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www.gazzetta.it mercoledì 6 novembre 2013 1,30 €

REDAZIONE DI MILANO VIA SOLFER NO 28 TEL. 0262821 REDAZIONE DI ROMA PIAZZA VENEZIA 5 TEL. 06688281 POSTE ITALIANE SPED. IN A.P. D.L. 353/2003 CONV. L. 46/2004 ART. 1, C1, DCB MILANO

ITALIA

anno 117 ­ Numero 262 Anno

Assicurazioni & Previdenza

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CHAMPIONS A TORINO COL REAL MADRID FINISCE 2­2: QUALIFICAZIONE POSSIBILE

BARÇA­MILAN

BELLA JUVE

Allegri sceglie Kakà e Balotelli Barbara­Galliani vicini in tribuna

PUNTO D’ORO 3 L’esultanza dei

La squadra di Conte gioca bene di fronte a un super Ronaldo. I bianconeri, grazie alla sconfitta del Galatasaray, devono battere il Copenaghen ma poi potrebbe bastare un pari contro Mancini

bianconeri dopo il gol dell’ 1­0 realizzato su rigore da Vidal ANSA

BIANCHI, BRAMARDO, CALAMAI, FROSIO, GARLANDO, GRAZIANO, OLIVERO, VERNAZZA DA PAGINA 2 A PAGINA 11, COMMENTO DI DE CALO’ A PAGINA 27

E’ tregua per i «duellanti»: al ritorno Silvio Berlusconi vedrà la figlia e l’ad per trovare un compromesso 3 Kakà, 31 anni e Balotelli, 23 AFP BOCCI, CONDO’, LAUDISA, PASOTTO DA PAGINA 14 A PAGINA 16

NAPOLI­MARSIGLIA

Carica Benitez «Serve vincere per poter passare il girone di ferro» Il tecnico: «Higuain all’80%» Appello ai tifosi: «Evitiamo di far squalificare il S.Paolo L’ultimo turno sarà decisivo» 3 Benitez, 53 anni e Higuain, 25 ANSA DI FEO, G.MONTI A PAGINA 17

LE ALTRE Bayern e ManCity sono già agli ottavi Psg quasi (Ibra gol) IERI GRUPPO A SHAKHTAR LEVERKUSEN 0­0 REAL SOCIEDAD MAN. UTD 0­0 GRUPPO B JUVENTUS REAL MADRID 2­2 COPENAGHEN GALATASARAY 1­0 GRUPPO C PSG ANDERLECHT 1­1 OLYMPIACOS BENFICA 1­0 GRUPPO D MAN. CITY CSKA MOSCA 5­2 VIKTORIA P. BAYERN 0­1

IL CASO LA NAZIONALE ARGENTINA VORREBBE CONVOCARLO PER DUE AMICHEVOLI

Inter, che lite per Campagnaro

31 1 0 6>

Il ct Sabella: «Hugo mi ha detto che sta bene, ma non gioca» Duri i nerazzurri: «Non è vero, è k.o. da 40 giorni» ELEFANTE A PAG. 19 F.1 SPECIALE CHALLENGE

L’ANNUNCIO ALL’EICMA

OGGI IN EDICOLA E LIBRERIA

Massa saluta «Sarò ferrarista per sempre»

Aprilia: ritorno nella MotoGP fra tre anni

SCHEMI E SEGRETI IL CALCIO DI ANCELOTTI

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IL ROMPI PALLONE DI GENE GNOCCHI

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3 Colaninno (Piaggio) e Melandri

CREMONESI NELL’INTERNO

GENTILI A PAGINA 29

w

Rivoluzione Barbara Berlusconi al Milan. Torna Pato: sarà il responsabile dello staff medico.

OGGI (20.45) GRUPPO E BASILEA STEAUA CHELSEA SCHALKE 04 GRUPPO F BORUSSIA D. ARSENAL NAPOLI MARSIGLIA GRUPPO G ZENIT PORTO (ORE 18) ATLETICO MADRID AUSTRIA V. GRUPPO H AJAX CELTIC BARCELLONA MILAN


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LA GAZZETTA DELLO SPORT

MERCOLEDÌ 6 NOVEMBRE 2013

CHAMPIONS GRUPPO B

Vidal sblocca al 42’ p.t.

Ronaldo pareggia al 7’ s.t.

Sorpasso al 15’ s.t. con Bale

Il cileno realizza il rigore assegnato per fallo di Varane su Pogba: Juve in vantaggio a fine primo tempo MINOZZI

Un errore di Caceres innesca Benzema: assist a Ronaldo che con il destro a girare firma l’1­1 del Real LAPRESSE

Servito da Ronaldo, Bale salta Asamoah e di sinistro mette all’angolino: è sorpasso Real Madrid LAPRESSE

JUVE SENZA FINE Il Real rimonta Vidal­gol Llorente firma il pari Qualificazione aperta

Vantaggio bianconero su rigore, replicano Ronaldo e Bale Numeri di Casillas, poi arriva il 2­2, primo pari nella supersfida DAL NOSTRO INVIATO

LUIGI GARLANDO TORINO

Una grande Juve sbatte contro un enorme Cristiano Ronaldo. Boato, scintille e sul campo resta uno spettacolare 2­2. La classifica è meno brut­ ta di quel che sembri. Perché i bianconeri, là in fondo a quo­ ta 3, possono battere e scaval­ care il Copenaghen (4) alla prossima e poi giocarsi il pro­ prio destino a Istanbul, maga­ ri con due risultati su tre a di­ sposizione. Impossibile però alla fine non sentire amaro in bocca, perché la Juve ha do­

minato e chiuso in vantaggio il primo tempo e ha concesso al Real Madrid l’occasione per rientrare in partita: retropas­ saggio suicida di Caceres. Non te lo puoi permettere se hai davanti Cristiano Ronal­ do. Come entrare nel recinto del toro vestiti di rosso. Cristiano record Infatti il portoghese con un gol e un as­ sist ha ribaltato l’incontro. Con 8 gol in 4 partite ha già eguagliato il record di gol in un girone di Champions: In­ zaghi e Crespo (2002­03), Van Nistelrooy (2004­05). Ma l’ultimo sapore della notte

bianconera dev’essere dolce. Per due ragioni: per la reazio­ ne da grandi che ha portato al 2­2 di Llorente e per l’econo­ mia generale del match. Il Re­ al ha speso le sue grandi indi­ vidualità: Ronaldo, ma anche Bale. Un cambio Bale­Di Ma­ ria, Conte non se lo può per­ mettere. La Juve ha vinto co­ me squadra e come gioco. Ha preso a pallate Casillas (12 ti­ ri) costringendo ad essere tra i migliori. Il Real ha subìto: non gli capita spesso. Tre diavoli La Juve gioca un ottimo primo tempo, ricalcan­ do le idee felici del Bernabeu:

4­3­3 con Marchisio e Tevez, esterni atipici, che in copertu­ ra compattano una linea a 5 davanti a quella a 4. Di nuovo, rispetto a Madrid, c’è il terzi­ no sinistro, Asamoah, che si gioca un derby da quattrocen­ tristi col vitaminico Bale. In realtà, Ancelotti, visti due svarioni di Asamoah e Bonuc­ ci nei primi minuti, chiama a destra Ronaldo chiedendogli di puntare il presunto anello debole. Infatti il portoghese al 10’ regala la prima emozione con un diagonale di poco a la­ to. I tre diavoli del Madrid (Cristiano, Benzema, Bale) si scambieranno di continuo po­

sizione per togliere riferimen­ ti e cercare il varco buono.

Comanda Pirlo Il Real veste un simile 4­3­3, ma con una differenza sostanziale. Ance­ lotti pretende dalla mediana quasi solo copertura e soste­ gno ai tre fenomeni offensivi, chiamati a decidere con una giocata. La mediana della Ju­ ve invece è anima e motore del tutto: Pirlo governa ogni pallone, Vidal è mostruoso in pressing e recupero, Pogba sempre pericoloso in fase of­ fensiva. Khedira, Xabi Alonso e Modric vagano come prigio­ nieri trascinati al campo ne­ mico. Da questo dominio na­ sce il bel primo tempo della Juve che ha imposto al Real una contabilità schiacciante: 6 tiri in porta a 1. Indispettito dalle mille domande sulla di­ fesa che becca troppi gol, An­ celotti ha steso un Real dalla passività molto italiana. Trop­ po, per i gusti del Madrid. Contro un avversario così bas­ so e schiacciato, diventa con­ troproducente ricompattarsi subito dietro, perché il Real, a differenza del Bernabeu, non assalta, ma gestisce e palleg­ gia. Infatti la Juve ottiene il meglio quando il furioso Vidal costringe tutti e restare alti in pressing e quando Tevez, al­ trettanto furioso, riparte da

lontano. E’ l’Apache ad arma­ re la testa di Marchisio al 28’ (miracoloso Casillas) e poi Pogba che strappa il rigore al tenero Varane: Vidal imbuca il sacrosanto vantaggio (42’).

Caceres giù e su Al 7’ la par­ tita sterza inaspettatamente. Caceres, finora bravissimo, viene colto dal panico, brac­ cato in pressing. Butta via il pallone, come farebbe del portafoglio nel Bronx con una pistola alle spalle. L’orgoglio ipertrofico di Cristiano Ronal­ do, torturato dai fischi per l’immonda sceneggiata del Bernabeu, non aspettava al­ tro. Il portoghese sfrutta l’as­ sist di Benzema poi manda in gol Bale che si beve Asamoah: ecco l’anello debole che cer­ cava Ancelotti! Xabi Alonso incrina la traversa. Qui la Ju­ ve potrebbe sprofondare, in­ vece dimostra la sua anima ti­ tanica che Conte ha forgiato in un vulcano. Ad assistere il 2­2 di Llorente è proprio Ca­ ceres, che risorge dalle pro­ prie colpe. L’ultimo simbolo di una Juve irriducibile. Ser­ viranno queste doti morali nell’inferno di Istanbul. Ma intanto il Real Madrid ha cer­ tificato che la Signora merita di entrare tra le più belle d’Eu­ ropa. © RIPRODUZIONE RISERVATA


MERCOLEDÌ 6 NOVEMBRE 2013

D2 numeri& STATISTICHE

JUVENTUS

Falli fatti

Llorente fa 2­2 al 20’ Con un gran colpo di testa Llorente supera Casillas e firma il 2­2 ANSA

10 7

Juventus

Real

REAL MADRID

2

(4­3­3)

(4­3­3)

1 Buffon; 4 Caceres, 15 Barzagli, 19 Bonuc­ ci, 22 Asamoah; 23 Vidal, 21 Pirlo, 6 Pogba; 8 Marchisio, 14 Llorente (dal 43’ s.t. 12 Gio­ vinco), 10 Tevez (dal 36’ s.t. 27 Quagliarella). PANCHINA 30 Storari, 5 Ogbonna, 11 De Ce­ glie, 20 Padoin, 33 Isla. ALLENATORE Conte. CAMBI DI SISTEMA nessuno ESPULSI nessuno. AMMONITI Pirlo e Bonucci per gioco scor­ retto.

1 Casillas; 4 Sergio Ramos, 2 Varane, 3 Pe­ pe, 12 Marcelo; 6 Khedira, 14 Xabi Alonso (dal 26’ s.t. 24 Illarramendi), 19 Modric; 11 Bale (dal 30’ s.t. 22 Di Maria), 9 Benzema (dal 36’ s.t. 20 Jesé), 7 Cristiano Ronaldo. PANCHINA 25 Lopez, 17 Arbeloa, 15 Carvajal, 23 Isco. ALLENATORE Ancelotti. CAMBI DI SISTEMA nessuno. ESPULSI nessuno. AMMONITI Modric e Varane per gioco scor­ retto.

MARCATORI Vidal (J) su rigore al 42‘ p.t.; C. Ronaldo (R) al 7‘, Bale (R) al 15’, Llorente (J) al 20’ s.t. ARBITRO Webb (Ing).

Totale Passaggi 590

NOTE paganti 35.669, incasso 2.293.295 euro; abbonati 3.511, quota 291.871 . In fuorigioco 1­1. Angoli 5­2. Recuperi: p.t. 1’; s.t. 3’.

POSSESSO PALLA JUVENTUS 46,1%

PASSAGGI UTILI REAL MADRID 53,9%

TIRI IN PORTA

495

IIII IIIIIII

JUVENTUS 12

Contrasti vinti Juventus

50

REAL MADRID 4

MOMENTI CHIAVE PRIMO TEMPO 1­0 10’ Diagonale di Ronaldo a lato di poco. 17’ Cross di Pogba, Pepe svirgola, Casillas salva. 28’ Cross di Tevez per la testa di Marchisio, riflesso miracoloso di Casillas che salva di piede. GOL! 42’ Rigore di Vidal per fallo di Varane su Pogba.

Real

54

LA SITUAZIONE

Ora potrebbero bastare 4 punti Il pareggio tra Juventus e Real Madrid non pregiudica il passaggio dei bianconeri agli ottavi di Champions. Alla squadra di Conte potrebbero infatti bastare 4 punti per qualificarsi. La Juve si qualifica con una vittoria a Torino con il Copenaghen e un pari a Istanbul con il Galatasaray, a patto che i turchi non vincano a Madrid contro il Real. A 7 punti i bianconeri sarebbero infatti qualificati anche in caso di successo del Copenaghen sul Real all’ultima giornata. Se il Galatasaray batte il Real, i bianconeri devono invece vincere anche a Istanbul per superare i turchi e passare come secondi dietro al Real. I 4 punti potrebbero bastare alla Juve anche con un pareggio con il Copenaghen e una vittoria con il Galatasaray. In questo caso i bianconeri, a 7 punti, devono però sperare che il Copenaghen non batta il Real nell’ultima giornata in Danimarca. Juve eliminata se perde in casa con il Copenaghen.

Totale cross 19

15

Juventus Real

Palle perse

22 1

19

REAL MADRID 89,2%

TIRI FUORI

IIIIIIIIIIII

Juventus Real

JUVENTUS 84%

6

15

23 4

SECONDO TEMPO GOL! 7’ Sciagurato retropassaggio di Cace­ res, Benzema arma Ronaldo che supera Buffon. 11’ Gran traversa di Xabi Alonso da fuori area. 13’ Cross di Pogba, Marchisio due volte: re­ spingono prima Casillas poi Pepe sulla linea. GOL! 15’ Ronaldo per Bale che salta Asamo­ ah e segna. GOL! 20’ Cross di Caceres, Llorente incro­ cia in rete di testa.

6 11 7

BARICENTRO MOLTO ALTO 57,2 metri

9

2 14

19

3 12

BARICENTRO MEDIO 53,1 metri

la Moviola DI FABIO BIANCHI

Real

121

Recuperi palla

Juventus

58

Real

58

Lanci

Juventus

57

Real

55

Un rigore difficile ma giusto Bravissimo Webb a vederlo Partita bellissima, corretta e con un Webb occhio di lince. Bravissimo l’arbitro inglese a concedere il calcio di rigore alla Juventus. Non era per niente facile perché sul lancio di Tevez per Pogba, sembra proprio che Varane riesca a intercettare la palla, che infatti prende una direzione diversa. Invece è bravo Pogba a coprire palla in qualche modo e Varane in scivolata non riesce a non toccarlo sulla gamba d’appoggio. Senza pecche gli altri tre gol. In particolare, Ronaldo è in posizione regolare quando scatta e segna. E Llorente non fa fallo quando si

Fernando d’oro ha la testa giusta «Sono al 60%...» Gol pesante e tanto lavoro sporco per lo spagnolo «È sempre un piacere segnare al Real. Pian piano i compagni mi conoscono e arrivano molti cross»

DAL NOSTRO INVIATO

MIRKO GRAZIANO TORINO

Il gol di Fernando Llo­ rente può valere una ventina di milioni circa, quelli preven­ tivabili in caso di accesso agli ottavi di finale di Champions. Una grandissima Juventus, dominatrice nel primo tempo, di carattere e coraggiosa nella ripresa, quando ha saputo rea­ gire al terribile uno­due del Real, firmato dal «duo bioni­ co» Cristiano Ronaldo­Bale.

1

Juventus

128

il personaggio LLORENTE

REAL MADRID 6

10

8

3

IIIIII

JUVENTUS 7

4

14

21

LA GAZZETTA DELLO SPORT

libera di Varane per la zuccata vincente. Webb è bravo anche nei tre cartellini distribuiti a Modric (gamba tesa su Pogba), Pirlo (fallo tattico a centrocampo su Xabi Alonso) e Bonucci (atterrato Sergio Ramos al limite dell’area). Curioso episodio proprio in occasione della punizione per il fallo di Bonucci. Bale mette un piccolo ciuffetto d’erba sopra il pallone. Un gesto scaramantico o un tentativo di dire a Ronaldo: vorrei tirare io. Comunque, non lo ha ascoltato e ha tirato. Nel finale, Quagliarella fermato correttamente per fuorigioco.

Qualificazione vicina Ultima nel girone con tre punti, ma nettamente favorita rispetto a Galatasaray e Copenaghen (che hanno un punto in più) nella corsa­qualificazione. Sembra un paradosso, e inve­ ce ora ai campioni d’Italia po­ trebbero bastare quattro punti nelle prossime due gare, me­ glio se i primi tre portati subi­ to a casa il 27 novembre, nella gara interna con il Copena­ ghen. L’importante è che i tur­ chi non vadano a vincere al Bernabeu. Infatti, se nella prossima giornata la Juve bat­ tesse i danesi, alla banda Man­ cini non basterebbe nemmeno un pareggio al Bernabeu per presentarsi poi nell’inferno di Istanbul con due risultati su tre a disposizione nei confron­ ti dei bianconeri. La classifica, con un pareggio fra Real e Ga­ latasaray, reciterebbe appun­ to così a 90’ dalla fine del giro­ ne: Real punti 11, Juve 6, Ga­ latasaray 5 e Copenaghen 4. Ciò che comunque conta di più dopo la serata di ieri è che la Juventus non dovrà sicura­ mente dipendere da altri nella scalata al «G16» d’Europa: due vittorie e ciao a tutti, senza

calcoli o combinazioni che tengano. Fernando d’oro Tutto questo grazie allo spettacolare colpo di testa di Fernando Llorente, due volte a segno contro il Re­ al Madrid, una delle grandi fa­ vorite alla vittoria finale. «Una partita bellissima – racconta il gigante navarro –, nel primo tempo siamo stati perfetti, ab­ biamo letteralmente nascosto la palla ai nostri avversari. Nella ripresa, invece, ci siamo abbassati, correndo a vuoto e lasciando troppa iniziativa ai loro fenomeni là davanti. Me­ no male che abbiamo rimedia­ to». Proprio grazie al settimo gol in carriera di Llorente al Real Madrid, avversaria odia­ tissima dal «suo» Athletic Bil­ bao: «È vero – continua Fer­ nando –, è sempre un piace­ re segnare al Real (sorride, ndr), mi porta evidente­ mente molto bene. Bello, molto bel­ lo». E a livello per­ sonale «sono anco­ ra più felice per il mio inserimento nella Juve. Pia­ no piano i com­ pagni cominciano a conoscermi me­ glio, arrivano molti cross, un qualcosa su cui lavoriamo in settimana. Sono an­ cora al 60% delle mie potenzialità, posso da­ re di più, e presto darò di più. Su una cosa ha ragione Conte: devo migliorare sotto por­ ta, devo essere an­ cora più catti­ vo». © RIPRODUZIONE RISERVATA

S

Fernando Llorente 28 anni, festeggiato dopo il gol di testa del definitivo 2­2 da Asamoah e Pogba REUTERS


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LA GAZZETTA DELLO SPORT

MERCOLEDÌ 6 NOVEMBRE 2013


MERCOLEDÌ 6 NOVEMBRE 2013

LA GAZZETTA DELLO SPORT

5

CHAMPIONS GRUPPO B le Pagelle

JUVENTUS

7

PIRLO LEADER VIDAL È UNICO POGBA COME UN PULEDRO Primo tempo da incorniciare: come ridurre all’impotenza il galattico Real. Ripresa contraddittoria: che bello sarebbe se si potesse schiacciare il tasto «rewind» e cancellare le amnesie dei primi 15’ del secondo tempo.

DI SEBASTIANO VERNAZZA

7,5 h Vidal il migliore Gli piace l’odore del Real, forse perché vorrebbe giocarci. Dominatore delle terre di mezzo, non c’è contrasto o quasi che lo veda perdente. Difensore o attaccante aggiunto a seconda delle necessità. Rigorista spericolato, col gusto di mettere la palla all’incrocio. Finché c’è Vidal, c’è speranza.

REAL MADRID 6

6

Incassa due gol che sono due sentenze. Sui tiri di Ronaldo e Bale c’è poco da fare. Ci sono momenti in cui un portiere deve prendere atto della superiorità del tiratore. Per il resto non è chiamato a grandi interventi e questo è un indizio: forse la Juve meritava di più.

Il voto più difficile da assegnare. Tra i migliori fino all’attimo in cui con sciagurato retropassaggio consegna al Real l’1­1. L’errore lo stordisce, ma non lo piega: suo l’assist per il 2­2. Chi è senza peccato scagli l’insufficienza. Qui lo assolviamo.

TIRI 5 PASSAGGI OK 35/41 RECUPERI 5

PARATE 2 RINVII 14 PRESE ALTE 1

CONTRASTI OK 1/6 LANCI 0 PASSAGGI OK 39/47

Buffon

Caceres

6,5

RISORGE CASILLAS VARANE­PEPE FANNO ACQUA Per comprendere la fenomenologia del Real si deve guardare al secondo cambio, neppure il primo, deciso da Ancelotti: fuori Bale e dentro Di Maria. Il Real se la cava perché ha un organico fuori concorso.

8 h Ronaldo il migliore Più lo fischiano più «ronaldeggia». I tifosi della Juve lo hanno ribattezzato il Piscina per la sua attitudine ai tuffi e ogni volta che tocca palla viene giù lo Stadium. Lui tira dritto. Il gol dell’1­1, l’assist per l’1­2 di Bale, certe pazzesche progressioni da mondiali di atletica. Cristiano Ronaldo spocchioso, ma delizioso.

7,5

5,5

Ancora tu, ma non dovevamo vederci più? Lo davano per semi­finito, oscurato da Diego Lopez. A Torino si rimette al centro del Real. Tante grandi parate, su tutte quella d’istinto col piede a sventare l’inzuccata di Marchisio. Resiste anche al fuoco amico.

Si adatta a fare il terzino destro, ma come tutti gli adattati – compreso Asamoah ­ non fa una gran figura. Primo tempo alla vana ricerca delle giuste coordinate. Ripresa a briglie sciolte: più spingente e meno titubante. I conti però non tornano. Fuori ruolo.

TIRI 6 DRIBBLING OK 3/7 SPONDE 7

PARATE 10 RINVII 11 PRESE ALTE 1

CONTRASTI OK 7/10 LANCI 7 PASSAGGI OK 68/75

Casillas

Ramos

6,5

6,5

5

7,5

7

6,5

5

5,5

5,5

5,5

6

5,5

Da decifrare le sue colpe sull’1­1: lo sbaglio di Caceres apre le acque e tutti affogano. Nel complesso il solito Barzagli che più di una situazione sbroglia. L’alta velocità di Ronaldo lo stressa, ma non lo sconquassa. Non è un problema, casomai una soluzione.

Riguardatevi il secondo tempo, troverete tracce di due fondamentali salvataggi di Bonucci. Si pavoneggia poco. Il Real trabocca di fenomeni e lo costringe a tenere alta l’attenzione. Quando vuole, sa difendere come si deve. Buon Bonucci, zero tarallucci.

Non è un terzino e s’arrangia come può. In principio Ancelotti individua in lui il lato debole della Juve e dirotta Ronaldo alle latitudini del ghanese. Alla lunga «Asa» finisce «asado», cioè grigliato, come dimostra il gol di Bale, momento in cui resta più che altro a guardare. Asa­non­va.

Pirlo «driver» e ai suoi fianchi come navigatori Vidal e Pogba, trio che meglio assortito non si può. Assistito bene e protetto meglio, Pirlo fa suonare la Juve. Nel primo tempo la musica è sinfonica, nella ripresa si vira sul pop. Pirlo comunque «frontman»: ripulisce una cifra di palloni.

Come un puledro nella prateria, bellissima corsa e selvaggia eleganza. Varane osa prenderlo al lazo in area: rigore elementare, non si tratta così un cavallo di razza. Costringe Khedira a restare di vedetta, sgroppa a più riprese su venti­ trenta metri di campo.

A tanto così dalla resurrezione, dal gol che ci avrebbe restituito il vero Marchisio: «maledetto» Casillas che per due volte gli dice no con parate miracolose, accidenti a Pepe che sulla linea sventa una sua ribattuta. Più rognato di così… Urge benedizione per scacciare spiriti maligni.

La Juve segna due gol con la gentile partecipazione di Varane. Il fallo da rigore su Pogba è un cocktail di ingenuità e presunzione: non si entra così in area su un avversario, se non si è sicuri di prenderla. Poi Llorente lo batte nel salto in alto e lo brucia di testa per il 2­2.

Lì nel mezzo davanti a Casillas il Real non è il caveau di una banca svizzera. Varane e Pepe non formano una gran cerniera, anche se a Pepe va riconosciuto il merito del salvataggio sulla linea su una ribattuta a colpo quasi sicuro di Marchisio. Forse sarebbe stato meglio tenere Ramos centrale.

Non il solito Marcelo, che molto spinge e tanto preoccupa i difensori avversari. Facile che il brasiliano sia oscurato e frenato dai due satanassi là davanti. Sulle corsie esterne il Real alterna Ronaldo e Bale, il meglio che ci sia in giro oggi alla voce ali, ragion per cui è difficile inserirsi e trovare spazi.

A suo modo una cartina di tornasole: se Pogba mette in crisi uno come Khedira significa che il talento francese ha le stimmate del predestinato. Il tedesco sta a lungo sulla difensiva. La situazione migliora un po’ nella ripresa, quando il Real si «alza» per andare alla riscossa.

Approfittiamo della pagella di Xabi Alonso per dire che se la partita durasse 45’ la mediana del Real uscirebbe schiantata dal confronto con i centrocampisti della Juve. Il secondo tempo però è un’altra partita e Xabi Alonso trova pure il tempo di scuotere la traversa con una gran botta.

Da uno del suo livello ci aspettiamo di più. Non ci aveva convinti nell’andata al Bernabeu, non ci ha entusiasmato neppure qui allo Stadium. Non sappiamo dirvi se sia un problema di posizione, forse lì sul centro­ sinistra non rende al meglio. Modric non morde.

CONTRASTI OK 5/7 LANCI 4 PASSAGGI OK 54/63

CONTRASTI OK 3/5 LANCI 8 PASSAGGI OK 46/51

CONTRASTI OK 4/8 LANCI 4 PASSAGGI OK 42/43

TIRI 1 PASSAGGI OK 89/94 RECUPERI 12

TIRI 3 PASSAGGI OK 26/33 RECUPERI 6

TIRI 2 DRIBBLING OK 0/1 SPONDE 0

CONTRASTI OK 5/7 LANCI 1 PASSAGGI OK 41/41

CONTRASTI OK 4/8 LANCI 6 PASSAGGI OK 72/77

CONTRASTI OK 8/14 LANCI 2 PASSAGGI OK 34/43

TIRI 0 PASSAGGI OK 68/76 RECUPERI 6

TIRI 1 PASSAGGI OK 38/43 RECUPERI 6

TIRI 0 PASSAGGI OK 77/81 RECUPERI 7

384

7

Barzagli

Bonucci

Asamoah

Pirlo

7

6,5

s.v.

s.v.

Rete pesantissima. Anzi, milionaria, visto che potrebbe valere la qualificazione con annessa pioggia di dobloni. In gol a Madrid, si ripete allo Stadium: è spagnolo e gli piace fare gol alle spagnole, intese come squadre. Non è neppure scarso come sembrava. Anzi, è forte.

Quando ha la palla, non c’è verso che la perda. Conserva il pallone come se avesse attaccato al piede un milione di euro e lo investe al meglio, lo fa fruttare come nell’azione del rigore. Gli manca il gol. Una volta va molle su una ribattuta, in un’altra Casillas gli dice di no.

Stavolta la «quagliarellata» non arriva, ma davanti c’è il grande Real, non il Parma. In Europa è più difficile emergere e undici minuti, recupero incluso, sono pochi per incidere sul corso delle cose in una partita del genere.

In campo a due minuti dal novantesimo. Una micro­ apparizione, un cameo. Ingresso in campo che permette a Llorente di godersi la «standing ovation» dello Juventus Stadium.

TIRI 3 DRIBBLING OK 0/0 SPONDE 8

TIRI 2 DRIBBLING OK 2/4 SPONDE 1

TIRI 2 DRIBBLING OK 0/0 SPONDE 1

TIRI 0 DRIBBLING OK 0/0 SPONDE 0

Llorente

Tevez

Quagliarella

Giovinco

Pogba

I minuti di imbattibilità di Buffon, battuto l’ultima volta proprio da Ronaldo su rigore nella gara di Madrid

29

le reti realizzate da Vidal in bianconero, con il Real è la decima su calcio di rigore

Marchisio

l’allenatore Conte

Varane

Marcelo

Khedira

Xabi Alonso

Modric

6,5 7

6

6

6

s.v.

Cento milioni sono troppi, tutti questi soldi non li vale, però ha il turbo sotto i tacchetti e con Ronaldo forma una coppia devastante. Questi due, lanciati ad alata velocità, possono perforare qualsiasi muro. Tutto sommato la Juve regge l’urto. Poteva andare peggio.

Va a rompere le scatole a Pirlo in prima battuta e fa da boa a quei due, Bale e Ronaldo, che si appoggiano a lui come si fa con le sponde sul tappeto verde del biliardo. Il giochino riesce in occasione dell’1­1, quando è Benzema a spianare l’autostrada in cui si infila Ronaldo.

Sembra quasi che Ancelotti voglia mandare un messaggio di pace: «Inserisco Illaramendi perché tutto sommato il 2­2 mi garba». Il ragazzo esegue i compiti: venti minuti abbondanti per conservare il punto che fa qualificazione.

Esce Bale ed entra Di Maria. Fatte le dovute proporzioni, è come se uno togliesse Cristiano Ronaldo per inserire Messi. Sostituzione che dà l’idea di quale arsenale sia dotato il Real Madrid, anche se poi Di Maria, nel quarto d’ora concessogli, non è che lasci grandi segni.

Pochi attimi, per prendere un po’ di confidenza anche con la Champions.

TIRI 4 DRIBBLING OK 1/3 SPONDE 1

TIRI 1 DRIBBLING OK 0/1 SPONDE 2

TIRI 0 PASSAGGI OK 23/24 RECUPERI 2

TIRI 0 DRIBBLING OK 0/0 SPONDE 0

TIRI 0 DRIBBLING OK 0/0 SPONDE 1

Bale

A Torino come a Madrid, col 4­3­3 formato Europa. La formula funziona: non è il caso di tentare un trapianto in Italia? Alla pari col Real: confrontate le riserve, troverete molte risposte.

Pepe

Benzema

Illarramendi

Di Maria

l'allenatore Ancelotti

Jesé

Piano piano una parvenza di gioco prende forma, anche se negli occhi rimane il primo tempo (negativo), quando il Real viene appeso al muro dalla Juve. Poi la reazione, un mix di tecnica, rabbia e orgoglio.

GLI ARBITRI WEBB 7 Dirige all’inglese, ma nel senso migliore del termine: il rigore su Pogba c’è, le ammonizioni sono corrette e tiene sempre la partita in pugno. Mullarkey 6,5­ Cann 6,5; Taylor 6­Jones 6.5.

Taccuino

Gazzetta.it

Tvf Gazza

ANNUNCIO DELLA FIFA

Cipro: dopo 40 anni federazione unica L’annuncio è della Fifa: le au torità calcistiche di Cipro hanno stretto un accordo provvisorio vol to a riunificare le due federazioni, a 40 dalla divisione dell’isola. Spiega la nota della Fifa: «L’accordo mira ad unificare e facilitare il progresso del calcio attraverso un rapporto ba sato su fiducia, rispetto reciproco e buona volontà. L’ accordo riguarda soltanto questioni legate al calcio».

IL PROGRAMMA DEL LUNEDI’

«Tiki Taka» su Italia 1 fa ascolti da record Ascolti in continua crescita per «Tiki Taka» il nuovo programma di approfondimento sportivo di Ita lia 1 condotto da Pierluigi Pardo, in onda ogni lunedì in seconda serata. Soddisfatto Claudio Brachino, di rettore di Sport Mediaset: «Nell’ulti mo mese di programmazione, pun tata dopo puntata, Tiki Taka ha rad doppiato gli ascolti».

INTERVISTE DA TORINO E TUTTA LA CHAMPIONS AZIONE PER AZIONE La Champions League si vive meglio sul nostro sito. Se vi siete persi qualcosa della super sfida di Torino tra Juventus e Real Madrid, potete guardare le interviste ai protagonisti dagli spogliatoi dello Stadium. Ma questa è la notte di Milan e Napoli. Dalle 20.45 non perdete la diretta in tempo reale del match fondamentale dei rossoneri in casa del Barcellona e la sfida casalinga del Napoli col Marsiglia. Ma anche tutte le altre partite del mercoledì di Champions League si possono seguire live sul nostro sito.


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MERCOLEDÌ 6 NOVEMBRE 2013

CHAMPIONS GRUPPO B

d Prof Buffon promuove

HANNO DETTO

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Buffon «Il Real al di là che tu possa vincere, pareggiare o perdere, mi fa impressione per la qualità dei singoli. Possono segnare in ogni momento»

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Pogba «Il rigore? Ho visto Varane scivolare, lo conosco bene, siamo amici, ho coperto la palla e mi sono sentito toccare…»

la Juve: «È stata da 7 Ora battiamo i danesi» Pogba: «Col Real se sbagli vieni punito. Il rigore? Ho coperto la palla e il mio amico Varane mi ha toccato...» FRANCESCO BRAMARDO TORINO

Corazòn Juve. Batte for­ te, va in aritmia quando il Real in otto minuti infila un uno­ due da arresto cardiaco, poi si riprende e torna a pompare energia, a scaldare lo Juventus Stadium e i bianconeri in cam­ po. Alla fine la Juve non ha il sopravvento, per generosità ri­ schia la sbandata nell’assalto finale in cerca della vittoria che regalerebbe maggior tranquil­ lità nel girone, ma può tirare il fiato. L’occhiata al tabellone con il risultato da Copenaghen conforta i bianconeri per il pas­ saggio del turno. Non c’è stata la vendetta per la sconfitta del­ l’andata, ma a Buffon e compa­ gni va bene anche così. Voto 7 «Oggi è stata una Juve

da 7». Gigi Buffon regala un bel voto alla sua squadra. «Il pari è in linea con risultati che abbia­ mo conseguito l’anno scorso, purtroppo non sono questi i punti pesanti che abbiamo per­ so». Juve alla pari con il Real

Madrid? Coi brividi ancora a fior di pelle SuperGigi tesse gli elogi dei blancos: «Il Real al di là che tu possa vincere, pareg­ giare o perdere, mi fa impres­ sione per la qualità dei singoli. Ogni volta che i giocatori supe­ rano la trequarti sei sempre in apprensione, possono far gol in qualsiasi momento». Tra le ma­ ni Buffon stringe la maglia che a fine partita ha scambiato con

«

Che bravo Casillas, i suoi tre interventi sono stati decisivi

Buffon esulta dopo il rigore dell’1­0 juventino AP

Tifosi speciali

GIGI BUFFON PORTIERE JUVENTUS

«

Non era facile fermare big come Ronaldo e Bale: ho fatto ciò che voleva Conte KWADWO ASAMOAH ESTERNO JUVENTUS

L’Australia di rugby ieri allo Juve Stadium LAPRESSE

Casillas. «È stato molto bravo, ha compiuto tre interventi im­ portanti che alla fine sono ri­ sultati decisivi». La sconfitta del Galatasary vi fa gioco visto che il prossimo turno ospitate i danesi. «Se il Copenaghen ha vinto non è una cenerentola, dobbiamo fare il nostro dovere in casa, il Galatasaray a Madrid non parte battuto». Astuto Decisivo Pogba nel procurarsi il rigore. «Abbiamo fatto una bella partita, meglio nel primo tempo ­ ammette Paul ­, siamo partiti forte. Ab­ biamo giocato contro una grande squadre, se sbagli una palla ti puniscono». Cammino meno difficile grazie alla vitto­ ria del Copenaghen? «Dobbia­ mo pensare a vincere, non ai ri­ sultati degli altri». Il rigore? Ho visto Varane scivolare, lo cono­ sco, siamo amici, ho coperto la palla e mi sono sentito tocca­ re…». Da Sivori a Cabrini, da Vialli e Del Piero, passando per Conte, da Nedved a Trezeguet, le sfide contro il Real portano la firma di giocatori che hanno fatto la storia della Juve. Non potevano essere da meno i Conte boys. Ci hanno messo l’anima, a tratti sono stati sfor­ tunati, come nel caso di Cace­ res, gara sopra le righe mac­ chiata da un errore che ha spia­ nato la strada al gol di Ronal­ do, o di Marchisio, gol quasi fatto senza Casillas tra i pali. Positivo Asamoah nell’inedita versione di difensore esterno. «Abbiamo fatto una buona pro­ va contro una grande squadra, non era facile, siamo anche an­ dati sotto ma alla fine abbiamo rimediato. Non era facile fer­ mare grandi giocatori come Ronaldo e Bale, veloci e con tecnica: credo di aver fatto quello che mi ha chiesto l’alle­ natore».

OGGI TOCCA AL NAPOLI

Youth League Bianconeri k.o. Pari del Milan (a.m.) Il Milan di Pippo Inzaghi compie il suo mezzo miracolo. Dopo la batosta dell’andata, chi si sarebbe aspettato un pari in casa del Barça. Ci ha pensato il «vecchio» della comitiva, quel Bryan Cristante che Allegri ha promosso in prima squadra in questa stagione. Sblocca lui, prima dell’1­1 finale di Godswill. Va k.o. invece la Juve, che come il Milan aveva perso il 6­2 all’andata. Contro il Real Madrid finisce 2­0 (reti di Muñoz Jimenez nel primo tempo e Sáez Carrillo nel recupero della ripresa). Rispetto all’andata Zanchetta recupera Audero, Romagna, Mattiello e Marzouk (in campo dal 1’ con Soumah in attacco), nemmeno un minuto invece per il figlio di Zinedine Zidane, Enzo. I Blancos di Ramis Monfort salgono a quota 8 punti, i bianconeri rimangono a 4, e per qualificarsi dovranno vincere le ultime due partite contro Copenaghen (in casa) e Galatasaray (a Istanbul). Presenti in tribuna al Pistoni Devis Mangia, Juan Esnaider e Cristian Stellini. Oggi tocca al Napoli (ore 15, stadio Bisceglia di Aversa): serve una vittoria a Tutino e compagni per sperare ancora. I RISULTATI DI IERI GIRONE A Shakhtar D.­Leverkusen 2­2, Real Sociedad­Man. United 0­ 2. GIRONE B Juve­Real M. 0­2, Copenaghen­Galatasaray 2­2. GIRONE D Man. City­Cska M. 1­2, Plzen­Bayern 1­4. GIRONE H Ajax­ Celtic 2­1, Barcellona­Milan 1­1.

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CHAMPIONS GRUPPO B

4 Conte: «In Europa

LA FESTA ALLO STADIUM E C’È ANCHE L’EX IDOLO ZIZOU 1

I NUMERI

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Le reti realizzate da Cristiano Ronaldo nelle prime quattro partite della fase a gironi; il portoghese ha eguagliato Filippo Inzaghi, Hernan Crespo ed Ruud Van Nistelrooy, gli unici finora a chiudere la fase a gironi con 8 reti. Ci sono due partite per migliorare il record

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Le partite senza successi della Juve dopo il 2­0 in casa col Celtic del 6 marzo 2013, i bianconeri hanno infilato due k.o. con il Bayern, due pari con Copenaghen e Galatasaray, una sconfitta e un pari con il Real

siamo cresciuti Alla pari coi big» L’allenatore della Juve: «Con le nostre qualità possiamo colmare il gap con i club più forti» DAL NOSTRO INVIATO

G.B. OLIVERO TORINO

Una squadra organizza­ ta contro tanti bravi solisti: Antonio Conte ieri è tornato a casa sereno. Non del tutto contento perché «avrei prefe­ rito vincere oltre che giocare bene», ma la prestazione della Juve contro il Real ha esaltato il lavoro dell’allenatore. Un la­ voro tattico, evidenziato da un primo tempo quasi perfetto, e un lavoro mentale, sottolinea­ to dalla rabbiosa reazione al­ l’uno­due con cui gli spagnoli avevano ribaltato la situazio­ ne a inizio ripresa. Adesso la Juve guarda con più fiducia al suo cammino europeo non so­ lo grazie al risultato di Cope­ naghen ma anche in virtù del­ la convincente prestazione contro il Real. «È stata una prova straordinaria a parte i venti minuti iniziali della ri­ presa ­ dice Conte ­. Il primo tempo poteva finire in modo più largo. Poi siamo stati me­ no intensi e precisi, ma è nor­ male anche perché questa era

la sesta partita in poco più di due settimane. Questo pareg­ gio contro il Real è più impor­ tante del successo dell’anno scorso sul Chelsea. In Europa stiamo crescendo e dalla dop­ pia sfida con il Madrid dobbia­ mo uscire fortificati». Competitivi in Europa Conte analizza nei dettagli la sfida: «Alla Juve do un voto molto al­ to: abbiamo giocato una gran­ dissima partita. Il primo tem­ po è stato perfetto, nella ripre­ sa siamo un po’ calati fisica­ mente e di conseguenza anche l’intensità si è abbassa­ ta. Purtroppo contro avversari come Ronaldo e Bale, giusto per fare due nomi, non ce lo

«

Affronteremo il Copenaghen come fosse il Real e il Bayern messi insieme ANTONIO CONTE SULLA PROSSIMA PARTITA

possiamo permettere. Ma bi­ sogna riconoscere che Casillas è stato il migliore in campo. Mi è piaciuta la voglia dei miei ragazzi, la loro sfrontatezza: ci siamo giocati la gara senza curarci di chi avevamo di fron­ te. Il nostro è un percorso di crescita, ma sul campo non abbiamo fatto vedere la diffe­ renza di disponibilità econo­ mica che c’è tra le due società. Il Real è una vera e propria ar­ mata, Ancelotti ha giocatori che possono decidere l’incon­ tro in ogni momento. Io sono convinto che la Juve se doves­ se approdare agli ottavi riusci­ rebbe a farsi rispettare nella fase a eliminazione diretta. Siamo in grado di sopperire al gap tecnico che c’è tra noi e le squadre più forti con le nostre qualità caratteriali, atletiche, tattiche». Adesso lo sprint Una delle buone notizie della serata è la prestazione di Fernando Llo­ rente, nuovamente in gol con­ tro il Real e sempre meglio in­ serito nel gioco bianconero: «Llorente ha dimostrato di

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1 La bella coreografia dello Stadium 2 La grinta di Conte in partita 3 Zinedine Zidane, vice di Ancelotti LAPRESSE/ FORTE/IPP

avere spessore internaziona­ le. Il lavoro paga e siamo con­ tenti che lui abbia sempre cre­ duto in quello che gli abbiamo fatto fare». Adesso la Juve po­ trebbe qualificarsi battendo il Copenaghen e pareggiando a Istanbul a patto che il Galata­ saray non vinca a Madrid: «Fi­ nora abbiamo raccolto in Champions meno di quanto

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avremmo meritato ­ conclude Conte ­. Siamo vivi e la qualifi­ cazione dipende da noi. Ab­ biamo l’obbligo di battere i da­ nesi e una cosa è sicura: af­ fronteremo il Copenaghen co­ me se fosse il Real Madrid e il Bayern Monaco messi insie­ me». Un messaggio chiarissi­ mo. © RIPRODUZIONE RISERVATA

l’Analisi tecnica

Regie mondiali Pirlo dominatore Da Xabi Alonso soltanto due lampi ALEX FROSIO @alexfrosio

Più che registi, archistar che hanno prestato al calcio la loro geometrica inventiva. An­ drea Pirlo e Xabi Alonso sono il meglio che l’Europa ha espres­ so nel ruolo di playmaker negli ultimi anni: non a caso, sono stati il perno delle ultime due nazionali campioni del mon­ do. Messi uno di fronte all’al­ tro, hanno dimostrato una vol­ ta di più come rappresentino l’infrastruttura della squadra che conducono. Per tutto il pri­ mo tempo, l’azzurro Andrea è stato dominante rispetto al ri­ vale (che è pure uscito prima dal campo). Poco curato da Benzema, che a Madrid si era sprecato – da indicazione di Ancelotti – nel controllo del play bianconero, Pirlo è stato bravo a muoversi per smarcarsi e poi a disegnare le sue traiet­ torie sul corto e sul lungo: il percorso preferito è stato quel­ lo verso sinistra, dove Tevez gli veniva incontro per favorire il contemporaneo inserimento di Pogba (linea dalla quale nasce il rigore dell’1­0) e Vidal dal­ l’altra parte.

