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VERIFICA ATTIVITA’ NEGOZIALE

Pipoli Domenica

Risposta 1 Le fasi di un procedimento d’acquisto sono le seguenti: il cliente procede, dopo aver identificato il bisogno, a individuare i fornitori più adatti che a loro volta dovranno inviare all’acquirente dei preventivi per scegliere l’offerta migliore sulla base delle informazioni rilasciate dal cliente relative a specifiche tecniche dei prodotti, i quantitativi, costi unitari e complessivi ivati, ecc. Il cliente confrontando le varie offerte potrà scegliere quella più conveniente e idonea alle sue esigenze e procedere quindi all’emissione della conferma dell’ordine. Dopo la consegna dei prodotti si può procedere alla redazione del “verbale di collaudo” che consente di verificare che i prodotti rispondenti allo scopo cui devono essere adibiti siano esenti da menomazioni e difetti che ne possono pregiudicare il pieno impiego. Risposta 2 Normativa di riferimento( Art. 56 l. 241/90 e art.192 T.U.E.L) E’ il 1° atto del procedimento contrattuale previsto dal reg. cont. E’ un provvedimento dell’amministrazione con cui essa manifesta la sua volontà di addivenire ad un contratto di un certo tipo, avente un certo contenuto, per le finalità di interesse pubblico, con un soggetto determinato e individuato secondo uno dei diversi sistemi a tale scopo predisposti dalla normativa di contabilità. Per le amministrazioni statali si identifica nel progetto di contratto atto dell’amministrazione che può assumere la veste di contratto-tipo, ossia unilaterale senza partecipazione del privato, ovvero progetto di massima le cui clausole devono essere concordate con la controparte. Competenza: prima ministri e funzionari delegati; ora titolari del potere sono i dirigenti (a seguito del D. Lgs. n. 29/93) Effetti: se il contratto è concluso su una deliberazione a contrarre invalida o se il contratto in difformità di quanto previsto nella deliberazione tale contratto è sempre ANNULLABILE Risposta 3 L’ASTA PUBBLICA NELLA LEGGE DI CONTABILITA’ (o Pubblico Incanto) è disciplinata negli artt. 63-88 reg. cont. È una procedura aperta che trova applicazione per tutti i contratti attivi ossia quelli da cui deriva un’entrata per lo Stato ( contratti attivi/passivi). Ogni impresa in possesso dei requisiti prescritti (ossia capacità di agire per le persone fisiche e la legittimazione in capo ai soggetti che intervengono quali legali rappresentanti delle persone giuridiche) può presentare un’offerta. Fasi: redazione e pubblicazione dell’avviso d’asta; ammissione degli aspiranti; celebrazione dell’incanto; aggiudicazione

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Risposta 4 GLI ACQUISTI IN ECONOMIA e i LAVORI IN ECONOMIA Le caratteristiche dei contratti in economia, che possono avere ad oggetto forniture o servizi, è che sono posti in essere dall’amministrazione senza il ricorso alle normali procedure contrattuali, sicché la ragione della loro applicazione è in genere ravvisabile nella presenza di un oggetto contrattuale tale da rendere impossibile o non conveniente in termini economici il ricorso alle procedure. La materia è attualmente disciplinata dall’art. 125 del Codice dei contratti pubblici, che disciplina appunto l’acquisizione in economia di lavori, di beni e servizi. Dal punto di vista oggettivo, le disposizioni in materia di spese in economia riguardano gli acquisti di beni e servizi d’importo non superiore alle soglie comunitaria. I lavori in economia, invece, sono ammessi per importi non superiori a 200.000 euro. Il sistema di effettuazione degli acquisti in economia considera due figure: • l’amministrazione diretta, che si ha quando la pubblica amministrazione è in grado di provvedere con personale e mezzi propri; • il cottimo fiduciario, che si ha quando le acquisizioni di beni e servizi avvengono mediante affidamenti esterni secondo procedure che prevedono in via ordinaria il necessario esperimento di una preventiva indagine di mercato. Risposta 5 LA LICITAZIONE PRIVATA consiste in una gara non aperta a chiunque vi abbia interesse e possegga i requisiti necessari, ma soltanto a coloro che siano stati invitati dall’amministrazione in base ad una valutazione seria ed imparziale a partecipare. Essa presuppone già una conoscenza parziale dei concorrenti interessati e, quindi, predeterminati nella lettera ufficiale di invito a partecipare formulata dall’amministrazione procedente. Tuttavia, l’assenza di un’organizzazione tecnica finalizzata allo studio dei settori interessati dal fenomeno degli appalti in seno alle amministrazioni procedenti e l’eccessiva discrezionalità in mano all’amministrazione circa i soggetti concorrenti cui inviare la lettera di invito, ha portato il legislatore ad introdurre il preventivo avviso di gara. L’art. 89 reg. cont. prevede due forme di licitazione: a) lettera-invito b) offerta-contratto. Risposta 6 L’articolo 1655 del codice civile definisce il contratto d’appalto quale contratto con il quale un committente affida ad una appaltatore il compimento di un’opera o lo svolgimento di un servizio verso un corrispettivo in danaro. Sotto l’influenza del diritto comunitario, la distinzione tra appalti pubblici e appalti privati non è più legata alla sola circostanza che il committente sia un ente pubblico,ricorrendo al figura dell’appalto pubblico tutte le volte in cui l’aggiudicazione di una gara dipende da un organismo di diritto pubblico. 2


