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Numero 4 | gennaio/febbraio 2010 - anno III

Rivista mensile dedicata alla letteratura gialla e noir. Edizione gratuita

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a pagina 6 la recensione

a pagina 8-9 L'evento

L'ipnotista

NebbiaGialla Suzzara Noir Festival

Adele Marini

a cura di Francesca Colletti

a pagina 13 L'intervista

Serge Quadruppani Sarah Sajetti

L’ESCLUSIVA

Il non riposo del Guerrieri Lo SCRITTORE e senatore Gianrico Carofiglio legge MilanoNera


Fra la nebbia e l'etere

editoriale

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i riparte. Alla grande, col vento in poppa. Il 2010 per MilanoNera sarà un anno intenso come non mai: dal 23 gennaio siamo sbarcati anche nell'etere grazie a Radio24 con cui abbiamo iniziato una proficua collaborazione. L'idea è semplice quanto intrigante per noi che amiamo la letteratura di genere: dar voce agli scrittori di noir per raccontare fatti di cronaca, storie magari minori, anzi Storiacce come s'intitola il programma condotto da Raffaella Calandra. All'interno di ogni puntata potrete ascoltare, letto dalla viva voce di noti scrittori nostrani, un racconto inedito, ispirato ad un fatto di nera realmente avvenuto nella rubrica chiamata Storiacce d'autore che va in onda di domenica sera alle ore 15.00 e in replica alle 22.00. E se per caso perdete la versione on air non preoccu-

Paolo Roversi

appuntamenti

patevi: troverete l'mp3 con la registrazione sia sul sito di Radio24 sia su quello di MilanoNera. In più, i racconti degli autori saranno pubblicati, a partire dal prossimo numero, anche qui sul Mag. Quelli di Piero Colaprico e Valerio Varesi in primis. L'anno, però, comincia anche con un appuntamento importantissimo, per me ma anche per molti appassionati in Italia, che in questi anni hanno partecipato e creduto nel progetto: il NebbiaGialla Suzzara Noir Festival, giunto alla sua quarta edizione. Una tre giorni in giallo e nero di cui trovate tutti i dettagli nelle pagine di questo numero. Un'occasione per parlare, confrontarsi e conoscersi: tutto il crew di MilanoNera sarà infatti presente nella Bassa padana per quello che Massimo Carlotto ha definito l'appuntamento “destinato a diventare il più importante festi-

val di genere in Italia”. Sempre più attivo anche il nostro Spazio MilanoNera, ospitato dalla Libreria Mursia di Milano, dove il calendario degli appuntamenti è sempre fitto e dove, con grande piacere, abbiamo attivato la prima edizione de I maestri del giallo un laboratorio di scrittura noir e poliziesca da cui speriamo possano uscire gli autori che leggeremo (e recensiremo) domani su queste pagine. Insomma anche il nuovo anno si preannuncia più noir che mai. Del resto, mi piace ribadirlo, leggiamo noir perché siamo ottimisti!

~ In Redazione ~

MilanoNera E20

MILANONERA Periodico mensile, n. 4 anno III Redazione: Via Galvani 24, 20124 Milano - Tel. +39 0200616886 www.milanonera.com EDITORE MilanoNera Eventi S.R .L. www.mne20.com DIRETTORE RESPONSABILE: Paolo Roversi paolo.roversi@mne20.com CAPOREDATTORE: Francesca Colletti francesca.colletti@mne20.com REDATTORI: Adele Marini adele.marini@mne20.com Fabio Spaterna fabio.spaterna@mne20.com

Particolare dello spazio in via Galvani 24 a Milano

gio. 21 gennaio ORE 11,00 I maestri del Giallo Laboratorio di scrittura Alan D. Altieri La struttura della storia

SAB 30 gennaio ORE 11,OO Repetita (Perdisa) Marilù Oliva Relatore: Stefano di Marino

SAB. 23 gennaio ORE 11,00 I maestri del Giallo Laboratorio di scrittura Margherita Oggero Prima della scrittura

GIO 4 febbraio ORE 18,00 La donna nella vasca (Laurum) Patrizia Licata Performance teatrale

GIO 28 gennaio ORE 19,00 Archetipi (Edizioni XII) Danilo Arona Relatore: Stefano di Marino

GIO 11 febbraio ORE 19,00 Rue de la Cloche (Marsilio) Serge Quadruppani

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Relatore: Paolo Roversi SAB 13 febbraio ORE 11,00 I maestri del Giallo Laboratorio di scrittura Adele Marini Il giallo di inchiesta gio 18 febbraio ORE 19,OO I gatti lo sapranno (Fazi) Giovanni Ricciardi Relatore: Luca Crovi SAB 20 febbraio ORE 11,OO I maestri del Giallo

Laboratorio di scrittura Patrizia Debicke Il giallo storico gio 25 febbraio ORE 11,OO I maestri del Giallo Laboratorio di scrittura Stefano di Marino Il romanzo come un film SAB 27 febbraio ORE 11,OO Tanato Party (Meridiano Zero) Laura Liberale Relatore: Alessandra Anzivino

Hanno collaborato a questo numero: Arianna Cameli, Patrizia Debicke, Cristina Marra, Giampietro Marfisi, Stefano di Marino, Corrado Ori Tanzi. Ambretta Sampietro, Sarah Sajetti, Giovanni Zucca IMPAGINAZIONE E PROGETTO GRAFICO BloodyGraphX PUBBLICITà fabio.spaterna@mne20.com SERVICE E PUBBLICITà TESPI s.r.l., C.so V. Emanuele II 154 00186 Roma Tel. 06/5551390 - mail: info@tespi.it STAMPA SIEM, Via delle Industrie, 5 Fisciano (Sa) Registrazione presso il Tribunale di Milano n° 253 del 17/4/08

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L'INTERVISTA

Ambretta Sampietro

Il non riposo del Guerrieri

MilanoNera incontra Gianrico Carofiglio, il magistrato, scrittore e senatore, creatore dell'avvocato Guido Guerrieri, giunto ormai alla sua quarta avventura, dopo la prima, raccontata nel premiatissimo Testimone Inconsapevole (Sellerio)

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ome avevi anticipato in primavera, ecco puntuale Guido Guerrieri in libreria il 14 gennaio. E’ stato facile conciliare i tuoi impegni politici con la scrittura per onorare questa scadenza? Diciamo che non è stato particolarmente difficile. E poi a me piace fare più cose contemporaneamente. Avrei problemi se dovessi concentrarmi esclusivamente su un’ attività.

