Page 1

Soloavellino news Newsletter 05 del 10 Marzo

La vittoria del cuore


Le Pagelle: difesa insuperabile e Izzo da Nazionale I lupi brindano finalmente al primo successo del 2014 e lo fanno grazie ad una superlativa prova di tutta la squadra che le consente di tornare in Irpinia con tre punti di fondamentale importanza. Ecco le pagelle:

Terracciano 7 – Attento e diligente nella sua area di competenza. Spettacolare poi l'uscita di Pietro al 9' del primo tempo su Croce. Bittante 6 - Prestazione dai due volti quella di Luca: bene in difesa un po meno in fase offensiva. Fabbro 7 – Il solito “the Wall” che affronta l'avversario col piglio e la mentalità giusti. Questa volta è toccato a Tavano sbattere contro il muro bianco verde. Izzo 8 – Un’altra prestazione del genere e Prandelli dovrà convocare Armando in Nazionale. No, non stiamo esagerando perché il centrale Irpino annulla totalmente Maccarone per novanta minuti e trova anche il tempo per siglare il suo primo centro in maglia biancoverde al 12' della ripresa con uno straordinario colpo di testa. Pisacane 6,5 – Disputa una partita molto attenta e di gran qualità e quando occorre andare di sciabola certamente non si tira indietro. D'Angelo 6,5 – Promti via e il capitano rimedia un cartellino giallo che lo condizionerà per l’interà partita. Ciò nonostante sfiora il vantaggio al 19' del

primo tempo facendo partire una fucilata dai 25 metri. (21’ st Angiulli 6,5 – Entra bene in partita, gioca con grande intensità Propositivo in fase offensiva). Arini 6,5 - Mariano corre a tutto campo, recuperando diversi palloni dando anche una mano, all’occorrenza, in fase difensiva. Schiavon 6,5 - Prestazione di impegno e quantità del centrocampista dell’Avellino. Ladriere 6 - Sufficiente l'esordio da titolare per il centrocampista belga che sfiora il vantaggio nel primo, inoltre quando ha il pallone tra i piedi però inventa sempre qualcosa di importante. Tempo. Esce perché a corto di fiato. (11’ st Galabinov 6,5 - Sostituisce Ladriere nella ripresa, vince quasi tutti i duelli non risente per niente le fatiche della Nazionale. Ciano 7 – Altra grande prova di Camillo, a testimonianza che la società irpina ci ha visto ancora una volta bene. E’ proprio dal suo angolo che nasce il golpartita di Izzo. Castaldo 6,5 - Prestazione di sacrificio. Gigi non trova il gol ma si sacrifica per la squadra, difendendo molti palloni. Tuttavia nei minuti finali affiora la stanchezza e l’ex Nocerina perde anche di lucidità sotto porta. Modestino Guerriero

Footballweb ore 19 Venerdi canale dt 645

pagina 1


La ‘maledizione’ verde al Castellani: 1-0 Avellino Si conferma la tradizione che vuole l’Empoli non vincente in casa contro l’Avellino in campionato, oggi arriva addirittura una sconfitta. Gara difficile ma oggi l’Empoli deve recriminare di meno in virtù della propria prestazione, recriminiamo semmai per due rossi da rivedere. Non vinciamo in casa dal 17 Novembre. EMPOLI: Bassi; Laurini; Tonelli; Rugani; Mario Rui (86′ Ronaldo); Moro (71′ Hysaj); Valdifiori; Croce; Verdi (60′ Pucciarelli); Tavano; Maccarone. A disp Pelagotti; Pratali; Barba; Castiglia; Signorelli; Shekiladze. AVELLINO: Terracciano; Izzo; Fabbro; Piscane; Bittante; Arini; Schiavon; D’Angelo (66′ Angiulli); Ladriere (56′ Galabinov); Ciano; Castaldo. A Disp: Seculin; Millesi; Togni; Abero; De Carli; Biancolino; Soncin. ARBITRO: Sig. Di Paolo di Avezzano (AQ). Assistenti; Peretti/Colella. AMMONITI: 2′ D’Angelo (A); 10′ Laurini (E); 70′ Schiavon

