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ANNO 2

N° 03

luglio 2011 C

03 giornalino Mignagola Circolo NOI “Casa Papa A. Luciani“ Mignagola di Carbonera (TV) tel. 0422-397869 e-mail: giornagola@millepiedi.tv

ari lettori, avete fra le mani il terzo numero del nostro neonato giornalino: ci avreste mai creduto? Come ogni cosa nuova, siamo ancora in fase di avvio, ma speriamo di migliorare di numero in numero, anche con il vostro aiuto! Ma parliamo delle novità: una nuova divisione del giornale, una rinnovata impaginazione, nuovi contenuti e una redazione in crescita (chiunque voglia partecipare si senta il benvenuto). Insomma, il Giornagola è stato “tirato a lucido” e speriamo che vi piaccia sempre di più. Per saperne di più su come partecipare andate a pagina 15. Non ci resta altro che augurarvi una buona lettura,

- La Redazione -


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N el

prossimo numero...

“Ricordi” Il prossimo tema del mese sarà incentrato sul passato della nostra zona, più specificatamente sulla vecchia Mignagola (l’asilo e la chiesa precedenti, capitelli abbandonati o distrutti, chiesette della zona, ...), e sulle feste, usanze, funzioni oggi abbandonate. Chiunque volesse dare il proprio contributo inviandoci per iscritto o parlandoci di argomeni legati a questi temi ci contatti: Via e-mail – giornagola@millepiedi.tv; Al numero – 0422/904298 (chiedere di Irene preferibilmente orario di cena).

Saluti e ringraziamenti Anche questo numero è stampato!! Potete trovare la copia del file (e le edizioni precedenti) sul sito del millepiedi “www.millepiedi.tv” nella sezione “Giornagola”. Ringraziamo: i lettori il Circolo NOI il Millepiedi tutti i collaboratori esterni e l’intera Redazione


- indice -

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FESTA DELL’A NZIANO 2011 Anche quest’anno il giorno 5 giugno alle ore 12 si è svolta con successo la festa dell’anziano. Sebbene la giornata fosse molto calda, la compagnia era piacevole così come il pranzo dalle innumerevoli portate. Vi erano anche le presenze del Consiglio comunale quali il sindaco e vari assessori che hanno partecipato a questa giornata. Il Circolo inoltre si è davvero superato con la preparazione dei tavolini e dei fiori per i centrotavola. C’è stata anche la consueta pesca con premi molto succulenti e tecnologici. Noi del giornale, oltre a servire, ne abbiamo approfittato per conversare amabilmente con queste persone ricche di ricordi ed il risultato lo vedrete nel prossimo numero. - I.Z. -

LA FEDE E I GIOVANI

MILLEPIEDI

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FESTA DELLA DONNA 2011

ome da consuetudine anche quest’anno si è tenuta la festa della donna che ha impegnato il circolo durante domenica 13 marzo. Questa festa che riscuote molto successo fin dalla sua prima edizione, ha visto la partecipazione di quasi un centinaio di donne di tutte le età che non hanno perso un attimo di tempo ad iscriversi sapendo che la cucina del Circolo avrebbe offerto loro un pranzo sfizioso in un ambiente accogliente e ben preparato com’è consueto che sia. A servire le meritevoli donne c’è stato un gruppo composto da “baldi giovani” che non ha esitato a servire alle donne tutto ciò che chiedevano. Speranzosi che questa festa venga riproposta nella sua edizione 2012 attendiamo il passaggio di questi mesi e cogliamo l’occasione, anche se con molto ritardo, per porgere i nostri auguri a tutte le donne che leggono questo giornale! - D.P. -

EVENTI

A.A.A.

VARIE

PROSSIMAMENTE 04

“La Fede e i Giovani”

pag. 4

“Madrid 2011: Giornata Mondiale della Gioventù”

pag. 7

“Giovanni Paolo II, un giovane di 83 anni”

pag. 7

È nato il millepiedi

pag. 8

GREST: “Davide e Golia approdano nell’anno 2011”

pag. 9

SCOUT: “��������������������������� Un’estate caldissima ci at� tende!”

pag. 10

GFM: “Festa della Famiglia 2011”

pag. 12

Calendario estate autunno 2011

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Consiglio direttivo

pag. 14

Partecipa a....

pag. 15

Papa Benedetto XVI: “Conferma i tuoi fratelli”

pag. 17

Feste recenti

pag. 18

Nel prossimo numero...

