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Giornale dell’Associazione Culturale Music Secrets, via Armino 5, 21026 Gavirate (VA) - III trimestre 2010 - n° 2

MANIFESTAZIONI & EVENTI seconda puntata... Ciao a tutti! Dopo il successo riscosso nella precedente edizione, ‘Mi Fa Musica’ torna al suo secondo appuntamento trimestrale. Cogliamo l’occasione per ringraziare nuovamente lo staff che ne ha permesso la realizzazione e in particolar modo i lettori che ne hanno favorito la diffusione dentro e fuori l’associazione. Anche in questo numero ci saranno moltissime informazioni sulle varie iniziative proposte da Music Secrets e curiosità sul mondo della musica. All’interno troverete uno speciale sulla nuova edizione di Note Nuove (concorso di musica italiana per artisti emergenti) che si è conclusa con la vittoria dei Cotton Candy, band proveniente da Torino (pag. 3). La novità di quest’anno, nel contenitore di eventi e spettacoli ‘Gavirate Music Festival’ è sicuramente Musica Inedita, una kermesse musicale di giovani talenti, ambientata nella splendida cornice del lungolago di Gavirate e contornata da espositori di strumenti e articoli musicali (pag.4). Come ogni anno, si rinnova l’appuntamento nella prima domenica di luglio, con la IX edizione di As…Saggi Musicali, giornata dedicata all’esibizione degli allievi della Music Secrets; si tratta di un saggio che a fine serata si trasforma in una vera festa, con musica dal vivo e stand gastronomico a cura della ProGavirate. Il tema di quest’anno è Ladies In Rock: un palco, due band e ben 15 voci femminili! Altra novità del 2010 è il Campus Estivo, che si terrà qui a Gavirate nell’ultima settimana di luglio: si tratta di una vacanza studio, organizzata con un programma didattico-musicale, che comprende lezioni, seminari, musica d’insieme e jam session (pag.4). Nell’augurare a tutti buone vacanze, vi ricordiamo il nostro sito www.musicsecrets.it, in cui troverete tutte le novità e i link collegati. Ci rivediamo a settembre!

Cotton Candy, vincitori di Note Nuove 2010

Note Nuove 2010, pag.3 Musica Inedita, pag.4 Campus Musicale, pag.4 As...Saggi Musicali, pag.5 INIZIATIVE DELL’ASSOCIAZIONE Progetto Musidanza, pag. 6 Seminario di Jackie Perkins, pag. 7 Sede di Gazzada Schianno, pag. 8 Esibizioni allievi di canto al Teranga, pag. 8

SEZIONE DIDATTICA Tip & Tricks, pag. 9 Nozioni di base sul ritmo 2, pag. 10 Nascita del basso elettrico 2, pag. 10 Mettiamoci... d’accordo!, pag. 11

LA VOCE DEI LETTORI Come “eliminare” il tuo metronomo, pag. 12 Appunti sul suono, pag. 13

TEMPO LIBERO Posta dei lettori, pag. 2 Quiz musicali, pag. 8 Let’s play!, pag. 15


“DITE LA VOSTRA!”

Spazio dedicato alla posta dei lettori.

Scrivete i vostri commenti, opinioni e riflessioni all’indirizzo: redazione@musicsecrets.it oppure a “Redazione Music Secrets, Via Armino 5, 21026 Gavirate (VA)”.

quello che manca in un ambito è compensato dall'altro. Sfido chiunque, per esempio i chitarristi (ebbene sì, sono di parte), ad assistere ad almeno un concerto della stagione di musica classica organizzata dai vari comuni limitrofi ogni anno... vedrete se non rimarrete a bocca aperta davanti a un Manuel Barrueco della situazione!

Paolo Antoniazzi

Musica classica e moderna: contrasti e somiglianze Con queste righe mi rivolgo a tutti i musicisti per riflettere sulla contrapposizione tra la visione legata alla musica classica e quella collegata alla musica moderna, due concezioni che da sempre si mettono reciprocamente in discussione. La prima, nata secoli fa, e la seconda, evolutasi nel corso dell'ultimo secolo, sono due realtà quasi completamente differenti, ma entrambe affermate e ben radicate in quella che oggi possiamo considerare la nostra realtà musicale. E' ovvio che le differenze tra le due sono sostanziali, differenze che sono logicamente matrici delle divergenze che incorrono tra i due ambienti, ma è opportuno considerare che a volte i due estremi finiscono con l’influire l'uno sull'altro. Mi intrometto concretamente a riguardo dicendo che, come musicista, provengo dalla musica classica e sono approdato al moderno solo negli ultimi anni, superando un "gap" non indifferente e osservando quindi il contrasto in prima persona: vi assicuro che in questi mesi sto vivendo la musica moderna (chitarra acustica ed elettrica) in maniera molto più consapevole e matura grazie all’enorme bagaglio culturale lasciatomi da diversi anni di studio in conservatorio (Tranquilli, ho finito di menarmela, n.d.a.). Se da una parte l’etichetta di “bacchettone” attribuita, dall’immaginario collettivo, al conservatorio è dovuta e giustificata, dall’altra bisogna tener conto che l'atmosfera conservatrice è logicamente abbinata al preservare una cultura musicale secolare, tramandata per iscritto nei secoli e frutto delle menti più geniali che abbiano mai composto della musica. Questo preservare è però forse la pecca che trascina inevitabilmente il musicista classico nel perpetuare all’infinito il frutto di altri artisti vissuti anni o secoli prima, senza lasciare quindi quella libertà di spaziare nell'armonia e nella sperimentazione che contraddistingue invece la musica moderna, sviluppatasi distaccandosi da quei vincoli e quelle regole ferree che echeggiano in ogni sonata per piano o in ogni suite. C'è da aggiungere che se la musica pop o la musica rock raccolgono milioni di ascoltatori, anche il mondo classico non è da meno: basti pensare che tutti quei giovani che attualmente intraprendono e portano avanti lo studio dello strumento in conservatorio non sono meno numerosi dei loro coetanei che strimpellano la chitarra con il primo gruppo nel garage del batterista, sognando Hendrix e i Led Zeppelin. Quello che sto cercando di dire è che ognuno è consapevole di essere sempre un po’ prevenuto nel giudicare chi e cosa proviene dall’altro versante musicale e culturale; è importante conoscere a fondo i due opposti per poter poi decidere consapevolmente cosa piace e cosa non piace, cosa studiare e cosa suonare, arricchendo quel bagaglio che sarebbe di grande aiuto a ogni buon musicista. E' vero che le divergenze tra i due mondi sono parecchie, ma è anche vero che sempre di musica si tratta e

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Cari lettori... .... in questo numero vorrei continuare e approfondire il mio ultimo articolo , in cui parlavo dell’importanza di ascoltare la musica, non intendendola solo come esclusivo sottofondo per qualche altra attività pratica, ma dedicandole un’attenzione primaria, praticando ad esempio l’ascolto al buio (in quanto la vista sottrae buona parte dell’ascolto). Infatti il progresso e l’evoluzione della tecnologia da una parte ci permette di essere produttivi e di risparmiare più tempo per dedicarci ad altre attività, dall’altra ci obbliga alle sue regole e leggi. Quanto è cambiato, infatti, l’approccio alla musica negli ultimi vent’anni grazie alla crescente presenza di video musicali che permettono di ascoltare e guardare allo stesso tempo, coinvolgendo un senso in più (la vista), ma togliendo involontariamente energia all’immaginazione del solo ascolto. Si potrebbe dire che ormai la musica ad occhi chiusi abbia perso la battaglia contro la musica ad occhi aperti! YouTube è infatti uno strumento fortissimo che in pochi attimi permette di vedere e sentire artisti altrimenti irraggiungibili fino a pochi anni fa; l’altra faccia della medaglia è che si usufruisce di questa musica in maniera troppo spesso vorace, senza soffermarsi più di tanto sull’ascolto e fornendo spesso un giudizio rapido e superficiale. Questa è l’era in cui non si conoscono cento dischi nota per nota, ma si possono sentire mille dischi in una volta. Ogni tanto non guardare, chiudi gli occhi... ascolta e basta. Buona musica a tutti! Il direttore Paolo Anessi

REDAZIONE Mi Fa Musica! Trimestrale d’informazione dell’Associazione Culturale Music Secrets Direttore responsabile: Paolo Anessi Capo redattrici: Elisa Luzardi Simona Grasso Grafica: Marco Legnani Correttore: Davide Seravalle Si ringrazia tutto lo staff Music Secrets che ha reso possibile la realizzazione di questo giornale.