Xabi non cuce Xabi Alonso ha nascosto a lungo la propria ar­ te. O meglio: è stato nascosto dalla eccellente applicazione di Llorente, che in fase di non possesso gli si è appiccicato ad­ dosso controllandone sia i mo­ vimenti sia le linee di passag­ gio che conducevano ai piedi dello spagnolo. I ritmi altissimi che ha tenuto la Juventus nel primo tempo, scanditi peraltro dalle giocate di Pirlo, non han­ no aiutato l’ingresso in partita di Xabi, che nelle gambe aveva appena una settantina di mi­ nuti, diluiti nelle ultime due gare di campionato, le prime dopo l’infortunio al piede che lo ha tenuto fuori nella fase in­ troduttiva della stagione. Così lo spagnolo non è riuscito nel suo solito lavoro di «cucito», fatto di passaggi corti a unire la difesa e gli straordinari palleg­ giatori d’attacco, delegando soprattutto a Modric i cambi di gioco. Pochi i suoi tocchi (53) e i suoi passaggi positivi (38). Ma nella prima parte della ri­ presa, nel miglior momento della partita anche Xabi Alon­ so ha illuminato con un paio di giocate ai limiti dell’eccellen­ za: un sinistro di prima inten­ zione dai 25 metri che si è


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Ancelotti «Casillas è stato decisivo Noi non al top» Il tecnico del Real è quasi agli ottavi «Ancora troppe amnesie in difesa Iker è un mostro di professionalità»

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DAL NOSTRO INVIATO

TORINO

Voleva la qualificazione agli ottavi e l’ha raggiunta solo virtualmente. Voleva un mag­ giore equilibrio e l’ha avuto in parte, visto che la Juve ha cal­ ciato molto verso Casillas. Però Carlo Ancelotti torna a Madrid con il sorriso perché il Real ha giocato meglio che all’andata, perché ha mostrato in fase of­ fensiva un potenziale deva­ stante anche contro una Juve molto attenta e perché ormai la Champions è un argomento da riprendere a febbraio quando il tecnico avrà potuto trasmette­ re meglio le sue idee alla squa­ dra. Casillas decisivo Nei primi quarantacinque minuti, in ef­ fetti, la Juve è stata padrona del campo. Poi le cose sono cambiate e il Real è addirittura passato in vantaggio sfruttan­ do due ripartenze letali. Il gol di Llorente ha premiato la buo­ na prestazione della Juve, ma il

Col Galatasaray cercheremo di vincere e giocare bene: è l’unica cosa ammessa

CARLO ANCELOTTI ALLENATORE REAL MADRID

bilancio di Ancelotti resta posi­ tivo: «Nel primo tempo abbia­ mo difeso troppo bassi, non mettevamo pressione ai cen­ trocampisti della Juve. Casillas è stato decisivo: quando lo schiero dimostra di essere mol­ to forte e professionale. Nella ripresa sono cambiate le cose, ci siamo resi pericolosi sfrut­ tando l’incredibile velocità dei

nostri attaccanti, abbiamo se­ gnato due volte e abbiamo con­ cesso molto meno alla Juve». Il tecnico italiano è soddisfatto dei progressi compiuti dalla sua squadra anche se in fase di­ fensiva c’è ancora qualche pro­ blema non solo individuale ma anche collettivo: «Stiamo cre­ scendo nonostante qualche amnesia che ci fa perdere equi­ librio in alcuni momenti della partita». Il Real è quasi qualifi­ cato, alle sue spalle è lanciato lo sprint a tre per il secondo po­ sto: «La Juve adesso è in piena corsa, il risultato di Copena­ ghen le dà ottime chance e pas­ serà il turno. Noi contro il Gala­ tasaray cercheremo di fare l’unica cosa che è ammessa al Bernabeu: giocare bene e vin­ cere». CR7 da record Ieri c’è stata anche una partita nella partita: quella tra Cristiano Ronaldo, «il Piscina», e i tifosi della Juve. Per tutto l’incontro il portoghe­ se è stato fischiato appena en­ trava in possesso della palla ma alla prima vera occasione ha colpito inesorabilmente. E mentre esultava sembrava che con le dita volesse dire «ho se­ gnato anche qui». Cristiano è un giocatore pazzesco, che fa paura appena si mette in moto. Quella di ieri è stata la presen­ za numero 100 in Champions (preliminari compresi) e con 8 gol segnati nel girone il porto­ ghese eguaglia il record di In­ zaghi (2002­03), Crespo (2002­03) e Van Nistelrooy (2004­05). Con la piccola dif­ ferenza che ha altre due gare per aumentare il bottino. E na­ turalmente la Juve farà il tifo per lui: se il Real batte il Gala­ tasaray, il cammino dei bianco­ neri verso gli ottavi sarà più semplice. gb.o. © RIPRODUZIONE RISERVATA

la Sfida ANDREA PIRLO XABI ALONSO 34 ANNI 31 ANNI JUVENTUS REAL MADRID

MINUTI GIOCATI

90

71

TOCCHI

109

53

PASSAGGI POSITIVI

89

38

LANCI POSITIVI

10

4

PALLE PERSE

14

4

FALLI SUBITI

2 Uno dei duelli a centrocampo tra Xabi Alonso e Andrea Pirlo ANSA

LA MOSSA MOVIMENTO

PASSAGGIO

LLORENTE MARCHISIO

TEVEZ

POGBA

XABI ALONSO BENZEMA VIDAL PIRLO GDS

stampato sulla traversa e un «laser» che dal cerchio di cen­ trocampo ha tagliato in due la difesa della Juve e spalancato la porta a Benzema, poi impre­ ciso nella conclusione con il destro. Cifre mostruose Non abba­ stanza, comunque, per pa­ reggiare i numeri da gigan­ te di Pirlo: maggior nume­ ro di tocchi (109), di pas­ saggi positivi (89, e solo 5 sbagliati), di lanci positivi (19), di cross (4), di recuperi palla (12). Mostruoso in ogni settore del campo. Gli è manca­ to il tiro, provato in una sola occasione e finito in curva. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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MARTINI • MUPO S.R.L. • MV AGUSTA MOTOR S.P.A. • MX SPORTSLINE GMBH • MXF RACING CO., LTD. (PVT), LTD • MYTECH • N.S. ASSOCIATE (GROUP) • NAN & F GROUP • NATIONAL CYCLE INC. • NAU HELMETS • NAZRAN (PVT) LIMITED • NEOWELL INDUSTRIES • NEW LABEL S.R.L. • NEWFREN S.P.A. • NEXX HELMETS LDA • NG BRAKE DISC • NIKKO HELMET • NIKKO MOTORACING INC. • NILS S.P.A. • NINGBO GUEWER MACHINERY & ELECTRIC CO., LTD. • NINGBO LONGJIA MOTORCYCLE CO.,LTD. • NITRO • NO NOISE HEARING PROTECTION, DIVISION OF EMMA HBC BV • NOLANGROUP S.P.A. • NUOVA FAOR SRL • NUOVA MAZZUCCHELLI S.R.L. • NUOVA MEC. EUR. S.R.L. • NZI TECHNICAL PROTECTION, S.L. • O.M.G. S.R.L. • OCTANE MOTOSPORT (BY PILOT APPARELS) • ODC OTTODICUORI • OFFROADMOTORS • OGK KABUTO CO. LTD • OGNIBENE S.P.A. • OHLINS RACING AB • OHVALE SRL • OJ ATMOSFERE METROPOLITANE S.R.L. • OLYMPIA S.R.L. • OMCROP S.R.L. • ORRANGE WEARS • OSBE GPA PRODUCTION S.R.L. • OSSA MOTOR • OXFORD PRODUCTS LTD • P.B.R. SPROCKETS S.R.L. • PAASCHBURG U. WUNDERLICH GMBH • PADANA GARMENTS (PVT), LTD • PADANA RICAMBI S.P.A. • PAK BENELUX SAFETY WEARS • PANOLIN INTERNATIONAL INC. • PARAFANGHI BASTIA S.R.L. • PARIMOR AMS CUPPINI S.R.L. • PARTS EUROPE • PD INTERNATIONAL • PEP MOTO ITALIA • PEUGEOT MOTOCYCLES ITALIA S.P.A. • PIAGGIO & C S.P.A. • PIEROBON SAS • PINLOCK SYSTEMS BV • PLASTIC BIKE S.R.L. • POLARIS • POLINI MOTORI S.P.A. • POLISPORT PLASTICOS S.A. • POLIZIA STRADALE-MIN. DELL'INTERNO • PREMIER HELMETS P.M.R. S.R.L. • PRINT S.R.L. • PROCOM ENGINEERING - ELECTROSPORT • PROGRIP - PLASTICHE CASSANO S.R.L. • PROHERO GROUP CO. LTD LTD • PROMO JEANS • PROVINCIA DI MILANO • PROX RACING PARTS • PT NIPRESS TBK • PUMA • PUNTO DI FUGA - ABNORMAL CREW • PUNTOGAS • PYKYPYKY.COM & VIRGINIO FERRARI RACING • PZ 5 S.R.L. • Q-SCOOTER • QUADRO VEHICLES S.A. • QVR (SUISSE) AG • R&G • R.F. MOTO S.R.L. • RACE FX LTD • RACER - RIVOLTA MOTOCICLETTE • RACER OUTDOOR GMBH • RACETECH • RADIKAL CHOPPER • RADIKAL - EQUIPMOTOR • RCS MEDIAGROUP - DIVISIONE QUOTIDIANI • RDMOTO • RED STAR LOCKS CO LTD • REDMOTO S.R.L. • REEVU WORLDWIDE LTD • REGAL RAPTOR - RP DIFFUSIONS • REGINA CATENE CALIBRATE S.P.A. • REGIONE SICILIANA, ASSESSORATO TURISMO,SPORT, SPETTACOLO • REIFENWERK HEIDENAU GMBH • RESET BICI ELETTRICHE • REV'IT! BV • REWIN DI C. LUNARDON • RICAMBIO RAPIDO SRL • RICOCHET COMPANY • RINOLFI DI ADRIANO RINOLFI • RIZOMA S.R.L. • RK CHAIN - KILANG SPROCKET S.A. SDN BHD • RMS S.P.A. • ROAD BIKERS S.R.L. • ROAD DREAM INDUSTRIES LTD • ROOF INTERNATIONAL • ROTOBOKS DOO • ROYAL ENFIELD ITALIA • RUDERIDERS • RUSTY PISTONS • S.F.P KFT • S&T MOTORS CO. LTD • SAMAUTO S.P.A. • SAMTEX • SANGUINETTI EDITORE S.P.A. • SANYANG INDUSTRY CO LTD • SANYOU HOLDING GROUP YINYOU MOTORCYCLE CO.,LTD • SAVATECH D.O.O. • SBS FRICTION A/S • SCHUURMAN BV • SCOOTERPRO • SCORPION SPORTS EUROPE • SCOTT ITALIA SRL S.R.L. • SCOTT SPORTS S.A. • SDE MOTORSPORT S.R.L. • SENA TECHNOLOGIES INC. • SERIART G2 S.R.L. • SEVCON INC. • SHAD • SHANGHAI TUNG KUANG I LIGHT IND CO. LTD • SHANGHAI WORLD VIEW APPAREL CO., LTD. • SHARK S.A. • SHERCO SARL • SHIRO HELMETS S.A. • SHOEI EUROPE GMBH • SHORAI INC. • SIDI SPORT S.R.L. • SIGMA SHOES (PVT) LTD • SILMOTOR INTERNATIONAL S.R.L. • SIMPSON-DETOUR • SINTHESI ENGINEERING SAS • SIP SCOOTERSHOP GMBH • SITAEL S.P.A. • SIXS SRL • SKY TEAM CORPORATION LTD • SMOOK - B3 S.R.L. • SOCIETA' GENERALE RICAMBI (EUROPA) P.A. • SOFT WAY S.R.L. • SOLFER COMPONENTI SPA • SPARK BY VECCHI S.R.L. • SPARMART S.R.L. • SPINELLI S.R.L. • SPOTLITE (PVT), LTD • SPRINT FILTER SNC • STANDARD MOTOR CORPORATION • STAR S.R.L. • STAR BRITE • STATO MAGGIORE AERONAUTICA 5 REPARTO • S-TECH SAS • STRATEGIC SPORTS LTD • STRIDER SPORTS INTERNATIONAL, INC. • STYL DI TERENZIANI ANDREA • SUNEBO SRL - YADEA • SUOMY MOTOSPORT S.R.L. • SUPERBIKE ITALIA • SUZUKI ITALIA S.P.A. • SWEET & CHOCOLATE S.R.L. • TA YOUNG ELECTRONIC CO. LTD • TACITA • TAG-Z RUGGED STEEL PRODUCTS • TAIPEI EXHIBITION CENTER INC. • TAIWAN TRANSPORTATION VEHICLE MANUFACTURERS ASSOCIATION • TAIZHOU VISTA SPORTS GOODS CO.,LTD • TAIZHOU ZNYHUG EV CO., LTD. LTD • TAO TAO GROUP CO.,LTD • TCX S.R.L. • TECHNICHE ITALIA • TECMATE INTERNATIONAL S.A. • TECNIGAS PARTS SL • TEKSWISS S.A. • TERMOTEX SRL • TESTA FLAVIANO • TEXLAND & NEXKO CO.,LTD. • THERMAL TECHNOLOGY S.R.L. • TILT • TM RACING S.P.A. • TOMTOM SALES BV ITALIAN BRANCH • TONG HO HSING LTD • TOP SELLERIE • TOTALERG S.P.A. • TOURATECH AG • TOYSGARAGE • TRACK BIKE APPAREL • TRAIL TECH INC. • TRIUMPH MOTORCYCLES S.R.L. • TROPHY S.A. • TUNG PEI INDUSTRIAL CO., LTD • U.S. AREA • UFO PLAST S.R.L. • UGLY FISH EYEWEAR • UNIBETA S.R.L. • VALENTI RACING S.R.L. • VALLESE GARAGE • VALTER MOTO COMPONENTS S.R.L. • VECTRIX • VEMA S.R.L. • VERTEX PISTONS - VP ITALY S.R.L. • VIBRAM S.P.A. • VIBRAZIONI ART DESIGN S.R.L. • VICMA S.A. • VIKY ITALY S.R.L. • VIVIFY INTERNATIONAL • VR46 RACING SRL S.R.L. • VRM • WAYEL S.R.L. • WEI HUA ACCESSORIES CO. LTD • WILD HOG • WILD SIDE MOTORCYCLE • WILMAT POLAND • WIND TRADING S.R.L. • WISECO EUROPE • WLST • WOESSNER GMBH • W-STANDARD • WWLAVESPA DUE S.R.L. • XFUN DI BERTONE MASSIMO S.R.L. • XOR MOTORS • XTR HELMETS INC. • YACHT BATTERY CO. LTD. • YAMAHA MOTOR ITALIA S.P.A. • YAMASAKI MOTORCYCLE CO., LTD. • YET CHANG MOBILE GOODS CO., LTD. • YICHENG SPORTS CO. LTD • YONGKANG CITY HONGLONG SAFETY COMMODITY CO.,LTD (PVT) • YOUCHENG METAL PRODUCTS CO LTD • YUASA BATTERY EUROPE LTD • YUHUAN KAILING GROUP CO. LTD • ZADI SPA • ZANDONÀ DANIELE • ZANETTI STORE SAS • ZARD S.R.L. • ZERO MOTORCYCLES • ZHEJIANG CFMOTO POWER CO., LTD • ZHEJIANG JIAJUE MOTORCYCLE MANUFACTURING CO.LTD • ZHEJIANG JINLANG POWER CO.,LTD • ZHEJIANG JONWAY MOTORCYCLE MANUFACTURING CO.,LTD • ZHEJIANG LINGYU VEHICLE INDUSTRY CO., LTD (PVT), LTD • ZHEJIANG LONGZHONG MECHANICAL MAKING CO. LTD. • ZHEJIANG MINGFENG CAR ACCESSORIES CO., LTD. • ZHEJIANG OKAI SPORTING PRODUCTS CO. LTD • ZHEJIANG TAIZHOU ANGAO IMP.& EXP. CO.,LTD LTD • ZHEJIANG TAIZHOU WANGYE POWER CO. LTD. • ZHEJIANG VAST MICKEY VEHICLE INDUSTRY CO.,LTD • ZHEJIANG WANGJIN IMP&EXP CO.,LTD LTD • Z-TECH XENON LTD

IL NOSTRO SUCCESSO SIETE VOI Arrivederci al 2014 4 - 9 Novembre


MERCOLEDÌ 6 NOVEMBRE 2013

LA GAZZETTA DELLO SPORT

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CHAMPIONS GRUPPO B

Il Copenaghen di tacco Sorride anche la Juve La prodezza di Braaten stende il Galatasaray di Mancini Adesso i danesi andranno a Torino a giocarsi la qualificazione DAL NOSTRO INVIATO

LUCA CALAMAI COPANGHEN

Altro che Cenerentola del girone. Alle spalle del Real tutti possono sognare. Anche il piccolo Copenaghen che batte il Galatasaray e lo ag­ gancia al secondo posto in classifica. Chi avrebbe mai im­ maginato che la squadra di Solbakken si sarebbe presen­ tata allo Juventus Stadium con un punto di vantaggio ri­ spetto ai bianconeri? Nel cal­ cio c’è ancora spazio per le fa­ vole. L’impresa dei danesi è quasi storica. Il Copenaghen non ha stelle ma gioca un cal­ cio ordinato, con grande fisici­ tà, puntando sulla rapidità di un contropiedista nato come Braaten. Quando poi Mellberg e compagni si mettono tutti e dieci dietro la linea della palla diventa molto difficile per gli avversari trovare spazi gioca­ bili. Lo aveva scoperto qual­ che tempo fa la Juve di Conte e lo ha sperimentato sulla sua pelle ieri sera il Galatasaray di Mancini. Il possesso palla del­ la formazione turca ha pro­ dotto pochissime vere occa­ sioni da gol nonostante il grande impegno di Drogba. Comprensibile l’amarezza del tecnico italiano a fine partita. Il Galatasaray resta un punto davanti ai bianconeri, ma ha perso un’occasione clamorosa per allungare. Ormai è chiaro che il podio alle spalle del Real verrà definito allo sprint. Primo assalto Al primo as­ salto il Copenaghen va a se­ gno. Al 6’ Braaten brucia tutti sul tempo andando a deviare con un colpo di tacco un cross dalla destra di Jacobsen. Un gioiello. E pochi minuti dopo i danesi potrebbero raddoppia­ re, ma la conclusione di testa di Jorgensen centra in pieno il palo. Il Galatasaray stenta a

Taccuino CALENDARIO E ORARI

Coppa Italia: l’Inter su Rai 2 il 4 dicembre La Lega ha diramato il calen dario del 4° turno di Coppa Italia. Le date 3 dicembre: Spezia Pescara (ore 15, RaiSport 1); Avellino Frosi none (17, RaiSport 1); Bologna Siena (19, RaiSport 1); Parma Varese (21, RaiSport 1); 4 dicembre: Chievo Reggina (17, RaiSport 1); Atalanta Sassuolo (19, RaiSport 1); Inter Tra pani (21, Rai 2); 5 dicembre: Samp doria Verona (21, RaiSport 1).

CAGLIARI

Sau sta meglio CAGLIARI Cossu a letto con la febbre, Pinilla, Perico ed Ekdal in differenziato. Alla ripresa, l’unica buona notizia arriva da Sau, che ha smaltito la botta al costato riporta ta a Verona e si è allenato col grup po.

BRASILE 2014

A Rtl i diritti radio Radio RTL 102.5 ha acquista to i diritti per la diretta di tutte le ra diocronache delle partite del Mon diale 2014 dal 12 giugno al 13 luglio in Brasile.

entrare in partita. La mancan­ za di Sneijder toglie qualità al­ la fase offensiva. Mancini chie­ de più aggressività sulle corsie esterne, più partecipazione al gioco a Drogba e più iniziative al giovane talento Bruma. Messaggi recepiti. La squadra turca guadagna preziosi metri di campo e comincia ad arriva­ re al tiro con più frequenza. Al 32’ Felipe Melo si infila con i tempi giusti nell’area di rigore avversaria, ma il suo colpo di testa muore sul palo. E Drogba non è più fortunato con una

Il gol di tacco segnato dal norvegese Daniel Braaten, 31 anni AP

conclusione al volo che termi­ na alta. E’ una partita giocata senza un attimo di respiro, con continui rovesciamenti di campo. Il Copenaghen potreb­ be segnare ancora prima del­ l’intervallo ma il portierino Eray compie un vero miracolo su un destro da pochi passi del solito, scatenato Braaten. Il se­ condo tempo si gioca quasi tut­ to nella metà campo danese. Continui giri palla, tanti cross ma poche conclusioni vere. Ci prova un paio di volte Drogba (molta potenza ma poca preci­ sione), ci prova anche Felipe Melo avanzato da Mancini nel finale nella versione da centra­ vanti aggiunto. Un assedio che rimbalza contro il muro avver­ sario ben pilotato dal portiere Wiland. Il Galatasaray senza Sneijder è una squadra che fa­ tica a uscire da schemi banali. Wesley contro la Juve ci sarà, ma questi tre punti lasciati in Danimarca alla fine potrebbe­ ro fare la differenza. E, attenta Juve, questo Copenaghen ha acquisito il diritto a sognare. © RIPRODUZIONE RISERVATA

COPENAGHEN GALATASARAY

1 0

PRIMO TEMPO 1­0 MARCATORI Braaten (C) al 6’ p.t.

COPENAGHEN (4­4­2) Wiland 6,5; Jacobsen 6, Mellberg 6,5, Sigur­ dsson 6, Bengtsson 6,5; Gislason 6 (dall’11’ s.t. Bolanos 6), Claudemir 6 (dal 42’ s.t. Mar­ greitter s.v.), Delaney 6, Braaten 7; Jorgen­ sen 6,5, Toutouh 6 (dal 30’ s.t. Kristensen 6). PANCHINA Jensen, Vetokele, Santin, Remmer ALLENATORE Solbakken 7 ESPULSI nessuno AMMONITI nessuno

GALATASARAY (4­4­2) Eray 6; Ebouè 5,5, Semih Kaya 6 (dal 31’ s.t. Umut Bulut 5,5), Chedjou 6, Riera 5; Bruma 5,5, Selcuk Inan 5,5, Felipe Melo 6, Aydin Yil­ maz 6 (dal 17’ s.t. Gulselam Ceyhun 6); Burak Yilmaz 5 (dal 40’ s.t. Amrabat s.v.), Drogba 6 PANCHINA Ufuk, Dany, Kurtulus, Sabri ALLENATORE Mancini 5,5 ESPULSI nessuno AMMONITI Riera per gioco scorretto ARBITRO Atkinson (Inghilterra) 6. NOTE Spettatori 20.000 circa. Tiri in porta: 3­5; tiri fuori: 2­5; angoli: 8­4; fuorigioco: 2­1. Recu­ peri: primo tempo 1’; secondo tempo 4’


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LA GAZZETTA DELLO SPORT

MERCOLEDÌ 6 NOVEMBRE 2013

CHAMPIONS GRUPPO D MANCHESTER CITY CSKA MOSCA

d

5 2

I MIGLIORI

PRIMO TEMPO 3­1 MARCATORI Aguero (M) su rigore al 3’ e al 21’, Negredo (M) al 30’, Doumbia (C) al 46’ p.t.; Negredo (M) al 5’, Doumbia (C) su rigore al 26’, Negredo (M) al 47’ s.t.

MANCHESTER CITY (4­3­3) Pantilimon 6; Zabaleta 6, Demichelis 6, Na­ stasic 5,5, Clichy 5,5; Y. Touré 6,5, Fernan­ dinho 6 (dal 1’ s.t. Milner 6,5), Nasri 6,5 (dal 31’ s.t. Navas sv); Silva 6,5 (dal 20’ s.t. Kola­ rov 6), Negredo 7,5, Aguero 8. PANCHINA Hart, Richards, Lescott, Dzeko. ALLENATORE Pellegrini 6,5. AMMONITI Y. Touré per gioco scorretto.

S

Aguero Devastante. Doppietta, assist, una presenza continua nel gioco del City. L’argentino è un campione

CSKA MOSCA (4­2­3­1) Akinfeev 4; Nababkin 5, Berezutski 4, Ignashevich 4, Schennikov 5,5; Wernbloom 6, Milanov 5 (dal 1’ s.t. Elm 5,5); Tosic 5, Hon­ da 5 (dal 33’ s.t. Vitinho sv), Musa 5 (dal 45’ p.t. Zuber 5); Doumbia 6,5. PANCHINA Chepchugov, Vasin, Rahimic, Ba­ zelyuk. ALLENATORE Slutski 5. AMMONITI Tosic per gioco scorretto. ARBITRO Velasco Carballo (Spagna) 6. NOTE spettatori 47 mila. Tiri in porta: 9­5. Tiri fuori: 4­4. Angoli: 6­2. In fuorigioco: 1­0. Recu­ peri: 2’ p.t.; 2’ s.t.

S

Alvaro Negredo, 28 anni, e Sergio Aguero, 25 anni, festeggiano le loro 5 reti tenendosi per mano REUTERS

Storico Aguero Demolito il Cska il City agli ottavi El Kun segna e ispira la tripletta di Negredo Tifosi russi «dirottano» un aereo in Danimarca DAL NOSTRO INVIATO

STEFANO BOLDRINI MANCHESTER (Ing)

Sarà anche un «cagasot­ to» come dice l’ormai ex suo­ cero Diego Armando Marado­ na, ma in campo Sergio Ague­ ro è un toro scatenato: è lui che trascina il Manchester Ci­ ty alla prima qualificazione agli ottavi di Champions. La promozione arriva dopo ap­ pena quattro giornate, in vir­ tù della classifica avulsa che blinda i 9 punti della squadra di Pellegrini, ma anche grazie ai limiti di avversari deboli: Roberto Mancini non era sta­ to assistito dalla fortuna che ha invece baciato l’allenatore

cileno. Aguero ha demolito il Cska Mosca con un primo tempo da capogiro: rigore dell’1­0, raddoppio con un numero d’alta scuola, l’assist per il 3­0 firmato da Negredo. Il centravanti spagnolo piazza una tripletta, ma dietro i suoi gol c’è il lavoro incessante del bomber argentino, scatenato fino all’ultimo secondo. Sette reti, momenti di spettacolo, una godibile serata di calcio, ma le premesse erano state preoccupanti: un aereo Easyjet, partito da Mosca ieri all’ora di pranzo, è stato co­ stretto ad atterrare a Copena­ ghen per scaricare sette tifosi del Cska ubriachi. Allo stadio, invece, un centinaio di inter­

preti sparsi in tutti i settori per cogliere eventuali insulti raz­ zisti e denunciarli immediata­ mente ai responsabili Uefa. Il bilancio, con tutte le cautele del caso, pare positivo: non si hanno notizie di cori xenofo­ bi. Il film A un certo punto, sembra la partitella di allena­ mento di metà settimana. I ti­ tolari hanno un altro passo e le riserve fanno attenzione a non pestare i piedi all’avver­ sario. Un divario tecnico im­ barazzante, anche se prima del bis di Aguero il Cska si fa vivo un paio di volte dalle par­ ti di Pantilimon, confermato dopo gli errori di Hart. La di­

fesa del City continua a non convincere e il gol di Doum­ bia, allo scadere del primo tempo, conferma i limiti del reparto. Il rigore regalato per una fesseria di Clichy ribadi­ sce il concetto: retroguardia troppo allegra. Dal centro­ campo in su non c’è però con­ fronto e il divario spiega co­ pione e risultato finale. Nel Cska giocano diversi naziona­ li e questo aumenta i meriti di Capello, capace di portare la Russia ai mondiali per la por­ ta principale, costringendo il Portogallo ai playoff. I russi hanno un sussulto solo dopo il rigore di Doumbia, nettamen­ te il migliore dei suoi, ma il Ci­ ty, scosso dai suoi tifosi che non gradiscono la gestione del risultato, riprende la mar­ cia. Il 5­2 di Negredo fa calare il sipario. Pellegrini ha esegui­ to il primo ordine: portare il Manchester City tra le prime sedici d’Europa. Per compiere altra strada e lottare per la Premier è però necessario ri­ solvere i problemi della dife­ sa: non capitano tutti i giorni avversari deboli come Cska Mosca e Viktoria Plzen. Il cile­ no con indubbia onestà cele­ bra la qualificazione, ma fa anche autocritica: «Il Cska non ha avuto grandi occasio­ ni, eppure ha segnato due gol. Almeno uno è un regalo del City. Ora, però, godiamoci la festa».

Negredo Il primo gol lo segna anche suo nonno, ma una tripletta in Champions è sempre una bella impresa

I PEGGIORI

S

Akinfeev Davanti il portiere del Cska ha la banda del buco, ma l’uscita a vuoto nel 3­0 è da torneo dei bar

S

Berezutski Sta ancora chiedendosi dove sia finito Aguero con il pallone nell’azione del 2­0 del City. Tragico

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DAL NOSTRO CORRISPONDENTE

FILIPPO MARIA RICCI MADRID

Il Manchester United spreca un’occasione d’oro per staccare i rivali del gruppo but­ tando via, tra le altre cose, un rigore regalato da Rizzoli ad Ashley Young per una micro­ trattenuta di Markel Bergara e spedito sul palo da Van Persie. A San Sebastian finisce 0­0: la Real Sociedad fa il suo primo punto e non è eliminata mate­ maticamente solo per il pareg­

gio tra Shakhtar e Bayer, lo United resta primo ma ora an­ drà con qualche apprensione a Leverkusen e rischia di doversi giocare tutto in casa con lo Shakhtar.

titolari, all’interno dell’area pic­ cola spara alle stelle una palla che sembra possa solo finire in fondo alla rete. Poco dopo entra Van Persie e l’olandese prima colpisce il palo e poi sbaglia il ri­ gore. L’ultima grande occasione dello United è per Valencia: il ti­ ro dovrebbe entrare ma Mikel Gonzalez salva sulla linea. La Real è pericolosa solo con un furbo colpo di petto di Vela su tiro di Xabi Prieto. Troppo poco. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Eterno Giggs Tanti cambi per

Che spreco Dopo aver con­ trollato il primo temo nella ri­ presa gli inglesi decidono di pro­ vare a vincere e non ci riescono per molto poco: al 5’ Hernan­ dez, alla ricerca di spazio tra i

Con il Plzen basta una rete Guardiola eguaglia il Barça: nove vittorie di fila in Europa GIANLUCA SPESSOT

Gli avversari sono un optional per un Bayern che sembra andare solo a caccia di re­ cord. In Bundesliga ha eguagliato quello di im­ battibilità dell’Amburgo che resisteva dal 1983 e in Champions League ha emulato il Barcellona, capace di vincere nove partite di fila dal 18 set­ tembre 2002 al 18 febbraio 2003. Alla vigilia Guardiola aveva detto che il Bayern deve giocare un calcio stellare. I tre punti non bastano. Ma a volte bisogna accontentarsi soprattutto se si gio­ ca con il freno a mano tirato. Il tecnico bavarese prova a puntare sulla qualità e quindi largo ai piedi buoni, con Müller a fare il falso nove e Göt­ ze sulla fascia destra. Vrba aveva promesso di voler cambiare tutto. La coperta è corta e quindi può solo rimescolare le carte. Ripropone il 4­2­ 3­1, schierando Tecl al centro dell’attacco al po­ sto di un Kolar arretrato di qualche metro. Hor­ vath e Horava fanno legna davanti alla difesa ma tutti sono chiamati a fare gli straordinari in fase di copertura accorciando il più possibile la squa­ dra. Il pressing funziona ed il Bayern fatica a tro­ vare il ritmo e gli spazi nella fitta rete tessuta dal Plzen. Pronti via e Contento, schierato a sorpre­ sa a fianco di Van Buyten, per poco non combina la frittata, strattonando in area Tecl lanciato da Rajtoral. Lohaoz lascia proseguire. Al quarto d’ora Schweinsteiger centra il palo dopo un as­ sist di un Götze che va a nozze contro le lunghe leve di Hubnik. Alla mezz’ora i padroni di casa si rendono pericolosi prima con Petrzela dalla di­ stanza e su colpo di testa di Kolar. Nel secondo tempo si capisce subito che gli uomini di Vrba sono in riserva ed il Bayern sbatte ripetutamente contro Kozacik, il migliore dei suoi. Guardiola manda in campo Martinez e Mandzukic ed al croato bastano 6 minuti per decidere la partita. Lahm mette in mezzo un pallone che Man­ dzukic, tutto solo, che deve solo spingere in rete. È il gol che vale la qualificazione agli ottavi. VIKTORIA PLZEN­BAYERN 0­1 MARCATORI Mandzukic (B) al 20’ s.t. VIKTORIA PLZEN (4­2­3­1) Kozacik 7; Rajtoral 6, Cisovsky 5,5, Prochazka 6, Hubnik 5 (dal 26’ s.t. Reznik 5,5); Horava 5,5, Horvath 6,5; Petrzela 6, Kolar 6, Duris 6 (dal 39 s.t. Pospisil s.v.); Tecl 6,5 (dal 42’ s.t. Bakos s.v.). PANCHINA Bolek, Hejda, Kovarik, Wagner. ALLENATORE Vrba 6. BAYERN (4­1­4­1) Neuer 6,5; Rafinha 6, Van Buyten 6,5, Con­ tento 6, Alaba 6,5; Lahm 6,5; Götze 6 (dal 42’ s.t. Weiser s.v.), Schweinsteiger 6,5 (dal 14’ s.t. Martinez 6), Kroos 5,5, Ribery 5,5; Müller 5,5 (dal 14’ s.t. Mandzukic 6,5). PANCHINA Starke, Dante, Boateng, Kirchhoff. ALLENATORE Guardiola 6,5. ARBITRO Mateu Lahoz 6 (Spa) AMMONITI Hubnik, Kolar, Hrovath (VP) NOTE spettatori 11.300. Tiri in porta 1­10. Tiri fuori 7­7. In fuori­ gioco 4­1. Angoli: 6­9. Recuperi: 0’ p.t. , 3’ s.t.

A DONETSK LA PARTITA FINISCE 0­0

Van Persie abbonato ai pali United, punticino in Spagna

Moyes, con Giggs titolare e in campo per 90 minuti. Un mese importante questo per il galle­ se: il 29 compirà 40 anni, ieri sera ha infilato la partita nu­ mero 950 con lo United. De­ buttò nel marzo del 1991, 22 anni fa, quando 3 dei suoi av­ versari di ieri sera (Martinez, Pardo e Griezmann) non erano ancora nati. Moyes, che dome­ nica aspetta l’Arsenal non ri­ schia dall’inizio Van Persie e manda in tribuna Januzaj. La Real inizia contratta, ansiosa, preoccupata, e non si scioglie­ rà mai del tutto.

Bayern record Mandzukic­gol ed è qualificato

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GRUPPO A LA REAL SOCIEDAD SPERA ANCORA, MA HA CREATO POCO

L’olandese colpisce due legni, uno su rigore: Red Devils in testa, ma devono ancora sudare

L’ALTRA GARA DEL GIRONE

Robin Van Persie, 30 anni, sbaglia il rigore ACTION IMAGES

REAL SOC.­MAN. UTD 0­0 REAL SOCIEDAD (4­3­3) Bravo 7; Carlos Martínez 6,5, Mikel Gonzalez 7, Inigo Martinez 6,5, De la Bella 6,5; Markel Bergara 6,5, Pardo 6,5 (dal 27’ s.t. Xabi Prieto 6,5), Zurutuza 5; Vela 5,5, Agir­ retxe 5,5 (dal 18’ s.t. Castro 5), Griez­ mann 5 (dal 34’ s.t. Seferovic 5,5). All. Arrasate 6. MANCHESTER UNITED (4­4­2) De Gea 6; Smalling 6, Ferdinand 6,5, Vidic 6,5, Evra 6,5; Valencia 6, Fellaini 5, Giggs 7, Kagawa 6,5 (dal 46’ s.t. Jones s.v.); Ro­ oney 6,5 (dal 18’ s.t. Van Persie 5), Her­ nandez 5 (dal 18’ s.t. Young 5). All. Moyes 6. ARBITRO Rizzoli 5 NOTE Espulso Fellaini (M) al 90’ per doppia ammonizione. Ammoniti Fellaini (M), Evra (M), Markel Bergara (R).

Lo Shakhtar non sfonda Il Leverkusen resta 2° Niente da fare per lo Shakhtar di Lucescu, che nella doppia sfida contro i tedeschi del Leverkusen non riesce a segnare nemmeno una rete. Ritmi alti, occasioni da gol, una partita quasi eroica per il capitano Srna, ma è tutto vanificato dalle parate di Leno e dal palo colpito dallo stesso Srna nel primo tempo. Il pareggio va bene al Leverkusen, che mantiene due punti di vantaggio sulla squadra ucraina e uno dal primo posto del Manchester United. Alla squadra di Lucescu resta la delusione. Ora il cammino per gli ottavi di finale si fa davvero in salita. Giorgio Kudinov © RIPRODUZIONE RISERVATA

SHAKHTAR­BAYER LEVERKUSEN 0­0 SHAKHTAR DONETSK (4­2­3­1) Pyatov 6,5; Srna 7,5, Kucher 6,5, Rakitsky 6,5, Shevchuk 6; Fernando 6, Hubschman 6; D.Costa 6,5 (dal 33’ s.t Tayson 5,5), A.Teixeira 6, Bernard 6,5 (dal 19’ s.t Ilsinho 6); Ferreyra 6 (dal 33’ s.t. Luiz Adriano 5,5). PANCHINA Kanibolotsky, Kryvtsov, Stepanenko, Eduardo. ALL. Lucescu 6. BAYER LEVERKUSEN (4­3­3) Leno 7,5; Donati 6,5, Spahic 6, Toprak 6,5, Boenisch 6; L.Bender 6, Rolfes 6,5, Castro 6 (dal 24’ s.t. Can 6); Sam 6 (dal 48’ s.t Kruse s.v.), Kiessling 6, Son 6,5 (dal 32’ s.t Hegeler 5,5). PANCHINA Yelldell, Wollscheid, Hilbert, Derdiyok. ALL. Hyypia 6,5 ARBITRO Collum 6 (Scozia). AMMONITI Boenisch (B), Bender (B), Can (B), A.Teixeira (S), Ferreyra (S).


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LA GAZZETTA DELLO SPORT

13

CHAMPIONS GRUPPO C

h Bello e sciupone

I MIGLIORI

S

Ibrahimovic Primo tempo apatico, nella ripresa lo svedese è protagonista assoluto e rimedia immediatamente al vantaggio ospite

Il Psg fa harakiri Ibra evita il k.o. L’Anderlecht va in vantaggio con De Zeeuw, lo svedese pareggia. Qualificazione rinviata PSG ANDERLECHT

1 1

PRIMO TEMPO 0­0 MARCATORI De Zeeuw (A) al 23’, Ibrahi­ movic (P) al 25’ s.t.

PSG (4­3­3)

S

Thiago Motta Elegante, ordinato e anche insidioso, ma non trova la falla giusta

Sirigu 6; Van Der Wiel 6, Alex 6, Mar­ quinhos 6 (dal 16’ s.t., Thiago SIlva 6), Ma­ xwell 6; Verratti 6,5 (dal 30’ s.t. Menez 5,5), Thiago Motta 7, Matuidi 6; Lucas 6, Ibrahi­ movic 7, Lavezzi 5 (dal 29’ s.t., Pastore 6). PANCHINA Douchez, Digne, Jallet, Rabiot. ALLENATORE Blanc 6. ESPULSI nessuno. AMMONITI nessuno.

ANDERLECHT (4­2­3­1) Kaminski 6; Vanden Borre 6,5, Kouyaté 6,5, Mbemba 6, Deschacht 5; Kljestan 5,5, Milovojevic 6; Praet 5,5 (dal 33’ s.t., Ache­ ampong 6), De Zeeuw 6 (dal 45’ s.t., Nuytinck s.v.), N’Sakala 5; Mitrovic 6 (dal 41’ s.t., Tielemans 6). PANCHINA Roef, Najar, Cyriac, Bruno. ALLENATORE Van den Brom 7. ESPULSI Kljestan per doppia ammonizione AMMONITI Kljestan e Milovojevic per gioco scorretto, Kaminski per comportamento non regolamentare. ARBITRO Strahonja (Cro) 6 NOTE Spettatori 45mila circa. Tiri in porta 5­3. Tiri fuori 7­3. In fuorigioco 2­1. Angoli 8­3. Recuperi: 0’ p.t.; 4’ s.t.

Zlatan Ibrahimovic, 32 anni: prima prende il palo, poi trova il pari AP ALESSANDRO GRANDESSO @calciofrancese PARIGI

Festa rinviata, anzi spre­ cata dal Psg che poteva chiude­ re la pratica ottavi battendo l’Andrelecht. Obiettivo a por­ tata, sfuggito di mano a dei pa­ rigini troppo leziosi, con la puzza sotto il naso nel primo tempo, spreconi nella ripresa, risolta in un botta e risposta inatteso visto il vantaggio bel­ ga. Bacchettati subito da Ibra che stavolta non cala il poker ma evita la figuraccia a Blanc.

Geometrie Il Psg parte da di­ va, afflitto da quel senso di su­ periorità indotto dalla superio­ rità tecnica evidente rispetto a un Anderlecht ancora con i se­ gni del 5­0 incassato due setti­ mane fa. E che non azzarda per almeno i primi 30’ a mettere la testa fuori dalla propria metà campo. Il motivo è evidente e traducibile nella regia di Thia­ go Motta che disegna geome­ trie a scaleno a tutto campo per cercare di comprimere e poi al­ lungare le due coltri difensive, di cui la prima a sei, con cui i belgi tengono a bada i padroni

di casa. E Ibrahimovic in parti­ colare che di reti all’andata ne aveva vergate quattro, stavolta tenuto in gabbia da Kouyaté, con il supporto di puntuali rad­ doppi. Motta quindi concede la prima verticalizzazione al 5’, a scavalcare la difesa, che Lavez­ zi, lanciato, alza di testa. Ci ri­ prova al 16’ Verratti che imbec­ ca lo svedese per un diagonale alto. L’Anderlecht subisce il to­ rello ma al 32’ si fa concreto con il primo tiro in porta della gara. Niente di che, ma un de­ stro rasoterra di Mitrovic che obbliga Sirigu a concedere un tuffo. L’ultimo quarto d’ora, il Psg si adagia sul controllo pal­ la, con qualche vano ricamo di Lucas, e rientra in spogliatoio senza tiri nello specchio. Di Caprio in tribuna Forse an­ che per offrire un po’ più di spettacolo a Leonardo Di Ca­ prio accomodato in tribuna d’onore, Ibrahimovic accende il secondo tempo con un paio di suggerimenti di fino per Lu­ cas (7’), per Lavezzi poi (9’), e con un colpo di testa su corner che finisce fuori di un soffio. Blanc inserisce Silva per Mar­ quinhos al 16’, ma è ancora Ibrahimovic a creare, insisten­ do su Lucas che da sotto porta alza sprecando. E chi troppo spreca alla fine paga. Così l’An­ derlecht scioglie la paralisi al 23’ con una bella triangolazio­ ne che permette a Kljestan di servire da sinistra un retro pas­ saggio per l’inserimento vin­ cente di De Zeeuw. Gol che suona da offesa per lo svedese che tempo 2’ raccoglie la spon­ da da sinistra di Matuidi e spa­ ra prima sul palo, poi in rete. Poi, l’assalto finale non porta i frutti sperati. Niente festa in campo, ma nella notte al Vip Room per il compleanno di Verratti. © RIPRODUZIONE RISERVATA

i I PEGGIORI

S

Lavezzi Tanta corsa ma davvero poca sostanza per il Pocho nel tridente di Blanc. E poi quel gol sbagliato dopo appena cinque minuti...

S

Kljestan Illude l’Anderlecht confezionando l’assist del gol del vantaggio, ma poi lo lascia in dieci a pochi minuti dalla fine

L’ALTRA DEL GIRONE

Muro Roberto Olympiacos ok Crollo Benfica L’Olympiacos fa l’impresa e supera il Benfica, sia sul campo sia in classifica (7 punti contro 4), impugnando un pezzo di qualificazione, ma il merito è tutto del portierone spagnolo Roberto, ex di turno (assieme a Saviola), che para praticamente tutto, anche l’imparabile su Cardozo, Gaitan e Markovic. I portoghesi le hanno provate tutte, ma oltre alla vena di Roberto non avevano calcolato il catenaccio improvvisato dai padroni di casa, troppo nervosi e deconcentrati per riuscire a produrre pericoli per la porta di Moraes a parte il gol partita di Manolas (testa su angolo di Holebas) e un errore clamoroso nel recupero di Salino, che si divora il 2 0. Per i greci è una vittoria fondamentale nella corsa agli ottavi. Alessandro Melchiori © RIPRODUZIONE RISERVATA

OLYMPIACOS­BENFICA 1­0 MARCATORE Manolas al 13’ p.t. OLYMPIACOS (4­2­3­1) Roberto 9; Salino 6, Manolas 7, Siovas 5.5, Holebas 6; Maniatis 7, Samaris 6.5; Yatabare 5 (dal 10’ st Ndinga 5), Fuster 6 (dal 28’ st Bong sv), Saviola 5 (dal 1’ st Dominguez 5); Mitroglou 4.5. ( M e g ye r i , Campbell, Papadopoulos, Medjani,). All. Michel 5. BENFICA (4­2­3­1) Moraes s.v.; Maxi Pereira 6, Luisao 6.5, Garay 6, Silvio 6; Matic 6.5, Perez 6; Amorim 6 (dal 33’ st Cavaleiro sv), Gaitan 7, Markovic 7 (dal 28’ s.t. Juricic s.v.); Cardozo 5 (dal 25’ Lima s.v.). (Oblak, John, Almeida, Jardel). All. Jesus 6. ARBITRO Skomina (Slovenia) 7. AMMONITI Maxi Pereira, Matic, Yatabare, Amorim, Roberto, Ndinga, Dominguez.


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CHAMPIONS GRUPPO H

Milan, fai scattar BARCELLONA 4-3-3

Legenda Dati relativi alla Champions League 2013/14 Minuti giocati % passaggi riusciti

Allenatore: Martino

VALDES PIQUE'

PUYOL

ADRIANO

22

3

5

21

XAVI

Gol I dati variano a seconda del ruolo

BUSQUETS INIESTA

6

16

8

5 PUYOL, 35 anni (Spa) 0 min

SANCHEZ

MESSI

NEYMAR

9

10

11

Ballottaggi:

Gol subiti

6 1

Tiri totali

0

Uscite 1

Rinvii 7

0

1

3

6

ADRIANO, 29 anni (Bra) 270 min Lanci 92,27 lunghi 16

2

16

XAVI, 33 anni (Spa) 199 min 93,71 9

Recuperi 11

BUSQUETS, 25 anni (Spa) 270 min Recuperi 93,29 20

2 0

1

0 0

1

10

9

10

11

SANCHEZ, 24 anni (Cil) 180 min 84,13

MESSI, 26 anni (Arg) 180 min 80,3

NEYMAR, 21 anni (Bra) 242 min 87,94

3 0

17

Falli fatti

45

Falli subiti

4

Tiri 3

3

Tiri 8

0

Lionel Messi, 26 anni, da sempre nel Barcellona

Tiri 11 2

0 0

3

4

5

TV: Canale 5; Premium Calcio HD; Sky Sport 1 HD e Sky Calcio 1 HD

1

14

8

7

Calci d'angolo

Lanci lunghi 6

PIQUE', 26 anni (Spa) Lanci 260 min 93,2 lunghi 18

INIESTA, 29 anni (Spa) 269 min 90,32

18

Fuorigioco

Gol subiti 1

0

Recuperi 10

36

Tiri nello specchio

Parate 10

3

Mascherano 45%

Puyol 55%

Squalificati: nessuno Diffidati: nessuno Indisponibili: Jordi Alba, Cuenca, Afellay, Dos Santos Gol fatti

0

Fabregas 40% Pedro 30%

Sanchez 70%

DANI ALVES, 30 anni (Bra) 270 min 86,3

0

0

13 Pinto, 14 Mascherano, 2 Montoya, 17 Song, 4 Fabregas, 7 Pedro, 20 Tello Iniesta 60%

VALDES, 31 anni (Spa) 270 min

21

0 Panchina:

22

Contrasti vinti Falli subiti

1

DANI ALVES

1

7

30

Ammonizioni

5

Espulsioni

0

Possesso palla

70%

IL PALMARÉS

Coppe Campioni/Champions Mondiali per club 4

Coppe delle Coppe 2

Supercoppe europee 4

4

Campionati spagnoli 22

Rabbia, orgoglio, Kakà e Balo Tutto per sfidare Messi & C. In crisi in campionato, i rossoneri vedono nella Coppa l’unica via di riscatto Ricky e Mario possono essere le figure chiave per continuare l’euro­corsa PAOLO CONDÒ

Nel Giappone feudale del 1600 i samurai che perdevano il padrone, ucciso o decaduto, venivano chiamati ronin: guer­ rieri senza una causa che non fosse il loro orgoglio, o la ricer­ ca di un nuovo ingaggio. Scon­ fitti e spesso umiliati in questo sciagurato inizio di stagione, i giocatori del Milan questo sa­ ranno alle 20.45 di oggi, quan­ do l’arbitro Mazic fischierà l’inizio delle ostilità nell’arena sconfinata e piena di trappole del Camp Nou: saranno ronin armati soltanto del loro orgo­ glio personale, dato che quello di squadra è andato perduto as­ sieme agli obiettivi stagionali. Il Milan non vincerà lo scudetto ­ e questo qualsiasi osservatore avveduto lo sapeva da agosto ­ e non riagguanterà un posto in Champions, è troppo staccato e ha troppe squadre davanti per credere a un miracolo. Questo significa che la Champions at­ tuale, dove la qualificazione agli ottavi è vicina a prescinde­ re dal risultato di Barcellona, resta l’unico sentiero stagiona­ le aperto, se non alla gloria al­ meno alla dignità. Sotto il peso di un fallimento già in larga

parte decretato, e che la guerra interna al club sta finendo di certificare, undici ronin imboc­ cano stasera quel sentiero, con­ sapevoli che gli agguati inizie­ ranno alla prima svolta.

L’EX DIRETTORE DEL TG4

Fede: «Berlusconi caccerebbe Max Lui vuole Inzaghi»

Ottimi perdenti Ma ci si sono

ficcati loro in questa situazio­ ne, spiegabile solo in parte con la complessiva modestia delle loro qualità, e per il resto da una visibile incapacità di sen­ tirsi il Milan, con tutto ciò che comporta. La scellerata deci­ sione di lasciar andare Ambro­ sini, ultimo mohicano dello spogliatoio che fu, ha tolto di mezzo l’unica figura in grado di catalizzare la professionalità e la dedizione degli altri, tutti ottimi perdenti nel senso che faceva imbestialire Sir Alex Ferguson. «Nella mia squadra voglio solo cattivi perdenti ­ di­ ceva lo scozzese ­ gente che do­ po una sconfitta non prende sonno e tira pugni contro il muro, e soffre così tanto da ri­ cordarsene la volta successiva, per vincere in qualsiasi modo e non riprovare quel dolore». Quanti milanisti hanno una faccia così affranta, all’uscita dallo stadio dopo la sconfitta? Sono scarsi, okay. Ma non così scarsi.

