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Anno III° n. 044 del 05 Gennaio 2012

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Direttore: Enrico DANIELE

B CCACCI RUGBY NEWS Giornale dei tifosi del Petrarca Rugby da un’idea di Mileno M’Annoio Distribuzione gratuita via e-mail

Trovare gli assi vincenti nel mazzo

Le Rubriche del Boccaccio Rugby News

BAR SPORT

LE SCELTE DI PRESUTTI

di Forrest Gump

di Enrico Daniele

L'abilità di un bravo giocatore di carte è quella di saper sfruttare al meglio quelle che pesca dal mazzo e, anche quando la fortuna sembra non stare dalla sua parte, deve sempre dare l’impressione all'avversario di chi, invece, in mano ha le carte buone. Di Pasquale Presutti tutto si può dire, ma non che non sia un abile giocatore di carte! E la dimostrazione ce l'ha data l'anno scorso quando, contro ogni ragionevole pronostico e con in mano, forse, non proprio le carte migliori, ha dimostrato di sapersele giocare una per una, ad ogni mano, risultando poi vincitore dell'ultima: quella che contava per vincere la partita. Il Petrarca di quest'anno, che ha chiuso il 2011 con una sconfitta che brucia più del mal di stomaco provocato dalle abbuffate natalizie, è un mazzo di carte che anche l'esperto tecnico aquilano fa fatica a giocare al meglio. Volente o nolente, però, è fra queste che dovrà pescare per trovare quelle che, di volta in volta, mano a mano, dovranno dargli la possibilità di giocarsi l'ultima, come l'anno scorso. Poi si sa, l'ultima è sempre un'incognita: potrebbe capitare di pescare il jolly, come no. Gli avanti. Da sempre un punto di forza delle squadre allenate da Presutti, quest'anno non sono tecnicamente alla pari con il pack campione d'Italia. Con in più la perdita del leader: tal Agustin Costa Repetto, infortunatosi con il San Gregorio, che sarà operato a metà gennaio per una lesione ai legamenti crociati del ginocchio sinistro. Un jolly, arrivato quasi per caso a Padova qualche anno fa, che ha fatto subito la differenza, ma che non potrà essere impiegato per il resto della stagione. Quindi le carte da giocare, nel ruolo di tallonatore, si chiamano Ornel Gega e Nicola Gatto. Se dell'albanese conosciamo già le potenzialità per le buone prestazioni sin qui dimostrate, sono ancora tutte da valutare quelle di Segue a pag. 2

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Mi piace immaginare che voi veniate a questo Bar Sport per leggere di rugby e magari capire qualcosa in più come sempre succede quando si vagliano più punti di vista della partita vista qualche giorno prima. Dopo partite come quella dell'antivigilia di Natale sembra ci sia molto poco da dire. All'inizio del nuovo anno, alla ripresa del campionato, qualche considerazione è doverosa, anche per sfatare certi luoghi comuni. 1. Aggressività. Assente ingiustificata. Sì, perché io non metto in dubbio la qualità dei

ECCELLENZA Ottavo turno Sabato 07 gennaio 2012 Stadio Plebiscito - Padova kick-off 15:00 PETRARCA R

VS

U G B Y

Petrarca

Crociati FC

giocatori del Mogliano, ma Venerdì facevano girare la palla come nemmeno l'Irlanda fa: perché glielo lasciavamo fare. Ho contato 3, anche 4 passaggi prima della linea del vantaggio. Non si può concedere tanta libertà all'avversario : poi diventa difficile anche il placcaggio più semplice perché si va contro ad un giocatore lanciato. E così nascono quelle azioni dove l'avversario arriva a contatto e si porta via placcatore, sostegno e 5 o 6 metri di campo. Scandalose, certo, ma non per colpa del placcatore. 2. Vo c i d a l c a m p o . U n a prestazione tanto abulica riesce ad ammutolire anche il più sfegatato dei tifosi, per cui lascio un po' di spazio a qualche commento di chi la partita l'ha giocata. “Hickey non ci vede”… “ che cavolo prova Spragg l'intercetto a 5 metri dalla linea di meta?”… e anche un bel “Dobbiamo l a v o r a r e m o l to ” … s i spiegano da soli. “ In mischia loro erano molto fallosi, e ad ogni fase fa cev a n o s e a l i n g - o f f impedendoci di contestare la palla”. Sì, c'era questo e molto altro, da entrambe le parti, ma Sironi ieri non ne azzeccava mezza. L'ultimo: “Se 8 giocano e 8 guardano, non si va da nessuna parte” è lo specchio perfetto del match del Petrarca. 3 . D i fe n d e r e l a p r o fo n d i t à . Cornwell, mediano d'apertura del Mogliano, sembrava il Mercier dei tempi migliori: per tutto il secondo tempo il suo piede ci ha schiacciato nei nostri 22. Certo, per trovare buchi nella difesa profonda del Petrarca a Mogliano-affidata di fatto al solo Bortolussi- non serviva un genio: Segue a pag. 2

