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Marzo March

Giorgio Cannara

5 2012

Fakes, in a photo

In particolare Mipel è l’occasione per eccellenza per celebrare il Made in Italy”.

Contraffazione, un tema a scatti Borse in passerella

È partita con entusiasmo la 101esima edizione di Mipel. Si consolida anche quest’anno la collaborazione tra Aimpes e Istituto italiano di fotografia per la lotta al falso

Bag collections hit the catwalki

Testo a pag. 12 - E n g l i s h t e x t o n p a g e 1 2

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bbiamo aperto la 101 esima edizione di Mipel con grande ottimismo. Il salone, si è infatti, riconfermato non solo un luogo di scambio commerciale, ma anche un momento culturale e di ricerca. Lo testimonia la vivacità del primo giorno di Mipel e la fiducia e la serenità che si respira nei padiglione del quartiere fieristico – ha commentato Giorgio Cannara, presidente Aimpes - Chiaramente la crisi, che sta colpendo tutti i settori e in particolare quello della borsa in pelle, non è ancora terminata, ma Mipel dimostra ogni anno come i produttori italiani e stranieri affrontino questo periodo con fiducia. In particolare Mipel è l’occasione per eccellenza per celebrare il made in Italy”. Made in Italy che quotidianamente deve affrontare le insidie del falso non solo da bancarella. Infatti, da qualche anno a rincarare la dose della contraffazione, si è aggiunto Internet e la facilità con cui, con un semplice clic, sia possibile ordinare un prodotto tarocco. «Bisogna ricordare mentre il mercato italiano dei falsi genera 30-40 milioni di mezzi, il mercato ufficiale ne registra 25 – sottolinea Cannara - Il nostro obiettivo è, dunque, abbattere questo fenomeno. Partiamo con un’iniziativa molto importante che coinvolge il mondo della fotografia: abbiamo chiesto ai giovani talenti dell’Istituto italiano di fotografia, scuola professionale post diploma di interpretare con uno scatto il tema della contraffazione col fine di promuovere la cultura della pelletteria made in Italy nel mondo».

The 101st Mipel got off to an enthusiastic start. Once again this year collaboration between AIMPES and the Italian Photography Institute consolidates in the fight against fakes.

“W

e opened the 101st Mipel brimming with optimism. In fact, the showroom confirmed its role not only as a place of trading, but also a place of culture and improvement. This is borne out by the liveliness of Mipel’s first day and the air of confidence and calm felt in the halls of the trade fair centre,” commented Giorgio Cannara, Chairman of AIMPES. Obviously the crisis that is affecting all sectors, that of leather handbags in particular, is not yet over, but each year Mipel proves that Italian and overseas producers face this period with confidence. Mipel is the place to celebrate the excellence of “Made in Italy”. The “Made in Italy” product, on a daily basis, has to face the pitfalls of fake items not only on market stalls. Indeed, for some time now internet and the ease with which, with a simple click, you can order a fake product has made matters worse. “One must remember that while the Italian market of fakes generates 3040 million items, the official market records 25,” stresses Cannara. “Therefore, our objective is to stamp out this phenomenon. We begin with the important initiative that involves the world of photography: we asked young talented people from the Italian Institute of Photography, professional, postdiploma, school, to interpret the theme of fakes with a photo in order to promote the culture of Made in Italy leather goods in the world.”

Mipel informa col web magazine Mipel informs with the web magazine

È

on line il nuovo web magazine di Mipel. Potete leggerlo in anteprima tramite il QR Code riportato qua sopra. Non appena il vostro smartphone decodificherà il codice QR entrerete in www.mipelmagazine.com. Altro metodo d’accesso è dalla newsletter che Mipel invia a oltre 30mila operatori (aziende, buyer e giornalisti) e che viene editata nei momenti di interesse rilevante per il settore. In questo caso basterà cliccare sul titolo della notizia e, in automatico, ci si ritroverà all’interno di mipelmagazine.