Montolivo, 28 anni FORTE

L’azzurro unica punta, il brasiliano dietro per sfruttare le distrazioni della difesa catalana

Milan pericoloso Quella del ronin era comunque una figu­ ra temuta, perché chi non ha più niente da perdere diventa pericoloso, non obbedisce al galateo della classifica da muovere, gioca a tutto o niente con la leggerezza di chi non ha domani. Allegri stasera dev’es­ sere un tecnico pericolosissi­ mo per Martino e il Barcellona, perché non c’è più niente che

«Fosse per Berlusconi Allegri lo caccerebbe. Avrebbe fatto a meno anche di rinnovargli il contratto». Così Emilio Fede, ex direttore del Tg4, ha raccontato a «La Zanzara» su Radio 24. Fede nei giorni scorsi ha incontrato l’ex premier. «Quando Berlusconi vede giocare il Milan si segna tutto. Capisce di calcio più di Allegri. Con lui in panchina il Milan farebbe meglio. Il tecnico ideale? A Silvio piace Pippo Inzaghi».

possa mantenergli il posto ol­ tre giugno (non c’è mai stato, in realtà), e tra un esonero a fi­ ne settimana e un addio a fine stagione l’unica differenza è la voglia di percorrere questo sentiero Champions, che è im­ pervio e corre sul ciglio di un burrone, ma sarebbe parados­ salmente divertente se solo qualcuno ci mettesse un po’ di testa. Kakà in primis, è ovvio, e

di lui probabilmente ci si può fidare. Nella sua scia aspettia­ mo Balotelli, fingendo di non vedere le evidenze che lui ci in­ via, dai tweet provocatori ai tuffi in area, ai segnali affidati a Raiola, come se il mondo pul­ lulasse di altri grandi club vo­ gliosi di tentare una redenzio­ ne già fallita dal «suo» allena­ tore, Mancini, e dalla «sua» squadra del cuore, il Milan. Ec­ co, insieme Kakà e Balotelli ­u­ nica punta ­ ai loro massimi sa­ rebbero due ronin pericolosis­ simi per la difesa del Barcello­ na, talmente favorito da rischiare una distrazione che ai tempi di Guardiola sarebbe stata impensabile, ma oggi chissà. Mezzo Messi Continuamente rimboccate da notizie al miele ­ l’ultima il suo no estivo a muni­ fiche offerte dei club guarda caso più odiati da queste parti: il Real, il Bayern di Pep, il Chel­ sea di Mou ­ le voci su un ma­ lessere di Leo Messi non si pla­ cano: è dall’infortunio di mar­ zo contro il Psg che non riesce a recuperare del tutto, il Mon­ diale in fondo alla stagione lo condiziona, dicono che non si alleni più come un tempo. Nul­ la che una serata di luna buona non possa spazzare via, con quella classe, ma intanto un Milan deciso a vendere cara la pelle avrebbe un altro appiglio psicologico cui aggrapparsi. Aspettare e ripartire, non c’è al­ tra via al Camp Nou; ma farlo bene, con la testa di un allena­ tore che sapeva costruire parti­ te a orologeria e il coraggio di ronin orgogliosi e sfrontati, po­ trebbe essere una qualche for­ ma di salvezza. Un primo scali­ no salito nella lunga ascesa che porta fuori dall’abisso. © RIPRODUZIONE RISERVATA


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LA GAZZETTA DELLO SPORT

15

re il piano Barça 32

20

ABBIATI, 36 anni (Ita) 180 min

ABATE, 26 anni (Ita) 180 min 72,73

Parate 6

Gol subiti 1

Lanci lunghi 12

Lanci lunghi 21

0

5

21

MEXES, 31 anni (Fra) 270 min 87,25

CONSTANT, 26 anni (Gui) 256 min 82,42 Lanci lunghi 8 7

3 0

34 DE JONG, 28 anni (Ola) 270 min 91,45 peri

0

0

32

ZAPATA

20

17

45 BALOTELLI, 23 anni (Ita) 206 min 66

3

18

1

2

4

45 Panchina:

Ballottaggi:

35 Coppola, 81 Zaccardo, 25 Bonera, 28 Emanuelson, 14 Birsa, 7 Robinho, 9 Matri Poli 60%

Birsa 40%

Squalificati: nessuno nessuno Diffidati: Indisponibili: Pazzini, El Shaarawy, Silvestre, Amelia, Nocerino, De Sciglio Gol fatti Gol subiti

0

4 2 27

Tiri nello specchio

1

2

34

Tiri totali

Tiri 7

21

BALOTELLI

14

Fuorigioco 1

2

5

22

6

22

MEXES CONSTANT

POLI MONTOLIVO DE JONG MUNTARI

0

KAKÀ, 31 anni (Bra) 71 min 80 Recuperi 7

ABATE

KAKÀ

MONTOLIVO, 28 anni (Ita) 180 min 85,25 Recuperi 12 4

1

Allenatore: Allegri

ABBIATI

16

4

6

4-4-1-1

18

MUNTARI, 29 anni (Gha) 270 min 83,72 Recuperi 9

4

3

POLI, 24 anni (Ita) 97 min 86,21 Recuperi 4 0

2

MILAN

Arbitro: Mazic (Serbia) Guardalinee: Ristic (Ser), Djurdjevic (Ser) Giudici di Porta: Grujic (Ser), Gogic (Ser) Quarto uomo: Minic (Ser)

16

0

2

Meteo: Sereno, temperatura 17°

4

0

0

Ore 20.45 Stadio: Camp Nou, 96.000 spettatori

ZAPATA, 27 anni (Col) 270 min 89,86

2

Uscite 1

nvii 9

17

8

Calci d'angolo 9

12

Falli fatti

39

Falli subiti

IL PALMARÉS

Coppe Campioni/Champions

Coppe Intercontinentali 7

3

Mondiale per club

Coppe delle Coppe 1

Supercoppe europee

2

Ammonizioni

Scudetti

5

37

18

4

Espulsioni

0

Possesso palla

47,84% DATI OPTA ­ GRAFICA GDS

Allegri sereno «Non siamo le vittime sacrificali» L’allenatore milanista: «I nostri tifosi ci contestano? Può essere uno stimolo» DAL NOSTRO INVIATO

ALESSANDRA BOCCI BARCELLONA

Siccome ha la testa dura e i piedi abituati ai chiodi della critica, l’allenatore fachiro po­ trebbe decidere di presentarsi al Camp Nou con una squadra mo­ nolitica, di quelle che fanno im­ belvire il suo presidente. Massi­ miliano Allegri infatti potrebbe compattare il centrocampo, cosa che gli permetterebbe di impie­ gare dal primo minuto Andrea Poli senza rinunciare a nessuno dei suoi must, ovvero Montoli­ vo, De Jong e Muntari. L’intento di un 4­4­1­1, abbottonato in modo tale da scioccare il palato fine dei catalani è evidente: cer­ care di non prenderne un’altra. Allegri però dice che non gli piacciono i numeri, che in mate­ matica non era bravo, e ridac­ chia. Sorride per tutta la confe­ renza stampa, raggiungendo punte di nervosa ilarità quando gli chiedono se pensa che il Bar­ cellona sia in crisi. «Ah beh, ha pareggiato qualche volta e Messi

non segna da quattro partite nella Liga. Anche io al bar coi miei amici faccio questi discorsi qui. Nel calcio ci sta tutto». Abituarsi Allegri si mostra tranquillo, anche se quella di stasera potrebbe essere l’ultima partita in Champions da allena­ tore del Milan: il cerchio si strin­ ge e la tempesta societaria gli ha offerto una tregua momenta­ nea, ma la sua panchina resta traballante, e anzi balla tanto che gli potrebbe venire il mal di mare. Allegri però prosegue con il suo repertorio di «equilibrio», «qualità per ripartire», «volontà per risalire in campionato», ec­ cetera. Non vuole parlare di que­ stioni societarie e ormai nessu­ no gli chiede più se tema l’esone­ ro. Una domanda sul possibile «inizio della fine», che comince­ rebbe con una sconfitta qui, lo fa sussultare soltanto per un se­ condo. «Non esageriamo. In Champions non dobbiamo pre­ giudicare quello che abbiamo fatto e dobbiamo credere in quello che faremo». All’ottava

partita giocata in tre anni contro il Barcellona, crede di aver capi­ to come fare a infastidire i cata­ lani e il loro gioco. Gioco mono­ tono? «Solo perché vincono sempre». Resistere Piacerebbe anche a lui poter usufruire della mono­ tonia di Messi o Iniesta. Ma ha altri protagonisti da mandare in scena, e prova a giocarsela a mo­ do suo. Con l’idea che, comun­ que vada, il suo periodo al Milan sia stato, almeno fino a questa stagione zoppa, un successo. «In tre anni e mezzo ho visto tante squadre in Italia passare la crisi che stiamo passando noi. Dob­ biamo analizzare le cose che vanno bene, perché non tutto quello che facciamo è un disa­ stro. Io non sono abbattuto e do­ po la partita con la Fiorentina non ero abbacchiato, semmai pensieroso. A San Siro ci conte­ stano? Quando mancano i risul­ tati la contestazione è accettabi­ le e può essere uno stimolo per noi». Provarci Ma tutti questi di­ scorsi amari riguardano il cam­ pionato, perché Allegri ricorda che in Champions il Milan non è messo male e il primo obiettivo è cercare di non rovinare tutto sul­ l’erba scivolosa del Camp Nou. Pensare di abbattere o anche di contenere il Barcellona a casa propria è difficile, ma, dice il tecnico, «non siamo vittime sacrificali, anche se loro sono la squadra più forte del mondo. Dobbiamo fare una partita attenta e coraggiosa». E non chiedetegli se pensa che il Barça sia in crisi, a meno che non vogliate farlo ridere dav­ vero. Il che, tutto sommato, di questi tempi non sarebbe ma­ le. © RIPRODUZIONE RISERVATA

I PRECEDENTI Vittorie Barcellona 7

IL TECNICO BLAUGRANA «SIAMO NOI QUELLI IN CRISI...» Pareggi 6

TOTALE 18

DAL NOSTRO INVIATO

Vittorie Milan 5 Gol Barcellona 27

Martino fa l’ironico E Alves ammette: «Eravamo monotoni»

Gol Milan 22

GDS

FILIPPO MARIA RICCI Twitter@filippomricci BARCELLONA

Immaginiamo lo stupo­ re di chi ieri è arrivato a Bar­ cellona e ha assistito alle con­ ferenze stampa di Dani Alves e «Tata» Martino. La prima, lunghissima, si è attorcigliata in maniera monotematica e stucchevole sul gioco del Bar­ cellona: ciò che fu e ciò che è ora. La seconda è finita con il pacioso Martino che ha dato del «Barra Brava», sinoni­ mo di ultrá in Argentina, a un giornalista del Pais. Ironia Domanda al tec­ nico: «Come si prepara al­ la prima sconfitta?», rispo­ sta: «Guardando film di guerra». E poi «Teme que­ sto Milan in crisi?», «Ma non siamo noi quelli in crisi?». La spaccatura tra giocatori e staff tec­ nico da una parte e la stampa e il pubblico dall’altro inizia ad es­ sere evidente, nono­ stante il Barcellona abbia fatto 34 punti su 36 in Liga e vinto la Supercoppa di Spa­ gna. Monotonia «Ora abbiamo

uno stile alternativo mentre prima il nostro gioco era mol­ to monotono e facilitava i ri­ vali», ha detto Alves alla se­ conda risposta. Parole che nella terra del tiki­taka suo­ nano a sacrilegio. E un po’ ha ragione Allegri: «La monoto­ nia del Barcellona? Sì, quella di vincere sempre». Certo è che le parole del brasiliano hanno fatto vibrare la sala stampa. L’approfondimento serve anche come correttivo: «Non siamo diventati “risul­ tatisti”, non cambiamo stile, cerchiamo alternative. Rese­ si necessarie perché dopo an­ ni passati a giocare in un cer­ to modo ci avevano preso le misure. Con la monotonia ab­ biamo vinto tutto, si, ma fin­ ché non ci hanno scoperto». Meglio il gol rapido E Marti­ no: «Se dobbiamo fare 18 toc­ chi per andare in porta li fac­ ciamo. E se ne bastano 2 che siano 2. Qui si tende a di­ sprezzare il furto del pallone, l’attacco diretto e il gol rapi­ do. La bellezza non si misura col numero dei tocchi. Il gol di Sanchez al Madrid per me è bellissimo, ed è stato un gol rapido». A Barcellona tanti la pensano diversamente. E alla fine può diventare un proble­ ma. Surreale, sì. © RIPRODUZIONE RISERVATA


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LA GAZZETTA DELLO SPORT

MERCOLEDÌ 6 NOVEMBRE 2013

CHAMPIONS GRUPPO H I RIENTRI BONERA IN PANCHINA, ANCHE PAZZINI HA VIAGGIATO CON LA SQUADRA. OGGI ARRIVA CRISTANTE, DOPO L’IMPEGNO CON LA PRIMAVERA

Amelia k.o., ritorna Abbiati Poli la novità a centrocampo Nocerino a casa per infortunio Zaccardo: febbre Allegri col 4­4­1­1 cerca equilibrio DAL NOSTRO INVIATO

ALESSANDRA BOCCI BARCELLONA

La comparsa di Giampa­ olo Pazzini nella comitiva ros­ sonera ha un significato che va al di là del tifo che l’attac­

cante è pronto fare in tribuna. Pazzini è stato un giocatore car­ dine della rimonta, Allegri lo adora e si è sempre lamentato tantissimo della sua assenza in questi mesi. Adesso che è quasi pronto per tornare, non si sa che cosa il futuro riservi all’alle­ natore. Pazzini in viaggio con il Milan è un modo per certificare che il gruppo c’è. Magari Allegri non piace a tutti, ma il suo club di senatori non lo molla. Rientri In squadra è tornato anche Daniele Bonera, che an­ drà in panchina. Il difensore è

Andrea Poli, 24, centrocampista, ex Samp FORTE

fuori dal 27 luglio e il suo infor­ tunio, come quello di Pazzini, ha influito in maniera pesante sulla fase difensiva del Milan. Allegri insomma ritrova dei pezzi importanti, come Abbiati che torna in porta. «Sto bene e sono certo che una partita come questa ci faccia bene, proprio perché stiamo attraversando un periodo di crisi», ha detto il por­ tiere. «La Champions arriva al momento giusto: gli stimoli per riprendersi in occasioni del ge­ nere arrivano da soli». Abbiati torna al Camp Nou dopo la se­ rataccia (collettiva) dello scor­ so anno, è rimasto a casa l’altro portiere Marco Amelia, che nel­ l’ultimo allenamento ha ripor­ tato una contusione a una ma­ no. Ed è rimasto a casa anche Nocerino, che si è nuovamente infortunato. Oggi Zaccardo, che aveva la febbre, raggiunge­

A

I duellanti

HANNO DETTO

Barbara e Galliani insieme al Camp Nou Poi la resa dei conti Silvio Berlusconi vedrà la figlia e l’a.d. per trovare il compromesso su strategie commerciali e mercato CARLO LAUDISA @carlolaudisa MILANO

Stasera al Camp Nou Barbara Berlusconi e Adriano Galliani seguiranno la partita fianco a fianco. I duellanti uni­ ti per il Milan. Almeno per una sera. Il resto? È ancora tutto da concordare. Sempre che sia possibile. Silvio Berlusconi ci conta e si sta adoperando in tal senso.

S

Giovanni Cobolli Gigli «Se Galliani dovesse lasciare il Milan sarebbe una perdita gravissima per i rossoneri. E’ uno dei massimi esperti di calcio non solo a livello italiano ma anche internazionale, i risultati raggiunti sono lì a testimoniarlo come i colpi di mercato messi a segno anche negli ultimi anni, come Ibrahimovic, Balotelli e Kakà»

La difesa E l’a.d. Adriano Galliani accetterà di «splitta­ re» la delega sul mercato? Si­ nora questo ruolo è stato rico­ perto da Ariedo Braida, uno degli artefici del lungo ciclo vincente berlusconiano. Le contestazioni più dure di Bar­ bara vertono proprio sull’as­

9

i gol subiti dal Milan al Camp Nou nelle tre partite giocate con Allegri in panchina

0

le vittorie rossonere al Camp Nou nelle ultime tre stagioni: un pari e due sconfitte

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S

Adriano Galliani, 69 anni, con Barbara Berlusconi, 29, al Camp Nou. Era marzo 2013, ritorno ottavi: 4­0 per il Barcellona LIVERANI

senza di una strategia sul mer­ cato. Ma Galliani obietta come le ultime due campagne acqui­ sti siano state zavorrate dal­ l’esigenza di garantire il pa­ reggio di bilancio e chiede tempo perché il ringiovani­ mento della rosa vada a regi­ me. E su questa differente let­ tura degli ultimi avvenimenti poggia il braccio di ferro in corso.

Milan e a breve intende af­ frontare l’argomento de visu. Non è dato sapere se siano sta­ ti già fissati degli appunta­ menti. Ma come avviene in po­ litica o in diplomazia è proba­ bile che si parta da incontri bi­ laterali, vale a dire con chiacchierate distinte con i ri­ vali. E solo in seguito giungere a un vero e proprio summit. Nella sua testa decisivo.

Le telefonate Qualche con­ tatto c’è già stato. A Barcellona ci sarà di sicuro l’opportunità per un significativo faccia a faccia tra i duellanti. Ma è cer­ to che al rientro a Milano il dialogo entrerà nel vivo con la regia di Silvio Berlusconi. Si­ nora il presidente del Milan ha solo parlato al telefono con i due protagonisti della vicen­ da. E non poteva essere altri­ menti. In questi frangenti gli affari politici hanno il soprav­ vento sia sulla sua agenda sia nei suoi pensieri. Ma non ha certo dimenticato il suo amato

Il bivio Nel mezzo c’è lo sco­ glio delle deleghe. A Barbara intriga l’idea di gestire la parte commerciale (che va ricorda­ to è la migliore del calcio ita­ liano). E insiste per avere voce in capitolo nell’ambito tecni­ co. Ma non si escluda un com­ promesso, cioè che sia Galliani a scegliere nuovi collaboratori per pianificare il progetto in­ vocato da Barbara. Tutto è possibile, ma nulla è certo. Ma almeno per una sera i loro cuo­ ri palpiteranno per le fortune di Allegri e della sua truppa. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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L’a.d.: «Senza Balo non saremmo in Champions»

Mario Balotelli, 23 anni, non ha mai segnato al Barcellona LAPRESSE

A digiuno da oltre un mese, un turno di stop in A L’Europa può dargli la carica giusta MARCO PASOTTO BARCELLONA

Salvatore Bagni «Galliani messo in discussione? Sono questioni interne alla società. Oggettivamente non tutti i giocatori che sono arrivati sono stati all’altezza della storia del club rossonero, ma essere all’altezza del Milan è dura. E poi è molto più semplice scegliere campioni quando hai soldi da spendere»

Compattezza A livello tatti­ co, la novità relativa potrebbe essere l’inserimento di Poli, non al posto di Muntari, ma in coabitazione. Allegri infatti ha provato un centrocampo a quattro con Poli e Muntari al­ l’esterno, e Montolivo e De Jong al centro. Kakà dovrebbe giocare dietro Balotelli, men­ tre Robinho dovrebbe comin­ ciare dalla panchina, visto che una squadra con Robinho, Ba­ lotelli e Kakà sarebbe sbilan­ ciata. E Allegri non rinuncia all’equilibrio. A costo di pro­ vocare l’ira del presidente.

A CACCIA DEL RILANCIO GALLIANI DIFENDE MARIO

DAL NOSTRO INVIATO

La visita Oggi Barbara vor­

rebbe partecipare anche al pranzo ufficiale con il Barcel­ lona con Galliani e Rosell, ma non sa se arriverà in tempo. Ie­ ri ha visitato la nuova sede ros­ sonera al Portello. In attesa di scegliere l’arredo del suo uffi­ cio s’è goduta la vista di San Siro, a due passi. L’architettu­ ra avveniristica della nuova di­ mora milanista è il simbolo del rinnovamento da lei auspica­ to. Alla ricognizione ha parte­ cipato anche Franco Baresi, che s’è emozionato nel vedersi con Paolo Maldini in una foto che campeggia all’ingresso. E non è un caso che in queste ore Barbara Berlusconi abbia in­ contrato Maldini. Per affidar­ gli quale incarico? Proprio questo è uno degli aspetti più caldi all’orizzonte. Sinora l’ex campionissimo non ha avuto spazio nei ranghi societari. La sua aspirazione è fare il diret­ tore sportivo.

4

I NUMERI

rà la squadra a Barcellona, ac­ compagnato dal responsabile dello staff medico Rudy Tava­ na, e si aggregherà alla squa­ dra anche Cristante, che ieri ha giocato con la Primavera.

Tiene il berretto di lana gri­ gio calzato sulla testa, anche se a Malpensa ci sono quasi 15 gradi e il sole. Come a voler nascondere quella cresta che non c’è più. Ma­ rio Balotelli dà la sensazione di essere diventato un re senza co­ rona, costretto a rinunciare a una parte di sé per dimostrare al mondo di essere cambiato. Come se bastasse un taglio di capelli per ottenere il bravo ragazzo di cui tutti vorrebbero parlare. Sembra invece che le forbici si si­ ano portate via anche la forza e soprattutto quella gioia di gioca­ re a pallone di cui Kakà è il porta­ voce più concreto. Il nervosismo no, quello invece è rimasto. La sceneggiata col portiere viola Ne­ to ha consegnato di nuovo un ra­ gazzo inquieto e incapace di ge­ stirsi. E allora potrebbe correre in aiuto l’effetto Camp Nou. Una se­ rata di gala perfetta per tornare a fare tutto in una volta: segnare, divertirsi e tenere i nervi saldi. Sincerità Nell’ambiente ros­ sonero l’auspicio è che Mario

onori la sua prima sfida dall’ini­ zio contro i catalani, a cui non ha mai segnato. Che faccia cala­ re il silenzio sul Camp Nou come successe all’Amsterdam ArenA. Che ricominci a buttarla dentro, visto che l’ultimo gol risale al 1° ottobre. E che, in una squadra con tanti punti e poche certez­ ze, si cali nei panni del punto di riferimento. Allegri stavolta non va molto per il sottile: «Contro la Fiorentina ha tenuto un comportamento corretto, a parte l’episodio con Neto in cui ha sbagliato. Ma lo sa anche lui. A me interessa che giochi me­ glio di quanto ha fatto nelle ulti­ me partite». Viva la sincerità. No comment Mario peraltro è una di quelle figure che mettono di ottimo umore Galliani: «Se non fosse stato per lui, oggi sta­ remmo andando a giocare qual­ che amichevole... Se il Milan è in Champions lo deve a Balotelli. Può essere la sua partita? Sì, ma ci affidiamo a Mario come agli altri: non carichiamolo di trop­ pe responsabilità». L’a.d. sorri­ de, nonostante gli scossoni aziendali. E conferma: «Delle vi­ cende societarie non parlerò più per tutta la vita. La mia espe­ rienza mi insegna a non abbat­ termi così come a non montarmi la testa. Io metabolizzo tutto e vado avanti sereno. Il Barça? La Champions è nel nostro dna e il calcio a volte riserva belle sor­ prese...». © RIPRODUZIONE RISERVATA

LE ALTRE DECISIONI DEL GIUDICE SPORTIVO

Stangato Denis: due giornate Le squalifiche del Giudice. Due turni: Denis (Atalanta). Un turno: Carmona (Atalanta), Gastaldello e Costa (Samp),

Balotelli (Milan), Ciani (Lazio), Rinaudo, Greco e Coda (Livorno), Benatia (Roma), Juan Jesus (Inter), Perez e Pazienza (Bologna).


MERCOLEDÌ 6 NOVEMBRE 2013

LA GAZZETTA DELLO SPORT

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CHAMPIONS GRUPPO F

Napoli da impresa Benitez: «Battere il Marsiglia per passare il girone di ferro» Il tecnico: «Una gara facile solo sulla carta. Siamo al 75%, il turnover è obbligato. Con Arsenal e Borussia, gli ottavi sarebbero più belli...» GIANLUCA MONTI NAPOLI

Vincere. Questo il verbo che Rafa Benitez ha coniugato di più ieri in conferenza stampa alla vigilia della sfida con il Marsiglia. È uno concreto il tec­ nico spagnolo, non fa miracoli e crede nel lavoro. Però, si sta at­ trezzando per compiere un’im­ presa: superare il girone di fer­ ro con Arsenal e Borussia Dort­ mund: «Il paragone con San Gennaro mi sembra eccessivo – dice con il solito sorriso furbo –. Anche i tifosi del Liverpool mi dedicarono un’immagine simi­ le (un quadretto votivo in occa­ sione di una sfida Champions con il Benfica nel 2006, ndr), speriamo di ottenere gli stessi risultati centrati con i Reds». Occhi aperti Un modo ele­ gante per certificare il sogno di vincere la Champions. «Sicura­ mente, in prospettiva questa competizione è più difficile del campionato – spiega Benitez –, ma per adesso il paragone non si può fare. Ragioniamo partita per partita sperando di arrivare in fondo in Italia e in Europa». Dunque, massi­ ma concen­ trazione in vista della sfida odier­ na con i francesi: «Il Marsiglia è perico­ loso, anche se ha perso un po’ di fi­ ducia. Nelle loro fi­ la ci sono giocato­ ri veloci e in gra­ do di metterci in difficoltà. Inol­ tre, tutti pensa­ no che l’esito di questa gara sia

grandi fratelli

GIULIO DI FEO @fantedipicche

Da ragazzini a dividerli c’era innanzitutto Ronaldo: José andava matto per Luis Nazario da Lima, a Juanmi piaceva pa­ recchio Cristiano. Per il resto, los hermanos Callejon erano l’oro della cantera del Real Madrid e l’altro tratto unico distintivo era il ruolo, quasi mutuato dagli idoli: uno attaccante, l’altro ala sinistra o trequartista. Per il re­ sto, identici. Poi le strade si sono divise, ma quel legame che pare scandisca le vite di due gemelli al ritmo di una non dev’essere una leggenda. Lo testimonia il calendario: oggi alle 20.45 José Callejon si gioca una bella fetta di passaggio agli ottavi di Cham­ pions con il Marsiglia, appena quattro ore e mezza dopo Juan­ mi Callejon si gioca una bella

4

RAFA E GONZALO S

Con il Pipita Duo di successo Rafael Benitez, 53 anni, si confronta con Gonzalo Higuain, 26. Entrambi sono alla prima stagione con il Napoli. Nel 2010 il tecnico spagnolo ha avuto una breve esperienza sulla panchina dell’Inter, interrotta prima di Natale ANSA

scontato e invece non è affatto così. Dobbiamo ancora vincere, poi vedremo cosa faranno Bo­ russia e Arsenal. Logico che avrei preferito un girone più fa­ cile, ma andare avanti in un raggruppamento del genere da­ rebbe ancora più soddisfazio­ ne. Sarà fondamentale l’ultima gara casalinga contro gli ingle­ si, quindi anche io, come il pre­ sidente De Laurentiis, faccio appello ai nostri tifosi affinché mantengano un comportamen­ to corretto perché il San Paolo è a rischio squalifica».

I NUMERI

100

Le panchine in Champions per Benitez: ha esordito sulla panchina del Valencia il 17 settembre 2002 vincendo 2­0 contro la sua futura squadra, il Liverpool

56

AL SAN PAOLO ORE 20.45 NAPOLI 4-2-3-1 27 ARMERO

MARSIGLIA 4-2-3-1 14 MERTENS

21 88 FERNANDEZ INLER

33 ALBIOL

85 BEHRAMI

11 MAGGIO

7 CALLEJON

ALLENATORE: Benitez PANCHINA: 1 Rafael, 3 Uvini, 28 Cannavaro, 20 Dzemaili, 24 Insigne, 91 Zapata, 19 Pandev SQUALIFICATI: nessuno DIFFIDATI: nessuno INDISPONIBILI: Mesto, Britos, Zuniga

2 ABDALLAH

14 THAUVIN 11 J. AYEW

9 17 HAMSIK HIGUAIN

25 REINA

Obiettivo secondario A Ca­

stelvolturno l’aria è serena: ieri i giocatori dopo la rifinitura so­ no tornati a casa per rivedersi in serata, domani avranno un giorno libero nonostante do­ menica sia in programma il big match con la Juve. Benitez non è uno che mette pressione ai suoi ragazzi, anzi: «Noi voglia­ mo andare avanti in Cham­ pions, ma vincendo con il Marsiglia ci garantirem­ mo già il passaggio ai 16esimi di Europa League e non è roba da poco. Ri­ peto sempre che siamo al 75% perché per trova­ re il nostro equili­ brio tattico occor­ re ancora un po’ di tempo. Cam­ biamo gli undici titolari spesso perché evidente­ mente c’è bisogno di farlo. Purtrop­ po, abbiamo qual­ che giocatore in­ fortunato ed altri che stanno recupe­ rando la migliore con­ dizione. È il caso, ad esempio, di Higuain che sta sempre me­ glio. Diciamo che lui è all’80 per cento».

4

20 ROMAO

3 N'KOULOU

30 MANDANDA

28 VALBUENA

21 7 DIAWARA CHEYROU 10 A. AYEW

3

15 MOREL

ALLENATORE: Baup PANCHINA: 16 Samba, 23 Mendy, 13 Lemina, 17 Payet, 25 Imbula, 29 Khalifa, 9 Gignac SQUALIFICATI: nessuno DIFFIDATI: N’Koulou INDISPONIBILI: Mendes, Fanni

ARBITRO Karasev (Rus) GUARDALINEE Kalugin, Averyanov ARBITRi DI PORTA Layushkin Meshkov QUARTO UOMO Golubev TV Sky Sport 3 HD, Mediaset Premium Calcio 1 INTERNET www.gazzetta.it GDS

«

In prospettiva la Champions è più difficile rispetto al campionato. Higuain è all’80%

«

Faccio un appello ai tifosi. Si decide tutto all’ultimo turno e rischiamo una squalifica RAFAEL BENITEZ ALLENATORE NAPOLI

I successi ottenuti dal tecnico spagnolo in Champions (8 Valencia, 42 Liverpool, 3 Inter, 1 Chelsea e 2 Napoli); sia i pareggi sia le sconfitte sono 22

Le vittorie consecutive del Napoli in Champions al San Paolo: 2­1 al City il 22/11/2011, 3­1 al Chelsea il 21 febbraio 2011 e 2­1 al Borussia Dortmund il 18 settembre scorso

Scelta Anche nel boom, stes­ sa sinfonia: José a Napoli si sta ritagliando un ruolo da stella e pure Del Bosque lo tiene d’oc­ chio per la nazionale, Juanmi è diventato una stella del calcio boliviano al Bolivar di La Paz. Entrambi hanno un compaesa­ no come tecnico: Benitez per Jo­ sé, El professor Portugal, ex me­ diano del Real di Boskov, per Juanmi. Poi stesso colore di ma­ glia, azzurro, e stesso giorno d’estate per sventolarla davanti

Giocano entrambi in maglia azzurra e sono alla vigilia di partite clou tra Italia e Bolivia

NAPOLI

Gli appelli alla calma si sono sprecati in vista di Napo­ li­Marsiglia. Al coro di Aurelio De Laurentiis e Rafa Benitez si è aggiunto pure il sindaco Lui­ gi De Magistris. Non è stato da meno il tecnico francese Baup: «Sia i nostri tifosi sia quelli napoletani vivono di calcio, ma tutta questa passio­ ne non deve mai andare oltre il rispetto delle regole. Il calcio deve rimanere una festa». Il Marsiglia, però, non è venuto a Napoli in gita: «Trovarsi a ze­ ro punti non è facile, ma penso a una partita completamente diversa rispetto a quella del­ l’andata. Non possiamo più fa­ re calcoli, proveremo ad esal­ tare le nostre caratteristiche nonostante un paio di assenze importanti». Mancheranno Mendes e Fanni, due difensori che potevano fermare Hi­ guain: «Il Napoli ha quattro at­ taccanti di valore, dovremo badare a tutti loro e non con­ centrarci solo sul Pipita». Mol­ to carico il fantasista Valbue­ na, pericolo numero uno per gli azzurri: «Vogliamo ripren­ derci e confermare i progressi fatti a Rennes in campionato. Al Velodrome è come se non fossimo proprio scesi in cam­ po, qui ci attende un’atmosfe­ ra fantastica. Non abbiamo nulla da perdere, vogliamo fa­ re bella figura». Ordine pubblico Resistono le preoccupazioni per l’ordine pubblico, visto l’arrivo di circa 1.000 tifosi francesi, alcuni dei quali annunciati senza bi­ glietto. Tra i 50.000 attesi al San Paolo (stadio diffidato e a rischio porte chiuse con l’Arse­ nal in caso di incidenti) ci sarà anche il doppio ex della sfida, Alain Boghossian, ieri a Fuori­ grotta per la conferenza di Baup: «Spero di vedere un bel­ lo spettacolo. Il Napoli è più forte del Marsiglia, lo ha già dimostrato. Però, questa sarà una gara diversa rispetto al­ l’andata».

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a fans e giornalisti, il 17 luglio. Diverse però le vie per arrivarci (pagato 10 milioni l’uno, molla­ to dai greci del Levadiakos l’al­ tro), e pure i toni usati ai micro­ foni: «Voglio vincere lo scudetto, battere la Juve e il Barça», dice­ va José; «In Spagna la situazio­ ne non è delle migliori e tanti devono emigrare, ma venire qui per me non è affatto un passo in­ dietro», diceva Juanmi. Living in La Paz Se Napoli punta a tornare campione, il Bo­ livar deve confermarsi: è una sorta di Juve di Bolivia, campio­ ne uscente, di proprietà del ma­ gnate della tecnologia wireless Marcelo Claure e primo in clas­ sifica a +3 sul Wilstermann. Juanmi ha faticato un mese per abituarsi a giocare in altura, ma ora ha la squadra in mano. Ri­ spetto a José segna meno (4 con­ tro 7), ma è questione di ruolo.

Timore incidenti E il San Paolo è diffidato

Terzino in arrivo Basta e avan­ za per partire titolare, con Cal­ lejon, Hamsik e Mertens alle sue spalle. A centrocampo tornerà, invece, Inler al fianco di Behra­ mi. L’unico dubbio è tra Fernan­ dez e Cannavaro in difesa. Sulle fasce spazio a Maggio e Armero, anche perché Zuniga e Mesto sono fuori per infortunio. Così, il Napoli pensa allo svincolato Reveillere, ex Lione ma già con Benitez al Valencia nel 2003. Per gennaio, però, l’obiettivo è il duttile terzino spagnolo Azpili­ cueta del Chelsea. Con Mou­ rinho sta trovando pochissimo spazio, Benitez lo stima molto e vorrebbe riaverlo alle sue di­ pendenze.

Il doppio boom dei gemelli Callejon José in Italia, Juanmi in Bolivia fetta di campionato boliviano con il Wilstermann.

MILLE MARSIGLIESI

Jose Maria Callejon, 26. In basso, col gemello Juan Miguel «Juanmi» FORTE

Era così anche quando giocava­ no insieme in Segunda B nel 2007­08 e il conto finale fu di 21 a 9. La scatola nera della separa­ zione delle carriere forse è pro­ prio lì: José andò all’Espanyol e a furia di prodezze dopo 3 anni la casa blanca lo ricomprò, Juanmi scelse il Maiorca ma non attecchì e restò in Segunda. Ora fanno i conti con le bellezze lo­ cali: il pastore di José va già for­ te tra i presepai di San Gregorio Armeno, Juanmi aspetta il gior­ no giusto per andare in gita sul lago Titicaca. D’estate si riuni­ scono con il camp per ragazzi che hanno messo su, e il loro le­ game ha un’impronta forte pure nel cemento. A Motril, dove i due sono nati e hanno preso confidenza col pallone nei cam­ petti di calcio a 5, hanno dedica­ to loro lo stadio: ora si chiama Municipal Hermanos Callejon. © RIPRODUZIONE RISERVATA

g.m.

AL CINEMA A NATALE

Luca e Paolo, film con i big azzurri

Paolo e Luca in una scena (l.ba.) In tribuna, stasera, De Laurentiis avrà ospiti Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu, protagonisti di uno degli episodi di «Colpi di Fortuna», le cui riprese si stanno tenendo in città. C’è pure una comparsata del Napoli. «Sono stati tutti molto bravi e carini – ha detto ieri Kessisoglu, che porta la cresta alla Hamsik per esigenze di copione – in particolare Marek e Reina che hanno pure recitato qualche battuta».


LA GAZZETTA DELLO SPORT

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CHAMPIONS LA GUIDA

L’Arsenal «tedesco» nell’inferno del Borussia

CHELSEA (4­2­3­1) BASILEA SCHALKE 04 (4­2­3­1) STEAUA B. GRUPPO E Ore 20.45

2 Ivanovic

7 Ramires

14 Schurrle

12 Mikel

17 Hazard

15 Voser

10 Draxler

PIERFRANCESCO ARCHETTI DORTMUND (Germania)

Mesut Ozil, 25 anni ACTION IMAGES

rinnovato la settimana scorsa fino al 2018: diciottenne, ha già segnato in Premier diven­ tando il secondo più giovane marcatore della storia dei Gunners dopo Cesc Fabregas. L’altro, 20 anni, non ha anco­ ra debuttato ma viene da una scuola affidabile: è stato sof­ fiato proprio al Borussia, nel­ l’estate 2012. «Ne prenderei ancora, in Germania i ragazzi si abituano presto alla prima squadra», dice l’allenatore. Wenger, alsaziano, parla an­ che la lingua dei vicini, è sem­ pre stato nel mirino delle big di Bundesliga. Il Bayern gli ha fatto negli anni scorsi una corte spietata, sia per le capa­ cità che per le sue origini qua­ si tedesche. Ma l’allenatore non ha mai voluto lasciare l’Arsenal. Anche Özil è cre­ sciuto da queste parti, Gel­ senkirchen. Conosce dai der­ by, quando era allo Schalke, l’ambiente torrido dell’arena giallonera. «Il Borussia Dort­ mund è più forte di quello dell’anno scorso. Chi vince in casa nostra, come hanno fatto loro all’andata, può anche prendersi la coppa» ha detto il nazionale tedesco, osservato oggi dal c.t. Joachim Löw. L’Arsenal non perde in tra­ sferta da 14 gare. Un pari sa­ rebbe salutato con i botti, a Napoli.

7 Meyer

15 Aogo

23 Fuchs

34 Xhaka

21 Diaz

8 Serey Die

20 Frei

22 Salah

9 Streller

14 Stocker

9 K. Boateng

34 Hildebrand

10 Tanase

23 Stanciu

25 Reina 33 21 27 Albiol Fernandez Armero

11 Maggio

Schmelzer Subotic 18 6 S.Bender Sahin 17 10 11 Aubemayang Mkhitaryan Reus

85 88 Behrami Inler 7 17 14 Hamsik Callejon Mertens Higuain 9

Lewandowski 9 12 Giroud

77 Adi Popa

55 Bourceanu

GRUPPO F Ore 20.45

1 Weidenfeller Papastathopoulos 4 25 29

Grosskreutz 19

25 Piovaccari

33 Neustädter 22 4 Howedes Uchida

32 Matip

GRUPPO F Ore 20.45

1 Sommer 13 Ivanov

16 Schär

28 Szalai

DAL NOSTRO INVIATO

Chi e’ piu’ tedesco? L’Arsenal di Mesut Özil e Per Mertesac­ ker, titolari stasera, sta diven­ tando una colonia tedesca: insieme con Lukas Podolski, infortunato, ci sono in rosa anche i ragazzi Serge Gnabry e Thomas Eisfeld. Il primo ha

11 Oscar

3 Cole

Eto’o 29

Gunners a Dortmund con Mertesacker e Özil. Per i gialloneri 7 eurovittorie di fila in casa. Il Napoli «tifa» per il pari

In Inghilterra hanno scritto ieri che Arsene Wenger firmerà il prolungamento del contratto con l’Arsenal dopo la promozione in Champions. E’ quindi sicuro che il 64enne francese, in scadenza a fine stagione e tentato dal Paris Sg, non prenderà la penna domani per autografare le sue nuove condizioni di lavo­ ro: l’Arsenal può al massimo andare in fuga ma non quali­ ficarsi subito in un gruppo equilibrato con tre squadre a sei punti. Il Borussia Dort­ mund invece crede di più a una soluzione anticipata, vi­ ste le due gare interne conse­ cutive. Due pieni con gli in­ glesi e il Napoli basterebbero per lasciare le rivali a scornar­ si nell’ultimo frontale. I vice­ campioni d’Europa hanno vinto le ultime 7 eurogare nella propria cattedrale e in questa stagione sono al cento per cento negli 8 incontri tra campionato e coppe. Inoltre non hanno mai perso qui con­ tro club inglesi. All’andata prevalsero per 2­1, sono favo­ riti. Jürgen Klopp, al ritorno in panchina dopo due giorna­ te di squalifica, ha racconta­ to: «Loro mi piacciono tanto, sembrano un’orchestra. Però tengono il volume basso. Noi invece siamo una band di hea­ vy metal, preferiamo i toni al­ tissimi». Wenger ha risposto: «Ne capisco poco di musica: ma sarà una gran partita». Capolista della Premier con­ tro seconda di Bundesliga: non ci si potrà annoiare.

GRUPPO E Ore 20.45

1 Cech 26 Terry

24 Cahill

(4­3­3) BORUSSIA D. (4­2­3­1) NAPOLI (4­2­3­1) (4­2­3­1) ARSENAL (4­2­3­1) MARSIGLIA (4­2­3­1)

5 Pintilii 14 4 6 17 Latovlevici Szukala Gardos Georgievski 1 Tatatarusanu

11 Ozil

16 Ramsey

11 J. Ayew

19 Cazorla

7 Rosicky

10 A. Ayew

8 Arteta 6 3 4 Koscielny Mertesacker Sagna 1 Szczesny

17 Monreal

28 Valbuena

7 Cheyrou

15 Morel

21 Diawara

20 Romao

14 Thauvin

2 3 N'koulou Abdallah 30 Mandanda

ARBITRO Moen (Norvegia)

ARBITRO Benquerença (Portogallo)

ARBITRO Kuipers (Olanda)

ARBITRO Karasev (Russia)

CHELSEA Panchina 23 Schwarzer, 28 Azpilicueta, 4 David Luiz, 8 Lampard, 10 Mata, 22 Willian, 19 Ba. Allenatore Mourinho. Squalificati nessuno. Diffidati nessuno. Indisponibili Torres, Bertrand.

BASILEA Panchina 18 Vailati, 4 P. Degen, 26 Sauro, 5 Ajeti, 33 Elneny, 10 Delgado, 30 Sio. Allenatore Yakin. Squalificati nessuno. Diffidati nessuno. Indisponibili nessuno.

BORUSSIA D. Panchina 20 Langerak, 15 Hummels, 16 Blaszczykowski, 37 Durm, 21 Kirch, 7 Hofmann, 23 Schieber. All. Klopp. Squalificati nessuno. Diffidati S. Bender. Indisponibili Piszczek, Gundogan, Kehl.

NAPOLI Panchina 1 Rafael, 28 Cannavaro, 3 Uvini, 20 Dzemaili, 24 Insigne, 91 Zapata, 19 Pandev. Allenatore Benitez. Squalificati nessuno. Diffidati nessuno. Indisponibili Mesto, Britos, Zuniga.

SCHALKE 04 Panchina 1 Fahrmann, 2 Hoogland, 11 Clemens, 13 Jones, 5 Santana, 6 Kolasinac, 8 Goretzka. Allenatore Keller. Squalificati nessuno. Diffidati Hoger. Indisponibili Huntelaar, Farfan, Hoger

STEAUA BUCAREST Panchina 1 Nita, 22 Parvulescu, 7 Chipciu, 8 Filip,11 Prepelita, 19 Cristea, 35 Kapetanos. Allenatore Reghecampf. Squalificati nessuno. Diffidati nessuno. Indisponibili G. Matei.

TV Sky Calcio 5 HD; Premium Calcio 3 1 X 2 1.33 5.00 8.50

TV Sky Calcio 7 HD

ZENIT PORTO

2 5.75

GRUPPO G Ore 20.45 1 Lodygin 6

13

4

Smolnikov

Neto Lombaerts Criscito 20 15 Fayzulin Shirokov 10 28 7 Witsel Danny Hulk

TV Sky Sport 3 HD e Sky Calcio 2 HD; Premium Calcio 1 1 X 2 1.36 5.00 7.25

TV Sky Calcio 3 HD; Premium Calcio 2 1 X 2 1.60 4.00 5.00

17 9 Varela Jackson Martinez 3 Lucho

2

Juanfran

Godin

7

4

Miranda Filipe Luis 14

9

19 Diego Costa

Dani Alves

Piqué

6

25 Fernando 2 Danilo

18 Murg

17 Mader

8 Simkovic

28 Royer

25 Holland 29 14 15 Suttner Ortlechner Ramsebner 13 Lindner

30 Koch

Puyol

Adriano

22 Cillessen 17

2

12

Van Rhijn

Veltman

24

Blind

Denswil

6 Xavi

16 Busquets

8 Iniesta

5 Poulsen

10 De Jong

25 Serero

9 Sanchez

10 Messi

11 Neymar

7 Fischer

9 Sightórsson

16 Andersen

Koke

Adrian Mario Suarez Gabi Villa

3

(4­3­3) (4­2­3­1)

GRUPPO H Ore 20.45

1 Victor Valdes 5 21

22

3

4 Muntari

45 Balotelli 22 Kakà 34 18 De Jong Montolivo

21 Constant

5 Mexes

13 Kienast

19 Licá

26 22 30 Alex Sandro Mangala Otamendi 1 Helton

GRUPPO H Ore 20.45

13 Courtois 23

20

Kerzakhov 11

35 Defour

X 4.00

MARSIGLIA Panchina 16 Samba, 23 Mendy, 13 Lemina, 17 Payet, 25 Imbula, 29 Khalifa, 9 Gignac. Allenatore Baup. Squalificati nessuno. Diffidati N’koulou. Indisponibili Mendes, Fanni.

(4­2­3­1) ATL. MADRID (4­4­2) BARCELLONA (4­3­3) AJAX (4­3­3) AUSTRIA V. (4­2­3­1) MILAN (4­4­1­1) CELTIC

GRUPPO G Ore 18

19

1 1.55

ARSENAL Panchina 21 Fabianski, 31 Miyaichi, 25 Jenkinson, 5 Vermaelen, 45 Hayden, 18 Akpom, 23 Bendtner. Allenatore Wenger. Squalificati nessuno Diffidati nessuno Indisponibili Podolski, Oxlade­ Chamberlain, Diaby, Walcott, Flamini, Wilshere, Gibbs, Gnabry.

17 Zapata

10 Stokes 49 Forrest

16 Poli

9 Samaras

21 Mulgrev 33 Kayal

16 Ledley

20 Abate

4 Ambrose

5 Van Dijk

32 Abbiati

3 Izaguirre

23 Lustig 1 Forster

ARBITRO Hagen (Norvegia)

ARBITRO Vad (Ungheria)

ARBITRO Mazic (Serbia)

ARBITRO Aytekin (Germania)

ZENIT SAN PIETROBURGO Panchina 71 Baburin, 3 Ansaldi, 14 Hubochan, 18 Zyryanov, 23 Arshavin, 44 Tymoshchuk, 34 Bystrov. Allenatore Spalletti. Squalificati nessuno. Diffidati Hubochan, Smolnikov. Indisponibili nessuno.

ATLETICO MADRID Panchina 1 Aranzubia, 12 Alderweireld, 23 Insua, 5 Tiago, 8 Raul Garcia, 11 Rodriguez, 16 Oliver. All. Simeone. Squalificati nessuno. Diffidati Juanfran. Indisponibili Arda Turan.

BARCELLONA Panchina 13 Pinto, 14 Mascherano, 2 Montoya, 17 Song, 4 Fabregas, 7 Pedro, 20 Tello. All. Martino. Squalificati nessuno. Diff. Fabregas, Sanchez. Indisponibili Jordi Alba, Cuenca, Afellay, Dos Santos.

AJAX Panchina 1 Vermeer, 4 Moisander, 6 Van der Hoorn, 15 Boilesen, 18 Klaassen, 19 Sana, 20 Schöne. Allenatore De Boer. Squalificati nessuno. Diffidati nessuno. Indisponibili Enoh, Bojan.

PORTO Panchina 24 Fabiano, 4 Maicon, 13 Reyes, 8 Josué, 28 Mikel, 21 Ricardo, 11 Ghilas. All. Paulo Fonseca. Squalificati Herrera. Diffidati Fernando. Indisponibili Izmailov, Quintero.

AUSTRIA VIENNA Panchina 1 P. Grünwald, 23 Spiridonovic, 5 Rotpuller, 11 Jun, 22 Leovac, 16 Hosiner, 9 Okotie, 41 Luxbacher. Allenatore Bjelica. Squal. nessuno. Diffidati Hosiner. Indisponibili Murg, Gorgon, A. Grünwald, Rogulj, Stankovic.

TV Sky Sport 3 HD e Sky Calcio 3 HD; Premium Calcio 1 1 2.40

© RIPRODUZIONE RISERVATA

X 3.30

TV Sky Calcio 6 HD 1 1.08

2 2.85

X 10.00

MILAN Panchina 35 Coppola, 81 Zaccardo, 25 Bonera, 28 Emanuelson, 14 Birsa, 7 Robinho, 9 Matri. Allenatore Allegri. Squalificati nessuno. Diff. nessuno. Indisponibili Pazzini, El Shaarawy, Silvestre, Amelia, Nocerino, De Sciglio.

CELTIC Panchina 21 Zaluska, 11 Boerrigter, 17 Baldé, 15 Commons, 18 Rogic, 20 Pukki, 46 McGeouch. Allenatore Lennon. Squalificati Brown (2). Diffidati nessuno. Indisponibili nessuno.

TV Sky Sport 1 HD e Sky Calcio 1 HD; Canale 5/HD, Premium Calcio/HD, Sportmediaset.it e Premium Play 1 1.20

2 21.00

X 6.25

TV Sky Calcio 4 HD

2 13.00

1 1.75

X 3.70

2 4.33

Le classifiche LA SITUAZIONE DEGLI OTTO GIRONI GRUPPO A Giocate Manchester U.­Leverkusen Real Sociedad­Shakhtar Shakhtar­Man. United Leverkusen­Real Sociedad Leverkusen­Shakhtar Man. United­Real Sociedad Shakhtar­Leverkusen Real Sociedad­Man. United

4­2 0­2 1­1 2­1 4­0 1­0 0­0 0­0

1­6 1­1 2­2 4­0 2­1 3­1 2­2 1­0

GRUPPO C Giocate Benfica­Anderlecht Olympiacos­Psg Psg­Benfica Anderlecht­Olympiacos Anderlecht­Psg Benfica­Olympiacos Psg­Anderlecht Olympiacos­Benfica

2­0 1­4 3­0 0­3 0­5 1­1 1­1 1­0

GRUPPO D Giocate Bayern­Cska Mosca Viktoria Plzen­Manchester City Man. City­Bayern Cska Mosca­Viktoria Plzen Cska Mosca­Man. City Bayern­Viktoria Plzen Man. City­Cska Mosca Viktoria Plzen­Bayern

3­0 0­3 1­3 3­2 1­2 5­0 5­2 0­1

Classifica

Pt G V N P Gf Gs

Classifica

Pt G V N P Gf Gs

Classifica

Pt G V N P Gf Gs

Manchester U. 8 4 2 2 0 6 3

Real Madrid

10 4 3 1 0 14 4

Psg

10 4 3 1 0 13 2

Bayern*

12 4 4 0 0 12 1

Leverkusen

7 4 2 1 1 8 5

Galatasaray

4 4 1 1 2 6 10

Olympiacos

7 4 2 1 1 6 5

Manchester C.* 9 4 3 0 1 11 6

Shakhtar

5 4 1 2 1 3 5

Copenaghen

4 4 1 1 2 3 8

Benfica

4 4 1 1 2 3 5

Cska Mosca

3 4 1 0 3 6 12

Juventus

3 4 0 3 1 6 7

Anderlecht

1 4 0 1 3 1 11

Viktoria Plzen

0 4 0 0 4 2 12

Classifica

Pt G V N P Gf Gs

GRUPPO B Giocate Galatasaray­Real Madrid Copenaghen­Juventus Juventus­Galatasaray Real Madrid­Copenaghen Real Madrid­Juventus Galatasaray­Copenaghen Juventus­Real Madrid Copenaghen­Galatasaray

Real Sociedad 1 4 0 1 3 1 5 Prossimi turni

Prossimi turni

Prossimi turni

* Qualificate agli ottavi Prossimi turni

27 novembre Leverkusen­Man. United Shakhtar­Real Sociedad

27 novembre Real Madrid­Galatasaray Juventus­Copenaghen

27 novembre Anderlecht­Benfica Psg­Olympiacos

27 novembre Cska Mosca­Bayern Man. City­Viktoria Plzen

10 dicembre Man. United­Shakhtar Real Sociedad­Leverkusen

10 dicembre Galatasaray­Juventus Copenaghen­Real Madrid

10 dicembre Benfica­Psg Olympiacos­Anderlecht

10 dicembre Bayern­Man. City Viktoria Plzen­Cska Mosca

GRUPPO E Giocate Schalke 04­Steaua Bucarest 3­0 1­2 Chelsea­Basilea 0­1 Basilea­Schalke 04 0­4 Steaua B.­Chelsea 1­1 Steaua B.­Basilea 0­3 Schalke 04­Chelsea

GRUPPO F Giocate Marsiglia­Arsenal Napoli­Borussia Dortmund Borussia D.­Marsiglia Arsenal­Napoli Arsenal­Borussia D. Marsiglia­Napoli

Pt Classifica Chelsea 6 Schalke 04 6 Basilea 4 Steaua Bucarest 1

Classifica Arsenal Borussia Dortmund Napoli Marsiglia

G 3 3 3 3

V 2 2 1 0

N 0 0 1 1

P 1 1 1 2

Gf Gs 8 2 4 3 3 3 1 8

Pt 6 6 6 0

G 3 3 3 3

V 2 2 2 0

N 0 0 0 0

1­2 2­1 3­0 2­0 1­2 1­2

P 1 1 1 3

Gf Gs 5 3 6 3 4 4 2 7

GRUPPO G Giocate Austria Vienna­Porto Atletico Madrid­Zenit Zenit­Austria Vienna Porto­Atletico Madrid Porto­Zenit Austria Vienna­Atletico Madrid

Classifica Atletico Madrid Zenit Porto Austria Vienna

Pt 9 4 3 1

G 3 3 3 3

V 3 1 1 0

N 0 1 0 1

P 0 1 2 2

0­1 3­1 0­0 1­2 0­1 0­3

GRUPPO H Giocate Milan­Celtic Barcellona­Ajax Ajax­Milan Celtic­Barcellona Celtic­Ajax Milan­Barcellona

Gf Gs 8 2 2 3 2 3 0 4

Classifica Barcellona Milan Celtic Ajax

Pt 7 5 3 1

Prossimi turni

Prossimi turni

Prossimi turni

Prossimi turni

Oggi Basilea­Steaua B. Chelsea­Schalke 04 26 novembre Steaua B.­Schalke 04 Basilea­Chelsea 11 dicembre Schalke 04­Basilea Chelsea­Steaua B.