Oltre all’aver ambientato una parte della storia a Roma, c’è qualcosa in particolare del tuo nuovo incarico di senatore che ha inciso sulla trama di questo libro, fatti o personaggi? Direi proprio di no. Ti trovi a tuo agio sullo scranno n. 96 del Senato? Io sono sempre leggermente a disagio e considero la cosa una fortuna. Evita di anestetizzare il senso critico e di dare troppe cose per scontate. Nella tua scrittura c’è sempre una scelta accurata dell’uso delle parole, anche del titolo che è stato cambiato poco prima dell’uscita. Vuoi dirci qualcosa in merito? Considero l’attenzione nel maneggio delle parole il connotato etico più importante del lavoro di uno scrittore. Nelle Perfezioni provvisorie Guido Guerrieri si dedica all’investigazione più che alla preparazione di un processo. Forse perché ti manca questa attività che amavi molto del tuo lavoro passato? (Ride) Sì, mi sembra una buona interpretazione. Come nei tuoi precedenti romanzi moltissime citazioni di libri, film e canzoni. Rispecchiano i tuoi gusti personali? In gran parte sì. Guido Guerrieri è più maturo e sicuro di sé, meno malinconico. Frequenta un locale gay il Chelsea Hotel n. 2 perché ne apprezza il buon cibo, l’atmosfera e la compagnia della proprietaria. E’ un tuo personale modo per prendere le distanze dall’omofobia che recentemente dilaga in Italia? Non ci avevo pensato consapevolmente, ma direi che anche questa è una interpretazione plasuibile. Anche tu parli con il tuo sacco da pugilato quando lo prendi a pugni? Sì, a volte capita.

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Considero l’attenzione nel maneggio delle parole il connotato etico più importante del lavoro di uno scrittore

Tra alcuni mesi dovrebbe uscire un tuo libro di racconti. Ci sarà anche Guerrieri? No, e in generale escludo di scriverne. Per Guerrieri solo romanzi. Puoi farci un identikit del tuo lettore standard, più donne o uomini? Ti contattano frequentemente? Non sono capace di fare questo identikit. Tutti i giorni ricevo molte mail di lettori e lettrici, con una leggera prevalenza di queste ultime. Ti fa piacere essere contattato? Rispondo a tutti e mi fa piacere farlo.

LO SCRITTORE al teatro IED durante il festival Eccellenti letture

LA RECENSIONE

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Le perfezioni provvisorie

Gianrico Carofiglio Sellerio, p.352, € 14,00

orna Guido Guerrieri, più maturo e sicuro di sé, meno incline alla tristezza. Un nuovo studio, che gli è un po’ estraneo perché “chimicamente odorante di plastica, legno e pelle”. Maria Teresa si è laureata in giurisprudenza e ora è praticante, al suo posto si occupa della segreteria Pasquale Macina un signore sulla sessantina. Altro nuovo acquisto è Consuelo, giovane avvocato di origine peruviana “con guance che a prima vista le danno un’aria un po’ buffa, da criceto”. Sempre appassionato di libri, cinema e musica delle cui citazioni è profuso il libro. A causa dell’altra sua grande passione, la buona cucina, si ritrova a frequentare un locale gay, il Chelsea Hotel n. 2 dove vengono cucinati piatti della cucina tradizionale barese, gestito da Nadia, processata per sfruttamento della prostituzione in Ad occhi chiusi. Donna colta e raffinata, non è lei la femme con la quale Guerrieri vivrà una fugace avventura, con buona pace della lettrici. Meno legal thriller dei precedenti, Guerrieri svolge in prima persona un’investigazione sulla scomparsa di una studentessa della buona borghesia barese sparita sei mesi prima che gli venga affidato il caso. Da centellinare, per gustarne l’accurato uso delle parole e l’ironia oltre alla trama perfetta.

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recensioni IL CORPO NERO Dominique Manotti Tropea, p. 287, € 16,90 Traduttore E. Borghese

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rancia, 6 Giugno 1944. Lo sbarco in Normandia è iniziato da poche ore. Nella vicina Parigi gli agenti della Gestapo si godono gli ultimi giorni da padroni della città, portando avanti la strategia della repressione e della violenza, valutando al contempo la possibilità di un cambio di campo in corsa. Lo sbarco Alleato rende consapevoli i Tedeschi che occupano Parigi di come la guerra stia drammaticamente cambiando “inerzia” e che la sconfitta sia distante solo qualche settimana. A fare da sfondo alle vicende poliziesco-militari una Parigi triste e grigia, dove i protagonisti si accontentano di vivere storie d’amore misere e di puro sesso mercenario. Dominique Manotti pubblica un romanzo di guerra che si distingue per il paziente e accurato lavoro di ricerca storiografica, nel quale le vicende narrate assumono un significato che oscilla tra il vero e il verosimile storico. Le intricate relazioni tra occupanti e occupati e la delicatissima fase di transizione tra la guerra e la pace, descritte con chiarezza e buon esito dalla scrittrice e storica francese rivelano il privilegiato ma, al contempo, torbido e ingrato compito che hanno gli storici nel descrivere il corso e l’esito di una guerra. Un romanzo imperdibile per gli appassionati di storia militare e prezioso cimelio per gli studiosi del “D-Day”. Giampietro Marfisi L'ipnotista Lars Kepler Longanesi, p.594, € 18,60 Traduttore A. Bassini

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opo Stieg Larsson l’editoria svedese ha sfornato un nuovo fenomeno. Ma è proprio vero che Lars Kepler, chiunque si nasconda dietro questo pseudonimo che sa tanto di anagramma, in quanto fenomeno è nuovo? Nel mondo editoriale circola una storiella secondo la quale Larsson, l’autore del maxi bestseller Millennium, non sarebbe morto. Sopravvissuto all’infarto e spaventato dagli effetti collaterali del successo, avrebbe messo in scena il proprio decesso per ritirarsi in pace su qualche gelida isola fra il lago Malären e il Baltico. Ma siccome è più difficile smettere di scrivere che smettere di fumare, rieccolo in libreria sotto il nome de plume Lars Kepler. Naturalmente è solo una leggenda, ma di sicuro L’Ipnotista non è opera di un esordiente, come invece sostengono gli editori. Anzitutto è scritto con uno stile molto simile a quello di Larsson, poi la location è la stessa e anche la struttura è molto vicina. Infine i personaggi, forte-

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mente caratterizzati, sembrano pennellati dalla stessa mano che ha prodotto la trilogia. Queste analogie saranno un caso, come forse è un caso il fatto che l’autore si nasconda sotto una pseudonimo. Però se a tutto ciò si aggiunge una base d’asta a molti zeri per la cessione dei diritti all’estero di un “esordiente”, si capisce come la genesi di questo super bestseller, ben più misteriosa della trama, sia frutto di una precisa strategia. La storia, veramente intrigante, parte da una strage familiare alla quale è sopravvissuto a stento l’adolescente Josef, rinvenuto in stato di shock e con ferite gravissime su tutto il corpo. Chiaramente non è in grado di testimoniare e poiché si suppone che gli assassini cerchino sua sorella per completare l’opera, è necessario capire in fretta cosa sia successo. Viene interpellato lo psichiatra Erik Maria Bark, noto per le sue sperimentazioni con l’ipnosi e la polizia lo convince a interrogare Josef dopo averlo ipnotizzato. Quello che il ragazzo rivela in stato di trance e quello che segue alle rivelazioni sono, per l’ipnotista e per la sua famiglia, l’inizio di un incubo terrificante. Adele Marini Crime Irvine Welsh Guanda, p. 384, € 17,50 Traduttore M. Bocchiola

