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EDITORIALE Di Maria Rosaria Chirulli

T

orna il secondo e ultimo numero di “Tutti tranne te”, a conclusione di un anno scolastico che per l’IPS “Alfonso Motolese” segna una svolta: dal 2014/’15 sarà accorpato all’ITC “Leonardo da Vinci”. In questo numero avremmo voluto inserire le tracce delle tante esperienze che hanno segnato l’anno che sta per chiudersi, avevamo chiesto, perciò, i contributi a tutte le classi, per avere una visione sintetica d’insieme. Purtroppo, nonostante le sollecitazioni, poche classi hanno fatto pervenire in tempo utile testi e immagini, quindi, quello che leggerete è senza dubbio un’edizione ristretta a pochi interventi. Ce ne dispiace, perché la collaborazione avrebbe permesso di capire cosa sta accadendo a scuola. Tuttavia questo numero contiene pagine interessanti che documentano alcune attività portate avanti dal nostro Istituto, nel corso di un anno scolastico ricco di iniziative, confronti col territorio ed esperienze creative. In questo numero c’è la cultura. E la cultura contiene il

verbo “coltivare”: le nozioni, certo, ma anche la convivenza, oltre a una lettura del mondo. Non a caso, la scuola è il nostro primo — e forse ultimo — luogo di aggregazione, comunità, condivisione. E quindi è indispensabile in un’epoca di profonde solitudini come la nostra. Anche questa volta “Tutti tranne te” pubblica i risultati di due sondaggi svolti su tutti gli studenti e le studentesse dell’Istituto “Motolese”: il primo sulla lettura e il secondo sulle attese rispetto alle vacanze. In merito alla lettura i dati confermano il trend nazionale: il 75% degli intervistati ha risposto di leggere meno di quattro libri all’anno, ma sembra che la pratica della lettura si stia spostando on line. Noi ci auguriamo che l’estate ormai imminente, la possibilità di avere maggior tempo libero, possa accendere la curiosità verso le parole scritte, su carta o su web non importa, in quanto solo attraverso il rapporto con le parole si esercita il pensiero, si allarga lo sguardo sul mondo e si costruisce l’identità di ciascuno.

Editore IPSS. Motolese Redazione 3°A SCG Via Camine,14 Impaginazione Miriana Miola Art director Michele Carbotti Responsabile di redazione Maria Rosaria Chirulli Contributi Angelo Lippolis Antonella Semeraro Antonio Nardelli Denis Fuocolare Francesco Fumarola Francesco Iudici Francesco Pastore Manuela Olivieri Michele Carbotti Miriana Miola Niki Blonda Silvia Lopalco Stefania Giacobelli Valentina Caliandro Valeria Pasculli Vanessa Montanaro Contributi esterni Francesca Vinci Grazia Blonda Desara Kumullaku Simone Perrini Fotograia Michele Carbotti Coordinatore del progetto Maria Rosaria Chirulli Consulenza graica Stefania Pellegrini Nicola Amati


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PRIMO PIANO L’ esperienza di studenti e studentesse del V anno presso la Masseria Mangiato per la V° edizione di CULTIVAR dedicata quest’anno ai prodotti della dieta Mediterranea. Coinvolte le classi del sociale, turistico e del graico pubblicitario.


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PER NON ANNOIARTI... Di Stefania Giacobelli Presentiamo in questa pagina un’esperienza di lavoro didattico attraverso il quale, dopo la lettura di alcune novelle del Decamerone, si è immaginato di scrivere una lettera. La traccia del compito: Il Decamerone è un impareggiabile capolavoro letterario mondiale. Facendo riferimento alle letture e ai tuoi approfondimenti, immaginando di rivolgerti ad un coetaneo che non ama leggere, spiega le ragioni della bellezza di quest’opera e l’esperienza di lettura da te fatta.

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iao Soia, è passata solo una settimana dall’ultima lettera che ti ho scritto. In questi giorni a scuola ho fatto una grande scoperta a titolo personale e culturale, e non potevo non parlartene. Oggi la mia professoressa di italiano mi ha fatto conoscere un nuovo mondo, la letteratura. Questa parola racchiude un insieme di testi o meglio opere, che dall’origine ad oggi hanno segnato la storia della letteratura. Ad esempio, tu lo sapevi che in Italia il primo testo letterario è stato un indovinello? Precisamente l’Indovinello Veronese. So benissimo che da quando hai lasciato la scuola tutto ciò che si legge per te è “caput”, ma spero che per come sei curiosa, ciò che ti sto per raccontare ti porterà a leggere qualche riga. Voglio raccontarti del Decamerone, una raccolta di cento novelle o sia storie, racconti, scritti da Giovanni Boccaccio nel 1348 e conclusa dopo tre anni nel 1351. Questo scrittore decide di approfondire lo studio delle passioni carnali dell’uomo e della società del 1300 ossia la borghesia. Forse per te sto scrivendo “arabo” ma essendo molto simili sono sicura che questo mondo possa ispirare anche te, e magari portarti a seguire qualche corso o addirittura tornare a scuola. In queste cento storie Boccaccio racconta che un gruppo composto da sette ragazze e tre ragazzi abbandonarono Firenze infestata dalla peste per rifugiarsi in una villa, dove, i giovani per dieci giorni decisero di inventare ogni giorno un racconto ciascuno, a turno. Ad esempio il primo giorno era dedicato all’organizzazione del soggiorno il quarto e il quinto era dedicato all’amore felice e infelice. Questi temi Soia erano decisi da un re e una regina eletti ogni giorno tra i giovani. Dovresti proprio leggerli amica mia, anche perché grazie alla traduzione dal volgare di Aldo Busi è molto semplice capire i testi, e farti anche quattro risate. Lo scopo di Boccaccio era trovare una distrazione per questi giovani tormentati e tristi. In quel periodo penso sia stato un bene ridere per qualcosa di fantasia come i raccon-

ti. Cara Soia non so se domani ti troverò a ianco a me a scuola, però sono iduciosa nei tuoi confronti, anche se capisco che per te è sempre stato un problema seguire le lezioni. Pensa ad un’ora di letteratura insieme! Ti piacerebbe tantissimo e riusciresti anche a non annoiarti una volta tanto. Devo dire che per me questa lettera è stata un modo per dirti che sento la tua mancanza, e convincerti a tornare a scuola. Alla ine della corsa siamo noi a decidere il nostro destino, e sono convinta che tu prenda coraggio e inizi a costruirti il tuo di destino. Ti abbraccio forte, Stefania.

