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colpe l di stato guida alla sesta edizione

state (t)error: a guide to the sixth edition


index

intro

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Colpe di Stato è la rassegna che non vorremmo mai più in programma, vorremmo infatti che non ce ne fosse bisogno. E invece continuiamo a sentirne l’urgenza e soprattutto: sempre più registi in tutto il mondo decidono di documentare crimini di stato e di svelare le verità nascoste di grandi società di profitto.

programma programme

06 i film films

13 l’area colpe di stato state (t)error area

14 l’archivio delle edizioni passate past editions archive

Si sono iscritti più di 200 film al concorso speciale di Colpe di Stato, da 50 paesi diversi. Ne abbiamo scelti 7 e abbiamo invitato i loro registi perchè ci raccontino dei legami stretti ra i governi e le multinazionali petrolchimiche (La baia dei lupi, Sweet Crude), delle corporation che amministrano con smisurato profitto industrie agroalimentari e farmaceutiche (Greening he Revolution), del neocolonialismo (Changement), di speculazioni sugli ogm (Scientists Under Attack), di missioni di “pace” armate (Myths for Profit), degli effetti del nucleare (Déchets - Le cauchemar du nucléaire), e come al solito della complicità dei media… Un’area dedicata a Colpe di Stato accoglie ogni giorno gli ospiti legati ai 7 film selezionati e non solo: sono in programma incontri e proiezioni, interviste e momenti di approfondimento su diverse tematiche attuali e crimini taciuti. State (T)error is the section that we would like never to have again in the programme. We would like it if there were no longer any need, but we continue to feel he urgency for it and above all, more and more directors decide to document crimes committed by the state and to reveal he hidden ruths of large profit-making corporations. More than 200 films were entered for the special competition of State (T)error, from 50 different countries. We chose 7 of them and have invited their directors so that they can tell us about the close links between governments and petrochemical multinationals (La baia dei lupi, Sweet Crude), the corporations hat run he food and pharmaceutical industries with profits which are out of all proportion (Greening he Revolution), neo-colonialism (Changement), speculations on GMO crops (Scientists Under Attack), mock peace missions (Myths for Profit), the effects of nuclear power (Déchets - Le cauchemar du nucléaire), and, as usual, the complicity of the media… Every day in the area dedicated to State (T)error, it is be possible to meet the guests involved in the 7 selected films and not only this: the programme offers meeting and screening, interviews and deepening moments on different actual topics and hidden crimes.

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con il supporto di supported by


tutto il programma the whole programme sabato 11 settembre

domenica 12 settembre

Film

Film

→ h20.30 / Teatro Studio

→ h20.30 / Teatro Studio

la baia dei lupi

myths for profit: canada’s role in industries of war and peace

di Fabrizio e Bruno Urso, Italia, 2010, HDV, 62’ La devastazione dell’ambiente, il disprezzo delle leggi e dei diritti umani nel siracusano avvelenato dalle multinazionali petrolchimiche da oltre 60 anni. The devastation of the environment, the contempt for the laws and human rights in the Siracusa area, which has been poisoned by the petrochemical multinationals for over 60 years.

di Amy Miller, Canada, 2009, 35mm, 58’ Interessi geopolitici guidano le missioni di pace “armate” del Canada e degli altri Paesi Nato nelle zone di guerra. E la ricostruzione dei luoghi distrutti ne moltiplica i profitti. Geopolitical interests drive the “armed” peace missions of Canada and other NATO countries in war zones - and the reconstruction of the places that have been destroyed multiplies their profits.

incontri e videodocumenti / meetings and video-documents incontri e videodocumenti / meetings and video-documents → h15.00 / Area Colpe di stato I misteri irrisolti sull’11 settembre / the unsolved mysteries of 9/11 Cosa accadde realmente l’11 Settembre 2001? Da cosa furono guidate le decisioni dell’amministrazione Bush? Quali i cambiamenti con Obama? Tra contraddizioni e insabbiamenti, conosceremo mai la verità? What really happened on 11th September 2001? What guided the decisions of the Bush administration? What changes are there with Obama? What with contradictions and covering up, will we ever know the truth? Proiezione di

→ h16.00 / Area Colpe di stato

loose change 9/11: an american coup

L’Ilva di Taranto tra lotte edevastazione / Ilva: fights and devastation Una grande acciaieria di Taranto e il suo presente fatto di impatto ambientale devastante e morti bianche. La Svolta segue un gruppo di donne nella ribellione contro un sistema ormai istituzionalizzato. A large steelworks in Taranto and its present made up of a devastating environmental impact and industrial fatalities, La Svolta follows a group of women in their rebellion against a now institutionalized system. Incontro con Valentina d’Amico seguito da

di Dylan Avery, USA, 2009, 35mm, 99’

la svolta - donne contro l’ilva di Valentina D’Amico, Italia, 2010, MiniDV, 60’