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ay Lennox, poliziotto di Edimburgo, è in vacanza a Miami con la sua fidanzata Trudi. Non va un granché bene tra loro, anche se le nozze sono vicine. Mente e spirito di Lennox non sono ancora usciti da un terribile caso di pedofilia che ha impegnato la polizia scozzese senza successo. Il sole americano non solo non gli dà requie, ma lo spinge progressivamente dentro una storia altrettanto orribile che ha per vittima designata Tianna, una bambina dal passato già adulto e dal presente terribile per un futuro impossibile. Questa volta però Lennox vede margini per non dichiarare di nuovo fallimento. A costo di rivelare, forse soprattutto prima a se stesso, la vera luce che fino a quel momento non è mai riuscita a illuminare un altro caso di violenza infantile. Irvine Welsh pesca da suo stesso repertorio letterario per entrare, con Crime, nell’ambiente più squallido che il genere umano sia mai riuscito a cucirsi addosso. È la storia più nera che gli sia mai capitato di affrontare. Ray Lennox è lo stesso agente, alcolista, tossico e prepotente che ne Il lercio dava biada al sergente Bruce Robertson. E in Crime la trasformazione sorprende non solo per la virata consapevole che egli dà alla sua vita, ma per la credibilità con cui arriva a far meno della maschera dietro la quale fino a quel momento ha anestetizzato i suoi più intimi segreti. Lennox è la scheggia non impazzita di un romanzo che passa sulla pelle come la carta vetrata, spietato per la degenerazione che mette in scena, bestiale

per l’abominio preso dalla vita extraletteraria (per scrivere questo romanzo l’autore ha frequentato gruppi di sostegno per le vittime di abusi sessuali). C’è tutto Welsh qua dentro. La sua scrittura asciutta e la tecnica di spegnere il sole pagina dopo pagina, la ripugnanza ambientale per niente strumentale a lezioni morali calate dall’alto. Anche se questa volta anche il più pallido sfogo etico non sarebbe suonato dissonante. Welsh invece resiste nel mettere le mani nello schifo. E nel tenercele ben salde. Come a volerne strozzare ogni refolo. E guardare in faccia la tragedia di un tempo che non ha più direzioni mentre gli strappa il respiro. Corrado Ori Tanzi italian sharia Paolo Grugni Perdisa , p. 208, € 14,00

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a storia che state per leggere è frutto della fantasia dell’autore. Ma per una volta, qualsiasi analogia con fatti, luoghi e persone, vive o scomparse, non è assolutamente casuale”. E non a caso Italian Sharia è dedicato a Hina Saleem e Sanaa Dafani, uccise dai familiari in provincia di Brescia e di Pordenone, con l’accusa di non aver rispettato le leggi dell’Islam. L’analogia tra la tragedia delle due giovani donne con quella di Amina, uccisa dal padre perché non era una buona musulmana, e Zahra, condannata allo stesso destino della sorella e per questo ricondotta a Marrakesch, raccontata nel romanzo è volutamente mal celata. Solo che questa volta siamo nella provincia toscana, tra Sesto Fiorentino e Prato, a giugno, durante i giorni che succedono al decesso di Michael Jackson e un uomo scopre una terribile verità: altre ragazze sono state ricondotte nei loro paesi d’origine per subire la stessa condanna sotto silenzio. Sarà inevitabile per lui, addetto stampa di mezza età al comune e insegnante d’italiano in un corso per immigrati, tentare di salvare Zahra. Un viaggio tra le contraddizioni dell’Italia, un paese paradossalmente molto meno laico di quanto vuol  apparire e il Marocco, per scoprire che, citando Zeitgeist , il film diretto da Peter Joseph , “le istituzioni religiose di questo mondo sono alla base della sporcizia”. Italian Sharia è tutto questo: la storia di un eroe borghese, un’indagine letteraria, magistralmente documentata, su uno scottante tema d’attualità, una panoramica sui fatti di ordinaria e ottusa intolleranza culturale e cattiva convivenza interraziale, una critica al fanatismo e a ogni estremismo religioso, politico  o ideologico.  Con Italian Sharia, Paolo Grugni, come il suo protagonista, scrittore anche lui, compie un vero e proprio atto di “militanza linguistica”, avviato già con Aiutami, il j’accuse contro l’insensibilità nei confronti della violenza sugli animali, perché “la letteratura conserva la vita come la vita non riesce a conservarla”. Da leggere. Assolutamente. Francesca Colletti

Il paese dei Pescidoro Luca Ciarabelli Il Maestrale, p. 192, € 16,00

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travagante favola surreale scritta a elogio della libertà e a condanna della omologazione umana. Il ritorno dall’Argentina di Gustavo Ramiro, un emigrante con un bambino da crescere, Cornelio Persico. Una tormentata adolescenza colma di stimoli e desideri incontra il cinema, il miraggio di Via col vento. L’allontanamento di Padre Don Gnocco, voluta dai notabili di una cittadina umbra, Villa Tiferno (Citta di Castello, patria di Ciarabelli), dove si mischiano passato, presente e futuro, con l’abolizione dei suoi Misteri liturgici che segnavano la serena convivenza degli ospiti del manicomio locale, ospitato nell’Albergo Palazzo dei Pescidoro (Vitelli, massima famiglia tifernate), prelude all’arrivo di Padre Francesco severo inquisitore, ma schiavo della carne. L’amicizia, il sogno teatrale porteranno Cornelio a peccare con Placida, che il religioso considera suo appannaggio, espondendolo all’ignominia e la furfantesca mungitura delle slot machine, lo condannerà al manicomio. Ma il sogno continua, dando inizio all’avventura, fatta di bizzarrie, fughe, l’amore, un dono impossibile. Il salto temporale offrirà una conclusione sorprendente ma retta che porta premio, punizione e giustizia. Patrizia Debicke LA MACCHIA DEL PECCATO

Franck Thilliez Nord, p. 380, € 18,60 Traduttore M. Ferrari, R. Tappa

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hilliez è un autore esigente con il lettore. S’avventura nel territorio, massicciamente praticato da maestri ma anche da mediocri imitatori, del romanzo sui serial killer. Un sentiero irto di ostacoli e trabocchetti che prendono la forma del luogo comune, dell’ingenuità, del già visto e rivisto sino alla saturazione. Un filone dove, in mancanza di colpi di genio si richiede al lettore di accettare molte (troppe a volte) soluzioni ormai improponibili in nome del brivido. Il commissario Sharko si ritrova in un momento difficile legato alla sparizione misteriosa, e ossessionante, della giovane moglie, ad affrontare un maniaco che opera sui corpi come fossero opere d’arte. Un essere apparentemente onnipresente e onnisciente che sfida la polizia, si confonde nei vicoli scuri dei club del vizio sadomaso, confonde le tracce evocando antichi castigatori, dilaga nella rete. E forse gli è molto vicino... Per chi da anni si vede proporre questo tipo di thriller ci sono molte ingenuità da ignorare e la coContinua a pagina 10 ▶