Risposta 7 APPALTI IN HOUSE. Espressione che contraddistingue la particolare ipotesi in cui l’appalto è affidato senza gara ad operatori economici che, benché giuridicamente distinti, sono parte integrante della stessa amministrazione aggiudicatrice. Ovvero quando un contratto è stipulato tra un’amministrazione aggiudicatrice ed un soggetto giuridicamente distinto, l’applicazione delle direttive comunitarie può essere esclusa ove tale soggetto, in virtù dei particolari legami esistenti con l’ente appaltante, possa considerarsi un suo prolungamento amministrativo. In questi casi l’amministrazione può procedere all’affidamento diretto dell’appalto al di fuori delle procedure concorsuali previste dalla normativa comunitaria. Risposta 8 La differenza tra capitolato di oneri generali e speciali è la seguente: I capitolati di oneri generali contengono le condizioni da applicare indistintamente ad un determinato genere di lavoro, appalto o contratto e le forme da seguire per le relative gare, allo scopo di garantire l’uniformità di comportamento da parte delle amministrazioni dello Stato e il rispetto di esigenze considerate meritevoli (es. capitolato generale dei lavori pubblici). I capitolati di oneri speciali riguardano le condizioni che si riferiscono all’oggetto specifico del singolo contratto e sono in genere predisposti con il privato contraente. Altra differenza sta nella natura giuridica, in quanto i capitolati generali hanno carattere normativo erga omnes, mentre quelli speciali è pacifica la loro natura contrattuale. Risposta 9 Le direttive sono atti che vincolano gli stati membri al raggiungimento dei risultati per i quali sono state emanate, lasciando a questi la scelta dei mezzi giuridici più idonei con i quali raggiungerli. Le direttive, in genere, non sono direttamente applicabili e obbligatorie negli stati membri. Esistono comunque dei casi in cui si ritiene che ciò avvenga: quando impongano un obbligo meramente negativo e non necessitino, quindi, di norme applicative, quando si limitino a chiarire norme già presenti nei Trattati , quando impongano obblighi chiari, precisi ed incondizionati direttive dettagliate o self executing) ossia lascino agli Stati uno spazio discrezionale minimo o nullo nella scelta delle modalità per raggiungere il risultato voluto. Le caratteristiche dunque delle direttive self-executing (dette anche autoapplicative) : 1) sono incondizionate, tali cioè da non lasciare discrezionalità agli Stati membri 2) sono sufficientemente precise 3) ci sia inadempimento dello Stato destinatario.