→ h17.00 / Area Colpe di stato Sul fronte con i talebani / Life with the Taliban Un giornalista norvegese penetra nel quotidiano dei talebani: quali i loro reali rapporti con l’occidente? Quale la realtà oltre i preconcetti? A Norwegian journalist penetrates the daily lives of the Taliban: what are their real relations with the West? What is the reality beyond the preconceived ideas? Proiezione di

taliban: behind the masks di Paul Refsdal, Norway/Afghanistan, 2010, 35mm, 26’

lunedì 13 settembre → h17.00 / Area Colpe di stato Diritto al lavoro: la lotta dell’INNSE / Right for work: the INNSE fights A cinque anni dall’EXPO, i progetti di riqualificazione della città di Milano si incrociano con immobiliaristi ed imprenditori senza scrupoli. Gli operai dell’INNSE le conseguenze le conoscono bene. Five years before the Expo, the projects for the redevelopment of Milan cross paths with unscrupulous real estate agents and entrepreneurs, The workers of INNSE know the consequences all too well. Incontro con Silvia Tagliabue seguito da

la innse di lambrate. appunti di una storia di lotta di Silvia Tagliabue, Italia, 2009, MiniDV, 75’

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martedì 14 settembre Film → h22.15 / Teatro Studio

changement - l’histoire à travers les yeux des guinéiens di Chiara Cavallazzi, Italia, 2010, HDV, 80’ Gli strumenti cambiano, i criteri del neocolonialismo rimangono gli stessi. Corruzione, dittatura militare, sfruttamento da parte dei paesi ricchi trascinano la Guinea al collasso economico. The instruments change but the criteria of neo-colonialism stay the same, Corruption, military dictatorship and exploitation by the rich countries have dragged Guinea to economic collapse,

Storico ebreo statunitense, Norman Finkelstein denuncia con coraggio chi, in nome del passato di Israele, finisce per giustificare le bieche azioni del presente. An American Jewish historian, Norman Finkelstein courageously denounces those who, in the name of Israel’s past, ends up by justifying the terrible actions of the present. Proiezione di

american radical: the trial of norman finkelstein di David Ridgen e Nicolas Rossier, USA /Canada, 2009, SD Video, 84’

giovedì 16 settembre Film

incontri e videodocumenti / meetings and video-documentss

→ h20.30 / Teatro Studio

→ h18.00 / Area Colpe di stato

scientists under attack – science in the magnetic field of money

Gaza, il vuoto dell’informazione / Gaza, a void of information Con l’offensiva Piombo Fuso, l’esercito israeliano irrompe nella striscia di Gaza, causando ancora più morti e distruzione. Chi ha documentato l’attacco? Qual è il prezzo che l’informazione deve pagare? With the Molten Lead offensive, the Israeli army invaded the Gaza Strip, causing more deaths and destruction. Who documented the attack? What is the price that information has to pay? Incontro con Anna Maria Selini seguito da

di Bertram Verhaag, Germania, 2009, 35mm, 88’ Industrie agroalimentari e governi ostacolano il lavoro dei ricercatori sugli ogm e i loro effetti sull’uomo e l’ambiente. Food industries and governments hinder the work of researchers on GMO and their effects on humans and on the environment.

gaza, guerra all’informazione

→ h17.00 / Area Colpe di stato

di Anna Maria Selini, Italia, 2009, MiniDV, 30’

Climate summit: il grande bluff di Copenhagen / Climate summit: Copenhagen big bluff Copenhagen, conferenza Onu sui cambiamenti climatici. Partecipano le delegazioni di 192 Stati. I veri rappresentati del popolo – soprattutto del sud del mondo - sono lasciati, ancora una volta, fuori dalla porta. Ma chi potrebbe davvero cambiare le cose? Copenhagen, UN Conference on climate Change, attended by delegations from 192 countries, The real representatives of the people - especially of the South of the world - are left, once again, outside. But who could really change things?

mercoledì 15 settembre Film → h20.45 / Parco Sempione – Cinéma Public

sweet crude di Sandy Cioffi, USA, 2009, 35mm, 70’ Nessuna speranza nel Delta del Niger sfruttato per i suoi giacimenti di petrolio. La lotta armata è l’ultima frontiera per ribelli e pacifisti decisi a riprendersi e a gestire la loro terra. There is no hope in the Niger Delta, exploited for its oil deposits. Armed struggle is the last frontier for rebels and pacifists determined to reclaim and control their land.

incontri e videodocumenti / meetings and video-documents → h17.00 / Area Colpe di stato Israele sotto accusa: la sfida di Norman Finkelstein / Israel under trial: Norman Finkelstein’s denounce

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incontri e videodocumenti / meetings and video-documents

