{' '} {' '}
Limited time offer
SAVE % on your upgrade.

Page 1

M tive Giornale di Informazione di Midac Batteries S.p.A. Midac Batteries S.p.A. Newsletter

Intervista Da noi la crisi stimola l’evoluzione Casa Midac Lotta al piombo e depurazione Prodotto del mese Sigillum, connubio tra prestazioni e sicurezza Made in Italy Monte Veronese, la riscossa dei sapori di montagna

Codice cliente SAP n. 30394192

Midac celebrates its 20th Anniversary

Autorizzazione SMA PostaTarget

Eventi Events

NE/VI0110/2008

The interview Where the recession acts as a stimulus for evolution Midac House Fighting against lead and for purification Product of the month Sigillum, a fusion of high performance and safety Made in Italy Monte Veronese, the return of the taste of the mountains

20 anni Midac in festa Midac Deutschland GmbH

Una potenza oltre confine

Power that crosses boundaries

Futuro Sostenibile Sustainable Future

Energia pulita, futuro prossimo Clean energy, near future

Dicembre/December 2009 Numero/ Number 3


Autorizzazione del tribunale di Verona n. 1804 in data 13 maggio 2008 Authorised by the Court of Verona File no. 1804 of 13th May 2008 Dicembre/December 2009 Numero/ Number 3

MOTIVE Giornale di informazione di MIDAC S.p.A. via A. Volta, 2 - Z.I. • 37038 Soave (Verona ), Italy Tel +39 045 61 32 132 • Fax +39 045 61 32 133 E-mail: midac@midacbatteries.com Editore e redazione Editing and publishing UNIT EDITRICE srl viale del Lavoro, 22/d • 37036 San Martino B.A. (Verona), Italy Tel +39 045 8780580 • Fax+39 045 8799156 • info@unitadv.it Direttore responsabile Editor-in-chief Carmen Santi Realizzazione Grafica Graphics unit | adv Fotografie Photographs Midac S.p.A., unit | adv Stampa Printing Corrà s.r.l.


SOMMARIO ANTEPRIMA • PREVIEW Ripartiamo da venti Let’s begin again from 20

Pag 17 • CASA MIDAC

4

DUE CHIACCHIERE CON • A CHAT WITH Da noi la crisi stimola l’evoluzione 6 Where the recession acts as a stimulus for evolution CASA MIDAC • MIDAC HOUSE Midac Deutschland Una potenza oltre confine 14 Power that crosses boundaries Lotta al piombo e depurazione Fighting against lead and for purification

16

Nuova energia alla movimentazione industriale 18 New Energy for industrial handling PRODOTTO DEL MESE • PRODUCTS OF month Sigillum 20 EVENTI • EVENTS Vent’anni di Midac Twenty years of Midac

22

VITA DA SPONSOR • LIFE AS SPONSOR Grazie campione Thank you, Champion!

32

NEL TERRITORIO • IN THE COUNTRY Raccolta differenziata nel Veneto 36 Waste separation, Veneto region at the forefront FUTURO SOSTENIBILE • SUSTAINABLE FUTURE Energia pulita, futuro prossimo 40 Clean Energy near future MADE IN ITALY Monte Veronese DOP

www.midacbatteries.com

MOTIVE Number 3 • Dicembre 2009

46

Lotta al piombo e depurazione Fighting against lead and for purification

Pag 28 • EVENTI

I primi vent’anni della famiglia Midac The first twenty years of the Midac family

Pag 32 • VITA DA SPONSOR

Grazie campione! Thank you, Champion!


ANTEPRIMA •

preview


Let’s begin again from 20

Venti è un numero fresco. Di una giovinezza che vive di entusiasmo ma che già sceglie in base alle proprie esperienze. Venti è una parola che richiama il movimento, come la forza invisibile della natura che soffia pazientemente modellando a suo piacere anche le rocce più dure. Venti sono gli anni di Midac. Quegli anni che “se Anteprima Preview ti giri sembra ieri”, ma che se torni al momento presente vedi anche quanto a quanti sono costati. L’amministratore delegato Filippo Girardi di Midac S.p.A. Quello che potete scorThe CEO of Midac S.p.A. Filippo Girardi gere oggi, e che abbiamo voluto festeggiare in una giornata speciale di novembre dedicata al nostro Twenty is a dynamic number. It epitomises both youthful anniversario, è tutto intero il risultato di questi vent’anni enthusiasm and choices made on the basis of experience. di lavoro, vissuti giorno per giorno tra difficoltà, scelte, Twenty is a word that brings to mind movement, like the invisible force of nature acting patiently and changing the decisioni, anche molte soddisfazioni. Non c’è nulla di posticcio, né niente e nessuno è stato messo shape of even the hardest rock at will. lì per caso, ma ha motivo d’essere nel posto in cui lo trovate, Midac is twenty years old. The years gone by may “seem o lo troverete, per contribuire alla crescita di una realtà che just like yesterday”, but you only need to look at the present to è diventata fin da subito anche una grande famiglia. see how much effect they have had on so many different people. Nonostante il successo ottenuto negli anni, Midac non What you see today is the result of these twenty years of work ha infatti mai perso lo spirito da cui ha preso avvio ed è experienced on a daily basis with a combination of problems, ancor oggi una realtà dinamica, fresca, ma con una forte choices, decisions and a lot of satisfaction. This is what we connotazione famigliare: un’azienda che si fonda sulla wanted to celebrate on a special day in November dedicated to stessa caparbietà della giovinezza, ma che sa bene cosa our anniversary. Everything is genuine, nothing is left to chance vuol dire spirito di gruppo e collaborazione e che poggia and everything and everyone are in place for a reason, so that saldi i piedi sul terreno di una particolare maturità, data they can contribute to the growth of a company that has acted dalle proprie radici imprenditoriali in quanto emanazione just like an extended family since the beginning. del Gruppo Mastrotto, che da oltre cinquant’anni sta facendo Despite the level of success achieved over the years, Midac has never lost the spirit with which it started out and is still a fresh la differenza nel proprio settore. Quello che vedete in noi, e che ancora una volta vogliamo dynamic company with a strong family-based emphasis. It is a farvi intravvedere attraverso queste pagine, è la forza company centred around the determination of youth, but which costante e imperturbata di un gruppo che ha creduto e also fosters group spirit and teamwork and has its feet firmly grounded in the experience acquired from its entrepreneurial crede ancora nello spirito che può cambiare le cose. Questo è il motivo dei vent’anni di Midac, poiché sap- roots as an offshoot of Gruppo Mastrotto, a leader in its sector piamo bene che il successo non si può improvvisare, for more than fifty years. bensì costruire giorno dopo giorno attraverso lo spirito We want to use these pages to show you once again the constant di ogni persona. La differenza infatti, si sa, la fanno loro, unperturbed strength of a group that has always believed in a le persone, le loro capacità, il loro impegno, ma ancor di change-oriented approach. più il loro credere nel prodotto, nell’azienda per la quale As you well know, success cannot be left to chance, and so lavorano, nella grande famiglia che per loro abbiamo this is the reason behind Midac’s twenty years of success, built up day by day from the spirit of all those involved. voluto costruire. Credo che la differenza l’abbiano fatta loro, ognuno per After all it is people who make the difference with their skills, il loro compito. Per questo a tutti va il mio grazie, anche commitment and above all their belief in the product and the a nome della proprietà, poiché, come una famiglia ben company they work for, the extended family that we wanted sa, la vittoria è frutto della collaborazione, dell’unione, to build for them. I think that they have really made the difference, with each della complicità. Ora c’è solo da ripartire. Lo spirito è immutato, ma la individual in his own personal role. I’d like to thank you all consapevolezza dei primi vent’anni ci rende più forti e for this, also on behalf of the owners, as like in every good maturi per raggiungere nuovi spazi in cui fare la differenza. family success is the result of collaboration, a united front and companionship. Le premesse sono ottime, la voglia cresce. Now it’s time to start over again. Nothing has changed in our approach, but awareness of the first twenty years makes us Grazie ad ognuno di voi e buon viaggio a tutti. even stronger and better equipped to reach new areas where we can make the difference. The premises are excellent and there is a growing desire to achieve.

Ripartiamo da 20

Thanks to every one of you and all the best for the future.

5


DUE CHIACCHIERE CON •

a chat with


Where the recession acts as a stimulus for evolution Marco Noli

Da noi la crisi stimola l’Evoluzione Un’analisi dettagliata e puntuale sulla situazione del settore automotive con Marco Noli, direttore della divisione in Midac SpA: “Il 2009 si concluderà comunque con una crescita, grazie all’acquisizione di nuovi importanti partner”. Detailed analysis of the situation in the automotive sector with Marco Noli, the departmental manager at Midac SpA: “2009 will end with a growth trend thanks to the acquisition of major new partners”.

Cosa sta succedendo al mercato dell’automotive? Quali sono le ripercussioni della flessione del mercato automobilistico sulla vendita delle batterie avviamento? Come evolverà la situazione in futuro? Domande impellenti, sintomo della voglia di capire ciò che sta accadendo nei mercati mondiali, per sapere cosa accadrà nello specifico nel quotidiano di tutti. Per questo ci siamo presi un attimo per interrogarci e lo abbiamo fatto rubando un po’ di tempo al lavoro di Marco Noli, ingegnere elettronico, oggi direttore commerciale della divisione automotive di Midac SpA. Le risposte sono arrivate precise e puntuali, arricchite dalla competenza maturata in anni di esperienza in importanti gruppi italiani e non, e dalla conoscenza del mercato del settore automobilistico, costruita prima in Cobra Automotive Technologies e dal 2004 in Exide Italia. Dal gennaio 2007 Marco Noli è dirigente di Midac SpA ed è oggi Direttore commerciale della divisione automotive. L’uomo giusto, quindi, per le risposte che stiamo cercando. Ingegner Noli, come è cambiato il mercato delle batterie avviamento in questi anni? Probabilmente cinque anni di esperienza nel settore non sono sufficienti per poter osservare un cambio strutturale del mercato della distribuzione, ma certamente qualcosa è successo. La crisi finanziaria di alcuni concorrenti ha determinato un significativo cambio di leadership a livello nazionale. In particolare è stato un momento estremamente positivo per chi come noi ha saputo prendere al balzo questa opportunità aumentando i propri volumi di vendita con conseguente aumento del valore percepito dei marchi di nostra proprietà Midac, Energeco ed Unienergy. Inoltre è in corso un cambiamento importante nel sistema distributivo dove grandi organizzazioni nazionali ed internazionali stanno veicolando con i loro marchi alcune linee di prodotto tra cui le batterie (Auchan, Norauto, Carrefour, AutoUnion, etc.).

MOTIVE Number 3 • Dicembre 2009

Marco Noli

What’s happening in the automotive market? What repercussions has the downturn in the car market had on the sale of automotive batteries? How will the situation evolve in the future? These are pressing questions, symptoms of the desire to understand what’s happening in worldwide markets and to know exactly what will happen in everyone’s everyday life. For this reason we set aside a moment to take stock with the help of Marco Noli, an electronic engineer and currently sales manager of the automotive department at Midac SpA. His answers were precise and thorough, enriched by the expertise he has acquired during years of experience at major companies in Italy and abroad and from knowledge of the car market built up first at Cobra Automotive Technologies and from 2004 at Exide Italia. Since January 2007 Marco Noli has been a manager at Midac SpA and is currently sales manager of the automotive division. He is therefore the right man to give us the answers we are looking for. Mr Noli, how has the automotive battery market changed in recent years? Five years of experience in the sector are probably not enough to be able to observe a structural change in the distribution market, but something has definitely happened. The financial crisis that some of our competitors have suffered has led to a significant change in leadership

7


DUE CHIACCHIERE CON • a chat with

La perdita di quota dei marchi dei produttori (solo una batteria venduta ogni cinque a livello Europeo) sta comportando un appiattimento dei prezzi di vendita e ora dovrà essere posta molta attenzione nel miglioramento dell’efficienza dei processi produttivi. Cosa si sta facendo in Midac per rimanere al passo con queste evoluzioni e quali sono i progetti per il futuro? Innanzitutto si è cercato di sviluppare il mercato in Italia - paese dove l’azienda risiede e dove si desidera diventare leader - curando rapporti con clienti direzionali quali Rhiag e Full Parts, in grado di dare maggiore notorietà a Midac quale produttore di qualità, capace di personalizzare l’offerta per soddisfare i bisogni specifici dei propri partner. Si è inoltre potenziata la penetrazione nel canale della grande distribuzione organizzata, tramite il partner storico Coop e nuove realtà come Obi, Auchan, Metro, raggiunte tramite partner distributivi. Si è potenziata la rete commerciale dei marchi di proprietà in molte regioni per avere una presenza più uniforme e per bilanciare le vendite tra marchi di proprietà e marchi privati. All’estero si è supportata la crescita in Germania, dove Midac agisce tramite la propria consociata.