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La “Fede” e i “Giovani”? Non ghe se pì reigion! Il tema che vi presentiamo questo mese riguarda da vicino, data l’età media dei membri, la nostra redazione: “La Fede e i Giovani”. Certo, è un argomento ampiamente discusso, soprattutto negli ultimi anni, ma sempre più attuale e urgente. Succede spesso che queste due parole, associate, generino discussioni ed opinioni negative, perché si sa, ormai tra i ragazzi “non c’è più religione”. Ma è davvero così? All’inizio il presupposto era scrivere un articolo su quest’accoppiata, informarsi da giornali, riviste, ultime ricerche e statistiche, documentari… ma sapeva tutto di già sentito e già visto. Così ho provato a fare qualche ricerca in autonomia, cercando di sviscerare il problema, trovare qualche risposta, qualche motivazione. Munita di carta e penna, ed internet per ricerche più estese, ho fatto un po’ di domande su questo tema a ragazzi e ragazze tra i 13 e i 26 anni, e, alle domande “Credi in Dio? Sei Cattolico? Frequenti la Chiesa?” ho ottenuto risposte diverse: c’è chi mi ha riso dietro, c’è chi ha affermato di essere un “cristiano non praticante” e alcuni che hanno detto di partecipare a tutte le messe e molte attività parrocchiali. Di questi ultimi, una parte lo fa perché è spinto dalla famiglia, mentre per una buona parte la Fede risulta essere una componente importante della propria vita. Insomma, nulla di nuovo rispetto ad altre ricerche condotte in questi anni, ben più estese della mia. Mi stavo quasi demoralizzando, è davvero così scontata la risposta? Noi giovani ci stiamo davvero allontanando dalla religione? Volevo quasi abbandonare il mio pezzo, assegnarlo a qualcun altro o cambiare argomento. Poi li ho incontrati, un gruppo di ragazzi con un grande progetto. Possono sei ragazzi qualunque spostare l’ago della bilancia? Io credo di si, e non per il loro numero, ma per il loro modo di pensare, in qualche modo familiare. Così ho deciso di intervistarli e farvi sapere la loro storia. Ecco il riassunto della nostra lunghissima

chiacchierata nei suoi punti salienti: Ciao ragazzi, riassumete per me la vostra grande avventura… M: Non la chiamerei avventura, è qualcosa di molto più piccolo… En: è una vacanza! Di 66 giorni… A: Tra di noi lo chiamiamo “Il viaggio” Bene, raccontateci… A: Siamo sei ragazzi che si conoscono da qualche tempo che hanno uno scopo per la propria estate. L: Così può sembrare una cosa normale. Il fatto è che non volevamo fare una semplice vacanza, ognuno di noi è già stato ad Ibiza, Londra, Grecia, cose così. Ma quest’anno volevamo qualcosa di più, volevamo partire alla ricerca di una parte della nostra vita che non è né scuola, né amici, né divertimento, perché di quello ci siamo già presi cura gli anni scorsi. Es: […] in pratica stiamo andando alla ricerca della nostra fede, spiritualità, religiosità, come la vuoi chiamare. E abbiamo pensato di visitare luoghi e realtà che ci mettessero a stretto contatto sia con la storia della nostra religione, sia con la sua attualità. Quindi avete fatto i bagagli e vi siete imbarcati su un aereo… A: La fai facile! Abbiamo dovuto procurarci informazioni dettagliate, scegliere le mete e stilare un calendario, firmare documenti, richiedere passaporti, visti, … En: …la mia più grande difficoltà è stata convincere mia madre, all’inizio credeva che volessi scappare per due mesi con una ragazza o con i miei amici, poi le ho mostrato il nostro progetto, e credo che la prima opzione le sia sembrata molto più allettante. Perché? En: [ride] beh, credo che se tuo figlio un giorno

“Conferma i tuoi fratelli” Benedetto XVI in viaggio verso il Nord Est

I primi di maggio Benedetto XVI si è recato in visita nelle province del Nord Est. Lo scopo di questo viaggio è stato quello di stimolare le origini cristiane del nostro territorio, infatti come messaggio papale è stata scelta la formula evangelica: “Conferma i tuoi fratelli”. Questa espressione deriva dall’Ultima Cena, avvenimento in cui Gesù si rivolge a Pietro per metterlo in guardia da Satana e, una volta convertito, lo esorta a fare lo stesso con i suoi fratelli. È questa la missione di Pietro, il predecessore di tutti i Papi, ed è proprio il fine della chiesa stimolare la fede nei cristiani di tutto il mondo. Proprio per questo il Santo Padre ha scelto di iniziare il viaggio da Aquileia, città ricca di storia dove la tradizione vuole che sia sbarcato San Marco, patrono di Venezia. Egli fondò qui una delle prime chiese del Triveneto da cui i suoi discepoli partirono per fondarne altre in tutto il mondo. Di queste, ben 57 sono ancora in essere, mentre le altre 21 sono state inglobate in diverse diocesi. Come scrive il Messaggero di Sant’Antonio: “Il Triveneto può essere definito la cerniera non solo tra Est ed Ovest ma anche tra Nord e Sud” proprio perché quest’area ha una visione futuristica e multietnica. È questa particolarità che ha spinto il Papa a fare una riflessione, ripresa poi dal Patriarca di Venezia alla conferenza stampa: “bisogna incitare tutte le confessioni ad incontrare Gesù”. La visita del Papa ha riguardato tutta la cittadinanza: dai semplici cristiani cattolici recatisi a pregare alla classe politica del nostro territorio. Il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ha sottolineato le sfide lasciate dal Santo Padre: - mantenere le radici cristiane che, radicate nel nostro popolo, hanno dimostrato l’amore che ci unisce al Papa; - continuare ad essere “crocevia di popoli”; -riflettere sul senso di appartenenza che ha spinto molti volontari all’accoglienza del 7 e 8 maggio. In conclusione possiamo definire positivo il viaggio del Santo Padre nel nostro territorio perché ha fatto risorgere e confermare la fede del nostro popolo, che ha sempre creduto nella Cristianità. Chiaro segno di ciò, si ha guardando le innumerevoli persone che si sono recate a Mestre: ad esempio sono state contate circa duecentocinquantamila persone al parco di San Giuliano (dove si è svolta la messa officiata dal Papa), provenienti dalle diocesi di tutto il Veneto come Treviso, Belluno, Feltre, ma anche da diocesi extraregionali come Como e Mantova. Il viaggio ci ha inoltre fatto riflettere sulla fede che ci anima: un credo che al momento è volontario. Noi crediamo in Gesù e in Dio perché lo vogliamo, non siamo spinti da nessuno ad essere cattolici, eppure molti desiderano far parte della Chiesa e seguire ciò ella ci insegna come il valore del volontariato ed del rispetto altrui. - I.Z. -


