Page 1

www.gazzetta.it venerdì 25 gennaio 2013 1,20 €

REDAZIONE DI MILANO VIA SOLFERINO 28 ­ TEL. 0262821 ­ REDAZIONE DI ROMA PIAZZA VENEZIA 5 ­ TEL. 06688281 POSTE ITALIANE SPED. IN A.P. ­ D.L. 353/2003 CONV. L. 46/2004 ART. 1, C1, DCB MILANO

ITALIA

anno 117 ­ Numero numero 21 Anno

MERCATO STA PER CONCLUDERSI LA CACCIA AI RINFORZI DELLA SQUADRA BIANCONERA

STRATEGIE BERLUSCONI SCETTICO

Milan, è dura per Balo e Kakà Galliani insiste Preso Zaccardo

LA JUVE HA IN MANO ANELKA E ASPETTA SEMPRE LISANDRO Possibile colpo doppio se uno tra Matri e Quagliarella va a Firenze Ufficiale Llorente per luglio: ma sono pronti 3,5 milioni per gennaio BIANCHIN, BREGA, GRANDESSO, GRAZIANO ALLE PAGINE 6­7

3 Nicolas Anelka, francese, 34 anni il 14 marzo. Gioca a Shanghai

DELLA VALLE, GOZZINI, LAUDISA ALLE PAGINE 8­9

PRANDELLI INTERVISTA ESCLUSIVA

IN GAZZETTA IL TECNICO CAMPIONE D’EUROPA

Di Matteo parla da esperto: «Chi prende Drogba vince» L’ex allenatore del Chelsea in Italia per un premio: «Didier sa trascinare il gruppo. Fisicamente sta bene. Al top per altri 2 anni»

VORREI ICARDI CON BALO E IL FARAONE

3 Roberto Di Matteo, 42 anni BOCCI A PAGINA 11

L’OPZIONE NESSUNO VUOLE ALVAREZ

Coutinho sogna Liverpool e blocca Paulinho all’Inter DALLA VITE, ELEFANTE, A. RUSSO, TAIDELLI A PAGINA 12

L’IPOTESI PARLA IL BOMBER GIALLOROSSO

Destro: «A Roma sto bene I rossoneri? Mai dire mai»

di LUIGI GARLANDO ALLE PAGINE 2­3

CECCHINI, ODDI A PAGINA 5

IL CASO CASILLAS K.O. ARRIVA JULIO CESAR?

Real spaccato per Mou Scende in campo Perez

3 Gli attaccanti Mauro Icardi (20 anni il 19 febbraio), Stephan El Shaarawy (20) e Mario Balotelli (22). A destra il c.t. Cesare Prandelli (55)

RICCI A PAGINA 16, COMMENTO DI SEGUROLA A PAGINA 17

9 771120 506000

30 1 2 5>

Il c.t. azzurro pronto a ricominciare: «Spero che l’attaccante della Samp preferisca noi all’Argentina. El Shaarawy mi ha convinto subito, Mario deve fare di più, io non lo mollo. Tra i pali? Buffon fino alla fine del mondo». E poi Verratti, Baggio, De Rossi, Guardiola e i dubbi sul 3­5­2 TENNIS IN AUSTRALIA

SCI PROVE DI DISCESA

ELEZIONI L’ATTACCO

DOMANI SU SPORTWEEK

Sharapova k.o. contro la Li Na Azarenka avanti con il brivido

Innerhofer cade e riparte Penalizzato a Kitzbuehel

Bersani: «Al Coni solo l’agonismo Un Ministero per lo sport di base»

La fidanzata ci svela il vero Castrogiovanni

Dopo Serena Williams eliminata un’altra top

Sabato partirà col 45: «Ignoravo la regola»

Il leader Pd: «Sistema elettivo da cambiare»

CRIVELLI PAG. 24, BERTOLUCCI PAG.17

POLI A PAGINA 27

PICCIONI A PAGINA 30

A € 1,50 con la Gazzetta

IL ROMPI PALLONE DI GENE GNOCCHI

w

Brutto episodio alla Coppa d’Africa: durante Congo-Niger la curva ha urlato «Borghezio» ad un giocatore.


2

LA GAZZETTA DELLO SPORT

VENERDÌ 25 GENNAIO 2013

PRIMO PIANO L’INTERVISTA

« DAL NOSTRO INVIATO

LUIGI GARLANDO FIRENZE

Tra una decina di giorni (6 febbraio), con l’amichevole di Amsterdam, riparte l’Italia di Cesare Prandelli, protagonista di un Europeo entusiasmante. Dovrà guadagnare il pass per Brasile 2014 e giocarsi a giugno l’antipasto della Confederations Cup. Pronto a salpare, il c.t. guarda l’orizzonte della stagione. Ma, prima di dare vento alle vele, si volta indietro. Prandelli, un ricordo di Gianni Agnelli?

«Era curioso del gesto tecnico. Amava riprodurlo. Un martedì venne all’allenamento e ci chiese: "Avete visto il gol di Monelli da metà campo?". Prendemmo i palloni e provammo tutti a calciare. Tutti, tranne Platini. "E lei perché non tira?", chiese l’Avvocato. "Troppo facile senza portiere", rispose Michel che ordinò al custode del Combi di aprire una porticina larga un metro che collegava due campi. Platini la centrò da centrocampo. "Ho capito. Arrivederci", salutò soddisfatto l’Avvocato». Il coniglio bagnato, Baggio, lascia la Figc.

«Mi mostrò il suo progetto. "Splendido - gli dissi -, ma dovresti presentarlo al ministero dello sport...". Era un’idea geniale, ma riguardava tutto, anche competenze del Club Italia, mentre avrebbe dovuto limitarsi all’istruzione di allenatori e preparatori, in quanto presidente del Settore tecnico. Come se un ministro degli Interni suggerisse farmaci a quello della Salute. Ma ho grande stima di Roby. Da dirigente o da allenatore si proporrà da protagonista. Deve trovare la sua strada».

Qui si fa Balo, non ti mollo ma gioca e basta De Rossi, non devo coccolarti io Icardi, ti aspetto... Il c.t. Prandelli pronto a ripartire: «Sogno il Maracanà. Ma perché da noi tanto 3-5-2?» Cesare Prandelli (nel cerchietto), 55 anni, è il c.t. dell’Italia dal 2010. In alto, Mario Balotelli, 22 anni. A destra, Mauro Icardi, 19

Come Maldini e altre bandiere ferme.

«Il calcio ha bisogno di loro per avere idee nuove. Non è un caso se hanno meritato tanta passione. Un tesoro da non disperdere». Maldini team manager azzurro?

«Quel posto è di Gigi Riva, non si tocca. Ora che sta meglio, lo aspettiamo. Coverciano è casa sua». Pensi al Maracanà... «Chiudo gli occhi e sogno. Da bambini all’oratorio dopo un gol dicevamo: "Neanche al Maracanà...". Il massimo. Mai entrato. Mi godo con emozione l’avvicinamento, giorno dopo giorno». Il nuovo c.t. Scolari?

«Darà ancora più disciplina e senso di appartenenza al Brasile zeppo di talento. E’ la squadra da battere». Guardiola al Bayern Monaco?

«Una scelta che è una cometa. Attenzione, il calcio va in quella direzione: società organizzata, cultura del lavoro, gioco propositivo, stadio moderno, tifosi maturi che non tifano contro. Pep ci dice: seguite il modello del calcio tedesco. Ha ragione».

LA REAZIONE DOPO LE DIMISSIONI DELL’EX CAMPIONE COME GUIDA DEL SETTORE TECNICO

Abete: «Baggio non si sentiva a suo agio» Il presidente Figc: «Per noi non è una sorpresa. Con lui incomprensioni dal primo giorno» DAL NOSTRO INVIATO

FABIO LICARI NYON (Svizzera)

«Se qualcuno chiedesse a Baggio un documento su un progetto non approvato, un finanziamento non dato, lui non potrebbe portare nulla. Perché la federazione ha fatto tutto. Le difficoltà sono state soltanto sue». Alla riunione Uefa dei 53

presidenti europei, Giancarlo Abete non può evitare la questione Baggio: «Ma per noi non è stata una sorpresa». Perché?

«Avevamo già parlato il 14 novembre a Parma, prima di Italia-Francia. Io, il direttore Valentini, Baggio e Petrone». I motivi?

«Difficoltà operative, dice. Ma credo non si sentisse a suo agio nel ruolo. Oltretutto non poteva dare continuità per i numerosi impegni internazionali: è ambasciatore Onu. Capisco. Però la dirigenza sportiva è prosa, non poesia».

Baggio ha parlato di mancanza di fondi.

Deluso?

«Mi spiace, ma resta un patrimonio del calcio e un uomo di spessore. Spero non cambi il suo rapporto con noi». Parlavate con Baggio e con Petrone...

«I finanziamenti sono stati approvati tutti: gli stanziamenti si trovano in un capitolo del bilancio. Il problema è un altro».

«Non era possibile parlare col primo senza farlo con il secondo con il quale ha un rapporto preferenziale».

Quale?

«L’incomprensione fin dal primo giorno. Baggio pensava che il suo compito fosse lo scouting dei giocatori. Ma io, Sacchi e Albertini gli abbiamo spiegato che compete al Club Italia. Lui doveva occuparsi della formazione dei tecnici: definire regole e principi per insegnare calcio ai giovani. Così Baggio ha esaurito la spinta e non è neanche passato alla seconda fase del progetto».

L’ultimo provvedimento — il patentino di allenatore ad honorem ai componenti del direttivo — vi ha spiazzato.

«Le modalità non sono state condivisibili, ma tanto lo sappiamo tutti che è un pezzo di carta e basta. Anche i campioni del mondo, anche Cannavaro, per allenare hanno dovuto svolgere il corso. Insomma, un provvedimento senza effetto». Il presidente Figc Giancarlo Abete, 52 anni, con Roberto Baggio, 45 ANSA

© RIPRODUZIONE RISERVATA


VENERDÌ 25 GENNAIO 2013

LA GAZZETTA DELLO SPORT

3

a la mia Italia Guardiola migliorerà indirettamente anche la nazionale tedesca.

«Che non è messa male... Sì, il lavoro di Guardiola col blocco del Bayern aggiungerà conoscenze. Come fece per la Spagna col blocco del Barcellona».

«

E poi la Francia di Deschamps.

«Contro di noi ha mostrato il suo valore. Guardate come sono cresciuti in due mesi Belfodil e Pogba e immaginate cosa potrà diventare nel 2014». Noi siamo l’isola del 3-5-2 che l’Europa non considera. Al vertice è legge. La Roma che offre un calcio più europeo fatica. Non la preoccupa?

«Perché quando un 3-5-2 è in svantaggio si mette a 4? Perché lo ritiene più offensivo. Allora osatelo subito... Ho visto le cifre: non è vero che con la difesa a 3 si prendono meno gol. Ma il 3-5-2 dà sicurezza, ed è più facile da allenare: le sincronie della difesa a 4 sono delicate. Comunque i numeri dicono poco. Se fai il 3-5-2 con terzini sulle fasce e mediani in mezzo è un conto, se lo fai con Cuadrado e il palleggio della Fiorentina un altro. La Fiorentina col Pescara doveva fare 6 gol, a Udine minimo doveva pareggiare. Però, dopo due sconfitte, sento dire che Montella sbaglia. Invece ha proposto per mesi un calcio di grande qualità. Mi sta a cuore questo punto: bisogna difendere con forza e coraggio un calcio del genere e cercare l’intensità di ritmo che ci separa dall’Europa». Marchetti ha messo la freccia su Buffon?

«Marchetti sta facendo bene, lo seguiamo. Potrebbe essere con noi alla prossima. Ma con me Buffon è titolare da qui alla fine del mondo».

«

Marchetti da Nazionale, ma Buffon con me è titolare fino alla fine del mondo El Shaarawy mi ha conquistato alla prima, senza gol, mentre tanti lo criticavano

Dal fronte terzini nessuna buona nuova.

El Shaarawy sta rifiatando.

«Criscito e Santon vanno bene. De Sciglio ha confermato di essere un ragazzo di grande prospettiva, buono per due fasce».

«Ricordo i commenti dopo il suo esordio contro l’Inghilterra. Molti lo criticarono. Io invece vidi la corsa di un giocatore vero, che lottò con generosità per la squadra. Gli dissi: "Vai e dai il massimo al Milan. Ci rivedremo". Non avevo bisogno che segnasse 14 gol. Mi bastava quello che avevo visto. Quante seconde punte segnano 14 gol?».

L’idea di riadattare Schelotto terzino?

«E’ lui il primo a non esserne convinto. Invece deve, perché è lì che può imporsi a livello internazionale e tornarci utile. Da ala ha gamba, ma non un dribbling irresistibile. Anche Colantuono gliene ha parlato». Preoccupato degli infortuni di Chiellini?

«Si fa male spesso per la sua irruenza. E’ il suo modo di giocare, la sua forza. Preferisco uno che si fa male a uno che non lotta».

A giugno se lo porta in Confederations?

«Devo ancora parlarne con Mangia. Le finali europee dell’Under 21 sono importanti, ma la priorità è la Nazionale. Ce li divideremo. Credo che El Shaarawy e Verratti saranno con noi». Destro cresce a strappi.

«Ha 20 anni (22, ndr)... Zeman gli farà solo bene».

«

Verratti non è più una novità, gli perdonano meno E’ ora che deve dimostrare tutto

Ora a tutti piace Lodi.

«Volevo portarlo all’Europeo. Ne parlai con Montella, poi feci una scelta di prospettiva: Verratti nella lista dei 30. Anche per questo mi è sembrato scandaloso che in Italia se lo siano lasciati scappare: un under 21 già arrivato in Nazionale».

I nervi di Osvaldo continuano a vibrare.

«E’ portato a strafare e non accetta che non gli riesca ciò che ha in testa. Da qui le reazioni. Maturità significa accettare le difficoltà, gli avversari, convivere con il disagio. Crescerà. I gol comunque li fa».

Ora Verratti sta faticando.

«

Guardiola indica la strada giusta: seguiamolo. Renderà più forte pure la Germania

«Un passaggio cruciale, che capita a tutti i giovani: smetti di essere una novità e tutti diventano più esigenti. E’ qui che devi dimostrare forza. E’ qui che i grandi fanno il salto». Florenzi cresce senza pause.

«Ha il vantaggio di essere stato sempre nel suo ruolo ideale. E, date le sue caratteristiche, gioca con una generosità che ti porta a perdonargli qualche errore».

Vede «nuovi italiani» all’orizzonte?

«Uno su tutti: Icardi della Samp». Ma dice di volere l’Argentina.

«A noi ha detto altro... Gli abbiamo parlato, c’era un’intesa, poi è successo qualcosa. Ma ci speriamo ancora». Esterni da corsa come Icardi e El Shaarawy che vedono la porta e la potenza di Mario in mezzo. Mica male...

«Vedremo».

Ha sentito De Rossi?

«Non serve. E non devo essere io a coccolarlo. Giusto che affronti da solo, in modo adulto, il momento con il suo allenatore. Daniele è tosto. Uscirà rafforzato e in azzurro ci metterà ancora più orgoglio».

Vediamo oltre il Mondiale: il suo ritorno in un club. Meglio una grande già pronta per vincere, tipo Juve o una big inglese, o un progetto da sviluppare nel tempo, tipo questa Roma?

«Ho in testa il Mondiale. Davvero».

Non coccola neppure Balotelli?

«Abbiamo parlato per telefono, gli ho dato consigli personali, che restano tra noi. La situazione calcistica è chiara: è fermo ai gol di giugno alla Germania. Siamo quasi a febbraio. Chi ricorda una bella giocata da allora? La speranza è sempre la stessa: che Mario decida di investire finalmente su di sé; che dica una buona volta: okay, ora divento il più forte del mondo; che metta in cantina il personaggio e lasci parlare solo il calciatore. Io ci credo sempre. Per nessuna ragione un allenatore può permettersi di mollare tanto talento».

Si forzi...

«Mettiamola così. Valorizzare giovani e ricominciare da capo dopo un paio di anni l’ho già fatto. Vorrei un squadra o un progetto per vincere. Ora voglio vincere. In Italia non è facile. Il progetto che ha più futuro è la Roma: età bassa e qualità alta». Tra una settimana Prandelli sarà all’oratorio di Rivolta d’Adda con Mondonico per rispondere alle domande dei bambini che quando giocano sognano il Maracanà. Come il c.t.

Mancini stavolta è tentato di farlo.

«Non esiste un allenatore che più di Mancini meriti la riconoscenza di Mario. Lo ha voluto, difeso. Mario deve fare ciò che gli chiede Roberto. Il Milan? Non mi riguarda». La «mela marcia» a Coverciano?

«Con noi non ha mai sgarrato. Sempre l’ultimo a presentarsi all’allenamento, ma mai in ritardo. Sempre sul filo. Rispetto a Mancini ho il vantaggio di averlo per periodi brevi... Ma all’Europeo è stato impeccabile».

LA LETTERA DOPO LE ACCUSE DEL CODINO, CHE AVEVA DETTO: «QUI NON MI LASCIANO LAVORARE»

Albertini: «Robi, hai perso un’occasione» Il vicepresidente federale all’ex compagno: «Potevi far parte del cambiamento» Usa il «tu»: meno formale, anzi decisamente confidenziale. Perché Demetrio Albertini e Roberto Baggio sono amici e perché la lettera indirizzata all’ex compagno di squadra e di Nazionale (e ormai anche ex collega in Federcalcio) è piena di affetto, ma diretta e schietta. Così Albertini, presidente del Club Italia, ha voluto scrivere a Baggio la risposta al-

le dimissioni del Codino, che mercoledì ha annunciato di voler lasciare il suo posto da guida del Settore Tecnico al grido di «qui non mi lasciano lavorare, il mio progetto è stato ignorato». Una risposta critica e di non condivisione: «Caro Roberto, sei stato tu a perdere un’occasione». Cambiare il sistema «Caro Ro-

berto — scrive Albertini —, avendo condiviso in passato una lunga esperienza, nel Milan e soprattutto in Nazionale, per la stima che ho nei tuoi confronti e per l’amicizia che ci lega, permettimi di criticare le ragioni con cui ieri hai annunciato le dimissioni dalla guida del

Settore Tecnico della Figc. Partendo dal presupposto che nel calcio italiano ci sia molto da fare, accelerando quelle riforme necessarie a favorire la crescita del sistema e sostenendo programmi incisivi per competere a livello internazionale, in particolare sul fronte della formazione dei giovani, ritengo che con la tua scelta hai perso l’occasione di far parte del cambiamento che chi come noi ha vissuto il campo può dare dall’interno del sistema, sulla base della nostra personale esperienza». Come una squadra «Se è vero come è vero che il calcio ci ha dato tanto — prosegue Albertini

Demetrio Albertini, 41 anni ANSA

—, il nostro ruolo non può non essere che quello di restituire un contributo al calcio, sapendo bene però che in questo percorso dobbiamo comprendere i punti di vista e anche gli interessi di tutte le componenti federali, distinguere gli ambiti di competenza rispettando i ruoli di ognuno, avere disponibilità al confronto e, infine, mantenere la costanza necessaria per sostenere il cambiamento in cui crediamo». Il vicepresidente della Figc insiste sulla necessità di fare sistema all’interno del Consiglio Federale, «l’organo rappresentativo di tutte le componenti del calcio italiano, nel quale, con o senza voto, tutti abbiamo il dovere di

» © RIPRODUZIONE RISERVATA

garantire la nostra presenza, alimentare un dibattito creativo, rappresentare le nostre idee e trovare una posizione organica e condivisa per arrivare a quelle decisioni necessarie ad incidere sul futuro». E, come in una squadra di calcio, Albertini ricorda a Baggio che si vince solo con «il mix tra il contributo delle figure più esperte e l’entusiasmo tipico dei giovani», dovendo inoltre garantire nel tempo quella «costanza necessaria per sostenere il cambiamento in cui crediamo». Auspicando un ritorno di Baggio, ma «in prima persona» all’interno dei ranghi della Figc, «secondo le modalità e i tempi che ti saranno più opportuni». Infine Albertini si congeda da Baggio con un sincero «in bocca al lupo per tutto quello che vorrai fare ed essere». © RIPRODUZIONE RISERVATA


4

LA GAZZETTA DELLO SPORT

VENERDÌ 25 GENNAIO 2013


VENERDÌ 25 GENNAIO 2013

LA GAZZETTA DELLO SPORT

5

SERIE A L’INTERVISTA

Destro di classe Luci al neon, macchie di umidità sul soffitto, freddo che consuma i pensieri. Lo spogliatoio della Romulea — una gloriosa società romana di calcio giovanile — racconta il calcio dei comuni mortali. Lì dentro, Mattia Destro sembra un giovane dio piombato lì per caso. Eppure dà l’impressione di essere felice. In fondo, è lo stato d’animo migliore per cominciare.

«Roma, ti darò di più v Milan? Mai dire mai» Il talento si rialza: «Inizio duro, ma mi vedo ancora qui Che trio farei coi miei amici Balotelli ed El Shaarawy»

identiKit & CARRIERA

MASSIMO CECCHINI ROMA

Invece della cattedra ha trovato le montagne russe del calcio: come si sta a passare da uomo mercato a presunto flop?

Dopo la Serie A, in quale campionato le piacerebbe fare una esperienza?

«Dico Florenzi e Pjanic. Miralem è straordinario fra qualche anno sarà tra i più forti centrocampisti del mondo» E De Rossi?

«Non mi metta in difficoltà. Per me Daniele è fondamentale, però decide l’allenatore». Nazionale: si vede al Mondiale del 2014 in Brasile?

«È il mio sogno, il mio obiettivo. Adesso però penso a fare una cosa per volta. A giugno c’è la Con-

«

Liti coi tecnici? Ho il mio carattere, ma mostro rispetto anche nello scontro»

«La fine dell’Urss. A scuola ero un appassionato di storia: soprattutto mi piaceva la Rivoluzione Francese e la Seconda Guerra Mondiale. Peccato però che ho potuto diplomarmi solo in Ragioneria».

«Be’, è positivo, ma spero di fare anche qualche gol in campionato. In fondo spero di arrivare a giocare la Champions League il prima possibile».

Quali l’hanno colpita fra i suoi compagni?

«Non lo so, lo ammetto — dice, mentre fuori l’evento organizzato dalla Nike trasforma il piccolo club in qualcosa di glamour —. Però sulle macchine sono tranquillo. Ho solo una Mercedes Classe A e i miei compagni mi dicono sempre che è un vecchio catorcio e dovrei cambiarla. Però è vero che noi abbiamo una immagine che non sempre corrisponde alla realtà».

Lei è del 1991: tra l’Oscar alla carriera a Sofia Loren, la fine dell’Urss e la morte di Freddie Mercury, quale evento di quell’anno la colpisce di più?

Con tre gol in tre partite, le piace essere diventato l’uomo di Coppa Italia?

«Direi in Liga e in Premier, ma sono contento che adesso anche qui da noi tutti si stanno aprendo di più ai giovani».

Gianni Agnelli chiedeva agli juventini di non ostentare auto vistose per rispetto della gente. Ma secondo lei, perché un calciatore famoso dovrebbe restare simpatico agli italiani in piena crisi economica?

«

il 1˚ febbraio col Cagliari».

«No, mi aspettavo di più, però è colpa mia. E tutto questo aiuta». Dicono che lei con gli allenatori prima litiga e poi si innamora. Con Zeman sembra che non sia avvenuta né una cosa nell’altra.

«Ho il mio carattere e non ce la faccio a cambiarlo, ma quando mi scontro lo faccio con rispetto. Zeman ha i suoi metodi. Con lui c’è un normale rapporto tra giocatore e allenatore». È un vantaggio avere un padre che è stato un calciatore professionista di buon livello?

Imbarazzato per i pubblici complimenti di Berlusconi?

«Macché, li ho vissuti bene. Sono stato onorato, mi hanno fatto piacere». Lei che è stato dell’Inter, andrebbe mai al Milan?

«Mai dire mai, ma il prossimo anno mi vedo nella Roma». Che cosa non ha funzionato nell’Inter?

«Parlavamo due lingue diverse... Scherzo. Ad un certo punto ci sono state esigenze differenti, ma anche se vi sembrerà strano io voglio ringraziare il club nerazzurro perché ha creduto in me fin da quando ero ragazzo».

federations Cup e le finali dell’Europeo Under 21. Pur di esserci, a me sta bene giocare una qualsiasi di queste due manifestazioni».

vello. Magari potrei restare sempre a Roma. Nonostante le difficoltà, non mi sono pentito di essere venuto. L’esperienza è positiva, il gruppo è bellissimo e i tifosi mi stanno trattando bene».

Come lo vede un attacco composto da lei, Balotelli ed El Shaarawy?

Però l’annata non è brillante.

«Io credo che alla zona Champions possiamo ancora arrivare. Quantomeno dobbiamo avere la certezza di aver dato tutto, anche se non ce la facciamo. E poi possiamo arrivare in finale di Coppa Italia». Preferirebbe una finale con la Juve o con la Lazio?

«Non è una cosa positiva, ma sono cose che fanno crescere. Tutto sommato sono sempre contento di essere stato così conteso da grandi club».

«Certo. In tante situazioni è passato prima di me e quindi sa come consigliarmi».

«Scelgo la Juve, ma la Lazio vorrei batterla nel derby».

Quale poster aveva in camera da bambino?

Si vede più come un Ibra che gira il mondo o come Totti, che è una bandiera?

Il 2013 in campionato è cominciato male. E lei ora ha anche la caviglia destra malconcia.

Agosto 2012. Italia-Inghilterra, lei migliore in campo: in quel momento si aspettava una stagione così?

«Quello di Ronaldo, ma non mi chieda per chi tifavo, non glielo direi».

«Più come Francesco, che è uno dei calciatori più forti con cui ho mai giocato. Secondo me farà almeno ancora 2-3 anni ad alto li-

«Sì, un punto solo in tre partite è troppo poco. Dobbiamo migliorare. La caviglia invece mi dà fastidio da un po’, spero di farcela per

L’Inter aveva esigenze diverse dalle mie... Belli i complimenti di Berlusconi

«Lo vedo molto bene, ma lo dico anche perché fra noi tre c’è una grande amicizia». Come è nato quel balletto vicino alla bandierina che fa dopo ogni gol?

Q

«Per caso. Con il Siena segnai al Chievo e feci quella cosa, mi è piaciuta ed ho continuato».

A sinistra Mattia Destro, 21 anni, in azione con le sue nuove scarpe Nike Mercurial Vapor IX

Visto che ora pare che lei abbia una storia con Ludovica Caramis, non è che vuole entrare nel mondo dello spettacolo?

Stekelenburg: «Perché Goicoechea?»

fensori non sono stati attenti e io mi sono dovuto tuffare per fare un ultimo tentativo di raggiungere la palla prima di Palacio. In questi casi è necessario avere un po’ di fortuna, e sperare che l’attaccante ti calci addosso. Non penso che il gol sia arrivato perché ero in ritardo, avrebbero dovuto fermarlo i difensori. L’ultima partita che ho giocato è stata l’11 dicembre con l’Atalanta, sei settimane sono tante. Ho sofferto per un problema alla gamba, e Goicoechea ha preso il mio posto». Lo seguono in tanti, mercoledì Sabatini aveva chiuso la porta: «Stekelenburg non parte». Con le sparate di ieri — di cui oggi gli verrà chiesto conto — torna tutto in discussione. E al diretto interessato la cosa non sembra affatto dispiacere.

«Lasciamo perdere l’argomento... Comunque le giuro che la tv non m’interessa». A guardarlo in faccia, sembra sincero. © RIPRODUZIONE RISERVATA

LA POLEMICA L’EX PORTIERE TITOLARE ATTACCA: «C’ERAVAMO IO E LOBONT, NON CAPISCO L’ACQUISTO DI UN ALTRO TRA I PALI»

L’olandese sbotta: «Zeman non mi ha spiegato come mai non gioco» FRANCESCO ODDI ROMA

Procedeva tutto tranquillo verso un suo rientro in squadra, magari già domenica a Bologna, poi Marteen Stekelenburg ha parlato. E ha picchiato duro, contro allenatore e compagni, come sempre in questi casi a una testata del suo Paese

(sport-promotion.nl). «Sono diventato portiere per parare e non per stare in panchina. Devo pensare anche al futuro. Perché ho perso il posto? Non lo so, non ho mai ricevuto una spiegazione. Non sono mai andato a parlare con Zeman, ma una situazione del genere non si può cambiare, non so su cosa devo lavorare per migliorare. Io credo che sia lui a dovermi dire qualcosa. Tra l’altro ho trovato un po’ inutile l’acquisto di Goicoechea: Lobont e io siamo due buoni portieri, c’era bisogno di un terzo?». E vagli a spiegare che per Zeman Goicoechea non è arrivato per fare il terzo, e non solo perché glielo

aveva segnalato l’amico Franco Mancini prima di morire. Uno soddisfattissimo, l’altro no

Al boemo mercoledì sera era stato chiesto un giudizio sulla prestazione del portiere olandese (che ieri Van Gaal non ha chiamato per l’amichevole con l’Italia del 6 febbraio): ha ricordato due interventi importanti, aggiungendo che se fosse stato più veloce sull’avvio dell’azione avrebbe potuto negare anche l’1-2 a Palacio. Concludendo però che era «soddisfattissimo» della prova del portiere. Che evidentemente non lo è stato altrettanto delle parole del tecnico. «I nostri di-

Maarten Stekelenburg, 30 anni FORTE

Mauro Goicoechea, 24 PIERANUNZI

© RIPRODUZIONE RISERVATA


6

LA GAZZETTA DELLO SPORT

VENERDÌ 25 GENNAIO 2013

MERCATO

identiKit & CARRIERA

v Anelka in pugno

Sprint Lisandro

Juve, c’è il sì del francese Oggi nuovo round col Lione Per l’argentino si pretende l’obbligo di riscatto dopo il prestito Possono arrivare entrambi se va a Firenze uno tra Matri o Quagliarella to infatti un certo disgelo tra la società viola e quella bianconera. Montella potrebbe risolvere i problemi offensivi pescando proprio a Torino uno tra Matri (quello che serve di più) e Quagliarella (piace un sacco al tecnico della Fiorentina). La Juventus preferirebbe cedere il secondo, ma ancora non è stato interpellato il diretto interessato. Comunque la cosa che va sottolineata è che Juve e Fiorentina sono ritornate a parlarsi. Un segnale distensivo che potrebbe facilitare la conversazione che sicuramente avverrà durante il prossimo mercato. Oggetto del desiderio Jovetic, il vero top player da regalare a

MATTEO BREGA MIRKO GRAZIANO MILANO

La Juventus si prende una pausa di 24-48 ore per Lisandro Lopez e intanto blocca Nicolas Anelka. La strategia bianconera inizia a delinearsi chiaramente con una settimana di tempo ancora sul calendario. Una strategia a lungo respiro che guarda anche all’estate prossima. Anelka Il francese dello Shanghai Shenhua ha messo la freccia nella lista delle preferenze bianconere. Ieri Marotta e Paratici hanno in pratica bloccato l’attaccante ex Chelsea che può liberarsi dal club cinese molto più rapidamente di Didier Drogba. Anelka infatti è arrivato ben prima dell’ivoriano e gli resta meno di un anno alla scadenza, a differenza del campione d’Europa in carica che ha un accordo fino al 31 dicembre 2014 e ha giocato in Cina soltanto pochi mesi. Un curioso retroscena va a rafforzare la pista Anelka. La Juventus, visti i buoni rapporti instaurati nel passato, ha chiamato Ancelotti per chiedere un parere sul francese dal momento che lo ha visto recentemente allenarsi con il Psg e che in passato lo ha avuto ai suoi ordini al Chelsea (dal 2009 al 2011). E quindi, anche con questo ulteriore via libera, la trattativa ha subìto un’accelerata.

da risolvere rimane sempre la formula: i francesi accettano di cederlo in prestito oneroso, ma con un riscatto obbligatorio. E proprio l’obbligatorietà frena la Juve, che vorrebbe legarla invece a una serie di parametri. Così si attenderà almeno questo weekend ormai alle porte per decidere se andare incontro alle esigenze d’Oltralpe o meno. Lisandro comunque non esclude Anelka. Anzi, possono arrivare entrambi.

Lisandro Lopez La Juventus invece ha fermato il carro diplomatico con il Lione per avere Lisandro Lopez. Una pausa di riflessione che non intacca la volontà di avere a disposizione l’attaccante argentino (con passaporto italiano). Il nodo

Matri e Quagliarella Consapevoli che questa ipotesi è molto concreta, Marotta e Paratici stanno preparando il terreno per una cessione immediata in attacco. E così uno tra Matri e Quagliarella lascerà Torino alla volta di Firenze. Va registra-

ilritratto

ALESSANDRO GRANDESSO twitter@calciofrancese PARIGI

A scelta, enfant prodige o enfant terrible. Amato o detestato. Geniale o arrogante. E’ il doppio volto di Nicolas Anelka, uno dei talenti più cristallini del calcio francese, ma anche capostipite di una generazione ribelle, insofferente alle gerarchie, con la rabbia dentro da sputare in faccia a chiunque. Ne sa qualcosa Raymond Domenech, ex c.t. della Francia mandato a quel paese durante il Mondiale 2010. Insulti che costarono ad Anelka la radiazione a vita (18 partite di squalifica) incoronandolo per sempre come il bad boy del calcio francese.

BOMBER GIRAMONDO I suoi gol nei vari campionati Turchia 14

Cina 3

Spagna 2

Francia 11

153

Inghilterra 123 Il suo palmares Coppe di Lega Francese Supercoppa di Francia Premier League Coppe d'Inghilterra Charity Shield Campionato turco Coppa delle Coppe Champions League Coppa Intertoto Europeo Confederations Cup

La strategia: una punta in viola per ammorbidire la Fiorentina su Jovetic a luglio Lisandro Lopez, 29 anni, attaccante argentino del Lione che piace alla Juventus LIVERANI

Conte. Provarci avendo addolcito i rapporti magari attraverso il mercato invernale potrebbe essere la strada migliore. Intanto la Juve ha buttato un occhio ancora su Balotelli: chissà che non movimenti gennaio...

lafotonotizia

Cevallos «Sono orgoglioso, ho

Il francese si allena col Psg In attesa di conoscere il proprio futuro, Nicolas Anelka si sta allenando con il Paris St. Germain, squadra che l’ha lanciato nel grande calcio a metà degli anni Novanta AFP

già firmato per la Juve e lotterò per guadagnarmi un posto. Appena terminerà il Sudamericano andrò a Torino». Così Josè Cevallos, classe 1995, ha parlato a Ecuador Tv. E poi rivela: «Sono felice di conoscere Buffon. Gli chiederò se si ricorda che nel Mondiale 2002 lui e mio padre si scambiarono la maglia». © RIPRODUZIONE RISERVATA

Nicolas, talento puro sprecato in mille ribellioni Espulso a vita dalla nazionale per gli insulti a Domenech, l’ex ct: «L’inno? Lo odio» Ancelotti lo stima: «E’ tra i giocatori più professionali e forti che io abbia mai allenato»

Riferimento Ruolo in contrasto con la descrizione di Carlo Ancelotti che l’ha accolto le scorse settimane al centro di allenamento del Psg: «Anelka, è una persona che stimo, un grande giocatore, tra i migliori avuti: professionale, serio». Insomma un esempio. Complimenti che hanno fatto scattare ipotesi di un ennesimo ritorno parigino, smentite però dall’ex rossonero che l’attuale allenatore dello Shanghai Shenhua considera un riferimento: «Abbiamo la stessa visione del calcio». Conflitto La sviolinata di Ance-

lotti stona con la reputazione che il giocatore si trascina dietro in Francia. Colpa di un carattere schivo, interpretato come sprezzante. Colpa di un percor-

caos, tra un altro ritorno a Parigi, un passaggio a vuoto a Liverpool, l’anonimato tra Manchester City, Fenerbahce e Bolton. E finalmente la redenzione al Chelsea, nel gennaio 2008, dove Anelka maturò, tornando pure in nazionale.

GIOCHEREBBE COSI’

GDS

so turbolento, costruito nel conflitto con stampa, dirigenti, allenatori, compagni di squadra. Che fosse al Psg, suo club formatore che lo lanciò a 16 anni, all’Arsenal o al Real Madrid, a 20 anni e il peso di un transfer da oltre 30 milioni di euro. Poi il

In ginocchio Da dove era già stato messo al bando una prima volta, sotto l’era di Jacques Santini, reo di non valorizzarlo. Anelka si mise fuori da solo, dichiarando nel 2003 che in bleu ci sarebbe andato solo se il c.t. glielo chiedeva in ginocchio. Cosa ovviamente mai avvenuta. Così, paradossalmente, la chance di riprendersi la Francia gliela diede proprio Domenech che vide in Anelka l’erede di Zidane. Invece, il suo primo Mondia-

le, a 31 anni, finì nel peggiore dei modi. E lo scandalo che ne seguì lo consacrò simbolo del calcio alla deriva. Il ragazzo di periferia, ma figlio di impiegati, che privilegia il denaro su tutto: «Tutto falso – dichiarò lui nel 2010 -, colpa dei giornalisti che non mi faccio amici. E dell’invidia. A 20 anni tornai in banlieue in Ferrari e me lo rinfacciano ancora. In Francia se le cose vanno male è colpa di neri, maghrebini e musulmani. Mai dei bianchi alla Gourcuff. D’altronde la Marsigliese non l’ho mai cantata. Se mi avessero obbligato, me ne sarei andato». Insomma, citando il suo grande amico rapper Booba: «Fuck you, Fuck la France». Ma magari non la Juve. © RIPRODUZIONE RISERVATA


VENERDÌ 25 GENNAIO 2013

LA GAZZETTA DELLO SPORT

7

ilPrimo colpo

Llorente ora è ufficiale «Si avvera un sogno» Fisico e gioco alla Ibra. Ha firmato fino al 2017, arriverà a luglio ma la Juve insiste: pronti 3,5 milioni per averlo subito a Torino LUCA BIANCHIN MIRKO GRAZIANO

clic

Ieri, a ora di pranzo, la Juve annuncia: «Il futuro di Fernando Llorente è bianconero. Il Nazionale spagnolo, in scadenza di contratto con l’Athletic Bilbao, ha siglato un accordo che lo legherà alla Juventus dal 1o luglio 2013. Il contratto, della durata di quattro anni, scadrà il 30 giugno 2017». Seguono cifre e vittorie del 27enne centravanti di Pamplona. Che, attraverso il sito personale, festeggia il passaggio in «una delle migliori squadre del mondo. Realizzo un sogno e ringrazio la Juventus per l’impegno profuso». Sempre sul sito si legge poi che «fino al 30 giugno 2013 Fernando Llorente continuerà a difendere con grande professionalità, come ha sempre fatto, i colori dell’Athletic Club». La Juventus, comunque, non ha ancora perso la speranza di portarlo a To-

L’ANNUNCIO ARRIVA SUL SITO BIANCONERO POCO DOPO LE 13

Sono da poco passate le 13 quando rapidamente si sparge la notizia: Fernando Llorente sarà un giocatore della Juve a partire da luglio. I bianconeri, infatti, ufficializzano l’affare sul proprio sito web appena dopo pranzo, mettendo fine a una delle telenovele più seguite del mercato.

Votato il secondo più sexy della Liga, è impegnato con «Save the Children» Fernando Llorente, 27 anni, 104 gol in nove stagioni all’Athletic Bilbao IPP

rino già in questa sessione: Marotta è pronto a sborsare subito 3,5 milioni al Bilbao. Chi è? Fer il navarro li merita

perché segna, è completo e piace alle donne, anche se questo non conta. In un sondaggio di Marca è finito secondo tra i belli della Liga (primo Ronaldo, e non era quotato, terzo Piqué alla faccia di Shakira) ma quello che conta succede in campo. Llorente è arrivato all’Athletic da ragazzino e ha imparato tutto. Il colpo di testa intanto, la specialità della casa perché Fernando è 1.95 e arriva puntuale sul cross. Poi il gioco spalle alla porta, con cui fa salire la squadra. Ultima ma non per importanza, la tecnica. Llorente è stato paragonato a Ibrahimovic

Gazzetta.it Gazza

Tvf

ECCO CHI E’ LLORENTE LA NUOVA STELLA DELLA JUVE DI CONTE Non perdetevi la scheda video sull’attaccante dell’Athletic Bilbao che da luglio vestirà il bianconero. E in CalcioMarket di Carlo Laudisa potrete scoprire tutte le ultime trattative su questa sessione di mercato che si chiuderà il 31 gennaio.

LA FOLLIA DI HAZARD GUARDA IL CALCIONE AL RACCATTAPALLE

Leo Messi, 25 anni, in coppa AFP

Il belga del Chelsea si prenderà almeno tre turni di stop per aver preso a calci un raccattapalle durante Swansea-Chelsea. Calcio estero protagonista anche con gli highlights di Malaga-Barcellona, ritorno dei quarti di finale di Coppa del Re.

LE REAZIONI IN SPAGNA

«Fine trambusto» El Pais ironizza sull’operazione «Se acabò el embrollo». Traduzione: fine del trambusto su Llorente. Il quotidiano spagnolo El Pais, nella sua edizione on line, annuncia così il passaggio dell’imponente centravanti dell’Athletic Bilbao alla Juventus. E ancora: «Fine delle dichiarazioni altisonanti delle due parti e della suspense sul futuro dell’attaccante». Probabilmente in Spagna non ne potevano più della telenovela Llorente...

— certo, un Ibra meno forte — perché con i piedi ci sa fare e conosce il dribbling in spazi stretti. Non a caso è stato convocato dalla Spagna sia al Mondiale 2010 sia a Euro 2012, anche se la Roja si basa sul gioco palla a terra degli attaccanti taglia small. In Sudafrica, in particolare, Fer è stato importante nell’ottavo vinto col Portogallo: è entrato dopo un’ora per Torres ed è stato tra i migliori. Mercenario La considerazione

internazionale di Llorente è cresciuta regolarmente e Fer è andato in doppia cifra di gol in Liga per cinque anni consecutivi, dal 2007-08 al 2011-12. L’anno migliore, forse, l’ultimo con Bielsa: il Bilbao è tornato dopo 35 anni in una finale euro-

pea, quella di Europa League persa contro l’Atletico Madrid. Lì la situazione è precipitata: Llorente in estate ha rifiutato il rinnovo e, da bandiera di San Mames, è diventato un nemico. I tifosi lo hanno fischiato e il 19 agosto hanno parlato chiaro con lui e Javi Martinez: «Mercenarios kanpora», «Fuori i mercenari». Non facevano per dire. Fernando fuori c’è andato per davvero — fuori squadra, almeno — perché in stagione ha giocato pochino: in Liga, ultima partita l’11 gennaio, ultima da titolare il 25 novembre. Certe frasi di agosto («Se me ne andrò nessuno si deve arrabbiare») si sono rivelate ottimistiche, ma Fer ha atteso la Juve e la Juve ha atteso lui, sapendo che Llorente ha piedi e testa, mica solo in campo. Nell’estate 2011, ad esempio, è andato in India con «Save the children»: aveva saputo che lì, ogni anno, muoiono due milioni di bambini sotto i cinque anni e voleva dare una mano. Lo si vede anche su YouTube, mentre palleggia tra i bambini. © RIPRODUZIONE RISERVATA

VERSO LA SFIDA DI CAMPIONATO COL GENOA

Pirlo e Giovinco a parte Squadra nelle mani di Pogba Qualche linea di febbre per Matri: se non recupera è pronto Quagliarella MIRKO GRAZIANO MILANO

chiarirà le situazioni degli acciaccati Pirlo (ieri praticamente fermo) e Giovinco (lavoro a parte), ai quali ieri si è aggiunto Alessandro Matri, alle prese con qualche linea di febbre. Fermi da tempo e ancora a lungo i vari Chellini, Pepe e Bendtner, oltre ad Asamoah, che non ha guai fisici ma è impegnato in Coppa d’Africa.

Parla Giaccherini «Il pareggio

con la Lazio? Quando non vinciamo facciamo notizia — dice Giaccherini a Spormediaset -. Ma ci siamo subito ripresi in campionato, e pure in Coppa Italia ci giocheremo fino in fondo anche la semifinale». Quindi, dà il benvenuto a Llorente: «E’ un ottimo giocatore e ci rinforzerà, ma non dimentichiamo i nostri attaccanti, altrettanto validi».

Ballottaggio Recuperato inve-

L’infermeria della Juventus resta piuttosto affollata. Ci sono quindi ancora alcuni dubbi in vista della gara di domani sera contro il Genoa. Solo la rifinitura di questo pomeriggio

ce Leonardo Bonucci, uscito per un colpo alla schiena in Coppa Italia, contro la Lazio. Dunque si va verso un undici con Buffon in porta, Barzagli, appunto Bonucci e Caceres

dietro, Lichtsteiner e Padoin larghi, Pogba davanti alla difesa, Vidal e Marchisio interni, Vucinic e Quagliarella in attacco. L’unico ballottaggio è là davanti, con Quagliarella in leggero vantaggio su Matri, a meno che l’ex cagliaritano non si riprenda al cento per cento.

m.gra.