Mipel’s new web magazine is now online. You can get a preview with the QR Code above. As soon as your smart phone decodes the QR code you will enter in www.mipelmagazine.com. Another method of access is from the newsletter that Mipel sends to over 30,000 dealers (companies, buyers and journalists) and is published when there is something important happening in the sector. In this case, you just have to click on the title of the news and, automatically, you will find yourself inside the mipelmagazine.


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Arte & Viaggi

Con il Patrocinio With the Patronage

SEGRETERIA AIMPES/MIPEL AIMPES SECRETARIAT/MIPEL HALL 8 - corsia/gangway I UFFICIO STAMPA PRESS OFFICE LEM 2 Ponte dei Mari Est (di fronte ai PAD. 6/8 in front of HALL 6/8) GUARDAROBA / DEPOSITO BAGAGLI CLOAKROOM / LUGGAGE DEPOSIT RECEPTION - HALL 8/12 - HALL 16 AGENZIA VIAGGI TRAVEL AGENCY B.T.C. VENTANA GROUP C/O BUSINESS POINT tel. + 39 0245402049 fax +39 024540204 e-mail: fieramilano@ventanagroup.it

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Quotidiano del Mipel I supplemento a Idea Pelle Calzature - marzo 2012 Editore: Editoriale di Foto Shoe srl via Leonardo da Vinci, 43 20090 Trezzano sul Naviglio (MI) Direttore responsabile: Carlo Alberto Molteni Stampa: Everprint - Carugate (MI)


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More than a detail GANCI, FIBBIE E GIRELLI, APPLICAZIONI… TUTTI DETTAGLI CHE CONTINUANO A ESSERE UN ELEMENTO DISTINTIVO DI VARI MODELLI E CHE ARRICCHISCONO E DANNO ULTERIORE VISIBILITÀ A QUESTI GLI ACCESSORI, AGGIUNGENDO UN TOCCO IN PIÙ Ripani

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Giorgio Fedon 1919

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La pelletteria italiana cresce sull’onda dell’export

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rova conferma, anche nell’analisi dei dati a consuntivo 2011, l’andamento a due velocità che sta caratterizzando la congiuntura del settore pelletteria in questa delicata fase recessiva. Infatti da una parte si assiste, negli undici mesi dell’anno appena terminato, al trend fortemente espansivo dell’export (+30%) mentre dall’altra una forte sofferenza del mercato interno (-3,3%). Questa forbice, che è si è aperta con ritmi progressivi nel corso del 2011, influenza anche lo stato di salute delle aziende che lo compongono. Così se per una parte di esse il lusso targato made in Italy esercita un forte appeal sui mercati internazionali e ha rappresentato una importante opportunità di sviluppo del business; per quelle meno internazionalizzate, con caratteristiche di prodotto posizionato nella fascia media e medio - bassa, si riscontrano oggettive difficoltà che hanno generato ridimensionamenti aziendali la cui portata negativa si potrà evidenziare in pieno nel corso del 2012. Vi sono poi poli d’eccellenza ove questa forbice appare meno evidente o del tutto assente, come quello toscano e, in particolare, fiorentino. Qui si assiste a un perfetto connubio tra imprese del lusso e del lusso accessibile e realtà artigianali altamente qualificate che operano in conto terzi ma che anche in qualche caso si affacciano direttamente sul mercato con produzioni di livello qualitativamente elevato. Inoltre questa zona è interessata da un fenomeno in totale controtendenza rispetto ad altre aree produttive della manifattura pellettiera, ovvero un’offerta insufficiente di manodopera qualificata che sta creando non pochi problemi al tessuto produttivo. Sullo sfondo, comunque, le recenti stime preliminari di Istat, hanno fotografato un paese con un calo del pil dello 0,5% su base annua e con gli ultimi due trimestri del 2011 di segno negativo; uno scenario che rende difficile immaginare prospettive positive per il settore nel 2012, quanto meno in relazione alle vendite sul mercato interno; queste saranno ulteriormente penalizzate anche dalla contrazione della capacità di spesa delle famiglie, conseguenza, anche, della piena attuazione delle misure anticrisi varate dal Governo.