Foto prelevata dalla rete


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SONDAGGI Di Silvia Lopalco, Francesco Pastore e Denis Fuocolare

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urante la compilazione delle schede si è osservato che molti ragazzi non erano realmente interessati all’argomento e rispondevano a caso senza neanche leggere la domanda che gli veniva formulata. A conferma di ciò, si nota una discordanza nelle risposte di chi, al quesito “mi piace leggere” ha risposto ”sì” ma nella domanda successiva ha risposto “non leggo nemmeno un libro all’anno” oppure “non mi piace leggere” e “leggo quattro libri all’anno”. Questa osservazione, perciò, non garantisce l’attendibilità del sondaggio, anche se ci permette di fare una considerazione: la questione “lettura” non è considerata importante dagli adolescenti o, probabilmente, pur dedicando a questa attività del tempo non ne hanno piena consapevolezza. Comunque, pur trattandosi di un esito poco attendibile, noi lo abbiamo pubblicato e il prossimo anno intendiamo tornare sull’argomento in modo più organizzato. I partecipanti al sondaggio sono stati 207 ragazzi su 277 iscritti al nostro Istituto

SI 1. Ti piace leggere? 2. Leggi almeno 4 libri all’anno? 3. Non leggo nemmeno un libro all’anno 4. Leggi i fumetti? 5. Leggi i quotidiani? 6. Leggi riviste o settimanali? 7. Leggi romanzi? 8. Ti piace leggere online?

NO

135 50

65,2% 24,2%

72 157

34,8% 75,8%

60

29%

147

71%

61 81 128

29,5% 39,2% 61,8%

146 126 79

70,5% 60,8% 38,2%

81 126

39,2% 60,8%

126 81

60,8% 39,2%

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bbiamo intervistato tutti gli studenti dell’ IPSS A.Motolese, chiedendo loro quali programmi avessero per l’estate in arrivo. Dai dati del sondaggio è emerso che alcuni di loro non avessero ancora le idee chiare in proposito. Altri, invece, hanno manifestato una grande voglia di lavorare per fare nuove esperienze e avere un minimo di indipendenza economica. Chissà se gli imprenditori locali vorranno venire incontro a questi ragazzi così volenterosi, consentendo loro di realizzare le loro aspirazioni o se, non riuscendo a trovare opportunità lavorative nei loro paesi, saranno costretti ad andare altrove. La grande parte degli intervistati, però, ha ammesso di desiderare di trascorrere un’estate all’insegna del divertimento, andando a mare e uscendo con gli amici. Di seguito riportiamo i dati del nostro sondaggio:

1. Divertimento, mare, amici 2. Lavoro e svago 3. Cercherò lavoro 4. Non ho programmi 5. Andrò all’estero per imparare la lingua

43,4% 35,2% 14% 5,5% 1,9%


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AMORE O VERITA’ ? Di Valentina Caliandro, Silvia Lopalco, Vanessa Montanaro e Manuela Olivieri

Foto di Michele Carbotti

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luglio 2010. Sophia e Jake sono in tribunale. Aspettano la sentenza del giudice. Sono passate solo due settimane dal giorno della rapina e Sophia è ancora confusa. Non capisce perché il ragazzo che ama le abbia fatto questo… “Mi ama? Non mi ama? Perché mi trovo qui?” E’ questo che pensa. ….. Jake era entrato nella sua vita un anno prima. Era riuscito a farle dimenticare le violenze di suo padre. Da conidente era diventato il suo ragazzo. Con lui riusciva ad essere se stessa, ma una sera cambiò tutto. Dovevano vedersi alle sette, lui la chiamò mezz’ora prima dicendole che era stato invitato a casa di alcuni amici per una festa tra uomini e quindi dovettero rimandare l’appuntamento. Sophia decise allora di chiudersi in camera e rifugiarsi nel suo mondo: la musica! Ad un certo punto un suono molto forte la riportò alla realtà: erano le sirene della polizia. Scese velocemente le scale e si trovò di fronte due uomini in divisa che chiedevano di lei. Non capiva cosa stesse succedendo.

Dopo poco tempo si ritrovò nella sala d’attesa della caserma. Accanto a lei c’era Jake e altri ragazzi. “Jake, cos’è successo? Cosa mi nascondi? Dimmi la verità!”. “Mi dispiace!” fu la risposta del ragazzo. I poliziotti prima interrogarono lui e poi toccò a lei. Una rafica di domande a cui non sapeva cosa rispondere. “Quella sera si erano visti? Erano rimasti insieme?” Non sapeva cosa rispondere … Proteggere Jake o dire la verità? ….. Entra il giudice e in aula cala il silenzio. In quell’istante a Sophia tutto è chiaro: Jake quindici giorni prima non le aveva detto la verità e chissà quante altre volte le aveva mentito. L’aveva usata. Jake non era andato a casa degli amici.. era andato a rapinare una gioielleria e ai poliziotti aveva detto che aveva trascorso tutta la serata con lei… Ed ora anche lei si ritrovava nell’aula del tribunale. Aveva scelto di proteggerlo, di assecondarlo affrontando il rischio estremo. Era così presa dai pensieri che non si era accorta dell’ingresso del giudice in aula. “ Dichiaro Sophia ….. e Jake….. COLPEVOLI !”


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CYBER BULLISMO Di Francesca Vinci

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ggi sempre più ragazzi decidono di iscriversi su social network, alcuni lo fanno pensando che sia divertente, altri per conoscere nuovi amici o magari trovare un idanzato, ma nessuno decide di iscriversi su Facebook, Twitter, Instagram e Ask. fm per farsi prendere in giro, essere deriso, schernito, offeso con parole pesanti e nella maggior parte dei casi minacciati di morte. Oggi questo è sempre più frequente, secondo uno studio recente condotto in Europa i casi di Cyberbullismo sono aumentati del 60% e, secondo un altro studio, condotto negli Stati Uniti, Canada, Regno Unito e Australia, dal 2003 ad oggi sono 41 i casi di suicidio di adolescenti per colpa dei Cyberbulli ed è in preoccupante aumento; In passato il suicidio era legato sempre a casi di mente instabile, pazzia causata da malattie serie; invece oggi sembra che gli unici malati siano coloro che si trovano “dietro ai rilettori”, coloro che “muovono i ili” per così dire, godendosi la scena aspettando che la loro “preda” cada nella “trappola” che gli hanno preparato facendo in modo che anziché riuscire ad uscirne con tutte le proprie forze, usino una pala per cercare di scendere sempre più in basso, così che non riescano nemmeno a vedere uno spiraglio di luce. Sembra che coloro maggiormente presi di mira siano ragazze adolescenti e omosessuali ma succede spesso anche ai ragazzi, magari criticati per come si è isicamente, per quello in cui si crede, a volte lo fanno un po’ come se fosse uno scherzo, magari una piccola vendetta per qualcosa successa in passato o addirittura perché in passato ne sono stati vittima anche loro o, forse, proprio come successe ad Amanda Todd, una quindicenne canadese, convinta da un corteggiatore sconosciuto su internet a inviargli alcune foto a seno nudo; l’individuo l’avrebbe poi ricattata minacciandola di esporre la foto in topless ai suoi amici a meno che lei non si fosse mostrata a seno nudo in un video. Dopo un anno Amanda, tramite la polizia, ha scoperto che le sue foto [in topless] circolavano su internet, tutti i suoi compagni di classe le avevano viste. E’ cominciato così “l’inferno” per Amanda: insulti, offese, accuse. Pubblicando le foto su numerevoli social network.

