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An n o V I I I - n . 2 Marzo/Aprile 2012 bimestrale Misericordie d’Italia reg. al tribunale di Firenze al n° 5395 del 4/2/05 CONFEDERAZIONE NAZIONALE MISERICORDIE Via dello steccuto, 38 50141 Firenze Tel. 055 32611 Poste Italiane spa - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) art. 1, comma 1, DCB Firenze 2 - Tiratura 5.000 copie - Distrbuzione gratuita

L’ASSEMBLEA APPROVA IL NUOVO STATUTO

Di nuovo uniti sotto un unico segno Roberto Trucchi

Il momento del voto. A destra il tavolo della presidenza. Nelle foto piccole da sinistra il Presidente della Federazione delle Misericordie Toscane, Alberto Corsinovi, e il Presidente delle Confederazione Nazionale Roberto Trucchi

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l via lo Statuto redatto dalla Commissione presieduta dall’avvocato pratese Mauro Giovannelli. Lo ha approvato l’Assemblea nazionale che si è riunita lo scorso 17 marzo a Calenzano (Firenze). Il risultato è stato accolto dall’entusiasmo della sala, ma non solo. Anche il Provveditore della Misericordia di Firenze, Andrea Ceccherini, infatti, conosciuto l’esito del voto, si è detto “felice di questa conclusione”, che è arrivata al termine di un percorso durato un anno e mezzo e che è stato fortemente voluto della Confererenza Episcopale Toscana e dell’Arcivescovo di Firenze Mons. Giuseppe Betori. Alle pagine 2 e 3

Premiati i soccorritori della nave Concordia

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ell’ambito dell’Assemblea di Calenzano si è svolta la cerimonia di premiazione delle Misericordie che hanno preso parte al salvataggio dei passeggeri lo scorso gennaio. Il riconoscimento è stato consegnato dalla Guida Spirituale del Movimento, Mons. Franco Agostinelli, e dall’Assessore alle Politche Sociali della Regione Toscana, Daniela Scaramuccia. Prima del dibattito, inoltre, hanno riportato la loro esperienza i Governatori delle Misericordie del Giglio e di Porto Santo Stafano. Alle pagine 4 e 5

L’assessore regionale Daniela Scaramuccia, la guida spirituale del Movimento Mons. Franco Agostinelli e il il Presidente della Federazione delle Misericordie Toscane Alberto Corsinovi

Emergenza neve: “Grazie Confratelli”

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l direttore dell’Ufficio Gestione Emergenze di Massa, Paolo Diani, ha inviato una lettera ai volontari che hanno reso il proprio servizio durante i giorni del maltempo ringraziandoli “per aver riscaldato i cuori di quanti hanno raggiunto e aiutato”. A pagina 9

LEGGI E POLITICA

LUCCA

Liberalizzazioni: le Misericordie a Roma a portare le proprie istanze

TOSCANA

Le attività delle Misericordie al Villaggio Solidale 2012 6

FONDAZIONE SUD

Al via la nuova campagna di comunicazione e immagine 6

Progetto dalla Rete alle Reti: la Sardegna investe sui giovani 7

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Il nuovo Statuto della Confederazione Nazionale è stato finalmente approvato. La Commissione incaricata ha fatto un grande lavoro ed il suo Presidente, Mauro Giovannelli, si è adoperato per far sì che le diverse posizioni convergessero tra di loro e si raggiungesse quella unità di tutte le Misericordie che molti, se non tutti, reclamano da anni a gran voce, anche se poi non tutti hanno operato in tal direzione. Il momento storico che stiamo vivendo è estremamente difficile: i problemi economici e sociali sono sotto gli occhi di tutti, la condizione di famiglie e soggetti bisognosi è sempre in aumento e noi, come Movimento delle Misericordie, dobbiamo erogare quella carità che è tipica del volontariato cristiano. La Conferenza Episcopale Toscana, nel comunicato dello scorso 3 febbraio, aveva chiesto chiaramente la partecipazione all’assemblea, considerandola “come un segno essenziale di comunione ecclesiale, alla quale, chi si dovesse sottrarre, si assumerà la responsabilità e le conseguenze di una ferita alla comunione”. Sono state indubbiamente parole forti, molto forti. E l’obbligo del rispetto nei confronti della Chiesa non è venuto meno. Ora dobbiamo andare avanti, lasciando finalmente da parte le paure ed i temerari tentativi voluti da chi dimostra, a parer mio, di non volere il bene delle Misericordie. Il coraggio e la fiducia nell’associazionismo cristiano, in quello delle Misericordie in particolare, saranno la nostra forza e lo stimolo ad operare per il bene del prossimo, lasciando da parte le diatribe personali e gli interessi umani che nulla hanno a che vedere con i principi insegnatici dal Vangelo e dalla Chiesa stessa. E’ stato e sarà necessario un sacrificio ed un passo indietro di tutte quelle aggregazioni nate dalla secessione con il ritorno nell’unica casa comune che è la “Misericordia” con la sua Confederazione. Il tempo dirà se abbiamo operato bene. Di certo è stata messa sul piatto tutta la sensibilità di cui eravamo capaci e tutto quanto avevamo ed abbiamo per raggiungere gli obbiettivi che ci siamo prefissati e che crediamo siano, in questo contesto temporale, il miglior risultato possibile. Voglio terminare il mio messaggio con le parole proprio di Giovannelli, ricordando a tutti – ma anche a me stesso - che “a quanti opereranno con cuore sincero e con buone intenzioni per il raggiungimento di questi obbiettivi, Dio gliene renda merito”.


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Misericordie d’Italia - Marzo-Aprile 2012

PRIMO PIANO

Le tappe

Una lunga strada verso l’unità Chiara Pietrella

L’

esigenza di aggiornare lo Statuto era avvertita da tempo. L’approvazione è arrivata al termine di un percorso durato un anno e mezzo, attraverso i lavori di due commissioni, prima di studio poi di elaborazione, presiedute dall’avvocato Mauro Giovannelli. La Confederazione infatti, raccogliendo l’appello della Confererenza Episcopale Toscana e dell’Arcivescovo di Firenze per ritrovare la massima unità di fronte ad alcuni sintomi di disgregazione, si era fatta promotrice delle due Commissioni che hanno operato fino alla stesura definitiva del testo. Un primo documento - che è stato poi trasmesso alla CET - faceva richiamo alla responsabilità di tutti e rivolgeva un appello all’unità perché frazionarsi e dividersi non era opportuno per nessuno. E’ stato così che dopo la prima Commissione Giovannelli, che riaffermava nel suo documento di studio l’autonomia degli associati, la democrazia e la partecipazione negli organi confederali, le aggregazioni territoriali per la rappresentanza delle Misericordie, anche a livello regionale e zonale e la trasparenza sul finanziamento, oltre ad altri punti qualificanti, è seguito un ampio dibattito negli organi statutari della Confederazione e nelle singole Misericordie. Si è così giunti alla mozione presentata all’Assemblea generale tenutasi a Montecatini il 16 Aprile 2011, che richiedeva la nomina della seconda Commissione Giovannelli per la stesura di una bozza di Statuto da portare, poi, al vaglio dello stesso Consiglio Nazionale e all’approvazione delle Misericordie. La Commissione statutaria, approvata all’unanimità dall’assise, aveva il compito di valorizzare le realtà regionali tra loro diverse e mettere a regime, con modifiche sostanziali, vari istituti dello statuto vigente. Tale Commissione composta dal Presidente Mauro Giovannelli e da Maria Pia Bertolucci, Andrea Cavaciocchi, Giuseppe De Stefano, Israel De Vito, Andrea Del Bianco, Roberto Monciatti, Stefano Ragghianti, Alvise Revedin, Pasquale Ribecco, Paolo Sanchini, Maria Grazia Scatà e Filippo Toccafondi, ha inziato a lavorare a maggio dello scorso anno suddividendosi poi in sottocommissioni e continuando i vari dibattiti anche nella sede romana della Confederazione, concludendo i lavori in ottobre. Il testo elaborato è stato trasmesso al Consiglio Nazionale che lo ha visionato ed approvato con lievi modifiche per poi portarlo a questa Assemblea Nazionale. Nel frattempo, un gruppo di 141 Misericordie aveva chiesto al Presidente ed al Consiglio Nazionale che si accelerassero i tempi per l’approvazione di tale bozza, evidentemente condivisa da moltissimi, facendone specifica richiesta agli Organi preposti. La Misericordia di Firenze, inoltre, storica capofila delle Misericordie, visionava la bozza del testo statutario e ritenendola adeguata per tutto il Movimento dava la propria disponibilità (prima di tutto all’Arcivescovo Betori) per rientrare a far parte del grande Movimento del volontariato cattolico che le Misericordie rappresentano. Le spiegazioni riguardo al nuovo testo sono state fornite dal Presidente Giovannelli il pomeriggio di venerdì 16 marzo a Calenzano, nella sala dell’hotel che il giorno successivo ha ospitato l’assemblea straordinaria.

Mons. Franco Agostinelli, Guida Spirituale delle Misericordie d’Italia. A destra il Presidente della Commissione statutaria Mauro Giovannelli durante la spiegazione del testo alla platea del First Hotel di Calenzano. Accanto a lui il Presidente Trucchi e più a sinistra il Tesoriere Roberto Monciatti

Confermate le elezioni Dopo il voto per il nuovo Statuto si è riunito il Consiglio Nazionale per procedere all’approvazione del nuovo regolamento elettorale, che ha lasciato comunque invarita la data delle elezioni fissata per il prossimo 23 giugno.