I consumi

Nel 2011, si è registrata una consistente flessione quantitativa di acquisti di pelletteria da parte della famiglie italiane (-3,3%), cui ha corrisposto un leggero incremento della spesa (+1,7) per un ammontare complessivo di 2,2miliardi. Questo aumento è generato dalla presenza, nel mix delle vendite, di articoli della fascia medio-alta e alta dell’offerta, ciò ha anche determinato un incremento del prezzo medio, in generale, dei prodotti venduti e in particolare del segmento borse da donna, che è cresciuto del 9%. Gli acquisti di borse da donna, che marcano una flessione nelle vendite del 3,4%, rappresentano in valore poco meno del 50% del mercato interno.

La produzione

La forte spinta dell’export ha determinato il sensibile aumento dei livelli produttivi. Il fatturato stimato per il 2011 si attesta a 4,5miliardi di euro con un incremento del 20,4% sull’anno precedente.

Le esportazioni

Il valore complessivo delle esportazioni a fine novembre ammontava a 3,8miliardi, con una crescita superiore al 30% sugli undici mesi del 2010 e superiore anche, già a novembre, a quanto esportato a tutto il 2010. Un ritmo quindi molto sostenuto, che ha riguardato tutti i segmenti produttivi del settore e che è determinato, anche in questo caso, da una consistente presenza di prodotti di alta fascia nel mix delle ven-

dite sui mercati internazionali. Le borse per donna hanno messo a segno un incremento del valore esportato di quasi il 34% per un fatturato complessivo di 2,4miliardi di euro. Un forte slancio anche per la piccola pelletteria, che cresce del 32% a fronte di un fatturato di 628milioni di euro mentre per gli altri prodotti si registrano incrementi che vanno dall’11% per le cinture, fino al 19% per le valigie e articoli da viaggio in generale. Il fatturato estero risulta composto per il 72% da prodotti realizzati in pelle, il cui valore specifico segna un aumento del 37%, il doppio cioè della crescita evidenziata dall’export di prodotti in sintetico (+14%). La scomposizione del fatturato export per materiali utilizzati registra quindi una preponderante presenza di articoli in pelle e una dinamica espansiva per questi ultimi molto sostenuta e in linea con l’orientamento della domanda sempre più rivolta verso acquisti posizionati nella fascia alta della produzione made in Italy. I beni del lusso accessibile, nel loro complesso, realizzati con materiali e design di alta qualità e al netto della fascia del lusso griffato, sono infatti largamente esportati e rappresentano, tutti insieme, il 14% dell’export italiano totale, secondi solo alla meccanica. Per il solo comparto abbigliamento-accessori, la quota italiana dei beni di lusso accessibile era nel 2008 del 10,8% ma le esportazioni di questi prodotti saliranno fino a 54miliardi di euro nel 2015, con una crescita, in sei anni, del 47% (Prometeia). Questi ritmi di crescita saranno resi possibili dal continuo rafforzamento nei nuovi mercati (ormai non più emergenti) di un nuovo ceto medio, alla ricerca di beni diversi da quelli dell’offerta della produzione locale. Queste premesse servono anche a spiegare il forte balzo nel valore delle vendite estere di borse per donna in pelle, il cui fatturato di 1,2miliardi segna un incremento di poco inferiore al 45%; ma anche per gli altri segmenti produttivi si assiste, per la pelle, a significativi miglioramenti rispetto al 2010. Infatti la piccola pelletteria segna un +40%, le cartelle da lavoro +39%, le valigie e articoli da viaggio +21%. Anche nei quantitativi esportati si registrano variazioni positive nella media degli ultimi anni; sebbene a ritmi molto più contenuti rispetto al fatturato. Le esportazioni complessive in chili sono aumentate del 3,5%, quelle di prodotti in pelle segnano un incremento del 6,7% mentre quelle dei prodotti in sintetico la crescita risulta più modesta +1,6%. Nel mix dell’export in quantità ha incidenza maggiore la pelletteria in sintetico, con una quota, sul totale esportato, del 60%.