La cosa peggiore è che non ci sono persone adulte a far questi scherzi stupidi, forse per mettersi in mostra, ma ragazzi proprio come noi, nostri coetanei che, a quanto pare, non si fermano neanche quando comprendono che la ragazza o il ragazzo non ce la fa davvero più e sta per crollare, proprio come è successo ad Amanda la quale fu spinta a ripetere il suo gesto disperato dagli amici. Infatti i suoi compagni di scuola dopo il primo tentato suicidio fallito, pubblicano sui social l’etichetta della candeggina da lei utilizzata consigliandole, per la volta successiva, di aumentare le dosi dal momento che quelle utilizzate in precedenza non erano suficienti oppure di cambiare la marca del prodotto. Il risultato? Poche settimane dopo ricevono l’effetto desiderato: Il 7 settembre 2012, Amanda Todd carica su YouTube un video dal titolo My Story: Struggling, bullying, suicide and self harm (in italiano: La Mia Storia: La lotta, il bullismo, suicidio e autolesionismo) nel quale, tramite una serie di lashcard, racconta le esperienze subite (Il video ha ricevuto oltre 9.100.000 visite al 3 aprile 2014, con centinaia di pagine web giornalistiche di tutto il mondo collegate ad esso),il dolore sia suo che dei propri genitori, successivamente decide di impiccarsi, cercando così dimetter ine a questa storia. È a dir poco incredibile quante ragazze abbiano avuto la sfortuna di vivere la stessa orribile esperienza. Queste che sto per elencarvi sono solo alcuni degli articoli di giornali che durante quest’ultimo paio d’anni hanno riportato cronache simili: - Cittadella 14enne spinta a uccidersi dagli insulti su Ask.fm Cittadella(Padova) 11/02/14 – “Scusatemi, sarò con voi e vi guarderò da lassù”. Poche semplici parole, scritte su di un bigliettino indirizzato agli amici più stretti, prima del drammatico salto nel vuoto, dai piani alti dell’ex hotel Palace di Cittadella. Si è spenta così la vita della 14enne Amnesia (questo il nickname utilizzato dalla ragazza in rete), adolescente padovana fragile ed insicura, sul noto social network aveva conidato il suo disagio esistenziale a seguito della sua prima-e purtroppo ultima- delusione amorosa, incitata dai cyberbulli a compiere il drammatico gesto, ioccavano insulti e pesanti istigazioni: “Secondo me


9 tu stai bene da sola! Fai schifo come persona” - I bulli su Ask.fm: “sei un cesso, nasconditi”. E Aurora, 14 anni, si butta dal balcone e muore. Lunedì 14 Aprile 2014-TORINO –<<Sei un cesso vatti a nascondere>>. <<sei la vergogna del 2000>>. Ovvero le ragazze nate nel 2000, 14 anni quest’anno. Aurora è uscita di casa vestita di tutto punto che non era ancora giorno, è salita al sesto piano del suo palazzo, in via Paganini 35 a Venaria, e si è lanciata nel vuoto. L’ha trovata un vicino all’alba, nel cortile. E ancora una volta il suicidio di una adolescente affonda le radici nel cyberbullismo, nel modding attraverso il web, soprattutto sul sito di messaggistica più cliccato dai ragazzi, ask.fm. - Hannah Smith, quattordicenne in seguito a diversi insulti ricevuti su un sito per domande (il noto ask. fm) si è suicidata. - Carolina come Amanda vittima di bullismo È di pochi mesi fa la notizia della morte di una quattordicenne, suicidatasi a Novara gettandosi dal balcone della sua abitazione. Carolina Picchio, a parere degli amici non era difatti riuscita a superare l’impasse di un grave stato di prostrazione conseguente ad una serie di commenti a lei sfavorevoli pubblicati sui social network ed aventi ad oggetto la sua persona. È davvero sorprendente e scioccante vedere che ci siano così tanti articoli e tutti con lo stesso esito… Sono sconvolgenti anche alcuni commenti (che non ho riportato per motivi di spazio), alcuni rispondevano persino che si dovrebbe far provare questa brutta esperienza ai cyberbulli. NON C’ È NIENTE DI PIÙ SBAGLIATO, io penso che questo non risolva niente così non si fa altro che fare “il loro stesso gioco” e così capiranno che in tutto quello che hanno fatto non c’è niente di male, perché non sono gli unici a farlo. Coloro che si divertono facendo questo non possono far altro che considerarsi assassini, perché in effetti è questo che sono, non fanno altro che rendere la vita impossibile a qualcuno considerandolo un gioco più tosto divertente solo per il gusto di vederli soffrire, pensate, ora sta diventando abbastanza “popolare” fare cyberbullismo anche alle fan di alcuni cantanti o band che non a tutti piacciono, come Justin Bieber, One Direction e molti altri; questo è quello che è capitato ad una 14enne, minacciata da beliebers, viene perseguitata sul web giorno e notte dalle fans di Justin Bieber . La sua colpa è quella di essere stata scelta per salire sul palco con la celebrità durante il concerto dal momento che non era del tutto una fans di Justin. Questa storia a differenza di molte altre, come poche, parla di una ragazza che dopo una lunga e stressante

persecuzione è riuscita, grazie ad altri adulti, ad uscirne. Se posso dare un consiglio a tutti coloro che leggeranno questo articolo, so che è un argomento piuttosto forte ma se vi capitasse qualcosa di simile oppure conoscete qualcuno che sta avendo gli stessi problemi, fate in modo di parlarne con qualcuno che può aiutarvi, in modo da crearli una via d’uscita anche se non sarà facile e non preoccupatevi di essere giudicati per questo, perché molti la pensano allo stesso modo riguardo a questo argomento. Vi ringrazio per aver letto il mio articolo e voglio consigliarvi la visione di un ilm attinente: Cyberbully ilm del 2011 diretto da Charles Binamé. Parte dell’articolo è tratto da: Google, JW.org, scuola.net e Wikipedia.

Foto prelevata dalla rete


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CARA FRANCESCA, TI SCRIVO... Di Valeria Pasculli In un recente saggio intitolato “La scuola non serve a niente” di Andrea Bajani, è stato reso noto, tra l’altro, il tasso di dispersione scolastica regione per regione. In Puglia è molto elevato: tocca il 21.1 %. Partendo da questa informazione, pubblichiamo una lettera immaginaria destinata ad una ragazza, afinchè maturi l’idea di tornare a scuola.