NOTE NUOVE 2010 di Elisa Luzardi, Insegnante di Canto Moderno

Nella splendida cornice del lungolago di Gavirate, sabato 19 giugno si è svolto il tanto atteso Concorso Nazionale “Note Nuove” in cui si sono sfidate 9 band provenienti da tutta Italia. In ordine di esibizione ecco gli artisti che hanno preso parte alla manifestazione: gli Angolo Giro, band proveniente da Imola, hanno proposto “Bel sito”, un suggestivo brano swing eseguito con strumenti non convenzionalmente legati al mondo pop, quali contrabbasso, bassotuba e violino, e impreziosito dal particolare timbro vocale della cantante Doris. Si sono poi esibiti i KamaUsu, giovane gruppo di Novara formatosi durante una precedente esperienza teatrale, che ha eseguito il brano “Inverno”. E’ stato poi il momento di una cantautrice torinese dalla presenza scenica simpatica e accattivante, Ilaria Allegri, che ha interpretato “Erica la scopa”, creazione curiosa ed efficace che le ha permesso di vincere meritatamente il Premio Creatività Music Secrets. Con la canzone “Cartolina” si è quindi presentato sul palco uno dei due gruppi provenienti da più lontano, gli Zenit da Bitonto; successivamente è stato il momento dei Reverse, 2° classificati, originari di Varese e Milano, che hanno proposto “Nelle tue mani”, brano cantato al femminile dalle influenze decisamente più rock rispetto alle precedenti canzoni in gara. Ecco poi l’esibizione dei modenesi Nouvèrt con “Il mio alibi”, i 2° classificati dell’edizione 2009, seguiti da un’altra formazione che ha macinato diversi chilometri per partecipare alla serata: i Demo Mode, capace band di Messina con diversi concorsi e importanti presenze all’attivo, che hanno conquistato il 3° gradino del podio interpretando “Hai paura”. Si esibiscono per penultimi i Cotton Candy, provenienti da Torino, che con il brano “Il tempo non esiste”, rock melodico con retrogusto malinconico, vincono la terza edizione di Note Nuove. Ultimi a salire sul palco, gli Under Dose, “metallari” di Varese e dintorni, presentano invece “Sara” e si aggiudicano il Premio Giuria Popolare. Interessanti i premi offerti: oltre a garantire al gruppo vincitore l’accesso alla finale del Pop Rock Contest, in programma il 4 settembre a Lignano Sabbiadoro, i primi tre gruppi classificati guadagnano dei buoni acquisto da investire in

strumentazione presso il negozio ‘Luciano Strumenti Musicali 440 Hz’ di Varese. Giunge così al termine una serata ricca di novità, di emozioni e di sorprese, che lascia senz’altro soddisfatti sia gli organizzatori sia i partecipanti, una serata grazie alla quale le band hanno potuto presentare il loro progetto e con entusiasmo mettere alla prova la propria creatività grazie al secondo brano composto per il concorso, costruito su una traccia melodica consegnata dalla giuria circa un mese prima della manifestazione. Si ringraziano la Proloco e il Comune di Gavirate, la giuria composta da Gabriele Medeot (direttore artistico del Pop Rock Contest), Patrizia Speroni (dj di Radio Privata Svizzera Italiana), Paolo Anessi (direttore dell’Ass. cult. Music Secrets), Laura Giannantonio e Matteo Panarese (insegnanti rispettivamente di pianoforte e chitarra presso Music Secrets), l’uomo delle macchine Marco Di Benedetto, straordinario fonico sempre presente alla manifestazione con tutto il gruppo dei backliners composto dallo staff Music Secrets, più volte nominati e ringraziati dai gruppi partecipanti per la loro competenza e velocità. Sul sito www.musicsecrets.it troverete foto e video riguardanti la serata... che dire... alla prossima edizione e buona musica a tutti!

PREMIAZIONI

Cotton Candy, vincitori dell’edizione 2010

Edizione 2010 1° classificato: Cotton Candy da Torino con i brani

“Il tempo non esiste” e “Imprevisti e probabilità”

2° classificato: Reverse da Milano con i brani

“Nelle tue mani” e “Io vado via”

3° classificato: Demo Mode da Messina con i brani “Hai paura” e “Uscita d’emergenza”

Premio creatività: Ilaria Allegri Premio giuria popolare: Under Dose

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MUSICA INEDITA di Paolo Anessi, Direttore Music Secrets Nella giornata di domenica 20 giugno si è svolta, presso la tenso-struttura sul Lungolago di Gavirate, una nuova manifestazione intitolata “Musica Inedita”, che ha visto susseguirsi gli show case di artisti e band emergenti della zona. Nonostante il tempo (come ultimamente accade sempre più spesso!) non sia stato favorevole, fin dal primo pomeriggio tale occasione ha raccolto un discreto numero di addetti ai lavori e non solo, segnale del fatto che c’è spazio per chi decide di voler portare avanti un proprio progetto inedito, sfidando l’egemonia che in questo momento sembra avere il contenitore “tributo-band”. Ha aperto la giornata l’esibizione di LaCRI, artista prodotta da Marco Di Benedetto, che propone un sound particolare dato dall’incontro di arrangiamenti hip hop/soul/r’n’b con un cantato spiccatamente pop-melodico: esperimento molto interessante! E’ stato poi il momento di Numa Sosa & the Guachos, grande artista di origini argentine, che propone un’incredibile miscela di Latin e Funk: belle canzoni, band molto capace (Michele De Leo alla chitarra, Cesco Marchese al basso, Stefano Marinucci alla batteria, Gregorio Arioli alla tromba, Emilio Sacchelli al sax, Francesco Negrisolo al trombone), Numa Sosa ha senz’altro una voce unica, struggente e allo stesso tempo accattivante. E’ salito quindi sul palco Alessandro Gregorini, artista pop-rock di forte impatto, che dopo due anni di lavoro di pre-produzione in studio ha proposto per la prima volta la sua opera, accompagnato da una band di recente formazione (Paolo Nicora alla chitarra, Daniele Lo Pipero al basso, Roberto Tangredi alla batteria). Sentiremo sicuramente parlare di Alessandro, capace di raccontare in musica le proprie emozioni coinvolgendo il pubblico con immagini ricche e definite. Successivamente hanno proposto il loro spettacolo i Son’s Flowers: Emilio Massari (voce), Carmen Massari (voce), Miriam Cuffaro (voce), Giacobbe Scurto (chitarra acustica), Luca Minerva (chitarra elettrica), Davide Bordignon (tastiere), Andrea Barone (basso) e Andrea Scotti (batteria). La band è stata scoperta in occasione di Note Nuove 2009 e

nell’ultimo anno di lavoro in sala prove ha di certo guadagnato in sicurezza e pulizia del suono. Il loro obiettivo è portare la parola di Dio attraverso i loro testi, valorizzandola con articolati arrangiamenti dal sound pop-rock raffinato. I concerti serali sono iniziati con gli Hot Complotto, trio “da paura” che ha presentato in anteprima dieci brani inediti: nati dalle ceneri dei Rosa Croce hanno finalmente trovato la propria strada proponendo una miscela di Pop, Rock, Funky, Blues…Metal! Gianluca Roscio, abile compositore, grande interprete, incredibile sezione ritmica formata da Alessio Gavioli alla batteria e Paolo Roscio al basso. Arriviamo così al gran finale della serata con i Funk you, eclettica band che propone un repertorio di rivisitazioni e riarrangiamenti di successi internazionali e brani appartenenti al cantautorato italiano: i Funk you riescono nella difficile operazione di reinterpretare canzoni a cui tutti siamo molto affezionati. Dall’incontro di questi incredibili musicisti si sprigiona energia allo stato puro, un sound con influenze elettroniche, Funky, Rock, Drum‘n’bass, Jungle, che rende contemporanei brani di Mina, Lucio Battisti, Matia Bazar. Elisa Luzardi tiene il palco con grande carisma, canta e balla tutto il concerto e interpreta con grande passione, Cesco Marchese (basso) e Valentino Uberti (batteria) creano un groove magnetico, Matteo Panarese (chitarra) e Max Testa (tastiere/synth) impreziosiscono con interventi ipnotici, Simona Grasso e Anna Basile rifiniscono con le loro voci intriganti. “Musica Inedita” è giunta al termine della sua prima edizione impressionando positivamente tutti i partecipanti; l’obiettivo degli organizzatori è stata la creazione di una giornata interamente dedicata alle nuove realtà musicali della zona e a tutte le attività legate al mondo della musica: già da quest’anno infatti erano presenti diversi espositori di strumenti musicali, liutai ed esponenti di varie associazioni del settore. L’augurio è che questo evento abbia la forza di espandersi nelle prossime edizioni, suscitando l’interesse di un sempre maggior numero di addetti ai lavori.

