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www.gazzetta.it domenica 29 settembre 2013 1,30 €

REDAZIONE DI MILANO VIA SOLFERINO 28 ­ TEL. 0262821 ­ REDAZIONE DI ROMA PIAZZA VENEZIA 5 ­ TEL. 06688281 POSTE ITALIANE SPED. IN A.P. ­ D.L. 353/2003 CONV. L. 46/2004 ART. 1, C1, DCB MILANO

ITALIA

NAPOLI VOLA

Turbo­Pandev stende il Genoa Salta Liverani torna Gasperini L’attaccante segna una doppietta De Laurentiis sul San Paolo: «O me lo vendono o vado a Caserta»

anno LXIX ­ Numero numero 39 Anno

SERIE A SUPERATA LA SAMPDORIA A SAN SIRO: 1­0

EUROVOLLEY

SOLLIEVO

Fantastica Italia Batte la Bulgaria e punta all’oro

MILAN

I rossoneri con una rete di Birsa tornano alla vittoria dopo tre partite e per la prima volta non subiscono gol. Nuovi cori anti­Napoli: adesso San Siro rischia un turno di stop BIANCHI, DELLA VALLE, PASOTTO, SCHIANCHI PAGINE 2­3­5­6

CICLISMO

DECISIVO

Tevez con Giovinco la Juve anti­Toro punta sui piccoli

3 L’esultanza azzurra dopo il 3­1 sulla Bulgaria AFP POLI ALLE PAGINE 38­39

CALAMAI, DA RONCH, GRIMALDI, MALFITANO, VERNAZZA PAG. 8­9­11 GARLANDO A PAGINA 23

DERBY

La Nazionale firma un capolavoro. Alle 18 finale con la Russia (RaiSport1)

Valter Birsa, 27 anni. Al Milan a titolo definitivo da quest’anno. Qui l’abbrac­ cio con Robinho PEGASO

Applausi alla Ratto Ora tocca a Nibali fare l’anti­Sagan

Ventura: «Per fermare l’Apache, bisogna chiuderlo in una riserva...»

Rossella è di bronzo nel tris Mondiale della Vos. Gran chiusura coi professionisti

BRAMARDO, GRAZIANO ALLE PAGINE 14­15 INTERVENTI DI GIANPAOLO ORMEZZANO E SANDRO VERONESI PAG. 23

3 Rossella Ratto, 19 anni ANSA ALLE PAGINE 23­32­33­35­37

Serie A / 6ª GIORNATA MOTOGP ARAGON: ROSSI OTTIMO 4°

9 771120 506000

30 9 2 9>

PARTITE Ieri GENOA­NAPOLI 0­2 MILAN­SAMPDORIA 1­0 Oggi (ore 15) TORINO­JUVENTUS (ore 12.30) ATALANTA­UDINESE CAGLIARI­INTER CATANIA­CHIEVO SASSUOLO­LAZIO VERONA­LIVORNO ROMA­BOLOGNA (ore 20.45) Domani (ore 20.45) FIORENTINA­PARMA

CLASSIFICA NAPOLI* 16 ROMA 15 INTER 13 JUVE 13 FIORENTINA 10 LAZIO 9 LIVORNO 8 TORINO 8 MILAN* 8 UDINESE 7

VERONA 7 CAGLIARI 6 PARMA 5 CHIEVO 4 GENOA* 4 BOLOGNA 3 ATALANTA 3 SAMPDORIA* 2 CATANIA 1 SASSUOLO 1

* Una partita in più

Che pole: Marquez­Lorenzo divisi da soli 47 centimetri FALSAPERLA, SCHEMBARI, ZAMAGNI PAGINE 28­29­31

ESTERO I RIVALI DEI ROSSONERI IN CHAMPIONS SOFFRONO DI TROPPE AMNESIE

IL ROMPI PALLONE

L’AJAX NE FA SEI, MA NON FA PAURA

DI GENE GNOCCHI

Derby di Madrid: l’Atletico gela il Real (1­0) al Bernabeu

BOCCI, RICCI ALLE PAGINE 6 E 21

w

Sempre più ferree le regole Juve. Se un giocatore sostituito uscendo guarda il parrucchino di Conte, non gioca fino alla fine del campionato.

ROMA MAICON OUT, C’E’ DODO’. NAPOLI: SÌ ALL’INVERSIONE DI CAMPO

INTER KOVACIC DALL’INIZIO NELLA TRASFERTA CONTRO IL CAGLIARI

Garcia cambia la difesa bunker Il Bologna con la carica Diamanti

Sfogo Mazzarri: «Soltanto noi giochiamo giovedì e domenica...»

3 Rudi Garcia, 49 anni. Allenatore della Roma, lo scorso anno era al Lilla ANSA

3 Walter Mazzarri, 51 anni. Prima stagione sulla panchina dell’Inter, arriva dal Napoli FORTE

CECCHINI, TOSI E UN SONETTO A TOTTI DI LINO BANFI A PAG 16

DALLA VITE, FRONGIA ALLE PAGINE 12­13


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LA GAZZETTA SPORTIVA

DOMENICA 29 SETTEMBRE 2013

SERIE A ANTICIPI 6a GIORNATA MILAN

SAMPDORIA

1

0

(4­3­2­1)

(4­4­2)

32 Abbiati; 81 Zaccardo, 17 Zapata, 5 Mexes, 21 Constant; 18 Poli (dal 30’ s.t. 23 Nocerino), 34 De Jong, 4 Muntari (dal 1’ s.t. 28 Emanuelson); 14 Birsa (dal 21’ s.t. 78 Niang), 7 Robinho; 9 Matri. PANCHINA 1 Amelia, 59 Gabriel, 20 Abate, 24 Cristante, 33 Vergara. ALLENATORE Allegri. CAMBI DI SISTEMA dal 21’ s.t. 4­3­3 ESPULSI nessuno. AMMONITI nessuno.

1 Da Costa; 29 De Silvestri, 8 Mustafi, 28 Regini, 3 Costa; 79 Gavazzi, 14 Obiang, 17 Palombo (dal 16’ s.t. 10 Krsticic), 15 Wszolek (dal 7’ s.t. 21 So­ riano); 11 Gabbiadini (dal 22’ s.t. 37 Petagna), 12 Sansone. PANCHINA 30 Fiorillo, 5 Garcia, 6 Rodriguez, 7 Castellini, 9 Pozzi, 13 Berardi, 27 Eramo, 28 Ga­ staldello, 33 Gentsoglou. ALLENATORE D. Rossi. CAMBI DI SISTEMA nessuno. ESPULSI nessuno. AMMONITI Costa, Gavazzi. Krsticic per gioco scorretto.

MARCATORE Birsa al 2’ s.t. ARBITRO Peruzzo di Schio. NOTE paganti 8.203, incasso di 222.515,50 euro; abbonati 23.372, quota di 538.390,26 euro. In fuorigioco 4­1. Angoli 6­2. Recuperi: p.t. 0’; s.t. 3’.

POSSESSO PALLA

PASSAGGI TOTALI

MILAN 58,2%

SAMPDORIA 41,8%

TIRI IN PORTA

MILAN 483

SAMPDORIA 339

TIRI FUORI

IIII

I IIII

MILAN 4

SAMPDORIA 1

MOMENTI CHIAVE PRIMO TEMPO 0­0 16’ Bel lancio di Poli per Robinho che non ci arriva. 17’ Robinho pesca Constant sull’altra fascia, gran tiro al volo di poco fuori. 27’ L’occasione più ghiotta è della Samp: an­ golo di Sansone, zuccata di Costa a lato di un soffio 35’ Punizione in area di Birsa, Matri non ci arriva e Mexes in spaccata tira fuori.

IIIIIIIIIII

MILAN 4

SAMPDORIA 11

SECONDO TEMPO GOL! 2’ Robinho dà a Birsa che trova l’ango­ lo giusto. 4’ Da Costa respinge il tiro di Birsa, Ema­ nuelson rimette in mezzo e Robinho si man­ gia il gol. 18’ Obiang perde un pallone pericoloso, Ma­ tri arriva in area ma tira addosso al portiere. 24’ Tiro di Obiang che si perde a lato. 37’ Sansone in area sparacchia in curva. 46’ Bel diagonale di Niang, Da Costa tocca, il pallone sfiora il palo.

21 4

5 32

34 17

16 81

79

7

14

17 8

11

9

BARICENTRO MEDIO 54,1 metri

12

1

14 15

19

3 BARICENTRO MEDIO 51,9 metri

la Moviola DI A.FR.

Appena 21 i falli fischiati Zapata rischia su Sansone Solo un paio di episodi da analizzare nella serata del Meazza, peraltro non determinanti. Al 19’ del primo tempo, Sansone lanciato in contropiede viene affrontato in tackle da Zapata sulla trequarti: il difensore del Milan sfiora il pallone poi prende la caviglia del sampdoriano, che avrebbe comunque avuto la disponibilità del pallone. Peruzzo non fischia nemmeno, ma il fallo c’era e sarebbe pure stato da ammonire Zapata. Nel secondo tempo, all'8’, Poli mette un filtrante in area per Zaccardo, che viene fermato per fuorigioco

ma che era in posizione regolare. A centro area, a tenerlo in gioco, c’è infatti Mustafi: la visuale dell’assistente Musolino è forse «impallata» da Matri. Per il resto, serata tranquilla per l’arbitro Peruzzo. Nel primo tempo sono appena 6 i falli fischiati, alla fine il totale è di 21, ma solo perché la stanchezza allenta i riflessi dei giocatori. Ed è comunque una cifra piuttosto bassa per il campionato italiano. Giuste le tre ammonizioni: Costa stende Zaccardo, Gavazzi trattiene Constant e Krsticic va duro su Zapata in uscita dall’area.

Birsa fa ripart Il colpo è dello sloveno I rossoneri rifiatano

Battuta una Samp che si accontenta di fare da comparsa ma la squadra di Allegri ha ancora deluso sul piano del gioco FABIO BIANCHI @fabiowhites MILANO

In attesa che venga il Na­ tale, per capire cosa s’intenda per classifica migliore. In at­ tesa di Balotelli, Kakà, El Shaarawy e Montolivo. In at­ tesa di vedere un po’ di gioco degno di una grande squadra, il Milan fa tre passi avanti in classifica e nemmeno uno sot­ to il profilo della manovra. Ci vuole il primo gol sloveno del­ la storia diavola per battere

una Sampdoria che sembra accontentarsi a fare da com­ parsa. Gioca discretamente (come con la Roma), prende gol al primo tiro in porta (co­ me gli succede quasi sempre) e poi mostra una reazione ti­ mida, rassegnata. Che tutta­ via per un quarto d’ora è riu­ scita quasi a mettere un mini­ mo d’apprensione a Mexes e compagnia. La prima cosa che viene in mente è la mediocrità della nostra Serie A. Fatta ec­ cezione per un paio di squa­ dre, si gioca male, c’è poco co­

raggio, pochissima tecnica. La seconda cosa è solo una conferma: alla fine del cam­ pionato ci sarà una voragine in mezzo alla classifica. Nel nostro torneo impoverito, c’era almeno la consolazione che anche la squadra più pic­ cola poteva rompere le scato­ le a chiunque. Ora non più. Vabbè, questo passa il con­ vento. E non possiamo farci niente. Triste primo round Valter Birsa da Lubiana è l’hombre

del partido. Sfrutta la distra­ zione della Samp appena uscita dagli spogliatoi e pesca l’angolino dove Da Costa non può arrivare. L’alba del secon­ do round regala così un gol e un pochino di vivacità a una sfida che fin lì era stata una tristezza. Milan «lungo», len­ to, prevedibile, senza uno straccio di idea. L’unico che correva era De Jong, che recu­ perava palloni e cercava di av­ viare le azioni. Poli tentava di seguirlo. Gli altri sembravano bradipi. Come se anche loro,


DOMENICA 29 SETTEMBRE 2013

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4 ITALIANE IN EUROPA S

martedì 1 ottobre Champions League ore 20.45 Ajax­ Milan

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ore 20.45 Arsenal­ Napoli

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mercoledì 2 ottobre Champions League ore 20.45 Juventus­ Galatasaray

LA GAZZETTA SPORTIVA

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il personaggio VALTER BIRSA

L’evoluzione: da Mister X a uomo partita L’emergenza ha convinto Allegri a lanciare l’ex riserva del Genoa: con la Samp un gol da derby «Ma l’importante è che vinca la squadra»

S

1 e 2 L’esultanza dei giocatori del Milan che festeggiano Valter Birsa, autore della rete decisiva: una botta di sinistro da fuori area che non lascia scampo a Da Costa al 2’ della ripresa; 3 In tribuna a seguire la partita anche Mario Balotelli con il fratello Enoch e il rapper Emis Killa (il primo a sinistra) AP/IPP/LAPRESSE

tire il Milan come i parlamentari, si voles­ sero dimettere per solidarietà col presidente. La Samp ha avuto buon gioco. Delio Rossi l’ha disposta per la seconda volta con un 4­4­2 dopo la di­ screta prestazione con la Ro­ ma. Con questo sistema, la squadra sembra coprire me­ glio gli spazi ed essere più or­ dinata. I due esterni di difesa, De Silvestri e Costa, funziona­ no, portano acqua dalle parti degli attaccanti. Obiang è un califfo in mezzo al campo. La Samp per tutto il primo round, a essere generosi col Milan, ha corso un paio di pe­ ricoli seri: un gran tiro al volo di Constant (da fermo) fuori e una punizione di Birsa in area dove Matri non ci è arrivato. E quando mai, di questi tempi. L’unico vero brivido del primo round ha percorso le schiene dei rossoneri, con la zuccata di Costa da angolo di Sansone uscita per un pelo. Avesse avuto un po’ più di coraggio, poteva anche fare male al Mi­

lan. Ma Gabbiadini è troppo solo, sfruttato male e ci mette pure del suo quando tira da posizioni impossibili. La sfida era talmente triste che si sen­ tivano solo gli incitamenti dei pochi tifosi doriani. Quelli del Diavolo, depressi e orfani del­ la curva ultrà chiusa, se ne stavano mogi. In silenzio. Al massimo qualcuno azzardava dei fischi ai propri idoli. Però non hanno rinunciato al solito coro anti­Napoli. Sono riusci­ ti a fare più tristezza della partita. La sveglia Il gol di Birsa, giunto inaspettato come un’onda anomala, ha ringal­ luzzito il Milan che ha avuto subito dopo un’altra occasio­ ne gettata al vento da Ro­ binho e qualche chance nelle ripartenze con Niang entrato giusto per sfruttarle. De Jong, guardiano della difesa, ha bloccato quasi tutte le iniziati­ ve di una Samp in ginocchio. Delio Rossi le ha provate un

po’ tutte: dentro Soriano, più offensivo di uno Wszolek in­ concludente. Dentro Krsticic, più vivace di Palombo. Dentro il baby ex Petagna, per un Gabbiadini acciaccato e de­ moralizzato. Niente da fare. Il massimo che è riuscita a pro­ durre la Sampdoria è stata una quantità industriale di in­ nocui tiri da fuori. Rossi ha qualcosa da rivedere, negli schemi d’attacco. E nelle teste dei giocatori, che sembrano arresi. Deve fare in fretta, per­ ché stasera potrebbe anche essere ultimo in classifica e la prossima gara contro il Torino è già un bivio per lui. Intanto Allegri si beve questo brodi­ no. In attesa di tempi migliori e che l’infermeria si svuoti. Per avere un’altra classifica a Natale, al di là delle assenze, bisognerà crescere parecchio. Intanto ad Amsterdam, in Champions contro l’Ajax, ci vorrà un altro Milan, questo è certo. © RIPRODUZIONE RISERVATA

giovedì 3 ottobre Europa League ore 19.00 Trabzonspor­ Lazio ore 21.05 Dnipro­ Fiorentina

MARCO PASOTTO MILANO

La domanda più ricor­ rente del popolo, fin dal giorno del suo arrivo, è sta­ ta: «Ma sarà un giocatore da Milan?». Domanda retorica: il senso era no a prescindere. Probabilmente non sarà un gol a convincere i tifosi che Valter Birsa ha il dna milani­ sta, ma di questi tempi è me­ glio non fare troppo gli schizzinosi ed è consigliabile santificare le seconde linee che permettono di vincere partite come quella di ieri. Certo, se si chiamasse Bir­ sinho farebbe tutto un altro effetto. Valter invece è slove­ no, è a tutti gli effetti una se­ conda linea e soprattutto è arrivato alla fine del mercato nell’ambito dello scambio col Genoa che ha visto parti­ re Antonini. Uno dei tanti af­ fari sull’asse Galliani­Prezio­ si, senza particolari squilli di tromba e, a una prima oc­ chiata, senza un grande sen­ so tattico. Un mister X che molti hanno individuato co­ me l’emblema di una campa­ gna acquisti deficitaria. Ini­ zialmente sembrava destina­ to al Brescia, o comunque a essere ceduto in prestito (al­ l’epoca Boateng era ancora a Milanello). Alla fine è rima­ sto, ed è rimasto perché lo hanno voluto Allegri e Gal­ liani. Il motivo? Semplice. Valter da centrocampo in su sa fare più o meno tutto: mezzala, trequartista (come in nazionale) e punta ester­ na. L’anno passato, che ha trascorso nel Torino, giocava sulla linea degli attaccanti, largo a sinistra, nel 4­2­4 di

Ventura. Ed era il vice di Santana. Cose facili Al Milan l’emer­ genza totale sulla trequarti (via Boateng, Kakà e Sapo­ nara infortunati) ha indotto Allegri a gettarlo nella mi­ schia, in modo da poter con­ servare il 4­3­1­2 come da missione aziendale. Sono le stranezze del calcio: i rosso­ neri hanno deciso di cambia­ re modulo in virtù dell’ac­ quisto di Saponara, hanno rafforzato il dogma con l’ar­ rivo di Kakà, e ora le chiavi strategiche dell’attacco so­ no nelle mani di Valter. La prima è stata proprio contro il «suo» Toro, e da lì in avanti sono state tutte presta­ zioni in crescendo. La partita di Bologna ha certificato che il ragazzo ha idee chiare e non è uno a cui piaccia strafare. Gioca lineare, per la squadra, cercan­ do sempre la so­ luzione più sem­ plice. Ieri, in mez­ zo a compagni inca­ paci di buttarla dentro, ha pensato che la cosa più facile fosse tirare mirando all’angolino. Ci è riusci­ to. «Non era importante che segnassi io – ha rac­ contato Birsa –, ma che vincesse la squadra. Abbia­ mo fatto una grande parti­ ta, senza prendere gol». Aggiunge Allegri: «Valter è un buon giocatore con una buona tecnica. In questa ro­ sa ci può assolutamente sta­ re». © RIPRODUZIONE RISERVATA

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Valter Birsa 27 anni, centrocampista sloveno alla prima stagione con la maglia del Milan LAPRESSE


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DOMENICA 29 SETTEMBRE 2013


DOMENICA 29 SETTEMBRE 2013

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SERIE A ANTICIPI 6a GIORNATA CURVA DESERTA PRIMA DELLA PARTITA 300 TIFOSI HANNO MANIFESTATO FUORI DALLO STADIO CONTRO LA SQUALIFICA DELLA SUD

Nuovi cori anti­Napoli: San Siro rischia la chiusura Abbonamenti chiusi a quota 23.372, record negativo dell’era Berlusconi MARCO PASOTTO MILANO

I cori sono iniziati (e fi­ niti) intorno alla metà del primo tempo. Prima appena accennati. Poi, assolutamen­ te udibili e condivisi da centi­

naia di persone: «Noi non sia­ mo napoletani». Provenienza: il primo anello blu della curva Sud, cioè lo spicchio collocato sotto il settore che ieri è rima­ sto chiuso proprio per i cori degli ultrà rossoneri di dome­ nica scorsa contro il Napoli. Così lo speaker, al 23’, ha letto l’annuncio contro le discrimi­ nazioni razziali e territoriali. Il punto è questo: quando en­ tra in azione lo speaker signifi­ ca che è arrivata una segnala­ zione ufficiale. Dall’arbitro e dal dirigente di polizia. Tutto è nato e finito nell’arco di po­ chissimi minuti, ma la norma­

tiva si è molto inasprita. E dice che al primo episodio si chiu­ de il settore da cui sono arriva­ ti i cori (come è successo ieri); in caso di recidiva, la volta do­ po chiude tutto lo stadio. In­ somma, il rischio c’è, sebbene i contenuti siano meno pesan­ ti rispetto a quelli di domeni­ ca. Qualcosa di cui il giudice sportivo probabilmente terrà conto. Davanti ai cancelli Ieri sera gli ultrà, che non hanno potu­ to entrare allo stadio, si sono ritrovati in circa 300 fuori dai cancelli della curva Sud into­

nando svariati cori, fra cui gli stessi (sul Vesuvio e via di­ cendo) che hanno prodotto la sanzione. In più è stato esposto questo striscione: «La chiusura del settore non cancella l’odore: Napoli mer­ da». Al di là del contenuto, essendo fuori dallo stadio non ci saranno altre ripercus­ sioni. Intanto si è chiusa la campagna abbonamenti per il campionato: staccate 23.372 tessere, nuovo record negativo dell’era Berlusconi (l’anno scorso erano state 23.765). I tifosi milanisti squalificati manifestano all’esterno di San Siro

© RIPRODUZIONE RISERVATA

le Pagelle

DI ANDREA SCHIANCHI

6,5 h Birsa il migliore

MILAN

6

MURO DE JONG POLI TIMIDO MALE MATRI

Il sinistro non è male, qualche lampo e qualche dribbling si vedono. Bel gol, da fuori area, e discreta personalità quando si muove tra le linee.

SAMPDORIA 6

5,5

Non deve sporcarsi i guanti, perché quelli della Samp la porta non la vedono mai. Puntuale e attento nelle uscite. Preciso nei disimpegni.

Dovrebbe spingere e mettere cross su cross. In realtà non ha il passo per coprire tutta la fascia. Nella ripresa contiene.

TIRI 3 PASSAGGI OK 19/25 RECUPERI 5

PARATE 1 RINVII 11 PRESE ALTE 3

CONTRASTI OK 3/8 LANCI 3 PASSAGGI OK 39/41

Idee poche, e quelle poche sono pure confuse. Gioco lento e squadra troppo lunga. La benzina scarseggia.

Abbiati

Zaccardo

5,5

OBIANG LOTTA SERATA NO PER GABBIADINI

6,5 h Obiang il migliore Di lotta e di governo. Se c’è da pressare, pressa. Se c’è da costruire, costruisce. Se c’è da attaccare, attacca. Fossero tutti così, la Samp starebbe meglio...

6

6

Attento sulle palle che piovono in area (non moltissime, in verità). Sul tiro di Birsa non può fare nulla: la traiettoria è velenosa e «a uscire».

Contiene le folate che arrivano dalla sua parte e, quando può, attacca e piazza al centro dell’area cross interessanti. E’ propositivo.

TIRI 1 PASSAGGI OK 30/38 RECUPERI 4

PARATE 4 RINVII 10 PRESE ALTE 2

CONTRASTI OK 3/7 LANCI 2 PASSAGGI OK 34/42

Ordinata, precisa, ma poco frizzante. Dopo il gol di Birsa, non reagisce, non aggredisce, non azzanna. Troppo timida.

Da Costa

De Silvestri

5,5

6

5,5

5

6,5

5

6,5

5,5

6

5

5

5

Tanto insicuro quanto presuntuoso. Vuol dribblare anche se è pericoloso, vuol rilanciare anche se ha l’appoggio facile a due metri.

Cerca di tenere su la baracca e, tutto sommato, vista anche la pochezza degli avversari, ci riesce. Sempre bravo di testa.

In fase difensiva soffre. Quando viene puntato da Gavazzi o da De Silvestri, non riesce ad arginarli. Bello un tiro al volo finito fuori di poco.

Poco movimento, pochi inserimenti, più timido del solito. Non supporta come dovrebbe la creazione della manovra. Esce stremato.

Una muraglia. Insuperabile per chiunque gli si presenti di fronte. Mediano duro, non gli si può chiedere di illuminare. Sarebbe Pirlo...

Non strappa e non si propone per il suggerimento. Sembra gli manchino energie. Alla fine del primo tempo resta negli spogliatoi.

Sempre puntuale nelle chiusure su Matri, cui non concede un centimetro di libertà. Spesso in anticipo, e di testa si fa rispettare.

Più indeciso di Mustafi. Se deve impostare l’azione, è in difficoltà. Sbaglia un paio di facili disimpegni e non chiude sempre con tempismo.

Dalla sua parte scendono Zaccardo e Poli. Lui li controlla senza patire troppo e va a cercare gloria nell’area nemica: sfiora il gol di testa.

Parte benino, ma cala con il passare dei minuti. Eppure davanti ha Constant, non il primo Maldini... Mai una volta che azzecchi un dribbling.

Si limita a fare il compitino in mezzo al campo. Nel 4­4­2 gioca senza mai alzare il ritmo, e questo è un problema per la manovra blucerchiata.

Va in crisi sulle avanzate di Zaccardo, che non è mica Djalma Santos. Quando la Samp è in possesso di palla non si propone per il passaggio.

CONTRASTI OK 5/7 LANCI 10 PASSAGGI OK 47/55

CONTRASTI OK 7/7 LANCI 14 PASSAGGI OK 57/60

CONTRASTI OK 7/14 LANCI 3 PASSAGGI OK 50/55

TIRI 0 PASSAGGI OK 41/46 RECUPERI 2

TIRI 0 PASSAGGI OK 67/73 RECUPERI 14

TIRI 0 PASSAGGI OK 16/19 RECUPERI 2

CONTRASTI OK 12/13 LANCI 5 PASSAGGI OK 33/36

CONTRASTI OK 8/10 LANCI 9 PASSAGGI OK 36/40

CONTRASTI OK 4/11 LANCI 2 PASSAGGI OK 31/39

TIRI 1 PASSAGGI OK 23/26 RECUPERI 6

TIRI 0 PASSAGGI OK 12/14 RECUPERI 2

TIRI 1 PASSAGGI OK 6/6 RECUPERI 1

Zapata

Mexes

Constant

Poli

De Jong

Muntari

Mustafi

Regini

Costa

Gavazzi

Palombo

6 5

4,5

6

6

6

L’unico merito è il passaggino che Birsa trasforma in gol. Per il resto, è buio pesto. Sbaglia un gol clamoroso che avrebbe chiuso la gara.

Imbarazzante. In ritardo su tutti i palloni, fallisce un’occasione abbastanza facile, non riesce mai ad anticipare i difensori.

Si piazza a fare la mezzala sinistra. Niente di trascendentale, sia chiaro. Ma è almeno ordinato e puntuale nelle chiusure.

Fa una bella cosa nel finale, in contropiede: ottima volata e conclusione precisa deviata dal portiere. Ma serve più concretezza.

Al posto di Poli, si limita ad alzare la barriera. Nel finale c’è bisogno di rubare il pallone agli avversari, mica di ricamare.

TIRI 1 DRIBBLING OK 1/2 SPONDE 0

TIRI 1 DRIBBLING OK 0/3 SPONDE 2

TIRI 0 PASSAGGI OK 23/28 RECUPERI 3

TIRI 2 DRIBBLING OK 1/1 SPONDE 0

TIRI 0 PASSAGGI OK 3/3 RECUPERI 1

Robinho

Matri

Emanuelson

Niang

Nocerino

l'allenatore Allegri Di questa serata deve tenersi stretto solo il risultato. Per trasformare il Milan in una squadra ha ancora parecchio da lavorare.

Wszolek

5,5 5

5

5,5

5,5

5

Non fa vedere nulla del suo repertorio. Ci prova un paio di volte con conclusioni da lontano: da dimenticare. Non duetta con Sansone.

Dovrebbe fare la spalla a Gabbiadini, ma non è il suo mestiere. Fatica a incunearsi tra i due centrali rossoneri, si fa vedere solo su punizione.

Delio Rossi lo inserisce per aumentare il tasso tecnico. Lui ci prova, piazzandosi spesso fra le linee nemiche. Ma è leggerino.

Più regista di Palombo, cerca di dare un senso alle azioni. Ma è difficile trovare il filo se là davanti non dettano i passaggi.

Grezzo, impacciato con il pallone tra i piedi. In area non fa sentire il suo peso e, soprattutto, non si muove in sincronia con i compagni.

TIRI 3 DRIBBLING OK 1/1 SPONDE 0

TIRI 2 DRIBBLING OK 0/3 SPONDE 0

TIRI 1 PASSAGGI OK 18/20 RECUPERI 0

TIRI 0 PASSAGGI OK 14/17 RECUPERI 4

TIRI 1 DRIBBLING OK 0/1 SPONDE 0

Gabbiadini

G. Sansone

Soriano

Krsticic

Petagna

l'allenatore Rossi Il 4­4­2 è lo schema migliore per difendersi, ma una volta subito il gol dovrebbe cambiare e azzardare una mossa offensiva. Momento difficile.

GLI ARBITRI PERUZZO 6 Giuste le ammonizioni. La partita è abbastanza facile da dirigere, non ci sono contestazioni, anche se lui sbaglia qualche valutazione a centrocampo. Di Fiore 6­Musolino 6; Doveri 6­Pairetto 6


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LA GAZZETTA SPORTIVA

DOMENICA 29 SETTEMBRE 2013

SERIE A ANTICIPI 6a GIORNATA CRISI SAMP IL TECNICO: «CLASSIFICA NON BELLA. MANCA LA CATTIVERIA»

Rossi resta, ma col Toro servono punti MILANO Due punti in 6 partite non fanno dormire sonni tranquilli. La Sampdoria rimanda ancora i festeggiamenti per la prima vittoria in campionato e si trova a fare i conti con una posizione di classifica poco simpatica. Così Delio Rossi (che al momento non è in bilico, ma la prossima partita con il Torino rischia di essere decisiva) prova a suonare la carica. «La classifica non è bella e non bisogna guardarla ­ dice ­ però non dimentichiamo che le formazioni che abbiamo incontrato finora sono più forti. Gabbiadini l’ho tolto perché aveva un problema agli adduttori

e l’ho visto stanco. In questo momento ci manca un po’ di convinzione, va allenata anche la cattiveria. Questa è una squadra che si deve salvare, non che si può salvare. Ora dobbiamo solo tacere e fare i fatti». De Silvestri aggiunge: «Dobbiamo rimboccarci le maniche per portare a casa i primi tre punti. Sono incavolato come tutta la squadra, però ci sono tantissime partite ancora». Da segnalare l’esordio con la Sampdoria dell’ex Petagna che è in prestito ai liguri per questa stagione. f.d.v. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Max, mezzo sorriso «I ragazzi crescono ma serve serenità» Allegri: «In Olanda cerchiamo conferme». E Galliani striglia Balo: «Deve migliorare sul piano educativo» FABIANA DELLA VALLE MILANO

Silvio Berlusconi apprezzerà il re­ galo in anticipo: la seconda vittoria in campionato del suo Milan è implicita­ mente dedicata al presidente, che oggi compie 77 anni. Una vittoria che per­ metterà a Massimiliano Allegri di pre­ parare con più serenità la sfida di Champions con l’Ajax. Per la verità il tecnico non aveva mai perso il sorriso in questi giorni. Il risultato di sicuro è po­ sitivo, un po’ meno la prestazione, ma senza Balotelli e tanti infortunati è me­ glio accontentarsi e guardare solo i lati positivi. Difesa ok La prima buona notizia è che il Milan non ha subito gol: in campionato non era mai successo finora che Abbiati (che ieri ha su­ perato Seba Rossi come presenze) rimanesse imbattuto. La seconda è la prova positiva di Birsa, che dopo tante critiche si è tolto la soddisfazione di essere decisivo. Però non bastano tre punti per uscire dal tunnel. Anche contro la Samp i rossoneri non hanno strappato applau­ si. «Abbiamo vinto una partita difficile ­ dice il tecnico (nella foto LA­ PRESSE) ­. Avevamo ini­ ziato abbastanza bene ma poi nel primo tem­ po abbiamo sbagliato diversi ultimi passaggi. Quando le cose vanno male non è una questione d’im­

pegno ma di trovare una vittoria che i ragazzi meritavano. Nell’intervallo ho cercato di rasserenarli. Dopo il raddop­ pio mancato, in un momento di difficol­ tà siamo rimasti ordinati. Ci sono uomi­ ni che stanno crescendo, cercheremo di confermarci martedì e poi penseremo alla Juve». Poi ha parlato dei cori razzi­ sti che hanno causato la chiusura della curva: «I tifosi sono venuti a salutare la squadra, ci sono stati sempre molto vi­ cini. Il comportamento della curva è sempre stato esemplare nei miei quat­ tro anni, gli sfottò ci sono sempre stati e sempre ci saranno. Però stiamo miglio­ rando in Italia». Balo deve migliorare Adriano Galliani si gode la vittoria e tira le orecchie a Ba­ lotelli: «Ho parlato due ore con lui, c’era anche l’allenatore. Speriamo non si lasci più andare, deve migliorare sul piano educativo. Ho deciso di non fare ricorso contro la squalifica per­ ché quando ho letto che cosa ha det­ to all’arbitro ho ritenuto che non ci fossero gli estremi per farci togliere delle giornate. Comunque a Balotelli viene riservato sempre un trattamento speciale, ma stiamo zitti. Etica sì, ma anche reali­ smo. Stiamo giocando meglio dell’anno scor­ so, dopo la sosta avre­ mo tutto l’organico e ricominceremo la cam­ minata nel deserto. È un momento difficile ma dobbiamo sbaglia­ re meno». © RIPRODUZIONE RISERVATA

h L’Ajax ne segna 6

MIGLIORI

S

Duarte (Ajax) Dinamico, solido, bravo a sradicare palloni dai piedi e a ripartire. Costruisce molto e corre altrettanto

Però i lancieri non fanno paura Brilla la punta Sigthorsson, ma Bojan salterà la sfida di Champions di martedì per infortunio

S

Sigthorsson (Ajax) Entrato a freddo per Bojan, ha vagato per un po’. Nel secondo tempo ha regolato i conti

i

Kolbeinn Sigthorsson, 23 anni, dribbla Room per uno dei due gol segnati al Go Ahead Eagles AJAX.NL

PEGGIORI DAL NOSTRO INVIATO

ALESSANDRA BOCCI AMSTERDAM

S

Cillessen (Ajax) Chiude senza subire gol grazie a Boilesen che lo salva dopo un’uscita tremenda.

S

Denswil (Ajax) Finché il Go Ahead Eagles regge, va spesso in difficoltà. Poi nel secondo tempo non ha più niente da fare

I numeri non sempre so­ no esatti nel calcio. A dar retta al risultato di ieri, 6­0 sul mo­ desto Go Ahead Eagles, squa­ dra di metà classifica nella Ere­ divisie, l’Ajax sembrerebbe una squadra in salute. Di più, uno schiacciasassi che il Milan do­ vrebbe temere quasi fosse an­ cora lo squadrone di tanto tem­ po fa. Invece, nonostante quei sei gol frutto di una adeguata spartizione fra centrocampisti e attaccanti (solo Sigthorsson ha segnato una doppietta), l’Ajax è una squadra fragile, con punte di bel gioco in velo­ cità sulle fasce, ma anche tante amnesie e il deserto creativo in mezzo, dove nessuno ha anco­ ra saputo colmare il vuoto la­ sciato da Christian Eriksen. Fatica e scioltezza Il Milan insomma non affronterà una squadra spumeggiante. Certo, gli esterni sono clienti difficili e Sigthorsson, a differenza degli attaccanti rossoneri, è uno che in area solitamente non spreca neppure le briciole. Ma un con­ to è giocare contro le aquile spiumate del secondo tempo, un conto affrontare una squa­ dra che da queste parti incute

ancora timore, nonostante la fine dell’età dell’oro. Questo Ajax è la solita squadra giovane e a tratti brillante, ma un po’ meno brillante delle ultime stagioni. Frank de Boer corre per il quarto titolo consecutivo, un record nel calcio olandese, e ha cominciato male la stagio­ ne: ieri però ha avvicinato il

AJAX GO AHEAD EAGLES

6 0

PRIMO TEMPO 0­0 MARCATORI autogol di Van der Linden (GAE, autogol) al 4’, De Sa (A) al 5’, Si­ gthorsson (A) al 7’ e all’8’ , Duarte (A) al 19’, De Jong al 24’ s.t.

AJAX (4­3­3) Cillessen; Van Rhijn, Moisander, Denswil, Boilesen; S. De Jong, Poulsen, Duarte; De Sa (dal 25’ s.t. Andersen), Bojan (dal 4’ p.t. Sigthorsson, dal 20’ s.t. Klaassen), Fischer. PANCHINA Vermeer, Van der Horn, Blind, Schoene. ALLENATORE F.de Boer.

GO AHEAD EAGLES (4­3­3) Room; Schmidt, Vriends, Van der Linden (dall’11’ s.t. Amevor), Schenk; Falkenburg, Overgoor, Turuc; Antonia (dal 1’ s.t. Go­ dee), Kolder, Houtkoop. PANCHINA Cummins, Rijsdijk, Lambooij, Oostinjen, Kavak. ALLENATORE Booy. ARBITRO Van Sichem. NOTE Spettatori 45 mila circa. Ammoniti Tu­ ruc e Schenk (GAE) per gioco scorretto.

Psv, ora solo a un punto di di­ stanza, e se non altro affronte­ rà il Milan con l’animo più leg­ gero dopo le brutte partite del­ le ultime settimane. Della par­ tita di ieri, poco da scrivere e soprattutto da ricordare: il Go Ahead Eagles si è difeso senza molto ordine ma con grinta di­ sperata per un tempo, e il pun­ teggio, grazie anche a un paio di errori di Fischer, vivacissimo e impreciso, è rimasto bloccato sullo 0­0. Nel secondo tempo, un po’ come era successo setti­ mane fa contro il Psv (curiosa­ mente, anche la squadra di Eindhoven aveva incontrato questa squadra prima di ospi­ tare il Milan) le aquile hanno perso tutte le penne: tre gol in tre minuti (autogol di Van der Linden, poi De Sa e Sigthors­ son), una parata miracolosa, poi un paio di sciagurati errori difensivi che hanno fatto lievi­ tare il risultato. È finita 6­0, con un solo neo per De Boer: Bojan si è infortunato dopo due minuti (sospetto stiramen­ to, martedì non ci sarà) e Si­ gthorsson non ha potuto ripo­ sare, come era previsto. Dei ti­ tolari, in panchina è rimasto solo Daley Blind. Ma con un se­ condo tempo come quello di ie­ ri, non c’è pericolo di avere ac­ cumulato acido lattico. © RIPRODUZIONE RISERVATA


DOMENICA 29 SETTEMBRE 2013

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LA GAZZETTA SPORTIVA

DOMENICA 29 SETTEMBRE 2013

SERIE A ANTICIPI 6a GIORNATA

14’ PRIMO TEMPO Tanti ringraziamenti a Kucka Kucka sbaglia un disimpegno e «lancia» inavvertitamente Pandev: il macedone fa secco un immobile Perin ANSA

25’ PRIMO TEMPO Il destro a chiudere la gara Ancora Pandev, stavolta di destro, non certo il suo piede. Il diagonale da posizione defilata stende il Genoa ANSA

Pandev al massimo

Vai Napoli. Genoa k.o.: è Gasperini bis Due gol del macedone: azzurri di nuovo in vetta. La reazione rossoblù non basta: via Liverani DAL NOSTRO INVIATO

LUCA CALAMAI GENOVA

Davanti a tutti. E a Rafa Benitez poco importa se maga­ ri sarà capolista soltanto per una notte. Il Napoli è una sto­ ria seria. In due mesi il pianeta partenopeo ha «cancellato» l’era Cavani e ha creato un pro­ getto tecnico da scudetto. Hamsik e compagni erano stati etichettati come l’anti­Juven­ tus. Pronostico confermato. E comunque, Juve o non Juve, chi vorrà vincere il titolo dovrà fare i conti con la creatura del presidente De Laurentiis. Senza l’H2 Il 2­0 rifilato al Genoa, che costerà la panchina al tecnico rossoblù Liverani e determinerà il ritorno di Ga­ sperini, ha il marchio di fabbri­

ca di Rafa Benitez. Il tecnico azzecca tre mosse vincenti: fa debuttare in attacco il giovane talento Zapata, lascia Pandev alle spalle della prima punta e sceglie di aggredire subito i pa­ droni di casa. Con un’intensità agonistica che, tanto per resta­ re in tema, ricorda la migliore Juve di Conte. In più, e questo è un dato importantissimo, il tecnico parte con Higuain e Hamsik in panchina. I due gio­ ielli. Scelta rischiosa che, a ri­ sultato acquisito, si trasforma in un messaggio positivo per tutto il gruppo. Il turnover fun­ ziona e quindi il Napoli può in­ filarsi senza paura sul doppio binario scudetto­Champions. Avvio fulminante L’inizio di partita dei partenopei è fulmi­ nante. Inler e Behrami creano in mezzo al campo un cerniera

a prova di bomba. Un «muro» che permette alla squadra di attaccare sempre con sei uomi­ ni: i quattro attaccanti più gli esterni Mesto e Zuniga. Il Ge­ noa arranca, balbetta, fatica a liberarsi da questa morsa sof­ focante. Un’ansia che provoca il primo gol. Un disimpegno sbagliato di Kucka consegna nella trequarti il pallone a Pan­ dev. Il macedone salta un av­ versario, arriva al limite del­ l’area e con un colpo da biliar­ do lascia immobile Perin. Il Napoli insiste. La squadra di Benitez è padrona del campo. Il raddoppio (25’) porta anco­ ra la firma di Pandev, ma il me­ rito va diviso con Insigne che serve l’assist vincente e Zapata che porta via il difensore del Genoa con un taglio da ma­ nuale. Da manuale è anche il diagonale dell’attaccante. Un

colpo che chiude la sfida. Altra partita Nella ripresa la partita cambia volto per due motivi. La squadra di Benitez comincia probabilmente a pen­ sare alla prossima sfida di Champions, martedì a Londra, contro l’Arsenal. Un esame to­ sto a livello internazionale. Il Napoli abbassa di una ventina di metri il suo baricentro, alza il piede dall’acceleratore e punta sul contropiede. Ma, ormai, le batterie sono scariche e neppu­ re l’ingresso di Higuain al posto del giovane Zapata (niente ma­ le questo debuttante che unisce grande fisicità a piedi sudame­ ricani) produce effetti impor­ tanti in fase conclusiva. In più in campo c’è un altro Genoa. Li­ verani, a rischio dopo questo ennesimo passo falso, sbaglia la formazione iniziale ma az­

zecca le tre sostituzioni. Una magra consolazione, forse. Op­ pure un buon segnale per il fu­ turo. Il primo cambio arriva a metà del primo tempo. Entra Stoian al posto del grigio Gam­ berini e il Genoa passa dall’ini­ ziale 3­5­2 a un 4­4­2 molto ag­ gressivo. Poi, nella ripresa Live­ rani inserisce il suo vecchio compagna di squadra dei tempi viola Santana e la promessa Fetfatzidis arrivato in Italia con l’etichetta di Messi turco. Un’esagerazione, per carità, ma il giovanotto non è male. Bandierina galeotta Questo Genoa votato all’attacco fun­ ziona. L’occasione che potreb­ be riaprire la partita arriva quando il guardalinee Longo segnale un fuorigioco inesi­ stente di Gilardino. L’azione tecnicamente si ferma nel mo­

mento in cui la bandierina si al­ za, ma resta il fatto che nel pro­ seguimento Cannavaro atterra il centravanti rossoblù. Sareb­ be stato rigore per il Genoa ed espulsione di Cannavaro. Fini­ sce con un Genoa illogico ma pericoloso. Preziosi però, scuro in volto in tribuna, ha già deci­ so di dare la svolta tecnica: oggi sarà ufficiale l’esonero di Live­ rani, con contestuale arrivo di Gasperini che ha vinto lo sprint con un altro cavallo di ritorno, Ballardini. Festeggia invece il Napoli insieme ai suoi cinque­ mila tifosi. Il presidente De Laurentiis sta lavorando per avere un nuovo stadio. Ma, in­ tanto, la squadra partenopea ha sempre uno spicchio del San Paolo al suo fianco. E anche su questo fronte la sfida con la Ju­ ventus regge. Eccome se regge. © RIPRODUZIONE RISERVATA

le Pagelle

h GENOA COME E’ BRAVO 6,5 il migliore Fetfatzidis FETFATZIDIS PORTANOVA NO

Mezz’ora di grande intensità. Permette al Genoa di cambiare passo nella ripresa. Spinge, pressa, salta l’uomo e va al tiro impegnando Reina.

6

5

5

5,5

5,5

5

Tanti, forse troppi dieci gol subìti in sei giornate, ma stavolta sul primo sigillo è esente da responsabilità. Quando parte il tiro, ha la visuale coperta. Attento ad evitare rischi nella ripresa.

Poco più di mezz’ora, ma quanta sofferenza. Fatica ad arginare la spinta di un Napoli che dalla sua parte spinge forte e si apre un’autostrada. In difficoltà quando deve far ripartire il gioco.

Incerto, colleziona una lunga serie di errori che culminano con quello pesantissimo che favorisce il raddoppio di Pandev, quando tiene tutti in gioco. In difficoltà quando la difesa va sotto pressione.

Non chiude bene sul gol del raddoppio e Pandev gli scappa via. Però ha il merito di salvare almeno un paio di situazioni complicate su Higuain che va a caccia (vana) del terzo gol.

Un passo indietro dopo il convincente avvio di stagione. Stranamente timido in fase di spinta, deve preoccuparsi soprattutto di limitare la spinta di Zuniga ed i guizzi di Insigne quando arretra per prender palla.

Serata da streghe. Dovrebbe essere uno dei tre capisaldi di un centrocampo muscolare, ma si perde di fronte alla maggiore qualità della mediana partenopea. Generoso, certo, ma sarebbe servito altro.

Perin

Gamberini

Portanova

De Maio

Vrsaljko

Biondini

Film già visto troppe volte negli ultimi due anni, anche se cambiano i protagonisti. Grifone vuoto e senza bussola, urgono rimedi.

TIRI 1 RECUPERI 1 PASSAGGI POSITIVI 13/15

PARATE 1 RINVII 8 PRESE ALTE 2

CONTRASTI VINTI 4/4 LANCI 0 PASSAGGI POSITIVI 9/12

CONTRASTI VINTI 7/11 LANCI 6 PASSAGGI POSITIVI 40/46

CONTRASTI VINTI 8/13 LANCI 6 PASSAGGI POSITIVI 40/46

TIRI 0 RECUPERI 0 PASSAGGI POSITIVI 34/39

TIRI 0 RECUPERI 6 PASSAGGI POSITIVI 41/52

5

5,5

5,5

5

4,5

6

6

6,5

Rientro pesante. Per un’ora ringhia e non si risparmia, cercando di rubare palloni ed impostare l’azione. Liverani lo toglie quando il rischio dell’espulsione per lui diventa altissimo.

Un solo errore, ma pesantissimo, che favorisce il vantaggio iniziale ospite. Per il resto, il carrarmato Juraj è tornato. Lotta alla pari con tutti e trova le forze nel finale di fermare Callejon lanciato a rete.

Dovrebbe salire sulla fascia, invece spesso Callejon e poi Mesto gli sbarrano la strada. Non è in condizioni ottimali, ma da quella parte il Genoa è in piena emergenza da inizio campionato.

Inutile alla causa (rossoblù). Spaesato, abulico, in una serata dove collezione soltanto una miriade di errori. Il Genoa avrebbe bisogno di uomini alla Gila, lui invece sembra un corpo estraneo al gioco.

Una sola vera occasione, ma di testa colpisce fuori di un soffio. Si sbatte sino all’ultimo (e si conquisterebbe pure un probabile rigore…), cosa chiedergli di più? Dai compagni gli arrivano pochissimi palloni.

Entra subito in partita. Con lui in campo il Genoa ritrova maggiore equilibrio. Molta volontà, ma non è altrettanto lucido quando deve finalizzare l’azione a vantaggio dei compagni.

Completamente fuori ruolo, eppure è una rivelazione. La mossa di Liverani pare sulla carta un azzardo, invece lui ripaga il tecnico con una prova di grande sostanza, efficacia e qualità.

TIRI 0 RECUPERI 3 PASSAGGI POSITIVI 47/48

TIRI 1 RECUPERI 9 PASSAGGI POSITIVI 47/58

TIRI 1 RECUPERI 1 PASSAGGI POSITIVI 10/13

TIRI 1 SPONDE 3 DRIBBLING POSITIVI 0/0

TIRI 2 SPONDE 1 DRIBBLING POSITIVI 0/1

TIRI 0 SPONDE 1 DRIBBLING POSITIVI 11/17

TIRI 1 RECUPERI 3 PASSAGGI POSITIVI 14/18

5

l’allenatore Liverani Tradito dal modulo iniziale, prova a recuperare con mosse pericolosissime, ma che alla fine fanno uscire il Grifone dall’anonimato. Quattro sconfitte in 6 gare sono troppe, e ora rischia di pagare per tutti.

Matuzalem

Kucka

Antonini

Calaiò

Gilardino

Stoian

Santana

GLI ARBITRI DAMATO 5 Pesa il rigore (con espulsione di Cannavaro) negato al Genoa nella ripresa. Non convince neppure la gestione dei cartellini gialli. Nicoletti 5­Longo 5,5. Rizzoli 5­Valeri 5,5.


DOMENICA 29 SETTEMBRE 2013

GENOA

NAPOLI

0

2

(3­5­2)

(4­2­3­1)

1 Perin; 5 Gamberini (dal 37’ s.t. 9 Stoian), 90 Portanova, 4 De Maio; 20 Vrsaljko, 8 Biondini,, 27 Matuzalem (dal 14’ s.t. Fetfatzidis), 33 Kucka,3 Antonini (dal 1’ s.t. 17 Santana); 16 Calaiò, 11 Gilardino. PANCHINA Donnarumma, Bizzarri, Sam­ pirisi, Lodi, Cofie, Centurion, Sokoli, Stu­ raro, Konate. ALLENATORE Liverani. CAMBI DI SISTEMA dal 37’ s.t. 4­4­2 AMMONITI Matuzalem e Kucka per g. sco.

25 Reina; 16 Mesto, 33 Albiol (dal 1’ s.t. 28 Cannavaro), 5 Britos, 18 Zuniga; 85 Behra­ mi, 88 Inler; 7 Callejon, 19 Pandev (dal 35’ s.t. 20 Dzemaili), 24 Insigne; 91 Zapata (dal 13’ s.t. 9 Higuain). PANCHINA Cabral, Colombo, Uvini, Mertens, Fernandez, Hamsik, Radosevic, Armero. ALLENATORE Benitez. CAMBI DI SISTEMA nessuno. AMMONITI Mesto per gioco scorretto e Hi­ guain per proteste.

La strategia azzurra BENEDETTO TURNOVER

Goran pensa già all’Arsenal «Al top anche in Champions»

PASSAGGI UTILI

GENOA 51,5%

NAPOLI 48,5%

TIRI IN PORTA

GENOA 80,6%

NAPOLI 81,2%

TIRI FUORI

III

III IIIII

GENOA 3

NAPOLI 3

MOMENTI CHIAVE PRIMO TEMPO 0­2 GOL 14’ Disimpegno sbagliato di Kucka, prende la palla Pandev che supera un av­ versario e dal limite dell’area batte Perin. GOL 25’ Insigne libera Pandev in area: con­ trollo e diagonale vincente.

IIIIII

GENOA 5

NAPOLI 6

SECONDO TEMPO 22’ Gilardino viene fermato in area per un fuorigioco inesistente un attimo prima che Cannavaro lo atterr.I

la Sfida ALBERTO GILARDINO 31 ANNI ATTACCANTE

GORAN PANDEV 30 ANNI ATTACCANTE

PASSAGGI POSITIVI

9/17

12/16

CONTRASTI VINTI

4/10

4/8

PALLE PERSE

15

3 4 1

90 5

9

Pandev carica: «Siamo attrezzati per competere in Europa, è giusto dosare le energie. Gioco dove vuole l’allenatore, ma a me piace fare la seconda punta»

MARCATORE Pandev al 14’ e al 25’ p.t. ARBITRO Damato di Barletta. NOTE Paganti 7.206, incasso di 144.628 euro; abbonati 16.677, quota di 163.273 euro. Angoli 4­5. In fuorigioco 2­1. Recuperi: p.t. 1’; s.t. 3’.

POSSESSO PALLA

LA GAZZETTA SPORTIVA

27 33 8

11

16 7 91 85 19 88 24

11 16

25

1

1

5 PALLE RECUPERATE

18

20 BARICENTRO ALTO 54,7 metri

LANCI

33

1

BARICENTRO MEDIO 51,1 metri

5

la Moviola DI SEBASTIANO VERNAZZA

Il fuorigioco di Gila non c’era Negati rigore ed espulsione Un unico vero episodio da moviola, ma importante, nel cuore della ripresa (22’ s.t.), già sul 2­0 per il Napoli. Su bella palla filtrante di Fetfatzidis, Gilardino si proietta in area, solo davanti a Reina, e viene agganciato da Cannavaro. Ci sarebbero rigore per il Genoa ed espulsione del difensore del Napoli, ma l’arbitro Damato non decide nulla di tutto ciò, perché l’assistente Longo sbandiera il fuorigioco del centravanti

rossoblù. In realtà i replay dimostrano che, nel momento in cui il greco Fetfatzidis tocca il pallone, «Gila» è in linea. Corrette le ammonizioni di Mesto (gioco pericoloso su Antonini) e di Matuzalem (entrataccia su Behrami). Discutibile un fischio di Damato al 9’ del s.t. per sanzionare un fallo in attacco del Genoa: poteva concedere la regola del vantaggio e non spezzare così una pericolosa ripartenza del Napoli.