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iao Francesca, è da un po di tempo che avevo voglia si scriverti ma ultimamente sono stata molto impegnata a fronte di un progetto scolastico molto interessante che aveva come obbiettivo principale la fotograia. Ho saputo che hai smesso di frequentare la scuola a causa di quella inchiesta che ti ha completamente sconvolta. Sai bene che non è stata colpa tua e per questo sono sicura che tornerai a vivere una vita tranquilla perchè la giustizia segue sempre il suo corso, non sentirti colpevole per quello che ha fatto tuo padre, lui è un uomo adulto e sarebbe sbagliato se ti autoconvincessi a scontare al suo posto la pena. Abbandonare la scuola è stato il tuo errore più grande ma spero vivamente che tu possa tornarci perchè solo così potrai sentirti nuovamente libera, apprenderai volontariamente e involontariamente notizie del passato che si intrecciano nel presente, verrai a conoscenza di scoperte grandiose che hanno cambiato il mondo rendendo la vita più interessante, proprio come l’invenzione di internet, se non avessero appreso le conoscenze adeguate per poter navigare in rete, oggi probabilmente non sarei qui a scriverti questa mail dato che da molti anni non si scrivono quasi più lettere a mano libera. Ho iniziato a leggere il libro di Teresa Ciabatti “ il mio paradiso è deserto” e praticamente me lo sono divorata dato che l’ho letto in sole quattro ore, la professoressa mi ha incitato a leggerlo e sai una cosa? Ne sono molto contenta dal momento che adesso riesco ad avere una proiezione e una visione del mondo diverssa da molta gente, migliore ineffetti. Inoltre facciamo progetti meravigliosi a scuola a scuola, ci divertiamo con gli stand di fotograia, addobbiamo la classe con opere graiche, partecipiamo a manifestazioni ed eventi del territorio dove ognuno di noi può esprimersi liberamente attraverso la

Giovani che hanno abbandonato prematuramente gli studi, per regione. Anno 2012

Fonte: Istat

parola, la crealtività. Sono esperienza che ti segnano tantissimo non solo dal punto di vista culturale ma sopratutto dal punto di vista emotivo dato che siamo sempre tutti insieme, ragazzi di diversi istituti, di diverse etnie, ci riuniamo per far sentire al nostro paese che noi esistiamo e che le nostre idee sono importanti per avere un territorio migliore. Finire la scuola non signiica solo ottenere il diploma, signiica soprattutto afermarsinel mondo come cittadino libero, come persona che sa far valere le proprie idee e che riesce grazie alle capacità e alle conoscienze a vivere in una società dov’è diicile afermasi a causa del degrado e delle scarse conoscenze. Spero tanto che tu possa tornare a frequentare le lezioni perchè hai delle capacità incredibili. Attendo con ansia la tua risposta, spero di ricevere buone notizie. Ti voglio bene.


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UN BOCCACCIO DI RISATE Di Manuela Olivieri

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a letteratura può sembrare un tema noioso ma posso assicurarvi che non lo è, con questo articolo infatti vorrei farvi cambiare idea raccontandovi la mia esperienza di lettura del Decamerone. Alcuni di voi possono pensare che anche leggere sia noioso ma sappiate che se troverete il genere che vi appassiona, divorerete libri come fossero cibo. Boccaccio scrisse il Decamerone nel 1348 dove parla di 10 ragazzi che, volendo fuggire dalla peste, si raccontano 10 storie al giorno per dieci giorni con lo scopo di divertire coloro che ascoltano.In classe abbiamo letto un po’ di novelle molto simpatiche del Decamerone e una in particolare è piaciuta a tutta la classe, si chiama, nella versione di Aldo Busi, “Le corna di cristo”. Si racconta di un giovane muscoloso e bello, Masetto, che va a lavorare

in un convento di suore ingendosi sordo-muto. Dopo un po’ di tempo alcune monache dissero di aver sentito che il piacere che si prova nell’unione con un uomo è insuperabile, allora decisero di sperimentare la cosa sul giovane, sapendo che, essendo muto, non avrebbe potuto raccontare nulla dell’accaduto e pian piano tutte le altre si fecero coinvolgere. Il giovane, disperato, perché non riusciva più ad accontentarle tutte parlò, e minacciò di far scoppiare uno scandalo, ma le suore decisero di promuoverlo custode del convento e lui accettò. Dopo molti anni Masetto tornò a casa ricchissimo.Raccontando la mia esperienza, ho voluto dimostrare che autori considerati noiosi in realtà hanno scritto testi molto divertenti e attuali, affrontando argomenti che ci incuriosiscono. Si tratta di diventare curiosi e mettersi a cercare.

Foto di Manuela Olivieri


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ALLA SCOPERTA DELLE CARTE Incontro con la Banca Intesa San Paolo. A cura della classe 4^A SC

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urante un incontro scolastico con il personale della Banca Intesa San Paolo di Martina Franca (Banco Di Napoli) abbiamo compreso l’importanza del denaro e degli strumenti di sicurezza che dovremmo utilizzare. Il denaro contante, tra qualche anno, sarà una rarità poterlo avere nelle nostre tasche: questo potrebbe essere un vantaggio o uno svantaggio? Attraverso la presentazione di Slides commentate e illustrate dal Direttore di Banca e da altri impiegati abbiamo percepito l’importanza e la semplicità dell’utilizzo delle Carte di Credito/ Debito o Prepagate. Ci sono diversi tipi di carte, ma illustreremo solo le più importanti e utili ai ragazzi minorenni, dai 18 ai 26anni e quelle che utilizzano un sistema di sicurezza che permette di non clonare la carte. SuperFlash è la carta ricaricabile che puoi usare ogni giorno! Scopriamo le sue funzionalità!

1) Puoi accreditare il tuo stipendio, la pensione o le prestazioni temporanee pagate dagli Enti Previdenziali sulla carta; 2) Puoi riceve e inviare boniici in Italia e all’estero all’interno dell’aria SEPA (Paesi dell’UE oltre la Svizzera, Norvegia, Islanda e Liechtenstein); 3) Puoi ricaricare il tuo cellulare; 4) Puoi prelevare contanti agli sportelli automatici abilitati; 5) Puoi controllare il saldo e i movimenti della carta prepagata; 6) Puoi fare acquisti nei negozi che espongono il logo MasterCard; 7) Puoi fare acquisti su internet in sicurezza grazie al Servizio Pagamenti sicuri Internet; 8) Pagare i pedaggi autostradali in Italia e all’estero; 9) Aderire gratuitamente a bonus Intesa San Paolo, il programma che premia i tuoi acquisti effettuati tramite SuperFlash presso gli oltre 10.000 punti vendita; Il Canone annuo della carta è di €9,90, per i ragazzi tra i 18 e 26 anni è Gratuito!