CAMPUS MUSICALE - Gavirate 26/31 luglio L’associazione Music Secrets di Gavirate organizza dal 26 al 31 luglio un CAMPUS MUSICALE: una settimana di approfondimento musicale con workshop, seminari e concerti. L’organizzazione si avvale di insegnanti e musicisti di livello quali Paolo Anessi, Gio Rossi, Elisa Luzardi, Simona Grasso, Marco di Benedetto, Cesco Marchese, Erich Perrotta. Per informazioni : Music Secrets 0332.730738 oppure visitando il sito www.musicsecrets.it Presente anche un gruppo su Facebook. Corsi full immersion - musica di insieme - teoria/alfabetizzazione - armonia avanzato - tecnica di improvvisazione

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Corsi complementari intensivi - ear training - canto - chitarra - basso - batteria

Seminari - liuteria - fonico performance - chitarra jazz - chitarra rock - chitarra metal - chitarra classica fingerpicking


AS...SAGGI MUSICALI IX edizione

di Simona Grasso, Insegnante di Chitarra

Come ogni anno, nella prima weekend di luglio, si apre il Liffrock&Balabiott (quest’anno alla settima edizione), manifestazione organizzata da Music Secrets in collaborazione con la ProGavirate, nella suggestiva cornice del lungolago. Si tratta di un evento all’insegna del rock che ogni anno richiama gli appassionati del genere invitando, nelle sere di venerdì 2 e sabato 3 , rinomate bands italiane e straniere. Guest star di quest’anno sono le Crucified Barbara, regine dell’heavy metal svedese. L’ingresso è libero e la manifestazione si svolgerà anche in caso di maltempo: quest’anno, infatti, ci sarà una tensostruttura coperta a garantire lo svolgimento degli spettacoli.

La sera lo spettacolo continua con Ladies In Rock: due bands si esibiranno, variando di volta in volta il cantante…anzi, le cantanti, visto che si tratta di una serata interamente al femminile, passando da brani pop a rock fino alle ore 24. Per chi volesse assistere al saggio e allo spettacolo della sera, sarà operativo il collaudato stand gastronomico a cura della ProGavirate. E ovviamente la musica non mancherà neppure durante la cena: sarà infatti ospite la ‘Giuseppe Verdi Marching Band’ di Lonate Ceppino (VA) che eseguirà vari brani rock anni ’80, riarrangiati per fiati e percussioni, in standing concert (= fermi in formazione concerto). La band, vincitrice della medaglia d’oro agli europei in Germania nel 2009, conta oltre trenta elementi in divisa e vanta concerti in tutta Italia e all’estero. Non perdetevi quindi questa giornata di musica, perché ne vedrete e sentirete delle belle!

Il programma dettagliato della manifestazione è presente sul sito della ProGavirate oppure sull MySpace dedicato al Liffrock. Nel pomeriggio di domenica 5 luglio, come di consueto, si terrà As…Saggi Musicali, evento dedicato all’esibizione degli allievi della Music Secrets, coronamento dell’anno accademico ormai giunto al termine. Si tratta di un pomeriggio ricco di musica, in cui musicisti di ogni età si cimenteranno in brani musicali eseguiti da soli, con altri allievi “reclutati” per l’occasione oppure con le proprie bands. Per molti di questi giovani musicisti, il saggio rappresenta la prima esibizione su un vero palco e davanti ad un pubblico numeroso; si comprendono quindi l’emozione, i timori e le aspettative che ciascuno proverà prima e durante lo spettacolo. Lo scopo di As…Saggi Musicali è perciò anche quello di confrontarsi con le proprie paure e timidezze, scoprendo che in fondo un’esibizione ha dei risvolti indubbiamente molto positivi per la formazione di ciascun musicista. Anche quest’anno, per chi si esibirà al saggio, ci sarà un piccolo omaggio, un ricordo di questa giornata…ma per ora non sveliamo nulla, sarà una sorpresa! Il programma del pomeriggio sarà disponibile presso il gazebo Music Secrets e la manifestazione terminerà intorno alle 19.

www.myspace.com/liffrock www.progavirate.com

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PROGETTO MUSIDANZA di Marta Bonomi, Insegnante di Propedeutica Musicale

Una via di approccio alla musica attraverso la danza Da bambina frequentavo un corso di danza e un luogo chiamato Gioco Loco, in cui ricordo mi divertivano molto i giochi con i ritmi, le filastrocche, le canzoni da danzare, i percorsi motori e tutte le attività per me ludiche, ma probabilmente per qualcun altro mirate. Mi sono sempre chiesta se oggi come oggi tutto questo bagaglio di esperienze personali mi sia servito nel cammino di musicista, ma più in generale di artista, se abbia sviluppato in me la curiosità di scoprire il ritmo vitale di ogni cosa che ci circonda, se abbia svegliato in me sensibilità e capacità percettive, oltre che motorie. Ascoltare il ritmo del proprio respiro, imparare a coordinare i movimenti secondo un preciso schema funzionale, sviluppare i sensi percettivi, affinando i cinque che già abbiamo in “dotazione”, sono attività che quotidianamente stimoliamo, ma forse quasi mai portiamo ad attenzione. Mi sono raccolta in pensieri, sentendo la necessità e il dovere di imparare a trasmettere ciò che ho appreso da bambina, affinchè anche altri bambini potessero sperimentare quel che a me è sempre piaciuto tanto. In un certo senso anche io sono tornata a giocare, molto più cosciente del lavoro e del percorso che sta dietro a ogni passo della lezione, conscia anche del mondo circostante, scolastico, sociale, mediatico, che invade i bambini di oggi e dall’esigenza, di coinvolgere questi piccoli in uno spaccato di realtà dove si gioca di fantasia, si inventano personaggi, si è un momento gnomi, un momento dopo farfalle e poi ancora elefanti, principesse, uccellini e quant’altro possa stimolare immaginazione e fantasia. E’ proprio tale fantasia, insita in ciascuno di noi, grande o piccolo che sia, che lavora a braccetto con l’immaginazione per creare mondi non reali, popolati da creature non visibili, seppur per molti bambini esistenti, nei quali il ritmo delle filastrocche (spesso di 2/4 0 4/4) le canzoni (per lo più ad andamento pentatonico), le fiabe introduttive, trovano posto e attenzione. Ci sono giorni in cui le esigenze motorie e immaginative dei bambini esulano dal programma della lezione che ho in mente, e proprio per questo, possono essere spunto per creare una lezione ad hoc, plasmata attorno alle loro fantasie. Musidanza è un momento di libertà, in cui non ci sono schemi fissi, programmi da seguire scrupolosamente, obiettivi da raggiungere; ci sono fondamenti da infondere, e ciò è compito mio in qualità di insegnante e capo giochi, ma poi le strade per arrivare alla meta possono essere tante, diverse, proprie di ciascun momento, oserei dire, settimanale.

