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Istituto Comprensivo Statale “Ettore Majorana” Lanuvio (Roma) Via Carlo Marx, snc – Località Pascolare – 00040 Lanuvio (Roma) Tel. 06.9303153 – fax 06.9303153 Codice Istituto RMIC8BG00X – Codice Fiscale 90049480586 E-MAIL RMIC8BG00X@istruzione.it P.E.C. RMIC8BG00X@pec.istruzione.it SITO WEB http://www.majoranalanuvio.it

Piano dell’Offerta Formativa Anno Scolastico 2012/2013

Approvato dal Collegio Docenti nella seduta dell’11 ottobre 2012

Adottato dal Consiglio d’Istituto nella seduta del 15 ottobre 2012


INDICE Cap. 1 – Introduzione ……………………………………………………… p. 4 Natura del Piano dell’Offerta Formativa …………………………………………… p. 4 Finalità dell’offerta formativa ………………………………………………………... p. 4 Identità d’Istituto ……………………………………………………………………… p. 4

Cap. 2 - L’Istituto Comprensivo “Ettore Majorana” …………………… p. 6 Gli edifici e le strutture ………………………………………………………………. Risorse strutturali e strumentali interne ……………………………………………. Risorse economiche …………………………………………………………………… Il contesto territoriale …………………………………………………………………. Caratteristiche socio-culturali e aspettative dell’utenza …………………………...

p. p. p. p. p.

6 7 7 8 9

Cap. 3 - L’Offerta Formativa ………………………………………………. p. 10 Distribuzione degli alunni ………………………………………………………….... Criteri di formazione delle Classi prime ……………………………………………. Patto educativo di corresponsabilità ………………………………………………… Orario e organizzazione delle attività/insegnamenti ……………………………… Competenze e Obiettivi di Apprendimento ………………………………………… Metodologie adottate ………………………………………………………………….. Programmazione annuale …………………………………………………………….. Continuità ………………………………………………………………………………. Accoglienza …………………………………………………………………………….. Integrazione degli alunni diversamente abili e in difficoltà di apprendimento … Progetti in collaborazione con figure esterne ………………………………………. Visite didattiche, Campi scuola, Viaggi di istruzione ……………………………… Orientamento e dispersione scolastica……………………………………………….. Valutazione degli alunni ………………………………………………………………

p. p. p. p. p. p. p. p. p. p. p. p. p. p.

10 11 12 14 16 33 35 36 36 37 38 41 42 43

Cap. 4 - Ampliamento dell’Offerta Formativa ………………………….. p. 47 Progetti, corsi e laboratori ……………………………………………………………. p. 47

Cap. 5 - Funzioni, Incarichi, Aspetti organizzativi ……………………... p. 51 Risorse professionali interne ………………………………………………………….. p. Formazione, Aggiornamento e Ricerca educativa ………………………………….. p. Funzioni strumentali al Piano dell’Offerta Formativa e Commissioni …………… p. Incarichi …………………………………………………………………………………. p. Attività funzionali all’insegnamento …………………………………………………. p. Rapporti con le famiglie ……………………………………………………………….. p.

51 52 52 54 55 57

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Calendario incontri scuola-famiglia ………………………………………………….. p. Servizio prestato dal personale A.T.A. ………………………………………………. p. Mensa ……………………………………………………………………………………. p. Trasporti ………………………………………………………………………………… p. Strutture scolastiche a disposizione del Territorio ………………………………….. p. Organigramma a.s. 2012/2013 ………………………………………………………… p.

58 59 59 60 60 61

Cap. 6 - Documenti di riferimento e Regolamenti dell’Istituto ……….. p. 62 Allegati Allegato n. 1 – La Carta dei servizi ……………………………………………... p. I Allegato n. 2 – Il Regolamento d’Istituto ………………………………………..p. VI Allegato n. 3 – Il Regolamento dell’Organo di garanzia dell’Istituto …….......p. XXIV Allegato n. 4 – Il Regolamento delle aule di informatica …………………… ...p. XXVI Allegato n. 5 – Il Regolam. della Commiss. di controllo sulla mensa scol. … p. XXVIII

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CAPITOLO 1 INTRODUZIONE Natura del Piano dell’Offerta Formativa Il Piano dell’Offerta Formativa rappresenta il documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e progettuale dell’Istituto, in quanto ne esplicita l’attività educativa (curricolare ed extracurricolare) e organizzativa. È approvato dal Collegio dei Docenti.

Finalità dell’offerta formativa L’attività educativa è finalizzata a raggiungere alcune priorità formative generali per gli alunni: − padronanza di conoscenze (sapere); − sviluppo di abilità operative (saper fare); − progressivo sviluppo della personalità e della autostima (saper essere); − sviluppo di competenze di comunicazione, partecipazione, collaborazione, integrazione e appartenenza alla comunità sociale del territorio (saper vivere insieme).

Identità d’Istituto La scuola ha tra i suoi compiti quello di “leggere” le caratteristiche della società odierna, per poter fare scelte culturali finalizzate ad attrezzare gli alunni a orientarsi in essa, a contrastare le tendenze ritenute limitanti per lo sviluppo della persona, ad offrire la possibilità di scelta rispetto ai modelli proposti. In questo senso gli aspetti che caratterizzano la società in cui viviamo sono: − la complessità, data dalla contemporanea presenza di valori, culture, eventi, comportamenti a volte contrapposti; − la globalizzazione; − la dimensione multiculturale; − i cambiamenti continui e le esperienze che non facilitano l’interiorizzazione e ostacolano le scelte consapevoli; − l’informatizzazione, che ha rivoluzionato le modalità di relazione tra soggetti; − la scarsa attenzione all’ambiente, nella convinzione che le risorse del pianeta siano illimitate e che anche il progresso non trovi limiti; − un sistema di comunicazione massmediatica unidirezionale che favorisce la passività; − un sistema di produzione che offre ormai tutto preconfezionato, mortificando la creatività individuale. In funzione del suddetto scenario sociale generale, di quello locale del territorio e delle priorità formative degli alunni, l’Istituto progetta l’offerta formativa: opera cioè alcune scelte culturali di fondo, trovando una propria identità/caratterizzazione/funzione all’interno del contesto sociale in cui viene ad operare e in risposta alle aspettative dell’utenza. Le scelte che fanno da sfondo all’offerta formativa e caratterizzano il nostro Istituto sono:

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− − − − − − −

l’attenzione ai valori dell’intercultura e della diversità; la formazione alla cittadinanza; il supporto agli alunni diversamente abili; la valorizzazione di forme espressive quali il teatro e il cinema; la prevenzione del disagio giovanile; la valorizzazione delle potenzialità individuali; l’apertura al territorio.

In particolare, per rafforzare e sottolineare l’identità d’Istituto, in riferimento agli scenari che il mondo globalizzato presenta e alla pluralità delle culture che sempre più vengono in contatto tra loro sul territorio, l’Istituto Comprensivo “E. Majorana” assume come sfondo qualificante l’offerta formativa del triennio 2010-2013, il progetto interculturale d’Istituto “Tanti modi diversi di comunicare accoglienza” che coinvolgerà tutti gli ordini di scuola con diverse attività curricolari ed extracurricolari. Durante questo anno scolastico 2012-2013, tenendo conto di sopraggiunte necessità e novità legislative, quali l’arrivo di alunni stranieri che non parlano italiano e il venir meno del sostegno per gli alunni con disturbi specifici di apprendimento, nell’ambito dell’accoglienza si darà priorità ad attività di alfabetizzazione e tutela dello svantaggio, mantenendo comunque una progettualità di base in accordo con le sopracitate scelte culturali del nostro Istituto.

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CAPITOLO 2 L’ISTITUTO COMPRENSIVO “ETTORE MAJORANA”

Gli edifici e le strutture L’Istituto Comprensivo “Ettore Majorana” è costituito da: − 2 plessi di Scuola dell’Infanzia (Lanuvio Bellavista, “I. Calvino”); − 2 plessi di Scuola Primaria (Lanuvio Bellavista, “G. Rodari”); − 1 plesso di Scuola Secondaria di Primo Grado (“A. Galieti”) con sezione staccata. Gli uffici amministrativi (segreteria e dirigenza, tel. 06.9303153) sono situati presso la Scuola Secondaria di Primo Grado in Via Carlo Marx snc in località Campoleone. Per facilitare la comunicazione con i vari interlocutori interni ed esterni alla scuola, il nostro Istituto ha allestito un sito web istituzionale ove è possibile rintracciare utili e aggiornate notizie sull’organizzazione e sulle attività. Il sito web è raggiungibile all’indirizzo www.majoranalanuvio.it Scuola dell’Infanzia e Primaria di Bellavista Via Majella, 1 – Villaggio Bellavista – 00040 Lanuvio (Roma). Tel. 06.93730058 Il Plesso Bellavista è situato ai confini tra il Comune di Lanuvio e quello di Aprilia; è formato da sei aule, una destinata alla classe unica di Scuola dell’Infanzia, le altre cinque per le classi di Scuola Primaria. Sono presenti una stanza polifunzionale, un’aula informatica, una sala mensa. L’edificio è circondato da un ampio giardino utilizzato per le attività ricreative e motorie. Scuola dell’Infanzia “I. Calvino” Via F. Turati, 13 – Campoleone – 00040 Lanuvio (Roma). Tel. 06.93730080 La Scuola è composta da quattro aule, un bagno per i bambini, uno per le insegnanti, uno

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per i portatori di handicap, due ripostigli di cui uno blindato, una piccola sala giochi; è dotata di un cortile e di un giardino in comune con la Scuola primaria attigua. Scuola Primaria “G. Rodari” Via F. Turati, 15 – Campoleone – 00040 Lanuvio (Roma). Tel. 06.93730814 Il Plesso “G. Rodari” si compone di undici aule (5 per le classi con orario a tempo pieno, 5 per quelle con orario a tempo normale) su due piani, quattro vani bagno, due bagni per i diversamente abili. Sono presenti tre ambienti polifunzionali, un laboratorio di informatica con porta blindata, una biblioteca, un’aula per le necessità degli alunni diversamente abili, un atrio, un ambiente cucina (usato per la predisposizione dei pasti). Il plesso è dotato di una palestra e di spazi esterni quali un giardino, un ampio cortile e un boschetto. Scuola Secondaria di Primo Grado “A. Galieti” Via Carlo Marx snc – Campoleone – 00040 Lanuvio (Roma). Tel. 06-9303153 – 06-9278460 (Sez. staccata) L’edificio scolastico si articola in un atrio, sette aule, un laboratorio di informatica con porta blindata, una biblioteca, una sala professori, uno spazio interno di distribuzione e sosta aperto su due chiostrine che garantiscono un’ampia luminosità all’interno dell’edificio, due ambienti destinati ai servizi igienici per gli alunni, due ambienti destinati ai servizi per docenti e personale, due ripostigli, un ambiente riservato al sostegno per i diversamente abili con bagno per disabili, il settore degli uffici dell’Istituto che comprende la Presidenza e la Segreteria articolata in tre ambienti, un campo di pallavolo esterno, un ampio cortile, un magazzino. La Sezione staccata è ospitata al secondo piano di un edificio sito nella Piazza San Giovanni Battista di Campoleone, prospiciente la Chiesa omonima. Si compone di tre aule, una sala professori, due servizi igienici. Dispone di un campo di calcetto attiguo per l’educazione motoria. Frequentano la Sezione staccata gli alunni delle Classi Prime. La Scuola si trasferirà, presumibilmente nel corso del presente Anno Scolastico 2012-2013, nell’edificio in via di ultimazione nei pressi della Scuola Primaria “G. Rodari”, nell’ambito del progetto “Campus” del Comune di Lanuvio.

Risorse strutturali e strumentali interne −

Biblioteche, Aule Informatica, Ambienti polifunzionali per varie attività, Ambiente per diversamente abili, Palestra, Campo di pallavolo. Libri, Postazioni computer, Lavagne Interattive Multimediali (LIM), Videocamere, Fotocamere digitali, Lettori DVD, Televisori, Videoproiettore, Fotocopiatrici, Sussidi musicali, Sussidi per attività motorie.

Risorse economiche L’Istituto usufruisce di finanziamenti pubblici ministeriali, regionali, provinciali e

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comunali. La programmazione economica di Istituto costituisce un aspetto fondamentale dell’offerta formativa; essa è la risultante di un processo che coinvolge a vario titolo le componenti interne all’Istituto (Dirigente Scolastico, DSGA, RSU, Consiglio di Istituto, Collegio dei Docenti) e tiene conto anche di variabili esterne (possibili finanziamenti esterni, riconoscimento economico dei collaboratori esterni, etc.).

Il contesto territoriale L’Istituto Comprensivo “E. Majorana” insiste su tre situazioni territoriali diversificate: Lanuvio centro urbano, Campoleone, Bellavista. LANUVIO CENTRO URBANO Il Comune di Lanuvio si estende su una zona collinare – dove è situato un nucleo storico con una forte concentrazione edilizia ed abitativa – e una periferia pianeggiante, dove sono concentrate attività agricole, piccole e medie industrie. Il territorio negli ultimi anni è interessato da un rilevante processo di immigrazione; questa tendenza non ha per ora attivato processi profondi di integrazione; il fenomeno però comincia ad avere un’apprezzabile incidenza sulla popolazione scolastica. Sul territorio comunale non esistono scuole secondarie di secondo grado. Sono presenti molteplici servizi e operano più soggetti socio-culturali: la Biblioteca Comunale, specializzata nel campo della Letteratura Infantile; il Museo; alcune associazioni (sportive, di musica e danza, di volontariato); la Ludoteca; il Centro Anziani; la Protezione Civile; l’Oratorio Parrocchiale; il Consultorio; la Stazione dei Carabinieri ed il Comando dei Vigili Urbani. CAMPOLEONE Campoleone, anche noto come “località Pascolare”, è un centro abitato diviso tra i Comuni di Lanuvio (provincia di Roma) e Aprilia (provincia di Latina). È un centro abitato relativamente giovane, la cui popolazione è per la maggior parte formata da emigrati di Regioni vicine (Marche, Abruzzo, Campania, Sardegna) trasferitisi dopo il secondo conflitto mondiale. È consistente la presenza di immigrati stranieri che vivono e lavorano sul territorio e che, vista la Legge sui ricongiungimenti familiari, cominciano a trasferire a Campoleone le proprie famiglie. La struttura del territorio evidenzia il frazionamento di Campoleone in un nucleo centrale e tanti piccoli aggregati di campagna ove non mancano anche situazioni di case isolate. Ciò comporta, talora, un certo isolamento delle famiglie e la difficoltà di rapporti continuativi tra i bambini che spesso solo nel nostro Istituto scolastico trovano occasioni di scambio con i coetanei. Attualmente si registra una forte espansione edilizia con conseguente crescita demografica; in genere si spostano nell’area coppie giovani che provengono da Roma, essendo Campoleone un luogo ben collegato alla capitale sia per mezzo di pullman che attraverso la rete ferroviaria. Sul territorio si nota negli ultimi anni una crescita di offerte formativo-culturali. Vi operano: Parrocchia e Oratorio, gruppi scout, associazioni sportive, Centro sociale Polivalente, Centro Anziani, Circolo bocciofilo.

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BELLAVISTA Bellavista è un piccolo agglomerato che si estende tra il Comune di Lanuvio e quello di Aprilia, alla estrema periferia degli stessi; ciò rischia, talvolta, di creare conflitti di competenza tra i due Comuni. La popolazione fruisce delle offerte formative e culturali di Campoleone e della vicina Aprilia. Per la frequenza alla Scuola secondaria di primo grado gli alunni si spostano negli Istituti di Campoleone (dove è garantita una continuità didattica) e di Aprilia.

Caratteristiche socio-economiche e aspettative dell’utenza La situazione socio-economica delle famiglie è piuttosto varia. Da questionari somministrati ai genitori negli anni scorsi risultava che, riguardo all’attività lavorativa, la maggior parte dei padri erano operai, la maggior parte delle madri casalinghe. La situazione odierna si presenta molto cambiata. In crescita la fascia degli occupati nel settore terziario e l’occupazione femminile. Ancora vasta l’area del lavoro precario, soprattutto per le donne. Poiché il luogo di lavoro risulta – per molti – piuttosto distante, assume rilievo il fenomeno del pendolarismo, che sottrae tempo ed energie da dedicare alla famiglia e alle attività culturali. Nella maggior parte dei casi le famiglie risultano mononucleari e, in particolare nella zona di Campoleone, molte abitano in case singole di campagna. In crescita la tipologia cosiddetta di “nuova famiglia”, con tutti gli aspetti sia positivi che problematici che può comportare. Sta crescendo anche la presenza di nuclei familiari provenienti da altri Paesi che pongono una forte domanda di integrazione sul territorio. C’è quindi l’inserimento a scuola di bambini portatori di bisogni particolari, ad esempio per quanto riguarda la competenza linguistica. L’Istituto svolge un servizio rivolto ad alunni dai tre ai quattordici anni. Per la maggior parte degli alunni la scuola costituisce lo stimolo socio-culturale più potente, in quanto stimoli di altra natura (internet, chat, Facebook, Play Station, attività presenti sul territorio) non sempre appaiono convergenti e calibrati sulle reali esigenze formative degli alunni. In questo senso la scuola assume un ruolo centrale nel proporre, stimolare ed educare alla partecipazione. Le aspettative delle famiglie sono rivolte soprattutto ad una scuola che le aiuti ad affrontare le sfide di una società complessa, aperta al presente con lo studio della lingua inglese e delle nuove tecnologie, impegnata nella formazione globale per preparare il cittadino del futuro, caratterizzata da stabilità e professionalità dei docenti, sicurezza degli ambienti, efficienza di attrezzature. Dal territorio perviene inoltre l’istanza di integrazione di alunni provenienti da Paesi e realtà diversi, presenti – come detto – in modo sempre crescente.

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CAPITOLO 3 L’OFFERTA FORMATIVA

Distribuzione degli alunni

QUADRO SINTETICO Classi Alunni di cui stranieri di cui diversamente abili

Scuola dell’Infanzia BELLAVISTA

Scuola dell’Infanzia

Scuola Primaria

5 119 17 3

15 322 24 17

Sez. A (tempo normale)

Totale

26 7 -

26 7 -

Alunni di cui stranieri di cui diversamente abili

Scuola dell’Infanzia “I. Calvino” Alunni di cui stranieri di cui diversamente abili

Scuola Secondaria di Primo Grado 9 178 24 7

Sez. A (tempo normale) 20 1 1

Sez. B (tempo normale) 26 6 1

Sez. C (tempo normale) 21 1 1

Sez. D (tempo ridotto) 26 2 -

Totale

29 618 65 27

Totale

93 10 3

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Scuola Primaria BELLAVISTA TEMPO PIENO Alunni di cui stranieri di cui diversamente abili

Scuola Primaria “G. Rodari” TEMPO PIENO

IA

II A

III A

IV A

VA

Totale

26 1 -

20 1 1

26 3 -

24 2 -

19 1 2

115 8 3

IA

II A

III A

IV A

VA

Totale

21 3 1

20 1 2

22 3 2

21 1 1

23 2 2

107 10 8

IB

II B

III B

IV B

VB

Totale

Alunni di cui stranieri di cui diversamente abili

19 1

17 3 2

21 -

22 1 1

21 2 2

100 6 6

Scuola Secondaria I A* di Primo Grado “A. Galieti” Alunni 24 di cui stranieri 2 di cui diversamente abili 1

I B*

I C*

II A

II B

II C

21 5 1

20 3 1

19 1 -

19 3 -

22 1 2

Alunni di cui stranieri di cui diversamente abili

Scuola Primaria “G. Rodari” TEMPO NORMALE

III A III B III C Tot.

16 3 1

23 5 1

14 1 -

178 24 7

* Le Classi I A, I B, I C sono dislocate presso la Sezione staccata.

Criteri di formazione delle classi prime CLASSI PRIME SCUOLA PRIMARIA Le classi sono formate sulla base della equa distribuzione degli alunni secondo i seguenti criteri: − Famiglie residenti (in caso si superi il tetto massimo di alunni che le strutture possono contenere); − Scelta da parte del genitore del tempo pieno o normale; − Considerazione dei suggerimenti delle insegnanti delle Scuole dell’Infanzia di Istituto; − Equa ripartizione tra maschi e femmine; − Equa ripartizione degli alunni diversamente abili.

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CLASSI PRIME SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Acquisizione informazioni sugli alunni che frequentano le classi quinte dell’Istituto dell Istituto Le informazioni sulla situazione didattica, il comportamento, la partecipazione, l’inserimento, le problematiche relazionali vengono fornite dai docenti delle classi quinte della Scuola primaria rimaria nel corso di una riunione con i docenti delle future classi prime della Scuola secondaria di primo grado, da tenersi nel mese di giugno; g gno; durante la riunione, sulla s base delle informazioni fornite, viene compilata una griglia per ciascun alunno. Formazione delle classi Le classi lassi sono formate sulla base della equa distribuzione degli alunni secondo i seguenti criteri: − Scelta da parte della famiglia della seconda lingua straniera (spagnolo pagnolo o francese); − Sesso; − Fascia di livello; − Problematiche comportamentali, situazioni relazionali particolari, incompatibilità con altri alunni segnalate dai docenti della Scuola Primaria; − Gli alunni lunni che abbiano fratelli frequentanti fr una classe superiore potranno essere inseriti nello stesso corso su richiesta scritta dei genitori. Gli alunni diversamente abili sono inseriti nelle classi tenendo conto della tipologia del loro handicap. Gli alunni ripetenti rimarranno nella stessa sezione, sezione, a meno di situazioni eccezionali e motivate. Gli elenchi delle classi lassi formate vengono consegnati al Dirigente (al quale compete da ultimo la costituzione zione delle stesse); stesse) essi sono resi pubblici entro il 30 giugno.

Patto Educativo di Corresponsabilità All’atto dell’iscrizione iscrizione degli alunni alla classe prima prima della Scuola secondaria di primo grado, tra la scuola e la famiglia dell’alunno dell si stipula un patto educativo di corresponsabilità, corresponsabilità con il quale ognuna delle parti si impegna ad essere responsabile per gli aspetti che le competono.

LA SCUOLA si impegna a: • fornire ornire una formazione culturale e professionale qualificata, aperta alla pluralità delle idee, nel rispetto dell’identità dell di ciascuno studente;

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offrire un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona, garantendo un servizio didattico di qualità in un ambiente educativo sereno, favorendo il processo di formazione di ciascuno studente, nel rispetto dei suoi ritmi e tempi di apprendimento; offrire iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio, al fine di favorire il successo formativo e combattere la dispersione scolastica; favorire la piena integrazione degli studenti diversamente abili, promuovere iniziative di accoglienza e integrazione degli studenti stranieri, tutelandone la lingua e la cultura, anche attraverso la realizzazione di iniziative interculturali, stimolare riflessioni e attivare percorsi volti al benessere e alla tutela della salute degli studenti; garantire la massima trasparenza nelle valutazioni e nelle comunicazioni mantenendo un costante rapporto con le famiglie, anche attraverso strumenti tecnologicamente avanzati, nel rispetto della legge sulla tutela dei dati personali.

L’ALUNNO si impegna a: • conoscere e rispettare il Regolamento di Istituto; • prendere coscienza dei propri diritti-doveri rispettando la scuola intesa come insieme di persone, ambienti e attrezzature; • rispettare i tempi programmati e concordati con i docenti per lo svolgimento del proprio curricolo, impegnandosi in modo responsabile nell’esecuzione dei compiti richiesti; • accettare, rispettare e aiutare gli altri e i diversi da sé, impegnandosi a comprendere le ragioni dei loro comportamenti; • informare puntualmente la famiglia delle notizie inerenti al suo rendimento scolastico. LA FAMIGLIA si impegna a: • valorizzare l’istituzione scolastica, instaurando un positivo clima di dialogo, nel rispetto delle scelte educative e didattiche condivise, oltre ad un atteggiamento di reciproca collaborazione con i docenti; • impartire ai propri figli un’educazione adeguata a prevenire comportamenti illeciti; • rispettare l’istituzione scolastica, favorendo un’assidua frequenza dei propri figli alle lezioni, partecipando attivamente agli organismi collegiali e controllando quotidianamente le comunicazioni provenienti dalla scuola; • discutere, presentare e condividere con i propri figli il patto educativo sottoscritto con l’Istituzione scolastica; • comunicare al Dirigente Scolastico o ai suoi collaboratori eventuali patologie (es. allergie) di cui sia opportuno essere a conoscenza per possibili ricadute scolastiche o per l’adozione di accorgimenti particolari. È inoltre consapevole che: • nell’eventualità di danneggiamenti a cose o lesioni a persone la sanzione è ispirata al principio della riparazione del danno; • le infrazioni disciplinari da parte dell’alunno possono dar luogo a sanzioni disciplinari, secondo quanto previsto dal Regolamento d’Istituto in materia di modalità di irrogazione ed eventuale impugnazione.

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Orario e organizzazione delle attività/insegnamenti SCUOLA DELL’INFANZIA DI BELLAVISTA L’unica classe a Tempo Pieno effettua un orario di 40 ore settimanali, dal lunedì al venerdì, dalle ore 8,00/8,45 alle ore 15,30/16,00. Nella classe si alternano due insegnanti, una dalle 8,00 alle 13,00, l’altra dalle 11,00 alle 16,00, con una compresenza di due ore (11,00-13,00). SCUOLA DELL’INFANZIA “I. CALVINO” Le tre classi a Tempo Normale effettuano un orario di 40 ore settimanali, dal lunedì al venerdì, dalle ore 8,00/8,45 alle ore 15,30/16,00. Per ogni classe si alternano due insegnanti, una dalle 8,00 alle 13,00, l’altra dalle 11,00 alle 16,00, con una compresenza di due ore (11,00-13,00). L’unica classe a Tempo Ridotto effettua un orario di 25 ore settimanali, dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.00 alle ore 13,00 con un insegnante unico. SCUOLA PRIMARIA DI BELLAVISTA Le cinque classi a Tempo Pieno effettuano un orario di 40 ore settimanali, dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.00 alle ore 16,00. Effettuano due pause ricreative, dalle 10,00 alle 10,20 e dalle 13,00 alle 13,30.