Paul Pogba, 19 anni LAPRESSE

© RIPRODUZIONE RISERVATA


8

LA GAZZETTA DELLO SPORT

VENERDÌ 25 GENNAIO 2013

MERCATO

lafrase DEL GIORNO

d «Kakà o Balotelli? Nessuno dei due, non è possibile in tempi come questi giocare al monopoli. Galliani spera, ma poi il linguaggio duro e inevitabile dei conti lo trattiene dall’operare» SILVIO BERLUSCONI

Tira e molla Milan CARLO LAUDISA twitter@carlolaudisa MILANO

Ricardo Kakà

Mario Balotelli

30 anni, attaccante brasiliano del Real Madrid PHOTOVIEWS

22 anni, attaccante del Manchester City IMAGE SPORT

Il tira e molla su Kakà e Balotelli consegna due stop. In apparenza definitivi: soprattutto se si considerano le parole di Silvio Berlusconi a Radio Due: «Non arriva nessuno dei due, non è possibile in tempi come questi giocare al monopoli. Galliani spera, ma poi il linguaggio duro dei conti lo trattiene dall’operare». Il divieto In serata Galliani aggiunge: «Il presidente ha ragione. Ma chissà: se il 31 gennaio nasce qualcosa...». Soprattutto per Mario Balotelli il manager rossonero ha dato tutte le chiavi possibili a Mino Raiola per indurre il City in tentazione, ma sinora il tentativo è stato vano. La conferma arriva dal blitz a Manchester di Raiola e dell’avvocato Vittorio Rigo. Con il mandato rossonero l’agente italo-olandese ha prospettato una serie di formule a Ferran Soriano, manager del City, per architettare il trasferimento in prestito. Diritti, opzioni, soluzioni fantasiose per evitare un impegno finanziario immediato. Ma sul versante inglese hanno insistito: 25 milioni più bonus, magari in sei rate. A patto, però, di una cessione immediata. Così la missione è terminata senza particolari speranze. E’ vero che il prezzo è sceso di ben 12 milioni in due settimane, ma i vincoli di bilancio impediscono al club milanista di alzare l’asticella. La reazione Mario Balotelli sta seguendo con attenzione la vicenda rossonera, ma non vuole farsi prendere dalle frenesie. Ad esempio in Inghilterra ha fatto scalpore la vicenda della disdetta dell’affitto della sua casa nei dintorni di Manchester. E ha spiegato l’equivoco al club: il contratto scade il 15 febbraio e ha atteso a rinnovarlo. Prima

Balotelli, il blitz va a vuoto e s’insiste. Anche per Kakà Berlusconi: «Impossibile per i due». Galliani: «Sì, lo so. Chissà, se nasce qualcosa...». Incursione della Juve su SuperMario: sventata TRANSAZIONE DA OLTRE 2 MILIONI

Ricky, accordo col Fisco Kakà ha chiuso un accordo con il fisco italiano per oltre 2 milioni di euro. È quanto riporta «L’Espresso», in edicola oggi. La contestazione sarebbe legata a contratti pubblicitari. La questione sarebbe nata con l’interposizione di una società nei contratti di pubblicità.

vuole che si chiuda il mercato, poi, confermerà l’impegno. Quindi non va sulle barricate e aspetta in silenzio gli eventi. In queste ore s’è parlato anche di un sondaggio della Juventus per lui, ma il contatto non ha avuto seguito. E comunque viene smentito dal club bianconero. Capitolo Kakà Tolti i riflettori da SuperMario, resta la sponda

DOPO IL CASO-BOATENG

A MILANELLO POKER DI STEPHAN IN AMICHEVOLE, EMANUELSON K.O.

El Shaarawy: «Giudicate la persona, non la cresta» DAL NOSTRO INVIATO

FABIANA DELLA VALLE MILANELLO (Varese)

La bella notizia è che Stephan El Shaarawy è tornato a segnare, almeno in amichevole: quattro gol al Gozzano, la formazione di Serie D che ieri è stata ospite a Milanello per il test di metà settimana. La brutta è che Urby Emanuelson è uscito con la caviglia sinistra dolorante: l’olandese si è fatto male dopo una ventina di minuti del primo tempo in un scontro di gioco ed è stato sostituito da Carmona. Al di là del risultato (10-0, quaterna di El Shaarawy, doppietta di Pazzini e una rete a testa per Antonini, Bojan, Traoré e Nocerino), la partita è stata utile soprattutto a Massimiliano Allegri per testare le condizioni di alcuni giocatori. Si è rivisto Yepes, ancora mai utilizzato nel 2013 per colpa di un infortunio al ginocchio destro: il colombiano ha giocato tutto il

Stephan El Shaarawy, 20 anni AFP

primo tempo, ma di sicuro non sarà titolare a Bergamo. Ambrosini (lesione all’adduttore della coscia destra) invece ha ricominciato a correre e potrebbe rientrare in anticipo Difesa okay Dovrebbe rientra-

re dal primo minuto invece Bonera, probabilmente in coppia con Zapata (che ieri ha giocato nella ripresa accanto ad

Acerbi). A centrocampo Allegri ha provato diverse soluzioni: Muntari e Traoré centrali sono soluzioni d’emergenza, il regista con l’Atalanta dovrebbe essere ancora Montolivo, con Boateng ancora in mediana. In attacco il tecnico ha schierato due tridenti diversi: Emanuelson, Bojan, Robinho nel primo tempo e Niang, Pazzini, El Shaarawy nella ripresa (quello che dovremmo vedere domenica). Molto ispirato El Shaarawy: oltre ai gol, Stephan ha corso molto ed è stato sempre nel vivo dell’azione. Ieri il Faraone è intervenuto al Tg1, e ha parlato anche di estetica, invitando tutti i «critici a giudicare prima la persona e come uno si comporta in campo e fuori, e non l’aspetto. Berlusconi lo scorso anno mi ha consigliato di accorciare la cresta e io l’ho fatto. Quest’anno invece mi ha detto "basta che continui a segnare e te la puoi tenere". E io me la tengo». © RIPRODUZIONE RISERVATA

madrilena per Kakà. Ieri Florentino Perez ha avuto altro a cui pensare: ha dovuto spegnere l’incendio divampato attorno a Mou. Così non ci sono stati contatti per capire se le parti possono avvicinarsi, ma è chiaro che Galliani è fermo sulla proposta del prestito. E con questo presupposto il Real non è disposto a cedere l’ex Pallone d’oro. Insomma, le prospettive

sono minime. Scenario Ma gli ultimi giorni di

mercato, si sa, consegnano le sorprese più eclatanti. Il punto fermo è che il club di via Turati cercherà di rispettare il più possibile i parametri del bilancio. Se nasce un last minute a prezzi d’occasione, Galliani non se lo lascerà sfuggire. © RIPRODUZIONE RISERVATA

I RIVALI DEI ROSSONERI IL CROATO TORNA DOPO 7 ANNI

Budan-bis all’Atalanta «Con Denis si può...» GUIDO MACONI ZINGONIA (Bergamo)

Prince Boateng, 25 anni AP

L’Osservatorio vara la giornata contro il razzismo L’Osservatorio del Viminale contro il razzismo e la violenza ha previsto una giornata nazionale contro ogni forma di discriminazione, un evento a favore della legalità e campagne di diffusione di messaggi anti-discriminazione sul web. Sugli episodi di violenza ai danni di arbitri sui campi minori, da oggi l’Aia segnalerà direttamente all’Osservatorio i casi più gravi e scatteranno immediate indagini di polizia con eventuali Daspo. m.gal. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispetto a sette anni fa ha qualche capello grigio in più, molta più esperienza e un nuovo numero. «Ho preso il 20 che avevo a Parma e a Palermo: mi trasmette energia positiva». Igor Budan riparte da Bergamo e dall’Atalanta. «E’ stata una bella sorpresa: qui è cominciata la mia carriera vera, qui ho cominciato a dimostrare qualcosa. Pensavo di chiudere a Palermo, Zamparini mi aveva chiesto di dare una mano in campo e fuori, ma poi sono cambiate un po’ di cose e l’allenatore aveva altre idee. Ho deciso di cambiare per mettermi in mostra di nuovo». Buona volontà Bergamo lo

aspetta e lo riabbraccia. Igor è pronto, anche a giocare in coppia con Denis: «Lui sta facendo la storia dell’Atalanta, io sono qui per dare una mano. E se c’è la buona volontà di tutti,

Igor Budan, 32 anni MAGNI

possiamo anche giocare insieme. In questo momento nelle gambe ho un tempo, ma punto a dare il massimo sia che io giochi trenta secondi o una gara intera». Sampirisi stop Intanto il d.g.

Marino ha fatto il punto del mercato: «Sampirisi non arriverà: il Genoa non ha mantenuto l’impegno e ora ci sentiamo liberi. Valutiamo Scaloni e Moralez non si muove. Livaja? Inutile continuare a parlarne, con l’Inter non stiamo più dialogando». © RIPRODUZIONE RISERVATA


VENERDÌ 25 GENNAIO 2013

LA GAZZETTA DELLO SPORT

9

MERCATO

Zaccardo da Allegri Jorginho più vicino Mesbah e Strasser al Parma, prelazione del Milan sul mediano del Verona. Riecco i russi su Abate e Antonini (rappresentante di Abate, Antonini e Bocchetti, vanno citati tutti e tre e poi si capirà il motivo) riaggiornava i contatti con lo Zenit per il primo, obiettivo di Spalletti, e con Spartak Mosca (in pole) e Rubin Kazan per Antonini. Ancora nessun dialogo diretto tra i club (certo non da escludere in futuro), la missione del manager può così essere ricondotta anche a un interessamento per Bocchetti, altro assistito nel mirino Spartak. Se Abate resta poi a San Siro, attenzione al futuro di Acerbi, già cercato da Samp e Genoa (co-proprietario), caduta l’ipotesi Parma.

ALESSANDRA GOZZINI MILANO

Il baratto è fatto: Mesbah esce, Zaccardo si infila nella rosa rossonera. Zac fino al 2017, stessa durata del contratto che fino a qualche ora fa lo legava al Parma. La nuova firma, arrivata nella prima serata di ieri in via Turati, gli garantirà i prossimi tre anni e mezzo al Milan: «Sono strafelice, da uno a dieci dico dieci, è un’opportunità incredibile. Sono nel club più titolato al mondo, per questo, oltre a essere un onore e la più grande occasione della mia vita, arrivata al momento giusto, è anche una responsabilità. Allegri mi utilizzi come vuole, centrale o esterno: mi auguro si continui sull’ultimo trend di risultati per centrare il terzo posto». «Grande giocatore», lo battezza Galliani. Via Strasser Le prime virgolette

della nuova vita rossonera sono registrate in serata, dopo una lunga giornata di colloqui. La sede milanista ha riunito tutti i protagonisti dell’affare: Galliani, a.d. rossonero, Moggi (manager di Zac), Lucci (agente di Mesbah, che atterrerà su Parma dopo la Coppa d’Africa), e Pietro Leonardi, a.d. gialloblù, che dalla chiacchierata esce con un se-

condo pacchetto. Oltre a Mesbah, omaggia infatti Donadoni di Rodney Strasser, mediano rientrato un mesetto fa in Coppa Italia dopo il crac al malleolo tibiale. Affare fatto per il prestito con diritto di riscatto della metà del cartellino. Campagna di Russia Mentre il Milan faceva entrare in sede Zaccardo, in Russia si lavorava per una possibile uscita; D’Amico

Christian Zaccardo, 31 anni, difensore del Parma. E’ stato campione del Mondo nel 2006 ANSA

Jorginho Nella trattativa pomeridiana con il Parma, Galliani ha infilato anche un altro appuntamento: ricevuto infatti Sean Sogliano, d.s. del Verona. Invito produttivo: il Milan ha strappato un diritto di prelazione su Jorginho, generazione ’91, punto fermo dell’Hellas, cercato anche da Inter e Fiorentina. Operazione da definire in estate, dettaglio che a Verona accettano senza fastidi. Diverso, per esempio, quello che succede a Brescia, dove si esibisce un altro top young cercato dai rossoneri: per Bartosz Salamon si vuole chiudere subito, senza aspettare il caldo (e per questo il Napoli si è fatto sotto). © RIPRODUZIONE RISERVATA

A

IN PARTENZA

L’EUROPA DISCUTE LE PROPOSTE DEI NUOVI STATUTI

Presidenziali Fifa: l’Uefa spinge Platini

Età massima 72 anni, mandato limitato S a 12. E il Mondiale Djamel Mesbah, 28 sarà assegnato anni, terzino sinistro dal Congresso

algerino, è arrivato a gennaio scorso dal Lecce. Andrà al Parma nello scambio con Zaccardo

S Ignazio Abate, 26 anni, terzino destro, piace allo Zenit San Pietroburgo di Spalletti, che dopo aver offerto 10 milioni (rifiutati dal Milan) ora è tornato alla carica

DAL NOSTRO INVIATO

FABIO LICARI NYON (Svizzera)

In futuro il presidente Fifa non dovrà avere più di 72 anni e il suo mandato non potrà superare i 12 anni (niente, rispetto ai 24 di Havelange e ai 17 previsti di Blatter...). Può essere l’identikit di Platini? Sì. Il francese sembra ormai convinto di correre nel 2015. Ieri inoltre i 53 presidenti e segretari europei, riuniti all’Uefa per discutere le riforme degli Statuti Fifa, lo hanno invitato a candidarsi senza perdere troppo tempo. Platini ha chiesto un po’ di pazienza: deciderà entro il 2013, ma la strada è tracciata. Presidenza Le possibili novità degli Statuti sono state proposte dall’Uefa all’unanimità (delegazione italiana con Abete, Valentini, Di Sebastiano e Di Cesare): la palla ora torna alla Fifa. Il presidente Fifa, meno di 72 anni, dovrà essere presentato da almeno 10 federazioni di 2 continenti. Il mandato, come al Cio, potrà essere doppio: 8 anni il primo, 4 il secondo, totale 12. Ma attenzio-

ne: questo potrebbe non tagliar fuori Blatter se ci ripensasse. Si parla di deroga per chi è già dentro... Board e Mondiale Non c’è motivo di cambiare, per l’Uefa, il Board, istituto storico. Ma dovranno essere più trasparenti le procedure per i cambi e anche i 4 voti Fifa (che non siano tutti di Blatter, insomma). Inoltre riunione biennale, non più annuale. Infine il Mondiale: dal 2026, come per le Olimpiadi, assegnazione del Congresso (204 voti) e non dell’Esecutivo Fifa che però svolgerà una prima selezione e sottoporrà una short-list di tre. Esecutivo Le conclusioni passe-

ranno oggi all’Esecutivo, il cui argomento principale è l’Euro 2020 itinerante. Le 12-13 sedi dovranno avere stadi da almeno 50 mila posti e due aeroporti. Le candidate si conoscono: Roma, Madrid, Londra-Manchester, Monaco-Berlino, Bruxelles, Parigi, Atene, Kiev, Mosca, Basilea, Amsterdam, Zagabria, Istanbul. Il Paese con semifinali e finali avrà due città: candidate Inghilterra e Turchia (probabile indennizzo per averle negato l’Euro da sola). In agenda le finali di Champions 2015 (Berlino) e 2016 (Milano), ma l’annuncio può slittare. Infine Euro 2016 (finale con 6 gruppi da 4 e ripescaggi), diritti tv centralizzati nelle qualificazioni, fair play finanziario. © RIPRODUZIONE RISERVATA


10

LA GAZZETTA DELLO SPORT

VENERDÌ 25 GENNAIO 2013


VENERDÌ 25 GENNAIO 2013

LA GAZZETTA DELLO SPORT

11

POMERIGGIO IN GAZZETTA

Di Matteo: «Con Drogba si vince» Il tecnico campione d’Europa lancia il suo ex attaccante: «Un leader, al top per altri due anni» ALESSANDRA BOCCI MILANO

Vecchio a chi? Roberto Di Matteo è pronto a giurare su altri due anni al top per Didier Drogba. «Milan o Juve o Lazio che sia, chi lo prende fa un affare». L’ex tecnico del Chelsea non è un giovane choosy: ha passato la vita con la valigia, forse per questo era in sintonia totale con il suo attaccante, che ha addirittura tentato la via cinese. Ma neppure i giramondo più collaudati stanno bene ovunque. Drogba potrebbe cominciare un’altra vita calcistica in Europa, mentre Di Matteo riposa, studia, e intanto viene premiato con lo UK-Italy Business Award. «Di Matteo non è inglese: è londinese», dice il console Vic Annells. Un londinese che potrebbe tornare in Italia, un giorno. Intanto ha trovato il tempo per passare un pomeriggio in Gazzetta. «Penso che quando andrò in pensione mi trasferirò nella mia casa di Roma. Ma sono il frutto di tante culture, un mix che ha sviluppato la persona che sono oggi. Per questo forse sono così ben integrato a Londra, che è un incrocio di tante culture».

Pep Guardiola si è preso il Bayern: ha fatto bene?

«Un affare per tutti e due. Guardiola è uno degli allenatori più bravi del mondo, il Bayern è una società ricca, serissima, e con una grande storia. Una bella accoppiata». Nell’attesa che rientri Guardiola, chi vincerà la Champions?

«Ci sono molte squadre forti, non solo il Barça. E’ un torneo interessante: c’è il rientro della Juve, c’è il Psg, c’è il Borussia Dortmund che da un paio di stagioni gioca un grande calcio. Difficile dire chi vincerà».

qualche difficoltà all’inizio: ci vuole tempo per sviluppare un progetto». Il Milan incrocia il Barça: visto che è l’allenatore campione d’Europa in carica, ha qualche consiglio per Allegri?

A proposito di fortuna: l’hanno trattata quasi come se il suo Chelsea fosse un usurpatore del titolo, le hanno dato del catenacciaro. Offeso?

«Prima di giocare contro il Barça lo scorso anno ho visto una decina di partite, comprese quelle del Milan. Ogni squadra faceva cose diverse, zona, uomo, 4-3-3, 4-5-1, pressing alto, pressing basso. Il risultato era sempre il solito: passava il Barça. Così abbiamo deciso di concentrarci su noi stessi, sulle nostre qualità».

Ancelotti al Psg come lo vede?

«Bene. Carletto è il numero uno. E’ logico che abbia avuto

la visita inRedazione

Quindi questa volta il Milan che cosa dovrebbe fare?

«Avere tanta pazienza. Occuparsi del loro gioco è inutile: ci sono periodi in cui non vedi mai la palla. Bisogna credere in se stessi e avere un po’ di fortuna».

Prima di ricevere il premio Uk Business Award, Roberto Di Matteo ha fatto visita alla Gazzetta, con il console britannico Vic Annells e l’amministratore di Borsa Italiana, Luca Peyrano LIVERANI

«Per niente. Non mi toccava nulla. Quando provi a vincere, solo quello ti interessa. E vuole che le dica una cosa? Vincere una Champions è maledettamente difficile, più difficile che vincere un campionato. Sa quanta gente avrebbe voluto essere al mio posto?». © RIPRODUZIONE RISERVATA

Da oltre un secolo al tuo servizio.

1060 punti

Anche Drogba si trovava bene.

«Da noi era il re: è stato 8 anni al Chelsea, ha segnato tanti gol. E’ un uomo che ha un grande spirito di gruppo e una grande personalità. Era impressionante percepire la fiducia che trasmetteva ai compagni. Con lui si vince». Siete ancora in contatto?

«L’ho sentito un paio di giorni fa, come sento Lampard. ma ovviamente non posso dirvi che cosa farà».

Quale premio scelgo?

480 punti

« «

Per battere il Barça serve pazienza. Il Milan si concentri sul proprio gioco Io catenacciaro? Non mi offendo. Tanti avrebbero voluto vincere al mio posto

1580 punti 760 punti + € 8,90 Disponibile su prenotazione

2480 punti + € 59,90 Disponibile su prenotazione

Drogba ha quasi 35 anni: sicuro che sia un affare?

«Le carriere dei calciatori si sono allungate. Merito dei sistemi di allenamento, dell’alimentazione... Didier è un professionista esemplare, un grandissimo acquisto». Visto che non può dirci che cosa farà Drogba, ci dica almeno come si vede lei nel futuro....

«Ho un contratto con il Chelsea fino al 2014 e in fondo sono disoccupato da pochi mesi... non mi sono ancora annoiato. Non so quando rientrerò». Tornerebbe in Italia?

«Un giorno, chissà. A me piace l’Italia, sono rimasto affezionato alla Lazio, che sta facendo un ottimo campionato. Mi sento italiano, ma soprattutto europeo. E i miei figli vanno a scuola a Londra, per il momento è difficile immaginarsi lontano da lì. La prossima scelta sarà fondamentale per la mia carriera».

Ricevi fantastici premi facilmente e velocemente con Esso Extras 2013. Vai su essoextras.com E tu, quale premio scegli? INFORMAZIONI AI SENSI DELLA NORMATIVA VIGENTE. Operazione a premi valida dal 01/01/2013 al 31/12/2013: Premi disponibili dal 1 marzo 2013. LG Optimus L3 Smartphone Stiloso: 2480 punti + € 59,90; AEG Ferro da stiro a vapore DB 1350: 1580 punti o 760 punti + € 8,90; PUMA Orologio da polso al quarzo: 1060 punti; GAS Ombrello pieghevole: 480 punti. Il diritto di opzione per la riduzione del prezzo per il carburante equivalente ai Costi Diretti Unitari: 1580 punti: € 16,71; 1060 punti: € 10,65; 480 punti: € 3,87. 1 punto per 1 litro di carburante; 2 punti per 1 litro di energy e-diesel; 50 punti per 1 litro di lubrificante e 100 punti per 1 litro di lubrificante Mobil 1. Caratteristiche e condizioni di fruibilità dei premi nonché limitazioni e condizioni di partecipazione al programma sono riportate nel catalogo premi 2013 e contenute all’interno del regolamento disponibile presso i punti vendita aderenti. Il regolamento è altresì disponibile presso la Esso Italiana S.r.l. ed il sito www.essoextras.com


12

LA GAZZETTA DELLO SPORT

VENERDÌ 25 GENNAIO 2013

TRA SERIE A E MERCATO MERCATO MOLTO DIFFICILE LA CESSIONE DI ALVAREZ, L’INTER RASSEGNATA A CEDERE L’EX DEL VASCO PUR DI TENTARE L’ASSALTO AL BRASILIANO

Coutinho frena Paulinho: vuole il Liverpool Il Southampton offre 10,2 milioni ma il trequartista prende tempo: aspetta i Reds MATTEO DALLA VITE ALESSANDRO RUSSO MILANO

Fra Paulinho e l’Inter c’è di mezzo...Coutinho. A sei giorni dalla fine del mercato il club nerazzurro assiste al sorpasso del brasiliano nei confronti di Alvarez: ora è lui, il piccolo Cou, l’interista in pole-position sulla strada dell’addio. Proprio nelle

ultime ore due club della Premier hanno rinnovato il rispettivo interesse via fax, e ieri - in un summit - Moratti, Branca e Ausilio ne hanno parlato a lungo. Cedere Cou oppure no? La partenza di Sneijder non basta per arrivare a Paulinho. Il Southampton del presidente Cortese offre 10,2 milioni di euro più bonus, cifra allettante per il club di Moratti ma non ancora bastante per cedere del tutto su un ragazzo che venne acquistato a 3 milioni. Il Liverpool ha aperto i cordoni della borsa, ma sino a 9 milioni e al momento difficilmente potrebbe esserci una fumata bianca verso Anfield. Ancora 48 ore Il problema, co-

me si diceva, è che l’eventuale

scelta di Coutinho cadrebbe verso chi in questo caso sta offrendo meno: il Liverpool. Insomma: se i Saints raggiungeranno il tetto dei 13 milioni (per esempio 12 più bonus) allora, grazie anche al lavoro di un emissario, potrebbe davvero dirsi chiusa l’avventura di Cou all’Inter con partenza verso Southampton; se invece, come lo stesso calciatore vorrebbe, dovesse impennarsi l’offerta dei Reds, ecco che a quel punto sarebbero soddisfatti in due, club (al quale comunque dispiace perdere Cou) e giocatore. L’Inter avrebbe chiesto ai due club inglesi di riflettere per altre 48 ore: c’è l’affare Paulinho da prendere in mano. Per Alvarez, l’Atletico Madrid non vuole «sganciare» ma

chiede solo il prestito, mentre il River Plate è entrato nell’ordine di idee di acquistarlo ma il giocatore non vuole tornare in patria con l’etichetta di chi non ha sfondato nel calcio italiano. Ecco il perché del «sorpasso» di Coutinho. 15 e non 18 Nella serata di ieri si è sparsa la notizia circa una lievitazione improvvisa della clausola rescissoria di Paulinho, il giocatore verso il quale subito si dirigerà l’Inter nel momento in cui la cessione di Coutinho (e/o altri) dovesse diventare concreta: la quantità di euro da appoggiare nelle casse del Corinthians per aprire il lucchetto-Paulinho è 15 milioni di euro, non 18.

Inter: gli intoccabili sono Guarin e Palacio Il colombiano è decollato a fine di ottobre e non s’è più fermato L’argentino caldo: quando inizia a far gol, apre una serie d’oro DAL NOSTRO INVIATO

LUCA TAIDELLI APPIANO GENTILE (COMO)

Il colombiano Fredy Guarin, 26 anni, alla sua seconda stagione con l’Inter: finora ha totalizzato 29 presenze (21 da titolare) ANSA

L’argentino Rodrigo Palacio, 30 anni, è alla sua prima stagione con l’Inter: finora ha totalizzato 25 presenze (17 da titolare) LAPRESSE

L’intruso è Andrea Ranocchia. Perché i tabellini dell’Inter nel 2013 recitano soltanto due nomi: Guarin e Palacio. In gol in coppia contro il Pescara in campionato e il Bologna in Coppa (quando ha però deciso il difensore), migliori in campo in tutte le ultime sfide, con l’argentino a segno su entrambi i fronti contro la Roma. Gol che hanno fruttato il primo punto in trasferta dal 3 novembre e la speranza di centrare la finale di Coppa. qualche guizzo di mercato e del recupero di Cassano, Milito e Coutinho, l’Inter al momento dipende più che mai dalla potenza del colombiano e dalla concretezza dell’argentino. Che sono entrambi diffidati. Perché il Trenza fa tendenza. E il suo score è davvero particolare. Dopo i due gol estivi al Vaslui nei preliminari di Europa League, un’astinenza di quasi due mesi, dovuta in gran parte all’infortunio rimediato con la nazionale. Fatto il tagliando nei 20’ finali del derby (7 ottobre) e sfruttata la successiva sosta per rifinire la condizione, Palacio è tornato al gol il 21 ottobre contro il Catania e per un mese non si è più fermato. Una rete pure al Partizan (25/10), alla Samp (31/10), alla Juve (3/11), di nuovo al Partizan (doppietta nel ritorno dell’8 novembre), all’Atalanta (11/11) e al Cagliari (18/11). Nel frattempo però si era fermata l’Inter. Da uomo squadra, Palacio si è adeguato entrando in una fase di appannamento. Perché la serie d’oro di gol non racconta il lavoro oscuro quanto prezioso, soprattutto finché Strama ha puntato sul tridente con Cassano e Milito. Con il Principe punta centrale (ma comunque generoso) e Cassano che se inseguisse anche gli avversari per lucidità non sarebbe più Cassano, è toccato soprattutto a Rodrigo farsi in due.

Gago: l’Inter non è morbida sulla questione. Restano le opzioni Ujkani-Carrizo come vice-Handanovic e Cassani come alternativa a Schelotto. Già, perché fra Inter e Atalanta c’è un oceano fra domanda e offerta: e la volontà del giocatore (quella di andare all’Inter) per ora non fa breccia. Philippe Coutinho, 20 anni FORTE

A

ANCORA AL PALO

S Diego Milito ha giocato l’ultima volta il 12 gennaio: appena 3’ contro il Pescara. L’ultima gara da titolare, e per 90’, è Inter-Genoa del 22 dicembre

Walter Samuel ha giocato l’ultima volta il 6 gennaio, 90’ stringendo i denti in Udinese-Inter 3-0. Poi si è arreso ad un’infiammazione al tendine d’Achille

14

8

6,78

14

i gol segnati

la 1a serie

8

4

Il periodo d’oro di Fredy Guarin è iniziato con Inter-Sampdoria del 31 ottobre, quando segnò il gol del 3-1. Da allora ha giocato 14 gare (11 da titolare) sulle 18 dei nerazzurri, saltandone una per squalifica e 2 per infortunio

Finora Guarin ha realizzato 8 gol, sette dei quali dal 31 ottobre ad oggi: dopo la rete contro il Vaslui (2-2 il 30 agosto), ha segnato a Sampdoria, Partizan Belgrado, Atalanta, Napoli, Verona, Pescara e Bologna

Nelle ultime 14 gare giocate, Guarin ha trasformato la sua media-voto, che si è impennata a 6,78 (ha preso tre volte 7,5 e cinque volte 7): nelle prime 14 gare stagionali la sua media era ferma a 6,14

Palacio è il miglior realizzatore nerazzurro con 14 gol segnati ed è l’unico, assieme a Guarin, ad aver segnato in tutte e tre le competizioni: 7 reti in campionato, 5 in Europa League e 2 in Coppa Italia

La prima serie d’oro di Palacio inizia il 21 ottobre, con il 2-0 realizzato in Inter-Catania: nelle successive sette partite, fino a Inter-Cagliari del 18 novembre, ha segnato altri 7 gol, per un totale di 8 in otto partite giocate

La seconda serie di gol del Trenza è iniziata il 12 gennaio in Inter-Pescara e proseguita con Inter-Bologna di Coppa Italia, Roma-Inter di campionato e Roma-Inter di Coppa Italia: totale, 4 gol in quattro partite

gare d’oro

i gol segnati

Riserva e rinascita Tanto che in

dicembre è scattata la riserva. Gambe dure, mira appannata e varie insufficienze. Anche la prima post natalizia, a Udine, è stata da mani nei capelli. Ma già contro il Pescara si è rivisto il vero Trenza, capace di fare all’occorrenza anche la prima punta. Il movimento con cui spalle alla porta si smarca di Terlizzi e calcia in porta è da bomber vero. E introduce la nuova striscia, ancora aperta. Come confermano Bologna (sgroppata e destro), Roma in campionato (colpo da biliardo sullo sfondamento di Guarin) e in Coppa (inserimento perfetto ad anticipare Stekelenburg).

la media voto

Guaro giaguaro Aspettando Cassano, agli assist (ma non solo) ha pensato Guarin. Rimasto in Italia per le ferie natalizie, il colombiano ha avuto una continuità che da novembre non conosce freni. Dopo il primo gol in campionato (alla Samp, 31 ottobre), ne ha aggiunti sei. Con prestazioni in crescendo, sino alla svolta col Napoli. Orfano dei trequartisti, Strama lo schiera tra le linee e lui si carica la squadra sulle spalle. Il tecnico se lo coccola e benedice il rinvio della semifinale di ritorno con la Roma. Si fosse giocato mercoledì, senza il colombiano squalificato, il passaggio alla finale non sarebbe stato quotato. © RIPRODUZIONE RISERVATA

la 2a serie

«Campione»

Premiato Toldo Francesco Toldo (NEWPRESS) premiato ieri nella

12ª edizione de «Il Campione» dei City Angels per il suo impegno in Inter Campus

ben Botta, argentino comunitario del Tigre, trequartista: l’Inter, che nella persona del capo-osservatori Angeloni è stata a cena col giocatore, potrebbe acquistare il giocatore e «parcheggiarlo» al Bologna fino a fine stagione per poi averlo a luglio. Il tutto per non rischiare di vedere l’argentino accasarsi altrove, visto ha il contratto in scadenza a giugno. Schelotto: durissima Offerto

S

Il Trenza fa tendenza In attesa di

Botta col Bologna Capitolo Ru-

© RIPRODUZIONE RISERVATA

LE ULTIME MILITO E SAMUEL A PARTE

Cassano, oggi l’ok per il Torino Riecco Stankovic I due ieri si sono allenati con il gruppo e il serbo potrebbe tornare in panchina a Siena

Cassano e Stankovic in allenamento ieri INTER.IT ANDREA ELEFANTE MILANO

Una carta in più per domenica e una, forse, per Siena: l’allenamento di ieri ha detto che Antonio Cassano va verso il recupero e che Dejan Stankovic, incrociando le dita, stavolta sta per tornare davvero. Il giorno decisivo per sapere se Cassano potrà giocare Inter-Torino sarà oggi: in caso di lavoro svolto integralmente e senza problemi si potrà dare per quasi sicura la convocazione e, perché no, l’utilizzo da titolare. Anche se nei 90’ di Coppa Italia contro la Roma sono stati risparmiati sia Rocchi che Livaja (oltre che Mudingayi), e dunque Stramaccioni avrà possibilità di scegliere come gestire i suoi attaccanti, dando per sicuro l’utilizzo di Palacio, che sta giocando tanto (sarà la quinta partita in 22 giorni, quattro da titolare), ma anche segnando tanto. Deki respira Ma ieri era previsto anche il ritorno

in gruppo di Stankovic, che ha svolto senza problemi tutto il lavoro programmato. Dalla ripresa del 2 gennaio il tendine non gli ha più creato problemi, il prossimo step sarà valutare giorno per giorno le reazioni al lavoro sempre più intenso che svolgerà per tutta la prossima settimana: in caso di risposte confortanti, il serbo potrebbe riassaporare almeno la panchina già il 3 febbraio a Siena. Il Principe e il Muro A parte si sono allenati invece Milito e Samuel, anche se il difensore già nei giorni scorsi è tornato a correre per valutare l’evoluzione del fastidio al tendine d’Achille. Ancora cautela per Milito, che sta lentamente migliorando ma deve continuare a gestire il fastidio dopo un colpo al ginocchio che gli ha causato un’innaturale torsione dell’articolazione, con interessamento del legamento: problema da maneggiare con cura, che non consente certezze immediate sul rientro del centravanti. Sta meglio anche Coutinho dopo il problema al flessore accusato successivamente al ritorno in panchina contro il Pescara, ma è presto per considerarlo disponibile già per domenica sera contro il Torino. © RIPRODUZIONE RISERVATA


VENERDÌ 25 GENNAIO 2013

LA GAZZETTA DELLO SPORT

13

TRA SERIE A E MERCATO

Riecco Cannavaro «Torno in campo senza macchie» Il Napoli ritrova il capitano dopo la sentenza della Disciplinare: «E’ stata la vittoria più bella» GIANLUCA MONTI NAPOLI

La fascia di capitano è pronta per tornare sul braccio del legittimo proprietario, ma Paolo Cannavaro deve aspettare le scelte di Walter Mazzarri prima di indossarla nuovamente. Parma-Napoli è la sua partita, stavolta non solo per il fatto di aver giocato cinque stagioni in Emilia. Potrebbe, infatti, essere in campo dopo oltre un mese e, soprattutto, dopo essere rimasto in naftalina per la sentenza della Disciplinare che lo aveva condannato a sei mesi di squalifica per omessa denuncia, al pari del compagno di squadra Gianluca Grava. Paolo Cannavaro, 31 anni, difensore e capitano del Napoli FORTE Dalla curva al campo Una vicen-

da che ha lasciato segni indelebili: «Non riuscivo a rendermi conto di come questa ingiustizia fosse potuta capitare proprio a me, volevo gridare la mia rabbia pur sapendo che sarebbe stato inutile. Non avevo fatto nulla e non ho mai preso in considerazione l’ipotesi di

un patteggiamento — spiega Cannavaro a Radio Marte —. Forse, prima di sospendere un giocatore bisognerebbe aspettare l’ultimo grado di giudizio. Comunque, tutta la tensione accumulata l’ho scaricata con un pianto liberatorio appena ho avuto notizia dalla tv del pro-

«

Forse prima di sospendere un giocatore bisognerebbe aspettare l’ultimo grado di giudizio

scioglimento. E’ stata la vittoria più bella». Le partite casalinghe le ha vissute in Curva, come un vero tifoso, adesso però è stanco di stare a guardare: «A Parma conto di esserci e torno in campo senza macchie». Al momento resta in ballottaggio con Gamberini e Campagnaro: uno dei tre partirà dalla panchina. Restare in scia Al Tardini, co-

munque, Cannavaro ritroverà tanti amici: «Occhio, però. Il Parma di Donadoni non ha mai perso in casa. Ci aspetta una partita ancor più complicata di quella di Firenze». In Toscana il Napoli non è riuscito ad andare oltre il pari e adesso la Juve è lontana cinque punti: «Possiamo dare fastidio ai bianconeri fino alla fine — continua Cannavaro —. Noi stiamo viaggiando davvero forte, ma loro hanno un’andatura incredibile. Bisogna sperare che mollino qualcosa in concomitanza con gli impegni di Champions ed essere pronti ad approfittare di eventuali passi falsi». Il Vesuvio e il razzismo Da scugnizzo verace, Cannavaro non vuole cedere i gradi di capitano neppure a Cavani: «Edi è un extraterrestre e meriterebbe la fascia, ma per me è bello indossarla anche perché sono cresciuto nel vivaio e tifo da sempre per questa squadra». Ora sta mettendo la sua esperienza al servizio dei giovani. In ritiro divide la stanza con Insigne, cui dispensa preziosi consigli. Punto nell’orgoglio dai cori contro i napoletani nei vari stadi del Nord, Cannavaro chiosa canticchiando un motivetto sull’amore dei suoi concittadini per il Vesuvio, spesso invocato dai tifosi rivali: «I razzisti sono solo degli stupidi da isolare». Impossibile dargli torto. © RIPRODUZIONE RISERVATA

LE TRATTATIVE LAZIO: FUMATA GRIGIA PER IL RINNOVO DI BIAVA, SAMPDORIA-SANSONE SI FA. COMPPER A FIRENZE

Napoli: Radosevic ok, ora Andreolli? Chievo su Jonathas. Siena: Uvini Ai veneti potrebbe andare Fernandez Palermo: ufficiale, preso Sorrentino Menga al Torino

Caracciolo (Brescia), ma il nome nuovo è Jonathas, per cui ieri è stato fatto un sondaggio col Pescara. Trequartisti: piace il colombiano Nieto (già nel mirino dell’Udinese), sprint per Baraye (Lumezzane). Dal Bologna in cambio di Moscardelli può arrivare Pulzetti (che può andare anche al Torino per Brighi).

DI CHIARA-DI FEO

Altre trattative Siena: oggi do-

Telenovela finita: Sorrentino è il nuovo portiere del Palermo. Con il Chievo c’era l’accordo sulla cifra, il problema era come ripartire il pagamento su due anni ma è stato risolto: 3 milioni subito, uno in estate. E a breve ci sarà anche l’ufficialità di Boselli, in prestito dal Wigan. Cetto è vicino al San Lorenzo. Punto Napoli Anche Radosevic è di fatto un giocatore del Napoli, mancano soltanto pochi dettagli per la trattativa orchestrata dagli agenti Giuseppe Bofisé e Simone Bortolan Gianese. In difesa intanto ieri nuovo sondaggio per Andreolli, in scadenza con il Chievo: offerto il prestito di Fernandez, ma è una trattativa difficile e sull’argentino c’è anche la Samp. Per il centrocampo azzurro l’ultima idea è Cristoforo (Penarol). Mosse viola La Fiorentina e i gio-

catori a scadenza: arrivare oggi per le visite mediche il centrale Compper (Hoffenheim), per Marcos Alonso il Bolton oppone qualche resistenza ma a giugno sarà comunque viola. Wolski invece non andrà in prestito (ave-

Josip Radosevic, 18 anni ANSA

Neto-Dinamo Kiev oggi previsto il sì L’Hoffenheim dopo Acquah ora spinge su Amauri

Il Pescara tratta Daprelà, in salita Kozak e Farnerud Parma su Battaglia Stoccarda: Macheda

Jonathas, 23 anni TERRUSO

va fatto un sondaggio il Siena), se parte Viviano (va al Bologna se Curci accetta il trasferimento al Paok), come secondo di Neto c’è l’idea di riprendersi Seculin. Affari Chievo Dopo la cessione di

Sorrentino, i veneti per la porta guardano in casa Lazio: Lotito non lascia partire Bizzarri se prima non rinnova con Carrizo, ma le parti devono ancora trovare un accordo e quindi non è escluso che il ds Sartori vada proprio su quest’ultimo. Ma il Chievo cerca anche un attaccante: piace Brienza (Palermo) ma è in vantaggio l’Hellas, c’è stata un’idea

vrebbe essere il giorno di Neto alla Dinamo Kiev, mentre dal Napoli dovrebbe arrivare Uvini. Pescara, nuovi contatti con la Lazio per Kozak ma è un obiettivo difficile, e si mette in salita anche la pista Farnerud (Young Boys) e si tratta per Daprela: il Brescia vuole 1,5 milioni per la metà, ma in cambio potrebbe gradire Cascione. Oltre a Grossi (Verona), il Torino in attacco segue anche Livaja: ci sono anche Siena ed Eintracht, ma l’Inter ora non lo molla. I toscani davanti valutano anche Nikolic (Videoton). Intanto i granata prendono dal Lierse l’esterno d’attacco Menga. Lazio: a vuoto il primo tentativo di rinnovo per Biava, nuovo incontro la prossima settimana. Il Genoa segue il mediano Varela (Penarol). La Samp si raffredda su Fabbrini mentre si riscalda la pista Sansone: forse già oggi il sì, prestito con diritto di riscatto della metà dal Torino. Parma: ufficiale Acquah per 2,5 milioni all’Hoffenheim che voleva pure Paletta e soprattutto insiste per Amauri, che potrebbe anche dire sì. Vivo l’obiettivo Battaglia (Huracan). Macheda (Man. United) ufficiale allo Stoccarda. © RIPRODUZIONE RISERVATA

giudizio del Tombo DI DANIELE TOMBOLINI

Orsato è impeccabile Bergonzi permissivo L’arbitro di Roma-Inter non sbaglia nulla e vola in testa alla classifica. Tagliavento, che forma 21ª

GIORNATA

PARTITA

ARBITRO

PALERMO-LAZIO JUVENTUS-UDINESE FIORENTINA-NAPOLI ATALANTA-CAGLIARI CHIEVO-PARMA GENOA-CATANIA MILAN-BOLOGNA PESCARA-TORINO SIENA-SAMPDORIA ROMA-INTER

ROCCHI BANTI BERGONZI TAGLIAVENTO CALVARESE RIZZOLI DOVERI MAZZOLENI RUSSO ORSATO

BONUS ERRORI

2 2 2 2 1 2 2 2 2 3

-3 -2 -

PUNTI

-1 2 0 2 1 2 2 2 2 3

LEGENDA Bonus gara facile 0; gara insidiosa 1; gara difficile 2; gara difficilissima 3. Errori su un gol -3; su un rigore -2; su un’espulsione -1

Giornata con pochi errori e molta concentrazione. Continua a marciare spedito Tagliavento, pronto per dirigere i prossimi big match; si conferma in buonissima forma Rizzoli, bene Mazzoleni, Banti, Calvarese, Russo e Doveri. Ma il migliore di turno è senza dubbio Orsato: impeccabile a Roma, mette tutti in fila e si accomoda in testa alla classifica. Nell'anticipo di Palermo, Rocchi è sfortunato con l'assistente De Luca che gli fa annullare il gol del 2-0 laziale segnato da Floccari (-3) in posizione regolare, mentre Bergonzi è troppo permissivo in FiorentinaNapoli, dove manca il secondo giallo a Behrami (-1) e Rodriguez (-1).

A

NEL MIRINO

S Fernandez Il centrale argentino potrebbe cambiare aria: lo vuole la Samp, può essere la chiave con il Chievo per avere Andreolli

S Sansone Potrebbe essere il primo rinforzo in attacco per la Samp: il Torino lo darebbe in prestito con diritto di riscatto della metà, l’altra è del Sassuolo

CLASSIFICA GENERALE ARBITRO

ORSATO ROCCHI RIZZOLI TAGLIAVENTO GIANNOCCARO DAMATO BANTI VALERI MAZZOLENI DE MARCO BERGONZI MASSA CALVARESE ROMEO GERVASONI RUSSO PERUZZO CELI GUIDA GIACOMELLI DI BELLO DOVERI TOMMASI MARIANI OSTINELLI PINZANI IRRATI

GARE

PUNTI

11 10 10 9 10 10 11 9 10 10 10 8 9 10 10 9 8 9 9 8 3 10 2 1 2 1 2

18 17 17 15 14 12 12 11 11 10 9 9 9 6 6 6 5 5 4 3 3 3 2 2 1 1 1

BOLOGNA NALDO, DUELLO CON LA SAMP

Portanova saluta e andrà al Genoa Gila sarà riscattato ANDREA TOSI BOLOGNA

Due giorni dopo la contestazione di 50 tifosi contro il club per scongiurare la cessione al Genoa del loro capitano, Portanova è ai saluti col Bologna. Anche ieri il difensore è rimasto ai box di Castel- Daniele Portanova, 34 debole per un’infiammazione tendinea, un malanno che può leggersi come l’anticamera dell’addio. Le lusinghe di Preziosi, che offre un contratto più lungo e più ricco e una carriera fuori dal campo, allettano Portanova e tentano il Bologna che, lasciando andare il giocatore, risparmierebbe al lordo 3,5 milioni, puntando poi a uno sconto sul riscatto della metà di Gilardino a giugno. Le parti ne stanno parlando anche in queste ore. Il Genoa sembra avere il punto in mano mentre il Bologna, per rimpiazzare il capitano uscente, sta pensando al prestito del brasiliano Naldo, 24 anni, ex Gremio, di proprietà dell’Udinese, sul quale c’è anche la Samp. L’epilogo di questa vicenda, riempita di smentite e ripensamenti, fa capire quanto sia scaduto il rapporto tra Guaraldi e Portanova, minato in estate dal Calcioscommesse. Nessuna delle due parti si fida dell’altra. Il presidente negli ultimi mesi ha tenuto un atteggiamento incoerente, scaricando Portanova in ritiro, negandogli la passarella con le nuove divise, per poi nominarlo ambasciatore alle esequie di Haller. Due modi opposti di considerare lo spessore dell’uomo e dell’atleta. Oggi il Bologna e il difensore puntano alla separazione, ma nessuno vuole assumersene la colpa. Una guerra che lascerà qualche nervo scoperto a Casteldebole. In uscita rallentamenti su Acquafresca (preferisce restare piuttosto che andare in piazze non gradite), su Riverola c’è il Paços de Ferreira oltre a Novara e Betis. © RIPRODUZIONE RISERVATA


14

LA GAZZETTA DELLO SPORT

VENERDÌ 25 GENNAIO 2013

FIORENTINA

Vecino c’è «Sfida da vincere Mi ispiro a Zidane» GIOVANNI SARDELLI FIRENZE

Sognando Zidane. Ascoltando Recoba. Matiàs Vecino è un viola di fatto anche se il trasferimento, salvo miracoli, verrà ufficializzato soltanto in estate. Perché le pratiche per ottenere il passaporto comunitario non sono ancora espletate. «Spero tutto si risolva presto – dice lui -. Comunque vada rimarrò qui: sono ansioso di allenarmi con i nuovi compagni, pronto a questa sfida. Essere a Firenze è un sogno che si realizza». Nel primo allenamento in viola,

sostenuto ieri, le differenze con il calcio sudamericano sono già emerse tutte: «Là c’è molta libertà di movimento – spiega Vecino a Violachannel – mentre in Italia ho capito come l’intensità sia maggiore. E la tattica molto importante». Armadietto nello spogliatoio tra Larrondo e Mati Fernandez «Due sudamericani, è come essere a casa» ed un modello calcistico da studiare in ogni dettaglio: «Zidane, anche se il solo pensare di avvicinarsi a lui è difficilissimo».