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Risposta 10 LA FINANZA DI PROGETTO Prevista dagli artt. 37 bis della L. 109/94, è un’operazione complessa con profili economico-finanziari, istituti giuridici e strategie innovative, la cui caratteristica qualificante consiste essenzialmente nella copertura finanziaria privata di importanti investimenti sulla base di un progetto capace di produrre reddito per un determinato periodo di tempo; è possibile, comunque, identificarne un comune denominatore. È dunque una tecnica finanziaria che consente al realizzazione di infrastrutture mediante il ricorso a capitali privati, in maniera tale da garantire l’equilibrio economico ed un certo margine di redditività dell’attività realizzata, senza gravare di oneri finanziari la p.A., la quale affida, tramite apposita gara, contratti di concessione, costruzione e gestione dell’infrastruttura. La ormai costante e sempre crescente carenza di fondi pubblici ha spinto e quasi obbligato lo Stato a reperire presso privati i finanziamenti per la realizzazione delle opere pubbliche. La concessione di opera pubblica nei suoi vari profili rappresenta nel settore dei lavori pubblici la prima forma ufficiale di coinvolgimento del capitale privato; la finanza di progetto ne costituisce il più recente strumento. Risposta 11: A norma dell’art. 1 lett b della direttiva CE 18/2004 sono da considerare quali “ amministrazioni aggiudicatici” lo Stato, gli enti pubblici territoriali e le persone giudiriche di diritto pubblico. Risposta 12 La partecipazione dell’Italia all’UE ha comportato l’accettazione di notevoli e sostanziali limitazioni dei poteri sovrani dello Stato. La prevalenza del diritto comunitario con riferimento agli appalti pubblici di valore pari o eccedente determinate soglie di valore ed il conseguente carattere residuale della legge e del regolamento di contabilità pubblica, i quali troveranno applicazione per gli appalti di valore inferiore alle sogli comunitarie (appalti sotto soglia) e per i contatti non comunitari. Per queste due ultime fattispecie, la legge e il regolamento di contabilità pubblica non hanno applicazione esclusiva, ma devono essere integrati dai principi del Trattato istitutivo della CEE, quali il divieto di discriminazione fondata sulla nazionalità, l’obbligo di garantire a tutti i potenziali fornitori parità di trattamento, il riconoscimento reciproco, ecc. Risposta 13:La prima fase dell’evidenza pubblica – tesa alla formazione della volontà dell’ente ed alla selezione del contraente – consiste nell’espletamento di un vero e proprio procedimento amministrativo, che prende l’avvio o, meglio, trova il suo presupposto, nella determinazione a contrattare e si conclude con l’aggiudicazione definitiva della gara. 4


Questa fase è retta da norme e principi di diritto pubblico, aventi carattere imperativo ed inderogabile. L’Amministrazione è tenuta, cioè, alla loro scrupolosa osservazione e non può dettare, nei bandi di gara o nei propri eventuali regolamenti interni, delle prescrizioni o delle clausole con essi contrastanti. La seconda fase attiene, invece, alla formazione del contratto ed alla sua esecuzione e si conclude, di norma, con il collaudo. Questa seconda fase – a differenza della precedente – è retta dalle ordinarie disposizioni di diritto comune, fatti salvi i correttivi e le deroghe introdotti dal legislatore, in considerazione del fatto che una delle parti è un’amministrazione e che, conseguentemente, attraverso il contratto viene comunque perseguito un fine pubblico. Le due fasi, nettamente distinte sia sul piano logico che cronologico, si caratterizzano per la presenza di situazioni giuridiche differenziate: la prima fase è permeata prevalentemente da posizioni di interesse legittimo – e cioè dall’interesse al corretto svolgimento della procedura – mentre nella seconda dominano posizioni di diritto soggettivo, scaturenti dall’aggiudicazione e dalla successiva instaurazione del rapporto contrattuale. Risposta 14

L’attività negoziale della P.A. può essere definita come quell’insieme di atti e comportamenti preordinati – in via diretta od indiretta – al perseguimento di un fine pubblico per il tramite di strumenti giuridici di diritto privato. Essa è espressione dell’autonomia privata della P.A. e trova il proprio fondamento nella personalità giuridica conferita dalla legge a ciascun ente, da cui discende non soltanto la titolarità di pubblici poteri, ma anche l’ordinaria capacità di agire secondo le regole del diritto comune. Quanto ai limiti sostanziali dell’attività privatistica della P.A., è pacifico che gli enti pubblici possono porre in essere tutti i negozi giuridici disciplinati dal diritto civile, ad eccezione esclusivamente di quelli personalissimi (quali il matrimonio o il testamento) e di quelli eventualmente vietati da specifiche disposizioni di legge o da norme statutarie così come viene, altresì, generalmente riconosciuta la possibilità di stipulare anche contratti atipici, sul presupposto che il principio di tassatività, che caratterizza l’area dell’attività provvedimentale, non si estende alla sfera dell’attività negoziale, contraddistinta dalla piena autonomia.