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Ogni lezione è diversa dalla precedente e dalla successiva, varia a seconda del ritmo settimanale, giornaliero, pomeridiano a cui sono sottoposti i bambini. Nel mio percorso formativo ho dedicato, e tuttora lavoro in questa direzione, tempo ed interesse ai bambini in età scolastica, alle esigenze ritmiche di vita, ai processi che stanno dietro la crescita e l’apprendimento. La Propedeutica Musicale, in generale, lavora nell’avvicinamento alla musica, attraverso strumenti musicali, canzoni, filastrocche, scritti, fotocopie, piccoli solfeggi, tanto che sono stati sviluppati molteplici metodi in direzioni diverse (vedi Dalcroze, Orff, Suzuki, Kodalij, ecc.). Nello sviluppo del mio progetto ho tenuto in considerazione molti fattori metodologici, propedeutici, ma poi ho cercato di trovare un modo semplice ed immediato che avvicinasse i bambini alla musica attraverso l’immediatezza, l’imitazione, la possibilità di muoversi liberamente. Appena i bambini hanno spazio, corrono, giocano, si muovono, si “scatenano”, per questo più volte mi sono chiesta se fosse possibile unire le mie conoscenze, nel movimento e nella musica, per creare un unione tra momenti di musica e momenti di movimento, dedicata ai bambini, che hanno sempre più bisogno di attenzione verso la parte più artistica insita in loro, proprio perché tutto ciò che andranno ad apprendere in un futuro scolastico, possa essere accompagnato da colori, fantasia, ritmi, filastrocche apparentemente senza senso logico. Forse, quando saranno più grandi, nel loro cuore e nella loro mente riaffioreranno i ricordi di quella poesiola sullo “Gnometto piccolino” o sulla “Scimmia lesta” e scopriranno coscientemente cosa lavorava dietro le parole, il ritmo della poesia, se ternario o binario, il contrasto veloce lento, pesante leggero, grande piccolo e, forse, lo dico con un velo di apprensione provocatoria, se non sono stati inghiottiti dal mondo che galoppa, si accenderà nel loro cuore quella fiamma, identica a quella della candelina che accendiamo tutte le volte prima di cominciare la lezione. Il mio scopo, nel creare e diffondere Musidanza, non è quello di insegnare astrattamente concetti musicali, codici, note, ritmi, proporzioni e quanto altro poi, se proseguiranno gli studi musicali, diventerà argomento principale delle lezioni di teoria e solfeggio, bensì piantare in loro piccoli germogli creativi, come semi di un albero che, se ben innaffiato e curato, crescerà alla vita musicale.

marta.bonomi@alice.it info@ancientgarden.it www.ancientgarden.it


SEMINARIO DI CANTO: Incontro con Jackie Perkins

di Elisa Luzardi, Insegnante di Canto Moderno differenze tra Italia e Stati Uniti davanti a una fetta di pizza, Jacqueline ha voluto rimanere un’ora da sola prima dell’inizio del seminario per svolgere tutti i suoi rituali di ambientamento, riscaldamento e concentrazione, svelando di essere sempre un po’ agitata quando al microfono deve parlare e non cantare!

Con una madre pianista, il padre suonatore di trombone e la sorella raffinata violinista, Jacqueline Perkins (Sparta, South Carolina, 1963) nasce sotto il segno della musica. Già a nove anni inizia a suonare il piano, a undici la chitarra e a dodici la viola. Dopo aver conseguito una doppia laurea in lingue e canto, una borsa di studio della Rotary Foundation la porta in Italia: prima a Siena, poi a Roma dove studia lirica, poi a Perugia, e infine dal 1995 a Parma, dove riprende in mano la chitarra e inizia a scrivere. L'anno dopo arrivano i primi concerti, lei, una chitarra, l'iniziale timidezza e le prime ballate folk ispirate a Joni Mitchell. Dal 1994 a oggi si è esibita in locali e in festival di tutta Italia, ha lavorato con diversi studi di registrazione a Modena, Parma, Reggio Emilia, Milano e Verona prestando la sua voce a brani appartenenti a generi musicali disparati, quali folk, jazz, pop, techno e lounge. Ha inoltre lavorato all’album “Kid in a Toyshop” (Step Musique, 2000) con Michael Manring e Paolo Giordano; nel 2008 ha partecipato al terzo album di Giordano “Have you seen the roses”, un tributo al fondatore dei Pink Floyd Syd Barrett, in cui compaiono collaborazioni di artisti come Frank Gambale, Michel Cusson, Massimo Varini e Michael Manring. Ha recentemente pubblicato il suo primo CD intitolato “The Still Awakening”. Dopo aver organizzato numerosi seminari di chitarra, basso e batteria, Music Secrets è riuscita a proporvi un incontro con un’artista internazionale la cui originalità sta nell’accattivante commistione tra timbro vocale e un particolare stile chitarristico, basato sulle accordature aperte e su ritmiche originali. Essendo la voce uno strumento molto soggettivo e quindi non regolato da leggi universali e inconfutabili, ero molto curiosa di capire in che maniera Jacqueline avrebbe condotto il suo intervento, non dovendosi questo senz’altro ridurre a una sua esibizione. Dimostrazione del fatto che sia una persona particolare e seria è questo dietro le quinte: dopo due chiacchiere sul tutto e sul niente a proposito delle

Il seminario è stato incentrato su considerazioni riguardanti le caratteristiche che deve avere un cantante, in realtà tutte abilità, predisposizioni e consigli che potrebbero essere utili a qualsiasi musicista: una schermata proiettata presentava una serie di qualità come il carisma, la passione, la determinazione, la convinzione, la motivazione, la testardaggine, la perseveranza necessarie, perché non esiste un musicista di alto livello che non abbia faticato e sudato lungo il suo percorso contro tutto e tutti: solo chi crede in se stesso e nella spinta personale così viscerale verso la musica ha la possibilità di emergere. Essendo Jacqueline anche un’insegnante di canto non poteva mancare lo spazio dedicato alla respirazione e alla percezione del corpo (propriocezione), essendo proprio quest’ultimo l’origine e la cassa di risonanza dello strumento voce; a questo proposito Jackie ha presentato un interessante metodo di rilassamento muscolare e di rieducazione del corpo a un funzionamento più naturale ed efficiente, la Tecnica Alexander. “La Tecnica Alexander è un metodo pratico di rieducazione psicofisica, che ha come effetto la riduzione delle tensioni superflue accumulate nell’esecuzione di una qualsivoglia attività. Essa insegna come usare il proprio corpo con il minor spreco d’energia e la massima efficienza, ed è ampiamente riconosciuta come un valido strumento di prevenzione e lenimento dei dolori di schiena e muscolari”. Il rilassamento del nostro corpo influisce per forza sul buon funzionamento dello strumento vocale, pensiamo a cosa succede a un chitarrista nel momento in cui la tensione, fisica o emotiva, colpisce le mani e le dita…ricordiamo che quando cantiamo è coinvolto tutto il nostro corpo, dall’anima...ai muscoli del collo e della schiena… E’ interessante come attraverso lo studio di uno strumento si possano apprendere dei consigli e delle abitudini che possono migliorare la nostra vita, perché solo un organismo armonioso può sfruttare appieno tutte le sue potenzialità, qualsiasi sia la sua “missione”.

www.jackieperkins.it www.myspace.com/perkinsjackie www.latecnicaalexander.com

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Sede di

GAZZADA SCHIANNO

ESIBIZIONE DEGLI ALLIEVI DI CANTO AL TERANGA

di Paolo Nicora e Marco Legnani, Direttori della sede

di Davide Seravalle, Insegnante di Chitarra

Finalmente è arrivata l’estate e a grandi passi si avvicina il giorno del nostro primo Saggio! Volge così al termine il primo anno di vita della nuova sede della Music Secrets il cui bilancio è assolutamente positivo: i ragazzi hanno dedicato impegno ed entusiasmo nello studio del proprio strumento, raggiungendo tutti piccole soddisfazioni personali nel riuscire a suonare brani che solo qualche mese prima reputavano impossibili. Parte del merito va anche ai genitori per la loro attenzione nei confronti dell’educazione musicale degli allievi più piccoli, riscontro che aumenta ancor più le già ricche soddisfazioni di questi mesi di lavoro. Un ringraziamento va anche al comune di Gazzada Schianno che con un importante contributo economico ha permesso a tutti i ragazzi residenti di iscriversi ai corsi di musica tenuti nella nostra sede. Per salutarci e lasciare spazio alle vacanze estive abbiamo organizzato una piccola esibizione di alcuni nostri allievi che presenteranno i brani studiati durante l’anno: per la maggior parte di loro sarà la prima occasione di poter suonare in pubblico e per questo avranno bisogno di un’accoglienza davvero calorosa! Siete quindi invitati domenica 11 luglio dalle ore 16 per assistere all’esibizione dei nostri allievi e per chi dovesse essere già sotto l’ombrellone, l’appuntamento è per domenica 12 settembre in piazza Galvaligi a Gazzada!