Il nuovo statuto è stato redatto da una commissione presieduta dal confratello pratese Mauro Giovannelli sulla base di un documento di studio che riaffermava alcuni principi fondamentali, come l’autonomia degli associati, la democrazia, la partecipazione negli organi confederali e la trasparenza sul finanziamento CHE COSA CAMBIA • Decentramento Il nuovo statuto prevede la formazione di livelli decentrati dotati di autonomia giuridica e caratterizzati da organizzazione, gestione patrimoniale e finanziaria autonome, nel rispetto comunque delle disposizioni dello statuto stesso. Tali associazioni, che saranno aderenti alla Confederazione, potranno altresì costituire, per aree territoriali omogenee, comitati zonali dotati anch’essi di autonomia giuridica e organizzazione, gestione patrimoniale e finanziaria propria, sempre però nel rispetto delle disposizioni dello statuto nazionale. Nel territorio di una stessa regione o di una stessa area territoriale omogenea sarà consentita la costituzione di una sola federazione regionale e di un solo comitato zonale. Fino alla costituzione delle federazioni regionali e dei comitati zonali, le loro funzioni saranno svolte, con efficacia nel relativo ambito territoriale, dalla Confederazione. Le federazioni regionali dovranno infine dotarsi di uno statuto che sarà sottoposto all’esame del nuovo “Consiglio dei Saggi” al fine di verificarne la compatibilità con i principi generali di ispirazione del Movimento.

per ciascuna Misericordia, e di una quota proporzionale determinata per scaglioni progressivamente crescenti sulla base sia del numero dei confratelli attivi sia della capacità economica e patrimoniale risultante dal bilancio annuale di esercizio e di una quota fissata preventivamente da ciascuna articolazione territoriale. La quota associativa, inoltre, sarà adeguata alle esigenze finanziarie della Confederazione risultanti dal bilancio preventivo.

• Consiglio dei “Saggi” Proprio a garanzia dell’unità del Movimento, sarà istituito un “Consiglio dei saggi”, composto di tre membri scelti tra i più autorevoli e qualificati esponenti del mondo delle Misericordie e destinato a tutelare la fedeltà ai principi ispiratori.

• Organi nazionali più snelli Il Consiglio nazionale passerà da 31 a 21 componenti e il Consiglio di presidenza da 9 a 7 componenti. Il Collegio dei probiviri passerà invece da 6 a 5 componenti. La durata delle cariche sarà limitata a 2 soli mandati (fatta eccezione per il Consiglio dei Saggi).

• Correttore spirituale • Quote sociali La quota associativa verrà determinata annualmente con delibera del Consiglio nazionale tenendo conto di una quota fissa, uguale

La nomina della guida spirituale del Movimento sarà deliberata sempre dal Consiglio nazionale, ma su indicazione della Conferenza Episcopale Italiana.


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PRIMO PIANO

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Assemblea straordinaria

Al via il nuovo Statuto confederale La nuova carta istituzionale è stata approvata da 330 voti a favore, 2 contrari, 2 astenuti e 6 assenti su 340 Misericordie registrate. Il Provveditore della Misericordia di Firenze, Andrea Ceccherini, si è detto felice della positiva conclusione e ha dato la propria disponibilità a rientrare nella Confederazione Alberto Campaioli e Chiara Pietrella

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l via lo Statuto redatto dalla “seconda commissione Giovannelli”. Lo ha approvato l’Assemblea nazionale che si è riunita lo scorso 17 marzo a Calenzano (Firenze) con 330 voti a favore, 2 contrari, 2 astenuti e 6 assenti su 340 aventi diritto registrati dalla Commissione Verifica Poteri durante la mattinata. Il risultato è stato accolto da uno scrosciante applauso dei presenti, così come scrosciante è stato l’applauso quando, nel suo intervento, il presidente nazionale della Confederazione, Roberto Trucchi, ha auspicato come imminente il rientro nella Confederazione della Misericordia di Firenze. Anche il Provveditore della storica Arciconfraternita, Andrea Ceccherini, infatti, conosciuto il risultato dell’Assemblea, si è detto “felice di questa votazione e della conclusione positiva, arrivata al termine di un percorso durato quattro anni. Come ci aveva chiesto l’arcivescovo Betori, ciascuno doveva fare la propria parte di sacrifici per ritrovare l’unità. Li abbiamo fatti tutti, ma ne è valsa la pena, perché oggi siamo tutti insieme. Auspico che anche la Misericordia di Rifredi possa fare questo stesso percorso e che, come aveva condiviso con noi l’uscita dalla Confederazione, possa ora condividere anche il rientro, per voltare pagina tutti insieme”. L’esigenza di rinfrescare il vecchio Statuto Confederale, anche alla luce dei cambiamenti dell’assetto istituzionale e statuale con un pronunciato decentramento di competenze, era avvertita già da diversi anni e non sono mancati tentativi di aggiornare l’ordinamento confederale da parte di diverse anime del Movimento. Ma è stato solo l’incarico alla “seconda Commissione Giovannelli”, avvenuto da parte dell’assemblea lo scorso maggio a Montecatini, che ha permesso di portare a compimento il difficile compito. “Questo voto – ha detto al termine dei lavori Trucchi - ci conforta nell’impegno che, non senza fatica, abbiamo portato avanti per l’approvazione del nuovo Statuto e per la riunificazione del Movimento. Non sono mancate le polemiche e l’ostruzionismo da parte di una assai ristretta minoranza. Il voto dell’Assemblea, con la forza dei suoi numeri, spero che aiuti a superare anche questi ultimi strascichi di divisione. Lo dobbiamo ai nostri vescovi, che con paterna sollecitudine, ci hanno invitato a ritrovare l’unità. Lo dobbiamo a tutti i nostri confratelli che vedono nelle Misericordie un grande momento di aggregazione e di impegno a favore delle proprie comunità. Da qui dobbiamo ripartire per rilanciare l’azione delle Misericordie, con l’unico obiettivo che davvero conta: metterci al servizio del prossimo che ha bisogno”. Anche la Guida Spirituale del Movimento,

Il momento del voto. A destra la sala dell’assemblea

Alberto Corsinovi, Presidente della Federazione delle Misericordie toscane

Soddisfazione dalla Toscana Dopo l’approvazione del nuovo Statuto della Confederazione delle Misericordie d’Italia da parte dell’Assemblea nazionale il Presidente della Federazione delle Misericordie della Toscana, Alberto Corsinovi, ha espresso “grande soddisfazione per il risultato, che peraltro le Misericordie della Toscana, già dal momento della creazione della Federazione che ho l’onore di presiedere, avevano previsto e sentito come assolutamente necessario e ineludibile”. “Sono altresì contento – ha proseguito Corsinovi - che ciò consenta di ritrovare l’auspicata unità con la Misericordia di Firenze, che negli ultimi tempi aveva a sua volta perseguito tale risultato”.

Mons. Giusepper Agostinelli, si è dichiarato più che soddisfatto del voto, e a proposito poi dei contrasti emersi nelle scorse settimane sulla correttezza formale di alcuni passaggi per la convocazione dell’Assemblea ha detto che “sarebbe da irresponsabili fare ostruzionismo ad un cammino fatto con tanta fatica.

Mi faccio portavoce dell���auspicio dei vescovi toscani e dell’episcopato italiano perché questo giorno sia fondativo del cammino delle Misericordie.” Al voto, comunque, si è arrivati solo nel pomeriggio. La mattina, infatti, è servita tutta alla Commissione Verifica Poteri per accreditare le 340 Misericordie giunte a Calenzano da ogni parte d’Italia, rimandando così, di fatto, l’apertura ufficiale dell’assise. Ma il tempo trascorso è servito ai confratelli per ritrovarsi e confrontarsi, e alla presidenza per aggiornare i presenti sulle ultime novità. All’apertura sono stati premiati dall’Assessore regionale Scaramuccia e da Mons. Agostinelli i confratelli che hanno preso parte ai soccorsi dei naufraghi all’Isola del Giglio (servizio a pagina 5, ndr). Hanno poi lanciato un appello all’unità i Presidenti emeriti della Confederazione, quindi il Presidente Trucchi, il Consigliere Francesco De Robertis e il responsabile della Protezione Civile toscana, Federico Bonechi, hanno illustrato le ultime novità sulla nascita della Misericordia di Betlemme, il cui progetto definitivo sarà vagliato dal prossimo Consiglio

Nazionale. Ha infine illustrato il percorso di formazione svolto insieme ai Camilliani il confratello Aldo Intaschi ed hanno esposto la loro esperienza alcuni giovani che hanno partecipato, la scorsa estate, alla Giornata Mondiale della Gioventù che si è svolta a Madrid. Nel pomeriggio, dopo la chiusura della verifica poteri, il Presidente ha aperto ufficialmente l’Assemblea ed ha presentato il nuovo Statuto: “Abbiamo cercato di portare avanti l’idea di una carta istituzionale che valorizzi la serietà, l’intelligenza e il grande cuore dei confratelli di Misericordia – ha affermato - che dia voce ai territori che dia la possibilità ad ogni associazione di sentirsi vicina al centro con strutture regionali che siano in grado di dare risposte alle esigenze di ognuno. Certo, quello che oggi presentiamo non è uno statuto perfetto, del resto tutti sappiamo che la perfezione non è di questo mondo, ma è certo il prodotto migliore oggi possibile, la mediazione massima per ritrovare la unità perduta e ripartire per riportare il nostro grande Movimento al ruolo che gli compete e che da più parti gli è riconosciuto”.