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16 qualsiasi arrivi a casa dicendo che sparirà per 60 giorni e andrà in Israele non saresti la madre più contenta del mondo.

CORSI AL

G: Perlomeno, sapendo i problemi attuali di quel luogo.

CORSO DI CHITARRA! A partire da Sabato 1° ottobre 2011 partiranno i corsi di chitarra per bambini, ragazzi e adulti; i corsi si terranno presso il circolo NOI di Mignagola con la seguente programmazione: TEORIA mercoledì dalle ore 16,00 alle 17,00 bambini dalla 2° elementare alla 1° media; mercoledì dalle ore 20,45 alle 21,45 ragazzi dalla 2° media e adulti; PRATICA sabato dalle ore 15,30 alle 16,30 ragazzi dalla 2° media e adulti; sabato dalle 16,30 alle 17,30 bambini dalla 2° elementare alla 1° media. I gruppi saranno composti da massimo 10 persone, la presentazione completa dei corsi sarà fatta sabato 24 settembre alle ore 15,00 presso il Circolo NOI di Mignagola. Per informazioni ed iscrizioni potete contattare Elisa al: 349-7188509. CORSO COUNTRY A MIGNAGOLA! Sempre a partire dal mese di ottobre 2011 inizierà, inoltre, un corso di ballo country, avrà frequenza settimanale e sarà adatto a piccoli a partire dai 7 anni fino all’età adulta; si è deciso di proporre questo corso visto che ha molti punti di forza come il divertimento, la socializzazione e anche perché lo troviamo ideale come attività per tutta la famiglia. Il corso si svolgerà sempre presso il circolo NOI in orario serale, in questo caso il giorno e il costo del corso sono in via di definizione. Potete già da ora dare la vostra adesione contattando Elisa al seguente numero: 3497188509.

E’ da lì che siete partiti? (N.d.A.: i ragazzi sono tuttora in viaggio) M: Certo, ci è sembrata una scelta obbligata, un ottimo punto di inizio. E una delle nostre mete finali è la GMG a Madrid. L: I miei genitori mi hanno chiesto più volte perché volessi farlo, perché piuttosto non potevo andare in pellegrinaggio a Medjugorje o al Lourdes, magari con un gruppo organizzato [fa la faccia sconvolta]. Perché il viaggio doveva essere così lungo, così lontano? Cosa volevo dimostrare? Dal loro punto di vista mi sembrano domande valide, perché devi toccare con mano per credere? Perché non puoi trovare le risposte che cerchi a casa? A: Non è una questione di lontananza. G: Giusto, non è solo toccare con mano quello che ci darà delle risposte. E’ come quella frase che dice “non importa la meta ma il viaggio”, capisci? […] quello che vogliamo è metterci in gioco, percorrere non solo un cammino fisico, ma interiore. Stare in gruppo, ma da soli. Non avere distrazioni come televisione, famiglia, lavoro, ma procedere sulle proprie gambe e visitare, tastare, conoscere luoghi e realtà in cui la religione è ancora ai primi posti. Perché, da noi non è più così? Per noi giovani la fede non è più una priorità? En: A meno che tu non viva al Vaticano, no… A: Non sono solo i giovani, è tutta la società. Danno la “colpa” a noi, eppure nemmeno loro riescono più a guidarci. Però esistete anche voi, cioè nessuno di voi ha più di 24 anni, eppure eccovi qui, in pellegrinaggio e non in vacanza…quello che voglio capire è il