Incontro con Raffaele Mosca seguito da

oltre copenhagen (Beyond Copenhagen) di Raffaele Mosca, Italia, 2009, MiniDV, 32’ → h18.30 / Area Colpe di stato Incontro con William Engdahl / Meeting with William Engdahl Uno dei più acuti osservatori e critici del sistema globale, esperto di geopolitica, economia e politica internazionale, energia e sicurezza alimentare. Docente di economia, consulente e giornalista free lance. One of the sharpest observers and critics of the global system, an expert in geopolitics, economics and international politics, energy and food security. He teaches economics and is a freelance consultant and journalist.


venerdì 17 settembre

domenica 19 settembre

Film

incontri e videodocumenti / meetings and video-documents

→ h22.30 / Teatro Studio

→ h17.00 / Area Colpe di stato

greening the revolution

L’Aquila: diteci la verità / L’Aquila: we want the truth Corruzione, tangenti, speculazioni edilizie, appalti in mano alla mafia. Ad un anno dai fatti di L’Aquila, cosa è stato più devastante: un terremoto o la gestione italiana della ricostruzione? Corruption, kickbacks, property speculation and contracts in the hands of the Mafia. One year after the disaster in L’Aquila, what has been more devastating: an earthquake or the management of the reconstruction? Incontro con Walter Nanni e Serena de Bitonti, seguito da

di Katie Curran, USA/Haiti/India, 2010, HD, 90’ Le speculazioni delle industrie agroalimentari e di molti governi come causa principale della fame nel sud del mondo. L’impiego dell’agricoltura tradizionale porta forse un cambiamento. The speculations of the food industries and of many governments as the main cause of hunger in the South of the world. The use of traditional farming will perhaps bring about change.

colpa nostra incontri e videodocumenti / meetings and video-documents

di Walter Nanni e Serena de Bitonti, Italia, 2010, HD, 70’

→ h17.00 / Area Colpe di stato Haiti sei mesi dopo: la denuncia di Sean Penn / Haiti six months later: Sean Penn denounces Haiti. Come vengono gestiti gli aiuti umanitari? Come vengono spesi i soldi promessi dai governi occidentali? A pochi mesi dal terremoto, Sean Penn ci racconta delle tante promesse mai diventate realtà. Haiti, How is the humanitarian aid managed? How is the money promised by Western governments spent? A few months after the earthquake, Sean Penn tells us about the many promises that have never been fulfilled. Proiezione di

democracy now! sean penn on haiti six months after the earthquake di Democracy Now!, USA, 59’

sabato 18 settembre Film → h17.00 / Teatro Studio

déchets - le cauchemar du nucléaire (Waste: the Nuclear Nightmare) di Éric Guéret, Francia, 2009, 35mm, 85’ Guadagno di pochi, pericolo per tutti, risparmio energetico irrilevante. A chi conviene tenerci all’oscuro dei fatti sull’energia nucleare? Profit for a few, danger for all and the energy saved is insignificant. Who profits from keeping the facts on nuclear power obscure?

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la baia dei lupi Fabrizio Urso / Bruno Urso / Italy / 2010 / HDV / 62’

Lo scempio continua. Raffinerie e industrie chimiche italiane e straniere costruiscono gli impianti nella baia di Priolo-Siracusa, antico sito storico del Mediterraneo. Nella Sicilia del dopoguerra, il passaggio da un’economia rurale al nuovo sistema industriale promette sviluppo e benessere. Ma presto si scopre la totale inadempienza delle leggi a tutela dell’uomo e dell’ambiente da parte delle aziende installate. L’aria è avvelenata da polveri sottili, l’acqua intrisa di petrolio, la terra contaminata da sostanze tossiche, il mare “al mercurio” usato come discarica di rifiuti inquinanti. Sempre più bambini nascono con gravi malformazioni fisiche e mentali, i morti di tumore sono in aumento. Le richieste dei cittadini per il rispetto delle leggi di tutela vengono ignorate dal governo italiano e dalle industrie che spadroneggiano nella baia di Siracusa, il massimo polo petrolchimico d’Europa. I fratelli Urso indagano su un passato devastante che pesa sul presente e annuncia un futuro da brividi in una zona a rischio sismico. → Sab 11 / h20.30 / Teatro Studio

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The ruination continues. Italian and foreign chemical industries and refineries build plants in the bay of Priolo-Siracusa, an ancient site on the Mediterranean. In post-war Sicily, the passage from a rural economy to the new industrial system promises development and affluence, but very soon the total disregard of the laws protecting man and the environment by the companies is discovered. The air is poisoned by fine dust, the water is polluted by oil, the soil is contaminated by toxic substances and the “mercury” sea is used to dump polluting waste. More and more children are born with serious physical and mental malformations, deaths caused by tumours are on the increase. The requests by citizens for the laws to be respected are ignored by the Italian government and the industries that lord it over the bay of Siracusa, the largest petrochemical pole in Europe. The Urso brothers investigate a devastating past that weighs on the present and announces a terrifying future in an area at seismic risk.


changement - l'histoire à travers les yeux des guinéiens Chiara Cavallazzi / Italy / 2010 / HDV / 80’