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Le memorie dei confratelli

“La nave Concordia ci ha resi tutti più buoni” La Misericordia di Porto Santo Stefano sta preparando una pubblicazione dal titolo “Diario di un soccorso” per ricordare il servizio svolto durante l’emergenza e non solo Roberto Cerulli*

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l 13 gennaio sarà una data che non dimenticheremo. Nel nostro “Diario di un soccorso”, ovvero una pubblicazione scritta per ricordare questo evento, troviamo scritto ciò che rimarrà negli annali della nostra associazione. “Tutto ha inizio alle 23.00 circa, quando la Centrale 118 di Grosseto contatta la nostra Misericordia per attivare le nostre tre ambulanze. Ancora non è chiaro che cosa stia succedendo, ma dispone di portarsi sul porto nei pressi dell’imbarco dei traghetti per l’Isola del Giglio in attesa di ulteriori istruzioni. Non vengono fornite altre specifiche sull’eventuale servizio da prestare. Nel frattempo attiviamo anche gli altri mezzi per il trasporto specifico dei disabili dotati di pedana idraulica (pulmino 9 posti e due Fiat Doblò) e la Fiat Punto per le eventuali necessità. Subito dopo, la Centrale 118 dispone che due ambulanze della Misericordia di Porto S. Ste-

fano si imbarchino per l’Isola del Giglio per coadiuvare il personale medico e paramedico del 118 che giungerà sull’Isola con l’eliambulanza ‘Pegaso’. Sono le uniche due ambulanze che quella notte raggiungeranno l’Isola del Giglio in ausilio di quelle della Misericordia isolana. Contemporaneamente allertiamo molti nostri volontari per portarsi sul porto in attesa dei traghetti che porteranno i naufraghi. Giungono sul porto anche gli infermieri e i medici del 118 per organizzare il triage. Predispongono perciò una riunione con tutti i soccorritori per il coordinamento degli interventi. Sono presenti anche altre associazioni. Gli infermieri impartiscono le istruzioni relative alle modalità di intervento e di priorità medica. Dopo la mezzanotte, arrivano i primi feriti con il Guardacoste della Guardia di Finanza. Le ambulanze vengono posizionate verso la via d’esodo e accese per riscaldarne gli ambienti. I feriti vengono fatti sbarcare dal Guardacoste e imbarcati sulle ambulanze. Vengono visitati e trasferiti agli ospedali con le ambulanze. Trapela la notizia di 70 vittime: fortunatamente sarà poi smentita. Contatto telefonicamente la squadra recatasi al Giglio. Parlo con un soccorritore il quale riferisce: ‘Scenario apocalittico…”. Alla domanda: “Cosa vedi in particolare?”, lui risponde: “Una marea di gente… si sente però il pianto dei bambini”. E qui un brivido è sceso sui soccorritori rimasti a Porto S. Stefano. Di lì a poco l’attracco del primo traghetto con centinaia di naufraghi a bordo. Persone provate dal freddo e dallo spavento, composte ma estremamente bisognose di conforto. Vengono fornite coperte e bevande calde, grazie anche all’attivazione di alcuni pubblici esercizi presenti nell’area portuale. Nel secondo traghetto giunto a Porto S. Stefano, viene richiesta dall’equipaggio assisten-

In queste foto lo sbarco delle ambulanze di Porto Santo Stefano al Giglio e i primi soccorsi ai naufraghi

za medica dentro una cabina: è presente una signora anziana nella cuccetta avvolta da un accappatoio. Scalza. Il medico le fa una prima visita: si tratta di freddo e paura. Rimediate delle scarpe a bordo del traghetto, i volontari della Misericordia accompagnano la signora anziana e il marito nella tenda riscaldata. Commossi e spaesati salutano i soccorritori. Nel frattempo, vengono fatti scendere tanti bambini. Ad un certo punto ci accorgiamo che due genitori disperati non trovano la figlioletta. Si innesca una ricerca a tappetto tra le centinaia di naufraghi, ma della bambina nessuna traccia. Sono tedeschi. Arriva la notizia che la bambina è salva ed è ancora al Giglio, e che verrà inviata con il prossimo traghetto. Sollievo per la madre, ma ancora disperazione perché la bambina è sola. Un’ora più tardi, giunge il traghetto dal Giglio: c’è la bambina. Un abbraccio tra pianti e commozione. Mamma e babbo stringono a sé la bambina. Accanto a loro molti di noi... E così fino al mattino: una storia dietro l’altra, fatta di commozione, di sofferenza e fortunatamente anche di sollievo e gioia. Come Gover-

natore non posso che essere fiero di aver visto i confratelli della mia Misericordia lavorare insieme, senza fatica e senza sosta. Ricordo anche di essere stato “rimproverato” per non aver avvisato tutti nella notte, ma francamente gli eventi hanno preso il sopravvento e soprattutto c’era bisogno anche di persone che il giorno dopo potessero affrontare la lunga giornata con lucidità. E’ che volevano esserci tutti… Non posso, però, dimenticare gli sguardi, la disponibilità dei miei concittadini, la celerità degli interventi, ma soprattutto ogni confratello della Misericordia. Uno ad uno hanno saputo mostrare zelo per un lungo mese, sia con la presenza quasi ininterrotta sull’Isola, con le ambulanze o per le cucina, sia per coprire i turni d’istituto della nostra associazione, senza mai creare un disservizio alla cittadinanza. Grazie a tutti per questa vicenda, per le vicende di ogni giorno, per quelle passate e per quelle future. La nave Concordia, sicuramente, ci ha resi tutti più buoni. Iddio ne renda merito a tutti. *Governatore della Misericordia di Porto S. Stefano


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Tragedia della Costa Concordia

Alberto Campaioli

S

i è aperta con la premiazione dei primi soccorritori della Costa Concordia, per mano di Monsignor Franco Agostinelli, vescovo di Grosseto e guida spirituale delle Misericordie, e di Daniela Scaramuccia, assessore alla sanità della Regione Toscana, la giornata assembleare di domenica dedicata al dibattito e all’approvazione del nuovo Statuto. “Un riconoscimento con cui la Confederazione – ha spiegato il responsabile delle Misericordie toscane, Alberto Corsinovi, introducendo l’evento - ha voluto ringraziare per l’impegno profuso nelle prime convulse ore dopo il naufragio le Misericordie della provincia di Grosseto. Ma un grazie va anche alle altre Misericordie che sono intervenute in seguito e che sono state presenti, per oltre un mese, sul molo del Giglio, per assistere le forze dell’ordine impegnate nella ricerca dei corpi delle vittime sul relitto”. Nella notte del naufragio furono proprio i confratelli delle Misericordie dell’Isola del Giglio e di Porto Santo Stefano i primi a intervenire. A loro e alle Misericordie di Grosseto, di Albinia, di Manciano e al coordinamento delle Misericordie grossetane, è stata consegnata una targa ricordo. “E’ una grande soddisfazione essere qui stamani con voi – ha detto l’assessore Scaramuccia - a premiare le persone che in quella notte, in cui ancora non si capiva bene cosa fosse successo, uscirono dalle loro case per soccorrere i naufraghi. Le Misericordie in Toscana hanno un ruolo importante e, devo

Un premio alle Misericordie intervenute la notte del naufragio Prima dell’Assemblea si è svolta la cerimonia di premiazione dei Confratelli che hanno preso parte al salvataggio dei passeggeri. Il riconoscimento è stato consegnato da Monsignor Franco Agostinelli e Daniela Scaramuccia dire purtroppo, che anche di recente hanno dato il meglio di sé fronteggiando alluvioni, nevicate e infine il naugfragio della Concordia. E se abbiamo affrontato e superato questa emergenza in modo egregio, è grazie al sistema dei volontari e all’integrazione con il sistema del 118”. A seguire, monsignor Agostinelli ha rivolto un saluto ai confratelli: “Questo – ha detto - è un evento molto importante per la storia delle Misericordie, che rappresentano l’espressione più antica del volontariato cristiano. Vi esorto a restare fedeli alla vostra origine, che vi contraddistingue: noi sappiamo di non essere migliori di nessuno, ma di essere diversi; perché è l’origine che ci fa diversi.”

L’Assessore alla Politiche Sociali Daniele Scaramuccia, insieme alla Guida Spirituale del Movimento, Mons. Giuseppe Agostinelli, durante la premiazione dei confratelli

Il Governatore della Misericordia del Giglio

“Gigliesi e confratelli toscani hanno dato il meglio di sé” Giuseppe Modesti*

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gni volta che accendiamo la televisione, in ogni telegiornale , si parla di violenza, di uccisioni, di stupri, e di altre brutte notizie. Poco (o quasi nulla) si dice di quel popolo di volontari che spendono il loro tempo ad aiutare chi soffre, chi è in difficoltà e chi è più debole. In Italia il volontariato è un fenomeno fortemente radicato, maggiormente in alcune Regioni, tra le quali spicca la Toscana. Le Confraternite di Misericordia sono quelle più attive, e anche in questa tragedia i nostri volontari hanno dato dimostrazione di quali sacrifici personali siano pronti ad affrontare. Nella gestione della mensa organizzata nelle ex scuole elementari di Giglio Porto, affidata a noi, e nell’emergenza sanitaria H24 a sostegno degli addetti ai lavori per il recupero della Concordia, i confratelli di Misericordia sono arrivati da tutta la Toscana e hanno dato assistenza sanitaria con ambulanza a seguito. Un altro gruppo ha cucinato fino a mille pasti al giorno, il tutto senza mai lamentarsi, ma anzi, con un sorriso sulle labbra da donare a tutti. Sono arrivati confratelli dalla Garfagnana, da Albinia, da Grosseto, da Porto S. Stefano, da Arcidosso, da Castel del Piano e Roccastrada… insomma un po’ da tutte le

La nave come si presentava la sera del naufragio. Sotto il Governatore della Misericordia del Giglio, Giuseppe Modesti, durante il suo intervento all’Assemblea

parti della Toscana. Persone che si sono arrangiate a dormire anche sotto le tende installate proprio per l’emergenza. Con il freddo intenso dei giorni passati, hanno lasciato a casa, mariti, mogli e figli anche piccoli e devo dire che sono rimasto veramente esterrefatto dalla volontà di voler fare del bene che ho visto nei loro occhi e nei loro gesti, e mi sono sentito davvero in

imbarazzo quando qualcuno mi ha ringraziato per l’ospitalità… pazzesco! Non posso poi tralasciare di ricordare il volontariato delle persone del Giglio, che dopo la bellissima dimostrazione di quel maledetto 13 Gennaio, si sono nuovamente rimboccate le maniche per proseguire nell’opera di importante sostegno alla mensa: donne, uomini, mamme e famiglie intere hanno lavorato giorno e notte, di sabato e domenica, dando un contributo veramente impagabile. Non ci sono parole adatte per far capire quello che hanno fatto, quale aiuto abbiano dato e l’entusiasmo che hanno messo in questa seconda fase dell’emergenza. Spero possa bastare un grazie di cuore a tutti. Non posso dimenticare neanche mia moglie Maria, Giovanna Rum, Eufemia, Caterina e Aroldo Pellegrini, Irio, Marco Medaglini e Giulio Cavero, questi volontari che chiamerei “apripista”, ed il motivo è molto semplice: sono stati i primi a dare la propria disponibilità gratuita, organizzando in un batter d’occhio la prima mensa mobile. L’immagine dei gigliesi che i media hanno lanciato al mondo è quella vera. Penso che abbiamo fatto tutti una bella figura e che ci meritiamo i plausi ricevuti. Come si dice in gergo marinaro, dunque: “Avanti tutta!” *Governatore della Misericordia del Giglio