8

Marco Noli

at national level. In particular it has been an extremely positive period for those like us that have been able to seize this opportunity and increase our sales volumes with a subsequent increase in the perceived value of our trademark brands Midac, Energeco and Unienergy. There is also a major change in progress in the distribution system, where large national and international organisations are using their brand names to market product lines that include batteries (Auchan, Norauto, Carrefour, AutoUnion, etc.). The market share loss of manufacturers’ brands (only one battery sold in every five at European level) has led to sales prices levelling off and a strong focus must now be placed on improving the efficiency of production processes. What’s being done at Midac to keep pace with these developments and what plans are there for the future? First of all we’ve tried to develop the market in Italy - the country where the company is based and where the aim is to become number one - by focusing on relations with direct clients such as Rhiag and Full Parts. This is because they can give Midac greater recognition as a quality manufacturer, one that is able to personalise its range to meet the specific needs of its partners. We’ve also enhanced our penetration in the mass retail channel through long-term partner Coop and new ones such as Obi, Auchan and Metro, achieved through distribution partners. We have improved the sales network for our trademark products in many regions to establish a more uniform presence and to create a sales balance between trademark products and private label products. Outside Italy we have supported growth in Germany, where Midac operates through a subsidiary company. In general terms I think that future growth will be based around initiatives that draw on our four essential cornerstones. Price Because we have to be competitive in a market with so much competition. We can do this by making our production process even more efficient. Products We need to work to create a range of products with differentiation between our trademark products and private brands. Our aim is to increase our level of

MOTIVE Numero 3 • Dicembre 2009


Marco Noli

Più in generale credo che la crescita futura possa avvenire attraverso azioni che riguardano i quattro pilastri fondamentali. Prezzo Perché in un mercato così concorrenziale dobbiamo essere competitivi grazie ad un processo produttivo ancora più efficiente. Prodotti è necessario lavorare per realizzare una gamma prodotti che sia differente tra la proposta dei marchi di proprietà e quelli privati. Lo scopo è quello di aumentare la penetrazione territoriale, limitando il rischio di competizione trasversale. Mercati Dobbiamo raggiungere mercati e canali nuovi, per cui stiamo cercando partner commerciali nel Regno Unito, in Russia e Spagna per completare la nostra presenza sul mercato europeo. Assieme a questo stiamo contattando gruppi di acquisto trasversali ai mercati che ci diano maggiore visibilità. Persone Abbiamo recentemente inserito un nuovo area manager per il Nord Italia, Mirko Angeloni, uno per il Sud Italia, Salvatore Guida, e un nuovo responsabile dei clienti direzionali, Massimo Mori. Risorse che si aggiungono a tutti gli agenti recentemente inseriti a livello nazionale, progetto che sarà completato con il Lazio per la fine del 2009. In Midac si è sentita la flessione del mercato automobilistico? Cosa si sta facendo? Il mercato ha subito una forte flessione nel canale dei costruttori auto. Il limitato impegno con Fiat previsto nel 2009 ha limitato la nostra esposizione a questa flessione ma per contro abbiamo avuto un ritardo con Suzuki nella qualificazione dei campioni e questa interessante opportunità non si concretizzerà prima della fine 2010. I mercati italiano e tedesco sono comunque, assieme ad alcuni mercati arabi, gli unici a crescere in modo importante, tanto da compensare al momento la flessione di altri mercati, primo tra tutti quello francese, dove la crisi si è fatta sentire molto anche sull’after market. Il 2009 dovrebbe comunque concludersi con una crescita in volumi complessivamente del 15%, nell’ordine del 25% in Italia e oltre il 30% Germania. Questo grazie all’acquisizione di nuovi importanti partner.

MOTIVE Number 3 • Dicembre 2009

penetration in the country, limiting the risk from our competitors. Markets We need to reach new markets and channels, so we are looking for business partners in the United Kingdom, Russia and Spain to complete our presence in the European market. In addition to this we are contacting suitable purchasing groups in the markets that give us greater visibility. People We have recently appointed new area managers for Northern Italy, Mirko Angeloni, and Southern Italy, Salvatore Guida, along with a new direct client manager, Massimo Mori. In addition to these human resources, a number of agents have recently been appointed around the country. This project will be completed with the Lazio region by the end of 2009. Has Midac been affected by the downturn in the car market? What’s being done about it? There has been a strong slump in the market in the car manufacturing sector. Limited collaboration with Fiat in 2009 has reduced our exposure to this downturn but we have, however, had a delay with Suzuki in the qualification of samples. As a result, this interesting opportunity will not take shape before the end of 2010. Together with some of the Arab markets, however, the Italian and German markets are the only ones to have registered any significant growth, to the extent that they have been able to compensate for the downturn in other markets, above all in France, where the recession has had a heavy impact, even in the after-market. In any case, 2009 should close with an overall 15% increase in volume, a figure which rises to 25% in Italy and more than 30% In Germany. This is thanks to the acquisition of some major new partners.

9


DUE CHIACCHIERE CON • a chat with

Come si svilupperà in futuro il mercato e quali saranno i vostri maggiori concorrenti? Il mercato dell’after market dovrebbe subire solamente una leggera flessione, mentre il primo equipaggiamento (OEM) continuerà a flettere fino alla ripresa dei produttori auto, attesa non prima della seconda metà del 2010. Per quanto riguarda i concorrenti, JCI dovrebbe continuare a crescere grazie alla sua solidità complessiva, mentre potrebbero crescere molto le società con un efficiente sistema di recupero delle batterie esauste, soprattutto se il piombo continuerà a crescere. In Italia mi aspetto invece un recupero da parte di Fiamm che ha deciso di concentrarsi sul proprio territorio e che molto sta facendo in comunicazione per aumentare la propria notorietà. Cosa ha in serbo Midac per essere vincente nel futuro? Offriremo un catalogo prodotti/servizi stimolante per i nostri partner commerciali con un progetto che cercherà di essere differente da quello dei nostri principali concorrenti; completeremo l’offerta tramite una selezione sempre più accurata e mirata dei nostri fornitori. Stiamo realizzando un progetto di recupero delle batterie esauste in Italia: un progetto competitivo e soprattutto semplice con la prospettiva di espanderlo anche in altri paesi europei strategici per il nostro sviluppo. Continueremo a potenziare la struttura commerciale interna ed esterna, per poter anticipare i futuri bisogni dei mercati e ridurremo il tempo medio di consegna, perché sempre di più il livello di servizio offerto sarà una delle maggiori discriminanti nella scelta dei nostri clienti. Per concludere veniamo a lei, cosa ha portato con sé dalle esperienze che hanno preceduto quella attuale in Midac? Dall’università e dalla mia prima esperienza in Philips la metodologia, da Hitachi la gestione di un nuovo mercato, quello dei telefoni cellulari, con dinamiche commerciali velocissime; dal Gruppo Rinascente, nell’allora nascente Trony, in qualità di responsabile degli acquisti ciò che ha modificato il mio approccio alla vendita: il prezzo non è tutto.

10

Marco Noli

How is the market going to develop in the future and who will be your main competitors? The after-market will probably only suffer a slight downturn, while the OEM market will continue its downward trend until car manufacturers recover, which is not expected to happen before the second half of 2010. As far as our competitors are concerned, JCI will probably carry on growing as a result of its overall solidity, while companies with an efficient recycling system for used batteries could grow significantly, especially if the price of lead continues to rise. In Italy I expect Fiamm to make a recovery, as they have decided to focus on their home country and are doing a lot of advertising to increase brand recognition. What does Midac have in the pipeline for future success? We’re going to offer a stimulating catalogue of products/ services for our business partners with a project that will aim to be different from those of our main competitors; our range will be completed by an increasingly selective targeted choice of suppliers. We are creating a recycling project for used batteries in Italy. It is a competitive and above all simple project that has the potential to be extended to other European countries that play a strategic role in our development. We are going to continue developing our internal and external business structures so that we can anticipate future market requirements and reduce average delivery times so that the level of service we offer will increasingly be one of the main deciding factors in our clients’ choices. Finally, let’s turn to you. What qualities did your work experience prior to Midac teach you? I learnt methodology skills from university and my first job at Philips and how to manage a new market (mobile phones) with extremely fast business dynamics at Hitachi. Then when I worked for Gruppo Rinascente, as purchasing manager at the then emerging Trony, I learnt an approach that modified my attitude to sales: the idea that price is not everything. At Andrew and especially in the following seven years at Cobra Automo-

MOTIVE Numero 3 • Dicembre 2009


Marco Noli

In Andrew e soprattutto nei successivi sette anni in Cobra Automotive Technologies la possibilità di gestire in autonomia un’azienda commerciale ed infine da Exide la possibilità di partecipare al Consiglio di Amministrazione del Cobat, esperienza che per contenuti si sta rivelando oggi molto utile per comprendere le complessità operative, legali e fiscali di un sistema di recupero delle batterie esauste che voglia garantire il rispetto delle leggi e promuova la tutela dell’ambiente e un corretto comportamento degli attori coinvolti nel processo di raccolta delle batterie esauste. Dopo tutto questo, perché ha scelto Midac? Perché in un momento difficile a livello professionale, Midac ha creduto in un progetto di lavoro che valorizzasse le mie esperienze precedenti; perché come me crede che onestà, lealtà, determinazione e focus sui risultati siano alla base del raggiungimento dell’eccellenza. A livello personale, ho scelto Midac per l’ottima opinione che mi ero fatto di Filippo Girardi durante gli incontri in sede Cobat e Anie. Un rapporto di qualità con il proprio capo è imprescindibile per chi dedica gran parte della propria vita al lavoro.

tive Technologies I was given the chance to manage a company autonomously. Finally at Exide I was given the opportunity to be a member of the Board of Directors of Cobat, an experience which is turning out to be highly useful in terms of content for understanding the operative, legal and fiscal complexities of a recycling system for used batteries, one which needs to guarantee compliance with the law and promotes environmental protection along with proper behaviour by the relevant parties involved in the collection procedure for used batteries. Why did you choose Midac after all this? At a professional level because at a difficult time Midac believed in a work project that made the most of my previous experience and because, like me, the company believes that honesty, loyalty, determination and focus on results are the foundations for achieving excellence. At a personal level I chose Midac because of the excellent opinion I had formed of Filippo Girardi during meetings at Cobat and Anie. A quality relationship with your boss is an essential factor for those who dedicate a large part of their lives to work. What do you like about your job? First of all the fact that no two days are ever the same. I also like being able to make an active contribution to the growth and development of corporate culture and to cultivate professional and personal relations both outside the company with clients and inside it with all my colleagues.

11


DUE CHIACCHIERE CON • a chat with


Marco Noli

Cosa le piace del suo lavoro? Innanzitutto il fatto che un giorno non è mai uguale all’altro. Poi mi piace poter contribuire attivamente alla crescita e al cambiamento della cultura aziendale, sviluppare relazioni professionali e personali, sia fuori dall’azienda con i clienti, che all’interno con tutti i colleghi. Cosa cambierebbe se potesse? Innanzitutto l’attitudine naturale del personale a lamentarsi in modo non costruttivo. Non esistono aziende perfette, quindi qualsiasi osservazione atta a cambiare qualcosa in azienda è di valore, purché il presupposto sia costruttivo. Credo che lavorare per l’eccellenza significhi mettere costantemente in discussione ciò che viene fatto, per individuare le aree migliorabili, le azioni necessarie per ottenere un cambiamento e le risorse da coinvolgere. Evolvendo in questa direzione si ottiene automaticamente una maggiore attenzione ai risultati, che sono, di fatto, la misura di tutti i cambiamenti ottenuti dall’azienda.

MOTIVE Number 3 • Dicembre 2009

What would you change if you could? First of all the tendency of personnel to complain in an unconstructive way. There is no such thing as a perfect company, so any observation aimed at changing things in the company is valuable as long as it has a constructive premise. I believe that striving for excellence means constantly questioning what is done in order to identify areas that can be improved, the necessary steps to produce change and the resources to be used. By evolving in this direction, greater attention is automatically given to results, which are a tangible measure of all the changes implemented by the company.

13


CASA MIDAC •

midac house


Power that crosses boundaries Midac Deutschland GmbH

Una potenza oltre confine La potenza di Midac va oltre confine con Midac Deutschland GmbH, la società fondata nel 2001 a Rechtenbach, nel land della Baviera, con l’intento di conquistare un mercato tra i più importanti a livello europeo, quello tedesco. The power of Midac crosses borders with Midac Deutschland GmbH, a company founded in 2001 in Rechtenbach, Bavaria, with the aim of conquering the German market, one of the most important at European level. Midac Deutschland GmbH nasce nel 2001 ad opera di tre soci, Frank Geiling D., Stefan Heupel, Franz Neumaier, attualmente responsabili della società. È una realtà che oggi occupa dieci persone, impiegate in uno stabile di circa 1.300 mq con capacità fino a 900 pallets, che è cresciuta costantemente in questi anni, riuscendo a migliorare di anno in anno i propri profitti fino ad attestarsi sui 9,8 milioni di fatturato nel 2008 e arrivando a circa 10,5 milioni nel 2009.

