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EDITORIALE Salve futuri colleghi, chi scrive oggi è un ex-studente di ingegneria che ha raggiunto il proprio traguardo trascorrendo molto tempo in Auletta Studenti Minimo 7 dove ho preparato svariati esami, buona parte della mia tesi di laurea e anche l’esame di abilitazione alla professione. Ma l’Auletta per me è stata molto di più di un luogo fisico dove vivere la vita universitaria tra una lezione e l’altra, è stata quel posto magico che nei ringraziamenti della mia tesi ho voluto citare in questo modo: “Ringrazio tutti quelli che mi sono stati vicini in questa avventura pluriennale e in maniera particolare tutto il gruppo dell’AULETTA STUDENTI di ingegneria, luogo dove il sottoscritto ha preparato gli ultimi sette esami sostenuti trascorrendo gli ultimi mesi della mia carriera universitaria in compagnia di persone che hanno ancora la voglia e la forza di credere ai propri sogni”. In particolare Minimo 7 rappresenta questo spirito da più di un decennio per questo sono stato felicissimo quando mi hanno contattato per scrivere questo editoriale e sono orgoglioso di averlo fatto. Ma oggi non voglio parlarvi della vita universitaria ma di quello che c’è dopo la laurea. Tutti vi dicono che il mondo del lavoro è diverso, che inizi a vedere i frutti dei tuoi sacrifici, che devi prima farti una posizione, e altre luoghi comuni. Beh si, in effetti inizi a fare dei colloqui di lavoro, trovi le prime occupazioni e pensi che con lo studio hai finito ma in realtà non è così. Proprio durante la gavetta ti rendi conto che stai continuando a fare quello facevi tra i banchi universitari, non mi riferisco al dormire/riprenderti dalla sbornia della sera prima/cazzeggiare/sognare/organizzare serate tra amici (anche se effettivamente cont inui a farlo) ma a STUDIARE. Si ragazzi la verità e che se

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Editoriale Buon Compleanno Fender Rubrica Tecno Minimo 7 in Erasmus Verbalizzazione elettronica Tar News e attività

volete stare al passo nel mondo del lavoro dovrete studiare anche dopo la laurea. Viviamo in tempi abbastanza frenetici, in contesti dove il modello di riferimento cambia in continuazione e le aziende per trovare soluzioni vantaggiose devono stare all’avanguardia e dato che le aziende sono fatte dalle persone che ci lavorano vi verrà chiesto di stare sempre sul pezzo. Quindi non pensate che la laurea sia un punto di arrivo ma un punto di partenza. Con il titolo di dottore in ingegneria chiuderete un capitolo della vostra vita ma non quello dello studio, perciò pensate già a cosa vi piacerebbe fare al di fuori dell’università, sceglietevi un master professionalizzante o un settore in cui volete lavorare e studiatelo a fondo. Capiamoci ragazzi non vi sto consigliando di diventare specialisti solo in un campo ma sto cercando di indirizzarvi su ciò che vi piacerebbe fare, perché il lavoro è fatto da almeno 40 ore settimanali e se fai qualcosa che non ti piace per 8 ore al giorno diventi intrattabile. Non è semplice trovare il lavoro che si desidera, specie in questi anni, ma almeno provateci e se non va bene trovate un equilibrio tra ciò che vi piace e quello che vi offre il mercato del lavoro al momento. Qualcuno qualche tempo fa ha detto che il posto fisso è noioso (DICHIARAZIONE INDEGNA!), io credo che il posto fisso non esiste più da un bel pezzo e che il lavoro è strettamente legato al momento che viviamo quindi vi suggerisco di restare “multitasking” dato che una laurea in ingegneria da una preparazione di base che potreste sfruttare in tanti campi e provare a fare di questa flessibilità un punto di forza. Ve lo dice uno che laureatosi nel 2006 ha conseguito due master, ha fatto il docente di matematica e fisica per un’azienda privata, il dipendente di una azienda di consulenza, insegnato in corsi professionali per dipendenti e studenti universitari, il docente per le edizioni successive del primo master che ho seguito e da un paio di anni fa il libero professionista. L’ultimo consiglio che mi sento di darvi è restate con la mente aperta, non fate solo quello in cui siete sicuri di ottenere un risultato ma provate a lanciarvi anche in quello che potreste sapere fare. Provate. Non soltanto quanto siete certi di arrivare ma anche quando avete un idea di dove andare ma non conoscete esattamente la strada. Certe volte il viaggio è più bello ed emozionante della meta da raggiungere.

