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L’ OPINIONE STUDENTESCA!

A.A. 2009/2010 N°III GENNAIO/MARZO 2010

L’Opinione Studentesca Due risultati entusiasmanti, un’unica forza: l’A.S.U.!!!

Giovanni Murania (per il ccdl PTA), Fedele Salvia, Luca Cascio e Fabrizio Parisi (per il ccdl ATAF). Non meno diverso è stato il risultato di Scienze Politiche se non fosse che l’A.S.U. è partita proprio da qui, è all’interno della facoltà Cari colleghi, è con forte emozione che mi accingo a scrivere di Scienze Politiche che ha iniziato a muovere i queste poche righe, ma non è mia intenzione primi passi. Da ricordare però, che a Scienze propinarvi un melasso sermone di autocompia- Politiche i consigli di corso di laurea non erano mai esistiti prima d’ora, per cui è ancora con più cimento, quanto piuttosto riperorgoglio che ci accingiamo correre la storia breve e recente con i nostri rappresentanti a di questi ultimi mesi, una storia farne parte. Trascurando il che si compone di due eventi, di mio risultato personale (come due risultati che hanno visto ho già detto, non mi piace ancora una volta protagonista l’autocompiacimento), voglio l’A.S.U. e tutti i suoi compoperò altresì riconoscere il nenti. Tra novembre e gennaio merito ai ragazzi, colleghi e abbiamo registrato in due tra le per me anche amici, che più frequentate facoltà dell’atehanno ottenuto questo rineo, l’elezione di 12 consiglieri conoscimento elettorale, ridi corso di laurea tra la facoltà cordando ancora una volta i di agraria e quella di scienze loro nomi: Antonio Butera, politiche. Se il risultato ottenuto Vincenzo Galletto ( per il ccdl in quest’ultima, che mi ha visto in scienze delle amministrazipersonalmente in prima linea, oni e delle organizzazioni), era quantomeno sperato, ma di certo non sicuro, Veronica Borruso, Alessandro Raffa, Roberto c’è assolutamente da complimentarsi con i colleghi di agraria che nel giro di pochi mesi, da Cusumano (per il ccdl in scienze politiche e quando è iniziato questo nuovo anno accade- delle relazioni internazionali). Noi tutti rappremico, hanno saputo raccogliere la sfida che sentanti neo eletti continueremo a coltivare l’A.S.U. gli ha proposto mettendosi in gioco e all’interno dei consigli di corso di laurea il prolavorando costantemente per la loro facoltà e getto di tutela e garanzia dei diritti agli studenti. per i loro colleghi, portando all’interno della Ed è proprio a voi colleghi che dedico queste facoltà di agraria la mission dell’A.S.U. e ultime righe per ribadire il “grazie” che camfacendosi portabandiera di quegli stessi valori di peggia nei manifesti che abbiamo appeso all’inserietà, impegno e dedizione che da sempre domani del successo elettorale; un grazie che l’hanno contraddistinta fin dalla sua genesi. E’ non è semplice gratitudine ma che consideriamo per tali motivi che porgo i miei più sentiti com- simbolo della fiducia che avete riposto in noi e plimenti e i miei auguri di un sereno e felice im- che vi promettiamo di non tradire mai. pegno ad Antonio Ferreri, Alfonso Tirone,

Guido Sammartano

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SCIENZE POLITICHE IN PERENNE TRASLOCO!!! In questo numero dell’Opinione Studentesca abbiamo scelto di raccontare il disagio di tutti quegli impiegati che, quotidianamente, lavorano in facoltà per fornire servizi a studenti e professori e che, in meno di un anno, sono stati costretti ad effettuare più di tre traslochi. Condizione questa, che ha creato non poche difficoltà, soprattutto alla gestione del sistema informatico. Probabilmente in molti, passando distrattamente per i corridoi, in cerca di una lezione o rincorrendo un docente, avranno notato che in questi mesi l’intero ufficio comunicazione (composto dal Dott. La Fata, dal Sig. Paranunzio, dal Sig. Arato e dal Sig. Lorito), per altro uno degli uffici più importanti per la facoltà, ha continuato a cambiare collocazione, per approdare in ultima istanza negli ex uffici del COT (per intenderci, all’interno di quella sorta di veranda al primo piano); locali questi, a nostro avviso inadeguati, considerate le ristrette dimensioni, l’assenza della linea telefonica, che per diversi giorni prima dell’istallazione non ha consentito il servizio di centralino e la scarsa luminosità, cosa quest’ultima, che rende pesantemente faticoso il lavoro di un ipovedente qual è il Sig. Arato. Ma che fine ha fatto il COT?!? Chiaramente in questi mesi è stato chiuso a causa delle scarse !