Midac Deutschland GmbH was founded in 2001 by three partners, Frank Geiling D., Stefan Heupel and Franz Neumaier, who are the current managers of the company. It now employs ten people on premises covering approximately 1,300 m2 with a capacity of up to 900 pallets, a figure that has grown constantly over the years. They have managed to increase profits every year, resulting in a turnover of 9.8 million in 2008 and reaching almost 10.5 million in 2009.

Risultati importanti ottenuti grazie alle recenti scelte strategiche operate dalla sua direzione, che nel 2008 ha guadagnato un cliente di grande levatura come CARAT- Group Germany, facendo compiere così alla società un importantissimo passo verso l’espansione e verso la conquista di un posizionamento importante nel mercato tedesco. CARAT-Group Germany è infatti una delle più grandi aziende di vendita di autorcambi in Germania. Essa si attesta su un fatturato di 800 milioni di euro. Ma MDE non si ferma qui, poichè nel 2009 Midac Deutschland è riuscita ad aumentare nuovamente il suo giro d’affari acquisendo altri nuovi clienti. Attualmente l’azienda tedesca può contare 256 clienti, che acquistano regolarmente sia batterie trazione che avviamento. Molti di loro sono con Midac fin dalla sua nascita.

These significant results were achieved thanks to recent strategic choices made by the management; a major client was added in 2008 in the form of CARAT-

Le prospettive sono buone anche per il futuro: nel 2010 MDE arriverà a commercializzare 400.000 batterie avviamento e diventerà una dei cinque più importanti produttori di batterie in Germania, principale mercato europeo.

MIDAC DEUTSCHLAND GmbH Industriegebiet Obere Surbach Heidestrasse, 5 35625 RECHTENBACH – DEUTSCHLAND Tel. +49 6441 679260 Fax +49 6441 6792615 midac.de@arcor.de www.midacbatteries.com

Da sinistra from the left: Stefan Heupel, Frank Geiling, Franz Neumaier

Group Germany, thereby allowing the company to take an important step towards expansion and winning an important position in the German market. Indeed, CARAT-Group Germany is one of the largest companies for the sale of spare parts for cars in Germany. It has a turnover of 800 million euro. However MDE did not stop here, as in 2009 Midac Deutschland managed to increase its turnover once again by acquiring other new clients. The German company currently has 256 clients who regularly buy both motive power and automotive batteries. Many of them have been with Midac since it started up. There are also good prospects for the future: in 2010 MDE will reach the landmark of marketing 400,000 automotive batteries and will become one of the top five battery manufacturers In Germany, the main European market.

15


CASA MIDAC

• midac house


Fighting against lead and for purification essential principles for Midac Midac salute e ambiente Midac health and environment

Lotta al piombo e depurazione punti fermi per Midac La salute dei propri dipendenti e la tutela dell’ambiente sono da sempre al centro dell’attenzione di Midac SpA: forte impegno nel controllo del piombo ematico e nella depurazione delle acque. The health of employees and protection of the environment have always been major priorities for Midac SpA: with firm commitment to checks on blood lead levels and water purification. Da sempre la sensibilità verso l’ambiente e la sicurezza dei lavoratori sono per Midac punti fermi che vanno ben oltre i requisiti di legge; a dimostrazione di ciò tutti i limiti aziendali per quanto riguarda l’emissione in atmosfera, gli scarichi idrici e il piombo ematico - cioè la quantità di piombo che viene assorbita dal corpo umano - sono stati fissati ben al di sotto dei valori imposti dalla legge. Solo per citare alcuni esempi il limite legislativo del piombo nell’aria di 150 microgrammi/metro cubo è stato ridotto da Midac a 75 e il valore medio riscontrato in azienda negli ultimi anni è ben quattro volte inferiore al valore di legge. Grazie a questi eccellenti risultati, all’interno del sito produttivo non si ha l’obbligo di indossare maschere protettive o respiratori, fatto abbastanza insolito nel mondo della produzione di accumulatori al piombo.

Environmental sensitivity and the safety of workers have always been essential principles for Midac that go well beyond the legal requirements. This is shown by the fact that all company restrictions regarding emissions into the atmosphere, water discharge and blood lead levels - namely the amount of lead absorbed by the human body - have been fixed well below the values imposed by law. Just to quote a few examples, the legal limit for lead in the air is 150 micrograms/cubic metre, but Midac has reduced it to 75, while the average value recorded in the company in recent years is four times lower than the legal requirement. Thanks to these excellent results, it is not compulsory to wear a protective mask or respirator in the production area, which is quite unusual in the lead battery manufacturing sector.

Altra componente fondamentale è la depurazione delle acque industriali. L’impianto, da sempre presente, è stato recentemente ampliato per far fronte alle esigenze di crescita della produzione; attualmente è in grado di depurare tutta l’acqua utilizzata senza lavorare al massimo della sua capacità. Questo permette di avere un certo margine di sicurezza nel caso si verifichino situazioni anomale o non previste.

Another essential factor is the purification of industrial water. A system has always been in place, but has recently been expanded to meet the needs of the growth in production. It is currently able to purify all the water used without operating at full capacity. This makes it possible to have a certain safety margin in the event of unusual or unexpected situations.

La fase di depurazione è costituita essenzialmente da: Decantazione Si separa la parte liquida dei fanghi industriali i quali vengono totalmente riciclati nella produzione di nuovi impasti; Neutralizzazione Viene trattata la parte proveniente dall’acido solforico. Purificazione Si rimuove la parte di piombo ancora presente nell’acqua.

The purification process basically consists of: Decantazione Separation of the liquid part of industrial mud, which is completely recycled in the production of new pastes. Neutralizzazione Treatment of the part derived from sulphuric acid. Purificazione Removal of the lead still present in the water.

A questo punto l’acqua trattata può essere scaricata all’esterno dell’azienda. Il laboratorio di Midac esegue quotidianamente l’analisi dell’acqua di scarico e di alcuni campioni durante le fasi di depurazione, in modo da tenere monitorata la situazione in modo continuo. A completamento degli sforzi finora fatti, è stata recentemente acquisita l’autorizzazione integrata da parte della Provincia e dell’ARPAV, rilasciata dopo numerosi sopralluoghi e rilevazioni eseguite presso Midac.

At this point the treated water can be discharged outside the company premises. The Midac laboratory analyses the discharged water on a daily basis along with samples from the purification stage in order to keep the situation under constant control. To round off the effort made so far, integrated authorisation was recently acquired from the Provincial Authority and ARPAV (Veneto Regional Agency for Environmental Protection), issued after numerous inspections and surveys carried out at Midac.

Andrea Saletti

MOTIVE Number 3 • Dicembre 2009

17


CASA MIDAC

• midac house

Traguardi Midac Midac objectives

Nuova energia alla movimentazione industriale Grazie al know how di Midac SpA è stato possibile per Solmec costruire un nuovo caricatore per la movimentazione delle merci ad emissioni zero. Un importante risultato già apprezzato dal Gruppo Mastrotto che sta utilizzando il modello 106 ZE all’interno delle proprie concerie. Thanks to the know-how of Midac SpA, Solmec have been able to build a new zero-emissions loader for handling goods. Gruppo Mastrotto is already benefiting from this major achievement by using the 106 ZE model in their tanneries. Una sfida impegnativa quella intrapresa da Midac SpA assieme a Solmec - l’azienda di Rovigo che da cinquant’anni costruisce macchinari per la movimentazione dei materiali - per la realizzazione del primo caricatore industriale ad emissioni zero esistente al mondo. Un risultato notevole che ha avuto il duplice scopo di portare il settore dei macchinari per la movimentazione ad un importante avanzamento e di creare un notevole beneficio per quelle aziende, come il Gruppo Mastrotto, che hanno scelto di inserire all’interno delle proprie unità industriali una nuova

18

Midac SpA took on a demanding challenge together with Solmec - a Rovigo-based company that has been manufacturing material handling machinery for fifty years - to create the first zero-emissions industrial loader in the world. This notable achievement had the twofold aim of creating major innovation in the handling machinery sector and producing a significant benefit for companies like Gruppo Mastrotto that have chosen to use new pollution-free machinery to handle goods in their industrial units. It is called 106 ZE (Zero Emission) and the patent derives from collaboration between Midac and Solmec, thereby creating the only loader in the world able to make exclusive use of

MOTIVE Numero 3 • Dicembre 2009


New Energy for industrial handling

macchina non inquinante per la movimentazione delle merci Si chiama 106 ZE (Zero Emission) ed è un brevetto nato dalla collaborazione tra Midac e Solmec, dando vita così all’unico caricatore al mondo in grado di utilizzare esclusivamente energia elettrica per la movimentazione pesante. La scelta vincente è stata infatti quella di alimentare la macchina tramite accumulatori appositamente pensati per funzionare nell’ambito industriale. Solmec 106 ZE rappresenta attualmente l’unica alternativa ai motori endotermici. Grazie all’alimentazione degli accumulatori elettrici Midac, infatti, il caricatore garantisce funzionalità operative pari ai sistemi tradizionali funzionanti a gasolio, aggiungendo però importanti benefici. Il motore elettrico trifase Sopra da 28 kW alimenta infatti un circuito “Load Sequenza con il Sensing” a risparmio energetico, che, oltre a macchinario in azione permettere tutti i movimenti in contemporaAbove nea, come una tradizionale macchina, garanSequence with tisce anche notevoli risparmi, sia in termini di machine in action consumi che di costi di manutenzione. Studiato per sopperire alle necessità di un turno di lavoro completo (una carica dura per 8 ore), è stato voluto dal Gruppo Mastrotto poiché è assolutamente adatto all’applicazione in ambienti chiusi, come magazzini e capannoni: il mancato consumo di combustibili fossili non intacca infatti la salubrità dell’ambiente di lavoro, salvaguardando la salute degli operatori che si trovano ad operare nello stesso spazio di lavoro del caricatore. Inoltre è un macchinario particolarmente indicato per la movimentazione di materiali come le pelli e assicura risparmi anche sui costi di gestione. La forza sta negli accumulatori Midac che sono stati inseriti nella macchina nel posto riservato alla zavorra posteriore: si tratta di due gruppi di batterie, da 80 Volt e da 930 Ah, collegate in parallelo, ciascuna dotata di sistema di rabbocco centralizzato dell’elettrolito. Il sistema permette agli accumulatori di operare in assoluta efficienza, prevedendo, in caso di uso intensivo del caricatore in più turni lavorativi, la possibilità di sostituire le batterie esaurite con una coppia di batterie cariche attraverso un semplice carrello elevatore (gli accumulatori hanno apposite scanalature per le forche) o con ganci di sollevamento, grazie agli appositi occhielli in acciaio posti sulla parte superiore della batteria. Un’operazione semplice che richiede solamente pochi minuti.

electrical energy for heavy handling. The winning choice was to power the machine using accumulator batteries specially designed to operate in the industrial sector. Solmec 106 ZE is currently the only alternative to endothermic engines. Thanks to power from Midac electric accumulator batteries, the loader guarantees operative functioning equivalent to traditional diesel-powered systems but with some important extra benefits. The 28 kW three-phase electric motor powers an energy-saving “Load Sensing” circuit, which in addition to allowing all movements to be carried out simultaneously like a traditional machine also guarantees notable savings both in terms of consumption and maintenance costs. Designed to provide for the needs of a complete work shift (one charge lasts for 8 hours), it was an attractive proposition for Gruppo Mastrotto as it is fully suitable for use in a closed environment such as a warehouse or factory. As fossil fuels are not used, the healthiness of the work environment is not damaged, thereby safeguarding the health of workers who are using the same work space as the loader. It is also an especially suitable machine for handling materials such as leather and guarantees savings on running costs too. Its strength lies in the Midac accumulator batteries installed in the machine in the place reserved for rear ballast. There are two groups of batteries, 80 Volt and 930 Ah, connected in parallel, each one fitted with a centralised topping-up system for the electrolyte. The system allows the accumulator batteries to work with total efficiency and offers the chance, in the event of intensive use of the loader over several work shifts, to replace used batteries with a pair of charged batteries using a simple forklift truck (the accumulator batteries have special grooves for the forks) or lifting hooks, thanks to special steel eyelets on top of the battery. It is a simple operation that only takes a few minutes.

Carmen Santi

MOTIVE Number 3 • Dicembre 2009

19


PRODOTTO DEL MESE •

product of month

Prodotti di casa nostra Home-made products

SIGILLUM connubio tra prestazioni e sicurezza Una scelta vincente quella di Sigillum, la batteria avviamento dalle ottime performance, in grado di lavorare sempre in regime di massima sicurezza, senza richiedere alcuna manutenzione. Sigillum is a winning choice, a top performance automotive battery that can always operate in conditions of maximum safety without requiring any maintenance.