DAL NOSTRO INVIATO

MIMMO MALFITANO NAPOLI

Tre giorni dopo è tutt’al­ tra storia. La metamorfosi di Goran Pandev è incredibile: è passato dall’insufficienza ri­ mediata mercoledì sera, con­ tro il Sassuolo, a protagonista assoluto nel successo del Na­ poli, a Marassi. Roba da cam­ pioni, per intenderci, come quelle pause che di tanto in tanto l’attaccante si concede. La notte dell’anticipo, dunque, ha ristabilito le cose, ha ricollo­ cato Pandev al suo posto nella scala dei valori individuali di questo Napoli. E lui resta sicu­ ramente uno dei leader, in campo, così come è avvenuto nella passata stagione. Indiscusso Non ci ha pensato nemmeno per sbaglio, Rafa Be­ nitez, a metterlo in discussio­ ne. Anzi, gli ha subito affidato la maglia di titolare, contro Ge­ noa, nel giorno in cui ha tenuto in panchina Hamsik e Hi­ guain, quest’ultimo en­ trato dopo una decina di minuti dall’inizio della ripresa. A fargli spazio, tuttavia, è stato il giova­ ne Zapata, all’esordio in Serie A, mentre Pandev ha continuato a tenere in appren­ sione la difesa genoana a ogni accelerazione. Un’azione con­ tinua, fatta di ripartenze, ap­ profittando anche del fatto che il Genoa ha attaccato con tutti i suoi uomini per cercare di ri­ mettere in piedi il risultato, la­ sciando praterie al contropie­ de del Napoli. «Speravamo di fare tre punti, dopo la brutta prestazione di mercoledì. Che si sbagli una gara può anche succedere, ma abbiamo reagi­ to alla grande», ha detto Pan­ dev nel dopo­partita, sottoline­ ando anche la sua duttilità in

Goran Pandev, 30 anni, macedone, al Napoli dal 2011 ANSA

attacco: «Io gioco dove mi chie­ de l’allenatore, ma mi piace fa­ re la seconda punta, preferisco questa posizione alle altre. L’importante che possa aiutare la squadra anche se agisco in un ruolo che non è mio». Napo­ li, dunque, nuovamente in te­ sta alla classifica in attesa dei risultati di oggi pomeriggio (Juve e Inter) e di stasera (Ro­ ma). «Lasciamo stare il prima­ to, adesso, dobbiamo andare avanti senza pause, perché il calendario è duro e, quindi, è giusto misurare le energie», ha osservato l’attaccante napole­ tano a proposito del turnover. Conferma L’opportunità arri­ va subito e non solo per Pan­ dev. Dopo aver ripreso il cam­ mino in campionato, c’è ora l’impegno di Champions Lea­ gue che incombe. Martedì sera

il Napoli giocherà all’Emirates Stadium contro l’Arsenal per la seconda giornata del girone eliminatorio. L’occasione è im­ portante, un risultato positivo consentirebbe al Napoli di met­ tere una seria ipoteca sul pas­ saggio del turno. «Dimenti­ chiamoci subito questa vittoria e concentriamoci sull’Arsenal, adesso. Sarà una partita diffi­ cilissima, vedrete, ma dobbia­ mo giocare con quella stessa aggressività che ha caratteriz­ zato anche il successo contro il Borussia Dortmund nella pri­ ma giornata. La Champions ci interessa, certo, pure se il livel­ lo delle contendenti è davvero superiore. Ma siamo attrezzati per poter competere, anche noi abbiamo qualche campione in organico», ha sottolineato Pan­ dev. © RIPRODUZIONE RISERVATA

DI FILIPPO GRIMALDI

NAPOLI CALLEJON INESAURIBILE INLER LA DIGA

h 7,5 il migliore Pandev Le prime due reti in campionato regalano tre punti pesantissimi ai suoi. Riguardatevi i gol: tempismo, cinismo e potenza. Il cocktail del perfetto attaccante.

6,5

6

6,5

6,5

6

7

Bravo, reattivo, veloce di gambe e pure di testa. Si conferma una delle grandi scelte di Benitez, per il carisma e l’autorità con cui governa la difesa. Da un suo rilancio il Napoli sfiora il gol.

Prestazione in chiaroscuro. Si perde Antonini nel primo tempo, ma il genoano non ne approfitta. Patisce le sgroppate di Stoian e spesso è costretto a recuperi in extremis. Troppi affanni.

Mette il bavaglio a Gilardino, e non si tratta certo di un cliente facile. Non va mai in affanno, ed è sempre pronto a far ripartire l’azione. Con Britos l’intesa sembra pressoché perfetta.

Calma e intelligenza. Non spreca mai palloni. Per vie centrali non si passa, il Genoa sbatte contro un muro. Lo spento Calaiò cerca invano di crearsi qualche varco, ma viene regolarmente respinto.

Meglio nel primo tempo, quando sfrutta l’avvio sprint del Napoli per salire ed aiutare il centrocampo. Qualche difficoltà in più nel secondo tempo, ma senza eccessivi affanni.

Lo trovi ovunque, il povero Grifone ne sa qualcosa. Ritmi altissimi, e grinta da vendere: Matuzalem prova ad abbatterlo, ma un attimo dopo lui è di nuovo lì a ringhiare in mezzo al campo.

Reina

Mesto

Albiol

Britos

Zuniga

Behrami

Malelingue e cassandre, tutti serviti. Il pari con il Sassuolo è già alle spalle. Impressiona il cinismo di un gruppo che non conosce ostacoli.

TIRI 2 SPONDE 0 DRIBBLING POSITIVI 2/4

PARATE 2 RINVII 10 PRESE ALTE 5

CONTRASTI VINTI 14/17 LANCI 2 PASSAGGI POSITIVI 29/39

CONTRASTI VINTI 1/2 LANCI 2 PASSAGGI POSITIVI 14/14

CONTRASTI VINTI 3/4 LANCI 2 PASSAGGI POSITIVI 23/29

CONTRASTI VINTI 4/6 LANCI 2 PASSAGGI POSITIVI 43/46

TIRI 0 RECUPERI 3 PASSAGGI POSITIVI 33/35

7,5

7

7

6,5

6,5

5,5

6,5

s.v.

Autentica diga davanti alla difesa, sale a turno con Behrami per aumentare la spinta offensiva della squadra. Sul piano atletico è inesauribile e spegne le residue speranze del Genoa.

Meglio averlo come compagno. A destra spinge senza sosta, e spesso nella ripresa cerca varchi anche per vie centrali. Liverani prova a raddoppiargli la guardia: impresa disperata.

Primo tempo da favola, fra dribbling e colpi di biliardo, con la perla del pallone toccato male da Kucka e che si trasforma nel primo gol del Napoli. Nella ripresa cala e s’accontenta. Classe pura, però.

Esordio convincente. Tiene alto il vertice del gioco, fa pressing e dà una mano a Pandev sul fronte offensivo. Al servizio di Rafa: l’interesse del Napoli davanti a tutto.

Pollice verso. Corre un rischio enorme su Gilardino, quando lo arpiona in mezzo all’area e rischia rosso diretto e rigore nel momento di maggiore spinta rossoblù. Troppa sicurezza.

Un paio di accelerazioni violente proprio nel momento in cui i padroni di casa rialzano la testa. Così, per mostrare a tutti quanti gioielli abbia il Napoli in casa propria. Vorrebbe a tutti i costi il gol, ma non arriva.

Entra nel finale per dare una mano alla mediana e far ricevere a Pandev il meritato tributo dal pubblico azzurro.

TIRI 1 RECUPERI 4 PASSAGGI POSITIVI 64/76

TIRI 2 SPONDE 3 DRIBBLING POSITIVI 2/5

TIRI 2 SPONDE 4 DRIBBLING POSITIVI 3/3

TIRI 1 SPONDE 2 DRIBBLING POSITIVI 0/1

CONTRASTI VINTI 0/1 LANCI 1 PASSAGGI POSITIVI 3/7

TIRI 1 SPONDE 2 DRIBBLING POSITIVI 0/0

TIRI 0 RECUPERI 0 PASSAGGI POSITIVI 5/6

7,5

l’allenatore Benitez Com’era la storia? Il turnover non paga. Appunto. A molti fischieranno le orecchie. Complimenti al mite Rafa, che costruisce il sacco di Genova senza Higuain e Hamsik. L’Arsenal si preoccupi.

Inler

Callejon

Insigne

D. Zapata

Cannavaro

Higuain

Dzemaili


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DOMENICA 29 SETTEMBRE 2013


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SERIE A ANTICIPI 6a GIORNATA

Ma Benitez non applaude «Troppi sbagli in ripartenza» De Laurentiis «Se non mi vendono il San Paolo, il 2 gennaio comincerò a costruire il nuovo stadio a Caserta»

Liverani che delusione Preziosi cena con Gasperini

tanto sorprendentemente. Ieri sera tecnico e dirigenti si sono incontrati, ad Arenzano. Gaspe­ rini e Preziosi non si erano più parlati in questi tre anni, ognuno chiuso nel suo orgoglio ferito da un rapporto prima bellissimo e alla fine un po’ logoro. Curiosa­ mente l’unica alternativa possi­ bile, oltre alla conferma di Live­ rani, è parsa quella rappresenta­ ta da Davide Ballardini, proprio l’uomo che prese il posto di Ga­ sperini sulla panchina rossoblù circa tre anni fa, portando poi il Genoa ad una comoda salvezza.

Il presidente del Genoa mette da parte l’orgoglio e richiama l’allenatore con il quale tre anni fa aveva litigato

Addio Liverani Una decisione, quella di chiudere il progetto Li­ verani presa a malincuore, ma già maturata prima della fine della sfida contro il Napoli. Per tutto l’incontro Preziosi (che in­ tende riportare il d.s. Capozuc­ ca, ora al Livorno: può rientrare con una carica diversa da quella attuale; l’alternativa è Foschi) ha assistito alla partita scuoten­ do la testa, rammaricato, deluso, Al termine dell’incontro il presi­ dente rossoblù è apparso nervo­ sissimo. Liverani era una sua idea, l’ha difeso e sostenuto con coraggio, il primo a subire il pe­ so dell’esonero è proprio Prezio­ si. «Comunque vada ­ ha ammes­ so lo stesso Liverani ­ io sarò sempre grato alla famiglia Pre­ ziosi per l’opportunità che mi ha regalato». Lui però era convinto di poter ancora dimostrare di es­ sere l’uomo giusto per questo Genoa: «Contro il Napoli abbia­ mo sbagliato i primi venti minu­ ti, regalando due gol. Poi la squadra mi è piaciuta. Ora stia­ mo per trovare gli esterni che ab­ biamo cercato e che io ho scelto: Stoian è forte, Fetfatzidis ha grandi numeri, Centurion sarà presto importante, Santana sa sacrificarsi. Presto potrò mettere in campo il Genoa che sento mio». Ma ormai è troppo tardi...

Questione stadio L’argomen­ to è stato affrontato da Aurelio De Laurentiis nel corso dell’in­ tervento fatto a Radiogol, su KissKissNapoli. «Sono molto preoccupato perché il sindaco aveva assicurato che me l’avrebbe venduto, il San Pao­ lo. Ma credo che con i tempi bi­ blici con i quali gestiscono le cose, mercoledì non saranno in grado di dirmi la cifra d’acqui­ sto. Mi diranno che non sarà possibile a causa del Consiglio Comunale e quant’altro anco­ ra. A quel punto andrò dal sin­ daco di Caserta, troverò l’ac­ cordo, e dal 2 gennaio inizierò la costruzione del nuovo sta­ dio. Non ho lanciato una bom­ ba, sono solo una persona seria e operativa. Se resto qui non voglio più sentire discorsi al­ l’italiana. In tal caso vado a Los Angeles, che è la mia seconda casa, e resto lì, il calcio ve lo fa­ te da soli. Se il sindaco dice che non ha i poteri per fare una co­ sa, che dia le dimissioni. Così come prefetto, questore. Basta con questa mentalità!», ha rim­ proverato il presidente.

DAL NOSTRO INVIATO

MIMMO MALFITANO GENOVA

Lo sguardo è tirato, inso­ lito per Rafa Benitez. Sorride poco l’allenatore napoletano nonostante la vittoria: qualco­ sa l’ha contrariato, tant’è che non è sfuggito in tribuna la sua reprimenda alla squadra, nel corso del secondo tempo. «Avrei voluto che avessero con­ cretizzato quelle 3­4 riparten­ ze che ci hanno portati nel­ l’area del Genoa. Invece, abbia­ mo sbagliato l’ultimo passag­ gio e certe cose sono improponibili», ha detto il tec­ nico. Un giusto rimprovero col quale ha smaltito il momento di rabbia riprendendo l’analisi della partita, partendo dal tur­ nover: Hamsik e Higuain sono partiti dalla panchina. «Sono un uomo coerente ed esperto. L’abbiamo fatto tante volte (il turnover, ndr), cambiamo i giocatori perché così la rosa è ancora più forte. La squadra ha vinto con personalità». Ha avu­ to da ridire, Benitez, sul com­

portamento della squadra nel secondo tempo. «Qualche cosa non mi è piaciuta, perché ab­ biamo lasciato troppi cross, troppe palle in area. Però ho avuto l’impressione che la par­ tita fosse stata più vicina allo 0­3 che non al 2­1». Avrà due giorni di tempo, Benitez, per preparare la gara di Cham­ pions League: contro l’Arsenal il suo Napoli potrebbe ipoteca­ re il passaggio al turno succes­ sivo. «Capisco l’entusiasmo della gente, ma noi dobbiamo evitare di farci contagiare, l’ho detto ai ragazzi. La partita, inu­ tile sottolinearlo, è difficilissi­ ma, ma abbiamo i giocatori ne­ cessari per essere competitivi», ha spiegato l’allenatore spa­ gnolo.

Rafa Benitez, 53 anni ANSA

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ALESSIO DA RONCH GENOVA

Il sogno Liverani è finito, l’azzardo coraggioso di Preziosi si infrange sul Napoli, sulla quarta sconfitta in sei partite, sull’uno­due da k.o. inferto da Pandev. Non finisce, però, la vo­ glia di avventura, il desiderio di cercare qualcosa di più di una salvezza sofferta, l’imperativo i cercare di costruire un futuro migliore attraverso il bel gioco. Per questo la nuova guida del Genoa sarà affidata a Gian Piero Gasperini, il tecnico che negli ultimi anni ha esaltato di più il popolo genoano, quello che ave­ va instillato in tutti i tifosi l’idea di poter sfidare qualsiasi avver­ sario, attaccandolo, con quel suo 3­4­3, con la capacità di stu­ pire ad ogni cambio, con le sue idee innovative.

Fabio Liverani, 37 anni ANSA

Gasperini 1 Una storia d’amo­ re finita improvvisamente l’8 no­ vembre 2010, dopo una sconfit­ ta a Palermo (1­0 gol di Pinilla), che potrebbe riavviarsi altret­

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SERIE A

4 I NUMERI

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le gare di Conti in A con il Cagliari, se gioca oggi: così staccherà Gigi Riva e davanti avrà solo Nené a quota 311

200

le gare di Nainggolan in Italia (con Piacenza e Cagliari) se gioca oggi

8

i marcatori Inter in campionato: la Roma è a quota 9, il Cagliari è a 7

2

le squadre che non hanno ancora subito gol nei primi tempi: Inter e Livorno

DAL NOSTRO INVIATO

MATTEO DALLA VITE @Emmedivu APPIANO GENTILE (Como)

Sessantasei ore e 15 mi­ nuti. Se potesse ­ e se volesse ­ WM si toglierebbe la giacca. Perché, insomma, ha vampate di calore e gli... girano un bel po’. «Non voglio alibi perché comunque dovremo fare una grande partita ­ dice Walter Mazzarri ­ però chi è preposto a garantire la regolarità del campionato deve controllare che tutto sia più equo. Noi gio­ chiamo contro il Cagliari me­ no di 72 ore (66 e spiccioli ap­ punto, ndr) dopo aver incon­ trato la Fiorentina giovedì se­ ra, e il tutto pensando che la Fiorentina stessa giocherà lu­ nedì e che i sardi avevano gio­ cato mercoledì: adesso è già successo e non c’è nulla da fa­ re, ma dovrebbero essere più attenti a far le cose uguali per tutti». L’inedito e il regalo Mazzarri vuole accendere la spia. E la spia s’infiamma. «Oltretutto giochiamo alle 15 e non la se­ ra, e chi è dentro il calcio sa che qualche ora in più per pre­ parare una partita può risulta­ re importantissima. E giocan­ do alle 20,45 sarebbero state 72 ore. Non mi era mai succes­ sa in carriera una cosa così». E la conseguenza è la seguente. «Oggi ho avuto un’ora e mezza per dare ai ragazzi due nozio­ ni. La formazione? Per vari motivi è ancora in alto mare. Non ho nemmeno avuto il tempo di parlare coi giocatori e per la prima volta in vita mia non ho date le maglie alla vigi­ lia». L’1 ottobre sarà il suo compleanno, il numero 52. «Sono un po’ in difficoltà nel pensare cambiamenti o meno, la squadra come organizzazio­

Mazzarri non ci sta

«Solo l’Inter gioca giovedì e domenica Ci vuole equità» «Sfavoriti rispetto a Cagliari e Fiorentina Siamo stanchi, questa partita la sento male» PERCHE’ VEDERE

CAGLIARI­INTER L’Inter cerca la terza vittoria esterna (su tre) per arrivare al top con la Roma, il Cagliari vuole onorare la probabile ultima «in esilio» a Trieste Nereo Rocco, Trieste ore 15

ne sta crescendo e cambiare tanto non mi piace. Il regalo più bello spero che me lo fac­ ciano i miei calciatori». Cambiasso e Palacio­Cavani

Insomma, contano i tempi di recupero e le energie spese. «Per esempio: Jonathan dopo la gara contro la Fiorentina era sfinito, pure Alvarez era stanco, come Palacio. Cam­ biasso? Era sfinito pure lui, ma la sua situazione va valuta­ ta per bene: oggi lui è al top della condizione. Se dovessi

rinunciarvi, in un ruolo fonda­ mentale nel mio gioco attuale, mi dispiacerebbe. Se invece dovessi scegliere ancora lui, sarebbe al 50­60% di quello che abbiamo visto contro la Fiorentina. In quel ruolo po­ trebbe giocare più Kuzmano­ vic di Taider. Però bisogna ca­ pire cosa voglio da quel ruo­ lo». In giornata, Mazzarri ave­ va parlato anche con Deejay Football club, confermando l’effetto­giacca («Non so avere il sorriso quando perdo, così mi si alza la temperatura e mi

Walter Mazzarri, 52 anni martedì, prima stagione sulla panchina dell’Inter: finora in campionato quattro vittorie e un pareggio ANSA

tolgo la giacca: con l’adrenali­ na non sento il freddo») e l’im­ portanza di Palacio. «Gioca da prima punta mobile come ha fatto anche Cavani: nel calcio moderno con le mezzeali ci vogliono prime punte che si muovono». Palpatura e fantasmi A que­ sto punto, il Cagliari ­ già di per sé squadra ruvida e peri­ colosa ­ diventa un Izoard. «Oltre a tute le cose elencate, loro hanno un allenatore im­ portante, dei calciatori di otti­


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L’ADDIO IN NAZIONALE

Stankovic torna in campo con la Serbia

E’ l’ora di Kovacic Obiettivo, primo gol in nerazzurro Il croato in campo dal 1’. Dubbio­Campagnaro: se non ce la fa, ecco Rolando. Pereira gioca

Dejan Stankovic, 35 anni

mo livello e di buon livello. Se non stiamo attenti, questa partita può essere la classica buccia di banana nel momen­ to dell’euforia. Fino ad ora questa partita la... palpo ma­ le». Come dire: brutte sensa­ zioni. Ultima domanda: arbi­ tra Rocchi, che in un Inter­Na­ poli 0­3 di due anni fa (Ranieri contro Mazzarri) sbagliò l’in­ credibile. Era l’1 ottobre 2011 e Moratti s’infuriò. «Fantasmi in vista ­ conclude WM ­? Io non credo ai fantasmi».

L’ultimo atto di Dejan Stankovic con la maglia dalla nazionale serba andrà in scena l’11 ottobre allo Stadion Karadjordje di Vojvodina: e’ infatti in agenda l’amichevole di lusso Serbia­Giappone, e sarà l’occasione per l’ormai ex interista di diventare il record­ man di presenze con la maglia della nazionale attualmente allenata da Sinisa Mihajlovic. «Deki ­ ecco le frasi di Sinisa stesso riportate dal sito fcinternews ­ ha iniziato ad allenarsi. Comincerà la partita dal primo minuto, poi vedremo quanto potrà rimanere in campo. Per Stankovic e il nostro calcio sarà un grande giorno, cercheremo di fare una grande prova». Insomma, dopo la rescissione del contratto con l’Inter e il saluto a San Siro avvenuto nella prima giornata di questo campionato (25 agosto, in mezzo al campo e prima di Inter­Genoa) ecco l’addio alla Nazionale: un tributo doveroso. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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DAL NOSTRO INVIATO

APPIANO GENTILE (Como)

Torna il bimbo sveglio. Perché sveglio e svelto lo è, Ma­ teo Kovacic. Torna dopo aver perso un treno per infortunio e aver fatto due apparizioni «molto buone». Lo dice Maz­ zarri. «Lui gioca ­ fa WM ­, e in tutte le varie incertezze che an­ cora ho, Kovacic in campo è una sicurezza. Nel primo tem­ po di Catania (l’ultima e unica da titolare, ndr) si vedeva che era indietro, poi ha fatto molto bene entrando due volte: ora deve dimostrare di meritare fi­ ducia e di saper fare meglio de­ gli altri». Parole chiare, ora sta alle meraviglie del croato. Cerca il 1° gol con l’Inter Era estate quando Mazzarri ­ a pre­ cisa domanda ­ individuò Ma­ teo come futuro Hamsik: in quei giorni di Pinzolo, Kovacic viaggiava che era una meravi­ glia, inserimenti, suggerimen­ ti, forza fisica e caratteriale, volontà. Poi, l’infortunio prima della primissima amichevole, e

I SARDI PINILLA TITOLARE: 3 GOL AI NERAZZURRI NELLE ULTIME DUE GARE

«Loro non perdonano? Il Cagliari non ha paura» Lopez mette in guardia i suoi: «Guai regalare 45’ come con Milan e Fiorentina» MARIO FRONGIA CAGLIARI

Cauto, umile, concreto. Ma non parlategli di timore: «No, non abbiamo paura del­ l’Inter. La rispettiamo, ma sia­ mo pronti a fare la nostra par­ tita». Diego Lopez non si na­ sconde, anche senza Cossu ed Ekdal. Ibraimi, Nainggolan e Cabrera sono candidati a so­ stituire il fantasista sardo per giostrare dietro le punte. «Ci mancano due giocatori im­ portanti. Ma, anche se con di­ verse caratteristiche, ho di­ verse opzioni. Turnover? Ci penso poco, però ci sta che qualcuno possa rifiatare. Complessivamente, stiamo bene. I ragazzi sanno alla per­ fezione che queste partite si vincono da squadra e non con le individualità. E poi abbia­ mo dimostrato di saper gioca­ re a testa alta con chiunque. L’Inter ha grandi giocatori ma è cresciuta come squadra. Con Mazzarri ha acquisito ag­ gressività, difendono in 10 e ripartono: è proprio questo aspetto che mi preoccupa di più». Falso tridente improbabile

Radja Nainggolan, 25 anni, è alla quarta stagione con il Cagliari ANSA

Con 20 convocati – in gruppo anche Sampaio e Oikonomou – Lopez studia il modo per spezzare la manovra neraz­ zurra. Con Nainggolan che potrebbe «sporcare» le gioca­ te di Cambiasso: «Fermato lui, ne rimangono altri nove. Non ha senso. Dobbiamo compor­ tarci da collettivo, mantenere gli equilibri e colpire con rapi­ dità. L’Inter sfrutta le occasio­ ni e non perdona». In avanti Pinilla parte titolare: nelle ul­ time due gare ha colpito i ne­ razzurri con tre gol. Per il re­ sto, ballottaggi Murru­Avelar, Ibraimi­Cabrera e Sau­Ibar­ bo. Con la sensazione che il falso tridente (Pinilla­Sau­ Ibarbo) abbia poche chance. Subito a mille Lopez non si

sbilancia. E torna sugli ultimi due match: «Con Sampdoria e Livorno abbiamo fatto buone partite, ma si è raccolto meno di quel che meritavamo. Con le grandi, Milan e Fiorentina, per un tempo non abbiamo fatto quel che sappiamo fare. Con l’Inter non deve accade­ re, regalargli 45’ sarebbe dele­ terio». Da qui, un avvertimen­ to speciale: «Voglio da subito massima concentrazione e spirito di sacrificio. Dobbia­ mo partire a mille fin dal pri­ mo minuto». Con la consape­ volezza di poter reggere il fac­ cia a faccia: «D’altronde, ab­ biamo una nostra identità di gioco. Con l’Inter servirà sia questo che una buona dose di personalità». © RIPRODUZIONE RISERVATA

Mateo Kovacic, 19 anni, finora 5 presenze, una da titolare LAPRESSE

Riposa Jonathan, Nagatomo può andare a destra. Moratti: blitz al Nereo Rocco?

le sue tracce via via si sono per­ se per più di un mese. «Ho avu­ to due infortuni stupidi ­ disse il diciannovenne dopo il pari contro la Juventus ­ ma adesso sto bene». E il suo stare bene lo ha portato a entrare per spez­ zoni di gara in tutte le partite e, adesso, a mettersi dentro al campo dal 1’ per dare impulsi e

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per fare quel gol che ancora non gli è riuscito in maglia ne­ razzurra. C’è Rolando? Kovacic è la no­ vità sicura per la gara di oggi, e i vari dubbi che ha Mazzarri porteranno probabilmente a un turnover non massiccio. Davanti ad Handanovic, l’uni­ ca vera novità potrebbe essere Rolando: sul finire della parti­ ta con la Fiorentina, Campa­ gnaro ha sentito un induri­ mento muscolare, roba da nul­ la per uno come lui. Ma sicco­ me sabato prossimo ci sarà una gara impegnativa e importan­ te come quella contro la Roma, ecco che WM penserà fino al­ l’ultimo se rischiare Hugo o se affidarsi a Rolando, che ieri è stato provato assieme a Ranoc­ chia e Juan Jesus. In mezzo, probabile turno di riposo per Jonathan con spostamento di Nagatomo a destra e inseri­ mento di Alvaro Pereira a sini­ stra. Il nodo­Cambiasso verrà sciolto proprio tre ore prima del match: se gioca, avrà Kova­ cic e Guarin (più che Taider) ai fianchi; se WM rinuncerà a lui, ecco che il suo posto potrebbe essere preso più da Kuzmano­ vic che da Taider. Davanti? Al­ varez e Palacio sono sì stanchi, ma stanno troppo armoniosa­ mente bene insieme per rinun­ ciarvi: Icardi, comunque, resta in allerta. Come Milito, che al­ la prima condizione favorevo­ le sarà rimesso in campo per aggiungere altri minuti nelle gambe. Blitz di Moratti? Ieri il presi­ dente Massimo Moratti non ha fatto un salto alla Pinetina, ma il rinnovato entusiasmo nel ve­ dere la sua creatura crescere così bene non fa escludere del tutto un suo blitz a Trieste. m.d.v. © RIPRODUZIONE RISERVATA


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SERIE A 6ª GIORNATA

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la strana coppia NOVITA’ IN ATTACCO

UN GOL A PARTITA S

Solo nella prima giornata di campionato la Juventus non ha subito reti. Poi, Champions compresa, una a partita.

C’è Giovinco con Tevez: avanti i piccoletti anti­Toro

S

Juventus­ Lazio 4­1 31 agosto 28’ Klose Inter­ Juventus 1­1 14 settembre 73’ Icardi

Copenaghen­ Juventus 1­1 17 settembre 14’ Jorgensen Juventus­ Verona 2­1 22 settembre 36’ Cacciatore Chievo­ Juventus 1­2 25 settembre 28’ Thereau

Antonio Conte, 44 anni, alla Juve dal 2011

Carlos Tevez, 29 anni, al suo primo derby MINOZZI

DAL NOSTRO INVIATO

MIRKO GRAZIANO VINOVO (Torino)

Torna il «Muro bianco­ nero». Di nuovo insieme, dal primo minuto, Barzagli, Bo­ nucci e Chiellini, oltretutto cuore della difesa azzurra di Prandelli. Toccherà a loro an­ che contro Galatasaray (mer­ coledì prossimo) e Milan (6 ottobre), ultime tappe del du­ ro mini­ciclo di sette gare in tre settimane, iniziato il 14 settembre a Milano. I tre era­ no in campo con Lazio (Super­ coppa) e Sampdoria, uniche gare in cui la porta bianconera è rimasta imbattuta in questa stagione. Si va dunque sul si­ curo, proprio per porre rime­ dio a una tendenza che piace pochissimo ad Antonio Conte. La Juventus subisce infatti gol da cinque gare consecutive, e nelle ultime quattro è stata co­ stretta a rimontare. Mai suc­ cesso nell’era Conte. E’ l’unica nota negativa di un inizio di stagione comunque notevole, con un trofeo già in bacheca (Supercoppa italiana ap­ punto) e quattro vittorie più un pareggio (a Mila­ no, contro l’Inter) nelle cinque giornate di cam­ pionato fin qui disputa­ te. Davanti, in classifica, c’è solo la Roma ­ anche il Napoli che però ha una gara in più ­ brava a sfruttare un buon ca­ lendario, più comodo (e sen­ za coppe di mezzo) rispetto a quello dei campioni d’Italia. Troppe distrazioni Agosto travolgente: 4­0 alla Lazio in Supercoppa, quindi 1­0 in ca­ sa della Samp. Poi, via al festi­ val delle distrazioni. Indolore

Fuori Pirlo per turnover. L’agente di Vidal mercoledì in Italia per il rinnovo da 5,5 milioni fino al 2018

DAL NOSTRO INVIATO

VINOVO

Arriva l’occasione anche per Giovinco, finora l’unica punta di Conte mai schierata dall’inizio e ancora a secco. Tre presenze per Seba: un minuto a Genova contro la Samp, 14’ a

Copenaghen, una decina con­ tro il Verona. Solo spiccioli, «ma sempre positivo nell’im­ patto», il pensiero espresso da Conte soprattutto dopo la gara di Champions, nella quale il torinese aveva pure sfiorato il gol. Fra i compagni di reparto, quattro le reti stagionali di Te­ vez, due quelle di Quagliarel­

la, un gol a testa per Llorente e Vicinic. Uomini derby La rifinitura di ieri ha di fatto tolto quasi ogni dubbio sull’undici anti­Torino: rispetto alla trasferta di Vero­ na, entrano Bonucci, Lichtstei­ ner, Asamoah, Vidal, Tevez e appunto Giovinco (che però

La Juve alza il supermuro

Troppi gol subiti Difesa da derby con i 3 titolarissimi Barzagli, Bonucci e Chiellini di nuovo insieme Conte: «Non possiamo perdere la ferocia» Perché vedere

TORINO­JUVENTUS La Juve non può rallentare la corsa, i granata non vincono un derby da 18 anni e non segnano da 11: grandi motivazioni. Olimpico, ore 12.30

il gol subito alla seconda gior­ nata sempre contro la Lazio (4­1 alla fine), rimonte solo parziali con Inter (1­1) e Co­ penaghen (1­1), completate invece con Verona e Chievo. Reazioni sempre confortanti, sia chiaro, squadra dunque vi­ va, ma non può non far scatta­ re almeno un piccolo allarme la modalità dei gol subiti, tutti figli di leggerezze, individuali o di gruppo. Veloce analisi: contro la Lazio, scarsa prote­ zione su una corta respinta di Buffon; contro l’Inter, errorac­ cio di Chiellini; a Copena­ ghen, dormita generale su un

calcio da fermo, un po’ come contro il Verona; infine, mer­ coledì scorso l’appoggio sbal­ lato di Buffon, con Sardo che poi lancia in gol Thereau. Ci vuole ferocia Insomma, quest’anno è emerso spesso un problema di approccio. Conte lo spiega così: «Venia­ mo da due anni di successi, anche piuttosto netti. Le cer­ tezze sono cresciute, così co­ me la qualità generale del gruppo, sia dal punto di vista tecnico sia sotto il profilo tatti­ co. Contemporaneamente, pe­ rò, è possibile che nella testa

dei ragazzi scatti un eccesso di confidenza. Magari si inizia a pensare così: “Dai, in qualche maniera alla fine la vinciamo la partita”. E allora sì che si ri­ schia di fallire l’approccio a qualsiasi gara. Alla lunga non possiamo permetterci che venga a mancare la giusta fe­ rocia. In ogni modo, sono se­ reno, perché ho a che fare con ragazzi intelligenti, bravi cal­ ciatori e uomini di spessore. Gente che sa ascoltare e fare autocritica quando le cose non vanno per il verso giusto. Stia­ mo già lavorando sui nostri di­ fetti, occhio però a enfatizzare


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Gigi Buffon, Andrea Barzagli e Giorgio Chiellini: il muro della Juve LAPRESSE

CONTE E IL DERBY Da allenatore

2

derby su 2 vinti

5

gol della Juventus 3 gol di Marchisio 1 gol di Vidal

m.gra.

IL BILANCIO NEI DERBY 74 vittorie Torino

92 vittorie Juventus

227

Reti Torino Juventus

309 345

I derby Torino-Juventus 27 vittorie Juventus

18 vittorie Torino

23 pareggi Reti Torino Juventus

Sebastian Giovinco, 26 anni LAPRESSE

L’EURORIVALE IN ATTESA DEL TECNICO

I derby di Torino

61 pareggi

68

72 91 GDS

certe cose, in fin dei conti il nostro cammino è al momento positivo». Comunque, ritrova­ re la ferocia del passato «è un passo necessario, perché in un campionato simile non andre­ mo da nessuna parte se non saremo perfetti. Ci aspettano tutti al varco ormai, ogni av­ versaria si snatura contro di noi pur di ottenere il risultato della vita. Giocano un po’ tutti per non farci giocare». E molto probabilmente lo farà pure il Torino: «Sì ­ conclude Conte ­, in effetti non credo che ci af­ fronteranno a viso aperto. E dovremo stare attenti, perché

I GRANATA CACCIA ALLA VITTORIA, MANCA DA 18 ANNI

Vidal firma giovedì Sembra destinato ancora alla panchina Vucinic. Cinque presenze per il montenegrino, una sola gara intera (in Supercoppa). Conte spiega: «Mirko ha avuto un problema al calcagno, conse­ guenza indiretta della botta al ginocchio presa in nazionale: ha forzato un po’ per recupera­ re subito, e correndo in manie­ ra sbagliata ha favorito l’emer­ gere del dolore». Intanto mer­ coledì è atteso a Milano l’agen­ te di Arturo Vidal, Fernando Felicevic, per il rinnovo del contratto del cileno. La firma arriverà giovedì: il centrocam­ pista guadagnerà 5,4 milioni di euro più bonus fino al 2018. © RIPRODUZIONE RISERVATA

il Toro ha un grande allenato­ re e anche buoni­ottimi gioca­ tori, su tutti Immobile e Cerci. Ho un profondo rispetto per i granata, già mi piacevano molto nella scorsa stagione, il loro era davvero un bel calcio. Il derby è tutt’altro che sconta­ to, può succedere di tutto». E lui ci tiene a mantenere l’im­ battibilità da tecnico, due vit­ torie l’anno scorso: 3­0 allo Juve Stadium, 2­0 all’Olimpi­ co. Più equilibrato invece il curriculum da giocatore: 6 vit­ torie, tre pareggi e altrettante sconfitte. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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D Tattica Ventura

francese non esce dal campo dal 20’ di Lazio­Juve di Super­ coppa, quando prese il posto di Marchisio. E’ l’unico biancone­ ro non toccato dal turnover.

numeri& STATISTICHE

resta in ballottaggio con Vuci­ nic); fuori invece Ogbonna, Isla, Peluso, Pirlo, Llorente e Quagliarella. Dunque, la bel­ lezza di sei cambi, ma una for­ mazione vicinissima alla teori­ ca squadra titolare, e allora ze­ ro rischi dal punto di vista del­ l’affidabilità. Comunque inedita (si era vista solo a Vil­ lar Perosa) la coppia Tevez­ Giovinco: spazio ai piccoletti, evidente l’intenzione di colpi­ re il Toro in velocità, palla a terra, principalmente per vie centrali. Giovinco, fra l’altro, ha già bucato i «cugini» l’anno scorso, nel 3­0 interno firmato pure dalla doppietta di Mar­ chisio. Già, il Principino, altro uomo derby: segnò pure nel 2­0 dell’Olimpico, insieme a Vidal. Chissà, magari c’è un pizzico di scaramanzia nelle scelte di Conte. Intanto, nel giorno del primo stop di Pirlo, c’è Pogba che gioca la settima gara consecutiva da titolare: il

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Pari Galatasaray Mancini decide dopo la Champions (bold) «Come faccio a vedere le parti­ te del campionato tur­ co?». Il segnale che la trattativa tra Roberto Mancini e il Galatasa­ ray si è riaperta dopo la chiusura di due gior­ ni fa è nella domanda che ieri mattina ha ri­ volto a collaboratori ed amici. Mancio voleva infatti seguire l’antici­ po del Galatasaray Il tecnico Roberto contro il Rizespor per Mancini, 48 anni ANSA farsi un’idea di quello che potrebbe attenderlo se il club accetterà la sua controproposta di un anno solo di contratto, lautamente pagato. Alla fine, nonostante gli sforzi, Mancio non è però riuscito a vedere il ma­ tch. L’impressione, e anche questo particolare lo conferma, è che la questione sia destinata a tro­ vare una soluzione solo giovedì prossimo, dopo l’impegno di Champions dei turchi contro la Ju­ ventus. Detto che Mancio continua ad avere le sue perplessità, prendere la guida della squadra ora, prima della partita con la Juve, è un rischio da evitare per non trovarsi a partire con il piede sbagliato. © RIPRODUZIONE RISERVATA

GALATASARAY­RIZESPOR 1­1 MARCATORI Bayatar (G) al 18’ p.t.; Kose (R) al 10’ s.t. GALATASARAY (4­4­2) Muslera, Sarioglu, Nounkeu, Kaya, Balta; Bruma, Baytar, Inan, Sneijder (dal 34’ p.t. Amrabat, dal 30’ s.t. Kurtulus); Yilmaz (dal 39’ s.t. Bulut), Drogba. All. Taffa­ rel RIZESPOR (4­2­3­1) Kirintili, Altinay, Viera, Ozmen, Ali Adnan; Karakas (dal 43’ s.t. Soylemezgiller), Sylvestre; Kaya (dal 35’ s.t. Meric), Cernat (dal 1’ s.t. Alkilic), Kose; Kweuke. All. Calim­ bay. ARBITRO Palabiyik.

1 gol di Giovinco Da giocatore

12

derby giocati 6 vittorie 3 pareggi 3 sconfitte

3

gol segnati da Conte nei derby

«Lascio l’Apache senza frecce...» FRANCESCO BRAMARDO TORINO

Non c’è che un modo per fermare un Apache, chiuderlo nella riserva. È quanto sta me­ ditando Gianpiero Ventura, l’unica strategia possibile per rendere la vita difficile alla Ju­ ve e al suo uomo più pericolo­ so, Carlos Tevez. «Nei film gli Apache vincevano sempre – dice l’allenatore ­ hanno perso quando li hanno chiusi in una riserva, mi auguro che que­ st’oggi si dimentichino le frec­ ce. Tevez è un grande acquisto, l’ho visto in passato dal vivo tre volte, con Mancini in panchina non aveva lo spirito e la deter­ minazione di questo inizio di campionato, merito di Conte». L’allenatore della Juve si aspetta un Toro coperto, sulla difensiva.«Quest’anno abbia­ mo cambiato atteggiamento tattico ­ spiega il tecnico ­, sia­ mo passati al 3­5­2, modulo le­ gato alle caratteristiche dei nostri giocatori, e così gioche­ remo. Se vado da solo a fare a pugni contro Tyson perdo, se lo invito a giocare a dama ma­ gari vinco. È normale che gli avversari della Juve non offra­ no il fianco, e comunque se lo scorso anno Meggiorini ha marcato Pirlo, Tevez fa lo stes­ so tipo di pressing in tutte le partite». L’ultima vittoria Diciotto anni e mezzo a secco (9 aprile ’95 l’ultima vittoria nel derby, 1­2 doppietta di Rizzitelli). «Con­ tro il Bologna non si vinceva in trasferta da 33 anni, speriamo

9 aprile 1995 Sono trascorsi oltre 18 anni dall’ultima vittoria del Toro: 1­2 con doppietta di Rizzitelli.

porti bene. In estate ho indica­ to una vittoria nel derby come uno degli obiettivi di crescita, speriamo arrivi a questo giro, perché magari il prossimo non ci sarò (sorride alla battuta, ndr). Rispetto al passato siamo più maturi, abbiamo rispetto ma nessun timore, e la presun­ zione di potercela giocare». Una vittoria contro una delle grandi manca da 12 anni (4 novembre 2001 contro i rosso­ neri). Ciro Immobile, cartelli­ no a metà con la Juve, non se­ gna in campionato dal 22 di­ cembre 2012 (Inter­Genoa 1­1). «Se Immobile sta bene, è reduce da influenza e acciac­ chi, sarà della partita. C’è vo­ glia di fare bene da parte di tutti, per lui sarà un derby par­ ticolare». Come per Ogbonna. «Sono felice per Angelo, diven­ terà un giocatore importante per la sua squadra e per la Na­ zionale, è un ragazzo umile e un grande professionista». © RIPRODUZIONE RISERVATA

ORDINE PUBBLICO DUEMILA AGENTI MOBILITATI

Tifosi tiepidi: 5mila biglietti in vendita TORINO (f.b.) I torinesi saranno pure «bogianen», ma se neppure il derby è l’occasione per la caccia al biglietto vuol dire che il calcio all’ora di pranzo da queste parti non piace proprio. Niente «sold out» oggi all’Olimpico, ieri sera tra abbonati e biglietti si era arrivati a poco più di 18.500 presenze su 24 mila posti. Tagliandi a disposizione anche stamane ai botteghini dello stadio per ogni

ordine di posti esclusa la curva Maratona. Previsto invece traffico per la concomitanza della mezza maratona nella zona adiacente l’Olimpico, con strade chiuse e percorsi obbligati. Imponenti ma discrete le misure di sicurezza, quartiere presidiato da duemila agenti, lavoro di prevenzione con il divieto di accedere allo stadio a nove tifosi raggiunti da Daspo. © RIPRODUZIONE RISERVATA


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LA GAZZETTA SPORTIVA

DOMENICA 29 SETTEMBRE 2013

SERIE A

4 È una Roma bunker

I NUMERI

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I marcatori giallorossi De Rossi, Florenzi (2), Pjanic, Ljajic (2), Totti, Strootman, Balzaretti, Benatia e Gervinho

a difesa del primato «Così siamo da top» Senza Maicon, Garcia deve cambiare il reparto meno battuto di A. Castan: «Abbiamo i numeri per vincere» Perché vedere

QUI BOLOGNA

ROMA­BOLOGNA

Diamanti guarito Pioli sorride «Noi ci crediamo»

La Roma di Garcia deve vincere per tenere la vetta solitaria. Ma il Bologna gioca bene e vuole «vendicare» la beffa subita dal Milan. Olimpico, ore 20.45

0

I gol realizzati dalla Roma nel primo tempo I capitolini avrebbero quattro punti in classifica se le partite fossero finite al 45’

12

Le reti messe a segno nella ripresa I giallorossi hanno guadagnato 11 punti nel secondo tempo

MASSIMO CECCHINI ROMA

C’era una volta Dino Buz­ zati e la sua inespugnabile For­ tezza Bastiani. La costruzione aveva davanti il Deserto dei Tartari e un nemico che forse, senza che nessuno se ne fosse accorto, aveva già vinto. Alla Roma, per certi versi, la situa­ zione sembrerebbe speculare perché ­ se è vero che ancora non ha vinto nulla ­ assalti alla fortezza giallorossa ne sono ar­ rivati tanti, e sono stati quasi tutti respinti. Top d’Europa I numeri d’al­ tronde parlano chiaro. Morgan De Sanctis ha subito un solo gol in 5 giornate, cosa che nei mag­ giori campionati d’Europa non è successo finora a nessuno, vi­ sto che il Tottenham di Villas Boas (e Baldini) ieri ha al passi­ vo un secondo gol, quello rea­ lizzato ieri da Terry del Chel­ sea. Una blindatura quanto mai opportuna perché la parti­ ta di stasera contro il Bologna

Morgan De Sanctis, 36, prima stagione a Roma FORTE

INVERSIONE DI ROMA­NAPOLI

De Laurentiis: «Per noi è ok» La Roma aspetta il prefetto Ora si aspetta il decreto di Giuseppe Pecoraro, prefetto di Roma. Senza di quello, Roma­Napoli resterà all’Olimpico il 19 ottobre, giorno della manifestazione No Tav. Per la Roma spetta a lui la responsabilità di non far disputare la gara. In tal caso, il male minore sarebbe l’inversione, piuttosto che non giocare. D’accordo anche De Laurentiis: «L’inversione al Napoli va bene, meglio che rimandare la gara a gennaio, quando c’è la Coppa Italia». Il suo d.s. Bigon ha aggiunto: «Sarebbe bello tenere le partite dove sono e giocare senza problemi esterni». La parola, ora, passa a Pecoraro.

BOLOGNA Stefano Pioli torna a sorridere prima di fare visita alla Roma perché Diamanti, vittima di un’influenza che gli ha impedito di allenarsi per due giorni, è recuperato. «Alino sta meglio, è completamente sfebbrato. Su di lui, come su altri giocatori che devono affrontare la terza gara in 8 giorni, deciderò poche ore prima di scendere in campo» dice l’allenatore, orientato a schierare il capitano dall’inizio. Per ora è in ballottaggio con Christodoulopoulos, visto che è scontato il rientro di Kone. Invece, tra i convocati non figura Sorensen, anch’egli febbricitante. Pioli applaude il collega Garcia: «Non lo conosco personalmente ma per come si esprime mi pare che abbia le idee chiare, al momento i risultati parlano nettamente a suo favore. La Roma di quest’anno è più quadrata con un centrocampo ottimamente strutturato. Siamo ancora amareggiati per il risultato col Milan ma non ci pieghiamo né spezziamo». Andrea Tosi © RIPRODUZIONE RISERVATA

LA SFIDA QUATTRO K.O. IN CINQUE PARTITE, L’ATALANTA TORNA A QUATTRO DIETRO

Perché vedere

ATALANTA­UDINESE La squadra di Colantuono è obbligata a invertire le rotte. L’Udinese cerca conferme e altri gol da Di Natale deciso a risalire tra i cannonieri Azzurri d’Italia, ore 15

GUIDO MACONI MASSIMO MEROI

che dovrà avere pazienza e spero capisca il momento: fi­ schiare subito non ci aiutereb­ be e sarebbe ingeneroso verso questa squadra». La società ha ribadito l’assoluta fiducia nel tecnico. «Un allenatore non si deve sentire tranquillo nem­ meno quando vince 10 partite di fila. Ma io sono tranquillo, lavoro con la massima profes­ sionalità. Poi tutti noi siamo le­ gati ai risultati, ma qualunque cosa succeda conta l’Atalanta».

Ai 37 del... Capitèno

Lino Banfi, 77 anni BOZZANI

Caro Capitèno, sei = arrivato a 37, ne hai fatte delle belle, hai raggiunto alte vette. Aggiungi pure il fatto che sei un bel ragazzo, non puoi lamentarti assolutamente …azzo! Come Canà ti prego, non farmi marachelle perché hai la fortuna di amare tre cose belle: i tuoi figli e la bella e dolcissima tua moglie, quindi porca putténa non farti venire voglie! Io, come Oronzo Canà, Banfi e Zagaria ti dico: continua a fare il tandem con Garcia. Così in questi due anni che restano da giocare a tutti i «tottisti» della Roma ci fai sognare. Ti auguro di arrivare almeno a 90 anni, anche coi ferri nelle gambe, ma senza malanni. E quando ci arriverai, se quel giorno mi pensi, vieni a trovarmi, ho l’edicola vicino a Sensi. Auguri Raghezzo Lino Banfi

Francesco Guidolin,compirà 58 anni giovedì 3 ottobre. Oggi a Bergamo si aspetta un regalo dai suoi LAPRESSE

d Ucciso in un agguato A COLPI DI PISTOLA GIAN MARIO AVEVA 44 ANNI

Colantuono: «Serve la svolta» Anche l’Udinese si blinda

L’Atalanta cambia e Co­ lantuono chiama i tifosi: della serie uno per tutti e tutti per uno. Perché dopo 4 sconfitte in 5 partite, serve una scossa ma anche l’apporto di tutte le componenti. Il cambiamento dovrebbe riguardare il modulo col ritorno al collaudato 4­4­ 1­1 (o 4­4­2 dipenderà dalle scelte). Colantuono è stato chiarissimo: «Conta fare pun­ ti. Dobbiamo correggere delle situazioni perché certi cali in A non ce li possiamo permettere. Possiamo cambiare o meno il modulo, ma conterà soprattut­ to l’atteggiamento e la voglia. E ci servirà l’aiuto del pubblico

In difesa si cambia Rudi Gar­ cia, tra l’altro, sa che per la pri­ ma volta da quando è comin­ ciata la stagione ufficiale dovrà cambiare la difesa, visto che Maicon è infortunato e quindi dovrà adattare Balzaretti a de­ stra (come ha fatto con la Samp a partita in corso) inserendo a sinistra Dodò. Per sua fortuna, Benatia e Castan offrono ga­ ranzie piene e così a Trigoria si respira una vigilia di ottimi­ smo. «Cinque vittorie e un solo gol: fantastico ­ dice Castan a Roma Channel ­. Sappiamo che la squadra è forte e che possiamo farcela, ma era diffi­ cile all’inizio pensare di stare al primo posto. Una partenza per­ fetta. Si vede che sono cambia­ te tante cose. Sento che questo è un anno buonissimo per noi. Io al Mondiale? Vediamo. Per me è più importante stare bene a Roma e vincere. Io e Benatia? Sentivo che non potevamo gio­ care insieme, ora l’abbiamo provato. Ma la fase difensiva non la fa una coppia, la fa tutta la squadra. E questo Garcia l’ha trasmesso a tutti, oltre al fatto che prima dell’inizio del cam­ pionato ci ha chiamato dicen­ doci che ha fiducia in noi. De Sanctis? Mi piace che urli sem­ pre, così restiamo concentrati. Strootman chiede anche un mio gol? Difficile, io sono felice solo quando non prendiamo gol. Maicon? Era il mio idolo. Non vediamo l’ora che torni per vincere insieme. Se conti­ nuiamo così e prendiamo po­ chi gol, la Roma arriverà molto in alto nella classifica.Se vin­ ciamo 8­10 partite di seguito così possiamo salire ancora di più. Le avversario sono le soli­ te: Napoli, Juve, Inter e Fioren­ tina, ma il nostro obiettivo è tornare in Europa». E sorride furbo. Perché l’impressione è che la Roma punti molto più in alto.

La lettera speciale

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Qui Udinese «Nessuno tiene conto che stiamo giocando con tre elementi nuovi su quattro in difesa». Francesco Guidolin non ha torto: è partito Benatia ma in questo avvio di stagione, complici gli infortuni di Brkic e Domizzi, il tecnico è stato co­ stretto a gettare nella mischia Kelava, Naldo e Bubnjic. Il por­ tiere ha avuto un avvio diffici­ le. Ha sulla coscienza il gol di Hernanes all’esordio all’Olim­ pico, senza contare le incertez­ ze in Europa League. Col Ge­ noa è stato decisivo. Oggi do­ vrà esserlo con l’Atalanta : il pericolo è l’ex Denis. Dovrà oc­ cuparsene Danilo. Il centrale è il leader silenzioso della squa­ dra e nelle ultime uscite ha bloccato Bianchi, Paloschi e Gilardino. Heurtaux è l’erede naturale di Benatia: senso del­ l’anticipo, grande forza fisica, ma ancora qualche distrazione di troppo. Stesse caratteristi­ che, anche se magari un po’ meno veloce, ha Naldo. Il bra­ siliano, a sinistra non è a pro­ prio agio, ma al momento of­ fre, comunque maggiori ga­ ranzie di Bubnjic, il più giova­ ne del reparto. © RIPRODUZIONE RISERVATA

lafrase DEL GIORNO

1

I gol subiti dalla squadra di Garcia nelle prime cinque partite di campionato

non sarà una passeggiata. Non a caso è dal 2009 che la Roma non batte in casa i rossoblù, senza contare che l’anno scor­ so, proprio contro la squadra di Pioli, ci fu la prima vera crisi dell’era Zeman 2.0. Il ricordo è ancora bruciante: i giallorossi vincevano 2­0 e , con un ha­ rakiri finale, persero 3­2.

fratello di Ivan Ruggeri ex patron dell’Atalanta BERGAMO

Lasciamo che la magistratura faccia il suo lavoro. Ringraziamo per gli attestati di solidarietà ma vorremmo che non venissero fatte troppe congetture. Rispettate il nostro silenzio e il nostro dolore Alessandro Ruggeri

Una vera e propria esecu­ zione: ieri mattina, poco prima delle 9, con 4­5 colpi di pistola a distanza ravvicinata, due killer in moto hanno ammazzato Gian Ma­ rio Ruggeri, 44 anni, detto Jimmy, fratello dello storico ex presidente dell’Atalanta, Ivan mancato lo scorso aprile. Jimmy Ruggeri (fi­ glio della seconda moglie di Dante Ruggeri) è morto all’istante: stava entrando in una palestra di Castel­ li Calepio, a 20 km da Bergamo, e l’omicidio è stato compiuto con una modalità che fa pensare a un regolamento di conti. Gian Mario viveva a Telgate con la madre, non era sposato e lavorava in un’azien­ da del bergamasco, e nel 2008 fu agli arresti domiciliari coinvolto con altri 14 imprenditori in una presunta frode fiscale nel settore della plastica da 4 milioni di euro. Nei mesi scorsi l’inchiesta è arriva­ ta alla fase della chiusura delle in­ dagini e Ruggeri si preparava al processo. Due persone, padre e fi­ glia di un bar collegato alla pale­ stra, hanno assistito all’omicidio, le cui ragioni sono tutte da deci­ frare.