Oggi Borussia D.­Arsenal Napoli­Marsiglia 26 novembre Arsenal­Marsiglia Borussia D.­Napoli 11 dicembre Marsiglia­Borussia D. Napoli­Arsenal

Oggi Zenit­Porto Atletico Madrid­Austria Vienna 26 novembre Porto­Austria Vienna Zenit­Atletico Madrid 11 dicembre Austria Vienna­Zenit Atletico Madrid­Porto

Oggi Ajax­Celtic Barcellona­Milan 26 novembre Celtic­Milan Ajax­Barcellona 11 dicembre Milan­Ajax Barcellona­Celtic

2­0 4­0 1­1 0­1 2­1 1­1

G 3 3 3 3

V 2 1 1 0

N 1 2 0 1

P 0 0 2 2

Gf Gs 6 1 4 2 2 4 2 7

REGOLAMENTO: Le prime due di ciascun girone passano agli ottavi; la terza scivola in Europa League. In caso di parità sono decisivi nell’ordine a) gli scontri diretti; b) la differenza reti negli scontri diretti; c) i gol in trasferta negli scontri diretti; d) la differenza reti; e) i gol segnati; f) il coefficiente Uefa di luglio 2013


MERCOLEDÌ 6 NOVEMBRE 2013

LA GAZZETTA DELLO SPORT

19

SERIE A

Bufera Hugo

«Campagnaro okay» L’Inter: «Non è vero» Il c.t. dell’Argentina: «E’ fuori per scelta tecnica» Dura replica nerazzurra: «Indisponibile da 40 giorni» DAL NOSTRO INVIATO

IL COMUNICATO

ANDREA ELEFANTE APPIANO GENTILE (Como)

Il club: «Mai a disposizione dell’allenatore»

Adesso Inter­Campagna­ ro­Argentina è diventato anche ufficialmente un triangolo pe­ ricoloso: differenze di vedute e tensioni striscianti relative e conseguenti agli infortuni del difensore ieri sono venute alla luce anche nero su bianco, fa­ cendo nascere un caso. Defla­ grato con dichiarazioni attri­ buite al c.t. della Seleccion, Alejandro Sabella: «Campa­ gnaro lunedì scorso mi ha det­ to che ha recuperato dal suo in­ fortunio: gli manca solo il rit­ mo partita e non sta giocando solo per decisione del tecnico dell’Inter. Hugo non ha mai sal­ tato una convocazione e per noi è molto importante avere a disposizione i giocatori da qui a giugno: ci sono poche partite per rafforzare il gruppo in vista del Mondiale». Un duro attac­ co, ma anche una specie di as­ sist all’Inter. Che almeno fino alla prossima settimana (quan­ do Campagnaro risponderà o meno presente) avrebbe aspet­ tato in silenzio, ma dopo que­ sta apertura di un nuovo fronte ha diffuso parole altrettanto dure. Inedite nella sua storia dei rapporti con le nazionali, in particolare quella argentina. Il muro argentino Un comuni­ cato con il quale l’Inter ha di fatto messo Campagnaro con le spalle al muro, o comunque di fronte alle proprie responsabi­ lità. Come aveva già fatto do­ menica il d.s. Ausilio, spiegan­ do che il «il buon senso dovreb­ be portare a capire che se uno non gioca da sei partite, non può essere al cento per cento». Un comunicato nato per rivela­ re gli inutili tentativi di contat­

la Storia

DAL NOSTRO INVIATO

ANDREA SCHIANCHI MANTOVA

Il centravanti­operaio entra in area di rigore con il pi­ glio del combattente, sgomita, si fa largo tra avversari tanto potenti quanto invisibili, e di­ ce subito: «Sono qui alla Car­ tiera Burgo per solidarizzare con gli operai che sono rimasti senza lavoro. Tanti anni fa mio padre Bruno era uno di loro, la loro vita è anche la mia». Il centravanti­operaio si chiama Roberto Boninsegna, tra una settimana compie settant’an­ ni. Dentro lo stabilimento, in sala mensa, gli hanno organiz­ zato una festicciola alla buo­ na: risotto, salumi e lambru­ sco. Lui ringrazia, alza il bic­ chiere, brinda, sorride e parla. Di se stesso e della sua carrie­ ra, ma pure del papà comuni­ sta e sindacalista. «E anche mangiapreti. Però, anche se lui non metteva piede in chie­ sa, mi faceva andare a giocare

Ecco i passi salienti del comunicato dell’Inter. «Il nostro tesserato Hugo Campagnaro non partecipa a gare ufficiali con l’Inter dalla partita contro il Cagliari disputata il 29/9/2013... Pertanto, il calciatore ad oggi non ha mai partecipato ad alcun allenamento con la squadra, ma ha effettuato allenamenti di abilitazione e recupero e, di conseguenza, non è mai stato a disposizione dell’allenatore... Tutto ciò era stato portato a conoscenza dello staff medico della AFA prima dell’ ultima e più recente convocazione. F.C. Internazionale non accetta che sia messa in dubbio l’onestà professionale del proprio staff tecnico e di quello medico e tiene infine a precisare la propria sorpresa per essere stata ignorata dalla Federazione argentina in ogni tentativo di contatto diretto avvenuto nel periodo sopracitato e sottolinea altresì il proprio dispiacere... in virtù del rapporto ultradecennale di amicizia e rispetto con l’AFA...»

Hugo Campagnaro, 33 anni, è al centro di un caso internazionale: l’argentino è all’Inter da giugno, ed è arrivato a parametro zero FORTE

to con la Federazione argenti­ na, ma ancor prima e anzitutto per confutare le dichiarazio­ ni di Sabella, comunque defi­ nite prima «attribuite» e poi «presunte» (il c.t. potrebbe smentirle, non si sa mai): non è per scelta tecnica, visto che Mazzarri non è un masochista, che l’ultima partita giocata da Campagnaro con l’Inter risale al 26 settembre (Inter­Fiorenti­

na). Quaranta giorni di assen­ za, causati da tre problemi fisi­ ci che vengono elencati e circo­ stanziati nei dettagli. Il primo alla vigilia di Cagliari­Inter, quando Campagnaro partì con la squadra nonostante un affa­ ticamento al polpaccio sinistro, per curarsi anche in ritiro e ten­ tare un recupero in extremis. Mazzarri ci sperò fino all’ulti­ mo, ma il giocatore non fu in grado di garantire la sua dispo­ nibilità e andò in panchina solo pro forma, in effetti da inutiliz­ zabile. Il secondo infortunio, prima di Inter­Roma, per una fascite plantare (ma poi giocò Uruguay­Argentina); il terzo il sabato prima di Torino­Inter: un problema al retto femorale destro per il quale non è ancora tornato ad allenarsi in gruppo. Spalle al muro E’ evidente che i destinatari del comunicato sono due: l’Argentina, ma an­ che Campagnaro. E non servi­ vano le parole di Sabella per immaginare che il sogno di­ ventato obiettivo di giocare il Mondiale abbia portato il gio­ catore a garantire sempre la sua disponibilità. Storia vec­ chia, nelle stagioni pre­Mon­ diale, quella dei difficili rap­ porti fra nazionali (inteso co­ me squadre, ma anche giocato­ ri) e club. Sta di fatto che la cosa già prima di ieri aveva cre­ ato frizioni con l’Inter ­ al di­ fensore era stato sconsigliato di andare in nazionale nono­ stante la fascite ­ e anche con Mazzarri, che non gli aveva ri­ sparmiato un paio di messaggi: «L’ho visto con l’Argentina, a quei ritmi non mi serve: all’In­ ter serve solo se va a mille, co­ me all’inzio». E poi: «Non cam­ bia se un giocatore è con me da sette anni o sei mesi: io faccio le mie scelte».

4 I K.O. DI HUGO S

26 settembre Inter­ Fiorentina Campagnaro gioca il match ma sul finire accusa un risentimento al polpaccio sinistro 3 ottobre In allenamento Hugo non viene convocato per la gara del 5 contro la Roma: fascite plantare al piede destro. Ma va in nazionale. 19 ottobre In allenamento Prima del match di Torino ­ e di ritorno dalla Nazionale ­ Campagnaro accusa una lesione al retto femorale dela gamba destra

Hugo, ora che fai? Ora biso­ gnerà vedere cosa sceglierà di fare, d’accordo con l’Argentina, Campagnaro. Tornerà a gioca­ re prima in nazionale (le ami­ chevoli della Seleccion sono il 15 e il 18 novembre: fra 9 o 12 giorni teoricamente potrebbe essere guarito) che con il suo club (non si è allenato neppure ieri con gli altri, dunque è quasi impossibile che possa giocare sabato con il Livorno)? Magari a rischio di infortunarsi di nuo­ vo? Le normative non lasciano all’Inter margini di manovra per impedire al difensore di ri­ spondere alla convocazione: la palla è in mano a Campagna­ ro e forse Sabella ieri non gli ha dato una gran mano. © RIPRODUZIONE RISERVATA

VERSO IL LIVORNO

Icardi operato Out un mese Prima Thohir in amichevole LUCA TAIDELLI MILANO

Mauro Icardi è stato sot­ toposto ieri a un «intervento in laparoscopia per sport ernia che è perfettamente riuscito». Il sito dell’Inter ha dato notizia dell’operazione eseguita dal dottor Sansonetti (che in pas­ sato aveva operato anche Bia­ biany e Julio Cesar). Icardi do­ vrebbe tornare tra un mese. Vi­ sto che anche Milito non torne­ rà in gruppo prima di dicembre, davanti Mazzarri si ritrova soltanto con Palacio e Belfodil. Difensori in ripresa Sembra invece rientrata l’emergenza in difesa. Ieri Jonathan, Ranoc­ chia e Samuel, usciti acciaccati dal Friuli e in posa coi compa­ gni per il prossimo ritiro estivo in Trentino, non hanno avuto bisogno di esami strumentali. Però soprattutto Samuel, che contro l’Udinese ha chiesto il cambio non appena ha sentito tirare il retto femorale, andrà monitorato nei prossimi gior­ ni: sabato con il Livorno po­ trebbe anche non essere ri­ schiato, visto che poi ci sarà la sosta ad agevolare un recupero ottimale. In questo caso, al fianco di Rolando e Ranocchia potrebbe esordire dal 1’ Andre­ olli, che andrebbe a sinistra per lo squalificato Juan Jesus. Tra Thohir e Trapani La Lega calcio intanto ieri ha ufficializ­ zato che la sfida del quarto tur­ no di Tim Cup contro il Trapani si giocherà a San Siro il 4 di­ cembre alle 21. Un match cui difficilmente assisterà Erick Thohir, che però potrebbe fare l’esordio da spettatore nel mo­ do più anomalo. Sabato 16 no­ vembre, infatti, come sempre durante la sosta per le naziona­ li, l’Inter giocherà un test alla Pinetina, con avversario da de­ finire. Visto che ET il giorno prima parteciperà all’Assem­ blea che ne ufficializzerà l’in­ gresso in società, quel sabato potrebbe essere a bordo campo al fianco di Moratti. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Boninsegna, niente gol ma un assist: agli operai all’oratorio». Bonimba parla di quanto il lavoro sia impor­ tante e di come si debba lotta­ re per difenderlo. Proprio co­ me faceva lui quando gli arri­ vava un pallone e intorno c’erano soltanto maglie nemi­ che, e allora bisognava alzare i gomiti, proteggersi, fare la faccia cattiva. Gli operai della Burgo di oggi assomigliano a tanti centravanti dispersi nel­ le aree di rigore, cavalieri di­ sperati cui hanno portato via il destriero e non glielo vogliono restituire. La dignità Nel febbraio 2013 la fabbrica ha chiuso: i padro­ ni hanno deciso che non si produce più, stop, tutti a casa. Ora ci sono 174 dipendenti in cassa integrazione, 900 euro al mese fino al febbraio 2014. E poi? Il futuro, più che una speranza, è un incubo. Gli operai hanno organizzato un presidio di lotta contro la chiusura. Boninsegna lo ap­ poggia: «Mio papà ha sgobba­

to, non ne poteva più. Ma lot­ tava, lottava tutti i giorni». Bruno Boninsegna era mem­ bro della commissione sinda­ cale interna. Andava a trattare con i direttori in giacca e cra­ vatta. «Ha ottenuto, tra i primi in Italia, il premio di produ­ zione aziendale. E poi si era inventato lo sciopero a sin­ ghiozzo, fischiava e gli operai si fermavano». Erano anni di sacrifici e di sudore. Di ric­ chezza e di povertà. «E, so­ prattutto, di dignità. La digni­ tà del lavoro» aggiunge Bonin­ segna. Roberto Boninsegna, 70 anni il 13, con il pittore­operaio della Burgo

to qui dentro per 36 anni. Fa­ ceva il saldatore e lavorava senza mascherina: si copriva la bocca con un fazzoletto e quel fazzoletto, alla fine della giornata, era verde. Per evita­ re intossicazioni i padroni gli davano mezzo litro di latte. Gratis. Erano gli anni Cin­ quanta. Veniva a casa strema­

L’ex attaccante in visita alla cartiera Burgo dove si lotta per salvare i posti di lavoro

Il grido Le vicende della Car­ tiera Burgo s’intrecciano con il calcio quando il centravanti­ operaio ricorda la notte prima del suo provino all’Inter. «Ero nervoso, il giorno dopo mi aspettavano a Milano. Mio pa­ dre mi vede un po’ così e mi dice: “Sta’ tranquillo, tanto il posto alla cartiera c’è già...”. Allora il lavoro si tramandava di padre in figlio: se non fossi

diventato calciatore, sarei sta­ to un operaio, probabilmente un saldatore». Siccome però il provino andò alla grande, l’Italia ci guadagnò uno dei migliori attaccanti della storia pallonara: 3 scudetti (1 con l’Inter e 2 con la Juve), 1 cop­ pa Uefa, 2 titoli di capocanno­ niere, un secondo posto a Messico ‘70 con la Nazionale azzurra. L’orgoglio dei diritti Medaglie che Boninsegna porta orgo­ glioso sul petto. E adesso è qui a dire che questi operai, seduti davanti a lui, devono avere lo stesso orgoglio nel rivendica­ re i loro diritti, nel gridare che il lavoro nobilita l’uomo, «che la lotta di questa gente è la lot­ ta di un’intera città». La parti­ ta non è facile, tutt’altro. Ma ora la squadra della Burgo ha un centravanti che mette pau­ ra a qualsiasi difesa. Anche a settant’anni, perché non si è mai vecchi per inseguire i so­ gni.


20

LA GAZZETTA DELLO SPORT

MERCOLEDÌ 6 NOVEMBRE 2013

SERIE A

4

La Roma riscopre il De Rossi multiuso

I NUMERI

431

Le partite ufficiali giocate da De Rossi con la Roma in 13 stagioni. Il record di gare nel 2006­07 con 55 presenze

400

Le partite giocate da titolare con la Roma

Pure Garcia lo schiera in difesa E domenica aggancia Giannini a 318 partite giallorosse in A MASSIMO CECCHINI ROMA

Dettagli. Che la Roma abbia fatto una rivoluzione co­ pernicana nell’approccio alla realtà, lo dimostrano piccoli particolari. Mentre una parte della tifoseria giallorossa ha riaperto il vaso di Pandora del complottismo tanto da agitare addirittura lo spettro di un sit­ in davanti alla Figc per sabato (ma l’iniziativa del gruppetto è stata liquidata a Trigoria con una risata), c’è un giocatore che ­ a fronte della rabbia per le decisioni arbitrali di Torino ­ ha scelto il basso profilo. Quel ragazzo si chiama Daniele De Rossi e in passato ­ ad esempio contro l’Inter del 2007­08 (av­ versario dialettico proprio Maicon!) ­ non si faceva scru­ poli nell’attaccare a testa bas­ sa. A Torino però, con grande maturità, ha liquidato la dire­ zione di gara non felice di Ban­ ti: «Non mi lamento delle deci­ sioni arbitrali». Anche se di motivi per farlo ce n’erano. Ma il calcio italiano è troppo in­ fiammabile per gettarvi sopra altra benzina, anche perché a Torino e Napoli c’è già chi è pronto a riscoprire i soliti (pre­ sunti) conflitti d’interesse, vi­ sto che la presidenza di Lega affidata a Beretta, uomo di UniCredit, ovvero importante partner della società gialloros­ sa. Allora meglio fermarsi tutti prima del baratro, no? Obiettivo cinquantamila L’az­ zurro l’ha già fatto e così ­ do­

gli imbattibili della Serie D

48

I gol realizzati: 34 in campionato, 4 in Coppa Italia, 4 in Champions League, 4 in Coppa Uefa/Europa League, 2 nella Supercoppa italiana

po aver festeggiato domenica scorsa la 400a presenza da tito­ lare con la maglia della Roma in tutte le competizioni, nel prossimo match (attese 50.000 presenze) aggancerà una bandiera come Giuseppe Giannini nelle presenze nel massimo campionato: 318. Un modo chiaro per dire: nella storia giallorossa ci sono già. Futuro in difesa Ma se invece si volesse dare uno sguardo al­ l’avvenire, continuano a giun­ gere ancora segnali di come per De Rossi un futuro da di­ fensore alla Beckenbauer non sia affatto un’utopia. Domeni­ ca a Torino, infatti, anche Rudi Garcia si è unito a quel gruppo di allenatori che lo hanno im­ piegato da difensore centrale. Nel calcio di vertice, il primo è stato Luis Enrique, ma subito dopo anche il c.t. Cesare Pran­ delli ha seguito le sue orme af­ fidandogli le chiavi del reparto nell’esordio dell’ultimo Euro­ peo contro la Spagna. E ades­ so, attendendo il Sassuolo, vi­ sta la squalifica di Benatia, la tentazione di affiancare De Rossi a Castan è viva, pur se al momento le quotazioni di Bur­ disso sembrano in rialzo. Ma in un calcio italiano sempre più povero di centrali difensi­ vi, nessuna sorpresa che il fu­ turo di De Rossi nel medio pe­ riodo possa essere quello. E nel breve? Lo slogan lo ha re­ galato lui: «Non chiudiamo ba­ racca, col Sassuolo dobbiamo ripartire». In difesa o in media­ na non conta. Basta farlo bene.

317

Daniele De Rossi, 30 anni, gioca in A dal 2003 ANSA

PROBABILE IL RICORSO

Multa per i colloqui radio Il club: «Arbitri già avvisati» Non è bastato chiedere lumi alla Figc (e per competenza alla Uefa) né prima di ogni gara avvisare l’arbitro delle comunicazioni radio tra tribuna e panchina. Ieri la multa (5.000 euro, più 3.000 per fumogeni) è Il tecnico in seconda arrivata implacabile. Fichaux con la radio «Al 3’ del secondo in panchina MANCINI tempo, un componente della panchina con funzioni di allenatore in seconda (Fichaux, ndr), ha fatto uso senza autorizzazione di una apparecchiatura ricetrasmittente». La prima multa per l’uso di questo strumento. Probabile, che la Roma faccia appello alla Corte di Giustizia Federale. Solo per una questione di principio.

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Dieci su dieci: il Pordenone sogna di far meglio di Rudi

FRANCESCO VELLUZZI

Oggi stupiscono i 24 gol segnati, le 10 vittorie su 10 die­ ci partite, il solo gol subito, proprio domenica dopo 853’ di imbattibilità del portiere Care­ ri. Ma dietro il primato del Por­ denone, che domina il girone C della Serie D c’è una base so­ lida. Perché niente nasce per caso nella Roma dei Dilettanti. «Abbiamo un centro sportivo, il “Bruno De Marchi”, che in tanti ci invidiano: 3 campi in erba, uno in sintetico, una mensa che serve anche ai ra­ gazzi delle giovanili, il nostro fiore all’occhiello. Dominiamo i campionati da anni». Mauro Lovisa, 49 anni, presidente del Pordenone, titolare della Vitis, azienda vitivinicola leader nel­ la produzione di barbatelle, pensa in grande. E non segue il modello della vicina Udinese ora è in difficoltà: «Mi piace

quello inglese, il club va gesti­ to come un’azienda, ognuno con i suoi compiti». Lovisa si è innamorato del club dopo averci giocato da centravanti: «Ho segnato 900 gol, tra Dilet­ tanti e Amatori. Più di Totò Di Natale che un giorno ha visto il centro ed è rimasto stupito». Bomber Zubin Il Di Natale del Pordenone si chiama Emil Zu­ bin, classe 1977 come Totò. E’

I giocatori del Pordenone festeggiano: la vittoria numero 10 è arrivata sul campo del Trissino Valdagno, allenato dall’ex Napoli Alessandro Renica

già a 6 gol e, come il bomber bianconero, ha classe pura. Il tecnico Carmine Parlato, 43 anni, ex difensore, con lui è al sicuro. Gioca con il 4­3­3, com­ pletato da Maccan, un passato in B e dal ‘96 Enrico Bearzotti, esterno offensivo sul quale, però, non ha messo gli occhi l’Udinese, che pesca all’estero, ma il Parma. Alla scrivania c’è il d.s. Sergio Pinzin, un passato a Portogruaro, la maglia è ne­ roverde, lo sponsor l’eccentri­ co proprietario, quello tecnico è lo stesso dell’Udinese. L’uni­ ca cosa in comune. Anzi, ce n’è un’altra: pure il Pordenone ha un club satellite, il Prata. La so­ cietà ha un solo obiettivo: sali­ re. I calciatori sono professio­ nisti e professionali. Mille per­ sone ogni domenica si appas­ sionano al Pordenone imbattibile. Domenica il derby col Tamai. Il prossimo sogno? L’amichevole con la Roma. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Le presenze in A di De Rossi (il debutto il 25 gennaio 2003, da titolare, in Como­Roma 2­0). È al 7° posto tra i fedelissimi giallorossi in campionato; lo precedono con 543 gare Totti, 386 Losi, 344 Santarini, 338 Masetti, 330 Aldair, 318 Giannini

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I trofei conquistati con la Roma: le Coppa Italia 2007 e 2008, la Supercoppa italiana 2008

DOPO LA CHIUSURA DI SPORTITALIA NUOVO NETWORK

Niente licenziamenti e tre canali gratis Ecco Lt Televisioni Le trasmissioni sul digitale e sul satellite. Spazio a calcio, motori, boxe, sport estremi GABRIELLA MANCINI

Si è chiusa la porta di Sportitalia, si apre quella della LT Televisioni. Sarà un portone? Si vedrà. Il gruppo di Valter La Tona (editore di Alice, Arturo, Leonardo, Marcopolo e Nuvola­ ri) non prevede licenziamenti. I 35 giornalisti dell’ex Sportitalia saranno ricollocati tra la reda­ zione centrale di Roma e quella di Milano. Arriveranno volti nuovi e opinionisti, intanto si ri­ comincia dai contenuti. Sui ca­ nali del digitale terrestre 60, 61 e 62 e sulla piattaforma Tv Sat ai canali satellitari 44, 45 e 46 si vedono già Sport Uno, Sport Due e Sport Tre. La grande sfida è creare un’abitudine sull’offer­ ta di sport gratuito e dare rego­ larità a singoli sport che spesso si perdono nei meandri delle tv. In campo oltre 5.000 ore di pro­ grammazione divise tra 20 di­ scipline, anche internazionali. Calcio Come sarà suddiviso il palinsesto? In tre grandi catego­ rie. Sport Uno offrirà calcio 24 ore al giorno. A parte gli eventi,

il pallone avrà il taglio del rac­ conto. In programma partite di A e campionati americani, asia­ tici e africani. Interviste ai pro­ tagonisti di oggi, biografie, amarcord, eventi particolari co­ me la prima partita tra Germa­ nia Est e Ovest o l’esplosione del calcio africano. Rivedremo par­ tite storiche, i derby italiani più intensi e anche quelli interna­ zionali come quello di Buenos Aires tra Boca Juniors e River Plate. Confermati i programmi di Michele Criscitiello. Per la famiglia Sport Due è de­ dicato agli sport per la famiglia, seguendo l’attualità. Basket, rugby, pallavolo, nuoto, palla­ nuoto, ciclismo, equitazione, sport invernali e atletica in pri­ mo piano, ma non è escluso il polo e qualche altra attività par­ ticolare. Estremi Attualità anche su Sport Tre, indirizzato agli sport estremi: motori, sport adrenali­ nici come fighting e wrestling e soprattutto boxe. In calendario oltre 200 ore di incontri nazio­ nali e internazionali e anche match storici. Spazio a biografie e racconti, visto che la boxe è lo sport che ha ispirato più film. Filmati vissuti anche come av­ ventura e sfida. Come quella della LT Televisioni, che adesso lavora a testa bassa per la rac­ colta pubblicitaria. © RIPRODUZIONE RISERVATA

PROCESSO D’APPELLO

Calciopoli: parola alle difese La sentenza è attesa per il 27 Nessuna frode alterò il campionato di calcio 2004 05. Questo il leit motiv dell’udienza di ieri del processo di appello a Calciopoli, prima di tre udienze dedicate alle arringhe dei difensori che precedono la sentenza, prevista per il 27 novembre. Ad intervenire i legali dei vertici della Fiorentina Diego e Andrea Della Valle, del patron della Lazio Claudio Lotito, dell’ex designatore arbitrale Paolo Bergamo, dell’ex ds del Messina Mariano Fabiani, del giornalista Rai Ignazio Scardina e dell’ex guardalinee Stefano Titomanlio. I difensori di Andrea e Diego Della Valle, per i quali la procura generale ha chiesto il non luogo

a procedere per intervenuta prescrizione delle frodi sportive, hanno sottolineato come già la sentenza di primo grado abbia affermato che non c’è stata quella alterazione della griglia arbitrale necessaria per garantire la salvezza della Fiorentina. L’altro legale dei Viola, Francesco Picca, ha negato la tesi di un’operazione salvataggio della Fiorentina e respinto le richieste di responsabilità civile avanzate da Brescia e Bologna. Assoluzione è stata chiesta anche dall’avvocato Silvia Morescanti per Paolo Bergamo, per il quale la procura generale ha chiesto una condanna a 3 anni.

PRESENTATA LA PROPOSTA IN PARLAMENTO

La legge sugli impianti sportivi Meno di un anno per l’ok ai lavori (ma.gal.) Larghe intese e un «obiettivo ragionevole»: trasformare la proposta di legge sull’impiantistica sportiva in legge dello Stato entro «la metà del prossimo anno». Ma anche una speranza «che il governo faccia propria questa proposta e si possano accelerare i tempi». Ieri i firmatari (di Pd, Pdl e Scelta civica) l’hanno ufficialmente presentata. «La chiave politica ha spiegato Fossati (tra i firmatari insieme con Nardella, Vezzali, Coccia e Vignali, ndr) è che siamo riusciti a fare una legge senza estremismi: non abbiamo lasciato spazio agli speculatori con ipotesi di edilizia residenziale

“risarcitoria” per gli investitori, né abbiamo dato spazio eccessivo agli ambientalisti pur riconoscendo la necessità di progetti ecocompatibili». Valentina Vezzali ha parlato di «piazzare la stoccata vincente» anche grazie alla pressione che possono mettere i media. E Laura Coccia ha ribadito come fosse necessario «fare impianti “accessibili” ai diversamente abili». Raffaello Vignali e Dario Nardella hanno sottolineato i punti di forza del progetto e tra questi i «tempi certi per le autorizzazioni e la trasparenza nelle pratiche»: serviranno 340 giorni per tutto l’iter. © RIPRODUZIONE RISERVATA


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LAZIO Domani Europa League: Petkovic rilancia il Profeta. Apollon a Formello

Hernanes stile Brasile per uscire dalla crisi STEFANO CIERI ROMA

Il rilancio di Hernanes, il cambio di modulo, con il ritorno al 4-2-3-1, e un ulteriore

Sampdoria FILIPPO GRIMALDI BOGLIASCO (GENOVA)

Garrone e giocatori nel mirino di 9 ultrà Striscione contro il presidente e cori verso Rossi: «Dimettiti» Piccola nei numeri (nove tifosi del club Struppa 86), forte nei toni: è questa la sintesi della contestazione andata in scena ieri pome­ riggio al «Mugnaini», intorno alle 15.40, quan­ do la squadra di Rossi è entrata in campo per l’allenamento. Poca gente intorno al terreno di gioco (una trentina di sostenitori in tutto, con tre funzionari della Digos in borghese a vigila­ re), e un clima generale di grande depressione. Insulti alla proprietà Nel mirino dei contesta­ tori, soprattutto il presidente blucerchiato («Garrone indegno lascia e ti applaudiamo», il testo di uno striscione), per lo scarso valore della rosa di quest’anno, che secondo loro non avrebbe vita facile «neppure in Lega Pro...». Ol­ tre a lui, critiche anche a Rossi («dimettiti») e ad alcuni giocatori, fra cui Gastaldello. Tifosi troppo giovani, evidentemente, quelli di scena ieri, per ricordare che l’ultima contestazione a un presidente, Enrico Mantovani, portò undici anni fa la società blucerchiata a un passo dal fallimento. L’unica nota positiva è che a Firen­ ze tornerà di sicuro disponibile Gabbiadini. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Lo striscione dei tifosi contro Garrone PEGASO

Fiorentina GIOVANNI SARDELLI FIRENZE

Rossi resta a casa e «punta» la Samp L’attaccante non va in Romania Ma Montella è felice: torna Ilicic Domani non ci sarà. Preservarne l’integri­ tà fisica vale più della sfida al Pandurii. Giusep­ pe Rossi «il Fenomeno», come lo chiamano i tifo­ si sulla scia dell’appellativo riservato in passato a Mutu, rimarrà a Firenze: con la Samp nel miri­ no. Lui, capocannoniere silenzioso, ma letale, parla da lana pur essendo seta. «Sono contento di guidare la classifica dei marcatori. Ma il gol non è un’ossessione. Per me l’assist conta come una rete ed è già bellissimo essere in campo e lottare coi compagni». Prima di aggiungere sem­ pre a Sky: «Da seconda punta mi trovo anche meglio, spero che Gomez torni il prima possibi­ le. Insieme faremo divertire i tifosi. Cuadrado? Ha colpi alla Cristiano Ronaldo». Niente Rossi in Romania, ma mancheranno anche altri, da Pi­ zarro ad Ambrosini passando per il solito Go­ mez. Luce in fondo al tunnel invece per Ilicic. Lo sloveno torna fra i convocati dopo il guaio alla caviglia che ne ha tormentato l’inizio dell’avven­ tura fiorentina. Difficile vederlo in campo, im­ possibile che giochi titolare. Ma il secondo ac­ quisto più caro dell’estate è in fase di recupero. © RIPRODUZIONE RISERVATA

impulso al varo della linea verde. Sono queste le mosse anti-crisi di Vlado Petkovic, le scelte con cui il tecnico è convinto di rilanciare la Lazio e salvare la panchina. Tutto sul Profeta Quella di rimettere Hernanes al centro del progetto è decisamente la più importante. È un discorso psicologico, ma anche tattico, perché col passaggio al 4-2-3-1 il Profeta sarà uno dei due centrali (non più interno sinistro). Stesso modulo e stesso ruolo che Hernanes ricopre nel Brasile. Accanto e

davanti a lui ci sarà tutto un proliferare di giovani. Quantomeno nel match di domani con l’Apollon in Europa League. L’altro centrale sarà infatti Onazi, mentre davanti troveranno spazio Keita, Anderson e Perea

L’Apollon si allena a Formello

(quest’ultimo è però insidiato da Floccari). Intanto, a proposito della coppa, da segnalare la presenza ieri a Formello degli avversari dell’Apollon. Proprio così: in serata i ciprioti si sono allenati nel centro sportivo laziale. Arrivati a Roma con un giorno d’anticipo e, non sapendo dove allenarsi, hanno chiesto e ottenuto ospitalità alla Lazio. Evento impensabile per il nostro calcio, vissuto come una guerra. Per fortuna ci sono posti dove lo si vive a ncora come un gioco. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Udinese E adesso chiamatelo Mandorlini il Vincente Alta tensione MASSIMO MEROI UDINE

Il tecnico dell’Hellas ha il 52% di vittorie: è lui il migliore di sempre, superato il mito Bagnoli Verona MATTEO FONTANA VERONA

Sabato festeggerà il terzo anno da alle­ natore del Verona. E lo farà al punto più alto della propria carriera in panchina. Andrea Mandorlini arrivò all’Hellas il 9 novembre 2010 per sostituire l’esonerato Giuseppe Gian­ nini. Il suo compito era quello di risollevare una squadra che, nel campionato di Prima di­ visione, per quanto ricca di ambizioni, era sprofondata in zona playout. Da quel giorno, un’ascesa impetuosa che ha condotto il Vero­ na a una duplice promozione, conquistando la Serie B nel 2011 e la Serie A, già sfio­ rata nel 2012, il 18 maggio scorso, fino al quarto posto attuale. Un per­ corso che Mandorlini ha corredato con una lunga trafila di primati. Primato Da ricordare, le dodici partite consecutive vinte in casa tra i cadetti, e il filotto di adesso, con 6 successi al Bentegodi, eguagliando Alberto Malesani (2001­2002). Uo­ mo dei record, Mandorlini, che si è anche aggiudicato un altro simbo­ lico «titolo». Quello di tecnico con la maggior percentuale di vittorie in 110 anni di storia dell’Hellas. In totale sono 132 le gare con il Verona. E, con quella ottenuta con il Cagliari, nell’ultimo turno, sono 69 le affermazioni centrate. Nel complesso, il 52 per cento. Mandorlini è quarto per numero di presenze in qualità di allenatore gialloblù, preceduto da Osvaldo Ba­ gnoli, a 384, Angelo Piccioli (225), Giancarlo Cadè, a quota 217, e Ugo Pozzan, che è a 134 e verrà raggiunto dallo stesso Mandorlini in occasione del derby con il Chievo del 23 novem­

Bologna ANDREA TOSI BOLOGNA

Ammonito per scelta Perez ha fatto il furbo? Perderà per squalifica la partita che avrebbe saltato per l’Uruguay C’è un giallo nel giallo del cartellino che Diego Perez ha rimediato negli ultimi secondi del posticipo Bologna­Chievo, un’ammoni­ zione che costerà al mediano uruguagio la squalifica di un turno essendo diffi­ dato. Il calendario lo costringe a salta­ re la trasferta di Bergamo di domeni­ ca. Ma c’è un retroscena che alimenta il sospetto di una sanzione cercata e ottenuta dallo stesso Perez. E’ emer­ so dopo la partita che il Ruso non avrebbe comunque potuto parteci­ pare alla sfida contro l’Atalanta poiché la Federazione uruguaiana lo ha convocato per venerdì ad Istanbul dove farà base la naziona­

tifosi­squadra «Impegnatevi!»

bre. Nessuno di loro, però, ha saputo fare me­ glio di lui. Chiaro che è necessario calmierare la statistica – Bagnoli ha guidato il Verona per otto stagioni di A, e nel conto ci sono anche le coppe europee –, ma rimane un fatto innega­ bile: i risultati di Mandorlini con l’Hellas sono straordinari. La top ten Nella graduatoria storica, ha vin­ to in media più di tutti, e si piazza davanti ad András Kuttik, ungherese di Budapest che fu il primo allenatore del Verona in campionati a girone unico, tra il 1929 e il 1932, e Guido Bosio, timoniere negli anni del Secondo Do­ poguerra. A scalare, Biagini, Piccioli e tre monumenti del calcio italiano come Prandel­ li, Liedholm e, appunto, Bagnoli. A chiudere la top ten, Remondina e Tavellin. E pensare che, per vincere per la prima volta col Vero­ na, Mandorlini, nel 2010, ha dovuto aspetta­ re un mese: prima 5 pareggi, con tre 1­1, con Spal, Sorrento e Lumezzane, e due 0­0, con Pavia e Pergocrema. L’ultimo lunedì prima di Natale, il 4­0 alla Paganese. Oltre a Le Noci e Selva, segnò una doppietta Hallfredsson. Ma è difficile che qualcuno quella sera avrebbe scommesso che più di 1000 gior­ ni dopo l’Hellas e Mandorli­ ni sarebbero stati dove so­ no ora. © RIPRODUZIONE RISERVATA

LA CLASSIFICA DI TUTTI I TEMPI NOME A. Mandorlini A. Kuttik G. Bosio B. Biagini A. Piccioli C. Prandelli N. Liedholm O. Bagnoli G. Remondina G. Tavellin

% vittorie (stagioni/panchine)

52 2010-2014/ 132 1929-32/ 102 51 1942-44, 45-46/ 73 50 1947-1949, 61-62, 63-64/ 117 42 1945-53, 55-58/ 225 38 38 1998-2000/ 78 1966-68, 91-92/ 71 38 1981-90/ 384 37,5 2008-2010/ 79 37 1957-60, 62-64/ 82 36 D’ARCO

le di Tabarez per raggiungere Amman, la sede della gara­1 dello spareggio Giordania­Uruguay per l’ammissione al Mondiale, in programma il 13 novembre con ritorno a Montevideo il 20. La conseguenza è che, scontata la squalifica, Perez tornerà pulito alla ripresa quando il Bologna do­ vrà affrontare Inter, Parma, Juve e Fiorentina. Come Mou Il Bologna e lo stesso Perez (in bas­ so, Fotopress) non possono ammettere la furba­ ta perché verrebbero deferiti per violazione dell’art. 1 del Codice di Giustizia della Figc che richiama i principi di lealtà e correttezza. La condotta di Perez non è un esempio di sportivi­ tà ma su questo punto è in larga e autorevole compagnia. In materia di sanzioni pilota­ te, il precedente più famoso riguarda Josè Mourinho che tre anni fa, durante Ajax­ Real Madrid valido per i gironi di Cham­ pions, col Real in vantaggio per 4­0, in­ dusse le espulsioni di Xabi Alonso e Sergio Ramos per farli squalificare nella gara ininfluente contro l’Au­ xerre e averli a disposizione negli impegni più importanti. L’Uefa mi­ se sotto inchiesta Mourinho, che venne fermato due turni, Xabi e Ramos, più i portieri Dudek e Ca­ sillas. I giocatori e il Real se la ca­ varono con una multa. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Un momento del confronto con Guidolin PETRUSSI

Di Natale duro: «Sì, siamo delle m...» Per l’infortunio starà fermo 7 giorni «A Catania dovete mangiare l’erba». Ecco, in sintesi, il messaggio che gli ultrà dell’Udinese hanno voluto mandare alla squadra al termine dell’allenamento di ieri. Nessuna contestazione plateale, ma un confronto vivace e, chissà, maga­ ri anche costruttivo per raddrizzare una stagione che sta prendendo una brutta piega. «Non ci in­ teressano i risultati, ma vogliamo vedere in cam­ po gente che s’impegna. Non dovete considerare l’Udinese una tappa di passaggio, la maglia va onorata», hanno ribattuto i tifosi. A queste latitu­ dini è una sorta di evento, adesso si tratterà di vedere se il facci a faccia avrà l’effetto sperato. Guidolin e i leader Si sono presentati in 30 al Friuli e il primo con il quale hanno voluto parlare è stato il tecnico. Sabato, vigilia dell’Inter, il tec­ nico si era lamentato del contorno: «Pensavo che Udine fosse un ambiente diverso dal resto d’Ita­ lia e invece anche qui si contestano i giocatori. All’estero è diverso». La frase non è piaciuta an­ che perché al tecnico è stato fatto rilevare che più di qualche suo ragazzo non starebbe facendo vi­ ta da atleta. Poi è stata la volta dell’incontro con i tre leader, Di Natale, Pinzi e Domizzi, e solo in un secondo momento si è aggiunto il resto della squadra. C’è stato qualche attimo di tensione per un intervento di Danilo male interpretato, ma Di Natale ha rimesso le cose a posto. «Qua siamo tutti delle m... perché abbiamo 13 punti e stiamo facendo schifo. Lo sappiamo, voi siete ecceziona­ li, ci avete sempre appoggiato anche quando sia­ mo usciti dall’Europa con una squadraccia. Ma qui ci sono solo bravi ragazzi e in spogliatoio è tre mesi che parliamo per cercare di risolvere i pro­ blemi», ha assicurato il capitano, che tra l’altro non sarà in campo sabato a Catania. L’ecografia ha evidenziato una lesione di primo grado al bi­ cipite femorale sinistro che richiede 7 giorni di riposo. Grazie alla sosta Totò conta di recuperare per la sfida del 24 novembre al Friuli contro la Fiorentina. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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MERCOLEDÌ 6 NOVEMBRE 2013


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MAGIC +3 CAMPIONATO ECCO L’ANALISI DOPO 11 GIORNATE I MIGLIORI DI GIORNATA MEDIA DEL «10» PER LA FORMAZIONE IDEALE DELL’ 11a DI CAMPIONATO

Una super difesa grazie al Magic muro tricolore Ranocchia guida la retroguardia con Longhi, De Silvestri e Barzagli Cerci­Pogba gol

La Top 11 supera a pie­ ni voti il Magic esame del­ l’undicesima giornata tota­ lizzando 110 punti (e lode). E lo fa parlando in italiano: nella formazione schierata secondo il 4­3­3 sono ben 7 gli azzurri in campo.

portieri imbattuti a guada­ gnarsi un 6.5, ecco un muro tricolore. A destra spinge De Silvestri: il blucerchiato ha il­ luso Marassi con il gol del 3­3 , ma poi ha steso ingenuamente Farias condannando la Samp alla sconfitta di rigore. La rete gli assicura 8 punti, ma il voto in pagella è 5. Ranocchia e Barzagli formano una coppia centrale rocciosa e prolifica. Il bianconero annulla Amauri, il nerazzurro è lesto a infilare la porta dell’Udinese dopo l’usci­ ta a vuoto di Brkic. A comple­ tare la retroguardia c’è Lon­ ghi: il bottino è di 38.5 punti più 3 di modificatore garanti­ to dalla media voto di 6.5.

Difesa made in Italy Davanti ad Handanovic, unico tra i

Ancora Cerci A centrocampo sull’out di destra ecco Cerci,

MARCO BELLORO

presenza fissa nella Top 11 in quest’inizio di stagione gra­ zie alla stratosferica media punti di 8,55. In mezzo Pog­ ba dirige le operazioni, men­ tre a sinistra troviamo la new entry Jankovic, al primo gol con la maglia del Verona.

LA TOP 11 DA 110 PUNTI (CON +3 DI MODIFICATORE) 4-3-3 7,5 LONGHI (Sassuolo)

7 6,5

10 JANKOVIC (Genoa)

BARZAGLI (Juventus)

10 POGBA (Juventus)

HANDANOVIC (Inter) 9,5 RANOCCHIA (Inter)

10 CERCI (Torino)

8

11,5 PALACIO (Inter)

Triplo Berardi Il leader di giornata che meno ci si aspetta guida l’attacco: Do­ menico Berardi, 19 anni e 16.5 Magic punti frutto di 3 gol (2 dal dischetto), trasci­ na il Sassuolo e i manager che hanno puntato su di lui. Assieme al bomber del Sas­ suolo nel tridente ecco Toni e Palacio, ospiti abituali del sa­ lotto buono del Magic cam­ pionato.

10,5 TONI (Verona)

16,5 BERARDI (Sassuolo)

DE SILVESTRI (Sampdoria) GDS

Alessandro Longhi, 24 anni FOTOPRESS

Genoa pazzo di Fetfatzidis il Messi greco scoperto da Zico Il dribblomane con un destino da grande: da ragazzo è stato curato, come Leo, con l’ormone della crescita. Ma lo ha lanciato il brasiliano èultimo

Alberto Paloschi, 23 anni LAPRESSE

Pellissier, Paloschi e Thereau: Chievo, se l’attacco fa flop... VERONA Niente da dire: il Chievo non può certo gloriarsi di avere una batteria offensiva da far paura: i gialloblù hanno il peggior attacco del campionato. Sino ad oggi il Chievo ha segnato la miseria di 7 reti, mostrando di avere gli attaccanti con le polveri bagnate. Paloschi ne ha fatti 2 col Napoli è poi si è bloccato. Thereau ha timbrato solo una volta contro la Juventus e Pellissier ha fatto altrettanto nell’unica gara vinta con l’Udinese. Ma non è che il resto della squadra supporti tanto i suoi attaccanti. Dai centrocampisti sono arrivati 2 gol con Rigoni e Bentivoglio, dalla difesa solo l’incornata di Cesar. E le punte svolgono un grande lavoro anche nella fase difensiva. Cifre impietose anche se il tecnico ha più volte sottolineato come la squadra abbia costruito parecchie situazioni da gol, senza saperle sfruttare. «Ci sono i nostri errori, i pali, la bravura dei portieri avversari e tutto rientra in una stagione sfortunata. Anche a Bologna siamo stati propositivi e ora chiedo alla squadra di provarci sempre anche contro il Milan. I risultati arriveranno». Giancarlo Tavan © RIPRODUZIONE RISERVATA

6,5

La media voto di Ioannis Fetfatzidis nelle ultime quattro partite di campionato, cioè nelle ultime due settimane, da quando Gasperini è tornato alla guida del Genoa

PEGASO

In questo giochino che

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Le presenze in questo campionato per il greco, in 6 delle quali è subentrato a gara in corso: una sola la partita da titolare, contro il Parma

giocatore. L’hanno sopranno­ minato il Messi greco, ma le peculiarità tecniche hanno un peso sino a un certo punto. So­ prattutto, anche Ioannis s’è sottoposto in gioventù (nel 2004, a 14 anni) a terapie con l’ormone della crescita grazie all’intervento dell’Olym­ piakos. Poi, nel 2009, dopo un’intuizione (felice) di Zico, il debutto in prima squadra. Il resto è stato una crescita con­ tinua, che gli ha fruttato con­ vocazioni in nazionale e il de­ butto in Champions. La colla­ borazione del Genoa con l’Olympiakos era di vecchia data (l’affare­Tachtsidis, per

Le 5 peggiori Magic sventure...

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Miglior giocatore del Genoa nelle ultime 4 gare, davanti a lui ci sono solo Matuzalem (media 6,75) e Perin (6,63).

Ioannis Fetfatzidis, 22 anni, è arrivato al Genoa nell’estate 2013, dopo aver giocato 5 stagioni in Grecia con l’Olympiakos

DI LUCA BIANCHIN

Fantasia al potere Un gioca­ tore un po’ anarchico tattica­ mente, almeno all’inizio, quando Fetfa ha faticato più del dovuto ad entrare negli automatismi del gioco di Ga­ sperini. Il tempo ha aiutato l’uno e l’altro. Ioannis s’è sfor­ zato di essere un po’ meno dribblomane ed egoista, il Ga­ sp ha saputo convogliare nel modo giusto l’imprevedibilità di questi giocatore, una sorta di clone (riuscito) di Insigne, o ancor più di Giovinco.

Ioannis, il Messi greco. Che numeri, Fetfatzidis: è fra i dieci migliori centrocampisti del campionato italiano nelle ultime quattro partite (voto medio 6,5), cioè nelle ultime due settimane, più o meno da quando il maestro Gasperini è riuscito a fondere l’organizza­ zione del gioco rossoblù con l’estro e la fantasia dell’ester­ no greco. Ecco perché Fetfa, così lo chiamano i tifosi del Grifone, dei quali è diventato uno dei nuovi idoli, dal 20 ot­ tobre scorso in poi (seconda gara della gestione­Gasp, su­ bito dopo l’ultima sosta della serie A) è, secondo i voti della Gazzetta, il terzo miglior gio­ catore genoano come rendi­ mento. Davanti a questo venti­ duenne (ne compirà 23 il 21 dicembre), solo Matuzalem (media 6,75) e Perin (6,63).

Ioannis e Lionel Il Genoa lo ha seguito a lungo nella sta­ gione passata, e ad inizio lu­ glio s’è mossa, non appena è parsa chiara la volontà di ce­ derlo da parte del suo club. E, dopo un’improvvisa frenata ad agosto, la trattativa è defi­ nitivamente decollata negli ultimi giorni di mercato. Tre milioni ci rca il costo del car­ tellino, contratto quadrienna­ le al giocatore e una postilla che prevede per l’Olympiakos una congrua partecipazione in caso di futura cessione del

I NUMERI

mille numeri

chiamano Magic ma a volte è Tragic, certe settimane ti succedono tutte insieme, così insieme che te la prendi con le divinità di mezzo mondo, che ti senti più sfortunato del Bayern Monaco tra il minuto 90 e il minuto 93 della finale di Champions ’99. Allora viene voglia di fare una classifica: le 5 peggiori sventure che si possono vivere al fantacalcio (e chi ha qualcosa di peggio dica la sua su magicblog.gazzetta.it). 5. Tra i tuoi titolari, Mertens non entra fino al 90’, Pellissier sta fuori anche se il giornale lo dava titolare, Hernanes litiga con mezza Lazio e Mesto si fa male dopo 7’. La tua squadra, nonostante i gol di Pogba e Palacio, fa 65 giocando in 10. 4. Sabato pomeriggio alle 15 guardi un documentario sulla Guinea Equatoriale e ti sembra un segno. Allora schieri Obiang, l’unica persona originaria della Guinea che conosci, e lasci in panchina Jankovic, che ovviamente fa gol al Cagliari. Maledetti presentimenti. 3. Perdi 4-3 in una giornata i cui i punteggi dagli altri campi sono in codice binario: 1-0, 0-1, 1-1, 0-0. 2. Il tuo numero 9 su maglia rossonera, quello che per cui all’asta hai speso tutto e ipotecato la mansarda, decide di farsi ammonire per la 9a volta in stagione e restare fermo a 3 gol. Gli stessi di Muntari e Cacciatore, presi dal tuo peggior rivale a 1 milione. 1. Un Carneade, che in confronto Carneade-ilfilosofo era Socrate, fa tre gol e ovviamente il tuo avversario schiera proprio lui, Berardi, perché questa settimana il suo Gervinho era infortunato, il suo Zaza squalificato e lui sentiva che Klose non avrebbe segnato. Maledetti presentimenti.