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Risposta 15 L’art. 1 della direttiva 2004/18 dà la seguente definizione di appalti pubblici: contratti a titolo oneroso stipulati per iscritto tra uno o più operatori economici e una o più amministrazioni aggiudicatici aventi per oggetto l’esecuzione di lavori, la fornitura di prodotti o la prestazione di servizi ai sensi della predetta direttiva Risposta 16 Nell’ambito degli appalti pubblici, vi è la distinzione fra quelli “sopra soglia” e quelli “sotto soglia”, a seconda che abbiano ad oggetto affidamenti, rispettivamente di importo superiore o inferiore a certi valori cd. soglia comunitaria. Gli importi delle soglie degli appalti nei settori tradizionali sono definiti dall’art. 7 della direttiva 18/2004, il cui valore stimato è pari o superiore a: • € 137.000 per gli appalti pubblici di forniture e servizi aggiudicati dalle amministrazioni centrali; • € 211.000 per gli appalti pubblici di forniture e di servizi aggiudicati da amministrazioni diverse da quelle centrali ; • € 5.278.000 per gli appalti pubblici di lavori. Agli appalti sopra soglia si applicano in tutto le direttive comunitarie e la normativa nazionale di recepimento. Quanto agli appalti sotto soglia (o infracomunitari), ossia che non hanno una necessaria rilevanza comunitaria e che possa, pertanto, essere gestito con delle forme, per lo meno teoricamente, più veloci di quelle cd. soprasoglia, questi, pur essendo sottoposti alla disciplina tradizionale della contabilità di Stato, non per questo sono del tutto sottratti al diritto comunitario. Risposta 17 La Pubblica Amministrazione può raggiungere gli interessi pubblici che l’ordinamento affida alle sue cure, sia ponendo in essere attività discrezionale e sia ricorrendo al negozio giuridico. Nel primo caso, essa agisce in veste di soggetto dotato di supremazia rispetto ai consociati ed adotta decisioni, di regola, unilaterali ed autoritative; nel secondo caso, invece, essa utilizza lo strumento del contratto, attraverso un’attività consensuale che la pone su di un piano di parità con i privati. Entrambe le forme dell’agire amministrativo sono caratterizzate da un vincolo di scopo: tutta l’attività della P.A. – sia consensuale che autoritativa – è, infatti, interamente funzionalizzata, deve cioè tendere al conseguimento di un fine pubblico istituzionale. Sotto questo profilo, l’attività negoziale costituisce una modalità di perseguimento del pubblico interesse alternativa all’agere iure imperii, da cui si distingue perché l’amministrazione si pone, nel rapporto con i privati, in posizione paritetica e non di supremazia. 6


Quanto ai limiti sostanziali dell’attività privatistica della P.A., è pacifico che gli enti pubblici possono porre in essere tutti i negozi giuridici disciplinati dal diritto civile, ad eccezione esclusivamente di quelli personalissimi (quali il matrimonio o il testamento) e di quelli eventualmente vietati da specifiche disposizioni di legge o da norme statutarie così come viene, altresì, generalmente riconosciuta la possibilità di stipulare anche contratti atipici, sul presupposto che il principio di tassatività, che caratterizza l’area dell’attività provvedimentale, non si estende alla sfera dell’attività negoziale, contraddistinta dalla piena autonomia. Risposta 18 La disciplina delle procedure contrattuali dello Stato, già dai primi ordinamenti amministrativo contabili del Regno d'Italia, si è ispirata ad un rigorismo procedimentale che ha un duplice fondamento: il primo si può individuare nella tutela non solo degli interessi dell'Amministrazione-persona giuridica, ma soprattutto dell'interesse collettivo, ossia dell'interesse dei cittadini contribuenti i quali con il prelievo fiscale fanno affluire al bilancio dello Stato, in termini di sacrificio, i mezzi finanziari per l'attività amministrativa; il secondo si può rinvenire nel fatto che il legislatore non ha mai potuto presumere con assoluta certezza che gli interessi pubblici, alla cui tutela sono finalizzate le modalità di gestione patrimoniale e finanziaria dello Stato, trovino sempre in tutti coloro che devono istituzionalmente averne cura, laddove mancassero specifici vincoli, un impegno altrettanto attento e scrupoloso quanto l'impegno che in genere è posto dai singoli nella cura di interessi personali e privati.

Risposta 19: I principi che scaturiscono dall’ art. 97 della Costituzione sono: a) il principio di legalità (sottomissione della p.a. alla legge) b) buon andamento (in esso rientra la regolarità contrattuale e, con questa, l’economicità e l’efficienza dei contratti posti in essere dallo Stato, nel senso che questi contratti devono rispondere alle esigenze della pubblica amministrazione realizzando un rapporto ottimale tra prezzo e qualità dei beni acquistandi o alienanti e tra costi e benefici dei servizi realizzanti) c)imparzialità : pubblicità delle gare e libera concorrenza .