I mercati di destinazione

Per quanto riguarda i principali paesi dell’export di pelletteria made in Italy, occorre fare una riflessione che nasce dall’analisi dei flussi di destinazione e della loro dinamica. Si stanno affacciando, nello scenario internazionale, alcuni mercati “emergenti” anche se tali non possono ormai più essere considerati essendo ormai pressoché emersi, i quali sono divenuti o stanno divenendo fonte di grandi opportunità per le imprese italiane del settore, non più tanto o solo in termini di delocalizzazione produttiva, ma come enormi bacini di domanda per i prodotti di fascia medio-alta, “del lusso accessibile o “nuovo lusso” di cui il settore pelletteria è leader per le radicate tradizioni artigianali che può vantare. Consegue da ciò che la spesa delle famiglie continuerà a essere “anemica” nei cosiddetti mercati maturi (Usa, Giappone, Europa Occidentale) a causa della minor ricchezza disponibile dovuta, da una parte, dalla crisi sui mercati azionari e immobiliari, dall’altra dalla disoccupazione e dalla maggiore attenzione al rapporto qualità–prezzo. Nei nuovi mercati si sta invece verificando la situazione opposta, ovvero dalla crisi globale sta uscendo una classe media benestante con un potere d’acquisto progressivamente sempre più elevato che rappresenta, per le aziende italiane, una importantissima opportunità. E questa nuova realtà si riscontra nel trend dei flussi di esportazione della pelletteria verso mercati non tradizionali consumatori dei nostri prodotti, Cina in primo luogo (+97,5%) Singapore (+72%), Emirati Arabi (+51%), Turchia (+50%), Russia (+11%) e Corea del Sud (+41,8%). Tra i mercati consolidati si assiste, a eccezione di Hong Kong, che aumenta del 61% il valore degli acquisti di pelletteria dall’Italia e che rappresenta comunque una importante porta di ingresso in Cina a incrementi con ritmo meno sostenuti: Giappone +14,5%; Germania +16%; Spagna +16,9%; Regno Unito +14,5%; Stati Uniti +29%. Una considerazione a sé merita quanto sta avvenendo per il mercato cinese. Al forte balzo del fatturato (+97%) è corrisposta una crescita altrettanto consistente nei volumi (+72%). Il valore complessivamente esportato, pari a 99,6milioni di euro è formato per il 67% dalla vendita di borse per donna, prevalentemente realizzate in pelle, il cui fatturato cresce del 123,7%. Se queste performances così positive sono da attribuire alla forte domanda di prodotti della fascia di lusso, non vi è dubbio che l’attenzione del consumatore cinese si sta sempre più rivolgendo anche a prodotti non necessariamente griffati; ma connotati da una forte componente fashion e da un alto livello qualitativo nella fattura e nell’utilizzo di materiali.


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Italian leather goods grows expand on the back of exports

The dual-speed trend that is characterising the economic situation of the leather goods sector in this delicate phase of recession is confirmed in the analysis of the provisional balance for 2011. Indeed, on one hand, in the past eleven months of last year, we saw exports expanding greatly (+30%), while on the other hand, the domestic market struggled (-3.3%). This divide, which progressively widened during 2011, also affected the state of health of the companies involved. Thus, for some of them, while the Made in Italy luxury production has great appeal on international markets and represents an important opportunity to develop business, for less international companies, with products in the mid and mid-low range, there were difficulties that meant the scaling down of businesses and the negative effects will be fully felt during 2012. There are centres of expertise where this divide appears to be less evident or non-existent, as is the case of Tuscany and Florence in particular. Here we see the perfect union of luxury, affordable luxury and highly qualified handicraft firms that work for third parties and in some cases deal directly with the market with top quality productions. Furthermore, this area sees a phenomenon which totally bucks the trends of other leather goods production areas, which is to say, a lack of qualified staff which is giving the production structure no end of problems. However, in the background, Istat’s recent preliminary estimate paints a picture of a country with a 0.5% drop in GDP on an annual basis and a negative sign in the last two quarters of 2011. This scenario makes it hard to envisage positive prospects for the sector in 2012, not least in relation to sales on the domestic market, which will be further penalised by families’ shrinking budgets; the result of the anti-crisis measures put in place by the Government.