risorse di cui l’ateneo ultimamente dispone, causando disagi a studenti e “disorientate matricole”; riaprirà però a breve, ma solamente il lunedì, il martedì e il giovedì dalle 09.00 alle 13.00, nei locali dell’ex centro stampa. A proposito: qualora qualcuno se lo stesse chiedendo, quest’ultimo è stato giudicato un servi-

zio troppo costoso e ,in quanto tale, sacrificabile; di certo le copisterie nei dintorni non mancano… Molto meglio utilizzare i fondi ottenuti attraverso questo ed altri tagli al budget per esigenze più pressanti: ad esempio, l’installazione dei nuovissimi citofoni per gli uffici amministrativi e la stanza del Preside. Belli e innovativi senza dubbio, ma a molti sfugge ancora la loro presunta utilità. D’altronde la nostra facoltà sembra avere scoperto una vo-

cazione tecnologica che tutti ignoravano, considerando anche l’istallazione artistica che da qualche settimana ospitiamo. Ma tornando all’oggetto dell’articolo, il perché si è arrivati a compiere questo spropositato numero di traslochi (cui si è dovuto prestare tra l’altro Alessandro Paranunzio, responsabile dell’aula multimediale, che per questo è rimasta diversi giorni chiusa!) è presto detto: garantire a molti docenti la tanto agognata stanza personale. E’ inutile dire che, in seguito a queste assegnazioni, ci si aspetterà una maggiore disponibilità a ricevere gli studenti! In conclusione mi permetto di ricordare che, l’ultimo piano del Collegio San Rocco presenta locali in stato di completo abbandono, che qualora fossero adeguatamente ristrutturati, risolverebbero molti problemi logistici. Ovviamente però servirebbero fondi che, con ogni probabilità, non ci sono e mai ci saranno! Senza voler fare dell’inutile demagogia , qualcuno dovrebbe in ogni caso prendersi la briga di spiegare ai migliaia di iscritti in che modo viene utilizzato il contributo alla facoltà, il cui versamento è ogni anno puntualmente richiesto insieme alle tasse universitarie.

Tiziana Custro PAGINA 2


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LA CATTEDRA STURZO: ATTUALITÀ E NOVITÀ esperienza lascia ad ogni borsista. Purtroppo, è quasi NEL PENSIERO DEL PRETE CALATINO impossibile descrivere con Sono già trascorsi ben ventisette anni dalla prima edizione della “Cattedra Sturzo”, un ciclo di seminari che ogni anno si tiene nella città natale di Don Luigi Sturzo, Caltagirone (CT), dove studenti e docenti, provenienti da numerosi atenei italiani ed esteri, si incontrano per discutere sulle tematiche più attuali che la società costantemente offre. La “Cattedra Sturzo” offre approfondimenti, al più alto livello accademico, del pensiero politico e sociologico sturziano, in rapporto alla storia sociale ed alla politica contemporanea. È organizzata con la collaborazione scientifica dell’Istituto Sturzo e della LUMSA di Roma. Questo evento propone, ! non solo la diffusione del pensiero sturziano, ma soprattutto di trarre da esso, quegli stimoli per capire meglio i problemi e le difficoltà dei nostri giorni. Sturzo voleva una presenza “efficace e positiva” dei giovani nella società del domani. Infatti, spesso amava affermare che “…essi sono il futuro a cui affidare le redini del nostro domani…”. Ma cosa spinge gli studenti a partecipare a questi lavori? Semplicemente la voglia di scoprire l’attualità che il pensiero sturziano ancora oggi offre. Leggendo i numerosi !

scritti che il prete calatino ci ha lasciato, si può evincere come il pensiero sturziano possa essere ancora considerato come punto di svolta per le più intricate situazioni politico-sociali ed economiche che il nostro paese oggi sta attraversando. Nel corso degli anni, la Cattedra ha ospitato i più illustri esponenti italiani dello scenario culturale, politico e sociale.