motivo scatenante, è stata la società a spingervi a partire? Insomma, anch’io a volte ho i miei dubbi sulla religione, però non parto in pellegrinaggio ogni volta che voglio risolverli… A: E cosa fai? Non lo so, ci penso, mi allontano e mi riavvicino a seconda dei momenti. A: Si, hai ragione. Il fatto è che per noi è una modalità di avvicinamento, questa. Oggi il mondo è diviso tra atei, che non riconoscono nessun Dio e credenti, che ci impongono di credere, ad occhi chiusi. Poi ci sono quelli come noi, che si fanno domande e sono alla continua ricerca per sfamare la propria fede, renderla vera. Ma abbiamo tutti dei modi diversi per alimentare questo bisogno. M: Volevi fare un articolo sulla fede e i giovani, questa è la fede per noi: non sentirsi in pace dopo aver ripetuto a memoria la messa, ma viverla, ricercarla e ricrearla. Questo viaggio è solo una parte della mia “cristianità”. Partecipo alle funzioni, insegno catechismo, ho scelto come facoltà teologia. […] Il modo di vivere la religione sta cambiando, il modo di incontrare Dio non è uno solo [..]. Forse è vero, moltissimi ragazzi si sono allontanati dalle parrocchie, perché sono pigri, perché non hanno più valori, perché si sentono incompresi…per la gente i motivi sono solo questi. Io credo che, se non tutti, la maggior parte si è allontanata perché ha un modo diverso di credere. Quindi, secondo te, ci sono diversi modi di credere? Si può essere “Cristiani non praticanti”? M: Non so se si possa o meno, io penso di no, ma questa classica risposta è una conseguenza. Di cosa? G: Della non flessibilità. Le persone cambiano, l’umanità evolve, dobbiamo imparare tutti ad essere più elastici. E con questo non sto dicendo che dobbiamo fissare la messa una volta al mese, dalle 10 alle 11 perché prima c’è la partita di calcio e poi l’estetista o che dobbiamo ridurre il catechismo perché i bambini hanno i compiti, lo sport, l’appuntamento dallo psicoterapeuta… Es: Credo che la risposta debba essere un’elasticità sana, un venirsi incontro e parlarne, trovare nuovi spazi, arricchire le modalità. Nella mia parrocchia


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6 siamo riusciti ad introdurre i violini e le chitarre elettriche, so che sembra pazzesco, ma perché no? Perché non posso suonare uno strumento moderno, ma devo per forza imparare a suonare l’organo se voglio entrare nel coro? E’ sempre musica sacra e parole di preghiera quelle che escono dalla mie dita e dalla mia voce. Quello che voglio dire è che spesso noi ragazzi siamo pieni di risorse e di idee, ma spesso siamo ostacolati perché “non si fa così”, perché “noi non capiamo niente”. Perché devo lottare per credere? Penso che molti giovani non ci provino nemmeno, ad essere cattolici. Semplicemente vanno a catechismo per fare la cresima, fare contenti mamma e papà e poi finalmente sono “liberi”. E’ il modo in cui ci fanno vivere la Chiesa ad allontanarci. Certo, non sto dando contro “ai grandi”, perché avere a che fare con gli adolescenti è una vera impresa, però non ci meritiamo tutte le colpe, se così vogliamo chiamarle. Del resto non esistono più modelli così decisi, così veri. Si, credo di riuscire a visualizzare il vostro punto di vista… M: Ci vorrebbe un altro Wojtyla, uno in ogni scuola o in ogni casa…anzi, ci vorrebbe qualcuno che continuasse quello che lui ha iniziato. […] Ragazzi, ora che siete a circa metà de “Il Viaggio” cosa mi dite? Es: Non mi sono mai sentita così…sono lontana da tutto quello che conosco, tra persone che hanno uno stile di vita e dei valori completamente diversi, eppure mi sento parte di loro. L: Ci sono state famiglie disposte ad ospitarci, a trattarci come loro figli… M: E finora siamo stati solo in paesi in via di sviluppo! Noi arrivavamo in un posto, andavamo in giro cercando alloggio e quando gli spiegavamo cosa stavamo facendo ecco che venivamo adottati dall’intero villaggio. Ci hanno aperto asili, conventi, le loro case… Vi hanno dato le chiavi della città? En: No [ride], ma ci hanno dato una bella svegliata! Ora so cosa vuol dire condividere… A: Mi sento fiduciosa della mia fede, credo che tornerò a casa sentendomi come il figliol prodigo… G: Siamo solo a metà, ma mi sento già cambiato.

So che tornerò arricchito nello spirito e nella determinazione. Sto trovando le forze per agire, per rendermi partecipe. Dopo aver parlato con questi ragazzi, ho deciso di proporvi questa intervista come testimonianza dell’altra faccia della medaglia, di quei giovani che frequentano le chiese, le parrocchie, e pregano ogni sera. Come i ragazzi che, anche quest’anno, hanno preso parte come volontari ad attività come Gr.est, Gruppi e Campi Giovani, C.R., Scout, Cori Giovani, Catechismo, come i 400.000 (in aumento) ragazzi tra i 18 e i 29 anni che parteciperanno alla Giornata Mondiale della Gioventù, a Madrid. Come i numerosi gruppi di giovani italiani partiti per le Missioni cattoliche presenti in tutto il mondo, che hanno lasciato famiglia, studi e lavoro per mesi interi, se non anni. Perché elenco tutto questo? Perché spesso ci dimentichiamo di tutte queste persone, perché spesso è sempre il lato peggiore delle cose che fa scalpore e ci fa riflettere.