Consumption

In 2011 we saw a considerable drop in the quantity of leather goods purchased by Italian families (-3.3%), which corresponded with a slight increase in expenditure (+1.7%), for an overall total of 2.2 billion. In the mix of sales, this increase was generated by items in the mid-high and high bracket and also determined an increase in the average price, in general, of products sold and in particular of women’s handbags, which grew by 9%. Purchases of women’s handbags, which recorded a 3.4%, drop in sales, in value represent a little under 50% of the domestic market.

Production

The thrust of exports led to a considerable increase in production levels. The estimated turnover for 2011 settled at 4.5 billion Euros with an increase of 29.4% over last year.

Exports

At the end of November, the overall value of exports totalled 3.8%, with growth exceeding 30% in the eleven months of 2010 and, already in November, in excess of the year-end export figures. This brisk pace was kept up in all the sector’s production divisions and, here too, was determined by a substantial offer of top-of-the-range products in the mix of sales on international markets. Women’s handbags recorded an increase in export value of almost 34% of the overall turnover of 2.4 billion Euros; a strong impetus also for small leather goods, which grew by 32% against a turnover of 628 million Euros. Other products recorded increases that went from the 11% of belts through to the 19% of suitcases and travel goods in general. In the overseas turnover, 72% came from leather products, whose specific value showed an increase of 37%, double the growth of that of synthetic products (+14%). Hence, the breakdown of the export turnover for materials used recorded a predominance of leather goods and a rapid expansion of the latter in line with the trends of demand increasingly targeting top-of-the-range goods of made in Italy production. Overall, affordable luxury goods, manufactured with top quality materials and designs and comprising designer labels, are widely exported and, altogether, represent 14% of total Italian exports, second only to mechanical parts. For the clothing-accessories division alone, the Italian

quota of accessible luxury goods was 10.8% in 2008, but exports of these products will rise to 54 billion Euros by 2015, with a growth, in six years, of 47% (Prometeia). This growth rate will be achieved thanks to the continued strengthening of new markets (which are no longer emerging) made up of a new middle class, seeking goods that are different from those offered by local production. This premise explains the big jump in value of overseas sales of women’s leather handbags, whose turnover of 1.2 billion marks an increase of a little under 45%; but for other production divisions also dealing in leather goods, we see a significant improvement compared with 2010. In fact, small leather goods record a +40%, briefcases +39%, suitcases and travel goods +21%. Even when it comes to quantities exported, we see positive changes in the average of recent years; although at a slower pace compared with the turnover. Overall exports in kilos have increased by 3.5%, leather goods show an increase of 6.7% while synthetic products have a more modest growth of 1.6%. In the mix of the quantity of exports, synthetic production counts the most with a quota of 60% of the total exported.

Destination markets

With regards to main export markets of Made in Italy leather goods, we must make a consideration which arises from the analysis of the quantity of exports and their trends. Several “emerging” markets, although by now they can really be considered as developed, are approaching the international scene, and are becoming a source of great opportunities for Italian companies, no longer, or only, in terms of production relocation, but with an enormous demand for products in the mid-high range, affordable luxury and new luxury, of which the leather goods sector is leader for the great craftsman traditions that it boasts. The consequence is that families’ spending will continue to be “anaemic” in so-called mature markets (USA, Japan, Western Europe) since, on one hand, people have less money to spend due to the stock market and real estate crisis, and on the other hand, due to unemployment and greater attention paid to the quality-price ratio. On the contrary, a totally different situation is arising on new markets, that is to say, the global crisis has given rise to a well-off middle class with increasingly more money to spend and, for Italian companies, this represents a great opportunity. This new situation can be seen in the quantity of leather goods exported to markets which are not traditionally consumers of our products. China takes the lead (+97.5%), Singapore /+72%), Arab Emirates (+51%), Turkey (+50%), Russia (+11%), South Korea (+41.8%). Among consolidated markets, with the exception of Hong Kong which increases the value of purchases of leather goods from Italy by 61% and represents an important doorway to China, we see increases at a slower pace: Japan +14%; Germany +16%; Spain +16.9%; United Kingdom +14.5%; United States +29%. The Chinese market deserves a separate mention. Against the leap in turnover (+97%), corresponds an equally substantial growth in volumes (+72%). The overall value of exports, equal to 99.6 million Euros is made up by 67% of sales of women’s handbags, mainly in leather, whose turnover grows by 123.7%. If these incredibly positive performances are to be attributed to the huge demand of products in the luxury range, there is no doubt that the Chinese consumer is also increasingly turning his attention to products which do not necessarily have a designer label but have a hugely stylish component and are of top quality material and manufacture.