Zamparini: «In Lega Garrone: «A Marassi siamo 20 deficienti» Sampdoria

I consigli sull’Italia sono arrivati da un mito in Uruguay. «Recoba mi ha parlato benissimo del vostro Paese. E quando mi raccontava della bellezza di Firenze non mentiva. Ringrazio il Nacionàl per avermi dato l’opportunità di venire subito qui». Questione ruolo. «Sono un centrocampista offensivo, mi piace muovermi tra le linee ed arrivare vicino all’area di rigore. Cerco però di applicarmi tatticamente ed essere ordinato» © RIPRODUZIONE RISERVATA.

Lazio

DAL NOSTRO INVIATO

ALESSIO DA RONCH BOGLIASCO

in festa per papà» Problemi per Rossi: Eder si è bloccato, Maxi Lopez in forse

«Grazie a tutti per l’affetto e il rispetto. Domenica la Sampdoria giocherà la sua prima partita senza mio padre. Lui amava Marassi in festa e vorrei fosse ricordato con gioia e allegria, riempiendo e colorando di bandiere blucerchiate tutto lo stadio. Sarà ancora una volta orgoglioso di noi». Edoardo Garrone è rimasto colpito dalla vicinanza di Genova, non solo quella blucerchiata, in occasione della scomparsa del padre Riccardo, e lancia il suo appello ai tifosi per la sfida col Pescara. I tifosi lo anticiperanno. E’ già prevista, infatti, una giornata speciale, domani, a Bogliasco. Per stringersi attorno alla squadra, alla società e alla famiglia Garrone. Stop a Eder Le brutte notizie non finiscono mai. Eder ieri si è fermato per un problema muscolare ed è in dubbio il suo recupero per domenica. Maxi Lopez non è ancora pronto, se dovesse essere assente, toccherà a Soriano trasformarsi in seconda punta, come ha provato a fare ieri nella partitella con gli Allievi (8 a 0 con 5 gol di Icardi). Pure Berardi ha accusato una botta al ginocchio, ma dovrebbe recuperare. © RIPRODUZIONE RISERVATA

I funerali del presidente Riccardo Garrone LAPRESSE

Genoa a.d.r. GENOVA

Ballardini debutta con il rebus-modulo L’unica certezza sarà in attacco: Immobile-Borriello coppia di ex Poco tempo e tante idee. Davide Ballardini deve trovare in fretta la soluzione ai tanti problemi del Genoa, così scruta con attenzione ogni allenamento, incentrato quasi sempre su partite a tutto campo 11 contro 11, per trovare nei particolari indicazioni fondamentali per rilanciare i rossoblù già sabato sera a Torino, con la Juventus. Alternative Il nuovo tecnico ha messo nel mirino

due diversi sistemi di gioco, da mettere in pratica con poche varianti dal punto di vista dell’impiego dei singolo: 4-4-2 o 4-3-1-2, con Bertolacci dietro le punte, oppure con la presenza contemporanea sulla sinistra di Moretti e Antonelli e l’eventuale sacrificio del centrocampista, che lo scorso anno fece centro contro la Juventus vestendo la maglia del Lecce. La grande certezza di Ballardini, invece, sta davanti: ci saranno sicuramente Immobile e Borriello. Nel frattempo arrivano buone notizie anche da Vargas. L’esterno peruviano migliora più in fretta del previsto e potrebbe recuperare per la sfida contro la Lazio della prossima settimana. © RIPRODUZIONE RISERVATA

DAVIDE STOPPINI ROMA

Schemi flessibili Ha votato Beretta, ora lo attacca: «Inefficiente I cambi di Petko E Berlusconi con Kakà non guadagnerà voti» come nel basket Palermo BREGA-VITALE PALERMO

Non c’è soltanto lo spettro della retrocessione a tormentarlo, ma anche l’indecisione a quanto pare eterna sulla propria posizione da assumere riguardo il futuro del sistema calcio. Il presidente Maurizio Zamparini ne ha per tutti, dal presidente della Lega Maurizio Beretta a quello del Catania Antonino Pulvirenti, passando per il patron della Lazio Claudio Lotito. Dimenticandosi forse che pochi giorni fa ha espresso parere favorevole alla riconferma del Governo attuale. Faccendieri «La Lega è diventata un gruppo di

venti deficienti — ha detto Zamparini alla «Zanzara», in onda su su Radio24 —. Beretta è la fotografia dell’Italia, un presidente della Lega che fa il doppio lavoro. È una persona inefficiente, immobile, ma la colpa non è sua ma dei presidenti, come la causa dello sfascio dell’Italia sono gli italiani. In Italia c’è Mario Monti, in Lega c’è Lotito, due faccendieri che portano al disastro. Monti è meglio che torni a insegnare all’università, che è l’unica cosa che sa fare. Beretta è soltanto fortunato, non riesco a capire che soddisfazione gli dia stare lì, probabilmente la visibilità. Ma la colpa non è sua, è dei presidenti, come la causa dello sfascio dell’Italia sono gli italiani». E tra questi presidenti dovrebbe autoinserirsi visto che Zamparini, per mano e bocca del suo a.d. Lo Monaco, ha appena votato la conferma di Beretta. Il numero uno rosanero è anche intervenuto sulla querelle tra Agnelli e Pulvirenti, apostrofato dal presidente del Catania come «una zitella isterica in astinenza». «Andrea Agnelli è un signore — ha commentato

Cagliari MARIO FRONGIA CAGLIARI

Club a rischio crack Buco da 20 milioni Ieri il Cda ha certificato le perdite Is Arenas: c’è l’ok per il Palermo Dal rischio default a quello di dover giocare col Palermo al «Rocco» di Trieste. Al Cagliari si suda freddo. Ieri, alle 20.15 si è chiusa l’ennesima tragica puntata di una telenovela disarmante. Il Cda rossoblù ha messo a fuoco sia la questione di cassa, sia i nuovi problemi dello stadio Is Arenas. Conti «Situazione difficile ma non drammatica. La Serie A è il bene più prezioso e vale più di qualsiasi ritorno economico. Il Cagliari — ha spiegato il vice presidente Giovanni Pinna — farà di tutto per mantenere la categoria». I consiglieri (oltre a Pinna, Mario Marongiu, Paolo Caboni, Marcello Vasapollo, Giuseppe Accardi, Roberta Isu e Gianfranco Matteoli, assenti il patron

Zamparini — non sarebbe mai sceso così in basso con le parole come ha fatto Pulvirenti».

Caso Tottenham: rischio porte chiuse

Kakà un bluff Dal pallone alla politica il passo è

breve. «Dirò alla gente di votare Grillo. Il mio movimento è vicino a lui, è l’unico che può salvare il Paese — ha continuato —. Berlusconi è solo un grande attore, da Michele Santoro ha fatto spettacolo. Ma è un mondo passato. Vuole comprare Kakà, ma gli dico che non porta voti e non porta vittorie. Gli italiani non sono cretini e poi se il Real Madrid lo lascia andare significa che ormai può tornare solo in Brasile, vuol dire che è finito». Un attacco tira l’altro e il mirino di Zamparini si sposta anche su Franco Carraro, l’ex presidente del Coni e della Figc ora candidato col Pdl al Senato: «Alla sua età dovrebbe pensare a mangiare salame con me in Friuli — ha sottolineato — non a fare politica. La lasci ai giovani».

Vladimir Petkovic, 49 anni, è nato a Sarajevo ANSA

Zona pericolo Il problema più pressante, però, si chiama Palermo e il penultimo posto in classifica impone la massima concentrazione. Zamparini ha dato ampio mandato all’a.d. Pietro Lo Monaco di rinforzare la squadra proprio per evitare di sprofondare in Serie B. Gli ultimi giorni, nonostante le difficoltà tipiche del mercato di gennaio, sono stati abbastanza prolifici grazie agli arrivi di Sorrentino, Formica e Boselli. Tre innesti che si vanno ad aggiungersi ad Aronica, Dossena e Anselmo.

Magari avrà preso ispirazione da Aza Nikolic, uno dei più grandi allenatori di basket di tutti i tempi, nato a Sarajevo come lui. Di sicuro i continui cambi di modulo sono diventati il marchio di fabbrica di Vladimir Petkovic, amante e conoscitore della pallacanestro. E quasi come fosse sul parquet, come se passasse dalla difesa a uomo alla «2-3», la sua Lazio muta con naturalezza atteggiamento ormai in ogni partita da due mesi a questa parte. La Lazio vista a Torino in Coppa Italia contro la Juventus è solo l’ultimo esempio: partenza con difesa a tre, virata in corsa per il modulo a quattro e poi correzione repentina verso il 3-4-3, non appena notato che la Juventus si era fatta troppo pericolosa.

Mal di stomaco «Se penso alla retrocessione mi viene il mal di stomaco, un dolore terribile — ha ammesso Zamparini —. Poi mi faccio forza e dico: torno subito in A. Sarebbe uno dei dolori più grandi della mia vita, ma non accadrà». E allora ecco una ventata di ottimismo che in questo periodo per i tifosi rosanero non guasta: «Faccio una promessa: ci salviamo cinque, sei giornate prima della fine del campionato».

Mauri aspetta la Juve, Klose c’è È una nuova filoso-

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Massimo Cellino e i suoi figli Ercole ed Edoardo) hanno verificato i conti. Il buco sarebbe di una ventina di milioni. Per l’acquisto dei terreni di Elmas ne sono stati spesi 6, altri 2 sono sfumati nei lavori di Santa Caterina, 8 sono stati investiti sull’Is Arenas Stadium e 2,5 sono stati pignorati dal comune di Cagliari per la vertenza sulla manutenzione del sant’Elia. E la Regione si starebbe rimangiando i 2 milioni pattuiti per la sponsorizzazione. Inoltre, sarebbe di 10 milioni il passivo accumulato nel mercato estivo. «Con risorse proprie o ricorrendo a operazioni di mercato, la società può condurre in porto la stagione». Stadio Il caos Is Arenas Stadium. La firma del

sindaco di Quartu, Mauro Contini, è arrivata a tarda sera. Dopo che martedì la Commissione di vigilanza, non vedendo soddisfatte le richieste poste al Cagliari, ha di fatto aperto la procedura di archiviazione della pratica stadio, ieri il primo cittadino ha firmato la deroga per la sfida al Palermo. Contini si è sentito con la Prefettura, ha ottenuto rassicurazioni e convinto la Questura che sarebbero state apportate migliorie per la sicurezza. Le forze dell’ordine chiedono una zona di pre-filtraggio con cancelli ad hoc nella via Olimpia. Il club ora deve correre. Ma per la partita col Milan del 10 febbraio non dovrebbero esserci problemi. © RIPRODUZIONE RISERVATA

fia, Ledesma un mese fa aveva avvertito: «Stiamo cambiando, non è una cosa che si fa in pochi giorni». In ogni caso, Petkovic ha accelerato la pratica. «Vorrei una squadra polivalente», disse in ritiro ad Auronzo. Ci è riuscito, mettendo in campo centrocampisti «senza fissa dimora». Non solo basket, c’è anche un po’ di calcio a 5 nella Lazio: la filosofia Petkovic è quella di occupare le zone di campo, senza assegnarle a un singolo giocatore. E infatti tutti ruotano. Tutti, tranne Ledesma: da Candreva a Mauri, da Hernanes a Gonzalez, l’obiettivo è regalare a ciascun uomo, non appena entra in possesso palla, tre soluzioni di gioco. Un gioco ora meno fluido rispetto a qualche tempo fa, ma in ogni caso redditizio: «Non vediamo l’ora che arrivi il ritorno di Coppa Italia — dice Stefano Mauri —. Vogliamo la finale, per dimostrare alla Juventus che ce la possiamo giocare anche con loro. Petkovic? Lui ce l’ha sempre detto, era convinto fin dall’inizio delle nostre potenzialità. Possiamo arrivare molto lontano, in ogni competizione». Il Chievo è avvisato. E sabato ci sarà anche Klose, che sarà convocato e potrebbe partire dalla panchina. Uefa Petkovic deciderà oggi. E una decisione è im-

minente anche da parte dell’Uefa sul caso Lazio-Tottenham. Da Nyon ieri hanno preso tempo: «Comunicheremo la sentenza la prossima settimana». Ma già oggi potrebbe arrivare il verdetto: si discute dei cori razzisti allo stadio Olimpico, ma l’Uefa deve decidere anche se tenere contro della relazione dell’organizzazione antirazzista «Fare» sul raid di Campo de Fiori. Il club di Lotito rischia una sanzione pesante: multa con diffida nella migliore delle ipotesi, ma se passa la linea dura si va dal turno di squalifica con condizionale alla giornata a porte chiuse. © RIPRODUZIONE RISERVATA

SEGUI LA TUA SQUADRA tutti i giorni in tempo reale su

www.gazzetta.it/Calcio

a


VENERDÌ 25 GENNAIO 2013

LA GAZZETTA DELLO SPORT

15

SERIE A LA GUIDA

22

a

PARTITE G

V

N

BOLOGNA (4-2-3-1) ROMA (4-3-3)

ATALANTA (4-3-1-2) MILAN (4-3-3)

CAGLIARI (4-3-1-2) PALERMO (3-4-1-2)

DOMANI h 18 ARBITRO Giacomelli (3-1)

DOMANI h 20.45 ARBITRO Guida (3-1)

DOMENICA 12.30 ARB. Giannoccaro (3-2)

DOMENICA h 15 ARB. Gervasoni (1-0)

DOMENICA ore 15 ARBITRO Valeri (1-1)

22 MARCHETTI CIANI 2

RETI P

F

DIAS 3

24 8 LEDESMA 19 HERNANES GONZALEZ LULIC CANDREVA 99

La classifica tiene conto di quest’ordine preferenziale: 1) punti; 2) a parità di partite giocate, differenza reti; 3) gol segnati

MARCATORI 17 RETI Cavani (3) (Napoli) 14 RETI El Shaarawy (Milan); Di Natale (4) (Udinese) 10 RETI Klose (Lazio); Pazzini (3) (Milan); Lamela e Osvaldo (2) (Roma) 8 RETI Gilardino (Bologna); Jovetic (1) (Fiorentina); Milito (3) (Inter); Hernanes (1) (Lazio) 7 RETI Denis (2) (Atalanta); Sau (Cagliari); Bergessio (Catania); Palacio (Inter); Hamsik (Napoli); Belfodil (Parma); Totti (1) (Roma); Bianchi (2) (Torino) 6 RETI Paloschi (2) (Chievo); Toni (Fiorentina); Giovinco (1) e Quagliarella (Juventus)

77 THEREAU 14 COFIE 13 JOKIC

5 GUANA

20 12 3 2 SARDO CESAR ANDREOLLI DAINELLI

PADOIN

ROSSI

MATUZALEM

24 21 5 87 MORETTI MANFREDINI GRANQVIST PISANO

(0-2) (1-1) (1-0) (0-1) (1-1) (2-0) (1-2)

STENDARDO 32 2 FERRI 17 21 CARMONA

GABBIADINI

10 TOTTI

9 OSVALDO

15 PJANIC

42 5 BALZARETTI CASTAN

29 BURDISSO

23 PIRIS

28 BRIVIO 88

92 11 EL SHAARAWY PAZZINI

20

19

27

COSSU

DENIS

SAU

19 NIANG

10 MICCOLI

10 18 16 BOATENG MONTOLIVO FLAMINI 21 17 25 2 CONSTANT ZAPATA BONERA DE SCIGLIO ABBIATI 32

NAINGGOLAN 23 IBARBO

21 27 BRIENZA ILICIC

8 28 5 89 DOSSENA KURTIC BARRETO MORGANELLA 3 25 6 ARONICA VON BERGEN MUNOZ SORRENTINO X

PANCHINA 30 Storari, 34 Rubinho, 13 Peluso, 11 De Ceglie, 24 Giaccherini, 33 Isla, 39 Marrone, 21 Pirlo, 12 Giovinco, 32 Matri. ALLENATORE Conte. BALLOTTAGGI Quagliarella-Matri 60-40%. SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI Chiellini, Marchisio, Barzagli, Vucinic, Peluso e Vidal. INDISPONIBILI Asamoah, Pepe, Bendtner, Chiellini.

PANCHINA 1 Curci, 32 Stojanovic, 45 Carvalho, 8 Garics, 20 Abero, 31 Radakovic, 17 Guarente, 28 Riverola, 77 Pasquato, 33 Kone, 77 Gimenez, 24 Paponi. ALL. Pioli. BALL. Motta-Garics 60-40%, Krhin-Guarente 60-40%, Taider-Kone 60-40%. SQUALIFICATI Pazienza, Cherubin (1). DIFFIDATI Antonsson, Garics, Taider. INDISPONIBILI Natali, Acquafresca, Portanova.

PANCHINA 16 Polito, 78 Frezzolini, 25 Matheu, 77 Raimondi, 8 Radovanovic, 44 Cazzola, 7 Schelotto, 9 Troisi, 91 De Luca, 11 Moralez, 20 Budan. ALLENATORE Colantuono. BALLOTTAGGI Parra-Moralez-Budan 50-30-20% . SQUALIFICATI Giorgi (1). DIFFIDATI Bonaventura, Cigarini, De Luca, Moralez. INDISPONIBILI Capelli, Marilungo, Lucchini, Bellini.

PANCHINA 25 Avramov, 24 Perico, 34 Del Fabro, 29 Murru, 32 Casarini, 21 Dessena, 19 Thiago Ribeiro, 51 Pinilla. ALLENATORE Pulga-Lopez. BALLOTTAGGI Avelar-Murru 60-40%; Ekdal–Dessena 60-40%; Ibarbo-Pinilla 60-40%. SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI Avelar, Dessena, Cossu, Nainggolan, Nenè. INDISPONIBILI Nené, Ariaudo.

PANCHINA 18 Squizzi, 94 Provedel, 21 Frey, 33 Papp, 26 Farkas, 36 Costa, 25 Vacek, 6 M. Rigoni, 7 Seymour, 56 Hetemaj, 39 Stoian, 9 Moscardelli. ALLENATORE Corini. BALLOTTAGGI Cesar-Hetemaj 60-40%. SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI Guana, Dramé, L. Rigoni, Jokic. INDISPONIBILI Dramè, Samassa, Luciano, Pellissier.

PANCHINA 3 Tzorvas, 32 Donnarumma, 3 Bovo, 13 Antonelli, 31 Sampirisi, 10 Olivera, 28 Tozser, 29 Nadarevic, 9 Melazzi, 83 Floro Flores, 23 Said. ALLENATORE Ballardini. BALLOTTAGGI Bertolacci-Antonelli 60-40%. SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI Jankovic, Antonelli. INDISPONIBILI Vargas, Jankovic.

PANCHINA 24 Stekelenburg, 1 Lobont, 35 Torosidis, 3 Marquinhos, 46 Romagnoli, 11 Taddei, 27 Dodò, 20 Perrotta, 7 Marquinho. ALLENATORE Zeman. BALLOTTAGGI Goicoechea-Stekelenburg 80-20%, Burdisso-Marquinhos 80-20%. SQUALIFICATI Guberti (giugno 2015), Lamela (1). DIFFIDATI Bradley, Destro, Balzaretti, Pjanic, Totti, Osvaldo. INDISPON. De Rossi, Nico Lopez, Destro.

PANCHINA 1 Amelia, 59 Gabriel, 77 Antonini, 20 Abate, 76 Yepes, 5 Mexes, 8 Nocerino, 4 Muntari, 14 Strasser, 12 Traoré, 7 Robinho, 22 Bojan. ALLENATORE Allegri. BALLOTTAGGI Flamini-Nocerino 70-30%. SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI Ambrosini, De Jong, El Shaarawy. INDISPONIBILI Ambrosini, De Jong, Didac Vilà, Emanuelson.

PANCHINA 99 Benussi, 22 Brichetto, 7 Viola, 20 Rios, 23 Donati, 14 Anselmo, 50 Sanseverino, 33 Formica, 9 Dybala, 24 Malele, 54 Bollino. ALLENATORE Gasperini. BALLOTTAGGI nessuno. SQUALIFICATI Garcia (1). DIFFIDATI Aronica, Von Bergen. INDISPONIBILI Hernandez, Mantovani.

CATANIA (4-3-3) FIORENTINA (3-5-2)

PARMA (4-3-3) NAPOLI (3-4-1-2)

SAMPDORIA (3-5-1-1) PESCARA (4-3-1-2)

UDINESE (3-5-2) SIENA (3-4-1-2)

INTER (3-4-1-2) TORINO (4-2-4)

DOMENICA ore 15 ARBITRO Celi (0-2)

DOMENICA ore 15 ARB. Rocchi (1-3)

DOMENICA ore 15 ARB. Tommasi (3-2)

DOMENICA 15 ARBITRO Peruzzo (2-2)

DOMENICA h 20.45 ARB. Massa (2-0)

21 ANDUJAR LEGROTTAGLIE 22 6 ALVAREZ 13

83 MIRANTE

SPOLLI 3 12 MARCHESE 16

27

IZCO

PAGLIALUNGA BIAGIANTI

17

28 19 CASTRO BARRIENTOS

GOMEZ

PALETTA 13 29 SANTACROCE

2 4 RODRIGUEZ RONCAGLIA

LUCARELLI 6 18 GOBBI

32

10

16

MARCHIONNI

VALDES

PAROLO

7 9 BIABIANY BELFODIL 7 CAVANI

21 SANSONE 29

PANDEV 17 HAMSIK 18 88 20 11 ZUNIGA INLER DZEMAILI MAGGIO 85 BRITOS

89

28 55 CANNAVARO GAMBERINI

DE SANCTIS 1

22 ROMERO 28 17 3 GASTALDELLO PALOMBO COSTA OBIANG POLI 19 25 2 14 16 DE SILVESTRI KRSTICIC ESTIGARRIBIA 21 SORIANO 98 ICARDI

22 VUKUSIC

9

8 ABBRUSCATO BJARNASON 4 70 20 NIELSEN CASCIONE D’AGOSTINO 14 88 5 2 BALZANO TERLIZZI CAPUANO ZANON PERIN 77

25 PADELLI

1 HANDANOVIC

75

5

11

HEURTAUX

DANILO

DOMIZZI

PEREYRA 37

8

66

BASTA

LAZZARI 21

PINZI

DI NATALE 91

27 REGINALDO ROSINA ANGELO

RUBIN 33 14 DELLA ROCCA 18 FELIPE

PASQUALE 10

24 MURIEL 81 BOGDANI

26

8 6 VERGASSOLA

22 CONTINI

13 NETO

PEGOLO 25

23

26

40

RANOCCHIA

CHIVU

JUAN JESUS

ZANETTI GARGANO 4 21

55 NAGATOMO

31

PEREIRA

14

GUARIN 8 99 CASSANO PALACIO CERCI SANTANA 7 9 10 11 BIANCHI BARRETO 33 BRIGHI

14 GAZZI

MASIELLO 17 2 25 RODRIGUEZ GLIK GILLET

D’AMBROSIO 3

1

PANCHINA 1 Frison, 31 Terracciano, 2 Potenza, 5 Rolin, 14 Bellusci, 33 Capuano, 30 Salifu, 24 Ricchiuti, 26 Keko, 35 Doukara. ALLENATORE Maran. BALL. Castro-Doukara 80-20%, Marchese-Capuano 60-40%, Paglialunga-Salifu 60-40%. SQUALIFICATI Lodi (1), Bergessio (1). DIFFIDATI Castro, Alvarez, Barrientos. INDISPONIBILI Almiron, Sciacca.

PANCHINA 1 Pavarini, 91 Bajza, 3 Maceachen, 28 Benalouane, 4 Morrone, 87 Rosi, 77 Ninis, 17 Palladino, 11 Amauri. ALLENATORE Donadoni. BALLOTTAGGI Sansone-Rosi 55-45%, Belfodil-Amauri 55-45%, Santacroce-Benalouane 55-45%. SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI Galloppa, Rosi, Zaccardo, Acquah. INDISPONIBILI Galloppa.

PANCHINA 32 Berni, 1 Da Costa, 8 Mustafi, 35 Rossini, 13 Berardi, 7 Castellini, 15 Poulsen, 5 Renan, 12 Tissone, 11 Munari, 10 Maxi Lopez. ALLENATORE Rossi. BALLOTTAGGI De Silvestri-Berardi 70-30%. SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI Eder, Obiang, Poli, Romero. INDISPONIBILI Maresca, Juan Antonio, Eder.

PANCHINA 51 Scuffet, 40 Favaro, 4 Angella, 16 Coda, 6 Faraoni, 34 Gabriel Silva, 3 Allan, 22 Campos Toro, 52 Merkel, 31 Fabbrini, 94 Zielinski, 77 Maicosuel. ALLENATORE Guidolin. BALL. Heurtaux-Angella 70-30%, Pasquale-Gabriel Silva 70-30%, Muriel-Fabbrini 60-40%. SQUALIF. nessuno. DIFF. Angella, Coda, Maicosuel, Di Natale. INDISP. Benatia, Badu, Brkic, Pawlowski, Ranègie.

PANCHINA 27 Belec, 77 Di Gennaro, 6 Silvestre, 42 Jonathan, 16 Mudingayi, 17 Mariga, 19 Cambiasso, 20 Obi, 24 Benassi, 11 Alvarez, 18 Rocchi, 88 Livaja. ALL. Stramaccioni. BALLOTTAGGI Cassano-Livaja 60-40%, Zanetti-Cambiasso 60-40%. SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI Guarin, Handanovic, Palacio, Pereira. INDISPONIBILI Milito, Stankovic, Coutinho, Samuel, Castellazzi.

PANCHINA 1 Viviano, 12 Lupatelli, 40 Tomovic, 31 Camporese, 16 Cassani, 7 Pizarro, 92 Romulo, 14 Mati Fernandez, 19 Llama, 17 Seferovic, 22 Ljajic, 18 Larrondo. ALLENATORE Montella. BALLOTTAGGI Migliaccio–Pizarro 60-40%, Pasqual–Llama 60-40%. SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI Jovetic, Tomovic, Migliaccio, Borja Valero. INDISPON. Hegazi, Rossi.

PANCHINA 22 Rosati, 2 Grava, 21 Fernandez, 14 Campagnaro, 3 Uvini, 16 Mesto, 4 Donadel, 13 El Kaddouri, 27 Armero, 9 Calaiò, 24 Insigne. ALL. Mazzarri. BALLOTTAGGI Gamberini-Campagnaro 60-40%, Cannavaro-Campagnaro 60-40%. SQUALIFICATI Behrami (1). DIFFIDATI Dzemaili, Britos, Pandev, Campagnaro, De Sanctis, Calaiò, Gamberini. INDISPONIBILI nessuno.

PANCHINA 1 Pelizzoli, 28 Bianchi Arce, 15 Bocchetti, 21 Togni, 91 Rizzo, 26 Blasi, 99 Caprari, 10 Celik, 60 Caraglio, 40 Falso. ALLENATORE Bergodi. BALLOTTAGGI Perin-Pelizzoli 60-40%, Abbruscato-Caraglio 60-40%, Vukusic-Celik 60-40%. SQUALIFICATI Weiss (1), Modesto (1). DIFFIDATI Quintero, Jonathas, Celik. INDISPONIBILI Jonathas, Modesto.

PANCHINA 12 Farelli, 88 Marini, 17 Belmonte, 3 Del Grosso, 24 Paci, 36 Bolzoni, 7 Valiani, 77 Sestu, 16 Verre, 70 Mannini, 9 Paolucci. ALLENATORE Iachini. BALLOTTAGGI Della Rocca-Bolzoni 60-40%; Reginaldo-Sestu 60-40%. SQUALIFICATI Vitiello (9/09/2016), Terzi (9/02/2016). DIFFIDATI Rosina, Paci, Pegolo, Sestu. INDISPONIBILI Pozzi.

PANCHINA 23 L. Gomis, 36 Darmian, 5 Di Cesare, 15 Caceres, 8 Suciu, 4 Basha, 20 Vives, 18 Bakic, 86 Birsa, 69 Meggiorini, 24 Sansone. ALLENATORE Ventura. BALLOTTAGGI Bianchi-Meggiorini 60-40%. SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI Cerci, D’Ambrosio, Meggiorini. INDISPONIBILI Diop, Ogbonna.

Mai tanti punti: il Catania è nella storia E ora Maran vuole battere tutti i record Il Catania strizza l’occhio all’Europa, sotto gli occhiali da sole. Perché alla squadra siciliana piace non dare nell’occhio. Quello che sembra un gioco di parole in realtà è il solco (o forse sarebbe meglio dire la trincea) nel quale la formazione rossazzurra ha camminato ai giorni nostri, da quando cioè è tornata in Serie A. Negli ultimi 4 campionati (prima di quello attuale) il Catania ha migliorato di anno in anno il punteggio e il piazzamento finale: 43 pun-

AGAZZI

ROSSETTINI 15 8 AVELAR 5 4 CONTI 7

Taccuino

LA CURIOSITÀ LA SQUADRA HA LA MIGLIORE MEDIA DI SEMPRE NEI CAMPIONATI DI SERIE A GIOCATI DAI SICILIANI

FRANCESCO CARUSO CATANIA

14 PISANO

ASTORI 13

EKDAL

BIONDINI

CIGARINI 10

99 BONAVENTURA

48 77 4 FLORENZI TACHTSIDIS BRADLEY

1

CANINI 13

PARRA

GILARDINO

GOICOECHEA 13

FREY 1

(3-0) (1-1) (0-0)

PEREZ 18

6

TAIDER 10

DIAMANTI

47 CONSIGLI

ANTONSSON 5 3 MORLEO 15

4 23 KRHIN

18 QUAGLIARELLA

17 22 IMMMOBILE 91 BORRIELLO BERTOLACCI 7 27 33 KUCKA

11 MOTTA

SØRENSEN 43

PANCHINA 1 Bizzarri, 84 Carrizo, 20 Biava, 78 Zauri, 39 Cavanda, 5 Scaloni, 33 Stankevicius, 32 Brocchi, 6 Mauri, 18 Kozak, 11 Klose, 25 Rozzi.ALL. Petkovic. BALLOTTAGGI Hernanes-Mauri 60-40%. SQUALIFICATI Cana (1). DIFFIDATI Biava, Dias, Konko e Ledesma. INDISPONIBILI Ederson.

NETO

Venerdì 1 febbraio ore 20.45 ROMA-CAGLIARI Sabato 2 febbraio TORINO-SAMPDORIA (ore 18) NAPOLI-CATANIA (ore 20.45) Domenica 3 febbraio, ore 15 CHIEVO-JUVENTUS (ore 12.30) FIORENTINA-PARMA GENOA-LAZIO PALERMO-ATALANTA PESCARA-BOLOGNA SIENA-INTER MILAN-UDINESE (ore 20.45)

POGBA

9

PUGGIONI 1

15 SAVIC

PROSSIMO TURNO

LICHTSTEINER

VUCINIC

30 8 TONI JOVETIC PASQUAL CUADRADO MIGLIACCIO 23 20 10 11 21 BORJA VALERO AQUILANI

Edinson Cavani, 25 anni FORTE

15 19 4 BARZAGLI BONUCCI CACERES MARCHISIO VIDAL 26 23 6 8 20

43 PALOSCHI

16 RIGONI L.

25 AGLIARDI

1 BUFFON

FLOCCARI

S

JUVENTUS 48 21 15 3 3 45 14 NAPOLI 43 21 13 4 4 41 19 LAZIO 43 21 13 4 4 32 21 INTER 39 21 12 3 6 33 23 FIORENTINA 36 21 10 6 5 38 25 MILAN 34 21 10 4 7 38 28 ROMA 33 21 10 3 8 43 34 CATANIA 32 21 9 5 7 29 27 PARMA 31 21 8 7 6 29 27 UDINESE 30 21 7 9 5 32 31 TORINO (-1) 26 21 6 9 6 25 24 CHIEVO 25 21 7 4 10 22 34 ATALANTA (-2) 23 21 7 4 10 19 31 BOLOGNA 21 21 6 3 12 26 28 SAMPDORIA (-1) 21 21 6 4 11 22 29 CAGLIARI 20 21 5 5 11 20 37 PESCARA 20 21 6 2 13 17 39 GENOA 17 21 4 5 12 21 34 PALERMO 16 21 3 7 11 18 34 SIENA (-6) 14 21 5 5 11 20 31 ■ CHAMPIONS ■ PRELIMINARI CHAMPIONS ■ EUROPA LEAGUE ■ RETROCESSIONE

26 RADU

15

87

Classifica PT

JUVENTUS (3-5-2) GENOA (4-3-1-2)

29 KONKO

GIORNATA SQUADRE

LAZIO (4-5-1) CHIEVO (5-3-2)

ti nella stagione 2008-09 e quindicesimo posto; 45 nel 2009-10 e tredicesimo piazzamento; 46 nel 2010-11 (ancora 13˚); 48 l’anno scorso (11˚). L’obiettivo fissato in estate era di abbattere il muro dei 50 punti. Considerato che la formazione di Maran ha chiuso l’andata a 26 è in linea con il traguardo che già l’anno scorso era stato vagheggiato con Montella. I record Dopo 21 giornate gli et-

nei hanno ben 32 punti in graduatoria che valgono l’ottavo posto. Un piazzamento significativo, considerato che, se con-

Stagione 2012-13 1960-61

Media punti 1,52 (alla 21a) 1,50

Pos. finale 8˚

2011-12 2010-11

1,26 1,21

11˚ 13˚

1954-55 1962-63 2009-10

1,18 1,18 1,18

12˚ 14˚ 13˚

1961-62 1963-64 1964-65

1,15 1,15 1,15

11˚ 10˚ 8˚

2008-09

1,13

15˚

2006-07 2007-08 1970-71

1,08 0,97 0.87

13˚ 17˚ 16˚

1965-66 1983-84

0,79 0,43

17˚ 16˚

fermato a fine stagione, gli permetterebbe di eguagliare il record (di posizione) di sempre: bisogna tornare indietro di mezzo secolo, alla prima metà degli anni Sessanta per trovare il Catania ottavo (1960-’61 e ’64-’65). Ma solo una volta nei 15 campionati precedenti di A, i siciliani alla 21esima avevano ottenuto più punti di oggi, in quella stagione ’60-’61 (35 punti, ovviamente calcolandone 3 per la vittoria) che inaugurò i 6 campionati di fila nella massima serie, un record durato una cinquantina di anni e appena battuto con questo che è il settimo anno consecutivo in A.

Una magnifica annata Se il Catania però a fine campionato riuscisse a confermare la media punti attuale che è di 1,52, otterrebbe un altro primato, il massimo infatti era stato di 1,50 e sempre in quella magnifica annata del ’60-’61. In termini di piazzamento, il risultato migliore alla 21a giornata nei 16 campionati di A è il quarto posto fatto segnare dal Catania di Pasquale Marino dopo la promozione nella massima serie. Quarto posto che la squadra rossazzurra conservò fino a quel famigerato 2 febbraio, giorno del derby maledetto che costò la vita a Filippo Raciti. Sei anni dopo il Catania guarda al match di domenica contro la Fiorentina come ad uno scontro diretto per l’Europa. Naturalmente senza togliere gli occhiali da sole. © RIPRODUZIONE RISERVATA

GIUDICE COPPA ITALIA

Tre stop in semifinale Dopo le semifinali di andata di Coppa Italia, il Giudice Sportivo ha squalificato per un turno Burdisso (Roma), Guarin e Pereira (Inter), che salteranno il ritorno il 17 aprile. Ventimila euro di multa alla Juve per i cori razzisti dei propri tifosi martedì sera.

PRIMAVERA

Oggi anticipo della 16a Alle ore 15 si gioca Juve Stabia-Lanciano (gir. C), anticipo del campionato Primavera.

Tutta F.C. Internazionale, il Consiglio d'Amministrazione, lo staff tecnico e i giocatori, sono vicini a Gian Piero Gasperini e alla sua famiglia in questo momento di grande dolore per la scomparsa della mamma

Antonietta Gasperini - Milano, 24 gennaio 2013.


16

LA GAZZETTA DELLO SPORT

VENERDÌ 25 GENNAIO 2013

MONDO INGHILTERRA IL RAGAZZO COLPITO MERCOLEDÌ DAL GIOCATORE DEL CHELSEA AVEVA ANNUNCIATO IL SUO SHOW

Hazard: scuse al raccattapalle LONDRA

Prima era un eroe, poi è diventato un furbetto, almeno agli occhi dei calciatori. Il raccattapalle scalciato da Eden Hazard, assurto a nuovo idolo dei tifosi dello Swansea, è figlio di un milionario gallese, membro del consiglio d’amministrazione del club di Premier League. Ma ciò non basta per accusarlo. Il motivo che ha fatto arrabbiare parecchi calciatori (Owen e Bale hanno solidarizzato con Hazard) è questo: nella sua pagina di Twitter, Charlie Morgan, 17 anni,

aveva anticipato già alla vigilia del ritorno della semifinale di Coppa di Lega che avrebbe «perso tempo». Come puntualmente accaduto, a 10’ dal termine della sfida contro il Chelsea quando il punteggio era fermo sullo 0-0. Trattenendo troppo a lungo la palla, Charlie ha mandato su tutte le furie Hazard che prima a cercato di strappargli la sfera con le mani, quindi gli ha rifilato un calcio nel costato. Una reazione che è costata al talento belga il cartellino rosso e almeno tre giornate di squalifica, mentre al Chelsea l’uscita dalla competizione dal momento che si è trovato a giocare in inferiorità

numerica per il resto della gara, finita 0-0. Scuse e solidarietà Ieri Hazard

si è scusato ufficialmente per il gesto violento, ma ha ricevuto anche la solidarietà di gran parte dei colleghi calciatori e commentatori, mentre Charlie si sta godendo il suo momento di notorietà. Figlio di Martin Morgan, la 32ª persona più ricca del Galles dall’alto di un patrimonio di circa 50 milioni di euro, alla vigilia del ritorno contro il Chelsea il ragazzino «temporeggiatore» aveva twittato: «Il re dei raccattapalle è tornato per l’ultima apparizione, c’è bisogno di

perdere tempo!». Detto fatto. Molti altri calciatori e diversi media hanno corretto il tiro, dividendo quanto meno le responsabilità tra l’aggressore e l’aggredito. Michael Owen ha difeso il collega: «Hanno entrambi sbagliato ma Hazard non voleva fargli male, solo farsi dare il pallone». Gareth Bale, del Tottenham, ha definito «incredibile» la decisione di espellere il centrocampista del Chelsea. Il vicepresidente dello Swansea, Leigh Dineen, da parte sua, ha negato che il club avesse ordinato ai raccattapalle di perdere tempo. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Il Real Madrid è nel caos Scende in campo Perez Il presidente deve smentire la stampa: «Nessun ultimatum a Mou». Frattura alla mano per Casillas, arriva Julio Cesar? DAL NOSTRO CORRISPONDENTE

FILIPPO MARIA RICCI Twitter @filippomricci MADRID

Altri due problemi per il Real Madrid. E di preoccupanti dimensioni. Il primo, pratico: il calcio fortuito di Arbeloa a Casillas ha provocato una rottura al metacarpo del pollice sinistro di Iker. I dottori della Casa Blanca non fanno previsioni, ma l’assenza si protrarrà per circa due mesi. In un momento cruciale della stagione e con il sostituto, Adan, bruciato dalla cura Mourinho, la situazione è tanto complessa che si parla di un intervento del Madrid sul mercato e uno dei nomi che comincia a farsi largo è quello di Julio Cesar, fedelissimo di Mou, al momento al Qpr. L’ultimatum Il secondo, uno sci-

sma profondo. Ieri mattina Marca ha aperto con una prima a effetto: «Presi, a giugno Mourinho o noi». Ultimatum lanciato secondo il dettagliato racconto martedì a pranzo da Casillas e Ramos a Perez. Si doveva discutere di premi, i due capitani, il «presi» e Jose Angel Sanchez, d.g., ma risolte le questioni economiche i giocatori si sono lanciati in un attacco allo Special One. L’apparizione La prima pagina ha fatto infuriare Perez, che ha chiesto al club di convocare

Eden Hazard, Chelsea, ha appena colpito il raccattapalle, a terra REUTERS

A

RIVALI IN CASA

S Josè Mourinho 50 anni domani, ha ricevuto ieri una torta di compleanno da Casillas e Ramos. Ma i rapporti sono tesissimi AFP

S Florentino Perez, 65 anni, ha guidato il Real Madrid dal 2000 al 2006. E’ tornato in carica nel 2009 REUTERS

in fretta e furia una conferenza e alle 13 si è presentato, attesissimo e in mezzo a ogni sorta di illazioni, di fronte alla stampa. Florentino ha sparato a zero su Marca dicendo che è tutto falso, che si sono travalicati tutti i limiti etici, che nessuno dei 4 presenti è stato chiamato per verificare la veridicità del racconto, che il quotidiano sportivo ha in mente un piano per destabilizzare la Casa Blanca. Il Madrid sta preparando la causa legale, Marca ha mantenuto il punto, Iker e Sergio, trovatisi improvvisamente tra la padella e la brace, hanno affidato al sito del Real un comunicato nel quale reiterano che Marca ha mentito e mostrano appoggio incondizionato a Mou. Stanchezza Dietro la cronaca

c’è molto altro materiale. Lunedì al Larguero, la più importante trasmissione radiofonica del panorama sportivo spagnolo, il conduttore aveva detto la stessa cosa di Marca: «Uno dei capitani ha detto al presidente che a giugno o va via Mou o va via lui». Mercoledì in un’altra radio, la Cope, si riportava una presunta frase di Casillas a Perez: «Mou è il miglior allenatore che ho mai avuto, però quest’anno è impazzito». Ecco, qui sembra di essere più vicini alla realtà: tanti giocatori hanno mostrato segnali di stanchezza nei confronti del portoghese. Martedì Khedira ha detto che nello spogliatoio c’è stato un confronto chiarificatore e che i giocatori si sono uniti. Nell’unione c’è spazio per l’allenatore? Sul El Pais mercoledì hanno

parlato di «autogestione» dello spogliatoio. Perez preoccupato Anche Florentino, l’uomo che ha dato tutto il potere a Mou, ha cambiato rotta: è stato lui a decidere dopo Natale che i giocatori cominciassero ad apparire in conferenza stampa, cosa sgradita a José, che ha risposto entrando in un rumorosissimo silenzio. E ieri il «Presi» è addirittura intervenuto di persona. Cosa mai successa da quando nel 2009 è tornato al potere. Perché? A giugno ci sono le elezioni: Perez sente che è il momento di tornare in campo. «Per evitare la destabilizzazione di un club con 110 anni di storia», ha detto ieri parlando di Marca. O per evitare di perdere il potere. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Iker Casillas capitano del Real Madrid, è stato messo in panchina dal tecnico. Ora il portiere è anche infortunato ANSA

S Sergio Ramos leader dello spogliatoio aveva anche indossato una maglia di Özil quando il collega era stato accantonato

COPPA DEL RE BLAUGRANA OK A MALAGA

Il Barça fa poker e si guadagna un altro Clasico In semifinale trova il Real L’Atletico resiste sul campo del Betis: ora avrà il Siviglia MADRID

Due quarti di finale della Copa del Rey: uno mortalmente noioso, l’altro spettacolare. L’Atletico fa 1-1 col Betis e si guadagna la semifinale col Siviglia, il Barça vince 4-2 a Malaga e regala alla stagione altri Clasicos: Real e Barça di nuovo di fronte dopo Supercoppa di Spagna e Liga. Primo round mercoledì al Bernabeu. La frittata L’Atletico ha controllato agevolmente la fioca pressione del Betis e ha approfittato di un comico errore tra Amaya, difensore centrale, e Casto, portiere, che ha lanciato Diego Castro: quarto di finale archiviato prima dell’intervallo. Il Betis pareggia su rigore di Jorge Molina al 90’. Lo spettacolo A Malaga tutta un’altra storia: dopo il 2-2 del Camp Nou il Barça di Roura (Vilanova a New York per curarsi) gioca con tutti i migliori accompagnati da Pinto, portiere di coppa. E all’8’ è già avanti: testa di Pedro, colpevolmente libero in mezzo all’area, su cross di Alves partito in fuorigioco. Il Malaga di Pellegrini, senza Isco infortunato, non fa una piega e pareggia in 4 minuti grazie a un inossidabile Joaquin, servito da Duda. Anche qui un errore arbitrale: l’azione del Malaga inizia con una mano di Seba Fernandez. La gara prosegue senza pause, soste, fiato: il Malaga non si arrende al ritmo del Barça, ma si deve inchinare al golazo di Piqué: lancio di Iniesta, controllo di petto e sinistro al volo. Il Malaga sbanda, ma riesce a pareggiare con Santa Cruz, destro dal limite preciso, palo e altro gol viziato da un fallo (Weligton su Fabregas). Il Barça, campione in carica, non molla la coppa: Cesc lancia Iniesta per il 3-2, poi tocca anche a Messi, che segna di testa su cross di Alves prima di uscire per precauzione a fronte di un disturbo muscolare.

COPPA D’AFRICA WAKASO DEL GHANA ERA DIFFIDATO: UNA SPECIALE MAGLIETTA GLI COSTA L’AMMONIZIONE

Taccuino

Segna e mostra Allah: squalificato

SUB 20

PORT ELIZABETH (Sudafrica)

Il Ghana passa al comando del girone B della Coppa d’Africa e mette un’opzione sul passaggio del turno. Ma lo scontro diretto con il Mali, che guidava il raggruppamento è stato seguito da una lite nello spogliatoio. Tutto a causa di una maglietta religiosa che ha fatto scatenare il caos. Non si fa «Ho parlato con lui alla

fine del primo tempo, non è stata una buona idea e non avrebbe dovuto farlo». Così il selezionatore del Ghana, James Appiah, ha rimproverato il gesto del suo giocatore Wakaso, che dopo aver realizzato il gol della vittoria contro il Mali (1-0) si è sollevato la maglia mostrando una scritta dedicata ad Allah. Per questo motivo è stato ammonito e sarà squalificato per il prossimo match della Coppa d’Africa. Dopo aver trasformato un calcio di rigore, Wakaso

ha mostrato la sottomaglia con la scritta «Allah è grande». Immediato il giallo. Il penalty era stato concesso per fallo su Badu, centrocampista dell’Udinese. In campo anche lo juventino Asamoah. Senza gol Niger-Congo, l’altra

gara del girone, è finita 0-0. Con questo pareggio il Congo si porta a quota 2 punti, il Niger festeggia il primo punto nella storia della Coppa d’Africa. Il Congo di Claude Le Roy, allena-

tore alla settima partecipazione (record) ha giocato con troppa sufficienza forse pensando di fare un sol boccone degli avversari dopo il felice avvio (2-2) contro il Ghana. Invece il Niger ha retto senza troppi problemi. GIRONE B Seconda giornata: Ghana-Mali 1-0; Niger-Congo 0-0. CLASSIFICA: Ghana 4; Mali 3; Congo 2; Niger 1. OGGI Girone C: Zambia-Nigeria; Burkina Faso-Etiopia. CLASSIFICA: Zambia, Etiopia, Nigeria, Burkina Faso 1. © RIPRODUZIONE RISERVATA

f.m.r. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Colombia sola in testa a punteggio pieno Si è conclusa la seconda giornata del campionato sudamericano Sub 20. Battendo 1-0 l’Uruguay, con gol di Cordoba al 38’, la Colombia è andata in fuga. Alle sue spalle, il Paraguay con 4 punti dopo l’1-1 contro il Perù. Reti: Araujo (Pe) al 27’, Junior Alonso all’81. Già l’altra notte il Cile aveva steso l’Ecuador 4-1. CLASSIFICA Colombia 6, Paraguay 4, Cile e Uruguay 3, Perù 1, Ecuador 0.