Disegno a cura di Fiorela Krasniqi e Alessia Meli


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FEMMINICIDIO DI Grazia Blonda

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emminicidio cos’è? Tutti usano questo termine ma pochi ne conoscono il signiicato. Il femminicidio è l’uccisione di RAGAZZE – DONNE che nella loro vita hanno incontrato persone che hanno amato e che hanno lasciato a loro la libertà di scegliere della loro vita, di decidere il loro futuro. Perché si uccide la donna, la femmina? Per dimostrare al mondo che ancora una volta a comandare è l’uomo, che probabilmente si sente minacciato dalla grande forza e indipendenza della donna. Sono molte le cause del femminicidio e una tra queste è il senso del possesso, del volerla ritenere propria e di nessun altro. Molte donne vengono picchiate, violentate, legate, usate come strumento di piacere per gli uomini. Questi gesti possono essere visti dagli stessi uomini come dimostrazione della loro superiorità, come segno di vittoria. Purtroppo nella nostra società, anche se vengono denunciati questi atti, non viene fatto nulla per proteggere e far sì che le donne oltre a una violenza isica e psicologica possono rischiare di perdere la vita. Esistono varie modalità di esercitare violenza sulle donne, una di essa è quella che viene deinita ‘la droga dello stupro ‘. Questa droga puo’ essere diluita facilmente con una bevanda e nel momento in cui viene assunta chi l’assume inizia a non capire più ciò che lo circonda, si sente debole e in alcuni casi può svenire. Rende la persona impotente e incapace di controllare il proprio corpo. Assunta in dosi elevate può portare alla morte.

All’uomo l’indipendenza della donna non piace perché è sentita come una minaccia e non una conquista; gli uomini vogliono dimostrare di essere ancora loro i ‘padroni’, e ‘comandare’ ancora. Chiedendo ad alcuni, ho scoperto che molti condannano questa violenza: per loro la donna va rispettata. Ritengo legittima la volontà della donna di sentirsi libera e indipendente anche a costo di stringere i pugni; è importante denunciare le violenze non solo isiche ma anche psicologiche, e dire BASTA! La vita è nostra e non è giusto che qualcun altro decida del nostro futuro.

Campagna pubblicitaria promossa dalla classe III^A scg per sensibilizzare alla parità di genere contro il femminicidio.


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COMMENTATI DA... Di Vanessa Montanaro

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la storia di due ragazzi molto problematici: lui aflitto dai sensi di colpa per la scomparsa della sorella causata dalla sua leggerezza; lei aflitta da una famiglia competitiva e da esperienze che l’hanno segnata profondamente. Un’attrazione lega Mattia e Alice, due personaggi, due mondi molto complessi che si isolano. Le loro storie di sono parallele e non si incontrano mai, proprio come i numeri primi che sono divisibili soltanto per uno e per se stessi. Questi due ragazzi preferiscono osservare anziché agire, trattenersi anziché gridare e per questo le loro vite non arriveranno mai a comprendersi o ad unirsi. Leggetelo e non ve ne pentirete.

Una mattina ti svegli e sei un’adolescente. Così, senza un avvertimento, dall’oggi al domani, ti svegli nel corpo di una sconosciuta che si vede in sovrappeso, odia tutti, si veste solo di nero e ha pensieri suicidi l’84% del tempo. E io non facevo eccezione.” Questa è la protagonista, un’adolescente di nome Mia. Lei è una classica ragazza ribelle, ironica, determinata. In questo libro si dimostra la tenacia della protagonista a superare le incertezze della sua età: scuola, compagni, genitori separati… Mia insegue da sempre un sogno: entrare alla Royal Ballet School di Londra, la scuola di danza più prestigiosa al mondo, dove le selezioni sono durissime e il costo della retta è troppo alto per una madre sola. A complicare la sua vita c’è l’amore segreto per Patrick, un ragazzo così incantevole da sembrare un angelo. Patrick però è il fratello maggiore della sua migliore amica, per questo lui la considera una sorella minore. Questo è un amore che lei reputa impossibile e che cerca in tutti i modi di mettere a freno, ma con scarsi risultati. Quindi sono due i punti principali della storia: l’amore impossibile per Patrick e la testardaggine, il coraggio e la determinazione di Mia per riuscire a raggiungere i suoi obiettivi. Ci riuscirà? Lo scoprirete leggendo questo romanzo.

Foto prelevate dalla rete


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I CONSIGLI DI SILVIA Salve, ragazze e ragazzi! In questa pagina vi regalo alcuni consigli di lettura. Spero che vi piacciano. Da ogni libro ho scelto un passaggio che mi ha particolarmente colpito.

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l romanzo di Susanna Tamaro “Va’ dove ti porta il cuore” è una raccolta di lettere, che una nonna scrive alla nipote. Le due avevano litigato, e quando la donna si accorge che stava male in procinto di morte decide di scrivere ogni giorno una lettera alla nipote, pur non inviandogliele. Questa storia è molto dolce e commovente, che racchiude pillole di saggezza. Eccone una: << e quando poi davanti a te si apriranno tante strade e non saprai quale prendere, non imboccarne una a caso, ma siediti e aspetta. Respira con la profondità iduciosa con cui hai respirato il giorno in cui sei venuta al mondo, senza farti distrarre da nulla, aspetta e aspetta ancora. Stai ferma, in silenzio, e ascolta il tuo cuore. Quando poi ti parla, alzati e va’ dove lui ti porta.>>

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l libro di Patrick Dennis “Zia Mame” è la storia di un ragazzino di undici anni Patrick, che diventa orfano e la sua custodia viene afidata a sua zia, una donna alquanto strana e bizzarra che cambia personalità continuamente e a cui piace molto divertirsi. Patrick vivrà con lei la sua adolescenza e con lei affronterà strane avventure. Questo libro è molto divertente ed ironico, ed è paragonabile ad una versione più moderna e stravagante di Mary Poppins. << In realtà, nel più breve e indolore tempo possibile, zia Mame e io cominciammo a volerci un bene del diavolo. Del resto era più o meno inevitabile che la sua stupefacente personalità, dopo aver mietuto migliaia di vittime, inisse per conquistare anche me. Zia Mame aveva un fascino caotico, ma leggendario, e inoltre ai miei occhi rappresentava qualcosa che non avevo mai avuto – una famiglia.>>

l romanzo di Francesco Caroiglio “Wok” narra la storia di un ragazzo di quindici anni, al quale è morta la madre ed è rimasto solo. Prima che i servizi sociali lo vadano a prendere, lui scappa con le ceneri della madre con la vecchia Dodge di famiglia per rapire suo nonno che era chiuso in un ospizio e trovare suo padre. Lungo il viaggio incontrerà Zoe una ragazza autostoppista avventuriera, i due diverranno amici e affronteranno varie avventure. Questo romanzo cattura e coinvolge il lettore lasciandolo senza iato, e ci fa scoprire nuove leggende e culture appartenenti agli indiani d’America nello speciico della tribù dei Cheyenne. <<Per dieci anni mi sono abituato a vedere Alice morire. Ho pensato che prima o poi sarebbe successo, e non mi sono spaventato quando l’ho vista per terra in bagno con addosso la mia maglietta di Bart Simpson. Muoveva ancora le dita, piano. Era successo altre volte. Ho chiamato Antonia e l’ambulanza. Mentre aspettavo le ho tirato su la testa e messa più comoda, le ho parlato per tenerla sveglia. Ma questa volta non mi ha risposto. .>>