Imports

The overall value of imports rose to 1.8 billion Euros, with an increase of 12.5%. In the case of imported products too, ladies handbags come out on top and represent almost 50% of turnover of overseas purchases, with a value of 894 million Euros. China, top market of origin, which holds a quota of a little under 50% of the overall value of purchases by world markets, seems to have exhausted, or at least diminished, its force of sales in Italy which, in 2011, recorded an increase of a mere 1.6%. Although with far more modest figures but with a good growth rate, significant increases were recorded in imports from India +38% and Vietnam +95%, while in Europe, France +24% holds the role of commissioner of subtracting of Italian companies for luxury goods and Switzerland +29.7%, continues to act as market of financial transit mainly for designer label goods. Against an import turnover of around 87 million Euros, this market only exports very little to Italy.


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And the winner will be...

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a bravura, l’estro, la grande capacità artigiana sono tutti elementi che contraddistinguono i produttori che partecipano al Mipel. E Mipel premia i migliori, con i tradizionali concorsi che, a ogni edizione, regalano un momento di gioia e visibilità a chi si distingue per l’ottimo lavoro proposto. MIPEL…ISSIMA che significa un premio alla qualità, allo stile e al’innovazione di prodotto e, infine a immagine e comunicazione. ACCESSORIES, destinato ai produttori di piccola pelletteria e accessori. LA MIGLIOR VETRINA che premia la creatività dei migliori stand dal punto di vista del visual merchandising. Una giuria altamente qualificata ha individuato una “rosa” di possibili vincitori che pubblichiamo in questa pagina. Le premiazioni dei concorsi si svolgeranno questa sera a partire dalle 17,30 presso la sala sfilate.

The skill, creativity and great artisan ability are the elements that distinguish producers participating in Mipel. Mipel rewards the best with its traditional competitions which, at each event, convey joy and visibility to those who stand out for the excellent work done. MIPEL…ISSIMA, which is a prize awarded for quality, style and product innovation as well as image and communications. ACCESSORIES, intended for producers of small leather goods and accessories. THE BEST SHOWCASE which rewards the creativity of the best stands from the point of view of visual merchandising. A highly qualified panel of judges has identified several possible winners whose names are published below. The prizegiving ceremony will be held this evening 5.30 p.m. at the fashion show hall.

 Immagine e Comunicazione Image and Communication

Stile e Innovazion Style and Innovation

• MARIGROUP

• GARBAGELAB

• MAUVE

• NAZARENO GABRIELLI

• NANNINI FIRENZE

• DIARIES

• PA R M E G G I A N I

• OHBA

• S M A RT L E AT H E R

• R O N C AT O S R L

• A RT P H E R E

Qualità/Quality • ABRO ADAM

Ve t r i n e / S h o w c a s e

ALOIS BRUDER

• BRIC’S

• C O N T E M P O R A RY B A G S

• MEDITERRANEA

& ACCESSORIES

(TIMBERLAND)

• I N T E R N AT I O N A L B Y B I O S

• MUNDI UNION

• LEXIAPEL

( A G H ATA R U I Z

• PRINCIPE

DE LA PRADA)




Renato Angi

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Arcadia

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Borse in passerella

Bonfanti

rizzanti e sempre molto fashion, anche per questa edizione di Mipel, le sfilate rappresentano un passaggio irrinunciabile per vedere bag e accessori che prendono vita e diventano protagonisti. Introdotte per la prima volta nell’edizione numero 100, si sono riconfermate un momento particolarmente apprezzato da tutti, espositori e visitatori. Finalmente al braccio di modelle, volutamente monoabito, per dare ancora più risalto alle migliori creazioni dei pellettieri che espongono al Mipel. Al primo evento di ieri hanno preso parte importanti marchi come Aleanto, Arcadia, Bonfanti, Bric's, LeatherJewels, Orlandi Marino, Renato Angi, Roncato Valigeria e Valentino Orlandi. Appuntamento anche oggi e martedì con oltre 30 brand.