GERMANIA E FRANCIA

Borussia Dortmund e Lione negli anticipi Bundesliga: il Borussia va alla caccia del secondo posto in Bundesliga: stasera riceve il Norimberga e può agganciare il Leverkusen impegnato domani a Friburgo. CLASS. (prime pos): Bayern 45; Leverkusen 36; Borussia Do. 33; Eintracht 30; Schalke 04 28; Friburgo 27. Ligue 1: il Lione, secondo soltanto per la differenza reti dietro al Psg, è impegnato stasera nell’anticipo con il Valenciennes. Domenica il Psg riceve il Lilla. CLASS: Psg e Lione 42, Marsiglia 41, Nizza 35.


VENERDÌ 25 GENNAIO 2013

laVolée

nche in questo primo slam dell'anno nel settore maschile le prime 4 teA ste di serie hanno centrato il traguardo. Invece nel tennis rosa abbiamo avuto delle sorprese. Sia chiaro, niente di sconvolgente in un torneo dove l’unico vero acuto è arrivato dalla Stephens, 19 anni, n.25 (foto AP) giocatrice in grande crescita che è stata brava e fortunata ad approfittare dei guai fisici di Serena Williams. Certo l’uscita di scena delle belghe (Henin e Clijsters), la crisi che sembra irreversibile delle serbe (Ivanovic e Jankovic ), il declino di Venus Williams e di qualche

Marca la differenza

russa ha lasciato un vuoto tecnico e di personalità difficile da colmare almeno nel breve. Rimpiazzare negli occhi e nel cuore degli appassionati campionesse di questa statura e personaggi così ingombranti, di forte impatto mediatico non sarà impresa facile. Probabilmente la finale di Melbourne tra la campionessa uscente Azarenka (n.1 wta) e la Li Na (n.6 wta) per certi versi inattesa non solleticherà la fantasia dei tifosi, potrà risultare meno eccitante ma potrebbe riservare spunti tecnici interessanti. La bielorussa Azarenka, poco amata dal

laVignetta di STEFANO FROSINI

di SANTIAGO SEGUROLA Adjunto al director di «Marca», quotidiano sportivo spagnolo

UN DURO BRACCIO DI FERRO NEL REAL MOLTI GIOCATORI NON REGGONO MOU no trasmesso l’idea di un club diviso, non si sa se in due o tre parti. Poco importa che Madrid sia una metropoli di cinque milioni di abitanti. Quando si tratta di calcio è un paese nel quale si sa tutto. Dietro il gioco delle maschere interpretato dal presidente, dall’allenatore e dai giocatori, si nasconde una durissima battaglia. Il Real ha terminato il girone d’andata con 18 punti di distacco dal Barça, un divario record nella storia del club. Nel corso delle passate settimane si è combattuta una battaglia alla luce del sole, con la stampa a far da testimone. Gli scarsi risultati, e il crescente malessere della squadra nei confronti di Mourinho, hanno reso necessario l’intervento diplomatico del presidente Florentino Pérez. «Mourino è vittima di una campagna mediatica», ha dichiarato in un discorso rivolto ai soci veterani del Real Madrid. Lungi dal tenere in considerazione le parole di difesa di Florentino Pérez, Mourinho e i suoi aiutanti hanno chiuso e intimidito un giornalista di Marca in uno stanzino del Bernabéu. La reazione dell’allenatore è stata così rapida e dura da mettere il presidente in una posizione scomoda. Pochi giorni dopo, nel corso del tradizionale pranzo di Natale con i giornalisti, Florentino Pérez ha inviato un messaggio chiaro a Mourinho. «La tensione danneggia tanto coloro che ne sono colpiti quanto coloro che la fomentano», disse. Un paio di giorni dopo il presidente non è riuscito a nascondere lo stupore quando gli hanno comunicato che Casillas sarebbe rimasto in panchina contro il Malaga. Ad ogni azione di uno dei due protagonisti della crisi, ha fatto sempre seguito un’immediata reazione. Il presidente ha presenziato, per la prima volta nella sua vita, alla partita di beneficienza che il portiere organizza ogni anno. Non è servito nemmeno l’abbraccio simbolico di

Cristiano Ronaldo all’allenatore portoghese dopo il magnifico gol messo a segno nella vittoria contro la Real Sociedad. Il giornale on-line Sportyou ha dato notizia di un durissimo alterco tra Mourinho e Cristiano Ronaldo dopo l’andata di Coppa contro il Valencia. I giocatori hanno assistito con fastidio al deterioramento dell’istituzione Real Madrid, e si sono mostrati particolarmente indispettiti dall’atteggiamento di Mourinho, che non si è fatto scrupoli nel far ricadere la responsabilità dei cattivi risultati sulla squadra. Ciò malgrado, i giocatori si sono sempre mostrati rispettosi nei confronti dell’allenatore. Casillas lo ha votato, preferendolo a Del Bosque, per il premio Fifa come miglior allenatore dell’anno. Nei salotti di Madrid si rincorrono storie di dissapori tra Florentino Pérez e Mourinho. Per il presidente il problema non è di facile soluzione. Un anno e mezzo fa concesse all’allenatore pieni poteri. Per soddisfarlo licenziò Valdano, direttore generale e portavoce della squadra, Era il suo scudo, e gli evitava quel logorio a cui è sottoposto ora, non avendo più nessuno che lo protegge. Mourinho lo sa. E sa anche che può disporre dell’immenso potere che gli è stato concesso. E se qualcosa caratterizza l’allenatore portoghese, è proprio l’implacabile uso che fa del potere. Tutta questa complessa situazione ieri ha trovato ampia risonanza su Marca. Florentino Pérez ha immediatamente convocato una conferenza stampa, negando che i giocatori, in particolare Casillas e Sergio Ramos, gli abbiano manifestato la stanchezza della squadra nei confronti dell’allenatore. Teso e nervoso, il presidente ha parlato di un piano di destabilizzazione, proprio come aveva fatto un mese fa a proposito della campagna ai danni di Mourinho, però non ha voluto rispondere alle domande sulle divergenze tra allenatore e giocatori, preferendo evitare quella che era la questione fondamentale.

ADESSO BAGGIO DEVE FARCI SAPERE COSA VUOL FARE NEL NOSTRO CALCIO così Roberto Baggio è di nuovo fuori dal mondo che tanto lo ha amato, osannato, diE vinizzato. Non ama le poltrone, ha detto congedandosi bruscamente dalla Federazione, lui è portato a «fare». Un uomo d’azione, non di mediazione. Abituato a dribbling e tiro, a segnare e a far segnare, non ci si vede al tavolo delle lunghe riunioni federali, dove «si parlava di argomenti che non interessavano il mio ruolo» di responsabile del settore tecnico. E quindi addio, anzi, «arrivederci, perché amo il calcio e l’Italia». Renzo Ulivieri, il decano dei nostri allenatori, gli ha già indicato la strada da intraprendere, una panchina, ma prestigiosa: «Perché a partire dal basso si rischiano esoneri in serie che poi andrebbero a macchiare l’immagine del campione che fu». Un consiglio che deve aver pesato sui recenti rifiuti di Robi: al Vicenza e al Brescia, le squadre che hanno aperto e chiuso la sua gloriosa avventura di Pallone d’oro. E’ stato il nostro Messi, ci ha divertito ed esaltato sia in azzurro che con Fiorentina, Juventus, Milan, Inter. Nonostante quelle ginocchia minate da rovinosi infortuni, tenute salde non da meni-

schi e legamenti lacerati o assenti ma da una massa muscolare la cui tonicità richiedeva ore ed ore di allenamenti. Tutti i giorni. Beh, «quel» Baggio, pur prigioniero di un fisico minuto, ha saputo resistere a ogni fatica, a ogni sforzo. Nella palestra diventava Hulk, un gigante costantemente lanciato verso la meta della partita domenicale. Una forza della natura scatenata da feroce determinazione. Quella che sembra gli manchi adesso che deve inventarsi un’altra avventura, un altro ruolo. Tempo fa aveva parlato di futuro con uno dei suoi grandi estimatori, Massimo Moratti, ipotizzando una collaborazione con l’Inter i cui contenuti però non sono stati individuati. D’altra parte se puoi contare sul miglior talento italiano degli ultimi trent’anni, è difficile che te lo immagini seduto dietro una scrivania o sul primo posto del pullman societario, quello riservato al team manager. Più facile vederlo sul campo. A insegnare ai ragazzini, se proprio non vuole impegnarsi con i calciatori già rifiniti. Ma adesso non è più tempo di ipotesi, dopo questo strappo con la Figc è Roberto che dovrebbe farci sapere in quale ruolo si vede per poter continuare a «fare». Il bene del calcio italiano. © RIPRODUZIONE RISERVATA

pubblico per le urla belluine e per gli atteggiamenti sul campo, possiede un tennis schematico e potente tutto basato sul pressing di rimbalzo per destabilizzare le avversarie. Accusa problemi nel servizio e spesso viene assalita dal panico ma non si diventa n.1 del mondo per caso. Incuriosisce la presenza della cinese Li Na, atleta sottovalutata ma in grado di produrre un gioco intelligente, dotata di un servizio preciso e di una risposta continua. Il «braccino» l'ha colta spesso sul più bello impedendole di vincere diverse partite importanti, ma in questo torneo, dopo aver superato la Radwanska e la Sharapova potrebbe essere lei a tagliare per prima il traguardo ed alzare il trofeo. © RIPRODUZIONE RISERVATA

ilMercato

Da Drogba a Balo alle tre grandi serve una scossa

TwitTwit

IL CINGUETTIO DEL GIORNO

DAVID FERRER/1 Sconfitto da Novak agli Australian

Congratulazioni a Novak Djokovic per la sua partita e la sua superiorità. Ora mi riposo e penso a migliorare il mio gioco. Un abbraccio a tutti e grazie! @DavidFerrer87

NOVAK DJOKOVIC/2 In finale agli Australian Open

@DavidFerrer87 Grazie Ferru! Ti auguro tutto il meglio per il resto della stagione! @DjokerNole

MARCO DI VAIO Attaccante dei Montréal Impact

© RIPRODUZIONE RISERVATA

ilCommento

di NICOLA CECERE

17

AZARENKA-LI NA, FINALE INSIPIDA E’ IL VALZER DEL TENNIS FEMMINILE

di PAOLO BERTOLUCCI

ono giorni turbolenti per il Real Madrid, che migliora nei risultati ma è segnato da S forti tensioni interne. Le ultime settimane han-

LA GAZZETTA DELLO SPORT

Piccolo aggiornamento meteo... @divaio9

MATTEO SORAGNA Cestista di Biella

Aeronautica: «Gli F-35 sono indispensabili». Aiuteranno i malati, gli esodati, i disoccupati, i precari a incazzarsi alla velocità del suono. @MatteoSoragna

FERNANDO ALONSO Pilota della Ferrari

Piove ancora forte. Prosegue la preparazione in palestra. @alo_oficial

Didier Drogba, 34 anni, con la maglia del Chelsea ANSA

di LUCA CALAMAI

na volta era tutto facile. Soldi in bocca, la forza di U un campionato-vetrina, il prestigio di club conosciuti in ogni angolo del mondo. Si andava e si comprava. Ora, a sette giorni dalla fine della campagna acquisti invernale, siamo costretti a temporeggiare aspettando gli ultimi «saldi». Prendete la Juve. Per il momento non si è mossa male: ha rinnovato il contratto al campione-simbolo Buffon; ha acquistato per giugno il talentuoso attaccante Llorente e ha arricchito la rosa con la riserva di lusso Peluso. Tre operazioni positive ma che non aiutano Conte nell’assalto alla Champions, la vera sfida di questa stagione. I bianconeri spenderebbero volentieri venti milioni più Matri o Quagliarella per avere subito Jovetic. Ma su questo fronte non si sfonda e i soldi per andare ad acquistare un vero top-player non ci sono. Anelka, Drogba e Lisandro Lopez non sono operazioni strutturali ma soluzioni di emergenza. Che, tra l’altro, costano anche care. E’ comprensibile l’imbarazzo di Marotta nello sviluppare trattative che non sono sinergiche al progetto complessivo. Ma restare in questa situazione di stand-by è comunque sbagliato. O la Juve conferma gli attaccanti attuali (probabilmente sufficienti per rivincere lo scudetto) o acquista subito uno di questi tre bomber di esperienza internazionale. Gli ottavi contro il Celtic sono dietro l’angolo e Conte è un allenatore che pretende molto dal punto di vista tattico e che quindi ha bisogno di tempo per inserire negli schemi l’ultimo arrivato. La Champions non aspetta. A Milano c’è un’aria anche peggiore. Per ora sono arrivati un po’ di soldi grazie alle cessioni di Pato e Sneijder. Due giocatori che, diciamoci la verità, nella prima parte della stagione sono stati dei fantasmi. Ingombranti. Inter e Milan sono due

squadre incompiute. Ma, in questo strano campionato, hanno ancora la possibilità (più i nerazzurri a dire il vero...) di conquistare quel posto in Champions che garantirebbe la ricchezza necessaria per aprire un nuovo ciclo ambizioso. L’invito al fair-play finanziario ribadito più volte da Berlusconi e Moratti merita rispetto. Ma un investimento anticipato di qualche mese potrebbe fruttare in maniera importante. Forse decisiva. Balotelli, ad esempio, è una sfida ad alto rischio ma intrigante. Se il trapianto funziona il Milan avrebbe un attacco composto da un classe ’90 (Mario, appunto), un ’92 (El Shaarawy) e un ’94 (Niang). Un tridente buono per sette-otto anni. Non era quello che chiedeva Berlusconi? E il Kakà-regista trasformerebbe un storia caramellosa, in una scommessa divertente dal punto di vista tattico. Siamo proprio sicuri che Ricky non sia disposto ad abbassarsi ulteriormente l’ingaggio pur di giocarsi le ultime carte per partecipare al Mondiale in Brasile? Con questi due colpi la squadra rossonera avrebbe una spinta tecnica ed emotiva formidabile. Un potenziale effetto Champions. La stessa scossa che garantirebbe all’Inter l’arrivo di Paulinho. Il centrocampista ha dato la sua parola ai nerazzurri, non si è fatto lusingare dal corteggiamento dell’amico-Leonardo ma si è sentito tradito dal tira e molla degli uomini di Moratti. La stella del Corinthians oggi è il giocatore più apprezzato del Brasile dopo Neymar e i quindici milioni della clausola rescissoria sono una cifra corretta. Se vuoi un top-player non puoi considerarlo come un giocatore qualunque. Continuando con questa strategia potrebbe essere lo stesso Paulinho a dichiarare chiusa la trattativa anche davanti a quindici milioni. E questo sarebbe un clamoroso autogol. © RIPRODUZIONE RISERVATA


LA GAZZETTA DELLO SPORT

18

VENERDÌ 25 GENNAIO 2013

SERIE BWIN L’ANTICIPO DELLA 23a GIORNATA

Il Sassuolo riparte con l’emergenza Stasera a Crotone senza tre attaccanti: tocca a Masucci riprendere la corsa verso la A STEFANO FOGLIANI SASSUOLO (Modena)

INIZIO ORE 20.45

CROTONE SASSUOLO

All’attacco senza (mezzo) attacco: comincia così il 2013 del Sassuolo capolista. «In emergenza, soprattutto a livello offensivo», secondo Di Francesco, sicuro però che i suoi «sapranno cominciare il 2013 da dove hanno finito il 2012». Cinque gol al Cesena: l’impressione è che il tecnico della capolista, stasera, si accontenterebbe anche di meno, viste le contingenze. Quante assenze Per il Sassuolo

è sfida nella sfida, complici le assenze di Boakye (in Coppa d’Africa), Pavoletti (sospeso dalla Procura antidoping) e Berardi (in gruppo da due giorni), con Luppi e Laribi alla prima convocazione stagionale. «Per Pavoletti sono sicuro che le cose si risolveranno, ma i tempi non collimano con le no-

IL VETERANO Gaetano Masucci, 28 anni, è al Sassuolo dal 2004 LAPRESSE

INFORTUNATO

IN NAZIONALE

SOSPESO

Domenico Berardi, 18 anni, è k.o. per un guaio a un ginocchio IPP

Richmond Boakye, 19, è in Coppa d’Africa con il Ghana LAPRESSE

Leonardo Pavoletti, 24 anni, è al centro di un caso di doping IPP

stre esigenze, mentre Berardi è stato fermo a lungo: lo convoco ma chissà...». All’appello mancano tre attaccanti su sei e 20 dei 46 gol segnati: non abbastanza per depotenziare il miglior attacco della B, ma sufficiente per obbligare Di Francesco a reinventarsi l’attacco.

centravanti di emergenza che in mezzo al tridente ha giocato qualche volta in C. «Una soluzione cui valuteremo se dare corso», glissa il tecnico neroverde. Del centravanti, Masucci non ha stazza (1,73 per 72 kg) né curriculum (37 gol in 10 stagioni), ma vanta precedenti cui il Sassuolo può comunque aggrapparsi, visto che fu proprio lui, nel 2007-08, a segnare

a Legnano al 93’, e da centravanti, uno dei gol che mandarono in B il Sassuolo allora allenato da Allegri. Oggi il Sassuolo comanda in B, Allegri allena il Milan e Masucci riparte proprio da Crotone, dove peraltro ha segnato l’ultimo gol dei neroverdi allo Scida. Era il 3 dicembre 2011, tra Crotone e Sassuolo finì 1-1. Chissà...

Masucci centravanti? Magari spostando al centro Masucci,

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Così domani (ore 15) NUOVE PANCHINE: LO SPEZIA CON ATZORI, A VERCELLI E’ TORNATO BRAGHIN CLASSIFICA SQUADRE

PT

SASSUOLO LIVORNO VERONA VARESE (-1) EMPOLI (-1) MODENA (-2) BRESCIA JUVE STABIA PADOVA (-2) CITTADELLA ASCOLI (-1) SPEZIA TERNANA BARI (-7) REGGINA (-2) CROTONE (-2) LANCIANO NOVARA (-4) CESENA VICENZA PRO VERCELLI GROSSETO (-6)

51 47 43 36 33 32 31 30 30 30 28 28 25 24 23 22 22 22 21 19 15 11

PARTITE G V N P 22 16 3 3 22 14 5 3 22 12 7 3 22 10 7 5 22 9 7 6 22 9 7 6 22 7 10 5 22 8 6 8 22 8 8 6 22 8 6 8 22 8 5 9 22 7 7 8 22 6 7 9 22 8 7 7 22 6 7 9 22 6 6 10 22 4 10 8 22 7 5 10 22 4 9 9 22 3 10 9 22 4 3 15 22 3 8 11

RETI F S 46 15 45 29 35 18 30 25 38 35 30 24 33 26 34 32 28 27 26 29 29 30 30 31 23 26 32 27 20 27 20 30 19 30 28 26 23 40 25 32 19 40 22 36

U PROMOSSE U PLAYOFF U PLAYOUT U RETROCESSE

PROSSIMO TURNO Venerdì 1 febbraio REGGINA-VERONA (0-2). Sabato 2 febbraio BRESCIA-SPEZIA (1-3); CITTADELLA-CROTONE (1-3); GROSSETO-PADOVA (1-1); LIVORNO-PRO VERCELLI (2-1); NOVARA-CESENA (4-1); SASSUOLO-EMPOLI (3-0); TERNANA-BARI (0-2); VARESE-MODENA (2-1); VICENZA-JUVE STABIA (1-1). Lunedì 4 febbraio ASCOLI-LANCIANO (1-1)

MODENA TERNANA

CESENA VICENZA

Tallo pronto per giocare Galano dovrebbe farcela

In campo gli ultimi arrivi Comotto in forte dubbio

Pratali con i punti in bocca Casoli inizia in panchina

Piovaccari parte dal via Sforzini verso il forfait

BARI Si va verso l’esordio di Tallo, ventenne attaccante ivoriano prelevato dalla Roma. Nell’allenamento di ieri Galano ha accusato una lieve contusione al ginocchio destro: sembra che non si tratti di niente di particolarmente grave, ma se non ce la dovesse fare ci sarà un ballottaggio tra Iunco e Fedato. SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI Caputo, Polenta, Sabelli, Sciaudone. PROBABILE FORMAZIONE (4-3-3) Lamanna; Sabelli, Ceppitelli, Dos Santos, Polenta; Romizi, De Falco, Bellomo; Galano, Caputo, Tallo. All. Torrente.

CESENA Sarà un Cesena completamente rivoluzionato contro il Vicenza. Bisoli lancia subito Campagnolo, Volta, Dallamano, Granoche e probabilmente a centrocampo Manuel Coppola, arrivato ieri dal Siena mentre i compagni erano già in campo. In dubbio Comotto: pronto Tonucci per completare la difesa. SQUALIFICATI Ceccarelli, A. Rossi. DIFFIDATI Brandao, Comotto, Gessa, Meza Colli, Succi. PROBABILE FORMAZIONE (4-2-3-1) Campagnolo; Consolini, Tonucci, Volta, Dallamano; Coppola, Parfait; Defrel, Succi, D'Alessandro; Granoche. All. Bisoli.

EMPOLI Pratali non è disponibile: gli sono stati applicati dei punti alla bocca dopo uno scontro in amichevole avvenuto sabato. Sarri potrebbe riproporre la formazione che aveva battuto la Reggina prima della sosta. Il neo acquisto Casoli andrà in panchina. C’è Saponara alle spalle dei soliti Tavano e Maccarone. SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI Tonelli, Regini, Hysaj, Saponara, Croce. PROBABILE FORMAZIONE (4-3-1-2) Bassi; Laurini, Tonelli, Regini, Hysaj; Moro, Valdifiori, Croce; Saponara; Tavano, Maccarone. All. Sarri.

GROSSETO Menichini deve fare i conti con una rosa all’osso, tra partenze (Antonazzo, Curiale, Ronaldo, Bonanni), infortuni (Som), squalifiche e situazioni da risolvere (Lanzafame, Delvecchio e Bremec) entro il 31. L’unica novità dovrebbe essere quella di Piovaccari. Assente probabilmente anche Sforzini, che non si è allenato per un dolore al piede. SQUALIFICATI Olivi, Foglio, Som. DIFFIDATI Lupoli, Rigione PROBABILE FORMAZIONE (5-3-2) Lanni; Donati, Padella, Iorio, Barba, Calderoni; Crimi, Obodo, Jadid; Piovaccari, Lupoli. All. Menichini.

Chi tra Feczesin e Soncin? Ricci sostituisce Faisca

Breda passa al 4-2-3-1 Bojinov subito in mischia

Aglietti: quanti infortunati Però ritorna Lisuzzo

Pellizzer e Gasparetto no Coly e Di Nardo recuperati

ASCOLI Solito dubbio in attacco per Silva su chi scegliere fra Feczesin e Soncin per affiancare Zaza. Un dubbio anche a centrocampo fra Fossati e Capace, con il primo favorito. In difesa Ricci rileva Faisca. Indisponibili Loviso, Morosini, oltre al neo acquisto Montalto, non ancora pronto. SQUALIFICATI Faisca. DIFFIDATI Fossati, Morosini, Pasqualini, Scalise, Zaza. PROBABILE FORMAZIONE (3-5-2) Maurantonio; Prestia, Peccarisi, Ricci; Scalise, Russo, Di Donato, Fossati, Pasqualini; Zaza, Feczesin. All. Silva.

VICENZA Malonga ha avuto un problema muscolare ma sembra superato. Non sono disponibili né Rigoni, né Gentili, anche se hanno ripreso ad allenarsi, mentre Laczko continua a lavorare a parte. Breda potrebbe cambiare modulo e affidarsi al 4-2-3-1 con il debutto di Bojinov. SQUALIFICATI Brighenti. DIFFIDATI Castiglia, Pinsoglio, Martinelli, Pisano. PROBABILE FORMAZIONE (4-2-3-1) Pinsoglio; Martinelli, Milanovic, Camisa, Di Matteo; Giandonato, Castiglia; Semioli, Pinardi, Giacomelli; Bojinov. All. Breda.

NOVARA E’ piena emergenza, con diversi indisponibili. Rientra Lisuzzo al posto di Ludi, indisponibile come Buzzegoli, Barusso, Parravicini e Libertazzi. Probabile l’esordio di Colombo a destra, mentre potrebbe esserci la prima da titolare per il baby Fernandes. Mehmeti in dubbio. SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI Bardi, Barusso, Bastrini, Marianini, Pesce. PROBABILE FORMAZIONE (4-3-3) Bardi; Colombo, Perticone, Lisuzzo, Alhassan; Marianini, Pesce, Fernandes; Gonzalez, Mehmeti, Lazzari. All. Aglietti.

CITTADELLA Diverse le defezioni per Foscarini: Pellizzer e Gasparetto in difesa, Perna e Giannetti in attacco, ai quali vanno aggiunti Bellazzini (è stato ceduto al Vicenza) e Paolucci, squalificato. Il tecnico recupera Di Nardo e Coly, non ancora utilizzabile Minesso (preso dal Vicenza). SQUALIFICATI Paolucci. DIFFIDATI Busellato, Di Carmine, Di Roberto, Paolucci, Pellizzer. PROBABILE FORMAZIONE (4-3-3) Cordaz; Sosa, Coly, Martinelli, Biraghi; Vitofrancesco, Baselli, Schiavon; Di Roberto, Di Carmine, Di Nardo. All. Foscarini.

ARBITRO Roca di Foggia

ARBITRO Ciampi di Roma

ARBITRO La Penna di Roma

ARBITRO Merchiori di Ferrara

PADOVA LIVORNO

(1-3)

PRO VERCELLI REGGINA

GROSSETO CITTADELLA

(2-2)

SPEZIA VERONA

(1-2)

VARESE LANCIANO

Piscitella debutta subito Perna ritorna centrale

Vantaggiato e Bonazzoli infortunati: niente esordio

Braghin lancia i 5 nuovi Una botta frena Tiribocchi

Bovo o Mario Rui a destra Tra i pali ecco Guarna

E’ emergenza in difesa Carrozzieri e Lazaar no?

MODENA Quasi certo il debutto del neo arrivato Piscitella (ex Genoa) nel tridente d’attacco assieme ad Ardemagni e Lazarevic. Ancora assente Dalla Bona, a centrocampo scelte obbligate con Osuji, Signori e Nardini. In difesa fuori Andelkovic per due settimane a causa di un infortunio, Perna torna centrale, una chance anche per Gulan sulla sinistra. SQUALIFICATI Moretti DIFFIDATI Dalla Bona, Signori. PROBABILE FORMAZIONE (4-3-3) Colombi; Gozzi, Zoboli, Perna, Gulan; Nardini, Osuji, Signori; Lazarevic, Ardemagni, Piscitella. All. Marcolin.

PADOVA In porta Silvestri, in difesa Legati centrale con Trevisan. Problemi in attacco: rimandati gli esordi di Vantaggiato (out 25 giorni, lesione al retto femorale sinistro) e Bonazzoli (piccola lesione al soleo della gamba destra): si rivede Babacar dopo 4 mesi dall'infortunio. All'Euganeo previste iniziative in memoria di Morosini. SQUALIFICATI Anania, Cionek. DIFFIDATI Zè Eduardo, De Vitis, Iori, Trevisan. PROBABILE FORMAZIONE (4-3-3) Silvestri; Rispoli, Legati, Trevisan, Piccinni; De Vitis, Iori, Zé Eduardo; Cutolo, Farias, Raimondi. All. Colomba.

PRO VERCELLI Una Pro Vercelli per 5 undicesimi nuova quella che giocherà contro la Reggina. Braghin molto probabilmente farà partire titolari tutti i nuovi acquisti: Borghese e Abbate in difesa, Filkor, Erpen e Cristiano nella mediana, affidandosi al 4-4-2. In dubbio Tiribocchi: ieri non si è allenato per una botta. SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI Borghese, Fabiano, Espinal, Scavone, Modolo, Erpen, De Silvestro. PROBABILE FORMAZIONE (4-4-2) Valentini; Abbate, Masi, Borghese, Scaglia; Erpen, Filkor, Espinal, Cristiano; Iemmello, Tiribocchi. All. Braghin.

SPEZIA Esordio di Atzori sulla panchina. Con Piccini squalificato e Madonna non in piena forma, sulla fascia destra sono in lizza Bovo e Mario Rui. Nel nuovo modulo a centrocampo Di Gennaro, Porcari e Sammarco si contendono due posti. Guarna tra i pali potrebbe sostituire Iacobucci. SQUALIFICATI Piccini. DIFFIDATI Di Gennaro, Mandorlini, Mario Rui, Sansovini, Okaka, Benedetti, Goian, Antenucci. PROBABILE FORMAZIONE (3-5-2) Guarna; Benedetti, Goian, Romagnoli; Mario Rui, Porcari, Di Gennaro, Musacci, Garofalo; Sansovini, Antenucci. All. Atzori.

VARESE Emergenza in difesa: Troest squalificato, Carrozzieri e Lazaar in dubbio: il centrale ha lasciato l’allenamento per un affaticamento e potrebbe non farcela, l’esterno ha un problema muscolare. Castori aspetta risposte dalla rifinitura ma potrebbe ridisegnare il reparto con Fiamozzi a destra e Pucino al centro. SQUALIFICATI Troest. DIFFIDATI Filipe, Grillo, Momentè, Zecchin. PROBABILE FORMAZIONE (4-4-2) Bressan; Fiamozzi, Rea, Pucino, Grillo; Zecchin, Corti, Kone, Oduamadi; Ebagua, Neto Pereira. All. Castori.

Scozzarella si allena Fazio al posto di Dianda

Siligardi va in panchina Duncan verso il debutto

Freddi sostituisce Ely Di Michele subito dentro

Jorginho con la febbre Sgrigna e Agostini dal 1’

Vastola ritorna a destra Piccolo, esordio in vista

TERNANA Primo allenamento per Scozzarella appena arrivato dall’Atalanta. Ciofani e Di Deo sono rimasti a riposo. A centrocampo Fazio dovrebbe essere il sostituto di Dianda, assente per squalifica e perché impegnato con la nazionale del Burkina Faso in Coppa d'Africa. SQUALIFICATI Dianda. DIFFIDATI Botta, Miglietta, Litteri, Ciofani. PROBABILE FORMAZIONE (3-5-2) Brignoli; Ferraro, Brosco, Lauro; Fazio, Carcuro, Miglietta, Ragusa, Vitale; Ceravolo, Alfageme. All. Toscano.

LIVORNO Nicola dovrebbe ripresentare stessa formazione e modulo visti con il Varese con Siligardi che parte dalla panchina. Se l’ex interista dovesse partire titolare, si cambia il modulo passando al 4-3-3 con Belingheri a centrocampo al posto di Gentsoglou. Al posto di Luci potrebbe debuttare Duncan, l’alternativa è Molinelli. SQUALIFICATI Luci. DIFFIDATI Salviato, Belingheri, Bernardini. PROBABILE FORMAZIONE (3-4-1-2) Fiorillo; Bernardini, Emerson, Lambrughi; Schiattarella, Gentsoglou, Duncan, Gemiti; Belingheri; Paulinho, Dionisi. All. Nicola.

REGGINA La squadra da ieri è in Piemonte. Dionigi vuole schierare i tre volti nuovi: Di Michele, Colucci e Antonazzo. Con Ely infortunato, il centrale difensivo sarà Freddi. A centrocampo dubbio tra Hetemaj e Armellino, in attacco Campagnacci dovrebbe far coppia con di Di Michele. SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI Armellino, Adejo, Lucioni, Ely, Hetemaj. PROBABILE FORMAZIONE (3-5-2) Baiocco; Adejo, Freddi, Lucioni; Antonazzo, Armellino, Colucci, Barillà, Rizzato; Di Michele, Campagnacci. All. Dionigi.

VERONA Tutti a disposizione di Mandorlini (ultima gara di squalifica, in panchina ancora Bordin) tranne Jorginho, ancora alle prese con l'influenza, e Albertazzi, dolorante a un ginocchio. Il brasiliano dovrebbe comunque recuperare. Pronti a debuttare Sgrigna e Agostini, arrivati dal Torino nel mercato di gennaio. SQUALIFICATI Maietta. DIFFIDATI Moras, Laner, Gomez. PROBABILE FORMAZIONE (4-3-3) Rafael; Cacciatore, Moras, Ceccarelli, Agostini; Jorginho, Bacinovic, Hallfredsson; Sgrigna, Cacia, Carrozza. All. Bordin.

LANCIANO Le assenze di Aquilanti e Di Cecco comportano anche cambiamenti tattici. A centrocampo è possibile l’utilizzo contemporaneo di Minotti e Paghera con Vastola che ritorna sulla fascia destra. In difesa il naturale sostituto di Aquilanti è Rosania, mentre in attacco potrebbe esordire Piccolo. SQUALIFICATI Aquilanti, Di Cecco DIFFIDATI Amenta, Casadei, Minotti. PROBABILE FORMAZIONE (4-3-3) Leali; Almici, Rosania, Amenta, Mammarella; Minotti, Paghera, Volpe; Vastola, Falcinelli, Piccolo. All. Gautieri.

ARBITRO Castrignanò di Brindisi

ARBITRO Cervellera di Taranto

ARBITRO Di Paolo di Avezzano

ARBITRO Irrati di Pistoia

ARBITRO Manganiello di Pinerolo (2-1)

(1-0)

(2-3)

(0-1)

(1-1)

SASSUOLO (4-3-3) 1 POMINI 23 GAZZOLA 20 BIANCO 26 TERRANOVA 3 LONGHI 6 BIANCHI 4 MAGNANELLI 7 MISSIROLI 19 TROIANIELLO 14 MASUCCI 28 CATELLANI All. DI FRANCESCO

PANCHINA 22 De Luca 3 Migliore, 18 Del Prete, 14 Ligi, 24 Torromino, 11 Ciano, 8 Falconieri.

PANCHINA 22 Pigliacelli, 24 Marzorati, 10 Troiano, 13 Chibsah, 18 Luppi, 21 Laribi, 25 Berardi.

ARBITRO Nasca di Bari GUARDALINEE Fiorito-Pegorin PREZZI da 10 a 55 euro TV Sky Calcio 1 HD; Premium Calcio; B Tv

MERCATO

BARI ASCOLI

(3-1)

EMPOLI NOVARA

CROTONE (4-2-3-1) 33 CAGLIONI 26 MATUTE 19 VINETOT 21 ABRUZZESE 13 MAZZOTTA 6 ERAMO 4 GALARDO 9 GABIONETTA 20 CAETANO 10 DE GIORGIO 9 PETTINARI All. DRAGO

Verona, tutto per Brienza Colpo Novara BINDA-D’ANGELO

Protagonista in avvio di mercato, il Verona vuole chiudere con il botto: l’arrivo di Formica al Palermo potrebbe aver liberato Brienza, quindi l’Hellas in queste ore è concentrato su questa trattativa. Ha chiuso il mercato invece il Livorno: dopo Lanzaro e Duncan, ha definito anche l’arrivo del ventenne difensore svizzero Decarli che giocava nel Chiasso. Altre Il Novara ha spazzato la

concorrenza: oggi arriva Crescenzi dal Pescara, mentre si attende il sì di Riverola (Bologna). Il Lanciano ha trovato l’attaccante: Plasmati ha detto sì e lascia il Vicenza, dove approda Gouano dalla Juve (era proprio a Lanciano); il Vicenza ha anche definito l’arrivo di Bellazzini dal Cittadella, dove va Minesso. Il Varese sta valutando Genevier: alla Juve Stabia potrebbe andare Filipe, ma il primo obiettivo varesino resta Juan Antonio: oggi incontro con la Samp. Il Cesena ha ufficializzato il centrocampista Coppola, tornato da Siena da dove parte Dellafiore per Padova. L’Ascoli sostituisce Giallombardo (andato a Latina) con Legittimo del Lecce, dove andrà Drame (via Padova). Il Crotone è vicino a Brosco (Ternana, che può girare anche Maniero) e attende il sì di Crisetig. Cerca rinforzi il Grosseto: Coulibaly del Tottenham, ex Siena, oltre ai soliti Ferrario (Lecce) e Feltcher (Padova); per Sforzini lo Spezia offre un milione, il Grosseto ne vuole 1,5, come finirà? © RIPRODUZIONE RISERVATA

IL POSTICIPO

Lunedì il Brescia dalla Juve Stabia Il programma della 23ª giornata sarà completato lunedì dal posticipo tra la Juve Stabia e il Brescia. La partita inizia alle ore 20.45 e sarà arbitrata da Giancola di Vasto.


VENERDÌ 25 GENNAIO 2013

LA GAZZETTA DELLO SPORT

19

LEGA PRO IL MEGLIO DELLA CATEGORIA IN MOSTRA

A Più giovani per Sacchi

LE STELLE IN VISTA

S Cristian Buonaiuto, classe 1992, attaccante del Benevento, quest’anno 7 presenze in campionato

S Andrea Sbraga, classe 1992, difensore del Pisa, 16 presenze in Prima divisione

S Giancarlo Malcore, classe 1993, attaccante del Lecce: a giorni potrebbe andare all’Andria oppure al Como

«L’età è da abbassare» C’era anche il coordinatore federale a Reggio Emilia Il Quadrangolare al girone B di Prima: brilla Mancuso

«

DAL NOSTRO INVIATO

ANDREA TOSI REGGIO EMILIA

La bella finale del Quadrangolare di Lega Pro, disputato sull’asse Carpi-Reggio Emilia, premia la tenuta della rappresentativa del Girone B di Prima divisione che supera in rimonta e con pieno merito la rappresentativa omologa del Girone A davanti a 700 spettatori, quasi tutti osservatori di club più altolocati. Nel primo tempo domina l’equilibrio con la squadra A che passa in vantaggio grazie al leccese Malcore. Il pari arriva per merito del centrale Sbraga. Nella ripresa i cambi spingono la squadra B così Buonaiuto, attaccante del Benevento, prima realizza con gran destro a giro il 2-1 poi innesca il tris di Mancuso. In vetrina Il futuro comincia a delinearsi per alcuni di questi giovani che giocano con frequenza nelle prime squadre dei club di appartenenza. Ventitre dei 72 convocati vantano almeno una decina di presenze con buoni minutaggi. Tra quelli che militano in Prima divisione il più attivo è l’attaccante Leonardo Mancuso (Carrarese) con 18 presenze seguito dai difensori Andrea Sbraga (Pisa) con 16

Ci sono under 21 già protagonisti in A, qui vedrei bene ragazzi di 2 anni più giovani

1995, salito in Liguria due anni fa, è figlio di un pizzaiolo. Dopo diverse presenze in prima squadra, lo scorso anno è stato bloccato da un infortunio ma adesso ha ripreso bene. «C’è un bel gruppo che gioca con buona continuità — dice il c.t. Valerio Bertotto che in 4 mesi di lavoro ha macinato 30mila km per seguire una trentina di stage selezionando circa 150 giocatori Under 20 e 21 —. Alla fine ha vinto giustamente la squadra più forte. La rappresentativa del Girone B annovera giocatori più maturi fisicamente e tecnicamente rispetto all’altro girone rispecchiando la differenza che esiste nell’intero campionato di Prima divisione. Adesso non ci fermiamo qui. La prossima settimana prepareremo la trasferta di Umago, in Croazia, dove giocheremo il 7 febbraio nell’ambito della (ex) Mirop Cup». Il parere di Sacchi Tra gli osser-

ARRIGO SACCHI COORDINATORE NAZIONALI

e Andrea Scrugli (Andria) con 15; in Seconda divisione guida la classifica il difensore Lorenzo Gonnelli (Pontedera) con 20 subito incalzato dai colleghi di reparto Stefano Morotti (Renate) ed Ernesto Dispoto (Martina) con 19. Il veterano è Lorenzo Benedetti (Prato), classe 1992. Attaccante potente, è stato capocannoniere del torneo di Dubai con 6 reti in 6 gare, e in novembre ha segnato l'ultima rete azzurra consentendo all'Italia di superare la Nazionale dell'Oman. Il più giovane di questo gruppo è Simone Marino (Entella). Crotonese, classe

DISCIPLINARE

MERCATO

Caso fideiussioni Ecco le richieste: Como rischia il -2

All’AlbinoLeffe ritorna Valoti jr. Sorrento: Papagni

ROMA La Disciplinare presieduta da Sergio Artico ha esaminato i deferimenti della Procura federale nei confronti di Como, Casale e Chieti. La Covisoc aveva segnalato alla Procura che i tre club avevano presentato, al momento dell’iscrizione, delle fideiussioni risultate false. Como, Casale e Chieti avevano prontamente provveduto alla sostituzione e sulla vicenda indaga anche la magistratura ordinaria. Al termine del dibattimento la Procura ha chiesto due punti di penalizzazione per il Como e uno per Casale e Chieti, più 20 mila euro di ammenda. Per i tesserati Rivetti e Porro del Como, Bellia del Chieti, Zanon e Massa del Casale chiesti 18 mesi di inibizione. Esaminato anche il deferimento per un presunto illecito in Viribus Unitis-Irsinese (ora Matera) in serie D: chiesti tre punti di penalizzazione per il Matera e tre anni per Ciccarone e Daleno. Le sentenze lunedì.

C’è un nuovo Valoti all’AlbinoLeffe: dal Milan torna in prestito Mattia, figlio di Aladino, d.s. dei bergamaschi. Il Sorrento ha scelto il tecnico dopo Bucaro: è Aldo Papagni, ex L’Aquila. Il Lumezzane cambia gli attaccanti: preso Dell’Agnello (Livorno), ceduto Torri al Cuneo. Il Como tratta Sinigaglia della Ternana, da dove può partire il portiere Ambrosi per Avellino. ll Gubbio punta Di Piazza della Pro Vercelli. Il Barletta è vicino a Maiorino (Vicenza) e tratta Rullo. Cerone (Mantova) è vicino al Treviso. In Seconda ufficiale D’Amico, ex Milazzo, a L’Aquila. Il Venezia prende il Jefferson dall’Udinese, (era a Perugia). Il Fano ingaggia Di Stefano (Chieti). Garofalo (Treviso) va al Casale. Mascolo e Nocerino (Andria, via Carpi) all’Arzanese. Per il Milazzo ecco i giovani Maggio (ex Siracusa) e Migliore (Palermo). Martedì Montresor (Chievo) firma per il Santarcangelo.

PRIMA DIVISIONE

Domenica riposo: domani i 4 recuperi Domenica la Prima divisione riposa. Domani alle 14.30 si giocano i quattro recuperi:

20; Reggiana* 18; AlbinoLeffe (-10) 16; Tritium* 9; Treviso (-1) 8. (* una partita in meno, ** hanno riposato).

GIRONE A Cuneo-Reggiana, Lumezzane-Tritium e San Marino-Feralpi Salò. Questa la classifica dopo 20 giornate: Trapani p. 35; Lecce 34; Carpi 31; Entella e Alto Adige* 30; Pavia 29; San Marino* 28; Lumezzane* 26; Cuneo* 23; Cremonese (-1) 22; Feralpi Salò* 21; Portogruaro** (-1) e Como** (-1)

GIRONE B Nocerina-Prato. Questa la classifica dopo 18 giornate: Latina (-1) p. 37; Avellino 35; Frosinone (-1) 30; Perugia (-1), Pisa e Nocerina* 27; Prato* e Paganese 25; Benevento e Viareggio 23; Gubbio 22; Catanzaro 21; Andria (-2) 20; Barletta 14; Carrarese 13; Sorrento 12. (* una partita in meno).

Leonardo Mancuso, 20 anni, attaccante della Carrarese (arriva dal Pizzighettone) in questo campionato ha già realizzato 7 reti LIVERANI

vatori in tribuna anche Arrigo Sacchi. L’ex c.t. della nazionale maggiore, oggi coordinatore di tutte le giovanili azzurre, guarda avanti: «Tornei come questo sono importanti per creare una mentalità votata alla cura dei giovani in contrapposizione all’usato sicuro che alla lunga devasta i bilanci dei club — argomenta —. Personalmente preferirei che venisse abbassato di due anni il limite di età perchè ci sono già diversi giocatori under 21 che fanno bene in serie A e quindi i paragoni vengono naturali. Ho visto ragazzi che hanno voglia di fare bene e Bertotto mi sembra la persona giusta per aiutarli a crescere». La finalina per il terzo posto sorride al Girone A di seconda che vince ai rigori 5-4 (1-1 al 90’) mentre il Girone B applaude Piacenti, il portiere del Foligno che piace tanto al Parma. © RIPRODUZIONE RISERVATA

I DUE PREMI

Ancora primi sia Maltese che Beretta

Premio Cestani Premio Laudano Lega Pro e La Gazzetta dello Sport hanno istituito due premi al miglior giovane (premio Cestani) e il miglior marcatore giovane (premio Laudano): sono ammessi i calciatori nati dal 1992 in poi, quelli da utilizzare in campionato al fine di ricevere i contributi, compresi quelli in prestito da A e B e gli stranieri. Premio Cestani Il miglior giovane viene scelto con le medie voto della Gazzetta. In caso di parità, vince chi ha giocato di più e, in caso di parità, quello più giovane. Si considera solo chi ha giocato almeno il 50% dei minuti. Classifica Dario Maltese (1992, Viareggio, 1.307 minuti giocati) media voto 6,57; Belotti (1993, AlbinoLeffe, 1.590’) 6,53; Iali (1992, Castiglione, 1.620’) 6,50; Politano (1993, Perugia, 1.427’) e Mungo (1993, Chieti, 1.314’) 6,44. Premio Laudano Vince chi segna più gol. In questo caso, se ci sono più giovani a pari, vince quello che ha giocato meno e, in caso di parità, quello più giovane. Classifica: Giacomo Beretta (1992, Pavia, 1.437 minuti giocati) 8 reti; Rossi (1992, Alessandria, 869’), Mancuso (1992, Carrarese, 1.285’) e Belotti (1993, AlbinoLeffe, 1.590’) 7; Magnaghi (1993, Viareggio, 1.212’) e Politano (1993, Perugia, 1.427’) 6; D’Appolonia (1993, Venezia, 559’) e Vita (1993, Monza, 1.572’) 5.