SCUOLA PRIMARIA “G. RODARI” Le cinque classi a Tempo Pieno effettuano un orario di 40 ore settimanali, dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.00 alle ore 16,00. Effettuano due pause ricreative, dalle 10,00 alle 10,20 e dalle 13,00 alle 13,30.

Classe Lingua italiana

Materie di insegnamento e ripartizione oraria settimanale per classi I II 10

9

III, IV, V 9

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Matematica

9

9

9

Lingua inglese

1

2

3

Storia, Cittadinanza e Costituzione

3

3

3

Geografia

2

2

2

Scienze e Tecnologia

2

2

3

Musica

2

2

2

Arte e immagine

2

2

2

Scienze motorie

2

2

2

I.R.C./Attività alternativa

2

2

2

Mensa

5

5

5

40

40

40

totale

Le cinque classi a Tempo Normale effettuano un orario di 27 ore settimanali, dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.00 alle ore 13,24. Effettuano una pausa ricreativa, dalle 10,00 alle 10,20. Materie di insegnamento e ripartizione oraria settimanale per classi I II

Classe

III, IV, V

Lingua italiana

8

7

7

Matematica

7

7

7

Lingua inglese

1

2

3

Storia, Cittadinanza e Costituzione

2

2

2

Geografia

1

1

1

Scienze e tecnologia

2

2

2

Musica

1

1

1

Arte e immagine

1

1

1

Scienze motorie

2

2

1

I.R.C./Attività alternativa

2

2

2

27

27

27

totale

SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO “A. GALIETI” Le nove classi effettuano un orario di 30 ore settimanali, dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.00 alle ore 14,00. Sono previste due pause ricreative, dalle 10,00 alle 10,15 e dalle 12,00 alle 12,10 (in classe).

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Materie di insegnamento e ripartizione oraria settimanale Italiano Storia Geografia Matematica Scienze Inglese Seconda Lingua (Spagnolo o Francese) Tecnologia Arte e Immagine Musica Scienze Motorie Approfondimento letterario I.R.C./Attività Alternativa totale

6 2 1 4 2 3 2 2 2 2 2 1 1 30

Competenze e obiettivi di apprendimento Al termine della Scuola dell’Infanzia, della Scuola primaria e della Scuola secondaria di primo grado, vengono individuati i traguardi per lo sviluppo delle competenze. Tali traguardi, posti al termine dei più significativi snodi del percorso curricolare dai tre ai quattordici anni, rappresentano riferimenti per gli insegnanti e aiutano a finalizzare l’azione educativa allo sviluppo integrale dell’alunno. Le competenze indicano la comprovata acquisizione da parte degli alunni di conoscenze, abilità e attitudini personali e sociali: − conoscenza (sapere): denota prevalentemente l’avvenuta acquisizione/ memorizzazione/comprensione di un contenuto; − abilità (saper fare): denota l’essere in grado di utilizzare specifici strumenti operativi (tecniche, metodi, tecnologie); − attitudine personale (saper essere): denota il progressivo sviluppo della personalità intesa come autonomia personale, consapevolezza, autostima; − attitudine sociale (saper vivere insieme): denota l’essere in grado di comunicare, interagire, partecipare, collaborare all’interno di uno specifico contesto sociale. Le competenze sono raggiunte attraverso un’azione didattica che procede per obiettivi di apprendimento didattici e educativi: − gli obiettivi didattici conducono allo sviluppo negli alunni delle competenze intese come conoscenze e abilità; − gli obiettivi educativi mirano allo sviluppo delle competenze intese in senso più ampio come attitudini personali e sociali, essenziali per la piena realizzazione personale e per la convivenza civile. La tabella che segue rappresenta e mette in relazione, in parallelo, gli obiettivi didattici per

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materia al termine dei tre gradi di scuola (ultimo anno della Scuola dell’Infanzia, classe quinta della Primaria, classe terza della Secondaria di primo grado) desunti dalle “Indicazioni per il Curricolo” – 2007; per ogni materia sono individuati alcuni indicatori, rispetto ai quali per i tre ordini di scuola si esplicitano gli obiettivi di apprendimento dell’ultimo anno. Lo sforzo di articolare in parallelo gli obiettivi dei diversi gradi scolastici è stato fatto per garantire che all’interno dell’Istituto Comprensivo le programmazioni ai vari livelli siano vincolate ad una continuità verticale, in modo da garantire ai bambini/ragazzi un percorso formativo più unitario e armonico. La tabella è intesa quindi come riferimento per le programmazioni di tutti gli insegnanti ai vari livelli. Italiano Scuola dell’Infanzia Quinta (alunni cinquenni) Primaria Indicatore I: Ascoltare e parlare • Pronuncia • Cogliere l’argomento principale correttamente le dei discorsi altrui. parole (livello • Prendere la parola negli scambi fonologico) comunicativi, rispettando i turni • Dà la giusta di parola, ponendo domande intonazione alle pertinenti e chiedendo parole a seconda che chiarimenti. siano affermative, • Riferire su esperienze personali esclamative, organizzando il racconto in modo essenziale e chiaro, interrogative, o a rispettando l’ordine cronologico seconda degli stati e/o logico e inserendo elementi d’animo che esprimono - (livello descrittivi funzionali al racconto. tonale) • Cogliere in una discussione le • Narra storie posizioni espresse dai compagni inventate ed esprimere la propria opinione su un argomento con un breve intervento preparato in precedenza. • Comprendere le informazioni essenziali di un’esperienza, di istruzioni per l’esecuzione di compiti, di messaggi trasmessi dai media. • Organizzare un breve discorso orale su un tema affrontato in classe o una breve esposizione su un argomento di studio utilizzando una scaletta.

Terza Secondaria I grado Utilizzare le proprie conoscenze sui tipi di testo da ascoltare mettendo in atto strategie differenziate. • Ascoltare testi prodotti e/o letti da altri, riconoscendone la fonte e individuando: scopo, argomento e informazioni principali, punto di vista dell’emittente. • Intervenire in una conversazione e/o in una discussione rispettando tempi e turni di parola, tenendo conto del destinatario ed eventualmente riformulando il proprio discorso in base alle reazioni altrui. • Raccontare oralmente esperienze personali selezionando informazioni significative in base allo scopo, ordinandole in base a un criterio logico – cronologico, esplicitandole in modo chiaro ed esauriente e usando un •

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registro adeguato all’argomento e alla situazione. • Riferire oralmente su un argomento di studio esplicitando lo scopo e presentando in modo chiaro l’argomento. Indicatore II: Leggere • Decodificare messaggi verbali, corporei e iconici. • Scandisce un fenomeno in sequenza.

Leggere e confrontare informazioni provenienti da testi diversi per farsi un’idea di un argomento, per trovare spunti a partire dei quali parlare o scrivere. • Ricercare informazioni in testi di diversa natura e provenienza per scopi pratici e/o conoscitivi applicando semplici tecniche di supporto alla comprensione. • Leggere semplici e brevi testi letterari sia poetici sia narrativi mostrando di riconoscere le caratteristiche essenziali che li contraddistinguono ed esprimendo semplici pareri personali su di essi. • Leggere ad alta voce un testo noto e, in caso di testi dialogati letti a più voci, inserirsi opportunamente con la propria battuta rispettando le pause e variando il tono della voce. •

Indicatore III: Scrivere • Descrive la realtà in • Raccogliere le idee, organizzarle maniera grafica con per punti, pianificare la traccia di varie tecniche. un racconto di un’esperienza. • Rielabora una • Produrre racconti scritti di narrazione esperienze personali o vissute da utilizzando i codice altri che contengano le iconico e mimicoinformazioni essenziali relative a

Leggere ad alta voce in modo espressivo testi di varia natura usando pause ed intonazioni. • Ricavare informazioni esplicite e implicite da testi informativi ed espositivi per documentarsi su di un argomento specifico e/o per realizzare scopi pratici. • Riformulare in modo sintetico le informazioni selezionate da un testo e riorganizzarle in modo personale. • Comprendere testi letterari di vario tipo e forma ( racconti, novelle, romanzi, poesie) individuando personaggi, loro caratteristiche, ruoli, relazioni e motivazioni delle loro azioni; ambientazione spaziale e temporale; relazioni causali, tema principale e temi di sfondo; il genere di appartenenza e le tecniche narrative usate dall’autore. •

Scrivere testi corretti dal punto di vista ortografico,morfosintattico, lessicale e dotati di coerenza. • Realizzare forme diverse di scrittura creativa, in prosa e •

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in versi (ad esempio giochi persone, luoghi, tempi, situazioni, azioni. linguistici, riscritture con cambiamenti del punto di • Introdurre testi creativi sulla base di modelli dati. vista). • Scrivere una lettera indirizzata • Scrivere sintesi (lineari e destinatari noti, adeguando le non, ad esempio sotto forme espressive al destinatario e forma di schemi) di testi alla situazione di comunicazione. letti ed ascoltati e saperle poi riutilizzare per i propri • Esprimere per iscritto esperienze, scopi. emozioni, stati d’animo sottoforma di diario. • Realizzare testi collettivi in cui si fanno resoconti di esperienze scolastiche, si illustrano procedimenti per fare qualcosa,si registrano opinioni su un argomento trattato in classe. • Compiere operazioni di rielaborazione sui testi. • Produrre testi corretti dal punto di vista ortografico, morfosintattico, lessicale, in cui siano rispettate le funzioni sintattiche e semantiche dei principali segni di interpuntini. Indicatore IV: Riflettere sulla lingua • Si esprime con • Riconoscere e denominare le • Conoscere e analizzare la forme appropriate parti principali del discorso e gli costruzione della frase di verbi (passatoelementi basilari di una frase; complessa (distinguere la presente-futuro) e di individuare e usare in modo principale dalle parole (plurale e consapevole modi e tempi del subordinate). singolare, maschile e verbo; riconoscere in un testo i • Conoscere i principali femminile). principali connettivi; analizzare meccanismi di derivazione • Amplia il proprio la frase nelle sue funzioni. per arricchire il lessico. vocabolario. • Conoscere i principali • Utilizzare strumenti di • Costruisce una meccanismi di formazione e consultazione (riconoscere frase. derivazione delle parole. e capire il tipo di • Comprendere le principali informazioni fornite da un relazioni tra le parole ( dizionario per ogni voce). somiglianze, differenze ) sul • Riconoscere le caratteristiche dei piano dei significati. • Comprendere e utilizzare il principali tipi testuali significato di parole e termini (narrativi , regolativi, specifici legati alle discipline di descrittivi, argomentativi) e studio. dei generi. • Utilizzare il dizionario come strumento di consultazione per gestuale. • Esercita le abilità fino-motorie e di coordinazione oculo-manuale. • Riformula storie attraverso il proprio gusto personale.

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trovare una risposta ai propri dubbi linguistici. Riconoscere la funzione dei principali segni interpuntivi.

Lingua straniera: Inglese, Francese, Spagnolo Scuola dell’Infanzia Quinta Terza (alunni cinquenni) Primaria Secondaria I grado Indicatore I: Ricezione orale (ascolto) • Abbina suoni ad • Comprendere istruzioni, • Capire i punti essenziali di immagini con espressioni e frasi di uso un discorso su argomenti qualche parola quotidiano se pronunciate familiari. • Individuare l’informazione scritta. chiaramente e lentamente. principale su avvenimenti di attualità a condizione che il discorso sia articolato in modo chiaro. Indicatore II: Ricezione scritta (lettura) • Risponde all’appello • Comprendere testi brevi e • Leggere globalmente testi in lingua inglese. semplici accompagnati relativamente lunghi e preferibilmente da supporti individuare informazioni • Risponde al alcuni visivi, cogliendo nomi familiari, specifiche relative ai propri saluti. • Avanza alcune parole e frasi basilari. interessi. richieste • Leggere e capire testi all’insegnante. riguardanti istruzioni. • Capisce domande su di sé. • Capisce ed esegue alcuni ordini. Indicatore III: Interazione orale • Accosta altre culture • Esprimersi linguisticamente in • Interagire in una e altri popoli modo comprensibile utilizzando conversazione di routine, attraverso canti e espressioni e frasi adatte alla ponendo domande, filastrocche in situazione e all’interlocutore, scambiando idee e lingua. anche se a volte non connesse e informazioni su situazioni formalmente difettose, per quotidiane. interagire con un compagno o un adulto con cui si ha familiarità. • Scambiare semplici informazioni afferenti alla sfera personale sostenendo ciò che si dice o si chiede con mimica e gesti e chiedendo eventualmente all’interlocutore di ripetere. Indicatore IV: Produzione scritta − Scrivere messaggi semplici e − Scrivere brevi testi

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brevi, come biglietti e brevi lettere personali anche se formalmente difettosi, purchè siano comprensibili.

esprimendo opinioni in modo semplice e coeso con lessico appropriato e sintassi elementare, anche se con errori formali che non compromettano però la comprensione del messaggio.

Storia e insegnamento “Cittadinanza e Costituzione” Scuola dell’Infanzia Quinta Terza (alunni cinquenni) Primaria Secondaria I grado Indicatore I: Uso dei documenti • Ordina gli eventi • Ricavare informazioni da • Usare fonti di diverso tipo nella giusta documenti di diversa natura. (documentarie, iconografiche, successione narrative, materiali, orali…) per • Rappresentare in un quadro temporale (ieri, ricavare conoscenze su temi storico-sociale il sistema di oggi e domani; definiti. relazioni tra i segni e le ore, gironi, testimonianze del passato e sul settimane, mesi, territorio vissuto. stagioni; prima, dopo; passato, presente, futuro). Indicatore II: Organizzazione delle informazioni • Ricostruisce la • Confrontare i quadri storici • Costruire grafici e mappestoria personale e delle civiltà studiate. temporali, per organizzare le della propria conoscenze studiate. • Usare cronologie e carte famiglia. storico/geografiche per • Collocare la storia locale in rappresentare le conoscenze relazione alla storia italiana, studiate. europea, mondiale. Indicatore III: Strumenti concettuali e conoscenze • Trae informazioni • Usare la cronologia storica e • Conoscere aspetti e strutture su fatti della conoscere i sistemi cronologici. dei momenti storici italiani, propria esperienza • Elaborare rappresentazioni europei e mondiali studiati. da foto e oggetti di sintetiche delle società • Conoscere il patrimonio uso quotidiano. studiate, mettendo in rilievo le culturale collegato con i temi relazioni fra gli elementi studiati. • Usare le conoscenze apprese caratterizzanti. per comprendere problemi ecologici, interculturali e di convivenza civile. Indicatore IV: Produzione • Confrontare aspetti • Produrre testi, utilizzando caratterizzanti le diverse conoscenze, selezionate e società studiate anche in schedate da fonti di rapporto al presente. informazioni diverse,

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Ricavare e produrre informazioni da grafici, tabelle, carte storiche, reperti iconografici e consultare testi di diverso genere. • Elaborare in forma di raccontoorale e scritto-gli argomenti studiati.

manualistiche e non.

Indicatore V (Cittadinanza e Costituzione) • Rafforzare la • Conoscere i principi maturazione fondamentali della dell’identità Costituzione italiana, della personale e Dichiarazione dei Diritti culturale dell’uomo, della Convenzione attraverso il internazionale dei diritti rispetto di norme dell’Infanzia. condivise. Indicatore VI (Cittadinanza e Costituzione) • Favorire il • Comprendere i concetti di processo di diritto-dovere, libertà integrazione tra responsabile, identità culture diverse. cooperazione, pace, sviluppo umano, solidarietà. Indicatore VII (Cittadinanza e Costituzione) • Educare a • Sapersi inserire in modo attivo sentimenti di e consapevole nella vita rispetto e sociale, far valere i propri fratellanza tra diritti e bisogni riconoscendo persone. nel contempo quelli degli altri, valorizzando i diversi punti di vista sulla realtà.

• Conoscere le istituzioni europee e i compiti che si sono date in materia economica. • Conoscere le principali organizzazioni economiche a livello mondiale.

Conoscere le cause dell’immigrazione.

• Conoscere le principali caratteristiche della situazione economica nei diversi continenti.

Geografia Scuola dell’Infanzia Quinta (alunni cinquenni) Primaria Indicatore I: Orientamento − Conosce le − Orientarsi nello spazio e sulle proprie realtà carte geografiche, utilizzando territoriali. la bussola e i punti cardinali. Indicatore II: Carte mentali • Estendere le proprie mappe mentali al territorio italiano e a spazi più lontani, attraverso gli strumenti dell’osservazione

Terza Secondaria I grado

Arricchire la carta mentale dell’Italia, dell’Europa e del Mondo.

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indiretta. Indicatore III: Linguaggio della geo-graficità • Leggere e interpretare vari tipi • Localizza e colloca • Analizzare fatti e fenomeni locali e globali, interpretando di carte geografiche ( da quella se stesso, gli carte geografiche a diversa topografica al planisfero), oggetti e le scala, carte tematiche, grafici, utilizzando consapevolmente persone in immagini da satellite. punti cardinali, scale e situazioni spaziali. coordinate geografiche, • Localizzare sulla carta simbologia. geografica dell’Italia la posizione delle regioni fisiche e amministrative. Indicatore IV: Paesaggio • Conoscere e descrivere gli elementi caratterizzanti i principali paesaggi italiani, europei e mondiali, individuando le analogie e le differenze e gli elementi di particolare valore ambientale e culturale. Indicatore V: Territorio e regione • Comprendere che il territorio è costituito da elementi fisici e antropici connessi e interdipendenti e che l’intervento dell’uomo su uno solo di questi elementi si ripercuote a catena su tutti gli altri. • Individuare problemi relativi alla tutela e valorizzazione del patrimonio naturale e culturale, analizzando le soluzioni adottate e proponendo soluzioni idonee nel contesto vicino. Indicatore VI: Concetti geografici e conoscenze • Conoscere, comprendere e utilizzare per comunicare alcuni concetti – cardine delle strutture logiche della geografia. Indicatore VII: Metodi, tecniche, strumenti propri della geografia • Leggere carte stradali e piante, utilizzare orari di mezzi pubblici, calcolare distanze non

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solo itinerarie, ma anche economiche (costo/ tempo), per muoversi in modo consapevole nel territorio circostante. Matematica Scuola dell’Infanzia (alunni cinquenni) Indicatore I: Numeri • Si confronta con piccoli problemi, individua possibili soluzioni e ne verifica l’efficacia.

Quinta Primaria

• Saper operare con numeri interi e decimali. • Conoscere, confrontare ed ordinare le frazioni. • Interpretare i numeri interi negativi in contesti concreti. • Rappresentare i numeri conosciuti sulla retta e utilizzare scale graduate in contesti significativi. Indicatore II: Relazioni, misure, dati e previsioni • Misura oggetti con • Rappresentare relazioni e dati e, unità di misura in situazioni significative, arbitrarie. utilizzare le rappresentazioni per ricavare informazioni, formulare giudizi e prendere decisioni. • Rappresentare problemi con tabelle e grafici che ne esprimono la struttura. • Conoscere le principali unità di misura per lunghezze, angoli, aree, volumi/capacità, intervalli temporali, masse/pesi e usarle per effettuare misure e stime. • In situazioni concrete, di una coppia di eventi, intuire e cominciare ad argomentare qual è il più probabile dando una prima quantificazione, oppure riconoscere se si tratta di eventi ugualmente probabili. Indicatore III: Spazio e figure • Confronta oggetti, li • Riconoscere, descrivere e ordina e raggruppa. classificare figure geometriche piane.

Terza Secondaria I grado • Analizza un problema comprendendone il testo ed elabora una strategia di soluzione efficace ed efficiente. • Generalizza le strategie o i risultati ottenuti in nuovi problemi.

• Opera con numeri reali. • Risolve equazioni numeriche di primo grado ad una incognita. • Esegue semplici calcoli letterali. • Identifica relazioni di proporzionalità diretta e inversa e li rappresenta sul piano cartesiano.

• Conosce i concetti principali della geometria piana e solida.

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• Comprendere le trasformazioni • Risolve problemi topologiche. concernenti figure geometriche solide. • Determinare il perimetro di una figura piana. • Conosce ed opera con la circonferenza, il cerchio e le • Determinare l’area delle loro parti. principali figure geometriche piane. Indicatore IV: Utilizzare linguaggi logici, statistici, probabilistici • Utilizza il linguaggio letterale e rappresentazioni grafiche. • Usa il simbolismo matematico, disegni e rappresentazioni grafiche per indicare procedimenti e risoluzioni. • Esegue rilevazioni statistiche e rappresenta i dati raccolti. • Calcola la probabilità che un evento si verifichi in casi semplici. Scienze naturali e sperimentali Scuola dell’Infanzia Quinta (alunni cinquenni) Primaria Indicatore I: Oggetti, materiali e trasformazioni

• Individua e descrive oggetti e semplici fenomeni che avvengono nell’ambiente circostante.

• Conoscere i comportamenti di materiali comuni in alcune situazioni sperimentabili per individuarne le proprietà. • Riconoscere invarianze e conservazioni nelle trasformazioni che caratterizzano l’esperienza quotidiana. Indicatore II: Osservare e sperimentare sul campo • Formula ipotesi e previsioni. • Osserva la realtà prossima e coglie relazioni tra gli oggetti.

• Osservazioni frequenti e regolari a occhio nudo, con altri strumenti, di una porzione dell’ambiente nel tempo, per individuare elementi, connessioni e trasformazioni.

Terza Secondaria I grado Osservare e descrivere fenomeni del mondo fisico e biotico • Osserva e spiega scientificamente situazioni, fenomeni, fatti. • Usa i linguaggi specifici delle scienze sperimentali, esprimendosi in modo rigoroso e sintetico (percorso fisico-chimicobiologico). Porre domande, avanzare congetture e confutarle • Individua relazioni di causa-effetto. • Conosce e valuta le ipotesi di struttura e funzionalità dell’universo, del sistema solare e del pianeta Terra.

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• Distinguere e ricomporre le • Valuta il percorso componenti ambientali, anche evolutivo del fenomeno grazie all’esplorazione “vita” ed è responsabile dell’ambiente naturale ed urbano degli interventi nel mondo circostante. biologico, nell’impatto con la natura e nella gestione • Cogliere la diversità tra delle risorse. ecosistemi. • Conosce i principali • Individuare la diversità dei elementi di anatomia e viventi e dei comportamenti. fisiologia umana ed è responsabile del valore personale e sociale dell’individuo. Progettare, realizzare e Indicatore III: L’uomo, i viventi e l’ambiente verificare esperienze concrete e operative afferenti ai fenomeni del mondo fisico e biotico • Esplora e manipola • Conoscere le percezioni umane e • Progetta e realizza un la realtà prossima. le loro basi biologiche. esperimento relativo al fenomeno fisico, chimico e • Indagare le relazioni tra organi biologico accostato. di senso, fisiologia complessiva e • Raccoglie, elabora e ambienti di vita. confronta dati. • Comprendere il funzionamento • Redige una relazione critica degli organismi e comparare la riproduzione dell’uomo, degli sull’esperienza condotta. animali e delle piante. • Rispettare il proprio corpo. Tecnologia e Informatica Scuola dell’Infanzia Quinta (alunni cinquenni) Primaria Indicatore I: Interpretare il mondo fatto dall’uomo Individuare le funzioni di un artefatto e di una semplice macchina, rilevare le caratteristiche e distinguere la funzione dal funzionamento. • Esaminare oggetti e processi rispetto all’impatto con l’ambiente. • Comporre e scomporre oggetti nei lori elementi. • Rappresentare oggetti e processi con disegni e modelli. •

Terza Secondaria I grado Osservare e descrivere la realtà tecnologica • Riflettere sui contesti e i processi di produzione di beni in cui trovano impiego materiali, utensili e macchine, in riferimento a tutti i settori dell’economia. • Coglierne l’evoluzione nel tempo nonchè i vantaggi e gli eventuali problemi ecologici. Rilevare le propietà fondamentali dei principali materiali e il ciclo produttivo

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Riconoscere le caratteristiche di con cui sono ottenuti. dispositivi automatici. • Partendo dall’osservazione, • Elaborare semplici progetti eseguire la rappresentazione valutando il tipo di materiali in grafica idonea di pezzi funzione dell’impiego, meccanici o di oggetti, realizzare oggetti seguendo applicando anche le regole una definita metodologia della scala di proporzione e di progettuale. quotatura. • Osservando oggetti del passato, rilevare le trasformazioni di utensili e processi produttivi e inquadrarli nelle tappe evolutive della storia e dell’umanità. • Utilizzare le Tecnologie dell’Informazione e della comunicazione nel proprio lavoro. Indicatore II: Stabilire relazioni tra la realtà tecnologica, l’uomo e l’ambiente • Usando il disegno tecnico, acquisire le competenze per esprimersi attraverso il linguaggio grafico manuale e assistito al computer, nella definizione di figure piane e volumi semplici. • Iniziare a comprendere i fondamenti alla base dell’utilizzo dell’energia nelle sue diverse forme, nonché quelli di valutazione del bilancio ecologico relativi alla sua produzione ed impiego. • Eseguire rilievi nel sito scolastico e/o sulla propria abitazione. Conoscere come è distribuita, utilizzata e quali trasformazioni subisce l’energia elettrica. Indicatore III: Progettare, realizzare e verificare esperienze concrete e operative afferenti alla realtà tecnologica • Utilizzare strumenti informatici e di comunicazione per elaborare dati, testi e immagini e •

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produrre documenti in diverse situazioni. Descrivere segnali, istruzioni e brevi sequenze di istruzioni da dare a un dispositivo per ottenere un risultato voluto. • Comprendere alcune idee base, ad esempio feedback, nel caso di dispositivi dotati di sensori/attuatori Conoscere gli elementi basilari che compongono un computer e le relazioni essenziali fra di essi. • Collegare le modalità di funzionamento dei dispositivi elettronici con le conoscenze scientifiche e tecniche che ha acquisito. Conoscere l’utilizzo della rete sia per la ricerca che per lo scambio delle informazioni. Arte e immagine Scuola dell’Infanzia Quinta (alunni cinquenni) Primaria Indicatore I: Percettivo-visivi • Coglie somiglianze e • Guardare e osservare con differenze in consapevolezza un’ immagine e immagini date. gli oggetti presenti nell’ambiente • Mette in sequenza descrivendo gli elementi formali (in ordine e utilizzando le regole della cronologico) percezione visiva e immagini ricavate l’orientamento nello spazio. da un breve racconto. • Distingue diversi tipi di ambienti attraverso gli elementi che li caratterizzano. • Osserva e riconoscere i colori e il loro uso appropriato in un’immagine data.