Gian Mario Ruggeri con Ivan (ex presidente dell’Atalanta) MAGNI La vittima e l’Atalanta Pur non ricoprendo cariche nell’Atalanta ai tempi delle presidenze di Ivan e Alessandro Ruggeri, Gian Mario era molto vicino al club come ha ri­ cordato ieri il tecnico Colantuono: «Seguiva sempre la squadra in tra­ sferta. Sono scosso e dispiaciuto». Suo nipote Alessandro invece lo ha ricordato così: «Siamo sconvolti, era un punto di riferimento. Non riesco a immaginare perché possa essere accaduta una tragedia simi­ le. Mio zio era una persona fanta­ stica, con lui ho trascorso momenti gioiosi, mi accompagnava anche nelle trasferte più lunghe: amava l’Atalanta». © RIPRODUZIONE RISERVATA


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LA GAZZETTA SPORTIVA

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SERIE A

È Lazio do Brasil

PRIMAVERA

Hernanes­Ederson al volante

Toro e Roma ok Ora la sosta per i Mondiali

I due insieme per la prima volta in campionato. E in difesa rientra anche Dias Moreno Longo, 37 anni LAPRESSE

Perché vedere

SASSUOLO­LAZIO

QUI SASSUOLO

AL MAPEI STADIUM A RITMO DI SAMBA E CAPOEIRA 1

Di Francesco deve puntellare la sua panchina dopo il buon pari del San Paolo. La Lazio vuole ottenere i primi punti in trasferta della stagione. Mapei Stadium, ore 15

DAL NOSTRO INVIATO

DAVIDE STOPPINI FORMELLO (Roma)

Sempre alternativi, mai compatibili in campionato fin dal primo giorno di Lazio, co­ me se troppa fantasia finisse alla fine per confondere le idee, risultando dannosa. La strana coppia nasce di fatto oggi: Hernanes ed Ederson uno vicino all’altro, la Lazio fa la brasiliana contro il Sassuo­ lo. «Se non li ho fatti giocare insieme fin qui è solo una ca­ sualità — dice Vladimir Petko­ vic, quasi ad allontanare la no­ vità —. Ma ogni giocatore bra­ vo può giocare con un altro giocatore bravo, non ci sono pregiudizi da parte mia». E al­ lora vai a passo di samba. Di più: in difesa torna titolare Andre Dias dopo il rosso del derby, scelta nell’ottica del turnover. E si avvicina il mo­ mento dell’esordio di Felipe Anderson: il fiore all’occhiello del mercato estivo partirà dal­ la panchina, pronto a diventa­ re il calciatore numero 23 im­ piegato da Petkovic fin qui in campionato.

2

1 Il salto mortale di Hernanes, 28 anni, per celebrare ogni suo gol LAPRESSE 2 Ederson, 27, festeggia la prima rete in campionato contro il Catania ANSA 3 Dias, 34, torna in campo dopo il rosso nel derby AP 3

Di Francesco riparte dalla prova di Napoli: «Voglio quello spirito» Riparte dal San Paolo, il Sassuolo. Modulo, cambiato a Napoli, ma soprattutto «atteggiamento e mentalità: non è solo l’assetto che è cambiato», dice il tecnico Di Francesco, più concentrato sui suoi che su una Lazio «difficile da affrontare come tutti in A». Frasi fatte, dentro una vigilia diversa, quella che, dopo le ambasce dell’avvio e il colpaccio del San Paolo, potrebbe dire davvero quanto vale la matricola. Che, cambiata pelle, ora cerca continuità «senza venire meno – rivendica Di Francesco – al nostro modo propositivo di fare calcio». Attraverso il quale ritrovare un altro pezzo del Sassuolo dei miracoli, riapparso e chiamato alla prova del nove. Non il derby che i precedenti romanisti di Di Francesco evocano, ma «una partita in cui mettere le stesse motivazioni e lo stesso spirito che ci hanno permesso di ottenere, al San Paolo, un risultato voluto e meritato». Stefano Fogliani © RIPRODUZIONE RISERVATA

COSÌ OGGI 4-3-3 Marchetti Cavanda

Ciani

DIAS

Pereirinha

Gonzalez Ledesma HERNANES

Candreva

Perea

EDERSON

GDS

La coppia Già, perché la La­ zio è ancora alla ricerca della

quadratura. A Formello c’è forte la sensazione di un can­ tiere ancora aperto, nono­ stante i punti in classifica — nove — siano gli stessi di un anno fa dopo cinque giornate. Ora Petkovic ci prova con i due brasiliani: in questo cam­ pionato non hanno mai gioca­ to neppure un minuto insie­ me, in due occasioni (derby e Catania) si sono dati il cam­ bio. In assoluto, nella scorsa stagione l’esperimento era andato in scena solo in 2 par­ tite su 38, contro Parma e Fio­ rentina, con risultati non po­ sitivi. Ma ora lo stato di grazia

di Ederson e la necessità di non escludere per la seconda volta di fila Hernanes — che già non ha digerito la panchi­ na di mercoledì contro il Cata­ nia — sembrano aver prodot­ to la svolta. Perea titolare L’altra svolta, quella sul piano dei risultati, va cercata oggi, se è vero che fuori casa in Serie A la Lazio ha vinto solo una volta (a maggio contro l’Inter) in tutto il 2013. «Dobbiamo crederci di più quando giochiamo lon­ tano dall’Olimpico — spiega Petkovic —, vogliamo e dob­

biamo essere più propositivi». Per farlo ecco il probabile de­ butto da titolare Perea, favori­ to su Floccari. «Con il Catania Brayan mi è piaciuto, è entra­ to subito in partita senza pau­ ra», ancora l’allenatore. E al­ lora spazio al turnover con vi­ sta Europa League: fuori Lu­ lic, possibile una staffetta con Candreva. «Ma non è vero che abbiamo tutto da perdere con il Sassuolo. Però di sicuro il ri­ sultato finale, nel bene e nel male, dipenderà dalla Lazio». E dalla strana coppia formato Brasil. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Taccuino

a 100 anni dalla nascita IL N° 1 DEI CANNONIERI DELLA A

IN LIVORNO­ROMA

Colpì radiocronista Daspo a un 59enne Un tifoso del Livorno di 59 anni è stato sottoposto a Daspo dalla Questu­ ra di Livorno. Durante Livorno­Roma del 25 agosto, aveva lanciato una botti­ glietta piena d’acqua contro un giorna­ lista radiofonico, colpendolo al volto.

Nessuno come Piola campione del mondo e collezionista di gol Era nato il 29 settembre 1913: bandiera di Lazio, Novara e Pro Vercelli, ha il record di 290 reti in totale nella massima serie NICOLA CECERE

«Oggi 29 settembre, mi son svegliato e... Ho fatto gli auguri a Silvio». Così potrem­ mo modificare l’incipit di un celebre brano dell’Equipe 84, il complesso beat che andava per la maggiore ai tempi in cui Ber­ lusconi, che appunto oggi spe­ gne 77 candeline, cantava sul­ le navi da crociera, rotta Geno­ va­New York. Ma oggi si festeg­ gia un altro Silvio illustre del calcio italiano, che di cognome fa Piola, nato esattamente un

secolo fa a Robbio Lomellina e scomparso nel 1996. Per molti studiosi, Piola è stato il miglior cannoniere ita­ liano. Certo, sono giudizi lega­ ti a «quel» calcio a cavallo della Seconda Guerra, non ancora raffinato sul piano tecnico­tat­ tico. Resta incontestabile la va­ langa­record di gol prodotta (290, considerando i 16 della stagione post Guerra) da que­ sto centravanti «dalle gambe lunghe e possenti, che gli per­ mettevano di divorare il terre­ no a grandi falcate disorien­ tando così gli avversari», come

veniva descritto nelle crona­ che giornalistiche. Certo, bisogna tener presen­ te che all’epoca il concetto di pressing era inesistente e quin­ di i giocatori avevano il tempo di ricevere il pallone, alzare la testa, guardare la situazione generale... Quindi i 30 gol su 34 partite disputate in Nazio­ nale (col Mondiale 1938) pro­ babilmente sono stati più facili da realizzare rispetto ai 35 su 42 presenze del superbomber azzurro Gigi Riva, che vinse l’Europeo 1968 e sfiorò il Mon­ diale 1970. «Sono stato fortunato, in carriera ho patito soltanto la rottura della clavicola e una contusione al ginocchio», rac­ contava Piola nelle rare inter­ viste. Con classe, ha sempre

Quinta e ultima giornata prima del mese di sosta per il Mondiale Under 17 negli Emirati Arabi. Nel girone A, vittoria per il Torino, che batte la Samp a Genova e tiene a distanza in classifica Empoli, Bologna e Spezia. Nel gruppo B vincono tutte le grandi tranne il Verona, fermato sull’1­1 dal Brescia. Nel girone C Roma ancora a punteggio pieno. GIRONE A Bologna–Cesena 1­ 0, Modena­Novara 2­0, Parma­ Carpi 3­3, Samp­Torino 0­1, Sassuolo­Empoli 0­1, Spezia­ Siena 0­0. Oggi, ore 15.30: Juventus­Genoa. Clas.: Torino 13 punti; Empoli, Bologna e Spezia 10; Sassuolo 9; Parma 7; Juventus, Carpi, Novara e Modena 6; Siena 5; Cesena 4; Sampdoria 3; Genoa 0. GIRONE B Milan­Cagliari 3­0, Atalanta–Cittadella 2­1, Brescia­Verona 1­1, Chievo­ Lanciano 6­0, Pescara­Padova 3­0, Ternana­Varese 2­2, Udinese­Inter 0­1 Clas.: Atalanta e Chievo 13 p.; Verona e Inter 11; Milan 10; Varese 8; Udinese 6; Padova e Lanciano 4; Cagliari, Pescara e Brescia 3; Ternana 2; Cittadella 0. GIRONE C Reggina­Napoli 0­0, Avellino­Crotone 2­3, Bari­ Latina 1­2, Juve Stabia­ Fiorentina 1­3, Palermo­ Catania 1­2, Trapani­Roma 0­4. Lazio­Livorno rinviata al 26 ottobre. Classifica: Roma 15 p.; Livorno e Fiorentina 12; Lazio, Palermo e Catania 9; Napoli 8; Reggina 7; Latina 5; Crotone 4; Juve Stabia, Trapani e Bari 3; Avellino 0

SERIE A DONNE

Subito Torres Oggi Tavagnacco

Nato a Robbio (Pavia) il 29 settembre 1913, Silvio Piola detiene il record di reti in A a girone unico, 274. È il miglior cannoniere di tre società: Lazio (159), Novara (86) e Pro Vercelli (51). Campione del mondo con la Nazionale nel 1938, ha allenato il Cagliari in serie B MILAN PRESS SERVICE

evitato di ricordare come nel 1944 fosse stato acquistato dal Grande Torino poi scomparso a Superga cinque anni dopo. Ci rimase una sola stagione, per­ ché la Juve andò a prenderselo dopo i 27 gol in 23 partite rea­ lizzati con la maglia granata. Anche nell’età avanzata (ci lascerà a 83 anni) si apriva al

mondo raramente. Di caratte­ re schivo, venne avviato al gio­ co del pallone dallo zio mater­ no, Giuseppe Cavanna, bravo portiere della Pro Vercelli. L’abilità di Silvio era quella di ricevere la palla spalle alla por­ ta, per poi smistarla ai compa­ gni o tentare la soluzione per­ sonale. Per quei tempi, una no­ vità assoluta. Fu a lungo (nove stagioni) emblema della Lazio, del Novara e della Pro Vercelli, gli altri club del cuore, gli han­ no dedicato gli stadi, la Figc non ha fatto passare sotto si­ lenzio questa ricorrenza, la Rai gli dedicherà un documenta­ rio il 4 ottobre (RaiSport 2, ore 23.20). Un pensiero rosa alla figlia Paola. Dario, il figlio ma­ schio, è scomparso due anni fa. © RIPRODUZIONE RISERVATA

(f.sal.) Risultati 1ª giornata: Chiasiellis­Pordenone 0­2, Como­Ve­ rona 2­2, Firenze­Torres 0­6, Mozzani­ ca­Riv. Romagna 1­0, Scalese­Inter 1­0, Valpolicella­Res Roma 3­3. Oggi Brescia­Napoli (14), Perugia­Tava­ gnacco (15).

SOLIDARIETÀ

L’Udinese inaugura percorso benessere A Udine inaugurato il percorso vita del Parco Moretti voluto da «Udi­ nese per la vita», della famiglia Pozzo.

SUPERCOPPA CALCIO A 5

Trionfo Luparense Marca battuta 7­3 (m.cal.) Trionfo Luparense nella Supercoppa di calcio a 5: a Conegliano batte 7­3 la Marca nel derby veneto e vince il trofeo per la quinta volta, se­ conda di fila. Tripletta di Merlim, dop­ pietta di Canal e gol di Honorio e Capu­ to. Per la Marca, doppietta di Nora e re­ te di Bertoni.


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LA GAZZETTA SPORTIVA

SERIE A LA GUIDA DELLA 6ª GIORNATA

4

I NUMERI

8

i derby di Torino giocati senza reti realizzate dai granata, l’ultima risale al 24 febbraio 2002 all’ 35’s.t. dal francese Cauet

3

i pareggi consecutivi tra Atalanta ed Udinese nelle partite giocate in casa dei bergamaschi, l’anno scorso finì 1­1 mentre nelle due stagioni precedenti la sfida terminò senza reti; ultimo successo dei nerazzurri il 3­0 del 7 dicembre 2008, l’ultimo dei bianconeri il 2­1 del 20 dicembre 2006

2

le reti che il Cagliari è riuscito a segnare in ciascuna delle ultime tre partite contro l’Inter, un doppio 2­2 casalingo e in trasferta, seguito da una vittoria interna per 2­0 lo scorso 14 aprile

8

le reti realizzate dal Catania nelle sei sfide casalinghe contro il Chievo, i siciliani non hanno mai mancato l’appuntamento con il gol mentre gli ospiti segnano al Massimino da quattro incontri, nei primi due erano andati in bianco

4

TORINO (3­5­2)­JUVENTUS (3­5­2) ORE 12.30

24

D’AMBROSIO

LICHTSTEINER

7

23

MORETTI

EL KADDOURI

30 PADELLI

5

20

BOVO

VIVES

33

25 GLIK

I NUMERI

26

3

9

12

11

10

CERCI

TEVEZ

15

6

19

POGBA

BONUCCI

1 BUFFON

8

BRIGHI

MARCHISIO

36

22

DARMIAN

ASAMOAH

3 CHIELLINI

ARBITRO MAZZOLENI Assistenti Tonolini–La Rocca IV Iannello Add Tagliavento (1) Orsato (2) PREZZI da 40 a 300 euro TV Sky Calcio 1 e Supercalcio; Mediaset Premium Calcio TORINO p.8

JUVENTUS p.13

PANCHINA 23 L. Gomis, 32 Berni, 2 Rodriguez, 26 Pasquale, 19 Maksimovic, 17 S. Masiello, 4 Basha, 63 Bellomo, 8 Farnerud, 69 Meggiorini ALLENATORE Ventura BALLOTTAGGI Bovo­Rodriguez 70­30%, Immobile­Meggiorini 70­30%. SQUALIFICATI Barreto (18/10/2013), Gazzi (18/10/2013), Gillet (01/02/2017). DIFFIDATI Glik INDISPONIBILI Larrondo (45 giorni) ALTRI Scaglia

PANCHINA 30 Storari, 50 Citti, 5 Ogbonna, 13 Peluso, 11 De Ceglie, 33 Isla, 16 Motta, 21 Pirlo, 20 Padoin, 14 Llorente, 27 Quagliarella, 9 Vucinic ALLENATORE Conte BALLOTTAGGI Giovinco­Vucinic 65­35% SQUALIFICATI nessuno DIFFIDATI nessuno INDISPONIBILI Rubinho (7 giorni), Pepe (da valutare), Caceres (20 giorni) ALTRI nessuno

1 6,75

X 3,90

2 1,50

5

27

le sconfitte consecutive in trasferta da cui è reduce la Lazio che ha chiuso la scorsa stagione battuta in casa del Cagliari per 1­0, in questo campionato ha perso 4­1 in casa della Juventus e 2­0 ospite della Roma

8

10

BASTA

DEL GROSSO BONAVENTURA

3

BARZAGLI

VIDAL

IMMOBILE GIOVINCO

ATALANTA (4­4­1­1)­UDINESE (3­4­2­1) ORE 15

3

PEREYRA

17

47 LUCCHINI

19

CARMONA

DENIS

CONSIGLI

11

2

21

STENDARDO

CIGARINI

23

BELLINI

BRIENZA

HEURTAUX

7 BADU

5

10 DI NATALE

MORALEZ

KELAVA

ALLAN

70

30

DANILO

3

MAICOSUEL

6

75

37

4 NALDO

34

GABRIEL SILVA

ARBITRO GIACOMELLI Assistenti Iori–Faverani IV Vuoto Add Pinzani (1) La Penna (2) PREZZI 15 a 205 euro TV Sky Calcio 3; Mediaset Premium Calcio 4 ATALANTA p.3

UDINESE p.7

PANCHINA 37 Sportiello, 93 Nica, 4 Scaloni, 13 Canini, 77 Raimondi, 28 Brivio, 90 Kone, 61 Gagliardini, 18 Baselli, 91 De Luca, 89 Marilungo, 7 Livaja. ALLENATORE Nicola BALLOTTAGGI Brienza­Livaja 55­45%, Bellini­Raimondi 55­45% SQUALIFCATI Yepes (1) DIFFIDATI nessuno INDISPONIBILI Giorgi (7 giorni), Migliaccio (1 mese), Polito (7 giorni) ALTRI Cazzola, Frezzolini

PANCHINA 99 Benussi, 6 Bubnjic, 2 Neuton, 27 Widmer, 14 Mlinar, 18 Jadson, 66 Pinzi, 52 Merkel, 94 Zielinski, 17 Nico Lopez, 13 Ranègie. ALLENATORE Guidolin BALLOTTAGGI Naldo­Bubnjic 60%­40% SQUALIFICATI nessuno DIFFIDATI nessuno INDISPONIBILI Brkic (40 giorni), Domizzi (7 giorni), Muriel (7 giorni) ALTRI Douglas

1 2,50

Le reti per il capocannoniere Cerci che va in gol da tre turni di fila, è l’unico a riuscirci

X 3,10

2 2,85

1

Il gol segnato in questo campionato da Bonaventura che si è sbloccato mercoledì scorso nella sconfitta di Parma

SASSUOLO (3­5­2)­LAZIO (4­3­3) ORE 15 3 24

7

MARZORATI

MISSIROLI

79

39

LONGHI

15

4

PEGOLO ACERBI

25 BERARDI

MAGNANELLI

KURTIC

BIANCO

15

CANDREVA

GONZALEZ

CAVANDA

ZAZA

2 CIANI

34

24

PEREA

LEDESMA

10

8

EDERSON

HERNANES

10

27

20

87

22 3 MARCHETTI DIAS

37

17

SCHELOTTO

PEREIRINHA

ARBITRO BANTI Assistenti Grilli–De Luca IV Ghiandai Add Borriello (1) Fabbri (2) PREZZI da 20 a 65 euro TV Sky Calcio 2; Mediaset Premium Calcio 1 SASSUOLO p.1

LAZIO p. 9

PANCHINA 1 Pomini, 22 Rosati, 2 Pucino, 35 Rossini, 45 Chibsah, 21 Laribi, 11 Alexe, 86 Ziegler, 14 Masucci, 70 Farias, 83 Floro Flores. ALLENATORE Di Francesco BALLOTTAGGI Longhi­Ziegler 70­30%, Missiroli­Laribi 60­40% SQUALIFICATI nessuno DIFFIDATI nessuno INDISPONIBILI Valeri (da valutare), Marrone (da valutare), Terranova (6 mesi) Gomes (10 giorni), Gazzola (da valutare), Antei (7 giorni) ALTRI Alhassan, Lodesani

PANCHINA 95 Strakosha, 55 Guerrieri, 27 Cana, 28 Vinicius, 4 Crecco, 19 Lulic, 23 Onazi, 5 Biglia, 7 Anderson, 14 Keita, 99 Floccari. ALLENATORE Petkovic. BALLOTTAGGI Perea­Floccari 60­40%, Gonzalez­Onazi 60­40%. SQUALIFICATI Mauri (fino al 2/2/2014). DIFFIDATI nessuno. INDISPONIBILI Berisha (20 giorni), Biava (50 giorni), Klose (20 giorni), Konko (20 giorni), Novaretti (15 giorni), Radu (30 giorni). ALTRI Alfaro, Sculli.

1 4,40

X 3,50

2 1,80

5

Le presenze in campionato per Marchetti, l’unico laziale con Lulic (oggi però in panchina) a non aver saltato un minuto

ROMA (4­3­3)­BOLOGNA (4­2­3­1) ORE 20.45 3 DODÒ

5 26

6

27

STROOTMAN

GERVINHO

CASTAN

DE SANCTIS

17 BENATIA

42

16

10

DE ROSSI

TOTTI

15

24

PJANIC

FLORENZI

8

33

GARICS

KONE

15 PEREZ

23 99 DIAMANTI CRISTALDO

13

5 ANTONSSON

7

1

DELLA ROCCA 22 CURCI MANTOVANI

LAXALT

BALZARETTI

3 MORLEO

ARBITRO RUSSO Assistenti Petrella–Crispo IV Posado Add De Marco (1) Cervellera (2) PREZZI da 20 a 120 euro TV Sky Sport 1, Calcio 1 e Supercalcio; Mediaset Premium Calcio ROMA p.15

BOLOGNA p.3

PANCHINA 28 Skorupski, 1 Lobont, 29 Burdisso, 46 Romagnoli, 33 Jedvaj, 7 Marquinho, 11 Taddei, 94 F. Ricci, 18 Caprari, 8 Ljajic, 88 Borriello. ALLENATORE Garcia SQUALIFICATI nessuno DIFFIDATI nessuno BALLOTTAGGI Gervinho­Ljajic 60­40%, Dodò­Torosidis 80­20%. INDISPONIBILI Destro (2 mesi), Maicon (2 settimane), Bradley (1 settimana) ALTRI nessuno

PANCHINA 32 Stojanovic, 25 Agliardi, 31 Radakovic, 75 Crespo, 35 Cech, 4 Krhin, 24 Pazienza, 19 Christodoulopoulos, 77 Gimenez, 10 Moscardelli, 12 Acquafresca, 9 Bianchi. ALLENATORE Pioli BALLOTTAGGI Morleo­Cech 55­45%, Della Rocca­Pazienza 55­45%, Diamanti­Christodoulopoulos 55­45%. SQUALIFICATI Natali (2). DIFFIDATI Della Rocca, Pazienza. INDISPONIBILI Cherubin (30 giorni) ALTRI Alibec, Ferrari, Maini, Sørensen, Yaisien

1 1,33

X 4,75

2 9,00

32

Le presenze di Curci con la Roma in campionato nell’arco di 5 stagioni

a

6

AL BENTEGODI

Verona, la prima GIORNATA di baby Cirigliano Davanti torna Toni CLASSIFICA SQUADRE

PUNTI

NAPOLI ROMA INTER JUVENTUS FIORENTINA LAZIO LIVORNO TORINO MILAN UDINESE VERONA CAGLIARI PARMA CHIEVO GENOA BOLOGNA ATALANTA SAMPDORIA CATANIA SASSUOLO

16 15 13 13 10 9 8 8 8 7 7 6 5 4 4 3 3 2 1 1

G 6 5 5 5 5 5 5 5 6 5 5 5 5 5 6 5 5 6 5 5

PARTITE V N 5 1 5 0 4 1 4 1 3 1 3 0 2 2 2 2 2 2 2 1 2 1 1 3 1 2 1 1 1 1 0 3 1 0 0 2 0 1 0 1

P 0 0 0 0 1 2 1 1 2 2 2 1 2 3 4 2 4 4 4 4

RETI F S 14 4 12 1 15 2 10 4 11 6 9 8 7 4 8 7 11 10 7 6 7 8 7 8 6 9 5 10 5 10 7 11 6 10 4 11 2 10 2 16

UCHAMPIONS UPRELIMINARI CHAMPIONS UEUROPA LEAGUE URETROCESSIONE

PROSSIMO TURNO Sabato 5 ottobre CHIEVO­ATALANTA ore 18 INTER­ROMA ore 20.45 Domenica 6 ottobre, ore 15 PARMA­SASSUOLO ore 12.30 BOLOGNA­VERONA CATANIA­GENOA NAPOLI­LIVORNO SAMPDORIA­TORINO UDINESE­CAGLIARI JUVENTUS­MILAN ore 20.45 LAZIO­FIORENTINA ore 20.45 MARCATORI 5 RETI: Rossi (1 rigore, Fiorentina); Cerci (2, Torino) 4 RETI: Hamsik (Napoli) 3 RETI: Palacio (Inter); Tevez e Vidal (Juventus); Paulinho (Livorno); Balotelli (1, Milan); Callejon e Higuain (Napoli); Gabbiadini (Sampdoria)

Ostacolo Livorno, in serie positiva da quattro partite MATTEO FONTANA FRANCESCO FORESI

Torna in casa per af­ frontare il Livorno, il Verona, dopo la doppia trasferta con Juve e Torino: «Abbiamo spe­ so molte energie», dice An­ drea Mandorlini, e ammicca al turnover. Annuncia il tec­ nico dell’Hellas: «Ci saranno dei cambiamenti». Nessuna rivoluzione, ma modifiche certe (Cirigliano in pole per una maglia da titolare) per una sfida che, nello scorso campionato, tra tensioni e ve­ leni, valse il testa a testa per la A. Il Verona colse la promo­ zione nella stagione regolare, il Livorno se la guadagnò ai playoff: «Incontriamo una squadra che ha cominciato bene, che ha conquistato 8 punti e proposto gioco: è un avversario che rispettiamo». Recupera Martinho, ancora out Maietta, fermato da guai muscolari. Davanti, il totem sarà sempre Luca Toni, rien­ trato col Toro. Al Bentegodi non si vede dal 2­1 al Milan, vittoria che griffò con due gol. Verona lo aspetta.

Ezequiel Cirigliano, 21 anni Qui Livorno Senza gli infor­ tunati Biagianti e Gemiti, il Livorno è partito alla volta di Verona dove oggi l’aspetta una «partita tosta» come l’ha definita il tecnico Davide Ni­ cola. Un Livorno in serie posi­ tiva da quattro gare (ha perso solo nella gara di esordio contro la Roma) e che cerca altri punti, attraverso una partita che dovrà essere di qualità. «Ci sarà bisogno del­ la massima attenzione per­ ché l’ambiente e il Verona sa­ ranno molto carichi. Una squadra con grande duttilità tattica e ottima qualità come collettivo. Noi siamo pronti anche perché in queste prime gare di campionato abbiamo dimostrato di avere una men­ talità importante per la cate­ goria». © RIPRODUZIONE RISERVATA


DOMENICA 29 SETTEMBRE 2013

MURRU

NAGATOMO

4 NAINGGOLAN

13 1

I NUMERI

55

29 9 SAU

ASTORI

5

AGAZZI

CONTI

15

10

51

21

PINILLA

DESSENA

PERICO

35

4

ROLANDO

GUARIN

8 PALACIO

IBRAIMI

ROSSETTINI

24

13 19

23

1 CAMBIASSO RANOCCHIA 11 HANDANOVIC ALVAREZ 10 5 KOVACIC JUAN JESUS 31

PEREIRA

ARBITRO ROCCHI Assistenti Barbirati–Liberti IV De Pinto Add Gervasoni (1) Baracani (2) PREZZI da 13 a 45 euro (a Trieste) TV Sky Sport 1 e Calcio 1; Mediaset Premium Calcio 2 CAGLIARI p.6

INTER p.13

PANCHINA 25 Avramov, 8 Avelar, 3 Ariaudo, 16 Eriksson, 22 Cabrera, 18 Nenè, 23 Ibarbo ALLENATORE Lopez BALLOTTAGGI Murru–Avelar 70—30%, Ibraimi–Cabrera 60­40%, Sau­Ibarbo 60­40%, Pinilla–Nenè 60­40% SQUALIFICATI nessuno DIFFIDATI Conti INDISPONIBILI Cossu (20 giorni), Ekdal (1 mese), Pisano (1 mese) ALTRI Carboni, Del Fabro, Demontis, Oikonomou, Muroni, Sampaio, Suella

PANCHINA 12 Castellazzi, 45 Maniero, 6 Andreolli, 25 Samuel, 14 Campagnaro, 2 Jonathan, 18 Wallace, 17 Kuzmanovic, 21 Taider, 7 Belfodil, 9 Icardi, 22 Milito. ALLENATORE Mazzarri. BALLOTTAGGI Rolando­Campagnaro 55­ 45%, Pereira­Jonathan 70­30%, Guarin­ Taider 55­45%, Alvarez­Icardi 80­20%. SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI nessuno. INDISPONIBILI Chivu (70 giorni), Zanetti (50 gg.), Carrizo (3 gg.) ALTRI nessuno

1 3,90

X 3,50

2 1,90

3

CATANIA (4­3­3)­CHIEVO (4­4­2) ORE 15

i punti raccolti dal Livorno nelle prime due trasferte stagionali; in serie A ha fatto meglio quasi sei anni fa rimanendo imbattuto per 4 partite esterne consecutive, 3­ 1 in casa Reggina, 3­2 in casa Siena, 0­0 con il Cagliari e 2­1 con il Torino

34 BIRAGHI

6 21 LEGROTTAGLIE ANDUJAR

5

4

28

ALMIRON

BARRIENTOS

7

9 BERGESSIO

8

19

PLASIL

CASTRO

13

21 FREY

8

4

77

THÉRÉAU RADOVANOVIC DOS SANTOS

TACHTSIDIS

ROLIN

10 SESTU

31

27

12

PELLISSIER

L. RIGONI

CESAR

IZCO

20

93

ESTIGARRIBIA

DRAMÈ

1 PUGGIONI

ARBITRO GUIDA Assistenti Stefani–Giallatini IV Dobosz Add Irrati (1) Abbattista (2) PREZZI da 15 a 120 euro TV Sky Calcio 4; Mediaset Premium Calcio 3 CATANIA p.1

CHIEVO p.4

PANCHINA 1 Frison, 35 Ficara, 33 Capuano, 18 Monzon, 24 Gyomber, 17 Guarente, 23 Boateng, 20 Freire, 10 Lopez, 26 Keko, 11 Leto, 32 Petkovic ALLENATORE Maran BALLOTTAGGI Almiron­Guarente 60­ 40%, Bergessio­Petkovic 70­30%, Izco­Capuano 60­40% SQUALIFICATI Bellusci (1) DIFFIDATI Spolli INDISPONIBILI Alvarez (7 giorni), Spolli (2 settimane), Peruzzi (un mese) ALTRI Cabalceta

PANCHINA 28 Silvestri, 18 Squizzi, 17 Sardo, 33 Papp, 15 Pamic, 22 Acosty, 16 Improta, 56 Hetemaj, 9 Bentivoglio, 7 Lazarevic, 90 Ardemagni, 43 Paloschi ALLENATORE Sannino BALLOTTAGGI Frey­Sardo 60­40%, Estigarribia­Hetemaj 55­45%, Dos Santos­Papp 55­45%, Pellissier­ Paloschi 60­40%, Dramè­Pamic 60­ 40% SQUALIFICATI nessuno DIFFIDATI Sardo INDISPONIBILI Dainelli (da valutare) ALTRI Bernardini, Calello, Kupisz, Samassa

Le reti in questa serie A per Palacio, in gol a San Siro contro il Genoa, poi in trasferta con Catania e Sassuolo

1 2,10

X 3,20

2 3,50

Le reti subite da Puggioni nelle ultime quattro giornate, solo alla prima è rimasto imbattuto

10

VERONA (4­3­3)­LIVORNO (3­5­2) ORE 15 28

29

SCHIATTARELLA

CACCIATORE

6

10

HALLFREDSSON MARTINHO

23 1

10

GONZALEZ

RAFAEL

18

14

9

CIRIGLIANO

TONI

MORAS

2

19

21

JORGINHO

GOMEZ

9 PAULINHO

20 EMEGHARA

DOMANI FIORENTINA­PARMA

Sannino volta pagina «Dimenticare la Juve» Catania, Bergessio ok

Rebus Montella Tutto dipende da Cuadrado

Emergenza Maran fuori anche Alvarez e Spolli GIOVANNI FINOCCHIARO GIANCARLO TAVAN

«Dimentichiamoci i com­ plimenti ricevuti dopo la gara con la Juventus e andiamo in campo con la mentalità giusta per cercare di ottenere il massi­ mo risultato contro il Catania». L’allenatore Giuseppe Sannino vuole che i suoi trasformino in determinazione la rabbia e la delusione di mercoledì sera. «Il Catania non è squadra da ulti­ mo posto e le auguro di potersi risollevare in futuro – aggiun­ ge ­. Ma oggi il Chievo deve mettere un altro mattone per costruire la sua salvezza. Il gio­ co c’è, ora servono i risultati». Con ogni probabilità il Chievo tornerà alla sua abituale difesa a quattro, senza poter contare ancora sul suo uomo di mag­ gior esperienza, Dainelli. Pe­ raltro il tecnico ha solo l’imba­ razzo della scelta e non a caso ha convocato ben 26 giocatori. Ci sarà ancora un robusto tur­ nover. Recuperato Hetemaj. Qui Catania Emergenza asso­ luta. Il Catania ultimo in classi­ fica perde pezzi. Dopo Bellusci

Gonzalo Bergessio, 29 LAPRESSE

(squalificato), Peruzzi (infor­ tunato di lungo corso) ecco gli infortuni dell’ultimo minuto di Alvarez e Spolli. In compenso rientrano in avanti Bergessio e Castro alla ricerca dei gol che possano dare ai rossazzurri la prima vittoria stagionale. Izco, che è comunque tra i convocati e manca dal match con l’Inter, potrebbe esserci dal primo mi­ nuto, anche se la prova decisi­ va avverrà in mattinata. Maran dovrà inventare ancora qual­ cosa in più: dietro Rolin inseri­ to al fianco del rientrante Le­ grottaglie e Biraghi sulla fascia sinistra. A centrocampo rien­ tra Tachtsidis, avrà Plasil e Al­ miron ai lati. I tifosi hanno rin­ novato la fiducia alla squadra, ma è chiaro che deve arrivare il primo successo, altrimenti si aprirebbe una crisi evidente. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Se una telefonata, da spot, allunga la vita, nella viola un calciatore cambia un modulo. Succede con Cuadrado, il «titolarissimo» della fascia: giocatore dalle caratteristiche uniche sia per qualità tecniche che per doti atletiche. Il colombiano è fermo dal 15 settembre per un problema alla spalla. La prognosi parlava di tre settimane, ma il guaio è in via di risoluzione. Lui nel frattempo si allena e prova a forzare il recupero, conscio dell’importanza che riveste per la Fiorentina. Nell’allenamento di stasera verrà presa una decisione: il rischio è la ricaduta. Nel senso di cadere nuovamente sulla spalla infortunata. Per questo Montella sta preparando due «Fiorentine». Diverse tra loro. Una non contempla il rientro di Cuadrado. E parla di una difesa a quattro, tre centrocampisti centrali (con il rientro di Pizarro) e due trequartisti (uno dei quali Joaquin) dietro Rossi. L’altra è decisamente intrigante, ma anche più rischiosa. Con il colombiano infatti, spazio al 3­ 5­2. Gli esterni di centrocampo sarebbero lo stesso Cuadrado e il redivivo Vargas, con Pizarro, Borja Valero e uno fra Ambrosini e Aquilani in mezzo. Davanti altra sorpresona. Accanto a Rossi, più Matos di Rebic. Decide Montella. Ma anche Cuadrado.

LUCI

11

23

DUNCAN

EMERSON

GRECO

1 BARDI

19 15

17 CECCHERINI

MBAYE

ROMULO

AL MASSIMINO

85 CODA

VERONA p.7

LIVORNO p.8

PANCHINA 12 Nicolas, 33 Agostini, 3 Albertazzi 13 Bianchetti, 25 Marques, 26 Sala, 5 Donati, 30 Donadel, 11 Jankovic, 15 Iturbe, 7 Longo, 8 Cacia ALLENATORE Mandorlini. BALLOTTAGGI Cacciatore­Agostini 80­ 20%, Cirigliano­Donati 75­25%, Martinho­Jankovic 70­30%, Gomez­ Iturbe 90­10%. SQUALIFICATI nessuno DIFFIDATI Jankovic INDISPONIBILI Maietta (da valutare) ALTRI Ragatzu, Rubin, Mihaylov

PANCHINA 22 Anania, 37 Aldegani, 77 Rinaudo, 33 Valentini, 5 Decarli, 4 Lambrughi, 2 Piccini, 7 Belingheri, 24 Benassi, 14 Mosquera, 26 Siligardi, 29 Borja. ALLENATORE Nicola BALLOTTAGGI Coda­Rinaudo 80­20%, Emeghara­Belingheri 80­20% SQUALIFICATI De Lucia (18/1/2014) DIFFIDATI nessuno INDISPONIBILI Botta (30 giorni), Biagianti (7 giorni), Gemiti (10 giorni) ALTRI nessuno

X 3,40

2 4,00

5

Le reti realizzate da Toni al Livorno, 2 con Fiorentina e Palermo e 1 con la Roma

FIORENTINA (4­3­2­1)­PARMA (3­5­2) DOMANI ORE 20.45 87

3 ALONSO

1

21 99

AMBROSINI

15 NETO

ROSI

SAVIC

17 7

20

G. RODRIGUEZ

10 40

GARGANO

ROSSI

7

BORJA VALERO

16

BIABIANY PAROLO

18

AQUILANI

TOMOVIC

2 CASSANI

ACQUAH

5

JOAQUIN 49

PIZARRO

2

CASSANO

30

19 FELIPE

83 MIRANTE

6 LUCARELLI

GOBBI

ARBITRO MASSA Assistenti Di Liberatore–Cariolato IV Tasso Add Calvarese (1) Gavillucci (2) PREZZI da 10 a 130 euro TV Sky Calcio 1 e Supercalcio; Mediaset Premium Calcio FIORENTINA p.10

PARMA p.5

PANCHINA 78 Munùa, 4 Roncaglia, 5 Compper, 8 Bakic, 18 Vecino, 66 Vargas, 11 Cuadrado, 27 Wolski, 14 Mati Fernandez, 72 Ilicic, 9 Rebic, 30 Matos. ALLENATORE Montella BALLOTTAGGI Aquilani–Mati Fernandez 70­30%, Joaquin–Cuadrado 70­30% SQUALIFICATI nessuno DIFFIDATI nessuno INDISPONIBILI Hegazi (5 mesi), Gomez (40 giorni), Pasqual (15 giorni), Iakovenko (da valutare) ALTRI Lupatelli, Olivera

PANCHINA 91 Bajza, 1 Pavarini, 3 Mesbah, 28 Benalouane, 23 Mendes, 10 Valdes, 24 Munari, 32 Marchionni, 17 Palladino, 21 Sansone, 14 Okaka. ALLENATORE Donadoni. BALLOTTAGGI Benalouane­Mendes 55­ 45%, Gobbi­Mesbah 55­45%. SQUALIFICATI Amauri (2). DIFFIDATI nessuno. INDISPONIBILI Galloppa (170 giorni), Paletta (25 giorni), Obi (da verificare) ALTRI Jankovic, Cerri, Koné

Giovanni Sardelli © RIPRODUZIONE RISERVATA

1 1,53

X 3,80

2 6,50

7,1

VITTORIA TORO 3­2

67

Nei 68 derby disputati con il Torino padrone di casa, i granata hanno vinto appena 18 volte, contro 23 pareggi, e 27 vittorie della Juventus. L’ultimo trionfo del Toro risale al 1995, quando finì 3­2. Lo stesso risultato esatto, oggi, pagherebbe 67 volte la posta. VITTORIA ROMA

ARBITRO TOMMASI Assistenti Del Giovane–Padovan IV Costanzo Add Bergonzi (1) Bruno (2) PREZZI da 18 a 60 euro TV Sky Calcio 5

1 1,90

19

LE QUOTE

4

CAGLIARI (4­3­1­2)­INTER (3­5­1­1) ORE 15

LA GAZZETTA SPORTIVA

La media voto di Rossi che con Vidal è il migliore di questo campionato.

1,33

Roma e Bologna si sono affrontate in Serie A: il bilancio di vittorie è a favore degli emiliani con 51 successi contro i 44 giallorossi che non vincono in casa contro i rossoblu dal 1 novembre 2009. Un tabù che può essere facilmente sfatato a 1,33


20

LA GAZZETTA SPORTIVA

DOMENICA 29 SETTEMBRE 2013

MONDO TOTTENHAM CHELSEA

1 1

2­1 ALLO SWANSEA

Gnabry e Ramsey gol L’Arsenal solo in testa

PRIMO TEMPO 1­0 MARCATORI Sigurdsson (T) al 19’ p.t.; Ter­ ry (C) al 20’ s.t.

TOTTENHAM (4­2­3­1) Lloris 6,5; Walker 6,5, Naughton 6, Dawson 5,5, Vertonghen 6; Dembélé 6, Paulinho 6; Townsend 6,5 (dal 18’ s.t. Chadli 5), Eriksen 6 (dal 25’ s.t. Holtby 5), Sigurdsson 6; Sol­ dado 5,5 (dal 32’ s.t. Defoe s.v.). PANCHINA Friedel, Chiriches, Sandro, La­ mela. ALLENATORE Villas Boas 6. ESPULSI nessuno. AMMONITI Dawson, Vertonghen, Dembelé e Eriksen per gioco scorretto, Townsend per comportamento non regolamentare.

CHELSEA (4­2­3­1) Cech 6,5; Ivanovic 5,5, Luiz 6, Terry 6,5, Cole 5,5; Mikel 5 (dal 1’ s.t. Mata 6,5), Lam­ pard 6; Ramires 6, Oscar 5,5 (dal 38’ s.t. Azpilicueta sv), Hazard 5,5 (dal 24’ s.t. Schurrle 6); Torres 5,5. PANCHINA Schwarzer, Cahill, Essien, Eto’o. ALLENATORE Mourinho 6. ESPULSI Torres al 36’ s.t. per doppia am­ monizione. AMMONITI Ivanovic per gioco scorretto. ARBITRO Dean 5,5. NOTE spettatori 35.857. Tiri in porta: 4­5. Tiri fuori: 8­6. Angoli: 4­5. In fuorigioco: 1­8. Recuperi: 0’ p.t., 3’ s.t.

Dopo una settimana di schermaglie Jose Mourinho, 50 anni, stringe la mano prima della partita al suo ex allievo Andre Villas Boas, 35 AFP

Mata cambia il Chelsea Ma Mou attacca tutti Finisce 1­1 il derby portoghese con Villas Boas, e José recrimina: «Un errore l’espulsione di Torres, Vertonghen è una disgrazia» DAL NOSTRO CORRISPONDENTE

Tottenham super per 30’ e avanti con Sigurdsson, poi lo spagnolo manda in gol Terry

STEFANO BOLDRINI LONDRA

Trovato il colpevole, anzi i colpevoli, responsabili della mancata vittoria del Chelsea in casa del Tottenham: il difen­ sore belga Vertonghen e l’arbi­ tro Dean. Mourinho è furibon­ do: «L’espulsione di Torres è stata un grave errore. Tra Fer­ nando e Vertonghen non c’è stato alcun contatto, ma il bel­ ga è crollato a terra come se fosse stato colpito. Verton­ ghen è una disgrazia». Ma è davvero così? Diciamo che l’uscita dalla scena dello spa­ gnolo, che ha fatto di tutto per essere cacciato – in preceden­ za aveva strapazzato con catti­ veria il viso di Vertonghen ­ a nove minuti dalla fine ha per­ messo al Tottenham di rifiata­ re e al Chelsea di ritrovarsi in dieci nel momento del mag­ gior sforzo. Mou ad un certo punto voleva vincerlo, questo

derby. La ripresa dei Blues è stata un monologo. Ma nel cal­ cio le gare vanno analizzate nella loro complessità e nel primo tempo per trenta minuti gli Spurs hanno dominato, mettendo alle corde i Blues, segnando con Sigurdsson e sprecando con Paulinho – palo esterno – l’occasione del 2­0. Non solo: le varianti decise da Mou alla vigilia – inserimento di Mikel, avanzamento di Ra­ mires e Mata in panchina – so­ no state sbagliate, sconfessate dai cambi del portoghese. A botta fredda E allora, se si può comprendere che a caldo Mou abbia praticato uno sport

molto diffuso nel calcio, ovve­ ro quello di attribuire al pros­ simo le colpe per i risultati mancati, a freddo sarebbe il caso che il portoghese riflet­ tesse sui propri errori: forma­ zione iniziale sballata e l’ostracismo a Mata, emargi­ nato in modo eclatante e so­ spetto. Paga forse l’ottimo rap­ porto con Villas Boas che lo ha voluto nel Chelsea? L’ingresso dello spagnolo ha trasformato la squadra. Con l’arretramen­ to di Ramires, i Blues hanno acquistato forza a centrocam­ po, mentre Mata ha dato per­ sonalità e rapidità alla linea dei trequartisti. Il pareggio di Terry, una zuccata perfetta, nasce da una punizione calcia­ ta da Mata. Limiti Spurs Il Tottenham è sembrato quasi spaventato dal buon primo tempo e dal risul­ tato favorevole. Townsend è stato un martello. Sigurdsson è stato abilissimo negli inseri­

PREMIER

Giornata nera a Manchester: City e United k.o. La giornata nerissima di Manchester. Il City perde al Villa Park incassando 2 gol in 2’ (da 1­2 a 3­2), lo United si inchina in casa al Wba di un super Amalfitano (gol e assist) 6 a GIORNATA Ieri Tottenham­ Chelsea 1­1, A. Villa­Man. City 3­2, Fulham­Cardiff 1­2, Hull City­West Ham 1­0, Man. United­Wba 1­2, Southampton­Crystal P. 2­0, Swansea­Arsenal 1­2. Oggi Stoke­ Norwich, Sunderland­Liverpool. Domani Everton­Newcastle. CLASSIFICA Arsenal 15; Tottenham 13; Chelsea, Southampton 11; Man. City, Liverpool, Hull City 10; Everton, Aston Villa 9; Wba, Cardiff 8; Man. United, Swansea, Stoke, Newcastle 7; West Ham 5; Norwich, Fulham 4; Crystal P. 3; Sunderland 1.

menti e per mezz’ora Eriksen ha mostrato le sue qualità, ma sono mancati i giocatori da grido. Soldado si è visto solo nell’assist per il gol di Sigurds­ son, mentre Paulinho è andato a intermittenza. Nella ripresa, gli Spurs sono crollati, mo­ strando un limite non da poco: le gambe tremolanti al mo­ mento della verità. Serve più cattiveria, ma Tottenham e Chelsea sono lo specchio del carattere dei loro allenatori. AVB e Mou Il derby nel der­ by, la sfida portoghese Villas Boas­Mourinho, al primo fac­ cia a faccia, è servita forse a riaprire un minimo di dialogo tra i due dopo la rottura nel 2009. Villas Boas ha fatto gli onori di casa andando a salu­ tare un Mou versione sfinge prima del calcio d’inizio, ma il disgelo è cominciato dopo la gara, quando i due hanno par­ lottato qualche minuto. «Ci ve­ diamo dopo», l’invito di AVB, costretto però a saltare il rito del bicchiere di vino perché un aereo lo stava aspettando per portarlo a Porto a festeggiare i 120 anni del club. Le poche parole scambiate possono es­ sere il punto di svolta per una nuova fase nei loro rapporti. Non più amici, ma neppure nemici. Colleghi, e in fondo il calcio funziona così, ognuno per la sua strada e ogni allena­ tore che pensa di essere il mi­ gliore al mondo, con un «ego» spropositato.

SWANSEA (Galles) Con la sicurezza di una squadra solida che sta vivendo un momento di splendore, l’Arsenal vince anche sul campo dello Swansea, conquista il primato solitario in Premier e lancia un messaggio chiaro al Napoli: affrontare i Gunners di questi tempi è un rischio per tutti. Dal 2007­08 la squadra di Wenger non partiva così bene in campionato: allora furono 16 punti dopo 6 turni, soltanto uno più di questo. In trasferta l’Arsenal è un caterpillar e la fabbrica di talenti continua a produrre campioncini. Serge Gnabry, firma dell’1­0, ha 18 anni e 77 giorni. È nato a Stoccarda da padre ivoriano e madre tedesca. È il sostituto dell’infortunato Walcott, e questo è l’unico punto debole dell’attuale Arsenal: in infermeria ci sono anche Podolski e Cazorla. Il primato è un buon modo per celebrare i diciassette anni di regno Wenger, cominciato il 28 settembre 1996. Il bilancio del francese è da paura: 964 partite, 551 successi, 229 pareggi e 184 sconfitte, percentuale di vittorie del 57%. E a proposito di numeri, ieri l’Arsenal ha perso il possesso palla con lo Swansea – 58% a 42% per i gallesi­, come il Barcellona una settimana fa. Ma ha vinto la gara, sempre come i blaugrana. bold © RIPRODUZIONE RISERVATA

SWANSEA­ARSENAL 1­2 MARCATORI Gnabry (A) al 13’, Ramsey (A) al 17’, Davies (S) al 37’ s.t. SWANSEA (4­2­3­1) Vorm 6; Tiendalli 6, Chico 6,5, Amat 5, Davies 6; Canas 6, Shelvey 5 (16’ s.t. Bony 6); Dyer 6, De Guzman 5, Routledge 5,5 (19’ s.t. Pozuelo 6); Michu 5,5. All. Laudrup 5,5. ARSENAL (4­2­3­1) Szczesny 7; Sagna 6,5, Mertesacker 6, Koscielny 6,5, Gibbs 6; Flamini 7, Ramsey 7; Gnabry 7 (dal 33’ s.t. Arteta sv), Özil 6 (dal 43’ s.t. Monreal sv), Wilshere 6,5 (da 45’ s.t. Jenkinson sv); Giroud 6,5. All. Wenger 5. ARBITRO Clattenburg 6. NOTE Spettatori 20.712. Ammoniti Chico, De Guzman, Canas, Flamini, Arteta. Angoli: 4­3.

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GERMANIA SETTIMA GIORNATA

LA SITUAZIONE

Bayern minimo sforzo, Borussia esagerato

Leverkusen terzo Boateng in gol, lo Schalke spreca

Vincono le grandi: a Guardiola basta un gol di Müller, il Dortmund ne rifila 5 al Friburgo

Quanto spreca lo Schalke: in vantaggio 2­0 dopo 13’ e poi 3­1 al 45’ in casa dell’Hoffenheim, la squadra di Boateng (suo il primo gol) si fa acciuffare sul 3­3. Avanza l’Hertha: 3­1 in rimonta al Mainz con doppietta dell’ex Allagui. In 7 giornate, ancora nessun 0­0.

PIERFRANCESCO ARCHETTI

Con l’equilibrio che ca­ ratterizza la parte alta della classifica, anche giornate co­ me questa possono dare un senso alla Bundesliga. Borus­ sia Dortmund e Bayern non falliscono le gare interne con­ tro Friburgo e Wolfsburg, però i gialloneri infilano cinque gol (arrivando a 21 in 7 match) e i campioni soltanto una. La dif­ ferenza reti è la prima discri­ minante in caso di parità, Jür­ gen Klopp allunga (+4) su

Pep Guardiola. Dietro, a un punto, non sbaglia nemmeno il Leverkusen: 2­0 all’Hanno­ ver in 37’ con Rolfes (testa) e Sam (assolo) per la settima vittoria consecutiva interna. Sabato arriva il Bayern, sarà la partita della verità per le am­ bizioni della banda dell’italia­ no Donati, ieri in panchina. Sempre uguale Escluso lo show della settimana scorsa contro lo Schalke (4­0), le vit­ torie del Bayern si somigliano molto: primo tempo sonnac­ chioso, qualche rischio ma pu­ re una certezza: prima o poi il gol arriva. Senza però strari­ pare. Questo è il terzo succes­ so di fila all’Allianz Arena con reti nella ripresa, il secondo con le esultanze che piovono dopo due sostituzioni. Stavol­ ta entrano Shaqiri e Kroos per Robben e Schweinsteiger, al

primo tocco fanno correre Ri­ bery che serve a Thomas Mül­ ler il suo primo urlo in campio­ nato. Per il Bayern è il 32° ri­ sultato utile di fila, il record dell’Amburgo (36) è sempre più vicino. Il Wolfsburg degli ex Olic e Luiz Gustavo non aveva speranze statistiche: quindicesima sconfitta conse­ cutiva a Monaco, però Naldo, dopo aver tolto sulla linea il raddoppio a Mandzukic, ha avuto di testa la chance del pa­ ri, come prima Luiz Gustavo e Schäfer (spinto da Rafinha). «Abbiamo avuto qualche diffi­ coltà, ma l’importante era vin­ cere» ha commentato Guar­ diola. Mercoledì a Manchester test più duro contro il City. Lewa capocannoniere In set­ timana aveva confermato quanto detto da Karl Heinz Rummenigge in luglio, cioè

Thomas Müller, 24, Bayern EPA

Robert Lewandowski, 25 REUTERS

che la stagione prossima gio­ cherà nel Bayern. Ma il «fine contratto» Robert Lewan­ dowski continua a farsi ap­ prezzare dai tifosi del Borus­ sia Dortmund. Con la doppiet­ ta al Friburgo (più un rigore procurato e infilato da Reus) va in testa alla classifica can­ nonieri (sei sigilli). Il settimo successo interno di fila sui ros­ soneri è anche un premio al­ l’azzardo di Klopp, che mette la miglior formazione possibi­ le nonostante l’impegno di martedì con il Marsiglia. Mo­ rale: 27 tiri verso la porta, 10 corner a zero. Il 5­0 viene faci­ litato anche dal rosso a Dia­ gne, nell’azione del penalty guadagnato da Lewa (45’). Il cui primo centro è una delizia: vince il corpo a corpo e alza un pallonetto pregiato sul portie­ re in uscita. © RIPRODUZIONE RISERVATA

7a GIORNATA Venerdì Augsburg­ Borussia Moenc. 2­2. Ieri Leverkusen­Hannover 2­0; Bayern­Wolfsburg 1­0; Borussia Dortmund­Friburgo; Hertha­Mainz 3­1; Hoffenheim­Schalke 04 3­3; Eintracht F.­Amburgo 2­2. Oggi Werder Brema­Norimberga; Eintracht Braunschweig ­ Stoccarda. CLASSIFICA Borussia Dortmund, Bayern 19; Leverkusen 18; Hannover 12; Hertha 11; Augsburg, Borussia Moenc. 10; Mainz, Wolfsburg, Werder, Hoffenheim 9; Schalke 04 8; Eintracht Francoforte 8; Stoccarda 7; Amburgo 5, Norimberga 4; Friburgo 3; Eintracht Braunschweig 1.


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LA GAZZETTA SPORTIVA

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MONDO REAL MADRID ATLETICO MADRID

0 1

BARCELLONA

Messi segna poi si fa male: è in dubbio per il Celtic

PRIMO TEMPO 0­1 MARCATORI Diego Costa all’11’ p.t.

REAL MADRID (4­4­2) Diego López 7; Arbeloa 5, Pepe 5, Sergio Ramos 5,5, Coentrao 6; Di María 5,5 (dal 1’ s.t. Bale 6), Illarramendi 5 (dal 1’ s.t. Modric 6), Khedira 5,5, Isco 5 (dal 28’ s.t. Morata 6,5); Benzema 6, Ronaldo 5. PANCHINA Casillas, Carvajal, Varane, Ca­ semiro. ALLENATORE Ancelotti 5. ESPULSI nessuno. AMMONITI Coentrao per comportamento non regolamentare, Arbeloa, Pepe e Ser­ gio Ramos per gioco scorretto.