Io sono una signora francese! Finge una bambina vestita da donna che balla in strada con alcuni ragazzi imbottiti di stracci. Imitano i francesi “grassi” e canticchiano l’inno d’indipendenza della Guinea. Non sanno del neocolonialismo e del libero mercato globalizzato, ma alla loro tavola vedono mancare pane, riso, frutta e verdura. E non possono bere acqua pulita, perché privatizzata e troppo cara. Ricordano parenti e vicini uccisi nella protesta contro il regime militare: li vediamo uscire di casa e riversarsi nelle strade. Chiedono lavoro, elezioni, giustizia, scuole e ospedali, elettricità e strade, acqua libera per tutti; si muovono a un ritmo lento scandito da parole, da canti, da urla. D’improvviso arrivano soldati che cominciano a sparare sulla folla. Dopo 60 anni di colonizzazione francese e 50 di dittatura la Guinea è al collasso, indebitata con la Banca Mondiale, le sue risorse ancora in mano francese o svendute. Chiara Cavallazzi trascorre molto tempo in Guinea. Attraverso amicizie e conoscenze personali ci dà un quadro autentico di un Paese che per la prima volta dall’indipendenza si prepara a elezioni democratiche.

I am a French lady! A little girl pretends to be a woman dancing in the street with some kids dressed in rags. They are imitating the “fat” French and sing Guinea’s anthem of independence. They do not know about neo-colonialism and the free globalized market but they can see that bread, rice, fruit and vegetables are missing from their table. They cannot drink clean water, because it is privatized and costs too much. They remember relatives and neighbours killed in the protest against the military regime: we see them leave their homes, pour into the streets. They ask for jobs, elections, justice, schools and hospitals, electricity and roads, free water for everybody; they move at a slow rhythm marked by words, songs and cries. Suddenly soldiers arrive and begin to shoot at the crowd. After 60 years of French colonization and 50 of dictatorship, Guinea is on the verge of a collapse, in debt to the World Bank, its resources still in French hands or sold off. Chiara Cavallazzi spends much of her time in Guinea. Through friendships and personal acquaintances she gives us an authentic picture of a country which for the first time since independence is preparing for democratic elections.

→ Mar 14 / h22.15 / Teatro Studio

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déchets: le cauchemar du nucléaire waste: the nuclear nightmare

Éric Guéret / France / 2009 / 35mm / 85’

Tabù e menzogne del nucleare. Non esiste un’informazione veritiera sull’energia nucleare. I media e i politici la proclamano “energia pulita” e nascondono fatti preoccupanti come il problema delle scorie - che sono arsenali esplosivi - del loro trasporto e stoccaggio. Cernobyl e altri disastri vengono definiti incidenti isolati e sembrano dimenticati. Al contrario, questi “incidenti” minacciano il nostro futuro: l’energia nucleare non è esplorata a sufficienza e mette a rischio la nostra vita. Le industrie ci tranquillizzano sul riciclo delle scorie tossiche ma c’è chi le “posteggia” in Siberia, le butta nei mari Mediterraneo e della Somalia, o nell’Oceano Atlantico. Mancano del tutto, o vengono ignorate, le leggi a tutela dell’uomo e dell’ambiente. Il documentarista del sociale Eric Guéret cerca scrupolosamente di informarci sui pericoli del nucleare con testimonianze e fatti documentati. → Sab 18 / h17.00 / Teatro Studio

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The taboos and lies of nuclear power. There is no truthful information on nuclear power. The media and politicians proclaim is a “clean energy” and conceal worrying facts such as the problem of waste - which forms explosive arsenals -, its transport and storage. Chernobyl and other disasters are defined isolated accidents and seem to be forgotten. On the contrary, these “accidents” threaten our future: nuclear power has not been sufficiently explored and puts our lives at risk. The industries tranquillize us on the recycling of toxic waste but some of it is “parked” in Siberia, thrown into the Mediterranean and Somali seas, or into the Atlantic. Laws protecting man and the environment are completely absent or are ignored. The social documentary maker Eric Guéret tries to inform us in scrupulous detail about the dangers of nuclear power with eye-witness accounts and documented facts.


greening the revolution Katie Curran / USA / Haiti / India / 2010 / HD / 90’

Rivogliamo la nostra terra! I contadini dei paesi poveri sanno che la loro sorte viene decisa dalle multinazionali agricole, dalla Banca Mondiale e da pochi stati padroni. La loro fame e miseria sono il risultato delle speculazioni di chi mira al grande business alimentare. Le loro voci non sono ascoltate e se protestano vengono picchiati, incarcerati o uccisi da polizia e milizie private. In Brasile, Messico, Cuba, Haiti, in Kenya, Zambia, in India e negli Stati Uniti i contadini vengono privati di terra e acqua per la produzione di monoculture per i paesi ricchi. Il libero mercato e la globalizzazione economica hanno portato i poveri al limite della sopravvivenza. Gli aiuti umanitari vengono decisi in base al profitto di pochi nel “big business” agroalimentare. La regista Katie Curran non mostra soltanto la grave situazione dei contadini nel sud del mondo, ma anche le loro coraggiose iniziative per un ritorno all’agricoltura tradizionale.