Roncato Valigeria

Bric’s

Bag collections hit the catwalk Sparkly and always extremely stylish, in this Mipel fashion shows are once again an indispensable way to showcase bags and accessories that come to life and play a starring role. First introduced in the 100th event, they proved to be a big hit with everyone, exhibitors and visitors alike. At last, they are on the arms of models wearing simple dresses to better display the creations of leather goods producers exhibiting at Mipel. Yesterday’s first event saw the participation of big names like Aleanto, Arcadia, Bonfanti, Bric’s, Leather Jewels, Orlandi Marino, Renato AngiRoncato Valigeria and Valentino Orlandi. Other shows will be held today and on Tuesday with over 30 brands.

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KURODA CO. LTD c/o the JAPAN pavillion hall 8 GLAMOUR stand A33 A35 B34 B36


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OTANI RYUJI PER BARCOS Nasce in casa Barcos “Barcos x digmeout”, una nuova linea di borse disegnata da Otani Ryuji. Il designer-illustratore è molto famoso in Giappone dove ha collaborato, fra l’altro, con Sony e Adidas. «È la prima volta – spiega Otani – che disegno una linea di borse. Per ispirarmi ho pensato alla donna che le utilizzerà mentre lo stile e il design riflettono le mie esperienze di vita». Ne è nata così una collezione molto trendy dove trovano posto borse per ogni destinazione d’uso, dall’impiego giornaliero fino a quello per i momenti di lavoro. «La borsa che amo di più – continua lo stilista – è la prima che ho disegnato. Si tratta di un sacchetto in vernice nera decorato con un teschio. Il teschio è un disegno che utilizzo molto come decoro». La linea è composta da 20 modelli (ma in Italia ne saranno commercializzate solo 7), e la gamma verrà ampliata nelle prossime collezioni. Il modello iconico della stagione (in foto) è acquistabile in tutto il mondo tramite il sito dell’azienda all’indirizzo: www.barcos.co.jp

OTANI RYUJI FOR BARCOS Barcos comes up with “Barcos x digmeout”, a new range of bags designed by Otani Ryuji. The designer-illustrator is very famous in Japan where, among other things, he collaborated with Sony and Adidas. “It’s the first time,” explains Otani, “that I’ve designed a range of bags. I got inspiration by thinking of the women who will use them while the style and design reflect my experiences of life.” This led to the inception of a very trendy collection which also offers bags for all uses, for daily life and work. “The bag I love best,” continues the designer, “is the first that I designed. It is a black patent shopper decorated with a skull. I often use the skull design as a decoration.” The range comprises 20 models (but only 7 will be retailed in Italy) and it will be expanded in forthcoming collections. The iconic model of the season (see photo) is available worldwide from the company’s website: www.barcos.co.jp.

Hall 12 - corsia/gangway I/L

Hall 16 - corsia/gangway B37

EFFETTO VINTAGE PER CAMPOMAGGI Dall'amore per la tradizione nascono borse realizzate in pellame di vacchetta naturale, lavata in bottali con bagni di tintura vegetale, ovvero senza l'aggiunta di cromo. Per la nuova collezione Campomaggi sperimenta la lavorazione abrasivata: pellami sovratinti e spazzolati a mano dove il colore naturale torna in superficie dando un effetto “consumato” dal tempo.

VINTAGE EFFECT FOR CAMPOMAGGI A love of traditions gives rise to bags in natural kip leather, washed in drums with vegetable dye solution, that is to say, without the addition of chromium. The latest Campomaggi collection experiments with abrasive processing: over-dyed leathers, brushed by hand so that the natural colour returns to the surface giving a “wellworn” effect.