ATLETICO MADRID (4­4­2) Courtois 6,5; Juanfran 7, Miranda 7, Godín 7, Filipe Luis 7; Arda Turan 7 (dal 43’ s.t. Ro­ driguez s.v.), Tiago 6,5, Gabi 7, Koke 8; Villa 6 (dal 37’ s.t. Raul García s.v.), Diego Costa 8 (dal 35’ s.t. Leo Baptistao s.v.). PANCHINA Aranzubía, Alderweireld, Guila­ vogui, Óliver. ALLENATORE Simeone 7. ESPULSI nessuno. AMMONITI Arda Turan, Koke, Filipe Luis per gioco scorretto, Diego Costa per proteste. ARBITRO Mateu Lahoz 6. NOTE Spettatori 70.000 circa. Tiri in porta 5­6 (una traversa). Tiri fuori 7­2. Angoli 2­7. In fuorigioco 0­2. RecuperI: 2‘ p.t.; 3‘ s.t.

Il gol di Diego Costa che porta in vantaggio l’Atletico sul Real nel derby del Bernabeu, Diego Lopez è battuto AP

L’Atletico è una furia Spazzato via il Real Diego Costa segna e trascina i biancorossi, che sfiorano più volte il raddoppio. Blancos spenti, neanche Bale li accende DAL NOSTRO CORRISPONDENTE

FILIPPO MARIA RICCI @filippomricci MADRID

L’Atletico concede il bis. Dopo aver vinto al Bernabeu la Copa del Rey contro il Real Mou nel maggio scorso, passa anche in Liga, 1­0, contro la squadra di Ancelotti ora dav­ vero nei guai. L’Atletico in campionato non batteva il Re­ al dal 1999 (23 sfide), il Ma­ drid aveva vinto gli ultimi 8 derby e in casa non perdeva da quasi 2 anni (34 gare). Simeo­ ne infila la settima vittoria su sette, miglior partenza di sem­ pre nella storia biancorossa, e resta appaiato al Barcellona. Il Madrid scivola a ­5 dalla cop­ pia di testa, impigliato in un’involuta rete di dubbi, in­ comprensioni e indecisioni. La chiave a sinistra Eviden­ temente preoccupato per la scarsa impermeabilità difensi­

Ancelotti sommerso dai fischi del Bernabeu scivola a ­5 dalla vetta

perfetto e Diego Costa fa il re­ sto. Il brasiliano non si fa pren­ dere dal panico e con calma batte Diego Lopez. Per Koke sesto assist in questa Liga, co­ me Fabregas, per Costa l’otta­ vo gol, come Messi. Tutti contro Diego Costa Si­

va dei suoi e per la potenza of­ fensiva degli altri Ancelotti sceglie la spada di Illarrama­ nedi e non il fioretto di Modric per accompagnare Khedira, non rischia Bale partendo con Di Maria e conferma Coen­ trao, appena rientrato dopo l’infortunio. Come previsto nell’Atletico è l’ex juventino Tiago a sostituire l’acciaccato Mario Suarez. Simeone scam­ bia le fasce abituali di Koke e Arda Turan mandando lo spa­ gnolo a destra: mossa decisiva per frenare Di Maria. È lì che passa l’Atletico, già all’11’. Fili­ pe Luis ruba palla all’argenti­ no e serve subito Koke: il ta­ glio verticale del canterano è

meone ha l’enorme merito di aver canalizzato l’incredibile energia di Diego Costa, uno che fino a poco fa era capace di litigare con un semaforo. Villa è quello famoso, però il trascinatore è lui. E infatti gli Ultras Sur, dopo i consueti in­ sulti alla stampa, con lui se la prendono: buuu, insulti e an­ che un «Diego Costa non è spagnolo» visto che si parla di una nazionalizzazione per portarlo al Mondiale. Diego Costa fa innervosire Pepe e al­ la fine del primo tempo Diego Lopez dopo essersi coraggio­ samente gettato tra le sue gambe gli rifila un calcetto a palla lontana.

LIGA

Valencia ok Griezmann salva la Real Sociedad Un gol di Jonas nel primo tempo consente al Valencia di centrare la terza vittoria consecutiva. Il Siviglia passa avanti a San Sebastian con Samperio, pari della Real Sociedad con Griezmann. 7a GIORNATA Ieri Valencia­Rayo 1­0, Almeria­Barcellona 0­2, Real Soc.­ Siviglia 1­1, Real Madrid­Atletico Madrid 0­1. Oggi Osasuna­ Levante, Celta­Elche, Espanyol­ Getafe, Betis­Villarreal. Domani Granada­Athl. Bilbao. CLASSIFICA Barcellona, Atletico Madrid 21; Real Madrid 16; Villarreal 14; Athl. Bilbao, Valencia 12; Espanyol 11; Malaga 9; Getafe, Levante, Real Soc. 7; Celta, Siviglia, Valladolid 6; Betis, Granada 5; Rayo, Almeria, Elche, Osasuna 3.

Tra timore e confusione E il Madrid? Assente. Il primo tiro arriva al 21’, un sinistro in tri­ buna di Ronaldo, poi due colpi di testa di Benzema su cross speranzosi e niente più di Di Maria. La palla non gira, la squadra è ferma, la paura co­ stante, la confusione notevo­ le. I limiti già evidenziati in quasi tutte le uscite stagionali (e soprattutto con Villarreal e Elche) di fronte a una squadra brillante, compatta e sicura di se passano da evidenti a imba­ razzanti. L’Atletico ha perdo­ nato con un colpo di testa a colpo sicuro di Tiago che sem­ brava gol (Isco colpevolmente fermo), poi il doppio interven­ to di Diego Lopez mentre Courtois si è dovuto limitare a qualche uscita. Nell’intervallo Carlo chiama Bale (debutto al Bernabeu, fascia destra) e Mo­ dric per Di Maria e Illarramen­ di, con Isco che va nella buca del suggeritore e Ronaldo che arretra qualche metro. Le cose non cambiano granché: il Ma­ drid tiene più la palla ma è an­ cora Diego Lopez ad essere de­ cisivo su Diego Costa, solo da­ vanti a lui, e poi è Koke a colpi­ re la traversa prima di una gran parata di Courtois sulla girata di Morata, entrato per Isco. La squadra di Simeone sa ciò che vuole e sa come pren­ derselo, senza complessi, fre­ ni, timori reverenziali. Oggi il rivale del Barça è si di Madrid, ma la sua maglia bianca ha strisce rosse.

ALMERIA­BARCELLONA 0­2 MARCATORI Messi al 21’ p.t.; Adriano all’11’ s.t. ALMERÍA (4­2­3­1) Esteban 6,5; Nelson 6,5, Trujillo 6, Pellerano 6, Christian 6,5; Tebar 6, Verza 6 (35’ s.t. Barbosa s.v.); A. Vidal 6,5 (19’ s.t. Dubarbier 6), Soriano 5,5 (17’ s.t. Azeez 6), Suso 6,5; Rodri 6,5. All. Francisco 6,5. BARCELLONA (4­3­3) Valdes 6,5; Alves 7, Piqué 6, Bartra 6,5, Adriano 6,5; Iniesta 6 (46’ s.t. Dos Santos s.v.), Busquets 6,5, Fabregas 7; Sanchez 5 (36’ s.t. Tello 5,5), Messi 7 (29’ p.t. Xavi 6,5), Pedro 6. All. Martino 6. ARBITRO Ayza Gamez 6 NOTE Spettatori 9.000 circa. Ammoniti Bartra (B), Verza (A), Busquets (B).

Taccuino

Cavani gol, Pastore bocciato Psg in vetta, oggi c’è il Monaco Altra vittoria per il Psg e ancora nel segno di Edinson Cavani, al quarto gol francese. Ma stavolta nel ruolo di punta pura. Privilegio concesso al­ l’uruguaiano solo da metà del­ la ripresa quando Blanc l’ha mandato in campo al posto dell’intoccabile Ibrahimovic (23’). Cavani, che finora si è dovuto adattare a fare da esterno nel tridente parigino, ha sfruttato l’occasione procu­ randosi e trasformando il ri­ gore del 2­0. E il ruolo da cen­ travanti gli ha fatto pure tor­ nare il sorriso: «Giocare in quella posizione mi piace tan­ to, la sento mia».

f.m.r. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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FRANCIA OTTAVA GIORNATA

ALESSANDRO GRANDESSO @calciofrancese PARIGI

Mentre nella galassia blaugrana si discute sull’evoluzione del tiqui­taka, il Barça di Martino infila la settima vittoria consecutiva, 2­ 0 ad Almeria, e firma il miglior inizio di Liga della sua storia. Record per il debuttante argentino (Guardiola, Vilanova e altri si fermarono a 6), però poche feste: al 21’ Messi segna un gol spettacolare, uno­due rapidissimo con Pedro e sinistro dal limite che sfrutta la carambola del palo lontano, ma al 29’ è già in panchina sostituito da Xavi. Dopo uno scatto prolungato Leo ha sentito qualcosa di strano e si è avvicinato a Martino: conciliabolo tra i due di Rosario con mani sulla bocca anti lettura del labiale, Neymar a scaldarsi, poi il cambio con Xavi (i due scelti ieri per il turnover). Il Barça comunica che Messi ha problemi al bicipite femorale destro (di solito si fa male al sinistro) e che gli esami di oggi determineranno l’entità dello stop, in forte dubbio la trasferta a Glasgow di domani con il Celtic. Per l’argentino dalla scorsa primavera diversi problemi fisici, intanto però ha segnato il suo gol n. 223 in Liga. È già al quinto posto nella classifica marcatori all time e il podio è a un passo: Di Stefano ha chiuso con 227 reti, Raul con 228. Disorientati dall’assenza di Messi e Neymar i catalani hanno sofferto fino all’intervallo poi a inizio ripresa un tap­in di Adriano su cross di Fabregas ha chiuso la partita.

Fatica Ammissione di fine gara, senza contestare la pan­ china, decisa da Blanc con un turnover sfacciato anche per Lavezzi e Matuidi, stravolgen­ do con sette cambi l’11 di par­ tenza rispetto al turno prece­ dente. Scelta indotta per pre­ servare energie in chiave Champions League: mercole­ dì arriva il Benfica. Sa di boc­ ciatura invece la tribuna di Ja­ vier Pastore, fuori formalmen­ te per «problemi muscolari». L’argentino però, secondo il medico sociale, avrebbe chie­ sto di non giocare «perché af­ faticato». Colpa magari della valanga di critiche mediatiche sul suo avvio altalenante, rico­ nosciuto dallo stesso Blanc: «Non ha fiducia in sé stesso».

Gol A mandare al tappeto una prima volta il Tolosa ci pensa invece l’ex giallorosso Marquinhos, impeccabile da centrale al posto di Thiago Sil­ va, suo tutore: «Voglio diven­ tare come lui». Il brasi­ liano segna al 41’ trasformando in due tempi l’appoggio di Verratti di testa, imbec­ cato su punizione di Thia­ go Motta. Il raddoppio invece arriva al 34’ con Cavani su­ bentrato a Ibrahimovic e usci­ to prendendosela, per un col­ po subito in area, con la pan­ china del Tolosa dove stava se­ duto l’ex collega bianconero e mai amato Zebina. Comunque Cavani ottiene il rigore suben­ do un tackle di Spajic, regola­ re al replay, non per l’arbitro:

Edinson Cavani, 26 anni, quarto gol in questa Ligue 1 AFP

Ahamada a sinistra, pallone a destra. Il Psg sale di nuovo in vetta, ma stasera il Monaco di Ranieri gioca a Reims, squa­ dra ostica che ha perso solo al debutto. Mentre l’Ajaccio di Ravanelli cerca la seconda vit­ toria contro il Montpellier. Nelle altre gare della gior­ nata, anche il Marsiglia resta aggrappato alle posizioni di testa battendo il Lorient alla quinta sconfitta in otto gare. Nella ripresa le reti dell’Om, attesa martedì a Dortmund. Di Valbuena e Andrè Ayew le reti decisive OTTAVA GIORNATA Lorient­Marsiglia 0­2; Psg­Tolosa 2­0; Evian­Borde­ aux 1­1; Lione­Lilla 0­0; Nizza­Guin­ gamp 1­0; St Etienne­Bastia 2­2; So­ chaux­Valenciennes 2­0. Oggi: Ren­ nes­Nantes; Ajaccio­Montpellier; Rei­ ms­Monaco. CLASSIFICA Psg 18; Monaco, Marsiglia 17; Nizza, Lilla 14; St.Etienne 13; Ren­ nes 12; Lione 11; Nantes, Reims 10; To­ losa, Evian, Bastia 9; Guingamp, Mon­ tpellier 8; Lorient, Bordeaux 7; Ajaccio 6; Sochaux 5; Valenciennes 3. © RIPRODUZIONE RISERVATA

BRASILE

Dinho rischia il Mondiale per club Più serio del previsto l’infortunio rimediato da Ronaldinho durante l’allenamento di giovedì: lesione muscolare alla coscia sinistra. «È l’infortunio più grave della sua carriera», dice il medico dell’Atletico Mineiro Rodrigo Lasmar. A forte rischio la partecipazione del fantasista al Mondiale per club di dicembre, anche se sia Dinho che il club sono intenzionati a bruciare le tap­ pe per tentare il recupero.

CINA

Guangzhou, Lippi vicino al bis Il Guangzhou di Lippi straccia per 4­0 l’Hang­ zhou e va a un passo dal secondo titolo di fila: +14 dalla seconda Shandong con 5 gare da giocare. Mercoledì c’è la semifinale di ritorno di Champions asiatica: gra­ zie all’1­4 dell’andata in casa del Kashiwa, quasi certo l’approdo in finale dove Lippi troverà una tra Seoul (Co­ rea del Sud, ha vinto la prima 2­0) ed Esteghlal (Iran).

RUSSIA

Sprint Zenit: 4­2 allo Spartak Lo Zenit di Spalletti batte 4­2 lo Spartak e sprin­ ta in vetta alla Russian Premier League (11a giornata). Continua la crisi del Cska, k.o. anche a Grozny: un pun­ to nelle ultime tre.


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LA GAZZETTA SPORTIVA

DOMENICA 29 SETTEMBRE 2013

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DOMENICA 29 SETTEMBRE 2013

mondiale a Firenze di PIER BERGONZI

il giorno del piatto forte. Fin qui il Mondia­ È le di Firenze ci ha riservato una settimana di sostanziosi antipasti toscani. Ora è il mo­ mento di servire in tavola la bistecca alla fio­ rentina... la gara in linea dei professionisti. E sarà una grande corsa. Gli ultimi due giorni hanno confermato le impressioni: il tracciato è tosto e tiene aperta la porta ai sogni di campioni dalle caratteristi­ che diverse. Questa mattina innaffieranno il fiore delle ambizioni i migliori specialisti dei Grandi Giri come Nibali, Froome, Wiggins, Contador, Evans, Quintana, Scarponi, Horner e Valverde ma anche i cacciatori di classiche come Cancellara, Sagan, Gilbert, Boasson Ha­ gen, Pozzato, gli attaccanti come Moreno e Pu­ rito Rodriguez e giovani che fremono per sor­

derby dalla parte del Torino

di GIANPAOLO ORMEZZANO

er “So foot”, un mensile calcistico france­ P se così intelligente e spiritoso che in que­ sta Italia pur pregna di calcio manco possiamo sognare non di imitare, ma di capire, ho scritto un articolo che comincia così: «Ho avuto due fortune nella vita: non essere nato donna af­ ghana a Kabul e tifoso della Juventus a Tori­ no». Ribadisco col derby alle porte: capisco chi tifa Juve da lontano, non sa ed è così bello farsi ammaliare, irretire. Ma a Torino, città di una minoranza bianconera che si crede snob per­ ché tifa Juve e tenta di imitare la erre «roulée» di Gianni Agnelli, non si può, non si deve. Per­ ché no, dico: per spiegarlo vorrei mille righe. Amen. Se il derby si disputa secondo le regole del football a undici, possiamo anche vincerlo, co­ munque giocarcelo. Gli ultimi due hanno vi­

sto, sempre sullo 0 a 0, l’espulsione di Glik per un’entrata che alla filiera di gagliardi stopper juventini operanti con loro regolamento spe­ ciale (Morini, Brio, Kohler, Montero, Chielli­ ni..) fu sempre concessa, e la mancata conces­ sione di un rigore clamoroso e da rosso, Bo­ nucci su Jonathas. Perderemo anche stavolta, in un solito (o quasi) modo contorto. La novità è che gli juventini credono sempre meno ai lo­ ro successi ed hanno quasi smesso di farsi belli di essi. Con Gianni Agnelli ho avuto non pochi colloqui a due (e sono persino riuscito a non scrivere un libro su di lui) e certifico che rispet­ tava eccome il Toro, come anche Boniperti mio amico fraterno. Né il fantasma dell’Avvocato né il vecchio Giampiero splendido e lucidissi­ mo mi perseguitano sui derby. Fervono le interpretazioni di noi granata sull’ «aiutino» alla Juve contro il Chievo: alle­ namento per un aiutone nel derby? Pieno ec­ cessivo di favori e quindi speranza in un certo ritegno arbitrale? E non è che i sacrosanti rigori datici contro Bologna e Verona siano da pagare subito? Siamo quasi certi che comunque sare­ mo fregati, ma non sappiamo come e questa incertezza è quasi affascinante. Ché poi il derby dovrebbe essere granata a tavolino se la Juve (sia chiaro, talora la invidio per il tremendismo che ci ha rubato e ogni tan­ tissimo persino la ammiro), che protesta con­ tro la giustizia come un berlusconoide qualsia­ si, fosse coerente: per lei il 29, data di oggi, non esiste, il 29 per la Juve fa 31 (giorno che tra l’altro manco c‘è, a settembre). Spero soprat­ tutto che noi come loro si riesca a sorridere per­ sino di un derby, comunque vada e comunque rinvenga.

Toro in festa dopo il gol di D’Ambrosio al Bologna

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prenderci come il ceko Stybar, l’irlandese Ro­ che e il nostro Ulissi. Perché non mancasse nessuno è al via anche Cavendish, ma l’inglese innamorato della Toscana è meglio che ripon­ ga ogni illusione. Questo di Firenze è un Mondiale duro. Ma per quello che si è intuito è più adattato ai cac­ ciatori di classiche, quelli che possono permet­ tersi una sparata in acido lattico su Via Salvia­ ti. La corsa, tra una fuga e l’altra, potrà anche non essere troppo selettiva fino agli ultimi due giri, ma da lì in poi l’uomo forte avrebbe più di un trampolino di lancio per chiudere la partita. L’identikit del favorito assomiglia soprattutto a Sagan (nominato per primo perché più veloce) e Cancellara. Gilbert e Pozzato (ma dovrà esse­ re il miglior Pozzato) in seconda fila. Nibali

DI VALERIO MARINI

di Torino a mezzogiorno e mezzo è IJuvelunaderby novità, e di novità nel derby i tifosi della vorrebbero sentir parlare il meno possibi­ le. Perché ormai è un bel po’ di tempo che in questa partita, tradizionalmente così speciale, la Juventus non incontra problemi: la vince e passa ad altro. Ma il derby rimane il derby, e nessuno deve illudersi, nemmeno ora, anzi so­ prattutto ora, dopo diciott’anni di risultati po­ sitivi, dopo che negli ultimi undici il Toro non è riuscito a segnare nemmeno un gol, per un to­ tale di 14­0 a favore della Juve – nessuno deve illudersi che possa essere facile. Al contrario, lo scroscio dei dati statistici e delle quote dei boo­ kmaker, così unanimemente favorevole ai bianconeri, rappresenta una trappola molto pericolosa, della quale il Torino cercherà sen­ z’altro di approfittare. La squadra di Ventura arriva alla stracit­ tadina con un’ottima classifica, un Cerci in gran forma e la prospettiva di un campiona­ to finalmente tranquillo: da perdere ha ben poco, considerando appunto che per i colori granata il derby è tabù da così tanto tempo. Ha alcuni giocatori molto interessanti, in crescita e addirittura in odor di nazionale. L’allenatore è sereno: anche se gioca in casa, un pareggio sarebbe un ottimo risultato, tanto per la classifica quanto per l’orgoglio, ulti­ mamente così maltrattato. È nella situa­ zione psicologica ideale. La Juve inve­ ce viene dalla discussa vittoria col Chie­ vo e prima della sosta ha un filotto di tre partite che devono essere assolutamente

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IlCommento

L’oro di Napoli? Qualità, coerenza Milan come può

IL CINGUETTIO DEL GIORNO

RAFAEL NADAL Tennista spagnolo

Rafa Benitez, 53 anni, nell’ultima stagione era al Chelsea ANSA di LUIGI GARLANDO

è andato a dormire solo in testa al campiona­ Ito.ldaLaNapoli notizia non è il ritorno al­ Con @ FerVerdasco! Dopo l’allenamento con lui a # Pechino. @RafaelNadal

Azzurra di nuoto

vinte: il derby, appunto, poi il Galatasaray e il Milan allo Stadium. Malgrado la Supercoppa vinta e un inizio di stagione onestamente posi­ tivo, è bastato un pareggio in casa dell’Inter per ritrovarsi a inseguire una Roma perfetta, e tra i piedi quest’anno ci sono altre tre squadre mol­ to attrezzate che stanno andando bene. Perdere oggi sarebbe una sconfitta al qua­ drato, ma anche solo pareggiare potrebbe pro­ durre dei danni. È nella condizione peggiore per un derby, e in questa condizione anche il bizzarro anticipo della gara all’ora di pranzo finisce per sfavorirla, per il semplice fatto che si tratta di una discontinuità col passato. Dun­ que, la questione diventa la seguente: al di là delle parole (anche Benitez si era raccomanda­ to di non sottovalutare il Sassuolo), sarà in gra­ do Conte di mandare in campo i suoi con la consapevolezza di essere sfavoriti (con la “s” davanti), e dunque chiamati a compiere una grande impresa? Perché se così sarà, allora la Juve potrà allun­ gare la striscia nel derby e mantenersi al passo con le proprie esigenze, ma se nel­ la mente dei campioni ci sarà anche solo un residuo di sufficienza, la faccenda si fa­ rà molto complicata. Mettiamola così, ragazzi miei: andate in campo pensando che questo derby in re­ altà sia già stato giocato, e che l’abbia vinto il Toro. Avete già visto e vissuto le conse­ guenze di questa sconfitta, ma con la mac­ china del tempo siete stati rimandati indietro, e vi è stata concessa l’opportunità di rigiocar­ lo: potete anche solo vagamente concepire di perderlo una seconda volta?

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TwitTwit

CONTE CONVINCA I PROPRI GIOCATORI SOLO DA SFAVORITI SI PUÒ VINCERE di SANDRO VERONESI

proverà ad anticipare tutti e soprattutto in caso di pioggia potrebbe far saltare le logiche di ga­ ra. Coraggio e fantasia non gli mancano. Il clima è quello dei grandi momenti dello sport italiano. Firenze ha già ampiamente bat­ tuto i record di accreditati (oltre 7.000 contro i 4 mila delle edizioni recenti), di giornalisti (sono oltre 1200) e si annuncia un’immensa folla di tifosi lungo il percorso. Difficile trovare una città sede delle gare iridate con lo stesso fascino globale di Firenze... L’organizzazione ha scelto un profilo low cost (5 milioni di spe­ se) conta di fare quadrare il bilancio con gli attesi contributi del governo. Di questi tempi e in vista di sogni più grandi è un piccolo grande segnale.

Garcia rivuole il comando. Mazzarri alla prova turnover. Genova piange

FEDERICA PELLEGRINI

derby dalla parte della Juve

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DA SAGAN A NIBALI: TOCCA AI CAMPIONI

laVignetta

IL TORO SARÀ FREGATO? E’ QUASI CERTO MA SPERO SI RIESCA A SORRIDERE: TUTTI

LA GAZZETTA SPORTIVA

Che esperienza oggi ragazzi!!! Rock’n roll!!???? @mafaldina88    

USAIN BOLT Pluriolimpionico di atletica

Buona partita di calcio a Monaco di Baviera .. Tutto in nome del divertimento .. @usainbolt

FERNANDO ALONSO Pilota di F.1 con la Ferrari

Buongiorno Italia! Arrivati   a Firenze per godersi i campionati del mondo del ciclismo. Incontri per il 2015 i preparativi del team anche all’ordine del giorno @alo_oficial

la vittoria dopo il passo falso con il Sassuolo, ma il modo. Come un ciclista di classe che dopo una crisi in salita, non si alza isterico sui pedali, ma tira dritto con il suo passo. Colpa del turnover mercole­ dì? Rifaccio turnover al sabato. Higuain e Hamsik, i due totem, in panca e riposati per l’Arse­ nal. Benitez ha ripreso a vince­ re lo stesso, con coerenza di gioco e di idee. I grandi fanno così. La verità è che mercoledì sulla seconda palla ci arrivava il Sassuolo, ieri il Napoli. Altra rabbia. Digerire vittorie su Bo­ russia e Milan non è semplice. Qui dovrà lavorare spesso Ra­ fa: sulle motivazioni a rischio di euforia. E sulla difesa. E su Pandev che rende al massimo nelle zolle di Hamsik. Ma lavo­ rare con tanta qualità è un pia­ cere. Tre vittorie su tre fuori ca­ sa sono vezzi da grande. Il Milan si è addormentato nella parte sinistra della classi­ fica. Non è il massimo dei so­ gni, ma aiuta a scacciare gli in­ cubi. Un passo importante per risalire. Sotto gli occhi del pe­ nitente Balotelli, ha deciso Bir­ sa, ex riserva di Genoa e Tori­ no, che difficilmente strapperà una copertina a Time, ma ha speso tutte le risorse che ha, come richiede il momento. An­ che lo sloveno comunque ha una Ferrari che stampò in un galleria di Genova. In attesa che Kakà guarisca e che Matri ricordi dov’è la porta, va benis­ simo Birsa, anche se riempie di meno la bocca. Ma è la qualità di Montolivo che manca a que­ sto Milan. Il primo tempo di ie­ ri è stato di una pochezza crea­ tiva avvilente. Però per la pri­ ma volta in campionato non ha preso gol: una carezza. Genova si è addormentata col mal di pancia: 6 punti in classifica tra Genoa e Samp.

Gasperini pronto per la panchi­ na dell’acerbo Liverani. Delio Rossi scricchiola mica male. Oggi la Roma rivuole il co­ mando. Ha ancora le briciole della torta di Totti sulla maglia e i capelli spettinati dai compli­ menti. Quando Garcia dice: «Troppe lodi per me. Non ab­ biamo vinto niente», fa capire che teme l’euforia dilagante. Gestirla significa maturità. Ri­ cordare come il Bologna ha spaventato il Milan e che arriva dalla stessa regione del Sassuo­ lo (Napoli) può servire. A Torino si annuncia un der­ by intrigante perché tra le due barche, al momento, si vede meno luce che in passato. Juve con Pirlo a riposo e col torinese Marchisio di nuovo titolare. Toro che prova a spezzare un digiuno di vittorie (18 anni) e di gol (11). Conte si aspetta un Toro chiuso. Denuncia spesso che gli avversari si snaturano e rinunciano a giocarsela a visto aperto. Ventura: «Se affronto Tyson provo a giocarci a dama, mica a fare a pugni». Sbaglia? L’Inter sembra l’ex malato che fa un controllo dietro l’al­ tro per avere la certezza della guarigione. Finora responsi gloriosi. Oggi a Trieste radio­ grafia non banale. Per due ra­ gioni. Il Cagliari di Ibarbo è una delle squadre più fulmi­ nanti in ripartenza. Servono equilibri e transizioni perfette. Seconda ragione: Mazzarri, per costituzione, si aggrappa ai soliti titolari. Può farlo all’Inter che non gioca le coppe, ma questa è la terza partita in una settimana. Molti i giocatori stanchi, specie i più vecchi. Sa­ rà una prova anche per il tur­ nover. In campo giovedì sera e domenica pomeriggio? E’ suc­ cesso a Lazio e Fiorentina, do­ po gli ultimi impegni di coppa. Non si vedono disparità di trat­ tamento. Anzi, la fatica degli altri, che fanno le coppe, reste­ rà il miglior alleato dell’Inter. E poi c’è il turnover, come inse­ gna Benitez. © RIPRODUZIONE RISERVATA


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LA GAZZETTA SPORTIVA

DOMENICA 29 SETTEMBRE 2013

SERIE B 7a GIORNATA

4

l’analisi

HANNO DETTO

DI NICOLA BINDA @NickBinda

S

Baroni (allenatore del Lanciano) Ho detto ai miei giocatori di fare una fotografia della classifica e poi di riprendere a guardare che cosa succede dietro

La vetrina è tutta per il

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RISULTATI AVELLINO­EMPOLI CESENA­PESCARA

1 0

IL DEBUTTO BRESCIA MAI IN PARTITA

Maifredi, è un flop Il Latina conquista la prima vittoria

PRIMO TEMPO 0­0 MARCATORE Minotti al 42’ s.t.

LANCIANO (4­3­3) Sepe 6,5; De Col 6,5, Troest 6, Amenta 6, Mammarella 6,5; Di Cecco 6, Paghera 6,5, Casarini 6 (dal 32’ s.t. Buchel 6); Piccolo 5,5 (dal 24’ s.t. Gatto 6), Falcinelli 6, Thiam 6,5 (dal 40’ s.t. Minotti 6,5). PANCHINA Ari­ dità, Aquilanti, Nicolao, Germano, Turchi, Plasmati. ALLENATORE Baroni 7.

Troppi errori: questi arbitri preoccupano

Lanciano, primo in classifica - il Lanciano primo in classifica! - in attesa delle partite di domani sera e con una difesa organizzata in maniera eccellente da Marco Baroni, che bravo stopper era ed evidentemente... resta. Dietro alla lavagna c’è la fila. Ci sono Padova, Reggina e Brescia, che hanno trovato nell’allenatore il colpevole di questo flop, ma non sempre azzeccando il tiro. Forse. E poi ci sono gli arbitri. No, i ragazzi di Messina non sono decisamente in forma. La topica di Ostinelli a Siena (vedi foto Mediaset) è madornale ed è la punta dell’iceberg di una serie di errori finora catalogati nel faldone «fase di rodaggio», ma che non hanno più ragione di essere. Sparsi sui campi sono diversi gli episodi incriminati. Che le società, in avvio di stagione, accettano per fortuna con un fastidio minimo. Ma che devono far riflettere l’intero sistema. Questi sono gli arbitri che domani dovranno dirigere in Serie A e che, salvo rare eccezioni, danno ben poche garanzie. Tutta colpa della separazione dalla A? Troppi giovani allo sbaraglio, con qualche veterano pensionato con un po’ di precipitazione? Può darsi. Ma adesso basta, servono provvedimenti drastici che vadano oltre i turni di riposo. Magari serve anche una rivisitazione del sistema intero. Perché il futuro è qui.

LANCIANO BARI

S

Minotti (centrocampista del Lanciano) Il gol nasce da uno schema. Lo dedico a mia madre Stefania: per venire da Bergamo si è fatta un viaggio di 600 chilometri

BARI (4­3­3)

ARBITRO Chiffi di Padova 6,5. GUARDALINEE Valeriani 6 ­ De Troia 6. ESPULSI nessuno. AMMONITI Piccolo (L), Galano (B) e Minotti (L) per gioco scorretto; Sciaudone (B), Thiam (L) e Falcinelli (L) per comporta­ mento non regolamentare. NOTE paganti 1.492, incasso di 19.167,90 euro; abbonati 1.794, quota di 9.702 euro. Tiri in porta 4 (con un palo)­5. Tiri fuori 8­8. In fuorigioco 6­0. Angoli 3­2. Recu­ peri: p.t. 1’, s.t. 3’.

S

gazzetta.it gol e highlights Sul nostro sito trovate come al solito le immagini con i gol e gli highlights di questa settima giornata di B

Iacobucci 6; Brosco 6, Cottafava 6, Esposito 6 (dal 25’ p.t. Figliomeni 6,5); Ristovski 6,5, Morrone 7, Cejas 6, Maltese 6,5 (dal 18’ s.t. Bruno 6), Alhassan 6,5; Crimi 6,5; Jonathas 7 (dal 29’ s.t. Jefferson s.v.). PANCHI­ NA Pawlowski, Bruscagin, Barraco, Cisotti, Milani, Chiricò. ALLENATO­ RE Breda 6,5.

BRESCIA (4­3­1­2) Cragno 6; Zambelli 5,5, Freddi 6, Camigliano 5, Kukoc 5,5 (4’ s.t. Odua­ madi 5,5); Coletti 6, Budel 6, Benali 5,5; Juan Antonio 5 (13’ s.t. Sodinha 6); Mitrovic s.v. (11’ p.t. Saba 5,5), Caracciolo 5,5. PANCHINA Arcari, Scaglia, Finazzi, Mandorlini, Grossi, Milancini. ALLENATORE Maifredi 5.

Nadir Minotti, 21 anni, segna così il primo gol stagionale LAPRESSE

Lanciano in vetta grazie al bunker Minotti stende il Bari e arriva il primo posto La miglior difesa del torneo imbattuta da 453’ GIUSEPPE CALVI LANCIANO (Chieti)

S

Il migliore attacco è la di­ fesa. Nel sabato del villaggio, il Lanciano continua a vincere co­ sì, sino a conquistare addirittura il primo posto. Per due notti in vetta, in attesa degli impegni di Empoli e Cesena nei posticipi di domani. Non è certo un caso che Marco Baroni, ex arcigno mar­ catore di Roma e Napoli, anche contro il Bari abbia costruito il successo proprio sulle fonda­ menta della retroguardia, che è la più ermetica del campionato (3 reti incassate) e mette in ve­ trina il portiere Sepe, imbattuto da 453 minuti. Minotti, che mossa Nella sfi­ da tra le belle rivelazioni dell’av­ vio di torneo, il Lanciano – 4 vit­ torie e 3 pareggi, dopo il filotto di 6 risultati in chiusura della scorsa stagione con Gautieri – la spunta nei minuti finali, quando si mette quasi a difendere il ri­ sultato dall’attacco dei pugliesi, passati al 4­2­1­3, con l’inseri­ mento di Beltrame dietro il tri­

dente. Al 42’ s.t. Baroni butta nella mischia Nadir Minotti, centrocampista, proprietà Ata­ lanta, al posto di Thiam , attac­ cante senegalese, scuola Inter, un Balotelli di casa Maio, padre e figli protagonisti nel club fren­ tano. E Minotti, in meno di due minuti, scrive la favola: punizio­ ne di Mammarella, Di Cecco è la torre e il biondone fa centro di testa. Varchi chiusi Schieramenti speculari con il 4­3­3, Baroni esalta la straordinaria solidità della sua squadra mentre Alber­ ti e Zavettieri cercano gli inseri­ menti di Sabelli e Sciaudone. Nel primo tempo il più intra­ prendente è Thiam, che sa acce­ lerare con eleganza e al 15’ con­ clude di poco a lato. Con Fossati efficace play, il Bari (k.o. dopo 3

h 6,5 Minotti il migliore

LANCIANO Gli bastano meno di due minuti per firmare il gol che vale un piccolo sogno

domani, ore 21

CITTADELLA­CROTONE

1­0

LANCIANO­BARI

1­0

LATINA­BRESCIA

2­0

MODENA­PADOVA

3­1

PALERMO­JUVE STABIA

3­0

REGGINA­CARPI

0­1

SIENA­TRAPANI

2­1

SPEZIA­NOVARA

0­0

VARESE­TERNANA

2­1

PROSSIMO TURNO Venerdì 4 ottobre, ore 20.30 PADOVA­VARESE Sabato 5 ottobre, ore 15 AVELLINO­BARI BRESCIA­PALERMO CARPI­CITTADELLA CESENA­SIENA EMPOLI­MODENA NOVARA­LANCIANO PESCARA­SPEZIA TERNANA­JUVE STABIA TRAPANI­LATINA Lunedì 7 ottobre, ore 20.30 CROTONE­REGGINA

LANCIANO EMPOLI VARESE CESENA MODENA SPEZIA PALERMO NOVARA CROTONE AVELLINO SIENA (­3) TRAPANI BARI (­3) CARPI BRESCIA CITTADELLA LATINA PESCARA REGGINA TERNANA JUVE STABIA PADOVA

Bari più ardito Nella ripresa, salvata dal palo timbrato da Fal­ cinelli (10’), la squadra bianco­ rossa osa di più ma i tentativi di Fedato, Alonso e Defendi s’in­ frangono contro Sepe. Mamma­ rella e compagni poggiano ogni speranza su Thiam, che sfiora la traversa di testa e poi chiude ma­ le su un’imbeccata di Falcinelli. Ma per il Lanciano la festa è die­ tro l’angolo: il gol di Minotti me­ rita un brindisi speciale per tutti i tifosi rossoneri. Così, all’ester­ no dello stadio, davanti al bar un gruppo di supporters stringe d’affetto Thiam, detto Maminho e intona il coro «Oh Maminho, pagaci da bere»… Poco più in là, un tifoso, con tanto di sombrero e un megafono, indossa la ma­ glia numero 3 di Mammarella e al passaggio delle auto della fa­ miglia Maio grida: «Per ora, la capolista siamo noi!».

MARCATORI PARTITE

SQUADRE

vittorie)punge con Fedato e Ga­ lano. Il Lanciano sfonda ogni tanto sulla destra con le sovrap­ posizioni di De Col, al 46’ preci­ so nel cross per Falcinelli, che di testa manca di poco il bersaglio.

PUNTI

15 14 14 12 11 11 10 10 10 9 9 8 8 7 7 7 7 6 6 5 4 1

IN CASA V N P

V

2 2 3 2 3 1 2 2 2 2 3 1 2 0 0 1 1 1 1 1 0 0

2 2 1 2 0 2 1 0 1 0 0 1 1 2 1 0 0 0 0 0 1 0

1 2 1 0 1 2 0 1 0 1 1 1 1 1 2 2 2 2 2 0 1 1

0 0 0 1 0 1 1 0 1 0 0 1 0 1 1 1 1 1 1 2 2 2

FUORI N P

2 0 1 0 1 0 1 3 1 2 2 1 1 0 2 2 2 1 1 2 0 0

0 0 1 1 2 1 2 1 2 1 1 2 2 2 1 1 1 1 2 2 3 3

ARBITRO Di Paolo di Avezzano 6,5. GUARDALINEE Di Francesco 6 ­ Bellutti 6. AMMONITI Coletti (B) e Cejas (L) per gioco scorretto; Benali (B) per comportamento non regolamentare. NOTE paganti 3.158, incasso di 38.464 euro; abbonati 1.487, quota di 12.733 euro. Tiri in porta 1­2. Tiri fuori 3­5. In fuorigioco 2­3. Angoli 4­3. Recuperi: p.t. 3’, s.t. 3’.

DAL NOSTRO INVIATO

MASSIMILIANO ANCONA LATINA

A Gigi Maifredi il Brescia che ha perso a Lati­ na «non è dispiaciuto». Sarà anche così, ma la sua conferma è improbabile: in pole c’è Gautieri, poi Bergodi, ma di un improbabile (dal punto di vista economico) ritorno di Zeman. Il ritorno in panchi­ na di Maifredi è così destinato a esaurirsi nella ga­ ra di Latina. Perché il suo Brescia è uno dei peggio­ ri di questo pur complicato avvio di stagione. Len­ to. Svuotato di energie. Impotente. Si consegna, senza mai dare l’impressione di poter reagire, a un Latina concreto: tre tiri, due gol. Un Latina che fe­ steggia la pri­ ma, storica, vittoria in B. E che Breda ha Crimi il migliore reso solido in LATINA difesa (imbat­ Si muove tra le linee e tuta da 362’) e disorienta gli avversari. Serve l’assist a Jonathas spietato in at­ tacco, in gol dopo 429’.

h7

La chiave Maifredi torna a fare il tecnico 13 anni dopo quel 4­1 patito con la Reggiana ad Arezzo in C1. Sceglie il 4­3­1­2 in cui, dietro a Caracciolo e Mitrovic, c’è Juan Antonio. Breda, che proprio Maifredi ha fatto debuttare nel 1987 in C2 a 17 anni nell’Ospitaletto, oppone un 3­5­1­1. A centro­ campo ci sono i piedi buoni di Maltese, la corsa di Ristovski e Alhassan, la quantità di Morrone e la regia di Cejas. In avvio Mitrovic si fa male e il Bre­ scia ne risente, anche se il Latina non fa molto. Per sbloccare la gara serve un episodio. Che giunge al 39’: sul cross di Figliomeni (in campo per Esposito, infortunato) è imperioso lo stacco di Morrone co­ me è evidente l’immobilità della difesa ospite. Ripresa Il Brescia si squaglia dopo 2’: l’errore è di Camigliano che sul lancio di Crimi cicca il pallo­ ne spalancando la strada per Jonathas: in diagona­ le l’ex di turno fa 2­0. Maifredi inserisce Sodinha. E il brasiliano impegna Iacobucci, bravo in ribattuta (19’). Poi il Brescia passa al 4­2­3­1 con Oduamadi per Kukoc. Ma fa poco o nulla.

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CLASSIFICA domani, ore 19

2­0

LATINA (3­5­1­1)

Guarna 5,5; Sabelli 6, Ceppitelli 5, Polenta 6, Calderoni 6; Sciaudone 6 (dal 16’ s.t. De Falco 5,5), Fossati 6, Defendi 6; Galano 6, Joao Silva 5 (dal 5’ s.t. Alonso 5,5), Fedato 6 (dal 25’ s.t. Beltrame 5,5). PANCHINA Pe­ na, Chiosa, Vosnakidis, Romizi, Lugo, Ma­ rotta. ALLENATORE Alberti­Zavettieri 6.

DAL NOSTRO INVIATO

Casarini (centrocampista del Lanciano) Siamo stati bravi e fortunati nel trovare il gol su calcio di punizione. Adesso andiamo a Novara per fare altri 3 punti

LATINA­BRESCIA

PRIMO TEMPO 1­0 MARCATORI Morrone al 39’ p.t.; Jonathas al 2’ s.t.

RETI G

TOTALE V N

7 6 7 6 7 7 7 7 7 6 7 7 7 6 7 7 7 6 7 7 7 6

4 4 4 4 3 3 3 2 3 2 3 2 3 2 1 1 1 1 1 1 1 0

3 2 2 0 2 2 1 4 1 3 3 2 2 1 4 4 4 3 3 2 1 1

P

IN CASA F S

FUORI F S

0 0 1 2 2 2 3 1 3 1 1 3 2 3 2 2 2 2 3 4 5 5

3 7 7 5 9 1 6 5 5 4 11 6 3 0 4 3 3 6 4 3 3 0

4 4 4 4 2 4 5 3 6 2 3 5 3 4 2 2 1 4 1 4 3 2

1 3 4 2 3 2 3 3 3 2 6 3 1 2 5 4 4 4 3 4 5 5

2 1 2 3 5 3 4 4 9 3 4 6 4 5 3 4 3 5 6 6 9 7

TOTALI F S

7 11 11 9 11 5 11 8 11 6 14 11 6 4 6 5 4 10 5 7 6 2

Diff. Reti

3 4 4 7 6 5 5 4 8 3 5 0 7 4 7 1 12 ­1 5 1 10 4 9 2 5 1 7 ­3 8 ­2 8 ­3 7 ­3 9 1 9 ­4 10 ­3 14 ­8 12 ­10

UPROMOSSE UPLAYOFF UPLAYOUT URETROCESSE Promosse dirette le prime 2 più la terza se arriva ad almeno 10 punti di vantaggio sulla quarta: altrimenti la terza va ai playoff con la quarta, insieme alle squadre (fino a un massimo di 4) che chiudono entro un perimetro di 14 punti dalla terza; chi vince i playoff sale in Serie A. Retrocedono dirette invece le ultime 3 più la quartultima se arriva ad almeno 5 punti dalla quintultima: altrimenti queste due fanno il playout e chi perde scende in Lega Pro.

5 RETI Babacar (Modena); Hernandez (3, Palermo); Pavoletti (Varese). 4 RETI Torromino (3, Crotone); Maccarone (Empoli); Maniero (Pescara); Giannetti e Paolucci (Siena); Antenucci (2, Ternana); Mancosu (1, Trapani). 3 RETI Caracciolo (Brescia); Matute (Crotone); Tavano (1) e Tonelli (Empoli); Lafferty (Palermo); D’Agostino (Siena); Djuric (Trapani). 2 RETI Castaldo (1, Avellino); Ceppitelli e Galano (Bari); Di Cesare (Brescia); Succi (Cesena); Donnarumma (Cittadella); Amenta (Lanciano); Morrone (Latina); Mazzarani e Signori (Modena); Gonzalez (Novara); Di Gennaro (Palermo); Viviani (Pescara); Gerardi (Reggina); Pulzetti (Siena); Zecchin (Varese). 1 RETE Arini, Fabbro, Massimo e Zappacosta (Avellino); Calderoni e Sciaudone (Bari); Mitrovic (Brescia); Cani, Concas, Inglese e Memushaj (Carpi); D’Alessandro, De Feudis, Rodriguez e Volta (Cesena); Di Roberto (1), Pecorini e Pellizzer (Cittadella); Bernardeschi, Dezi, Ishak e Pettinari (Crotone); Moro (Empoli); Diop, Lanzaro, Scozzarella, Sowe, Suciu e Vitale (1, Juve Stabia); Falcinelli, Minotti, Paghera, Plasmati e Thiam (Lanciano); Jonathas e Negro (Latina); Belloni e Surraco (Modena); Buzzegoli (1), Comi, Farago’, Iemmello e Lazzari (Novara); Pasquato e Trevisan (Padova); Andelkovic (Palermo); Brugman, Cutolo, Nielsen e Ragusa (Pescara); Cocco, Di Michele e Fischnaller (Reggina); Rosina (Siena); Ebagua, Ferrari (1), Henty e Migliore (Spezia); Alfageme, Maiello e Miglietta (Ternana); Iunco e Pirrone (Trapani); Caetano, Fiamozzi e Rea (Varese).

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3

domande a... CLAUDIO PASQUALIN AGENTE E OPINIONISTA

1 Avvocato Pasqualin, che cosa l’ha colpi­

ta in questa strana giornata? «Le prestazioni di due squadre che hanno per­ so: per l’ennesima volta mi sono piaciuti Bari e Trapani, che hanno perso in maniera rocambo­ lesca. E poi, ovviamente, non può non stupire il Lanciano: l’entusiasmo ti fa fare cose che in momenti normali non ti riuscirebbero».

2

Il Palermo con Iachini ha vinto 3­0: è quello che ci voleva per dominare? «Complimenti al tecnico per il debutto, anche se il punteggio ha penalizzato troppo una com­ battiva Juve Stabia. Iachini qualche merito ce l’ha, vedi il positivo esordio di Verre che aveva già lanciato lui la stagione scorsa a Siena».

3 Cosa ne pensa dei tanti errori arbitrali? «Alcuni sono veramente incomprensibili, come quello di Siena: per una legge fisica non si può pensare che il pallone sia entrato. Ma a parte questo, è stata una giornata negativa per tanti: mi auguro che sia solo un momento passegge­ ro, non è un buon momento per gli arbitri».


DOMENICA 29 SETTEMBRE 2013

LA GAZZETTA SPORTIVA

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SERIE B 7a GIORNATA I POSTICIPI

Domani due gare alle 19 e alle 21 Questa settimana in Serie B non c’è stato l’anticipo perché il campionato ha giocato di martedì il turno precedente. Il programma della settima giornata sarà quindi completato domani sera da due posticipi: ecco il programma delle gare e i relativi arbitri. ORE 19 La prima partita che si gioca domani è Avellino­ Empoli: arbitra Nasca di Bari. ORE 21 La seconda partita di domani sera invece è Cesena­ Pescara: arbitra Ciampi di Roma.

La punizione del 2­1 per il Varese di Gianpietro Zecchin, 30 anni LAPRESSE

La squadra di Sottili va sotto e poi fa due gol Rabbia Ternana per un netto rigore negato ROBERTO PELUCCHI VARESE

San Pavoletti e Zecchin sono usciti al momento giusto dal buco nero che li aveva ingo­ iati per buona parte della parti­ ta per consegnare al Varese una vittoria in rimonta che vale il se­ condo posto con l’Empoli. Suc­ cesso meritato, non ci sono dub­ bi, anche se arrivato attraverso strade tortuose e con errori de­ cisivi che hanno sicuramente in­ fluito sul risultato. Prodezze e sbagli I due gol

varesini pesano sulla coscienza della Ternana. Quando, al 26’ della ripresa, Zecchin da metà campo ha spedito a Pavoletti un pallone in verticale bello quan­ to un messaggio d’amore, Masi e Farkas non hanno opposto al­ cuna resistenza allo scatto del centravanti, che di destro ha se­ gnato il 5° gol stagionale. E quando, al 41’, Zecchin ha mes­ so direttamente in porta su pu­ nizione dal limite, Brignoli è sembrato così incerto nel tenta­ tivo di intervento che la prodez­ za del varesino risulta inquina­ ta. Il terzo errore è stato dell’ar­ bitro Roca che, sull’1­1, ha sor­ volato su un fallo in area di Ely su Falletti: Toscano, giustamen­ te furioso, è stato espulso; Masi, che poco dopo ha assestato un colpo di roncola a Neto Pereira

VARESE TERNANA

2 1

PRIMO TEMPO 0­1 MARCATORI Maiello (T) al 45’ p.t.; Pavoletti (V) al 26’, Zecchin (V) al 41’ s.t.

VARESE (4­4­2) Bressan s.v.; Laverone 6 (dal 19’ s.t. Fia­ mozzi 6,5), Ely 5,5, Rea 5,5, Franco 6,5; Zecchin 7, Corti 6, Barberis 6, Lazaar 6 (dal 19’ s.t. Caetano 6,5); Neto Pereira 6 (dal 37’ s.t. Forte 6), Pavoletti 6,5. PANCHINA Ba­ stianoni, Ricci, Spendlhofer, Damonte, Cri­ stiano, Lupoli. ALLENATORE Sottili 6,5.

TERNANA (4­2­3­1) Brignoli 5,5; Fazio 5,5, Masi 5, Farkas 5,5, Ferronetti 6 (dal 17’ s.t. Rispoli 5); Carcuro s.v. (dall’11’ p.t. Botta 5,5), Miglietta 6; Ber­ nardi 6,5, Maiello 6,5 (dal 39’ s.t. Valjent s.v.), Falletti 6; Antenucci 6. PANCHINA Sa­ la, Meccariello, Viola, Ceravolo, Litteri, Avenatti. ALLENATORE Toscano 6. ARBITRO Roca di Foggia 5. GUARDALINEE Paiusco 5 ­ Mondin 6. ESPULSI il tecnico Toscano (T) per proteste al 31’ s.t. AMMONITI Bernardi (T) per comportamen­ to non regolamentare; Corti (V), Ely (V), Rea (V), Antenucci (T), Rispoli (T) e Masi (T) per gioco scorretto. NOTE paganti 681, incasso di 8.916,50 eu­ ro; abbonati 2.055, quota di 12.962,76 eu­ ro. Tiri in porta 7­1. Tiri fuori 8­2. In fuorigio­ co 3­1. Angoli 13­2. Recuperi: p.t. 3’, s.t. 3’.

h 7 Zecchin il migliore

VARESE Un’ora così così, poi l’assist per Pavoletti e il gol vittoria

Siena, che regalo Affossato il Trapani SIENA TRAPANI

2 1

PRIMO TEMPO 1­1 MARCATORI Paolucci (S) al 22’, Mancosu (T) su rigore al 44’ p.t.; Giannetti (S) al 48’ s.t.

SIENA (4­3­3) Lamanna 6,5; Angelo 5,5, Dellafiore 6, Feddal 5, Milos 5,5 (dall’8’ s.t. Grillo 6); Pulzetti 6, Gia­ comazzi 5,5, Vergassola 5,5 (dal 42’ s.t. Schiavone s.v.); Rosina 7, Giannetti 6,5, Pao­ lucci 6 (dal 14’ s.t. Valiani 6). PANCHINA Farelli, Crescenzi, Rosseti, Mannini, Scapuzzi, Bedi­ nelli. ALLENATORE Beretta 6.

TRAPANI (4­4­2)

Pavoletti+Zecchin Ribaltone Varese DAL NOSTRO INVIATO

GRAVE ERRORE L’ARBITRO CONCEDE UN GOL FANTASMA

in mezzo al campo, no: solo am­ monito. Gara dai due volti Il primo tempo è stato soffocato dagli sbadigli. La pressione (minima e poco lucida) del Varese ha partorito angoli e tiri sballati. La Ternana, più interessata a mantenere lo stato delle cose che ad azzardare attacchi, la porta l’ha vista soltanto al 45’, quando un tiro di Bernardi è stato bloccato a centro area da Rea e Maiello è stato lesto a ri­ prendere il pallone e a fulmina­ re Bressan da due passi. E’ stato il lampo che ha messo pepe alla partita. La Ternana ha accorcia­ to ancora di più la coperta, chiu­ dendo ogni spiffero, tanto è ve­ ro che la prima occasione del Varese è arrivata dopo un’ora (parata di Brignoli su Ely, più un gol sbagliato che una bella para­ ta). I cambi di Sottili hanno inci­ so molto nel ribaltamento della partita, quelli di Toscano no. Bressan non ha fatto una para­ ta; il Varese, invece, oltre ai due gol segnati ne ha sfiorati alme­ no altri tre, uno con Caetano e due con Zecchin. «Abbiamo mandato un segnale da grande squadra», ha osservato Sottili alla fine. La Ternana ha conqui­ stato un punto nelle ultime 5 partite (e fuori casa non vince da marzo): è un dato che deve cominciare a preoccupare. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Nordi 6; Garufo 6, Pagliarulo 6,5, Martinelli 6 (dal 22’ s.t. Priola 5,5), Rizzato 6; Pacilli 6 (dal 20’ s.t. Iunco 6), Caccetta 6,5, Pirrone 6,5, Nizzetto 6,5; Mancosu 6, Abate 6,5 (dal 26’ s.t. Djuric 6). PANCHINA Marcone, Ciaramita­ ro, Feola, Finocchio, Madonia, Gambino. AL­ LENATORE Boscaglia 6. ARBITRO Ostinelli di Como 4,5. GUARDALINEE Chiocchi 4 ­ Di Vuolo 6,5. ESPULSI Feddal (S) per gioco scorretto al 44’ p.t. AMMONITI Feddal (S), Paolucci (S), Vergasso­ la (S), Caccetta (T) e Garufo (T) per gioco scorretto; Rizzato (T) e Mancosu (T) per pro­ teste; Pagliarulo (T) per c.n.r. NOTE paganti 661, incasso di 7.743 euro; ab­ bonati 5.032, quota di 27.628 euro. Tiri in por­ ta 5 (2 traverse e 1 palo)­6. Fuori 2­5. In fuori­ gioco 2­2. Angoli 5­9. Recuperi: p.t. 1’, s.t. 4’.