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Misericordie d’Italia - Marzo-Aprile 2012

NOTIZIE

Incontri istituzionali

Liberalizzazioni: a Roma per parlare di volontariato Una delegazione guidata dal Consigliere Leonardo Sacco ha incontrato al Senato alcuni esponenti della X Commissione industria portando le istanze del nostro Movimento sul nuovo decreto legge

L

eonardo Sacco, consigliere di presidenza delle Misericordie d’Italia, accompagnato dal dott. Giancane e dal dott. Mario Di Bella, Membro della Commissione Rendicontazione Sociale delle Aziende non Profit, ha incontrato l’8 febbraio a Roma presso il Senato della Repubblica i senatori commissari della X Commissione industria, nell’ambito dell’esame del decreto legge “Liberalizzazioni”. Durante gli incontri, la delegazione delle Misericordie ha evidenziato l’importanza del superamento, connesso alla liberalizzazione delle attività economiche,

Il Consigliere di Presidenza Leonardo Sacco

dei limiti oggi previsti alle attività marginali del volontariato, nonché del superamento dei limiti in materia di gare ed appalti pubblici. L’entrata in vigore delle norme del decreto legge n. 201, convertito con modificazioni nella legge 22 dicembre 2011, n. 214 (cd. legge Salva-Italia) comporta infatti la decadenza di quelle norme che di fatto impediscono ed ostacolano per le organizzazioni di volontariato lo svolgimento di attività commerciali e produttive. In particolare, sono stati svolti incontri con il senatore Enrico Musso, il senatore Valter Zanetta, la senatrice Dorina Bianchi, il

Presidente della X commissione Cesare Cursi, il relatore del provvedimento senatore Filippo Bubbico. Negli incontri, che non hanno registrato una unanimità di giudizio, il consigliere Sacco ha auspicato a nome di Misericordie l’accoglimento di alcuni emendamenti. La stessa delegazione era stata a Roma anche lo scorso 26 gennaio per incontrare, sugli stessi temi, anche il senatore Cosimo Latronico, membro della 5° commissione Bilancio del Senato e l’onorevole Maurizio Leo, Presidente della Commissione parlamentare di vigilanza sull’anagrafe tributaria.

Lucca

Villaggio Solidale 2012 Il Movimento in mostra con la “pet therapy” Silvia Messeri

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al 23 al 26 febbraio si è tenuta al Polo Fiere di Lucca la seconda edizione di Villaggio Solidale, il salone nazionale del volontariato, che quest’anno ha registrato circa 10.500 presenze, ben 1.500 in più rispetto all’edizione del 2011 e l’area espositiva, dedicata al volontariato, ha visto la presenza delle maggiori organizzazioni nazionali a fianco delle principali reti del terzo settore italiano. Anche quest’anno le Misericordie erano presenti con un loro spazio, allestito e presidiato grazie alla collaborazione di alcune Misericordie della provincia di Lucca. Durante i quattro giorni della manifestazione, infatti, lo stand ha visto la presenza dei ragazzi del Centro Incontro Soleluna della Misericordia di Lido di Camaiore. Il centro si occupa di ragazzi con disabilità attraverso la trasformazione del servizio di assistenza domiciliare in un percorso di avvicinamento a spazi e attività che si articolano in base alle esigenze dei ragazzi stessi. Nel centro vengono effettuate anche attività di manipolazione e di pittura e alcuni dei manufatti prodotti dai ragazzi erano esposti allo stand. Gli altri prodotti esposti, che hanno attirato l’attenzione dei visitatori, sono stati quelli de Il Poderino e del Centro del Gusto della Misericordia di Corsagna che da anni ha attivato un percorso di inserimento lavorativo per ragazzi disabili. Uno di progetti prevedeva l’impiego di soggetti diversamente abili nella gestione di un vigneto e produzione di vino: i ragazzi, dopo una formazione mirata e polivalente nell’ambito dell’ortofloricoltura, sono stati inseriti in una attività lavorativa vera e propria ed è stata così avviata la produzio-

Lo stand della Confederazione

Semplificazioni fiscali

Al via una sanatoria del 5 per mille Gli anziani di Borgo a Mozzano durante la “per therapy” con i cani della Misericordia di Pisa

Il comma 2 dell’art 2 del DL sulle “sempli-

ne del vino “Il Poderino”. Sempre nella stessa ottica presso il Centro Sportivo San Michele della Misericordia di Corsagna è stato realizzato il Centro del Gusto, un laboratorio per la trasformazione di prodotti tipici locali (farina di castagne, farro, olio, frutti di bosco, ecc.) in prodotto finito realizzato e conservato secondo ricette tradizionali (prodotti da forno, confetture, marmellate). L’evento che ha veramente “movimentato” lo stand delle Misericordie si è tenuto sabato 25, quando il Gruppo Cinofili della Misericordia di Pisa ha incontrato un gruppo di anziani della Casa di Riposo della Misericordia di Borgo a Mozzano per una seduta di pet therapy. E’ ormai accertato che la presenza di un animale migliora da un punto di vista psicologico la vita dell’individuo e la pet therapy, nata negli Stati Uniti nel 1981, è utilizzata anche in Italia soprattutto da ospe-

dali, case di cura, carceri, comunità psichiatriche e scuole con ottimi risultati: aumento della socializzazione, diminuzione dello stato aggressivo, diminuzione della depressione. Il Gruppo Cinofili della Misericordia di Pisa è arrivato allo stand delle Misericordie con cinque splendidi cani: il pastore tedesco Tilly, il bracco Meg, il lupo italiano Aral, il samoiedo Luna, il meticcio di pastore tedesco Cora. Bellissimi e docili hanno ben presto incantato gli anziani di Borgo a Mozzano che per più di un’ora li hanno spazzolati, abbracciati, coccolati e portati a spasso per l’area espositiva del Villaggio suscitando curiosità e meraviglia. Anche quest’anno, dunque, l’esperienza di Villaggio Solidale è stata più che positiva, soprattutto per la disponibilità e il coinvolgimento delle Misericordie. Grazie e appuntamento all’anno prossimo!

ficazioni fiscali” prevede una specifica sanatoria per le domande tardive di iscrizione negli elenchi dei beneficiari che intendono partecipare al riparto della quota del 5 x 1000 dell’IRPEF. In particolare, a decorrere dal 2012, possono accedere al riparto anche i soggetti che, pur non avendo assolto (in tutto o in parte) agli obblighi richiesti, presentino la domanda di iscrizione e provvedano alle successive integrazioni documentali entro il 30 settembre; tali enti devono provvedere al versamento contestuale della sanzione di € 258,00 tramite modello F24, senza possibilità di compensazione con crediti disponibili. La norma di indubbio vantaggio necessita di ulteriori chiarimenti in merito alla sua portata, che si auspica siano forniti quanto prima.


Misericordie d’Italia - Marzo-Aprile 2012

MOvIMeNtO

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COMuNICAZIONe

Misericordie della Toscana “Ovunque accanto a te” Al via la nuova campagna di immagine del Movimento regionale. A disposizione delle Confraternite manifesti, locandine, poster e spot radiofonici e televisivi Silvia Messeri

M

isericordie della Toscana: ovunque accanto a te. E’ questo lo slogan che caratterizza la campagna d’immagine delle Misericordie toscane promossa dalla Conferenza regionale. Ovunque accanto a te perché realmente le Misericordie lo sono, sono diffuse in maniera capillare in tutto il territorio regionale ed è una vicinanza che va oltre la realtà geografica; è “vicinanza” l’impegno quotidiano dei confratelli e delle consorelle che offrono il loro tempo e la loro professionalità; è “vicinanza” l’attenzione ai bisogni della popolazione e lo è ancora di più il saper dare a questi bisogni risposte sempre nuove, diversificate e al passo con i tempi. E’ una vicinanza che viene da secoli di dedizione a favore del prossimo, testimoniando nelle opere

la Carità cristiana. E’ per questo che la Conferenza regionale, raccogliendo le istanze di molte delle sue associazioni, ha predisposto una campagna di immagine per la promozione delle Misericordie toscane, ritenendo di fondamentale importanza dare impulso e sostenere l’impegno quotidiano dei tanti confratelli, l‘operato delle Misericordie, la loro capacità di risposta ai bisogni della popolazione. Attraverso questa iniziativa si è voluto sottolineare le peculiarità delle Misericordie, la loro diffusione capillare nel territorio, tutto quello che, da secoli, le ha rese parte integrante e insostituibile delle nostre comunità. La campagna, partita il 20 marzo, si protrarrà per alcuni mesi e sarà effettuata attraverso manifesti e locandine, affissione di gonfaloni, spot radiofonici e televisivi a disposizione delle Misericordie della regione.