Partecipa al Giornagola! Ci sono due modi con cui puoi collaborare con noi: - diventare un membro della redazione; - inviarci i tuoi commenti, articoli, domande, suggerimenti e altro… Se vuoi diventare uno di noi puoi trovarci: Via e-mail – giornagola@millepiedi.tv; Al numero – 0422/904298 (chiedere di Irene preferibilmente orario di cena). La posta dei lettori: La redazione invita i lettori che vogliono inviarci articoli, suggerimenti, commenti, domande, proposte o comunicazioni pubbliche (eventi, feste, battesimi, matrimoni, …) a farlo con le seguenti modalità: -Articoli: puoi inviarci i tuoi articoli, firmati o anonimi, basati sia sul prossimo tema del giornalino (lo trovi sempre nella penultima pagina), sia su argomenti vari. La Redazione si riserva la facoltà di pubblicare o meno gli articoli e si impegna a non modificarli. Avremmo piacere che allegaste anche un vostro recapito (e-mail, telefono, ecc) nel caso di eventuali chiarimenti e comunicazioni. -Suggerimenti, commenti, domande, proposte: che troveranno risposta nella posta dei lettori. - Comunicazioni pubbliche: se avete piacere di comunicare la data del vostro matrimonio, di un battesimo, di un anniversario o di una ricorrenza particolare potete scriverci e sarà pubblicata. Potete farci avere ognuna di queste cose: Via e-mail – giornagola@millepiedi.tv; Imbucando le vostre bozze nella cassetta del Giornagola che troverete all’entrata del Circolo NOI.

Oggi riflettete su questo: dateci una possibilità, e guidateci, non davanti o dietro la vostra scia, ma di fianco: insieme. Questa per me è “La Fede e i Giovani”. - M.F. -


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Nuovo Consiglio Direttivo !!

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uest’anno con le votazioni quadriennali, avvenute il 14 e il 15 di maggio, è stato eletto dagli iscritti avente diritto al voto, il nuovo consiglio direttivo del Circolo NOI di Mignagola. Con queste elezioni il precedente consiglio ha voluto aggiungere 2 consiglieri aumentandone così il numero da 13 a 15. Da ora vedremo un susseguirsi di rinnovamenti grazie anche a qualche nuova persona che si è aggiunta e che ha in mente tante nuove idee per portare un po’ d’aria fresca in questa struttura che è stata progettata per essere utilizzata non solo da anziani ma anche da ragazzi e bambini che da un po’ di tempo a questa parte hanno “abbandonato” il circolo per dirigersi verso altre mete. Vedremo come procederanno le cose, NOI tutti ci stiamo impegnando al massimo ed i risultati non tarderanno a mancare. - D.P. -

COSIGLIO DIRETTIVO 2011 - 2015

Consiglieri

Filippetto Ireno, Moro Emanuela, Gomiero Carlo, Perissinotto Tarcisio, Dalla Lana renzo Perissinotto Lino, Tiveron Claudia, Bettiol Renzo, Galletti Stefano, Bigolin Orazio Santomartino Elisa, Manzardo Rinaldo, Celotto Rosa, Cestaro Michele, Vettor Mirco

Presidente Onorario

DON SEBASTIANO ZORDAN

Presidente

GOMIERO CARLO

Vice Presidente Filippetto Ireno

Responsabili Attività Sportive e ricreative Filippetto Ireno Moro Emanuela Gomiero Carlo

Responsabili Cucine Perissinotto Tarcisio Dalla Lana renzo

Responsabili “PalaNOI” Perissinotto Lino Dalla Lana Renzo Filippetto Ireno Tiveron Claudia Bettiol Renzo Galletti Stefano Santomartino Elisa

Cassieri

Amministratore Celotto Rosa Vice Vettor Mirco

Responsabili Cultura Cestaro Michele Vettor Mirco Galletti Stefano

Responsabili Acquisti Gomiero Carlo Manzardo Rinaldo Celotto Rosa Perissinotto Tarcisio

Probiviri

Perissinotto Lino Tiveron Claudia

Segretario

Dalla Lana Renzo Vice Galletti Stefano

Responsabili BAR Moro Emanuela Manzardo Rinaldo Santomartino Elisa

Responsabile Pattinaggio Dalla Lana Renzo

Responsabile Scout Bigolin Orazio

Responsabili Manutenzione Gomiero Carlo Dalla Lana Renzo Manzardo Rinaldo

Madrid 2011: Giornata Mondiale della Gioventù “Si svolgerà in Spagna, tra il 16 al 21 agosto, la nuova GMG in cui la città spagnola si trasformerà nella capitale del mondo giovanile.” E’ arrivato un nuovo anno e con esso quello che è oggi considerato uno dei maggiori avvenimenti della Chiesa: la GMG, WYD, JMJ, con la sua 26° edizione e il tema: “Radicati e fondati in Cristo, saldi nella fede” (col, 2,7). La stima dei partecipanti è, a tre mesi dal suo inizio, di circa 400.000 giovani (tra i 18 e i 29 anni) provenienti da 182 nazioni diverse, che verranno accolti a Madrid da 63 diocesi spagnole, comuni, famiglie, università, scuole e palestre. E l’Italia non è da meno: è il secondo paese per numero di iscrizioni (dopo la Spagna), confermando la voglia dei nostri giovani di essere attivi e protagonisti in prima persona. Inoltre, grazie ad un accordo con la Fondazione Alares, che fornirà i volontari 24 ore su 24, parteciperanno anche più di 10.000 giovani diversamente abili. Anche i comuni delle località ospitanti stanno cercando in ogni modo di rendere possibile un trattamento gratuito di vitto e alloggio per tutti i partecipanti, in particolare per quelli provenienti da Paesi in grande difficoltà, come il caso del Ciudad Real, dove si recheranno 260 giovani haitiani. Durante questo grande evento non sono previsti solo momenti di preghiera e incontri con il Pontefice, ma anche momenti di socializzazione, visite storiche, attività culturali e molta, molta festa per quelli che, afferma Yago de la Cierva, direttore esecutivo della GMG, diverranno “giorni indimenticabili” per tutti. Saranno più di 300 le attività culturali sparse per la città, che comprenderanno anche musei come il Prado, il Thyssen o il Reina Sofía che per l’occasione ospiteranno esposizioni e itinerari tematico/pittorici, mentre più di 200 chiese saranno sede delle catechesi che si terranno tra il 17 e il 19 agosto. Oltre alla grande preparazione e al reclutamento dei volontari, sono state organizzate molte iniziative per l’attesa del grande inizio, tra cui i “Giorni nelle Diocesi”, una festa per famiglie e volontari, un contest fotografico e musicale (il cui il vincitore canterà la propria canzone durante la GMG), incontri di preghiera (anche nella Basilica della Sagrada Familia) e molti altri ritrovi preparatori che, afferma Javier Igea “stanno seminando vincoli di pace nel villaggio globale”.