We want our land back! The peasants in the poor countries know that their fate is decided by the multinational agricultural corporations, the World Bank and a few master-states. Their hunger and poverty are the result of the speculations of those whose goal is the food business. Their voices are not heard and if they protest they are beaten up, imprisoned or killed by the police and private militia. In Brazil, Mexico, Cuba, Haiti, in Kenya, Zambia, in India and in the USA, the rural populations are deprived of land and water for the production of monocultures for the rich countries. The free market and economic globalization have taken the poor to the limit of survival. Humanitarian aid is decided according to the profit of the few in the “big business” of agriculture and food. Director Katie Curran does not only show the serious situation of the peasants in the southern half of the world, but also their courageous initiatives for a return to traditional farming.

→ Ven 17 / h22.30 / Teatro Studio

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myths for profit: canada’s role in industries of war and peace Amy Miller / Canada / 2009 / 35mm / 58’

Il Canada pacifista? L’imbroglio mediatico del governo canadese. I media e i vari governi promuovono le missioni di pace il cui contenuto umanitario viene esaltato e quello bellico giustificato. In nome della pace truppe speciali, armate a dovere, sono inviate nelle zone di guerra per salvaguardare gli interessi geopolitici dei Paesi Nato, come del Canada. Il bilancio di questi interventi sono il triste necrologio di morti civili in Kosovo, Afghanistan, Iraq, Ruanda, Sudan e Haiti, solo alcuni dei tanti che pesano sulla coscienza collettiva. Le banche, l’industria bellica, la Difesa canadese, le agenzie per lo sviluppo e le multinazionali traggono un profitto vertiginoso da queste missioni. Profitto che moltiplicano con la ricostruzione dei Paesi distrutti e “pacificati”. Amy Miller, attivista e documentarista, ci porta nei paesi “soccorsi” da queste missioni. In Canada intervista persone che credono nella favola di un Paese portatore di pace. → Dom 12 / h20.30 / Teatro Studio

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The pacifist Canada? The media cheat of the Canadian government. The media and the various governments promote peace missions, where the humanitarian content is exalted and the war content justified. In the name of peace, special troops, armed as required, are sent to war zones to protect the geopolitical interests of NATO countries, such as Canada. The result of these actions are the sad lists of civilian deaths in Kosovo, Afghanistan, Iraq, Ruanda, Sudan and Haiti, only some of the many that weigh on the collective conscience. The banks, the war industry, the Canadian Defence, the agencies for development and the multinationals gain staggering benefits from these missions. And this profit is multiplied with the reconstruction of the countries that have been destroyed and “pacified”. Amy Miller, a militant and documentary maker, takes us to the countries “helped” by these missions. In Canada, she interviews people who believe in the fairy tale of a country that brings peace.


scientists under attack: science in the magnetic field of money Bertram Verhaag / Germany / 2009 / 35mm / 88’

Un pomodoro che si comporta come un pesce? Si domanda divertito un contadino dello Zambia che rifiuta pomodori ogm. Gli scienziati che negano l’innocuità dei prodotti modificati vengono messi a tacere dalle multinazionali agricole e da molti governi, sollevati dall’incarico, la loro credibilità distrutta. La campagna mediatica a favore degli ogm, sostenuta da scienziati comprati, insospettisce. Se l’ogm è innocuo perché sabotare la ricerca scientifica? L’industria alimentare brevetta semi e prodotti modificati impedendo così una ricerca pubblica e indipendente. L’alimentazione di noi tutti è nelle mani delle corporation cosiddette biotecnologiche che producono sementi e foraggi, insetticidi e fertilizzanti, gestiscono i raccolti e la commercializzazione, e ci tengono all’oscuro delle loro manipolazioni su piante e animali. L’industria alimentare e quella farmaceutica sono amministrate con smisurato profitto dalle stesse multinazionali. È possibile che una provochi il cancro e l’altra lo curi? Il regista e autore Bertram Verhaag segue a livello mondiale il lavoro e le ricerche di scienziati. Ci dà una testimonianza preoccupante sul percorso dei prodotti alimentari dalla terra alla nostra tavola.

Does a tomato behave like a fish? This is what a peasant in Zambia wonders, refusing GMO tomatoes. Scientists who deny that modified tomatoes are harmless are silenced by the agricultural multinationals and many governments, removed from their positions and their credibility destroyed. The media campaign in favour of GMO, supported by scientists who have been bought, raises suspicions. If GMO is innocuous, then why sabotage scientific research? The food industry patents modified seeds and products thus preventing public and independent research. The food all of us eat is in the hands of the so-called biotechnological corporations which produce seeds and fodder, insecticides and fertilizers, manage the crops and their sale, and keep us in the dark regarding their manipulations on plants and animals. The food and the pharmaceutical industries are run with disproportionate profit by the same multinationals. Is it possible that one causes cancer and the other one cures it? The director and author Bertram Verhaag follows at global level the work and research of scientists. He gives us a worrying account of the journey of food products from the land to our table.