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Foto prelevate dalla rete


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DIGITALE: NEMICO O ALLEATO? Di Antonella Semeraro

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nternet è la rete delle reti. E’ l’invenzione che ha trasformato il modo di comunicare, ancor più che la televisione, la radio,ecc. Oggi il digitale tocca la nostra comunicazione, il nostro lavoro, tutto si basa sul web. Molti sostengono che noi giovani utilizziamo le reti sociali per chattare o inviare messaggi, per trovare nuovi contatti o dedicarci ai giochi elettronici .Ma,non sanno che amiamo uscire la sera, stare con gli amici, fare sport .Insomma, dedichiamo il nostro tempo libero a ciò che ci piace fare. Nell’ambito scolastico la didattica si deve rinnovare ,come sta già facendo.Per noi ragazzi non c’è nessuna dificoltà ad usare i nuovi media visto che siamo già nati con la tecnologia. Personalmente credo che usare la reta sia un nostro alleato poichè la scuola deve sfruttare la tecnologia per poter effettuare ricerche,guardare immagini,video ecc...Sono convinta che la scuola deve educarci all’uso di questi strumenti. Il digitale è un nostro alleto perchè

a scuola possiamo apprendere molte informazioni ,approfondire e ci permette di leggere le notizie in tempo reale. Non c’è dubbio, dunque, sul fatto che internet e il ditigale abbiano rivoluzionato la nostra vita in ogni suo aspetto. Insomma, viviamo in un’epoca fortemente inluenzata dall’uso di internet. Sicuramente tutto questo ci rende la nostra vita ancora più semplice, facendone un buon utilizzo!Come ogni invenzione, anche essa ha i suoi lati oscuri:Su Internet troviamo di tutto anche pornograia, pedoilia, scambi clandestini, compravendite illegali e chi più ne ha più ne metta. Per quanto si possa combattere tutto ciò non sarà mai possibile cancellare del tutto tali fenomeni. Su ogni mezzo di comunicazione ci sono questi problemi e non possiamo abolire il mezzo per abbattere il fenomeno, dobbiamo invece utilizzare noi il sistema in maniera produttiva e corretta per dare esempio di civiltà e di intelligenza evolutiva.

Foto prelevata dalla rete


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SPECIALE VIAGGIO DI ISTRUZIONE... Di Michele Carbotti, Valeria Pasculli e Miriana Miola

Destinazione Orvieto

Orvieto: centro storico


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Orvieto: Funicolare

Orvieto: Duomo


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Orvieto: Calice Monumentale

Firenze: Mercato centrale

Firenze: Ponte Vecchio


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Firenze: Duomo


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Foto di gruppo davanti al Duomo


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Colosseo di Lucca

Torre di Pisa

Duomo di Lucca “San Martino”

Pisa: Battistero


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Pisa: Duomo

Interno del Duomo di Pisa


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Siena: Duomo

Siena: foto di gruppo Piazza dei miracoli


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DIMMI COSA MANGI... Di Antonio Nardelli e Niki Blonda

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a sempre esistono abitudini alimentari che variano da Paese a Paese. Purtroppo però spesso un dato comune è che i giovani si alimentano davvero male, gran parte della colpa ricade solitamente sulla pubblicità delle grandi industrie che spingono a consumare i propri prodotti in grandi quantità.Oggi i ragazzi non riconoscono i cibi sani da quelli che fanno davvero male e si tende sempre più a pranzare e cenare ai fast food in modo economico e veloce. Molto più raramente tengono alla loro alimentazione e curare la loro forma isica. A volte pur stando in compagnia si mangia nonostante non si abbia fame.Si mangia tanto per condividere quello che fanno gli altri o per noia, e questo può causare diversi problemi di salute. L’obesità, in particolare quella infantile, è enormemente aumentata negli ultimi decenni ed è diventata una vera e propria malattia sociale, soprattutto nei paesi più ricchi, come per esempio gli Stati Uniti

Foto prelevata dalla rete

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d’America, dove la stessa moglie del Presidente, Michelle Obama, ha promosso una politica di sensibilizzazione per risolvere il problema, coinvolgendo le scuole. Noi ci siamo guardati intorno, abbiamo curiosato nelle varie classi durante la ricreazione e abbiamo notato che si consumano più patatine e tarallini e questo ci fa pensare che anche la merenda mattutina è sbagliata e inadeguata da parte degli alunni. Infatti molti preferiscono prendere cibo dalle macchinette della scuola anziché portarsi qualcosa da casa ad esempio un frutto o al massimo un panino. Infatti è importante che in da piccoli si impari ad avere uno stile di vita sano. Le regole fondamentali suggerite dai nutrizionisti di tutto il mondo sono sempre le stesse, poche e semplici: mangiare poco ma di tutto, ridurre i cibi ricchi di zuccheri e conservanti, le bevande gasate e alcoliche e fare un po’ di attività isica quotidianamente o almeno tre o quattro volte a settimana.


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TATUAGGI CHE PASSIONE! Di Antonella Semeraro

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tatuaggi sono oggi una tendenza di massa, sia per le donne che per gli uomini. Essi comportano la modiicazione spesso deinitiva di alcune parti del corpo e quindi dell’immagine corporea che l’adolescente costruisce e propone al mondo. È una pratica oggi molto diffusa e la popolazione che si fa tatuare è molto variegata ed eterogenea per età, cultura e status sociale. Attraverso il tatuaggio raccontiamo l’appartenenza sociale ed evidenziamo un bisogno che è di uguaglianza ma anche di differenziazione. Ai ragazzi i tatuaggi piacciono perché rappresentano sicurezza, forza, maggiore personalità. Credo che non esiste una moda per i tatuaggi è una cosa soggettiva e personale. Ormai, oltre agli astri, vanno per la maggiore i disegni tribali. In netto calo è la richiesta di farsi tatuare cuori o nomi del idanzato. Oltre al tribale, i tatuaggi colorati non mancano mai, e non manca poi la fantasia nello scegliere la parte del corpo da tatuarsi. Oltre ai posti classici quali fondoschiena,spalla, polpaccio non manca chi chiede un tatuaggio sotto le braccia ad esempio.

Foto di “LA PELLE D’OCA tattoo studio” Alessandro Esposito

Foto di Angelica Ruggieri

Un tatuaggio non è un accessorio come gli altri, da mettere e togliere a piacimento, ecco perché la legge vieta ai minori di 14 anni di farsi tatuare. E prima dei 18 serve in ogni caso il permesso dei genitori. Il tatuaggio è di moda ma è una operazione che richiede un’ attenta rilessione. Non è come un paio di scarpe. Una volta “indossato” non è facile eliminarlo, e anche la rimozione dei tatoo temporanei può rivelare qualche dificoltà. Se ancora non si hanno 18 anni credo sia sconsigliabile fare un tatuaggio. Siamo molto giovani e potremmo stancarci del disegno o cambiare idea. Inoltre il nostro isico non ha assunto una sua stabilità in quanto è ancora in fase di crescita e il tatuaggio potrebbe subire dei cambiamenti notevoli. Oppure se non sappiamo prendere una decisione sul tipo di tatuaggio, la grandezza o il disegno dobbiamo prendere tempo ed essere pazienti e aspettare prima di fare una cosa di cui potremmo pentirci. Quando avremo le idee chiare potremo fare questa scelta con più serenità!