Tra le tantissime iniziative culturali organizzate dalla Music Secrets in collaborazione con il Teranga club di Varese, riuscitissima è stata, come da tradizione, la seconda edizione dell’annuale esibizione degli allievi di canto curata da Elisa Luzardi. Un folto pubblico ha seguito con grandissima partecipazione l’avvicendarsi dei vari cantanti alle prese con brani tra i più famosi del repertorio pop/rock italiano e internazionale. Particolarmente interessante è stata una versione de “E la luna bussò” di Loredana Bertè che, grazie alla semplice armonia reggae, si è trasformata in un curioso medley di brani di Bob Marley. Non meno coinvolgente è stata anche l’esibizione del cantautore Alessandro Gregorini (già finalista del concorso Pop/ Rock Contest) che, accompagnandosi con il piano, ha proposto due brani inediti e un emozionante riarrangiamento di “Meravigliosa Creatura” di Gianna Nannini. Alessandro ha anche collaborato alla riuscita della serata dando man forte a Elisa Luzardi e a Matteo Panarese, a cui va un ringraziamento particolare, che per tutta la sera si sono avvicendati sul palco per accompagnare i brani eseguiti dagli allievi. D’obbligo un sentito grazie anche a tutti i cantanti che con la loro partecipazione hanno garantito il successo della manifestazione: Anna Basile, Sara Bececchi, Rossella Continisio, Elisa Crugnola, Marta Gamberoni, Alessandro Gregorini, Thomas Mercurio , Fabiana Sala e Marta Salvioni.

www.musicsecrets.it www.myspace.com/musicsecretsspm

www.teranga-club.it info@teranga-club.it

QUIZ MUSICALI

1.

Misura la tua preparazione sulla teoria, sull’armonia e sugli strumenti musicali Che differenza c'è tra le alterazioni momentanee e quelle permanenti?

2.

Quante e quali sono le alterazioni della tonalità di Do diesis maggiore?

3.

Cosa ottengo rivoltando un intervallo di sesta maggiore?

4.

Quanto vale la nota che ottengo sommando una nota da un ottavo a una da due quarti?

5.

Che accordo troviamo sul settimo grado della tonalità di Mi bemolle maggiore?

6.

Quante ottave ha un pianoforte? Una chitarra? Una voce femminile? E una maschile?

7.

Come si accorda un violino?

8.

Perché l'accordo di settima si risolve verso il primo grado?

9.

Quali sono i modi della scala maggiore?

10. Quando uno strumento può essere definito temperato? Le risposte saranno disponibili sul sito www.musicsecrets.it da lunedì 12 luglio alla pagina download.

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Sei un iscritto Music Secrets? Hai voglia di accrescere la tua conoscenza musicale attraverso lo studio di un altro strumento? …la tua Associazione ripropone per te il… Corso di CHITARRA COMPLEMENTARE Corso di chitarra per cantanti, bassisti, batteristi, ecc che vogliono imparare ad accompagnare i propri brani preferiti con lo strumento armonico per eccellenza. I corsi collettivi sono articolati in lezioni di 2 ore ogni 15 giorni per una durata di tre mesi. Affrettati a dare il tuo nominativo in segreteria, il corso partirà non appena raggiungeremo il numero minimo di partecipanti!


TIP & TRICKS di Marco Di Benedetto, Insegnante Tecnico del suono

GUIDA ALLA CREAZIONE DEL PROPRIO SUONO - parte 2 Ciao a tutti, ecco come di consueto uno spazio “tutto tricky” con spiegazioni e scorciatoie per permettervi di raggiungere nel minor tempo possibile il vostro obiettivo sonoro senza intoppi e senza cadere in errori grossolani. Ricordate: “conoscenza è controllo”. Nel primo articolo avevo anticipato che avremmo affrontato la teoria del cavo bilanciato . . . ma per questa volta facciamo finta di non aver detto nulla e passiamo subito a qualcosa di “più pratico” e “musician friendly”. Durante la creazione del vostro suono potrebbe sorgere un grande dilemma su come concatenare tra loro i vari pedalini di cui siete in possesso; lo stesso ovviamente vale anche se la vostra “processors chain” non è fisica ma virtuale, per esempio all’interno di un Guitar Rig o software simili. Prendiamo, il più classico degli esempi valido per chitarra elettrica, acustica e basso, quattro processori fondamentali che sicuramente non possono mancare nella vostra “catena”: un processore di spettro (equalizzatore), un processore di dinamica (compressore) e due effetti del tipo classico: un riverbero ed un flanger. Come si concatenano? Cambierà qualcosa nel diverso modo di concatenare i processori ? Andiamo a capirci qualcosa in più! Principalmente è sempre meglio processare prima il segnale con i processori che hanno diretto intervento con timbro e dinamica, quindi prima utilizzare equalizzatori e compressori (identico anche per expander o gate che riducono il rumore di fondo nella pause non suonate). Perché questo? Perché il compressore (secondo elemento della nostra catena) lavorerà sicuramente meglio su più punti di vista se il segnale che riceve è già stato equalizzato: per esempio andrà a comprimere uno spettro già precedentemente livellato, quindi senza frequenze in eccesso che potrebbero andare a falsare quella che è la nostra soglia d’intervento desiderata. In aggiunta, equalizzare un suono precedentemente compresso non permette di tenere sotto controllo a dovere il livello del nostro segnale (scopo primario per cui si va a

comprimere) quindi vanificherebbe parte del lavoro del compressore. E gli effetti ?!! Perché non li mettiamo prima ? Per quanto riguarda il riverbero (ultimo elemento della nostra catena) il suo intervento dovrebbe andare ad aggiungere “aria” cioè libertà di movimento sonoro al nostro suono, quindi imbrigliato all’interno del compressore non sarebbe una mossa astuta, in quanto la sua aggiunta di vivacità e libertà al suono verrebbero in gran parte annullate dall’effetto del compressore. Tutto quelli che possono essere gli altri effetti creativi (phaser,flanger,chorus,ecc) sarebbe corretto metterli in terza posizione, in modo che lavorino sul suono pulito (non riverberato) e poi il loro risultato venga riverberato creando un suono effettato ma contestualizzato in un ambiente reale (e non un suono riverberato e poi “flangerizzato” che risulterebbe parecchio anomalo all’ ascolto). Quelli che invece posso essere effetti che modificano il livello del segnale (distorsore, octaver/pitch, shifter, doubler, wha, harmonizer, harmonic enhancer, ecc) il loro posizionamento corretto sarebbe dopo l’equalizzatore (che va sempre per primo) e prima del compressore, in modo che il loro intervento non generi un suono di livello troppo differente da quello di partenza.

La resa di tutto questo ovviamente dipende sempre da come vengono poi regolati tutti i vari processori (compressore per primo) e dallo scopo che si vuole ottenere: se lo scopo poi è creativo al 100% e puramente sperimentale, beh allora . . . dimenticate tutto quello che avete letto fino ad ora e sperimentate liberamente !!! Nulla è meglio di provare . . . per credere !!!

www.thema3x.com marco.dibene@gmail.com www.myspace.com/sksproduzionimusicali

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Nozioni di base sul RITMO 2 di Valentino Uberti Insegnante di Batteria

Nascita del BASSO ELETTRICO 2 di Francesco Marchese, Insegnante di Basso

Contare ad alta voce non è fondamentale solo per leggere la musica, ma anche per avere il controllo dell’esecuzione, per sapere sempre cosa si sta suonando. Tutti i grandi musicisti riescono a contare ad alta voce. Più avanti andremo a vedere anche l’importanza di cantare la propria parte (sì, anche noi batteristi lo facciamo!). Per contare le pulsazioni si utilizza questo metodo a livello mondiale : Contare in una parte: 1 2

3

4

Contare in due parti: 1 - and 2 - and

3 - and

4 -

and

Contare in quattro parti : 1-e-an-duh 2-e-an-duh 3-e-an-duh 4-e-an-duh Facciamo degli esempi: •

Siamo in 3/4 : se contassi in una parte starei contando i quarti (o semiminime), se contassi in due parti starei contando gli ottavi (o crome).

Siamo in 7/8 : se contassi in una parte starei contando gli ottavi (o crome)., se contassi in due parti starei contando i sedicesimi (o semicrome).

Per adesso andremo a leggere la musica in 4/4 e a contare in una parte e due parti. E’ molto utile scrivere sopra le note il numero della pulsazione per avere un riferimento visivo! Prova a suonare questa lettura sul pad e a cantare ad alta voce in una e due parti cercando di alternare sempre le mani. Una volta presa padronanza scrivi una tua lettura.