→ Gio 16 / h20.30 / Teatro Studio

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sweet crude Sandy Cioffi / USA / 2009 / DV / 70’

Meglio morire in uno scontro armato che in una marcia di pace! Molti giovani pacifisti nel Delta del Niger sono pronti a imbracciare le armi con i ribelli contro i “corpi speciali”, milizie formate da contractor delle multinazionali petrolifere e dalla polizia di stato. Queste milizie sono addestrate per stroncare brutalmente le rivolte popolari, hanno l’ordine di espropriare migliaia di persone dalle proprie baracche e di aprire il fuoco su donne e ragazzi che marciano pacificamente. Chi vive nell’inferno del delta non ha niente da perdere. Né spera in una soluzione pacifica del disastro creato dalle compagnie petrolifere che inquinano aria, terra e corsi d’acqua. Le diverse etnie del delta si sono unite nel rivendicare non solo la bonifica dell’ambiente, ma anche una quota dei proventi da capogiro che si spartiscono i governi locali e stranieri, le aziende e gli azionisti in tutto il mondo. Ribelli e gruppi attivisti del delta hanno chiesto a Sandy Cioffi di raccontare al mondo la loro verità. Le ultime pellicole della documentarista sono state confiscate dai servizi segreti nigeriani, una sua collaboratrice è stata trattenuta in una prigione militare. → Mer 15 / h20.45 / Parco Sempione - Cinéma Public

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It’s better to die in an armed conflict than in a march for peace! Many young pacifists of the Niger Delta are ready to take up arms with the rebels against the “special corps”, the militia formed by the contractors of the oil companies and the state police. These militia are trained to brutally crush popular uprisings, they have orders to expropriate thousands of people from their huts and to open fire on women and youngsters on peaceful demonstrations. Those who live in the hell of the delta have nothing to lose. Nor do they hope in a pacific solution of the disaster created by the oil companies that pollute the air, soil and water. The different ethnic groups in the delta have joined forces to demand not only the reclamation of the environment but also a share in the mind-boggling profits shared by the local and foreign governments, companies and shareholders all over the world. Rebels and activist groups in the delta asked Sandy Cioffi to tell the world their truth. The last films by the documentary maker were confiscated by the Nigerian secret services and one of her assistants was held in a military prison.


area colpe di stato state (t)error area Al Parco Sempione, aperta tutti i giorni dalle 14.30 a mezzanotte. L’archivio per vedere tutti i film delle passate edizioni di Colpe di stato. Una selezione di siti di informazione indipendente. Il telegiornale quotidiano con reportage, interviste e videodocumenti di attualità. Una piccola biblioteca. Una sala per incontri e proiezioni, a ingresso libero. At the Parco Sempione. Open from every day of the festival from 2.30pm to midnight. An archive to watch all the films from the past editions of the section. A selection of websites for an independent information. The daily news, with reportages, interviews and current news. A small library. A screening room for films and meetings, with a free entrance.

il telegiornale di colpe di stato / state (t)error daily news Ogni giorno notizie di attualità, reportage, video-documenti. Si parlerà, tra l’altro, di: Afghanistan, bombe a grappolo, obesità e OGM, la quotidianità a Hebron, le repressioni in Kashmir, Iraq, Somalia, i profitti del petrolio, gli aiuti ad Haiti… Every day current news, reportages, video-documents. We will talk about: Afghanistan, cluster bombs, GMO and obesity, daily life in Hebron, repressions in Kashmir, Iraq, Somalia, oil and profits, humanitarian aids to Haiti..

william engdahl È uno dei più acuti osservatori e critici del sistema globale, esperto di geopolitica, economia e politica internazionale, energia e sicurezza alimentare. Docente di economia, consulente e giornalista free lance, è all’Area Colpe di Stato per un incontro pubblico. Meeting with William Engdahl, one of the sharpest observers and critics of the global system, an expert in geopolitics, economics and international politics, energy and food security. He teaches economics and is a freelance consultant and journalist . → Gio 16 / h18.30

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archivio film 2005-2009 film archive 2005-2009 Tutti i film selezionati per Colpe di Stato dal 2005 al 2009, raccolti in gruppi tematici. All the films selected for State (T)error section from 2005 to 2009, divided into thematic groups.