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BAND EVOLUTION Di Valentina Caliandro

C’

è tanto da dire sulle band (o gruppi musicali), ma la prima cosa da dire è che quelle di maggiore rilievo sono divise in rock band e pop band. Entrambe le categorie sono nate intorno agli anni 50’/60’ e hanno totalmente rivoluzionato la storia della musica. Il fenomeno è partito precisamente nel 1962 quando 5 ragazzi inglesi hanno fatto conoscenza nella capitale, e altri 4 giovani uomini di Liverpool hanno deciso di suonare insieme un genere di musica che avrebbe scandalizzato molto a quei tempi: sono i Rolling Stones e i Beatles. Anche se entrambi suonavano una forma più aggressiva del blues, avevano ritmi totalmente diversi. I Rolling Stones erano considerati dei “cattivi ragazzi”, perché suonavano in maniera più aggressiva rispetto ai Beatles, che invece, con la loro faccia pulita, erano i preferiti dai genitori delle ragazzine. Ed è proprio da questi due gruppi che la parola band si divide: dai Rolling Stones prendono esempio la maggior parte delle rock band formatesi intorno agli anni ‘70, come i Cream, i Led Zeppelin, i Pink Floyd e tanti altri che hanno dato forma ad altri sottogeneri del rock come l’hard rock, l’heavy metal e il punk rock. Si può dire che la storia del rock ruota intorno alle band e alla loro evoluzione, perché se non ci fossero state, ora non avremmo tanti generi diversi all’intero della musica rock. Per i Beatles invece è stato diverso, perché pur essendo anche loro una band rock, il loro modo di fare musica era più dolce e la tematica delle loro canzoni era simile a quella usata dai musicisti pop, per questo la loro musica fu

deinita pop rock. Le band pop sono formate generalmente da più di 3 membri, e nascono intorno agli anni ’80-’90. Possono essere composte da maschi, femmine oppure essere miste. Se nessuno di loro suona uno strumento prendono un altro nome: boyband, quando è composta da soli ragazzi, e girlband quando il gruppo è femminile. Queste ultime hanno spopolato negli ultimi anni, e quasi tutte ammettono che la loro più grande ispirazione sono i Beatles. Concludo col dire che la storia della musica è totalmente cambiata grazie a band che hanno creato nuovi sound e hanno fatto impazzire milioni di ragazzi e ragazze, coi loro dischi, le loro canzoni e la loro voglia di rivoluzionare la musica: dai Rolling Stones ai Doors, dai Beatles ai Bon Jovi, dai Queen ai Nirvana, dai Take That agli ‘N Sync ino ad arrivare ai Backstreet Boys e ai più recenti One Direction. Sono tutte band alle quali dobbiamo dire grazie perché senza di loro staremmo ad ascoltare le solite canzoni malinconiche e noiose.

Foto prelevata dalla rete


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I 20 ALBUM PIU’ASCOLTATI Di Mirana Miola e Angelo Lippolis

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LOGICO - CESARE CREMONINI “Logico” Il nuovo album di Cesare Cremonini per la quinta settimana consecutiva è al primo posto e secondo tra i più trasmessi dalle radio italiane. Il singolo (che prende il nome dall’album) è stato appena certiicato Disco d’Oro dalla Fimi,conquistato in poco più di un mese e mezzo dal rilascio

2.

DOMANI E’ UN ALTRO FILM - DEAR JACK I Dear Jack,la band della 13esima edizione di Amici di Maria De Filippi, che con “Domani è un altro ilm – prima parte” debuttano direttamente al secondo posto degli album più venduti in Italia. “Domani è un altro ilm” singolo scritto dal Francesco Silvestre (Modà).

3.

MUSEICA - CAPAREZZA “Museica” è l’ultimo dei capolavori di Caparezza, un album bellissimo e che in poche settimane è diventato disco d’oro. Il nome dell’album ha tre signiicati: Musica, Sei (perchè è il suo 6° album) e Musei (a cui è ispirato l’album).

4.

L’AMORE COMPORTA - BIAGIO ANTONACCI “L’amore comporta” è il dodicesimo album di Biagio Antonacci. Prodotto tra Los Angeles e Milano, con Michele Canova Iorida, l’album è composto da tredici tracce di cui una, “Le Veterane” scritta da Paolo Conte.

5.

GIRL - PHARRELL WILLIAMS “Girl” è il secondo album del cantate statunitense Pharrell Williams in collaborazione con i Dark Punk per la stesura di un brano e successivamente estratto come primo singolo dell’album “Get Lucky”.


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6.

SENZA PAURA - GIORGIA A due anni da “Dietro le apparenze”(2011), Giorgia esce col nono album d’inediti registrati in studio. Come per il precedente lavoro discograico si è afidata alla produzione di Michele Canova Iorida, con importanti collaborazioni italiane e internazionali tra cui Alicia Keys nel brano “I will pray (pregherò)” e con Olly Murs in “Did I lose you”.

7.

MONDOVISIONE - LIGABUE Il nuovo album di Luciano Ligabue “Mondovisione” è stato anticipato, il 5 settembre 2013 dal singolo Il sale della Terra, presentato poi dal vivo nei concerti che il cantautore ha tenuto all’Arena di Verona dal 16 al 23 settembre. Il disco, composto da 14 tracce inedite, è stato prodotto, per la prima volta, da Luciano Luisi, membro della band che dal 2008 accompagna Ligabue in tour

8.

TEMPO REALE - FRANCESCO RENGA Il grande protagonista di Sanremo 2014, Francesco Renga esce con il suo nuovo album, molto importante per lui e con fantastici inediti.“Tempo Reale” è stato prodotto da Michele Canova Iorida. In questo album non mancano fantastici duetti come: Alessandra Amoroso in “L’Amore Altrove”, Giuliano Sangiorgi dei Negramaro in “Sì… Bè… Ma… Non so” e Kekko Silvestre dei Modà per “Almeno un po”

9.

INCREDIBILE - MORENO Dopo la vittoria dell’anno scorso ad Amici Moreno esce, più maturo e consapevole, con il suo nuovo album “Incredibile”, che sembra tenere fede al titolo dimostratasi dalla folta schiera di featuring presenti all’interno della tracklist: Annalisa, J-Ax e Fiorella Mannoia.

10.

NELLA BOCCA DELLA TIGRE MONDO MARCIO “Nella bocca della tigre” è il sesto album del rapper italiano Mondo Marcio; è caratterizzato dalla presenza di componimenti di alcune canzoni della gradissima cantate MINA.