20

Come coniugare potenza e affidabilità, prestazioni e sicurezza, nelle batterie avviamento? Midac ha pensato alla batteria Sigillum proprio in questi termini e ha immesso sul mercato un prodotto nuovo, controllato e garantito, che assicura le massime performance in ogni regime di lavoro.

How can power, reliability, performance and safety be combined in an automotive battery? Midac has designed the Sigillum battery right along these lines, thereby launching a new controlled and warranted product in the market that guarantees the highest level of performance in any work conditions.

Sono molti quindi i motivi per scegliere la nuova batteria Sigillum. Lo speciale coperchio con labirinto garantisce infatti la massima affidabilità per le batterie ad acido libero, poiché consente alla batteria di superare momenti di forte inclinazione senza alcun versamento di acido.

There are therefore many reasons for choosing the new Sigillum battery. The special cover with labyrinth guarantees maximum reliability for free acid batteries, as it allows the battery to overcome heavy tilting without spilling any acid.

Questa caratteristica permette inoltre di superare tutti i test relativi a ribaltamento e alle forti inclinazioni (Tilt test, handling test, roll over test) previste dai capitolati delle più importanti case automobilistiche.

This feature also makes it possible to pass all the relevant tests (tilt test, handling test, roll over test) required by the technical specifications of leading car manufacturers.

MOTIVE Numero 3 • Dicembre 2009


sigillum a fusion of High Performance and Safety

La nuova batteria Sigillum è dotata inoltre di un sistema centralizzato di convogliamento dei gas e di doppie pastiglie antideflagranti che riducono la possibilità di esplosioni accidentali; lo speciale sistema a labirinto permette inoltre la ri-condensazione dei vapori di acido all’interno della cella e una loro separazione dai gas generati durante la carica. Massima sicurezza anche in caso di cariche a correnti elevate, con conseguente innalzamento della pressione interna, grazie ad un sistema di guarnizioni che incanalano i gas solo verso le pastiglie antideflagranti. I tappi sono infine dotati di una guarnizione superione esterna per garantire la batteria anche contro le perdite di elettrolito.

MOTIVE Number 3 • Dicembre 2009

The new Sigillum battery is also fitted with a centralised gas conveyance system and double explosion-proof pads, which reduce the probability of accidental explosions. The special labyrinth system also allows acid vapour inside the cell to recondense and be separated from the gas generated during charging. Maximum safety is also guaranteed for high-current charges with subsequent increase in internal pressure, thanks to a system of gaskets that channel gas exclusively towards the explosion-proof pads. Finally, plugs are fitted with an external upper gasket to guarantee the battery against electrolyte leakage too.

21


22


Twenty years of Midac Eventi Events

Vent’anni di Midac Vent’anni visti dagli occhi e dalle sensazioni di chi c’era fin dall’inizio. Anni di storia aziendale che si intrecciano con le vite di uomini e donne, che non solo hanno creduto in Midac quando era poco più di una scommessa, ma che ancor oggi continuano a dare il loro personale contributo alla sua crescita e al suo miglioramento. Twenty years seen through the eyes and thoughts of those who have been there since the beginning. Years of company history intertwine with the lives of men and women who not only believed in Midac when it was little more than a future promise, but still continue to make a personal contribution to the growth and improvement of the company.

23


Vent’anni di Midac

Giampaolo Caregari Responsabile Ufficio Tecnico Product Development Manager

24

«Sono arrivato in Midac circa vent’anni anni fa. Provenivo da un’esperienza pluriennale maturata nel settore degli accumulatori e arrivai qui per occuparmi della progettazione del prodotto, della sua industrializzazione e, in generale, dell’impiantistica di produzione. Gli stimoli erano forti e il lavoro molto. Midac a quel tempo appariva come un vecchio vigneto ai bordi dell’autostrada, dal quale si ergevano una ad una, giorno dopo giorno, le colonne dell’attuale stabilimento. L’aspetto finale si poteva solo immaginare, grazie ad un bellissimo rendering grafico dello studio di architettura che ne curava la progettazione. Avendo partecipato alla crescita di questa realtà fin dall’inizio, direi che uno dei momenti più significativi è stato per me l’arrivo del primo carico di piombo da lavorare, poiché ha rappresentato simbolicamente il momento di passaggio tra la “teoria e la pratica”. Lo start-up degli impianti, ostacolato anche da varie vicissitudini del momento, non è stato di certo cosa semplice, ma grazie alla volontà e alla tenacia dei signori Mastrotto, assieme all’impegno e alla competenza delle maestranze, è stato ultimato in breve tempo. Tutte le fasi del processo produttivo venivano seguite con la massima attenzione: la qualità dei nostri prodotti doveva essere il nostro biglietto da visita. Il marchio Midac non era conosciuto nel settore degli accumulatori, così diventava fondamentale poter identificare l’accumulatore Midac come un prodotto di qualità. All’inizio non è stato facile far breccia in un settore dominato da grandi multinazionali e condizionato da una profonda crisi economica. Anche in questi momenti abbiamo potuto apprezzare la determinazione imprenditoriale della proprietà, che ha sempre sostenuto la propria scelta infondendo fiducia e coraggio nei collaboratori. Da allora la nostra crescita è stata progressiva e continua: la struttura produttiva e il personale occupato sono più che triplicati rispetto alle più rosee previsione del progetto iniziale. Il marchio oggi è conosciuto e affermato a livello mondiale, nonostante la competizione diventi ogni giorno sempre più impegnativa. Ripercorrendo con la memoria il succedersi degli eventi, non posso non ricordare i dubbi e le perplessità che all’inizio, di tanto in tanto, affioravano, ma oggi posso affermare senza alcun dubbio di aver colto un’opportunità unica, che mi ha permesso di maturare un’esperienza umana e professionale importante. L’augurio migliore per il futuro della nostra azienda è quello di continuare con l’impegno, la determinazione e la professionalità che l’hanno contraddistinta in questi anni, senza dimenticare mai le radici da cui ha preso origine».

«I started work at Midac about twenty years ago. I came here after many years’ experience in the sector of accumulator batteries to take charge of product planning, product engineering and production engineering in general. I was highly motivated and there was a lot of work to do. At the time Midac still looked like an old vineyard beside the motorway. The columns of the current premises then gradually appeared one by one. We only had a theoretical idea of its final appearance thanks to a wonderful graphic rendering by the architectural studio responsible for planning. Having participated in the growth of the company since the beginning, I’d say that one of the most important moments for me was the arrival of the first consignment of lead, as it was a symbolic moment representing the transition between “theory” and “practice”. The start-up of the plant was hindered by various vicissitudes at the time and was by no means easy, but thanks to the determination and perseverance of Messrs Mastrotto, together with the dedication and expertise of the workforce, it was completed in a short period of time. All stages of the production process were controlled with the utmost attention, as the quality of our products was our calling card. The Midac brand was not well known in the accumulator battery sector and so it was essential to be able to identify Midac accumulators as quality products. At the beginning it wasn’t easy to break into a sector dominated by large multinationals and conditioned by heavy recession. Here too we were able to appreciate the entrepreneurial determination of the owners, who always backed up their choices by instilling trust and boldness in the employees. Since then our growth has been progressive and continuous: the production set-up and number of employees have more than tripled compared to even the most optimistic predictions at the outset. The brand is now well known and established at worldwide level, despite the fact that the competition is becoming more and more challenging on a daily basis. Thinking back over the succession of events, I can’t forget the doubts and perplexities that came to light every now and then, but I can now state without any doubt that I seized a unique opportunity that allowed me to “accumulate” important human and professional experience. My wish for Midac’s future is to continue with the same commitment, determination and professionalism that have distinguished the company over the years, without ever forgetting the roots from which it grew».


Twenty years of Midac

«My name’s Silvano Scarsetto and I’m the current maintenance manager at Midac. I started work here on 20 January 1991 and I was the first Midac worker as head of the electrical workshop. I was really cold when I got here on my first day. The factory was still under construction. The warehouse was the only finished building with a floor, while the rest was still more or less a building site. There were no facilities, canteen or coffee machines. We had to work wearing anoraks and boots, also because a good 20 centimetres of snow had fallen. I remember one day in particular, 23 December 1991. The factory had opened at the beginning of October so we were still at the initial stages. At about 6.30 pm I was called to see Mr Ferro in his office and when I got there I also found Bruno Mastrotto and Lucio Menon, who invited me to “christen” the offices that had just been finished with

Silvano Scarsetto Responsabile Manutenzione Maintenance Manager «Mi chiamo Silvano Scarsetto e sono l’attuale responsabile della manutenzione in Midac. Sono arrivato qui il 20 gennaio 1991 e sono stato il primo operaio di Midac, come responsabile dell’officina elettrica. Faceva davvero freddo quando arrivai qui il primo giorno. La fabbrica era ancora in costruzione. Solo il magazzino era finito ed era pavimentato, il resto era praticamente un cantiere aperto. Non c’erano servizi, mensa o macchinette del caffé. Si lavorava in giacca a vento e scarponi, anche perché erano scesi ben 20 centimetri di neve. Ricordo in particolare un giorno, il 23 dicembre del 1991. La fabbrica era partita dai primi di ottobre, eravamo proprio agli inizi. Verso le 18.30 sono stato chiamato dal dottor Ferro nel suo ufficio e là trovai i signori Bruno Mastrotto e Lucio Menon, che mi invitarono a inaugurare con una bottiglia di champagne gli uffici da poco terminati. Altri tempi. Dopo diciannove anni di lavoro passati qui, il mio lavoro continua a piacermi, anche se, ad essere onesti, essere disponibile la notte e la domenica è un po’ pesante. Il modo di lavorare è cambiato negli anni ed è molto migliorato a livello di qualità e di pulizia. Forse è cambiato anche nell’approccio, perché è più individualista rispetto ad un tempo. Comunque sia, da quando sono entrato qui ho sempre visto Midac crescere, anche forse più di quanto si era previsto, e il mio augurio più sincero è che continui sempre così».

MOTIVE Number 3 • Dicembre 2009

a bottle of champagne. Things were different back then. After nineteen years spent working here I still like my job, even if being on call at night and on Sundays can be stressful if I’m honest. Working methods have changed over the years and have improved massively in terms of quality and cleanliness. The approach has also changed perhaps, as it has become more individualistic compared to the past. Whatever the case, Midac has never stopped growing since I started here, perhaps even more than expected, and my most sincere wish is that this trend will never stop».

25


Vent’anni di Midac

Erika Ferro Responsabile Ufficio Acquisti Head of Purchasing Department «Sono in Midac dal primo gennaio del 1992 e già da subito ho iniziato nel settore degli acquisti, che ho curato da sola fino al 1995, anno in cui sono diventata mamma. Nel tempo il lavoro è cambiato e si sono aggiunte preziose collaboratrici con cui ho costruito un ottimo rapporto personale, oltre che professionale. Credo molto nello spirito di squadra e noi formiamo un gruppo che sa collaborare in maniera efficace, anche nei momenti di difficoltà. Ricordo il mio primo giorno in Midac. Era il 2 gennaio, una giornata fredda. Sono entrata nella palazzina uffici che doveva essere completata: c’erano im-

bianchini ovunque. Per noi era stato allestito un box all’interno della fabbrica, con un telefono, una scrivania e tre sedie: era l’unico posto dove potevamo riunirci per lavorare. A volte le sedie non bastavano, ma non era fondamentale avere un ufficio, perché ci animava uno spirito pionieristico e un’incredibile voglia di fare, che non sempre è facile ritrovare nella Midac di oggi. Ricordo con nostalgia quei periodi: erano anni in cui il signor Bruno Mastrotto era quotidianamente presente. È stato lui ad insegnarmi i primi rudimenti del mestiere: conduceva personalmente le trattative con i fornitori e mi ha trasmesso l’importanza di tener sempre fede agli impegni e di rispettare gli accordi.

