famiglie, messa a disposizione del Comune di Siena. Si tratta di un progetto che vede coinvolte anche la direzione del carcere di Santo Spirito di Siena e il Centro Servizi Sociali per Adulti del Ministero

urante la lunga notte di Halloween, anche le Misericordie sono intervenute per fronteggiare le conse-

guenze del maltempo in Toscana, dove a Massa Carrara le frane hanno provocato tre morti e costretto più di trenta famiglie ad abbandonare la propria abitazione. “Ci siamo mossi appena è scattato l’allarme” dice il responsabile delle Misericordie toscane, Alberto Corsinovi. “I circa 50 confratelli intervenuti, oltreché dalle Misericordie della provincia di Massa Carrara, provenivano da Pistoia, Lucca, Pisa e dalla Versilia, e sono stati coordinati dal responsabile del nucleo di protezione civile delle Misericordie toscane, Federico Bonechi”. I confratelli

di Grazia e Giustizia. Ogni due anni viene organizzato un corso di formazione di “criminologia e psicologia” rivolto a volontari operanti in questo ambito. All’interno del carcere il ruolo principale del volontario è il colloquio personale volto al sostegno morale e materiale (abiti, biancheria e acquisti per esigenze primarie), oltre al collegamento con le famiglie. Altri interventi sono i seminari di carattere culturale, musicale e teatrale, che sfociano due volte all’anno in rappresentazioni interpretate da detenuti e volontari. Talvolta vengono organizzati tornei sportivi nel carcere di Siena e feste per bambini in visita ai detenuti nel carcere di San Gimignano. A Natale e Pasqua, inoltre, viene animata la Santa Messa e consegnata a tutti i detenuti una strenna augurale. Vengono effettuati accompagnamenti in occasione dei permessi premio se richiesti dal magistrato di sorveglianza. All’esterno, talvolta, vengono poi organizzati convegni, mostre e spettacoli volti a sensibilizzare l’opinione pubblica ad una realtà molto spesso dimenticata, ma che invece ci dovrebbe riguardare tutti da vicino. A Siena, in collaborazione con gli assistenti sociali del comune e del CSSA, il gruppo gestisce anche la Casa accoglienza “il Gabbiano” per detenuti e familiari.

hanno operato di concerto con la sala operativa regionale della Protezione Civile, che ha coordinato i soccorsi inviando sul posto anche alcune idrovore. Ma il maltempo non si è fermato al centro nord. Nei giorni successivi si sono registrate gravi difficoltà anche sul teritorio calabrese, in particolare nella la zona di Gioia Tauro. La Protezione Civile della Regione Calabria, nella mattinata del 3 novembre, ha attivato la Conferenza Regionale della Misericordie, che ha inviato immediatamente sul posto tre squadre dalle Confraternite di Isola Capo Rizzuto (KR) e Gioiosa Ionica (RC) con due mezzi fuoristrada e un trattore stradale con semirimorchio. I confratelli hanno provveduto all’allestimento della mensa all’interno del palazzetto dello sport di Gioia Tauro e sono stati raggiunti da altre squadre provenienti dalle Misericordie della provincia di Reggio Calabria, in particolare da Melito Porto Salvo e da Reggio Calabria.


Misericordie d’Italia - Novembre 2010

MISERICORDIE

11

TORRE DEL LAGO

L’estate è finita, la paura dei confratelli resta Davide Belperio

L’