20

LA GAZZETTA DELLO SPORT

VENERDÌ 25 GENNAIO 2013


VENERDÌ 25 GENNAIO 2013

LA GAZZETTA DELLO SPORT

21

CALCIO A 5 SPECIALE PER GAZZETTA

Rivoluzione Rieti «Ora ci temono anche le grandi» Pietropaoli «Più maturi con l’arrivo di Forte» E la squadra di Ranieri viaggia al ritmo delle big

Vulcanico Dal 2006, quando Pie-

MARCO CALABRESI

Se il campionato fosse iniziato a dicembre, il Real Rieti sarebbe terzo in classifica, dietro Asti e Lazio, due che il campionato lo stanno dominando. Effetti del mercato invernale che a Rieti, più che di riparazione, è stato una rivoluzione. Successe più o meno la stessa cosa un anno fa, con la prima storica esperienza in Serie A che si concluse con la salvezza senza playout. Le cose, a inizio stagione, non andavano: neppure il cambio di allenatore (da Ramiro Diaz a Fabrizio Ranieri) sembrava aver cambiato le cose, poi a dicembre la svolta. E, di recente, sei risultati utili consecutivi: a parte Asti e Lazio, quella del Rieti è la miglior serie positiva aperta. Scossa Forte Mocellin era arriva-

to già a novembre: oltre Jubanski, De Nichile e Marcelinho (fratello di Rafinha del Bayern Monaco), però, l’arrivo di Marcio Forte, capitano della Nazionale, ha

Jocimar Jubanski, 35 anni, e Marcio Forte, 35, con i tifosi del Rieti RINALDI

Quaranta nuovi ingaggi in 18 mesi «Ma a Zamparini preferisco Galliani pur tifando Inter»

portato esperienza ed entusiasmo. Forte che domani torna a Montesilvano, dove ha giocato per cinque anni vincendo uno scudetto e una Futsal Cup. «È il più forte, il gioco di parole ci sta tutto — dice il presidente Roberto Pietropaoli —. Un campione

LA STORIA IL 18ENNE ALIREZA È ARRIVATO IN ITALIA DA CLANDESTINO

Quando il futsal ti cambia Rajabi, afghano a Venezia In Afghanistan, Rajabi Alireza aveva paura. Sapeva di non poter vivere una vita tranquilla: così, da solo, ha deciso di lasciare la sua terra e la sua famiglia, e fuggire. Da Kabul all’Italia, un viaggio infinito, senza sapere nulla della nuova vita. Nel 2010 è arrivato da clandestino a Venezia, trovando accoglienza a Forte Rossarol, sede di una comunità per minori stranieri non accompagnati, e nella vita di Rajabi è spuntato il sole. L’incontro Il Venezia, lo scorso anno, dopo aver promosso il calcio a 5 nelle scuole ha fatto lo stesso con le comunità minori, per unire sport, integrazione e apprendimento della lingua italiana: i suoi tecnici hanno incontrato i ragazzi di Forte Rossarol, e si sono accorti di Rajabi. «Quando andai lì, vidi tre ragazzi validi, lui e due marocchini — racconta Bruno Listuzzi, responsabile del settore giovanile —. Loro, però, sarebbero diventati maggiorenni a breve e sarebbero stati trasferiti a Brescia. Con Rajabi, invece, avrei avuto il tempo per farlo avvicinare alla nostra società». Il Venezia gli propone un provino, lui accetta con entusiasmo, e stupisce tutti: per la sua velocità, ma anche per le qualità umane. «È educatissimo, ha familiarizzato con i compagni, con l’allenatore Davide Campagner e con noi. Ci siamo presi a cuore la sua situazione, è diventato la nostra mascotte».

vero, in tutto. Il suo arrivo mi ha dato carica: sto già cercando gli sponsor per la prossima stagione, per costruire un Rieti in grado di competere per i primi posti. Quest’anno mi accontenterei della salvezza, ma se arrivassimo ai playoff non direi ai miei giocatori di perdere». I tifosi, intanto, si sono appassionati e, una settimana fa, hanno trascinato la squadra alla vittoria contro la Luparense: «Ce la giochiamo con tutti. Abbiamo la cultura del tifo nei palazzetti e sono felice che la gente ci segua, vuol dire che qualcosa stiamo costruendo». Non solo al PalaMalfatti: Pietropaoli, commercialista, ha anche un canale televisivo (Rieti Lazio tv) che dedica ampio spazio alle vicende del club.

SERIE A2 COPPA ITALIA

Final Eight Per il Martina c’è il Vicenza

Rajabi Alireza, 18 anni, afghano Sogno realizzato Il 1 gennaio,

Rajabi ha compiuto 18 anni, è uscito da Forte Rossarol e vive a Marghera con uno zio. Sta imparando le prime parole in italiano, la mattina studia per diventare odontotecnico e tre volte a settimana si allena: la società va a prenderlo e lo riporta a casa, ma è capitato anche che si arrangiasse con i mezzi pubblici. «E quando non riesce, ci avverte con una telefonata — aggiunge Listuzzi —. Tutti noi abbiamo imparato qualcosa dalla sua storia». A novembre, il Venezia è riuscito a tesserarlo e, all’esordio con la squadra Juniores, ha segnato anche una doppietta al Came Dosson. Il primo gol glielo hanno regalato i compagni, servendogli la palla a pochi metri dalla porta vuota; il secondo, invece, è stato un pezzo di bravura, produzione propria. Dentro lo spogliatoio, è stata una festa, ma ora per Rajabi è festa tutti i giorni. m.cal. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Aspettando la Final Eight della Coppa Italia di Serie A, che si giocherà a Pescara dal 28 febbraio al 3 marzo assieme a quella di Serie A femminile e Under 21 (presentazione e sorteggio giovedì 7 in Abruzzo), ad aprire la stagione degli eventi sarà la Final Eight della Coppa Italia di Serie A2. Si gioca da venerdì 15 a domenica 17 febbraio al PalaWojtyla di Martina Franca, in casa della capolista del girone B, squadra che ha finora vinto 11 delle 12 partite giocate e pareggiato la restante. I pugliesi di Basile chiuderanno il programma dei quarti di finale affrontando il Giuriato Vicenza nella riedizione della finale della Coppa di B di un anno fa, rinviata il 14 aprile per la morte di Piermario Morosini e vinta dal Martina lo scorso 29 settembre. Ad aprirlo, invece, saranno Napoli S.Maria e BiTecnology Reggiana (14.30); a seguire, New Team FVG-Augusta (16.30) e Potenza-Cagliari (18.30). Semifinali sabato 16, finalissima domenica 17 in diretta su RaiSport. Detentrice del trofeo è la Cogianco Genzano, trionfatrice nel 2012 a Pesaro.

tropaoli ha preso in mano la squadra in C2, quella del Rieti è stata una scalata continua, ma le difficoltà non sono mancate. «Tutti dicono che ho un carattere particolare, ma dovrebbero conoscermi a fondo — spiega —. Sì, è vero, in un anno e mezzo di Serie A ho cambiato 40 giocatori, ma ho sempre trattato tutti con la massima professionalità, mentre qualche giocatore non ha fatto lo stesso con noi. Posso passare per matto, ma in realtà sono molto lucido, e ogni mio comportamento è subordinato a chi ho di fronte. Su grandi giocatori, come Forte, Jubanski o Giustozzi il mio carattere ha un effetto positivo, altri invece lo hanno subito. Se un presidente mette i suoi giocatori nelle migliori condizioni per lavorare, è giusto anche che pretenda il massimo e si faccia sentire nello spogliatoio. Io come Zamparini? Piuttosto il mio modello di dirigente è Galliani, anche se sono interista». © RIPRODUZIONE RISERVATA

4

16a GIORNATA OGGI NapoliPutignano (ore 19), Kaos BolognaCogianco Genzano (20.30) DOMANI VeneziaVerona (18), LazioLuparense (18), MarcaAcqua&Sapone (18), MontesilvanoReal Rieti (18), Asti-Pescara (20.45, diretta RaiSport 1) CLASSIFICA Asti 39, Lazio 33, Acqua&Sapone 27, Montesilvano e Genzano 26, Luparense e Marca 25, Pescara 24, Real Rieti e Kaos (-1) 20, Napoli 19, Verona 7, Venezia 6, Putignano 0

ANTICIPI A NAPOLI E FERRARA

Pericolo Kaos per la Cogianco Domani Asti in tv Il «mischione» alle spalle delle grandi si era già creato prima dell’ultima di andata: Asti e Lazio a parte, tra l’Acqua&Sapone terza e il Napoli undicesimo ci sono otto punti. Segno di un equilibrio sovrano, dove bastano due vittorie per sognare e due sconfitte per ritrovarsi nel baratro. Dopo i successi, due, contro il Venezia e quello incredibile di martedì contro il Napoli — il gol decisivo di Mauricio è arrivato a sei secondi dalla fine —, la Cogianco Genzano (nella foto CASSELLA l’azzurro Sergio Romano) può sperare in una notte al terzo posto, aspettando l’impegno dell’Acqua&Sapone in casa della Marca. Per i genzanesi di Musti, però, c’è la difficilissima trasferta sul campo del Kaos del portiere-goleador Laion e del bomber Kakà, che tre giorni fa ha rischiato di fare il colpaccio proprio con la Marca, se il portiere trevigiano Miraglia non avesse deciso di fare il fenomeno. L’altro anticipo è Napoli-Putignano: i pugliesi, costretti a ridimensionare notevolmente l’organico a dicembre, stanno affrontando il campionato con grande dignità, affidandosi ai giovani dell’Under 21. I partenopei, invece, hanno perso incredibilmente l'accesso alla Final Eight e devono ripartire dopo tre sconfitte. Domani La capolista Asti,

che martedì in casa della Luparense ha superato l’ennesimo esame, ospita il Pescara nella gara trasmessa in diretta su RaiSport 1. Classifica alla mano, però, il big match è Lazio-Luparense, mentre il derby veneto tra Venezia e Verona vale mezza salvezza. m.cal. © RIPRODUZIONE RISERVATA


22

LA GAZZETTA DELLO SPORT

VENERDÌ 25 GENNAIO 2013

MOTORI F.1 CLAMOROSA ASSENZA ALLE PRIME PROVE DI JEREZ DAL 5 ALL’8 FEBBRAIO. IERI RIUNIONE A MARANELLO SUI COSTI: C’ERA ANCHE ECCLESTONE Summit Intanto, ieri a Mara-

La Ferrari andrà in pista, ma senza Alonso Al volante Massa e De la Rosa. Fernando ci sarà il 19 febbraio al Montmelò A una settimana dalla presentazione della Ferrari 2013, arriva una notizia per certi versi clamorosa: Fernando Alonso non guiderà la nuova rossa nei primi test dell’anno a Jerez, in Spagna, dal 5 all’8 febbraio. Da quando è a

Maranello, ovvero dal 2010, non era mai successo che lo spagnolo saltasse i collaudi inaugurali della stagione. Ed è molto strano, visto che proprio le impressioni di guida di Fernando sono tenute molto in considerazione dagli ingegneri del Cavallino per migliorare la vettura. Ufficialmente, il comunicato della Ferrari recita che «Alonso intensificherà la fase di preparazione fisica in vista di una prima parte della stagione che, come sempre, sarà molto dispendiosa». Fernando, quindi, girerà per la prima vol-

ta sulla nuova rossa nei secondi test, in programma dal 19 al 22 febbraio a Montmelò (Spagna).

Fernando Alonso, 31 anni ANSA

Debutto Sarà così Felipe Massa a far debuttare in pista il 5 febbraio la Ferrari 2013. Il brasiliano girerà anche il 6 e il 7, per poi cedere il volante a Pedro de la Rosa l’8 febbraio, ultima giornata dei primi test invernali. E anche questa notizia suona strana, visto che l’ingaggio di De la Rosa era stato annunciato a Campiglio come legato allo sviluppo del simulatore. Il

19, 20 e 21 febbraio, al Montmelò, sarà finalmente la volta di Alonso, mentre il 22 toccherà nuovamente a Massa. L’ultima sessione di prove collettive, in programma sempre sul circuito catalano dal 28 febbraio al 3 marzo, vedrà ancora alternarsi i due piloti ufficiali: giovedì 28 e sabato 2 scenderà in pista Massa, mentre venerdì 1 e domenica 3 sarà la volta di Alonso. In totale, quindi, la suddivisione dei giorni di test fra i ferraristi sarà questa: 6 giorni Massa, 5 Alonso e 1 De la Rosa.

nello si è tenuto un vertice che ha visto protagonisti il presidente della Ferrari Luca Cordero di Montezemolo, il boss della Formula 1 Bernie Ecclestone, Christian Horner (Red Bull), Martin Whitmarsh (McLaren) e Niki Lauda (Mercedes). Argomento? Il futuro di una F.1 che, tra bilanci in rosso e sponsor che latitano, appare fosco.

Qui Mercedes Infine il team principal della Mercedes Ross Brawn ha smentito che possa essere messo da parte a breve, spegnendo così le speculazioni che vorrebbero l’attuale direttore tecnico della McLaren, Paddy Lowe, approdare subito a Brackley. mau.ca. © RIPRODUZIONE RISERVATA

La Spagna sull’Honda Pedrosa: «Voglio battere Lorenzo» Presentata a Madrid la RC213V ufficiale. Marquez: «Devo capire bene elettronica e gomme» DAL NOSTRO CORRISPONDENTE

FILIPPO MARIA RICCI Twitter @filippomricci MADRID

Entusiasmo, speranze, emozione da primo giorno di scuola, nuovo design e nuovi colori, folla da grande occasione. Questa la cornice della presentazione madrilena della RC213V, la nuova Honda affidata ai catalani Dani Pedrosa e Marc Marquez per cercare di strappare a Jorge Lorenzo la corona della MotoGP. Come un bambino Il via alla sta-

gione è stato dato nella nuova sede della Repsol vicino alla stazione di Atocha. «Mi sento come un bambino con le scarpe nuove», ha detto Marc Marquez, classe ’93 come il numero della moto. Un anno fa Marquez era ancora lì a chiedersi se i problemi all’occhio che tanto lo avevano fatto tribolare erano stati davvero sconfitti, oggi si presenta al via con un altro titolo di campione del mondo (in Moto2, dopo quel-

4

I NUMERI

3

Mondiali di Pedrosa Dani ha vinto il titolo 125 nel 2003 e i titoli 250 nel 2004 e nel 2005, sempre su Honda

2

Mondiali di Marquez Marc ha vinto il titolo 125 nel 2010 (su Derbi) e il titolo Moto2 nel 2012 (su Suter)

S Furie rosse Dani Pedrosa, 27 anni, a sinistra, e Marc Marquez, 19 anni, posano con le due Honda RC213V AFP

lo del 2010 in 125) e tanta umile forza. «Ho ancora qualche problema, in particolare con l’elettronica e con l’uso delle gomme. Ho provato solo per 3 giorni e mi sono arrivate addosso tantissime informazioni, ho bisogno di un po’ di tempo per assimilarle. L’elettronica è uno degli aspetti della moto che ancora non ho compreso, ci sarà da lavorare duro. Chili in più? Sì, ho preso un po’ di peso per guadagnare forza e adattarmi alla nuova moto. Sono arrivato a 60 kg, spero basti. Le cadute? Tutti mi dicono che fanno più male di quelle in Moto2, proverò a evitarle ma prima o poi arriveranno, vedremo come sarà la prima. L’importante è non ripetere gli errori del mio debutto in Moto2, quando caddi nelle prime tre gare. Il titolo? Lorenzo e Pedrosa favoriti, e spero tanto che vinca Dani perché così chiuderebbe il cerchio vincendo in ogni categoria e perché per me è sempre stato un punto di riferimento. Rossi? Valentino è Valentino, non lo si può mai scartare, sono sicuro che darà battaglia».

«

Bisognerà aspettare le gare per vedere se Rossi è tornato quello vero DANI PEDROSA VICE CAMPIONE MOTOGP

«

Mi dicono che le cadute in MotoGP fanno più male di quelle in Moto2: proverò a evitarle MARC MARQUEZ CAMPIONE MOTO2

premo dove siamo realmente. Personalmente l’idea è quella di continuare la progressione della scorsa stagione: ho voglia più che rabbia. Con gli anni ho imparato a non essere impaziente. E poi sono curioso di confrontarmi con le novità di questa stagione, tra cui le nuove qualifiche: spero funzionino e che la gente a casa si diverta. Stavolta il regolamento è stato modificato prima, avremo tempo per adattarci».

La voglia di Dani Pedrosa ha po-

sizione, carattere ed esperienza differenti rispetto al compagno. Non rifiuta i panni del favorito, e ha le idee chiare. «Il grande rivale sarà Jorge: è il campione uscente, è un grande pilota, ha una gran moto. Comunque fino ai test in Malesia non sa-

La scintilla Marquez Pedrosa

parla anche del suo nuovo compagno: «Marc? È un campione del mondo, non è che gli si possa dire granché. Ho ripensato al mio arrivo nella ca-

tegoria: ciò di cui ha più bisogno non sono i consigli, quanto l’esperienza. A noi Marc porta talento, per il campionato sarà una scintilla, è un arrivo importante per la MotoGP. Personalmente devo migliorare nel rendimento: la squadra c’è, il talento pure, lo sforzo, quello da parte mia non è mai mancato. Penso che se farò le cose bene sarà sufficiente, sono in pace con me stesso». Anche Dani non si è sottratto alle domande su Valentino: «Immagino che molti dei suoi fan siano contenti per il fatto che torni a pilotare una moto competitiva. Però bisogna aspettare le gare per vedere se potrà tornare ad essere il Valentino che è stato. Il talento comunque non si discute». Nel corso della presentazione è stata annunciata anche la promozione di Livio Suppo: il manager torinese, da responsabile marketing della Hrc, diventa team principal della squadra ufficiale Honda. © RIPRODUZIONE RISERVATA

4

LE DATE DEI TEST

Mancano due mesi e mezzo all’inizio del Mondiale. Ma prima la MotoGP farà tre sessioni di test. Ecco il calendario

DTM A VALENCIA

Buon Kubica: fa 114 giri su Mercedes

S 5-7 febbraio Sepang Malesia

S 26-28 febbraio Sepang Malesia

S 15-17 marzo Jerez Spagna La prima gara iridata è invece in programma il 7 aprile a Losail (Qatar), come al solito in notturna

Robert Kubica, 28 anni IPP Un ritorno in pista lungo 114 giri: è stato un bel rientro quello di Robert Kubica, protagonista ieri a Valencia della prima giornata di test del Turismo tedesco. Bmw, Audi e Mercedes, la Casa che ha offerto al polacco la possibilità di provare la Classe C, si sono alternate in pista, ma l’attenzione era tutta sul box dove stazionava la vettura dell’ex pilota Renault. Sotto gli occhi di Toto Wolff, neo capo Motorsport Mercedes, Kubica è entrato in pista alle 8.45, ma dopo un primo run di una decina di giri si è scatenato un forte acquazzone. Le vetture sono tornate in pista a metà mattina e Kubica ha coperto due altri “run” con gomme da bagnato mostrando una buona velocità di adattamento a una vettura mai guidata prima. «Mi sono divertito e ho imparato tanto guidando in diverse condizioni — ha detto Kubica, che ha percorso 456 km e in pista ha incrociato l’ex pilota della Marussia, Timo Glock, in trattativa con la Bmw —. Mi sono preso il tempo di trovare i sincronismi giusti e adattarmi al carico aerodinamico di una vettura Dtm. Sono molto contento della mia prestazione e non ho avuto nessun problema». I tempi non sono stati ufficializzati, ma dai sorrisi di fine giornata è stato evidente che Kubica deve aver convinto i tecnici Mercedes, anche se servirà tempo per sapere quale sarà la scelta definitiva del polacco: pista o rally? © RIPRODUZIONE RISERVATA


VENERDÌ 25 GENNAIO 2013

LA GAZZETTA DELLO SPORT

23

CICLISMO IN ARGENTINA

y

VISCONTI QUINTO

TOUR DOWN UNDER Arrivo 3ª tappa: 1. Tom-Jelte SLAGTER (Ola, Blanco) 139 km in 3h36:46; 2. Goss (Aus); 3. Gilbert (Bel); 4. Thomas (Gb); 5. Visconti; 6. J. Moreno (Spa); 7. Ponzi; 8. Pietropolli; 9. Santaromita; 33. Gilbert (Bel) a 2’53". Vincenzo Nibali, 28 anni, in azione nella crono. Al Tour 2012 aveva perso da Wiggins 2’07" su 41 km e 3’38" su 52 km ROBERTO BETTINI

Nibali come il vento Rifila 43" a Contador San Luis, la crono Ottima prova a 51 orari di media su 19 km: «E devo ancora trovare la posizione giusta» DAL NOSTRO INVIATO

CLAUDIO GHISALBERTI SAN LUIS (Argentina)

Vincenzo Nibali fila più forte del vento e supera il primo esame in cronometro, quello della 4ª tappa del Tour de San Luis. Il siciliano dell’Astana non centra il trionfo di tappa, che va al canadese Svein Tuft con 7" di vantaggio sull’idolo di casa Leandro Messineo (che qualcuno accusa di avere fatto anche dietro macchina), ma il suo quarto posto a 14" dal vincitore vale quasi quanto un successo. In una crono vera di 19,2 km, Nibali riesce a mettersi alle spalle il gran favorito della vigilia, l’americano Tejay van Garderen, solo 7˚ a 33" da Tuft, quindi con un ritardo di 19" dallo Squalo. L’unico dei big di classifica a superare Nibali è il polacco Michal Kwiatkowski, 3˚ a 11", già brillante (3˚) il giorno precedente sul Mirador del Potrero. Kwiatkowski ora è il leader della generale con 23" su Van Garderen e 42" sul belga Van den Broeck e il favorito per la vittoria finale di questa corsa sudamericana che si concluderà do-

A

BRAVO MALORI: 5˚

menica. Oggi intanto la 5ª tappa, Juana Koslay-Carolina, km 169, propone un duro arrivo in salita, Da segnalare anche che l’Omega Pharma-Quick Step, con alla guida Luca Bramati, non è mai scesa dal podio nelle prime quattro tappe: una vittoria, un secondo posto e due terzi. Gioia Torniamo a Nibali. Il sici-

S Crono: 1. Svein TUFT (Orica) 19,2 km in 22’14", media 51,274; 2. Messineo (Arg) a 7"; 3. Kwiatkowski (Pol) a 11"; 4. Nibali a 14"; 5. Malori a 19" (foto); 6. Van Garderen (Usa) a 33"; 13. Contador (Spa) a 57" Classifica: 1. Michal KWIATKOWSKI (Pol, Omega); 2. Van Garderen (Usa) a 23"; 6. Contador (Spa) a 1’10"; 8. Ulissi a 1’12"; 12. Nibali a 1’42"

liano è soddisfatto, ma la sua analisi va oltre: «Sì, sono contento anche se nella seconda parte, quella con il vento a favore, se avessi avuto il 55 forse sarei andato meglio. In alcuni momenti così mi sembrava di spingere a vuoto — racconta —. Questo è un risultato incoraggiante, ma dovremo lavorare ancora molto per trovare la posizione ideale in sella. Faremo anche alcune modifiche alla componentistica e questo richiederà un po’ di lavoro. Sapevo di stare benino, ma non credevo di andare così forte». Eh sì, Vincenzo è andato proprio forte. Basta paragonare la sua prova con quella dello scorso anno su questo percorso, che era praticamente identico (600 metri più corto ora) e con le stesse condizioni ambientali. Nibali lo scorso anno

ottenne una media di 50,1 km/h, mentre ieri è filato a 51,275. A questi livelli, un chilometro all’ora in più è tantissimo. Restando agli italiani, da segnalare anche la buona prestazione di Adriano Malori, 5˚ a 5" da Nibali. menticarlo, c’era anche Alberto Contador. Lo spagnolo non è andato bene, anzi è stato decisamente sotto i suoi standard: 13˚ a 57". Nibali, tanto per intenderci, gli ha rifilato 43", ovvero oltre 2 secondi al chilometro. Il fuoriclasse della Saxo-Tinkoff però non è preoccupato, anzi. «Sono contento della mia prestazione — afferma con il sorriso sulle labbra — perché ogni giorno mi sento meglio (il giorno precedente aveva sofferto di crampi a inizio salita, ndr). Rispetto agli anni scorsi forse sono un po’ più indietro nella preparazione, quindi vado un po’ più piano (ha anche qualche chiletto da perdere, ndr»), però sono molto più tranquillo e ho una base migliore. Vedrete che in un paio di mesi i risultati si vedranno». © RIPRODUZIONE RISERVATA

IL PRESIDENTE DEL CIO

«Quella di Armstrong è una storia triste, che deve però costituire un momento di svolta nella lotta antidoping». Così Jacques Rogge, il presidente del Cio (il comitato olimpico) in una intervista all’Afp. «La confessione dobbiamo prenderla come un’opportunità: punto di svolta per un nuovo spirito nel ciclismo, affinché la lotta al doping si intensifichi e ci si spinga a valutare il ruolo dell’entourage. Armstrong si è impegnato a partecipare a una Commissione verità e riconciliazione. Se mostrerà rimorso e contrizione, come sembra aver fatto durante l’intervista, penso che potrà mandare un segnale per i giovani corridori. Le richieste di dimissioni dei vertici Uci non sono valide perché non ci sono prove. Toccherà alla Commissione indipendente valutare se ci sono o no delle responsabilità».

Bradley Wiggins, 32, ha vinto nel 2012 il Tour e l’oro olimpico crono AP

IL VINCITORE DEL TOUR

Wiggins e le verità del 2009 «Lance, bastardo bugiardo» Bradley Wiggins l’aveva già anticipato martedì nell’intervista esclusiva alla Gazzetta: «Non mi interessa nulla di Armstrong, mi preoccupa solo il futuro del mio sport». Ieri il re del Tour l’ha ribadito a Maiorca. La risposta più dura in relazione alle parole di Armstrong "ero pulito dopo il mio rientro nel 2009": «La cosa che mi ha dato più fastidio - dice l’inglese - riguarda il 2009 e 2010. Lo

Quarta tappa RaiSport2, alle 17.40 Nella notte si è corsa la ModburyTanunda (126 km). Sintesi RaiSport 2 alle 17.40

Malino In corsa, non bisogna di-

Doping e Armstrong Rogge: «La confessione dovrà essere una svolta Per aiutare i giovani»

Classifica: 1. Geraint THOMAS (Gb); 2. Slagter (Ola) a 5"; 3. J. Moreno (Spa) a 6"; 4. Hermans (Bel) a 8"; 5. Pietropolli a 15".

guardavo e pensavo: tu bastardo bugiardo. Al Tour eravamo gomito a gomito, guardavo il linguaggio del suo corpo. L’uomo in cima a Verbier nel 2009 non era quello del Ventoux una settimana dopo, dove eravamo insieme al controllo antidoping. Non era la stessa persona. Basta guardare i video di come quell’uomo pedalava. Non credo più a nulla di quello che verrà fuori dalla sua bocca»

Philippe Gilbert, 30 anni BETTINI

TOUR DOWN UNDER IL BELGA NON SCHERZA

Gilbert pronto subito «Per forza, voglio Sanremo e Fiandre» Il campione del mondo combattivo e già in forma. E in Australia, nove anni dopo l’unica partecipazione, è una celebrità DAL NOSTRO INVIATO

MARCO PASTONESI STIRLING (Australia)

Il primo giorno ha lottato (e vinto) su un traguardo intermedio. Il secondo è caduto a pochi chilometri dal traguardo mentre «faceva» la corsa. Ieri ha sprintato per la vittoria, anche se poi si è dovuto accontentare del terzo posto dietro alla rivelazione olandese T.J. Slagter e al solito australiano Matthew Goss. Mai visto «Ero venuto in Australia per fare punti — confida Philippe Gilbert —: tappe, classifica generale, tutt’e due. E anche se la caduta di mercoledì mi ha eliminato dalla generale, non rinuncio agli altri obiettivi. Ci sono altre tre tappe: due per velocisti (la prima, Modbury-Taninda, si è corsa nella notte; ndr) e una con arrivo in salita. Ma tutte e tre buone per me». Mai visto un campione del mondo così pronto, attivo, disponibile fin dall’inizio della stagione. Dovendo scegliere fra Argentina, Australia e Oman, il campione del mondo ha optato per la corsa più dura, come percorso e concorrenza: «È la mia seconda volta qui. Nel 2004 era una gara facile e sconosciuta. Adesso è più mossa e prestigiosa. Più adatta a me». E del Tour Down Under è diventato subito la stella. Sorridente, splendente, luminoso, Gilbert è entrato nel cuore della gente. Riconosciuto, osannato, celebrato. L’altro giorno, contravvenendo ai diktat dell’addetto-stampa, è entrato nel bar di un suo appassionatissimo sostenitore, per foto e autografi: un’improvvisata che a qualcuno ricordava i Beatles quando si esibivano, a sorpresa, in pub o teatrini. Gilbert ammette che nel 2012 ha vinto poco. «Solo tre corse, però belle: due tappe alla Vuelta e il Mondiale di

Valkenburg». Quest’anno non fa misteri: «Ho due grandi obiettivi, Milano-Sanremo e Giro delle Fiandre, le uniche due classiche che non ho ancora conquistato. Mi manca anche la Parigi-Roubaix, ma per quella la vedo più dura. Partire bene, e forte, mi aiuterebbe anche a far guadagnare qualche posizione all’ammiraglia in corsa. Meno tempo a ottenere una borraccia non è un dettaglio insignificante». Poi, niente Giro d’Italia ma Tour de France: «Per aiutare Cadel Evans e Tejay Van Garderen». E Mondiale. «Quelle strade della Toscana m’ispirano».

«

Ma il top della condizione lo dovrò avere per le classiche delle Ardenne

Motore L’Australia gli serve proprio per rodare il motore: «Nella sfortuna della caduta sono stato fortunato. Avrei potuto compromettere tutto, invece me la sono cavata con una botta e basta. Non sono ancora al massimo, ma è giusto così. Voglio raggiungere il 100% per le classiche delle Ardenne». Lo conferma Fabio Baldato, il suo direttore sportivo al Tour Down Under: «Gli manca ancora qualcosa, ma l’istinto, la voglia, la determinazione ci sono già». E anche Ivan Santaromita, il suo gregario più vicino: «Stargli accanto è un privilegio». Magnetismo Gilbert sembra avere un alleato in più: la maglia iridata. «Altro che maledizione. Ha un fascino straordinario, è magnetica e ipnotica, la gente la vede, mi riconosce e mi incita. Mi fa sentire sempre importante. E se la maglia è il simbolo del primato, io mi sento il simbolo del ciclismo». In Australia popolarissimo come in Belgio. Sarà per questo che qui Gilbert si sente come a casa. © RIPRODUZIONE RISERVATA

LE CURIOSITA’

SPAGNA L’INDAGINE SU FUENTES

Rinuncia a ballare in tv E gli fanno causa per i suoi libri

Operacion Puerto Lunedì a Madrid comincia il processo

Due lettori hanno fatto causa a Lance Armstrong per i due libri del texano «It’s not about the bike» e «Every second counts»: entrambi presentati come una storia vera, mentre, dopo l’intervista tv con Oprah Winfrey, sono «opere di narrativa». Al tribunale di Sacramento (California) hanno accusato Armstrong di frode e pubblicità ingannevole. I lettori sono Rob Stutzman, vice capo dello staff dell’ex governatore Schwarzenegger, e lo chef e appassionato di ciclismo Jonathan Wheeler. Intanto, «pur lusingato», Lance ha rinunciato a partecipare al reality «Ballando sotto le stelle» versione americana.

MADRID — (f. m. r.) C’è già l’elenco dei testimoni. Anche i corridori, come Basso, Contador e Scarponi, sono stati inseriti dal Tribunale 21 di Madrid nella lista delle persone da ascoltare, anche se poi magari non si presenteranno e manderanno memorie. Lunedì si apre il processo dei processi, quello dell’Operacion Puerto, la più vasta operazione antidoping a livello internazionale, che ha smantellato la struttura del medico Eufemiano Fuentes e dell’ematologo Merino Batres (ora malato di Alzheimer: ha 72 anni e il tribunale gli ha concesso, per ragioni di salute, di non presentarsi lunedì in aula). Proprio Fuentes sarà il primo a essere ascoltato per «delitto contro la sanità pubblica». Nel 2006 furono trovate a Madrid, dalla Guardia Civil, 200 sacche di sangue, che hanno portato alla squalifica sportiva di Basso, Ullrich, Scarponi, Valverde. Alberto Contador, che correva nella Liberty del team manager Saiz (allora arrestato, come Fuentes), dovrà parlare martedì 5 febbraio; Basso è atteso l’11, Scarponi il 12.


24

LA GAZZETTA DELLO SPORT

VENERDÌ 25 GENNAIO 2013

TENNIS AUSTRALIAN OPEN A MELBOURNE

4

Dopo Serena Sharapova k.o. E Azarenka salva col giallo

I NUMERI

3

le finali Slam raggiunte da Victoria Azarenka. Nel 2012 ha vinto gli Australian Open e perso la finale degli US Open contro Serena Williams.

3

Semifinali: Maria cede a Li, Vika manca 5 match point, chiede aiuto medico, parla di shock, poi batte la Stephens

le finali Slam raggiunte da Na Li. Nel 2011 la cinese perse la finale degli Australian Open e poi vinse il Roland Garros superando in finale la nostra Francesca Schiavone.

Stelle cadenti DAL NOSTRO INVIATO

Paura o infortunio? Sarà l’inso-

stenibile pesantezza dello stress. Fino a quel momento, Vika ha riportato sulla terra l’americanina Stephens, che conferma belle doti di corsa e grande abilità difensiva, ma non può opporsi a una macchina da punti che risponde troppo bene e da fondo ha sempre il controllo dello scambio. Così, quando la bielorussa d’Arizona con il tifo personalizzato in tribuna del rapper Redfoo, che voci maliziose indicano co-

i risultati Singolare maschile, semifinali (parte alta tabellone): Djokovic (Ser) b. Ferrer (Spa) 6-2 6-2 6-1. Singolare femminile, semifinali: Li (Cina) b. Sharapova (Rus) 6-2 6-2; Azarenka (Bie) b. Stephens (Usa) 6-1 6-4. Doppio maschile, semifinali: Bob e Mike Bryan (Usa) b. BOLELLI-FOGNINI 6-4 4-6 6-1; Haase-Sijsling (Ola) b. Granollers-M. Lopez (Spa) 7-5 6-4. JUNIORES, singolare maschile, quarti: BALDI b. Milojevic (Ser) 2-6 6-3 6-3; Kokkinakis (Aus) b. QUINZI 7-6 (5) 2-6 8-6. DAVIS & FEDERER E’ polemica tra la federtenis svizzera e Federer dopo la rinuncia al 1˚ turno di Davis dell’1-3 febbraio a Ginevra contro i campioni della Repubblica Ceca. Il preavviso di appena 11 giorni avrebbe causato la defezione della televisione non più disposta a trasmettere la sfida, con effetto anche sulla prevendita dei biglietti.

2

«Ho giocato davvero la partita perfetta, forse la migliore di tutta la mia carriera

RICCARDO CRIVELLI twitter@RiccardoCrivel2 MELBOURNE (Aus)

Quel giuggiolone di Tsonga si è fatto la sua idea: «Le top ten del femminile perdono più partite rispetto ai primi dieci degli uomini? E’ una questione di ormoni, le donne hanno più sbalzi di umore». A parte le simpatie che d’ora in avanti raccoglierà tra le colleghe, Jo-Jo sarà rimasto confortato dalle semifinali di ieri. Con la vera favorita dopo l’addio di Serena (Williams), cioè la divina Sharapova, che viene triturata dalla Na Li e compila appena quattro game dopo averne concessi nove in tutto il torneo. E la numero uno del mondo e campionessa in carica, l’altra bionda Azarenka, che esce dal campo perché non respira sul 5-4 del secondo set, non appena sprecati cinque match point, sostenendo di aver avuto un attacco di panico per poi smentire se stessa e le parole dette in mondovisione.

le giocatrici in lizza per diventare numero 1 del mondo. Victoria Azarenka rimane in testa se vince il torneo, altrimenti lo lascerà a Serena Williams.

7

LI NA ALLA 3a FINALE SLAM

Maria Sharapova, n. 2 del mondo, afflitta, Victoria Azarenka, n. 1, assistita dai sanitari LAPRESSE/ REUTERS

me nuovo fidanzato («Chi lo sa, certo siamo amici ed è molto sexy», dice lui che intanto produrrà una canzone mixata con il famoso urlo di lei), va a servire per il match, i tempi supplementari non sono quotati. E invece, dopo cinque occasioni per chiudere, la Azarenka subisce il break. E si rifugia di corsa negli spogliatoi per 10 minuti.

io volevo dire che in quel momento ero sotto choc per tutto ciò che era successo, per i match point che avevo sprecato, per aver vinto lo stesso». E se fosse stato un break tattico per superare quel passaggio a vuoto? «La gente può dire ciò che vuole, io stavo male davvero: anzi, avrei dovuto fermarmi prima». Tornado cinese In finale, potrà

Massaggio Al rientro, è diven-

tata un’altra. Cioè la stessa di prima. E finalmente vince, al sesto match point. Cos’è successo? «Mi faceva male una costola, il dolore è diventato così intenso che mi ha bloccato il respiro, mi sono fatta massaggiare negli spogliatoi, mica potevo togliermi i vestiti davanti a tutti». E la dichiarazione all’intervistatrice in campo su un presunto stato di choc? «C’è stato un fraintendimento,

GLI AZZURRI

difendere il numero uno solo vincendo. Ma il pericolo è Serena Williams, non la Sharapova controfigura di se stessa che crolla incredibilmente dopo una marcia da record. Evidentemente è stato tutto troppo facile e al primo ostacolo vero la mancanza di partite tirate si è fatta sentire. Soprattutto perché la Li, alla seconda finale dopo quella del 2011, gioca, parole sue, «la partita perfetta, forse la migliore della

mia carriera». Solida quando batte, la cinese aggredisce la seconda palla di un’avversaria in difficoltà con il servizio e, in fiducia, prende possesso della riga di fondo, con i due colpi a rimbalzo che vanno alla stessa velocità, facendo arrancare Masha laggiù. Quando la russa prova ad alzare il ritmo per sottrarsi alla ragnatela, le forzature la condannano, soprattutto con il dritto (17 gratuiti). Altroché caramelle: «Lei ha dettato il ritmo sempre, è stata decisamente più aggressiva, non mi ha mai rimesso in partita. Ho pagato i turni troppo facili? Quando vai in campo, il primo pensiero è sempre quello di finire presto». Però stavolta è toccato all’altra.

le finali slam raggiunte da Novak Djokovic negli ultimi 9 giocati: stop in semifinale a Roland Garros 2011 e Wimbledon 2012, sempre con Federer.

5

semifinali Slam giocate e perse a David Ferrer: agli Australian Open 2011 e 2013, al Roland Garros 2012 e agli US Open 2007 e 2012 (lu.mar.).

© RIPRODUZIONE RISERVATA

IL COMMENTO DI PAOLO BERTOLUCCI

a pagina 17

&

fotonotizia

Gazzetta.it

Super Djokovic diventa medico!

TUTTE LE FOTO DI NOLE E FEDERER-MURRAY IN TEMPO REALE

Gli avversari di David Ferrer finiscono a pezzi, il n. 1 del mondo, Novak Djokovic, invece, non solo lo annienta in 89 minuti, cedendo appena 7 punti al servizio (zero palle break), ma poi, come si nota nella sequenza, torna in campo fingendosi infermiere per soccorrere Henry Leconte che si finge sofferente nel torneo delle Leggende, e saluta, sornione ANSA

Gli highlights delle semifinali disputate ieri, i commenti di Simone Bolelli e Fabio Fognini, eliminati a testa alta nel torneo di doppio ma fiduciosi per il futuro, tutte le foto del crocerossino Djokovic. E in più gli approfondimenti sulla finale del doppio femminile con Errani-Vinci impegnate all’alba e la sfida Federer-Murray da seguire in tempo reale.

Filippo Baldi, 17 anni, lombardo

Il doppio k.o. con i Bryan Juniores: avanza Baldi MELBOURNE

Quando hai di fronte una montagna quasi inespugnabile, per scalarla devi provare i passaggi più arditi. Con i rischi annessi. Così, nel secondo gioco del terzo set, con la partita in equilibrio perché i nostri fin lì hanno giocato alla grande, Fognini concede due doppi falli ai terribili Bryan, dopo una facile volée sbagliata da Bolelli e prima di un dritto in tribuna non forzato. Alla pari E’ il break che spacca la

semifinale del doppio, un match che la coppia azzurra per 75 minuti interpreta cercando di togliere spazio vitale ai vincitori di 12 Slam con il servizio, la risposta e le discese a rete. Perciò quell’attimo fuggente porta con sè qualche rimpianto: «Ho provato a forzare la battuta — dirà Fabio — perché loro stavano spingendo, però usciamo dal torneo molto soddisfatti, per lunghi tratti siamo stati alla pari con i più forti del mondo». E Bolelli rilancia: «In doppio possiamo consolidarci ad alti livelli, anche in prospettiva Davis e ponendoci l’obiettivo Masters». Vai Filippo Gianluigi Quinzi e Filippo Baldi insieme hanno conquistato la Davis junior, ma qui il marchigiano non ha giocato il doppio per cercare il primo Slam in singolare. Purtroppo, nei quarti, cede dopo tre set all’australiano Kokkinakis, che ha fatto le qualificazioni dei grandi e sciorina un servizio e un dritto che spaccano. Per fortuna c’è Filippo, che cancella dopo un set l’emozione di un quarto al primo Slam e con il suo gioco potente e vario elimina il serbo Milojevic, n. 1 del torneo: «Da tre giorni mi sto allenando con Ferrer, un’esperienza che mi sta formando moltissimo — dice il 17enne milanese —: è stata una vittoria alla sua maniera, ma se potessi scegliere, come primo avversario in un match Atp vorrei Nadal». ri.cr. © RIPRODUZIONE RISERVATA

DAVIS 1-3 FEBBRAIO

Palavela Torino Ecco i biglietti per Italia-Croazia Dal 1˚ al 3 febbraio al PalaVela di Torino (terra rossa) si disputa il 1˚ turno del Gruppo Mondiale di coppa Davis Italia-Croazia con Seppi, Fognini, Bolelli e Lorenzi contro Cilic, Dodic, Pavic e Veic. Venerdì 1 i primi due singolari, sabato 2 il doppio, domenica 3 gli ultimi due singolari. I biglietti, giornalieri ed abbonamenti, si acquistano su TicketOne.it e presso il GazzaStore di Milano, in galleria. S.Carlo.


VENERDÌ 25 GENNAIO 2013

LA GAZZETTA DELLO SPORT

25

BASKET NBA E ITALIA NBA A MEMPHIS IL 10O K.O. NELLE ULTIME 12 GARE

Faccia a faccia Lakers: ma perdono ancora Meeting a porte chiuse tra i giocatori: Kobe accusa Howard che poi si fa male DAL NOSTRO CORRISPONDENTE

MASSIMO LOPES PEGNA Twitter @Pegnarol NEW YORK

I Lakers divertono ormai più fuori che dentro il campo: Showtime, ma buono solo per un reality. Le sconfitte in serie, quattro consecutive (incluso mercoledì a Memphis), dieci nelle ultime dodici gare, hanno aperto una falla. Le voci sono fuori control-

lo: come la ventilata trade immediata di Howard (che a fine stagione potrebbe andarsene), oltre a quella supergettonata di Gasol e il licenziamento di D’Antoni. Poi invece di tacere, parlano tutti. C’è il Kobe frustrato che cavalca la necessità di cambiare sistema di gioco. Howard l’immaturo (ammetterà anche lui di esserlo) che si lamenta di ricevere pochi palloni e si giustifica così con i giornalisti: «Guardate le statistiche e capirete». La frase la sussurra lunedì dopo la sconfitta con Chicago. Si lamenta della disparità di tiri presi da lui (5) e quelli di Bryant (7/22). Solo qualche giorno prima aveva espresso questi dubbi a un compagno in panchina, che lo aveva invitato a ripeterli in faccia a

Bryant. Ma Dwight aveva evitato il confronto. Inadatto Così D’Antoni, che a Los Angeles continuano a definire la persona meno adatta ad allenare questa squadra, ha deciso per un meeting chiarificatore. Ma ciò che avrebbe dovuto rimanere nel privato dello spogliatoio è invece immediatamente filtrato all’esterno. Cosa che ha fatto arrabbiare proprio il mite Gasol, già livido per essere stato degradato a panchinaro: «Ci siamo riuniti come una famiglia e sono deluso che qualcuno abbia parlato. E’ evidente che ci sono delle crepe e sarà sempre peggio». Kobe avrebbe affrontato a muso duro Howard: «Se pensi che giocare con me sia un problema, de-

vi parlare ora». E’ quando il miglior pivot della Nba (ma lo è ancora?) ha nuovamente chinato la testa. Howard k.o. A questo si devono

Dwight Howard, 27 anni USA TODAY

Recalcati: «Noi non cambiamo giocatori Studiamo soluzioni» L’ex c.t. ora a Montegranaro: «Se non ci sono risorse economiche, s’inventa. È la cosa che mi piace di più»

aggiungere le dichiarazioni poco concilianti di D'Antoni: «Avete presente un team di All Star? Ecco quello siamo noi adesso». E non era certo un complimento. Anzi. Il concetto era: «Tutti vogliono fare la primadonna, ma qualcuno deve accettare altri ruoli». Anche lui sembra ormai in confusione. Gli infortuni hanno avuto un peso (ora si è rifermato Howard: problemi alla solita spalla), la sfortuna pure. Ma il rischio di rimanere fuori dai playoff è sempre più una certezza.

senso. Il gruppo segue, è piacevole da allenare. Qualche segnale c’è. Difensivamente, con le squadre del nostro livello, reggiamo».

Dalla Nazionale a Varese e ora alla lotta salvezza: cosa cambia?

«Ho un’età per cui questa non è un’esperienza nuova. Ho detto di sì a Montegranaro innanzitutto per la presenza di Sandro Santoro, mio ex giocatore a Reggio Calabria, manager e persona che stimo. E poi perché ho trovato chiarezza negli obiettivi e compattezza non solo a parole. A volte si dichiara che si punta a salvarsi ma sotto sotto si pensa ad altro. Qui no. Nei momenti difficili, tutti sono pronti». Che campionato è?