Ecco gli strumEnti a disposizionE locandinE 33x47 E manifEsti 70x100 Ogni associazione può verificare la possibilità di affissione pubblica presso i Comuni e prendere contatto con parrocchie, circoli, ecc. per l’esposizione, dal momento che manifesti e locandine saranno messi a disposizione in qualsiasi quantità previa prenotazione. Molte Misericordie li hanno già richiesti e ritirati; chi non lo avesse ancora fatto può inviare una mail a toscanasegreteria@misericordie.org postEr di grandi dimEnsioni (600x300) E’ stata presentata una specifica proposta ai Coordinatori con i quali le Misericordie sono state invitate a rapportarsi, segnalando se sono a conoscenza, nella loro zona, di condizioni economiche vantaggiose per la realizzazione di questo tipo di manifesti. spot tElEvisivi E radiofonici Si tratta di quattro spot televisivi di 10/15 secondi l’uno, girati in varie situazioni e località della Toscana, ed altrettanti spot radiofonici della durata di 20/30 secondi l’uno. Anche questi saranno a disposizione delle Misericordie che potranno prendere contatto con le emittenti televisive e radiofoniche della loro zona per verificare la possibilità di passaggi gratuiti all’interno dei palinsesti. A sua volta Conferenza toscana provvederà a diffonderli attraverso le principali emittenti regionali. Si stanno inoltre predisponendo delle strisce adesive, con la stessa grafica delle locandine e dei manifesti, da esporre sui mezzi (auto e pulmini) delle Associazioni. Conferenza regionale toscana crede che questi siano strumenti di grande visibilità e diffusione, capaci di dare impulso al volontariato delle Misericordie facendolo conoscere ancora più e meglio.


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Misericordie d’Italia - Marzo-Aprile 2012

MISERICORDIE

Progetto Dalla Rete alle Reti

La Sardegna investe sui giovani Agnese Schirru

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a Sardegna tenta di mettere buoni semi nel futuro delle Misericordie, sperando di ottenere buoni frutti dai giovani sardi, provando ad investire sinergie, capacità, tempo e risorse in un nuovo progetto il cui nome è OR SO’. Ai primi del mese di marzo molte Misericordie sarde si sono incontrate per unirsi in un progetto di tipo innovativo e ad alto valore promozionale per il volontariato vista l’occasione del Bando della Fondazione per il Sud. Nella mappa sono evidenziate con un pallino rosso le Misericordie che fanno parte della rete per la quale è stato chiesto di finanziare un Progetto educativo di formazione destinato ai ragazzi della fascia di età

tra i 15 e i 18 anni ma si pensa di estendere l’azione anche ad altre zone del territorio. Il finanziamento è stato chiesto con la speranza ottenere buoni risultati dal promuovere il volontariato e, nello specifico, di far conoscere ai giovani la peculiarità dei principi che guidano le Misericordie. Alla fase preparatoria del Progetto hanno collaborato la HSF, organizzazione che si occupa di sviluppo sostenibile, la Conferenza Sardegna e alcune Misericordie. La strategia dell’utilizzo della rete si basa sulla possibilità di moltiplicare la formazione estendendola a tutte le Misericordie e quindi a tutti i giovani sul territorio. Si spera così di avere circa 2000 giovanissimi formati ed educati al primo soccorso e coscienti del loro potenziale in caso di necessità.

Isola Capo Rizzuto

Le Misericordie dell’isola Attualmente sono presenti in Sardegna 21 Mi-

anziani e disabili ed è forte la presenza della

sericordie attive e 2 in via di costituzione. La

Misericordie negli oratori a contatto con le po-

cartina mostra la loro dislocazione (col bollino

polazioni locali.

sono contrassegnate le Misericordie costituende di Settimo S.Pietro e Muravera mentre con il logo tutte le altre). Tutte offrono servizi socio – sanitari e assistenziali

e moltissime il servizio 118 in

convenzione con la ASL. Alcune Misericordie fanno protezione civile e servizi antincendio (a carattere stagionale). Ci sono anche Misericordie associate alla Fratres per la donazione del sangue ed alcune sono accreditate per ospitare i giovani in servizio civile. Fra gli altri servizi molto utili anche il prestito di ausili sanitari ad

Cormons

Alla Misericordia il servizio I confratelli allo stage di trasporto dei detenuti infermi di protezione civile

A

nche quest’anno la Confraternita di Misericordia di Cormons ha partecipato con 7 volontari allo Stage di Protezione Civile per studenti a Lignano Sabbiadoro (Ud) nel periodo 18-25 marzo. L’intento della Protezione Civile regionale – organizzatore da diversi anni di questa occasione formativa - è quello di far vivere ai partecipanti l’esperienza del variegato mondo della solidarietà, composto nella regione dalle squadre comunali e dalle tante associazioni di volontariato, in questo caso volontariato sanitario ed assistenziale. Lunedì 19 marzo i circa 80 partecipanti sono stati divisi in due gruppi che hanno seguito una prima parte teorica sul primo soccorso gestita da soci infermieri professionali per poi dedicare il resto della giornata ad una serie di prove pratiche, fatte anche con l’ausilio di specifici presidi addestrativi. I partecipanti

Il gruppo dei confratelli di Isola Capo Rizzuto

L

a Misericordia di Isola Capo Rizzuto svolgerà, anche per i prossimi anni, il servizio di trasporto dei detenuti infermi della Casa Circondariale di Catanzaro (Siano). Il Ministero della Giustizia, infatti, ha aggiudicato all’Associazione di volontariato, così com’era già avvenuto per il precedente appalto vinto dalla Misericordia nel settembre del 2010, la gara pubblica indetta per l’affidamento del delicato servizio. La Misericordia, pertanto, continuerà l’espletamento dell’attività di trasporto sanitario dei detenuti infermi avvalendosi di personale qualificato in possesso peraltro di attestato BLSD (Basic Life Support Defibrillation) rilasciato dal SUEM 118 dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Crotone e di mezzi di ultima generazione, tra i quali ben dieci ambulanze di recentissima immatricolazione dotate di apposita autorizzazione sanitaria. Il Governatore della Misericordia, Leonardo Sacco, ha naturalmente espresso tutta la

propria soddisfazione per l’ottimo risultato raggiunto. “Sono veramente felice – ha affermato Sacco – per la nuova aggiudicazione del servizio perché è un risultato che conferma gli ottimi standard qualitativi offerti sino ad oggi nell’espletamento della delicata attività e, poi, riproposti integralmente nella nostra offerta tecnica per la nuova gara indetta dal Ministero della Giustizia”. “I nostri operatori – ha aggiunto il Governatore Sacco – hanno dimostrato di essere persone oneste e professionali, contribuendo così a cancellare le brutte etichette che quotidianamente vengono attribuite ai giovani di Isola Capo Rizzuto”. “Un ringraziamento particolare – ha concluso il Presidente – voglio rivolgerlo agli avvocati Pasquale Ribecco e Fabrizio Pontieri che, ormai specializzati nella complessa materia degli appalti pubblici, hanno gestito con scrupolo e elevata competenza la gara per conto della Misericordia”.

Lo stage a cui hanno partecipato i confratelli di Cormons

hanno dimostrato notevole interesse formulando molte domande sul programma presentato, in particolare sul funzionamento della complessa macchina del 118 regionale. Tutto questo fa ben sperare per un loro inserimento futuro nelle varie realtà associative del territorio, con la consapevolezza della partecipazione attiva alla vita della comunità.

Papanice

Firmata convezione con l’ASP di Crotone

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l 13 febbraio è stata siglata una convenzione tra l’Azienda Sanitaria Provinciale di Crotone e la Confraternita Misericordie di Papanice per l’utilizzo di un elettrocardiografo. La convenzione, sottoscritta dal legale rappresentante dell’ASP Prof. Rocco Antonio Nostro, Direttore Generale e da Salvatore Borrelli, Governatore della locale Misericordia, prevede l’utilizzo di un elettrocardiografo (di cui si è dotata la Confraternita) “allo scopo di alleviare i disagi di tante persone, soprattutto anziani e malati” impossibilitati a recarsi presso il P.O. di Crotone. L’Asp si impegna a fornire il personale medico necessario e i locali per le visite ambulatoriali (presso la

guardia medica). La convenzione prevede, per la Misericordia, l’impegno a garantire “la disponibilità di volontari a supporto del personale medico e la garanzia della provenienza legale dell’elettrocardiografo” e, per l’ASP, la garanzia “della manutenzione ordinaria e straordinaria dell’elettrocardiografo, le spese necessarie all’espletamento delle prestazione del personale medico, il costo del materiale sanitario, nonché di quant’altro necessiti al funzionamento dello strumento”. Le informazioni agli utenti attinenti all’avvio del nuovo servizio e le modalità di accesso, saranno garantite dalla Misericordia di Papanice.