Ing. Rosario Giuseppe Alessandro Riggio


Buon Compleanno Fender Settant’ anni e non sentirli, migliaia di colorazioni e di imitazioni, il suono che crea leggende ed un marchio storico sono alcuni degli ingredienti che danno vita ad un sogno, la Fender Stratocaster. Nata per affiancare quello che era il modello di punta della casa di Leo Fender ( Telecaster , n.d.r. ) , riscuote un notevole successo sin dall’ inizio, nel 1954, anno di commercializzazione del prodotto, che si differenziava dalla sorella maggiore per ergonomia, introduzione della leva del vibrato ed un ulteriore pick up single coil, che ne aumentava variazione timbrica e possibilità di scelta. Nel 1965, la sua grande consacrazione con una delle icone del rock, quel Jimi Hendrix che quattro anni più tardi la ridusse in cenere sul palco di Monterey, in una sorta di orgasmo primordiale fatto di corde incandescenti e vernici nocive sciolte dalle fiamme. Considerato liuteristicamente povero rispetto ai maggiori competitor dell’ epoca, questo singolare e per l’ epoca avveniristico strumento è presente nella scena musicale dagli anni sessanta in poi, accompagnando la nascita del Grunge nei novanta, con Kurt Cobain leader dei Nirvana, aiutando negli anni settanta la diffusione del Funk e della Discomusic grazie agli inconfondibili suoni cristallini, fino al rock pop dei giorni nostri. Si può quindi parlare di “ suono Fender “, di “Strat Style”, tanto da creare patti di sangue tra lei ed il chitarrista di turno. Lo stesso Hendrix un giorno disse “ I WANT A WHITE STRAT “ . Una vera e propria ossessione. Fino a pochi anni fa l'American Standard realizzata a Corona era il modello più diffuso, con l'ampliamento del listino e la concorrenza interna derivante dal sempre più importante stabilimento messicano di Ensenada, che produce strumenti di qualità a minor prezzo rispetto alla produzione americana, ha permesso una distribuzione delle vendite più omogenea. Tra le altre serie di Stratocaster molto diffuse ricordiamo le varianti "economiche" come le americane Highway One, le Standard o le Classic Player messicane, ovvero le versioni a basso costo rispettivamente delle standard e delle repliche Vintage americane, oppure i modelli "modernizzati" come le Deluxe, con pick-up

Humbucker al ponte oppure con pick-up Samarium Cobalt Noiseless a cancellazione del rumore. Idea nata negli anni ottanta (le cosiddette "Superstrat") dalla necessità di ampliare la versatilità sonora della Stratocaster . A questo proposito si citano due chitarristi degli Iron Maiden, Janick Gers e Dave Murray, i quali usano Stratocaster dotate di ben tre Humbucker (tre minihumbucker Hot Rails Seymour Duncan) insieme a un ponte di tipo Floyd Rose. Ma alla fine, per quanti stravolgimenti si possano i legni sono quelli e non si scappa. Frassino, Ontano in soluzione unica o due pezzi per quanto riguarda il body, acero in unico pezzo o con tastiera in palissandro per il manico, e tre single coil, tanto amati da Eric Clapton ma anche da Ivan Graziani, che in una sua canzone, “ il Chitarrista”, in un ipotetico e quanto mai improbabile discorso teologico con Nostro Signore, giurava in ginocchio sulla sua Fender di non aver commesso peccato. E per un chitarrista, lei val più della propria anima. Adriano Teriaca

NOTIZIE FUORI DI TESTA Volevamo parlarvi della Bean Machine è una Ford P100 pickup del 1989. Quest’auto nel bagagliaio è provvista di un piccolo impianto di gassificazione, in questo modo riesce a muoversi per la combustione della pula dei chicchi di caffè. Il limite a cui arriva sono è segnato ai 105 chilometri l’ora, è stata commissionata dall'azienda inglese The Cooperative Food. L'inventore è Martin Bacon Può inoltre considerarsi un auto sicuramente, i livelli di emissioni sono infatti decisamente contenuti!