Nell’edizione appena trascorsa (XXVII) dal tema “Nuove re g o l e p e r l e re l a z i o n i internazionali”, la Cattedra ha avuto l’onore di avere come ospite Alfred Di Lascia, ordinario di storia della Filosofia al Manhattan College di New York, considerato uno dei maggiori studiosi stranieri del pensiero di don Luigi Sturzo che ebbe modo di conoscere durante il suo esilio americano. Partecipare ai lavori della cattedra è utile non solo per la propria crescita scientifica e culturale, ma soprattutto per il segno interiore che questa

poche parole l’esperienza che si vive nel frequentarla. Invito tutti i lettori a consultare il sito internet dell’istituto Sturzo di C a l t a g i r o n e (www.istitutosturzo.it) e quello della nascente “Associazione amici della Cattedra S t u r z o ” (amicidellacattedrasturzo.jimdo. com), quest’ultima con il duplice scopo di tenere in contatto tutti gli studenti e gli

accademici che hanno frequentato le passate edizioni della Cattedra e di essere centro di confronto e di riflessione sulle tematiche più attuali della nostra società. Mi sembra opportuno concludere questo breve articolo con le stesse parole di Sturzo “…La società non è un'entità o un organismo che sta al di fuori e al di sopra dell'individuo, ma è parte integrante di esso!...”

Francesco Regina

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DALLE PILLOLE DI SAGGEZZA A QUELLE PER LA MEMORIA!!! “COME I VALORI DELLA DEMOCRAZIA DIVENTANO FINZIONI”

Quante volte ci sarà capitato tra il salire e scendere le scale della nostra facoltà di vedere manifesti imbrattare i muri siglati collettivo 20 luglio???? un classico direte, un abituè, un arredo della nostra facoltà,??? o peggio un rito sacro a cui i nostri simpatici colleghi del collettivo non vengono meno e non possono puntualmente sottrarsi: In nome della democrazia proletaria o della lotta di classe. Quel che sia da parte loro è Legittimo! Me ne guarderei bene! Ma su uno di questi simpatici volantini vorrei proprio soffermarmi assieme a voi un istante. In quelle righe SCRITTE QUALCHE GIORNO PRIMA DEL VOTO PER I CONSIGLI DI CORSO DI LAUREA si ribadiva che “…gli interessi degli studenti possono farsi v a l e re n o n c o n re g o l a r i elezioni ma solo con la lotta svolta unitariamente dalle forze e dai soggetti conflittuali presenti a Scienze Politiche..”. E per avvalorare questa tesi su questo loro bizzarro manifesto, si ricordavano gli obbiettivi raggiunti con tali mezzi : poi, poco importa, se magari usando troppa “forza” e cosi tanto impegnati nei “conflitti” i nostri amici del collettivo hanno avuto poco memoria e forse anche poca onestà intellettuale nel rielaborare in questo cartello la realtà dei fatti. Chissà????? !

Per onor di cronaca infatti occorre ricordare a mo d’esempio che l’auletta autogestita concessa dal preside era destinata a diventare un aula di tutti gli studenti, e di tutte le associazioni presenti, e no una riedizione (questa volta più agibile) del vecchio box autogestito. Un piccolo parlamentino dove dibattere, confrontarsi, vera espressione di democrazia rappresentativa. Anche i muri sanno che il merito di questa concessione è solo di chi ha partecipato alla concertazione avvenuta tra rappresentanti degli studenti presenti in consiglio (l’A.S.U. in primis) e il preside. Di certo come insegna la storia non c’era bisogno delle estenuanti e inutili (e patetiche) “Occupazioni” dell’autunno 2008. Inoltre quando è stata assegnata l’aula studenti vicino l’atrio, tutti noi avevamo proposto un regolamento che tenesse conto di regole che consentissero la civile e democratica convivenza fra tutte le associazioni studentesche, e i nostri dotti maestri di democrazia si sono rifiutati categoricamente, con l’unico fine di accaparrarsi quello spazio tutto per loro, riducendolo come si sa in uno stato pietoso. Altro che parlamentino! Tra gli obbiettivi frutto di lotte e battaglie decennali si parlava anche dell’appello di dicembre;