«Bello, interessante. Dopo tanti anni, non si sa già chi vincerà. Questo aumenta l’interesse. E non solo al vertice ma anche per la salvezza o l’ingresso ai playoff, a prescindere dal fatto che si giochi un bel basket o no». «Ci si chiede se reggeranno fino alla fine. Chi l’ha detto?». Funziona la regola dei 7 stranieri e 5 italiani?

Al centro Carlo Recalcati, 67 anni, primo anno a Montegranaro dopo aver allenato Bergamo, Cantù, Reggio Calabria, Arese, Varese, Fortitudo Bologna, Siena e la Nazionale dal 2001 al 2009. La Sutor è al quart’ultimo posto in serie A con 5 vittorie e 11 sconfitte CIAMILLO PAOLO BARTEZZAGHI

lavoro di allenatore». Ma avendo le risorse?

Carlo Recalcati, a che punto è Montegranaro?

«Siamo perfettamente in linea con le aspettative. Nessuna sorpresa». Le concorrenti per la salvezza stanno rinforzandosi. Voi?

«Abbiamo già aggiunto Amoroso che ha alzato la qualità del gruppo. Contiamo sul gruppo e la forza di un lavoro iniziato ad agosto. Credo che arriveremo in fondo così». Filosofia o soldi?

«Quando emerge un problema, cerco di risolverlo non cambiando un giocatore ma trovando le risorse all’interno del gruppo, provando nuove soluzioni tecniche o tattiche. È l’aspetto che più mi piace del

«Quando mi sfiora il pensiero di chiedere un nuovo giocatore, lo accantono in fretta perché so che non si può». La Sutor è la terza squadra con Brindisi per punti segnati e la seconda per punti subiti: come va la difesa?

«La squadra non è stata pensata con un’impronta offensiva. I nostri giocatori sono più predisposti come istinto a fare canestro e noi come staff abbiamo liberato la squadra rispetto alle prime partite. Non è detto che sarà così sempre».

Taccuino

«Rafforza la mia convinzione che è arrivato il momento di liberalizzare il numero di stranieri purché si incentivi l’utilizzo degli italiani». Come?

AVELLINO

Ecco Lakovic, via Ebi (l.z.-m.c.) Avellino ha ufficializzato l’acquisto di Jaka Lakovic. Il play sloveno domenica debutterà contro Varese. Rescisso il contratto con Ndudi Ebi. Venezia recupera Zoroski e ufficializza la rescissione consensuale con Denis Clemente.

BRINDISI

Viggiano infortunato (f.d.s.) Jeff Viggiano ha subito un infortunio muscolare alla coscia destra. Oggi nuova ecografia e visita specialistica per stabilire l’esatta prognosi. Quasi certa l’assenza lunedì contro Siena.

LEGADUE

Su cosa state lavorando?

Oggi Capo d’Orlando-Bologna

«In allenamento stiamo curando in particolare la difesa di squadra perché non ci sono individualità spiccate in questo

(s.pi.) Oggi alle 20.45, diretta RaiSport 2, anticipo della 2a di ritorno Capo d’Orlando-Bologna. La Corte Federale ha squalificato Alex Young (Upea) per due mesi per la positività alla cannabis. Tornerà il 6 febbraio.

«Va studiato un meccanismo per cui chi punta in alto e vuole essere competitivo in Coppa, possa scegliere più stranieri pagando qualcosa a un fondo cui partecipi anche la Federazione che non può chiamarsi fuori perché ne ha interesse. I soldi andrebbero redistribuiti tra le società che scelgono di fare giocare gli italiani. È un’idea che ho da tempo e da accompagnare alla riforma dei campionati». Montegranaro punta al premio per chi fa giocare di più gli italiani?

«Certo. Con la salvezza, è un obiettivo della società per autofinanziarsi». © RIPRODUZIONE RISERVATA

Risultati: Charlotte-Atlanta 92-104 (Sessions 27; Smith 30); Miami-Toronto 123-116 dts (Wade 35; A.Anderson 20); Chicago-Detroit 85-82 (Butler 18, Belinelli 5; Knight 13); Memphis-Lakers 106-93 (Arthur 20; Bryant 29); Houston-Denver 95-105 (Harden 23; Lawson 21, Gallinari 18); Minnesota-Brooklyn 83-91 (Kirilenko 15; Lopez 22); San Antonio-New Orleans 106-102 (Splitter 25; Gordon 17); Utah-Washington 92-88 (Millsap 16; Webster 15); Sacramento-Phoenix 96-106 (Evans 16; Scola 21); Portland-Indiana 100-80 (Aldirdge 27; George 22); Golden State-Oklahoma City 104-99 (Curry 31; Durant 33).

EUROLEGA: TOP 16

HA DETTO

S di Petrucci alla Fip «Ama il nostro ambiente e ha la capacità di farsi ascoltare senza fare anticamera com’è già successo con l’Osservatorio nazionale per le manifestazioni sportive e il divieto alle trasferte di alcune tifoserie. Ma non creiamoci aspettative eccessive. Al di là della persona, è il sistema che va modificato perché funzioni meglio».

S

Varese?

© RIPRODUZIONE RISERVATA

d Siena contro

Daniele Cinciarini è il miglior realizzatore della squadra: è una sorpresa?

«Per me no. È un esempio di giocatore con maggiori doti offensive che difensive. L’avevo avuto in Nazionale e ai Giochi del Mediterraneo: se ha palloni da gestire e minuti a disposizione, produce».

Intanto, Marco Belinelli (5 punti in 21’), al termine di una partita non brillante, ha nuovamente infilato il tiro vincente con cui Chicago ha battuto in rimonta Detroit (85-82), un sottomano su assist di Noah, che aveva miracolosamente salvato in tuffo la palla lungo la linea di fondo.

di Pozzecco allenatore «Negli ultimi 4 anni ho insistito perché facesse il corso. Ma non voleva rinunciare alle vacanze a Formentera... È un ragazzo intelligente. Come tanti ex giocatori che diventano allenatori, sarà ancora più critico sulle cose su cui era lacunoso. Il basket ha bisogno di personaggi come lui».

il Besiktas No al ricorso Olympiacos GIUSEPPE NIGRO SIENA

Quattro vittorie su 4, senza più asterisco. E’ il cammino con cui Siena si presenta alle 20.45 contro il Besiktas e con la coperta corta nel ruolo di centro per le assenze di Ress (fuori 3 settimane) e del non ancora recuperato Ortner (polpaccio). Ma ieri Siena ha accolto con sollievo, pur essendosi sempre detta tranquilla, il rigetto da parte dell’Eurolega del ricorso dell’Olympiacos sul malfunzionamento del cronometro, che nell’ultima partita al Pireo — vinta dall’Mps con un canestro di Brown a 1''7 dal termine — aveva visto il conteggio del tempo fermarsi per alcuni secondi nel finale. Il giudice ha stabilito che questo caso era diverso in due aspetti rispetto al precedente di Goettingen-Besiktas di Eurocup, di cui fu decisa la ripetizione: in quell’occasione il malfunzionamento è arrivato sull’ultimo possesso (stavolta era il penultimo: aprendo ad altri frangenti della gara ci sarebbero ricorsi in ogni partita) e fu a favore della squadra di casa, ritenuta responsabile per questo tipo di problemi al tavolo. Stavolta, secondo il giudice entrambe le squadre hanno tratto vantaggio, ed è incidentale che solo Siena ne abbia tirato fuori un canestro, mentre l’Olympiacos ha sbagliato prima con Hines poi con l’ultimo possesso. Intanto il Fenerbahce di Pianigiani ha vinto la prima partita delle Top 16 e Vitoria ha perso con il Barcellona in casa dopo 17 successi consecutivi tra Coppa e campionato. La 5a giornata. Girone E, ieri: Alba Berlino-Bamberg 82-63 (Dedovic 20; Machbar 15). Oggi: Cska Mosca-Malaga; Efes Istanbul-Zalgiris; Panathinaikos-Real Madrid. Classifica: Cska, Real 4 vinte-0 perse; Efes, Panathinaikos 3-1; Zalgiris, Malaga 1-3; Alba 1-4; Bamberg 0-5. Girone F, ieri: Fenerbahce-Khimki 85-82 (Bogdanovic 26; Planinic 25); Vitoria-Barcellona 79-90 (Lampe 21; Mickeal 23); Maccabi-Olympiacos 77-78 (Smith 17; Spanoulis 24). Oggi: Siena-Besiktas Istanbul (ore 20.45, SportItalia2). Classifica: Siena 4-0; Barcellona, Vitoria 4-1; Khimki 3-2; Olympiacos 2-3; Maccabi, Fenerbahce 1-4; Besiktas 0-4. DONNE Ieri, girone B: Schio-Kosice 67-78. Class.: Fenerbahce 9-2; Kosice 8-2; Schio 7-4; Nadezhda 6-4; Targoviste 3-8; Sopron 4-8; Arras 1-10.


26

LA GAZZETTA DELLO SPORT

VENERDÌ 25 GENNAIO 2013

GHIACCIO EUROPEI DI FIGURA A ZAGABRIA

Berton-Hotarek Ecco la medaglia che ci mancava

Stefania Berton, 22 anni, e Ondrej Hotarek, 29 oggi festeggiano il bronzo AFP

Stefania e Ondrej conquistano uno storico bronzo nelle coppie d’artistico: «Un lavoraccio» ANDREA BUONGIOVANNI ZAGABRIA (Croazia)

La storia Terzi nel corto, terzi

nel libero. Il flamenco che vale il podio - nonostante una caduta di Stefy sul triplo salchow e un altro paio di imprecisioni migliora il loro record italiano nel segmento di addirittura quasi 11 punti e quello del totale di oltre 15. Da favola. «E’ stato un lavoraccio — dicono — pareva di stare in una pentola pressione. Un simile risultato è figlio della gara, ma soprattutto del lavoro in allenamento». L’unione artistica risale al maggio 2009, in qualche modo ha però

Carolina Kostner, 25 anni, iridata 2012, quattro ori europei LAPRESSE

E oggi la Kostner, in pista nel corto, inizia la rincorsa al quinto titolo continentale preso inizio proprio a Zagabria dove, agli Europei 2008, lei fu tredicesima nell’individuale e lui, insieme a Laura Magitteri, undicesimo tra le coppie. Da lì a pochi mesi, insoddisfatti, avrebbero cercato nuove strade. Strade che, grazie a una telefonata esplorativa di lui e a un incontro in una panetteria sotto casa di lei, presero presto a correre in parallelo. Oro russo Sono cresciuti tanto,

Stefy e Ondra, da quei giorni. Sotto la preziosissima regia di Franca Bianconi — per loro più

di un allenatrice — prima tesserati per la Sesto Ice Skate, ora per le Fiamme Azzurre, han bruciato le tappe: quinti a Berna 2011, quarti a Sheffield 2012, terzi a Zagabria 2013. Il futuro è tutto con loro. A completare la festa, il buon nono posto di Nicole Della Monica-Matteo Guarise, due con alle spalle una storia ancora più breve. L’Italia, a Budapest 2014, avrà tre coppie. Al vertice, intanto, oro dei russi Tatiana Volosozhar - Maxim Trankov sui tedeschi Aliona Savchenko-Robin Szolkowy. Maxim, domenica, ha perso il padre: vale doppio.

0

Medaglie azzurre nelle coppie di artistico agli Europei prima del bronzo di Stefania Berton-Ondrej Hotarek.

7

Podi europei di Carolina Kostner (consecutivi), con quattro ori, due argenti e un bronzo.

Altri exploit Da un’eccellenza

ad altre, oggi tocca a Carolina Kostner, in pista nel corto alle 14.28, venticinquesima di 36 e alle 21.32, ad Anna Cappellini-Luca Lanotte col libero della

danza. Carolina dalla sua ha tutto. L’esperienza, la maturità, la condizione. E programmi che sono gioielli. Sta bene. Lo ha ribadito nella rifinitura di ieri: quella combinazione triplo lutz-triplo toeloop, col primo salto ritrovato dopo anni, è da sogno. Alle sue spalle pronostico aperto. Assente la finlandese Korpi, ci sono le talentuose 16enni russe Tuktamysheva, finalista nel Grand Prix e, un po’ più sotto, Sotnikova. C’è la connazionale Gosviani. Ci sono la georgiana Gedevanishvili e la svedese Helgesson. E, con Roberta Rodeghiero al debutto, c’è anche Valentina Marchei che, partendo dalla quinta piazza di Varsavia 2007, potrebbe togliersi grandi soddisfazioni. Anche Cappellini-Lanotte, terzi nel corto, sentono profumo di podio. Forse, qualcosa di più. © RIPRODUZIONE RISERVATA

SNOWBOARD MONDIALI IN CANADA: OGGI IL PARALLELO, POI CROSS E SLALOM CON GLI AZZURRI PIU’ ATTESI

Italia, quattro occasioni d’oro E’ il momento di Fischnaller Roland affronta i -38˚ di Stoneham a caccia dell’oro: «La neve qui è carta vetrata»

2

1

SIMONE BATTAGGIA

3

Due anni fa a La Molina, il bronzo di Roland Fischnaller nel gigante parallelo fu una liberazione. Certamente gli azzurri dell’alpino arrivavano da una buona stagione e in slalom ci si poteva aspettare di più — «Fisch» ed Aaron March avevano conquistato cinque podi e in Spagna rimasero a mani vuote — ma l’Italia non saliva su un podio iridato da dieci anni. Non era il caso di sottilizzare. Grandi aspettative Due anni do-

po, a Stoneham, il clima è totalmente diverso, e non solo per il freddo polare — mercoledì - 38˚ — che ha accompagnato fino a qui i Mondiali canadesi. Tra oggi e domenica, l’Italia ha a disposizione almeno quattro gare dove

le possibilità di podio sono concrete: oggi il gigante parallelo, nel quale March fatica un po’ ma Fischnaller è molto competitivo; domani lo snowboardcross, che nelle gare individuali raccoglie meno podi ma ha più atleti in grado di salirci: Visentin, Perathoner e la Brutto ci sono già riusciti. Poi ci sono Tommaso Leoni e Luca Matteotti. Domenica lo slalom parallelo, che sarà trac-

ciato dall’allenatore azzurro Eric Pramsohler, nel quale Fischnaller e March potrebbero salire insieme sul podio. Carta vetrata È anche vero, però, che Stoneham non ha mai portato fortuna agli azzurri. «In sette gare qui non siamo mai andati a medaglia — sottolinea il d.t. Cesare Pisoni —. È l’occasione buona per rifarsi». Al di là del

Disastro Plushenko Cappellini-Lanotte nel libero della danza

Un deluso Plushenko, 30 anni AFP

DAL NOSTRO INVIATO

C’erano medaglie tra gli uomini (Fassi, Contesti), tra le donne (Kostner, Trapanese, Driano) e nella danza (Fusar Poli-Margaglio, Faiella-Scali). C’erano 22 medaglie tricolori in 103 Europei. Non nelle coppie di artistico. L’Italia, grazie a Stefania Berton-Ondrej Hotarek, dopo 83 anni — la prima volta della specialità risale a Vienna 1930 — sfata un tabù. Il tandem milanese, meravigliosamente di bronzo, entra nella storia. E’ un risultato che vale tanto, proprio perché ottenuto in un contesto esigente e nel quale la tradizione specifica è appunto limitata. Merito di due ragazzi d’oro: 29 anni oggi lui (che compleanno!), natali cechi, ma italiano a tutti gli effetti; 22 lei, milanese di origini venete. Un binomio perfetto.

la guida

1. Roland Fischnaller, 32 anni, bronzo nel parallelo ai Mondiali 2011. 2. Aaron March, 26, tra i favoriti nello slalom. 3. Omar Visintin, 23, da podio nel cross FIS/AFP

ZAGABRIA (Croazia) — (a.b.) Stavolta il miracolo non riesce. Evgeny Plushenko, nella peggior versione di se stesso, paga il conto ai suoi trent’anni compiuti, agli acciacchi e a uno sport che regala niente. Pasticcia sul triplo lutz, cade rovinosamente sul triplo axel («Un salto che eseguo a occhi chiusi»), non raccoglie più di 74.82 punti e al termine del corto, sesto, alza bandiera bianca. Ufficialmente per infortunio (mal di schiena), in realtà perché lo zar - uno che era in gara già a Milano 1998 - non può non essere all’altezza della sua storia. Il ritiro sa di resa, anche se il sogno di partecipare all’Olimpiade di Sochi non si esaurisce. Difficilmente, tra un mese e mezzo, sarà ai Mondiali in Canada. Difficile dire quando lo si rivedrà. Al vertice, intanto, è sfida incandescente. I francesi Amodio e Joubert (gattone dalle sette vite), primo e terzo, stringono a sandwich lo spagnolo Fernandez, che è a soli 1.02 punti dalla vetta. Il flop azzurro, con Bacchini e Parkinson esclusi dai 24 promossi al libero, è clamoroso. Se in Fisg - dove in queste ore tira aria pesantissima in tutti i settori - anziché perdersi dietro povere guerre intestine e certe piccolezze, avessero persuaso Contesti a non ritirarsi, avrebbero fatto meglio. Uomini. Corto: 1. Amodio (Fra) 89.82; 2. Fernandez (Spa) 88.80; 3. Joubert (Fra) 83.93; 4. Brezina (R.Ceca) 79.84; 5. Voronov (Rus) 78.38; 6. Plushenko (Rus) 74.82; 7. Kovtun (Rus) 74.46; 8. Majorov (Sve) 74.29; 25. Bacchini 50.68; 30. Parkinson 40.35. Coppie. Finale: 1. (1.1.) Volosozhar-Trankov (Rus) 212.45; 2. (2.2.) Savchenko-Szolkovy (Ger) 205.24; 3. (3.3.) Berton-Hotarek 187.45; 4. (4.4.) James-Cipres (Fra) 178.81; 5. (5.5.) Kavaguti-Smirnov (Rus) 175.48; 6. (8.6.) Stolbova-Klimov (Rus) 167.23; 9. (9.8.) Della Monica-Guarise 140.89. Oggi - Ore 10.45: corto donne (Rodeghiero, ore 13.33; Kostner, ore 14.28; Marchei, ore 15.34). Ore 18.30: libero danza (Guignard-Fabbri, ore 20.38; Cappellini-Lanotte, ore 21.32). In tv: diretta RaiSport 2, ore 10.50 e 18.30; Eurosport ore 21.

SCI NORDICO MONDIALI UNDER 23

freddo eccezionale, la prima preoccupazione è la preparazione dei materiali. «Una neve così secca è come la carta vetrata — racconta Roland Fischnaller, rimessosi dall’influenza che l’ha costretto a posticipare l’arrivo in Canada —. Dopo sei o sette discese, le solette normali sono rovinate. Userò le più dure». Il tracciato è misto: ripido dopo la partenza del gigante, più piano nella zona d’arrivo e quindi adatto agli azzurri per lo slalom. «Gli avversari sono sempre i soliti — racconta Aaron March —. Oltre agli austriaci come Prommegger, Karl e Mathies, possono fare bene anche gli svizzeri». Se Fischnaller è la bestia nera del compagno di stanza March («Ma prima o poi lo batterò», si sfoga l’azzurro), Prommegger è l’incubo di Fischnaller: gli ha soffiato la Coppa del Mondo 2011-12 per venti punti e negli ultimi scontri diretti gli è sempre rimasto davanti. «Sogno di trovarlo in finale, così come mi piacerebbe trovare Aaron in finale di slalom per dimostrare che siamo la stanza più veloce del circuito». Ieri. Qualificazioni. Uomini: 10. Matteotti; 12. Perathoner; 15. Visintin; 22. Leoni. Donne: 6. Moioli; 13. Brutto.Oggi. Gigante parallelo. Uomini: Fischnaller, March, Erlacher, Coratti. Donne: Boccacini, Tribus, Ochner. In tv. Su Eurosport 2, dir. qualifiche dalle 15 e finale dalle 19. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Agreiter bronzo 10 tl Insam, salto d’argento

(g.v.) Dopo l’oro di martedì nella sprint di Federico Pellegrino, ieri è arrivata un’altra medaglia nel fondo ai Mondiali Under 23 di Liberec (R.Ceca) con Debora Agreiter (foto a sinistra), terza al termine di una 10 tl disputata su altissimi livelli e dove quattro atlete si sono giocate l’argento ed il bronzo in un fazzoletto di appena 3 secondi. Gara dominata da Ragnhild Haga, primo oro della Norvegia in questi Mondiali, su Anastasia Slonova (Kaz) che, per soli quattro decim, ha relegato l’azzurra sul gradino più basso del podio. Per l’atleta della Val Badia è la seconda medaglia ad un Mondiale, dopo l’argento del 2012 ad Erzurum (Tur) nello skiathlon, gara in programma domani. Molto bene anche la veronese Lucia Scardoni, 13ª. L’altra medaglia di giornata è venuta dal salto donne con Evelyn Insam (foto destra), argento nel salto HS100. La finanziera gardenese, già sul podio di Coppa del mondo due volte in questa stagione, ha dovuto inchinarsi alla giapponese Sara Takanashi. Classifiche. Fondo, donne 10 tl: 1. Haga (Nor), 27’50"4; 2. Slonova (Kaz) 28’19"9; 3. Agreiter 28’20"3; 13. Scardoni 29’26"8. Uomini 15 tl: 1. Ustiugov (Rus) 35’44"1; 2. Belov (Rus) 36’03"8; 3. Bing (Ger) 36’26"5; 6. Clementi, 36’54"2; 19. Bertolina, 38’02"2. Salto. Donne (HS100): 1. Takanashi (Giap) 268.0; 2. Insam 259,5; 3. Pozun (Slo) 253,5; 26. Gianmoena, 166.5; 35. Malsiner, 62.0. Uomini (HS100): 1. Hvala (Slo) 283,5; 45. Cecon, 100.5; 52. Insam, 87.5; sq. Di Lenardo.


LA GAZZETTA DELLO SPORT

VENERDÌ 25 GENNAIO 2013

27

SCI COPPA DEL MONDO: IL CASO Due successi Christof Innerhofer, 28 anni, già due vittorie in questa stagione: a Kitzbuehel tre volte 6˚

malzl, il tracciatore di tutte le piste di discesa della Coppa del Mondo, responsabile della sicurezza Fis ed ex direttore tecnico della nazionale maschile. Leggerezza «Non conoscevo

questa regola, non sapevo che dopo uno stop non si può riprendere — ha spiegato Innerhofer nel corso dell’audizione del pomeriggio davanti alla giuria —. Schmalzl mi ha detto che potevo scendere a velocità moderata, che cosa vuol dire su una pista così? Andare a 80 o a 100 all’ora?». La versione dell’altoatesino Schmalzl, che in pista ha anche comunicato all’azzurro l’arrivo di sanzioni: «Gli ho detto di scendere derapando, in tedesco. La sanzione non è stata comminata per cattiva condotta, ma per la pericolosità della situazione». E rientra nelle aggravanti la volontà della giuria di voler dare un esempio a tutti, perché non suc-

400

Gare per Raich Nel superG di oggi Raich a 400 (144 slalom, 116 giganti, 49 discese, 62 superG, 29 combinate). Meglio Aamodt: 423

1

«

vittoria azzurra in discesa o superG a Kitzbuehel: Ghedina il 24 gennaio 1998. Poi 6 secondi e 7 terzi posti

Scivola nella prova di discesa a Kitzbuehel e poi riparte: è vietato per garantire la sicurezza in pista. Multato, domani partirà con il 45 rabolica poco prima della Steilhang si è inclinato, è caduto e ha perso uno sci. Poco più di una scivolata, senza conseguenze, così il campione del mondo di superG è risalito a prendersi lo sci e dopo il via libera dell’addetto alla pista ha ripreso la prova come nulla fosse, eventualità però non concessa dal regolamento: in gigante, superG e discesa, tre gare con intervalli di partenza fissi, non è possibile ripartire dopo una caduta o uno stop. Una regola già esistente ma inasprita quest’anno.

DAL NOSTRO INVIATO

MARISA POLI KITZBUEHEL (Aut)

Multato e retrocesso. Il weekend di Christof Innerhofer a Kitzbuehel comincia in salita. Nella discesa di domani il vincitore della discesa del Lauberhorn della scorsa settimana a Wengen, partirà con il pettorale numero 45 (essendo nel primo gruppo di merito, dovrebbe pescarne uno tra il 16 e il 22) e dopo aver pagato una multa di 999 franchi (800 euro circa). Decisione della giuria, presieduta da Gunther Hujara, furibondo per il pasticcio nell’ultima prova cronometrata.

L’ARTICOLO 614

Ha violato la norma due volte Ha rischiato la squalifica (g.m.) Christof Innerhofer è riuscito ad accumulare in pochi secondi una serie di infrazioni tali, che la giuria avrebbe potuto anche squalificarlo dalla discesa di domani. Il regolamento è chiarissimo e all’articolo 614, punto 2 e 3, stabilisce che l’atleta che cade in gigante, superG e discesa, cioè in quelle specialità in cui gli intervalli di partenza hanno dei vincoli ben precisi, non può rientrare in gara. E’ una norma che è stata introdotta per varie ragioni: in gigante anche per evitare anche perdite eccessive di tempo con le risalite difficoltose per riprendere la porta saltata, mentre in superG e discesa per le situazioni di pericolo che si possono creare. Di

La ripartenza Dopo un passaparola via radio, mentre in partenza c’era Dominik Paris, a Innerhofer è stata esposta la bandiera gialla, segnale che obbliga a fermarsi lo sciatore che sta scendendo. L’azzurro l’ha fatto poco prima del salto del Seidlalm, nei pressi di Helmut Sch-

La caduta E’ successo tutto dopo la Mausefalle. Innerhofer, che era partito con il pettorale numero 8 per la terza prova cronometrata, nella curva pa-

PIEMONTE ALAGNA VALSESIA M.SKI ARTESINA MONDOLÈ SKI BARDONECCHIA LIMONE LURISIA PONTECHIANALE PRATO NEVOSO MONDOLÈ SKI S. GIACOMO DI ROBURENT

4/4 3/4 20/20 10/10 6/7 4/4 18/20 11/11 4/4 38/38 15/15 6/6

18 17 140 48 20 8 39 59 12 160 67 25

VIA LATTEA

LOMBARDIA APRICA BOBBIO VALTORTA BORMIO CHIESA-VALMALENCO COLERE FOPPOLO - CARONA LIVIGNO MADESIMO MONTECAMPIONE PONTE DI LEGNO ADAMELLO SKI PRESOLANA - MONTE PORA SAN SIMONE 10/100 4/4 14 SANTA CATERINA 50/120 23/23 100 TEMU' ADAMELLO SKI

40/50 150/200 80/120 80/120 20/40 30/240

3/9 15/15 3/5 23/29 4/5 7/8

13 80 20 21 27 29

TRENTINO ALBA - CIAMPAC ALPE CERMIS ANDALO - F. PAGANELLA CAMPITELLO/MAZZIN

solito infatti quanto uno sciatore cade, la notizia viene comunicata via radio a tutti gli addetti sulla pista e costoro spesso entrano sul tracciato per risistemare il manto e le porte. Quindi se un atleta riprende rischia di investire chi lavora, con le conseguenze che è facile immaginare. Inner, invece, dopo la prima infrazione, che già gli avrebbe garantito la multa, ha ripreso scendendo anche a una velocità pericolosa, rischiando l’incolumità sua e degli altri. Per questo la giuria, dopo averlo interrogato, in fondo l’ha graziato imponendogli il pettorale 45. Se avessero deciso di squalificarlo, la sanzione probabilmente non avrebbe fatto una grinza.

ceda mai più. Dal nuovo stop in poi però Inner ha fatto le prove che voleva fare, senza rallentare. Il rischio, in questi casi, è di un impatto con gli addetti alla pista che, quando viene comunicata la caduta di uno sciatore e quindi lo start and stop (vale a dire che lo sciatore al cancelletto di partenza viene fermato), entrano sul tracciato per sistemare il fondo. Non era mai capitato prima a un azzurro in coppa del Mondo, ai Mondiali in Val d’Isere 2009 Maier era caduto in prova ed era rientrato in pista, dopo di lui era partito Fill che aveva rischiato di travolgere due addetti. L’ultima penalizzazione qui a Kitzbuehel risale a due stagioni fa, quando Bode Miller di presentò in ritardo all’estrazione dei pettorali e fu costretto a partire anche lui con il 45, come da regolamento. No polemiche «Inner ha fatto un errore, ma nell’impeto agonistico può anche succedere — è la versione di Gianluca Rulfi, responsabile della velocità azzurra maschile —. E’ una cosa pericolosa, giusta la sanzione, forse hanno esagerato un po’ con la penalizzazione sul numero di partenza, speravo arrivasse solo una multa». Stessa linea del d.t. Claudio Ravetto: «Di certo non l’ha fatto per dolo. Onestamente, va bene così». © RIPRODUZIONE RISERVATA

Bollettino della neve 20/50 60/120 50/220 30/110 20/160 60/100 80/170 50/160 40/100 50/200 50/100 50/80

UOMINI: OGGI ORE 11.30

Via con il superG RaiSport1 e Eurosport Oggi superG uomini a Kitzbuehel (ore 11.30, diretta RaiSport1 ed Eurosport). I pettorali: 2 Fill, 8 Innerhofer, 12 Heel, 16 Reichelt (Aut), 17 Svindal (Nor), 18 Puchner (Aut), 19 Theaux (Fra), 20 Jansrud (Nor), 21 Marsaglia, 22 Kroell, 43 Klotz, 46 Paris. Coppa Mondo (21 prove): 1. Hirscher (Aut) 935; 2. Svindal (Nor) 747; 3. Ligety (Usa) 676; 5. Moelgg 477. Coppa superG: 1. Svindal (Nor) 280; 2. Marsaglia 209; 3. Heel 150. Domani: discesa. Domenica: slalom (valido per combinata).

UOMINI: DOMANI LA GARA

Discesa: terza prova Heel è quarto L’austriaco Kroell è stato il più veloce nella terza prova cronometrata (con Rahlves apripista) ieri in 1’57"74. Dietro di lui Svindal (a 25/100), poi Jansrud e Werner Heel (foto sotto) a 38/100. Non hanno preso il via Fill e Klotz.

GIANLUCA RULFI RESP. VELOCITA’ AZZURRA

Innerhofer penalizzato «Ignoravo la regola»

VALLE D’AOSTA ANTAGNOD MONTEROSA SKI BRUSSON MONTEROSA SKI CERVINIA CHAMPOLUC MONTEROSA SKI CHAMPOCHER COGNE COURMAYEUR GRESSONEY LA TRINITÈ M.SKI GRESSONEY ST.JEAN M.SKI LA THUILE PILA TORGNON

Ha sbagliato. E’ pericoloso, giusta la sanzione. Ma speravo se la cavasse con la multa

Taccuino

MONTEPREMI

Record stagionale E’ di 564.000 euro Settantamila euro (lordi) ai vincitori di discesa e slalom, 50 mila a quello del superG di oggi. Ancora una volta Kitzbuehel distribuirà il montepremi più alto della stagione: in totale 564.000 euro. Solo Zagabria (con 42 mila euro ai vincitori di slalom uomini e donne) si avvicina, e come per lo slalom nella capitale croata andranno premi ai primi 30 della classifica (600 euro al 30˚ di discesa e slalom, 500 per il superG). Finora nella classifica dei premi vinti c’è in testa l’austriaco Marcel Hirscher (257 mila euro), superato dalla numero 1 della classifica femminile, Tina Maze: 360 mila euro per successi e podi.

DONNE

Recupero a Garmisch superG di Val d’Isere Sarà recuperato a Garmisch il primo marzo il superG femminile annullato in Val d’Isere nel dicembre scorso a causa di una fitta nevicata. In tanto a Maribor (domani gigante e domenica slalom) pioggia e caldo: gli organizzatori non hanno permesso alle atlete la sciata in pista.

Dati neve di

www.skiinfo.it

Sponsored by 20/50

4/8

5

60/160 90/120 45/120 115/220 60/140 80/110 63/201 60/250 30/60 90/270 30/50 80/110 66/158 90/110

15/16 7/8 14/15 9/9 4/6 9/10 30/30 12/12 11/11 30/30 15/15 6/6 10/10 4/4

47 33 49 36 20 24 115 60 30 40 20 20 35 10

CANAZEI - BELVEDERE FOLGARIA FOLGARIDA - MARILLEVA GHIACCIAIO PRESENA LAVARONE-RIVETTA MADONNA DI CAMPIGLIO MOENA - ALPE LUSIA MONTE BONDONE PAMPEAGO-PREDAZZO-OB. PANAROTTA 2002 TONALE ADAMELLO SKI PASSO ROLLE S. PELLEGRINO-FALCADE PEJO PINZOLO POZZA-ALOCH-BUFFAURE S. MARTINO DI CASTROZZA VIGO-PERA-CIAMPEDIE

45/105 6/6 15 ALTO ADIGE 20/110 8/8 26 ALPE DI SIUSI 40/80 18/19 35 ALTA BADIA 45/160 9/10 17 ALTA PUSTERIA

BELPIANO CAREZZA CORNO DEL RENON FUNIVIE SPEIKBODEN GITSCHBERG - MARANZA KLAUSBERG LADURNS MERANO 2000 OBEREGGEN PLAN - VAL PASSIRIA PLAN DE CORONES PLOSE - BRESSANONE RACINES SAN VIGILIO SOLDA TRAFOI VAL D'ULTIMO VAL GARDENA VAL SENALES VALLELUNGA 50/80 20/23 60 WATLES

45/165 120/120 70/120 200/250 50/80 60/145 45/170 50/100 20/110 60/100 90/270 40/60 70/200 70/130 30/70 45/105 40/70 45/100

13/22 22/22 26/26 3/3 15/15 19/20 8/8 6/6 20/20 4/4 30/30 6/6 19/19 7/7 13/13 7/7 19/23 7/7

17 74 62 3 25 54 27 20 44 8 40 14 50 15 32 16 46 15

50/130 53/53 130 50/135 31/31 85

30/90 60/130 25/80 40/125 40/120 45/160 40/120 60/85 55/70 50/120 50/100 0/120 60/120 50/150 70/150 40/90 20/100 55/145 30/180 50/120 60/80

14/14 15/15 3/3 7/7 9/16 9/9 3/3 7/7 18/18 2/4 32/32 12/12 8/8 32/32 11/11 3/3 5/6 58/78 17/17 3/3 2/3

30 35 np 20 22 18 16 40 43 np 116 40 np 116 40 10 np 115 35 15 np

MONTE AMIATA OVINDOLI PASSO LANCIANO ROCCARASO TERMINILLO

55/130 100/200 20/40 60/180 130/170

FRANCIA CHAMONIX MONT-BLANC MONTGENÈVRE

80/320 57/59 80 100/150 31/31 np

SVIZZERA ST. MORITZ - CORVIGLIA WENGEN

35/173 23/23 141 40/120 19/34 110

VENETO ARABBA MARMOLADA ALTOPIANO DI ASIAGO AURONZO MISURINA COMPRENSORIO CIVETTA CORTINA D'AMPEZZO FALCADE LESSINIA MONTE BALDO NEVEGAL SAN VITO DI CADORE SAPPADA

55/175 60/140 25/110 35/180 50/200 70/200 5/150 40/60 80/100 50/70 50/100

FRIULI VENEZIA G. RAVASCLETTO/ZONCOLAN SELLA NEVEA TARVISIO

45/80 7/7 28 AUSTRIA 70/190 10/10 11 KITZBÜHEL 60/150 11/11 33 SÖLDEN

APPENNINO ABETONE C. FELICE-ROCCA DI CAMBIO CIMONE CORNO ALLE SCALE

100/150 100/200 80/100 100/110

28/28 8/14 7/7 22/23 37/37 19/19 4/4 6/6 5/7 3/4 10/10

62 62 24 75 105 50 9 8 17 14 16

ST. ANTON AM ARLBERG

17/17 34 6/15 18 18/21 35 4/7 11

4/8 10/14 1/10 20/17 5/5

8 21 np 49 35

40/140 53/54 155 20/209 29/33 145 60/180 78/79 272


28

LA GAZZETTA DELLO SPORT

Gli annunci si ricevono tutti i giorni su:

www.piccoliannunci.rcs.it agenzia.solferino@rcs.it oppure nei giorni feriali presso l’agenzia:

Milano Via Solferino, 22 tel.02/6282.7555 - 02/6282.7422, fax 02/6552.436 Si precisa che ai sensi dell’Art. 1, Legge 903 del 9/12/1977 le inserzioni di ricerca di personale inserite in queste pagine devono sempre intendersi rivolte ad entrambi i sessi ed in osservanza della Legge sulla privacy (L.196/03).

AMMINISTRATIVA 30enne, esperienza pluriennale, gestione autonoma ,contabilita' generale ed analitica sino a bilancio. Offresi Milano e provincia. Disponibilita' immediata. Cell. 342.77.15.458 ECONOMISTA laureata 39enne, planning and project cost control manager con esperienza pluriennale in azienda farmaceutica cerca lavoro in Milano e provincia 333.47.20.566 GEOMETRA 53enne, pluriennale esperienza tecnico commerciale disposto a viaggiare offresi. Corriere 57-XZ 20132 Milano IMPIEGATO pluriennale esperienza lavori ufficio e gestione magazzino uso pc iscritto lista mobilità. 333.83.43.791 INGEGNERE gestionale ventisettenne esperienza pluriennale qualità, audit, processi, procedure inglese fluente disponibilità immediata. Cell. 347.04.40.738

MOBILITÀ

impiegata commerciale estero, pluriennale esperienza export, ottimi inglese, francesce offresi. 331.22.93.287 RESPONSABILE tecnico con esperienza nel coordinamento team tecnico altamente qualificato e gestione manutenzione Hardware dei sistemi High level. Project Management per la realizzazione attività sistemistiche con l'ausilio di team specializzato. Tel. 338.53.40.687 e-mail : luca-ts@libero.it SEGRETARIA valuta proposte uso lingua inglese, part/full-time, Milano, mobilità. 338.69.27.080 MERCATI ESTERI esperto internazionalizzazione imprese e sviluppo mercati esteri mette in contatto domanda estera con aziende italiane. 339.45.75.102

VENERDÌ 25 GENNAIO 2013

COMMERCIALE / venditore iscritto liste mobilità con pluriennale esperienza disponibilità trasferte valuta proposte. 342.93.35.487 CUSTODE esperto con alloggio offresi. Assoluta serietà, precisione, cortesia. Pronta disponibilità. 333.38.91.465. ELETTROTECNICO in mobilità-esperienza pluriennale logistica - magazzino mantenimento area stoccaggio e inventario patentino muletto ottima conoscenza pacchetto office. 331.50.35.299. VERNICIATORE industriale polvere, italiano trentanovenne, esperienza ventennale, gestione formazione squadra, magazzino, 346.15.82.555 RESPONSABILE conduzione negozio abbigliamento o altro settore merceologico, cinquantenne offresi. Tel. 347.25.71.429 CERCASI urgentemente lavoro possibilmente Milano centro. No perditempo. Colf, baby sitter, stiratrice. Cell. 338.43.82.359 COLLABORATRICE famigliare, referenziata italiana. Fissa con pernottamento con regolare assunzione. Cellulare: 366.72.20.601

MARGOT , macchinari, arredamento e format per la ristorazione moderna, con sede a Felonica/MN, ricerca agenti plurimandatari esperti per: Lombardia, Veneto, Emilia e Lazio. Contatti: 331.22.03.239 Inviare curriculum a: venditori@margot.it

MULTINAZIONALE da 50 anni leader nel settore dei servizi strategici alle imprese ricerca per la propria filiale italiana (Milano) commerciali di comprovata esperienza nella vendita dei propri servizi rivolti alle pmi clienti e non. Il candidato ideale dovrà possedere cultura superiore, conoscenza del mondo della consulenza, spiccate capacità relazionali, disponibilità immediata e a trasferte settimanali continue sul territorio. Si offre, retribuzione fisso più incentivante parte provigionale, formazione ed esperienza, contratto a tempo indeterminato. Per sottoporre la candidatura, inviare dettagliato curriculum vitae e lettera di presentazione a: selezionerel@gmail.com PRESTIGIOSA vinicola seleziona ambosessi brillanti, anche pensionati, per vendita telefonica. Acconti, premi, incentivi. Possibilità part-time. Ad esperti settore provvigioni sino al 40%. Milano 02.48.00.54.15

BADANTE uomo con esperienza offresi assistenza anziani/disabili, fissa/temporanea presso famiglia/struttura, non fumatore, attestato OSA, referenze. Cell. 369.14.50.107

SOCIETÀ specializzata nel rivestimento in gomma di cilindri per il potenziamento della propria struttura ricerca: Tecnologo della gomma. Il candidato ideale è in possesso dei seguenti requisiti: - Laurea in ingegneria chimica. - Conoscenza degli elastomeri e degli ingredienti delle formulazioni. Esperienza consolidata nella ricettazione di mescole. - Conoscenza strumentazione di laboratorio ed impianti produttivi. - Padronanza della lingua inglese. - Buone capacità relazionali, attitudine al lavoro in team ed al problem solving. Si occuperà di: - Messa a punto di formulazioni. - Controllo delle materie prime e del prodotto, non conformità. - Supporto al commerciale per l'assistenza tecnica. Si offre: Assunzione a tempo indeterminato, inquadramento e retribuzione commisurati all'esperienza. Sede di lavoro: Provincia di Monza e Brianza. Cv a: personalegomma@hotmail.com

BENESSERE nuova apertura tragitto sauna bagno termale massaggio 30 minuti euro 50,00. Tel. 02.33.60.93.10.

SONIL IMPRESA EDILE SOCIETÀ d'investimento internazionale acquista direttamente appartamenti e stabili in Milano. 02.46.27.03

SAN SIRO Meraviglioso App. 300 Mq. Piscina e parco arredato box quadruplo privato affitta euro 8.500,00. 02.33.90.144. CE: D - IPE: 109 kWh/ Mqa.

DITTA edile artigiana ristrutturazioni appartamenti, bagni, facciate, compreso il ponteggio posa piastrelle, risanamento balconi, compreso imbiancatura. Preventivo gratuito. Tel. 339.31.56.171 PADRONCINO con motrice 115 cerca lavoro continuativo residenza Milano sud. Tel. 338.16.99.793

CAP MARTIN Novità! Esclusivi appartamenti nuovi. Mare a piedi. Da Euro 140.000 italgestgroup.com 0184.05.55.50 LOANO bilocale termoautonomo a pochi passi dal mare, di recente ristrutturazione, ottimo arredamento. CE: G. Tel. 019.66.99.72 339.18.95.414. LOANO bilocali - trilocali termoautonomi di recente costruzione, CE: G, da euro 250.000,00. Tel. 019.66.99.72 - 339.18.95.414 - 335.59.36.762.

ASCENSORI , scale mobili valutazione tecnico economica e di sicurezza per interventi ammodernamento e servizio manutenzione ingegnere ventennale esperienza offresi. Cell. 347.53.39.309

• RISTRUTTURAZIONI in genere. Ristrutturazioni negozi, condomini, appartamenti. Costruzioni dal 1985. • CONTATTARE 035.46.20.67 338.64.15.916 info@sonil.it www.sonil.it

PRIVATAMENTE vendesi azienda agriturismo terreno capanonne scuderia camere soggiorni porticato salone piscina. 347.24.17.635

nnunci Multimediali Pubblica il tuo annuncio MULTIMEDIALE su ‘Corriere della Sera’ e ‘La Gazzetta dello Sport’. Tablet, Smartphone e Mobile... L’ ANNUNCIO SI RINNOVA!

INVIACI TESTO FOTO E VIDEO

agenzia.solferino@rcs.it

ACQUISTIAMO Argento, Oro, Monete, Diamanti. QUOTAZIONI:

•ORO USATO: Euro 26,76/gr. •ARGENTO USATO :

Euro 430,00/kg. •GIOIELLERIA CURTINI via Unione 6 - 02.72.02.27.36 335.64.82.765 MM Duomo-Missori

ACQUISTIAMO brillanti, gioielli firmati, orologi marche prestigiose, monete, argenteria. Il Cordusio 02.86.46.37.85

ACQUISTIAMO

automobili e fuoristrada, qualsiasi cilindrata, pagamento contanti. Autogiolli, Milano. 02.89504133 - 02.89511114.

A AABAA Naturalmente relax. Piacevoli massaggi rilassanti completi. www.tantrabodymassage.it 02.29.40.17.01 - 366.33.93.110. ABBINA mente e corpo attraverso il rilassante piacere dei nostri massaggi olistici. 02.39.40.00.18. Milano.

MANZONI elegantissimo centro italiano massaggi ayurvedici. Ambiente raffinato rinnovato. Sabato promozioni. 02.39.68.00.71 REGALATI una coccola nell'oasi del benessere. Massaggi rilassanti completi con zona termale. 02.29.53.13.50. UN ANGOLO di paradiso per riscoprire il piacere dei sensi con i nostri massaggi rilassanti. 02.66.98.13.15.

ABBANDONATI alla passione di donne unicamente per te! chiama 899.996.101 troverai quella giusta! da 32 centesimi/minuto. VM18 MCI. CERCHI nuovi incontri? Vuoi parlare con una sconosciuta? Semplice, veloce, economico. Chiama 899.996.101 da 32 centesimi/minuto. VM18 MCI. MALIZIOSAMENTE insieme 899.842.473. Casalinghe 899.842.411. Euro 1,30min/ivato. VM18. Futura Madama31 Torino.