estate ormai è alle porte, ma non per questo molte questioni si chiudono assieme agli ombrelloni. A Torre del Lago i confratelli sono stati aggrediti per ben due volte da ubriachi e vandali mentre prestavano soccorso sulla marina a persone che ovviamente avevano bisogno di essere aiutate. Marco Puglisi, capogruppo dei volontari della Misericordia di Torre del Lago, è abbattuto da quanto continua ad accadere. “La situazione è purtroppo sempre stata così. Abbiamo molte difficoltà - spiega il confratello - a raggiungere gli obiettivi stretti tra il traffico e la folla di persone che occupa ogni metro della marina. Inoltre, spesso la folla non ci fa posto per passare, nemmeno quando sente la sirena. Per adesso è sempre andata bene perché i malori hanno riguardato siutazioni gestibili, ma la fortuna potrebbe finire”. Puglisi è poi scettico anche sulla modalità che devono usare i volontari per prestare i soccorsi, infatti “una volta arrivati in fondo al viale tra la marina di Viareggio e quella di Torre del Lago - zona Lecciona - dobbiamo abbandonare i mezzi e camminare con la sola luce della luna per posti dove non si sa quello che si può trovare”. Il Presidente della Confederazione Nazionale Gabriele Brunini si è subito mosso per chiedere maggiore sicurezza per i volontari trovando la disponibilità del sindaco di Viareggio,

Luca Lunardini, ad organizzare un incontro in Prefettura per risolvere il problema, ma al momento la situazione desta più di una preoccupazione. “Dopo il primo atto vandalico a fine agosto abbiamo avuto un incontro con l’amministrazione comunale – racconta ancora Marco Puglisi – riuscendo ad ottenere un impegno da parte dei locali notturni ad aiutarci nel nostro compito di soccorritori: al nostro arrivo avrebbero abbassato la musica e i loro agenti della sicurezza si sarebbero occupati di farci largo per non rimanere intrappolati tra le decine di persone che ogni notte ballano in mezzo alla strada. Per un po’ la cosa ha funzionato. Io stesso ho controllato, ed effettivamente per qualche settimana i locali hanno mantenuto fede agli impegni. Poi, all’improvviso il black out e la nostra ambulanza presa d’assalto tra la notte del 25 e del 26 settembre. Se nel primo episodio – continua a raccontare Marco - i danni erano più limitati, nell’ultimo hanno rotto un vetro dal costo di circa un migliaio di euro. L’unica spiegazione che so darmi dell’improvvisa fine dell’aiuto dei locali notturni è che probabilmente ritenevano finita la stagione, non capendo, però, che il problema organizzativo è lì ogni mese dell’anno: anche d’inverno c’è un locale aperto dove spesso avvengono risse di ogni genere. La soluzione - continua il confratello - è quella di dotarsi di un piano come accade per il carnevale di Viareggio, ma per adesso non abbiamo visto niente di simile”.

L’amarezza di chi si dedica anima e corpo ad aiutare gli altri è fortemente appesantita anche da qualche ulteriore promessa ancora non mantenuta. “L’ assessore Athos Pastechi con delega alla mobilità e alla polizia municipale di Viareggio – spiega Puglisi -  aveva rassicurato sul fatto che il Comune ci avrebbe aiutato per riparare il vetro della nostra ambulanza, ma al momento abbiamo dovuto arrangiarci.” Fare il volontario in queste condizioni non è semplice, ma a Torre del Lago ci si rimbocca le maniche e si va avanti anche se restano degli interrogativi. Marco, infatti, non riesce ancora a capire il perché di questi atti contro la Misericordia ed i suoi confratelli. “Cosa potrei chiedere a questi signori se li avessi davanti? Prima domanderei loro cosa hanno voluto dimostrare con questo gesto, e poi il perché di tanto astio verso quella che è un’attività di soccorso. Non siamo membri delle forze dell’ordine, ma aiutiamo chi sta male, e davvero non comprendo il motivo di questi atteggiamenti. E poi avrei ancora un’altra domanda: ma se aveste voi bisogno di soccorso e non potessimo arrivare per colpa di chi si diverte ad attaccarci? E se ad avere bisogno fossero i vostri amici, i vostri parenti? Rompere un vetro all’ambulanza poteva avere risvolti drammatici, se a bordo ci fosse stato un ferito grave. Provate ad immaginare che lì dentro potevate esserci voi, e poi ditemi cosa davvero volevate dimostrare. Io non riesco davvero a capirlo.”