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MISERICORDIE E MALTEMPO

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Il Direttore dell’UGEM

Emergenza neve: “Complimenti a tutti i Confratelli” Chiara Pietrella

S

arà impossibile dimenticare una nevicata come quella di questo inverno. Qualcuno la ricorderà per lo splendore che la natura sa mettere in mostra, altri per un freddo glaciale che non si era mai visto nel nostro Paese, altri ancora per le difficoltà immani incontrate nello svolgere anche le piccole incombenze quotidiane. Infine c’è chi in questa emergenza ha perso molto, se non tutto. Fatto sta che sono stati oltre 6000 i volontari impiegati sul campo tra sistemi regionali di volontariato di protezione civile, organizzazioni di rilievo nazionale, Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico - Cnsas e Croce Rossa Italiana – Cri. Tra questi anche i confratelli delle nostre Misericordie, che hanno partecipato alle attività di assistenza alla popolazione in coordinamento con le strutture nazionali e locali, mettendo in campo, come sempre, cuore, efficienza e disponibilità. Il Direttore dell’Ufficio Gestione Emergenza di Massa delle Misericordie, Paolo Diani, alla fine dell’emergenza, ha trasmesso loro tramite la SOM (Sala Operativa Misericordie) una lettera esprimendo soddisfazione per il lavoro svolto e ringranziandoli per la testimonianza operosa che hanno saputo mettere in campo anche in questa occasione. “Ancora una volta – si legge nel messaggio - la natura ci ricorda che l’uomo è piccola cosa nei confronti del creato e che

Paolo Diani ha inviato una lettera in cui esprime grande soddisfazione per la testimonianza operosa resa alla popolazione nei giorni del maltempo che ha flagellato l’Italia

La Misericordia di San Bartolomeo ha anche soccorso in condizioni estreme un agricoltore con sospetta frattura vertebrale

è a servizio della terra nel suo passaggio, senza dominarla. La neve caduta copiosamente, come non aveva fatto da decenni, ha mandato in tilt tante nostre comunità; la natura è ciclica e i fenomeni atmosferici ritornano, gli annali ci ricordano la nevicata del 1929. La cultura e la civiltà di oggi, fatta di movimento, non è più pronta ad adattarsi a eventi simili. La risposta a livello delle singole comunità è stata da parte di

San Bartolomeo in Galdo

tutti pronta e lodevole, molti i cittadini che hanno collaborato, anche sul vostro esempio. Come Direttore, però, mi sia permesso estendere a tutti voi il saluto di sempre: “Iddio ve ne renda merito” per quanto avete saputo mettere a disposizione delle vostre comunità, per quanto avete spalato e salato, riscaldato i cuori di quanti avete raggiunto e aiutato, per i servizi disagiati compiuti, per i sorrisi dati e ricevuti. La SOM rima-

ne, come sempre, in ascolto e operativa per avere le vostre relazioni d’intereventi fatti, per la vostra disponibilità per eventualmente muoversi per località che hanno ancora tanto bisogno e per le richieste che stanno arrivando. Sono orgoglioso di essere, in questo momento, il Direttore di un’orchestra che, ancora una volta, sta suonando una melodia dolcissima in soccorso dei fratelli nel bisogno”.

Basilicata

Vivo grazie alla Misericordia Il Prefetto ringrazia le associazioni

L

L’intervento della Misericordia di San Bartolomeo in Galdo

L’

intervento tempestivo della Misericordia di San Bartolomeo, del 118 e delle forze dell’ordine ha salvato la vita di un giovane di 33 anni colpito da un malore. Nonostante a San Bartolomeo in Galdo fosse in atto l’ennesima nevicata che questo inverno ha tenuto sotto scacco il Fortore, i volontari della Misericordia, grazie all’ambulanza 4×4 attrezzata per la rianimazione, sono riusciti a portare i primi soccorsi al giovane che aveva avvertito dei forti dolori al torace. Gli operatori della Misericordia, allertati dal Centro operativo del 118, giunti sul posto hanno riscontrato l’urgenza del caso e hanno lanciato l’allarme chiamando l’elisoccorso. Da Napoli si è alzato in volo un elicottero il quale in mezz’ora ha raggiunto il centro fortorino da dove il paziente è stato portato al Rummo di Benevento. Si tratta di uno dei tanti interventi della Misericordia nei giorni di maltempo. Infatti i giovani volontari di San Bartolomeo fin dalle prime ore dell’emergenza, coordinati dalle forze dell’ordine, hanno dato un grosso contributo negli interventi di emergenza e di soccorso alle famiglie rimaste isolate a causa delle forti nevicate.

a Misericordia di Ruvo del Monte, insieme alle altre Associazioni di volontariato presenti nella Regione Basilicata, ha incontrato presso la sede Regionale della Protezione Civile di Potenza il Prefetto Antonio Nunziante che ha pubblicamente elogiato l’operato di ogni Associazione e di ogni singolo volontario che ha prestato la propria opera durante l’emergenza neve. La Misericordia di Ruvo del Monte ha svolto circa 35 soccorsi in emergenze presso i pronto soccorso dell’ospedale di Melfi e Potenza grazie al proprio mezzo fuoristrada, nonchè numerosi soccorsi ai concittadini rimasti isolati dalla neve; nelle giornate critiche ha assicurato costantemente la presenza in tutto il territorio del mezzo fuoristrada e istituito un servizio porta a porta donando assistenza a chi ne avesse avuto necessità. “Un doveroso grazie va al nostro governatore” affermano i confratelli di Ruvo “che ha dovuto svolgere doppia mansione, quella lavorativa nonché quella di presidente dell’associazione, filtrando e gestendo tutti gli interventi della nostra Misericordia. Un doveroso grazie va anche al capo gruppo di protezione civile ed al vice governatore che sono stati per tutta l’emergenza impegnati con il C.O.C. a disposizione del sindaco e delle autorità militari. Infine un grazie va ai ragazzi che hanno fatto parte della squadra di pronto impiego, circa 23, e ai tanti hanno collaborato con noi rendendosi disponibili. Più di tutti, comunque, vogliamo ricordare il prezioso intervento del nostro capo gruppo, che senza esitare, nonostante l’abbondante neve presente sulle nostre strade,

coordinandosi con un equipaggio del nucleo radiomobile dei carabinieri di Melfi e con il 118, è riuscito a salvare un bimbo di 18 mesi residente nel nostro paese”. Nell’ambito inoltre di una serie di incontri programmati per conoscere le realtà locali, Nunziante ha incontrato anche la comunità di Maschito presso il Municipio, dove è stato accolto dal Sindaco Antonio Mastrodonato, dagli amminisratori e dai carabinieri della locale stazione. Il Sindaco ha avuto modo di illustrare al Prefetto il grande lavoro svolto durante l’emergenza neve dello scorso Febbraio soprattutto grazie alla Misericordia di Maschito con l’attivazione del COC (Centro Operativo Comunale). Il Prefetto, dopo la visita in Municipio, ha visitato la Misericordia dove ha sede il Centro Operativo di Protezione Civile ricevendo in dono il gagliardetto dell’associazione. Durante la visita ha avuto modo di osservare da vicino il COC dal quale sono state coordinate le varie operazioni di soccorso ed ha ringraziato tutti i volontari che si sono prestati con professionalità ed umiltà sottolineando che nella Regione, durante la calamità naturale, non ci sono stati morti e questo grazie soprattutto all’attività di coordinamento da parte della Prefettura, ma soprattutto grazie ai vari centri operativi attivati presso i comuni interessati dalla calamità naturale. Infine Nunziante ha lanciato un messaggio rivolto ai giovani “che sono linfa vitale per una società che oggi forse è sempre più lontana dal rispetto della persona, anche se le associazioni di volontariato rimangono un grande esempio concreto d’amore verso il prossimo”.


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Misericordie d’Italia - Marzo-Aprile 2012

misericordie

Nusco

Ecco la storia di un grande confratello Gianni Marino

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uando mi è capitato di vedere sul sito del comune di Nusco la cerimonia di saluto organizzata dalla locale Misericordia per il suo Presidente Michele Pastore (per molti semplicemente il “prof”), ho ripensato all’emblematica storia di quel luogo dove si è svolta la cerimonia - l’ex chiesa di San Rocco – sede attuale dell’associazione, recuperata grazie alla tenace caparbietà del suo Presidente. Classe 1939, conosco Michele Pastore dalla fine degli anni sessanta, quando il “prof”, giovane insegnante di applicazioni tecniche, dirigeva, nell’ambito della locale diocesi, il Centro Sportivo Italiano (CSI). Già allora noi quindicenni avemmo modo di fare i conti con l’ostinazione spigolosa del dirigente sportivo che ci impegnava alla disciplina sportiva, ma soprattutto alla lealtà e al rispetto delle regole. Poi ci fu il terremoto del 1980 e niente rimase più come prima. I soldi della ricostruzione e dello sviluppo diventarono per i più il “totem” da adorare, facendo implodere definitivamente ciò che restava della “comunità” di una volta. Alcuni, invece, e fra questi quelli come Michele Pastore, vissero il terremoto del 23 novembre come passaggio epocale rispetto alle proprie convinzioni sociali, avvertendo forte il dovere morale di impegnarsi e fare nuove scelte di vita. Quasi un “dovere morale” - spesso sorretto da profonde convinzioni religiose – di fare qualcosa contro l’assenza totale di cultura preventiva di soccorso e protezione civile. Alle persone più attente non era sfuggito il ruolo che avevano svolto le Misericordie d’Italia, che partite dalla Toscana - poi da tutt’Italia - erano arrivate in Irpinia già la mattina del 24 novembre. Michele Pastore iniziò allora la sua avventura impossibile: dotare Nusco di una cultura del pronto soccorso e protezione civile. E si è fatto apostolo per più di venticinque anni di tale missione: con il piglio del dirigente sportivo e il cuore e la mente di un cattolico a tutto tondo. A fine 1984 il prof partecipò ad una donazione di sangue e pensò che era tempo di darsi da fare. Contattò l’AVIS di Acerra, partecipò all’Assemblea della Misericordia di Montella, organizzò un incontro fra medici e cittadini a Nusco, e il giorno di San Giuseppe del 1985 avvenne la prima donazione di sangue a Nusco per l’AVIS di Acerra. Sullo stesso argomento organizzò un convegno dopo aver contattato Claudio Ogier, un giovane medico ricercatore, figlio di un confinato lombardo sposatosi a Nusco durante la seconda guerra mondiale. E infine il prof riuscì a costituire un’Associazione di Donatori di Sangue con tanto di Assemblea generale ed elezione di organismi direttivi. La lunga marcia era al suo primo passo. Il secondo passo avvenne il 1 novembre del 1985, quando si organizzò una manifestazione sociale per far rientrare il donativo di un’ambulanza assegnata al Comune e trattenuta presso l’Asl di Sant’Angelo. Si raccolsero quasi trecento firme che