GRUPPO A - Stati Uniti d’America / USA Metodi e strategie della più grande potenza del pianeta, tra guerre infinite, pratiche illegali, segreti di stato, manipolazione dell’informazione. Dall’Iraq alla Palestina, da Abu Grahib all’11 settembre, senza dimenticare le guerre sporche in Sudamerica. Methods and strategies of the greatest power on the planet, with never-ending wars, illegal practices, state secrets and manipulation of information. From Iraq to Palestine, from Abu Grahib to 9/11, without forgetting the dirty wars in South America.

GRUPPO B - Scontri tra potere e cittadini / Battle between power and citizens L’opposizione degli studenti al governo di Lukashenko in Bielorussia; le manifestazioni in Venezuela e l’ambigua figura di Hugo Chavez; il vertice del G8 a Heiligendamm e gli scontri tra polizia, attivisti e giornalisti. The students’ opposition to Lukashenko’s government in Belarus; demonstrations in Venezuela and the ambiguous figure of Hugo Chavez; the G8 summit in Heiligendamm and the clashes between police, activists and journalists.

GRUPPO C - Cecenia e Russia / Chechnya and Russia I sogni di alcuni ragazzi di Grozny, distrutti dall’invasione e i bombardamenti russi; il ritratto intimo di una famiglia cecena; le voci dell’opposzione alla politica di Putin; la personalità e la “carriera” di uno dei più autoritari leader mondiali. The dreams of youngsters in Grozny, destroyed by the Russian invasion and bombings; the intimate portrait of a family in Chechnya; the voices opposing Putin’s politics; the personality and the “career” of one of the world’s most authoritarian leaders.

GRUPPO D - America Centrale, Sud America e Caraibi / Central and South America, and The Caribbeans Dal Guatemala alla Bolivia, dal Messico ad Haiti, passando per la Colombia, la storia del Sudamerica è fatta di povertà, assassinii, sfruttamento delle risorse naturali da parte delle grandi multinazionali. Sempre con lo zampino degli Stati Uniti. From Guatemala to Bolivia, from Mexico to Haiti, via Colombia, the history of South America is one of poverty,. Assassinations, exploitation of the continent’s natural resources by multinational corporations. Always with the hand of the USA.

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GRUPPO E - Kosovo e Bosnia / Kosovo and Bosnia Il Kosovo di oggi, sulle tracce di responsabilità e complicità del passato e del presente; nel decimo anniversario della strage di Srebrenica, un viaggio nel cuore di tenebra della guerra in Europa. Kosovo today, on the traces of responsibilities and complicity of the past and the present; on the tenth anniversary of the massacre of Srebrenica, a journey t the dark heart of the war in Europe.

GRUPPO F - Italia / italy Lo sgombero di un campo rom dimostra come la paura dei “diversi” diventa violenza; incidenti sul lavoro che restano impuniti e anzi sono coperti dalla totale indifferenza dei responsabili; cosa succede a sud di Lampedusa, nelle prigioni libiche dove finiscono migliaia di migranti. The clearance of a camp of Roma shows how the fear of those who are “different” becomes violence; accidents in the workplace which go unpunished and are even covered up by the total indifference of those in positions of responsibility; what happens south of Lampedusa, in the Libyan prisons where thousands of emigrants end up.

GRUPPO G – Africa e Medio Oriente: Israele, Palestina e Libano Africa and Middle East: Israel, Palestine and Lebanon La spaventosa guerra civile in Turchia; quattro giovani raccontano la loro vita nella Beirut bombardata da Israele; il potere mediatico utilizzato a scopi politici; la quotidianità in Palestina. The terrible civil war in Turkey; four young people talk about their lives in Beirut under Israeli bombs; the power of the media used for political ends and daily life in Palestine.

GRUPPO H – Tematiche globali / Global Themes L’emergenza idrica mondiale, la commercializzazione dell’acqua potabile e le ripercussioni a livello locale; la campagna contro le tasse per le spese militari; quali sono le vie dei farmaci e le implicazioni economiche, politiche e sociali dell’industria farmaceutica. The world’s water emergency, the sale of drinking water and the repercussions at local level; the campaign against military expenditure; the journeys of drugs and the economic, political and social implications of the pharmaceutical industry.

GRUPPO I – Neo-colonialismo in Asia, Africa, Sudamerica, Medioriente / Neo-colonialism in Asia, South America and Middle East Il regime totalitario in Birmania; l’agro business mondiale, tra OGM, pesticidi e monoculture; lo sfruttamento sconsiderato delle risorse naturali; i traffico di armi e gli interessi che nasconde; la storia dell’occupazione in Palestina; l’importanza strategica del Kashmir. The totalitarian regime in Myanmar; the world food business, with GMO, pesticides and monocultures; the reckless exploitation of natural resources; the arms trade and the interests it conceals; the history of the occupation of Palestine and the strategic importance of Kashmir.


Elenco completo dei film selezionati The complete list of selected films.