Smartphone trasparente La taiwanese Polytron Technologies ha presentato il prototipo di smartphone trasparente, Questo smartphone gioca con le molecole di cristalli liquidi e l'elettricita per gestire il grado di trasparenza e opacita ed e basato su tecnologia Switchable Glass Ve lo immaginate?? E’ possibile che gia da quest’anno si riesca a commercializzare, infatti la Polytron Technologies, azienda taiwanese, ha presentato questa nuova importante soluzione al sito Mobilegeeks. Esistono moltissime immagini e video che ci mostrano gia l’assemblamento possibile e i vari componenti di questo specialissimo smartphone. Chiaramente non tutto e ancora definito, difatti non si e ancora deciso quale sara il sistema operativo per questo terminale, certo la cosa certa e che davanti ad un gioiellino di questo tipo rimarremmo subito incantati dalla sua unicita. Molto probabilmente la Polytron punti a donare in licenza la propria tecnologia, e trattative in merito sarebbero gia state avviate con tante aziende. Tutto e basato su una soluzione chiamata Switchable Glass, che in molti definiscono un "OLED conduttivo che usa molecole di cristalli liquidi per visualizzare le immagini". In sostanza, in presenza di elettricità sarebbe possibile visualizzare testi, icone e altre immagini, come un comune smartphone. Esistono però degli ostacoli, che derivano dall’assemblaggio dei componenti, poiché, si può realizzare un terminale completamente trasparente, anche le stesse batterie che forse già qualcuno le ha ideate, ma, si può fare lo stesso con le schede Sim e le Sd.

Tra le tante soluzioni, per ridurre l'impatto visivo troviamo quella di mettere la scheda SIM proprio sopra lo slot SD. Per quanto riguarda l'alimentazione, il prototipo è dotato di due piccole batterie usate per dimostrare che si è in grado di alimentare i vari componenti. L'energia è trasportata mediante fili trasparenti. I dirigenti hanno affermato che i tecnici stanno lavorando su batterie agli ioni di litio più piccole, meno visibili. Inoltre il terminale avrà uno schiermo multi-touch su due lati, vi immaginate? Non ci resta che attendere questo piccolo gioiello, e cercare di immaginarlo il più… trasparente possibile!!

Gaetano Camarda

NOTIZIE FUORI DI TESTA Ecco a voi la penna che vi permette di disegnare in 3d. Il suo nome?? 3Doodler. In questa penna c’è un filo di plastica che una volta sciolto si raffredda velocemente, diventando dei sottile filamento rigido. E’ possibile disegnare qualsiasi cosa si voglia, ampiando la nostra creatività. Il progetto è stato lanciato su Kickstarter ed aveva come obiettivo minimo un finanziamento da 30.000 dollari. Guarda come funziona in questo video: http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=DQWyhezIze4


MINIMO 7 IN ERASMUS Carissimi studenti, stavamo quasi perdendo le speranze, ed invece finalmente è stato pubblicato in nuovo Bando Erasmus dell’anno 2013/2014. Potevamo scegliere di fare un articolo sul giornalino per indirizzarvi e spiegarvi tutto l’iter, ma pensiamo che siate capaci da voi, quindi ci limiteremo a segnalarvi il link, dove troverete tutte le informazioni a riguardo www.bandoerasmus.unipa.it . Invece volevamo presentarvi la vita in Erasmus di due aulettisti che sono proprio in questo momento in Svezia precisamente a Lulea e che hanno partecipando al Bando Erasmus dello scorso anno, inserendo qualche immagine chiarificatoria. Nino e Claudio, sono gli indiscussi aulettisti dell’auletta Minimo 7, che con coraggio, parsimonia e moltissimi strati di lana addosso e in valigia, hanno deciso di fare questa piccola esperienza in un luogo veramente afoso. :P Ogni giorno in conferenza o in videochiamata (durante le nostre riunioni) ci raccontano alcuni gradevoli episodi della loro vita in Erasmus come questa che vedrete nell’immagine sotto.

Ovviamente come potrete vedere, quello di prima è stato solo un modo di dire, a Lulea fa veramente freddo, direi freddo da non abituarsi mai, ma secondo quello che ci dicono Nino e Claudio se ti copri bene alla fine ti abitui. Ti abitui??? Stiamo scrivendo questo articolo si e no con 22 gradi a Palermo, lì i nostri piccoli eroi il primo giorno a Lulea ha toccata i –22 gradi. Brrr….Solo pronunciarli viene il freddo!! :P