Michele Pastore, fondatore della Misericordia di Nusco

si consegnarono al Sindaco. L’azione di Pastore venne considerata da molti temeraria. Il 21 novembre si stipulava l’atto notarile per far nascere “Associazione Pro Civitate Nusci”. Alla fine, per quanto riguardava la questione dell’ambulanza, si otteneva il risultato sperato. Fu il socio Giovanni Pepe a portare la notizia e a guidare l’ambulanza per il rientro. Ma si potevano cogliere anche due piccioni con una fava: allora una delegazione guidata da Pastore con la par-

tecipazione dello stesso Sindaco otteneva di discutere anche dell’ambulatorio comunale di San Giovanni e Paolo (costato 3 miliardi di lire) e ancora chiuso per negligenza. L’anno si chiudeva con il primo intervento della Misericordia di Nusco: i primi confratelli operativi: Iuliano Felicia, Conte Gerardo e Michele. Dopo quel primo intervento saranno centinaia gli interventi con ambulanza. Durante il 1986 la Misericordia metteva a segno alcuni colpi “intelligenti”. Si attrezza-

va l’ambulanza, si firmava una convenzione con il Comune, gli amministratori prendevano impegni pubblici. Nell’opinione pubblica si registrava un ampio e vasto consenso. Ci si prodigava anche per far intitolare una strada a Claudio Ogier prematuramente scomparso per un incidente ferroviario. A giugno, 60 soci in gita a Roma incontravano il Papa. A luglio si installava la Bacheca in Via del Pioppo. A novembre avvenne la consegna della chiave di quella che fu la prima sede della Misericordia: l’anagrafe comunale. A fine anno, l’assemblea decideva di aderire alla Confederazione delle Misericordie d’Italia e di chiamarsi: Fraternità di Misericordia “Pro Civitate Nusci”. Un punto di arrivo? No: un punto di partenza inarrestabile. Si pensava e si progettava in grande, bussando ovunque. E quando si trovavano porte socchiuse era la tenacia ad aprirle, la tenacia del disinteresse di chi opera per gli altri, senza pensare al proprio tornaconto. E proprio da quella Assemblea di fine 1986, partiva l’idea di acquistare una nuova ambulanza. Un’impresa ardua.Si organizzò una grande lotteria con piccoli e grandi contributi. Fino al risultato finale. Ieri come oggi si sono susseguiti convegni, incontri, donazioni, partecipando ad una miriade di iniziative, terremoto simulato, protezione civile, sagre, la festa dell’emigrante (la prima il 1 agosto 1987), passeggiate ecologiche, marce della Fraternità. La Misericordia di Nusco, al di là della più ottimistica previsione, è diventata così un soggetto forte nella comunità. Ma, per farla breve, vorrei soffermarmi su quello che io considero il capolavoro della Misericordia di Nusco: un vero e proprio miracolo di “generosità e lungimiranza”. Fra le tante chiese di Nusco colpite pesantemente dal terremoto vi era la chiesa di San Rocco, chiusa da anni e destinata a diventare un rudere. Ebbene Michele Pastore e la sua Misericordia puntando sul contributo di molti e credendo fortemente nell’iniziativa sono riusciti a recuperare quella chiesa e farla diventare la sede della loro Associazione. Senza lesinarsi in un impegno ostinato, fatto anche soprattutto di “ lavoro collettivo”. Ricordo di aver visto il Presidente appeso a mezz’aria in sicurezza che levigava il portale della chiesa. Fino a realizzare un gioiello di recupero sociale ed architettonico nel cuore del Centro Storico di Nusco. “Per noi confratelli di Nusco- a parlare è il neo Presidente Antonio Maggiorino, brillante giovane “moschettiere”- Michele Pastore, è l’emblema del volontariato puro, testimone autentico e discreto della parabola del buon samaritano. La stima e la considerazione che il “prof” è riuscito a suscitare negli altri abbraccia non solo il locale, ma anche il nazionale. Se la Fraternità di Misericordia rappresenta un’importante realtà per Nusco e paesi limitrofi, lo dobbiamo a lui, alla sua passione,al suo amore, ma soprattutto alla sua testardaggine. Di questo gliene siamo grati tutti; è, per tutti noi, un grande esempio di vita”.


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MISERICORDIE

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Scala Coeli

E’ nata una nuova Confraternita

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iovedì 16 Febbraio è stata inaugurata la nuova Misericordia di Scala Coeli, in provincia di Cosenza. Scala Coeli è un paesino posto sul cocuzzolo di una montagna nel cosentino di circa 1500 abitanti, diocesi di Rossano-Cariati. Ad attendere la delegazione della Misericordia di Isola Capo Rizzuto, alla quale si sono aggiunte anche quelle provenienti dalle Misericordie di Cirò Marina e di Strongoli, c’erano il Sindaco, il Parroco la banda musicale e il Vescovo di Rossano, Mons. Santo Marcianò, che ha celebrato la Messa insieme a don Edoardo Scordio e a diversi parroci dei paesi circostanti. Una Messa molto partecipata oltre che dai 65 nuovi volontari anche da numerosi cittadini della piccola borgata. Il fondatore e animatore della nuova realtà è Rocco Acri, che ha ringraziato commosso dall’altare tutti per la grande attenzione a questo evento la cui idea è nata all’interno del Centro di accoglienza di S. Anna dove opera come poliziotto da tempo in perfetta sintonia e simpatia a fianco degli nostri operatori. Apprezzamento anche dal Vescovo che ha dato via alla nuova Confraternita dopo avere attentamente vagliato sia la sto-

ria delle Misericordie, che l’avvio ecclesiale dell’iniziativa. “Anche Mons. Marcianò desiderava da tempo che nella Diocesi da Lui guidata iniziasse l’esperienza delle Misericordie” ha detto Leonardo Sacco, Consigliere di Presidenza delle Misericordie d’Italia, che dopo aver portato il saluto del Presidente Nazionale, ha ricordato la concreta collaborazione tra Mons. Marcianò e gli operatori di Protezione civile della Misericordia di Isola Capo Rizzuto all’epoca del Convegno ecclesiale delle Chiese Calabresi nell’ottobre del 2009. Al termine della Celebrazione Eucaristica una lunga processione, nonostante il freddo polare, fino alla nuova e bella sede, inaugurata dal Vescovo e dal Comandante della Stazione dei Carabinieri felice d’aver già sperimentato la collaborazione e l’impegno dei volontari in queste difficili settimane di freddo, neve, carenza di elettricità e di viveri! Di seguito riportiamo il comunicato stampa dell’Amministrazione comunale di Scala Coeli: “Il Sindaco, la Giunta e tutta l’Amministrazione Comunale di Scala Coeli esprimono

Il piccolo borgo di Scala Coeli

vivo compiacimento per la nascita della Confraternita di Misericordia di Scala Coeli e dell’Oratorio Parrocchiale “Giovanni Paolo II”. I complimenti vanno al correttore spirituale nonché Parroco di Scala Coeli, Don Rocco Grillo, ed a tutti i promotori di questo magnifico progetto formativo e culturale. E’

importante ed indispensabile operare per questa realtà sociale, a partire dai più bisognosi, i più deboli, gli anziani, ecc. Noi, come amministrazione comunale di Scala Coeli, promuoveremo queste importanti iniziative offrendo la massima collaborazione istituzionale e civile”.

Andria

Torre Melissa

La Misericordia contro l’illegalità

Inaugurata la nuova sede

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N

ull’importanza dell’impegno per la legalità, la Confraternita della Misericordia di Andria in collaborazione con il Servizio Civile Nazionale ha attivato un progetto relativo alla lotta contro l’illegalità attraverso l’educazione e la promozione culturale rivolta ai minori e ai giovani. “Work in progress” è il titolo del progetto realizzato in base ad un’indagine che evidenzia nella realtà pugliese il fenomeno della devianza minorile e giovanile. Dai dati relativi ai fatti denunciati, ricavati dall’ultimo rapporto sulla Sicurezza pubblicato dal Comune di Andria, emerge che dal 2003 ad oggi il numero di indagati di età compresa tra minori di 18 anni fino a 30 anni è cresciuto in maniera esponenziale; risulta stabile negli anni il fenomeno di reati connessi al bullismo quali lesioni, molestie e minacce; dal 2007 ad oggi invece i dati ci riferiscono che l’incidenza di reati connessi allo spaccio e detenzione di stupefacenti, furti, rapine e ricettazioni siano in netto aumento. Un’indagine effettuata presso gli istituti scolastici andriesi evidenzia le cause principali di questi fenomeni devianti: fattori socio-culturali od economici delle famiglie, crescita del consumo di alcol e di droghe leggere, manifestazione di forme distorte di socializzazione all’interno di gruppi di giovani e adolescenti che abitualmente si ritrovano nei bar, nelle piazze e nei corsi principali della città. In riferimento all’ambito culturale da recenti dati Istat il tasso di analfabetismo nella città presenta parametri piuttosto avanzati. Ribellarsi e chiedere aiuto non basta per risol-

I mezzi della Misericordia di Andria

vere tali problemi, ma programmi di educazione alla legalità come quello ideato e promosso dalla Misericordia di Andria e dal Servizio Civile Nazionale “Work in progress” sono utili da attivare in accordo con le scuole medie e superiori e con un osservatorio che coinvolga tutte le espressioni culturali, sociali e produttive del territorio. Il progetto vede impegnati i 12 giovani volontari della confraternita Misericordia di Andria che si attiveranno per sensibilizzare l’opinione pubblica ai valori della solidarietà, della pace, della nonviolenza trasmettendo ai cittadini, ed in particolar modo ai giovani presenti sul territorio, un chiaro messaggio formativo riguardo i comportamenti da adottare ed una sana educazione al rispetto dell’uomo. Un ausilio indispensabile a sostenere il progetto della Misericordia risulterebbe la collaborazione di altre associazioni come “Libera” che hanno lo stesso fine, ossia quello di combattere la mafia a favore della legalità.