(A); 74′ Arini (A); 79′ Galabinov (A); 80′ Maccarone (E); 81′ Fabbro (A) ESPULSI: 62′ Laurini (E); 84′ Croce (E)

Il 2014 non è certo un anno positivo, almeno a guardare i risultati degli azzurri che sono davvero lontani parenti di quello strepitoso 2013. Oggi arriva al Castellani una sconfitta, la secondo di questo girone di ritorno dove l’Empoli ha conquistato soltanto 7 punti. Una gara strana, difficile, bloccata, contro un avversario messo davvero bene in campo che sfrutta le ripartenze ma che però mostra anche diversi

limiti. L’Empoli però oggi non ha la brillantezza delle gare passate, quelle in cui ci si lamentava per aver sempre raccolto poco in virtù di quanto prodotto. E’ un Empoli che fa molta fatica e che nel primo tempo si divora un gol con Croce, uno certo non abituatissimo a bucare i portiere ma che però conferma che davanti le polveri se non sono proprio bagnate, sono umide. Nel secondo tempo arriva poi un’altra delle costanti di questo periodo, il gol preso di testa, andiamo a memoria, a caldo, credendo che tutti i gol presi nel girone di ritorno siano stati subiti da colpo di testa. Nel momento della reazione restiamo in dieci per la doppia ammonizione di Laurini (giusto il secondo giallo) e poi quando l’anima serve più delle gambe arriva addirittura un secondo rosso, stavolta diretto, ai danni di Croce punito eccessivamente per un fallo di reazione. Non facciamo drammi, ci mancherebbe, però va da se che il momento merita una riflessione, pronti per ripartire alla grande già dalla trasferta di Modena. Italo Borriello

pagina 2


Izzo e quella dedica speciale

L'Avellino torna a volare

Il suo colpo di testa ha deciso la sfida contro l'Empoli. E ha regaSei settimane, un mese e mezzo lato a Rastelli la prima vittoria senza vittorie. Non eravamo abidel 2014. Armando Izzo è il volto tuati a vedere i Lupi pareggiare sorridente di questo Avellino soo addirittura perdere. Si, proprio lido e convincente che torna ficosì. nalmente a conquistare i tre punti dopo un lungo digiuno. Ieri sul suo profilo twitter il di- Oramai per noi Castaldo e compagni sono la fensore ha scritto che il suo gol è dedicato a una rivelazione di questo campionato e spesso, pretendiamo anche troppo. Alterniamo momenti persona speciale. di gioia a quelli di improvviso sconforto, dimenticando che i biancoverdi sono partiti per centrare la salvezza che sarebbe un obiettivo Mariano Messinese di tutto riTwitter:@MarianoWeltgeis spetto visto le precedenti apparizioni. Hanno collaborato: Michele Pisani, Ad Empoli Stefano Sica, Maurizio Longhi, Italo l ’ Av e l l i n o r i s o rg e Borriello, Mariano Messinese e come la FeModestino Guerriero nice. Spezzato il digiuno, da sei settimane i Lupi non vincevano. Se vogliamo essere maggiormente fiscali era datato nel 2013 l'ultimo successo dei biancoverdi. Dopo il Padova quattro pareggi e due sconfitte. Era ora, sfortuna a parte. L'Avellino lo fa nel migliore dei mondi, infliggendo lo stop alla seconda forza del campionato. Gli uomini di Rastelli salgono a quota quarantaquattro a sole due lunghezze dai toscani. Tutto in gioco, per l'ennesima volta. questo è un campionato alquanto strano, livellato in basso ma una cosa è certa: non stanca e soprattutto riserverà ancora tante altre sorprese. Michele Pisani Twitter:@michelepisani pagina 3