in questo modo ci diceva proprio Nino, giorni fa che, hanno delle esercitazioni affidate durante il corso con delle scadenze di consegna, in questo modo anche loro riescono a gestirsi lo studio riuscendo comunque a godersi questa esperienza. Esperienza che consigliano a tutti noi, per innumerevoli motivi, il primo fra tutti è senza dubbio quello di partire e scoprire posti che non hai mai visto, le foto lo confermano e con un po’ di sana invidia sabbiamo benissimo che dal vivo sarà totalmente diverso. Poi da non sottovalutare il fatto di dover parlare inglese, per comunicare, possiamo fare qualsiasi corso di lingua ma, parlarlo tutti i giorni e soprattutto sentirlo da altri aiuta sicuamente anche nella stessa pronuncia. Conosci gente nuova, fai nuove amicizie magari con persone che sono di altre località tipo Giappone, Francia, Inghilterra e quindi arricchisci anche il tuo bagaglio di usi e consuetudini, gastronomia, stili di vita e quant’altro. Infondo viene allora da pensare perché non farlo, esistono infiniti motivi come ci dicono loro stessi che lo stanno vivendo. Saranno 6 mesi di crescita per i nostri amici, Claudio e Nino e anche se siamo felicissimi per loro, per le loro esperienza per il loro stare bene lì, non vediamo l’ora che tornino a casa per poterli riabbracciare. Certo per loro sarà un colpo tornare qui a Palermo, dopo aver vissuto 6 mesi interi di continuo gelo a Lulea in Svezia, poiché la data di ritorno è prevista all’incirca nel periodo estivo. Sappiamo che il giornalino in qualche modo arriverà anche da voi, potremmo anche tradurlo in inglese per tutti i vostri nuovi amici, quindi ne approfittiamo per mandarvi un grossissimo bacio e buona continuazione terroni!! =)


Prenotazione e verbalizzazione elettronica Cari colleghi, vi ricordate che ad inizio anno accademico, vociferava tra noi studenti l’ipotesi di un nuovo metodo di verbalizzazione elettronico?? Quanti di noi però in quel momento , io principalmente non credavamo che ciò sarebbe accaduto, ed invece, questa volta ci sbagliavamo. =) Infatti, entra in vigore dall’ 11 Febbraio di quest’ anno, il nuovo sistema di prenotazione e verbalizzazione online degli esami. Ovviamente come ci era stato preannunciato solo sei corsi di laurea saranno soggetti a questo cambiamento, nello specifico: (Agroingegneria, Statistica per l’analisi dei dati, Chimica e tecnologie farmaceutiche, Studi filosofici e storici, Fisioterapia, Biotecnologie) di diverse facoltà (Agraria, Economia, Farmacia, Lettere e Filosofia, medicina e Chirurgia, Scienze matematiche, fisiche e naturali).

Inoltre l’ulteriore novità è che gli studenti che avranno l’onere di usufruire di questo nuovo metodo, saranno informati direttamente attraverso una email dall’Università che ti informa sull’esito dell’esame e sulla possibilità di visionare il tuo piano di studi aggiornato.

La verbalizzazione degli esami sostenuti avviene proprio in formato elettronico, infatti esiste un verbale di esami che viene appositamente compilato e firmato dai componenti della commissione e dallo studente che utilizzerà la sua password di accesso al portale studenti.

La verbalizzazione elettronica andrà a regime per i rimanenti Corsi di Studio dell’ateneo tra la sessione estiva (Giugno-Luglio 2013) e quella autunnale (Settembre 2013).

La procedura, messa a punto dal gruppo di lavoro del Sistema Informativo di Ateneo coordinato dagli ingegneri Frisella e D’Arpa.

Speriamo di poterne usufruire prima della mia proclamazione!! =) Claudio Attanasio

NOTIZIE FUORI DI TESTA Se ve lo raccontava un collega, potevate crederci?? Tutto merito di due architetti Carlo Santabrogio ed Ennio Arosio, artefici di una casa progettata totalmente in vetro. Come dire due persone trasparenti, viene da dire, infatti come vediamo dalla foto, anche i muri sono trasparenti. A vederla però la sensazione che da è molto suggestiva, non penso di volere avere una cosa di questo tipo, troppo trasparente per i miei gusti, però pensandoci bene, se volessimo attentamente scrutare quello che fa il nostro vicino, basterebbe affacciarci.


Arriva la sentenza del TAR riguardo allo Statuto di Ateneo "Sentenza del TAR Sicilia in ordine al ricorso proposto dal MIUR avverso lo statuto dell'Università degli Studi di Palermo". Questo l'oggetto dell' e-mail che abbiamo ricevuto tutti da parte del Rettore. Ebbene si, il Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca (MIUR) aveva avanzato ricorso nei confronti di alcuni punti dello Statuto del nostro Ateneo. In particolare i punti che più hanno catturato l'attenzione critica del MIUR sono stati tre:  la modalità elettorale per la selezione dei componenti del Consiglio di amministrazione  le disposizioni transitorie nella parte che riguarda la competenza del Senato accademico e del Consiglio di amministrazione in materia di modifica o disattivazione dei dipartimenti preesistenti  la rappresentatività all’interno dell’organo deliberante delle strutture di raccordo (i nuovi organismi che sostituiranno le facoltà) Riguardo al primo punto, la modalità elettorale per la selezione dei componenti del Consiglio di amministrazione (articolo 15 commi 2,4,9 dello Statuto), il TAR ha approvato pienamente le scelte dell'Ateneo ritenendo priva di fondamento la censura ministeriale. Per quanto riguarda le "disposizioni riguardanti la competenza del Senato accademico e del Consiglio di amministrazione nella modifica o eventuale disattivazione dei dipartimenti pre-esistenti", questo motivo di ricorso risulta ormai superato in quanto è già stato complet