FILIPPO GRIMALDI GENOVA

Entro e colpisco Per sei volte — su sette presenze — il greco ex Olympiakos è subentrato dalla panchina, eppure spesso è riuscito a colpire, com’è av­ venuto domenica scorsa al­ l’Olimpico contro la Lazio (mi­ glior giocatore del Genoa in campo), quando ha innescato il primo gol di Kucka. In una sola occasione partito titolare (con il Parma), e gli erano ba­ stati cinquantatre secondi dal via per conquistarsi il rigore parato da Mirante a Gila.

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esempio), e questo ha agevo­ lato la trattativa.


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MAGIC +3 CAMPIONATO

TUTTI I NUMERI: PUNTI CONQUISTATI, MEDIE E QUOTAZIONE AGGIORNATA, POI PARTITE GIOCATE, VOTO IN PAGELLA, GOL SEGNATI, RIGORI PARATI, MEDIA VOT CODICE GIOCATORE

Portieri CODICE GIOCATORE

101 ABBIATI 102 AGAZZI (CAG) 103 AGLIARDI (BOL) 160 ALDEGANI (LIV) 104 AMELIA (MIL) 166 ANANIA (LIV) 105 ANDRADE (VER) 106 ANDUJAR (CAT) 107 AVRAMOV (CAG) 108 BAJZA (PAR) 109 BARDI (LIV) 159 BENUSSI (UDI) 164 BERISHA (LAZ) 165 BERNI (TOR) 110 BIZZARRI (GEN) 111 BRKIC (UDI) 112 BUFFON (JUV) 113 CARBONI (CAG) 114 CARRIZO (INT) 115 CASTELLAZZI (INT) 116 COLOMBO (NAP) 117 CONSIGLI (ATA) 118 CURCI (BOL) 119 DA COSTA (SAM) 120 DE LUCIA (LIV) 121 DE SANCTIS (ROM) 122 DONNARUMMA ANT. (GEN) 163 FICARA (CAT) 123 FIORILLO (SAM) 124 FREZZOLINI (ATA) 125 FRISON (CAT) 126 GABRIEL (MIL) 128 GOMIS (TOR) 129 HANDANOVIC (INT) 130 JULIO SERGIO (ROM) 131 KELAVA (UDI) 132 LOBONT (ROM) 133 LUPATELLI (FIO) 134 MARCHETTI (LAZ) 161 MIHAYLOV (VER) 136 MIRANTE (PAR) 137 MUNUA (FIO) 138 NETO (FIO) 139 PADELLI (TOR) 140 PAVARINI (PAR) 167 PEGOLO (SAS) 142 PERILLI (SAS) 143 PERIN (GEN) 144 POLITO (ATA) 145 POMINI (SAS) 146 PUGGIONI (CHI) 147 RAFAEL C. (NAP) 148 RAFAEL D.A. (VER) 158 REINA (NAP) 150 ROSATI (SAS) 151 RUBINHO (JUV) 152 SILVESTRI (CHI) 153 SKORUPSKI (ROM) 162 SPORTIELLO (ATA) 154 SQUIZZI (CHI) 155 STOJANOVIC (BOL) 156 STORARI (JUV) 157 STRAKOSHA (LAZ) 168 TOZZO (SAM)

MAGIC PUNTI MEDIA QUOT.

0 4 0 0 0 0 0 4.5 0 0 6 0 0 0 0 2 6 0 0 0 0 4.5 6 2 0 5.5 0 0 0 0 0 3 0 6.5 0 0 0 0 3.5 0 5 0 6 5.5 0 2.5 0 6.5 0 0 6 0 5.5 5 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0

3.93 4 0 0 0 0 0 4.05 0 4 4.73 0 0 0 0 4.25 4.85 0 5.5 0 0 4.86 3.55 4.14 0 6 0 0 0 0 7.5 4.38 0 5.5 0 4.94 0 0 4.59 0 4.85 0 4.95 4.14 0 4.43 0 4.73 0 1 4.36 0 4.77 5.95 0.5 0 0 0 0 0 0 5 0 0

10 10 1 1 1 1 1 11 1 1 13 1 1 4 1 5 17 1 1 1 1 15 9 5 1 20 1 1 2 1 1 1 1 18 1 9 2 1 15 2 14 2 15 6 1 6 1 14 1 1 12 2 13 21 4 1 1 1 1 1 1 1 1 1

CAMPIONATO P. V. G.

MEDIA VOTO

R.

ESP­ AMM

7 11 0 0 0 0 0 10 0 2 11 0 0 0 0 2 10 0 3 0 0 11 11 11 0 11 0 0 0 0 1 4 0 10 0 9 0 0 11 0 10 0 11 11 0 7 0 11 0 2 11 0 11 11 2 0 0 0 0 0 0 1 0 0

13 19 0 0 0 0 0 17 0 4 16 0 0 0 0 4 9 0 5 0 0 14 22 20 0 2 0 0 0 0 2 6 0 7 0 10 0 0 15 0 15 0 13 19 0 12 0 14 0 9 18 0 17 8 6 0 0 0 0 0 0 1 0 0

5.79 5.77 0 0 0 0 0 5.85 0 6 6.23 0 0 0 0 6.25 5.69 0 6.17 0 0 6.14 5.55 6 0 6.23 0 0 0 0 6.5 5.88 0 6.44 0 6.11 0 0 5.95 0 6.15 0 6.18 5.91 0 6.14 0 6.09 0 5.5 6 0 6.32 6.41 4.75 0 0 0 0 0 0 6 0 0

0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 1 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 1 0 0 0 0 0 0 0 0 0 1 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 1 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0

0/0 0/1 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/2 0/0 0/0 0/1 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/1 0/0 0/1 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 1/0 0/0 0/1 0/0 0/0 0/0 0/0 1/0 0/0 0/1 0/1 0/0 0/0 0/0 0/2 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/1 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0

CAMPIONATO P. V. G.

MEDIA VOTO

A.

ESP­ AMM

9 9 7 3 9 0 3 9 1 5 5 9 9 3 7 9 4 10 10 9 4 6 3 11 2 4 3 8 1 8 0 9 4 0 6 4 2 1 11 1 5 10 4 4 2 10 10 1 11 11 6 10 0 10 0 9 6 10 3 7 10 3 2 11 11 11 0 2 4 1 10 0 8 3 5

5.61 5.83 5.86 6.17 6.28 0 5.83 5.61 0 6 5.4 5.89 5.33 5.17 5.4 5.72 5.75 6.15 6.35 6.06 6.12 5.42 6 6.68 5 5 5.5 5.62 0 5.56 0 6.22 6.17 0 6.08 5.5 5.25 6 6 6 6.8 6 5.67 5.12 5.25 5.75 6.3 5 5.6 5.77 5.42 5.55 0 6 0 5.94 5.58 5.72 6 5.14 5.5 6 6.25 6 5.59 5.73 0 6.25 6 5.5 5.8 0 5.62 5.25 6

0 0 0 0 1 0 0 0 0 1 0 0 0 0 0 0 1 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 1 0 3 0 0 0 0 0 0 0 0 1 0 0 0 0 1 1 0 0 0 1 0 0 0 0 0 0 0 0 0 1 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0

0/0 0/0 0/0 0/0 0/1 0/0 0/0 0/4 0/0 0/1 0/1 0/2 0/1 0/0 0/0 0/0 0/0 1/1 0/1 0/1 0/0 1/0 0/2 0/4 0/0 0/0 0/1 0/1 0/0 0/1 0/0 0/2 0/1 0/0 0/2 0/0 0/0 0/0 0/1 0/0 0/2 0/4 0/1 1/0 0/0 0/4 0/4 1/0 0/2 0/0 0/0 0/5 0/0 0/1 0/0 0/4 0/0 0/4 0/2 0/1 1/5 0/0 0/1 0/2 0/2 0/1 0/0 0/0 0/0 0/1 0/1 0/0 0/2 1/0 0/0

6

6,5

6

5 6

5,5 6 6 6,5

5 6,5

5,5 6 6 6,5 5,5 6,5

6 6,5 6

Difensori CODICE GIOCATORE

201 ABATE (MIL) 203 ACERBI (SAS) 204 AGOSTINI (VER) 205 ALBERTAZZI (VER) 206 ALBIOL (NAP) 407 ALDROVANDI (CHI) 208 ALONSO (FIO) 209 ALVAREZ P. (CAT) 210 ANDREOLLI (INT) 211 ANTEI (SAS) 212 ANTONELLI (GEN) 213 ANTONINI (GEN) 214 ANTONSSON (BOL) 215 ARIAUDO (CAG) 216 ARMERO (NAP) 217 ASTORI (CAG) 218 AVELAR (CAG) 219 BALZARETTI (ROM) 220 BARZAGLI (JUV) 221 BASTA (UDI) 222 BELLINI (ATA) 223 BELLUSCI (CAT) 224 BENALOUANE (PAR) 225 BENATIA (ROM) 226 BERARDI G. (SAM) 227 BERNARDINI (CHI) 228 BIANCHETTI (VER) 229 BIANCO (SAS) 230 BIAVA (LAZ) 416 BIRAGHI (CAT) 231 BONERA (MIL) 232 BONUCCI (JUV) 233 BOVO (TOR) 234 BRIGHENTI (CHI) 235 BRITOS (NAP) 236 BRIVIO (ATA) 237 BUBNJIC (UDI) 238 BURDISSO (ROM) 239 CACCIATORE (VER) 240 CACERES (JUV) 241 CAMPAGNARO (INT) 242 CANA (LAZ) 243 CANINI (ATA) 244 CANNAVARO (NAP) 246 CAPUANO (CAT) 247 CASSANI (PAR) 248 CASTAN (ROM) 249 CASTELLINI (SAM) 250 CAVANDA (LAZ) 251 CECCHERINI (LIV) 409 CECH (BOL) 252 CESAR (CHI) 253 CHERUBIN (BOL) 254 CHIELLINI (JUV) 256 CHIVU (INT) 257 CIANI (LAZ) 406 CLAITON DOS SANTOS (CHI) 258 CODA (LIV) 259 COMPPER (FIO) 260 CONSTANT (MIL) 262 COSTA (SAM) 264 CRESPO (BOL) 265 DAINELLI (CHI) 266 D'AMBROSIO (TOR) 267 DANILO (UDI) 268 DARMIAN (TOR) 269 DE CARLI (LIV) 270 DE CEGLIE (JUV) 271 DE MAIO (GEN) 272 DE SCIGLIO (MIL) 273 DE SILVESTRI (SAM) 274 DEL FABRO (CAG) 275 DEL GROSSO (ATA) 277 DIAS (LAZ) 279 DODO' (ROM)

MAGIC PUNTI MEDIA QUOT.

5.5 6.5 6 0 6.5 0 0 5 0 4.5 6 6 6 5 6 5 7 5.5 7 0 0 0 0 5 0 0 0 5 0 6 0 0 0 0 0 0 0 6 6 0 0 0 5 0 5 5.5 0 0 4 6 0 5.5 0 5.5 0 4.5 0 5.5 0 5 3 0 6 5.5 5 6 0 0 6 0 8 0 5.5 0 0

5.94 5.83 5.86 6.17 6.33 0 5.83 5.39 0 6.1 5.3 6.11 5.28 5.17 5.4 5.72 6 6.3 6.3 6 6.12 5.25 5.67 7.05 5 4.5 5.33 5.56 0 5.62 0 6.78 6 0 6.42 5.5 5.25 6 6.59 6 6.8 5.8 5.5 4.88 5.25 5.65 6.2 4 5.8 5.77 5.58 5.6 0 6.25 0 6.06 5.58 5.5 5.67 5.07 5.25 7 6 6.45 5.77 5.68 0 6.25 6 5 6.05 0 5.5 5.83 6

8 7 6 3 11 1 4 5 4 4 4 6 4 4 8 9 5 10 15 15 5 4 4 16 3 3 3 4 4 5 4 15 4 1 6 4 3 4 10 4 9 7 4 7 3 5 10 1 4 6 5 6 4 14 4 8 4 5 4 4 4 5 4 9 10 6 2 4 5 5 11 2 6 5 5

5,5 6,5 6 0 6,5 0 0 5 0 5 6 6 6 5 6 5 6 5,5 7 0 0 0 0 5,5 0 0 0 5 0 5 0 0 0 0 0 0 0 6 6 0 0 0 5 0 5 5,5 0 0 4 6 0 6 0 5,5 0 5 0 6 0 5 3 0 6 6 5 6 0 0 6 0 5 0 5,5 0 0

1 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 1 0 0 0 0 0 1 0 0 0 0 0 2 0 0 0 0 0 0 0 1 0 0 1 0 0 0 3 0 0 0 0 0 0 0 0 0 1 0 0 1 0 1 0 1 0 0 0 0 0 1 0 2 1 0 0 0 0 0 1 0 0 1 0

280 DOMIZZI (UDI) 415 DOUGLAS SANTOS (UDI) 281 DRAME' (CHI) 282 ELEZ (LAZ) 283 EMERSON (LIV) 284 FELIPE (PAR) 285 FERNANDEZ F. (NAP) 286 FERRARI (BOL) 287 FORNASIER (SAM) 402 FREY (CHI) 288 GABRIEL SILVA (UDI) 289 GAMBERINI (GEN) 290 GARICS (BOL) 291 GASTALDELLO (SAM) 292 GAZZOLA (SAS) 293 GEMITI (LIV) 294 GLIK (TOR) 295 GOBBI (PAR) 296 GONZALEZ ALEJ. (VER) 298 GYOMBER (CAT) 299 HEGAZY (FIO) 300 HEURTAUX (UDI) 340 IKONOMOU (CAG) 301 JEDVAJ (ROM) 302 JONATHAN (INT) 303 JUAN JESUS (INT) 411 KONE' (PAR) 304 KONKO (LAZ) 306 LAMBRUGHI (LIV) 308 LEGROTTAGLIE (CAT) 309 LICHTSTEINER (JUV) 311 LONGHI (SAS) 312 LUCARELLI (PAR) 313 LUCCHINI (ATA) 314 MAGGIO (NAP) 315 MAICON (ROM) 316 MAIETTA (VER) 399 MAKSIMOVIC (TOR) 317 MANFREDINI (GEN) 412 MANTOVANI (BOL) 318 MARCHESE (GEN) 414 MARQUES (VER) 319 MARZORATI (SAS) 320 MASIELLO S. (TOR) 321 MBAYE (LIV) 322 MESBAH (PAR) 323 MESTO (NAP) 324 MEXES (MIL) 326 MONZON (CAT) 327 MORAS (VER) 329 MORETTI (TOR) 330 MORLEO (BOL) 331 MOTTA (JUV) 332 MURRU (CAG) 333 MUSTAFI (SAM) 334 NAGATOMO (INT) 335 NALDO (UDI) 336 NATALI (BOL) 419 NEUTON (UDI) 337 NICA (ATA) 338 NOVARETTI (LAZ) 339 OGBONNA (JUV) 341 PALETTA (PAR) 342 PALOMBO (SAM) 343 PAMIC (CHI) 344 PAPP (CHI) 345 PASQUAL (FIO) 346 PASQUALE (TOR) 347 PEDRO MENDES (PAR) 348 PELUSO (JUV) 349 PEREIRA A. (INT) 350 PEREIRINHA (LAZ) 351 PERICO (CAG) 404 PERUZZI (CAT) 352 PICCINI (LIV) 353 PISANO F. (CAG) 355 PORTANOVA (GEN) 356 POULSEN (SAM) 417 PUCINO (SAS) 357 RADAKOVIC (BOL) 358 RADU (LAZ) 359 RAIMONDI (ATA) 360 RANOCCHIA (INT) 361 REGINI (SAM) 408 REGNO (LIV) 413 RINAUDO (LIV) 363 RODRIGUEZ GON. (FIO) 364 RODRIGUEZ GUI. (TOR) 403 ROLANDO (INT) 365 ROLIN (CAT) 366 ROMAGNOLI (ROM) 367 RONCAGLIA (FIO) 368 ROSI (PAR) 369 ROSSETTINI (CAG) 370 ROSSINI (SAS) 418 RUBIN (VER) 371 SALAMON (SAM) 372 SAMPIRISI (GEN) 373 SAMUEL (INT) 375 SARDO (CHI) 376 SAVIC (FIO) 377 SCALONI (ATA) 378 SILVESTRE (MIL) 379 SORENSEN (BOL) 380 SPOLLI (CAT) 382 STENDARDO (ATA) 384 TERRANOVA (SAS) 385 TOMOVIC (FIO) 386 TOROSIDIS (ROM) 387 UVINI (NAP) 398 VALENTINI (LIV) 388 VERGARA (MIL) 389 VINICIUS (LAZ) 392 VRSALJKO (GEN) 405 WALLACE (INT) 393 WIDMER (UDI) 394 YEPES (ATA) 395 ZACCARDO (MIL) 396 ZAPATA (MIL) 410 ZIEGLER (SAS) 397 ZUNIGA (NAP)

MAGIC PUNTI MEDIA QUOT.

5 0 0 0 6.5 5.5 6.5 0 0 6 5 0 5.5 5 6 6 6 5 6 5.5 0 0 0 0 6.5 5.5 0 0 0 5.5 0 7.5 5.5 0 0 5.5 6.5 0 6 0 5.5 0 0 0 6.5 0 0 0 0 0 6 5.5 0 0 5 6.5 5.5 0 0 0 0 6 0 0 6 0 6 0 5.5 0 5.5 6.5 0 0 5 0 6 0 0 0 5.5 4.5 9.5 0 0 6 6.5 0 6 0 0 0 0 5 0 0 0 0 5.5 6 6 6 0 6 0 0 0 6.5 0 5.5 0 0 0 0 0 6 0 5 5.5 0 0

5.5 0 5.72 0 6.5 5.5 5.8 0 0 6.08 5.4 5.88 6.15 5.28 5.25 5.5 6.06 6.06 5.71 5.88 0 6.57 0 0 6.67 5.73 0 6.25 5.5 5.29 5.9 6.12 5.85 6.08 5.1 5.81 6 5.5 5.67 5.5 6.12 5.5 5.62 5.25 5.75 7.25 5.79 5.57 5 5.43 5.68 5.17 6 5.69 6.44 6.82 5.65 5.92 0 5 5.5 5.5 0 5.69 5.5 5.38 6.1 5.5 5.17 5.5 5 6.25 5.79 0 5.6 5 5.73 0 2 0 5.6 5.77 6.3 5.5 0 6.25 6.4 5.62 6.33 5.75 0 5.75 6.71 5.59 5 0 0 4.5 5.25 5.56 5.94 6 7.75 5.42 5.5 6.2 5.5 5.93 6.38 5.5 5.83 0 0 6.28 5.75 6 5.31 5.5 5.23 5.14 6.12

7 3 6 1 12 5 4 1 2 7 6 5 8 7 4 4 8 8 6 3 2 8 2 4 8 8 1 6 4 7 12 5 7 7 8 12 5 4 7 5 5 3 4 4 4 4 5 7 6 4 7 5 3 6 7 12 5 5 2 2 5 6 4 7 4 4 13 4 2 4 4 6 5 4 5 4 7 3 2 1 6 7 12 4 1 6 17 4 7 5 3 7 9 7 3 4 4 2 5 5 9 2 6 5 5 9 5 7 6 2 4 2 3 9 4 3 5 4 6 4 7

CAMPIONATO P. V. G.

MEDIA VOTO

A.

ESP­ AMM

4 0 9 0 10 11 5 0 0 7 10 4 10 9 6 4 9 10 7 4 0 8 0 0 9 11 0 2 3 7 5 4 10 6 5 8 7 3 9 7 4 2 4 2 8 3 8 7 6 7 11 6 2 8 8 11 10 7 0 2 3 4 0 8 2 5 10 5 3 1 4 5 7 0 6 3 11 0 1 0 5 11 10 6 0 7 10 4 6 7 0 4 8 11 5 0 0 2 2 9 9 1 2 6 5 10 3 7 4 1 3 0 0 9 3 1 9 5 11 7 4

0 0 0 0 1 0 0 0 0 0 0 0 1 0 0 0 1 1 0 0 0 1 0 0 1 0 0 0 0 0 0 0 0 1 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 1 0 1 0 0 0 0 0 0 1 2 0 1 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 1 0 0 1 1 0 1 0 0 0 2 0 0 0 0 0 0 0 0 0 1 0 0 2 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0

5.75 0 5.72 0 6.28 5.6 6 0 0 6 5.5 5.88 5.75 5.5 5.42 5.5 6 5.83 5.79 5.88 0 6.21 0 0 6.33 5.91 0 6.25 5.5 5.79 6.1 5.88 6.05 5.75 5.4 6.06 6 5.5 6 5.64 6 2.75 5.75 5.25 5.75 6.25 5.86 5.29 5 5.71 5.77 5.33 6 5.75 6.06 6.18 5.7 5.58 0 6 5.67 5.67 0 5.69 5.5 5.5 6.05 4.4 5.5 5.5 5.33 6.12 5.86 0 5.5 5.25 5.77 0 4 0 5.7 5.82 6.15 5.7 0 5.21 6.15 5.62 5.83 5.75 0 5.75 5.86 5.68 5.1 0 0 5 5.5 5.72 6 6 6.25 5.5 5.8 5.75 5.5 6 6.38 5.5 5.83 0 0 6.17 5.75 6 5.62 5.5 5.36 5.21 6.12

0 0 1 0 0 0 0 0 0 1 0 0 2 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 1 0 0 0 0 0 0 1 0 0 0 0 0 0 0 0 1 0 0 0 0 0 0 0 0 1 0 0 0 1 0 2 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 1 0 0 0 0 1 0 0 1 0 0 0 0 0 0 1 0 0 0 0 1 0 0 0 0 0 1 0 0 0 0 0 0 1 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 1 0 0 0 0 0 0 0

0/2 0/0 0/2 0/0 0/2 0/2 0/2 0/0 0/0 0/1 0/2 0/0 0/2 0/4 0/2 0/0 0/5 0/2 0/1 0/0 0/0 0/1 0/0 0/0 0/2 0/4 0/0 0/0 0/0 1/1 0/2 0/0 0/4 0/2 1/1 1/2 0/0 0/0 0/6 0/2 0/1 0/0 0/1 0/0 0/0 0/2 0/1 1/0 0/0 1/0 0/2 0/2 0/0 1/1 0/0 0/2 0/1 1/0 0/0 1/0 0/1 0/1 0/0 0/0 0/0 0/1 0/1 0/0 0/2 0/0 0/2 0/1 0/1 0/0 0/1 0/1 0/1 0/0 0/0 0/0 0/1 0/3 0/3 0/2 0/0 0/4 0/3 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/2 0/2 0/1 0/0 0/0 1/0 0/1 0/5 0/1 0/0 0/0 0/1 0/3 0/3 0/0 0/1 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/5 0/0 0/3 0/1 0/0

CAMPIONATO P. V. G.

MEDIA VOTO

A.

ESP­ AMM

4 3 0 9 10 10 7 11 9 10 1 3 1 7 7 5 8 4 5 1

5.33 6.25 0 5.89 5.75 6.55 6.07 5.82 5.83 5.95 6 5.33 0 5.93 5.83 5.6 6.56 5.17 5.7 6

0 0 0 0 0 2 0 1 1 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0

0/1 0/2 0/0 0/2 0/0 0/0 0/2 0/3 0/3 0/1 0/0 1/0 0/0 0/3 0/0 1/1 0/1 0/0 0/0 0/0

5 0 0 0 6,5 5,5 6,5 0 0 6 5 0 5,5 5,5 6 6 6 5,5 6 5,5 0 0 0 0 6,5 6 0 0 0 5,5 0 6,5 5,5 0 0 6 6,5 0 6 0 5,5 0 0 0 6,5 0 0 0 0 0 6 5,5 0 0 5 6,5 5,5 0 0 0 0 6 0 0 6 0 6 0 6 0 6 6,5 0 0 5 0 6 0 0 0 5,5 5 7 0 0 6,5 6,5 0 6 0 0 0 0 5 0 0 0 0 5,5 6 6 6 0 6 0 0 0 6,5 0 5,5 0 0 0 0 0 6 0 5 5,5 0 0

Centrocampisti CODICE GIOCATORE

501 ACOSTY (CHI) 706 ACQUAH (PAR) 714 ALHASSAN A. (SAS) 502 ALLAN (UDI) 503 ALMIRON (CAT) 504 ALVAREZ R. (INT) 505 AMBROSINI (FIO) 506 AQUILANI (FIO) 507 ASAMOAH (JUV) 508 BADU (UDI) 509 BAKIC (FIO) 723 BARILLA' (SAM) 510 BARITI (NAP) 511 BARRIENTOS (CAT) 512 BASELLI (ATA) 513 BASHA (TOR) 514 BEHRAMI (NAP) 515 BELINGHERI (LIV) 516 BELLOMO (TOR) 517 BENASSI (LIV)

MAGIC PUNTI MEDIA QUOT.

6 0 0 5 6 9.5 6 5.5 5.5 5.5 0 0 0 0 5.5 5.5 6 0 6 0

5.17 6 0 5.78 5.75 7.95 5.93 6.05 5.78 6.2 6 5 0 7 5.83 5.3 6.5 5.17 6.3 6

3 4 2 9 10 19 8 14 10 8 1 4 1 16 5 3 11 5 7 4

6 0 0 5 6 6,5 6 6 5,5 5,5 0 0 0 0 5,5 6 6 0 6 0

0 0 0 0 0 4 0 1 0 1 0 0 0 3 0 0 0 0 1 0

CODICE GIOCATORE

518 BENTIVOGLIO (CHI) 519 BERTOLACCI (GEN) 520 BIABIANY (PAR) 521 BIAGIANTI (LIV) 525 BIGLIA (LAZ) 526 BIONDINI (GEN) 527 BIRSA (MIL) 725 BJARNASON (SAM) 529 BONAVENTURA (ATA) 530 BORJA VALERO (FIO) 531 BOTTA (LIV) 728 BOUY (JUV) 532 BRADLEY (ROM) 533 BRIENZA (ATA) 534 BRIGHI (TOR) 536 CABRERA (CAG) 537 CALELLO (CHI) 538 CAMBIASSO (INT) 540 CANDREVA (LAZ) 541 CARMONA (ATA) 543 CASTRO (CAT) 544 CAZZOLA (ATA) 720 CENTURION (GEN) 545 CERCI (TOR) 546 CHIBSAH (SAS) 547 CHRISTODOULOPOULOS (BOL) 548 CIGARINI (ATA) 549 CIRIGLIANO (VER) 550 COFIE (GEN) 551 CONTI (CAG) 552 COSSU (CAG) 553 CRISTANTE (MIL) 554 CUADRADO (FIO) 555 DE JONG (MIL) 556 DE ROSSI (ROM) 557 DELLA ROCCA (BOL) 558 DESSENA (CAG) 559 DIAMANTI (BOL) 560 DONADEL (VER) 561 DONATI (VER) 707 DUNCAN (LIV) 562 DZEMAILI (NAP) 563 EDERSON (LAZ) 564 EKDAL (CAG) 565 EL KADDOURI (TOR) 566 EMANUELSON (MIL) 567 ERAMO (SAM) 568 ERIKSSON (CAG) 718 ESTIGARRIBIA (CHI) 569 FARNERUD (TOR) 570 FELIPE ANDERSON (LAZ) 571 FERNANDES (UDI) 572 FERNANDEZ M. (FIO) 727 FETFATZIDIS (GEN) 573 FLORENZI (ROM) 574 FREIRE (CAT) 729 GAGLIARDINI (ATA) 576 GALLOPPA (PAR) 577 GARGANO (PAR) 578 GAVAZZI (SAM) 579 GAZZI (TOR) 580 GENTSOGLOU (SAM) 581 GIORGI (ATA) 702 GOMES (SAS) 583 GONZALEZ ALV. (LAZ) 705 GRECO (LIV) 585 GUANA (CHI) 719 GUARENTE (CAT) 586 GUARIN (INT) 587 HALLFREDSSON (VER) 588 HAMSIK (NAP) 589 HERNANES (LAZ) 590 HETEMAJ (CHI) 726 IBRAIMI (CAG) 703 ILICIC (FIO) 591 IMPROTA (CHI) 592 INLER (NAP) 593 ISLA (JUV) 594 IZCO (CAT) 595 JADSON (UDI) 596 JANKOVIC B. (VER) 597 JANKOVIC F. (PAR) 598 JOAQUIN (FIO) 599 JORGINHO (VER) 721 KAKA' (MIL) 602 KONE M. (ATA) 603 KONE P. (BOL) 604 KOVACIC (INT) 605 KRHIN (BOL) 606 KRSTICIC (SAM) 607 KUCKA (GEN) 722 KUPISZ (CHI) 608 KURTIC (SAS) 609 KUZMANOVIC (INT) 610 LANER (VER) 611 LARIBI (SAS) 612 LAXALT (BOL) 613 LAZAREVIC (CHI) 614 LAZZARI (UDI) 615 LEDESMA (LAZ) 616 LJAJIC (ROM) 618 LODI (GEN) 619 LUCI (LIV) 620 LULIC (LAZ) 621 MAGNANELLI (SAS) 622 MAICOSUEL (UDI) 623 MARCHIONNI (PAR) 624 MARCHISIO (JUV) 625 MARESCA (SAM) 712 MARIGA (INT) 626 MARQUINHO (ROM) 627 MARRONE (SAS) 628 MARTINHO (VER) 709 MATUZALEM (GEN) 629 MAURI (LAZ) 630 MERKEL (UDI) 631 MIGLIACCIO (ATA) 632 MISSIROLI (SAS) 633 MLINAR (UDI) 634 MONTOLIVO (MIL) 635 MORALEZ (ATA) 717 MOSQUERA (LIV) 638 MUDINGAYI (INT) 639 MUNARI (PAR) 640 MUNTARI (MIL) 642 NAINGGOLAN (CAG) 644 NOCERINO (MIL) 645 OBI (PAR) 646 OBIANG (SAM) 647 OLIVERA (FIO) 711 OLSEN (INT) 648 ONAZI (LAZ) 649 PADOIN (JUV) 650 PAROLO (PAR) 651 PAZIENZA (BOL) 652 PEPE (JUV) 653 PEREYRA (UDI) 713 PEREZ (BOL) 654 PINZI (UDI) 655 PIRLO (JUV)

MAGIC PUNTI MEDIA QUOT.

0 0 7 0 0 5.5 5.5 0 0 9.5 0 0 5.5 0 0 5 0 8.5 6.5 3 9 0 0 10 0 0 4.5 0 6 8.5 0 0 0 6 6 0 5.5 5.5 0 6 6 6 5.5 0 5 0 0 0 5.5 0 6 6 0 8 6 0 0 0 6 6 6 5.5 0 0 5.5 7 0 0 6 6.5 9.5 0 0 5.5 0 0 0 0 6 0 10 0 6 5.5 6 0 5.5 0 6.5 5 9.5 0 0 0 0 0 5.5 0 0 5.5 6.5 0 7 0 6.5 0 6 4.5 0 0 6 6.5 0 6 0 0 5 5.5 0 5 5 0 0 0 5 5.5 0 0 5 0 0 5.5 4.5 5.5 5 0 5 5 0 6.5

6 5.75 6.5 5.8 5.58 5.89 6.62 5.58 6.62 7.23 0 0 6.75 5.75 6.17 5.89 0 7.09 7.77 5.73 6.17 0 5.75 8.55 4.5 5.75 6.5 6 6 6.45 5.6 0 7.29 6.11 6.77 5.17 5.56 6.95 5 5.95 5.56 6.83 6.3 6.62 5.56 5.3 5 5.5 5.33 6.25 5.38 6 7.25 6.5 7.5 0 0 0 6.36 5.67 5.62 5.5 0 0 5.83 6.75 0 5.2 6.32 5.94 8.15 5.94 5.62 5.67 5.83 5.5 6.56 5.9 5.93 0 6.5 0 6.31 7.77 6.7 5.5 6.5 5.75 5.57 5.28 6 0 5.95 5.25 6 6 7.14 5.5 5.67 6 7.38 6.43 6.09 7 5.5 6.86 5.62 5.29 0 0 5.67 6 7.14 6.07 0 0 5.25 5.59 0 5.5 6.5 0 0 5 6.5 6.5 5.12 5.5 5.86 0 0 6.17 5.12 7.59 5.67 0 5.5 5.25 5.4 6.55

4 8 14 5 6 7 9 6 16 21 1 1 6 7 8 6 3 15 23 8 12 4 5 28 3 5 13 4 6 14 8 3 19 8 14 4 6 21 3 7 4 14 8 8 9 4 4 2 6 6 9 3 8 8 17 4 1 4 8 1 4 3 4 2 8 11 3 4 15 8 27 17 6 5 9 4 15 7 8 4 12 2 11 17 17 3 15 11 5 5 11 3 7 4 4 4 8 3 7 10 20 14 8 14 5 9 6 12 4 3 7 4 13 9 4 4 4 8 2 10 12 4 4 4 10 13 5 3 9 3 2 7 4 17 4 4 10 3 6 18

CAMPIONATO P. V. G.

MEDIA VOTO

A.

ESP­ AMM

6 4 10 6 6 9 8 6 8 11 0 0 5 6 7 9 0 11 11 11 9 0 3 11 2 6 10 1 5 10 5 0 7 9 11 6 9 10 3 10 9 8 8 5 9 6 1 4 9 7 4 1 5 7 11 0 0 0 7 6 4 4 0 0 9 10 0 5 11 10 10 8 8 6 3 3 10 6 7 0 6 0 8 11 5 2 10 10 8 9 8 0 10 2 2 8 7 1 10 7 8 7 11 7 8 8 8 7 0 0 8 3 7 7 0 0 3 11 0 8 11 0 0 2 9 11 7 2 11 1 0 9 6 11 6 0 10 10 5 10

5.6 5.75 6.06 5.8 5.75 5.67 5.88 5.42 6.19 6.5 0 0 6.12 5.75 5.75 5.61 0 6.23 6.5 5.86 5.56 0 5.75 6.55 4.5 5.62 6.05 6 6 6.1 5.8 0 6.43 6.39 6.64 5.42 5.67 6.15 5.5 6 5.69 6.17 5.5 6 5.61 5.3 5.5 5.5 5.44 5.88 5.38 6 6.5 6.4 6.35 0 0 0 6 5.75 5.75 5.5 0 0 5.83 6.15 0 5.4 5.91 5.88 6.35 5.44 5.69 5.67 5.83 5.5 6.33 5.9 5.93 0 6 0 5.94 6.41 6.1 5.5 6.05 5.75 5.71 5.5 5.69 0 5.8 5.25 6 6 6.29 5.5 5.61 5.93 6.31 5.79 5.95 6.14 5.75 6.29 5.94 5.5 0 0 5.75 6.17 6.29 6.14 0 0 5.25 5.64 0 5.69 6.09 0 0 5 5.67 6.05 5.12 5.5 5.95 0 0 6.17 5.25 6.14 5.5 0 5.5 5.5 5.8 6.05

0 0 1 0 0 2 0 1 1 3 0 0 0 0 0 0 0 1 2 0 0 0 0 2 0 1 4 0 0 0 0 0 2 0 0 0 0 1 0 0 0 1 1 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 1 1 0 0 0 1 0 0 0 0 0 0 2 0 0 2 1 0 0 1 0 0 0 0 0 0 0 1 0 0 1 0 0 1 0 0 0 0 0 2 0 0 1 0 0 1 1 0 0 0 1 0 1 0 0 0 0 0 0 0 1 0 0 0 0 0 0 2 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 1 0 2 0 0 1 0 0 0

0/2 0/0 0/0 0/0 0/2 0/0 0/0 0/0 0/1 0/2 0/0 0/0 0/1 0/0 0/1 0/1 0/0 0/1 0/0 1/1 0/1 0/0 0/0 0/2 0/0 0/1 1/3 0/0 0/0 0/5 0/2 0/0 1/2 0/5 0/3 0/3 0/2 0/4 0/2 0/1 0/2 0/0 0/0 0/1 0/1 0/0 0/1 0/0 0/2 0/3 0/0 0/0 0/0 0/1 0/3 0/0 0/0 0/0 0/3 0/1 0/1 0/0 0/0 0/0 0/0 0/4 0/0 1/0 0/1 0/1 0/0 1/2 0/3 0/0 0/0 0/0 0/2 0/0 0/0 0/0 0/3 0/0 0/0 0/2 0/0 0/0 0/5 0/0 0/2 0/4 0/1 0/0 0/1 0/0 0/0 0/2 0/0 0/0 0/1 0/1 0/1 0/3 0/3 0/2 1/2 0/0 0/5 0/3 0/0 0/0 0/1 0/1 0/0 0/3 0/0 0/0 0/1 0/1 0/0 0/3 0/1 0/0 0/0 0/0 0/3 0/2 0/0 0/0 0/2 0/0 0/0 0/2 0/1 0/2 0/4 0/0 0/2 0/4 0/4 0/2

0 0 7 0 0 5,5 5,5 0 0 6,5 0 0 6 0 0 5 0 7,5 6,5 4 6 0 0 7 0 0 5 0 6 6 0 0 0 6 6 0 5,5 5,5 0 6 6 6 5,5 0 5 0 0 0 5,5 0 6 6 0 7 6 0 0 0 6 6 6 5,5 0 0 5,5 6,5 0 0 6 6,5 6,5 0 0 5,5 0 0 0 0 6 0 7 0 6 5,5 6 0 5,5 0 6,5 5 6,5 0 0 0 0 0 5,5 0 0 6 6,5 0 7 0 6,5 0 6 5 0 0 6 6,5 0 6,5 0 0 5 5,5 0 5 5,5 0 0 0 5 5,5 0 0 5 0 0 5,5 5 5,5 5,5 0 5 5,5 0 6,5

1 0 1 0 0 0 2 0 1 2 0 0 1 0 1 1 0 3 4 0 2 0 0 8 0 0 1 0 0 2 0 0 2 0 1 0 0 3 0 0 0 1 1 1 0 0 0 0 0 1 0 0 1 0 4 0 0 0 1 0 0 0 0 0 0 2 0 0 1 0 6 2 0 0 0 0 1 0 0 0 1 0 1 5 1 0 2 0 0 0 1 0 0 0 0 0 2 0 0 0 3 2 1 2 0 1 0 0 0 0 0 0 2 0 0 0 0 0 0 0 1 0 0 0 3 2 0 0 0 0 0 0 0 5 1 0 0 0 0 2

CODICE GIOCATORE

656 PIZARRO (FIO) 657 PJANIC (ROM) 724 PLASIL (CAT) 658 POGBA (JUV) 659 POLI (MIL) 661 RADOSEVIC (NAP) 662 RADOVANOVIC (CHI) 710 RAFATI (GEN) 663 RENAN (SAM) 664 RIGONI L. (CHI) 667 RODRIGUEZ M. (SAM) 668 ROMULO (VER) 671 RUI SAMPAIO (CAG) 704 SALA (VER) 672 SANTANA (GEN) 673 SAPONARA (MIL) 675 SCHELOTTO (SAS) 676 SCHIATTARELLA (LIV) 679 SCULLI (LAZ) 680 SESTU (CHI) 682 SORIANO (SAM) 683 STOIAN (GEN) 685 STROOTMAN (ROM) 716 STURARO (GEN) 686 TACHTSIDIS (CAT) 687 TADDEI (ROM) 688 TAIDER (INT) 689 TOZSER (GEN) 692 VALDES (PAR) 693 VALERI (SAS) 694 VARGAS (FIO) 715 VECINO (FIO) 696 VIDAL (JUV) 697 VIVES (TOR) 698 WOLSKI (FIO) 699 WSZOLEK (SAM) 700 YAISIEN (BOL) 708 ZANETTI (INT) 701 ZIELINSKI (UDI)

MAGIC PUNTI MEDIA QUOT.

0 8 0 10 0 0 5.5 0 0 6.5 0 9 0 6 0 5.5 0 0 0 0 6 0 9.5 0 6 0 7 0 0 0 9.5 6 5.5 0 0 6 0 0 0

6 7.73 6.5 7.41 6.61 0 5.56 0 5 6.15 0 7.23 0 5.75 5.75 5.5 6.19 6.3 0 5.17 5.5 5.88 7.55 0 5.5 5.75 6.36 0 5.88 0 7.75 6 7.8 5.56 5.75 5.58 0 0 4

12 21 8 21 12 2 5 1 3 10 4 13 2 5 8 5 8 8 2 6 4 7 20 1 7 4 10 3 9 3 9 3 24 4 4 5 2 3 5

CAMPIONATO P. V. G.

MEDIA VOTO

A.

ESP­ AMM

8 11 7 11 10 2 9 0 1 10 0 11 0 3 6 2 8 10 0 7 6 5 10 1 9 5 10 0 4 0 5 4 11 9 3 6 0 0 6

1 3 1 3 2 0 0 0 0 1 0 2 0 0 0 0 1 0 0 0 0 0 2 0 0 0 1 0 0 0 2 0 5 0 0 0 0 0 0

5.88 6.86 5.93 6.45 6.06 0 5.72 0 5 6.1 0 6.36 0 5.75 5.75 5.5 5.22 6.3 0 5.42 5.62 5.88 6.75 0 5.62 6 5.93 0 5.88 0 6.25 6 6.3 5.78 6 5.67 0 0 4

0 2 1 2 0 0 0 0 0 0 0 4 0 0 0 0 0 2 0 0 0 0 3 0 0 0 1 0 0 0 0 0 1 0 0 0 0 0 0

1/2 0/3 0/0 0/1 0/2 0/0 0/3 0/0 0/0 0/5 0/0 0/1 0/0 0/0 0/0 0/0 0/1 0/4 0/0 0/3 0/1 0/0 0/2 0/0 0/2 0/1 0/2 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/2 0/4 0/1 0/1 0/0 0/0 0/0

CAMPIONATO P. V. G.

MEDIA VOTO

A.

ESP­ AMM

3 6 0 0 9 1 7 4 4 7 9 8 2 9 5 5 11 0 11 0 9 3 11 0 11 8 2 10 4 8 10 10 8 11 0 8 3 10 10 11 6 9 11 7 3 5 8 5 2 6 9 8 1 3 4 6 9 8 10 8 2 3 6 9 7 7 3 2 11 5 10 10 11 0 10 6 3 3 10 8 6 0 4 1 10 11 0 1 7 9 9 7 11 10 9 8 5 2 4 10

5.25 5.75 0 0 5.39 5.5 5.43 5.5 5.88 6.57 5.72 4.8 6 6 5.75 5.62 6.59 0 6.55 0 6 5.75 6.27 0 5.77 6.12 4 5.7 5.75 5.57 6.06 5.8 6.56 6.23 0 6 6.17 6.06 6.55 5.95 6.25 6.06 5.91 6.64 5.5 6 5.57 5.38 5.75 5.6 5.71 6 0 5.5 5.5 6.17 5.28 5.43 5.79 6.42 6 6.25 5.75 5.94 5.62 5.57 5.83 5.75 6.59 5.9 5.9 6 5.91 0 5.67 5.67 5.5 5.67 5.75 5.86 5.88 0 5.5 5.5 5.61 6.91 0 0 5.64 5.6 5.89 6.17 6.91 5.83 6.94 7 5.6 5 6.25 5.85

0 0 0 0 0 0 2 0 1 0 0 0 0 0 0 0 0 0 3 0 1 0 1 0 0 0 0 1 0 0 0 0 1 0 0 1 1 2 3 1 0 2 1 1 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 1 1 0 1 0 1 0 1 0 0 3 0 0 2 0 0 1 0 0 0 0 2 0 0 0 0 3 0 0 0 0 0 1 0 0 0 3 3 0 0 0 0

0/0 0/0 0/0 0/0 1/0 0/0 1/4 0/1 1/0 0/2 0/1 0/0 0/0 0/1 0/0 0/0 0/2 0/0 0/2 0/0 0/1 0/0 0/1 0/0 0/1 0/3 0/0 0/2 0/1 0/0 0/2 0/1 0/0 0/3 0/0 0/1 0/1 0/1 0/1 0/2 0/0 0/5 0/0 0/2 0/0 0/0 0/0 0/0 0/1 0/0 0/0 0/1 0/0 0/0 0/0 0/1 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/2 0/2 0/2 0/1 0/0 0/0 0/1 0/0 0/0 0/2 0/2 0/0 0/2 0/1 0/0 0/0 0/3 0/3 0/0 0/0 0/0 0/0 0/1 0/1 0/0 0/0 0/1 0/0 0/0 0/0 0/2 0/0 0/0 0/0 0/2 0/0 0/0 1/2

0 7 0 7 0 0 5,5 0 0 6,5 0 7 0 6 0 5,5 0 0 0 0 6 0 6,5 0 6 0 6 0 0 0 6,5 6 5,5 0 0 6 0 0 0

Attaccanti CODICE GIOCATORE

801 ACQUAFRESCA (BOL) 803 ALEXE (SAS) 804 ALFARO (LAZ) 805 ALIBEC (BOL) 806 AMAURI (PAR) 807 ARDEMAGNI (CHI) 808 BALOTELLI (MIL) 809 BARRETO (TOR) 810 BELFODIL (INT) 811 BERARDI D. (SAS) 812 BERGESSIO (CAT) 813 BIANCHI R. (BOL) 918 BOATENG KIN. (CAT) 815 BORRIELLO (ROM) 816 CACIA (VER) 817 CALAIO' (GEN) 818 CALLEJON (NAP) 914 CAPRARI (ROM) 820 CASSANO (PAR) 822 CERRI (PAR) 924 CRISTALDO (BOL) 824 DE LUCA (ATA) 825 DENIS (ATA) 826 DESTRO (ROM) 827 DI NATALE (UDI) 832 EDER (SAM) 834 EL SHAARAWY (MIL) 922 EMEGHARA (LIV) 836 FARIAS (SAS) 837 FLOCCARI (LAZ) 838 FLORO FLORES (SAS) 839 GABBIADINI (SAM) 913 GERVINHO (ROM) 840 GILARDINO (GEN) 841 GIMENEZ (BOL) 842 GIOVINCO (JUV) 843 GOMEZ M. (FIO) 844 GOMEZ T. (VER) 911 HIGUAIN (NAP) 845 IBARBO (CAG) 846 ICARDI (INT) 847 IMMOBILE (TOR) 848 INSIGNE (NAP) 926 ITURBE (VER) 927 KEITA (LAZ) 849 KEKO (CAT) 850 KLOSE (LAZ) 851 KONATE' (GEN) 912 LARRONDO (TOR) 854 LETO (CAT) 855 LIVAJA (ATA) 856 LLORENTE (JUV) 915 LONGO (VER) 857 MARILUNGO (ATA) 858 MASUCCI (SAS) 919 MATOS (FIO) 859 MATRI (MIL) 860 MAXI LOPEZ (CAT) 861 MEGGIORINI (TOR) 862 MERTENS (NAP) 925 MIGUEL BORJA (LIV) 863 MILITO (INT) 865 MOSCARDELLI (BOL) 866 MURIEL (UDI) 867 NENE' (CAG) 868 NIANG (MIL) 869 NICO LOPEZ (UDI) 872 OKAKA (PAR) 874 PALACIO (INT) 875 PALLADINO (PAR) 876 PALOSCHI (CHI) 877 PANDEV (NAP) 878 PAULINHO (LIV) 880 PAZZINI (MIL) 881 PELLISSIER (CHI) 882 PEREA (LAZ) 883 PETAGNA (SAM) 884 PETKOVIC (CAT) 885 PINILLA (CAG) 886 POZZI (SAM) 887 QUAGLIARELLA (JUV) 888 RAGATZU (VER) 889 RANEGIE (UDI) 923 REBIC (FIO) 892 ROBINHO (MIL) 893 ROSSI G. (FIO) 895 SAID (GEN) 896 SAMASSA (CHI) 897 SANSONE G. (SAM) 898 SANSONE N. (PAR) 899 SAU (CAG) 901 SILIGARDI (LIV) 903 TEVEZ (JUV) 904 THEREAU (CHI) 905 TONI (VER) 906 TOTTI (ROM) 907 VUCINIC (JUV) 909 YAKOVENKO (FIO) 921 ZAPATA D. (NAP) 910 ZAZA (SAS)

MAGIC PUNTI MEDIA QUOT.