La redazione ringrazia coloro che ci vorranno inviare testi e foto per la pubblicazione http://boccacciorugbynews.blogspot.com e-mail: boccacciorugbynews@gmail.com

BRN 044 pag 01/02

mileno mannoio


B CCACCI RUGBY NEWS

PETRARCA RUGBY PADOVA

CAMPIONE D’ITALIA

2010-2011

Periodico on line di rugby (...e altro), liberamente scritto a più mani

Giornale dei tifosi del Petrarca Rugby pag 02/02

Anno III° n. 044 05 Gennaio 2012 segue dalla prima pagina.

LE SCELTE DI PRESUTTI di Enrico Daniele

di Gatto, rientrato dopo una stagione di fermo per infortunio. Da capire anche quelle di Alonso, arrivato alla corte di Presutti con un curriculum che lo dava come un elemento di spicco, in grado di sostituire le partenze di Chistolini e Fazzari, ma che fin d'ora non ha dimostrato di poter eguagliare i due giovani talenti ceduti dal Petrarca, l'uno al Glouchester, l'altro al Benetton. Kingi rimane il grande punto interrogativo per Presutti, che non sa quanta sia ancora la voglia del neozelandese di prendere ancora botte. Se non si discute il talento in continua crescita di Barbini, quello di Persico e di Targa che, quando gioca, dà il meglio di se e di un rinato Palmer (rispetto all'anno scorso sembra molto più costante nel rendimento), sono da rivedere Cavalieri, che spesso deve fare i conti con il suo carattere irruento e che lo porta ad essere abbastanza falloso, e Travagli. Il buon Pietro, uomo sulle cui qualità non si discute, ci sembra sotto tono rispetto al più giovane e fresco Alberto Chillon. Il più giovane dei fratelli padovani ha fatto bene come permit player a Treviso e Presutti dovrebbe impiegarlo sin dai primi minuti di gioco, riservando all’esperienza di Travagli la seconda parte della partita, per portare a casa un risultato già raggiunto o per dare impulso per uno da ottenere. Forse le sorti di partite come l'ultima a Mogliano potrebbero essere sicuramente diverse. Il reparto arretrato. Quest'anno è quello che dà maggiori preoccupazioni. Non sarà facile, a meno di sorprese, pescare nel mazzo un leader che faccia la differenza. Bortolussi (6 mete per lui) e Bertetti (impiegato 4 volte su 7 causa infortunio) sono sin d'ora le uniche vere certezze di Presutti. Altalenanti le prestazioni di Walsh e non completamente sufficienti quelle di Hickey. Sono questi i due uomini che, sulla carta, dovrebbero essere i leader, se non della squadra, almeno del reparto arretrato. Sulla precisione al piede nei piazzati dell'irlandese non ci si può lamentare (72 punti su 167 totali), ma che dire sulla sconcertante mancanza di idee con la palla in mano (rare le sue ripartenze) e con i calci di spostamento: non hanno quasi mai l'effetto di far guadagnare metri alla squadra perché si spengono tra le braccia degli avversari. Anche Walsh con la palla in mano perde spesso la visione del gioco e i centri non hanno lo spazio di accelerazione sufficiente per dare forza alle ripartenze in a t t a c c o . L’e s p e r i m e n t o d i H i c ke y all'apertura si è rivelato un flop per Sanchez all'estremo (vedi brutta prestazione con il Lione in Amlin Cup). Troppo crudo ancora Morsellino (ha bisogno ancora di molta gavetta); impalpabile e a volte sconcertante Spragg (vedi episodio di Mogliano che ci è costata una meta). Forse Presutti dovrà