GRUPPO A - Stati Uniti d’America / USA Breakdown UK / USA, 2006, 103’ Falluia 2004 di Doi Tashikuni, Japan, 2005, 55’ Ghost of Abu Grahib di Rory Kennedy, USA/Jordan/Germany, 2006, 78’ Minot Nord Dakota, di Angelika Brudniak e Cynthia Madansky, USA/Austria, 2007, 18’ Outlawed USA, 2006, 27’ Persons of Interest di Alison Maclean, USA, 2003, 63’ Power and Terror – Noam Chomsky in Our Times di John Junkerman, USA / Japan, 2002, 74’ War Made Easy di Loretta Alper e Jeremy Earp, USA, 2007, 72’

GRUPPO B - Scontri tra potere e cittadini / Battle between power and citizens Lelcja Bialoruskiego (A Lesson of Belorussian) di Miroslaw Dembinski, Poland, 2006, 52’ Premio Nobel de la Paz? di Malena Roncayolo, Venezuela / Belgium, 2005, 66’ Trouble – Teatime in Heiligendamm di Mind Pirates Summercamp Community, Germany, 2007, 82’

GRUPPO C - Cecenia e Russia / Chechnya and Russia Drie Kameraden (Three Comrades) di Masha Novikova, The Netherlands, 2006, 99’ Lieber Muslim… (My Dear Muslim…) di Kerstin Nicking, Germany, 2005, 35’ Russia/Chechnya: Voice of Dissent di Carlo Nero, UK, 2005, 77’ Le systéme Putin (The Putin System) di Jean-Michel Carrè e Jill Emery, Lithuania / France / Germany, 2007, 98’

GRUPPO D - America Centrale, Sud America e Caraibi / Central and South America, and The Caribbeans Aristide and the Endless Revolution di Nicolas Rossier, USA, 2005, 82’ El asesinato de Pedro Zamora (The assassination of Pedro Zamora) di David Browne, UK / Guatemala, 2007, 26’ Granito de Arena (Grain of Sand) di Jill Irene Freidberg, USA, 2005, 62’ Hasta la Ultima Piedra di Juan Lozano, Switzerland, 2006, 58’ Otra vez di Miko Meloni, Bolivia/Italy, 2008, 61’ Plan Colombia di Gerard Ungerman e Audrey Brhoy, USA, 2005, 57’

GRUPPO E - Kosovo e Bosnia / Kosovo and Bosnia 10 anni dopo: Bosnia, la vergogna d’Europa di Mimmo Lombezzi, Italy, 2005, 35’ My Blood My Compromise di Nuhi de Stani, USA, 2007, 60’ GRUPPO F - Italia / italy Antonio Ferroviere di Alessandro Quadretti, Italy, 2007, 12’ Opera Gagia di Antonio Bocola, Italy, 2007, 58’ A sud di Lampedusa Andrea Segre, Italy, 2006, 32’

GRUPPO G – Africa e Medio Oriente: Israele, Palestina e Libano Africa and Middle East: Israel, Palestine and Lebanon 33 Yaoum (33 Days) di Mai Masri, France/Libano, 2007, 76’ Empire in Africa di Philippe Diaz, USA, 2006, 87’ A Palestinian Journey - My Dear Olive Tree di Osama Qashoo, Palestinian Authority/UK, 2006, 55’ Peace, Propaganda & the Promised Land di Bathsheba Ratzkoff e Sut Jhally, USA, 2004, 80’ Primavera di Kurdistan, di Stefano Savona, Italy, 2006, 80’

GRUPPO H – Tematiche globali / Global Themes Contempt of Conscience di Joe Jenkins, UK, 2008, 50’ Flow – For Love of Water di Irena Salina, USA, 2007, 83’ Le vie dei farmaci (Health for Sale) di Michele Mellara e Alessandro Rossi, Italy, 2007, 52’ No di Logo, Italy, 2005, 3’

GRUPPO I – Neo-colonialismo in Asia, Africa, Sudamerica, Medioriente / Neo-colonialism in Asia, South America and Middle East Burma Vj - Reporter I et lukket land (Burma Vj – Reporting from a Closed Country) di Anders Østergaard, Danimarca, 2008, DigiBeta, 85’ Cosechas Amargas (Bitter Harvests) di Félix Zurita e Joaquín Zúñiga, Nicaragua, 2006, 35mm, 25’ Crude di Joe Berlinger, USA, 2009, Beta, 105’ Dar Fur: War for Water di Tomo Kriznar e Maja Weiss, Slovenia, 2008, 35mm, 89’ Devil’s Bargain di Shelley Saywell, Canada, 2008, DigiBeta, 58’ Kashmir: Journey to Freedom di Udi Aloni, Israele/USA/Giappone, 2009, DigiBeta, 72’ Al Nakba (The Catastrophe) di Rawan Damen, Quatar, 2008, DigiBeta, 200’ La ricaduta di Redazione Report, Italia, 2009, Beta, 100’

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Colpe di Stato - MFF2010  

tutti i film e il programma della sezione Colpe di Stato - MFF2010

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