Giovanni Paolo II, “un giovane di 83 anni”. Il coordinatore della GMG ricorda il “segreto” della gioventù del nuovo beato. Madrid, 1 maggio 2011. “Non li adulò mai, parlò loro con sincerità e semplicità, li conquistò con simpatia e affetto senza finzioni, li trattò con serietà, come uomini e donne in fiore, predicò loro il Vangelo senza sconti né censure, parlò al loro cuore, scherzò con loro in momenti indimenticabili e propose loro apertamente di seguire Cristo. Sì, Giovanni Paolo II si avvicinò ai giovani, ai loro problemi di vita, al loro mondo reale: quello dei loro dubbi e delle loro certezze, quello delle loro paure e delle loro speranze. Non evitò i loro problemi, né si adeguò ai loro interessi superficiali. Volle arrivare al loro cuore e parlare loro come un amico, senza rinunciare ad essere maestro. Vicino, ma con l’autorità di Pietro. Sempre come Padre nella fede e Vicario di Cristo. Ed i giovani lo seguivano, si fidavano di lui e lo ascoltavano con attenzione (anche se in qualche occasione li azzittiva quando interrompevano con applausi i suoi discorsi). Erano convinti del fatto che, sotto quell’abito bianco, palpitasse un amore senza limiti che li


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Sul sito ufficiale (http://www.madrid11.com/) si può trovare tutto ciò di cui si ha bisogno: l’inno della JMJ scaricabile, iniziative di condivisione dei trasporti, il luogo attuale in cui si trovano croce e icona della GMG, l’attivazione di un servizio SMS e di una rete TV e radio. Da quest’anno, infatti, grazie a Radio María e 98.3 Radio Università di Navarra, è stata creata Radio GMG (radio.madrid11.com). Esteban Munilla, direttore di Radio María, spiega: “È la prima volta che la Giornata Mondiale ha una radio ufficiale. Essa vuole essere un servizio al pellegrino: la radio, infatti, è il mezzo più semplice ed economico per raggiungere tutti con informazioni utili in varie lingue e far sì che tutti possano seguire gli eventi”. Per chi non potrà assistere a Madrid, ci sarà una WebTV (tv.madrid11. com) in cui, spiega Loreto Corredoira, responsabile di Madrid 11TV, “Ogni giorno verrà trasmesso un programma di 6 ore, a partire dallo stesso 16 agosto; coprirà gli eventi presieduti dal Papa, insieme alle catechesi e alle attività culturali principali. Questi programmi saranno trasmessi una seconda volta in orario notturno per chi si mette in ascolto in Asia e in America”. Auguriamo a tutti i giovani pellegrini di vivere un’esperienza indimenticabile! - M.F. -

attraeva verso Cristo. Lo stesso Cristo che Giovanni Paolo II amava appassionatamente e che faceva vivere in ogni fibra della sua carne. Il segreto dell’amore di Giovanni Paolo II per i giovani non era altro che la sua missione di avvicinarli a Cristo, alla sua vera parola, al suo calore di amico. In realtà, Giovanni Paolo II non smise mai di essere giovane, ovvero non lasciò mai raffreddare il suo primo amore e visse con passione la sua amicizia con Cristo. Per questo conquistò il cuore dei giovani quando, nel suo ultimo incontro con loro a Madrid, rispose che era “un giovane di 83 anni”. César Franco Vescovo ausiliare di Madrid Coordinatore generale della GMG Madrid 2011

E’ NATO IL MILLEPIEDI! “Un coordinamento dei Gruppi di Mignagola, che rimangono comunque autonomi e con la propria identità. Lo scopo principale è quello di coordinare tutte le attività del “Circolo NOI Casa Papa Luciani” al fine di evitare sovrapposizioni di eventi ed orari. Inoltre, ritenendo necessaria una maggiore integrazione tra tutte le attività, il coordinamento si propone anche uno scambio di risorse durante gli eventi principali di ogni compagine.”