spiacenti ma anche qui c’è dietro una concertazione tra tutti - i tanto da loro vituperatirappresentanti e il Preside. Ma a parte la smemoratezza, e (non so se dovuta alla mancanza di fosforo) del nostro collettivo, ho l’impressione che il loro unico intento è quello di stravolgere la verità; e questo è proprio grave…su… non si fa così!!!! Sappiamo bene, e a tal fine vorremmo rassicurare i nostri battaglieri, che la proposta di modifica dell’offerta formativa ci ha trovati in disaccordo ; come può scorgersi dal verbale del consiglio di facoltà di novembre, l’A.S.U. ha presentato un documento nel quale si chiedeva il mantenimento del diritto di ogni studente a concludere il percorso accademico con il proprio piano di studi, documento che fu accolto con i favori della stragrande maggioranza dei docenti. E che dire del numero di appelli a febbraio?: abbiamo vissuto sulla nostra pelle che troppo breve è il lasso temporale tra il I e il II appello, ma i nostri contestatori dovrebbero sapere che il numero di appelli è predeterminato dall’Ateneo per cui se si inserisce l’esame di dicembre per regolamento ne devi togliere uno nelle altre sessioni.

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Queste -e ancora molte altre-, le contestazioni avvincenti e forse un po’ pletoriche del manifesto in questione: ma dopo aver visto elencare in maniera disordinata ( o meglio dire disinformata) le loro idee, mi viene da chiedere loro; 1: come mai voi eravate all’oscuro di tutto ciò che si svolge all’interno della facoltà? E in alternativa; quali sono le vostre proposte concrete? Parliamone! 2: Se veramente volevate apportare ed elaborare seriamente una vostra idea di politica universitaria in seno a scienze politiche perché non ci pensavate quando siedevate in consiglio? In quegli anni cosa c’è stato di concreto? Tante chiacchiere, tante parole buttate al vento ( e appese ai muri ) ma quali sono le battaglie che avete portato a termine????

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Comprendo che per rispondere a tali quesiti le vostre qualità mnemoniche, anche qui saranno messe a dura prova!!! Infine, sulla scorta di questi strani ragionamenti, quel che è ancora più triste, è che si invitavano i colleghi a non recarsi a votare perché simbolo e d “ e s p re s s i o n e d i f i n t a democrazia rappresentativa…. e a non delegare la conflittualità ma a praticarla”; un lessico politico che per molti di noi risuona strano e sicuramente estraneo alle nostre convinzioni della democrazia e della partecipazione.; vi sembrerà bizzarro o magari una formula vuota ma votare è un diritto - dovere irrinunciabile per ognuno dei componenti di una data collettività, o semplice organizzazione; un metodo ma anche un valore e non di certo una finzione!

In virtù della democrazia allora è legittimo che continuiate voi ad affiggere i vostri cartelli su ogni angolo della nostra facoltà, ma ricordate che c’e sempre più gente che si convince, che attorno i vostri manifesti, gli s t u d e n t i A.S.U. , ma anche tanta altra gente libera e indipendente da ogni vincolo partitico o servilismo, con totale abnegazione, passione e senso del dovere portano a compimento obiettivi irrinunciabili sempre a servizio degli studenti e non di certo per la ricerca di glorie vane. Altro che “mosche cocchiere” di Gramsciana memoria; ogni tanto ancor prima di somministrare agli altri pillole di saggezza potreste pensare ad una auto somministrazione di pillole per la memoria!!!!!

Nino Nobile

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L’AMBASCIATORE AMERICANO THORNE INCONTRA GLI STUDENTI DELL’ATENEO PALERMITANO Giorno 8 Marzo l’ambasciatore D. Thorne insieme al rettore Roberto La Galla ha incontrato una delegazione di studenti presso i locali del Rettorato. L’incontro si è svolto,avendo come mezzo di comunicazione le domande svolte da parte degli studenti e delle autorità presenti, su alcuni punti del programma politico del presidente degli Stati uniti Barak Obama. Tra le domande più interessanti vi era quella del Dott. Rosario Genchi che ha evidenziato il delicato problema del sistema sanitario americano; subito l’ambasciatore ha replicato scherzosamente che ci sarebbero volute sei ore per rispondere sulla questione in oggetto; ha proseguito dicendo che l’amministrazione Obama sta cercando di trovare una linea di unione tra i membri del