Nello scorso numero abbiamo visto come è nato il basso e quali sono stati i punti salienti del suo sviluppo, oggi vedremo invece come, seguendo le orme di Leo Fender, altre industrie di strumenti musicali, quali Gibson, Danelectro e molte altre, iniziarono la produzione di versioni personalizzate di basso elettrico che nonostante le modifiche apportate, mantenevano uno stretto legame con il modello di riferimento. I primi a sviluppare un modello davvero differente furono quelli della Rickenbacker. La storia della Rickenbacker risale ai primi anni '30 e uno dei suoi primi strumenti, soprannominato ''la Padella'', ha una forte possibilita' di avere l'ambito titolo di prina chitarra elettrica del mondo. A metà degli anni 60, l’americana Rickenbacker era ormai divenuta famosa con le chitarre usate dai Beatles e poi per la produzione del basso solid body modello 4000, introdotto nel 1957 ad un pick up “Horseshoe”, e del successivo modello 4001 datato 1961 con aggiunta del secondo pickup “Toaster” al manico e finiture deluxe (binding, segnatasti a triangolo madreperlati e possibilità di elettronica stereo Rick-o-Sound) entrambi a concezione “neck thru body”. I bassi Rickenbacker modello 4001 hanno un seguito davvero nutrito. Il loro sound e' piu' tagliente e pianistico rispetto ai bassi Fender, facendoli scegliere da musicisti molto distanti tra loro, da Paul McCartney (che abbandono' temporaneamente il suo Hofner Violin Bass per un 4001, lo dipinse a colori psichedelici e lo uso' per gli ultimi lavori dei Beatles, Geddy Lee dei Rush, John Entwistle degli Who, Chris Squire, virtuoso del basso con gli Yes negli anni '70, e persino Lemmy dei Motorhead. In realta', la scelta del basso di Lemmy e' piu' dovuta al caso, come lui stesso racconta: ''Gli Hawkwind stavano facendo un concerto all'aperto, un giorno d'estate, ed il bassista non si presento'. Cosi' hanno detto: ''Chi suona il basso?'' e qualcuno mi ha indicato. Mi hanno appeso un Rickenbacker al collo e mi hanno detto 'Vai!' Concludendo possiamo dire che Fender ci ha dato il vero suono del basso elettrico, e Rickenbacker la vera alternativa a quel suono.

www.wikipedia.it www.hendrixguitars.com www.megabass.it

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METTIAMOCI... D’ACCORDO! di Massimo Saresini, Insegnante di Chitarra

Vi è mai capitato di suonare correttamente “sopra” dei brani musicali sentendo una incomprensibile scordatura tra il vostro strumento e il brano stesso? Prendete ad esempio “Highway To Hell” degli AC/DC oppure “For Whom From The Bells Tolls” dei Metallica, provate ora a suonarci sopra e vi accorgerete che questi brani non sono in accordatura standard, ovvero quella con il LA a 440 Hertz (unità di misura della frequenza). Perché? Facciamo qualche passo indietro... Giuseppe Verdi nel 1884, ottenne da una commissione musicale del governo, un decreto legge che normalizzava il diapason a 432Hz. La stessa opinione la espressero i fisici Sauver, Meerens, Savart, e gli scienziati italiani Montanelli e Grassi Landi con un decreto che fu approvato ad unanimità al congresso dei musicisti del 1881. La corsa all'acuto iniziò al tempo delle bande militari russe ed austriache ai tempi di Wagner (con un diapason da 440Hz a 450 Hz) e fu frutto di un'analisi approfondita delle reazioni che il suono suscita in chi lo percepisce. Il suono acuto, quindi determinate alte frequenze, conduco il cervello ad innalzare il livello di determinate onde, con un aumento esponenziale dello stato Beta (lato sinistro del cervello), provocando un stato d’ansia che si rivelava molto utile ai militari dell'epoca per tenere le truppe in uno stato di costante sovreccitazione. Alzando lo stato Beta, le onde ordinarie del cervello variano da 14 a 40 Hz, un range di frequenze in cui operano solo alcuni dendriti delle cellule celebrali e il flusso di informazioni è miliardi di volte più debole e la conduzione elettrica del cervello è squilibrata. Gli stessi obiettivi furono perseguiti dai nazisti che, dopo approfonditi studi, utilizzarono musiche, intonazioni vocali e ritmiche atte a controllare e dirigere le truppe e le persone; una sorta di controllo di massa sonico. Nel 1939 il ministro della propaganda nazista Joseph Goebbels impose il diapason a 440 Hz contro un referendum di 25.000 musicisti francesi contrari a questa scelta. Quindi la musica accordata a 440 Hz produce irritabilità e squilibrio e soltanto alcune musiche talmente perfette nella loro struttura armonica e nei rapporti aurei d'intervallo manifestano la loro armonia, nonostante l'accordatura disarmonica. Studi scientifici hanno è scoperto che ogni accordatura diversa dai 440 Hz influisce sullo stato d'animo delle persone che lo ascoltano.

Infatti un'accordatura a 432 Hz è il risultato della moltiplicazione degli 8 Hz che corrispondono al 27° sottotono di DO. 8 Hz è il battito fondamentale del pianeta, conosciuto come risonanza fondamentale di Schumann. 8 Hz è anche la frequenza subsonica emessa dai delfini e dalle balene, l'8 Hz non è udito dall'uomo ma possono essere udite le relative armoniche come i 72 Hz,144 Hz, 256 Hz e 432 Hz. 8 Hz è il ritmo dell'onda Alfa del cervello nella quale i nostri due bioemisferi sono in bilanciamento di equilibrio, cioè sono sincronizzati per lavorare insieme in modo eguale, cosa molto importante per la nostra salute somatopsichica. La scelta di suonare ad un'accordatura diversa dai 440 Hz è chiaramente subordinata al risultato che si vuole ottenere. Generi come la musica classica, la New Age, ecc. andrebbero sicuramente eseguiti in un'accordatura a 432 Hz. Altri generi, dove si vuole suscitare tensione adrenalinica, quali il Rock, l'Heavy Metal, il Jazz, il Funky ecc. traggono maggiori risultati in accordature a 440 Hz o superiori. Io stesso sto sperimentando la diversità del risultato, ottenuto dalle diverse accordature. Ho coinvolto nell'esperimento il gruppo acustico rock in cui suono, abbiamo provato ad accordare le chitarre a 432 Hz ed i pezzi del repertorio risultavano poco grintosi e rilassanti, nonostante avessimo alzato le tonalità di alcuni brani. Provocando però uno stato di benessere e di rilassamento anche in noi che suonavamo. Alle prove successive abbiamo cambiato l'accordatura a 445 Hz il risultato è stato notevolmente diverso; i pezzi risultavano più briosi e frizzanti. Possiamo quindi concludere dicendo che un' aspetto da non sottovalutare nell'esecuzione o registrazione di un brano è quello di porre l'attenzione sull'accordatura. Pensateci...non fossilizzatevi troppo sull'accordatura di riferimento...Sperimentate, sperimentate, sperimentate...

www.aethernia.altervista.org

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La voce dei lettori

COME “ELIMINARE” IL TUO METRONOMO... di Laura Brusa, allieva di Marco Legnani Si sa che il principale nemico di ogni musicista è il metronomo. Che tu sia un batterista, un tastierista, un chitarrista o un pianista la spiacevole visita di un oggetto di siffatta natura è prima o poi inevitabile. Così, mentre la sera sei sul letto con lo strumento prediletto ad esercitarti, o seduto su una sedia col leggio di fronte, quella scatoletta nera o blu è lì sulla tua scrivania, e ti guarda, consapevole della propria importanza e sicura della vittoria nella muta sfida che ti lancia: ignorarla. Così con riluttanza ci si piega al volere del temibile aggeggio di plastica: tic, tac, tic, tac…così, all’infinito, a velocità diverse, quella voce così stridula e petulante, e tu che con lo strumento non riesci proprio a stargli dietro. Ma ora basta arrendersi al volere di questi “tiranni” del mondo della musica! Ecco qui in seguito illustrati 5 semplici metodi già testati, assolutamente efficaci e infallibili, per sbarazzarvi del vostro metronomo ed avere scuse a prova di bomba con i vostri insegnanti. 1) Il metronomo galleggiante Strumenti necessari: un catino d’acqua, metronomo. Situazione: per un progetto di fisica a scuola dovete dimostrare che alcuni tipi di plastica non cava galleggiano grazie… alla seconda legge della dinamica di azione e reazione (che non centra niente, ma va bè). Svolgimento: appoggiare con delicatezza il metronomo sulla superficie dell’acqua. Ripetere l’esperimento una ventina di volte giusto per essere sicuri della validità della prova, poi raccogliere i circuiti inzuppati dell’ex-metronomo. Scusa ufficiale: “Esperimento fallito”. 2) Variazione al precedente esperimento: il metronomo galleggiante in acido cloridrico Strumenti necessari: al posto dell’acqua, acido cloridrico; un metronomo. Situazione/ Svolgimento: ripetere il precedente es per im e nt o s o s t it ue n d o “ i nv o lo n ta ri am ent e” all’acqua l’acido cloridrico e osservare gli avvenimenti (questa volta l’esperimento potrà essere effettuato una sola volta) Scusa ufficiale: “L’acido cloridrico è dello stesso colore dell’acqua”. 3) Il metronomo sorreggi- gamba del tavolo Strumenti necessari: un tavolo traballante in legno non cavo di minimo 50 kg; un metronomo. Situazione: vostra nonna ha bisogno di un oggetto abbastanza resistente da mettere sotto la gamba del tavolo traballante. Il metronomo si presta perfettamente per le dimensioni e per il materiale di cui è fatto. Svolgimento: alzare il tavolo, porre il metronomo sotto la gamba del tavolo e rilasciare “dolcemente” cadere questo sul suo nuovo appoggio; non rialzare finchè il metronomo diventerà dello spessore di una carta da gioco. Scusa ufficiale: “se non avessi messo nulla sotto il tavolo in fretta, a mia nonna che lo teneva alzato sarebbe venuta un’ernia”.