14 PER TOSCA BLU TORNANO GLI ANNI ‘50 Tosca Blu, in sintonia con l’arrivo della stagione invernale propone una rinnovata collezione che personalizza le ultime tendenze in tema di tinte, linee e pellami. Le linee delle nuove borse ricordano l’eleganza delle borsette rigide anni ’50, ma interpretata con gusto contemporaneo, adatto per la vita sempre in movimento della donna moderna. Le forme sono semi-rigide per modelli con maniglia da portare a mano o con la tracolla, più squadrate con morbidi soffietti laterali che ne ingentiliscono lo stile, oppure big size, comode e pratiche per chi viaggia e predilige modelli più versatili. Il tutto reso ancora più prezioso da un’accurata ricerca dei dettagli, profili a contrasto con inserti in pelliccia e loghi cuciti che creano effetti tridimensionali. I materiali giocano sui contrasti materici di pellami diversi accostati tra loro, con un mood più dinamico e attuale. Morbidi pellami sono abbinati a vitelli stampati effetto struzzo e cocco, a monoblocchi di ecopelle lucida, alle pelli ruvide e opache delle bisce d’acqua e alla pelle martellata dalla porosità più consistente. Manici profilati, lucchetti e dettagli arrotondati sottolineano la preziosità dei pellami con tocchi innovativi ed eleganti. Non mancano modelli in eco-pelliccia dalle forme generose, mentre la morbida lana in pied de poule è ricoperta da pvc trasparente con una consistenza estremamente elegante. Accanto alle tinte classiche del nero e tutta la gamma dei neutri e dei marroni, la novità della collezione consiste nell’accostare due e anche tre colori diversi ottenendo un effetto vivace e inedito. I colori basic quindi hanno lampi di rosso vivace, la base scura in grigio o nero fa da sinfonia a righe verticali declinate con colori più vibranti. La pelle di cavallino si colora nelle tinte più accese, l’ecopelle con fantasia geometrica si accende di azzurro e di verde. Per la sera tornano le pochette, accessorio ormai immancabile.

A RETURN TO THE FIFTIES FOR TOSCA BLU In synch with the arrival of the winter season, Tosca Blu presents a renewed collection that personalises the latest trends with colours, styles and leathers. The new bags are reminiscent of the elegant rigid handbags of the Fifties, but interpreted in contemporary style, suitable for the frenetic lifestyle of modern women. Styles are semi-rigid for models with short handles or shoulder straps, more squared with soft side pleats which make the styles more graceful, or oversized, roomy and practical for those who travel and prefer more versatile models. All are made even more luxurious with careful attention paid to detailing, contrasting piping with insets in fur and logos stitched to create 3-D effects. Materials play with textured contrasts of different leathers to give a more dynamic and up to date mood. Soft leathers are teamed with printed calfskin in ostrich or croc effect, with mono-tones of shiny eco-leather, with the rough and matt leathers of water snakes and substantially more porous drummed leathers. Piping around the handles, lockets and rounded details stress the luxuriousness of the leathers with innovative and elegant touches. There are also models in eco-fur in generous shapes, while soft wool in dogtooth pattern is covered in transparent PVC for an extremely elegant texture. Alongside the classic shades of black and all the ranges of neutrals and browns, the novelty of the collection lies in the teaming of two or even three different colours for a vivacious and truly unusual effect. The basic colours have flashes of bright red, the dark grey or black base creates a backdrop to vibrantly coloured vertical stripes. Pony-skin comes in bright shades; eco-leather with geometric patterns is tinted in pale blue and green. Evenings see the return of clutch bags, which are truly an accessory that one cannot be without.

Sulla pianta guida di Mipel, le coordinate dello stand di Roncato Valigeria è errato. Troverete l’azienda allo stand A44 – A46 del padiglione 8 In the Mipel’s guide, the Roncato Valigeria stand is in the wrong position. Instead, you will find the company at Stand A44-A46 in Hall 8.

CAROL J. GLAMOUR 16 - stand G101 H110



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