Terza Secondaria I grado •

Osservare e descrivere con linguaggio verbale appropriato e utilizzando più metodi tutti gli elementi significativi formali presenti in opere d’arte, in immagini statiche e dinamiche.

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Coglie in un’immagine l’esperienza emotiva rappresentata. Indicatore II: Leggere e comprendere • Utilizza il colore in • Riconoscere in un testo iconicomodo appropriato. visivo gli elementi grammaticali e tecnici del linguaggio visuale e • Utilizza varie del linguaggio audiovisivo, tecniche scegliendo individuando il loro significato opportunamente i espressivo. materiali adatti. • Leggere in alcune opere d’arte di • Rappresenta la diverse epoche storiche e realtà osservata. provenienti da diversi Paesi i • Esprime con mezzi principali elementi compositivi, i grafici il proprio significati simbolici, espressivi e vissuto. comunicativi. • Riconoscere e apprezzare i principali beni culturali, ambientali e artigianali presenti nel proprio territorio, operando una prima analisi e classificazione. •

Indicatore III: Produrre e rielaborare • Legge e interpreta • Utilizzare strumenti e regole per fotografie, lucidi, produrre immagini grafiche, diapositive. pittoriche, plastiche tridimensionali, attraverso

• Riconoscere i codici e le regole compositive (linee, colori, forma, spazio, pesoequilibrio, movimento, inquadrature, piani, sequenze) presenti nelle opere d’arte, nelle immagini statiche e in movimento, e individuarne i significati simbolici, espressivi e comunicativi. • Conoscere e utilizzare gli elementi della comunicazione visiva, i suoi codici e le funzioni per leggere messaggi visivi e immagini. • Leggere e interpretare criticamente un’opera d’arte, mettendola in relazione con alcuni elementi del contesto storico e culturale. • Possedere una conoscenza delle linee fondamentali della produzione storicoartistica dell’arte antica, paleocristiana, medievale, rinascimentale, moderna e contemporanea. • Individuare le tipologie dei beni artistici, culturali e ambientali presenti nel proprio territorio, sapendo leggerne i significati e i valori estetici e sociali. •

Rielaborare immagini fotografiche, materiali di uso comune, elementi iconici e visivi, scritte e

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processi di manipolazioni, rielaborazione e associazione di codici, di tecniche e materiali diversi tra loro. Sperimentare l’uso delle tecnologie della comunicazione audiovisiva per esprimere, con codici visivi, sonori e verbali, sensazioni, emozioni e realizzare produzioni di vario tipo.

parole per produrre immagini creative. Produrre elaborati, utilizzando le regole della rappresentazione visiva, materiali e tecniche grafiche, pittoriche e plastiche per creare composizioni espressive, creative e personali.

Musica Scuola dell’Infanzia Quinta Terza (alunni cinquenni) Primaria Secondaria I grado Indicatore I: Ascoltare e analizzare fenomeni sonori e musicali • Ascolta e riconosce • Valutare aspetti funzionali ed • Conosce e utilizza la rumori e suoni estetici in brani musicali di vario notazione musicale dell’ambiente genere e stile, in relazione a convenzionale. circostante. diverse culture. • Analizza i brani musicali • Ascolta semplici • Riconoscere e classificare gli negli aspetti fondamentali: brani musicali. elementi costitutivi basilari del ritmo, melodia, armonia, linguaggio musicale. timbro, forma. • Colloca i brani musicali nel tempo attraverso l’analisi delle composizioni. Indicatore II: Esprimersi con il canto e semplici strumenti • Produce rumori e • Eseguire collettivamente ed • Suona composizioni ritmi con il proprio individualmente brani semplici e complesse corpo. vocali/strumentali anche utilizzando la notazione • Memorizza semplici polifonici, curando l’intonazione, musicale convenzionale. canti e partecipare l’espressività e l’interpretazione. • Interviene sugli aspetti all’esecuzione in ritmici, melodici, e gruppo degli stessi. dinamici di un brano musicale. • Suona in gruppo. Indicatore III: Utilizzare strumenti musicali • Associare • Utilizzare, strumenti e nuove • Utilizza strumenti musicali movimenti del tecnologie sonore in modo classici di vario genere: corpo al ritmo creativo e consapevole. strumenti a percussione, ascoltato. flauto, metallofono. • Riproduce rumori e ritmi con strumenti non convenzionali di facile uso.

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Scienze motorie (corpo, movimento, sport) Scuola dell’Infanzia Quinta Terza (alunni cinquenni) Primaria Secondaria I grado Indicatore I: Il corpo e le funzioni senso-percettive • Rafforza la • Acquisire consapevolezza • Raffina ed evolve lo schema coscienza di sé. delle funzioni fisiologiche e corporeo. • Conosce lo dei loro cambiamenti in schema corporeo. relazione e conseguenti all’esercizio fisico. Indicatore II: Il movimento del corpo e la sua relazione con lo spazio e il tempo • Esegue giochi e • Organizzare condotte motorie • Ricostruisce la coordinazione percorsi sempre più complesse, dinamica generale. rispettandone le coordinando vari schemi di regole. movimento in simultaneità e • Nello successione. svolgimento delle • Riconoscere e valutare attività proposte traiettorie, distanze, ritmi sviluppa esecutivi e successioni equilibrati temporali delle azioni comportamenti di motorie, sapendo organizzare competizione e il proprio movimento nello collaborazione. spazio in relazione a sé, gli • In condizioni di oggetti, gli altri. difficoltà frustrazione padroneggia emozion e comportamenti. Indicatore III: Il linguaggio del corpo come modalità comunicativo-espressiva • Socializza • Utilizzare in forma originale e • Nello svolgimento delle attività attraverso attività creativa modalità espressive e proposte sviluppa equilibrati sportive. corporee anche attraverso comportamenti di competizione forme di drammatizzazione, e collaborazione. sapendo trasmettere nel • In condizioni di difficoltà e contempo contenuti frustrazione padroneggia emozionali. emozioni e comportamenti. • Elaborare semplici coreografie o sequenze di movimento utilizzando bande musicali o strutture ritmiche. Indicatore IV: Il gioco, lo sport, le regole e il fair play • Conoscere e applicare i • Conosce in modo approfondito principali elementi tecnici l’organizzazione del mondo semplificati di alcune sportivo: federazioni, discipline sportive. ricorrenze… • Saper scegliere azioni e • Coglie i valori umani connessi

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soluzioni efficaci per risolvere problemi motori, accogliendo suggerimenti e correzioni. • Saper utilizzare numerosi giochi derivanti dalla tradizione popolare applicandone indicazioni e regole. • Partecipare attivamente ai giochi sportivi e non, organizzati anche in forma di gara, collaborando con gli altri.

alla pratica sportiva: l’eccellenza, l’etica, il migliorarsi… • Pratica attività ludiche e ginnicosportive conoscendone e rispettandone le regole federali.

Indicatore v: Sicurezza e prevenzione, salute e benessere • Socializza • Assumere comportamenti • Acquisire consapevolezza delle attraverso attività adeguati per la prevenzione funzioni fisiologiche e dei loro sportive. degli infortuni e per la cambiamenti conseguenti sicurezza nei vari ambienti di all’attività motoria, in relazione vita. ai cambiamenti fisici e • Riconoscere il rapporto tra psicologici tipici della alimentazione, esercizio fisico preadolescenza. e salute, assumendo adeguati • Assumere consapevolezza della propria efficienza fisica sapendo comportamenti e stili di vita applicare principi metodologici salutistici. utili e funzionali per mantenere un buono stato di salute (metodiche di allenamento, principi alimentari, ecc.). Insegnamento della religione cattolica Scuola dell’Infanzia Quinta Terza (alunni cinquenni) Primaria Secondaria I grado Indicatore I: Conoscere espressioni, documenti e contenuti della religione cattolica • Conosce alcuni • Conosce l’articolazione e i • Conosce e fornisce episodi della vita di contenuti principali della Bibbia e informazioni sul fenomeno Gesù. del Vangelo. religioso, prescindendo dalle varie e personali • Conosce alcune • Individua un brano biblico appartenenze confessionali. narrazioni tratte dal utilizzando la notazione testo biblico. convenzionale in capitoli e • Conosce i principali eventi versetti. della Rivelazione di Dio agli uomini attraverso • Pone relazioni tra il messaggio di l’insegnamento cristiano. Gesù e l’azione che le Chiese • Usa correttamente le fonti cristiane svolgono nel mondo. bibliche e i documenti della Chiesa; sa leggere alcuni

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documenti iconografici. • Confronta criticamente comportamenti e aspetti della cultura attuale con la proposta cristiana. Indicatore II: Rispetta ed apprezza i valori religiosi ed etici presenti nell’esistenza delle persone e nella storia dell’umanità • Individua i valori • Individua gli apporti forniti dalla • Conosce, apprezza e fondamentali cultura ebraico-cristiana al rispetta i valori e i modelli presenti in ogni riconoscimento del valore della culturali e religiosi diversi uomo. persona umana: il personalismo, da quelli della comunità di la tutela dei diritti individuali, la appartenenza, acquisendo • Conosce feste e dignità... la consapevolezza del abitudini proprie di • Conosce, apprezza e rispetta le “valore” e della dignità altre comunità persone portatrici di diversità della persona umana. umane. culturale, etica e religiosa.

Metodologie didattiche adottate Le suddette competenze si raggiungono attraverso metodologie differenti e peculiari ad ogni grado scolastico. SCUOLA DELL’INFANZIA Per la Scuola dell’Infanzia l’approccio ludico è finalizzato a favorire un processo che motivi i bambini e le bambine ad una costruzione personale del proprio sapere: gioco come elemento del contesto di apprendimento con pari dignità e importanza delle altre attività (spontanee o guidate). Il “vissuto”, l’osservazione di fatti o esperienze vissute dai bambini, è il materiale di base su cui riflettere ed avviare una prima lettura della realtà, per l’acquisizione di concetti o nozioni. Da esso si dirama un lavoro di scoperta autonoma e creativa mirante a sviluppare e stimolare fantasia, curiosità, piacere di apprendere. Molto importante è organizzare e strutturare un ambiente ricco e stimolante, rendendolo fonte di scoperte e ponendolo a fondamento del percorso didattico in atto. SCUOLA PRIMARIA Anche per la Scuola Primaria, così come per la Scuola dell’Infanzia, l’approccio ludico è finalizzato a favorire un processo che motivi i bambini e le bambine ad una costruzione personale del proprio sapere. Il “vissuto” e le situazioni concrete sono il materiale di base su cui riflettere ed avviare una prima lettura della realtà: da esso si dirama un lavoro di scoperta autonoma e creativa mirante a sviluppare e stimolare fantasia, curiosità, piacere di apprendere. Da questa prima lettura della realtà si avvia un lavoro di problematizzazione che attiverà intuizione, immaginazione, capacità di formulare ipotesi.

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Il metodo della ricerca, oltre a stimolare capacità di osservazione, di analisi, di sintesi, spirito di indagine critica, educa gli alunni a lavorare “insieme”, a valutare il proprio personale contributo all’attività del gruppo, ad essere attivi costruttori della propria cultura; intreccerà il momento della costruzione/scoperta di saperi con il momento dell’acquisizione di cultura consolidata nei vari ambiti disciplinari. I saperi disciplinari devono portare al fine primario di imparare ad imparare: si darà perciò rilievo all’acquisizione di concetti base e degli strumenti delle varie discipline, intese come “punti di vista” particolari che rendono possibile analizzare e orientarsi in una realtà complessa. L’iter è così riassumibile: − si parte da situazioni concrete; − si indagano tali situazioni con strumenti di tipo storico, geografico, scientifico, matematico, linguistico-espressivo, operativo-tecnologico; − si riconducono quindi a quadri generali gradualmente sempre più formalizzati ed astratti; − si producono materiali didattici, che raccolgono la rielaborazione delle esperienze effettuate, per riorganizzare le conoscenze e restituire un sapere codificato. In questo modo il lavoro di esplorazione ed analisi porta gli alunni, già nella Scuola Primaria, ad usare contenuti e metodi propri delle singole discipline. Le strategie e i metodi saranno finalizzati al recupero dello svantaggio culturale, alla piena integrazione, alla valorizzazione delle eccellenze, all’adeguamento della didattica ai diversi stili cognitivi. SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO La Scuola Secondaria di primo grado opera in continuità con la Scuola Primaria, per cui risente sicuramente dell’impostazione metodologica di quest’ultima, pur evidenziando alcune specificità intrinseche alla metodologia adottata dai docenti: questa mira sostanzialmente a far sì che gli allievi raggiungano ogni anno e in ogni disciplina le competenze (conoscenze, abilità, attitudini) previste, anche grazie ad interventi didattici specifici in base alle fasce di livello/apprendimento cui gli alunni appartengono. Gli obiettivi educativi cui i docenti fanno riferimento mirano a far maturare negli allievi il rispetto verso se stessi (cura dell’igiene personale, controllo del tono della voce e dei gesti, svolgimento delle consegne, cura del proprio materiale scolastico), il rispetto e il rapporto con gli altri (capacità di ascoltare gli altri, disponibilità all’aiuto reciproco, capacità di collaborare, accettazione degli altri nella loro diversità), il rispetto delle regole (rispetto degli ambienti scolastici), le attitudini sociali (sviluppo del senso di appartenenza e partecipazione sociale e civica, sviluppo del senso dei propri diritti e doveri e di quelli altrui, apertura verso strutture sociali più ampie della famiglia). Affinché gli alunni maturino gli obiettivi didattici nelle varie discipline, i docenti sollecitano lo sviluppo di capacità deduttive e induttive, espressivo-creative, di analisi e sintesi, di codifica e decodifica dei messaggi, di orientamento spazio-temporale, di coordinamento psico-motorio; l’acquisizione di un corretto metodo di studio che porti a saper esercitare la riflessione oltre l’apprendimento mnemonico; la correttezza e l’ampliamento del proprio bagaglio lessicale. I metodi generali consistono in lezioni frontali, esercitazioni guidate, letture guidate, lavori di gruppo, ricerche individuali, attività di laboratorio, visite di istruzione guidate, uscite

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sul territorio; ad essi si aggiungono trasversalmente interventi didattici mirati (potenziamento, consolidamento, recupero) per le fasce di livello/apprendimento individuate nelle classi: − il potenziamento comprende interventi di sollecitazione del senso di responsabilità anche attraverso l’aiuto agli altri; di affidamento di incarichi, coordinamento, ricerche individuali; di sollecitazione dell’impulso allo spirito critico, alla creatività, alle riflessioni personali; di approfondimento degli argomenti di studio secondo specifici interessi; − il consolidamento consiste nello stimolare i rapporti interpersonali con compagni più ricchi di interessi, nel sollecitare il dialogo e gli interventi sia per i lavori singoli che di gruppo per migliorare l’esposizione e approfondire i contenuti, nel proporre attività a crescente livello di difficoltà e responsabilità, nel controllare sistematicamente il lavoro svolto a casa; − il recupero si attua attraverso l’invito al rispetto delle regole e degli impegni, effettuando un adattamento dei contenuti disciplinari ed eventuali interventi didattici individualizzati, proponendo attività guidate a crescente livello di difficoltà, assegnando verifiche differenziate ed esercizi graduati, controllando metodicamente il lavoro, potenziando i contatti con le famiglie.

Programmazione annuale La programmazione didattica annuale è lo strumento alla base dell’offerta formativa curricolare, con cui i docenti pianificano i percorsi didattici finalizzati allo sviluppo delle competenze. È comunque uno strumento flessibile e modificabile in itinere in base anche al modificarsi delle condizioni interne ed esterne, oggettive o soggettive. Ogni team docente nei diversi ordini di scuola: − elabora gli interventi educativi e didattici specifici a carattere previsionale; − programma la scelta dei contenuti culturali delle varie discipline; − pianifica obiettivi, attività, strumenti, metodi, verifiche; − individua strategie per adeguare l’azione didattica alle specifiche esigenze. Per meglio rispondere alle esigenze formative degli alunni, i docenti dell’Istituto all’interno della programmazione curricolare e in orario scolastico, svolgono e prevedono progetti di vario genere (in alcuni casi con la collaborazione di enti o figure esterne qualificati) che coinvolgono gli alunni con diverse modalità e insieme completano, qualificano ed esaltano l’offerta formativa: • continuità; • accoglienza; • integrazione degli alunni diversamente abili e in difficoltà di apprendimento; • progetti in collaborazione con figure esterne su vari temi educativi: educazione interculturale, ambientale, alla affettività e alla sessualità, all’immagine, alimentare, stradale, alla sicurezza; • visite didattiche, campi scuola, viaggi di istruzione; • orientamento.

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Continuità La continuità verticale tra gradi scolastici, che intervengono in tempi successivi sul bambino/ragazzo, rappresenta un nodo cruciale per il suo percorso formativo unitario e armonico. D’altra parte la crescita e lo sviluppo esigono momenti di discontinuità, che devono caratterizzarsi come esperienze positive, capaci di mobilitare risorse ed energie ed evitare traumi e demotivazione. Per questo la Scuola deve impegnarsi a limitare le discontinuità traumatiche – che impediscono ai soggetti più deboli di adattarsi ai nuovi contesti scolastici – e ad attivare discontinuità positive attraverso le seguenti modalità: − identificando in sede di programmazione gli obiettivi didattici da promuovere progressivamente nei diversi livelli di scolarità; − comunicando informazioni utili sugli alunni che passano da un ordine di scuola all’altro; − progettando per le classi ponte situazioni concrete di scambio e di incontro che oltrepassino i confini dei diversi ordini di scuola; − costruendo progetti e iniziative comuni ai diversi ordini di scuola e ai diversi plessi; − scegliendo insieme materiali da far utilizzare nel periodo estivo e, poi, riutilizzare nelle prime fasi del successivo anno scolastico. CLASSI PONTE Scuola dell’Infanzia - Alunni cinquenni Al termine dell’anno scolastico, i bambini incontrano quelli delle classi prime della Primaria, svolgono un’attività di drammatizzazione, visitano la scuola e partecipano ad una piccola festa. Scuola Primaria – Classi quinte Per gli alunni delle classi quinte dell’Istituto e del territorio, si organizza una giornata in orario scolastico di accoglienza/continuità/orientamento nel plesso della scuola secondaria, durante la quale gli alunni vengono accolti nell’edificio scolastico che verosimilmente frequenteranno l’anno successivo, fanno la conoscenza dei futuri compagni di scuola, svolgono attività nelle aule con i docenti di diverse materie.

Accoglienza ALUNNI STRANIERI In questi ultimi anni abbiamo avuto una progressiva crescita di iscrizioni di alunni stranieri nelle nostre classi: la presenza di alunni stranieri rappresenta un’ulteriore occasione per favorire tra adulti e bambini la diffusione dei valori di tolleranza e solidarietà. Allo scopo di facilitare la frequenza e l’integrazione, l’Istituto attua alcune strategie volte a creare un clima di accoglienza e agevolare l’apprendimento linguistico; l’insegnamento della lingua italiana come lingua non materna è affrontato con specifici progetti. L’iscrizione di alunni provenienti dall’estero ha portato ad attribuire priorità assoluta all’attivazione di progetti di alfabetizzazione per stranieri: l’attività di introduzione all’uso

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della lingua italiana è svolta dai docenti dell’Istituto; le lezioni si tengono nei plessi “G. Rodari” e “A. Galieti” in orario scolastico ed extrascolastico. NUOVI ALUNNI Per gli alunni delle classi prime (Scuola Primaria e Secondaria di primo grado) gli insegnanti programmano un periodo di “accoglienza” nei primi giorni di scuola, con un programma di attività quali: Scuola Primaria: − presentazione dei nuovi alunni; − piccoli lavori delle altre classi come dono di benvenuto ai nuovi arrivati; − “festa dell’accoglienza” con tutte le classi della Scuola. Scuola Secondaria di Primo Grado: saluto del Dirigente Scolastico; − conoscenza degli alunni tra di loro; − conoscenza degli insegnanti e degli edifici scolastici; − presentazione dei libri di testo, uso del diario e degli altri strumenti; − “festa dell’accoglienza” insieme ai genitori disponibili. −

Integrazione degli alunni diversamente abili e in difficoltà di apprendimento L’integrazione scolastica degli alunni diversamente abili, con disagio o con difficoltà di apprendimento è un obiettivo strettamente legato ad una scuola strutturata in modo di far fronte ai bisogni di tutti: ogni bambino ha diritto al successo scolastico. Il progetto di lavoro per gli alunni diversamente abili si integra completamente con la progettualità complessiva dell’Istituto e prevede: − stretta collaborazione tra scuola, famiglia ed équipe psico-pedagogica; − creazione di un contesto rassicurante, onde evitare condizioni di demotivazione o frustrazione; − approfondita analisi dei bisogni fondamentali dei singoli bambini (conoscere gli alunni sotto il profilo bio-psichico, cognitivo, socio-relazionale, raccogliendo tutte le informazioni attraverso un’attenta e sistematica osservazione); − individuazione delle potenzialità cognitive, metodologiche, comunicative e sociali, per procedere al loro potenziamento; − collegamento in continuità fra i vari ordini di scuola, per accompagnare i soggetti in difficoltà verso una integrazione facilitata nel nuovo ambiente; − didattica laboratoriale, finalizzata all’apprendimento per scoperta, alla promozione di abilità di ricerca, alla costruzione del sapere in un continuo e profondo legame con la vita concreta dei bambini; − attività di sostegno individuali e per microgruppi, miranti a lavorare sulle specifiche forme di disabilità presenti, per costruire le abilità di autonomia personale, di comunicazione e quelle di tipo cognitivo assenti o carenti; − attività sportive e nel laboratorio multimediale, per l’ampliamento delle capacità psicomotorie e comunicative; − verifiche basate sull’osservazione attiva e passiva e/o su prove oggettive;

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modifiche della metodologia adottata qualora non siano avvenuti progressi.

Si intende sviluppare al massimo la “risorsa all’integrazione” rappresentata dai compagni di classe: si lavorerà per creare nelle classi un clima di aiuto reciproco, per attivare relazioni di solidarietà, in modo che la classe diventi nel suo complesso strumento di prevenzione e recupero del disagio. Sarà necessario lavorare sul “come aiutare”, sul creare messaggi “normalizzanti” rispetto ai compagni diversamente abili, sul permettere il nascere e lo svilupparsi di relazioni spontanee, non condizionate dall’intervento dell’adulto. Ciò avrà una ricaduta positiva su tutti, visto che molte ricerche sul cooperative learning documentano il beneficio diretto che i bambini/ragazzi provano nell’impegnarsi attivamente con compagni/e in difficoltà; benefici in relazione al concetto di sé, all’autopercezione, all’autostima, allo sviluppo di una maggiore comprensione interpersonale e di una buona competenza sociale. L’Istituto ha previsto l’adozione di un modello di Percorso Didattico Personalizzato (PDP): quest’ultimo – elaborato in conformità della normativa per gli alunni con Disturbi Specifici di Apprendimento (Nota MIUR n. 5744 del 28 maggio 2009 e DPR n. 122 del 22 giugno 2009) – è un importante strumento operativo (la personalizzazione dell’insegnamento consente di rendere flessibile l’intervento didattico con modalità adeguate ai tempi del bambino DSA), adottato sia a vantaggio dell’alunno e della sua famiglia, sia a beneficio degli operatori scolastici.

Progetti in collaborazione con figure esterne su vari temi educativi A vario titolo e con differenti modalità organizzative, in relazione alle scelte culturali effettuate, il nostro Istituto si relaziona con vari enti, associazioni e soggetti presenti sul territorio, che pertanto costituiscono una risorsa preziosa in riferimento all’offerta formativa. Di volta in volta convenzioni, intese e progetti esplicitano il genere di relazione. Si riportano di seguito le strutture e i servizi del territorio con cui l’Istituto collabora più direttamente o intensamente: − Comune di Lanuvio; − Consultorio di Lanuvio; − Consultorio giovani di Genzano di Roma; − Istituto professionale “N. Garrone” di Albano Laziale; − Associazioni interculturali “Koinè”, “Philoxenia” e “Mosaico”; − Protezione Civile, Vigili Urbani, Carabinieri; Polizia di Stato; − Associazioni di volontariato (ambientaliste, sportive); − Parrocchia di San Giovanni Battista di Campoleone; − Biblioteca comunale di Lanuvio; − Ludoteca comunale di Lanuvio; − Museo di Lanuvio; − Comitato di quartiere di Campoleone; − Centri anziani di Lanuvio e Campoleone; − Italian Hospital Group (centro per il trattamento dei disturbi del comportamento alimentare) di Guidonia; − Bocciofilo e campi sportivi di Campoleone e di Lanuvio;

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− − −

Comune di Aprilia; Teatro “Europa” e Cinema “Multiplex” di Aprilia; Genitori di alunni in possesso di particolari competenze.