DAL NOSTRO INVIATO

GENNARO BOZZA SIENA

La partita è un frullato­ re di emozioni, errori clamo­ rosi, occasioni sprecate, ma è solo il Trapani a essere «liqui­ dato». Anche per sua inge­ nuità, dopo aver dominato, ma principalmente per colpa del guardalinee Chiocchi di Foligno, che si inventa un gol inesistente, rovina tutto e tra­ scina nel disastro anche l’ar­ bitro Ostinelli, che completa l’opera con altri orrori. Di bello rimangono il gioco del Trapani, con schemi di livello superiore, e la generosità di Rosina, che si carica sulle spalle la squadra e, pur in 10 contro 11, la spinge in avanti nel finale per poi regalare a Giannetti la palla del succes­ so. La chiave L’impronta cru­ ciale, comunque, resta quella di Chiocchi, al 22’. Paolucci, da sinistra, fa partire un tiro,

ALL’ULTIMO TANTI FISCHI E ATZORI A RISCHIO

Sprofondo Reggina Carpi, blitz da beffa REGGINA CARPI

0 1

PRIMO TEMPO 0­0 MARCATORE Memushaj al 49’ s.t.

REGGINA (3­4­3) Benassi 4; Adejo 5, Lucioni 5,5, Ipsa 5,5; Maicon 4,5, Dall’Oglio 5 (dall’11’ s.t. Colucci 5), Strasser 4,5, Foglio 4,5 (dal 36’ s.t. Ca­ ballero s.v.); Fischnaller 5, Cocco 4,5 (dal 27’ s.t. Gerardi 4,5), Di Michele 5. PANCHI­ NA Zandrini, Di Lorenzo, De Rosa, Saint­ Maza, Rigoni, Falco. ALLENATORE Atzori 5.

CARPI (4­4­1­1) Kovacsik 6,5; Poli 6,5, Romagnoli 6,5, Pe­ soli 6,5, Gagliolo 6,5; Letizia 6, Porcari 6, Memushaj 6,5, Pasciuti 6 (dal 12’ s.t. Lollo 6,5); Inglese 6 (dal 20’ s.t. Sgrigna 6,5); Ca­ ni 6 (dal 28’ s.t. Della Rocca 6). PANCHINA Nocchi, Bertoni, Liviero, De Vitis, Mbako­ gu, Di Gaudio. ALLENATORE Vecchi 6,5. ARBITRO Saia di Palermo 6,5. GUARDALINEE Citro 6 – Zivelli 6. ESPULSI nessuno. AMMONITI Di Michele (R) per comporta­ mento non regolamentare; Lucioni (R) e Porcari (C) per gioco scorretto. NOTE paganti 379, incasso di 4.633 euro; abbonati 3.485, incasso di 14.788 euro. Ti­ ri in porta 4 (con una traversa)­6. Tiri fuori 7­6. In fuorigioco 5­1. Angoli 7­4. Recupe­ ri: p.t. 1’, s.t. 4’.

LORENZO VITTO REGGIO CALABRIA

Fischi e ancora fischi. La Reggina non riesce a scrollarsi di dosso questa situazione, in cui si è andata a infilare dal­ l’inizio del torneo e con la sconfitta di ieri contro il Carpi inanella il terzo k.o. nelle ulti­ me 4 gare. La classifica diven­ ta sempre più imbarazzante con un quartultimo posto dav­ vero preoccupante. Profondo amaranto. Altro che Serie A o playoff, è il tempo di guardarsi alle spalle. Questo è il dram­ ma di una squadra che non c’è ed è pure sfortunata: Maicon prima dell’intervallo colpisce la traversa. In altre occasioni è bravo l’ex portiere amaranto Kovacsik, che si prende una grande rivincita con chi non ha creduto in lui. E’ finito in prestito alla matricola emilia­ na, con l’arrivo dell’incerto Benassi che l’ha combinata grossa sul tiro di Memushaj al­ l’ultimo minuto di recupero.

forse leggermente deviato, che sbatte sulla traversa, poi sul palo e rimbalza netta­ mente fuori. Chiocchi parte di corsa verso il centrocampo per segnalare che è gol, poi si ferma, quasi ci ripensa, ripar­ te, si ferma di nuovo, parte ancora. Ostinelli osserva la scena, poi, quasi a malincuo­ re, assegna la rete. Dopodi­ ché, la partita è rovinata. Il Trapani è una furia, va all’at­ tacco, finché al 44’ Mancosu è atterrato da Feddal in area. Rigore netto, ma Ostinelli, ormai imbambolato, per fi­ schiarlo aspetta che lo segna­ li l’altro guardalinee, Di Vuo­ lo. Feddal espulso, Mancosu segna. Il Trapani dà il via al dominio, interrotto da un al­ tro errore di Ostinelli, che re­ gala una punizione al Siena per mani involontario, con Giannetti che prende la tra­ versa. Il Trapani spreca tanto, Dallafiore salva su Pagliaru­ lo, finché al 48’ Rosina inven­ ta l’assist del 2­1. Non è giu­ sto che finisca così. © RIPRODUZIONE RISERVATA

h 7 Rosina il migliore

SIENA Il più pericoloso, regge da solo tutte le azioni del Siena e fa l’assist del gol

Bravo Vecchi Povera Reggi­ na. Battuta da un avversario modesto, ma ben messo in campo. Con il successo Vecchi tiene salda la sua panchina, mentre Atzori finisce nel bara­ tro e oggi si conosceranno le decisioni di Foti, uscito dallo stadio molto stizzito e senza rilasciare particolari dichiara­ zioni. Cambio di guida? Dioni­ gi è sotto contratto, mentre circola il nome dell’ex Colom­ ba. Ma forse il patron aspette­ rà il derby tra 7 giorni a Croto­ ne. La cronaca: in avvio Ga­ gliolo tutto solo tira tra le braccia di Benassi e la Reggina risponde con un tiro dalla di­ stanza di Dall’Oglio, che Ko­ vacsik respinge in angolo, poi la traversa di Maicon servito da Foglio; sempre il brasiliano davanti a Kovacsik calcia a la­ to. Quando Vecchi manda in campo a metà ripresa Sgrigna e Della Rocca, per la Reggina iniziano i dolori. Il Carpi pre­ me, i padroni di casa cercano di difendere il pareggio. Mis­ sione fallita all’ultimo. © RIPRODUZIONE RISERVATA

h 6,5 Memushaj il migliore

CARPI Perfetto in ogni zona del campo, vince tanti duelli e trova l’acuto vincente


26

LA GAZZETTA SPORTIVA

DOMENICA 29 SETTEMBRE 2013

SERIE B 7a GIORNATA

Iachini parte bene Il Palermo fa 3 gol e inizia la scalata Debutto ok per il tecnico che ha sostituito Gattuso La Juve Stabia protesta per una rete annullata PALERMO JUVE STABIA

3 0

PRIMO TEMPO 1­0 MARCATORI Di Gennaro al 23’ p.t.; Hernan­ dez su rigore al 35’, Lafferty al 48’ s.t.

PALERMO (4­3­1­2) Sorrentino 6; Morganella 6, Andelkovic 6, Terzi 6, Daprelà 6; Bolzoni 6, Barreto 6,5, Verre 6 (dal 40’ s.t. Troianiello s.v.); Di Gen­ naro 6,5 (dal 23’ s.t. Pisano 6); Dybala 6,5 (dal 28’ s.t. Lafferty 6), Hernandez 6. PAN­ CHINA Ujkani, Milanovic, Stevanovic, Lores, Ngoyi, Belotti. ALLENATORE Iachini 6.

Le mosse Isetto (sostituto di Braglia che deve scontare 6 gior­ nate di squalifica) partito col 4­4­2 decide, una volta in svantaggio, di avanzare Caserta dietro alle pun­ te. Iachini di contro sostituisce Di Gennaro con Pisano per passare alla difesa a 3 (assai cara a Zampa­ rini) e un folto centrocampo a 5, dando però al giovane debuttante Verre licenza di avanzare in posi­ zione di trequartista. Poco dopo la mezzora il Palermo raddoppia su

JUVE STABIA (4­4­2) Calderoni 6; Ghiringhelli 5, Lanzaro 5, Muro­ lo 5,5, Zampano 5,5 (dal 1’ s.t. Martinelli 6); Ciancio 5 (dal 1’ s.t. Suciu 6), Jidayi 6, Caser­ ta 6, Vitale 6; Di Carmine 5,5, Doukara 5 (dal 1’ s.t. Sowe 5,5). PANCHINA Viotti, Davì, Do­ ninelli, Diop, Di Nunzio, Parigni. ALLENATORE Isetto 5,5 (Braglia squalificato). ARBITRO Merchiori di Ferrara 6. GUARDALINEE Tegoni 6 ­ Avellano 6. ESPULSI Lanzaro (JS) per gioco scorretto al 33’ s.t. AMMONITI Barreto (P), Pisano (P), Verre (P) e Murolo (JS) per gioco scorretto; Vitale (JS) per proteste. NOTE paganti 2.605, incasso di 20.325 euro; abbonati 5.239, quota di 46.705 euro. Tiri in porta 9 (con 2 pali)­3. Fuori 5­3. In fuorigio­ co 1­3. Angoli 6­5 . Recuperi: p.t. 2’, s.t. 3’.

DAL NOSTRO INVIATO

FRANCESCO CARUSO PALERMO

Un, due, tre, oplà: ecco a voi il nuovo Palermo. Più facile di co­ sì. Andiamo cauti prima di saluta­ re la nuova creatura rosanero prossima ad ammazzare il cam­ pionato. Probabilmente questa partita l’avrebbe vinta anche Gat­ tuso, con tutto il rispetto per Ia­ chini che con senso di sportività ha ammesso di avere trovato una squadra in salute e di non essere in possesso della bacchetta magi­

quale però basta l’ultimo quarto d’ora o poco più per raccogliere gloria con una magnifica punizio­ ne che arrotonda il punteggio, for­ se anche oltre i meriti dei siciliani. E’ vero che il Palermo mostra di padroneggiare da subito la gara, segnando su angolo di Dybala, tocco di Daprelà e deviazione rav­ vicinata di Di Gennaro, e poi spre­ ca una robusta quantità di occa­ sioni per raddoppiare. Ma è altret­ tanto vero che a inizio ripresa la pressione stabiese si fa convincen­ te e dopo 7 minuti arriva addirit­ tura il pareggio, che però è annul­ lato per fuorigioco: un’incursione di Vitale in area rosanero conclusa con un tiro che Sorrentino riesce solo a smanacciare è ribadita in rete da Ghiringhelli in posizione irregolare, ma rimane il dubbio che la palla potesse entrare ugual­ mente anche senza l’ultimo tocco. Quindi Di Gennaro timbra il palo da posizione favorevole.

h 6,5

Dybala il migliore

PALERMO Ha distribuito diversi assist a Hernandez e avrebbe meritato il gol

ca. Giusto. Anche perché la Juve Stabia che ora annaspa al penulti­ mo posto e colleziona la quinta sconfitta su 7 partite si dimostra pochissima cosa. A fine gara i gio­ catori campani si fermano una de­ cina di minuti a parlamentare col manipolo di tifosi giunti da Ca­ stellammare e tutto si risolve con un coro di incitamento. Il nuovo allenatore del Palermo non fa esperimenti e parte dalla solita formazione, eccezion fatta per Munoz escluso per affaticamento ma recuperabile per Brescia. Da­ vanti il sacrificato è Lafferty, al

Giuseppe Iachini, 49 anni, è stato promosso in A con Chievo, Brescia e Sampdoria LAPRESSE

rigore per un fallo ingenuo ed evi­ tabile dell’ex Lanzaro (espulso) su Hernandez, che trasforma dal di­ schetto. In questo modo l’urugua­ iano riscatta l’errore commesso nel primo tempo quando, imbec­ cato da Dybala, si fa stoppare da Calderoni. Nei minuti di recupero una punizione all’altezza della lu­ netta del rigore viene fatta avan­ zare dall’arbitro per una deviazio­ ne della barriera con la mano (Mu­ rolo) e Lafferty dal limite non per­ dona. Per il Palermo forse è l’alba di un nuovo giorno. Forse. © RIPRODUZIONE RISERVATA

LA PRIMA VOLTA DECISIVA UNA RETE SEGNATA DA DONNARUMMA

Cittadella da 3 punti Sbaglia un rigore poi batte il Crotone CITTADELLA CROTONE

1 0

PRIMO TEMPO 0­0 MARCATORE Donnarumma al 30’ s.t.

CITTADELLA (3­5­2) Di Gennaro 6,5; Gasparetto 6,5, Coly 6,5, Pellizzer 6,5; Sosa 6,5, Pecorini 6 (dal 25’ s.t. Colombo 6), Di Donato 7 (dal 36’ s.t. Mi­ nesso s.v.), De Leidi 6 (dal 21’ s.t. Coralli 6,5), Alborno 6,5; Di Roberto 6, Donnarumma 7,5. PANCHINA Pierobon, Dumitru, Antonello, Perez, Marino. ALLENATORE Foscarini 6,5.

CROTONE (4­3­3) Gomis 6,5; Del Prete 6,5, Cremonesi 6,5 (dal 14’ s.t. Prestia 5,5), Ligi 6, Pasqualini 6 (dal 32’ s.t. Mastriani s.v.); Cataldi 6, Crisetig 6,5, Dezi 6; Bernardeschi 6, Pettinari 6,5, Bidaoui 5,5 (dal 19’ s.t. Galardo 6). PANCHI­ NA Secco, De Giorgio, Torromino, Mazzotta, Ishak, Matute. ALLENATORE Drago 6. ARBITRO Di Bello di Brindisi 6. GUARDALINEE Carbone 6 ­ Calò 6. ESPULSI nessuno. AMMONITI Bernardeschi (Cr), Pettinari (Cr), Pecorini (Ci), Prestia (Cr) e Di Donato (Ci) per gioco scorretto. NOTE paganti 337, incasso non comunicato; abbonati 1.507, quota non comunicata. Tiri in porta 4­2. Tiri fuori 2­3. In fuorigioco 3­1. Angoli 5­4. Recuperi: p.t. 1’, s.t. 4’.

SIMONE PRAI CITTADELLA (Pd)

Il Cittadella centra la pri­ ma vittoria in campionato e ferma la corsa del Crotone, re­ duce da tre vittorie consecuti­ ve e quattro risultati utili di fi­ la. Drago è costretto a rinun­ ciare nel riscaldamento a Maz­ zotta e Matute e prima ancora a Ishak, tutti in panchina. Crotone tosto Il Crotone co­ mincia sfoderando personali­ tà, possesso e gran movimento del pallone: con queste armi la squadra di Drago nel primo tempo costringe il Cittadella quasi sempre nella propria metà campo. A dire il vero nemmeno Di Gennaro ha do­ vuto compiere interventi pro­ digiosi, se si esclude il colpo di testa di Ligi al 4’ che lo costrin­ ge a una corta respinta, libera in angolo Pellizzer. Dubbi nel­ l’area padovana al 14’ con il contatto Coly­Pettinari, l’arbi­ tro lascia correre. Il Crotone controlla il gioco, il Cittadella invece si vede solo su punizio­

4 I NUMERI DELLA B

4

le squadre che ancora non hanno vinto in casa: Carpi, Brescia, Juve Stabia e Padova

1

la squadra che non ha mai vinto: il Padova. Si sono sbloccati Latina e Cittadella

2

le reti su punizione, autori Zecchin e Lafferty: è la loro seconda volta (come Viviani del Pescara). In tutto sono 8 le reti su punizione

13

le doppiette: Babacar è il primo ad averne fatte due

7

le vittorie casalinghe: già eguagliato il record stagionale della giornata 4

4

le reti in trasferta: il minimo è 9 alle giornate 1, 4 e 6

IL MODENA FESTEGGIA

Babacar altro show e Marcolin affonda Il Padova a Mutti MODENA PADOVA

3 1

PRIMO TEMPO 2­0 MARCATORI Babacar (M) al 19’ e al 29’ p.t.; Signori (M) all’8’, Trevisan (P) al 30’ s.t.

MODENA (3­5­2) Pinsoglio 6; Potenza 6, Zoboli 6, Manfrin 6,5; Molina 7, Bianchi 6, Rizzo 6,5, Signori 7, Garofalo 6,5 (dal 5’ s.t. Calapai 6,5); Ba­ bacar 8 (dal 14’ s.t. Stanco 6), Mazzarani 6,5 (dal 28’ s.t. Surraco 6). PANCHINA Co­ stantino, Cionek, Nardini, Burrai, Bruno, Belloni. ALLENATORE Novellino 7.

PADOVA (3­5­2) Colombi 5,5; Perna 5, Carini 5, Trevisan 5; Legati 5,5 (dal 10’ s.t. Laczko 5), Osuji 6, Musacci 5, Ampuero 5 (dal 10’ s.t. Ciano 5), Ceccarelli 5 (dal 21’ s.t. Jelenic 5); Pa­ squato 5, Diakite 5,5. PANCHINA Mazzoni, Santacroce, Cuffa, Raimondi, Voltan, Be­ nedetti. ALLENATORE Marcolin 5. ARBITRO Ghersini di Genova 5,5. GUARDALINEE Di Iorio 6 ­ Marinelli 6. ESPULSI Osuji (P) per gioco scorretto al 50’ s.t. AMMONITI Rizzo (M), Manfrin (M), Garofa­ lo (M), Trevisan (P), Ceccarelli (P) e Mu­ sacci (P) per gioco scorretto. NOTE paganti 1.765, incasso di 17.236 eu­ ro; abbonati 2.665, quota di 19.385 euro. Tiri in porta 4­4. Tiri fuori 7­3. In fuorigio­ co 4­5. Angoli 2­2. Recuperi: p.t. 0’, s.t. 5’.

PAOLO REGGIANINI MODENA

Non cercava rivincite Billy Babacar, ma il suo nuovo exploit da un lato suggerisce a Novellino che uno così è sempre meglio schierarlo, dall’altro, con una doppietta e un assist (5 reti un tutto, capocannoniere della B con Hernandez e Pavo­ letti), ha tagliato del tutto quel sottile filo che teneva ancora le­ gato Marcolin alla panchina del Padova. Ieri sera il Padova ha esonerato Marcolin e ha scelto Mutti: contratto di 1 anno con opzione in caso di salvezza, oggi la presentazione. Per il tecnico bresciano è il secondo esonero

nel 2013 maturato al Braglia: il 19 marzo nel Modena (lo sosti­ tuì, dopo il k.o. con l’Empoli, Novellino), ieri al timone dei veneti. «Se anche ci fosse stato Mourinho al mio posto ­ ha det­ to Marcolin a fine gara­ avrebbe potuto fare ben poco con una squadra scesa in campo col fuci­ le scarico». In effetti questa par­ tita il Padova non l’ha giocata. Una punizione giusta quella in­ flitta da un Modena tornato brillante. Super Babacar Con un Baba­ car a questi livelli, l’inerzia del match può cambiare da un mo­ mento all’altro. E quando il ven­ tenne senegalese è salito in cat­ tedra, per i suoi ex compagni non c’è stato più nulla da fare. Il tiro alla Del Piero a giro di de­ stro al 19’, il «sombrero» su Per­ na e la successiva progressione al 29’, sono stati colpi mortali per un Padova aggrappato solo all’orgoglio di Osuji, una mera­ viglia per il pubblico di casa che davanti a questo fenomeno non può più rimpiangere Ardema­ gni. Più meriti di Babacar che demeriti di una difesa che ha poi assunto tratti imbarazzanti quando all’inizio della ripresa è stata a guardare l’affondo dello stesso «Baba», pronto a servire l’assist del 3­0 a Signori. E men­ tre i tifosi gialloblù inneggiava­ no a Novellino, dalla curva ospi­ te partivano cori offensivi an­ che verso il patron Penocchio. Poi, in serata, la svolta tecnica. © RIPRODUZIONE RISERVATA

h 8 Babacar il migliore

MODENA Spacca la partita con due reti: strepitosa la seconda. Poi pure l’assist a Signori

L’UNICO 0­0 BELLA PARTITA E DIVERSE OCCASIONI: MANCA SOLTANTO LA RETE

ne, alla mezz’ora, con Di Ro­ berto che manca di poco il ber­ saglio. Cambio di marcia Nel secon­ do tempo in campo c’è un altro Cittadella: Foscarini alza gli esterni di centrocampo, sale il baricentro e fioccano le occa­ sioni. Al 5’ ci prova Alborno dalla distanza, il pallone sfiora l’incrocio, quindi lo stesso Al­ borno al 14’ arriva con un atti­ mo di ritardo sul traversone di Pecorini. Il risultato potrebbe sbloccarsi al 15’: pallonetto in area di Donnarumma e mani di Prestia, l’arbitro indica il di­ schetto del rigore: Di Roberto non calcia benissimo, Gomis intuisce l’angolo e respinge. Foscarini cerca di sfruttare il momento propizio e inserisce Coralli passando ai tre attac­ canti, la pressione del Citta­ della è premiata al 30’: respin­ ta di Gomis, Colombo rimette il pallone in area per Donna­ rumma che vince un contrasto e in diagonale di sinistro indo­ vina l’angolino. Nel finale grande intervento di Di Gen­ naro sul destro di Del Prete. © RIPRODUZIONE RISERVATA

h 7,5 Donnarumma il migliore CITTADELLA Buona intesa con Coralli. E con il secondo gol di fila firma la prima vittoria

Stroppa e Aglietti le provano tutte Ma il gol non arriva SPEZIA NOVARA

0 0

SPEZIA (4­2­3­1) Leali 6,5; Baldanzeddu 6, Lisuzzo 7, Cecca­ relli 6,5, Magnusson 6; Bovo 6,5, Appelt 6; Rivas 6 (dal 20’ s.t. Madonna 6), Moretti 6 (dal 20’ s.t. Seymour 6), Migliore 6; Ebagua 6 (dal 35’ s.t. Henty 6). PANCHINA Valentini, Ashong, Sammarco, Ciurria, Carrozza, Bor­ ghese. ALLENATORE Stroppa 6.

NOVARA (4­3­3) Kosicki 6,5; Salviato 6, Mori 7, Perticone 5,5, Potouridis 6; Katidis 5,5 (dal 20’ s.t. Faragò 6), Genevier 6 (dal 27’ s.t. Buzzegoli 6), Pe­ sce 6,5; Gonzalez 6,5 (dal 35’ s.t. Lepiller s.v.), Iemmello 5,5, Lazzari 6. PANCHINA To­ masig, Ludi, Comi, Rigoni, Nava, Parravicini. ALLENATORE Aglietti 6. ARBITRO Candussio di Cervignano del Friuli 6. GUARDALINEE Ciancaleoni 6,5 ­ Tolfo 6,5. AMMONITI Pesce (N) e Perticone (N) per gio­ co scorretto; Migliore (S) per comporta­ mento non regolamentare. NOTE paganti 1.535, incasso di 18.355,70 eu­ ro; abbonati 4.300, quota di 25.968,08 euro. Tiri in porta 5­2. Tiri fuori 5­4. In fuorigioco 1­2. Angoli 2­3. Recuperi: p.t. 2’, s.t. 4’.

MARCO MAGI LA SPEZIA

L’eccesso e il difetto si fondono quasi armoniosa­ mente in Spezia­Novara. Rag­ giungono così, perché anche lo 0­0 finale lo racconta, il punto di equilibrio assoluto. Le occasioni sono poche, ma la partita non è brutta perché le due squadre si completano. Anche Stroppa e Aglietti, dalla panchina, fanno il possibile per evitare che qualcosa diva­ ghi, forse soffocando qualche slancio creativo, anche con cambi poco lontani dal tema Lo Spezia dopo due sconfitte e due vittorie, torna al pareggio senza reti come al primo turno col Cittadella; per il Novara, invece, la prima partita uffi­ ciale in cui non riesce a segna­ re neanche un gol. Qualche cambio per i piemontesi ri­ spetto a 5 giorni fa, solo uno per gli spezzini che con Moret­ ti al posto di Sammarco voglio­ no ragionare di più, forse trop­ po. Passa un quarto d’ora e lo Spezia rischia quando, dopo

l’errore in disimpegno di Ap­ pelt vicino all’angolo dell’area e la conclusione successiva di Gonzalez respinta da Leali, la palla rimbalza tra Lisuzzo e Baldanzeddu (che intervengo­ no in simultanea) e si dirige placidamente in gol. Un nuovo balzo del portiere prestato dal­ la Juve e palla bloccata sulla ri­ ga. Alla mezzora Gonzalez, si fa spazio con il corpo su Ma­ gnusson e libera Iemmello (in prestito proprio dallo Spezia) che, dal dischetto, calcia alto. Ripresa bianconera Due oc­ casioni nel primo tempo per i piemontesi e altrettante per i liguri nella ripresa. Perticone rischia il grande regalo, quan­ do controlla il lancio di Miglio­ re e Ebagua gli passa alle spal­ le. La conclusione del nigeria­ no, da un metro, va sull’ester­ no della rete. Per lui è tempo di lasciare lo spazio a Henty: nel finale, una fiammata da flash del giovanissimo del Milan per superare il diretto avversario, poi, con davanti solo Kosicki, il tocco verso la porta. Il portiere respinge: lo 0­0 non si sblocca. © RIPRODUZIONE RISERVATA

h 7 Mori il migliore

NOVARA È sempre davanti e... sopra agli avversari: stravince il duello aereo con Ebagua


DOMENICA 29 SETTEMBRE 2013

LA GAZZETTA SPORTIVA

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PRIMA DIVISIONE GIOCA SOLO IL GIRONE B (5a GIORNATA)

Lerda cerca un altro Lecce sprint Il nuovo allenatore debutta a Perugia con tanti assenti La stagione scorsa partì con 5 vittorie: «Serve testa» MARCO ERRICO LECCE

Serve un’altra partenza bruciante, come quella dello scorso anno che aveva lancia­ to il Lecce in vetta alla classifi­ ca. Inizia a Perugia il nuovo corso di Franco Lerda, che nel­ la scorsa stagione si era pre­ sentato sulla panchina giallo­ rossa con cinque vittorie con­ secutive (Cremonese, Cuneo, San Marino, Treviso e Triti­ um). Un avvio entusiasmante, poi vanificato da un crollo im­ provviso, sino all’esonero del 20 gennaio dopo la sconfitta (3­1) di San Marino.

Zdenek Zeman, 66 anni ANSA

po, il tecnico di Fossano avreb­ be bisogno di un altro filotto di risultati positivi per riportare il Lecce a ridosso della zona playoff. Questa volta, però, la rincorsa appare ancora più

Mancano Miccoli e altri 7 giocatori, ma a sinistra può debuttare Lopez: si passa al 3­5­2 Franco Lerda, 46 anni, è alla seconda esperienza al Lecce DAPRESS

Testa e gambe Il Lecce di Ler­ da ricomincia dal 3­5­2, mo­ dulo provato per tutta la setti­ mana sia nel Salento che nei due giorni di ritiro trascorsi in Umbria (debutta Lopez come esterno sinistro). Ma il tecnico deve fare i conti con assenze pesanti. Oltre agli squalificati D’Ambrosio e Ferrero, sono in­ disponibili Miccoli, Bogliaci­ no, Parfait, Papini, Rullo e

L’Aquila, lutto e un ospite di prestigio: atteso Zeman

così in campo (ore 15) Tutto su Catanzaro e Pontedera Che sfide con Pisa e Benevento BARLETTA­SALERNITANA BARLETTA (3­5­2) Liverani; Romeo, Camil­ leri, Di Bella; D’Errico, Prutsch, Allegretti, Ilari, Pippa; Picci, Cicerelli. (Vaccarecci, Maccarone, Cascione, Cane, Mantovani, Branzani, Morsillo). All. Orlandi. SALERNITANA (4­3­1­2) Iannarilli; Luciani, Molinari, Tuia, Piva; Capua, Esposito, Vol­ pe; Foggia; Ginestra, Guazzo. (Berardi, Sbraga, Rizzi, Perpetuini, Zampa, Ricci, Gustavo). All. Sanderra. ARBITRO Baroni di Firenze (Bonafede­Piz­ zagalli).

CATANZARO­PISA

Alla giornata Otto mesi do­

complicata, anche se Lerda si è dichiarato fiducioso. «Que­ sto Lecce può risalire, ma biso­ gna vivere alla giornata ­ av­ verte Lerda, 46 anni ­ Ho tro­ vato un gruppo di ragazzi di­ sponibili, che si sono applicati molto. In questa settimana ab­ biamo lavorato bene, mi era stato detto che si trattava di un gruppo sano e ne ho avuto la conferma».

LA CURIOSITA’

Bencivenga. Anche se in que­ sto momento conta soprattut­ to l’aspetto mentale, per risol­ levare un gruppo con il mora­ le a terra dopo quattro sconfit­ te consecutive. «Il mio lavoro è stato indirizzato anche verso l’aspetto psicologico – spiega Lerda ­. In questi giorni ho vi­ sto concentrazione e serenità, questo è senza dubbio un fat­ tore positivo. I ragazzi devono capire che hanno la fortuna di praticare uno sport bellissimo e la tranquillità non deve mai

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gli altri allenatori Da Lerda a... Lerda: in mezzo il Lecce ha avuto in panchina Toma, Gustinetti e Moriero

venir meno, anche se sappia­ mo bene come funziona il cal­ cio. Per quanto riguarda la for­ mazione ho ancora qualche dubbio. Per il modulo credo che partiremo sul 3­5­2, per­ ché abbiamo provato molto questo assetto». Piazze di prestigio Idee chia­ re anche sul Perugia, che non è certo l’avversario più mallea­ bile. «Ho visto un paio di gare disputate dai nostri avversari – dice Lerda ­. Posso dire che si tratta di una squadra attrezza­ ta per l’alta classifica. Hanno lo stesso allenatore della scor­ sa stagione e i calciatori cono­ scono bene le sue idee. Questo è un vantaggio. Sono convinto che verrà fuori una bella parti­ ta, tra due squadre che rappre­ sentano piazze importanti».

L’AQUILA Giocheranno con il lutto al braccio L’Aquila e Viareggio, in ricordo della doppia tragedia che nel 2009 unì tristemente le due città. Da una parte il terremoto del 6 aprile 2009 con le sue 309 vittime, dall’ altra la strage ferroviaria del 29 giugno 2009 e le sue 33 vite spezzate. Le due società, perciò, hanno chiesto di poter osservare un minuto di silenzio e di giocare col lutto al braccio. In campo, insieme alle squadre, scenderanno gli striscioni dei comitati delle due città e tutta la loro sete di attenzione, verità e giustizia sulle rispettive tragedie. Il tutto davanti ad un ospite di eccezione come Zdenek Zeman, che al Fattori non si vedeva dall’ incontro di Coppa Italia del 14 agosto 2010. Quando, con il Foggia di Insigne e Sau, tornò al calcio giocato dopo quattro anni di assenza dal panorama calcistico nazionale. In settimana ha chiesto di poter vedere giocare L’Aquila. Evidentemente incuriosito da una neopromossa in grado, finora, di espugnare il Via del Mare ed il Del Duca. Giovane, sbarazzina e, nonostante un atteggiamento lontano anni luce dal calcio ultra offensivo del boemo, col suo stesso marchio di fabbrica, il 4­3­3. L’Aquila lo accoglierà come il personaggio merita. Alessandro Fallocco

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CATANZARO (4­3­1­2) Bindi; Catacchini, Ri­ gione, Ferraro, Sabatino; Marchi, Vitiello, Benedetti; Martignago; Fioretti, Germina­ le. (Scuffia, Orchi, Calvarese, Uliano, Fio­ re, Tortolano, Russotto). All. Brevi. PISA (4­4­2) Pugliesi; Pellegrini, Rozzio, Goldaniga, Kosnic; Cia, Mingazzini, Sam­ pietro, Martella; Arma, Giovinco. (Prove­ del, Caputo, Lucarelli, Melis, Bollino, Na­ poli, Forte). All. D. Pagliari. ARBITRO Ripa di Nocera Inferiore (Di Sal­ vo­Sbrescia).

GUBBIO­GROSSETO GUBBIO (4­3­3) Cacchioli; Tartaglia, Bri­ ganti, Ferrari, Bartolucci; Malaccari, Radi, Moroni; Caccavallo, Russo, Di Francesco. (Ranieri, Procacci, Laezza, Baccolo, Giu­ liacci, Longobardi, Falconieri). All. Bucchi. GROSSETO (3­5­1­1) Lanni; Burzigotti, Teri­ gi, Legittimo; Formiconi, Obodo, Colombi, Onescu, Dicuonzo; Esposito; Giovio. (Maurantonio, Biraschi, Gotti, Asante, Ricci, Scappini, Montalto). All. Cuoghi. ARBITRO Mainardi di Bergamo (Baccini­ Galetto).

L’AQUILA­VIAREGGIO L’AQUILA (4­3­3) Testa; Scrugli, Pomante, Zaffagnini, Dallamano; Del Pinto, Carcio­ ne, Corapi; Ciciretti, De Sousa, Frediani. (Addario, Gizzi, Di Maio, Ciotola, Triarico, Ferrante, Infantino). All. G. Pagliari. VIAREGGIO (3­5­2) Gazzoli; Celiento, La­ morte, Falasco; Marongiu, Della Latta, Vannucchi, Gemignani, Peverelli; Romeo, Benedetti. (Furlan, Conson, Ferrari, Gere­ vini, Galassi, De Vena, Casarini). All. Mig­ giano. ARBITRO Fiore di Barletta (Favia­Della Do­ ra).

PAGANESE­PRATO PAGANESE (3­4­3) Svedkauskas; Pepe, Panariello, Perrotta; Iraci, Martinovic, Franco, Amelio; William, Novothny, Deli. (Volturo, Toppan, Monopoli, Ceccarelli, Schiavon, De Sena, Cioffi). All. Maurizi. PRATO (4­3­1­2) Brunelli; Malomo, Ghinas­ si, Lamma, De Agostini; Roman, Cavagna, Serrotti; Silva Reis; Tiboni, Lanini. (Layeni, De Pasquale, Cela, Grifoni, Corvesi, Papi­ ni, Benedetti). All. Esposito. ARBITRO Rapuano di Rimini (Grossi­Caro­ vigno).

PERUGIA­LECCE PERUGIA (4­3­3) Koprivec; Conti, Massoni, Scognamiglio, Comotto; Vitofrancesco, Filipe, Nicco; Insigne, Eusepi, Fabinho. (Stillo, Daffara, Sini, Moscati, Bijimine, Mungo, Mazzeo). All. Camplone. LECCE (3­5­2) Perucchini; Vinetot, Marti­ nez, Diniz; Melara, Ferreira Pinto, Amodio,

Salvi, Lopez; Bellazzini, Beretta. (Bleve, Sales, Nunzella, Monaco, Sacilotto, Doumbia, Zigoni). All. Lerda. ARBITRO Cifelli di Campobasso (Leali­Ma­ spero).

PONTEDERA­BENEVENTO PONTEDERA (3­5­2) Ricci; Pezzi, Vettori, Gonnelli; Regoli, Bartolomei, Caponi, Di Noia, Pastore; Grassi, Arrighini. (Lenzi, D’Agostino, Verruschi, Galli, Romiti, Set­ tembrini, Picone). All. Indiani. BENEVENTO (4­3­3) Baiocco; Zanon, Mile­ si, Mengoni, Som; Di Deo, Vacca, Manco­ su; Campagnacci, Evacuo, Montiel. (Zum­ mo, Ferretti, De Risio, Espinal, Carretta, Altinier, Buonaiuto). All. Carboni. ARBITRO Lanza di Nichelino (Sgheiz­No­ vellino).

TURNO DI RIPOSO ASCOLI Questa settimana la squadra che deve fare il turno di riposo è l’Ascoli.

L’ANTICIPO NOCERINA­FROSINONE 1­3 Venerdì il Frosi­ none ha vinto 3­1 a Nocera: gol di Aurelio (F), Jogan (N), Gessa (F) e Curiale (F).

LA SITUAZIONE CLASSIFICA Così dopo 4 giornate: Ponte­ dera, Pisa e Frosinone** p. 10; Catanzaro 8; Benevento* e L’Aquila 7; Prato 6; Gros­ seto 5; Salernitana* e Perugia* 4; Viareg­ gio, Ascoli (­1), Paganese e Nocerina** 3; Gubbio* 2; Barletta 1; Lecce 0. (*ha già ri­ posato; **una gara in più). PROSSIMO TURNO Così domenica 6 otto­ bre (ore 15): Benevento­Nocerina; Frosi­ none­Paganese; Grosseto­Ascoli; Lecce­ Barletta; Pisa­Pontedera; Prato­Perugia; Salernitana­L’Aquila; Viareggio­Gubbio; riposa Catanzaro.

GIRONE A

Oggi primo riposo Torna domenica 6 Il girone A oggi riposa e riparte così domenica (ore 15): AlbinoLeffe­Pro Vercelli; Alto Adige­Lumezzane; Feralpi Salò­Carrarese; Pavia­Venezia; Reggiana­Cremonese; San Marino­Pro Patria; Savona­ Como; Vicenza­Entella. Questa è invece la classifica dopo 4 giornate: Pro Vercelli ed Entella p.10; Cremonese e AlbinoLeffe 9; Reggiana 7; Venezia, Savona, Como, Vicenza e San Marino 6; Alto Adige, Lumezzane e Feralpi Salò 4; Carrarese e Pavia 3; Pro Patria 0.

GIRONE A

GIRONE B

GIRONE C

GIRONE D

ALBESE­PRO DRONERO Dibenedetto di Barletta BORGOSESIA­VERBANIA Santorelli di Salerno (a Biella) CHIERI­DERTHONA Sartori di Este FOLGORE CARATESE­CARONNESE Pirriatore di Bologna LAVAGNESE­VADO Volpi di Arezzo NOVESE­GIANA Zizza di Finale Emilia RAPALLOBOGLIASCO­CHIAVARI Varola di Olbia SESTRI LEVANTE­ASTI Zingarelli di Siena VALLE D’AOSTA­SANTHIA’ Acquapendente di Genova

ALZANO CENE­DARFO Vidali di Pordenone CARAVAGGIO­OLGINATESE Lalomia di Agrigento GOZZANO­INVERUNO Bertolino di Trapani LECCO­SERIATE Zeviani di Legnago (a porte chiuse) LEGNAGO­BORGOMANERO Garofalo di Torre del Greco MAPELLOBONATE­CASTELLANA Moretti di Foligno PRO PIACENZA­PIACENZA Capasso di Firenze (20.30, Raisport 1) SAMBONIFACESE­PONTISOLA Gironda Veraldi di Bari SEREGNO­PRO SESTO Fusco di Brindisi

DRO­GIORGIONE Meraviglia di Pistoia ESTE­TRISSINO VALDAGNO Berger di Pinerolo MARANO­MEZZOCORONA De Tullio di Bari MONFALCONE­BELLUNO Cazzaniga di Lecco MONTEBELLUNA­TRIESTINA Bruni di Fermo SACILESE­TAMAI Fichera di Catania SAN PAOLO­VITTORIO FALMEC Colinucci di Cesena SANVITESE­FERSINA PERGINESE Lorenzin di Castelfranco Veneto UNION RIPA­PORDENONE Scatigna di Taranto (a Belluno)

ATLETICO MONTICHIARI­MASSESE Capone di Palermo CAMAIORE­FORTIS JUVENTUS Pedretti di Lovere CLODIENSE­CORREGGESE Rognoni di Arco FIDENZA­CASTELFRANCO Zufferli di Udine FORMIGINE­ROMAGNA CENTRO Ragonesi di Perugia IMOLESE­FORCOLI Severino di Campobasso RICCIONE­LUCCHESE Giuliani di Teramo SANCOLOMBANO­MEZZOLARA Tursi di San Giovanni Valdarno THERMAL ABANO­PALAZZOLO 3­0 Giocata ieri

CLASSIFICA Borgosesia, Caronnese, Vado e Chiavari p. 8; Novese e Chieri 6; Pro Dronero, Asti, RapalloBogliasco e Valle d’Aosta 5; Giana, Sestri Levante, Derthona e Albese 4; Santhià e Folgore Caratese 3; Lavagnese e Verbania 2.

CLASSIFICA Inveruno p. 12; Pontisola e Castellana 10; Piacenza e Pro Sesto 8; Pro Piacenza, Caravaggio e Sambonifacese 7; Olginatese 5; Seriate e Legnago 4; Seregno, Darfo e MapelloBonate 3; Gozzano, Lecco e Alzano Cene 2; Borgomanero 0.

CLASSIFICA Giorgione e Pordenone p. 12; Marano 10; Trissino Valdagno e Vittorio Falmec 7; Tamai e Sacilese 6; Belluno, Este e San Paolo 5; Triestina, Mezzocorona, Montebelluna e Dro 4; Fersina Perginese 3; Sanvitese 2; Union Ripa e Monfalcone 1.

CLASSIFICA Thermal Abano* p. 13; Correggese e Massese 12; Castelfranco 8; Fortis Juventus, Mezzolara e Lucchese 7; Romagna Centro e Formigine 6; Palazzolo*, Sancolombano e Camaiore 4; Atletico Montichiari (­1) 3; Clodiense e Riccione 2; Imolese e Fidenza 1; Forcoli 0. (* una gara in più)

GIRONE E

GIRONE F

GIRONE G

GIRONE H

GIRONE I

DERUTA­BASTIA De Luca di Ercolano MONTEMURLO­FLAMINIA Gentile di Seregno NARNESE­PISTOIESE Marchese di Cosenza OSTIA MARE­COLLIGIANA Pietropaolo di Modena PIANESE­FIESOLECALDINE Monterenzi di Brescia PONTEVECCHIO­FOLIGNO Giocata ieri SANSEPOLCRO­AREZZO De Angeli di Abbiategrasso SCANDICCI­GUALDO C. Battistelli di L’Aquila SPOLETO­TRESTINA Bariola di Piacenza

AGNONESE­ANCONA Fiorini di Frosinone AMITERNINA SCOPPITO­BOJANO Iorio di Torre Annunziata CELANO­ISERNIA Campogrande di Roma CIVITANOVESE­GIULIANOVA Cipriani di Empoli FERMANA­SULMONA Turchet di Pordenone MATELICA­MACERATESE Robilotta di Sala Consilina RENATO CURI­RECANATESE Simiele di Albano Laziale TERMOLI­FANO De Santis di Lecce VIS PESARO­JESINA Moraglia di Verona

ARZACHENA­SAN CESAREO Cataldo di Bergamo ASTREA­ISOLA LIRI Bianchini di Cesena CYNTHIA­ANZIOLAVINIO Frasca di Sulmona FONDI­OLBIA De Remigis di Teramo MACCARESE­LUPA ROMA Marini di Trieste PALESTRINA­BUDONI 2­2 Giocata ieri PORTO TORRES­TERRACINA Annaloro di Collegno SELARGIUS­SANTA MARIA D.M. Finzi di Foligno SORA­LATTE DOLCE Sozza di Seregno

GELBISON­PUTEOLANA Leo di Roma GLADIATOR­GROTTAGLIE Fabbri di Valdarno (a porte chiuse) HYRIA­FRANCAVILLA Garoffolo di Vibo Valentia MARCIANISE­MARIANO KELLER Rossi di Novara MATERA­SAN SEVERO Affatato di Domodossola METAPONTINO­MANFREDONIA Agostini di Bologna (a Policoro) MONOSPOLIS­BRINDISI Cenami di Rieti (ore 17) NARDO’­BISCEGLIE Nicoletti di Catanzaro TARANTO­TURRIS Maggioni di Lecco

AGROPOLI­SAVOIA Di Stefano di Brindisi BATTIPAGLIESE­LICATA Dionisi di L’Aquila CAVESE­AKRAGAS Massimi di Termoli COMPR. MONTALTO­GIOIESE Marchetti di Ostia HINTERREGGIO­POMIGLIANO Oggioni di Monza NOTO­DUE TORRI Mansi di Nocera Inferiore ORLANDINA­TORRECUSO Frosini di Pistoia RAGUSA­CITTA’ DI MESSINA Marchi di Bologna VIBONESE­RENDE Citarella di Matera

CLASSIFICA Civitanovese p. 8; Termoli, Vis Pesaro, Ancona (­1), Agnonese e Giulianova 7; Sulmona 6; Fermana, Amiternina Scoppito, Fano, Matelica, Maceratese e Jesina 5; Celano, Recanatese e Bojano 4; Renato Curi 2; Isernia 0.

CLASSIFICA San Cesareo p. 10; Fondi, Budoni* e Olbia 9; Palestrina* 8; Terracina 7; Lupa Roma e Astrea 6; Latte Dolce e Isola Liri 5; Anziolavinio, Sora (­1), Santa Maria delle Mole e Arzachena 4; Porto Torres e Maccarese 3; Selargius 2; Cynthia (­1) 1. (* una gara in più)

CLASSIFICA Marcianise p. 9; Taranto e Matera 8; Brindisi (­1), Grottaglie, Turris e Hyria 7; Manfredonia e Monospolis 6; Mariano Keller (­1), Gladiator (­1) e Bisceglie 5; San Severo e Francavilla 4; Gelbison 3; Metapontino 2; Puteolana (­2) ­1; Nardò (­12) ­11.

CLASSIFICA Savoia p. 12; Gioiese e Orlandina 10; Cavese, Akragas e Hinterreggio 9; Comprensorio Montalto e Agropoli 8; Noto e Torrecuso 7; Città di Messina 4; Due Torri 3; Battipagliese 2; Licata, Vibonese e Ragusa 1; Pomigliano e Rende 0.

Seconda divisione

serie D

5a giornata (ore 15)

5a giornata (ore 15)

Real, l’ostacolo Alessandria Vigor Lamezia da cinquina

Ecco il derby di Piacenza

La Vigor Lamezia, unica squadra di Lega Pro a punteggio pieno, va a Martina Franca a cercare la cinquina; da vedere anche la sfida tra Messina e Aprilia. Curiosità anche nel girone A, soprattutto nella partita che la neopromossa capolista Real Vicenza gioca in casa contro l’Alessandria. Sempre nel girone a Nord il big match è quello che mette di fronte Bassano e Forlì, mentre sulla panchina del Mantova è atteso con curiosità il ritorno di Antonio Sala dopo le due partite (1 punto) sotto la guida del suo secondo Migliorini.

Stasera alle 20.30 e in tv c’è l’inedito derby tra le due squadre di Piacenza. Negli anticipi vincono Thermal Abano e Foligno salendo in vetta. Oggi da vedere Pianese­ Fiesolecaldine (E), Civitanovese­Giulianova (F) e Fondi­Olbia (G).

GIRONE A

GIRONE B

BASSANO­FORLI’ Bertani di Pisa BELLARIA­VIRTUS VERONA Proietti di Terni BRA­MANTOVA Cangiano di Napoli CASTIGLIONE­SPAL Giua di Pisa MONZA­RIMINI Aversano di Treviso PERGOLETTESE­CUNEO Prontera di Bologna REAL VICENZA­ALESSANDRIA Casaluci di Lecce RENATE­SANTARCANGELO Luciano di Lamezia Terme TORRES­PORTO TOLLE Boggi di Salerno

CHIETI­MELFI Strippoli di Bari COSENZA­ARZANESE Guarino di Caltanissetta GAVORRANO­TERAMO Catona di Reggio Calabria ISCHIA­CASERTANA Tardino di Milano MARTINA­VIGOR LAMEZIA Martinelli di Roma MESSINA­APRILIA Perotti di Legnano NORMANNA­SORRENTO Dei Giudici di Latina POGGIBONSI­CASTEL RIGONE Mancini di Fermo TUTTOCUOIO­FOGGIA Brasi di Seregno

CLASSIFICA Real Vicenza p. 9; Pergolettese 8; Rimini, Cuneo, Forlì e Bassano 7; Porto Tolle e Virtus Verona 6; Alessandria, Bellaria, Monza, Santarcangelo e Renate 5; Spal 3; Torres, Mantova e Castiglione 2; Bra 1.

CLASSIFICA Vigor Lamezia p. 12; Melfi e Teramo 8; Normanna, Cosenza e Aprilia 7; Martina, Messina e Gavorrano 5; Sorrento, Poggibonsi, Chieti, Casertana e Castel Rigone 4; Tuttocuoio e Ischia 3; Arzanese e Foggia 2.

CLASSIFICA Foligno* p. 13; Pistoiese e Pianese 10; Fiesolecaldine 9; Arezzo 8; Colligiana 7; Ostia Mare e Spoleto 6; Gualdo Casacastalda 5; Trestina, Scandicci, Sansepolcro, Flaminia e Bastia 4; Montemurlo 3; Narnese 2; Deruta e Pontevecchio* 1. (* una gara in più)

1­2


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DOMENICA 29 SETTEMBRE 2013

LA GAZZETTA SPORTIVA

MOTOMONDIALE GP ARAGON

È LO SPAZIO CHE CORRISPONDE AL DISTACCO TRA MARC E JORGE

1

Marc Marquez (Honda)

1'47"804

1ª fila

Media: 169,5 km/h

Marc MARQUEZ (Spa - Honda)

T1

1

2

2ª fila

46

3

4

3ª fila

1’47”962

1’47”804

93

Pole da 47

Valentino ROSSI (Ita - Yamaha)

5

6

8

9

4ª fila

Aleix ESPARGARO (Spa - Art)

41

10

11

12

5ª fila

1’49”348

1’48”653

Cal CRUTCHLOW (GB - Yamaha)

35

7

30"966 30"984

14

15

6ª fila

1’50”685

68

13

30"575 T2 30"483

Yonny HERNANDEZ (Col - Ducati)

16

18

19

7ª fila

1’51”297

14

17

Randy DE PUNIET (Fra - Art)

21

22

8ª fila

1’51”552

1’52”305

Hector BARBERA (Spa - Ftr)

8

20

Luca SCASSA (Ita - Art)

23

M MINXFLIX

1’47”814

99

Jorge LORENZO (Spa - Yamaha)

6

1’49”428

1’48”854

1’48”128

Stefan BRADL (Ger - Honda)

38

Bradley SMITH (GB - Yamaha)

69

1’51”327

1’50”995

Nicky HAYDEN (Usa - Ducati)

7

Hiroshi AOYAMA (Gia - Ftr)

Colin EDWARDS (Usa - Ftr-Kawasaki)

5

1’52”989

1’51”639

70

Michael LAVERTY (GB - Art)

52

Lukas PESEK (R. Cec - Ioda-Suter) M MINXFLIX

1’47”957

26

Dani PEDROSA (Spa - Honda)

19

1’50”094

1’49”219

1’48”302

Alvaro BAUTISTA (Spa - Honda)

4

Andrea DOVIZIOSO (Ita - Ducati)

29

Andrea IANNONE (Ita - Ducati)

1’51”030

9

Danilo PETRUCCI (Ita - Ioda-Suter)

1’51”519

71

Claudio CORTI (Ita - Ftr-Kawasaki)

1’53”521

1’52”102

67

Bryan STARING (Aus - Ftr-Honda)

50

Damian CUDLIN (Aus - Pbm)

o

Marquez beffa Lorenzo. Rossi è 4

Marc re del sabato per 10 millesimi. Valentino cede la prima fila a Pedrosa soltanto per 5 DAL NOSTRO INVIATO

FILIPPO FALSAPERLA ALCANIZ (Spagna)

Santa nuvoletta dà una mano alle Yamaha, il crono­ metro le beffa con distacchi ridottissimi che tolgono la pole a Jorge Lorenzo per 10 millesimi, servendola su un piatto d’argento a Marc Mar­ quez, lo squalo che non si ac­ contenta mai: sette centri su 14 tentativi. E ancora meno, 5 millesimi, relegano Valen­ tino Rossi in seconda fila, in quel quarto posto che sta di­ ventando un incubo, al po­ sto di Dani Pedrosa. La Hon­ da fa paura, l’avversaria di Iwata si difende grazie so­ prattutto a una temperatura più bassa di aria e asfalto. In­ somma, ogni scenario è aperto nel terzo gran premio dell’anno che si corre in Spa­ gna e che vede le prime file di tutte e tre le classi mono­ polizzate da piloti iberici: nove su nove, molto più che un dominio.