Gli annunci si ricevono tutti i giorni feriali anche nella tua città: BARI : tel. 080/57.60.111, fax 080/57.60.126 BOLOGNA : tel. 051/42.01.711, fax 051/42.01.028 BRESCIA : Sale’s Solutions tel. 030/3758435, fax 030/3758444 COMO : tel. 031/24.34.64, fax 031/30.33.26 CREMONA : Uggeri Pubblicità s.r.l. tel. 0372/20.586, fax 0372/26.610 FIRENZE : tel. 055/55.23.41, fax 055/55.23.42.34 GENOVA : tel. 010/218783 MONZA : SPM Monza Brianza s.r.l. tel. 039/394.60.11, fax 039/394.60.55 NAPOLI : tel. 081/497.7711, fax 081/497.7712 OSIMO-AN : tel. 071/72.76.077 071/72.76.084 PALERMO : tel. 091/30.67.56, fax 091/34.27.63 PARMA : Publiedi srl tel. 0521/46.41.11, fax 0521/22.97.72 RIMINI : InAdrias Servizi Pubblicitari s.r.l. tel. 0541/56.207, fax 0541/24.003 ROMA : In Fieri s.r.l. tel. 06/98.18.48.96, fax 06/92.91.16.48 TORINO : tel. 011/50.21.16, fax 011/50.36.09


VENERDÌ 25 GENNAIO 2013

LA GAZZETTA DELLO SPORT

PALLAVOLO LE COPPE EUROPEE

Lacrime, applausi e Pinocchio Per Modena vittoria e... addio MODENA

Alla fine è andata come doveva. Dal punto di vista sportivo nella sua ultima gara ufficiale, Modena dopo aver vinto 3-1, ha ceduto nel golden set 9-15 senza forzare, perché non avrebbe avuto senso passare il turno in Challange, visto che da oggi si chiude. Va avanti Ankara le cui giocatrici ricorderanno questa serata. Alla fine erano commosse, vicino al dramma sportivo delle avversarie. Cantano Pinocchio Una serata

iniziata con in sottofondo, durante il riscaldamento, la musica di Pinocchio, tanto per far capire quanto è stato credibile nelle sue dichiarazioni, ma non solo, il presidente Rino Astarita, ovviamente assente, agli occhi dei suoi tesserati. Un migliaio gli spettatori sugli spalti del PalaPanini che hanno incitato la squadra. A rendere ancora più doloroso questo distacco. Nessun coro offensivo, ma un surreale clima di festa. C’era anche uno striscione rivolto ai dirigenti che hanno rovinato questa realtà: «Noi atlete e staff ci abbiamo messo la faccia. Voi società? Nessuna. Vergogna». Lacrime all’inizio da parte delle gialloblù, ma soprattutto alla fine quando, passati i titoli di coda, è apparsa idealmente la parola «the end».

Tai Aguero in lacrime: questa avventura a Modena si chiude FIOCCHI

p.r.

Busto balla in Europa L’Italia è ai quarti La squadra di Parisi, trascinata da Kozuch, conquista la qualificazione fra le migliori 6 squadre del continente BUSTO ARSIZIO SCHWERINER

MATTIA BRAZZELLI LUALDI BUSTO ARSIZIO

Missione compiuta. Trascinata dal tridente Kozuch (top scorer con 19 punti), Bauer e Arrighetti, la Unendo Yamamay centra la grande impresa, ribaltando la sconfitta dell’andata in Germania, aggiudicandosi match (3-1) e decisivo golden set (15-10) contro lo Schweriner. «Negli spogliatoi – racconta Kozuch – ci eravamo ripromesse una cosa: se proprio dovevamo perdere un parziale, non dovevamo farlo al golden set, perché sarebbe stato proprio una beffa». Le biancorosse di Parisi, abile nella rotazione per trovare la giusta quadratura, si qualificano così per i quarti (con le migliori 6 squadre d’Europa) di Champions, dove affronteranno l’Azerrail Baku di Chiappini. Con Caracuta in regia al posto di Lloyd (la settimana prossima, il 31 una visita decisiva), Busto parte a razzo (7-2), con Kozuch e Arrighetti (12 punti in 2) che scavano il solco, prima dell’inattesa quanto veemente rimonta tedesca, vanificata sul 24-23 da una battuta out di Hanke. Bauer e compagne in avvio di secondo set accusano (2-7) l’onda lunga del buon momento dello Schweriner, prima di raddrizzare il ti-

(25-23, 25-21, 18-25, 25-18) golden set 15-10 UNENDO YAMAMAY BUSTO ARSIZIO: Caracuta 3, Faucette 5, Arrighetti 10, Kozuch 19, Marco 8, Bauer 13; Leonardi (L). Brinker 5, Lombardo 3, Bisconti 1, Pisani. Ne Prandi. All. Parisi. SCHWERINER SC: Steenbergen 16, Hanke 10, Souza 11, Brandt 8, Hatinova 13, Volker 3; Thomsen (L). Joachim, Tiele, Buijs 6, Moma. N.e. Offer. All. Buijs

Eliminazione amara al tiebreak per Villa Cortese impegnata sul taraflex del Burhan Felek Voleybol Salonu nel ritorno degli ottavi di Champions. Alla sconfitta casalinga dell’andata si è aggiunto il 3-2 di Istanbul che ha promosso le turche dell’Eczacibasi. E’ la seconda volta su 3 partecipazioni che le biancoblù lasciano la massima competizione dopo i gironi. Questa volta l’Asystel MC

GDF SUEZ Energie, filiale di vendita del Gruppo GDF SUEZ e principale operatore del mercato energetico italiano, è partner ufficiale della Federazione Italiana Sport Invernali per la stagione sportiva 2012 2013. La sponsorizzazione, dell'intera stagione sportiva, che culminerà nei Campionati del mondo in Val di Fiemme in Trentino, prevede un importante investimento a supporto delle squadre nazionali femminili e maschili di sci nordico per le seguenti discipline: combinata nordica, salto, sci di fondo e biathlon. Il marchio GDF SUEZ apparirà sulle tute da gara dei sciatori e sull'abbigliamento termico utilizzato da atleti e staff, a testimonianza del sostegno del Gruppo verso uno sport che incarna valori quali il rispetto per l'ambiente, l'etica, l'impegno e lo spirito di squadra. "Il continuo impegno, l'energia e la tenacia degli atleti nell'affrontare le sfide che lo sport riserva loro sono gli stessi su cui GDF SUEZ - dichiara Valerio Camerano, amministratore delegato di GDF SUEZ Energie - basa la propria strategia di crescita nel mercato finale, caratterizzata dalla capacità di saper anticipare costantemente le esigenze di un mercato in continua evoluzione, attraverso prodotti e servizi innovativi e da un'attenzione costante ai propri clienti". "Siamo particolarmente orgogliosi - dice il presidente Fisi Flavio Roda - che un gruppo leader come GDF SUEZ abbia scelto la Federazione italiana sport invernali per i propri investimenti di marketing sportivo. La tradizione delle squadre azzurre del settore nordico e gli importanti appuntamenti che attendono i nostri atleti rappresentano un grande palcoscenico per il nuovo sponsor che campeggerà sulle tute da gara e sull'abbigliamento termico. Desidero ringraziare GDF SUEZ Energie per la fiducia che ci ha accordato con la promessa che faremo del nostro meglio per valorizzare l'investimento".

ARBITRI: Zenovich (Rus) e Raptis (Gre)

Per le ragazze di Busto questa è la prima Champions League TARANTINI

Nello spareggio per andare alle final four un «derby» con il Baku di Chiappini

ro (7-7). Messo il naso avanti la Unendo, pur non brillando (Lombardo viene riproposta per Marcon), riesce comunque a portarsi sul 2-0, grazie alla solita Bauer. Sotto di 2 set, lo Schweriner ne approfitta (18-25), prima di arrendersi nel quarto parziale al ritorno biancorosso sull’asse Brinker-Marcon. Golden Con i tifosi che "ballano" la Haka, Kozuch trascina prima che Arrighetti salga in cattedra per prolungare l’avventura di Busto. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Villa Cortese si illude ma passa l’Eczacibasi MARCO LOTTAROLI

3 1

GDF SUEZ ENERGIE AL FIANCO DI FISI PER IL CAMPIONATO DI SCI NORDICO 2013

Carnaghi ha incassato una doppia sconfitta con in più l'occasione sprecata quando si è trovata avanti 4-0 nel tie-break (con la possibilità di portare le avversarie al golden), dopo aver recuperato due volte: 1-1 e poi 2-2 (entrambe i set vinti a 15!). Buttata al vento anche la chance ottenuta passando la prima fase come ripescata. Ma tant’è. Questo è l'andamento fin qui della stagione di Villa Cortese (ancora a caccia di un libero), squadra giovane, battuta in Supercoppa da Busto Arsizio al tie-break, altalenante in campionato, promossa al-

la Final Four di Coppa Italia dopo aver sofferto contro Modena e ora fuori dalla Champions dopo il 4˚ posto di Baku nella Final Four dello scorso anno.

Istanbul-Villa Cortese | 3-2 (25-20, 15-25, 25-17, 15-25, 15-9) ECZACIBASI VITRA ISTANBUL: Cemberci Kirdar 5, Sokolova 14, Cansu 6, Darnel 17, Usic Senna 9, Poljak 18; Kuzubasioglu (L), Karakoyun, Gumus 1, Kayacan, Yilmaz. N.e. Petrovic. All Micelli ASYSTEL MC-CARNAGHI VILLA CORTESE: Rondon 3, Klineman 19, Veljkovic 7, Barun 12, C. Bosetti 17, Folie 8; Parrocchiale (L), Viganò, Malagurski, Mojica, Garzaro 1. N.e. Nomikou. All. Caprara. NOTE: Spettatori 1200. Durata set: 26’, 23’, 23’, 25’, 17’; totale 114'. Eczacibasi: b.s. 9, v. 4, m. 12, 2ª l. 8, e. 30; Asystel: b.s 9, v. 7, m. 12, 2ª l. 5, e. 27.

NOTE Spettatori 2205 (15 arrivati dalla Germania) per un incasso di euro 13073. Durata set: 26’, 26’, 24’, 22’; tot 107’. Unendo Yamamay Busto: battute sbagliate 7, vincenti 6, muri 9, 2ª linea 3, errori 22; Schweriner Sc: b.s. 10, v. 12, m. 5, 2ª linea 1, errori 24.

altre coppe Latina va avanti ma che fatica (a.a.) Il Rabita di Abbondanza elimina il Cannes di Arcangeli e Centoni. Passa anche il Gunes Istanbul di Guidetti. Champions femminile (ritorno ottavi). Rabita Baku (Aze)-Cannes (Fra) 3-0 (25-19, 25-18, 25-17; and. 3-1), Kazan (Rus)-Mosca (Rus) 3-2 (and. 3-1); Eczacibasi Istanbul (Tur)-Asystel Carnaghi Villa Cortese 3-2 (and. 3-1), Gunes Istanbul (Tur)-Sopot (Pol) 3-0 (25-19, 25-23, 25-16; and. 3-1); Unendo Yamamay Busto Arsizio-Schweriner (Ger) 3-1 (g.s 15-10; and- 2-3), Lokomotiv Baku (Aze)-Azerrail Baku (Aze) 0-3 (and. 0-3). Coppa Cev maschile (ritorno quarti). Andreoli Latina-Unterhaching (Ger) 0-3 (24-26, 24-26, 21-25; g.s. 15-11; and. 3-0) Challenger Cup femminile (ritorno ottavi). Limassol (Cip)-Rebecchi Piacenza 0-3 (and. 0-3), Assicurazione Milanese Modena-Isc Ankara (Tur) 3-1 (25-8, 22-25, 25-10, 25-20; g.s 9-15; and. 1-3)

CIAO MASTRO (g.sca.) Ancora nessuna notizia sulle decisioni di Luigi Mastrangelo che ha ricevuto un offerta dal Belgorod: il centrale azzurro la sta "considerando" anche se le chance che accetti si allontanano. Dopo il confronto con Piazza e con la società Piemonte volley, il giocatore non e' più rientrato nella rosa della Bre banca Lannutti.

Il Gruppo in Italia è il terzo operatore nel gas con oltre un milione di clienti e il quarto produttore di elettricità. SUEZ ENVIRONNEMENT beneficia a sua volta di una posizione solida in Italia con più di 2,4 milioni di utenti che si avvalgono dei suoi servizi all'ambiente. L'Italia è un mercato chiave per GDF SUEZ nel quale il Gruppo detiene posizioni di primo piano. GDF SUEZ è oggi in Italia il leader nei servizi energetici grazie alla propria controllata Cofely. GDF SUEZ pone la crescita responsabile al centro delle proprie attività per affrontare le grandi sfide energetiche e ambientali: rispondere ai fabbisogni energetici, garantire la sicurezza degli approvvigionamenti, lottare contro i cambiamenti climatici e ottimizzare l'utilizzo delle risorse. Il Gruppo propone soluzioni efficaci e innovative a privati, città e imprese, avvalendosi di un portafoglio di approvvigionamento diversificato, di un parco di produzione di energia flessibile e con scarse emissioni di CO2 e di una competenza unica in quattro settori chiave: il gas naturale liquefatto (GNL), i servizi per l'efficienza energetica, la produzione indipendente di energia elettrica e i servizi per l'ambiente. Il Gruppo conta 218.900 dipendenti in tutto il mondo e nel 2011 ha realizzato un fatturato di 90,7 miliardi di euro. GDF SUEZ è quotata alle Borse di Bruxelles, Lussemburgo e Parigi e figura nei principali indici internazionali: CAC 40, BEL 20, DJ Stoxx 50, DJ Euro Stoxx 50, Euronext 100, FTSE Eurotop 100, MSCI Europe, ASPI Eurozone e ECPI Ethical Index EMU. a cura di RCS MediaGroup Pubblicità

29


30

LA GAZZETTA DELLO SPORT

VENERDÌ 25 GENNAIO 2013

TUTTENOTIZIE & RISULTATI Elezioni IL CANDIDATO PREMIER: «SISTEMA ELETTORALE SPORTIVO DA CAMBIARE»

Atletica Robles: ritiro confermato

Bersani: «Al Coni solo l’agonismo Un ministero per lo sport di base»

Il cubano Dayron Robles, 26 anni, primatista mondiale e olimpionico, metterà fine alla sua carriera sportiva. «Il ragazzo non vuole continuare a gareggiare. Hanno tentato di convincerlo, ma continua ad essere di questa idea e in questi momenti non fa parte della nostra squadra», ha confermato il nuovo delegato, Jorge Luis Sánchez. Robles ha avuto vari infortuni che gli hanno impedito di restare al top negli ultimi anni.

VALERIO PICCIONI

«Il Coni fa il suo mestiere. Ma la cosa che colpisce, per un partito che ha fatto le primarie, è che siano solo in 76 a decidere un presidente. È un fatto inconcepibile». Boom. Pierluigi Bersani prende tutti in contropiede alla presentazione dei candidati «sportivi» del Pd. Fra l’olimpionica Josefa Idem che ricorda l’assenza di diritti per una donna che fa sport e vuole diventare mamma, la velocista disabile Laura Coccia, che sogna un’Italia dove tutti possano socializzare senza barriere, e il presidente dell’Uisp Filippo Fossati che chiede la «priorità sport», il candidato premier si butta sull’argomento con una disinvoltura sorprendente. «Le norme sull’elezione sono antistoriche e meglio sarebbe, per un sistema che gestisce lo sport di 14 milioni di persone, un sistema più allargato e democratico».

non è neanche troppo diplomatica: «Il Coni si occuperà dello sport olimpico secondo quella che è la sua missione fondamentale» e «chi ha volontà di rinnovamento e apertura troverà sponda in una politica pubblica che vuol fare dello sport una grande cosa». Portafogli no risorse sì Bersani

ascolta anche l’invito alla «crescita» del presidente della Lega di B Andrea Abodi. Ma chi mette i soldi? Questo ministero dello sport più forte avrà il

portafogli? Qui Bersani fa un balzo, ci tiene a respingere al mittente il «con portafogli». Quel tipo di ministeri dovranno essere comunque 12 e il segretario del Pd lo sa. Ma allora? «È chiaro che ci sarà un problema di risorse, che dovremo risolvere fra fondi strutturali, scuola, incentivi». Lo slogan è: «Dare una mano a chi si dà una mossa». D’altronde «lo Stato non può più delegare ad altri le risposte alla domanda di sport», avevano detto in precedenza Paola Concia, responsa-

Ministero più forte Bersani non

si limita alle picconate sulle modalità elettorali. Annuncia che «dal prossimo giro» - cioè: se vince lui - «ci sarà un ministero dello sport che si occuperà di pratica sportiva, prevenzione, impiantistica, scuola». Insomma, una struttura che decida molto di più di quella attuale. E il Coni? La risposta

Il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, 61 anni, e Josefa Idem, 48 ANSA

Ippica FATTO L’AMERIQUE DI DOMENICA, IERI DOPPIETTA DEI NOSTRI

bile dell’area sport del Pd, e Giovanni Lolli. I candidati Le parole di Bersani

sbarcano in un Coni in piena sfida elettorale. Giovanni Malagò «apprezza moltissimo» l’auspicio di «rinnovamento e apertura da parte dello sport italiano», sentendosi l’uomo giusto per incarnare queste parole. «Apprezzo anche la politica pubblica che vuole fare dello sport una cosa ancora più grande. Non mi sembra che il ministero dello sport sia una novità e non ci sono problemi nell’interloquire fra Coni e Governo in una differenziazione di ruoli in cui ognuno conosce bene il proprio compito». Raffaello Pagnozzi sottolinea il fatto che il Coni deve rispettare anche le norme Cio, sui sistemi elettorali. «Il Coni ha sempre rispettato le leggi dello Stato e la Carta Olimpica e per quanto mi riguarda continuerà a farlo sempre. Mi permetto di aggiungere che dal 1999 ad oggi il Parlamento ha varato tre leggi che hanno riguardato il Coni e, sia pure nella loro diversità, sono state puntualmente messe in pratica con risultati più che soddisfacenti. Attualmente il ministero dello Sport già esiste e il Coni ha collaborato il maniera proficua col Ministro Gnudi e con i suoi predecessori». © RIPRODUZIONE RISERVATA

Atletica IL CONGIUNTO DELL’ EX IRIDATO DEI 100 FREDDATO DALLA POLIZIA

Parigi italiana: Nancy vola Accoltella la moglie e Pedro sbanca al montato Ucciso il fratello di Collins

Pedro Alonso Nino (J. Raffestin) vince il Prix de Melun al montato FORNI

Ieri a Vincennes altri due successi per i cavalli italiani (di nascita, una buona parte è ormai allenata all’estero) che nel meeting parigino si sono portati già a quota 11. Ma adesso i nostri portacolori riescono a vincere anche al trotto montato, specialità quasi esclusivamente francese. Pedro Alonso Nino (J. Raffestin, training dei Gubellini), all’esordio in questa disciplina, ha vinto con grande autorità il Prix de Melun (m 2700) in 1.15.8. E un’ora e mezza dopo è arrivato addirittura un en-plein, grazie a Nancy Sco (D. Locqueneux) a segno nel Prix de Villereal (m 2850) davanti alla Varennina Nefertite del Rio (A. Abrivard). E probabilmente non è finita qui perché domani, vigilia d’Amerique, ci sarà un’altra invasione di cavalli italiani. La corsa più importante è il Prix du Luxembourg (m 2100): 17 al via tra cui quattro dei nostri: Libeccio Grif (M. Smorgon), Olona Ok (G. Minnucci), Irving Rivarco (P. Gubellini) e Nalda Nof (A. Abri-

vard). Intanto ieri è stata diramata la lista dei partecipanti alla 92ª edizione del Prix d’Amérique: nessuno ha dato forfait e così Nesta Effe è rimasto fuori per le somme vinte insufficienti. GRAND PRIX D’AMÉRIQUE - e 1.000.0000 m 2700: 1 Un Mec d'Heripre (M. Abrivard); 2 Roxana de Barbray (D. Locqueneux); 3 Tiego d'Etang (C. Bigeon); 4 Raja Mirchi (L. Kolgjini); 5 Vanika du Ruel (F. Anne); 6 Reve de Beylev (D. Thomain); 7 Punchy (J. Boillereau); 8 Royal Dream (J.Ph. Dubois); 9 Quoumba de Guez (JM Bazire); 10 Noras Bean (S. Söderkvist); 11 The Best Madrik (C. Martens); 12 Quarcio du Chene (B. Goop); 13 Save The Quick (Vercruysse); 14 Timoko (Westerink); 15 Main Wise As (P. Levesque); 16 Roxanne Griff (Raffin); 17 Maharajah (Kihlström); 18 Ready Cash ( Nivard). DETTORI ELIMINATO Frankie Dettori è stato l’ultimo degli eliminati dal Grande Fratello Vip inglese prima della scelta del vincitore che avverrà domani. MANIFESTAZIONE Le categorie ippiche ieri hanno confermato la manifestazione di venerdì 1 febbraio in via XX settembre, davanti al Ministero per l’Economia, per protestare contro la crisi e le mancate riforme per il settore e il mancato pagamento dei premi arretrati del secondo semestre 2012.

(si.g.) Tragedia familiare per Kim Collins, iridato 2003 dei 100 metri: il fratello maggiore Callistus, 40 anni, è stato ucciso a colpi di pistola dalla polizia di St. Kitts-Nevis dopo che aveva accoltellato la moglie. Il 36enne Kim avrebbe dovuto gareggiare oggi a Glasgow contro Dwain Chambers sui 60 metri, ma la sua presenza è ora in forte dubbio. Le forze dell’ordine sono arrivate a casa del fratello di Kim, in un quartiere popolare dell’isola caraibica, allertati dalla telefonata di una famigliare. Nonostante le ferite, la cognata di Kim non è in pericolo di vita. A novembre aveva ottenuto da un giudice un’ordinanza restrittiva nei confronti del marito, da cui era separata da tempo e con il quale aveva avuto 4 figli.

DEBUTTO CHESANI (si.g.) Esordio indoor nell’alto stasera a Dresda (Ger) di Silvano Chesani. A Colonia (Ger). Donne. Alto: 5. Brambilla 1.81. A Mogilyov (Bie). Donne. 600: Arzamasova 1’27”28. Peso: Kopec 19.06. LONDRA UN ANNO DOPO Il 27 luglio allo Stadio Olimpico di Londra si terrà un meeting per celebrare il 1o anniversario della cerimonia d’apertura dei Giochi 2012. Mo Farah, eroe di casa, oro su 5000 e 10.000, ha assicurato la presenza.

Boxe SOSPESO (r.g.) Un anno di sospensione dall’attività per il polacco Mariusz Wach (27-1) deciso dalla Federboxe tedesca, per cui è tesserato, per la positività dopo la sconfitta contro Wladimir Klitschko (59-3) per il mondiale massimi di novembre ad Amburgo (Ger). In attesa che l’ente mondiale Usa decida la propria sanzione. WORLD SERIES (r.g.) Definiti gli incontri del 2 febbraio a Caserta tra Italia Thunder Dolce & Gabbana e British Lionhearts, 2o turno di ritorno delle World Series Boxing. Quattro campani sul ring. 54: Picardi- McGoldrick (Gal); 61: Valentino- J. Taylor (Sco); 73: Mangiacapre-Brown (Sco); 85: Benchabla (Alg)Osueke (Gb); +91: Russo- Fa (Ton). TRICOLORE (r.g.) Questa sera a Santena (To), per la Cavallari Boxe, il campione superpiuma Andrea Scarpa (9-2), 25 anni, titolo conquistato lo scorso luglio, battendo per ko 9, Nik Cipolletta, alla prima difesa contro il quotato Floriano Pagliara (14-4-2), 34 anni, residente a New York dal 2008, dove ha ottenuto 6 vittorie, 2 pari e 2 sconfitte. Diretta Sportitalia 2 dalle 23. In programma welter: Pintaudi-Di Palmo 6 t.; superleggeri: Randazzo-Delmestro 4 t.

Golf IN QATAR Lorenzo Gagli, 20˚ con 139 colpi (68 71, -5), e Matteo Manassero, 42˚ con 141 (69 72. -3), hanno perso alcune posizioni nel secondo giro del Commercial Qatar Masters (European Tour) sul percorso del Doha GC (par 72) nel Qatar. Fuori al taglio Alessandro Tadini, 101˚ con 147 (73 74, +3), ed Edoardo Molinari, 118˚ con 152 (71 81, +8), penalizzato da un pesante 81 (+9). Quartetto in testa a -9 con Sergio Gracia, Kaymer, Fraser, e Santos.

Ippica Torino: 12-7-10-14-8 8ª corsa - m 1600: 1 Pigito Grif (M. Lovera) 1.14.3; 2 Pirata Om; 3 Pilar dei Veltri; 4 Pacha dei Greppi; 5 Prima del Sile; Tot.: 5,22; 2,20, 2,80, 2,61 (64,58). Quinté: e 8.035,94. Quarté: e 674,06. Tris: e 350,85. OGGI QUINTÉ A TREVISO Al Sant’Artemio (inizio convegno alle 14.50) scegliamo Pacific Hall Dvs (16), Pulcinella Jet (15), Picolit (13), Passion Fks (4), Passion Barboi (14) e Power Trio (7). SI CORRE ANCHE Galoppo: Roma (14.25) e Follonica (14.45). Trotto: Foggia (14.40).

Pallamano MONDIALE (pe.m.) Chiusi i quarti in Spagna con una grande sorpresa. La Francia, campione mondiale e olimpica, è stata eliminata dalla Croazia. Risultati: Francia-Croazia 23-30; Danimarca-Ungheria 28-26. Semifinali (oggi a Barcellona): Spagna-Slovenia; Danimarca-Ungheria.

Kim Collins, 36 anni REUTERS

rella. Brown ha poi chiesto alla polizia di ucciderlo, gettandosi contro il detective Watts e accoltellandolo a una gamba. A quel punto la polizia non ha potuto far altro che aprire il fuoco, uccidendolo.

Calli Winston C.Brown, meglio

Scelta «Ha scelto di morire —

conosciuto come «Calli», è stato ucciso dopo che aveva accoltellato la consorte (sposata 12 anni fa), che aveva più volte accusato di tradimento, e preso in ostaggio la sorella. Il commissario Celvin Walwyn ha spiegato che membri della Delta Squad sono intervenuti, dopo che Calli aveva prelevato la moglie di forza mentre camminava per strada, costringendola a salire in auto con lui. Quando i poliziotti sono arrivati sul luogo dove la teneva prigioniera, l’uomo ha rifiutato d’arrendersi, tenendo la donna in ostaggio puntandole un coltello e un punteruolo alla gola. Quando la polizia si è avvicinata, ha colpito la donna al volto, prendendo poi in ostaggio la so-

ha poi dichiarato il commissario — attaccando un membro delle forze dell’ordine. Serva da lezione: non attaccate la polizia, non resteremo a guardare facendoci ferire ma reagiremo con la forza necessaria a proteggerci». Le autorità non hanno reso noto il nome della vittima, anche se un giornale locale l’ha identificata come Denise Prentice. Kim Collins era finito sulle prime pagine dei giornali ai Giochi di Londra per essere stato espulso dall’Olimpiade dalla federazione di St. Kitts & Nevis a seguito della fuga amorosa dal Villaggio per passare la notte con la moglie nel suo hotel londinese. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Pallanuoto Anticipo a Posillipo Oggi, alle 19 (diff. RaiSport 2 alle 21.50), anticipo della 1a di ritorno tra Posillipo e Promogest Quartu. Class.: Brescia 33; Pro Recco 27; Florentia 24; Savona 19; Acquachiara 17; Bogliasco 16; Posillipo 15; Lazio 13; Ortigia 11; Quartu, Nervi 9; Camogli 1. CHAMPIONS L’ottava giornata. Gir. A.: Hannover (Ger)-Eger (Ung) 4-13, Schuurman (Ola)-Vouliagmeni (Gre) 3-15, Volgograd (Rus)-Ligamus (Geo) 12-6. Class.: Volgograd, Vouliagmeni 21; Eger 18; Schuurman 6; Hannover 4; Ligamus 1. Gir. B: Montpellier (Fra)-Stella Rossa (Ser) 8-16, Kreuzlingen (Svi)-Jug (Cro) 5-30, rip. Olympiakos (Gre). Class.: Jug 21; Stella Rossa 12; Olympiakos 9; Montpellier 6; Kreuzlingen 0. Gir. C: Vojvodina (Ser)-Kazan (Rus) 6-6, Marsiglia (Fra)-Barceloneta (Spa) 11-10, rip. Brescia. Class.: Barceloneta 15; Kazan 10; Marsiglia 9; Vojvodina 7, Brescia 6. Gir. D: Spandau (Ger)-Galatasaray (Tur) 8-11, Oradea (Rom)-Partizan (Ser) 6-10, rip. Szeged (Ung). Class.: Szeged 15; Partizan 13; Galatasaray 10; Oradea 6; Spandau 3. Coppa Len: semifinale d’andata Radnicki (Ser)-Debrecen (Ung) 9-6. DONNE Nella 1a giornata del girone A di World League, Spagna-Ungheria 9-12.

Rugby SQUALIFICHE (im) Cinque settimane di squalifica a Joe Van Niekerk per placcaggio pericoloso (spear tackle), supplemento d’indagine sulla citazione per aver calpestato un rivale (stamping) nei confronti di Jeff Mon-

football CASO TE’O

La finta fidanzata era un uomo Dopo l’intervista andata in onda ieri negli Usa, nella quale Manti Te’o, l’ex giocatore di Notre Dame che aveva dedicato la vittoria alla fidanzata morta di leucemia, ma in realtà mai esistita, nella quale il linebacker ha ammesso di aver alimentato l’inganno una volta venuto a conoscenza della verità, ieri altro colpo di scena. Ronaiah Tuiasosopo, il conoscente di Manti che aveva «creato» la finta fidanzata online, ha ammesso tramite il suo avvocato (rischia il carcere) che la persona con cui Te’o ha intrattenuto una relazione per parecchi mesi, altri non era che lui stesso. Tuiasosopo era riuscito a camuffare la voce, parlando in falsetto, grazie agli studi di recitazione.

tauriol, che oggi sarà a Dublino davanti al giudice a difendersi con il tecnico Roux e l'avvocato Cogo. Queste le decisioni prese ieri dall’Erc sui giocatori del Rovigo per i falli commessi nell’ultimo match di Challenge a Perpignan. Montauriol, recidivo per stamping (5 mesi per fallo su Petillo), rischia fino a un anno.

Scherma FIORETTISTI AL DEBUTTO Al via da Parigi la stagione di Coppa del Mondo di fioretto maschile. Per Andrea Cassarà (detentore della Coppa), Andrea Baldini, Valerio Aspromonte e Giorgio Avola, si tratta del primo appuntamento internazionale dopo il successo olimpico. Parigi segnerà anche la «prima» da Commissario tecnico per Andrea Cipressa. Oltre ai 4 olimpionici, l’Italia sarà rappresentata anche da Alessio Foconi, Luca Simoncelli, Tommaso Lari, Stefano Barrera, Daniele Garozzo, Edoardo Luperi e Martino Minuto. COPPA DEL MONDO SPADA (m.l.) Comincia oggi (sino a domenica) il Trofeo Carroccio 2013 tappa di Coppa del Mondo di spada maschile al PalaBorsani di Castellanza (Va). In pedana 229 atleti di 46 Paesi. Tra gli azzurri assenti per i postumi di infortuni alla mano armata Paolo Pizzo (testimonial Arance della Salute Airc) e Matteo Tagliariol. L’Italia schiererà 22 atleti con Diego Confalonieri reduce da Doha (tappa d'esordio) dove ha raggiunto i quarti, Matthew Trager e Enrico Garozzo. Domani finale individuale (ore 17); domenica gara a squadre.

Sport invernali Sci, Coppa Europa: due podi per l’Italia (s.f.) Due podi per l'Italia ieri in coppa Europa. Sofia Goggia ad un soffio dalla vittoria nel gigante-bis Pamporovo (Bul): l'azzurra ha chiuso 2a a un solo centesimo dalla Baud (Fra), riavvicinandosi alla leader della classifica Siebenhofer (ieri fuori) e risalendo anche in 3a posizione nella graduatoria di specialità; 3a a 16/100 la Weinbuchner (Ger), 14a la Agerer a 1”46. Nel superG maschile di Val d'Isere (Fra) primo podio stagionale in coppa per Silvano Varettoni, anche lui 2˚ a 30/100 da Kilde (Nor); 3˚ Frisch (Can) a 74/100, 9˚ Paolo Pangrazzi a 1”37.

Vela VENDEE GLOBE (r.ra) Si preparano a Les Sables d’Olonne i festeggiamenti per l’arrivo di Francois Gabart previsto per sabato notte dopo 77 giorni di navigazione, lo skipper di Macif batterà così il nuovo record del Vendee Globe (il precedente era di 84 giorni). Nel frattempo Jean Pierre Dick che sta proseguendo la regata senza chiglia domenica deciderà, in base alle condizioni meteo della prossima settimana, se ritirarsi dalla gara o proseguire. Alessandro Di Benedetto si conferma in 12a posizione.


VENERDÌ 25 GENNAIO 2013

LETTERE DITE LA VOSTRA INDIRIZZO Via Solferino, 28 20121 Milano Fax 02.62.82.79.17 Email: gol@rcs.it

A CURA DI FRANCO ARTURI Twitter: @arturifra

d

HANNO DETTO

Il mercato del Milan e i «più» di Allegri

Gianni Mereghetti (Abbiategrasso)

Sul mercato Milan mi sono espresso: Balotelli, Kakà e Drogba (nel mio ordine di preferenza) sono ottimi rinforzi, ma dovrebbero arrivare al terzo posto perché non solo in difesa (concordo con lei) ma anche a centrocampo urgono interventi immediati, magari anche su talenti promettenti e non neces-

sariamente spendibili in copertine, titoli e abbonamenti. Mi sembra più interessante approfondire l’evoluzione positiva del gioco, notata soprattutto contro il Bologna, partita che ha proposto tecnicamente il miglior Milan della stagione. Abbiamo avuto modo di criticare a fondo le scelte di Allegri nei primi mesi: sono stati in buona parte riviste. Segno di intelligenza. Il Montolivo playmaker fa fare un evidente salto di qualità al gioco: credo che proprio quello sia stato l’errore concettuale più evidente del tecnico.

Ma Conte ci è o ci fa?

Drogba e la Lazio

Caro Franco Arturi, le pongo un quesito: Conte ci è o ci fa? Nel senso: è davvero così antipatico e antisportivo o recita un copione?

Solo tre mesi di Drogba e la Lazio diventerà immortale. Il sogno: il più forte centroavanti del mondo, colui che quasi da solo ha vinto la Champions 2012. Prendilo Lotito! Si vive solo una volta. La società e i tifosi ti saranno grati per sempre. Con lui, uno dei primi tre posti è assicurato.

Morena Colaiani

Lei dà per scontati giudizi di merito che sono soltanto sue opinioni. Categorie come simpatico/antipatico appartengono alle sensibilità individuali: fra i tifosi juventini, per esempio, Conte è popolarissimo e credo lo rimarrà per sempre. Diciamo che l’allenatore si sta rivelando ottimo, risultati e gioco alla mano, che vive visceralmente il suo ruolo e non intende nasconderlo (come fanno e hanno fatto in tanti, da Mourinho a Mazzone), che difende legittimamente i suoi interessi. In quest’ultima veste può scontrarsi con colleghi e altre tifoserie, ma dov’è la novità? Diciamo che non è originalissimo quando se la prende con gli arbitri. Ma spesso dà l’idea di sfruttare proprio le antipatie che può occasionalmente suscitare per compattare il suo gruppo e dargli sempre nuove motivazioni. In questo senso lei sta lavorando per lui.

31

TERZO TEMPO

Porto Franco

La questione seria del mercato del Milan pare essere l'attacco e spunta il nome di Drogba, un giocatore che si sarebbe dovuto acquistare un po' di anni fa e non oggi. Ma la dirigenza rossonera sta aggiungendo errore ad errore, ai ripari bisogna correre per la difesa, è lì il tallone d'Achille della squadra, e che tallone! Con Yepes e Mexes per Messi e compagnia sarà una passeggiata. E’ impressionante la serie di guasti che stanno procurando i manager ad un allenatore come Allegri che un gioco all squadra è riuscito a darlo, con quello che ha a disposizione. I tifosi si aspettano una ripresa di razionalità.

LA GAZZETTA DELLO SPORT

Phil Zanni (Verona)

Drogba non è il più forte centravanti del mondo: l’attuale Klose secondo me è meglio. Capisco che la suggestione sia irresistibile (e sostenuta da qualche spiffero di mercato), ma non credo cambierebbe molto nel rendimento complessivo. La Lazio è una squadra seria e quadrata, che Petkovic, lucidissimo nelle sue letture anche pubbliche delle partite, sta proponendo a livelli impensabili ad inizio stagione.

Cose turche da Sneijder Capisco la necessità di rabbonire i futuri tifosi, ma come fa un giocatore come Sneijder, che ha fino all'ultimo procrasti-

Un geometra o un operaio specializzato in quella zona del campo non dà garanzie piene: lì ci vuole non solo corsa e disponibilità al sacrificio, ma anche un piede capace, all’occorrenza, di verticalizzazioni precise e di cambi di gioco di 25-30 metri. L’altra palla al piede tattica è stata a lungo il mancino puro Emanuelsson schierato a destra, dove era dichiaratamente incapace di muoversi come ala: il giovanissimo Niang ha aperto all’improvviso l’altra metà del campo. Il risveglio di Pazzini si deve a questo.

nato il proprio trasferimento al Galatasaray confidando in una soluzione diversa, a commentare la propria cessione con un laconico «Sto sognando»? Qui siamo ai livelli del miglior Ibrahimovic. Massimo Masotti (Udine)

Mi chiedo perché lei perda tempo a soppesare questo tipo di dichiarazioni, che appartengono palesemente alla sfera delle pubbliche relazioni. Sono pochissimi i giocatori che, per storia personale, hanno il tempo di instaurare con i propri club rapporti di appartenenza davvero sentiti. A tutti gli altri è più che sufficiente richiedere una professionalità piena al servizio della nuova maglia. La continuità affettiva di una società risiede quasi esclusivamente nella partecipazione dei tifosi.

Paradossi di mercato Una cosa che fatico ancora a digerire è il mercato libero, sia come frontiere sia, soprattutto, come tempi di ingaggio. Il paradosso che ne consegue è che un giocatore alla fine di una stessa stagione possa aver contribuito ad una retrocessione e ad uno scudetto, come è successo ad Antonio Cassano

Veniamo ai meriti di Allegri: intanto aver retto sul piano psicologico alla bufera delle critiche dopo mesi di cattivo gioco. Bella tempra. L’invenzione di Constant terzino gli appartiene in pieno: a volte un centrocampista qualunque può diventare un ottimo difensore (mancino, capace di andare sul fondo e crossare dalla sua parte: il calcio è anche linearità). Infine aver insistito con continuità su De Sciglio e ora Niang, come non era accaduto l’anno passato con El Shaarawy. Si è favoleggiato a lungo di un «effetto San Siro» come deterrente all’utilizzo dei giovani, ma è una delle tante leggende senza fondamento. Aggiungerei poi una riguadagnata intensità di gioco alla lista dei «più» di Allegri. Il limite più vistoso del Milan (oltre alla micidiale abitudine di prendere gol su palle inattive) resta la poca propensione al pressing di squadra. In particolare centrocampisti e soprattutto difensori restano troppo spesso sulle loro posizioni anziché seguire gli avversari che vanno a giocare tra le linee. E questo crea molti danni: contro il Barcellona potrebbe essere catastrofico.

(mi perdonino i tifosi sampdoriani se glie lo faccio ricordare) nella stagione 2010-2011. Chiedo poi alla Gazzetta con che criterio vengano assegnati i trofei nel curriculum di un giocatore che solo in parte di stagione abbia militato in una squadra vincente (ad esempio Luca Fusi nella Juventus del 1995-1996: per le statistiche fu campione d'Europa o no?) e se sia necessario il requisito di essere stato o no impiegato (che ad esempio per i mondiali non c'è).

Torino celebra l’Avvocato «Ci manchi»

S Alessandro Del Piero «Sono passati dieci anni ma mi sembra di aver appena riagganciato quel telefono che squillava così presto la mattina» Giorgio Napolitano con Elkann e il sindaco Fassino ANSA

S Giorgio Napolitano, presidente della Repubblica «Seppe dare grande valore al seggio senatoriale, interpretandone appieno il significato»

S Luca di Montezemolo «Mi ha insegnato a valorizzare il nostro Paese nel mondo. È stato determinante per la storia della Ferrari»

La folla che gremiva la piazza del Duomo di Torino ANSA FABRIZIO TURCO TORINO

Sono trascorsi dieci anni, ma nessuno sembra essersene accorto. Ieri Torino ha ricordato l’Avvocato, il suo Avvocato, e si è commossa, come fece dieci anni fa, quando centinaia di migliaia di persone si misero in fila al Lingotto per l’ultimo saluto. Per celebrare la memoria di Gianni Agnelli ieri mattina in Duomo c’era anche la Juve, oltre al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Il club bianconero ha idealmente abbracciato la Famiglia, con gli eredi John e Lapo Elkann e Andrea Agnelli in prima fila ad accogliere vecchi e nuovi amici, da Marchionne a Montezemolo; accanto a loro la vedova dell’Avvocato, Marella, e poi Lavinia Borromeo con i figli Oceano e Leone; assente, invece, la figlia Margherita. Saluti Oltre al presidente, a rappresentare la Juve

Francesco Mosconi (Ancona)

Credo che lei si debba rassegnare: è già molto che ci sia in effetti un’unica finestra di mercato durante la stagione, quella di gennaio. Che questo moltiplichi opportunità curricolari, non penso sia un danno per nessuno. Quanto all’elencazione dei trofei vinti, non ci sono norme generali cui riferirsi: certo chi è nominalmente in rosa ha diritto di fregiarsi di un risultato comune. E’ probabile che Franco Baresi e Franco Selvaggi, per fare un esempio, difficilmente racconteranno ai nipotini di essere stati campioni del Mondo con Bearzot nel 1982, dato che non giocarono nemmeno un minuto in Spagna. Però l’orgoglio di essere stati selezionati nei 22 migliori italiani del momento resta.

GIANNI AGNELLI RICORDATO IN DUOMO

S John Elkann «Voleva tenere l’Italia agganciata all’Europa e pensava che Torino, con i suoi valori e le sue idee, fosse il luogo ideale per questo percorso»

c’erano Marotta, Aldo Mazzia, Nedved, Pessotto; e poi Antonio Conte e il capitano Gigi Buffon, oltre a una rappresentanza dei ragazzi del settore giovanile. Ma non soltanto la Juve di oggi: il ricordo dell’Avvocato ha richiamato a Torino anche una bella fetta significativa della Juve del passato. Boniperti, anzitutto, e poi Bettega, Altafini, Castano, Leoncini, Anastasi, Cuccureddu, Morini, Gentile, Cabrini, Tacconi, Tavola, Ravanelli, Ferrara e Inzaghi. «Il ricordo dell’Avvocato è sempre molto presente — non dimentica dall’Australia Alessandro Del Piero — Gianni Agnelli ha rappresentato qualcosa di speciale, sicuramente non solo per il mondo dello sport e per la Juve, ma per tutta l’Italia. Ecco perché ci manca tanto; al mondo sportivo, certo, ma a tutti gli italiani in generale». «Non ho la foto di quando Agnelli, al Comunale, ci strinse la mano, uno a uno, al mio primo anno di Juve — ricorda Marchisio su facebook — Sarebbe stato bello condividere con lui e con il Dottor Umberto l’ultimo scudetto vinto». Con la consapevolezza che lui, l’Avvocato, non avrebbe risparmiato una delle sue indimenticabili battute per indicare alla squadra i prossimi obiettivi, a partire dalla Champions League. © RIPRODUZIONE RISERVATA


32

LA GAZZETTA DELLO SPORT

VENERDÌ 25 GENNAIO 2013

ALTRI MONDI

Il fatto del giorno

_caso Monte Paschi

DI GIORGIO DELL'ARTI gda@gazzetta.it

La triste vicenda Monte dei Paschi (Mps) si compendia nelle seguenti domande: la banca, dopo essersi fatta prestare 3,9 miliardi dallo Stato (al tasso del 9%, in aumento ogni 2 anni dello 0,5), ha ancora la forza di stare in piedi o dovrà essere commissariata o essere nazionalizzata? Il caso dei derivati dai quali Mps s’è fatta precipitare nell’abisso riguarda solo Siena o magari i giochetti di quella banca sono la punta di un iceberg maggiore, cioè non sarà che anche le altre banche italiane hanno truccato i bilanci col sistema di vendere perdite per acquistare perdite potenziali ancora maggiori, ma spalmabili in più anni? Davvero è parso a tutti normale che un tizio comprasse per 9,5 miliardi qualcosa che tre mesi prima ne valeva 6 miliardi? E perché a questo tizio sono stati riservati fino all’altro ieri onore e gloria, come mai costui ha continuato a guidare fino a due anni fa la banca che aveva disastrato, come mai poi è stato issato sul trono dell’associazione che riunisce tutte le banche e questo mentre la valanga dello scandalo ingigantiva a vista d’occhio al punto che l’abbiamo vista arrivare persino noi che scriviamo su un giornale sportivo e di queste cose c’intendiamo poco? In altri termini: non ci sarà, anche qui, una questione di sistema, banche possedute dalle Fondazioni, le quali stanno con l’acqua alla gola e pretendono dividendi per stare in piedi e i dividendi non si possono pagare se non si chiude con un minimo di attivo, magari imbellettando i bilanci? E che di-

re dell’influenza su queste Fondazioni dei partiti? Adesso è questione del Pd, ma in passato abbiamo tutti sentito Bossi reclamare la presenza della Lega nelle banche del Nord, «soprattutto adesso che vinciamo». Appaiono quindi patetici i tweet e le interrogazioni di Maroni, come se qualcuno potesse davvero chiamarsi fuori.

1Ieri intanto il titolo ha perso un altro 8%.

In tre giorni è scesa di un quinto. Il mercato si chiede se la Banca, la più antica del mondo, non abbia per caso imboccato l’ultimo miglio. Saranno in grado di pagare gli interessi sui Monti bonds da 3,9 miliardi di euro (350 milioni l’anno non deducibili dalle tasse)? Se lei avesse messo i suoi risparmi in azioni Mps che farebbe, adesso? Stiamo tutti scrivendo che le perdite provocate dai tre derivati (Nota Italia, Santorini, Alexandria) assommeranno a 720 milioni, ma ieri Il Sole 24 Ore ha scritto che si tratta di due miliardi. Si sa come vanno le cose quando si cominciano a maneggiare numeri come questi: quello che all’inizio pareva sette si rivela presto pari a 12, poi magari a 15 o a 18. Questo pessimismo è alimentato dal fatto che le notizie sulla banca vengono ufficializzate solo dopo che i giornali ne hanno scritto. Le autorità, a cominciare dal nuovo management che sta a Siena (Profumo-Viola), parlano solo dopo che gli scandali sono scoppiati.