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11.

AMORE PURO - ALESSANDRA AMOROSO “Amore Puro” l’album rivelazione della cantante Salentina Alessandra Amoroso; prodotto dal cantautore Tiziano Ferro e Michele Canova Iorida. Dopo 35 settimane rimane ferma alla 11 posizione.I suoi singoli Amore Puro, Fuoco D’Artiicio e Non devi perdermi hanno superato in breve tempo oltre 2.000.000 di visualizzazioni.

12.

#PRONTOACORREREILVIAGGIO MARCO MENGONI Dopo la vittoria del cantante al Festival di Sanremo 2013 con la canzone “L’essenziale”,Maco Mengoni esce con il suo nuovo disco “#Prontoacorrereilviaggio”. Registrato tra Los Angeles e Milano e prodotto da Michele Canova Iorida,contiene 15 tracce e diversamente dai suoi lavori precedenti, presenta un sound più internazionale con svariate collaborazioni.

13.

SCHIENA VS SCHIENA - EMMA MARRONE “Schiena vs Schiena” una riedizione dell’album “Schiena” della cantate Salentina Emma Marrone. All’interno dell’album due inediti: “La mia città” (brano con la quale Emma ha rappresentato l’Italia all’ Eurovision contest a Copenaghen) e “L’amore non mi basta”; oltre all’arranggiamenti Rock e Semi-Acustici degli altri brani.

14.

‘A VERITA’ - ROCCO HUNT Dopo la vittoria di Sanremo 2014 nella categoria giovani, Rocco Hunt esce con il suo secondo album “ ‘A Verità”. Questo album vanta molte collaborazioni come i rapper Clementino, Noyz Narcos, Ensi e i cantanti Eros Ramazzotti e i Tiromancino.

15.

SONG BOOK VOL.1 - MIKA “Song book vol.1” è la raccolta dei brani più famosi di Mika oltre all’inedito “Live your life” e due versioni di brani rivisitati per l’occasione. questo album viene certiicato Disco di Platino vendendo più di 60.000 copie.

16.

L’ANIMA VOLA - ELISA “L’anima vola” è l’ottavo album della cantante Elisa, prodotto da lei stessa interamente in Italiano. Vanta numerose collaborazioni tra cui: Tiziano Ferro, Giuliano Sangiorgi dei Negramaro e Luciano Ligabue (autore del brano “A modo tuo”)


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17.

GIOIA? NON E’ MAI ABBASTANZA - MODA’ “Gioia? non è mai abbastanza” è la ristampa del quinto album del gruppo musicale italiano più amato “ Gioia”. All’interno due inediti: “Cuore e vento” feat. Tanzenda e “Dove è sempre sole” feat. Jarabe De Palo.

18.

20 THE GREATEST HITS - LAURA PAUSINI Il nuo album di Laura Pausini “ 20 the greatest hits” contenente brani inediti, brani rivisitati e alcuni in duetto, brani rimasterizzati, brani live e collaborazioni mai incluse su lavori discograici della cantante romagnola. È il primo album che contiene le tracce in tutte le lingue che ha cantato: italiano, spagnolo, francese, portoghese e inglese.

19.

RESURRECTION - ANASTACIA Dopo aver vinto la battaglia contro il cancro e dopo 5 anni di silenzio, Anastacia ritorna con il suo formidabile album “resurrection”; dopo aver lanciato il singolo “Stupid Little Things” che parla di come si debba tentare di dare il giusto peso a quel che ti succede per non farlo diventare molto più grande di quello che è. E’ tutta una questione di non concentrarsi sulle piccole cose.

20.

UNA STORIA SEMPLICE - NEGRAMARO “Una storia semplice” è la prima raccolta del gruppo musicale italiano Negramaro. .L’album contiene 24 vecchi successi della band salentina e 6 nuovi brani inediti.A ine dicembre è diventato Disco di platino con oltre 60.000 copie vendute.


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NATIONAL BASKETBALL ASSOCIATION Di Francesco Fumarola e Francesco Iudici

l’

NBA è la principale lega professionistica di pallacanestro degli Stati Uniti d’America. Molti dei migliori cestisti del mondo giocano nella NBA e il livello complessivo della competizione è considerato il più alto al mondo. La lega fu fondata a New York, il 6 giugno 1946 come Basketball Association of America Foto prelevata dalla rete (BAA). La lega adottò il nome di National Basketball Association nell’autunno del 1949 dopo una fusione con la lega rivale National Basketball League, e portando il numero delle squadre a 17, localizzate in piccole e grandi città. Nel 1950 la NBA arrivò alla sua dimensione minima con 8 squadre, le quali sono ancora tutt’oggi nella lega (i Knicks, Celtics, Warriors, Lakers, Royals/Kings, Pistons, Hawks) Gli anni ottanta furono per la NBA una decade di grande espansione anche oltre i conini degli Stati Uniti. I suoi giocatori simbolo, come Bird, Johnson ed Erving, sono conosciuti ormai in tutto il mondo.Le squadre che si contesero i titoli in questi anni furono per lo più i Boston Celtics e i Los Angeles Lakers, che diedero vita ad una delle rivalità più accese e storiche nella storia della NBA e della pallacanestro. Successivamente, ci furono espansioni, riduzioni, e rilocazioni ino ad arrivare alle 30 squadre attuali. Un altro punto di svolta storico per la lega può essere considerato il Draft NBA del 1984, quando con la terza scelta assoluta i Chicago Bulls scelsero la guardia Michael Jordan, conosciuto anche come MJ, che rivoluzionò il gioco e l’idea stessa di star sportiva, diventando uomo simbolo della lega e il miglior giocatore di tutti i tempi. Tra i risultati ed i riconoscimenti individuali di Jordan igura-

Foto prelevata dalla rete

no 5 MVP Award, 10 presenze nell’All-NBA First Team, 9 nell’All-Defensive First Team, 14 convocazioni al NBA All-Star Game con 3 All-Star MVP Award, 10 titoli come miglior marcatore e 3 come per il maggior numero di palle rubate, 6 NBA Finals MVP Award ed il NBA Defensive Player of the Year Award nel 1988. Detiene il record NBA per la miglior media punti per partita in carriera con 30,12 per la regular season e 33,4 per i playoff. Di questo atleta ricordiamo anche la linea di scarpe sportive “Air” Jordan, così chiamate per le sue eccezionali doti atletiche ed il gioco aereo spettacolare, realizzate dalla Nike. Le scarpe indossate dall’atleta ebbero un notevole successo tale a portare la Nike a realizzare anche una linea di abbigliamento

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REPORTAGE

PASSI Di Michele Carbotti

IN ATTESA...


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UN BASTONE PER AMICO

SIMMETRIA


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VERSO UN APPUNTAMENTO IMPORTANTE

A PASSO SPEDITO...


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QUASI UN PASSO FELINO

LEARNING...



Tutti tranne te