0 6 0 0 5 0 3.5 5 0 16.5 0 0 0 5.5 0 0 10.5 0 5.5 0 6 6 5 0 5.5 9.5 0 5 0 0 10 0 0 9.5 0 4.5 0 0 6 4.5 0 6 7 7 5 6 5.5 0 0 0 5 5.5 0 0 6 6.5 0 5 7 0 0 0 6 5 4.5 5.5 5.5 0 11.5 0 5.5 0 9.5 0 0 5 6 5.5 0 10.5 6.5 0 5.5 0 0 6 0 0 0 0 5 6 6.5 5 10.5 0 0 0 0 0

5.25 5.75 0 0 5.28 5.5 6.14 5.38 5.88 8.57 6 4.8 6 6.42 5.75 5.88 8.14 0 7.82 0 6.44 5.75 7.68 0 6.55 7.44 4 6 5.5 5.57 6.94 6.65 7.81 7.18 0 6.7 8.33 7 8.3 6.23 7.25 7 6 7.5 5.5 6 6.43 5.38 5.5 5.6 6.14 6.42 0 5.5 5.5 6 5.61 5.43 5.93 7.08 6 9.75 6.08 6.94 5.5 5.64 5.83 5.75 8.73 6.5 6.5 7 7.18 0 6 6.08 5.5 5.67 6.2 6.79 6.62 0 5.5 5.5 6.56 9.32 0 0 6 5.6 6.33 6.67 8.45 6.17 8.94 8.5 6 5 6.25 6.55

8 11 4 4 14 7 26 6 15 21 20 13 4 16 12 10 24 4 25 3 12 6 30 7 30 19 13 18 4 11 17 16 20 25 4 16 20 17 36 15 21 19 15 12 2 8 23 7 7 9 12 21 4 5 3 4 13 10 11 19 6 20 9 22 10 10 7 6 34 9 15 20 22 8 13 6 4 3 16 15 14 4 6 7 15 33 4 4 12 13 20 15 35 16 26 29 15 7 10 17

0 6 0 0 5 0 4 5 0 8 0 0 0 5,5 0 0 7,5 0 5,5 0 6 6 5 0 5,5 6,5 0 5 0 0 7 0 0 6,5 0 5 0 0 6 5 0 6 6 7 5 6 5,5 0 0 0 5 6 0 0 6 7 0 5 6 0 0 0 6 5 5 5,5 5,5 0 7,5 0 5,5 0 6,5 0 0 5 6 5,5 0 6,5 6,5 0 5,5 0 0 6 0 0 0 0 5 6 6,5 5 7,5 0 0 0 0 0

0 0 0 0 0 0 3 0 0 5 1 0 0 1 0 1 6 0 4 0 1 0 5 0 3 4 0 1 0 0 3 3 3 5 0 1 2 2 5 2 2 3 0 2 0 0 2 0 0 0 1 1 0 0 0 0 1 0 0 1 0 2 1 3 0 0 0 0 7 1 2 3 5 0 1 1 0 0 2 2 1 0 0 0 2 9 0 0 1 0 1 1 6 1 5 3 1 0 0 3


MERCOLEDÌ 6 NOVEMBRE 2013

LA GAZZETTA DELLO SPORT

25

TO, ASSIST E CARTELLINI

Matricola a chi? Il Sassuolo vola con la Berardi­band Da Antei all’attaccante, protagonista domenica con la sua tripletta, da Floro Flores a Longhi: quante Magic scommesse in neroverde

4

STEFANO FOGLIANI SASSUOLO

I NUMERI

Il 25 di Berardi, ovvio, ma anche il 3 e l’8 e magari an­ che il 5, il 4 e il 20. Numeri su cui puntare, se la roulette del Magic Campionato, invece che attraverso il rosso e il ne­ ro, la si declina in verde e ne­ ro, ovvero in chiave Sassuolo. Perché se spesso, quando si ha che fare con i neroverdi, vince il banco, la squadra di Di Fran­ cesco ha comunque qualcosa da dire, e non solo in chiave salvezza, a anche in chiave fantacalcio.

8,57

La media punti di Domenico Berardi, che ha giocato 7 partite in campionato e segnato 5 gol

6,94

La media punti di Antonio Floro Flores, dopo 9 gare e 2 gol con il Sassuolo

Cambio di rotta Dell’inizio

stagione si sa, della difesa più battuta del campionato anche (solo una volta, a Catania, la porta neroverde è rimasta im­ battuta) ma quello che le ulti­ me giornate del Sassuolo sug­ geriscono – nove punti dalla quinta all’undicesima giorna­ ta – sono un buon bottino per la salvezza, ovvio, ma anche spunti che vale la pena non trascurare. Non solo in Dome­ nico Berardi, 19enne prodigio con il numero 25 sulle spalle e punta dell’iceberg neroverde con cinque gol in sette presen­

6,55

La media punti di Simone Zaza, che ha giocato 10 gare e segnato 3 gol in campionato

4 GLI ASSIST Ecco i passaggi vincenti dell’ultima giornata di campionato 2 assist Romulo (Verona) 1 assist Insigne (Napoli) Biraghi (Catania) Greco (Livorno) Avelar (Cagliari) Fetfatzidis (Genoa) Pjanic (Roma) Meggiorini (Torino) Taider (Inter) Cambiasso (Inter) Palacio (Inter) Costa (Sampdoria) Pozzi (Sampdoria) Longhi (Sassuolo)

ze e copertina di giornata co­ me top player, complice la tri­ pletta di domenica a Marassi e una Magic media ben oltre i 13 crediti di quotazione iniziale. Numeri e sorprese Ma anche nei protagonisti che non ti aspetti: come il numero 3 ne­ roverde Alessandro Longhi, esordiente in Serie A che sta facendo meglio del più quota­ to Ziegler (il primo a ridosso del 6, il secondo inchiodato a 5,21) o il giovane centrale Lu­ ca Antei, classe 1992 e nume­ ro 5 sulle spalle, partito come riserva e in campo cinque vol­ te e sempre ben oltre una suf­ ficienza che ne fa titolare sta­ bile, in barba alla quotazione iniziale (2) che lo accreditava di una stagione di seconda li­ nea cui si è sottratto anche Pa­ olo Bianco, maglia numero 20, classe 1977 e over 35 tra i più presenti in Serie A. Piccoli­grandi investimenti

Berardi, insomma, trascina, e il resto viene da sé, tra antiche certezze (capitan Magnanelli, numero 4) e novità come Luca Marrone, numero 8: tre pre­ senze nelle ultime quattro ga­ re, mai sotto la sufficienza. © RIPRODUZIONE RISERVATA

CASA ATALANTA

Senza Denis, scocca l’ora di Livaja e De Luca L’Atalanta per la prima volta senza Denis quest’anno, si dovrà affidare per forza a un attacco nuovo di zecca. La società ha preannunciato ricorso d’urgenza per la squalifica di 2 giornate al bomber, ma intanto dovrà prepararsi a giocare senza. In rampa di lancio c’è soprattutto Marko Livaja: il croato è carico ed è pronto a sprigionare il suo grande talento, anche da prima punta, lui che ha imparato negli anni a giocare dappertutto. Ma senza Denis, gli toccherà guidare l’attacco. E il ragazzo, nonostante i 20 anni, ha coraggio da vendere e spalle larghe e forti. Sarà la sua terza di fila da titolare e dopo il gol a Parma, cerca di sbloccarsi anche a Bergamo dove quest’anno ha segnato solo al Bari in Coppa Italia. Ma resta il rebus: chi affiancherà il croato? Moralez da solo come trequartista, o più probabilmente un altro attaccante, De Luca o Marilungo? In ogni caso sarebbe una primizia: nessuno dei due ha ancora giocato dall’inizio quest’anno. De Luca, finora solo 3 spezzoni, non parte da titolare dallo scorso 19 maggio, Marilungo (ieri alle prese con i sintomi influenzali), addirittura dal 19 marzo 2012. Guido Maconi © RIPRODUZIONE RISERVATA

Antonio Floro Flores, 30 anni, prima stagione al Sassuolo LAPRESSE

CLASSIFICA SETTIMANALE Pos. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20

Nome Partecipante Provincia Squadra

Punti

Palazzo Domenico Palazzo Domenico

99,5 97,5 97,5 97,0 97,0 95,0 94,5 94,5 94,5 94,5 94,5 94,0 94,0 94,0 94,0 94,0 94,0 93,5 93,5 93,5

Neri Stefano De Carli Silvano Laddaga Vincenzo Omodei Massimo Biaggio Christian Benedetti Dennis Fabrizio Fara Stefano Diddi Luca Russo Carlo Cinque Roberto Andreozzi Michele D'Istria Palmarino

­ ­ ­ BO ­ ­ BA ­ ­ ­ ­ ­ ­ PV ­ AV ­ CE ­ NA

Real Capua 012 W. M. 208 Diabolik88 Caballeros Glorie36 Quarta *The Special One* Massii0004 Martinuzza07­1 Wolf 500 Silversurfer Le Castella Arapahoe Centrocampo Ac Groppoli Capitan Marek Faiv 27 S.C. Pandora I Saya Criminali <3

CLASSIFICA GENERALE Pos.

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20

Nome Partecipante Provincia Squadra

Gorgone Alessandro Gorgone Alessandro Patari Luigi Colaianni Antonello Montanari Marco Borgna Luca Levis Mirko Langone Maichino Gorgone Alessandro Cinelli Marco Colaianni Antonello Petrelli Stefano Cinelli Marco Gorgone Alessandro Scagnelli Domenico Petrelli Stefano Coppola Christian Colaianni Antonello Puricelli Simone Colaianni Antonello

­ ­ AV ­ ­ UD ­ ­ ­ ­ ­ LE ­ ­ PC LE AV ­ MI ­

Punti

M.A.T.988 800,0 M.A.T.971 786,5 Inter Anni 60 104 785,0 M064 785,0 Pelegrinaggio NotturnoASanLiberatoMarche33 785,0 Criart20 784,5 Zacapa Team 6 784,5 Blue Bar 03 784,5 M.A.T.967 784,5 Schfezza In Si Minore Quinto Movimento 783,5 M94 782,5 Flop142 782,5 Toxic Team #13 782,5 M.A.T.991 782,5 Il Dome E La Giratrice 782,0 Flop172 782,0 Cic­Fede10 782,0 M22 781,5 Por Fuera G5 781,5 M199 781,0

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LA GAZZETTA DELLO SPORT

MERCOLEDÌ 6 NOVEMBRE 2013

SERIE B LA SQUADRA DEL MOMENTO

E’ tutto un altro Palermo Iachini, svolta in tre mosse Nuovo modulo, difesa solida e mentalità giusta: la scalata fa paura Il tecnico è partito più forte di quando ha vinto con Brescia e Samp FABRIZIO VITALE PALERMO

COSI’ CON GATTUSO 4-3-1-2 SORRENTINO

La metamorfosi in tre mosse: cambio di modulo, so­ lidità difensiva e mentalità da B. Con Beppe Iachini il Paler­ mo ha accesso il turbo e si è messo sulla corsia di sorpasso. In sei giornate ha totalizzato 14 punti e fatto un bel balzo dal dodicesimo al quarto po­ sto. Raddoppiato il bottino di Gattuso, che nelle prime sei giornate aveva raccolto 7 pun­ ti, frutto di 2 vittorie, un pa­ reggio e 3 sconfitte. Un cam­ bio di passo netto, supportato anche da altri numeri. Il Paler­ mo, infatti, oltre e non aver perso ha messo a segno 10 gol e ne ha incassati soltanto 3, mentre nelle prime sei giorna­ te di campionato ne aveva rea­ lizzati 8 e presi 7.

MORGANELLA MUNOZ

TERZI

BOLZONI BARRETO

DAPRELÀ

STEVANOVIC

DI GENNARO DYBALA

HERNANDEZ GDS

COSI’ CON IACHINI 3-5-2 SORRENTINO MUNOZ

TERZI

ANDELKOVIC

PISANO BOLZONI BARRETO VERRE DAPRELÀ

DYBALA

HERNANDEZ

Miglior Iachini Un ruolino

straordinario che ha portato Iachini a superare anche se stesso, perché si tratta del mi­ gliore rendimento iniziale, da subentrato, nelle formazioni che ha poi ha portato in Serie A. Nelle prime sei giornate al­ la guida di Brescia e Sampdo­ ria, infatti, aveva racimolato rispettivamente 5 e 4 punti. Il Palermo, invece, viaggia già ad alti regimi che lo hanno proiettato a sole 4 lunghezze dalla capolista Lanciano. Un messaggio chiaro che i rosane­ ro hanno lanciato al campio­ nato e il merito è della cura Ia­ chini che appena arrivato non ha stravolto niente. E’ ripartito dal gruppo coeso costruito da Gattuso e dal suo modulo e gradualmente ha apportato

sulle grandi individualità di cui dispone: Sorrentino, Mu­ noz, Barreto, Bolzoni ed Her­ nandez sono diventati, con­ fermando le attese, gli uomini chiave. Elementi che all’inizio con Gattuso hanno un po’ bal­ bettato, chi per distrazioni di mercato, chi per infortuni e per l’adattamento al campio­ nato. Gente che in B fa la diffe­ renza e si è visto nei due suc­ cessi esterni di Siena e Avelli­ no dove le individualità hanno fatto il paio con la voglia di soffrire.

GDS

Beppe Iachini, 49 anni, è subentrato a Gattuso dopo la sesta giornata: con il Palermo ha fatto 4 vittorie e 2 pareggi, senza mai perdere GRECO

correttivi fino all’idea di squa­ dra che ha in mente. Mosse Il primo intervento è

stato sulla compattezza com­ plessiva, con il passaggio dal 4­3­1­2 al 3­4­1­2 o 3­5­2. Re­ parti più corti col primo obiet­ tivo di non prenderle, in attesa di diventare «bellini», per usa­ re un termine ricorrente del tecnico. E qui scatta il secondo passaggio: l’acquisizione della mentalità da provinciale che ha preso il posto di quella da nobile decaduta che porta i se­ gni della retrocessione. Il Pa­ lermo non ha prodotto un gio­ co esaltante, ma è diventato pratico e cinico, poggiando

IL CONFRONTO CON GATTUSO EMPOLI CESENA LANCIANO VARESE CROTONE SPEZIA NOVARA AVELLINO TRAPANI BARI (­3) MODENA BRESCIA PALERMO

14 12 12 11 10 10 9 9 8 8 8 7 7

CON IACHINI LANCIANO EMPOLI CESENA PALERMO AVELLINO CROTONE MODENA VARESE SPEZIA LATINA CARPI BRESCIA CITTADELLA

25 24 22 21 21 20 18 17 17 16 14 14 14

Cambi vincenti Quella del Partenio è, finora, la sintesi perfetta del credo di Iachini. Al blocco di certezze vanno aggiunti anche gli Under 21 Belotti e Verre, che, ben dosa­ ti, sono diventati le rivelazioni del Palermo. La grande sfida da vincere sarà inserire stabil­ mente nel progetto giocatori per adesso sacrificati come Stevanovic, Troianiello e Baci­ novic. Lo sloveno ha rivisto un po’ di luce al Partenio, e nelle intenzioni dell’allenatore c’è quella di attingere a piene ma­ ni all’organico di cui dispone. Tra i segreti della rinascita del Palermo c’è anche la lettura della gara attraverso i cambi, spesso vincenti, perché i gol decisivi quasi sempre sono ar­ rivati dalla panchina. Un trend avviato da Gattuso, ma migliorato dal nuovo tecnico che in sei gare ha conquistato punti importanti con 4 gioca­ tori inseriti nel corso dalla ga­ ra: Lafferty con la Juve Stabia, Belotti nelle trasferte di Bre­ scia e Siena, Hernandez ad Avellino.

4 QUESTA LA SITUAZIONE

Taccuino REGGINA

Ranieri nuovo a.u. S Foti resta il patron

Classifica Dopo la 12a Questa la classifica in Serie B dopo 12 giornate: Lanciano 25 Empoli 24 Cesena 22 Palermo 21 Avellino 21 Crotone 20 Modena 18 Varese 17 Spezia 17 Latina 16 Carpi* 14 Brescia 14 Cittadella 14 Siena (­5) 13 Trapani 12 Pescara 12 Novara 12 Ternana 11 Padova* 10 Bari (­3) 10 Reggina 9 Juve Stabia 6 (*una in meno)

S

Le partite Venerdì (ore 20.30) Spezia­Cesena Sabato (ore 15) Bari­Varese, Brescia­ Avellino, Carpi­Crotone, Cittadella­ Pescara, Juve Stabia­ Modena, Lanciano­Siena, Novara­Latina, Palermo­ Trapani, Reggina­Padova Lunedi (ore 20.30) Ternana­Empoli

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REGGIO CALABRIA La Reggina resta senza presidente proprio nell’anno del Centenario. Lillo Foti dopo 22 anni al vertice (più 5 da dirigente) non figura più nell’assetto societario, come deli berato ieri dall’assemblea dei soci, ma resta comunque il maggior azionista della società. A capo del la Reggina è stato nominato l’am ministratore unico Giuseppe Ra nieri. Foti rimane in attesa di acqui renti per il pacchetto azionario.

IL GIUDICE SPORTIVO

«Niente bestemmia» Bergodi graziato MILANO Il giudice sportivo ha visto le immagini di Bergodi, tecnico del Brescia, che sembrava bestemmiare dopo il pari a Pesca ra, ma non ha notato infrazioni. Squalificati per una giornata Bit tante (Avellino), Zambelli (Brescia), Tabanelli (Cesena), Pellizzer (Citta della), Crisetig (Crotone), Jidayi (Juve Stabia), Falcinelli (Lanciano), Garofalo (Modena), Hernandez (Palermo), Ferronetti (Ternana), Mancosu (Trapani), Fiamozzi e Pa voletti (Varese). Dirigenti: una gior nata a Improta (Juve Stabia) e Mir ra (Siena). Ammende: 3.000 euro a Pescara e Siena.

VARESE

Rea chiede scusa Pace col giornalista VARESE Si è chiuso il caso tra il difensore Rea e il giornalista della Provincia di Varese che gli aveva dato un 4 in pagella . La so cietà con un comunicato aveva parlato di «caso chiuso» condan nando l’episodio, annunciando i dovuti provvedimenti nelle sedi opportune. Nel tardo pomeriggio Rea e il presidente Laurenza hanno incontrato il giornalista e c’è stato il tanto atteso chiarimento. Rea so stiene di non aver fatto minacce: «Ammetto di aver mandato i mes saggi ma la mia intenzione era di avere un chiarimento. Il tono non era certo amichevole, ma da lì a farle passare come minacce…».

LEGA PRO IL GIUDICE SPORTIVO

Puniti con condizionale i settori di quattro stadi Allenatori: un turno a Giordano e Torrente FIRENZE

Quattro società (tre di Prima divisione, una di Secon­ da) sono state sanzionate dal giudice sportivo della Lega Pro con la chiusura per una giornata (con sospensione della pena, trattandosi della prima volta) di un settore di tribuna per cori di discrimina­ zione territoriale. Va precisato che non si tratta di club del Nord che hanno offeso quelli del Sud, bensì di quattro club del Sud che hanno offeso altre città meridionali. In Prima il provvedimento riguarda la ga­ ra Frosinone­Benevento: pu­ nite entrambe le curve per co­ ri contro le città antagoniste; punita anche la curva Ovest della Nocerina per cori offen­ sivi verso la città di Salerno. In Seconda invece punito il setto­ re della tribuna dove (causa lavori) sono sistemati gli ultrà del Foggia per cori offensivi verso la città di Napoli.

Oltre a ciò, i giocatori squa­ lificati dal giudice sportivo so­ no 32 (20 di Prima divisione, 22 di Seconda). Ecco il detta­ glio dei provvedimenti. Prima divisione Giocatori

espulsi: due giornate a D’Erri­ co (Barletta) e Bollino (Pisa); una ad Anaclerio (Beneven­ to), Benassi e Tognoni (Carra­ rese), Kamana (Nocerina), Sorbo (Pavia), Rosania (Asco­ li), Cappelletti e Martin (Alto Adige), Onescu (Grosseto) e Molinari (Salernitana). Non espulsi: una giornata a Camil­ leri (Barletta), Belcastro (Car­ rarese), Loviso (Cremonese), Celiento (Viareggio), Dell’Or­ co (Feralpi Salò), Sabbione

Discriminazione territoriale dagli ultrà di Frosinone, Benevento, Nocerina e Foggia

(Nocerina), Scavone (Pro Ver­ celli) e Gentile (Savona). Alle­ natori: una giornata a Giorda­ no (Ascoli) e Torrente (Cre­ monese). Ammende: 3.000 euro Pisa (cori offensivi verso le forze dell’ordine, dell’istitu­ zione calcistica e l’allenatore dell’Ascoli); 2.500 Perugia; 2.000 Salernitana; 1.500 Be­ nevento, Nocerina e Venezia; 1.000 Frosinone; 250 Lecce. Seconda divisione Giocatori espulsi: due giornate a Di Gi­ rolamo (Normanna), Rinaldi (Casertana), Cristini (Cuneo) e Fortunato (Mantova); una a Borgese (Chieti), D’Alessan­ dro (Cuneo), Sirri (Alessan­ dria), D’Angelo (Bellaria), Bi­ ni (Mantova), Caldore e Let­ tieri (Sorrento). Non espulsi: una giornata a Ignoffo (Messi­ na), Funari (Arzanese), D’Al­ terio (Casertana), Montanari (Castel Rigone), Bergama­ schi, Forte e Jidayi (Forlì), Guidi (Cosenza), Pera (Poggi­ bonsi), Malagò (Real Vicenza) e Silvestri (Spal). Allenatori: una giornata a Osio (Rimini) e Chiappino (Sorrento). Diri­ genti: inibito fino al 12 il d.s. Molino (Normanna). Ammen­ de: 3.500 euro Cuneo (cori of­ fensivi verso l’arbitro e l’istitu­ zione calcistica; offese all’ar­ bitro negli spogliatoi da perso­ na non identificata); 500 Messina e Mantova. © RIPRODUZIONE RISERVATA

PANCHINE

Svolta Carrarese Se ne va Braghin Ecco Remondina

Sono salite a 6 le panchine cambiate in Lega Pro dopo le gare di domenica: ecco il riepilogo dei ribaltoni. PRIMA DIVISIONE Anche la Carrarese ha cambiato: via Braghin, al suo posto arriva Gianmarco Remondina (nella foto), già giocatore degli azzurri ai tempi di Orrico. SECONDA DIVISIONE Sono arrivate le ultime due scelte: l’Alessandria, al posto di Notaristefano, ha chiamato Luca D’Angelo (ex Rimini), mentre il Porto Tolle, dopo Zuccarin, si affida a Paolo Favaretto (ex Aprilia). Lunedì il Forlì ha esonerato Bardi ma non ha ancora il sostituto, mentre il Gavorrano ha sostituito Cioffi con Masi e la Vigor Lamezia infine Costantino con Novelli.

La Prima La Salernitana contro la Nocerina gioca alle 12.30 La situazione in Prima divisione. Do­ menica il girone A, che ha una squadra in meno, osserva il secondo dei quat­ tro turni di riposo in più: riprenderà sabato 16 (tutta la giornata quella do­ menica sarà anticipata per l’impegno della nazionale). Domenica gioca solo il girone B: ecco la situazione. GIRONE A Questa la classifica dopo 9 giornate: Pro Vercelli ed Entella p. 21; Savona e Venezia 16; Cremonese 15; AlbinoLeffe 13; Lumezzane 12; Vicenza (­4), Como e Feralpi Salò 11; Reggiana e San Marino 10; Alto Adige 9; Pro Pa­ tria (­1) 7; Pavia 6; Carrarese 5. Così sabato 16 (ore 14.30): AlbinoLeffe­Co­ mo; Alto Adige­F. Salò; Lumezzane­Vi­ cenza; Pro Patria­Carrarese; Pro Ver­ celli­Pavia; Reggiana­Entella; San Ma­ rino­Cremonese; Savona­Venezia. GIRONE B Questa la classifica dopo 10 giornate: L’Aquila, Pisa* e Pontedera* p. 20; Frosinone* 19; Prato 17; Catan­ zaro 16; Benevento e Perugia 13; Sa­ lernitana e Grosseto 12; Gubbio e Lec­ ce* 11; Ascoli (­3), Paganese* e Via­ reggio* 6; Barletta 4; Nocerina* (­2) 1. (* deve ancora riposare). Così venerdì (ore 20.45): Benevento­Pisa. Così do­ menica (ore 14.30): Grosseto­Catan­ zaro; Gubbio­Barletta; Perugia­L’Aqui­ la; Pontedera­Lecce; Prato­Frosino­ ne; Salernitana­Nocerina (ore 12.30); Viareggio­Ascoli; riposa Paganese. SECONDA DIVISIONE Domenica Real Vicenza­Torres (A) inizia alle 13.30, Casertana­Foggia (B) alle 15.

COPPA ITALIA

Oggi quattro gare Grosseto­Lecce è quella più attesa Oggi in Coppa Italia si completa il secondo turno e si giocano le prime tre partite del terzo. Ecco la situazione, il programma e gli arbitri. SECONDO TURNO Sfida a eliminazione diretta: in caso di parità ci sono supplementari e poi eventualmente i rigori. Salernitana Catanzaro (ore 15): Mancini di Fermo. TERZO TURNO Iniziano i triangolari: due partite per ogni squadra (una in casa e una fuori) e le quattro vincenti vanno in semifinale. La seconda giornata si gioca mercoledì 27, la terza mercoledì 11 dicembre. GIRONE A Pro Patria Cuneo (ore 18): Mangialardi di Pistoia; riposa Cremonese. GIRONE B Sabato si gioca Entella Vicenza (ore 14.30): riposa Monza. GIRONE C Grosseto Lecce (ore 14.30): Vesprini di Macerata; riposa Perugia. GIRONE D Ischia Frosinone (ore 14): Formato di Benevento; riposa la vincente di Salernitana Catanzaro.


MERCOLEDÌ 6 NOVEMBRE 2013

storiediNuoto di STEFANO ARCOBELLI

on lo hanno mandato a zappare la terra co­ N me Chen Qi, l’olimpionico del tennistavolo che diede un calcio ad un tavolo; le autorità ci­ nesi non hanno chiuso mezzo occhio come per il più grande pongista Kong Linghui, che aveva provocato un incidente d’auto in stato di ubriachezza, ma i guai di Sun Yang, il primo olimpionico cinese nel nuoto e fenomeno autentico del mez­ zofondo, sono ben peggiori: lo hanno prima condannato a 7 giorni di car­ cere per guida senza patente di un’au­ to di lusso, e incidente d’auto (contro bus) annesso; lo hanno sospeso dal col­ lege a tempo indeterminato e lo conside­

ilCommento

di ALESSANDRO DE CALÒ

l paradosso di questa Juve è che può giocar­ Idimostrato sela con chiunque in Champions – come ha col Real – ma rischia di restare fuori dal palcoscenico degli ottavi. Il successo del Co­ penaghen sui giallorossi di Mancini è un assist che permette alla squadra di Conte di continua­ re a tenere in mano il suo destino. Se nelle due sfide batte i danesi e poi va a vincere a Istanbul è fatta (ma se il Gala perde al Bernabeu, con i turchi basta un pari). Il punto conquistato con il Madrid resta pre­ zioso, anche se non cancella i rimpianti per quello che poteva essere il risultato in fondo a una partita quasi perfetta. Ancelotti non è an­ cora riuscito a quadrare il cerchio, il suo Real è fragile in difesa, formidabile nei contrattacchi, ma fatica a controllare il gioco a centrocampo. In questa stagione ha affrontato tre avversari importanti: con Atletico e Barça ha perso, con la Juve ha vinto con un aiutino e ieri ha fatto fatica. Eppure ha Ronaldo, 14 gol nel 2013 in Champions e con uno come Cristiano tutto diventa possibile. Certo è che le vittorie sono come il turnover: c’è chi preferisce farlo in modo preventivo e chi lo accetta solo se forzato dalle situazioni che si crea­ no. La Juve non vince da sei partite in Europa: poteva tranquillamente batte­ re Copenaghen e Galatasaray nei primi due match, ora potrebbe dedicarsi con più calma al campionato. Il Bayern, il City, lo stesso Real e il Psg di Ibra si sono portati avanti, forse è anche una que­ stione di mentalità, non solo di qualità tecniche e potenzialità di squadra. Rapiti dalle cronache di tutti i giorni, ci stiamo forse perdendo il senso di una mutazione che attraversa in modo abba­ stanza radicale il nostro calcio. Anche Re­

al e Barça sono in fase di transizione ma – in questo momento – i loro problemi sembrano una piccola cosa rispetto alle montagne che de­ vono scalare le nostre big. Le acque della navi­ gazione blaugrana sono ancora increspate dal­ le interpretazioni sul tramonto del tiqui­taca. Il Tata Martino ribadisce che la bellezza del cal­ cio non si può misurare con la quantità di pas­ saggi corti che è capace di fare una squadra e – intanto – studia il modo migliore per aggirare la linea Maginot che Max Allegri sta per posizio­ nare a protezione della porta rossonera, nel Camp Nou. In tribuna è annunciata la presenza congiunta di Adriano Galliani e Barbara Berlu­ sconi, un modo simbolico per ricomporre lo strappo dei giorni scorsi. Presto può aprirsi una trattativa sulla sostanza delle cose da rinnovare nel Milan, ed è difficile pensare che i rapporti di forza sfuggano del tutto al condizionamento che la sfida col Barcellona può determinare. Un tracollo potrebbe affrettare i cambiamenti, un trionfo spingerli più in là. Già in un paio di oc­ casioni Allegri è riuscito a disinnescare il Barça. Ora l’impresa è molto più difficile, ma non ancora impossibile. Intanto, al San Paolo, il Napoli spagnolo di Rafa Benitez ha l’occasione di mettere defi­ nitivamente al tappeto il Marsi­ glia, dopo averlo già abbattuto in ottobre, in Francia. Il successo è fondamentale per guadagnare terreno sul Borussia o, più probabilmente, sul­ l’Arsenal, impegnati nello scontro diretto a Dortmund. Non sarebbe male anche se la sfida tra Jurgen Klopp e Arsene Wenger finisse in parità, a quel punto starebbe al Napoli gestire il vantaggio nelle ultime due partite del girone di ferro, con tedeschi e inglesi. Così, nello spazio di un mese, a co­ minciare da domenica nel big match contro la Juve, Benitez si gioca una doppia prospetti­ va possibile, in campionato e in Champions. © RIPRODUZIONE RISERVATA

rano recidivo perché un anno fa aveva saltato troppi allenamenti. Di punizioni, Sun Yang ne sta collezionando quante le medaglie olimpiche e mondiali: un provvedimento esemplare è non mandarlo ad allenarsi per alcuni periodi in Au­ stralia, avendo litigato con l’allenatore Zhu Zhigen; è fargli pesare una fidanzata sco­ moda, negargli attività commerciali, so­ spendergli lo stipendio del College di Zhejiang; e via via altre sanzioni come l’irreperibilità te­ lefonica che tuttavia non hanno impedito al ragazzo di continuare a dominare in piscina. Le regole sono regole, e guai a non rispettarle in un sistema come quello cinese. Ma Sun Yang è un ribelle, non è tranquillo come l’ex

f D’Alema vorrebbe Garcia alla guida del Pd. I perdenti, invece, continueranno a crescerli in casa.

vviso ai naviganti: se persino una figura così apparentemente algida come Massi­ mo D’Alema comincia a parlare di festeggia­ menti per un possibile scudetto («scenderei in piazza»), significa che a Roma iniziano a cre­ derci davvero quasi tutti. «Magari Garcia fosse il segretario del Pd», ha sospirato in una intervi­ sta ad «Oggi» l’ex parlamentare. Da un paio di settimane, però, una sensazione si sta facendo strada: che Francesco Totti sia più importante nei ferrei meccanismi della squadra di Garcia di quanto lo sia Matteo Renzi al vertice di un turbolento Pd. D’altronde, in attesa che il sindaco di Firenze metta al braccio la fascia del suo partito, il capitano giallorosso ha già di­ mostrato che la Roma senza di lui appa­ ia «altra cosa». La cronaca è nota. Totti ha accusato un infortunio muscolare alla coscia destra durante la partita contro il Napoli. Dopo quel match, i giallorossi sono stati impegnati in casa contro il Chievo ed in trasferta a Udine e a Torino (sponda granata). Risultati: due vittorie e un pari. Bottino eccellen­ te, se non fosse che i 7 punti sono coinci­ si con le prestazioni complessivamente più modeste fra quelle espresse dalla squadra di Garcia. Se a Torino gli strali

A

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PortoFranco Lettere alla Gazzetta A CURA DI FRANCO ARTURI email: gol@rcs.it ­ twitter: @arturifra

Milan, due mosse anti­rassegnazione

DI STEFANO FROSINI

Massimiliano Allegri, 46 anni, troverà il modo di uscire dalla crisi?

TwitTwit

IL CINGUETTIO DEL GIORNO

SERGIO PARISSE

... La maggior parte delle col­ pe va alla dirigenza: non si può partecipare a una gara di purosangue con degli asini. Parecchi giocatori schierati quest’anno fino a poco fa Mi­ lanello l’avrebbero visto solo aspettando fuori i giocatori per gli autografi, Constant in primis... In difesa facciamo pena... Pertanto mano al por­ tafoglio altrimenti grazie e ar­ rivederci presidente. Sempre Forza Milan Alberto Molinari (Castenedolo)

Azzurro di rugby

Bellissima accoglienza a Torino!! Grazie a tutti, alle famiglie e ai tifosi presenti questa sera al nostro arrivo in città. @sergioparisse

Pluriolimpionico di atletica

sono finiti sull’arbitro Banti, i due successi pre­ cedenti sono stati figli anche di un po’ di fortuna (Udinese) e fin troppo ansia (Chievo). In assen­ za di Totti i gol segnati sono stati soltanto 3, sen­ za contare che i tiri nello specchio della porta sono scesi ai minimi sindacali (2,75 contro 6,1 a partita). Il corollario è chiaro: visto che il capita­ no sarà assente sino a fine dicembre (se va bene) o addirittura fino ad anno nuovo (possibile), la Roma ha di che preoccuparsi, perché giocatori con caratteristiche simili alle sue non ne ha. Pja­ nic e Florenzi sono multiuso di gran ta­ lento ma di non straordinaria vocazio­ ne offensiva, lo sfortunato Destro sarà ai box ancora per un po’, Borriello è un cen­ travanti tanto generoso quanto bisognoso di cross che non arrivano, Gervinho è uno scattista che si esalta negli spazi e non contro squadre chiuse a riccio. Resterebbe Ljajic, at­ taccante di grande tecnica e di buon apprendi­ stato nel ruolo di «finto nueve» che Totti sa in­ terpretare come pochi al mondo. Ma il serbo, al momento, pare troppo in cerca d’autore ­ anche per problemi fisici ­ per farne l’asse portante dell’attacco romanista. Insomma, ne consegue che a 37 anni il capitano si ritro­ va ancora ad essere l’ago della bilancia delle ambizioni di una Roma che adesso confida in un nuovo recupero da record. Nessuna meravi­ glia. D’altronde nella vita, a volte, sono le as­ senze che fanno più rumore.

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laVignetta

ROMA, SENZA TOTTI È UN’ALTRA COSA L’ALTERNATIVA? LJAJIC, SE CRESCE di MASSIMO CECCHINI

cestista Nba, Yang Ming che non si sarebbe mai sognato di andare in giro senza patente, motivo per il quale s’è scusato per sbadataggine. Se gua­ dagni 20 milioni di dollari, non puoi essere più come gli altri: ma secondo la disciplina di una Cina tornata potenza (più trasparente), educare anche Sun Yang significa evitare che altri cento possano diventare come lui. L’umiliazione del campione che ha sbagliato significa educarne tanti altri. Violare le regole, soprattutto discipli­ nari, non è tollerabile in Cina. E il coach fa pesa­ re all’allievo anche le sistematiche assenze agli allenamenti: così Sun Yang sarà perdonato solo dopo un periodo di comportamenti esemplari.

di ROBERTO PELUCCHI

USAIN BOLT

laCapolista

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A SUN YANG LE MEDAGLIE OLIMPICHE NON EVITANO LE PUNIZIONI DELLA CINA

laPuntura

LA JUVE HA IN MANO IL SUO DESTINO ALLEGRI ANCHE. E INTANTO BENITEZ...

LA GAZZETTA DELLO SPORT

Che il Milan non abbia un gio­ co è evidente, basta confron­ tare con Borussia Dortmund, Roma e Fiorentina per render­ sene conto. Quel che mi sem­ bra grave è aver abbandonato l’unica nota positiva (dicasi l’unica) della stagione scorsa, cioè il tridente delle creste ros­ sonere, un 4­3­3 che tra l’altro aveva una logica ben precisa: e cioé due ali velocissime ai la­ ti (Niang e El Shaarawy) e un centravanti mobile in mezzo (Balotelli) Ian D’Agata

Nizza @ lconnellan: Chi è quel bambino sul mio muro? @usainbolt

GIANCARLO FISICHELLA Pilota di auto

Pit stop a Dubai per il lancio della Ferrari 458 Speciale! Bella vista della torre tollest in reparto @OfficialFisico

LUIGI DATOME Cestista Nba con Denver

Complimentissimi al mio amico @cincia20 per il Reverberi 2013! Meritatissimo!! @GigiDatome

Il dibattito è tutto qui. Stiamo scrivendo molto in que­ sti giorni sulle vicende soprat­ tutto societarie, a seguito del­ l’uscita di Barbara Berlusconi, che in termini scacchistici equi­ vale ad un’apertura originale. Alle aperture è dedicata la maggior parte di libri sugli scacchi: i titoli rivolti ad altri aspetti del gioco sono di meno sia in numero che in successo. Motivo abbastanza semplice: la maggioranza dei giocatori vuo­ le scoprire il «segreto» per vin­ cere in poche mosse. Ma non funziona così né negli scacchi né nel calcio. Alla gestione Berlusconi­Gallia­ ni (nell’ordine) appartiene in pieno tutto ciò che questo club ha ottenuto nell’ultimo quarto di secolo. Gli straordinari succes­ si, la qualità dello spettacolo, l’innovazione, i protagonisti va­ lorizzati. Ma alla stessa gestio­ ne appartiene anche il Milan de­ clinante o addirittura crepu­ scolare dell’ultimo biennio e in particolare quello che abbiamo sotto gli occhi. Rivendicare i primi è possibile (e giusto), solo

addossandosi le responsabilità dei secondi. In ogni caso, nessuno è immor­ tale e necessario: in tutti i cam­ pi della vita un avvicendamento prima o poi s’impone. A Milanel­ lo e ad Arcore decideranno se e come questo momento è scoc­ cato nei cieli rossoneri. Una co­ sa è chiara: la stabilità non paga solo in campo politico, ma an­ che in quello calcistico. Qualun­ que sia la decisione finale, è au­ spicabile per il popolo rossone­ ro che si apra o riapra un ciclo sulla stessa falsariga. Detto questo, sono personal­ mente molto più interessato al­ la vicenda tecnica delle prossi­ me settimane e dei prossimi mesi: nemmeno questo Milan, con i difetti strutturali che sap­ piamo, può trascinarsi così. In questo senso le scelte societa­ rie stanno forzatamente sullo sfondo. Conta il gioco, qui ed ora. C’è un primo parametro da osservare se parliamo del cal­ cio d’oggi: i decimi di secondo necessari a centrocampisti e attaccanti ad «accorciare» su­ gli avversari in possesso di pal­ la e alla capacità di lavorare sulle linee di passaggio. Impro­ priamente si chiama pressione. O il Milan migliora drasticamen­ te questo aspetto o continuerà a sbattere contro i muri come vediamo. Badate che parliamo di una scelta tecnico­tattica che è nel­ la disponibilità di qualsiasi squadra, anche di quelle più modeste. O gli attaccanti «schermano» i primi passaggi di uscita e cambio gioco dei di­ fensori avversari o tutto il resto nasce con affanno. Secondo parametro: che cosa succede in possesso palla. L’era Pirlo è alle spalle, d’accor­ do (ma spostarlo sulla fascia nel suo ultimo scampolo rosso­ nero è stata una piccola be­ stemmia calcistica). Del resto Pirlo ce l’ha solo la Juventus. Al­ tre squadre cercano di mettere grande qualità in un ruolo e in una zona del campo che il Milan riserva solo a cursori, sempre più stanchi. Anche qui: o si cam­ bia strada o saranno altre delu­ sioni. Ecco un paio di mosse per non avvitarsi nella rassegna­ zione e nella depressione.


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LA GAZZETTA DELLO SPORT

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MOTORI FORMULA 1 LA RISONANZA MAGNETICA HA ESCLUSO FRATTURE, PERÒ LO SPAGNOLO HA MAL DI SCHIENA: IN TEXAS FORSE DOVRÀ SOTTOPORSI A UN TEST DI IDONEITÀ

Alonso e la botta di Abu Dhabi: riposo ed esami Ma Fernando non molla: «Ad Austin per il secondo posto nei costruttori»

Fernando Alonso, 32 COLOMBO

ANDREA CREMONESI

all’altezza delle spalle, che avrebbe potuto compromettere il finale di questo campionato.

Ha rischiato di pagare un prezzo alto, Fer­ nando Alonso, per aver tenuto pigiato il piede sull’acceleratore con Vergne. Essersi trovato steso qualche ora dopo su una barella non è sta­ to frutto di un eccesso di zelo da parte dei medi­ ci, come si pensava sino a ieri. Fernando è stato spedito in ospedale perché il primo check­up non ha convinto del tutto. C’erano dei parame­ tri che meritavano ulteriori accertamenti, per cui è stato sottoposto anche a una risonanza magnetica, che ha escluso fratture in una zona

Esami La prassi ora richiede altri accerta­ menti nell’arco di 48­72 ore dalla botta, per cui in queste ore Fernando si è sottoposto (o si sta per sottoporre) a ulteriori esami, che saranno decisivi per la sua presenza a Austin. Non è poi da escludere che in Texas debba superare un test di idoneità. Al ferrarista, che è rientrato lu­ nedì in Spagna, è stato imposto il riposo: serve per smaltire l’infiammazione muscolare porta­ ta dal mal di schiena. Alonso farà di tutto per esserci: «Il secondo posto nei costruttori per me

FILIPPO FALSAPERLA

La settimana del silen­ zio, oltre che della preparazio­ ne. Ormai si contano le ore, più che i giorni, per l’evento degli ultimi 20 anni. Un Moto­ mondiale bellissimo che si conclude con un (quasi) testa a testa tra Marc Marquez e Jorge Lorenzo, che dalla vetta è staccato di 13 punti. Cioè: con la vittoria di Jorge e il 5° posto di Marc, il titolo andrà a quest’ultimo.

Gioco Marc se ne è restato nella sua casa di Cervera, a giocare con la PlayStation, co­ me ha twittato domenica. Poi ha affidato al blog dello spon­ sor il suo pensiero prima della battaglia. «Dopo le tre gare di fila serviva questo periodo per ricaricarsi. Ma ne ho anche approfittato per una sessione di fisioterapia al collo, dopo la caduta del Giappone (nel warm up, n.d.r.). Così arriverò a Cheste al 100 per cento. Per riprendere la routine delle ga­ re europee sarò in circuito mercoledì (oggi, n.d.r.) per si­ stemare il motorhome. So che questo fine settimana sarà im­ portante, ma io lo voglio af­ frontare come al solito, lavo­ rando duro fin dal primo gior­ no per vedere cosa si riesce a fare». Lavoro Jorge, al contrario, ha scelto un «riposo attivo», andando per tre volte, in 10 giorni, a Gerno di Lesmo, sede della Yamaha, dove con papà Chicho ha organizzato una pi­ sta da motard dove ha colle­ zionato giri su giri in sella alle motine di Iwata per allenarsi. Chi gli vive accanto assicura che non è mai stato così in pal­ la. Ma anche sereno. «Noi, co­ me lui — dice Mario Meregal­ li, manager del team —, siamo pronti a fare la nostra parte. Attaccare per cercare di otte­ nere il massimo risultato. Ma purtroppo non dipenderà sol­ tanto da noi. Dobbiamo spera­ re che a Marquez succeda qualcosa, magari la pioggia o qualche altro elemento che ri­ mescoli le carte».

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ALL’EICMA ANNUNCIO DI COLANINNO

Ultima

staccata

Avvicinamento Entrambi si erano imposti un si­ lenzio fatto di concentrazione, la Honda ha ri­ s p a r m i a to a Marquez di pre­ sentarsi alla vetri­ na dell’Eicma, il sa­ lone della moto qui a Milano, Lo­ renzo invece non ha potuto saltare l’appuntamento, perché c’era da mo­ strare al mondo un rinnovato orgoglio: «La Yamaha è torna­ ta!», il proclama fiero lanciato dal presidente Hiroyuki Yanagi, prima di presentare i suoi nuovi gioielli.

sarebbe anche una sorta di vittoria persona­ le, perché è chiaro che non ho tra le mani la seconda macchina più veloce del campiona­ to». Il «botto» di domenica dimostra la sua tenacia. «Quello non era il piano A. Il piano A era passare la Toro Rosso con l’ala mobile, sfruttando le gomme morbide». Ma la vicen­ da di Alonso suscita delle perplessità: perché il pilota, che è stato convocato in direzione corsa e ha poi tenuto la conferenza stampa post gara, non è stato subito preso in conse­ gna dai medici al parco chiuso? E se ci fosse stata di mezzo una frattura?

«Fra tre anni Aprilia torna in MotoGP»

Melandri, il presidente Colaninno, Albesiano MILAGRO

E Biaggi si fa subito avanti: «Spero si ricordi di quella promessa che mi ha fatto...» MARCO GENTILI RHO (Milano)

Jorge Lorenzo, 26 anni, e Marc Marquez, 20. Nell’ultimo MotoGP della stagione, a Valencia, si giocano il titolo iridato MILAGRO

Jorge avvisa Marc: «A Valencia accadrà qualcosa di speciale» Conto alla rovescia per la gara che decide la stagione Marquez si rilassa alla Playstation, Lorenzo in motard Attacco Jorge è esattamente sulla stessa lunghezza d’onda. «Credo che nel fine settimana succederà qualcosa di speciale — se la rideva il campione del mondo in carica dalla sella della sua nuova MT6 —. Ab­ biamo un’opportunità, ma non sarà facile vincere il terzo Mondiale. Ci giochiamo una possibilità: io devo provare a vincere la gara e poi si vedrà. Fisicamente sento che sto be­ ne, ma me lo sentivo anche ad Assen». Lì nel primo turno del giovedì cadde fratturandosi la spalla e mise in crisi il suo campionato. Ma in ogni caso il

maiorchino non ha molto al­ tro da recriminare. «Ho vinto 7 gare, non posso certo essere scontento del mio campionato — è la conclusione di Lorenzo —. Adesso sono pronto a gio­ care le mie carte, sarà un gran­ de spettacolo perché il mio piano è quello di non arren­ dermi mai. Con Marc è stata una grande sfida iniziata fin dalle prime battute del cam­ pionato, con quattro piloti molto forti in pista. Farò il massimo un’ultima volta, ma se non andrà bene ci riprove­ remo l’anno prossimo». © RIPRODUZIONE RISERVATA

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Sarà un weekend impegnativo, lo affronterò lavorando duro MARC MARQUEZ PILOTA HONDA HRC

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Sono pronto a giocare le mie carte, non mi arrenderò mai JORGE LORENZO PILOTA YAMAHA

La «scusa» è stato il lancio in anteprima della nuova Vespa Primavera al Salone di Mila­ no. Ma alla fine la frase di Roberto Colaninno ha messo in ombra una delle star a due ruote del­ l’Eicma: «Dal 2016 Aprilia tornerà in MotoGP». Il presidente del gruppo Piaggio, che controlla la Casa di Noale, ha voluto dare un segnale forte sul fronte delle competizioni. È dal 2004 che Aprilia manca dalla classe regina. Tutto per Melandri «Dopo i successi in Super­ bike, vogliamo sbarcare in MotoGP per vincere sin da subito. A me — prosegue Colaninno — non piace arrivare secondo o terzo, punto a vin­ cere perché è nel nostro dna. Ci aspettano due anni di lavoro intenso». Il presidente di Piaggio ha anche spiegato nel dettaglio quali saranno le tappe che porteranno alla nascita del team Apri­ lia per affrontare la MotoGP: «Concentreremo tra Noale e Scorzé tutte le attività di ricerca e sviluppo». Accanto a Colaninno c’erano anche Marco Melandri (che il prossimo anno guiderà l’Aprilia ufficiale nel mondiale Sbk) e Romano Albesiano, responsabile della gestione sportiva della Casa di Noale al posto di Luigi Dall’Igna, passato in Ducati. «Il nostro obiettivo è vincere subito — ha affermato Albesiano — e Marco è il pilota ideale per questa missione». Rebus alla guida Con Melandri impegnato a sviluppare il progetto Sbk, resta da capire quali saranno i piloti designati per guidare le MotoGP targate Aprilia. E in tal senso è arrivata la velata autocandidatura di Max Biaggi. L’ex pilota ro­ mano, 42 anni, oggi commentatore televisivo, si è lasciato scappare qualche frase sibillina: «Spe­ ro che Colaninno si ricordi di quella promessa fattami un anno fa. Forse finora sono stati obe­ rati di lavoro, ma alla fine dello scorso anno mi è stato detto qualcosa. Spero si ricordino di me e di quello che mi dissero all’epoca». Una notizia che fa tornare Biaggi indietro con la memoria ai tempi del Motomondiale con la Casa veneta, quando vinceva titoli a ripetizione in 250: «A vincere all’inizio c’eravamo solo io e l’Aprilia, è stata una gran bella favola. Detto questo mi la­ scia perplesso un annuncio fatto con così largo anticipo». © RIPRODUZIONE RISERVATA


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BASKET IL PERSONAGGIO

A TECNICI EMIGRATI

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Ettore Messina Arrivato al Cska Mosca nel 2005, ci è tornato nel 2012 dopo il Real Madrid e un anno ai Lakers.

A

Trinchieri

CON LUI IN RUSSIA

«Vivo in aeroporto come The Terminal»

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Nikos Zisis Il play è il greco, 30 anni, ex Treviso (uno scudetto), Cska Mosca, Siena (tre scudetti), lo scorso anno a Bilbao.

Da Cantù a Kazan in Russia: «Distanze enormi, tutto è lontano. Non faccio paragoni, non ne uscirei vivo»

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Sergio Scariolo L’ex tecnico di Milano è tornato in Spagna, a Vitoria, dove andò nel 1997. È stato anche al Real, Malaga e Khimki.

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Matteo Boniciolli Terza stagione all’Astana Tigers in Kazakistan, dov’è c.t. In passato è stato anche in Belgio, all’Ostenda.

Andrea Trinchieri, 45 anni, nelle ultime 4 stagioni ha allenato a Cantù. Prima era stato a Veroli, Caserta e Soresina VTB

PAOLO BARTEZZAGHI

Nato a Milano da mam­ ma croata e padre diplomatico, allena a Kazan, in Russia, dopo aver passato l’estate a guidare la Grecia. Il cosmopolitismo è nel destino di Andrea Trinchie­ ri. L’Unics Kazan è imbattuto in Eurocup e in Vtb League, il tor­ neo sovranazionale dei Paesi dell’Est. Il campionato russo, per le squadre di vertice, non c’è più: il titolo andrà alla mi­ gliore della Vtb League. Com’è stato l’impatto?