inventarsi qualche magia per pescare dal mazzo la carta che dovrà fare la differenza nel reparto arretrato. Scelte non facili, viste le carte a disposizione nel mazzo, ma che con un po' di azzardo e un po' di fortuna (che a volte sorride ai temerari) forse possiamo aspirare anche quest’anno ad un posto nei play off. Non g i o ca n d o c o m e a M o g l i a n o p e rò . L'occasione di incontrare i Crociati in casa, precipitati ultimi in classifica ma che arriveranno a Padova con il coltello tra denti per riprendere posizioni lontane dal fondo classifica, potrebbe essere l'occasione giusta per provare a ripartire con il piede giusto, magari dando fiducia ai giovani, con i senatori più esperti pronti a dar manforte all'abbisogna. (ed)

Enrico Targa, giovane su cui dovrà puntare Presutti (Foto Enrico Daniele)

Boccaccio Rugby News anno III n. 044 del 05 Gennaio 2012 direttore responsabile: enrico daniele boccacciorugbynews@gmail.com photo editor: elena barbini www.elenabarbini.com hanno collaborato a questo numero: forrest gump. Distribuzione gratuita via e-mail RICORDIAMO A CHI VOLESSE COLLABORARE CON NOI PUO’ FARLO INVIANDO TESTI E FOTO ALLA NOSTRA REDAZIONE

segue dalla prima pagina.

BAR SPORT di Forrest Gump

Hickey ha latitato, Spragg non c'era, e quando c'è stato s'è fatto scavalcare 3 volte in 5 minuti. Cosa non ha funzionato? La risposta, agghiacciante, è venuta dal campo: “Non c'era comunicazione tra i tre quarti”. OK: dobbiamo perdere 20 metri alla volta per la pigrizia mentale di non urlarsi “Torna!”? In una partita di rugby possono mancare le gambe, ma mai la testa. 4 .G i o c o a l l a m a n o . A s s e nte giustificato. Abbiamo visto tutti come il gioco del Petrarca sia stato una, due fasi al massimo e poi pedatona (pedatina). Pochissime palle aperte, ma sappiamo tutti che aprire la palla su un compagno fermo e con la difesa schierata è un suicidio. Infatti, l'ennesima voce dal campo è stata: “Ho bisogno di palle veloci per attaccare”. Il bello è che quando ho stuzzicato il signore in questione perché di vero signore si tratta per capire se il problema stava nella tanto vituperata lentezza di Travagli, mi è stato risposto che “Gli avanti devono pulire la ruck e mettere a disposizione la palla, non tenersela stretta”. E allora amici, Travagli sarà lento e Bertetti non sarà un attaccante adamantino, ma va detto che anche i primi 5 uomini devono essere, prima che comodini da mischia, atleti. Gente capace di arrivare per prima sul punto d'incontro e giocare, non limitarsi a fare un quintale e venti di presenza un raggruppamento sì e due no. Quest'anno gli atleti non ci sono: le palle saranno sempre lente e di conseguenza sarà più facile che Walsh impari a calciare alla Mercier piuttosto che vedere il Petrarca giocare alla mano. 5.Enrico Targa. Ombra nera del match col Mogliano . Ovvero il miglior giocatore petrarchino secondo il limitato e fallace giudizio di un gruppetto di tifosi. Enrico si è un po' emozionato nel ricevere il riconoscimento, ma si è rilassato e ne è stato contento quando gli ho spiegato che lo avevamo scelto per l'intensità, oltre che per un paio di bei gesti tecnici. Si è fermato a chiacchierare un po' con noi (forse anche per i biscotti di Grazia?) e ci ha dato la sua versione, apprezzatissima, della partita. In una parola, il momento più bello di un pomeriggio da lasciare alle spalle quanto prima. (fg)

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Boccaccio Rugby News 044  

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