ella serata di martedì 13 marzo, presso i locali della parrocchia, è stata inaugurata la nuova sede della Misericordia di Torre Melissa. La cerimonia di inaugurazione è cominciata con una preghiera presieduta dal parroco don I confratelli della Misericordia di Torre Melissa Stefano Cambria che poi ha benedetto e tagliato il nastro insieme al governatore Antonio Murano, al consigliere di presidenza della Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia Leonardo Sacco e al coordinatore zonale don Edoardo Scordio. Don Stefano, nel suo intervento, ha ringraziato Sacco e don Scordio che hanno avuto il merito di aver seguito fin dai primi passi la confraternita che è nata circa un anno e mezzo fa. In questo tempo, ha detto il sacerdote, i volontari aderenti alla associazione, hanno seguito vari corsi di formazione, anche spirituale. Il parroco ha poi ringraziato quanti in questi lunghi mesi, si sono adoperati per mettere a posto la nuova sede. “Perché c’è bisogno di una sede per poter avere un luogo che sia punto di riferimento per associati e cittadini”. Il Governatore di Torre Melissa, Antonio Murano, che si è occupato in questo periodo della formazione di primo soccorso e di Blsd dei volontari, nel suo intervento, visibilmente emozionato, ha ringraziato i presenti per il sostegno finora dato e ha auspicato che questo entusiasmo iniziale possa continuare a crescere. Subito dopo ha preso la parola il Governatore della Misericordia di Isola di Capo Rizzuto, Leonardo Sacco, anche in qualità di Presidente della Conferenza Regionale Calabra che, soddisfatto per la nascita di una nuova Misericordia sul territorio crotonese, ha augurato ai nuovi confratelli di operare nel migliore dei modi anche per dare ulteriore lustro alla Confederazione. Ha anche lui ha suggerito di puntare soprattutto sul settore della formazione dei volontari, settore molto importante ed ha indicato il neo governatore Murano eventuale responsabile zonale per questo settore. Il Parroco di Isola di Capo Rizzuto, nonché coordinatore zonale e correttore spirituale della Misericordia di Isola di Capo Rizzuto, don Edoardo Scordio, ha raccomandato l’unità dei confratelli per superare insieme le difficoltà che possono sorgere, ma soprattutto il volersi bene. Don Edoardo ha invitato tutti a guardare il simbolo della confederazione che reca le seguenti parole Humilitas, Charitas e Fraternitas, raccomandando tutti a seguire questi valori che rappresentano l’emblema di tutta l’associazione.


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Misericordie d’Italia - Marzo-Aprile 2012

misericordie

Santa Gemma

A scuola con la “nuova Misericordia”

Aeroporto di Fiumicino

Nuovo servizio al valico di frontiera

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a Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia ha valorizzato la propria esperienza nel campo dell’assistenza agli immigrati ed ai richiedenti asilo vedendosi assegnare il servizio presso il valico di frontiera dell’ Aeroporto Internazionale “Leonardo Da Vinci” di Fiumicino. L’Ufficio Informazione “Immigrazione e asilo” attua un servizio di orientamento socio-legale, di assistenza linguistico-interpretariale e di mediazione culturale e prevede anche interventi, ove necessari, di prima assistenza sociale e alloggiativi, nonché di sostegno all’utilizzo dei servizi territoriali. Il Consigliere Leonardo Sacco ha espresso soddisfazione per l’assegnazione del servizio, che è stato affidato alla Misericordia di Isola Capo Rizzuto di cui è Governatore, che da anni svolge un importante servizio per gli immigrati con la gestione del Centro di S. Anna a Crotone. La partecipazione alla gara è stata seguita proprio dai tecnici della Misericordia di Isola di Capo Rizzuto che hanno acquisito una riconosciuta esperienza nel campo.

L

a Misericordia si apre al mondo della scuola. Grazie ad un progetto dell’istituto comprensivo di Camigliano, la Confraternita lucchese realizzerà una serie di incontri con i bambini delle quinte classi delle scuole primarie e del terzo anno delle secondarie di primo grado, per far conoscere ai giovanissimi studenti le attività della Misericordia e l’importanza che riveste l’attività di volontariato. L’iniziativa, sostenuta dal dirigente scolastico Giorgio Dal Sasso, sarà realizzata grazia alla determinazione del maestro Valerio Nardini, docente della scuola primaria di Segromigno Monte, che prendendo a cuore l’iniziativa ha permesso che questo progetto potesse sbarcare nelle scuole. Lo scorso mese, durante un incontro tra il dirigente Giorgio Dal Sasso e il Governatore della Misericordia Gianfranco Rosi, sono stati messi a punto i dettagli per l’organizzazione di questa serie di incontri, che verranno tenuti dall’infermiere professionale Corrado Cinelli, responsabile della formazione della Confraternita Santa Gemma. Durante gli approfondimenti con gli studenti verrà presentata la storia dell’associazione, la sua struttura è verrà approfondito il ruolo svolto dalle Misericordie nel tessuto dell’associazionismo sociale, quindi verrà svolto un piccolo corso ad hoc, di elementi base di pronto soccorso. Ma la collaborazione tra la scuola e l’Associazione non si fermerà qui: è infatti prevista anche una lezione di retraining per il personale docente ed Ata di aggiornamento previsto dalla legge 81/08 in materia di sicurezza sui posti di lavoro. La Misericordia Santa Gemma è al suo primo anno di vita, ma è già una realtà attivissima. A marzo ha presentato il proprio bilancio, da cui sono emersi con chiarezza i risultati eccellenti sia sotto il profilo finanziario che sotto l’aspetto dei servizi svolti. Dal giugno dello scorso anno, quando l’associazione è diventata operativa, i volontari si sono prodigati nel fornire prestazioni alla popolazione. Da inizio attività e fino al 31 dicembre del 2011 sono state registrate ben 1063 prestazioni ordinarie e sociali, alle quali vanno aggiunti ben 136 servizi di emergenza sanitaria, realizzati su richiesta della centrale operativa del 118. Partiti da zero, i volontari della Santa Gemma, si trovano oggi con un uno stato patrimoniale in attivo. Nel rendiconto gestionale sono stabiliti credito per i servizi in convenzione (importi che devono ancora essere liquidati alla Confraternita dall’Asl e dal comune di Capannori) e contributi dalle Fondazioni Bancarie, ma soprattutto la cifra che si rivela determinante è quella relativa alle erogazioni libere, ad indicare la particolare sensibilità dimostrata da privati cittadini ed aziende, nel sostenere questa Associazione. Un attivo importante, ma che certamente non basterà a sviluppare tutti gli importanti progetti in cantiere alla Misericordia Santa Gemma, dall’acquisto della nuova ambulanza, alle attrezzature ed ai mezzi per la protezione civile e per il servizi sociali, all’acquisto della stessa sede. La Confraternita oggi, pur guardando con occhi carichi di aspettative il futuro, non dimentica quale sia la sua vera missione, quella di aiutare e sostenere le persone in difficoltà. Se da una parte si progetta di potenziare la struttura, resta in primo piano la volontà di accrescere i servizi alla cittadinanza. Da qui il progetto di realizzare un centro polivalente destinato agli anziani ed alle persone con disagio fisico e psicologico.

Nicolosi

Assistenza sanitaria sull’Etna

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a Misericordia di Nicolosi, in collaborazione con il Servizio Protezione Civile della Provincia Regionale di Catania, ha istituito in località Nicolosi nord - Etna sud, una postazione di primo soccorso sanitario. Il servizio viene svolto tutti i week end fino ad aprile, negli orari di apertura degli impianti sciistici. L’obiettivo è quello di dare assistenza sanitaria ai fruitori dell’Etna, in caso di infortuni o incidenti, coordinati dalla centrale operativa del 118 di Catania. Il servizio viene svolto con ambulanza 4x4 adeguatamente attrezzata e volontari esperti.

Errata Corrige Sul numero 1 - gennaio-febbraio - di Misericordie d’Italia, nell’articolo “Una rete in crescita, ma serve più collaborazione”, pubblicato a pagina 3, abbiamo indicato Paolo Lullo come responsabile regionale di protezione civile. Scusandoci dell’errore, precisiamo che Paolo Lullo è il responsabile della protezione civile della Misericordia di Andria e non della Conferenza Regionale delle Misericordie pugliesi.

Misericordie d’Italia Periodico della Confederazione Nazionale Presidenza Roberto Trucchi, Roberto Monciatti, Ugo Bellini, Leonardo Sacco, Maria Petrà, Giuseppe Tresca, Luigi Cardini, Giovanni Vanni Direttore Responsabile Chiara Pietrella Coordinamento editoriale Silvia Messeri Società editrice NTE srl., Via Bruno Buozzi, 24 Campi Bisenzio Segreteria di redazione 055/32611 redazione@misericordie.org

Comitato di redazione Roberto Trucchi, Roberto Monciatti, Chiara Pietrella, Silvia Messeri Hanno collaborato a questo numero Roberto Trucchi, Roberto Monciatti, Chiara Pietrella, Silvia Messeri, Mario Di Bella, Andrea Del Bianco, Silvia Castagnoli, Alberto Campaioli, Roberto Cerulli, Giuseppe Modesti, Agnese Schirru, Antonio Maggiorino, Gianni Marino, Progetto grafico Cristiano Pancani Impaginazione Edizioni Medicea Firenze

Misericordie d’Italia è la voce istituzionale del Movimento delle Misericordie. Esce con 5 numeri l’anno e viene distribuito gratuitamente in 5.000 copie. Oltre che alle Confraternite (in triplice copia) il giornale viene inviato anche: alle Asl italiane, alle centrali operative 118, ai centri per le forniture sanitarie, ai vescovi, alle diocesi e alle parrocchie di riferimento delle Misericordie, ai Prefetti italiani, ai presidenti delle Regioni e agli assessori alla salute, alle politiche sociali e alla protezione civile, ai presidenti delle Province e agli assessori alla salute, alle politiche sociali e alla protezione civile, ai Sindaci e agli assessori regionali alla salute, alle politiche sociali e alla protezione civile, ai Ministeri, a Camera e Senato, alle associazioni sindacali e datoriali, alle fondazioni bancarie, ai presidenti delle Casse di Risparmio, alle altre associazioni di volontariato e alle onlus italiane. Misericordie d’Italia è anche scaricabile in pdf dal sito www.misericordie.org alla sezione “Editoria e comunicazione”.


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