Frequentemente tali collaborazioni consistono in incontri delle classi in orario scolastico con figure esterne qualificate su diversi temi educativi: EDUCAZIONE INTERCULTURALE La presenza crescente a livello locale e nazionale di immigrati di varie nazionalità impone l’adozione di percorsi di conoscenza reciproca e di integrazione. Con la collaborazione di esperti di associazioni onlus del territorio, si tengono incontri con le classi della scuola secondaria di primo grado su temi quali gestione dei conflitti, individuo e gruppo, etc. Inoltre, per valorizzare l’unicità e la singolarità dell’identità culturale di ogni studente, l’Istituto si impegna a sostenere l’interazione reciproca tra la nostra e le altre culture: in particolare il presente Piano dell’Offerta Formativa ha come tema di fondo triennale il Progetto di Istituto “Tanti modi diversi di fare Accoglienza” che costituisce il motivo ispiratore di una serie di attività curricolari ed extracurricolari che coinvolgono alunni di tutti gli ordini di scuola. EDUCAZIONE ALL’AFFETTIVITÀ E ALLA SESSUALITÀ Per gli alunni delle classi terze della Scuola Secondaria di Primo Grado l’Istituto propone, anche per quest’anno scolastico 2012-2013, l’attivazione di un progetto di promozione della salute e di prevenzione del disagio giovanile, che si articola in incontri con un’équipe socio-psico-pedagogica sui temi dell’educazione all’affettività, alla sessualità e alle problematiche della preadolescenza, e in uno spazio d’ascolto individuale e/o in piccoli gruppi. Prima degli incontri con le classi è prevista una riunione con i genitori finalizzata sia ad informarli su contenuti e modalità, sia a raccogliere da loro suggerimenti, ritenendo il loro contributo determinante per la riuscita degli interventi. EDUCAZIONE ALL’IMMAGINE, ALLA MUSICA, ALLA GESTUALITÀ I ragazzi di oggi, a differenza delle generazioni precedenti, vivono in una società basata sul dominio dell’immagine. Le molteplici comunicazioni non verbali che caratterizzano la nostra civiltà, condizionano la nostra esistenza e soprattutto quella dei giovani, poiché frequentemente essi non possiedono strumenti di riflessione idonei. L’approccio tradizionale alla parola è diventato ormai obsoleto e limitativo, mentre l’educazione attraverso canali innovativi possono risvegliare nei ragazzi l’interesse per la scuola: di qui la scelta di assegnare una specifica rilevanza – nell’ambito della progettualità scolastica – alla sfera dei linguaggi non verbali (teatrale, artistico, musicale, iconico, cinematografico ecc.). CORTOFESTIVAL L’Istituto, nell’ambito del Protocollo d’Intesa Territoriale sull’Integrazione, in rete con L’Associazione Progetto Laboratorio ONLUS (Roma), bandirà – nel corrente anno

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scolastico – la quarta edizione del CortoFestival, concorso per cortometraggi prodotti dalle scuole, patrocinato dal Comune di Lanuvio e dal Comitato per la Cinematografia dei Ragazzi; i filmati, che potranno essere realizzati dalle classi della Scuola Primaria e della Scuola secondaria di primo e secondo grado dell’intero territorio nazionale, saranno presentati nella rassegna prevista al termine dell’anno scolastico. EDUCAZIONE ALL’USO DEL LINGUAGGIO E ALLA COMUNICAZIONE Gli ambiti educativi sopra delineati si inseriscono nel più generale contesto dell’educazione a un consapevole uso del linguaggio e delle modalità espressivo-comunicative; in tale prospettiva si situano alcune iniziative previste per il corrente anno scolastico, come l’incontro con l’autore Elio Pecora, nell’ambito del “Festival delle Biblioteche” (per le terze classi della scuola primaria); come “L’autobus di Roma” – progetto realizzato in collaborazione con Amnesty International Italia e ispirato al libro di Fabrizio Silei (l’iniziativa, destinata alle classi terze della scuola secondaria di primo grado, prevede anche un incontro con l’autore); o come “A piena voce”, un corso di formazione su linguaggio e lettura ad alta voce rivolto agli insegnanti, agli educatori di scuola dell’infanzia e primaria e ai genitori. EDUCAZIONE ALLA LEGALITÀ L’Istituto ha posto, da sempre, particolare attenzione al tema della legalità: nell’anno scolastico 2012/2013 si prevede di avviare l’iniziativa “Scuole sicure”, con la partecipazione della Polizia di Stato, intesa a favorire la creazione di cittadini responsabili e a far acquisire agli alunni atteggiamenti sociali positivi e comportamenti funzionali all’organizzazione democratica e civile della società. EDUCAZIONE AMBIENTALE Partendo dalla concezione dell’ambiente come patrimonio comune dell’umanità, l’Istituto promuove incontri che sensibilizzino gli alunni sulle problematiche ambientali, la riscoperta, il recupero e la valorizzazione del territorio, l’uso razionale delle risorse. EDUCAZIONE ALLA SICUREZZA L’educazione alla sicurezza ha come finalità la conoscenza dei rischi e l’adozione di comportamenti necessari per fronteggiare casi di emergenza. Nel nostro Istituto esperti della Protezione Civile tengono incontri di carattere formativo rivolti agli alunni della scuola secondaria su terremoti e prevenzione incendi. Sempre riguardo alla sicurezza, l’Istituto dispone di una procedura per l’evacuazione, depositata in ogni singola classe e nelle diverse strutture degli edifici e portata a conoscenza di tutto il personale e degli alunni: con l’assistenza dell’Addetto al Servizio di Prevenzione e Protezione, all’inizio dell’anno scolastico si tiene in ogni classe una lezione dedicata all’illustrazione della procedura di evacuazione e durante l’anno scolastico si effettuerà almeno una prova di evacuazione a sorpresa.

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EDUCAZIONE ALIMENTARE L’alimentazione è un bisogno fondamentale dell’uomo. Il cibo ha sempre esercitato una forte influenza sui comportamenti sociali. La sua condivisione in famiglia e in società, rappresenta una modalità di comunicazione, di contatto con il mondo esterno e di scambio con gli altri. L’abitudine ad una corretta alimentazione non è soltanto una condizione necessaria per ottenere un regolare e sano accrescimento corporeo, ma rappresenta anche una forma d’investimento sul futuro stato di salute dell’adulto, in quanto le cattive abitudini alimentari assunte nella prima infanzia potrebbero perpetuarsi per tutta la vita favorendo il sorgere di patologie (obesità, ecc). Compito della scuola è quello di accompagnare i bambini nella conquista di un atteggiamento consapevole, positivo verso il cibo e gli alimenti, che consenta loro di capire, scegliere, trovare la propria strada e il proprio benessere a tavola, sviluppare la cultura del cibo anche attraverso la conoscenza del territorio, delle produzioni locali, delle tradizioni. EDUCAZIONE STRADALE Mai come oggi sentiamo così forte l’importanza di sensibilizzare alle tematiche relative alla sicurezza stradale, con la speranza di poter contribuire alla riduzione delle violazioni e soprattutto di tutelare il bene inestimabile di tante vite umane: l’educazione stradale porta gli alunni a conoscere le più basilari norme di comportamento per "imparare a vivere la strada", partendo dall’osservazione della realtà per giungere alla consapevolezza “in loco” che le norme non sono imposizioni astratte, ma necessità concrete. “PALIO DEI COMUNI” NELL’AMBITO DEL COMPEED GOLDEN GALA DI ROMA Anche per il corrente anno scolastico è prevista la partecipazione dell’Istituto al “Palio dei Comuni”, iniziativa promossa dalla Regione Lazio e dalla Federazione Italiana di Atletica Leggera nell’ambito del Compeed Golden Gala di Roma – uno dei meeting sportivi più spettacolari del mondo – per avvicinare i giovani all’atletica leggera e, in generale, al mondo dello sport.

Visite didattiche, Campi scuola, Viaggi di istruzione L’Istituto organizza visite didattiche, campi scuola e viaggi di istruzione finalizzati ad arricchire le attività didattiche e favorire la socializzazione dei gruppi classe. Tali iniziative si inseriscono a pieno titolo nella programmazione didattico – disciplinare e le mete scelte sono strettamente legate al percorso formativo dei vari livelli di scuola. La durata di visite e viaggi d’istruzione è variabile: da quelle effettuate in orario scolastico, a quelle di un’intera giornata, a quelle di più giorni. Il problema economico non deve costituire motivo di discriminazione tra gli alunni; per tale ragione si avrà cura di contenere il costo delle visite di istruzione; ove possibile si tenteranno soluzioni per le difficoltà economiche di casi particolari. In ogni caso le visite saranno effettuate soltanto con la partecipazione della metà più uno degli alunni della classe. Per la scuola dell’infanzia sono previste uscite sul territorio di carattere ambientale in orario

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scolastico. Per la scuola primaria sono previste uscite per visitare musei, partecipazioni a spettacoli teatrali e cinematografici, uscite sul territorio di carattere ambientale, in orario scolastico e nell’arco dell’intera giornata; si prevede, inoltre, la possibilità che le classi partecipino a campi-scuola. Per la scuola secondaria di primo grado sono previste: VISITE DIDATTICHE in orario scolastico o della durata di un giorno nel territorio circostante per visitare musei, mostre, siti archeologici, parchi, oasi, riserve ambientali, per assistere a spettacoli teatrali e cinematografici, per partecipare a manifestazioni del territorio. CAMPI SCUOLA E VIAGGI D’ISTRUZIONE Classi prime: campi scuola di più giorni presso strutture che propongono attività di tipo naturalistico- ambientale (in genere nella regione o in regioni limitrofe). Classi seconde: visite di istruzione di più giorni in città d’arte italiane con programmi di tipo culturale e ambientale. Classi terze: visite di istruzione di più giorni in città d’arte italiane o europee con programmi di tipo culturale e ambientale. Tutte le attività sono in genere svolte per classi parallele.

Orientamento e dispersione scolastica L’orientamento in senso generale è inteso come un processo educativo continuo che interessa tutte le fasi di crescita degli alunni: orientare è far acquisire consapevolezza della propria identità, educare a conoscersi, ad autovalutarsi in relazione alla realtà circostante ed in vista di scelte future adeguate. L’Istituto svolge attività di orientamento per aiutare gli alunni a valutare le proprie attitudini ed effettuare scelte consapevoli. In particolare nelle classi terze della Scuola secondaria di primo grado le attività prevedono: − accoglienza dei docenti delle scuole superiori per la presentazione agli alunni dei diversi percorsi di istruzione; − comunicazione dei calendari di apertura delle scuole superiori per la presentazione della loro offerta formativa ad alunni e genitori; − distribuzione di materiale illustrativo relativo ai percorsi formativi, agli orari ed alle strutture degli Istituti presenti sul territorio; − visite d’istruzione in ambienti di lavoro artigianali/industriali, o in scuole tecnicoprofessionali. Nel corrente anno scolastico gli alunni delle terze classi della Scuola secondaria di primo grado parteciperanno al progetto “Magellano Junior”, proposto dalla Provincia di Roma e finalizzato alla scelta dell’indirizzo di studio della scuola secondaria di secondo grado. È prevista la somministrazione di una batteria di 8 test (che valuteranno le credenze di efficacia in matematica, le abilità matematiche, le abilità di comprensione dei testi, le abilità di studio, gli interessi professionali, le credenze di efficacia nella proprie capacità, le

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propensioni professionali, le strategie di problem solving); a conclusione verrà redatto un report contenente una sintesi dei punti forza dello studente, un consiglio di orientamento e uno schema sulle competenze richieste da ogni settore professionale. L’Istituto è da sempre impegnato a prevenire il fenomeno della dispersione scolastica; per il corrente anno si prevede di attivare, in relazione a tale ambito, iniziative di carattere tecnico-pratico – destinate ad alcuni ragazzi delle classi terze – in collaborazione con Enti e Istituti di formazione.

Valutazione degli alunni nella Scuola secondaria di primo grado La valutazione degli alunni, affidata ai docenti, è parte integrante delle attività didattiche e consiste nel controllo degli apprendimenti e del comportamento e nella certificazione delle competenze acquisite da ciascun alunno; i docenti quindi valutano l’alunno nella sua globalità e allo stesso tempo nel suo individuale percorso di apprendimento in relazione agli obiettivi per lui programmati e ai progressi compiuti. Affinché la valutazione risponda a principi basilari di validità e di affidabilità, deve avere caratteristiche di trasparenza (ovvero criteri di valutazione chiari ed espliciti tanto per gli insegnanti quanto per gli studenti e le loro famiglie), e omogeneità (ovvero criteri di valutazione largamente condivisi fra tutti gli insegnanti della stessa materia). Gli insegnanti effettuano tre tipi di valutazione: − una fase iniziale (valutazione diagnostica) finalizzata all’accertamento della situazione di partenza, integrata dalla raccolta di informazioni sull’alunno; − una fase intermedia interna al percorso didattico (valutazione formativa), che prevede verifiche in itinere, indirizzate a controllare, nelle singole discipline, le competenze acquisite dagli studenti rispetto ai diversi obiettivi specifici; in base ai risultati ottenuti gli insegnanti propongono poi le strategie più idonee per ottimizzare i processi di insegnamento-apprendimento (attività di potenziamento, consolidamento e recupero); − una fase finale (valutazione sommativa) che indica il perseguimento degli obiettivi che qualificano i percorsi didattici, e complessivamente le padronanze cognitive acquisite e i comportamenti socio-affettivi maturati dagli alunni. La valutazione viene effettuata dai docenti attraverso strumenti quali prove di ingresso, verifiche scritte, interrogazioni orali, test, questionari, esercitazioni, problemi, relazioni. La valutazione si traduce quindi in un voto espresso in decimi che corrisponde ad un livello di apprendimento; trova infine una sintesi nella scheda personale dell’alunno, per il profitto in ogni disciplina e per il comportamento. Si riportano, nella tabella seguente, i criteri di valutazione del profitto nelle discipline e del comportamento: i voti di profitto corrispondono a specifici descrittori dei livelli di conoscenza e abilità raggiunti; i voti di comportamento traducono diverse modalità di comportamento valutate in base a indicatori prestabiliti.

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Voto 10

Competenze

Descrittori

conoscenze

Complete, particolarmente approfondite, stabilmente acquisite, arricchite da ricerche personali

abilità

Capacità di rielaborazione critica personale, di collegamento, sintesi, creatività Padronanza completa e sicura della metodologia disciplinare e dei linguaggi specifici Esposizione rigorosa, ricca, ben articolata, brillante Complete, approfondite, stabilmente acquisite Capacità critica, di collegamento, di sintesi Completa padronanza della metodologia disciplinare e dei linguaggi specifici Esposizione chiara, precisa, articolata Corrette, ordinate, organizzate

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conoscenze abilità

8

conoscenze abilità

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conoscenze abilità

6

conoscenze abilità

5

conoscenze abilità

4 e <4

conoscenze abilità

Capacità di collegamento, di sintesi apprezzabile con alcuni spunti critici Padronanza della metodologia disciplinare e dei linguaggi specifici Esposizione precisa, lineare Corrette, ordinate nei nuclei fondamentali, esaurienti Collegamenti sviluppati con qualche capacità di sintesi, e relativa prevalenza di elementi analitici Uso appropriato dei linguaggi specifici Esposizione abbastanza precisa Sostanzialmente corrette, essenziali Capacità di analisi, orientamento e collegamento non sempre pienamente sviluppate, applicate in situazioni semplici Uso generalmente appropriato dei linguaggi specifici Esposizione semplificata, sostanzialmente corretta, mnemonica, in parte guidata Parziali, lacunose, superficiali, ma tali da consentire un graduale recupero Debole capacità di analisi, difficoltà nello sviluppo di collegamenti Uso dei linguaggi specifici ancora incerto Esposizione ripetitiva, imprecisa Frammentarie, lacunose anche negli obiettivi minimi Incapacità di orientamento e analisi Incapacità nell’uso di linguaggi specifici Scarsa o nulla capacità espositiva, povertà lessicale

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VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO Il comportamento degli alunni, valutato dal Consiglio di classe, come da normativa concorre alla valutazione complessiva dell’allievo unitamente alla valutazione degli apprendimenti. Gli indicatori in base ai quali si attribuisce il voto di comportamento discendono direttamente dai principali obiettivi educativi (il rispetto verso se stessi, il rispetto e il rapporto con gli altri, le attitudini alla partecipazione e collaborazione, il rispetto delle regole) e sono i seguenti: − frequenza e puntualità (assenze, ritardi, uscite anticipate); − partecipazione agli impegni scolastici, svolgimento delle consegne e cura del materiale; − rapporto con gli adulti (docenti, personale scolastico) e con i compagni; − utilizzo delle strutture e del materiale della scuola; − rispetto delle regole esplicitate nel Regolamento di Istituto. Voto 10

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Modalità di comportamento Frequenza assidua, puntualità in classe. Partecipazione attiva e propositiva alle lezioni e alle attività proposte in orario curricolare; disponibilità a collaborare costruttivamente con insegnanti e compagni; puntuale e serio svolgimento delle consegne scolastiche. Consapevole rispetto di sé, dei compagni, e di tutti coloro che operano nella scuola (docenti, personale scolastico). Rispetto degli spazi scolastici (aule, laboratori, spazi comuni, servizi), degli arredi scolastici e dei beni altrui. Comportamento sempre maturo, corretto e responsabile, non solo in classe, ma anche durante intervallo o cambi dell’ora, attività svolte fuori dall’aula, attività svolte fuori sede (visite di istruzione, campi scuola). Frequenza regolare, puntualità in classe. Partecipazione costante alle lezioni e alle attività proposte in orario curricolare, a meno di lievi e sporadici episodi di distrazione durante le lezioni; disponibilità a collaborare costruttivamente con insegnanti e compagni; regolare svolgimento delle consegne scolastiche. Rispetto di sé, dei compagni, e di tutti coloro che operano nella scuola (docenti, personale scolastico). Rispetto degli spazi scolastici (aule, laboratori, spazi comuni, servizi), degli arredi scolastici e dei beni altrui. Comportamento sempre corretto e responsabile, non solo in classe, ma anche durante intervallo o cambi dell’ora, attività svolte fuori dall’aula, attività svolte fuori sede (visite di istruzione, campi scuola). Frequenza e/o puntualità in classe non sempre regolare. Discreta partecipazione alle lezioni e alle attività proposte in orario curricolare, a meno di qualche episodio di disturbo e/o distrazione durante le lezioni; selettiva disponibilità a collaborare con insegnanti e compagni; rispetto non sempre puntuale delle consegne scolastiche. Rispetto di sé, dei compagni, e di tutti coloro che operano nella scuola (docenti,

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6

5

personale scolastico). Rispetto degli spazi scolastici (aule, laboratori, spazi comuni, servizi), degli arredi scolastici e dei beni altrui. Comportamento complessivamente corretto e responsabile, non solo in classe, ma anche durante intervallo o cambi dell’ora, attività svolte fuori dall’aula, attività svolte fuori sede (visite di istruzione, campi scuola). Frequenza irregolare e/o scarsa puntualità in classe. Partecipazione discontinua alle lezioni e alle attività proposte in orario curricolare, anche di disturbo durante le lezioni; resistenza a collaborare costruttivamente con insegnanti e compagni; frequenti inadempienze nello svolgimento delle consegne scolastiche. Episodica mancanza di rispetto di sé, dei compagni, e di tutti coloro che operano nella scuola (docenti, personale scolastico). Episodica mancanza di rispetto o uso non conforme degli spazi scolastici (aule, laboratori, spazi comuni, servizi), degli arredi scolastici e dei beni altrui. Comportamento occasionalmente non corretto, non solo in classe, ma anche durante intervallo o cambi dell’ora, attività svolte fuori dall’aula, attività svolte fuori sede (visite di istruzione, campi scuola). Frequenza molto irregolare e/o scarsa puntualità in classe. Scarsa partecipazione alle lezioni e alle attività proposte in orario curricolare, ruolo negativo nel gruppo classe, reiterato disturbo durante le lezioni; rapporti problematici con insegnanti e compagni; continua inosservanza delle consegne scolastiche. Mancanza di rispetto di sé, dei compagni, e di tutti coloro che operano nella scuola (docenti, personale scolastico), episodi che violino la dignità e il rispetto della persona (offese verbali, atti di para-bullismo). Mancanza di rispetto, danneggiamento, utilizzo improprio e/o doloso degli spazi scolastici (aule, laboratori, spazi comuni, servizi) o degli arredi scolastici, sottrazione di beni altrui. Comportamento spesso non corretto, non solo in classe, ma anche durante intervallo o cambi dell’ora, attività svolte fuori dall’aula, attività svolte fuori sede (visite di istruzione, campi scuola). Frequenza molto irregolare e/o scarsa puntualità in classe. Completo disinteresse per le lezioni e le attività proposte in orario curricolare, ruolo negativo con seguito nel gruppo classe, costante disturbo durante le lezioni; rapporti gravemente scorretti con insegnanti e compagni; totale inosservanza delle consegne scolastiche. Atti di bullismo verso i compagni e/o tutti coloro che operano nella scuola (docenti, personale scolastico), con almeno una sanzione disciplinare che abbia comportato l’allontanamento temporaneo dalla comunità scolastica per un periodo superiore a 15 giorni. Ripetuta mancanza di rispetto, danneggiamento, utilizzo improprio e/o doloso degli spazi scolastici (aule, laboratori, spazi comuni, servizi) o degli arredi scolastici, sottrazione di beni altrui. Comportamento irresponsabile e scorretto durante la permanenza a scuola e in occasione di attività svolte fuori sede (visite di istruzione, campi scuola).

46


CAPITOLO 4 AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA Progetti, corsi e laboratori Progetti, corsi e laboratori, individuati sulla base delle scelte ritenute qualificanti per l’istituto, rappresentano un moltiplicatore di opportunità e un arricchimento/ ampliamento dell’offerta formativa per gli alunni, con la finalità di una più completa maturazione cognitiva, affettiva e sociale. I percorsi progettuali permettono agli alunni di: − mettere in atto tutti gli aspetti della personalità: emotivi, affettivi, intellettivi; − acquisire conoscenze più approfondite e capacità non solo disciplinari; − sperimentare il metodo della ricerca; − cogliere l’unitarietà del sapere; − collaborare con altri e lavorare in gruppo; − sviluppare autonomia, creatività, senso di responsabilità; − favorire l’incontro scuola-extrascuola; − produrre materiali nuovi ed ideare iniziative che aprano la scuola al territorio. A seconda delle proprie caratteristiche i progetti possono esser proposti e condotti da docenti, da enti o figure esterne qualificate, o ancora in collaborazione tra docenti ed esterni. In base alle modalità di coinvolgimento, i progetti riguarderanno classi, sezioni o aggregazioni trasversali di alunni, fino a comprenderli tutti nei progetti di istituto. In base alle modalità di svolgimento possono svolgersi in orario scolastico o extrascolastico (l’adesione ai progetti in orario extrascolastico è facoltativa: alle famiglie degli alunni è recapitato un modulo di adesione). I progetti proposti confluiscono nelle aree di progetto individuate in base alle scelte culturali di Istituto: − − − − − −

Area A. Area B. Area C. Area D. Area E. Area F.

GIORNALISMO, TEATRO E CINEMA LINGUAGGI IDENTITA’ E INCONTRO - INTERCULTURA E DEMOCRAZIA EDUCAZIONE ALLA SALUTE E AL BENESSERE AMBIENTI SPERIMENTAZIONE E RICERCA EDUCATIVA

Inoltre, tenendo conto delle linee-guida fornite alla fine dell’anno scolastico precedente dalla Funzione Strumentale P.O.F., desunte anche in base al consuntivo dei progetti svolti, all’inizio del presente anno scolastico 2012-2013 è stato stabilito un ordine di priorità secondo cui dare spazio ai progetti da proporre: −

progetti di supporto allo svantaggio;

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− − − −

progetti di alfabetizzazione; progetti con ampio coinvolgimento e ricaduta; progetti di potenziamento; progetti di recupero.