Ilrisparmiatore DI FRANCESCO CARLÀ*

Apple vince a Wall Street se non smette di inventare Alla Apple, il dopo-Steve Jobs (nella foto Afp, il fondatore durante una presentazione nel 2010, un anno prima di morire) continua a dimostrarsi piuttosto periglioso. Ci siamo già occupati dell’azienda californiana qualche mese fa, quando le sue azioni valevano 615 dollari alla Borsa di Wall Street. Quel numero della nostra rubrica si concludeva con queste

parole: «Su questi tre fronti sarà giudicata, ogni trimestre, la Mela: innovazione continua, vendite in crescita incessante, margini di guadagno stabili. Wall Street non farà sconti neppure alla Apple». E infatti, non sta facendo sconti: mercoledì, dopo l’uscita degli ultimi numeri sulle vendite, si è verificato un altro capitombolo in Borsa (una cinquantina di miliardi sono

ISCRIZIONI A SCUOLA

Tascabili I dati di Unioncamere per il 2012

Ma come mai nessuno si è accorto in tempo del bluff Mps? L’istituto ha debiti enormi e potrebbe non essere il solo. Bankitalia sotto tiro per la poca vigilanza. In realtà, la colpa è della troppa influenza dei partiti sulle banche

A notizie S

Una filiale del Monte dei Paschi, la banca più antica del mondo ANSA

Gli ispettori della Banca d’Italia stanno scartabellando negli archivi di Siena insieme con i magistrati. L’altra sera, a Borse chiuse, la Banca d’Italia ha fatto sapere di essere stata tenuta all’oscuro delle operazioni di Mussari. Si è data una lettura polemica a questa frase del ministro Grilli: «Sui controlli, dico solo che spettano alla Banca d’Italia». Il caso è facilmente tracimato nella polemica elettorale. Monti ha detto che è assurdo fare speculazioni politiche: il governo è pronto comunque a riferire in Parlamento quel che sa. Il centro-destra e specialmente Tremonti, spara a zero.

dazione che controlla Mps ha sete di soldi ed è anche per questo che Mussari e i suoi hanno fatto i salti mortali per far risultare i bilanci in attivo. Nel 2009 è stato stabilito per il rotto della cuffia un dividendo da un centesimo per pagare quelli che due anni prima avevano prestato un miliardo. Il 45% di quel dividendo, riconosciuto solo alle azioni di risparmio, è andato alla Fondazione, la quale non intende mettere in discussione il controllo, qualunque cosa accada. Ma in un sistema dove le banche non sono scalabili, e quindi il management non è punibile, come si evita che marcisca tutto? Un manager astuto, per fare il bello e il cattivo tempo, deve solo tenere in ordine e aggiornato un armadio pieno di dossier.

3 E Napolitano che dice?

5 S’è capita un po’ meglio questa

Il presidente a cui Mussari è andato a riferire prima di dimettersi, ha detto: «Non sono esperto di banche, ma se la questione è grave bisogna occuparsene». Si possono riassumere in una sola tutte le altre dichiarazioni di politici, finanzieri e banchieri: non c’è un rischio sistemico, Mps la stiamo mettendo a posto, il sistema è solido, eccetera. Sarebbe naturalmente assurdo che non parlassero così.

operazione Alexandria?

2 È vero che c’è una polemica tra la Banca d’Italia e il ministero dell’Economia?

Per pagare dividendi bisogna avere il bilancio a posto. La Fon-

Provo a spiegargliela in due parole. Il Monte perdeva un mucchio di soldi sulla precedente operazione Santorini. Avrebbe dovuto chiudere il bilancio in rosso e non pagare dividendi. Concordò con Nomura questo scambio: loro si sarebbero comprati Santorini, facendo segnare nell’immediato una plusvalenza a Mps e permettendo di chiudere il bilancio in attivo e col dividendo. In cambio Mps si sarebbe fatta finanziare da Nomura l’acquisto di tre miliardi di Btp, le cui perdite sui tassi, i contabili della banca avrebbero potuto spalmare su 30 anni.

evaporati), con ritorno verso quota 443 dollari per azione. Ovvero, il livello minimo registrato dalla società nelle ultime 52 settimane. Motivo? Il principale è questo: vendite di iPhone ben al di sotto delle attese. Quasi 48 milioni di telefoni consegnati nel trimestre non sono bastati, dovevano essere almeno 50 milioni. La concorrenza di Android (Samsung in testa) morde forte: la Apple ha già ridotto gli ordini di componenti per l’iPhone e prevede 41/43 miliardi di dollari di vendite totali, mentre tutte le previsioni erano per 45 miliardi. Vi risparmio gli altri numeri della trimestrale, che denotano un calo nelle vendite di Mac e

iPod rispetto al 2011. Da qui, il calo delle azioni: Apple è precipitata dal massimo storico di 705 dollari del 21 settembre scorso, alla quotazione attuale. Due le domande. La prima: la Mela può invertire la tendenza negativa, con nuovi prodotti e ricominciare a rispondere, positivamente, alle richieste di innovazione? Che poi si tramutano in vendite, margini e profitti? La seconda: a questo prezzo, in Borsa, il titolo di Apple è di nuovo un’occasione per gli investitori? La difficoltà della prima sfida rende quindi complicata la missione della Mela a Wall Street. *Presidente www.finanza world.it

4 Com’è la storia dei dividendi?

Caos per i clandestini e sito in tilt Ancora problemi con le iscrizioni scolastiche online. Il sito del ministero è sovraccarico e si blocca con estrema facilità. Non solo, adesso bisogna risolvere la questione dei figli di migranti clandestini. Il problema è legato all’inserimento del codice fiscale, necessario per completare l’iscrizione, che chi non ha il permesso di soggiorno non può possedere. Dal ministero di Francesco Profumo (nella foto) si difendono dicendo che «nessuno è escluso. Nelle scuole è già stato predisposto tutto perché le iscrizioni siano regolari». Ma la Cgil attacca: «Mai prima d’ora in Italia era stata messa a rischio l’universalità del diritto all’istruzione»

Le aziende sprofondano Mille chiusure al giorno In pratica mille aziende al giorno: 364.972 in un anno. Sono le imprese chiuse nel 2012 in Italia. Il dato impietoso è arrivato, ieri, da Unioncamere. Le attività nate l’anno scorso sono state, invece, 383.883, il valore più basso degli ultimi otto anni, (7.427 in meno rispetto al 2011). Nel dettaglio emerge che le costruzioni sono state uno dei settori più sofferenti nel 2012, con un saldo negativo di 7.427 aziende. Male pure il manifatturiero (- 6.515 imprese), trascinato dalla contrazione dell’artigianato (20.319 imprese in meno), e l’agricoltura (-16.791). Il conto più salato lo paga il Nord che - Lombardia esclusa perde circa 6.600 imprese. Solo per il settore del turismo spunta un pallido segno positivo (+0,3%).

Washington: «Una provocazione»

La Nord Corea annuncia test nucleare anti-Usa «I nostri nemici giurati»

Kim Jong-un, giovane leader della Corea del Nord EPA «La disputa con gli Stati Uniti si risolve con la forza, non con le parole». Sono i toni da Guerra Fredda usati dalla Commissione di difesa nazionale della Corea del Nord, che ieri ha annunciato l’intenzione di effettuare un nuovo test nucleare dopo quello di dicembre, sanzionato dall’Onu perché considerato prova generale di un possibile attacco. «I nostri lanci di satelliti e missili a lunga gittata sono rivolti al nostro nemico giurato, gli Stati Uniti», spiega il comunicato. Washington ha definito l’annuncio «inutilmente provocatorio, un danno per la popolazione nordcoreana». Secondo alcune stime, la Corea del Nord potrebbe avere uranio arricchito per armare 21 testate entro il 2016.

L’uomo era un tossicologo forense

Ferrara, ex vigilessa spara in testa al marito Un colpo di pistola alla nuca mentre dormiva. Così Donatella Zucchi, ex vigilessa ora impiegata al Comune, ha ucciso suo marito, Vincenzo Brunaldi, 48enne tossicologo forense. È accaduto a Ferrara e la donna, che ha già confessato l’omicidio, è stata sottoposta a fermo. Ieri mattina era arrivata una telefonata al 113 che segnalava un cadavere in via Favero. All’arrivo della polizia e del magistrato, la Zucchi ha subito ammesso: «L’ho ucciso io», sembra per colpa dei continui litigi. Dopo avergli sparato, la donna ha preso il corpo e l’ha messo dentro alcuni sacchi della spazzatura, lasciandoli ai piedi del letto, ma resta da capire se abbia agito da sola. La morte sarebbe avvenuta nella notte tra martedì e mercoledì.

L’accordo firmato senza la Fiom

Melfi, ok Fiat-sindacati «Dal 2014 due modelli» I dirigenti della Fiat e i sindacati (ad eccezione della Fiom) hanno firmato, ieri, a Melfi (Potenza), l’accordo per la ristrutturazione della fabbrica lucana dove, dal 2014, saranno prodotti due nuovi modelli (la 500 X e il mini suv Jeep) con un investimento di oltre un miliardo. Ciò avverrà al termine di un periodo di cassa integrazione straordinaria a rotazione durante il quale, comunque, la produzione della Punto continuerà. I cinquemila dipendenti dell’azienda, a partire dal prossimo 11 febbraio, faranno periodi di lavoro, per la produzione della Punto, e di cassa integrazione a rotazione. Il presidente della Fiat John Elkann: «Vogliamo operare bene in Italia e nel mondo».


VENERDÌ 25 GENNAIO 2013

LA GAZZETTA DELLO SPORT

33

ALTRI MONDI

Dieci neofascisti arrestati a Napoli «Pronti a stupro»

lafrase DEL GIORNO

I pm: «Progettavano aggressioni e la violenza a un’ebrea». Tra loro la figlia di un ex senatore

Fabrizio Corona lascia il tribunale di Lisbona EPA

Corona in Italia: «Continuerò la mia battaglia»

DANIELE VAIRA

Dieci arrestati, 28 perquisizioni, due anni di indagini: sono alcuni dei numeri dell’inchiesta dei carabinieri del Ros di Napoli che ha colpito gli ambienti di estrema destra del capoluogo partenopeo. Le persone destinatarie delle ordinanze delle misure cautelari (2 arresti in carcere, 5 ai domiciliari, 3 obblighi di dimora) sono accusate di aver partecipato a scontri di piazza a Napoli e di aver organizzato diverse aggressioni nei confronti di avversari politici. Tra di loro c’è anche Emmanuela Florino (finita ai domiciliari), la figlia dell’ex senatore di destra Michele, che peraltro è candidata col movimento Casa Pound alle politiche del 24 e 25 febbraio. Sono tre i movimenti di destra coinvolti: oltre a Casa Pound, vi sono Hmo e Blocco Studentesco. «Le indagini — hanno spiegato gli investigatori — hanno permesso — di documentare inoltre la sistematica attività di indottrinamento dei giovani mili-

d

ESTRADATO OGGI DAL PORTOGALLO

A Napoli gli hanno già trovato posto nel presepe: è in vendita la statuetta che lo ritrae con la palla al piede e la casacca a righe da detenuto. Ma il volto non è quello cupo con cui Fabrizio Corona si è presentato ieri, in manette, davanti alla Corte d’Appello di Lisbona, in Portogallo, per la convalida dell’arresto dopo la fuga di quattro giorni. Oggi l’ex re dei paparazzi sarà estradato: dovrebbe atterrare alle 17.15 alla Malpensa di Milano. Quasi sicuramente sarà incarcerato a Busto Arsizio (Varese). Lo spirito strafottente, certo, non è cambiato: avvicinato da una cronista portoghese, ha risposto «Non parlo francese... mon amour». Poi ha detto di voler esser giudicato «da cittadino libero e con diritti umani» e ha raccontato: «Sono cinque giorni che non dormo e che non mangio. Sono stato trattato malissimo, ho dormito in una cella gelida, per terra, con la finestra aperta. La mia fuga non era preordinata. Sono venuto qui in Portogallo perché cercavo un Paese dove la giustizia fosse seria. Anche dalla prigione continuerò la mia battaglia». E sul sito Social Channel compare un nuovo messaggio audio, in cui Corona ribadisce: «Quello che mi hanno fatto in Italia è indecente. In cella, ora, rischio la vita».

Una manifestazione di Casa Pound a Napoli, il 26 novembre 2011: ci furono scontri con la polizia. Da lì nacquero i primi indagati ANSA

tanti all’odio razziale e all’antisemitismo». Ciò avveniva anche attraverso la lettura del libro Mein Kampf di Adolf Hitler. L’odio Dalle intercettazioni è emerso che alcuni degli indagati progettavano di violentare una studentessa universitaria ebrea e di organizzare un attentato incendiario contro un’oreficeria di proprietà di un cittadino ebreo. L’indagine na-

sce alla fine del 2010 da informative raccolte negli ambienti dell’antagonismo politico legate a pestaggi di ragazzi dei collettivi studenteschi e dei centri sociali a Napoli. In particolare, il 29 aprile del 2011 ci furono scontri all’università, tra esponenti di Casa Pound e Hmo e appartenenti alla Sinistra antagonista, con il ferimento di quattro giovani.

CATTOLICI ANDATE A VOTARE «La società non si cambia disertando le urne. Ma, in questo delicato frangente della vita nazionale, occorre richiamare la perenne urgenza dei valori irrinunciabili fondati sulle istanze della ragione, illuminata e potenziata dalla fede» CARDINALE TARCISIO BERTONE SEGRETARIO DI STATO VATICANO

Vota Antonio -30 IL NOSTRO DIARIO ELETTORALE

Bersani a Sel «Sto con voi» Con Monti lite sui conti Tra Monti e Vendola, Pier Luigi Bersani non ha dubbi: chi ipotizza dopo il voto uno scambio a favore dei centristi «può toglierselo dalla testa»: «Qui siamo gente seria», ha detto il leader Pd. Ieri s’è fatto fotografare con gli alleati per dimostrare di essere l’unica coalizione «non nata in vitro» e con «tutti i numeri per governare». Ieri è però stato bacchettato al World Economic Forum di Davos: «Non usi l’espressione "polvere sotto il tappeto" perché può risultare sinistra e far pensare ai mercati che ci sia qualcosa nascosto nel bilancio pubblico», ha detto Monti, che ha pure accusato la Cgil di aver «ostacolato» la riforma del lavoro. «I mercati sanno leggere», la secca replica bersaniana. Alla contesa ha solo assistito Berlusconi definendo il litigio a distanza solo «uno scontro di facciata» che nasconde un’intesa già siglata. Ma a far discutere una sua nuova battuta su Barack Obama. Da premier disse di invidiare «l’abbronzatura» del presidente Usa e ieri il Cavaliere ha rincarato la dose: «Era un complimento, avrei voluto io avere il suo colore che fa salute».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

DI NOTTE SCOPRI LA SUA ANIMA NASCOSTA.

DI GIORNO TORNA L’AUTO PER LA FAMIGLIA PERFETTA. MOTORI MULTIJET II FINO A 170CV CON CAMBIO AUTOMATICO E TRAZIONE INTEGRALE ATTIVA. FIAT FREEMONT, TUO A 23.500 EURO. TUTTO DI SERIE. IN PIÙ ANTICIPO ZERO, TASSO ZERO, TAEG 1,71%. 7 posti veri e 32 configurazioni dei sedili

Clima automatico trizona

ANCHE SABATO 26 E DOMENICA 27

Radio CD MP3 Touch screen

Cerchi in lega da 17”

Cruise Control

Sistema Keyless Go

FIAT FREEMONT. TUTTE LE AUTO CHE VUOI.

Offerta valida fino al 31.01.2013 Freemont 2.0 Multijet 16v 140cv - Prezzo Promo 23.500€ (IPT e contributo PFU esclusi). Es. finanziamento: anticipo 0€, 36 rate mensili di 697,99€, Importo Totale del Credito 25.000,18€ (inclusi SavaDna e Prestito Protetto facoltativo per 1.185,56€, spese pratica 300€, Bolli 14,62€), Importo Totale Dovuto 25.138,88€, spese incasso Rid 3,5€ a rata, spese invio estratto conto 2,81€ per anno. TAN fisso 0%, TAEG 1,71%. Salvo approvazione . Documentazione precontrattuale in Concessionaria. Messaggio Pubblicitario a scopo Promozionale.Consumi ciclo combinato: 6,4 l/100km. Emissioni CO2: 169 g/km

www.fiat.it/freemont


34

LA GAZZETTA DELLO SPORT

VENERDÌ 25 GENNAIO 2013

ALTRI MONDI

QUARTO FIGLIO NATURALE

La Jolie è incinta Si allarga casa-Pitt

IN TREATMENT

Sempre più affollata la tribù di Brad Pitt e Angelina Jolie: l’attrice (foto AP) sarebbe incinta di 3 mesi. Lo annunciano il «Sun»

e diversi periodici di gossip Usa. «Angelina finora lo ha detto solo a un gruppo ristretto di persone — riferisce una fonte anonima — e si sta godendo la gravidanza». La Jolie e Pitt hanno già sei figli, tre naturali (la piccola Shiloh e i gemellini Knox e Vivienne) e tre adottati (Maddox, Pax e Zahara).

I Depeche Mode tornano il 26 marzo È «Delta Machine» il titolo del 13˚ attesissimo album dei Depeche Mode che sarà pubblicato in tutto il mondo il

prossimo 26 marzo. Lo ha annunciato la band inglese sul sito ufficiale. Il primo estratto, «Heaven», sarà disponibile dal 5 febbraio. Poi il gruppo arriverà in Italia per due date del nuovo tour: il 18 luglio allo stadio di San Siro di Milano e il 20 luglio allo stadio Olimpico di Roma.

Energia Biffy Clyro «Dark ma ottimisti L’Italia ci scoprirà»

UNA SEDUTA AL GIORNO IL LUNEDÌ LA SMUTNIAK, IL GIOVEDÌ GIANNINI JR 1

L’ALBUM «DELTA MACHINE»

2

La rock band scozzese torna con un nuovo disco «Siamo 3 amici e la nostra musica supera il tempo» 3

4 DAL NOSTRO INVIATO

FILIPPO CONTICELLO NEUSS (Germania)

1 Sergio Castellitto è l’analista di «In Treatment»; 2 Kasia Smutniak è la paziente del lunedì; 3 Barbora Bobulova è quella del giovedì; 4 Castellitto e Smutniak ieri dopo le riprese

Il dottor Castellitto ci mette in analisi «Esperienza unica» Sul set della produzione Sky ispirata alla serie americana: «Basta azione, dominano le parole» DAL NOSTRO INVIATO

ELISABETTA ESPOSITO FORMELLO (Roma)

Fili, luci, telecamere, binari. Un appartamento dei Parioli ricostruito negli studi Filmhouse, a Formello, praticamente di fronte al centro sportivo in cui si allena la Lazio. Una poltrona, un divano. Il set della versione italiana di In Treatment è tutto qui. Perché è qui che l’analista Sergio Castellitto ascolta le storie dei suoi pazienti. Uno per ogni giorno della settimana. E ogni giorno della settimana su Sky Cinema, a partire da aprile, conosceremo i loro disagi e le loro passioni in episodi da mezzora, diretti da Saverio Costanzo. Trentacinque puntate: il lunedì tocca a una tormentata Kasia Smutniak, il martedì a Guido Caprino poliziotto pieno di dubbi, il mercoledì all’adolescente (e debuttante) Irene Casagrande, il giovedì ecco Adriano Giannini e Barbora Bobulova coppia

«

La tv generalista non è in grado di fare prodotti simili con una libertà totale SERGIO CASTELLITTO ATTORE

in crisi e il venerdì è il dottore a diventare paziente, confessandosi a Licia Maglietta. Pensieri e parole Poca azione, moltissimo dialogo. Una prova decisamente impegnativa per gli attori coinvolti (scelti dopo casting durati mesi), a partire da Castellitto: «Sono sinceramente entusiasta. Parliamo di un progetto tratto dalla serie leggendaria israeliana diventata altrettanto leggendaria in America con l’Hbo. Qui è stata genialmente riletta, attraverso una sceneggiatura scritta in modo magnifico e con attori fenomenali. La potenza in que-

sta serie è la parola e la sua straordinaria capacità di evocare immagini. Nessun flashback, solo parole». Poi una riflessione: «Ho fatto tanta tv generalista e mi rendo conto come un prodotto di tale qualità e libertà si possa fare solo su questi canali. La tv generalista non è in grado, un progetto simile è inimmaginabile». Accanto a lui la "paziente" Kasia Smutniak: «Il mio è un personaggio difficile, sono innamorata dell’analista... La preparazione, molto teatrale, è stata dura, io faccio prove da novembre. Ieri abbiamo girato un episodio con un solo ciak. Ogni puntata è una seduta di analisi anche per noi». La sfida è decisamente interessante e Andrea Scrosati, vicepresidente cinema e intrattenimento Sky, gongola: «L’In Treatment americano era di altissimo livello, ma credo davvero che lo abbiamo superato. Ha tutto per diventare un nuovo fenomeno italiano».

Nel cuore della locomotiva tedesca il termometro non conosce pietà: -6 all’esterno e pure dentro al Globe Theater di Neuss qualche fortunato deve godersi il rock in cappotto. Eppure, tre trentenni, scozzesi e tatuati, sul palco riescono a pompare energia anche a torso nudo: i Biffy Clyro, band in ascesa imperiosa nel Nord Europa e ora a caccia di adepti anche a Sud, usano le chitarre per respingere il gelo della ricca Renania. Per un’oretta dilettano un centinaio di affezionati e l’obiettivo è presto detto: martedì esce in digitale il nuovo album quattro anni dopo Only revolutions, successo con cui hanno scalato classifiche e aperto perfino live illustri come quelli dei Muse. Un milione di dischi, concerti strapieni (perfino nella mitica O2 Arena di Londra), prima del nuovo Opposites: a marzo arriverà il cd, intanto sbarca su iTunes anche in una versione Deluxe con 20 brani. «È una reazione a certa musica di oggi usa e getta. Spesso è solo una distrazione, ma vorrei che il nostro disco fosse una compagnia anche in futuro e non duri soltanto una

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Di nuovo in vendita le arance della salute per la lotta ai tumori Domani tornano le Arance della Salute: in 2 mila località italiane sarà possibile acquistare, per 9 euro, due chili e mezzo di arance di Sicilia, simbolo di alimentazione sana.

L’incasso andrà all’Airc, Associazione italiana per la ricerca sul cancro che punta a raccogliere oltre 3 milioni di euro. Un’iniziativa che consente di garantire continuità e stabilità ai nostri ricercatori ed investire in progetti importanti per tutti noi. Tra i testimonial tanti campioni dello sport. Pennetta e Pizzo Tra questi, Fla-

via Pennetta: «Da diversi anni collaboro per l’Airc, mi ero avvi-

Flavia Pennetta, 30 anni. La tennista è testimonial Airc: è protagonista di un video per la campagna di sensibilizzazione

Due anime C’era molto Nirvana agli esordi 15 anni fa, anche se ora i critici scorgono i suoni ruvidi dei Rush e dei Foo Fighters. Loro raccontano di essere semplicemente «cambiati senza mai stravolgersi» e fissano già la prossima tappa: «Sappiamo che in Italia non siamo ancora conosciuti come altrove e non è facile amare una band solo per un album. Noi non vediamo l’ora di crescere e farci scoprire perché la vostra gente sembra addirittura più matta degli scozzesi». Anche qui la community di fan cresce sui social network e il concerto di Neuss è diventata materia di discussione febbrile: in quel minuscolo teatro shakespeariano, tra mille sfumature di suoni e di temi, i Biffy hanno condensato un disco di anime opposte. Dalla prima parte «dark e introspettiva» che esplode nel singolo Black Chandelier fino alle «aperture ottimiste e positive» della seconda: senza mai avere bisogno di una maglia, hanno scaldato per bene i tedeschi. Entusiasti, ma tutti in cappotto. © RIPRODUZIONE RISERVATA

I FONDI PER LA RICERCA DOMANI IN DUEMILA LOCALITÀ. LA PENNETTA TRA I TESTIMONIAL: «OGGI SIAMO PIÙ SENSIBILI»

Airc, tutti in piazza contro il cancro

S Il sesto cd prima in digitale «Opposites», il sesto disco dei Biffy Clyro (il trio scozzese nella foto in basso) arriverà in Italia a marzo, ma da martedì su iTunes è acquistabile la versione digitale dell’album. anche in deluxe con 20 brani

settimana», racconta Simon Neil, cantante e leader. È partito dall’Ayrshire, Scozia dell’Ovest, e lì da bambino ha incrociato i gemelli Johnson, Ben e James, diventati fedeli «compagni di viaggio». Un paio d’ore prima di spogliarsi nell’arena di Neuss, i tre hanno mostrato un po’ di timidezza, raccontando una storia di amicizia e musica: «Ho avuto seri problemi con l’alcol — confessa Ben, il batterista —. Mi sono accorto di dover reagire per non rovinare tutto per colpa di una cosa così stupida. Bere sembra solo un cliché da rockband, ma noi abbiamo sofferto: siamo una famiglia e solo grazie agli altri ce l’ho fatta». Ecco che per il trio felicemente riunito Opposites è stata «rinascita», e non solo musicale.

UN SITO INTERNET E UN MENSILE

cinata grazie a Lea Pericoli. Oggi siamo tutti più sensibili perché sono molte le persone malate. Una mia zia, purtroppo, non ce l’ha fatta». E c’è lo spadista Paolo Pizzo: «A 13 anni mi avevano diagnosticato un tumore al cervello, i medici dell’ospedale di Catania mi hanno guarito. Non solo: sono anche diventato campione del mondo. È un dovere essere qui». Per informazioni sulle piazze dove poter trovare le arance si può chiamare il numero 840 001001 o visitare il sito www.airc.it. man © RIPRODUZIONE RISERVATA

Ecco Corriere Innovazione Il network del Triveneto Una nuova cultura dell’innovazione che tocchi tematiche diverse: dai servizi alla tecnologia passando per la moda e il design oppure il turismo, architettura, enogastronomia, ambiente. È l’obiettivo del nuovo progetto del Corriere della Sera: Ci-Corriere Innovazione, che prende vita oggi con un mensile (in edicola con «Sette» nel Triveneto) e un sito web e che svilupperà nel territorio un ciclo di incontri tematici. «Corriere Innovazione», in sostanza, vuole dar vita a un network che dia spazio e visibilità ai temi dell’innovazione. Al centro dell’iniziativa multimediale, «Corriere del Veneto», «Corriere del Trentino» e «Corriere dell’Alto Adige».


LA GAZZETTA DELLO SPORT

VENERDÌ 25 GENNAIO 2013

35

ALTRI MONDI Oroscopo

21/3 - 20/4

21/4 - 20/5

21/5 - 21/6

22/6 - 22/7

23/7 - 23/8

20/2 - 20/3

LE PAGELLE

Ariete 6-

Toro 7

Gemelli 7+

Cancro 7

Leone 6,5

Pesci 8

DI ANTONIO CAPITANI

Casa, famiglia e lavoro rompono. E la stanchezza ci mette il carico da undici. Non fate i matti. Si fornica con mucho slancio, però.

Lavoro e studi ricompensano l’impegno. Ma non brontolate, ché viene voglia di consegnarvi ai cannibali. Sudombelico esaltato.

Azioni e dritte azzeccate giovano alla vostra situazione finanziaria. Oltre che al lavoro e ai rapporti. Ormone mosso, da assecondare.

Svolgerete più lavoro voi di cento muli. E sarete freschi come appena usciti dalla piscina. È l’operato amorososuino a essere scarso.

La fatica cresce, come la voglia di gettare in pasto alle tigri chi vi rompe. Però sbrigate tutto. Sudombelico apatico. O un po’ solo.

24/8 - 22/9

23/9 - 22/10

23/10 - 22/11

23/11 - 21/12

22/12 - 20/1

21/1 - 19/2

Vergine 7

Bilancia 6-

Scorpione 7

Sagittario 7-

Capricorno 6-

Acquario 6,5

IL MIGLIORE Siete al top. Perché lavoro e economia propongono soluzioni superbe. Innovazioni suine e esperienza, poi, si mixano. E voi (vi) divertite mucho.

Grazie anche alla cooperazione dello staff, il conseguimento degli obiettivi è facile. Serenità in aumento, interscambi suini edulcorati.

La Luna vi dipinge cordiali e portati al compromesso come i coguari. Be quite e applicatevi. Pure nella fornicazione, un po’ a sbalzi.

Arrivano good news. Siete tuttavia un po’ sfigolamentosi: state su. Le intese amorososudombelicali paiono però muy calorose.

L’umoraccio potrebbe conferirvi un’espressione da lapide. Ma lavoro e finanze s’accendono. E esperienze suine nuove allup you.

Impicci e tensioni vi fan sclerare. Siate cauti nel trattare, colloquiare, firmare carte. E nel nutrire troppe aspettative fornicatorie.

Il successo di oggi è frutto soprattutto della vostra operosità. Ma siete sfiniti. E simpatici come un’ipertensione: non stressate(vi).

FRANCO BRIENZA

Il centrocampista del Palermo è nato a Cantù (Como) il 19 marzo 1979. Per lui in questo campionato 16 presenze e un gol

Televisioni in chiaro RAIUNO 9.00 10.25 12.00 13.30 14.00 14.10 15.15 17.10 18.50 20.00 20.30

6.40 11.00 13.00 14.45 15.30 16.15 17.00 18.30 18.45 19.35 20.30

CARTONI I FATTI VOSTRI TG2 SENZA TRACCIA COLD CASE NUMB3RS LAS VEGAS TG2 SQUADRA SPECIALE IL COMMISSARIO REX TG2

21.05 HAWAII FIVE-0 Telefilm

21.10 RIUSCIRANNO I NOSTRI EROI 23.40 0.40 1.10 1.40 1.45

RAITRE

RAIDUE

TG1 UNOMATTINA LA PROVA DEL CUOCO TG1 TG1 ECONOMIA VERDETTO FINALE LA VITA IN DIRETTA CHE TEMPO FA L'EREDITÀ TG1 AFFARI TUOI

TV7 L'APPUNTAMENTO TG1 - NOTTE CHE TEMPO FA SOTTOVOCE

23.25 23.40 1.20 1.50 1.55

Gazzetta.it

TG2 L'ULTIMA PAROLA FLASHPOINT METEO 2 APPUNTAMENTO...

8.00 10.00 12.00 12.45 13.10 14.00 14.20 15.10 16.00 19.00 20.35

CANALE 5

AGORÀ LA STORIA SIAMO NOI TG3 DIARIO ITALIANO LENA, AMORE... TG REGIONE TG3 - TGR LA CASA NELLA... GEO & GEO TG3 - TGR - BLOB UN POSTO AL SOLE

21.05 LEADER Attualità

21.10 IL CLAN DEI CAMORRISTI

23.05 FRANCESCO GUCCINI: LA MIA THULE 0.00 TG3 LINEA NOTTE 0.10 TG REGIONE

23.30 1.30 2.00 2.55 3.50

CARTONI TELEFILM STUDIO APERTO SPORT MEDIASET CARTONI LUPIN III TELEFILM LA VITA SECONDO JIM LIFE BITES STUDIO APERTO C.S.I.

6.40 8.45 12.25 13.00 13.40 15.00 15.50 17.35 18.20 18.30 19.22

MATTINO CINQUE TG5 FORUM TG5 SOAP UOMINI E DONNE AMICI POMERIGGIO CINQUE AVANTI UN ALTRO! TG5 STRISCIA LA NOTIZIA

8.50 10.00 11.00 13.00 13.40 14.45 16.15 16.55 18.50 20.00 20.40

RETE 4

ITALIA 1

L'ISOLA DEI SEGRETI TG5 - NOTTE METEO.IT UOMINI E DONNE AMICI

9.50 10.50 11.30 12.00 12.55 14.00 14.45 15.35 15.47 18.55 19.35

LA 7

CARABINIERI RICETTE DI FAMIGLIA TG4 DETECTIVE IN CORSIA LA SIGNORA IN... TG4 FORUM IERI E OGGI IN TV LA BATTAGLIA DEI... TG4 TEMPESTA D'AMORE

21.10 QUARTO GRADO Attualità

21.10 CROZZA NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE

22.10 METEO.IT 22.50 L' ERA GLACIALE PRESENTA: L'ERA NATALE 23.20 LE IENE

23.55 I BELLISSIMI DI R4 0.00 OCCHI NELLE TENEBRE 1.25 TG4 NIGHT NEWS 1.35 METEO.IT

22.20 0.15 1.15 1.20 1.50

Lo Sport in chiaro, sul satellite e sul digitale terrestre

PREMIUM

IN DIRETTA

14.25 INCEPTION PREMIUM CINEMA 16.55 INSIDE MAN PREMIUM CINEMA 17.00 MODERN LOVE MYA 19.15 IL DEBITO PREMIUM CINEMA 21.15 CAMBIO VITA PREMIUM CINEMA 23.10 CONTAGION PREMIUM CINEMA 01.00 IL MAI NATO PREMIUM CINEMA 02.30 PURE COUNTRY: IL DONO PREMIUM CINEMA

CALCIO 15.45 ZAMBIA - NIGERIA Coppa d'Africa. Fase a gironi Eurosport

19.00 BURKINA FASO ETIOPIA Coppa d'Africa. Fase a gironi Eurosport

20.45 CROTONE - SASSUOLO Serie B MP Calcio, Sky Calcio 1

20.45 MONTEPASCHI SIENA BESIKTAS ISTANBUL 20.45 UPEA CAPO D'ORLANDO BIANCOBLU BASKET BOLOGNA

Programma libero di Danza. Da Zagabria, Croazia Eurosport

17.00 CSKA MOSCA UNICAJA MALAGA

15.00 MONDIALE

BOXE

PATTINAGGIO DI FIGURA

23.00 SCARPA - PAGLIARA

10.45 EUROPEI

Campionato Italiano. Pesi Superpiuma SportItalia 2

Eurolega SportItalia 2

Ieri ALGHERO

7

12

ANCONA

3

7

min max

Legenda

-3

6

6

12

BOLOGNA

4

6

-3 5

Torino

CIELO

VENTI

CAGLIARI

8

13

Sole

Deboli

CAMPOBASSO

2

6

6

11

3

10

CATANIA

Nuvolo

Moderati

Rovesci

Forti

GENOVA

5

11

Coperto

Molto forti

L'AQUILA

0

7

MILANO

3

9

NAPOLI

7

12

8

13

FIRENZE

Pioggia

MARI

Temporali

Calmi

PALERMO

Neve

Mossi

PERUGIA

1

8

POTENZA

2

5

Agitati

10

15

ROMA

5

11

TORINO

0

11

REGGIO CALABRIA

Il sole oggi ROMA

-3

TRENTO

Tramonta

Sorge

Tramonta

TRIESTE

7:53

17:17

7:30

17:13

6

8

VENEZIA

5

9

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

VICEDIRETTORE VICARIO Gianni Valenti gvalenti@gazzetta.it VICEDIRETTORI Franco Arturi farturi@gazzetta.it Stefano Cazzetta scazzetta@gazzetta.it Ruggiero Palombo rpalombo@gazzetta.it Umberto Zapelloni uzapelloni@gazzetta.it

PRESIDENTE Angelo Provasoli VICE PRESIDENTI Roland Berger Giuseppe Rotelli AMMINISTRATORE DELEGATO Pietro Scott Jovane CONSIGLIERI Andrea Bonomi C., Fulvio Conti, Luca Garavoglia, Piergaetano Marchetti, Paolo Merloni, Carlo Pesenti, Giuseppe Vita DIRETTORE GENERALE Riccardo Stilli

Testata di proprietà de "La Gazzetta dello Sport s.r.l." - A. Bonacossa © 2013

Trento -1 6

Aosta

-2 7

Milano -1

Venezia

6

1

2

DIRETTORE GENERALE DIVISIONE QUOTIDIANI Alessandro Bompieri

7.30

Serie A. Highlights

La bassa pressione a carattere invernale si sposta sullo Ionio con rovesci e nevicate fino a bassa quota sul medio Adriatico, piogge e neve in collina al Sud. Qualche pioggia sulla Sardegna, meglio altrove ma freddo ovunque. Trieste

GOLF: THE COMMERCIAL BANK QATAR MASTERS

Il corridore siciliano dell’Astana nel blog di Pastonesi: «Dicono che la vera fatica sia quella di chi va in miniera. Ma io vedo corridori che, su certe salite o su certe strade, si trasformano in minatori»

PGA European Tour. Da Doha, Qatar

www.gazzetta.it

SKY SPORT 2

10.15 CALCIO: ATALANTA CAGLIARI

Slalom gigante parallelo. Da Quebec, Canada Eurosport 2

Domani

Dopodomani

Correnti più fredde da Nord verso i settori adriatici e il Sud con locali piovaschi o fiocchi a 5/700 m. Nubi e deboli rovesci o fiocchi a 700 m anche sulla Sardegna e verso la Sicilia la sera. Tempo soleggiato altrove ma freddo ovunque.

Più nubi con locali deboli piogge o fiocchi in collina sul medio e basso Adriatico, isolate sul Messinese. Nebbie diffuse tra Piemonte e Lombardia, sole prevalente sul resto del territorio. Ancora freddo con gelate estese.

6

7

Bologna Genova 4

4

8

Ancona

10

Firenze 5

Perugia 1

9

5

6

3

L’Aquila 1

3

ROMA 3

Campobasso

11

0

Napoli 4

Bari

3

4

Potenza

11

0

Cagliari 7

11

3

Catanzaro

12

5

Palermo

9

Reggio Calabria 10 11

9 11

6

Sorge

DIRETTORE RESPONSABILE ANDREA MONTI andrea.monti@gazzetta.it

19.00 MONDIALE

Pane&Gazzetta con un’intervista al ciclista Nibali

15.00 CALCIO: FAN CLUB MILAN 15.30 CALCIO: FAN CLUB ROMA 16.00 CALCIO: FAN CLUB INTER

Serie A. Highlights

Oggi

BARI

AOSTA

10.00 CALCIO: GENOA - CATANIA

Slalom gigante parallelo. Da Quebec, Canada Eurosport 2

Programma femminile. Da Zagabria, Croazia Rai Sport 2

AUSTRALIAN OPEN

SKY SPORT 1

SNOWBOARD

BASKET

Serie A. Highlights

Da Melbourne Eurosport

Super-G maschile. Da Kitzbuhel, Austria Eurosport 2, Rai Sport 1

21.00 EUROPEI

NBA Sky Sport 2

9.30

11.30 COPPA DEL MONDO

IL BLOG

10.45 CALCIO: MILAN - BOLOGNA

TENNIS

SCI ALPINO

ROCKFORD - CHICAGO

PATTINAGGIO ARTISTICO

MEMPHIS GRIZZLIES BROOKLYN NETS

A CURA DI

MILANO

Da Vikersund, Norvegia Eurosport

Top player Juve? Llorente promosso ma non può bastare

Per il 65% dei lettori che hanno votato sul nostro sito, l’attaccante spagnolo (nella foto) che vestirà la maglia bianconera da luglio non è il top player giusto per la squadra di Conte

Serie A. Highlights

X GAMES Da Aspen ESPN America

18.00 COPPA DEL MONDO

AHL. ESPN America

LegaDue Rai Sport 1

4.30

ZETA OMNIBUS NOTTE TG LA7 SPORT SOTTO CANESTRO MOVIE FLASH

10.30 CALCIO: JUVENTUS - UDINESE

Da Aspen ESPN America

SALTO CON GLI SCI

HOCKEY GHIACCIO 2.00

21.00 X GAMES

Danza. Da Zagabria, Croazia Rai Sport 2

PGA European Tour. Da Doha, Qatar Sky Sport 2

Eurolega SportItalia 2

2.00

18.30 EUROPEI

10.30 THE COMMERCIAL BANK QATAR MASTERS

Eurolega. SportItalia 2

GazzaMeteo

Nebbia

GOLF

IL SONDAGGIO

COFFEE BREAK L’ARIA CHE TIRA I MENÙ DI BENEDETTA TG LA7 5 PER LA GLORIA IN PLAIN SIGHT ITALIALAND IL COMMISSARIO... I MENÙ DI BENEDETTA TG LA7 OTTO E MEZZO

21.10 L' ERA GLACIALE 2 Film d’animazione

Film sul Digitale Terrestre

19.00 EFES ISTANBUL ZALGIRIS KAUNAS

9.55 11.00 12.30 13.30 14.05 15.50 16.35 16.50 18.50 20.00 20.30

Catania 9 12

RCS MediaGroup S.p.A. Divisione Quotidiani Sede Legale: Via A. Rizzoli, 8 - Milano Responsabile del trattamento dati (D. Lgs. 196/2003): Andrea Monti privacy.gasport@rcs.it - fax 02.62051000 © COPYRIGHT RCS MEDIAGROUP S.P.A. DIVISIONE QUOTIDIANI Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte di questo quotidiano può essere riprodotta con mezzi grafici, meccanici, elettronici o digitali. Ogni violazione sarà perseguita a norma di legge DIREZIONE, REDAZIONE E TIPOGRAFIA Via Solferino, 28 - 20121 Milano - Tel. 02.62821 DISTRIBUZIONE m-dis Distribuzione Media S.p.A. Via Cazzaniga, 19 - 20132 Milano Tel. 02.25821 - Fax 02.25825306 SERVIZIO CLIENTI Casella Postale 10601 - 20110 Milano CP Isola Tel. 02.63798511 - email: gazzetta.it@rcsdigital.it PUBBLICITÀ RCS MEDIAGROUP S.P.A. DIVISIONE PUBBLICITÀ Via A. Rizzoli, 8 - 20132 Milano Tel. 02.25841 - Fax 02.25846848

EDIZIONI TELETRASMESSE Tipografia Divisione Quotidiani RCS MEDIAGROUP S.p.A. - Via R. Luxemburg - 20060 PESSANO CON BORNAGO (MI) - Tel. 02.95743585 S RCS PRODUZIONI S.p.A. - Via Ciamarra 351/353 - 00169 ROMA - Tel. 06.68828917 S SEPAD S.p.A. - Corso Stati Uniti, 23 - 35100 PADOVA - Tel. 049.8700073 S Editrice La Stampa SpA - Via Giordano Bruno, 84 10134 Torino S Tipografia SEDIT - Servizi Editoriali S.r.l. - Via delle Orchidee, 1 Z.I. - 70026 MODUGNO (BA) - Tel. 080.5857439 S Società Tipografica Siciliana S.p.A. - Zona Industriale Strada 5ª n. 35 95030 CATANIA - Tel. 095.591303 S Centro Stampa Unione Sarda S.p.A. - Via Omodeo - 09034 ELMAS (CA) - Tel. 070.60131 S BEA printing bvba Maanstraat 13 - 2800 - MECHELEN (Belgio) S Speedimpex USA, Inc. - 38-38 9th Street Long Island City, NY 11101, USA S CTC Coslada - Avenida de Alemania, 12 - 28820 COSLADA (MADRID) S La Nación - Bouchard 557 - 1106 BUENOS AIRES S Taiga Gráfica e Editora Ltda - Av. Dr. Alberto Jackson Byington n. 1808 - OSASCO - SÃO PAULO - Brasile. S Miller Distributor Limited - Miller House, Airport Way, Tarxien Road - Luqa LQA 1814 - Malta S Hellenic Distribution Agency (CY) Ltd - 208 Ioanni Kranidioti Avenue, Latsia - 1300 Nicosia - Cyprus

Il sole domani MILANO

La luna ROMA

Sorge

Tramonta

Sorge

Tramonta

7:52

17:18

7:29

17:14

PREZZI D’ABBONAMENTO C/C Postale n. 4267 intestato a: RCS MEDIAGROUP S.P.A. DIVISIONE QUOTIDIANI ITALIA 7 numeri 6 numeri 5 numeri Anno: e 299,40 e 258,90 e 209,10 Per i prezzi degli abbonamenti all’estero telefonare all’Ufficio Abbonamenti 02.63798520

INFO PRODOTTI COLLATERALI E PROMOZIONI Tel. 02.63798511 - email: linea.aperta@rcs.it Testata registrata presso il tribunale di Milano n. 419 dell’1 settembre 1948 ISSN 1120-5067 CERTIFICATO ADS N. 7334 DEL 14-12-2011

La tiratura di giovedì 24 gennaio è stata di 321.184 copie

Nuova Primo quarto Piena Ultimo quarto

11 gen.

19 gen. 27 gen.

3 feb.

COLLATERALI *con The Coldplay Collection N. 1 e 11,19 - con Carosello N. 4 e 6,19 - Wrestling Heroes N. 5 e 12,19 - con i mitici Bud Spencer & Terence Hill N. 5 e 11,19 - con Michel Vaillant N. 8 e 4,19 - con Leggende del Motociclismo N. 10 e 12,19 - con Cavalieri dello Zodiaco N. 13 e 11,19 - con I Love Travel N. 18 e 5,19 - con Cucina Italiana N. 22 e 11,19 - con Orologi Forze Armate N. 23 e 16,19 - con l’Uomo Tigre N. 23 e 11,19 - con Ultimate Spiderman Collection N. 30 e 11,19 - con Calciatori Panini La Raccolta Completa N. 38 e 6,19 - con Aerei da Combattimento N. 41 e 14,19 - con Libro Roger Federer e 14,19 - con Le Stelle della NBA N. 32 e 6,19 - con Adesso Fai da te e 6,19 - con Ferrari Racing N. 44 e 14,19 - con Max e 3,50 - con SportWeek e 2,70 PROMOZIONI ARRETRATI Richiedeteli al vostro edicolante oppure ad A.S.E. Agenzia Servizi Editoriali - Tel. 02.99049970 - c/c p. n. 36248201. Il costo di un arretrato è pari al doppio del prezzo di copertina per l’Italia; il triplo per l’estero.

PREZZI ALL’ESTERO: Albania e 2,00; Argentina $ 10,20; Austria e 2,00; Belgio e 2,00; Brasile R$ 7,00; Canada CAD 3,50; Cz Czk. 64; Cipro e 2,00; Croazia Hrk 15; Danimarca Kr. 20; Egitto e 2,00; Finlandia e 2,70; Francia e 2,00; Germania e 2,00; Grecia e 2,00; Irlanda e 2,00; Lux e 2,00; Malta e 1,85; Marocco g 2,20; Monaco P. e 2,00; Norvegia Kr. 22; Olanda e 2,00; Polonia Pln. 9,10; Portogallo/Isole e 2,00; Romania e 2,00; SK Slov. e 2,20; Slovenia e 2,00; Spagna/Isole e 2,00; Svezia Sek 28; Svizzera Fr. 3,00; Svizzera Tic. Fr. 3,00; Tunisia TD 3,50; Turchia e 2,00; Ungheria Huf. 600; UK Lg. 1,80; U.S.A. USD 4,00.


36

LA GAZZETTA DELLO SPORT

VENERDÌ 25 GENNAIO 2013

Gazzetta Dello Sport 25-01-2013  

Gazzetta Dello Sport 25-01-2013

Read more
Read more
Similar to
Popular now
Just for you