«È tutto diverso. La passione e la creatività italiane sono lon­ tane». Impressioni?

S

Andrea Petitpierre Bresciano di origine svizzera, allena a Lugano dov’è stato anche dal 2005 al 2008, vincendo un titolo nel 2007.

«La prima cosa che dico sem­ pre agli americani che scelgo, e qualcuno buono come Kyle Hi­ nes e Keith Langford l’ho trova­ to, è: “Non fare paragoni”. Ho cercato di essere fedele al mot­ to. Se no, non ne esci vivo». Cosa manca?

«Appunto, è sbagliato pen­ sarci. Se cominci a dire che il caffè sotto casa è diverso dal solito, entri in un vortice nega­ tivo. Bisogna uscire dalle pro­ prie abitudini. Ho cercato di abbracciare la nuova avventu­ ra, adeguandomi con elasticità mentale».

Eurocup e Vtb League: che vita è?

«Difficile. Le distanze sono enormi, tutto è lontano. Tra­ sferte di 20 ore. Viviamo negli aeroporti come Viktor Navor­ ski in The Terminal di Steven Spielberg». E Kazan?

«Ho un appartamento in centro. Ho vissuto in hotel dal 14 luglio con la Grecia e ho svi­ luppato un’idiosincrasia. In cit­ tà ogni 30 macchine ce n’è una giapponese con la guida a de­ stra. Kazan è vicina a quella parte del mondo». Freddo?

«Non ancora, sono sciocca­ to. È stato un autunno mite, 6­8°, una volta ­1. Temiamo l’arrivo della grande mano bianca».

«

Ho un contratto per un anno. Poi? Vedremo quando la palla smette di rimbalzare

«

Difficile portare qui la famiglia Non è un Paese incline all’esterofilia

«

La B di calcio mi incuriosisce. Tenta di non farsi cannibalizzare dalla A

tavamo di perdere, ci siamo in­ cartati nel finale. Siamo nuovi, a volte un po’ superficiali. Non è un caso che dopo quella vitto­ ria, abbiamo giocato la partita migliore della stagione vincen­ do a Vilnius, campo ostico e an­ che agnostico. Lì il Lietuvos aveva appena battuto il Pana­ thinaikos in Eurolega». A proposito di greci: meta­ bolizzata la delusione dell’Eu­ ropeo?

«Metabolizzata per necessi­ tà dopo due giorni quando so­ no ripartito per Kazan. È stato un grandissimo insegnamento, mi è chiaro tutto ciò che è suc­ cesso. Ora non è il momento per pensarci. Non mi nascon­ do, ma non è un argomento at­ tuale. La Grecia, come tutte le federazioni, ha tempi biblici. Ho la fortuna di non vivere del lavoro di c.t.».

La squadra?

«Buona, in costruzione. So­ no soddisfatto del lavoro fatto finora, siamo ancora lontani dalla sufficienza. Il potenziale c’è». E quella tripla di Andrew Goudelock contro il Banvit al­ l’ultimo secondo in Eurocup?

Jasikevicius ha detto che è stato l’Europeo con il livello più basso da 15 anni: d’accordo?

ANDREA TRINCHIERI TECNICO DEL KAZAN

«Dire che è stata incredibile è riduttivo. Sto diventando esperto nel riconoscere i mo­ menti cruciali di un percorso. Quello è stato uno. Non meri­

«Ho avuto la fortuna di par­ lare con Saras, mente sublime per il basket. La qualità del gio­ co è stata pessima. E il livello di botte altissimo. Pensavo che l’Eurolega fosse il top della fisi­ cità. All’Europeo la lotta greco romana è il riscaldamento». Milanese, inglese, serbo croato, greco: come va con il

russo?

«Mi cimento. Capisco il 60 per cento. Mi incarto nella pro­ duzione delle frasi. Quello che mi inganna è che ci sono tre ac­ centi diversi. Se ne sbagli uno, il significato della parola è di­ verso. Escono di quelle tavana­ te, come diceva Ezio Greggio». Com’è l’Italia vista da lonta­ no?

«Urca. La pallacanestro è in crisi come il Paese. Quel che è grave è che non ci sono idee. Ognuno pensa al suo orticello, anche se è inaridito. Valiamo meno della somma delle singo­ le identità». Perché?

«Siamo individualisti, come Paese. Ci manca il senso del­ l’urgenza e andiamo incontro all’oblio. Si combatte per la conquista del nulla. Peccato. E si rischiano di perdere profes­ sionisti che potrebbero portare la barca fuori dalle secche». Esempio?

«Penso a Maurizio Gherardi­ ni, 7 anni nella Nba. Quando Livio Proli lo ha candidato per la Lega hanno detto che l’aveva bruciato. E penso alle capacità e alle idee di Anna Cremascoli, presidente di Cantù con cui ho avuto la fortuna di lavorare ne­ gli ultimi anni».

S

Andrew Goudelock Guardia. 24 anni, ex Lakers, alla prima stagione in Europa. Quest’estate è stato vicino a Milano.

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Chuck Eidson Ala statunitense, 2.02, in Europa ha giocato anche al Maccabi, Barcellona e dal 2012 è a Kazan.

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Sandro Bencardino Preparatore atletico, ex Siena e Virtus, è stato al fianco di Trinchieri anche con la Grecia.

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LNP GOLD LAGANÀ, LOMBARDI E CHILLO, DALL’UNDER 20 ORO EUROPEO ALL’ANGELICO: «SIAMO SEMPRE TUTTI IN CONTATTO SU WHATSAPP»

IL CASO

Biella, il primato firmato dagli azzurrini

Hackett: «Ci sono per un caffè con Petrucci»

GABRIELE PINNA BIELLA

L’annus horribilis di Biel­ la è già dimenticato. L’unico segno lasciato dall’amara re­ trocessione è la partecipazio­ ne al campionato del piano in­ feriore. Per il resto, l’Angelico sostenuta da una media di 3mila spettatori a partita, vola sulle ali dell’entusiasmo per un inizio di torneo tanto vin­ cente, quanto inaspettato. Do­ po sei giornate è in testa alla Lnp Gold con Veroli, Torino e Brescia. La premessa per con­ tinuare a esistere è stata quella di puntare su cinque giocatori cresciuti in casa, allo scopo di rilanciare un progetto facente capo alla famiglia Angelico che mira a tornare in Serie A senza fretta. Scelto un coach abile nel plasmare i giovani come Fabio Corbani, vice di Pi­

no Sacripanti all’Under 20, il nuovo gm Gabriele Fioretti ha innestato nel roster americani passaportati di garanzia come Alan Voskuil (già a Piacenza col coach) e Damian Hollis, e poi scelto un lottatore come Luca Infante sotto canestro. Azzurrini Strategia chiara: squadra in mano al play classe 1993 Marco Laganà, capitano dell’Italia under 20 oro euro­ peo e fiducia nei suoi compa­ gni in azzurro Eric Lombardi e Matteo Chillo, arrivato da Imola. In più, promozione sul campo per il biellese doc Tom­ maso Raspino, nuovo capita­ no, e ai prodotti del vivaio Nic­ colò De Vico e Luca Murta. «Quest’estate mi dicevano tut­ ti che l’unica partita che pote­ vamo vincere era con Veroli — racconta Laganà, cresciuto nella Lu.Ma.Ka di Reggio Ca­ labria società di mamma Katia

e papà Lucio, ex di Livorno e Reggio —, invece alla prima abbiamo perso alla fine, un po’ frenati dall’emozione e poi ci siamo sciolti. Meglio di così non si poteva iniziare». «Sia­ mo tutti amici e stiamo insie­ me anche fuori dal campo — dice Laganà — e soprattutto ci piace allenarci anche più del richiesto. Merito di Corbani, che sa come stimolarci e so­ prattutto come farci crescere». Su cosa lavora di più per mi­ gliorare Laganà? «La continui­ tà nell’arco della partita. Quando troverò un equilibrio farò un salto di qualità». Nella vittoria a Trieste, c’è stato il re­ vival con gli altri azzurrini, Michele Ruzzier e Stefano To­ nut: «Con i ragazzi dell’Italia abbiamo creato un gruppo pri­ vato WhatsApp — svela La­ ganà — è stata un’esperienza fantastica». © RIPRODUZIONE RISERVATA

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I tre ventenni di Biella: 1 Matteo Chillo, ala centro di 2.03, gioca 16.5 minuti di media 2 Erico Lombardi, ala di 2.00, 12.6 minuti 3 Marco Laganà, guardia di 1.97, 11.3 punti in 25 di media CIAM­CAST

«Io e Petrucci abbiamo sbagliato a parlarci tramite i giornali. Io ci sono per un caffè, se vuole». Lo ha detto Daniel Hackett dopo la vittoria di Siena a Pesaro, a proposito delle polemiche della scorsa estate sull’assenza della guardia in Nazionale e le dichiarazioni del presidente federale. TORNA HANNAH (l.b.) Stefhon Hannah è stato reintegrato da Caserta dopo la sospensione per motivi disciplinari. «Chiedo scusa a tutti, dalla squadra ai tifosi, ed alla società. Ho capito dove ho sbagliato e comprendo le motivazioni», ha detto il play che domenica sarà in campo contro Roma. La Juve ha presentato ricorso contro la sanzione disciplinare subita dopo Reggio Emilia per lancio di oggetti di carta in campo.


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BASKET EUROPA E AMERICA

Appunti Milano: nuovo arrivo

Eurocup: 4 italiane

Banchi: «Lawal Sassari a Zagabria completa i lunghi» su Eurosport2 Milano ha ufficializzato l’ingaggio di Gani Lawal che spera di poter schierare domenica a Bologna: «Lawal completa un pacchetto lunghi che ha dovuto fare i conti con una serie di pesanti infortuni — dice Luca Banchi — pensando alla possibilità di raggiungere gli obiettivi europei. Contiamo che oltre alle sue indiscutibili qualità atletiche e tecniche, l’esperienza maturata a Roma gli permetta di accelerare i tempi di inserimento in squadra».

Quattro squadre italiane impegnate oggi nella quarta giornata di Eurocup con la diretta su Eurosport 2 alle 18 della sfida del girone B tra il Cedevita Zagabria di Jasmin Repesa (1 vittoria 2 sconfitte) e il Banco Sardegna Sassari (2 1). Nel girone A, alle 20.30 la Foxtown Cantù (in testa, 3 0) ospita i cechi del Nimburk (1 2). Nel girone C, la Cimberio Varese (1 2) gioca a Valencia (2 1) e nel gruppo D Roma (2 1) va a Saragozza (1 2) contro due spagnole in gran forma.

Meglio perdere La strana stagione di chi fa «tanking» Nella Nba, il miglior modo di rinforzarsi per chi è debole è finire più in basso possibile LUCA CHIABOTTI

Philadelphia ha perso la prima partita, per fortuna. L’inizio spumeggiante e inatte­ so dei Sixers, considerati più di Phoenix, Orlando, Utah, Char­ lotte e Sacramento, la peggior squadra della Nba, aveva la­ sciato perplessi molti osserva­ tori che l’avevano indicata co­ me la candidata ideale per il tanker. Banalmente, program­ mare una stagione dove è me­ glio perdere piuttosto che vin­ cere per costruirsi un futuro più radioso. Perché più la squa­ dra va male, più ha la possibili­ tà di prendere nelle scelte i gio­ catori universitari più forti.

Eurolega donne

Schio col Bourges della Dumerc Comincia oggi a Bourges l’avventura della Beretta Famila Schio in Eurolega donne. L’unica squadra italiana che partecipa alla coppe europee è nel girone A con le campionesse d’Europa di Ekaterinburg, che organizza le Final Four, delle stelle Parker, Bird, Stepanova e Wauters, Kayseri (Tur), Kosice (Slk), Gyor (Ung) oltre al Bourges della Dumerc eletta dalla Gazzetta miglior giocatrice d’Europa del 2012. Passano il turno le prime cinque.

Celine Dumerc, 31, Bourges AFP

Travis Diener, 31, Sassari CIAM

Eurochallenge

Reggio esordisce vincendo di 17 Reggio Emilia ha esordito in Eurochallenge, la terza coppa continentale, battendo i belgi dell’Okapi Aalstar 80 63 (40 39). Marcatori: Brunner 22 (9 rimbalzi), Bell 13, White 10, Frassineti 9. Non entrato Cinciarini. Martedì prossimo la seconda giornata del girone a quattro contro i finlandesi del Theo Sport che giocheranno questo turno contro gli olandesi del Groningen il 26 novembre. Le prime due del girone passano alle Last 16.

Stipendi In più, ma non è il

James Anderson, 24 anni USA TODAY

caso di Phila che spende meno di tutti nella Nba in stipendi, 45 milioni, molte franchigie che hanno poche ambizioni ma salari pesanti da onorare, da­ vanti ad una estate dove saran­ no sul mercato (almeno ipote­ ticamente) Kobe e LeBron, Carmelo Anthony e Pau Gasol tra i tanti, hanno convenienza

suGazzetta.it

Datome non gioca Ma a Detroit è Gesù Finora la sua carriera Nba è durata 18"7. Ma Gigi Datome a Detroit è un idolo. E anche del web. Merito dei video del compagno Andre Drummond, che gioca sul suo look stile Gesù. Del primo Gigi era inconsapevole attore, ma nel secondo si è prestato allo scherzo. Guarda i due video, con gli highlights della Nba, sul nostro sito.

a scaricare il loro monte salari per avere più soldi da offrire ai big, magari prendendo gioca­ tori deludenti e con contratti esosi ma in scadenza in scambi tecnicamente improponibili. La prassi è accettata, anche dal pubblico, pur mandando in malora la stagione in cambio di sogni. Il tanker, invece, non viene pubblicizzato. Ma qual­ che giorno fa, Espn ha riporta­ to la dichiarazione anonima di un g.m.: «La nostra squadra non è buona abbastanza per vincere e lo sappiamo — ha detto — così quest’anno voglia­ mo sviluppare e valutare i no­ stri giovani, lasciarli imparare dai loro errori e metterci nella posizione di prendere un gran­ de giocatore. Il miglior modo per noi di farlo è perdere molte partite». Chi è? Chi sarà stato? Sam Hinke dei Sixers o Ryan McDo­ nough di Phoenix che alla vigi­ lia del campionato s’è liberato di Gortat per Okafor infortuna­ to? Danny Ainge dei Celtics ha negato che la sua squadra farà mai tanker, non ritenendo nep­ pure il canadese Andrew Wig­ gins di Kansas, probabile pri­ ma scelta assoluta, spacciato per il nuovo LeBron, un gioca­ tore che può cambiare il desti­ no di una squadra. Intanto Phi­ la (3­1), Phoenix (2­1) e Orlan­ do (2­2) sono partite meglio del previsto, né si possono ac­ cusare i Sixers di aver perso ap­ posta con i Warriors visto il partitone di Iguodala. E’ che Philadelphia resta, comunque, una squadra modesta. Il tanker verrà da sé. RISULTATI: Cleveland­Minnesota 93­ 92 (Miles 19; Ke. Martin 23), Philadel­ phia­Golden State 90­110 (Turner, Car­ ter­Williams 18; Iguodala 32), Mem­ phis­Boston 95­88 (Randolph, Conley, Bayless 15; Green 22), LA Clippers­ Houston 137­118 (Redick 26; Casspi 19).


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LA GAZZETTA DELLO SPORT

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PALLAVOLO LA STORIA

RUGBY IL CASO

«Infortunato in giardino» per truffare l’assicurazione Enrico Pavanello nei guai

MARIO SALVINI

A Macerata, col Novosi­ birsk, arrivano due tecnici a cui nel 2013 è riuscita una doppietta straordinaria. Due che sono campioni d’Europa sia con le nazionali che con i club. Uno è Andrey Voronkov, certamente. Ma è l’altro che interessa, è Claudio Rifelli, suo secondo al Lokomotiv, e suo assistente sulla panchina della Russia (dove il vice è un altro italiano: Sergio Busato). Incuriosisce perché è doppio campione d’Europa senza aver mai allenato in serie A­1 (italiana). E nemmeno in A­2. Da Treviso a Rio Che deve cominciare dalla carriera mancata da giocatore. Rifelli, detto Rif, è bolognese, e da ju­ niores ha vinto lo scudetto con Nerio Zanetti. Cosa che gli frutta la chiamata del Si­ sley Treviso. «Mi allenavo an­ che con la prima squadra — racconta —, ma non ero mol­ to simpatico a Montali». Pro­ babilmente non deve aver giovato alla causa il fatto che la notte sia stato più volte av­ vistato al casinò di Venezia. Bell’impresa per uno che ha 18 anni e ha appena ottenuto la patente. Avendo anche pro­ blemi alla spalla destra non è che la sua permanenza a Tre­ viso possa durare troppo. In­ fatti finisce subito: Rif va in B­1, a Cutrofiano, a Lanciano, a La Maddalena. Finché vin­ cono i guai alla spalla e deci­ de di smettere, per fare l’alle­ natore. Comincia da così in basso che di più non si può: Terza Divisione, a Villanova di Castenaso (Bologna). «Al­ lenavo anche una serie di gio­ vanili, più il mini­volley, per cercare di mettere insieme una specie di stipendio». In­ tanto collabora con il comita­ to regionale federale del­ l’Emilia­Romagna. E quando a Modena arriva in stage il Brasile, comincia la sua av­ ventura da Corto Maltese del­ le schiacciare. Va dal c.t. Ber­ nardinho e gli dice: «Portami con te, voglio imparare, farò quello che vuoi». Bernardo lo prede in parola, Rif lo segue a Rio, «dove per il primo anno ho fatto l’inserviente nella sua palestra a un euro l’ora». Nel secondo però gli danno fi­ ducia: «Alleno la seconda squadra della Fluminense, in una specie di serie A­2 Under 25, a 700 euro al mese». Da Gela alla Russa Nei suoi anni sudamericani Rif fa an­ che l’istruttore in corsi per tecnici in Argentina, a Salta. «E per poco non sono diventa­ to c.t. del Cile», racconta. Poi torna in Italia: nel 2003/04 fa il secondo di Emanuele Zani­

EMANUELE SPIRONELLO TREVISO

Copenaghen 2013: la Russia festeggia la medaglia d’oro all’Europeo dopo la vittoria sull’Italia TARANTINI

Dall’Italia alla Russia per l’oro d’Europa Da Bologna il tecnico Rifelli è arrivato al Novosibirsk e alla Nazionale. «Poi pagando...»

Claudio Rifelli versione russa

ni a Ferrara. Dove, nonostan­ te i 28 punti, retrocede. Così se ne va, in B­1, a Brescia e poi a Gela. Dove però fa qualche passo falso, tipo avere una re­ lazione con una ragazza «per cui qualcuno deve essersene avuto a male». Così: «Un gior­ no trovo un topo morto da­ vanti a casa, un altro mi ta­ gliano la capote della macchi­

na». Meglio andar via. Viene a sapere che Roberto Santilli cerca un secondo a Odintsovo (Russia), è lontano abbastan­ za e accetta. Ci sta un paio d’anni, e siamo all’estate 2012, quando è alla ricerca di un club in Italia. E’ lì che lo contatta un giocatore russo, uno famoso, che è meglio non nominare: «Se mi dai 15.000 dollari ti trovo un posto da se­ condo allenatore in SuperLi­ ga», gli dice il nazionale. Rif risponde che di Russia ne ha già avuto abbastanza. «Fida­ ti», gli risponde il misterioso intermediario­giocatore. Lui lo fa, e fa bene, perché la «tangente» versata è pari a poco meno del 10% del suo stipendio che percepisce al Novosibirsk. Con cui oggi ar­ riva, da doppio campione d’Europa, a Macerata per la terza giornata di Champions League. © RIPRODUZIONE RISERVATA

la guida Stasera i russi sfidano Macerata (a.a.) Oggi in campo in diretta su www.laola1.tv Macerata che ospita i russi del Novosibirsk e Trento in tra­ sferta in Turchia a Smirne. Rimane a punteggio pieno l’Halkbank di Juanto­ rena (13, 83%; Kaziyski 12, 41%; Tzouri­ ts 14, 71%) che espugna Innsbruck. Girone A: Lubiana (Slo)­Tours (Fra) 1­3 (25­23, 26­28, 21­25, 17­25); domani (20.30) Copra Elior Piacenza­Dupnitsa (Bul). Classifica: Tours 8; Piacenza 4; Lubiana 3; Dupnitsa 0. Girone B: Ostrava (R.Cec)­Belgorod (Rus) 0­3 (19­25, 27­29, 18­25), oggi Olympiacos Pireo (Gre)­Maaseik (Bel). Classifica: Belgorod 9; Maaseik, Olym­ piakos 3; Ostrava 0. Girone C: oggi Resovia (Pol)­Ceske Bu­ dejovice (R.Cec). Classifica: Budva 5; Resovia 4; Parigi 3; Ceske 0. Girone D: oggi (17.30 laola1.tv) Smirne (Tur)­Diatec Trentino, Lugano (Svi)­Berlino (Ger). Classifica: Trento 6; Berlino 3; Lugano 2; Smirne 1. Girone E: oggi (20.30 laola1.tv) Lube ­Novosibirsk (Rus), Kazan (Rus)­Aich Dob (Aut). Classifica: Macerata 6; No­ vosibirsk, Kazan 3; Aich Dob 0. Girone F: Innsbruck (Aut)­Halkbank Ankara (Tur) 0­3 (19­25, 22­25, 21­25). Classifica: Ankara 9; Jastrzebski, Con­ stanta 3; Innsbruck 0. Girone G: Roeselare (Bel)­Kedzierzyn Kozle (Pol) 3­1 (25­22, 20­25, 25­20, 25­23); oggi Friedrichshafen (Ger)­Ga­ latasaray Istanbul (Tur). Classifica: Ro­ eselare 9; Kedzierzyn 5; Friedrichsha­ fen 1; Istanbul 0. FORMULA le prime e le migliori sei se­ conde agli ottavi (le migliori quattro eli­ minate alla Cev Cup) Challange Cup: oggi 20.30 Andreoli Lati­ na­Chemes Humenne (Svk). ESONERATO (a.cri.) Dopo 3 giornate di campionato salta la 1a panchina nella A­1. A Novara (0 punti e 0 set vinti) paga Stefano Colombo, protagonista della promozione, che resterà comunque in società. In corsa 4 nomi: Alessandro Chiappini, Pedullà, più dietro Ettore Guidetti e Salvagni. DA AVELLINO (l.t.) L’allenatore della Sidi­ gas Avellino, Totire dopo le dimissioni del cda, si è sfogato: «Non prendiamo un euro da agosto. Abbiamo fatto la se­ gnalazione in Lega per alcune mensilità arretrate dello scorso anno, un atto per tutelare i nostri interessi». Di qui a breve la penalizzazione da 1 a 2 punti?

Si infortuna in allena­ mento ma presenta denuncia di sinistro alla propria assicu­ razione personale asserendo di essersi fatto male in giardi­ no inciampando in una buca. È stato per questo condannato a pagare 22.500 euro per frode assicurativa il rugbista trevi­ giano Enrico Pavanello, 33 an­ ni, terza linea con otto caps in nazionale e una convocazione nei Barbarians nel 2005, per dodici stagioni nel Benetton con cui ha vinto sei scudetti e due coppe Italia e dallo scorso anno nelle fila del Mogliano campione d’Italia. Contraddizioni I fatti risalgo­ no al marzo del 2012 quando Pavanello presenta denuncia di sinistro presso la propria agenzia assicurativa: dalle in­ dagini però si scoprirà che il giocatore (che secondo l’accu­ sa si sarebbe anche contrad­ detto sulla causa dell’infortu­ nio) avrebbe dichiarato il fal­ so. Il caso passa all’antifrode che evince, interrogando un compagno di squadra e un di­ rigente del Benetton (club nel

Enrico Pavanello, 33 anni FAMA

quale militava al tempo), che il giocatore si era veramente in­ fortunato, rimediando una re­ ale frattura cuboide del piede destro, ma durante una seduta di allenamento, caso non pre­ visto dal contratto assicurati­ vo. Dal Tribunale di Treviso è quindi uscita la sentenza. Nes­ sun risarcimento per il gioca­ tore, anzi, la procura ha chie­ sto e ottenuto dal gip un decre­ to penale di condanna per fro­ de assicurativa nei confronti della Axa per 22.500 euro di multa in sostituzione di tre mesi di reclusione, a cui Enrico Pavanello ha presentato oppo­ sizione chiedendo il giudizio. Il giocatore vuole presentarsi davanti al giudice per dimo­ strare la propria innocenza. © RIPRODUZIONE RISERVATA

ALA AVEVA 82 ANNI

A TORINO IL SALUTO

Addio Ponchia Tra i primi azzurri a Twickenham

Video da Sydney Del Piero saluta Italia e Australia

Ivano Ponchia col Petrarca

Bergamasco, il 10 e Del Piero EDGE

PADOVA (f.f.) È scomparso a 82 anni Ivano Ponchia, trequarti del Petrarca e dell’Italia negli ‘50. Era un’ala moderna, dal fisico imponente: debuttò in azzurro nel ‘56 a Grenoble contro la Francia, ma il 16/4/1955 aveva giocato la prima partita di una selezione azzurra a Twickenham (10.000 spettatori) in maglia verde, calzoncini rossi e calzettoni bianchi , quel giorno contro le Contee di Londra, Finì 22 11: mete della 3a linea del Parma Aiolfi e della 2a padovana Silini.

In vista di Italia Australia di sabato all’Olimpico a Torino (ore 15), ieri le delegazioni di azzurri e Wallabies hanno visitato lo spazio espositivo allestito in via Gobetti da Alessandro Del Piero. L’ex campione bianconero, collegato da Sydney, ha mandato il proprio in bocca al lupo alle due squadre. Oggi niente allenamenti per gli azzurri: nel pomeriggio, visiteranno il carcere delle Vallette per incontrare la squadra di detenuti dell’istituto.


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LA GAZZETTA DELLO SPORT

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TENNIS MASTERS A LONDRA

Djokovic e Nadal implacabili E Rafa vede il numero uno

DJOKOVIC

NADAL

Nole batte Federer in tre set, lo spagnolo domina il derby contro Ferrer: gli basta vincere un’altra partita per chiudere l’anno in vetta

S

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Novak Djokovic, 26 anni, a Londra difende il titolo 2012

DAL NOSTRO INVIATO

VINCENZO MARTUCCI VinceMartucci LONDRA

Vince Djokovic, dopo due ore e 22 minuti, con Federer affranto che vede cadere an­ che la superiorità sul duro con­ tro il serbo (ora sono 12­12), mentre nei testa a testa è anco­ ra avanti, 16­15. Vince Djoko­ vic di gioventù, con i suoi 26 anni contro i 32 del più grande di sempre, nella seconda sfida in tre giorni, dopo la semifina­ le di Bercy, vinta sempre in tre set dal campione uscente del Masters. Vince Djokovic, ma non convince, col suo gioco di resistenza fisica contro i lampi, sporadici, ma ancora eccelsi del campione svizzero che do­ mò anche 12 mesi fa nella fina­ le del Super8 di fine stagione. Equilibrio Troppa fatica per

fare un punto, e quindi troppi errori forzati di Roger sulla su­ perficie lenta di Londra e con le «palle che non sono tonde» (vox Nadal): per 55 minuti, Novak lo tiene in scacco, co­ stringendo il Magnifico a cor­ rere invano e schiumare rab­ bia, a colpire sempre in equili­ brio precario, troppo spesso sul rovescio, dopo scambi lun­

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Le partite che deve vincere Rafael Nadal al Masters per chiudere l’anno da numero 1 del mondo. L’impresa può essere centrata oggi contro lo svizzero Stanislas Wawrinka

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Le volte in cui Novak Djokovic ha battuto Roger Federer (16 i successi dello svizzero). Negli ultimi 3 anni il bilancio è 9­3 per il serbo

ghi o con troppi rischi,e quindi a collezionare errori. «Colpa» sua, del dritto che manca di un niente — accompagnato erro­ neamente dal boato dei 20.000 della O2 Arena, tutti per lui — sul 4­4 30­40 del pri­ mo set, e quindi dell’harakiri che gli costa il primo set dopo 37 minuti. Poi, però, appena il numero 2 del mondo diminui­ sce il ritmo, da 2­2 40­0, accu­

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I giocatori che hanno riconquistato la leadership di fine anno per tre volte: Nadal, già numero 1 del mondo nel 2008 e nel 2010, potrebbe diventare il primo di sempre a tornare numero 1 per la teza volta

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Calcoli Invece non c’è match fra il numero 1 del mondo, Na­ dal, e il 3, Ferrer, com’era del resto accaduto quasi sempre sulla terra, mentre 3 giorni fa, sul veloce indoor, Francia, la formichina David aveva inter­

Roger Federer, 32, in carriera ha vinto sei volte il Masters REUTERS

sa il primo break del numero 7 ed apre al caos di altri due bre­ ak e di svarioni da fatica men­ tale, prima che fisica. Sul 5­4 40­30, Roger butta alle orti­ che, di dritto, un set point, e si fa riagganciare. Sul 5­5 40­0, Nole sbaglia tutto, ma torna avanti 6­5. Nell’insolito su e giù, il tie­break è dello svizzero con un lob a candela che puni­

DI PAOLO BERTOLUCCI

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sce i troppi lapsus di Djokovic. Poi però capace di fiaccare l’avversario con la sua melina da fondo, piegandolo 6­2.

rotto l’emorragia contro il mancino di Maiorca dopo 9 ba­ toste di fila, firmando il quinto urrah in 25 confronti. Ma adesso, proprio al Masters — l’unico dei tornei più grandi che non ha mai vinto — Rafa è ad una sola vittoria dalla arti­ metica certezza di chiudere il trionfale 2013 da numero 1 del mondo, dopo 7 mesi di stop

per il ginocchio sinistro in pan­ ne e il rientro a febbraio, dopo 10 titoli (ottavo Roland Garros e secondi Us Open) in 13 finali su 16 tornei giocati. Calendario Gli eroi sono stanchi. La programmazione degli ultimi tornei, con Bercy e Londra uno dietro l’altro — senza i 7 giorni di riposo previ­ sti dal 2014 — è insostenibile, se Nadal, Djokovic, Ferrer e Fe­ derer arrivano in semifinale a Parigi e, due­tre giorni dopo, sono di nuovo in campo. Come non trasfigurare il Masters fra i migliori 8 del mondo? Per Ra­ fa, «Londra è un po’ più lenta». Ma soprattutto: «David è arri­ vato qui un po’ più stanco dopo la finale di Parigi e non ha avu­ to il tempo di adattarsi. E io ho giocato con più calma e non gli ho fatto tirare il vincente così facilmente, non gli ho giocato subito sul rovescio, dove lui si copre bene col dritto e prende il controllo». Il match che non c’è dura fino al contro­break dell’1­1. Lamento­Ferrer: «Lui ha cominciato bene e ha gioca­ to giusto. Io mi sentivo stanco. Non è stato un match, ho sba­ gliato troppo (33 gratuiti, ndr), per battere Rafa devo es­ sere più concentrato, più forte mentalmente, e non ero io».

Le vittorie consecutive di Novak Djokovic che non perde dalla finale dell’US Open. Da dopo il Masters di Londra del 2011, Djokovic ha perso una sola partita indoor: a Bercy lo scorso anno contro Sam Querrey.

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Le volte in cui Roger Federer ha perso il match inaugurale del Masters: nel 2007 contro Fernando Gonzalez, nel 2008 contro Gilles Simon e ieri contro Novak Djokovic (lu.mar.)

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L’AUTOBIOGRAFIA IL CAMPIONE BRITANNICO

DOPING PRONUNCIA DEL TAS SUL SERBO

Murray, il racconto segreto di Wimbledon

Troicki, squalifica ridotta a un anno

LONDRA (v.m.) «Andy Murray, seventy seven». L’autobiografia (in uscita questo mese) del primo campione britannico di Wimbledon 77 anni dopo Fred Perry non poteva che evocare l’enorme lasso di tempo trascorso dal 1936 al 2013. Assente per infortunio (si sta curando presso il centro tecnico del Chelsea a Cobham per risolvere i problemi alla schiena) al Masters di Londra, malgrado si fosse qualificato alla prova fra i

Il Tas di Losanna ha ridotto da 18 mesi a un anno la squalifica del serbo Viktor Troicki, fermato dalla Itf dopo avere saltato un controllo antidoping a Montecarlo. Il Tas ha giudicato «non significativa» la violazione e gli ha quindi concesso uno sconto di 6 mesi. Il 15 aprile, dopo il primo turno, il serbo consegnò il campione di urine, ma non fece il prelievo di sangue perché non si sentiva bene. Secondo il Tas, il medico responsabile dei controlli

migliori 8 del mondo, Murray (nella foto) avvince sicuramente il lettore anche non appassionato di tennis con il racconto dello storico trionfo. Come anticipato dal Times di Londra, il protagonista ha capito di poter vincere Wimbledon quando non gli è spuntata la solita ulcera alla bocca della vigilia di ogni campagna sull’erba più mitica dello sport, ma poi nell’ultimo game gli tremava la mano destra come non mai.

voléedirovescio

I NUMERI

Le volte in cui Nadal ha affrontato e battuto Stanislas Wawrinka: il bilancio dei set è 24 a 0 per il maiorchino. Dall’inizio dell’anno Nadal ha giocato 78 partite (72 vinte e 6 perdute)

Rafael Nadal, 27, partecipa per l’ottava volta: non ha mai vinto il Masters ACTION

ACTION IMAGES

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«avrebbe dovuto informare il giocatore in modo chiaro dei rischi legati al suo rifiuto» e nulla fa pensare che Troicki volesse nascondere sostanze vietate. La squalifica finirà il 15 luglio 2014: «Non ho fatto nulla, per colpa di un medico incompetente i miei sogni vanno in frantumi». Troicki non potrà frequentare il circuito nemmeno da spettatore, quindi non potrà essere a Belgrado per la finale di Davis del 15 17 novembre tra Serbia e Repubblica Ceca.

Nadal, l’unico nemico è la stanchezza Per colpa di quel maledetto

ginocchio Rafa Nadal aveva iniziato in ritardo, rispetto ai colleghi , la stagione 2013. Non si era perso d’animo e ben presto aveva dimostrato a chiare lettere che il lungo infortunio era ormai alle spalle. Non aveva certezze sulla tenuta ma le sensazioni erano buone.Voleva tornare in alto mettendo in campo l’abituale determinazione con una spruzzata di tennis più votato alla verticalizzazione e meno alla difesa. Le vittorie portavano fiducia e con essa la consapevolezza che la strada intrapresa era quella giusta. La ferocia agonistica, la forte personalità e il gioco prepositivo lo avevano ricollocato ai vertici mondiali. La prematura uscita di scena a Wimbledon, unico vero inciampo dell’anno, gli aveva consentito un’inattesa ma benefica sosta, opportuna per ricaricare le batterie attraverso un richiamo fisico in vista della seconda parte della stagione. I grandi successi ottenuti sul cemento americano avvaloravano questa tesi e lo ricollocavano padrone del territorio tennistico. Lo sport è essenzialmente una lunga sfida contro se stessi e i propri limiti e su questo terreno lo spagnolo si esalta come nessuno. Ha coronato la rincorsa tornando a sedersi sul trono mondiale, ma con l’arrivo delle prove indoor la condizione fisica sembra essersi appannata mettendo in risalto alcuni problemi tecnici. La fisicità è la componente primaria dei successi di Rafa e le straordinarie qualità caratteriali, pur sommate ai continui progressi tennistici, da sole non gli consentono di tenere a debita distanza i migliori avversari. Inoltre il tappeto morbido attenua l’effetto del top spin, i passanti appaiono complicati e le ribattute soffrono di continuità. L’esame Ferrer non ha fornito risposte definitive sulla benzina rimasta nel serbatoio di Nadal, ma in fondo manca solo un successo per terminare meritatamente la stagione da n. 1 della classifica mondiale. © RIPRODUZIONE RISERVATA

la guida Masters alla O2 Arena di Londra (6 milioni $, indoor). Due gironi all’italia­ na, alle semifinali i primi due di ogni girone. In caso di arrivo alla pari tra due giocatori vale il testa a testa, se invece sono tre passa chi ha giocato più match, poi percentuale di set, di games e poi alla classifica di lunedì. Gruppo A: Wawrinka (Svi) b. Ber­ dych (Cec) 6­3 6­7 (0) 6­3; ieri Nadal (Spa) b. Ferrer (Spa) 6­3 6­2. Gruppo B: Del Potro (Arg) b. Gasquet (Fra) 6­7 (4) 6­3 7­5; ieri Djokovic (Ser) b. Federer (Svi) 6­4 6­7 /2) 6­2. Doppio, gruppo A: Dodig­Melo (Cro­ Bra) b. Bryan­Bryan (Usa) 3­6 6­3 10­8; gruppo B: Paes­Stepanek (Ind­ Cec) b. Peya­Soares (Aut­Bra) 6­3 5­7 10­8. Oggi, ore 13 italiane (gruppo B), Mar­ rero­Verdasco (Spa) c. Paes­Ste­ panek (Ind­Cec); non prima delle 15 (gr. A): Nadal (Spa) c. Wawrinka (Svi), precedenti Nadal 11­0; ore 19 (gr. B): Peya­Soares (Aut­Bra) c. Granollers­M. Lopez (Spa); ore 21 (gr. A): Ferrer (Spa) c. Berdych (Cec), precedenti Ferrer 7­3. In tv Diretta Sky Sport 2


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LA GAZZETTA DELLO SPORT

MERCOLEDÌ 6 NOVEMBRE 2013

NUOTO COPPA DEL MONDO

CICLISMO L’IMPRESA

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Chad Le Clos 21 anni oro 200 farfalla a Londra 2012, 2 ori iridati a Barcellona

AUSTRALIANI DA PRIMATO S

Fenomeno Le Clos Farfalla da record nel nome di Phelps Migliora il mondiale nei 200: 1’48”56 «Michael nel mirino, ispirato da Mandela» MARISA POLI

Nella piscina della Singapore Sport School che lo vide esplodere tre anni fa, con le 5 medaglie ai Giochi olimpici giovanili, il sudafricano Chad Le Clos ha abbattuto un altro muro a forza di bracciate. Record del mondo dei 100 farfalla migliorato a 1’48”56, mezzo secondo più veloce del primato stabilito dallo stesso fenomeno sudafri­ cano tre mesi fa (1’49”04), dopo la dop­ pietta iridata di Barcellona. Per volare sempre più in testa alla Coppa del Mon­ do, con un assegno da 10 mila dollari in più (premio della Fina per il record) e un altro passo per avvicinarsi all’eroe Phelps. «Mentre nuotavo mi accorgevo di essere sotto il record: il pubblico fa­ ceva un gran rumore», ha detto Le Clos prima di inviare un tweet all’allenatore­ guru e dt sudafricano, Graham Hill: «Ce l’abbiamo fatta di nuovo, grazie anco­ ra». Un refrain ripetuto spesso dopo i Mondiali di Barcellona: ha infilato 13 vittorie tra 50, 100 e 200 farfalla e ha ceduto i 100, battuto da Shields, solo a Berlino e Doha. Calciatore mancato Il ragazzo di Dur­ ban che a Londra si prese il lusso di bat­ tere nei 100 farfalla il suo mito, Phelps, ora lo punta anche nel resto. A Singapo­ re un’ora dopo il record ha vinto i 50 farfalla — 22”24 primato personale e 7° tempo all­time —, poi ha spiegato «se continuerò a dominare le mie gare, al­ largherò gli obiettivi verso crawl e mi­ sti». Le diciotto medaglie olimpiche del nuotatore più forte di sempre sono un sogno «ma io cercherò di raccogliere la sua eredità» dice Chad. Calciatore man­ cato per via dei piedi piatti, appassiona­

to sostenitore di Mandela, all’ultimo Mandela day ha inviato questo messag­ gio ai giovani: «Non mollate mai i vostri sogni. Io sono stato ispirato da tutto ciò che Mandela ha fatto per tutti noi suda­ fricani». E lo dice da figlio di papà bian­ co e mamma con avi di colore. Killer instinct Papà Bert, diventato fa­ moso a Londra per l’esultanza senza li­ miti e dichiarazioni dopo l’oro olimpico del figlio, svela: «E’ sempre stato uno che non si arrende, sin da quando era un bambino. Era il segno che sarebbe diventato un grande, perché posso in­ segnarti a nuotare, non a metterci il cuore». Graham Hill, che lo allena da quando aveva 11 anni, conferma che è dotato di «killer istinct». Le Clos lo ve­ nera e rispetta, al punto di rinunciare a Ipad e Iphone alla vigilia delle gare, per volontà del tecnico. «Mi piacerebbe bat­ tere un record in vasca lunga» è il pros­ simo obiettivo di Chad, pronto a dare un dispiacere al suo mito Phelps, di cui ha ancora il poster appeso in camera. Ce la farà, è solo questione di tempo. © RIPRODUZIONE RISERVATA

SOSPESO DALLE COMPETIZIONI

Sun fuori dalla Nazionale (al.f.) Condannato a 7 giorni di prigione perché sorpreso senza patente alla guida di un Cayenne coinvolto in un incidente, Sun Yang è stato sospeso dalle competizioni dal suo college ed è stato temporaneamente escluso dalla naziona le. «Se rispetterà le regole per un lungo periodo, consideraremo il reintegro» ha detto il vicepresidente Zhang Yadong.

Risultati (25m). Uomini: 100 sl Morozov (Rus) 45”67, Ervin (Usa) 46”48; 400 sl Hurley (Aus) 3’38”68, Fraser­Holmes (Aus) 3’38”92; 100 do Godsoe (Usa) 50”21; 50 ra Schoeman (S.Af.) 25”68; 200 ra Gyurta (Ung) 2’02”62; 50 fa Le Clos (S.Af.) 22”24, Schoeman (S.Af.) 22”62; 200 fa Le Clos (S.Af.) 1’48”56 (r. mond.; prec. 1’49”04 del 7/8/2013 a Eindhoven), Korzeniowski (Pol) 1’53”59; 400 mx Fraser­ Holmes (Aus) 4’01”98. Donne: 50 sl C. Campbell (Aus) 23”85, B. Campbell (Aus) 24”30; 200 sl McKeon (Aus) 1’52”40, Hosszu (Ung) 1’52”63, Sjoestroem (Sve) 1’53”51; 800 sl Boyle (Nzl) 8’10”80, Belmonte (Spa) 8’11”78; 50 do Seebohm (Aus) 26”70; 200 do Zevina (Ucr) 2’02”32; 100 ra Atkinson (Giam) 1’03”48; 100 fa­ 200 mx Hosszu (Ung) 56”58, 2’05”33. 4x50 mx U/D: Australia (Hurley, Sprenger, Coutts, C. Campbell) 1’38”02 (r. mond.; prec. Batterie 1’39”08).

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Marco Coledan, 25 anni, trevigiano, ha battuto il russo Serov in finale AP

I NUMERI

4’20

il miglior tempo di Marco Coledan in Coppa del Mondo a Manchester: 4’20”753 in qualificazione (media 55,224), 4’22”641 in finale

Coledan, la gloria sulla pista mitica 4’10 «Solo sofferenza» Inseguimento: un azzurro torna re in Coppa dopo 16 anni. A Manchester MARCO PASTONESI

Il Mondiale dei massimi in un solo round, però lungo quattro minuti e rotti. L’inseguimento su pista è così: una lava­ trice, programma centrifuga, dove non si sa più se a girare sono gambe o bici, testa o tempo. Una specialità suprema, emozionante e nobile: da Coppi a Bevi­ lacqua, da Faggin a Moser. Sedici anni fa, in Coppa del Mondo, la vittoria di An­ drea Collinelli. Poi, per l’Italia, un vuoto eterno ed enorme. Fino a sabato scorso: primo Marco Coledan, ancora in Coppa del Mondo. Spingere «L’insegui­ mento è soltanto spingere — spiega Coledan, 25 an­ ni, trevigiano, professio­ nista con la Bardiani, nato a Motta di Livenza, ma re­ sidente a Lutrano di Fon­ tanelle, pianura —. Spin­ gere dall’inizio alla fine, per 4 mila metri e 4 minu­ ti. Adrenalina, watt, acido lattico. Non esiste tattica o strategia, è solo una questione di rego­ larità e sofferenza». È un corazziere, Coledan: un metro e 90 per 82 kg, razza Piave, avrebbe potu­ to giocare a rugby, invece ha cominciato con il calcio, poi ha provato con il cicli­ smo e non se n’è mai pentito. «Papà Ga­ briele, mamma Ornella e tre figli, nel­ l’ordine Mattia, io e Massimo. Mattia è stato il primo in bici: ha smesso da ju­ nior, senza vittorie, adesso fa il camioni­ sta, come il papà. Massimo è stato l’ulti­ mo: ha smesso da élite primo anno, pec­ cato, andava forte, campione italiano crono, adesso fa l’operaio, come la mam­

ma. Io ho conosciuto la pista, strada fa­ cendo, da junior. Raduno con la Nazio­ nale, test, Europei, vinto. Da allora ho sempre cercato di fare, oltre alla strada, anche la pista». Perché la pista aiuta la strada, e la strada aiuta la pista: «La pi­ sta dà colpo d’occhio e di pedale, fami­ gliarità con la velocità, rapidità nel deci­ dere. La strada dà da vivere. Poi ci sono specialità da pista sulla strada. Come i prologhi: pochi km, a crono, a tutta. An­ drei bene, peccato che ci sia qualche cur­ va. O come le volate. Per me, più da tira­ re che da fare. Non avendo il treno, il ve­ locista s’incolla alla mia ruota, io sparo tutto nell’ultimo km cer­ cando di lanciarlo. Ci vo­ gliono forza e generosità, ma anche umiltà e reali­ smo. Dare tutto, finché la fatica invade la mente e paralizza le gambe, è già una soddisfazione». Olimpiade Coledan so­ stiene che «il bello dell’in­ seguimento è la tensione prima della gara, l’avver­ sario non esiste, è una sfi­ da solo con se stessi», aggiunge che «il bello della vittoria è stato conquistarla a Manchester, la pista in cui l’Inghilterra ha costruito il suo dominio mondiale ­ pubblico e speaker, legno e luci, la com­ petenza ­ come al Vigorelli 50 anni fa», e ammette che «sogno Rio de Janeiro, l’Olimpiade 2016, nell’inseguimento a squadre», dove la pista si trasformerà in un sambodromo. Intanto sabato Cole­ dan ballerà, tra lavatrice e samba, a Montichiari: Europei di derny, vertigi­ nosa prova dietro moto. Il corazziere ha ancora tanti sogni da inseguire. © RIPRODUZIONE RISERVATA

il record del mondo sui 4 km del­ l’inseguimento: 4’10”534, realizzato dall’australiano Jack Bobridge il 2 febbraio 2011 a Sydney BETTINI

4’16

il tempo con cui Bradley Wiggins ha vinto l’oro nell’insegui­ mento ai Giochi di Pechino 2008: 4’16”977. Ad Atene 2004 conquistò l’oro in 4’16”304 BETTINI


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LA GAZZETTA DELLO SPORT

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TUTTENOTIZIE & RISULTATI GOLF L’EVENTO A ISTANBUL PER PRESENTARE IL TURKISH OPEN AL VIA DOMANI

Woods, colpo intercontinentale Dall’Asia all’Europa, sul Bosforo FEDERICA COCCHI

Qualunque cosa faccia, Tiger Woods, riesce sempre a dividere. Anche quando è protagonista di un evento, sì pubblicitario, ma comunque storico. Ieri Woods, a Istan­ bul, si è reso protagonista del primo colpo «intercontinen­ tale» della storia del golf. Luo­ go: il ponte sul Bosforo che unisce Asia ed Europa. Il tee in Asia, il «green» nel Vecchio continente. Non solo un col­ po, ma più d’uno a favore di fotografi telecamere e curiosi. Curiosi volontari e no, soprat­ tutto quelli che sono rimasti incolonnati sulla corsia oppo­ sta in attesa che l’evento di presentazione del Turkish Airlines Open, al via domani a Belek, si chiudesse. Prima volta «Essere il primo golfista al mondo a fare que­ sta esperienza è davvero emo­ zionante ­ ha detto Tiger, che sarà in campo domani per la terza tappa delle Final Series, con niente meno che 7 milioni di montepremi ­. E poi mi è piaciuto molto visitare Istan­ bul. Vedere il Bosforo per la prima volta nella mia vita è stato piacevole e indimentica­ bile». Il ponte sospeso tra i due continenti è sicuramente il simbolo più famoso di Istan­ bul e, proprio per questo, il

Ippica E’ ALLENATO DA UNA DONNA

ministero del turismo turco e gli sponsor del torneo hanno deciso di organizzare un evento così d’impatto. «Siamo felicissimi che Tiger abbia ac­ cettato di partecipare a que­ sto appuntamento storico — ha detto il presidente della Fe­ dergolf turca Agaoglu —. Avere poi nel field del nostro torneo il giocatore più forte di sempre, non potrà fa altro che dare una ulteriore spinta al golf nel nostro Paese». Tilt In tutto questo la città,

che ha tra i problemi princi­ pali proprio quello del traffi­ co, è rimasta praticamente paralizzata per una mattina­ ta. Con tanto di amarezze via Twitter da parte di molti. «Ti prego Tiger, fai alla svelta o passeremo la vita in auto», «Tiger, non potevi scegliere un altro posto per esibirti?», oltre a una serie di epiteti in turco non facilmente traduci­ bili. In campo Il primo torneo uf­ ficiale dello European Tour in

Fiorente, Oliver e la Waterhouse

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Dopo Usain Bolt, Mo Farah e Bodhan Bon­ darenko tra gli uomini, annunciate le finali­ ste al titolo di atleta dell’anno Iaaf: in lizza la velocista giamaicana Shelly­Ann Fra­ ser, l’ostacolista ceca Zuzana Hejnova e la lanciatrice di peso neozelandese Valerie Adams. I vincitori saranno proclamati nel tradizionale Gala, il 16 novembre a Monte­ carlo.