Reggio Calabria

Aggrediti due soccorritori della Misericordia

I

l 14 ottobre sono stati aggrediti due operatori della Misericordia di Reggio Calabria da uno sconosciuto che è

riuscito a far perdere le proprie tracce. E’ successo sul lungomare, dove una donna era rimasta intrappolata nella sua auto a seguito di un violento nubifragio. La donna urlava disperatamente e dava evidenti segni di crisi di panico, tanto che è stata allertata la sala operativa SUEM del 118 e sono intervenuti sul posto gli operatori della Misericordia di Reggio Calabria che hanno prestato immediato soccorso alla malcapitata. Tranquillizzata la donna, gli operatori hanno chiesto i documenti di riconoscimento, normale routine soprattutto nei casi di non ospedalizzazione delle persone soccorse e a questo punto che vi è stata la reazione scomposta dell’uomo che viaggiava insieme alla donna, che ha aggredito la soccorritrice e l’autista che era intanto sceso dall’ambulanza in aiuto della collega prendendo dal collo. L’aggressore e la donna soccorsa si sono poi dileguati facendo perdere le loro tracce, tanto che gli operatori della Misericordia hanno potuto solamente sporgere denuncia contro ignoti per l’aggressione subita. Il Governatore della Misericordia di Reggio Calabria ha dichiarato di essere vicino ai volontari, che salendo ogni giorno sulle ambulanze mettono a repentaglio la loro vita. Solidarietà a tutti gli operatori del 118 ed in particolare ai volontari di Reggio Calabria aggrediti è stata espressa anche dal Coordinatore Regionale delle Misericordie Calabresi Leonardo Sacco.

PONSACCO

Ecco i “clown-volontari” che riportano il sorriso a grandi e piccini

N

el numero di ottobre, in occasione del Convegno nazionale promosso dalla locale Asl e dalla Misericordia “Bambini, emozione, salute”, ci siamo occupati dell’arrivo a Prato di Patch Adams, l’ideatore della terapia del sorriso. Oggi invece, sempre seguendo le opere fatte dai confratelli per i più piccoli e gli anziani, ci spostiamo a Ponsacco, in provincia di Pisa. La Confraternita di Ponsacco, circa tre anni fa, grazie al progetto “Un Mondo di Sorrisi” cofinanziato dal Cesvot, ha formato un gruppo di Clown volontari che hanno ricevuto una formazione artistica, psicologica, pedagogica. I volontari effettuano interventi nelle strutture sociali e sanitarie di Ponsacco: la Casa di Riposo Giampieri, gli ambulatori pediatrici, gli ambulatori del Cup ed in altre strutture socio sanitarie. Il Governatore della Confraternita di Ponsacco Alberto Lemmi è entuasiata di questa attività: “Ho accettato con grande fiducia di sostenere il progetto dei volontari clown perché credo che questa figura di volontario sia altamente innovativa e risponda appieno ai bisogni del territorio. Assistere agli interventi dei clown ha fortificato la mia convinzione che l’empatia ed il ridere vadano mano nella mano, ad ogni età ed in molte situazioni. I clown sono semplici, e più che fare spettacolo fine a se stesso preferiscono prendere per mano le persone ed accompagnarle, con allegria e leggerezza, per un bel pomeriggio passato insieme a giocare ed a condividere storie, rumori e silenzi. Il clown, oltre a dare, sanno accogliere, e questo fa di loro volontari meravigliosi e persone splendide.” I Clown volontari frequentano corsi di formazione ed aggiornamento con continuità per essere sempre all’altezza di tutte le situazioni che possono incontrare nei loro interventi. Il 31 ottobre la Misericordia di Ponsacco ha organizzato un convegno sul volontariato clown a conclusione del progetto di formazione “E 5! Clownterapia con anziani e bambini“ finanziato dal Cesvot. I relatori hanno parlato dell’esperienza dei volontari che operano