governo per l’approvazione di questa riforma utile e necessaria. Un altro intervento importante è stato quello del nostro Vice Presidente Pietro Riccobono che ha sollevato la questione Iran ; L’ambasciatore ha asserito che il presidente Obama crede fortemente nella strada della diplomazia ma che comunque un alternativa militare rimane sempre sul tavolo. Ed infine l’incontro si conclude con l’intervento del nostro direttore Dott. Guido Sammartano che ha chiesto chiarimenti sulla lotta al terrorismo internazionale e il parere dell’ambasciatore sul ruolo dell'ONU all’interno del processo di pace; l’ambasciatore ha risposto innanzitutto facendo i

complimenti alle nostre forze militari per la loro preparazione a saper operare in scenari di guerra come quelli dell’Iraq e dell’Afghanistan ed ha proseguito dicendo che solo una cooperazione fra tutte le forze militari e di polizia, a livello globale, può aiutare gli Stati Uniti ad arginare il fenomeno. L’incontro si è concluso con l’intervento del nostro Rettore il quale ha elogiato il sistema politico statunitense e ringraziando infine l’ambasciatore per l’opportunità di quest’incontro offerta agli studenti dell’ateneo palermitano.

Antonio Butera

METTIAMO AL CENTRO L’AMBIENTE!!! Quest’anno i seminari dell’A.S.U. pongono al centro del dibattito i temi dell’ecologia e le politiche energetiche d’impatto ambientale. Il calendario prevede i seguenti incontri: 1° INCONTRO 23/03/2010 Facoltà di Agraria Ore 15.00 “Energie alternative e nucleare” 2° INCONTRO 31/03/2010 Facoltà di Ingegneria Ore 15.00 “Gestione dei rifiuti, municipalizzate e possibili sviluppi” 3° INCONTRO 07/04/2010 Facoltà di Scienze Politiche Ore 15.00 “Piano energetico regionale” !

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UNA BELLA REALTÀ D’ATTENZIONARE: IL CEIPES Il CEIPES - Centro Internazionale per la Promozione dell'Educazione e lo Sviluppo - è un’associazione senza fini di lucro, indipendente, senza collegamenti a partiti politici, ma tuttavia attiva politicamente (nel senso complesso e generale di "fare politica" inteso come promuovere il cambiamento) e che cerca la partecipazione attiva di tutte e tutti promuovendo l’unità ! nella diversità. Ci ispiriamo ai principi e ai valori della libertà, nonviolenza, rispetto, solidarietà, uguaglianza, dignità, amore, cooperazione, responsabilità, comunicazione e ascolto, partecipazione. Lo scopo fondamentale del CEIPES è quello di promuovere l’educazione e lo sviluppo attraverso lo svolgimento di attività nel campo dell’educazione, della formazione, della cultura, della nonviolenza e della pace, dell’apprendimento interculturale, dei diritti, della cittadinanza attiva, della cooperazione internazionale, nonché promuovere servizi contribuendo in tal modo alla crescita umana e civile a livello individuale, comunitario e mondiale. Ci focalizziamo soprattutto sull’educazione e lo sviluppo dei giovani, ma anche degli adulti e dei bambini, cercando di avvicinarci alle difficoltà e problematiche sentite da queste fasce di età. Tra le altre, il CEIPES persegue le seguenti finalità: Incoraggiare il dialogo interculturale con l’obiettivo di promuovere la comprensione e il rispetto tra individui appartenenti a diverse culture, creando nel frattempo la coscienza dell’arricchimento interculturale ottenuto attraverso la condivisione di valori, tradizioni e modus vivendi diversi;

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Lottare contro ogni forma di discriminazione con l’obiettivo di contribuire allo sviluppo della comunità e all’integrazione di tutti gli individui che la rappresentano e ne fanno parte; Promuovere il volontariato locale e internazionale come strumento di sviluppo personale e della comunità;