26

«I’ve been at Midac since the first of January 1992 and I’ve always worked in the purchasing department. Until 1995, when I became a mother, I managed the department on my own. Over time, the job has changed and precious helpers have arrived, people I have an excellent personal and professional relationship with. I believe firmly in the team spirit and we form a close-knit group that knows how to collaborate effectively, even in difficult times. I remember my first day at Midac. It was 2nd January, and freezing cold. I went into the office building that hadn’t been completed yet: there were painters and decorators everywhere. There had been a kind of shed set up for us inside the factory area, with a telephone, a desk and three chairs: it was the only place we could meet up and work. Sometimes the three chairs weren’t enough, but having an office wasn’t the most important thing: we were fired up and filled with a pioneering spirit and an incredible desire to perform that aren’t always easy to find in the Midac of today. I remember those times fondly: they were years when Mr. Bruno Mastrotto was in the company every day. It was he who taught me the basics of the job: he carried out negotiations with suppliers in person and he taught me the importance of always following through with commitments and sticking to agreements. This experience was a vital part of my training and I will always be grateful to him for it. There are so many days at Midac worthy of remembering, but perhaps the one that will always stay in my mind is the day when, armed with a Bic biro and a Buffetti form, I filled out my first sales receipt. I think it was February 1992. The sales office didn’t exist yet; there was basically just one member of staff per office and everyone did a bit of everything. I like my job as much now as I did then. I love dealing with suppliers; I enjoy negotiating and I always try to learn something new every day. I think curiosity in our jobs is

MOTIVE Numero 3 • Dicembre 2009


Questa esperienza è stata fondamentale nella mia formazione e gli sarò sempre grata. Ci sono tanti giorni da ricordare in Midac, ma forse quello che non dimenticherò mai è il giorno in cui compilai a mano, armata di penna Bic e modulo Buffetti, la prima bolla di vendita. Credo fosse il febbraio del ’92. L’ufficio commerciale non esisteva ancora, eravamo praticamente un addetto per ufficio e ognuno di noi faceva un po’ di tutto. Il mio lavoro mi piace oggi come allora. Amo rapportarmi con i fornitori: la trattativa mi diverte, inoltre cerco di imparare ogni giorno qualcosa di nuovo. Credo che la curiosità nel nostro lavoro sia un elemento fondamentale sempre, soprattutto all’inizio. Appena arrivata in Midac non sapevo nemmeno cosa fosse un monoblocco, un tappo o un separatore, avevo tutto da imparare e all’epoca tutti i miei colleghi, Caregari, Peretto, e ovviamente il mio responsabile, il dottor Ferro, mi hanno molto aiutata. Oggi le cose sono cambiate anche nel mio lavoro. Per quanto riguarda l’aspetto tecnologico, il modo di lavorare si è radicalmente trasformato. All’inizio non esisteva il centralino, ma non c’era neppure il fax, quindi, dopo il lavoro, ci si recava presso la primissima sede di Midac, in via Roma a Soave, dove avevamo una macchina da scrivere elettrica (ora praticamente preistoria) e sempre da lì spedivamo i fax. Ricordo che si teneva addirittura un registro dei fax ricevuti e spediti. Il pc era un terminale con lo sfondo nero e i caratteri verdi. Non esistevano programmi come word ed excel e la posta elettronica, cos’era? Siamo stati comunque tra i primi ad averla, anche se all’inizio era difficile comunicare all’esterno, perché quasi nessuno aveva un indirizzo e-mail. Qualcuno mi chiedeva addirittura cosa fosse la posta elettronica. Poi è arrivato SAP, ma questa è storia che tutti noi conosciamo. Insomma, molte cose sono cambiate, ma qualcosa invece è rimasta uguale. In Midac ci sono persone che hanno, ancora oggi, un forte attaccamento all’azienda e che hanno dato il loro personale contributo per la sua crescita con l’esperienza maturata in altre aziende concorrenti. Si tratta di persone che hanno contribuito a gettare le basi di Midac e che l’hanno vista crescere. Senza la loro professionalità, oggi Midac non sarebbe quello che è. Il mio auguro per Midac è che i prossimi vent’anni siano caratterizzati da altrettanto entusiasmo e dall’incessante voglia di migliorarsi».

MOTIVE Number 3 • Dicembre 2009

always a vital element, especially at the beginning. When I first arrived at Midac I didn’t even know what a monobloc, a plug or a separator was. I had everything still to learn and at the time all my colleagues – Caregari, Peretto and of course my boss Mr. Ferro – were a great help to me. Now things have changed, in my job as in other areas. As far as technology is concerned, our working methods have changed radically. At the beginning there was no reception, and we didn’t even have a fax machine – after work we had to go to Midac’s first ever offices in Via Roma in Soave, where we had an electric typewriter (now practically prehistoric) and could send faxes. I remember that we even had a register of all the faxes sent and received.

The computer was a terminal with a black background and green characters. There were no programmes like Word and Excel, and email, what was that? We were among the first to have email, however, even though it was difficult to communicate with the outside world at the start because almost no one else had it. Some people even asked me what email was. Then SAP came along, but that’s a story we all know already. All in all, a lot of things have changed, but some things have stayed the same. At Midac there are people who are still very much attached to the company and who have made their personal contribution to its growth using the experience they have gained in other rival companies. I am talking about people who helped to lay the foundations of Midac and who have watched it grow. Without their professional approach, Midac wouldn’t be what it is today. My wish for Midac is that the next twenty years will be characterized by the same enthusiasm and continuous desire to improve as the first twenty».

27


Vent’anni di Midac

Anniversario Midac Midac Anniversary

I primi vent’anni della famiglia Midac Con un Open Day dedicato ai dipendenti e ai loro famigliari, Midac SpA apre le porte della propria azienda e festeggia così i suoi primi vent’anni. Un momento di unione per ricordare quanto si è fatto e per dare a tutti l’impulso per la sua crescita futura. Deciding to hold an open day dedicated to employees and their families, Midac SpA opened the doors to the company to celebrate its first twenty years of life. It was a moment of togetherness to remind everyone of how much has already been done and to spur everyone on to future growth.

Tutti abbiamo un sogno. Quello di Midac è diventato realtà. E dopo vent’anni, in una domenica non ancor fredda di novembre, è ancora quel sogno a raccogliere attorno a sé coloro che hanno quotidianamente dato le forze per far sì che una scommessa di pochi diventasse quella che è oggi una grande realtà per molti. Questo orgoglio si è visto negli occhi accesi di Santo e Bruno Mastrotto, proprietari di Midac che appena un anno fa hanno festeggiato il cinquantesimo anniversario anche del gruppo conciario; questo si è apertamente sentito nello sguardo commosso del dottor Ezio Ferro, impareggiabile anima di Midac, e nel sorriso sagace del suo più recente condottiero, Filippo Girardi.

28

We all have a dream. Midac’s has become reality. And after twenty years, on a mild Sunday in November, it was that same dream that called together all those who have striven daily to ensure that what began as a gamble for a few became what today is a fantastic reality for many. This pride could be seen in the bright eyes of Santo and Bruno Mastrotto, the owners of Midac who last year also celebrated the fiftieth anniversary of their tannery group; it could also be clearly seen and felt through the emotion in the face of Ezio Ferro, the inimitable soul of Midac, and in the wise smile of his most recent ‘general’, Filippo Girardi. But that’s not all. Looking through these photos, you will see faces of every age, wide smiles and warm handshakes, jubilant toasts and more timid hugs, showing that

MOTIVE Numero 3 • Dicembre 2009


this happiness and pride don’t belong only to the first gamblers, but also to whole families who came here to celebrate and bear witness to the possibilities that Midac has given them and that they have given to Midac. This is the core of the issue: not only work but also respect, satisfaction, union, growth, family. These were the buzz words on 15 November and are always the guiding concepts in the company. Because Midac, opened without fuss and as a consequence of the hard work of a few

La sede Midac di Soave addobbata per l’occasione. The Midac plant at Soave decorated for the occasion.

Ma non solo. Scorrendo queste foto vedrete visi di tutte le età, sorrisi aperti e strette di mano, brindisi festanti e più timidi abbracci, a dimostrazione che la felicità e l’orgoglio non è solo loro, dei primi scommettitori, ma quello di intere famiglie lì presenti a festeggiare e a dare testimonianza delle possibilità che Midac ha dato loro con reciprocità. Questo il cuore del discorso: non solo lavoro, ma anche rispetto, soddisfazione, unione, crescita, famiglia. Queste le parole protagoniste del 15 novembre e di tutta una vita aziendale. Poiché Midac, nata in sordina con il lavoro di pochi e onesti pionieri, si è sviluppata nel tempo grazie a tutte quelle persone che hanno fatto la differenza e che hanno partecipato fattivamente alla crescita

MOTIVE Number 3 • Dicembre 2009

honest pioneers, has evolved over time thanks to all the people who have made a difference and who have taken concrete part in the growth of the business by offering their work and their souls, just like in a real family. Some faces are more well known than others, but all can tell stories, different situations and details; faces that remember moments of difficulty, great efforts made some days and great satisfaction obtained on others. It would be nice to discover these stories one by one, but what we can do is just feel their greatness – individually and together – contained within what Midac has become today. This is the feeling behind the decision to open the doors of the company to our staff’s families: to show what Midac has managed to become thanks to everyone’s greatness.

29


I primi vent’anni della famiglia Midac

After the Mass celebrated in the company yard and the lunch provided for staff, their families and other people connected with the company, the doors of the Soave plants were opened with great pride in order to show wives, husbands, parents and children the results of a lifetime’s work. In this way, they were able to share a slice of their family member’s life and the life of the big Midac family as a whole.

Il gruppo dei dirigenti Filippo Girardi, Luciano Roncari, Stefano Bovo, Santo Mastrotto, Giovanni Pinti, Marco Noli, Massimiliano Serrago The group of directors Filippo Girardi, Luciano Roncari, Stefano Bovo, Santo Mastrotto, Giovanni Pinti, Marco Noli, Massimiliano Serrago

della realtà con il proprio impegno e la propria anima, proprio come accade in una vera famiglia. Sono volti più o meno noti, che racchiudono storie, situazioni diverse, particolari, che ricordano momenti di difficoltà, lo sforzo di alcuni giorni e le soddisfazioni di altri. Sarebbe bello conoscere queste storie una ad una, ma quello che possiamo fare è solo intuirne la grandezza, anche attraverso la loro somma, racchiusa nella realtà che Midac è divenuta oggi. Ed è questo il significato della scelta di aprire le porte dell’azienda alle famiglie: mostrare ciò che Midac è potuta diventare grazie alla grandezza di tutti. Così, dopo la Santa Messa celebrata nel cortile aziendale e il pranzo offerto a dipendenti, collaboratori e famiglie, si sono aperti con orgoglio i portoni degli stabilimenti di Soave per mostrare i risultati di una vita di lavoro a mogli, mariti, genitori e figli, che hanno potuto condividere così un

30

The guided tours around the plant continued all afternoon and the day ended with the cutting of an incredible cake, on top of which was the company coat of arms for the twentieth anniversary. It was a deeply felt moment, and everybody at the open day gathered round for the toast that complimented everyone on the work done so far and expressed sincere wishes for an equally bright future for everyone. It was right to stop for a moment and contemplate what Midac used to be and what it is now. It was important to celebrate and contemplate what working in union can achieve, in order to understand how important each person’s contribution is in overcoming difficulties and facing new challenges where flexibility and competitiveness will be ever more necessary. Luckily, at Midac these qualities are already in the family.

Sopra La famiglia Mastrotto al completo che festeggia l’anniversario Sotto Il capannone gremito durante il rinfresco Above The whole Mastrotto family celebrating the anniversary Below The building packed full for the party

MOTIVE Numero 3 • Dicembre 2009


The first twenty years of the Midac family A fianco Un momento della visita aziendale con Filippo Girardi e Santo Mastrotto Sotto da sinistra La famiglia Mastrotto ed il Sindaco di Soave, Lino Gambaretto, alla fine della visita; uno dei gruppi di dipendenti e famigliari che sono stati scortati alla scoperta del mondo Midac Beside A moment from the visit to the company with Filippo Girardi and Santo Mastrotto Below left The Mastrotto family and the Mayor of Soave, Lino Gambaretto, at the end of the visit; one of the groups of employees and their families who were taken on a tour to discover the world of Midac

pezzo di vita di uno dei propri famigliari e la vita intera della grande famiglia Midac. Le visite guidate all’interno dello stabilimento sono continuate per tutto il pomeriggio e la giornata si è conclusa con il taglio di un’incredibile torta in cui troneggiava lo stemma aziendale del ventesimo anniversario. Un momento sentito che ha richiamato attorno a sé tutti i partecipanti per quel brindisi che racchiudeva i complimenti per quanto fatto e tutti i più sinceri auguri per un futuro altrettanto importante per tutti.

È stato giusto fermarsi un attimo, osservare cos’era un tempo e cosa è oggi Midac. È stato importante festeggiare e osservare cosa l’unione ha potuto fare, per capire quanto sia importante il contributo di ognuno per superare le difficoltà e affrontare altre nuove sfide, dove saranno richieste flessibilità e competitività. Cose che in Midac sono di casa, o meglio, di famiglia.

Nelle foto Il momento tanto atteso del taglio della torta e del brindisi con Filippo Girardi e i fratelli Mastrotto. Attimi di festa e intrattenimento durante la giornata In the photos The long-awaited moment of the cutting of the cake and the toast with Filippo Girardi and the Mastrotto brothers. Snapshots of fun and entertainments during the day

MOTIVE Number 3 • Dicembre 2009

31


2008

VITA DA SPONSOR •

life as sponsor

Il film di due stagioni indimenticabili che hanno visto Marco Simoncelli e il team Gilera vincere 2 Mondiali e 11 gare! The film of two unforgettable seasons that have seen Marco Simoncelli and Team Gilera win 11 races and 2 world titles!