www.soloavellino.com


Avellino, il carattere dei Lupi e le strategie di Rastelli

Ci sono due aspetti che emergono con maggiore limpidezza dal blitz dell'Avellino ad Empoli, forse più del risultato stesso. Come due pennellate d'autore in un affresco meraviglioso, visibili solo da occhi sensibili ed attenti. Uno è legato alla determinazione e alla coesione di un gruppo affamato e impassibile di fronte alle avversità e alle difficoltà di questo ultimo periodo. L'Avellino ha dimostrato, semmai ce ne fosse bisogno, che la crisi che lo aveva ridimensionato in questo ultimo mese e mezzo era solo di risultati e non certo di gioco e di personalità, come le ultime due gare, assai sfortunate, con Varese e Pescara avevano ampiamente certificato. Eppure alzi la mano chi non ha temuto che i quattro punti racimolati nelle ultime sei partite avrebbero potuto smontare l'entusiasmo e la convinzione della squadra di Rastelli, tanto più in un ambiente che iniziava legittimamente a sognare e a riporre aspettative forti sui biancoverdi. Ciò non è avvenuto anche per l'impronta di un allenatore (e qui veniamo al secondo aspetto) che non può non essere coinvolto in questo discorso relativo a pregi e virtù degli irpini. Sì, perché già lo scorso anno l'Avellino si è trovato ad attraversare due crocevia insidiosi: dopo la sconfitta di Nocera e la débâcle interna col Benevento, scivoloni da cui la stagione biancoverde poteva risultarne stravolta. Due momenti critici che Rastelli ha saputo gestire con freddezza lavorando sull'unità e sulle motivazioni del suo spogliatoio, da cui ne ha ricavato fiducia e credibilità. Ma il capolavoro tattico Rastelli lo ha compiuto venerdì, vincendo il match in Toscana già fuori dal campo. Quando, cioè, ha deciso di mettersi a specchio col modulo di Sarri, rivoluzionando per la prima volta in

questo campionato la difesa a tre e puntando su uno speculare 4-3-1-2. Una novità che ha premiato la sua strategia in barba a qualche detrattore che, troppo frettolosamente, ha dipinto il tecnico biancoverde come difensivista e attendista. In realtà, già contro il Pescara Rastelli si era giocata la carta di un attaccante in più a discapito di una mezz'ala e, fino a prova contraria, i Lupi avevano ostentato vivacità e organizzazione di gioco. Certo, fosse arrivato Zito nel mercato di riparazione (l'esterno partenopeo della Ternana è andato in gol anche ieri contro il Varese), Rastelli avrebbe fatto quadrare davvero il cerchio come era nei suoi desiderata. Assicurandosi cioè un esterno mancino capace di interpretare le due fasi e affidando a Bittante la guida della difesa. Eppure il dato davvero piacevole di questi giorni arriva dalla rinascita di Fabbro. Monumentale contro il Pescara e perfetto contro l'Empoli, quando ha sterilizzato Tavano costringendolo ad una serata di anonimato. Insomma, l'Avellino non ha smarrito ferocia e solidità, peculiarità necessarie per arrivare fino in fondo in un campionato come questo. Un dato riconosciuto con grande onestà anche dall'empolese Rugani a fine partita. Ora si va a Bari e non sarà facile. A maggior ragione contro una squadra rilanciata dall'impresa contro il quotatissimo Lanciano. Ma ad Avellino è ancora forte il ricordo di quel 25 maggio del 2008, quando una rete di Marchese (primo anno dell'era Antonio Conte) condannò matematicamente i Lupi di Calori alla C1. Come è vivida la fotografia di un Di Cecco affranto e in lacrime. I tifosi non hanno dimenticato quel pomeriggio. E già chiedono alla squadra una nemesi Stefano Sica