A seguire il quadro sintetico dei progetti proposti per l’anno scolastico 2012-2013, suddivisi per aree di progetto. Area A. Giornalismo, teatro e cinema Area Plesso Classi A.1 Rodari e Bellavista Tutte le classi dei due plessi A.2 Galieti – Tutte le classi sc. sec. I grado A.3

Galieti – Tutte le classi della scuola secondaria di I grado

Progetto

Orario

Videogiornalisti a tempo pieno

Scolastico

Giornalisti a tempo pieno

Scolastico

Laboratorio teatrale, artistico e musicale

Extrascolastico

Progetto

Orario

Area B. Linguaggi Area Plesso Classi B.1 Calvino – Tutte le classi della scuola dell’infanzia

L’inglese: un passaporto per il mondo Scolastico

B.2

Rodari – Tutte le classi della scuola primaria

Io parlo italiano – Lingua italiana come L2

Scolastico

B.3

Rodari – Classi III B, IV B, V B a tempo normale Galieti – Tutte le classi della scuola secondaria di I grado

Attori in… erba

Extrascolastico

Laboratorio di scrittura creativa

Extrascolastico

B.5

Galieti – Classi prime della sc. second. di I grado

Supporto di italiano

Extrascolastico

B.6

Galieti – Classi prime della sc. second. di I grado

Supporto di matematica

Extrascolastico

B.7

Galieti – Classi terze della sc. second. di I grado

Certificazione del Trinity College di Londra

Extrascolastico

B.8

Galieti – Alunni stranieri della sc. second. di I grado

Corso di alfabetizzazione di lingua italiana

Extrascolastico

B.9

Rodari – Classe II B a tempo normale

Il flauto a scuola

Scolastico

B.4

48


B.10

Bellavista – Classe della scuola dell’infanzia

Giochiamo a imparare l’inglese

Scolastico

Area C. Identità e incontro - Intercultura e democrazia Area Plesso Classi C.1 Rodari – Tutte le classi a tempo normale

Progetto

Orario

Diversi amici diversi

Scolastico/ Extrascolastico

C.2

Bellavista – Tutte le classi della sc. dell’inf. e primaria

Ho visto un posto che mi piace e si chiama mondo

Scolastico

C.3

Rodari – Tutte le classi a tempo pieno a) Classi 4e e 5e primaria,

Altri lati del mondo

Scolastico

a) Consiglio comunale dei bambini e delle bambine b) Giornata dei diritti dei bambini e delle bambine c) Giornata della Memoria d) Giornata della Pace

Scolastico

C.4

tutte le classi secondaria b) Primaria Rodari c) Istituto d) Istituto C.5 C.6 C.7

Galieti – Tutti gli alunni che Arrivo, memoria, nostalgia e futuro non si avvalgono dell’I.R.C. Rodari – Prima e seconda Conosciamo i nostri diritti classe a tempo normale Tutte le classi dell’Istituto Conoscere per sapere

Scolastico Scolastico Scolastico

Area D. Educazione alla salute e al benessere Area D.1 D.2

Plesso Classi Rodari – Classi 1A, 3A, 5A, 3B, 4B Rodari, Bellavista Tutte le classi

Progetto

Orario

Sapere i sapori

Scolastico

Dal gioco agli sports

Scolastico

D.3

Rodari, Bellavista – Cl. quinte Galieti – Cl. terze

Scuole sicure

Scolastico

D.4

Galieti – Tutte le classi sc. sec. I grado

Giochi sportivi studenteschi

Extrascolastico

D.5

Galieti – Classi terze sc. sec. I grado

Progetto Educazione all’affettività e alla sessualità (EAS)

Scolastico

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D.6

Galieti – Classi seconde sc. sec. I grado

Informa giovane in-forma

Scolastico

Area E. Ambienti Area Plesso Progetto Classi E.1 Rodari, Bellavista – Cl. quinte Noi sul territorio Galieti – Tutte le classi E.2

Galieti – Classi 1C, 2C, 3C

L’acqua

Orario Scolastico Scolastico

Area F. Sperimentazione e ricerca educativa Area Plesso Classi F.1 Bellavista – Classe seconda scuola primaria F.2 Galieti – Tutte le classi della scuola secondaria F.3 Galieti – Classi prime e seconde sc. sec. I grado

Progetto

Orario

Ti racconto la tua storia

Scolastico

A scuola uso il tablet

Scolastico

Scacco al re

Extrascolastico

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CAPITOLO 5 FUNZIONI, INCARICHI, ASPETTI ORGANIZZATIVI CORRELATI ALL’OFFERTA FORMATIVA Risorse professionali interne Gli operatori dell’Istituto costituiscono la risorsa essenziale, su cui si fonda il nostro progetto educativo. La comunicazione fra docenti, con i genitori, fra varie funzioni all’interno dell’Istituto, con l’esterno, è un elemento da curare per valorizzare al meglio le potenzialità presenti.

Dirigente Scolastico

1

Docenti Scuola dell’Infanzia

12

- Insegnanti di ruolo

10

- Insegnanti di sostegno di ruolo

2

Docenti Scuola Primaria

35

- Insegnanti di ruolo

24

- Supplenti annuali

1

- Supplenti temporanei

3

- Insegnanti di sostegno di ruolo

4

- Supplenti annuali di sostegno

3

Docenti Scuola Secondaria di Primo Grado

21

- Insegnanti di ruolo

13

- Supplenti annuali

5

- Supplenti temporanei

1

- Insegnanti di sostegno di ruolo

2

Bibliotecaria

1

Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi

1

Personale A.T.A. (Assistenti Amministrativi)

3

Personale A.T.A. (Collaboratori Scolastici)

8 + 18 ore

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Formazione, aggiornamento e ricerca educativa Le iniziative di formazione intese come sostegno all’innovazione didattica e finalizzate al costante miglioramento della professionalità degli operatori scolastici che interagiscono con gli alunni, costituiscono un importante elemento di qualità dell’offerta formativa: ogni docente è impegnato a rinnovare la propria professionalità, partecipando agli interventi di formazione proposti da enti nazionali o locali, da soggetti pubblici e privati riconosciuti, nonché ai corsi che l’Istituto stesso organizza, anche nell’ambito della rete di scuole di appartenenza LA.VE.LA. Nell’Istituto si sono avviate le seguenti iniziative di formazione: • Corso di Addetto ai Servizi di Protezione e Prevenzione • Corso di Addetto alla Gestione delle Emergenze Antincendio • Corso di Addetto alla Gestione delle Emergenze di Pronto Soccorso.

Funzioni strumentali al Piano dell’Offerta Formativa e Commissioni Per la realizzazione delle finalità istituzionali della scuola in regime di autonomia, la risorsa fondamentale è costituita dal patrimonio professionale dei docenti, da valorizzare per la realizzazione e la gestione del Piano dell’Offerta Formativa dell’Istituto e per la realizzazione di progetti formativi d’intesa con enti ed istituzioni esterni alla scuola. Tali funzioni strumentali sono identificate con delibera del Collegio dei Docenti in coerenza con il Piano dell’Offerta Formativa che, contestualmente, ne definisce criteri di attribuzione, numero e destinatari. Le risorse utilizzabili per le funzioni strumentali sono annualmente assegnate dal MIUR a ciascuna istituzione scolastica, e i relativi compensi sono definiti dalla contrattazione d’Istituto. Le Funzioni Strumentali individuate per l’anno scolastico in corso sono cinque, assegnate a docenti incaricati e supportate ognuna (ad eccezione della Funzione Strumentale per l’informatica) da commissioni individuate anch’esse dal Collegio dei Docenti. FUNZIONE STRUMENTALE

DOCENTI COMPONENTI INCARICATI COMMISSIONE

Gestione del Piano dell’Offerta Formativa

1

4

Coordinamento degli interventi per gli alunni diversamente abili e in situazione di disagio

2

tutti gli insegnanti di sostegno

Coordinamento dell’Area Informatica

1

-

Coordinamento dell’Area delle attività di educazione linguistica e interculturale

1

5

Interventi e servizi per studenti: accoglienza, continuità e orientamento

1

7

− −

− −

Le Commissioni, oltre ad organizzare in modo efficiente ed efficace l’offerta formativa, agevolano la partecipazione, la corresponsabilità e la valorizzazione delle risorse umane e professionali presenti nell’intero corpo docente.

52


FUNZIONE STRUMENTALE Gestione del P.O.F.

COMPITI ASSEGNATI −

− − −

− − − −

Interventi per gli alunni diversamenti abili e in situazione di disagio

− − − − − − − − − − −

Area informatica

− −

− −

− −

Attività di educazione linguistica e interculturale

− −

produzione dell’annualità 2012-2013 del P.O.F. nella versione per docenti e famiglie; raccordo del P.O.F. dell’Istituto con l’evoluzione normativa; presenza in fase di stesura dei progetti; preparazione, diffusione e raccolta del modulo per l’elaborazione dei progetti da inserire nel POF; rapporti con il DSGA per individuazione progetti ammessi nel Fondo di Istituto; coordinamento della Commissione P.O.F.; riunioni con le altre Funzioni strumentali, con i Collaboratori e il Dirigente; autovalutazione dell’offerta formativa dell’Istituto. accoglienza e inserimento degli alunni diversamente abili; rapporti con gli EELL e i servizi del territorio; coordinamento nei casi di disagio socio-culturale; coordinamento e verifica del P.E.I.; rapporti con i docenti curricolari e di sostegno; documentazione pedagogica e produzione di materiali didattici; partecipazione ai G.L.H.O. e ai G.L.H.I.; riunione con le altre Funzioni strumentali, collaborazione con D.S. e Segreteria; iniziative MIUR, USP, USR e normative relative; raccolta delle proposte per acquisto di nuovo materiale; partecipazione alle riunioni del gruppo di lavoro sull’Handicap (docenti di sostegno); aggiornamento e ampliamento del sito web dell’Istituto; raccolta ed informatizzazione dei lavori scolastici delle classi dei singoli plessi e pubblicazione on line; rendere visibile il P.O.F. dell’Istituto sul sito; aggiornamento periodico della parte informativa generale per l’utenza; valutazione e monitoraggio di interventi di tecnici esterni per infrastrutture di rete; riunioni con le altre Funzioni strumentali, con i Collaboratori e il Dirigente. coordinare e supervisionare il complesso delle attività di scambio culturale e gemellaggio; reperire e trasmettere le informazioni relative alla sfera dell’educazione linguistica e interculturale; coordinare le attività di insegnamento della lingua italiana come seconda lingua per adulti e ragazzi stranieri presenti sul territorio;

53


− −

− −

Interventi e servizi per studenti: accoglienza, continuità, orientamento.

− −

− −

− −

− −

coordinare la partecipazione dell’Istituto ai progetti europei (Comenius) relativi agli ambienti dell’educazione linguistica e interculturale; raccogliere e diffondere nell’Istituto delle iniziative di Enti Locali e agenzie formative del territorio; curare i rapporti con gli Enti Locali e con altre istituzioni in merito a problemi specifici degli alunni extracomunitari; compilazione di questionari di vario genere riconducibili all’Area D per materia; organizzazione consulti periodici con le altre Funzioni strumentali, con i Collaboratori e il Dirigente; promozione e organizzazione di attività di carattere multiculturale. coordinare le attività di continuità tra i diversi ordini di scuola; coordinare le attività di accoglienza degli alunni nel passaggio dalla Scuola Primaria alla Scuola Secondaria di I grado; coordinare le attività della Commissione continuità e orientamento; coordinare le attività di orientamento alla scelta della scuola secondaria di II grado; coordinare le attività di sostegno psicologico: tutoraggio psicologico, sportello di ascolto, attività di consultorio, corsi per insegnanti e/o genitori; interventi nelle situazioni di disagio giovanile e contro la dispersione scolastica; compilazione di questionari di vario genere riconducibili all’Area E per materia; riunioni con le altre Funzioni strumentali, con i collaboratori e il Dirigente; organizzazione dell’open day per le classi quinte del territorio; coordinamento delle procedure per la formazione delle classi prime dell’Istituto.

Incarichi INCARICHI NOMINALI Gli incarichi nominali costituiscono uno strumento per: − riconoscere e valorizzare competenze e disponibilità di quanti a vario titolo operano nell’Istituto (docenti, personale ATA, specialisti esterni); − perseguire gli obiettivi prioritari che l’Istituto si è dato; − gestire l’offerta formativa secondo criteri di efficienza ed efficacia. Collaboratori del Dirigente

n. 2

Coordinatori di Plesso

n. 5

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Responsabili Aule di Informatica

n. 3

Responsabile Biblioteche

n. 1

GLH di Istituto

n. 3

Tutors

n. 5

Comitato di valutazione

n. 5

Responsabile Prove Invalsi

n. 1

Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (R.S.P.P.)

n. 1

Preposti

n. 5

Addetti al Servizio di Prevenzione e Protezione (A.S.P.P.)

n. 5

Addetti alle emergenze Antincendio

n. 5

Addetti alle emergenze Primo Soccorso

n. 8

INCARICHI ELETTIVI Gli incarichi elettivi costituiscono in un tempo espressione diretta e strumento per la gestione democratica dell’Istituto. Presidente del Consiglio di Istituto

n. 1

Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza

n. 1

Rappresentanza Sindacale Unitaria (R.S.U.)

n. 3

Attività funzionali all’insegnamento COLLEGIO DEI DOCENTI II Collegio dei Docenti si riunisce mensilmente; identifica le funzioni strumentali, elabora il Piano dell’Offerta Formativa, regolamenta lo svolgimento delle attività inerenti l’ampliamento dell’Offerta Formativa, delibera il funzionamento didattico della Scuola, formula proposte per la definizione dell’orario delle lezioni, valuta periodicamente l’andamento complessivo dell’azione didattica e provvede all’adozione dei libri di testo e dei sussidi didattici. CONSIGLI DI INTERSEZIONE — INTERCLASSE — CLASSE I Consigli di Intersezione, di Interclasse e di Classe sono costituiti dal Dirigente Scolastico, dai docenti di sezione o di classe e dai rappresentanti dei genitori. Nelle riunioni svolte dalla sola componente dei docenti hanno il compito di procedere alla definizione dettagliata delle attività da svolgere, alla verifica in itinere della programmazione e alla valutazione degli alunni. Nelle riunioni aperte ai rappresentanti eletti dei genitori, hanno il compito di agevolare ed

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estendere i rapporti reciproci tra docenti, genitori ed alunni. Consigli di Intersezione (Scuola dell’Infanzia): n. 4 incontri annuali Consigli di Interclasse (Scuola Primaria): n. 5 incontri annuali (compresi gli scrutini quadrimestrali e finali) Consigli di Classe (Scuola Secondaria di Primo Grado): n. 6 incontri annuali per ogni Sezione (compresi gli scrutini quadrimestrali e finali). L’Istituto pianifica all’inizio dell’Anno Scolastico il calendario delle attività collegiali, funzionali all’insegnamento, i Collegi dei Docenti, i Consigli di Intersezione, Interclasse e Classe. CALENDARIO ATTIVITA’ COLLEGIALI di ISTITUTO - A.S. 2012-2013 Collegi dei Docenti SETTEMBRE SETTEMBRE OTTOBRE NOVEMBRE FEBBRAIO MARZO APRILE MAGGIO GIUGNO

Lunedì 03 Martedì 11 Giovedì 11 Giovedì 22 Giovedì 21 Giovedì 21 Giovedì 18 Giovedì 23 Giovedì 27

Consigli di classe (Scuola secondaria) OTTOBRE

Mercoledì 03 Mercoledì 10 Mercoledì 17

sez.A sez. B sez. C

NOVEMBRE

Mercoledì 06 Mercoledì 14 Mercoledì 21

sez. A sez. B sez. C

GENNAIO

Lunedì 28 Martedì 29 Mercoledì 30

sez. A Scrutini 1° quadrimestre sez. B Scrutini 1° quadrimestre sez. C Scrutini 1° quadrimestre

MARZO

Mercoledì 06 Mercoledì 13 Mercoledì 20

sez. A sez. B sez. C

MAGGIO

Mercoledì 08 Mercoledì 15 Mercoledì 22

sez. A sez. B sez. C

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GIUGNO

Lunedì 10 Martedì 11 Mercoledì 12

sez. A Scrutini finali sez. B Scrutini finali sez. C Scrutini finali

Riunione dei Dipartimenti disciplinari (Scuola secondaria) MAGGIO

data da stabilire

Consegna documenti di valutazione (Scuola secondaria) FEBBRAIO GIUGNO

Mercoledì 13 Venerdì 13

Consegna schede Consegna schede

Consigli di interclasse e intersezione (Scuola primaria e dell’infanzia) NOVEMBRE

Giovedì 08 Giovedì 15

consigli interclasse consigli intersezione

GENNAIO

Giovedì 17 Giovedì 31

consigli intersezione scrutini quadrimestrali scuola primaria

MARZO

Giovedì 07 Giovedì 14

consigli interclasse consigli intersezione

MAGGIO

Giovedì 09 Giovedì 16

consigli intersezione consigli interclasse

GIUGNO

Giovedì 13

scrutini finali scuola primaria

Consegna documenti di valutazione (Scuola primaria) FEBBRAIO

Giovedì 14

consegna schede

GIUGNO

Giovedì 20

consegna schede

Rapporti con le famiglie L’Istituto pianifica all’inizio dell’anno scolastico il calendario degli incontri tra i docenti della scuola e la famiglia. Tali incontri consentono alle famiglie di informarsi in maniera diretta sia sull’andamento del profitto e del comportamento dei propri figli, sia anche su eventuali problematiche che richiedono il loro supporto come genitori.

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Inoltre i rappresentanti dei genitori, eletti ad inizio anno scolastico, partecipano ai consigli di intersezione, interclasse o classe, per essere edotti sull’organizzazione e l’andamento delle attività educative e didattiche. SCUOLA DELL’INFANZIA: due incontri annuali collettivi; SCUOLA PRIMARIA: due incontri annuali collettivi; SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO: − comunicazioni sull’apposito “libretto dell’alunno”: valutazioni delle verifiche scritte e delle interrogazioni orali – che i genitori controfirmeranno – e comunicazioni di vario genere durante l’anno scolastico; − colloqui individuali tra genitori e i docenti della classe, che inseriscono nell’orario settimanale un’ora destinata al ricevimento degli stessi; − due incontri annuali individuali e per materia. Per tutti l’obbligo scolastico e la regolarità della frequenza sono favoriti con interventi di prevenzione e controllo dell’evasione e della dispersione scolastica da parte di tutte le istituzioni coinvolte, che collaborano tra loro in modo funzionale e organico.

Calendario incontri scuola-famiglia Gli incontri scuola–famiglia si svolgeranno a partire dalle ore 15,00 per la scuola secondaria; a partire dalle ore 16,30 per la scuola primaria e dell’infanzia. Incontri scuola–famiglia (scuola secondaria) OTTOBRE DICEMBRE APRILE

Giovedì 25 Mercoledì 19 Mercoledì 17

rinnovo organi collegiali tutte le sezioni tutte le sezioni

Incontri collegiali scuola – famiglia (scuola primaria e dell’infanzia) OTTOBRE DICEMBRE GENNAIO APRILE MAGGIO

Giovedì 25 Giovedì 13 Giovedì 31 Giovedì 11 Giovedì 30

rinnovo organi collegiali incontro genitori scuola primaria incontro genitori scuola dell’infanzia incontro genitori scuola primaria incontro genitori scuola dell’infanzia

ORARI DI RICEVIMENTO DEGLI UFFICI AMMINISTRATIVI I genitori possono essere ricevuti negli uffici amministrativi secondo il seguente orario: − il Dirigente Scolastico riceve il giovedì, dalle ore 10,00 alle ore 12,00 previo appuntamento; − la Segreteria riceve lunedì, mercoledì e venerdì, dalle ore 10,00 alle ore 13,00; il ricevimento pomeridiano (martedì e giovedì, dalle ore 15,00 alle ore 16,00) è attualmente sospeso in ragione della carenza di personale A.T.A.

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Servizio prestato dal personale A.T.A. Il personale A.T.A. concorre in modo significativo alla costruzione di un ambiente formativo positivo. Il suo contributo è improntato ai principi di sinergia, economicità, trasparenza, efficienza, efficacia. Il Dirigente Scolastico, di concerto con il Direttore dei servizi generali e amministrativi, promuove, coordina e verifica il servizio del personale A.T.A. Fermo restando il rapporto di inclusione di ogni attività formativa nel quadro organizzativo e finanziario elaborato dal Consiglio di Istituto e dagli altri organi collegiali, nel caso che lo svolgimento di un’attività progettuale richieda a qualunque titolo prestazioni aggiuntive al normale orario di servizio da parte del personale A.T.A., la programmazione economica e amministrativa della stessa viene elaborata in concerto con il Direttore dei servizi generali e amministrativi nonché con il personale interessato.

Mensa Il servizio mensa è gestito dalla ditta affidataria, incaricata dal Comune di Lanuvio. Il servizio è riservato e obbligatorio per le classi a tempo pieno; l’onere economico è a carico delle famiglie, con una integrazione da parte del Comune di Lanuvio. Il cibo arriva nei plessi e viene sporzionato alle ore 12,00 per le Scuole dell’Infanzia e per la Scuola Primaria di Bellavista, alle ore 12,30 per la Scuola Primaria “G. Rodari” (tempo pieno).

Per monitorare il servizio erogato, il Consiglio di Istituto designa una Commissione mensa scolastica, composta da genitori disponibili che effettuano visite nei refettori e nelle cucine compilando apposite check-list, le quali vengono inoltrate dal Dirigente Scolastico al Comune in caso di rilievi, per gli opportuni provvedimenti. Le funzioni della Commissione mensa sono disciplinate dal Regolamento della Commissione mensa scolastica (cfr. allegato n. 5 al presente P.O.F.).

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Trasporti All’interno del Comune di Lanuvio il servizio trasporti è gestito direttamente dall’Amministrazione; il servizio è a richiesta, l’onere economico a carico delle famiglie, con una integrazione da parte del Comune di Lanuvio.

PLESSO

ORARIO SCOLASTICO

ORARIO DI PRELEVAMENTO ALL’USCITA

Scuola dell’Infanzia Bellavista

Tempo pieno

16,00

Scuola dell’Infanzia “I. Calvino”

Tempo ridotto

13,00

Tempo pieno

15,50

Scuola Primaria Bellavista

Tempo pieno

16,00

Tempo normale

13,14

Tempo pieno

15,50

-

14,00

Scuola Primaria “G. Rodari” Scuola Secondaria “A. Galieti”

Strutture scolastiche a disposizione del territorio Anche per il corrente anno scolastico l’Istituto mette a disposizione del territorio strutture e spazi per attività extrascolastiche, rivolte ad adulti e ragazzi: la valorizzazione del tempo extrascolastico può, infatti, rappresentare un’opportunità positiva anche per la prevenzione e la riduzione dell’area del disagio e dello svantaggio socio-culturale. In questa direzione l’Istituto si attiverà, in primo luogo con l’Amministrazione locale, per coordinare possibili proposte provenienti dal mondo esterno alla scuola.

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ORGANIGRAMMA A.S. 2012-2013 Dirigente Scolastico: Dott.ssa Di Mambro Velia Docenti con funzioni vicarie: – prof. D’Onofri Maria – ins. Caramanico Giuliana Coordinatori di Plesso: – prof. D’Onofri Maria (plesso ‘A. Galieti’) – prof. Craparo Rita (plesso ‘A. Galieti’ – Sez. stacc.) – ins. Di Pietro Angelo (plesso ‘G. Rodari’) – ins. Viti Claudia (plesso di Bellavista) – ins. Buonocore Giuliana (plesso ‘I. Calvino’) Funzioni strumentali: – Piano dell’Offerta Formativa: ins. Trombetta Giulia – Area Continuità e Orientamento: prof. Yamaguchi E. – Area Intercultura: ins. D’Ortenzi Alessandra – Area Sostegno: prof. Di Martino Michelina, ins. Coppolaro Luigia – Area informatica: ins. Capitani Edi Commissione P.O.F. (Coordinatore ins. Trombetta) − prof. Valeri Antonella − ins. Gozzi Enrica − ins. Viti Claudia − ins. Cesaroni Claudia Commissione Continuità e Orientamento (Coordinatrice prof. Yamaguchi) − prof. Di Martino Michelina − prof. Maglione Angela − prof. Palmieri Caterina − ins. Campisi M. Filippa − ins. Coppolaro Luigia − ins. D’Ortenzi Alessandra − ins. Gernetti Rosina − ins. Coppeta Enzina

Tutors: • prof.ssa Craparo Rita per la prof.ssa Corvino Irene • prof.ssa Maglione Angela per la prof.ssa D’Albore Silvia • ins. Orlacchio Lorena per l’ins. Fratticci Virginia • ins. Buonocore Giuliana per l’ins. Crispino Antonietta • ins. Caporaso Concetta per l’ins. Magni Patrizia Comitato di Valutazione: • prof. Palmieri Caterina • prof. Di Martino Michelina (riserva) • ins. Orlacchio Lorena • ins. Trombetta Giulia • ins. Buonocore Giuliana Responsabile INVALSI: • prof. Maglione Angela Responsabili Sicurezza (D. Lgs. 81/2008) R.S.P.P.: Euservice s.r.l. R.L.S.: prof. Zaccagnini Antonello Preposti: • prof. Craparo Rita (plesso ‘A. Galieti’ – Sez. stacc.) • prof. D’Onofri Maria (plesso ‘A. Galieti’) • ins. Di Pietro Angelo (plesso ‘G. Rodari’) • ins. Viti Claudia (plesso di Bellavista) • ins. Buonocore Giuliana (plesso ‘I. Calvino’) A.S.P.P.: • prof. Craparo Rita (plesso ‘A. Galieti’ – Sez. staccata) • prof. D’Onofri Maria (plesso ‘A. Galieti’) • ins. Cavola Patrizia (plesso di Bellavista) • ins. Frezza Alfonso (plesso ‘G. Rodari’) • ins. Rizzo Antonia (plesso ‘I. Calvino’)

Commissione Intercultura (Coordinatrice ins. D’Ortenzi) − prof. Craparo Rita − ins. Ciarlariello Giorgina − ins. Orlacchio Lucia − ins. Caporaso Concetta − ins. Rizzo Antonia

Addetti alle emergenze Antincendio: • prof. Craparo Rita (plesso ‘A. Galieti’ – Sez. staccata) • ins. Cavola Patrizia (plesso di Bellavista) • ins. Orlacchio Lorena (plesso ‘G. Rodari’) • a.t.a. Balbi Rosa (plesso ‘I. Calvino’) • a.t.a. Bruschi Emanuela (plesso ‘A. Galieti’)

Commissione Sostegno (Coordinatrici prof. M. Di Martino, ins. L. Coppolaro) • tutti i docenti di sostegno

Addetti alle emergenze Primo Soccorso: • prof. D’Onofri Maria (plesso ‘A. Galieti’ – Sez staccata) • prof. Di Martino Michelina (plesso ‘A. Galieti’) • prof. Palmieri Caterina (plesso ‘A. Galieti’) • prof. Zaccagnini Antonello (plesso ‘A. Galieti’ – Sezione staccata) • ins. Caramanico Giuliana (plesso ‘G. Rodari’) • ins. Cavola Patrizia (plesso di Bellavista) • ins. Rizzo Antonia (plesso ‘I. Calvino’) • a.t.a. Buscalferri Anna Maria (plesso di Bellavista)

Responsabili Aule di Informatica: • prof. Magni Dionisio (plesso ‘A. Galieti’) • ins. D’Agostino Mariacristina (plesso ‘G. Rodari’) • ins. Capitani Edi (plesso di Bellavista) G.L.H. di Istituto: • prof. Di Martino Michelina • ins. Coppolaro Luigia • ins. Orlacchio Lorena

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CAPITOLO 6 DOCUMENTI DI RIFERIMENTO E REGOLAMENTI DELL’ISTITUTO LA CARTA DEI SERVIZI Nella Carta dei servizi l’Istituto dichiara all’utenza i principi educativi fondamentali, assicura la regolarità del servizio, garantisce l’accoglienza, l’inserimento e l’integrazione degli alunni, esplicita le modalità di dialogo scuola-famiglia, le strategie didattiche adottate, le modalità di erogazione dei servizi amministrativi, le procedure per i reclami e per la valutazione del servizio. La Carta dei servizi costituisce l’Allegato n. 1 al presente P.O.F. IL REGOLAMENTO DI ISTITUTO Il Regolamento di Istituto contiene le norme che regolano la vita interna dell’Istituto. Il Regolamento si ispira ai principi della Costituzione italiana, del D.L.vo. n. 297/94, allo Statuto delle studentesse e degli studenti, alla legge n. 59/97 e successive disposizioni in materia di autonomia scolastica, al D.P.R. n. 27/99. Questo significa che, nel pieno rispetto delle specifiche competenze, la vita dell’Istituto è regolata democraticamente, garantendo agli alunni il diritto ad una formazione culturale qualificata che rispetti e valorizzi l’identità di ciascuno e sia aperta alla pluralità delle idee. Il Regolamento di Istituto costituisce l’Allegato n. 2 al presente P.O.F. IL REGOLAMENTO DELL’ORGANO DI GARANZIA DELL’ISTITUTO Il Regolamento dell’Organo di garanzia dell’Istituto, previsto dai commi 2 e 3 dell’art n. 5 dello Statuto delle studentesse e degli studenti, è un documento che garantisce la trasparenza delle procedure negli atti amministrativi di maggior interesse per gli utenti; costituisce uno strumento applicativo del Regolamento di Istituto. Al fine di garantire sia un servizio equo e di qualità che la tutela dei lavoratori che a vario titolo operano nell’Istituto, il Regolamento pone particolare cura nel definire le procedure da adottare in caso di conflitto fra utenti e Istituzione scolastica (sanzioni disciplinari, ricorsi). Il Regolamento dell’Organo di garanzia dell’Istituto costituisce l’Allegato n. 3 al presente P.O.F. IL REGOLAMENTO DELLE AULE DI INFORMATICA L’istituto dispone di più aule specificamente destinate all’informatica. Il coordinamento del loro funzionamento è affidato a docenti esperti con incarico nominale annuale; la manutenzione ordinaria è appaltata ad una ditta di informatica esterna. Il regolamento delle aule di informatica contiene le norme che regolano l’attività delle aule e l’uso degli strumenti in queste contenute. Il Regolamento delle aule di informatica costituisce l’Allegato n. 4 al presente P.O.F.