32

MOTIVE Numero 3 • Dicembre 2009


Grazie Campione! Thank you, Champion!


VITA DA SPONSOR • life as sponsor

Buona fortuna SuperSic!

2009

Good Luck SuperSic!

34

MOTIVE Numero 3 • Dicembre 2009


2010 MotoGP

MOTIVE Number 3 • Dicembre 2009

35


NEL TERRITORIO •

36

in the country

MOTIVE Numero 3 • Dicembre 2009


Waste separation, Veneto region at the forefront Midac per il recupero dei rifiuti Midac for the re-use of waste materials

Raccolta differenziata Veneto in prima linea

Notevoli i passi in avanti fatti in questi anni dalla regione Veneto in ambito di raccolta differenziata e recupero dei rifiuti. Un esempio che, se trasportato su scala nazionale, darebbe un contributo significativo al raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni di anidride carbonica. In the Veneto region there has been considerable progress made towards waste separation and the re-use of waste materials. It has set an example that, if it were transferred to national level, would make a significant contribution towards reaching national goals for the reduction of carbon dioxide emissions. Una terra di povertà ed emigrazione, originariamente quella del Veneto; una terra che però non si è mai arresa al proprio stato e che, cogliendo le opportunità del boom economico del secondo dopoguerra, ha dato spazio e vita ad uno sviluppo industriale imponente, fatto di aziende medio piccole in grado di supportare le economie locali e di andare oltre. Parliamo di quella che oggi è una delle regioni più ricche d’Italia, una terra che non è solo economicamente forte, ma che, grazie al suo patrimonio storico, artistico, paesaggistico ed architettonico, risulta essere la regione più visitata d’Italia, con oltre 60 milioni di turisti all’anno. Raggiunto il benessere, estesi i servizi e migliorata l’offerta anche per i turisti, sono altre oggi le problematiche che toccano questa terra di bellezze. Si tratta di problematiche date anche dalla presenza di questa grande quantità di persone, che, in particolare nel periodo estivo, non solo va ad aumentare i consumi, ma di conseguenza anche i rifiuti urbani di ogni comune e provincia. A livello nazionale il Veneto risulta essere tra le regioni con più alta produzione di rifiuti pro capite, con circa 500 Kg all’anno per abitante (1,37 chilogrammo per abitante al giorno), a fronte di una produzione nazionale di 539 kg annui per abitante. Ecco quindi che si pone per questa regione il problema del riciclo di una grande quantità di rifiuti, problema che è stato comunque affrontato con l’organizzazione e la realizzazione di sistemi di raccolta molto efficaci, spesso anche di tipo domiciliare. Le tonnellate di immondizie vengono infatti raccolte e avviate agli impianti pubblici e privati di compostaggio del Veneto: in totale 16 impianti medi e grandi e circa 70 i più piccoli, con potenzialità di smaltimento di circa un milione di tonnellate all’anno di rifiuti, che coprono ampiamente il fabbisogno della regione Veneto.

MOTIVE Number 3 • Dicembre 2009

Veneto was originally a land of poverty and emigration, but a land that, despite its difficulties, never gave in and eventually managed to seize the opportunities offered by the post-war economic boom. This led to rampant industrial development, driven by small and medium-sized businesses that supported the local economy and also spread further afield. Now we can talk about the Veneto as one of the richest regions in Italy, a land that is not only strong economically, but, thanks to its historical, artistic, architectural and natural heritage, is the most visited region in Italy, with over 60 million tourists a year. Now that we have reached a level of material comfort, provided services and improved options for residents and tourists alike, the problems afflicting this beautiful land today are quite different. These problems are in large part caused by the great number of people here, especially in summer: the greater number of people means greater consumption of resources and as a consequence greater quantities of waste in every municipality and province. Veneto is one of the regions with the highest production of waste pro capite in Italy, producing around 500kg per inhabitant a year (1.37 kilograms per inhabitant a day), compared with the national average production of 539kg a year.

37


NEL TERRITORIO •

38

in the country

Midac per il recupero dei rifiuti

Il composto che ne viene prodotto (circa 250mila tonnellate) è destinato per la maggior parte all’agricoltura e alla produzione di fertilizzanti. La raccolta differenziata di rifiuto secco (carta, vetro, plastica, legno e metalli, circa 129 kg pro capite all’anno) permette invece, non solo di risparmiare materie prime, ma soprattutto consente il risparmio energetico per le industrie: 68% per il vetro, 50% per la plastica, 95% per l’alluminio. Carta e cartone vengono riciclati all’interno delle otto cartiere presenti nel Veneto, mentre, attraverso tre grossi impianti, il vetro viene trasformato per essere utilizzato nuovamente per la produzione di bottiglie che verranno utilizzate in

Therefore we can see that the region is faced with the problem of recycling an enormous quantity of waste. The problem has been dealt with by organising and putting into practice highly effective waste collection systems, many of which are for household waste. As an example, tons and tons of organic rubbish are collected and sent to the public and private composting plants in Veneto: in total 16 medium-large plants and 70 smaller ones, with a capacity of around one million metric tons of waste processed every year – plenty for the Veneto region’s needs. The compost that is produced (around 250,000 tons) is mostly used in agriculture and in the production of fertilisers. The separate collections for

tutta Europa. Infine la plastica, pari a 70mila tonnellate raccolte in un anno solo nel Veneto, diventa il materiale di maggior valore: utilizzata dall’industria del riciclo per la realizzazione di fibre e granuli di plastica, questo materiale riciclato supera il quantitativo di plastica prodotto nella stessa regione Veneto. L’industria del recupero e del riciclo in Italia è in via di consolidamento e sviluppo e il Veneto risulta essere la regione effettivamente più attenta ed “educata” alla differenziata; basandosi inizialmente sulla selezione di tipo manuale operata a monte, si ha un contenimento

different types of dry waste (paper, glass, plastic, wood and metals – around 129kg pro capite a year), on the other hand, allow us not only to save raw materials, but also and above all allow industries to save energy: 68% for glass, 50% for plastic and 95% for aluminium. Paper and cardboard are recycled by the eight paper factories in Veneto, while glass is transformed in three large plants, then re-used to make bottles that will be used around Europe. And plastic – of which 70 tons are collected in a single year in Veneto – becomes the most valuable material: it is used in the recycling industry to make plastic fibres and granules. This amount

MOTIVE Numero 3 • Dicembre 2009


Midac for the re-use of waste materials

degli scarti. È infatti soprattutto la raccolta “porta a porta” effettuata in molti comuni veneti che ha contribuito al miglioramento della quantità e qualità del rifiuto, innalzando l’efficacia dell’economia del recupero. Si è dimostrato infatti che basterebbe estendere la raccolta differenziata allo stesso modo in tutto il Paese per dare un contributo veramente significativo al raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni di anidride carbonica. Attivando questo tipo di servizi di raccolta, si è evitata in un anno l’emissione in atmosfera di 2,8 milioni di tonnellate di CO2, pari al 6% dell’obiettivo del protocollo di Kyoto per l’Italia. Un risultato davvero eccezionale che, se venisse replicato in ogni paese, potrebbe risolvere gran parte dell’inquinamento mondiale e far risparmiare le risorse naturali del pianeta. Il messaggio è quindi quello di modificare il nostro comportamento nei confronti del destino dei beni circolanti e il metodo che ognuno di noi può attuare da subito è proprio quello della raccolta differenziata. Laura Santoni

of this recycled material produced exceeds the amount of new plastic made in the Veneto region. The re-use and recycling industry in Italy is evolving and becoming stronger and stronger. Veneto is the region that is the most aware and active in terms of waste separation; by getting people to separate their waste by hand at the beginning of the chain, the amount of waste products is reduced. In fact, it is the door-to-door collection of different types of waste offered by many municipalities in Veneto that has contributed the most to improving the quantity and quality of recyclable waste, raising the level of efficacy of the re-use economy. It has been demonstrated that if this level of separate waste collection were extended to the whole country, it would make a significant contribution to reaching goals for the reduction of carbon dioxide emissions. By activating this kind of waste collection service, we have avoided emitting 2.8 million tons of CO² into the atmosphere – 6% of the goal Italy committed to in the Kyoto protocol. It is a truly exceptional result that, if it were replicated in every country, could solve a lot of the world’s pollution problems and allow us to save the natural resources of our planet. Therefore the message is that we need to change our behaviour towards the destiny of circulating goods, and the method each one of us can put into practice immediately is separating and recycling our waste.


FUTURO SOSTENIBILE • sustainable future


Clean Energy near future

Ambiente Environment

Energia Pulita futuro prossimo Anche l’Italia si sta muovendo nel senso delle energie alternative. Dopo anni di gestazione arrivano nuove tecnologie, nuovi impianti, nuove idee a basso impatto ambientale, per produrre energia pulita e garantire nuovi posti di lavoro. Italy has joined other countries in the move towards alternative energy sources. After years of preparation, new low cost environmental impact technologies, systems and ideas are on their way. The result is the production of clean energy and the creation of new jobs.

L’attenzione all’ambiente è sempre più al centro del nostro vivere quotidiano. Dopo anni di discussioni, incontri e ricerche, si è finalmente giunti anche in Italia a puntare le forze sul potenziamento delle FER (Fonti Energetiche Rinnovabili), che oggi stanno assumendo un ruolo crescente e determinante nel reperimento delle energie per rispondere al fabbisogno energetico attuale. Attraverso l’incentivo alla ricerca e all’innovazione tecnologica, supportato da grandi risorse di denaro messe a disposizione dal pubblico e dal privato, si è arrivati a livelli di efficienza davvero notevoli, con la realizzazione, anche nel nostro paese, di impianti energetici di ultima generazione. Un buon risultato se pensiamo che solo un decennio fa si parlava ancora teoricamente della creazione di quegli impianti che oggi sono invece una realtà dai risultati davvero apprezzabili. Il processo di sviluppo dei sistemi per lo sfruttamento delle energie comunque coinvolge e interroga con urgenza tutta l’Europa: l’obiettivo da raggiungere entro il 2020 è la produzione del 20% di energia da FER. L’attenzione alle fonti di energia rinnovabile non punta solo allo sfruttamento sostenibile del nostro pianeta, ma ad una sua conservazione, nel tempo, grazie ad una politica energetica meno inquinante e con minor impatto sul territorio.

MOTIVE Number 3 • Dicembre 2009

Environmental awareness is becoming more and more important in our daily lives. After years of discussions, meetings and research, in Italy we have finally started directing our attention towards RES (Renewable Energy Sources). They are playing a bigger and bigger role and becoming a vital component of the response to our current energy needs. Thanks to numerous incentives for research and technological innovation, supported by significant resources provided by the public and private sectors, we have reached truly remarkable levels of efficiency. In our country we now have cutting-edge power production plants. The highly significant results we have achieved are the more remarkable if we consider that just ten years ago any discussion about these kinds of plants was purely theoretical. The process of developing systems to harness energy now involves and asks urgent questions of the whole of Europe: the objective to reach by 2020 is to have 20% of our energy produced by RES. This focus on renewable energy is not only part of the drive towards sustainable use of the earth’s resources, but is also important for their conservation over time, thanks to energy policies that produce less pollution and have less impact on the environment. Using clean energy, produced in ever more evolved plants, has already provided new jobs and will continue to do so; and it also reduces our dependency on oil. By the end of 2010, Italy will have increased its production from 340 to around 2,000 megawatts. In particular, it will be the central and southern areas that will see

41


FUTURO SOSTENIBILE • sustainable future

Lo sfruttamento di energie pulite, con la realizzazione di impianti sempre più all’avanguardia, ha potuto e potrà rappresentare inoltre l’occasione per creare nuovi posti di lavoro e per ridurre la dipendenza dal petrolio. Basti pensare che entro il 2010 in Italia si passerà dai 340 megawatt di installazione attuale a circa 2.000. In particolare sarà il centro-sud, come afferma Gianni Silvestri, presidente del Kyoto Club Italia, a registrare un incremento dell’installazione di tali impianti. Con la creazione di circa 70 mila posti di lavoro nel prossimo triennio. Vi sono tre tipologie di impianti in via di sviluppo: il solare termico, che sfrutta la radiazione solare attraverso pannelli e che ha la capacità di riscaldare l’acqua e gli ambienti chiusi. Tale tecnologia è da qualche anno ben collaudata e ha una vita media di 20 anni. Di ultima generazione vi sono le cosiddette “tegole solari”, tegole di terracotta con le stesse caratteristiche di un pannello solare, ma dall’aspetto più gradevole, specie se inserite nell’ambito di centri storici o palazzi d’epoca. Vi è poi il solare fotovoltaico, la cui tecnologia converte direttamente l’irradiazione solare in energia elettrica, grazie a celle fotovoltaiche che, al pari di minuscole batterie, si caricano di energia solare che poi rilasciano. Infine l’impianto eolico che sfrutta il vento, il quale produce energia meccanica che viene poi trasformata in energia elettrica. Novità in tal senso sono le nuove strutture a pale tecnologiche “offshore” poste in zone costiere, relativamente lontano dalle coste, e in grado di offrire un impatto visivo meno pesante, accontentando anche gli ambientalisti più critici. La presenza di centrali eoliche, sia tradizionali sia offshore, rappresenta comunque un’importante opportunità per i paesi che vogliono ridurre i loro costi energetici e la loro dipendenza da governi stranieri in fatto di produzione energetica poco inquinante.