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NEBBIAGIALLA DONATO CARRISI Pugliese, classe 1973. Laureato in Giurisprudenza con una tesi sul mostro di Foligno, ha studiato criminologia. Sceneggiatore per cinema e televisione. Il suo primo libro è Il suggeritore (Longanesi), con il quale ha vinto numerosi premi tra cui il Bancarella, il Camaiore di letteratura gialla e il Mediterraneo Noir. massimo smith Giornalista nato a Napoli, dove vive. E’ Direttore editoriale della casa editrice Ad est dell’equatore e membro dell’associazione letteraria I Vesuviani. Autore del romanzo La fabbrica dei suicidi e la raccolta di racconti Le solite cose e di sceneggiature teatrali, televisive e cinematografiche. Il rasoio di Occam (Fanucci) è il suo secondo romanzo.

l'evento

Assistente capo della polizia di stato, ha collaborato come quadro sindacale del Siulp di Bologna curando dal 1997 il premio Franco Fedeli. Ha pubblicato nel 2007 il racconto Diaz. Scrive per la pagina dei libri di Repubblica Bologna, Polizia e Democrazia, Thriller Magazine e Delitti di carta. E’autrice, insieme alla Beccaria di Attentato Imminente (Stampa Alternativa), sulla vicenda di Pasquale Juliano.

è giornalista e scrittrice. Per Stampa Alternativa/Nuovi Equilibri, per la quale cura la collana Senza finzione, ha pubblicato NoSCOpyright – Storie di malaffare nella società dell’informazione, Permesso d’autore, Bambini di Satana, Uno bianca e trame nere, Pentiti di niente e Attentato imminente. Appassionata di fotograroberto mistretta fia, politica, internet, letteratura horror ed Giornalista siciliano, vive a Musso- Europa orientale, scrive per il mensile La meli (la Villabosco dei suoi libri). Ha pub- voce delle voci e dal 2004 ha un blog, Xablicato Non crescere troppo (2002), Il can- araan. to dell’upupa (2008) e Il diadema di pietra (Cairo), i tre romanzi con protagonista il patrizia debicke maresciallo dei carabinieri Saverio Bonanno. Lussemburghese dal 1985, risiede dal Autore di racconti, romanzi e canzo- 1996 a Clervaux, ma trascorre lunghi peni per ragazzi. Alla sua Mussomeli-Villa- riodi in Italia per la sua attività. bosco ha dedicato due volumi fotografici. L’esordio letterario risale al 1999. Con Corbaccio ha pubblicato i romanzi storici L'oro dei Medici e La Gemma del Carsanto piazzese dinale e a marzo uscirà L'uomo dagli ocBiologo palermitano prestato alla chi glauchi. scrittura. Collabora con numerose riviste italiane e straniere. Nel 2000 ha scritto adele marini un radio documentario dedicato ad alcuni siti della Sicilia antica. Cronista e free lance per diversi quoL’esordio letterario con I delitti di via tidiani, è attualmente redattrice di un setMedina-Sidonia risale al 1996. I suoi noir timanale nazionale. Nel 1995 esordisce metropolitani sono ambientati a Palermo, con Il Consulente, financial-thriller. l’ultimo è Il soffio della valanga (SelleNel 2005 pubblica Milano solo andario). ta, vincitore del Premio Azzeccagarbugli, cui segue nel 2008 Naviglio Blues, entramgaetano savatteri bi i tradotti in Germania. Il suo quarto roNato a Milano nel 1964. A dodici anni manzo dossier uscirà nel 2010. torna, con la famiglia, in Sicilia, a Racalmuto. matteo bortolotti Qui nel 1980 fonda il periodico Malgrado tutto, piccola testata giornalistica Sceneggiatore e story-editor. È uno che nel primo numero presentava un ar- dei creatori di Story First, società che si ticolo di Sciascia. occupa di storie per il cinema, la televisioPrima cronista al Giornale di Sicilia, ne e l’editoria. ora è giornalista al Tg5. Uno per tutti (SelAutore di Questo è il mio sangue lerio) è il suo ultimo romanzo. (Mondadori), ha partecipato a diverse antologie. Segretario dell’Associazione Scrittori di Bologna presieduta da Carlo Lucagianluigi nuzzi relli, col quale ha lavorato alla serie TV Giornalista milanese, è inviato di Li- L'ispettore Coliandro. bero. Dal 1994 segue le più rilevanti inchieste giudiziarie. I suoi scoop hanno andrea cotti determinato nuove indagini come nella guerra tra l’ex ministro Visco e l’ex nuNato a san Giovanni in Persiceto mero uno della Guardia di finanza Spe- (BO) nel 1971, dove per cinque anni ha ciale, le intercettazioni di Fiorani e Fazio gestito una libreria.Ora scrive poesie, ronell’inchiesta sulle scalate a Bnl e Anton- manzi per ragazzi, romanzi non di geneveneta. Vaticano Spa (Chiarelettere) ha re, e noir. venduto 200mila copie. Scrive anche per la radio, il cinema e la tv. È editor per la Mondadori, e per la Emme produzioni/Qualità cinema. Nel 2008 ha pubblicato Stupido (Mondadori).

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simona mammano

antonella beccaria

a cura di Francesca Colletti

Alla scoperta del Nebbiagialla 2010 Per il quarto anno consecutivo la nebbia della Bassa assume il colore della letteratura. Ritorna il NebbiaGialla Suzzara Noir Festival (WWW.nebbiagialla.it), la rassegna, ideata e diretta dallo scrittore Paolo Roversi, dedicata alla letteratura gialla e noir.Una  breve guida per conoscere i protagonisti.

enrico franceschini

Giornalista bolognese. Per otto anni è stato corrispondente da Mosca di Repubblica, per cui ha ricoperto le sedi di New York, Washington, e attualmente Londra. Nel 1994 ha ricevuto il Premio Europa per il suo reportage sulla rivolta armata nelle strade di Mosca. Il suo ultimo romanzo, edito da Feltrinelli, è Voglio L’America. stefano tura

VEN febbraio 2010

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Ore 19.00 italia Criminale, Ieri E Oggi Adamo Dagradi Paolo Grugni Simone Sarasso Aperitivo Musicale. Buffet Offerto Dalla Boutique Del Latte Villa Collini, Strada Zara Delle Chiaviche Servizio Navetta Gratuito Per La Villa Dal Piazzale Delle Poste

ore 21.00 - INAUGURAZIONE Biblioteca comunale ore 21.15 - ITALIAN THRILLER Donato Carrisi Massimo Smith Biblioteca comunale

Ore 21.00 investigatori AtipiciIl Ritorno Di Radeschi E Dell’alligatore Massimo Carlotto Paolo Roversi Teatro Politeama

sab febbraio 2010

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Ore 9.30 a Scuola Con L’autore Fondazione Scuola Di Arti E Mestieri "F. Bertazzoni" Istituto Tecnico Agrario Statale "P.A. Strozzi"

dom febbraio 2010

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Ore 10.30 tutto Il Nero Della Sicilia Roberto Mistretta Santo Piazzese Gaetano Savatteri Teatro Politeama Ore 11.45 Misteri Italiani E Vaticani Antonella Beccaria Simona Mammano Gianluigi Nuzzi Teatro Politeama