Interrogativi Però si parte con molte incertezze. Prima di tutto il tempo, la pioggia sta martoriando tutta la Spagna, ma da queste parti si è vista soltanto venerdì notte. Poi l’equilibrio. Dietro a Valentino, finito a 158 mil­ lesimi dalla pole, ci sono gli altri due piloti Honda, Ste­ fan Bradl e Alvaro Bautista, che chiudono la seconda fila (dalla quale manca Cal Cru­ tchlow, 7°) con distacchi in­ feriori al mezzo secondo: era un po’ che non erano co­ sì contenuti su una pista medio­lunga e soprattutto veloce.

la pole position di Marquez è stata ben 6 decimi e mezzo più rapida del miglior giro as­ soluto precedente (1’48”451 di Stoner nel 2011), ma un po’ tutti i piloti hanno miglio­ rato i propri tempi ottenuti l’anno passato. Nel 2012 c’era stata una vigilia agitata dal cattivo tempo, che aveva

disturbato le sessioni di libe­ re, e anche ieri mattina si è girato quasi per rodare le gomme da pioggia in caso d’emergenza. Equilibrio La mezz’ora di prove libere che precede le qualifiche ha rappresentato dunque l’unico momento di

Lorenzo e Marquez AP

Martelli L’incognita maggiore, però, è lega­ ta al reale potenziale dei contendenti. La qualifica è stata di rara intensità, con sei cambi al vertice (tre volte Lorenzo, Bra­ dl, Pedrosa e alla fine Mar­ quez) e, soprattutto, con tempi velocissimi, tanto che

ALTRE CLASSI NICO CURA L’ALLERGIA AL LATTOSIO E CENTRA LA POLE IN MOTO2

la guida

Terol «guarisce» col primato Rins fa il vuoto, Fenati 13°

La gara MotoGP scatta alle 14. Diretta Italia 1 e 2

GIOVANNI ZAMAGNI ALCANIZ

Questa volta è Nico Terol a vincere la solita sfida tutta spagnola: una pole significati­ va, perché è la sua prima in Moto2. «Speravo in una buona posizione, è arrivata la pole. Sono costante: credo di poter combattere per la vittoria», è l’analisi di Terol, che dopo aver vinto nel 2011 l’ultimo titolo della 125, ha faticato più del previsto ad adattarsi alla nuo­ va categoria. Anche per un di­ sturbo fisico simile a quello che fece perdere tre gare nel 2009

a Casey Stoner: intolleranza al lattosio, scoperta, dopo mille analisi, la settimana scorsa. Perciò Nico, spesso veloce a inizio gara, rallentava nel fina­ le: il problema dovrebbe essere risolto. In prima fila Tito Rabat e Pol Espargaro: entrambi pro­ veranno ad avvantaggiarsi del­ le difficoltà del capoclassifica Scott Redding (13°), reduce da un intervento al braccio destro per sindrome compartimenta­ le. Seconda fila per Simone Corsi (6°). Ottavo Alex De An­ gelis e 12° Mattia Pasini. Imprendibile In Moto3, sesta pole stagionale per Alex Rins,

che ha un vantaggio pazzesco: 0”702 su Maverick Vinales, 0”711 su Alex Marquez, men­ tre Luis Salom, leader iridato, è solo 8° staccato di 1”704. Sta­ volta il migliore degli italiani è Romano Fenati, il neo pilota del nascituro team VR46: 13° a 2”247 dalla pole, con Niccolò Antonelli 15° e Francesco Ba­ gnaia 17°. Giornata da dimen­ ticare per Alessandro Tonucci, 24° e penalizzato di 2 punti sulla «patente» per «guida irre­ sponsabile». Debutto amaro per Maria Herrera, 31esima, mentre Ana Carrasco, 16 esi­ ma, è andata molto meglio. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Oggi al MotorLand Aragon di Alcaniz (5.078 m) si corre il GP Aragon, 14a tappa (su 18) del Mondiale. Gare su Italia 1 e 2, warm up solo su Italia 2. Tempo reale su www.gazzetta.it. PROGRAMMA Warm up: 8.40­9 Moto3; 9.10­9.30 Moto2; 9.40­10 MotoGP. Gare: 11 Moto3 (20 giri, 101,6 km); 12.20 Moto2 (21 giri, 106,6 km); 14 MotoGP (23 giri, 116,8 km). CLASSIFICHE MotoGP: 1. M.Marquez 253 punti; 2. Lorenzo 219; 3. Pedrosa 219; 4. V.Rossi 169; 5. Crutchlow 146; 6. Bradl 124; 7. Bautista 112; 8. Dovizioso 104. Moto2: 1. Redding 202 punti; 2. P.Espargaro 179; 10. Corsi 74. Moto3: 1. L.Salom 246 punti; 2. M.Viñales 227; 15. Fenati 40.

confronto vero con quello che potrebbe essere il passo gara. E anche qui il verdetto è… di massima incertezza. I tempi sono quasi simili per i primi cinque ad eccezione del solito Lorenzo, autore di una vera prova di durata di 17 giri tutti condotti sotto l’1’50” e con ben 10 tornate in 1’49 «basso». Per Jorge (che ha guidato con la copia del casco usato nella vittoriosa gara Barcel­ lona e venduto per benefi­ cenza a 28 mila euro!) due variabili in più: l’utilizzo del­ la gomma morbida all’ante­ riore, che non si vede quasi mai nei momenti che con­ tano, ma qui potrebbe es­ sere una buona alterna­ tiva, e l’ultimo motore nuovo (come Valen­ tino) «che potrebbe garantire 2 decimi sul rettilineo». I pi­ loti Honda replica­ no con il maggior equilibrio e, soprattut­ to, con un consumo della

gomma posteriore decisa­ mente più soft.

QUALIFICHE MOTO2

QUALIFICHE MOTO3

PILOTA (NAZ/MOTO) 1. TEROL (SPA/Suter)

PILOTA (NAZ/MOTO) 1. RINS (SPA/Ktm)

TEMPO 1’53”812 media 160,6 km/h 2. RABAT (SPA/Kalex) 1’53”985 3. P.ESPARGARO (SPA/Kalex) 1’54”294 4. NAKAGAMI (GIA/Kalex) 1’54”398 5. TORRES (SPA/Suter) 1’54”564 6. CORSI (ITA/Speed Up) 1’54”595 7. SIMON (SPA/Kalex) 1’54”601 8. DE ANGELIS (RSM/Speed Up) 1’54”634 9. CORTESE (GER/Kalex) 1’54”687 10. ZARCO (FRA/Suter) 1’54”690 11. LUTHI (SVI/Suter) 1’54”694 12. PASINI (ITA/Speed Up) 1’54”709 13. REDDING (GB/Kalex) 1’54”743 14. SIMEON (BEL/Kalex) 1’54”878 15. KALLIO (FIN/Kalex) 1’55”010 16. KENT (GB/Tech 3) 1’55”026 17. MARIÑELARENA (SPA/Kalex) 1’55”032 18. WEST (AUS/Speed Up) 1’55”083 19. AEGERTER (SVI/Suter) 1’55”087 20. SCHROTTER (GER/Kalex) 1’55”137 21. G.REA (GB/Ftr) 1’55”638 22. CARDUS (SPA/Speed Up) 1’55”876 23. L.ROSSI (FRA/Tech 3) 1’56”073 24. PONS (SPA/Kalex) 1’56”081

Rosse Un problema che as­ silla invece Andrea Dovizio­ so (9°) e la Ducati. «Il tempo sul giro — dice il forlivese — è piuttosto buono, 1”2 più rapido di quello che avevo fatto l’anno scorso o di Va­ lentino con questa moto, se­ gno che la pista è più veloce e noi meglio preparati come messa a punto. Però abbia­ mo notato un calo molto ac­ centuato dopo 1­2 giri. Forse è il tracciato peggiore da questo punto di vista, perché si deve accelerare con la mo­ to ancora molto piegata. Non sono troppo ottimista e pen­ so che sarà già buono riusci­ re a tenere il ritmo di Smith (8°)». Moderatamente otti­ mista Andrea Iannone (12°): «Abbiamo migliorato turno dopo turno, soprattutto in frenata, anche se dobbiamo ancora convivere con proble­ mi di grip». © RIPRODUZIONE RISERVATA

TEMPO 1’58”571 media 154,1 km/h 2. M.VIÑALES (SPA/Ktm) 1’59”273 3. A.MARQUEZ (SPA/Ktm) 1’59”282 4. OETTL (GER/Kalex­Ktm) 1’59”906 5. VAZQUEZ (SPA/Mahindra) 1’59”932 6. FOLGER (GER/Kalex­Ktm) 2’00”156 7. OLIVEIRA (POR/Mahindra) 2’00”221 8. L.SALOM (SPA/Ktm) 2’00”275 9. SISSIS (AUS/Ktm) 2’00”337 10. KORNFEIL (R.CEC/Kalex­Ktm) 2’00”362 11. KHAIRUDDIN (MAL/Ktm) 2’00”378 12. MASBOU (FRA/Ftr­Honda) 2’00”498 13. FENATI (ITA/Ftr­Honda) 2’00”818 14. BINDER (S.AF/Mahindra) 2’00”850 15. ANTONELLI (ITA/Ftr­Honda) 2’00”858 16. CARRASCO (SPA/Ktm) 2’00”954 17. BAGNAIA (ITA/Ftr­Honda) 2’01”026 18. LOI (BEL/Kalex­Ktm) 2’01”030 19. FINSTERBUSCH (GER/Kalex­Ktm) 2’01”081 20. MILLER (AUS/Ftr­Honda) 2’01”104 24. TONUCCI (ITA/Ftr­Honda) 2’01”464 29. BALDASSARRI (ITA/Ftr­Honda) 2’02”150 31. HERRERA (SPA/Ktm) 2’02”194 34. FERRARI (ITA/Ftr­Honda) 2’02”351

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centimetri T3 20"868 21"001

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Jorge Lorenzo (Yamaha)

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Ilprotagonista VALENTINO

«Gran qualifica Ora l’obiettivo è scompaginare i piani spagnoli» «Più contento di essere a un decimo dalla pole che a 5 millesimi da Dani: vorrei essere arbitro del Mondiale. Ma aiuto Jorge se batto le Honda»

Valentino Rossi, 34 anni, nel 2013 ha vinto ad Assen MILAGRO

IL DIVARIO TRADOTTO IN CENTIMETRI TRA IL TERZO TEMPO DI PEDROSA E IL QUARTO DI ROSSI

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DAL NOSTRO INVIATO

VITO SCHEMBARI ALCANIZ

Il cielo è nuvoloso e mi­ naccia pioggia sul circuito di Motorland, ma per Valentino Rossi è come se fosse una bellissima giornata. Splende il sole. Perché un quarto po­ sto può valere quasi come una pole position se arriva dopo un turno di qualifica nel quale si è stati protagoni­ sti fino alla fine, se il distacco da chi partirà davanti a tutti è di appena un decimo, so­ prattutto se i problemi di as­ setto del venerdì sembrano essere spariti d’incanto. «Sì,è vero — dice il pesarese —, è andato tutto bene e ora sono più contento di essere a un

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Dani Pedrosa (Honda) 4

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Valentino Rossi (Yamaha) 7

decimo dalla pole che a 5 millesimi da Pedrosa (3°: n.d.r.). La prima fila mi è sfuggita di un nulla (i 5 mil­ lesimi sono quantificabili in 23,54 cm; n.d.r.), ma posso reputare ottimi i miei due turni di qualifica». Con i top 3 Un Valentino così vicino ai migliori in effetti non si vedeva da tempo: «È dal Sachsenring che non fini­ sco così avanti in qualifica, ma quel giorno mancavano sia Lorenzo sia Pedrosa, in­ fortunati». Allora Rossi partì terzo dietro Cal Crutchlow e Marc Marquez e i tre arrivaro­ no nello stesso ordine. «È per questo che ritengo questo il miglior sabato della stagione. Sto con i più forti e ritengo la

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mia M1 attualmente non lon­ tana come prestazioni dalle Honda, che secondo me sono giusto un pelo più veloci». Obiettivi Rossi a questo punto non può che rilanciare. Giovedì ha affermato che la­ scerà le corse nel momento in cui capirà di non essere all’al­ tezza, di non poter competere coi migliori. Beh, visto ieri, quel giorno pare ancora lon­ tanuccio. «Sì, mi sento bene, punto al podio, voglio senz’al­ tro migliorare quel sesto po­ sto ottenuto su questo circui­ to nel 2010 con la Yamaha. Penso che il meteo potrebbe darmi una mano, con il fresco la moto va molto meglio e consuma un po’ meno. Co­ munque non voglio ridurre

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clic SPAZIO=VELOCITÀ PER TEMPO ECCO LA FORMULA (g.cor.) Per calcolare i distacchi infinitesimali tra 1° e 2° e 3° e 4° abbiamo usato la velocità media sul giro della pole, pari a 169,5 km/h. Questo valore è stato inserito nella formula Spazio uguale Velocità per Tempo. Così i 10 millesimi tra Marquez e Lorenzo si sono trasformati in 47,08 cm, men­ tre i 5 millesimi tra Pedrosa e Rossi sono diventati 23,54 cm.

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tutto esclusivamente a que­ stioni climatiche, perché la verità è che abbiamo fatto un bel passo avanti. Il motore era fresco quindi più veloce (la Yamaha ha punzonato l’ulti­ mo esemplare per Vale e Lo­ renzo, n.d.r.) e la gomma morbida anteriore ha lavora­ to alla grande nei due giri sec­ chi. Per la gara vedremo che scelte effettuare. Lorenzo ha fatto 20 giri con la morbida davanti, si può anche pensare di usarla in gara…». Forza Il Dottore, insomma, si sente sicuro dopo aver par­ tecipato a una bagarre infiam­ mata per la pole che ha tenuto tutti col fiato sospeso. «Certo, è più facile mettersi a fare stra­ tegie quando sai che stai an­

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dando forte. Rispetto all’anno scorso ho abbassato il tempo di tre secondi, è ovvio che ci sia più gusto. Ora punto a scompaginare le cose lì davan­ ti e diventare, facendo risulta­ ti, l’ago della bilancia nella corsa al Mondiale dei tre spa­ gnoli. Fare gioco di squadra e aiutare Lorenzo? L’unica ma­ niera in cui posso aiutarlo è quella di cercare di finire le gare davanti alle due Honda». Accordo Infine ieri Aspar Martinez ha annunciato un accordo con la VR46 del pesa­ rese: prevede allenamenti e uso in comune delle strutture (anche il ranch) per i piloti ita­ liani e spagnoli delle due strutture. © RIPRODUZIONE RISERVATA


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LA GAZZETTA SPORTIVA

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MOTOMONDIALE GP ARAGON

SUPERBIKE GP STATI UNITI

4 Settebello Marc

I NUMERI

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Pole di Marquez in MotoGP Nei primi 14 GP nella classe regina, Marc ha firmato 7 pole, cioè una ogni due gare. Per arrivare a quota 7 Jorge Lorenzo aveva impiegato 23 GP, Valentino Rossi 35 GP

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Pole di Marquez in carriera Marc eguaglia al 9° posto Eugenio Lazzarini. Per guadagnare altre posizioni deve però attendere l’anno prossimo, perché Loris Capirossi, 8°, è a quota 41

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Partenze stagionali di Rossi dalla quarta casella Nei due precedenti è sempre salito sul podio, vincendo ad Assen e arrivando 3° a Laguna Seca

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Prime file interamente spagnole in MotoGP nel 2013 Marc Marquez, Jorge Lorenzo e Dani Pedrosa avevano monopolizzato le prime tre posizioni già ad Austin, Jerez e Indianapolis di Giovanni Cortinovis

«Gara intrigante col calo gomme» Marquez: «Mi sento a posto per vincere» Lorenzo: «Pure io sono veloce e costante» GIOVANNI ZAMAGNI ALCANIZ (Spagna)

Vanno tutti fortissimo, ma alla fine il più veloce è sem­ pre Marc Marquez, il bambino prodigio, il predestinato. Nel­ l’anno del debutto della Moto­ GP è la 7a pole: non serve sco­ modare gli statistici per dire che è da libro dei primati. «Non me l’aspettavo, l’obiettivo era partire in 1a fila», sussurra sen­ za convinzione. La realtà è che ci ha provato in tutti i modi, prendendo anche dei rischi, evidenziati da una chiusura dello sterzo ad alta velocità da far venire i capelli dritti sotto il casco. Non a Marquez, però. «Tutti stavano spingendo al massimo: ho cercato di tenere aperto in un punto con avvalla­ menti, non è stata una buona

Pedrosa: «Non centravo la prima fila da Indy. Per la corsa decisivi i giri iniziali» Marc Marquez, 20 anni, e il vice presidente Hrc Nakamoto MILAGRO

idea» ride, commentando lo spavento. Tutto facile Con il suo talento tutto viene naturale e come sempre accade ai grandi cam­ pioni, nelle sue prestazioni c’è un pizzico di fortuna, per bat­ tere Lorenzo di 10 millesimi. «Sapevo che Pedrosa sarebbe stato veloce, ma non mi aspet­ tavo un Lorenzo così competiti­ vo in qualifica. Sul passo gara, siamo tutti vicini: i primi 4 han­ no lo stesso ritmo. Con il mag­ giore calo delle gomme, sarà una gara interessante». Anche se potrebbe accontentarsi di un piazzamento, Marquez non cambierà tattica. «Mi sento a posto: proverò a vincere». Precedenti Negli ultimi 2 GP, con Marquez in pole e Lorenzo sempre 2o, c’è però riuscito Jor­ ge: un risultato che lo spagnolo

della Yamaha spera di ripetere pure qui. «Nel giro lanciato ho fatto un piccolo errore alla pri­ ma curva. Ma per la gara sono pronto: sono veloce e costante, come conferma il passo nelle FP4, dove ho fatto una simula­ zione, con buoni risultati (otti­ mi:17 giri, tutti sotto l’1’50”; n.d.r.). Rispetto a venerdì, la moto è migliorata: serve un al­ tro progresso in alcune frena­ te» è l’analisi di un Lorenzo de­ terminato, pronto a un’altra partenza fulminante. «Come al solito tenterà di scappare nei primi giri», dice Marquez, mentre il campione della Yamaha prova a tenere nasco­ sto — senza riuscirci — l’utiliz­ zo del 5o motore (su 5 disponi­ bili), poi confermato dai dati Dorna. «Non ho idea se è pun­ zonato l’ultimo propulsore, non chiedo mai a Ramon (For­ cada, il capo tecnico; n.d.r.)

queste cose: vado in pista e penso a dare gas. In qualifica la moto era un po’ più veloce». Ben tornato Pure Pedrosa è soddisfatto. «È importante es­ sere di nuovo in prima fila: non ci riuscivo da Indianapolis», di­ ce Dani, staccato dal compa­ gno di squadra di 153 millesi­ mi. Anche Pedrosa ha un buon passo. La differenza è che non può permettersi un’altra scon­ fitta per provare a tenere aper­ to il Mondiale e per non perde­ re l’autostima, lasciando altro spazio al compagno di squa­ dra, sempre più padrone del box. «Ma è una gara come un’altra, alla fine sono sempre 25 punti», ripete, sapendo però che non è così: «I primi giri sa­ ranno la chiave della gara», chiude l’analisi. Quelli che lo hanno fregato negli ultimi GP. © RIPRODUZIONE RISERVATA

4 OGGI GARA­2 Così in gara­1 del GP Stati Uniti a Laguna Seca (3.610 m), 12° round (su 14) del Mondiale Superbike

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1. Sykes (GB­Kawasaki) 12 giri in 16’55”703 2. Davies (GB­Bmw) a 1”253 3. E.Laverty (Irl­Aprilia) a 2”454 4. Melandri (Ita­Bmw) a 2”650 5. Guintoli (Fra­Aprilia) a 3”430 6. Giugliano (Ita­Aprilia) a 3”584 7. Cluzel (Fra­Suzuki) a 9”134 8. Elias (Spa­Aprilia) a 11”252 9. Badovini (Ita­Ducati) a 14”140 10. Aitchinson (GB­Kawasaki) a 17”830 11. Salom (Spa­Kawasaki) a 18”010 12. Young (Usa­Suzuki) a 21”767 13. Fabrizio (Ita­Honda) a 22”087 14. Sandi (Ita­Kawasaki) a 17”830 15. Iannuzzo (Ita­Bmw) a 34”267

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Oggi Dalle 20.50 alle 21.05 warm up; alle 23 gara­2 (26 giri, 93,860 km)

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Classifiche Piloti 1. Sykes 348 p. 2. Guintoli 326 3. Laverty 313 4. Melandri 303 5. Davies 259 8. Fabrizio 171 10. Giugliano 149 Costruttori 1. Aprilia 435 p. 2. Kawasaki 402

Tom Sykes, 28 anni, è stato viceiridato 2012 dietro Biaggi EPA

Sykes stende Guintoli Melandri giù dal podio Il leader iridato acciuffa gara­1 dopo due bandiere rosse, il rivale solo 5° L’italiano (4°) dietro Davies e Laverty PAOLO GOZZI LAGUNA SECA (Stati Uniti)

Tom Sykes pesca il jolly nella prima sfida di Laguna Seca e avvicina la Kawasaki al Mondiale Superbike in un an­ ticipo condizionato da due stop per incidenti, tre parten­ ze e frazione decisiva di appe­ na 12 giri. Beffa atroce per l’Aprilia e Sylvain Guintoli, che aveva strappato la pole po­ sition sul filo di lana al leader iridato e poi dominato i due spezzoni, cancellati per ban­ diera rossa a causa di danni ai cuscini d’aria di sicurezza pro­ vocati dalle scivolate delle wild card Danny Eslick e Ro­ ger Hayden, i due schierati dal team dell’ex stella del basket Michael Jordan. Allungo Nello sprint decisivo Guintoli è partito male e con­ cludendo solo 5° lascia punti preziosissimi a Sykes, partito da +8 punti e adesso a +22 in campionato. La sfida califor­ niana cala come una mannaia sulle speranze iridate di Mar­ co Melandri, che dopo aver sofferto (4° posto) nelle due parti cancellate, in quella de­ cisiva si è giocato il successo con Sykes e il compagno Chaz

Davies. La Bmw, che a fine sta­ gione uscirà di scena, non era in grado di dare alcun ordine di scuderia allo scudiero, che ha finito per danneggiare Me­ landri. Davies infatti ha guida­ to la prima parte, poi è stato infilato da Sykes e quindi ha chiuso due volte la porta in faccia a Marco, infilato alla fi­ ne pure da Laverty, che a sua volta ha beffato il compagno Guintoli. Anche in Aprilia la ri­ valità interna ha fatto il gioco di Sykes. Gli stop Guintoli aveva il successo in mano quando al 6° dei 26 giri i commissari hanno fermato tutto per riparare il cuscino d’aria di protezione alla curva 5, danneggiato dal­ la caduta dello statunitense Danny Eslick, una delle due wild card schierate dal team dell’ex stella del basket Micha­ el Jordan. Nuovo via mezz’ora dopo per i 20 giri residui. Ma le disavventure non erano fini­ te. All’ottavo giro Leon Ha­ slam e la wild card Roger Hayden sono scivolati alla cur­ va 4, con altri danni causati ai cuscini d’aria e nuovo stop per la disperazione di Guintoli, andato di nuovo al comando e stoppato per la seconda volta. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Appunti Formula 1

Valsecchi s’allena per 18 chilometri: «Kimi non è ok mi tengo pronto» (p.t.) Il mal di schiena di Kimi Raikkonen continua a preoccupare. L’infiammazione di un nervo che ha messo in dubbio la partecipazione del finlandese al GP di Singapore potrebbe farsi sentire anche questa settimana in Corea. Perciò l’italiano Davide Valsecchi, terzo pilota della Lotus, è in fibrillazione. «Il problema di Kimi a Singapore è cominciato dopo i primi turni di libere e nell’ultimo, quando ha montato le gomme morbide, via radio ha detto che non riusciva a completare un giro — ha raccontato ieri

iincontrando i tifosi a Milano Valsecchi, 26 anni —. Al rientro ai box ha faticato a scendere dalla macchina e allora la squadra mi ha messo in preallarme per le qualifiche. Sarebbe stato un salto nel buio, ma ero pronto. Poi Kimi ha detto che avrebbe corso. In ogni caso, siccome non sta benissimo, devo farmi trovare preparato se la situazione si ripetesse. Perciò oggi (ieri; n.d.r.) ho fatto 18 chilometri di corsa». Intanto Johnny Herbert, ex pilota di F.1, ha parlato del 2014 della Ferrari: «Kimi porterà punti con regolarità ed è alieno a “manovre politiche”. Se ci saranno problemi, arriveranno da Alonso». Infine il britannico The Times ha pubblicato i ricavi che Bernie Ecclestone garantirebbe alla Fia col nuovo Patto della Concordia: circa 125 milioni di euro.

Cross

Enduro

Superstars a Imola

Formula Renault 3.5

Qualifica Nazioni Italia solo sesta

Domani scatta la Sei Giorni

Ferrara davanti Show Mercedes

Magnussen vince e poi è escluso

(m.z.) Campanello di allarme per la squadra azzurra schierata al Motocross delle Nazioni che al termine delle manche di qualificazione disputata ieri sulla pista tedesca di Teutschenthal ha ottenuto solamente il sesto posto. A vincere a sorpresa è stata l’Australia, che ha preceduto Usa e Belgio. Antonio Cairoli (Ktm) si è piazzato 4o dopo un partenza infelice, Alex Lupino (Kawasaki) 8o e David Philippaerts (Honda) 14o dopo una scivolata. Oggi le tre gare dalle 13 su SportItalia2.

(d.a.) Si è svolta ieri sera sul lungomare di Olbia la sfilata delle 36 Nazioni presenti quest’anno all’88esima edizione della Sei Giorni Enduro che prenderà il via domani mattina con ben 640 partecipanti: un record. Favorita la Francia, vincitrice nel 2012 del Trofeo Mondiale, dello Junior e di quello riservato alla donne. L’Italia può puntare al podio. La Sei Giorni attraverserà una vasta area della Gallura e si snoderà per circa 250 km lungo mulattiere e sentieri. Dieci i comuni attraversati: Olbia, Golfo Aranci e Arzachena, Padru, Alà dei Sardi, Tempio Pausania e Calangianus.

(a.s.) Dominio Mercedes nelle qualifiche a Imola, sede della penultima tappa della Superstars. Luigi Ferrara firma la terza pole dell’anno, mettendosi dietro altri tre piloti della Casa di Stoccarda: Vitantonio Liuzzi, Thomas Biagi e Andrea Bacci. Biagi, leader del campionato in coabitazione con Morbidelli, può approfittare delle difficoltà del rivale dell’Audi (8°) per allungare nella generale. Oggi le due gare alle 12 e alle 16.10; differite su Rai Sport 2 alle 19.15 e alle 23.

Trionfo e poi squalifica per Kevin Magnussen in gara­1 della F.Renault 3.5 a Le Castellet (Fra). Il 20enne danese, pupillo McLaren, è stato escluso per irregolarità all’ala mobile: il team Dams ha già annunciato ricorso. Così vittoria per Da Costa (Red Bull) davanti a Vandoorne, che riduce il distacco in classifica da Magnussen a 18 punti con 3 gare da disputare. LA PRIMA DI KVYAT Daniil Kvyat, 19enne russo del vivaio Red Bull, tra i papabili per sostituire Ricciardo alla Toro Rosso, ha conquistato a Zandvoort (Olanda) la prima vittoria nell’Europeo di Formula 3. KOPECKY RE In Croazia, il ceco Jan Kopecky (Skoda) ha vinto rally e titolo europeo.


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LA GAZZETTA SPORTIVA

DOMENICA 29 SETTEMBRE 2013

CICLISMO I MONDIALI IN TOSCANA

4 UOMINI DALLE 10 S

SI PARTE DA LUCCA Oggi si corre l’80a edizione del Mondiale dei professionisti. Partenza da Lucca alle 10. I 272 chilometri sono divisi in 106 chilometri in linea da Lucca a Firenze, e 16,570 del circuito di Fiesole (con la salita di Fiesole e lo strappo di Via Salviati) da ripetere 10 volte

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METEO Sarà una giornata bagnata, perché è prevista pioggia dalle 8, temporali dalle 11 e possibili schiarite soltanto verso l’ora di pranzo

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TV RaiSport 2 dalle 9.30, Raitre dalle 15. Diretta anche in HD

Il belga Philippe Gilbert, iridato 2012 BETTINI

Bronzo giovane

Vai Italia

La stellina Ratto ci dà il primo podio e lancia gli azzurri nella corsa all’oro A 19 anni è 3a dietro a SuperVos e Johansson Oggi Nibali guida l’assalto al titolo più atteso DAL NOSTRO INVIATO

LUCA GIALANELLA FIRENZE

Il nuovo volto dell’Italia è uno scricciolo che parla quat­ tro lingue e incanta il mondo sui pedali. È il simbolo dell’Ita­ lia che non ha paura. A 19 anni. Si chiama Rossella Ratto. La bergamasca corona una strato­ sferica prestazione con una medaglia di bronzo storica: mai un’azzurra così giovane era salita sul podio élite. Meda­ glia numero 133 della gestione Italia targata Dino Salvoldi, il c.t. silenzioso che da anni, or­ mai, tiene in piedi il nostro ci­ clismo ai Mondiali e sa parlare alle ragazze come nessun altro. L’Italia rosa, un gruppo, un si­ stema: non ha i mezzi di altre nazioni, litiga con i bilanci e i tagli, ma non alza la voce e si prende la rivincita con i risulta­ ti. Vince con il cuore, le gambe e la strategia.

Pozzato seconda punta di una Nazionale che non va a medaglia da Varese 2008 Sagan­Cancellara da battere. Ma con la pioggia può succedere di tutto la superfavorita Marianne Vos, l’olandese che è la più grande di sempre: terzo oro iridato su strada più l’oro a Londra 2012, 6 Mondiali ciclocross, 2 su pi­ sta e l’oro olimpico a Pechino 2008. E due Giri d’Italia. Oggi gli azzurri contro Sagan, Can­ cellara, Gilbert, Boasson Ha­ gen. Nel nome di Franco Balle­ rini.

la seconda volta si porta ap­ presso Ratto, Vos e le migliori. Entrano Elisa Longo Borghini (a giugno si era fratturata la cresta iliaca del bacino) e Ta­ tiana Guderzo, gruppetto di sette, si va all’arrivo. Tre azzur­ re, non si può sbagliare. Tutto si decide all’ultimo giro, ma prima c’è il passaggio del testi­ mone: Guderzo, iridata 2009, e Longo Borghini, terza l’anno scorso, si mettono a lato di Ros­ sella, le parlano, le spiegano che la porteranno fino ai piedi dello strappo di via Salviati. Le dicono che l’Italia è lei. Alla Guderzo finiscono le gambe, la Longo Borghini cede su via Sal­ viati dopo una prestazione gi­ gante. Rossella s’incolla alla ruota della Vos, ma nel punto più duro (18%) l’olandese se ne va. La Ratto resta con la sve­ dese Emma Johansson, sfinita non fa neppure lo sprint, ma è bronzo e conquista l’Italia. Meteo Oggi piove, tempora­

Brividi Il Mondiale di Firen­ ze consegna una cartolina spettacolare, con centinaia di migliaia di persone che fanno venire i brividi quando accol­ gono le ragazze sulle strade della Toscana. Impressionante il passaggio sul Lungarno con il Ponte Vecchio sullo sfondo, e poi il Duomo, il Battistero: gen­ te attaccata ai semafori. Oggi con i professionisti sono attese cinquecentomila persone, da Lucca a Firenze. La Ratto passa il testimone a Vincenzo Nibali e Filippo Pozzato. Ieri ha vinto

Apre il gas Finora l’Italia non era salita sul podio nel Mon­ diale di casa, anzi le prestazio­ ni, soprattutto delle categorie giovanili, avevano fatto capire che non è più rimandabile un intervento urgente a livello tec­ nico, con uomini nuovi. L’Italrosa ha riportato il sorri­ so. Le ragazze di Salvoldi do­ minano la gara. Senza radio, si muovono in sincronia perfetta. A tre giri dalla fine la Ratto, a mezzo gas, per capire com’è l’aria. Poi è eccellente France­ sca Cauz sulla salita di Fiesole e

li. Il circuito, veloce, si trasfor­ merà in un’arena durissima: una lotta sopravvivere. Ci sono 3000 metri di dislivello nei 165 chilometri dei 10 giri. A Fieso­ le, lassù, bisogna arrivare. Fon­ damentale salvare le gambe con rapporti agili (Pozzato ha montato il 38). Ma con la piog­ gia il punto chiave si sposta nella discesa, molto tortuosa da Fiesole, e nell’avvicinamen­ to, sempre in discesa, verso via Salviati. I big, da Nibali a Can­ cellara, sono maghi nel bagna­ to. Con le accelerazioni di

S

Enfant prodige Rossella Ratto è stata argento mondiale juniores nel 2010 e ha vinto il campionato europeo sia a cronometro sia in linea nel 2011 BETTINI

Froome e Quintana, che vor­ ranno fare bella figura, la corsa si incattivirà ancora di più. Ni­ bali e Pozzato sono tenuti in­ sieme da Paolini, che può agire in coppia con il re del Giro per avere un uomo veloce vicino, o invece aprire la strada a uno sprint ristretto del vicentino. Ulissi e Scarponi sono le ali che devono incendiare il ritmo a 4 giri dalla fine e innescare fu­ ghe pericolose con le mezze punte avversarie. Vanotti il guardiano di Nibali; Nocentini, Santaromita e Visconti l’asse dei faticatori. Il c.t. Paolo Betti­ ni non pensa all’addio. Pensa al suo amico Franco: al km 67 si passa da Casalguidi, dal cimi­ tero. «L’Italia come l’università del ciclismo», ripeteva Ballero. Al di là del risultato, è questo che vorremmo vedere oggi. Nel Mondiale più bello di sem­ pre.

DAL NOSTRO INVIATO

Vigilia La vigilia del Mon­ diale è riempita da certezze («Il gruppo c’è»), da convin­ zioni («Io sarò chiuso in auto, i miei occhi saranno quelli dei corridori»), da principi («Me­ glio attaccare che dover inse­ guire per distrazione o sfortu­ na»). È attraversata da ricordi («Un percorso abbastanza si­ mile a quello di Mendrisio»),

MARCO PASTONESI MONTECATINI TERME (Pistoia)

Undici Mondiali da cor­ ridore: 10 da titolare, più uno da riserva. E tre Mondiali da tecnico. Questo è il suo quarto Mondiale. Potrebbe essere l’ultimo. Dipende anche dal ri­ sultato. Ma non solo da quello. Per uno competitivo come Pa­

Paolo Bettini, 39, 4° Mondiale da c.t.

da visioni («Franco Ballerini che mi dice di stare calmo»), da consigli («Alfredo Martini che mi dice di andare per la mia strada»). È arricchita da un comandamento («Sbaglia­ re il meno possibile»), da uno slogan («Non dobbiamo guar­ dare come corrono gli altri – hanno detto, in coro, gli az­ zurri – ma come corriamo noi») e anche da una battuta («Non pensare come se fossi ancora un corridore – ha sbot­ tato Pippo Pozzato – altrimen­ ti ci metti in difficoltà»). Come un film Quando corre­ va, Bettini immaginava i Mon­ diali «come se fossero film, e ne ho quasi sempre indovinato

Ulissi

Cancellara

Roche Rodriguez

Gilbert Boasson Hagen

Kolobnev Moreno

Nibali Pozzato

Froome Gesink

Valverde Paolini

Quintana Betancur

Stybar Bakelants Van Avermaet GDS

Gazzetta.it

«Voglio il Mondiale per Martini e Ballerini» olo Bettini deve essere insop­ portabile non avere ancora tradotto ambizione, orgoglio, autostima e voglia, in oro. «Da regalare non a me – precisa – ma all’Italia. Se lo merita. Per la tradizione, per il tifo, per Fi­ renze, per Martini e Balleri­ ni».

Sagan

© RIPRODUZIONE RISERVATA

IL C.T. HA CHIESTO AI SUOI UNA CORSA ALL’ATTACCO: «STAVOLTA NON DOBBIAMO TROVARCI A INSEGUIRE»

Ma se arriverà un’altra delusione per Bettini potrebbe essere la gara dell’addio

IL BORSINO DEI FAVORITI

la trama, al di là del risultato». Ora il Mondiale lo inquadra e lo squadra, lo sbriciola e lo ri­ costruisce, lo organizza e lo presidia: «Quattro massaggia­ tori e quattro meccanici, tre postazioni, due lavagne, uno scooter, un tecnico alla tv, le rilevazioni elettroniche per passaggi e distacchi». Ora il Mondiale è cognomi in grup­ po o in fuga, all’attacco o allo sprint: «Cancellara, Sagan, Sanchez… Gilbert, Van Aver­ maet… gli olandesi, i colom­ biani…». Ora il Mondiale è uno sguardo al cielo per scru­ tare il tempo, ma anche per cercare un segnale, un’ispira­ zione, una complicità. © RIPRODUZIONE RISERVATA

LIVEBLOG E DIRETTA DELLA GIORNATA CLOU COI NOSTRI VIDEO Tutto il mondiale in diretta sul sito della Gazzetta dello Sport con il liveblog che parte alle 8 di stamattina e accompagna la giornata degli azzurri. Partecipa in tempo reale alla giornata clou del Mondiale inviando commenti e domande e guarda i video della vigilia: da Vincenzo Nibali al c.t. Bettini, da Quintana a Paolini. In più su gazzetta.it uno sguardo a ieri con le foto più belle della gara femminile e l’intervista a Rossella Ratto, bronzo iridato che dedica la medaglia a Franco Ballerini.


DOMENICA 29 SETTEMBRE 2013

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IL CIRCUITO FINALE 16,570 KM DA RIPETERE 10 VOLTE

FIRENZE Mandela Forum

FIRENZE Mandela Forum via Trento

Fiesole

via Salviati

9%

km 0 1,7

6

18%

10%

10,9 11,5

13,7

16,5

I 272 km della prova dei professionisti sono divisi in 106 km in linea da Lucca a Firenze e 16,570 km del circuito di Fiesole da ripetere 10 volte

Dislivello totale: 3373 metri

Salita Fiesole: 4,3 km al 5%, max 9%

Dislivello circuito: 3000 metri

Via Salviati: 600 m al 10%, max 18%

Salita nel circuito: 50,4 km su 165 km (il 30,6%)

Via Trento: 200 m al 10% GDS

I NUMERI

19

Le vittorie italiane nel Mondiale ‘pro: 3 con Binda (1927, 1930, 1932); 2 con Bugno (1991 e 1992) e Bettini (2006 e 2007); 1 con Guerra (1931), Coppi (1953), Baldini (1958), Adorni (1968), Basso (1972), Gimondi (1973), Moser (1977), Saronni (1982), Argentin (1986), Fondriest (1988), Cipollini (2002) e Ballan (2008)

55

I podi azzurri Nel bilancio anche 20 medaglie d’argento e 16 di bronzo

26

I trionfi del Belgio È la nazione che ha vinto più titoli iridati. Il primo con Georges Ronsse nel 1928, l’ultimo con Philippe Gilbert nel 2012

Vos devastante. E sboccia Van der Poel jr (ci. sco.) Ha solo 26 anni ma nessuna donna del ciclismo ha vinto quanto lei: Marianne Vos, l’olandese volante, la Merckx in gonnella, sempre sul podio ai Mondiali dal 2006, con 3 medaglie d’oro e 5 d’argento! Poi anche un oro olimpico e 2 mondiali in pista, 6 ori e un bronzo nel cross. Disarmante. «Devo continuare a lavorare e ad imparare» sono state le sue prime parole. «Sono arrivata all’ultimo giro con molta fiducia nelle mie possibilità. La squadra aveva controllato benissimo, il percorso era perfetto per me. Uno dei successi più belli della carriera». Festa olandese anche tra gli junio­ res, con il trionfo di Mathieu Van der Poel, già iridato nel cross 2012 e 2013: è figlio di Adri (un Fiandre e una Liegi negli anni ‘80) e nipote del grande Raymond Poulidor (una Vuelta e una Sanremo, 8 volte sul podio del Tour tra gli anni 60 e 70). ELITE DONNE: 1. Marianne VOS (Olanda) 140 km in 3.44’, me­ dia 37,513; 2. Emma Johansson (Sve) a 15”; 3. Rossella Ratto; 4. Van Der Breggen (Ola) a 33”; 5. Stevens (Usa) a 46”; 6. Villumsen (N. Zel) a 50”; 7. Guderzo a 52”; 8. Longo Borghini; 9. Cromwell (Aus) a 1’40”; 10. Antoshina (Rus); 24. Cauz a 5’30”; 26. Bronzini a 5’35”; 28. Scandolara a 7’40”; 41. Zorzi a 12’09”; 46. Sanchis (Spa) a 13’; ritirata Cantele. JUNIORES UOMINI: 1. Mathieu VAN DER POEL (Ola) 140 km in 3.33’14’’, media 39,41; 2. Mads Pedersen (Dan) a 3”, 3. Iltjan Nika (Alb); 5. Rota; 11. Fortunato; 22. Fedeli a 8”; 24. Velasco a 1’00”: 33. Andreoletti a 2’05”; 56. Lidze a 4’07”.

3

I successi record Oltre ad Alfredo Binda, tris anche per i belgi Rik Van Steenbergen e Eddy Merckx e per lo spagnolo Oscar Freire

A sinistra Marianne Vos, 26 anni. In alto Filippo Pozzato (a sinistra) e Vincenzo Nibali (a destra), le punte azzurre di oggi BETTINI

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il personaggio ROSSELLA RATTO

«Sentivo la gente urlare il mio nome Dovevo farla felice» La bergamasca: «Impossibile pensare alla vittoria, avrei dovuto avere un altro paio di gambe. Nel finale ero sfinita» DAL NOSTRO INVIATO

CIRO SCOGNAMIGLIO cirogazzetta FIRENZE

La voce di Rossella trema. Se sia più per la stanchezza o per l’emozione, non lo sa nean­ che lei. «Credo entrambe». A neppure 20 anni è salita sul po­ dio mondiale, e la storia del bronzo che «vale come un oro» non è mai sembrata più attuale e autentica. A fine gara la dedi­ ca, al c.t. della nazionale ma­ schile Franco Ballerini, scom­ parso tre anni e mezzo fa du­ rante un rally in Toscana. Che gara Rossella, sarebbe da non crederci, se non fosse che que­ sta ragazza è fortissima e già nel 2012, a soli 18 anni, era ar­ rivata sesta a Valkenburg. La benedetta categoria dei prede­ stinati le appartiene. Emozioni La leggerezza di un’età fantastica viene fuori su­ bito: «A un certo punto, ho avu­ to anche il tempo di voltarmi a guardare il Duomo di Firenze. Sentivo il pubblico che urlava il mio nome. Una, due, dieci vol­ te. Mai capitato. Ho capito che dovevo fare qualcosa di specia­ le, dovevo cercare di rendere felice la gente». E ci è riuscita, anche se Marianne Vos, la re­ gina, proprio non ce l’ha fat­ ta a tenerla: «Mi sarebbe servito un altro paio di gam­ be. Nel finale ero senza for­ ze, anche Emma Johansson andava di più e io a un certo punto ho capito che allo sprint mi avrebbe battuto. Così ho pensato ad andare a tutta per salire almeno sul podio». Ambiente Mamma Monica, che l’anno prossimo le farà da direttore sportivo nella squa­ dra lombarda Faren Kuota, e

papà Roberto se la mangiano con gli occhi. E raccontano: «È una figlia speciale. È cresciuta con due fratelli, quindi in un certo senso ha dovuto sopravvi­ vere. È organizzata e tenace. Nel 2011 era caduta due volte, fratturandosi mandibola, ma­ scella e rompendosi i denti. Ma non ha mai mollato. Già da bambina, è una che con le bam­ bole non giocava mai». La fami­ glia è fondamentale per Rossel­ la, che è nata a Moncalieri ma

«

Le mie passioni: viaggi, cucina, cani e letture. Esiste una vita oltre al ciclismo ROSSELLA RATTO NATA IL 20 OTTOBRE 1993

Rossella Ratto è di Colzate IPP

vive sin da piccola a Colzate, in provincia di Bergamo. I due fratelli pedalano: Enrico Peruf­ fo, che è stato pro’, e Daniele Ratto, che corre per la Cannon­ dale ed è stato di recente prota­ gonista di una splendida vitto­ ria di tappa alla Vuelta. Lei ha studiato al liceo linguistico Giovanni Falcone di Bergamo, e ieri ha fatto una bella figura in conferenza stampa con il suo ottimo inglese (però sa espri­ mersi bene anche in francese, spagnolo e tedesco). «Anche la passione per la bicicletta è nata in famiglia. Sapete, per due an­ ni eravamo rimasti senza la macchina, così anche in vacan­ za andavamo pedalando». Cuore In un certo senso Ros­ sella l’ha disputato in casa que­ sto Mondiale, perché per due anni aveva corso nella Giusfre­ di di Vangile, vicino a Monteca­ tini. «Come immagino i miei prossimi 10 anni? Molto fatico­ si… I miei modelli sono proprio la Vos e la Johansson, ed è in­ credibile avere già condiviso un podio Mondiale. Mi piacerebbe anche che il ciclismo femminile diventasse uno sport più im­ portante, e in questo senso, la strada potrebbe essere quella di cercare di organizzare gare in concomitanza con quelle maschili, come succede per la Freccia Vallone». Idee chiare. Passioni forti. «Non mi alleno mai per più di quattro ore, se­ condo me deve esistere una vi­ ta oltre il ciclismo. Gli amici. La fotografia. I viaggi. La cucina, sono brava a preparare le torte. I libri, come I sette pilastri del successo. Le passeggiate con i miei due meticci, Chef e Char­ ly». Per il momento, può basta­ re così. Anche perché la sensa­ zione è che le riparleremo tal­ mente tante di quelle volte… © RIPRODUZIONE RISERVATA


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DOMENICA 29 SETTEMBRE 2013


DOMENICA 29 SETTEMBRE 2013

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CICLISMO I MONDIALI IN TOSCANA

Il giorno dello Squalo

«Un colpo di genio per battere Sagan» Nibali: «Decisivi gli ultimi due giri a Fiesole, m’inventerò qualcosa. La pioggia? Sarebbe meglio» DAL NOSTRO INVIATO

CLAUDIO GHISALBERTI MONTECATINI TERME

Forte e credibile, muscoli e cuore, ragione ed estro: oggi l’Italia è Vincenzo Nibali. Il c.t. Bettini si aggrappa a lui per an­ dare a caccia di quella maglia iridata che manca da Varese 2008, quando trionfò Alessan­ dro Ballan. E lo Squalo non tra­ disce, arriva in grandissima forma, all’apice di una stagione straordinaria. Nibali, è nella situazione ide­ ale?

«Sto bene, sono tranquillo. Ho corso sabato a Donoratico e ho recuperato bene. Qui i primi giorni siamo andati un po’ libe­ ri, negli ultimi giorni abbiamo serrato un po’ le fila e siamo stati di più assieme, tranne Pozzato che aveva bisogno di fare allenamenti specifici». Lo spagnolo Valverde, uno dei più attesi su questo circui­ to, ha detto che dopo la Vuelta non ha mai superato le quattro ore in allenamento. E lei?

«Uguale, solo un giorno ho sfiorato le cinque ma senza nessun lavoro specifico».

« «

Ma non bastano le mie intenzioni. Il favorito è Peter. Occhio a Hushovd e Boasson Hagen Rischioso partire da lontano. Io o Pozzato? Conterà la condizione E c’è pure Scarponi

Però ci sono anche gli altri, do­ vrò inventarmi qualcosa». Gli altri che, principalmente, sono Cancellara e Sagan. Cor­ retto?

«Sì, Peter più di tutti, perché non soffre il freddo e neppure il bagnato. Vi ricordate le tappe di Porto Sant’Elpidio e di Arez­ zo vinte alla Tirreno­Adriati­ co? Da inizio stagione è sempre nei primi tre. Poi non bisogna dimenticare Boasson Hagen, che ha chiuso la Vuelta in cre­ scendo e che in un tappa di

gare il gruppo e chi sta dietro soffre».

Numero 17

montagna è stato tutto il gior­ no in fuga. Hushovd lo dimen­ tichiamo? Avete visto com’è magro?».

VINCENZO NIBALI 28 ANNI RE DEL GIRO D’ITALIA 2013

Inventarsi qualcosa cosa si­ gnifica?

Le squadre più forti?

Nato a Messina il 14 novembre 1984, è al terzo Mondiale in linea (in uno è stato riserva e ne ha corsi anche due a cronometro). Pro’ dal 2005, ha corso con Fassa Bortolo e Liquigas, dal 2013 è all’Astana.

Nibali per vincere lei ha una sola carta, arrivare solo. Allora provi a immaginare: ultimo gi­ ro, salita di Fiesole. Attacco secco negli ultimi 300 metri, 4­5 secondi guadagnati, poi giù a tutta perché la discesa è velocissima con due curve molto difficili che possono da­ re fastidio. Ai piedi di via Sal­ viati potrebbe avere una quin­ dicina di secondi di vantaggio.

RE AL GIRO Ai Mondiali vanta due bronzi a cronometro (juniores a Zolder 2002 e Under 23 a Verona 2004). Da pro’ ha conquistato 30 vittorie tra cui la classifica finale del Giro d’Italia 2013 (per lui anche 4 tappe; una nel 2010, una nel 2011 e due nel 2013), la Vuelta 2010, la Tirreno­Adriatico 2012 e 2013 e il Giro del Trentino 2008 e 2013. Ai Mondiali in linea per lui un 40° posto a Geelong 2010 e un 29° a Valkenburg 2012. Quest’anno 6 vittorie e il 2° posto nella classifica della Vuelta.

Sorride. «Eh, bisogna vede­ re. Ci si può pensare. Boh… Quella è una discesa che non ti lascia recuperare moltissimo.

La Vuelta è l’avvicinamento migliore per il Mondiale?

«Parlo della mia esperienza. Lo scorso anno non ho corso in Spagna e il percorso era più fa­ cile. Stavo bene, ma non avevo una gamba super. Nel 2010 ho corso la Vuelta spendendo tan­ tissimo (vinse, ndr) e a Gee­ long andai fortissimo. Avevo forato, cambiato la ruota col cambioruota, sono rientrato, ho attaccato con Visconti e sia­ mo stati ripresi, ho riattaccato con Gavazzi... poi mi sono stac­ cato, ma non sono Superman. Arrivo dove posso. Solo con le mie gambe».

«Magari un attacco da lonta­ no, ma sarebbe un rischio. Il punto è che negli ultimi giri bi­ sogna essere molto lucidi». «Come noi c’è la Spagna: Sanchez è quello che alla Vuel­ ta ha speso meno ed è uscito meglio. I colombiani devono fare una corsa simile alla mia, non possono aspettare. Lo stes­ so l’Olanda». E se, come dicono le previ­ sioni, dovesse piovere?

«Buonanotte. Cambierebbe tutta la corsa e forse mi an­ drebbe meglio. Ma non faccio la danza della pioggia». Sulla carta la sua alternativa dovrebbe essere Pozzato, che ha caratteristiche completa­ mente differenti. Se la gara è per Nibali non è per Pozzato e viceversa.

«Intanto siamo noi due, ve­ diamo come va poi tireremo le somme. Anche Cancellara è completamente differente da me eppure è tra i favoriti. Con­ ta più che altro la condizione». Gli azzurri come stanno?

«Tutti molto bene. E Scarpo­ ni può fare un’ottima corsa». Che cos’è per Nibali la ma­ glia iridata? Che valore ha?

«In Italia? A Firenze? Qual­ cosa di spettacolare. Da ragaz­ zino non mi interessava tanto, poi con gli anni è diventata la mia ambizione». L’umore?

«Con Scarponi e Ponzi po­ tremmo fare cabaret tutte le se­ re. L’umore è ottimo».

Alla vigilia della grande sfi­ da, che idea s’è fatto del per­ corso? C’è un punto chiave?

Con Visconti, con cui si è preso a male parole a Burgos?

«È difficile, se non impossi­ bile, trovare un punto chiave. Mi viene da dire Fiesole negli ultimi due giri».

«A Burgos ero nervoso. Tutto passato». Maglia iridata o gialla?

Salita o discesa di Fiesole?