Per Greco e Donato (l.e.) Teddy Tamgho, iridato del triplo e tra i maggiori rivali di Daniele Greco e Fabrizio Donato, farà la stagione indoor e parteci­ perà ai Mondiali di Sopot. Il francese in sa­ la è detentore del record del mondo con 17.92 (Mondiali di Doha 2010). ASTA INDOOR (si.g.) Non ci saranno qua­ lificazioni dell’asta ai Mondiali indoor di Sopot (Pol), dal 7 al 9 marzo: ammessi di­ rettamente alla finale i primi 12 uomini e donne, determinati da un ranking Iaaf con i risultati 2013 e indoor 2014 e un massimo di due atleti per Paese. SUPER MAMMA (si.g.) Anita Weyer­ mann, 35enne campionessa europea di cross 1999 e bandiera del mezzofondo svizzero, è diventata mamma a Berna di tre gemelli, Roman, Anja e Simona. Anita, in carriera bronzo iridato (1997) ed euro­ peo (1998) nei 1500, ha già una figlia di due anni, Lara. STRADA ITALIA (d.m.) A Lagarina (Tn), km 12. Uomini: 1. P. Bii (Ken) 35’31”; 2. J. Rono (Ken) 35’32”; 3. Carletti 35’41”. Donne: 1. E. Chebet (Ken) 42’06”; 2. Nyrasanbimana (Rua) 44’21”. A Castelnuovo Garfagnana (Lu). Uomini (km 7): 1. H. Kimeli (Ken) 22’02”; 2. M. Rugut (Ken) 22’08”; 3. Del Ni­ sta 22’52”. Donne (km 5): 1. J. Chelagat (Ken) 18’33”; 2. Finielli 19’03”; 3. Ricci 19’33”.

Boxe ETERNO MASKAEV (i.m.) A Krasnodar (Rus) vittoria ai punti per il 44enne ex campione Wbc dei massimi Oleg Maskaev (Rus, 38­7) contro Danny Williams (Ing, 44­18) al terzo match dal rientro dopo lo stop di tre anni. TRICOLORE YOUTH (m.moro.) Da oggi a domenica, presso l’Hotel della Torre di Borgo Trevi (Pg), i Tricolori youth maschili e, da sabato, il torneo nazionale femminile junior e youth. La kermesse giovanile ospita 106 pugili youth e 41 pugilesse (28 junior e 13 youth). Oggi dalle ore 14 inizia la prima giornata con 28 match dei prelimi­ nari.

Tiger Woods, 37 anni, si esibisce sul ponte del Bosforo che unisce Asia ed Europa a Istanbul REUTERS

Ghiaccio Oggi Plushenko in gara a Riga

Pallanuoto I VELENI CON LA FIN E LA GARA COL COMO

Stasera, dopo oltre nove mesi di assenza, alla 22a Open Cup di Riga (Let), torna in ga­ ra Evgeny Plushenko, 32 anni compiuti domenica. Oggi il corto («Taka jak ty», su note degli ucraini Okean Elzylibero), do­ mani il libero (medley dei suoi successi). Lo Zar manca dalle competizioni dagli Eu­ ropei di Zagabria di gennaio, quando si ri­ tirò dopo il corto e una settimana più tardi venne operato alla schiena. Nell’occasio­ ne espleterà la formalità dei minimi per le competizioni Isu e preparerà la Cup of Russia di Mosca, tra tre weekend e i cam­ pionati russi di Natale.

Melbourne Cup Deferiti presidente e giocatori a un australiano Poi Recco dilaga nell’anticipo Anche questa volta è sta­ to uno spettacolo: 104.000 persone hanno applaudito la vittoria di Fiorente nella Mel­ bourne Cup (gr. 1, m 3200), la corsa che ferma l’Australia. Fiorente è allenato da Gai Wa­ terhouse, la seconda allenatri­ ce a segno nella prova più im­ portante del Down Under (do­ po Sheila Laxon nel 2001), ed era montato da Damien Oli­ ver, un fantino molto discusso: il 41enne di Perth un anno fa era stato appiedato 10 mesi per aver scommesso 10mila dollari su un cavallo rivale in una corsa in cui era impegnato anche lui. Per Oliver, rientrato due mesi fa, terza Melbourne Cup dopo Doriemus nel 1995 e Media Puzzle nel 2002. Fio­ rente (da Monsun), che ha co­ minciato la carriera in Europa agli ordini di Sir Micheal Stou­ te, appartiene a un pool di pro­ prietari australiani ed era già finito 2° lo scorso anno. Sta­ volta è finito ¾ di lunghezza davanti a Red Cadeaux (trai­ ner Ed Dunlup e 2° nel 2011), terzo Athos (Luca Cumani), quinto Dandino (Marco Botti).

Turchia scatta domani a Be­ lek, vicino ad Antalya. L’anno scorso, sempre a Belek, la fe­ dergolf turca, insieme alla compagnia di bandiera, aveva organizzato un torneo ad in­ viti multimilionario a cui ave­ va preso parte Tiger, insieme a McIlroy e ai primi otto gio­ catori al mondo. Da domani si fa sul serio sul percorso del Maxx Royal disegnato da Co­ lin Montgomerie. In campo anche i nostri Francesco Moli­ nari e Matteo Manassero.

Atletica Atleta dell’anno Iaaf Tre donne in lizza

Angelo Barreca DEEPBLUEMEDIA

(i.v.) In attesa della Champions e della gara con la Stella Rossa, la Pro Recco li­ quida il Como nell’anticipo della 5a giornata. Gara a senso unico con il Como (assente il tecnico Piccardo, vicino alla mamma malata) che ha un unico sussulto nel primo tem­ po quando sul 4­0 dimezza lo svantaggio. La polemica Nel pomeriggio era giunta la notizia del defe­ rimento alla Disciplinare – da parte del procuratore federale Carlo D’Amelio – per il club li­ gure, il presidente Angiolino Barreca e i 12 giocatori che avevano firmato il documento in cui si dicevano pronti a ri­ nunciare alla Nazionale «se i rapporti tra la società e la Fin non fossero migliorati» (Tem­ pesti, Pastorino, Felugo, Fi­ glioli, Gitto, Fiorentini, Aicar­ di, Giacoppo, Lapenna, Figari, Fondelli e Luongo, quest’ulti­ mo passato poi all’Acquachia­ ra). Vengono chiesti 3.000 eu­ ro di ammenda al club, due mesi di squalifica per il diri­

gente e un’ammonizione con diffida per i giocatori (che quando sono stati ascoltati hanno chiarito il tenore di cer­ te frasi). Deferita anche la Sport Management che pure aveva attaccato la Fin. Barreca replica con ironia: «Visto che il presidente del Coni aveva sot­ tolineato la legittimità delle nostre richieste di chiarimen­ ti, unitamente a quelle di Fe­ derica Pellegrini, mi chiedo perché non venga deferito an­ che lui... Faccio notare il mo­ mento delicato in cui cade questo provvedimento: alla vi­ gilia della trasferta di Cham­ pions League a Belgrado, una partita da dentro o fuori. Pe­ raltro non sono mai giunte le vere risposte ai nostri quesiti. Atto dovuto della Procura fe­ derale? Non credo, se conside­ riamo che l’istruttoria secon­ do le regole va chiusa entro 45 giorni e invece siamo andati ben oltre. Trovo anche curioso che del deferimento abbiano saputo prima gli organi di in­ formazione». Circostanza che viene smentita dalla Fin, se­ condo cui l’atto è stato notifca­ to alla società in mattinata. PRO RECCO­COMO 21­8 (4­2, 3­1, 6­2, 8­3) Pro Recco: Tempesti, Madaras, Figlioli 3, Felugo 1, Figari 2, Ivovic 1, Aicardi 3; A.Fondelli 1, Giorgetti 5 (1 rig.), N.Gitto, F.Lapenna 2, Giacoppo 3, Pastorino. All. Tempestini. Como: Caprani, F.Pagani 2 (1 rig.), Busilacchi 1, Hrosik 1, Jelaca 1, Gaf­ furi, Cesini 1; Foti 1, E.Pagani, Ferraris, Pellegatta 1, Gragnani. N.e. Morbidelli. All. Pozzi. Arbitri: Del Bosco e Pinato. Note: s.n. Recco 7 (6 gol), Como 6 (3). Class.: Brescia, Can.Napoli, Pro Recco* 12; Savona, Acquachiara 9; Posillipo, Lazio 6; Quartu, Como*, Bogliasco 3; Florentia, Nervi 0. (*una partita in più)

Doping CASO SCHWAZER

Il Nas al Coni per le indagini

Torna Yu­Na Kim A Zagabria con Ando

Alex Schwazer, 28 anni LAPRESSE

(ma.gal.)Ancora una vi­ sita dei carabinieri del Nas di Firenze al Coni per gli sviluppi del caso Schwazer. Da ieri po­ meriggio, su richiesta del capo della Procura di Bolzano Gui­ do Rispoli, i carabinieri del Nas fiorentino e del Ros di Trento sono a Palazzo Acca, sede centrale del Coni a Roma per acquisire materiale del pe­ riodo precedente la positività del marciatore che, ricordia­ mo, è del 30 luglio 2012 a un controllo fuori competizione della Wada. Dopo l’acquisizione del mate­ riale presso lo studio del pro­ fessor Conconi che, prima del rapporto di Schwazer con Fer­ rari, aveva seguito il marciato­ re, gli inquirenti stanno risa­ lendo ai risultati precedenti la conquista della medaglia d’oro ai Giochi olimpici di Pe­ chino 2008. Già era stato ac­ quisito materiale relativo alla spedizione olimpica azzurra di quella edizione dei Giochi nella precedente «visita» a Ro­ ma. Ora un «approfondimen­ to».

Yu­Na Kim, olimpionica e iridata di figura in carica, disertato il Grand Prix per un problema al piede destro, tornerà al Gol­ den Spin di Zagabria (Cro) il 6­7 dicembre, in contemporanea con le finali del circuito di Fukuoka (Giap). La sudcoreana esordi­ rà nella stagione coi nuovi programmi, sfi­ dando con ogni probabilità la giapponese Miki Ando, a sua volta reduce da lungo stop, che a fatica si è appena qualificata per i campionati nazionali e che in prece­ denza sarà in gara anche a Graz (Aut). La due volte iridata, in preparazione, presto tornerà ad allenarsi a Sesto San Giovanni (Mi) seguita da Valter Rizzo. Il Golden Spin, lo scorso anno, fu vinto da Carolina Ko­ stner.

Golf QUINTARELLI E RAVANO OK Niccolò Quintarelli e Nicolò Ravano hanno supera­ to lo Stage2 della Qualifying School del­ l’European Tour e prenderanno parte alla Final Qualifying Stage al Pga Catalunya, a Girona, sempre in Spagna. Si giocherà sulla distanza di 108 buche al termine del­ le quali i primi 25 classificati riceveranno altrettante carte per il circuito 2014.

Hockey ghiaccio ANTICIPO (m.l.) Successo dell’Asiago (in difesa via Adam Sedlak, torna in Italia An­ drè Signoretti) un un anticipo del 16° turno di serie A. Risultato: Asiago­Val Pusteria 6­3 (3­0, 2­1, 1­2). Classifica: Asiago* 26; Val Pusteria* 25; Renon 20; Valpellice 18; Vipiteno 13; Milano, Cortina 9; Val di Fassa 3 (*una in più). PUNTO BOLZANO Il Bolzano, in Ebel, al comando dopo 20 turni di stagione rego­ lare (con 31 punti, uno più del Salisburgo), guida anche la classifica del fair play (cor­ rettezza). Il 25enne attaccante italocana­ dese Mark Santorelli (fratello di Mike, in Nhl a Vancouver) è terzo tra i marcatori con 29 punti (7 gol+22 assist). La media spettatori al Palaonda è superiore ai 2000 (venerdì 15 , dopo la ripresa del 13, arrive­ rà proprio il Salisburgo).

OLIMPIADI INVERNALI

Pechino e Lviv per i Giochi 2022 Pechino e la città ucraina di Lviv sono ufficial­ mente candidate all’organiz­ zazione dei Giochi olimpici invernali del 2022, raggiun­ gendo Almaty (Kazakhistan) che si era già presentata a settembre. Pechino, già sede dei Giochi estivi 2008, si è associata con Zhangjia­ kou, vicina a diverse stazioni sciistiche. Intanto due giornalisti norvegesi della rete televisiva Tv2 inviati a Sochi per un reportage sui prossimi Giochi sono stati ripetutamente fermati dalla polizia locale. A denunciarlo, Human Right Watch, secondo cui fra il 31 ottobre e il 2 novembre Oystein Bogen e Aage Aunes sono stati più volte minacciati, fermati per sei volte dalla polizia nelle strade della regione di Sochi e per tre volte detenuti brevemente e «interrogati in modo aggressivo».

Ippica Napoli: 13­10­5­12­4 8ª corsa ­ m 1600: 1 Odessa d’Esi (A. Ma­ rucci) 1.14.4; 2 Ombretta Bar; 3 Monique Rivarco; 4 Oasis Man; 5 Moonlight Fi; Tot.: 4,04; 1,90, 1,92, 1,89 (44,49). Quinté: n.v. Quarté: 901,34. Tris: 98,87. OGGI QUINTÉ A TREVISO Al Sant’Arte­ mio (inizio convegno alle 14.55) scegliamo Pecchiaiolo Jet (16), Prevedello (14), Ryder Cup Bi (5), Paco (15), Panther Roc (6) e Pavoncello (3). SI CORRE ANCHE Trotto: Firenze (13) e Aversa (14.40). Galoppo: Grosseto (14.05).

Scacchi KASPAROV LETTONE Garry Kasparov ha chiesto la cittadinanza lettone. L’ex campione del mondo russo, uno tra i più importanti oppositori di Vladimir Putin, ha inviato la richiesta per la doppia cittadi­ nanza a quattro dei cinque partiti del par­ lamento di Riga — escluso il «centro per l’armonia» filorusso — perché, da cittadi­ no lettone, vuole «impegnarsi senza re­ strizioni nella difesa della pace, della de­ mocrazia e della giustizia in Russia e in al­ tri Paesi che non rispettano i diritti dell’uo­ mo».

Sport invernali AZZURRI AL TONALE La squadra azzur­ ra di slalom maschile prepara al Tonale la gara del 17 a Levi. Convocati Stefano Gross, Cristian Deville, Giuliano Razzoli, Manfred Moelgg, Patrick Thaler, Riccardo Tonetti e Giordano Ronci. Non c’è Roberto Nani, si sta riprendendo dopo il mal di schiena dei giorni scorsi. In netta ripresa Moelgg. BOB E SKELETON Si aprono oggi a Sochi le due settimane di test ufficiali sulla pista di Sochi, in vista dei Giochi di febbraio. In Russia l’Italia è rappresentata da Simone Bertazzo, Lukas Gschnitzer, William Frul­ lani, Simone Fontana e Danilo Zanarotto per il bob e da Maurizio Oioli per lo skele­ ton.

Varie AERONAUTICA (g.l.g.) Le dieci sezioni dell’Aeronautica si sono ritrovate ieri allo Stadio dei Marmi per preparare il calen­ dario 2014. Per farlo sono stati portati ae­ rei ed elicotteri. Così, da Andrew Howe e Riparelli a Morandi, da Baldini a Tagliariol, da Nespoli Frangilli e Galiazzo a Cicolari, Menegatti, da Santoni e Blachi, a Boboci­ ca a Ferrari. Gli oltre quaranta azzurri hanno posato per il nuovo calendario. Il saluto del Coni l’ha portato il segretario Roberto Fabbricini.

Vela MINI TRANSAT (r.ra.) Rivoluzionato il pro­ gramma della Mini Transat: a causa del ri­ tardo accumulato per il maltempo, gli or­ ganizzatori hanno deciso che per la prima nella storia di questa regata i concorrenti porteranno a termine la traversata atlan­ tica in un’unica tappa da Sada (dove la flotta ha trovato riparo dopo aver lasciato la Francia ) a Guadalupe per un totale di 3.600 miglia. Nelle 10 precedenti edizioni il percorso era diviso in due Douarnenez – Lanzarote 1.257 miglia e Lanzarote Gua­ dalupe 2.764 miglia. La nuova partenza l’11 novembre . BERTARELLI DA RECORD (r.ra.) E’ previ­ sto per oggi alle 6 (ora italiana) l’arrivo di Sprindrift 2 a San Salvador. Il trimarano armato da Dona Bertarelli, dovrebbe ter­ minare la traversata da Cadice alle Baha­ mas in meno di 7 giorni riuscendo così a battere il record della Discovery Route che appartiene a Groupama 3.


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Il fatto del giorno

_ministro nella bufera

DI GIORGIO DELL'ARTI gda@gazzetta.it

La difesa della Cancellieri ha convinto il Parlamento? Ha difeso il suo operato sul caso Ligresti. Unico rammarico: «Aver dato retta ai sentimenti». M5S e Lega avrebbero voluto che andasse via. Ma resterà La Cancellieri s’è brava­ mente difesa ieri, prima al Se­ nato e poi alla Camera, dall’ac­ cusa di aver favorito in qualche modo la scarcerazione di Giulia Ligresti, avvenuta invece, lo ha ribadito lei stessa, per mano della magistratura e secondo le procedure previste. Il ministro della Giustizia ha respinto tutte le accuse, solo rammaricando­ si, a un certo punto, «per aver fatto prevalere i sentimenti sul distacco che il mio ruolo di mi­ nistro mi impone». Alla fine ha offerto le sue dimissioni, «se do­ vessi essere d’intralcio a questo governo, sono pronta a fare un passo indietro». Senza esito la mozione di sfiducia presentata contro di lei dal M5S. Anche la Lega avrebbe voluto che si di­ mettesse. Sel l’ha criticata, ma senza chiederle di andar via. Pd, Pdl e Scelta Civica l’hanno difesa, e il segretario democra­ tico Epifani alla fine ha confer­ mato che il ministro ha la piena fiducia del suo partito.

1

Sentiamo che cosa ha detto.

«A differenza di quanto so­ stenuto da alcuni organi di in­ formazione, non ho mai solle­ citato la magistratura a rila­ sciare la signora Giulia Ligre­ sti né indotto altri a simile comportamento. La scarcera­ zione non è avvenuta a segui­ to o per effetto di una mia in­ gerenza, che non vi è mai sta­ ta né è mai stata concepita, ma a seguito di una decisione

2

Che cosa hanno detto quelli della Lega e quelli del Movi­ mento Cinque Stelle?

«È gravissimo che lei si sia impegnata come ministro a far qualcosa, le chiediamo un passo indietro per ridare tra­ sparenza a tutte le istituzio­ ni». Così il capogruppo del Carroccio Massimo Bitonci. Il grillino Alberto Airola ha usa­ to parole ancora più dure: «Può un ministro della Giusti­ zia, la Dea bendata, mettersi a disposizione di un’intera fami­ glia per cui ha lavorato anche suo figlio? Per noi non può e ciò rivela che c’è un tessuto di potere in Italia che è un intrec­ cio che andrebbe definitiva­ mente bonificato».

3

Già, c’è la faccenda del figlio.

Il ministro Anna Maria Cancellieri ieri durante l’informativa alla Camera ANSA

libera ed autonoma della ma­ gistratura torinese. Non vi è stato mai da parte di nessuno il benché minimo tentativo di influenzare l’esito di tale ini­ ziativa. Ho agito, se pur d’istinto, senza derogare mai dai miei doveri di ministro e senza che la conoscenza con alcuni componenti della fami­ glia Ligresti condizionasse il mio operato. È vero, non tutti hanno la possibilità di bussare alla porta del ministro della Giustizia, non tutti hanno un contatto diretto. Ma posso ga­ rantire che nessuno più di me avverte questa disparità in tutta la sua dolorosa ingiusti­ zia. È difficile essere vicini a tutti i carcerati, ma voglio dire che ogni vita che si spegne in carcere è per me una sconfitta e io ne sento il peso. Spesso delle segnalazioni che mi arri­ vano mi faccio carico perso­ nalmente in un colloquio quo­ tidiano con l’amministrazione penitenziaria. Corrisponde a una distorta visione dei fatti dire che la vicenda di Giulia Ligresti testimoni un tratta­ mento privilegiato e differen­ ziato, diverso da quello che

sarebbe spettato a qualsiasi altro detenuto. Sono e voglio essere considerata una perso­ na libera, che non ha contrat­ to debiti di riconoscenza a cui non potrebbe sottrarsi. Sono stata solo amica di Antonino Ligresti, conoscenza matura­ ta durante la mia lunga per­ manenza a Milano, per ragio­ ni estranee alla mia professio­ ne. In nessun modo la mia carriera è stata influenzata da questi e altri rapporti perso­ nali». Quanto a Giulia Ligre­ sti, il ministro ammette di aver usato, nella telefonata con Gabriella Fragni (la com­ pagna di Salvatore Ligresti) espressioni di «empatia verso una persona provata». «Invito ad analizzare i comportamen­ ti successivi a quella telefona­ ta, da cui emerge che non c’è stata nessuna deroga ai dove­ ri da ministro». Infine, l’an­ nuncio che la sua carica era a disposizione: «La fiducia è per me decisiva per andare avanti nell’incarico di ministro della Giustizia, se dovessi essere d’intralcio a questo governo sono pronta a fare un passo indietro».

4

IL NUMERO

70%

I detenuti ammalati Secondo il Forum per la Sanità Penitenziaria, circa il 70% degli oltre 65mila detenuti italiani ha problemi di salute. Uno su tre è positivo all’epatite C, la prevalenza dell’Hiv e dell’epatite B è intorno al 5%. Mentre a soffrire di disturbi psichici è il 25­ 30% della popolazione carceraria

Per un periodo ha lavorato al salvataggio dell’impero Li­ gresti e poi è andato via con una buonuscita milionaria. La Cancellieri ha detto che il fi­ glio «è stato indebitamente trascinato in questa vicenda». Direi che su questo punto ha senz’altro ragione, dato che i Ligresti lo detestano.

A

AL SENATO LO SCONTRO

BERSANI CRITICO

S

L’ex leader del Pd: «Letta non può far ripartire il Paese» «Il Paese ha bisogno di ripartire, di ritrovare la fiducia. Io non credo che tale compito possa essere assolto dai governi di necessità, buoni per affrontare un’emergenza ma non per sanare una ferita come quella che abbiamo davanti». Così l’ex segretario Pd Pier Luigi Bersani valuta il governo Letta nel libro di Bruno Vespa. Ieri ha poi aggiunto: «L’Italia deve mettersi in sicurezza, ma anche poter immaginare una prospettiva»

4

Se adesso tutti hanno fidu­ cia ­ a parte Lega e M5S, che sono all’opposizione ­ mi do­ mando perché è stato monta­ to tutto questo can can.

Non sa lei che sia nel Pdl che nel Pd esiste un partito della crisi? Quelli che vogliono but­ tar giù il governo Letta, pren­ dono al balzo ogni palla che la sorte gli mette a disposizione. La gaffe del ministro che telefo­ na e offre la sua piena disponi­ bilità era troppo ghiotta perché non si tentasse di sfruttarla.

5

Le bordate contro il gover­ no sono finite?

Per niente. L’approvazione della legge di stabilità sarà una guerra di trincea. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Il leader Pdl Silvio Berlusconi, 77 anni

Decadenza: si vota il 27 Cav: «In tempo per la grazia» La data è stata fissata, ma è subito stata messa in di­ scussione: il voto sulla deca­ denza da senatore di Silvio Berlusconi si terrà nell’aula di palazzo Madama mercoledì 27 novembre, dopo l’approva­ zione del ddl Stabilità ma pri­ ma delle primarie Pd, fissate per l’8 dicembre. Lo ha deciso, ieri, la conferenza dei capi­ gruppo del Senato a maggio­ ranza. Contro questa tempisti­ ca si sono schierati Sel e M5S, che hanno chiesto, invece, di anticipare alla prossima setti­ mana il pronunciamento. Il Pdl, da parte sua, è ritornato a mettere in dubbio la validità della decisione della Giunta per la vicenda dei tweet del se­ natore del Movimento 5 Stel­ le, Vito Crimi, e di altri espo­ nenti. I commenti sui social network violerebbero l’artico­ lo 31 del regolamento che «proibisce l’uso di ogni stru­ mento che possa permettere di comunicare con l’esterno». Ma anche sulla data ci sono delle riserve. Il partito di Ber­ lusconi avrebbe, infatti, chie­ sto di posticipare il voto nel ca­ so in cui la manovra non venga approvata entro il 22 novem­ bre, ma il Pd si è detto pronto a fare muro contro muro. L’ipotesi A riaprire un altro fronte carico di tensione ci pensa lo stesso Berlusconi, il quale ritiene che il capo dello Stato, Giorgio Napolitano, sia ancora in tempo per conceder­ gli la grazia di sua iniziativa, come spiega nell’ultimo libro di Bruno Vespa: «Mi dicono che per avere la grazia bisogna aver iniziato a scontare la pe­ na. Dunque, sarebbe ancora in tempo». Il Cav è stato condan­ nato dalla Cassazione a 4 anni per frode fiscale (3 gli sono stati condonati).

notizie Tascabili

Nelle parrocchie

Sede Corriere e Gazzetta

Parte il sondaggio del Vaticano su gay e aborto

Rcs vende Solferino­S.Marco per 120 milioni

Ieri incontro con il governo

Un sondaggio mondiale su come le parrocchie affrontano questioni come i sacramenti ai divorziati, il controllo delle nascite e il matrimonio gay: è la nuova iniziativa della Chiesa in preparazione di un incontro sulla famiglia che il Papa progetta per il 2014. Il sondaggio è stato inviato a metà ottobre dalla Conferenza nazionale dei vescovi e le risposte devono pervenire in Vaticano entro la fine di gennaio. Non si dovranno però attendere cambiamenti nella dottrina cattolica. Gaynet non disapprova: «Fatto nuovo nella liturgia d’Oltretevere», dice il presidente Franco Grillini.

Il Consiglio di amministrazione di Rcs MediaGroup, riunito ieri sotto la presidenza di Angelo Provasoli, ha approvato «a maggioranza» la vendita del complesso di via Solferino e via San Marco a Milano, che ospita le redazioni di Corriere della Sera e Gazzetta dello Sport. I consiglieri hanno dato mandato all’a.d. e al direttore finanziario di finalizzare l’operazione, compresa «la stipula di contratti di affitto da parte di Rcs sull’intero complesso, con durate variabili sulle diverse porzioni». La vendita, che vede contrari giornalisti e poligrafici, è stata conclusa per 120 milioni.

Le grandi navi a Venezia il 20% in meno dal 2014 Il sindaco: «Finalmente» La battaglia contro il passaggio delle grandi navi a Venezia ottiene una prima vittoria: dal primo gennaio 2014 entrerà in vigore una riduzione del 20% delle navi di stazza superiore alle 40mila tonnellate e i traghetti saranno spostati a Fusina. In totale, il passaggio delle navi giganti nel bacino di San Marco dovrebbe scendere del 40%, oltre 300 imbarcazioni in meno. È il risultato dell’incontro di ieri tra il premier Letta, i ministri Orlando, Lupi e Bray e i rappresentanti del Porto e del Comune di Venezia. Il meeting ha fissato anche una riduzione dello stazionamento giornaliero massimo, non superiore a cinque navi di stazza superiore alle 40mila tonnellate.

Una nave da crociera attraversa i canali veneziani Inoltre, da novembre 2014, passeranno di fronte a san Marco solo le navi inferiori alle 96mila tonnellate. «Per la prima volta il governo è intervenuto e si è invertita la tendenza al gigantismo in Laguna. Basta mega crociere a due passi da San Marco», dice del sindaco Orsoni. «Questa soluzione permette una riduzione graduale dei passaggi e il mantenimento della Marittima», ha aggiunto il governatore Luca Zaia.

E­cig al centro del dibattito ANSA

Veronesi denuncia

Se si fuma E­cig «Ogni anno salvi 30 mila italiani» Crollano le imposte dal con sumo dei tabacchi: ­5,4% nei primi 9 mesi del 2013. La causa è la diffusione delle sigarette elettroniche. E sulle E­cig prende posizione il grande oncologo Umberto Veronesi: ««Se tutti si mettessero a fumare sigarette senza tabacco, salveremmo alme no 30 mila vite all’anno in Italia».


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L’Ue vede nero: «Pil italiano giù e debito record» La Bce taglia le stime di crescita: ­1,8 nel 2013 «Allarme disoccupati. Ma il deficit resta al 3%» DANIELE VAIRA

Milano Via Solferino, 22 tel.02/6282.7555 - 02/6282.7422, fax 02/6552.436 Si precisa che ai sensi dell’Art. 1, Legge 903 del 9/12/1977 le inserzioni di ricerca di personale inserite in queste pagine devono sempre intendersi rivolte ad entrambi i sessi ed in osservanza della Legge sulla privacy (L.196/03).

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nelle istituzioni, hanno subito un calo del reddito del 7% in cinque anni, e si attestano ben al di sotto della media per quel che riguarda l’impegno civile, l’occupazione, la sicurezza personale. E scivolano al 29esimo posto su 34 Paesi.

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A una sgridata del padre che, per un brutto voto, gli ha rotto la Playstation, ha reagito lasciandosi cadere dal balcone di casa. Un ragazzino di 13 anni, che vive a Bergamo, è ora ricoverato in terapia intensiva con gravi fratture, ma non in pericolo di vita. Il drammatico episodio risale a sabato sera, ma si è appreso soltanto ieri. Il tredicenne, che vive con la famiglia al quarto piano di una palazzina di Bergamo, sabato ha preso un brutto voto a scuola. Il padre lo ha sgridato e, in uno scatto d’ira, ha anche rotto il videogioco del figlio. Dopo la strigliata dell’uomo il ragazzino è

rimasto da solo nella stanza. È stato in quel momento che ha spalancato una porta finestra ed è salito sul balcone, lasciandosi poi cadere nel vuoto, ma finendo in un’aiuola, dieci metri più in basso. Proprio il terreno avrebbe, almeno in parte, attutito la caduta. «Lasciatemi qui», ha detto il tredicenne ai primi soccorritori, chiamati dal padre. L’uomo infatti appena ha visto la finestra aperta ha intuito con terrore quello che era accaduto, ancor prima di affacciarsi dal balcone e vedere il figlio a terra. Il ragazzino viene descritto dai suoi coetanei come molto introverso e timido .

le elezioni a New York

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De Blasio, l’aspirante sindaco va in tintoria La campagna elettorale si fa anche così, con gesti da persone comuni: è il caso di Bill De Blasio (foto LaPresse), favorito nelle elezioni per la poltrona di sindaco di New York, svolte ieri. De Blasio, democratico di sinistra, sangue campano nelle vene, porta i vestiti in tintoria insieme alla moglie Chirlane, nota per le sue battaglie a favore dei diritti degli omosessuali.

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della legge di Stabilità — ha spiegato il commissario agli Affari economici Olli Rehn—. Confido che le autorità italia­ ne assicureranno che qualun­ que cambiamento dovessero fare alle legge sarà finanziato in modo credibile». Il tempo dei compiti a casa non è anco­

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Il padre gli rompe la Playstation Tredicenne si getta dal balcone

La Banca centrale europea è fiduciosa sulla ripresa dell’Europa ANSA

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Gli annunci si ricevono tutti i giorni su:

Primati negativi Rimangono degli elementi su cui lavorare secondo l’Ue, tra cui il debito pubblico, che sembra destina­ to a un nuovo record: dal 133% del Pil di quest’anno al 134% nel 2014, «anche a causa del pagamento dei debiti della Pubblica amministrazione», ha scritto Bruxelles. Una possi­ bile discesa è prevista solo nel 2015. Un altro tasto dolente è quello del mercato del lavoro. Per la Commissione, il tasso di disoccupazione è destinato, nel 2014, a toccare un picco del 12,4%, in termini di media annua. «L’occupazione conti­ nuerà a ridursi nel 2013, si sta­ bilizzerà nel 2014 e tornerà a riprendersi solo nel 2015», le stime degli esperti. E la crisi picchia anche sulla soddisfa­ zione di vita degli italiani. Se­ condo l’Ocse i nostri cittadini hanno sempre meno fiducia

A BERGAMO PER UN BRUTTO VOTO: È GRAVE

Si riapre il nodo sull’Imu Saccomanni: «Difficile trovare altre entrate»

Spettacoli

La crescita italiana conti­ nua a far dare i numeri non so­ lo ai cittadini, ma soprattutto agli esperti. Dopo il ministro dell’Economia Fabrizio Sacco­ manni, secondo cui la crescita per il 2014 è dell’1,1% e la ri­ sposta dell’Istat, che ha abbas­ sato le stime allo 0,7%, ieri è arrivato il parere della Com­ missione Ue che si è allineata ad una lettura meno positiva della ripresa. Dal ­1,3% previ­ sto in primavera, Bruxelles è passato al ­1,8%, mentre è ri­ masto invariato allo 0,7% l’au­ mento del Pil atteso il prossi­ mo anno. Al di là dei numeri, il tema centrale è quello delle misure della legge di Stabilità. Con il nodo Imu: il possibile pagamento della seconda rata a dicembre diventa fondamen­ tale per far quadrare i conti. Saccomanni non si nasconde: «Non sarà facile evitare l’impo­ sta, e trovare 2,4 miliardi in un’altra maniera». L’Europa vi­ gila e avvisa: «Le previsioni sul deficit comprendono le misure

ra finito. «C’è ancora bisogno di consolidamento dei conti in Italia», ha concluso Rehn. Nel pessimismo generale c’è una buona notizia. I conti pubblici, per cui il Paese era stato a lun­ go «osservato speciale», rimar­ ranno all’interno dei parame­ tri Ue, con un deficit del 3%.

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LA GAZZETTA DELLO SPORT

MERCOLEDÌ 6 NOVEMBRE 2013

IL TESTAMENTO DEL ROCKER

ALTRI MONDI

Lou Reed lascia quasi tutto a Laurie

I DELITTI DEL B ARLUME

Sarà la moglie e musicista Laurie Anderson a ricevere gran parte del patrimonio di Lou Reed (nella foto), il poeta del rock

scomparso il 27 ottobre. Secondo il testamento depositato in un tribunale di New York. alla sorella di Reed andrà un quarto dei suoi averi e circa 500mila dollari destinati alle cure della madre. Il manager e il commercialista sono stati poi nominati per gestire licenze e diritti d’autore.

Adesso indaga Timi L’anti­Montalbano «Detective per caso» L’attore debutta in tv nella miniserie di Sky tratta dai libri di Malvaldi: «È una commedia tinta di giallo» ELISABETTA ESPOSITO ROMA

Libri, stravenduti, che di­ ventano film per la tv. Storie, scritte dai migliori narratori italiani, che parlano di omicidi da risolvere, senza dimentica­ re qualche sana risata e la scol­ latura vistosa di una bella don­ na. È stato così per il celebre Montalbano, dalla penna di Camilleri agli schermi Rai, adesso tocca a Massimo Viviani e ai suoi amici vecchietti passa­ re da Malvaldi a Sky. Lunedì 11 e 18 novembre, nella prima se­ rata di Sky Cinema 1, arrivano

Lo scrittore: «Tanta Toscana, l’atmosfera è quella che avevo in testa»

infatti I delitti del BarLume, due film tratti dai libri del pisano Marco Malvaldi, La carta più alta e Il re dei giochi (Sellerio), per una nuova produzione ori­ ginale Sky realizzata con la Pa­ lomar di Carlo Degli Esposti, l’uomo che — guarda caso — ha portato al successo televisi­ vo le storie di Montalbano. Ad interpretare il burbero titolare del BarLume in un paesino di provincia della costa toscana è Filippo Timi, che per la prima volta passa dal cinema (è pro­ tagonista di due film all’immi­ nente Festival di Roma) alla tv. «Noi sulla scia di Montalbano? Se parliamo di successo dico magari, ma come tipo di rac­ conto mi sembra che il BarLu­ me sia un’alternativa alle storie del commissario. Quello è un giallo che si tinge di commedia, que­

Sopra Filippo Timi, 39 anni, i vecchietti del BarLume e la bella Enrica Guidi, 28. Sotto Marco Malvaldi, 39 anni

sta una commedia che si tinge di giallo. Massimo, il mio per­ sonaggio, si trova per caso in mezzo a un’enigma mentre cerca di tenere a bada quei quattro...». Quei quattro sono i vecchietti del BarLume, che tra una partita a carte e l’altra si improvvisano investigatori. Sono sboccati, irriverenti, poli­ ticamente scorretti, ma senza questi autentici toscanacci si ri­ derebbe molto meno. Tra loro anche Carlo Monni, l’attore scomparso a maggio a cui la miniserie diretta da Eugenio Capuccio è dedicata. Stile toscano Malvaldi, che ha collaborato alla sceneg­ giatura di Francesco Bruni, ascolta i com­ menti sulla serie e gongola: «Quando ho visto oltre cento

persone lavorare su una mia idea ho sentito un senso di re­ sponsabilità che finora avevo sempre evitato di provare... Questa serie riflette in pieno le atmosfere dei miei libri, io ne sono entusiasta». Lo sono tutti, da Timi («Certa tv è meglio di certi film per il cinema») a De­ gli Esposti («Dopo aver letto Malvaldi ho subito pensato a Sky e sono contento di averlo fatto»), fino al capo dei pro­ grammi Sky Andrea Scrosati: «Dicevano che ci occupavamo solo di pornostar e assassini, con questa commedia faccia­ mo un bel passo avanti». E po­ trebbe essere solo l’inizio. Mal­ valdi ha scritto e sta scrivendo nuove storie sul BarLume, Scrosati apre alla possibilità di altri episodi e Timi rilancia: «Io non vedo l’ora di farlo ancora».

AL VIA IL 22 NOVEMBRE

Torino Film Festival: da De Niro a... Pif Una commedia sugli anni che avanzano con De Niro («Last Vegas») e un thriller sulla musica con Elijah Wood («Grand Piano»).

A

REALITY TRIONFO ROSOLINO­MADDALONI

CANALIS A ZELIG

S

La showgirl su Italia 1 dal 16 dicembre A quasi due anni dal Festival di Sanremo del 2012, Elisabetta Canalis torna in tv. Lo annuncia Mediaset, attraverso il suo profilo Twitter: «A Zelig ci sarà anche Elisabetta Canalis. Dal 16 dicembre in prima serata su Italia 1». Il “cinguettio”è accompagnato da una foto della showgirl che fa il segno di vittoria con la mano. Per la Canalis è prevista una piccola apparizione come valletta. «Farò ZELIG !!!!! Non sto in me dalla gioia! Ci vediamo prestissimo!», ha commentato la stessa Canalis su Twitter

Max Rosolino e Marco Maddaloni dopo il successo

«Due sfacciati: così abbiamo vinto Pechino» FRANCESCO RIZZO

«Siamo stati bravi? Per trovare i passaggi in auto ci vuole solo c...». Marco Maddaloni è un tipo pratico ma si vince anche così: lui e Mas­ similiano Rosolino conquistano la seconda edi­ zione di Pechino Express in una finale vista, lune­ dì sera su Rai 2, da 2,4 milioni di spettatori, mentre il programma, a fine ottobre, era secon­ do solo a X Factor per flusso di commenti su Twitter. Merito anche dei «gemelli diversi» (co­ me dice Max) assemblati alla quinta tappa quan­ do il judoka Maddaloni ha sostituito la velista Alessandra Sensini, infortunata. «Volevo far co­ noscere il mio sport», racconta Marco, «di cui si parla solo per le Olimpiadi. Ma noi ci prendiamo a mazzate tutto l’anno». Infatti: è fresco di Cop­ pa del mondo vinta a Glasgow. Che sarà mai un reality? «E poi, col caldo torrido e la telecamera che ti segue ovunque, essere uno sportivo conta fino a un certo punto. Però in tv vorrei tornare, sogno un documentario su di me come quello di Dmax sul lottatore Alessio Sakara...». Dieta Rosolino, invece, si era preparato con cura. «Ho seguito una dieta per favorire la resi­ stenza e ho allenato la schiena alle camminate e al sonno per terra. E poi studiavo gli altri concor­ renti. Pechino tira fuori i lati più sensibili e ag­ gressivi di te: ne esco più forte». Max ora gesti­ sce un centro sportivo a Napoli ma non esclude di tornare alle gare; Maddaloni, invece, il 22 no­ vembre sarà ad Abu Dhabi per il Grand Prix. Ad­ dio, per ora, alla tele­coppia partenopea che ha devoluto i 20 mila euro di premio alla onlus Il nodo, che opera nel Sud Est asiatico. «Ma la sfac­ ciataggine napoletana è stata decisiva», conclu­ de Maddaloni. «Fingevo di avere male al ginoc­ chio: gli automobilisti volevano portaci in ospe­ dale però Max, per farli andare dove volevamo, ribatteva: “No, abbiamo appuntamento con un medico...”. Così, quel ginocchio che mi ha esclu­ so da Londra 2010, mi ha fatto vincere Pechino».

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LA SCOPERTA CONTINUANO LE INDAGINI SULLE OPERE SEQUESTRATE DAI NAZISTI E POI NASCOSTE DA UN ANZIANO

Sono i film di apertura e chiusura del Torino Film Festival (22­30 novembre) diretto da Paolo Virzì. In mezzo, spazio a nuovi talenti e opere prime, l’esordio alla regia di Pif con «La mafia uccide solo d’estate» e l’anteprima mondiale del primo restauro digitale del capolavoro «8 e ½» di Fellini.

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contro Putin

Tesoro di Hitler: Chagall e Matisse mai visti Due dipinti finora sconosciuti dei grandi pittori nella collezione trovata a Monaco Non smette di riservare sorprese il «tesoro di Hitler» trovato nei giorni scorsi nel­ l’appartamento di Monaco di Cornelius Gurlitt, 79 anni, fi­ glio di un celebre gallerista. Tra le 1500 tele (solo 121 con ancora la cornice), litografie, disegni, grafiche, acquarelli ci sono anche due opere scono­ sciute, una di Marc Chagall (pittore russo­francese di ori­ gine ebraica, fuggito negli Usa

per evitare i campi di stermi­ nio) e una del francese Henri Matisse, appartenuto al colle­ zionista ebreo Paul Rosenberg, che dovette lasciare la sua inte­ ra collezione prima di scappa­ re a Parigi. Ieri la procura di Augusta ha tenuto una confe­ renza stampa chiarendo come le indagini stiano facendo emergere una collezione dalle «dimensioni pazzesche», con opere di Renoir, Picasso, Tou­ louse­Lautrec e persino un Ca­ naletto, una incisione di Pado­ va di provenienza ignota. Alcu­ ni quadri hanno un valore uni­ co perché gli esperti non ne avevano mai avuto notizia. Degenerata Per tutti andrà chiarito ora, oltre ad autentici­

Sopra il Chagall e sotto il Matisse trovati a Monaco REUTERS/AP

tà e provenienza. Gli investiga­ tori spiegano di avere «prove concrete» che almeno alcuni dei capolavori siano stati se­ questrati dai nazisti togliendo­ li ai loro proprietari: alcuni rientrano nei quadri classifica­ ti nel Terzo Reich come «arte degenerata» e sequestrati dai musei tedeschi nel 1937. Per «arte degenerata» si intendono opere moderne o astratte, rea­ lizzate da artisti che il regime riteneva caratteristiche «de­ vianti», spesso attribuite alla corruzione ebrea, che poteva­ no influenzare i cittadini. Le autorità stanno indagando per capire se Gurlitt possedesse i quadri illegalmente o meno e quanto abbia guadagnato ven­ dendo alcune di queste opere.

Pussy Riot, Nadia trasferita in Siberia Il marito: «È in un campo di lavoro» La 24enne Nadia Tolokonnikova (nella foto Epa), una delle Pussy Riot incarcerate per la performance «anti­Putin» nel 2012, è stata trasferita in una colonia penale in Siberia, a 4400 chilome­ tri da Mosca. Paga la lettera con cui, in settembre, denunciava le disumane condizioni detentive. Il marito della donna svela: «È un campo di lavoro». Le autorità russe dichiarano che le condizioni di salute di Nadia (che sarà libera in marzo) «sono soddisfacenti».


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ALTRI MONDI Oroscopo

21/3 ­ 20/4

21/4 ­ 20/5

23/11 ­ 21/12

21/5 ­ 21/6

22/6 ­ 22/7

23/7 ­ 23/8

LE PAGELLE

Ariete 7,5

Toro 7

Sagittario 8

Gemelli 6­

Cancro 7­

Leone 7,5

DI ANTONIO CAPITANI

È sponsorizzante, la Luna. Tanto che ricevete attestati di stima e quagliate nel lavoro. Le chance fornicatorie sono mediobasse, però.

Usando cautela, il comparto finanziario non delude. Anzi. Venere vi rende fighi, nel lavoro siete abili strateghi, nel letto suinerrimi.

IL MIGLIORE Ingranaggi utili si mettono in moto e coronano i vostri sogni, con poco sbattimento. Il sudombelico emerge mucho.

La Luna solleva incertezze e tensioni. Pure amorose. Passeggere però. Ergo: non azzannate l’ulna di nessuno. Calo fornicatorio.

Il lavoro appaga mucho. Ma la vostra pedanteria è come un cucchiaio (calcistico) contro gli zebedei altrui. Siete suinerrimi, però.

La Luna v’ispira e accresce la creatività. Utile anche al lavoro, stressante, ma premiante. L’amor è umbratilino, l’ormone versatilino.

24/8 ­ 22/9

23/9 ­ 22/10

23/10 ­ 22/11

22/12 ­ 20/1

21/1 ­ 19/2

20/2 ­ 20/3

Vergine 6­

Bilancia 7+

Scorpione 7­

Capricorno 6­

Acquario 7+

Pesci 6­

Lo zebedeo ciondola, oggi. Forse perché siete stressati. O demotivati. Occorre impegno, in tutto. Il suino inside you, però, si ritempra.

Tutto s’incastra nel modo giusto, nel lavoro, in viaggio, nei colloqui. Voi e il sudombelico avete pure mucha faccia di glutei. Uau.

Il buonumore latita un cicinìn. E voi vi sentite soli: non fate gli sfigocapricorno, siate solerti e tempisti, fornicate senza avere fretta.

Buonumore e gioco di squadra vi fanno approdare a risultati ottimi. Gli amici consigliano e agiscono bene, il sudombelico è in volata!

La gente pretende, voi sclerate. Controllatevi. E negoziate: con la furbizia potete ottenere molto. Pure qualche cuerpo muy desiderabile.

SALVATORE BOCCHETTI

Le finanze vi procurano sollievi, Venere rasserena i rapporti e il lavoro. C’è pure un mix suinoromantico dagli effetti pregevoli.

Il difensore italiano dello Spartak Mosca è nato a Napoli il 26 novembre 1986. Ha giocato anche 3 anni nel Rubin Kazan

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Oggi Si rinforza la pressione da Ovest con bel tempo prevalente su tutto il Paese salvo più nubi e qualche pioggia tra Sud Calabria e Nord Sicilia e locali piogge anche sulle Alpi, qui con qualche nevicate sopra i 1600 m.

Trento Aosta

7 15

Torino

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Milano 8

Trieste

Venezia

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7

VIDEO

FOTOGALLERY

L’autocanestro (da tre punti) più pazzo del mondo

Reality, Maddaloni e Rosolino vincono Pechino Express

Partita di esibizione tra Kentucky, una delle squadre più quotate del campionato Ncaa, e Montevallo. James Young, promettente ala dei padroni di casa, si butta verso la prima fila, per salvare un pallone: ci riesce, ma la palla vola verso il suo canestro e infila la retina tra lo stupore generale.

Dopo dieci puntate, trasmesse da Rai 2, e 8.000 km percorsi con arrivo in Thailandia, l'ex nuotatore Massimiliano Rosolino, già protagonista a Ballando con le Stelle, e Marco Maddaloni, fratello dell'olimpionico del judo a Sydney, hanno vinto la seconda edizione del reality on the road Pechino Express.

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Domani

Dopodomani

Continuano i cieli in prevalenza sereni o poco nuvolosi salvo più nubi, di tipo basso, tra Liguria, Sud Piemonte e Nord Toscana con anche qualche piovasco. Nubi in aumento la sera al Nord, sul medio e alto Tirreno e su Nord Sardegna.

Debole perturbazione da Ovest con aumento delle nubi e deboli piogge sparse al Nord e tra Toscana, Umbria e Lazio. Piogge localmente moderate tra Levante Ligure, Nord Toscana e, la sera, sull'alto Adriatico in mare. Bel tempo altrove.

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Bologna

Genova

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3 nov.

10 nov.

18 nov.

25 nov.

COLLATERALI *con Giochiamo N. 1 d 10,20 ­ con CD Nomadi N. 1 d 11,29 ­ con Robot Collection N. 1 d 6,29 ­ con Manara, maestro dell’Eros N. 2 d 12,29 ­ con DVD Maradona N. 3 2 12,29 ­ con I Mitici Bud Spencer e Terence Hill Gold Edition N. 5 2 11,29 ­ con Tessera Mediaset Premium 2 13,29 ­ con I Love Italia N. 6 2 5,29 ­ con DVD Holly e Benji N. 7 2 11,29 ­ con DVD Ken il Guerriero N. 10 d 3,29 ­ con Ferrari Build Up N. 10 d 11,29 ­ con DVD Benigni Cult N. 12 d 11,29 ­ con I Classici dell’Avventura N. 15 d 8,20 ­ con Lucky Luke N. 16 d 5,29 ­ con DVD Pokemon N. 24 d 11,29 ­ con Lamborghini Collection N. 18 d 6,29 ­ con Pesca Magazine N. 8 d 5,29 ­ con Passione Ral­ ly N. 29 d 14,29 ­ con Michel Vaillant N. 49 d 4,29 ­ con SportWeek d 3,10 PROMOZIONI ARRETRATI Richiedeteli al vostro edicolante oppure ad A.S.E. Agenzia Servizi Editoriali ­ Tel. 02.99049970 ­ c/c p. n. 36248201. Il costo di un arretrato è pari al doppio del prezzo di copertina per l’Italia; il triplo per l’estero.

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LA GAZZETTA DELLO SPORT

MERCOLEDÌ 6 NOVEMBRE 2013

Gazzetta 20131106  

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