Ore 10.00 l’emilia Di Sangue Colazione Con L'autore Marilù Oliva Roberto Valentini Gran Café Ore 11.00 il Giallo Storico Alfredo Colitto Giulio Leoni Teatro Politeama

Ore 12.45 Diretta Telefonica Con La Trasmissione “Tutti I Colori Del Giallo” Condotta Da Luca Crovi - Rai Radio Due

Ore 12.00 fra La Bassa E Cuba Davide Barilli Valerio Varesi Teatro Politeama

Ore 15.00 workshop Di Scrittura Creativa Con AdEle Marini Biblioteca Comunale

Ore 13.00 pranzo Con Gli Autori Ristorante Cavallino Bianco

Ore 15.00 pomeriggio Col Detective Laboratorio Per Ragazzi/E Dai 10 Ai 12 Anni a Cura Della Cooperativa Ianua Biblioteca Comunale, Sezione Ragazzi

Abbinamenti insoliti per (de) gustare al meglio il festival

Ore 16.30 inside Coliandro I Segreti Della Serie Tratta Dai Romanzi Di Carlo Lucarelli Matteo Bortolotti Andrea Cotti Biblioteca Comunale

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Non solo noir al NG ma anche buon cibo e buon vino. I consigli di Officina Enoica (http://www.officinaenoica.org/)

Ore 17.15 due Chiacchiere E Una Fetta Di Torta Merenda A Cura Della Torteria Annapaola, In Compagnia Degli Autori Del Festival Biblioteca Comunale Ore 17.45 london Calling Inviati Dalla CaPitale Britannica Alla Bassa Enrico Franceschini Stefano Tura Teatro Politeama

GLI ospiti dell'edizione 2009 in alto A. Marini, P. Fogli, S.Mammano e A. Beccaria. Al centro gli autori al ristorante Il Cavallino Bianco. In basso A. Colitto, R. Valentini, B. Baraldi e P. Roversi.

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umerosi e di gran qualità sono i vini D.O.C. del territorio mantovano.Il più noto è senza dubbio il Lambrusco rosso frizzante. La coltivazione del vitigno nei territori mantovani è documentata già da Virgilio, ma furono i monaci dell’abbazia del polirone a San Benedetto Po a dare l’impulso alla produzione. Nelle zone moreniche verso il Lago di Garda invece si producono i Garda, Colli Mantovani bianco, rosso e rosato ( chiaretto). si producono anche ottimi Barbera, Cabernet, Chardonnay, Merlot e Sauvignon. Che sia Lambrusco rosso e frizzante o bianco e rosato dei Colli Mantovani, l'importante che provenga da piccoli vignaioli, i cui prodotti siano frutto di una vitivinicoltura e di uno stile di vita improntati al rispetto della natura, alla preservazione dell'ambiente e della biodiversità. Provare per credere "Il Casalone" e "La Fogarina" Azienda Agricola Alberici Amilcare, Via CASALONE, 10 42022- BORETTO - RE - tel. 0522/964658

gennaio/febbraio 2010 |

Giornalista bolognese, vive a Londra, ed è corrispondente Rai per il Regno Unito. Cronista per Il Resto del Carlino, dal 1989 in Rai dove si è occupato prima di cronaca e poi inviato di guerra in Kosovo e Afganistan. Arriveranno i fiori del sangue (Mondadori) è un noir ambientato in Kosovo, nel martoriato dopoguerra della regione balcanica. adamo dagradi Giornalista, è nato a Verona nel 1974. Critico cinematografico, collabora con i quotidiani L'Arena, Bresciaoggi e Il Giornale di Vicenza. La felicità dei cani (Mursia), è il suo romanzo d’esordio.

ra con quotidiani, riviste. Nel 1995 inizia a La serie dell'Alligatore, l’ultimo capitolo è L’amore del bandito (E/O). marilu' oliva Nata a Bologna, dove vive. Insegna lettere alle superiori, si occupa di storia contemporanea e scrive per riviste letterarie, tra cui Thriller Magazine. Autrice di saggi, biografie intellettuali (deledda e Garcia Marquez), oltre a racconti per antologie, tra le quali Pink in Noir. Repetita (Perdisa) è il suo romanzo. roberto valentini Classe 1960, di Sassuolo, è autore di Impasto perfetto, Terre rosse e Nero Balsamico tutti editi da Todaro. Protagonista della sua trilogia del terrotorio è Carlo Castelli, il giornalista sommelier e detective inflessibile, all'opera tra Sassuolo, Maranello e Modena. La sua passione per il giallo è esplosa all’università quando ha frequentato un corso sulla scuola hard boiled americana con Guido Fink. Nella città di cemento (Todaro) è il suo ultimo romanzo. alfredo colitto

simone sarasso Classe '78, scrive storie nere per la narrativa, i fumetti, il cinema e la TV. Vive a Novara, e nel tempo libero fa l’educatore in una scuola elementare. Ha pubblicato racconti in diverse antologie e collabora con alcune riviste. Settanta è il secondo capitolo di una trilogia noir sui misteri e le trame della Storia d’Italia dal dopoguerra a Tangentopoli. Il primo volume, Confine di Stato, è edito da Marsilio. paolo grugni Vive a Milano, dov’è nato nel 1962. Ha pubblicato i romanzi Let it be (Mondadori), Mondoserpente (Alacran, 2006) Aiutami (2008). Un suo racconto, 12/9, è apparso in "Anime nere reloaded" (Mondadori, 2008). Italian Sharia (Perdisa) è il suo ultimo romanzo. paolo roversi Nato a Suzzara, vive a Milano. Ha pubblicato cinque romanzi con protagonista il giornalista hacker Enrico Radeschi: Blue Tango-noir metropolitano e con Mursia, La mano sinistra del diavolo (Premio Camaiore 2007), Niente baci alla francese, Gli agenti segreti non piangono (per ragazzi) e L’uomo della pianura. Dal suo Taccuino di una sbronza (Kowalski) è stato tratto uno spettacolo teatrale. Ideatore e direttore del NebbiaGialla, è direttore di Milanonera e au di MilanoNera Eventi. massimo carlotto Nato a Padova nel 1956, è uno dei maggiori autori europei di noir. Ha esordito nel 1994 con il romanzo Il fuggiasco, che ripercorre la sua vicenda umana. E' tradotto in inglese, francese, tedesco e spagnolo. Autore teatrale, sceneggiatore e collabo-