Vincenzo Nibali pensieroso

«Anche la discesa, soprattut­ to nella prima parte, può allun­

BETTINI

Lungo silenzio. «La maglia iridata: il Mondiale è adesso». © RIPRODUZIONE RISERVATA

GLI ALTRI AZZURRI

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RINALDO NOCENTINI 36 ANNI AG2R ARETINO 2° MONDIALE

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LUCA PAOLINI 36 ANNI KATUSHA COMASCO 10° MONDIALE

20

FILIPPO POZZATO 32 ANNI LAMPRE VICENTINO 6° MONDIALE

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IVAN SANTAROMITA 29 ANNI BMC VARESINO AL DEBUTTO

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MICHELE SCARPONI 34 ANNI LAMPRE ANCONETANO 2° MONDIALE

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DIEGO ULISSI 24 ANNI LAMPRE LIVORNESE 2° MONDIALE

24

ALESSANDRO VANOTTI 33 ANNI ASTANA BERGAMASCO AL DEBUTTO

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GIOVANNI VISCONTI 30 ANNI MOVISTAR PALERMITANO 4° MONDIALE

i numeri di gara: 208 partenti di 52 nazioni Gilbert con l’1, Quintana 31, Froome 38, Horner 71, Sagan 79, Cancellara 90 BELGIO 1 Gilbert, 2 Bakelandts, 3 Leukemans, 4 Monfort, 5 Pauwels, 6 Van Avermaet, 7 Van Summeren SPAGNA 8 Castroviejo, 9 Contador, 10 Herrada, 11 E.Martinez, 12 Moreno, 13 J.Rodriguez, 14 L.Sanchez, 15 S.San­ chez, 16 Valverde ITALIA 17 Nibali, 18 Nocentini, 19 Paoli­ ni, 20 Pozzato, 21 Santaromita, 22 Scarponi, 23 Ulissi, 24 Vanotti, 25 Vi­ sconti COLOMBIA 26 Acevedo, 27 Anacona, 28 Atapuma, 29 Betancur, 30 Henao, 31 Quintana, 32 Rubiano, 33 Sarmien­ to, 34 Uran GRAN BRETAGNA 35 Cavendish, 36 Cummings, 37 Edmondson, 38 Froo­ me, 39 Rowe, 40 Stannard, 41 Tho­ mas, 42 Wiggins OLANDA 43 Dumoulin, 44 Gesink, 45 Hoogerland, 46 Kelderman, 47 Lange­ veld, 48 Mollema, 49 Slagter, 50 Ten

Dam, 51 Weening FRANCIA 52 Bardet, 53 Barguil, 54 Gautier, 55 Mointard, 56 Pinot, 57 Ri­ blon, 58 Roux, 59 Vichot, 60 Voeckler AUSTRALIA 61 Clarke, 62 Dennis, 63 Evans, 64 Hayman, 65 Matthews, 66 Meyer, 67 Porte, 68 Sutherland, 69 Tanner STATI UNITI 70 Busche, 71 Horner, 72 Howes, 73 Phinney, 74 Stetina, 75 Ta­ lansky, 76 Van Garderen SLOVACCHIA 77 Jurco, 78 J.Sagan, 79 P.Sagan, 80 Tybor, 81 M.Velits, 82 P.Velits REPUBBLICA CECA 83 Barta, 84 Hu­ nal, 85 Kozubek, 86 Novak, 87 Rabon, 88 Stybar SVIZZERA 89 Albasini, 90 Cancellara, 91 Elmiger, 92 Frank, 93 Rast, 94 Rei­ chenbach, 95 Schar, 96 Wyss, 97 Zaugg

POLONIA 98 Bodnar, 99 Golas, 100 Huzarski, 101 Kwiatkowski, 102 Majka, 103 Marczynski, 104 Niemiec, 105 Pa­ terski, 106 Szmyd GERMANIA 107 Burghardt, 108 De­ genkolb, 109 Geschke, 110 Martens, 111 Nerz, 112 Wegmann

HONG KONG 161 Cheung Fu Shu, 162 Kwok Ho Ting

NUOVA ZELANDA 189 Bauer, 190 G.Bennett, 191 Bewley

SVEZIA 163 Kessiakoff, 164 Lovkvist, 165 Ludvigsson

ARGENTINA 192 Moyano UNGHERIA 193 Kusztor

MALESIA 166 Loh BIELORUSSIA 194 Siutsou ALGERIA 167 Reguigui

IRLANDA 113 Bennett, 114 Brammeier, 115 Martin, 116 Roche

COSTARICA 195 Amador, 196 Obando BRASILE 168 Andriato, 169 Fischer TUNISIA 197 Chtioui

UCRAINA 117 Buts, 118 Grechyn, 119 Grivko, 120 Khripta, 121 Kononenko, 122 Popovych SLOVENIA 123 Bole, 124 Bozic, 125 Brajkovic, 126 Koren, 127 Matej, 128 Polanc AUSTRIA 129 Brandle, 130 Denifl, 131 Eibegger, 132 Eisel, 133 Preidler, 134 Zoidl RUSSIA 135 Chernetski, 136 Kolob­ nev, 137 Trofimov MAROCCO 138 Aadel, 139 Abeloua­ che, 140 Ayoune, 141 Jelloul, 142 Saber DANIMARCA 143 Breschel, 144 Fugl­

NORVEGIA 170 Boasson Hagen, 171 Hushovd, 172 Nordhaug

Chris Froome, 28, 1° al Tour EPA sang, 145 C.A.Sorensen ERITREA 146 Russom, 147 Teklehay­ manot, 148 Tewelde PORTOGALLO 149 Cardoso, 150 Rui Costa, 151 Machado KAZAKISTAN 152 M.Iglinskiy, 153 Lut­ senko, 154 Zeits VENEZUELA 155 Godoy, 156 Monsal­ ve, 157 Ochoa, 158 Rodriguez, 159 Se­ quera, 160 Vargas

CROAZIA 173 Durasel, 174 Kvasina, 175 Rogina

BULGARIA 198 Gyurov ECUADOR 199 Ragonessi SERBIA 200 Stevic

LETTONIA 176 Luksevics, 177 Sara­ motins, 178 Smirnovs

MOLDOVA 201 Tvetcov

SUDAFRICA 179 Impey, 180 Van Ren­ sburg

LITUANIA 202 Bagdonas, 203 Kono­ valovas, 204 Navardauskas

ESTONIA 181 Jakin, 182 Joeaar, 183 Kangert

ROMANIA 205 Nechita LUSSEMBURGO 206 Jungels

MESSICO 184 Magallanes, 185 Mar­ tins, 186 Rangel

GRECIA 207 Tamouridis

CANADA 187 Meier, 188 Parisien

FINLANDIA 208 Veikkanen


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CICLISMO I MONDIALI IN TOSCANA

Cancellara­Sagan duello tra giganti Gilbert: «Io ci sono» Spartacus snobba Peter. Che rilancia: «Non sottovaluto nessuno». Il belga: «Nulla da perdere, un oro ce l’ho già» DAL NOSTRO INVIATO

CLAUDIO GHISALBERTI MONTECATINI TERME

Attenti a quei due. Eh sì, i favoriti di questo Mondiale so­ no Fabian Cancellara e Peter Sagan. Strenui duellanti in pri­ mavera al Giro delle Fiandre, dove Spartacus vinse con un colpo da ko, si ritrovano oggi per un titolo che manca a en­ trambi, anche se lo slovacco ha solo 23 anni mentre lo svizzero 9 di più. Non fatevi ingannare dal fatto che Cancellara tra cro­ nosquadre e crono individuale abbia portato a casa solo il bronzo nella seconda. Sparta­ cus, che in ammiraglia avrà Lu­ ca Guercilena, sta benissimo e la gara di oggi ce l’ha in testa da mesi, da quando rinunciò per­ sino a correre il Tour per prepa­ rarsi alla Vuelta. Non vorrebbe, ma sa che inevitabilmente avrà tutti gli occhi addosso, soprat­ tutto quelli di Sagan e Pozzato che correranno in marcatura stretta. Pensare che Cancella­ ra, un uomo da Fiandre, possa soffrire su via Salviati è come pensare che possa nevicare in

estate. Magari lo potrebbe infa­ stidire la salita di Fiesole, ma il muro di Firenze no. «Chi temo? Bakelants, Gilbert, Valverde, Rodriguez, Moreno. Nibali? Farà un gran Mondiale ma de­ ve arrivare solo. Io sono tran­ quillo, una medaglia l’ho già vinta». Gran forma Sagan si trova in

una situazione simile, ma con qualche gregario in meno. Svizzera in 9, Slovacchia in 6 (due sono poco più che dilet­ tanti). «Ma sono altre le squa­ dre che devono fare la corsa — dice lo slovacco —. Il percorso è duro, impegnativo, ma io ar­ rivo da una lunga preparazione in altura. Alle corse di Quebec e Montreal sono andato forte e la condizione è rimasta. Il meteo? Indifferente. Gli avversari? Il Mondiale è difficile da preve­ dere e non puoi sottovalutare nessuno: anche per questo è bello da vedere. Alle classiche i corridori sono sempre quelli per un mese o più e vedi, di vol­ ta in volta, chi va forte e chi no. Qui siamo quasi tutti nuovi, molti arrivano dalla Vuelta che

Dall’alto Peter Sagan, 23, e Fabian Cancellara, 32: nel 2011 il miglior Mondiale dei due, 12° e 4° BETTINI

è differente rispetto alle classi­ che. Pericolo Colombia Comun­ que, non sarà un testa Sagan­ Cancellara. I colombiani, sulla carta, con Uran («non firmo per nessun risultato, posso solo dire che sto bene»), Quintana, Betancur ed Henao, hanno uno squadrone anche se forse con le pile un po’ scariche. La Spa­ gna gira attorno a Valverde, con Rodriguez seconda punta e Sanchez, ottimo discesista spe­ cie sul bagnato, pronto a colpi­ re. In più hanno un «gregario» come Contador. Gli inglesi hanno un trio delle meraviglie: Cavendish, Froome e Wiggins. Ma è difficile che su questo per­ corso possano cavare soddisfa­ zioni. Certo, Froome potrebbe correre su Nibali, ma la maglia gialla non ha la condizione di luglio. I belgi sono solo 7, però Gilbert («Cancellara ha più pressioni di me, io una maglia iridata l’ho già nel cassetto») fa paura e, se si muove, non lo puoi mollare. Non sembra lo stesso di Valkenburg. Ma il suo avvicinamento è stato uguale a quello del 2012: anonimo fino alla Vuelta, poi condizione in crescita, vittoria di tappa poi fu devastante al Mondiale. Da non sottovalutare pure Van Avermaet, sempre pronto a esplodere. La Norvegia può schierare solo tre uomini, ma due sono Hushovd e Boasson Hagen e vanno forte. Francia, Repubblica Ceca e Irlanda han­ no tre corridori che possono fa­ re malissimo: Voeckler, Stybar, che se piove sguazza, e Roche che alla Vuelta volava. La Dani­ marca ha un duro che Nibali vuole tenere d’occhio, Bre­ schel. Ma anche Fuglsang me­ na. Infine l’americano Horner: dopo il trionfo alla Vuelta, cosa potrebbe fare a Firenze? © RIPRODUZIONE RISERVATA

Taccuino IL RICORDO DEL GIORNALISTA TICINESE

Primi Mondiali senza Botta C’è una sedia vuota nella sala stampa dei Mon­ diali di ciclismo. Ma solo in apparenza. Perché Maria­ no Botta è sempre seduto lì, vicino ai colleghi. Era uno dei punti di riferimento per chi fa il giornalista con amore e passione. Ticinese, per 9 anni caporedattore dello sport a «La Regione Ticino», è stato per tanto tempo collaboratore della Gazzetta dello Sport: se n’è andato in punta di piedi, una notte di agosto. Aveva seguito, dal 1982, tutti i Mondiali, eccetto quello in Au­ stralia nel 2010.

IL FERRARISTA È A FIRENZE

Ecco Alonso, lavora al suo team Ai Mondiali di ciclismo ieri è arrivato Fernando Alonso. Lo ha annunciato lui stesso su twitter: «Buon­ giorno Italia. Sono arrivato a Firenze per godermi i Mondiali». «Nell’agenda ci sono anche degli incontri per la preparazione della squadra dal 2015», ha ag­ giunto il ferrarista, che voleva rilevare l’Euskaltel ma non ha poi trovato l’accordo. Però il progetto per un team tutto nuovo, tra due stagioni, va avanti.

IL PRESIDENTE DEL CONI ENTUSIASTA

C’è Malagò: «È l’evento dell’anno» A Firenze c’è anche Giovanni Malagò, presiden­ te del Coni: «Sono Mondiali meravigliosi, l’avvenimen­ to più importante quest’anno in Italia. Io sono un super appassionato di bici, ma a Roma non la uso. Invece a Sabaudia vado come un matto. Un passista? Sì, dico­ no che ho un fisico alla Wiggins. E io comunque sono più forte di Di Rocco: lui mi ha invitato a pedalare quando sapeva che non potevo farlo, perché ero a Praga. Tifiamo tutti per Bettini e per gli italiani, questa è la patria del ciclismo».

DIRETTIVO UCI

Cookson, nuovi vice: no Di Rocco Il giorno dopo l’elezione a nuovo presidente del­ l’Uci, l’inglese Brian Cookson ha convocato il Direttivo per la scelta dei tre vicepresidenti. Sono stati eletti i vertici delle confederazioni europea (il francese David Lappartient), dell’Oceania (Tracey Gaudry, prima don­ na in questa posizione nella storia dell’Uci) e dell’Africa (l’egiziano Mohammed Assam). Sono tutti e tre nuovi ingressi: ha perso la vicepresidenza Renato Di Rocco.


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LA GAZZETTA SPORTIVA

PALLAVOLO EUROPEO

DOMENICA 29 SETTEMBRE 2013

PRIMO OBIETTIVO

La Nazionale ora è già sicura di un posto al Mondiale 2014 (a.a.) L’Italia con la conquista della finale continentale si assicura insieme alla Russia un posto per il Mondiale di Polonia 2014. Oltre ai padroni di casa, già note le asiatiche: Australia, Corea del Sud, Iran e Cina; e le sudamericane: Brasile, Argentina, Venezuela. Gli altri sei posti riservati all’Europa saranno assegnati ai vincitori dei rispettivi tornei che si disputeranno dal 2 al 4 gennaio 2014.

Sempre più grandi

E’ un’Italia da brividi Rimonta la Bulgaria e si prende la finale Nazionale capolavoro: con 8 esordienti e un’età media di 5 anni inferiore rispetto al 2012 giocherà per l’oro contro la Russia DAL NOSTRO INVIATO

MARISA POLI COPENAGHEN (Danimarca)

Dieci e lode. Dieci come le finali europee nella storia della pallavolo azzurra. Lode per que­ sto fantastico gruppo, con tante facce nuove, che si prende tutto e subito al freddo del Parken Stadium di Copenaghen. Dalla semifinale ripresa e vinta con la Bulgaria (3­1), grazie a gioco e carattere, al biglietto per i Mon­ diali già in tasca, senza bisogno di tornei di qualificazione. L’Ita­ lia dei giovani (26 anni di me­ dia, 5 anni e 3 mesi meno che a Londra), degli esordienti (8 su 14), l’ha fatta grossa e non dà se­ gni di accontentarsi, neppure se

Partenza diesel degli azzurri. Birarelli: «Nel primo set non abbiamo giocato»

ta nel modo giusto. «Io sono al sesto anno in nazionale, Simone e Cristian sono titolari dal 2009, Travica dall’anno dopo. E’ espe­ rienza, a livello internazionale ci vuole un po’ per imparare». Il tirocinio dell’ultima estate ha fatto superare l’esame al grup­ pone delle matricole. Luca Vet­ tori, chiamato all’esame di op­ posto titolare come mai prima in campionato, ha risposto con una prova pratica da miglior marcatore. Totò Rossini e Tho­ mas Beretta lo stesso, promossi a pieni voti in due materie diffi­ cili (libero e successore di Ma­ strangelo). Insieme a Travica, Zaytsev, Birarelli e Parodi, han­ no meritato il voto più alto di questo Europeo (finora), per la

oggi l’avversario per l’oro euro­ peo che in casa azzurra manca dal 2005 è la Russia schiaccia­ sassi dell’ultimo anno (oro olim­ pico, World League). Impresa Sembra tutto facile adesso questo Europeo che ha avuto più imprevisti di tre parti­ te a monopoli. I due schiacciato­ ri titolari persi per infortunio (prima Savani e poi Parodi), un’emergenza che ha costretto Mauro Berruto a cambiare for­ mazione sempre e a lanciare un sestetto diverso da quello alle­ nato tutta l’estate. E’ tutto dietro le spalle, ora, compresa la scon­ fitta con il Belgio nella terza partita del girone e la partita in più, contro l’Olanda agli ottavi. Merito, è convinto il veterano Birarelli, di una transizione fat­

(19­25, 25­22, 25­15, 25­22) ITALIA: Beretta 6, Travica 2, Zaytsev 10, Birarelli 15, Vettori 21, Savani 2; Ros­ sini (L), Parodi 9, Saitta. N.e. Kovar, Piano, Giovi. All. Berruto BULGARIA: Skrimov 12, Yosifov 4, G. Bratoev 2, Aleksiev 10, Nikolov 7, Soko­ lov 20; Salparov (L), Penchev, Milu­ shev, Todorov 1. N.e. Dimitrov, V. Bra­ toev. All. Placì. ARBITRI: Labasta (R.Ceca) e Huhta­ niska (Fin). NOTE ­ Spettatori 6000. Durata set: 26’, 29’, 23’, 30’; totale: 108’. Italia: bat­ tute sbagliate 15, vincenti 7, muri 11, seconda linea 14, errori 28. Bulgaria: battute sbagliate 17, vincenti 3, muri 9, seconda linea 13, errori 29.

OGGI A COPENAGHEN

Russia

Verbov 6

13

Sivozhelez Muserskiy

Grankin

3

9

Apalikov

Spiridonov

4 Vettori

Allenatore: Berruto

7

Pavlov

15 Birarelli 9 Zaytsev

A DISPOSIZIONE 2 Kovar 8 Saitta 11 Savani 14 Piano 17 Giovi

Allenatore: Voronkov

16 LIBERO

5

ll c.t. Berruto: «Bene per tre set di fila. E abbiamo ancora abbastanza fame»

3 1

ITALIA BULGARIA

A DISPOSIZIONE Makarov 2 Zhilin 10 Ashchev 11 Volvich 14 Ilinykh 15 Mikhailov 17 Ermakov 20

3 Parodi 1 Beretta

13 Travica

7

Rossini LIBERO

ITALIA

La finale alle 18 in diretta RaiSport 1 FINALI A Copenaghen, al Parken: oggi ore 15 (dir.Raisport1) finale 3° posto Serbia­Bulgaria, ore 18 (dir.Raisport1) finale 1° posto Russia­Italia. PRECEDENTI (a.a.) Italia e Russia si sono affrontate 56 volte con 25 vittorie azzurre e 31 russe. Nell’era Rally point il bilancio è di 17­ 23. La Russia ha vinto le ultime due gare entrambe in World League: a Surgut il 22 giugno 2013 per 2­3, a Mar del Plata il 20 luglio 2013 per 1­3. L’ultima vittoria azzurra nella stessa World League nella prima gara a Surgut 21 giugno 2013 3­1. Il bilancio all’Europeo è di 4­ 5 per i russi (han vinto le ultime due a Mosca 2­3 e Istanbul 0­3).

partita più bella e spettacolare (ad eccezione del primo set). Ma ormai questo sembra un marchio di fabbrica di una squa­ dra spettacolare ma a scoppio ritardato. La partita Digerita la solita partenza diesel — solo con la Danimarca l’Italia ha vinto il primo set — Travica e compagni hanno recitato un copione già provato. «Nel primo set proprio non abbiamo giocato — ammet­ te Birarelli —, quando sul tabel­ lone vedi che sei sotto di 5 o 6 punti, è difficile. La nostra rea­ zione dimostra che non ci fac­ ciamo abbattere alla prima dif­ ficoltà». Dal 19­25, con un fina­ le in ripresa, gli azzurri sono ri­

5

Lo stadio del volley Al Parken Stadium di Copenaghen per Italia­Bulgaria c’erano 6000 spettatori. Grazie al lavoro di 200 persone, stanotte l’allestimento per il volley sarà smontato (TARANTINI).

Volte di fila k.o. 1° set Con Bielorussia, Belgio, Olanda, Finlandia e Bulgaria

8

Esordienti su 14 Beretta, Vettori, Piano, Saitta Rossini, Kovar, Lanza, Mazzone partiti alla grande: subito 6­3 nel secondo, segnato dall’acce­ lerazione finale dal 22 pari, frutto di un muro di Parodi, un Vettori da seconda linea e un er­ rore dei bulgari. Non è un caso che sia arrivata dopo un’inva­ sione di Travica smascherata dal challenge, quest’Italia è co­ sì: più forte dopo gli errori. Non si è più fatta prendere, grazie a un terzo set da 65% in attacco (25­15) e un quarto ripreso dal 10­12. Così la Bulgaria è stata superata in tutto: battuta (7 ace a 3), muro (11­9), e attacco (47­ 44 vincenti). «Abbiamo giocato bene, tre set di fila, nel momen­ to più importante ­ dice Berruto ­, ma abbiamo ancora abbastan­ za fame per la partita con la Russia». L’Italia c’è. © RIPRODUZIONE RISERVATA

le Pagelle

BIRARELLI SHOW A MURO IL C.T. BERRUTO DA APPLAUSI: RIVOLUZIONE DA 8

ITALIA 8 BERETTA 7 Dopo i pochi palloni attaccati in due set (3) riesce a farsi trovare pronto quando Travica si appoggia di più anche a lui. Primo punto per il 16 pari del secondo set. Primo muro per il 17­ 10 del terzo. E’ come se ci fosse sempre stato. TRAVICA 7.5 Ripete che a lui piace soffrire, ma in questo Europeo i suoi patimenti sono in calo. Ha tirato fuori dal cilindro ieri forse la partita più bella (finora). ZAYTSEV 7.5 Nel mirino delle battute bulgare, finisce in panchina a metà del primo set. Torna in campo nel secondo e alza la cresta: nel tabellino non troverete i due mezzi ace che


DOMENICA 29 SETTEMBRE 2013

S

TARANTINI

d

Il personaggio LUCA VETTORI

Il 22ennne parmigiano, mai titolare in A­1, è il trascinatore Il c.t. Berruto lo elogia. «Impara pallone dopo pallone» Travica: «Lo stimo molto, è riuscito a vincere le paure» di squadra che ci ha contrad­ distinto finora» dice ferman­ dosi ogni tanto, a pescare l’ag­ gettivo giusto che illustri il suo pensiero. Lo promuove Mauro Berru­ to: «Non solo in questa parti­ ta, Vettori mi ha dimostrato la capacità di imparare ogni mi­ nuto che passa. Anche contro la Bulgaria ha cominciato con qualche errore, ma lui è uno che impara da ogni palla. Ed è caratteristica dei campioni quella di non paralizzarsi». Ha preso le misure Dragan Travi­ ca: «Ha bisogno di una palla più lunga rispetto a Zaytsev, perché usa di più la parallela, mentre a Ivan piace anticipa­ re. Lo stimo molto, è un ragaz­ zo molto intelligente, queste partite si affrontano con mol­ te ansie e molte paure, lui è riuscito ad andare al di là». Lo applaude Birarelli: «Finora ha trovato poco spazio in cam­ pionato, ma ha giocato sem­ pre molto bene. E’ un opposto tipico, la cosa che fa meglio è l’attacco, il bagher non è la sua specialità, ma in battuta e a muro si fa sentire. Si è fatto trovare pronto all’appunta­ mento, è stato impeccabile».

COPENAGHEN

Luca Vettori firma l’ulti­ mo punto con la freddezza che è compagna di gioco di chi ne ha giocate tante. E’ co­ me se non avesse fatto altro, è alla terza partita da titolare dall’inizio alla fine, ma non si direbbe davvero: 49% su 37 attacchi, due muri, un ace. E’ il miglior marcatore (21 pun­ ti) e bestia nera ufficiale della Bulgaria che ha aiutato a pie­ gare nella finale per il bronzo in World League, due mesi fa (là ne fece 29). «Sì, diciamo che con loro mi sono trovato bene. In compenso faccio fati­ ca a murarli». Sa che qualcosa è scattato in questa estate az­ zurra: «Credo sia soprattutto questione di esperienza, ho trovato la continuità che ho cercato da molto tempo. Sono contento di aver giocato tante partite di fila bene, questo per me è un segno di maturità». Il messaggio a chi l’ha scoperto ora è già il prossimo obbietti­ vo: «Vedrò di farmi conoscere anche durante il campiona­ to». Killer Faccia da bravo ra­ gazzo, si è preso la scena sen­ za alzare la voce se non in campo, da riservato qual è. «Siamo partiti tutti nervosetti, poi con l’andare della partita abbiamo trovato tanta lucidi­ tà. Siamo stati dei killer, sia­ mo stati spregiudicati ma non con foga, siamo diventati più razionali. E’ aumentata l’unità

«

Ho dato un segno di maturità, ma non è finita: adesso andiamo fino in fondo LUCA VETTORI OPPOSTO, 22 ANNI: 1.99 CM

Russia Luca da Parma, che non tanti anni fa voleva scap­ pare dalla pallavolo perché gli aveva mostrato un volto non sempre bello, ora non si ac­ contenta più. «Non basta, dobbiamo continuare nel cammino che abbiamo trac­ ciato». ma.po.

DI MA.PO.

portano il 25­22. E la palletta che bacia l’incrocio delle righe per il 16­10 del terzo set è da mettere in archivio. E se in attacco fa meno buchi per terra del solito, si rifà con le battute che scavano i break importanti del terzo e quarto set. BIRARELLI 8 (nella foto TARANTINI) Impressionante a muro (3 vincenti, un’altra decina di tocchi), pesante in attacco (52%). Con in testa di evitare le qualificazioni mondiali perché a Natale avrà altro da fare (nasce la sua bimba).

primo set disastroso dell’Italia. Il resto è da applausi. Con il solito giusto mix di lucidità e coraggio apre da protagonista il terzo set e non è un caso se Travica gli affida l’ultimo attacco (vincente) che riporta l’Italia in finale.

h

ROSSINI 7 Partita dopo partita si è ritrovato sempre più pesante, personalità in difesa (quando urla «mia» nessuno gli si avvicina), sempre meglio in ricezione anche sotto i bombardamenti delle

Murato alla sua prima schiacciata della partita, reagisce da campione: 6 punti con il 50% nel

SAVANI 6­ Rientro problematico dopo 5 partite da infortunato: il primo punto è il 20­12, che poi è anche il momento di ripresa dell’Italia. Per riequilibrare la ricezione Berruto lo richiama in panchina.

Data

Città (Paese)

Risultato

C.t. azzurro

01­ott­89

Stoccolma (Sve)

Italia­Svezia 3­1

Velasco

15­set­91

Berlino (Ger)

Italia­Unione Sovietica 0­3

Velasco

12­set­93

Turku (Fin)

Italia­Olanda 3­2

Velasco

15­set­95

Atene (Gre)

Italia­Olanda 3­2

Velasco

12­set­99

Vienna (Aut)

Italia­Russia 3­1

Anastasi

16­set­01

Ostrava (R.Cec)

Italia­Jugoslavia 0­3

Anastasi

14­set­03

Berlino (Ger)

Italia­Francia 3­2

Montali

11­set­05

Roma

Italia­Russia 3­2

Montali

19­set­11

Vienna (Aut)

Italia­Serbia 1­3

Berruto

29­set­13

Copenaghen (Dan)

Italia­Russia

Berruto

L’ALTRA SEMIFINALE SERBIA BATTUTA

HANNO DETTO

«Siamo dei killer» Il debuttante dà coraggio ai vecchi

IL MIGLIORE

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LE FINALI EUROPEE È LA DECIMA DAL 1989 A OGGI

A sinistra Ivan Zaytsev. 24 anni, con la moglie Ashling. Al centro Ivan contro il muro bulgaro. A destra un tifoso con una cresta «alla Zaytsev» e i tifosi che seguono gli azzurri dall’inizio dell’Europeo

8 VETTORI

LA GAZZETTA SPORTIVA

battute bulgare. PARODI 7 Il muro su Sokolov per il 23­22 del secondo set vale tanto. Di più il lavoro oscuro nelle retrovie (esempio: la difesa a una mano per il 4­1 di Zaytsev nel quarto set). ALL. BERRUTO 8 Provateci voi a rivoluzionare la squadra, andare in giro per tutto l’inverno a scovare giocatori per la nazionale, pescarne 8 che non ci avevano mai giocato prima. Farli crescere ed essere ancora qui, a giocarsi una finale all’Europeo.

BULGARIA 5.5 Skrimov 5.5, Yosifov 5, G. Bratoev 6, Aleksiev 6, Nikolov 6.5, Sokolov 6.5; Salparov 6.5, Todorov 5.5. All. Placì 6.5.

S

Salvatore Rossini (libero Italia) «Se riesco a giocare grintoso, senza paura, è perché sono stato accolto a braccia aperte»

S

Thomas Beretta (centrale Italia) «Ho attaccato pochi palloni all’inizio, poi ho cercato di farmi trovare pronto. Conta solo vincere»

S

Camillo Placì (c.t. Bulgaria) «Quel terzo set perso così? I miei giovanotti hanno ancora bisogno di fare esperienza»

S

Dragan Travica (alzatore Italia) «Ero più tranquillo delle altre volte dopo il primo set, non potevamo essere così brutti»

Dmitriy Muserskiy, 25 anni, 2.18, sopra il muro serbo TARANTINI

Muserskiy è un gigante Russia da paura Gli olimpionici si affidano all’opposto di 2.18 Cercano l’oro mai vinto nel dopo Urss COPENAGHEN

(ma.po.)Solo un segnale di debolezza, nel secondo set perso con la Serbia dopo esse­ re saliti in vantaggio 23­20, poi è la solita Russia. Quella che dalla finale olimpica d’oro a Londra sembra trasformata in un’allegra e insuperabile macchina da schiacciate. E che oggi cercherà di ripren­ dersi, come è successo con le donne, un titolo mai vinto da quando è Russia. E festeggiato 12 volte come Unione Sovieti­ ca l’ultima a Berlino 1991. Giganti Tanti cambi rispetto a Londra, perché come dice l’italiano sulla panchina (Ser­ gio Busato, vice di Voronkov) c’è un bacino di almeno 40 giocatori tra cui fare le sele­ zioni. E come dice Voronkov: «Scelgo quelli alti che saltano pure». Impressionante è stato Muserskiy, il gigante dell’Eu­ ropeo (2.18) che già a Londra girò la finale cambiando ruolo (da centrale a opposto). Con­ tro la Serbia ha fermato 7 vol­ te a muro gli attacchi di Ata­ nasievic e compagni, neutra­ lizzando il tentativo di rimon­

CURIOSITA’

La finale sarà in televisione in 160 Paesi (a.a.) Saranno 160 le televisioni da tutto il Mondo collegate oggi dal Parken di per la finale Italia­Russia. PREMI BULGARI (a.a.) Lo sponsor della Bulgaria (una banca) ha messo in palio ricchi premi. Sfumati quelli per l’oro (500 mila lev, circa 255mila euro) e per l’argento (300mila, 154mila euro), resta quello per il bronzo: 200mila lev (102mila euro).

ta del terzo set. E in più ha scherzato a rete, gli basta al­ lungare il braccio per passare sopra tutti: 9 su 13 in attacco. Accanto a lui ha brillato Apa­ likov. «Hanno cominciato a vincere con la battuta – spiega Podrascanin ­, hanno com­ messo meno errori del solito». Vinto il primo set 25­19 con 5 muri e 3 ace, i russi si sono incartati sul turno in battuta di Atanasijevic, quando la Ser­ bia (senza Stankovic, ma con il giovane Lisinac al centro in coppia con Podrascanin) era sotto 20­23. Presi a 23, i russi hanno sprecato un set point e pasticciato per il 24­26. L’ac­ celerazione decisiva dei cam­ pioni olimpici è arrivata sul 23 pari del terzo, con Sivozhe­ lez a colpire di mestiere e Pa­ vlov letale nelle rigiocate. E con Spiridonov sempre irri­ tante (con gli urli «Serbia» in faccia ai tifosi avversari). La Serbia non si è più ripresa, fi­ no al 25­15 del quarto set. «Abbiamo avuto qualche pro­ blema a contenere Atana­ sijevic, sono contento di come hanno giocato i miei – applau­ de Voronkov ­. C’è voluto un po’ di tempo per adattarsi al clima e alla nuova situazione dello stadio, ma mi è piaciuto e ringrazio i tifosi per la atmo­ sfera che abbiamo saputo cre­ are». © RIPRODUZIONE RISERVATA

RUSSIA­SERBIA

3­1

(25­19, 24­26, 25­23, 25­15) RUSSIA: Apalikov 12, Pavlov 19, Si­ vozhelez 14, Muserskiy 17, Grankin 2, Spiridonov 10; Verbov (L), Mikhailov, Makarov. N.e. Ashchev, Ilinykh, Er­ makov (L). All. Voronkov. SERBIA: Nikic 13, Lisinac 8, Atana­ sijevic 13, N. Kovacevic 3, Podrascanin 7, Jovovic 2; Rosic (L), Starovic, Petric 3, Ivovic 7. N.e. Petkovic, Stankovic. All. Kolakovic. ARBITRI: Bajci (Slk) e Dudek (Pol). NOTE – Spettatori 5000. Durata set: 24’, 30’, 30’, 23’; totale: 107’. Russia: battute sbagliate 16, vincenti 5, muri 16, seconda linea 11, errori 27. Serbia: battute sbagliate 16, vincenti 2, muri 9, seconda linea 9, errori 25.


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LA GAZZETTA SPORTIVA

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BASKET LE AMICHEVOLI DANNO LE PRIME INDICAZIONI

Big Sam: Milano in area ha il totem Debutta Samuels: l’EA7 dimentica i pivot deludenti degli ultimi anni. Portaluppi: «Ci voleva» DAL NOSTRO INVIATO

DAVIDE ROMANI DESIO (MB)

Big Sam. Milano ha tro­ vato il suo totem. Samuels al­ la prima uscita ufficiale con la maglia dell’EA7 supera a pie­ ni voti la prova. I vari Hen­ drix, Bourousis, Radosevic e Mensah­Bonsu restano ormai nell’album dei ricordi. Sbiadi­ to. Banchi ha fretta di far en­ trare nei giochi il centro e al­ lora perché aspettare? Primi 4 possessi della semifinale del Trofeo Lombardia contro Cre­ mona tutti per Sam che prima vola in contropiede e poi nei tre successivi lavora con rice­ zioni spalle a canestro. «Ha una taglia fisica importante e la nostra idea è di sfruttarlo il più possibile, sia in post alto che in post basso — sottolinea coach Luca Banchi —. Ma non per forza deve risultare un terminale offensivo». Milan Il giocatore che ha un debole per il Milan è sempre nel vivo del gioco e con lui mi­ gliori spaziature e tiri aperti per gli esterni. «Ci voleva – sorride Flavio Portaluppi, g.m. di Milano – perché fino ad oggi (ieri, ndr) abbiamo affrontato squadre che difen­ devano molto aggressive su­ gli esterni». Nei 15’ giocati nel primo tempo si prende 7 tiri (4 su 7) e 5 liberi (4 su 5). Tre rimbalzi ma in un paio di si­ tuazioni si fa battere in uno contro uno da un buon Curtis Kelly. «E’ arrivato da poco — rimarca Portaluppi — e deve

migliorare nelle comunica­ zioni difensive con i compa­ gni». Alla fine Samuels man­ da in archivio la sua prima uscita italiana con 16 punti, 5 rimbalzi e una stoppata. «Un bel bestione in mezzo all’area — taglia corto Luigi Gresta, coach di Cremona — Non sa­ rà facile affrontarlo in cam­ pionato». Intesa Ma con il gigante buono che si è commosso per il rigore sbagliato da Baggio

laFotonotizia

Datome su Twitter «Ciao ciao Italia Detroit, arrivo!» «Ciao ciao Italia! Ci vediamo nel 2014! Detroit, sto arrivando! #gasato». Ieri su Twitter Gigi Datome ha salutato con la foto dei biglietti Roma­ Parigi­Detroit e del passapor­ to. Buona fortuna, capitano.

ai Mondiali del ’94 tutta Mila­ no sembra poter fare un salto di qualità. Samuels e Jerrells nel primo tempo non si incro­ ciano sul parquet e per vedere la premiata ditta in azione si deve aspettare il 3° quarto. Primo possesso difensivo: Jerrells ruba palla, lancia in contropiede Langford che tor­ na dal compagno, palla illu­ minante in area per Samuels e schiacciata del giamaicano. «L’infortunio subito sabato scorso ha condizionato la set­ timana di Jerrells — sottoli­ nea Banchi — ma forse gli ha permesso di scaricare un po’ il lavoro fatto in queste settima­ ne. E’ stata una gara vibrante, già in clima campionato. Il 3° quarto ha dato spunti interes­ santi» dice il coach consape­ vole del passo avanti compiu­ to dal suo playmaker.

tornei Lombardia: finale Milano­Cantù Cagliari: Siena o.k. Trofeo Lombardia: Milano­Cremona 96­91 (Langford 27, Moss 25; Chase 31), Cantù­ Brescia 94­71 (Ragland 19, Uter 18; Gid­ dens 22). Zielona Gora: Roma­Olimpia Lu­ biana 85­67 (Hosley 15, Brown, Barron 11). Porto S.Elpidio: Pesaro­Avellino 95­86 (Young 25, Turner 19; Tomas 26, Ivanov 17), Montegranaro­Bologna 83­70 (Mayo 20, Cinciarini 16; Hardy 16, Gaddefors 15). Cagliari: Siena­Galatasaray 73­62 (Hac­ kett e Hunter 17); Sassari­Samara 69­55 (C.Green 16, Sacchetti 14). Venezia­Brin­ disi 68­70 (Linhart 15, Smith 14; Lewis 21, James 12). Bilancio delle amichevoli di­ sputate: MONTEPASCHI SIENA: 7 vinte, 2 perse (con squadre di serie A: 3­1). ROMA: 4­5 (1­2). CIMBERIO VARESE: 4­5 (0­5). CANTU’: 4­2 (0­1). BANCO SARDEGNA SASSARI: 7­2 (5­2). EA7 MILANO: 5­3 (2­1). GRISSIN BON REGGIO EMILIA: 2­2 (1­1). UMANA VENEZIA: 6­2 (2­2) PASTA REGGIA CASERTA: 3­3 (1­3) SIDIGAS AVELLINO: 3­4 (1­2). VANOLI CREMONA: 2­3 (2­2) ENEL BRINDISI: 4­5 (3­1). MONTEGRANARO: 3­2 (2­1). GRANAROLO BOLOGNA: 1­4 (0­2). PESARO: 3­1 (1­0) TESI GROUP PISTOIA: 4­0 (1­0).

Certezze «Langford è un giocatore fantastico». Parole di Brian Chase che commenta così la prova dell’avversario. Se Samuels ha dato peso sotto canestro e Jerrells dà segni di miglioramento, Langford e Moss sembrano già suonare al meglio lo spartito scritto da Luca Banchi. Insieme realiz­ zano 52 punti (27 Keith, 25 David) e 70 di valutazio­ ne(40+30). Ma al di là dei numeri danno l’impressione di avere in pugno la squadra, soprattutto l’ex senese. «E poi avremo due settimane per in­ serire altri due giocatori im­ portanti come Gentile e Mel­ li» conclude Banchi. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Samardo Samuels, 24 anni, 2.06 per 120 kg , nuovo pivot EA7 CIAM

BOXE LA DIFESA DEI SUPERPIUMA A PONTE DI BRENDA

ATLETICA FINALI DEI SOCIETARI

Boschiero resta europeo Ma che fatica con Frenois

A sinistra Devis Boschiero, 32 anni, all’attacco di Frenois BOZZANI DAL NOSTRO INVIATO

RICCARDO CRIVELLI PONTE DI BRENTA (PD)

E adesso il mondo. Se lo meriterebbe, Devis Boschiero, dopo un’altra brillante difesa dell’Europeo dei superpiuma, a capo di una battaglia senza sosta contro un avversario an­ cora imbattuto e decisamente ostico come il francese Frenois, ultimo pupillo di una dinastia che alla boxe ha dato anche l’ex campione continentale dei piu­ ma Cyril Thomas, che di Guil­ laume è il fratellastro. Demolitore Per venire a capo del mancino di Saint Quentin, il detentore deve mettere sul ring dell’Ippodromo di Breda (azzeccato il connubio boxe­ip­ pica, premiato da più di mille spettatori) ogni stilla di ener­ gia, dopo un avvio segnato dal jab sinistro del francese, bravo ad anticipare i tentativi d’attac­ co dell’italiano. Ma quando De­

Verdetto unanime che premia la continuità dell’italiano. Ora Mondiale con Miura vis, a partire dal quarto round, trova finalmente la misura, ac­ corciando la distanza e portan­ do serie a due mani anche al corpo, il match svolta: Boschie­ ro non è precisissimo, ma è continuo, non arretra più sul diretto di Frenois e i suoi colpi sono pesantissimi. Lo sfidante è lucido e pericoloso fino all’ul­ timo, però il campione è debor­ dante, meritandosi il verdetto unanime e una chance iridata contro il giapponese Miura, ti­ tolare Wbc. Riscaldamento Domenico Spada avrebbe dovuto essere ben più a nord, a Manchester, a difendere il titolo Silver Wbc

dei medi contro l’inglese Andy Lee. Ma l’infortunio di David Haye, che reggeva il clou della serata inglese, ha dirottato il romano qui a Padova, per un match di collaudo. Non che la serata padovana riservi al ro­ mano un impegno da deterger­ si il sudore: l’avversario, il croato Markovic, fin dal primo secondo si avvinghia a lui come un wrestler. Inevitabile la squalifica all’inizio del secondo round: «Sono sfidante ufficiale al titolo europeo di Bursak e campione Silver Wbc — dice —: il sogno è di poter sfidare Maravilla Martinez per il Mon­ diale, magari a Roma». Idolo di casa Più impegnati­

vo, l’esame per l’idolo di casa Cristian Sanavia, al terzo impe­ gno dopo il ritiro durato un an­ no: malgrado la febbre, l’ex iri­ dato dei supermedi batte il to­ rello croato Benzon, toccato duro al fegato già nel primo round. Il piovese, 39 anni a feb­ braio, è soddisfatto: «Fisica­ mente sto bene, ho ritrovato la convinzione. Spero di combat­ tere presto sulle 12 riprese, un incontro con un titolo in palio». Alla prossima. RISULTATI Superpiuma, campionato eu­ ropeo: Boschiero (camp., 54.800, 34­ 1­1) b. Frenois (Fra, 54.400, 31­1) p. 12. Arbitro Verwijs (Ola), giudici Perez (Spa) 117­111, Verbeke (Bel) 117­111, Ir­ ving (N.Irl.) 117­112. Superpiuma: Manno (13­1) b. Mantegna (1­38) p. 6. Medi: Spada (38­4) b. Markovic (Cro, 4­21­1) squal. 2. Supermedi: Sanavia (48­6­1) b. Benzon (Cro, 5­3) p. 6.

SORTEGGIO ARBITRALE Ieri il Consiglio Federale ha deliberato il sorteggio puro delle terne arbitrali fin dalla stagione rego­ lare: l’anno scorso, venivano sorteggiati gli arbitri delle prime due fasce di merito e designato quello di terza. Rinnovati i con­ tratti del c.t. donne Roberto Ricchini e dei tecnici del settore maschile Dalmonte (ass. Pianigiani), Capobianco (Responsa­ bile giovanili e Under 18), Sacripanti (Un­ der 20) e Bocchino (Under 16). La Lega Nazionale ha eletto presidente Graziella Bragaglio.

Sorpresa a Rieti: Howe 10”53 sui 100 «Belle sensazioni» L’aviere oggi nel lungo: «Proverò gli 8 metri». Vicenza: Galvan fa 10”62, Trost alto a 1.85 GIORGIO LO GIUDICE

A 15 anni! Mondiali juniores storico oro per la Testa (m.moro.) Storico oro azzurro ai Mondiali juniores di Albena (Bul). Dopo il bronzo della Bonatti (46) arriva nei 52 kg da Irma Testa (foto Giulietti) che batte in finale la francese Santiana Meurant 2­1. Appena 15enne (nata il 28/12/’97) e a un solo anno e mezzo dall’esordio la napoletana di Torre Annunziata, tesserata con la Boxe Vesuviana di Lucio e Biagio Zurlo, vendica sconfitta dell’Unione Europea dello scorso luglio con la stessa Meurant. « Un sogno che diventa realtà. Match durissimo, punto all’Olimpiade Giovanile 2014».

A Rieti, mentre si lotta per il titolo societario nella fi­ nale Oro con i padroni di casa della Cariri in testa davanti al­ la Riccardi (109 a 92) la noti­ zia è il buon rientro di Andrew Howe nei 100, vinti in 10”53 (vento +0,5). «Niente male ma neppure nulla di eccezio­ nale — minimizza l’alfiere dell’Aeronautica che gareggia per la Cariri — la parte buona è che non avevo fatto nulla per preparare un 100. Poi ho corso discretamente i secondi 50; dopo una partenza non eccel­ sa mi sono allungato senza problemi e ho avuto buone sensazioni. Ora vedremo che combino oggi nel lungo, senza promettere nulla, arrivare agli otto metri sarebbe un buon punto di partenza». Trost 1.85 a Vicenza Il risul­ tato di Howe, che non correva la distanza dal 2010, è il mi­ gliore dei quattro concentra­ menti societari. Assunta Le­ gnante si è aggiudicata il peso

con 16.05. Vittorie per Marzia Caravelli, 13”50 (+0.4) nei 100 hs. A Vicenza, nella finale Argento, 1.85 di Alessia Trost nel salto in alto, 10”62 di Mat­ teo Galvan nei 100 e 14”35 di Paolo Dal Molin nei 110 hs. FINALE ORO – A Rieti. Uomini. 100. I (+0.5): 1. Howe 10”53. II (+0.3): 1. Ferra­ ro 10”57. 400: 1. Valentini 47”23; 2. Gueye 47”57. 1500: 1. Abdikadar 3’39”53. 110 hs (­0.2): 1. Fofana 13”95. 3000 sp: 1. Taleb (Mar) 8’46”68; 2. Cha­ tbi 8’48”80. Asta: 1. Rubbiani 5.20; Gi­ bilisco n.m. Triplo: 1. Quattrociocchi 15”54 (­0.4). Disco: 1. Apolloni 57.16. Giavellotto: 1. Bertolini 72.90. Marcia 10.000 m: 1. Fortunato 42’38”10. 4x100: 1. Riccardi 39”79. Classifica: 1. Cariri 109; 2. Riccardi 92. Donne. 100 (+1.4): 1. Draisci 11”92; 2. Paoletta 11”98. 100 hs (+0.4): 1. Cara­ velli 13”50. 400: 1. Chigbolu 53”90; 3. Rockwell 54”11. 1500: 1. Mrisho 4’18”79; 2. Samiri 4’19”77. 3000 sp: Merlo 10’45”19. Alto: 3. Vitobello 1.76. Triplo: 1. La Mantia 13.07 (­0.4); 2. De­ rkach 13.05 (­1.5). Peso: Legnante 16.05. Martello: 1. Massobrio 61.43. Marcia 5000 m: 1. Di Vincenzo 23’18”04. 4x100: 1. Bracco 46”56. Clas­ sifica: 1. Bracco 94; 2. Italia Atl. 93,5. ARGENTO ­ A Vicenza. Uomini. 100 (­1.0): 1. Galvan 10”62. 110 hs (+0.4): 1. Dal Molin 14”35. Disco: 1. Faloci 58.07. Società: 1. Athletic Club 96 102, 2. Vi­ centina 86. Donne. 100 (+0.2): 1. Alloh 11”79. 400: 1. Milani 54”23. Alto: 1. Trost 1.85; 3. Vallortigara 1.72. Società: 1. Fi­ renze Marathon 96.5, 2. Vicentina 90. Finale A1 ­ A Sulmona (Aq). Uomini. 100 (+0.7): Deimichei 10”56; Obou 10”56. 400: Haliti 48”90 Giavellotto: Fent 73.56. Donne. 100 (+0.1): Siragusa 11”80. Finale A2 ­ Basti Umbra (Pg). Uo­ mini. 1500: 3. Nasti 3’50”80. Donne. Al­ to: 1. Rossit 1.78.


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IPPICA CHE WEEKEND

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Merano e San Siro una rotta infuocata

GP ANCHE A PADOVA S

La coppia Alpha Two­Imprezer contro Frolon sui salti del GP A Milano Vedelago e Principe Adepto in trincea nel Di Capua ENRICO LANDONI

SCHIERAMENTI

Le due corse in diretta tv

Che domenica bestiale. È quella del galoppo italiano, che in Merano e Milano avrà i suoi campi principali. Salti Nel tempio dell’ostaco­

lismo è in programma la 74ª edizione del Gran Premio di Merano: un evento unico, atte­ so per un anno intero da mi­ gliaia di appassionati, che non vedono l’ora di assistere alla magia dei 5.000 metri più in­ tensi, impegnativi e tecnici del circuito continentale. Per l’en­ tourage degli 11 partecipanti e Gianni Martone, neogestore di Maia, si tratta di un vero e pro­ prio appuntamento con la sto­ ria. Lo sarà soprattutto per due «cravache» di grande esperien­ za e talento, come Raffaele Ro­ mano e Dirk Fuhrmann, che, vincendo, potrebbero raggiun­ gere a quota 4 successi Cri­ stophe Pieux. Per il fantino te­ desco in particolare, che, ama­ reggiato dalla crisi del compar­ to, ormai lavora più nel bar di famiglia a Lagundo che nelle scuderie di Borgo Andreina, questa sarà l’ultima grande oc­ casione. Molto dipenderà na­ turalmente dal suo compagno di ventura, il ceco Imprezer, che, in caso di pioggia, potreb­

Oggi a Maia la 74ª edizione del Gran Premio di Merano GRASSO

be diventare il favorito della corsa, insieme al compagno Al­ pha Two e Demon Magic. Ro­ mano si appella invece alla cle­ menza di Giove Pluvio, per tra­ scinare al successo Frolon, che, come Cogne nel 1967 ed Or Jack nel 1995 e nel 1996, po­ trebbe fare sua la prestigiosa accoppiata Gran Siepi e GP. Nettamente inferiori, almeno sulla carta, gli stranieri: il fran­ cese Luki D’Anjou ed il tedesco Alanco.

Piano Ben più minacciosi so­ no invece gli ospiti del GP Di Capua, di scena a S. Siro, nel ricordo del mitico dirigente della Trenno, barbaramente rapito e assassinato nel 1977. In primo piano la teutonica Samba Brazil, in coppia con Andrea Atzeni, ed il francese Shamalgan, che avrà in sella Guyon. Ma il terreno pesante potrebbe agevolare anche gli altri tedeschi, Dingo e Nabuc­ co. A meritare la prima citazio­

TROTTO IL FRECCIA D’EUROPA

Così in pista oggi a Merano (diretta Raisport) e San Siro (Sky Sport 24). ore 17.10 ­ GP Merano ­ m. 5000 (steeple): 1 Alanco; 2* Alpha Two; 3 Dar Said; 4 Demon Magic; 5 Frolon; 6 Garynella; 7* Imprezer; 8 Kamikaze de Teille; 9 Luky d’Anjou; 10 Master Silvia; 11 Zianabaa. ore 16.10 ­ GP Di Capua ­ (gr. 1) m 1600: 1 Dingo; 2 Douce Vie; 3 Free Winner; 4 Libano; 5 Nabucco; 6 Principe Adepto; 7 Saint Bernanrd; 8 Samba Brazil; 9 Shamalgan; 10 Storming Loose; 11 Vedelago.

ne, tra i nostri portacolori, è in­ vece Vedelago, il cui rientro ro­ mano, l’8 settembre scorso è stato però tutt’altro che con­ fortante. Molto dipenderà dal­ lo svolgimento tattico, in cui a menare le danze, specie in caso di maltempo, dovrebbe essere Libano. Douce Vie e Storming Loose infine sembrano solo delle sorprese. Quelle in cui popolo degli appassionati con­ fida per il rilancio del settore. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Mack Grace Mirino sul Grassetto Dopo Napoli, anche Padova torna ad ospitare un Gran Premio. Oggi (l’inizio del convegno è alle 14.55) è il giorno del GP Grassetto (m 1640) nel quale scende in pista niente meno che Mack Grace Sm, il miglior cavallo italiano in attività e reduce dal trionfo (in due sole prove) nel Campionato Europeo di Cesena. Negresco Milar il candidato alla seconda piazza.

S

OGGI SI CORRE A Galoppo: Milano (14.25), Merano (14.05) e Roma (14.40). Trotto: Padova (14.55), Torino (14.50) e Bologna (15.05).

La vittoria di Owen’s Club su Moses Rob GIORGIO

Napoli: Bellei ringrazia Gubellini e Owen’s Club Napoli (3.500 circa in tribuna) riapre nel segno di Owen’s Club, Enrico Bellei e...Pietro Gubellini. Eh si perché il driver milanese lascia le guide del suo Owen’s Club al toscano che non si fa pregare e colpisce duro sul miglio del GP Freccia d’Europa piegando in retta d’arrivo Mo­ ses Rob, che dopo 500 metri aveva fatto sfilare Owen Cr (con in sulky Gubellini), finito al terzo posto. Per Owens’ Club (da Duke of York) dimo­ strazione di forze e potenza (ha spostato dopo 600 metri) e settimo Gran Premio della carriera dopo Criterium Partenopeo 2010, Regione Friu­ li 2011, Coppa di Milan 2012, Encat 2013, Swe­ den Cup 2013 e St. Michel Race 2013. Per Enri­ co Bellei, che aveva già vinto ad Agnano un Lot­ teria grazie a Pietro Gubellini (Legendary Lover K 2004), primo successo nel Freccia d’Europa. GRAN PREMIO FRECCIA D’EUROPA ­ m 1600: 1 Owen’s Club (E.Bellei) 1.12.1; 2 Moses Rob; 3 Owen Cr; 4 Iper Roc; 5 Mururoa As; Tot.: 2,39; 1,34, 1,79, 1,24 (17,01) Trio: 57,83. QUINTÉ 2­10­17­9­3 Ad Agnano anche il quinté (m 1600): 1 Oro Caf (R. Forino) 1.13.8; 2 Menelao Dei; 3 Levriero Rivarco; 4 Melania Sf; 5 Ninfa Gas; Tot.: 24,18; 3,95, 2,69, 2,16 (243,03). Quinté: n.v. Quarté: 8.250,46. Tris: 1.179,45.

A NEWMARKET Vorda (O. Peslier, trainer Philippe So­ gorb) ha vinto le Cheveley Park Stakes (gruppo 1, m 1200) davanti a Princess Noor, ritirata Red Lady con Dettori. Nelle Sun Chariot (gruppo 1, metri 1600) successo di Sky Lanter (R. Hughes, trainer Richard Hannon) su Integral.


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TUTTENOTIZIE & RISULTATI Tennis LA FIT: «STUPEFACENTE»

Bridge IN VANTAGGIO CONTRO MONACO

L’Italia perde Palermo Azzurri, sprint finale Il torneo va in Malesia il Mondiale è vicino VINCENZO MARTUCCI

twitter@vincemartucci «Stupefacente». Così dice il presidente della Fit Angelo Binaghi. E triste, de­ primente, sconfortante, ag­ giungiamo noi commentan­ do che l’Assemblea dei soci del Country Club di Palermo ha deciso a maggioranza (90%) di affittare per 6 anni a Kuala Lumpur, in Malesia, il torneo Wta locale che si di­ sputa dal 1988, e che ha avu­ to 4 vincitrici italiane nelle ultime 6 edizioni. Giovedì, il Comitato di Presidenza della Federazione Italiana Tennis, riunitosi d’urgenza, aveva presentato ai dirigenti paler­ mitani un’offerta di pari du­ rata e corrispettivo (110mila dollari l’anno, con il 10% in più ogni anno a venire) per rilevare la gestione del­ l’evento dal 2014 al 2019. «Siamo stupefatti — ha detto Binaghi — nell’apprendere che un circolo affiliato alla Federazione Italiana Tennis come il Country Club di Pa­ lermo abbia deciso di sposta­ re all’estero un torneo che noi avremmo mantenuto in Italia a condizioni economi­ che che, almeno per quanto ne sappiamo, sono identiche a quelle da noi proposte». Il circolo precisa in un comuni­ cato: «L’offerta degli organiz­ zatori malesi, già formalizza­ ta da alcune settimane con una ipotesi contrattuale ben definita in ogni particolare,

RICCARDO MAGRINI

già provvisoriamente appro­ vata dal board Wta e da sot­ toscrivere entro lunedì 30 settembre, è stata preferita ad un tardivo impegno for­ male del presidente Fit, An­ gelo Binaghi. Che ha chiesto tempo per sottoporre all’ap­ provazione dell’ufficio legale federale un contratto di ac­ quisizione del torneo». Tempi sbagliati, rapporti più difficili dopo l’ultima Fed Cup all’altro circolo di Paler­ mo, il CT, certezza di migra­ zione del torneo in altra re­ gione (itinerante) hanno cre­ ato un danno a tutto il tennis italiano. La Fit ha chiesto alla Wta di acquistare un’altra data del circuito (costo 800mila dollari), da affittare poi con regolare asta a un club. Come avrebbe fatto se fosse andato in porto l’accor­ do con il Country Club, dove si allena Roberta Vinci. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Vantaggio netto I parziali parlano chiaro: 54­29, 45­16 e 15­2, per un totale di 114 a 47 che dà al nostro blue team un vantaggio di 67 punti da gestire nelle ultime 48 smaz­ zate (3 turni di gioco da 16 smazzate) che si giocheran­ no oggi. Un vantaggio forse non decisivo, perché nel brid­ ge tutto può sempre succede­ re, ma certamente rassicu­ rante, data la classe e l’espe­ rienza dei nostri giocatori. Monaco è stata la vera rivela­ zione di questi Mondiali. È vero che schiera due coppie di assoluto valore mondiale come i norvegesi Helgemo­ Helness e gli italiani Fantoni­ Nunes, tutti emigrati nel Principato, ma la facilità con la quale in semifinale ha schiacciato gli Stati Uniti con un perentorio 241­160 ha de­ stato non poca impressione. Collaudati Una finale quindi che non si prospettava facilis­ sima, ma che fortunatamente ha preso una piega più che fa­

SCICLI (Ragusa) ­ (l.m.) Tutti aspettavano Soi o l’etiope Merga, ma il 24° memorial «Peppe Greco» sui 10 km è andato a Tho­ mas Lokmova. Giuseppe Gerratana, 8 °, primo degli azzurri. Arrivo: 1. Lokomwa (Ken) 30’33”; 2. Longosiwa (Ken) 30’33”; 3. Kosgei (Ken) 30’34”; 4° Soi (Ken) 30’37”; 5. Merga (Eti) 30’38”; 6. Bett (Ken) 30’38”; 8. Gerratana 31’44”; 9. Floriani 31’52; 10. Scaini 31’59”; 11. Gulizia 32’30”. IN OTTOMILA SUL VAJONT (a.fr.) Oggi, a Longarone (Bl), ottomila al via dell’8ª edi­ zione dei «Percorsi della Memoria», che celebra il 50° della tragedia del Vajont (il 9 ottobre 1963 morirono 1910 persone). Tre i percorsi, da 10, 17 e 25 km,da Longarone per la forra del Vajont, la diga, la frana del Toc e i paesi di Erto e Casso.