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IL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE DI CONTROLLO SULLA MENSA SCOLASTICA La Commissione di Controllo sulla Mensa scolastica è istituita dal Consiglio di Istituto e formata dai genitori eletti, verifica che sia assicurato un servizio mensa ottimale da parte della ditta affidataria tramite controlli periodici, segnalando al Dirigente Scolastico eventuali carenze di conduzione del servizio. Il Regolamento della Commissione di Controllo sulla Mensa scolastica costituisce lâ&#x20AC;&#x2122;Allegato n. 5 al presente P.O.F.

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Istituto Comprensivo Statale “Ettore Majorana” Lanuvio (Roma) Via Carlo Marx, x, snc – Località Pascolare – 00040 Lanuvio (Roma) Tel. 06.9303153 – fax 06.9303153 Codice Istituto RMIC8BG00X – Codice Fiscale 90049480586 E-MAIL RMIC8BG00X@istruzione.it P.E.C. RMIC8BG00X@pec.istruzione.it SITO WEB http://www.majoranalanuvio.it

CARTA DEI SERVIZI La Carta dei servizi della scuola ha come fonte d’ispirazione d ispirazione fondamentale gli artt. 3, 33 e 34 della Costituzione della Repubblica Italiana. Italiana Art. n. 1 Principi fondamentali Nessuna discriminazione nell’erogazione erogazione del servizio scolastico scolastico può essere compiuta per motivi riguardanti sesso, razza, etnia, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni psicofisiche e sociosocio economiche. La Scuola, attraverso tutti i suoi operatori, favorisce un clima di serena e fattiva collaborazione; collaborazi di contro, chiede il rispetto delle persone e delle cose e l’osservanza l osservanza delle norme di comportamento stabilite dal Regolamento d’Istituto Istituto e, se presente, in quello di classe, rifiutando ogni forma di violenza verbale, fisica e morale. Art. n. 2 Regolarità del servizio erogato L’Istituto Comprensivo Statale Ettore Majorana, Majorana, attraverso tutte le sue componenti e con l’impegno l delle istituzioni collegate, assicura la regolarità del servizio con l’attuazione l attuazione dell’orario dell completo delle lezioni fin dalla prima ma settimana e con quello “definitivo” dalla metà di ottobre, a meno che non intervengano fattori esterni, come tardive nomine di docenti da parte delle competenti autorità. I genitori saranno comunque informati tempestivamente sull’eventuale sull eventuale irregolarità del servizio. L’Istituto Istituto effettuerà un rigoroso controllo delle assenze degli alunni, che dovranno giustificare il giorno del rientro in classe. Se l’’assenza assenza non verrà giustificata entro due giorni, i genitori saranno avvisati telefonicamente della mancata mancata giustificazione. In caso di assenza prolungata, se la scuola non è a conoscenza del motivo dell’assenza, dell assenza, la famiglia verrà contattata telefonicamente. Art. n. 3 Accoglienza e partecipazione L’Istituto Istituto si impegna a favorire l’accoglienza, l l’inserimento e l’integrazione integrazione degli alunni, con particolare riferimento alla fase di ingresso alle classi iniziali e alle situazioni di rilevante necessità. L’accoglienza accoglienza viene effettuata attraverso:  contatti ed incontri tra gli operatori della scuola; in questi incontro incontro vengono acquisite informazioni sugli alunni che verranno a far parte dell’Istituto, dell Istituto, utili per la formazione delle classi e per avere un quadro iniziale dei bisogni e delle attitudini dei ragazzi;

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incontri, prima delle iscrizioni, tra i genitori degli alunni delle classi iniziali e il Dirigente; i genitori saranno così informati sulle caratteristiche strutturali, didattiche, organizzative e programmatiche delle diverse offerte della Scuola, sugli obiettivi didattici ed educativi, sulle attività curricolari e sulle eventuali iniziative extracurricolari proposte dalla Scuola, sui criteri di formazione delle classi stabiliti ogni anno dal Consiglio di Istituto; entro il mese di dicembre, incontro pomeridiano docenti - genitori per favorire la conoscenza degli stessi genitori tra di loro e quella con gli insegnanti per analizzare insieme la situazione della classe, presentare la programmazione educativo - didattica, illustrare i criteri di verifica e di valutazione, dare informazione sulla situazione di partenza dei singoli alunni, progettare interventi e strategie comuni. Art. n. 4 Dialogo scuola-famiglia

In questo Istituto il personale, i genitori e gli alunni sono protagonisti e responsabili dell’attuazione della Carta dei Servizi attraverso una gestione partecipata, nel rispetto degli organi preposti e delle procedure vigenti. La scuola al fine di promuovere la partecipazione, favorisce il dialogo scuola-famiglia con: Scuola dell’Infanzia  consigli di intersezione tecnica tra docenti e genitori nei mesi di novembre, gennaio, marzo e maggio;  incontri collegiali con i genitori nei mesi di febbraio e giugno. Scuola Primaria  consigli di Interclasse, ai quali partecipano i rappresentanti eletti dai genitori; all’inizio di ogni anno scolastico vengono rese note le date dei Consigli per facilitare la partecipazione di tutti;  incontri collegiali scuola-famiglia;  la Scuola Primaria svolge il proprio servizio dal lunedì al venerdì, in orario antimeridiano (una volta “classi a modulo”); in orario antimeridiano e pomeridiano (una volta “classi a Tempo pieno”). La definizione precisa degli orari è contenuta nel Piano dell’offerta Formativa. Scuola Secondaria di I grado:  comunicazione e informazione sull’apposito quaderno che ogni alunno acquisterà a questo scopo: in particolare verrà comunicata la valutazione delle verifiche scritte che i genitori controfirmeranno e verranno date informazioni sulle valutazioni orali e sul lavoro didattico;  colloqui individuali con i docenti della classe, che inseriscono nell’orario settimanale un’ora destinata al ricevimento dei genitori (nel limite del possibile, i colloqui verranno concentrati in un solo giorno in modo da favorire la partecipazione dei genitori col massimo risparmio di tempo);  almeno due incontri pomeridiani di tutto team di classe con i genitori, oltre agli incontri per la consegna delle schede di valutazione quadrimestrali;  puntuali informazioni sulle attività e sulle iniziative della scuola;  proposte ai consigli di classe tramite i rappresentanti dei genitori, che la scuola si impegna a far partecipare fin dalle prime riunioni. Per tutti l’obbligo scolastico e la regolarità della frequenza sono favoriti con interventi di prevenzione e controllo dell’evasione e della dispersione scolastica da parte di tutte le istituzioni

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coinvolte, che collaborano tra loro in modo funzionale e organico. La scuola favorisce le attività extrascolastiche e istituisce, su richiesta e con eventuale contributo degli utenti, corsi pomeridiani quali ad esempio: cineforum, attività artistico-pratiche (drammatizzazione, musica, canto, pittura, scultura, mosaico). La programmazione assicura il rispetto della libertà di insegnamento dei docenti che, nell’ambito delle indicazioni programmatiche ministeriali e delle coordinate fissate nel Piano dell’offerta formativa, decidono autonomamente contenuti, mezzi e metodi in rapporto alle situazioni reali delle classi e degli alunni; promuove, altresì, la formazione dell’alunno, facilitandone le potenzialità evolutive e contribuendo allo sviluppo della sua personalità. Si fa inoltre promotrice di iniziative, interagendo con le offerte derivanti da Enti e Associazioni presenti nel territorio. L’Istituto favorisce l’aggiornamento del personale la collaborazione con istituzioni ed enti culturali, nell’ambito delle linee di indirizzo e delle strategie di interventi definite dall’amministrazione. Art. n. 5 Situazione edilizia L’Istituto Comprensivo Ettore Majorana è composto da cinque plessi:  tre plessi di scuola dell’infanzia (uno situato a Lanuvio C.U., uno a Campoleone località Spaccasassi ed il terzo presso la località Bellavista);  un plesso di Scuola Primaria;  un plesso di Scuola Secondaria di I grado; in questo plesso sono situati gli uffici di dirigenza e Segreteria. Le palestre vengono usate dagli alunni secondo le modalità previste nel Piano dell’offerta formativa e nella programmazioni didattiche e organizzative dei singoli plessi; sono concesse in uso anche a gruppi sportivi, previa deliberazione favorevole del C.d.I. La scuola si impegna a mantenere gli spazi speciali esistenti e ad individuare ed attrezzare convenientemente apposite aule per attività tecnico-scientifiche, per l’educazione artistica e per le attività di sostegno. La scuola si impegna inoltre a sollecitare risorse per la creazione, in tempi ragionevoli, di un laboratorio linguistico e di aule attrezzate per l’insegnamento dell’informatica. Il Piano dell’offerta formativa, ed eventuali allegati, conterranno l’indicazione dei locali e delle attrezzature ivi disponibili. Il Piano dell’offerta formativa, è consegnato all’atto dell’iscrizione nella versione “per famiglie”; la versione “per docenti” del documento è comunque disponibile in Segreteria e riproducibile al costo di € 0,10 a fotocopia nelle modalità che saranno stabilite dall’Ufficio di segreteria. L’Istituto dispone di una procedura per l’evacuazione, depositata in ogni singola classe e nelle diverse strutture degli edifici, e portata a conoscenza di tutto il personale e degli utenti. All’inizio di ogni anno scolastico deve tenersi in ogni classe una lezione dedicata interamente all’illustrazione della procedura di evacuazione e durante l’anno scolastico dovrà effettuarsi almeno una prova di evacuazione a sorpresa. Art. n. 6 L’Area Didattica L’Istituto, con l’apporto delle competenze professionali del personale e con la collaborazione delle famiglie e delle istituzioni, si impegna a promuovere e soddisfare le esigenze culturali e formative degli alunni. La Scuola individua ed elabora gli strumenti per garantire la continuità educativa tra i diversi ordini e gradi di istruzione.

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Nella scelta dei libri e delle strumentazioni didattiche l’Istituto assume come criteri di riferimento la validità culturale e la funzionalità educativa con particolare riguardo agli obiettivi formativi e tiene presenti le esigenze dell’utenza. Nella prassi educativa gli insegnanti si impegnano a trovare soluzioni idonee a rendere possibile un’equa distribuzione dei testi scolastici nell’arco della settimana, in modo da evitare nella stessa giornata il sovraccarico di materiali didattici da trasportare. Nell’assegnazione dei compiti da svolgere a casa i docenti avranno cura di:  distribuire equamente i compiti nell’arco della settimana, sulla base dell’orario delle lezioni;  diminuire il carico di compiti assegnati per i giorni successivi ai rientri pomeridiani. L’Istituto per mezzo dei suoi organi preposti e nel rispetto della libertà d’insegnamento, favorisce il coordinamento e l’informazione dell’utenza sulla programmazione educativa e didattica. La programmazione educativa e didattica delinea il percorso formativo della classe e del singolo alunno, adeguando ad esso gli interventi operativi. La programmazione educativa e didattica é sottoposta a momenti di verifica al fine di adeguare l’azione formativa alle esigenze che emergono in itinere. Le stesse programmazioni saranno comunicate oralmente ai vari rappresentanti dei genitori negli incontri dei Consigli di classe ed interclasse. Una copia di ogni programmazione verrà depositata nella Segreteria della Scuola e potrà essere chiesta alla stessa, previa domanda scritta; la duplicazione del documento avviene al costo di € 0,50 a pagina. Sarà cura del docente comunicare, nelle forme e nei modi che riterrà più efficaci, all’allievo e ai suoi genitori gli obiettivi didattici ed educativi del suo curricolo, il percorso per raggiungerlo e le fasi salienti del suo processo formativo. Il genitore potrà esprimere suggerimenti e proposte e dovrà collaborare al conseguimento degli obiettivi prefissati attraverso i suoi rappresentanti negli Organi Collegiali. Art. n. 7 L’Area amministrativa Il rilascio di certificati è effettuato nel normale orario di apertura della Segreteria al pubblico, entro il tempo massimo di cinque giorni lavorativi per quelli semplici e di sette giorni per quelli con votazioni e/o giudizi o di servizio comportanti ricerche in archivio. Gli attestati e i documenti sostitutivi del diploma per l’iscrizione alla scuola superiore, sono consegnati “a vista” a partire dal terzo giorno lavorativo successivo alla pubblicazione dei risultati finali. I documenti di valutazione degli alunni sono consegnati direttamente dal Capo di Istituto o dai docenti incaricati entro una settimana dal termine delle operazioni generali di scrutinio. Gli uffici di segreteria, compatibilmente con la dotazione organica di personale amministrativo, garantiscono un orario di apertura al pubblico, di mattina e di pomeriggio, funzionale alle esigenze degli utenti e del territorio. Gli orari di apertura al pubblico sono pubblicati annualmente sul Piano dell’Offerta formativa e affissi all’Albo delle comunicazioni dell’Istituto. L’ufficio di presidenza riceve il pubblico con orari che saranno resi noti all’inizio di ogni anno scolastico. L’Istituto assicura all’utente la tempestività del contatto telefonico, chi risponde indica nell’ordine il suo nome e la qualifica. Presso la sede centrale dell’Istituto sono presenti spazi ben visibili adibiti all’informazione; in particolare sono predisposti:

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tabella dell’orario di lavoro dei dipendenti (docenti; orario; funzioni e dislocazione del personale A.T.A.); organigramma degli uffici (Presidenza e Segreteria); organigramma degli organi collegiali; organico del personale docente e ATA; albi d’Istituto (bacheca sindacale, bacheca degli studenti, bacheca dei genitori).

All’ingresso e presso gli Uffici sono presenti e riconoscibili operatori scolastici in grado di fornire all’utenza le prime informazioni per la fruizione del servizio. Gli operatori scolastici indossano il cartellino di identificazione in maniera ben visibile per l’intero orario di lavoro. Il Regolamento di Istituto, approvato dal Consiglio di Istituto nella seduta del 13/02/97, viene pubblicizzato mediante affissione all’Albo dell’Istituto e mediante comunicazione ai genitori dell’avvenuta adozione; può essere consultato da chiunque e riproducibile al costo di € 0,50 per fotocopia. Il Titolo III del Regolamento di Istituto, contenente norme sul funzionamento interno della scuola (art. 36 commi 1-28) deve essere consegnato ai genitori di ogni alunno neo-iscritto e deve essere allegato al Diario di Classe, oltre ad essere adeguatamente pubblicizzato e commentato all’inizio di ogni anno scolastico. Art. n. 8 Reclami e valutazione del servizio I reclami devono essere espressi in forma scritta. I reclami anonimi non sono presi in considerazione. Il Capo di Istituto é tenuto, in tempi rapidissimi, ad informare dell’eventuale reclamo il destinatario o i destinatari, che potranno addurre controdeduzioni. L’efficienza del servizio scolastico sarà valutata attraverso  la verifica degli impegni assunti con la presente Carta dei Servizi e con il Piano dell’offerta formativa;  il monitoraggio delle opinioni dei genitori e dagli alunni, che avverrà per mezzo di iniziative da definire (questionari mirati, focus group, incontri…).

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Istituto Comprensivo Statale “Ettore Majorana” Lanuvio (Roma) Via Carlo Marx, snc – Località Pascolare – 00040 Lanuvio (Roma) Tel. 06.9303153 – fax 06.9303153 Codice Istituto RMIC8BG00X – Codice Fiscale 90049480586 E-MAIL RMIC8BG00X@istruzione.it P.E.C. RMIC8BG00X@pec.istruzione.it SITO WEB http://www.majoranalanuvio.it

REGOLAMENTO INTERNO PREMESSA Le norme che regolano la vita interna dell’Istituto del Istituto si ispirano ai principi della Costituzione italiana, del D.L.vo. 297/94 in relazione agli organi collegiali, allo stato giuridico degli operatori scolastici, alla carta dei servizi della scuola, al piano dell’ offerta formativa (P.O.F.) e al DPR DPR 24/06/1998 (statuto delle studentesse e degli studenti) come modificato dal dpr18/12/2007, alla legge n. 59/97 e successive disposizioni in materia di autonomia scolastica. Recepisce altresì le “Linee di indirizzo sulla Cittadinanza Democratica e legalità tà “(Circ. MPI prot.n.5843/A3 del 16/10/2006, le “Linee di indirizzo sull’utilizzo utilizzo dei telefoni cellulari e dispositivi elettronici,sanzioni disciplinari,dovere di vigilanza e di corresponsabilità dei genitori e dei docenti (prot.n.30 del 15/03/2007), le “Linee “Linee di indirizzo generali ed azioni a livello nazionale per la prevenzione e la lotta al bullismo” (prot.n.1 del 05/02/2007). Questo significa che, nel pieno rispetto delle specifiche competenze, la vita dell’Istituto Istituto è regolata in senso democratico, garantendo garantendo agli alunni il diritto ad una formazione culturale qualificata che rispetti e valorizzi, anche attraverso l’orientamento, orientamento, l’identità l identità di ciascuno e sia aperta alla pluralità delle idee. Il Patto di corresponsabilità educativa, allegato al presente Regolamento, R sancisce, a livello della scuola Secondaria di primo grado (ma tale Patto è già inserito nel P.O.F. a livello dei Scuola dell’Infanzia dell Infanzia e Scuola Primaria) diritti e doveri dei docenti, dei genitori, degli alunni, individuando anche le sfere delle dell diverse responsabilità.

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TITOLO I Disposizioni generali Parte prima. Gli Organi Collegiali: costituzione e modalità di funzionamento Art. 1 La convocazione degli Organi Collegiali deve essere disposta con congruo preavviso - di massima non inferiore a cinque giorni - rispetto alla data delle riunioni. La convocazione deve essere effettuata con lettera diretta ai singoli membri dell’organo collegiale e mediante affissione all’albo di apposito avviso; i Consiglieri che desiderano essere convocati via e-mail comunicheranno alla Segreteria il loro indirizzo di posta elettronica; in ogni caso, l’affissione all’albo dell’avviso è adempimento sufficiente per la regolare convocazione dell’organo collegiale. La lettera e l’avviso di convocazione devono indicare gli argomenti da trattare nella seduta dell’organo collegiale. Di ogni seduta dell’organo collegiale viene redatto processo verbale, firmato dal Presidente e dal Segretario, che, in attesa di specifica indicazione legislativa o regolamentare, viene scritto al computer e incollato su apposito registro a pagine numerate, debitamente timbrato.

Art. 2 Ciascuno degli organi collegiali programma le proprie attività nel tempo, in rapporto alle proprie competenze, allo scopo di realizzare, nei limiti del possibile, un ordinato svolgimento delle attività stesse, raggruppando a date, prestabilite in linea di massima, la discussione di argomenti su cui sia possibile prevedere con certezza la necessità di adottare decisioni, proposte o pareri. In questo modo è possibile avvisare, con comunicazione scritta da affiggere alla bacheca dei genitori, le famiglie e i rappresentanti dei genitori negli organi collegiali del calendario di massima delle riunioni in programma, onde permettere loro, se lo desiderano, un confronto preventivo rispetto alla seduta fissata.

Art. 3 Ciascun organo collegiale opera in forma coordinata con gli altri organi collegiali che esercitano competenze parallele, ma con rilevanza diversa, in determinate materie.

Art. 4 Le elezioni, per gli organi collegiali di durata annuale, hanno luogo nelle date stabilite dalle disposizioni ministeriali. Il C.d.I. è impegnato a farle svolgere quanto prima possibile, per garantire ai genitori la presenza dei loro rappresentanti nei Consigli di Classe, di Interclasse e Intersezione fin dalle riunioni del mese di ottobre.

Art. 5 Il consiglio di classe, di interclasse e di intersezione è convocato dal Dirigente Scolastico di propria iniziativa o su richiesta scritta e motivata della

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maggioranza dei suoi membri, escluso dal computo il Presidente. Il consiglio si riunisce bimestralmente per la scuola elementare e dell’infanzia e nei mesi di ottobre, novembre, gennaio-febbraio, marzo, maggio per la scuola media.

Art.6 Le riunioni del consiglio di classe, di interclasse e di intersezione devono essere programmate secondo i criteri stabiliti dell’art. 2 e coordinate con quelle di altri organi collegiali secondo i criteri dell’art. 3.

Art.7 Il collegio dei docenti è convocato secondo le modalità stabilite dall’art.7 del D.L.vo n° 297 del 16 aprile 1994.

Art. 8 La programmazione e il coordinamento dell’attività del collegio dei docenti avviene secondo le disposizioni dei precedenti artt.2 e 3.

Art. 9 La prima convocazione del Consiglio di Istituto, è disposta dal Preside ai sensi dell’art. 48 dell’O. M. 215 del 15/07/1991.

Art. 1O Nella prima seduta, il consiglio di Istituto è presieduto dal Dirigente Scolastico ed elegge tra i rappresentanti dei genitori membri del consiglio stesso, il proprio Presidente ed eventualmente un Vice Presidente. L’elezione ha luogo a scrutinio segreto. Sono candidati tutti i membri eletti come rappresentanti dei genitori del consiglio di Istituto. È considerato eletto il genitore che abbia ottenuto la maggioranza assoluta dei voti rapportata al numero dei componenti del consiglio. Qualora non si raggiunga detta maggioranza nella prima votazione, il Presidente è eletto a maggioranza relativa dei votanti, sempre che siano presenti alla seduta almeno la metà più uno dei componenti in carica. Nel caso di parità di voti dovrà ripetersi la votazione tra i candidati a parità di voti, fino al raggiungimento della maggioranza dei voti in favore di uno dei due.

Art. 11 Il Consiglio di Istituto è convocato dal Presidente del Consiglio stesso. Il Presidente del Consiglio è tenuto a disporre la convocazione del consiglio su richiesta della maggioranza dei componenti del consiglio stesso. Ogni componente del Consiglio decade dopo la terza assenza consecutiva non giustificata. A questo proposito si rileva l’opportunità che ogni componente faccia pervenire preventivamente, anche preannunciandola per telefono, comunicazione al Presidente del Consiglio della mancata presenza alla seduta.

Art. 12 La pubblicità degli atti del Consiglio di Istituto, indicata nell’art.27 comma 3 D. L.vo n° 297 del 16 aprile 1994, deve avvenire mediante affissione all’albo della scuola del testo delle deliberazioni adottate dal consiglio stesso. L’affissione all’albo avviene entro il termine massimo di dieci giorni dalla relativa seduta del consiglio. La copia della deliberazione da affiggere all’albo è consegnata al Dirigente Scolastico dal Segretario del consiglio; il Dirigente Scolastico predispone l’affissione immediata e attesta in calce ad essa la data iniziale di affissione. La copia della deliberazione deve rimanere esposta per un

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periodo di dieci giorni. I verbali e tutti gli atti scritti preparatori sono depositati nell’ufficio di Segreteria e, per lo stesso periodo, sono esibiti a chiunque ne faccia richiesta. Non sono soggetti a pubblicazione gli atti e le deliberazioni concernenti singole persone, salva esplicita richiesta dell’ interessato. Può assistere alle riunioni del Consiglio chiunque (docenti, personale non docente, genitori, studenti) abbia titolo ad assistervi, in qualità di osservatore, senza possibilità di intervento: solo il Presidente può permettere a chi assiste di intervenire. Alle sedute possono intervenire, a titolo consultivo, degli esperti, di volta in volta chiamati dal Presidente o dal Dirigente Scolastico, e in relazione a specifici argomenti da trattare. Quando il comportamento del pubblico, che non ha diritto di parola, non consenta lo svolgimento dei lavori o la libertà di discussione e di deliberazione, il Presidente dispone la sospensione della seduta e la sua prosecuzione in forma non pubblica. Ciò può avvenire anche su richiesta di uno o più consiglieri, ma non può sottostare a delibera collegiale del Consiglio.