ato il processo di riassetto dipartimentale ed è già stata acquisita la deliberazione di entrambi gli organi di governo accademico a riguardo. Infine, in riferimento all'articolo 33 comma 3 lettera C dello Statuto, il TAR ha approvato il ricorso del MIUR, disponendo che i coordinatori dei corsi di studio facciano parte dell’organo deliberante delle strutture di raccordo in numero ristretto e non come aveva disposto l’Ateneo che aveva ammesso a farne parte tutti i coordinatori indistintamente. Alla luce di questa sentenza, il Rettore Roberto Lagalla si dichiara soddisfatto delle scelte che, nel tempo, sono state adottate in materia di revisione statutaria e si dichiara “certo che il connesso processo di adeguamento potrà essere proseguito in linea con le previsioni e in coerenza con i principi di partecipazione e rappresentatività democratica che hanno guidato, in Ateneo, le politiche di attuazione della legge 240 del 2010”. Ed intanto tra leggi e ricorsi vari, a noi poveri studenti non resta altro che...studiare! Sabrina Stira

NOTIZIE FUORI DI TESTA Vi presentiamo il Raincatch, uno stranissimo impermeabile che ha la particolartià di raccogliere l’acqua piovane e trasformarla in acqua potabile. Invenzione creata da due studenti del CIID di Copenhagen, Hyeona Yang e Joshua Noble. A vedersi, non è il massimo, con tutti questi tubi, però è dotato di un sistema di purificazione dell’acqua. L’acqua viene raccolta tramite il colletto e poi incanalato verso alcune sacche dalle quali l’acqua viene poi purificata grazie ad un sistema di filtraggio fisico e chimico. Successivamente, l’acqua purificata convoglia in altre sacche dietro la schiena e finalmente pronta per essere bevuta grazie ad un tubicino posto diretta

mente di fronte alla bocca. Invenzione sicuramente utile, soprattutto per quelle popolazioni a cui dell'acqua potabile immediatamente pronta farebbe comodo!


Avvisi in bacheca Per chi di voi, volesse collabora con noi, scrivere un articolo sul giornalino esprimendo un proprio interesse, punto di vista, ci può trovare in auletta Minimo 7, vicino al centro stampa di Ingegneria

ATTIVITA’ CHE VI POTREBBERO INTERESSARE SPORT Carissimi amici/colleghi, l’università non è solo studio, esami e professori, in questi anni in auletta abbiamo conosciuto moltissime persone che sono poi diventati compagni di studio fino a divenire amici. Ci piace conoscere gente nuova, e approfittiamo quindi del buon/inizio/tempo per fare un po’ di sano movimento.Infatti i ragazzi dell’auletta organizzeranno dei giorni di attività fisica (concordando anche con voi i giorni disponibili), usufruendo dei percorsi atti all’interno della cittadella universitaria, è un modo per stare un po’ insieme, conoscendoci e migliorando il nostro aspetto in previsione della Pasqua e della prova costume ovviamente =) PC TIME Quale è il gioco del momento a cui nessuno di noi riesce a rinunciare?? Per noi LoL, e speriamo anche per voi. =) In fatti i ragazzi di Minimo 7 vorrebbero organizzare una giornata di scontri tra squadre da 3vs3 e magari se riusciamo anche 5 vs 5. Potrebbe essere divertente passare qualche “lottando” tra amici stessi e chi lo sa magari si scopre che le ragazze sono anche più forti in game, oltre che nel resto delle cose :P

CINEFORUM/AMENTE Carissimi colleghi finalmente è arrivata la primavera e con essa anche la voglia di uscire, di stare con gli amici, anche di vedere un film in ottima compagnia, la vostra!! I ragazzi di Minimo 7, infatti hanno pensato di attivare il Cineforum, un modo per poter condividere anche qualche momento serale con voi, in compagnia di un film concordato insieme!! Non potete mancare!!

E le attività non sono finite, seguiteci su facebook al seguente link: http://www.facebook.com/pages/Minimo7/184219107677?ref=hl

Minimo7 Marzo 2013  

Edizione Marzo 2013

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