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4) Il metronomo-palla da tennis Strumenti necessari: racchetta da tennis (possibilmente come quelle da spiaggia tutta in legno); un metronomo. Situazione: vi trovate col vostro amico su un campo da tennis, avete le racchette ma avete “casualmente” dimenticato la palla. Svolgimento: Giocare una partita utilizzando il metronomo al posto della pallina da tennis. Vince chi picchia più forte e chi schiaccia più spesso. Scusa Ufficiale: scusa più diplomatica:“ho per sbaglio urtato lo zainetto con la racchetta” o scusa più sfacciata: “la reception era chiusa”. 5) Il metronomo-sonda Strumenti necessari: scale di un secondo piano; cantina buia; metronomo. Situazione: dovete scendere in una cantina buia e cupa con il rischio di essere attaccati da ladri o creature sovrannaturali. Per fortuna avete con voi il vostro metronomo-sonda che potete mandare in avanscoperta per segnalare eventuali pericoli. Svolgimento: gettare il metronomo dalle scale del secondo piano, attendere che si schianti al suolo a 15 km orari, poi accendere con disinvoltura l’interruttore della luce illuminando la buia cantina e andare a recuperare i resti del metronomo. Scusa ufficiale: scusa più diplomatica: “mi è scivolato di mano…” o scusa più sfacciata: “laggiù c’erano strani rumori…” Si ringraziano gli 8 metronomi deceduti durante gli esperimenti, gentilmente e soprattutto spontaneamente collaborando per far progredire la scienza.

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CORSO di CANTO COMPLEMENTARE L’obiettivo del corso è fornire le prime indicazioni sulla tecnica dell’emissione vocale e sul particolare tipo di respirazione necessario per una sua corretta esecuzione. I corsi collettivi sono articolati in lezioni di 2 ore ogni 15 giorni per una durata di tre mesi. Affrettati a dare il tuo nominativo in segreteria, il corso partirà non appena raggiungeremo il numero minimo di partecipanti!


La voce dei lettori

APPUNTI SUL SUONO

"Veniamo dal Suono, siamo Suono, torniamo al Suono" (Shri Vemu Mukunda) di Giovanni Paquola, allievo di Paolo Anessi In una società sempre più veloce, caotica, dominata da modelli di vita consumistici e competitivi che lasciano sempre meno spazio alla cura dei figli, di se stessi e della propria dimensione interiore, gli esseri umani provano sempre più spesso una sensazione di annullamento, perdita di valori e di contatto con la natura. In questo contesto in anni recenti hanno trovato notevole sviluppo diverse tecniche di musicoterapia e più in generale di arte terapia, non solo per la cura del disagio ma anche, in senso più ampio, per il  benessere  della persona. Le origini della musicoterapia sono millenarie: la maggior parte dei popoli antichi praticava l’arte del suono a scopi terapeutici e sovente la musica e la medicina erano considerate la stessa cosa. Il suono riguardava la dimensione sacra dell’esperienza, la porta di accesso per ritrovare l’armonia tra la mente e il corpo, quindi la capacità da parte dell’individuo di ricomporre i conflitti emotivi interiori e ritrovare il proprio equilibrio col mondo. Molte recenti scuole di pensiero, nel campo della scienza, della filosofia, della spiritualità, della ricerca musicale sembrano tornare oggi verso una visione antica dell’universo in cui la realtà è la manifestazione di frequenze vibratorie. Dal nostro particolare punto di vista, cioè la musica e quindi il suono, risulta molto interessante la  cimatica  (il termine  cimatica  deriva dal greco  kymatika  che significa “studio riguardante le onde”). Un approccio anche solo di curiosità può essere utile per espandere un po’ la coscienza e la consapevolezza sulla nostra arte: sul web si trova parecchio materiale interessante. Nada, in sanscrito, significa vibrazione, cioè suono. Il Nada Yoga è una disciplina musicoterapeutica messa a punto attraverso il recupero dei testi di origine indiana (i Veda) e tibetana dal maestro contemporaneo Vemu Mukunda, fisico nucleare e famoso musicista indiano. Il suo metodo terapeutico utilizza il suono, la musica e la coscienza per ristabilire equilibrio e armonia tra corpo, mente e spirito, risolvendo o alleviando molti problemi psicologici, fisici e fisiologici in modo naturale. Grazie a numerosi risultati sperimentali si ritiene infatti che il suono, come fenomeno vibratorio, possa agire direttamente su specifici punti del corpo collegati a stati emozionali e quindi, attraverso l’uso di una specifica metodologia, sia possibile riarmonizzare le energie per un migliore benessere psicofisico. Il Nada Yoga utilizza diverse tecniche, sia quelle tipiche dello yoga come il controllo della respirazione, la concentrazione e la visualizzazione, sia il canto delle scale secondo l’antico metodo della musica classica indiana (sistemi karnatico e hindustano), i mantra, diverse tecniche ritmofonetiche (1) e il canto armonico (2).  Con diverse ricerche - in fisica delle onde sonore attraverso il “macroscopio”, in neurologia con l’uso del “brain olotester”, in biologia con gli studi sugli effetti delle frequenze sonore sul DNA e molte altre ancora - è

stato dimostrato lo stretto rapporto tra suono ed essere umano e sono sempre più numerosi i campi di applicazione delle nuove conoscenze, non solo nell’ambito della musicoterapia. Siamo un popolo fortunato, noi italiani, sembra voler dire Vemu Mukunda in un’intervista in un suo passaggio in Italia. Nonostante tutto riusciamo sempre a trovare un equilibrio perché da noi i nomi maschili generalmente finiscono in “o” e quelli femminili in “a”. Non ci abbiamo mai fatto caso ma, ogni volta che noi pronunciamo Carlo o Anna per chiamare il marito o la sorella, recitiamo un mantra a beneficio del nostro cervello e del nostro plesso solare. “Con queste vocali finali ripetute centinaia di volte voi italiani non andrete mai alla deriva”! Ma in fondo “noi musicisti” sappiamo bene che qualsiasi tipo di musica ha la penetrante facoltà di raggiungere la mente cambiando lo stato emotivo dell’ascoltatore. Un ottimo esercizio per mantenere la mente sana ed attiva può essere ottenuto anche usando la voce. Oltre i suoni strumentali, Vemu Mukunda spiega che ci sono i mantra, o suoni vocali mistici che vengono cantati per purificare la mente. E il più universale è l’AUM. L’Aum è il suono primordiale, seme dell’Universo in molte culture e religioni, compresa quella islamica e buddhista. Già gli antichi filosofi ritenevano che il suono fosse all'origine dell'universo e in tutte le scritture religiose si parla del suono. La Bibbia menziona il Verbo, la cosmogonia indù Shabda Brahma (il suono) e in quella shinto "su" che è "la parola suprema". E' interessante notare che nella teoria  kotodama, alla base della cultura shinto giapponese, si dice che l’Universo abbia avuto origine da un punto incomprensibilmente denso, rappresentato dalla iperconcentrata vibrazione "su" (evidente l'analogia con la teoria del big bang). Sono convinto ci sia un grande bisogno di suoni e musica, sia per la loro valenza psicoterapeutica sia perché un po' ci aiutano a capire il mondo in cui viviamo. Vi saluto con un estratto da un'intervista a Peter Gabriel: "Rischio di dire una banalità: che la musica, al di là di ogni barriera linguistica, è il più formidabile mezzo di comunicazione tra gli uomini. Io credo fermamente nella cimatica, la scienza che ha dimostrato come il suono abbia il potere di strutturare la materia e come anche l'universo sia stato generato da una sorta di vibrazione, un suono, responsabile di tutte le sue forme. Proprio la cimatica mi ha convinto che ritmi e melodie prodotti in qualsiasi parte del mondo sono facilmente assimilabili da chiunque, al di là dei confini geografici e delle differenze culturali."

www.amadeux.net/sublimen/dossier/index.html www.ilgiardinodeilibri.it/musica_frequencies_of_life.php

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STASERA CHE SI FA?