Art. 13 Il comitato per la valutazione del servizio degli insegnanti è convocato dal Dirigente Scolastico: a) in periodi programmati ai sensi del precedente art.2, per la valutazione del servizio richiesta da singoli interessati a norma dell’art. 11 del D. L.vo n° 297 del 16 aprile 1994; b) ogni qualvolta se ne presenti la necessità.

Art. 14 L’assemblea A.T.A., organo collegiale che formula proposte in merito all’utilizzazione ed all’articolazione del proprio orario di servizio, è convocata dal Dirigente o dal Direttore dei servizi generali e amministrativi, all’inizio dell’anno scolastico ed ogni qualvolta se ne ravvisi la necessità, oppure per richiesta scritta di almeno un terzo del personale.

Art. 15 Il comitato dei genitori, organo collegiale con funzione promozionale della partecipazione delle famiglie alla vita della scuola, è formato dai rappresentanti dei genitori eletti nei consigli di classe, interclasse e intersezione. Esso si può riunire per sezioni (infanzia, ciclo di base) o in forma generale, quando lo richiedano almeno cinque rappresentanti dei genitori, e obbligatoriamente se la richiesta è firmata da almeno un terzo degli eletti.

Art. 16 Il Consiglio di Garanzia, organo collegiale che decide in merito a conflitti riguardanti l’applicazione del regolamento d’Istituto e del regolamento di disciplina, è costituito da cinque membri rappresentanti tutte le componenti della vita dell’Istituto ed agisce secondo il proprio Regolamento. Ad esso si rivolgono i ricorsi dei genitori avverso le sanzioni disciplinari irrogate dal dirigente scolastico e dai consigli di classe.

Art. 17 Le deliberazioni degli Organi Collegiali vengono adottate a maggioranza dei voti validamente espressi. Non si computano, ai fini della determinazione della maggioranza, gli astenuti nelle votazioni palesi e le schede bianche e nulle in

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quelle a scrutinio segreto.

Parte seconda: Accesso agli atti Art. 18 Tutta la documentazione, oggetto dei lavori degli OO.CC., può essere esibita a chiunque ne faccia richiesta, avendone interesse in base alla Legge 241/90, e della stessa possono essere rilasciate fotocopie a pagamento (€ 0,05 per foglio), previa richiesta scritta.

Art. 19 Non sono soggetti a pubblicazione, né possono essere fotocopiati, atti e deliberazioni concernenti singole persone, salvo i casi previsti dalla legge.

TITOLO II Parte prima: Utilizzazione dei locali scolastici e delle attrezzature Art. 20 I criteri generali relativi all’utilizzazione degli edifici e delle attrezzature scolastiche fuori dall’orario del servizio scolastico sono quelli stabiliti da Consiglio Scolastico Provinciale.

Art.21 I docenti possono utilizzare, senza limitazione, gli spazi della scuola, interni ed esterni, garantendo la cura e la custodia del materiale didattico, degli arredi e degli ambienti stessi.

Art.22 Occorre rispettare i turni di prenotazione per l’uso delle palestre, delle aule multimediali e dei laboratori.

Art. 23 Agli alunni è concesso l’accesso e l’uso degli spazi solo in presenza dell’insegnante; in nessun caso potranno manovrare da soli le apparecchiature. In caso di guasti l’insegnante è tenuto a darne immediato avviso alla segreteria ed al docente responsabile delle attrezzature. Per nessun motivo il materiale didattico potrà essere prelevato o riconsegnato dagli alunni. Per l’utilizzo del diaproiettore i docenti potranno chiedere al personale ausiliario di sistemare direttamente in classe proiettore e schermo.

Art. 24 La Scuola opera in costante interazione con l’ambiente; ne deriva che le sue strutture, tranne gli Uffici, ed al di fuori dell’orario del servizio scolastico, sono a disposizione della comunità locale (Comitato genitori, Ente locale, Associazioni culturali, Sportive, OO.SS.).

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Art. 25 L’uso dei locali e delle attrezzature avviene a domanda e con delibera del Consiglio d’Istituto

Parte seconda: Attività para-inter-extrascolastiche Art. 26 L’Istituto considera di alto valore sia per gli aspetti di socializzazione, sia per la condivisione degli obiettivi didattici e culturali, sia per lo sviluppo della personalità e dello spirito critico degli alunni l’effettuazione di visite guidate, di viaggi di istruzione e di scambi culturali.

Art. 27 Per l’effettuazione delle visite guidate e dei campi-scuola è necessaria l’adesione di almeno la metà + uno degli alunni di ciascuna classe o del gruppo di classi in caso di progetto a classi aperte. La partecipazione alla visita non è preclusa ad alcun alunno, in regola con l’assicurazione R.C., per nessuna ragione se non per espresso provvedimento disciplinare. Gli alunni che, per espressa volontà dei genitori o dei tutori, non partecipano alla visita, potranno presentarsi ugualmente a scuola per presenziare alle lezioni possibilmente sotto la guida di un insegnante incaricato dal responsabile di plesso, o, in mancanza, in una classe parallela, fatta eccezione nel caso in cui tutte le classi del modulo o del tempo pieno o tutte le classi parallele effettuino contemporaneamente la visita. In tale caso gli insegnanti di classe sono tenuti ad avvisare la famiglia dei ragazzi non partecipanti, almeno tre giorni prima di quello fissato per la visita, che in quel giorno non si terranno lezioni.

Art. 28 Il piano relativo alle visite guidate, ai viaggi di istruzione e di integrazione culturale ed alle brevi uscite (C.M.291/92) deve essere redatto ed allegato alla programmazione di classe, evidenziando le motivazioni didattiche, il programma (date, tempi, mete, mezzi di trasporto, spesa, classi coinvolte, accompagnatori). I progetti verranno sottoposti all’approvazione degli OOCC.

Art. 29 Nell’individuazione delle mete delle visite guidate e dei viaggi di istruzione verranno privilegiati: Per la scuola dell’ infanzia: a) comuni limitrofi fino a Roma e della provincia di Latina fino ad Aprilia b) visite ad ambienti naturali e inerenti ai progetti Per le prime due classi del ciclo di base: a) Lazio b )visite ad ambienti naturalistici e campi scuola Per le classi centrali del ciclo di base: a) Lazio e regioni limitrofe b) Itinerari storici, artistici e naturalistici - campi scuola Per le ultime classi del ciclo di base: a) Italia e paesi comunitari b) viaggi e visite in ambienti naturali ed itinerari artistico-culturali

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c) campi scuola, scambi culturali in Italia e all’estero.

Art. 30 Le visite guidate ed i viaggi di istruzione, almeno per gli ultimi anni del ciclo di base, si concentreranno in determinati periodi dell’anno da definire in sede di programmazione annuale d’Istituto. Verrà garantita minimo un’uscita per classe. Nel primo incontro annuale si presenterà ai genitori il piano delle uscite con i relativi preventivi di spesa orientativi. È fondamentale che l’entità della spesa sia contenuta poiché, qualora la scuola non fosse fornita di fondi sufficienti, sarà possibile richiedere che le famiglie sostengano l’intera quota di partecipazione previa disponibilità delle stesse e solo se non si verifichino situazioni discriminatorie Il consiglio di classe programmerà nel corso dell’anno una sola gita impegnativa dal punto di vista dei costi, facilitando, inoltre, le famiglie con la rateizzazione.

Art. 31 Per ogni visita di istruzione, fra i docenti, viene individuato, a cura del Dirigente Scolastico, un capo-comitiva, con l’incarico di sovraintendere al regolare svolgimento del programma approvato. In caso di partecipazione alla visita di un collaboratore del Preside o di un responsabile di plesso, il medesimo rivestirà l’incarico di capo-comitiva. In particolare il docente predetto è considerato responsabile in merito a quanto segue: . che ogni classe sia accompagnata dal rispettivo insegnante (o, in assenza, da un rappresentante dei genitori o dal personale ATA); . che ogni insegnante sia provvisto dell’ elenco nominativo dei propri alunni con numero telefonico di appoggio per ogni evenienza; . che ogni alunno risulti essere stato autorizzato, nei modi e nelle forme stabilite, a partecipare alla visita .che siano stati approntati i medicinali e il materiale sanitario occorrente per il pronto soccorso; . che non si faccia uso di mezzi di locomozione non espressamente previsti né vi siano variazioni di percorso da quello previsto dalla programmazione della visita deliberata dal Consiglio, tranne casi di forza maggiore; . che non si accompagnino gli alunni dove è presumibile o visibile un forte assembramento di persone; . che al ritorno sia stesa una breve relazione consuntiva.

Art. 32 Sono sottoposte alla sola approvazione del Consiglio di Classe, Interclasse ed Intersezione, nel rispetto dei criteri generali stabiliti dal Consiglio di Istituto, le visite di istruzione effettuate in orario scolastico all’interno del Comune in cui hanno sede gli edifici scolastici e dei Comuni limitrofi fino a Roma e ad Aprilia, per le quali deve essere data comunicazione al Dirigente Scolastico, almeno dieci giorni prima, tramite richiesta scritta corredata dalle autorizzazioni dei genitori. Ogni uscita della classe dalla Scuola, fatti salvi gli spostamenti in orario scolastico, dovrà essere autorizzata dal Dirigente Scolastico.

Art. 33 Si ritiene opportuno che, quando possibile, la Scuola sia rappresentata nei vari concorsi indetti in sede locale e nazionale. Nel quadro delle offerte dovranno essere vagliate sia la rilevanza sul piano didattico - educativo sia l’incidenza economica.

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Art. 34 Si ritiene che nella predisposizione di feste e spettacoli debba essere potenziato al massimo il livello delle collaborazioni esterne (genitori, Ente locale, Associazioni sportive, culturali ed economiche) per rafforzare il ruolo e la presenza della scuola come realtà culturalmente viva nell’ambito del territorio. In tal senso vengono privilegiati gli interventi di esperti all’interno della scuola, senza bisogno di esplicita approvazione del Consiglio di Istituto, se inseriti nel P.O.F., e con corsia preferenziale nella discussione se presentati dopo l’adozione del P.O.F.

TITOLO III Regolamento sul funzionamento interno della scuola Art. 35 l. Gli alunni devono accedere ai locali della scuola alle ore 8.00 e vengono accolti nell’aula dal docente di servizio. In caso di ritardo abituale, l’insegnante lo comunicherà alla famiglia dell’ allievo interessato, per iscritto, e convocherà i genitori1 per cercare di porvi termine. Sarà invece tollerato il ritardo degli alunni trasportati con lo scuolabus.

SCUOLA DELL’INFANZIA 2.Gli alunni della scuola dell’infanzia potranno utilizzare la flessibilità di 45 minuti dell’orario di entrata e 30 minuti dell’orario d’uscita, nel senso che il loro ingresso potrà essere accettato fino a 45 minuti dopo l’orario ufficiale di ingresso e potranno uscire a partire da mezz’ora prima dell’orario ufficiale di uscita (ridotta ad un quarto d’ora per il turno antimeridiano) prelevati da un genitore o persona delegata. I bambini dovranno indossare il grembiulino ed indumenti pratici per facilitare la loro autonomia. Non è consentito portare giochi da casa. Nelle sezioni a T.N. saranno serviti a ricreazione frutta, yogurt e simili a cura della Ditta appaltatrice del servizio di refezione scolastica. Per le sezioni a T.R. sarà consigliata una merenda sana, nell’ottica dell’educazione ad un corretto comportamento alimentare. Dopo 5 o più giorni di assenza è necessario il certificato medico per il rientro a scuola.I genitori dovranno evitare di far frequentare i bambini affetti da patologie (es.influenza, malattie esantematiche, ecc.) non perfettamente guariti, a tutela della salute degli stessi e della collettività.Ai genitori non è consentito stazionare negli spazi scolastici interni ed esterni né far utilizzare ai bambini i giochi della scuola durante l’orario scolastico ed extrascolastico, per motivi di sicurezza e di buona organizzazione.

SCUOLA PRIMARIA 3. Gli alunni dovranno uscire dall’aula dopo la fine delle lezioni, all’ora stabilita, in ordine e sotto la sorveglianza dell’insegnante, che li accompagna al cancello o al portone, ove i genitori li attenderanno. Per rilevanti motivi (visite mediche, vaccinazioni, altro…) dovrà essere compilato, a cura dei genitori, il libretto delle giustificazioni nello spazio indicato per le uscite anticipate e le entrate posticipate da consegnare al

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docente presente in classe. Sono consentiti, salvo casi documentati e gravi, quattro permessi in entrata e quattro in uscita per ciascun quadrimestre. L’alunno che giunga in ritardo non accompagnato e sprovvisto di giustificazione sarà ammesso alle lezioni; ne sarà presa nota nel registro di classe e dovrà giustificare il giorno successivo. Casi particolari (terapie e simili comportanti un permesso abituale) andranno richiesti al Dirigente scolastico che rilascerà l’autorizzazione specifica. È consentito l’affidamento degli alunni a persone, diverse dai genitori, solo su delega scritta temporanea o per l’intero anno scolastico da parte di un genitore contenente gli estremi di un documento di riconoscimento della persona delegata. 4. L’orario delle lezioni sarà comunicato all’inizio dell’anno scolastico, affisso sia all’albo della scuola sia nella bacheca genitori, e fatto trascrivere sul diario personale degli alunni. Eventuali cambiamenti saranno comunicati agli alunni in tempo utile con le stesse modalità. 5. Gli alunni dovranno tenere un comportamento corretto e rispettoso verso i docenti, il personale non docente e tra loro stessi, evitando atteggiamenti ed espressioni che possano arrecare disturbo o distrazioni agli altri alunni. Il rispetto dell’ambiente dovrà essere scrupolosamente osservato: chi procurerà danni al materiale didattico, agli arredi e all’edificio stesso (in particolare le pareti, le porte delle aule e dei bagni e i servizi igienici) sarà soggetto al risarcimento del danno, senza con ciò essere esentato da eventuali provvedimenti disciplinari. 6. È vietato agli alunni portare oggetti che possano costituire pericolo per sé e per gli altri. 7. L’intervallo si svolgerà dalle ore 10,00 alle ore 10,15. Gli alunni resteranno sotto la sorveglianza del docente in servizio all’inizio dell’intervallo. La ricreazione si svolgerà all’interno della scuola o all’esterno secondo le disposizioni del docente di turno, che provvederà alla vigilanza degli alunni, mentre i collaboratori scolastici eserciteranno la sorveglianza ai bagni. Per gli alunni del tempo pieno e di quello prolungato, durante l’interscuola, dopo il pranzo, è consentito il gioco col pallone solo se in presenza di un docente, cui è affidata la sorveglianza. 8. Nell’ora successiva alla ricreazione non sarà consentito di uscire dalle classi per recarsi al bagno, salvo necessità impellente dell’alunno, al fine di permettere ai collaboratori scolastici il ripristino delle condizioni igieniche dei bagni medesimi. 9. Durante le ore di motoria gli alunni dovranno indossare la tuta e le scarpe da ginnastica: gli alunni che ne siano sprovvisti non svolgeranno attività ginnica. 10. Si raccomanda ai genitori di dotare i ragazzi di una busta o di una sacca per la conservazione, prima e dopo l’uso, delle scarpe, che non devono essere, in alcun modo, lasciate esposte in classe. 11. Le comunicazioni sul diario o sul quaderno apposito rappresentano un importante momento del rapporto scuola - famiglia: pertanto è fatto obbligo

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agli alunni di portarle immediatamente a conoscenza dei genitori e a questi ultimi di richiederle e di firmarle il più presto possibile. A tale scopo, per permettere ai genitori il controllo continuo delle stesse, gli alunni dovranno portare sempre nella borsa un quaderno, che consentirà la raccolta di tutte le comunicazioni. Il controllo delle firme dei genitori ad ogni comunicazione spetta al docente della prima ora di lezione del giorno successivo. 12. I genitori non possono entrare a scuola per parlare con i docenti durante l’orario di lezione, a meno che non siano espressamente invitati dai docenti.Essi saranno ricevuti di norma dai docenti durante le ore di ricevimento, comunicate all’inizio dell’anno, sia al mattino, sia negli appositi incontri pomeridiani generali, sia per appuntamento personale in orario pomeridiano. 13. I genitori devono giustificare per iscritto le assenze dei propri figli dalle lezioni il giorno stesso del rientro in classe; se l’assenza è pari o supera i cinque giorni, compresi i festivi, l’alunno dovrà presentare, insieme alla giustificazione, un certificato medico che consenta la sua riammissione in classe. Senza certificato medico la riammissione in classe è di competenza del Dirigente Scolastico, che deciderà dopo aver opportunamente contattato i genitori o altre persone di sua fiducia. È consentito derogare dall’obbligo del certificato solo se l’assenza è dovuta a motivi familiari, comunicati preventivamente dal genitore ai docenti; al rientro l’alunno dovrà presentare giustificazione sull’apposito libretto.

SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO 14. Gli alunni, dovranno uscire dall’aula dopo la fine delle lezioni, all’ora stabilita, in ordine e sotto la sorveglianza dell’insegnante, che li accompagna al portone. Per rilevanti motivi (visite mediche, vaccinazioni, altro…) dovrà essere compilato, a cura dei genitori, il libretto delle giustificazioni nello spazio indicato per le uscite anticipate e le entrate posticipate da consegnare al docente presente in classe. Sono consentiti, salvo casi documentati e gravi, Quattro permessi in entrata e quattro in uscita per ciascun quadrimestre.L’ingresso in aula sarà consentito al termine dell’ora. L’alunno che giunga in ritardo non accompagnato e sprovvisto di giustificazione sarà ammesso alle lezioni al termine dell’ora; ne sarà presa nota nel registro di classe e dovrà giustificare il giorno successivo. Casi particolari (terapie e simili comportanti un permesso abituale) andranno richiesti al Dirigente scolastico che rilascerà l’autorizzazione specifica. È consentito l’affidamento degli alunni a persone, diverse dai genitori, solo su delega scritta temporanea o per l’intero anno scolastico da parte di un genitore contenente gli estremi di un documento di riconoscimento della persona delegata. 15. L’orario delle lezioni sarà comunicato all’inizio dell’anno scolastico, affisso sia all’albo della scuola sia nella bacheca genitori, e fatto trascrivere sul diario personale degli alunni. Eventuali cambiamenti saranno comunicati agli alunni in tempo utile con le stesse modalità.

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16. Gli alunni dovranno tenere un comportamento corretto e rispettoso verso i docenti, il personale non docente e tra loro stessi, evitando atteggiamenti ed espressioni che possano arrecare disturbo o distrazioni agli altri alunni. Il rispetto dell’ambiente dovrà essere scrupolosamente osservato: chi procurerà danni al materiale didattico, agli arredi e all’edificio stesso (in particolare le pareti, le porte delle aule e dei bagni e i servizi igienici) sarà soggetto al risarcimento del danno, senza con ciò essere esentato da eventuali provvedimenti disciplinari. 17. È vietato agli alunni portare oggetti che possano costituire pericolo per sé e per gli altri. 18. L’intervallo si svolgerà dalle ore 10,00 alle ore 10,15 e dalle 12.00 alle 12,10. Gli alunni resteranno sotto la sorveglianza del docente in servizio all’inizio dell’intervallo. La ricreazione si svolgerà all’interno della scuola o all’esterno secondo le disposizioni del docente di turno, che provvederà alla vigilanza degli alunni, mentre i collaboratori scolastici eserciteranno la sorveglianza ai bagni. 19. Nell’ora successiva alla ricreazione non sarà consentito di uscire dalle classi per recarsi al bagno, salvo necessità impellente dell’alunno, al fine di permettere ai collaboratori scolastici il ripristino delle condizioni igieniche dei bagni medesimi. 20. Il docente in servizio alla prima ora di lezione provvede giornalmente sul giornale di classe alla registrazione delle assenze e delle giustificazioni presentate, annotando per il collega della prima ora del giorno successivo le eventuali giustificazioni da presentare. Al secondo giorno senza giustificazione l’alunno non potrà essere ammesso in classe e dovrà essere inviato dal Dirigente Scolastico per i successivi adempimenti di competenza. 21. I docenti debbono trovarsi in classe al momento dell’ingresso degli alunni e non possono lasciare incustodita la classe durante le lezioni. Quando gli alunni dall’aula comune dovranno spostarsi alle aule speciali o in palestra, i docenti si preoccuperanno che il tragitto avvenga in gruppo, nel massimo ordine possibile, evitando di disturbare il lavoro degli alunni delle altre classi. 22. I docenti non possono espellere dall’aula gli alunni, lasciandoli all’esterno senza sorveglianza. In caso di infrazioni al regolamento dovranno essere applicate le sanzioni del caso. 23. Non sono consentite punizioni collettive dell’intera classe; nel caso di danneggiamento di materiale o arredo scolastico, quando non sia possibile risalire al responsabile, il relativo risarcimento sarà imputato all’intera classe.

Disposizioni comuni 24. Nel quadro dell’educazione sanitaria è vietato a chiunque di fumare nei locali della scuola, come stabilito dalla legge. 25 È fatto obbligo a tutto il personale della scuola di portare in modo ben visibile, durante il periodo di permanenza a scuola, il cartellino personale di

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riconoscimento rilasciato dalla Scuola e previsto dalla norma (vedi Circolare Ministero Funzione Pubblica 5/8/87 prot. N.36970/18.3.2 pubblicata sulla G.U. del 15/9/89). 26. Tutti gli alunni obbligatoriamente devono essere coperti da assicurazione per la responsabilità civile. Il C.d.I. raccomanda anche al personale che opera nella scuola la stipula della polizza integrativa contro gli infortuni. 27. Qualunque raccolta di fondi deve essere precedentemente approvata dal consiglio di istituto. 28. In base alla legge 241/90 sulla trasparenza i genitori possono avere, dietro pagamento della somma deliberata dal consiglio di istituto, copia fotostatica degli elaborati scritti dei propri figli dell’anno in corso o dell’anno precedente, richiedendoli al docente o al dirigente scolastico; possono avere in visione anche gli originali, solo dopo presentazione di richiesta scritta alla dirigenza. Possono ottenere, dietro semplice richiesta, dopo il periodo previsto dalle norme per la custodia da parte della scuola, e cioè dal secondo anno successivo a quello cui si riferiscono, gli originali degli elaborati scritti del proprio figlio. 29. È diritto del genitore visionare il registro dei docenti della classe del proprio figlio e ottenere copia fotostatica delle sole annotazioni che lo riguardano, ovviamente dietro pagamento della somma deliberata dal consiglio di istituto. 30. I docenti sono tenuti a comunicare per iscritto ai genitori i risultati degli elaborati scritti e delle prove orali. 31. L’acquisto da parte delle famiglie di altri libri di testo, oltre quelli assegnati dallo Stato per la scuola elementare e di quelli indicati nell’elenco affisso all’albo per le medie, non può essere imposto dal docente. Possono essere suggeriti, sentiti i Consigli di intersezione, di interclasse e di classe, nella composizione allargata ai rappresentanti dei genitori, l’acquisto di quaderni di lavoro, libri di lettura, di esercizi, compiti per le vacanze, etc.

TITOLO IV La sicurezza Parte prima: comportamenti per la prevenzione dei rischi Art.36 Innanzitutto si ricorda ad ogni persona che opera nell’istituzione scolastica (dirigente scolastico, docente, personale non docente, alunno), che egli, in prima persona, a scuola deve preoccuparsi della propria sicurezza e della propria salute, così come di quelle delle altre persone presenti nell’ edificio. Tutti devono:

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 osservare scrupolosamente le disposizioni previste dalle norme del regolamento interno e farle osservare;  segnalare immediatamente al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, al responsabile del servizio di prevenzione e protezione, al personale non docente, al responsabile di plesso, al dirigente scolastico le eventuali condizioni di pericolo di cui viene a conoscenza e/o gli ostacoli che si frappongono allo svolgimento della sua attività;  adoperarsi, in caso di urgenza, nell’ambito delle proprie competenze e possibilità, per ridurre deficienze e pericoli rilevati;  evitare di compiere operazioni e manovre, che non sono di propria competenza, per non compromettere la sicurezza altrui;  agire con calma, in ordine e senza correre, in caso di emergenze, seguendo scrupolosamente quanto indicato nel piano di evacuazione predisposto. In particolare L’ALUNNO deve preoccuparsi di: l. non correre nelle aule, nei corridoi, nei laboratori, nelle scale; 2. non sporgersi dalle finestre e dalle ringhiere; 3. non ingombrare con zaini il pavimento dell’ aula; 4. non fare scherzi pericolosi ( "sgambetti", "spinte", ecc ), per le conseguenze che possono comportare; 5. evitare di camminare rasente i muri dei corridoi, poiché l’apertura improvvisa di una porta potrebbe causare danni; 6. fare attenzione all’apertura delle finestre e delle porte; 7. non lanciare oggetti di nessun genere; 8. non portare a scuola oggetti pericolosi come coltellini, lame, oggetti appuntiti, ecc...; 9. non uscire nei corridoi nel cambio dell’ora, ma rimanere seduti in classe; lO. rimanere nelle classi durante l’intervallo, ad eccezione degli alunni della scuola media: è vietato correre e far giochi pericolosi o giocare a palla; 11.trattenersi nei bagni il minimo indispensabile e ritornare subito in classe; non passare dal piano dove si trova la classe ad un altro; 12. raggiungere l’uscita, al termine dell’ultima ora di lezione, accompagnati dal docente in servizio, in modo ordinato, senza correre, solo dopo il suono della campanella; 13. non recarsi alla ricerca di matite, penne, pennarelli, righe, squadre, compassi in altre classi; 14. non accendere telefoni durante le lezioni; è inoltre tassativamente vietato utilizzare in modo improprio telefoni cellulari all’interno della scuola, ritraendo immagini di persone (sia compagni che adulti). Sarà ricordato dai docenti che le norme vigenti prevedono pene severe per l’utilizzo di immagini via internet o comunque per ogni eventuale abuso delle stesse.