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settembre

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4 camminata “Su e xo pae anse del Poise“ in memoria del Maestro G. Morandin, Circolo NOI - Mignagola; (in caso di pioggia verra’ rimandata al giorno 11)

a settembre

festa della vendemmia II Edizione (per ora la festa con annessa vendemmia e’ in data da destinarsi)

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settembre

motoraduno, Circolo Noi - Mignagola;

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ottobre

festa vicariale della famiglia, a San Bartolomeo di Breda di Piave

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novembre

sagra paesana


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Festa della Famiglia 2011!

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a Festa della Famiglia 2011 ha visto l’ennesima grandissima partecipazione di moltissime famiglie di Mignagola che con la loro mobilitazione ne hanno decretato il successo, ma soprattutto hanno stabilito che la Festa deve e dovrà essere un appuntamento fisso nel futuro. I tre week-end precedenti la domenica conclusiva hanno visto la sportiva partecipazione ai tornei di calcio e green volley di decine tra ragazzi e ragazze che hanno lottato fino all’ultimo per vincere le partite e portare punti utili alla propria contrada. Domenica 29 maggio è stata la festa di tutti, iniziata con la Santa Messa, poi continuata con l’aperitivo, il pranzo e tutti i giochi. Finalmente alla sera è stata decretata la contrada del Drago Rosso come la vincitrice dell’edizione 2011 della Festa della Famiglia. A tutte le contrade, ai capi contrada, alle persone che hanno contribuito al successo della festa ed a tutte le famiglie di Mignagola un GRAZIE di cuore per l’impegno, la sportività e la passione portate alla Festa, mentre al Drago Rosso anche le congratulazioni per la vittoria finale. Un arrivederci al 2012 per una edizione speciale della Festa della Famiglia. - Il GFM -

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DAVIDE E GOLIA APPRODANO NELL’ ANNO 2011

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iugno è arrivato e con esso anche il Gr.Est! Quest’anno gli animatori hanno voluto coinvolgere i bambini in qualcosa di nuovo: hanno rappresentato la storia che fa da tema a questa estate. Dovete sapere, infatti, che ogni anno chi di dovere si riunisce per inventare, elaborare e rinnovare in chiave moderna alcune delle storie della Bibbia. Quest’anno la scelta è ricaduta sulla vicenda tra Davide ed il gigante Golia. Gli animatori si sono divertiti ad incarnare i personaggi anche perché non vi era presente solo la tradizione, ma anche delle note stravaganti come il computer parlante (e balbuziente), l’allegria di un giovane gruppo musicale che utilizzava strumenti riscoperti come la cetra, il flauto, il tamburello, il corno ed il pernacchio (fatto con un ciuffo d’erba). Inoltre non poteva certo mancare la magia che ha trasportato i protagonisti, Filippo e Valentina, dall’Italia nell’Israele di 3000 anni fa in meno di un secondo, trasformandoli in pecore del gregge di Davide. È stata un’esperienza positiva sia per gli animatori, che hanno provato l’emozione di recitare davanti a 80 bambini, sia per i ragazzini che hanno seguito attenti la storia. Le 2 settimane sono trascorse tra balli, giochi di gruppo, giochi d’acqua (grazie alla disponibilità del campo da calcio), lavoretti, bans; tra tutti questi impegni siamo anche andati a trovare leoni, otarie, pantere e molti altri animali allo zoo “Punta verde” di Lignano Sabbiadoro. - I.Z. -


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Lupetti e lupette, esploratori e guide, rover e scolte: un ' estate caldissima ci attende!! MIGNAGOLA – Ultimo sprint con le attività di fine anno: si stanno giocando in queste calde giornate di fine primavera gli ultimi tornei di giochi sport e già si comincia a pensare ai campi estivi... Oops, scusate se parliamo di lupetti e lupette bisogna dire Vacanze di Branco, o VDB per i più esperti! Quest’anno le VDB si svolgeranno a Enego sull’Altopiano dei 7 Comuni di Asiago dal 21 al 27 agosto. Naturalmente i Vecchi Lupi (i capi, per intenderci, che non sono vecchi ma Vecchi con la maiuscola!!!E nemmeno vecchi fuori e giovani dentro ma Vecchi e giovani dentro e fuori!!!) si stanno dando un gran daffare... hanno già contattato ospiti illustri, fior fiore di eroi, per rendere questa VDB la più fantastica degli ultimi 100, anzi di più 150 anni.... Basti pensare che hanno contattato una star di fama mondiale. E voi penserete che si tratti di un cantante o di un attore, invece no, molto di più!!!! Ma non posso svelare di più, sappiate solo che uno dei suoi nomi in codice è Gigì, con l’accento sì!! E poi che dire ancora? Sicuramente i lupi del Branco Seeonee (e anche i fratellini del Popopo Libero di Selvana) si faranno valere nei giochi con Gioia e Lealtà. E tutti i Lupetti e le Lupette di-