pagina 4


Carmine Esposito: “Lupi sullo stesso piano del Palermo” È napoletano di nascita ma ha sicuramente una parte del cuore tinta di biancoverde. Non lo nasconde e ne va fiero e orgoglioso. Anche l'Avellino ha contribuito a svezzarlo come giocatore prima che approdasse nell'Empoli con cui ha ottenuto due promozioni. Dalla C1 alla serie A, è stato pure lui tra i protagonisti della cavalcata dei toscani fino ai palcoscenici più prestigiosi del nostro calcio. C'è anche la sua firma nella narrazione della favola azzurra. Stiamo parlando di Carmine Esposito, al quale chiediamo subito che partita sarà quella del Castellani considerando il momento non brillante di entrambe le squadre: “Sarà una partita molto difficile, è vero che le due squadre non attraversano un periodo esaltante, ma un calo ci può stare. Credo che sarà anche una gara suggestiva perché immagino ci sia una nutrita rappresentanza di tifosi irpini che vorranno sostenere la loro squadra. L'Empoli offre un gran calcio, mentre l'Avellino fa della solidità la sua forza. Prevedo, quindi, una sfida equilibrata tra due formazioni che possono davvero puntare in alto”.Quindi, anche l'Avellino può legittimare ancora speranze di un salto di categoria?“Penso di sì, anche perché ho fiducia in Rastelli che, oltre ad essere un caro amico, si sta rivelando un grande tecnico. Non si disputa per caso un girone d'andata condotto alla grande e che ha imposto la squadra all'attenzione dell'intero campionato. Ci sono tutte le condizioni perché si possa sognare il grande salto. Sognare non fa mai male e i tifosi fanno bene a farlo”. I tifosi dei lupi hanno davvero sperato che si potesse mantenere lo stesso rendimento del girone d'andata. Ma quella era una macchina quasi perfetta, era prevedibile qualche battuta d'arresto. Nonostante tutto, considerati gli episodi sfortunati che hanno caratterizzato le ultime due sfide, non si può dire che questa squadra sia in panne. Chiediamo ad Esposito se è giusto che il tifoso continui a sognare: “Sono rimasto molto legato alla maglia biancoverde, conosco la ti-

foseria e so che basta poco per infiammarla. Ritengo che Avellino e Palermo siano le piazze più calorose di questa cadetteria. Il pubblico di fede irpina, oltre a seguire la squadra anche in trasferta, tracima entusiasmo tra le mura amiche e mi auguro che continui a farlo”.C'è spazio anche per quella che sembra una “promessa” o un auspicio: “Ripeto che, per me, il sogno non è affatto sfumato ma, qualora non si concretizzasse quest'anno, bisogna comunque applaudire questa squadra per aver riavvicinato i tifosi, per aver suscitato grandi emozioni e per essere stata subito protagonista nonostante venga da una categoria inferiore. E, presumo, che nel giro di poco tempo, ci troveremo l'Avellino in serie A. Poi, vi confesso una cosa, non vedo l'ora di venire al Partenio-Lombardi a sostenere i biancoverdi in partite in cui c'è la serie A in palio. Spero di venire già quest'anno spingendoli verso l'agognato traguardo”. A questo punto passiamo all'Empoli, e “Cavallo Pazzo” si sbilancia con dichiarazioni clamorose, che riguardano anche l'Avellino: “E' una squadra fantastica quella toscana, la miglior del campionato, a mio modo di vedere. Anche più forte del Palermo, poi metto Avellino e Cesena sullo stesso piano dei rosanero. È una mia opinione personale, i siciliani non mi hanno fatto una grande impressione. L'Empoli, invece, è una squadra che gioca benissimo a calcio, ha un allenatore come Sarri che ha dato una impronta precisa ad un gruppo che si conosce a memoria. Ci sono elementi che giocano insieme da 2-3 anni, e poi hanno anche un preparatore atletico che conosco bene perché è da vent'anni con la squadra, da quando giocavo io. Posso dire che è una garanzia in termini di professionalità. Dei toscani non riesco a ravvisare qualche difetto, ma esalto la compattezza di un pacchetto arretrato che concede pochissimo, mentre in attacco giocatori come Tavano e Maccarone trovano sempre il modo per scardinare le difese”. Maurizio Longhi pagina 5

Soloavellino05  
Read more
Read more
Similar to
Popular now
Just for you