Scrittore e traduttore, soprattutto di thriller. Ha partecipato a varie antologie di racconti. Ha vissuto diversi anni in Messico, dove ha ambientato il suo primo romanzo, Café Nopal (Alacràn). Autore del giallo storico Cuore di Ferro (Piemme) e del noir Verdenero Il candidato (Edizioni Ambiente). I discepoli del fuoco esce a febbraio per Piemme. giulio leoni Narratore e autore di testi poetici e critici. Insegna Teoria e tecniche della scrittura creativa presso la Sapienza di Roma. Tra gli autori italiani di genere più conosciuti all'estero, alla produzione maggiore affianca una serie di romanzi per ragazzi. Con lo pseudonimo di J.P. Rylan ha scritto alcuni romanzi fantasy. Il suo ultimo romanzo è La regola delle ombre (Mondadori). valerio varesi Torinese di nascita, vive a Parma, giornalista de La repubblica. La su prima pubblicazione è del 1998, un giallo, Ultime notizie di una fuga, tratto dalla vicenda Carretta. Il commissario Soneri, protagonista dei suoi romanzi, è approdato in Tv nella serie Nebbie e Delitti. L’ultima avventura è Il commissario Soneri e la mano di Dio (Frassinelli). davide barilli Parmigiano, è nato nel 1959. Ha viaggiato a lungo tra il Centro America e le isole caraibiche. Cronista alla Gazzetta di Parma, per cui si occupa della pagina culturale, ha vinto la prima edizione del Premio Giornalistico Egisto Corradi. Ha pubblicato due romanzi, La fascia del turco e Musica per lo zar, e alcuni libri di racconti. Le ceneri di Baracoa (Mursia) è il suo ultimo lavoro.

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recensioni ◀ Segue da pagina 6 piosa paginazione non aiuta. A merito dell’autore sicuramente si può ascrivere una certa fluidità narrativa (a volte ingrippata da lievi imprecisioni di traduzione) e un discreto senso del ritmo. Insomma per gli appassionati, e ancora ce ne sono, del genere una lettura forse prevedibile nel suo svolgimento ma passabilmente avvincente. Non piace uno stile e alcune trovate troppo simili a Grangè (lui sì grande affabulatore e sempre innovativo) che nascondono in quest’opera con qualche anno di età - è del 2003 - , una notevole ingenuità e la volontà di seguire un format di successo. Insomma forse un recupero motivato dal successo (?) dei romanzi precedenti ma forse non una scelta oculata per promuovere un autore che, almeno in Italia, non si è dimostrato il ‘caso’ che volva essere. Una lettura di routine, da passatempo, forse più adatta da gustarsi in edizione economica che in cartonato. Il brivido vero sta altrove. Stefano Di Marino PARKER – IL CACCIATORE Richard Stark BD, p. 144, 15 € Traduttore M. Schiavone

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n colpo ben studiato. Un traffico di armi con una banana republic del Centroamerica. Ma qualcosa va male, perché c’è chi è pronto a eliminare i complici, pur di intascarsi un mucchio di dollari... New York. Un uomo attraversa a piedi un ponte, in mezzo al traffico. Si muove. Agisce. Lo vediamo in faccia a pag. 20. Parla a pag. 28. Il suo nome è Parker, rapinatore free-lance. Qualcuno ha creduto di averlo ucciso. Grave errore... Nata nel 1962 con The Hunter (noto anche, grazie ai film, come Point Blank e poi Payback), la serie di romanzi con protagonista Parker, firmata da Donald Westlake come Richard Stark, si fermò nel 1974 a Butcher’s moon, per riprendere molti anni dopo da Comeback (1997). A fine 2008 si è di nuovo interrotta, perché Nobody runs forever. Il grande Don non ha avuto il tempo di vedere la splendida graphic novel della prima avventura di Parker, alle prese con il suo ex-socio Mal e con l’Organizzazione. Disegni in bianco e nero, puro American dream su un grigioverde da incubo urbano e chiaroscuri espressionisti da film noir. Un’occasione imperdibile per celebrare il talento di Richard Stark, esaltato dallo stile avvolgente e cupo di Darwyn Cooke. Giovanni Zucca Anatomia delle BR Alessandro Orsini Rubbettino, p.456, € 24,00

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li anni di “piombo” rivisti e riletti dal prof. Alessandro Orsini, studioso dei fenomeni politici e in particolar modo di quelli violenti che hanno caratterizzato il nostro pa-

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ese, sono un periodo che suscita ancora un intenso dibattito. I brigatisti, descritti con accuratezza di fonti documentali non sono dei pazzi, ma solo degli uomini trasformati in assassini grazie all'ideologia, alla disintegrazione del loro stato sociale e in particolar modo alla profonda vocazione mistico-religiosa presente nelle radici del terrorismo rivoluzionario. La chiave di lettura è il fanatismo religioso, da purificatori del mondo i brigatisti intendono instaurare una nuova società in terra. Le storie di Raffaele Fiore, Prospero Gallinari, Patrizio Peci, Mario Moretti e tanti altri sono racconti di vita vissute tra clandestinità, solitudine e ossessione per la causa ideologica. La nascita delle Brigate Rosse, seguendo il percorso dell'autore fu una conseguenza del processo di mobilitazione sociale che investì l'Italia del dopoguerra. La rapida modernizzazione e l'alienazione della vita moderna non avvenne infatti senza traumi, i brigatisti vissero sulla loro pelle la grande trasformazione ed è proprio da questo disagio sociale che sfociò la ribellione al capitalismo attraverso la lotta armata. Di estrema importanza il ruolo del Pci che nella fase iniziale appoggiò le manifestazioni di ribellione e di lotta a scopo elettorale, e che nel libro viene presentato quasi come mandante morale della lotta rivoluzionaria. A completare il quadro in appendice anche l'analisi del terrorismo nero neofascista, ma nessuna differenza sostanziale esiste tra brigatista rosso e nero, le motivazioni che muovono entrambi sono sempre quelle del rifiuto dell'ordine costituito e della borghesia. L'autore ammette che alcuni neofascisti eversivi abbiano lavorato come spie per i servizi segreti ma rifiuta la tesi del progetto di golpe anticomunista, in controtendenza con numerosi studi storici sul periodo. Arianna Cameli La rizzagliata Andrea Camilleri Sellerio, p.224, € 13,00

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malia, figlia di un deputato di centrodestra viene trovata cadavere. Sotto accusa Manlio, il suo fidanzato. Nonché figlio di un esponente del centrosinistra. La notizia arriva alla sede Rai di Palermo, il cui direttore, Michele Caruso, decide di darla solo nel tg della notte. Il nuovo noir di Andrea Camilleri parte. Orfano del commissario Montalbano, questa volta. S’intitola La rizzagliata. Che nell’idioma siciliano è una larga rete a forma di campana con maglie strette che si apre in aria e penetra sott’acqua anche grazie al peso di piombini legati alle estremità. I”pisci cchiù stùpiti o ccchiù lenti” ne restano vittime. Ma solo quelli. Perché “quelli cchiù sperti, videnno la riti calare, si scansano ‘n tempo”. Pur in assenza del suo celebre eponimo, siamo dinnanzi a un Cammille-