42

Ambiente

the biggest increase in renewable energy plants, as Gianni Silvestri, president of the Kyoto Club Italia, has stated. This will lead to the creation of around seventy thousand jobs over the next three years. There are three different types of systems being developed: thermal solar power, which exploits the sun’s rays using solar panels that can heat water and indoor environments. These panels have already been tested and used in recent years, and have an average lifespan of 20 years. The newest version is the so-called “solar tiles”, terracotta tiles with the same characteristics as solar panels, but more aesthetically pleasing, especially when used on historic buildings. Then there is photovoltaic solar power, which uses technology to convert the sun’s rays directly into electricity, thanks to photovoltaic cells that work like tiny batteries, charging up with the sun’s energy and then giving it out. Lastly we have wind turbines, which produce mechanical energy that is then converted into electricity. The latest development here is the use of new offshore structures situated relatively far from coastlines and making use of the most cutting-edge technologies. These new wind turbines have a lower visual impact than traditional ones, thus satisfying even the most critical environmentalists. Whether traditional or offshore, wind farms provide a good opportunity for the countries that want to reduce their energy costs and also their dependence on foreign governments in the field of low-pollution energy production. Another natural energy source, up to now exploited very little in Italy but more common in countries such as Holland, is the energy deriving from the difference in salinity levels found in estuaries, where the freshwater of the river meets the saltwater of the sea. Energy is produced in power stations that exploit the water’s natural flow from a freshwater solution with lower concentration towards a more concentrated solution,

MOTIVE Numero 3 • Dicembre 2009


Environment

Altra fonte naturale di energia, davvero poco sfruttata in Italia, e molto più presente in altri paesi come l’Olanda, è quella derivante dalla differenza di salinità presente alla foce dei fiumi, nel punto in cui l’acqua dolce si incontra con l’acqua marina salata. Il reperimento energetico avviene attraverso centrali che sfruttano il flusso spontaneo dell’acqua da una soluzione a concentrazione minore d’acqua dolce verso una più concentrata, come l’acqua salata del mare. Tale tipo di energia è detta a gradiente salino e permette, come nel caso dell’impianto alla foce del Reno, a sud di Rotterdam nel Mare del Nord, di produrre 1 gigawatt di elettricità, sufficiente per alimentare 650 mila abitazioni (dati forniti da corriere.it) Ormai la tendenza di ogni paese è quella di trovare finalmente sul nostro pianeta modalità alternative di sfruttamento energetico, che possano assicurare energia “pulita”ad ogni nostra attività umana, nella consapevolezza che oltre ad obiettivi ambientali, vi è nelle FER un’enorme potenzialità e valore economico.

i.e. the salty seawater. This type of energy is called “salinity gradient power” and can produce 1 gigawatt of electricity, as the station built on the Rhine estuary, south of Rotterdam on the North Sea, does. This station provides electricity to 650,000 houses (data taken from www.corriere.it). Now every country is finally moving towards the search for alternative means of energy production on our planet. We need to be assured of having “clean” energy for all our activities and to be aware that as well as helping the environment, RES have enormous economic potential and worth.

Laura Santoni

MOTIVE Number 3 • Dicembre 2009

43


MADE IN ITALY

Monte Veronese DOP

Monte Veronese la riscossa dei sapori di montagna Carmen Santi

web

www.monteveronese.it

Vince la qualità, ancora una volta. A dimostrarlo un prodotto Made in Italy frutto della tradizione della montagna veronese e dell’inventiva di un Consorzio per la tutela che ha saputo fare di un formaggio buono, ma quasi dimenticato, un prodotto a denominazione d’origine controllata tra i più ricercati. Ecco a voi il “Monte Veronese DOP”. Quality wins out, once again. To prove it we have a product labelled “Made in Italy” from the tradition of the Verona mountains but with the addition of the inventiveness of a consortium that has managed to create a sought-after ‘appellation of controlled origin’ product out of a cheese that has always been good but in recent years had almost been forgotten. We are glad to present “Monte Veronese DOP”.

44


MonteVeronese, the return of the taste of the mountains

C’è una terra ad alta quota, verde e pianeggiante, perfetta per il pascolo. Sui suoi prati, numerose malghe, costruite epoca dopo epoca in ruvida pietra di Prun. È lì che da secoli si produce un saporito formaggio locale. Questa è terra di Lessinia, una tavola sospesa tra la lama montuosa del Baldo e il tortuoso complesso del Carega. Il formaggio saporito che produce è il Monte Veronese, dal 1993 marchio a denominazione di origine controllata, tutelato da un consorzio che raggruppa oggi 13 caseifici. Tipico della tradizione casearia della zona montana della provincia di Verona, e in particolare dei pascoli della Lessinia, il Monte Veronese DOP sembra essere risalente al Medioevo e ancora prima dell’anno mille era considerato una preziosa merce di scambio. Il termine “Monte” fa probabilmente riferimento alla tecnica di produzione, poiché il latte che veniva cagliato proveniva da più mungiture. La tecnica di produzione si perfezionò però un paio di secoli dopo, con l’arrivo dei Cimbri, popolazione di provenienza tedesca che si insediò sui monti della Lessinia, allora disabitati, avviando una florida attività caseariopastorale. I processi di produzione di questo formaggio, pur sviluppandosi con continuità, hanno mantenuto invariate nei secoli le caratteristiche tradizionali. Il risultato è un formaggio a pasta semicotta prodotto esclusivamente con latte vaccino in due tipologie: “Monte Veronese a latte intero”, ottenuto senza scrematura della materia prima, e “Monte Veronese d’allevo”, con latte parzialmente scremato. Oggi la zona di produzione del latte utilizzato per la lavorazione del formaggio “Monte Veronese” e tutte le diverse fasi della sua trasformazione avvengono

There is a land at high altitude with gently rolling green fields, perfect for grazing animals. On these pastures we find numerous traditional alpine dairies, built over the centuries in rough stone from Prun. This is where a flavourful local cheese has been made for centuries. The land is known as Lessinia, a plateau suspended between the razor peak of Monte Baldo to the west and the twisting Carega mountain range to the east. The flavourful cheese is Monte Veronese, which has had ‘appellation of controlled origin’ certification since 1993 and is protected by a consortium that today numbers 13 different dairies. Monte Veronese DOP is typical of the dairy produce from the mountainous regions to the north of the city of Verona and in particular from the Lessinia pastures. It seems that it originated in the Middle Ages, and before the year 1000 it was considered a valuable commodity for trading and bartering. The term “Monte” (meaning “total”) probably refers to the way it is made, as the milk to be curdled came from different milking sessions. The technique was perfected a couple of centuries later, however, when the Cimbrians arrived. They came from modern-day Germany and settled on the slopes of the Lessinia mountains – at that time uninhabited – and set up prosperous dairies and herds of livestock. Although it has continuously developed and improved, the way of making this cheese have preserved its traditional characteristics over the centuries. The result is a semi-cooked cheese produced exclusively with cows’ milk and divided into two varieties: “Full-cream Monte Veronese”, made from full-cream milk, and “matured Monte Veronese”, made from semi-skimmed milk. The area where the milk used to produce the “Monte Veronese” cheese is produced, and all the other stages of its production, now covers all of the northern part of the Verona province, from San Bonifacio in the east all the way to Malcesine on the northern shores of Lake Garda.

Nella pagina a sinistra Monte Veronese di Malga - Foto Paola Giagulli Sopra Malga del PIPI - Erbezzo (VR) - Foto CheleoMultimedia Left-hand page Traditionally produced Monte Veronese - Photo by Paola Giagulli Above PIPI alpine dairy - Erbezzo (Verona) - Photo by CheleoMultimedia

MOTIVE Number 3 • Dicembre 2009

45


MADE IN ITALY

46

MOTIVE Numero 3 • Dicembre 2009


Monte Veronese DOP

nella parte settentrionale della provincia di Verona nei territori che vanno da San Bonifacio, ad est della provincia, fino a Malcesine, sul lago di Garda. A parlarci del prodotto e delle sue potenzialità il neo presidente Ezio Dalla Valentina, che da gennaio del 2009 è succeduto alla storica presidenza di Giovanni Roncolato, per dodici anni presidente del Consorzio per la tutela del formaggio Monte Veronese DOP. Presidente Dalla Valentina, lei è anche uno dei produttori del Monte Veronese DOP, ci può spiegare come avviene la produzione in malga? La produzione del formaggio avviene secondo una precisa sequenza operativa: il latte, proveniente da una o due mungiture consecutive, viene riscaldato a 32-38°C. Raggiunta la temperatura di lavorazione, vengono aggiunti fermenti lattici, frutto di una selezione di ceppi autoctoni, e caglio di vitello (tradizionalmente si utilizzava, dopo la macellazione dell’animale, l’intero quarto stomaco - abomaso -, più o meno ricco di latte che veniva finemente triturato e salato. Tale prodotto prende il nome di caglio in pasta). A questo punto avviene la coagulazione che trasforma il latte in cagliata, con aumento della densità e formazione di un gel omogeneo che occupa tutto il volume inizialmente occupato dal latte. Successivamente la cagliata viene rotta alla dimensione di chicco di riso e nuovamente riscaldata (“cottura della pasta”) a una temperatura variabile tra i 40 e i 45°C per facilitare la fuoriuscita del siero. La lavorazione prosegue con l’estrazione dalla caldaia di ciò che ormai è formaggio e con la sua messa in stampo e in fascera marchiante. Il tutto termina con la salatura a secco, oppure in salamoia e con la stagionatura, che si protrae sempre per un minimo di 25 giorni (Vedi foto nella pagina precedente Salatura Del Formaggio Monte Veronese Dop - Foto Franco Tanel See photo on previous page Salting the Monte Veronese DOP cheese - Photo by Franco Tanel).

Quanti e quali tipi di formaggio si possono trovare in commercio? Esistono tre tipi di Monte Veronese. Il primo è denominato a “latte intero” e raggiunge le sue caratteristiche ottimali a circa 30/40 giorni dalla data di produzione e mantiene nell’odore e nel sapore i sentori freschi del latte, dello yogurt e della panna. Poi vi è il Monte Veronese “d’allevo mezzano”, che si commercializza obbligatoriamente, come recita il disciplinare di produzione, a partire dai 90 giorni e può arrivare fino ai 6/7 mesi di stagionatura. Il più invecchiato, invece, deve avere almeno un anno di stagionatura alle spalle, ma può arrivare anche a tre o quattro anni, anche se sono rarissime le forme di questa età, poiché è un formaggio molto ricercato. Esso acquista con la stagionatura sapidità e sentori che ricordano maggiormente il latte maturo, il burro e i vegetali, come il fieno maturo e la salvia, e con il protrarsi della stagionatura può acquistare un sapore piacevolmente piccante.