Buone notizie da Bali (Indonesia), dove si svolgono i 41esimi mondiali di bridge a squadre: dopo i primi tre tur­ ni, quando cioè siamo a metà incontro, l’Italia è nettamen­ te in vantaggio nella finalissi­ ma che la oppone alla forma­ zione del Principato di Mona­ co. Vinci l’ultima regina di Palermo

Atletica Lokmova a Scicli

CHE 800 (si.g.) A Palemang (Indonesia), nei Giochi della solidarietà islamica, 1’43”86 del saudita Abdelaziz Ladan Mohamed su Bale (Qat) 1’44”19 e Ozbilen (Tur) 1’45”65, 5° Yusuf Kamel (Bahr) in 1’48”27. Uomini. 400: Al Masrahi (Ar.S.) 45”18. Disco: Hadadi (Iran) 66.03.

Lorenzo Lauria detto «Baluba»

vorevole. Gli azzurri si sono presentati al tavolo di gioco in tutti e tre i primi turni con la stessa formazione, cioè con i collaudatissimi Lauria­Ver­ sace e con Bocchi affiancato dal giovane astro nascente del bridge, l’italo­argentino Agustin Madala e tutti hanno fornito una prestazione ec­ cellente, tanto che il capitano non giocatore Gianni Medu­ gno, nuovo presidente della FIGB ha ritenuto di non effet­ tuare cambi. Le «riserve» Du­ boin e Sementa offrono co­ munque ampie garanzie per un eventuale turnover. Nella finale per il terzo posto la Po­ lonia è in vantaggio sugli Usa per 133,7­95. In campo fem­ minile, assente la squadra az­ zurra, la finale si gioca tra USA2 e Inghilterra, un incon­ tro molto equilibrato che a metà match vede le america­ ne in testa 112­107,3.

Baseball COPPA ITALIA (m.c.) Si è decisa ieri not­ te, alla terza partita, la finale di Coppa Ita­ lia tra Rimini e Nettuno. I romagnoli aveva­ no risolto gara­1 con 16 valide (3/5 Chiarini e Spinelli), i laziali si sono riscattati ieri po­ meriggio in gara­2. Rimini­Nettuno 10­7 (v. Cherubini, p. Andreozzi), 3­7 (v. De Santis 7bv­5so, p. Corradini).

Equitazione DOMINIO TRUPPA Valentina Truppa si è laureata per la quinta volta consecutiva campionessa italiana. Con 144,004, con­ seguito sul 4 volte titolato Fixdesign Cha­ blis (nel 2011 l’oro lo ha vinto su Fixdesign Eremo del Castegno), è salita sul podio con Ester Soldi (Harmonia, 130,625%) e Micol Rustignoli (Corallo Nero, 129,704%).

Ginnastica RAI OK Accordo fra federazione interna­ zionale e Rai: si comincia con gli Europei di artistica da domani ad Anversa, poi le preolimpiche 2015.

Golf MOLINARO QUINTA Nel 2° giro del Syme­ tra Tour Championship, ultima di 15 tappe del 2° circuito Usa donne (125mila $, pri­ ma moneta 18.750 dollari, e prime 10 vin­ cono la carta per l’Lpga 2014), Giulia Moli­ naro passa al 5° posto con 140 colpi (70 70, ­4). In vetta Little 138 (­8).

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Hockey ghiaccio Rugby QUATTRO NAZIONI

Atletica IERI UN MORTO SUI ROLLER

Il Sudafrica resta in corsa

Berlino: Kipsang Bravo Parkinson Coppa al via per il mondiale Uomini a Sochi 500: Fontana 6a

A Città del Capo, per il quinto turno del Quattro Na­ zioni, Sudafrica­Australia 28­8 (p.t. 23­3). In attesa di Argenti­ na­Nuova Zelanda, giocata nella notte, i Boks restano in corsa per il titolo — sabato la sfida decisiva, in casa contro gli All Blacks — ma non c’en­ trano il bonus offensivo: tre mete (Strauss, Kirchner, Le Roux), con tre calci e due tr. di Steyn; per i Wallabies meta di Feauai­Sautia e un c.p. Lea­ li’ifano. Classifica: Sudafrica, Nuova Zelanda* 18; Australia 4; Argentina* 2. (*: una in meno) ECCELLENZA Nel 2° turno di Eccellenza, Rovigo passa a Viadana (11 punti Berga­ masco) ed è capolista con Mogliano. Ri­ sultati: Fiamme Oro­Mogliano 17­34; San Donà­Prato 31­15; Padova­Lazio 16­9; Viadana­Rovigo 14­19; Capitolina­ Reggio Emilia 26­10. Riposava Calvisa­ no. Classifica: Mogliano, Rovigo 9; Via­ dana 6; Calvisano*, San Donà 5; Prato, Capitolina, Padova 4; Lazio* 1; Reggio Emilia e Fiamme Oro 0. (*: una in meno) CELTIC Ieri, per il 4° turno, Tito Tebaldi/O in meta in Connacht­Ospreys 26­43; Munster­Dragons 23­9. FRANCESI Nell’8° turno di Top 14, Paris­ se/S 80’ in Stade Français­Montpellier 18­11; Castrogiovanni/T dal 59’ in Oyon­ nax­Tolone 25­22; Furno/Bi fino al 44’ in Bayonne­Biarritz 27­19.

Nic White placca Kirchner EPA

Wilson Kipsang, 31 anni LAPRESSE

(d.m.) Stellare, come al solito, il cast dell’odierna ma­ ratona di Berlino: tra i più di 41.000 iscritti sul classico per­ corso con arrivo alla Porta di Brandeburgo, il favorito è il ke­ n i a n o Wi l s o n K i p s a n g (2h03’42”), che si è dichiarato in grado di migliorare il limite mondiale stabilito proprio nel­ la città tedesca (2h03’38”) nel 2011 dal connazionale Patrick Makau. Al via anche Eliud Ki­ pchoge (2h05’30”) e Geoffrey Kipsang (2h06’12”). A Berlino la miglior prestazione mondia­ le maschile è stata scritta quat­ tro volte: 2h04’55” Paul Tergat (2003); 2h04’26” Haile Gebr­ selassie (2007); 2h03’59” Hai­ le Gebrselassie (2008); 2h03’38” Patrick Makau (2011). In campo femminile fa­ vorite le keniane Florence Ki­ plagat e Sheron Cherop e alla tedesca Irina Mikitenko. Diret­ ta Eurosport ore 8.45. Ieri in­ tanto la prova con i roller è sta­ ta segnata dalla morte di un concorrente di 71 anni. Non so­ no stati forniti dettagli sull’in­ cidente, avvenuto al 15° km.

Ghiaccio/1 FIGURA

Paul Parkinson conqui­ sta il pass per l’Italia maschile della figura (l’unico che man­ cava) per l’Olimpiade di Sochi. Il 22enne oriundo canadese, al Nebelhorn Trophy di Ober­ stdorf (Ger), 13° nel libero, chiude 10°, ma 6° (con sei po­ sti a disposizione) tra chi inse­ guiva la qualificazione. Pro­ mossi anche Israele, Romania, Filippine, Australia e Ucraina. Tra le donne (la russa Radio­ nova precede la rientrante giapponese Ando), avanzano Australia, Georgia, Norvegia, Austria, R.Ceca e Brasile: il Sud America avrà un pattina­ tore di figura ai Giochi per la prima volta dal 1908. Nella danza si aggiungono Cina, Turchia, Australia, Giappone e Spagna. Oggi il Gala (diff. Eu­ rosport 2, ore 20.30). Uomini. Finale: 1. (1.1.) Oda (Giap) 262.98; 2. (2.2.) Brown (Usa) 228.43; 3. (3.5.) Ten (Can) 205.56; 10. (10.13.) Parkinson 184.07. Donne. Finale: 1. (1.1.) Radionova (Rus) 188.21; 2. (2.3.) Ando (Giap) 162.86; 3. (3.2.) Cain (Usa) 162.39. Danza. Finale: 1. (2.1.) Hubbell­Donohue (Usa) 147.11; 2. (3.2.) Monko­Khaliavin (Rus) 142.14; 3. (1.3.) Paul­Islam (Can) 141.99.

Paul Bonifacio Parkinson, 22 AFP

Ghiaccio/2 SHORT TRACK

ASIAGO CADE (m.l.) Nella 3a di A, l’Asiago Tricolore cade a Vipiteno: Milano­Val di Fassa 4­3 (3­1, 1­0, 0­2); Renon­Val Pu­ steria 1­2 (1­2, 0­0, 0­0); Vipiteno­Asiago 4­3 (0­0, 4­2, 0­1); Valpellice­Cortina 4­2 (1­0, 2­0, 1­2). Classifica: Val Pusteria 9; Asiago, Renon 6; Cortina 5; Vipiteno 4; Mi­ lano, Valpellice 3; Val di Fassa 0. EBEL (m.l.) Dopo il 5­2 subito a Graz, oggi Bolzano riceve gli austriaci (18.45).

Hockey pista Mondiali: Brasile k.o. L’Italia chiude quinta (m.nan.) Con due tiri liberi, uno per tempo, l’Italia batte il Brasile 2­1 al Mondiale con­ cluso ieri sera in Angola, confermando il quinto posto di due anni fa in Argentina. Gli azzurri vanno sotto 0­1 (Cacau) e pa­ reggiano su rigore con Ambrosio. Nella ri­ presa serve il decimo fallo del Brasile per mandare sul dischetto Ambrosio.

Nuoto Arianna Fontana, 23 anni AFP

A Shanghai (Cina), nella prima giornata di finali della prima tappa della nuova sta­ gione della Coppa del Mondo di short track, sesto e settimo posto di Arianna Fontana nei 500 e nei 1500 e buona presta­ zione complessiva della squa­ dra femminile, con tre atlete nelle prime dodici classificate nei 500 (come solo la Cina pa­ drona di casa) e tre nelle prime 15 nei 1500 (come Sud Corea e Canada). Oggi sono in programma i 1000 (Fontana, Valcepina e Vi­ viani dai quarti) e semifinali e finali delle staffette (con en­ trambe le squadre azzurre in lizza). Uomini. 500: 1. Hamelin (Can); 2. Grigo­ rev (Rus); 3. Alvarez (Usa); 20. Lobello; 29. Rodigari; 33. Confortola. 1500: 1. Noh Jinkyu (S.Cor); 2. Hamelin; 3. An (Rus); 10. Confortola; 32. Dotti; 39. Rodigari. Donne. 500: 1. Fan Kexin (Cina); 2. Park Seung­Hi (S.Cor); 3. St­Gelais (Can); 6. Fontana; 8. Martina Valcepina; 12. Vivia­ ni. 1500: 1. Shim Suk Hee (S.Cor); 2. Kim Alang (S.Cor); 3. Ter Mors (Ola); 7. Fonta­ na; 15. Peretti; 15. Martina Valcepina.

GRIMALDI IN CINA (al.f.) Martina Grimal­ di, oggi torna alle gara in Cina per la penul­ tima tappa di Coppa. Alla 10 km di Shantou anche Bolzonello, Furlan, Ruffini, Vanelli, Bruni, Franco e Ponselè.

ca: Trieste, Bolzano 6; Bressanone, Pres­ sano, Mezzocorona 3; Cassano Magnago, Cologne, Oderzo, Merano 0. Gir. B: Roma­ gna­Ambra 30­38, Casalgrande­Farmi­ gea 31­30, Bologna­Teramo 24­35. Classi­ fica: Ambra 6; Teramo, Casalgrande, An­ cona, Romagna, Carpi 3; Bologna, Farmi­ gea, Ferrara 0. Gir. C: Palermo–Lazio 32­ 33 (d.r.), Fasano­Siracusa 29­21, Chieti­ Fondi 31­23, Conversano­Gaeta 28­23. Classifica: Fasano 6; Lazio 5; Conversano, Siracusa, Fondi, Chieti 3; Palermo 1; Be­ nevento, Gaeta 0.

Pallanuoto CHAMPIONS Concluse le qualificazioni di Napoli: Acquachiara­Marsiglia (Fra) 12­10, Mladost (Cro)­La Valletta (Mlt) 16­15, Sin­ tez Kazan (Rus)­Schuurman (Ola) 11­9. Class. Kazan, Mladost 12; Acquachiara, Marsiglia 9; Schuurman 3; La Valletta* 0. (*eliminata). COPPA ITALIA Così nella prima giornata. A Napoli: Canottieri Napoli­Lazio 8­9, Po­ sillipo­Bogliasco 11­6. Oggi C.Napoli­Bo­ gliasco (9), Posillipo­Lazio (10.30), Lazio­ Bogliasco (15), C.Napoli­Posillipo (16.30). A Como: Como­Nervi 11­5, Savona­Quartu 12­7. Oggi Nervi­Quartu (9.30), Como­Sa­ vona (11), Como­Quartu (16), Nervi­Savo­ na (17.30).

Pallavolo PER LOBIO (s.cam) Piacenza ha vinto a Lugo il terzo Memorial Lobietti superando 3­2 il Ravenna.

Taekwondo EUROJR DA RECORD Sette medaglie e quattro titoli azzurri agli Europei Juniores a Porto (Por). Ori: Antonio Flecca (­51kg); Roberto Botta (­73), Licia Martignani (­55), Cristiana Rizzelli (­68). Bronzi: Gine­ vra Graf (­46), Cristina Gaspa (­59), Mari­ stella Smiraglia (+68).

Tennis BRAVA KVITOVA Nella prima finale Wta fra mancine dal 2009, la regina di Wimble­ don 2011, la ceca Petra Kvitova, firma a Tokyo (Gia, 1.750.000 euro, cem) il suc­ cesso Wta n. 11 battendo in finale Kerber (Ger) 6­2 0­6 6­3. SOUSA Semifinali maschili sul cemento, a Kuala Lumpur (Mal, 727.000 euro): Sousa (Por) b. Melzer (Aut) 6­4 3­6 6­4; Benne­ teau (Fra) b. Wawrinka (Svi) 6­4 6­3; a Bangkok (Tha, 420.000 euro): Berdych (Cec) b. Simon (Fra) 6­7(5) 6­2 7­5; Raonic (Can) b. Gasquet (Fra) 3­6 7­5 6­4. VINCENTI A Pechino (Cin, 5.185.625$, cem.), 1° turno: Schiavone b. Cornet (Fra) 3­2 rit.; Vinci b. Svitolina (Ucr) 6­2 6­2; Er­ rani b. Flipkens (Bel) 7­6 (3) 6­1. Fra gli uo­ mini (3.566.050$), al 1° turno: Seppi­ Wawrinka, Fognini­Robredo.

Tiro a segno TRICOLORI Ieri ai Tricolori di Milano. Uo­ mini, Carabina 3 pos.: 1. De Nicolo 1262.2 (1161+101.2); 2. Ricci 1254.3 (1161+93.3); 3. Sommaruga 1253.9 (1157+96.9). Pistola automatica: Mazzetti 579 ­ 25; 2. Pizzi 569 – 24; 3. Maffei 569 ­ 17. Pistola 10 m: Bri­ ganti 674.4 (575+99.4); 2. Amore 672.3 (573+99.3); 3. Melchiori 670.8 (575+95.8). Donne, Pistola 10 m: 1. Ricci 470.3 (374+96.3); 2. Prassini 468.3 (371 + 97.3); 3. Dalla Santa 466.1 (370+96.1)

Triathlon IN SPAGNA (al.f.) Alice Betto, quinta ai Mondiali di Londra, oggi gareggia in Coppa di Alicante, con Uccellari e Steinwandter.

Varie FESTA A MEDOLLA É stato inaugurato ie­ ri a Medolla (Mo) il nuovo palasport del pa­ ese, costruito a fianco della palestra le­ sionata dal terremoto del 2012.

Vela

Pallamano

MONDIALE 49ER (r.ra.) Giulia Conti e Francesca Clapcich si confermano terze al mondiale di 49er FX a Marsiglia. Leader le neozelandesi Maloney–Meech.

SECONDA IN A (an.gal.) Girone A: Trieste­ Pressano 21­17, Oderzo­Mezzocorona 23­26, Bolzano­Cologne 43­28. Classifi­

X 41 (r.ra.) WB Five di Bassetti ha vinto a Napoli il mondiale di X 41, 2° Le Coq Hardì di Pavesi, 3° Sideracordis di Grimani.

Ghiaccio

Opera on Ice, che show a Verona Grandi suggestioni ieri sera all’Arena di Verona (esaurita da 12.000 spettatori) per la terza

edizione di Opera on Ice, con Carolina Kostner madrina (nella foto) e un cast stellare con anche Evgeny Plushenko.


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LA GAZZETTA SPORTIVA

DOMENICA 29 SETTEMBRE 2013

SEGUITECI SU

ALTRI MONDI

Discorso alla Gendarmeria

Il Papa: «Il diavolo vuole la guerra in Vaticano» Papa Francesco torna a difendere la Chiesa e chiede che quella delle chiacchiere sia «una lingua vietata in Vaticano» perché genera il male e distrugge l’unità. «È il diavolo che cerca di creare la guerra interna, una sorta di guerra civile e spirituale. È una guerra che non si fa con le armi, che noi conosciamo: si fa con la lingua, con la maldicenza e la zizzania», ha detto parlando alla Gendarmeria vaticana in occasione della festa di San Michele Arcangelo. «Napoleone non tornerà più — ha continuato — se n’è andato. E non è facile che venga un esercito qui a prendere la città. La guerra oggi, almeno qui, si fa altrimenti: è la guerra del buio contro la luce, della notte contro il giorno».

Videomessaggio del presidente

Barilla: le scuse ai gay «La famiglia si evolve, abbiamo da imparare»

Il videomessaggio sottotitolato di Guido Barilla ANSA Il presidente Guido Barilla affida a un videomessaggio postato su Facebook le sue più sentite scuse, per aver detto che non avrebbe «mai utilizzato una coppia omosessuale» nello spot della sua pasta. I toni utilizzati ieri sono molto diversi: «È chiaro che ho molto da imparare dal dibattito in corso sull’evoluzione della famiglia: ho sentito le numerose reazioni in tutto il mondo alle mie parole che mi hanno rattristato e depresso. Ho sempre avuto rispetto nei confronti di tutti, inclusi i gay e le loro famiglie, non ho mai discriminato nessuno. Adesso incontrerò le associazioni che rappresentano l’evoluzione della famiglia, tra cui coloro che ho offeso con le mie parole».

Irregolarità in un caso su tre

Nas, sequestrate al Sud 280 tonnellate di cibo I carabinieri del Gruppo Nas di Napoli hanno eseguito nell’ultimo mese 1.300 ispezioni ad attività produttive, commerciali ed esercizi pubblici dell’Italia meridionale, nel corso dei quali sono state riscontrate irregolarità in 390 casi (31% circa) e accertate 634 violazioni (di cui 80 penali). Il dato più preoccupante riguarda il cibo sequestrato: in totale sono state sottratte al consumo circa 280 tonnellate di alimenti perché in cattivo stato di conservazione, insudiciati, tenuti in strutture sprovviste dei requisiti igienico­sanitari e privi della documentazione per la rintracciabilità. Sequestrate o chiuse 48 strutture, segnalate alle autorità giudiziaria, sanitaria ed amministrativa 400 persone.

Tre lettere “intercettate” a Torino

No Tav: ai sindacalisti proiettili e minacce Tre buste contenenti un proiettile calibro 7.65 e un biglietto di minacce con la scritta «No Tav No valico. Alzare il tiro: pagherete caro pagherete tutto» sono state intercettate nel pomeriggio di venerdì dai carabinieri all’ufficio postale di via Reiss Romoli, a Torino. Erano dirette ai segretari regionali della categoria edili delle tre principali sigle sindacali: Pierluigi Guerrini (Feneal­Uil), Piero Donnola (Filca­ Cisl) e Lucio Reggiori (Fillea­Cgil). Le lettere non avevano alcun mittente. I tre da poco tempo avevano preso parte ad un incontro in Regione, dove avevano sostenuto che la Torino­Lione avrebbe creato occupazione. Sull’accaduto indagano i carabinieri e la Digos di Torino.

d Il fatto del giorno lafrase DEL GIORNO

notizie Tascabili

@AltriMondiGazza

SI VALUTI AMNISTIA «Abbiamo un obbligo giuridico come ci impone la corte di Strasburgo per dare una risposta all’affolla­ mento delle carceri. Per questo chiedo al Parlamento se esso non ritenga di prendere in considera­ zione la necessità di un provvedi­ mento di clemenza, di indulto e di amnistia. C’è bisogno di giustizia anche severa per reprimere i reati e perché ci sia un decremento della criminalità. Non è giustizia, invece, essere costretti a scontare la pena nel modo in cui molti di voi carcerati sono costretti a scontarla» GIORGIO NAPOLITANO

_la crisi di governo

DI GIORGIO DELL'ARTI gda@gazzetta.it

I ministri Pdl lasciano: cosa può accadere ora? La scelta del Cav potrebbe dividere il partito e fare crollare la Borsa. Letta martedì chiederà la fiducia alle Camere e parla di «gesto folle» Ieri, alle sei del pomerig­ gio, Berlusconi ha intimato ai suoi ministri di dimettersi. E i suoi ministri hanno obbedito. Il governo è caduto? Benché sia paradossale, non è ancora det­ to: Enrico Letta si presenterà martedì alle camere e chiederà la fiducia. La otterrà alla Came­ ra e potrebbe ottenerla anche al Senato, se Scelta civica voterà a favore (e ieri sera Mario Monti ha detto di sì) e se con Scelta ci­ vica votassero per Letta i sena­ tori a vita, qualche trasnfuga dei cinquestelle e soprattutto qualche dissidente del Pdl, par­ tito che viene dato in grande fi­ brillazione. La mossa improvvi­ sa di Berlusconi è giunta dopo una riunione ad Arcore con i falchi del partito e con gli avvo­ cati. Quest’ultimi hanno rap­ presentato la possibilità che qualche pubblico ministero, un minuto dopo la decadenza dal Senato, lo mandi in galera. I fal­ chi (di sicuro erano presenti Verdini e la Santanché) hanno insistito, con successo, che il ta­ volo andava ribaltato e che bi­ sognava puntare alle elezioni anticipate. Questa sequenza ha messo in agitazione le colombe: i ministri ­ tutti colombe ­ han­ no obbedito, e si sono dimessi, ma a questo punto hanno in un certo senso le mani libere, dato che hanno seguito il capo fino alle estreme conseguenze. Il sen­ timento di questa parte di Forza Italia è ben rappresentato dalla dichiarazione del fedelissimo Fabrizio Cicchitto, capogruppo del Pdl nella scorsa legislatura, e fresco autore di un libro sul­ l’uso politico della magistratura che Berlusconi considera una specie di Bibbia.

lamentare e si era concorde­ mente stabilito di posporre a dopo il voto in Parlamento i provvedimenti economici ne­ cessari. Gli italiani sapranno rimandare al mittente una bu­ gia così macroscopica e un si­ mile tentativo di totale stravol­ gimento della realtà. In Parla­ mento ognuno si assumerà le proprie responsabilità innanzi al Paese».

4 Ora, supponiamo che doma­ ni, all’apertura dei mercati, lo spread schizzi in alto, la nostra Borsa precipiti e le aziende di Berlusconi perdano un 4­5%.

Silvio Berlusconi con Alfano e Brunetta al Quirinale lo scorso aprile ANSA

1Che cosa ha detto Cicchit­ to?

Ebbene Cicchitto ha rila­ sciato questa dichiarazione: «Ritengo che una decisione di così rilevante spessore politico avrebbe richiesto una discus­ sione approfondita e quindi avrebbe dovuto essere presa dall’ufficio di presidenza del Pdl e dai gruppi parlamentari, il cui ruolo in questa così diffi­ cile situazione politica andreb­ be esaltato». Il ministro Qua­ gliariello, già freddissimo po­ chi giorni fa sull’ipotesi di di­ missioni in massa dei parlamentari, ha detto che fa­ rà conoscere le sue decisioni stamattina.

2 Berlusconi ha detto che l’uscita dal governo si giustifi­ ca con la decisione di Letta di congelare i provvedimenti che avrebbero evitato l’aumento dell’Iva.

Sì, il comunicato dice che l’invito a dimettersi è stato ri­ volto ai ministri per evitare che si rendessero complici, «e per non rendere complice il Popo­

lo della Libertà, di un’ulteriore odiosa vessazione imposta dal­ la sinistra agli italiani. La deci­ sione assunta da Enrico Letta di congelare l’attività di gover­ no, determinando in questo modo l’aumento dell’Iva, è una grave violazione dei patti su cui si fonda questo governo». Per inciso: l’Iva aumenta di un punto da martedì.

3 La risposta di Letta? È stata durissima. «Berlu­ sconi, per cercare di giustifica­ re il gesto folle e irresponsabile di oggi tutto finalizzato esclu­ sivamente a coprire le sue vi­ cende personali, tenta di rove­ sciare la frittata utilizzando l’alibi dell’Iva. La responsabili­ tà dell’aumento dell’Iva è inve­ ce proprio di Berlusconi e della sua decisione di far dimettere i propri parlamentari mercole­ dì, fatto senza precedenti, che priva il Parlamento e la mag­ gioranza della certezza neces­ saria per assumere provvedi­ menti che vanno poi converti­ ti». Letta avrebbe voluto porta­ re la questione alle camere: «Per questo, ieri, si era deciso di andare al chiarimento par­

È un elemento del quadro. Altro elemento del quadro: Napolitano non scioglierà mai le camere, come ha fatto capi­ re nel discorso dell’altra matti­ na in occasione della comme­ morazione di Spaventa. Ci vuole come minimo una nuova legge elettorale, e che si appro­ vi la legge di stabilità. Il presi­ dente ha tentato la sua amata via della pacificazione ancora ieri, preannunciando un mes­ saggio al Parlamento sulla condizione delle carceri e la possibilità di varare un indulto o un’amnistia: il sottinteso ber­ lusconiano è fin troppo chiaro. Ieri sera poi, il capo dello Stato non è rientrato da Napoli e non ha fatto comunicati. Questo si­ lenzio significa che ha comin­ ciato a tessere la sua tela per evitare il patatrac.

5 È vero che il mancato au­ mento dell’Iva e, a questo pun­ to, il pagamento della seconda rata dell’Imu potrebbero met­ tere a posto i nostri conti? Pa­ radossalmente la crisi potreb­ be essere salutata dai mercati internazionali con un mezzo sospiro di sollievo.

Domani intanto potrebbe arrivare un downgrading del debito dalle agenzie di rating. I nostri Bot e Btp potrebbero es­ sere declassati a spazzatura. In questo caso, rifornirsi sul mer­ cato potrebbe essere più diffi­ cile.

CAPO DELLO STATO

LO STRANO ESECUTIVO DALL’ATTENTATO DURANTE IL GIURAMENTO ALLO SCONTRO SULLA DECADENZA DEL CAV

Larghe intese e fibrillazioni: 5 mesi sulle montagne russe Tra annunci, fibrillazioni, litigi, trattative, sorrisoni a favo­ re di camera, urla dietro le quin­ te, c’è tanto di quel materiale da non crederci: impossibile siano passati solo cinque mesi. Il go­ verno Letta è stato un giro az­ zardato sulle montagne russe: breve, certo, ma molto intenso. E nel mentre l’Italia delle larghe intese s’è fatta mancare poco o niente, compreso un tentativo di attentato. Dopo il fallito «scou­ ting» di Bersani dentro al M5S, il 28 aprile Enrico Letta e i suoi 22 ministri (7 donne) giurano da­ vanti a Napolitano. Flash per il premier, accanto al suo vice An­ gelino Alfano, suggello della

strana alleanza Pd­Pdl. Negli stessi momenti, però, un uomo spara davanti a Palazzo Chigi e ferisce due carabinieri: Luigi Preiti viene bloccato, ma voleva «colpire i politici». Come una vita «È un governo di servizio al Paese e io non ho intenzione di vivacchiare». Letta usa due concetti quando, il 29 aprile, ottiene applausi e la fidu­ cia alle Camere. Un tour nelle cancellerie europee, poi il 12 maggio il premier porta i suoi al­ l’abbazia di Spineto per «fare spogliatoio». E dopo il Conclave arrivano, tra gli altri, il decreto Ecobonus, il dl Fare, il ddl sui

Il premier Enrico Letta, 47 anni ANSA

partiti e il ddl costituzionale per definire l’iter delle riforme. Le dimissioni del ministro Josefa Idem per una vicenda di Ici non pagata e la mozione di sfiducia contro Alfano per lo scandalo

dell’espulsione di Alma Shala­ bayeva, moglie del dissidente kazako Ablyazov, sono spine ap­ puntite, ma la fine della proce­ dura d’infrazione Ue sembra os­ sigeno per i nostri conti. L’1 ago­ sto la Cassazione rende definiti­ va la condanna di Silvio Berlusconi a 4 anni nel processo Mediaset e gli eventi precipitano vorticosi: Pd e Pdl tornano cane e gatto. Così lo stop all’Imu, le misure su scuola, cultura e P.a., ma anche la brutta notizia dello sforamento del rapporto deficit/ Pil, sono coperti da un infinito chiacchiericcio sulla decadenza del Cav. E il mantra lettiano «non mi farò logorare» serve a poco: mentre il premier è negli Usa, i parlamentari Pdl annunciano le dimissioni alla fine di 5 mesi lunghi come una vita. cont. © RIPRODUZIONE RISERVATA


DOMENICA 29 SETTEMBRE 2013

L’ALLARME DEI MEDICI

ALTRI MONDI

Ilva: una coppia su 4 a Taranto è sterile Allarme dell’Associazione internazionale Medici per l’ambi­ ente nel corso di un convegno a Taranto. «Anche se l’Ilva dovesse

spegnersi in questo momento i tarantini continueranno a pagare conseguenze sanitarie almeno per le prossime tre generazioni». Da una recente ricerca sarebbe emerso che una coppia su quattro nell’area di Taranto è sterile e il 26% delle donne è in menopausa precoce.

A

Grecia: il tramonto di Alba Dorata Il leader in manette

«Niente elezioni» Il governo greco, alle prese con i negoziati finali con la troika per l’ultima tranche di aiuti, si è affrettato a rassicurare tutti: «La vicenda non rischia di destabilizzare il Paese», ha detto il ministro del­ le Finanze Yannis Stournaras. I deputati di Alba Dorata aveva­ no minacciato le dimissioni già venerdì, ma il primo ministro Antonis Samaras ha commen­

Il fondatore di Alba Dorata Nikos Michaloliakos, 56 anni, arrestato ieri a Atene EPA

Rohani torna in Iran e viene contestato: insulti e lanci di scarpe Dopo il suo discorso all’Onu, già si parla del «nuovo Iran di Rohani». L’apertura del presidente verso l’occidente e gli Stati Uniti (a partire dalla telefonata con Obama) non ha fatto piacere a tutti e al suo rientro a Teheran dagli Usa, è stato accolto da applausi ma anche da contestatori. Circa un centinaio di persone gridava «morte all’America», una delle sue guardie del corpo è stata presa a calci e la scarpa di uno dei contestatori ha colpito l’auto presidenziale. Il gruppo ha poi tentato di bloccare il convoglio su cui viaggiava Rohani improvvisando una preghiera in strada.

tato: «Giustizia, stabilità, non elezioni». Molto più duro il portavoce del governo, Simos Kedikoglou: «È una risposta senza precedenti verso un’or­ ganizzazione neonazista. La questione Alba Dorata verrà af­ frontata solo attraverso il siste­ ma di giustizia. Siamo riusciti a privarli della copertura politica e trattarli per quello che sono realmente, un’organizzazione criminale». Alba Dorata è en­ trata in parlamento con le ele­ zioni del 2012 conquistando 18 seggi. L’idea è di Michaloliakos che già nel 1980 pubblicava una rivista con quel nome; la registrazione come partito av­ viene nel 1993. I principi su cui si fonda sono: affermazione della superiorità culturale gre­ ca, opposizione al marxismo, alla globalizzazione e al multi­ culturalismo. Michaloliakos esalta Hitler e nega l’Olocau­ sto. Lo farà anche in carcere?

Marino: «Abbiamo 867 milioni di debiti» Il sindaco di Roma Ignazio Marino ha lanciato ieri un appello al governo perché salvi la città dalla bancarotta. «Abbiamo 867 milioni di debiti. Vogliamo un confronto con il governo affinché la Capitale abbia ciò che le spetta. Dobbiamo salvare Roma insieme. O si è con Roma o si è contro. Il governo deve fare i nostri stessi sforzi. Stiamo lavorando su diverse ipotesi, con e senza gli aiuti del governo. La Capitale d’Italia non può fallire e non fallirà»

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RICICLARE OGGI LA GIORNATA CLOU DELL’INIZIATIVA DI LEGAMBIENTE PER LA TUTELA DEL TERRITORIO DA NORD A SUD

Palette, scope ed entusiasmo In 300 mila per pulire l’Italia Cento Comuni coinvolti, migliaia di iniziative, 300 mila volontari in azione da Nord a Sud con un’unica finalità: libe­ rare parchi, rive di fiumi, bo­ schi, spiagge e città da rifiuti e degrado. Sono i numeri della 21ma edizione di «Puliamo il mondo», organizzata da Le­ gambiente da venerdì, e che oggi avrà la sua giornata clou. Luogo simbolo dell’edizione 2013 è la Terra dei fuochi, l’area di oltre 220 ettari a ca­ vallo tra le province di Napoli e Caserta, per anni oggetto dei traffici illeciti di rifiuti e vuole iniziare un cammino di rinasci­ ta e di legalità. Dalla Campania

a Roma, da Modena a Milano, per arrivare a Palermo sono tante le attività in programma. I rifiuti elettrici L’obiettivo è quello di tutelare il territorio e le bellezze della Penisola e di promuovere una corretta ge­ stione dei rifiuti. Un tema im­ portante dell’iniziativa è il rici­ clo degli elettrodomestici usati che spesso vengono abbando­ nati in strada. Con 4 chili pro capite annui di scarti prove­ nienti da apparecchiature elet­ triche raccolti e smaltiti corret­ tamente, l’Italia si posiziona agli ultimi posti in Europa. Og­ gi se ne occuperanno 77 scuole

che hanno ricevuto da Eco­ dom, il consorzio per il recupe­ ro e il riciclaggio degli elettro­ domestici, un kit con gli stru­ menti per effettuare le pulizie. Il consorzio ha pure stilato le 5 regole per il corretto riciclo. «La grande adesione di studen­ ti e insegnanti al nostro weekend ambientalista — ha spiegato Rossella Muroni, di­ rettore generale di Legambien­ te — dimostra quanto la scuola possa e debba continuare ad essere un presidio di qualità del territorio». Questa mattina uno degli appuntamenti prin­ cipal sarà a Succivo (Ce). Qui i volontari puliranno l’area in­ torno al casale di Teverolaccio. A Roma saranno raccolti, inve­ ce, i rifiuti nella Riserva natu­ rale Valle dell’Aniene. dan. va.

Una volontaria «pulisce» Roma ANSA

Sotto le lenzuola gli italiani badano più alla quantità: con un gran numero di rapporti che però lasciano i partner, spesso,

insoddisfatti. Lo dice un’indagine della Società Italiana di Urologia (Siu). La ricerca, condotta su 3mila uomini e donne, tra i 18 e i 55 anni, ha rivelato che nonostante i 108 rapporti l’anno dichiarati, il 70% degli italiani è insoddisfatto. Per 4 milioni il sesso non dura più di 2 minuti.

LA RISOLUZIONE VIA LIBERA ANCHE DA CINA E RUSSIA

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ELISABETTA ESPOSITO

IL PRESIDENTE HA APERTO AGLI USA

Gli italiani a letto: «focosi» ma rapidi

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ROMA IN CRISI

Ci sono le prove di un legame tra il partito neonazista e l’omicidio di un rapper antifascista: 20 gli arrestati È noto come il «Fuhrer greco». Lo chiama così anche il procuratore della Corte Supre­ ma nelle dieci pagine dell’ordi­ nanza di custodia cautelare grazie a cui ieri mattina Nikos Michaloliakos, il 56enne fon­ datore e leader incontrastato del partito filo­nazista Alba Dorata, è stato arrestato nella sua casa di Atene. L’accusa per lui e altri 35 membri del suo movimento è di organizzazio­ ne criminale, un reato per cui in Grecia è consentito emettere mandati contro deputati senza previa autorizzazione del Par­ lamento. Finora sono finiti in manette in 20, tra cui il porta­ voce Ilias Kassidiaris, il depu­ tato Yannis Lagos, il numero due della formazione Ilias Pa­ nayiotaros e almeno un agente di polizia. I magistrati avrebbe­ ro scoperto, attraverso una se­ rie di intercettazioni telefoni­ che, prove evidenti che colle­ gano Alba Dorata all’omicidio di Pavlos Fyssas, il giovane rapper antifascista — noto co­ me Killah P — ucciso il 18 set­ tembre per mano di un militan­ te del partito, reo confesso. Do­ po la maxi retata un centinaio di persone hanno protestato davanti al quartier generale della polizia di Atene, dove erano in corso gli interrogatori dei fermati.

SECONDO UN’INDAGINE

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Il voto favorevole alla risoluzione dell’Onu del segretario di Stato britannico William Hague e del collega americano John Kerry ANSA

Siria, sì dell’Onu «Armi chimiche da smantellare» L’accordo unanime delle Nazioni Unite: «Entro la metà del 2014, l’arsenale di Assad distrutto» DANIELE VAIRA

Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha appro­ vato all’unanimità (era vener­ dì notte in Italia) la risoluzio­ ne che prevede la messa in si­ curezza e la distruzione degli arsenali chimici siriani «entro la prima metà del 2014». Il vo­ to, cui hanno partecipato i mi­ nistri degli Esteri dei 15 Stati membri dell’organismo, rap­ presenta una svolta dopo due anni e mezzo di paralisi della comunità internazionale. In precedenza Russia e Cina ave­ vano posto tre volte il veto a ri­ soluzioni appoggiate dai Paesi occidentali che sollecitavano il regime di Assad a cessare le violenze. Il documento è vin­ colante ma non implica l’im­ mediato uso della forza in caso di violazione da parte di Da­ masco. Se la Siria non rispette­ rà i dettami, la risoluzione im­ porrà le misure previste sotto il Capitolo VII della Carta del­ l’Onu (che include anche l’uso di mezzi militari per promuo­ vere la pace e la sicurezza), ma

prima queste dovranno venire varate con una seconda risolu­ zione. Il segretario generale dell’Onu Ban ki­Moon ha par­ lato di «voto storico» e ha an­ nunciato che gli ispettori del­ l’Organizzazione per la proibi­ zione delle armi chimiche (Opac) arriveranno in Siria martedì. Soddisfatto il segre­ tario di Stato americano John Kerry: «Abbiamo dichiarato con una sola voce che l’uso del­ le armi chimiche è una minac­ cia per la pace e la sicurezza in­ ternazionale, in ogni caso, tempo e luogo vengano utiliz­ zate». Le tempistiche Sono stati an­ che definiti termini, tempi e modi delle operazioni di smantellamento degli arsena­ li. La risoluzione impone che, entro sette giorni da ieri, Da­ masco completi la lista delle armi chimiche. Dovranno es­ sere indicati, tra l’altro, ogni componente «inclusi precurso­ ri e tossine», munizioni, collo­ cazione di ogni arma, con co­ ordinate geografiche di ogni «deposito, struttura di produ­ zione, comprese strutture di mixaggio e riempimento e cen­ tri di ricerca e sviluppo». Entro il 15 novembre deve essere sti­ lata una tabella per tappe. Le operazioni di smaltimento de­ vono essere completate entro la prima metà del 2014. © RIPRODUZIONE RISERVATA

la più bella

Miss Mondo viene dalle Filippine Premiata in una cerimonia blindata Si chiama Megan Young la nuova Miss Mondo, incoro­ nata ieri a Bali. È nata 23 anni fa negli Usa ma da bambina si è trasferita nelle Filippine,

paese che rappresentava nella finale. La cerimonia si è svolta tra imponenti misure di sicurezza per le proteste dei fondamentalisti islamici.


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LA GAZZETTA SPORTIVA

DOMENICA 29 SETTEMBRE 2013

NONA STAGIONE DELLA SERIE

ALTRI MONDI

«Grey’s Anatomy» torna oggi su La7 Stasera sbarca su La7, in prima serata e in prima visione in chiaro, l’attesissima nona stagione di «Grey’s Anatomy», il

pluripremiato «medical drama» prodotto dalla Abc (nella foto la protagonista Ellen Pompeo). I medici del Seattle Grace Hospital si ritroveranno ad affrontare le conseguenze dei traumatici avvenimenti del finale della scorsa stagione, destinati a cambiare per sempre le loro vite.

L’addio a Castellaneta, voce e simbolo di Milano Grande scrittore, giornalista e intellettuale: è morto a 83 anni In oltre 40 libri ha raccontato i mille volti della capitale lombarda FILIPPO CONTICELLO

La Milano dei massacri della Grande Guerra. La Mila­ no futurista e fascista, sfregia­ ta dalle prime speculazioni. La Milano stuprata dai nazisti. La Milano spigolosa del dopo­ guerra. La Milano ricostruita pezzo per pezzo. La Milano lo­ comotiva d’Italia. Una città co­ me una donna amata tutta la vita, anche se venerdì notte Carlo Castellaneta ha chiuso gli occhi a Palmanova: lì, pro­ vincia di Udine, il cantore del capoluogo lombardo, scrittore tra i più amati degli ultimi de­ cenni, risiedeva da qualche anno con la famiglia. È morto in ospedale dopo una compli­ cazione alla polmonite per la quale era stato ricoverato. Na­ to a Milano 83 anni fa da pa­ dre pugliese e da madre mila­ nese, nella sua città Castella­ neta ha costruito una felice parabola letteraria. Dopo aver lavorato in una galleria d’arte e aver fatto il correttore di boz­

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Carlo Castellaneta si è spento in ospedale a Palmanova (Udine) ANSA

ze alla Mondadori, l’esordio nel 1958 con Viaggio col padre: Elio Vittorini, stregato da quel manoscritto, lo aveva propo­ sto subito alla casa editrice. Centro di gravità L’esordio di un giovane scrittore appassio­ nato di pittura raccontava la caduta del fascismo dallo

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Collaboratore del Corriere, «Notti e nebbie» del 1975 è il suo romanzo più noto

scorcio privato di una famiglia piccolo­borghese e ha spalan­ cato un’intensa carriera di scrittore. Guardando sempre a Milano come centro di gravi­ tà: quasi tutti i romanzi sono ambientati là, dove Castella­ neta è stato anche collabora­ tore del Corriere della Sera e presidente del Museo teatrale alla Scala. Una quarantina i li­ bri regalati ai tanti lettori de­ voti e tradotti nel mondo: Gri­ dando: Avanti Savoia! è l’ulti­ mo del 2007, mentre nel 1975 il bestseller Notti e nebbie, dal­ la quale nel 1984 è stata tratta la miniserie tv replicata nel 2011. Nel libro ci si muove nel­ la Milano del 1944, diversa da quella «aperta e accogliente» che avrebbe conosciuto dopo la Guerra. E pazienza per quell’ammissione al Corriere di qualche anno fa: «Questo era un posto dove succedeva di tutto e ora non succede più niente», diceva. Amante delu­ so, Castellaneta, ma amante fino all’ultimo respiro. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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IL TALK AL DECIMO ANNO

Riparte «L’Arena» con Giletti su Rai1 Riapre oggi pomeriggio «L’Arena», il talk show di attualità condotto da Massimo Giletti all’interno della domenica di Rai1.

A LOHAN COPIATA

Il programma va in onda nuovamente nella fascia tra le 14.00 e le 15.00, nella quale l’anno scorso ha registrato una media di 4.200.000 spettatori con uno share del 21.70%. Giletti conduce L’Arena da dieci anni, tra gli ospiti della prima puntata spicca Luca Montezemolo.

Le notizie che non lo erano DI LUCA SOFRI

Quell’improbabile Nobel a Vecchioni Il Corriere della Sera ha dedicato una pagina

S intera alla “candidatura al Nobel di Roberto

Sorellastra: 5 interventi per essere uguale all’attrice Nonostante tutti suoi problemi, c’è qualcuno che è così ossessionato da Lindsay Lohan da voler essere come lei. E si tratta della sorellastra Ashley Horn: la ragazza ha speso la bellezza di 25 mila dollari in chirurgia plastica per somigliare all’attrice. La 18enne, nata da una relazione extraconiugale del padre della Lohan, ha raccontato di essersi sottoposta a 5 interventi

Vecchioni”, che effettivamente era una notizia che incuriosiva. Ma un giornalista che si occupa da anni del premio ha spiegato al sito del magazine RivistaStudio che simili, presunte improbabili “candidature” vengono millantate ogni anno approfittando che c’è grande segretezza sui reali nominativi presi in esame dall’Accademia di Svezia. L’autore dell’articolo sul Corriere ha allora risposto che era stato lui a mandare la proposta di candidare Vecchioni al Nobel. Ha generato interesse presso molti giornali il fatto che la fidanzata di Silvio Berlusconi sia entrata in un negozio di casalinghi a Roma e molti titoli parlavano del suo essere andata in un negozio “di liste nozze” come un indizio di un prossimo matrimonio (tra l’altro, Berlusconi non è ancora divorziato da Veronica). Lei, interrogata ha però spiegato che aveva comprato “una ciotola per il cane”. Tre giorni fa quotidiani e siti di news hanno annunciato che erano stati trovati dei resti umani nel relitto della nave Concordia (di due vittime non sono mai stati recuperati i corpi). Ma la notizia è stata smentita. L’Ansa ha pubblicato la notizia – ripresa tra gli altri da Corriere, Messaggero e Unione Sarda – per cui secondo un sondaggio «l’89% degli uomini francesi confonde il clitoride, che in francese si dice ‘’clitoris’’, con un’automobile della casa giapponese Toyota». Ma la notizia era uno scherzo inventato da un sito satirico francese.

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DOMENICA 29 SETTEMBRE 2013

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ALTRI MONDI Oroscopo

21/3 ­ 20/4

21/4 ­ 20/5

21/5 ­ 21/6

22/6 ­ 22/7

23/7 ­ 23/8

24/8 ­ 22/9

Ariete 8

Toro 5,5

Gemelli 7,5

Cancro 7

Leone 7­

Vergine 6

IL MIGLIORE Tutto si incastra bene. Voi trovate interlocutori per realizzare i vostri progetti e brillate per energia. Pure suina. Ottimo.

La famiglia, soprattutto, o un immobile, potrebbe tagliarvi a julienne gli zebedei. Calmi. E rilassatevi. In due. Fornicando.

Luna OK per viaggi e lavoro in team. Forma fisica bella vivacina, fascino da strafigherrimi, sudombelico vispissimo. Uao!

È domenica: via i pensieracci e benvenuto sia il relax. Potete anche cuccare e compiere prodigi: nello sport, nel lavoro e pure suini.

La Luna accresce i vostri glutei belli (nel senso di fortuna) e consolida la serenità. Siete fighi, ma c’è guerra fra cuore e sudombelico.

Vedere nero attira la sfiga: evitatelo. E niente ire allo stadio! In amore ricorrerete spesso al fallo, ma non è così che si vincono le partite.

23/9 ­ 22/10

23/10 ­ 22/11

23/11 ­ 21/12

22/12 ­ 20/1

21/1 ­ 19/2

20/2 ­ 20/3

Bilancia 7

Scorpione 5,5

Sagittario 7,5

Capricorno 6

Acquario 5,5

Pesci 6,5

I progetti domenicali vanno in porto. E le energie crescono. Così, sport e lavoro vi fanno stravincere. Anche il sudombelico emerge.

Scacciate le paranoie, elaborate le strategie necessarie: vincerete. Ma occhio a come e a quanto spendete. Sudombelico cannoniere.

I rapporti con gli altri sono sul banco degli imputati: l’accordo non c’è, pure perché siete inversi. Amor e sudombelico ne risentono.

Metodo e diligenza vi fanno fare risultato. Ma siete pedanti. E amabili come un prurito coccigeo. Perché non fornicate, così tutto passa?

LE PAGELLE

DI ANTONIO CAPITANI

MEHDI BENATIA

L’umore recupera, il lavoro di squadra vince. Da amici e sostenitori, inoltre, arrivano gli appoggi giusti. E magari dritte suine.

I tonti abbondano. Gli impicci pure. E vi fanno ingrossare gli zebedei al punto da togliervi la visuale. Non attaccate briga, siate cauti.

Il difensore marocchino della Roma è nato il 17 aprile 1987. Nell’ultima partita contro la Sampdoria è andato a segno. Per tre stagioni è stato all’Udinese

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15.00 VERONA - LIVORNO

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BOLOGNA

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REGGIO CALABRIA

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TORINO

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TRENTO

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TRIESTE

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VENEZIA

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9.10

GP DI ARAGON

9.40

GP DI ARAGON

LA GALLERY

Derby della Mole: tutti i gol più belli di Torino­Juventus

Nba 2013­14 al via Video e immagini dai media day

Europei maschili. Finale 3º posto. Da Copenhagen, Danimarca. Rai Sport 1

Per granata e bianconeri è la sfida numero 187, per la Serie A è Toro­Juve, il match dell'ora di pranzo della domenica della 6/a giornata. Ma il derby della Mole è da sempre una sfida ricca di fascino e di gol da ricordare. E questo video è il modo migliore per rivederli tutti: da Gino Armano nel 1957 ad Arturo Vidal lo scorso aprile

Kobe Bryant si è già rimesso addosso la maglia dei Lakers, Derrick Rose quella dei Bulls. Ma molti team daranno il via alla nuova stagione Nba solo lunedì, con l'incontro con la stampa che apre la stagione. Sul nostro sito un modo esclusivo per seguire il primo atto del 2013­14: foto e video da tutte le 30 franchigie

Europei maschili. Finale. Da Copenhagen (Da). Rai Sport 1

www.gazzetta.it

14.00 SUMMER GRAND PRIX HS 94. Da Hinzenbach, Austria Eurosport

SEPAKTAKRAW

9.45

SUPER SERIES

Finale. Da Bangkok, Tailandia Eurosport 2

SPEEDWAY

Moto 3. Warm Up. Italia 2 Moto 2. Gara. Italia 2

19.00 EUROPEO

Finale. Da Rzeszow, Polonia Eurosport

TENNIS

Moto Gp. Gara. Italia 2

10.45 GP DI ARAGON

10.00 WTA BANGKOK

12.15 GP DI ARAGON

VOLLEY

Moto 2. Gara. Italia 1 e Italia 2 Moto Gp. Gara. Italia 1 e Italia 2

23.00 GP USA

19.00 MINNESOTA VIKINGS PITTSBURGH STEELERS

Mondiali Finale. Eurosport 2 e Rai Sport 1

GP DI ARAGON

14.00 GP DI ARAGON

FOOTBALL

SPAGNA - RUSSIA

8.35

Moto 3. Gara. Italia 1 e Italia 2

Champions League Twenty20. Dall'India. Eurosport 2

BRASILE - TAHITI

32

Tramonta

16.30 RAJASTHAN ROYALS PERTH SCORCHERS

Rai Sport 2

14

Sorge

Champions League Twenty20. Dall'India. Eurosport 2

21.00 RALLY TARGA FLORIO

ALGHERO

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Ieri

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Da Sabaudia. Rai Sport 1

ATLETICA

8.45

22.15 DENVER BRONCOS PHILADELPHIA EAGLES

10.05 CAMPIONATI ITALIANI ASSOLUTI

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13.30 ALFRED DUNHILL LINKS

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Eredivisie. Fox Sport Plus

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Superbike. Gara 2. Da Laguna Seca, Usa Eurosport

NFL. Sky Sport 3

Finale. Super Tennis

14.50 SERBIA - BULGARIA

17.50 ITALIA - RUSSIA

Oggi Maltempo al Nord con rovesci e temporali diffusi e localmente anche forti dapprima al Nordovest poi verso il Nordest. Maltempo anche sulle aree centrali tirreniche e appenniniche, locali piogge su Sardegna e Campania, meglio altrove. Trieste

Trento Aosta

16 18

Torino

17 19

20 20

Milano

Venezia

18 19

Domani

Dopodomani

Molte nubi con rovesci e temporali al Nord, al Centro e anche sul basso Tirreno. Qualche pioggia anche al Sud, migliora gradualmente al Nord, dapprima sulle pianure poi un po' ovunque in serata. Più sole su Sardegna.

La circolazione si orienta da Nord con correnti più asciutte su buona parte del Nord, del Centro e su Sardegna dove migliora il tempo con più sole; più nubi e piogge sui rilievi del Nordest e sulle aree del basso Adriatico e basso Tirreno.

19 20

19 20

Bologna

Genova

19 24

Ancona

20 21

Firenze 19 21

Perugia

20 23

15 18

L’Aquila 15 19

ROMA

18 23

Campobasso

Bari

14 22

Napoli

17 27

18 31

Potenza 13 25

Cagliari

Catanzaro

22 28

15 28

Palermo

Reggio Calabria 19 30

21 33

Catania 21 30

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Il sole domani MILANO

La luna ROMA

Sorge

Tramonta

Sorge

Tramonta

7:18

19:06

7:04

18:54

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Testata registrata presso il tribunale di Milano n. 420 dell’1 settembre 1948 ISSN 1120­5067 CERTIFICATO ADS N. 7334 DEL 14­12­2011

La tiratura di sabato 28 settembre è stata di 375.589 copie

Nuova Primo quarto Piena Ultimo quarto

4 ott.

12 ott.

19 ott.

27 ott.

COLLATERALI *con DVD Holly e Benji N. 1 d 2,30 ­ con libro Lauda vs Hunt d 14,29 ­ con DVD Ken il Guerriero N. 5 d 3,29 ­ con Ferrari Build Up N. 4 d 11,29 ­ con DVD Benigni Cult N. 6 d 11,29 ­ con I Classici dell’Avventura N. 10 d 8,20 ­ con Lucky Luke N. 10 d 5,29 ­ con DVD Pokemon N. 18 d 11,29 ­ con Lamborghini Collection N. 13 d 6,29 ­ con Pesca Magazine N. 7 d 5,29 ­ con Passione Rally N. 24 d 14,29 ­ con i mitici Bud Spencer & Terence Hill N. 40 d 11,29 ­ con Michel Vaillant N. 43 d 4,29 ­ con I Love Travel N. 51 d 5,29 ­ con SportWeek d 3,10

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LA GAZZETTA SPORTIVA

DOMENICA 29 SETTEMBRE 2013


Gazzetta 20130929  

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