ri d’annata. E se l’organizzazione strutturale del romanzo rientra nell’alveo del suo filone storico (salvo inserirlo in un contesto attuale), l’humus distillato non cambia di una goccia il tradizionale sapore dello scrivere del magnifico autore di Porto Empedocle quando racconta di un delitto e dell’azione del suo commissario. Una storia ispirata al caso di Wilma Montesi, il cui omicidio nel 1953 diede vita a uno dei primi esempi di prurito di massa del nostro paese legato a un fatto di cronaca nera, anche (o soprattutto) a causa il coinvolgimento di Attilio Piccioni, rampollo di uno dei notabili democristiani più in vista del tempo. Il motore della storia non è l’investigazione. Praticamente assente. Molto più sangue in quello che si muove attorno al povero cadavere. I segreti che nascono nelle stanze che contano, le contromosse alle dicerie private subito in scena in arene pubbliche, le sublimi strategie e tattiche di politici interpeti del più autentico bizantinismo del pensiero, la corruzione come unica acqua capace di irrigare il proprio cammino, il linguaggio come mezzo per accumulare confusione e alimentare il senso del vago e non strumento di chiara comunicazione per informare cosa sta accadendo. E poi letti stracolmi di corna vissute. Non ci sono redenti in queste pagine. Perché mancano gli innocenti. Continua ad aggirarsi il gattopardo secolare. Più in forma che mai. Che governa il lancio della rizzagliata. E i pesci che ne restano impigliati sono proprio più fessi. Corrado Ori Tanzi La dama del kashmir Francisco González Ledesma Giano, p. 256, € 16,50 Traduttore H. Lyria

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n una notte di pioggia, Francisco Balmes detto Paquito, rappresentante di bigiotteria, sposato senza figli, si imbatte in un invalido su una sedia a rotelle che ha bisogno di aiuto per attraversare la strada. Paquito si offre di spingere la sedia fino all’altro marciapiedi poi, già che c’è, arriva fino a vicolo più in là... Da questo gesto gentile prende l’avvio un classico reato da strada che sfocia in tragedia. In un buio da bassifondi, Paquito si ritrova con un coltello puntato alla gola e deve consegnare al falso invalido tutto quello che ha addosso. Esegue senza battere ciglio, ma non vuol saperne di separarsi da un anello con un grosso rubino per difendere il quale viene accoltellato a morte. L’indagine finirebbe nel nulla se non ci inciampasse casualmente l’ispettore Méndez, vecchio poliziotto da marciapiede pieno di intuito, di ironia, di cinismo e di malinconia. Seguendo le tracce del gioiello, Méndez vaga per vicoli di Barcellona che nessun agente di viaggi si sognerebbe di mostrare ai turisti, finendo per incontrare un rappresentante di biancheria di nome Abel Gime-

no, che porta al dito un anello identico a quello del morto. Un romanzo pieno di mistero e di umanità, scritto da un grande maestro spagnolo del noir, ma con un fastidioso neo: quello di voler suddividere a tutti i costi l’universo femminile a colpi di accetta: di qua le (poche) donne per bene, di là tutte tutte le altre, invariabilmente assatanate. Adele Marini o' cecato Daniela De Crescenzo Pironti, p.147, € 12,00

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n killer, che si spacciava per cieco per evitare l’ergastolo, terrorizza la Campania. Carabinieri e polizia gli danno la caccia, ma lui riesce a scappare lasciando una scia di morti dietro di sé: 18 in pochi mesi, tra pentiti, commercianti che si rifiutano di pagare il pizzo e spacciatori. Fugge in skateboard attraverso le fogne di Trentola, ruba auto e corre sui tetti. Un manager dei rifiuti che per sfuggirgli si consegna allo Stato e racconta come per trent’anni, con la complicità di politici e funzionari corrotti, la camorra ha devastato le terre, le acque e i cieli della Campania. No, non è una storia nata dalla fantasia di un bravo giallista. È pura, atroce e violenta realtà, raccontata dalla cronista napoletana de Il Mattino, Daniela de Crescenzo. È la vera storia dello spietato killer del clan dei Casalesi, Giuseppe Setola: dal 14 marzo 2008, data in cui il difensore di Cicciotto ‘e mezzanotte, al secolo Francesco Bidognetti, uno dei quattro capi del cartello casalese, e Antonio Iovine, legge nell’aula della Corte di assise di appello di Napoli il proclama-ricusazione che dà il via libera all’epopea di Setola, al 14 gennaio del 2009, data dell’arresto del killer.  Il manager dei rifiuti è Gaetano Vassallo. Albergatore – suo il Vassallo Park Hotel sulla Domiziana –sottoposto al salasso di tangenti cospicue da parte dei clan, potenziale vittima di Setola perché non riesce più a pagare, che inizia a raccontare ai giudici i traffici della spazzatura e i collegamenti camorra-politica. “Parla per sei mesi. Quando finisce di raccontare la Campania non è più la stessa”. I politici e i funzionari corrotti sono Luigi Cesareo, l’attuale presidente della provincia di Napoli, eletto con il 58 % dei voti nel giugno del 2009 e Nicola Cosentino, coordinatore del Pdl campano e sottosegretario all’Economia, indagato per concorso esterno in associazione mafiosa. La cronistoria, serrata e incalzante, dei dieci terrificanti mesi e la ricostruzione accurata della perversa trama del malaffare raccontati da una coraggiosa De Crescenzo. Francesca Colletti

| Numero 4 - anno III


L'INTERVISTA

Sarah Sajetti

Nel nome di Quadruppani Leggere, scrivere e non ascoltare mai consigli ma lavorare molto per trovare la tua voce. Ecco i consigli dello scrittore francese per i giovani autori. E per i traduttori, modestia, creatività e precisione.

Un inatteso ritorno alle atmosfere ormai di culto del noir cinematografico italiano anni Settanta. «TTL La Stampa»

Il noir arriva nello sfavillante mondo della pubblicità. Da leggere. «Libero»

I SUPERECONOMICI MURSIA

ALTA TENSIONE

L'AUTORE E TRADUTTORE Serge Quadruppani è nato a La Crau nel 1952. Attivista di sinistra e libertario, traduttore, giornalista per Libération e Le Monde diplomatique.

IL ROMANZO

BASSO PREZZO Un romanzo che non tradisce chi ama gli omicidi sulla carta e allo stesso tempo è un’autentica rivelazione per chi ha sempre considerato i gialli letteratura di serie B. «la Repubblica»

www.mursia.com

rue de la cloche Serge Quadruppani Marsilio, p. 320, 17,00 € Traduttore M. Loria

gennaio/febbraio 2010 |

I miei gusti mi portano più verso la letteratura dove c'è la critica, ma non voglio neanche leggere cose noiose, la critica è efficiente quando è anche divertente.