tre, ho lavorato con uno staff che mi è stato vicino nei momenti di nelle strutture sociosanitarie della Valdera. Ad oggi il gruppo di vodifficoltà, quindi devo loro molto e spero, in qualche modo, di avere lontari si è ingrandito sensibilmente dall’inizio dell´attività partita ridato, almeno un po’. Io ho offerto molto a questo progetto, il mio nel 2006 e questo quinto anno ha permesso ai 20 frequentanti di tempo, le mie energie, la mia motivazione. Indietro mi prendo la partecipare alle lezioni tenute da clown dottori, psicologi, personasperanza che ci sia spazio per un po’ di gioia anche nelle situazioni le sanitario ed infine di inserirsi nelle residenze sanitarie e negli di dolore, perché di affetto e sorrisi ne abbiamo tutti in abbondanambulatori pediatrici. I volontari hanno scritto un diario sulla loro za, basta allenarsi a farli vedere brillare insieme ai nostri “colori attività, una vera e propria raccolta delle memorie di chi ha deciso veri”, come dice quella canzone”. Tra le altre testimonianze quella di aiutare il prossimo vestendo i panni buffi del clown. Patacca di un clown tutor, Alessio Ducci: “Piena di conflitto e di contrad(Serena Regolini) racconta la sua esperienza nella casa di riposo: dizione è la figura del clown. Una vera e “La prima cosa che ho notato, entrando nelpropria metafora dell’animo umano, una la sala, è la grande curiosità del “pubblico” bomba emozionale pronta ad esplodere al che, appena si affacciano i clown, manifesta primo sorriso. Devo confessarvi che non la propria emozione con sorrisi ed abbracci. riesco ancora a stabilire dove e quando è Mano a mano che passano i clown, gli spetnato il mio clown ma sento che c’è, e vuole tatori ed il personale salutano con grande essere nutrito dell’umanità che da sempre energia, spesso andando loro incontro, altre si erge tra i suoi valori fondamentali. Tutti volte lasciando che siano gli stessi clown a dovrebbero provare a coccolare il proprio raggiungerli. L’allegra gioiosità dei clown, Il gruppo clown di Ponsacco piccolo clown: è un flusso dissacrante che accompagnata da suoni e colori, cattura nasce da dentro ed inonda tutti gli aspetti subito l’attenzione di tutti, anche di coloro della nostra persona. Vivere l’esperienza clown è riscoprire il proche prima si erano tenuti in disparte”. Leggendo il diario si trova prio lato bambino, convogliando tutta la sua energia in un semplice anche la testimonianza della coordinatrice del gruppo Marzia Pinaso rosso. Il miglior risultato per noi è il sorriso dei destinatari dei stolesi: “Ho incontrato i volontari futuri volontariclown e per tutto nostri interventi chiunque essi siano. Perché il clown sa parlare con il tempo fino ad oggi sono stata lì ad organizzare i loro interventi: ho il cuore e abbandona volentieri le parole per utilizzare il linguaggio contattato i responsabili delle strutture per anziani e bambini, ho universale dell’amore. Devo ringraziare tutti per questa esperienza partecipato a convegni e manifestazioni dove ho promosso il nostro importante, in cui spero di aver davvero lasciato qualcosa di mio. operato, ho difeso la nostra missione con gli scettici (pochi, a dire Sono certo che siamo riusciti costruire una eccellente realtà nella il vero!) ed ho parlato infine con chi ha visto il gruppo in azione. I Valdera e di questo tutti dovrebbero andare fieri”. Un’esperienza commenti sono stati tutti positivi e questo mi riempie di gioia e di che rivaluta il mondo della gelotologia ovvero la scienza della risastimoli. Ho anche assistito a diversi interventi e posso testimoniare ta. Perché in fondo: “ridere è una cosa seria!”. D.P. che siamo stati ben accolti ovunque, dai grandi e dai piccini. Inol-


Miserixordie d'Italia Novembre 2010  

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