Art. 37 IL DOCENTE deve preoccuparsi di: l. osservare specificatamente i comportamenti ai fini della sicurezza nell’ istituto e verificare che gli allievi si attengano ad essi, anche quando non siano delle proprie classi, soprattutto nella sorveglianza durante la ricreazione; 2. assicurarsi che gli alunni della classe dove si trova conoscano il punto di ritrovo previsto per essi (cfr. Piano di evacuazione); 3. dare specifiche istruzioni agli alunni affinché eseguano le esercitazioni in tutta sicurezza, verificando l’idoneità degli utensili e degli attrezzi dagli stessi adoperati;

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4. organizzare ogni attività in modo che gli spazi siano sufficienti a garantire la sicurezza dei movimenti degli allievi interessati ed il percorso sia sgombro da ostacoli (banchi, zaini, ecc.) 5. evitare comportamenti negligenti o imprudenti, quali, ad esempio, abbandonare l’aula anche per un motivo giustificabile, senza provvedere a che, durante la propria assenza, gli alunni siano adeguatamente sorvegliati; 6. impegnarsi ad educare gli alunni ad attendere, durante i cambi dell’ora, l’arrivo dell’insegnante, tranquilli nel proprio banco e a prepararsi all’imminente lezione; 7. evitare di congedare la classe prima del suono della campana, specialmente quella dell’ultima ora, anche quando dovesse concludere "qualche minuto prima" l’attività didattica; 8. rivolgersi a persone competenti quando, utilizzando apparecchiature elettriche, si riscontrano fiamme o scintille nell’immettere (o togliere) le prese nelle (dalle) spine od anche si avverte il surriscaldamento della presa. In questi casi sospendere subito l’uso sia dell’apparecchio sia della presa in questione; 9. evitare di utilizzare apparecchiature elettriche con le mani bagnate od umide.

Art. 38 IL COLLABORATORE SCOLASTICO deve preoccuparsi di: l. osservare specificatamente i comportamenti previsti ai fini della sicurezza nell’istituto e verificare che gli allievi si attengano ad essi; 2. adoperarsi, in caso di urgenza, nell’ambito delle proprie competenze e possibilità, a ridurre deficienze e pericoli rilevati; 3. agire con calma, in ordine e senza correre, in caso di emergenze, seguendo scrupolosamente quanto indicato nel piano di evacuazione predisposto, assicurandosi che tutti gli alunni presenti abbiano abbandonato l’edificio (cfr. Piano di evacuazione); 4. dare specifiche istruzioni agli alunni affinché l’accesso ai bagni e i tempi di sosta siano regolati sul numero degli utenti che utilizzano i servizi igienici; 5. collaborare con i docenti al controllo degli alunni durante l’intervallo di ricreazione; 6. non permettere che gli allievi utilizzino impropriamente i servizi igienici e che si fumi nei locali scolastici aperti al pubblico; 7. organizzare ogni attività affinché gli spazi siano sufficienti a garantire la sicurezza dei movimenti degli allievi e dei docenti interessati ed il percorso sia sgombro da ostacoli (banchi, armadi, zaini, ecc.); 8. evitare comportamenti negligenti o imprudenti, quali, ad esempio, abbandonare il posto di lavoro anche per un motivo giustificabile, senza provvedere ad avvisare il collega e il superiore della propria assenza per gli adempimenti di conseguenza; 9. impegnarsi ad educare gli alunni ad attendere, durante i cambi dell’ora, l’arrivo dell’insegnante tranquilli nel proprio banco e a prepararsi all’imminente lezione; lO. evitare, nello svolgimento delle attività lavorative, l’eccesso di confidenza e di disinvoltura, la disattenzione, la fretta, l’imprudenza, gli scherzi; 11. collaborare col docente per evitare che, all’uscita, la classe si trovi nel corridoio o alla porta prima del suono della campana; 12. rivolgersi a persone competenti quando, utilizzando apparecchiature elettriche, si riscontrano fiamme o scintille nell’immettere (o togliere) le prese

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nelle (dalle) spine od anche il surriscaldamento della presa. In questi casi sospendere subito l’uso sia dell’apparecchio sia della presa in questione; 13. evitare di utilizzare apparecchiature elettriche con le mani bagnate od umide; 14. non tirare mai il cavo di un apparecchio elettrico, quando si disinserisce la sua spina dalla presa al muro, ma procedere all’operazione tirando direttamente la spina e premendo la presa al muro; 15. non utilizzare apparecchi con fili elettrici scoperti, anche parzialmente, o con spine di fortuna, ed utilizzare solo prese perfettamente funzionanti; 16. ogni giorno, al termine delle lezioni, effettuare un’accurata pulizia di aule, corridoi, palestre, laboratori, assicurando l’indispensabile ricambio d’aria; 17. pulire i servizi igienici almeno due volte al giorno, utilizzando strumenti ( guanti, panni, ) destinati esclusivamente a quei locali; 18. al termine delle pulizie tutti i materiali usati vanno lavati in acqua ben calda con detersivo a norma e successivamente risciacquati per almeno un’ora ed ugualmente risciacquati, fatti asciugare e riposti in appositi spazi chiusi; 19. usare correttamente, seguendo attentamente le indicazioni riportate sull’etichetta, i prodotti per la pulizia e i detersivi, rispettando le dosi, diluendoli nelle percentuali indicate, utilizzandoli per gli usi specifici cui sono destinati, senza miscelare arbitrariamente più prodotti; 20. non trasferire mai un detersivo da un contenitore ad un altro sul quale sia riportata una dicitura diversa da quella del contenuto immesso; riporre i contenitori sempre chiusi con il proprio tappo e in luoghi inaccessibili a terzi. 21. non lasciare bombolette spray vicino a fonti di calore in quanto possono infiammarsi ed esplodere; 22. utilizzare nelle pulizie sempre i dispositivi di protezione personali forniti dall’Istituto e manipolare con i guanti idonei oggetti e residui che comportano il rischio di ferite; 23. utilizzare sempre adeguata protezione guanti in lattice e, se necessario, mascherina di protezione per il soccorso di alunni che perdano sangue da una qualsiasi parte del corpo; 24. evitare di gettare cocci di vetro nei sacchi di plastica dell’immondizia; 25. non fornire analgesici agli alunni; 26. abbassare obbligatoriamente le tapparelle quando si usano scale in prossimità di finestre; 27. ridurre al minimo le operazioni di movimentazione manuale (trasporto e sostegno) dei carichi, utilizzando tutti gli strumenti necessari per la riduzione dei rischi, ricordando che il carico: a. deve essere inferiore a 30 kg (25 per le donne); b. deve essere collocato in modo tale da poter essere maneggiato senza contorsioni o posizione pericolosa per il lavoratore; c. non deve essere in equilibrio instabile; d. non deve essere ingombrante o difficile da afferrare. 28. evitare di sollevare carichi flettendo il tronco, ma alzarsi sulle gambe e tenere le braccia tese; 29. segnalare sempre con cartelli di divieto, di prescrizione o di avvertimento ogni condizione di pericolo, in modo particolare per le macchine e le apparecchiature in riparazione o in manutenzione, perché non vengano usate senza le prescrizioni adeguate e da personale non autorizzato; 30. segnalare sempre quando si lava il pavimento.

Art. 39 L’ASSISTENTE AMMINISTRATIVO deve preoccuparsi di: l. organizzare ogni attività affinché gli spazi siano sufficienti a garantire la

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sicurezza dei movimenti ed il percorso sia sgombro da ostacoli (tavoli, armadi, sedie, attrezzature, ecc.); 2. evitare comportamenti negligenti o imprudenti; 3. evitare, nello svolgimento delle attività lavorative, l’eccesso di confidenza e di disinvoltura, la disattenzione, la fretta, l’imprudenza, gli scherzi; 4. rivolgersi a persone competenti quando, utilizzando apparecchiature elettriche, si riscontrano fiamme o scintille nell’ immettere (o togliere) le prese nelle (dalle) spine od anche il surriscaldamento della presa. In questi casi sospendere subito l’uso sia dell’apparecchio sia della presa in questione; 5. evitare di utilizzare apparecchiature elettriche con le mani bagnate od umide; 6. segnalare interruttori e scatole di derivazione danneggiati; 7. non tirare mai il cavo di un apparecchio elettrico, quando si disinserisce la sua spina dalla presa al muro, ma procedere all’ operazione tirando direttamente la spina e premendo la presa al muro; 8. non utilizzare apparecchi con fili elettrici scoperti, anche parzialmente, o con spine di fortuna ed utilizzare solo prese perfettamente funzionanti; 9. in caso di chiamata al pronto soccorso, seguire scrupolosamente quanto riportato come traccia nelle specifiche avvertenze.

Art. 40 In caso di lesione o infermità improvvisa, con l’aiuto dei membri del gruppo di primo soccorso presente in ogni plesso, il docente provvede alle prime cure. Se si tratta di fatto grave, richiedente l’intervento del pronto soccorso ospedaliero, dopo aver chiamato telefonicamente lo stesso e il 118, in caso di indisponibilità del medesimo, nell’impossibilità di intervento dei medici della ASL di zona e in mancanza di collegamento con i genitori, il docente affiderà i propri alunni ai colleghi e accompagnerà, possibilmente con l’aiuto del personale ausiliario, l’alunno all’ospedale più vicino, avendo cura di informare la segreteria dell’Istituto per avvisare la famiglia dell’alunno.

Parte seconda: il Piano di Evacuazione Art. 41 Il segnale per l’evacuazione è costituito da una serie ininterrotta di brevi squilli della campanella e viene ordinato dal Capo di Istituto o da un suo sostituto facente funzione. La procedura per l’evacuazione è depositata in ogni singola classe, negli edifici, ed è portata a conoscenza di tutto il personale e degli utenti. Ciascun genitore può farsi rilasciare copia della stessa, che viene allegata al presente Regolamento. I docenti sono obbligati a conoscere, rispettare e far rispettare le norme di comportamento stabilite nel piano di emergenza e di evacuazione della scuola. All’inizio di ogni anno scolastico deve tenersi in ogni classe una lezione dedicata interamente all’illustrazione della relativa procedura e durante l’anno scolastico si effettuerà almeno una prova di evacuazione a sorpresa per quadrimestre.

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TITOLO V Regolamento di disciplina PREMESSA I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica. La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni. Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate alla infrazione disciplinare e ispirate, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno. Allo studente è sempre data la possibilità di convertirle in favore della comunità scolastica. 1. Le sanzioni ed i provvedimenti che comportano allontanamento dalla comunità scolastica sono sempre adottati da un organo collegiale, si riferiscono a gravi infrazioni disciplinari ed hanno la durata massima di quindici giorni salvo eventuali deroghe dovute a fatti di eccezionale gravità, ove vi sia rilevanza penale o pericolo per la comunità scolastica. Le sanzioni disciplinari di norma ammesse dal presente regolamento sono le seguenti: a) ammonizione verbale b) ammonizione scritta c) allontanamento dalla classe per uno o più giorni. 2. La sanzione disciplinare a) può essere irrogata dal docente e/o dal dirigente scolastico per infrazioni lievi. La sanzione b), oltre che sul quaderno delle comunicazioni, deve essere riportata anche sul registro di classe. Tali sanzioni non possono essere irrogate senza che l’alunno sia stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni. 3. La sanzione dell’ammonizione scritta irrogata dal Dirigente Scolastico si riferisce ad infrazioni lievi ma ripetute nel tempo. L’ammonizione scritta segue ad una nota scritta del docente o del personale A T A e deve essere comunicata ai genitori. 4. La sanzione dell’ allontanamento dalle lezioni per un giorno e fino ad un massimo di 15 giorni è inflitta dal Consiglio di classe o interclasse nella composizione allargata ai rappresentanti dei genitori per infrazioni gravi relative al Regolamento interno: segue ad una nota scritta del docente che richiede una sanzione disciplinare adeguata o ad una convocazione del capo d’Istituto per fatti da lui stesso accertati o di cui sia venuto a conoscenza per iscritto commessi all’interno dei confini della scuola o in occasione di tutte le uscite o iniziative cui la scuola partecipa. Il genitore deve essere avvertito per iscritto o telefonicamente del giorno della riunione ed invitato a presentarsi da solo o con l’alunno per dare eventuali giustificazione dell’operato del figlio: la sua mancata presenza non impedisce il prosieguo della discussione e l’eventuale irrogazione della sanzione disciplinare. Il genitore, se assente, deve essere avvertito, per iscritto, della sanzione disciplinare nel più breve tempo possibile, al fine di permettergli l’eventuale ricorso al Consiglio di Garanzia.

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5. Allo studente è sempre offerta la possibilità di convertire la sanzione disciplinare in una delle seguenti attività: - piccoli lavori di manutenzione delle attrezzature della scuola, in orario pomeridiano, alla presenza del personale ausiliario, con l’attrezzatura necessaria che garantisca il rispetto delle regole igieniche e di tutela fisica. - attività di studio o di ricerca a vantaggio della classe o della scuola da svolgere a casa o in biblioteca 6. La mancata accettazione da parte dei genitori o la mancata esecuzione della possibilità alternativa comporta l’automatica irrogazione della sospensione deliberata. 7. L’allontanamento dell’alunno dalla comunità scolastica può essere disposto anche quando siano stati commessi reati o vi sia pericolo per l’incolumità delle persone. In tal caso la durata dell’allontanamento, da irrogare sempre dal Consiglio di classe nella composizione allargata ai rappresentanti dei genitori, è commisurata alla gravità del reato ovvero al permanere della situazione di pericolo. 8. Contro le decisioni del docente, del dirigente scolastico e del consiglio di classe è ammesso ricorso, entro sette giorni dalla ricevuta comunicazione, al Consiglio di Garanzia che decide definitivamente.

TITOLO VI Validità e modificazioni Art. 43 Il presente Regolamento ha validità immediata dopo l’approvazione del Consiglio di Istituto e l’affissione all’albo della Scuola e dei singoli plessi.

Art. 44 Il Regolamento verrà illustrato agli alunni; una copia dovrà essere allegata ad ogni registro di classe.

Art. 45 Estratto del Regolamento verrà consegnato ai Docenti, al personale non docente e ai genitori degli alunni che si iscriveranno per la prima volta all’Istituto.

Art. 46 Il Regolamento può essere successivamente modificato, integrato ed ampliato, in funzione di reali esigenze e necessità che si verranno a creare, oppure in seguito a disposizioni di legge. Le proposte di modifica, integrazione o ampliamento potranno essere presentate dalla Giunta Esecutiva o su indicazione di almeno 1/3 dei consiglieri. (approvato dal Consiglio di Istituto nella seduta del 6 aprile 2001 e modificato nella seduta del 06/06/2003 e nella seduta del / /2008).

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Istituto Comprensivo Statale “Ettore Majorana” Lanuvio (Roma) Via Carlo Marx, snc – Località Pascolare – 00040 Lanuvio (Roma) (Rom Tel. 06.9303153 – fax 06.9303153 Codice Istituto RMIC8BG00X – Codice Fiscale 90049480586 E-MAIL RMIC8BG00X@istruzione.it P.E.C. RMIC8BG00X@pec.istruzione.it SITO WEB http://www.majoranalanuvio.it

Organo di Garanzia di Istituto

REGOLAMENTO Il presente Regolamento dell’Organo dell di garanzia dell’Istituto Istituto disciplina il funzionamento dell’Organo Organo di garanzia di Istituto, Istituto, previsto dai commi 2 e 3 dell’art dell n. 5 dello Statuto delle studentesse e degli studenti, è costituito e composto secondo le modalità odalità del successivo art. 1. 1.

L’Organo Organo di garanzia dell’Istituto dell è composto:  dal Dirigente Scolastico, che lo presiede;  da un docente di Scuola Primaria e da un docente di Scuola Secondaria di primo grado, nominati dal Collegio dei docenti;  da due genitori, nitori, nominati dal Consiglio di Istituto;  da un collaboratore scolastico, nominato dall’Assemblea dall Assemblea del personale ATA.

2.

Contro le sanzioni disciplinari eventualmente inflitte dai docenti e dal Dirigente Scolastico è ammesso ricorso da parte dei genitori genitor all’Organo Organo di garanzia dell’istituto, dell che decide in via definitiva, dopo essersi debitamente informato contattando tutte le persone interessate al caso in questione.

3.

L’Organo Organo di garanzia dell’Istituto dell decide, su richiesta di chiunque vi abbia interesse, intere anche nei conflitti che sorgano all’interno all dell’Istituto Istituto in merito all’applicazione all del Regolamento di Istituto. Istituto

4.

La convocazione dell’Organo dell di garanzia dell’Istituto spetta al Presidente, che di volta in volta designa il segretario verbalizzante. verbalizzant L’avviso avviso di convocazione delle sedute deve pervenire per iscritto ai membri del Consiglio almeno tre giorni prima, in caso di urgenza non meno di 48 ore prima.

5.

Gli incontri dell’Organo Organo di garanzia dell’Istituto dell sono verbalizzati sul Registro dell’Organo rgano di garanzia dell’Istituto. dell

6.

Per la validità della seduta è richiesta la presenza della metà più uno dei componenti.

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7.

Ciascun componente ha diritto di parola e voto. L’espressione di voto è palese; non è prevista l’astensione. In caso di parità prevale il voto del Presidente.

8.

Se i genitori degli alunni interessati avanzano ricorso (che deve essere presentato per iscritto) alle decisioni dell’Organo di garanzia dell’Istituto, il Presidente convoca i componenti entro e non oltre 8 giorni successivi alla presentazione del ricorso medesimo. Le decisioni motivate dell’Organo di garanzia dell’Istituto in merito al ricorso vanno comunicate per iscritto all’interessato.

9.

Per quanto non previsto dal presente Regolamento si fa riferimento alle norme in vigore, in particolare contenute nello Statuto delle studentesse e degli studenti.

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Aule di Informatica

REGOLAMENTO Disposizioni ni di utilizzo dell’Aula dell Aula Computer e dei Computer Disposizioni generali: L’utilizzo dei computer a fini didattici è auspicato per ogni materia, disciplina o attività didattica. L’utilizzo dei computer per le attività connesse con la funzione docente è sempre s possibile. L’utilizzo dei computer a fini didattici è sottoposto alla programmazione didattica disciplinare. L’utilizzo dei computer secondo la programmazione didattica disciplinare deve seguire una specifica tempistica di programma. −

I docenti che prevedono nella loro programmazione di utilizzare l’aula l aula computer, debbono consegnare al responsabile dell’aula, dell aula, la loro tempistica di programma, affinché questa sia coordinata su di un quadro generale di utilizzo dell’aula dell computer. La predisposizione di funzionamento e disattivazione generale dell’aula dell aula e dei computer è compito del personale ATA responsabile del servizio che predisporrà e disattiverà quotidianamente la stessa in base al quadro di coordinamento generale del suo utilizzo redatto dal prof. Responsabile. Nel Plesso “A. Galieti” ogni ingresso nell’aula nell computer deve essere riportato sull’apposito sull registro affidato al personale ATA; all’atto all atto della registrazione viene consegnata la chiave dell’aula aula che sarà restituita al termine dell’utilizzo dell o passata in consegna al docente che ne ha richiesto l’utilizzo nell’ora ora successiva; chi riceve la chiave dell’aula dell aula è responsabile di quanto in essa accade, quindi anche delle ulteriori presenze oltre la sua e dell’utilizzo dell utilizzo corretto o no di apparecchiature, e, arredi e suppellettili. Eventuali guasti, danneggiamenti, mal funzionamenti, funzionamenti, mancanza di apparecchiature apparecchiatu o arredi o suppellettili, debbono essere tempestivamente segnalati al al personale Ata, specificando l’evento e quale parte ne è interessata ed indicando indicando precisamente il numero di inventario del bene. Agli alunni non è permesso accedere liberamente e senza sorveglianza del docente dell’ora dell di lezione, all’aula aula di informatica e comunque comu fuori della tempistica di programmazione di utilizzo dell’aula fattaa dal docente a cui è affidato in quell’ora quel di lezione.

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Non è permesso, in alcun modo, spostare le postazioni dei computer. All’inizio dell’utilizzo della postazione ogni utente deve disporre correttamente ai fini della sicurezza in ambiente di lavoro altezza e distanza della poltroncina. Al termine di ogni utilizzo dell’aula questa deve essere rimessa in perfetto ordine, pertanto ogni utilizzatore dove seguire la procedura di: rimozione procedurale della memoria esterna impiegata. chiusura procedurale del programma utilizzato. disporre il computer in stand by. rimettere in ordine la postazione di lavoro (tastiere, cassetti e sedie).

Disposizioni specifiche: Ogni postazione informatizzata è operativa in conseguenza del buon funzionamento delle macchine (hardware) e dei programmi operativi che vi sono installati (software). L’utilizzo delle apparecchiature presuppone pertanto la conoscenza del loro funzionamento. Su ogni computer è installato il programma operativo Windows XP, in licenza d’uso alla scuola, ulteriori programmi operativi potranno essere installati solo se liberi dall’ obbligo di acquisto della licenza di utilizzo e comunque avendone segnalato la necessità di impiego al professore responsabile dell’aula. − L’accesso nell’aula di informatica e l’utilizzo delle macchine è possibile solo in conseguenza della capacità di utilizzarle correttamente. − L’utilizzo dei computer da parte di qualsiasi utente è possibile solo tramite l’impiego di una memoria di massa personale (pennetta USB o CD). − Non è possibile utilizzare nessun computer se non si opera con la memoria di massa personale ( m.m.p.) − Le m.m.p. debbono essere prive di virus e pertanto si obbliga l’uso di m.m.p. comperate nuove o comunque vuotate di file non creati sui computer della scuola e opportunamente disinfettate. − Tutti gli alunni del Plesso “A. Galieti” debbono avere una m.m.p. contrassegnata da una targhetta con nome e cognome e classe che viene conservata a scuola e che per nessun motivo può essere portata fuori dalla scuola; ogni file lasciato sui computer sarà cancellato; due alunni, uno per le classi seconde ed uno per le classe terze, che il prof. responsabile valuterà particolarmente capaci di impiegare le tecnologie informatiche e dotati di responsabilità, saranno incaricati di dare, quando specificamente richiesta, assistenza al suo lavoro per verificare periodicamente il funzionamento delle macchine e dei programmi, nonché ripulire le memorie di quanto lasciatovi in difetto con le presenti disposizioni.

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Commissione di controllo sulla Mensa scolastica

REGOLAMENTO 1.

Con delibera del Consiglio di Istituto n. 24 del 12/3/2003 è istituita, in accordo con l’Amministrazione Amministrazione comunale, comunal la Commissione di controllo sulla mensa scolastica dell’I.C. Ettore Majorana di Lanuvio.

2.

La Commissione di controllo sulla mensa scolastica deve verificare che sia assicurato, da parte della ditta affidataria, un servizio ottimale nell’interesse nell interesse dell’utenza de e dell’ente appaltante.

3.

La Commissione di controllo sulla mensa scolastica è nominata dal Consiglio di Istituto e formalizzata con propria deliberazione. I nominativi dei genitori eletti dagli organi istituzionali dovranno essere trasmessi al a Comune competente territorialmente, che provvederà a formalizzare l’autorizzazione l necessaria, senza la quale la Commissione di controllo sulla mensa scolastica non potrà operare.

4.

I componenti della Commissione di controllo sulla mensa scolastica durano in carica un anno dalla data di autorizzazione del Comune e possono essere confermati per un massimo di tre anni. I membri dimissionari verranno sostituiti con altrettanti genitori disponibili.

5.

I nominativi dei componenti della Commissione di controllo ntrollo sulla mensa scolastica dovranno pervenire al Comune entro il mese di dicembre dell’anno dell scolastico di riferimento. In prima applicazione saranno comunicati non appena effettuata la nomina.

6.

scolastica hanno l’obbligo di I membri della Commissione di controllo sulla mensa scolastica munirsi di tessera sanitaria, sanitaria, rilasciata dalla competente ASL e di idoneo abbigliamento, comprendente anche il copricapo, in osservanza alle norme vigenti (art. 37 DPR n. 327/80 e art L n. 283/62).

7.

La Commissione di controllo sulla mensa scolastica ha le seguenti funzioni: − Riferire ai genitori degli alunni frequentanti il servizio di ristorazione scolastica circa l’andamento andamento dello stesso;

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Riferire al Dirigente Scolastico sull’andamento del servizio stesso; Compilare ad ogni verifica, la chek-list fornita dall’Istituto, che costituisce parte integrante del presente Regolamento; Avvertire puntualmente l’ufficio del Dirigente Scolastico qualora venga riscontrata una grave carenza nella conduzione del servizio; Assaggiare il cibo offerto agli utenti; Effettuare controlli periodici con due membri alla volta senza preavviso per la ditta affidataria del servizio di ristorazione scolastica, sia preso i refettori che presso la cucina e pertinenza;

8.

I controlli della Commissione di controllo sulla mensa scolastica saranno effettuati “a vista”, verificando esclusivamente ciò che richiede la chek-list.

9.

Qualora il personale incaricato del Comune dovesse riscontrare da parte dei membri della Commissione di controllo sulla mensa scolastica il mancato rispetto di quanto dettato dai precedenti artt. n. 6 e 7, provvederà ad informare il Dirigente Scolastico che porrà in essere quanto necessario per il superamento del problema.

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P o f a s 2012 2014