Risposta 20 FASI DEL PROCEDIMENTO CONTRATTUALE Il procedimento contrattuale è stato pensato per soddisfare una duplice esigenza: da un lato porre in essere negozi idonei a realizzare al meglio gli interessi generali; dall’altro, garantire ai privati la possibilità di contrattare con la P.A. in maniera trasparente e senza alcun tipo di discriminazione. 7


Le fasi sono quattro 1)fase preparatoria 2)fase della stipula 3)fase del controllo 4)fase dell’esecuzione Risposta 21 Per dare una corretta definizione di contratto ad evidenza pubblica, è necessario precisare che i contratti degli enti pubblici sono contratti di diritto pubblico, del tutto diversi da quelli privati. Difatti nell’ iter contrattuale è possibile riscontare delle particolarità: a proposito della formazione della volontà, che si diversifica negli enti pubblici per la complessità e per la pubblicità del procedimento e per la considerazione di “motivi”, che non hanno rilevanza nel diritto privato o a proposito del controllo (cioè l’approvazione da parte di un organo generalmente superiore a quello che ha stipulato il contratto), atto che è ignaro al diritto privato. L’evidenza pubblica è quel complesso di norme di azione e di procedure che l’amministrazione deve seguire per la conclusione di un contratto. Risposta 22 La funzione delle procedure di evidenza pubblica è, dunque, quella di esplicitare e rendere conoscibili le ragioni che stanno alla base della decisione della P.A. di stipulare il contratto, nonché le modalità ed i criteri attraverso i quali è stato selezionato il contraente privato, così da consentire l’esercizio del sindacato esterno di legittimità Risposta 23 L’attività contrattuale della P.A. si contraddistingue, dunque, per essere disciplinata, al contempo, da norme di diritto pubblico e da norme di diritto privato e per essere sempre caratterizzata da una «struttura bifasica».La prima fase, dell’evidenza pubblica – tesa alla formazione della volontà dell’ente ed alla selezione del contraente – consiste nell’espletamento di un vero e proprio procedimento amministrativo, che prende l’avvio o, meglio, trova il suo presupposto, nella determinazione a contrattare e si conclude con l’aggiudicazione definitiva della gara. Questa fase – è bene sottolinearlo – è retta da norme e principi di diritto pubblico, aventi carattere imperativo ed inderogabile. L’amministrazione è tenuta, cioè, alla loro scrupolosa osservazione e non può dettare, nei bandi di gara o nei propri eventuali regolamenti interni, delle prescrizioni o delle clausole con essi contrastanti. La seconda fase attiene, invece, alla formazione del contratto ed alla sua esecuzione e si conclude, di norma, con il collaudo. Questa seconda fase – a differenza della precedente – è retta dalle ordinarie disposizioni di diritto comune, fatti salvi i correttivi e le deroghe introdotti dal legislatore, in considerazione del fatto che una delle parti è un’amministrazione e che, conseguentemente, attraverso il contratto viene comunque perseguito un fine pubblico. 8


Le due fasi, nettamente distinte sia sul piano logico che cronologico, si caratterizzano per la presenza di situazioni giuridiche differenziate: la prima fase è permeata prevalentemente da posizioni di interesse legittimo – e cioè dall’interesse al corretto svolgimento della procedura – mentre nella seconda dominano posizioni di diritto soggettivo, scaturenti dall’aggiudicazione e dalla successiva instaurazione del rapporto contrattuale. Risposta 24 Le FONTI sono: 1. La Costituzione 2. Leggi nazionali a carattere generale 3. Codice civile 4. Legge di cont e regolamento 5. Le leggi regionali 6. T.U.E.L 7. Normativa comunitaria

Risposta 25 .Nella stipula delle convenzioni per il servizio di cassa, le offerte da parte degli Enti concorrenti sono valutate secondo il sistema dell’offerta economicamente più conveniente, sulla base di alcuni parametri di riferimento a ciascuno dei quali viene attribuito un punteggio, secondo alcuni dei criteri di scelta. Il servizio di cassa viene aggiudicato a favore dell’Istituto/ente che avrà presentato l’offerta alle migliori condizioni di mercato. Alcuni dei criteri di scelta, relativi all’aspetto economico, sono: - Tasso di interesse attivo applicato sulle giacenze di cassa. spread su Euribor 3 mesi - Tasso di interesse passivo applicato sulle anticipazioni di cassa spread su Euribor 3 mesi - Compenso e spese di gestione/tenuta - Valute sugli incassi (stesso giorno – in giorno dopo- due giorni dopo, ecc.) - Valute sui pagamenti - Commissioni a carico dei beneficiari per bonifici su conti correnti accesi presso l’Istituto cassiere

16 /02/2010

PIPOLI DOMENICA

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