MOTIVE Number 3 • Dicembre 2009

Da sinistra Ezio Dalla Valentina (nuovo Presidente del Consorzio) e Giovanni Roncolato (il Presidente precedente) From left Ezio Dalla Valentina (new president of the consortium) and Giovanni Roncolato (the previous president)

We asked Ezio Dalla Valentina, the newly elected president of the “Consortium for the Protection of Monte Veronese DOP Cheese”, who took over in 2009 after Giovanni Roncolato’s historic twelve-year tenure, to tell us about their product. Mr. Dalla Valentina, as you are also one of the producers of Monte Veronese DOP, can you explain to us how production takes place in the traditional dairies? The cheese is produced following a precise sequence of operations: the milk, which comes from one or two successive milking sessions, is heated to between 32-38°C. Once the right temperature has been reached, we add starter bacteria – the result of a careful selection of autochthonous strains – and calf rennet (in days gone by, after the animal was slaughtered, the whole fourth stomach – maw – was used; it contained varying amounts of milk, which was finely ground and salted. This product is known as powdered rennet). At this stage the coagulation that turns the milk into curds takes place: it gets thicker and a smooth gel that occupies all the space previously occupied by the milk forms. The curd is then broken down into pieces about the size of a grain of rice and heated again (“cooking the gel”) to a temperature that can vary between 40-45°C; this allows the whey to seep out. The next step is to take what is now cheese out of the heater and put it into a mould and stamp the name of the cheese on it. The finishing touch is dry salting it, or putting it in

Lavorazione monte veronese - Foto di Roberto Lazzarin Making Monte Veronese - Photo by Roberto Lazzarin

47


MADE IN ITALY

Come si può distinguere il formaggio del Consorzio? La forma è cilindrica con facce quasi piane e scalzo leggermente convesso. Sulla faccia superiore vi è l’etichetta che riporta il marchio del Consorzio, la tipologie del formaggio, il nome del produttore e il numero del caseificio. Per distinguere le varie tipologie ci sono tre tipi di etichetta: quella verde chiaro viene utilizzata per il “latte intero”, quella azzurra per il formaggio “d’allevo mezzano” e l’etichetta nera per il tipo “d’allevo vecchio”. Inoltre, sullo scalzo, verticalmente e tutto attorno si legge il nome Monte Veronese, impresso nella crosta. Insomma, non si può sbagliare. Qual è la potenzialità del territorio a livello produttivo? La produzione registrata nel 2007 è stata di 62.041 forme, di cui 44.888 di latte intero e 17.153 di latte d’allevo, ottenute grazie ad una lavorazione giornaliera di circa 20 tonnellate di latte, prodotto in 500

azienda agricole presenti in Lessinia, con un fatturato stimabile attorno ai 3.200.000 euro. Nel 2008 la produzione è aumentata: 66.825 forme totali, 42.166 con latte intero e 24.659 con latte d’allevo. Il Consorzio per la tutela del formaggio Monte Veronese DOP nasce non solo per la tutela, ma anche per la sua valorizzazione. Quali sono le azioni intraprese per la sua promozione? Da sempre siamo molto attivi nella promozione del nostro prodotto e nel triennio 2005-2007 il Consorzio ha svolto molte azioni di valorizzazione, puntando ad iniziative di vario genere. La partecipazione alle più importanti fiere di settore è una di queste, infatti abbiamo partecipato, a volte in collaborazione con altri enti pubblici, a numerose fiere locali, regionali, ma anche nazionali ed estere, che ci hanno permesso di conquistare un importante nicchia di mercato. Nell’ottica di promuovere la qualità, il consorzio ha partecipato a diversi concorsi ottenendo sempre risultati significativi.

48

brine and leaving it to mature for a minimum of 25 days. (See photo on previous page: salting the Monte Veronese DOP cheese – Photo by Franco Tanel. See photo on previous page: salting the Monte Veronese DOP cheese – Photo by Franco Tanel.) How many and what kinds of cheese can be found in shops? There are three types of Monte Veronese. The first is known as “full-cream” and reaches its peak of flavour around 30-40 days after it is produced, as it still has the fresh aromas and tastes of milk, yoghurt and cream. Then there is the “semiskimmed” Monte Veronese, which, according to the production regulations, can only be sold after a minimum of 90 days, and it can be matured for up to 6-7 months. The most mature cheese, on the other hand, has to be matured for at least one year but can

reach up to three or even four years, although it is very rare to find such mature cheeses as it’s such a popular cheese that it’s always snapped up sooner. When it matures, this cheese develops flavours and hints that remind us more of mature milk, butter and plants like mature hay and sage, and when it is left to mature longer can even develop a pleasantly spicy flavour. How can you tell if your cheese is from the Consortium? It is a kind of large disc shape with almost flat ends and slightly convex side. On the top end you find a label with the Consortium’s trademark, the type of cheese, the name of the producer and the number of the dairy. To help you tell the different types apart there are three types of label: a light green one that is used for the “full-cream” cheese, a blue one for the “matured” cheese and a black one for the “extra mature” cheese. What’s more, you can see the name Monte Veronese on the side, running vertically and stamped all over the rind of the cheese. Basically, you can’t miss it.

MOTIVE Numero 3 • Dicembre 2009


Monte Veronese DOP

Tra questi, le Olimpiadi dei Formaggi di Montagna, un evento internazionale organizzato nel 2005 dal Consorzio stesso per conto dell’organizzazione inter-

Foto da sinistra - Photos clockwise from left Giovanni Roncolato e Alessandro Di Pietro alla trasmissione televisiva “Occhio alla spesa” - Giovanni Roncolato and Alessandro Di Pietro on the television programme “Occhio

What is the area’s production capacity? The production levels recorded in 2007 were 62,041 cheeses, 44,888 of which of the full-cream variety and 17,152 of the matured. These figures wouldn’t be possible without the approximately 20 tons of milk processed every day; this milk comes from 500 farms around Lessinia and accounts for an estimated turnover of about 3,200,000 Euro. In 2008 production increased: 66,825 cheeses in total, of which 24,659 full-cream and 24,659 matured.

alla spesa”; Panorama della Lessinia - Panoramic view of Lessinia (Foto Melotti); Monte Veronese dop e gnocchi di malga - Monte Veronese DOP and cheese-covered gnocchi (Foto Franco Tanel); Particolare Monte Veronese Detail of Monte Veronese (Foto Franco Tanel); Marco Brogiotti, Carlo Petrini, Paola Giagulli; Panorama Malga Magaello (Bosco Chiesanuova) - Panoramic view of the Magaello dairy (Boscochiesanuova)

nazionale “Caseus Montanus”, che ha coinvolto quasi mille formaggi provenienti da 24 diversi paesi e che ha portato in piazza più di 200.000 persone. Attraverso questa iniziativa, arricchita da un nutrito programma di convegni internazionali, laboratori di degustazione e prove d’assaggio ed animazioni, si è ottenuta una grande visibilità. A queste attività ne sono state affiancate altre, come la creazione di un sito internet dedicato (www.monteveronese.it), la realizzazione di convegni, seminari a carattere informativo e degustazioni per consumatori e operatori del settore alimentare. Non sono mancate nemmeno iniziative a carattere promozionale e pubblicitario su mezzi radio-televisivi, sia a livello nazionale che locale: tra le più significative la partecipazione alle trasmissioni “Occhio alla spesa”, “Uno mattina” e “Linea verde”. Infine si è lavorato anche su attività di promozione nei punti vendita della grande distribuzione.

MOTIVE Number 3 • Dicembre 2009

The Consortium for the Protection of Monte Veronese DOP Cheese was founded not only to protect, but also promote the product. What action has been taken to promote it? We have always been very active in promoting our product, and in the three-year period 2005-2007 the Consortium carried out a lot of promotional activities focussing on different kinds of initiatives. Taking part in the most important

trade fairs in the dairy sector is part of this – in fact we have taken part in many local, regional, national and even foreign fairs (sometimes working in collaboration with other public bodies). This has allowed us to carve out a significant niche for ourselves in the market. As far as promoting the quality of the product is concerned, the consortium has entered several competitions and obtained highly satisfactory results each time. One of these, the Mountain Cheese Olympics, was an international event organised in 2005 by the Consortium itself on behalf of the international organisation “Caseus Montanus”. Almost a thousand cheeses from 24 different countries took part, and over 200,000 people came to witness the event. This initiative, enriched by a full programme of international conferences, tasting workshops, taste tests and entertainment, provided us with great visibility. Other initiatives have gone alongside this one, such as creating a website dedicated to the cheese (www.monteveronese.it), and organising educational conferences and seminars, and tastings for consumers and food sector operators.

49


MADE IN ITALY Quali sono ora gli obiettivi per il futuro? Abbiamo obiettivi chiari e definiti, come il rafforzamento della presenza del Monte Veronese DOP sul mercato interno e su quello estero, l’ampliamento della azioni di promozione e il consolidamento delle collaborazioni con i diversi enti vicini, impegnati in azioni analoghe, come la Regione, la Provincia, la Camera di Commercio. Per far sì che ciò avvenga abbiamo studiato azioni in grado di far conoscere le peculiarità del prodotto a quella fetta di pubblico, sempre più vasto, che è attento alla qualità, intercettando quella fetta di mercato che preferisce prodotti alimentari che rispettano le tradizioni italiane e che vengono ottenuti nel rispetto dell’ambiente. Ecco perché il Consorzio si propone nello specifico di rafforzare, anche attraverso la comunicazione, quella che è la sua peculiarità: la qualità del processo produttivo e il suo legame con la tradizione e il territorio. Tornando al prodotto e quindi alla buona tavola, come va degustato il Monte Veronese per apprezzarne le caratteristiche? Innanzitutto si tratta di un prodotto molto digeribile e per questo molto apprezzabile. Nello specifico il Monte Veronese a “latte intero” ha un sapore molto delicato, di fermenti lattici e di panna. Viene abbinato a vini bianchi, anche con struttura, e a vini rossi. Adatto come secondo piatto o anche a cubetti per l’insalata o fondute. Il Monte veronese “d’allevo” è di gusto più marcato e saporito, ha una fragranza tipica del formaggio stagionato e tende a diventare più piccante con il protrarsi della stagionatura e questo lo rende adatto a vini rossi importanti o a passiti. Adatto per aggiungere gusto nelle pietanze e per gratinare, ottimo a scaglie con la polenta. Se la stagionatura è più lunga, è perfetto da grattugiare su risotti o sulla pasta. Tabella del formaggio Monte Veronese Foto CheleoMultimedia - Monte Veronese cheese information table Photo by CheleoMultimedia Sotto Festa del formaggio Monte Veronese Foto Paola Giagulli Below Monte Veronese Cheese Festival Photo by Paola Giagulli

UN’OCCASIONE DA NON PERDERE

20° Festa del formaggio Monte Veronese d.o.p. La ventesima festa del Monte Veronese si svolgerà durante l’ultima domenica di maggio 2010 ad Erbezzo nei Monti Lessini veronesi. Si tratta di un’occasione unica per conoscere ed acquistare il formaggio direttamente dai produttori, che esporranno tutti i loro formaggi in caratteristiche casette di legno. Inoltre, in questa giornata sarà possibile assaporare piatti tipici della tradizione della montagna veronese.

AN UNMISSABLE OPPORTUNITY

20th Monte Veronese DOP Cheese Festival The twentieth Monte Veronese DOP Cheese Festival will take place on the last Sunday in May 2010 at Erbezzo in the heart of the Lessinia mountains. It is a unique opportunity to discover and purchase the cheese directly from the producers, who will display their cheeses in traditional wooden crates. What’s more, you will also be able to enjoy numerous dishes from the Veronese mountain tradition.

We have also appeared on radio and television to promote our product, both at local and national level: our most important appearances include the national television programmes “Occhio alla spesa”, “Uno mattina” and “Linea verde”. Last but not least, we have also organised promotional activities in supermarket chains. What are your goals for the future? We have clearly defined goals, for example strengthening the presence of Monte Veronese DOP on the national market and also internationally, increasing our promotional activities and consolidating our relationship with various neighbouring bodies involved in similar endeavours, such as the Veneto Regional Government, the Province of Verona and the Chamber of Commerce. To make these things happen, we have come up with activities that will make the ever-growing portion of the public that cares about quality aware of our product’s unique features; this way we will communicate with the section of the market that chooses foods that respect our Italian traditions and are made with care for the environment. This is why the Consortium specifically intends to use advertising and other means to increase awareness of its product’s unique features: the quality of the production process and its ties to tradition and the land. Coming back to the product and therefore to good eating, how should we try Monte Veronese to fully appreciate its characteristics? First of all, it is an easily digested cheese and very popular because of this. More specifically, the “full cream” Monte Veronese has a very delicate flavour tasting of lactic bacteria and cream. It can be matched with white wines – even fullbodied ones – and red wines. It can be eaten as a second course instead of meat, or cut into cubes for fondue or as an addition to salads. The “matured” Monte Veronese is stronger and more flavourful, with the typical taste of mature cheese. It tends to become spicier the longer it matures and this makes it perfect to match with full-bodied red wines or strong dessert wines. It can be used to add flavour to many different dishes, to make gratins, or be sliced thinly on top of polenta. If it has been matured for a long time, it is perfect to grate onto risottos or pasta.

Per informazioni For Information Consorzio per la tutela del formaggio Monte Veronese D.O.P. c/o Casa del Vino - Vicolo Mattielli, 11 37038 Soave (VR) Tel. 045 6199054 www.monteveronese.it


vision statement

MIDAC. Passione, dedizione e innovazione per raggiungere l’eccellenza. Filippo girardi

MOTIVE Number 3 • Dicembre 2009

51


MIDAC S.p.A. 37038 Soave - Verona - Italy Tel +39 045 61 32 132 midac@midacbatteries.com

www.midacbatteries.com

Profile for Midac Batteries

Motive3_2009  

Power that crosses boundaries Midac celebrates its 20 th Anniversary Midac Deutschland GmbH Clean energy, near future Dicembre/December 2009...

Motive3_2009  

Power that crosses boundaries Midac celebrates its 20 th Anniversary Midac Deutschland GmbH Clean energy, near future Dicembre/December 2009...

Profile for midac
Advertisement