venteranno ancora più fratellini e sorelline compiendo tante B.A. (cosa sono le B.A.?? Fatevelo spiegare da un/a Lupetto/a la prossima volta che li vedete... anche se in genere sono un segreto...le B.A. si fanno ma non si raccontano, vero fratellini e sorelline?). Comunque i Vecchi Lupi mi hanno assicurato che anche quest’anno non mancheranno le uscite, i giochi, le danze, le storie, le cuoche (eh sì perché anche le cuoche che ci preparano prelibati manicaretti sono proprio importanti, eppoi li avete mai visti un branco di Lupetti affamati???No???Allora vuol dire che siete proprio fortunati!!!!), le canzoni, le scenette e.... e tante, tantissime altre attività che a scriverle tutte farei un lunghissimo articolo solo sui Lupetti!!! E invece no! Adesso è ora di parlare dei fratelloni più grandi: Guide ed Esploratori!! I ragazzi delle Squadriglie stanno affilando gli attrezzi e i denti per la gara che li attende quest’anno tra i monti trentini di Sant’Orsola Terme dal 22 luglio al 6 agosto. Cobra, Bulldog, Albatros e Volpi non si risparmieranno nel realizzare gli angoli con pali e legature in cui, durante il campo, svolgeranno le loro attività: cucineranno soavi manicaretti (tolto lo strato di bruciato, aghi di pino

e erba...), prepareranno scenette degne del Gran Teatro di Drammaturgia Moderno (delle vere e proprie tragedie... la maggiore parte delle volte fanno proprio piangere!), tracceranno gli itinerari dei loro spostamenti su cartine (tranquilli, siamo abbonati alla Forestale!!).. e così via. (Apro una parentesi più seria: ho un po’ preso in giro i ragazzi ... e invece non lo meritano proprio...cioè a volte un po’, ma non su tutto!!) Quest’anno, infatti, le squadriglie del Reparto Antares hanno progetti grandissimi: le Albatros stanno progettando di realizzare la “Tenda Sopraelevata” una costruzione mitica riservata agli scout e alle guide più coraggiosi (per i profani dotati di un po’ di fantasia si tratta di una complicata struttura tipo a palafitta su cui verrà montata la tenda sopra e talvolta pure l’angolo sotto e che permetterà di non soffrire l’umidità durante la notte e soprattutto di mettere alla prova le grosse competenze in materia di nodi e legature dei nostri impavidi ragazzi); le Volpi si stanno impegnando in un ambito totalmente diverso, saranno maestre di Giocoleria, proporranno ai Reparti (eh sì perché al campo ci sarà anche il Reparto San Luca di Selvana) attività di clownerie, abilità, giochi con le palline e quant’altro la loro fantasia saprà suggerirgli... (e poi non bisogna considerare

che c’è già più di qualcuno che è naturalmente portato per far ridere e che non ha bisogno di lezioni o corsi....); i Bulldog, detti Bulli per lo charme che naturalmente li contraddistingue, hanno appena finito la costruzione di quattro macchinine a pedali e si apprestano ad affrontare con determinazione anche le sfide del campo; infine i Cobra, che dire? Agiscono un po’ in sordina, nessuna attività dichiaratamente eclatante ma da fonti abbastanza attendibili sappiamo che il loro scopo quest’anno è solo.... vincere la gara di campo... ci riusciranno? Ai posteri l’arduo giudizio... Bisogna poi ricordare che l’anno per Albatros e Volpi non si concluderà al campo! E no!! Perché a settembre le attende la cerimonia della conquista dei Guidoncini Verdi o Specialità di Squadriglia. Un’onoreficenza riservata alle squadriglie più brave, che si sono distinte con abilità in qual-

che ambito scout e quest’anno per la prima volta nella storia del Treviso 4° ben due squadriglie provano a conquistare l’ambito riconoscimento. Buona fortuna ragazze!!!!! Ed ora ultimi ma non meno importanti è arrivato il momento di parlare dei ragazzi e delle ragazze del Clan “Il Nibbio” i più grandi, che si apprestano a diventare dei Buoni Cittadini Cristiani e delle Buone Cittadine Cristiane. Bando, quindi, a qualsiasi leziosità perché parleremo di cose molto serie. Quest’estate i ragazzi affronteranno un campo di servizio all’interno della Comunità Terapeutica di Recupero dalle Tossicodipendenze di Campocroce di Mogliano Veneto. Il cammino di avvicinamento è già cominciato, medici operatori e anche qualche ospite della Comunità, hanno già cominciato a preparare i ragazzi a quello che vivranno, parlando

delle sostanze, dei loro effetti sul corpo e sulla psiche e di quelli che sono gli effetti sociali delle sostanze stupefacenti. Verranno a contatto con persone, talvolta giovani poco più grandi di loro, che la vita ha segnato spesso in modo indelebile. Condivideranno con loro le storie, gli eventi che li hanno portati a compiere quegli errori per cui tornare indietro è così difficile... ma quello che ciascuno proverà forse è meglio che lo raccontino loro a settembre quando quest’importante esperienza si sarà conclusa... Per i ragazzi sarà sicuramente un settimana importante, che li farà crescere e conoscere in modo critico una problematica della nostra società molto più vicina loro di quello che noi tutti pensiamo. Per ora vi saluto!! Che anche per voi sia un’estate luminosa!! Buona Caccia e Buona Strada (come si dice tra noi Scout)!! Occhietto della Madonna - Roberta -

Giornagola n. 3  

Giornagola n. 3