Concerti

Luglio 2010 Numero 59

BeatBop

LE MANIFESTAZIONI

10 luglio – Evento privato – Greve in Chianti 13 luglio – Evento privato – Salò (Bs) 31 luglio – Evento privato – Torino 18 settembre – Evento privato – Matera

VEN 2 SABATO 3 DOMENICA 4 LUGLIO

Collettivo Mazzulata

In occasione dei Mondiali di calcio, megaschermo sul Lungolago con ingresso libero. Stand gastronomico.

www.myspace.com/duosimopao

www.myspace.com/collettivomazzulata

12 luglio - Acque e Terre Festival - Brescia 24 luglio -  Notte bianca a Gaggiano - Milano 28 luglio - Filmstudio Open Air - Castiglione Olona (VA) Special guest Laura Fedele 10-11 agosto - Festival Internazionale . Murter - Croazia 25 agosto - Gualdo Tadino - Piazza (Gubbio) 26 agosto -  Meeting di Rimini

Contro Fase

www.myspace.com/controfasetrio

27 luglio - Sottosopra - Luino(VA)

Dust

www.myspace.com/dusthardrock

23 luglio - Capolinea (ex trilogia) - Marnate (VA)

Funk you

www.myspace.com/bandfunkyou

3 luglio – Beer&Beach – Gornate Olona (VA) 5 settembre – Crema 1 ottobre – Red Zone Pub – Luino (Va)

LiffRock e Balabiott. Serate rock sul Lungolago con ingresso libero. Stand gastronomico e birra a volontà.

DA VENERDI 2 A DOMENICA 11 SABATO 24

Festa sul Lago. Stand gastronomico e servizio bar. Serata danzante con l’Orchestra Spettacolo Ricky Renna.

DOMENICA 25

Festa sul Lago. Stand gastronomico mezzogiorno e sera. Serata danzante con l’Orchestra Franco De Luca.

MERCOLEDI 28

Festa sul Lago. Stand gastronomico. Cicetti, Lara e Roby Di Nunno. Non stiamo pettinando le bambole.

SABATO 31

Festa sul Lago. Stand gastronomico e servizio bar. Serata danzante con l’Orchestra Portofino Band. Informazioni: Ufficio Iat Gavirate Piazza Dante, 1 21026 Gavirate (Va) Telefono 0332 744.707 www.progavirate.com ufficio@progavirate.com

LiffRock e Balabiott

sul palco e l'alternarsi di 15 voci diverse ripercorreranno il rock al femminile. Ricordiamo che tutte le serate sono ad ingresso libero.

2-3-4 Luglio 2010 presso il Lungolago di Gavirate dove una Green Fairy Minstrel struttura copertaVuoi permetterà ai pubblicare i www.musicaceltica.org gruppi di esibirsi anche in caso 1 agosto – Aperitivo in musica - Comerio (Va) della di pioggia econcerti pure il pubblico saràtua band? 4 settembre - Evento privato - Varese al coperto. Per gli amanti dello Scrivi a: redazione@musicsecrets.it 12 settembre – Festa medievale - Mesenzana (Va) sport, è previsto un maxi 21 settembre - Evento privato - Luino (Va) schermo per la trasmissione delle partite dei mondiali di calcio. Come al solito, giochi, tanta e varia birra e uno stand Gastronomico fornitissimo. Per la serata di venerdì 2 luglio deciso di riproporre I tesserati godono di abbiamo numerosi l'accoppiata Badvantaggi: Bones ed Elvenking. Sabato 3 luglio, unica apparizione estiva italiana per le PRIMA LEZIONE GRATUITA SCONTO PER SEMINARI, Svedesi Crucified Barbara dalle CONFERENZE, ECC. PER COLLOQUIO CON L’INSEGNANTE terre nordiche il quartetto formato daPOSSIBILITA’ splendide e brave DI USUFRUIRE DI UNO rockerSTUDIO ci proporranno i loro ISCRIZIONE AI CORSI PROFESSIONALI ‘LIZARD’ DI REGISTRAZIONE QUALIFICATO successi: consigliamo di visitare i loro siti per ascoltare qualcosa e PARTECIPAZIONE GRATUITA testare la bravura diCOORDINAMENTO queste AI CORSI COLLETTIVI DI TEORIA E ARMONIA FORMAZIONE ED ESIBIZIONI band: PER apriranno la serata i JarGRUPPI of Bones. La giornata di domenica 4 luglio partirà al pomeriggio PER ACQUISTI ACCESSO ED USO BIBLIOTECA E AUDIOTECA CONVENZIONE con il saggio degli allievi della Associazione Culturale Music UTILIZZO GRATUITO DI UN INTERNET POINT ASSISTENZA Secrets. Durante la serata,LIUTAIO il rock QUALIFICATO è donna: 2 band presenti sul

ASSOCIAZIONE CULTURALE MUSIC SECRETS

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Fe

Tut Fes sab ago In t mez forn con pat Num si in Ric trio Me sera Nun stia Sab Por ago Luc Lisc lun Gra tom Rom lun


di Elisa e Davide

LET’S PLAY!

SUPERGIOVANE O MATUSA??? Dimostra di essere un vero fan di Elio & le Storie Tese! 1) Per quante ore consecutive Elio & e le Storie Tese hanno suonato il tema di "Cara ti amo" nel 1990 al teatro dell'Elfo a Milano? □1 □2 □3 □4 2) In quale anno Faso entra a far parte degli Elio & le Storie Tese? □1992 □1990 □1986 □1988

SUDOKU MUSICALE Il SUDOKU MUSICALE consiste nel riempire le caselle vuote con una nota (C=Do D=Re E=Mi F=Fa G=Sol A=La B=Si) o con un segno di alterazione (b=bemolle #=diesis) rispettando 3 REGOLE: 1 – una nota/ alterazione non si ripete nelle caselle sulla stessa colonna verticale 2 – una nota/alterazione non si ripete sulla stessa riga orizzontale 3 – all’interno dello stesso riquadro 3x3 le note/ alterazioni non possono ripetersi

3) Nella serata finale del Festival di Sanremo del 1996 Elio & le Storie Tese interpretarono "La Terra dei Cachi" travestiti come una band degli anni '70, quale? □ Rockets □ Kiss □ Tower of power □ Cugini di campagna

b

C

B

B

E A

B D E

4) Qual è lo sport preferito da Elio e Faso? □ Baseball □ Calcio □ Basket □ Judo

#

E

5) In quale anno il batterista Christian Meyer si aggiunge in maniera stabile agli Elio & le Storie Tese? □ 1988 □ 1990 □ 1992 □ 1994 6) Durante il tour del 2004 i tecnici di Elio & le Storie Tese registravano la prima ora del concerto e la vendevano alla fine del live. Com'è stato battezzato questo particolare cd? □ Instant cd □ Cd brulè □ Che disco! □ Cd concert 7) A quale parco milanese è dedicata la famosa canzone di Elio & le Storie Tese pubblicata nel febbraio del 2008? □ Baravalle □ Lambro □ Trenno □ Sempione

G F G C A

B

F D # C

G E

G

b

B D #

A

F

D

Le risposte saranno disponibili sul sito www.musicsecrets.it da lunedì 12 luglio alla pagina download.

L’ANGOLO DELLA SINCOPE Insegnante: “Allora come va con le note?” Allievo: “Abbastanza bene, però confondo ancora il RO con il DE!!!” (DO e RE) Insegnante: “Al saggio questa canzone sarebbe meglio suonarla con la chitarra acustica” L’allievo: “ Ah, figata! Quella semiautomatica?” L’insegnante (ironico): “Certo, la CoRt calibro 45!” “Allora, quand’è che ci facciamo una Jam STATION?” - Come si chiama un’insieme di viola, violino e violoncello? -

*Attenzione: fatti realmente accaduti

- TRIO CON L’ARCO!!! -

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MI FA MUSICA - N.2 III trimestre 2010