Promuovere l’educazione non-formale come strumento fondamentale nell’educazione dei giovani e degli adulti e come complemento all’educazione formale; Coinvolgere giovani e adulti con minori opportunità a diversi livelli - socio-economico, fisico, culturale, geografico, educativo e salute nelle iniziative portate avanti dall’associazione promuovendo in questa maniera le eque opportunità e la partecipazione; Promuovere lo studio e la ricerca sui temi dell’educazione, della formazione, della cultura, della pace e della non-violenza, dell’interculturalità, della solidarietà, dei diritti, della cittadinanza attiva, della cooperazione internazionale con lo scopo di rendere più scientifiche le specifiche attività portate avanti dall’associazione; Creare un centro di documentazione aperto a tutti, sui temi dell’educazione, della formazione, della cultura, della pace e della nonviolenza, dell’interculturalità, della solidarietà, dei diritti, della cittadinanza attiva, della cooperazione

internazionale, con lo scopo di promuovere nella comunità l’interesse e l’apprendimento sui suddetti temi; Diventare un riconosciuto punto di riferimento a livello cittadino sulle tematiche dell’integrazione sociale, dei diritti umani, delle politiche e delle attività promosse dalla Commissione Europea. La missione del CEIPES è quella di promuovere lo sviluppo sostenibile della comunità locale e delle singole persone che la costituiscono, promuovendo come fine ultimo l’auto-sostenibilità della comunità attraverso la condivisione delle responsabilità e della cooperazione tra le persone. Ogni individuo/ comunità ha in se la consapevolezza dei propri bisogni e le risorse necessarie alla risoluzione. Il CEIPES è un attore facilitatore del processo di attivazione della comunità, attraverso un’azione educativa e quindi di creazione/trasformazione di energie e risorse. Queste serviranno a dare alle persone e alla comunità la capacità di proporsi come educatori di se stessi, auto-motivandosi nella ricerca delle ferite e nella cura di queste. Noi cerchiamo di raggiungere gli obiettivi che ci siamo proposti attraverso attività diversificate, cofinanziate da diversi enti e Programmi, quali i Programmi promossi dalla Commissione Europea (Gioventù in Azione, Apprendimento Permanente, Cultura, Media, Cittadinanza, ecc.) o gli enti pubblici e privati presenti nel territorio. sito internet: www.ceipes.org contatto email: info@ceipes.org

Flora Miceli PAGINA 7


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FACOLTÀ DI LETTERE: LAUREANDI VESSATI CON IL PLACET DEL CONSIGLIO DI FACOLTÀ!!! Durante le festività natalizie, con il panettone

Inevitabile la rinuncia di molti studenti che si

ancora in bocca, i malcapitati laureandi della

sono trovati costretti a rinviare la laurea a lug-

sessione di marzo hanno appreso che le sca-

lio, dovendo pagare le tasse (più mora) sec-

denze della consegna della tesi e dell’ultimo

ondo la rimodulazione prevista all’inizio

appello utile per la relativa sessione di laurea,

dell’anno accademico 2009/2010.

erano state anticipate di circa

L’ u n i c a

venti giorni (25gennaio) ris-

“cortesia”

petto alla normale prassi.

di cui i

Gli studenti sono insorti

poveri

chiedendo quantomeno una

laureandi

sessione di laurea straordina-

hanno po-

ria ad aprile affinché i laure-

tuto god-

andi potessero conseguire la

ere e che

laurea senza dovere pagare le

ha riguar-

tasse dell’anno accademico in

dato solo

corso, ma la richiesta è stata bocciata dal Con-

alcuni colleghi, è stata la possibilità di presen-

siglio di Facoltà. Un’altra proposta avanzata in

tare alla scadenza del 25 gennaio, soltanto il

consiglio era stata quella di far pagare ai laure-

frontespizio della tesi controfirmata dal relatore

andi (a cui rimaneva soltanto la tesi) l’importo

in modo da avere circa 15 giorni di tempo per

relativo ai soli i crediti della tesi e non tutto la

ultimare il lavoro.

cifra per intero ma, nuovamente la proposta

Nell’Ateneo degli SPRECHI a pagare siamo

viene cassata dal consiglio di facoltà.

sempre noi studenti!!!!!!!

Carmela Catalano DIRETTORE: Guido Sammartano CAPO REDATTORE: Roberto Cusumano VICE CAPO REDATTORE: Tiziana Custro HANNO COLLABORATO A QUESTO NUMERO: Nino Nobile, Antonio Butera, Francesco Regina, Flora Miceli, Carmela Catalano, Nascwa Mohamed, Pietro Espedito.

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Giornale A.S.U.