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o incontrato Serge Quadruppani quest'anno al Marina café Noir, interessantissimo festival di letteratura, musica, teatro e arti varie organizzato dall'Associazione Culturale Chourmo e realizzato nelle strade, nelle piazze e negli spazi informali del quartiere Marina e del Centro Storico di Cagliari. Scrittore francese , classe 1952, è autore di oltre una ventina di libri, molti dei quali noir. In Italia sono stati tradotti solo sette titoli, tra cui L’assassina di Belleville, La breve estate dei colchici, La notte di Babbo Natale, tutti pubblicati nei Gialli Mondadori. Nell'ottobre 2009 Ë uscito, per Le farfalleî di Marsilio, Rue de la cloche, secondo volume della trilogia composta da Y (Metailié 1991 - Marsilio, 2008), Rue de la cloche (Metailié 1992 - Marsilio, 2009) e La Forcenée (Metailié 1993). Quadruppani però non è solo un abilissimo narratore di storie, ma è anche traduttore (gli statunitensi Stephen King e Philip K. Dick, o gli italiani Valerio Evangelisti, Sandrone Dazieri, Massimo Carlotto, Marcello Fois, Giuseppe Montesano, Eraldo Baldini, Andrea Camilleri), giornalista (scrive sul quotidiano Libération e sulla rivista Le Monde diplomatique) ed editore letterario (direttore della collana “Biblothèque italienne” pubblicata da Metailié e dedicata al noir italiano). Secondo lei Quadruppani dà il meglio di sé come traduttore o come scrittore? Sono due attività che si nutrono a vi-

cenda. Diciamo che vorrei tradurre di meno e scrivere di più. Diciamo che i miei romanzi, ovviamente, sono ciò che è più vicino a me. Quali sono le tre qualità che deve avere uno scrittore? Uno stile originale, un pensiero forte, la capacità di lasciare parlare la passione. Quali quelle che non possono mancare a un traduttore? La modestia (deve essere al servizio dello scrittore e dimenticarsi), la creatività, la precisione. Quando si parla di letteratura gialla e noir c’è sempre una gran confusione. Quali sono per lei le differenze principali tra i due generi? Il giallo è sapere chi ha ammazzato il piccolo gatto. Il noir perché è stato ammazzato. Il primo è soprattutto un gioco mentale, letteratura di intrattenimento, l'altro è letteratura che insiste sull'atmosfera, sullo sfondo sociale. Si assiste sempre più spesso a fenomeni di contaminazione: il romanzo epico si mischia con il romanzo sentimentale, la commedie con il dramma, il documentario con la fiction e così via. Cosa ne pensa? Penso che sia una bella cosa, purché le opere siano belle. Gli scrittori che pubblico nella mia collana "Biblothèque italienne" sono tutti più o meno New Italian Epic. Qual è il motivo del sempre crescente interesse dei lettori per il noir? Forse il noir sa raccontare meglio la realtà di oggi perché la realtà di oggi assomiglia sempre di più a un noir. Qual è stata e quale sarà l’evoluzione del noir? Chi lo sa. Letteratura come intrattenimento o come forma di critica sociale e politica? Tutte due le cose sono possibili. I miei gusti mi portano più verso la letteratura dove c'è la critica, ma non voglio neanche leggere cose noiose, la critica è efficiente quando è anche divertente. Spesso anche autori di grande interesse e che hanno ricevuto importanti riconoscimenti, come per esempio Tonino Benacquista, non vengono tradotti. Il suo Rue de la cloche, uscito in Francia nel 1992, è stato pubblicato da Marsilio a ottobre, dopo 17 anni. Quali sono i criteri di scelta utilizzati dalle case editrici? Lo devi chiedere alle case editrici. Per quello che so, buona parte degli addetti ai lavori pensano che solo gli americani (e adesso anche gli svedesi) sappiano scrivere. Tre consigli per un giovane autore. Leggere, leggere, leggere per scoprire che tutto è già stato scritto. Scrivere, scrivere, scrivere per scoprire che tutto è ancora da scrivere. Non ascoltare mai consigli ma lavorare molto per trovare la tua voce.

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IL PERSONAGGIO

Cristina Marra

L'ATTRICE

Francesca Colletti

La Fandango di Desiati

La stella del sud

Classe 1977, pugliese, è stato capo-redattore della rivista Nuovi Argomenti ed editor junior della Mondadori.

Parla Selenia Orzella, protagonista di Marpiccolo, il film di Alessandro Robilant, definito la Gomorra tarantina

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hi è Selenia Orzella? Partiamo con la domanda più difficile del mondo. Ci provo...Sono una ragazza pugliese, di Taranto per la precisione, che vive a Roma da ormai tredici anni e che ha una passione fortissima per la recitazione e per la danza.Sono una che raramente si tira indietro, che ama osservare gli altri e magari avere un confronto,che ha comunque le sue paranoie e che dai momenti no cerca di tirare fuori (o almeno ci prova) qualcosa di buono. Ah! Sarà scontato, ma mi piace andare al cinema almeno due volte a settimana.

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irettore editoriale della Fandango, casa editrice romana nata nel 1999 dall’omonima società di produzione e distribuzione cinematografica e televisiva, Mario Desiati è autore di romanzi tra i quali Neppure quando è notte (Pequod) e Il paese delle spose infelici (Mondadori). Com’è stato il tuo arrivo e la tua esperienza in Fandango? Quando sono arrivato ormai un anno fa ero molto spaventato, ma alla luce dei primi 12 mesi abbiamo raggiunto un bellissimo risultato, ossia quello di triplicare il fatturato e dimezzare i resi e abbiamo lanciato sei esordienti.

Come selezioni gli autori e le scelte editoriali spesso controcorrente? Nella collana Galleria Fandango stiamo esplorando generi narrativi meno convenzionali (reportage, racconti), nella collana di Baricco e Voltolini invece gli esordienti selezionati sono voci molto particolari che magari il grande mercato editoriale ignora perché troppo alte e difficili. Qualche anticipazione su novità e prossime uscite Fandango? Un esordiente che si chiama Emmanuele Bianco, il suo romanzo Tiratori scelti è un disturbante ritratto dell’Italia contemporanea multietnica, consumistica, precaria e sostanzialmente sotto perenne effetto di stupefacenti.

Come hai iniziato la tua carriera? Mio padre mi ha trasmesso la passione per l'arte (lui era un conduttore televisivo di un'emittente pugliese) credo derivi tutto da li...Io, come tutte le bambine volevo fare la ballerina e una mia vecchia insegnante che mi consigliò l'Accademia Nazionale di danza. Mi sono trasferita a Roma, mi sono diplomata li e ho avuto la fortuna di iniziare a lavorare subito. Ho fatto alcuni programmi televisivi in qualità di ballerina (C'è posta per te, Domenica in), una fiction (Grandi domani) e alcuni videoclip tra cui SemplicementeZeroassoluto. Poi ho seguito dei seminari di recitazione e ho girato Marpiccolo che è stato presentato al Festival di Roma 2009. Un'esperienza incredibile. Attualmente frequento un corso di teatro perchè vorrei diventare una brava attrice.

Racconta il tuo ultimo lavoro in 30 parole Marpiccolo è un film di Alessandro di Robilant ed è la storia di un ragazzo che vive in un quartiere della periferia di Taranto, in una realtà che sembra inghiottirlo ma dalla quale invece verrà fuori grazie all'aiuto di chi gli vuole bene. illustra il tuo personaggio in 20 parole Interpreto Stella, la sua fidanzata. E' lei che,quando tutti gli hanno voltato le spalle, è li che lo aspetta e lo convince ad andar via da quella realtà. Un'anteprima del tuo prossimo lavoro in 10 parole. Al momento studio e aspetto delle risposte. Incrocio le dita!



MilanoNera - febbraio 2010